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Acea Interim / Quarterly Report 2015

May 14, 2015

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Interim / Quarterly Report

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Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo ACEA al 31 marzo 2015

INDICE

Modello Organizzativo di ACEA pag. 3
Organi sociali pag. 5
Sintesi dei risultati pag. 6
Contesto di riferimento pag. 8
Andamento delle Aree di attività
Risultati economici per area industriale pag. 24
Area Industriale Ambiente pag. 25
Area Industriale Energia pag. 29
Area Industriale Idrico pag. 34
Area Industriale Reti pag. 42
Corporate pag. 45
Forma, struttura e perimetro di riferimento pag. 47
Criteri e procedure di consolidamento pag. 49
Area di consolidamento pag. 52
Prospetti di Conto Economico Consolidato pag. 53
Prospetti di Conto Economico Complessivo Consolidato pag. 54
Prospetto di Stato Patrimoniale Consolidato pag. 55
Rendiconto Finanziario Consolidato pag. 56
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato pag. 57
Note al Conto Economico Consolidato pag. 58
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata pag. 72
Fatti di rilievo intervenuti nel periodo e successivamente pag. 85
Evoluzione prevedibile della gestione e della situazione finanziaria pag. 87
Dichiarazione del Dirigente Preposto
Allegati
pag. 88
Allegato 1: Società incluse nell'area di consolidamento pag. 89
Allegato 2: Informativa di settore pag. 91

Modello Organizzativo di ACEA

ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.

ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portafoglio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA è articolata in funzioni corporate e in quattro aree industriali – Ambiente, Energia, Idrico e Reti.

Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.

Area Ambiente

Il Gruppo ACEA è uno dei principali operatori italiani nella gestione a livello urbano dei servizi ambientali. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio, punti di riferimento nello scenario di smaltimento del CdR (combustibile da rifiuto) e dei rifiuti organici regionali. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad elevato potenziale, e nei rifiuti organici, in coerenza con l'obiettivo strategico del Gruppo di valorizzazione ambientale e energetica ed energetica dei rifiuti.

Area Energia

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovatile e flessibili per la fornitura di energia elettrica e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera su tutti i segmenti di mercato dalle famiglie alle grandi aziende con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Il Gruppo infine è attivo nel comparto della generazione e dispone di impianti idroelettrici e termoelettrici distribuiti tra il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo.

Area Idrico

Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 8,5 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania. La Società completa la qualità dei servizi offerti con la gestione sostenibile della risorsa acqua e il rispetto dell'ambiente. Il Gruppo ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio.

Area Reti

Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con circa 11 TWh elettrici distribuiti a Roma, dove gestisce la rete di distribuzione servendo 1,6 milioni di punti di consegna. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con oltre 189.000 punti luce applicando soluzioni sempre più efficienti e a basso impatto ambientale. Il Gruppo Acea è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

Alla data del 31 marzo 2015, il capitale sociale di ACEA S.p.A. risulta così composto:

*Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 2%, così come risultanti da fonte CONSOB.

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

  • Catia Tomasetti Presidente Alberto Irace Amministratore Delegato Francesco Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo del Sasso 1 Diane D'Arras Consigliere Giovanni Giani Consigliere Elisabetta Maggini Consigliere Roberta Neri 1 Consigliere Paola Antonia Profeta Consigliere
  • Consigliere

Collegio Sindacale

Enrico Laghi Presidente
Corrado Gatti Sindaco Effettivo
Laura Raselli Sindaco Effettivo
Franco Biancani Sindaco Supplente
Antonia Coppola Sindaco Supplente

Dirigente preposto

Franco Balsamo

11 Nominati dall'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2015

Sintesi dei Risultati

Dati Economici (€ milioni) 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione %
Ricavi consolidati 761,6 780,1 (18,5) (2,4%)
Costi operativi consolidati 589,9 619,8 (30,0) (4,8%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni
di natura non finanziaria
5,7 5,8 (0,1) (1,5%)
-
di cui: EBITDA
33,7 29,1 4,6 15,7%
-
di cui: Ammortamenti, svalutazioni
e accantonamenti
(22,6) (17,2) (5,3) 31,0%
-
di cui: Gestione Finanziaria
(2,1) (2,3) 0,2 (7,5%)
-
di cui: Oneri proventi da
partecipazioni
0,0 0,0 0,0 0,0%
-
di cui: Imposte
(3,3) (3,8) 0,5 (13,4%)
Proventi (Oneri) da gestione
rischio commodity
0,0 0,0 0,0 0,0%
EBITDA 177,4 166,0 11,4 6,9%
EBIT 104,1 99,9 4,2 4,2%
Risultato netto 53,5 46,7 6,8 14,6%
Utile (perdita) di competenza di
terzi
3,0 2,2 0,8 35,1%
Risultato netto di competenza
del Gruppo
50,5 44,5 6,0 13,5%
EBITDA per Area Industriale (€
milioni)
31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione %
AMBIENTE 12,8 14,2 (1,4) (10,0%)
ENERGIA 31,5 24,7 6,9 27,9%
Produzione 10,7 11,5 (0,8) (7,0%)
Vendita 20,8 13,1 7,7 58,4%
IDRICO: 74,4 67,8 6,6 9,8%
Estero 3,2 0,5 2,7 566,6%
Lazio - Campania 63,0 60,5 2,6 4,2%
Toscana - Umbria 6,6 5,0 1,6 32,6%
Ingegneria 1,5 1,8 (0,3) (16,2%)
RETI 60,0 62,2 (2,2) (3,5%)
ACEA (Corporate) (1,3) (2,8) 1,5 (52,9%)
Totale EBITDA 177,4 166,0 11,4 6,9%
Dati patrimoniali (€
milioni)
31.03.2015 31.12.2014 Variazione 31.03.2014 Variazione
Capitale Investito Netto 3.692,3 3.591,5 100,8 3.770,5 (78,2)
Indebitamento Finanziario
Netto
(2.139,6) (2.089,1) (50,5) (2.323,9) 184,3
Patrimonio Netto
Consolidato
(1.552,7) (1.502,4) (50,3) (1.446,6) (106,1)
Indebitamento Finanziario
Netto
per Area Industriale (€
milioni)
31.03.2015 31.12.2014 Variazione 31.03.2014 Variazione
AMBIENTE 185,7 179,6 6,0 182,9 2,8
ENERGIA 397,8 356,1 41,6 373,9 23,9
Produzione 136,1 134,9 1,2 136,6 (0,5)
Vendita 261,7 221,2 40,5 237,3 24,4
IDRICO 495,1 488,1 6,9 626,1 (131,0)
Indebitamento Finanziario
Netto
per Area Industriale (€
milioni)
31.03.2015 31.12.2014 Variazione 31.03.2014 Variazione
Estero (5,1) (2,0) (3,1) (5,7) 0,6
Lazio - Campania 496,7 478,2 18,5 631,0 (134,3)
Toscana - Umbria (6,1) (0,6) (5,5) (4,4) (1,7)
Ingegneria 9,5 12,5 (2,9) 5,2 4,3
RETI 631,5 623,1 8,4 662,2 (30,7)
ACEA (compresa IP) 429,6 442,1 (12,5) 478,8 (49,2)
Totale 2.139,6 2.089,1 50,5 2.323,9 (184,3)
Investimenti 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
per Area Industriale (€ milioni)
AMBIENTE 0,9 2,0 (1,1)
ENERGIA 5,4 3,5 1,9
Produzione 2,5 2,7 (0,2)
Vendita 2,9 0,8 2,1
IDRICO 32,0 32,5 (0,5)
Estero 0,0 0,0 0,0
Lazio - Campania 31,9 32,5 (0,6)
Toscana - Umbria 0,0 0,0 0,0
Ingegneria 0,1 0,0 0,1
RETI 29,9 26,1 3,8
ACEA (Corporate) 3,8 2,3 1,5
Totale 71,9 66,4 5,6

Contesto di riferimento

Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA

Nel primo trimestre del 2015, i mercati azionari internazionali hanno registrato un andamento positivo, con le Borse europee che hanno "sovraperformato" il listino americano.

Il periodo oggetto di analisi è stato caratterizzato essenzialmente dall'avvio, lo scorso 9 marzo da parte della Banca Centrale Europea, del programma di acquisto di titoli di Stato (Quantitative Easing – QE) per € 60 miliardi al mese. I mercati hanno reagito positivamente all'avvio di tale programma.

BORSA ITALIANA

Si riportano di seguito le variazioni dei principali indici: FTSE MIB +21,8%, FTSE Italia All Share +22,8% e FTSE Italia Mid Cap +30,7%.

ANDAMENTO DEL TITOLO ACEA NEL PERIODO DI RIFERIMENTO

Nel primo trimestre 2015, il titolo Acea ha registrato una performance più brillante del mercato in generale, con una crescita del 33,7%.

Il titolo Acea ha registrato il 31 marzo 2015 un prezzo di riferimento pari a € 11,95, corrispondente ad una capitalizzazione di € 2.545,0 milioni. Nei primi tre mesi del 2015, il valore massimo di € 12,31 è stato raggiunto il 26 marzo, mentre il valore minimo di € 8,90 il 6 gennaio.

I volumi medi giornalieri sono stati superiori a 106.000 (sostanzialmente inferiori a quelli registrati nei primi tre mesi del 2014).

Nel primo trimestre 2015 sono stati pubblicati oltre 30 studi/note sul titolo Acea.

(Fonte Bloomberg)

Si riporta di seguito il grafico normalizzato sull'andamento del titolo ACEA confrontato con gli indici di Borsa.

(grafico normalizzato ai valori di Acea – Fonte Bloomberg)

Var.% 31/03/2015
(rispetto al 31/12/14)
Acea +33,7%
FTSE Italia All Share +22,8%
FTSE Mib +21,8%
FTSE Italia Mid Cap +30,7%

(Fonte Bloomberg)

Mercato energetico

Nei primi tre mesi del 2015 la domanda di energia elettrica in Italia (78.117 GWh) ha mostrato un decremento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; in termini decalendarizzati la variazione risulta pari a +0,2%. Il fabbisogno di energia elettrica è stato coperto per l'83,3% con la produzione nazionale e per la quota restante facendo ricorso alle importazioni dall'estero. Lo stesso fabbisogno di energia elettrica è stato soddisfatto per il 59,9% con energia termoelettrica, per il 22,8% con fonti idroelettriche e per il 17,3% con produzione fotovoltaica e da altre fonti rinnovabili.

In tale contesto, la produzione nazionale netta dei primi tre mesi del 2015 (65.063 GWh) evidenzia un decremento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2014. Ad eccezione delle fonti idroelettriche (-26,1%) tutte le fonti di produzione nazionale hanno mostrato un incremento rispetto all'anno precedente, in particolare: fonti eoliche (+12,9%), fotovoltaiche (+10,0%), geotermoelettriche (+7,4%) e termoelettriche (+4,2%).

GWh 31.03.2015 31.03.2014 Var. %
2015/2014
Produzione Netta
-Idroelettrica 9.459 12.806 (26,1%)
-Termoelettrica 44.484 42.709 4,2%
-Geotermoelettrica 1.438 1.339 7,4%
-Eolica 5.214 4.620 12,9%
-Fotovoltaica 4.468 4.064 10,0%
Produzione Netta Totale 65.063 65.537 (0,7%)
Importazione 14.631 13.667 7,1%
Esportazione 1.127 275 309,8%
Saldo Estero 13.504 13.392 0,8%
Consumo pompaggi 450 736 (38,9%)
Richiesta di Energia Elettrica 78.117 78.193 (0,1%)

Continua la discesa del prezzo di acquisto nella borsa elettrica (PUN) con una nuova flessione rispetto al mese di febbraio (- 8,3%) portandosi a 49,99 €/MWh, ai minimi rispetto al mese di settembre 2014; registra invece un aumento rispetto al mese di marzo 2014 (+7,0%) quando il PUN entrava in una lunga fase di stagnazione sui minimi storici. L'analisi per gruppi di ore evidenzia che il rialzo si è determinato nelle ore di picco fuori picco (+4,79 €/MWh; +11,5%) con il prezzo che si attesta a 46,40 €/MWh che rappresenta comunque il valore più basso negli ultimi otto mesi. Nelle ore di picco, il prezzo pari a 56,49 €/MWh, risulta sostanzialmente invariato (- 0,22 €/MWh; - 0,4%).

I prezzi medi di vendita hanno registrato un analogo andamento tendenziale in tutte le zone ad eccezione della Sicilia che ha registrato un lieve ripresa rispetto al mese di febbraio. Il prezzo (56,14 €/MWh) rimane comunque più alto di quello del Nord (51,72 €/MWh) e di quello di tutte le altre zone allineatosi sotto i 47 €/MWh; il prezzo più basso si è registrato al Sud con 45,34 €/MWh.

Prosegue sulle borse elettriche europee il trend decrescente, peraltro in linea con il deprezzamento delle materie prime sebbene le quotazioni del mese di marzo rappresentino su base annuale aumenti tendenziali. La quotazione italiana si mantiene come di consueto al di sopra delle altre borse europee e, per quanto allineata al prezzo francese, si allontana in virtù del calo congiunturale di quest'ultimo (44 €/MWh; +23%).

Prezzo sulle Borse Elettriche Europee (media aritmetica €/MWh) 2

2 Fonte: GME – aprile 2015, Newsletter del GME

Volumi Annuali e Mensili sui mercati spot sulle Borse Elettriche Europee 2

In Italia, i consumi complessivi di gas naturale segnano il terzo aumento su base annua del 2015 (+ 14,3% rispetto a marzo 2014) trainati dal settore termoelettrico (+ 20,1%) indotta anche dalla nuova flessione delle fonti rinnovabili e dal settore civile (+ 15,5%) che si contrappone al lieve calo dei consumi del settore industriale. Si segnala infine un aumento delle esportazioni (+ 52,6%).

Aspetti normativi e tariffari

Rispetto al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014, cui si rinvia per una trattazione completa, di seguito sono riportate le principali variazioni rilevate nel periodo di riferimento.

L'evoluzione della normativa ambientale, idrica e in materia di efficienza energetica

Regolamento recanti i criteri per la definizione del costo ambientale e del costo della risorsa per i vari settori di impiego dell'acqua - Decreto 24 febbraio 2015, n. 39

Con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 24 febbraio 2015, n. 39 (G.U. n. 81 dell'8 aprile 2015) è stato definito il "Regolamento recante i criteri per la definizione del costo ambientale e del costo della risorsa per i vari settori d'impiego dell'acqua" , con il quale è stata data attuazione alle disposizioni di cui alla direttiva 2000/60/CE che ha istituito il "quadro per l'azione comunitaria in materia di acque".

In particolare, con tale decreto, sono stati approvati i criteri di valutazione del costo ambientale e del costo della risorsa per i vari settori d'impiego dell'acqua, riportati nell'Allegato A, ed una "Proposta metodologica per la rendicontazione (reporting) degli aspetti economici" di cui all'Allegato Tecnico n. 1.

Il medesimo decreto si conclude, poi, all'art. 2 con le disposizioni transitorie e finali, tra le quali va evidenziata la seguente: "fermo restando, in ogni caso, il rispetto di quanto disposto dall'articolo 4 della direttiva 2000/60/CE del Parlamento e del Consiglio europeo del 23 ottobre 2000, come modificato dall'articolo 3 della direttiva 2013/64/UE, nonché dagli articoli 5 e 9 delle direttiva stessa, per la programmazione 2015 – 2021 le metodologie disciplinate dal presente decreto si applicano progressivamente nei casi in cui le Autorità già utilizzano metodologie che consentono di conseguire risultati equivalenti".

Per quanto attiene all'Allegato A, lo stesso si articola in tre sezioni dedicate rispettivamente a:

  • (1) definizioni necessarie ad individuare gli ERC,
  • (2) metodologia di stima degli ERC,
  • (3) individuare l'approccio generale per l'internalizzazione degli ERC.

Per ERC (Environmental and Resource Costs) devono intendersi i criteri omogenei per la determinazione dei costi ambientali e della risorsa previsti dall'art. 1, comma 1 lett. d) del D.P.C.M. 20 luglio 2012.

Lo scopo di tale Allegato A è "di fornire un riferimento tecnico in grado di supportare le Amministrazioni competenti ad effettuare la ricognizione degli ERC già internalizzati negli esistenti strumenti di recupero dei costi, l'identificazione degli ERC da internalizzare e di quelli residui".

Con l'Allegato Tecnico viene, invece, fornita una proposta metodologica per la rendicontazione (reporting) degli aspetti economici che, partendo dalle principali componenti economiche per le quali risulta opportuno effettuare integrazioni e aggiornamenti sostanziali, vengono illustrati i risultati attesi dell'analisi economica degli utilizzi idrici e viene riporta in quattro tabelle una proposta di organizzazione dei dati e delle informazioni.

Linee Guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (VIA) - Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 30 marzo del 2015

Con Decreto del 30 marzo 2015 (G.U. 11 aprile 2015, n. 84), in applicazione delle disposizioni di cui all'art. 15 del Decreto legge 24 giugno 2014, 91 convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 116, sono state emanate le Linee Guida per la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dei progetti di competenza delle Regioni e delle Province.

Lo scopo di tali Linee Guida è di fornire alle Regioni e alle Province autonome, nonché agli operatori di settore un quadro di riferimento ed orientamento chiaro per lo svolgimento della citata procedura di VIA, in conformità con quanto stabilito dalla direttiva europea in materia.

In base all'art. 4 del citato Decreto, tali Linee Guida entrano in vigore nel decimoquinto giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e trovano

diretta applicazione su tutto il territorio nazionale nelle more dell'eventuale adeguamento degli ordinamenti delle regioni e delle province autonome.

Le medesime si applicano non solo ai progetti "nuovi" ma anche a tutti i progetti per i quali la procedura di verifica di assoggettabilità o la procedura autorizzativa è in corso alla data di entrata in vigore del medesimo decreto.

In particolare, con tali Linee Guida sono stati:

  • a) integrati i criteri tecnico-dimensionali e localizzativi utilizzati per la fissazione delle soglie già stabilite nell'allegato IV alla parte seconda del decreto legislativo n. 152/2006 per le diverse categorie progettuali,
  • b) individuati ulteriori criteri contenuti nell'allegato V del D.lgs. n. 152/2006, ritenuti rilevanti e pertinenti ai fini dell' identificazione dei progetti da sottoporre a verifica di assoggettabilità a VIA.

Con l'applicazione dei criteri sopra evidenziati, si determina una riduzione percentuale delle soglie dimensionali già fissate nell'allegato IV, ove presenti, con conseguente estensione del campo di applicazione delle disposizioni in materia di VIA a progetti potenzialmente in grado di determinare effetti negativi significativi sull'ambiente.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nell'adeguare alle Linee Guida in commento i propri ordinamenti, devono tener conto, in ogni caso, delle peculiarità ambientali e territoriali, garantendo la coerenza con le linee guida e con quanto disposto dalla direttiva 2011/92/UE.

In tale ottica, ove ritenuto necessario e motivando adeguatamente le scelte operate, i medesimi Enti possono:

  • declinare la definizione e l'individuazione delle aree sensibili di cui al paragrafo 4 delle linee guida in base alle specifiche situazioni territoriali, a quanto previsto dalle norme, piani e programmi regionali, nonché in base alle banche dati ambientali e territoriali disponibili;
  • definire criteri relativi al cumulo dei progetti, differenziati per ciascuna tipologia di progetto;
  • ridurre ulteriormente le soglie dimensionali di cui all'allegato IV della parte seconda del decreto legislativo n. 152/2006 o stabilire criteri e condizioni per effettuare direttamente la procedura di VIA per determinate categorie progettuali o in particolari situazioni ambientali e territoriali ritenute meritevoli di particolare tutela dagli strumenti normativi di pianificazione e programmazione regionale.

Attività dell'AEEGSI in materia di servizi idrici

Delibera n. 3/2015/A – Quadro strategico dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico, per il quadriennio 2015-2018

Il Quadro strategico 2015-2018, adottato dall'AEEGSI con il provvedimento in oggetto, viene articolato in un primo livello riferito alle "Linee strategiche", che inquadra la strategia complessiva di intervento con riferimento allo scenario attuale e di medio termine nazionale (e, ove rilevante, europeo) ed in un secondo livello relativo agli "Obiettivi strategici" che descrive schematicamente (e per punti) l'articolazione di ciascuna Linea. Per il settore idrico si definiscono le seguenti tre linee strategiche che vengono articolate in successivi obiettivi.

1. Stabilità e chiarezza del quadro regolatorio per favorire gli investimenti infrastrutturali

Poichè l'attribuzione delle competenze di regolazione e controllo sui servizi idrici all'AEEGSI non è stata accompagnata da un necessario riordino organico della legislazione di settore 3 , la prima linea

3Il quadro regolatorio risulta ancora caratterizzato sia da una eccessiva frammentazione di competenze e funzioni pubbliche che da ulteriori entropie, sia sotto il profilo tecnico e industriale (filiera de-integrata, operatori parcellizzati), sia sotto quello gestionale (soggetti di natura diversa, da imprese private ad istituzioni). Inoltre, sussistono alcuni limiti nella capacità di individuare, scegliere e implementare, le soluzioni più efficaci per promuovere un adeguato ammodernamento del comparto.

strategica che si prefigge l'AEEGSI, articolata in tre obiettivi, cerca di superare, per quanto in proprio potere, tali problematiche. In particolare:

Sviluppo di un nuovo quadro di governance e razionalizzazione della platea di operatori settoriali

L'attuazione di tale obiettivo verrà perseguito mediante la semplificazione dell'assetto istituzionale del settore, attuato chiarendo e valorizzando le attribuzioni assegnate ai diversi livelli, e razionalizzando le relative pianificazioni. Relativamente agli assetti del comparto, si procederà al completamento della mappatura e ricostruzione dell'anagrafica settoriale e territoriale, in modo tale da superare l'attuale approssimazione del numero degli operatori del servizio e permettere una più coerente declinazione della regolazione settoriale. Saranno, inoltre, individuate le situazioni di default ed eventualmente promosse entità gestionali in grado di sostenere (su area ampia e per orizzonti temporali congrui) le indifferibili operazioni di risanamento.

Sviluppo di misure per la regolazione e il controllo dei Piani degli Interventi (PdI) e per il finanziamento delle infrastrutture idriche

L'azione dell'AEEGSI sarà prioritariamente volta alla attenta valutazione dei PdI, in modo da garantire il raggiungimento degli obiettivi imposti dalla normativa comunitaria e nazionale e, al contempo, assicurare la diffusione, la fruibilità e la qualità del servizio all'utenza in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale. A questo fine AEEGSI ritiene necessario individuare criteri generali di priorità nonché indicatori di performance del servizio attraverso i quali indirizzare gli Enti d'Ambito nella stesura dei PdI. Sarà, inoltre, necessario verificare la coerenza fra le criticità rilevate sul territorio e la pianificazione tecnico-economica proposta.

Entro il perimetro di tale obiettivo strategico è definito anche lo sviluppo di un approccio di regolazione incentivante, basata sulla quantificazione dei benefici che i singoli interventi saranno in grado di apportare al sistema in modo tale da integrare le misure tariffarie già adottate. Saranno inoltre sviluppate, anche attraverso l'interlocuzione già avviata con alcuni finanziatori istituzionali, nuove opzioni finanziarie, quali, a titolo esemplificativo, gli hydrobond (cioè titoli obbligazionari vincolati al finanziamento di piani di investimento), i fondi di natura perequativa (nazionali o locali) e i titoli di efficienza idrica.

Adozione di ulteriori misure per favorire la convergenza della regolazione idrica

In questo ambito, l'azione sarà orientata a sviluppare misure regolatorie volte al superamento di alcuni rilevanti squilibri territoriali, razionalizzando il sistema di opzioni regolatorie alla luce anche delle principali criticità rilevate nello start up degli investimenti in infrastrutture idriche. In aggiunta, sarà promosso il coordinamento con altri comparti infrastrutturali, anche al fine di limitare le potenzialità distorsive legate alle decisioni dei finanziatori.

2. Promozione dell'efficienza gestionale e della sostenibilità dei consumi idrici

La Linea strategica è articolata nei due seguenti obiettivi:

Completamento dell'insieme di regole tariffarie per il riconoscimento di costi efficienti dei servizi idrici e dell'applicazione del principio "chi inquina paga"

Saranno definiti adeguati parametri di efficienza operativa, tramite l'adozione di direttive per la trasparenza della contabilità e per la separazione contabile e amministrativa dei gestori e assicurando la corretta disaggregazione di costi e ricavi per funzione svolta, per area geografica e categoria di utenza e valutando i costi delle singole prestazioni, anche ai fini di un confronto comparativo.

Sviluppo di meccanismi per favorire l'efficienza idrica, la misurazione dei consumi

L'azione sarà volta alla promozione di misure di efficienza idrica e all'attuazione di strategie di determinazione dei prezzi che incentivino un uso efficiente delle acque. A tal fine dovranno essere adottati interventi per la diffusione di efficienti sistemi di misurazione su tutto il territorio nazionale e dovranno essere promossi adeguati meccanismi volti ad incentivare il contenimento delle perdite.

3. Tutela degli utenti e riduzione della morosità

La Linea strategica è articolata nei due seguenti obiettivi:

Tariffa sociale per il servizio idrico integrato

La definizione di una tariffa sociale è finalizzata ad assicurare agli utenti domestici a basso reddito l'accesso a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali. Contestualmente si intendono definire le necessarie modifiche all'articolazione tariffaria per fasce di consumo o per uso determinando, altresì, i criteri e le modalità per il riconoscimento delle agevolazioni alle utenze in condizioni di disagio economico.

Regolazione della qualità contrattuale e riduzione della morosità

L'AEEGSI intende introdurre strumenti contrattuali per la tutela degli utenti quali la periodicità e le modalità di fatturazione, le modalità di rateizzazione dei pagamenti, le procedure e le tempistiche per la gestione dei reclami, la previsione di indennizzi automatici a favore degli utenti in caso di violazione delle norme e di eventuali sanzioni per il soggetto gestore. Si procederà alla revisione delle misure volte a garantire un livello minimo di fornitura di acqua anche alle utenze non in regola con i pagamenti e verranno individuate apposite procedure per limitare l'insorgenza della morosità e assicurarne l'efficace contrasto, minimizzando i costi che ricadono sugli utenti non morosi.

Il Quadro strategico dell'AEEGSI analizza inoltre la tematica relativa all'enforcement che, malgrado non specificamente indirizzata al servizio idrico, risulta trasversale a tutti i settori regolati. Le tre linee strategiche individuate dall' AEEGSI si riferiscono alla "Riorganizzazione e sviluppo degli strumenti di assistenza ai clienti finali e agli utenti", con particolare attenzione al tema della risoluzione extragiudiziale delle controversie, alla "Promozione della compliance regolatoria" finalizzata alla messa in campo di strumenti che, pur affiancando le procedure sanzionatorie esistenti, cerchino di limitare all'origine le violazioni ovvero di individuare le criticità che le stesse potrebbero comportare e la "Mitigazione della fuel poverty" relativa alla revisione e semplificazione del bonus elettricità e gas e sviluppo di altri strumenti ad integrazione delle politiche sociali orizzontali.

Delibera 6/2015/R/idr – Avvio di procedimento per la definizione del Metodo Tariffario Idrico per il secondo periodo regolatorio, con riunione del procedimento di cui alla deliberazione 374/2014/r/idr e individuazione di un termine unico per la conclusione del procedimento

L'AEEGSI ritiene necessario avviare un procedimento per la definizione del metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio riunendo lo stesso con quello precedentemente avviato con la delibera 374/2014/R/idr in merito alla promozione dell'efficienza della produzione del Servizio Idrico Integrato ed individuando come termine unico per la conclusione il 31 dicembre 2015.

Gli obiettivi che si prefigge l'AEEGSI nella definizione del prossimo metodo tariffario sono:

  • garantire la stabilità e la coerenza del quadro regolatorio, integrando e sviluppando la regolazione asimmetrica e innovativa già adottata;
  • promuovere misure di semplificazione e razionalizzazione delle gestioni, rivedendo le condizioni di esclusione dall'aggiornamento tariffario;
  • assicurare la sostenibilità finanziaria efficiente delle gestioni, adottando strumenti regolatori finalizzati al raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario nei diversi contesti territoriali;
  • rafforzare l'approccio selettivo per obiettivi ed interventi richiesto alle amministrazione competenti;
  • implementare misure idonee alla promozione dell'efficienza nella produzione dei servizi;
  • definire criteri e modalità per lo sviluppo di meccanismi per favorire l'efficienza idrica e la misurazione dei consumi;
  • accrescere l'efficacia nel ricorso al sistema dei finanziamenti;
  • perseguire una progressiva convergenza fra le diverse aree del paese in un quadro di forte attenzione per la sostenibilità sociale delle tariffe pagate dagli utenti finali.

Delibera 7/2015/R/idr - Avvio di procedimento per il riparto della tariffa e delle spese di riscossione tra i diversi gestori interessati nel caso in cui il servizio idrico integrato sia gestito separatamente

Con tale procedimento, l'AEEGSI ritiene opportuno definire e uniformare i criteri di riscossione e riparto della tariffa tra i diversi gestori interessati nel caso in cui il Servizio Idrico Integrato sia gestito separatamente, ivi inclusa la gestione dei flussi informativi tra i gestori del servizio di acquedotto, fognatura e/o depurazione, con particolare riguardo ai volumi fatturati in relazione ai diversi servizi. Il procedimento fa inoltre seguito a quanto stabilito nel decreto legge n. 133/2014 ("Sblocca Italia") che, modificando l'art. 156 del Codice dell'ambiente, prevede in caso di gestione separata del Servizio Idrico Integrato che sia il gestore del servizio di acquedotto a riscuotere la tariffa e a ripartirla tra i vari gestori interessati sulla base di quanto stabilito dalla stessa AEEGSI. I rapporti tra i diversi gestori per il riparto delle spese di riscossione saranno definiti in apposita Convenzione, sottoposta al controllo dell'AEEGSI stessa.

Delibera 8/2015/R/idr - Avvio di procedimento per la definizione dei criteri di articolazione tariffaria applicata agli utenti dei servizi idrici

L'AEEGSI ritiene opportuno avviare un procedimento volto ad armonizzare e razionalizzare i sistemi di articolazione tariffaria applicati, nonché i sistemi di agevolazione e le tariffe sociali esistenti. Con tale provvedimento, l'AEEGSI intende pertanto definire criteri e modalità applicative dell'articolazione tariffaria agli utenti dei servizi idrici, portando a compimento il già avviato processo di semplificazione e razionalizzazione della struttura dei corrispettivi e consentendo di fornire alcuni segnali di efficienza in termini di conservazione della risorsa e dell'ambiente, nonché indicazioni uniformi sul piano della sostenibilità sociale ed economica.

Delibera 122/2015/R/idr - Avvio di procedimento per l'introduzione di sistemi di perequazione economica e finanziaria nel servizio idrico integrato

L'AEEGSI ritiene necessario avviare un procedimento volto ad introdurre misure di perequazione solidaristica tra i diversi ambiti territoriali ottimali presenti nelle varie Regioni definendo le condizioni per la relativa applicazione. Dovranno essere individuati specifici e cogenti impegni ad adottare misure di superamento delle criticità sottese alle richieste di accesso agli strumenti perequativi, in tempi definiti e a pena di sospensione, esclusione e recupero di quanto erogato. Ciò al fine di tutelare gli utenti (con particolare attenzione alle fasce più deboli) e di realizzare una progressiva convergenza fra le diverse aree del Paese con situazioni gestionali e livelli di servizio estremamente differenti.

Nel breve periodo, l'introduzione di criteri e condizioni generali per l'implementazione, su scala nazionale, del suddetto sistema perequativo ha lo scopo di consentire la realizzazione degli investimenti ritenuti prioritari dai soggetti competenti e di far fronte alle urgenti criticità finanziarie e di garanzia dell'equilibrio economico-finanziario di gestioni in forte difficoltà, specialmente se esposte al rischio di default. I procedimenti si concluderanno entro il 31 dicembre 2015.

Determina 4/2015 – DSID - Definizione delle procedure di raccolta dati ai fini ai fini del monitoraggio sugli affidamenti del Servizio Idrico Integrato e sulla adesione degli Enti Locali all'Ente di Governo dell'Ambito, nonché ai fini dell'aggiornamento dei dati e dei parametri tariffari per l'anno 2015 e dell'esplicitazione della componente a copertura dei costi ambientali e della risorsa

Con tale provvedimento il Direttore della Direzione sistemi idrici (DSID) dell'AEEGSI avvia una raccolta dati, da inviare all'AEEGSI entro il 30 aprile 2015, con le seguenti finalità:

  • 1. acquisire informazioni relative all'affidamento del SII e alla partecipazione degli Enti locali agli Enti di Governo dell'Ambito (obblighi imposti dall'art. 7 del Dl 133/14, cd. "Sblocca Italia);
  • 2. aggiornare i dati già forniti dai soggetti competenti in sede di determinazione tariffaria per gli anni 2014 e 2015 sulla base dei bilanci relativi all'esercizio 2013, in particolare, per verificare la congruità dei parametri tariffari relativi al costo medio dell'energia elettrica e al costo medio

delle spese di funzionamento dell'Ente d'Ambito. L'AEEGSI specifica che le variazioni del VRG ammesso determinate dall'aggiornamento della voce di costo medio della fornitura di energia elettrica saranno considerate in sede di conguaglio. E' data facoltà agli Enti di Governo di presentare entro i 20 giorni successivi all'invio dei dati, specifica e motivata istanza di aggiornamento delle tariffe per l'anno 2015 qualora vi siano significativi scostamenti – unicamente in ragione dei dati relativi al costo dell'energia elettrica, alle spese di funzionamento dell'Ente d'Ambito e agli altri costi operativi (COaltri) - ai sensi degli articoli 26 e 28 dell'Allegato A della deliberazione 643/2013;

  • 3. avviare la raccolta dati per l'acquisizione delle determinazioni assunte per la quantificazione degli ERC2015 già ricompresi nel vincolo ai ricavi del gestore con invarianza di quest'ultimo e del conseguente moltiplicatore tariffario . A tal proposito gli Enti di Governo sono tenuti a fornire una nota di accompagnamento contenente le motivazioni in base alle quali alcune voci di costo sono state considerate afferenti ai costi ambientali;
  • 4. raccogliere alcune ulteriori informazioni relative alla struttura e alla dinamica dei costi dei gestori anche al fine di implementare misure idonee alla promozione dell'efficienza nella produzione dei servizi.

Sentenze TAR Lombardia sui ricorsi presentati da alcuni Gestori

Come più diffusamente illustrato nel Bilancio Consolidato 2014, le sentenze in epigrafe sono state depositate dal Collegio del TAR tra il 4 ed il 22 ottobre del 2014 ed accolgono, in parte, i ricorsi presentati dai Gestori avverso la delibera 585/2012 (e 88/2013 - Metodo transitorio Gestori "ex Cipe"), le delibere 73/2013 e 459/2013 di modifica/integrazione della 585/2012 nonché il tool di calcolo predisposto dall'AEEGSI per il Metodo Tariffario Transitorio.

L'Avvocatura Generale dello Stato per conto dell'AEEGSI ha effettuato ricorso in appello avverso le sentenze del TAR Milano sui principali temi che sono stati accolti dai ricorsi presentati dai gestori.

Contestualmente al provvedimento con cui l'AEEGSI ha proposto appello avverso le sentenze del Tar Lombardia (delibera 203/2014/C/idr), la medesima Autorità ha precisato, con deliberazione 204/2014/R/idr, che le citate sentenze non producono alcun effetto caducatorio sul MTI per gli anni 2014 e 2015, le cui disposizioni sono pienamente cogenti, con particolare riferimento alla tempistica e allo svolgimento delle procedure ivi previste, mentre potrebbero determinare alcune variazioni dei conguagli riconosciuti per gli anni 2012 e 2013. Pertanto, ai fini dell'approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015, la valorizzazione dei conguagli inseriti nel VRG (art. 29 dell'Allegato A della delibera 643/2013) avviene, in via provvisoria e nelle more della definizione dei contenziosi pendenti, sulla base dei moltiplicatori tariffari approvati per le annualità 2012 e 2013, ovvero, nei casi di moltiplicatori tariffari non approvati, nel rispetto dei limiti di prezzo di cui al comma 7.1 della del. 585/2012 e al comma 5.1 della delibera 88/2013.

Si segnala infine che il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha fissato l'udienza pubblica per la discussione dei ricorsi in data 29 settembre 2015.

Attività dell'AEEGSI in materia di energia elettrica e gas

Delibera n. 3/2015/A – Quadro strategico dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico, per il quadriennio 2015-2018

Oltre a quanto già illustrato con riferimento al settore idrico, per quanto riguarda i settori dell'energia e del gas, l'AEEGSI definisce le seguenti linee strategiche e correlati obiettivi.

1. Mercati elettrici più sicuri, efficienti e integrati

Gli obiettivi sottostanti prevedono che l'azione dell'Autorità sia rivolta alla rimozione di ogni discriminazione fra potenziali fornitori di servizi nel mercato dei servizi di dispacciamento consentendo di valorizzare il contributo di tutti le tipologie di impianti. Ciò richiederà, tra le altre, di affinare la definizione dei servizi e delle prestazioni richieste da Terna nell'ambito del

dispacciamento e di ordinare la materia in un Testo Unico integrato del dispacciamento compatibilmente con il disegno europeo del dispacciamento e l'evoluzione verso i mercati dell'energia a ridosso del tempo reale. Per quanto riguarda l'integrazione del mercato italiano con gli altri mercati l'AEEGSI ritiene importante che l'Italia prosegua la partecipazione ai progetti pilota europei al fine di giungere ad un accordo a livello europeo sulla definizione del disegno di mercato del bilanciamento.

2. Maggiore concorrenza nei mercati retail, anche grazie a una domanda più consapevole ed attiva

Per quanto riguarda il mercato della vendita l'AEEGSI intende porre in essere azioni che consentano una graduale evoluzione del mercato verso una concorrenza piena ed efficace (i.e. piena operatività del Sistema Informativo Integrato, disciplina del debranding e morosità) anche attraverso la riforma delle tutele di prezzo vigenti che dovrà essere modulata per tipologia di clienti considerando il diverso grado di maturità di ciascun segmento.

Nell'ambito di tale linea strategica l'Autorità:

  • affronterà la questione delle fatture di conguaglio incentivando la fatturazione basata sui consumi effettivi o sulle autoletture;
  • proseguirà l'attività di sviluppo del Sistema Informativo Integrato con particolare riferimento alla gestione della voltura e dei processi relativi all'aggregazione delle misure per il settore elettrico;
  • svilupperà interventi finalizzati a garantire al venditore la possibilità di effettuare una più efficace gestione e tutela del credito nell'ambito di regole chiare per tutti gli operatori coinvolti nelle procedure. Ciò consentirà una maggiore tutela del cliente finale contro eventuali azioni improprie del venditore;
  • svilupperà interventi relativi alla definizione del codice di rete che comprenda anche gli aspetti relativi alla fatturazione e alle garanzie (ammontare e forme ammesse).

DCO 5/2015/R/eel - Criteri di regolazione delle tariffe e della qualità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il quinto periodo di regolazione.

Il documento illustra le linee di intervento che l'AEEGSI intende sviluppare nel corso del procedimento volto alla formazione dei provvedimenti per il quinto periodo di regolazione che ha decorrenza 1° gennaio 2016.

In particolare, per quanto riguarda la regolazione delle tariffe si considera:

  • la durata del periodo regolatorio: se ne propone la modifica da quattro a sei anni (con aggiornamenti infra-periodo);
  • le logiche di riconoscimento dei costi: l'AEEGSI intende valutare l'ipotesi di introdurre logiche di riconoscimento dei costi basate sulla spesa totale (costi operativi + investimenti);
  • gli obiettivi di recupero di produttività: l'AEEGSI intende procedere ad una valutazione, mediante lo svolgimento di specifiche analisi di produttività, dei margini per la fissazione di ulteriori recuperi di produttività rispetto a quelli già conseguiti dalle imprese nel quarto periodo regolatorio.

Per quanto riguarda la regolazione della qualità, invece, il documento considera:

  • la continuità del servizio: per la durata delle interruzioni, l'AEEGSI intende confermare i livelli obiettivo vigenti e prevedere un meccanismo di sole penalità nei casi di mancata raggiungibilità. Per il numero delle stesse, invece, si ipotizza di traslare al 2021 gli obiettivi di lungo termine. L'AEEGSI preannuncia, inoltre, un'indagine sulle interruzioni attribuibili a forza maggiore ed a quelle con preavviso;
  • la qualità della tensione: l'AEEGSI intende continuare a focalizzarsi sui buchi di tensione per la rete in MT, con una regolazione individuale e mirata nonché sulle variazioni lente di tensione per quanto riguarda le reti in BT con l'introduzione di obblighi volti alla progressiva riduzione percentuale;

  • la qualità commerciale: saranno valutate ulteriori forme di responsabilizzazione delle imprese per il rispetto dei tempi di connessione;

  • la qualità del servizio di misura: l'Autorità intende mutuare dal settore gas la pubblicazione comparativa delle performance dei distributori.

Il termine per le osservazioni e proposte dei soggetti interessati è stato fissato per il 15 febbraio 2015.

DCO 34/2015/R/eel - Riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica.

Il documento si inserisce nell'ambito del procedimento avviato per la formazione dei provvedimenti per il quinto periodo regolatorio in materia di tariffe per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica (c.d. tariffe di rete) per le utenze domestiche in BT, nonché di revisione dell'articolazione delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali di sistema.

Gli obiettivi generali della riforma riguardano l'allineamento delle tariffe di rete ai costi effettivamente sostenuti dalle imprese che svolgono i servizi, l'utilizzo razionale delle risorse e la promozione di iniziative di efficienza energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili.

L'Autorità nel testo presenta quattro opzioni individuate per dar seguito alla riforma, e fornisce una prima analisi degli impatti che ciascuna avrebbe sui soggetti interessati, in modo che questi ultimi possano disporre di tutti gli elementi necessari per valutazioni di dettaglio e/o per l'eventuale formulazione di proposte alternative.

Le disposizioni prospettate richiedono al Ministero di competenza la verifica ed eventualmente la proposta di revisione dei parametri di attribuzione del bonus sociale, mediante l'individuazione di meccanismi che possano fungere da scudo, almeno parziale, all'aumento prospettato nella spesa di energia, per i clienti in condizioni di disagio economico.

Il termine per le osservazioni e proposte dei soggetti interessati è stato fissato per il 16 marzo 2015.

DCO 48/2015/R/eel - Regolazione della qualità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, nel quinto periodo di regolazione.

Il documento approfondisce, da un punto di vista tecnico, le possibili linee di intervento in materia di regolazione della qualità dei servizi, partendo dall'analisi quantitativa dei risultati ad oggi raggiunti ed ipotizzando alcune possibili revisioni della regolazione a valere sul prossimo periodo. In particolare, gli orientamenti espressi sono principalmente volti a:

  • confermare, anche per il quinto periodo, l'attuale regolazione sulla durata delle interruzioni in relazione ai livelli obiettivo di lungo termine fissati per il 2015;
  • prevedere una traslazione al 2021 degli obiettivi di lungo termine relativamente al numero delle interruzioni, nonché la possibilità di introdurre elementi di incentivazione speciale per gli ambiti con maggior numero di interruzioni (così com'è stato fatto per la durata, nel vigente periodo);
  • valutare l'introduzione di nuove forme di regolazione, anche di natura incentivante, mirate a ridurre le interruzioni dovute a forza maggiore e le interruzioni con preavviso;
  • introdurre elementi di regolazione innovativi in tema di qualità della tensione, con particolare riferimento ai buchi di tensione ed alle interruzioni transitorie sulla rete MT, nonché alle variazioni lente di tensione per la rete BT;
  • aggiornare la regolazione della qualità commerciale (includendo, ad esempio, nuove prestazioni nel preventivo rapido e riducendo i tempi massimi per l'esecuzione di alcune prestazioni);
  • introdurre, in tema di qualità del servizio di misura, pubblicazioni comparative della performance degli operatori e, in un momento successivo, anche eventuali penalizzazioni nei confronti di quelli meno virtuosi.

Dopo la pubblicazione del prossimo DCO (prevista per il secondo trimestre 2015), verrà effettuata un'indagine demoscopica quali-quantitativa presso i clienti in BT ed MT (domestici e non), mirata a

verificare il grado di conoscenza e di percezione degli aspetti della regolazione della qualità del servizio nonché ad evidenziare l'eventuale introduzione di possibili miglioramenti.

Il termine per le osservazioni e proposte dei soggetti interessati è stato fissato per il 24 marzo 2015.

DCO 77/2015/R/eel – Riforma degli obblighi di separazione funzionale per i settori dell'energia elettrica e del gas naturale

Il documento illustra gli orientamenti finali in materia di riforma degli obblighi di separazione funzionale per gli esercenti del settore dell'energia elettrica e del gas.

I principali orientamenti illustrati nel documento riguardano:

  • la definizione di impresa verticalmente integrata. L'Autorità è orientata ad adattare la definizione di impresa verticalmente integrata e di controllo nel settore dell'energia elettrica e del gas alla definizione contenuta nelle direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE e al D.lgs. 93/11, prevedendo quindi fattispecie nelle quali il controllo è esercitato anche da persone fisiche o da enti pubblici anche non economici;
  • la realizzazione di un unico sistema informatico di raccolta delle comunicazioni obbligatorie. Nel documento viene proposta la possibilità di realizzare un unico sistema informatico di raccolta delle comunicazioni previste a carico sia delle imprese soggette alla procedura di certificazione che delle imprese soggette ai nuovi obblighi di separazione funzionale in sostituzione degli attuali canali; il nuovo sistema di raccolta sarà rivisto in ottica di semplificazione e di maggiore fruibilità da parte degli utenti finali, garantendo nel contempo adeguati livelli di sicurezza e riservatezza delle informazioni;
  • il rafforzamento di alcuni obblighi a carico della società separata funzionalmente (nomina di un Gestore dell'infrastruttura i cui requisiti di indipendenza vengono estesi all'intero Gruppo societario e non più solo all'impresa verticalmente integrata) nonché l'introduzione di nuovi (nomina di un responsabile della conformità preposto alla verifica e al controllo dell'attuazione del Programma di adempimenti);
  • la separazione della politica di comunicazione e di marchio. Viene confermato quanto prospettato nel DCO 346/2014/R/com, e cioè l'obbligo di separazione del marchio e delle politiche di comunicazione (compresa la denominazione sociale) delle imprese di distribuzione rispetto alle imprese di vendita e, nel settore elettrico, anche tra vendita nel mercato libero e il servizio di maggior tutela. Nel documento si prevede, altresì, di concedere un tempo di diciotto mesi per il completamento da parte delle imprese della separazione del marchio (prevedendo quindi la prima applicazione dal 1° gennaio 2017). In tema di separazione del marchio, poi, l'Autorità conferma l'orientamento di lasciare libertà alle imprese di decidere quale, tra quella di distribuzione e quelle di vendita, debba modificare il marchio e le politiche di comunicazione, nell'ottica di rispettare le scelte imprenditoriali che garantiscano il minore impatto economico legato al valore commerciale dei marchi. Infine, nell'ambito della separazione delle politiche di comunicazione, nel documento si prevede l'obbligo che il gestore indipendente assicuri che le attività commerciali relative all'attività di distribuzione, in particolare le attività di interfaccia con i clienti finali, vengano svolte tramite l'utilizzo di canali informativi, di spazi fisici e di personale distinti da quelli relativi all'attività di vendita dell'energia elettrica o del gas naturale. Stesso orientamento per le imprese che svolgono l'attività di vendita ai clienti liberi dell'energia elettrica rispetto a quelle del servizio di maggior tutela;
  • il trattamento delle informazioni commercialmente sensibili. Viene proposto per tutti i distributori, indipendentemente dalla loro dimensione, sostituire l'obbligo di separazione fisica delle banche dati con quello di separazione logica, purché il database unico sia mantenuto nella disponibilità esclusiva del gestore che ne rimarrebbe responsabile della gestione e manutenzione.

La scadenza per l'invio delle osservazioni da parte degli operatori è fissata per il 13 aprile 2015 in quanto l'Autorità intende pubblicare il provvedimento finale entro l'autunno 2015.

Delibera 127/2015/R/eel – Rideterminazione delle tariffe di riferimento per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, per gli anni 2012, 2013 e 2014, per la società ACEA Distribuzione S.p.A.

Il provvedimento ridetermina le tariffe di riferimento per ACEA Distribuzione per gli anni 2012, 2013 e 2014, al fine di correggere un errore materiale nell'algoritmo di calcolo utilizzato dall'AEEGSI. Tale revisione ha comportato un aumento dei ricavi per il servizio di distribuzione per i suddetti anni.

Delibera 136/2015/R/eel – Disposizioni urgenti in tema di switching per i clienti finali titolari di punti di prelievo per l'esercizio del servizio idrico integrato interessati dalla risoluzione del contratto di trasporto dell'energia elettrica con decorrenza 1° aprile 2015

Con deliberazione 602/2014/R/eel, l'AEEGSI ha adottato una disciplina speciale in tema di switching prevedendo specifiche deroghe all'attuale regolazione in materia volte a limitare i casi di temporanea attivazione del servizio di salvaguardia esclusivamente per quei clienti finali che siano gestori del Servizio Idrico Integrato 4 . Sulla base delle tempistiche previste in tema di switching dalla delibera ARG/elt 42/08 5 , infatti, l'attivazione del servizio di salvaguardia può avvenire anche in situazioni in cui il cliente finale (titolare dei punti di prelievo) abbia già scelto un nuovo venditore; in particolare, ciò si verifica quando, a fronte della comunicazione dell'utente il dispacciamento uscente, in caso di risoluzione del contratto di vendita per inadempimento, non vi è stato il tempo tecnico per il nuovo venditore di presentare, entro i tempi previsti, la relativa richiesta di switching. In tali casi, l'impresa distributrice è tenuta ad attivare per un solo mese il servizio di salvaguardia (dal mese ancora successivo, infatti, decorrerà lo switching richiesto). Alcuni operatori del Servizio Idrico Integrato hanno portato a conoscenza dell'AEEGSI il verificarsi di tali particolari attivazioni di un solo mese che, seppur temporanee, hanno comunque un rilevante impatto sulle tariffe applicate agli utenti finali sia per il peso che riveste il costo dell'energia sui costi operativi del gestore che per la modalità di riconoscimento prevista in tariffa 6 . I corrispettivi applicati a ciascun punto di prelievo servito dal servizio di salvaguardia sono, infatti, mediamente più elevati, rispetto alle condizioni offerte nel mercato libero, in coerenza con la finalità del servizio di salvaguardia che ha natura transitoria e, pertanto, corrispettivi tali da incentivare la clientela servita in salvaguardia a cercare un nuovo venditore nel libero mercato. Successivamente all'emanazione della delibera. 602/14 sono pervenute all'AEEGSI alcune segnalazioni di clienti finali gestori del Servizio Idrico Integrato, che, malgrado la suddetta disciplina speciale in tema di switching, si sarebbero trovati dal 1° aprile 2015 nell'ambito del servizio di salvaguardia. Enel Distribuzione, infatti, non ha comunicato (o lo ha fatto oltre la data indicata per la richiesta di switching) di aver risolto un contratto di trasporto con un proprio utente (per inadempimento di quest'ultimo), il quale ha perso il diritto a (far) prelevare presso i suoi punti di prelievo con effetto dal 1 aprile 2015. I clienti finali, gestori del Servizio Idrico Integrato, si sono trovati, pertanto, nella materiale impossibilità di ottenere l'esecuzione fisica del contratto di fornitura con un nuovo venditore sul mercato libero dal 1° aprile 2015. L'AEEGSI ha ritenuto pertanto opportuno adottare

4 Con la del. 602/14 l'AEEGSI ha introdotto:

- specifiche tempistiche di esecuzione dello switching a fronte della richiesta da parte di un nuovo venditore, nei casi in cui la mancata esecuzione comporti la temporanea attivazione del servizio di salvaguardia;

- appositi obblighi di informazione da parte del venditore entrante, necessari ai fini della identificazione dei punti di prelievo nella titolarità di un gestore del Servizio Idrico Integrato;

- specifiche tempistiche di comunicazione in tema di risoluzione del contratto per inadempimento del cliente finale.

5 Delibera ARG/elt 42/08 "Regolazione del servizio di dispacciamento e del servizio di trasporto (trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica) nei casi di successione di un utente del dispacciamento ad un altro sullo stesso punto di prelievo attivo o di attribuzione ad un utente del dispacciamento di un punto di prelievo nuovo o precedentemente disattivato (switching)"

6 Il MTI adottato con deliberazione 643/2013 prevede il riconoscimento in tariffa dei costi per la fornitura dell'energia elettrica sostenuti nei due anni antecedenti la determinazione tariffaria, fino ad un valore massimo della media di settore maggiorata del 10% e del relativo tasso di inflazione di ciascun anno. Inoltre nel medesimo provvedimento, l'AEEGSI ha disciplinato le modalità di recupero dello scostamento tra il valore di cui sopra e quello effettivamente sostenuto da ciascun gestore e, al fine di disincentivare la fornitura di energia elettrica in regime di salvaguardia, ha escluso dal computo del costo medio di settore reale i costi annuali dei gestori che hanno acquistato energia elettrica per più di 4 mesi in tale mercato.

misure specifiche in deroga alla regolazione dello switching di cui alle deliberazioni ARG/elt 42/08 e 602/2014/R/eel che consentano ai clienti - gestori del Servizio Idrico Integrato - interessati dalla risoluzione del contratto di trasporto sopra richiamato, di poter ottenere celermente l'esecuzione dell'eventuale nuovo contratto di fornitura concluso sul mercato libero e, ove ciò non fosse possibile, di minimizzarne il periodo di erogazione nel servizio di salvaguardia. La delibera stabilisce pertanto, in via eccezionale, tempi molto brevi per richiedere lo switching e, nel caso di attivazione del servizio di salvaguardia, procedure straordinarie per l'erogazione del servizio di salvaguardia nonché gli adempimenti a carico dell'impresa distributrice in materia di rilevazione e messa a disposizione dei dati di misura e le informazioni, a carico dei gestori del Servizio Idrico Integrato e dei distributori, da trasmettere per la regolazione delle partite economiche del servizio di dispacciamento.

Delibera 146/2015/R/eel – Determinazione delle tariffe di riferimento per il servizio di distribuzione di energia elettrica per l'anno 2015

L'AEEGSI ha pubblicato le tariffe di riferimento relative al servizio di distribuzione di energia elettrica per l'anno 2015. Sono stati aggiornati sia i parametri che concorrono alla quantificazione dei ricavi ammessi di ciascun distributore per l'erogazione del servizio di distribuzione elettrica (tariffe specifiche aziendali) che i parametri a copertura dei costi di commercializzazione riguardanti il servizio di distribuzione elettrica (tariffa unica nazionale).

Per ACEA Distribuzione la tariffa di riferimento dell'anno 2015 per il servizio di distribuzione elettrica è sostanzialmente in linea con quella dell'anno 2014, mentre la tariffa nazionale di riferimento inerente la commercializzazione del servizio di distribuzione elettrica per l'anno 2015 evidenzia un incremento rispetto alla stessa tariffa fissata per l'anno 2014.

Andamento delle Aree di attività

Risultati economici per area industriale

La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo nei periodi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.

31 marzo 2015 Energia Idrico
Milioni di euro Ambiente Generazione Vendita Energy
Management
Elisioni intra
area
Totale Area Idrico Italia Estero Ingegneria Elisioni intra
area
Totale Area
Ricavi 31 18 532 0 (11) 539 154 6 6 (5) 161
Costi 18 7 511 0 (11) 507 84 3 4 (5) 86
Margine operativo lordo 13 11 21 0 0 32 70 3 2 0 74
Ammortamenti e perdite di valore 7 5 15 0 0 20 21 0 0 0 21
Risultato operativo 6 6 6 0 0 12 49 3 1 0 54
Investimenti 1 2 3 0 0 5 32 0 0 0 32
31 marzo 2015 Reti Altro
Milioni di euro Distribuzione Illuminazione
pubblica
Fotovoltaico Elisioni intra
area
Totale Area Corporate Elisioni di
consolidato
Totale consolidato
Ricavi 113 17 1 (1) 130 27 (119) 767
Costi 55 15 0 (1) 70 28 (119) 590
Margine operativo lordo 58 2 1 0 60 (1) 0 177
Ammortamenti e perdite di valore 21 0 0 0 21 5 0 73
Risultato operativo 37 2 1 0 39 (6) 0 104
Investimenti 30 0 0 0 30 4 0 72
31 marzo 2014 Energia Idrico
Milioni di euro Ambiente Generazione Vendita Energy
Management
Elisioni intra
area
Totale Area Idrico Italia Estero Ingegneria Elisioni intra
area
Totale Area
Ricavi 32 20 535 0 (11) 544 152 2 7 (7) 154
Costi 18 8 522 0 (11) 519 87 2 5 (7) 87
Margine operativo lordo 14 12 13 0 0 25 65 0 2 0 68
Ammortamenti e perdite di valore 7 4 11 0 0 16 19 0 0 0 19
Risultato operativo 8 7 2 0 0 9 46 0 2 0 49
Investimenti 2 3 1 0 0 4 32 0 0 0 32
31 marzo 2014 Reti Altro
Milioni di euro Distribuzione Illuminazione
pubblica
Fotovoltaico Elisioni intra
area
Totale Area Corporate Elisioni di
consolidato
Totale consolidato
Ricavi 128 17 1 (1) 146 27 (117) 786
Costi 69 15 1 (1) 83 30 (117) 620
Margine operativo lordo 60 2 1 0 62 (3) 0 166
Ammortamenti e perdite di valore 20 0 0 0 21 4 0 66
Risultato operativo 46 1 1 0 42 (7) 0 100
Investimenti 26 0 0 0 26 2 0 66

Area Industriale Ambiente

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 %
Conferimenti a WTE kTon 84,9 84,8 0,1 0,1%
Conferimenti a impianto produzione CDR kTon 0,0 0,0 0,0 0,0%
Energia Elettrica ceduta GWh 63,5 63,0 0,5 0,8%
Rifiuti Ingresso impianti Orvieto kTon 22,0 22,9 (0,9) (3,9%)
Rifiuti Recuperati/Smaltiti kTon 79,2 91,3 (12,2) (13,3%)
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 31.03.2015 31.03.2014 2014-2013 %
Ricavi 30,7 32,1 (1,4) (4,5%)
Costi 17,9 18,0 (0,0) (0,1%)
Margine operativo lordo 12,8 14,2 (1,4) (10,0%)
Risultato operativo 5,7 7,6 (1,8) (24,2%)
Dipendenti medi (n.) 221 214 7 2,9%
Investimenti 0,9 2,0 (1,1) (57,5%)
Risultati patrimoniali (€ milioni) 31.03.2015 31.12.2014 Variazione % 31.03.2014 Variazione %
Indebitamento finanziario netto 185,7 179,6 (6,0) (3,3%) 183,0 2,7 1,5%

L'Area chiude i primi tre mesi del 2015 con un livello di EBITDA pari a € 12,8 milioni, in decremento rispetto al medesimo periodo del 2014 per complessivi € 1,4 milioni principalmente per effetto dei minori contributi registrati da ARIA (- € 0,5 milioni) per la riduzione dei prezzi inferiori di cessione dell'energia prodotta e da Kyklos (- € 1,0 milione) a seguito del sequestro dell'impianto a seguito dell'incidente mortale di luglio 2014.

L'organico medio al 31 marzo 2015 si attesta a 221 unità e risulta in aumento di 7 unità rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. L'aumento è riferibile principalmente ad ARIA (+ 3) e Aquaser (+ 3).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 0,9 milioni e risultano in diminuzione rispetto a quelli del medesimo periodo dell'esercizio precedente per effetto del completamento avvenuto nel corso del 2014 del revamping degli impianti di ARIA.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta a € 185,7 milioni e peggiora di € 6,0 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2014 (ammontava € 179,6 milioni). La variazione è essenzialmente attribuibile ad Aquaser (- € 8,9 milioni), per effetto della crescita dei crediti verso le società idriche del Gruppo. Di contro si segnala un miglioramento dell'indebitamento di ARIA (€ 4,7 milioni).

Andamento della gestione

ARIA

Impianto di termovalorizzazione di Terni (UL1)

L'impianto di termovalorizzazione di Terni è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed, in particolare, in quello della termovalorizzazione di pulper di cartiera.

Durante il periodo di riferimento l'esercizio dell'impianto si è svolto con regolarità, ottenendo il sostanziale raggiungimento delle performance attese, sia in termini di rifiuti ingressati, sia in termini di energia elettrica prodotta e ceduta in rete. Rispetto a quelle del primo trimestre 2014 l'impianto registra una produzione di energia elettrica superiore del 2,6% attestandosi a GWh 20,3 contro GWh 19,8 del 2014.

Per quanto concerne l'assetto autorizzativo dell'impianto di termovalorizzazione di Terni si evidenzia che, in relazione alle novità normative introdotte dal Decreto Legislativo n.46/14 in materia di rinnovi e riesame delle autorizzazioni integrate ambientali degli impianti esistenti, e tenuto conto del successivo chiarimento in materia del Ministero dell'Ambiente, la Provincia di Terni ha provveduto ad emanare un provvedimento di adeguamento di tali titoli autorizzativi, disponendo una proroga delle rispettive scadenze. Per l'impianto di Terni tale provvedimento ha determinato una proroga del vigente titolo autorizzativo AIA fino al mese di dicembre 2024.

Impianto di produzione CDR di Paliano (UL2)

Nel periodo di osservazione è stata completata la pianificazione degli interventi di riqualificazione, con individuazione delle diverse fasi in cui si articoleranno i lavori per il ripristino degli impianti di produzione CDR/CSS e delle strutture immobiliari interessate, a diversi gradi, dagli effetti dell'incendio occorso nel mese di giugno del 2013.

L'avvio di tali interventi è avvenuto nei primi giorni del mese di aprile e proseguiranno per tutto il 2015 e per buona parte del 2016.

Nel mese di aprile ARIA ha incassato l'importo di € 700 mila riconosciuto dall'assicurazione a titolo di secondo acconto dell'indennizzo spettante in conseguenza dell'incendio.

Impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio (UL3)

L'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da CDR. L'impianto opera oramai da alcuni anni al pieno delle proprie capacità sia in termini di rifiuti ingressati e destinati al recupero energetico, sia in termini di energia elettrica prodotta e ceduta. Proprio grazie alla conoscenza dell'impiantistica e dei processi adottati, i risultati registrati nel primo trimestre del 2015 hanno consentito di associare alla regolarità di esercizio delle due linee attualmente in funzione, delle ottimizzazioni sui costi di gestione a parità di performance ambientali e di produzione di energia elettrica. Rispetto a quelle del primo trimestre 2014 l'impianto registra una produzione di energia elettrica superiore dell'1,2% attestandosi a GWh 52,6 contro GWh 52,0 del 2014; le quantità di CDR conferito registrano invece una riduzione del 5% attestandosi a 57.419 tonnellate al 31 marzo 2015.

Sempre nel corso del primo trimestre, la Società ha completato la pianificazione degli interventi di revamping della Linea 1, con l'approvazione degli interventi di variante e della progettazione esecutiva.

SAO

È titolare di un complesso impiantistico, localizzato nel territorio del Comune di Orvieto, per il trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali; in particolare, presso il medesimo sito, sono presenti una discarica per rifiuti non pericolosi, attualmente in coltivazione, ed un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati e per la valorizzazione delle frazioni umide provenienti dalla raccolta differenziata.

Con riferimento a tale impianto, nel corso del primo trimestre sono proseguiti, nel rispetto del cronoprogramma approvato, gli interventi di riqualificazione avviati nel 2014.

Nelle giornate del 23 marzo e del 2 aprile 2015, presso la sede della Provincia di Terni, si sono tenute rispettivamente la seconda e la terza Conferenza dei Servizi sull'istanza di modifica sostanziale dell'Autorizzazione Integrata Ambientale del polo impiantistico di Orvieto di cui al progetto di "Adeguamento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale" della discarica in esercizio (2° calanco), presentata da SAO ad agosto 2014. In tali

sedute sono proseguite le verifiche dei processi e delle modalità di valutazione della documentazione presentata.

Gruppo AQUASER

Aquaser

Opera nel settore dei servizi complementari del ciclo integrato delle acque, svolgendo un attività di recupero e smaltimento fanghi di depurazione biologica e rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque, di trattamento di reflui e rifiuti liquidi, e la prestazione di servizi ad essi connessi.

Svolge attualmente il servizio di trasporto e recupero dei fanghi di depurazione per la maggior parte delle società idriche del Gruppo ACEA. Strategicamente assume notevole importanza anche la localizzazione degli impianti, due nel Lazio, destinati quindi ad accogliere i fanghi delle commesse di ACEA Ato2 e ACEA Ato5, e uno in Toscana nelle vicinanze di Grosseto, destinato quindi ad accogliere i fanghi delle commesse delle società operanti in Toscana ed in Umbria con effetti di contrazione dei costi di trasporto.

Le attività di recupero vengono svolte mediante il conferimento ad impianti di compostaggio, prevalentemente di terzi e lo spandimento di fanghi in agricoltura su autorizzazioni anche esse prevalentemente di terzi.

Nel corso del periodo ha proseguito le sue attività di consolidamento della propria posizione di mercato.

KYKLOS

Opera nel settore del trattamento dei rifiuti con produzione e commercializzazione di ammendante compostato misto; in particolare svolge la propria attività in località Campoverde, ad Aprilia, in forza dell'Autorizzazione Unica per impianti di trattamento e di recupero di rifiuti speciali non pericolosi rilasciata dalla Provincia di Latina con una potenzialità massima di 66.000 ton/anno.

In conseguenza dell'incidente verificatosi il 28 luglio 2014, in cui hanno perso la vita due operai di imprese esterne incaricate del servizio di prelievo e trasporto del percolato, l'impianto è stato sottoposto, da parte dell'Autorità Giudiziaria, a sequestro.

Sotto il profilo penale, le indagini relative alla fase preliminare sono tuttora in corso mentre, per quanto riguarda gli aspetti amministrativi, in data 25 marzo 2015 la Provincia di Latina, con provvedimento n. 16146, ha superato l'atto di diffida con prescrizioni del 24 novembre 2014: la Società è in attesa delle determinazioni dell'Autorità giudiziaria per dare avvio all'esecuzione dei lavori sulla linea delle acque di processo ed alla rimozione dei rifiuti solidi presenti nell'impianto.

Il sequestro dell'impianto comporta attualmente l'impossibilità da parte di Kyklos di realizzare ricavi mentre la Società è chiamata a far fronte ai costi relativi agli impegni assunti. Il perdurare del sequestro genera un fabbisogno finanziario per fronteggiare il quale la Società ha richiesto l'intervento da parte dei soci. ACEA ha fornito a Kyklos le risorse finanziarie necessarie al pagamento degli stipendi (oltre ai contributi e ritenute di legge) e dei debiti contratti per lo smaltimento del percolato, oltre a fornire il necessario supporto per il recupero dei crediti inevasi. È evidente che verranno poste in essere tutte le azioni utili a garantire la ripresa delle attività nel corso del 2015.

ISA

Opera nel settore della logistica e dei trasporti ed è stata ritenuta strategica per gli obiettivi di consolidamento di mercato. Infatti, con l'acquisizione della Società, si è voluta rafforzare la propria organizzazione per svolgere in maniera più autonoma i propri servizi, non solo quelli di trasporto ma anche quelli relativi ad altre attività connesse e complementari quali lo spandimento fanghi in agricoltura, la manutenzione dei letti di essiccamento e servizi di auto spurgo, che hanno, di fatto, determinato una crescita significativa delle attività svolte. In particolare è stato sviluppato il settore della disidratazione dei fanghi e del trasporto di rifiuti liquidi che ha l'obiettivo di portare ad un miglioramento del servizio offerto oltre che ad un contenimento dei costi di recupero e/o

smaltimento e di trasporto, essenzialmente dovuti alla distanza degli impianti di trattamento rispetto ai siti di produzione dei fanghi.

Si segnala che attualmente la Società dispone di un proprio parco mezzi per lo svolgimento delle attività di autotrasporto.

SOLEMME e SAMACE

Le due Società operano nel settore del recupero dei rifiuti, mediante compostaggio di rifiuti organici, in particolare fanghi prodotti dalla depurazione dei reflui civili e produzione di ammendante compostato misto.

Come noto, nell'ambito del più ampio progetto di riorganizzazione societaria del Gruppo ACEA, finalizzato tra l'altro a semplificare ed ottimizzare la struttura organizzativa ed operativa e la sistemazione delle relative posizioni creditorie, da fine 2014 le due Società sono interamente possedute da ACEA la quale ha acquistato le partecipazioni detenute da Aquaser.

La gestione del primo trimestre 2015 di entrambe le Società non è stata caratterizzata da fatti di rilievo; merita menzione l'avvenuto deposito del progetto di fusione di SAMACE in Solemme che, decorsi i termini di legge, avrà effetti contabili e fiscali al 1° gennaio 2015.

Area Industriale Energia

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 Variazione
%
Energia Prodotta GWh 153 158 (5) (3,4%)
Energia Elettrica venduta Libero GWh 1.680 1.992 (312) (15,7%)
Energia Elettrica venduta Tutela GWh 821 854 (33) (3,8%)
Energia Elettrica Nr. Clienti Libero (P.O.D.) N/000 339 275 64 23,3%
Energia Elettrica Nr. Clienti Tutela (P.O.D.) N/000 1.014 1.052 (38) (3,6%)
Gas Venduto Msm3 62 53 9 17,0%
Gas Nr. Clienti Libero N/000 156 118 38 33,0%
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 Variazione
%
Ricavi 538,8 543,1 (4,3) (0,8%)
Costi 507,2 518,7 (11,4) (2,2%)
Margine operativo lordo 31,6 24,6 7,1 28,9%
Risultato operativo 11,7 9,0 2,7 29,4%)
Dipendenti medi (n.) 531 534 (3) 0,5%
Investimenti 5,4 3,5 1,9 55,4%
Risultati patrimoniali (€ milioni) 31.03.2015 31.12.2014 Variazione Var. % 31.03.2014 Variazione Var. %
Indebitamento finanziario netto 397,8 356,1 (41,7) (11,7%) 348 (49,8) (14,3)

L'Area chiude i primi tre mesi del 2015 con un livello di EBITDA pari a € 31,6 milioni, in crescita, rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, di € 7,1 milioni.

La variazione positiva è riscontrata nel settore delle vendite che chiude i primi tre mesi del 2015 con un valore di EBITDA pari a € 20,8 milioni, contro € 13,1 milioni del primo trimestre 2014.

Tale andamento discende dalla crescita del margine energia sul mercato libero (+ € 7,1 milioni di cui margine energia per € 5,2 milioni e margine gas per € 1,9 milioni), dall'incremento del margine del mercato tutelato (+ € 2,8 milioni) anche in conseguenza della crescita, rispetto al primo trimestre 2014, della tariffa applicata ai clienti del mercato tutelato in conseguenza degli aggiornamenti emanati dall'AEEGSI con delibera 136/2014/R/eel che ha incrementato a partire dal 1° aprile 2014 la tariffa di commercializzazione al dettaglio e con delibera 670/2014/R/eel che, sul finire del 2014, ha definito a livello nazionale l'unpaid ratio a 24 mesi. Tali variazioni positive sono solo in parte compensate dai maggiori costi (+ € 3,9 milioni) principalmente riferiti alle spese per agenti e di recupero dei crediti sostenuti da Acea Energia.

Si riscontra invece una variazione negativa nel settore della Produzione che chiude i tre mesi del 2015 con un valore di EBITDA pari a € 10,7 milioni, contro € 11,5 milioni del medesimo periodo dell'esercizio 2014.

La riduzione è quasi interamente da ricondurre ad una diminuzione del margine energia ( -€ 1,6 milioni) per effetto dell'andamento dei prezzi e della lieve riduzione delle quantità prodotte dal comparto idroelettrico e dall'attività di teleriscaldamento che produce ricavi inferiori rispetto al primo trimestre 2014 per effetto delle miti condizioni climatiche della stagione invernale. Tali variazioni sono solo parzialmente compensate da una diminuzione dei costi per servizi (- € 0,6 milioni).

Con riferimento all'organico, la consistenza media al 31 marzo 2015 si è attestata a 531 unità inferiore di 3 unità rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 5,4 milioni e si riferiscono principalmente ai nuovi applicativi implementati su Acea Energia (+ € 2,1 milioni).

L'indebitamento finanziario netto del periodo si attesta a € 397,8 milioni ed aumenta, rispetto alla fine del 2014, di € 41,6 milioni tutti imputabili ad Acea Energia (€ 40,6 milioni) per effetto della crescita del capitale circolante netto.

Andamento della gestione

Energy Management

Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione.

Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo ACEA. Essa ha svolto nel periodo le seguenti principali attività:

  • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
  • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,
  • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali,
  • la commercializzazione di titoli ambientali (certificati verdi, diritti di emissione e certificati di produzione da fonte rinnovabile) per Acea Energia ed Acea Produzione,
  • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.

Nel primo trimestre 2015 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 2.649 Gwh, di cui 1.886 Gwh tramite contratti bilaterali e 763 Gwh tramite Borsa, essenzialmente per rivendita ai clienti finali del mercato libero ed in parte residuale per attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.

Produzione di energia elettrica

Il sistema di produzione di Acea Produzione è costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 344,8 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle (quest'ultima provvista di un modulo a ciclo combinato dotata di spillamento sulla turbina a vapore e di un modulo turbogas a ciclo aperto che fornisce in cogenerazione il servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e Torrino-Mezzocammino nel Comune di Roma).

Nei primi tre mesi del 2015 la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 152,6 GWh di cui (i) da impianti idroelettrici per 144,7 GWh, (ii) da impianti c.d. mini idro per 0,5 GWh e (iii) da produzione termoelettrica per 7,4 GWh.

Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento Acea Produzione, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore nelle aree Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 35,6 GWht, per un totale di 2.694 utenze servite.

Il comparto idroelettrico ha registrato una produzione pari a 145,2 GWh beneficiando del contributo, superiore alla media storica decennale attesa (+19,9%), da parte degli impianti fluenti

di Castel Madama, Mandela ed Orte (+ 10,6%), per effetto di un aumentato livello degli apporti idrici per le centrali del bacino del Tevere (fiumi Aniene e Nera).

Incrementata, rispetto alle medie decennali attese (+ 42,6%), la produzione della centrale a serbatoio di S. Angelo con 70,6 GWh. Gli apporti medi del primo trimestre 2015 registrati dei fiumi Aventino (12,6 mc/s) e Sangro (32,1 mc/s), sono risultati rispettivamente + 100% e + 70% rispetto alla media dei tre anni precedenti 2012/2014. La stagione invernale, infatti, è stata particolarmente piovosa e caratterizzata da buone precipitazioni nevose, il che ha consentito di produrre alla potenza media di 32,7 MW e di chiudere il trimestre con i laghi di Casoli e Bomba rispettivamente alle quote di 253,05 e 255,12 metri sul livello del mare.

La produzione termoelettrica della società è risultata pari a 7,4 GWh al 31 marzo 2015.

Si conferma il trend negativo della produzione per il ciclo combinato della centrale Tor di Valle per il quale sono state avviate le attività di progettazione e ingegneria relative ai lavori di ammodernamento. Si segnala che nel mese di marzo è stata rilasciata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai fini dell'esercizio del futuro impianto termoelettrico.

Il 2015 rappresenta l'ottavo anno di esercizio della Centrale Montemartini quale Unità Essenziale per la Sicurezza del Sistema Elettrico, ai sensi della Deliberazione AEEGSI n. 111/06, nell'ambito del Piano di Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale - Piano di Emergenza della Città di Roma.

Vendita di energia elettrica e gas

Per quanto concerne il mercato della vendita, nel periodo è proseguita la rifocalizzazione della strategia di vendita di Acea Energia attraverso una più capillare ed attenta selezione dei clienti che tende a privilegiare la contrattualizzazione del cliente di piccole dimensioni (residenziali e microbusiness).

Con riferimento alle joint venture nel periodo di osservazione è proseguita la gestione della partecipazione Umbria Energy, operante in Umbria, nonché la liquidazione di Voghera Energia Vendite la joint venture tra ASM Voghera e Acea Energia.

Per quanto riguarda Elga Sud, a fine aprile Acea Energia ha acquistato la quota posseduta da Puglienergy (51%) e, di conseguenza, è stato risolto consensualmente il Joint Venture Agreement sottoscritto in data 1° novembre 2006 e i diritti ed obblighi da esso previsti.

Nell'ambito del riassetto delle partecipazioni del Gruppo Sin(e)rgia, nel mese di febbraio 2015 Umbria Energy ha acquisito la proprietà totalitaria del capitale di Cesap Vendita Gas (CVG) attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale tramite conferimento in natura di un credito vantato da Umbria Energy verso CVG.

Nel corso del primo trimestre 2015 la vendita di energia elettrica sul mercato della Maggior Tutela è stata pari a 821 GWh con una riduzione rispetto al primo trimestre del 2014 del 3,9%. Il numero dei punti di prelievo è pari a 1.014.006 unità (erano 1.052.269 al 31 marzo 2014): la riduzione è connessa alla forte competizione sul mercato romano da parte dei principali competitor alla quale la società fa fronte attraverso una costante attività commerciale per il mantenimento della propria clientela.

La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero si è attestata a 1.583 GWh per Acea Energia e 97 GWh per le Joint Venture di vendita, per un totale di 1.680 GWh con un decremento rispetto al 31 marzo 2014 del 15,7%. La riduzione è essenzialmente imputabile alla diversificazione del portafoglio clienti.

Inoltre Acea Energia ha venduto 62 milioni di standard metri cubi (smc) di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 156.367 punti di riconsegna inclusi quelli relativi alle JV pari a 24.794 (erano pari a 117.572 al 31 marzo 2014).

Le tariffe applicate al servizio di maggior tutela nel periodo di osservazione risultano in crescita rispetto a quelle del primo trimestre 2014 in conseguenza essenzialmente della revisione

dell'ammontare del corrispettivo a copertura dei costi di commercializzazione (RCV) prevista dalle delibere 637/2013, 136/2014 e 670/2014 emanate dall'AEEGSI.

Di seguito sono illustrati i fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo trimestre.

  • in data 25 febbraio 2015, Acea Energia ha ricevuto, la notifica dell'avvio di un procedimento istruttorio (rif.PS/9815) da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ai sensi dell'art. 27, comma 3, del Decreto Legislativo 206 del 2005 (Codice del Consumo) nonché dell'art. 6 del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie adottato dall'Autorità con delibera del 5 giugno 2014. Le condotte contestate ad Acea Energia riguardano l'attivazione di forniture non richieste di energia elettrica e/o gas, comunicazioni tramite agenti e/o operatori di call center di informazioni ingannevoli o omissive e indebiti condizionamenti al fine di ottenere la sottoscrizione di contratti, ostacoli all'esercizio del diritto di ripensamento. In data 16 aprile 2015 Acea Energia ha presentato all'AGCM, tramite lo Studio Legale incaricato, una lettera con la quale ha formulato alcune osservazioni sull'oggetto del Procedimento e sulle segnalazioni che hanno dato origine allo stesso, ed ha inoltre fornito puntuale riscontro alla Richiesta di Informazioni. Il procedimento in questione, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento, si concluderà entro 150 giorni decorrenti dal 25 febbraio 2015.
  • In data 27 febbraio 2015, Acea Energia ha presentato un ricorso presso il TAR Lombardia contro l'AEEGSI al fine di ottenere l'annullamento della Delibera 670/2014/R/eel limitatamente all'art. 2 e alle corrispondenti premesse della stessa, nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso, ivi inclusa la Delibera 349/ 2007 con la relativa relazione tecnica, limitatamente alle parti in cui definisce la remunerazione dei costi di commercializzazione degli esercenti la maggior tutela senza prevedere meccanismi di compensazione correlati al numero degli utenti serviti dai medesimi. Le ragioni che hanno portato Acea Energia a presentare il menzionato ricorso sono da ricercarsi nel fatto, segnalato all'AEEGSI nel corso del 2014 da vari esercenti la maggior tutela (tra cui Acea Energia) e da Federutility, che la componente tariffaria destinata a remunerare i costi di commercializzazione del servizio risulta del tutto inidonea a garantire l'effettiva copertura dei medesimi. Malgrado ciò, l'Autorità, con la citata delibera avverso cui Acea Energia propone ricorso, ha rimandato ad una successiva delibera l'ulteriore revisione della regolazione tariffaria, esponendo gli esercenti la maggior tutela a immediate perdite economiche relative a tale segmento di attività.

Con la Delibera 111/2015/S/eel del 19 marzo 2015 l'AEEGSI, anche a seguito delle risposte fornite nel corso del 2014 da Acea Energia alla specifica richiesta di informazioni in merito ad indennizzi automatici ai clienti finali in bassa tensione serviti in maggior tutela, ha avviato un procedimento nei confronti della Società per accertare la violazione delle disposizioni di cui agli artt. 14, 18, 19 e 20 del TIQV (Del. 164/08 ARG/com) e adottare gli eventuali provvedimenti sanzionatori e prescrittivi ai sensi dell'art. 2, comma 20 lettere c) e d) della legge 481/95.

Per l'istruttoria è previsto un termine di 180 giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento; terminata tale fase, è previsto un termine di 90 giorni per l'adozione del provvedimento finale da parte dell'AEEGSI.

Acea Energia sta completando l'erogazione degli indennizzi dovuti ai Clienti e si prevede che l'attività si chiuda entro i 30 giorni dalla notifica del procedimento, termine a disposizione per presentare impegni utili al più efficace perseguimento degli interessi che si assumono violati. Inoltre Acea Energia in data 22 aprile 2015 ha presentato all'AEEGSI una proposta di impegni ai sensi dell'art. 45 del d. lgs. n. 93/2011 e della Del. 243/2012/E/com dell'AEEGSI.

Cogenerazione

La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su due aree: il monitoraggio tecnicoeconomico degli impianti in esercizio ed i nuovi progetti in corso di realizzazione.

Ecogena ha proseguito le attività di costruzione della nuova centrale di trigenerazione a servizio del complesso immobiliare "Europarco" a Roma in zona EUR; si prevede l'avvio commerciale degli impianti e del servizio entro il primo semestre 2015, compatibilmente con gli esiti dei collaudi degli impianti. Nel mese di luglio dello scorso anno è stato avviato il servizio energia in favore del nuovo parco a tema "Cinecittà World" presso Castel Romano. Il servizio proseguirà in regime ridotto fino alla metà del 2015 quando si prevede di passare ad un regime di pieno funzionamento. Il servizio di fornitura energia è prevista contrattualmente per un periodo di 15 anni. Nel contempo, in un'ottica di creazione di sinergie, Ecogena sta predisponendo quanto necessario per fare in modo che le attività di gestione, conduzione e manutenzione degli impianti presso Cinecittà World vengano svolte da un team dedicato di Acea Produzione già a partire dal secondo semestre 2015. Prosegue infine la realizzazione delle opere edili presso le aree dedicate alla costruzione del nuovo centro commerciale "Laurentino", a Roma in zona Laurentina/Tor Pagnotta. Visti i ritardi delle opere edili, si prevede di poter attivare il servizio energia non prima del mese di giugno del 2017. Prosegue infine la campagna commerciale presso alcuni clienti di Acea Energia, appartenenti principalmente al segmento business, con l'intento di promuovere in maniera sinergica i servizi di efficienza energetica della Società.

Si informa infine che la partecipata EurPower è stata posta in liquidazione nel mese di novembre 2014.

Area Industriale Idrico

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi* U.M. 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 %
Volumi Acqua Mm3 134,9 138,1 (3,2) (2,3%)
Energia Elettrica Consumata GWh 138,9 132,1 6,8 5,1%
Fanghi Smaltiti kTon 49,9 53,3 (3,4) (6,4%)

* Comprendono i valori pro quota delle società idriche della Toscana, Umbria e Campania

Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 %
Ricavi 155,1 148,8 6,3 4,2%
Costi 86,4 86,9 (0,5) (0,6%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura
non finanziaria
5,7 5,7 0,0 0,7%
Margine operativo lordo 74,4 67,8 6,6 9,8%
Risultato operativo 53,5 48,6 4,9 10,2%
Dipendenti medi (n.) 2.396 2.416 (20) (0,8%)
Investimenti 32,4 32,5 (0,1) (0,3%)
Risultati patrimoniali (€
milioni)
31.03.2015 31.12.2014 Variazione % 31.03.2014 Variazione %
Indebitamento finanziario netto 495,1 488,1 (6,9) (1,4%) 626,0 130,9 20,9%

L'EBITDA dell'Area si è attestato al 31 marzo 2015 a € 74,4 milioni e registra una crescita di € 6,6 milioni rispetto al medesimo periodo del 2014.

La variazione è determinata dalla crescita dei ricavi da servizio idrico integrato per € 3,1 milioni e dal provento di € 2,5 milioni riconosciuto ad Aguazul Bogotà quale esito del lodo arbitrale sorto nell'ambito del contratto tra la stessa società ed il cliente Acueducto. Tale contratto è spirato alla fine del mese di dicembre 2012. I costi operativi e quelli di personale risultano sostanzialmente invariati rispetto al primo trimestre 2014.

Si informa che nel primo trimestre 2014 era incluso tra i ricavi di ACEA Ato2 l'importo di € 2,5 milioni rappresentato per € 1,5 milioni dal conguaglio degli oneri locali di competenza del 2012 e per € 1 milione dagli interessi spettanti sui conguagli pregressi del periodo 2006 – 2011. La prima componente discende da una diversa interpretazione desunta dall'evoluzione regolatoria e la seconda traeva origine dalle determinazioni tariffarie assunte dalla Conferenza dei Sindaci del 17 aprile 2012 superate dalle decisioni assunte dall'Ente d'Ambito in conseguenza dell'emanazione della delibera AEEGSI 643/2013.

L'organico medio al 31 marzo 2015 diminuisce rispetto a quello del medesimo periodo del 2014 (2.396 unità verso 2.416 del 31 marzo 2014) in conseguenza della politica di mobilità ed incentivazione all'esodo adottate dalle Società idriche laziali.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta, al termine di primo trimestre 2015, a € 495,1 milioni e cresce di € 6,9 milioni, rispetto alla fine del precedente esercizio (era pari a € 488,1 milioni).

L'aumento è principalmente determinato da ACEA Ato2 (+ € 17,0 milioni) ed è influenzato dall'andamento del circolante.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 32,4 milioni e risultano sostanzialmente in linea con quelli dei primi tre mesi del 2014 (erano € 32,5 milioni).

Andamento della gestione

Area Lazio - Campania

ACEA Ato2

Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO 2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 75 rispetto ai 112 dell'intero ATO e risultano invariati rispetto al 31 dicembre 2014.

Si ricorda che alla fine del 2014 sono state acquisite le gestioni dei servizi idrici di adduzione e/o distribuzione idrica nei Comuni di Capranica Prenestina, Olevano Romano, Canterano, Rocca Canterano, Gerano e Rocca di Papa (servizi svolti precedentemente dalla Società Acque Potabili in regime di gestione tutelata). Per i Comuni di Capranica Prenestina ed Olevano Romano, per i quali già veniva svolta l'attività di gestione della fognatura e depurazione, il trasferimento ad ACEA Ato2 del servizio idrico completa l'acquisizione del Servizio Idrico Integrato (SII), mentre per i restanti quattro Comuni si tratta dell'acquisizione del solo servizio idrico in attesa del completo trasferimento del SII che potrà avvenire solo successivamente alla messa a norma delle reti di fognatura e degli impianti di depurazione delle acque reflue.

Sono state avviate le attività di acquisizione del servizio idrico integrato nel Comune di Colleferro.

La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.600.000 di abitanti in Roma e Fiumicino e in più di 60 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Il servizio di fognatura consta di circa 6.084 km di rete fognaria (di cui circa 4.088 km di rete a servizio del Comune di Roma) e di oltre 300 km di collettori, senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari.

La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.

Nel primo trimestre 2015 i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume medio di acqua pari a circa 138 milioni di mc; la produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti, nel periodo di osservazione, è stata di oltre 44 mila tonnellate, con un incremento di circa il 2% rispetto al medesimo periodo del 2014 da imputare alle pulizie straordinarie effettuate negli impianti di Roma Est e Roma Sud.

La Società gestisce un totale di 541 impianti di sollevamento fognari, di cui 173 nel Comune di Roma ed un totale di 174 impianti di depurazione di cui 33 nel Comune di Roma.

Con riferimento alla problematica relativa ai sequestri degli impianti di depurazione si informa che La competente Autorità Giudiziaria, su specifica istanza della Società, ha disposto nel marzo 2015, il dissequestro e la restituzione dell'impianto di depurazione Roma Est per il quale, in data 5 febbraio 2014, il Tribunale Ordinario di Roma aveva emesso il decreto di sequestro preventivo per presunta violazione degli articoli 81 cpv, 110 c.p., art. 256 commi 1 e 2 D.L.vo 152/2006.

ACEA Ato2, di concerto con i custodi giudiziari, nominati con il medesimo decreto, ha portato avanti il proprio progetto di manutenzione dell'impianto in maniera efficiente e continuativa; i monitoraggi eseguiti dai professionisti indicati dai Custodi giudiziari hanno confermato il rispetto degli standard previsti nella vigente normativa, sia con riferimento agli scarichi che ai fanghi prodotti. È tuttora in fase di attuazione un piano di attività, teso al ripristino delle condizione di funzionalità ordinaria dell'impianto. Per tale impianto, all'esito di un'articolata istruttoria, è stata rilasciata l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera oltre che il rinnovo dell'autorizzazione allo scarico.

Per quanto riguarda la tariffa, la Società applica per l'anno 2015 le determinazioni tariffarie approvate dalla AEEGSI con delibera 463/2014/R/idr del 25 settembre 2014 che prevede un moltiplicatore tariffario pari a 1,251.

Sulla base di tali determinazioni i ricavi del primo trimestre 2015 ammontano complessivamente a € 121,7 milioni comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti.

Il 27 aprile 2015 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha notificato ad ACEA Ato2 l'avvio di un procedimento istruttorio (rif.PS/9916) ai sensi dell'art. 27, comma 3, del Decreto Legislativo 206 del 2005 (Codice del Consumo) nonché dell'art. 6 del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie adottato dall'Autorità con delibera del 5 giugno 2014 e contestuale richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Regolamento. Contestualmente ha disposto un'ispezione presso la sede della Società. Le contestazioni contestate ad ACEA Ato2 riguardano presunte pratiche commerciali scorrette poste in essere nel periodo compreso tra novembre 2012 ed aprile 2013 con riguardo alle seguenti fasi del rapporto di utenza: (i) voltura e subentro in un'utenza attiva, (ii) rilevazione dei consumi, procedure, cadenza temporale e criteri di fatturazione dei servizi forniti, (iii) rilevazione perdite occulte e depenalizzazione tariffaria, (iv) modalità e tempi di gestione dei reclami e dei rimborsi nonché modalità e procedure per il distacco della fornitura. Il procedimento in questione, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento, si concluderà entro 150 giorni decorrenti dal 22 aprile 2015.

ACEA Ato5

Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni (restano ancora da rilevare le gestioni ai Comuni di Atina, Paliano e Cassino Centro Urbano) per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 470.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 186.377. Nel corso del primo trimestre 2015 non sono state formalizzate nuove acquisizioni.

Il sistema idrico - potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici. La copertura di tale servizio è di circa il 97%.

Il sistema fognario - depurativo consta di una rete di collettori e fognatura collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue. Sono 199 gli impianti di sollevamento gestiti dalla società e, per quanto riguarda la depurazione, sono 110 gli impianti biologici gestiti oltre a 15 fosse Imhoff e 3 percolatori.

A seguito delle ricognizioni e del relativo censimento delle utenze allacciate alla rete fognaria (per effetto delle Sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008) è emerso che la copertura di tale servizio è di circa il 68% rispetto alle utenze idriche.

Con riferimento alla tariffa si riscontra una situazione stabile rispetto a quella illustrata nel Bilancio Consolidato 2014. Infatti, per l'anno 2015, la Società ha proceduto ad adeguare la tariffa applicata agli utenti, così come approvata dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 14 luglio 2014, nei limiti dell'incremento del 9% rispetto all'anno 2014. Come noto le determinazioni tariffarie, per le annualità 2014 e 2015, assunte dalla Conferenza, ed attualmente al vaglio dell'AEEGSI unitamente a quelle del 2012 e 2013, prevedono per il 2015 un moltiplicatore tariffario pari a 1,660, superiore al limite previsto dal MTI, al quale corrisponderebbe una tariffa di €/mc 1,831.

Il recupero dei maggiori ammontari tra i moltiplicatori massimi ammissibili e quelli approvati dalla Conferenza dei Sindaci per le annualità 2012, 2013, 2014 e 2015, sottoposto, ai sensi dell'articolo 7.1 della delibera 585/2012 e dell'articolo 3.4 della delibera 643/2013, ad apposita istruttoria da parte dell'AEEGSI attualmente in corso, presenta profili di incertezza ed un eventuale esito negativo della citata istruttoria potrebbe comportare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di ACEA Ato5.

Il 19 febbraio 2015, nell'ambito dell'effettuazione degli approfondimenti istruttori di cui al comma 7.1 della delibera 585/2012, AEEGSI ha avanzato all'Ente d'Ambito una richiesta di chiarimenti e informazioni, da fornire entro il 6 marzo 2015, al fine di verificare puntualmente la correttezza dei dati forniti e la corrispondenza tra i medesimi e le fonti contabili obbligatorie, nonché l'efficienza del servizio di misura in coerenza con quanto prevede la citata disposizione del MTT che disciplina i casi in cui la proposta tariffaria determina una variazione annuale superiore al limite del 6,5%. Con la medesima nota vengono inoltre richiesti chiarimenti in ordine alla verifica delle grandezze tecnicoeconomiche di riferimento comunicate nell'ambito della predisposizione tariffaria per gli anni 2014 e 2015. L'Ente d'Ambito ha fornito il dovuto riscontro all'AEEGSI nei termini previsti facendo propria la relazione predisposta dalla Società.

I ricavi del primo trimestre 2015 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite cd. passanti, a € 16,9 milioni e sono calcolati, cosi come avvenuto per gli esercizi precedenti, considerando il moltiplicatore tariffario contenuto nell'istanza del Gestore approvata dalla Conferenza dei Sindaci il 14 luglio 2014.

Con riferimento ai conguagli pregressi riferiti al periodo 2006 – 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni, la Società ha proceduto, a partire da luglio 2014, alla fatturazione complessiva di € 10,7 milioni di cui € 6,6 milioni nel primo trimestre 2015. Si ricorda che, come indicato dalla delibera 643/2013, la fatturazione dei conguagli è prevista in dodici rate costanti e trimestrali nel pieno rispetto delle modalità di recupero fissate da AEEGSI.

GORI

La Società gestisce il Servizio idrico Integrato di tutto il territorio dell'ATO n. 3 Sarnese Vesuviano della Regione Campania che si sviluppa per una superficie di 897 Kmq con una popolazione di circa 1,44 milioni di abitanti.

La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 4.386 Km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 350 Km e in una rete di distribuzione di circa 4.030 Km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.300 Km.

Sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno ovvero tutti quelli ricadenti nell'ATO n. 3 della Regione Campania.

Come noto, in attuazione delle disposizioni della delibera dell'AEEGSI n. 643/2013/R/idr, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha approvato, con delibera n. 27 del 31 marzo 2014 ha aggiornato il Piano Economico Finanziario (PEF), trasmettendo all'AEEGSI il PEF, il Programma degli Interventi ed ha fissato i Vincoli ai ricavi garantiti ed i moltiplicatori tariffari per gli anni 2014 e 2015.

Successivamente all'approvazione del PEF, il Commissario, ai sensi di quanto previsto dagli artt. 31 e 32 dell'Allegato A alla citata deliberazione 643/2013, con delibera n. 43 del 30 giugno 2014, successivamente modificata dalla delibera n. 46 del 03 luglio 2014, ha quantificato ed approvato i conguagli tariffari relativi alle partite pregresse per le annualità 2003-2011 nella misura di € 122,5 milioni (quota Gruppo € 45,3 milioni) prevedendone una rateizzazione in 4 anni (2014-2017). Le attività di riscossione di tali partite pregresse da parte di GORI hanno generato numerose

contestazioni e richieste di chiarimento da parte dei Sindaci dei Comuni dell'ATO3 e di altri Enti ed Associazioni di Consumatori relativamente alla natura di tali partite ed alle criticità connesse alla sostenibilità sociale di tali addebiti. Alla luce di quanto evidenziato, per prevenire un diffuso contenzioso, il Commissario Straordinario dell'ATO3, insieme alla Regione Campania e a GORI, si sono impegnati nel definire misure volte ad assicurare una maggiore sostenibilità sociale per l'utenza allungando i tempi di riscossione dei conguagli tariffari e, nelle more della definizione di tali misure il Commissario Straordinario, da ultimo con richiesta del 09 aprile 2015, ha fatto richiesta al Gestore di sospensione della riscossione fino al 09 maggio 2015.

In questo contesto, già prima dei recenti provvedimenti dell'AEEGSI introdotti con delibera n. 122/2015/R/idr del 19 marzo 2015, sono stati avviati incontri istruttori promossi dall'AEEGSI, con le istituzioni locali e regionali ed i principali gestori operanti negli ambiti territoriali Ottimali "Napoli Volturno" e "Sarnese Vesuviano" al fine di approfondire le interrelazioni che hanno influenzato le determinazioni tariffarie dei vari soggetti coinvolti per il periodo regolatorio 2012-2015 e nell'intento comune di pervenire, nel rispetto della vigente regolazione, al contenimento della crescita tariffaria nei limiti posti dall'AEEGSI così da garantirne la sostenibilità sociale e la rimodulazione del piano di rientro del debito compatibile con il contenimento della tariffa.

E' inoltre stato istituito un Tavolo Tecnico tra Regione Campania, Commissario Straordinario e GORI per la definizione delle modalità di pagamento dei corrispettivi per i servizi di acqua all'ingrosso e collettamento e depurazione delle acque reflue, in conformità con le determinazioni tariffarie da parte dell'AEEGSI e con il conseguente necessario aggiornamento del PEF, al fine di garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione, la crescita delle tariffe nei limiti previsti dall'AEEGSI e, quindi, la loro sostenibilità sociale.

Con la richiamata delibera 122/2015 l'AEEGSI ha aperto un procedimento generale per l'introduzione di sistemi di perequazione economica e finanziaria nel servizio idrico integrato, la cui conclusione è prevista entro il termine del 31 dicembre 2015, "fatti salvi i casi caratterizzati da urgenti criticità che richiedono l'introduzione tempestiva di misure di perequazione finanziaria", per i quali è quindi possibile una tempistica più ristretta per la conclusione del procedimento. Alla luce di tale delibera, il Commissario Straordinario dell'ATO3, la Regione Campania e GORI – ritenendo sussistenti le urgenti criticità - si stanno attivando per l'apertura, da parte dell'AEEGSI, di un'istruttoria per il contenimento degli impatti finanziari della rateizzazione delle partite pregresse di GORI.

I conguagli pregressi ancora da fatturare alla data di chiusura del periodo di osservazione ammontano a € 79,4 milioni (quota Gruppo € 29,4 milioni).

Ai fini della determinazione del Vincolo ai Ricavi Garantiti al 31 marzo 2015 sono state riprese le assunzioni e le modalità di calcolo alla base del PEF approvato dal Commissario Straordinario con delibera 27/2014, tenendo conto degli elementi di novità nel frattempo intervenuti a proposito dello slittamento del trasferimento delle Opere Regionali (presumibilmente al 2018) e tenendo conto della variazione del perimetro di gestione in conseguenza della assunzione della gestione del depuratore di Scafati avvenuta a fine 2012. I ricavi al 31 marzo 2015 sono quindi pari a € 42,0 milioni (quota Gruppo € 15,6 milioni).

Tali ricavi, analogamente a quelli degli esercizi 2012, 2013 e 2014, comprendono la differenza tra quello derivante dall'applicazione delle regole contenute nelle delibere 585/2012 e 643/2013 e quello massimo ammissibile in una prima fase.

Sotto il profilo finanziario il 23 aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto di riscadenziamento, del prestito scaduto a giugno 2011, in mutuo pluriennale avente scadenza al 31 dicembre 2021. Il mutuo prevede un tasso di interesse pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di 5,5 punti percentuali.

In merito alla situazione di significativa incertezza che caratterizza la gestione di GORI ed agli impatti della stessa sulla continuità aziendale della Società, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" del Bilancio Consolidato 2014.

GESESA

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.

L'ATO n. 1, ha recepito – di recente – nell'ambito di un più ampio discorso sulla programmazione e gestione delle Risorse Idriche nella Regione Campania - le indicazioni provenienti dalla Struttura di Missione sulla Programmazione e Gestione delle Risorse Idriche, tese ad agevolare la comune volontà degli ex-AATO di individuare un unico Gestore sul territorio che fa capo alle stesse Autorità. Questo, anche in forza alle modifiche introdotte dalla Legge 164/2014 Art. 7; al decreto Ambientale n. 152/2006, con particolare riferimento agli artt. 147 e 172 e di recente dalla legge di Stabilità 2015. Tale attività riveste carattere d'urgenza proprio grazie alle scadenze fissate dall'art. 172 del già citato decreto 152/2006, che fissa al 30 settembre 2015 il termini in cui gli Enti di Governo d'Ambito devono adottare provvedimenti definitivi in ordine all'affidamento della gestione del servizio ad un gestore unico (commi 1-3), disciplinando anche l'attuazione della fase di 'prima applicazione' della norma. Infatti, tale attività nella fase transitoria, è prevista anche nell'Art. 19 comma 3 del disegno di Legge regionale 477/13 di riordino del SII, che rinvia alle previsioni del citato art. 172.

La Società gestisce il SII in 12 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva di circa 95.000 abitanti distribuiti su un territorio di 451 Kmq. Le utenze complessive ammontano a circa 45.000. Il servizio di fognatura e depurazione è fornito a circa l'80% degli utenti.

Attualmente la Società è impegnata nelle attività di acquisizione del Consorzio CABIB formato da sette Comuni.

Inoltre, favoriti dalle già richiamate norme tendenti ad introdurre il principio di 'unitarietà', ovvero del Gestore Unico nell'ATO1, numerosi comuni, attualmente gestori in economia, hanno manifestato la volontà di affidare a Gesesa la gestione del SII. Al riguardo sono state avviate e sono in corso azioni di ricognizione, verifiche tecniche e amministrative in particolare sui comuni di Sant'Agata dei Goti, Casalduni e San Salvatore Telesino per i quali si prevede l'acquisizione delle gestioni entro il mese di giugno.

Area Toscana - Umbria

Acque

In data 28 dicembre 2001 Acque ha sottoscritto la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 55 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Con riferimento all'allungamento della concessione al 2026 l'AIT ha approvato la proposta della Società il 13 febbraio 2015 ed Acque ha presentato la richiesta di waiver ai Lender al fine di ottenere il consenso all'allungamento e renderlo così pienamente efficace.

Con riferimento alle tariffe, come già descritto per le altre Gestioni idriche, la Società applica per il 2015 le determinazioni tariffarie approvate dall'AEEGSI con delibera 402/2014/R/idr del 31 luglio 2014 che prevede un moltiplicatore tariffario pari a 1,251.

Sulla base di tali determinazioni i ricavi del primo trimestre 2015 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 32,3 milioni (quota Gruppo € 14,5 milioni).

Il finanziamento sottoscritto nel 2006 ammonta complessivamente a € 255 milioni tirati per € 218 milioni; a partire dal 2014 inizia il periodo di rimborso del finanziamento con quote semestrali crescenti secondo un profilo definito nel finanziamento stesso.

Publiacqua

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della società.

Con riferimento alle tariffe, come già descritto per le altre Gestioni idriche, la Società applica per il 2015 le determinazioni tariffarie approvate dall'AEEGSI con delibera 402/2014/R/idr del 31 luglio 2014 che prevede un moltiplicatore tariffario pari a 1,171.

Sulla base delle determinazioni tariffarie approvate sono stati calcolati i ricavi del primo trimestre 2015 che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 53,3 milioni (quota Gruppo € 21,3 milioni).

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento, alla scadenza del finanziamento ponte avvenuta definitivamente il 30 novembre 2014, la Società ha sottoscritto finanziamenti bilaterali per l'importo complessivo di € 92,5 milioni aventi scadenza (i) per € 55 milioni il 30 giugno 2015 e (ii) per € 37,5 milioni il 27 novembre 2015.

La Società ha avviato, inoltre, i contatti con le principali banche finanziatrici per valutare insieme la migliore soluzione percorribile per il finanziamento del Piano Economico Finanziario 2015-2021.

Acquedotto del Fiora

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, Acquedotto del Fiora ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 Ombrone costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.

Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della Società.

Con riferimento alle tariffe, come già descritto per le altre Gestioni idriche, la Società applica per il 2015 le determinazioni tariffarie approvate dall'AEEGSI con delibera 402/2014/R/idr del 31 luglio 2014 che prevede un moltiplicatore tariffario pari a 1,208.

I ricavi del primo trimestre 2015 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 22,9 milioni (quota Gruppo € 9,2 milioni).

Sul fronte finanziario la Società ha richiesto alle Banche finanziatrici una ulteriore proroga tecnica del Bridge che ammonta a € 105,0 milioni (quota Gruppo € 42,0 milioni) al fine di finalizzare il finanziamento a medio – lungo termine utile anche al rifinanziamento del prestito ponte.

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Umbra Acque

In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027). L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.

La Società ha esercitato la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

Con delibera 252/R/idr del 29 maggio 2014, l'AEEGSI ha approvato le proposte tariffarie per il 2014 ed il 2015 che prevedono moltiplicatori tariffari pari rispettivamente a 1,126 e 1,195.

L'Ente d'Ambito nella propria relazione illustrativa specifica che ha optato per la non applicazione degli ammortamenti finanziari e, nell'esercizio della propria discrezionalità, ha azzerato la componente tariffaria FNInew per l'anno 2014. A carico della tariffe 2014, 2015 e 2016 è stato anche riconosciuto un conguaglio relativo all'annualità 2012 pari a € 6,3 milioni, per un importo massimo di € 2,1 milioni l'anno.

I ricavi del primo trimestre 2015 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 15,1 milioni (quota Gruppo € 6,1 milioni).

Si informa che l'Assemblea dei rappresentanti, nella seduta del 20 aprile 2015, ha approvato l'ammontare delle partite pregresse relative al periodo di gestione 2003 – 2011 per l'importo di € 5,3 milioni.

Area Industriale Reti

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 %
Energia Elettrica distribuita GWh 2.618 2.600 18 0,7%
Energia prodotta da impianti fotovoltaici GWh 2 2 0 0,0%
TEE venduti/annullati Nr. 0 0 0 0,0%
Nr. Clienti N/000 1.626 1.622 4 0,3%
Km di Rete Km 29.774 29.521 253 0,9%
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 %
Ricavi 129,8 145,6 (15,8) (10,9%)
Costi 69,8 83,4 (13,7) (16,4%)
Margine operativo lordo 60,0 62,2 (2,2) (3,5%)
Risultato operativo 37,8 41,6 (3,9) (9,3%)
Dipendenti medi (n.) 1.344 1.381 (37) (2,7%)
Investimenti 29,9 26,1 3,8 14,4%
Risultati patrimoniali (€
milioni)
31.03.2015 31.12.2014 Variazione % 31.03.2014 Variazione %
Indebitamento finanziario netto 631,5 623,1 (8,4) (1,3%) 662,0 30,5 4,6%

L'EBITDA al 31 marzo 2015 si è attestato a € 60,0 milioni e registra un decremento di € 2,2 milioni rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente.

La variazione è la combinazione (i) della riduzione registrata dalla pubblica illuminazione per € 0,2, (ii) della riduzione dei margini del ramo fotovoltaico per € 0,2 milioni, e (iii) della riduzione registrata da Acea Distribuzione per € 1,8 milioni per effetto dell'iscrizione nel primo trimestre 2014 dell'importo di € 5,6 milioni relativi al portafoglio titoli di efficienza energetica; in particolare tale provento deriva dal riversamento del fondo stanziato nel 2013 a copertura dell'acquisto dei titoli necessari a fronteggiare l'obbligo 2013.

Al netto di tale partita l'EBITDA dell'Area sarebbe cresciuto di € 7,8 milioni.

Con riferimento all'organico la consistenza media al 31 marzo 2014 è pari a 1.344 unità inferiore di 37 unità rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, attribuibili principalmente ad ACEA Distribuzione in conseguenza della politica di mobilità ed incentivazione all'esodo adottate dalla Società.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato alla fine del primo trimestre 2015 a € 631,5 milioni, in aumento di € 8,4 milioni rispetto alla fine del 2014. Il peggioramento è principalmente attribuibile ad Acea Illuminazione Pubblica (+ € 5,3 milioni) in conseguenza dell'aumento dei crediti verso la Capogruppo per le prestazioni rese a Roma Capitale nell'ambito del Contratto di pubblica illuminazione.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 29,9 milioni e crescono di € 3,8 milioni. La variazione è interamente attribuibile ad ACEA Distribuzione, per effetto principalmente degli investimenti in sistemi informativi e degli interventi di ampliamento sulla rete.

Andamento della gestione

Distribuzione di energia elettrica

Bilancio dell'energia

Come evidenziato nella tabella sottostante, al 31 marzo 2015 ACEA Distribuzione ha immesso in rete 2.799,30 GWh registrando un incremento pari allo 0,66% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

GWh 31.03.2015 31.03.2014 Variazione %
Fonte A.U. 802,7 828,1 (3,1%)
Fornitura estera 95,9 106,4 (9,8%)
Mercato di maggior tutela 898,6 934,5 (3,8%)
Mercato libero 1.900,1 1.845,9 2,9%
Distributori sottesi 0,6 0,5 24,2%
Totale generale 2.799,3 2.780,9 0,7%

Tariffe per il servizio di trasporto

L'anno 2015 rappresenta il quarto anno in cui trova applicazione la struttura tariffaria definita dall'AEEGSI per il periodo di regolazione 2012 – 2015 e, per maggiori informazioni circa la sua composizione, si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio 2014.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti intervenuti nel periodo di osservazione si segnala che l'AEEGSI:

  • con la delibera 127/2015/R/eel del 26/3/2015, ha rideterminato la tariffa di riferimento per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica per gli anni 2012-2014;
  • con la delibera 610/2014 ha aggiornato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica e le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione per l'anno 2015 e
  • con la delibera 653/2014 ha aggiornato la tariffa di trasmissione.

Come noto, nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'AEEGSI ha previsto un meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione relativi alla perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. Con la lettera di CCSE del 10 marzo 2015, sono stati comunicati gli acconti bimestrali riconosciuti ad ACEA Distribuzione per l'anno 2015 nonché le scadenze per le regolazioni di tali acconti.

Obiettivi di efficienza energetica

Con Determina DIUC 9/2013 l'AEEGSI ha reso pubblici i dati relativi alla quantità di energia elettrica e di gas naturale distribuita sul territorio nazionale dai soggetti obbligati nell'anno 2012. Tali dati sono funzionali alla determinazione della quota degli obiettivi di efficienza energetica in

capo a ciascuna impresa di distribuzione per l'anno 2014, da conseguire, entro il 31 maggio 2015, in misura almeno pari al 50%.

Con la delibera 13/2014/R/efr del 23 gennaio 2014 sono stati definiti i criteri per la quantificazione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas in materia di titoli di efficienza energetica (TEE) a partire dall'anno d'obbligo 2013; il meccanismo introduce elementi per tener conto dei prezzi medi di mercato dei TEE, evitando il riconoscimento a piè di lista degli oneri sostenuti dai distributori.

L'obiettivo di ACEA Distribuzione per l'anno 2014 risulta pari a 174.316 TEE e la stima dei medesimi per gli anni 2015 e 2016, definita in base al criterio della media biennale dell'energia distribuita nei due anni precedenti, è pari rispettivamente a 199.154 e 244.502 TEE.

L'AEEGSI ha comunicato, con la determina DMEG/Efr/9/2014, un contributo tariffario preventivo per l'anno d'obbligo 2014 in 110,39 €/TEE.

Vigilanza dell'AEEGSI

Per quanto riguarda i procedimenti sanzionatori avviati da AEEGSI sulla base delle delibere 300/2013/R/eel e 62/2014/S/eel non si segnalano aggiornamenti rispetti a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio 2014.

Illuminazione Pubblica

Il 15 marzo 2011 ACEA e Roma Capitale hanno stipulato l'adeguamento del Contratto di Servizio di pubblica illuminazione.

I punti salienti della rinegoziazione sono:

  • l'allungamento del contratto fino al 2027, rendendolo coerente con la Concessione, prolungando quindi la durata residua da 4 anni e 5 mesi a 17 anni,
  • la revisione dei parametri contrattuali, allineandoli a quelli del capitolato CONSIP della gara "Servizio Luce 2",
  • la certezza del titolo di poter eseguire direttamente le attività connesse ad ampliamenti di rete,
  • il riconoscimento, alla scadenza del contratto, naturale o meno, del valore non ammortizzato degli investimenti effettuati da ACEA,
  • la sterilizzazione del c.d. "rischio-prezzo" dell'energia elettrica per l'alimentazione dell'impianto di illuminazione pubblica,
  • la previsione di un indennizzo a favore di ACEA in caso di risoluzione anticipata del contratto per fatto di Roma Capitale, calcolato sulla base della marginalità attualizzata degli anni a scadenza (ovvero al 31 dicembre 2027).

Nel primo trimestre 2015 Acea Illuminazione Pubblica ha realizzato complessivamente 228 punti luce su richiesta sia di Roma Capitale che di clienti terzi. Si segnalano quelli realizzati nella Galleria Alta Velocità Tiburtina IP (Asse 2), della Stazione Metro B1 Jonio e Metro C Lodi.

Si segnala che, a seguito di numerosi furti di cavi avvenuti sia nell'anno 2014 che nel periodo in oggetto, sono stati posati oltre 35 km di nuovi cavi utilizzando una nuova tipologia di cavo elettrico, in alluminio ramato che, combinando una minore quantità di rame con l'alluminio, comporta come primo e principale vantaggio la difficile separazione, se non mediante mezzi e processi industriali, dei due metalli.

Fotovoltaico

Successivamente alla cessione del ramo fotovoltaico avvenuta nel mese di dicembre 2012, ARSE possiede impianti per una potenza complessiva di poco superiore ai 13 MWp. Tali impianti hanno evidenziato una produzione complessiva nel primo trimestre 2015 di 2,55 GWh.

Il settore è attualmente colpito da una serie di sviluppi normativi e regolatori che lasciano prevedere una flessione dei ricavi prodotti dagli impianti.

Corporate

Risultati economici e patrimoniali del periodo

Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 31.03.2015 31.03.2014 2015-2014 %
Ricavi 26,7 27,1 (0,4) (1,7%)
Costi 28,0 29,9 (1,8) (6,2%)
Margine operativo lordo (1,3) (2,8) 1,4 (50,9%)
Risultato operativo (5,9) (7,0) 1,1 (16,1%)
Dipendenti medi (n.) 654 670 16 (2,4%)
Investimenti 3,8 2,3 1,5 65,2%
Risultati patrimoniali (€
milioni)
31.03.2015 31.12.2014 Variazione % 31.03.2014 Variazione %
Indebitamento finanziario
netto
429,6 442,1 (12,5) (2,8%) 479,0 (49,4) (10,3%)

ACEA chiude il primo trimestre 2015 con un EBITDA negativo per € 1,3 milioni in miglioramento, rispetto al 31 marzo 2014, di € 1,4 milioni essenzialmente per l'effetto (i) dalla riduzione dei costi esterni per € 1,8 milioni, in seguito all'adozione di politiche generali di contenimento dei costi, (ii) dalla riduzione del costo del personale dipendente per € 0,7 milioni, anche in conseguenza delle maggiori capitalizzazioni di risorse interne impiegate nel Progetto ACEA 2.0, il tutto parzialmente mitigato dalla riduzione dei ricavi per prestazioni prestate per conto delle Società del Gruppo (- € 0,7 milioni).

L'organico medio al 31 marzo 2015 si attesta a 654 unità e risulta essere in diminuzione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (erano 670).

Gli investimenti si attestano a € 3,8 milioni e, rispetto al medesimo periodo del 2014, risultano sostanzialmente in crescita di € 1,5 milioni (erano € 2,3 milioni).

L'indebitamento finanziario netto alla fine del periodo di osservazione è pari a € 429,6 milioni e registra un miglioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2014 di € 12,5 milioni.

Tale variazione discende dagli effetti netti prodotti (i) dalla regolazione finanziaria dei corrispettivi dovuti dalle società controllate nell'ambito dei contratti di tesoreria, (ii) dalla maturazione dei corrispettivi per la gestione del servizio di illuminazione pubblica (+ € 15,1 milioni), (iii) dal peggioramento delle valutazioni al cambio e del fair value degli strumenti finanziari (+ € 5,6 milioni), nonché (iii) dal fabbisogno generato dalle variazioni del circolante, fra cui il pagamento di debiti verso fornitori e di debiti tributari e per gli investimenti effettuati nel corso del primo trimestre.

Attività di ACEA S.p.A.

ACEA S.p.A., nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a livello di Gruppo e di società controllate e ne coordina l'attività.

Nell'ambito di Gruppo, ACEA opera come tesoreria centralizzata per le maggiori Società controllate. Il rapporto intercompany, in attesa della rivisitazione dei contratti di tesoreria vigenti, che sono scaduti il 31 dicembre 2013 e sono stati prorogati fino a tutto il 30 giugno 2015, si esplica attraverso:

• istituzione di una linea di credito a medio – lungo termine di importo prefissato a copertura del fabbisogno generato dagli investimenti;

  • la linea di credito (i) ha durata triennale a partire dal 1° gennaio 2011, (ii) genera interessi ad un tasso, aggiornato annualmente, pari all'IRS a 3 anni più uno spread allineato a quello di un Bond emesso sul mercato dei capitali con rating BBB e (iii) prevede una commissione di affidamento annuale calcolata sul plafond;
  • istituzione di una linea general purpose per le esigenze correnti delle società.
  • La linea (i) ha durata triennale a partire dal 1° gennaio 2011, (ii) genera interessi passivi ad un tasso, aggiornato annualmente, pari all'IRS a 3 anni più uno spread allineato a quello di un Bond emesso sul mercato dei capitali con rating BBB ed un tasso attivo calcolato sulla base della media aritmetica dei tassi giornalieri "EURIBOR a 3 mesi" in ciascun trimestre solare meno uno spread pari a 5 bppa e (iii) prevede una commissione di affidamento annuale calcolata sul plafond.

E' da evidenziare che ACEA svolge inoltre la funzione di garante a favore delle Società del Gruppo: a tal proposito il contratto che regola la linea general purpose fissa un plafond per le garanzie ed un costo distinto tra garanzie bancarie e garanzie societarie.

ACEA presta inoltre alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, finanziaria, legale, logistica, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della Società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio.

Per quanto attiene i contratti di servizio, a decorrere dal 1° gennaio 2014 e con durata triennale, ACEA ha rivisto il catalogo dei servizi offerti, ha allineato i corrispettivi a prezzi di mercato, ha reso i contratti di servizio compliance ai fini regolatori e del M.O.G.C. e ha introdotto nuovi SLA (Service Level Agreement) in un'ottica di miglioramento del livello di servizio offerto, da rapportare a relativi KPI (Key Performance Indicator).

Si informa inoltre che, nell'ambito del progetto Acea 2.0, sono stati stipulati addendum specifici al contratto di servizio che regolano le prestazioni rese da ACEA alle principali Controllate. Il corrispettivo è stabilito pari al costo sostenuto.

Forma, struttura e perimetro di riferimento

Informazioni generali

Il Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo ACEA al 31 marzo 2015 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2015.

Conformità agli IAS/IFRS

Il presente Resoconto Intermedio di Gestione, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dall'Unione Europea, costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS". Nella predisposizione del presente bilancio intermedio, redatto in conformità allo IAS 34, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati ai fini della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014, ai quali si rinvia per completezza di trattazione e, pertanto, deve essere letto congiuntamente ad esso. Il presente Resoconto Intermedio di Gestione è redatto nella forma prevista dallo IAS 34.

Basi di presentazione

Il Resoconto Intermedio di Gestione è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto di Conto Economico Consolidato, dal Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto Consolidato, nonché dalle note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dallo IAS 34.

Si specifica che il Prospetto di Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi, le voci del Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria sono classificate sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Resoconto Intermedio di Gestione è redatto in euro; i valori dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale sono arrotondati alle migliaia di euro mentre quelli delle note di commento sono arrotondati in milioni di euro.

Principi contabili e criteri di valutazione

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la presentazione del Resoconto Intermedio di Gestione sono quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014 al quale si fa rinvio per la descrizione di quelli più significativi.

Indicatori alternativi di performance

Di seguito, in linea con la raccomandazione del CESR/05-178b, si illustrano il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento:

  1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei nuovi principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni";

    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari Correnti e delle Altre passività correnti al netto delle attività finanziarie correnti e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Uso di stime

La redazione del Resoconto Intermedio di Gestione, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fair value degli strumenti derivati, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Le imposte di periodo rappresentano la somma delle imposte correnti e differite calcolate sulla base delle aliquote attese per l'esercizio in corso.

Effetti della stagionalità delle operazioni

Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.

Il Resoconto Intermedio di Gestione non è sottoposto a revisione contabile.

Criteri e procedure di consolidamento

Criteri di consolidamento

Società controllate

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA S.p.A. e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo attraverso la maggioranza dei diritti di voto. Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.

Imprese a controllo congiunto

Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Società collegate

Le Partecipazioni in società collegate, sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui cessa di esistere.

Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment.

Procedure di consolidamento

Procedura generale

I bilanci delle controllate, collegate e Joint ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.

Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta (in caso di valutazione all'Equity Method) e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dallo IAS39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione è contabilizzata contro patrimonio netto.

L'eventuale eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività, passività potenziali - ovvero l'avviamento - è iscritta come attività e valutata inizialmente al costo, non è assoggettata ad ammortamento, ma al test di impairment. Se, invece, la quota d'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività nette è maggiore del costo dell'aggregazione si rideterminano tali valori e, se la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili risulta ancora maggiore del costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a Conto Economico.

Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)

Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.

Consolidamento d'imprese estere

Tutte le attività e le passività d'imprese estere in moneta diversa dall'euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio vigenti alla data di riferimento del bilancio.

I ricavi ed i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti vengono incluse in una voce di Patrimonio netto fino all'eventuale cessione della partecipazione.

In sede di prima applicazione degli IFRS le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento di imprese estere sono state azzerate, pertanto la riserva iscritta nel bilancio consolidato comprenderà solo le plusvalenze o minusvalenze generatesi a partire dal 1° gennaio 2004.

Le operazioni in valuta estera sono contabilizzate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività in valuta estera sono poi convertite al tasso di cambio vigente alla data di chiusura del bilancio. Sono rilevate nel conto economico, ovvero nella gestione finanziaria, le differenze di cambio generate dalla conversione e quelle realizzate al momento dall'estinzione dell'operazione.

Area di consolidamento

Il Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi del potere di determinare le scelte finanziarie e gestionali ottenendone i relativi benefici. Inoltre sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.

L'Area di consolidamento del Gruppo è suddivisa in aree:

A) Variazioni dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 marzo 2015 ha subito modifiche rispetto a quella del 31 dicembre 2014 in conseguenza dell'acquisizione del 100% di Cesap Vendita Gas S.r.l. da parte di Umbria Energy S.p.A. Tale partecipazione era precedentemente detenuta da Si(e)nergia S.p.A. in liquidazione e quindi era consolidata con il metodo del patrimonio netto. A seguito di tale acquisizione Cesap Vendita Gas viene consolidata integralmente.

Oltre al metodo di consolidamento si modifica anche la quota di possesso detenuta dal Gruppo che passa dal 42,08% (attraverso Sin(e)rgia) al 50% (attraverso Umbria Energy).

Si informa inoltre che nel corso del periodo di osservazione ACEA ha aumentato la percentuale di possesso del capitale di ABAB dello 0,67% in conseguenza dell'acquisto dal Consorzio Toscano Cooperative di n. 68.148 azioni al prezzo di € 162 mila. La partecipazione è quindi pari al 76,48%.

B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento

In sede di applicazione delle procedure di consolidamento sopra enunciate e del metodo del patrimonio netto è stata esclusa Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, posseduta al 40% da ACEA, che è pertanto iscritta al costo. L'esclusione di tale società dal consolidamento non comporta effetti significativi ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Prospetto di Conto Economico Consolidato

31.03.2015 di cui con
parti
correlate
31.03.2014 di cui con
parti
correlate
Variazione Variazione
Percentuale
Ricavi da vendita e prestazioni 744.967 749.084 (4.902) (0,7%)
Altri ricavi e proventi 16.615 30.968 (13.568) (45,0%)
Ricavi netti consolidati 761.582 38.902 780.051 35.921 (18.470) (2,4%)
Costo del lavoro 58.829 63.373 (4.545) (7,2%)
Costi esterni 531.043 556.454 (25.411) (4,6%)
Costi operativi consolidati 589.872 9.498 619.828 7.106 (29.956) (4,8%)
Proventi/(Oneri) netti da gestione
rischio commodity
0 (14) 14 (100,0%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
5.701 5.787 (87) (1,5%)
Margine Operativo Lordo 177.411 29.404 165.997 28.815 11.414 6,9%
Ammortamenti, Accantonamenti e
Svalutazioni
73.279 66.095 7.184 10,9%
Risultato operativo 104.131 29.404 99.901 28.815 4.230 4,2%
Proventi Finanziari 5.491 86 5.821 1 (330) (5,7%)
Oneri Finanziari (29.301) 0 (31.220) 0 1.919 (6,1%)
Proventi/(Oneri) da Partecipazioni (67) 2.828 (2.894) (102,4%)
Risultato ante imposte 80.254 29.490 77.329 28.816 2.925 3,8%
Imposte sul Reddito 26.706 30.594 (3.888) (12,7%)
Risultato Netto 53.549 29.490 46.735 28.816 6.813 14,6%
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 3.040 2.250 790 35,1%
Risultato netto di Competenza del
gruppo
50.509 29.490 44.485 28.816 6.024 13,5%

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Risultato Netto 53.549 46.735 6.813
Utili/ perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri 511 332 179
Utili/ perdite derivanti dalla rideterminazione di attività finanziarie
disponibili per la vendita
0 0 0
Utili/ perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di
copertura
(6.538) (10.350) 3.812
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti 824 683 140
Imposte 1.574 2.631 (1.057)
Totale Utile di conto economico complessivo al netto delle imposte (3.629) (6.704) 3.075
Totale Utile complessivo al netto delle imposte 49.919 40.031 9.888
Risultato netto del Conto Economico complessivo al netto
delle imposte attribuibile a:
terzi 2.918 2.734 183
gruppo 47.002 37.297 9.705

Prospetto di Stato Patrimoniale Consolidato

ATTIVITA' 31 marzo
2015
di cui con
parti
correlate
31
dicembre
2014
di cui con
parti
correlate
Variazione
Immobilizzazioni Materiali 2.032.913 2.031.410 1.503
Investimenti Immobiliari 2.804 2.819 (15)
Avviamento 150.756 150.772 (16)
Concessioni 1.419.700 1.398.571 21.129
Altre immobilizzazioni Immateriali 84.490 85.284 (795)
Partecipazioni in controllate e collegate 224.203 224.767 (564)
Altre partecipazioni 2.424 2.482 (58)
Imposte differite Attive 292.811 296.224 (3.413)
Attività Finanziarie 35.109 32.580 34.290 32.580 819
Altre Attività 43.059 43.972 (913)
ATTIVITA' NON CORRENTI 4.288.269 32.580 4.270.593 32.580 17.676
Rimanenze 31.878 29.229 2.650
Crediti Commerciali 1.291.428 152.910 1.259.920 159.362 31.508
Altre Attività Correnti 123.640 141.467 (17.827)
Attività per imposte correnti 85.804 0 99.843 0 (14.039)
Attività Finanziarie Correnti 112.616 92.793 92.130 72.134 20.486
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 891.642 1.017.967 (126.324)
ATTIVITA' CORRENTI 2.537.009 245.703 2.640.556 231.496 (103.546)
Attività non correnti destinate alla vendita 497 497 0
TOTALE ATTIVITA' 6.825.775 278.282 6.911.645 264.075 (85.870)
PASSIVITA' 31 marzo
2015
di cui con
parti
correlate
31 dicembre
2014
di cui con
parti
correlate
Variazione
Patrimonio Netto
capitale sociale 1.098.899 1.098.899 0
riserva legale 83.428 176.119 (92.691)
altre riserve (378.997) (477.826) 98.829
utile (perdita) relativa a esercizi
precedenti
624.272 470.915 153.357
utile (perdita) dell'esercizio 50.509 162.459 (111.950)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 1.478.111 0 1.430.566 0 47.545
Patrimonio Netto di Terzi 74.586 71.825 2.762
Totale Patrimonio Netto 1.552.697 0 1.502.391 0 50.307
Trattamento di fine rapporto ed altri piani a
benefici definiti
116.714 118.004 (1.290)
Fondo per rischi ed oneri 168.691 168.644 47
Debiti e passività Finanziarie 2.929.680 3.040.712 (111.032)
Altre passività 178.864 177.990 874
Fondo imposte differite 89.641 93.284 (3.643)
PASSIVITA' NON CORRENTI 3.483.589 0 3.598.633 0 (115.044)
Debiti fornitori 1.167.334 128.801 1.249.366 130.872 (82.032)
Altre passività correnti 272.539 287.259 (14.719)
Debiti finanziari 246.454 4.315 189.957 8.229 56.497
Debiti Tributari 103.062 0 83.941 19.122
PASSIVITA' CORRENTI 1.789.389 133.116 1.810.522 139.101 (21.133)
Passività direttamente associate ad
attività destinate alla vendita
99 99 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO
NETTO
6.825.775 133.116 6.911.645 139.101 (85.870)

Rendiconto Finanziario Consolidato

€ migliaia 31.03.2015 Parti
correlate
31.03.2014 Parti
correlate
Variazione
Flusso monetario per attività di esercizio
Utile prima delle imposte attività in funzionamento 80.254 77.329 2.925
Utile prima delle imposte Attività discontinue 0 0 0
Ammortamenti 52.226 47.691 4.534
Rivalutazioni/Svalutazioni 12.779 7.402 5.377
Variazione fondo rischi (5.888) (12.123) 11.535
Variazione netta del TFR (1.204) (1.009) (195)
Interessi passivi finanziari netti
Imposte corrisposte
23.811
0
25.400
0
(1.589)
0
Flussi finanziari generati da attività operativa 167.277 144.690 22.587
ante variazioni
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante
Incremento /decremento dei debiti inclusi nel
(44.115) (6.452) (91.567) 5.515 47.452
passivo circolante (87.472) (2.072) (27.613) (5.717) (59.859)
Incremento/(Decremento) scorte (2.650) (3.509) 860
Variazione del capitale circolante (134.237) (122.690) (11.547)
Variazione di altre attività/passività di esercizio 12.938 10.022 2.916
TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA'
ESERCIZIO
45.978 32.022 13.956
Flusso monetario per attività di investimento
Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali (32.192) (39.746) 7.554
Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali (41.457) (36.948) (4.509)
Partecipazioni 5.605 6.004 (398)
Acquisto/Cessione partecipazioni in imprese 0 (2.220) 2.220
controllate
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti
finanziari
(20.480) 20.659 11.445 24.319 (31.925)
Dividendi incassati 0 0 0
Interessi attivi incassati 9.154 12.288 (3.135)
TOTALE (79.370) (49.177) (30.193)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Quota di terzi aumento capitale società controllate 0 0 0
Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo (136.035) (34.264) (101.771)
Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo
termine
0 0 0
Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a 56.497 (3.913) (97.679) (3.421) 154.176
breve
Interessi passivi pagati (13.394) (13.411) 17
Pagamento dividendi 0 (1.777) 1.777
TOTALE FLUSSO MONETARIO (92.932) (147.130) 54.198
Variazioni di patrimonio netto al netto dell'utile 0 0 0
Flusso monetario del periodo (126.324) (164.286) 37.961
Disponibilità monetaria netta iniziale 1.017.967 563.066 454.900
Disponibilità monetaria netta finale 891.642 398.780 492.862

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1 gennaio 2014 Restated 1.098.899 167.353 (98.920) 155.300 1.322.633 84.195 1.406.827
Utili di conto economico 162.459 162.459 6.460 168.919
Altri utili (perdite) complessivi (22.292) (22.292) (1.200) (23.492)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 140.167 140.167 5.260 145.427
Destinazione Risultato 2013 4.619 150.681 (155.300) 0 0 0
Distribuzione Dividendi (36.204) (36.204) (7.648) (43.852)
Variazione perimetro consolidamento 4.147 (177) 3.970 (9.982) (6.012)
Saldi al 31 dicembre 2014 1.098.899 176.119 15.381 140.167 1.430.566 71.825 1.502.391
€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1 gennaio 2015 1.098.899 176.119 15.381 140.167 1.430.566 71.825 1.502.391
Riclassifiche (92.691) 92.691 0 0
Utili di conto economico 50.509 50.509 3.040 53.549
Altri utili (perdite) complessivi (3.507) (3.507) (122) (3.629)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 47.002 47.002 2.918 49.919
Destinazione Risultato 2014 140.167 (140.167)
Distribuzione Dividendi
Variazione perimetro consolidamento 543 543 (156) 387
Saldi al 31 marzo 2015 1.098.899 83.428 248.782 47.002 1.478.111 74.586 1.552.697

Note al Conto Economico Consolidato

Rif.
Nota
31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
1 Ricavi da vendita e prestazioni 745,0 749,9 (4,9) (0,7%)
2 Altri ricavi e proventi 16,6 30,2 (13,6) (45,0%)
Ricavi netti consolidati 761,6 780,1 (18,5) (2,4%)
3 Costo del lavoro 58,8 63,4 (4,5) (7,2%)
4 Costi esterni 531,0 556,5 (25,4) (4,6%)
Costi operativi consolidati 589,9 619,8 (30,0) (4,8%)
5 Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
commodity
0,0 0,0 0,0 0,0%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
6 natura non finanziaria 5,7 5,8 (0,1) (1,5%)
Margine Operativo Lordo 177,4 166,0 11,4 6,9%
7 Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 73,3 66,1 7,2 10,9%
Risultato operativo 104,1 99,9 4,2 4,2%
8 Proventi Finanziari 5,5 5,8 (0,3) (5,7%)
9 Oneri Finanziari (29,3) (31,2) 1,9 (6,1%)
10 Proventi/(Oneri) da Partecipazioni (0,1) 2,8 (2,9) (102,4%)
Risultato ante imposte 80,2 77,3 2,9 3,8%
11 Imposte sul Reddito 26,7 30,6 (3,9) (12,7%)
Risultato netto attività in funzionamento 53,5 46,7 6,8 14,6%
Risultato netto Attività Discontinue 0,0 0,0 0,0 0,0%
Risultato Netto 53,5 46,7 6,8 14,6%
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 3,0 2,2 0,8 35,1%
Risultato netto di Competenza del gruppo 50,5 44,5 6,0 13,5%

Ricavi netti consolidati

Al 31 marzo 2015 ammontano a € 761,6 milioni (erano € 780,1 milioni al 31 marzo 2014) e registrano un decremento di € 18,5 milioni (- 2,4%) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente e sono composti come segue:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Ricavi da vendita e prestazioni 745,0 749,9 (4,9) (0,7%)
Altri ricavi e proventi 16,6 30,2 (13,6) (45,0%)
Ricavi netti consolidati 761,6 780,1 (18,5) (2,4%)

1. Ricavi da vendita e prestazioni - € 745,0 milioni

Tale voce presenta un decremento complessivo di € 4,9 milioni (- 0,7%) rispetto al 31 marzo 2014 che chiudeva con l'ammontare di € 749,9 milioni.

Tale voce è composta come riportato nella tabella che segue.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 525,0 535,5 (10,5) (2,0%)
Ricavi da vendita gas 34,0 27,8 6,2 22,3%
Ricavi da vendita certificati e diritti 5,9 5,6 0,3 5,4%
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 139,8 136,7 3,1 2,3%
Ricavi da gestioni idriche estero 2,2 1,8 0,4 27,8%
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 8,9 10,6 (1,7) (17,0%)
Ricavi da prestazioni a clienti 21,8 25,5 (3,7) (14,9%)
Contributi di allacciamento 7,4 6,4 1,0 17,2%
Ricavi da vendite e prestazioni 745,0 749,9 (4,9) (0,7%)

Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica

Ammontano a € 525,0 milioni e, al netto delle elisioni infragruppo, sono essenzialmente composti come di seguito indicato:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Vendita di energia elettrica 462,1 474,3 (12,2) (2,6%)
Attività di trasporto e misura dell'energia 47,2 44,3 2,9 6,5%
Cessione energia da WTE 10,7 11,2 (0,5) (4,5%)
Generazione di energia elettrica e calore 4,0 4,8 (0,8) (16,7%)
Cogenerazione 0,9 0,8 0,1 12,5%
Energia da impianti fotovoltaici 0,1 0,1 0,0 0,0%
Ricavi da vendita e prestazione di energia
elettrica
525,0 535,5 (10,5) (2,0%)

Le principali variazioni riguardano:

la diminuzione dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 12,2 milioni per effetto delle minori quantità vendute e tenuto conto dell'andamento dei prezzi.

La riduzione delle quantità vendute è essenzialmente imputabile al mercato libero (- 15,7%) in conseguenza della diversificazione del portafoglio clienti operata da Acea Energia nel corso del 2014. Anche il mercato tutelato registra una riduzione tendenziale del 3,9% conseguente alla forte competizione sul mercato romano; la riduzione prodotta sui ricavi dalle quantità vendute

è mitigata dalla crescita, rispetto al primo trimestre 2014, della tariffa applicata ai clienti del mercato tutelato in conseguenza degli aggiornamenti emanati dall'AEEGSI con delibera 136/2014/R/eel che ha incrementato a partire dal 1° aprile 2014 la tariffa di commercializzazione al dettaglio e con delibera 670/2014/R/eel che, sul finire del 2014, ha definito a livello nazionale l'unpaid ratio a 24 mesi.

  • la diminuzione dei ricavi da generazione di energia elettrica e calore (- € 0,8 milioni) discende da una lieve riduzione delle quantità prodotte dal comparto idroelettrico (circa 7 GWh) e dalla riduzione dei prezzi sul mercato. Anche l'attività di teleriscaldamento produce ricavi inferiori rispetto al primo trimestre 2014 per effetto delle miti condizioni climatiche della stagione invernale (- 10,7 GWht) prevalentemente dal teleriscaldamento.
  • l'aumento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero per € 2,9 milioni per effetto della dinamica tariffaria.

Ricavi da vendita gas

Ammontano a € 34,0 milioni e risultano aumentati di € 6,2 milioni rispetto al 31 marzo 2014 (erano € 27,8 milioni), per effetto principalmente delle maggiori quantità vendute da Acea Energia in conseguenza dell'aumento dei clienti del segmento "business" e del consolidamento della crescita dei clienti del mercato domestico.

Ricavi da vendita certificati e diritti

Ammontano a € 5,9 milioni e registrano un incremento di € 0,3 milioni rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. La voce si riferisce principalmente ai ricavi per certificati verdi di: i) Acea Produzione per € 4,9 milioni (+ € 0,1 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) maturati in relazione all'energia prodotta dalle centrali di Salisano e Orte e ii) di A.R.I.A. per € 1,0 milioni (+ € 0,2 milioni rispetto al medesimo periodo del 2014) derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili per gli impianti di WTE di Terni e San Vittore.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

Sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in misura ridotta da quelle operanti nella Campania.

Tali proventi ammontano complessivamente a € 139,8 milioni e risultano aumentati di € 3,1 milioni (+ 2,3%) rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (erano € 136,7 milioni).

Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
ACEA Ato2 120,9 119,8 1,1 0,9%
ACEA Ato5 16,2 14,4 1,8 12,7%
Gesesa 1,8 1,6 0,2 14,8%
Crea Gestioni 1,0 0,9 0,1 1,8%
Ricavi da vendite SII 139,8 136,7 3,1 2,3%

La quantificazione del VRG (Vincolo ai Ricavi Garantiti) di ACEA Ato2 è avvenuta sulla base delle deliberazione 25 settembre 2014 dell'AEEGSI che ha approvato le tariffe 2014-2015 proposte dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO2 Lazio Centrale – Roma. Parimenti il VRG di ACEA Ato5 è stato determinato sulla base delle determinazioni tariffarie assunte dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 14 luglio 2014 considerando il moltiplicatore tariffario di 1,660.

Si informa che nel primo trimestre 2014 era incluso tra i ricavi di ACEA Ato2 l'importo di € 2,5 milioni rappresentato per € 1,5 milioni dal conguaglio degli oneri locali di competenza del 2012 e per € 1 milione dagli interessi spettanti sui conguagli pregressi del periodo 2006 – 2011. La prima componente discende da una diversa interpretazione desunta dall'evoluzione regolatoria e la seconda traeva origine dalle determinazioni tariffarie assunte dalla Conferenza dei Sindaci del 17

aprile 2012 superate dalle decisioni assunte dall'Ente d'Ambito in conseguenza dell'emanazione della delibera AEEGSI 643/2013.

Ricavi da gestioni idriche all'estero

Ammontano a € 2,2 milioni e risultano aumentati di € 0,4 milioni rispetto al 31 marzo 2014 (€ 1,8 milioni). La variazione deriva essenzialmente dalle attività svolte da Aguazul Bogotà che, attraverso il Consorzio Conazul Trujillo, si è aggiudicata la gara per lo svolgimento di attività commerciali nei settori dell'acqua potabile e fognatura a Trujillo in Perù.

Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica

Ammontano a € 8,9 milioni e risultano diminuiti di € 1,7 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (€ 10,6 milioni). Di seguito la composizione per società:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
A.R.I.A. 5,7 5,7 0,0 0,0%
SAO 2,1 2,4 (0,3) (12,5%)
Kyklos 0,0 1,4 (1,4) (100,0%)
Aquaser 0,8 0,8 0,0 0,0%
Samace 0,2 0,2 0,0 0,0%
Solemme 0,0 0,0 0,0 0,0%
Innovazione e sostenibilità ambientale 0,1 0,1 0,0 0,0%
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione
discarica
8,9 10,6 (1,7) (17,0%)

La variazione è influenzata quasi esclusivamente dal sequestro dell'impianto di Kyklos operato dalla Procura della Repubblica a seguito dell'incidente mortale avvenuto nel mese di luglio 2014.

Ricavi da prestazioni a clienti

Ammontano a € 21,8 milioni (€ 25,5 milioni al 31 marzo 2014) e decrescono di € 3,7 milioni. Tale voce di ricavo è composta come segue.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione %
Illuminazione Pubblica Roma 14,1 13,9 (0,2) (1,4%)
Lavori a terzi 3,1 6,0 (2,9) (47,8%)
Illuminazione Pubblica Napoli 1,5 1,9 (0,4) (21,1%)
Ricavi GIP 1,5 1,8 (0,3) (16,7%)
Prestazioni infragruppo 1,5 1,6 (0,1) (6,3%)
Fotovoltaico 0,1 0,2 (0,1) (50,0%)
Ricavi da prestazioni a clienti 21,8 25,5 (3,7) (14,5%)

La principale variazione dei lavori verso terzi riguarda (i) ACEA Ato2 per effetto della minore attività legata ai distacchi (- € 0,8 milioni) ed (ii) Ecogena (- € 0,8 milioni) per l'effetto di maggiori contributi ricevuti nel primo trimestre 2014.

Contributi di allacciamento

Ammontano a € 7,4 milioni e aumentano di € 1,0 milione. Sono conseguiti come segue:

  • mercato libero e tutelato: € 6,3 milioni (+ € 1,0 milioni),
  • mercato idrico: € 1,1 milioni (€ 1,0 milione al 31 marzo 2014).

2. Altri ricavi e proventi – € 16,6 milioni

Tale voce registra un decremento di € 14,4 milioni (- 46,3%) rispetto al 31 marzo 2014 che chiudeva con € 31,0 milioni.

La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti:

  • riduzione di € 7,7 milioni dei contributi da annullamento maturati sui titoli di efficienza energetica in conseguenza delle minori quantità acquistate nel primo trimestre 2015 (- 71.572 titoli). A tale riduzione si aggiunge il riversamento, effettuato nel primo trimestre 2014, del fondo stanziato nel 2013 (€ 8,4 milioni) a copertura dell'acquisto dei titoli necessari a fronteggiare l'obbligo 2013;
  • maggiori sopravvenienze per € 1,1 milioni originatesi principalmente per effetto dell'iscrizione nel bilancio di Aguazul Bogotà del provento straordinario per € 2,5 milioni legato alla chiusura del contenzioso attivo con l'amministrazione comunale.

Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce confrontata con il 31 marzo 2014.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Contributi da Enti per Titoli Efficienza Energetica 3,7 19,8 (16,1)
Sopravvenienze attive 7,5 6,4 1,1
Rimborsi per danni, penalità e rivalse 1,5 1,3 0,2
Conto energia 0,7 0,8 (0,1)
Contributo statale ex DPCM 23/04/04 1,1 1,0 0,1
Proventi da utenze 0,7 0,6 0,1
Proventi immobiliari 0,4 0,4 0,0
Personale distaccato 0,4 0,3 0,1
Margine IFRIC 12 0,3 0,2 0,1
Riaddebito oneri per cariche sociali 0,2 0,2 0,0
Altri ricavi e proventi 16,6 31,0 (14,4)

Costi operativi consolidati

Al 31 marzo 2015 ammontano a € 589,9 milioni (erano € 619,8 milioni al 31 marzo 2014) e registrano un decremento di € 29,9 milioni (- 4,8%) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Di seguito la composizione:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione %
Costo del lavoro 58,8 63,4 (4,6) (7,2%)
Costi esterni 531,0 556,5 (25,4) (4,6%)
Costi operativi consolidati 589,9 619,8 (29,9) (4,8%)

3. Costo del lavoro - € 58,8 milioni

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 77,9 78,2 (0,3) (0,4%)
Costi capitalizzati (19,1) (14,8) (4,3) 28,8%
Costo del lavoro 58,8 63,4 (4,6) (7,2%)

Il decremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 0,3 milioni ed è influenzato principalmente dal minor costo del personale rilevato nell'Area Idrico (- € 0,5 milioni) passando attraverso una riduzione del costo del lavoro di ACEA Ato2 (- € 0,9 milioni) ed una aumento delle società estere (+ € 0,3 milioni). La riduzione risente complessivamente della diminuzione dell'organico in conseguenza e della dinamica salariale.

Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 4,3 milioni, determinato principalmente da ACEA Distribuzione e dalla Capogruppo. Tale incremento discende dall'elevato impegno dedicato dal personale del Gruppo al complesso progetto di modifica dei sistemi informativi e dei processo aziendali (Acea2.0) nonché dalla revisione delle modalità di capitalizzazione dei costi interni effettuata nell'ultimo trimestre 2014 relativamente all'intero esercizio: gli effetti di tale revisione, imputabili al primo trimestre 2014 sono stimabili in circa € 2,5 milioni. La diminuzione tra i due trimestri posti a confronto si attesterebbe quindi a € 2,1 milioni.

Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del corrispondente periodo del precedente esercizio. E' altresì riportata la consistenza effettiva alla fine del primo trimestre 2015.

Consistenza media del periodo
31.03.2015 31.03.2014
Ambiente 221 215 6
Energia 531 534 (3)
Idrico 2.396 2.416 (20)
Lazio-Campania 1.799 1.831 (32)
Toscana-Umbria 0 0 0
Estero 430 423 7
Ingegneria e Servizi 167 162 5
Reti 1.344 1.381 (37)
Consistenza media del periodo
31.03.2015
31.03.2014
Capogruppo 655 670 (15)
TOTALE 5.147 5.216 (69)
Consistenza finale del periodo
31.03.2015 31.03.2014
Ambiente 220 218 2
Energia 530 531 (1)
Idrico 2.444 2.413 31
Lazio-Campania 1.799 1.789 10
Toscana-Umbria 0 0 0
Estero 478 420 58
Ingegneria e Servizi 167 204 (37)
Reti 1.344 1.381 (37)
Capogruppo 654 672 (18)
TOTALE 5.192 5.215 (23)

4. Costi esterni - € 531,0 milioni

Tale voce presenta un decremento complessivo di € 25,4 milioni (- 4,6%) (erano € 556,5 milioni al 31 marzo 2014).

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Energia, gas e combustibili 446,1 468,0 (21,9) (4,7%)
Materie 5,6 5,7 (0,1) (1,8%)
Servizi e appalti 57,1 58,8 (1,8) (3,1%)
Canoni di concessione 10,5 10,6 (0,1) (0,9%)
Godimento Beni di terzi 6,1 6,2 (0,1) (1,6%)
Oneri diversi di Gestione 5,6 7,1 (1,5) (21,1%)
Costi esterni 531,0 556,5 (25,5) (4,6%)

Energia, gas e combustibili

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Acquisto energia elettrica 284,5 301,2 (16,7)
Trasporto energia elettrica e gas 147,3 145,2 2,2
Acquisto gas 10,9 7,7 3,2
Certificati bianchi (Titoli Efficienza Energetica) 3,2 13,7 (10,5)
Certificati verdi e diritti CO2 0,2 0,3 (0,1)
Energia, gas e combustibili 446,1 468,0 (21,9)

La variazione discende principalmente: i) dai minori costi relativi all'approvvigionamento dell'energia elettrica sia per il mercato tutelato che per il mercato libero nonché per i relativi costi di trasporto. Tale riduzione deriva dall'effetto combinato della minore energia elettrica venduta, per effetto della diversificazione del portafoglio clienti, e del diverso mix quantità/prezzi nei mesi e nelle fasce orarie in parte compensati dai maggiori oneri di acquisto sul mercato del gas (+ 17%); ii) dalla riduzione dei costi di acquisto dei certificati bianchi da parte di ACEA Distribuzione per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza energetica in conseguenza delle minori quantità acquistate nel periodo di osservazione rispetto al primo trimestre 2014 (- 71.572 titoli).

Materie

I costi per materie ammontano a € 5,6 milioni e risultano sostanzialmente allineati rispetto al primo trimestre 2014. Rappresentano i consumi di materiali del periodo al netto dei costi destinati ad investimento; il tutto come illustrato dalla tabella che segue.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Acquisti di materiali 12,0 12,6 (0,6) (4,1%)
Variazione delle rimanenze (2,4) (1,9) (0,5) 28,6%
Totale 9,6 10,7 (1,1) (9,8%)
Costi capitalizzati (4,0) (5,0) 1,0 (18,5%)
TOTALE MATERIE 5,6 5,7 (0,1) (28,3%)

I costi capitalizzati registrano un decremento di € 1,0 milioni che deriva sostanzialmente da ACEA Distribuzione (- € 0,9 milioni).

I costi per materie sostenuti dalle Aree Industriali sono dettagliati come di seguito riportato.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Ambiente 1,1 1,2 (0,1) (8,3%)
Energia 0,2 0,1 0,1 100,0%
Idrico 2,4 2,9 (0,5) (17,2%)
Reti 1,7 1,4 0,3 21,4%
Capogruppo 0,2 0,1 0,1 100,0%
Costi materiali 5,6 5,7 (0,1) (1,8%)

Servizi ed Appalti

Ammontano a € 57,1 milioni e risultano diminuiti di € 1,7 milioni rispetto al primo trimestre 2014 (erano € 58,8 milioni). La composizione della voce è di seguito riportata:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazioni
assolute
Variazione
%
Prestazioni tecniche e amministrative
(comprese consulenze e collaborazioni)
12,7 9,9 2,8 28,0%
Lavori eseguiti in appalto 9,7 12,6 (2,9) (23,0%)
Altri servizi 7,1 6,1 1,0 16,5%
Smaltimento e trasporto fanghi, scorie,
ceneri e rifiuti
5,9 7,4 (1,5) (20,1%)
Servizi al personale 3,9 4,1 (0,1) (2,9%)
Spese Assicurative 3,3 3,5 (0,2) (5,7%)
Consumi elettrici, idrici e gas 2,2 2,5 (0,3) (12,0%)
Servizi infragruppo 2,0 1,9 0,1 7,6%
Sottendimento energia 1,8 2,0 (0,2) (9,8%)
Spese telefoniche e trasmissione dati 1,4 1,5 (0,0) (1,8%)
Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni 1,1 1,1 (0,1) (4,8%)
Spese postali 1,1 1,4 (0,4) (25,2%)
Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio 1,0 1,1 (0,1) (9,0%)
Canoni di Manutenzione 1,0 0,7 0,3 35,1%
Spese bancarie 1,0 0,4 0,5 124,8%
Organi sociali 0,8 1,1 (0,4) (31,8%)
Rilevazione indici di lettura 0,6 0,8 (0,2) (24,0%)
Personale distaccato 0,3 0,3 (0,0) (2,9%)
Spese di viaggio e trasferta 0,2 0,3 (0,1) (23,3%)
€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazioni
assolute
Variazione
%
Spese tipografiche 0,0 0,0 0,0 0,0%
Servizi e Appalti 57,1 58,8 (1,7) (2,9%)

La crescita delle prestazioni tecniche e amministrative è imputabile ad Acea Energia e Acea800 per i maggiori oneri relativi agli agenti, alle attività, giudiziali e stragiudiziali, di recupero dei crediti nonché a quelle di call center.

Canoni di concessione

L'importo complessivo di € 10,5 milioni (erano € 10,6 milioni al 31 marzo 2014) è riferito alle Società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.

La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con quella del precedente esercizio.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Acea Ato2 8,7 8,8 (0,1) (1,1%)
Acea Ato5 1,7 1,7 0,0 0,0%
Gesesa 0,1 0,1 0,0 0,0%
Canoni di concessione 10,5 10,6 (0,1) (1,1%)

Oneri diversi di gestione

Ammontano a € 5,6 milioni al 31 marzo 2015 e diminuiscono di € 1,5 milioni. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Imposte e tasse 2,9 2,8 0,1 4,3%
Sopravvenienze passive 1,1 2,6 (1,5) (58,9%)
Contributi erogati e quote associative 0,5 0,7 (0,2) (29,2%)
Spese generali 0,7 0,7 0,0 (6,3%)
Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie 0,5 0,3 0,2 86,3%
Minusvalenze su alienazioni beni 0,0 0,1 (0,1) (90,5%)
Oneri diversi di gestione 5,6 7,1 (1,5) (4,2%)

Godimento beni di terzi

La voce ammonta a € 6,1 milioni e risulta sostanzialmente in linea con il medesimo periodo del precedente esercizio. Tale voce contiene canoni di locazione per € 3,1 milioni ed oneri relativi ad altri canoni e noleggi per € 3,0 milioni.

Di seguito si espone la tabella che indica le variazioni per Area Industriale:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Ambiente 0,2 0,4 (0,2) (50,0%)
Energia 0,9 1,3 (0,4) (30,8%)
Idrico 1,2 1,1 0,1 9,1%
Reti 1,2 1,1 0,1 9,1%
Capogruppo 2,6 2,3 0,3 13,0%
Godimento beni di terzi 6,1 6,2 (0,1) (1,6%)

5. Proventi / (Oneri) netti da gestione rischio commodity - € 0,0 milioni

Al 31 marzo 2015 la variazione della valutazione a Fair Value dei contratti finanziari è pressoché pari a € 0,0 milioni.

Il portafoglio degli strumenti finanziari in Hedge Accounting rappresenta la componente predominante rispetto al totale del portafoglio in essere.

Di seguito si riportano tutte le informazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggregate per indice coperto ovvero viene fornita la valutazione del portafoglio delle coperture con indicazione della tipologia di contabilizzazione.

€ migliaia Finalità Acquisti/Vendite Fair Value Quota a
Patrimonio
Netto
Quota a
Conto
Economico
PUN Hedge power
portfolio
acquisto/ vendita
energia elettrica
(842) (842) 0
CONSIP Hedge power
portfolio
acquisto/ vendita
energia elettrica
421 421 0
(421) (421) 0

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa integrativa sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi" del Bilancio Consolidato 2014. Si informa che la valutazione del rischio controparte effettuato in ossequio all'IFRS 13 non incide

sui test di efficacia effettuati sugli strumenti valutati in Hedge Accounting.

6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 5,7 milioni

La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo consolidato delle società precedentemente consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
MOL 33,7 29,1 4,6
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (22,6) (17,2) (5,3)
Gestione finanziaria (2,1) (2,3) 0,2
Imposte (3,3) (3,8) 0,5
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 5,7 5,8 (0,1)

Il valore risulta sostanzialmente in linea con quello del medesimo periodo dell'esercizio precedente. Il miglioramento del Margine Operativo Lordo, registrato sostanzialmente dalle Società idriche toscane, risulta neutralizzato dagli effetti derivanti da prudenti politiche di svalutazione dei crediti di GORI (+ € 1,5 milioni di accantonamenti) e dai maggiori ammortamenti rilevati da Publiacqua (+ € 1,2 milioni). Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Publiacqua 3,3 2,6 0,7
Gruppo Acque 2,0 1,1 0,8
Acquedotto del Fiora 1,0 0,7 0,3
Umbra Acque 0,1 0,5 (0,4)
Gori (1,3) 0,3 (1,6)
Nuove Acque e Intesa Aretina 0,1 0,2 (0,1)
€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Agua Azul 0,3 0,2 0,1
Voghera Energia Vendite in liquidazione 0,0 0,1 (0,1)
Ingegnerie Toscane 0,2 0,1 0,1
Ecomed in liquidazione 0,0 0,0 0,0
Totale 5,7 5,8 (0,1)

7. Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni - € 73,3 milioni

Registrano un incremento di € 7,8 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (erano € 66,1 milioni). Di seguito si illustra la composizione:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
%
Ammortamenti immateriali e materiali 52,2 47,7 4,5 9,4%
Svalutazione crediti 18,4 16,0 2,4 15,0%
Accantonamento per rischi 2,6 2,4 0,2 8,3%
Ammortamenti,
accantonamenti
e
svalutazioni
73,3 66,1 7,8 10,9%

Ammortamenti immateriali e materiali

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Ammortamenti delle attività materiali 30,7 29,4 1,3 4,6%
Ammortamenti delle attività immateriali 21,5 18,3 3,2 17,4%
Totale 52,2 47,7 4,5 9,5%

L'aumento di tale voce è determinata, oltre che dalla crescita del capitale investito, anche dall'ammortamento di beni immateriali relativi all'Information Technology entrati in esercizio nell'ultimo trimestre 2014 ed il primo trimestre 2015 (complessivamente € 2,2 milioni).

Svalutazione e perdite su crediti

Tale voce ammonta a € 18,4 milioni e registra un incremento di € 2,4 milioni che deriva principalmente dall'incremento di € 2,8 milioni di Acea Energia. Di seguito la composizione per Aree Industriali:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Ambiente 0,2 0,0 0,2 100,0%
Energia 12,7 9,9 2,8 28,3%
Idrico 4,1 4,7 (0,6) (12,8%)
Reti 0,8 0,8 0,0 0,0%
Capogruppo 0,6 0,6 0,0 0,0%
Totale 18,4 16,0 2,4 15,0%

Accantonamenti

Gli accantonamenti al 31 marzo 2015 ammontano a € 2,6 milioni e risultano sostanzialmente in linea con quanto iscritto nella prima trimestrale 2014. Essi sono così distinti per natura:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Legale 0,2 0,1 0,1
Fiscale 0,0 0,1 (0,1)
Rischi regolatori 0,7 0,3 0,4
Rischi contributivi 0,1 0,2 (0,1)
Esodo e mobilità 0,6 0,5 0,1
Totale 1,5 1,2 0,3
Oneri di ripristino Ifric12 1,1 1,2 (0,1)
Totale 2,6 2,4 0,2

La composizione degli accantonamenti per Area Industriale è illustrata nella tabella seguente:

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione Variazione
%
Ambiente 0,0 0,5 (0,5) (100,0%)
Energia 0,7 0,4 0,3 75,0%
Idrico 1,6 0,5 1,1 220,0%
Reti 0,4 0,3 0,1 33,3%
Capogruppo 0,0 0,7 (0,7) (100,0%)
Accantonamenti 2,6 2,4 0,2 12,5%

8. Proventi finanziari - € 5,5 milioni

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Interessi su crediti Finanziari 0,6 0,6 0,0
Interessi Attivi Bancari 0,8 0,6 0,2
Interessi su crediti verso clienti 3,3 4,2 (0,9)
Altri proventi 0,8 0,4 0,4
Proventi finanziari 5,5 5,8 (0,3)

La variazione deriva prevalentemente dall'iscrizione di minori proventi finanziari verso i clienti di ACEA Ato2 (- € 0,9 milioni).

9. Oneri finanziari - € 29,3 milioni

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 0,7 1,0 (0,3)
Interessi su prestiti obbligazionari 17,3 15,9 1,4
Interessi su indebitamento a medio-lungo termine 6,8 7,6 (0,8)
Interessi su indebitamento a breve termine 0,8 1,1 (0,3)
Interessi moratori e dilatori 0,6 0,9 (0,3)
Interest Cost al netto degli utili e perdite attuariali 0,5 0,8 (0,3)
Commissioni su crediti ceduti 2,3 3,5 (1,2)
Interessi per rateizzazioni 0,1 0,2 (0,1)
Altri oneri finanziari 0,1 0,1 0,0
Interessi verso utenti 0,1 0,1 0,0
Oneri finanziari 29,3 31,2 1,9

Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:

  • gli interessi su prestiti obbligazionari, rispetto al 31 marzo 2014, sono aumentati di € 1,4 milioni principalmente per effetto della quota di competenza, calcolata sulla base del criterio del costo ammortizzato, dei costi di collocamento del prestito obbligazionario emesso a fine luglio 2014 nell'ambito del progetto EMTN per un ammontare complessivo di € 600 milioni. Al netto di tale effetto gli oneri maturati nel primo trimestre 2015 risultano sostanzialmente in linea con quelli maturati nel primo trimestre 2014 pur in presenza di un'esposizione più elevata di € 300 milioni al 31 marzo 2015 rispetto al periodo di confronto; infatti a luglio 2014 è stato rimborsato il prestito obbligazionario di € 300 milioni collocato nel 2004.
  • gli oneri finanziari sull'indebitamento a medio e lungo termine risultano ridotti di € 0,8 milioni per effetto della variazione dei tassi e dei piani di ammortamento;
  • gli oneri finanziari a breve termine risultano diminuiti di € 0,3 milioni;
  • le commissioni su crediti ceduti sono diminuite di € 1,2 milioni per la riduzione del tasso applicato.

Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 31 marzo 2015 al 3,00% contro il 3,12% del 31 dicembre 2014 (al 31 marzo 2014 era pari al 3,42%).

10. Oneri e Proventi da Partecipazioni – (€ 0,1 milioni)

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Proventi da partecipazioni in società collegate 0,4 2,9 (2,5)
(Oneri) da partecipazioni in società collegate (0,5) (0,1) (0,4)
(Oneri) e Proventi da partecipazioni (0,1) 2,8 (2,9)

La riduzione deriva sostanzialmente dall'iscrizione al 31 marzo 2014 del provento di € 2,3 milioni derivante dalla revisione dell'ipotesi di stima di chiusura della liquidazione di Marco Polo.

11. Imposte sul reddito - € 26,7 milioni

Il carico fiscale del periodo è pari a € 26,7 milioni, contro € 30,6 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio, ed è essenzialmente composto come segue:

Imposte correnti: € 25,9 milioni (€ 26,9 milioni al 31 marzo 2014),

Imposte differite/(anticipate) nette: € 0,8 milioni (€ 3,7 milioni al 31 marzo 2014).

Il decremento complessivo registrato nel periodo, pari a € 3,9 milioni, deriva essenzialmente dalla eliminazione dell'addizionale IRES in conseguenza della sentenza 10/2015 della Corte Costituzionale nonché dalla deducibilità ai fini IRAP del costo del lavoro per i dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte del periodo ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.

€ milioni 31.03.2015 % 31.03.2014 %
Risultato ante imposte 80,3 77,3
Imposte teoriche calcolate al 27,5% sull'utile
ante imposte (A)
22,1 27,5% 21,3 27,5%
€ milioni 31.03.2015 % 31.03.2014 %
Fiscalità differita netta (B) (0,9) (1,1%) 2,0 2,5%
Differenze permanenti (C) (2,2) (2,8%) (2,1) (2,7%)
IRES di competenza (D) = (A) + (B) + (C) 19,0 23,7% 21,2 27,4%
Tax Asset (E) 1,7 2,1% 1,7 2,2%
IRAP(F) 6,0 7,5% 7,7 10,0%
Totale imposte a Conto Economico (G) = (D)
+ (E) + (F)
26,7 33,3% 30,6 39,6%

Il tax rate del periodo si attesta al 33,3% (39,6% quello rideterminato relativo ai primi tre mesi del 2014).

Utile (perdita) per azione

€ migliaia 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
Utile del periodo di Gruppo (€/000) 50.509 44.485 6.024
Utile del periodo di Gruppo di spettanza delle azioni
ordinarie (€/000) (A)
50.509 44.485 6.024
Numero
medio
ponderata
delle
azioni
ordinarie
in
circolazione ai fini del calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.964.900 212.964.900 0
- diluito (C) 212.964.900 212.964.900 0
Utile per azione (in €)
- di base (A/B) 0,2372 0,2089 0,0283
- diluito (A/C) 0,2372 0,2089 0,0283
Rif
Nota
GRUPPO ACEA
STATO PATRIMONIALE
31.03.2015
(a)
31.12.2014
(b)
Variazioni
(a) - (b)
Variazioni
%
(importi in milioni di €)
ATTIVITA' E PASSIVITA' NON
CORRENTI
3.702,5 3.681,6 20,9 0,6%
12 Immobilizzazioni materiali/immateriali 3.691,2 3.669,4 21,8 0,6%
13 Partecipazioni 226,6 227,2 (0,6) (0,3%)
14 Altre attività non correnti 335,9 340,2 (4,3) (1,3%)
15 Tfr e altri piani a benefici definiti (116,7) (118,0) 1,3 (1,1%)
16 Fondi rischi e oneri (166,0) (165,9) (0,1) 0,0%
17 Altre passività non correnti (268,5) (271,3) 2,8 (1,0%)
CIRCOLANTE NETTO (10,2) (90,1) 79,9 (88,7%)
18 Crediti correnti 1.291,4 1.259,9 31,5 2,5%
19 Rimanenze 31,9 29,2 2,6 9,1%
20 Altre attività correnti 209,4 241,3 (31,9) (13,2%)
21 Debiti correnti (1.167,3) (1.249,4) 82,0 (6,6%)
22 Altre passività correnti (375,6) (371,2) (4,4) 1,2%
CAPITALE INVESTITO 3.692,3 3.591,5 100,8 2,8%
23 INDEBITAMENTO FINANZIARIO
NETTO
(2.139,6) (2.089,1) (50,5) 2,4%
Crediti finanziari medio lungo termine 35,1 34,3 0,8 2,4%
Debiti finanziari a medio lungo termine (2.929,7) (3.040,7) 111,0 (3,7%)
Crediti finanziari a breve termine 109,9 89,4 20,5 22,9%
Disponibilità liquide 891,6 1.018,0 (126,3) (12,4%)
Debiti finanziari a breve termine (246,6) (190,1) (56,5) 29,7%
24 Totale Patrimonio Netto (1.552,7) (1.502,4) (50,3) 3,3%
COPERTURE (3.692,3) (3.591,5) (100,8) 2,8%

Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Importi in milioni di Euro

Lo Stato Patrimoniale sopra riportato è stato riclassificato mostrando le voci del capitale investito e le corrispondenti coperture finanziarie.

In particolare è stato sommato il valore netto delle attività immobilizzate al valore del circolante netto costituito dalle voci dei crediti correnti, degli altri crediti, delle rimanenze, dei debiti correnti e la parte a breve dei debiti a lungo termine.

Il valore ottenuto di capitale investito è confrontato con i corrispondenti valori relativi ai mezzi propri ed alla posizione finanziaria netta evidenziando in tal modo il peso delle coperture.

Al 31 marzo 2015, la situazione patrimoniale del Gruppo ACEA evidenzia una crescita del capitale investito rispetto al 31 dicembre 2014, pari a € 100,8 milioni (+ 2,8%). Tale variazione è il risultato netto generato dell'aumento che si registra sia nell'attivo fisso netto (+ € 20,9 milioni) che dalla crescita del capitale circolante netto (+ € 79,9 milioni).

Attività e passività non correnti - € 3.702,5 milioni

Si attentano a € 3.702,5 milioni e rispetto al 31 dicembre 2014, registrano una crescita complessiva di € 20,9 milioni e di seguito ne viene illustrata la composizione.

12. Immobilizzazioni materiali/immateriali - € 3.691,2 milioni

Aumentano rispetto alla fine dell'esercizio precedente di € 21,8 milioni (+ 0,6%).

Alla variazione contribuiscono gli investimenti attestatisi ad € 71,9 milioni e gli ammortamenti e svalutazioni pari a € 52,2 milioni.

La tabella che segue evidenzia, per Area Industriale, il livello degli investimenti realizzati nel corso del primo trimestre 2015 confrontati con quelli del medesimo periodo dell'esercizio 2014.

€ milioni 31.03.2015 31.03.2014 Variazione
AMBIENTE 0,9 2,0 (1,1)
ENERGIA 5,4 3,5 1,9
Produzione 2,5 2,7 (0,2)
Vendita e Energy Management 2,9 0,8 2,1
IDRICO: 32,0 32,5 (0,5)
Lazio - Campania 31,9 32,5 (0,6)
Ingegneria 0,1 0,0 0,1
RETI 29,9 26,1 3,8
ACEA (Corporate) 3,8 2,3 1,5
Totale Investimenti 71,9 66,4 5,6

L'Area Ambiente riduce il livello degli investimenti (- € 1,1 milioni) con particolare riferimento ad ARIA.

L'Area Energia registra una crescita per € 1,9 milioni da attribuire prevalentemente ad Acea Energia per effetto degli interventi rivolti al miglioramento delle performance informatiche (+ € 2.1 milioni), mitigata dall'effetto netto prodotto da un lato dai maggiori investimenti effettuati da Acea Produzione (+ € 1,5 milioni) e dall'altro dalla riduzione registrata in Ecogena (- € 1,7 milioni).

L'Area Idrico registra una leggera variazione in diminuzione rispetto al primo trimestre 2014.

L'Area Reti fa registrare una crescita degli investimenti (+ € 3,8 milioni) in conseguenza delle attività di ampliamento svolte sulla Rete di Alta Tensione e per il rifacimento della rete a Media/Bassa Tensione.

La Capogruppo ha aumentato il livello degli investimenti di € 1,5 milioni rispetto a quelli realizzati nel medesimo periodo dell'esercizio precedente, prevalentemente nell'ambito del Progetto Acea 2.0.

13. Partecipazioni - € 226,6 milioni

Risultano essere sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2014 ed il saldo è composto principalmente delle valutazioni delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto in ossequio all'applicazione del principio IFRS 11.

14. Altre attività non correnti - € 335,9 milioni

Il saldo di tale voce è riepilogato come segue:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Imposte differite Attive 292,8 296,2 (3,4)
Crediti verso altri 42,4 43,0 (0,6)
Ratei/Risconti Attivi 0,6 1,0 (0,3)
Totale Attività non correnti 335,9 340,2 (4,3)

Rispetto al 31 dicembre 2014 la voce fa registrare una riduzione di € 4,3 milioni (- 1,3%), prevalentemente attribuibile ai minori stanziamenti di imposte differite attive rispetto alla fine dell'esercizio precedente (- € 3,4 milioni). Tale riduzione è prevalentemente attribuibile agli utilizzi relativi alle svalutazioni dei crediti.

I crediti verso altri, ammontano a € 42,4 milioni (- € 0,6 milioni) e rappresentano il complesso degli investimenti effettuati, fino al 31 dicembre 2010, nell'ambito del contratto di servizio di Illuminazione Pubblica: tali crediti sono stati iscritti in conseguenza dell'applicazione dell'IFRIC 12 con il metodo finanziario al citato servizio.

I risconti e ratei attivi, si riducono di € 0,3 milioni e si riferiscono prevalentemente ai premi di assicurazioni pagati in via anticipata, a canoni di locazione, di manutenzione e demaniali.

15. TFR e altri piani a benefici definiti - € 116,7 milioni

Lo stock al 31 marzo 2015 registra una riduzione di € 1,3 milioni, prevalentemente per effetto di:

    • € 0,5 milioni riferiti al TFR,
    • € 0,8 milioni riferiti alle agevolazioni tariffarie, mensilità aggiuntive e piani di incentivazione a lungo termine.

La variazione risente oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 dicembre 2006, degli utilizzi del periodo e dal tasso utilizzato per la valutazione in base allo IAS19 (dall'1,49% del 2014 all'1,14% del primo trimestre del 2015).

16. Fondo rischi e oneri - € 166,0 milioni

Rispetto all'esercizio precedente, registra una variazione in aumento di € 0,1 milioni che deriva principalmente dagli accantonamenti del periodo (€ 2,7 milioni) al netto degli utilizzi ed altri movimenti (complessivamente pari a € 2,6 milioni).

La tabella di seguito riportata dettaglia la composizione del fondo rischi per natura.

Natura del fondo 31.12.2014 ACCANTONAMENTI UTILIZZI 31.03.2015
Rischi regolatori 46,6 0,7 (0,7) 46,6
Post mortem 23,1 0,0 0,0 23,1
Legale 20,4 0,2 (0,6) 20,0
Partecipate 9,7 0,0 0,1 9,7
Altri rischi ed oneri 9,2 0,0 0,2 9,4
Rischi contributivi 6,6 0,0 (0,0) 6,6
Fiscale 4,6 0,0 0,0 4,6
Esodo e mobilità 2,7 0,6 (1,5) 1,8
TOTALE 122,8 1,5 (2,6) 121,7
Fondo Oneri di Ripristino 43,1 1,1 0,0 44,2
TOTALE FONDO 165,9 2,7 (2,6) 166,0

Le principali variazioni si riferiscono sostanzialmente:

• al fondo esodo e mobilità che subisce una riduzione di € 1,5 milioni, essenzialmente per effetto delle uscite dei dipendenti della Capogruppo (€ 0,6 milioni), ACEA Ato2 (€ 0,2 milioni) e di ACEA Distribuzione (€ 0,5 milioni),

• al fondo rischi per controversie di natura legale che si riduce di € 0,4 milioni per effetto degli accantonamenti previsti nel periodo contrapposto agli utilizzi per € 0,6 milioni.

17. Altre passività non correnti - € 268,5 milioni

Rispetto al 31 dicembre 2014, si riducono di € 2,8 milioni (- 0,5%). La voce è composta come segue:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Acconti da utenti e clienti 104,4 102,5 1,9
Fondo imposte differite 89,6 93,3 (3,6)
Ratei e risconti passivi 31,9 32,6 (0,7)
Contributi di allacciamento idrici 24,5 24,7 (0,2)
Contributi in conto impianti 18,1 18,3 (0,2)
TOTALE 268,5 271,3 (2,8)

Nella voce Acconti è compreso: i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'AEEGSI (deliberazione n. 204/99).

La variazione di € 1,9 milioni è prevalentemente attribuibile all'Area Energia.

Il fondo imposte differite registra una riduzione complessiva di € 3,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2014, prevalentemente attribuibile alla fiscalità differita sulla valutazione al cambio attuale del prestito obbligazionario Private Placement emesso dalla Capogruppo.

I ratei e risconti passivi, pari a € 31,9 milioni, si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti, rilasciati a conto economico in misura pari all'ammortamento generato dall'investimento a cui essi sono collegati. In particolare è allocato in tale voce il contributo ricevuto da ACEA Distribuzione a fronte dell'attività di sostituzione dei misuratori elettromeccanici con misuratori elettronici (delibera AEEGSI 292/06).

I contributi in conto impianti e quelli di allacciamento idrici registrano un riduzione netta complessiva di € 0,4 milioni rispetto al termine dell'esercizio 2014.

Circolante netto – (€ 10,2 milioni)

E' negativo e diminuisce rispetto al 31 dicembre 2014 di € 79,9 milioni e si compone come di seguito esposto.

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Crediti correnti 1.291,4 1.259,9 31,5
- di cui utenti/clienti 1.186,9 1.163,0 23,9
- di cui Roma Capitale 74,8 67,2 7,6
Rimanenze 31,9 29,2 2,6
Altre attività correnti 209,4 241,3 (31,9)
Debiti correnti (1.167,3) (1.249,4) 82,0
- di cui Fornitori (1.044,4) (1.130,2) 85,7
- di cui Roma Capitale (119,0) (116,7) (2,3)
Altre passività correnti (375,6) (371,2) (4,4)
Totale (10,2) (90,1) 79,9

18. Crediti correnti - € 1.291,4 milioni

Si compongono come esposto nella tabella seguente:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Crediti verso utenti e clienti 1.186,9 1.163,0 23,9
Crediti verso Roma Capitale 74,8 67,2 7,6
Crediti verso collegate e controllate congiuntamente 29,7 29,7 0,0
Totale Crediti Commerciali 1.291,4 1.259,9 31,5

Crediti verso utenti e clienti

Rispetto alla fine dell'esercizio precedente crescono di € 23,9 milioni. Di seguito si illustra l'andamento per Area Industriale rispetto alla fine del 2014:

€ milioni 31.03.2015
31.12.2014
Variazioni
Utenti Clienti Utenti Clienti Utenti Clienti
(a) (b) Totale (c) (d) Totale (a)-(c) (b)-(d) Totale
Ambiente 0,0 31,5 31,5 0,0 29,7 29,7 0,0 1,8 1,8
Energia 569,3 85,7 655,1 584,8 59,2 644,0 (15,4) 26,6 11,1
Idrico 389,5 31,6 421,1 375,0 31,3 406,3 14,4 0,3 14,8
Reti 10,6 34,0 44,6 6,2 37,5 43,6 4,5 (3,4) 1,0
Corporate 0,0 34,5 34,5 0,0 39,3 39,3 0,0 (4,8) (4,8)
Totale 969,5 217,4 1.186,9 966,0 197,0 1.163,0 3,5 20,4 23,9

Si informa che nel corso del primo trimestre 2015 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 324,4 milioni. Di seguito si fornisce il dettaglio per Area Industriale.

€ milioni 31.03.2015 di cui Pubblica
Amministrazione
Area Energia 129,8 4,1
Area Idrico 24,2 0,0
Area Reti 170,4 52,8
Totale 324,4 56,9

In riferimento alle principali variazioni dei crediti verso utenti e clienti, si informa che:

  • l'Area Ambiente accresce lo stock dei crediti per complessivi € 1,8 milioni prevalentemente attribuibili alle Società ARIA e SAO,
  • l'Area Energia registra una crescita dei crediti sia verso gli utenti che i clienti di complessivi € 11,1 milioni rispetto allo stock iscritto al 31 dicembre 2014, attribuibile per € 5,6 milioni ad Acea Energia e per € 1,4 milioni ad Umbria Energy, parzialmente mitigate dalla riduzione registrata da Elga Sud (- € 1,7 milioni). Si evidenzia cha a partire dal primo trimestre 2015 l'Area Energia accoglie anche i crediti di Cesap Vendita Gas (€ 5,5 milioni) acquisita da Umbria Energy,
  • l'Area Idrico accresce lo stock di € 14,8 milioni, prevalentemente attribuibile ad ACEA Ato2 (+ € 14,7 milioni,
  • l'Area Reti contribuisce alla crescita dello stock dei crediti per complessivi € 1,0 milioni, attribuibili quasi interamente alla variazione registrata da Acea Illuminazione Pubblica,
  • la Capogruppo registra una riduzione di € 4,8 milioni, prevalentemente attribuibile ai rapporti con il Comune di Napoli, nel quale viene svolto in ATI il servizio di gestione dell'illuminazione pubblica.

Al 31 marzo 2015 il Fondo Svalutazione Crediti si attesta a € 295,2 milioni (€ 278,2 milioni al 31 dicembre 2014) di cui € 271 milioni riferiti all'Area Energia e Idrico.

Crediti verso controllante Roma Capitale

I crediti commerciali verso Roma Capitale al 31 marzo 2015 ammontano complessivamente ad € 74,8 milioni (al 31 dicembre 2014 erano pari ad € 67,2 milioni).

L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 184,9 milioni contro € 162,2 milioni alla fine del precedente esercizio.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti verso Roma Capitale 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Crediti per utenze 59,0 51,3 7,7
Crediti per lavori e servizi 16,3 15,9 0,4
Crediti per servizi v/Comune di Roma 0,6 0,6 (0,0)
Crediti diversi: personale distaccato 0,2 0,2 0,0
Totale prestazioni fatturate 76,0 68,0 8,1
Crediti per contributi 2,4 2,4 0,0
Totale prestazioni richieste 78,4 70,4 8,1
Crediti per fatture da emettere: Illuminazione Pubblica 1,2 1,0 0,2
Crediti per fatture da emettere: altro 1,4 1,5 (0,1)
Totale Crediti Prestazioni da fatturare 2,6 2,5 0,1
Anticipi 0,0 0,0 0,0
Totale Crediti Commerciali 81,0 72,9 8,2
Crediti finanziari per illuminazione Pubblica 77,5 62,4 15,1
Totale Crediti Esigibili Entro l'esercizio Successivo
(A)
158,5 135,3 23,2
Debiti verso Roma Capitale 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15,2) (15,2) 0,0
Debiti per canone di Concessione (79,4) (74,0) (5,3)
Totale debiti commerciali (94,5) (89,2) (5,3)
Totale Debiti Esigibili entro l'esercizio successivo
(B)
(94,5) (89,2) (5,3)
Totale
(A) - ( B)
64,0 46,1 17,9
Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria 29,4 29,4 0,0
Debiti per Dividendi (3,1) (3,1) 0,0
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 32,6 32,6 0,0
Altri Crediti/(Debiti) di natura commerciale (10,2) (12,6) 2,4
Saldo Netto 83,2 62,9 20,3

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata esclusivamente dalla maturazione del periodo non essendo state poste in essere operazioni di compensazione nel primo trimestre 2015.

Infatti lo stock dei crediti esigibili entro l'esercizio successivo, registra un incremento di € 23,2 milioni rispetto all'esercizio precedente ed in particolare si registra:

  • una crescita dei crediti per utenze pari a € 7,7 mila prevalentemente riferiti ad ACEA Ato2 (+ € 6,5 milioni);
  • un aumento dei crediti finanziari per illuminazione pubblica per € 15,1 milioni dovuto all'iscrizione dei corrispettivi del periodo.

I crediti residui al 31 marzo 2015 riferibili ad esercizi precedenti ammontano (esclusa la componente a medio – lungo termine) complessivamente a € 119,7 milioni di cui:

  • € 51,4 milioni per utenze idriche ed elettriche,
  • € 57,3 milioni relativi al servizio di pubblica illuminazione,
  • € 17,0 milioni per lavori e servizi.

Sul lato debiti verso Roma Capitale, si rileva una crescita complessiva di € 5,3 milioni, attribuibili ad ACEA Ato2 per effetto della quota di canone di concessione maturata nel periodo.

Si segnala infine che a gennaio 2015 sono entrate in vigore le norme fiscali dello Split Payment, che obbligano a fatturare nei confronti della Pubblica Amministrazione (ivi inclusa Roma Capitale) con aliquote IVA in regime di scissione dei pagamenti.

L'applicazione di tale norma ha generato un ritardo di emissione nella fatturazione dei crediti da utenza. Si precisa inoltre che Acea Energia ha interrotto la fornitura di energia elettrica a far data dal 28 febbraio 2015 (data di cessazione del contratto).

Crediti verso collegate e controllate congiuntamente

Ammontano complessivamente a € 29,7 milioni e risultano sostanzialmente invariati rispetto alla fine del precedente esercizio. Si riferiscono principalmente a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

19. Rimanenze - € 31,9 milioni

Crescono di € 2,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2014 e nella tabella che segue si riepilogano le variazioni per Area Industriale:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Area Ambiente 3,5 3,4 0,0
Area Energia 1,8 1,5 0,3
Area Idrico 8,0 8,4 (0,4)
Area Reti 18,3 15,6 2,7
ACEA 0,3 0,3 0,0
Totale 31,9 29,2 2,6

La principale variazione è attribuibile all'Area Reti e nello specifico ad ACEA Distribuzione.

20. Altre attività correnti - € 209,4 milioni

Registrano una riduzione complessiva di € 31,9 milioni, pari al 13,2% rispetto all'esercizio precedente e risultano essere composti come di seguito riportato:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Crediti verso altri 102,1 126,8 (24,7)
Ratei e risconti attivi 21,6 14,7 6,9
Crediti tributari 85,8 99,8 (14,0)
Altre attività correnti 209,4 241,3 (31,9)

I crediti verso altri ammontano complessivamente a € 102,1 milioni e si riducono di € 24,7 milioni e di seguito si riporta una tabella che ne illustra la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Altri Crediti Verso Cassa Conguaglio 22,1 17,7 4,4
Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento 21,7 18,5 3,2
Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia 12,4 47,3 (34,9)
Crediti finanziari verso Trifoglio immobiliare 10,3 10,3 0,0
Altri crediti minori 5,8 3,8 2,0
Crediti da contributi INPS ai sensi dell'articolo 41, 2° comma,
lettera A della Legge 488/1999
6,0 6,2 (0,2)
Crediti per contributi regionali 4,9 6,5 (1,6)
Crediti verso Citelum 4,7 0,5 4,2
Depositi cauzionali 4,0 3,6 0,4
Crediti verso Equitalia 3,3 4,2 (0,8)
Crediti per anticipi fornitori 2,8 1,7 1,1
Crediti da cessioni individuali 2,4 2,5 (0,0)
Crediti verso istituti previdenziali 1,7 3,3 (1,6)
Credito per rimborso assicurativo 0,7 0,7 0,0
Totale 102,1 126,8 (24,7)

La variazione in diminuzione di € 24,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2014 è da imputare principalmente ai seguenti fenomeni:

  • la riduzione dei crediti verso cassa conguaglio per € 34,9 milioni, attribuibile alla cessione dei crediti derivanti dalla perequazione generale,
  • l'incremento di € 3,2 milioni relativo ai crediti verso la Cassa Conguaglio per Titoli di Efficienza Energetica maturati in relazione all'acquisto, da parte di ACEA Distribuzione, di titoli di efficienza energetica per l'assolvimento del correlato obbligo regolatorio,
  • la crescita di € 4,2 milioni dei crediti verso Citelum che, in qualità di mandataria dell'ATI, ha l'obbligo di restituire gli incassi ricevuti dal Comune di Napoli per la quota di spettanza di ACEA.

I Ratei e Risconti attivi ammontano a € 21,6 milioni (€ 14,7 milioni al 31 dicembre 2014) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni.

I crediti tributari, si attestano a € 85,8 milioni (- € 14,0 milioni) e comprendono principalmente i crediti IVA per € 36,8 milioni.

21. Debiti correnti - € 1.167,3 milioni

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Debiti verso fornitori terzi 1.044,4 1.130,2 (85,7)
Debiti verso controllante Roma Capitale 119,0 116,7 2,3
Debiti verso collegate e controllate congiuntamente 3,9 2,5 1,4
TOTALE 1.167,3 1.249,4 (82,0)

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.044,4 milioni (al 31 dicembre 2014 erano pari a € 1.130,2milioni). La tabella di seguito illustra la composizione per aree industriali:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Area Ambiente 34,1 38,5 (4,4)
Area Energia 426,8 471,6 (44,8)
Area Idrico 229,3 247,5 (18,3)
€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Area Reti 297,4 318,5 (21,1)
ACEA 56,9 54,0 2,8
Totale 1.044,4 1.130,2 (85,7)

La riduzione registrata dalle Società dell'Area Energia discende essenzialmente dalla diversificazione del portafoglio clienti di Acea Energia nonché dall'applicazione del reverse charge – a partire da gennaio 2015 – sulle transazioni commerciali tra grossisti.

Debiti verso Controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 119,0 milioni e la loro crescita, di € 2,3 milioni, è legata essenzialmente alla maturazione del canone di concessione del servizio idrico integrato di competenza del primo trimestre 2015.

Debiti verso collegate e controllate congiuntamente

Il saldo, pari a € 3,9 milioni, aumenta, rispetto al 31 dicembre 2014, di € 1,3 milioni e comprende prevalentemente i debiti derivanti dalla gestione del servizio di Illuminazione Pubblica svolto dalla Società collegata Citelum Napoli Pubblica Illuminazione, nel Comune di Napoli.

22. Altre passività correnti - € 375,6 milioni

Registrano una crescita di € 4,4 milioni (pari all'1,2%). Nella tabella che segue si evidenziano le principali voci che compongono tale saldo nonché la variazione rispetto al 31 dicembre 2014.

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Altre passività 264,2 268,7 (4,5)
Debiti Tributari 103,1 83,9 19,2
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza 6,6 17,5 (10,8)
Debiti per derivati su commodities 0,4 0,3 0,1
Ratei 1,3 0,7 0,6
Altre passività correnti 375,6 371,2 4,4

Le Altre Passività ammontano a € 264,2 milioni e risultano inferiori rispetto al 31 dicembre 2014 per € 4,5 milioni. Di seguito si riporta la tabella che ne illustra la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Debiti verso Cassa Conguaglio 70,5 78,1 (7,5)
Debiti verso i Comuni per canoni di concessione 53,3 51,8 1,5
Debiti per incassi soggetti a verifica 52,2 43,3 8,9
Debiti verso il personale dipendente 43,9 45,3 (1,4)
Altri debiti 13,8 15,4 (1,6)
Debito verso Equitalia 10,6 11,1 (0,4)
Altri debiti verso i Comuni 9,7 14,3 (4,6)
Debiti per contributo solidarietà 9,4 8,4 1,1
Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del
13/08/2007
1,3 1,1 0,2
Altre passività 264,2 268,7 (4,5)

I debiti tributari ammontano a € 103,1 milioni (€ 83,9 milioni al 31 dicembre 2014) ed accolgono principalmente il carico fiscale del periodo relativamente all'IVA per € 47,9 milioni, i debiti per IRES per € 30,1 milioni e i debiti per addizionali comunali e provinciali per € 29,3 milioni.

I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale si attestano a € 6,6 milioni e registrano una variazione in diminuzione di € 10,8 milioni.

Di seguito se ne riporta la composizione per Aree Industriali:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Area Ambiente 0,3 0,7 (0,4)
Area Energia 0,7 1,8 (1,1)
Area Idrico 2,4 6,0 (3,6)
Area Reti 1,8 5,7 (3,9)
ACEA 1,4 3,3 (1,9)
Totale 6,6 17,5 (10,8)

Sono compresi fra i debiti per derivati su commodities i fair value di alcuni contratti finanziari stipulati da Acea Energia. Tale valore si è attestato al 31 marzo 2015 a € 0,4 milioni, contro € 0,3 milioni dell'esercizio 2014.

I ratei e risconti passivi ammontano a € 1,3 milioni e crescono di € 0,6 milioni rispetto alla fine del precedente esercizio.

23. Posizione finanziaria netta - € (2.139,6) milioni

Nel corso del primo trimestre 2015, l'indebitamento del Gruppo registra una crescita complessiva pari a € 50,5 milioni passando da € 2.089,1 milioni della fine dell'esercizio 2014 a € 2.139,6 milioni.

Tale variazione deriva dagli effetti prodotti dalla crescita del capitale investito (+ € 100,8 milioni pari ad un incremento del 2,8%), attribuibile sia alla spinta degli investimenti effettuati già a partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio precedente che alla crescita del circolante.

La tabella di seguito riportata illustra la composizione delle voci:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Attività (Passività) finanziarie non correnti 2,5 1,7 0,8
Attività (Passività) finanziarie non correnti infragruppo 32,6 32,6 0,0
Debiti e passività finanziarie non correnti (2.929,7) (3.040,7) 111,0
Posizione finanziaria a medio - lungo termine (2.894,6) (3.006,4) 111,9
Disponibilità liquide e titoli 891,6 1.018,0 (126,3)
Indebitamento a breve verso banche (160,9) (58,2) (102,7)
Attività (Passività) finanziarie correnti (58,5) (103,9) 45,5
Attività (Passività) finanziarie correnti infragruppo 82,7 61,5 21,2
Posizione finanziaria a breve termine 755,0 917,3 (162,3)
Totale posizione finanziaria netta (2.139,6) (2.089,1) (50,5)

Posizione finanziaria a medio – lungo termine - € (2.894,6) milioni

Per quanto riguarda tale componente si informa che:

• le attività/(passività) finanziarie infragruppo si attestano a € 32,6 milioni, invariate rispetto alla fine del 2014, ed accolgono i crediti finanziari verso Roma Capitale afferenti gli interventi per l'adeguamento degli impianti alla sicurezza ed alla normativa e le nuove realizzazioni così come concepite nell'addendum al contratto di Illuminazione Pubblica. Tale credito si riferisce alla

quota a lungo termine scaturita dall'applicazione del metodo finanziario previsto dall'IFRIC 12 in materia di Servizi in Concessione e risulta in linea con la fine dell'esercizio precedente,

• i debiti e le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente ad € 2.929,7 milioni, si riducono di € 111,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2014 e sono composti come riportato nella tabella che segue:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Obbligazioni 1.904,1 1.909,1 (5,0)
Finanziamenti a medio – lungo termine 1.025,5 1.131,6 (106,1)
Totale 2.929,7 3.040,7 (111,0)

Obbligazioni - € 1.904,1 milioni

La variazione intervenuta rispetto alla fine dell'esercizio precedente, discende prevalentemente dall'effetto prodotto (i) dal pagamento degli interessi maturati sul prestito obbligazionario emesso da ACEA il 16 marzo 2010, parzialmente compensato (ii) dalla valutazione a fair value dello strumento di copertura del Private Placement.

La voce pertanto è composta da:

  • € 603,5 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 3,9 milioni,
  • € 608,9 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e del fair value dello strumento di copertura) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a settembre 2013, della durata di 5 anni con scadenza il 12 settembre 2018. Il fair value dei derivati montati su tale debito è positivo ed è pari a € 1,2 milioni. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 5,5 milioni,
  • € 498,9 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 5,5 milioni,
  • € 193,2 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e del fair value dello strumento di copertura) relativi al Private Placement. Il fair value dello strumento di copertura è negativo per € 43,4 milioni ed è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza cambio, positiva per € 10,1 milioni, dello strumento coperto calcolato al 31 marzo 2015. Il cambio a fine periodo si è attestato a € 128,95 contro € 145,23 del 31 dicembre 2014. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 1,0 milione.

Finanziamenti a medio – lungo termine € 1.025,5 milioni (comprensivi delle quote a breve termine - € 1.176,0 milioni)

Registrano una riduzione complessiva di € 2,0 milioni, rispetto a € 1.178,1 milioni dell'esercizio 2014. La variazione è attribuibile all'effetto generato dalla maturazione degli interessi del periodo.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Bancari: Debito
Residuo
Totale
Entro il
31.03.2016
dal
31.03.2016
al
31.03.2020
Oltre il
31.03.2020
a tasso fisso 326,3 24,5 83,7 218,1
a tasso variabile 781,9 117,5 395,2 269,2
a tasso variabile verso fisso 67,9 8,5 46,9 12,5
Totale 1.176,0 150,5 525,8 499,7

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 8,7 milioni e si riduce rispetto al 31 dicembre 2014 di € 0,3 milioni (era negativo per € 9,0 milioni).

Per quanto riguarda, le condizioni dei finanziamenti a medio – lungo termine nonché dei prestiti obbligazionari si rinvia a quanto illustrato nel Bilancio Consolidato 2014.

Posizione finanziaria a breve termine - € 755,0 milioni

La componente a breve termine è positiva e rispetto alla fine dell'esercizio 2014 evidenzia una riduzione complessiva pari a € 162,3 milioni, imputabile principalmente alla diminuzione delle disponibilità liquide (- € 126,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2014) e all'aumento della quota a breve dei finanziamenti a medio - lungo termine (+ € 102,7 milioni) in conseguenza del rimborso anticipato, effettuato ad aprile 2015, di un finanziamento di € 100 milioni erogato a luglio 2013.

Le disponibilità liquide ammontano complessivamente a € 891,6 milioni e si riducono complessivamente di € 126,3 milioni, per la variazione registrata nel periodo dalla Capogruppo. Di seguito è illustrata la composizione per Aree Industriali:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Area Ambiente 1,7 1,1 0,5
Area Energia 2,3 1,5 0,8
Area Idrico 35,9 36,2 (0,3)
Area Reti 0,7 0,6 0,0
ACEA 851,1 978,4 (127,3)
Totale 891,6 1.018,0 (126,3)

L'indebitamento verso banche a breve è pari a € 160,9 milioni, cresce di € 102,7 milioni e si compone come di seguito riportato:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazione
Debiti verso banche per linee di credito a breve 10,4 11,7 (1,3)
Debiti verso banche per mutui - quote a breve 150,5 46,5 104,0
Totale 160,9 58,2 102,7

Di seguito se ne fornisce la composizione per Area Industriale:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Area Ambiente 4,1 4,1 0,0
Area Energia 6,7 7,4 (0,7)
Area Idrico 1,6 3,2 (1,6)
Area Reti 23,0 19,3 3,7
ACEA 125,5 24,2 101,3
Totale 160,9 58,2 102,7

Si informa che al 31 marzo 2015 la Capogruppo dispone di linee di credito solo di tipo uncommitted per € 799 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie. Le linee di credito committed in essere al 31 dicembre 2014 (erano € 300 milioni) sono state estinte nel corso del mese di marzo 2015.

Le attività e (passività) finanziarie correnti registrano un saldo al 31 marzo 2015 che accresce l'indebitamento di € 58,5 milioni (€ 103,9 milioni al 31 dicembre 2014).

Di seguito se ne fornisce la composizione e l'andamento per Area Industriale:

€ milioni 31.03.2015 31.12.2014 Variazioni
Area Ambiente (4,0) (4,1) 0,1
Area Energia (42,1) (56,6) 14,5
Area Idrico (8,5) (45,1) 36,7
Area Reti (13,8) (8,0) (5,8)
ACEA 9,9 9,9 0,0
Totale (58,5) (103,9) 45,5

La riduzione dell'esposizione debitoria di € 45,5 milioni discende dalla riduzione dei debiti verso i factor per la restituzione degli incassi ricevuti a fronte dei crediti ceduti dalle Società dell'Area Energia e Idrico (- € 46,5 milioni), parzialmente mitigata dalla variazione legata all'Area Reti (+ € 5,8 milioni).

Le attività e (passività) finanziarie correnti infragruppo riducono l'indebitamento di € 82,7 milioni e comprendono principalmente l'esposizione netta verso Roma Capitale (€ 74,4 milioni).

La variazione complessiva di € 21,2 milioni discende principalmente dalla crescita dei crediti finanziari (+ € 15,1 milioni) derivanti dal contratto di servizio per la gestione della pubblica illuminazione nel territorio romano.

24. Patrimonio netto – € (1.552,7) milioni

Le variazioni intervenute nel corso del periodo, pari a € 50,3 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella.

La variazione, al netto dell'utile di periodo pari a € 50,5 milioni, deriva essenzialmente dalla movimentazione della riserva di cash flow hedge relativa agli strumenti finanziari per - € 4,0 milioni (al netto della relativa fiscalità differita) da quella relativa alla valutazione al fair value dei contratti derivati di Acea Energia per - € 0,3 milioni e dalla variazione degli utili e perdite attuariali pari a - € 3,4 milioni

Fatti di rilievo intervenuti nel periodo di riferimento

Acea 2.0: investimenti per 500 milioni di euro per gestione digitale di infrastrutture e reti

Nel corso del mese di febbraio, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea i primi due lotti dei nuovi bandi di gara che ACEA ha predisposto per digitalizzare le modalità di intervento e gestione delle proprie reti idriche e di distribuzione elettrica. Il Gruppo ACEA ha così avviato un percorso che, entro il 2016, permetterà di gestire attraverso innovative tecnologie mobile e in modo perfettamente integrato, tutti i processi di lavoro: dalla realizzazione di infrastrutture ai servizi di manutenzione, dalla gestione delle reti al customer care, etc. Questa rivoluzione sarà possibile grazie al sistema Work Force Management (WFM), una piattaforma informatica digitale - realizzata dalla multinazionale SAP - che consentirà di coordinare e monitorare in tempo reale tutte le attività di ACEA e dei suoi fornitori.

La gestione delle reti idriche a Roma e Frosinone e la distribuzione di energia elettrica a Roma saranno le prime due aree industriali a essere interessate dal processo di digitalizzazione, a partire dalla selezione dei fornitori, che dovranno obbligatoriamente adottare la nuova metodologia di lavoro digitale.

ACEA ha infatti predisposto una nuova modalità di bandi che consentirà di investire sul territorio circa 500 milioni di euro, attuando una significativa concentrazione dei lotti: da 100 appalti annuali si passerà a 5 macroappalti, attivando così affidamenti strategici e di lungo periodo (da un minimo di 3 a un massimo di 5 anni).

Una volta diventati operativi, i nuovi affidamenti permetteranno di gestire digitalmente ogni fase lavorativa dei 43.000 interventi che ACEA realizza ogni anno sul territorio romano e laziale, riducendo di circa un terzo i tempi di lavoro e di servizi forniti. Tecnici e operai, dotati di tablet e palmari, dopo aver completato ciascuna fase del proprio incarico, potranno documentarne gli esiti inviando foto georeferenziate. Questo consentirà un controllo in tempo reale dell'andamento dei lavori e degli interventi di manutenzione, con l'applicazione automatica di penali in caso di ritardi e di premialità (fino al 10% del valore dell'appalto) in caso di risultati ottimali. Il sistema permette inoltre di monitorare in tempo reale le performance dei lavori eseguiti, che saranno valutate ogni quattro mesi sulla base di parametri di qualità del servizio elaborati e certificati da uno studio ad hoc.

Acea S.p.A.: Convocata l'Assemblea per il 23 aprile 2015

Il 24 marzo 2015 è stata convocata l'Assemblea degli Azionisti per discutere e deliberare in merito all'approvazione del Progetto di Bilancio e per le decisioni in merito all'ampliamento del numero dei Consiglieri di Amministrazione da sette a nove, la nomina ed i relativi compensi spettanti.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo

ACEA S.p.A.: L'Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2014, approva la distribuzione di un dividendo pari 0,45 euro per azione e approva l'ampliamento del consiglio di amministrazione da 7 a 9 membri e e nomina 2 consiglieri di amministrazione

Roma, 23 aprile 2015 – L'Assemblea degli Azionisti di Acea SpA, riunitasi in data odierna in prima convocazione, ha approvato il Bilancio d'esercizio e ha presentato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, che evidenzia un utile netto, dopo le attribuzioni a terzi, di € 162,5 milioni.

L'Assemblea ha deliberato la destinazione dell'utile civilistico di ACEA S.p.A., relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e pari a € 89.601.433,50, come segue:

  • € 4.480.071,67, pari al 5% dell'utile, a riserva legale;
  • € 85.100.774,04 ai Soci, corrispondenti ad un dividendo unitario di € 0,3996;
  • € 20.587,78 a utili a nuovo.

L'Assemblea ha, inoltre, deliberato di distribuire l'importo di € 10.733.430,96, corrispondenti ad un dividendo unitario di € 0,0504, tramite utilizzo delle riserve formate con utili di esercizi precedenti. Il dividendo complessivo, cedola n. 16, di € 95.834.205,00, pari a € 0,4500 per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2015 con stacco cedola in data 22 giugno e record date il 23 giugno.

L'Assemblea degli Azionisti ha approvato l'ampliamento del Consiglio di Amministrazione da 7 a 9 membri e ha nominato Consiglieri la dottoressa Roberta Neri e l'ing. Massimiliano Capece Minutolo del Sasso, i quali resteranno in carica fino alla scadenza dell'attuale Consiglio, ossia con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016.

I Consiglieri Roberta Neri e Massimiliano Capece Minutolo del Sasso hanno dichiarato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla Legge, dallo Statuto Sociale e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate

Evoluzione prevedibile della gestione e della situazione finanziaria

I risultati raggiunti dal Gruppo ACEA al 31 marzo 2015 sono in linea con le previsioni.

Il Gruppo ACEA nei prossimi mesi continuerà ad impegnarsi nell'opera, già avviata nel 2014, di razionalizzazione ed efficientamento dei processi operativi di tutte le aree di business e di quelli corporate. Tali obiettivi verranno perseguiti anche attraverso un importante sviluppo dei sistemi informativi che consentirà, entro il 2016, di gestire reti e fornire servizi in modo innovativo.

Inoltre sarà sempre più intenso l'impegno di porre in essere tutte le azioni volte al continuo e costante miglioramento del processo di fatturazione e vendita al fine di contenere la crescita del circolante e contribuire alla riduzione dell'indebitamento del Gruppo.

La struttura finanziaria del Gruppo ACEA risulta solida per gli anni futuri, in quanto l'intera posizione debitoria alla data del 31 marzo 2015 risulta posizionata sul lungo termine con una vita media di circa 7,4 anni. Il debito è regolato per il 64,3% a tasso fisso in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie.

I Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle tre principali Agenzie di Rating Internazionali sono i seguenti:

  • Standard & Poor's: "BBB-";
  • Fitch "BBB+";
  • Moody's "Baa2".

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'articolo 154-bis, 2° comma, del D.Lgs. 58/1998

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Franco Balsamo dichiara, ai sensi dell'articolo 154-bis, 2° comma del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2015 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Denominazione Sede Capitale Sociale Quota di
partecipazion
Quota
consolidato
Metodo di
Consolidament
(in Euro) e di Gruppo o
Area Ambiente
ARIA S.r.l. Via G. Bruno 7- Terni 2.224.992 100,00% 100,00% Integrale
Aquaser S.r.l. Via dei Lecceti, 16 – Volterra (PI) 9.050.000 88,29% 100,00% Integrale
Ecoenergie S.r.l. (in liquidazione) Via San Francesco d'Assisi 15/C - Paliano 10.000 90,00% 100,00% Integrale
Innovazione Sostenibilità Ambientale Via Ravano K.m. 2,400 - Pontecorvo (FR) 91.800 51,00% 100,00% Integrale
Kyklos S.r.l. Via Ferriere – Nettuno n. km 15 - Latina 500.000 51,00% 100,00% Integrale
S.A.M.A.C E. S.r.l. Via Lungo Sisto, 60 - Sabaudia (LT) 38.480 100,00% 100,00% Integrale
S.A.O. S.r.l. Loc. Pian del Vantaggio 35/B - Orvieto (TR) 7.524.400 100,00% 100,00% Integrale
Solemme S.p.A. Località Carboni in Monterotondo Marittimo 761.400 100,00% 100,00% Integrale
Area Energia:
Acea Energia S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Produzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 5.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea8cento S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Cesap Vendita Gas S.r.l. Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Ecogena S.p.A. P.le Ostiense, 2 Roma 6.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Elga Sud S.p.A. Via Montegrappa, 6 – Trani 250.000 49,00% 100,00% Integrale
Parco della Mistica S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbria Energy S.p.A. Via B. Capponi, 100- Terni 1.000.000 50,00% 100,00% Integrale
Area Idrico
ACEA Ato2 S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 362.834.320 96,46% 100,00% Integrale
ACEA Ato5 S.p.A. Viale Roma -Frosinone 10.330.000 98,45% 100,00% Integrale
Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria,
Acea Dominicana S.A. Ensanche Ozama -Santo Domingo 644.937 100,00% 100,00% Integrale
Via ex Aeroporto s.n.c. località Area
Acea Gori Servizi S.c.a.r.l. "C onsorzio Sole" - Pomigliano d'Arco 1.000.000 69,82% 100,00% Integrale
Acea Servizi Acqua S.r.l. (in P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 70,00% 100,00% Integrale
Acque Blu Arno Basso S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 8.000.000 76,81% 100,00% Integrale
Acque Blu Fiorentine S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 15.153.400 75,01% 100,00% Integrale
Aguaazul Bogotà S.A. Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- C olombia 1.482.921 51,00% 100,00% Integrale
C rea Gestioni S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 100,00% 100,00% Integrale
CREA S.p.A. (in liquidazione) P.le Ostiense, 2 - Roma 2.678.958 100,00% 100,00% Integrale
Gesesa S.p.A. Z.I. Pezzapiana lotto 11/12 - Benevento 520.632 59,52% 100,00% Integrale
Lunigiana S.p.A. (in liquidazione) Via Nazionale 173/175 – Massa Carrara 750.000 95,79% 100,00% Integrale
Ombrone S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 6.500.000 99,51% 100,00% Integrale
Sarnese Vesuviano S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 99,16% 100,00% Integrale
LaboratoRI S.p.A. Via Vitorchiano – Roma 2.444.000 100,00% 100,00% Integrale
Area Reti
ACEA Distribuzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 345.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Illuminazione Pubblica S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 1.120.000 100,00% 100,00% Integrale

Allegato 1: Società incluse nell'area di consolidamento

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11

Acea Reti e Servizi dell'Energia S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 300.120.000 100,00% 100,00% Integrale

Denominazione Sede Capitale Sociale
(in Euro)
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Quota
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di Gruppo
Metodo di
Consolidament
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Area Ambiente
Ecomed S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto
Area Energia
Voghera Energia Vendita S.p.A.
(in liquidazione)
Largo Toscanini n.5 – Voghera (PV) 250.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto
Area Idrico
Acque S.p.A. Via Garigliano,1- Empoli 9.953.116 45,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acque Industriali S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 100.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acque Servizi S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 400.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acquedotto del Fiora S.p.A. Via Mameli,10 Grosseto 1.730.520 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Consorcio Agua Azul S.A. C alle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù 17.379.190 25,50% 25,50% Patrimonio Netto
GORI S.p.A. Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) 44.999.971 37,05% 37,05% Patrimonio Netto
Ingegnerie Toscane S.r.l. Via di Villamagna 90/c - Firenze 100.000 43,01% 43,01% Patrimonio Netto
Intesa Aretina S.c.a.r.l. Via B.C respi, 57 - Milano 18.112.000 35,00% 35,00% Patrimonio Netto
Nuove Acque S.p.A. Loc.C uculo - Arezzo 34.450.389 46,16% 16,16% Patrimonio Netto
Publiacqua S.p.A. Via Villamagna - Firenze 150.280.057 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Umbra Acque S.p.A. Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni 15.549.889 40,00% 40,00% Patrimonio Netto

Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale
(in Euro)
Quota di
partecipazione
Area Ambiente
Amea S.p.A. Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) 1.689.000 33,00%
Arkesia S.p.A. (in liquidazione) Via S. Francesco D'Assisi, 17 - Paliano (FR) 170.827 33,00%
Coema P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 33,50%
Area Idrico
Azga Nord S.p.A. (in liquidazione) Piazza Repubblica Palazzo C omunale -
Pontremoli (MS)
217.500 49,00%
Geal S.p.A. Viale Luporini, 1348 - Lucca 1.450.000 28,80%
Sogea S.p.A. Via Mercatanti, 8 - Rieti 260.000 49,00%
Aguas de San Pedro S.A. Las Palmas, 3 - San Pedro (Honduras) 6.162.657 31,00%
Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni 100.000 34,00%
Le Soluzioni Via Garigliano,1 - Empoli 250.678 30,50%
Area Reti
Citelum Napoli Pubblica Illuminazione
S.c.a.r.l.
Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano 90.000 32,18%
Eur power S.r.l. (in liquidazione) Largo Virgilio Testa, 23 - Roma 4.100.000 32,99%
Sienergia S.p.A. (in liquidazione) Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 132.000 42,08%
Sinergetica S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 10.000 21,46%
Sinergetica Gubbio S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 15.000 35,77%
Sienergy Project S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 40.000 23,85%
Sienergas Distribuzione S.r.l. Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 20.000 42,08%
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Via Bruno C apponi 100 – Terni 2.120.000 15,00%
Altro
Marco Polo Srl (in liquidazione) Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma 10.000 33,00%

Allegato 2: Informativa di settore

Per una migliore comprensione della separazione operata in tale paragrafo si precisa che:

  • generazione e vendita riferiscono all'Area Industriale Energia responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle Società Acea Energia, Umbria Energy, Cesap Vendita Gas, Voghera Energia Vendita in liquidazione, Elga Sud, Acea Produzione, Ecogena e Parco della Mistica,
  • distribuzione, illuminazione pubblica (Roma e Napoli) e fotovoltaico riferiscono all'Area Industriale Reti responsabile, sotto il profilo organizzativo, di ACEA Distribuzione, ARSE e Acea Illuminazione Pubblica,
  • servizi di analisi e ricerca si riferisce alla Funzione Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di LaboratoRI,
  • gestioni idriche Estero si riferisce all'Area Industriale Idrico responsabile, sotto il profilo organizzativo, anche delle Società idriche operanti all'estero,
  • gestioni idriche Italia si riferisce all'Area industriale Idrico, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, Campania, Toscana e Umbria e di AceaGori Servizi,
  • ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società del Gruppo ARIA, del Gruppo Aquaser e di Solemme e Samace.

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Stato Patrimoniale 31 marzo 2015

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Conto Economico 31 marzo 2015

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