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Acea Interim / Quarterly Report 2016

May 13, 2016

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2016

Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo ACEA AL 31 MARZO 2016

2016

Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo ACEA AL 31 MARZO 2016

INDICE

7

Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo ACEA

8 Modello Organizzativo di ACEA
10 Organi sociali
11 Sintesi dei risultati
13 Contesto di riferimento
17 Aspetti normativi e tariffari
21 Andamento delle Aree di attività
21 Risultati economici per area di attività
22 Area Industriale Ambiente
24 Area Industriale Energia
27 Area Industriale Idrico
31 Area Industriale Reti
34 Corporate
35 Forma e struttura
36 Criteri, procedure e area di consolidamento
38 Prospetto di Conto Economico Consolidato
39 Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato
40 Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
42 Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato
43 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
44 Note al Conto Economico Consolidato
56 Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
66 Fatti di rilievo intervenuti nel periodo
67 Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo
68 Evoluzione prevedibile della gestione
69 Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni
dell'articolo 154-bis, 2° comma, del d.lgs. 58/1998
70 Allegati
70 Allegato 1: Società incluse nell'area di consolidamento
72 Allegato 2: Informativa di settore

GRUPPO ACEA Colosseo . Roma

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2016 7 RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE DEL GRUPPO ACEA

Modello Organizzativo di ACEA

ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.

ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portafoglio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA è articolata in funzioni corporate e in quattro aree industriali – Ambiente, Energia, Idrico e Reti.

Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.

AREA AMBIENTE

Il Gruppo ACEA è uno dei principali operatori italiani nella gestione a livello urbano dei servizi ambientali. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio, punti di riferimento nello scenario di smaltimento del CdR (combustibile da rifiuto) e dei rifiuti organici regionali. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad elevato potenziale, e nei rifiuti organici, in coerenza con l'obiettivo strategico del Gruppo di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti.

AREA ENERGIA

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di energia elettrica e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera su tutti i segmenti di mercato dalle famiglie alle grandi aziende con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Il Gruppo infine è attivo nel comparto della generazione e dispone di impianti idroelettrici e termoelettrici distribuiti tra il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo.

AREA IDRICO

Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 8,5 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania. La Società completa la qualità dei servizi offerti con la gestione sostenibile della risorsa acqua e il rispetto dell'ambiente. Il Gruppo ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio.

AREA RETI

Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con oltre 11 TWh elettrici distribuiti a Roma, dove gestisce la rete di distribuzione servendo 1,6 milioni di punti di consegna. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con oltre 189.000 punti luce applicando soluzioni sempre più efficienti e a basso impatto ambientale. Entro il 2020 è prevista la sostituzione di 100 mila lampade con altrettante a led. Il Gruppo Acea è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

ACEA HOLDING

ACQUA ENERGIA AMBIENTE
96% Acea Ato 2 100% Acea Energia 100% Acea Risorse
98%
99%
Acea Ato 5
Sarnese Vesuviano
37% Gori
100%
100%
81% Acea Produzione
Acea8cento
Acea Energy Management
100%
88%
e Impianti
per l'Ambiente
Solemme
Acquaser
100%
40%
Crea Gestioni
Umbra Acque
50% Ecomed
99% Ombrone
40% Acquedotto del Fiora
77% Acque Blu Arno Basso
45% Acque
RETI ALT RI SERVIZI
75% Acque Blu Fiorentine
40% Publiacqua
35% Intesa Aretina
46% Nuove Acque
25% Consorcio Agua Azul
51% Aguazul Bogotà 100% Acea Distribuzione 100% Acea ElaboRi
100% Acea Dominicana 100% Acea Illuminazione Pubblica

Alla data del 31 marzo 2016, il capitale sociale di ACEA S.p.A. risulta così composto:

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Catia Tomasetti P residente
Alberto Irace Amministratore Delegato
Francesco Caltagirone C onsigliere
Massimiliano Capece Minutolo del Sasso C onsigliere
Diane D'Arras C onsigliere
Giovanni Giani C onsigliere
Elisabetta Maggini C onsigliere
Roberta Neri C onsigliere
Paola Antonia Profeta C onsigliere

Collegio Sindacale1

Enrico Laghi P residente
Rosina Cichello S indaco Effettivo
Corrado Gatti S indaco Effettivo
Lucia Di Giuseppe S indaco Supplente
Carlo Schiavone S indaco Supplente

Dirigente preposto

Demetrio Mauro

1Nominato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016

SINTESI DEI RISULTATI

Dati Economici
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ricavi consolidati 713,7 761,6 (47,9) (6,3%)
Costi operativi consolidati 513,4 589,9 (76,5) (13,0%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria 6,9 5,7 1,2 20,9%
- di cui: EBITDA 34,0 33,7 0,4 1,2%
- di cui: Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (22,2) (22,6) 0,3 (1,5%)
- di cui: Gestione Finanziaria (2,1) (2,1) 0,0 (0,5%)
- di cui: Imposte (2,8) (3,3) 0,5 (14,1%)
EBITDA 207,2 177,4 29,8 16,8%
EBIT 123,6 104,1 19,4 18,7%
Risultato netto 69,2 53,5 15,6 29,2%
Utile (perdita) di competenza di terzi 2,3 3,0 0,8 (24,9%)
Risultato netto di competenza del Gruppo 66,9 50,5 16,3 32,4%
EBITDA per Area Industriale
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
AMBIENTE 13,3 12,8 0,5 4,3%
ENERGIA 32,6 31,5 1,0 3,2%
Produzione 9,3 10,7 (1,4) (12,8%)
Vendita 23,2 20,8 2,4 11,5%
IDRICO: 80,7 74,4 6,3 8,5%
Estero 0,4 3,2 (2,8) (86,5%)
Lazio - Campania 72,4 63,0 9,4 14,8%
Toscana - Umbria 6,2 6,6 (0,4) (6,7%)
Ingegneria 1,7 1,5 0,2 12,0%
RETI 80,6 60,0 20,6 34,3%
ACEA (Corporate) 0,0 (1,3) 1,3 100,0%
Totale EBITDA 207,2 177,4 29,8 16,8%
Dati patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.12.15 Variazione 31.03.15 Variazione
Capitale Investito Netto 3.830,2 3.606,1 224,1 3.692,3 137,9
Indebitamento Finanziario Netto (2.173,9) (2.010,1) (163,8) (2.139,6) (34,3)
Patrimonio Netto Consolidato (1.656,4) (1.596,1) (60,3) (1.552,7) (103,7)
Indebitamento Finanziario Netto
per Area Industriale (€ milioni)
31.03.16 31.12.15 Variazione 31.03.15 Variazione
AMBIENTE 187,9 187,7 0,2 185,7 2,3
ENERGIA 315,3 287,1 28,2 397,8 (82,5)
Produzione 126,0 130,7 (4,7) 136,1 (10,0)
Vendita 189,3 156,4 32,9 261,7 (72,4)
IDRICO 602,1 537,3 64,8 495,1 107,1
Estero (2,1) (2,1) (0,0) (5,1) 3,0
Lazio - Campania 587,5 522,1 65,5 496,7 90,8
Toscana - Umbria 0,4 0,2 0,2 (6,1) 6,5
Ingegneria 16,4 17,2 (0,8) 9,5 6,8
RETI 637,4 581,7 55,8 631,5 5,9
ACEA 431,1 416,3 14,7 429,6 1,5
Totale 2.173,9 2.010,1 163,8 2.139,6 34,3
Investimenti per area industriale
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione
AMBIENTE 1,6 0,9 0,7
ENERGIA 11,8 5,4 6,4
Produzione 8,9 2,5 6,4
Vendita 3,0 2,9 0,1
IDRICO: 41,7 32,0 9,7
Estero 0,0 0,0 0,0
Lazio - Campania 41,4 31,9 9,5
Ingegneria 0,3 0,1 0,2
RETI 39,6 29,9 9,8
ACEA (Corporate) 2,3 3,8 (1,5)
Totale 97,0 71,9 25,1

CONTESTO DI RIFERIMENTO

Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA Nel primo trimestre del 2016 tutti i mercati azionari hanno registrato un'elevata volatilità e pesanti perdite soprattutto fino alla metà del mese di febbraio.

In Italia, nel periodo oggetto di analisi, Piazza Affari ha "sottoperformato" i listini europei, riportando le seguenti variazioni: FTSE Italia All Share -14,8%, FTSE MIB -15,4% e FTSE Italia Mid Cap -10,3%.

ANDAMENTO DEL TITOLO ACEA

Nei primi tre mesi dell'anno, ACEA ha evidenziato una perdita del 5,3%. In dettaglio, il titolo ha registrato il 31 marzo 2016 un prezzo di riferimento pari a 13,45 euro (capitalizzazione: 2.864,4 milioni di euro). Il valore massimo di 14,25 euro è stato raggiunto il 21 marzo, mentre il valore minimo di 11,8 euro l'11 febbraio.

Nel corso del periodo oggetto di analisi, i volumi medi giornalieri sono stati superiori a 82.000 (inferiori rispetto al primo trimestre 2015).

Si riporta di seguito il grafico normalizzato sull'andamento del titolo ACEA, confrontato con gli indici di Borsa.

Var.% 31.03.16
(rispetto al 31.12.15)
Acea -5,3%
FTSE
Italia All Share
-14,8%
FTSE
Mib
-15,4%
FTSE
Italia Mid Cap
-10,3%

Nel corso del primo trimestre 2016 sono stati pubblicati oltre 30 studi/note sul titolo ACEA.

MERCATO ENERGETICO

Nel primo trimestre 2016, la domanda di energia elettrica in Italia (77.632 GWh)2 ha mostrato un decremento dell'1,5% rispetto al medesimo periodo del 2015 che, in termini decalendarizzati, corrisponde ad una variazione negativa del 2,3%. Tale fabbisogno è stato coperto per l'83,3% con la produzione nazionale e per la quota restante, pari al 16,7%, facendo ricorso alle importazioni dall'estero (saldo estero - 4,2% rispetto al primo trimestre 2015).

In tale contesto, la produzione nazionale netta (65.309 GWh) evidenzia un decremento dello 0,7% rispetto al primo trimestre 2015. Ad eccezione delle fonti idroelettriche (-17,6%) e fotovoltaiche (-11,3%), le altre fonti di produzione nazionale hanno registrato un incremento; in particolare le fonti eoliche (+11,1%), le termoelettriche (+2,5%) e le geotermoelettriche (+3,5%).

GWh 31.03.16 31.03.15 Var. % 2016/2015
Produzione Netta
-Idroelettrica 7.907 9.592 (17,6%)
-Termoelettrica 46.175 45.058 2,5%
-Geotermoelettrica 1.489 1.438 3,5%
-Eolica 5.772 5.195 11,1%
-Fotovoltaica 3.966 4.473 (11,3%)
Produzione Netta Totale 65.309 65.756 (0,7%)
Importazione 14.459 14.636 (1,2%)
Esportazione 1.530 1.137 34,6%
Saldo Estero 12.929 13.499 (4,2%)
Consumo pompaggi 606 450 34,7%
Richiesta di Energia Elettrica 77.632 78.805 (1,5%)

L'energia elettrica scambiata nel Mercato del Giorno Prima (MGP) si conferma ai medesimi livelli dell'anno precedente (+0,1%) attestandosi a 24,5 milioni di MWh. L'energia elettrica scambiata nella borsa elettrica (17,1 milioni di MWh) cresce su base annua dell'1,8% mentre gli scambi OTC, registrati sulla PCE e nominati su MGP, scendono a 7,4 milioni di MWh (-3,4%). La liquidità del mercato, incrementatasi dell'1,1% rispetto al primo trimestre 2015, si attesta al 69,8%.

2Fonte: Terna - Marzo 2016, rapporto mensile sul sistema elettrico.

3Fonte: GME - Marzo 2016, Newsletter del GME

Liquidità su MGP3

Il prezzo medio di acquisto nella borsa elettrica (PUN) si è portato a 35,22 €/MWh con una flessione di € 1,75 €/MWh (- 29,5% su base tendenziale) segnando per il secondo mese di fila, il prezzo più basso mai registrato dall'avvio del mercato organizzato. L'analisi per gruppi di ore rivela un calo tendenziale di 18,02 €/MWh (-31,9%) nelle ore di picco e di 12,97 €/MWh (-28,0%) nelle ore fuori picco con prezzi attestatisi rispettivamente a 38,47 €/MWh, nuovo minimo storico, e 33,43 €/MWh, secondo valore più basso di sempre. Il rapporto picco/baseload, in calo rispetto ad un anno fa, scende a 1,09.

I ribassi sono diffusi sull'intero territorio nazionale dove il prezzo di vendita zonale scende ai livelli più bassi di sempre in tutte le zone eccetto la Sicilia.

Prezzo di acquisto PUN3

Sulle borse elettriche si osservano diffusi segnali di ripresa, sebbene i prezzi mostrati siano significativamente più bassi rispetto alo stesso periodo dello scorso anno (22/29 €/MWh, +1/+11%, -13/-38%). Sul fronte Italiano il rispettivo valore si riduce su base mensile e aggiorna il suo valore minimo dall'istituzione di Ipex (35 €/MWh, -5/-30%). In ambito IBMC1, le tendenze opposte mostrate dai prezzi del Nord e da quello francese ne riducono il relativo differenziale (34 €/ MWh, -2%; 27 €/MWh, +6%) e, più in generale, si osserva un leggero aumento della frequenza di convergenza sulle tre frontiere. I mercati a termine mostrano prezzi di prossima consegna generalmente più bassi dei valori attuali.

Nelle borse elettriche europee l'andamento dei volumi è eterogeneo; infatti la taglia degli scambi gestiti da Nord Pool continua ad aumentare su base annua, dinamica replicata anche dalla borsa italiana (Nord Pool 36 TWh, +11%; Ipex 18 TWh, +5%), mentre il blocco Epex cala del 2%, guidato dalla discesa della borsa più capiente del gruppo.

3Fonte: GME - Marzo 2016, Newsletter del GME

Prezzo sulle Borse Elettriche Europee (media aritmetica €/MWh)3

Volumi Annuali e Mensili sui mercati spot sulle Borse Elettriche Europee3

Volumi a pronti (TWh)
Area Mar 16 Var M-1 (%) Var M-12 (%)
ITALIA 17,6 + 3 % + 5 %
FRANCIA 9,8 + 11 % + 34 %
GERMANIA 20,0 - 6 % - 15 %
SPAGNA 14,7 + 0 % + 8 %
AREA
SCANDINAVA
35,7 + 0 % + 11 %
AUST
RIA
0,7 - 5 % - 7 %
SVIZZERA 2,0 + 12 % + 10 %

3Fonte: GME - Marzo 2016, Newsletter del GME

Aspetti normativi e tariffari

Rispetto al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015, cui si rinvia per una trattazione completa, di seguito sono riportate le principali variazioni rilevate nel periodo di riferimento.

ATTIVITÀ DELL'AEEGSI IN MATERIA DI SERVIZI IDRICI

DCO 42/2016/R/Idr – Regolazione del servizio di misura nell'ambito del Servizio Idrico Integrato, nel secondo periodo regolatorio

Con tale consultazione l'AEEGSI ha fornito primi orientamenti in materia di regolazione del servizio di misura erogato nell'ambito del SII, ponendosi i seguenti obiettivi:

  • determinazione certa dei consumi di acqua da parte dell'utenza (gestione efficiente grazie ad un controllo puntuale della risorsa e capacità di fornire segnali di prezzo corretti, consentendo all'utente stesso di monitorare i propri consumi e raggiungere obiettivi di risparmio idrico ed economico);
  • determinazione dell'inquinamento prodotto dall'utenza (garantire la presenza di misuratori efficienti in grado di tracciare i volumi dei reflui scaricati nelle condotte fognarie e in ingresso agli impianti di depurazione);
  • salvaguardia della risorsa e riduzione degli sprechi;
  • responsabilizzazione dell'utenza (conoscenza concreta dei propri consumi effettivi, facilità di accesso tempestivo ai propri dati di consumo precisi, affidabili e significativamente riferiti ai periodi di fruizione del servizio).

Il documento analizza, quindi, la tassonomia generale, l'assetto organizzativo ed i contenuti del servizio di misura nell'ambito del SII sia per quanto concerne la gestione di processo (ovvero lo svolgimento di attività di misura funzionali alla gestione efficiente degli impianti e delle reti) sia per quanto concerne la gestione d'utenza (ovvero lo svolgimento di tutte le attività di gestione dei misuratori installati presso le utenze).

Per quanto riguarda la responsabilità del servizio di misura, l'Autorità prevede che sia attribuita esplicitamente al soggetto affidatario del servizio. Sono inoltre presentate le proposte di disciplina del bilancio idrico per il servizio di acquedotto, con la consultazione di due modelli di bilancio, finalizzati alla determinazione delle perdite idriche rispettivamente nel comparto di adduzione e nel comparto di distribuzione. Per tutti i volumi utili ai fini della costruzione del bilancio idrico è prevista, per i gestori, la comunicazione annuale all'Autorità.

L'Autorità ha anche confermato di voler proseguire nell'attività di definizione ed aggiornamento di opportuni indicatori di efficienza del servizio di misura per l'attività di acquedotto, illustrando i 12 indicatori previsti (3 riferibili ai misuratori di processo e 9 ai misuratori d'utenza).

L'Autorità è orientata a approfondire ulteriormente l'attività di accertamento della validità dei dati forniti, con particolare riferimento ai dati in merito al servizio di misura, nei casi di avvio di specifiche istruttorie dovute alle istanze di superamento del limite previsto per il moltiplicatore tariffario. A tale scopo, nel documento è posta in consultazione una metodologia per la determinazione dell'errore di stima commesso nella determinazione dei volumi d'utenza. Sono stati infine posti in consultazione gli obblighi di registrazione e di comunicazione dei dati e delle informazioni del servizio di misura alla base degli indicatori illustrati, indipendentemente dalle dimensioni della gestione.

Nelle intenzioni dell'Autorità il provvedimento finale dovrebbe essere emanato entro il mese di aprile 2016, con applicazione delle disposizioni in fasi successive a partire dall'entrata in vigore del provvedimento, fino all'applicazione completa della disciplina a far data dal 1° gennaio 2017.

Delibera 51/2016/R/Idr – Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, delle predisposizioni tariffarie proposte dall'Autorità d'Ambito ATO5 Lazio Meridionale – Frosinone per il periodo 2012-2015

Il presente provvedimento approva, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del Metodo Tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, le predisposizioni tariffarie proposte dall'Autorità d'Ambito ATO5 Lazio Meridionale - Frosinone per il gestore ACEA ATO5 S.p.A. per il periodo 2012-2015.

Delibera 104/2016/R/Idr – Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'Ambito Territoriale Ottimale Sarnese Vesuviano per il periodo 2012-2015

Il presente provvedimento approva, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del Metodo Tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, le predisposizioni tariffarie proposte per il gestore GORI S.p.A. con riferimento al periodo 2012-2015.

Delibera 137/2016/R/com – Integrazione del Testo integrato unbundling contabile (TIUC) con le disposizioni in materia di obblighi di separazione contabile (unbundling) per il settore idrico.

Con tale Delibera, l'AEEGSI ha integrato l'attuale impianto di separazione contabile previsto dal TIUC (Testo integrato unbundling contabile) per il settore elettrico e del gas con l'introduzione di obblighi di separazione contabile in capo ai gestori del SII e i relativi obblighi di comunicazione. Il provvedimento, che segue un ampio processo di consultazione (82/2013/R/com, 379/2015/R/idr e 515/2015/R/idr) e di focus group con i soggetti interessati, completa così il quadro regolamentare della disciplina di unbundling contabile, adottando una nuova versione del TIUC, nel quale risultano le previgenti disposizioni per i servizi energy e le nuove disposizioni introdotte per il settore idrico.

La delibera prevede che il regime di separazione contabile relativo al settore idrico si applichi a tutti i gestori del SII che gestiscono il servizio in base ad un affidamento conforme alla normativa vigente. In particolare, sempre con riferimento al servizio idrico, sono previsti un regime ordinario che si applica ai gestori del SII che servono più di 50.000 abitanti e anche per i gestori multiATO e per i soggetti di maggiori dimensioni (come individuati dagli Enti d'Ambito) che, pur non erogando direttamente il servizio agli utenti finali, gestiscono la captazione ovvero l'adduzione, la potabilizzazione e/o la depurazione. La disciplina conferma l'introduzione della dimensione geografica-territoriale per l'articolazione della separazione contabile del SII a livello di ATO, al fine di consentire la rilevazione di tutti i dati economici e patrimoniali, relativi a ciascun servizio del SII, necessari per garantire l'applicazione della stessa. Le nuove disposizioni in materia di unbundling contabile del SII troveranno applicazione a partire dall'esercizio 2016, considerando tale esercizio come sperimentale per il settore idrico; pertanto, non si prevede l'utilizzo dei dati rilevati con la prima raccolta dati unbundling ai fini dell'approvazione tariffaria del 2018.I gestori del SII potranno predisporre, relativamente agli esercizi 2016 e 2017, i conti annuali separati secondo il regime semplificato di separazione contabile, fatta eccezione per i gestori multiATO nonché per i gestori eventualmente obbligati a redigere i conti annuali separati secondo il regime ordinario per le attività del settore elettrico e gas. Tenuto conto dei tempi necessari per l'adeguamento delle strutture informatiche e gestionali, viene prevista, limitatamente all'esercizio 2016, e limitatamente al settore idrico, la possibilità di ricorrere a criteri di attribuzione ex-post delle poste contabili a livello di attività, in deroga al principio di gerarchia delle fonti previsto per il regime ordinario di separazione contabile.

Sentenze TAR Lombardia sui ricorsi presentati da alcuni Gestori

In data 15 aprile 2016 il Collegio di periti, individuato con Ordinanza 4745/2015 del Consiglio di Stato, nell'ambito dei procedimenti innanzi ad esso pendenti ed aventi ad oggetto gli appelli avverso la delibera 585/12/R/idr sul Metodo tariffario (idrico) transitorio – MTT, ha depositato lo schema di relazione predisposto per rispondere ai quesiti del Collegio giudicante.

Tali quesiti vertevano sulle seguenti questioni:

  • 1. se le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento (art. 18.2) e la componente di copertura della rischiosità (art. 18.3) rientrino, o meno, entro i limiti di attendibilità e di ragionevolezza del settore tecnico scientifico dell'economia industriale, sotto il profilo della loro idoneità a riflettere la componente tariffaria strettamente limitata alla copertura dei costi del capitale investito;
  • 2. se i parametri applicati costituiscano, o meno, eventuali duplicazioni di fattori di rischio già considerati in altre parti della deliberazione in questione, e se i coefficienti in concreto determinati implichino, o meno, un'eventuale illogica sovrastima del fattore di rischio all'interno della componente di copertura della rischiosità (art. 18.3).

In risposta a tali quesiti il Collegio peritale ha affermato che, complessivamente, la metodologia contenuta nella Delibera (nonché i singoli parametri adottati nell'art. 18 dell'allegato A della Delibera) è in larga parte riconducibile alla metodologia standard del WACC e, come tale, è certamente attendibile, ragionevole e coerente con le conoscenze dell'economia industriale, ed è anche in linea con la pratica della regolamentazione in Italia e all'estero.

Il Collegio peritale non ha infine riscontrato nelle formule e nei parametri duplicazioni di fattori di rischio già considerati in altre parti della Delibera e ritiene che i coefficienti, in concreto determinati, non implichino alcuna illogica sovrastima del fattore di rischio all'interno della componente di copertura della rischiosità

Si segnala infine che le Società del Gruppo hanno presentato ricorso avverso le delibere 664 e/o 655 emanate dall'AEEGSI a dicembre 2015.

ATTIVITÀ DELL'AEEGSI IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA

Delibera 13/2016/R/eel – Prime disposizioni per l'adeguamento della struttura delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali per i clienti connessi in alta e altissima tensione.

Il provvedimento introduce le prime disposizioni in attuazione al decreto legge 210/15, relative alla modifica della struttura tariffaria degli oneri generali del sistema elettrico applicati alle utenze in alta e altissima tensione che – a partire dall'anno 2016 – deve essere espressa in forma trinomia (corrispettivi per punto di prelievo all'anno, per kW di potenza massima prelevata in ciascun mese e per kWh di energia prelevata dalla rete). La modifica, che l'Autorità avrebbe dovuto recepire a partire dal 1° aprile u.s. con effetto retroattivo dal 1° gennaio, è stata estesa dal legislatore – mediante modifica del testo del decreto, avvenuta con la legge 21/16 - a tutti i livelli di tensione e a tutte le utenze diverse dal domestico. Pertanto, data la numerosità della platea di soggetti coinvolti, l'AEEGSI ha rinviato, con delibera 138/2016/R/eel del 30 marzo 2016 - Avvio di procedimento per la determinazione delle componenti tariffarie relative agli oneri generali del sistema elettrico per le utenze non domestiche, ai sensi della legge 21/2016 - la definizione delle nuove tariffe alla conclusione di un adeguato percorso di consultazione, disponendo che a partire dal 1° gennaio 2016 per tutti i clienti finali diversi dai domestici, la fatturazione degli oneri generali avverrà in acconto e darà luogo a un successivo conguaglio, sulla base della nuova struttura e dei nuovi livelli di prezzo definiti in esito alle consultazioni. Auspicio dell'Autorità è che tale riforma possa essere attuata in maniera graduale nel tempo, eventualmente in maniera differenziata per livello di tensione.

Delibera 17/2016/R/com – Disposizioni sul contenuto minimo delle risposte motivate ai reclami dei clienti, in tema di fatturazione di importi anomali per l'energia elettrica e il gas.

A valle del processo consultivo avvenuto tramite il DCO 411/2015/R/com, l'Autorità ha pubblicato la delibera 17/2016/R/com con cui è stato ampliato il set di informazioni che è necessario fornire al cliente nella risposta al reclamo in tema di fatturazione di importi anomali. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2016. La delibera, inoltre, ha previsto:

la modifica della definizione di "fatturazione di importi anomali", secondo la quale le bollette anomale saranno quelle che contabilizzano importi elevati: (i) basate su dati di misura rilevati o stimati che seguono altre bollette basate su dati rilevati o stimati; (ii) che contengono i ricalcoli previsti dalla nuova 'bolletta 2.0' (ricalcoli per modifica dei dati di misura per lettura precedentemente errata o ricostruzione dei consumi, ricalcoli per modifica delle componenti di prezzo applicate); (iii) emesse successivamente ad un blocco di fatturazione; (iv) emesse successivamente all'attivazione della fornitura con valori anomali rispetto all'autolettura comunicata dal cliente;

  • la modifica sia del TIMOE che del TIMG, stabilendo che il divieto di inoltrare la richiesta di sospensione al distributore nel caso in cui il venditore non abbia fornito risposta motivata al reclamo scritto per importo anomalo non trovi applicazione nel caso in cui l'importo anomalo sia inferiore o uguale a € 50,0 e qualora il reclamo sia stato inviato dal cliente oltre i 10 giorni successivi al termine fissato per il pagamento dell'importo anomalo;
  • l'obbligo, per i venditori, di rendere disponibile sulla homepage del proprio sito internet un modulo per il reclamo scritto o la richiesta scritta di rettifica fatturazione di importi anomali contenente oltre ai campi obbligatori attualmente previsti anche il campo per la comunicazione dell'autolettura. Nel caso in cui il cliente indicherà nel reclamo il proprio indirizzo e-mail, il venditore dovrà utilizzare in via preferenziale per la risposta tale indirizzo.

Delibera 73/2016/R/eel – Modificazioni e integrazioni alle deliberazioni dell'Autorità 111/06, 166/2013/R/ com, 258/2015/R/com e 487/2015/R/eel, funzionali alla sottoscrizione e risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto, nonché all'introduzione di disposizioni in materia di switching dei clienti aventi diritto al servizio di salvaguardia.

Il provvedimento attribuisce al Sistema Informativo Integrato (SII) la responsabilità di verificare la contestuale sussistenza dei contratti di dispacciamento e di trasporto, quale condizione necessaria per l'accesso ai servizi di trasmissione e distribuzione previsti dalla regolazione: a partire dal 1° giugno 2016, Terna e le imprese distributrici sono tenute a notificare tempestivamente al SII la sottoscrizione e la risoluzione dei propri contratti.

Di conseguenza sarà il SII (e non più il distributore) a:

  • rendere disponibile a Terna l'elenco degli utenti attivi in un determinato mese, conseguentemente alla stipula o alla risoluzione del contratto di trasporto, funzionale ad aggiornare il Registro Centrale Ufficiale (RCU);
  • verificare la coerenza tra i contratti di dispacciamento e di trasporto conclusi e le anagrafiche dei punti di prelievo rese disponibili mensilmente agli utenti del dispacciamento ai sensi del TIS, eventualmente ponendo in essere le azioni necessarie a correggere eventuali incongruenze;
  • l'aggiornamento del RCU sarà effettuato dal SII contestualmente alla messa a disposizione delle anagrafiche dei punti di prelievo agli utenti del dispacciamento, entro il sestultimo giorno di ciascun mese (anziché il sestultimo giorno lavorativo, secondo quanto finora previsto).

DCO 75/2016/R/eel – Riforma delle tutele di prezzo nel mercato retail dell'energia elettrica e del gas naturale: tutela simile al mercato libero di energia elettrica per clienti finali domestici e piccole imprese.

Il documento riporta gli orientamenti dell'Autorità in relazione alla soppressione del servizio di maggior tutela, prevista dal Disegno di Legge concorrenza, a valere dal 1° gennaio 2018.

Il percorso di riforma delineato sarà graduale e avrà inizio nel 2017, con l'intento di promuovere:

l'evoluzione del servizio di maggior tutela verso un vero e proprio 'servizio universale', volto a garantire la continuità del servizio per tutti i clienti transitoriamente sprovvisti di un fornitore sul libero mercato (c.d. Riforma della maggior tutela);

un percorso di uscita volontaria dei clienti finali dalle attuali tutele di prezzo, attraverso una fase transitoria di 'accompagnamento' nel mercato libero (c.d. Tutela Simile).

Rispetto agli orientamenti iniziali, l'AEEGSI intende includere nell'ambito di intervento anche i clienti domestici (e non solo le piccole imprese).

In particolare, per quanto riguarda la Riforma della maggior tutela, l'AEEGSI intende emendare:

  • le condizioni contrattuali, per quanto concerne la disciplina del deposito cauzionale, delle rateizzazioni e del recesso;
  • le condizioni economiche della fornitura, confermando che la definizione dei corrispettivi avverrà ex ante, quindi sulla base di stime trimestrali dei prezzi, ma prevedendo che il calcolo degli importi da recuperare - derivanti dalla differenza tra i valori stimati e i valori a consuntivo - venga effettuato su base trimestrale e non semestrale come avviene oggi.

Relativamente all'introduzione della Tutela Simile, invece, l'Autorità propone una configurazione del nuovo regime con adesione volontaria dei clienti e dei venditori nonché una gestione dell'accesso centralizzata: sarà, quindi, individuato un soggetto terzo (amministratore) avente il compito di identificare i fornitori del mercato libero abilitati e di gestire il contatto tra cliente e venditore. Tale strumento, interferirà il minimo possibile con le dinamiche del mercato libero: la possibilità di stipulare un contratto di Tutela Simile, infatti, sarà consentita una sola volta e soltanto ai clienti ricompresi nel servizio di maggior tutela riformato, avrà la durata di un anno a far data dallo switching e non sarà rinnovabile.

Il Gruppo ACEA ha risposto alla presente consultazione l'11 aprile 2016, rappresentando una forte contrarietà alla Tutela Simile, in quanto meccanismo del tutto inidoneo ad accompagnare i clienti finali verso la fine delle tutele di prezzo che avverrà nel 2018. In luogo di tale complesso e dispendioso meccanismo, della durata di un solo anno, ACEA ha rappresentato come l'unica leva capace di indirizzare i clienti verso il mercato libero consista, invece, nel prevedere condizioni economiche disincentivanti nel servizio di Maggior Tutela, unitamente all'adozione di misure in grado di limitare sensibilmente, per il cliente, la possibilità di accedere ad alcuni servizi nel sevizio di Maggior Tutela.

Delibera 92/2016/R/gas – Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di assicurazione a favore dei clienti finali del gas.

Tale provvedimento, combinato con il documento di consultazione 93/2016/R/gas - Disposizioni in materia di assicurazione dei clienti finali del gas (con scadenza al 15 aprile 2016), l''Autorità ha avviato un procedimento per l'adozione di provvedimenti finalizzati a garantire la continuità della copertura assicurativa a vantaggio dei clienti finali del gas, in scadenza al 31 dicembre 2016, mediante l'attivazione di una nuova polizza con effetti a partire dal 1° gennaio 2017.

Delibera 100/2016/R/com – Disposizioni relative alla emissione della fattura di chiusura per cessazione della fornitura di energia elettrica o gas naturale.

Gli interventi definiti dalla delibera, che segue il documento per la consultazione 405/2015/R/com, hanno come ambito di applicazione tutti i clienti connessi in bassa tensione, ad esclusione delle fornitura destinate all'illuminazione pubblica - per il settore elettrico - e a tutti i clienti con consumi inferiori a 200.000 Smc/anno - per il settore del gas naturale - siano essi serviti nei regimi di tutela che nel mercato libero, che cessano la propria fornitura per una qualunque ragione, ivi compreso il cambio venditore, la disattivazione del punto e la voltura.

Il provvedimento definisce le disposizioni relative alla emissione della fattura di chiusura per cessazione della fornitura di energia elettrica o gas naturale ed al monitoraggio delle stesse e, inoltre, disciplina le attività che il distributore deve eseguire nei casi di autolettura e di cessazione della fornitura: in coerenza con la regolazione vigente, il distributore è tenuto a validare il dato, ricondurlo alla data di cessazione, e comunicarlo all'utente del trasporto.

La delibera trova applicazione per le cessazioni di fornitura, incluse quelle di voltura, a partire dal 1° giugno 2016 e per gli switching con decorrenza 1° luglio 2016.

Delibera 102/2016/R/gas – Regolazione della voltura nel settore gas e modifiche all'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 398/2014/R/eel

L'AEEGSI ha disciplinato la voltura nel settore gas attraverso il Sistema Informativo Integrato e apportato una modifica all'allegato A della delibera 398/2014 relativa alla voltura nel settore elettrico. Una delle principali novità introdotte è stata la modifica della definizione di voltura che diventa una variazione della titolarità di un punto in capo a un cliente finale che sia controparte di un contratto di fornitura, anziché di variazione della intestazione di un contratto di fornitura in essere; tale modifica è stata estesa dalla delibera anche al settore elettrico, in modo tale che la controparte commerciale possa proporre al cliente finale richiedente anche altre offerte, alternative a quella già attiva sul punto.

Delibera 140/2016/R/eel – Aggiornamento, per il trimestre 1 aprile 30 giugno 2016, delle condizioni economiche del servizio di vendita dell'energia elettrica in maggior tutela e modifiche al TIV

La delibera aggiorna, per il trimestre 1° aprile - 30 giugno 2016, le condizioni economiche del servizio di vendita dell'energia elettrica in maggior tutela ed apporta delle modifiche al TIV in vigore dal 1° aprile 2016. Una delle componenti oggetto di aggiornamento è la DISPbt. L'aggiornamento della componente DISPbt è avvenuto sulla base delle informazioni trasmesse all'Autorità da parte di alcuni operatori di settore relativamente agli importi fatturati in relazione a prelievi fraudolenti dei clienti finali relativi al periodo gennaio – dicembre 2013 e il relativo incasso a 24 mesi. I valori della DISPbt in vigore dal 1° aprile 2016 saranno lievemente più bassi per i clienti domestici e lievemente più altri per i clienti non domestici.

DCO 167/2016/R/eel – Attribuzione al Sistema Informativo Integrato dell'attività di aggregazione delle misure dei prelievi ai fini del settlement, con riferimento ai punti di prelievo elettrici trattati su base oraria.

Il documento illustra gli orientamenti dell'AEEGSI in merito all'attribuzione al SII dell'attività - attualmente svolta dalle imprese distributrici - di aggregazione delle misure orarie dei prelievi di energia elettrica ai fini del settlement.

L'Autorità intende prevedere che, con riferimento ai punti di prelievi trattati orari, l'aggregazione delle misure debba essere svolta dal SII in via sperimentale, e quindi in parallelo con i distributori, a partire dalla competenza dell'ultimo trimestre 2016 per poi essere affidata ufficialmente all'Acquirente Unico a partire da febbraio 2017, relativamente ai dati di gennaio. Il documento lascia aperta la possibilità che la medesima attività venga attribuita al SII anche con riferimento ai punti di prelievo non trattati su base oraria.

Andamento delle Aree di attività

RISULTATI ECONOMICI PER AREA DI ATTIVITÀ

La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.

31 marzo 2016 Ambiente Energia Idrico
Milioni di euro Generazione Vendita Elisioni
intra
area
Totale
Area
Idrico
Italia
Estero Ingegneria Elisioni
intra
area
Totale
Area
Ricavi 32 16 451 (7) 460 164 1 8 (7) 167
Costi 19 7 427 (7) 428 86 1 6 (7) 86
Margine
operativo lordo
13 9 23 0 33 79 0 2 0 81
Ammortamenti e
perdite di valore
7 5 15 0 20 25 0 1 0 26
Risultato
operativo
6 4 8 0 12 54 0 0 0 54
Investimenti 2 9 3 0 12 41 0 0 0 42
31 marzo 2016
Reti
Altro Totale
consolidato
Milioni di euro Distribuzione Illuminazione
pubblica
Elisioni
intra area
Totale
Area
Corporate Elisioni di
consolidato
Ricavi 133 15 (1) 148 28 (114) 721
Costi 52 16 (1) 67 28 (114) 513
Margine
operativo lordo
81 (1) 0 81 0 0 207
Ammortamenti e
perdite di valore
22 0 0 22 8 0 84
Risultato
operativo
59 (1) 0 58 (8) 0 124
Investimenti 39 0 0 39 2 0 97
31 marzo 2015 Ambiente Energia Idrico
Milioni di euro Generazione Vendita Elisioni
intra
area
Totale
Area
Idrico
Italia
Estero Ingegneria Elisioni
intra
area
Totale
Area
Ricavi 31 18 532 (11) 539 154 6 6 (5) 161
Costi 18 7 511 (11) 507 84 3 4 (5) 86
Margine
operativo lordo
13 11 21 0 32 70 3 2 0 74
Ammortamenti e
perdite di valore
7 5 15 0 20 21 0 0 0 21
Risultato
operativo
6 6 6 0 12 49 3 1 0 54
Investimenti 1 2 3 0 5 32 0 0 0 32
31 marzo 2015 Reti Altro Totale
Milioni di euro Distribuzione Illuminazione
pubblica
Elisioni intra
area
Totale
Area
Corporate Elisioni di
consolidato
consolidato
Ricavi 113 17 1 (1) 27 (119) 767
Costi 55 15 0 (1) 28 (119) 590
Margine
operativo lordo
58 2 1 0 (1) 0 177
Ammortamenti e
perdite di valore
21 0 0 0 5 0 73
Risultato
operativo
37 2 1 0 (6) 0 104
Investimenti 30 0 0 0 4 0 72

Tra i ricavi delle tabelle sopra riportate è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria) consolidate con il metodo del patrimonio netto.

AREA INDUSTRIALE AMBIENTE

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Conferimenti a WTE kTon 93 85 8 10,0%
Conferimenti a impianto
produzione CDR
kTon 0 0 0 0,0%
Energia Elettrica ceduta GWh 66 63 3 3,4%
Rifiuti Ingresso impianti Orvieto kTon 27 22 5 21,2%
Rifiuti in ingresso Impianto
di Compost
kTon 59 65 (6) (8,9%)
Scorie e ceneri prodotte da WTE kTon 18 14 4 27,9%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ricavi 32,2 30,7 1,5 5,0%
Costi 18,9 17,9 1,0 5,5%
Margine operativo lordo 13,3 12,8 0,5 3,9%
Risultato operativo 6,5 5,7 0,8 14,1%
Dipendenti medi (n.) 228 221 7 3,3%
Investimenti 1,6 0,9 0,7 77,8%
Indebitamento finanziario netto 187,9 185,7 2,2 1,2%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto 187,9 187,7 0,2 0,1%

L'Area chiude il primo trimestre 2016 con un livello di EBITDA pari a € 13,3 milioni, in aumento rispetto al medesimo periodo del 2015 per complessivi € 0,5 milioni. Tale andamento, pur considerando la prolungata indisponibilità dell'impianto di Kyklos (- € 0,2 milioni) ed i minori margini prodotti da Aquaser (- € 0,5 milioni), presenta un incremento del 4,3% principalmente per le migliori performance di ARIA (+ € 0,7 milioni) e SAO (+ € 0,6 milioni) dovute alle maggiori quantità di energia prodotta e rifiuti ingressati per l'entrata in esercizio del nuovo impianto di trattamento rifiuti di Orvieto. L'organico medio al 31 marzo 2016 si attesta a 228 unità e risulta in aumento di 7 unità rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. Contribuiscono all'aumento principalmente ARIA (+ 12 unità) e Aquaser (+ 4 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 1,6 milioni e risultano in aumento rispetto a quelli del medesimo periodo dello scorso esercizio (erano € 0,9 milioni) essenzialmente per effetto del rifacimento della linea 1 di San Vittore.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta a € 187,9 milioni ed è sostanzialmente in linea con quello di fine esercizio 2015.

Andamento della gestione

ARIA

Impianto di termovalorizzazione di Terni (UL1)

L'impianto di termovalorizzazione di Terni è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed, in particolare, in quello della termovalorizzazione di pulper di cartiera.

Il primo trimestre 2016 è stato caratterizzato dal raggiungimento di alte performance impiantistiche, sia in termini di rifiuti ingressati, sia in termini di energia elettrica prodotta e ceduta in rete. Tale risultato è stato possibile grazie anche al perfezionamento di un adeguato numero di contratti di conferimento di pulper, garantendo così i fabbisogni necessari per l'intero esercizio 2016.

Per quanto concerne l'assetto autorizzativo dell'impianto di termovalorizzazione di Terni si evidenzia che, in relazione all'istanza presentata dalla Società avente ad oggetto l'integrazione dei codici CER avviabili a recupero energetico, gli Enti territoriali preposti hanno completato la ricognizione istruttoria e della documentazione presentata, provvedendo alla fissazione della prossima seduta della conferenza dei servizi al 10 maggio 2016.

Si è inoltre conclusa la fase di sperimentazione (durata 6 mesi) approvata dalla Provincia di Terni, con cui la Società ha cercato di ottimizzare il sistema di abbattimento delle emissioni in atmosfera. La Società ha conseguentemente presentato istanza autorizzativa per l'introduzione permanente di tale ottimizzazione impiantistica.

Come meglio descritto nel Bilancio Consolidato 2015, si è conclusa positivamente a febbraio 2016 la procedura di verifica avviata dal GSE a novembre 2015: ciò ha consentito, da parte del GSE, il riconoscimento e ritiro dei certificati verdi maturati dall'impianto fino a tutto il 2015.

Impianto di produzione CDR di Paliano (UL2)

L'impianto di produzione CDR di Paliano è in possesso di un'autorizzazione unica per la produzione di CDR con scadenza 30 giugno 2018.

Come noto, nel mese di giugno 2013, tale impianto è stato interessato da un vasto incendio che ne ha distrutto una parte; al fine di procedere ad una tempestiva ripresa delle attività di produzione CDR/CSS, la Società ha già dato corso alla procedura di selezione del soggetto imprenditoriale che darà corso alla completa ricostruzione del nuovo impianto.

I lavori fin qui effettuati e le ulteriori autorizzazioni endoprocedimentali attivate dalla Società consentiranno una conseguente ripresa della procedura istruttoria ai fini AIA per autorizzare il nuovo esercizio dell'impianto.

Sempre con riferimento a tale impianto ed alle verifiche eseguite a seguito del sinistro sopra richiamato, si rappresenta che sono concluse le verifiche ambientali secondo le previsioni della pianificazione approvata dagli Enti territoriali competenti. Le ultime verifiche eseguite fino alla fine del trimestre 2016, hanno confermato l'assenza di contaminazioni derivanti dall'incendio pur in presenza di risultati analitici delle acque di falda che richiederanno ulteriori verifiche secondo le ordinarie procedure individuate dal Testo Unico Ambientale.

Impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio (UL3)

L'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da CDR. Nel corso del periodo di riferimento le linee 2 e 3 dell'impianto hanno garantito le preventivate prestazioni, sia in termini di energia elettrica prodotta che in termini di CDR avviato a recupero energetico.

Anche sotto il profilo ambientale, i dati di funzionamento dell'impianto hanno confermato il positivo andamento dei processi che tengono conto: (i) dell'intervenuta attuazione da parte della Regione Lazio delle disposizioni di cui all'art.35 della Legge n. 164/2014, in materia di misure urgenti per la realizzazione su scala nazionale, di un sistema adeguato e integrato di gestione dei rifiuti urbani, e (ii) del costante rispetto dei limiti alle emissioni e delle condizioni di funzionamento prescritte.

Con provvedimento n. G00063 del 13 gennaio 2016, notificato in data 26 gennaio 2016, è stata rilasciata la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale della durata di anni 8, a decorrere dal 24 luglio 2013 e fino al 24 luglio 2021. La presente autorizzazione completa il procedimento di rinnovo dell'Autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell'impianto, determinando un importante razionalizzazione dei provvedimenti autorizzativi afferenti l'impianto di San Vittore del Lazio.

Si evidenzia inoltre che il procedimento in discussione consentirà anche di poter avviare alcuni interventi complementari del sito industriale tesi a migliorare la qualità degli spazi comuni e riservati al personale dipendente.

Rispetto agli interventi di revamping della Linea 1, si evidenzia le attività di ricostruzione sono proseguite con regolarità ed è pertanto plausibile confermare la programmata conclusione degli interventi per la fine del 2016.

Infine, sempre nel primo trimestre 2016, la Società ha provveduto ad avviare con GSE un'interlocuzione di verifica della posizione IAFR 6296 afferente le linee 2 e 3 dell'impianto. Il processo è in pieno svolgimento e si registra una progressiva individuazione e risoluzione delle problematiche esistenti che saranno plausibilmente concluse entro il mese di giugno 2016.

SAO

È titolare di un complesso impiantistico, localizzato nel territorio del Comune di Orvieto, per il trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali; in particolare, presso il medesimo sito, sono presenti una discarica per rifiuti non pericolosi, attualmente in coltivazione, ed un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati e per la valorizzazione delle frazioni umide provenienti dalla raccolta differenziata.

L'andamento economico del primo trimestre 2016 risulta caratterizzato dall'entrata in funzione del nuovo impianto che ha consentito di applicare le tariffe relative al trattamento completo dei rifiuti urbani provenienti dall'ambito di riferimento e di ricevere la frazione organica ed il verde da raccolta differenziata prodotte sia da alcuni comuni dello stesso ATI che da territori esterni.

Si evidenziano di seguito gli eventi significativi avvenuti nel corso del primo trimestre 2016:

in data 11 gennaio ha avuto inizio la fase relativa ai test di accettazione dei lavori di revamping dell'impianto di trattamento rifiuti di Orvieto da cui sono emerse alcune criticità relative alla gestione dei processi. La Società ha richiesto agli Enti competenti una proroga dei tempi di messa a regime,

  • in data 20 gennaio si è tenuta una seduta del Comitato di Coordinamento Regionale sulle Valutazioni Ambientali per esprimere le valutazioni di competenza sulla mancata espressione del parere definitivo, da parte di alcuni dei soggetti convocati alla conferenza di VIA ed al dissenso espresso da parte di un'Amministrazione non statale, in relazione al progetto di "Adeguamento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale" della discarica in esercizio (2° calanco), presentata ad agosto 2014. Al momento non sono ancora pervenute determinazioni da parte dell'Ente a conclusione dell'istruttoria avviata,
  • in data 12 febbraio 2016 il GSE ha comunicato alla Società che il procedimento di verifica documentale avviato in data 13 novembre 2015, in conformità con i principi di efficienza, economicità e buon andamento dell'azione amministrativa, confluirà nel procedimento di ammissione per il riconoscimento degli incentivi, avviato su istanza della Società a fine 2015, per l'impianto di trattamento rifiuti oggetto dei lavori di revamping. In tale contesto sarà analizzata anche la documentazione ricevuta dal GSE nel corso della citata attività di verifica,
  • in data 31 marzo SAO e ICQ Holding hanno inoltrato al GSE un'istanza a firma congiunta per il trasferimento di titolarità dell'impianto di recupero energetico del biogas prodotto dalla discarica di Orvieto.

GRUPPO AQUASER

Aquaser

Opera nel settore dei servizi complementari del ciclo integrato delle acque, svolgendo un'attività di servizio di carico, trasporto, recupero e smaltimento fanghi di depurazione biologica e rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque, di trattamento di reflui e rifiuti liquidi, e la prestazione di servizi ad essi connessi. Non si segnalano fatti rilievo intervenuti nel corso del periodo di osservazione.

KYKLOS

Opera nel settore del trattamento dei rifiuti con produzione e commercializzazione di ammendante compostato misto;

AREA INDUSTRIALE ENERGIA

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

in particolare svolge la propria attività in località Campoverde, ad Aprilia, in forza dell'Autorizzazione Unica per impianti di trattamento e di recupero di rifiuti speciali non pericolosi rilasciata dalla Provincia di Latina con una potenzialità massima di 66.000 ton/anno.

A seguito dell'ottenimento del dissequestro sono ripresi e sono attualmente in corso di completamento gli interventi accessori per il ripristino del funzionamento dell'intero impianto di compostaggio e dei relativi macchinari (fermi per quasi 18 mesi) ed il collaudo dell'impianto di depurazione per il trattamento dei percolati prodotti dall'impianto. Gli interventi di manutenzione sono volti a garantire la riapertura ai conferimenti di rifiuto nel corso del secondo trimestre 2016. Contestualmente è stato pubblicato l'elenco dei prezzi emersi nella procedura di gara effettuata per la costruzione di un capannone dedicato alla stoccaggio del prodotto finito: a tale scopo, sono attualmente in corso le attività propedeutiche all'aggiudicazione definitiva e dunque alla cantierizzazione dell'opera. È invece in corso la procedura di gara (avviata nel mese di marzo) finalizzata alla costruzione del comparto di digestione anaerobica e compostaggio autorizzato per l'ampliamento della potenzialità impiantistica fino a 120.000 ton/anno.

ISA

Opera nel settore della logistica e dei trasporti. Non si segnalano fatti rilievo intervenuti nel corso del periodo di osservazione.

SOLEMME

Opera nel settore del recupero dei rifiuti, mediante compostaggio di rifiuti organici, in particolare fanghi prodotti dalla depurazione dei reflui civili e produzione di ammendante compostato misto.

La Società risulta articolata in due Unità Locali, sedi di due impianti: (i) l'impianto di compostaggio di Monterotondo Marittimo che è inserito nel Piano Rifiuti della Provincia di Grosseto; e (ii) l'impianto di Sabaudia in cui è esercitata l'attività di recupero e smaltimento rifiuti in forza di un'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio.

In merito all'impianto di Monterotondo Marittimo si segnala che, sotto il profilo autorizzativo, il procedimento AIA è stato dichiarato concluso, dopo 5 riunioni, dalla Conferenza di Servizi che, in data 6 aprile 2016, ha espresso parare favorevole al rilascio dell'AIA.

Dati operativi U.M. 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Energia Prodotta
(idro + termo)
GWh 106 153 (47) (30,7%)
Energia Prodotta
(fotovoltaico)
GWh 2 0 2 100,0%
Energia Elettrica
venduta Libero
GWh 1.434 1.680 (246) (14,7%)
Energia Elettrica
venduta Tutela
GWh 737 821 (85) (10,3%)
Energia Elettrica Nr.
Clienti Libero (P.O.D.)
N/000 304 339 (35) (10,4%)
Energia Elettrica Nr.
Clienti Tutela (P.O.D.)
N/000 965 1.014 (49) (4,8%)
Gas Venduto Msm3 55 62 (7) (11,4%)
Gas Nr. Clienti Libero N/000 150 156 (7) (4,2%)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ricavi 460,4 538,8 (78,4) (14,6%)
Costi 427,8 507,2 (79,4) (15,7%)
Margine Operativo Lordo 32,6 31,6 1,0 3,2%
Risultato operativo 12,2 11,7 0,5 4,3%
Dipendenti medi (n.) 553 531 22 4,1%
Investimenti 11,8 5,4 6,4 117,6%
Indebitamento finanziario netto 315,3 397,8 (82,5) (20,7%)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto 315,3 287,1 28,2 9,8%

L'Area chiude il trimestre 2016 con un livello di EBITDA pari a € 32,6 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo del 2015 (+ € 1,0 milioni).

La variazione positiva è il risultato di effetti contrapposti che riguardano da un lato le società di produzione (- € 1,4 milioni) e dall'altro le società di vendita (+ € 2,4 milioni). In particolare si segnalano:

    • € 2,8 milioni in Acea Energia,
  • € 2,0 milioni in Acea Produzione.

Il miglioramento di Acea Energia è dato dall'effetto combinato del margine della Maggior Tutela (+ € 3,9 milioni rispetto al medesimo periodo del 2015) e di quello del Mercato Libero (- € 2,2 milioni rispetto al 2015). Le ragioni di tali variazioni sono imputabili rispettivamente: (i) all'effetto della revisione della tariffa di commercializzazione energia (RCV) definita dalla Del. 659/2015 dell'AEEGSI, che ha introdotto, dal 1° gennaio 2016, la componente di remunerazione della commercializzazione e vendita per gli esercenti societariamente separati che servono un numero di punti di prelievo di clienti finali pari o inferiori a 10 milioni e (ii) ai minori volumi venduti nel segmento B2B, parzialmente compensato dalla migliore marginalità del segmento mass market.

Il peggioramento di Acea Produzione è principalmente da ricondurre alla diminuzione del margine energia per effetto dell'andamento dei prezzi e della riduzione delle quantità prodotte dal comparto idroelettrico e dall'attività di teleriscaldamento che produce ricavi inferiori rispetto al medesimo periodo del 2015 per effetto anche delle miti condizioni climatiche della stagione invernale.

Con riferimento all'organico la consistenza media al 31 marzo 2016 si è attestata a 553 unità, maggiori di 22 unità rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. Tale effetto è interamente da ricondurre a Cesap Vendita Gas consolidata integralmente a partire dal secondo trimestre del 2015.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 11,8 milioni ed aumentano di € 6,4 milioni essenzialmente per effetto degli investimenti sostenuti da Acea Produzione con riferimento ai lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Castel Madama e per quelli di riqualificazione statico funzionale delle gallerie di derivazione dall'invaso della diga di San Cosimato nonchè all'estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma.

L'indebitamento finanziario netto alla fine del trimestre si attesta a € 315,3 milioni e si incrementa rispetto alla fine del precedente esercizio principalmente per effetto dell'aumento del capitale circolante di Acea Energia.

Andamento della gestione

ENERGY MANAGEMENT

Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione.

Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo ACEA. Essa ha svolto nel periodo le seguenti principali attività:

  • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
  • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,
  • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la vendita ai clienti finali,
  • la commercializzazione di titoli ambientali (certificati verdi, diritti di emissione e certificati di produzione da fonte rinnovabile) per Acea Energia ed Acea Produzione,
  • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.

Nel primo trimestre 2016 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 2.010 Gwh, di cui 1.983 Gwh tramite contratti bilaterali e 27 Gwh tramite Borsa, essenzialmente per rivendita ai clienti finali del mercato libero ed in parte residuale per attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

Il sistema di produzione di Acea Produzione è costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 344,8 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle (quest'ultima provvista di un modulo a ciclo combinato dotata di spillamento sulla turbina a vapore e di un modulo turbogas a ciclo aperto che fornisce in cogenerazione il servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e Torrino-Mezzocammino nel Comune di Roma). A questa dotazione vanno aggiunti gli impianti fotovoltaici acquisiti dalla Società a seguito della scissione totale di Acea Reti e Servizi Energetici per una potenza installata pari a 8,5 MWp.

Nel primo trimestre 2016, la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 108,1 GWh di cui (i) da impianti idroelettrici per 101,6 GWh, (ii) da impianti c.d. mini idro per 0,6 GWh, (iii) da produzione termoelettrica per 3,9 GWh e (iv) da produzione da fotovoltaico di 2,0 GWh.

Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento Acea Produzione, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore nelle aree Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 72,2 GWht, per un totale di 2.819 utenze servite.

Il comparto idroelettrico ha registrato una produzione pari a 102,2 GWh che è risultato inferiore al budget basato sulla media storica decennale attesa (-11,8%) dovuto al protrarsi di un inverno siccitoso (tra i più secchi dell'ultimo secolo), ancora più evidente per gli impianti fluenti di Mandela ed Orte (complessivamente -5,1 %); si ricorda a tal proposito che la Centrale di Castel Madama è attualmente oggetto dei lavori di revamping impiantistico nonché dei lavori di riqualificazione statico funzionale delle gallerie di derivazione dall'invaso della diga di San Cosimato anch'essa oggetto di lavori di consolidamento del corpo diga e del suo contatto in roccia, che hanno avuto inizio il 30 luglio 2015. Anche la Centrale S. Angelo con 36,9 GWh ha registrato una forte riduzione rispetto alle medie decennali attese (-25,3 %); infine, gli apporti medi del primo trimestre 2016 dei fiumi Aventino (4,5 mc/s) e Sangro (16,7 mc/s), sono risultati rispettivamente -50% e -36% rispetto alla media dei tre anni precedenti 2013- 2015. La potenza media erogata nel periodo è stata di 16,8 MW con i laghi di Casoli e Bomba che hanno chiuso l'esercizio al 31 marzo 2016 rispettivamente alle quote di 252,56 e 254,24 metri sul livello del mare.

La produzione termoelettrica della società è risultata pari a 3,7 GWh al 31 marzo 2016.

Nel 2016 si conferma il difficile periodo per l'intero settore della produzione termoelettrica, come già evidenziato. Per la Società, questo ha impatto prevalentemente sulla produzione relativa al ciclo combinato della centrale Tor di Valle, non più adeguato a sostenere l'impatto del mercato che peraltro si accentua nella contingenza di prezzi di mercato in ulteriore discesa.

Relativamente al progetto di ammodernamento della suddetta centrale, nel corso del 2015 è stata individuata la compagine che si occuperà della realizzazione del nuovo impianto mentre nel mese di marzo 2016 è stata completata la procedura per l'individuazione della società che effettuerà tutte le operazioni di preparazione del sito.

Il 2016 rappresenta il nono anno di esercizio della Centrale Montemartini quale Unità Essenziale per la Sicurezza del Sistema Elettrico, ai sensi della Deliberazione AEEGSI n. 111/06, nell'ambito del Piano di Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale - Piano di Emergenza della Città di Roma.

In merito alla produzione fotovoltaica, oltre agli impianti di proprietà, la Società ha gestito impianti per conto di terzi (impianti O&M) per una potenza complessiva pari a 15,4 MWp.

VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Per quanto concerne il mercato della vendita, nel periodo

è proseguita la rifocalizzazione della strategia di vendita di Acea Energia attraverso una più capillare ed attenta selezione dei clienti che tende a privilegiare la contrattualizzazione del cliente di piccole dimensioni (residenziali e microbusiness).

Con riferimento alle joint venture nel periodo di osservazione è proseguita la gestione della partecipazione Umbria Energy e Cesap Vendita Gas, operanti in Umbria, nonché la liquidazione di Voghera Energia Vendite. In merito a quest'ultima si segnala che, in data 1° maggio 2016, è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Acea Energia; la fusione ha effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2016.

Nel corso del primo trimestre 2016 la vendita di energia elettrica sul mercato della Maggior Tutela è stata pari a 737 GWh con una riduzione rispetto al medesimo periodo dello scorso anno del 10,3%. Il numero dei punti di prelievo è pari a 965.227 unità (erano 1.014.006 al 31 marzo 2015).

La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero si è attestata a 1.340 GWh per Acea Energia e 96 GWh per le Joint Venture di vendita, per un totale di 1.434 GWh con un decremento rispetto allo stesso periodo del 2015 14,7%. La riduzione ha riguardato in modo preminente il segmento B2B e deriva dalla strategia di consolidamento e crescita nei segmenti small business e mass market.

Inoltre Acea Energia ha venduto 55 milioni di standard metri cubi (smc) di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 149.853 punti di riconsegna (erano pari a 156.367 al 31 marzo 2015) inclusi quelli relativi alle JV pari a 30.037.

Di seguito sono illustrati i fatti di rilievo avvenuti nel corso dei primi tre mesi del 2016.

  • Con riferimento al procedimento istruttorio aperto dall'AGCM (Rif. PS/9815), che si è concluso con una sanzione di € 600 mila, la Società ha presentato ricorso al TAR il 1° febbraio 2016,
  • Per quanto riguarda il procedimento avviato dalla AE-EGSI con la Delibera 111/2015/S/eel, durante la fase di market test, i cui termini sono spirati il 21 gennaio 2016, un cliente ha presentato un'osservazione alla quale Acea Energia dovrà rispondere entro il 5 maggio. A valle di ciò sarà pubblicata la delibera definitiva che renderà gli impegni obbligatori,
  • Con riferimento al procedimento istruttorio aperto dall'AGCM (Rif. PS/9354), nel corso del primo trimestre la Società ha proceduto alla consegna della documentazione richiesta ed il termine di chiusura del procedimento è stato fissato al 12 maggio,
  • In data 26 febbraio 2016, Acea Energia ha presentato ricorso al TAR Lombardia contro la delibera 659/2015/r/eel.

Cogenerazione

La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su due aree: il monitoraggio tecnico-economico degli impianti in esercizio ed i nuovi progetti in corso di realizzazione.

A gennaio 2016 sono state completate le attività di costruzione della nuova centrale di trigenerazione a servizio del complesso immobiliare "Europarco" a Roma in zona EUR ed è stato avviato l'esercizio dell'impianto. Il servizio di fornitura energia dell'impianto di "Cinecittà World" presso Castel Romano è ripreso con l'apertura della stagione 2016. Il servizio di fornitura energia è prevista contrattualmente per un periodo di 15 anni. Nel contempo, in un'ottica di creazione di sinergie infra-gruppo, è partito il contratto con Acea Produzione di conduzione e manutenzione degli impianti presso Cinecittà World. Prosegue infine la realizzazione delle opere edili presso le aree dedicate alla costruzione del nuovo centro commerciale "Laurentino", a Roma in zona Laurentina/Tor Pagnotta; si prevede di poter attivare il servizio energia nell'ultimo trimestre 2017. Prosegue infine la campagna commerciale presso alcuni rilevanti clienti di Acea Energia, appartenenti principalmente al segmento business, con l'intento di promuovere in maniera sinergica i servizi di efficienza energetica della Società.

AREA INDUSTRIALE IDRICO

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Volumi Acqua Mm3 103 106 (3) (2,8%)
Energia Elettrica
Consumata
GWh 99 98 1 1,0%
Fanghi Smaltiti kTon 39 46 (7) (15,2%)
31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
160,2 155,1 5,1 3,3%
86,4 86,4 0,0 0,0%
6,9 5,7 1,2 20,3%
80,7 74,4 6,3 8,5%
54,3 53,5 0,8 1,4%
2.252 2.396 (144,0) (6,0%)
41,7 32,0 9,7 30,3%
602,2 495,1 107,1 21,6%
31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
602,1 537,3 64,8 12,1%

L'EBITDA dell'Area si è attestato al 31 marzo 2016 a € 80,7 milioni e registra una crescita di € 6,3 milioni rispetto a quello del primo trimestre 2015.

La variazione è determinata principalmente dal risultato ottenuto da ACEA Ato2 (+ € 7,9 milioni) nonché dalla crescita del risultato delle società consolidate a patrimonio netto (+ € 1,1 milioni). È negativo invece il contributo all'EBITDA delle società estere (- € 2,8 milioni) principalmente legato alla chiusura delle commesse riferite ad AguaAzul Bogotà.

Con riferimento ai ricavi del SII di ACEA Ato2 si precisa che l'aumento è interamente da attribuire all'incremento tariffario stimato sulla base delle regole contenute nella delibera 664/2015.

Il costo del lavoro ammonta ad € 20,3 milioni e decresce di € 1,1 milioni rispetto al medesimo periodo del 2015. L'organico medio al 31 marzo 2016 si riduce di 144 unità per effetto della controllata estera AguaAzul Bogotà che ha ultimato alcune commesse in centroamerica.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta al 31 marzo 2016 a € 602,2 milioni con un peggioramento di € 64,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2015. Tale incremento è in parte legato ai maggiori investimenti del periodo ed in parte dall'aumento del circolante netto.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 41,7 milioni e sono principalmente riconducibili ad ACEA Ato2 per oltre € 36 milioni. Tra i principali investimenti si segnalano quelli sulla rete idrica, sugli impianti di depurazione e sulla mappa applicativa di Acea2.0.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

AREA LAZIO - CAMPANIA

ACEA Ato2

Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO 2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti interamente sono 78 rispetto ai 112 dell'intero ATO.

Si ricorda che nel corso del 2015 sono state acquisite la gestione del servizio idrico potabile nei Comuni di Colleferro, Valmontone e Manziana nonché del servizio di depurazione e fognatura nei Comuni di Rocca di Papa e Rocca Prioria, completando così la gestione del servizio idrico integrato di questi ultimi Comuni. Infine si evidenzia che è in corso di acquisizione il S.I.I. dei Comuni di Bracciano, Civitella San Paolo, Labico, Morlupo, Rignano Flaminio.

Al 31 marzo 2016 la situazione complessiva relativa al territorio gestito risulta essere la seguente:

Situazione acquisizioni
Situazione acquisizioni n° comuni
Comuni interamente acquisiti al S.I.I. 77
Comuni con Soggetto Tutelato 2
Comuni parzialmente acquisiti nei quali ACEA ATO 2 svolge uno o più servizi: 14
Comuni in cui ACEA ATO 2 non gestisce alcun servizio 11
Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* 8

* Sono comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.

Tra i Comuni più grandi ancora non acquisiti rientra Civitavecchia per il quale pendono criticità di carattere patrimoniale, gestionale e autorizzativo per cui al momento non è ancora possibile anticipare ipotesi di sviluppo e risoluzione.

La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.700.000 di abitanti di Roma e altri 111 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Il servizio di fognatura consta di circa 6.200 km di rete fognaria (di cui circa 4.088 km di rete a servizio del Comune di Roma) e di oltre 300 km di collettori, senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari.

La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.

Nel primo trimestre 2016 i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 130 milioni di mc. La produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti, nell'arco dello stesso periodo, è stata di oltre 37,3 mila tonnellate, con un decremento di circa il 16% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

Al 31 marzo 2016 la Società gestisce un totale di 565 impianti di sollevamento fognari, di cui 173 nel Comune di Roma ed un totale di 179 impianti di depurazione di cui 33 nel Comune di Roma.

Con riferimento alla problematica relativa ai sequestri degli impianti di depurazione si informa che in riferimento al procedimento pendente relativamente al Depuratore di Roma Est, è stato notificato in data 22 aprile 2016 un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente a € 130,5 milioni e sono comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti e dell'incremento determinato dall'Ente d'Ambito in conseguenza della variazione del perimetro gestito. Essi sono stati stimati in coerenza con la Delibera 664/2015/R/idr sulla base delle migliori stime delle diverse componenti tariffarie.

In merito al progetto Acea2.0 si informa che nel primo trimestre 2016 si è chiuso il piano di roll out del Work Force Management che ha visto il coinvolgimento delle circa 600 risorse operative previste nel piano di progetto e si è pro-

ceduto alla assegnazione dei lavori anche al secondo lotto dell'appalto unico.

A partire da gennaio 2016 sono state completate le implementazioni del sistema previste dalla roadmap delle evolutive che hanno portato all'introduzione di nuovi funzionalità.

Si sono inoltre introdotti i miglioramenti strutturali necessari per l'ingresso di altre società del Gruppo ACEA il cui go live è previsto nel corso del secondo trimestre 2016. Tra queste si segnala il go live di ACEA Ato5 che prevede delle importanti sinergie con ACEA Ato2 come la creazione di una unica sala operativa di dispatching.

Si segnala infine che la Delibera 655/2015/R/idr della AEE-GSI che regolamenta la qualità commerciale ed introduce nuovi processi operativi e nuovi indicatori, ha imposto una revisione della roadmap inizialmente prevista con contestuale avvio di una fase di analisi progettuale che ha coinvolto le principali Società idriche e che consentirà di definire gli adattamenti e le innovazioni da rendere operative in Acea2.0 a decorrere dal 1° luglio 2016, data di entrata in vigore degli adempimenti regolatori.

ACEA Ato5

Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni (restano ancora da rilevare le gestioni ai Comuni di Atina, Paliano e Cassino Centro Urbano limitatamente al servizio idrico) per una popolazione complessiva di circa 470.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 460.000 abitanti ed un numero di utenze pari a circa 185.700.

Per quanto attiene l'acquisizione degli impianti afferenti la gestione del S.I.I. nel Comune di Paliano, non avendo la Società ricevuto alcun riscontro da parte dell'Amministrazione Comunale alla diffida a provvedere immediatamente al trasferimento degli impianti entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della stessa diffida, in data 18 febbraio 2016 ACEA Ato5 ha presentato ricorso dinnanzi il TAR Lazio - Sez. Latina contro il Comune di Paliano e AMEA al fine di ottenere: (i) l'accertamento dell'inadempimento del Comune e la nomina di un Commissario ad Acta, ed in subordine (ii) l'integrale consegna delle opere, beni ed impianti ed il risarcimento del danno subito in conseguenza dell'inosservanza colposa del termine di conclusione del procedimento. L'udienza è in programma per il 12 maggio 2016.

Relativamente alla mancata acquisizione degli impianti del Comune di Cassino, si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato presso il quale la Società ha provveduto a depositare ricorso per ottemperanza alla sentenza n. 2614/2015.

Il sistema idrico - potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici. La copertura di tale servizio è di circa il 97%.

Il sistema fognario - depurativo consta di una rete di collettori e fognatura collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue. Sono 203 gli impianti di sollevamento gestiti dalla società e, per quanto riguarda la depurazione, sono 110 gli impianti biologici gestiti oltre a 15 fosse Imhoff e 3 percolatori.

A seguito delle ricognizioni e del relativo censimento delle utenze allacciate alla rete fognaria (per effetto delle Sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008) è emerso che la copertura di tale servizio è di circa il 68% rispetto alle utenze idriche.

Con riferimento alla tariffa, la Società, per il primo trimestre 2016, applica le determinazioni assunte dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 14 luglio 2014, nei limiti dell'incremento del 9% rispetto all'anno precedente. Si informa che è stata trasmessa all'Ente d'Ambito la documentazione necessaria all'elaborazione delle tariffe del secondo periodo regolatorio 2016-2019 ai sensi della delibera 664/2015/R/idr.

I ricavi del primo trimestre 2016 ammontano complessivamente a € 18,6 milioni, compresi i conguagli delle partite passanti, e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della delibera 664/2015/R/idr.

Si ricorda che il recupero finanziario dei differenziali maturati nel primo periodo regolatorio avverrà sulla base della delibera n. 51/2016 a partire dall'esercizio 2019.

Per quanto riguarda i conguagli pregressi riferiti al periodo 2006 – 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni, si segnala che con sentenza del 26 giugno 2015 il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina - ha integralmente rigettato il ricorso proposto dall'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 5 per l'annullamento del decreto commissariale, giudicandolo "destituito di giuridico fondamento". A seguito dell'udienza di discussione del merito del 7 aprile 2016, si è oggi in attesa della sentenza.

GORI

La Società gestisce il Servizio idrico Integrato di tutto il territorio dell'ATO n. 3 Sarnese Vesuviano della Regione Campania (76 comuni) che si sviluppa per una superficie di 897 Kmq con una popolazione di circa un 1,44 milioni di abitanti.

La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 4.386 Km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 350 Km e in una rete di distribuzione di circa 4.030 Km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.300 Km.

Per quanto riguarda gli impianti, GORI, ad oggi, gestisce 9 sorgenti, 71 pozzi, 158 serbatoi, 98 sollevamenti idrici, 156 sollevamenti fognari e 11 impianti di depurazione, comprensivi di piccoli impianti a servizio di altrettanti piccoli agglomerati.

Sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato.

Con riferimento ai fatti di rilevo intervenuti nel periodo, si segnala che:

  • in data 4 marzo 2016, l'AEEGSI ha notificato alla Società la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie a conclusione del procedimento avviato con delibera 380/2014/R/idr per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi per violazioni della regolazione del servizio idrico integrato sostanzialmente confermando le contestazioni contenute nella citata delibera;
  • in data 10 marzo 2016 si è finalmente conclusa positivamente l'istruttoria relativa alla approvazione delle predisposizioni tariffarie dell'ATO3 da parte dell'AEEGSI con la pubblicazione della deliberazione 104/2016/R/ idr recante: "Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio mti-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'Ambito Territoriale Ottimale Sarnese Vesuviano, per il periodo 2012-2015".

I ricavi del primo trimestre 2016 ammontano a € 39,6 milioni (quota Gruppo € 14,6 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della delibera 664/2015.

GESESA

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 20 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva di circa 125.000 abitanti e 55.000 utenze. Il servizio di fognatura e depurazione è fornito a circa l'80% degli utenti. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.

L'ATO n. 1, ha recepito – di recente – nell'ambito di un più ampio discorso sulla programmazione e gestione delle Risorse Idriche nella Regione Campania - le indicazioni provenienti dalla Struttura di Missione sulla Programmazione e Gestione delle Risorse Idriche, tese ad agevolare la comune volontà degli ex-AATO di individuare un unico Gestore sul territorio che fa capo alle stesse Autorità. Questo, anche in forza alle modifiche introdotte dalla Legge 164/2014 Art. 7; al decreto 152/2006, con particolare riferimento agli artt. 147 e 172 e dalla legge di Stabilità 2015.

A valle dell'approvazione della Legge Regionale 15/2015 sul riordino del SII campano e delle lettere inviate dal Commissario dell'ATO1 nelle quali viene esortata l'aggregazione dei due maggiori gestori del territorio, la Società ha avviato la due diligence di Alto Calore Servizi, attuale gestore della Provincia di Avellino ed alcuni Comuni della Provincia di Benevento. Tale situazione potrebbe determinare un primo step da completarsi entro la fine del mese di aprile 2016 per l'assegnazione provvisoria della gestione per poi completarsi al 1° gennaio 2017. In subordine, potrebbe essere indetta una gara per l'affidamento.

AREA TOSCANA - UMBRIA

Acque

In data 28 dicembre 2001 Acque ha sottoscritto la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 55 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Con riferimento all'allungamento della concessione al 2026, in data 29 febbraio 2016 la Società ha ricevuto dalla banca agent del contratto di finanziamento sottoscritto nel 2006, la lettera di consenso all'allungamento della concessione del servizio al 2026. Conseguentemente in data 10 marzo 2016, dopo aver ottenuto il nulla osta da parte dell'AIT, il Consiglio di Amministrazione di Acque ha autorizzato l'Amministratore Delegato a sottoscrivere l'accettazione della lettera di consenso e l'accordo modificativo del contratto di finanziamento sottoscritto nel 2006.

Si segnala inoltre che in data 6 aprile 2016 è stato firmato tra Acque e l'AIT l'atto che ha reso efficace la modifica alla concessione di affidamento del servizio idrico con la nuova scadenza rivista al 2026 rispetto al precedente termine stabilito al 2021. La sottoscrizione dell'accordo modificativo ha integrato alcuni obblighi previsti dal contratto di finanziamento stipulato nel 2006.

In particolare viene ora previsto che la Società dovrà fornire ogni anno alla banca agent una certificazione sottoscritta dal legale rappresentate e dalla società di revisione attestante, tra le altre, che il parametro calcolato ADSCR (Annual Debit Service Cover Ratio) riferito alla data di chiusura dell'esercizio è conforme a quanto previsto dalle clausole contrattuali. In particolare, a partire dal 31 dicembre 2015, nel caso in cui il parametro ADSCR certificato sia uguale o superiore a 1,1, la Società potrà distribuire dividendi per un ammontare massimo di € 3,0 milioni in aggiunta ai dividendi percepiti dalle partecipazioni in altre imprese che restano sempre disponibili per la distribuzione ai soci. Nel caso in cui invece il parametro ADSCR misurato e certificato dovesse essere inferiore a 1,1, la società potrà distribuire ai soci solo i dividendi percepiti da partecipazioni in altre imprese. Viene inoltre previsto un rimborso anticipato del debito nelle annualità 2017, 2018 e 2019. L'importo da rimborsare corrisponderà al più basso tra il 50% delle eccedenze di cassa alla fine dell'esercizio ed € 6,0 milioni. L'importo erogato anticipatamente andrà a ridurre pro-quota i rimborsi in quota capitale per gli anni successivi fino alla scadenza.

Con riferimento alle tariffe, a partire dal 1° gennaio 2016, in attuazione a quanto previsto dalla delibera AEEGSI 664/2015 art. 9.1 paragrafo a) di approvazione del metodo tariffario 2016-2019, la Società ha applicato alla struttura dei corrispettivi tariffari, l'incremento tariffario previsto per il 2016 dall'ultimo PEF approvato dalla medesima AEEGSI con delibera 402/2014. Le tariffe potranno essere soggette a conguaglio a seguito dell'approvazione di quelle definitive da parte dell'AIT e dell'AEEGSI.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 34,2 milioni (quota Gruppo € 15,4 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della delibera 664/2015.

Publiacqua

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della società.

Con riferimento alle tariffe, a partire dal 1° gennaio 2016, in attuazione a quanto previsto dalla delibera AEEGSI 664/2015 art. 9.1 paragrafo a) di approvazione del metodo tariffario 2016-2019, la Società ha applicato alla struttura dei corrispettivi tariffari, l'incremento tariffario previsto per il 2016 dall'ultimo PEF approvato dalla medesima AEEGSI con delibera 402/2014. Le tariffe potranno essere soggette a conguaglio a seguito dell'approvazione di quelle definitive da parte dell'AIT e dell'AEEGSI.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 56,2 milioni (quota Gruppo € 22,5 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della delibera 664/2015.

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento il 30 aprile 2015 la Società ha sottoscritto con la BEI un finanziamento di € 50 milioni avente scadenza a fine 2020. Sono stati quindi rimborsati alcuni finanziamenti bilaterali per l'importo di € 42,5 milioni mentre sono stati prorogati fino al 30 giugno 2016 altri due finanziamenti bilaterali di € 30 milioni ciascuno.

Nel corso della prima parte dell'anno 2016 la Società ha analizzato le offerte vincolanti proposte dalle banche con le quali stipulare un finanziamento che copra il fabbisogno finanziario di Publiacqua fino al termine della concessione. È stato quindi deciso di aggiudicare il finanziamento in parti uguali alle due banche che avevano presentato l'offerta migliore. In data 30 marzo 2016 è stato quindi sottoscritto il Contratto tra le parti ed è stato effettuato il primo tiraggio di € 60,0 milioni sulla Tranche A, per il rimborso dei Finanziamenti Bilaterali sottoscritti precedentemente ed un tiraggio di € 340 mila sulla tranche B per il pagamento delle Commissioni previste.

Acquedotto del Fiora

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, Acquedotto del Fiora ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 Ombrone costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.

Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della Società.

Con riferimento alle tariffe, la Società in assenza di un Tool tariffario ancora testato e validato dall'Ente di Governo d'Ambito, ha provveduto ad effettuare la miglior stima dei ricavi SII (VRG) partendo dai parametri e dagli algoritmi della Delibera dell'AEEGSI n. 664/2015/R/idr.

I ricavi del primo trimestre 2016 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 22,5 milioni (quota Gruppo € 9,0 milioni). La contrazione degli stessi è dovuta essenzialmente al venir meno in tariffa della componente Fni Foni per l'anno in corso. Per il 2016 è infatti prevista la sola componente riferentesi all'AmmFoni ovvero alla quota di ammortamento dei contributi stratificati ai fini tariffari come previsto dalla Delibera 664/2015/R//idr.

Umbra Acque

In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.

La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

Per il primo trimestre 2016 la tariffa applicata agli utenti è quella di cui alla Delibera n. 2 del 29 aprile 2014 dell'As-

AREA INDUSTRIALE RETI

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

semblea Unica degli ATO 1 e 2, così come da delibera dell'AEEGSI n. 252/R/idr del 29 maggio 2014 che ha approvato le proposte tariffarie per il 2014 ed il 2015 che prevedono moltiplicatori tariffari pari rispettivamente a 1,126 e 1,195.

I ricavi del primo trimestre 2016 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 14,9 milioni (quota Gruppo € 6,0 milioni) e comprendono la componente FoNI di € 0,4 milioni (quota Gruppo € 0,16 milioni) interamente destinata alle agevolazioni tariffarie per utenze disagiate.

Infine giova evidenziare che ha preso forma la nuova "Autorità Umbra per i Rifiuti e le Risorse Idriche" con la costituzione degli organi, la nomina del Consiglio direttivo e del Presidente; la piena operatività è programmata a breve con l'approvazione del Bilancio di previsione per il 2016.

Dati operativi U.M. 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Energia Elettrica
distribuita
GWh 2.536 2.618 (82) (3,1%)
Energia prodotta da
impianti fotovoltaici
GWh 0 2 (2) (100,0%)
TEE
venduti/annullati
Nr. 0 0 0 0,0%
Nr. Clienti N/000 1.620 1.626 (6) (0,3%)
Km di Rete Km 29.971 29.774 197 0,7%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ricavi 147,8 129,8 18,0 13,9%
Costi 67,2 69,8 (2,6) (3,7%)
Margine Operativo Lordo 80,6 60,0 20,6 34,3%
Risultato operativo 58,2 39,0 19,2 49,2%
Dipendenti medi (n.) 1.316 1.344 (28) (2,1%)
Investimenti 39,6 29,9 9,8 32,8%
Indebitamento finanziario netto 637,4 631,5 5,9 0,9%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto 637,4 581,7 55,8 9,6%

L'EBITDA al 31 marzo 2016 si è attestato a € 80,6 milioni e registra un aumento di € 20,6 milioni rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente.

La variazione dell'EBITDA è diretta conseguenza dell'aumento dei ricavi di ACEA Distribuzione in seguito alla pubblicazione della delibera 654/2015/R/eel dell'AEEGSI che modifica per il quinto periodo regolatorio, avente inizio il 1° gennaio 2016, il meccanismo attraverso il quale viene remunerato il capitale investito delle società di distribuzione di energia elettrica eliminando il cosiddetto regulatory lag e prevedendo una modalità di remunerazione alternativa all'incremento dell'1% del WACC previsto nel quarto periodo regolatorio valido per il quadriennio 2012-2015.

La delibera 654/2015 costituisce non altro che lo strumento attraverso il quale il regolatore modifica la variabile "tempo" nel meccanismo di determinazione quantitativa della tariffa applicabile dal distributore. Ancora più semplicemente, elimina il limbo di attesa biennale affinché gli investimenti vengano considerati nella base di calcolo del capitale investito regolatorio. Non comporta quindi una modifica del modello di remunerazione delle attività di ACEA Distribuzione.

Le modifiche regolatorie consentono di affermare che il diritto del distributore al riconoscimento delle componenti di costo legate agli investimenti realizzati in un dato esercizio (remunerazione del capitale investito e quota di ammortamento) sorga, dal punto di vista contabile, contestualmente alla realizzazione degli investimenti e all'avvio del processo di ammortamento. Da ciò discende l'iscrizione di un provento di competenza del primo trimestre pari a € 22,5 milioni di cui € 19,8 milioni riferibile ad investimenti realizzati in esercizi precedenti.

È da segnalare di converso il contributo negativo del ramo pubblica illuminazione (- € 2,3 milioni) all'EBITDA dell'Area che deriva principalmente dal risultato di Acea Illuminazione Pubblica (- € 1,9 milioni) in conseguenza di minori lavori eseguiti nel periodo.

Il costo del personale registra riduzione di € 1,3 milioni rispetto al primo trimestre del 2015 anche in conseguenza

Andamento della gestione

DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

di una riduzione del personale; infatti la consistenza media al 31 marzo 2016 è pari a 1.316 unità, minore di 28 unità rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato alla fine del periodo di osservazione ad € 637,4 milioni evidenziando un incremento di € 55,8 milioni rispetto alla fine del 2015 principalmente dovuto ad ACEA Distribuzione (+ € 50,8 milioni). Tale incremento è da imputare in parte ai maggiori investimenti ed in parte all'aumento del circolante netto.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 39,6 milioni e crescono di € 9,8 milioni. I principali investimenti sono riferiti agli interventi sulla rete AT, MT e BT oltre ad una serie di interventi di ampliamento delle reti MT e manutenzioni straordinarie sulle linee aeree.

Bilancio dell'energia

Come evidenziato nella tabella sottostante, al 31 marzo 2016 ACEA Distribuzione ha immesso in rete 2.706,8 GWh registrando un decremento del 3,30% rispetto al medesimo periodo del 2015.

GWh 1° Trim 2016 1° Trim 2015 Variazione %
Fonte A.U. 707,1 802,7 (11,91%)
Fornitura estera 96,9 95,9 1,12%
Mercato di maggior tutela 804,1 898,6 (10,52%)
Mercato libero 1.902,0 1.900,1 0,10%
Distributori sottesi 0,7 0,6 18,51%
Totale generale 2.706,8 2.799,3 3,30%

Tariffe per il servizio di trasporto

L'anno 2016 rappresenta il primo anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro ad otto anni (2016-2023) suddivisa in due sottoperiodi: i primi quattro in continuità di metodo, gli altri oggetto di implementazione successiva.

Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)", Allegato A alla delibera 654/2015/R/ eel, "Il Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)", Allegato B alla delibera 654/2015/R/eel, e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla delibera 654/2015/R/eel, pubblicati il 23 dicembre 2015.

L'AEEGSI ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento).

Le principali novità introdotte rispetto al precedente periodo di regolazione (2012-2015), sono rappresentate da:

  • 1. Lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
  • 2. Allungamento vite utili regolatorie
  • 3. Criteri di regolazione tariffaria: cot, misura

Relativamente al primo punto, l'AEEGSI ha modificato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività).

Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2) è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati pre-consuntivi. Tali dati saranno utilizzati per la determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie pubblicate entro il 30 aprile e sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazione delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro febbraio dell'anno successivo.

L'AEEGSI riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento ad essi relativa.

Con riferimento agli ammortamenti riconosciuti in tariffa, la nuova regolazione aumenta la vita utile regolatoria di alcuni cespiti, quali le linee elettriche in AT (portata da 40 a 45 anni), le linee in MT e BT e le «prese utenti» (da 30 a 35 anni).

Il tasso di remunerazione del capitale investito netto (wacc), i cui parametri di calcolo sono stati pubblicati nella delibera 654/2015/R/eel, è pari al 5,6% per il servizio di distribuzione sugli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2015.

Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'AEEG-SI in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.

Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa per l'an-

no 2016, secondo quanto definito dalla delibera 654/2015, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.

Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT con vita utile regolatoria riconosciuta pari a 35 anni.

L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:

  • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività del 1,9%);
  • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
  • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.

L'AEEGSI conferma il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non specificando al contempo se tale meccanismo sarà confermato nel nuovo ciclo.

Relativamente all'attività di commercializzazione, l'AEEGSI introduce un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione.

Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'AEEGSI ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.

I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:

  • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
  • perequazione dei ricavi per la fornitura dell'energia elettrica ai clienti domestici;
  • perequazione dei costi di trasmissione;
  • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.

Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. La struttura dei corrispettivi è stata modificata rispetto al precedente ciclo regolatorio solo per quanto riguarda i corrispettivi di raccolta e validazione delle misure prima suddivisi ed ora unificati in un unico corrispettivo.

L'AEEGSI ha introdotto una nuova modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese confermando il criterio di determinazione delle tariffe del servizio di misura sulla base di costi nazionali per i sistemi di telegestione e per i misuratori elettromeccanici ancora in campo (costo residuo), mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finalizzato a garantire che la remunerazione degli investimenti in misuratori e sistemi elettronici di raccolta delle misure sia attribuita alle imprese distributrici che li hanno effettivamente realizzati, secondo le tempistiche previste per la sostituzione del parco contatori.

Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 1%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.

Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 654/2015/R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione ecc …) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.

Obiettivi di efficienza energetica

L'obiettivo di ACEA Distribuzione per l'anno 2016 risulta pari a 242.924 TEE e come previsto dal Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012, la Società dovrà portare in annullamento, entro maggio 2017 almeno il 60% di tale valore, ovvero 145.754 TEE.

ACEA Distribuzione, entro il 31 maggio 2016, provvederà inoltre ad annullare il 60% dell'obbligo 2015, pari 120.881 TEE, il cui valore unitario di annullamento preventivo è pari a 108,13 euro, come da determina sopra richiamata.

Vigilanza dell'AEEGSI

Alla luce della delibera 110/2016/S/eel pubblicata il 4 aprile 2016, l'AEEGSI approva e rende obbligatoria la proposta di impegni presentata da ACEA Distribuzione nell'ambito del procedimento sanzionatorio avviato con delibera 300/2013/S/eel dell'8 luglio 2013, in materia di aggregazione delle misure ai fini della determinazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di dispacciamento.

  • La suddetta proposta prevedeva:
  • l'assunzione e il ristoro dell'onere finanziario riconosciuto dal sistema elettrico agli utenti del dispacciamento con punti di prelievo nell'area di ACEA Distribuzione, per i quali la liquidazione delle partite economiche di competenza dell'anno 2011, è stata sospesa ed erogata in ritardo a causa dei disallineamenti tra volumi fisici misurati e fatturati, altrimenti gravante sul corrispettivo uplift;
  • il risarcimento agli utenti del dispacciamento di un indennizzo di 1.000 euro per ogni comunicazione aggre-

gata oraria mensile riferita all'anno 2011 risultata non coerente con i dati di misura fatturati, valutati in occasione della comunicazione di conguaglio inviata a Terna alla data del 20 maggio 2012.

Di conseguenza, si procederà alla quantificazione e al successivo versamento degli importi a Terna (≈ 1,5 M€) e agli utenti del dispacciamento (≈ 0,5 M€).

In merito alla delibera 62/2014/S/eel dell'AEEGSI, si è ancora in attesa della comunicazione delle risultanze istruttorie mentre, per quanto riguarda la delibera 512/2013/S/ eel dell'AEEGSI, che fa seguito alla VIS 60/11, dopo la presentazione del ricorso al TAR Lombardia da parte della Società, con la delibera 14/2016/C/eel l'AEEGSI ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato. Per maggiori dettagli si rinvia al medesimo paragrafo della Relazione al Bilancio 2015.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Nel corso del primo trimestre 2016 Acea Illuminazione Pubblica ha realizzato complessivamente 274 punti luce su richiesta sia di Roma Capitale che di clienti terzi.

È da rilevare che, nel corso del periodo è stato avviato con la pubblicazione dei bandi di gara per l'approvvigionamento e l'installazione delle armature il progetto 'DEL'AMOR' relativo alla realizzazione di un piano di efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica di Roma Capitale, finanziato dall'Amministrazione Capitolina, basato sulla trasformazione dei corpi illuminanti dagli attuali SAP (Sodio Alta Pressione) a LED. Ad oggi per l'attività di trasformazione delle attuali armature SAP con quelle a tecnologia LED, la Società è in attesa dell'approvazione, da parte di Roma Capitale, del Piano LED.

Con riferimento alle attività di ripristino a seguito di furti di cavi, si segnala che sono stati posati in opera oltre 35 km dei nuovi cavi, ormai sperimentati già dallo scorso anno, che utilizzano una nuova tipologia di cavo elettrico, in alluminio ramato che, combinando una minore quantità di rame con l'alluminio, comporta come primo e principale vantaggio la difficile separazione, se non mediante mezzi e processi industriali, dei due metalli.

CORPORATE

Risultati economici e patrimoniali del periodo

Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ricavi 27,6 26,7 0,9 3,5%
Costi 27,6 28,0 (0,4) (1,4%)
Margine Operativo Lordo 0,0 (1,3) 1,3 (100,0%)
Risultato operativo (7,7) (5,9) (1,8) 30,5%
Dipendenti medi (n.) 636 655 (19) (2,8%)
Investimenti 2,3 3,8 (1,5) (38,4%)
Indebitamento finanziario netto 431,0 429,6 1,4 0,3%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto 431,0 416,3 14,7 3,5%

ACEA chiude il primo trimestre 2016 con un EBITDA sostanzialmente in pareggio; la positiva variazione di € 1,3 milioni, rispetto al 31 marzo 2015, risente essenzialmente dell'effetto combinato (i) di maggiori ricavi infragruppo e (ii) dalla riduzione di costi esterni e di personale.

L'organico medio al 31 marzo 2016 si attesta a 636 unità e risulta in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (erano 655 unità). Si informa che nel primo trimestre 2016 sono state accantonate le somme necessarie a fronteggiare i programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato. Alla fine del reporting period il fondo relativo ammonta complessivamente a € 4,7 milioni.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2016 è pari a € 431,0 milioni e registra un peggioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2015 di € 14,7 milioni. Tale variazione discende (i) dall'incremento dei crediti finanziari verso le società controllate più che compensata dalla riduzione delle disponibilità liquide e (ii) dal peggioramento delle valutazioni al cambio (+ € 3,8 milioni) e del fair value degli strumenti finanziari.

Si segnala che, nell'ambito del progetto Acea2.0, ACEA e le Società in ambito hanno sottoscritto un contratto che consente l'implementazione delle principali iniziative di sviluppo tecnologico (trasversali e di business) mediante l'istituto della comunione. Il suddetto contratto contiene le regole di natura economico – finanziaria e di partecipazione.

FORMA E STRUTTURA

INFORMAZIONI GENERALI

Il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2016 del Gruppo ACEA è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016.

CONFORMITÀ AGLI IAS/IFRS

Il presente Resoconto Intermedio di Gestione, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dall'Unione Europea, costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS". Nella predisposizione del presente resoconto intermedio, redatto in conformità allo IAS 34, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati ai fini della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015, ai quali si rinvia per completezza di trattazione e, pertanto, deve essere letto congiuntamente ad esso. Il presente Resoconto Intermedio di Gestione è redatto nella forma prevista dallo IAS 34.

BASI DI PRESENTAZIONE

Il Resoconto Intermedio di Gestione è costituito Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto di Conto Economico Consolidato e dal Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dallo IAS 34.

Si specifica che il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Resoconto Intermedio di Gestione è redatto in euro; i valori dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale sono arrotondati alle migliaia di euro mentre quelli delle note di commento sono arrotondati in milioni di euro.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Di seguito, in linea con la raccomandazione del CESR/05- 178b, si illustrano il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performan- ce operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato Operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni";

  • 2. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari Correnti e delle Altre passività correnti al netto delle attività finanziarie correnti e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • 3. il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

USO DI STIME

La redazione del Resoconto Intermedio di Gestione, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fair value degli strumenti derivati, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

EFFETTI DELLA STAGIONALITÀ DELLE OPERAZIONI

Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.

Il Resoconto Intermedio di Gestione non è sottoposto a revisione contabile.

CRITERI, PROCEDURE E AREA DI CONSOLIDAMENTO

CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Società controllate

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA S.p.A. e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo attraverso la maggioranza dei diritti di voto.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.

Imprese a controllo congiunto

Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Società collegate

Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.

Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.

PROCEDURE DI CONSOLIDAMENTO

Procedura generale

I bilanci delle controllate, collegate e Joint ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.

Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione è contabilizzata contro patrimonio netto.

L'eventuale eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività, passività potenziali - ovvero l'avviamento - è iscritta come attività e valutata inizialmente al costo, non è assoggettata ad ammortamento, ma al test di impairment. Se, invece, la quota d'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività nette è maggiore del costo dell'aggregazione si rideterminano tali valori e, se la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili risulta ancora maggiore del costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a Conto economico.

Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)

Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.

Consolidamento d'imprese estere

Tutte le attività e le passività d'imprese estere in moneta diversa dall'euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio vigenti alla data di riferimento del bilancio.

I ricavi ed i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti vengono incluse in una voce di Patrimonio Netto fino all'eventuale cessione della partecipazione.

Le operazioni in valuta estera sono contabilizzate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività in valuta estera sono poi convertite al tasso di cambio vigente alla data di chiusura del bilancio. Sono rilevate nel conto economico, ovvero nella gestione finanziaria, le differenze di cambio generate dalla conversione e quelle realizzate al momento dall'estinzione dell'operazione.

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e della quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.

A) Variazioni dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 marzo 2016 non ha subito modifiche rispetto a quella del Bilancio Consolidato dell'esercizio precedente.

B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento

Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.

Prospetto di Conto Economico Consolidato

€ migliaia 31.03.16 di cui
con parti
correlate
31.03.15 di cui
con parti
correlate
Variazione
Ricavi da vendita e prestazioni 704.115 744.967 (40.852)
Altri ricavi e proventi 9.560 16.615 (7.055)
Ricavi netti consolidati 713.675 25.958 761.582 38.902 (47.907)
Costo del lavoro 55.912 58.829 (2.917)
Costi esterni 457.479 531.043 (73.565)
Costi Operativi Consolidati 513.390 10.520 589.872 9.498 (76.482)
Proventi/(Oneri) netti
da gestione rischio commodity
0 0 0
Proventi/(Oneri) da partecipazioni
di natura non finanziaria
6.890 5.701 1.189
Margine Operativo Lordo 207.174 15.438 177.410 29.404 29.764
Ammortamenti, Accantonamenti
e Svalutazioni
83.584 73.279 10.305
Risultato Operativo 123.589 15.438 104.131 29.404 19.458
Proventi finanziari 3.787 324 5.491 86 (1.703)
Oneri finanziari (24.806) 2 (29.301) 0 4.495
Proventi/(Oneri) da partecipazioni 473 (67) 539
Risultato ante Imposte 103.043 15.764 80.254 29.490 22.789
Imposte sul reddito 33.884 26.706 7.178
Risultato Netto 69.160 15.764 53.548 29.490 15.611
Utile/(Perdita) di
competenza di terzi
2.281 15.764 3.040 29.490 (758)
Risultato netto di
Competenza del Gruppo
66.878 15.764 50.509 29.490 16.370

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

€ migliaia 31.03.16 31.03.15 Variazione
Risultato netto del periodo 69.160 53.549 15.611
Utili/perdite derivanti dalla
conversione dei bilanci esteri
(635) 511 (1.146)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli
strumenti di copertura ("cash flow hedge")
(5.393) 10.848 (16.241)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/
(perdite) sugli strumenti di copertura
("cash flow hedge")
1.303 (2.983) 4.287
Utili/perdite derivanti dalla parte
efficace sugli strumenti di copertura
al netto dell'effetto fiscale
(4.089) 7.865 (11.955)
Riserva Differenze Cambio (3.782) (17.386) 13.604
Riserva Fiscale per differenze di Cambio 908 4.781 (3.874)
Utili/perdite derivanti
da differenza cambio
(2.874) (12.605) 9.731
Utili/perdite attuariali su benefici a
dipendenti iscritti a Patrimonio Netto
(1.509) 824 (2.333)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/
(perdite) attuariali su benefici a dipendenti
439 (224) 663
Utili/perdite attuariali su piani
pensionistici a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
(1.069) 600 (1.669)
Totale delle componenti del conto
economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale
(8.669) (3.629) (5.039)
Totale Utile/perdita complessivo 60.491 49.919 10.572
Risultato netto del Conto Economico
Complessivo attribuibile a:
Gruppo 58.278 47.002 11.277
Terzi 2.213 2.918 (705)

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

ATTIVITÀ 31.03.16 di cui
con parti
correlate
31.12.15 di cui
con parti
correlate
Variazione
Immobilizzazioni Materiali 2.098.500 2.087.324 11.176
Investimenti Immobiliari 2.682 2.697 (15)
Avviamento 155.374 155.381 (6)
Concessioni 1.542.186 1.520.304 21.882
Altre immobilizzazioni Immateriali 106.994 104.696 2.298
Partecipazioni in controllate e collegate 254.089 247.490 6.599
Altre partecipazioni 2.644 2.750 (105)
Imposte differite Attive 279.425 274.577 4.848
Attività Finanziarie 32.179 29.109 31.464 29.109 715
Altre Attività 38.627 39.764 (1.136)
ATTIVITÀ NON CORRENTI 4.512.703 29.109 4.466.446 29.109 46.257
Rimanenze 29.537 26.623 2.914
Crediti Commerciali 1.169.804 154.612 1.098.674 157.905 71.130
Altre Attività Correnti 154.484 130.675 23.809
Attività per imposte correnti 62.809 0 75.176 0 (12.367)
Attività Finanziarie Correnti 110.164 95.210 94.228 80.593 15.936
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 557.312 814.653 (257.341)
ATTIVITÀ CORRENTI 2.084.111 249.822 2.240.030 238.498 (155.919)
Attività non correnti destinate alla vendita 497 497 0
TOT
ALE ATTIVITÀ
6.597.310 278.931 6.706.972 267.607 (109.662)

Importi in € migliaia

PASSIVITÀ 31.03.16 di cui
con parti
correlate
31.12.15 di cui
con parti
correlate
Variazione
Patrimonio Netto
capitale sociale 1.098.899 1.098.899 -
riserva legale 87.908 87.908 (0)
altre riserve (347.688) (350.255) 2.567
utile (perdita) relativa a esercizi
precedenti
675.298 512.381 162.917
utile (perdita) dell'esercizio 66.878 174.992 (108.113)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 1.581.295 0 1.523.924 0 57.370
Patrimonio Netto di Terzi 75.075 72.128 2.946
Totale Patrimonio Netto 1.656.369 0 1.596.053 0 60.316
Trattamento di fine rapporto
ed altri piani a benefici definiti
110.438 108.630 1.808
Fondo per rischi ed oneri 197.916 189.856 8.060
Debiti e passività Finanziarie 2.680.972 2.688.435 (7.463)
Altre passività 186.582 184.100 2.482
Fondo imposte differite 87.374 87.059 316
PASSIVITÀ NON CORRENTI 3.263.282 0 3.258.079 0 5.204
Debiti fornitori 1.141.776 146.615 1.245.257 157.020 (103.481)
Altre passività correnti 267.727 306.052 (38.325)
Debiti finanziari 189.756 36.083 259.087 35.931 (69.331)
Debiti Tributari 78.301 0 42.346 0 35.955
PASSIVITÀ CORRENTI 1.677.560 182.698 1.852.741 192.951 (175.182)
Passività direttamente associate ad
attività destinate alla vendita
99 99 0
TOT
ALE PASSIVITÀ
E PATRIMONIO NETTO
6.597.310 182.698 6.706.972 192.951 (109.662)

Importi in € migliaia

Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato

€ migliaia 31.03.16 di cui
con parti
correlate
31.03.15 di cui
con parti
correlate
Variazione
Flusso monetario per attività
di esercizio 814.653 1.017.967 (203.314)
Utile prima delle imposte
attività in funzionamento
103.043 80.254 22.789
Ammortamenti 58.590 52.226 6.364
Rivalutazioni/Svalutazioni 5.855 12.779 (6.924)
Variazione fondo rischi 8.060 (588) 8.648
Variazione netta del TFR (84) (1.204) 1.120
Interessi passivi finanziari netti 21.019 23.811 (2.792)
Flussi finanziari generati da attività
operativa ante variazioni
196.483 167.277 29.206
Incrementi dei crediti inclusi nell'attivo
circolante
(83.037) (3.293) (44.115) (6.452) (38.922)
Incremento /decremento dei debiti inclusi
nel passivo circolante
(103.481) (10.404) (87.472) (2.072) (16.009)
Incremento/(Decremento) scorte (2.914) (2.650) (264)
Variazione del capitale circolante (189.433) (134.237) (55.195)
Variazione di altre attività/passività
di esercizio
(51.482) 12.938 (64.420)
TOT
ALE FLUSSO
MONETARIO
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
(44.432) 45.978 (90.409)
Acquisto/cessione immobilizzazioni
materiali
(42.754) (32.192) (10.562)
Acquisto/cessione immobilizzazioni
immateriali
(51.171) (41.457) (9.714)
Partecipazioni 597 5.605 (5.008)
Incassi/pagamenti derivanti da altri
investimenti finanziari
(16.651) 14.617 (20.480) 20.659 3.829
Interessi attivi incassati 6.400 9.154 (2.754)
TOT
ALE FLUSSO
MONETARIO PER
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
(103.578) (79.370) (24.208)
Quota di terzi aumento capitale società
controllate
(175) 0 (175)
Rimborso mutui
e debiti finanziari a lungo
(31.693) (136.035) 104.342
Diminuzione/Aumento di altri debiti
finanziari a breve
(69.331) 152 56.497 (3.913) (125.828)
Interessi passivi pagati (8.132) (13.394) 5.262
TOT
ALE FLUSSO
MONETARIO
PER ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
(109.331) (92.932) (16.399)
Flusso monetario del periodo (257.341) (126.324) (131.017)
Disponibilità monetaria
netta iniziale 814.653 1.017.967 (203.314)
Disponibilità monetaria netta finale 557.312 891.642 (334.330)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva Legale Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 01
gennaio 2015
1.098.899 176.119 15.381 140.167 1.430.566 71.825 1.502.391
Utili di conto
economico
174.992 174.992 6.553 181.545
Altri utili (perdite)
complessivi
6.592 6.592 1.236 7.829
Totale utile
(perdita)
complessivo
0 0 0 181.584 181.584 7.789 189.374
Destinazione
Risultato 2014
140.167 (140.167) 0 0 0
Distribuzione
Dividendi
(95.647) (95.647) (5.477) (101.123)
Variazione
perimetro
consolidamento
7.421 7.421 (2.009) 5.412
Altre Variazioni (88.211) 88.211 0 0 0
Saldi al 31
dicembre 2015
1.098.899 87.908 155.533 181.584 1.523.924 72.128 1.596.053
€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva Legale Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 01
gennaio 2016
1.098.899 87.908 155.533 181.584 1.523.924 72.128 1.596.053
Utili di conto
economico
66.878 66.878 2.281 69.160
Altri utili (perdite)
complessivi
(8.600) (8.600) (69) (8.669)
Totale utile
(perdita)
complessivo
0 0 0 58.278 58.278 2.212 60.491
Destinazione
Risultato 2015
181.585 (181.584) 0 0
Distribuzione
Dividendi
Variazione
perimetro
consolidamento
(908) (908) 734 (175)
Altre Variazioni
Saldi al 31
marzo 2016
1.098.899 87.908 336.209 58.278 1.581.295 75.075 1.656.369

Note al Conto Economico Consolidato

Nel seguito viene fornito il commento all'andamento economico dei periodo confrontando i dati al 31 marzo 2016 con quelli del medesimo periodo del precedente esercizio.

Rif. Nota 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
1 Ricavi da vendita
e prestazioni
704,1 745,0 (40,9) (5,5%)
2 Altri ricavi e
proventi
9,6 16,6 (7,1) (42,5%)
Ricavi netti
consolidati
713,7 761,6 (47,9) (6,3%)
3 Costo del lavoro 55,9 58,8 (2,9) (5,0%)
4 Costi esterni 457,5 531,0 (73,6) (13,9%)
Costi Operativi
Consolidati
513,4 589,9 (76,5) (13,0%)
5 Proventi/(Oneri)
netti da gestione
rischio commodity
0,0 0,0 0,0 0,0%
6 Proventi/(Oneri)
da partecipazioni
di natura non
finanziaria
6,9 5,7 1,2 20,9%
Margine Operativo
Lordo
207,2 177,4 29,8 16,8%
7 Ammortamenti,
Accantonamenti
e Svalutazioni
83,6 73,3 10,3 14,1%
Risultato
Operativo
123,6 104,1 19,5 18,7%
8 Proventi finanziari 3,8 5,5 (1,7) (31,0%)
9 Oneri finanziari (24,8) (29,3) 4,5 (15,3%)
10 Proventi/(Oneri)
da partecipazioni
0,5 (0,1) 0,5 (809,2%)
Risultato ante
Imposte
103,0 80,3 22,7 28,4%
11 Imposte sul reddito 33,9 26,7 7,2 26,9%
Risultato Netto 69,2 53,5 15,7 29,2%
Risultato netto
Attività Discontinue
Risultato Netto 69,2 53,5 15,7 29,2%
Utile/(Perdita) di
competenza di terzi
2,3 3,0 (0,8) (24,9%)
Risultato netto di
Competenza del
gruppo
66,9 50,5 16,4 32,4%

Importi in € milioni

RICAVI NETTI CONSOLIDATI

Al 31 marzo 2016 ammontano a € 713,7 milioni (erano €

761,6 milioni al 31 marzo 2015) e registrano un decremento di € 47,9 milioni (- 6,3%) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Sono composti come segue:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 704,1 745,0 (40,9) (5,5%)
Altri ricavi e proventi 9,6 16,6 (7,1) (42,5%)
Ricavi netti consolidati 713,7 761,6 (47,9) (6,3%)

1. Ricavi da vendita e prestazioni - € 704,1 milioni

Tale voce presenta un decremento complessivo di € 40,9 milioni (- 5,5%) rispetto al 31 marzo 2015. La riduzione è sostanzialmente imputabile al decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica, solo parzialmente mitigato dalla crescita di quelli della distribuzione elettrica e del Servizio Idrico Integrato, come desumibile dalla tabella sotto riportata.

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni
di energia elettrica
478,4 525,0 (46,6) (8,9%)
Ricavi da vendita gas 29,5 34,0 (4,5) (13,2%)
Ricavi da vendita certificati e diritti 6,4 5,9 0,5 8,1%
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 150,0 139,8 10,1 7,2%
Ricavi da gestioni idriche estero 1,1 2,2 (1,1) (48,5%)
Ricavi da conferimento rifiuti
e gestione discarica
10,7 8,9 1,8 20,5%
Ricavi da prestazioni a clienti 21,1 21,7 (0,6) (2,9%)
Contributi di allacciamento 7,0 7,4 (0,5) (6,1%)
Totale 704,1 745,0 (40,9) (5,5%)

RICAVI DA VENDITA E PRESTAZIONI DI ENERGIA ELETTRICA

Ammontano ad € 478,4 milioni e al netto delle elisioni infragruppo, sono essenzialmente composti come di seguito indicato:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Vendita di energia elettrica 387,5 462,1 (74,6) (16,1%)
Attività di trasporto e misura
dell'energia
75,0 47,2 27,8 59,0%
Cessione energia da WTE 10,9 10,7 0,2 1,5%
Generazione di energia
elettrica e calore
3,3 4,0 (0,7) (17,2%)
Cogenerazione 1,4 0,9 0,6 64,6%
Energia da impianti fotovoltaici 0,2 0,1 0,1 65,1%
Totale Ricavi da vendita e
prestazione di energia elettrica
478,4 525,0 (46,6) (8,9%)

La variazione in diminuzione, complessivamente pari a € 46,6 milioni, è da collegare principalmente ai seguenti eventi:

la diminuzione dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 74,6 milioni per effetto delle minori quantità vendute sul mercato libero in conseguenza dell'ottimizzazione del portafoglio di Acea Energia e tenuto conto dell'andamento dei prezzi.

La vendita di energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela, presenta una riduzione tendenziale del 10,3%. La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero presenta un decremento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso del 14,7%. La riduzione ha riguardato in modo preminente il segmento B2B e deriva dalla strategia di consolidamento e crescita nei segmenti small business e mass market. La riduzione prodotta sui ricavi dalle quantità vendute è parzialmente mitigata dall' effetto della revisione della tariffa di commercializzazione energia (RCV) definita dalla Del. 670/2015 dell'AEEGSI;

l'aumento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero deriva, oltre che dagli effetti prodotti dalle dinamiche tariffarie, dall'iscrizione dell'importo di € 22,5 milioni in conseguenza delle modifiche introdotte dalla delibera AEEGSI 654/2015; per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Andamento delle Aree di attività – Area Industriale Reti".

RICAVI DA VENDITA GAS

Registrano un decremento di € 4,5 milioni per effetto principalmente delle minori quantità vendute da Acea Energia (-11,39%). Si segnala inoltre che a partire dal 2015 Acea Energia, tramite la sua controllata Umbria Energy, ha acquisito Cesap Vendita Gas, società operante in Umbria i cui ricavi del periodo ammontano ad € 1,7 milioni.

RICAVI DA VENDITA CERTIFICATI E DIRITTI

La voce si riferisce principalmente ai ricavi per certificati verdi di: i) Acea Produzione per € 5,2 milioni (+ € 0,3 milioni) maturati in relazione all'energia prodotta dalle centrali di Salisano e Orte e ii) di ARIA per € 1,1 milioni (+ € 0,2 milioni) derivanti dagli impianti di WTE di Terni e San Vittore.

RICAVI DA SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Tali ricavi sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in misura ridotta da quelle operanti nella Campania come risulta dalla tabella sotto riportata.

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
ACEA Ato2 129,3 120,9 8,4 6,9%
ACEA Ato5 17,0 16,2 0,8 5,1%
Crea Gestioni 1,0 1,0 0,1 7,3%
Gesesa 2,6 1,8 0,8 46,2%
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 150,0 139,8 10,1 7,2%

La crescita pari a € 10,1 milioni deriva prevalentemente degli incrementi tariffari del periodo stimati sulla base delle regole contenute nella delibera AEEGSI 664/2015 in attesa dell'approvazione delle proposte tariffarie da parte degli Enti di Governo d'Ambito.

marzo 2015 di € 1,1 milioni sia per effetto del completamento delle commesse iniziate negli anni precedenti oltre che per l'effetto del cambio.

RICAVI DA PRESTAZIONI A CLIENTI

RICAVI DA GESTIONI IDRICHE ALL'ESTERO

Ammontano a € 21,1 milioni, si riducono di € 0,6 milioni e si compongono come di seguito riportato:

Ammontano a € 1,1 milioni e diminuiscono rispetto al 31

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Illuminazione Pubblica Roma 13,8 14,1 (0,3) (1,8%)
Illuminazione Pubblica Napoli 1,2 1,5 (0,3) (18,5%)
Lavori a terzi 2,9 3,1 (0,3) (8,7%)
Prestazioni infragruppo 1,6 1,5 0,1 5,3%
Fotovoltaico 0,1 0,1 0,1 92,3%
Ricavi GIP 1,6 1,5 0,0 2,8%
Ricavi da prestazioni a clienti 21,1 21,7 (0,6) (2,9%)

La variazione discende dai minori ricavi per lavori verso terzi di ACEA Ato2 e dai minori ricavi derivanti dall'attività di pubblica illuminazione nel Comune di Roma e Napoli.

RICAVI DA CONFERIMENTO RIFIUTI E GESTIONE DISCARICA

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
A.R.I.A. 6,7 5,7 1,1 18,8%
SAO 2,5 2,1 0,3 16,5%
Aquaser 1,1 0,8 0,3 39,6%
Solemme 0,3 0,2 0,1 31,4%
Ricavi da conferimento rifiuti
e gestione discarica
10,7 8,9 1,8 20,5%

CONTRIBUTI DI ALLACCIAMENTO

Decrescono di € 0,5 milioni. Sono conseguiti come segue:

mercato libero e tutelato: € 4,2 milioni (- € 0,1 milioni

2. Altri ricavi e proventi - € 9,6 milioni

Evidenziano un decremento di € 7,1 milioni. Di seguito il dettaglio:

€ migliaia 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Contributi da Enti per TEE 0,0 3,2 (3,2) (100,0%)
Sopravvenienze attive 1,1 5,1 (4,0) (79,2%)
Altri ricavi 2,4 2,4 0,0 0,0%
Rimborsi per danni, penalità, rivalse 1,6 1,5 0,1 5,8%
Conto energia 0,8 0,7 0,1 10,6%
Contributo statale ex DPCM
23/04/04
1,0 1,1 0,0 0,0%
Contributi regionali 0,5 0,5 0,0 0,0%
Proventi da utenze 0,6 0,7 (0,1) (16,1%)
Personale distaccato 0,6 0,4 0,2 36,4%
Proventi immobiliari 0,4 0,4 0,0 0,0%
Margine IFRIC 12 0,4 0,3 0,1 16,0%
Riaddebito organi per cariche sociali 0,3 0,2 0,1 53,7%
Altri ricavi e proventi 9,6 16,6 (7,1) (42,5%)

La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti:

(i) nel primo trimestre 2016 non è maturato il diritto al contributo di annullamento dei TEE non avendo ACEA Distribuzione effettuato acquisiti di titoli,

(ii) minori sopravvenienze per € 4,0 milioni originatesi

COSTI OPERATIVI CONSOLIDATI

Al 31 marzo 2016 ammontano a € 513,4 milioni (erano €

principalmente per effetto dell'iscrizione nella prima trimestrale 2015 di Agua Azul Bogotà del provento straordinario per € 3,4 milioni prevalentemente legato alla chiusura del contenzioso attivo con l'amministrazione comunale.

589,9 milioni al 31 marzo 2015) e registrano un decremento di € 76,5 milioni (- 13,9%) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Sono composti come segue:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Costo del lavoro 55,9 58,8 (2,9) (5,0%)
Costi esterni 457,5 531,0 (73,6) (13,9%)
Costi operativi consolidati 513,4 589,9 (76,5) (13,0%)

3. Costo del lavoro - € 55,9 milioni

L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitaliz-

zati, si attesta a € 1,0 milioni ed è influenzato principalmente dai maggiori costi del personale rilevati nell'Area Idrico.

€ migliaia 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo
dei costi capitalizzati
78,9 77,9 1,0 1,2%
Costi capitalizzati (23,0) (19,1) (3,9) 20,4%
Costo del lavoro 55,9 58,8 (2,9) (5,0%)

rispetto al 31 marzo 2015), mercato idrico: € 0,7 milioni (- € 0,4 milioni rispetto al 31 marzo 2015).

Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 3,9 milioni, determinato dall'effetto netto prodotto dalla crescita dei costi capitalizzati registrata principalmente in ACEA Ato2 (+ € 1,8 milioni), in ACEA Distribuzione (+ € 0,8 milioni) e nella Capogruppo (+€ 0,8 milioni). Tale incremento discende dall'elevato impegno dedicato dal personale del Gruppo al complesso progetto di modifica dei sistemi informativi e dei processi aziendali (Acea 2.0).

L'andamento per Area Industriale, al netto dei costi capitalizzati, è evidenziato dalla tabella che segue:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ambiente 3,1 2,8 0,4 13,8%
Energia 6,8 6,9 (0,1) (2,2%)
Idrico 20,3 21,4 (1,1) (5,4%)
Reti 13,3 14,6 (1,3) (8,8%)
Capogruppo 12,4 13,1 (0,7) (5,3%)
Totale Costo del lavoro 55,9 58,8 (2,9) (5,0%)

Le consistenze del periodo sono riportate nelle tabelle che seguono.

Consistenza media del periodo
31.03.16 31.03.15 Variazione
Ambiente 228 221 7
Energia 553 531 22
Idrico 2.252 2.396 (144)
Lazio-Campania 1.813 1.799 14
Estero 267 430 (163)
Ingegneria e Servizi 172 167 5
Reti 1.316 1.344 (28)
Capogruppo 636 655 (19)
TOT
ALE
4.985 5.147 (161)

Consistenza finale del periodo

31.03.16 31.03.15 Variazione
Ambiente 230 220 10
Energia 554 530 24
Idrico 2.254 2.444 (190)
Lazio-Campania 1.813 1.799 14
Estero 269 478 (209)
Ingegneria e Servizi 172 167 5
Reti 1.315 1.344 (29)
Capogruppo 637 654 (17)
TOT
ALE
4.990 5.192 (202)

4. Costi esterni - € 457,5 milioni

Tale voce presenta un decremento complessivo di € 73,6

milioni (- 13,9% rispetto al 31 marzo 2015 che ammontava a € 531,0 milioni).

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Energia, gas e combustibili 371,9 446,1 (74,1) (16,6%)
Servizi 54,1 57,1 (3,0) (5,3%)
Canoni di concessione 11,6 10,5 1,1 10,1%
Godimento beni di terzi 6,9 6,1 0,8 11,8%
Materie 6,7 5,6 1,1 19,3%
Oneri diversi di gestione 6,3 5,6 0,7 12,9%
Costi operativi consolidati 457,5 531,0 (73,6) (13,9%)

ENERGIA, GAS E COMBUSTIBILI

La voce registra una diminuzione di € 74,1 milioni. Di seguito è esposta la composizione:

€ migliaia 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Acquisto energia elettrica 245,4 284,5 (39,1) (13,7%)
Trasporto energia elettrica e gas 118,0 147,3 (29,4) (19,9%)
Acquisto gas 8,1 10,9 (2,8) (25,5%)
Certificati bianchi 0,0 3,2 (3,1) (98,4%)
Certificati verdi e diritti Co2 0,4 0,2 0,2 100,0%
Costi energia gas e combustibili 371,9 446,1 (74,1) (16,6%)

Tale variazione discende principalmente dall'effetto netto prodotto:

dai minori costi relativi all'approvvigionamento dell'energia elettrica e gas sia per il mercato tutelato che per il mercato libero nonché i relativi costi di trasporto. Tale riduzione deriva dall'effetto combinato della minore energia elettrica venduta, per effetto della diversificazione del portafoglio clienti e del diverso mix quantità/prezzi nei mesi e nelle fasce orarie,

dalla riduzione dei costi di acquisto dei certificati bianchi da parte di ACEA Distribuzione per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza energetica.

SERVIZI ED APPALTI

Ammontano a € 54,1 milioni e si compongono come di seguito riportato:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Prestazioni tecniche e amministrative 10,9 12,7 (1,8) (13,9%)
Lavori eseguiti in appalto 8,8 9,7 (0,9) (9,1%)
Smaltimento e trasporto fanghi,
scorie, ceneri e rifiuti
6,6 5,9 0,7 11,1%
Altri servizi 6,9 7,1 (0,2) (2,6%)
Servizi al personale 3,6 3,9 (0,3) (9,1%)
Spese assicurative 2,7 3,3 (0,6) (18,2%)
Consumi elettrici, idrici e gas 1,7 2,2 (0,5) (23,8%)
Sottendimento energia 1,7 1,8 (0,1) (5,6%)
Servizi infragruppo 1,6 2,0 (0,4) (20,0%)
Spese telefoniche e trasmissione dati 1,3 1,4 (0,1) (7,2%)
Spese postali 1,5 1,1 0,4 36,4%
Canoni di manutenzione 1,7 1,0 0,7 70,0%
Spese di pulizia, trasporto e
facchinaggio
1,1 1,0 0,1 10,0%
Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni 0,7 1,1 (0,4) (36,3%)
Organi sociali 0,7 0,8 (0,1) (12,6%)
Rilevazione indici di lettura 0,7 0,6 0,1 16,8%
Spese bancarie 1,2 1,0 0,2 20,0%
Spese di viaggio e trasferta 0,4 0,2 0,2 100,0%
Personale distaccato 0,2 0,3 (0,1) (33,3%)
Spese tipografiche 0,1 0,0 0,1 100,0%
Costi per servizi 54,1 57,1 (3,0) (5,3%)

Registrano una diminuzione i costi sostenuti per i lavori eseguiti in appalto prevalentemente da ACEA Ato2, i costi per prestazioni tecniche e amministrative in particolare riguardanti l'Area Energia (- € 2,2 milioni). Crescono invece i costi per i canoni di manutenzione, per il servizio di trasporto e smaltimento dei fanghi e le spese postali.

CANONI DI CONCESSIONE

L'importo complessivo di € 11,6 milioni (+ € 1,1 milioni) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania. La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con quella del medesimo periodo del precedente esercizio.

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
ATO2 9,8 8,7 1,1 12,6%
ATO5 1,6 1,7 (0,1) (2,3%)
Gesesa 0,1 0,1 0,0 0,0%
Canoni di concessione 11,6 10,5 1,1 10,1%

L'incremento deriva principalmente da ACEA Ato2 (+ € 1,1 milioni) sia per l'effetto dell'acquisizione di nuovi Comuni sia per l'aumento del canone di spettanza di Roma Capitale.

GODIMENTO BENI DI TERZI

La voce ammonta a € 6,9 milioni e risulta aumentata di € 0,7

milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. Di seguito si espone la tabella per Area Industriale:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ambiente 0,2 0,2 0,0 0,0%
Energia 1,1 1,0 0,1 15,1%
Idrico 1,5 1,3 0,2 22,1%
Reti 1,5 1,2 0,3 29,4%
Capogruppo 2,5 2,6 (0,1) (3,9%)
Totale 6,9 6,1 0,7 11,8%

Tale voce contiene canoni di locazione per € 2,7 milioni ed oneri relativi ad altri canoni e noleggi per € 3,5 milioni.

ni e rappresentano i consumi di materiali del periodo al netto dei costi destinati ad investimento; il tutto come illustrato dalla tabella che segue.

MATERIE

I costi per acquisto di materie ammontano a € 6,7 milio-

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali 15,5 12,0 3,5 28,9%
Variazione delle rimanenze (2,9) (2,4) (0,5) 21,4%
Variazione delle rimanenze 12,6 9,7 3,0 30,8%
Costi capitalizzati (6,0) (4,1) (1,9) 46,6%
Materie 6,7 5,6 1,1 19,3%

I costi per materie sostenuti dalle Aree Industriali sono così dettagliati.

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ambiente 1,0 1,1 (0,1) (2,1%)
Energia 0,4 0,2 0,2 74,5%
Idrico 2,9 2,4 0,5 22,6%
Reti 2,0 1,7 0,3 19,0%
Capogruppo 0,4 0,3 0,1 35,1%
Costi materiali 6,7 5,6 1,1 19,3%

ONERI DIVERSI DI GESTIONE

Ammontano ad € 6,3 milioni e si compongono come dettagliato nella tabella che segue:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Imposte e tasse 3,4 2,9 0,5 18,8%
Risarcimento danni ed esborsi
per vertenze giudiziarie
0,6 0,5 0,1 15,2%
Contributi erogati e quote associative 0,4 0,5 (0,1) (20,0%)
Spese generali 1,5 0,7 0,9 127,4%
Sopravvenienze passive 0,4 1,1 (0,7) (60,8%)
Oneri diversi di gestione 6,3 5,6 0,7 12,9%

5. Proventi / (Oneri) netti da gestione rischio commodity - € 0,0 milioni

Al 31 marzo 2016 la variazione della valutazione a Fair Value dei contratti finanziari è pari a € 0,0 milioni. Il portafoglio degli strumenti finanziari in Hedge Accounting rappresenta la componente predominante rispetto al totale del portafoglio in essere.

Di seguito si riportano tutte le informazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggregate per indice coperto ovvero viene fornita la valutazione del portafoglio delle coperture con indicazione della tipologia di contabilizzazione.

Swap Finalità Acquisti/Vendite Fair Value
in € milioni
Quota a Patrimonio
Netto
Quota a Conto
Economico
ITRemix Hedge power
portfolio
acquisto/ vendita
energia elettrica
0,1 0,1 0,0
ITEC Hedge power
portfolio
acquisto/ vendita
energia elettrica
0,0 0,0 0,0
PUN Hedge power
portfolio
acquisto/ vendita
energia elettrica
(4,6) (4,6) 0,0
CONS
IP
Hedge power
portfolio
acquisto/ vendita
energia elettrica
0,1 0,1 0,0
(4,4) (4,4) 0,0

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa integrativa sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi" del Bilancio Consolidato 2015.

Si informa che la valutazione del rischio controparte effettuato in ossequio all'IFRS 13 non incide sui test di efficacia effettuati sugli strumenti valutati in Hedge Accounting.

6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 6,9 milioni

La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo consolidato delle società precedentemente consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione.

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
MOL 34,0 33,7 0,3 1,2%
Ammortamenti, svalutazioni
e accantonamenti
(22,2) (22,6) 0,3 (1,5%)
Totale (Oneri)/Proventi
da Partecipazioni
0,0 0,1 (0,1) (108,6%)
Gestione finanziaria (2,1) (2,2) 0,1 (5,2%)
Imposte (2,8) (3,3) 0,5 (14,1%)
Proventi da partecipazioni
di natura non finanziaria
6,9 5,7 1,2 20,9%

Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Consorcio Agua Azul 0,3 0,3 0,0 0,0%
Nuove Acque e Intesa Aretina 0,2 0,1 0,1 100,0%
Acquedotto del Fiora 0,7 1,0 (0,3) (35,0%)
GORI 0,3 (1,3) 1,6 (124,0%)
Ingegnerie Toscane 0,2 0,2 0,0 0,0%
Gruppo Acque 1,2 2,0 (0,8) (40,0%)
Publiacqua 4,0 3,3 0,7 19,2%
Umbra Acque (0,1) 0,1 (0,2) n.s.
Totale 6,9 5,7 1,2 20,9%

7. Ammortamenti, svalutazione e accantonamenti

- € 83,6 milioni

Rispetto al precedente esercizio aumentano di € 10,3 milioni. Di seguito si illustra la composizione:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ammortamenti immateriali e materiali 58,6 52,2 6,4 12,2%
Svalutazione crediti 13,2 18,4 (5,2) (28,2%)
Accantonamenti per rischi 11,8 2,6 9,2 353,8%
Ammortamenti, svalutazioni
e accantonamenti
83,6 73,3 10,3 14,1%

AMMORTAMENTI IMMATERIALI E MATERIALI

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ammortamenti materiali 31,6 30,7 0,8 2,8%
Ammortamenti immateriali 27,0 21,5 5,5 25,6%
Ammortamenti 58,6 52,2 6,4 12,2%

La variazione in aumento degli ammortamenti su beni immateriali pari a € 4,0 milioni è legata prevalentemente alla crescita degli investimenti del settore idrico, e comprende anche gli oneri di adeguamento alla dinamica regolatoria e degli aggiornamenti tariffari relativi al capitale investito. L'incremento degli ammortamenti su beni materiali è influenzato principalmente dagli investimenti effettuati nel periodo e dall'entrata in esercizio di alcuni cespiti.

SVALUTAZIONE E PERDITE SU CREDITI

Tale voce ammonta a € 13,2 milioni e registra un decremento di € 5,2 milioni riscontrabile principalmente nell'Area Idrico (- € 3,8 milioni) e nell'Area Energia (- € 1,4 milioni). I minori accantonamenti sono la diretta conseguenza delle migliori performance di incasso dei crediti.

Di seguito la composizione per aree industriale:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ambiente 0,0 0,2 (0,2) (100,0%)
Energia 11,4 12,7 (1,4) (10,7%)
Idrico 0,3 4,1 (3,8) (92,7%)
Reti 0,7 0,8 (0,1) (15,1%)
Capogruppo 0,9 0,6 0,3 48,1%
Totale 13,2 18,4 (5,2) (28,2%)

ACCANTONAMENTI

Al 31 marzo 2016 si attestano a € 11,8 milioni e sono così distinti per natura:

€ migliaia 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Legale 0,4 0,2 0,2 95,1%
Rischi regolatori 0,7 0,7 0,0 0,0%
Rischi contributivi 0,1 0,0 0,1 198,1%
Esodo e mobilità 8,5 0,6 7,9 n.s.
Totale 9,8 1,5 8,3 n.s.
Oneri di ripristino Ifric12 2,0 1,1 0,9 80,2%
Totale accantonamenti 11,8 2,6 9,2 353,8%

La composizione degli accantonamenti per Area Industriale è illustrata nella tabella seguente:

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Ambiente (0,1) 0,0 (0,1) (100,0%)
Energia 1,0 0,7 0,3 42,9%
Idrico 5,7 1,6 4,1 n.s.
Reti 2,0 0,4 1,6 n.s.
Capogruppo 3,2 0,0 3,2 100%
Totale 11,8 2,6 9,2 353,8%

L'incremento di € 9,2 milioni deriva principalmente dai maggiori accantonamenti: (i) al fondo esodo e mobilità per € 7,9 milioni. Tale accantonamento rappresenta le somme necessarie a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato del personale del Gruppo; (ii) al fondo oneri di ripristino in conseguenza della crescita degli investimenti delle società idriche (+ € 0,9 milioni), e (iii) al fondo per rischi di natura legale (+ € 0,2 milioni).

8. Proventi finanziari - € 3,8 milioni

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Interessi su crediti Finanziari 0,9 0,6 0,3 42,5%
Interessi Attivi Bancari 0,3 0,8 (0,4) (55,9%)
Interessi su crediti verso clienti 2,2 3,3 (1,1) (33,9%)
Interessi su crediti diversi 0,2 0,0 0,2 n.s.
Proventi finanziari da attualizzazione 0,2 0,0 0,2 0,0%
Proventi da Valutazione
di derivati al Fair Value Hedge
(0,1) 0,0 (0,1) n.s.
Altri proventi 0,0 0,8 (0,8) (100,0%)
Proventi finanziari 3,8 5,5 (1,7) (31,0%)

La variazione di tale voce deriva prevalentemente dall'iscrizione di minori proventi finanziari verso i clienti di Acea Energia (- € 1,5 milioni).

9. Oneri finanziari - € 24,8 milioni

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 0,5 0,7 (0,2) (31,2%)
Interessi su prestiti obbligazionari 16,7 17,3 (0,5) (3,1%)
Interessi su indebitamento
a medio - lungo termine
4,6 6,8 (2,2) (32,9%)
Interessi su indebitamento
a breve termine
0,1 0,8 (0,7) (81,8%)
Interessi moratori e dilatori 0,2 0,6 (0,4) (68,5%)
Interest cost al netto degli utili
e perdite attuariali
0,5 0,5 0,0 0,0%
Commissioni su crediti ceduti 1,8 2,3 (0,5) (23,8%)
Interessi per rateizzazioni 0,1 0,1 0,0 0,0%
Altri oneri finanziari 0,0 0,1 (0,1) 100,0%
Interessi verso utenti 0,1 0,1 0,0 0,0%
(Utili)/perdite su cambi 0,1 0,0 0,1 100,0%
Oneri finanziari 24,8 29,3 (4,5) (15,3%)

Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 31 marzo 2016 al 3,18% contro il 3,00% del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

10. Oneri e Proventi da Partecipazioni – € 0,5 milioni

€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione Variazione %
Proventi da partecipazioni
in società collegate
0,5 0,3 0,2 41,8%
(Oneri) da partecipazioni
in società collegate
0,0 (0,4) 0,4 (100,0%)
(Oneri) e proventi da partecipazioni 0,5 (0,1) 0,5 809,2%

Le valutazioni riguardano principalmente le seguenti società: Aguas de San Pedro, Geal, Sogea e Umbria2.

11. Imposte sul reddito - € 33,9 milioni

La stima del carico fiscale del periodo, effettuato in ossequio allo IAS34, è pari a € 33,9 milioni contro € 26,7 milioni del medesimo periodo dell'esercizio precedente. Sono essenzialmente composte come segue:

Imposte correnti: € 35,9 milioni (€ 25,9 milioni al 31 marzo 2015),

Imposte differite/(anticipate) nette: € 2,1 milioni (€ 0,8 milioni al 31 marzo 2015).

L'incremento complessivo registrato nel periodo, pari a € 7,2 milioni, deriva prevalentemente dall'incremento dell'utile ante imposte.

La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte del periodo ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.

€ milioni 2016 Variazione % 2015 Variazione %
Risultato ante imposte delle attività in
funzionamento e delle attività discontinue
103,0 80,3
Imposte teoriche calcolate al 27,5%
sull'utile ante imposte
28,3 27,5% 22,1 27,5%
Fiscalità differita netta (4,0) (3,9%) (0,9) (1,1%)
Differenze permanenti 0,7 0,7% (2,2) (2,8%)
IRES di competenza 25,0 24,3% 19,0 23,7%
Tax Asset 2,0 1,9% 1,7 2,1%
IRAP 6,9 6,7% 6,0 7,5%
totale imposte 33,9 32,9% 26,7 33,3%

Il tax rate del periodo si attesta al 32,9% (33,3% al 31 marzo 2015).

12. Utile per azione

L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:

€ migliaia 31.03.16 31.03.15 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 66.878 50.509 16.370
Utile di periodo di Gruppo di spettanza
delle azioni ordinarie (€/000) (A)
66.878 50.509 16.370
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie
ai fini del calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.964.900 212.964.900 0
- di base (C) 212.964.900 212.964.900 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,3140 0,2372 0,0768
diluito (A/C) 0,3140 0,2372 0,0768

Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rif Note GRUPPO
ACEA
STATO
PATRIMONIALE
31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
NON CORRENTI
3.901,3 3.868,6 32,7 0,8%
13 Immobilizzazioni materiali/
immateriali
3.905,7 3.870,9 34,8 0,9%
14 Partecipazioni 257,2 250,2 7,0 2,8%
15 Altre attività non correnti 318,0 314,3 3,7 1,2%
16 Tfr e altri piani e benefici
definiti
(110,4) (108,6) (1,8) 1,7%
17 Fondi rischi e oneri (195,1) (187,1) (8,1) 4,3%
18 Altre passività non correnti (274,1) (271,2) (2,9) 1,1%
CIRCOLANTE NETTO (71,1) (262,5) 191,4 (72,9%)
19 Crediti correnti 1.169,8 1.098,7 71,1 6,5%
20 Rimanenze 29,5 26,6 2,9 10,9%
21 Altre attività correnti 217,3 205,9 11,5 5,6%
22 Debiti correnti (1.141,8) (1.245,3) 103,5 (8,3%)
23 Altre passività correnti (346,0) (348,4) 2,4 (0,7%)
CAPITALE INVESTITO 3.830,2 3.606,1 224,1 6,2%
24 INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO
(2.173,9) (2.010,1) (163,8) 8,1%
Crediti finanziari a medio
lungo termine
32,2 31,5 0,7 2,3%
Debiti finanziari a medio
lungo termine
(2.681,0) (2.688,4) 7,5 (0,3%)
Crediti finanziari a breve
termine
107,4 91,5 15,9 17,4%
Disponibilità liquide 557,3 814,7 (257,3) (31,6%)
Debiti finanziari a breve
termine
(189,9) (259,2) 69,3 (26,8%)
25 Totale Patrimonio Netto (1.656,4) (1.596,1) (60,3) 3,8%
COPERTURE (3.830,2) (3.606,1) (224,1) 6,2%

Importi in € milioni

Lo Stato Patrimoniale sopra riportato è stato riclassificato mostrando le voci del capitale investito e le corrispondenti coperture finanziarie.

In particolare è stato sommato il valore netto delle attività immobilizzate al valore del circolante netto costituito dalle voci dei crediti correnti, degli altri crediti, delle rimanenze, dei debiti correnti e la parte a breve dei debiti a lungo termine.

Il valore ottenuto di capitale investito è confrontato con i corrispondenti valori relativi ai mezzi propri ed alla posizione finanziaria netta evidenziando in tal modo il peso delle coperture.

Al 31 marzo 2016, la situazione patrimoniale del Gruppo ACEA evidenzia una crescita del capitale investito rispetto al 31 dicembre 2015, pari a € 224,1 milioni (+ 6,2%). La variazione in oggetto deriva dall'effetto dell'aumento che si registra nell'attivo fisso netto (+ € 32,7 milioni) e della variazione del capitale circolante netto (+ € 191,4 milioni).

Attività e passività non correnti - € 3.901,3 milioni Rispetto al 31 dicembre 2015, registrano una crescita complessiva di € 32,7 milioni (+ 0,8%) e di seguito ne viene illustrata la composizione.

13. Immobilizzazioni materiali/immateriali

- € 3.905,7 milioni

Aumentano rispetto alla fine dell'esercizio precedente di € 34,8 milioni (+ 0,9%).

Alla variazione contribuiscono gli investimenti attestatisi ad € 97,0 milioni e gli ammortamenti pari a € 58,6 milioni.

La tabella che segue evidenzia, per Area Industriale, il livello degli investimenti realizzati nei primi tre mesi del 2016 confrontati con il medesimo periodo dell'esercizio 2015.

Investimenti per Area Industriale
(€ milioni)
31.03.16 31.03.15 Variazione
AMBIENTE 1,6 0,9 0,7
ENERGIA 11,8 5,4 6,4
Produzione 8,8 2,5 6,3
Vendita 3,0 2,9 0,1
IDRICO: 41,7 32,0 9,7
Estero 0,0 0,0 0,0
Lazio - Campania 41,4 31,9 9,5
Toscana - Umbria 0,0 0,0 0,0
Ingegneria 0,3 0,1 0,2
RETI 39,6 29,9 9,8
ACEA (Corporate) 2,3 3,8 (1,4)
Totale 97,0 71,9 25,1

L'Area Ambiente aumenta il livello degli investimenti (+ € 0,7 milioni) con particolare riferimento a SAO e ARIA rispettivamente per gli interventi di revamping dell'impianto di trattamento rifiuti e per revamping della linea I dell'impianto WTE di San Vittore nel Lazio.

L'Area Energia registra una crescita di € 6,4 milioni da attribuire all'aumento degli investimenti di Acea Produzione per (i)i lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Castel Madama, per (ii) i lavori di riqualificazione delle gallerie di derivazione dell'invaso della diga di San Cosimato e (iii) all'estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino.

L'Area Idrico ha effettuato, rispetto al medesimo periodo

dello scorso anno, maggiori investimenti per complessivi € 9,7 milioni con particolare riferimento alla società ACEA Ato2 per i lavori eseguiti sulla rete idrica, sugli impianti di depurazione e sul programma Acea2.0.

L'Area Reti fa registrare una crescita degli investimenti (+ € 9,8 milioni) in conseguenza delle attività di ampliamento, rinnovamento e potenziamento degli impianti gestiti nonché di quelle relativa al programma Acea2.0.

14. Partecipazioni - € 257,2 milioni

Rispetto al 31 dicembre 2015, aumentano di € 7,0 milioni principalmente per effetto della valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio in ossequio all'applicazione del principio IFRS 11.

15. Altre attività non correnti - € 318,0 milioniIl saldo di

tale voce è riepilogato come segue:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Imposte differite Attive 279,4 274,6 4,8 1,7%
Crediti verso altri 38,2 39,3 (1,1) (2,9%)
Ratei e risconti attivi 0,4 0,5 (0,1) (0,2%)
Altre attività non correnti 318,0 314,3 3,7 1,2%

16. TFR e altri piani a benefici definiti - € 110,4 milioni Lo stock al 31 marzo 2016 registra un aumento di € 1,8 milioni, prevalentemente per effetto dell'accantonamento e del tasso utilizzato (dal 2,03 % del 2015 all'1,4% relativo ai primi tre mesi del 2016).

17. Fondo rischi e oneri - € 195,1 milioni

€ migliaia 31.12.15 Utilizzi Accantonamenti Riclassifiche /
Altri Movimenti
31.03.16
Legale 20,2 (0,7) 0,4 0,0 19,9
Fiscale 4,3 (0,3) 0,0 0,0 4,0
Rischi regolatori 54,2 0,0 0,7 0,0 54,9
Partecipate 1,3 0,0 0,0 0,0 1,3
Rischi contributivi 6,5 (0,2) 0,1 0,0 6,4
Esodo e mobilità 3,5 (2,0) 8,5 (0,1) 9,8
Post mortem 23,0 0,0 0,0 0,0 23,0
Franchigie
assicurative
1,2 0,0 0,0 0,0 1,2
Altri rischi ed oneri 21,6 (0,5) 0,0 0,1 21,2
Subtotale Fondo
Rischi ed Oneri
135,8 (3,7) 9,8 0,0 141,8
Fondo Oneri
di Ripristino
51,3 0,0 2,0 0,0 53,3
Totale Fondo Rischi
ed Oneri
187,1 (3,7) 11,8 0,0 195,1

Le principali variazioni si riferiscono sostanzialmente:

  • al fondo accantonato per affrontare gli oneri derivanti dal piano di mobilità ed esodo che subisce un incremento al netto degli utilizzi di € 6,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2015
  • al fondo oneri di ripristino che cresce di € 2,0 milioni, in seguito agli accantonamenti effettuati nel 2016 relativi agli oneri necessari al mantenimento in buono stato dell'infrastruttura utilizzata nell'ambito della gestione del servizio idrico,

al fondo rischi regolatori che subisce un aumento di € 0,7 milioni, essenzialmente per effetto dei maggiori oneri del sovracanone del Bacino Imbrifero Montano del fiume Sangro, sulla base della Legge 228/2012, nonché alle maggiorazioni dei canoni dovuti alla regione Abruzzo, sulla base della L.R. 22/10/2013 n.38.

18. Altre passività non correnti - € 274,1 milioni

Rispetto al 31 dicembre 2015, crescono di € 2,9 milioni (+ 1,1%). La voce è composta come segue:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Acconti da utenti a clienti 113,7 110,7 3,0 2,7%
Fondo imposte differite 87,4 87,1 0,3 0,4%
Contributi di allacciamento idrici
e in conto impianti
44,4 44,7 (0,3) (0,8%)
Ratei e risconti passivi 28,5 28,7 (0,2) (0,6%)
Altre passività non correnti 274,1 271,2 2,9 1,1%

Nella voce Acconti è compreso: i) l'ammontare dei depositi cauzionali oggetto di adeguamento da parte delle società idriche con un aumento da imputare principalmente ad ACEA Ato5 per € 1,5 milioni e ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, principalmente in Acea Energia per € 1,7 milioni, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'AEEGSI (deliberazione n. 204/99).

Il fondo imposte differite registra un incremento complessivo di € 0,3 milioni principalmente da ricondurre ad ACEA Distribuzione.

I contributi in conto impianti e quelli di allacciamento idrici registrano una riduzione netta complessiva di € 0,3 milioni. Tali contributi sono iscritti nel passivo annualmente imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.

I ratei e risconti passivi, pari a € 28,5 milioni, si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti, rilasciati a conto economico in misura pari all'ammortamento generato dall'investimento a cui essi sono collegati. In particolare è allocato in tale voce il contributo ricevuto da ACEA Distribuzione a fronte dell'attività di sostituzione dei misuratori elettromeccanici con misuratori elettronici (delibera AEEGSI 292/06).

Circolante netto - € 71,1 milioni

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione
Crediti correnti 1.169,8 1.098,7 71,1
- di cui utenti/clienti 1.074,5 1.005,1 69,4
- di cui Roma Capitale 64,6 63,7 0,9
Rimanenze 29,5 26,6 2,9
Altre attività correnti 217,3 205,9 11,5
Debiti correnti (1.141,8) (1.245,3) 103,5
- di cui Fornitori (1.000,8) (1.092,3) 91,5
- di cui Roma Capitale (134,5) (147,3) 12,7
Altre passività correnti (346,0) (348,4) 2,4
Circolante netto (71,1) (262,5) 191,4

19. Crediti correnti - € 1.169,8 milioni

€ milioni 31.03.16
(a)
31.12.15
(b)
Variazione
(a-b)
31.03.15
( c )
Variazione
(a-c)
Crediti verso clienti 1.074,5 1.005,1 69,4 1.186,9 (112,4)
Crediti verso Roma
Capitale
64,6 63,7 0,9 74,8 (10,2)
Crediti verso
controlate e
collegate 30,7 29,9 0,8 29,7 1,0
Crediti correnti 1.169,8 1.098,7 71,1 1.291,4 (121,6)

Crediti verso utenti e clienti

Rispetto alla fine dell'esercizio precedente e al 31 marzo 2015 presentano rispettivamente una variazione in aumento per € 69,4 milioni e una diminuzione di € 112,4 milioni. Di seguito si illustra l'andamento per Area Industriale sia rispetto al medesimo periodo dell'esercizio 2015 sia rispetto alla fine del precedente esercizio:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione
Utenti Clienti Totale Utenti Clienti Totale Utenti Clienti Totale
(a) (b) (c) (d) (a)-(c) (b)-(d)
Ambiente 0,0 40,3 40,3 0,0 29,7 29,7 0,0 10,6 10,6
Energia 436,9 85,9 522,7 426,8 78,5 505,3 10,1 7,4 17,4
Idrico 421,0 31,8 452,8 381,3 30,4 411,7 39,7 1,3 41,0
Reti 22,2 29,8 52,0 22,4 7,3 29,7 (0,2) 22,5 22,3
Corporate 0,4 6,4 6,7 0,0 28,6 28,7 0,4 (22,3) (21,9)
Totale 880,5 194,0 1.074,5 830,6 174,5 1.005,1 49,9 19,5 69,4
€ milioni 31.03.16 31.03.15 Variazione
Utenti Clienti Totale Utenti Clienti Totale Utenti Clienti Totale
(a) (b) (c) (d) (a)-(c) (b)-(d)
Ambiente 0,0 40,3 40,3 0,0 31,5 31,5 0,0 8,8 8,8
Energia 436,9 85,9 522,7 569,3 85,7 655,1 (132,5) 0,1 (132,4)
Idrico 421,0 31,8 452,8 389,5 31,6 421,1 31,5 0,1 31,6
Reti 22,2 29,8 52,0 10,6 34,0 44,7 11,6 (4,3) 7,3
Corporate 0,4 6,4 6,7 0,0 34,5 34,5 0,4 (28,2) (27,8)
Totale 880,5 194,0 1.074,5 969,5 217,4 1.186,9 (89,0) (23,4) (112,4)

Si informa che nei primi tre mesi del 2016 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 389,6 milioni. Di seguito si fornisce il dettaglio per Area Industriale.

€ milioni 31.03.16 di cui Pubblica Amministrazione
Area Energia 128,7 0,0
Area Idrico 156,2 6,4
Area Reti 104,7 9,7
Totale 389,6 16,1

In riferimento alle principali variazioni dei crediti verso utenti e clienti, si informa che:

  • l'Area Ambiente accresce lo stock dei crediti per complessivi € 10,6 milioni derivante principalmente dall' aumento dei crediti di ARIA (+ € 8,5 milioni) e di SAO (+ € 1,9 milioni),
  • l'Area Energia registra un incremento dei crediti sia verso gli utenti che i clienti di complessivi € 17,4 milioni rispetto allo stock iscritto al 31 dicembre 2015, riconducibile principalmente all'effetto netto dell'aumento dei crediti di Acea Energia (+ € 15,7 milioni) ed Umbria Energy (+ € 2,7 milioni) compensato dalla diminuzione dei crediti iscritti in Voghera Energia Vendite( - € 1,8 milioni),
  • l'Area Idrico aumenta lo stock di € 41,0 milioni. Il trend riguarda principalmente le società delle gestioni idriche Lazio Campania con particolare riferimento

ad ACEA Ato2 (+ € 31,8 milioni) ed ACEA Ato5 (+ € 6,6 milioni),

  • l'Area Reti incrementa lo stock di € 22,3 milioni. La variazione è riferibile esclusivamente ad ACEA Distribuzione per gli effetti derivanti dalle modifiche regolatorie contenute nella delibera 654/2015/R/eel dell'AEEGSI. Si rinvia per maggiori dettagli al commento sull'andamento delle aree di attività,
  • la Capogruppo registra un riduzione di € 21,9 milioni, prevalentemente attribuibile alla riclassifica tra crediti verso lo Stato Città del Vaticano del debito corrispondente (€ 20,5 milioni) per rendere maggiormente confrontabile lo stock dei crediti e dei debiti commerciali.

I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 31 marzo 2016 ammonta a € 319,5 milioni contro € 320,2 milioni alla fine dell'esercizio precedente.

Crediti verso controllante Roma Capitale

I crediti commerciali verso Roma Capitale al 31 marzo 2016 ammontano complessivamente ad € 74,1 milioni (al 31 dicembre 2015 erano pari ad € 72,2 milioni).

L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 160,0 milioni contro € 142,8 milioni alla fine del precedente esercizio. La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti per utenze
47,7
46,8
1,0
Crediti per lavori e servizi
17,8
17,7
0,1
Crediti diversi: personale distaccato
0,2
0,2
0,0
Totale prestazioni fatturate
65,7
64,7
1,1
Crediti per contributi
2,4
2,4
0,0
Totale prestazioni richieste
68,1
67,1
1,1
Crediti per fatture da emettere: Illuminazione Pubblica
3,2
2,6
0,6
Crediti per fatture da emettere: altro
2,7
2,5
0,2
Totale Crediti Prestazioni da fatturare
5,9
5,1
0,8
Anticipi
0,0
0,0
0,0
Totale Crediti Commerciali
74,1
72,2
1,9
Crediti finanziari per illuminazione Pubblica
86,0
70,6
15,4
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica
Fatture Emesse
70,3
61,0
9,3
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica
fatture da emettere
15,7
9,6
6,1
Totale Crediti Esigibili Entro l'esercizio Successivo (A)
160,0
142,8
17,3
Debiti verso Roma Capitale 31.03.16 31.12.15 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15,2) (15,2) (0,0)
Debiti per canone di Concessione (105,7) (99,3) (6,4)
Totale debiti commerciali (121,0) (114,6) (6,4)
Totale Debiti Esigibili entro l'esercizio successivo (B) (121,0) (114,6) (6,4)
Totale (A) - ( B) 39,1 28,2 10,9
Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria (6,2) (6,2) 0,0
v/Controllante Comune di Roma per dividendi (35,3) (35,3) 0,0
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 29,1 29,1 0,0
Altri Crediti/(Debiti) di natura commerciale (23,0) (20,7) (2,3)
Saldo Netto 9,9 1,3 8,6

Nel primo trimestre non sono avvenute né compensazioni né incassi; pertanto la variazione dei crediti e dei debiti è determinata sostanzialmente dalla maturazione del periodo.

Crediti verso collegate e controllate congiuntamente Il saldo pari ad € 30,7 milioni subisce una variazione in aumento di € 0,8 milioni.

Si riferiscono principalmente a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

20. Rimanenze - € 29,5 milioni

Registrano un aumento di € 2,9 milioni rispetto al 31 dicem-

bre 2015, le variazioni per Area Industriale sono riepilogate nella tabella che segue:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Ambiente 3,9 3,7 0,2 4,4%
Energia 1,8 1,6 0,2 10,9%
Idrico 7,2 7,1 0,1 1,5%
Reti 16,4 13,9 2,5 17,7%
Capogruppo 0,3 0,3 0,0 0,0%
Rimanenze 29,5 26,6 2,9 10,9%

21. Altre attività correnti - € 217,3 milioni

La voce in oggetto registra un incremento complessivo di €

11,5 milioni, pari al 5,6% rispetto all'esercizio precedente e la composizione viene di seguito riporta:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Crediti verso altri 132,7 117,9 14,8 12,6%
Ratei e risconti attivi 21,8 12,8 9,0 70,0%
Crediti Tributari 62,8 75,2 (12,4) (16,5%)
Altre attività correnti 217,3 205,9 11,5 5,6%

I crediti verso altri ammontano complessivamente a € 132,7 milioni e aumentano di € 14,8 milioni. Sono composti principalmente:

  • per € 24,6 milioni dai crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia (€ 12,2 milioni al 31 dicembre 2015) con una variazione in aumento pari ad € 12,3 milioni attribuibili alla perequazione generale del primo trimestre 2016,
  • per € 34,9 milioni dai crediti verso Cassa Conguaglio maturati da Acea Energia e riferibili principalmente agli effetti derivanti dalla delibera dell'AEEGSI 670/2014/R/eel che ha definito a livello nazionale l'unpaid ratio a 24 mesi,
  • per € 4,2 milioni dai crediti per depositi cauzionali,
  • per € 12,6 milioni dai crediti verso Cassa Conguaglio

per titoli di efficienza energetica maturati in relazione all'acquisto, da parte di ACEA Distribuzione, di titoli di efficienza energetica per l'assolvimento del correlato obbligo regolatorio.

I Ratei e Risconti attivi ammontano a € 21,8 milioni (€ 12,8 milioni al 31 dicembre 2015) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni.

I crediti tributari, si attestano a € 62,8 milioni (- € 12,4 milioni) e comprendono principalmente i crediti per IRES e IRAP per € 31,2 milioni e crediti per IVA per € 16,8 milioni.

22. Debiti correnti - € 1.141,8 milioni

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Debiti verso fornitori terzi 1.000,8 1.092,3 (91,5) (8,4%)
Debiti verso controllante
Roma Capitale
134,5 147,3 (12,7) (8,7%)
Debiti verso collegate 3,5 2,2 1,3 54,1%
Debiti V/Controllate 3,0 3,5 (0,5) (12,6%)
Debiti correnti 1.141,8 1.245,3 (103,5) (8,3%)

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.000,8 milioni (al 31

dicembre 2015 erano pari a € 1.092,3 milioni). La tabella di seguito illustra la composizione per aree industriali:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Ambiente 39,9 46,8 (6,9) (14,7%)
Energia 357,7 398,4 (40,7) (10,2%)
Idrico 230,0 272,1 (42,1) (15,5%)
Reti 309,0 310,9 (1,9) (0,6%)
Capogruppo 64,1 64,1 0,0 0,0%
Debiti verso fornitori 1.000,8 1.092,3 (91,5) (8,4%)

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2015 deriva essenzialmente dai minori debiti registrati dalle società: (i) dell'Area Energia, essenzialmente per effetto della diversificazione del portafoglio clienti di Acea Energia (€ 46,1 milioni), (ii) dell'Area Idrico, in particolare in ACEA Ato2 (€ 44,0 milioni).

Debiti verso Controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 134,5 milioni e la loro riduzione, di € 12,7 milioni, è legata essenzialmente agli effetti conseguenti la riclassifica tra i crediti verso clienti del debito di € 20,5 milioni non esigibile in quanto correlato ai crediti verso Stato Città del Vaticano. Tale riclassifica è stata effettuata al fine di rendere maggiormente confrontabile lo stock dei crediti e dei debiti commerciali.

Debiti verso imprese collegate e controllate congiuntamente

Il saldo, pari a € 6,5 milioni, aumenta rispetto al 31 dicembre 2015 di € 0,8 milioni e comprende prevalentemente i debiti derivanti dalla gestione del servizio di Illuminazione Pubblica, nel Comune di Napoli, svolto dalla società collegata Citelum Napoli Pubblica Illuminazione.

23. Altre passività correnti - € 346,0 milioni

Registrano una riduzione di € 2,4 milioni. Nella tabella che segue si evidenziano le principali voci che compongono tale saldo:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Altre passività correnti 256,8 287,8 (31,0) (10,8%)
Debiti Tributari 78,3 42,3 36,0 84,7%
Debiti verso Istituti di previdenza
e sicurezza
6,1 18,1 (12,1) (66,6%)
Debiti verso utenti per vincoli tariffari 0,2 0,2 0,0 0,0%
Debiti per derivati su commodities 4,4 (0,4) 4,8 n.s.
Ratei e risconti 0,3 0,3 0,0 0,0%
Altre Passività correnti 346,0 348,4 (2,4) (0,7%)

Le Altre Passività correnti ammontano a € 256,8 milioni e sono composte principalmente dai debiti verso Cassa Conguaglio (€ 39,8 milioni), debiti per canoni di concessione (€ 54,8 milioni), debiti verso il personale (€ 45,6 milioni) e incassi soggetti a verifica (€ 58,4 milioni).

Rispetto al 31 dicembre 2015 si registra una riduzione di € 31,0 milioni per effetto prevalentemente dei minori debiti verso Cassa Conguaglio (- € 49,9 milioni, in

particolare in ACEA Distribuzione) in parte compensati dai maggiori debiti verso il personale dipendente (+ € 12,8 milioni).

I debiti tributari ammontano a € 78,3 milioni (€ 42,3 milioni al 31 dicembre 2015) ed accolgono principalmente il carico fiscale del periodo relativamente all'IVA per € 30,0 milioni e ai debiti per IRES e IRAP per € 21,0 milioni.

I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale si attestano a € 6,1 milioni (€ 18,1 milioni al 31 dicembre 2015) e sono così ripartiti per Aree Industriali:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Ambiente 0,3 0,7 (0,4) (55,3%)
Energia 0,7 1,9 (1,2) (61,5%)
Idrico 2,3 6,3 (4,0) (63,5%)
Reti 1,4 5,7 (4,3) (75,0%)
Capogruppo 1,3 3,4 (2,2) (63,6%)
Totale 6,1 18,1 (12,1) (66,6%)

Sono compresi fra i debiti per derivati su commodities i fair value di alcuni contratti finanziari stipulati da Acea Energia. Tale valore si è attestato al 31 marzo 2016 a € 4,4 milioni contro - € 0,3 milioni del medesimo periodo del 2015.

24. Posizione finanziaria netta – (€ 2.173,9) milioni L'indebitamento del Gruppo registra, al 31 marzo 2016 un incremento complessivo pari a € 163,8 milioni, passando da € 2.010,1 milioni della fine dell'esercizio 2015 a € 2.173,9 milioni.

Tale variazione deriva dall'incremento del circolante netto per l'effetto cumulato della crescita di crediti correnti e la riduzione dei debiti nonché dall'incremento degli investimenti anche con riferimento alla digitalizzazione conseguente al progetto Acea2.0.

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Attività (Passività) finanziarie
non correnti
3,0 2,4 0,7 28,9%
Attività (Passività) finanziarie
non correnti verso Controllante
29,1 29,1 0,0 0,1%
Debiti e passività finanziarie
non correnti
(2.681,0) (2.688,4) 7,4 (0,3%)
Posizione finanziaria a medio -
lungo termine
(2.648,8) (2.657,0) 8,2 (0,3%)
Disponibilità liquide e titoli 557,3 814,6 (257,3) (31,6%)
Indebitamento a breve verso banche (59,4) (58,7) (0,7) 1,2%
Attività (Passività) finanziarie correnti (76,7) (147,7) 71,0 (48,1%)
Attività (Passività) finanziarie correnti
verso Controllante e Collegate
53,7 38,7 15,0 38,8%
Posizione finanziaria
a breve termine
474,9 646,9 (172,0) (26,6%)
Totale posizione finanziaria netta (2.173,9) (2.010,1) (163,8) 8,1%

Posizione finanziaria a medio – lungo termine

€ 2.648,8 milioni

  • Per quanto riguarda tale componente si informa che:
  • le attività/(passività) finanziarie verso controllante si attestano a € 29,1 milioni ed accolgono i crediti finanziari verso Roma Capitale afferenti gli interventi per l'adeguamento degli impianti alla sicurezza ed alla normati-

va e le nuove realizzazioni così come concepite nell'addendum al contratto di Illuminazione Pubblica,

i debiti e le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente ad € 2.681,0 milioni, registrano un decremento di € 7,5 milioni rispetto a € 2.688,4 milioni dell'esercizio precedente e sono composti come riportato nella tabella che segue:

€ milioni 31.03.16 31.12.15 Variazione Variazione %
Obbligazioni 1.897,0 1.904,0 (7,0) (0,4%)
Finanziamenti a medio - lungo termine 783,9 784,4 (0,5) (0,1%)
Indebitamento a medio-lungo 2.681,0 2.688,4 (7,5) (0,3%)

Obbligazioni - € 1.897,0 milioni

Trovano allocazione in tale voce:

  • € 604,0 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 3,9 milioni,
  • € 603,3 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad inizio del mese di settembre 2013, della durata di 5 anni con scadenza il 12 settembre 2018. Il fair value dei derivati montati su tale debito è positivo ed è pari a € 0,9 milioni. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 5,6 milioni,
  • € 499,3 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. La quota interessi ma-

turata nel periodo è pari a € 5,6 milioni,

€ 190,4 milioni (comprensivi del rateo interessi maturato e del fair value dello strumento di copertura) relativi al Private Placement. Il Fair Value dello strumento di copertura è negativo per € 33,5 milioni ed è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza cambio, positiva per € 8,8 milioni, dello strumento calcolato al 31 marzo 2016. Il cambio a fine periodo si è attestato a € 127,9 contro € 131,07 del 31 dicembre 2015. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 1,1 milioni.

Finanziamenti a medio – lungo termine - € 783,9 milioni (comprensivi delle quote a breve termine - € 834,0 milioni) Registrano un decremento complessivo di € 0,5 milioni, rispetto a € 784,4 milioni dell'esercizio 2015. Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Bancari: Debito Residuo Totale Entro il 31.03.17 dal 31.03.17 al
31.03.22
Oltre il 31.03.22
a tasso fisso 312,9 25,6 88,5 198,8
a tasso variabile 463,5 15,9 251,7 195,8
a tasso variabile verso fisso 57,5 8,4 40,8 8,3
Totale 834,0 50,0 381,0 402,9

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 6,9 milioni e si riducono rispetto al 31 dicembre 2015 di € 0,1 milioni (era negativo per € 7,0 milioni).

Per quanto riguarda, le condizioni dei finanziamenti a medio – lungo termine nonché dei prestiti obbligazionari si rinvia a quanto illustrato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015.

Posizione finanziaria a breve termine - € 474,9 milioni La componente a breve termine è positiva e rispetto alla fine dell'esercizio 2015 si evidenzia una riduzione di € 172,0 milioni imputabile principalmente alla riduzione delle disponibilità liquide della Capogruppo.

L'indebitamento verso banche a breve è pari a € 59,4 milioni e risulta sostanzialmente in linea rispetto al 2015.

Le attività e (passività) finanziarie correnti registrano un saldo al 31 marzo 2016 che aumenta l'indebitamento di € 76,7 milioni con una variazione in diminuzione di € 71,0 milioni rispetto al 2015 principalmente per effetto della riduzione dei debiti verso i factor a fronte dei crediti commerciali ceduti.

Le attività e (passività) finanziarie correnti verso controllante e collegate riducono l'indebitamento di € 53,7 milioni e comprendono principalmente l'esposizione netta (di natura finanziaria) verso Roma Capitale (€ 50,7 milioni).

Si informa che al 31 marzo 2016 la Capogruppo dispone di linee uncommitted per € 809 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie. Infine nell'ambito del programma EMTN dell'importo di € 1,5 miliardi, deliberato nel 2014, ACEA può collocare emissioni obbligazionarie fino all'importo complessivo di € 900 milioni entro il 2019.

Si informa che i Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti:

  • Fitch "BBB+";
  • Moody's "Baa2".

25. Patrimonio netto – € (1.656,4) milioni

Le variazioni intervenute nel corso del periodo, pari a € 60,3 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla maturazione dell'utile del periodo.

Fatti di Rilievo intervenuti nel periodo

ACEA S.P.A.: APPROVATO IL PIANO INDUSTRIALE 2016 - 2020

L'11 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione di ACEA ha approvato il Piano Industriale del Gruppo relativo al periodo 2016-2020. Tale piano conferma la focalizzazione della strategia sulle attività regolate, sull'innovazione e razionalizzazione dei processi interni, nonché sulla qualità del servizio. Le previsioni tengono conto del nuovo quadro regolatorio della distribuzione elettrica e idrica, con conseguente ottimizzazione dell'allocazione delle risorse nelle aree di business maggiormente redditizie. Sono, inoltre, ipotizzate un'accelerazione e un incremento degli obiettivi di efficienza soprattutto con riferimento al progetto Acea 2.0.

Nella medesima seduta il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il Bilancio 2015 e la proposta di distribuzione di un dividendo di € 0,50 per azione.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo

ACEA S.P.A.: PUBBLICAZIONE LISTE DEI CANDI-DATI PER LA NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE

Il 6 aprile 2016, in relazione alla Assemblea dei Soci che si è tenuta lo scorso 28 aprile 2016 sono state regolarmente depositate presso la Sede della Società le Liste di candidati per la nomina del Collegio Sindacale.

ACEA S.P.A.: RITIRO RATING STANDARD & POOR'S SU RICHIESTA DI ACEA

Il 27 aprile 2016, su richiesta di ACEA, Standard & Po-

or's ha ritirato tutti i suoi rating relativi alla Società e alle emissioni obbligazionarie attualmente in circolazione, dopo aver confermato il giudizio di merito pari a "BBB-" sul debito a lungo termine e ad "A-3" sul debito a breve termine, con outlook "Stabile".

Tale decisione scaturisce da un'approfondita riflessione svolta anche con primari Investitori e Analisti e si è basata, tra l'altro, sulla non condivisibilità della metodologia valutativa adottata da Standard & Poor's che non riflette i significativi miglioramenti industriali e finanziari conseguiti dal Gruppo ACEA negli ultimi anni.

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati raggiunti dal Gruppo ACEA al 31 marzo 2016 sono superiori alle previsioni e, pertanto, si conferma la guidance per l'esercizio 2016.

Il Gruppo ACEA, nei prossimi mesi, continuerà ad impegnarsi nell'opera di razionalizzazione ed efficientamento dei processi operativi di tutte le aree di business e di quelli corporate. Tali obiettivi verranno perseguiti anche attraverso un importante sviluppo dei sistemi informativi che consentirà, entro il 2016, di gestire reti e fornire servizi in modo innovativo.

Lo sviluppo tecnologico e il cambiamento delle abitudini e aspettative dei clienti, hanno posto il Gruppo ACEA di fronte alla necessità di un profondo cambiamento che è non solo tecnologico, ma anche organizzativo e culturale e che ha preso il nome di Acea2.0.

La digitalizzazione dei processi avviata nel 2015 rappresenta una vera e propria business transformation che prevede una riorganizzazione aziendale con una forte attenzione alle persone, riqualificate e coinvolte totalmente nel processo di cambiamento.

Acea 2.0 rappresenta una rivoluzione del modo di lavorare, portando sempre più l'azienda nella direzione di un paradigma mobile office e con processi disegnati in ottica customer-oriented.

Con l'introduzione del Workforce Management si aumenta la produttività, si riducono gli sprechi ed è sempre più forte l'attenzione alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza dei lavoratori; inoltre migliora la qualità delle operations e del servizio offerto ai nostri clienti grazie a processi più snelli, veloci e trasversali alle varie strutture che intervengono.

Le sfide in corso prevedono una massiccia iniezione di tecnologie digitali per il ridisegno del modo di rapportarci al cliente, con l'obiettivo finale di fornire servizi ad alto valore aggiunto tramite i canali che consentono interazioni più semplici e attività self service.

Il programma realizza la volontà dell'azienda di fare importanti investimenti che, senza incidere sulla solidità della struttura finanziaria del Gruppo, hanno un immediato impatto positivo sulle performance, sull'EBITDA e sui processi di fatturazione e incasso.

Con questo processo di cambiamento e modernizzazione ACEA vuole realizzare un Gruppo dove la competitività e la centralità del cliente, diventano il perno intorno al quale si realizza la crescita.

Inoltre sarà sempre più intenso l'impegno di porre in essere tutte le azioni volte al continuo e costante miglioramento del processo di fatturazione e vendita al fine di proseguire nella riduzione del circolante e nel contenimento dell'indebitamento del Gruppo.

La struttura finanziaria del Gruppo ACEA risulta solida per gli anni futuri, in quanto l'intera posizione debitoria alla data del 31 marzo 2016 risulta posizionata sul lungo termine con una vita media di circa 6,6 anni. Il debito è regolato per il 71,6% a tasso fisso in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'articolo 154-bis, 2° comma, del D.Lgs. 58/1998

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Demetrio Mauro dichiara, ai sensi dell'articolo 154-bis, 2° comma del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2016 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

ALLEGATI 1: SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

Denominazione Sede Capitale
Sociale
(in Euro)
Quota di
partecipazione
Quota
consolidato
di Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Area Ambiente
ARIA S.r.l. Via G. Bruno 7- Terni 2.224.992 100,00% 100,00% Integrale
Aquaser S.r.l. Via dei Lecceti, 16 – Volterra (PI) 3.900.000 88,29% 100,00% Integrale
Innovazione Sostenibilità
Ambientale S.r.l.
Via Ravano K.m. 2,400 - Pontecorvo (FR) 91.800 51,00% 100,00% Integrale
Kyklos S.r.l. Via Ferriere – Nettuno n. km 15 - Latina 500.000 100,00% 100,00% Integrale
S.A.O. S.r.l. Loc. Pian del Vantaggio 35/B - Orvieto (TR) 7.524.400 100,00% 100,00% Integrale
Solemme S.p.A. Località Carboni in Monterotondo Marittimo (GR) 761.400 100,00% 100,00% Integrale
Area Energia:
Acea Energia S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Produzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 5.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea8cento S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Cesap Vendita Gas S.r.l. Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Ecogena S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 6.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Elga Sud S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 250.000 100,00% 100,00% Integrale
Parco della Mistica S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbria Energy S.p.A. Via B. Capponi, 100 - Terni 1.000.000 50,00% 100,00% Integrale
Voghera Energia Vendita S.p.A.
(in liquidazione)
Acea Energy Management S.r.l.
Largo Toscanini n.5 – Voghera (PV)
P.le Ostiense, 2 - Roma
250.000
50.000
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
Integrale
Integrale
Area Idrico
ACEA Ato2 S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 362.834.320 96,46% 100,00% Integrale
ACEA Ato5 S.p.A.
Acea Dominicana S.A.
Viale Roma - Frosinone
Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria,
10.330.000
644.937
98,45%
100,00%
100,00%
100,00%
Integrale
Integrale
Ensanche Ozama -Santo Domingo
Acea Gori Servizi S.c.a.r.l. Via ex Aeroporto s.n.c. località Area
"Consorzio Sole" - Pomigliano d'Arco
1.000.000 69,82% 100,00% Integrale
Acea Servizi Acqua S.r.l.
(in liquidazione)
P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 70,00% 100,00% Integrale
Acque Blu Arno Basso S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 8.000.000 76,67% 100,00% Integrale
Acque Blu Fiorentine S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 15.153.400 75,01% 100,00% Integrale
Aguaazul Bogotà S.A. Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia 1.482.921 51,00% 100,00% Integrale
Crea Gestioni S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 100,00% 100,00% Integrale
CREA S.p.A. (in liquidazione) P.le Ostiense, 2 - Roma 2.678.958 100,00% 100,00% Integrale
Gesesa S.p.A. Z.I. Pezzapiana lotto 11/12 - Benevento 534.991 57,93% 100,00% Integrale
Lunigiana S.p.A. (in liquidazione) Via Nazionale 173/175 – Massa Carrara 750.000 95,79% 100,00% Integrale
Ombrone S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 6.500.000 99,51% 100,00% Integrale
Sarnese Vesuviano S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 99,16% 100,00% Integrale
ACEA Elabori S.p.A. Via Vitorchiano - Roma 2.444.000 100,00% 100,00% Integrale
Area Reti
ACEA Distribuzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 345.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Illuminazione Pubblica S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 1.120.000 100,00% 100,00% Integrale

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11.

Denominazione Sede Capitale
Sociale
(in Euro)
Quota di
partecipazione
Quota
consolidato
di Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Area Ambiente
Ecomed S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto
Area Idrico
Acque S.p.A. Via Garigliano,1- Empoli 9.953.116 45,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acque Industriali S.r.l. Via Bellatalla,1 -
Ospedaletto (Pisa)
100.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acque Servizi S.r.l. Via Bellatalla,1 -
Ospedaletto (Pisa)
400.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acquedotto del Fiora S.p.A. Via Mameli,10 Grosseto 1.730.520 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Consorcio Agua Azul S.A. Calle Amador Merino
Reina 307 - Lima - Perù
17.379.190 25,50% 25,50% Patrimonio Netto
GORI S.p.A. Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) 44.999.971 37,05% 37,05% Patrimonio Netto
Ingegnerie Toscane S.r.l. Via di Villamagna 90/c - Firenze 100.000 42,52% 42,52% Patrimonio Netto
Intesa Aretina S.c.a.r.l. Via B.Crespi, 57 - Milano 18.112.000 35,00% 35,00% Patrimonio Netto
Nuove Acque S.p.A. Loc.Cuculo - Arezzo 34.450.389 46,16% 16,16% Patrimonio Netto
Publiacqua S.p.A. Via Villamagna - Firenze 150.280.057 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Umbra Acque S.p.A. Via G. Benucci, 162 -
Ponte San Giovanni (PG)
15.549.889 40,00% 40,00% Patrimonio Netto

Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale
(in Euro)
Quota di
partecipazione
Area Ambiente
Amea S.p.A. Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) 1.689.000 33,00%
Arkesia S.p.A. (in liquidazione) Via S. Francesco D'Assisi, 17 - Paliano (FR) 170.827 33,00%
Coema P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 33,50%
Area Idrico
Azga Nord S.p.A. (in liquidazione) Piazza Repubblica Palazzo Comunale - Pontremoli (MS) 217.500 49,00%
Geal S.p.A. Viale Luporini, 1348 - Lucca 1.450.000 28,80%
Sogea S.p.A. Via Mercatanti, 8 - Rieti 260.000 49,00%
Aguas de San Pedro S.A. Las Palmas, 3 - San Pedro (Honduras) 6.162.657 31,00%
Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni 100.000 34,00%
Le Soluzioni Via Garigliano,1 - Empoli 250.678 30,50%
Area Reti
Citelum Napoli Pubblica
Illuminazione S.c.a.r.l.
Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano 90.000 32,18%
Sienergia S.p.A. (in liquidazione) Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 132.000 42,08%
Sinergetica S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 10.000 21,46%
Sinergetica Gubbio S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 15.000 35,77%
Sienergy Project S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 40.000 23,85%
Sienergas Distribuzione S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 20.000 42,08%
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Via Bruno Capponi 100 – Terni 2.120.000 15,00%
Altro
Marco Polo Srl (in liquidazione) Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma 10.000 33,00%

ALLEGATI 2: INFORMATIVA DI SETTORE

Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:

  • generazione e vendita riferiscono all'Area Industriale Energia responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle Società Acea Energia, Acea Energy Management, Acea8cento, Umbria Energy, Voghera Energia Vendite in liquidazione, Elga Sud, Acea Produzione, Ecogena, Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
  • distribuzione e illuminazione pubblica (Roma e Napoli) all'Area Industriale Reti responsabile, sotto il profilo organizzativo, di ACEA Distribuzione ed Acea Illuminazione Pubblica,

  • servizi di analisi e ricerca si riferisce alla Funzione Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori,

  • gestioni idriche Estero si riferisce all'Area Industriale Idrico responsabile, sotto il profilo organizzativo, anche delle Società idriche operanti all'estero,
  • gestioni idriche Italia si riferisce all'Area Industriale Idrico, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, Campania, Toscana e Umbria e di AceaGori Servizi,
  • ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società del Gruppo ARIA, del Gruppo Aquaser e di Solemme.
€ migliaia Ambiente Generazione Vendita Gestioni
idriche Italia
Estero Ingegneria Distribuzione Illuminazione
pubblica
Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 25.895 15.247 15.335 202.474 424 1.548 154.331 1.841 11.769 428.864 428.864
Immobilizzazioni Materiali 245.366 191.184 6.710 20.737 1.998 2.994 1.466.147 926 157.314 2.093.376 (3.355) 2.090.021
Immobilizzazioni
Immateriali
33.887 6.561 129.876 1.932.604 560 159 56.934 3.618 13.509 2.177.709 (397.328) 1.780.381
PN
Finanziarie valutate a
Immobilizzazioni
247.490
Immobilizzazioni
Finanziarie
2.750
Altre attività commerciali
non correnti
314.341
Altre attività finanziarie
non correnti
31.464
Rimanenze 3.708 1.632 7.034 35 7.136 7.078 0 26.623 26.623
Crediti commerciali
verso terzi
59.755 28.377 559.808 410.288 1.621 33.691 108.137 9.177 23.111 1.233.966 (228.853) 1.005.113
Crediti commerciali v/
controllante
156 4.899 36.227 46.839 114 4.068 62.689 624 155.617 (91.939) 63.679
Crediti v/controllate e
collegate
312 4.476 9.562 90.102 104.451 (74.569) 29.882
Altre attività commerciali
correnti
205.852
Altre attività finanziarie
correnti
94.228
Disponibilità Liquide 814.653
destinate alla vendita
Attività non correnti
497 497 497
Totale Attività 6.706.972
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€ migliaia Ambiente Generazione Vendita Gestioni
idriche Italia
Estero Ingegneria Distribuzione Illuminazione
pubblica
Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 51.865 15.932 453.950 402.551 476 3.324 303.640 12.170 63.753 1.307.662 (215.398) 1.092.264
Debiti Commerciali v/
controllante
2.147 2.029 20.742 152.000 827 22.349 663 20.521 221.278 (74.018) 147.259
Controllate e Collegate
Debiti Commerciali v/
301 4.540 619 224 64.995 25.044 95.723 (89.989) 5.734
Altre passività commerciali
correnti
348.397
Altre passività finanziarie
correnti
259.087
TFR ed altri piani a benefici
definiti
3.531 2.449 4.160 28.369 233 3.090 34.143 2.820 29.847 108.642 (12) 108.630
Altri Fondi 26.999 8.906 21.121 69.897 590 6.995 344 31.592 166.444 23.412 189.856
Fondo Imposte Differite 87.059
Altre passività commerciali
non correnti
184.100
Altre passività finanziarie non
correnti
2.688.435
associate ad attività destinate
Passività direttamente
alla vendita
99 99 99
Patrimonio Netto 1.596.053
Totale Passività e Netto 6.706.972
€ migliaia Generazione Distribuzione Vendita Illuminazione
Pubblica
Gestioni
Idriche Italia
Estero Ingegneria Ambiente Fotovoltaico Corporate Totale di
Gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
Consolidato
Ricavi 17.892 112.946 531.937 16.805 148.278 5.652 6.013 30.711 961 26.654 897.849 (136.267) 761.582
Costo 7.181 55.212 511.070 15.222 84.082 2.713 4.479 17.938 267 28.004 726.168 (136.297) 589.872
partecipazioni di
natura non
(Oneri) da
finanziaria
Proventi/
(27) 0 5.440 294 0 (6) 0 0 5.701 0 5.701
operativo
Margine
10.711 57.734 20.839 1.583 69.635 3.233 1.533 12.768 694 (1.350) 177.381 29 177.410
Ammortamenti 4.628 20.935 15.233 79 20.663 45 160 7.020 0 4.515 73.279 0 73.279
Risultato
operativo
6.083 36.799 5.606 1.504 48.972 3.188 1.374 5.747 694 (5.865) 104.102 29 104.131
(Oneri)/Proventi
Finanziari
(23.811)
partecipazioni
Proventi da
(Oneri)/
(286) (33) 245 238 0 (231) (67) (67)
Risultato ante
imposte
80.254
Imposte 26.706
Risultato netto 53.548
Stato Patri moniale 31 marzo 2016
€ migliaia Ambiente Generazione Vendita Generazioni
idriche Italia
Estero Ingegneria Distribuzione Illuminazione
pubblica
Corporate Totale di gruppo Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 1.559 8.875 2.958 41.430 0 252 39.349 289 2.326 97.037 0 97.037
Immobilizzazioni
Materiali
240.221 195.552 6.562 16.360 1.991 2.907 1.484.756 944 155.809 2.105.103 (3.920) 2.101.183
Immobilizzazioni
Immateriali
28.528 8.103 129.406 1.959.246 720 287 57.976 3.852 13.766 2.201.883 (397.328) 1.804.554
Immobilizzazioni
PN
Finanziarie
valutate a
254.089
Immobilizzazioni
Finanziarie
2.644
commerciali non
Altre attività
correnti
318.007
finanziarie non
Altre attività
correnti
32.179
Rimanenze 3.870 1.810 0 7.155 22 - 10.035 6.645 0 29.537 0 29.537
commerciali
verso terzi
Crediti
67.503 28.682 570.114 451.496 1.121 35.399 137.453 9.589 394 1.301.751 (227.237) 1.074.514
commerciali v/
controllante
Crediti
192 2.960 32.065 51.398 0 91 3.885 8.120 649 99.359 (34.733) 64.626
controllate e
Crediti v/
collegate
328 0 3.118 9.726 0 0 0 0 96.029 109.201 (78.537) 30.664
commerciali
Altre attività
correnti
217.339
Altre attività
finanziarie
correnti
110.164
Disponibilità
Liquide
557.312
correnti destinate
Attività non
alla vendita
- 497 - - - - - - - 497 - 497
Totale Attività 6.597.310
€ migliaia Ambiente Generazione Vendita Generazioni
idriche Italia
Estero Ingegneria Distribuzione Illuminazione
pubblica
Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali
Debiti Commerciali v/
controllante
verso terzi
43.710
2.139
21.277
1.812
425.614
21.530
353.959
158.137
564
-
3.058
975
304.687
24.941
774
10.347
63.784
0
210.309
1.227.001
(226.248)
(75.798)
1.000.753
134.512
Controllate e Collegate
Debiti Commerciali v/
- - 2.529 527 294 - - 11.410 24.496 39.255 (32.744) 6.511
commerciali correnti
Altre passività
- 346.028
finanziarie correnti
Altre passività
- 189.756
TFR ed altri piani a
benefici definiti
3.670 2.478 4.276 29.008 234 3.163 34.672 2.880 30.057 110.438 - 110.438
Altri Fondi 26.861 9.479 20.824 73.783 0 1.590 8.637 336 32.989 174.499 23.416 197.916
Fondo Imposte Differite - 87.374
commerciali non
Altre passività
correnti
- 186.582
finanziarie non correnti
Altre passività
- 2.680.972
Passività direttamente
destinate alla vendita
associate ad attività
- 99 - - - - - - - 99 - 99
Patrimonio Netto - - - 1.656.369
Totale Passività
e Netto
6.597.310
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Conto Economico 31 marzo 2016
€ migliaia Ambiente Generazione Vendita Generazioni
idriche Italia
Estero Ingegneria Distribuzione Illuminazione
pubblica
Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Ricavi 32.242 16.355 450.716 157.891 1.184 7.640 133.056 15.662 27.593 842.337 (128.663) 713.675
Costi 18.923 7.018 427.487 85.942 1.045 5.924 51.727 16.412 27.613 642.090 (128.700) 513.390
partecipazioni di natura
Proventi/(Oneri) da
non finanziaria
(8) 6.600 297 6.890 6.890
Margine operativo 13.311 9.337 23.228 78.550 436 1.717 81.329 (750) (20) 207.138 37 207.174
Ammortamenti 6.727 5.229 15.146 25.017 61 1.344 22.354 35 7.633 83.545 39 83.584
Risultato operativo 6.584 4.108 8.082 53.533 375 373 58.974 (784) (7.653) 123.593 (2) 123.589
(Oneri)/Proventi Finanziari (21.019)
da Partecipazioni
(Oneri)/Proventi
322 197 (47) 473 473
Risultato ante imposte 103.043
Imposte 33.884
Risultato Netto 69.160

2016

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE DEL GRUPPO ACEA AL 31 MARZO 2016

ACEA SPA Sede legale Piazzale Ostiense 2 – 00154 Roma

Capitale sociale Euro 1.098.898.884 interamente versato

Codice fiscale, Partita Iva e Registro delle Imprese di Roma 05394801004

REA di Roma 882486

A cura di Amministrazione Finanza e Controllo

Direzione artistica, progetto grafico e impaginazione SERVIFLAB Coordinamento Tiziana Flaviani

Versione web SERVIFLAB Coordinamento Laura Colella

Visual 2.0 SERVIFLAB

www.acea.it

ACEA SPA

Piazzale Ostiense, 2 00154 Roma