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Acea Interim / Quarterly Report 2017

Aug 4, 2017

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Interim / Quarterly Report

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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato 2017

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato 2017

Informazioni sulla Gestione

Modello Organizzativo di ACEA 3
Organi sociali 5
Sintesi dei risultati 6
Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo 8
Contesto di riferimento 18
Andamento delle Aree di attività 36
Fatti di Rilievo intervenuti nel periodo e successivamente 60
Principali rischi e incertezze 62
Evoluzione prevedibile della gestione 68

Bilancio Semestrale Consolidato Abbreviato

Forma e struttura 70
Criteri, procedure e area di consolidamento 72
Criteri di valutazione e principi contabili 76
Prospetti di Conto Economico Consolidato 80
Prospetti di Conto Economico Complessivo Consolidato 82
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 84
Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato 85
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 86
Note al Conto Economico Consolidato 87
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 99
Impegni e rischi potenziali 119
Informativa sui servizi in concessione 120
Informativa sulle parti correlate 131
Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali 133
Allegati 137

Modello Organizzativo di ACEA

ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.

ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portafoglio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA, modificata a maggio 2017, è articolata in funzioni corporate e in sei aree industriali – Ambiente, Commerciale e Trading, Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ingegneria e Servizi e Estero.

Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.

Ambiente

Il Gruppo ACEA è il sesto operatore italiano nel settore con una quota del 2,4% del mercato nazionale. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad elevato potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti.

Commerciale e Trading

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di energia elettrica e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera prevalentemente sui segmenti di mercato delle piccole – medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo.

Idrico

Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 8,5 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania. La Società completa la qualità dei servizi offerti con la gestione sostenibile della risorsa acqua e il rispetto dell'ambiente.

Infrastrutture Energetiche

Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con oltre 10 TWh elettrici distribuiti a Roma, dove gestisce la rete di distribuzione servendo oltre 1,6 milioni di punti di consegna. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con 220.000 lampade pari a 195.000 punti luce applicando soluzioni sempre più efficienti e a basso impatto ambientale. Entro il 2018 è prevista la sostituzione di 190.000 lampade con altrettante a led, consentendo così una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 35.000 tonnellate annue e un significativo abbattimento dell'inquinamento luminoso. Il Gruppo ACEA è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi. Il Gruppo infine è attivo nel comparto della generazione e calore e dispone di impianti prevalentemente a fonte rinnovabile (idroelettrici e fotovoltaici) distribuiti tra il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo.

Ingegneria e Servizi

Il Gruppo ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio.

Estero

Attraverso tale Area il Gruppo gestisce le attività idriche in America Latina e potrà cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

Al 30 giugno 2017 il capitale sociale di ACEA S.p.A. risulta così composto:

*Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 2%, così come risultanti da fonte CONSOB.

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione1

Luca Alfredo Lanzalone Presidente Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato Alessandro Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Consigliere Michaela Castelli Consigliere Gabriella Chiellino Consigliere Giovanni Giani Consigliere Liliana Godino Consigliere Fabrice Rossignol Consigliere

Collegio Sindacale

Enrico Laghi Presidente Rosina Cichello Sindaco Effettivo Corrado Gatti Sindaco Effettivo Lucia Di Giuseppe Sindaco Supplente Carlo Schiavone Sindaco Supplente

Dirigente Preposto

Demetrio Mauro

Società di Revisione1

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

1 Nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Sintesi dei Risultati

Dati economici (€ milioni) 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Ricavi consolidati 1.372,5 1.386,7 (14,2) (1,0%)
Costi operativi consolidati 969,0 957,9 11,1 1,2%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura
non finanziarie
10,6 14,9 (4,3) (29,1%)
- di cui: EBITDA 71,4 67,8 3,6 5,3%
- di cui: Ammortamenti, svalutazioni e
accantonamenti
(51,3) (41,0) (10,3) 25,0%
- di cui: Gestione Finanziaria (4,2) (4,2) 0,0 (0,2%)
- di cui: Oneri proventi da partecipazioni 0,0 0,0 0,0 0,0%
- di cui: Imposte (5,4) (7,7) 2,3 (30,1%)
Proventi (Oneri) da gestione rischio commodity 0,0 0,0 0,0 0,0%
EBITDA 414,1 443,7 (29,6) (6,7%)
EBIT 194,9 274,1 (79,2) (28,9%)
Risultato Netto 110,3 154,3 (43,9) (28,5%)
Utile (perdita) di competenza di terzi 6,8 4,7 2,1 45,2%
Risultato netto di competenza del Gruppo 103,5 149,5 (46,0) (30,8%)
DATI ECONOMICI ADJUSTED 2(€ MILIONI) 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo (EBITDA) 414,1 380,4 33,7 8,9%
Risultato operativo (EBIT) 213,9 210,8 3,1 1,5%
Risultato ante imposte (EBT) 183,4 169,0 14,4 8,5%
Risultato netto (NP) 124,3 111,6 12,7 11,4%
Risultato Netto di Competenza del Gruppo 117,5 106,9 10,6 9,9%
EBITDA per area industriale (€ milioni) 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
AMBIENTE 31,3 29,2 2,1 7,3%
COMMERCIALE E TRADING 40,6 52,3 (11,6) (22,2%)
IDRICO: 173,3 159,0 14,3 9,0%
Servizio idrico Integrato 172,4 158,2 14,2 (2,3%)
Lazio - Campania 161,9 146,21 15,7 10,8%
Toscana - Umbria 10,5 12,0 (1,6) (13,1%)
Altre 0,9 0,8 0,1 19,0%
ESTERO 6,7 0.8 5,9 n.s.
INGEGNERIA E SERVIZI 8,0 4,7 3,3 69,9%
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 159,9 198,2 (38,2) (19,3%)
Generazione 21,9 17,5 4,5 25,6%
Distribuzione 135,8 179.6 (43,8) (24,4%)
Illuminazione Pubblica 2,2 1,1 1,1 96,1%
ACEA (Corporate) (5,8) (0,4) (5,4) n.s.
Totale EBITDA 414,1 443,7 (29,6) (6,7%)
Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
30/06/16 Variazione Variazione
%
Capitale Investito Netto 4.145,5 3.884,9 260,7 6,7% 3.763,2 382,3 10,2%
Indebitamento Finanziario Netto (2.401,4) (2.126,9) (274,5) 12,9% (2.131,9) (269,6) 12,6%
Patrimonio Netto Consolidato (1.744,1) (1.757,9) 13,8 (0,8%) (1.631,4) (112,7) 6,9%
DATI PATRIMONIALI ADJUSTED 3(€ MILIONI) 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto (NP) (2.377,4) (2.126,9) (250,5) (11,8%)

I dati economici adjusted non includono:

per il 2017 gli effetti negativi – complessivamente pari a € 19 milioni al lordo dell'effetto fiscale - prodotti:

  • per € 9,5 milioni dalla sentenza che ha determinato la re-immissione in proprietà dell'Autoparco

  • per € 9,5 milioni dalla riduzione di valore del credito di areti verso GALA

per il 2016 l'effetto positivo (€ 63,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale) conseguente all'eliminazione del cd. regulatory lag

L'indebitamento finanziario netto adjusted non include, per il 2017, l'impatto derivante dalla vicenda GALA

Indebitamento Finanziario
Netto per Area Industriale
(€ milioni)
30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
30/06/2016 Variazione Variazione
%
AMBIENTE 203,4 173,7 29,7 17,1% 185,2 18,3 9,9%
COMMERCIALE E TRADING 63,1 14,8 48,3 326,5% 107,2 (44,1) (41,2%)
ESTERO 10,1 12,9 (2,8) (21,9%) (1,6) 11,7 n.s.
IDRICO: 870,5 780,4 90,2 11,6% 698,0 172,5 24,7%
Servizio idrico integrato
Lazio - Campania 878,6 783,5 95,1 12,1% 697,7 180,8 25,9%
Toscana - Umbria (7,2) 0,0 (7,2) 0,0% 0,3 (7,5) n.s.
Altro (0,8) (3,1) 2,3 (73,6%) (0,1) (0,7) n.s.
INFRASTRUTTURE
ENERGETICHE
991,1 814,9 176,2 21,6% 779,6 211,5 27,1%
Distribuzione 865,1 693,3 171,8 24,8% 638,6 226,5 35,5%
Generazione 121,0 123,6 (2,6) (2,1%) 123,4 (2,4) (2,0%)
Illuminazione Pubblica 5,0 (2,0) 7,0 (356,7%) 17,6 (12,6) (71,4%)
INGEGNERIA E SERVIZI (0,6) (1,8) 1,2 (68,2%) 7,5 (8,1) (107,8%)
0,0 0,0%
ACEA (Corporate) 263,7 332,1 (68,4) (20,6%) 356,0 (92,3) (25,9%)
Totale indebitamento
finanziario netto
2.401,4 2.126,9 274,5 12,9% 2.131,9 269,6 12,6%
Investimenti per area industriale
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
AMBIENTE 8,5 8,0 0,5 6,2%
COMMERCIALE E TRADING 7,9 11,3 (3,4) (30,3%)
ESTERO 2,5 0,2 2,2 n.s.
IDRICO: 121,9 99,6 22,2 22,3%
Servizio Idrico Integrato
Lazio - Campania 121,8 99,4 22,4 22,5%
Toscana - Umbria 0,0 0,0 0,0 0,0%
Altro 0,0 0,2 (0,2) (80,2%)
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 105,2 96,1 9,1 9,4%
Generazione 11,2 16,1 (4,8) (30,0%)
Reti 93,6 79,4 14,2 17,8%
Illuminazione Pubblica 0,4 0,7 (0,3) (42,9%)
INGEGNERIA E SERVIZI 0,4 0,7 (0,3) (47,9%)
ACEA (Corporate) 5,9 4,7 1,2 24,9%
Totale 252,2 220,8 31,5 14,2%

Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo

Definizione degli indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

    1. il margine operativo lordo rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed è determinato sommando al Risultato operativo gli "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items. Si specifica che i dati economici adjusted non includono, per il 2017, gli effetti negativi prodotti dalla sentenza che ha determinato la re-immissione in proprietà dell'Autoparco e dalla riduzione di valore del credito di areti verso GALA e, per il 2016, l'effetto positivo conseguente alla eliminazione del cd. regulatory lag;
    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni),dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Si specifica che la posizione finanziaria netta adjusted non include l'impatto derivante dalla vicenda GALA;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle Attività correnti, delle Attività non correnti e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle Passività correnti e delle Passività non correnti, escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
    1. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici

Dati economici (€ milioni) 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 1.333,0 1.356,9 (23,9) (1,8%)
Altri ricavi e proventi 39,5 29,8 9,7 32,4%
Costi esterni 859,8 848,7 11,1 1,3%
Costo del personale 109,1 109,1 0,0 0,0%
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity 0,0 0,0 0,0 0,0%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria 10,6 14,9 (4,3) (29,1%)
Margine Operativo Lordo 414,1 443,7 (29,6) (6,7%)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 219,2 169,7 49,6 29,2%
Risultato Operativo 194,9 274,1 (79,2) (28,9%)
Gestione finanziaria (31,2) (42,3) 11,1 (26,3%)
Gestione partecipazioni 0,6 0,6 0,1 13,7%
Risultato ante Imposte 164,4 232,3 (68,0) (29,3%)
Imposte sul reddito 54,0 78,1 (24,1) (30,8%)
Risultato Netto 110,3 154,3 (43,9) (28,5%)
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 6,8 4,7 2,1 45,2%
Risultato netto di Competenza del gruppo 103,5 149,5 (46,0) (30,8%)

Importi in milioni di Euro

Il perimetro di consolidamento è variato per effetto delle acquisizioni del 3Q 2016 e del 1H 2017

Nei primi sei mesi del 2017 sono intervenute le seguenti acquisizioni che hanno comportato una variazione dell'area di consolidamento rispetto al primo semestre 2016 e a fine 2016. In particolare:

  • con efficacia 1° gennaio 2017 la Capogruppo ha acquisito il 51% di Acque Industriali da Acque S.p.A.; ciò ha comportato il consolidamento integrale della stessa;
  • in data 8 febbraio 2017 è stato perfezionato il trasferimento delle quote di GEAL detenute da Veolia Eaux Compagnie Generale Des Eaux SCA ad ACEA: a seguito di tale acquisizione la quota detenuta dal Gruppo è pari al 48%. Il risultato del consolidamento di GEAL (metodo del patrimonio

Contribuisce alla variazione del perimetro economico, il consolidamento con il metodo integrale di Aguas de San Pedro a seguito dell'acquisizione del 29,65% avvenuta nel corso dell'ultimo trimestre 2016; in aggiunta alla quota precedentemente detenuta e pari al 31% è stato possibile ottenere il controllo esclusivo della società. Sempre nel corso del 2016, a seguito delle modifiche intervenute nella composizione del CdA in relazione netto) è allocato tra i "Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria";

  • il 23 febbraio 2017 è stato acquisito il Gruppo TWS (Technologies for Water Services) detenuto da Severn Trent Luxembourg Overseas e lo 0,9% di Umbriadue detenuto da Severn Trent (W&S) Limited. Il Gruppo è consolidato con il metodo integrale;
  • il 1° aprile 2017 è stata ceduta la quota di partecipazione detenuta da ACEA in AceaGori Servizi a GORI, comportando quindi il consolidamento a patrimonio netto della stessa.

La Purchase Price Allocation relativa alle acquisizioni di cui sopra non è ancora conclusa.

Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Criteri, procedure e area di consolidamento".

al numero di consiglieri di spettanza ACEA, AguaAzul Bogotà è consolidata sulla base dell'Equity Method.

Si segnala inoltre che in data 22 novembre 2016 è stata costituita ACEA International S.A controllata al 100% da ACEA alla quale, nel mese di aprile, sono state conferite le partecipazioni Aguas de San Pedro e Acea Dominicana.

La tabella di seguito riportata rappresenta gli impatti della variazione del perimetro di consolidamento ed espone il contributo di ciascuna Società al netto delle elisioni intercompany.

€ milioni Acque
Industriali
GEAL TWS
Group
Aguas de
San Pedro
AguaAzul
Bogotà
Acea Gori
Sevizi
Totale
Ricavi 4,0 0,0 13,3 15,4 0,0 (0,1) 32,6
EBITDA (0,2) 0,5 1,2 5,4 0,0 (0,1) 6,8
EBIT (0,5) 0,5 0,8 2,6 0,0 (0,1) 3,4
EBT (0,5) 0,5 1,9 1,7 (0,2) (0,1) 3,4
NP (0,5) 0,5 1,9 0,9 (0,2) (0,1) 2,6
NFP (0,8) 0,0 1,4 (11,2) 0,0 0,0 (10,6)

I ricavi da vendita e prestazione si attestano a € 1,3 miliardi in crescita di € 39 milioni su base adjusted

Al 30 Giugno 2017 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano ad € 1.333,0 milioni in crescita, su base adjusted, di € 39,4 milioni (+ 3%) rispetto a quelli del medesimo periodo del 2016, per motivi di segno opposto: la variazione dell'area di consolidamento contribuisce alla crescita dei ricavi complessivamente per € 29,6 milioni e, parimenti, segnano un incremento i ricavi da servizio idrico integrato e quelli da prestazioni a clienti rispettivamente per € 26 milioni ed € 4,6 milioni.

I ricavi da servizio idrico integrato risentono degli aggiornamenti tariffari intervenuti nel secondo semestre 2016 tra i quali quelli relativi alla qualità commerciale: a tale titolo trova iscrizione nel primo semestre 2017 la migliore stima del premio riconosciuto ad ACEA Ato2 (€ 14,3 milioni). La positiva variazione dei ricavi da prestazioni a clienti è

Altri ricavi per € 39,5 milioni

Evidenziano un aumento di € 9,7 milioni principalmente determinato dai seguenti effetti:

dall'iscrizione di € 17,6 milioni dei contributi maturati sui certificati bianchi (TEE) in portafoglio in crescita di € 16,3 milioni rispetto al primo

Costi esterni per € 0,9 miliardi in aumento rispetto al 1H 2016

Il costo del personale è in linea con lo scorso esercizio Tale voce presenta un aumento complessivo di € 11,1 milioni (1,3%) rispetto al 30 Giugno 2016. La variazione deriva da effetti opposti e principalmente:

  • dai minori costi relativi all'approvvigionamento dell'energia elettrica sia per il mercato tutelato che per il mercato libero, nonché dalla riduzione dei relativi costi di trasporto (complessivamente - € 49,1 milioni) in conseguenza della riduzione delle quantità vendute;
  • dai costi di acquisto dei certificati bianchi da parte di areti (€ 19,2 milioni) per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza energetica;
  • dall'incremento dei costi per materie derivanti dal consolidamento del Gruppo TWS per € 3,5 milioni e dei maggiori acquisti nel periodo di osservazione di areti (+ € 8,7 milioni) principalmente riguardanti il Piano Led;

Conclusi i go live di Acea2.0 (l'ultimo in ordine di tempo è stato quello di GORI) il complesso progetto di modifica dei sistemi informativi e dei processi aziendali ha comportato un'ulteriore riduzione di tale voce di influenzata dalla realizzazione del Piano Led che ha avuto avvio dal mese di luglio 2016.

Di segno opposto l'andamento registrato dai ricavi da vendita e trasporto di energia elettrica che diminuiscono complessivamente, su base adjusted, di € 21,2 milioni per effetto della diminuzione delle quantità vendute sul mercato libero (- 749 GWh) in conseguenza dell'ottimizzazione del portafoglio clienti e tenuto conto dell'andamento dei prezzi, nonché delle dinamiche tariffarie introdotte dal quinto ciclo regolatorio (delibera AEEGSI 654/2015). Si ricorda che nel IH 2016 trovava iscrizione l'importo di € 63,3 milioni relativi al cd. accounting regolatorio pari nel 1H 2017 a € 20,3 milioni (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Andamento delle Aree di attività – Area Industriale Reti").

semestre 2016; tali ricavi sono bilanciati dagli oneri sostenuti per l'acquisto dei TEE;

  • dall'iscrizione nel IH 2016 dei ricavi (€ 9,6 milioni) legati agli effetti prodotti dal contratto sottoscritto nel mese di marzo 2006 per la commercializzazione dei contatori digitali.
  • dall'aumento dei costi per servizi (+ € 20,9 milioni) conseguenti principalmente al consolidamento delle nuove società ed ai costi di legati alla Pubblica Illuminazione nel Comune di Roma con particolare con riferimento alla sostituzione massiva dei corpi illuminanti con i LED;
  • dall'incremento degli oneri diversi di gestione (+ € 9,3 milioni) di cui € 1,6 milione relativi ad indennizzi ai clienti del settore idrico e per la restante parte derivante principalmente dall'accertamento di partite energetiche provenienti da precedenti esercizi parzialmente coperte da sopravvenienze attive della medesima natura..

costo di € 10,2 milioni. Le società neo acquisite contribuiscono al costo del lavoro per € 6,7 milioni. La consistenza media si attesta a 5.450 dipendenti ed aumenta di 422 unità rispetto al 2016.

€ milioni 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 169,4 159,3 10,1 6,4%
Costi capitalizzati (60,3) (50,1) (10,2) 20,3%
Costo del lavoro 109,1 109,1 0,0 0,0%

Le società idriche della TUC registrano risultati in calo di € 4,3 milioni per effetto dei maggiori ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo consolidato delle società precedentemente consolidate

con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione mentre l'andamento per singola società è riportato nel commento all'Area Industriale Idrico.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
MOL 71,4 67,8 3,6 5,3%
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (51,3) (41,0) (10,3) 25,0%
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni 0,0 0,0 0,0 (108,5%)
Gestione finanziaria (4,2) (4,2) 0,0 (0,2%)
Imposte (5,4) (7,7) 2,3 (30,1%)
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 10,6 14,9 (4,3) (29,1%)

EBITDA a € 414,1 milioni in crescita su base adjusted del 9%)

L'EBITDA passa da € 443,7 milioni del 30 Giugno 2016 a € 414,1 milioni del 2017 registrando una decrescita di € 29,6 milioni pari al 6,7% (8,8% è la crescita dell'EBITDA adjusted). Tale andamento è prodotto dalla variazione dell'area di consolidamento per € 6,8 milioni (il contributo maggiore deriva da Aguas de San Pedro per € 5,4 milioni). L'incremento, registrato a parità di perimetro, deriva principalmente dalle dinamiche tariffarie del settore idrico (+ € 17,1 milioni) a cui seguono, quanto al significativo aumento della marginalità, i settori della distribuzione e della

regolatorio di € 63,3 milioni iscritto lo scorso anno) derivanti dagli aggiornamenti tariffari del quinto ciclo regolatorio e dall'aumento delle quantità prodotte dagli impianti idroelettrici; anche l'Area Ambiente segna una crescita di € 2,1 milioni per effetto delle maggiori quantità di energia elettrica ceduta. L'Area Commerciale e Trading e la Capogruppo segnano, invece, un decremento dell'EBITDA rispettivamente di € 11,6 milioni e € 5,4 milioni.

generazione (+ € 23,8 milioni al netto del provento

EBIT adiusted a € 213,9 milioni (+1,5%)

L'EBIT, su base adjusted, segna una crescita del 3 milioni rispetto al 1H 2016. Le voci che influenzano tale indicatore di marginalità sono interessate da due eventi straordinari che caratterizzano il periodo: le reimmissione in proprietà dell'immobile Autoparco a seguito di sentenza e la valutazione dell'esposizione nei confronti di GALA (complessivamente € 19 milioni).

€ milioni 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Ammortamenti immateriali e materiali 152,5 117,1 35,4 30,2%
Svalutazione crediti 46,3 28,5 17,8 62,4%
Accantonamenti per rischi 20,4 24,0 (3,6) (15,2%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 219,2 169,7 49,6 29,2%

La variazione in aumento degli ammortamenti è legata prevalentemente alla crescita degli investimenti in tutte le aree di business e tiene altresì conto del go live della piattaforma tecnologica Acea2.0 delle principali Società del Gruppo. Si segnala che a seguito della sentenza n. 11436/2017 del 6 giugno 2017 del Tribunale di Roma, è stata dichiarata la nullità del contratto di compravendita del complesso immobiliare di proprietà ACEA, Piazzale dei Partigiani (c.d. autoparco), accogliendo la domanda di ACEA volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area. Il cespite è stato pertanto nuovamente iscritto a patrimonio al valore contabile al momento della cessione, generando una riduzione di valore € 9,5 milioni pari alla plusvalenza registrata al momento della vendita avvenuta a fine 2010. Per ulteriori dettagli si rinvia alla sezione "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".

Gli accantonamenti diminuiscono di € 3,6 milioni principalmente per l'effetto combinato: i) della diminuzione degli accantonamenti volti a fronteggiare rischi di natura regolatoria (complessivamente - € 5,1 milioni) e di natura legale (- € 1,5 milioni); ii) degli ulteriori stanziamenti volti a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato del personale del Gruppo (+ € 2,2 milioni) e iii) della crescita degli investimenti del comparto idrico che comporta l'aumento degli stanziamenti al fondo oneri di rispristino (+ € 1,8 milioni). La crescita della svalutazione dei crediti è relativa principalmente alle società dell'area idrico (+ € 8,4 milioni) a seguito delle valutazioni derivanti da analisi storiche, in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese ed allo status del credito stesso. Inoltre tale voce accoglie la riduzione di valore (€ 9,5 milioni) dei crediti – emessi e da emettere – relativi alla quota trasporto vantati da areti verso GALA; per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Andamento delle aree di attività – Area Infrastrutture Energetiche".

La gestione
finanziaria
migliora di €
11,1 milioni
Il risultato della gestione finanziaria, al termine del IH
2017 è negativo di € 31,2
milioni
e segna un
miglioramento di € 11 milioni. Le buone performance
sono sostanzialmente dovute alla riduzione degli
interessi sull'indebitamento a medio-lungo termine (- €
Tax Rate al 4,3
milioni)
grazie all'operazione di asset e liability
management di ottobre 2016; infatti, al 30 giugno 2017,
La stima del carico fiscale è pari a € 54,0 milioni contro

Tax Rate al 32,9% in diminuzione di 0,7 p.p

Il risultato netto, base adjusted, cresce dell'11,4%

Il risultato netto di competenza del Gruppo, al netto degli eventi straordinari del periodo, si attesta a €

€ 78,1 milioni del medesimo periodo del precedente esercizio. Il decremento complessivo registrato nel il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 2,65% contro il 3,18% del medesimo periodo dell'esercizio precedente. Si segnala inoltre che si è proceduto all'attualizzazione del Fondo Post mortem sull'impianto di discarica di Orvieto per € 6,4 milioni.

periodo, pari a € 24,1 milioni, deriva dalla riduzione dell'aliquota IRES.

Il tax rate del IH 2017 si attesta al 32,9% (33,6% al 30 Giugno 2016).

124,3 milioni e segna un aumento di € 13 milioni circa rispetto al 1H 2016.

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari

Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
30/06/16 Variazione Variazione
%
ATTIVITA' E PASSIVITA' NON
CORRENTI
4.268,6 4.161,4 107,2 2,6% 3.957,6 311,1 7,9%
CIRCOLANTE NETTO (123,1) (276,6) 153,4 (55,5%) (194,3) 71,2 (36,6%)
CAPITALE INVESTITO 4.145,5 3.884,9 260,7 6,7% 3.763,2 382,3 10,2%
INDEBITAMENTO FINANZIARIO
NETTO
(2.401,4) (2.126,9) (274,5) 12,9% (2.131,9) (269,6) 12,6%
Totale Patrimonio Netto (1.744,1) (1.757,9) 13,8 (0,8%) (1.631,4) (112,7) 6,9%
Totale Fonti di Finanziamento 4.145,5 3.884,9 260,7 6,7% 3.763,2 382,3 10,2%

Rispetto al 31 Dicembre 2016 le attività e passività non correnti aumentano di € 107,2 milioni (+ 2,6%) in conseguenza prevalentemente della crescita delle immobilizzazioni (+ € 105,4 milioni).

Le attività e passività non correnti aumentano del 2,6% grazie alla crescita degli investimenti

€ milioni 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
30/06/16 Variazione Variazione
%
Immobilizzazioni materiali/immateriali 4.289,5 4.184,1 105,4 2,5% 3.978,1 311,3 7,8%
Partecipazioni 272,9 263,5 9,5 3,6% 255,2 17,7 7,0%
Altre attività non correnti 306,4 296,5 10,0 3,4% 310,4 (3,9) (1,3%)
Tfr e altri piani e benefici definiti (112,1) (109,5) (2,6) 2,4% (117,9) 5,8 (4,9%)
Fondi rischi e oneri (209,4) (199,3) (10,0) 5,0% (197,6) (11,8) 6,0%
Altre passività non correnti (278,7) (273,7) (5,1) 1,8% (270,7) (8,1) 3,0%
Attività e passività non correnti 4.268,6 4.161,4 107,2 2,6% 3.957,6 311,1 7,9%

Alla variazione delle immobilizzazioni contribuiscono gli investimenti, attestatisi ad € 252,2 milioni, e gli ammortamenti e riduzioni di valore per complessivi € 152,5 milioni.

Quanto agli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale si veda la tabella che segue.

Investimenti per area industriale
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
AMBIENTE 8,5 8,0 0,5 6,2%
COMMERCIALE E TRADING 7,9 11,3 (3,4) (30,3%)
ESTERO 2,5 0,2 2,2 n.s.
IDRICO: 121,9 99,6 22,2 22,3%
Servizio Idrico Integrato
Lazio - Campania 121,8 99,4 22,4 22,5%
Toscana - Umbria 0,0 0,0 0,0 0,0%
Altro 0,0 0,2 (0,2) (80,2%)
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 105,2 96,1 9,1 9,4%
Generazione 11,2 16,1 (4,8) (30,0%)
Reti 93,6 79,4 14,2 17,8%
Illuminazione Pubblica 0,4 0,7 (0,3) (42,9%)
INGEGNERIA E SERVIZI 0,4 0,7 (0,3) (47,9%)
ACEA (Corporate) 5,9 4,7 1,2 24,9%
Totale 252,2 220,8 31,5 14,2%

Gli investimenti salgono di € 31,5 milioni (+ 14,3%) Gli investimenti dell'Area Ambiente si riferiscono a: (i) gli interventi sul sistema di estrazione scorie dell'impianto WTE di San Vittore nel Lazio, (ii) l'acquisto di un magazzino per l'impianto WTE di Terni e, (iii) gli interventi all'impianto di trattamento rifiuti e produzione biogas sito in Orvieto.

L'Area Commerciale e Trading registra una

Energia (- € 2,5 milioni). Tale riduzione si riferisce principalmente agli investimenti legati ad Acea2.0.

L'Area Estero registra un incremento di € 2,2 milioni da attribuire principalmente alla società Aguas de San Pedro, per l'acquisto di impianti macchinari e attrezzature industriali.

riduzione di € 3,4 da attribuire principalmente ad Acea

L'Area Idrico ha realizzato maggior investimenti complessivi per € 121,9 milioni, con un incremento di € 22,2 milioni relativi alle società ACEA Ato2 (+ € 16,5 milioni) ed ACEA Ato5 (+ € 5,4 milioni) per gli interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento ed ampliamento eseguiti sulla rete idrica e fognaria e sugli impianti di depurazione anche con riferimento agli interventi volti a mitigare la carenza della risorsa idrica.

L'Area Infrastrutture Energetiche fa registrare una crescita degli investimenti di € 9,1 milioni in conseguenza delle attività di ampliamento, rinnovamento e potenziamento della rete MT e BT, degli interventi sulle cabine primarie e secondarie nonché dell'attività relativa al programma Acea2.0.

L'Area Ingegneria e servizi fa registrare investimenti per € 0,4 milioni principalmente legati all'acquisto di attrezzature industriali e commerciali della società ACEA Elabori.

Le partecipazioni aumentano di € 9,5 milioni rispetto 31 Dicembre 2016. La variazione è principalmente legata alla valutazione delle società consolidate con il

Lo stock del TFR e altri piani a benefici definiti registra un incremento di € 2,6 milioni, prevalentemente per effetto della variazione dell'area di

I Fondi rischi ed oneri aumentano del 5,0% principalmente per effetto dello stanziamento di complessivi € 22,0 milioni, di cui la maggior parte volti

Gli investimenti della Corporate riguardano gli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti, per gli apparati di Telecontrollo della rete di Illuminazione pubblica nel Comune di Roma gli hardware nell'ambito del progetto Acea2.0

Gli investimenti del Gruppo relativi ad Acea2.0 si attestano complessivamente a € 22,5 milioni.

Contribuisce alla crescita delle immobilizzazioni del periodo anche la re-immissione in proprietà dell'immobile Autoparco in conseguenza della sentenza emanata nel mese di giugno per la quale si rinvia al paragrafo "Aggiornamento delle vertenze giudiziali"; l'immobile citato è stato iscritto a € 4,5 milioni coincidente con il valore contabile all'epoca della vendita.

metodo del patrimonio in ossequio all'applicazione del principio IFRS 11.

consolidamento (+€ 2.6 milioni), nonché del tasso del tasso utilizzato (dal 1,31 % del 31 Dicembre 2016 all'1,38% relativo al primo semestre 2017).

a fronteggiare le procedure di mobilità volontaria ed esodo.

€ milioni 31/12/16 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero
Fondi
Riclassifiche /
Altri
Movimenti
30/06/17
Legale 11,0 (1,3) 1,8 (0,8) 1,3 11,9
Fiscale 4,4 (0,3) 0,8 0,0 (0,2) 4,6
Rischi regolatori 57,3 (3,5) 0,9 0,0 0,0 54,7
Partecipate 4,7 0,0 0,0 0,0 (0,1) 4,7
Rischi contributivi 2,7 0,0 0,1 0,0 0,3 3,0
Esodo e mobilità 2,1 (0,8) 11,7 0,0 (0,1) 12,9
Post mortem 23,0 0,0 0,0 0,0 (6,4) 16,7
Canoni di concessione 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Franchigie assicurative 2,0 (0,3) 0,0 0,0 0,0 1,7
Altri rischi ed oneri 32,5 (1,7) 0,8 (0,8) 2,9 33,6
Subtotale Fondo rischi e
oneri
139,7 (7,9) 16,2 (1,6) (2,4) 144,0
Fondo Oneri di Ripristino 62,4 0,0 5,8 0,0 0,0 68,2
Impegni da convenzioni 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Totale Fondo Rischi ed
Oneri
202,1 (7,9) 22,0 (1,6) (2,4) 212,2

Gli altri movimenti e riclassifiche si riferiscono per € 6,4 milioni a cambiamenti nelle stime contabili relative all'attualizzazione del debito c.d. Post mortem sull'impianto di discarica per rifiuti non pericolosi, ubicata in località Pian del Vantaggio ad Orvieto e per € 1,6 milioni alla variazione del perimetro di consolidamento. L'utilizzo di € 3,5 milioni deriva dall'atto transattivo sottoscritto, nel mese di giugno, da Acea Produzione ed i Comuni del Bacino Imbrifero Montano per la determinazione degli ammontari relativi al sovracanone.

€ milioni 30/06/17 31/12/16 Variazione 30/06/16 Variazione
Crediti correnti 1.193,7 1.097,4 96,3 1.147,2 46,5
- di cui utenti/clienti 1.106,3 1.023,6 82,8 1.071,1 35,2
- di cui Roma Capitale 50,4 45,6 4,8 47,5 2,9
Rimanenze 47,2 31,7 15,4 31,6 15,5
Altre attività correnti 213,9 207,0 6,9 208,3 5,6
Debiti correnti (1.178,5) (1.292,6) 114,1 (1.178,2) (0,3)
- di cui Fornitori (1.024,7) (1.149,2) 124,5 (1.034,3) 9,7
- di cui Roma Capitale (150,7) (139,2) (11,5) (136,2) (14,6)
Altre passività correnti (399,3) (320,1) (79,2) (403,2) 3,9
Circolante netto (123,1) (276,6) 153,4 (194,3) 71,2

Il circolante netto è negativo per € 123,1 milioni e si incrementa di €153,4 milioni rispetto a fine 2016

Roma Capitale: il saldo netto è a credito di € 26,5 milioni

La variazione del circolante netto rispetto al 31 Dicembre 2016 è dovuta all'incremento dei crediti verso clienti per € 82,8 milioni (di cui € 10,7 milioni derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento).

La variazione dei crediti verso clienti risente di un peggioramento dello stock dell'Area Idrico nonchè dall'esposizione verso GALA vantati da areti (complessivamente € 54 milioni). A tal proposito si segnala che si è proceduto alla svalutazione di € 9,5 milioni che rappresenta la quota dei crediti della sola

Quanto ai rapporti con Roma Capitale al 30 Giugno 2017 il saldo netto risulta a credito del Gruppo per € 26,5 milioni in riduzione rispetto al 31 Dicembre 2016. La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti a compensazioni ed incassi. In particolare ACEA ha pagato a Roma Capitale i dividendi relativi al 2016 (€ 67,3 milioni) ed ha incassato l'ammontare complessivo di € 53 milioni di cui € 12,5

quota di trasporto maturata alla data del 30 giugno 2017. I crediti verso clienti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che ammonta a € 378,5 milioni contro € 344,4 milioni di fine 2016.

Nel primo semestre del 2017 sono stati ceduti prosoluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 656,1 milioni di cui € 126,5 milioni verso la Pubblica Amministrazione.

Alla variazione del circolante netto contribuisce anche l'incremento delle rimanenze dovuto prevalentemente al consolidamento del Gruppo TWS (+ € 9,0 milioni).

milioni relativi ad utenze elettriche ed idriche fatturate nel 2012 e 2013; la restante parte è relativa a crediti di pubblica illuminazione.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/17 31/12/16 Variazione 30/06/16 Variazione
Prestazioni fatturate 64,4 57,1 7,3 51,0 13,4
Prestazioni da fatturare 1,8 1,7 0,2 7,0 (5,1)
Totale Crediti Commerciali 66,2 58,8 7,5 58,0 8,3
Crediti finanziari per illuminazione Pubblica 106,9 108,4 (1,4) 72,5 (73,9)
Totale Crediti Esigibili Entro l'esercizio
Successivo (A)
173,2 167,2 6,0 130,4 (65,6)
Debiti verso Roma Capitale 30/06/17 31/12/16 Variazione 30/06/16 Variazione
Debiti Commerciali Esigibili entro l'esercizio successivo
(B) (140,7) (128,0) (12,8) (127,4) (13,4)
0
Totale (A) + ( B) 32,4 39,2 (6,8) 3,0 29,4
Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria 19,9 22,6 (2,7) 20,6 (0,7)
Altri Crediti/(Debiti) di natura commerciale (25,8) (24,5) (1,3) (19,2) (6,5)
Totale altri Crediti/(Debiti) (C) (5,9) (1,9) (4,0) 1,4 (7,3)
22,8

I debiti correnti si riducono del 9%

I debiti correnti si riducono di € 114,1 milioni rispetto a fine 2016 per effetto della diminuzione dello stock dei fornitori (- € 124,5 milioni) in conseguenza essenzialmente dell'ottimizzazione del portafoglio

Le Altre Attività e Passività Correnti registrano rispettivamente un aumento complessivo di € 6,9 milioni e di € 79,2 milioni, rispetto all'esercizio precedente.

clienti di Acea Energia (oltre che dall'andamento dei prezzi delle commodities). La variazione dell'area di consolidamento genera maggiori debiti verso fornitori per un ammontare complessivo di € 9,8 milioni.

Nel dettaglio, le altre attività si incrementano per € 6,8 milioni al fine di tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento. All'interno di tale voce trovano allocazione i crediti vantati da Acea

Energia per il riconoscimento del canone RAI (+ € 10,6 milioni) e minori crediti relativi alla perequazione generale CCSE per il rimborso TEP (- € 10,2 milioni). Per quanto riguarda le passività l'incremento deriva dai maggiori debiti tributari (+ € 61,6 milioni), per effetto

Il patrimonio netto ammonta ad € 1.744,1 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 13,8 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla distribuzione dei dividendi, dalla

Il patrimonio netto si attesta a 1,7 miliardi di euro

aumenta di € 274,5 milioni rispetto a fine 2016 e di € 269,6 rispetto al 1H 2016

L'indebitamento del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 274,5 milioni, passando da € 2.126,9 milioni della fine dell'esercizio 2016 a € 2.401,4 milioni del 2017. Tale variazione è diretta conseguenza dei maggiori investimenti ivi compresi quelli di natura tecnologica e dalla variazione del perimetro di consolidamento. Contribuisce alla variazione anche il della stima del carico fiscale del periodo che ammonta ad € 54,0 milioni. Aumentano anche i debiti verso Cassa Conguaglio (+ € 10,4 milioni) e verso il personale dipendente (+ € 2,3 milioni).

maturazione dell'utile di periodo, della variazione dell'area di consolidamento e dalla variazione delle riserve di cash flow hedge e quelle formate con utili e perdite attuariali.

peggioramento dei crediti dell'Area Idrico – per effetto del rallentamento delle attività di recupero (i.e. distacchi) in conseguenza di problematiche relative ai sistemi informativi (in corso di risoluzione) e l'esposizione verso GALA maturata da areti pur se mitigata dalla azioni poste in essere.

€ milioni 30/06/17 31/12/2016 Variazione Variazione
%
30/06/2016 Variazione Variazione
%
Attività (Passività) finanziarie
non correnti
2,7 2,1 0,6 30,7% 3,1 (0,4) (12,7%)
Attività (Passività) finanziarie
non correnti verso
Controllanti, controllate e
collegate
37,9 25,7 12,2 47,7% 29,2 8,7 30,0%
Debiti e passività finanziarie
non correnti
(2.872,4) (2.797,1) (75,3) 2,7% (2.669,7) (202,7) 7,6%
Posizione finanziaria a
medio - lungo termine
(2.831,8) (2.769,4) (62,4) 2,3% (2.637,4) (194,4) 7,4%
Disponibilità liquide e titoli 554,0 665,5 (111,5) (16,8%) 582,9 (28,9) (5,0%)
Indebitamento a breve verso
banche
(157,4) (53,0) (104,5) 197,2% (81,6) (75,8) 92,9%
Attività (Passività) finanziarie
correnti
(76,6) (78,1) 1,5 (1,9%) (63,8) (12,8) 20,1%
Attività (Passività) finanziarie
correnti verso Controllante e
Collegate
110,4 108,0 2,4 2,3% 68,1 42,3 62,1%
Posizione finanziaria a
breve termine
430,4 642,4 (212,1) (33,0%) 505,5 (75,2) (14.9%)
Totale posizione finanziaria
netta
(2.401,4) (2.126,9) (274,5) 12,9% (2.131,9) (269,6) 12,6%

L'indebitamento a medio-lungo termine aumenta di € 62,4 milioni

Per quanto riguarda la componente a medio–lungo termine l'incremento di € 62,4 milioni si riferisce all'aumento di debiti e passività finanziarie non correnti per effetto del tiraggio di un finanziamento di € 200 milioni al netto dell'incremento delle attività finanziarie non correnti conseguente al consolidamento con il

metodo integrale di Umbriadue che vanta un credito verso la collegata S.I.I. per un contratto di finanziamento soci (€ 14,0 milioni). I debiti e le passività finanziarie non correnti sono composti come riportato nella tabella che segue:

€ milioni 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 2.046,0 2.045,7 0,3 0,0%
Finanziamenti a medio - lungo termine 826,4 751,4 75,0 10,0%
Indebitamento a medio-lungo 2.872,4 2.797,1 75,3 2,7%

I finanziamenti a medio– lungo termine pari ad € 826,4 milioni registrano un incremento complessivo di € 75,0 milioni che si riferisce alla Capogruppo (€ 87,6 milioni) compensato in parte da areti (- € 10,9 milioni). La variazione della Capogruppo è dovuta essenzialmente all'erogazione in data 2 maggio 2017 di un finanziamento BEI pari a € 200 milioni nell'ambito del Progetto Efficienza Rete III, parzialmente

compensato dalla riclassifica pari a € 100 milioni della quota a breve del finanziamento BEI in scadenza a giugno del 2018.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.

Finanziamenti Bancari: Debito residuo
Totale
Entro il
30.06.2018
Dal 30.06.2018 al
30.06.2022
Oltre il
30.06.2022
a tasso fisso 276,9 20,8 94,9 161,3
a tasso variabile 642,5 116,2 160,9 365,5
a tasso variabile verso fisso 41,8 8,3 33,4 0,0
Totale 961,2 145,3 289,2 526,7

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 4,3 milioni e si riduce, rispetto

La componente a breve termine è positiva di € 430,4 milioni e si riduce di € 212,1 milioni

La componente a breve termine rispetto alla fine dell'esercizio 2016 evidenzia una riduzione di € 212,1 milioni derivante dalla riduzione delle disponibilità liquide (- € 111,5 milioni) principalmente attribuibile alla Capogruppo (- € 51,7 milioni) e ad ACEA Ato2 (- € 50,8 milioni) e dall'aumento dell'indebitamento a breve

al 31 Dicembre 2016, di € 1,0 milioni (era negativo per € 5,3 milioni).

verso banche (€ 104,5 milioni) principalmente attribuibile alla Capogruppo (€ 100 milioni).

Si informa che al 31 dicembre 2016 la Capogruppo dispone di linee uncommitted per € 769 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Il rating di ACEA

Si informa che i Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti:

Fitch "BBB+";

Moody's "Baa2"

Contesto di riferimento

Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA

Nel primo semestre 2017, le Borse internazionali hanno registrato complessivamente una performance positiva.

Nel primo semestre 2017, il titolo Acea ha registrato un aumento del 14,9%. In dettaglio, il titolo ha registrato il 30 giugno 2017 un prezzo di chiusura pari a 13,27 euro (capitalizzazione: 2.826,0 mln di euro). Nel periodo oggetto di analisi, il valore massimo di 14,73

Si riportano di seguito le variazioni dei principali indici di Piazza Affari: FTSE Italia All Share +8,6%, FTSE MIB +7,0% e FTSE Italia Mid Cap +20,6%.

euro è stato raggiunto il 14 giugno, mentre il valore minimo di 11,30 euro il 1° febbraio.

Nel corso del periodo oggetto di analisi, i volumi medi giornalieri sono stati superiori a 130.000.

Si riporta di seguito il grafico normalizzato sull'andamento del titolo ACEA confrontato con gli indici di Borsa.

(grafico normalizzato ai valori di Acea – Fonte Bloomberg)

Var.% 30/06/17
(rispetto al 31/12/16)
Acea +14,9%
FTSE Italia All Share +8,6%
FTSE Mib +7,0%
FTSE Italia Mid Cap +20,6%

Nel corso del primo semestre 2017 sono stati pubblicati 86 studi/note sul titolo ACEA.

Mercato energetico

Nel 2017 la domanda di energia elettrica in Italia (154.482 GWh) risulta in aumento (+ 1,4%) rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Il fabbisogno di energia elettrica è stato coperto per l'89% con la produzione nazionale e per la quota restante, pari all'11%, facendo ricorso alle importazioni dall'estero (saldo estero risulta pari a -18,8% rispetto al 30 giugno 2016). Lo stesso fabbisogno di energia elettrica è stato soddisfatto per il 68,8% con energia termica e per il restante con fonti energetiche rinnovabili: 13,4% idroelettrica, 9,2% fotovoltaica, 6,4% eolica e 2,1% geotermica.

La produzione nazionale netta (137.459 GWh) evidenzia un sensibile incremento pari al 9,8% rispetto al medesimo periodo del 2016.

In riferimento agli esiti del mercato elettrico si evidenzia un aumento su base annua del 7,5% che rappresenta il maggior incremento negli ultimi due anni. Gli acquisti nazionali sotto la spinta delle alte temperature, mostrano un aumento dell'8,4%; anche meglio (+10,8%) il dato relativo alle vendita delle unità di produzione nazionale anche in concomitanza della flessione delle importazioni. Le vendite degli impianti alimentati a gas naturale mostrano un significativo incremento (+ 39,5%) che si contrappone alla scarsa idraulicità ed al poco vento.

La liquidità del mercato si attesta sopra il 70,0%. Il prezzo di acquisto dell'energia elettrica (PUN) sale a 48,86 €/MWh. Nel mercato a termine dell'energia (MTE), il prodotto Luglio 17 baseload chiude il suo periodo di trading con un prezzo di trading con un prezzo di controllo pari a 53,35€/MWh.

Nel 2017 il prezzo di acquisto dell'energia (PUN) risulta in aumento sia su maggio (+5,80 €/MWh) che su giugno 2016 (+12,07 €/MWh) portandosi a 48,86 MWh. L'analisi per gruppi di ore rivela sensibili incrementi su base annua sia nelle ore di picco che nelle ore fuori picco con prezzi attestatisi rispettivamente a 54,77 e 45,68 €/MWh. Il rapporto picco/baseload sale a 1,12.

I prezzi di vendita, sostenuti da una diffusa crescita degli acquisti, segnano ovunque significativi incrementi congiunturali più intensi nelle zone centrali e settentrionali; consistenti anche i rialzi su base annua ed in particolare al Nord (+47,8%), dove impatta maggiormente il calo delle importazioni dall'estero. Il Sud torna a segnare il prezzo più basso con 46,45 €/MWh, mentre la Sicilia, con 59,28 €/MWh, conferma un significativo differenziale con le altre zone che si attestano attorno ai 48/49 €/MWh.

MGP: Prezzi di Vendita (fonte: GME)

Tariffe per il servizio di trasporto

L'anno 2017 rappresenta il secondo anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro ad otto anni (2016-2023) suddivisa in due sottoperiodi: i primi quattro in continuità di metodo, gli altri oggetto di implementazione successiva.

Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)", Allegato A alla delibera 654/2015/R/eel, il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)", Allegato B alla

delibera 654/2015/R/eel, e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC),

L'AEEGSI ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento).

Le principali novità introdotte rispetto al precedente periodo di regolazione (2012-2015), sono rappresentate da:

    1. Lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
    1. Allungamento vite utili regolatorie;
    1. Criteri di regolazione tariffaria: cot, misura.

Relativamente al primo punto, l'AEEGSI ha modificato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività).

Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2) è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati preconsuntivi. Il 24 marzo 2017, con delibera 188/2017/R/eel, l'AEEGSI ha pubblicato la tariffa di riferimento definitiva per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica per l'anno 2016 e, il 28 aprile 2017, con delibera 286/2017/R/eel, l'AEEGSI ha pubblicato la tariffa di riferimento provvisoria per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica per l'anno 2017.

L'AEEGSI riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento ad essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).

Con riferimento agli ammortamenti riconosciuti in tariffa (anno di riferimento t-2), la nuova regolazione aumenta la vita utile regolatoria di alcuni cespiti, quali le linee elettriche in AT (portata da 40 a 45 anni), le linee in MT e BT e le «prese utenti» (da 30 a 35 anni).

Il tasso di remunerazione del capitale investito netto (wacc), i cui parametri di calcolo sono stati pubblicati nella delibera 654/2015/R/eel, è pari al 5,6% per il

L'AEEGSI conferma anche per il 2017 il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non specificando al contempo se tale meccanismo sarà confermato nel nuovo ciclo.

Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'AEEGSI ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR)

Allegato C alla delibera 654/2015/R/eel, pubblicati il 23 dicembre 2015.

servizio di distribuzione sugli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2016.

Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'AEEGSI in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.

Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa per l'anno 2016, secondo quanto definito dalla delibera 654/2015, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.

Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT.

L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:

  • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività del 1,9%);
  • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
  • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.

Relativamente all'attività di commercializzazione, l'AEEGSI introduce un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione.

introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.

I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:

  • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
  • perequazione dei costi di trasmissione;
  • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.

A partire dall'anno 2017, l'AEEGSI ha introdotto una tariffa applicata ai clienti domestici non più suddivisa tra D2 e D3 ma unica (TD) così come specificato nella delibera 799/2016/R/eel del 28 dicembre, determinando la soppressione del meccanismo di calcolo della

Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. La struttura dei corrispettivi è stata modificata rispetto al precedente ciclo regolatorio solo per quanto riguarda i corrispettivi di raccolta e validazione delle misure prima suddivisi ed ora unificati in un unico corrispettivo.

L'AEEGSI ha introdotto una nuova modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese confermando il criterio di determinazione delle tariffe del servizio di misura sulla base di costi nazionali per i sistemi di telegestione e per i misuratori elettromeccanici ancora in campo (costo residuo), mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe obbligatorie fatturate agli utenti finali ed i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento. In data 30 marzo 2017, l'AEEGSI ha pubblicato con delibera 199/17/R/eel la tariffa definitiva per l'attività di misura di competenza dell'anno 2016. Il 28 aprile 2017, con delibera 287/2017/R/eel, l'AEEGSI ha pubblicato la tariffa di riferimento provvisoria per il servizio di misura dell'energia elettrica per l'anno 2017. Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il

Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 654/2015/R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni

Regolazione idrica

Con riguardo agli impatti sul periodo di osservazione, si descrivono nel proseguo i tre provvedimenti pubblicati gli ultimi giorni di dicembre 2015 con i quali AEEGSI ha definitivamente varato la nuova regolazione della qualità contrattuale che è entrata in vigore a partire dal 1°

Con la Delibera 655/2015/R/idr del 23 dicembre 2015 l'AEEGSI ha approvato il Testo integrato per la regolazione della qualità contrattuale del SII ovvero di

perequazione dei ricavi per la fornitura dell'energia elettrica ai clienti domestici, in vigore fino all'anno 2016.

Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'AEEGSI ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. Con lettera n. 5770 del 6 giugno 2017, CSEA ha provveduto alla quantificazione degli importi di acconto di tali perequazioni per l'anno 2017.

meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 1%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.

L'AEEGSI con delibera del 10 novembre 2016 n. 646/2016/R/eel, ha illustrato le modalità di definizione e di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggiornato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione S.p.A.

A partire dall'anno 2017, e solo con riferimento agli investimenti entrati in esercizio nel 2017, l'AEEGSI stabilisce nella stessa delibera che, ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capitale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effettivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.

specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione, etc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.

luglio 2016 (Delibera 655/2015), la Convenzione tipo per la regolazione dei rapporti tra enti affidanti e gestori del SII (Delibera 656/2015) e la metodologia tariffaria applicabile nel secondo periodo regolatorio MTI-2 -2016-2019 (Delibera 664/2015).

ciascuno dei singoli servizi che lo compongono (RQSII): sono stati definiti i livelli minimi e gli obiettivi di qualità contrattuale del SII, mediante l'individuazione di

indicatori consistenti in tempi massimi e standard minimi di qualità per le prestazioni da assicurare all'utenza, omogenei sul territorio nazionale, determinando anche le modalità di registrazione, comunicazione e verifica dei dati relativi alle prestazioni fornite dai gestori. In caso di mancato rispetto degli standard specifici di qualità, riferiti alle singole prestazioni erogate all'utenza, l'Autorità ha introdotto indennizzi automatici da corrispondere agli utenti in tempi e modalità ben definite, mentre per gli standard generali di qualità, riferiti al complesso delle prestazioni, ha previsto un meccanismo di penalità. Sono state previste anche sanzioni per mancato rispetto degli standard in caso di violazione reiterata degli standard, come in caso di accertamento di violazioni in sede di controlli da parte dell'Autorità.

Il Testo integrato (RQSII) ha previsto 44 standard (30 specifici e 14 generali ) riguardanti prestazioni attinenti all'avvio, gestione e cessazione del rapporto contrattuale, all'addebito, fatturazione, pagamento e

Con la Delibera 656/2015/R/idr, sempre del 23 dicembre 2015, l'AEEGSI ha adottato la Convenzione tipo per la regolazione dei rapporti tra enti affidanti e gestori del SII, definendone i contenuti minimi essenziali. Il provvedimento è stato elaborato alla fine di un periodo di consultazione durato quasi due anni (DCCO 171/2014 del 10 aprile 2014; DCO 274/2015 del 4 giugno 2015; DCO 542/2015 del 12 novembre 2015). Confermando la struttura di convenzione tipo sottoposta nell'ultima consultazione, il provvedimento ha disciplinato i seguenti aspetti: le disposizioni generali (oggetto, regime giuridico, perimetro delle attività affidate e durata della Convenzione), il Piano d'Ambito,

Con la Delibera 664/2015/R/idr del 28 dicembre 2015, l'AEEGSI ha approvato il Metodo Tariffario Idrico per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2), definendo le regole applicabili nonché i parametri di riferimento per il calcolo delle singole componenti tariffarie.

Il provvedimento ha confermato l'impostazione generale del Metodo Tariffario Idrico per il primo periodo regolatorio (MTI), introducendo elementi di novità finalizzati anche alla razionalizzazione delle gestioni, alla luce della maggiore complessità delle scelte demandate a livello decentrato con riferimento ai processi di aggregazione delle gestioni, conseguenti alla progressiva applicazione del Decreto Sblocca Italia. L'approccio per schemi regolatori introdotto con la Delibera 643/2015 (MTI) viene integrato per tener conto delle sperequazioni esistenti sul territorio e dei processi di aggregazione tra gestori. Inoltre, all'approccio "ordinario" per schemi, l'Autorità ha aggiunto due situazioni "in deroga", comunque a carattere temporaneo, che riguardano le situazioni eccezionali di disequilibrio per le quali potrebbero essere adottate misure urgenti e programmate di perequazione ("condizioni specifiche di regolazione") o i casi di aggregazioni che non richiedono misure di perequazione ma che presentano profili di criticità per

rateizzazione, ai reclami, richieste scritte di informazioni e rettifiche di fatturazione, alla gestione degli sportelli, alla qualità dei servizi telefonici e agli obblighi in caso di applicazione dell'art.156 del Dlgs 152/2006. La nuova regolazione della qualità, varata con il provvedimento di fine anno 2015, è entrata in vigore il 1° luglio 2016, ad esclusione di alcuni aspetti relativi agli indennizzi automatici (in particolare il meccanismo di incremento dell'indennizzo per mancato rispetto degli standard minimi per tempi prolungati), agli obblighi di comunicazione verso l'Autorità e gli Enti di governo dell'Ambito (EGA) e agli obblighi di qualità dei servizi telefonici, che hanno trovato applicazione dal 1° gennaio 2017. Nella Delibera è stata anche prevista la possibilità che gli Enti di governo d'ambito, anche su proposta del gestore, presentino specifica istanza per richiedere l'applicazione di standard migliorativi rispetto a quelli previsti nel RQSII, prevedendone anche la relativa data di entrata in vigore.

gli strumenti per il mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario, la cessazione e subentro, le penali e sanzioni e altri obblighi convenzionali.

La delibera ha espressamente previsto che le convenzioni di gestione in essere siano rese conformi alla convenzione tipo e trasmesse all'Autorità per l'approvazione nell'ambito della prima predisposizione tariffaria utile, secondo le modalità previste dal Metodo Tariffario Idrico per il secondo periodo regolatorio (MTI-2), e comunque non oltre 180 giorni dalla pubblicazione della delibera stessa (avvenuta il 29 dicembre 2015).

la mancanza di dati e informazioni (si parla in tal caso di "schemi regolatori virtuali").

Per quanto attiene all'esclusione dall'aggiornamento tariffario, il provvedimento dispone che, oltre alle casistiche già in essere nel primo periodo regolatorio (mancata adozione della Carta dei Servizi, fatturazione all'utenza domestica di un consumo minimo impegnato, mancata consegna degli impianti al gestore d'ambito, titolo ad esercire il servizio dichiarato invalido o su cui pende un contenzioso giurisdizionale), siano anche esclusi: 1) i soggetti gestori diversi dai gestori d'ambito, cessati ex lege, che eserciscono il servizio in assenza di un titolo giuridico conforme alla disciplina pro tempore vigente; 2) le gestioni che non risultano essere dotate degli strumenti attuativi necessari per adempiere agli obblighi di verifica della qualità dell'acqua destinata al consumo; 3) le gestioni che non provvedano al versamento alla Cassa per i servizi energetici e ambientali delle componenti tariffarie specificamente istituite, tra cui la componente UI1.

Riguardo ai principali aspetti e/o novità della metodologia tariffaria MTI-2, è rilevante evidenziare che:

la durata del periodo regolatorio viene estesa ad un quadriennio per la valorizzazione del moltiplicatore tariffario e delle componenti di

costo riconosciute, con un aggiornamento biennale del valore della RAB, delle componenti di costo operativo qualificate aggiornabili e delle eventuali modifiche relative al calcolo delle componenti degli oneri finanziari e fiscali. E' possibile, inoltre, una revisione infra periodo della predisposizione tariffaria su istanza motivata, a fronte di circostanze straordinarie e tali da pregiudicare l'equilibrio economico-finanziario;

  • viene confermato il meccanismo di price cap sull'incremento tariffario (da applicare alle quote fisse e variabili della struttura tariffaria adottata da ciascuna gestione nell'anno base 2015) ma viene introdotto un fattore di sharing da applicarsi sul moltiplicatore tariffario e collegato con l'entità della spesa per costi operativi riconosciuta nell'anno base 2014 (gli schemi regolatori passano da 4 a 6 e il moltiplicatore può andare dal 5,5% al 9% a seconda del posizionamento nella matrice);
  • la metodologia tariffaria MTI-2, pur mantenendo il principio del riconoscimento di costi finanziari e fiscali standardizzati, interviene in modifica su alcuni parametri utilizzati per il calcolo in considerazione del mutato quadro macroeconomico (viene utilizzato un tasso risk free reale valutato sulla base dei tassi di rendimento dei titoli di stato dell'area euro con scadenza decennale e con rating almeno AA , adeguato attraverso il Water Utility Risk Premium (WRP), posto pari all'1,5%; viene confermata la valorizzazione del parametro ERP al 4% e del parametro β a 0,8, mentre il tasso di rendimento delle immobilizzazioni il cui interesse è soggetto a scudo fiscale -parametro Kd- viene ridotto al 2,8%);
  • al fine favorire la realizzazione degli investimenti viene confermata la componente per il finanziamento anticipato di nuovi investimenti (FNI), prevedendo che il valore del parametro ψ, che quantifica il fabbisogno di ulteriori fonti di finanziamento rispetto al gettito delle componenti tariffarie a copertura del costo delle immobilizzazioni, possa essere selezionato nell'ambito dell'intervallo di valori 0,4-0,8 (ampliato rispetto al MTI);
  • relativamente ai costi operativi, la delibera mantiene la distinzione tra costi operativi endogeni e costi operativi aggiornabili, introduce una regolazione di tipo Rolling Cap anche sui costi di approvvigionamento di acqua di terzi e prevede, qualora si fosse in presenza di un processo di integrazione gestionale, ovvero di rilevanti miglioramenti qualitativi dei servizi erogati, la possibilità di riconoscimento dei connessi oneri aggiuntivi, previa motivata istanza dell'Ente di governo dell'ambito che risulti in possesso di un adeguato set di dati (non ricorrendo dunque i presupposti per l'applicazione dello "schema regolatorio virtuale");
  • per quanto concerne i costi ambientali e della risorsa, il nuovo MTI-2 amplia la tipologia di oneri

da poter ricomprendere nella componente ERC, confermando l'inclusione degli oneri locali rappresentati dai canoni di derivazione idrica e sottensione idrica e dai contributi alle Comunità Montane, e prevedendo la graduale valorizzazione di alcuni costi operativi afferenti la depurazione, la riduzione di perdite di rete e la potabilizzazione;

relativamente ai costi della morosità viene confermata l'impostazione del MTI (riferimento al Unpaid ratio a 24 mesi, diversa incidenza in base alla collocazione territoriale del gestore, base di riferimento per il calcolo, istanza per eventuale riconoscimento di costi aggiuntivi) ma sono incrementate le percentuali (che diventano il 2,1% al Nord, il 3,8% al Centro e il 7,1% al Sud).

Il nuovo metodo tariffario MTI-2 prevede inoltre meccanismi incentivanti per il miglioramento sia della qualità contrattuale che tecnica del servizio (per la prima si fa riferimento agli standard della Delibera 655/2015 sopra citata mentre per la seconda si rinvia la definizione dei relativi parametri ad un successivo provvedimento non ancora varato); viene anche annunciato un meccanismo di premi/penalità, alimentato da una nuova e specifica componente tariffaria (UI2), obbligatoria per tutti i gestori, da destinare ad uno specifico fondo per la qualità istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), che, in sede di prima attivazione, premi le Best Practices e promuova quindi la crescita dei livelli di qualità contrattuale rispetto ai parametri definiti dalla delibera 655/2015.

Sempre in tema di miglioramento della qualità viene anche prevista una diversa modalità di riconoscimento di premialità a livello locale per la quale si rende però indispensabile una specifica istanza da parte dell'EGA; tale modalità è comunque limitata ai casi di gestioni efficienti (opex medio per abitante inferiore a quello di settore) per le quali non viene richiesto il riconoscimento di costi aggiuntivi per adeguamento agli standard di qualità del RQSII e sempre che sia legata al conseguimento di standard, considerati prioritari dall'EGA, comunque migliorativi rispetto a quelli minimi stabiliti dall'AEEGSI a livello nazionale.

Relativamente ai corrispettivi applicati agli utenti finali, la delibera 664/2015 rimanda agli Enti di governo d'ambito la possibilità di modificarne la struttura, nel rispetto delle regole stabilite dall'Autorità (tra cui quella di non variare il gettito tariffario di ciascuna categoria di utenza di oltre il 10%, in aumento o in diminuzione) e ad un successivo provvedimento la definizione della nuova struttura dei corrispettivi di collettamento e depurazione da applicare all'utenza industriale.

Come nel precedente periodo regolatorio, viene confermato il meccanismo volto a superare l'eventuale inerzia dei soggetti competenti a livello locale alla predisposizione tariffaria.

I criteri indicati nel MTI-2 hanno applicazione dal 1° gennaio 2016 e ad essi devono far riferimento gli Enti di governo dell'ambito che devono trasmettere all'AEEGSI nel termine fissato dalla Delibera (30 aprile 2016), l'intera documentazione (Programma degli Interventi, Piano Economico-Finanziario, convenzione di gestione, relazione di accompagnamento, atti deliberativi di predisposizione tariffaria e aggiornamento dei dati necessari) per la relativa approvazione tariffaria da parte dell'Autorità.

Attività dell'AEEGSI in materia di servizi elettrici

Delibera 69/2017/R/eel - Servizio di maggior tutela: Meccanismo di compensazione dei costi fissi sostenuti dagli esercenti il servizio (per la fuoriuscita dei clienti)

La delibera definisce il meccanismo di compensazione dei costi fissi dell'esercente la maggior tutela per la fuoriuscita dei clienti dal relativo servizio.

Il meccanismo si applica a partire dall'anno 2016 e prevede:

  • una compensazione differenziata per tenere conto dei diversi casi di uscita dei clienti, riconoscendo il 35% dei costi riconosciuti, se il cliente è passato sul mercato libero con il medesimo esercente, oppure il 60% se il cliente è passato con altro trader;
  • un tasso di uscita soglia per la partecipazione al meccanismo distinto tra clienti domestici e non domestici e differenziato in funzione del passaggio

al mercato libero del medesimo esercente la maggior tutela o di un diverso trader.

Acea Energia, il 20 aprile 2017, ha notificato il ricorso per motivi aggiunti avverso la delibera 69/2017/R/eel al fine di ottenere un innalzamento del valore del costo riconosciuto oltre all'applicazione del meccanismo di compensazione anche agli anni 2014 e 2015.

In data 24 maggio 2017, Acea Energia ha inviato a CSEA l'istanza di partecipazione al meccanismo, richiedendo una compensazione pari a circa € 366 mila. Nello specifico l'unico tasso di uscita soglia che è risultato essere soddisfatto è quello relativo ai punti di prelievo non domestici in BT usciti a seguito di switching verso altri trader.

Delibera 108/2017/R/gas - Modalità di determinazione delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas naturale a partire dal 1° gennaio 2018

La delibera stabilisce le condizioni economiche del servizio di tutela del gas a partire dal 1° gennaio 2018. Il provvedimento ripristina l'anno termico (1° ottobre – 30 settembre) quale riferimento temporale per la tutela gas, almeno fino a che la data del superamento del regime di tutela, al momento ipotizzata al 1° luglio 2018, non sarà definitivamente sancita dal Ddl Concorrenza; in particolare si prevede che le modalità di determinazione siano definite al massimo fino alla fine dell'anno termico 2017-2018, chiarendo che, qualora prima della fine dell'anno termico intervenisse l'eventuale superamento della tutela ad opera del DdL

Concorrenza, tali disposizioni cesserebbero di essere applicate.

Inoltre, la delibera individua il mercato di riferimento per la determinazione della componente CMEM (a copertura del costo di approvvigionamento del gas) a partire dal 1° gennaio 2018 e definisce i livelli e i criteri per la definizione della componente CCR (a copertura dei costi delle attività e dei relativi rischi per l'approvvigionamento del gas). Infine, l'AEEGSI conferma dal 1° gennaio 2018 la cessazione dell'applicazione della componente GRAD per la gradualità nell'applicazione della riforma della materia prima gas.

Delibera 109/2017/R/eel - Avvio di procedimento per l'ottemperanza alle sentenze del Tar Lombardia, Sezione II, 31 gennaio 2017, 237, 238, 243 e 244, relative alla deliberazione dell'Autorità 268/2015/R/eel, in tema di garanzie per l'esazione degli oneri generali del sistema elettrico

La delibera fa seguito alle sentenze del TAR Lombardia del 31 gennaio 2017, nn. 237, 238, 243 e 244, che hanno annullato il Codice di rete elettrico (delibera 268/2015/R/eel) nella parte in cui prevedeva di considerare anche gli oneri generali di sistema non riscossi nel calcolo dell'importo della garanzia dovuta dal venditore al distributore.

L'Autorità ha impugnato le sentenze al Consiglio di Stato (delibera 79/2017/C/eel del 23 febbraio 2017) e con la delibera 109/17 ha introdotto una disciplina transitoria in base alla quale i distributori hanno l'obbligo di:

  • ridurre l'importo delle garanzie del 5,6% (tale diminuzione è stata motivata dalla riduzione delle tempistiche di risoluzione contrattuale in caso di inadempimento del venditore, come previsto dalla delibera 553/16);
  • applicare un'ulteriore riduzione del 4,9% alla quota parte degli importi delle garanzie (già ridotte) relativa ai soli oneri generali di sistema (tale riduzione è stata determinata sulla base della stima degli oneri normalmente non riscossi);
  • adeguare le garanzie entro il 14 aprile 2017.

Contestualmente la delibera avvia un procedimento per individuare, entro il 2017, la disciplina definitiva delle garanzie del Codice di rete e per adottare meccanismi di compensazione a favore dei venditori e delle imprese distributrici per l'eventuale mancato incasso degli oneri generali di sistema, applicabili a partire da gennaio 2016. La delibera 109/17 è stata impugnata dal venditore Gala S.p.A. e il 29 maggio 2017 il Consiglio di Stato ha sospeso la delibera, rimettendo al TAR per l'udienza di merito.

Delibera 188/2017/R/eel – Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, per l'anno 2016

La delibera approva i valori delle tariffe di riferimento definitive, per l'anno 2016 per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica. Per areti i corrispettivi in quota fissa risultano di poco inferiori rispetto a quelli determinati dall'AEEGSI in via provvisoria e resi noti con la delibera 233/2016/R/eel.

Delibera 199/2017/R/eel – Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per il servizio di misura dell'energia elettrica, per l'anno 2016

Il provvedimento determina in via definitiva le componenti T(ins) e T(rav) della tariffa di riferimento T(MIS) di cui all'articolo 15 del TIME, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo.

DCO 204/2017/R/com - Offerte a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela e condizioni minime per il mercato libero per la capacitazione dei clienti finali domestici e delle piccole imprese nei mercati al dettaglio dell'energia elettrica e del gas (c.d. Offerta PLACET)

L'Autorità illustra i propri orientamenti in merito all'introduzione delle offerte cosiddette "PLACET" ("Offerte a Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela") e in merito alla revisione delle condizioni contrattuali non economiche delle altre offerte di mercato libero. Di conseguenza ipotizza che nel mercato libero saranno presenti:

offerte PLACET caratterizzate da condizioni contrattuali e da una struttura di prezzo, fisso ovvero variabile, (differenziata in base alla tipologia di clientela cui è rivolta) fissate dall'Autorità ad eccezione delle condizioni economiche riferite alla materia prima e alla commercializzazione i cui livelli saranno liberamente definiti tra le parti. Tali offerte dovranno essere obbligatoriamente inserite nel menù di ciascun operatore del mercato libero tra le offerte commerciali proposte a tutti i clienti di piccola dimensione;

altre offerte di mercato libero che saranno caratterizzate da prezzi e da condizioni contrattuali liberamente definiti dai venditori, ad eccezione di alcune condizioni contrattuali che saranno definite dall'Autorità (c.d. condizioni non derogabili).

L'Autorità prevede di applicare le disposizioni illustrate ai clienti di piccola dimensione serviti nel mercato libero identificati, per il settore elettrico, con tutti i clienti (domestici e non domestici) connessi in bassa tensione e, per il settore del gas naturale, con i clienti finali (domestici e non domestici) titolari di PDR con consumi annui inferiori a 200.000 Smc, ad eccezione dei clienti relativi alle attività di servizio pubblico.

Delibera 228/2017/R/com - Adozione del Testo integrato in materia di misure propedeutiche per la conferma del contratto di fornitura di energia elettrica e/o di gas naturale e procedura ripristinatoria volontaria - TIRV

Il TIRV è entrato in vigore il 1° maggio 2017 e ha abrogato la delibera 153/2012 relativa a contratti ed attivazioni non richiesti di forniture di energia elettrica e/o di gas naturale. Il TIRV si applica ai contratti negoziati fuori dai locali commerciali o a distanza e perfeziona la precedente disciplina già contenuta nella delibera 153/2012.

In particolare, come richiesto dalla Commissione Europea, l'Autorità rimuove ogni riferimento "ai contratti o attivazioni non richiesti" al fine di eliminare qualsiasi equivoco circa l'applicazione della deliberazione in parola alle forniture non richieste di cui al Codice del consumo (art. 66 quinquies) e riguardanti i soli clienti domestici.

Di conseguenza, viene prevista una disciplina differenziata applicabile ai clienti non domestici (in tema di misure preventive e di presentazione del reclamo).

L'Autorità ha comunque posto in consultazione le parti più innovative del testo, ossia le nuove tempistiche di

evitato dall'esercente in conseguenza dell'emissione

presentazione dei reclami per contestare la conclusione del contratto da parte dei clienti domestici nonché le modalità e il termine di adesione alla proceduta di ripristino sempre per quest'ultimi e, infine, anche le disposizioni inerenti ai clienti non domestici. Acea Energia, attraverso le associazioni di categoria, ha inviato le proprie osservazioni sottolineando la complessità della disciplina ripristinatoria che, essendo subordinata all'adesione per iscritto del cliente, risulta poco pratica e poco efficace a perseguire l'interesse ripristinatorio sia del cliente che della società di vendita; è stata evidenziata inoltre una lacuna normativa in merito alla disciplina applicabile in caso di risposta negativa del cliente, ovvero di risposta assente o tardiva.

I venditori già aderenti alla procedura della delibera 153/2012, come Acea Energia, sono automaticamente iscritti nel nuovo elenco dei venditori aderenti al TIRV.

Delibera 279/2017/R/com - Bolletta 2.0: meccanismo incentivante per una maggiore diffusione delle bollette in formato elettronico dirette ai clienti serviti in regimi di tutela e modifiche alla Bolletta 2.0 La delibera introduce il meccanismo di reintegrazione del differenziale tra lo sconto applicato ai clienti serviti (con bolletta in formato elettronico e domiciliazione bancaria, come previsto dalla Bolletta 2.0) e il costo della fattura in un formato non cartaceo. Per accedere a tale meccanismo è previsto come requisito minimo aver fatturato lo sconto per la bolletta elettronica

almeno al 7% dei clienti serviti in tutela; per il 2016 Acea Energia non soddisfa tale requisito minimo e non

farà, pertanto, istanza di partecipazione al citato meccanismo.

Delibera 286/2017/R/eel - 8 aprile 2017 – Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, per l'anno 2017.

L'Autorità pubblica le tariffe di riferimento provvisorie per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, comprensive del valore di pre-consuntivo degli incrementi patrimoniali entrati in esercizio e delle immobilizzazioni in corso relativi all'anno 2016.

Delibera 287/2017/R/eel - Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per il servizio di misura dell'energia elettrica, per l'anno 2017.

L'Autorità pubblica le tariffe provvisorie per il servizio di misura dell'energia elettrica di cui al comma 37.2 del TIME, per l'anno 2017, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo.

Delibera 289/2017/R/eel - Integrazione di procedimento per la valutazione della disponibilità di soluzioni tecnologiche standardizzate volte a supportare funzionalità incrementali (versione 2.1) dei sistemi di smart metering di energia elettrica in bassa tensione di seconda generazione

La delibera avvia un procedimento, che dovrà concludersi entro febbraio 2018, per valutare la possibilità di evoluzione delle caratteristiche funzionali dei misuratori di energia elettrica in bassa tensione 2G, come delineato dall'Allegato C alla delibera 87/2016/R/eel. Queste potranno riguardare gli aspetti di comunicazione tra misuratore e apparecchio del cliente (canale PLC in banda C, inclusa l'eventuale messa a disposizione di una porta fisica o ottica sul

misuratore, dedicata all'invio dei dati non validati in tempo reale su chain 2) e la possibilità di interrompere l'erogazione di energia elettrica in caso di superamento del limite di potenza contrattualmente impegnata senza necessità di apertura dell'interruttore magneto-termico consentendo, in condizioni di sicurezza, il ripristino dell'erogazione sulla base di manovre compiute direttamente dal cliente sul proprio impianto.

Delibera 291/2017/R/eel - Criteri di ripartizione del contributo forfetario a carico dell'Agenzia delle entrate, a copertura degli oneri sostenuti dai venditori di energia elettrica per l'addebito del canone (televisivo) contestuale alle fatture, per gli anni 2016 e 2017

L'Autorità stabilisce le modalità di ripartizione del contributo forfetario a copertura degli oneri sostenuti per l'addebito del canone televisivo in bolletta. L'intero contributo è pari a 14 milioni di euro per il 2016 e 14 milioni per il 2017, a cui va sottratto un importo da destinare all'Acquirente Unico, stimato in circa 250.000 euro (ossia 0,0054 euro per numero medio di POD con Canone TV riscosso).

L'Autorità ha stabilito che il contributo verrà calcolato direttamente dall'Agenzia delle Entrate sulla base delle informazioni che saranno trasmesse dall'Acquirente Unico relativamente al numero medio di punti di prelievo domestici serviti ed al numero medio di punti di prelievo per cui l'impresa di vendita riscuote il canone, nei rispettivi anni, senza richiedere agli operatori l'invio di ulteriori dati.

La formula per il calcolo del contributo, pur differenziandosi da quanto suggerito dagli operatori (euro/pod a scaglioni dimensionali) ripropone la differenziazione tra i costi di investimento e i costi operativi: i primi sono suddivisi in una quota parte fissa (€ una tantum) e quota parte in funzione del numero di clienti domestici serviti (€/POD servito), mentre i secondi sono definiti come soli costi variabili in funzione del numero medio di POD con Canone TV riscosso (€/POD con Canone TV).

L'Autorità ha precisato, inoltre, che eventuali possibili differenze, positive o negative, tra il contributo annuo totale erogabile e la somma dei contributi spettanti a seguito del predetto calcolo, saranno ripartite tra le imprese di vendita proporzionalmente al numero medio di punti di prelievo per cui l'impresa di vendita ha riscosso il canone, ragion per cui non è, allo stato, possibile effettuare una stima ragionevolmente affidabile del contributo forfettario spettante ad Acea Energia.

DCO 307/2017/R/com – Criteri per il riconoscimento dei costi sostenuti dalle imprese distributrici di energia elettrica e di gas naturale per il cambio del marchio e delle relative politiche di comunicazione

Il documento fa seguito alla delibera 237/2017/R/com del 13 aprile 2017 con la quale l'AEEGSI ha avviato il procedimento per il riconoscimento specifico dei costi sostenuti dalle imprese distributrici per il cambio del marchio e delle relative politiche di comunicazione, a seguito dell'introduzione delle disposizioni del Testo integrato di unbundling funzionale (TIUF).

In particolare, gli obblighi di debranding dovevano essere assolti entro il 30 giugno 2016 (cambio

denominazione sociale, marchio, insegne ed altri elementi distintivi) ed entro il 1° gennaio 2017 (canali informativi, spazi fisici e personale distinti).

Nel testo vengono declinati i costi ammissibili (capex e opex) relativi al triennio 2015-2017 che saranno riconosciuti solo ai distributori che ne hanno dato separata evidenza contabile, con corretta imputazione nei conti annuali separati.

Delibera 376/2017/R/com - 25 maggio 2017 - Affinamenti della disciplina relativa alla morosità nei mercati retail dell'energia elettrica, in ottemperanza alla sentenza del TAR Lombardia, Sez. II., 1629/16, nonché integrazioni della medesima disciplina nei mercati retail dell'energia elettrica e del gas naturale

L'Autorità reintroduce nel "Testo integrato sulla morosità elettrica" (TIMOE) le medesime previsioni annullate dalla sentenza n. 1629/2016 del TAR Lombardia e successivamente poste in consultazione con il DCO 712/2016, in quanto annullate esclusivamente per motivi procedurali, ma ritenute legittime nel merito. Con la delibera l'Autorità ha inoltre apportato degli affinamenti alla disciplina della morosità, integrandola e coordinandola con quella del gas naturale e quindi, ha ripristinato le disposizioni del TIMOE annullate dal TAR ossia:

  • gli obblighi di comunicazione in capo alle imprese di distribuzione e le conseguenze indennitarie per il mancato rispetto di tali obblighi; si tratta, in particolare, dell'obbligo di comunicare all'utente del trasporto l'esito degli interventi di sospensione della fornitura, di riduzione della potenza e di interruzione dell'alimentazione del punto di prelievo;
  • l'obbligo in capo all'impresa di distribuzione, nel caso in cui siano dovuti gli indennizzi, di sospendere, nei confronti del venditore, le fatture eventualmente emesse per il servizio di trasporto erogato nel periodo di ritardo (o a stornare le fatture già emesse);
  • a seguito dell'esecuzione della prestazione, l'impresa di distribuzione fatturerà il 50% dei corrispettivi relativi al servizio di trasporto; a tal proposito è stata prevista, a favore delle imprese di distribuzione, la facoltà di adottare, in via transitoria (fino al 31/12/2018), una procedura di fatturazione del servizio di trasporto semplificata, consistente nel continuare a fatturare, in acconto, il servizio di trasporto per il periodo in cui il distributore risulta inadempiente e, successivamente, emettere una fattura di rettifica che restituisca al venditore, con riferimento al periodo di ritardo nell'esecuzione degli interventi, un ammontare pari al 50% dei corrispettivi del servizio di trasporto maggiorato del Tasso di riferimento fissato dalla BCE.

Viene definito, analogamente a quanto già previsto per il settore gas, che l'eventuale attivazione di punto di riconsegna nella titolarità del cliente per il quale è stato eseguito un intervento di interruzione, anche con riferimento a un punto di consegna (POD) differente, è subordinata al pagamento dei costi non ancora pagati da parte dell'utente del dispacciamento richiedente l'attivazione.

Delibera 388/2017/E/com – Modifiche al regolamento per la disciplina dei procedimenti sanzionatori e delle modalità procedurali per la valutazione degli impegni

Le modifiche si sono rese necessarie alla luce delle nuove competenze attribuite all'Autorità (idrico, telecalore) e delle modifiche organizzative occorse, con il rafforzamento della separazione tra attività istruttoria e decisione finale nei procedimenti sanzionatori. Si stabilisce d'individuare nel regolamento sanzioni – e non più nei singoli provvedimenti di avvio – il termine di conclusione dei procedimenti (220 gg.), nonché quello entro il quale il responsabile del procedimento deve comunicare le risultanze istruttorie ai partecipanti e trasmettere gli atti al Collegio per l'adozione del provvedimento finale (120 gg.). Nel caso sia richiesta l'audizione finale dinanzi al Collegio dell'Autorità il termine per la conclusione del procedimento viene prorogato di 30 giorni; eventuali altre proroghe possono scattare "in presenza di sopravvenute esigenze istruttorie, nonché in caso di estensione soggettiva ed oggettiva del procedimento". Nei casi di avvio di procedimento sanzionatorio mediante procedura semplificata, si legge ancora nel provvedimento, l'estinzione del procedimento è condizionata alla previa cessazione delle condotte contestate ancora in essere oltre che al pagamento della sanzione in misura ridotta, entro il medesimo termine di 30 giorni.

Delibera 419/2017/R/eel - Valorizzazione transitoria degli sbilanciamenti effettivi nelle more della definizione della disciplina di regime basata su prezzi nodali

Viene ridefinito il regime transitorio della valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi, rinviando la disciplina definitiva a gennaio del 2019. In particolare viene previsto che:

  • siano introdotti fin da subito (1° luglio 2017) i corrispettivi di non arbitraggio macrozonale, al fine di neutralizzare i vantaggi economici che gli utenti del dispacciamento potrebbero trarre dalla differenza dei prezzi zonali all'interno della medesima macrozona;
  • la nuova metodologia di calcolo del segno dello sbilanciamento aggregato zonale proposta da Terna sia applicata a decorrere dall'1 settembre 2017, utilizzando in via definitiva il valore del segno

determinato nel giorno "D+1" (con pubblicazione preliminare entro 30 minuti dal periodo di consegna non appena possibile e comunque a decorrere da gennaio 2018), senza effettuare rettifiche nel mese "M+1";

il ripristino del meccanismo "single pricing" per i punti di dispacciamento per unità non abilitate avvenga anch'esso a partire dall'1 settembre 2017, mantenendo nel frattempo in essere i meccanismi attualmente vigenti di contrasto (quali il sistema misto single-dual pricing) delle strategie di programmazione non diligente nei confronti del sistema previsti dalla delibera 800/2016.

Le contestuali innovazioni, relative alle modalità di calcolo del segno dello sbilanciamento aggregato zonale e all'introduzione dei corrispettivi di non arbitraggio macrozonale, consentono di ridurre notevolmente il rischio che gli utenti del dispacciamento possano trarre benefici economici anche significativi a danno del sistema elettrico, consentendo in tal maniera il ritorno, anche per le unità di consumo (e non solo per le unità

Delibera 425/2017/I/com - Rapporto annuale sulla qualità dei servizi telefonici delle aziende di vendita di elettricità e gas 2016

Pubblicato il "Rapporto annuale sulla qualità dei servizi telefonici delle aziende di vendita di elettricità e gas" con riferimento all'anno 2016.

Relativamente ad Acea Energia, risultano soddisfatti tutti e 3 gli standard generali pur evidenziando delle flessioni dovute prevalentemente alle performance del mese di dicembre: l'indicatore AS "Accesso al servizio" (standard ≥95 %) si attesta al 99,96 %, in leggera flessione rispetto al 100% del 2015; l'indicatore TMA "Tempo medio di attesa" (standard ≤200 secondi) si attesta a 194,25 secondi, in aumento rispetto ai 161,17 secondi del 2015 ed infine l'indicatore LS "Livello di servizio" (standard ≥80 %) si attesta all'85,19%, in leggera flessione rispetto all'86,33% del 2015. Nel 2016 risulta invece in miglioramento la percentuale del

di produzione non abilitate come inizialmente previsto dalla deliberazione 800/2016/R/eel), ad una valorizzazione di tipo single pricing, pienamente in linea con il regolamento europeo in materia di bilanciamento elettrico, che raccomanda il single pricing come regola generale per la valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi.

numero di chiamate telefoniche per clienti serviti, che, pur attestandosi sopra la media nazionale (1,25%), scende a 2,71% dal 3,25% del 2015.

Nel Rapporto è evidenziato inoltre che, a seguito dell'approvazione del nuovo TIQV (delibera 413/2016/R/com), a partire dal 1° gennaio 2017 è prevista una variazione degli standard TMA e LS che risulteranno essere più restrittivi attestandosi rispettivamente a ≤180 e ≥85 %.

In ultimo si ricorda che gli indicatori misurano e monitorano la possibilità di fruire del servizio telefonico, ma non permettono di misurare la qualità della risposta fornita al cliente che ha utilizzato il servizio.

Delibera 435/2017/R/efr – Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale soggetti agli obblighi nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica

La delibera approva la revisione delle regole di determinazione del contributo tariffario riconosciuto ai distributori di energia elettrica e gas adempienti agli obblighi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica (TEE), per gli anni d'obbligo a partire dal 2017.

In dettaglio, il provvedimento:

  • introduce, per la determinazione del contributo, il c.d. prezzo di riferimento rilevante di sessione determinato dal prezzo medio, ponderato per le relative quantità, delle transazioni eseguite in ciascuna sessione e concluse a un prezzo compreso entro un intervallo del ±12% rispetto al prezzo di riferimento rilevante della sessione precedente;
  • definisce il contributo di riferimento tenendo conto della media pesata (sui volumi delle transazioni di mercato e concluse tramite accordi bilaterali) degli ultimi due contributi definitivi, prevedendo un transitorio per l'anno d'obbligo 2017 per il quale è dato un peso maggiore al contributo definitivo 2016 rispetto a quello del 2015;
  • modifica i parametri costituenti il coefficiente k (applicato, nella formula di determinazione del

contributo definitivo, alla differenza tra il contributo di riferimento e i prezzi di scambio sul mercato), stabilendo che il valore γ resti invariato per il prossimo anno d'obbligo 2017 (ovvero 2 €/TEE) e definito pari a 4 €/TEE per i successivi e il parametro β passi dal valore di 0,85 a 0,9;

  • introduce il criterio di competenza, in luogo dell'attuale di cassa, a partire dall'anno d'obbligo 2017 e con esclusione dei recuperi degli obiettivi residui, sia del 2015 che del 2016;
  • definisce il contributo tariffario da erogare in occasione della nuova scadenza annuale per il raggiungimento degli obiettivi entro il 30 novembre di ciascun anno, procedendo con l'erogazione in acconto sulla base del contributo definitivo dell'anno precedente, a valere su una quantità limitata di obiettivo in capo a ciascun distributore (40% dell'obiettivo specifico dell'anno d'obbligo e 75% delle quote residue degli obiettivi degli anni d'obbligo precedenti);
  • conferma l'assenza di limiti al trattenimento dei TEE sui conti proprietà, non prevedendo una data di scadenza degli stessi.

Provvedimenti prescrittivi per strategie di programmazione non diligenti nell'ambito di del servizio di dispacciamento a ristoro dei consumatori

Nel mese di marzo 2017 l'Autorità ha pubblicato 28 provvedimenti prescrittivi (aumentati fino a circa 70 nel mese di giugno 2017) con i quali ha imposto ai relativi operatori di restituire a Terna, entro agosto 2017, gli importi indebitamente percepiti a fronte di strategie di programmazione non diligenti. Terna redistribuirà tali importi a tutti gli utenti del dispacciamento attraverso la rideterminazione del valore dell'importo dell'uplift nel primo trimestre utile e quindi, per loro tramite, a tutti i clienti finali sia del servizio di maggior tutela che del

mercato libero. L'Autorità ha annunciato che l'adozione dei provvedimenti prescrittivi, riguardanti oltre 100 imprese, dovrebbero completarsi entro la fine del 2017.

Sbilanciamenti isole. Giudizio di ottemperanza contro le delibere 333 del 2015 e 333 del 2016

Con la delibera 333/2015/R/eel l'Autorità ha avviato un procedimento al fine di adottare una nuova disciplina degli sbilanciamenti per il periodo intercorrente tra luglio 2012 e febbraio 2015 in cui hanno trovato applicazione le deliberazioni dell'Autorità 342/12, 239/13, 285/13, annullate con Sentenza del TAR del giugno 2014, confermata in via definitiva dal Consiglio di Stato a marzo 2015 n° 1532.

Con la delibera 333/2016/R/eel del 24 giugno 2016 l'Autorità ha stabilito l'applicazione della disciplina tempo per tempo vigente nel momento in cui i partecipanti al mercato erano stati chiamati a programmare le proprie immissioni/prelievi fino al mese di settembre 2014, in quanto a tale data era già noto il ripristino della disciplina della delibera 111/06, e ha dato mandato a Terna di effettuare i relativi conguagli dei corrispettivi di sbilanciamento. Per Acea Energia, Terna ha fissato il conguaglio in € 3.625.371 versato dalla Società nel mese di gennaio 2017.

Successivamente Illumia S.p.A. ha presentato ricorso per ottemperanza alla sentenza del CdS n° 1532 del 2015 chiedendo l'annullamento delle delibere 333/2015/R/eel e 333/2016/R/eel. Il TAR, con sentenza 955 del 26/04/2017 ha confermato la validità delle delibere impugnate, tuttavia, poiché il ricorrente ha proposto anche alcuni motivi che non attengono alla violazione del giudicato, quali ad es. l'errore e/o difetto di motivazione, ha convertito il rito dell'ottemperanza in rito ordinario.

Attività dell'AEEGSI in materia di servizi idrici

Deliberazione 43/2017/R/idr -Intimazione ad adempiere agli obblighi in materia di misura d'utenza del servizio idrico integrato, approvati con deliberazione dell'autorità 218/2016/R/idr

L'Autorità si è pronunciata in merito ad una serie di istanze di deroga all'applicazione della Delibera 218/16 presentate dagli EGA, d'intesa con i rispettivi gestori (e tra questi anche ACEA Ato2), motivate in ragione di difficoltà non correlate a processi di aggregazione e relative comunque ad adempimenti specifici previsti dalla nuova regolazione del servizio di Misura del SII (TIMSII).

L'Autorità, nel respingere le istanze, ha intimato entro il 31 dicembre 2017 l'adempimento delle specifiche disposizioni per le quali era stata richiesta la deroga temporale entro tempi massimi postergati rispetto a quelli previsti dal TIMSII, chiarendo tuttavia che l'inutile decorso dei termini costituisca presupposto per l'avvio dell'istruttoria formale volta all'adozione di provvedimenti sanzionatori caratterizzati dal carattere "grave" della violazione per la rilevanza degli interessi pubblici che la disciplina della misura intende tutelare.

Deliberazione 90/2017/r/idr - Avvio di procedimento per la regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono

Con tale Delibera è stato avviato il procedimento per la regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato che dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno corrente e dovrebbe portare a :

  • individuare un sistema di indicatori finalizzato alla rappresentazione dello stato infrastrutturale e operativo dei servizi idrici;
  • definire i parametri di qualità tecnica dei servizi necessari per portare a compimento il meccanismo di promozione della qualità di cui al comma 33.13 dell'Allegato A alla deliberazione 664/2015/R/IDR;
  • definire i livelli minimi e gli obiettivi di qualità tecnica del servizio idrico integrato, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono;
  • definire livelli specifici e generali di qualità tecnica dei servizi idrici;

assicurare l'uniformità e la completezza delle modalità di erogazione del servizio;

determinare gli obblighi di indennizzo automatico in favore degli utenti in caso di mancato rispetto degli standard fissati.

L'Autorità intende quindi estendere l'approccio di regolazione incentivante già introdotto a fine 2015 come sostegno alla qualità contrattuale con la Delibera 655/-2015, individuando i parametri di qualità tecnica e prevedendo un meccanismo di premi/penalità basato sulla quantificazione dei benefici che i singoli interventi saranno in grado di apportare al sistema (secondo una logica output based). Il procedimento prevede la predisposizione di uno o più documenti di consultazione nonché l'attivazione di eventuali incontri tecnici e focus group preliminari (peraltro già attivati nel secondo trimestre del 2017), comunque funzionali alla conduzione e allo sviluppo del procedimento.

Deliberazione 169/2017/R/idr - Avvio di procedimento per la definizione delle modalità di trasferimento, da parte dei gestori, degli importi dovuti alla contabilità speciale del commissario unico, di cui all'art. 2, del D.L. 243/2016

Consultazione 281/2017/R/idr - Definizione delle modalità di trasferimento, da parte dei gestori, degli importi dovuti alla contabilità speciale del commissario unico, di cui all'art. 2, del D.L. 243/2016

Deliberazione 440/2017/R/idr - Modalità di trasferimento, da parte dei gestori, degli importi dovuti alla contabilità speciale del Commissario unico, di cui all'art. 2 del D.L. 243/2016

Con la delibera 169/2017 l' Autorità ha avviato il procedimento per la definizione delle modalità di trasferimento, da parte dei gestori, degli importi dovuti alla contabilità speciale del Commissario Unico, di cui all'art. 2, del D.L. 243/2016 convertito con Legge 18/2017. Il procedimento, svolto in tempistiche assai ristrette (30 aprile) per rispettare la scadenza prevista dalla Legge, mirava alla definizione da parte dell'Autorità delle modalità con cui i gestori interessati - tenuto conto del mantenimento dell'equilibrio economico finanziario - trasferiranno alla contabilità speciale del Commissario unico gli importi destinati agli interventi (per la cui realizzazione sia prevista la concorrenza della tariffa o di risorse regionali) funzionali a garantire l'adeguamento alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell'Unione Europea pronunciate il 19 luglio 2012 (causa C-565/10) e il 10 aprile 2014 (causa C-85/13) in materia di collettamento, fognatura e depurazione. L'Autorità, nel Documento di consultazione 281/2017, ha espresso i propri orientamenti in particolare in merito all'ambito di applicazione, agli obblighi in capo agli EGA, con procedura partecipata dei gestori, di esplicitazione del fabbisogno e della tempistica degli interventi previsti sui sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue funzionali a garantire l'adeguamento degli agglomerati oggetto delle sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell'Unione europea, non ancora dichiarati conformi alla data del 31 dicembre 2016, con l'indicazione specifica delle fonti di finanziamento. L'Autorità prefigura modalità diverse di trasferimento di risorse in ragione delle condizioni tecniche e gestionali riscontrate nei singoli agglomerati in infrazione. Le tre casistiche individuate sono quella dei gestori con affidamento assentito in conformità alla

Comunicato 20 marzo 2017 – Raccolta dati QUALITA' CONTRATTUALE

Con comunicazione sul proprio sito internet l'AEEGSI ha dato avvio a partire dal 20 marzo 2017 alla raccolta tramite extranet dei dati e delle informazioni relativi alla Qualità contrattuale del servizio idrico integrato con riferimento al periodo 1 luglio 2016 - 31 dicembre 2016 ai sensi dell'art. 77, comma 1, del Testo Integrato della regolazione della qualità contrattuale del SII

DCO 251/2017/R/idr - Criteri di articolazione tariffaria applicata agli utenti dei servizi idrici (Inquadramento generale e primi orientamenti)

La consultazione si inquadra nel contesto del procedimento avviato nel 2015 con la Delibera 8/2015 e rinnovato a fine 2016 con la Delibera 716/2016, anche a seguito delle nuove disposizioni introdotte normativa pro tempore vigente che sono già operativi e stanno rispettando il cronoprogramma degli interventi stabiliti dal competente EGA, i gestori che non stanno svolgendo le attività necessarie, ovvero le medesime non sono previste nel cronoprogramma degli interventi ed, infine, le situazioni di vere e proprie inadempienze da parte degli EGA.

E' opportuno osservare che l'Autorità, nell'Appendice al DCO, ha fornito l'elenco degli agglomerati interessati dalle sentenze di condanna, inserendo però anche situazioni, quale quella relativa a Frascati nell'ATO 2- Lazio Centrale Roma e quella relativa a Frosinone nell'ATO 5. La situazione relativa a Frascati, anche in base a specifica comunicazione della Commissione europea pubblicata l'8 dicembre 2015, è stata considerata a tale data conforme alla Sentenza della Corte di giustizia mentre per quella di Frosinone si è in attesa delle verifiche documentali da parte della Regione Lazio e della Segreteria Tecnica Operativa dell'AATO. Nelle osservazioni al DCO trasmesse da Utilitalia con i contributi di tutte le aziende associate (tra cui ACEA) è stata pertanto evidenziata la necessità di un aggiornamento del quadro degli agglomerati rappresentato dall'AEEGSI come non conformi per effetto delle Sentenze del 2012 e 2014.

Considerando appunto l'esclusione di Frascati, non vi sarebbero altri agglomerati interessati dalle Sentenze di condanna sopra citate nell'ATO di riferimento di Acea Ato2.

L'Autorità ha atteso la pubblicazione del DPCM di nomina del Commissario Unico, avvenuta il 5 giugno 2017, per l'approvazione finale del provvedimento che è avvenuta il 15 giugno 2017 con la deliberazione 440/2017/R/idr. Ad oggi non risulta ancora pubblicata sul sito web istituzionale dell'Autorità.

(RQSII) allegato alla deliberazione 655/2015/R/IDR. Il termine previsto per l'invio dati da parte dei gestori era l'11 aprile 2017 mentre per la validazione da parte degli EGA il termine era fissato al 27 aprile 2017.

ACEA Ato2 e ACEA Ato5 hanno provveduto all'invio dei dati e delle informazioni richieste entro i termini prescritti.

dall'art. 60 del sopra citato Collegato Ambientale e dal successivo DPCM 13 ottobre 2016 (Tariffa sociale del servizio idrico integrato).

L'Autorità delinea i primi orientamenti generali in merito alla semplificazione e razionalizzazione della struttura tariffaria applicata degli utenti dei servizi idrici, proponendo, in particolare per l'uso domestico residente:

  • l'introduzione di una tariffazione pro-capite, ovvero di una struttura che consenta di configurare le classi di consumo sulla base di quantità pro-capite (considerando quindi la numerosità dei componenti di ciascuna utenza domestica residente);
  • una fascia minima di consumo annuo valida su tutto il territorio nazionale cui va applicata una tariffa agevolata ("fascia di consumo annuo agevolato"), determinata tenendo conto del quantitativo di acqua minimo vitale (50 litri/abitante/giorno);
  • tariffa agevolata per il servizio acquedotto (con opzione di estensione anche ai servizi fognatura e depurazione) calcolata sottraendo alla tariffa base una percentuale che sia minimo il 40% della stessa e massimo il 100% nel caso in cui si configuri una tariffa agevolata pari a 0/euro/mc;
  • la quantificazione delle quote fisse per singola attività sulla base degli oneri relativi all'attività di

misura, alle analisi quantitative e, più in generale, a quelli afferenti la sicurezza degli approvvigionamenti idrici (in applicazione di criteri elaborati da recente giurisprudenza comunitaria);

  • limite al dimensionamento delle quote fisse per ciascun servizio (acquedotto, fognatura e depurazione) per non superare il 20% del gettito complessivo del servizio stesso (in ciò confermando quanto già stabilito dall'Autorità nell'MTI e nell' MTI-2);
  • determinazione della tariffa base acquedotto e dei corrispettivi variabili fognatura e depurazione sulla base dei valori assunti dai medesimi negli anni precedenti mediante applicazione del moltiplicatore tariffario (ciò nelle more della piena implementazione della disciplina dell'unbundling).

L'Autorità propone anche di limitare le strutture tariffarie a due sole sotto-tipologie per l'utenza domestica (residente e non residente) nonché di armonizzare a livello nazionale le categorie alle quali ricondurre le diverse tipologie di utenze non domestiche.

Tali orientamenti verranno ulteriormente declinati in considerazione degli esiti delle consultazioni previste in merito alla tariffe dei reflui industriali e al bonus acqua.

DCO 422/2017/r/idr -"Tariffa di collettamento e depurazione dei reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura (orientamenti nell'ambito del procedimento di revisione dei corrispettivi del servizio idrico integrato)"

La consultazione ha ad oggetto l'adozione della disciplina definitiva e contiene la proposta di tariffa di collettamento e depurazione dei reflui industriali, impostata secondo una struttura trinomia. Gli obiettivi che l'Autorità si propone sono quelli di superare le difformità di trattamento degli scarichi aventi il medesimo profilo inquinante, riconducibili all'eterogeneità dei metodi e dei criteri applicati sul territorio nazionale, e di evitare l'instaurarsi di sussidi incrociati tra le diverse tipologie di utenza, cui sono associati differenti impatti ambientali (nel rispetto del principio eurounitario "chi inquina paga").

La struttura tariffaria "trinomia" proposta nel Documento si articola in:

Quota fissa a copertura dei costi specifici delle utenze industriali, distinta per servizio fognatura e depurazione (legata ai costi di gestione amministrativa dell'utenza e a quelli connessi con il controllo quali-quantitativo dello scarico, con incidenza massima pari al 5% degli introiti complessivi da fognatura e depurazione);

(Deliberazione 24 marzo 2016 137/2016/R/com)

L'Autorità nel mese di marzo 2016 ha deliberato le modifiche al TIUC (Testo Integrato Unbundling Contabile) necessarie per l'integrazione del medesimo con le disposizioni in materia di separazione contabile per il settore idrico (Deliberazione 137/2016/R/idr). L'adozione di direttive per la separazione contabile, avvenuta appunto nel primo semestre 2016) è stata accompagnata dalle necessarie attività di

  • Quota fissa di "capacità", connessa alla capacità di depurazione impegnata (con incidenza massima pari al 20% degli introiti complessivi da fognatura e depurazione);
  • Quota variabile proporzionale ai volumi scaricati per i servizi di fognatura e depurazione, nonché alla qualità dei reflui per il solo servizio depurazione, valutata in base a quattro parametri inquinanti principali, a cui sono attribuite le relative percentuali di costo di trattamento derivanti da un modello analitico sviluppato ad hoc (Università di Firenze e di Trento).

Gli orientamenti di cui sopra sarebbero però corretti da alcuni vincoli quali il limite "generale" di incremento del 10% sul gettito complessivo fognatura e depurazione delle utenze industriali, e quello della crescita della spesa del singolo utente industriale, che non dovrebbe comunque superare il 10%.

La scadenza per la presentazione delle eventuali osservazioni all'Autorità è scaduta il 10 luglio 2017.

Comunicazione 13 giugno 2017 - Raccolta dei conti annuali separati per l'esercizio 2016

implementazione, mediante la pubblicazione degli schemi contabili relativi ai Conti Annuali separati (CAS), la definizione del Manuale di contabilità regolatoria e lo sviluppo della piattaforma informatica unica per i settori elettrico, gas e idrico, funzionale all'acquisizione dei dati e delle informazioni di natura economico-patrimoniali indispensabile ai fini tariffari.

Nel Comunicato del 13 giugno, l'Autorità ha comunicato che nei primi giorni di luglio sarà dato avvio alla raccolta dei conti annuali separati relativi all'esercizio che si apre dopo il 31 dicembre 2015 (esercizio 2016) per le sole imprese operanti nel settore elettrico o gas, comprese le imprese multiutility, vale a dire le imprese che operano nel settore elettrico o gas ed almeno in una delle attività del settore idrico. Per le imprese operanti esclusivamente in una o più delle attività del settore idrico, viene annunciato un rinvio della raccolta al mese di settembre, con la precisazione che, per questi soggetti, i termini previsti dall'articolo 30 del TIUC per la trasmissione dei conti annuali separati decorreranno dalla data di effettiva apertura della raccolta, di cui sarà data notizia tramite apposito comunicato.

DCO 470/2017/r/idr "Bonus sociale idrico per la fornitura del servizio idrico integrato agli utenti domestici economicamente disagiati - Inquadramento generale e primi orientamenti" Le tematiche principali affrontate riguardano:

il perimetro delle utenze aventi diritto al bonus (utenze domestiche residenti in situazione di disagio economico con ISEE fino a 8.107,50 euro, ovvero con ISEE non superiore a 20.000 euro nel caso di famiglie con più di tre figli a carico);

  • l'ammontare del bonus (in misura pro capite, ossia tenendo conto del numero effettivo di persone che compongono il nucleo familiare) applicato alla "quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni da tutelare" (individuata a livello nazionale in 18,15 mc abitante/anno, corrispondenti ai 50 litri/abitante/giorno stabiliti dal legislatore) ossia alla "tariffa agevolata";
  • la copertura dell'onere (sono proposti due meccanismi, eventualmente alternativi: uno operante su base nazionale mediante l'istituzione di una nuova componente tariffaria UI3 che alimenterà un apposito Conto presso la CSEA espressa in centesimi di euro per metro cubo, l'altro su base locale);
  • conservazione delle eventuali agevolazioni migliorative attualmente riconosciute su base locale (il cui maggior onere possa essere ancora coperto in tariffa, e, qualora fosse necessario,

finanziato ponendolo a carico della collettività locale);

minimizzazione dell'iter burocratico (cioè i flussi informativi, gli obblighi ed i conseguenti oneri amministrativi da porre a carico dei soggetti coinvolti nel meccanismo), cogliendo possibili sinergie operative con i meccanismi di tutela già attivi.

L'Autorità è orientata a individuare nel gestore idrico il soggetto che contemporaneamente verifica i requisiti di ammissibilità ed eroga il bonus, rendendo immediato per l'utente l'esito della domanda di accesso al beneficio e riducendo i tempi per l'erogazione del beneficio medesimo.

L'erogazione del bonus avverrà come segue:

  • per gli utenti idrici diretti in bolletta, suddividendo l'importo con il criterio del pro die (oppure avvenga in una o due rate successive nel caso di agevolazioni di ammontare contenuto);
  • per le utenze condominiali indirette, sarà il medesimo gestore ad erogare il bonus in una unica soluzione mediante rimessa diretta, che, a scelta dell'utente, potrà avvenire tramite accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con il recapito di un assegno circolare non trasferibile.

La scadenza per la presentazione delle eventuali osservazioni all'Autorità è fissata al 15 luglio 2017.

Sentenze TAR Lombardia sui ricorsi presentati da alcuni Gestori

In data 15 aprile 2016 il Collegio di periti, individuato con Ordinanza 4745/2015 del Consiglio di Stato, nell'ambito dei procedimenti innanzi ad esso pendenti ed aventi ad oggetto gli appelli avverso la delibera 585/12/R/idr sul Metodo tariffario (idrico) transitorio – MTT, ha depositato lo schema di relazione predisposto per rispondere ai quesiti del Collegio giudicante.

Tali quesiti vertevano sulle seguenti questioni:

  • 1) se le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento (art. 18.2) e la componente di copertura della rischiosità (art. 18.3) rientrino, o meno, entro i limiti di attendibilità e di ragionevolezza del settore tecnico scientifico dell'economia industriale, sotto il profilo della loro idoneità a riflettere la componente tariffaria strettamente limitata alla copertura dei costi del capitale investito;
  • 2) se i parametri applicati costituiscano, o meno, eventuali duplicazioni di fattori di rischio già considerati in altre parti della deliberazione in

questione, e se i coefficienti in concreto determinati implichino, o meno, un'eventuale illogica sovrastima del fattore di rischio all'interno della componente di copertura della rischiosità (art. 18.3).

In risposta a tali quesiti il Collegio peritale ha affermato che, complessivamente, la metodologia contenuta nella Delibera (nonché i singoli parametri adottati nell'art. 18 dell'allegato A della Delibera) è in larga parte riconducibile alla metodologia standard del WACC e, come tale, è certamente attendibile, ragionevole e coerente con le conoscenze dell'economia industriale, ed è anche in linea con la pratica della regolamentazione in Italia e all'estero.

Il Collegio peritale non ha infine riscontrato nelle formule e nei parametri duplicazioni di fattori di rischio già considerati in altre parti della Delibera e ritiene che i coefficienti, in concreto determinati, non implichino alcuna illogica sovrastima del fattore di rischio all'interno della componente di copertura della

rischiosità. Il 15 dicembre 2016 si è tenuta l'udienza finale del giudizio e il 26 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2481/2017 con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo le conclusioni del collegio peritale, ha ribadito la piena legittimità della metodologia tariffaria adottata dall'Autorità in quanto la definizione dei singoli parametri sulla base dei criterio della sola copertura del costo efficiente ed anche il diverso calcolo degli oneri fiscali nel settore idrico rispetto a quello elettrico o del gas, elimina tendenzialmente ogni garanzia di rendimento e si perviene al risultato della

stretta copertura dei costi del capitale investito e della minimizzazione degli oneri per l'utenza, in linea con il dettato referendario e con il principio full cost recovery. Con tale sentenza sono stati quindi respinti gli appelli Codacons e Acqua Bene Comune/Federconsumatori, con conseguente conferma delle sentenze impugnate. Rimangono tuttora pendenti anche gli altri ricorsi

presentati dalle società del Gruppo al TAR Lombardia avverso la delibera n. 643/2013/R/Idr (MTI) e la delibera n. 664/2015/R/idr l'AEEGSI (MTI-2).

Andamento delle Aree di attività

Risultati economici per area di attività

La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.

Si informa che, in conseguenza dell'approvazione della nuova macrostruttura, le Aree Industriali – sotto evidenziate in forma grafica -hanno subito una modifica che ha comportato la necessità di pro-formare i dati comparativi. Per maggiori dettagli in merito alle modifiche intervenute si rinvia al paragrafo "Informativa di settore" riportato in allegato D.

30-giu-17 Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Infrastrutture Energetiche Ingegneria
e Servizi
Altro Totale
consolidato
Milioni di euro Generazione Reti IP Elisioni Totale Corporate Elisioni di
consolidato
Ricavi 80 778 18 361 35 254 34 0 324 30 59 (267) 1.383
Costi 49 737 11 188 13 119 32 0 164 22 65 (267) 969
Margine operativo lordo 31 41 7 173 22 135 2 0 160 8 (6) 0 414
Ammortamenti e perdite di valore 15 31 3 72 9 61 4 0 74 1 23 (1) 219
Risultato operativo 16 9 4 101 13 74 (2) 0 86 7 (29) 1 195
Investimenti 9 8 2 122 11 94 0 0 105 0 6 0 252
30-giu-16 Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Infrastrutture Energetiche Ingegneria
e Servizi
Altro Totale
consolidato
Milioni di euro Generazione Reti IP Elisioni Totale Corporate Elisioni di
consolidato
Ricavi 67 838 3 331 29 284 32 (2) 343 17 55 (252) 1.402
Costi 38 785 2 172 12 105 31 (2) 146 12 55 (252) 958
Margine operativo lordo 29 53 1 159 17 180 1 0 198 5 0 0 444
Ammortamenti e perdite di valore 13 36 0 51 12 43 2 0 56 2 12 0 170
Risultato operativo 16 16 1 108 6 137 (1) 0 142 3 (12) 0 274
Investimenti 8 12 0 100 16 79 1 0 96 1 5 0 222

Tra i ricavi dell'Area Idrico è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria) consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Area Industriale Ambiente

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Conferimenti a WTE kTon 232 190 41 21,7%
Conferimenti a impianto produzione CDR kTon 0 0 0 0
Energia Elettrica ceduta GWh 175 141 34 23,8%
Rifiuti Ingresso impianti Orvieto kTon 44 53 (9) (17,0%)
Rifiuti Recuperati/Smaltiti kTon 273 168 105 62,2%
Risultati economici
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Ricavi 80,4 67,0 13,3 19,9%
Costi 49,0 37,8 11,2 29,5%
Margine operativo lordo (EBITDA) 31,3 29,2 2,1 7,3%
Risultato operativo (EBIT) 16,1 15,9 0,2 1,3%
Dipendenti medi (n.) 350 230 120 10,0%
Risultati patrimoniali
(€ milioni)
30/06/17 31/12/16 Variazione Var. % 30/06/16 Variazione Var. %
Investimenti 8,5 34,0 (25,5) (75,0%) 8,0 0,5 6,2%
Indebitamento finanziario netto 203,4 173,7 29,7 17,1% 185,2 18,2 9,8%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) Adj
(€ milioni)
30/06/17
30/06/16
Variazione Var. %
Margine operativo lordo Area AMBIENTE 31,3 29,2 2,1 7,2%
Margine operativo lordo GRUPPO Adjusted* 414,4 380,4 33,7 8,8%
Peso percentuale 7,6% 7,7% (0,1 p.p.).

* Il MOL del I° semestre 2016 del Gruppo è rappresentato al netto degli effetti derivanti dall'eliminazione del cd. regulatory lag

L'Area chiude il primo semestre 2017 con un livello di EBITDA pari a € 31,3 milioni in aumento, rispetto al medesimo periodo del 2016, per complessivi € 2,1 milioni. Tale andamento è fortemente influenzato dalle migliori performance fatte registrare da Acea Ambiente che beneficia degli effetti prodotti dalle maggiori quantità di energia elettrica ceduta con particolare riferimento alla linea 1 dell'impianto di San Vittore per la quale si è proceduto al primo parallelo in data 1° ottobre 2016 nonché della ripresa delle attività dell'impianto di compostaggio di Aprilia (giugno 2016) dopo il prolungato dissequestro. Si segnalano anche: (i) le migliori performance di Aquaser (+ € 0,7 milioni) per effetto dei maggiori conferimenti in agricoltura e discarica, nonché (ii) gli effetti positivi di Acque Industriali (+ € 0,5 milioni) ed ISECO (+ € 0,5 milioni) che, a far data rispettivamente dal 1° gennaio e dal 23 febbraio, sono consolidate integralmente nell'Area. Quanto agli impianti di Monterotondo Marittimo e Sabaudia si segnala una sostanziale invarianza delle quantità trattate per il primo ed il fermo per manutenzione del secondo.

L'organico medio al 30 giugno 2017 si attesta a 350 unità e risulta in aumento di 120 unità rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. Acea Ambiente e Aquaser contribuiscono alla crescita complessivamente per 47 unità provenienti sia da mercato esterno che da mobilità infragruppo mentre il primo consolidamento di Acque Industriali e di ISECO produce un incremento complessivo di 73 unità.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 8,5 milioni e risultano sostanzialmente in linea con quelli del medesimo periodo del 2016 (+ € 0,5 milioni); si riferiscono principalmente al sistema di estrazione scorie dell'impianto situato a San Vittore, agli interventi dall'impianto di trattamento rifiuti e produzione biogas della discarica di Orvieto nonché all'acquisto di un magazzino nella provincia di Terni.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta ad € 203,4 milioni superiore sia a quello di fine 2016 (€ 29,7 milioni) sia a quello di giugno 2016 (€ 18,2 milioni). L'incremento discende sostanzialmente dalle dinamiche del cash flow operativo. Il contributo a tale voce delle società acquisite è sostanzialmente nullo.

Eventi significativi del primo semestre e successivi

Nell'ambito del più ampio programma di riorganizzazione dell'Area Industriale Ambiente, declinato nel Piano Industriale del Gruppo, si è proceduto all'acquisizione del 51% di Acque Industriali. Tale operazione ha efficacia dall'inizio del 2017 con conseguente consolidamento integrale (in precedenza la società era consolidata a patrimonio netto essendo controllata interamente da Acque). Nel periodo ha inoltre fatto il suo ingresso nell'Area la

Terni (UL1): i conferimenti del rifiuto pulper hanno garantito il fabbisogno del combustibile per l'intero periodo di osservazione e le prestazioni attese sono

Paliano (UL2): il 2 maggio 2017 si è tenuta la Conferenza dei Servizi decisoria per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. La Regione Lazio, preso atto dell'andamento favorevole dei lavori della Conferenza dei Servizi decisoria, nelle more dell'acquisizione formale dei pareri ad oggi mancanti e preannunciati, ha dichiarato conclusa la Conferenza. La

San Vittore del Lazio (UL3): nel corso del periodo di riferimento le linee 2 e 3 dell'impianto, attualmente in funzionamento ordinario, hanno garantito, un esercizio regolare, sia in termini di energia elettrica prodotta che in termini di CDR avviato a recupero energetico. Il 3 marzo il GSE ha comunicato la conclusione delle attività di controllo e ha quindi riconosciuto alla Società i certificati verdi relativi alle annualità 2011 e 2012.

Orvieto (UL4): nel periodo, in conformità con quanto riportato nell'Autorizzazione Integrata Ambientale ed alla contrattualistica sottoscritta con l'ATI ed i Comuni dell'Ambito di riferimento, sono proseguiti i conferimenti di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, attuando le attività di recupero e smaltimento nei termini ivi previsti. Quanto al progetto, presentato nel

Monterotondo Marittimo (UL5): con Decreto della Regione Toscana N. 3866 dell'8 agosto 2016, è stata rilasciata l'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'esercizio dell'impianto nella configurazione attuale e per l'esercizio e la realizzazione dell'ampliamento, consistente nell'adeguamento dell'attuale impianto e nell'inserimento di una sezione di digestione anaerobica. Tale investimento, tecnologicamente avanzato ed in linea con le migliori BAT del settore

Sabaudia (UL6): attualmente l'impianto esercita la propria attività in forza di una proroga formale da parte della Regione Lazio, nelle more della conclusione dell'iter di rinnovo che si prevede possa concludersi con provvedimento positivo entro il 2017. L'impianto risulta caratterizzato da un fermo per l'esecuzione di importanti lavori di rinnovamento che hanno interessato varie aree dello stabilimento (piazzali e Società ISECO acquisita a fine febbraio nell'ambito dell'operazione di acquisto del Gruppo TWS (ex Severn Trent Italia).

Nel corso del 2Q 2017 le attività sono state prevalentemente dedicate ad improntare i necessari processi di armonizzazione delle diverse realtà industriali acquisite tramite l'operazione di fusione per incorporazione del dicembre 2016. Con riferimento alle singole unità locali si segnala che:

state confermate sia per quanto concerne le attività di pretrattamento rifiuti, che per la produzione di energia elettrica.

Società provvederà a trasmettere agli Enti interessati il progetto definitivo. Sempre con riferimento all'esito della medesima conferenza dei servizi, sono state avviate le procedure di presentazione dei permessi a costruire che, in ogni caso, confluiranno nel titolo autorizzativo AIA della Regione Lazio.

Con riferimento alla linea 1, completata la ricostruzione nel mese di settembre 2016 con successivo avvio, in data 1° ottobre, dell'esercizio provvisorio che viene attuato per la verifica delle performance impiantistiche, la Regione Lazio, preso atto del collaudo, ha autorizzato l'esercizio ordinario della linea 1 in data 13 aprile.

2014, relativo all'adeguamento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale della discarica, si segnala che la Regione Umbria ha interrotto, senza motivazione, la fase di verifica: la società ha avviato le opportune iniziative di tutela in sede giurisdizionale.

(Best Available Techniques) consentirà l'allineamento del nuovo impianto ai numerosi adempimenti previsti. E' stata completata la prima fase della procedura di evidenza pubblica per l'individuazione del soggetto imprenditoriale che avrà il compito di curare la progettazione esecutiva e la realizzazione della nuova configurazione impiantistica, ampliando le attuali capacità di trattamento e sviluppando una nuova sezione di recupero energetico.

fabbricati, nuovi dispositivi elettrici ed elettromeccanici dei sistemi di gestione e controllo dei processi): si considera plausibile il ripristino delle attività ordinarie entro la fine del corrente anno. In riferimento all'istanza di aumento delle capacità di trattamento presentata dalla Società, la Regione Lazio ha tenuto la prima conferenza di verifica di compatibilità ambientale

conclusasi con la richiesta di alcuni chiarimenti ed integrazioni.

Aprilia (UL7): nel corso del primo semestre 2017 l'impianto ha garantito un funzionamento ordinario consentendo il regolare conferimento delle diverse tipologie di rifiuti autorizzati. Sono attualmente in corso i lavori per la realizzazione della nuova configurazione

impiantistica che consentirà di ampliare le attuali capacità di trattamento con introduzione di una sezione di recupero energetico In questa fase gli interventi riguardano prevalentemente la realizzazione delle opere civili.

Area Industriale Commerciale e Trading

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Energia Elettrica venduta Libero GWh 2.092 2.841 (749) (26,4%)
Energia Elettrica venduta Tutela GWh 1.316 1.364 (49) (3,6%)
Energia Elettrica Nr. Clienti Libero (P.O.D.) N/000 315 296 19 6,3%
Energia Elettrica Nr. Clienti Tutela (P.O.D.) N/000 914 955 (41) (4,3%)
Gas Venduto Msm3 57 66 (9) (13,3%)
Gas Nr. Clienti Libero N/000 166 147 19 13,1%
Risultati economici
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16
pro forma
Variazione Var. %
Ricavi 777,9 837,5 (59,6) (7,1%)
Costi 737,3 785,3 (48,0) (6,1%)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 40,6 52,3 (11,6) (22,2%)
Risultato operativo (EBIT) 9,3 16,5 (7,1) (43,2%)
Dipendenti medi (n.) 476 474 2 0,6%
Risultati patrimoniali
(€ milioni)
30/06/17 31/12/16
pro forma
Variazione Var. % 30/06/16
pro forma
Variazione Var. %
Investimenti 7,9 27,4 (19,5) (71,2%) 11,6 (3,7) (31,7%)
Indebitamento finanziario netto 63,1 14,8 48,3 ns 107,6 (44,5) (41,4%)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) Adj
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16
pro forma
Variazione Var. %
Margine operativo lordo Area COMMERCIALE E TRADING 40,6 52,3 (11,6) (22,2%)
Margine operativo lordo GRUPPO Adjusted* 414,1 380,4 33,7 8,8%
Peso percentuale 9,8% 13,7% 3,9p.p.

* Il MOL 2016 del Gruppo è rappresentato al netto degli effetti derivanti dall'eliminazione del cd. regulatory lag

L'Area, responsabile delle politiche di energy management del Gruppo nonché della gestione e sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e le correlate attività di relazione con il cliente, chiude il primo semestre 2017 con un livello di EBITDA pari a € 40,6 milioni, in riduzione rispetto al medesimo periodo del 2016, di € 11,6 milioni.

La riduzione è principalmente dovuta ad ALL (- € 9,7 milioni) per effetto dell'iscrizione nel 2Q 2016 dei ricavi (€ 9,6 milioni) legati agli effetti prodotti dal contratto sottoscritto nel mese di marzo 2006 per la commercializzazione dei contatori digitali. Come noto tale ammontare è stato oggetto di transazione nel mese di aprile 2017 per un ammontare di € 5 milioni.

Anche Acea Energia registra una diminuzione dell'EBITDA di € 2,6 milioni che è determinata principalmente dalla crescita dei costi esterni con particolare riferimento a servizi a clienti e partite straordinarie. Si segnala invece la sostanziale invarianza del margine energia a livello complessivo che passa attraverso la diminuzione del margine del mercato libero (- € 4,3 milioni) parzialmente mitigata dalla crescita del margine del mercato tutelato (+ € 4,1 milioni anche per effetto dell'aumento tariffario disposto dalla Delibera AEEGSI n. 816 del 29 dicembre

2016). La riduzione del margine del mercato libero è prodotta dalla contrazione dei volumi di energia elettrica venduti (- 26,4% prevalentemente nel segmento B2B) pur in presenza di una crescita del numero dei clienti.

Il risultato operativo registra una riduzione di € 7,1 milioni e recupera circa € 5 milioni rispetto alla variazione dell'EBITDA per effetto principalmente della riduzione delle svalutazioni e degli accantonamenti (complessivamente € 5,4 milioni).

Con riferimento all'organico, la consistenza media al 30 giugno 2017 si è attestata a 476 unità sostanzialmente in linea (+ 2 unità) con quella registrata nel 2Q 2016.

Gli investimenti dell'Area si attestano a circa € 8 milioni e registrano una riduzione di € 3,7 milioni conseguenza dell'avvenuto go live dei sistemi informativi relativi al progetto Acea2.0.

L'indebitamento finanziario netto alla fine del primo semestre 2017 si attesta a € 63,1 milioni ed aumenta di € 48,3 milioni, rispetto alla fine del precedente esercizio mentre diminuisce di € 44,5 milioni rispetto al medesimo periodo del 2016: tale andamento deriva dalle dinamiche del cash flow operativo influenzato dal miglioramento delle performance di incasso e dal

Eventi significativi del primo semestre e successivi

Energy Management

Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione. Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo ACEA. Essa ha svolto nel periodo le seguenti principali attività:

  • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
  • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,

Vendita di energia elettrica

Per quanto concerne il mercato della vendita, è proseguita la rifocalizzazione della strategia di vendita di Acea Energia attraverso una più capillare ed attenta selezione dei clienti che tende a privilegiare la contrattualizzazione del cliente di piccole dimensioni (residenziali e microbusiness).

Nel primo semestre 2017 Acea Energia ha venduto energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela per complessivi 1.316 GWh con una riduzione del 3,6% su base tendenziale. Il numero dei punti di prelievo è pari a 914.010 unità (erano 955.499 al 30 giugno 2016). La

Con riferimento ai procedimenti aperti dall'AGCM sono di seguito descritti i principali aggiornamenti:

Procedimento PS9815 dell'AGCM per attivazioni non richieste: in data 25 gennaio 2017, si è tenuta l'udienza pubblica innanzi al TAR Lazio e il Collegio ha disposto la trattazione congiunta dei diversi ricorsi proposti su analoghi provvedimenti sanzionatori adottati da AGCM nei confronti di Acea, Enel, Green Network ed Hera.

Il Presidente del Collegio ha, peraltro, invitato i rispettivi difensori a soffermarsi in modo particolare sulla rilevanza della questione pregiudiziale sollevata dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 168/2017. Acea Energia ha chiesto che il TAR, ai sensi dell'art. 267 TFUE, sollevasse la seguente questione pregiudiziale: "se la direttiva n. 2005/29/CE, e in particolare gli artt. 3, comma 4, e 8, ostino a che l'AGCM possa ritenere sussistente una pratica commerciale scorretta in una condotta di tipo generale tenuta verso gli utenti, dimostrata per presunzione sulla base di alcune limitate segnalazioni e senza una precisa

sostanziale azzeramento dell'esposizione verso una società idrica del Gruppo.

  • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali,
  • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.

Nel primo semestre 2017 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 4.875 Gwh, di cui 3.894 Gwh tramite contratti bilaterali e 980 Gwh tramite Borsa, essenzialmente per rivendita ai clienti finali del mercato libero e per la restante parte per attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.

vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 1.924 GWh per Acea Energia e 169 GWh per le società umbre, per un totale di 2.092 GWh con un decremento, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno del 26,4%. La riduzione ha riguardato in modo preminente il segmento B2B e deriva dalla strategia di consolidamento e crescita nei segmenti small business e mass market.

Inoltre nel primo semestre 2017, sono stati venduti 57.088 Smc di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 166.272 punti di riconsegna mentre al 30 giugno 2016 erano 146.952.

ricostruzione e senza una prova puntuale della "fattispecie concreta" (v. art. 8 cit.) e dei consumatori (individuati almeno come gruppo) che ne sono lesi, introducendo così una regolazione che si sovrappone a quella che per tale condotta generale è prevista da una regolazione di settore di derivazione comunitaria e oltretutto affidata alla competenza di altra Autorità".

A seguito della richiamata udienza del 25 gennaio u.s. il TAR Lazio ha adottato l'ordinanza con la quale è stato disposto un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.

In particolare, il TAR Lazio, aderendo a quanto dedotto da Acea Energia, ha sollevato quattro distinte questioni pregiudiziali in merito alla competenza di AGCM a sanzionare a titolo di pratica commerciale scorretta determinate condotte coperte da regolazione.

Come da prassi, il TAR ha altresì disposto la sospensione del giudizio in attesa della definizione delle questioni pregiudiziali da parte della Corte di Giustizia.

Procedimento PS9354 dell'AGCM per pratiche commerciali scorrette: a seguito della richiesta dettagliata da parte di AGCM, Acea Energia, alla fine del 2016, ha provveduto ad inviare una nota contenente tutte le risposte ai quesiti formulati e nel corso del mese di febbraio 2017 la società ha provveduto al pagamento della sanzione comminata dall'AGCM, precisando che il pagamento non costituisce in alcun modo acquiescenza al provvedimento né rinuncia all'azione legale.

In data 24 febbraio 2017 l'AGCM, pur specificando che la nota di fine 2016 conteneva elementi di sicuro rilievo per la valutazione dell'ottemperanza da parte della Società, ha inviato ad Acea Energia una ulteriore richiesta di chiarimenti con l'obiettivo di ottenere informazioni di maggior dettaglio ai fini di una corretta valutazione delle procedure descritte.

La società in data 16 marzo u.s. ha inviato gli ulteriori dettagli richiesti e successivamente, in data 5 maggio 2017, è stata convocata dall'AGCM in audizione al fine di potere fornire alcuni ulteriori chiarimenti in merito alle misure di ottemperanza adottate a valle del provvedimento sanzionatorio.

Infine il 4 luglio la società ha inviato una ulteriore nota contenente alcune precisazioni richieste dall'AGCM nel corso della richiamata audizione, aventi ad oggetto, in particolare, il processo di sospensione delle procedure di sollecito e conseguente avvio delle attività volte al recupero del credito in caso di reclamo relativo a rettifiche di fatturazione.

Procedimento A513 dell'AGCM per abuso di posizione dominante

Il 11 maggio 2017 l'AGCM, con il supporto della Guardia di Finanza, ha effettuato un'ispezione presso le sedi di Acea Energia nonché presso la sede legale di ACEA.

In sede di ispezione, l'AGCM ha notificato l'avvio di un procedimento istruttorio (rif. A/513) nei confronti di

Con riferimento, infine, all'attuazione degli impegni presentati da Acea Energia nell'ambito del procedimento sanzionatorio avviato con delibera 111/2015/S/eel si informa che il 4 maggio 2017, Acea Energia ha comunicato all'Autorità, dandone prova documentale, di aver adempiuto agli impegni erogando entro il termine di sei mesi dalla data di notifica della delibera 529/2016/S/eel, ossia entro il 6 aprile 2017, un ulteriore indennizzo di 15 euro ai clienti

Acea Energia e di ACEA. volto ad accertare l'esistenza di violazioni dell'articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).

In particolare, l'AGCM ipotizza presunte alterazioni, a danno dei venditori di energia elettrica non integrati, delle future dinamiche concorrenziali conseguenti alla completa liberalizzazione del mercato. Da alcune segnalazioni di singoli consumatori ricevute dall'Autorità emergerebbe che la società, appartenente al Gruppo che controlla il distributore dell'area di Roma e che offre servizi di vendita di energia tanto in regime di maggior tutela quanto sul mercato libero, utilizzi i dati dei clienti serviti in maggior tutela per proporre adesione alle proprie offerte sul mercato libero.

Nel corso dell'ispezione l'AGCM ha esaminato documenti aziendali oltre a raccogliere informazioni orali in merito all'oggetto del procedimento.

Acea Energia ed ACEA in data 22 maggio 2017 hanno congiuntamente presentato formale istanza di accesso agli atti del Procedimento in oggetto, istanza che l'AGCM ha accolto comunicando le date del 10 e 13 luglio per lo svolgimento dello stesso.

Acea Energia in data 20 giugno 2017 ha presentato all'AGCM formale istanza di riservatezza e restituzione di alcuni tra i documenti, oggetto di sequestro da parte della stessa Autorità, contenenti informazioni riservate al fine di evitarne la divulgazione.

Infine, in data 26 giugno 2017, Acea Energia ed ACEA hanno congiuntamente inviato all'AGCM formale istanza di audizione nel corso dell'istruttoria richiedendo espressamente, al fine di poter consapevolmente esercitare il diritto di difesa e contraddittorio procedimentale, che l'audizione possa essere fissata in un termine che consenta di esaminare compiutamente la documentazione che sarà acquisita nel corso dell'accesso agli atti del procedimento.

rientranti nel perimetro degli impegni (con un residuo di 23 casi indennizzati entro il mese di aprile). Come richiesto, Acea Energia ha inoltre comunicato che i costi effettivi per l'attuazione degli impegni sono stati pari a € 201.930, importo del quale sarà data evidenza contabile nella nota di commento ai conti annuali separati. Successivamente a tale comunicazione non vi è stato alcun riscontro da parte dell'Autorità.

Area Industriale Estero

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

U.M. 30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Mm3 21,8 22,1 (0,3) (1,4%)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
18,2 2,9 15,2 n.s.
11,4 2,1 9,3 n.s.
6,7 0,8 5,9 n.s.
3,8 0,7 3,1 n.s.
590 275 315 n.s.
Risultati patrimoniali
(€ milioni)
30/06/17 31/12/16 Var. Var. % 30/06/16 Variazione Var.%
Indebitamento finanziario netto 10,1 12,9 (2,8) (21,7%) (1,6) 11,7 n.s.
Investimenti 2,5 1,5 1,0 66,6% 0,2 2,3 n.s.
Margine Operativo Lordo (EBITDA) Adj
(€ milioni)
30/06/17
30/06/16
Variazione Var. %
Margine operativo lordo Area ESTERO 6,7 0,9 5,8 n.s.%
Margine operativo lordo GRUPPO Adjusted* 414,1 380,4 33,7 8,8%
Peso percentuale 1,6% 0,2% 1,4 p.p.

* Il MOL 2016 del Gruppo è rappresentato al netto degli effetti derivanti dall'eliminazione del cd. regulatory lag

L'Area, costituita a seguito delle modifiche organizzative di maggio 2017 (precedentemente compresa nell'Area Idrico) comprende attualmente le società idriche che gestiscono il servizio idrico in America Latina. In particolare:

  • Agua de San Pedro (Honduras) di cui il Gruppo detiene il 60,65% a partire da ottobre 2016 data dalla quale è consolidata integralmente. La Società svolge la propria attività nei confronti dei clienti,
  • Acea Dominicana (Repubblica Dominicana) posseduta interamente che svolge il servizio nei confronti della municipalità locale
  • AguaAzul Bogotà (Colombia) di cui il Gruppo possiede il 51% è consolidata sulla base dell'equity method a partire dal bilancio 2016 in conseguenza di una modifica di composizione del Consiglio di Amministrazione
  • Consorcio Agua Azul (Perù) è controllata dal Gruppo che ne possiede il 25,5% congiuntamente ad altri 25,5%

Eventi significativi del primo semestre e successivi

Si segnala che nel mese di aprile, l'Assemblea di Acea International S.A., ha approvato l'operazione relativa al trasferimento del 100% delle partecipazioni che ACEA SpA deteneva in Acea Dominicana S.A. e in Aguas de San Pedro S.A. a favore della società Acea International

Tale Area chiude il primo semestre 2017 con un EBITDA di € 6,7 milioni (€ 0,8 milioni al 30 giugno 2016), essenzialmente per effetto del consolidamento di Agua De San Pedro (+ € 5,4 milioni) e dall'esclusione dall'area di consolidamento di AguaAzul Bogotà (+ € 0,2 milioni).

L'organico medio al 30 giugno 2017 si attesta a 590 unità e risulta in aumento di 315 unità rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente per effetto delle variazioni dell'area di consolidamento.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2017 è pari a € 10,1 milioni e registra un miglioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2016 di € 2,8 milioni. Tale variazione è imputabile ad Agua De San Pedro e si riferisce sostanzialmente al miglioramento delle disponibilità a breve accompagnato dall'incremento del fabbisogno generato dalle variazioni del circolante.

S.A. Tale operazione si inquadra nel più ampio contesto riguardante il riordino delle partecipazioni all'estero che dovrebbe portare Acea International S.A. a svolgere un ruolo di direzione e coordinamento all'estero.

Area Industriale Idrico

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi* U.M. 30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Volumi Acqua Mm3 211 211 0 0,0%
Energia Elettrica Consumata GWh 217 195 22 11,3%
Fanghi Smaltiti kTon 80 88 (8) (9,1%)

* I valori si riferiscono alle società consolidate integralmente

Risultati economici
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Ricavi 361,0 330,9 30,0 9,1%
Costi 187,7 171,9 15,7 9,2%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 173,3 159,0 14,3 9,0%
Risultato operativo (EBIT) 101,0 107,8 (6,8) (6,3%)
Dipendenti medi (n.) 1.774 1.819 (45) (2,5%)
Risultati patrimoniali
(€ milioni)
30/06/17 31/12/16 Variazione Var. % 30/06/16 Variazione Var. %
Investimenti 121,9 227,1 (105,1) (46,3%) 101,6 20,3 20,0%
Indebitamento finanziario netto 870,5 780,4 90,2 11,6% 697,9 172,6 24,7%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) Adj
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Margine operativo lordo Area IDRICO 173,3 159,0 14,3 9,0%
Margine operativo lordo GRUPPO Adjusted* 414,1 380,4 33,7 8,8%
Peso percentuale 41,8% 41,8% 0p.p

* Il MOL del Gruppo è rappresentato al netto degli effetti derivanti dall'eliminazione del cd. regulatory lag

L'EBITDA dell'Area si è attestato, al 30 Giugno 2017, a € 173,3 milioni e registra un incremento di € 14,3 milioni rispetto al medesimo periodo del 2016 (+ 9,0%): la crescita è sostanzialmente determinata dagli aggiornamenti tariffari intervenuti a partire dal secondo trimestre 2016. In particolare le performance dell'Area sono influenzate da: (i) ACEA Ato2 e ACEA Ato5 che segnano incrementi rispettivamente di € 18,9 milioni e € 0,8 milioni, (ii) Gori, Publiacqua e Crea Gestioni che segnano decrementi rispettivamente di € 3,1 milioni, € 2,4 milioni e € 1,4 milioni, (iii) Gruppo TWS e GEAL per i nuovi consolidamenti complessivamente per € 0,7 milioni.

I ricavi del periodo sono stati valorizzati sulla base delle determinazioni assunte dagli EGA e/o dall'AEEGSI; come di consueto comprendono la stima dei conguagli relativi ai costi passanti. Come noto, a partire dal secondo periodo regolatorio le tariffe possono comprendere anche componenti relative alla qualità commerciale: a determinate condizioni, ai Gestori possono essere riconosciute, alternativamente, la componente Opexqc o il premio "qualità contrattuale":

quest'ultimo viene riconosciuto al Gestore nel caso in cui gli indicatori individuati per la misurazione ed il monitoraggio (a partire dal 1° luglio 2016) superino le soglie prefissate dalla delibera AEEGSI 655/2015. Trova iscrizione tra i ricavi di ACEA Ato2 l'importo di € 14,3 milioni che rappresenta la migliore stima del premio qualità di competenza del periodo di osservazione. Nel prosieguo è riportata una tabella che sintetizza lo status delle proposte tariffarie.

La crescita dei ricavi è inoltre influenzata dalla variazione del perimetro di consolidamento (complessivamente € 11,7 milioni di cui € 11,0 milioni relativi al Gruppo TWS).

L'organico medio al 30 Giugno 2017 diminuisce di 45 unità principalmente per effetto del deconsolidamento della collegata Acea Gori Servizi (- 63 risorse rispetto al 2016).

Di seguito sono riportati i contributi all'EBITDA delle società idriche valutate a patrimonio netto:

(€ milioni) 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Publiacqua 4,2 6,6 (2,4) (36,3%)
Gruppo Acque 4,1 3,9 0,2 5,1%
Acquedotto del Fiora 1,4 1,3 0,1 7,7%
Umbra Acque 0,3 0,1 0,2 n.s.
Gori (1,4) 1,7 (3,1) (182,3%)
(€ milioni) 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Nuove Acque e Intesa Aretina 0,3 0,3 0,0 0,0%
Acea Gori Servizi (0,1) 0,0 (0,1) (100,0%)
Ingegnerie Toscane 0,7 0,4 0,3 75,0%
GEAL 0,5 0,0 0,5 100,0%
Totale 10,6 14,9 (4,3) (28,9%)

Il risultato operativo risente della crescita degli ammortamenti (+ € 12,3 milioni) in coerenza con l'andamento degli investimenti e dell'entrata in esercizio delle nuove funzionalità del programma Acea2.0 e delle minori svalutazioni operate; gli accantonamenti di periodo (€ 9,3 milioni) risultano sostanzialmente allineati a quelli di giugno 2016.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta al 30 Giugno 2017 a € 870,5 milioni e registra un peggioramento di € 90,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 e di € 172,6 milioni rispetto a giugno 2016. Tale ultimo risultato è principalmente legato: (i) ad ACEA Ato5 a seguito del finanziamento di € 125 milioni, tirato per oltre € 100 milioni, concesso dalla

Capogruppo a giugno 2016 per consentire il pagamento delle posizioni debitorie di natura commerciale maturate principalmente verso le Società del Gruppo; (ii) ad ACEA Ato2 sostanzialmente per i minori incassi dovuti a diverse dinamiche di fatturazione per l'entrata a regime dei nuovi sistemi e per l'acquisto di quota parte delle sede aziendale a dicembre 2016.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 121,9 milioni e sono principalmente riconducibili ad ACEA Ato2 per oltre € 100,0 milioni. Tra i principali investimenti si segnalano quelli sulla rete idrica, sugli impianti di depurazione e fognatura e sulla mappa applicativa di Acea2.0.

Eventi significativi del primo semestre e successivi

Area Lazio - Campania

ACEA Ato2

Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO 2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 79 rispetto ai 112 dell'intero ATO. Di seguito è riportata la situazione complessiva del territorio gestito che non ha subito modifiche rispetto al 2016.

Situazione acquisizioni n° comuni
Comuni interamente acquisiti al S.I.I. 79
Comuni parzialmente acquisiti nei quali ACEA ATO 2 svolge uno o più servizi: 13
Comune con soggetto tutelato 1
Comuni in cui ACEA ATO 2 non gestisce alcun servizio 11
Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* 8
* Sono comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.

La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.700.000 di abitanti in Roma e Fiumicino e in più di 60 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

I primi mesi dell'anno (in particolare gennaio e febbraio) sono stati caratterizzati da uno straordinario e prolungato abbassamento delle temperature, inferiori

alle medie stagionali, tale da determinare la rottura di circa 20.000 misuratori idrici e da rendere prioritari, a causa del gelo, anche guasti di lieve entità. Lo scenario descritto ha generato un improvviso ed inatteso aumento delle portate immesse nelle reti di distribuzione andando a compromettere in alcuni casi i sistemi di adduzione della risorsa idrica, determinando situazioni emergenziali in molti dei Comuni gestiti.

Relativamente all'approvvigionamento idrico dalle fonti dell'ATO 2 – Lazio Centrale, i dati climatici e idrologici degli ultimi mesi fanno temere che l'anno 2017 sia siccitoso. Le stime relative alla disponibilità della risorsa idrica naturale per gli acquedotti alimentanti Roma e Fiumicino, ma anche per i sistemi idrici della Provincia, fanno temere un'ulteriore contrazione della

disponibilità della risorsa idrica rispetto al 2016, già caratterizzato da scarse precipitazioni.

A tal riguardo, è stato elaborato un piano di recupero della risorsa idrica per fronteggiare tale situazione. In particolare è stato avviato un piano di ricerca perdite nei Comuni della Provincia di Roma, con priorità per quelli che presentano minori riserve in termini di disponibilità idrica e/o interconnessione strutturale con la rete di approvvigionamento; gli interventi su queste realtà territoriali hanno consentito di individuare punti dove procedere con l'installazione di organi e strumenti utili al contenimento delle pressioni di esercizio, in modo da ridurre i valori delle portate immesse in rete e lo stress sulle tubazioni e, quindi, anche l'incidenza dei danni.

Sono state inoltre pianificate e/o eseguite attività straordinarie per i Comuni di Roma e Fiumicino:

  • i lavori di ammodernamento del sollevamento delle sorgenti del Peschiera che hanno consentito un incremento dell'adduzione di circa 200 l/s rispetto al 2016
  • al fine di preservare la riserva strategica del Lago di Bracciano è stata pianificata la rifunzionalizzazione di alcune fonti non utilizzate nel 2016 nonché attività di manutenzione di alcuni centri idrici. Tali interventi, che si concluderanno entro il mese di luglio, hanno già consentito il recupero di circa 650 l/s
  • gli interventi di sostituzione delle valvole di regolazione del Centro idrico dell'EUR hanno consentito maggiore continuità e flessibilità gestionale nell'approvvigionamento idrico del litorale romano
  • l'impianto di Grottarossa è stato interessato da interventi indispensabili per il funzionamento in continuo (e non a carattere stagionale)
  • è stata avviato lo studio delle zone idriche del Comune di Roma finalizzato all'aggiornamento delle stesse e all'installazione di nuovi punti di misura delle portate e delle pressioni da porre anche in telecontrollo, per intensificare il monitoraggio di tali parametri ed ottimizzare la distribuzione della risorsa sul territorio. Per le modalità con cui si eseguiranno le verifiche ed i controlli sulla rete di distribuzione, sarà possibile anche individuare eventuali danni occulti di non immediata evidenza perché non affioranti in superficie.

Il 5 luglio, la Regione Lazio ha emanato il decreto presidenziale n. T00116 con il quale è stato dichiarato lo stato di calamità naturale per l'intero territorio a causa della grave crisi idrica determinatasi per l'assenza di precipitazioni meteorologiche e in conseguenza della generalizzata difficoltà di approvvigionamento idrico da parte dei Comuni. Con il citato decreto la Regione Lazio ha, tra l'altro, richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, considerata la intensità del fenomeno verificatosi e i rilevanti danni causati, la dichiarazione dello stato di

emergenza con conseguenti sostegni finanziari e l'adozione di urgenti e straordinari provvedimenti dello Stato, finalizzati a fronteggiare adeguatamente la grave situazione emergenziale.

Con ordinanza del 21 luglio 2017, la Regione Lazio ha determinato la sospensione del prelievo dell'acqua dal lago di Bracciano a partire dal 28 luglio e fino alla fine dell'anno; la sospensione ha la finalità di consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. La medesima ordinanza prevede l'obbligo a carico di ACEA Ato2 di trasmettere alla Regione i dati giornalieri del livello idrometrico del bacino.

Nelle more dell'approvazione del decreto sullo stato di calamità naturale da parte del Consiglio dei Ministri, la Regione Lazio ha deciso di prorogare al 1° settembre la sospensione introducendo la possibilità di una captazione minima di 400 l/s fino al 10 agosto e di 200 l/s dall'11 agosto alla fine del mese.

Il servizio di fognatura consta di circa 6.682 km di rete fognaria (di cui circa 4.088 km di rete a servizio del Comune di Roma) e di oltre 300 km di collettori, senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari. La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari. Nel corso del periodo i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 246 milioni di mc. La produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti, nel periodo di osservazione, è stata di oltre 72 mila tonnellate, in linea con la produzione del primo semestre 2016.

Al 30 giugno 2017 la Società gestisce un totale di 591 impianti di sollevamento fognari, di cui 195 nel Comune di Roma ed un totale di 170 impianti di depurazione di cui 33 nel Comune di Roma.

Con riferimento alla problematica relativa ai sequestri degli impianti di depurazione si informa che sono ancora sottoposti a provvedimento gli impianti di Roma Nord, Marcellina Fonte Tonello, Mentana Botticelli e Colubro. L'impianto di Palestrina Carchitti è stato temporaneamente dissequestrato al fine della messa a regime dell'impianto e conseguente verifica del processo depurativo.

Nell'ambito del procedimento penale relativo all'incidente mortale occorso in una camera di manovra della rete idrica, è stato contestato alla Società un illecito amministrativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Con riferimento al procedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aperto nei confronti di ACEA Ato2 nella primavera 2015 e conclusosi con la comminazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di € 1,5 milioni, si informa che il giudizio promosso dalla Società è attualmente pendente.

ACEA Ato5

Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

Per quanto attiene l'acquisizione degli impianti afferenti la gestione nel Comune di Paliano, in merito al ricorso proposto dalla Società dinanzi al TAR Latina al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio, è stata fissata l'udienza pubblica per il 7 dicembre 2017. Alla stregua degli orientamenti giurisprudenziali nel frattempo maturati, la Società è ragionevolmente fiduciosa che, anche in relazione a tale Comune, possa in tempi brevi giungersi all'acquisizione del servizio.

Quanto al Comune di Cassino, il 29 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2532/2017 con la quale il Consiglio di Stato - in accoglimento del ricorso proposto dalla Società - ha dichiarato la nullità dell'ordinanza sindacale adottata dal Comune di Cassino n. 226 del 10 settembre 2016, in quanto emessa in elusione del giudicato derivante dalla precedente sentenza del Consiglio di Stato n. 2086/2015, con la quale si ordinava al Comune di Cassino di adottare tutti gli atti necessari a consentire il trasferimento della gestione del servizio idrico ad ACEA Ato 5. Occorre evidenziare come il Consiglio di Stato abbia trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente nonché alla Procura della Corte dei Conti anche per la valutazione di responsabilità erariali in capo agli amministratori, in linea con le azioni già promosse dalla Società.

Pertanto, a seguito della trasmissione da parte della Società della predetta sentenza al Comune di Cassino,

Il sistema idrico - potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici. La copertura di tale servizio è di circa il 97%.

Il sistema fognario - depurativo consta di una rete di collettori e fognatura (1730 km) collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue (n. 127). Sono 211 gli impianti di sollevamento gestiti dalla

Con riferimento ai contenziosi relativi ai fatti avvenuti nel 2016 si segnala che, relativamente al ricorso innanzi al TAR Lazio sez. Latina presentato dalla Società avverso la deliberazione n. 1/2016 del 18 febbraio 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha espresso il proprio diniego all'incorporazione di ACEA Ato5 in ACEA Ato2, a seguito del ritiro da parte della Società dell'istanza cautelare, il 23 febbraio 2017 si è svolta l'udienza di discussione nel merito, all'esito della quale i La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni (restano ancora da rilevare le gestioni ai Comuni di Atina, Paliano e Cassino Centro Urbano limitatamente al servizio idrico) per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 490.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 185.610.

in data 7 giugno 2017 le Parti si sono incontrate presso la sede della S.T.O. dell'A.A.T.O. 5, in presenza del Dirigente Responsabile, per definire le attività necessarie al trasferimento del servizio al Gestore che è stato concordato (ed è effettivamente avvenuto) a decorrere dal 1° luglio 2017.

Nella medesima sede sono state affrontate, altresì, le ulteriori questioni ad oggi ancora pendenti.

Tra queste – oltre a quelle eminentemente tecniche e/o operative – particolare rilievo assume anche la questione della determinazione delle somme dovute dal Comune di Cassino ad ACEA Ato5 per il servizio di depurazione la cui titolarità è in capo, appunto, alla Società: le parti hanno stabilito di istituire un gruppo di lavoro, composto da esponenti della STO, del Comune di Cassino e del Gestore, che avrà il compito di quantificare dette somme.

Anche in conseguenza dell'orientamento formatosi in sede giurisdizionale con riferimento alle vicende sopra descritte relative al Comune di Cassino nonché alle reiterate richieste – della STO dell'A.A.T.O. 5 e del Gestore – il 21 giugno 2017, in occasione di un incontro tenutosi presso la STO, il Comune di Atina ha manifestato la disponibilità a procedere, con decorrenza 1° settembre 2017, al trasferimento delle opere ed impianti afferenti la gestione del servizio. Sono ancora in corso di formalizzazione i documenti attestanti tale decisione.

società e, per quanto riguarda la depurazione, sono 110 gli impianti biologici gestiti oltre a 15 fosse Imhoff e 3 percolatori.

A seguito delle ricognizioni e del relativo censimento delle utenze allacciate alla rete fognaria (per effetto delle Sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008) è emerso che la copertura di tale servizio è di circa il 68% rispetto alle utenze idriche.

Giudici si sono riservati di decidere, adottando ordinanza interlocutoria n. 184/2017 con la quale è stato disposto un supplemento di istruttoria nel giudizio. In particolare, il Collegio ha richiesto alla Società una relazione di chiarimenti, oltre alla produzione in copia del progetto di fusione, concedendo il termine di 60 giorni e fissando, per il prosieguo, l'udienza di discussione del merito al 22 giugno 2017, all'esito della quale il Collegio - chiedendo ulteriori chiarimenti in relazione alla questione preliminare della validità formale della delibera nonché precisazioni circa gli obblighi dei soci di ACEA Ato5 che si trasferirebbero sul soggetto risultante dalla fusione - si è riservato la decisione che alla data odierna non è ancora intervenuta.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

GORI

La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato di tutto il territorio dell'ATO n. 3 Sarnese Vesuviano della Regione Campania (76 Comuni) che si sviluppa per una superficie di 897 kmq con una popolazione di circa 1,44 milioni di abitanti.

La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 4501 km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 453 km e

Con riferimento ai fatti di rilievo intervenuti nel periodo:

  • il 3 marzo è stato notificato a GORI il decreto del Tribunale di Napoli con l'ingiunzione di pagamento di circa € 19,5 milioni richiesti dalla Regione Campania per le forniture all'ingrosso dei servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue relativamente al periodo 2015 – primo trimestre 2016. Contro tale decreto la Società ha proposto ricorso e l'udienza, chiamando in causa anche l'Ente d'Ambito, è stata fissata per il prossimo mese di ottobre;
  • il 17 marzo GORI ha acquistato, con decorrenza 1° aprile, le quote di AceaGori Servizi di proprietà di ACEA (55%) e ASM Pomigliano (5%) al prezzo rispettivamente pari a € 1,9 milioni e € 0,175 milioni. L'acquisto ha l'obiettivo di reinternalizzare le attività di AceaGori Servizi in GORI attraverso la fusione per incorporazione che verrà perfezionata nei prossimi mesi;
  • il 29 maggio è stata pubblicata la sentenza del TAR n. 2839/2017 che ha accolto il ricorso presentato da GORI per l'annullamento del Decreto Dirigenziale n. 4/2016 della Regione Campania in merito alla predisposizione tariffaria per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 per le forniture regionali di acqua all'ingrosso;

Il 7 giugno si è tenuto, presso l'AEEGSI, un incontro istruttorio con la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano, i Commissari Straordinari degli Ambiti Distrettuali Napoli-Volturno ("ATO 2") e Sarnese-Vesuviano ("ATO 3"), nonché i gestori "Azienda Speciale di Napoli ABC" ("ABC"), Acqua Campania e

Area Toscana - Umbria

Acque

In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio Con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati ed instaurandi, tra ACEA Ato5 e l'Autorità d'Ambito, si rinvia a quanto illustrato nel Bilancio Consolidato 2016 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.

in una rete di distribuzione do circa 4048 km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2300 km.

Per quanto riguarda gli impianti, GORI, ad oggi gestisce 4 sorgenti, 76 pozzi, 163 serbatoi, 98 sollevamenti idrici, 162 sollevamenti fognari e 7 impianti di depurazione. Sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato.

GORI, al fine di condurre verifiche - "sulla base dei criteri e delle procedure di cui alle deliberazioni 656/2015/R/idr e 664/2015/R/idr" - in ordine:

  • agli elementi generali della proposta tariffaria congiunta Regione Campania / Acqua Campania e relativo impatto sull'assetto gestionale regionale;
  • alla mancata adozione della predisposizione tariffaria relativa al servizio di depurazione reso dalla Regione Campania;
  • agli elementi generali degli specifici schemi regolatori proposti per GORI e ABC;
  • al trasferimento delle Opere Regionali ex delibera Giunta Regione Campania 243/2016 al gestore GORI;
  • alla istanza di riequilibrio economicofinanziario avanzata dall'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano per il gestore GORI;
  • alla tariffa all'ingrosso praticata dal gestore ABC.

Nell'ambito dell'incontro sono emersi alcuni punti che richiedono una rapidissima soluzione nonché l'esigenza di individuare un cronoprogramma complessivo delle attività da finalizzare nei prossimi mesi.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle attività al riconoscimento delle misure di perequazione.

2002, avente inizialmente durata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2026). Sulla base di tale

convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Publiacqua

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti

Acquedotto del Fiora

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.

Umbra Acque

In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.

Le tariffe per il periodo 2016-2019, approvate dall'AIT con delibera n. 28 del 5 ottobre 2016, sono attualmente al vaglio dell'AEEGSI.

Con efficacia 2 gennaio 2017, Acque ha ceduto ad ACEA il 51% di Acque Industriali: la società è quindi confluita, dal punto di vista organizzativo, nell'Area Ambiente.

tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Le tariffe per il periodo 2016-2019, approvate dall'AIT con delibera n. 29 del 5 ottobre 2016, sono attualmente al vaglio dell'AEEGSI.

Le tariffe per il periodo 2016-2019, approvate dall'AIT con delibera n. 32 del 5 ottobre 2016, sono attualmente al vaglio dell'AEEGSI.

L'Assemblea della Società ha approvato la distribuzione dell'utile 2016 fino ad un ammontare di € 4 milioni; tale decisione è subordinata al positivo riscontro delle banche finanziatrici.

La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

AEEGSI, con delibera 764/2016, ha approvato le tariffe per le annualità 2016-2019.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Società Status
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'AEEGSI con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni
rispetto alla proposta dell'EGA; confermato premio qualità
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli OpexQC.
AEEGSI ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 dicembre
2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli OpexQC. Si è in attesa dell'approvazione da parte
dell'AEEGSI
GORI In data 1° settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con OpexQC a partire dal
2017. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI
Acque In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI
Publiacqua In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI
Acquedotto del Fiora In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC.Si è in attesa dell'approvazione

da parte dell'AEEGSI

Umbra Acque In data 30 giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. Intervenuta approvazione da parte dell'AEEGSI con delibera 764/2016/R/idr

Come si evince dalla tabella sopra riportata, la situazione non ha subito modifiche rispetto a quella del Bilancio Consolidato 2016.

Per maggiori dettagli in merito all'argomento si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2017 valorizzati sulla base delle determinazioni tariffarie assunte dai rispettivi EGA o dall'AEEGSI. I dati sono

comprensivi dei conguagli delle partite passanti, della componente Fo.NI., degli Opexqc o del premio art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr.

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
Dettagli
(valori pro quota in € milioni)
ACEA Ato2 288,6 FNI = 13,2
AMMFoNI = 2,7
Premio = 14,3
ACEA Ato5 35,2 FNI = 1,8
AMMFoNI = 0,4
GORI 30,8 AMMFoNI = 0,5
Acque 34,9 AMMFoNI = 1,9
Publiacqua 50,9 AMMFoNI = 6,5
Acquedotto del Fiora 19,5 AMMFoNI = 1,0
Opexqc = 0,3
Umbra Acque 14,7 AMMFoNI = 0,6

Acquisizioni

Nel corso del primo trimestre 2017 si è proceduto alle acquisizioni delle seguenti Società dell'Area:

100% di TWS Technologies for Water Services S.p.A. che detiene, a sua volta, il 63% di Umbriadue Servizi Idrici (U2), il 40% di Visano Scarl el'80% di ISECO. Quest'ultima Società, in relazione alle attività svolte, è stata collocata, dal punto di vista organizzativo, nell'Area Ambiente;

19,2% di GEAL che svolge il servizio idrico integrato nell'area di Lucca. Con tale ulteriore acquisizione il Gruppo detiene una partecipazione pari al 48%.

Area Industriale Infrastrutture Energetiche

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Energia Prodotta (idro + termo) GWh 228 209 19 9,1%
Energia Prodotta (fotovoltaico) GWh 6 5 1 20,0%
Energia Elettrica distribuita GWh 4.842 4.945 (103) (2,1%)
TEE venduti/annullati Nr. 146.178 120.961 25.217 20,8 %
Nr. Clienti N/000 1.628 1.620 8 0,5%
Km di Rete Km 30.251 30.016 235 0,8%
Risultati economici
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Ricavi 323,9 343,8 (19,9) (5,8%)
Costi 163,9 145,6 18,3 12,6%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 159,9 198,2 (38,2) (19,3%)
Risultato operativo (EBIT) 85,5 142,0 (56,2) (39,6%)
Dipendenti medi (n.) 1.362 1.395 (33,0) (2,4%)
Risultati patrimoniali
(€ milioni)
30/06/17 31/12/16 Variazione Var. % 30/06/16 Variazione Var. %
Investimenti 105,2 225,8 (120,6) (53,4%) 96,1 9,1 9,4%
Indebitamento finanziario netto 991,1 814,9 176,2 21,0% 779,6 211,5 27,1%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) Adj
(€ milioni)
30/06/2017 30/06/2016 Variazione Var. %
Margine operativo lordo Area RETI Adjusted* 159,9 136,9 23,0 16,8%
Margine operativo lordo GRUPPO Adjusted* 414,1 380,4 33,7 8,8%
Peso percentuale 38,6% 36,0% 2,6 p.p.

* Il MOL è rappresentato al netto degli effetti derivanti dall'eliminazione del cd. regulatory lag

L'EBITDA al 30 Giugno 2017 si è attestato a € 159,9 milioni e registra un decremento di € 38,2 milioni rispetto al medesimo periodo del 2016.

La variazione dell'EBITDA è diretta conseguenza dell'iscrizione nel 2016 degli effetti conseguenti la pubblicazione della delibera 654/2015/R/eel dell'AEEGSI che ha modificato per il quinto periodo regolatorio, avente inizio il 1° gennaio 2016, il meccanismo attraverso il quale viene remunerato il capitale investito delle società di distribuzione di energia elettrica eliminando il cosiddetto regulatory lag e prevedendo una modalità di remunerazione alternativa all'incremento dell'1% del WACC previsto nel quarto periodo regolatorio valido per il quadriennio 2012-2015.

Al netto dell'iscrizione di tale provento l'EBITDA adjusted del primo semestre 2016 si attesta a € 136,9 milioni inferiore a quello del periodo di osservazione di € 23,0 milioni.

In merito all'EBITDA si segnala inoltre una riduzione del margine energia (minori quantità e minori ricavi per il servizio di trasporto) solo in parte compensati dagli effetti perequativi relativi ad anni precedenti. L'andamento del periodo è inoltre caratterizzato dalla crescita di € 10 milioni dei costi capitalizzati del personale per effetto della diversa organizzazione del lavoro prodotta da Acea2.0 e dalla acquisizione della gestione della pubblica illuminazione.

Con riferimento al bilancio energetico, al 30 giugno 2017 areti ha immesso in rete 4.842 GWh registrando un decremento del 2,1% rispetto al medesimo periodo del 2016.

L'EBITDA del ramo della pubblica illuminazione è positivo per € 2 milioni, in aumento rispetto al primo semestre 2016 di € 0,7 milioni. La variazione è determinata dalla marginalità derivante dal Piano LED avviato alla fine di giugno 2016 sulla base di un accordo con Roma Capitale; nel periodo 1° gennaio - 30 giugno 2017 sono stati installati oltre 53.000 corpi illuminanti per un ammontare complessivo di ricavi pari a € 13,8 milioni. I corpi illuminanti complessivamente installati ammontano ad oltre 123.000.

Acea Produzione ed Ecogena contribuiscono all'aumento dell'EBITDA per complessivi € 4,4 milioni grazie all'aumento del margine energia (+ € 4 milioni) del comparto della generazione idroelettrica che

registra un incremento della produzione pari a circa il 9%.

Il costo del personale registra una riduzione di € 9,8 milioni rispetto al primo semestre 2016 per effetto dell'aumento delle ore destinate ad investimento nonché in conseguenza di una riduzione delle consistenze; infatti la consistenza media al 30 giugno 2017 è pari a 1.362 unità, minore di 33 unità rispetto al medesimo periodo del 2016.

Il risultato operativo risente di un incremento della componente ammortamenti (+ € 8,3 milioni) dovuto ai maggiori investimenti anche con riferimento al progetto di Acea2.0, della maggiore svalutazioni dei crediti ( +€ 10.3 milioni) con particolare riferimento all'esposizione verso Gala; mentre gli accantonamenti risultano in linea nei due periodi a confronto.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato alla fine del periodo di osservazione ad € 991,1 milioni

Eventi significativi del primo semestre e successivi

GALA

Alla fine del primo semestre areti vanta crediti (per fatture scadute, a scadere e da emettere) per € 54,3 milioni comprensivi dei cd. oneri di sistema dovuti a GSE e CSEA.

Agli inizi del 2017 il grossista GALA ha interrotto i pagamenti dovuti ad areti e ad altri distributori.

Agli inizi di aprile GALA è stata ammessa alla procedura di concordato in continuità finalizzato ad una ristrutturazione del debito con riserva di presentazione di un piano entro l'11 settembre.

Il 7 aprile 2017 areti ha proceduto alla escussione delle garanzie per l'ammontare di crediti scaduti di circa € 7 milioni e contestualmente ha richiesto a GALA l'integrazione delle garanzie medesime; la società ha rifiutato l'integrazione delle suddette garanzie, attraverso l'utilizzo strumentale di recenti sentenze del TAR e del Consiglio di Stato in materia di versamento degli oneri di sistema, e ha presentato ricorso al Tribunale di Roma contro l'escussione delle garanzie. Il 12 aprile il Tribunale di Roma ha emesso un decreto cautelare «inaudita altera parte» che inibisce areti dall'esercizio della facoltà di escussione delle garanzie fissando l'udienza di comparizione per il 26 aprile.

A seguito di revoca del decreto cautelare, avvenuta con ordinanza del Tribunale di Roma del 30 maggio, areti ha notificato il 1° giugno la risoluzione contrattuale per mancato reintegro delle garanzie e contestualmente ha escusso le garanzie residue.

Alla data odierna, essendo stato rigettato il reclamo di GALA contro l'ordinanza del 30 maggio e, di conseguenza, revocato il decreto cautelare emesso a favore di GALA contro la risoluzione contrattuale, il contratto di trasporto si risolverà il 26 luglio. A tale data il credito maturato da areti era pari a circa € 65 milioni di cui circa il 60% riferiti agli oneri generali di sistema.

evidenziando un incremento di € 176,2 milioni rispetto alla fine del 2016 ed un incremento rispetto al primo semestre 2016 di oltre € 211,5 milioni. Gli effetti sono principalmente da ricondurre al crescente volume di investimenti, all'incremento del pay out nonché alle dinamiche del cash flow operativo influenzate dall'aumentata esposizione verso GALA.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 105,2 milioni e sono riferiti agli interventi sulla rete AT, MT e BT oltre ad una serie di interventi di ampliamento delle reti MT e manutenzioni straordinarie sulle linee aeree. Gli investimenti realizzati da Acea Produzione si riferiscono principalmente i lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Castel Madama, al progetto di ammodernamento della Centrale Tor di Valle e all'estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma.

Quanto a tale componente, recenti sentenze del TAR e del Consiglio di Stato hanno sostanzialmente statuito che:

  • le garanzie rilasciate dai venditori ai distributori non devono comprendere gli oneri generali di sistema
  • questi ultimi devono essere versati ai distributori sulla base di quanto effettivamente riscosso a differenza di quanto attualmente stabilisce il sistema che prevede il pagamento sul fatturato.

Nelle more dell'appello presentato da AEEGSI contro le sentenze del TAR, è stata emanata la delibera 109/2017/R/eel con la quale è stato dato l'avvio ad un procedimento per l'individuazione di un meccanismo (perequativo) che tuteli l'esigenza dei venditori e dei distributori di non sopportare il rischio di mancato pagamento degli oneri generali di sistema da parte dei clienti finali. Tuttavia la delibera, impugnata da GALA, è stata sospesa dal Consiglio di Stato in data 29 maggio e rimessa al TAR per il merito.

Data la gravità della situazione che travolge, oltre ai principali distributori, anche le Pubbliche Amministrazioni che, tramite CONSIP, acquistavano l'energia da GALA e che, sulla base del quadro regolatorio vigente, saranno riversate nel mercato di salvaguardia, risulta ormai indifferibile l'individuazione di una soluzione di sistema che consenta di perequare almeno gli oneri di sistema.

In questo quadro areti ha comunicato a GSE e CSEA che avrebbe corrisposto le quote di rispettiva spettanza tenendo conto di quanto maturato e non incassato sul fatturato riferito a GALA. Inoltre ha inviato a AEEGSI un'istanza per l'attivazione di misure urgenti a copertura dei costi associati alla morosità, nell'immediato, nei confronti di GALA e, eventualmente, di altri venditori che dovessero ritrovarsi nelle medesime situazioni.

Allo stato della situazione, tenuto conto delle auspicate modifiche del quadro regolatorio, delle azioni intraprese da areti nei confronti di GALA nonché delle altre misure volte alla mitigazione degli impatti finanziari conseguenti alla rilevante morosità, si è proceduto

Provvedimenti sanzionatori dell'AEEGSI

Non si segnalano aggiornamenti, rispetto a quanto riportato nel Bilancio Consolidato 2016, in merito alle delibere 512/2013 e 62/2014 dell'AEEGSI.

Progetti di innovazione tecnologica Progetto pilota "Nuovo Piano Contatori Digitali"

Al fine di avviare le attività di analisi e progetto volte ad individuare la migliore tecnologia da impiegare in vista della fine del ciclo di vita dei contatori digitali attuali (2019-2020), areti ha proseguito gli approfondimenti

Progetto Smart Grid

Con delibera ARG\elt 12/11, pubblicata in data 8 febbraio 2011, l'Autorità ha ammesso al trattamento incentivante il progetto pilota Smart Grid di areti. Si tratta di uno degli otto progetti smart grid ammessi al trattamento incentivante dall'Autorità a livello nazionale; il trattamento incentivante consiste nella maggiorazione di 2 punti percentuali del tasso di

Internet superveloce

Prosegue l'attività inerente il Protocollo di Intesa siglato a marzo 2013 tra ACEA, Fastweb e Telecom, e rinnovato ad aprile 2015 con Fastweb, Telecom e Vodafone, con l'obiettivo di estendere nel territorio di Roma Capitale la rete a banda ultra larga, che permette agli utenti di godere di una connessione Internet con banda di trasmissione pari o superiore a 100 Megabit al secondo. L'accordo, che prevede la realizzazione di circa 7.000 (4.600+2.400) nuovi punti di fornitura di energia elettrica, oltre a garantire il coordinamento delle attività delle quattro società, limita al massimo il

Progetto Resilience enhancement of a Metropolitan Area (RoMA)

Il progetto RoMA, finanziato dal Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca attraverso il Bando "Smart Cities and Communities and Social Innovation" (Decreto Direttoriale prot.n. 391/Ric del 5 luglio 2012) è iniziato nel novembre del 2013 e la sua durata è di 36 mesi; prolungato nel 2016 di ulteriori 12 mesi la data di fine progetto è traslata a fine ottobre 2017.

L'obiettivo è di realizzare strumenti finalizzati ad aumentare la Resilienza dell'area metropolitana di Roma. L'idea di Resilienza è quella di consentire ad uno specifico sistema di superare efficacemente le perturbazioni (di qualunque natura) che ne riducano le funzionalità, consentendo un ripristino rapido ed

Progetto DRONI

Nel corso del 2016 si è conclusa la sperimentazione del progetto DRONI che ha visto lo sviluppo di un velivolo teleguidato finalizzato principalmente alle verifiche prudenzialmente, nella denegata ipotesi di mancata finalizzazione del concordato, a rilevare la riduzione di valore del credito di areti verso GALA con riferimento alla quota trasporto maturata al 30 giugno 2017 (€ 9,5 milioni).

tecnici legati allo sviluppo ed al consolidamento dei nuovi standard in corso di normalizzazione a livello europeo, anche tenendo conto della delibera 87/2016/R/eel dell'8 marzo 2016 dell'AEEGSI, relativa alle «Specifiche funzionali abilitanti i misuratori intelligenti di seconda generazione».

remunerazione del capitale investito per la durata di 12 anni.

Il progetto è stato terminato nel 2015 ed in data 31 marzo 2016 è stata presentata la relativa relazione finale, così come previsto dalla delibera 183/2015/R/eel. Si è attualmente in attesa della Determina dell'AEEGSI per la definizione del riconoscimento economico del progetto.

disagio alla cittadinanza derivante dall'apertura di cantieri stradali. areti, considerata l'estensione del perimetro dell'accordo, investirà sino a fine progetto (31 dicembre 2017) circa € 11 milioni per la realizzazione della rete di alimentazione elettrica degli apparati elettronici di ultima generazione.

Al 30 giugno 2017 areti ha attivato 11.225 nuovi punti di fornitura di energia elettrica evitando la sovrapposizione di interventi sul territorio comunale, per una lunghezza complessiva pari a circa 183 km di scavo.

efficace di tutte le sue funzioni. La Resilienza si costruisce, dunque, non solo cercando di mitigare le conseguenze delle perturbazioni una volta che esse siano avvenute ma si esplica, quasi con maggiore forza, nella previsione e nella prevenzione degli eventi. Le infrastrutture critiche principalmente considerate nel progetto sono costituite dalla rete di distribuzione dell'energia elettrica, dalla rete idrica e dalla rete di telecomunicazione di Telecom che insistono sul territorio di Roma Capitale. Il progetto prevede un impegno economico complessivo di circa € 11 milioni in tre anni di cui circa € 1,5 milioni in capo ad areti.

ispettive delle linee elettriche aree, ma aperto anche a possibili ulteriori applicazioni.

Nel corso del primo semestre 2017, nell'ambito del processo formativo dei piloti, è stata ottenuta l'abilitazione al pilotaggio per aree non critiche per tre operatori, ed avviata la formazione estesa per l'ottenimento della abilitazione per le "aree critiche", fase formativa che richiede di aver effettuato almeno 32

Progetto DIADEME

A fine 2016 Acea (Illuminazione Pubblica) è stata coinvolta nel progetto DIADEME (Distribuite metering for lIght regulAtion Derived from strEet and aMbient Evaluation).

Tale progetto è un progetto finanziato dalla Comunità Europea nell'ambito delle iniziative di innovazione tecnologica, e nato in risposta ad un bando specifico (LIFE15 CCM/IT/000110); esso è relativo ad un nuovo sistema dedicato alla regolazione dell'illuminazione pubblica, adattivo e distribuito, sviluppato intorno alla normativa UNI11248, focalizzato sul risparmio energetico e la sicurezza visiva, in grado di ridurre sia le emissioni di CO2 che i costi di manutenzione.

Illuminazione Pubblica

Nel corso del primo semestre 2017 sono stati realizzati complessivamente 795 punti luce su richiesta sia di Roma Capitale (356 punti luce) che di clienti terzi (439 punti luce). Con riferimento alle attività di ripristino a seguito di furti di cavi, si segnala che, al 31 dicembre 2016, sono stati sperimentati dei nuovi cavi che

Produzione di energia elettrica

Il sistema di produzione di Acea Produzione è oggi costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 231,9 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle. Quest'ultima, al posto del ciclo combinato, sarà provvista di due motori a combustione interna ad alta efficienza di 9,5 MW, per un totale di 19 MW, oltre a tre caldaie di integrazione e 8 serbatoi di accumulo per fornire energia elettrica in SEU al totale delle utenze elettriche del Depuratore Roma Sud e l'energia termica necessarie per l'erogazione del servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e -Mezzocammino). Al completamento della realizzazione dell'impianto, previsto entro il mese di novembre 2017, si procederà alla dismissione del vecchio modulo di cogenerazione costituito da una

Cogenerazione

La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su due aree: il monitoraggio tecnicoeconomico degli impianti in esercizio ed i nuovi progetti in corso di realizzazione.

Nel 2016 sono state completate le attività di costruzione della nuova centrale di trigenerazione a servizio del complesso immobiliare "Europarco" a Roma in zona EUR ed è stato avviato l'esercizio dell'impianto. Sono proseguite le iniziative previste dal

missioni in area non critica registrate sul libretto di volo.

Nell'ambito del progetto, inoltre, è stato depositato in data 6 giugno 2017 del brevetto relativo al "Sistema audio per ultrasuoni" (Domanda di Brevetto in Italia N. 102017000061758).

Utilizzando una rete di sensori distribuiti, sarà possibile monitorare il traffico, i livelli di luminanza, il rumore e l'inquinamento atmosferico di intere città. Il sistema LIFE-DIADEME è in grado di regolare, in maniera intelligente ed in tempo reale, la luce da fornire alla strada sotto osservazione in funzione delle misure ottenute dai sensori.

Il progetto coprirà il periodo 2017/2019.

areti è quindi coinvolta nel progetto per la parte infrastrutturale (installazione di circa 1.000 punti luce) nonché per la parte relativa alla gestione del sistema centrale.

utilizzano una nuova tipologia di cavo elettrico, in alluminio ramato che, combinando una minore quantità di rame con l'alluminio, comporta come primo e principale vantaggio la difficile separazione, se non mediante mezzi e processi industriali, dei due metalli.

turbina a gas in ciclo aperto da 19 MW elettrici, in esercizio dai primi anni '80.

A questa dotazione vanno aggiunti gli impianti fotovoltaici per una potenza installata pari a 8,5 MWp

Nel 2016 Acea Produzione ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 232,9 GWh. La produzione si suddivide nella quota relativa agli impianti idroelettrici di 217,3 GWh, nella quota relativa agli impianti c.d. mini idro di 1,3 GWh, nella quota relativa agli impianti termoelettrici di 8,5 GWh e nella quota relativa agli impiant fotovoltaici di 5,9 GWh.

Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento la Società, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore ai quartieri Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 37,2 GWht, per un totale di 2.968 utenze servite.

piano di strategico che si sostanziano principalmente nella:

sottoscrizione dei subentri per i Condomini PDR: sono stati formalizzati alcuni importanti subentri nei contratti di Servizio Energia con altrettanti condomini del complesso Porta di Roma e contemporaneamente sottoscritti i piani di rientro dei crediti scaduti.

  • sottoscrizione di un addendum con Sigma Tau: l'addendum prevede un incremento dello sconto per il Cliente e di contro la rinuncia al diritto di recesso anticipato;
  • realizzazione opere per lo sviluppo di Europarco: in parallelo alle trattative commerciali con Fondo UpSide ed ENI è stata avviata la fase di progettazione preliminare per la realizzazione delle opere necessarie all'ampliamento del Servizio agli edifici della fase 2.

Area Industriale Ingegneria e Servizi

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi* U.M. 30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Verifica tecnico-professionale Numero imprese 160 90 70 77,8%
Ispezioni in cantiere Numero ispezioni 4.237 1.533 2.704 176,4%
Coordinamenti della Sicurezza Numero CSE 257 12 245 n.a.
Risultati economici (€ milioni) 30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Ricavi 30,1 16,6 13,4 80,8%
Costi 22,1 11,9 10,2 85,1%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 8,0 4,7 3,3 70,0%
Risultato operativo (EBIT) 7,0 3,1 3,9 123,9%
Dipendenti medi (n.) 261 172 89 51,7%
Risultati patrimoniali
(€ milioni) 30/06/17 31/12/16 Var. Var. % 30/06/16 Var. Var.%
Indebitamento finanziario netto (0,6) (1,8) 1,2 (68,2%) 7,5 8,1 107,8%
Investimenti 0,4 1,8 2,2 (122,2%) 0,7 0,3 47,9%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) Adj
(€
milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Margine operativo lordo Area INGEGNERIA E SERVIZI 8,0 4,7 3,3 70,0%
Margine operativo lordo GRUPPO Adjusted* 414,1 380,4 33,7 8,8%
Peso percentuale 1,9% 1,2% 0,7p.p.

* Il MOL 2016 del Gruppo è rappresentato al netto degli effetti derivanti dall'eliminazione del cd. regulatory lag

L'Area, costituita in conseguenza delle modifiche organizzative di maggio 2017, chiude il primo semestre 2017 con un EBITDA di € 8,0 milioni (+ € 3,3 milioni rispetto al 30 giugno 2016), essenzialmente per effetto della costante crescita delle prestazioni effettuate nei settori ingegneria e laboratorio, svolti prevalentemente per l'Area Idrico oltre che per il considerevole contributo fornito dalle attività di Facility Management effettuate nel periodo. L'incremento dei ricavi infatti è anche dovuto alla cessione da ACEA ad Acea Elabori avvenuta alla fine dello scorso esercizio.

L'organico medio al 30 giugno 2017 si attesta a 261 unità e risulta in aumento rispetto al medesimo 2016

Eventi significativi del primo semestre e successivi

In seguito al conferimento del ramo Patrimonio e Facility Management da ACEA ad Acea Elabori, la società a partire dal 1° gennaio 2017 svolge tutte le attività che riguardano la gestione del patrimonio nonché la pianificazione e la gestione di tutte le attività

Andamento della gestione

Acea Elabori fornisce servizi di ingegneria, laboratorio, ricerca e innovazione nei settori del ciclo delle acque, del ciclo dei rifiuti e dell'energia nonché i servizi di gestione del patrimonio e facility management, in forma (erano 172 unità) proprio per gli effetti derivanti dal ramo ceduto.

Gli investimenti si attestano a € 0,4 milioni e si riferiscono principalmente agli sviluppi informatici relativi al progetto Acea2.0.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2017 è positivo per € 0,6 milioni e registra un peggioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2016 di € 1,2 milioni anche dovuto all'incremento del fabbisogno generato dalle variazioni del circolante, fra cui il pagamento di debiti verso fornitori.

legate ai servizi generali delle sedi delle società del Gruppo non destinate ad impianto industriale (igiene ambientale, gestione del verde, manutenzione edile ed impiantistica) e alla gestione del protocollo generale.

trasversale a tutte le aree di interesse del Gruppo ACEA.

Le attività effettuate riguardano i diversi campi di interesse tecnico-gestionale che comprendono: i controlli analitici sul ciclo integrato delle acque e dei

rifiuti; la tutela e l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse idriche; la progettazione e realizzazione delle opere per il servizio idrico integrato e per il trattamento - smaltimento - valorizzazione energetica

Attività di laboratorio

Il laboratorio offre servizi analitici sulle diverse matrici ambientali connessi con le prescrizioni dettate dalle normative di riferimento.

Nel periodo di osservazione, nell'ambito delle attività analitiche effettuate sulle acque destinate al consumo umano, sono stati effettuati servizi analitici su 5.416 campioni e prodotte 172.292 determinazioni analitiche

Attività di ingegneria

La Società fornisce servizi di ingegneria alle società dell'Area Idrico, in particolare ad ACEA Ato2 S.p.A. ACEA Ato5.

Nel corso degli ultimi anni, la Società ha consolidato lo sviluppo delle attività di ingegneria anche nelle altre Aree del Gruppo con la progettazione e la direzione dei lavori di opere per la valorizzazione dei rifiuti e per la produzione di energia idroelettrica e termoelettrica e con attività correlate "specialistiche e di supporto".

La progettazione, così come previsto dalle vigenti normative (D.lgs. 18/04/16 n. 50 e ss.mm.ii.), per livelli di approfondimento successivi: Studio di fattibilità tecnico-economica (Preliminare) – Definitivo – Esecutivo.

Nel corso del primo semestre del 2017 con riferimento all'attività svolta per l'Area Idrica, in termini di volumi è stata sviluppata un'attività di progettazione per un totale di 48,09 progetti equivalenti ai vari livelli di definizione (24,85 studi di fattibilità tecnico economica (preliminari), 13,69 definitivi e 9,55 esecutivi/appalti integrati) per un importo di progettazione equivalente di circa € 39 milioni. Le attività di progettazione hanno riguardato sia interventi nel campo della depurazione e

Attività di ricerca e innovazione

La Società svolge attività di Ricerca e Innovazione nel settore idrico, ambientale ed energetico e sviluppa progetti di ricerca applicata finalizzati all'innovazione tecnologica.

Le attività per l'Area Idrico sono ad ampio spettro e riguardano i diversi aspetti dell'intero ciclo dell'acqua: dalla tutela delle risorse idriche all'ottimizzazione del loro utilizzo; dalla depurazione delle acque reflue al dei rifiuti e per la produzione di energia idroelettrica e termoelettrica.

Di seguito si dettagliano per i diversi settori di business della società i principali dati

(nel corso del primo semestre 2016 erano state 206.779). Con riferimento ai controlli effettuati per le acque reflue (sistemi fognari e depurativi gestiti da Acea) sono stati analizzati 3.411 campioni per un totale di 97.993 determinazioni analitiche (3.175 campioni e 77.032 determinazioni analitiche nel corrispondente periodo del 2016).

fognatura, in particolare finalizzati all'eliminazione degli scarichi non a norma, sia interventi nel campo idricopotabile, finalizzati al miglioramento del servizio e all'eliminazione delle fonti di approvvigionamento non a norma in termini di qualità delle acque.

L'attività di direzione dei lavori svolta nel corso del periodo di osservazione ha riguardato 57 appalti, per conto di ACEA Ato2, 4 appalti per conto di ACEA Ato5 e 9 appalti per conto delle Aree Ambiente e Commerciale e Trading. I lavori eseguiti per conto di ACEA Ato2 hanno riguardato la realizzazione di opere relative al sistema di distribuzione delle acque, quali condotte adduttrici, alimentatrici, reti idriche e serbatoi di compenso, ed opere relative al settore ambientale, quali collettori e reti fognarie, potenziamento/adeguamento o nuova realizzazione di impianti di depurazione e revamping tecnologici.

L'attività di direzione dei lavori ha riguardato anche l'esecuzione di scavi archeologici e bonifica degli ordigni bellici necessari per l'acquisizione delle autorizzazioni preventive in fase di progettazione e realizzazione delle opere.

trattamento delle acque destinate al consumo umano, dal monitoraggio ambientale alla definizione e realizzazione di reti di monitoraggio, dalla razionalizzazione della gestione delle reti idriche allo sviluppo di modelli di deflusso dei bacini fognari. Le attività per le Aree Ambiente ed Infrastrutture Energetiche sono orientate alle valutazioni di impatto ambientale ed ai processi di trattamento industriale.

Corporate

Risultati economici e patrimoniali del periodo

Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Ricavi 58,9 54,7 4,2 7,7%
Costi 64,7 55,1 9,6 17,4%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (5,8) (0,4) (5,4) n.s.
Risultato operativo (EBIT) (28,8) (11,9) (16,8) 140,9%
Dipendenti medi (n.) 583 630 (47) (7,3%)
Risultati patrimoniali
(€ milioni)
30/06/17 31/12/16 Var. Var. % 30/06/16 Variazione. Var. %
Indebitamento finanziario netto 263,7 332,1 (68,4) (20,6%) 256,0 (92,3) (25,9%)
Investimenti 5,9 13,2 (7,3) (55,3%) 4,7 1,2 24,9%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) Adj
(€ milioni)
30/06/17 30/06/16 Variazione Var. %
Margine operativo lordo CORPORATE (5,8) (0,4) (5,4) n.s.
Margine operativo lordo GRUPPO Adjusted* 414,1 380,4 33,7 8,8%
Peso percentuale (1,4%) (0,1%) (1,3)p.p.

* Il MOL del Gruppo è rappresentato al netto degli effetti derivanti all'eliminazione del cd. regulatory lag

ACEA chiude il primo semestre 2017 con un livello negativo di EBITDA pari ad € 5,8 milioni (- € 5,4 milioni rispetto al 30 giugno 2016), essenzialmente per il venir meno del margine originato dalla gestione del servizio di Facility Management conferito, alla fine del 2016, ad Acea Elabori e dei ricavi per l'occupazione degli spazi della sede per la quota ceduta alle controllate areti e ACEA Ato2.

L'organico medio al 30 giugno 2017 si attesta a 583 unità e risulta in riduzione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (erano 630 unità). Tale diminuzione è influenzata soprattutto dalla cessione del ramo Facility Management (la riduzione riguarda 55 risorse trasferite da ACEA ad Acea Elabori).

Gli investimenti si attestano a € 5,9 milioni e, rispetto al medesimo periodo del 2016, risultano aumentati di € 1,2 milioni. Gli investimenti si riferiscono principalmente agli sviluppi informatici relativi al progetto Acea2.0.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2017 è pari a € 263,7 milioni e registra un miglioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2016 di € 68,4 milioni. Tale variazione discende dalla crescita dei crediti verso controllate per i rapporti di tesoreria accentrata compensati in parte dall'incremento del debito finanziario aumentato per rispondere al fabbisogno di Gruppo e di ACEA generato dalle variazioni del circolante, fra cui il pagamento di debiti verso fornitori e per gli investimenti effettuati nel corso del semestre.

Eventi significativi del primo semestre e successivi

Si segnala che all'inizio del mese di giugno il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita del complesso immobiliare Autoparco sito in Piazzale dei Partigiani, accogliendo così la domanda di ACEA volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area. Da tale sentenza discende da un lato la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni) e dall'altro la re-iscrizione del complesso immobiliare nel patrimonio di ACEA che comporta l'adeguamento del valore dell'Autoparco al valore contabile al momento della vendita. C'è infine da segnalare che il Tribunale ha rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad ACEA con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio.

Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente

Pubblicate le Liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione

In data 4 aprile 2017 Acea ha reso noto chele liste dei candidati al Consiglio di Amministrazione, corredate dalla relativa documentazione richiesta dalla disciplina vigente, depositate nei termini dagli azionisti, in vista dell'Assemblea convocata per il 27 aprile e per il 4 maggio 2017, rispettivamente in prima e seconda

convocazione, sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nell'apposita sezione del sito internet della società (www.acea.it, sezione Assemblea Azionisti 2017) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato , consultabile all'indirizzo .

Acea S.p.A. L'Assemblea degli azionisti approva Bilancio 2016 e la distribuzione di un dividendo pari a 0,62 euro per azione, nomina il CdA, nomina Luca Alfredo Lanzalone Presidente del CdA e conferisce a PwC l'incarico di revisione per nove esercizi (2017 – 2025)

Il 27 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Acea S.p.A. ha approvato il Bilancio d'esercizio e ha presentato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. L'Assemblea ha altresì deliberato la destinazione dell'utile civilistico di Acea S.p.A. nonché la distribuzione di un dividendo complessivo di € 131.779.702,35, pari ad € 0,62 per azione, che è stato messo in pagamento a partire dal 21 giugno 2017 con stacco cedola in data 19 giugno e record date il 20 giugno.

compensi. Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica per tre esercizi e precisamente fino all'approvazione del Bilancio 2019. L'elezione dei componenti dell'Organo amministrativo è avvenuta con voto di Lista, secondo le modalità stabilite all'articolo 15 dello Statuto Sociale. Luca Alfredo Lanzalone è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea ha infine deliberato, ai sensi del D. Lgs. 27/1/2010, di conferire alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti di Acea S.p.A. per gli esercizi 2017- 2025, approvando il relativo compenso.

L'Assemblea degli Azionisti ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione definendone i relativi

Acea S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha nominato Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato

Il 3 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione di Acea S.p.A. ha nominato Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato della Società.

Il Consiglio ha, inoltre, approvato l'assetto dei poteri, riconoscendo al Presidente Luca Alfredo Lanzalone il compito istituzionale di rappresentare la Società, convocare e presiedere i lavori del Consiglio. Le competenti strutture riporteranno funzionalmente al Presidente con riferimento alle attività relative: (i) agli Affari Istituzionali; (ii) alle Relazioni Esterne e Comunicazione non riferite alle attività

operative/industriali/commerciali; (iii) all'Audit; (iv) alla Segreteria del Consiglio di Amministrazione. All'Amministratore Delegato sono stati conferiti, in linea con l'assetto precedente, tutti i poteri per la gestione ordinaria della Società e del Gruppo. Il Consiglio procederà a ricostituire al proprio interno i vari Comitati in occasione di una prossima riunione. Il Consiglio ha, inoltre, confermato Demetrio Mauro Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari.

Acea S.p.A. Scadenza delle condizioni sospensive del contratto preliminare per l'acquisizione del 100% di Idrolatina

Il 30 maggio 2017 è scaduto il termine per l'avverarsi delle Condizioni Sospensive del contratto preliminare e, pertanto, a decorrere dal 31 maggio 2017 tale contratto si risolve automaticamente e cessa di essere efficace.

Acea S.p.A. Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con Alberto Irace

Il 28 giugno 2017 Il Consiglio di Amministrazione di Acea S.p.A. presieduto dall'Avvocato Luca Alfredo Lanzalone, previa valutazione dei Comitati per le Nomine e la Remunerazione e per le Operazioni con le Parti Correlate, composti da soli Consiglieri Indipendenti, con riferimento alla risoluzione del rapporto di lavoro subordinato in essere con Alberto Irace, iniziato il 1° marzo 2007, ha approvato la corresponsione a quest'ultimo della somma di euro 1.680.000 a titolo di incentivo all'esodo (da erogarsi entro 30 giorni) oltre alle competenze di fine rapporto (che saranno pagate nei normali termini contrattuali) ed alla retribuzione variabile, in relazione al periodo di

servizio, che sarà liquidata secondo le tempistiche aziendali vigenti.

Tale attribuzione è stata determinata in ossequio alle disposizioni di legge e di contratto applicabili, nonché in conformità ed in coerenza con quanto indicato nella politica di remunerazione adottata da Acea S.p.A. con il coinvolgimento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, illustrata nella Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2017 e sottoposta, con esito favorevole, al voto consultivo dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2017. In aggiunta alla suddetta indennità, Acea S.p.A. corrisponderà a Irace l'importo

di Euro 20.000, a fronte di rinunce specifiche effettuate dal dipendente nell'ambito della risoluzione del rapporto, e consentirà altresì a quest'ultimo l'utilizzo per alcuni mesi dell'alloggio e dell'auto aziendali. Non sussistono patti di non concorrenza.

Crisi idrica: Ordinanze della Regione Lazio

Il 5 luglio, la Regione Lazio ha emanato il decreto presidenziale n. T00116 con il quale è stato dichiarato lo stato di calamità naturale per l'intero territorio a causa della grave crisi idrica determinatasi per l'assenza di precipitazioni meteorologiche e in conseguenza della generalizzata difficoltà di approvvigionamento idrico da parte dei Comuni. Con il citato decreto la Regione Lazio ha, tra l'altro, richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, considerata la intensità del fenomeno verificatosi e i rilevanti danni causati, la dichiarazione dello stato di emergenza con conseguenti sostegni finanziari e l'adozione di urgenti e straordinari provvedimenti dello Stato, finalizzati a fronteggiare adeguatamente la grave situazione emergenziale.

Con ordinanza del 21 luglio 2017, la Regione Lazio ha determinato la sospensione del prelievo dell'acqua dal lago di Bracciano a partire dal 28 luglio e fino alla fine dell'anno; la sospensione ha la finalità di consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. La medesima ordinanza prevede l'obbligo a carico di ACEA Ato2 di trasmettere alla Regione i dati giornalieri del livello idrometrico del bacino.

Nelle more dell'approvazione del decreto sullo stato di calamità naturale da parte del Consiglio dei Ministri, la Regione Lazio ha deciso di prorogare al 1° settembre la sospensione introducendo la possibilità di una captazione minima di 400 l/s fino al 10 agosto e di 200 l/s dall'11 agosto alla fine del mese.

Principali rischi e incertezze

Per la natura del proprio business, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi, e in particolare a rischi regolatori, rischi di credito, rischi operativi, rischi cambio, rischio mercato, rischio liquidità ed al rischio tasso di interesse. Al fine del contenimento di tali rischi il Gruppo ha posto in essere attività di analisi e di monitoraggio che sono di seguito dettagliate.

Rischi Regolatori e Normativi

È noto che il Gruppo ACEA opera prevalentemente nei mercati regolamentati ed il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati nonché le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. Pertanto il Gruppo si è dotato di una struttura che possa intensificare i rapporti con gli organismi di governo e regolazioni locali e nazionali.

Le regole di assetto territoriale e di governance del servizio idrico integrato continuano ad essere oggetto di specifici interventi normativi; in particolare con riferimento ai provvedimenti connessi al riordino della disciplina dei servizi pubblici locali a rilevanza

Con Legge 22 maggio 2015, n. 68 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 28 maggio 2015, n. 122) sono state approvate nuove disposizioni in tema di reati ambientali.

In particolare, la citata Legge 68/2015 introduce, nel Codice Penale, il nuovo Titolo VI-bis -"Dei delitti

Rischi operativi e ambientali

ACEA Ato2 – criticità connesse all'esistenza di scarichi non a norma

La sottoscrizione della Convenzione di Gestione ha sancito ufficialmente l'obbligo del trasferimento ex lege dei servizi idrici integrati dei Comuni appartenenti all'ATO2 (ad eccezione dei servizi tutelati e, successivamente, in base art. 148 comma 5 del D.lgs. N°152 del 03 04 2006, anche dei comuni fino a 1.000 abitanti che hanno la facoltà di non aderire al S.I.I.). In realtà i tempi e le modalità attuative di tale trasferimento sono stati disattesi dagli eventi, a causa sia della mancata disponibilità da parte di alcune Amministrazioni Comunali all'effettivo trasferimento del Servizio, sia della impossibilità per il Gestore, in particolare a partire dal 2008, di acquisire la gestione di impianti idrici, fognari e depurativi non conformi alle

La situazione di vera e propria emergenza ambientale ha richiesto anche interventi di natura istituzionale. Infatti la Regione ha sottoscritto nel 2008 un "Protocollo d'intesa per l'attuazione del piano straordinario di risanamento delle risorse fluviali, lacuali e marine finalizzato al superamento dell'emergenza scarichi nell'ATO2 – Lazio Centrale – Roma" con cui ha inteso disporre appositi finanziamenti per l'attuazione di alcuni degli interventi mirati al superamento dell'emergenza.

È necessario evidenziare che non si prevedono, alla data di predisposizione della relazione sulla gestione corrente, particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel presente documento, che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo ACEA.

Tale struttura assicura il monitoraggio della evoluzione normativa, sia nella fase di supporto alla predisposizione di commenti ed osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, che nella coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas e dell'acqua.

economica (Riforma MADIA) e in materia ambientale con il c.d. Collegato Ambientale (Green Economy). Ulteriori sviluppi sono attesi dal più volte citato progetto di legge ex Daga (S 2343), quando avrà terminato il suo complesso iter approvativo.

contro l'ambiente" e modifica gli art. 257 e 260 del D.lgs. 152/2006.

I delitti di nuova introduzione vanno ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.lgs. 231/2001, imponendo un aggiornamento dei modelli organizzativi.

norme di legge vigenti per non sottoporsi e/o sottoporre i propri Dirigenti alla conseguente azione penale da parte della magistratura.

Le maggiori criticità sono derivate infatti dalla presenza di scarichi ancora non depurati e/o impianti di trattamento esistenti da rifunzionalizzare e/o adeguare a nuovi limiti di emissione determinati dall'Autorità di Controllo a seguito di una diversa valutazione del regime idrologico dei corsi d'acqua ricettori o, addirittura, della natura del recettore (suolo anziché corso d'acqua) per aver ritenuto lo scarico di alcuni depuratori sul suolo nei casi di corsi d'acqua asciutti trovati asciutti all'atto dei controlli.

Ad oggi, grazie al notevole sforzo tecnico ed economico prodigato, sono stati collettati a depurazione 167 scarichi. Rimangono 79 scarichi ancora attivi di cui 50 inseriti in piani di intervento che sta curando ACEA Ato2 e 29 da eliminare a cura dei Comuni o della Regione con finanziamenti pubblici.

E' stato predisposto nei primi mesi del 2016, alla luce della Delibera 644/15, l'aggiornamento del Programma degli Interventi per il periodo 2016-2019 con

indicazioni fino a fine concessione (2032). Tale Programma è parte della documentazione posta alla base dell'istanza tariffaria, che in base all'art. 7.5 della Delibera 664/15 è stata trasmessa all'AEEGSI per la relativa approvazione. Detto Programma degli Interventi è stato approvato dalla Conferenza dei

Nei primi anni di gestione, dal 2003 in poi, sono stati realizzati investimenti scontando in fase di avvio del Servizio Idrico Integrato la scarsa conoscenza degli impianti via via acquisiti dai Comuni e la necessità di elaborare una progettazione mirata a risolvere i problemi più critici soprattutto relativi al comparto igienico sanitario. I tempi conseguenti a tale progettazione e alle autorizzazioni all'uopo necessarie per la cantierizzazione delle opere hanno ritardato di fatto la realizzazione di investimenti sul territorio.

Negli anni successivi gli investimenti effettuati hanno consentito il recupero, di fatto, del gap degli anni precedenti realizzando maggiori investimenti rispetto a quelli programmati nel precedente Programma 2014- 2017.

I risultati raggiunti hanno beneficiato anche del profondo rinnovamento attuato nel sistema organizzativo, nei processi e nei sistemi tecnologici utilizzati a partire dagli anni 2013-2014; rinnovamento che ha portato al miglioramento delle performance operative della Società ottimizzando gli assetti organizzativi, i processi ed individuando opportunità di sinergie e innovazione a supporto degli obiettivi strategici.

Grazie a tale rinnovamento e alla messa a regime dell'attività di progettazione sviluppata negli anni precedenti è stato possibile incrementare la produzione di investimenti per la realizzazione di nuove grandi opere. Permangono tuttavia le difficoltà legate alla fase autorizzativa dei progetti che rimane altamente critica soprattutto per quanto riguarda la dichiarazione di pubblica utilità da parte dei comuni ed in particolare di Roma Capitale ed i conseguenti procedimenti patrimoniali finalizzati all'acquisizione delle aree necessarie per i lavori.

ACEA Ato2 – criticità del sistema idropotabile

A seguito dell'acquisizione della gestione del SII sono emerse due criticità:

  • qualità dell'acqua emunta;
  • carenza idrica principalmente nella zona a Sud di Roma.

Per quanto attiene alla prima la crisi quali-quantitativa generata dalla presenza sul territorio di fonti con acqua di qualità non conforme rispetto a parametri chimici come arsenico e fluoro naturalmente presenti nelle fonti di approvvigionamento sotterranee in aree di origine vulcanica, con conseguenti criticità in termini di quantità e qualità dell'acqua distribuita (Comuni del comprensorio dei Castelli Romani e più in generale ricadenti nelle aree vulcaniche dell'ATO con oltre 170.000 abitanti e quattordici Comuni), ha visto la

Sindaci il 27 luglio 2016 e, successivamente, dall'AEEGSI con deliberazione 674 del 17 novembre 2016 nell'ambito dell'approvazione dello specifico schema regolatorio, recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2016-2019, proposto dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO2 Lazio Centrale Roma.

A tal riguardo è da sottolineare che recentemente è stato nominato un Commissario Straordinario, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2015, al fine di rimuovere le criticità dovute alla mancata dichiarazione da parte di Roma Capitale della pubblica utilità di alcuni progetti strategici per il superamento dell'emergenza ambientale nel Comune con particolare riferimento agli importanti interventi di risanamento di scarichi fognari non depurati quali: il completamento del collettore di Ponte Ladrone, il Collettore della Crescenza III, il collettore di Magliana-Maglianella VI tronco, il Collettore dell'Acqua Traversa, il collettore di Rebibbia, il collettore di Via Veientana.

Il Programma 2016-2019 oltre che a proseguire nell'impegno a superare le emergenze ambientali che hanno caratterizzato il primo periodo concessorio, prevede altresì l'aumento dei volumi d'investimento nel campo delle estensioni e bonifiche delle reti idriche e fognarie, l'incremento della manutenzione programmata e non su danno e, nel campo della depurazione, la messa a norma degli impianti oggetto di applicazione di procedure autorizzative sempre più restrittive e l'avvio del programma di razionalizzazione degli impianti, mirato ad un efficientamento della gestione

In tale Programma sono stati ricompresi, oltre che gli interventi di eliminazione degli anzidetti 50 scarichi ancora attivi, anche gli interventi per il completo risanamento igienico-sanitario del territorio dell'ATO2 quali l'adeguamento o il potenziamento dei depuratori obsoleti che scaricano su "suolo" o in "fossi non perenni", a seconda delle interpretazioni/valutazioni dell'ente preposto al rilascio dell'autorizzazione o della accertata variazione del regime idraulico dei corsi d'acqua ricettori.

Società impegnata nell'elaborazione e realizzazione di adeguati piani di rientro, necessari per il rispetto dei parametri dettati dal D. Lgs. n.31/2001 e recepiti nella successiva pianificazione degli investimenti del Piano d'Ambito.

A tal fine sono state pianificati e realizzati interventi di:

  • sostituzione delle fonti di approvvigionamento locali qualitativamente critiche con fonti connotate da migliori caratteristiche qualitative;
  • miscelazione delle fonti con acque prive degli elementi indesiderati;
  • realizzazione di impianti di potabilizzazione mediante tecnologia a filtrazione o ad osmosi inversa.

Le attività di cui sopra si sono concluse nel corso del 2016 con l'attivazione nel corso del primo semestre 2017 degli impianti per la rimozione dell'arsenico del Pozzo "Cave della Doganella" nel Comune di Oriolo e Pozzo "Gorgoglione" nel Comune di Vejano. Si segnala inoltre la conclusione del lavori per l'impianto "Pozzo Lega" nel Comune di Bracciano.

Per quanto attiene alla seconda criticità, ovvero la carenza idrica riscontrata principalmente nella zona dei Colli Albani, il cui approvvigionamento dipende dall'acquedotto del Simbrivio, da quello della Doganella e da oltre 140 pozzi locali, nel corso degli anni sono stati realizzati vari interventi volti a mitigare tale criticità, quali la derivazione della sorgente del Pertuso, l'attivazione di nuovi impianti, il serbatoio di Arcinazzo e l'impianto "booster" del Ceraso. Inoltre, tra gli interventi finalizzati a fronteggiare al meglio le situazioni di emergenza idrica che si verificano, in particolare in alcuni comuni a sud di Roma, in coincidenza con i mesi estivi e in concomitanza con l'incremento dei consumi, si è posta particolare attenzione alla gestione della risorsa idrica. Ad esempio, nel Comune di Velletri, per

Area Commerciale e Trading

Con riferimento all'Area Commerciale e Trading, i principali rischi operativi connessi all'attività di Acea Energia possono essere relativi a danni materiali (danni agli asset, inadeguatezza dei fornitori, negligenza), danni alle persone e danni derivanti da sistemi e da eventi esogeni. La società, per far fronte ad eventuali rischi di natura operativa, ha provveduto, sin dall'avvio delle

Area Infrastrutture Energetiche

Con riferimento all'Area Infrastrutture Energetiche, i rischi principali ricadenti in questa area industriale (che include oltre ad ARETI anche Acea Produzione) possono essere classificati come segue:

  • rischi inerenti all'efficacia degli investimenti di sostituzione/ammodernamento delle reti elettriche, in riferimento agli effetti attesi sul miglioramento degli indicatori di continuità del servizio;
  • rischi relativi alla qualità, affidabilità e durata delle opere realizzate;
  • rischi relativi al rispetto dei tempi di ottenimento delle prescritte autorizzazioni, sia riguardo alla costruzione e messa in esercizio degli impianti (ex legge regionale 42/90 e norme collegate) sia relativamente all'esecuzione dei lavori (autorizzazioni dei municipi e altre similari), in rapporto alle esigenze di sviluppo e potenziamento degli impianti;

rischi relativi alla mancata produzione.

Circa il rischio relativo all'efficacia degli investimenti discende in primis dalla sempre più stringente disciplina dell'AEEGSI in tema di continuità del servizio. La risposta messa in campo da ARETI per contrastare tale rischio consiste nel rafforzare gli strumenti di analisi del funzionamento delle reti al fine

Oggi, a seguito dell'ultimazione delle attività innanzi descritte, risulta, pertanto, necessario completare gli interventi, già programmati, volti a garantire la qualità dell'acqua distribuita sui citati territori anche in condizioni sfavorevoli (siccità, fuori servizio) ed implementare gli impianti di potabilizzazione per aumentarne l'affidabilità.

contenere la situazione critica, sono state effettuate turnazioni idriche, divulgate anche sui siti web aziendali, e ACEA Ato2 ha messo in campo un servizio di rifornimento tramite autobotti che ha consentito di limitare i disagi alla cittadinanza. Analoghe problematiche si sono verificate nel comune di Olevano comunque risolte.

Al fine di garantire la massima trasparenza, nonché la puntuale divulgazione delle informazioni, riguardo alla questione "emergenza idrica", lo scorso 23 maggio sono state convocate tutte le Amministrazioni Comunali interessate per dare ampia informativa relativamente alla criticità e del conseguente piano di interventi in corso.

attività, a sottoscrivere con primari istituti assicurativi polizze per Property Damage (danni materiali a cose), Third Part Liability (responsabilità civile verso terzi) e polizze infortuni dipendenti. La società pone particolare attenzione all'aggiornamento formativo dei propri dipendenti e contestualmente alla definizione di procedure organizzative interne e alla stesura di appositi mansionari.

di orientare sempre meglio gli investimenti (es. Progetto ORBT), e nell'applicazione di nuove tecnologie (es. automazione rete MT, smart grid, ecc.).

Circa il rischio relativo alla qualità dei lavori, ARETI ha implementato sistemi di controllo operativo, tecnico/qualitativi, tra i quali spicca la costituzione dell'Unità Ispezione Cantieri (inserita nell'U.O Qualità e Sicurezza). Gli esiti delle ispezioni, gestiti informaticamente ed analizzati statisticamente, forniscono classifiche di merito (indici reputazionali) con un sistema di "vendor rating" sviluppato in collaborazione con l'Università di Tor Vergata (Roma). Tale sistema produce una valutazione di merito basata sulla reputazione degli appaltatori in riferimento al rispetto dei parametri di qualità e sicurezza dei lavori in cantiere.

Nel corso dell'anno rimane confermato il buon livello raggiunto dell'indice reputazionale generale delle imprese che hanno operato per ARETI.

Circa il rischio relativo al rispetto dei tempi esso deriva dalla numerosità dei soggetti che devono essere interpellati nei procedimenti di autorizzazione e dalla notevole incertezza sui tempi di risposta da parte di tali soggetti; il rischio è insito nella possibilità di dinieghi e/o nelle condizioni tecniche che i predetti soggetti possono porre (ad esempio realizzazione di impianti interrati anziché "fuori terra", con conseguente

maggior costo di impianto e di esercizio). Si fa notare anche il maggior costo operativo derivante dalla notevole durata dei procedimenti, che costringe le strutture operative ad un presidio impegnativo (elaborazione e presentazione di approfondimenti di progetto, valutazioni ambientali, ecc.), nonché alla partecipazione a conferenze di servizi e incontri tecnici presso gli Uffici competenti. Il rischio sostanziale resta, comunque, legato al mancato ottenimento di autorizzazioni, con conseguente impossibilità di adeguare gli impianti e conseguente maggior rischio legato alle performance tecniche del servizio (al presente, risulta in sofferenza il procedimento per l'ammodernamento della rete AT nell'area del Litorale e il procedimento con Terna, per la realizzazione della nuova cabina primaria Castel di Leva). Si rimarca che un elemento di particolare criticità consiste nei lunghi tempi di risposta di alcune amministrazioni interpellate. Circa il rischio di Business Interruption degli impianti, Acea Produzione ha provveduto fin dall'inizio delle attività a sottoscrivere con primari istituti assicurativi polizze per limitare eventuali danni per la mancata produzione.

Area Ambiente

I termovalorizzatori, nonché in grado minore gli impianti di trattamento dei rifiuti, sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene la continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibili sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia.

Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'attuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali, redatti

Rischio mercato

Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le tipologie offerte dal mercato.

Con Rischio di Mercato si intende il rischio relativo agli effetti imprevisti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle condizioni di mercato.

Rischio di prezzo commodity

ACEA, attraverso l'Unità Risk Management, con riguardo in particolare all'attività di Acea Energia, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno di ACEA e con i limiti e i criteri generali dei Rischi dell'Area Energia.

L'analisi e la gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di Risk Management che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno, con cadenza e periodicità differenti ( lungo termine, medio termine e breve termine). L'esecuzione di tali attività è distribuita tra l'Unità Risk Management ed i Risk Owner. In particolare:

nel lungo termine, cioè con periodicità annuale, è controllata la lista delle controparti con le quali anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.

Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche, può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.

Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a spot e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.

In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:

  • Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali;
  • Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.

Acea Energia può concludere negoziazioni; con periodicità semestrale sulla base del Budget della società e dell'andamento dei mercati, vengono definite ed approvate le misure dei limiti di rischio applicabili alla gestione dei portafogli;

  • nel medio termine, ossia mensilmente, sono monitorati i risultati delle attività di gestione di Acea Energia, attraverso la misurazione dei rischi sulle posizioni ancora aperte;
  • nel breve termine, ossia giornalmente, sono svolte le attività di gestione dei portafogli di acquisto e vendita, con la finalità di riduzione del rischio e le attività di controllo dei rischi relativi all'esposizione dei portafogli e della verifica del rispetto dei limiti definiti.

La reportistica relativa verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal

La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo ACEA, come indicati nel budget, in particolare:

  • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
  • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
  • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.

La strategia di copertura del rischio ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Principi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati. A tale proposito, si evidenzia che ACEA, attraverso l'Unità Risk Management, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità di Energy Management di Acea Energia, in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi di ACEA.

Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.

In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla

Rischio cambio

Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.

Rischio liquidità

Nell'ambito della policy del Gruppo l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità, per ACEA e le società controllate, è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri

Sistema di Controllo Interno, Risk Management è responsabile dell'invio all'Unità Internal Audit di ACEA delle informazioni richieste nel formato adeguato.

In merito agli impegni assunti dal Gruppo al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica per il prossimo esercizio, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD).

La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:

registrazione di tutte le transazioni effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per commodity (es: Energia Elettrica, Gas, CO2), finalità dell'attività (Trading o compravendita sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo ACEA) e natura delle operazioni (fisiche, finanziarie).,

analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l'esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodity, entro limiti volumetrici prestabiliti;

creazione scenari di riferimento (prezzi, indici), calcolo degli indicatori/metriche di rischio (Esposizione volumetrica, VAR, PAR di portafoglio, range di prezzo), verifica del rispetto dei limiti di rischio vigenti.

base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.

ACEA ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.

un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito.

Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle

uscite e delle entrate idonei a gestire le coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia

Rischio di credito

ACEA ha emanato da tempo le linee guida della credit policy, attualmente in corso di aggiornamento per renderla coerente con il progetto Acea 2.0 e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti. La Collection Strategy prevede che il credito venga gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) che dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale). Da ormai 2 anni è in uso un sistema di credit check, operativo sui mercati non regolamentati, con il quale vengono sottoposti a verifica, attraverso scorecard personalizzate, tutti i nuovi clienti mass market e small business; la valutazione dei clienti Large Business segue invece un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.

La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. Il Progetto Acea2.0 ha incluso anche la revisione complessiva del processo di gestione del credito sia in

Rischi connessi al rating

La possibilità di accesso al mercato dei capitali ed alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.

termini di mappa applicativa che di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con la definizione di una nuova Collection Strategy, pienamente integrata nei sistemi.

Dal punto di vista organizzativo nel corso dell'anno 2016 è stato effettuato un ulteriore rafforzamento della gestione accentrata attraverso la costituzione di una nuova unità all'interno della Capogruppo, responsabile delle politiche creditizie e del recupero dei crediti verso clienti cessati o con esposizioni rilevanti. Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti riportano funzionalmente alla funzione di ACEA che garantisce il presidio end to end di tutto il processo. Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione prosoluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tali operazioni hanno pertanto dato luogo all'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefici ad esse connesse.

alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

L'attuale rating di ACEA è riportato nella tabella che segue.

Società
M/L Termine
Breve Termine Outlook Data
Fitch BBB+ F2 Stabile 03/08/2016
Moody's Baa2 Na Stabile 13/12/2016

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati raggiunti dal Gruppo ACEA al 30 giugno 2017 sono in linea con le previsioni. Prevediamo che il trend di miglioramento della redditività su base adjusted continui nella seconda metà dell'anno e, quindi, si ritiene di confermare la guidance relativamente alla crescita dell'EBITDA per l'intero esercizio 2017.

Per quanto attiene, invece, la previsione di chiusura dell'indebitamento finanziario netto, sono attualmente in fase di quantificazione gli impatti derivanti dall'adozione del cd. split payment, introdotto dal D.L. 50/2017 convertito nella Legge 96/2017. Conseguentemente la guidance sull'indebitamento finanziario netto viene confermata al netto degli impatti dovuti all'introduzione della nuova normativa nonché degli effetti derivanti da GALA.

Il Gruppo ACEA, sta proseguendo nell'opera di razionalizzazione ed efficientamento dei processi operativi di tutte le aree di business e di quelli corporate. Tali obiettivi sono perseguiti anche attraverso il continuo sviluppo dei sistemi informativi che ha consentito di gestire reti e fornire servizi in modo innovativo. La digitalizzazione dei processi rappresenta una vera e propria business transformation che prevede una riorganizzazione aziendale con una forte attenzione alle persone, riqualificate e coinvolte totalmente nel processo di cambiamento.

Il programma realizza la volontà dell'azienda di fare importanti investimenti che, senza incidere sulla solidità della struttura finanziaria del Gruppo, hanno un immediato impatto positivo sulle performance, sull'EBITDA e sui processi di fatturazione e incasso.

Con questo processo di cambiamento e modernizzazione ACEA vuole realizzare un Gruppo dove la competitività e la centralità del cliente, diventano il perno intorno al quale si realizza la crescita.

Continua l'impegno di porre in essere tutte le azioni volte al continuo e costante miglioramento del processo di fatturazione e vendita al fine di proseguire nella riduzione del circolante e nel contenimento dell'indebitamento del Gruppo.

La struttura finanziaria del Gruppo ACEA risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 30 giugno 2017 è regolato per il 68,0% a tasso fisso in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio – lungo termine passa da 7 anni del 31 dicembre 2016 a 6,8 anni del 31 marzo 2017 e torna a 7 anni al 30 giugno 2017 anche per effetto della sottoscrizione del prestito BEI da € 200 milioni avente scadenza dicembre 2030. Si evidenzia che la riduzione del costo medio dello stesso passa da 2,94% del 31 dicembre 2016 a 2,66% di fine marzo 2017 e al 2,65% di fine giugno 2017 in seguito ai benefici derivanti dall'operazione di asset e liability management conclusa alla fine dello scorso esercizio.

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato 2017

Parte Seconda Note illustrative e integrative

Forma e struttura

Informazioni generali

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 Giugno 2017 del Gruppo ACEA è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2017 che ne ha autorizzato le pubblicazione. La Capogruppo ACEA S.p.A. è una società per azioni

Conformità agli IAS/IFRS

Il presente Bilancio Semestrale abbreviato, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e riconosciuti dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dellart. 9 el D.Lgs. 38/2005.

I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting

Basi di presentazione

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto di Conto economico Consolidato, dal Prospetto di Conto economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto Consolidato, nonché dalle note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3-12-2015 della CONSOB.

Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

  1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano.

I principali settori di attività in cui opera il Gruppo ACEA sono descritti nella Relazione sulla Gestione.

Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".

Nella predisposizione del presente bilancio intermedio, redatto in conformità allo IAS 34, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati ai fini della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016, ai quali si rinvia per completezza di trattazione, e, pertanto, deve essere letto congiuntamente ad esso. Il presente Bilancio Semestrale Consolidato Abbreviato è redatto nella forma prevista dallo IAS 34.

liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

I dati del presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono comparabili con i medesimi del periodo posto a confronto.

operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items; si specifica invece che i dati economici adjusted 2016 non includono l'effetto positivo conseguente all'eliminazione del cd. regulatory lag nonché, per il 2017, l'effetto negativo conseguente alla re-immissione in proprietà dell'immobile Autoparco (a seguito di sentenza emanata a giugno) e quello derivante dalla valutazione dell'esposizione di areti verso GALA;

  1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari Correnti e delle Altre passività correnti al netto delle attività finanziarie correnti e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Si specifica che la posizione finanziaria netta adjusted non include l'impatto derivante dalla vicenda GALA;

  2. il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci

Uso di stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fair value degli strumenti derivati, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e

Effetti della stagionalità delle operazioni

Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;

4. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si

rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.

Criteri, procedure e area di consolidamento

Criteri di consolidamento

Società controllate

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA S.p.A. e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo attraverso la maggioranza dei diritti di voto.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.

Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari, ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene

Imprese a controllo congiunto

Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accordo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è richiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che

meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.

Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.

detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.

Società collegate

Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.

Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.

Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una

variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.

Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.

Procedure di consolidamento

Procedura generale

I bilanci delle controllate, collegate e Joint Ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.

Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato

Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)

Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.

Consolidamento d'imprese estere

Tutte le attività e le passività d'imprese estere in moneta diversa dall'euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio vigenti alla data di riferimento del bilancio.

I ricavi ed i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti vengono incluse in una voce di Patrimonio Netto fino all'eventuale cessione della partecipazione.

viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.

secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione è contabilizzata contro patrimonio netto.

I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico.

Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.

Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Le operazioni in valuta estera sono contabilizzate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività in valuta estera sono poi convertite al tasso di cambio vigente alla data di chiusura del bilancio. Sono rilevate nel conto economico, ovvero nella gestione finanziaria, le differenze di cambio generate dalla conversione e quelle realizzate al momento dall'estinzione dell'operazione.

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza

A) Variazioni dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2017 ha subito modifiche rispetto a quella del Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2016 in conseguenza dell'acquisizione della partecipazione totalitaria al capitale della società Technologies for water services (TWS) S.p.A., per la quale si è proceduto al consolidamento integrale. TWS detiene, inoltre, una partecipazione del 63% in Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. che, in aggiunta alla quota già detenuta dal Gruppo (36,2%), ha permesso di ottenere il controllo esclusivo sulla società; pertanto si è proceduto al consolidamento integrale della stessa.

Si segnala, inoltre, che in data 17 marzo 2017 è stata perfezionata la cessione della partecipazione (55%) detenuta da ACEA S.p.A. nella società Acea Gori Servizi S.c.a.r.l. (oggi Gori Servizi S.r.l.) alla società G.O.R.I. S.p.A. (che ha inoltre acquisito la quota dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.

detenuta dal socio di minoranza pari al 5% arrivando pertanto a detenere il 100% della società), della quale il Gruppo detiene il 36,74% (il 37,05% tramite Sarnese Vesuviano). A seguito di tale operazione la società Acea Gori Servizi S.c.a.r.l. (attualmente Gori S.r.l.), precedentemente consolidata con il metodo integrale, viene valutata con il metodo del patrimonio netto.

Si segnala che, in data 2 gennaio 2017, la Capogruppo ha acquisito il 51% delle quote di Acque Industriali dalla controllata Acque S.p.A., con il conseguente consolidamento integrale della stessa.

In ultimo si evidenzia che in data 8 febbraio 2017 è stato perfezionato il trasferimento delle quote di GEAL detenute da Veolia Eaux Compagnie Generale Des Eaux SCA ad ACEA; a seguito di tale acquisizione la quota detenuta dal Gruppo è passata dal 28,8% al 48%.

B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento

Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.

Criteri di valutazione e principi contabili

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e valutazione adottati per la presentazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato 2016 al quale si fa rinvio per la descrizione di quelli più significativi fatto salvo quanto di seguito specificato.

IASB e omologati dall'Unione Europea, che recano

modifiche ai principi contabili internazionali:

Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2017

A decorrere dal 1° gennaio 2017, sono entrati in vigore i seguenti documenti, già precedentemente emessi dallo

IAS 7: RENDICONTO FINANZIARIO

Documento emesso dallo Iasb in data 29 gennaio 2016. Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario, richiedono alle entità di fornire informazioni sulle variazioni delle proprie passività finanziarie, al fine di consentire agli utilizzatori di meglio valutare le ragioni sottostanti la variazioni dell'indebitamento dell'entità

IAS 12: IMPOSTE SUL REDDITO

Il 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il suddetto Amendments che ha lo scopo di fornire chiarimenti sulle modalità di rilevazione delle imposte anticipate relative a strumenti di debito valutati al fair value. Tali includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. L'applicazione delle modifiche comporterà per il

Gruppo la necessità di fornire informativa aggiuntiva.

modifiche chiariscono i requisiti per la rilevazione delle imposte anticipate con riferimento a perdite non realizzate, al fine di eliminare le diversità nella prassi contabile.

MIGLIORAMENTI AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (CICLO 2014-2016)

L'8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle".

Le modifiche riguardano un progetto in bozza emesso il 19 novembre 2015 (cfr. IFRB 2015/10).

Il documento introduce, tra l'altro, modifiche a IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities: la modifica prevede che gli obblighi di informativa richiesti per le partecipazioni in altre entità vengano indicati anche se le stesse sono classificate come detenute per la vendita.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo

IFRS 9 Strumenti Finanziari

Il 25 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 9 Financial Instruments comprendente la parte sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sul modello di impairment e sull'hedge accounting.

L'IFRS 9 riscrive le regole contabili dello IAS 39 con riferimento alla rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari, incluse le operazioni di copertura.

Il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività finanziarie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ("amortised cost");
  • attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico ("FVTPL" – "Fair value through profit and loss");
  • attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo ("FVOCI" – "fair value through other comprehensive income").

Con riferimento a tale classificazione, si segnalano le seguenti ulteriori disposizioni:

  • gli strumenti rappresentativi di capitale detenuti senza finalità di trading ("non trading equity instruments"), che andrebbero classificati nella categoria FVTPL, possono essere classificati in base ad una decisione irrevocabile dell'entità che redige il bilancio nella categoria FVOCI. In questo caso le variazioni di fair value (incluse le differenze cambio) saranno rilevate nell'OCI e non saranno mai riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio;
  • qualora le attività finanziarie, classificate nella categoria "amortised cost" o "FVOCI" creano un "accounting mismatch", l'entità che redige il bilancio può decidere irrevocabilmente di utilizzare la "fair value option" classificando tali attività finanziarie nella categoria "FVTPL";
  • con riferimento ai titoli di debito ("debt instruments") classificati nella categoria FVOCI, si segnala che gli interessi attivi, le perdite su crediti attese ("expected credit losses") e le differenze cambio dovranno essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nell'OCI andranno, invece, rilevati gli altri effetti derivanti dalla valutazione al fair

value, che saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio solo in caso di "derecognition" dell'attività finanziaria.

Per quel che riguarda le passività finanziarie il principio propone la classificazione già prevista nello IAS 39 ma introduce un'importante novità con riferimento alle passività finanziarie classificate nella categoria "FVTPL", in quanto la quota della variazione del fair value attribuibile al proprio rischio di credito ("own credit risk") dovrà essere rilevata nell'OCI anziché nell'utile/(perdita) dell'esercizio come attualmente previsto dallo IAS 39. Con l'IFRS 9, pertanto, un'entità che vede peggiorare il proprio rischio di credito, pur dovendo ridurre il valore delle proprie passività valutate al fair value, non deve riflettere l'effetto di tale riduzione nell'utile/(perdita) dell'esercizio bensì nell'Other Comprehensive Income.

L'IFRS 9 introduce un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese. L'entità deve contabilizzare sin da subito, ed indipendentemente dalla presenza o meno di un "trigger event", le perdite attese future sulle proprie attività finanziarie, e deve continuamente adeguare la stima, anche in considerazione delle variazioni del rischio di credito della controparte, basandosi non solo su fatti e dati passati e presenti, ma dando la giusta rilevanza anche alle previsioni future. La stima delle perdite future deve essere fatta inizialmente con riferimento alle perdite attese nei prossimi 12 mesi, e successivamente, con riferimento alle perdite complessive nella vita del credito. Le perdite attese nei prossimi 12 mesi sono la porzione di perdite che si sosterrebbero nel caso di un evento di default della controparte entro 12 mesi dalla reporting date, e sono date dal prodotto tra la perdita massima e la probabilità che un evento di default avvenga.

Le perdite totali durante la vita dell'attività finanziaria sono il valore attuale delle perdite future medie moltiplicate per la probabilità che un evento di default avvenga nella vita della attività finanziaria.

L'IFRS 9 introduce un modello di hedge accounting volto a riflettere in bilancio le attività di risk management messe in essere dalle società, focalizzandosi sul fatto che se un elemento di rischio può essere individuato e misurato, indipendentemente dalla tipologia di rischio e/o di oggetto, lo strumento messo in essere per "coprire" tale rischi può essere denominato in hedge

IFRS 15 Ricavi da Contratti con i clienti

Il 29 maggio 2014 IASB e FASB hanno congiuntamente pubblicato – dopo un'attività di studio e consultazione durata oltre un decennio – le nuove disposizioni per la contabilizzazione dei ricavi. Il nuovo principio sostituirà, dal 2017, lo IAS 18 (Ricavi) e lo IAS 11 (Lavori su ordinazione).

I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:

identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;

accounting, con il semplice limite che tale rischio possa impattare il conto economico o le altre componenti del conto economico complessivo (OCI).

Inoltre il principio consente di utilizzare come base per l'hedge accounting anche informazioni prodotte internamente all'azienda, senza più dover dimostrare di rispettare complessi criteri e metriche creati esclusivamente per esigenze contabili. I principali cambiamenti riguardano:

  • test di efficacia: viene abolita la soglia dell'80-125% e sostituita con un test oggettivo che verifica la relazione economica tra strumento coperto e strumento di copertura (ad esempio se vi è una perdita sul primo vi deve essere un utile sul secondo);
  • elementi coperti: non solo attività e passività finanziarie ma ogni elemento o gruppo di elementi purché il rischio sia separatamente individuabile e misurabile;
  • costo della copertura: il time value di un'opzione, i punti forward, lo spread su una valuta possono essere esclusi dall'hedge accounting e contabilizzati subito come costo della copertura e quindi tutte le oscillazioni di mark to market possono poi essere temporaneamente registrate nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI);
  • informativa: viene prevista una più ampia informazione descrittiva sui rischi coperti e sugli strumenti utilizzati, e viene superata l'attuale informativa basata sulla distinzione tra strumenti di cash flow hedge e di fair value hedge, terminologie contabili che spesso confondono gli investitori, che chiaramente sono più interessati ai rischi e a come essi sono coperti rispetto alle categorie contabili degli stessi strumenti.

Il nuovo standard si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata.

ACEA ha intrapreso un'analisi per una valutazione preliminare dell'impatto dell'IFRS9. Tale valutazione, ancora in corso, può essere soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio che sarà ultimata nel corso del 2017. A seguito di tale analisi ACEA sceglierà le modalità di prima applicazione.

  • identificare le obbligazioni (distintamente individuabili) contenute nel contratto;
  • determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal Principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie;
  • allocare il prezzo a ciascuna "performance obligation";
  • rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico

momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.

Il principio non dovrebbe apportare particolari difformità nella contabilizzazione delle operazioni considerate più comuni. Maggiori differenze nella tempistica della rilevazione e nella determinazione quantitativa dovrebbero essere rinvenibili nei contratti di servizi a medio-lungo termine e negli accordi contenenti più obbligazioni, su cui gli operatori avevano evidenziato le principali criticità dell'attuale disciplina. La disclosure sui ricavi dovrebbe essere migliorata per mezzo di una più ampia informativa qualitativa e quantitativa tale da consentire agli stakeholder di ottenere una chiara comprensione del contenuto e degli elementi rilevanti per la determinazione dei ricavi. Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Nel corso del mese di aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni chiarimenti che si sostanziano principalmente:

nell'identificare un obbligo delle prestazioni (la promessa di trasferire un bene o di un servizio ad un cliente) in un contratto;

IFRS 16 Leases

Emesso a gennaio 2016, sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individua i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing per entrambe le parti, il locatore e il locatario. L'IFRS 16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio). Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cd "right of use") e l'impegno assunto emergeranno nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS 16 si applicherà a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). La principale novità è rappresentata dall'introduzione del concetto di controllo all'interno della definizione. In particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.

Non vi sarà la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continuerà ad avere un trattamento

  • nel determinare se una società è il committente (il fornitore di un bene o servizio) o un agente (responsabile per l'organizzazione del bene o del servizio da fornire); e
  • nel determinare se il ricavo derivante dal bene in concessione debba essere riconosciuto in un dato momento o lungo l'intera durata della concessione.

Oltre ai chiarimenti, le modifiche comprendono due rilievi supplementari per ridurre costi e complessità per un'azienda in sede di prima applicazione del nuovo standard.

Anche per i chiarimenti la prima applicazione avverrà a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.

ACEA ha intrapreso un'analisi per una valutazione preliminare dell'impatto dell'IFRS15. Tale valutazione, ancora in corso, può essere soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio che sarà ultimata nel corso del 2017. A seguito di tale analisi ACEA sceglierà le modalità di prima applicazione

contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida ad oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:

  • nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
  • a Conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.

Dal lato del locatore, il nuovo principio dovrebbe avere un impatto minore sul bilancio (salvo che non si attuino cosiddetti "sub – lease") poiché l'accounting attuale non si modificherà, eccezion fatta per l'informativa finanziaria che dovrà essere quantitativamente e qualitativamente superiore alla precedente. Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2019 tuttavia ne è consentita un'applicazione anticipata qualora sia adottato anche l'IFRS 15 – Ricavi da contratti con clienti. Il Gruppo inizierà nel quarto trimestre le analisi qualitative dei potenziali impatti del nuovo principio.

"Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions", emesso a giugno 2016. Le modifiche:

chiariscono che il fair value di una transazione con pagamento basato su azioni regolate per cassa alla data di valutazione (i.e. alla data di assegnazione, alla chiusura di ogni periodo contabile e alla data di regolazione) deve essere calcolato tenendo in considerazione le condizioni di mercato (ad es.: un target del prezzo delle azioni) e le condizioni diverse da quelle di maturazione, ignorando invece le condizioni di permanenza in servizio e le

condizioni di conseguimento dei risultati diverse da quelle di mercato;

chiariscono che i pagamenti basati su azioni con la caratteristica di liquidazione al netto della ritenuta d'acconto dovrebbero essere classificati interamente come operazioni regolate con azioni (a patto che sarebbero state così classificate anche senza la caratteristica del pagamento al netto della ritenuta d'acconto);

forniscono delle previsioni sul trattamento contabile delle modifiche ai termini e alle condizioni che determinano il cambiamento di classificazione da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante l'emissione di azioni.

Le modifiche saranno applicabili, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente. Il Gruppo non prevede impatti derivanti dall'applicazione futura delle nuove disposizioni.

Modifiche all'IFRS10 e allo IAS 28: Sale or contribution of assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

La modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita del controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da un Joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o a perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS3, tra un investitore ed una propria collegata o Joint venture , deve essere interamente riconosciuto.

Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o Joint venture. Lo IASB ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo prospetticamente.

MIGLIORAMENTI AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (CICLO 2014-2016)

L'8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle".

Le modifiche riguardano un progetto in bozza emesso il 19 novembre 2015 (cfr. IFRB 2015/10).

Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

IFRS 1 First – time Adoption of International Financial Reporting Standards: la modifica elimina l'esenzione limitata prevista per la transizione dei neo-utilizzatori ai principi IFRS 7, IAS 19 e IAS 10. Queste disposizioni di transizione erano disponibili per periodi di reporting passati e pertanto non risultano più applicabili.

IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures: la modifica consente alle società di capitali, ai fondi comuni di investimento, ai trust unit e alle entità similari di scegliere di iscrivere i loro investimenti in società collegate o joint venture classificandoli come fair value through profit or loss (FVTPL). Il Consiglio ha chiarito che tali valutazioni dovrebbero essere fatte separatamente per ciascun socio o joint venture al momento dell'iscrizione iniziale.

Tali modifiche devono essere applicate retrospettivamente per i periodi annuali che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente. È consentita l'adozione anticipata. l'applicazione anticipata.

Prospetto di Conto Economico Consolidato

Rif.
Nota
30/06/17 Di cui parti
correlate
30/06/16 Di cui parti
correlate
Variazione
1 Ricavi da vendita e prestazioni 1.333.002 1.356.886 (23.884)
2 Altri ricavi e proventi 39.482 29.817 9.664
Ricavi netti consolidati 1.372.483 73.756 1.386.703 50.479 (14.220)
3 Costo del lavoro 109.105 109.124 (19)
4 Costi esterni 859.848 848.743 11.105
Costi Operativi Consolidati 968.953 23.890 957.867 20.743 11.086
5 Proventi/(Oneri) netti da gestione
rischio commodity
0 0 0
6 Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
10.569 14.906 (4.337)
Margine Operativo Lordo 414.100 49.865 443.742 29.736 (29.642)
7 Ammortamenti, Accantonamenti e
Svalutazioni
219.231 169.679 49.552
Risultato Operativo 194.869 49.865 274.062 29.736 (79.193)
8 Proventi finanziari 12.506 2.804 7.519 688 4.987
9 Oneri finanziari (43.669) 0 (49.814) 3 6.146
10 Proventi/(Oneri) da partecipazioni 649 571 78
Risultato ante Imposte 164.357 52.669 232.338 30.428 (67.981)
11 Imposte sul reddito 54.020 78.086 (24.067)
Risultato Netto 110.337 52.669 154.252 30.428 (43.915)
Risultato netto Attività Discontinue
Risultato Netto 110.337 154.252 (43.915)
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 6.844 4.713 2.132
Risultato netto di Competenza del gruppo 103.492 149.539 (46.047)
12 Utile (perdita) per azione attribuibile agli
azionisti della Capogruppo
Di base 0,4860 0,7022 (0,2162)
Diluito 0,4860 0,7022 (0,2162)
Utile (perdita) per azione attribuibile agli
azionisti della Capogruppo al netto delle
Azioni Proprie
Di base 0,4869 0,7036 (0,2166)
Diluito 0,4869 0,7036 (0,2166)

Importi in € migliaia

Prospetto di Conto Economico Trimestrale Consolidato (*)

Ricavi da vendita e prestazioni
625.880
652.771
(26.891)
(4,1%)
Altri ricavi e proventi
21.042
20.257
785
3,9%
Ricavi netti consolidati
646.922
673.028
(26.106)
(3,9%)
Costo del lavoro
56.179
53.212
2.967
5,6%
Costi esterni
396.398
391.265
5.133
1,3%
Costi Operativi Consolidati
452.577
444.477
8.100
1,8%
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
0
0
0
0,0%
commodity
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura
5.331
8.016
(2.685)
(33,5%)
non finanziaria
Margine Operativo Lordo
199.676
236.568
(36.891)
(15,6%)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni
121.961
86.095
35.866
41,7%
Risultato Operativo
77.716
150.473
(72.757)
(48,4%)
Proventi finanziari
9.333
3.732
5.601
150,1%
II° trim 2017 II° trim 2016 Variazione Variazione %
Oneri finanziari (21.821) (25.008) 3.188 (12,7%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni
826
98
727
740,0%
Risultato ante Imposte
66.054
129.295
(63.241)
(48,9%)
Imposte sul reddito
24.179
44.203
(20.024)
(45,3%)
Risultato Netto
41.875
85.092
(43.217)
(50,8%)
Risultato netto Attività Discontinue
0
0,0%
Risultato Netto
41.875
85.092
(43.217)
(50,8%)
Utile/(Perdita) di competenza di terzi
4.117
2.431
1.686
69,3%
Risultato netto di Competenza del gruppo
37.758
82.661
(44.903)
(54,3%)

Importi in € migliaia

(*) Dati non assoggettati a revisione limitata

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Risultato netto del periodo 110.337 154.252 (43.915) (28,5%)
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri (2.673) (605) (2.068) 341,7%
Riserva Differenze Cambio 6.878 (21.915) 28.793 (131,4%)
Riserva Fiscale per differenze di Cambio (1.651) 5.260 (6.910) (131,4%)
Utili/perdite derivanti da differenza cambio 5.227 (16.655) 21.882 (131,4%)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow
hedge")
(1.490) 22.062 (23.553) (106,8%)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash
flow hedge")
368 (5.329) 5.697 (106,9%)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di
copertura al netto dell'effetto fiscale
(1.122) 16.734 (17.856) (106,7%)
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto 530 (10.271) 10.802 (105,2%)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti (153) 2.993 (3.146) (105,1%)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
377 (7.278) 7.656 (105,2%)
Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale
1.810 (7.805) 9.615 (123,2%)
Totale Utile/perdita complessivo 112.147 146.447 (34.300) (23,4%)
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 105.052 141.815 (36.763) (25,9%)
Terzi 7.094 4.631 2.463 53,2%
Importi in € migliaia
II° trim
2017
II° trim
2016
Variazione
Risultato netto del periodo 41.875 85.092 (43.217)
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri (2.335) 30 (2.366)
Riserva Differenze Cambio 12.771 (18.133) 30.904
Riserva Fiscale per differenze di Cambio (3.065) 4.352 (7.417)
Utili/perdite derivanti da differenza cambio 9.706 (13.781) 23.487
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") (8.425) 27.455 (35.880)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") 2.029 (6.632) 8.661
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto
dell'effetto fiscale
(6.396) 20.823 (27.219)
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto (787) (8.763) 7.976
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 230 2.554 (2.323)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto
fiscale
(557) (6.209) 5.652
Totale Utile/perdita complessivo 418 864 (445)
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 37.828 83.537 (45.709)
Terzi 4.466 2.419 2.047

Prospetto di Conto Economico Complessivo Trimestrale Consolidato (*)

Importi in € migliaia

(*) Dati non assoggettati a revisione limitata

Rif .
Nota
€ migliaia 30/06/17 di cui con
parti
correlate
31/12/16 di cui con
parti
correlate
Variazione
13 Immobilizzazioni Materiali 2.244.871 2.210.338 34.533
14 Investimenti Immobiliari 2.577 2.606 (29)
15 Avviamento 150.017 149.825 192
16 Concessioni 1.731.581 1.662.727 68.854
17 Altre Immobilizzazioni Immateriali 159.944 158.080 1.864
18 Partecipazioni in controllate e collegate 270.318 260.877 9.441
19 Altre Partecipazioni 2.613 2.579 34
20 Imposte differite Attive 274.131 262.241 11.890
21 Attività Finanziarie 40.619 37.907 27.745 25.638 12.874
22 Altre Attività 32.312 34.216 (1.904)
ATTIVITA' NON CORRENTI 4.908.984 37.907 4.771.235 25.638 137.748
23.a Rimanenze 47.155 31.726 15.429
23.b Crediti Commerciali 1.193.714 117.315 1.097.441 129.284 96.272
23.c Altre Attività Correnti 139.906 132.508 7.397
23.d Attività per imposte correnti 73.971 74.497 (526)
23.e Attività Finanziarie Correnti 135.983 119.092 131.275 117.309 4.708
23.f Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 553.999 665.533 (111.534)
23 ATTIVITA' CORRENTI 2.144.727 236.407 2.132.981 246.593 11.746
24 Attività non correnti destinate alla vendita 497 497 0
TOTALE ATTIVITA' 7.054.207 274.314 6.904.713 272.231 149.494

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Importi in € migliaia

Rif .
Nota
PASSIVITA' 30/06/17 di cui con
parti
correlate
31/12/16 di cui con
parti
correlate
Variazione
Patrimonio Netto
Capitale sociale 1.098.899 1.098.899 0
Riserva legale 100.621 95.188 5.433
Altre riserve (314.779) (351.090) 36.311
utile (perdita)relativa a esercizi precedenti 667.093 565.792 101.301
Utile (perdita) dell'esercizio 103.492 262.347 (158.855)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 1.655.326 1.671.136 (15.810)
Patrimonio Netto di Terzi 88.771 86.807 1.963
25 Totale Patrimonio Netto 1.744.097 1.757.943 (13.846)
26 Trattamento di fine rapporto e altri piani a
benefici definiti
112.132 109.550 2.582
27 Fondo rischi ed oneri 212.182 202.122 10.060
28 Debiti e passività finanziarie 2.872.414 2.797.106 75.308
29 Altre passività 184.697 185.524 (827)
30 Fondo imposte differite 94.036 88.158 5.878
PASSIVITA' NON CORRENTI 3.475.461 3.382.460 93.001
Debiti verso fornitori 1.178.539 161.058 1.292.590 148.998 (114.051)
Altre passività correnti 291.923 0 273.782 0 18.142
Debiti Finanziari 256.686 6.452 151.478 4.010 105.208
Debiti Tributari 107.401 0 46.361 0 61.040
31 PASSIVITA' CORRENTI 1.834.550 167.510 1.764.211 153.008 70.339
24 Passività direttamente associate ad attività
destinate alla vendita
99 99 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO
NETTO
7.054.207 167.510 6.904.713 153.008 149.494

Importi in € migliaia

Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato

30.06.2017 Parti
correlate
30.06.2016 Parti
correlate
Variazione
Flusso monetario per attività di esercizio
Utile prima delle imposte attività in funzionamento 164.357 232.338 (67.981)
Utile prima delle imposte Attività discontinue 0 0 0
Ammortamenti 152.525 117.137 35.388
Rivalutazioni/Svalutazioni 35.115 13.056 22.059
Variazione fondo rischi 8.624 10.490 (1.866)
Variazione netta del TFR (181) (1.030) 850
Plusvalenze da realizzo 0 0 0
Interessi passivi finanziari netti 31.162 42.295 (11.133)
Imposte corrisposte 0 0 0
0
Flussi finanziari generati da attività operativa ante
variazioni 391.603 414.286 (22.683)
0
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante (101.028) (11.969) (74.326) (20.242) (26.702)
Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante (141.860) 12.060 (67.039) (6.148) (74.821)
Incremento/(Decremento) scorte (6.506) (5.013) (1.493)
Variazione del capitale circolante (249.395) 91 (146.378) 26.390 (103.016)
0
Variazione di altre attività/passività di esercizio 11.920 91 (21.178) 26.390 33.097
TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA'
ESERCIZIO
154.128 91 246.730 26.390 (92.602)
Flusso monetario per attività di investimento
Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali (106.711) (91.090) (15.621)
Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali (145.421) (133.285) (12.136)
Partecipazioni (7.692) 9.649 (17.341)
Acquisto/Cessione partecipazioni in imprese controllate 0 0 0
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari 3.383 14.052 (3.693) 3.018 7.076
Dividendi incassati 0 0 0
Interessi attivi incassati 8.217 12.189 (3.972)
TOTALE (248.223) 14.052 (206.230) 3.018 (41.994)
0
Flusso monetario da attività di finanziamento 0
Quota di terzi aumento capitale società controllate (100) (419) 319
Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo 67.746 (50.821) 118.566
Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine 0 0 0
Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve 99.247 2.443 (87.540) 186.787
Interessi passivi pagati (48.226) (22.805) (25.421)
Pagamento dividendi (136.105) (136.105) (110.713) (110.713) (25.392)
TOTALE FLUSSO MONETARIO (17.438) (133.662) (272.298) (107.695) 254.859
Variazioni di patrimonio netto al netto dell'utile 0 0 (0)
Flusso monetario del periodo (111.534) (119.519) (231.797) (131.067) 120.264
Disponibilità monetaria netta iniziale 665.533 814.653 (149.120)
Disponibilità monetaria netta finale 553.999 582.856 (28.857)

Importi in € migliaia

€ migliaia Capitale Sociale Riserva Legale Altre Riserve Utili dell'esercizio Totale Patrimonio Netto di
Terzi
Totale Patrimonio
Netto
Saldi al 01 gennaio 2016 1.098.899 87.908 155.533 181.584 1.523.924 72.128 1.596.053
Utili di conto economico 149.539 149.539 4.713 154.252
Altri utili (perdite) complessivi (7.724) (7.724) (81) (7.805)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 141.815 141.815 4.631 146.447
Destinazione Risultato 2015 7.280 174.304 (181.584) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 (106.274) 0 (106.274) (4.439) (110.713)
Variazione perimetro consolidamento 0 (1.055) 0 (1.055) 636 (419)
Altre Variazioni 0 0 0 0
Saldi al 30 giugno 2016 1.098.899 95.188 222.508 141.815 1.558.411 72.956 1.631.367
Utili di conto economico 112.808 112.808 5.479 118.287
Altri utili (perdite) complessivi 4.386 4.386 322 4.707
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 117.194 117.194 5.801 122.995
Destinazione Risultato 2015 0 0 0 0 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 0 0 0 0 0
Variazione perimetro consolidamento 0 0 (4.469) 0 (4.469) 8.050 3.581
Altre Variazioni 0 0 0 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre 2016 1.098.899 95.188 218.040 259.009 1.671.136 86.807 1.757.943

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

€ migliaia Capitale Sociale Riserva Legale Altre Riserve Utili dell'esercizio Totale Patrimonio Netto di
Terzi
Totale Patrimonio
Netto
Saldi al 01 gennaio 2017 1.098.899 95.188 218.040 259.009 1.671.136 86.807 1.757.943
Utili di conto economico 103.492 103.492 6.844 110.337
Altri utili (perdite) complessivi 1.560 1.560 250 1.810
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 105.052 105.052 7.094 112.147
Destinazione Risultato 2016 5.433 253.576 (259.009) 0 0 0
Distribuzione Dividendi (131.780) 0 (131.780) (4.326) (136.105)
Variazione perimetro consolidamento 10.918 10.918 (806) 10.112
Saldi al 30 giugno 2017 1.098.899 100.621 350.754 105.052 1.655.326 88.771 1.744.097

Note al Conto Economico Consolidato

Ricavi netti consolidati

Al 30 Giugno 2017 ammontano a € 1.372.483 mila (erano € 1.386.703 mila al 30 Giugno 2016 e registrano

un decremento di € 14.220 mila (-1,0%) rispetto all'esercizio precedente e sono composti come segue:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Ricavi da vendita e prestazioni 1.333.002 1.356.886 (23.884) (1,8%)
Altri ricavi e proventi 39.482 29.817 9.664 32,4%
Ricavi netti consolidati 1.372.483 1.386.703 (14.220) (1,0%)

1. Ricavi delle vendite e prestazioni – € 1.333.002 mila

Tale voce presenta un decremento complessivo di € 23.884 mila (-1,8% rispetto al 30 Giugno 2016 che chiudeva con l'ammontare di € 1.356.886 mila. Tale voce è composta come riportato nella tabella che segue.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 837.874 920.112 (82.238) (8,9%)
Ricavi da vendita gas 35.770 38.111 (2.342) (6,1%)
Ricavi da incentivi energia elettrica 12.348 12.512 (163) (1,3%)
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 326.718 300.761 25.957 8,6%
Ricavi da gestioni idriche estero 17.403 2.309 15.093 653,6%
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 29.290 21.727 7.563 34,8%
Ricavi da prestazioni a clienti 59.123 43.232 15.891 36,8%
Contributi di allacciamento 14.477 18.122 (3.646) (20,1%)
Ricavi da vendite e prestazioni 1.333.002 1.356.886 (23.884) (1,8%)

Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica

Ammontano a € 837.874 mila e, al netto delle elisioni infragruppo, sono composti come di seguito indicato:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Generazione energia elettrica e calore 6.185 5.188 997 19,2%
Vendita energia elettrica 677.012 722.549 (45.537) (6,3%)
Attività di trasporto e misura dell'energia 130.121 168.098 (37.977) (22,6%)
Cessione energia da WTE 22.086 21.650 436 2,0%
Energia da impianti fotovoltaici 367 212 155 73,1%
Cogenerazione 2.103 2.414 (311) (12,9%)
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 837.874 920.112 (82.238) (8,9%)

Le principali variazioni riguardano:

la diminuzione dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 45.537 mila per effetto: i) della riduzione dei volumi di energia elettrica venduti nel servizio della Maggior Tutela (-3,6%) e ii) della riduzione dei volumi di energia elettrica venduti nel Mercato Libero (-26,4%). La riduzione ha riguardato prevalentemente il segmento B2B relativo agli industrial, ed è sostanzialmente imputabile alla prosecuzione della strategia di diversificazione del portafoglio clienti, che ha visto

Ricavi da vendita gas

Ammontano a € 35.770 mila e registrano un decremento di € 2.342 mila rispetto al 30 Giugno 2016 principalmente per effetto delle minori quantità

Ricavi da incentivi energia elettrica

Ammontano a € 12.348 mila e registrano un decremento di € 163 mila rispetto allo scorso esercizio. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi: i) di Acea Produzione (€ 10.222 mila)

crescere i segmenti small business e mass market in termini di numerosità di clienti serviti;

il decremento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero per € 37.977 mila per l'effetto combinato della minore energia immessa in rete e delle dinamiche tariffarie nonché dall'effetto delle modifiche regolatorie che ha comportato l'iscrizione di un provento di competenza del IH 2016 di € 63.300 mila (c.d. Regulatory Lag).

vendute da Acea Energia (- 8,8 milioni di smc di gas a clienti finali e grossisti).

maturati in relazione all'energia prodotta dalla Centrale di Salisano ed Orte, ii) di Acea Ambiente (€ 2.125 mila) dai ricavi per certificati verdi derivanti da un sistema di

incentivazione da fonti rinnovabili dall'impianto WTE di Terni e di San Vittore del Lazio.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

Come anticipato nell'apposito paragrafo a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in misura ridotta da quelle della Campania.

Tali proventi ammontano complessivamente a € 326.718 mila e risultano in aumento di € 25.957 mila (+8,6%) rispetto al precedente esercizio (erano € 300.761 mila).

Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
ACEA Ato2 285.911 262.146 23.764 9,1%
ACEA Ato5 32.890 31.325 1.565 5,0%
Crea Gestioni 1.854 1.984 (131) (6,6%)
Gesesa 6.063 5.305 758 14,3%
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 326.718 300.761 25.957 8,6%

La variazione di ACEA Ato2 (+ € 23.764 mila) deriva principalmente dalla crescita del VRG del 2017 approvato nella seduta del 27 luglio 2016 rispetto a quello dell'anno precedente (+ € 7.141 mila) e dai maggiori conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, canoni di concessione) per € 2.570 mila, a ciò si aggiunge l'iscrizione del premio (€ 14.254

Ricavi da gestioni idriche all'estero

Ammontano a € 17.403 mila e risultano variate di € 15.093 mila rispetto al precedente esercizio (erano € 2.309 mila al 30 Giugno 2016. L'incremento deriva principalmente dalla variazione dell'area di consolidamento a seguito del consolidamento integrale

Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica

Ammontano € 29.290 mila e risultano in aumento di € 7.563 mila rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (erano € 21.727 mila).

mila), riconosciuto ad ACEA Ato2 ai sensi dell'art. 32, lettera a), delibera 664/2015, al lordo degli indennizzi spettanti agli utenti: il 7 marzo 2017 si sono concluse positivamente le attività di verifica della STO relativamente alla consuntivazione degli indicatori posti a base del premio. La crescita di Gesesa (+ € 758 mila) deriva principalmente dalla variazione del perimetro servito.

di Aguas De San Pedro (+ € 15.361 mila), e, quale riduzione, dal consolidamento ad Equity a partire dal 1 luglio 2016 di Agua Azul Bogotà (- € 329 mila) precedentemente consolidata con il metodo integrale.

Di seguito la composizione per società:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Acea Ambiente 22.817 13.620 9.196 67,5%
SAO 0 4.984 (4.984) (100,0%)
Kyklos 0 86 (86) (100,0%)
Aquaser 3.203 2.266 936 41,3%
Solemme 0 549 (549) (100,0%)
Innovazione e sostenibilità aziendale 0 221 (221) (100,0%)
ISECO 100 0 100 0,0%
Acque Industriali 3.171 0 3.171 0,0%
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione
discarica
29.290 21.727 7.563 34,8%

L'andamento del 2017 è influenzato dal consolidamento integrale di Acque Industriali (+ € 3.171 mila) ed ISECO (+ € 100 mila) in particolare a parità di perimetro:

Acea Ambiente + € 3.577 mila a seguito dei maggiori conferimenti di pulper agli impianti di WTE nonché dall'effetto tariffa; in conseguenza

Ricavi da prestazioni a clienti

Ammontano a € 59.123 mila (€ 43.232 mila al 30 Giugno 2016) e crescono di € 15.891 mila, principalmente per effetto della variazione dell'area di consolidamento (+ € 8.160 mila) in particolare l'attività della fusione avente efficacia il 29 dicembre 2016 i dati del 1H 2017 includono quelli delle società fuse ovvero SAO, Solemme e Kyklos;

Aquaser + € 716 mila per effetto dei maggiori conferimenti in agricoltura e discarica.

prevalente riguarda lavorazioni su commessa per la realizzazione di impianti di trattamento acque reflue del settore pubblico eseguiti da TWS (+ € 5.811 mila). Tale tipologia di ricavo è così composta:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Illuminazione Pubblica Roma 33.509 27.990 5.519 19,7%
Illuminazione Pubblica Napoli 48 2.329 (2.281) (98,0%)
Lavori a terzi 17.138 5.894 11.244 190,7%
Prestazioni infragruppo 4.671 3.596 1.075 29,9%
Fotovoltaico 88 222 (134) (60,3%)
Ricavi GIP 3.207 3.200 6 0,2%
Variazione delle rimanenze 463 0 463 0,0%
Ricavi da prestazioni a clienti 59.123 43.232 15.891 36,8%

La variazione in aumento deriva principalmente: i) dall'accordo stipulato il 17 giugno 2016 tra la Capogruppo e Roma Capitale modificativo del contratto di servizio per la gestione del servizio di illuminazione pubblica, nell'ambito del quale si è avviato il piano di sostituzione massiva dei corpi illuminanti con i LED finanziato da Roma Capitale (+ € 5.519 mila) e ii) dall'incremento dei ricavi derivanti da prestazioni rese verso società del Gruppo (+ € 1.075 mila).

Di segno opposto si segnalano minori ricavi per Illuminazione Pubblica verso il comune di Napoli (- € 2.282 mila) in quanto il 31 ottobre 2016 è terminato il contratto per la gestione del servizio di pubblica illuminazione nel Comune di Napoli svolto in proroga da luglio del 2015.

Con riferimento alla composizione di tale voce per Area Industriale si veda la tabella che segue:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Ambiente 2.177 42 2.135 n.s.
Commerciale e Trading 503 427 76 17,8%
Estero 23 0 23 0,0%
Idrico 14.178 5.782 8.396 145,2%
Infrastrutture Energetiche 4.677 6.058 (1.381) (22,8%)
Ingegneria e Servizi 67 72 (5) (7,0%)
Capogruppo 37.497 30.851 6.646 21,6%
Ricavi da prestazioni a clienti 59.123 43.232 15.891 36,8%

Contributi di allacciamento

Ammontano a € 14.477 mila e risultano in decremento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio di € 3.646 mila rispetto al 30 Giugno 2016. Sono conseguiti come segue:

2. Altri ricavi e proventi – € 39.482 mila

Tale voce registra un aumento di € € 9.664 mila (+32,4%) rispetto al 30 Giugno 2016 che chiudeva con € 29.817 mila.

  • La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti contrapposti:
  • (i) incremento di € 16.320 mila dei contributi da annullamento maturati sui titoli di efficienza energetica in conseguenza delle maggiori quantità acquistate nel corso dell'esercizio (+ 86.281 titoli),
  • (ii) maggiori sopravvenienze per € 4.571 mila originatesi principalmente da Acea Energia ed

  • Area Commerciale e Trading: € 6.388 mila (- € 2.532 mila),

  • Area Idrico: € 1.540 mila (+ € 80 mila),
  • Area Infrastrutture Energetiche: € 6.548 mila (- € 1.194 mila).

areti per effetto dell'accertamento di partite energetiche provenienti da precedenti esercizi,

(iii) minori ricavi in Acea Liquidation e Litigation (ex Elga Sud) per € 9.600 mila derivanti dall'iscrizione lo scorso esercizio degli effetti prodotti dal contratto sottoscritto nel mese di marzo 2006 per la commercializzazione dei contatori digitali. Tale vendita rientrava nell'ambito di un più ampio accordo commerciale che riguardava più società del Gruppo.

Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Contributi da Enti per TEE 17.572 1.252 16.320 n.s.
Sopravvenienze attive 7.147 2.576 4.571 177,5%
Altri ricavi 4.477 13.917 (9.440) (67,8%)
Rimborsi per danni, penalità, rivalse 2.849 2.533 316 12,4%
Conto energia 2.542 2.337 205 8,8%
Contributo statale ex DPCM 23/04/04 1.079 2.000 (921) (46,1%)
Contributi regionali 1.044 922 122 13,2%
Proventi da utenze 154 1.314 (1.160) (88,3%)
Personale distaccato 503 985 (482) (48,9%)
Proventi immobiliari 924 729 196 26,9%
Margine IFRIC 12 712 712 0 0,0%
Plusvalenze da cessione beni 8 0 8 0,0%
Riaddebito organi per cariche sociali 469 540 (71) (13,1%)
Altri ricavi e proventi 39.482 29.817 9.664 32,4%

Costi operativi consolidati

Al 30 Giugno 2017 ammontano a € 968.953 mila (erano € 957.867 mila 30 Giugno 2016) e registrano un aumento di € 11.086 mila (+1,2%) rispetto all'esercizio precedente. Di seguito la composizione:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Costo del lavoro 109.105 109.124 (19) 0,0%
Costi esterni 859.848 848.743 11.105 1,3%
Costi operativi consolidati 968.953 957.867 11.086 1,2%

3. Costo del lavoro – € 109.105 mila

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 169.391 159.253 10.138 6,4%
Costi capitalizzati (60.287) (50.129) (10.157) 20,3%
Costo del lavoro 109.105 109.124 (19) 0,0%

L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 10.138 mila ed è influenzato prevalentemente dalla variazione dell'area di consolidamento + € 5.271 mila e, per la restante parte, dai maggiori costi del personale rilevati nelle Aree Servizi di Ingegneria e Laboratorio (+ € 3.078 mila) e Ambiente (+ € 1.270 mila).

Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 10.157 mila, determinato sostanzialmente dalla crescita dei costi capitalizzati registrata nell'Area Infrastrutture Energetiche (+ € 9.655 mila). Tale incremento discende dall'elevato

impegno dedicato dal personale del Gruppo al complesso progetto di modifica dei sistemi informativi e dei processi aziendali (Acea2.0): nel corso del 2016 si sono susseguiti infatti i go live delle Società controllate che si sono conclusi nella primavera del 2017.

Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del precedente esercizio. Si rileva la crescita dell'Area Estero per la variazione del perimetro prodotta dal consolidamento di Agua de San Pedro.

Consistenza media del periodo
30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione (%)
Ambiente 350 230 120 52,0%
Commerciale e Trading 476 474 2 0,4%
Estero 590 275 315 114,5%
Idrico 1.827 1.819 8 0,4%
Lazio-Campania 1.729 1.759 (30) (1,7%)
Toscana-Umbria 0 0 0 0,0%
Altro 98 60 38 62,4%
Infrastrutture Energetiche 1.363 1.395 (33) (2,4%)
Distribuzione 1.284 1.195 89 7,4%
Generazione energia elettrica 79 81 (2 (2,5%)
Illuminazione pubblica 0 119 (119) (100,0%)
Ingegneria e Servizi 261 172 89 51,7%
Capogruppo 583 630 (47) (7,5%)
Totale 5.450 4.994 422 174,1%
Consistenza finale del periodo
30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione (%)
Ambiente 352 231 121 52,4%
Commerciale e Trading 473 476 (3) (0,6%)
Estero 594 285 309 108,4%
Idrico 1.815 1.820 (5) (0,3%)
Lazio-Campania 1.717 1.758 (41) (2,3%)
Toscana-Umbria 0 0 0 0,0%
Altro 98 62 36 58,1%
Infrastrutture Energetiche 1.369 1.391 (22) (1,6%)
Distribuzione 1.290 1.191 99 8,3%
Generazione energia elettrica 79 81 (2) (2,5%)
Illuminazione pubblica 0 119 (119) (100,0%)
Ingegneria e Servizi 262 171 91 53,2%
Capogruppo 590 627 (37) (5,9%)
Totale 5.455 5.001 454 169,1%

4. Costi esterni – € 859.848 mila

Tale voce presenta un aumento complessivo di € 11.105 mila (+1,3%) rispetto al 30 Giugno 2016 che chiudeva con € 848.743 mila.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Energia, gas e combustibili 652.027 683.733 (31.707) (4,6%)
Materie 26.715 13.473 13.242 98,3%
Servizi ed appalti 124.623 103.707 20.916 20,2%
Canoni di concessione 22.720 23.668 (948) (4,0%)
Godimento beni di terzi 12.142 11.840 303 2,6%
Oneri diversi di gestione 21.621 12.322 9.299 75,5%
Costi esterni 859.848 848.743 11.105 1,3%

Costi per Energia, gas e combustibili

La voce comprende: € migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione % Acquisto energia elettrica 441.392 434.373 7.019 1,6% Acquisto gas 8.642 9.883 (1.241) (12,6%) Trasporto energia elettrica e gas 182.511 238.620 (56.110) (23,5%) Certificati bianchi 19.382 231 19.151 8.276,9% Certificati verdi e diritti Co2 98 626 (528) (84,2%) Costi energia gas e combustibili 652.027 683.733 (31.706) (4,6%)

La variazione discende principalmente: i) dai minori costi di trasporto (rispettivamente - € 56.110 mila) per effetto della minore energia elettrica distribuita compensata dal diverso mix quantità/prezzi nei mesi e nelle fasce orarie; ii) dai costi sostenuti per l'approvvigionamento di gas (- € 1.240 mila); iii) dall'incremento dei costi di acquisto dei certificati

bianchi da parte di areti per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza energetica in conseguenza delle maggiori quantità acquistate nel periodo di osservazione (+ € 19.151 mila) e iv) dai maggiori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica (+ € 7.019 mila).

Materie

I costi per materie ammontano a € 26.715 mila e rappresentano i consumi di materiali del periodo al

netto dei costi destinati ad investimento; il tutto come illustrato dalla tabella che segue.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali 44.959 27.181 17.778 65,4%
Variazione delle rimanenze (6.513) (4.910) (1.602) 32,6%
Variazione delle rimanenze 38.446 22.270 16.176 72,6%
Costi capitalizzati (11.731) (8.797) (2.933) 33,3%
Materie 26.715 13.473 13.242 98,3%

Gli acquisti di materiali al netto delle rimanenze di magazzino registrano un incremento di € 16.176 mila che deriva sostanzialmente dall'Area Infrastrutture Energetiche (+ € 8.755 mila) e dall'Area Idrico (+ €

3.738 mila). La variazione dell'area di consolidamento incide per € 4.274 mila.

I costi per materie sostenuti dalle Aree Industriali sono dettagliati come di seguito riportato.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Ambiente 2.455 2.282 174 7,6%
Commerciale e Trading 48 158 (110) (69,7%)
Estero 853 5 848 n.s.
Idrico 9.718 5.980 3.738 62,5%
Infrastrutture Energetiche 12.822 4.067 8.755 215,3%
Ingegneria e Servizi 150 416 (266) (64,0%)
Capogruppo 670 566 104 18,4%
Costi per materie 26.715 13.473 13.242 98,3%

Servizi ed Appalti

Ammontano a € 124.623 mila e risultano aumentati complessivamente di € 20.916 mila essendo pari a € 103.707 mila al 30 Giugno 2016. Passando all'analisi della composizione si rileva quanto segue:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Prestazioni Tecniche e Amministrative 29.269 23.097 6.172 26,7%
Lavori eseguiti in appalto 21.039 14.460 6.579 45,5%
Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti 17.375 13.797 3.578 25,9%
Altri servizi 15.236 14.199 1.037 7,5%
Servizi al personale 7.441 6.600 841 12,8%
Spese assicurative 5.223 5.403 (180) (3,3%)
Consumi elettrici, idrici e gas 4.413 3.001 1.412 47,1%
Sottendimento energia 3.404 3.404 0 0,0%
Servizi infragruppo 156 465 (309) (66,4%)
Spese telefoniche e trasmissione dati 3.228 2.462 765 31,1%
Spese postali 1.913 3.219 (1.305) (40,6%)
Canoni di manutenzione 5.384 4.209 1.176 27,9%
Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio 479 2.019 (1.539) (76,3%)
Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni 4.201 2.178 2.023 92,9%
Organi sociali 1.115 1.359 (243) (17,9%)
Rilevazione indici di lettura 2.154 1.048 1.106 105,5%
Spese bancarie 1.379 1.425 (46) (3,2%)
Spese di viaggio e trasferta 813 674 139 20,7%
Personale distaccato 303 592 (288) (48,7%)
Spese tipografiche 97 97 0 0,0%
Costi per servizi 124.623 103.707 20.916 20,2%

La variazione dell'area di consolidamento incide per € 11.900 mila, infatti l'incremento di tale voce a parità di perimetro è pari ad € 9.516 mila (+ 9,2%).

Canone di concessione

L'importo complessivo di € 22.720 mila (- € 948 mila rispetto al 2016) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.

La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con quella del precedente esercizio.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
ACEA Ato2 19.176 20.086 (910) (4,5%)
ACEA Ato5 3.315 3.373 (57) (1,7%)
Gesesa 203 183 19 10,6%
Crea Gestioni 26 26 0 0,0%
Canone di concessione 22.720 23.668 (948) (4,0%)

Si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".

Godimento di beni di terzi

La voce ammonta a € 12.142 mila e risultano aumentati di € 303 mila rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio (erano € 11.840 mila al 30 Giugno 2016).

Di seguito si espone la tabella che indica le variazioni per Area Industriale:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Ambiente 565 382 183 479%
Commerciale e Trading 407 644 (237) (36,8%)
Estero 1.138 88 1.050 n.s.
Idrico 3.359 2.702 657 24,3%
Infrastrutture Energetiche 3.231 3.379 (148) (4,4%)
Ingegneria e Servizi 170 (65) 235 (361,5%)
Capogruppo 3.273 4.710 (1.437) (30,5%)
Godimento beni di terzi 12.142 11.840 303 2,6%

Tale voce contiene canoni di locazione per € 4.312 mila (erano € 5.297 mila al 30 Giugno 2016) ed oneri

relativi ad altri canoni e noleggi per € 7.831 mila (erano € 6.543 mila al 30 Giugno 2016).

Oneri diversi di gestione

Ammontano a € 21.621 mila al 30 Giugno 2017 e aumentano di € 9.299 mila di cui € 652 mila derivante dalla variazione dell'area di consolidamento. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Imposte e tasse 6.388 6.456 (68) (1,0%)
Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie 4.240 1.260 2.979 236,3%
Contributi erogati e quote associative 1.057 700 357 51,0%
Spese generali 4.110 1.782 2.328 130,6%
Costo per rateizzazioni EQUITALIA 0 44 (44) (100,0%)
Minusvalenze su alienazioni beni 1 0 1 0,0%
Costi per rimborsi depurazione (Sent.335/08) 5 0 5 0,0%
Sopravvenienze passive 5.820 2.080 3.740 179,8%
Oneri diversi di gestione 21.621 12.322 9.299 75,5%

Tale incremento deriva principalmente: dagli indennizzi maturati ai sensi della delibera 655/2015 dell'AEEGSI per € 1.639 mila e dalla quota della componente FNI destinata alla copertura delle agevolazione tariffaria per

€ 1.000 mila, dall'accertamento di partite energetiche provenienti da precedenti esercizi parzialmente coperte da sopravvenienze attive della medesima natura per € 3.740 mila.

5. Proventi / (Oneri) netti da gestione rischio commodity

Al 30 Giugno 2017 la variazione della valutazione a Fair Value di quei contratti finanziari iscritti nel conto economico consolidato è pari a zero.

Il portafoglio degli strumenti finanziari in Hedge Accounting rappresenta la componente totale del portafoglio in essere.

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa integrativa sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi" del Bilancio Consolidato 2016. Si informa che la valutazione del rischio

controparte effettuata in ossequio a IFRS 13 non incide sui test di efficacia effettuati sugli strumenti valutati in

6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 10.569 mila

La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo

Lordo delle società che precedentemente erano consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
MOL 71.399 67.832 3.567 5,3%
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (51.283) (41.016) (10.267) 25,0%
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni 5 (42) 47 (111,9%)
Gestione finanziaria (4.183) (4.193) 10 (0,2%)
Imposte (5.367) (7.676) 2.309 (30,1%)
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 10.569 14.906 (4.337) (29,1%)

Hedge Accounting.

Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in aumento di € 3.567 mila per effetto della variazione dell'area di consolidamento (+ € 1.112 mila), il restante incremento è principalmente attribuibile a Publiacqua (+ € 922 mila), Acque (+€ 860 mila) e Acquedotto del Fiora (+ € 780 mila), mentre diminuisce quello di GORI (- € 1.452 mila).

Rispetto al 30 Giugno 2016 la variazione della voce ammortamenti, svalutazione ed accantonamenti diminuisce principalmente per:

incremento degli ammortamenti iscritti in Publiacqua per € 4.352 mila e Acque per € 2.517 mila a seguito dei maggiori investimenti effettuati;

incremento delle svalutazioni di crediti soprattutto riguardanti Gori (+ € 2.113 mila),

diminuzione degli accantonamenti riguardanti soprattutto Acque (- € 1.621 mila) parzialmente compensati dall'incremento di quelli di Publiacqua (+ € 790 mila ).

Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Publiacqua 4.156 6.552 (2.396) (36,6%)
Gruppo Acque 4.146 3.969 177 4,5%
Acquedotto del Fiora 1.399 1.269 130 10,2%
Umbra Acque 276 106 170 165,4%
Gori (1.356) 1.699 (3.055) (179,8%)
Nuove Acque e Intesa Aretina 313 358 (45) (12,6%)
Agua Azul 562 560 2 0,3%
Ingegnerie Toscane 692 409 283 69,2%
Ecomed in liquidazione (31) (6) (25) 404,9%
Aceagori Servizi (103) 0 (103) 100,0%
GEAL 515 0 515 100,0%
Totale 10.569 14.906 (4.336) (29,1%)

7. Ammortamenti, svalutazione e accantonamenti - € 219.230 mila

Rispetto al precedente esercizio c'è un aumento di € 49.551 mila. Di seguito si illustra la composizione:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Ammortamenti immateriali e materiali 152.525 117.137 35.388 30,2%
Svalutazione crediti 46.334 28.533 17.801 62,4%
Accantonamenti per rischi 20.371 24.009 (3.638) (15,2%)
Totale 219.230 169.679 49.551 29,2%

Ammortamenti immateriali e materiali

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Ammortamenti materiali 65.276 65.816 (540) (0,8%)
Ammortamenti immateriali 77.763 51.317 26.447 51,5%
Perdite di valore 9.486 4 9.482 n.s.
Ammortamenti 152.525 117.137 35.388 30,2%

La variazione in aumento degli ammortamenti, pari a € 35.388 mila è composta come di seguito indicato:

  • decremento degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per € 540 mila;
  • aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per € 26.447 mila per effetto prevalentemente della crescita degli investimenti in tutte le aree di business e del go live della piattaforma tecnologica Acea2.0 delle principali Società del Gruppo.

Svalutazione e perdite su crediti

Tale voce ammonta a € 46.334 mila e registra un aumento di € 17.801 mila riferito principalmente ad ACEA Ato2 (+ € 4.984 mila) e ad ACEA Ato5 (+ € 3.478 mila) a seguito delle valutazioni derivanti da analisi storiche, in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese ed allo status del credito stesso, inoltre per quest'ultima è compresa anche la svalutazione dei crediti vantati nei confronti di Acqua Latina antecedenti all'esercizio 2011 (+ € 1.400 mila).

Le perdite di valore si riferiscono all'adeguamento del valore dell'Autoparco che, a seguito della pronuncia del Tribunale di Roma con la sentenza n. 11436/2017, pubblicata il 6 giugno 2017, nella sostanza dichiara la nullità del contratto di compravendita stipulato con la società Trifoglio S.r.l. in data 22 ottobre 2010; pertanto ACEA riassume, ora per allora, la proprietà del complesso immobiliare al valore netto contabile al quale il bene era iscritto al momento della sua cessione. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Aggiornamento delle vertenze giudiziali".

Si informa che, per i crediti emessi da areti con scadenza a marzo, il venditore Gala, che rappresenta uno di principali soggetti che opera nel territorio in concessione di areti come grossista per il servizio di trasporto, ha interrotto i pagamenti verso areti, utilizzando strumentalmente recenti sentenze del TAR in tema di oneri generali di sistema, pertanto si è proceduto a svalutare tali crediti per € 9.487 mila. Di seguito la composizione per aree industriali:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Ambiente (49) 124 (173) (139,4%)
Commerciale e Trading 21.745 23.357 (1.613) (6,9%)
Estero 610 0 610 0,0%
Idrico 10.082 1.662 8.420 506,5%
Infrastrutture Energetiche 11.598 1.286 10.312 801,9%
Ingegneria e Servizi 0 0 0 0,0%
Capogruppo 2.348 2.104 244 11,6%
Perdite e svalutazioni di crediti 46.334 28.533 17.801 62,4%

Accantonamenti

Gli accantonamenti al 30 Giugno 2017, al netto dei rilasci per esuberanza, ammontano a € 20.371 mila e sono così distinti per natura:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione (%)
Legale 1.760 2.408 (648) (26,9%)
Fiscale 843 1.400 (557) (39,8%)
Rischi regolatori 917 5.983 (5.066) (84,7%)
Partecipate 34 74 (40) (54,0%)
Rischi contributivi 95 47 48 1021%
Esodo e mobilità 11.712 9.496 2.216 23,3%
Appalti e forniture 95 500 (405) (81,0%)
Franchigie assicurative 0 9 (9) 0,0%
Altri rischi ed oneri 723 6 717 0,0%
Totale 16.179 19.924 (3.745) (18,8%)
Oneri di ripristino Ifric12 5.842 4.085 1.756 43,0%
Totale accantonamenti 22.021 24.009 (1.989) (8,3%)
Rilascio Fondi (1.649) 0 (1.649) n.s.
Totale 20.371 24.009 (3.638) (15,2%)

La composizione degli accantonamenti per Area Industriale è illustrata nella tabella seguente:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione
%
Ambiente (19) 20 (39) (193,9%)
Commerciale e Trading 1.485 5.306 (3.821) (72,0%)
Estero 39 37 2 5,4%
Idrico 9.270 8.857 413 4,7%
Infrastrutture Energetiche 3.310 4.389 (1.079) (24,6%)
Ingegneria e Servizi 330 1.132 (802) (70,8%)
Capogruppo 5.956 4.269 1.687 39,5%
Accantonamenti 20.371 24.009 (3.638) (15,2%)

Tra gli stanziamenti più significativi effettuati nell'esercizio si rilevano accantonamenti per:

  • fondo esodo e mobilità (€ 11.712 mila) e rappresenta le somme necessarie a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato del personale del Gruppo;
  • rischi di natura legale per € 1.760 mila.

rischi regolatori per € 917 mila riguardanti ACEA Produzione a rischi di canoni aggiuntivi dovuti alla Regione Abruzzo sulla base della L.R. 22/10/2013 n. 38 per l'esercizio 2014;

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato alla nota n. 27 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".

8. Proventi finanziari - € 12.506 mila

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Interessi su crediti Finanziari 2.502 1.913 589 30,8%
Interessi Attivi Bancari 15 387 (372) (96,1%)
Interessi su crediti verso clienti 2.524 4.558 (2.034) (44,6%)
Interessi su crediti diversi 566 335 232 69,2%
Proventi finanziari da attualizzazione 6.728 432 6.297 n.s.
Proventi da Valutazione di derivati al Fair Value Hedge (169) (130) (39) 30,2%
Altri proventi 340 24 316 n.s.
Proventi finanziari 12.506 7.519 4.987 66,3%

I proventi finanziari, pari a € 12.506 mila, registrano un aumento di € 4.987 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione deriva prevalentemente dall'iscrizione di proventi da attualizzazione 6.352 mila come conseguenza di cambiamenti nelle stime contabili relative all'attualizzazione del fondo c.d. Post mortem sull'impianto di discarica per rifiuti non pericolosi,

ubicata in località Pian del Vantaggio (Orvieto); tale variazione è parzialmente compensata da minori proventi finanziari verso i clienti di Acea Energia (- € 2.637 mila) e dal decremento degli interessi attivi bancari della Capogruppo a seguito della diminuzione della disponibilità liquida.

9. Oneri finanziari - € 43.669 mila

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 524 721 (197) (27,3%)
Interessi su prestiti obbligazionari 29.457 33.514 (4.057) (12,1%)
Interessi su indebitamento a medio - lungo termine 9.027 9.102 (75) (0,8%)
Interessi su indebitamento a breve termine 180 285 (106) (37,1%)
Interessi moratori e dilatori 743 307 437 142,5%
Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali 489 1.072 (583) (54,4%)
Commissioni su crediti ceduti 2.569 2.833 (264) (9,3%)
Interessi per rateizzazioni 93 123 (29) (24,0%)
Altri oneri finanziari 184 1.278 (1.094) (85,6%)
Interessi verso utenti 445 194 251 129,3%
(Utili)/perdite su cambi (43) 385 (428) (111,2%)
Oneri finanziari 43.669 49.814 (6.146) (12,3%)

Gli oneri finanziari, pari a € 43.669 mila, sono in diminuzione di € 6.146 mila rispetto al 30 Giugno 2016. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 30 Giugno 2017 al 2,65% contro il 3,18% dell'esercizio precedente.

Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:

gli interessi su prestiti obbligazionari, rispetto al 30 Giugno 2016, decrescono di € 4.057 mila per effetto della diminuzione del tasso d'interesse grazie all'operazione di asset e liability management di ottobre 2016;

  • gli interessi moratori e dilatori, rispetto al 30 Giugno 2016 sono aumentati di € 437 mila per effetto di Acea Energia;
  • le commissioni su crediti ceduti, rispetto al 30 Giugno 2016 risultano sostanzialmente allineate;
  • il saldo degli utili e perdite su cambi, rispetto al 30 Giugno 2016, è diminuito di € 428 mila.

10. Oneri e Proventi da Partecipazioni - € 649 mila

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione Variazione %
Proventi da partecipazioni in società collegate 901 644 258 39,9%
(Oneri) da partecipazioni in società collegate (252) (73) (179) 245,2%
(Oneri) e proventi da partecipazioni 649 571 78 13,7%

I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento secondo il metodo del patrimonio netto di alcune società del Gruppo principalmente S.I.I., che gestisce il servizio idrico nella provincia di Terni, posseduta al 25% dalla Umbria2 (+ € 838 mila). Si

11. Imposte sul reddito - € 54.020 mila

La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 54.020 mila contro € 78.086 mila del precedente esercizio. Sono essenzialmente composte come segue:

segnala inoltre che, da fine 2016, Aguazul Bogotà è passata dal consolidamento integrale a quello ad equity; tale operazione incide negativamente su tale voce per € 154 mila.

Imposte correnti: € 60.968 mila (€ 79.433 mila al 30 Giugno 2016)

Imposte differite/(anticipate) nette: - € 6.948 mila (- € 1.347 mila al 30 Giugno 2016).

27,5% al 24%) a partire dal 2017 e dalla riduzione dell'utile ante imposte.

Il decremento delle imposte registrato nel periodo è conseguenza della riduzione dell'aliquota IRES (dal La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.

€ migliaia 30/06/2017 % 30/06/2016 %
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività
discontinue
164.357 232.338
Imposte teoriche calcolate al 24% sull'utile ante imposte 39.446 24,0% 63.893 27,5%
Fiscalità differita netta (10.678) (6,5%) (5.283) (2,3%)
Differenze permanenti 7.852 4,8% (70) (0,0%)
IRES di competenza 36.620 22,3% 58.540 25,2%
Tax Asset 3.515 2,1% 3.937 1,7%
IRAP 13.885 8,4% 15.610 6,7%
totale imposte 54.020 32,9% 78.086 33,6%

Il tax rate del periodo si attesta al 32,9% (era il 33,6% nel primo semestre 2016).

12. Utile per azione

L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907 nel 30 Giugno 2017. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 30 giugno 2017 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.

L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:

€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 103.492 149.539 (46.047)
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000)
(A)
103.492 149.539 (46.047)
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie ai fini del calcolo
dell'utile per azione
- di base (B) 212.964.900 212.964.900 0
- di base (C) 212.964.900 212.964.900 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,4860 0,7022 (0,2162)
diluito (A/C) 0,4860 0,7022 (0,2162)
€ migliaia 30/06/17 30/06/16 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 103.492 149.539 (46.047)
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000)
(A)
103.492 149.539 (46.047)
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini del
calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.547.907 212.547.907 0
- di base (C) 212.547.907 212.547.907 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,4869 0,7036 (0,2166)
diluito (A/C) 0,4869 0,7036 (0,2166)

Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Attività

Al 30 Giugno 2017 ammontano a € 7.054.207 mila (erano € 6.904.713 mila al 31 Dicembre 2016) e registrano un aumento di € 149.494 mila pari al +2,20%

rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Attività non correnti 4.908.984 4.771.235 137.748 2,9%
Attività correnti 2.144.727 2.132.981 11.746 0,6%
Attività non correnti destinate alla vendita 497 497 0 0,0%
Totale Attività 7.054.207 6.904.713 149.494 2,2%

12. Immobilizzazioni materiali - € 2.244.871 mila

L'80% delle immobilizzazioni materiali è composto dal valore netto contabile delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica (€ 1.798.793 mila).

Il rimanente 20% si riferisce:

  • agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 243.941 mila,
  • alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 100.058 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 59.271 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 33.919.

La tabella che segue riporta il dettaglio e la movimentazione delle attività materiali relative al primo semestre 2017.

€ migliaia Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzatu
re
Industriali
Altri Beni Immobilizz
azioni in
corso
Beni
gratuitame
nte
devolvibili
Totale
immobilizzazio
ni materiali
Costo storico
31.12.2016
492.157 2.672.970 742.076 134.500 61.105 5.759 4.108.567
Attività Destinate alla
Vendita
- - - - - - -
Investimenti / Acquisizioni 3.894 49.020 28.266 3.148 15.945 200 100.474
Disinvestimenti (2) (1.210) (303) (58) - - (1.574)
Variazione area di
consolidamento
89 4.753 (926) 1.114 - - 5.030
Altri Movimenti 13.176 6.024 9.644 (370) (24.501) 119 3.854
Costo storico
30.06.2017
509.314 2.731.556 778.758 138.334 52.548 5.840 4.216.351
F.do amm.to
31.12.2016
(127.111) (1.459.464) (218.188) (90.100) (3.367) (1.898.229)
Attività Destinate alla
Vendita
- - - - - -
Ammortamenti e perdite
di valore
(16.001) (42.184) (11.211) (4.919) (397) (74.713)
Disinvestimenti - 725 19 44 - 789
Variazione area
consolidamento
(35) (2.643) (74) (1.077) - (3.828)
Altri movimenti 584 3.104 448 365 1 4.502
F.do amm.to
30.06.2017
(142.563) (1.500.461) (229.005) (95.687) - (3.764) (1.971.480)
Valore netto
30.06.2017
366.751 1.231.095 549.754 42.646 52.548 2.076 2.244.871

Gli investimenti sono in aumento rispetto all'esercizio precedente (€ 90.010 mila al 30 giugno 2016) ed ammontano a € 100.474 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti da:

  • areti per € 73.711 mila in relazione agli interventi di costruzione, manutenzione di linee AT, manutenzione e ampliamento programmato di cabine primarie e ricostruzione di cabine secondarie, rinnovamento, ampliamento e manutenzione ordinaria e straordinaria di linee MT e BT;
  • Acea Ambiente per € 7.728 mila per gli investimenti relativi: (i) ai lavori di miglioramento impiantistico della Linea II e della linea III dell'impianto di San Vittore del Lazio;(ii) ai lavori di miglioramento impiantistico che hanno riguardato principalmente il complesso forno caldaia dell'impianto di Terni; (iii) ai lavori di adeguamento e ripristino dell'impianto di trattamento rifiuti di Orvieto e (iv) ai lavori di adeguamento e potenziamento degli impianti di compostaggio siti in Aprilia e Sabaudia.

  • Acea Produzione per € 11.151 mila riferiti ai lavori di revamping impiantistico della centrale idroelettrica di Castel Madama, all'ammodernamento della Centrale di Tor di Valle e all'estensione della rete di teleriscaldamento del comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma;

  • ACEA per € 1.645 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti, per gli apparati di Telecontrollo della rete di Illuminazione pubblica nel Comune di Roma e per gli investimenti relativi agli hardware nell'ambito del progetto Acea2.0.

13. Investimenti immobiliari - € 2.577 mila

Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la

14. Avviamento - € 150.017 mila

Al 30 Giugno 2017 la voce ammonta ad € 150.017 mila (€ 149.825 mila al 31 Dicembre 2016). La variazione rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'avviamento iscritto nel bilancio di TWS (Technologies La variazione dell'area di consolidamento si riferisce al consolidamento integrale delle società Umbriadue Servizi Idrici, TWS, Iseco ed Acque industriali.

Nella voce ammortamenti e riduzione di valori è ricompresa la riduzione (pari ad € 9.466 mila) effettuata in ACEA per l'adeguamento del valore del complesso immobiliare dell'Autoparco re-iscritto nel patrimonio immobiliare della Capogruppo in seguito alla sentenza n. 11436/2017 che ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita stipulato nel 2010.

Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso ed alle alienazioni/dismissioni e svalutazioni di cespiti.

locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio pari ad € 29 mila deriva dagli ammortamenti.

for Water Services) consolidata integralmente in seguito all'acquisizione avvenuta nel mese di febbraio 2017. La tabella che segue evidenzia le singole CGU per Area Industriale di riferimento.

31.12.2016 Acquisizioni Svalutazioni /
Rivalutazioni
Altri movimenti 30.06.2017
Area Ambiente 11.231 - - 0 11.232
Impianti di Compostaggio 94 - - - 94
Impianti di Termovalorizzazione 11.137 - - - 11.138
Area Commerciale e Trading 46.982 - - 0 46.982
Impianti da Fonti rinnovabili
Vendita Energia 46.982 - - 46.982
Area Infrastrutture Energetiche 91.612 - - 6 91.618
Impianti da Fonti rinnovabili 91.612 - - 6 91.618
Area Idrico 0 192 - 192
Altro 0 192 192
Avviamento 149.825 192 - 6 150.017

Si informa che nel periodo di osservazione non sono stati rilevati indicatori di impairment anche con riferimento alle stime e proiezioni aggiornate del piano industriale 2016-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione di ACEA. Per ulteriori informazioni

relativamente alle cash generating unit ed ai valori di avviamento ad esse corrispondenti si rinvia a quanto illustrato nella Nota Integrativa del Bilancio Consolidato 2016.

Immobilizzazioni Immateriali

€ migliaia Diritti di
brevetto
Altre imm.ni
immateriali
Imm.ni in corso Concessioni Totale imm.ni
immateriali
31.12.2016 134.660 20.826 2.593 1.662.727 1.820.807
Ammortamenti e perdite di valore (27.386) (1.015) - (49.344) (77.745)
Investimenti / Acquisizioni 30.141 190 2.949 118.452 151.731
Disinvestimenti - - - (579) (579)
Variazione area di consolidamento (52) (72) 292 119 287
Altri Movimenti (350) (2.401) (431) 206 (2.977)
Valore Netto 30.06.2016 137.013 17.527 5.404 1.731.581 1.891.525

Si attestano ad € 1.891.525 mila registrando un aumento rispetto al 31 Dicembre 2016 di € 70.718 mila risultante dal saldo netto tra gli investimenti, pari ad € 151.731 mila, gli ammortamenti, pari ad € 77.745 mila e gli altri movimenti per € 2.977 mila. La variazione dell'area di consolidamento pari ad € 287 mila attiene all'acquisizione delle società del gruppo TWS e dal consolidamento integrale di Acque Industriali, che nell'esercizio precedente era consolidata con il metodo del Patrimonio Netto. La voce "altri movimenti" si riferisce principalmente alla diminuzione "certificati verdi" registrata in Acea Ambiente (- € 3.193 mila) in relazione all'incasso dei crediti maturati.

15. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 1.731.581 mila

Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche ed include sostanzialmente:

  • i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 143.205 mila),
  • l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 1.588.376 mila), in conformità all'IFRIC 12.

Le concessioni si riferiscono per € 129.520 mila al dritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e per € 439 mila dal diritto derivante dal subentro nella gestione del S.I.I nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente alla durata residua della concessione stipulata tra ACEA e Roma Capitale ed alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci

dell'ATO2. Completa il saldo la concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 12.597 mila.

Gli investimenti dell'esercizio relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari ad € 118.452 mila e si riferiscono principalmente ad:

  • ACEA Ato2 per € 98.853 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria, il rifacimento, ammodernamento, ampliamento e bonifica degli impianti idrici, fognari e di depurazione e delle reti;
  • ACEA Ato5 per € 19.443 mila per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione.

La voce Altri Movimenti comprende principalmente le riclassifiche per la messa in esercizio dei cespiti.

16. Altre immobilizzazioni immateriali - € 159.944 mila

L'aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 1.864 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 33.280 mila) al netto degli ammortamenti (€ 28.401 mila) e delle riclassifiche per l'entrata in esercizio dei cespiti.

Gli investimenti effettuati nel 2016 sono pari ad € 33.280 mila e sono principalmente riconducibili:

ad areti per € 19.874 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione, per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche in

La voce "altre immobilizzazioni immateriali" contiene l'importo dei certificati verdi di Acea Produzione ed Acea Ambiente pari complessivamente

relazione al Progetto Acea2.0, e per l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura;

  • ad Acea Energia per € 7.837 mila per l'implementazione del progetto Acea2.0, dei sistemi CRM e per il potenziamento di software per la fatturazione;
  • alla Capogruppo per € 4.487 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto dei sistemi di gestione amministrativa, gestione del personale e sicurezza aziendale.

ad € 12.798 mila; la variazione in diminuzione rispetto alla fine dell'esercizio precedente (- € 3.306 mila) deriva dall'incasso dei crediti maturati.

17. Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate - € 270.318 mila

€ migliaia 31/12/2016 Impatto a CE Impatto
a PN
Variazioni
perimetro di
Consolidamento
Altri
Movimenti
30/06/2017
Partecipazioni in controllate collegate 260.877 11.218 1.429 5.646 (8.853) 270.318

Le variazioni intervenute nel corso del primo semestre 2017 si riferiscono a:

le valutazioni relative alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto che hanno impatto a conto economico per complessivi € 11.218 mila; tali valutazioni trovano corrispondenza nel conto economico principalmente nella voce "Proventi/Oneri da partecipazioni di natura non finanziaria" (€ 10.569 mila) e nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione" (€ 649 mila);

  • l'impatto delle valutazioni delle aziende consolidate ad Equity nelle voci del patrimonio netto (€ 1.429 mila);
  • i dividendi distribuiti dalle società per € 8.853 mila.

Completano il saldo le variazioni dell'area di consolidamento per € 5.646 mila che derivano:

  • dal consolidamento integrale delle società Technologies for Water Services, ISECO S.p.A., Umbriadue Servizi e Acque industriali, queste ultime due consolidate ad equity nel precedente esercizio;
  • integralmente nel precedente esercizio, a seguito della cessione delle quote a GORI.
  • dal consolidamento con il metodo del patrimonio netto di AceaGori Servizi, consolidata

Per le principali partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto vengono forniti i dati economici e patrimoniali.

Semestrale 2017
€ migliaia
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività
non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Utile /
(Perdita)
netta
PFN
ACEA GORI SERVIZI 579 1.732 (84) (1.138) 871 (103) 477
AZUL 5.666 1.505 (164) (398) 1.679 562 922
INTESA ARETINA 9.403 565 - (633) 133 (235) 395
NUOVE ACQUE 19.073 5.753 (11.998) (3.392) 4.761 547 (7.191)
ECOMED 3 376 (4) (416) 0 (31) 165
FIORA 99.221 23.893 (76.507) (18.929) 19.652 1.399 (53.492)
GEAL 14.129 4.622 (7.563) (4.556) 3.516 515 (3.111)
GORI 87.232 163.892 (65.503) (145.714) 30.342 (1.356) 4.915
Ingegnerie Toscane 3.662 8.571 (453) (6.653) 4.207 692 (3.803)
ACQUE SERVIZI 1.056 10.481 (1.126) (7.238) 4.834 131 (3.240)
ACQUE 177.690 52.317 (126.656) (54.359) 34.883 4.015 (92.336)
PUBLIACQUA 186.515 66.338 (97.712) (60.532) 53.156 4.156 (48.718)
UMBRA ACQUE 56.505 14.446 (34.786) (25.678) 14.820 276 (15.940)
Bilancio 2016
€ migliaia
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività
non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Utile /
(Perdita)
netta
PFN
AZUL 6.198 1.625 (173) (185) 1.594 560 1.280
INTESA ARETINA 9.099 700 - (741) - - 150
NUOVE ACQUE 19.305 5.367 (12.700) (2.810) 4.558 542 (6.959)
ECOMED 3 376 (4) (385) - (16) 165
FIORA 101.950 26.059 (79.975) (20.864) 18.840 1.580 (52.662)
GEAL 0 0 0 0 0 0 0
GORI 83.453 164.986 (65.826) (141.433) 35.043 1.757 (523)
Ingegnerie Toscane 3.364 11.655 (459) (8.847) 3.961 409 (2.092)
ACQUE INDUSTRIALI 1.461 3.547 (650) (3.318) 1.759 7 (524)
ACQUE SERVIZI 985 11.902 (1.030) (8.450) 4.663 91 (1.141)
ACQUE 181.564 46.634 (132.967) (50.905) 31.876 4.074 (92.080)
PUBLIACQUA 186.427 54.918 (102.171) (42.216) 49.103 6.634 (51.993)
UMBRA ACQUE 55.305 14.559 (30.679) (29.245) 13.532 247 (13.154)

18. Altre partecipazioni - € 2.613 mila

Ammontano ad € 2.613 mila (erano € 2.579 mila alla fine del precedente esercizio) e si compongono da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.

La variazione rispetto all'esercizio precedente è pari ad € 34 mila e si riferisce principalmente all'adeguamento al cambio delle partecipazioni in valuta..

19. Imposte differite attive - € 274.131 mila

Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 30 Giugno 2017 ammontano ad € 180.095 mila (€ 174.084 mila al 31 Dicembre 2016).

Le variazioni delle imposte differite attive sono correlate essenzialmente: (i) per € 24.241 mila (€ 27.756 mila al 31 Dicembre 2016) alle differenze temporanee tra i valori iscritti nei bilanci delle imprese controllate a seguito dei conferimenti realizzativi dei rami d'azienda e i corrispondenti valori iscritti nel bilancio consolidato, (ii) per € 20.327 mila a fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 19.565 mila al 31 Dicembre 2016), (iii) per € 57.964 mila alla svalutazione dei crediti (€ 52.445 mila al 31 Dicembre 2016), (iv) per € 12.494 mila ai piani a benefici definiti e a contribuzione definita (€ 12.778 mila al 31 Dicembre 2016) e (v) per € 9.215 mila alle valutazioni al fair value di commodities ed altri strumenti finanziari (€ 8.430 mila al 31 Dicembre 2016).

Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 1.576 mila e gli accantonamenti per - € 5.829 mila.

2016 Movimentazioni 2017
€ migliaia Saldo Variazione area
di
consolidamento
Rettifiche/
Riclassifiche
Movimentazioni
a Patrimonio
Netto
Utilizzi Adeguamento
aliquota
Accantonamenti
IRES/IRAP
Saldo
Imposte anticipate
Perdite fiscali 677 0 (21) 0 (1) 0 1.347 2.001
Compensi membri CdA 669 (3) 0 0 0 0 918 1.584
Fondi per rischi ed oneri 19.565 (3) 15 0 (2.510) 0 3.261 20.327
Svalutazione crediti e
partecipazioni
52.445 (17) 0 0 (134) 0 5.670 57.964
Ammortamenti 117.640 (1) 6 732 (2.947) 0 7.414 122.844
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
12.778 0 0 (89) (319) 0 124 12.494
Tax asset su elisioni di
consolidamento
27.756 0 0 0 (3.515) 0 0 24.241
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
8.430 0 0 785 0 0 0 9.215
Altre 22.282 289 (287) (716) (43) 0 1.937 23.461
Totale 262.241 265 (287) 711 (9.470) 0 20.671 274.131
Imposte differite
Ammortamenti 74.973 0 0 12 (1.647) 0 4.917 78.255
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
(1.522) 0 14 6 26 0 154 (1.322)
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
5.248 0 0 1.598 0 0 59 6.904
Altre 9.459 0 0 (4) 45 0 700 10.199
Totale 88.158 0 14 1.611 (1.576) 0 5.829 94.036
Netto 174.084 265 (301) (900) (7.894) 0 14.842 180.096

La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento.

Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziati.

investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre l'esercizio 2015, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio

stipulato il 15 marzo 2011.

20. Attività finanziarie non correnti - € 40.619 mila

Ammontano a € 40.619 mila (€ 27.745 mila al 31 Dicembre 2016) e registrano un aumento pari ad € 12.874 mila dovuto principalmente al consolidamento di Umbriadue la quale vanta un credito finanziario fruttifero (scadente nel 2028) verso la collegata Sii S.c.p.a.

Tale voce accoglie essenzialmente i crediti verso Roma Capitale per € 23.903 mila ed afferiscono agli

21. Altre attività non correnti - € 32.312 mila

Al 30 Giugno 2017 sono così composte:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione %
Crediti v/lo stato 113 113 0 0,0%
Crediti per anticipi e depositi 1.623 1.507 117 7,8%
Crediti Diversi 30.255 32.283 (2.028) (6,3%)
Crediti a lungo termine per conguagli tariffari 0 0 0 0,0%
Ratei/Risconti Attivi 321 313 7 2,4%
Altre attività non correnti 32.312 34.216 (1.904) (5,6%)

I crediti diversi ammontano complessivamente a € 30.255 mila (erano € 32.283 mila al 31 Dicembre 2016) e si riferiscono principalmente ai crediti a lungo termine derivanti dal contratto di servizio di Illuminazione Pubblica nella città di Roma, che rappresenta il complesso degli investimenti effettuati

fino al 31 dicembre 2010 legati al servizio stesso, scaturito in seguito all'adozione del metodo finanziario previsto dall'IFRIC 12 in conseguenza delle integrazioni pattuite tra ACEA e Roma Capitale al contratto di servizio.

22. Attività correnti - € 2.144.727 mila

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione %
Rimanenze 47.155 31.726 15.429 48,6%
Crediti Commerciali: 0,0%
€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione %
Crediti v/Clienti 1.106.321 1.023.560 82.761 8,1%
Crediti V/Controllante 50.445 45.611 4.834 10,6%
Crediti verso controllate e collegate 36.947 28.271 8.676 30,7%
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 1.193.714 1.097.441 96.272 8,8%
Altri crediti e attività correnti 139.906 132.508 7.397 5,6%
Attività finanziarie correnti 135.983 131.275 4.708 3,6%
Crediti tributari 73.971 74.497 (526) (0,7%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 553.999 665.533 (111.534) (16,8%)
Attività correnti 2.144.727 2.132.981 11.746 0,6%

23.a Rimanenze

Ammontano a € 47.155 mila (€ 31.726 mila al 31 Dicembre 2016) e sono così suddivise tra le varie aree industriali:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Ambiente 6.380 4.980 1.400 28,1%
Commerciale e Trading 0 0 0 0,0%
Estero 863 1.311 (448) (34,2%)
Idrico 15.213 6.123 9.090 148,5%
Infrastrutture Energetiche 24.429 19.042 5.387 28,3%
Ingegneria e Servizi 0 0 0 0,0%
Capogruppo 270 270 0 0,0%
Totale 47.155 31.726 15.429 48,6%

La variazione in aumento è essenzialmente determinata da areti (+ € 5.546 mila) per l'Area Infrastrutture Energetiche, da Acea Ambiente (+ € 628 mila) ed ISECO (+ € 771 mila) per l'Area Ambiente e da TWS (+ € 8.987 mila) per l'Area Idrico.

23.b Crediti commerciali

Ammontano a € 1.193.714 mila e registrano un aumento di € 96.272 mila rispetto al precedente esercizio che chiudeva con un ammontare di € 1.097.441 mila.

Crediti verso clienti

Ammontano ad € 1.106.321 mila in aumento di € 82.762 mila rispetto al 31 Dicembre 2016.

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione %
Crediti verso utenti per fatture emesse 442.225 397.726 44.499 11,2%
Crediti verso utenti per fatture da emettere 497.622 489.774 7.848 1,6%
Totale crediti verso utenti 939.847 887.500 52.347 5,9%
Crediti verso clienti non utenti 166.415 135.995 30.419 22,4%
Altri crediti e attività correnti 60 64 (4) (7,0%)
Totale crediti 1.106.321 1.023.560 82.762 8,1%

Nella tabella che segue si riepilogano le variazioni per area industriale:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Ambiente 48.945 38.244 10.702 28,0%
Commerciale e Trading 339.977 369.895 (29.918) (8,1%)
Estero 8.151 8.741 (590) (6,8%)
Idrico 509.133 471.903 37.231 7,9%
Infrastrutture Energetiche 197.778 129.227 68.551 53,1%
Ingegneria e Servizi 263 230 33 14,5%
Capogruppo 2.074 5.320 (3.247) (61,0%)
Totale 1.106.321 1.023.560 82.762 8,1%

I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 30 giugno 2017 ammonta ad € 378.485

mila con un aumento rispetto all'esercizio precedente di € 34.040 mila. Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.

€ migliaia 30/06/17 31/12/16
Variazione
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazione
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazione
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazione
Credito
Netto
(a) (b) (c) (d) (a)-(c) (b)-(d)
Ambiente 52.289 (3.344) 48.945 41.372 (3.128) 38.244 10.918 (216) 10.702
Commerciale e
Trading
609.106 (269.129) 339.977 624.570 (254.675) 369.895 (15.465) (14.454) (29.918)
Estero 14.055 (5.904) 8.151 15.040 (6.299) 8.741 (986) 396 (590)
Idrico 577.770 (68.637) 509.133 531.678 (59.775) 471.903 46.093 (8.862) 37.231
Infrastrutture
Energetiche
223.266 (25.488) 197.778 143.811 (14.584) 129.227 79.455 (10.904) 68.551
Ingegneria e
Servizi
764 (501) 263 731 (501) 230 33 0 33
Capogruppo 7.556 (5.482) 2.074 10.803 (5.482) 5.320 (3.247) 0 (3.247)
Totale 1.484.806 (378.485) 1.106.321 1.368.005 (344.445) 1.023.560 116.802 (34.040) 82.762

Crediti Area Ambiente

Ammontano complessivamente ad 48.945 mila ed aumentano di 10.702 mila, rispetto al 31 Dicembre 2016; l'incremento è riferito per € 3.502 mila ad Acea Ambiente e per € 1.324 mila ad Aquaser. Si segnala

Crediti Area Commerciale e Trading

Ammontano ad € 339.977 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in decremento rispetto al 2016 è pari

Crediti Area Estero

Ammontano complessivamente a € 8.151 mila ed non presentano variazioni significative rispetto al 31 Dicembre 2016.

Crediti Area Idrico

Ammontano complessivamente a € 509.133 mila e presentano un incremento di 37.231 rispetto al 31 Dicembre 2016 l'incremento è riferito principalmente per € 10.733 a variazione dell'area di consolidamento e per € 19.840 ad ACEA Ato2 su cui ha inciso anche l'aumento del perimetro e la concentrazione del personale commerciale su interventi contingenti (ad esempio la sostituzione dei contatori per il gelo) o sul rispetto della delibera 655 piuttosto che sul recupero del credito.

Il fondo svalutazione al 30 Giugno 2017 ammonta complessivamente a € 68.637 mila e registra un aumento, al netto degli utilizzi, di € 8.862 mila rispetto al 31 Dicembre 2016.

I crediti per fatture da emettere includono i conguagli, maturati da ACEA Ato2 e ACEA Ato5 per complessivi € 182.184 mila (incluso premio di qualità contrattuale), relativamente ai seguenti periodi tariffari:

Crediti Area Infrastrutture Energetiche

Si attestano ad € 197.778 mila con un aumento di € 68.551 mila rispetto al 31 Dicembre 2016 che è riferibile esclusivamente ad areti per gli effetti derivanti dalle modifiche regolatorie contenute nella delibera 654/2015/R/eel dell'AEEGSI che ha portato all'iscrizione del provento derivante dalla eliminazione del cd. inoltre l'incremento complessivo di € 5.875 mila per effetto del consolidamento di Acque Industriali e ISECO.

ad € 29.918 mila. Il fondo svalutazione al 30 Giugno 2017 ammonta complessivamente ad € 269.129 mila e registra un incremento, al netto degli utilizzi, di € 14.454 mila rispetto al 31 Dicembre 2016.

  • ante 2012 (cd. conguagli pregressi) per € 12.914 mila;
  • primo periodo regolatorio (annualità 2012-2015) per € 106.234 mila;
  • secondo periodo regolatorio (2016 e 1H 2017) per € 63.036 mila.

Sulla base del quadro regolatorio esistente e delle delibere assunte dagli EGA e/o dall'AEEGSI, tali ammontari potranno essere fatturati come segue:

  • 2017: € 24.614 mila;
  • 2018: € 48.331 mila;
  • 2019 e oltre: € 109.239 mila.

Il Gruppo ha proceduto a rilevare i conguagli senza tenere conto del fattore tempo in considerazione delle motivazioni contenute nei ricorsi contro le delibere 585/2012 e 643/2013 accettate in primo grado dal TAR.

regulatory lag. Il credito relativo a tale voce ammonta a € 109.024 mila di cui € 37.000 mila è la quota non corrente. Si rinvia per maggiori dettagli al commento sull'andamento delle aree di attività.

Il fondo svalutazione crediti al 30 Giugno 2017 ammonta complessivamente ad € 25.488 mila e registra

un incremento di € 10.904 mila per l'effetto principalmente dell'accantonamento per € 9.487 mila riferito a GALA; per maggiori dettagli si rinvia alla

Crediti Area Ingegneria e Servizi

Ammontano complessivamente a € 263 mila e non presentano variazioni significative rispetto al 31 Dicembre 2016.

Crediti Capogruppo

Ammontano complessivamente a € 2.074 mila e decrescono di € 3.247 mila rispetto al 31 Dicembre 2016. Il Fondo svalutazione crediti si attesta a € 5.482

Nel corso del primo semestre 2017 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 656.093 mila di cui € 126.487 mila verso la

Crediti verso controllante Roma Capitale

I crediti commerciali verso Roma Capitale al 30 Giugno 2017 ammontano complessivamente ad € 66.247 mila (al 31 Dicembre 2016 erano pari ad € 58.791 mila). L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 173.186 mila contro € 167.177 mila alla fine del precedente esercizio.

Relazione sulla Gestione nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".

mila e rimane sostanzialmente invariato rispetto alla fine dell'esercizio precedente.

Pubblica Amministrazione (nel 2016 rispettivamente erano € 1.397.420 mila e € 190.625 mila).

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione %
CREDITI 181.287 179.636 1.651 0,9%
DEBITI (compresi Dividendi) (154.540) (142.286) (12.254) 7,9%
Saldo (Crediti - Debiti) 26.747 37.350 (10.603) (28,4%)

Le seguenti tabelle inoltre dettagliano la composizione del credito e del debito del Gruppo nei confronti di Roma Capitale.

30/06/17 31/12/16 Variazione
43.136 34.220 8.915
18.739 20.320 (1.580)
140 184 (44)
62.015 54.724 7.291
2.402 2.402 0
64.417 57.126 7.291
654 374 280
1.177 1.291 (114)
1.831 1.665 166
66.247 58.791 7.456
106.939 108.387 (1.448)
81.502 93.432 (11.930)
25.437 14.954 10.483
173.186 167.177 6.009
Debiti verso Roma Capitale 30/06/17 31/12/16 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15.258) (15.260) 2
Debiti per canone di Concessione (125.491) (112.715) (12.776)
Totale debiti commerciali (140.749) (127.974) (12.775)
Totale Debiti Esigibili entro l'esercizio successivo (B) (140.749) (127.974) (12.775)
Totale (A) - ( B) 32.437 39.203 (6.766)
Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria 20.070 22.598 (2.528)
Debiti verso controllante per dividendi (2.169) 0 (2.169)
Altri debiti verso controllante (1.664) (3.040) 1.376
Crediti finanziari Medio/Lungo termine per Illuminazione Pubblica 23.903 25.638 (1.735)
Altri crediti/(debiti) di natura commerciale (25.761) (24.451) (1.310)
Saldo Netto 26.747 37.350 (10.603)

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti a compensazioni ed incassi.

Lo stock dei crediti in essere al 30 Giugno 2017 registra un decremento di € 7.456 mila rispetto all'esercizio precedente, in particolare si registra:

  • un incremento dei crediti per utenze idriche pari a € 17.883 mila;
  • una diminuzione dei crediti per utenze elettriche pari a € 8.657 mila;
  • una diminuzione dei crediti per lavori e servizi per € 1.459 mila.

Nel periodo sono stati rilevati incassi per complessivi € 54.437 mila. Di seguito si elencano le tipologie di crediti interessati:

€ 3.260 mila per crediti di utenze idriche a seguito del riconoscimento di debito fuori bilancio approvato dalla assemblea Capitolina il 29/12/2016 per fatture emesse al 31 dicembre 2013;

Sul lato debiti, si rileva un incremento complessivo di € 12.775 mila. Di seguito si indicano le principali variazioni:

  • crescita dei debiti di ACEA Ato2 per effetto della quota di canone di concessione maturato nel periodo (+ € 12.775 mila);
  • iscrizione della COSAP maturata per l'anno 2017 dalla controllata areti (+ € 1.394 mila);
  • iscrizione del debito dei dividendi azionari maturati nel 2016 da ACEA Ato2 in conseguenza della

Si informa che nel mese di giugno è stata staccata la cedola relativa ai dividendi maturati per l'esercizio 2016

  • € 8.897 mila per crediti di utenze elettriche a seguito del riconoscimento di debito fuori bilancio approvato dalla assemblea Capitolina il 29/12/2016 per fatture emesse al 31 dicembre 2014;
  • € 24.911 mila per crediti previsti dal vigente contratto di pubblica illuminazione (corrispettivi da settembre 2016 a marzo 2017, adeguamento a norma e pro-rata anno 2015);
  • € 15.038 mila per crediti connessi al nuovo accordo Piano Led ;
  • € 503 mila per rimborso crediti per lavori illuminazione pubblica e servizio di asilo nido;
  • € 1.407 mila per crediti relativi a lavori idrici.

Tale incasso ha comportato la chiusura di crediti finanziari per € 39.949 mila (contratto di pubblica illuminazione e piano LED).

approvazione da parte dell'Assemblea dei soci 20 aprile 2017 € 2.169 mila;

  • diminuzione dei debiti per nuovo regolamento cavi stradali di € 2.648 mila;
  • diminuzione del debito relativo all'acconto verso Roma Capitale per il Piano Led a seguito delle sostituzioni dei corpi illuminanti con apparecchi a led (- € 1.376 mila).

pari ad € 67.339 mila (debiti iscritti a seguito della delibera assembleare del 27 aprile 2017).

Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Crediti V/Collegate 4.105 3.838 267 6,9%
Crediti verso controllate congiuntamente 32.842 24.433 8.409 34,4%
Totale 36.947 28.271 8.676 30,7%

Crediti verso imprese collegate

Ammontano a € 4.105 mila (erano € 3.838 mila al 31 Dicembre 2016) e si riferiscono principalmente ai crediti verso Marco Polo per € 1.236 mila, verso Si(e)nergia in

liquidazione per € 639 mila, verso Geal per € 223 mila verso Umbria Acque per € 146 mila.

Crediti verso imprese controllate congiuntamente

Ammontano a € 32.842 mila (€ 24.433 mila del 31 Dicembre 2016), risultano aumentati di € 8.410 mila e si riferiscono a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. In particolare il saldo è composto dai crediti iscritti in ACEA verso le sue controllate per € 21.732 mila e in

Sarnese Vesuviano verso la partecipata GORI per € 9.586 mila. I crediti iscritti in ACEA verso le sue controllate risentono dell'iscrizione dei crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea2.0 e rappresenta l'assegnazione dell'investimento in comunione.

23.c Altri attività correnti

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione
Crediti verso altri 120.456 119.714 742 0,6%
Ratei e risconti attivi 17.677 10.850 6.827 62,9%
Crediti per derivati su commodities 1.772 1.944 (172) (8,9%)
Totale 139.906 132.508 7.397 5,6%

Crediti verso altri

Ammontano complessivamente a € 120.456 mila, si analizzano di seguito le principali voci che contribuiscono al saldo:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia 40.003 37.747 2.256 6,0%
Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento 4.153 14.339 (10.186) (71,0%)
Altri Crediti verso Cassa Conguaglio 13.802 10.658 3.144 29,5%
Crediti verso Trifoglio immobiliare 0 10.250 (10.250) (100,0%
Crediti per contributi regionali 6.841 6.841 0 0,0%
Crediti da contributi INPS ai sensi dell'articolo 41, 2° comma, lettera
A della Legge 488/1999
4.159 5.576 (417) (9,1%)
Crediti verso Equitalia 4.293 4.264 29 0,7%
Depositi cauzionali 5.664 3.077 2.586 84,1%
Crediti verso istituti previdenziali 2.885 3.697 (812) (22,0%)
Crediti da cessioni individuali 4.373 4.373 0 0,0%
Crediti per anticipi fornitori 3.563 2.773 790 28,5%
Crediti verso Comuni 1.185 1.085 100 9,2%
Crediti verso Factor per cessione 62 62 0 0,0%
Crediti verso dipendenti 4 0 4 100,0%
Altri Crediti per IP Napoli 647 616 31 5,0%
Crediti per anticipi dipendenti (39) 0 (39) 100,0%
Altri Crediti 28.861 15.356 13505 87,9%
Totale 120.456 119.714 742 0,6%

Ratei e Risconti attivi

Ammontano a € 17.677 mila (€ 10.850 mila al 31 Dicembre 2016) e si riferiscono principalmente a

canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni. La variazione risulta positiva per € 6.827 mila.

23.d Attività per imposte correnti

Ammontano a € 73.971 mila (€ 74.497 mila al 31 Dicembre 2016) e comprendono:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Crediti IVA 53.212 48.783 4.429 9,1%
Crediti IRAP e IRES 3.900 3.557 343 9,7%
Addizionali comunali, provinciali, imposta erariale 4.324 3.502 822 23,5%
Altri crediti tributari 12.535 18.655 (6.120) (32,8%)
Totale 73.971 74.497 (526) (0,7%)

23.e - Attività finanziarie correnti

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Crediti finanziari verso controllante 106.939 108.387 (1.448) (1,3%)
Crediti finanziari verso controllate e collegate 12.153 6.038 6.116 101,3%
Crediti finanziari verso terzi 16.890 16.851 39 0,2%
Totale 135.983 131.275 4.708 3,6%

Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 106.939 mila e presentano una variazione in diminuzione pari ad € 1.448 mila rispetto al 31 Dicembre 2016. Tali crediti, rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche

previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce

Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente

Ammontano a € 12.153 mila (€ 6.038 mila al 31 Dicembre 2016) e si riferiscono per € 7.200 mila a crediti per dividendi iscritti in Acque Blu Fiorentine, per € 2.828 mila al finanziamento, compreso il rateo interessi maturato, erogato nel mese di novembre 2010 a Sienergia in liquidazione per fronteggiare il fabbisogno

Crediti finanziari verso terzi

Ammontano a € 16.890 mila (€ 16.851 mila al 31 Dicembre 2016) e sono essenzialmente composti da:

€ 10.700 mila iscritti in ACEA Ato5. Trattasi del credito verso l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale maturato in tre annualità in ragione di un terzo di tale importo da corrispondere entro il 31 dicembre di ogni anno, con la prima rata in scadenza il 31 dicembre 2007. L' Atto di transazione sottoscritto tra la Società e l'Autorità d'Ambito ha per oggetto la definizione della problematica relativa ai maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003 – 2005:

23.f Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il saldo al 30 Giugno 2017 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate fatta eccezione

Crediti verso controllante Roma Capitale.

relativo ad alcuni progetti di investimento, per € 1.241 mila alla quota a breve del credito per finanziamento soci iscritto in Umbriadue Servizi erogato alla società Servizio Idrico Integrato e per € 322 mila al finanziamento concesso alla Società Citelum Acea Napoli Pubblica Illuminazione.

riconoscimento di maggiori costi al netto delle somme relative (i) alla quota di tariffa corrispondente agli ammortamenti ed alla remunerazione del capitale investito inflazionato – relativa agli investimenti previsti dal Piano d'Ambito e non realizzati nel primo triennio (ii) alla quota di inflazione maturata sugli oneri di concessione e (iii) alle penalità per inadempimenti contrattuali verificatisi nel triennio,

€ 5.628 mila iscritti in ACEA e relativi ai crediti maturati per la gestione del servizio di illuminazione pubblica.

per quelle detenute per la vendita è pari a € 553.999 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:

€ migliaia 30/06/17 Variazione
31/12/16
Variazione
%
Ambiente 841 23 818 3.546,7%
Commerciale e Trading 3.375 5.775 (2.400) (41,6%)
Estero 2.583 3.217 (634) (19,7%)
Idrico 21.265 78.378 (57.113) (72,9%)
Infrastrutture Energetiche 311 808 (497) (61,5%)
Ingegneria e Servizi 21 0 21 0,0%
Capogruppo 525.603 577.332 (51.729) (9,0%)
Totale 553.999 665.533 (111.534) (16,8%)

23. Attività non correnti destinate alla vendita/Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita - € 397 mila

Il saldo al 30 Giugno 2017 è pari ad € 397 mila ed è rimasto invariato rispetto al 31 Dicembre 2016. Rappresenta per € 497 mila il fair value dell'impegno di riacquisto, nel caso di mancato avveramento di alcune condizioni previste dal contratto, in conseguenza

dell'eventuale esercizio della put concessa all'acquirente del ramo fotovoltaico e per € 99 mila il debito verso l'acquirente per il rimborso dell'equity corrispondente agli impianti oggetto di put.

Passività

Al 30 Giugno 2017 ammontano € 7.054.207 mila (erano € 6.904.713 mila al 31 Dicembre 2016) e registrano una aumento di € 149.494 mila (+2,20%) rispetto all'esercizio precedente e sono composti come segue:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Patrimonio netto 1.744.097 1.757.943 (13.846) (0,8%)
Passività non correnti 3.475.461 3.382.460 93.001 2,8%
Passività correnti 1.834.550 1.764.211 70.339 4,0%
Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita 99 99 0 0,0%
Totale Passività 7.054.207 6.904.713 149.494 2,2%

24. Patrimonio netto - € 1.744.097 mila

Il Patrimonio Netto consolidato al 30 Giugno 2017 ammonta a € 1.744.097 mila (€ 1.757.943 mila al 31 Dicembre 2016). Le variazioni intervenute nel corso

Capitale sociale

Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 Azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:

Roma Capitale: n°108.611.150; per un valore nominale complessivo di € 560.433 mila

Riserva legale

Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla

Altre riserve e utili a nuovo

Al 30 Giugno 2017 risultano pari a € 352.314 mila contro € 214.702 mila al 31 Dicembre 2016.

La variazione di € 137.612 mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, dalla: i) distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 131.780 mila e ii) incremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodities per € 4.105 mila (al netto della relativa riserva fiscale) iii) incremento pari a € 377 mila delle riserve di utili e

Al 30 Giugno 2017 ACEA ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio – lungo termine. Allo stato

Patrimonio Netto di Terzi

E' pari a € 88.771 mila e registra un aumento di € 1.963 di mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto è data essenzialmente dall'effetto combinato della quota di utile spettante a terzi, dal decremento del

25. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti - € 112.132 mila

Al 30 Giugno 2017 ammonta a € 112.132 mila (€ 109.550 mila al 31 Dicembre 2016) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare

del periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.

  • Mercato: n°103.936.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila;
  • Azioni Proprie: n°416.993 azioni ordinarie per un valore nominale complessivo di € 2.152 mila.

riserva legale della Capogruppo ed ammonta a € 100.621 mila.

perdite attuariali al netto della relativa riserva fiscale iv) diminuzione della riserva cambio per € 2.673 mila. Si segnala inoltre che incide in maniera positiva l'acquisto del Gruppo TWS effettuato il 23 febbraio 2017, pertanto la riserva di consolidamento accoglie i valori non ancora attribuiti in quanto la business combination non è ancora chiusa alla data di redazione del presente documento.

attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio – lungo termine basati su azioni.

patrimonio netto derivante dalla distribuzione dei dividendi relativi agli utili 2016 e dalla variazione dell'area di consolidamento per effetto del consolidamento ad Equity di Aceagori Servizi.

successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa

al personale dipendente. Nella tabella seguente si evidenzia la variazione

intervenuta nell'esercizio delle passività attuariali:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro 0,0%
- Trattamento di Fine Rapporto 69.307 65.848 3.459 5,3%
- Mensilità Aggiuntive 10.872 10.961 (89) (0,8%)
- Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) 1.170 780 390 50,1%
Benefici successivi al rapporto di lavoro 0,0%
- Agevolazioni Tariffarie 30.783 31.961 (1.178) (3,7%)
Totale 112.132 109.550 2.582 2,4%

La variazione risente, oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 Dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19.

riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.

Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per l valutazione.

Giugno 2017 Dicembre 2016
Tasso di attualizzazione 1,38% 1,31%
Tasso di crescita dei redditi (medio) 1,6% 1,6%
Inflazione di lungo periodo 1,5% 1,5%

Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift - 0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.

Tipologia di piano +0,5% -0,5%
€ milioni € milioni
TFR -3,8 +4,2
Agevolazioni tariffarie -0,3 +0,1
Mensilità aggiuntive +0,1 +1,4

Inoltre è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.

Tipologia di piano -1 anno di età
€ milioni
TFR +0,1
Agevolazioni tariffarie -1,4
Mensilità aggiuntive +0,1

26. Fondo rischi ed oneri - € 212.182 mila

Al 30 Giugno 2017 il fondo rischi ed oneri ammonta a € 212.182 mila (€ 202.122 mila al 31 Dicembre 2016) ed è destinato a coprire le potenziali passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile.

Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nel periodo, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.

La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso del periodo:

€ migliaia 31/12/16 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero
Fondi
Riclassifiche /
Altri
Movimenti
30/06/17
Legale 11.030 (1.295) 1.760 (809) 1.264 11.949
Fiscale 4.361 (344) 843 0 (213) 4.647
Rischi regolatori 57.267 (3.467) 917 0 0 54.717
Partecipate 4.717 0 34 0 (81) 4.669
Rischi contributivi 2.671 (8) 95 0 267 3.026
Esodo e mobilità 2.131 (794) 11.712 0 (135) 12.914
Post mortem 23.044 0 0 0 (6.352) 16.692
Franchigie assicurative 2.015 (292) 0 0 0 1.724
Altri rischi ed oneri 32.513 (1.724) 818 (840) 2.863 33.630
Subtotale Fondo Rischi ed
Oneri
139.749 (7.923) 16.179 (1.649) (2.388) 143.967
Fondo Oneri di Ripristino 62.373 0 5.842 0 0 68.215
Totale Fondo Rischi ed Oneri 202.122 (7.923) 22.021 (1.649) (2.388) 212.182

Le principali variazioni si riferiscono:

  • al fondo rischi legale che registra un incremento di € 919 mila per l'effetto combinato: (i) degli accantonamenti per € 1.760 mila, (ii) degli utilizzi per € 1.295 mila e (iii) dei rilasci per esubero fondi per € 809 mila. Completa la movimentazione, l'importo, pari a € 1.264 mila, relativo ad alcune riclassifiche operate all'interno dello stesso fondo;
  • al fondo rischi regolatori che subisce un decremento complessivo di € 2.550 mila, per effetto combinato degli utilizzi, per € 3.467 mila, principalmente riferibili all'onere potenziale del sovracanone del Bacino Imbrifero Montano a seguito dell'atto transattivo sottoscritto nel mese di giugno 2017 e degli accantonamenti per € 917 principalmente riferibili ai rischi legati alla maggiorazione dei canoni dovuti alla Regione Lazio sulla base della L.R. 30/12/2013 n.13;
  • al fondo accantonato per affrontare gli oneri derivanti dal piano di mobilità ed esodo che subisce un incremento, al netto degli utilizzi, di € 10.783 mila rispetto al 31 dicembre 2016;
  • al fondo post mortem relativo agli oneri connessi alla gestione della discarica di Orvieto la cui

Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano

variazione principale è relativa al cambiamento nelle stime contabili derivanti dall'attualizzazione di tale fondo. L'ammontare di tale rettifica è pari a € 6.352 mila;

  • al fondo oneri di ripristino che cresce di € 5.842 mila, in seguito agli accantonamenti effettuati nel periodo relativi agli oneri necessari al mantenimento in buono stato dell'infrastruttura utilizzata nell'ambito della gestione del servizio idrico;
  • agli altri fondi che registrano un incremento complessivo di € 1.117 mila principalmente riferibile ai fondi iscritti in Acea Energia, ACEA Ato2 e ACEA Ato5 a copertura dell'eventuale restituzione dell'IVA all'Erario in caso di pagamento del cliente moroso successivamente all'emissione della nota di variazione in conseguenza della modifica, apportata dalla Legge n. 208/2015, della disciplina delle note di variazione ai fini IVA in seguito a risoluzione per inadempimento dei contratti di somministrazione di energia elettrica, gas e acqua;

Per maggiori dettagli in merito alla natura degli stanziamenti si rinvia alla nota n. 7.

la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".

27. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti - € 2.872.414 mila

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 2.045.968 2.045.702 265 0,0%
Finanziamenti a medio - lungo termine 826.447 751.404 75.043 10,0%
Totale 2.872.414 2.797.106 75.308 10,0%

I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 30 giugno 2017, degli strumenti di copertura

stipulati da ACEA che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.

€ migliaia Strumento
coperto
Fair Value
derivato
30.06.2017 Strumento
coperto
Fair Value
derivato
31.12.2016
Obbligazioni 2.017.991 27.977 2.045.968 2.013.670 32.033 2.045.702
Finanziamenti a medio – lungo termine 822.161 4.285 826.447 742.367 9.037 751.404
Debiti e altre passività finanziarie non correnti 2.840.152 32.262 2.872.414 2.756.036 41.070 2.797.106

Obbligazioni

Le obbligazioni ammontano a € 2.045.968 mila (€ 2.045.702 mila al 31 Dicembre 2016) e si riferiscono:

€ 608.887 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato e dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi.

La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 7.810 mila,

  • € 493.703 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad ottobre 2016 a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.479 mila,
  • € 331.956 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad inizio del mese di settembre 2013, della durata di 5 anni con scadenza il 12 settembre 2018.

Tale debito, al netto dei Fair Value positivi allocati nella gestione finanziaria del conto economico pari a € 1.052 mila, ammonta a € 330.904 mila.

La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 6.144 mila,

  • € 427.234 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 9.434 mila,
  • € 157.210 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 29.029 mila ammonta a € 185.239 mila. Tale Fair Value essendo la copertura efficace è allocato in una specifica riserva di patrimonio. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 9.390 mila, dello strumento coperto calcolato al 30 giugno 2017. Il cambio al 30 giugno 2017 si è attestato a € 128,4 contro € 122,97 del 31 Dicembre 2016. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 2.028 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione della voce "Obbligazioni".

€ migliaia Debito Lordo(*) FV Strumento
di copertura
Ratei interessi
maturati(**)
Totale
Obbligazioni:
Emissione del 2010 421.657 0 5.577 427.234
Emissione del 2013 329.247 (1.052) 2.709 330.904
Emissione del 2014 593.742 0 15.146 608.887
Private Placement emissione del 2014 155.623 29.029 587 185.239
Emissione del 2016 490.278 0 3.425 493.703
Totale 1.990.547 27.977 27.444 2.045.968
(*
) compreso costo ammortizzato

) compresi ratei su strumenti di copertura

Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)

Ammontano complessivamente a € 961.208 mila (€ 784.678 mila al 31 Dicembre 2016) e sono composti da: (i) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 815.907 mila (€ 738.857 mila al 31 Dicembre 2016), (ii) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 145.301 mila (si veda nota n. 31) (al 31 Dicembre 2016 erano € 45.821 mila) e (iii) il fair value, negativo per € 4.285 mila, degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse e cambio.

La variazione è dovuta essenzialmente dall'erogazione in data 02.05.2017 di un finanziamento BEI pari a € 200.000 mila nell'ambito del Progetto Efficienza Rete III, parzialmente compensato dalla riclassifica pari a € 100.000 mila della quota a breve del finanziamento BEI in scadenza a giugno del 2018.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Bancari: Debito Residuo Entro il dal 30.06.2018 Oltre il
Totale 30.06.2018 al 30.06.2022 30.06.2022
a tasso fisso 276.926 20.800 94.873 161.254
a tasso variabile 642.509 116.167 160.884 365.458
a tasso variabile verso fisso 41.772 8.334 33.438 0
Totale 961.208 145.301 289.195 526.712

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 4.285 mila e si decrementa

rispetto al 31 Dicembre 2016 di € 969 mila (era negativo per € 5.255 mila).

I principali debiti finanziari a medio – lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.

In particolare per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo ACEA. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il 2016.

Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:

  • clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
  • clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
  • clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
  • obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;

  • obblighi di informativa periodica;

  • clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, …), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.

Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant.

Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi" del Bilancio Consolidato 2016.

Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 30 giugno 2017. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.

€ migliaia Costo
ammortizzato
FV RISK
LESS
Delta FV RISK
ADJUSTED
Delta
Finanziamenti bancari (A) (B) (A)-(B) (C ) (A)-(C )
Obbligazioni 2.045.968 2.194.348 (148.381) 2.133.679 (87.711)
a tasso fisso 276.926 349.378 (72.452) 338.164 (61.237)
a tasso variabile 642.509 656.769 (14.259) 654.822 (12.312)
a tasso variabile verso fisso 41.772 42.450 (677) 41.875 (102)
Totale 3.007.176 3.242.945 (235.769) 3.168.539 (161.363)

28. Altre passività non correnti - € 184.697 mila

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione %
Acconti 113.491 113.815 (323) (0,3%)
Contributi di allacciamento idrici 23.020 23.352 (332) (1,4%)
Contributi in conto impianti 19.568 19.864 (296) (1,5%)
Ratei e risconti passivi 28.618 28.493 124 0,4%
Totale altre passività 184.697 185.524 (827) (0,5%)

Acconti da utenti e clienti

Nella voce Acconti è compreso: (i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e (ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela,

fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'AEEGSI (deliberazione n. 204/99). La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività.

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Ambiente 2 0 2 0,0%
Commerciale e Trading 43.019 44.790 (1.771) (4,0%)
Idrico 69.910 68.232 1.678 2,5%
Infrastrutture Energetiche 530 770 (240) (31,2%)
Ingegneria e Servizi 0 0 0 0,0%
Capogruppo 30 23 7 34,8%
Totale 113.491 113.815 (323) 0,3%

Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti

Ammontano a € 23.020 mila (€ 23.352 mila 31 Dicembre 2016) e si riferiscono principalmente ai contributi di allaccio di ACEA Ato2 per € 18.260 mila e ACEA Ato5 per € 4.759 mila. Sono inoltre compresi € 19.568 mila (€ 19.864 mila al 31 Dicembre 2016) relativi ai contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.

Ratei e risconti passivi

Ammontano a € 28.618 mila e si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti, rilasciati a conto economico in misura pari all'ammortamento generato dall'investimento a cui essi sono collegati. In particolare

29. Fondo imposte differite - € 94.036 mila

Al 30 Giugno 2017 il fondo presenta un saldo di € 94.036 mila (€ 88.158 mila al 31 Dicembre 2016).

Tale fondo accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni

30. Passività correnti - € 1.834.550 mila

è allocato in tale voce il contributo residuo ricevuto da areti a fronte dell'attività di sostituzione dei misuratori elettromeccanici con misuratori elettronici (delibera AEEGSI 292/06).

ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 1.576 mila e gli accantonamenti per € 5.829 mila. Si rimanda alla nota 20 per il dettaglio.

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione %
Debiti Finanziari 256.686 151.478 105.208 69,5%
Debiti verso Fornitori 1.178.539 1.292.590 (114.051) (8,8%)
Debiti Tributari 107.401 46.361 61.040 131,7%
Altre Passività Correnti 291.923 273.782 18.142 6,6%
Passività Correnti 1.834.550 1.764.211 70.339 4,0%

Debiti finanziari

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Debiti verso banche per linee di credito a breve 12.120 7.139 4.981 69,8%
Debiti verso banche per mutui 145.301 45.821 99.480 217,1%
Debiti verso controllante Comune di Roma 3.833 3.040 793 26,1%
Debiti verso controllate e collegate 2.012 596 1.416 237,8%
Debiti verso terzi 93.420 94.882 (1.462) (1,5%)
Totale 256.686 151.478 105.208 69,5%

Debiti verso banche per linee di credito a breve

Ammontano a € 12.120 mila (€ 7.139 mila al 31 Dicembre 2016) ed evidenziano un aumento di € 4.981

Debiti verso banche per mutui

Ammontano ad € 145.301 mila e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in

Debiti verso controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 3.833 mila e risultano essenzialmente composti dal debito di € 2.169 mila per distribuzione mila, prevalentemente attribuibile al consolidamento di TWS (€ 4.000 mila) e Umbriadue (€ 1.150 mila).

scadenza entro i dodici mesi successivi. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella nota n. 28 della presente nota.

dividendi di ACEA Ato 2, e da un acconto di €1.664 mila versato in relazione al Piano LED.

Debiti verso controllate e collegate

Ammontano a € 2.012 mila aumentate di € 1.417 mila interamente derivante dal consolidamento ad Equity di Aceagori Servizi precedentemente consolidata integralmente .

Debiti verso terzi

Ammontano a € 93.420 mila (€ 94.882 mila al 31 Dicembre 2016). La composizione di tale voce è essenzialmente composta da:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Azionisti per dividendi 707 810 (103) (12,7%)
Ambiente 675 349 326 93,5%
Idrico 31 461 (429) (93,1%)
Infrastrutture Energetiche 0 0 0 0,0%
Debiti verso terzi 92.713 94.072 (1.359) (1,4%)
Ambiente 442 1.101 (660) (60,0%)
Commerciale e Trading 55.203 42.996 12.207 28,4%
Estero 249 703 (454) (64,6%)
Idrico 16.338 16.676 (338) (2,0%)
Infrastrutture Energetiche 18.703 30.538 (11.834) (38,8%)
Ingegneria e Servizi 0 0 0 0,0%
Capogruppo 1.778 2.058 (280) (13,6%)
TOTALE 93.420 94.882 (1.462) (1,5%)

Per quanto attiene i debiti verso terzi si segnala una diminuzione di € 1.462 mila, legata principalmente alla riduzione dell'esposizione debitoria verso i factor per cessione di crediti.

Debiti verso fornitori

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Debiti verso fornitori 1.024.682 1.149.172 (124.490) (10,8%)
Debiti verso Controllante 150.713 139.245 11.467 8,2%
Debiti verso Controllate e Collegate 3.144 4.173 (1.029) (24,7%)
Debiti verso Fornitori 1.178.539 1.292.590 (114.051) (8,8%)

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.024.682 mila. La variazione in decremento, pari a € 124.490 mila, è data da fenomeni di segno opposto come di seguito evidenziato:

  • Area Ambiente: la decrescita di € 20.673 mila è imputabile principalmente ad Acea Ambiente;
  • Area Commerciale e Trading: diminuiscono, rispetto al 31 Dicembre 2016 per € 74.604 mila prevalentemente per Acea Energia. L'effetto è da imputare alla riduzione dei volumi di acquisto di energia elettrica;
  • Area Idrico: la decrescita di € 5.942 mila, rispetto al 31 Dicembre 2016 è da imputare

Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti

In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS39 AG62. In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria principalmente ad ACEA Ato2 (- € 19.409 mila), parzialmente compensata da un incremento dei debiti di ACEA Ato5 (+ € 4.389 mila), e dal consolidamento di TWS (€ 7.761 mila) e Umbriadue (€ 1.981 mila);

  • Infrastrutture energetiche: diminuiscono, rispetto al 31 Dicembre 2016 per € 25.986 mila prevalentemente per areti;
  • Ingegneria e Servizi: registra un incremento pari a € 4.268 mila per effetto dell'acquisita attività di facility management;
  • Capogruppo: registra un decremento di € 3.433 mila rispetto al 31 Dicembre 2016.

vantati verso la società ad un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.

obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali

Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 150.713 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 23 della presente nota.

Debiti commerciali imprese controllate e collegate

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Debiti verso controllate 143 338 (196) (57,8%)
Debiti verso collegate 3.002 3.835 (833) (21,7%)
Totale 3.144 4.173 (1.029) (24,7%)

I debiti verso controllate includono principalmente i debiti verso le società idriche consolidate a patrimonio netto tra cui Publiacqua (€ 129 mila), mentre i debiti verso collegate si riferiscono principalmente ai debiti iscritti in ACEA verso la collegata Citelum Napoli Pubblica Illuminazione (€ 1.798 mila)

Debiti tributari

Ammontano a € 107.401 mila (€ 46.361 mila al 31 Dicembre 2016) ed accolgono il carico fiscale del periodo relativamente all'IRAP e IRES per € 24.761 mila e all'IVA per € 26.732 mila.

La variazione in aumento è pari a € 61.040 mila, per effetto dell'imposizione fiscale del periodo.

Altre passività correnti

Ammontano ad € 291.923 mila e sono composte come di seguito indicato nella tabella:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza 13.248 17.345 (4.097) (23,6%)
Ratei e risconti passivi 269 281 (12) (4,3%)
Altre passività correnti 278.406 256.155 22.251 8,7%
Totale 291.923 273.782 18.142 6,6%

Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale

Ammontano a € 13.248 mila (€ 17.345 mila al 31 Dicembre 2016) e sono così ripartiti per Area industriale:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Ambiente 934 822 112 13,6%
Commerciale e Trading 1.286 1.563 (277) (17,8%)
Estero 8 12 (4) (33,3%)
Idrico 4.889 5.322 (433) (8,1%)
Infrastrutture Energetiche 3.645 6.075 (2.430) (40,0%)
Ingegneria e Servizi 642 679 (37) (5,5%)
Capogruppo 1.845 2.872 (1.027) (35,8%)
Totale 13.248 17.345 (4.097) (23,6%)

Altre passività correnti

Ammontano a € 278.406 mila con un aumento pari a € 22.251 mila rispetto al 31 Dicembre 2016. La voce è composta da:

€ migliaia 30/06/17 31/12/16 Variazione Variazione
%
Debiti verso Cassa Conguaglio 59.480 49.066 10.414 21,2%
Debiti verso i Comuni per canoni di concessione 57.456 56.299 1.157 2,0%
Debiti per incassi soggetti a verifica 57.355 60.824 (3.469) (5,7%)
Debiti verso il Personale dipendente 43.756 41.450 2.306 5,6%
Altri debiti verso i Comuni 12.340 8.883 3.457 38,9%
Debito verso Equitalia 6.216 7.257 (1.041) (14,3%)
Debiti per contributo solidarietà 5.188 4.760 428 9,0%
Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del
13/08/2007
662 1.547 (885) (57,2%)
Debiti per acquisto diritti di superficie 758 917 (158) (17,3%)
Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito
referendum
10 11 (1) (9,1%)
Debiti per acquisizione ramo d'azienda 5.537 7.486 (1.949) (26,0%)
Altri debiti 29.646 17.655 11.991 62,9%
Altre passività correnti 278.406 256.155 22.251 8,7%

La variazione, pari ad € 22.251 mila, si riferisce principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni di segno opposto:

    • € 10.414 mila maggiori debiti di areti per componenti tariffarie verso Cassa Conguaglio;
  • € 3.469 mila per minori debiti per incassi soggetti a verifica;
    • € 3.457 mila per debiti verso i comuni di cui € 810 mila per variazione dell'area di consolidamento;
  • € 1.949 mila per minori debiti per acquisizione ramo d'azienda iscritti in ACEA Ato 2 (di cui € 1.156 mila, verso la società Acque Potabili S.p.A.

quale corrispettivo per la cessione del ramo d'azienda e € 788 mila verso la società 2i Rete Gas per l'acquisizione del Ramo d'Azienda del Comune di Colleferro e di Valmontone);

  • € 11.991 mila di altri debiti, in particolare l'incremento dei debiti di Acea Produzione in conseguenza dell'iscrizione del debito verso i Comuni del Bacino Imbrifero Montano che hanno aderito alla transazione sottoscritta nel mese di giugno 2017 (€ 3.467 mila) e dell'incremento dei debiti di ACEA (+ € 4.046 mila) e ACEA Energia (+ € 3.380 mila).

Impegni e rischi potenziali

Avalli, fideiussioni e garanzie societarie

Al 30 giugno 2017 si attestano complessivamente a € 320.079 mila (erano € 540.401 mila al 31 dicembre 2015) e registrano una riduzione di € 220.322 mila. Il saldo risulta così composto:

  • € 65.189 mila per le garanzie bancarie rilasciate da Acea Energia prevalentemente a favore di Terna e Eni Trading & Shipping relative al contratto per il servizio di dispacciamento dell'energia elettrica;
  • per € 68.277 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
  • per € 53.666 mila per la garanzia bancaria rilasciata da ACEA a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato a areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
  • € 10.000 mila per la Global Guarantee rilasciata in favore di Axpo Italia nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica che sono state o verranno sottoscritte tra le parti;
  • € 24.871 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente (ex ARIA): (i) in favore della Provincia di Terni per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 15.492 mila) e dello smaltimento rifiuti (€ 3.157 mila) e (ii) in favore di fornitori a garanzia di appalti (€ 6.642 mila);
  • € 19.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'interesse di Acea Energia come

controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;

  • € 15.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
  • € 15.111 mila per le garanzie bancarie rilasciate da areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
  • € 8.000 mila la garanzia in favore di Iren Mercato S.p.A. per un importo pari ad per il puntuale adempimento del contratto "EFET" stipulato nel luglio 2012 tra la società beneficiaria ed Acea Energia;
  • € 4.202 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti multi servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti per € 2.701 mila;
  • € 3.712 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia rinnovata ad ottobre 2014;
  • € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società Acea Ambiente (ex ARIA) di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE;
  • € 6.306 mila relativi ad ACEA Ato5 ed in particolare ad una fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UNICREDIT a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario - Tariffario del Piano d'Ambito dell'A.A.T.O.

Informativa sui servizi in concessione

Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano attraverso Acea Ambiente (ex ARIA) nella quale è confluita la società SAO successivamente alla fusione divenuta efficace a fine dicembre 2016.

Per quanto riguarda il settore idrico – ambientale il Gruppo ACEA svolge in concessione il Servizio idrico integrato (SII) nelle seguenti regioni:

  • Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,
  • Campania ove G.O.R.I. S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di

Illuminazione Pubblica Roma

Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).

Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.

Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.

È, tra l'altro, previsto che i parametri quali – quantitativi vengano nuovamente negoziati nel corso del 2018.

Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad ACEA spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.

Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,

Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso Acquedotto del Fiora S.p.A. e in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. Svolge altresì il servizio a Lucca e nella provincia con la Società GEAL S.p.A.,

Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A.

Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Crea Gestioni S.r.l.

Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.

quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.

Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Nel corso del mese di giugno ACEA e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.

In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48 milioni per l'intero Piano LED. L'ammontare sarà liquidato nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che dovranno essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% e entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il restante 5% sarà liquidato successivamente all'installazione di tutte le lampade previste (186.879). Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione / penalità per installazioni superiori / inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad ACEA per il Progetto LED.

In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi ed alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.

Servizio idrico integrato

Status di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Di seguito viene fornita una tabella riepilogativa dello stato di approvazione delle tariffe per singolo soggetto giuridico rientrante nel perimetro del Gruppo ACEA.

Società Status
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'AEEGSI con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni
rispetto alla proposta dell'EGA; confermato premio qualità
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli OpexQC.
AEEGSI ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 dicembre
2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli OpexQC. Si è in attesa dell'approvazione da parte
dell'AEEGSI
GORI In data 1° settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con OpexQC a partire dal
2017. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI
Acque In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI
Publiacqua In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI
Acquedotto del Fiora In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC.Si è in attesa dell'approvazione
da parte dell'AEEGSI
Umbra Acque In data 30 giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. Intervenuta approvazione da
parte dell'AEEGSI con delibera 764/2016/R/idr

Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)

ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 111 comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di

Con riferimento alle tariffe, come noto, l'AEEGSI con la deliberazione 674 del 17 novembre 2016 - ha definitivamente approvato, con alcune prescrizioni, la predisposizione tariffaria 2016-2019, proposta dalla Conferenza dei Sindaci; i contenuti essenziali sono di seguito riassunti:

  • l'adozione dello schema regolatorio relativo al IV° quadrante di cui all'art. 9.1 dell'Allegato A della deliberazione 664/2015/R/IDR ( presenza di elevati investimenti rispetto al valore delle infrastrutture esistenti e di opex pro-capite inferiore al valore medio nazionale determinato dall'Autorità), con applicazione, quindi, del limite massimo di incremento tariffario annuo dell'8,5%;
  • la previsione di investimenti per il periodo 2016- 2019 pari € 820 milioni;

effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 94 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT).

Al 30 giugno 2017 il territorio gestito non ha subito modifiche rispetto al 2016.

  • l'adozione, ai fini della determinazione della componente FNInew, del valore del parametro ψ pari a 0,6 (il valore massimo previsto è lo 0,8). L'ammontare di tale componente per il 2016 è quindi pari a € 23,7 milioni;
  • l'utilizzo della componente suddetta interamente per finanziare nuovi investimenti a meno di € 2 milioni a partire dal 2017 da utilizzare per le agevolazioni tariffarie alle utenze meno abbienti;
  • l'utilizzo di quanto non speso del contributo di solidarietà raccolto a tutto il 2015 (€ 13,2 milioni) a riduzione dei conguagli dovuti per il 2016;
  • l'abbattimento degli incrementi patrimoniali del 2014 e 2015 dell'importo derivante dall'applicazione del parametro MALL al periodo 2012-2015 (€ 9,2 milioni) con conseguente

impatto positivo tariffario per l'utenza per effetto del mancato riconoscimento dei costi di capitale ad essi riferibili;

  • l'adozione dell'istanza predisposta dalla STO (e condivisa con il gestore) ai sensi dell'art.32 dell'Allegato A della Delibera 664/2015 che prevede il riconoscimento di premi per il conseguimento di standard migliorativi rispetto a quelli stabiliti dall'AEEGSI con la Delibera 655/2015;
  • il rinvio, di natura esclusivamente finanziaria, del recupero dei conguagli tariffari dovuti per il 2016 e per il 2017 (complessivamente pari a € 60,1

Sulla base della delibera 674/2016 dell'AEEGSI sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano a € 288,5 milioni: essi includono la stima dei conguagli delle partite passanti, la componente FNI (€ 13,2 milioni) che, a partire dal 2017, è parzialmente destinata alle agevolazioni tariffarie (€ 1 milione nel periodo) – nonché il premio spettante al Gestore per il

Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)

ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 490.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 185.610.

Ad oggi manca al completamento di detto processo il solo Comune di Paliano essendo stata perfezionata, a partire dal 1° luglio, l'acquisizione di Cassino centro ed essendo stata manifestata la disponibilità del Comune di Atina a procedere al trasferimento della gestione a decorrere dal 1° settembre. Di seguito la descrizione dei principali eventi avvenuti nel periodo:

Comune di Cassino: il 29 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2532/2017 con la quale il Consiglio di Stato - in accoglimento del ricorso proposto dalla Società - ha dichiarato la nullità dell'ordinanza sindacale adottata dal Comune di Cassino n. 226 del 10 settembre 2016, in quanto emessa in elusione del giudicato derivante dalla precedente sentenza del Consiglio di Stato n. 2086/2015, con la quale si ordinava al Comune di Cassino di adottare tutti gli atti necessari a consentire il trasferimento della gestione del servizio idrico ad ACEA Ato 5. Occorre evidenziare come il Consiglio di Stato abbia trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente nonché alla

milioni) alle annualità successive e comunque non oltre il 2019;

  • determinazione del moltiplicatore tariffario da applicare alla tariffa in vigore nel 2015, pari a:
  • 1,000 per l'anno 2016;
  • 1,048 per l'anno 2017;
  • 1,107 per l'anno 2018;
  • 1,173 per l'anno 2019.

In coerenza, quindi, con i provvedimenti tariffari deliberati, l'articolazione tariffaria applicabile all'utenza a partire dal 1° gennaio 2017 ha registrato l'incremento del 4,8% rispetto alle tariffe applicate in entrambe le annualità precedenti ( nel 2016 le tariffe sono rimaste invariate rispetto al 2015).

conseguimento di standard migliorativi rispetto a quanto previsto da AEEGSI nella delibera 655/2015 (€ 14,3 milioni al lordo degli indennizzi spettanti ai clienti). L'ammontare del premio maturato nel periodo rappresenta la migliore stima effettuata sulla base della misurazione effettiva del livello di performance nonché del livello atteso.

Procura della Corte dei Conti anche per la valutazione di responsabilità erariali in capo agli amministratori, in linea con le azioni già promosse dalla Società.

Pertanto, a seguito della trasmissione da parte della Società della predetta sentenza al Comune di Cassino, in data 7 giugno 2017 le Parti si sono incontrate presso la sede della S.T.O. dell'A.A.T.O. 5, in presenza del Dirigente Responsabile, per definire le attività necessarie al trasferimento del servizio al Gestore che è stato concordato (ed è effettivamente avvenuto) a decorrere dal 1° luglio 2017.

Nella medesima sede sono state affrontate, altresì, le ulteriori questioni ad oggi ancora pendenti.

Tra queste – oltre a quelle eminentemente tecniche e/o operative – particolare rilievo assume anche la questione della determinazione delle somme dovute dal Comune di Cassino ad ACEA Ato5 per il servizio di depurazione la cui titolarità è in capo, appunto, alla Società: le parti hanno stabilito di istituire un gruppo di lavoro, composto da esponenti della STO, del Comune di Cassino e del Gestore, che avrà il compito di quantificare dette somme.

Comune di Atina: anche in conseguenza dell'orientamento formatosi in sede giurisdizionale con riferimento alle vicende relative al Comune di Cassino nonché alle reiterate richieste – della STO dell'A.A.T.O. 5 e del Gestore – il 21 giugno 2017, in occasione di un incontro tenutosi presso la STO, il Comune di Atina ha manifestato la disponibilità a procedere, con decorrenza 1° settembre 2017, al trasferimento delle opere ed impianti afferenti la gestione del servizio. Sono ancora in corso di formalizzazione i documenti attestanti tale decisione.

Comune di Paliano: in merito al ricorso proposto dalla Società dinanzi al TAR Latina al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al

Con riferimento alle tariffe, come noto, la Conferenza dei Sindaci, nella seduta del 13 dicembre 2016, ha, tra trasferimento del servizio, è stata fissata l'udienza pubblica per il 7 dicembre 2017. Alla stregua degli orientamenti giurisprudenziali nel frattempo maturati, la Società è ragionevolmente fiduciosa che, anche in relazione a tale Comune, possa in tempi brevi giungersi all'acquisizione del servizio.

l'altro, approvato, con deliberazione n. 6, la proposta tariffaria 2016-2019 ed i seguenti moltiplicatori

2016 2017 2018 2019
1,080 1,166 1,260 1,360

I contenuti essenziali della deliberazione n. 6 sono i seguenti:

  • valorizzazione della componente FNI sulla base del parametro ψ pari a 0,4
  • riconoscimento di un tasso di morosità del 3,8% in luogo del 7,1% richiesto dalla Società sulla base di apposita istanza motivata
  • mancato riconoscimento della componente Opexqc
  • riduzione dei conguagli maturati nel periodo 2012- 2015 attraverso l'applicazione di penali, per presunti inadempimenti relativi al 2014 e 2015, per circa € 11 milioni

Come noto, la società ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera n. 6 e, alla data odierna, si è in attesa della fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito.

Sulla base della proposta tariffaria approvata dalla Conferenza dei Sindaci del 13 dicembre 2016 sono stati quantificati i ricavi del periodo che ammontano a € 35,2

Con riferimento ai rapporti con la STO si informa che, nel corso del periodo, la Società ha sollecitato l'approfondimento circa l'utilizzo delle somme corrisposte a titolo di canone concessorio a partire dal 2003; tale ricognizione trova il suo fondamento nella necessità di verificare la possibilità di copertura, almeno parziale, del debito contratto dall'Ente d'Ambito con la Società (€ 10,7 milioni) in forza dell'Atto Transattivo sottoscritto nel 2007 ovvero di riduzione del canone di concessione (e dunque della tariffa a carico degli utenti).

Inoltre, sempre con riferimento ai canoni di concessione, si segnala che, nel mese di giugno, la STO ha trasmesso alla Società diverse fatture relative al saldo del canone relativamente al periodo 2006-2011 per un ammontare complessivo di circa € 7 milioni (al netto delle somme già corrisposte per il medesimo periodo). Dette fatture sono state contestate e respinte poiché la Determina del 30 maggio 2013 del Commissario ad acta – avente ad oggetto "Determinazione dei conguagli e dei livelli di servizio con riferimento alla gestione dal 2006 al 2011" – nella determinazione dei conguagli tariffari in favore del Gestore (cfr. par.3.5, pag. 17-18 della citata Determina):

milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FNI per € 1,8 milioni. Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che:

  • quelli pregressi riferiti al periodo 2006 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni e confermati dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1882/2016, ammontano, quanto al residuo ancora da fatturare al 30 giugno 2017, a € 12,8 milioni;
  • quelli maturati nel primo periodo regolatorio (2012-2015) ammontano a € 54,7 milioni e, in ossequio alla delibera 51/2016 dell'AEEGSI, saranno recuperati a partire dal 2019. Gli Amministratori, supportati anche da autorevole parere legale, ritengono che le penali di € 11 milioni, comminate dalla Conferenza dei Sindaci per presunti inadempimenti relativi al 2014 e 2015, non siano dovute e, per questo motivo, sono state oggetto di ricorso dinanzi al TAR Latina. Pertanto non sono state riflesse in bilancio;
  • quelli maturati nel 2016 ammontano a € 15,6 milioni.
  • a. individuava, tra i vari costi operativi, anche il costo di concessione, il cui valore è mantenuto costante negli anni;
  • b. qualificava espressamente i canoni di concessione quali "voci passanti";
  • c. specificava che l'ammontare dei canoni di concessione dovesse essere ridotto in funzione del peso delle utenze servite sul totale delle utenze dell'ambito (91,51%) coerentemente con la Relazione 21.06.2012;
  • d. quantificava espressamente i canoni di concessione – opportunamente ridotti come sopra specificato – in € 5.634.000,00 annui.

In altri termini, l'ammontare complessivo dei canoni concessori dovuti dalla Società per il periodo 2006- 2011 era pari a complessivi € 33,8 milioni; al netto dei pagamenti effettuati per il medesimo periodo (€ 29,6 milioni), la somma residua ancora dovuta ammonta a complessivi € 4,2 milioni che la Società ha programmato di corrispondere entro settembre 2017 contestualmente alla conclusione del ciclo di fatturazione dei conguagli tariffari pregressi riconosciuti dal citato Commissario ad acta.

La somma complessivamente pretesa dall'Ente d'Ambito con le fatture sopra citate è dunque (almeno

parzialmente pari a € 4,2 milioni) non dovuta in quanto in contrasto con le determinazioni tariffarie del Commissario ad acta recentemente riconosciute nella loro validità dalla sentenza n. 1882/2016 del Consiglio di Stato.

Con riferimento alla risoluzione contrattuale, si ricorda che, il 18 febbraio 2016, la Conferenza dei Sindaci ha avviato, con delibera n. 2, l'iter di risoluzione contrattuale ex art. 34 della Convenzione di affidamento e, nel mese di marzo 2016, in esecuzione della predetta deliberazione, ha proceduto a contestare alla Società una serie di inadempimenti contrattuali, diffidandola – ai sensi e per gli effetti dell'art.1454 c.c. – a rimuovere gli inadempimenti contestati e a produrre giustificazioni entro sei mesi. Avverso la deliberazione n. 2, nonché avverso la predetta diffida ad adempiere, la Società ha promosso ricorso dinanzi al TAR Latina (n. 316/2016) in data 22 aprile 2016. Il 26 luglio 2016 il Presidente dell'EGA ha inoltre comunicato ad ACEA Ato5 l'applicazione e la quantificazione delle penali per gli anni 2014 e 2015 ai sensi dei Capitoli 30.1 e 30.2 del Disciplinare Tecnico. La Società, il 19 ottobre 2016, presentando motivi aggiunti al ricorso n. 316/2016, ha impugnato tale provvedimento di quantificazione ed applicazione delle penali. Nella seduta del 13 ottobre 2016 la Conferenza dei Sindaci ha deciso di non approvare la proposta della STO circa l'insussistenza delle condizioni per procedere alla risoluzione del contratto (anche alla luce delle controdeduzioni presentate dalla Società), giungendo, quindi, nella seduta del 13 dicembre 2016, ad adottare, tra l'altro, la deliberazione n. 7 di risoluzione della Convenzione di Gestione. Tale delibera è stata impugnata dalla società attraverso la presentazione di ulteriori motivi aggiunti al ricorso n. 316/2016 in data 9 febbraio 2017, dinanzi al TAR Latina, con contestuale domanda di risarcimento dei danni.

Ancorché l'EGA abbia dichiarato la risoluzione del rapporto contrattuale con ACEA Ato5, quest'ultima è tenuta a garantire la prosecuzione della gestione del servizio fino all'individuazione da parte dell'EGA del nuovo gestore destinato a subentrare ad ACEA Ato5. Si precisa che:

ai sensi dell'art. 7 della Convenzione di Gestione, ACEA Ato5 è obbligata a garantire la continuità del servizio fino all'eventuale consegna del servizio al nuovo gestore e comunque non oltre il termine

Relativamente al ricorso innanzi al TAR Lazio sez. Latina presentato dalla Società avverso la deliberazione n. 1/2016 del 18 febbraio 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha espresso il proprio diniego all'incorporazione di ACEA Ato5 in ACEA Ato2, a seguito del ritiro da parte della Società dell'istanza cautelare, il 23 febbraio 2017 si è svolta l'udienza di discussione nel merito, all'esito della quale i Giudici si sono riservati di decidere, adottando ordinanza interlocutoria n. 184/2017 con la quale è stato disposto un supplemento di istruttoria nel giudizio. In particolare, il Collegio ha richiesto alla Società una di 12 mesi – prorogabile di ulteriori sei agli stessi patti e condizioni;

la stessa STO, nella propria relazione alla Consulta d'Ambito del 27 ottobre 2016, ha stimato non meno di tre/quattro anni (tempistica che riflette quanto già accaduto per l'attuale affidamento), il tempo necessario per l'espletamento delle varie procedure finalizzate all'individuazione del nuovo Gestore. Inoltre, nella predetta relazione della STO, rileva la circostanza per cui ad ACEA Ato5 deve essere corrisposto un valore residuo di oltre € 100 milioni per il valore residuo dei beni ammortizzabili di cui, ai sensi e per gli effetti dell'art. 26 del Disciplinare Tecnico, deve farsi carico il nuovo Gestore quando verrà individuato. Tali somme, come afferma la stessa STO nella citata relazione, sono immediatamente esigibili da parte del Gestore uscente al termine del rapporto contrattuale.

L'udienza pubblica per la trattazione del merito del ricorso n. 316/2016 è stata fissata per il 23 novembre 2017.

La delibera relativa alla risoluzione contrattuale appare inficiata da numerosi vizi formali e procedimentali che ne minano fortemente la legittimità; inoltre il provvedimento risulta deficitario delle procedure di individuazione del nuovo Gestore, non contiene indicazioni in merito alle modalità ed agli obblighi per il trasferimento del SII in favore del nuovo Gestore né alla durata del periodo di prosecuzione al quale la Società è tenuta per almeno un anno prorogabile di ulteriori sei mesi.

La delibera è stata assunta dalla Conferenza dei Sindaci pur in presenza di un parere negativo della STO supportata da quello di un legale esterno: la STO ritiene infatti che, anche alla luce delle controdeduzioni presentate dalla Società, non ricorrano le condizioni di grave inadempienza tali da pregiudicare o rischiare di pregiudicare la continuità, la qualità dei servizi affidati o il raggiungimento degli obiettivi posti dal piano.

Quanto ai presunti inadempimenti – che hanno, tra l'altro, dato origine all'applicazione delle penali in sede di predisposizione tariffaria, risultano spesso inesistenti, come dimostrato dal gestore nelle proprie controdeduzioni, prive di adeguata istruttoria e sicuramente non idonei a determinare la risoluzione contrattuale.

relazione di chiarimenti, oltre alla produzione in copia del progetto di fusione, concedendo il termine di 60 giorni e fissando, per il prosieguo, l'udienza di discussione del merito al 22 giugno 2017, all'esito della quale il Collegio - chiedendo ulteriori chiarimenti in relazione alla questione preliminare della validità formale della delibera nonché precisazioni circa gli obblighi dei soci di ACEA Ato5 che si trasferirebbero sul soggetto risultante dalla fusione - si è riservato la decisione che alla data odierna non è ancora intervenuta.

Con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati ed instaurandi, tra ACEA Ato5 e l'Autorità d'Ambito, si rinvia a quanto

Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)

GORI, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30/09/2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio, GORI corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base

Tariffe: Primo periodo regolatorio

Come noto, il 10 marzo 2016 si è finalmente conclusa positivamente l'istruttoria relativa alla approvazione delle predisposizioni tariffarie dell'ATO3 da parte dell'AEEGSI con la pubblicazione della deliberazione 104/2016/R/idr recante: "Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio mti-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'Ambito Territoriale Ottimale Sarnese Vesuviano, per il periodo 2012-2015". In particolare AEEGSI ha:

  • approvato i moltiplicatori tariffari nella misura massima applicabile per ciascun anno e, precisamente: anno 2012: ϑ=1,065; anno 2013: ϑ=1,134; anno 2014: ϑ=1,236; anno 2015: ϑ=1,347;
  • stabilito, conseguentemente, l'importo complessivo dei conguagli tariffari da recuperare negli anni successivi al 2015 nella misura di € 38,9 milioni (quota Gruppo € 14,4 milioni);
  • prescritto all'Ente l'adeguamento del Piano Economico-Finanziario ai valori approvati nell'ambito della stessa deliberazione tenendo conto altresì della rettifica della voce di costo

Tariffe: Istanza di riequilibrio economico – finanziario e istanza di morosità

Ai sensi dell'art. 32.2 dell'Allegato A alla deliberazione 643/2013/R/idr nonché ai sensi della deliberazione 122/2015/R/idr, per poter accedere alle misure perequative di natura anticipatoria e finanziaria dei conguagli tariffari, il 23 marzo 2016 la Società ha presentato all'AEEGSI formale istanza di riequilibrio presentando un insieme di misure, comprensive dell'accesso alla perequazione, il cui auspicato accoglimento comporterebbe il definitivo superamento della situazione di squilibrio finanziario della gestione dell'ATO3; contestualmente ed in connessione alla citata istanza di riequilibrio, è stata presentata anche apposita istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015, ai sensi dell'art. 30.3 dell'Allegato A alla deliberazione dell'AEEGSI 643/2013/R/idr.

illustrato nel Bilancio Consolidato 2016 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.

alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni, infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'ATO n. 3 della Regione Campania.

Mutui dei proprietari (MTp) anno 2013 per erronea valorizzazione, da apportare ai conguagli le cui modalità di riconoscimento sono previste a partire dal 2016;

prescritto all'Ente di trasmettere, entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, "gli esiti delle verifiche compiute in ordine alle assunzioni alla base del trattamento della componente di costo per gli acquisti all'ingrosso, e in particolare in ordine alle previsioni di cui all'Accordo - sottoscritto in data 24 giugno 2013 - per la regolazione dei rapporti tra Regione Campania, Ente d'Ambito, Acqua Campania S.p.A. e GORI S.p.A. ….".

Nel mese di aprile 2016 l'Ente ha dato riscontro alle prescrizioni dell'AEEGSI rilevando, per l'anno 2012, un errore materiale di circa € 4 milioni relativo alla riduzione tariffaria dell'acqua all'ingrosso in quanto l'Accordo di regolazione del 2013 già comprendeva una riduzione del 25%.

Tale errore sarà recuperato nelle determinazioni tariffarie del secondo periodo regolatorio nella quali troverà altresì recupero la quota parte di mutui non riconosciuti nell'anno 2013.

Le conclusioni dell'ATO3 relative all'attività istruttoria sull'istanza sono state formalizzate nel Verbale conclusivo del 18 maggio 2016: l'Ente ritiene fondate le motivazioni poste a base della citata istanza e, pertanto, ricorrono le condizioni per procedere alla proposta di adozione delle misure di riequilibrio contenute nell'istanza stessa con le modifiche introdotte con particolare riferimento allo scenario che preveda il trasferimento delle cd. Opere Regionali. Tali misure di riequilibrio dovranno essere quindi inserite e formare oggetto del Piano Economico Finanziario da predisporre nell'ambito degli adempimenti tariffari previsti dalla delibera 664/2015. Alle medesime conclusioni l'ATO3 giunge con riferimento all'istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.

Tariffe: Predisposizione tariffaria per il secondo periodo regolatorio

Come descritto nel Bilancio Consolidato 2016, decorso infruttuosamente il termine fissato dall'AEEGSI con delibera 664/2015 per le predisposizioni tariffarie 20162019, il 15 giugno 2016 il Gestore ha presentato Istanza di aggiornamento tariffario nell'ambito della quale ha chiesto all'Autorità di approvare contestualmente le

misure di riequilibrio economico – finanziario proposte nell'Istanza di riequilibrio con specifico riferimento, tra l'altro, all'accesso alla perequazione finanziaria, nelle modalità e nei termini specificati nella medesima Istanza di Riequilibrio e nella Relazione di Accompagnamento.

In data 8 agosto 2016, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha approvato, con delibera n. 19, poi successivamente modificata con la deliberazione n. 20 del 1° settembre 2016, lo schema regolatorio dell'ATO 3 Sarnese Vesuviano ai sensi della 664/2015R/IDR con il quale, come precisato nella relazione metodologica di accompagnamento "è da ritenersi superata la proposta tariffaria presentata del soggetto gestore GORI Spa in data 15/06/2016". Di seguito si evidenziano le principali assunzioni poste alla base della predisposizione tariffaria del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano per il secondo periodo regolatorio:

  • trasferimento Opere Regionali afferenti il SII entro il 2019, sulla base dello schema di accordo quadro per la disciplina del trasferimento in questione, poi sottoscritto tra la Regione Campania ed il Commissario dell'ambito Sarnese Vesuviano in data 03 agosto 2016;
  • costi aggiuntivi relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità del servizio definiti dall'AEEGSI con deliberazione 655/2015/R/idr (OpexQC ) pari a € 3,3 milioni a partire dal 2017 con il pieno riconoscimento di quanto richiesto dal Gestore nell'istanza presentata all'Ente, in data 23/05/2016, redatta ai sensi dell'art. 23.3 dell'allegato A alla deliberazione dell'AEEGSI 664/2015/R/idr per il riconoscimento dei medesimi costi;
  • costi aggiuntivi relativi alla morosità (10% per il 2016, 9% per il 2017, 8% per il 2018, 7,1% per il 2019, salvo conguaglio) in parziale accoglimento di quanto richiesto dal Gestore;
  • fatturazione dei conguagli pregressi in quattro anni, a partire dall'anno 2020;
  • recupero dei conguagli tariffari 2012-2015 nei limiti di crescita del moltiplicatore tariffario e in tre anni a partire dal 2020;
  • rimodulazione del Programma degli Interventi proposto dal gestore nell'ambito dell'istanza di aggiornamento tariffario del 15 giugno 2016 con eliminazione di un intervento significativo;
  • rateizzazione a dieci anni dei debiti verso i soci, confermando l'ipotesi formulata dal Gestore nell'istanza;

Rapporti con la Regione Campania e con la concessionaria Acqua Campania

Sempre in data 8 agosto 2016, la Regione Campania, ritenendo di essere il soggetto legittimato, con Decreto Dirigenziale n. 4, ha approvato la predisposizione tariffaria per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 per le forniture regionali di acqua all'ingrosso erogate anche all'ATO3.

La predisposizione tariffaria adottata dalla Regione presenta vari rilevanti elementi non coerenti con la predisposizione tariffaria predisposta dal Commissario

  • rateizzazione a quattro anni del debito per mutui SII;
  • estinzione del debito verso la Regione Campania per i servizi resi, relativo alle competenze 2013- 2016, entro il 2016 senza alcuna previsione di rateizzazione della posizione debitoria grazie all'accesso ai fondi di perequazione finanziaria;
  • accesso ai fondi di perequazione fino a € 244 milioni, con previsione di restituzione in undici anni a partire dal 2020 al tasso praticato dalla CSEA.

La proposta tariffaria deliberata dal Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha inoltre previsto incrementi tariffari nel limite del moltiplicatore per le annualità 2016 e 2017 (9%) ed un incremento del 5% per anni 2018 e 2019.

Avverso la deliberazione n. 19/2016, hanno presentato ricorso al TAR Campania, Napoli al fine di ottenerne l'annullamento sia la Federazione Albergatori Penisola Sorrentina sia i Comuni di Casalnuovo di Napoli (NA), Lettere (NA), Nocera Inferiore (SA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA) e Scisciano (NA), valutando illegittimi gli incrementi tariffari disposti e la regolazione dei conguagli tariffari.

Il ricorso presentato dalla Federazione Albergatori Penisola Sorrentina è stato dichiarato inammissibile dal TAR con la sentenza n.2437 del 08/05/2017 per difetto di legittimazione della ricorrente, mentre, allo stato, per il giudizio incardinato con ricorso dei predetti Comuni non è stata ancora fissata l'udienza pubblica di discussione del merito.

Anche la Società ha impugnato innanzi al TAR Campania, Napoli, la deliberazione n.19/2016 per chiederne l'annullamento parziale, in particolare, tra l'altro, con riferimento: (i) al rinvio, a partire dal 2020, del recupero presso l'utenza finale tariffa dei conguagli tariffari, (ii) alla determinazione della crescita tariffaria in misura inferiore al limite consentito. Alo stato, si è in attesa che sia fissata l'udienza pubblica di discussione del merito.

I ricavi del periodo sono stati quantificati sulla base della delibera 19/2016 del Commissario Straordinario ed ammontano a € 83,2 milioni (quota Gruppo € 30,8 milioni) e contengono la stima dei conguagli delle partite passanti.

Straordinario con la citata deliberazione n.19/2016 per il medesimo periodo regolatorio e, più in particolare:

gli effetti della deliberazione dell'AEEGSI 338/2015/R/idr (con la quale l'Autorità ha approvato di ufficio le tariffe per le forniture all'ingrosso erogate dalla Regione Campania per il quadriennio 2012-2015), sono portati in computo in maniera difforme a quanto previsto dalla deliberazione n. 19/2016 - che, viceversa, ha

operato in continuità con quanto già stabilito dall'Autorità nell'ambito delle approvazioni tariffarie relative all'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano (cfr. deliberazione dell'AEEGSI 104/2016/R/idr);

  • la predisposizione tariffaria della Regione Campania non tiene conto della riduzione del perimetro gestito (per effetto del trasferimento delle Opere Regionali e dei relativi costi di gestione a GORI) conformemente alle previsioni del citato Accordo Quadro del 3 agosto 2016, sottoscritto in attuazione della delibera della Giunta Regione Campania 243/2016, che prevede un cronoprogramma triennale di trasferimento di dette Opere Regionali a partire dal 2016;
  • anche in conseguenza delle incoerenze sopra riportate, nonché, più in generale, del fatto che le tariffe all'ingrosso approvate con il citato Decreto Dirigenziale n.4 sono molto più elevate (per effetto di un incremento superiore al limite stabilito dal metodo tariffario) di quelle prese in considerazione nell'ambito dello Schema Regolatorio dell'ATO 3.

La Società ha impugnato innanzi al TAR Campania, Napoli il Decreto Dirigenziale n.4/2016 valutandolo illegittimo, innanzitutto, per incompetenza assoluta della Regione Campania a determinare la tariffa per il servizio di distribuzione di acqua all'ingrosso (in quanto il nuovo Metodo Tariffario approvato con la deliberazione dell'AEEGSI 664/2015/R/idr, ha previsto che i poteri in materia tariffaria siano esercitati solo dall'Ente d'Ambito in concorrenza con la medesima AEEGSI), nonché, come visto, perché gli Schemi Regolatori 2016÷2019 adottati, rispettivamente, dalla Regione e dall'Ente d'Ambito non sono allineati e anzi persino contrastanti.

A tale riguardo, in data 29 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza del TAR n. 2839/2017 che ha accolto il ricorso presentato da GORI, annullando il provvedimento regionale. Per tale motivo la tariffa per i servizi di acqua all'ingrosso della Regione Campania resta quella determinata d'ufficio dall'Autorità con delibera 338/2015/R/idr, pari a 0,1638954 €/mc. Tale tariffa genera una riduzione dei debiti verso la Regione Campania nonché, per pari importo, dei conguagli tariffari.

Come noto, nel 2016 sono pervenute diffide da parte della Regione Campania a pagare i corrispettivi per i servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue relativamente alle competenze dal 2013. A tali diffide, è poi seguita, nel 2017, la notifica di un decreto ingiuntivo di circa € 19,5 milioni del Tribunale di Napoli su istanza della Regione per il periodo 2015 - terzo trimestre 2016.

Inoltre, Acqua Campania S.p.A. (quale asserita concessionaria regionale per la riscossione dei crediti) ha prima diffidato e poi, in data 14 novembre 2016, ha comunicato di aver citato in giudizio GORI innanzi al Tribunale di Napoli per il pagamento dei servizi di fornitura di acqua all'ingrosso per le residue

competenze relativamente al periodo 01/01/2013- 30/06/2016 per circa € 103 milioni.

La Società ha contestato e respinto tali diffide e si è costituita nei predetti giudizi per difendersi e opporsi alle pretese delle controparti, ribadendo che l'attuale quadro convenzionale in essere tra la Regione Campania, l'Ente d'Ambito, GORI ed anche la stessa Acqua Campania, esclude che GORI possa essere considerata inadempiente, in quanto l'attuale regime tariffario dell'ATO3 è ancora inidoneo a garantire la copertura di tutti i costi, inclusi quelli che eventualmente deriverebbero dalle forniture regionali all'ingrosso.

Inoltre, l'Accordo del 24 giugno 2013 ed il relativo Atto Aggiuntivo del 24 marzo 2014 impongono alle parti di rimodulare - mediante un apposito accordo - le somme dovute da GORI a titolo di corrispettivi secondo le dinamiche tariffarie e, cioè, secondo la capienza garantita dalla effettiva tariffa del S.I.I. applicata dal Gestore.

E' assolutamente necessario che Ente d'Ambito e Regione effettuino una nuova istruttoria finalizzata ad adottare provvedimenti tra loro coerenti e utili affinché l'AEEGSI possa approvare lo Schema Regolatorio 2016- 2019 che assicuri l'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I. dell'ATO3.

Tanto premesso, in ordine al contenzioso relativo ai servizi regionali di collettamento e depurazione delle acque reflue per il periodo 2013-2016, GORI - sul presupposto di essere impossibilitata a pagare alla Regione i corrispettivi maturati a fronte delle forniture all'ingrosso effettuate all'ATO3 - ha rinnovato nel corso del 2016 la richiesta di rateizzazione, già presentata nel 2015, formulando - per poi darne attuazione - una proposta di piano di pagamento dei corrispettivi, in coerenza con le previsioni del Piano Economico Finanziario dell'ATO3 approvato con la deliberazione del commissario n.15/2015, e tale comunque da garantire l'equilibrio finanziario della Società, anche in connessione e nell'ambito della Istanza di Riequilibrio.

L'udienza per la trattazione del decreto ingiuntivo di € 19,5 milioni è stata fissata per il prossimo mese di ottobre.

Il 7 giugno u.s. si è tenuto, presso l'AEEGSI, un incontro istruttorio con la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano, i Commissari Straordinari degli Ambiti Distrettuali Napoli-Volturno ("ATO 2") e Sarnese-Vesuviano ("ATO 3"), nonché i gestori "Azienda Speciale di Napoli ABC" ("ABC"), Acqua Campania e GORI, al fine di condurre verifiche - "sulla base dei criteri e delle procedure di cui alle deliberazioni 656/2015/R/idr e 664/2015/R/idr" - in ordine:

  • agli elementi generali della proposta tariffaria congiunta Regione Campania / Acqua Campania e relativo impatto sull'assetto gestionale regionale;
  • alla mancata adozione della predisposizione tariffaria relativa al servizio di depurazione reso dalla Regione Campania;

  • agli elementi generali degli specifici schemi regolatori proposti per GORI e ABC;

  • al trasferimento delle Opere Regionali ex delibera Giunta Regione Campania 243/2016 al gestore GORI;
  • alla istanza di riequilibrio economico-finanziario avanzata dall'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano per il gestore GORI;

I conguagli tariffari spettanti a GORI a tutto il 31 dicembre 2016 ammontano a € 224,3 milioni (quota Gruppo € 83,1 milioni) e sono composti: (i) dalle partite pregresse, maturate fino al 31 dicembre 2011, per € 122,5 milioni, (ii) dai conguagli tariffari maturati nel primo periodo regolatorio (2012-2015) per € 90,9 milioni e (iii) dai conguagli maturati nel 2016 per € 10,9 milioni.

Quanto alle partite pregresse, come noto, il TAR Campania, con sentenze del 2015, ha dichiarato nulle le deliberazioni assunte sulla materia (43 e 46 del 2014) sul presupposto che il Commissario Straordinario al momento della loro adozione fosse sprovvisto dei

Per le motivazioni sopra riportate e nonostante le significative incertezze (connesse, prevalentemente, alle tempistiche di fatturazione dei conguagli tariffari per le partite pregresse ante 2012 e ai relativi incassi, alle modalità di accoglimento delle citate istanze di riconoscimento della morosità e di riequilibrio presentate alle Autorità competenti, nonché al conseguente raggiungimento di un accordo di rateizzazione del debito maturato verso la Regione all'esito e nell'ambito delle misure di riequilibrio che saranno adottate), che hanno evidenti riflessi di natura finanziaria, si è mantenuto il presupposto della

Sotto il profilo finanziario, il 23 aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto di riscadenziamento del prestito scaduto a giugno 2011 in mutuo pluriennale avente scadenza al 31 dicembre 2021. Il mutuo prevede

Campania – GESESA S.p.A. (Ato1- Calore Irpino)

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 21 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 117.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 690 kmq e circa 55.000 utenze. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'83% degli utenti mentre quello di depurazione a circa il 40%. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore unico la gestione del SII.

A valle dell'approvazione della Legge Regionale 15/2015 sul riordino del SII campano GESESA è impegnata nell'individuazione di un percorso di aggregazione con altre società del settore per la creazione di un soggetto - alla tariffa all'ingrosso praticata dal gestore ABC. Nell'ambito dell'incontro sono emersi alcuni punti che richiedono una rapidissima soluzione nonché l'esigenza di individuare un cronoprogramma complessivo delle attività da finalizzare nei prossimi mesi.

relativi poteri. Il 16 marzo 2017 il Consiglio di Stato, al quale GORI ha presentato appello, ha fissato un'ulteriore udienza per la trattazione della causa al 26 ottobre, ordinando nelle more all'Ente Idrico Campano (i cui Organi sono ancora in fase di costituzione) di produrre un'istruttoria sui provvedimenti che dovrà assumere in merito ai predetti conguagli tariffari. Nelle more della definizione dei giudizi il Commissario Straordinario, nell'ambito della sopra descritta delibera 19/2016, ha confermato l'esistenza di tali conguagli pur rinviandone ulteriormente la possibilità di fatturazione all'utenza successivamente all'esercizio 2020.

continuità aziendale ritenendo che si potrà pervenire, in tempi ragionevoli e con le modalità ipotizzate, alla utile conclusione dei procedimenti ed accordi sopra descritti.

A tal proposito, stante la situazione di tensione finanziaria, si è ritenuto opportuno mantenere lo stanziamento effettuato in esercizi precedenti pari a € 39,2 milioni, costituito nel 2011 per € 44,1 milioni, connesso al persistere della situazione di incertezza che caratterizza l'operatività di GORI.

un tasso di interesse pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di 5,5 punti percentuali con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno.

che possa essere individuato come unico gestore del territorio dell'ATO1.

In attesa dei provvedimenti degli organi competenti la società ha intrapreso forme di aggregazione con altri gestori della zona ed a tal fine ha allargato il suo perimetro di gestione nel mese di novembre 2015 con l'acquisizione del ramo d'azienda per conferimento del Consorzio CA.B.I.B. acquisendo le gestioni dirette del SII di n. 5 Comuni consorziati e la fornitura all'ingrosso di altri n. 2 comuni consorziati, uno dei quali (Tocco Caudio), nel 2017, ha deliberato l'affidamento della gestione del S.I.I. direttamente alla società a partire dal mese di giugno 2017.

Nel mese di agosto 2016 è stata presentata all'A.T.O. Calore Irpino tutta la documentazione contenente i dati ed il tool di calcolo in riferimento alla proposta tariffaria per il periodo 2016-2019 utile ai fini della presentazione all'Autorità competente della richiesta di

adeguamento tariffario. La Predisposizione Tariffaria per gli anni 2016 – 2019, approvata dall'AATO 1 con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 8 del 29 marzo 2017, determina i seguenti moltiplicatori tariffari:

  • 6,10 % per il 2016,
  • 6,30 % per il 2017,
  • 6,0 % per il 2018

Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)

In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel 2016, al 2026. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione

Con riferimento alle tariffe, il 5 ottobre 2016, l'AIT, con delibera n. 28, ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 che prevede per il 2016 ed il 2017 un moltiplicatore tariffario rispettivamente pari al 6,8% (ossia il valore previsto nel precedente PEF) e al 6%. Congiuntamente alla predisposizione Tariffaria ed al Piano Economico-Finanziario sono stati trasmessi ad AEEGSI, gli altri atti che compongono lo Schema Regolatorio ossia il Programma degli Interventi e la Convenzione di Gestione.

Le determinazione tariffarie prevedono il riconoscimento di un premio ex articolo 32.1 lettera a) della delibera 664/2015 che, tuttavia, l'AEEGSI

Con riferimento principali contenziosi della Società non si segnalano aggiornamenti e, pertanto, per

Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti

Con riferimento alle tariffe, il 5 ottobre 2016, l'AIT, con delibera n. 29, ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 che prevede per il 2016 ed il 2017 un moltiplicatore tariffario rispettivamente pari a 1,040 e a 1,066. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI.

Inoltre, con delibera 27/2016, l'AIT ha approvato la nuova articolazione tariffaria nella quale sono state introdotte nuove tipologie d'uso che prevedono una variazione delle fasce di consumo attribuite ai diversi usi. La più rilevante tra queste è la suddivisione dell'uso domestico tra residente e non residente.

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento il 30 aprile 2015 la Società ha sottoscritto con la BEI un

4,00 % per il 2019. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AAEGSI.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 5,4 milioni e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della proposta tariffaria approvata dal Commissario Straordinario nel mese di marzo 2017.

di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

sembrerebbe orientata a respingere. La Società sta valutando di presentare una nuova proposta tariffaria che preveda il riconoscimento della componente Opexqc ad invarianza di moltiplicatore tariffario.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti (ed escluso il premio), a € 77,5 milioni (quota Gruppo € 34,9 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della proposta tariffaria approvata dall'AIT nel mese di ottobre 2016 nelle more della conclusione del processo di approvazione delle tariffe relative al secondo periodo regolatorio.

maggiori informazioni di rinvia a quanto descritto nel Bilancio Consolidato 2016.

tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della società.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 127,1 milioni (quota Gruppo € 50,9 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della proposta tariffaria approvata dall'AIT nel mese di ottobre 2016 nelle more della conclusione del processo di approvazione delle tariffe relative al secondo periodo regolatorio. I ricavi comprendono inoltre la componente Fo.NI. per € 16,3 milioni (quota Gruppo € 6,5 milioni); tale componente è destinata alla copertura delle agevolazioni tariffarie per un ammontare, su base annua, di circa € 2 milioni.

finanziamento di € 50 milioni avente scadenza a fine 2020. Il 30 marzo 2016 è stato sottoscritto un contratto di finanziamento, avente scadenza al 30 giugno 2021, di € 110 milioni completamente erogato alla data di predisposizione del presente documento; il

tiraggio è stato in parte destinato al rimborso dei finanziamenti e mutui in essere.

Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle

Con riferimento alle tariffe, il 5 ottobre 2016, l'AIT, con delibera n. 32, ha approvato la tariffa del 2016 e delle restanti annualità del secondo periodo regolatorio oltre al Programma degli Interventi 2016-2021, il Piano Economico – Finanziario e la nuova Convenzione di affidamento: le determinazione tariffarie prevedono il riconoscimento dei costi aggiuntivi (Opexqc), relativamente agli aspetti riconducibili all'adeguamento agli Standard di qualità del servizio, per € 0,8 milioni nel 2016 ed € 1,5 milioni per il periodo 2017-2019, e della componente FNI per € 8,0 milioni per il solo 2016. La

Sul fronte finanziario, Acquedotto del Fiora ha sottoscritto a giugno 2015 un contratto di finanziamento di € 143 milioni avente scadenza fine 2025. Il finanziamento è regolato a tasso variabile e prevede garanzie sui conti correnti e crediti della Società nonché il pegno sulle azioni di Acquedotto del Fiora possedute da Ombrone.

Al fine di proteggersi da una eccessiva volatilità dei mercati, in linea con quanto indicato nel term sheet, alla luce di valutazioni di convenienza economica e di

Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)

In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027)

Le determinazioni tariffarie per il secondo periodo regolatorio sono state assunte nella seduta dell'Assemblea Unica degli ATO1 e 2 di fine giugno ed approvate definitivamente dall'AEEGSI con delibera 764/2016/R/idr del 15 dicembre 2016.

Il Regolatore nazionale ha sostanzialmente confermato la proposta tariffaria approvata dagli EGA che prevede, per il 2017, un moltiplicatore tariffario di 1,121 e il riconoscimento della componente legata alla qualità commerciale (cd OPEXqc) pari, per il periodo 2017- 2019, a € 2 milioni per ciascuna annualità.

Sulla base delle determinazioni assunte da AEEGSI sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite

Con riferimento principali contenziosi della Società non si segnalano aggiornamenti e, pertanto, per

acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002. Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della società.

proposta approvata dall'AIT prevede infine un moltiplicatore tariffario per il 2017 pari al 4,5%. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'AEEGSI.

Nelle more della conclusione del processo di approvazione delle tariffe relative al secondo periodo regolatorio, i ricavi del primo semestre 2017 sono stati quantificati sulla base della delibera 32/2016 dell'AIT ed ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 48,8 milioni (quota Gruppo € 19,5 milioni).

rischio finanziario, la Società ha posto in essere fra alcuni degli Enti Finanziatori, una copertura tasso di tipo plain vanilla del 70% del finanziamento fino alla data di scadenza finale, attraverso la finalizzazione di operazioni di Interest Rate Swap tali da trasformare il tasso variabile vigente in tasso fisso. A dicembre 2016 è iniziato il rimborso delle quote capitali: a fine giugno il finanziamento residuo ammonta complessivamente a € 139,6 milioni.

L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

passanti, a € 36,7 milioni (quota Gruppo € 14,7 milioni) e comprendono la componente FoNI di € 1,5 milioni (quota Gruppo € 0,6 milioni).

Si informa che nel Piano Economico – Finanziario approvato con la citata delibera 764/2016 è previsto un piano di rimborso del debito residuo al 31 dicembre 2015 (€ 12,5 milioni circa) verso i Comuni per il canone dovuto, a norma di Convenzione, per la restituzione delle rate di mutuo contratte dagli stessi Comuni per la realizzazione di opere del Servizio Idrico Integrato: il piano prevede il rimborso del debito in cinque annualità a partire dal 2017 a rate costanti.

maggiori informazioni di rinvia a quanto descritto nel Bilancio Consolidato 2016.

Informativa sulle parti correlate

GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE

Tra le Società del Gruppo ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.

Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico – ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.

Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo ACEA e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e

Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i costi e i ricavi relativi al 30 Giugno 2017 (confrontati con quelli del precedente I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.

Si precisa che ACEA e ACEA Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 23 del presente documento.

esercizio) del Gruppo ACEA con riferimento ai rapporti più significativi.

RICAVI COSTI
€ migliaia 30.06.2017 30.06.2016 30.06.2017 30.06.2016
Fornitura di acqua 18.650 18.608 0 0
Fornitura di energia elettrica 0 0 0 0
Contratto di servizio Illuminazione pubblica 33.186 27.990 0 0
Interessi su contratto illuminazione pubblica 2.306 1.902 0 0
Contratto di servizio manutenzione idrica 59 109 0 0
Contratto di servizio fontane monumentali 59 109 0 0
Realizzazione di opere idrosanitarie 278 0 0 0
Canone concessione 0 0 12.776 12.788
Canoni locazione 0 0 120 120
Imposte e tasse 0 0 3.297 2.757

Si rimanda alla nota 23 per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.

€ migliaia 31.12.2016 Incassi/ pagamenti Maturazioni
1H 2017
30.06.2017
CREDITI 179.636 (54.416) 56.067 181.287
DEBITI (142.286) 67.348 (79.602) (154.540)

GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE

Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le aziende del Gruppo Roma Capitale.

Gruppo Roma Capitale Debiti commerciali Costi Crediti commerciali Ricavi
AMA S.P.A. 1.192 1.095 9.400 6.791
ATAC S.P.A. 400 99 8.500 1.172
ROMA MULTISERVIZI S.P.A. 720 335 0 0
Totale 2.312 1.529 17.900 7.963

GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE

Le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 30 Giugno 2017.

€ migliaia Ricavi Costi Crediti Debiti
Gruppo Caltagirone 1.896 7.282 1.846 4.873

GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA

Al 30 giugno 2017 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez.

Si informa inoltre che i saldi economico patrimoniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.

Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo

Di seguito si evidenzia l'incidenza percentuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.

Incidenza sulla situazione patrimoniale

€ migliaia 30.06.2017 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 31.12.2016 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Attività Finanziarie 40.619 37.907 93,30% 27.745 25.638 92,40%
Crediti Commerciali 1.193.714 117.315 9,80% 1.097.441 129.284 11,80%
Attività Finanziarie Correnti 135.983 119.092 87,60% 131.275 117.309 89,40%
Debiti fornitori 1.178.539 161.058 13,70% 1.292.590 148.998 11,50%
Debiti finanziari 256.686 6.452 2,50% 151.478 4.010 2,60%

Incidenza sul Conto economico

€ migliaia 30.06.2017 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2016 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Ricavi netti consolidati 1.372.483 73.756 5,4% 1.386.703 50.479 3,6%
Costi operativi consolidati 968.953 23.890 2,5% 957.867 20.743 2,2%
Totale (Oneri)/Proventi Finanziari (31.162) 2.804 (9,0%) (42.295) 692 (1,6%)

Incidenza sul Rendiconto finanziario

€ migliaia 30.06.2017 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2016 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo
circolante
(101.028) (11.969) 11,8% (74.326) (20.242) 27,2%
Incremento /decremento dei debiti inclusi
nel passivo circolante
(141.860) 12.060 (8,5%) (67.039) (6.148) 9,2%
Incassi/pagamenti
derivanti
da
altri
investimenti finanziari
3.383 14.052 415,4% (3.693) 3.018 (81,7%)
Diminuzione/Aumento
di
altri
debiti
finanziari a breve
99.247 2.443 2,5% (87.540) 0 0%
Pagamento dividendi (136.105) (136.105) 100,0% (110.713) (110.713) 100,0%

Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali

Di seguito vengono forniti gli aggiornamenti relativi agli eventi di rilievo intervenuti nel semestre. Per maggiori informazioni sulle singole problematiche non riportate di seguito, si rinvia a quanto descritto nel Bilancio Consolidato 2016.

Problematiche fiscali

Non si segnalano fatti di rilievo rispetto a quanto illustrato nel Bilancio Consolidato 2016.

Altre problematiche

ACEA Ato5 - Tariffe 2016-2019

In data 9 febbraio 2017 la Società ha presentato il ricorso al TAR del Lazio sezione di Latina - per l'annullamento della Deliberazione n. 6 del 13 dicembre 2016 con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 ha approvato la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016-2019, prevedendo un ammontare dei conguagli di periodo inferiore rispetto a quello determinato nella proposta del Gestore (€ 77 milioni contro i circa € 35 milioni), in conseguenza della diversa quantificazione operata dalla STO essenzialmente su quattro poste regolatorie: (i)

l'ammontare dell'FNI (coefficiente psi 0,4 anziché lo 0,8 proposto dalla Società); (ii) il riconoscimento degli oneri per morosità (3,8% del fatturato anziché 7,1%); (iii) il riconoscimento degli oneri per la qualità (opex qc), di fatto azzerati e non riconosciuti dalla STO; (iv) le penali per circa € 11 milioni.

Si è in attesa della fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito.

Per le tematiche di natura contabile si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

ACEA Ato5 – Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO5

Relativamente al credito di € 10,7 milioni per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 febbraio 2007, in data 14 marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'A.ATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

ACEA Ato5 - Consorzio ASI

Il Consorzio ASI ha promosso decreto ingiuntivo per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di ACEA Ato5 (valore del giudizio € 6.470.824,39). Il decreto è stato opposto e il Giudice,

ACEA S.p.A. – SASI

Con sentenza n. 6/10 il TRAP ha accolto la domanda di risarcimento danni da illegittimo prelievo di acqua dal fiume Verde, intentata da ACEA nei confronti della A seguito dell'udienza del 17 luglio 2012, il Giudice con Ordinanza depositata il 24 luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'A.ATO.

Nel corso dell'udienza del 21 novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017 il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dalla STO in merito al pagamento dei canoni di concessione, fissando l'udienza per la comparizione delle parti al 7 aprile 2017, poi rinviata al 22 settembre 2017. La Società sta predisponendo ricorso in appello avverso la sentenza 304/2017.

concessi i termini ex articolo 183, 4° comma, cpc, ha rinviato per la trattazione all'udienza del 19 dicembre 2017.

Società Abruzzese per il Servizio Integrato S.p.A. (SASI) riconoscendo a favore di ACEA, a titolo di risarcimento dei danni, la somma di € 9 milioni, oltre

interessi, con decorrenza 14 giugno 2001 e fino al 30 luglio 2013.

La sentenza, che non è provvisoriamente esecutiva, è stata impugnata dal SASI avanti il TSAP e ACEA ha interposto appello incidentale. Con sentenza non definitiva n. 117/13 dell'11 giugno 2013 il TSAP, accogliendo uno dei motivi di appello, ha rimesso la causa sul ruolo disponendo CTU per la quantificazione del danno patito da ACEA per il periodo 2010/2013. Il TSAP ha fissato l'udienza del 23 ottobre 2013, poi rinviata all'udienza del 27 novembre 2013; in quella

Contenzioso Milano '90

La questione inerisce il mancato pagamento della somma di € 5 milioni da parte di Milano '90, dovuta a saldo del prezzo di compravendita dell'area in Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555 perfezionata in data 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.

Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.

Si è proceduto quindi a notificare il predetto decreto ingiuntivo in data 3 settembre 2012 e in data 23 novembre è stato consegnato all'Ufficiale Giudiziario il pignoramento presso terzi per il recupero coattivo

Contenzioso Trifoglio

Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.

Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento della Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 dicembre 2011.

In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c.. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010 per la parte di propria competenza.

Contenzioso Kuadra

Nell'ambito del contenzioso attivato da Kuadra S.r.l. contro la partecipata Marco Polo S.r.l. in liquidazione sede è stato conferito incarico allo stesso CTU del primo grado. Dopo una serie di rinvii, il 1° febbraio 2017 è stata depositata la sentenza n. 16 con la quale il TSAP ha riconosciuto a favore di ACEA la somma di € 6.063.361,00, oltre agli interessi legali compensativi sulla somma anno per anno rivalutata dal 2001 al 2010 ed agli interessi moratori dalla decisione al saldo. Il SASI, con ricorso notificato avanti alle Sezioni Unite della Cassazione il 5 aprile 2017, ha impugnato la sentenza del TSAP; il controricorso di ACEA è stato notificato il 12 maggio 2017.

delle somme ingiunte. E' ad oggi pendente innanzi la X sezione del Tribunale di Roma, l'opposizione del Decreto ingiuntivo da parte di Milano '90. Nell'ambito del giudizio è stato instaurato un ulteriore endoprocedimento ex art. 649 cpc volto alla sospensione della provvisoria esecuzione dell'opposto decreto ingiuntivo, sospensione che è stata accolta dal Giudice. E' stato altresì sospeso il procedimento esecutivo iniziato a valle della provvisoria esecutività del decreto ad oggi sospesa.

All'udienza del 13 marzo 2014, il Giudice si è riservato sulla richiesta dei mezzi istruttori.

Con provvedimento datato 7 aprile 2014 lo stesso Giudice, ritenuta necessaria un'indagine tecnica per valutare la situazione urbanistica dell'immobile nonché di ammettere la prova testimoniale articolata da ACEA, ha rinviato all'udienza del 18 dicembre 2014 per l'audizione dei testi ed il conferimento dell'incarico al CTU. All'udienza del 15 giugno 2017 la causa è stata trattenuta in decisione.

Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad ACEA e ad ATAC Patrimonio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita ed al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di ACEA volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad ACEA con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. Pendono i termini per l'appello.

Circa i riflessi contabili conseguenti alla summenzionata sentenza, si rinvia a quanto illustrato nella nota n. 13 a commento delle Immobilizzazioni materiali.

per un presunto inadempimento conseguente alla partecipazione all'ATI per la gestione della commessa

CONSIP, sono stati citati in giudizio dalla stessa Kuadra S.r.l. anche i Soci di Marco Polo (e quindi: ACEA, AMA e EUR) nonché Roma Capitale.

Tale citazione si basa sul presupposto della controparte che Marco Polo sarebbe sottoposta alla direzione e coordinamento di tutti i Soci diretti ed indiretti.

ACEA ritiene che, in considerazione anche della genericità delle argomentazioni addotte da Kuadra S.r.l. a fondamento della responsabilità dei Soci di Marco Polo S.r.l. in liquidazione, il rischio di soccombenza riferito a tale citazione sia da considerarsi remoto, mentre quello indiretto, in quanto Socio di Marco Polo,

Contenzioso Andrea Peruzy, Maurizio Leo e Antonella Illuminati

Con ricorsi promossi avanti il Tribunale Sezione Lavoro, gli ex Consiglieri di ACEA S.p.A. Peruzy e Leo, hanno evocato in giudizio ACEA stessa per chiedere la condanna della Società al pagamento in loro favore delle remunerazioni non percepite - pari rispettivamente ad € 190 mila ed € 185 mila - a seguito della cessazione anticipata dall'incarico ricoperto, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non, a vario titolo declinati, da liquidarsi anche in via equitativa. ACEA si è costituita per eccepire in primo luogo la inapplicabilità del rito del lavoro e quindi la necessaria rimessione del Giudizio in sede ordinaria, nonché l'infondatezza della domanda. All'udienza del 25 febbraio 2016, il Tribunale, con ordinanza in pari data, ha ritenuto l'incompetenza della sezione specializzata ed ha rimesso al Presidente del Tribunale per

Giudizio ARMOSIA

Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile in Roma – Via Marco Polo, 31. Il Decreto Ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 luglio 2015.

All'udienza del 17 febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente e rubricato al n. RG 30056/2014 avanti il Tribunale di Roma - instaurato da ACEA e da areti (cessionaria del contratto di

ACEA S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. - CO.LA.RI

Con citazione notificata il 23 giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi S.r.l. – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice hanno evocato in giudizio ACEA e ACEA Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 -, asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.

sia stato già compreso nell'ambito della valutazione della partecipata.

La causa è stata rinviata all'udienza del 19 gennaio 2016 per la decisione sui mezzi istruttori. Il Giudice si è riservato di decidere sul punto. A scioglimento della predetta riserva, il Giudice ha rigettato le istanze istruttorie richieste dagli attori, rinviando la causa al 4 ottobre 2016 per la precisazione delle conclusioni. In conseguenza dell'instaurazione di trattative per il bonario componimento della controversia, l'udienza è stata rinviata diverse volte ed attualmente è fissata al 26 settembre 2017.

l'assegnazione ad altra sezione. Le cause sono state riassunte dinanzi alla Sezione Imprese del Tribunale di Roma. La vicenda è stata definita con la sottoscrizione, nel mese di aprile 2017, di due accordi transattivi; i procedimenti sono stati pertanto dichiarati estinti.

Il 27 marzo 2017, con analogo ricorso promosso avanti il Tribunale Sezione Lavoro, anche l'ex Consigliere Antonella Illuminati ha evocato in giudizio ACEA per chiedere la condanna della Società al pagamento in suo favore delle remunerazioni non percepite - pari ad € 190 mila circa - a seguito della cessazione anticipata dall'incarico ricoperto, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non, a vario titolo declinati, da liquidarsi anche in via equitativa. La prima udienza è fissata per il 21 settembre 2017.

locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione.

In tale ultimo giudizio, Armosia MP ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. L'esposizione è pari a circa € 9 milioni. A tale richiesta, all'udienza del 17 febbraio 2016 sia ACEA che areti, si sono opposte. Il Giudice ha disposto la CTU, rinviando al 14 marzo 2016 per il conferimento allo stesso. Espletate le operazioni peritali, la causa è fissata per il 15 novembre 2017 per discussione e decisione.

Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.

La prima udienza di comparizione è stata fissata al 23 febbraio 2018; allo stato appare prematura ogni valutazione in merito.

ACEA Ato2 – Regione Lazio: delibera di Giunta Regionale 17 maggio 2016, n. 263

In data 29 luglio 2016, la società ACEA Ato2 ha proposto ricorso avanti al TAR Lazio – Roma contro la Regione Lazio, per ottenere l'annullamento della Deliberazione della Giunta Regionale n. 263 del 17

maggio 2016, avente ad oggetto l'approvazione del nuovo Schema di Convenzione obbligatoria per la gestione dell'interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera – Le Capore.

In particolare, la Società ha censurato la Deliberazione nella parte in cui la medesima ha determinato, in modo del tutto arbitrario, gli importi che l'Autorità dell'ATO2 sarà tenuta a versare all'ATO3.

Nel giudizio è intervenuta ad adiuvandum la Città Metropolitana di Roma Capitale, mentre tra le parti resistenti e contro-interessate si sono costituite la

GALA S.p.A.

Nel novembre 2015 areti S.p.A. (già ACEA Distribuzione), nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società GALA, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto.

A partire dal mese di marzo 2017, GALA ha sospeso integralmente i pagamenti dei corrispettivi fatturati e dovuti ad areti.

A partire dal mese di marzo 2017, GALA ha sospeso integralmente i pagamenti dei corrispettivi fatturati e dovuti ad areti e, il successivo 3 aprile, ha presentato domanda di Concordato ex art. 161, 6° comma, della Legge Fallimentare (c.d. concordato "con riserva" o "in bianco") iscritta nel registro delle imprese l'11 aprile 2017.

A tutela delle proprie ragioni creditorie, in data 7 aprile 2017, areti ha avviato l'escussione di parte delle garanzie rilasciate da GALA. Avverso tale escussione, in data 12 aprile, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmente inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.

Gli Amministratori ritengono che, dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri rispetto agli stanziamenti effettuati (vedi nota n. 27 a commento del Fondo Rischi ed Oneri).

Regione Lazio e la Provincia di Rieti, in qualità di Ente Responsabile del coordinamento degli enti locali ricadenti nell'ATO3.

Anche in conseguenza dell'instaurazione del suddetto giudizio, la Regione Lazio ha avviato un procedimento di riesame della suddetta Deliberazione, emettendo, all'esito del medesimo, la Deliberazione n. 360 del 20 giugno 2017, la quale, sostanzialmente, conferma i contenuti del precedente provvedimento.

Avverso la suddetta Deliberazione sarà proposto ricorso per motivi aggiunti.

In data 1° giugno 2017, stante il perdurare della situazione di grave inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali. Il successivo 6 giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinanza cautelare del 30 maggio e, ancora, il 9 giugno presentava un secondo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1° giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.

Ad esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 luglio 2017.

Per ulteriori informazioni in merito agli aspetti di natura regolatoria e valutativa si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Area Infrastrutture Energetiche".

Tali stanziamenti rappresentano, infatti, la migliore stima in relazione alla probabilità di soccombenza sulla base degli elementi ad oggi disponibili anche in ragione del conforto ricevuto dai legali incaricati.

Allegati

  • A. Società incluse nell'area di consolidamento
  • B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico consolidato
  • C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci, Key Managers
  • D. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

A. Società incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede Capitale Sociale (in
Euro)
Quota di
partecipazione
Quota
consolidato di
Metodo di
Consolidamento
Area Ambiente Gruppo
Acea Ambiente S.r.l. Via G. Bruno 7- Terni 2.224.992 100,00% 100,00% Integrale
Aquaser S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 3.900.000 93,06% 100,00% Integrale
Iseco S.p.A. Loc. Surpian n. 10 - 11020 Saint-Marcel (AO) 110.000 80,00% 100,00% Integrale
Acque Industriali S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 100.000 73,05% 100,00% Integrale
Area Commerciale e Trading
Acea Energia S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea8cento S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Cesap Vendita Gas S.r.l. Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Liquidation and Litigation s.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbria Energy S.p.A. Via B. Capponi, 100 - Terni 1.000.000 50,00% 100,00% Integrale
Acea Energy Management S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 50.000 100,00% 100,00% Integrale
Estero
Acea Dominicana S.A. Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama -Santo 644.937 100,00% 100,00% Integrale
Aguas de San Pedro S.A. Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 San Pedro, Honduras 6.457.345 60,65% 100,00% Integrale
Acea International S.A. Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - 11501 5.020.430 99,99% 100,00% Integrale
Area Idrico
ACEA Ato2 S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 362.834.320 96,46% 100,00% Integrale
ACEA Ato5 S.p.A. Viale Roma snc - Frosinone 10.330.000 98,45% 100,00% Integrale
Acque Blu Arno Basso S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 8.000.000 76,67% 100,00% Integrale
Acque Blu Fiorentine S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 15.153.400 75,01% 100,00% Integrale
Crea Gestioni S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 100,00% 100,00% Integrale
CREA S.p.A. (in liquidazione) P.le Ostiense, 2 - Roma 2.678.958 100,00% 100,00% Integrale
Gesesa S.p.A. Corso Garibaldi, 8 - Benevento 534.991 57,93% 100,00% Integrale
Lunigiana S.p.A. (in liquidazione) Via Nazionale 173/175 – Massa Carrara 750.000 95,79% 100,00% Integrale
Ombrone S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 6.500.000 99,51% 100,00% Integrale
Sarnese Vesuviano S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 99,16% 100,00% Integrale
Technologies For Water Services SPA Via Ticino, 9 -25015 Desenzano Del Garda (BS) 11.164.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni 100.000 99,20% 100,00% Integrale
Area Infrastrutture Energetiche
a reti S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 345.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Illuminazione Pubblica S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 1.120.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Produzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 5.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Ecogena S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 1.669.457 100,00% 100,00% Integrale
Parco della Mistica S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Area Ingegneria e Servizi
ACEA Elabori S.p.A. Via Vitorchiano – Roma 2.444.000 100,00% 100,00% Integrale

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11

Denominazione Sede Capitale Sociale (in
Euro)
Quota di
partecipazione
Quota
consolidato di
Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Area Ambiente
Ecomed S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto
Estero
Consorcio Agua Azul S.A. Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù 17.379.190 25,50% 25,50% Patrimonio Netto
Area Idrico
Acque S.p.A. Via Garigliano,1- Empoli 9.953.116 45,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acque Servizi S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 400.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acquedotto del Fiora S.p.A. Via Mameli,10 Grosseto 1.730.520 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
GORI S.p.A. Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) 44.999.971 37,05% 37,05% Patrimonio Netto
Gori Servizi S.r.l. Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) 1.000.000 37,05% 37,05% Patrimonio Netto
Geal S.p.A. Viale Luporini, 1348 - Lucca 1.450.000 48,00% 48,00% Patrimonio Netto
Intesa Aretina S.c.a.r.l. Via B.Crespi, 57 - Milano 18.112.000 35,00% 35,00% Patrimonio Netto
Nuove Acque S.p.A. Patrignone Loc.Cuculo - Arezzo 34.450.389 46,16% 16,16% Patrimonio Netto
Publiacqua S.p.A. Via Villamagna - Firenze 150.280.057 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Umbra Acque S.p.A. Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) 15.549.889 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Ingegnerie Toscane S.r.l. Via Francesco de Sanctis,49 - Firenze 100.000 42,52% 42,52% Patrimonio Netto
Visano S.c.a.r.l. Via Lamarmora, 230 -25124 Brescia 25.000 40,00% 40,00% Patrimonio Netto

Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in
Euro)
Quota di
partecipazione
Area Ambiente
Amea S.p.A. Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) 1.689.000 33,00%
Arkesia S.p.A. (in liquidazione) Via S. Francesco D'Assisi, 17 - Paliano (FR) 170.827 33,00%
Coema P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 33,50%
Estero
Aguaazul Bogotà S.A. Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia 1.482.921 51,00%
Area Idrico
Azga Nord S.p.A. (in liquidazione) Piazza Repubblica Palazzo Comunale - Pontremoli (MS) 217.500 49,00%
Sogea S.p.A. Via Mercatanti, 8 - Rieti 260.000 49,00%
Le Soluzioni Via Garigliano,1 - Empoli 250.678 34,32%
Servizi idrici Integragati ScPA Via I Maggio, 65 Terni 19.536.000 25,00%
Area Infrastrutture Energetiche
Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano 90.000 32,18%
Sienergia S.p.A. (in liquidazione) Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 132.000 42,08%
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Via Bruno Capponi 100 – Terni 2.120.000 15,00%
Altro
Marco Polo Srl (in liquidazione) 10.000 33,00%
€ migliaia Utile d'esercizio Patrimonio netto
Saldi bilancio civilistico (ACEA) 206.721 135.186 1.534.454 1.456.505
Eccedenza patrimonio netto e risultato d'esercizio ai valori correnti
rispetto ai valori contabili di bilancio
107.423 135.535 110.521 219.215
Maggiori Ammortamenti di Consolidato (2.285) (1.662) 628 2.913
Eliminazione incidenza degli effetti fiscali anche pregressi (3.515) (3.937) 23.402 26.917
Valutate al patrimonio netto 10.321 12.781 120.004 109.683
Eliminazione dividendi (225.588) (150.902) 0 0
Eliminazione avviamento 12.525 12.370 (131.573) (144.097)
Eliminazione poste straordinarie (2.109) 2.420 (2.109) 0
Saldi bilancio consolidato 103.492 174.992 1.655.326 1.671.136

B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico – consolidato

C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers

Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

Compensi spettanti
€ migliaia Emolumenti per
la carica
Benefici non
monetari
Bonus e
altri
incentivi
Altri compensi Totale
Consiglio di Amministrazione in carica fino al 27
aprile 2017
59 34 0 173 266
Consiglio di Amministrazione dal 28 aprile 2017 32 7 115 42 196
Collegio Sindacale 189 0 0 0 189

Per informazioni in merito all'uscita dell'ex AD Alberto Irace, in carica fino al 27 aprile u.s., si rinvia a quanto

Key Managers

I compensi spettanti per il primo semestre 2017 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:

  • stipendi e premi € 1.240 mila,
  • benefici non monetari € 127 mila.

illustrato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel periodo".

I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.

D. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:

  • vendita riferisce all'Area Industriale Commerciale e Trading responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Acea8cento, AEMa, Umbria Energy, Acea Liquidation e Litigation (già Elga Sud), Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
  • generazione, distribuzione e illuminazione pubblica (Roma e Napoli) all'Area Industriale Infrastrutture Energetiche responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Produzione, Ecogena, areti ed Acea Illuminazione Pubblica,
  • servizi di analisi e ricerca si riferisce alla Funzione Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori,

  • Estero riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero,

  • Idrico riferisce all'omonima Area industriale, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti in Italia nel Lazio, Campania, Toscana e Umbria, di AceaGori Servizi TWS e Umbriadue,
  • ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali e ISECO.

L'informativa di settore tiene conto delle modifiche organizzative intervenute a maggio 2017 che sono sinteticamente illustrate nella tabella che segue.

Settore Operativo Ex Area Industriale
di riferimento
Attuale Area Industriale di
riferimento
Ambiente Ambiente Ambiente
Generazione Energia Infrastrutture Energetiche
Vendita Energia Commerciale e Trading
Idrico Idrico Idrico
Estero Idrico Estero
Distribuzione Reti Infrastrutture Energetiche
Ingegneria e servizi Idrico Ingegneria e servizi
Illuminazione Pubblica Reti Infrastrutture Energetiche

Tali modifiche organizzative hanno comportato la revisione dei dati comparativi contenuti nel paragrafo "Andamento delle Aree di attività".

Stato Patrimoniale 2016

Ambiente Vendita Estero Idrico Generazione Distribuzione Illuminazione pubblica Ingegneria e
Servizi
Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 33.956 27.404 1.520 230.416 27.862 196.559 1.349 1.756 13.182 534.005 (3.298) 530.707
Immobilizzazioni Materiali 252.179 6.943 35.873 65.462 200.837 1.555.232 2.224 3.029 97.806 2.219.586 (6.652) 2.212.933
Immobilizzazioni Immateriali 22.651 140.941 14.670 2.063.334 8.168 99.112 4.397 715 13.236 2.367.224 (396.580) 1.970.643
Immobilizzazioni Finanziarie valutate a
PN
260.877
Immobilizzazioni Finanziarie 2.579
Altre attività commerciali non correnti 296.458
Altre attività finanziarie non correnti 27.745
Rimanenze 4.980 - 1.311 6.122 1.790 9.066 8.456 - - 31.726 - 31.726
Crediti commerciali verso terzi 63.236 390.425 8.736 472.387 19.794 195.167 7.824 23.510 850 1.181.929 (158.370) 1.023.560
Crediti commerciali v/controllante 192 24.356 105 28.209 2.758 6.143 5.792 604 372 68.532 (94.210) 45.611
Crediti v/controllate e collegate 538 1.880 4 9.639 - - - - 57.071 69.133 (40.862) 28.271
Altre attività commerciali correnti 207.005
Altre attività finanziarie correnti 131.275
Disponibilità Liquide 665.533
Attività non correnti destinate alla
vendita
- - - - 497 - - - - 497 - 497
Totale Attività 6.904.713

Stato Patrimoniale 2016

Ambiente Commercia
le e Trading
Estero Idrico Generazion
e
Distribuzio
ne
Illuminazio
ne pubblica
Ingegneria
e Servizi
Corporate Totale
Gruppo
elisioni Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 72.476 424.280 806 310.853 27.903 322.565 21.299 5.850 109.530 1.295.562 (146.390) 1.149.172
Debiti Commerciali v/controllante 1.751 20.586 504 136.539 343 14.494 3.419 988 60 178.684 (39.438) 139.245
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate - 2.185 220 552 - 115 11.689 - 7.691 22.452 (18.278) 4.173
Altre passività commerciali correnti 320.142
Altre passività finanziarie correnti 151.478
TFR ed altri piani a benefici definiti 4.279 4.824 264 29.040 2.496 35.691 2.074 4.449 26.444 109.562 - 109.550
Altri Fondi 26.799 24.421 - 79.811 13.146 6.769 671 797 25.808 178.223 23.899 202.122
Fondo Imposte Differite 88.158
Altre passività commerciali non correnti 185.524
Altre passività finanziarie non correnti 2.797.106
Passività direttamente associate ad attività destinate 99
alla vendita
Patrimonio Netto 1.757.943
Totale Passività e Netto 6.904.713

Conto Economico al 30 giugno 2016

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
Pubblica
Ingegneria Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
gruppo
Ricavi 67.037 837.514 2.947 330.932 29.848 284.337 31.950 16.634 54.657 1.655.857 (254.248) 1.401.609
Ricavi 67.046 837.514 2.387 316.578 29.848 284.337 31.950 16.634 54.657 1.640.951 (254.248) 1.386.703
Costo del lavoro 6.225 11.089 1.013 38.613 2.486 21.045 4.005 5.894 25.843 116.214 (7.090) 109.124
Acquisto energia 1.452 730.619 - 2.031 2.503 51.242 - 32 464 788.343 (104.610) 683.733
Costi Esterni diversi 30.173 43.551 1.087 131.303 7.387 32.487 26.810 6.006 28.779 307.583 (142.573) 165.010
Costi 37.849 785.258 2.100 171.948 12.376 104.774 30.816 11.932 55.087 1.212.140 (254.273) 957.867
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria (9) - 560 14.354 - - - - - 14.906 - 14.906
Margine operativo 29.188 52.256 847 158.984 17.472 179.564 1.134 4.702 (430) 443.717 24 443.742
Ammortamenti 13.333 35.794 128 51.221 11.504 42.651 1.984 1.560 11.504 169.679 - 169.679
Risultato operativo 15.854 16.462 719 107.763 5.968 136.913 (850) 3.142 (11.934) 274.038 24 274.062
(Oneri)/Proventi Finanziari (42.295)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni 571
Risultato ante imposte 232.338
Imposte 78.086
Risultato Netto 154.252

Stato Patrimoniale 30 giugno 2017

Ambiente Vendita Estero Idrico Generazion
e
Distribuzio
ne
Illuminazio
ne pubblica
Ingegneria
e Servizi
(SEGM.)
Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 8.485 7.905 2.470 121.879 11.244 93.584 378 371 5.890 254.881 0 252.205
Immobilizzazioni Materiali 244.585 6.532 33.919 67.580 205.345 1.593.265 1.626 2.906 101.009 2.256.766 (9.329) 2.247.437
Immobilizzazioni Immateriali 19.608 141.225 14.276 2.132.943 7.917 106.593 1.989 583 13.298 2.438.432 (396.879) 2.041.553
Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN - - - - - - - - - - 270.318
Immobilizzazioni Finanziarie - - - - - - - - - - 2.613
Altre attività commerciali non correnti - - - - - - - - - - 306.444
Altre attività finanziarie non correnti - - - - - - - - - - 40.619
Rimanenze 6.380 - 863 15.213 1.630 22.798 270 - - 47.155 - 47.155
Crediti commerciali verso terzi 75.989 357.876 8.151 509.765 23.498 235.237 4.009 27.325 (49) 1.241.800 (135.479) 1.106.321
Crediti commerciali v/controllante 285 13.418 222 45.325 1.674 2.082 2231 2.662 504 70.053 (17.958) 50.445
Crediti v/controllate e collegate 387 1.510 42 11.404 - - 1.664 - 72.009 87.017 (50.069) 36.947
Altre attività commerciali correnti - - - - - - - - - - 213.877
Altre attività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 135.983
Disponibilità Liquide - - - - - - - - - - 553.999
Attività non correnti destinate alla vendita - - - - 497 - - - - 497 - 497
Totale Attività 7.054.207

Stato Patrimoniale 30 giugno 2017

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione Illuminazione pubblica Ingegneria e Servizi Corporate Totale
Gruppo
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 48.960 332.074 2.696 313.036 27.328 299.185 16.898 10.436 105.247 1.155.861 (131.178) 1.024.682
Debiti Commerciali v/controllante 1.428 23.902 229 154.704 345 16.338 1.658 428 14 199.047 (48.334) 150.713
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate - 1.417 479 614 - 130 12.754 - 7.229 22.623 (19.478) 3.144
Altre passività commerciali correnti - - - - - - - - - - 399.324
Altre passività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 256.686
TFR ed altri piani a benefici definiti 6.125 4.886 250 29.485 2.486 37.963 - 4.814 26.122 112.132 - 112.132
Altri Fondi 20.706 27.057 - 90.661 10.695 8.244 - 1.127 29.874 188.364 23.818 212.182
Fondo Imposte Differite 94.036
Altre passività commerciali non correnti 184.697
Altre passività finanziarie non correnti 2.872.414
Passività direttamente associate ad attività destinate alla
vendita
- - - - 99 - - - - 99 - 99
Patrimonio Netto 1.744.097
Totale Passività e Netto 7.054.207

Conto Economico 30 giugno 2017

Ambiente Commercia
le e Trading
Estero Idrico Generazion
e energia
elettrica
Distribuzion
e
Illuminazion
e Pubblica
Ingegneria Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
gruppo
Ricavi 80.393 777.910 17.592 350.936 35.409 254.447 34.410 30.075 58.875 1.640.047 (267.563) 1.372.483
Costo del lavoro 8.876 11.698 4.784 38.288 2.602 11.830 3.789 8.972 25.659 116.498 (7.393) 109.105
Costi 40.155 725.574 6.641 149.404 10.869 106.830 28.398 13.114 39.033 1.120.016 (260.170) 859.848
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non
finanziaria
(31) - 562 10.038 - - - - - 10.569 - 10.569
Margine operativo 31.331 40.638 6.728 173.282 21.937 135.787 2.223 7.989 (5.817) 414.102 0 414.100
Ammortamenti 15.274 31.295 2.909 72.318 8.767 61.295 4.041 958 22.934 219.792 (562) 219.230
Risultato operativo 16.058 9.342 3.819 100.964 13.170 74.492 (1.818) 7.031 (28.750) 194.309 562 194.869
(Oneri)/Proventi Finanziari (31.162)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni 762 (112) 649 - 649
Risultato ante imposte 164.357
Imposte 54.020
Risultato Netto 110.337