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Acea — Governance Information 2019
May 16, 2019
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Governance Information
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3. COMPLIANCE (ex art. 123 bis, co. 2, lett. a, TUF)
Acea recepisce costantemente le prescrizioni del Codice di Autodisciplina, che contiene un'articolata serie di raccomandazioni relative alle modalità e alle regole per la gestione e il controllo del le società quotate.
Nonostante l'adozione dei principi contenuti nel Codice non sia imposta da alcun obbligo di natura giuridica, Acea ha aderito al Codice vigente già dalla sua versione del 2001.
ll testo completo del Codice di Autodisciplina è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm.
La società annualmente fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice attraverso la presente Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi stabiliti dal Codice stesso e alle best practice internazionali.
La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.gruppo.acea.it) nella sezione "Corporate Governance".
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (art. 123 bis, c.1, lett. I, TUF)
La nomina e la sostituzione degli Amministratori sono regolate dalla normativa vigente, così come recepita e integrata, nei limiti consentiti, dalle previsioni statutarie, predisposte in aderenza e conformità alle previsioni del TUF.
Secondo le previsioni dello Statuto della Società, il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a nove, nominati dall'assemblea ordinaria dei soci (che ne determina il numero entro tali limiti) per un periodo pari a tre esercizi e rieleggibili alla scadenza del mandato.
Possono essere eletti amministratori coloro che siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari. L'elezione degli amministratori è disciplinata dall'art. 15.1 dello Statuto sociale, in cui viene stabilito che:
- nella composizione del Consiglio si assicura il rispetto dei criteri di equilibrio tra i generi, come disciplinati dalla legge;
- per gli Amministratori, si procede all'elezione sulla base di liste nelle quali i candidati devono essere elencati mediante numero progressivo pari ai posti da coprire, dovendo indicare ogni lista almeno due candidati qualificati come indipendenti, ai sensi di legge, indicati il primo non oltre il secondo, ed il secondo non oltre il quarto posto della lista stessa;
- per la nomina si procede come segue:
- A. dalla lista che ha ottenuto la maggioranza di voti ("Lista di maggioranza") sono tratti, nell'ordine progressivo di elencazione, la metà più uno degli amministratori da eleggere, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;
- B. fermo il rispetto della disciplina della legge e delle disposizioni dello Statuto in ordine ai limiti di collegamento con la Lista di maggioranza, i restanti amministratori saranno tratti dalle altre liste. A tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse vengono divisi, nell'ambito di ciascuna lista, successivamente per 1, 2. 4 e 8 fino al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente assegnato ai candidati. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste vengono disposti in unica graduatoria decrescente. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto i quozienti più elevati.
- A. dalla lista che ha ottenuto la maggioranza di voti ("Lista di maggioranza") sono tratti, nell'ordine progressivo di elencazione, la metà più uno degli amministratori da eleggere, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;
Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia eletto alcun amministratore o che abbig eletto il minor numero di amministratori
Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente si procede a nuova votazione da parte dell'intera assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
In ogni caso, gualora oltre alla Lista di maggioranza venisse presentata una sola lista regolare, saranno eletti i candidati di questa, secondo l'ordine di presentazione".
Il meccanismo di elezione introdotto garantisce la nomina di almeno un amministratore in rappresentanza delle minoranze nonché la nomina del numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi di legge (uno in caso di Consiglio fino a sette membri, due in caso di Consiglio superiore a sette membri) ex art. 147 ter co. 4 TUF.
Le liste devono essere presentate venticinque giorni prima della
data fissata per la prima adunanza, da soci che da soli o insieme ad altri soci, risultino titolari della quota di partecipazione minima al capitale sociale stabilita dalla Determinazione Dirigenziale n. 13 del 24 gennaio 2019 della CONSOB (tale quota risulta pari all'1% del capitale sociale).
Nessuno può essere candidato in più di una lista ed ogni azionista ha diritto di votare una sola lista. Le liste dei candidati sono depositate presso la sede ed è assicurata loro ampia pubblicità anche mediante pubblicazione, a cura e spese della Società, su tre quotidiani a diffusione nazionale, di cui due economici.
Cessazione Amministratore:
Ai sensi dell'art. 15.3 dello Statuto: "Se nel corso dell'esercizio venisse a mancare un Amministratore nominato sulla base del voto di lista sopra previsto il Consiglio provvederà alla sua sostituzione per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., con il primo non eletto della lista in cui era stato candidato il consigliere cessato, nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi ovvero, qualora tale lista non esponga il candidato, con il primo dei non eletti, indipendentemente dalla lista di appartenenza; ove il Consigliere dimissionario fosse stato tratto da una lista diversa dalla Lista di maggioranza, tuttavia, dovrà essere rispettata l'assenza di collegamento con la Lista di maggioranza. Qualora il Consigliere cessato fosse uno dei Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza elo fosse appartenente al qenere meno rappresentato e, per effetto della sua cessazione, il numero degli amministratori indipendenti e/o il numero degli amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, si riducesse al di sotto del numero minimo previsto dalla legge, la cooptazione sarà effettuata con il primo non eletto della lista in cui era stato candidato il Consigliere cessato che abbia i requisiti di indipendenza previsti dalla legge e/o appartenga allo stesso genere del consigliere cessato. Gli amministratori così nominati resteranno in carica sino alla prima assemblea successiva."
Sostituzione Amministratore
Ai sensi dell'art. 15.4 dello Statuto: "Nella nomino di Consiglieri in sostituzione di Consiglieri venuti a mancare nel corso dell'esercizio l'assemblea provvede, con voto a maggioranza relativa, a sceglierli, nel rispetto delle norme vigenti in materia di indipendenza e di equilibrio tra i generi, ove possibile, fra i candidati non eletti indicati nella lista di cui faceva parte il Consigliere da sostituire, i quali abbiano confermato per iscritto, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'assemblea, la propria candidatura, unitamente alle dichiarazioni relative all'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente o dallo statuto per la carica. Ove tale procedura di sostituzione non sia possibile si procede con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa, nel rispetto tuttavia della necessaria rappresentanza delle minoranze e del numero minimo di Amministratori indipendenti.
I Consiglieri così nominati resteranno in carica per una durata coincidente con quella degli altri Amministratori.
Qualora, per qualsiasi motivo, il numero degli Amministratori in ca rica si riduca a meno della metà, si intenderà decaduto flinter Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea dovrà es ta al più presto per la ricostituzione dello stesso, è llo stesso, peraltro in carica per il compimento dei solf atti d nistrazione fino a che l'Assemblea non avra delib suo rinnovo e non sarà intervenuta l'accettano parte di almeno la metà dei nuovi Amministrato
Maggioranze richieste per modifiche statutal In riferimento alle modifiche dello Statuto Sociale, l'Assemblea
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSET
straordinaria delibera, ai sensi dell'art. 12 dello Statuto, con le maggioranze previste dalla legge.
4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123 bis, co. 2, lett. d, TUF)
Ai sensi dell'art. 15.1 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero minimo di cinque a un massimo di nove componenti, nominati dall'Assemblea ordinaria che ne determina il numero entro detti limiti
Il Consiglio in carica, composto da 9 Amministratori, è stato nominato dall'Assemblea di aprile 2017 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2019.
I seguenti amministratori sono stati tratti dalla lista di maggioranza, presentata dall'azionista Roma Capitale: Michaela Castelli, Stefano Antonio Donnarumma, Luca Alfredo Lanzalone, Gabriella Chiellino, Liliana Godino.
Dalla lista di minoranza presentata da Fincal SpA sono stati eletti Alessandro Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo del Sasso, mentre dalla lista di minoranza presentata da Suez Italia SpA sono stati eletti Giovanni Giani e Fabrice Rossignol.
A seguito della remissione del mandato di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Acea S.p.A. da parte dell'Avv. Lanzalone, il CdA, in data 21 giugno 2018, ha eletto Presidente l'avv. Michaela Castelli. Dei suddetti Consiglieri in carica, uno è Consigliere esecutivo l'Amministratore Delegato - avendogli il Consiglio attribuito deleghe di gestione individuali, mentre i restanti 8 Amministratori sono non esecutivi, essendo privi di deleghe individuali di gestione.
Si forniscono di seguito alcune informazioni sulle caratteristiche personali e professionali dei Consiglieri in carica:
Michaela Castelli
Presidente - Non Esecutivo
Michaela Castelli è nata a Roma il 07/09/1970, laureata in Giurisprudenza, avvocato specializzata in Diritto finanziario all'Università Commerciale "L. Bocconi" di Milano.
Ha lavorato in Borsa Italiana SpA dove si è occupata, in stretta collaborazione con l'Autorità di vigilanza (CONSOB) di assistenza agli emittenti quotati in materia di operazioni straordinarie, informativa price sensitive, compliance e corporate governance.
Esperta in materia di organizzazione, compliance aziendale, controlli interni e di normativa 231/01. Attualmente ricopre cariche in organi di amministrazione e controllo di società quotate e non quotate.
Nominata sulla base della lista N.1 presentata da Roma Capitale (contenente: n.1 Luca Alfredo Lanzalone, n.2 Michaela Castelli, n.3 Stefano Antonio Donnarumma, n.4 Gabriella Chiellino, n.5 Liliana Godino, n.6 Marco Di Gregorio, n.7 Maria Verbena Sterpetti, n.8 Annaluce Licheri); la relativa proposta di nomina ha ottenuto il voto favorevole del 73,2743% dei votanti.
Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato - Esecutivo
Stefano Antonio Donnarumma è nato a Milano il 29/10/1967, laureato in Ingegneria Meccanica con il massimo dei voti. Significativa esperienza nel settore della produzione componentistica autoveicoli e ferroviaria, ha lavorato per importanti gruppi internazionali quali TMD Friction, Bombardier Transportation e Alstom. Dal 2007 è passato al settore della gestione di infrastrutture di gestione di servizi pubblici entrando nel Gruppo Acea per il quale ha coperto l'incarico di Presidente operativo di Acea Distribuzione (reti elettriche) e consigliere di Ato 22 (reti idriche) fino ad agosto 2012. Si sposta quindi nel Gruppo Aeroporti di Roma (poi incorporato nel gruppo ATLANTIA) col ruolo di Direttore Airport Management e Accountable Manager degli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino e di Presidente della società ADR Assistance. Nel maggio del 2015 si unisce al gruppo A2A in Milano per assumere l'incarico di Direttore Reti e Calore (gestendo tutte le società del gruppo interessate nella distribuzione di gas, elettricità, acqua, teleriscaldamento, illuminazione pubblica); nel periodo è Presidente delle società Unareti SpA, A2A Calore e Servizi Srl, A2A Ciclo Idrico SpA e consigliere del Gruppo LGH SpA.
Nominato sulla base della lista N.1 presentata da Roma Capitale sopracitata.
Gabriella Chiellino
Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Gabriella Chiellino è nata a Pordenone il 21/03/1970, laureata in Scienze Ambientali all'Università Cà Foscari Venezia nel 1994. Lavora da più di 20 nel campo della sostenibilità, e ha ricoperto vari ruoli in ambito universitario insegnando materie scientifiche in materia di gestione ambientale ed energetica d'impresa. E stata membro di varie commissioni tecniche scientifiche in ambito pubblico e privato, coordinando anche eventi internazionali su temi legati alla sostenibilità (acqua, rifiuti, smart city). Ha fondato 15 anni fa una società di ingegneria ambientale ed energetica, di cui oggi presiede il CdA, che lavora in ambito italiano ed estero. In qualità di esperta di Governance di Sostenibilità d'impresa, presiede e coordina vari Comitati di Sostenibilità d'Impresa. Autrice di varie pubblicazioni ed articoli in materia ambientale ed etica, è docente in vari corsi universitari.
Nominata sulla base della lista N.1 presentata da Roma Capitale sopracitata.
Liliana Godino
Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Liliana Godino è nata a Genova 18/4/1962, ha concluso gli studi presso l'Houte Ecole du Commerce di Parigi specializzandosi in "Economia d'Impresa e Marketing".
Ricopre l'incarico di Chief Procurement Officer di Gruppo Messina SpA. E stata Direttore Affari Generali e Organizzazione di Baglietto Srl, produzione di acciai certificati per la cantieristica navale mondiale. E stata Direttore Acquisti e Logistica di Grandi Navi Veloci SpA. Ha trascorso 18 anni in Danone SA, società agroalimentare mondiale, dapprima nel consumer marketing con esperienze a livello nazionale ed internazionale e, successivamente, nel procurement, ricoprendo quale ultimo ruolo il Worldwide Sourcing Director for Packaging presso l'Headquarter di Parigi. E stata membro del Board of Directors dell'International School in Genoa.
Nominata sulla base della lista N.1 presentata da Roma Capitale sopracitata.
Luca Alfredo Lanzalone Amministratore - Non Esecutivo
Luca Alfredo Lanzalone è nato a Genova l'11 agosto 1969, laureato in Giurisprudenza "summa cum laude" e dignità di stampa presso l'Università degli Studi di Genova in data 3 novembre 1992 con la tesi "Chapter 11 - The Reorganization in the United States Bankruptcy Act". Abilitato all'esercizio della professione forense, è iscritto all'Albo degli Avvocati del Foro di Genova nonché all'Albo dei patrocinanti in Cassazione ed innanzi alle Corti Superiori. E uno dei soci fondatori dello studio Lanzalone & Partners (con sede principale a Genova e sedi secondarie a Lodi, Milano, Miami e New York), dove svolge prevalentemente attività di consulenza e assistenza legale per società ed enti pubblici in materia societaria, di organizzazione dei servizi pubblici locali, di privatizzazione e di operazioni straordinarie di fusione, scissione, acquisizione, nonché nei rapporti con le Autorità di regolazione e controllo del mercato dell'energia, bancario e finanziario. Ha insegnato Diritto Fallimentare e Diritto Commerciale Europeo presso l'Università degli Studi di Genova ed è autore di varie pubblicazioni in materia. È stato membro dell'organo di amministrazione di varie società operanti nei settori dell'energia, dell'intermediazione finanziaria, delle infrastrutture portuali e della meccanica.
Nominato sulla base della lista N.1 presentata da Roma Capitale sopracitata.
Alessandro Caltagirone
Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Alessandro Caltagirone è nato a Roma il 27/12/1969, laureato in Economia e Commercio presso I'Università La Sapienza di Roma. Attualmente Consigliere di Amministrazione in molte società tra cui: Unicredit SpA, II Messaggero SpA, Cementir Holding SpA, Caltagirone SpA nonché Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Alborg Portland Holding A/S.
Nominato sulla base della lista N.2 presentata da Fincal SpA, titolare alla data dell'Assemblea di nomina del 2,676% del capitale sociale (contenente n.1 Alessandro Caltagirone, n.2 Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, n.3 Azzurra Caltagirone, n.4 Mario Delfini, n.5 Tatiana Caltagirone, n.6 Albino Majore, n.7 Annalisa Mariani) che ha ottenuto il voto favorevole del 12,8175% dei votanti.
Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso è nato a Napoli il 07/04/1968, iscritto all'ordine degli Ingegneri di Roma dal 1992. Vasta esperienza nel settore immobiliare e infrastrutturale con competenze nella progettazione, sviluppo e gestione di grandi progetti urbanistici ed edilizi. Attualmente Dirigente della Società Via nini Lavori SpA. e Consigliere di Amministrazione in diverse società tra cui la G.S. Immobiliare SpA, la Vianini SpA e la Fincal SpA. Nominato sulla base della lista N.2 presentata da Fincal SpA sopracitata.
Fabrice Rossignol
Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Fabrice Rossignol è nato a Boulogne-Billancourt il 02/08/1964. E stato Direttore Generale Aggiunto di Suez Europa Centrale, Mediterraneo, Africa, Medio Oriente, Direttore Generale Delegato di Suez Recycloge et Valorisation Francia. Dal gennaio 2017 Direttore Generale di Suez Italia, Europa Centrale e Orientale e CEI nonché, da marzo 2017, Presidente di Suez Italia.
Nominato sulla base della lista N. 3 presentata da Suez Italia SpA, titolare alla data dell'assemblea di nomina del 12,483% del capitale sociale (contenente n. 1 Fabrice Rossignol, n. 2 Giovanni Giani, n.3 Diane Galbe, n. 4 Mauro Alfieri, n. 5 Massimo Lamperti, n. 6 Francesca Menabuoni, n. 7 Marica Lazzarin, n. 8 Diego Colmegna, n. 9 Susanna Mancini) che ha ottenuto il voto favorevole del 13,7804% dei votanti.
Giovanni Giani
Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Giovanni Giani è nato a Lecco il 14/01/1950, ingegnere, manager con vasta esperienza internazionale di sviluppo del business e di gestione di imprese nel settore dei servizi alle collettività e nel settore industriale, esperto di relazioni industriali internazionali. Attualmente ricopre la carica di Amministratore Delegato di Suez Italia SpA, Holding italiana di Suez.
Nominato sulla base della lista N. 3 presentata da Suez Italia SpA sopracitata.
Criteri e politiche di diversita
Fin dal rinnovo degli organi sociali di Acea nel 2013, è stata assicurata nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Società l'equilibrata rappresentanza dei generi, come previsto dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011 e dal TUF.
In particolare, il rispetto di tale disciplina è assicurato dallo Statuto, che è stato modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 24 gennaio 2013 per recepire le prescrizioni di cui alla L. 120/2011.
L'Assemblea degli azionisti di Acea S.p.A. ha applicato puntualmente la legge 120/2011, sulla parità di accesso agli organi di ammi nistrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati, nominando consiglieri di amministrazione di generi diversi. Per quanto riguarda altri aspetti di diversità nella composizione del Consiglio, si evidenzia che in vista dell'Assemblea convocata per la nomina degli Amministratori del 2017, il Consiglio di Acea ha espresso agli azionisti il proprio orientamento sulla composizione quali-quantitativa del nuovo Consiglio ritenuta ottimale. In particolare, il Consiglio allora uscente aveva sottolineato che la composizione doveva tenere conto, tra l'altro, della necessità di una diversità, anche di genere e di seniority, in linea con le disposizioni di legge applicabili. Inoltre, il Consiglio ha evidenziato che il mix di competenze del Consiglio dovrebbe essere ben bilanciato. L'attuale composizione appare in linea con il suddetto orientamento, infatti in occasione del rinnovo del 2017, l'Assemblea di Acea ha nominato tre Amministratori del Consiglio di Amministrazione del genere meno rappresentato, pari a un terzo del totale, conformemente alle disposizioni della L. 120/2011: Michaela Castelli, Liliana Godino e Gabriella Chiellino.
Nelle società controllate, Acea S.p.A. provvede altresì alle nomine degli organi di amministrazione e controllo sempre nel rispetto delle quote di genere.
Si segnala che anche la composizione del Collegio Sindacale in carica è conforme alle previsioni della citata L. 120/2011.
Fermo restando quanto sopra, Acea non ha adottato una specifica politica in materia di diversità ai sensi dell'art. 123-bis co. 2, lett. d-bis del TUF, atteso che i processi di formazione degli organi di amministrazione e controllo della Società tengono già ampiamente in considerazione aspetti rilevanti.quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale dei rispettivi membri. Infine Acea, in coerenza con i principi espressi nel Codice Etico, ha promosso una cultura delle pari opportunità e di gestione e valorizzazione delle diversità attraverso l'adozione di una Carta per la Gestione delle Diversità (cfr. paragrafo 10).
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio, nella seduta del 23 marzo 2011, previo parere favorevole del Comitato di Controllo Interno, ha deliberato che il numero massimo di incarichi che ciascun Consigliere può ricoprire in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni sia nella misura di 10, compreso quello ricoperto in Acea, in modo che sia assicurata la massima disponibilità al disbrigo dell'incarico.
Tutti gli Amministratori in carica, già in occasione del deposito delle liste e, successivamente, all'accettazione della carica, nonché su base annuale hanno reso noti gli incarichi dagli stessi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
In base alle comunicazioni aggiornate, pervenute alla Società in attuazione degli orientamenti deliberati, tutti gli Amministratori, alla data del 6/03/2019, risultano ricoprire un numero di incarichi compatibile con gli stessi orientamenti espressi dal Consiglio.
In calce alla presente Relazione, nella Tavola 1 allegata, è riportato l'elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Induction Programme
In linea con le previsioni del Codice di Autodiso consapevole svolgimento del proprio ruolo da p ministratore, la Presidenza del Consiglio di Amm 1171 d'intesa con l'Amministratore Delegato, in ques mandato, ha predisposto un programma di forma glio, cui ha partecipato anche il Collegio Sindacale, noalizzato a acquisire agli Amministratori una puntuale conoscenza dell'attività e dell'organizzazione della Società, del settore e quadro normativo e di autodisciplina di riferimento, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione e del ruolo da svolgere in relazione alle specificità di Acea. In particolare, nel corso dell'anno 2018, si sono tenute 9 sessioni di induction, e precisamente:
- nel mese di marzo Acea ha organizzato due induction: una sugli appalti di manutenzione nel settore idrico e l'altra inerente la distribuzione del gas;
- nel mese di aprile è stata organizzata una sessione di induction sul tema del trattamento rifiuti;
- nel mese di maggio è stata organizzata una sessione di induction sul tema del trattamento rifiuti e un'altra induction sul settore energetico;
- nel mese di giugno è stata organizzata una visita ad impianti di trattamento dei rifiuti in Lombardia;
- nei mesi di settembre, ottobre e novembre sono state organizzate specifiche sessione di induction aventi ad oggetto le tematiche di sviluppo business.
Inoltre, gli Amministratori sono tenuti costantemente informati dalle competenti funzioni aziendali sulle principali novità legislative e regolamentari concernenti la Società e l'esercizio delle proprie funzioni. Le presentazioni illustrate nel corso delle suddette riunioni e la relativa documentazione di supporto sono state trasmesse tempestivamente e preventivamente ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Piani di successione
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle modalità di nomina degli amministratori esecutivi, espressione del maggiore azionista e delle valutazioni a questo ultimo riconducibili, ha valutato non necessario elaborare un piano di successione per i suddetti amministratori. In caso di cessazione dalla carica degli amministratori esecutivi, il Consiglio di Amministrazione avrà la facoltà di cooptare nuovi consiglieri in sostituzione dei cessati e delibererà l'attribuzione delle deleghe. La prima Assemblea utile provvederà alla successiva integrazione del Consiglio di Amministrazione.
4.3 RUOLO DEL CDA
Il Consiglio di Amministrazione della Società riveste un ruolo centrale nell'ambito della governance aziendale e a esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici e organizzativi della società e del Gruppo. Tenuto conto del proprio ruolo, il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza ed opera in modo da garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. In particolare, al Consiglio di Amministrazione, in base a quanto stabilito dalla legge, dallo Statuto Sociale e dalle Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (di seguito "Linee di Indirizzo") approvate il 20 dicembre 2012 e aggiornate il 15 febbraio 2018, sono riservati i compiti di seguito riportati:
- definire gli indirizzi strategici e generali di gestione e la formulazione delle vie di sviluppo della Società; il coordinamento economico-finanziario delle attività del Gruppo tramite l'approvazione di piani strategici pluriennali comprensivi delle linee guida sullo sviluppo del Gruppo, del piano degli investimenti, del piano finanziario, dei budget annuali; la assunzione e cessione di partecipazioni, escluse le operazioni infragruppo;
- definire, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (di seguito anche "SCIGR"), in modo che i principali rischi afferenti ad Acea e alle sue controllate - ivi inclusi i vari rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo - risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- definire, inoltre, la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici individuati;
- approvare e modificare i regolamenti interni per quanto concerne la struttura organizzativa generale della Società, la macrostruttura di Gruppo e le eventuali modifiche della stessa che incidano in modo significativo sull'organizzazione del gruppo;
- nominare l'eventuale Direttore Generale;
- definire il sistema di governo societario e provvedere alla costituzione al proprio interno di appositi comitati, di cui nomina i componenti e individua le attribuzioni in sede di approvazione dei rispettivi regolamenti di funzionamento;
- adottare il modello organizzativo ex D.Igs. n. 231/2001, nominare l'Organismo di Vigilanza ed esaminare le relazioni semestrali predisposte dall'Organismo di Vigilanza sull'attuazione del Modello;
- designare gli amministratori e i sindaci di spettanza Acea delle società controllate e partecipate più significative, da intendersi quelle quotate nei mercati regolamentati e quelle che richiedono impegni di capitale, finanziamento soci o garanzie superiori a 10 milioni di euro;
- attribuire e revocare le deleghe agli amministratori delegati, definendone limiti e modalità di esercizio;
- riservare ed esercitare per Acea e le sue controllate i poteri per importi superiori a 7.5 milioni di euro se in linea con il budget, e oltre 1 milione di euro se extra budget;
- determinare, su proposta dell'apposito comitato e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione del Presidente, dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che rivestono particolari cariche, nonché il compenso spettante ai membri dei comitati del Consiglio di Amministrazione e la retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche salvi i casi in cui quest'ultima sia stata approvata dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
- definire, previo parere del Comitato Controllo e Rischi (di seguito anche CCR), i cui compiti sono illustrati al capitolo 9, le Linee di Indirizzo, in modo che i principali rischi afferenti a Acea e le principali società del Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Acea, nonché delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al SCIGR,
- valutare il generale andamento della gestione (art. 2381 c.c.), tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- nominare e revocare:
- previo parere favorevole del CCR, su proposta dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché sentito il Collegio Sindacale, il Responsabile della funzione Internal Audit, assicurandosi che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali;
- qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea e previo parere del Collegio Sindacale, un Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (ex Statuto art. 22 ter) e vigilare sull'adeguatezza di poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti;
- approvare, con cadenza annuale, il piano di lavoro del Responsabile della funzione Internal Audit, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato del SCIGR.
- valutare, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
- valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del
SCIGR rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto, e illustrare le principali caratteristiche dello stesso nella Relazione sul governo societario, esprimendo la propria valutazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sull'adeguatezza dello stesso;
- istituire presidi aziendali a tutela del trattamento di dati personali o di dati sensibili di terzi;
- adottare le procedure necessarie alla tutela della salute dei lavoratori e nominare i soggetti a presidio della sicurezza sui luoghi di lavoro;
- adoperarsi per instaurare un dialogo continuativo con gli azionisti fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli;
- promuovere iniziative volte a favorire la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee e a rendere agevole l'esercizio dei diritti dei soci;
- adottare, su proposta dell'amministratore delegato, le procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alle informazioni "price sensitive" e a quelle relative ad operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che a causa dell'incarico ricoperto hanno accesso ad informazioni rilevanti;
- effettuare, almeno una volta all'anno, una autovalutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione;
- valutare, almeno una volta all'anno, l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi.
Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a espletare i suddetti compiti, tra l'altro:
- ha valutato nel corso dell'esercizio 2018 l'andamento generale della gestione in sede di rendicontazione contabile (progetto di bilancio di esercizio e consolidato al 31/12/17; relazione finanziaria semestrale; resoconto intermedio di gestione del 1º e del 3º trimestre di esercizio), tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
- ha deliberato le modifiche organizzative alla Macrostruttura di Acea S.p.A .;
- ha curato una complessiva revisione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, con lo scopo di rafforzare l'efficacia e l'efficienza, anche attraverso la individuazione di nuovi soggetti e modalità di coordinamento tra i diversi attori e livelli di controllo;
- ha approvato, nel mese di febbraio 2018, le nuove Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Acea;
- ha approvato nel mese di marzo 2018 il nuovo Regolamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
- ha approvato il Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario 2017, ex D.Lgs. n. 254/2016;
- integrato l'Organismo di Vigilanza di Acea S.p.A., con la nomina del terzo componente autorevole esperto di diritto penale dell'impresa e della normativa relativa alla responsabilità amministrativa degli enti di cui al D.Lgs. 231/01.
In data 06/03/2019, il CdA ha:
- valutato l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle società controllate aventi rilevanza strategica, ritenendo il Sistema di Controllo di Acea complessivamente idoneo a consentire il perseguimento degli obiettivi aziendali;
- proceduto, quale parte integrante del suddetto processo di valutazione, alla autovalutazione della composizione e del funzionamento del Consiglio e dei Comitati interni. Tale valuta-
zione ha riguardato l'indipendenza, la struttura e la composizione del Consiglio di Amministrazione, il funzionamento dei Comitati e del Consiglio ed il flusso delle informazioni ricevute dal Consiglio e dai suoi Comitati nell'esercizio delle loro funzioni. Per l'espletamento dei compiti di valutazione, il Consiglio si è avvalso di una società specializzata nel settore, come successivamente illustrato.
Funzionamento
Il Consiglio si riunisce con cadenza regolare, in osservanza alle scadenze di legge e a un calendario di lavori, organizzandosi e operando in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni.
Nel corso dell'esercizio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha tenuto 12 riunioni, durate in media circa 2 ore e 53 minuti ciascuna, che hanno visto la regolare partecipazione dei Consiglieri e la presenza del Collegio Sindacale.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Consiglio è rappresentata nella Tabella n. 2.
Per l'anno 2019 sono state programmate e comunicate al mercato 4 riunioni del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione delle relazioni finanziarie del periodo. Ad oggi si sono tenute 3 riunioni, inclusa quella odierna.
Il Consiglio opera secondo un Regolamento di funzionamento in vigore dal 22 aprile 2003, che disciplina le modalità per garantire la tempestività e completezza dell'informativa pre-consiliare; in esso si prevede che le proposte di deliberazione e le informative pervengano, corredate da tutta la documentazione utile e vistate dai Responsabili per le specifiche materie, almeno 10 giorni di calendario prima della data fissata per la seduta del Consiglio, alla segreteria societaria che le sottopone, senza indugio, all'approvazione dell'Amministratore Delegato, ai fini della definizione della bozza dell'Ordine del Giorno (OdG)
La segreteria societaria, almeno 6 giorni prima della data fissata per la seduta del Consiglio, sottopone al Presidente del Consiglio le proposte di deliberazione e le informative unitamente alla bozza di OdG, vistata dall'Amministratore.
Il Presidente formula l'Ordine del Giorno inserendo anche proposte e argomenti di sua competenza, che viene trasmesso, almeno 3 giorni prima della data fissata per la seduta del Consiglio, ai singoli Consiglieri ed ai membri del Collegio Sindacale, unitamente a tutta la documentazione predisposta dalle strutture della Società.
Le riunioni hanno visto la regolare partecipazione dei consiglieri e la presenza del Collegio Sindacale.
Nel corso del 2018 alle riunioni del Consiglio di Amministrazione sono stati regolarmente invitati a prendere parte i manager della Società e delle sue controllate competenti sulle diverse materie all'ordine del giorno, i quali hanno provveduto, su invito dell'amministratore delegato, a fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti in discussione e che, al momento della deliberazione da parte del Consiglio, hanno abbandonato la riunione.
Valutazione del funzionamento del Consiglio di Amm strazione e dei Comitati
Il Consiglio di amministrazione, ai sensi di quanto previsto dal criterio applicativo 1.C.1 lett g) del Codice di Autodisciplina, è tenuto ad effettuare almeno una volta l'anno la valutazione sulla composizione e funzionamento del Consiglio stesso mitati ("board review"), autonomamente o avvalendos lente esterno indipendente.
Acea, nel 2018, ha affidato l'incarico di eseguire per un triennio, al consulente Eric Salmon & Pa cietà di consulenza, esperta da anni nella mate requisiti di indipendenza richiesti.
L'attività svolta dal consulente è consistita nella valuta. siglio e dei Comitati, secondo le migliori prassi applicate in an ibito ternazionale. In particolare, è stata adottata per l'esercizio 2018 una modalità di valutazione che ha permesso una particolare focalizzazione sulle criticità ed aree di miglioramento individuate dalla precedente autovalutazione e sui temi oggetto delle raccomandazioni emanate dal Comitato per la Corporate Governance il 21 dicembre 2018.
Quanto alla definizione del perimetro e delle modalità di svolgimento, il processo di valutazione seguito ha visto il coinvolgimento del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Presidente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione.
Eric Salmon & Partners, sulla base dei commenti raccolti e dell'analisi svolta, ha elaborato le seguenti conclusioni:
"Sulla base dei commenti raccolti e dell'analisi effettuata, esprimiamo giudizio positivo di adesione da parte di Acea alle indicazioni del Codice di Autodisciplina relativamente al secondo anno di mandato del Consiglio in carica.
Il Consiglio, nel secondo anno di mandato, ha inoltre confermato una solida base di qovernance ed ha beneficiato della efficace collaborazio ne delle strutture di supporto.
In particolare il CdA ha dimostrato di aver recepito le indicazioni della precedente Board Review in merito alle aree di miglioramento e di aver implementato in maniera efficace una serie di processi e iniziative a tale riguardo. Il Consiglio, che nel corso dell'esercizio 2018 si è riunito 12 volte, ho conferito ulteriore efficacia al proprio operato attraverso l'organizzazione di 9 sessioni di induction durante l'anno e ben 40 riunioni endoconsiliari.
In estrema sintesi, dal lavoro svolto sono emersi, tra l'altro, pareri omogenei e apprezzamenti positivi tra i Consiglieri e il Collegio Sindacale per quanto riquorda:
- la struttura ben bilanciata del Consiglio e il suo ottimo mix in termini di competenze, esperienze, diversità e seniority;
- qli scenari e le opzioni strategiche di Acea comprese e condivise, e l'adequato esercizio del CdA per quanto riquarda le proprie funzioni di indirizzo, fornendo il proprio contributo alla definizione delle strategie;
- l'adequatezza dell'informativa pre-consiliare ricevuta nel corso dell'esercizio e la tutela delle esigenze di riservatezza senza che queste compromettano l'efficacia e la tempestività dei flussi informativi che precedono le riunioni consiliari;
- · l'utilità della partecipazione del management alle riunioni del CdA nel rispetto della parità informativa verso i membri del Consiglio stesso;
- il potenziamento dei presidi e delle strutture di controllo;
- l'efficace attività istruttoria svolta dai comitati.
Mentre tra i temi posti all'attenzione da parte di alcuni Consiglieri si se gnala la necessità di:
- approfondire il tema della cybersecurity assicurando che i sistemi e i processi in via di attuazione siano efficacemente implementati;
- riportare all'attenzione del Consiglio i piani di successione del top management sia in continuità sia in emergenza;
- approfondire i requisiti di indipendenza richiesti dal Codice di Autodisciplina;
- rivedere il bilanciamento della partecipazione ai comitati alla luce degli impegni richiesti".
4.4 ORGANI DELEGATI
Amministratore Delegato
Nel mese di maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Stefano Antonio Donnarumma quale amministratore delegato, conferendogli tutti i poteri per l'amministrazione della Società, a eccezione di quelli diversamente attribuiti da disposizioni di legge e di regolamento, dallo statuto sociale ovvero dall'assetto dei poteri approvato nel mese di maggio 2017 e da ultimo aggiornato giugno 2018 (per quanto concerne le materie che in base a tale assetto risultano riservate al Consiglio di Amministrazione si rimanda al paragrafo 4.3), e in particolare l'Amministratore Delegato:
- opera sulla base dei piani pluriennali e dei budget annuali approvati dal Consiglio, garantisce e verifica il rispetto degli indirizzi sulla gestione che ne derivano. In tale contesto, i poteri dell'AD si esercitano per Acea e per le sue controllate per le operazioni di valore fino a 7,5 mln di euro (contratti di appalto, acquisti, affitti, alienazioni, partecipazione a gare, etc.) se in linea con il budget e fino a 1 min di euro se extra-budget; per le società controllate del Gruppo operanti nei mercati dell'energia- elettricità e gas- i poteri conferiti all'AD comprendono: 1) il rilascio di fideiussioni o di altre garanzie fino a 12 mln di euro se in linea con il budget e fino a 2 mln di euro se extra-budget; 2) il rilascio di tutte le fideiussioni e le altre garanzie obbligatorie a favore dell'Arera, del GSE, del GME, di Terna SpA e dell'Acquirente Unico, di altri soggetti pubblici e dei concessionari della distribuzione;
- sottoscrive i contratti di appalto di qualunque importo aggiudicati in base al DLgs 50/2016 e ss.mm.ii .;
- attua le modifiche organizzative e procedurali delle attività della Capogruppo coerentemente alle linee guida deliberate dal CdA;
- presiede e coordina il Comitato di Gestione, un comitato consultivo composto da dirigenti della Società, che ha il compito di verificare la situazione economico gestionale del Gruppo e dei singoli business e gli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi pianificati;
- assicura la corretta gestione delle informazioni societarie. A tal fine si rimanda al capitolo 5 "Trattamento Informazioni Societarie".
L'Amministratore Delegato informa il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale almeno trimestra mente e comunque in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, sull'attività svolta e relativamente all'andamento della gestione della Società, sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società o dalle sue controllate, secondo quanto previsto dall'art. 20.1 dello Statuto sociale.
All'Amministratore Delegato, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, è delegata la gestione ordinaria della Società, la firma sociale, la rappresentanza legale e processuale e tutti i poteri nell'ambito delle deleghe conferite, entro limiti di impegno prefissati.
Inoltre, all'Amministratore Delegato è attribuito il ruolo di amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ai sensi di quanto indicato nel Codice di Autodisciplina (per una descrizione dettagliata dei compiti attribuitigli in tale qualità si rinvia al paragrafo 11.1 della presente Relazione).
Presidente
Nel mese di giugno 2018, in sostituzione del dimissionario Luca Alfredo Lanzalone, il Consiglio ha nominato Michaela Castelli Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Alla Presidente, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Sociale, spetta la rappresentanza legale della Società e la firma sociale, oltre al potere di convocare e presiedere il Consiglio e l'Assemblea.
Con delibera consiliare del 21 giugno 2018, viene stabilito che i compiti associati alla carica di Presidente della Società comprendono il potere di rappresentare Acea S.p.A. in Italia ed all'estero, nei rapporti con l'Amministrazione dello Stato centrale e periferica, con Enti Pubblici nazionali e locali, con le altre Amministrazioni Pubbliche, con Organi Istituzionali e sindacali, con persone fisiche e giuridiche, con associazioni, società, imprese ed ogni altro soggetto pubblico o privato, e in sede processuale attiva e passiva. Alla Presidente è riconosciuta una funzione di vigilanza sulle attività del Gruppo e di verifica dell'attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e delle regole di Corporate Governance anche in attuazione dei poteri riservati al Consiglio di Amministrazione. Inoltre, la Presidente verifica gli indicatori di qualità erogata e presidia gli indicatori di qualità percepita, e le tematiche relative agli impatti ambientali e alla sostenibilità sociale (corporate social responsibility) delle attività e dei processi aziendali.
In ragione delle attribuzioni descritte, alla Presidente spetta la supervisione della segreteria del Consiglio di Amministrazione e di tutte le attività connesse; il potere di compiere tutte le attività previste dalla vigente normativa in materia di stampa e di comunicazione, anche attraverso la pubblicazione di testate giornalistiche e telematiche, inclusa la nomina del relativo Direttore Responsabile ai sensi della legge sulla stampa, da individuarsi tra i dipendenti del gruppo in possesso dei requisiti di legge.
Le attività del Consiglio di Amministrazione vengono coordinate dalla Presidente, la quale convoca le riunioni consiliari, ne fissa l'ordine del giorno e ne guida lo svolgimento, assicurandosi che ai Consiglieri siano tempestivamente fornite - fatti salvi i casi di necessità ed urgenza - la documentazione e le informazioni necessarie affinché il Consiglio possa esprimersi consapevolmente sulle materie sottoposte al suo esame.
Poteri congiunti Presidente e Amministratore Delegato
Con delibera del Consiglio del 21 giugno 2018 è inoltre conferita una delega congiunta al Presidente e all'Amministratore Delegato, che in caso di comprovata urgenza e necessità, attribuisce la facoltà di adottare gli atti ordinariamente riservati al Consiglio di Amministrazione in materia di appalti, acquisti, trasformazione impresa, partecipazione a gare, rilascio di fideiussioni e, quando l'urgenza non consenta la convocazione dell'organo amministrativo (che va informato nella prima riunione successiva affinché verifichi la sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza), di designare i componenti dei Collegi Sindacali e dei membri dei Consigli di Amministrazione delle Società controllate e partecipate più significative, intendendosi per tali quelle:
- a. quotate nei mercati regolamentati o con titoli diffusi ex art. 116 del TUF;
- b. che richiedono impegni di capitale, finanziamento soci o garanzie superiori a 10 milioni di Euro.
Inoltre, il Presidente e l'Amministratore Delegato designano i componenti dei Collegi Sindacali e dei Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo di Acea S.p.A. diverse da quelle "più significative".
Comitato Esecutivo
Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 21 giugno 2018, ha costituito, ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile e dell'art. 20 dello Statuto Sociale, un Comitato esecutivo, composto da Giovanni Giani (Presidente), Michaela Castelli, Stefano Antonio Donnarumma e Massimiliano Capece Minutolo del Sasso, al quale sono stati delegati i poteri relativi agli affari istituzionali, alle sponsorizzazioni e alle erogazioni liberali, da gestire in coerenza con il budget stabilito dal Consiglio.
Le modalità di esercizio di tali poteri sono disciplinate da apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Nel corso dell'esercizio 2018, il Comitato Esecutivo si è riunito 6 volte con una durata media delle riunione di 1 ora e 30 minuti.
Alla data della presente Relazione il Comitato si è riunito 3 volte, con una durata media di un'ora e 10 minuti.
Informativa al Consiglio
Il Consiglio di Amministrazione, al pari del Collegio Sindacale, riceve, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Sociale e in conformità alle previsioni di legge, dal Presidente e dall'Amministratore Delegato una costante ed esauriente informativa circa l'attività svolta, consuntivata su base almeno trimestrale in una relazione sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione. In particolare, per quanto concerne tutte le operazioni di maggior rillevo compiute nell'ambito dei propri poteri, ivi incluse eventuali operazioni atipiche o con parti correlate, la cui approvazione non sia riservata al CdA, l'Amministratore Delegato e il Presidente riferiscono al Consiglio stesso circa le caratteristiche delle operazioni medesime, i soggetti coinvolti e la loro eventuale correlazione con il Gruppo, le modalità di determinazione e i relativi effetti economici e patrimoniali.
Inoltre, il CdA e il Collegio Sindacale ricevono un'informativa periodica sull'esercizio delle deleghe conferite agli organi delegati dal CdA.
4.5 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
Non sono previsti altri Consiglieri esecutivi.
4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
Al 31.12.2018, e fino ad oggi, sono presenti nel Consiglio di Amministrazione 6 amministratori non esecutivi e indipendenti, e precisamente: Gabriella Chiellino, Liliana Godino, Alessandro Caltagirone, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Fabrice Rossignol e Giovanni Giani (cfr. tabella 2).
L'iter seguito dal Consiglio, ai fini della verifica dell'indipendenza, prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione della lista, nonché all'atto dell'accettazione della nomina e accertata dal Consiglio di Ammini strazione nella prima riunione successiva alla nomina. L'amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito.
I Consiglieri sono stati valutati indipendenti ai sensi di legge e dell'art. 3.del Codice di Autodisciplina.
Il Consiglio di Amministrazione della Società è caratterizzato da un numero di amministratori indipendenti che rappresentano la maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Nel corso dell'esercizio non si è resa necessaria la tenuta di una riunione separata degli amministratori indipendenti, anche in considerazione della qualità dell'informativa ricevuta dagli organi delegati e la loro partecipazione attiva in Consiglio e nei Comitati endoconsiliari i quali fino a giungo 2018, erano composti esclusivamente da amministratori indipendenti, da giugno ad oggi il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità sono composti prevalentemente da amministratori indipendenti, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione e il Comitato Parti Correlate sono composti solo da amministratori indipendenti. Ciò ha consentito loro di approfondire in modo adeguato le tematiche di loro interesse.
Si precisa che nella valutazione dei requisiti di indipendenza degli Amministratori non sono stati utilizzati parametri differenti da quelli indicati nel Codice di Autodisciplina.
Sulla base delle informazioni fornite dai singoli interessati o comunque a disposizione della Società, subito dopo la nomina e da ultimo nel mese di marzo 2019, il Consiglio di Amministrazione ha attestato la sussistenza dei requisiti di indipendenza contemplati dalla legge e dal Codice di Autodisciplina in capo ai suddetti Consiglieri. Il Collegio Sindacale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell'art. 3 del Codice, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.
4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Il CdA ha confermato in data 6/03/2019, come continuano a non ricorrere i presupposti previsti pal disciplina per la istituzione della figura del leod in del tenuto conto che nella Società il Presidente del C ruolo di principale responsabile dell'impresa (chief è né risulta disporre di una partecipazione di controllo della
5. TRATTAMENTO INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha adottato su proposta dell'Amministratore Delegato, un Regolamento per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni societarie, consultabile su www.gruppo.acea.it (nella sezione Corporate Governance), che:
- stabilisce le modalità di trattamento e diffusione delle informazioni societarie all'interno del Gruppo;
- codifica il dovere di riservatezza degli esponenti aziendali che entrino in possesso di informazioni la cui intempestiva diffusione potrebbe recare nocumento al patrimonio della Società e/o dei soci, ma anche l'obbligo della Società, in presenza di circostanze qualificate, di provvedere a darne tempestiva ed esauriente informazione al mercato;
- prevede la procedura di formazione dei comunicati relativi alle informazioni Price Sensitive, per prevenire possibili distorsioni od irregolarità informative.
E prevista l'istituzione, ai sensi dell'art. 18, par. 1, lettera a) del Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR), un Elenco di tutti coloro che hanno accesso a Informazioni Privilegiate e con i quali esiste un rapporto di collaborazione professionale, si tratti di un contratto di lavoro dipendente o altro, e che, nello svolgimento di determinati compiti, hanno accesso alle Informazioni Privilegiate quali, ad esempio, consulenti, contabili o agenzie di rating del credito (Elenco delle persone aventi accesso a Informazioni Privilegiate).
L'art. 7 del Regolamento MAR dispone che "per informozione privilegiata si intende un'informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti o uno o più strumenti finanziari, e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi di strumenti finanziari derivati collegati". Un'informazione si considera di carattere preciso se "fa riferimento a una serie di circostanze esistenti o che si può ragionevolmente ritenere che vengano a prodursi o a un evento che si è verificato o del quale si può ragionevolmente ritenere che si verificherà e se tale informazione è sufficientemente specifica da permettere di trarre conclusioni sul possibile effetto di detto complesso di circostanze o di detto evento sui prezzi degli strumenti finanziari o del relativo strumento finanziario derivato […]. A tal riguardo, nel caso di un processo prolungato che è inteso a concretizzare, o che determina, una particolore circostanza o un particolare evento, tale futura circostanza o futuro evento, nonché le tappe intermedie di detto processo che sono collegate alla concretizzazione o alla determinazione della circostanza o dell'evento futuri, possono essere considerate come informazioni aventi carattere preciso."
È stata inoltre adottata una disciplina di Internal Dedling in osservanza delle disposizioni di cui all'art. 19 del Regolamento MAR, che stabilisce che le operazioni su strumenti finanziari, effettuate da parte dei "soggetti rilevanti" e dalle persone a loro strettamente legate, siano comunicate ad Acea e alla CONSOB tempestivamente e comunque non oltre tre giorni lavorativi dall'operazione, su richiesta dei soggetti rilevanti.
I soggetti rilevanti e le persone a loro strettamente legate sono tenuti a notificare alla Società, ai sensi della richiamata normativa, tutte le operazioni condotte per loro conto una volta che l'ammontare complessivo di tali operazioni raggiunga la soglia di Euro 20.000 nell'arco di un anno solare.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, co. 2, lett. d, TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno quattro comitati e precisamente: il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità e il Comitato per le Parti Correlate.
Risultano, pertanto, accorpate in un unico comitato le attribuzioni in materia di nomine e di remunerazione. Tale accorpamento, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina, rispetta i requisiti di composizione previsti dal Codice medesimo per entrambi i comitati e assicura il corretto espletamento delle relative attribuzioni. Detti comitati sono composti da almeno tre amministratori non esecutivi nominati dal Consiglio di Amministrazione, che individua tra gli indipendenti il Presidente del comitato.
La composizione, i compiti e il funzionamento dei comitati sono disciplinati dal Consiglio, in appositi regolamenti, in coerenza con i criteri fissati dal Codice di Autodisciplina.
In particolare, il regolamento del Comitato Controllo e Rischi, aggiornato nel mese di dicembre 2017, prevede che lo stesso sia composto da non meno di tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Presidente del comitato è scelto tra gli amministratori indipendenti. Almeno un componente del comitato possiede una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi da valutarsi dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il regolamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, aggiornato nel mese di marzo 2018, prevede che lo stesso sia composto da non meno di tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Presidente del comitato è scelto tra gli amministratori indipendenti. Almeno un componente del comitato possiede una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, da valutarsi dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il regolamento del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità, aggiornato nel mese di dicembre 2017, prevede che lo stesso sia composto da non meno di tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Presidente del comitato è scelto tra gli amministratori indipendenti. Almeno un componente del comitato possiede una adeguata esperienza in materie ambientali e/o di responsabilità sociale di impresa, da valutarsi da parte del Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, detti comitati hanno facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti, con il supporto delle strutture aziendali in base ai loro ambiti di competenza, e possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società, nei limiti del budget annuale approvato, per ciascun comitato, dal Consiglio di Amministrazione.
La scelta dei consulenti, per il Comitato per le Nomine e la Remunerazione e per il Comitato Controllo e Rischi, deve avvenire evitando sia possibili conflitti di interesse sia il conferimento di incarichi a soggetti che forniscono servizi alla società di significatività tale da compromettere in concreto l'indipendenza di giudizio dei consulenti stessi. Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Nomine e Remunerazione partecipa il Presidente del Collegio Sindacale, ovvero altro sindaco da lui designato (essendo riconosciuta, in ogni caso, anche gli altri sindaci effettivi facolta di intervenire).
Alle riunioni di ciascun comitato possono prendere parte altri componenti il Consiglio di Amministrazione ovvero esponenti delle funzioni aziendali o soggetti terzi la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del comitato stesso, su apposito invito del rispettivo presidente.
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi possono partecipare l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Collegio Sindacale e gli altri sindaci e, su invito del Presidente del comitato, possono partecipare anche altri componenti del Consiglio o della struttura della società, per fornire informazioni ed esprimere le valutazioni di competenza.
Alle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione può partecipare l'Amministratore Delegato e, su invito del comitato stesso, anche altri soggetti, con riferimento ai singoli punti all'ordine del giorno, per fornire informazioni o esprimere valutazioni di competenza. Di regola, sono invitati a partecipare il Responsabile della funzione Gestione Risorse Umane e della funzione Sviluppo del Capitale Umano, mentre non può partecipare l'amministratore o il dirigente di cui il Comitato esamina la posizione.
Alle riunioni del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità può partecipare l'Amministratore Delegato e il Presidente del Consiglio di Amministrazione; può altresì partecipare il Presidente del Collegio Sindacale e gli altri sindaci effettivi nonché, su invito del Presidente del comitato, altri componenti del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, costituito il Comitato Operazioni con Parti Correlate (OPC), quale organismo preposto a svolgere il ruolo richiesto dal Regolamento Parti Correlate Consob e in base a quanto previsto dalla "Procedura Operazioni con Parti Correlate", adottata dalla Società e brevemente illustrata al paragrafo 11 della presente Relazione.
Al Comitato OPC, composto da almeno tre Amministratori, tutti indipendenti, sono attribuiti compiti e poteri istruttori, propositivi e consultivi finalizzati alla valutazione e decisione delle operazioni con parti correlate, sia di minore rilevanza che di maggiore rilevanza.

7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, alla data del 31 dicembre 2018, è costituito da quattro amministratori, tutti non esecutivi e indipendenti e precisamente: Liliana Godino (Presidente), Massimiliano Capece Minutolo del Sasso, Gabriella Chiellino e Giovanni Giani.
Il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto in capo a Giovanni Giani il requisito di un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.
Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dal segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
Il Presidente del Collegio Sindacale, o altro sindaco da lui designato, partecipa ai lavori del Comitato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci effettivi, l'Amministratore Delegato e il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché, su invito del Presidente del Comitato, altri componenti del Consiglio di Amministrazione o della struttura della società, per fornire informazioni ed esprimere le valutazioni di competenza con riferimento ai singoli punti all'ordine del giorno.
Nel corso del 2018, il Comitato ha tenuto 11 riunioni, debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti (nonché dei membri del Collegio Sindacale) e da una durata media di circa 1 ora e 40 minuti ciascuna.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nell'ambito dei compiti attribuiti, ha funzioni propositive e consultive, in particolare è costituito per assistere il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla sua composizione e alle politiche di remunerazione dell'Amministratore Delegato, degli Amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
In particolare:
- propone al Consiglio di Amministrazione la politica per la re-1. munerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, promuovendo la sostenibilità nel medio lungo periodo e tenendo conto che, per gli amministratori esecutivi o investiti di particolari cariche e, in quanto compatibile, anche per i dirigenti con responsabilità strategiche, la componente fissa e la componente variabile devono essere adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi;
-
- valuta periodicamente la adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica sulla remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, sulla base delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato, e formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
-
- propone al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di amministratore, tenendo conto delle segnalazioni eventualmente pervenute dagli azionisti in caso di cooptazione, qualora occorra sostituire amministratori indipendenti;
-
- presenta proposte al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri ammini-·stratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
-
- esprime pareri al Consiglio di Amministrazione in ordine alle politiche retnbutive nfente ai dirigenti con responsabilità strategiche;
-
- 1 monitora l'applicazione delle decisioni assunte dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
- 7 : sottopone al Consiglio la relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 - ter del TUF che gli amministratori devono pre-
sentare all'Assemblea annuale.
-
- formula pareri al Consiglio di Amministrazione con riferimento alla dimensione e composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio è ritenuta opportuna, al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco compatibili con un'efficace partecipazione dei consiglieri ai comitati costituiti all'interno del Consiglio, alla presenza e rilevanza di eventuali attività esercitate da ciascun amministratore in concorrenza con la società:
- ರು. esprime pareri preventivi e non vincolanti, con riguardo alle figure da qualificarsi come aventi responsabilità strategiche nonché quelle da attrarre, eventualmente, nel perimetro Long Term Incentive Plan ("LTIP");
-
- acquisisce, ai fini dell'espressione di pareri preventivi e non vincolanti, le istruttorie svolte in funzione della scelta dei dirigenti con responsabilità strategiche nonché quelle relative alle designazioni degli Amministratori e dei Sindaci nelle società significative.
Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.
Il Comitato può accedere alle informazioni necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, anche tramite le funzioni aziendali, nonché avvalersi di consulenti esterni, nei termini definiti dal Consiglio.
Nel corso del 2018 il Comitato, per quanto di competenza in materia di remunerazione, ha tra l'altro:
- esaminato e valutato positivamente la proposta di concludere anticipatamente al 31 dicembre 2017 il sistema di incentivazione variabile di lungo periodo 2016-2018. A questo riguardo il Comitato ha anche esaminato la definizione di un nuovo sistema di incentivazione variabile di lungo periodo per il periodo 2018-2020, i suoi termini e in particolare i relativi indicatori di performance e il loro peso;
- esaminato il novero dei soggetti beneficiari del sistema di remunerazione variabile di lungo periodo di tipo monetario c.d. "LTIP",
- sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione la relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del DLgs 24 febbraio 1998, n. 58, e in particolare la sezione relativa alla politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche per l'anno 2018;
- preso atto del raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari e autorizzato il pagamento del programma di incentivazione variabile di breve periodo "MBO 2017 ("Management By Objectives");
- formulato una proposta al Consiglio di amministrazione in ordine alla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di breve periodo "MBO 2018".
Per quanto di competenza in materia di nomine e in materia di pareri relativi all'individuazione delle figure da qualificarsi come dirigenti con responsabilità strategiche;
- ha esaminato, esprimendo il proprio parere, le proposte da sottoporre al Consiglio di Amministrazione in ordine ai candidati designati alla carica di componenti dell'organo amministrativo e dei collegi sindacali delle società significative del gruppo;
- esaminato, esprimendo parere favorevole, i profili professio nali individuati per ricoprire i ruoli di responsabile delle Area industriale "Infrastrutture Energetiche" e "Commerciale & Trading" quali dirigenti con responsabilità strategiche e i relativi pacchetti remunerativi;
- si è espresso favorevolmente rispetto alle "Linee guida Composizione dei Consigli di Amministrazione, Collegi
Sindacali e Organismi di Vigilanza delle Società Controllate nel Gruppo Acea", sottoposte in approvazione al Consiglio di Amministrazione.
Nel 2019, alla data della presente Relazione, il comitato si è riunito 3 volte, con una durata media di 50 minuti ciascuna.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2019 di € 25.000,00 (venticinquemila/00 euro) per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto necessario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
La politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche ("Politica per la Remunerazione"), definita dal Consiglio di Amministrazione, è dettagliatamente rappresentata nel documento "Relazione sulla Remunerazione", approvato dal CdA nella riunione del 06/03/2019, ex art. 123-ter del TUF, al quale si rimanda per ulteriori approfondimenti. La stessa sarà disponibile sul sito internet https://www.gruppo.acea.it/it e sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea, che verrà chiamata ad approvare, nel mese di aprile 2019, il bilancio dell'esercizio 2018.
In sede di Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 si è confermato il compenso omnicomprensivo fisso annuo lordo per i componenti del CdA, come stabilito nel verbale di Assemblea dei Soci del 5 giu gno 2014. Con delibera del 27 aprile 2017 l'Assemblea dei Soci ha rimandato al Consiglio di Amministrazione la facoltà di determinare i compensi di cui all'art. 2389, 3° comma Codice Civile, per gli Amministratori investiti di particolari cariche facendo riferimento, relativamente al trattamento economico, a quanto riconosciuto in società quotate analoghe per dimensione e settore (cfr. Relazione sulla Remunerazione 2019 - Esercizio 2018, Sezione I).
Tale Politica per la Remunerazione - il cui attuale sistema retributivo è descritto in dettaglio nella "Relazione sulla Remunerazione" - definisce le linee guida coerenti con le tematiche di seguito indicate:
- una parte significativa della remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche del la Società, come espressamente richiesto dal Codice di Autodisciplina, è legata ai risultati economici conseguiti dalla Società ed eventualmente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance - predeterminati e misurabili - preventivamente indicati dal Consiglio stesso, così come dettagliato nella "Relazione sulla Remunerazione" - Sezione I;
- è previsto un sistema di incentivazione variabile di mediolungo periodo (Long Term Incentive Plan), con vesting triennale. La finalità di tale piano risiede nell'incentivazione del management al perseguimento di risultati economico/finanziari del Gruppo nell'interesse degli azionisti;
- a partire dal 2015, in linea con una richiesta crescente da parte del Codice di Autodisciplina in materia di trasparenza e nell'ottica di una politica retributiva sempre più responsabile, la clausola di clawback, già adottata per i vertici e i dirigenti con responsabilità strategiche, è stata estesa anche ai ruoli manageriali con maggior impatto sul business del Gruppo. In base a tale clausola viene riconosciuto alla Società il diritto di chiedere la restituzione della remunerazione variabile (sia di breve che di medio-lungo periodo), qualora la stessa risulti erogata a fronte di risultati conseguiti in seguito a comportamenti di na-
tura dolosa e/o per colpa grave, come l'intenzionale alterazione dei dati utilizzati per il conseguimento degli obiettivi ovvero l'ottenimento degli stessi obiettivi mediante comportamenti contrari alle norme aziendali o legali.
REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI ESECUTIVI E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABI-LITA STRATEGICHE
Per il dettaglio del pacchetto retributivo della Presidente e dell'Amministratore Delegato, nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione 2019, Esercizio 2018 - Sezione II, ex art. 123-ter TUF.
MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE DEL RE-SPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT E DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDA-ZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI l meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione Internol Audit e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sono sottoposti ad una valutazione annuale che avviene sulla base di criteri qualitativi e di efficienza; in base a tali criteri vengono assegnati gli obiettivi individuali alle figure in oggetto e, pertanto, non risultano collegati ad obiettivi di natura economico-finanziaria se non per la parte rappresentata dai gote.
REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dalla Società ed è commisurata all'impegno loro richiesto ed alla loro eventuale partecipazione ad uno o più comitati. Nessuno degli amministratori non esecutivi è destinatario di piani di incentivazione a base azionaria.
INDENNITA DEGLI AMMINISTRATORI IN CASO DI REVOCA, DIMISSIONI, LICENZIAMENTO, O CESSAZIONE DEL RAPPORTO A SEGUITO DI UN'OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO (ART. 123 BIS, CO.1, LETT I, TUF)
Non sono stati stipulati accordi tra Acea e gli rica che prevedano patti di non concorren dimissioni o licenziamento/revoca senza giu
9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Comitato Controllo e Rischi è costituito per assistere il Consiglio di Amministrazione, assicurando a quest'ultimo un'adeguata attività istruttoria e supporto nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché relative all'approvazione delle informative finanziarie periodiche e della dichiarazione di carattere non finanziario.
I membri e il Presidente del Comitato sono nominati dal Consiglio di Amministrazione.
La durata dell'incarico dei membri del Comitato coincide con quella del Consiglio di Amministrazione che li ha nominati.
Il Comitato può chiedere alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, salvo i casi in cui l'oggetto della richiesta di verifica verta specificatamente sull'attività di tali soggetti.
Il Comitato esegue la propria attività istruttoria e rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione con riguardo:
- alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti ad Acea S.p.A. e alle sue controllate - ivi inclusi i vari rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo - risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- alla determinazione del grado di compatibilità dei principali rischi con una gestione coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- ന് alla valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia:
- all'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione Internal Audit;
-
- alla descrizione, nell'ambito della relazione annuale sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione dell'adeguatezza complessiva dello stesso;
-
- alla valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale dei conti nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
-
- alle proposte dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, formulate d'intesa con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché sentito il Collegio Sindacale, riguardanti la nomina e la revoca del responsabile della funzione Internal Audit, la definizione della sua remunerazione in coerenza con le politiche aziendali, nonché l'adeguatezza delle risorse assegnate alla funzione per l'espletamento delle proprie responsabilità. Tale parere è previsto come vincolante.
Inoltre il Comitato assiste il Consiglio di Amministrazione attraverso:
- la valutazione, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, del corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
- la valutazione, unitamente alla funzione competente di Acea, sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, del corretto utilizzo degli standard di rendicontazione adottati ai fini della redazione della dichiarazione di carattere non finanziario ex D.Lgs 254/2016;
- il supporto, con un'adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e nelle decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
- l'espressione di pareri al Consiglio di Amministrazione su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali:
- l'esame delle relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit:
- il monitoraggio dell'autonomia, dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'efficienza della funzione Internal Audit;
- l'eventuale richiesta alla funzione Internal Audit di svolgere verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, salvo i casi in cui l'oggetto della richiesta di verifica verta specificatamente sull'attività di tali soggetti.
Il Comitato riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta, nonche sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed effettua, almeno una volta all'anno, una autovalutazione della propria dimensione, composizione, funzionamento e indipendenza rispetto ai compiti attribuiti.
Il Comitato, alla data del 31 dicembre 2018, è costituito da quattro amministratori, e precisamente: Liliana Godino (Presidente), Michaela Castelli, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso e Giovanni Giani.
Il Consigliere Michaela Castelli possiede una esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina.
Nel 2018, il Comitato ha tenuto 13 riunioni di durata media di circa 1 ora e 50 minuti ciascuna, caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti e del Presidente del Collegio Sindacale o da altro sindaco. Di queste, una si è tenuta in forma congiunta con il Collegio Sindacale.
Alle riunioni, che sono regolarmente verbalizzate, sono anche intervenuti, su invito del Comitato, altri soggetti per l'illustrazione di singoli punti all'ordine del giorno.
Il Presidente fornisce al Consiglio di Amministrazione puntuali informazioni sulle modalità di funzionamento del Comitato.
Nel corso del 2018 il Comitato ha svolto i compiti a questo riservati dal Codice di Autodisciplina ed in particolare:
- ha supportato, con una adeguata attività istruttoria, le decisioni e le valutazioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
- · ha valutato, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale dei conti e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- ha espresso parere favorevole sul Piano delle attività della funzione Internal Audit preliminarmente alla presentazione al Consiglio per la relativa approvazione;
- ha esaminato le relazioni periodiche della funzione Internal Audit;
- ha espresso pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e, nel corso delle nunioni periodiche, invitato i responsabili delle aree aziendali interessate a relazionare sulla modalità di gestione di tali rischi;
- ha monitorato l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione Internal Audit;
- ha riferito al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- ha espresso parere favorevole sulla nomina di Simone Bontempo quale nuovo responsabile della funzione Internal Audit. Il Comitato ha avuto accesso alle informazioni e alle funzioni azien-
dali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Nel 2019, alla data della presente Relazione, il Comitato si è riunito 3 volte, con una durata media delle riunioni di 2 ore, di cui una congiunta con il Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2019 di € 25.000,00 (venticinquemila/00 euro) per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto necessario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
10. COMITATO PER L'ETICA E LA SOSTENIBILITA
Il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità è un organo collegiale con pieni ed autonomi poteri di azione e controllo deputato a fornire supporto propositivo e consultivo al Consiglio di Amministrazione nell'ambito dell'etica aziendale e delle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG - Environmental, Social and Governance).
La composizione ed il funzionamento del Comitato sono disciplinati da apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato è costituito da tre amministratori non esecutivi di Acea, la maggioranza dei quali indipendenti, e precisamente Gabriella Chiellino (Presidente), Michaela Castelli e Giovanni Giani.
Il Consigliere Chiellino possiede un'adeguata esperienza in materie ambientali e/o di responsabilità sociale di impresa, valutata da parte del Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il Comitato ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative all'etica e alla sostenibilità.
Al fine di adempiere alle proprie responsabilità, svolge i seguenti compiti:
- promuovere l'integrazione della sostenibilità nelle strategie e a. nella cultura dell'azienda e favorirne la diffusione presso i dipendenti, gli azionisti, gli utenti, i clienti, il territorio e, in generale, tutti gli stakeholder;
- supervisionare i temi di sostenibilità, anche in relazione agli ambiti di rendicontazione previsti dal D.lgs. 254/2016, connessi all'esercizio delle attività di impresa e alle dinamiche di interazione di quest'ultima con tutti gli stakeholder, ed esaminare le principali regole e procedure aziendali che risultano avere rilevanza nel confronto con gli stessi;
- c. esaminare le linee guida del piano di sostenibilità e le modalità di attuazione delle stesse:
- d. monitorare l'attuazione del piano di sostenibilità approvato dal Consiglio di Amministrazione;
- esaminare le strategie no profit della società;
- r. monitorare, per le materie di competenza, l'adeguatezza del Codice Etico e la sua effettiva attuazione;
- esprimere, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su altre questioni in materia di sostenibilità;
- h. riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, e non oltre il termine per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta;
- relazionarsi con le strutture e gli organismi aziendali pertinenti per gli aspetti di etica e di sostenibilità.
Con il Codice Etico, adottato da Acea già dal 2001 e modificato nell'attuale versione nel corso del 2018, Acea afferma e declina i valori, i principi e gli standard comportamentali che ispirano l'agire proprio e degli stakeholders.
Nello specifico, il Codice enuncia i principi etici generali ai quali devono essere ricondotte tutte le pratiche aziendali, specificando i criteri di condotta verso ciascuna categoria di stakeholder e definendo i meccanismi per l'attuazione dei principi e il controllo dei comportamenti delle persone che operano nell'interesse della Società.
Il Codice Etico è un elemento fondamentale dell'ambiente di controllo di Acea, che ne diffonde la conoscenza tra il personale, sia all'atto dell'assunzione, sia in cicliche attività di formazione, svolte anche in modalità e-learning. E inoltre richiesta esplicita adesione ai contenuti del Codice ai dipendenti, ai fornitori e a tutti coloro che contribuiscono all'attività della società (consulenti, collaboratori, ecc.).
Le società controllate, con delibere dei propri Consigli di Amministrazione, recepiscono il Codice Etico di Acea, che costituisce una parte integrante dei modelli di organizzazione e gestione ex D.lgs. 231/2001. Tra gli strumenti di attuazione del Codice, Acea ha adottato una procedura per la gestione di segnalazioni di presunte violazioni ai principi de! Codice Etico e del Modello di Organizzazione e Gestione (whistleblowing) che assicura la riservatezza e tutela i segnalanti in buona fede. Acea, in coerenza con i principi espressi nel Codice Etico, ha inoltre inteso promuovere una cultura delle pari opportunità e di gestione e valorizzazione delle diversità attraverso l'adozione, già dal 2014, di una Carta per la Gestione delle Diversità, aggiornata con delibera consiliare del 13 dicembre 2018. Nella stessa seduta il Consiglio, a superamento del Comitato Diversity, ha deliberato che, per il loro alto valore etico e morale e per la rilevante significatività, le attività relative alla cultura delle pari opportunità e alla valorizzazione delle diversità debbano essere annoverate fra quelli di competenza del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità e, conseguentemente, ha delegato la Presidente ad apportare le necessarie modifiche al Regolamento del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità, integrandolo con i compiti del cessato Comitato Diversity.
Nell'ambito della funzione Sviluppo del Capitale Umano, alla Unità People Involvement sono affidate le responsabilità di definire, in collaborazione e con il supporto del business e degli attori a diverso titolo coinvolti, le linee guida e le politiche in materia di People Care e Diversity & Inclusion Management e di sviluppare iniziative finalizzate a valorizzare le differenze e il contributo, unico, di ciascun dipendente. Nel corso del 2018, il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità, oltre a monitorare la concreta attuazione del Codice Etico, per favorire l'applicazione concreta dei principi di sviluppo sostenibile affermati nel Codice Etico, ha realizzato diversi incontri tesi alla diffusione della nuova versione del Codice Etico con focus sui temi connessi alla sostenibilità.nella cultura manageriale e al loro recepimento nei processi decisionali e strategici.
Il Comitato, nello svolgimento dei propri compiti, coordina la propria attività con quella dell'Organismo di Vigilanza.
Nel corso dell'esercizio il Comitato per l'etica e la sostenibilità ha tenuto 8 riunioni, durate in media 1 ora e 50 minuti she hanno visto prevalentemente la regolare partecipazione e suo so
Nel 2019, alla data della presente Relazione i volte, con una durata media delle riunionno una congiunta con il Comitato Controllo Il CdA ha confermato lo stanziamento 2019 di € 25.000,00 (venticinquem)
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DELRISCHI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Acea, elemento essenziale del sistema di Corporate Governance del Gruppo, è costituito da un insieme organico di regole, politiche, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, allo scopo di individuare eventi potenziali che possono influire sul raggiungimento degli obiettivi aziendali e gestire il rischio entro limiti ritenuti accettabili. Tale sistema è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Acea.
Il Consiglio di Amministrazione ha definito le "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi", aggiornate nel mese di febbraio 2018, che hanno lo scopo di:
- · fornire gli elementi d'indirizzo ai diversi attori del SCIGR, in modo da assicurare che i principali rischi afferenti il Gruppo Acea risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- identificare i principi e le responsabilità di governo, gestione e monitoraggio dei rischi connessi alle attività aziendali;
- prevedere attività di controllo ad ogni livello operativo e individuare con chiarezza compiti e responsabilità, in modo da evitare eventuali duplicazioni di attività e assicurare il coordinamento tra i principali soggetti coinvolti nel SCIGR.
Acea, in accordo con i principi declinati nelle Linee di Indirizzo del SCIGR, perseguendo l'obiettivo di continuo miglioramento delle attività di presidio e monitoraggio dei rischi, ha istituito e integrato nell'organizzazione presidi di controllo di secondo livello su taluni rischi specifici e definito il contenuto standard dei flussi informativi periodici prodotti da tali strutture, diretti all'Amministratore Incaricato del SCIGR. Tali flussi informativi vengono altresì acquisiti dal responsabile della funzione Internal Audit per poter predisporre la sua relazione periodica agli Organi di Governo e di Controllo contenente informazioni sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento.
SISTEMA COMPLESSIVO DI CONTROLLO INTER-NO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Premessa
La progettazione, implementazione e la periodica valutazione del Sistema di Controllo di Acea sono basate su best proctices di riferimento (modello integrato "Internal Control" emesso dal CoSO) e sui principi del Codice di Autodisciplina.
a) Ruoli e compiti dei diversi soggetti del Sistema di Controllo Il governo e l'attuazione del complessivo Sistema di Controllo prevedono il coinvolgimento di soggetti con diversi ruoli aziendali (organi di governo e controllo, strutture aziendali, management, dipendenti, Comitato post audit).
Per la descrizione dei ruoli e dei compiti degli organi, si rimanda ai paragrafi specifici della presente Relazione (Consiglio di Amministrazione, Comitati Interni al Consiglio, Amministratore Delegato, Responsabile funzione Internal Audit, funzione Risk & Compliance, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Organismo di Vigilanza).
Il management del Gruppo ha la responsabilità di definire, implementare e mantenere un processo efficace di gestione dei rischi in grado di attuare i piani e raggiungere gli obiettivi strategici. In particolare, le Aree Industriali e le direzioni/funzioni aziendali di Acea, ciascuna per il suo ambito di competenza, sono responsabili, nella loro operatività quotidiana, dell'attuazione delle azioni che consentano il raggiungimento dei risultati di business attesi e della gestione dei rischi connessi.
ll personale dipendente ha la responsabilità di operare nel rispetto della normativa esterna e interna, delle procedure e delle direttive del management, anche con il supporto di appropriati percorsi formativi adeguati ad accrescere le competenze e la professionalità necessarie ad eseguire efficacemente i controlli, così come definiti nel Sistema di Controllo
Il Comitato Post Audit, istituito nel mese di gennaio 2018, presieduto dall' Amministratore incaricato del SCIGR, ha il compito di analizzare gli interventi correttivi individuati dal management a valle delle attività di internal auditing e di monitorarne la tempistica di realizzazione.
b) Sisterna di gestione dei rischi
Il sistema di gestione dei rischi adottato da Acea prevede una responsabilità diffusa e il coinvolgimento di soggetti a tutti i livelli dell'organizzazione. In particolare, il processo di gestione dei rischi attuato in Acea comprende le attività di identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi.
La società si avvale di un modello strutturato, basato sul framework di riferimento COSO "Enterprise Risk Management - Integrating with Strategy and Performance" di giugno 2017 , che ha l'obiettivo di supportare il monagement nell'individuazione dei principali rischi in grado di pregiudicare il conseguimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo Acea, delle priorità di intervento e nell'adozio ne di politiche di mitigazione per ricondurre il rischio residuo ad un livello ritenuto accettabile dal vertice aziendale. Per particolari tipo logie di rischio sono state individuate apposite strutture organizzative di secondo livello ed eventualmente adottati modelli di control lo e monitoraggio che possono prevedere specifici indicatori e limiti di rischio (es. PAR e VAR).
La responsabilità dei controlli è articolata su tre livelli complementari:
- i controlli di primo livello sono diretti ad assicurare il corretto ﮯ svolgimento dei processi aziendali al fine di prevenire i rischi attraverso opportune azioni di mitigazione. La responsabilità della loro esecuzione è affidata alle strutture di linea;
- i controlli di secondo livello sono diretti a verificare che i con-2 trolli definiti per lo svolgimento delle operazioni aziendali siano efficaci e operativi, attraverso attività di monitoraggio continuo finalizzate a garantire che le azioni di mitigazione dei rischi siano adeguatamente identificate e poste in essere nell'organizzazione da chi ne ha la responsabilità di attuazione;
- i controlli di terzo livello sono affidati alla funzione Internal Audit e si sostanziano nelle verifiche indipendenti sul disegno e il funzionamento del sistema di controllo interno e sul monitoraggio dell'esecuzione dei piani di miglioramento definiti dal manogement.
Le attività della funzione Internol Audit sono regolate dal Consiglio di Amministrazione attraverso l'Audit Charter, che ne definisce scopo, ambito di competenza, autorità, responsabilità e altre disposizioni pertinenti.
In particolare, il responsabile della funzione Internal Audit ha il compito di verificare che il Sistema di Controllo sia sempre adeguato, pienamente operativo, funzionante. Riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione, non è responsabile di alcuna attivi tà operativa e può avere accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico. Riferisce del proprio operato al Presidente, all'Amministratore Delegato, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale sul funzionamento, l'adeguatezza e l'efficacia del Sistema di Controllo.
La funzione Internal Audit opera sulla base di un Piano di Audit, sviluppato sulla base di un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi, che tiene conto delle risultanze provenienti dal monitoraggio eseguito dalle funzioni aziendali incaricate dei controlli di secondo livello e delle eventuali proposte pervenute da Funzioni/Direzioni/Aree Industriali di Acea, nonché delle eventuali richieste del Comitato Controllo e Rischi, del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza. Il Piano di Audit è approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato del SCIGR.
c) Elementi qualificanti del Sistema di Controllo
Elementi pervasivi del Sistema di Controllo
Un rilievo fondamentale nel sistema di controllo di Acea rivestono gli elementi pervasivi che costituiscono le fondamenta infrastrutturali del sistema stesso, tra cui, in particolare, meritano menzione i seguenti aspetti:
- la definizione dei valori etici e dei criteri di condotta, cui devono essere ispirati i comportamenti dei dipendenti e di tutti coloro che operano nel perseguimento degli obiettivi della Società, è assicurata dalle prescrizioni del Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Acea e delle società controllate e comunicato all'interno e all'esterno della Società;
- i ruoli e le responsabilità, nonché le relazioni tra le funzioni aziendali sono definiti con chiarezza all'interno della struttura organizzativa adottata, i poteri di firma e le deleghe interne sono coerenti con il livello gerarchico, l'unità organizzativa presidiata e gli obiettivi assegnati.
A tal fine sono formalizzati, diffusi e comunicati, gli organigrammi e le altre disposizioni organizzative, il modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001, le procedure aziendali, il sistema di deleghe e procure.
Funzioni aziendali di controllo di secondo livello su particolari categorie di rischi
L'Amministratore incaricato del SCIGR ha individuato alcune funzioni aziendali, anche non dedicate a ciò in via esclusiva, delle quali si avvale per l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monito raggio di specifiche tipologie di rischio connesse all'operatività del Gruppo. Tali presidi accentrati rappresentano la modalità attraverso la quale è resa possibile una visione trasversale dei rischi e dei connessi sistemi di controllo fra i diversi processi all'interno del Gruppo. Le strutture aziendali e i relativi rischi aziendali presidiati, attraverso attività di indirizzo e/o monitoraggio, sono di seguito sommariamente elencati:
- Compliance: conformità antitrust, codice del consumo e DLgs 231/01;
- DPO: conformità Privacy;
- · Protezione Aziendale: rischi di danneggiamento degli asset fisici e di continuità operativa, compresi furti e frodi;
- Insurance Management: rischi industriali assicurabili;
- Enterprise Risk Management: rischi di business execution;
- Sistemi Integrati di Certificazione: rischi operativi e di conformità in ambito qualità, ambiente sicurezza ed energia;
- Cyber Risk: sicurezza dei dati e delle infrastrutture ICT;
- ICFR: rischi dell'informativa finanziaria;
- Tasso di interesse: rischi di variazione del tasso di interesse;
- Commodity: rischi di commodity nell'attività di compravendita power e gas;
- Credito Corporate: rischio di credito verso clienti prospect e clienti attivi/cessati;
- Safety & Security: rischi di salute e sicurezza sul lavoro ex D.Lgs. 81/2008.
d) Valutazione complessiva sull'adeguatezza del Sistema di Controllo
Si veda quanto indicato nel paragrafo 4.3 relativo al Consiglio di Amministrazione.
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI GE-STIONE DEI RISCHI E Di CONTROLLO INTERNO ESISTENTE IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFOR-MATIVA FINANZIARIA (art. 123 -bis, co. 2, lett. b, TUF)
Premessa
Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno, con riferimento all'informativa finanziaria, riveste particolare rilevanza i! "Modello di gestione e controllo ex L. 262 di Gruppo" ("Modello"), implementato in occasione dell'adeguamento del Sistema di Controllo Interno del Gruppo a quanto richiesto dalla Legge 262/2005. In particolare, Acea ha intrapreso nel 2007 un percorso di adeguamento alle esigenze espresse dalla L. 262/2005 finalizzato alla progettazione di un efficace Sistema di Controllo sull'Informativa Finanziaria di Gruppo (Internal Control over Financial Reporting - "ICFR"), oggetto di costante miglioramento e adeguamento all'evoluzione delle attività aziendali, che possa consentire al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all'Amministratore Delegato di Acea di emettere le attestazioni richieste dall'art. 154 bis del TUF.
Tale sistema è definito come l'insieme delle attività di individuazione dei rischi/controlli e definizione di procedure e strumenti specifici adottati da Acea per assicurare, con ragionevole certezza, il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria.
Il Modello definisce le linee guida, i riferimenti metodologici e le responsabilità per l'istituzione, la valutazione e il mantenimento dell'ICFR. Il Modello si sviluppa nel presupposto che l'ICFR è una parte del più ampio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, elemento essenziale della Corporate Governance di Acea, e che l'attendibilità delle informazioni comunicate al mercato sulla situazione e i risultati della Società costituisce un elemento fondamentale per tutti gli stakeholder.
Il Modello, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Acea il 20 febbraio 2008, si compone di un corpo documentale, diffuso presso le società del Gruppo, che definisce tutti gli aspetti fondanti del sistema:
- Regolamento del DP;
- Linee guida per l'attuazione del Modello;
- Reporting periodico di Gruppo per l'attuazione del flusso informativo.
Il Modello è integrato dal Manuale dei principi contabili di Gruppo, dalla Guida alla chiusura del bilancio consolidato, dalle Procedure amministrative e contabili nonché da specifici documenti operativi. L'implementazione del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo è stata svolta, anche attraverso successivi adeguamenti, considerando inoltre le linee guida fornite da alcuni organismi di categoria in merito all'attività del Dirigente Preposto, in particolare, RENZ
- Position Paper Andaf "Il Dirigente Preposto alleg re cumenti contabili societari";
- Position Paper AIIA "Il contributo dell'Into alizzazione di un buon processo di Ca nell'organizzazione di un flusso informativ posto alla redazione dei documenti contabi
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI 285 · Linee guida emesse da Confindustria "Linee guida per lo svolgimento delle attività del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis TUF".
DESCRIZIONE DELLE PRINCIPALI CARATTERISTIche del sistema di gestione dei Rischi e di CONTROLLO INTERNO ESISTENTE IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA
Il Modello definisce le linee guida di riferimento per istituire e gestire il sistema di procedure amministrative e contabili (c.d. matrici attività/rischi/controlli) per Acea e per le società consolidate rilevanti ai fini dell'Informativa Finanziaria ("società rilevante") regolando le principali fasi e responsabilità.
a) Fasi
Definizione del perimetro di analisi. Annualmente Acea effettua un'attività di aggiornamento del perimetro di analisi del sistema dei controlli amministrativo-contabili e del monitoraggio sui processi sottostanti per garantire che esso sia in grado di coprire i rischi relativi all'informativa finanziaria delle voci di conto più significative del perimetro di consolidamento.
Il perimetro di analisi è inizialmente determinato in ragione del peso di ciascuna società rilevante del Gruppo sul bilancio consolidato, tenendo conto della rilevanza che i conti significativi e i processi amministrativo - contabili a loro abbinati hanno sullo stesso; successivamente, le risultanze di tale analisi sono integrate da considerazioni di carattere qualitativo per tener conto sia della struttura del Gruppo sia delle caratteristiche di specifiche voci di bilancio.
Analisi dei rischi e dei controlli sui processi. L'approccio adottato da Acea consente di individuare i punti di rischio e controllo "chia ve" ritenuti significativi con riferimento al bilancio consolidato. A tal fine, per ogni processo e attività sono definiti gli obiettivi del controllo e i relativi rischi; ovvero:
- asserzione di bilancio: elemento che deve essere rispettato nella rilevazione dei fatti aziendali al fine di rappresentarli in maniera veritiera e corretta in bilancio;
- rischio teorico: rischio identificato a "livello inerente", non tenendo cioè conto dell'esistenza e dell'effettiva operatività di tecniche di controllo specifiche finalizzate ad eliminare il rischio stesso o a ridurio ad un livello accettabile;
- obiettivo specifico di controllo: obiettivo che deve essere garantito attraverso lo svolgimento dell'attività di controllo.
In particolare, le asserzioni di bilancio considerate nel Modello sono:
- Esistenzo e accodimento (le attività e le passività dell'impresa esistono a una certa data e le transazioni registrate rappresentano eventi realmente avvenuti durante un determinato periodo);
- Completezzo (tutte le transazioni, le attività e le passività da rappresentare sono state effettivamente incluse in bilancio);
- Diritti e obbligazioni (le attività e le passività dell'impresa rappresentano, rispettivamente, diritti e obbligazioni della stessa a una certa data);
- · Valutazione e nilevazione (le attività, le passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi sono iscritti in bilancio al loro corretto ammontare, in accordo con i principi contabili di generale accettazione);
- Presentazione e informativa (le poste di bilancio sono correttamente denominate, classificate e illustrate).
A fronte di ciascun rischio/obiettivo specifico di controllo vengono identificati i cd, controlli "chiave" che consentono di rilevare il sistema dei controlli esistente (controlli manuali/automatici; preventivi/successivi) in relazione a ciascun processo rilevante, volto a consentire il raggiungimento dell'obiettivo di controllo e mitigare efficacemente il rischio.
Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati. La valutazione del disegno dei controlli rilevati nelle procedure amministrative e contabili è volta ad analizzare come le singole attività di controllo siano strutturate e definite rispetto all'obiettivo della copertura del rischio di errore in bilancio. La valutazione è condotta tenendo presente l'obiettivo che il controllo mira a soddisfare, in altri termini, se il rischio sia mitigato (controllo "adeguato/non adeguato").
La valutazione del disegno dei controlli è responsabilità delle c.d. Linee di business, partendo dal livello gerarchico superiore al responsabile del controllo fino al livello dell'Organo Amministrativo Delegato nel caso delle società del Gruppo.
La valutazione dell'operatività dei controlli rilevati nelle procedure amministrative e contabili è anch'essa oggetto di analisi specifica da parte delle Linee. Infatti, per i controlli il cui disegno è valutato adeguato, occorre procedere alla valutazione della loro operatività (controllo "operativo/non operativo").
L'operatività dei controlli, attestata dalle Linee, è corroborata dall'attuazione di un monitoraggio indipendente svolto attraverso un piano di test periodico del DP. Il piano dei test è definito secondo criteri di priorità e di rotazione sulla base dei quali viene selezionato, in ciascun periodo di riferimento, un determinato sottoinsieme di controlli da testare fino a raggiungere la copertura dei principali controlli rilevati nelle procedure.
Il DP attua un processo di condivisione e diffusione degli esiti delle attività di testing affinché il management di riferimento possa porre in essere le necessarie azioni correttive presso le proprie strutture.
Piano degli interventi correttivi. Laddove, sulla base delle analisi condotte dalle Linee, i controlli "chiave" risultassero assenti, non documentati o non eseguiti correttamente secondo le procedure aziendali, i responsabili della unità organizzativa interessata, fino a livello degli organi amministrativi Delegati per le società del Gruppo, definiscono e attuano un piano di rimedio con indicazione dei tempi e delle responsabilità nell'attuazione delle azioni correttive. Il piano di rimedio viene sottoposto al DP, al fine della valutazione complessiva del sistema e del coordinamento delle azioni da intraprendere, ed è aggiornato semestralmente dai soggetti responsabili.
Valutazione complessiva. Per consentire al DP e all'Amministratore Delegato di Acea il rilascio delle attestazioni di cui all'art. 154 bis del TUF, è stato istituito un sistema di attestazioni interne "a catena", più ampiamente descritto nel paragrafo successivo, che ha l'obiettivo di assicurare un'adeguata formalizzazione interna delle responsabilità per l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, di predisporre e comunicare il piano degli interventi correttivi, ove necessario, e di aggiornare le procedure (si veda punto b) Ruoli e Responsabilità). La valutazione complessiva si basa, pertanto, su un complesso pro-
cesso valutativo che considera:
- la valutazione del disegno dei controlli esistenti e la valutazione della loro operatività, effettuata dal management di Acea e dagli organi amministrativi delegati delle società rilevanti, congiuntamente all'implementazione dei piani di rimedio;
- l'analisi dell'esito del test;
- l'analisi finale delle aree di miglioramento emerse con riferimento alla loro rilevanza sull'informativa di bilancio.
Ove si ritenga necessario, nell'ambito del processo valutativo, la metodologia adottata prevede che sia possibile disegnare ed eseguire controlli e verifiche di tipo compensativo. Le carenze significative eventualmente emerse sono comunicate agli organi di controllo, secondo modalità previste nel Regolamento del DP.
b) Ruoli e Responsabilità
Il Modello è basato sulla chiara attribuzione interna di responsabilità nella progettazione, valutazione e mantenimento nel tempo dell'ICFR, ferme restando le responsabilità del DP e dell'organo amministrativo delegato attribuite dalla norma di legge. A tal fine il reporting sull'informativa finanziaria ("Reporting") istituito all'interno de! Gruppo Acea è basato su un sistema di attestazioni interne "a catena" che ha l'obiettivo di assicurare un'adeguata formalizzazione interna delle responsabilità per l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, di monitorare il piano degli interventi correttivi, ove necessario, e di catturare tempestivamente eventuali modifiche di controlli di competenza delle Linee e fattori di cambiamento/rischio emersi nel corso della normale operatività di processo, che possano influenzare l'adeguatezza dell'ICFR.
Il processo valutativo del DP e dell'Amministratore Delegato, sulla cui base è emessa l'attestazione sul bilancio secondo il modello Consob, prevede pertanto attestazioni interne (schede di reporting) rilasciate dai responsabili dei processi rilevanti per Acea e dagli organi amministrativi delegati per le società rilevanti. In particolare, attraverso il Reporting, Acea ha regolamentato ruoli e responsabilità, attività da svolgere per ciascun soggetto coinvolto, calendario, istruzioni per la compilazione delle schede di reporting, modalità di aggiornamento delle procedure amministrative e contabili.
Il Modello individua i principali attori del processo di informativa finanziaria, oltre al DP e agli organi amministrativi delegati, con le relative responsabilità.
- Il Responsabile del Controllo è il soggetto che ha la responsabilità di eseguire e attestare l'esecuzione dei controlli di competenza secondo le modalità e le tempistiche previste dalle procedure amministrative e contabili al Responsabile del Sottoprocesso e che alimenta la base informativa del flusso di reporting;
- Il Responsabile del Sottoprocesso è il soggetto responsabile di un insieme correlato di attività operative necessarie per il raggiungimento di uno specifico obiettivo di controllo; ha la responsabilità di effettuare la valutazione complessiva del disegno e dell'operatività dei controlli, in relazione al sottoprocesso di competenza; ha, inoltre, la responsabilità di aggiornare e curare l'attuazione del piano degli interventi correttivi.
- Il Referente Amministrativo 262 per le società rilevanti rappresenta il riferimento presso le società rilevanti del Gruppo per tutte le attività necessarie a consentire al DP di Acea di emettere l'attestazione; ha la responsabilità di consolidare tutte le informazioni ricevute dai Responsabili del Sottoprocesso e di assemblare la valutazione complessiva del disegno e dell'operatività dei controlli per la società di riferimento, sottoponendola all'Organo Amministrativo Delegato della società rilevante; ha, inoltre, la responsabilità di garantire il flusso informativo da e verso il DP.
- L'Organo Amministrativo Delegato delle società rilevanti ha la responsabilità di valutare il disegno e l'operatività dei control li della società rilevante e inviare l'attestazione interna al DP, secondo il formato definito, congiuntamente al piano degli interventi correttivi opportunamente validato, comunicando, peraltro, eventuali fattori di cambiamento/rischio intervenuti nel periodo di riferimento che possano influenzare l'adeguatezza del ICFR.
Infine, con riferimento agli altri Organi di governo e controllo interni ed esterni al Gruppo, Acea ha istituito un processo virtuoso di scambio informazioni da e verso il DP, strutturato e modulato al fine di favorire una visione complessiva più ampia possibile a tali organi del Sistema di Controllo Interno.
11.1 AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROL.LO
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha individuato l'Amministratore Delegato quale incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace Sistema di Controllo ("Amministratore Incaricato") e ha conferito mandato allo stesso di dare attuazione alle Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
L'Amministratore Delegato, nel corso del 2018, anche avvalendosi del supporto dell'unità ERM nell'ambito della funzione Risk & Compliance e delle informazioni provenienti dai presidi di secondo livello sui rischi specialistici, ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenuto conto delle caratteristiche delle attività svolte da Acea e dalle società controllate e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio. Ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema e verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza. Inoltre, si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.
L'Amministratore Incaricato può chiedere alla funzione Internal Audit, dandone comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto del le regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali.
L'Amministratore Incaricato, inoltre, riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi o al Consiglio in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento delle proprie attività o di cui abbia avuto notizia.
11,2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTER-NAL AUDIT
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, sentito il Collegio Sindacale, con delibera del 18 dicembre 2013 ha nominato la dottoressa Liberata Giovannelli responsabile della funzione Internal Audit e ha definito la sua remunerazione, coerentemente con le politiche aziendali
Si segnala inoltre che nel corso della riunione del 22 gennaio 2019 il Consiglio di Amministrazione su proposta resa dall'Amministratore Incaricato, preso atto dei parere favorevole espresso da parte del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale ha deliberato di nominare Simone Bontempo quale nuovo responsabile della funzione Internal Audit, a partire dal 1º febbraio 2019.
Le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione definiscono la missione e le attività della funzione Internal Audit che assume un ruolo centrale nel coordinamento del SCIGR. Il responsabile della funzione Internal Audit è incaricato di verificare il funzionamento e l'adeguatezza del SCIGR, attraverso le verifiche, sia in via continuativa che in relazione a specifiche necessità, sull'operatività e l'idoneità di tale Sistema di Controllo e il supporto all'Amministratore Delegato nelle attività d'identificazione e prioritizzazione dei principali rischi di Acea e delle società controllate. Inoltre la funzione Internal Audit è incaricata della revisione generale del processo di analisi dei rischi messo in atto dalle strutture di controllo di secondo livello che presidiano particolari categorie di rischio e del coordinamento dei flussi informativi predisposti da tali strutture (si veda capitolo 11 "Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi").
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro della funzione Internal Audit nella seduta del 12 aprile 2018 e, contestualmente, ha verificato l'adeguatezza delle risorse attribuite alla funzione per l'espletamento delle proprie responsabilità.
La responsabile della funzione Internal Audit in carca nell'Esercizio, ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni at to del proprio incarico, non è stata responsala è risultata dipendere gerarchicamente da des tive e ha riportato gerarchicamente al Gons Nel corso dell'Esercizio la funzione compiti descritti, ha:
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GL
- a. verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e in coerenza con gli standard internazionali per la pratica professionale dell'attività di internal auditing, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo, attraverso il piano delle attività della funzione Internal Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione;
- svolto gli audit a richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione in aggiunta a quelli previsti dal piano approvato;
- predisposto report a conclusione dei singoli interventi di audit ﻥ e chiesto alle funzioni/società competenti la redazione di piani per il superamento delle criticità emerse, monitorandone l'attuazione e relazionandone gli esiti al Comitato Controllo e Rischi e al Comitato Post Audit;
- d. costantemente informato, attraverso la predisposizione di apposite relazioni, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, il Comitato Controllo e Rischi sulle attività svolte e i relativi risultati; a seguito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l'ex Presidente Avv. Lanzalone, ha predisposto relazioni su eventi di particolare rilevanza su richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
- verificato, nell'ambito del Piano di Audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi quelli di rilevazione contabile;
- supportato l'Organismo di Vigilanza di Acea e quelli delle società controllate nelle verifiche ex D.Lgs. 231/2001;
- concorso alla progettazione delle attività formative e informative aziendali sulle tematiche del controllo interno;
- monitorato le iniziative per il superamento delle anomalie riscontrate nell'operatività e nel funzionamento dei controlli, anche attraverso attività di follow up;
- raccolto e trattato, con le modalità definite nella procedura whistleblowing, le segnalazioni pervenute relative a casi di presunte violazioni per inosservanza della legge, della normativa interna e del Codice Etico:
- predisposto la relazione conclusiva in cui esprime una valutazione complessiva sull'idoneità del Sistema di Controllo, trasmettendola ai Presidenti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, e all'Amministratore Incaricato.
11.3 FUNZIONE RISK & COMPLIANCE
Il Consiglio di Amministrazione, dopo aver integrato a fine 2017 nella macrostruttura la funzione Risk & Compliance, ha proseguito nel corso del 2018 nel rafforzamento di questo presidio fondamentale per il governo e la gestione del SCIGR.
In particolare, alla funzione è stata assegnata ha la missione di:
- garantire il monitoraggio dei rischi assicurativi a cui è soggetta l'attività aziendale in modo da identificare ed acquisire le coperture assicurative più adeguate e ricercare le condizioni più vantaggiose per il Gruppo, garantendo altresì la gestione dei sinistri attivi e passivi;
- identificare, descrivere e misurare i principali fattori di rischio che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo, supportare il management nella definizione dei piani di azione per riportare il rischio ad un livello ritenuto accettabile e monitorarne l'attuazione, garantendo il rispetto delle decisioni prese dagli organi di governance in merito alle politiche di rischio ed alla gestione dello stesso;
- coordinare e sviluppare le tematiche relative alla sostenibilità sociale ed ambientale, supportando le società del Gruppo nella pianificazione delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi e rendicontandone annualmente gli effetti attraverso il Bilancio di Sostenibilità;
- svolgere un ruolo preventivo e proattivo nella valutazione ex
ante dei rischi di non conformità dell'attività aziendale alle "normative" di riferimento (antitrust, D.Lgs. 231/2001, ambiente, etc.) esaminando l'efficacia dei processi con l'obiettivo di prevenire la violazione delle norme e delle regole (interne ed esterne) e suggerendo, in caso di disallineamenti, le più opportune soluzioni:
- valutare le misure più idonee per incorporare i requisiti di compliance alla vigente normativa privacy nei processi aziendali, sviluppando proposte e interventi per modifiche e aggiornamenti di policy, procedure, misure di sicurezza e verificando l'effettiva ed efficace attuazione delle politiche di governo sui rischi annessi al trattamento dei dati personali;
- garantire la definizione, l'implementazione ed il controllo dell'at tuazione delle politiche in materia di qualità, ambiente, sicurezza ed energia, al fine di assicurare l'ottenimento ed il mantenimento delle certificazioni QASE dei processi interessati;
- garantire la definizione, l'implementazione e il controllo dell'attuazione delle politiche in materia di protezione fisica (strutture fisiche d'impresa) del patrimonio aziendale di Acea e delle società del Gruppo.
11.4 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001
Con l'adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex DLgs 231/2001, Acea ha inteso adempiere alle previsioni di legge, conformandosi ai principi ispiratori del D.Lgs. 231/2001 ("Decreto"), al Codice di Autodisciplina ed alle raccomandazioni delle autorità di vigilanza e controllo, con l'obiettivo di rafforzare il sistema dei controlli e di Corporate Governance, in particolare per la prevenzione dei reati presupposto previsti dal Decreto.
Con l'adozione del MOG Acea si pone i seguenti obiettivi di carattere generale:
- conoscenza delle attività che presentano un rischio di realizzazione di reati rilevanti per la Società (attività a rischio) e conoscenza dei destinatari delle regole (modalità e procedure) che disciplinano le attività a rischio;
- diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura dimpresa improntata alla legalità, nella consapevolezza dell'espressa riprovazione da parte della Società di ogni comportamento contrario alla legge, ai regolamenti, alle norme di autodisciplina, alle indicazioni delle autorità di vigilanza e controllo e alle disposizioni interne;
- diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura del controllo, che deve presiedere al raggiungimento degli obiettivi;
- implementazione di un sistema strutturato di procedure e controlli che riduca il rischio di commissione dei reati rilevanti ai fini del Decreto e degli illeciti in genere.
In relazione alle diverse fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231/01 e alle relative attività sensibili, il MOG individua i processi aziendali, funzionali e strumentali, all'interno delle aree di attività a rischio reato e richiama i principi organizzativi e di controllo rilevanti che devono caratterizzare il sistema organizzativo ed ai quali, di conseguenza, i destinatari devono attenersi nell'espletamento delle attività di competenza.
Dopo la sua prima approvazione nel maggio 2004 sia da parte di Acea che delle società controllate, il MOG è stato continuativamente aggiornato a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposto nell'ambito del catalogo di reati di cui al Decreto, dell'evoluzione giurisprudenziale e dottrinale, nonché dei mutamenti organizzativi aziendali.
Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2017, a valle di una attività di revisione e aggiornamento come descritta nelle premesse della presente relazione, è stato adottato l'attuale MOG di Acea.
L'organismo di vigilanza, istituito ai sensi del DLgs` 231/2001, è dotato di pieni ed autonomi poteri di iniziativa, intervento e controllo in ordine al corretto funzionamento, all'efficacia e all'osservanza del MOG, al fine di prevenire il rischio di illeciti dai quali possa derivare la responsabilità amministrativa della Società.
L'OdV vigila sull'effettività e adeguatezza del MOG, monitorandone lo stato di attuazione e proponendo al Consiglio di Amministrazione i necessari aggiornamenti. Ha inoltre il compito di segnalare agli organi competenti di Acea eventuali violazioni del MOG, accertate o in corso di investigazioni, che potrebbero comportare l'insorgere di una responsabilità in capo alla Società.
Circa la composizione dell'OdV, il MOG approvato dal Consiglio di Amministrazione prevede la costituzione di un organo pluriperso nale nominato dall'organo amministrativo, con due componenti esterni, esperti nella materia del controllo interno e della responsabilità penale d'impresa, e un componente interno, rappresentato dal responsabile della funzione di Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha provveduto alla nomina di detto Organismo per il periodo 1º gennaio 2018 - 31 dicembre 2020.
All'OdV è attribuito dal Consiglio di Amministrazione uno specifico budget annuo di € 25.000,00 (venticinquemila/00 euro), al fine di garantire e rendere concreto quell'autonomo "potere di iniziativa e di controllo" che il Decreto gli riconosce.
11.5 SOCIETA DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Ai sensi dell'art. 22 bis dello Statuto vigente, la revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione nominata e funzionante ai sensi di legge, secondo la disciplina dettata per le società emit tenti quotate in mercati regolamentati. In particolare, essa verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nel corso dell'esercizio, nonché provvede alla verifica del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato. L'Assemblea, convocata per approvare il bilancio al 31 dicembre 2016, riunitasi il 27 aprile 2017, in conformità alle vigenti disposizioni di legge, ha conferito, su proposta del Consiglio di Amministrazione, previa raccomandazione del Collegio Sindacale, alla PricewaterhouseCoopers SpA, l'incarico di revisione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della Società con mandato di durata di nove esercizi - precisamente 2017-2025, ossia fino all'approvazione del bilancio dell'ultimo esercizio di durata del mandato stesso - e ne ha determinato il compenso.
Nello svolgimento della propria attività, la Società di revisione incaricata ha accesso alle informazioni, ai dati, sia documentali sia informatici, agli archivi e ai beni della Società e delle sue imprese controllate.
11.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DO-CUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
11.6.1 Dirigente Preposto alla Redazione Documenti Contabili Societari
La figura del Dirigente Preposto, introdotta dal legislatore con la Legge 262/05, è stata adottata da Acea con modifica statutaria del 13 novembre 2006, che prevede la nomina dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione.
Nella seduta del 3 agosto 2017, il Consiglio di Amministrazione della Società, ha deliberato di nominare ~ con decorrenza 1º settembre 2017 - Giuseppe Gola, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Acea, ai sensi dell'art. 154-bis del D.lgs. n. 58/1998, il quale ha assunto anche l'incarico di Direttore Amministrazione Finanza e Controllo di Acea S.p.A..
Il Dirigente Preposto ha maturato, come richiesto dallo Statuto,
un'esperienza pluriennale nell'esercizio di compiti direttivi in attività di amministrazione e controllo presso società di capitali di significative dimensioni ed ha la responsabilità di istituire e mantenere il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria e di rilasciare apposita attestazione secondo il modello diffuso da Consob, unitamente all'Amministratore Delegato.
In particolare, come da regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione il 20 febbraio 2008, svolge le seguenti principali funzioni
- predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata;
- assicura che il bilancio sia redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili;
- assicura la corrispondenza degli atti e delle comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infrannuale, della stessa alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
- valuta, unitamente al Comitato Controllo e Rischi (a) l'adeguatezza dei principi contabili utilizzati e (b) la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.
Il Dirigente Preposto ha provveduto a rilasciare l'attestazione, congiuntamente all'Amministratore Delegato, ai sensi dell'art. 154 bis del IUr, senza evidenziare aspetti di rilievo.
11.6.2. Comitato Post Audit
Nel mese di gennaio 2018, è stato istituito un Comitato Post Audit, presieduto dall'Amministratore Incaricato, con il compito di analizzare gli interventi correttivi individuati dal management a valle delle attività di internal auditing e di monitorarne la tempistica di realizzazione
11.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COIN-VOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Al fine di consentire ai diversi soggetti coinvolti nel SCIGR di svolgere adeguatamente il ruolo affidato nell'ambito di tale sistema, so no definiti appositi flussi informativi tra i diversi livelli di controllo e i competenti organi di gestione e controllo, opportunamente coordinati in termini di contenuti e tempistiche.
Le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Acea prevedono che vengano definite una serie di at tività di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo allo scopo di assicurare il continuo monitoraggio sull'adeguatezza e sul funzionamento dello stesso, nonché di facilitare lo scambio efficiente di informazioni. Tali modalità sinteticamente consistono in:
- riunioni periodiche di coordinamento, aventi ad oggetto in particolare il processo di elaborazione dell'informativa finanziaria e l'at tivita di valutazione (assessment), monitoraggio e contenimento dei rischi (economico-finanziari, operativi e di compliance);
- ഒ flussi informativi fra gli stessi soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo;
- incontri di coordinamento e riunioni congiunte tra Collegio sindacale, Comitato Controllo e Rischi, Società di revisione, Dirigente Preposto a e Responsabile della funzione Internal Audit.
- flussi informativi strutturati di comunicazione da parte dei presidi di controllo di secondo livello verso verties aziendali, la funzione Internal Audit, la funzione Risk as Campiran gani di controllo;
- flussi di comunicazione tra la funzio zione Risk & Compliance per supportan competenza. In particolare la fulozione forma la funzione Internal Audit diei
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSILVI PROPRIB
utili per la predisposizione della proposta di piano di Audit risk-based e riceve gli esiti delle attività di internal auditing se rilevanti per lo svolgimento dei propri compiti;
- flussi di comunicazione tra Organismi di Vigilanza delle società controllate di Acea e Organismo di Vigilanza dell'Emittente;
- relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione;
- supporto della funzione Internal Audit alle attività dell'Organismo di Vigilanza di Acea e a quelli delle società controllate;
- flussi di comunicazione, in seno a ciascuna società del Gruppo, tra Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza.
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Prima della trattazione di ciascun punto all'ordine del giorno della riunione consiliare, ogni Amministratore è tenuto a segnalare eventuali interessi, per conto proprio o di terzi, di cui sia portatore in relazione alle materie o questioni da trattare, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata.
Relativamente alle operazioni con parti correlate, la procedura per le operazioni con parti correlate, emanata ai sensi dell'articolo 2391 bis del codice civile, è stata adottata in ottemperanza al principi dettati Regolamento Parti Correlate Consob, efficace dal 19 gennaio 2011, è stata emendata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 dicembre 2013, con decorrenza 1º gennaio 2014, e si applica alle operazioni svolte direttamente da Acea, ovvero da società da questa controllate a controllo individuale direttamente e/o indirettamente, con parti correlate.
In base all'importo, le operazioni sono così suddivise:
- operazioni di maggiore Rilevanza, in cui almeno uno degli indici di rilevanza, dell'Allegato 3 del Regolamento Parti Correlate Consob, risulti superiore alla soglia del 5%, la cui approvazione è riservata al Consiglio di Amministrazione di Acea;
- operazioni di importo esiguo che hanno un controvalore non superiore a euro 200.000,00 (duecentomila);
operazioni di Minore Rilevanza, in cui rientrano tutte le operazioni con parti correlate diverse dalle operazioni di maggiore rilevanza e di importo esiguo.
La procedura prevede, prima dell'approvazione di un'operazione con parti correlate, sia di Minore Rilevanza che di maggiore Rilevanza, che il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate esprima un parere sull'interesse della società al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
A oggi, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da tre Amministratori, tutti indipendenti, e precisamente: Fabrice Rossignol, quale coordinatore, Gabriella Chiellino e Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2019 di € 50.000,00 (cinquantamila/00 euro) per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto necessario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
Per maggiori dettagli si rimanda al sito www.gruppo.acea.it alla voce "Corporate Governance".
13. NOMINA DEI SINDACI
Secondo le previsioni di legge e dello Statuto della Società, il Collegio Sindacale si compone di tre sindaci effettivi e due supplenti, nominati dall'assemblea ordinaria dei soci per un periodo di tre esercizi e rieleggibili alla scadenza del mandato.
Nella composizione del Collegio Sindacale si assicura il rispetto dei criteri di equilibrio tra i generi, come disciplinati dalla legge.
Per la nomina del Collegio Sindacale, regolata dall'art. 22 dello Statuto sociale, valgono le modalità precedentemente illustrate in tema di nomina degli amministratori. Dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, la metà più uno dei sindaci effettivi da eleggere, con un arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore, e un sindaco supplente.
Per gli altri membri del Collegio Sindacale, tra gli eletti sono designati sindaco effettivo e sindaco supplente rispettivamente coloro che hanno ottenuto il primo e il secondo quoziente più elevato nell'ambito delle liste di minoranza; ai sensi del combinato disposto
dell'art. 15 e 22 dello Statuto, a parità di quoziente, risulta sindaco effettivo quello della lista di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti. In ogni caso, almeno un sindaco effettivo dovrà essere eletto da parte dei soci di minoranza. In caso di cessazione di un sindaco in corso di esercizio, subentra il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire.
Per la nomina dei Sindaci per qualsivoglia ragione non eletti con l'osservanza delle modalità illustrate, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge.
Nel novero dei Sindaci effettivi eletti dalla minoranza, l'assemblea elegge il Presidente.
Le liste devono essere presentate venticinque giorni prima della data fissata per la prima adunanza, da soci che da soli o insieme ad altri soci, risultino titolari della quota di partecipazione minima al capitale sociale stabilita dalla Determinazione Dirigenziale n. 13 del 24 gennaio 2019 della CONSOB.

291
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123 bis, co. 2, lett. d, TUF)
L'attuale Collegio Sindacale, è stato nominato dall'assemblea ordinaria del 28 aprile 2016 e scadrà in occasione dell'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2018.
Nell'ambito dell'assemblea di nomina sono state presentate due liste: la Lista n. 1 presentata da Roma Capitale con tre candidati, Corrado Gatti, Rosina Cichello e Lucia Di Giuseppe, la Lista n. 2 presentata dall'azionista Fincal SpA con due candidati, Enrico Laghi e Carlo Schiavone.
La Lista n. 1 è stata votata dal 68,94% e la Lista n. 2 dal 30,89% dei votanti.
Secondo le nomine effettuate in tale assemblea, il Collegio Sindacale risulta formato, come descritto nella Tabella n. 3, dai componenti che seguono e dei quali viene data, ai sensi dell'art. 144 - decies Reg. Emittenti, una breve descrizione del profilo professionale di ciascuno:
- Enrico Laghi, Presidente. Professore Ordinario di Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza; è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma e al Registro dei Revisori Legali;
- Corrado Gatti, sindaco effettivo. Professore ordinario di economia e gestione delle imprese presso la Sapienza Università di Roma. Ricopre la carica di consigliere, sindaco e presidente del collegio sindacale di società ed enti. Svolge attività di consulenza su aspetti strategici, organizzativi e finanziari per aziende private e pubbliche. E consigliere dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ed è iscritto al Registro dei Revisori Legali e all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Roma.
- Rosina Cichello, sindaco effettivo. Laureata in Economia e Commercio presso la Sapienza, Università di Roma. E iscritta nell'albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vibo Valentia e al Registro dei Revisori Legali. Svolge attività di consulenza fiscale e tributaria e attività di sindaco nell'ambito di società private.
- Lucia Di Giuseppe, sindaco supplente. Laureata in Economia e Commercio presso la Sapienza, Università di Roma. E iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica (AQ), al Registro dei Revisori Legali e all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Avezzano. Svolge attività di consulenza amministrativa, commerciale, tributaria e del lavoro, per società di capitali, di persone, professionisti ed imprenditori individuali.
- · Carlo Schiavone, sindaco supplente. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Roma. E iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti di Roma e al Registro dei Revisori Legali dei conti. Ha svolto attività di sindaco a favore di società quotate e di gruppi bancari di rilevanza nazionale.
I sindaci sono scelti tra coloro che possono essere qualificati come indipendenti e devono agire con autonomia ed indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti.
Dopo la nomina di un sindaco che si qualifica indipendente e, successivamente, almeno una volta all'anno, il Collegio Sindacale valuta, sulla base delle informazioni fornite dall'interessato o comunque a disposizione di Acea, le relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l'autonomia di giudizio di tale sindaco.
Il Collegio in carica ha regolarmente effettuato l'accertamento della sussistenza dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge e dell'art. 3 del Codice in capo ai suoi componenti effettivi, verificandone la sussistenza e trasmettendo l'esito di tale verifica al Consiglio.
Il Collegio Sindacale riceve dall'organo amministrativo, in occasione delle riunioni consiliari, informazioni sull'attività svolta dal Consiglio stesso, attraverso la partecipazione diretta del Collegio medesimo alle riunioni, nonché attraverso l'esame del materiale illustrativo degli argomenti che saranno trattati in Consiglio, che riceve in via preventiva nelle forme e con la medesima tempistica della documentazione diretta agli Amministratori.
Il Collegio Sindacale esercita i poteri ed adempie ai doveri previsti dalle disposizioni vigenti.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione Internol Audit prevalentemente attraverso incontri periodici che hanno avuto a oggetto l'illustrazione del piano di lavoro delle attività di monitoraggio indipendente e le risultanze dei principali interventi svolti nel corso dell'anno.
Il Collegio si è, altresì, coordinato con il Comitato Controllo e Rischi, attraverso la partecipazione del Presidente e/o dei sindaci alle riunioni. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha tenuto 23 riunioni, durate in media 1 ora e 50 minuti, che hanno visto la regolare partecipazione dei sindaci effettivi, di cui 4 congiunte con il Comitato Controllo e Rischi.
Nel 2019, alla data della presente Relazione, il Collegio si è riunito 2 volte con una durata media delle riunioni di 2 ore, di cui una congiunta con il Comitato Controllo e Rischi.
CRITERI E POLITICHE DI DIVERSITÀ
Si veda quanto indicato nel paragrafo 4.2 relativo al Consiglio di Amministrazione:
Si evidenzia che la prossima Assemblea prevista per il 17 aprile 2019, nominerà il nuovo Collegio Sindacale, essendo quello in carica in scadenza. Trattandosi della terza applicazione della L. 120/2011, è riservata, ai sensi di detta legge, al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno un terzo dei sindaci effettivi. E richiesto, pertanto, agli azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Collegio Sindacale recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno a un terzo dei candidati.
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Le informazioni che riguardano la Società sono oggetto di puntuale e tempestiva comunicazione al mercato e alle relative Autorità di Vigilanza. Le informazioni in oggetto sono rese disponibili sul sito internet aziendale www.gruppo.acea.it, costantemente aggiornato. La struttura organizzativa di Acea prevede una funzione di Investor Relations, alle dipendenze dell'Amministratore Delegato, la cui Responsabile è la dottoressa Elvira Angrisani.
In occasione dell'approvazione dei risultati annuali, semestrali e trimestrali, del Piano Industriale e al verificarsi di eventuali operazioni straordinarie price-sensitive, la Società organizza apposite conference coll/presentazioni con investitori istituzionali e analisti finanziari. Nel 2018 si sono svolte conference coll con la comunità finanziaria in occasione dell'approvazione dei risultati aziendali annuali e infrannuali a cui si sono collegati più di 100 analisti/investitori; sono stati organizzati roadshow sulle principali piazze nazionali e internazionali (Roma, Milano, Londra, Parigi, Francoforte, Ginevra e Sidney), nel corso dei quali si sono svolti incontri "one on one" e presentazioni allargate con oltre 140 investitori equity, analisti buy side e investitori/analisti credit; la Società ha partecipato a Utility Conference organizzate da Borsa Italiana e da primarie banche d'affari.
Inoltre, al fine di assicurare una tempestiva informazione ad azioni sti e investitori, sul sito internet della Società (www.gruppo.acea.it) vengono pubblicati, nei termini previsti dalla normativa vigente, documenti societari, comunicati stampa, avvisi e altre informazioni di interesse societario.

16. ASSEMBLEE (ex art. 123 bis, co. 2, lett. c, TUF)
La disciplina del funzionamento dell'organo assembleare è contenuta nello Statuto di Acea, il quale oltre a rimandare alle disposizioni di legge, dedica all'Assemblea dei soci gli articoli 10, 11, 12, 13 e 14. Al 31.12.2018 e a tutt'oggi, l'art. 10 prevede le modalità di convocazione dell'Assemblea, statuendo al 10.3 che
"fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata a cura del Consiglio di Amministrazione mediante avviso contenente l'ordine del giorno, del luogo e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie do trattare".
Nel comma 4 dello stesso articolo è sancito, inoltre, che la convocazione può avvenire anche al di fuori della sede legale, purché all'interno del territorio italiano:
"L'avviso è pubblicato sul sito internet della Società, nonché sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o sul quotidiano Il Sole 24 Ore nel rispetto dei termini stabiliti dalla normativa vigente. Possono essere previste convocazioni successive alla seconda. Nell'avviso di convocazione possono essere fissate, per altro giorno, la seconda, la terza ed eventuali successive adunanze, da tenersi per il caso di mancato raggiungimento dei quorum costitutivi previsti dalla legge, per ognuna delle precedenti adunanze".
L'art. 11.1 dispone che
"L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni dalla predetta chiusura qualora sussistano le condizioni di cui all'art. 2364 cod. civ."
L'art. 11.2 dispone che
"I'Assemblea Straordinaria sia convocata ogni qualvolta sia necessario assumere una deliberazione ad essa riservata dalla legge".
All'art. 11.3 è previsto che
"l'assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è altresì convocata quando ne facciano richiesta tanti Soci che rappresentino le percentuali previste dalla vigente normativa i quali, peraltro, devono indicare nella domanda gli argomenti da trattare, ovvero quando ne facciano richiesta il Collegio Sindacale o suoi componenti nei casi previsti dalla legge.
Inoltre, tanti Soci che rappresentino le percentuali previste dalla vigente normativa possono chiedere, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. La convocazione e l'integrazione delle materie da trattare su richiesta dei soci non sono ammesse per argomenti sui quali l'assemblea delibera a norma di legge su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta".
L'articolo 12 dello Statuto, prevede espressamente che le maggioranze necessarie per la validità della costituzione e della deliberazione dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, sono quelle previste dalla legge.
L'articolo 13.1 dell'Assemblea stabilisce che
"Ia legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione all'emittente, effettuata dall'intermediario, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, secondo le modalità ed i termini previsti dalla normativa vigente" (c.d. "record date").
L'art. 13.2 prevede, invece, la possibilità per i soci, che hanno il dirit to di intervenire in assemblea, di farsi rappresentare ai sensi e con le modalità di legge.
Inoltre, sempre lo stesso comma dell'articolo 13 dispone che,
"con l'eccezione di Roma Capitale o sue controllate che abbiano acquisito la qualità di socio, il diritto di voto non può essere esercitato neppure per delega in misura superiore all'8% del capitale sociale".
A tal proposito, si rende necessario richiamare l'attenzione sull'arti-
colo 6 dello Statuto che, invece, prevede che:
"con l'eccezione di Roma Capitale e sue controllate che acquisiscano la qualità di socio, nessun socio potrà detenere una partecipazione azionaria maggiore dell'8% del capitale sociale. In caso di inosservanza, il socio non potrà esercitare il diritto di voto sulla partecipazione eccedente tale limite e le deliberazioni adottate con il voto determinante delle azioni cui non sarebbe spettato il diritto di voto ai sensi di questo Art. 6 sono impugnabili ai sensi e con le modalità di cui all'art. 2377 cod. civ.. Le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono comunque computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea" (art. 6.1 dello Statuto).
"Il suddetto limite si applica altresì alle partecipazioni detenute dal gruppo di appartenenza di ciascun socio, per tale intendendosi:
- quello formato dalle persone, fisiche o giuridiche, che, direttamente o indirettamente, esercitano, subiscono o sono soggette al medesimo controllo che il socio;
- quello formato da soggetti collegati al socio, ancorché non aventi forma societaria;
- quello formato dalle persone, fisiche o giuridiche, che direttamente o indirettamente, esplicitamente o attraverso comportamenti concludenti, abbiano sottoscritto, o comunque aderiscano a patti del tipo previsto dall'art. 122 del Decreto Lgs. 58/98, qualora tali patti riguardino almeno l'8% del capitale con diritto di voto. Controllo e collegamento, ai fini di questo Art. 6, si considereranno ricorrenti nei casi previsti all'art. 2359 del cod. civ." (art. 6.2 dello Statuto)
Il punto n. 3 dell'articolo 6 prevede che il limite di cui all'art. 6 punto 1 si applica anche con riferimento.
- alle azioni detenute dal nucleo familiare del socio, per tale intendendosi quello composto dal socio stesso, dal coniuge non divorziato, dai figli conviventi elo fiscalmente a carico;
- alle azioni possedute indirettamente da una persona, fisica o giuridica, per il tramite di società controllate, società o intestatari fiduciari, per interposta persona;
- alle azioni possedute direttamente o indirettamente, a titolo di pegno o usufrutto, nel caso in cui l'esercizio dei relativi diritti spetti al creditore pignoratizio od all'usufruttuario;
- alle azioni oggetto di contratti di riporto, delle quali si terrà conto sia riguardo al riportato che al riportatore."
Il punto 4 dell'articolo 6 stabilisce inoltre che
"chiunque possieda azioni della Società in eccesso dell'8% del capitale sociale deve darne comunicazione scritta alla Società nei venti giorni successivi all'operazione per effetto della quale si è determinato il superomento del limite".
Altro vincolo posto dall'articolo 6 al suo punto numero 5 è quello in base al quale
"ai soci che non abbiano concorso all'approvazione delle deliberazioni riquardanti l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni non compete il diritto di recesso".
L'articolo 13.3 dispone che:
"Al fine di facilitare la raccolta di deleghe presso gli azionisti dipendenti della Società e delle sue controllate, associati ad associazioni di azionisti che rispondano ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia, secondo termini e modalità fissati dal Consiglio di Amministrazione direttamente o a mezzo di propri delegati, sono messi a disposizione appositi spazi per la comunicazione e per lo svolgimento dell'attività di raccolta di deleghe.
Qualora la delega sia conferita in via elettronica, secondo le modalità previste dai regolamenti vigenti, tempo per tempo, la notifica della suddetta delega può essere effettuata mediante l'utilizzo del sito internet aziendale secondo le modalità specificate nell'avviso di convocazione." L'Assemblea ordinaria dei Soci ha approvato in data 3 novembre 2000 l'adozione di un Regolamento (disponibile sul sito Internet aziendale www.gruppo.acea.it) che disciplina l'ordinato svolgimento delle Assemblee
L'articolo 7. 3 del suddetto Regolamento regola le modalità con cui è garantito il diritto del socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, in particolare:
"La richiesta di intervento sui singoli argomenti all'ordine del giorno può essere presentata al tavolo della presidenza (dell'Assemblea) dal momento della costituzione dell'Assemblea e fino a quando il Presidente dell'Assemblea non abbia dichiarato chiusa la discussione sul relativo argomento all'ordine del giorno. Nel dare la parola, di norma, il Presidente dell'Assemblea segue l'ordine di presentazione delle richieste di intervento. Ciascun azionista può svolgere un solo intervento su ogni argomento all'ordine del giorno della durata massima di dieci minuti primi (10')."
Il Consiglio di Amministrazione ha riferito in assemblea sull'attività svolta e programmata, assicurando, così, agli azionisti una corretta informazione circa gli elementi necessari al fine di far sì che gli stessi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea un momento particolarmente significativo per i rapporti con gli Azionisti; pertanto, si adopera, per quanto di propria competenza, ad incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti alle Assemblee.
Nell'esercizio 2018 e fino ad oggi, non risultano avvenute variazioni significative nella capitalizzazione delle azioni di Acea e nella composizione della sua compagine sociale che ledano le prerogative degli azionisti di minoranza.
Gli amministratori intervenuti all'assemblea del 2018 sono stati 5.
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123 bis, co. 2, lett. a, TUF)
Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2018, è stato istituito il Comitato di Vigilanza sugli Appalti, il cui regolamento è stato approvato in pari data.
Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ed è composto dall'Amministratore Delegato, da un Consigliere di Amministrazione scelto tra quelli Indipendenti, da un Professionista esterno con competenze in materia di appalti e diritto amministrativo e dal Responsabile della funzione Risk & Compliance. Il componente scelto tra i Consiglieri indipendenti, in caso di assenza o impedimento, è sostituito da un componente supplente individuato dal Consiglio di Amministrazione sempre tra i Consiglieri indipendenti.
Il Comitato resta in carica per il periodo di durata della carica del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato.
Su proposta del Presidente, partecipano alle riunioni i Responsabili di funzioni aziendali competenti o altre persone ritenute utili alla discussione degli argomenti all'Ordine del Giorno.
li Comitato ha funzioni propositive, consultive e di monitoraggio in materia di appalti.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
l cambiamenti verificatisi successivamente alla chiusura dell'esercizio e fino alla data odierna sono stati descritti nelle specifiche sezioni.
19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 21 DICEMBRE 2018 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
In data 21 dicembre 2018, il Presidente del Comitato per la Corporate Governance, nell'ambito delle attività di monitoraggio sul livello di recepimento del Codice da parte degli emittenti, ha inviato una comunicazione che identifica una serie di aree rispetto alle quali è stata proposta una migliore adesione alle raccomandazioni del Codice stesso.
Le raccomandazioni formulate nella lettera sono state portate all'attenzione, in primis, del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato e del Presidente del Collegio Sindacale (soggetti ai quali tale lettera era indirizzata) e successivamente, in data 22 gennaio 2019, a tutti gli altri amministratori e sindaci. Dalle analisi effettuate, con il supporto delle competenti funzioni aziendali, è emerso che la Società è già sostanzialmente in linea con detti suggerimenti.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto contenuto nelle apposite sezioni della Relazione e in particolare alla sezione 4 ("Consiglio di Amministrazione ~ Valutazione del funzionamento del Consiglio di Amministrazione"), 4.3 ("Ruolo del CdA - Valutazione del funziona mento del CDA e dei Comitati"), 4.6 ("Amministratori Indipendenti") e 8 ("Remunerazione degli amministratori").
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente Michaela Castelli
TABELLE
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| Nº Azioni | % rispetto Al c.s. | Quotato Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana |
Diritti e obblighi | |
| Azioni ordinarie | 212.964.000 | 100% | 100% | |
| Azioni con diritto di voto limitato |
||||
| Azioni prive del diritto di voto |
||||
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI |
| Quotato (indicare i mercati) non quotato |
Nº strumenti in circolazione |
Categoria di azioni al Servizio della conversione/esercizio/ |
N azioni al serviz Della conversioneleserciz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni Convertibili | ANNAM | --------- | * | ||||||
| Alserantr |
PARTECIPAZIONI RILEVANTI
Da sito Consob del 6 marzo 2019
| Dighiargiibe | Quota is su capitale Ordinario | Quees Issucasitale Votante | |||
|---|---|---|---|---|---|
| ROMA CAPITALE | Roma Capitale | 51% | 51% | ||
| SUEZ SA | Suez Sa | 10,850% | |||
| Suez Italia SpA | 12,483% | 23,333% | |||
| Viapar Srl | 0,939% | ||||
| Fincal SpA | 2,677% | ||||
| CALTAGIRONE FRANCESCO GAETANO | So.fi.cos. Srl | 0,780% | 5,006% | ||
| Viafin Srl | 0,610% |
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETAR
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI AL 31/12/2018
| Carica | Componenti | Anno nascita | Data di Prima nomina |
In carca dal | In carica fino a | Lista (M/m) ** | Esec. | Non Esec. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Michaela Castelli | 1970 | 27/04/2017 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | M | メ | |
| AD | Stefano Antonio Donnarumma |
1967 | 27/04/2017 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | M | × | |
| Consigliere | Luca Alfredo Lanzalone |
1969 | 27/04/2017 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | M | x | |
| Consigliere | Gabriella Chiellino | 1970 | 27/04/2017 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | M | x | |
| Consigliere | Liliana Godino | 1962 | 27/04/2017 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | M | × | |
| Consigliere | Giovanni Giani |
1950 | coop. CdA 29/11/2011 Ass. 04/05/2012 |
27/04/2017 | 31/12/2019 | m | × | |
| Consigliere | Alessandro Caltagirone |
1969 | 27/04/2017 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | m | × | |
| Consigliere | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso |
1968 | 23/04/2015 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | E | × | |
| Consigliere | Fabrice Rossignol | 1964 | 27/04/2017 | 27/04/2017 | 31/12/2019 | m | × | |
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2018: 12
Comitato Esecutivo: 6
NOTE
· Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di rischi.
* Per data di prima noministratore si ntende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Acea S.p.A..
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di minoranza),
** In questa colonna è indicato il numero di ncarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto in altre società quotate in mercati e golamentati, anche esteri, in società finanzie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'ultima pagina della Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(1) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati.
(2) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | Comitato Esecutiva |
Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Nomine e Rem. |
Comitato per Etica e la Sostenibilità |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Indip. da Codice |
Indip. da TUF |
N. altrı incarichi *** |
(1) | (2) | (1) | (2) | (1) | (2) | (1) | (2) | (1) | |
| Presidente | Michaela Castelli | 6 | 12/12 | M | 6/6 | M | 12/13 | M | ||||||
| AD | Stefano Antonio Donnarumma |
12/12 | M | 6/6 | M | |||||||||
| Consigliere | Luca Alfredo Lanzalone |
5/12 | ||||||||||||
| Consigliere | Gabriella Chiellino |
× | 12/12 | M | 10/11 | P | ||||||||
| Consigliere | Liliana Godino | × | × | 12/12 | 12/13 | P | 11/11 | |||||||
| Consigliere | Giovanni Giani |
× | × | 12/12 | P | 616 | വ | 13/13 | M | 9/11 | M | |||
| Consigliere | Alessandro Caltagirone |
× | × | 7 | 9/12 | |||||||||
| Consigliere | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso |
× | × | 00 | 12/12 | M | 6/6 | M- | 13/13 | M | 11/11 | |||
| Consigliere | Fabrice Rossignol | メ | × | 12/12 |
Comitato Controllo e Rischi: 13 Comitato per le Nomine e la Remunerazioni: 11 Comtato per l'Etica e la Sostenibilità: 8
이 (10) 이상 (1000 (1000) 2007 (100 (100 (100 (100) 2008 (100)
1000 (100 (100 ) 100 (100 (100 ) 100 (100 ) 100 (100 ) 100 (100 )

ు లక్షి విద్యశాల నిర్మించిన ది.
విశ్రీ రామాలింగ్ సరఫర
TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE AL 31.12.2018
COLLEGIO SINDACALE
Quorum richiesto per la presentazione dell'ultima nomina: 1% delle azioni aventi diritto di voto
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina * |
In carica dal | іп сэпса fina a |
Lista (M/m) ** | Indipendenza | とを車 (%) |
Numero altrı Incarichi **** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Enrico Laghi |
1969 | 2010 | 28/04/2016 31/12/2018 | ന | X | ന | ||
| Sindaco effettivo |
Rosina Cichello |
1967 | 2016 | 28/04/2016 31/12/2018 | M | × | |||
| Sindaco effettivo |
Corrado Gatti |
1974 | 2010 | 28/04/2016 31/12/2018 | M | × | 12 | ||
| Sindaco supplente |
Lucia Di Giuseppe |
1966 | 2016 | 28/04/2016 31/12/2018 | M | × | N.A | N.A | |
| Sindaco supplente |
Carlo Schiavone |
1960 | 2016 | 28/04/2016 31/12/2018 | m | × | N.A | 17 |
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2018: 23
Quorum richiesto per la presentazione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 147-ter TUF): 1% delle azioni aventi dintto di voto
NOTE
Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale # dell'emittente.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("W": lista di miggioranza).
** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale.
*** In questa colonna è indicato il numero di incariniti di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato al sensi dell'at. 148-bis TUF e delle relative disposizoni di attuazione contento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarich e pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
TAVOLA 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINI-STRAZIONE DI ACEA E INCARICHI RICOPERTI DAI CONSIGLIERI IN ALTRE SOCIETA AL 31/12/2017
े की में कि दे में स्वास्थ्य के साथ कि में बनाने की मिली है कि
मिली कर रहे हैं, बिहार के बाद में बना दें कि सकते हैं, हैं कि संस्थान के बाद में हो गया है कि में बनाने के बाद
| Rudo | Nome | Qualifica | Altri Incarichi (*) |
|---|---|---|---|
| Presidente | Michaela Castelli | Amministratore esecutivo | Recordati SpA La Doria SpA Stefanel SpA NeXi SpA Autogrill Europe SpA Autogrill Italia SpA |
| Amministratore Delegato | Stefano Antonio Donnarumma | Amministratore esecutivo | |
| Consigliere | Gabriella Chiellino | Amministratore indipendente | |
| Consigliere | Luca Alfredo Lanzalone | Amministratore | |
| Consigliere | Liliana Godino | Amministratore indipendente | |
| Consigliere | Giovanni Giani | Amministratore indipendente | |
| Consigliere | Alessandro Caltagirone | Amministratore indipendente | Aalborg Portland Holding A/S Cementir Holding SpA Caltagirone SpA Caltagirone Editore SpA Il Messaggero SpA Vianini Lavori SpA Piemme SpA |
| Consigliere | Fabrice Rossignol | Amministratore indipendente | |
| Consigliere | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso |
Amministratore indipendente | Ical 2 SpA Porto Torre SpA Energia SpA G.S. Immobiliare SpA Vianini SpA Immobiliare Caltagirone SpA Fincal SpA Domus Italia SpA |
(*) Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
2018 BILANCIO DI ACEA SPA
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO ACEA
Acea SpA Sede legale Piazzale Ostiense 2 -- 00154 Roma
Capitale sociale Euro 1.098.898.884 interamente versato
Codice fiscale, Partita Iva e Registro delle Imprese di Roma 05394801004
REA di Roma 882486
A cura di Amministrazione, Finanza e Controllo Acea SpA
Coordinamento editoriale Relazioni Esterne e Comunicazione Acea SpA
Direzione artistica, progetto grafico e impaginazione K-Change Srl Per Acea SpA coordinamento Tiziana Flaviani
Versione web Spafid Connect Per Acea SpA coordinamento Alessandra Mariotti
Fotografie Archivio Acea, Fabio Anghelone, Stefano Santia e altre fonti
Stampa Marchesi Grafiche Editoriali SpA su carta certificata FSC
Finito di stampare nell'aprile 2019


2018 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ GRUPPO ACEA
(Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Legs. n. 254/2016,

2018 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ DEL GRUPPO ACEA
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(Dichiarazione consolidata non finanziaria si sensi del D. Lgg. n. 254/2016,
redatto secondo gli Standard GRI)
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INDICE
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6
人才网
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| 6 |
|---|
| 8 |
| 12 |
| 19 |
| 24 24 24 26 33 |
| 35 35 40 |
| 64 64 72 |
| 74 74 78 |
LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER UNA BI
| CLIENTI E COLLETTIVITA | 82 |
|---|---|
| l clienti del Gruppo Acea: servizi elettrico e idrico | 82 |
| La qualità percepita | 85 |
| La qualità erogata | 91 |
| Le tariffe | 120 |
| Customer care | 121 |
| Comunicazione, eventi e solidarietà | 129 |
| FORNITORI | 136 |
| Gli oneri esterni consolidati | 136 |
| Le politiche degli acquisti | 136 |
| L'approvvigionamento di beni, servizi e lavori | 138 |
| La selezione e la valutazione dei fornitori | 141 |
| PERSONALE | 144 |
| Il personale di Acea | 144 |
| Le ore lavorate, la retribuzione e i fondi pensione | 149 |
| Relazioni industriali | 152 |
| Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro | 153 |
| Sviluppo del capitale umano e comunicazione | 156 |
| Diversità e inclusione | 164 |
| La vita associativa in Acea | 165 |

ು ಸಾಧಿಸಿದ ಪ್ರ
li program de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provinsi de la provins ﻠﻴﻨﻴﺎ ﺍﻟﻤﺮﻛﺰ
| AZIONISTI E FINANZIATORI Il flusso economico verso azionisti e finanziatori I rating delle agenzie La relazione finanziaria |
166 166 166 166 |
|---|---|
| ISTITUZIONI E IMPRESA Il rapporto con le Istituzioni Lo stakeholder impresa |
167 167 171 |
| LE RELAZIONI CON L'AMBIENTE | |
| LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E LE PRINCIPALI SFIDE Rischi climatici: approfondimenti e disclosure La tutela del territorio La gestione ambientale |
178 179 180 182 |
| AREA ENERGIA La produzione di energia: fonti energetiche fossili e rinnovabili La distribuzione di energia |
183 183 186 |
| AREA AMBIENTE - GESTIONE RIFIUTI Il trattamento integrato dei rifiuti presso l'impianto di Orvieto La termovalorizzazione La produzione di compost di alta qualità |
187 188 189 190 |
| AREA IDRICA La qualità dell'acqua I Piani di sicurezza dell'acqua Il servizio di fognatura e il sistema di depurazione |
190 191 193 194 |
| L'USO DI ENERGIA E ACQUA I consumi energetici Il risparmio energetico L'attenzione al consumo della risorsa idrica |
196 197 198 200 |
| EMISSIONI Le emissioni in atmosfera |
202 202 |
| SCHEDE SOCIETA IDRICHE E ATTIVITA ESTERE | 206 |
| INDICE DEI CONTENUTI STANDARD GRI: PRINCIPI DI REPORTING, STANDARD GENERALI E STANDARD SPECIFICI MATERIALI |
230 |
| INDICE DEI GRAFICI E DELLE TABELLE | 249 |
| BILANCIO AMBIENTALE | 254 |
| OPINION LETTER DELLA SOCIETA DI REVISIONE | 287 |

Il Bilancio di Sostenibilità 2018, redatto ai sensi dell D. Lgs. n. 254/2016 e secondo gli Standard GRI, ha una duplice valenza. Da un lato, il documento che in questa sede presentiamo assolve al tipico compito del rendiconto annuale, illustrando, per tutti gli aspetti extra finanziari della gestione ed in risposta alle attese degli stakeholder, le performance e i principali progetti realizzati nel corso dell'esercizio preso in esame. Dall'altro, presenta elementi prospettici, al fine di rendere chiari gli orientamenti assunti da Acea in tema di sostenibilità.
Se, per il primo aspetto, sono stati utilizzati gli indicatori previsti dagli Standard di riferimento, le serie storiche di dati volte ad evidenziare le tendenze ed una narrazione qualitativa degli eventi che hanno caratterizzato l'anno; per il secondo, si son voluti mettere in luce i passi avanti che Acea sta compiendo verso l'integrazione della sostenibilità nella strategia e nella gestione imprenditoriale, grazie anche all'impegno del Comitato endoconsiliare per l'Etica e la Sostenibilità, che sollecita, in tal senso, tutta l'organizzazione. Nel corso del 2018, infatti, è diventato pienamente operativo il Tavolo di consultazione sulla sostenibilità, un organismo colle giale al quale partecipano le principali Funzioni e Direzioni della Holding, cui abbiamo affidato il compito di supportarci nel sovrintendere all'attuazione del Piano di Sostenibilità 2018-2022, con riguardo sia agli indirizzi di livello governance sia agli obiettivi di livello operativo. Abbiamo provveduto a monitorare lo stato di avanzamento del nostro Piano di Sostenibilità, i cui esiti sono riportati anche in questo Bilancio, rilevando che, già nel primo anno, per il 78% dei 137 target che lo compongono sono state realizzate azioni specifiche.
Il Tavolo, con le finalità che ne hanno ispirato la costituzione, ha inoltre promosso la diffusione di una cultura d'impresa orientata alia sostenibilità, coordinando un programma di seminari su temi oggetto di interesse e coerenti con il disegno strategico, quali Climate Change, Performance management e obiettivi di sostenibilità e Sostenibilità nello gestione dei rischi d'impresa. A ciascuno di essi Acea presta particolare attenzione. Qui vorremmo almeno accennare che durante l'anno, per favorire la visione integrata e la gestione proattiva dei rischi, abbiamo avviato il Programma di Enterprise Risk Management, secondo una metodologia di analisi e mappatura dei rischi che tiene conto dei principali temi di soste nibilità - ed in particolare dei temi più rilevanti per Acea e per le parti interessate - sia nella classificazione delle fonti di rischio che nei potenziali rischi generati.
Riguardo alle relazioni con gli stakeholder, ai fattori più legati alla gestione operativa 2018 e ad alcune evidenze emergenti, pur ... in - viando alla lettura del presente documento che offre ampia informativa, vorremmo, in questa sede, richiamare qualche elemento. Abbiamo notato alcune evoluzioni del contesto di riferimento, alle quali Acea sta rispondendo, cogliendone le opportunità. Sia le esigenze che la sensibilità dei clienti sono in profonda trasformazione, tale da influenzare e modificare le interazioni con l'azienda: un dato di tendenza, ad esempio, è la progressiva e marcata riduzione dell'uso dei canali di contatto tradizionali (si riducono del 24% le chiamate ai Numeri Verdi e del 13% i contatti allo sportello), che agevola il miglioramento dei loro livelli di performance, e il contestuale incremento nell'utilizzo dei canali digitali; ciò è attestato anche dal costante aumento dei clienti che scelgono la bolletta elettronica, attiva, a fine anno, per oltre 315.600 clienti, tra settore energetico e idrico, tendenza che genera, peraltro, un risparmio complessivo di circa 39 tonnellate di carta/annue, a beneficio dell'ambiente. Si è evidenziato, inoltre, l'aumento dei "prosumer" connessi alle nostre reti (oltre 12.400, + 10% rispetto al 2017); rappresentano una figura emergente, al contempo consumatori e produttori di energia - per inciso hanno generato energia per il 73% da fotovoltaico - e il loro incremento implica la nostra capacità di rendere le infrastrutture sempre più resilienti. Un trend che denota l'evolversi della sensibilità dei clienti è evidenziato altresi dall'aumento della vendita di energia "verde" (+ 16% rispetto all'anno precedente), con un'incidenza del 27,5% sul totale energia venduta ai clienti del mercato libero.
Nei confronti dei dipendenti, quest'anno abbiamo introdotto in modo strutturato la modalità di lavoro smart, che agevola la conciliazione vita-lavoro, ne hanno beneficiato già quasi 300 persone. Abbiamo siglato un Accordo quadro a livello di Refazioni industriali, che definisce un percorso negoziale programmatico secondo un modello innovativo e partecipativo. Abbiamo investito in formazione, puntando sulla condivisione delle competenze, sia a livello manageriale sia in relazione al tema ageing, valorizzando e tesaurizzando il patrimonio esperienziale delle persone. Abbiamo continuato, con decisione, ad impegnarci sul fronte della prevenzione e della formazione sulla sicurezza, vedendo confermato il trend di riduzione di tutti gli indicatory elating nagli infortuni (-25% del numero di infortuni e in calo IF zione alla sicurezza si è manifestata in modo rilevar la catena di fornitura, con una puntuale attività di sicurezza in cantiere (11.270 ispezioni, +27% rispesto cedente); abbiamo incrementato l'applicazione di cr tali nell'approvvigionamento, ricevendo anche ul del nostro impegno (il Premio Social Procurement

del Forum Compraverde-Buy Green). Nei confronti del conte sto sociale, abbiamo voluto portare avanti il nostro, ormai consolidato, programma di educazione ambientale - denominato, nell'edizione 2018, Pensiamo sostenibile! - rivolto ai più giovani, coinvolgendo nei percorsi formativi oltre 6.900 studenti e 700 docenti ed abbiamo realizzato, anche quest'anno, una campagna di sensibilizzazione sul risparmio della risorsa idrica, che si pone l'obiettivo di coinvolgere tutti su un tema di rilievo fondamentale. Abbiamo continuato a porre massimo impegno nella riqualificazione e nel miglioramento delle infrastrutture, anche applicando l'innovazione tecnologica e digitale alla loro gestione, in ottica di prevenzione. Per fare un solo esempio, oggi, grazie agli interventi realizzati, siamo in grado di assicurare la continuità del servizio di telecontrollo in caso di evento disastroso (Disaster Recovery), Nel settore idrico sono continuate le attività di ricerca perdite e bonifica delle reti e, per mettere in sicurezza l'approvvigionamento idrico del territorio in area laziale, sono state poste le basi per
la realizzazione della seconda linea dell'Acquedotto del Peschiera, un'infrastruttura di eccezionale rilievo. Sempre allo scopo di aumentare la resilienza del sistema idrico ad eventi estremi è stato adeguato e potenziato un impianto, che oggi è in grado di potabi lizzare, in situazioni di emergenza, l'acqua del fiume Tevere (circa 500 I/s). Abbiamo inoltre continuato ad intraprendere interventi di efficientamento energetico, niuscendo ad ottenere risparmi complessivi, tra il settore energetico ed idrico, di 34,5 TJ/anno, pari a 3.470 tonnellate di emissioni di CO2 evitate.
Nel luglio 2018, infine, abbiamo adottato e diffuso una nuova edizione del Codice Etico, ribadendo l'impegno di Acea in una conduzione d'impresa che rispetti principi etici e valori condivisi, tenendo conto degli interessi legittimi dell'azienda stessa e di tutte le parti interessate, ivi incluso l'ambiente naturale. Abbiamo inoltre confermato l'adesione di Acea al Global Compact Network Italia, nel rispetto dei principi del "Patto globale" pienamente coerenti con i valori che orientano la nostra gestione.
L'Amministratore Delegato Stefano Antonio Donnarumma
State, Doursein
Il Presidente Michaela Castelli
HIGHLIGHTS ELAZIONI CON GLI STAKEHOI

AZIONISTITE FINANZIATORI
150,9 milioni di euro di dividendi
240 analisti/investitori incontrati da Investor relations
100,7 milioni di euro destinati ai finanziatori


COLLETTIVITÀ
Circa 7.000 ragazzi
a Pensiamo sostenibile!
85% di lampade LED
sul totale del parco lampade
7 Case dell'acqua
attive nel 2018: 19,2 milioni di litri erogati 385 t di plastica/anno risparmiate e 680 t di CO, non emesse in atmosfera

CLIENTI
28,100 persone ascoltate
con le indagini di Customer Satisfaction
-24%
chiamate ricevute
ai numeri verdi e -13% clienti ricevuti agli sportelli
+16% energia verde venduta
ai clienti del mercato libero (27,5% del totale)

FORNITORI
974 milioni di euro il valore appalti 2018
PREMIO SOCIAL PROCUREMENT "COMPRAVERDE 2018"
per la fornitura di indumenti da lavoro a minore impatto ambientale
11.270 ispezioni della sicurezza nei cantieri effettuate dal "Team sicurezza"
PERSONALE
的名字
295 persone in smart working
-25,3%
infortuni sul lavoro
Under 30 circa il 50% dei 208 neoassunti
ISTITUZIONI E IMPRESA
630,8 milioni di euro di investimenti nell'anno
Cybersecurity
il progetto ECHO per la costituzione di una rete europea
9,3 milioni di euro in innovazione ed oltre 20 progetti in corso
HIGHLIGHTS RELAZIONI CON L'AMBIENTE

382 Mm3
di acqua potabile erogata da Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa (totale Gruppo: 655 Mm³)
ACQUEDOTTO DEL PESCHIERA
sicurezza per l'approvvigionamento idrico poste le basi per la realizzazione della seconda linea
Oltre 480.900
determinazioni analitiche sull'acqua da bere (Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa) CAMPAGNA DI RICERCA PERDITE oltre 10.000 km di rete idrica monitorati nel territorio dell'ATO 2

Circa 457.150 t
di rifiuti termovalorizzati (input) e circa 130.000 t di rifiuti prodotti (output):
22% (output/input)
398,7 gwh
di energia prodotta da termovalorizzazione (+1,4% rispetto al 2017)
Circa 10.800 KNm3
di biogas e, da questo, 19 GWh di energia
ANALISTEMISSIONI DEI TERMOVALORIZZATO
valori degli inquinanti sensio sotto i limiti di legge

INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
968 GWh
di energia prodotta totale (incluso WtE) (+15,6% rispetto al 2017)
225.619 lampade
per l'illuminazione pubblica -38% il consumo specifico per lampada
Aumenta l'indice di tutela del territorio di tutela del territorio
(rete AT interrata/totale rete AT): 46%
Disaster recovery
completata nell'anno la trasformazione del servizio (interventi su Business continuity e Network management system)
Migliora l'indice di intensità delle emissioni (scope2) da perdite. " 0,0113 t/MWh
72% del totale
l'energia prodotta da fonti rinnovabili (696 GWh)
Oltre 12.400 prosumer
(+10% rispetto a 2017) più del 73% di energia da loro prodotta è rinnovabile
1.600 tco,
non emesse in atmosfera grazie ad azioni di efficientamento
COMUNICARE LA SOSTENIBILITÀ: NOTA METODOLOGICA
LE PERFORMANCE DI SOSTENIBILITA: D. LGS. N. 254/2016 E STANDARD GRI
Acea ha predisposto e pubblicato i Bilanci di Sostenibilità del Gruppo, in modo volontario e con regolarità annuale, a partire dal 1999 (su esercizio 1998), allo scopo di integrare le informazioni economico finanziarie con gli aspetti sociali ed ambientali delle attività.
La rendicontazione di sostenibilità è stata realizzata, sin dai primi anni, in conformità con Linee guida di riferimento internazionali 1, in costante evoluzione, e sottoposta volontariamente alle attività di revisione e verifica di parte terza. Inoltre, con il proposito di fornire alla comunità finanziaria e alle parti interessate un'informativa completa sulle performance del Gruppo, i tempi di pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità, dal 2011, sono stati allineati a quelli del Bilancio consolidato
Dall'edizione 2017, come noto, il Bilancio di Sostenibilità viene pubblicato in ottemperanza al D. Lgs. n. 254/20162, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva comunitaria 95/2014. In base al Decreto, le imprese che soddisfano le condizioni indicate dall'art. 2 sono tenute a pubblicare le informazioni relative alle performance di sostenibilità in una dichiarazione di carattere non finanziario ~ individuale o consolidata - che, come recita il Decreto all'art. 3, c. 1: "( ... ) nella misuro necessorio ad ossicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa ( ... ) 3".
Il presente Bilancio di Sostenibilità, riferito all'esercizio 2018, è il 21º pubblicato. Esso è stato predisposto in accordance con gli Standard GRI (ed. 2016) 1: opzione Comprehensive e pertanto denominato Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea (Dichiarozione conso lidata non finanziario ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redatta secondo gli Standard GRI), assumendo la forma di documento autonomo, come consentito dal richiamato Decreto Legislativo
Dopo i primi anni, in cui ci irferiva anche ad altri orientamenti, a partire dal Bliancio di Sostenbilta 2003, Acea ha optato per le Linee guida emanate dalla Global Reporting Intiative (GR), allora in edizione 2002, seguendone, negli anni più elevato livello di "accordance" previsto Jinfine, a partre dal Blianco di Sostenblità 2017, conforme anche al D. Les, n. 254/2016, Acea ha adottato lo Standard GRI (ed. 2016), ancopando di un anno le prescrizioni della GRI
Si segnala altresi che la Legge di Bliancio 2019, all'art, 1, comma 1073, introduce una modifica al D. Lgs. 254/2016, at. 3, comma 1, lett. c, prescrivendo anche l'illustrazione delle modalità di gestione dei principali rischi
D Lgs n. 254/2016, in particolare agli artt. 2, 3 comma 1, 4
La Global Reporting Initiative (GR), avvata in Inghilterra nel 1997 dalla Coalition for Environmentally Responsible Economies (CER nel 2002 quale centro ufficiale a supporto del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) e opera in collaborazione con I'Un Nel 2016, a superamento ed evoluzione della precedente versione delle Linee guida per la rendicontazione di sostenibilità (GRI-G4) H Consolidated set of GRI Sustainds 2016 - , disponibili nel sito www.globalreporting.org, prevedendone l'obbli all'esercizio 2018, Acea ne ha anticipato l'adozione, con l'opzione Comprehensive, sin da Bilancio di Sostenibilità 2017.
Il Biloncio di Sostenbiltà 2018 del Gruppo Acea è pertanta da intendersi.come consolidota.di carattere non finanziono (D comma 3 b)
Il Bilancio di Sostenibilità, corredato da una Nota di Sintesi, dopo l'approvazione del Consiglio di Amministrazione, viene messo a disposizione dell'Organo di controllo e sottoposto alle attività di assurance del Revisore legale, con il quale Acea non ha cointeressi né altri legami, incaricato di verificarne la conformità al Decreto Legislativo n. 254/2016 e la coerenza con gli Standard di rendicontazione adottati 6 (si veda Opinion Letter della Società di revisione). Il documento viene reso disponibile on line nel sito web istituzionale in concomitanza con il Bilancio consolidato e distribuito in occasione dell'Assemblea degli azionisti.
IL PRIMO ANNO DI INFORMATIVA NON FINANZIARIA OBBLIGATORIA IN ITALIA
Il 2018 è stato il primo anno di applicazione del D. Lgs. n. 254/2016 che ha reso obbligatoria, nel nostro Paese, la rendicontazione annuale non finanziaria per circa 200 imprese. Il modo in cui queste hanno gestito il primo anno di produzione della Dichiorazione non finanziaria (DNF) è stato oggetto di analisi da parte di importanti osservatori, che hanno voluto approfondire anche alcuni aspetti contenutistici e qualitativi.
Un primo dato emerso dalle analisi è che oltre il 50% delle DNF prese in esame è stato prodotto da organizzazioni che si approcciavano per la prima volta al tema della rendicontazione non finanziaria. Il comparto Energy e Utility, al contrario, è risultato già da tempo impegnato sulla rendicontazione di sostenibilità, in virtù delle proprie peculiarità (servizi di interesse comune, forte presenza sul territo rio, interazione con diversificati stakeholder).
Circa l'80% delle aziende prese in esame inoltre, ha esercitato l'opzione di produrre un documento autonomo. Tra gli standard di rendicontazione adottati, il GRI si è confermato quale riferimento per il 100% delle organizzazioni esaminate, sebbene, tra i livelli di adesione previsti dal GRI, il più utilizzato sia stato il core (circa 58%), un'elevata percentuale (38%) usi lo standard solo come riferimento, mentre il livello comprehensive sia stato adottato ancora da poche aziende (4%).
Per quanto riguarda l'analisi di materialità, il 60% delle imprese ha svolto tale attività per la prima volta ai fini della redazione della DNF 2017, mentre il restante 40% l'aveva già effettuata, sebbene, secondo le indagini, tale attività non sempre sia strutturata in procedure e responsabilità definite, che coinvolgano, ad esempio, il CdA o i Comitati endoconsiliari. L'istituzione di Comitati interni preposti a supervisionare le tematiche di sostenibilità, è stato un altro aspetto rilevato che è risultato ancora scarsamente applicato, così come una specifica pianificazione strategica: su tale punto le ricerche convergono indicando percentuali minime, tra il 13% e il 19%, di imprese che pubblicano Piani di Sostenibilità.
Il percorso avviato con il primo anno di applicazione del D. Lgs. n. 254/2016, secondo le interpretazioni dei ricercatori, evidenzia, come tutte le novità, un sostanziale doppio registro, tra imprese alla prima esperienza e imprese più mature o tra imprese quotate maggiori (FTSE MIB) e minori o non quotate. Tuttavia, sembra ormai maturo il clima per una decisa accelerazione, da parte di tutte le imprese, ognuna per i suoi ambiti di miglioramento, verso l'implementazione della sostenibilità d'impresa.
MATERIALITÀ, STANDARD GRI E PERIMETRO DEL REPORT
Per il 2018, data la stabilità della gestione aziendale, la continuità degli orientamenti strategici del Gruppo e l'assenza di variazioni marcate nell'analisi di contesto, Acea ha confermato la pertinenza e la validità degli esiti dell'analisi di materialità realizzata nel 2017. L'analisi, tesa ad identificare i temi economici e di governance, sociali ed ambientali più rilevanti - "materiali" - per l'azienda e per le parti interessate, tenendo conto dei loro impatti sul business e sugli stessi stakeholder, era stata infatti rinnovata, lo scorso anno, in ogni sua fase: analisi documentale e di contesto, confronto con le parti interessate (interne ed esterne) e con i manager aziendali , elaborazione della matrice e restituzione degli esiti.
La matrice di materialità 2018, pertanto, non presenta variazioni rispetto a quella illustrata nella precedente edizione del Bilancio di Sostenibilità. In essa sono identificati e disposti in un piano cartesiano 20 temi in alta rilevanza (punteggio 66-100) e 4 in media rilevanza (punteggio 36-65) (si veda il grafico nel).
I temi in alta rilevanza sono coerenti con la pianificazione strategica del Gruppo, industriale e di sostenibilità. L'analisi di materialità e i suoi risultati sono stati, in ottobre, all'ordine del giorno di una riunione del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità.
Il D. Lgs. n. 254/2016, all'art. 3, comma 10, prevede che: "Il sogetto in reisione lo reisione lo revisione le loilonio (... ) o oltro soggetto dbiltato dio svolgimento della revisione legale opositomente desgazone circo lo conformito delle informozioni fornite rispetto a quanto richesto dol presente decreto legulativo e rispetto al procopi o l'e metodogie e alle modolla de principi e metodologie "previsti dollo stondord di rendocone ulizzato quole riferimento ( ... )".
In particolare, per quanto concerne il confronto de l'atakeholder, Acea ha organizato, nel settembre 2017, un focus group multistakeholder con 21 organzzizoni partecipanti, in rappresentanza d 13 sottocategore di stateholder, per un totale di 26 persone convoite, a fidandone la conduzione ad un esperto esterno, ed n ottobre 2017, mentre era in corso di siolemento la pan ficazione strategica, industrale e di sostenibilià, ha organizzato un incontro collegale con il management aziendale, Si veda, per l'illustrazione del 2077, la Noto metodogico del Blonco di Sostenbilità 2017 del Guppo Ace, disponibile on line nel sito web aziendale: www gruppo acea.it.

24 TUTELA DEL DIRITTI UMANI
GRAFICO N. 1 - I TEMI RILEVANTI PER L'AZIENDA E GLI STAKEHOLDER: LA "MATRICE DI MATERIALITÀ" ACEA - 2018
13 SVILUPPO DI SINERGIE CON SOGGETTI PUBBLICI E PARTNER PRIVATI
L'identificazione dei temi materiali in alta, media o bassa rilevanza, oltre ad essere importante dal punto di vista strategico, è funzionale ad individuare gli aspetti da rendicontare con maggiore o minore approfondimento nel report di sostenibilità ed a selezionare gli indicatori previsti dagli Standard di riferimento.
Per predisporre il Bilancio di Sostenibilità in accordance con gli Standard GRI (ed. 2016): opzione comprehensive, infatti, è necessario illustrare le performance secondo:
- gli "Standard Universali", che includono i principi di reporting (GRI 101: Foundation) e i 56 standard generali (GRI 102: General Disclosures);
- gli aspetti ritenuti materiali ("material topics"), e relativi indicatori, da selezionare tra i 33 aspetti complessivamente previsti dallo Standard ("Topic-specific Standards": GRI 200-Economic, GRI 300-Environmental, GRI400-Social);
- · l'approccio di gestione (GRI 103: Management Approach) per ciascun aspetto ritenuto materiale.
La selezione dei "material topics", entro quelli previsti dagli Standard GRI, si è svolta valutando sia la loro correlazione con i temi materiali Acea in alta rilevanza sia l'accezione ad essi conferita dagli Standard internazionali, in alcuni casi riconducendoli alla realtà aziendale ed in altri stabilendone la non pertinenza 9.
A seguito delle valutazioni sopra indicate, sono stati selezionati 25 Topic-specific standards, sui 33 complessivi, come rispondenti ai temi materiali Acea in alta rilevanza (si veda tabella n. 1), anche se non sempre ne esauriscono l'ampiezza di significato 10, che, ove opportuno, trova più vasta trattazione nel documento. Inoltre, tra tutti gli indicatori inclusi nei "Topic - specific standards" considerati "materiali", solo 4 sono stati ritenuti non pertinenti ed esclusi dalla trattazione. Un solo tema materiale Acea in alta rilevanza non è correlato con i Topic-specific standards, si tratta dell'aspetto Consolidamento di elementi di sostenibilità nella governance aziendole, che trova tuttavia piena rispondenza con gli standard generali dedicati agli aspetti di governance (GRI 102: General Disclosures), Infine, anche per i temi materiali Acea in media rilevanza, presenti nel report con minore approfondimento, sono state riscontrate rispondenze, pur non evidenziate in tabella, sia con i "material Topic -specific standards" sia con gli "standard generali" (GRI 102: General Disclosures).
TABELLA N. 1 - RISPONDENZA "MATERIAL TOPIC-SPECIFIC STANDARDS" GRI E "TEMI MATERIALI" ACEA IN ALTA RILEVANZA
| GRI 200: ECONOMIC TOPICS 2016 |
TEMI MATERIALI ACEA |
GRI 300: ENVIRONMENTAL TOPICS 2016 |
TEMI MATERIALI ACEA |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Performance economica | 4, 6, 7, 8, 10, 11, 14, 17, 19, 20 | Materiali (301-1) | 3, 4, 9 | ||
| lmpatti economici indiretti | 2, 3, 4, 7, 8, 11, 13, 16 | Energia (da 302-1 a 302-4) | 4, 9, 14, 19 | ||
| Pratiche di approvvigionamento | 7, 16 | Acqua | 1, 4, 9 | ||
| Anti-corruzione | 10 | Biodiversità | 9, 14, 19 | ||
| Comportamento anti-concorrenziale | 10 | Emissioni | 9, 14, 19 | ||
| Effluenti e rifiuti (da 306-1 a 306-3, 306-5) | 3,9 | ||||
| Conformità ambientale (compliance) | 9, 10, 14, 19 | ||||
| Valutazione degli aspetti ambientali presso i fornitori |
16 | ||||
| GRI 400: SOCIAL TOPICS 2016 |
TEMI MATERIALI ACEA |
TEMI MATERIALI ACEA |
TEMI MATERIALI ACEA |
||
| Occupazione | 6, 7, 17 | Diversità e pari opportunità |
6 | Salute e sicurezza dei consumatori |
2, 10, 12 |
| นพระนา เติมเมตุ | uel consumatori | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Relazioni industriali | 6 | Collettività e comunità locali |
7, 8, 13, 15 | Marketing ed etichettatura di prodotti e servizi |
2, 10 |
| Salute e sicurezza sul lavoro |
5, 16 | Valutazione degli aspetti sociali presso i fornitori |
16 | Rispetto della privacy |
2,10 |
| Formazione e istruzione | 0 | Politica pubblica (contributi politici) |
10 | Conformità socio- economica (compliance) |
2, 10 |
NB Cli "spetti material" economic, ambientificat tra tutti quell previsti dajl Standad GRI (Topic - specific Stardards). Nel casi in cui ad un aspetto vengono affisncal in parentes gli ndicator ciò soltanto gli indicator riportati n tabella sono stat ritenut material, ove non precisao, invece, tutt gli noicatoir relativallaspetto sono material (si veda anche l'indice dei contenuti Stondord GR). Per i temi material in tabella da un numero, si veda la figura che illustra la matrice di materialità (grafico n. 1).
Si tenga presente che sa i Topic specific standards GRI - ciascuno dei quali include l'approccio di gestione (Disclosure Monogement Approch) ed un certo numero di indicatori – sia temi material Acea ri viarticolati di quanto appaa dalla loro denominazione sintecca che, per il loro livel o dettaglio, non è possible presentare in questa sede. Si vedano gli Standard GRI - Consolidoted set of GRI Sustandoids 2016 - nel sito www.gobalreport.ng.org.
Ciò ha portato, ad escudere i Topic-specific standards relativi a Presenzo sul mercato ed a Dintiti Umon che, nell'accezione GRI, sono perimenti per imprese multinazionali o non confacenti alla realtà in cui si svolge l'operatività rappresentativa del Gruppo
È opportuno altres incare che a l'un tem material Acea, già correlati ad aspetti specifici degli Standard GRI, hanno ulteriori i S6 standard generali (GRI 102. General Disclosures).
Il principio di materialità è stato applicato anche alla definizione del "perimetro del report", come previsto sia dagli standard adottati per la rendicontazione sia dal Decreto Legislativo n. 254/2016. Quest'ultimo, infatti, all'art. 4, recita: "Nella misura necessorio ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, la dichiarazione consolidata comprende i dati della Società madre, delle sue Società figlie consolidate integralmente e copre i temi di cui all'articolo 3, comma 1". Per identificare le Società da includere nel perimetro di rendicontazione si è proceduto secondo il medesimo approccio applicato per la scorsa edizione.
È stata in primo luogo riconsiderata e confermata l'adeguatezza dei criteri di materialità/significatività strategica - individuati l'anno passato - funzionali ad identificare le Società che assicurano la comprensione delle attività del Gruppo e del suo andamento, tenuto conto delle principali aree di business, del territorio in cui tali attività si svolgono prevalentemente e dei principali impatti generati.
යි හි හි පිහිටි දිස්ත්රිය දිස්ත්රික් දින පිහිටා සිංහල පිහිටා විශ්වාසය පිහිට
| TABELLA N. 2 - SOCIETA INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE DELLA CAPOGRUPPO (2018) | ||||
|---|---|---|---|---|
| -- | ---------------------------------------------------------------------------------------------- | -- | -- | -- |
| Società | SEDE | |
|---|---|---|
| Acea Ambiente Srl | Via G. Bruno 7 - Terni | |
| Aquaser Srl | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Bioecologia Srl | Via Simone Martini 57 - Siena | |
| Iseco SpA | Loc Surpian 10 - Saint Marcel (AO) | |
| Acque Industriali Srl | Via Bellatalla 1 - Ospedaletto (PI) | |
| Acea Energia SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea8cento Sri | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Cesap Vendita Gas Srl | V. del Teatro 9 - Bastia Umbria (PG) | |
| Umbria Energy SpA | Via B. Capponi 100 - Terni | |
| Acea Energy Management Srl | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Parco della Mistica Srl | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Dominicana SA | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - Santo Domingo, Repubblica Dominicana |
|
| Aguas de San Pedro SA | Las Palmas, 3 avenida 20y 27 calle - San Pedro, Honduras | |
| Acea International SA | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - Santo Domingo, Repubblica Dominicana |
|
| Acea Perù SAC | Calle Amador Merino Reyna - 307 Miraflores - Lima, Perù | |
| Consorcio Acea-Acea Dominicana | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - Santo Domingo, Repubblica Dominicana |
|
| Consorcio Servicios Sur | Calle Amador Merino Reyna - San Isidro - Lima, Perù | |
| Acea Ato 2 SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Ato 5 SpA | Vile Roma snc - Frosinone | |
| Acque Blu Arno Basso SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acque Blu Fiorentine SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Crea Gestioni Srl | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Crea SpA (in liquidazione) | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Gesesa SpA | Corso Garibaldi 8 - Benevento | |
| Gori SpA | Via Trentola 211 - Ercolano (NA) | |
| Lunigiana SpA (in liquidazione) | Via Nazionale 173 - Massa Carrara | |
| Ombrone SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Sarnese Vesuviano Srl | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Umbriadue Servizi Idrici Scarl | Strada Sabbione zona ind.le - Terni | |
| Areti SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Illuminazione Pubblica SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Produzione SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Liquidation and Litigation Sri | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Ecogena Srl | Ple Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Elabori SpA | Via Vitorchiano 165 - Roma | |
| Technologies for Water Services SpA | Via Ticino 9 - Desenzano del Garda (BS) |
Tali criteri" includono elementi quantitativi (come peso del fatturato sul consolidato, valore dei consumi energetici espressi in TEP, ecc.) e qualitativi (Società con un ruolo rilevante e attuale nei business qualificanti Acea o con un ruolo essenziale rispetto ai servizi da queste erogati; Società presenti nell'area territoriale in cui si genera la quasi totalità del fatturato, è presente la maggioranza degli stakeholder ed è ubicata la gran parte degli asset gestiti). Essi sono stati applicati alle Società incluse nell'area di consolidamento integrale della Capogruppo 201812 (si veda tabella n. 2) e ne è derivata una proposta di perimetro, che, sentito il parere del Responsabile della
Funzione Legale e Societario della Capogruppo e del CFO, è stata condivisa con i Vertici aziendali e comunicata al Comitato per l'Etica e la Sostenibilità
Le Società rappresentative ai fini della disclosure delle informazioni non finanziarie 2018 (secondo il D. Lgs. n. 254/2016 e lo Standard GRI), e pertanto incluse nel perimetro di rendicontazione 14, sono risultate le medesime della scorsa edizione del documento (si veda tahella n. 3)
TABELLA N. 3 - PERIMETRO SOCIETARIO DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2018 DEL GRUPPO ACEA (DICHIARAZIONE CONSOLIDATA NON FINANZIARIA AI SENSI DEL D. LGS. N. 254/2016, REDATTA SECONDO GLI STANDARD GRI)
| Società | SEDE | |
|---|---|---|
| Acea SpA | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Ambiente | Via G. Bruno 7 - Terni | |
| Aquaser | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Energia | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea8cento | Ple Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Ato 2 | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acca Ato 5 | V.le Roma snc - Frosinone | |
| Gesesa (" | Corso Garibaldi 8 - Benevento | |
| Areti | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Produzione | P.le Ostiense 2 - Roma | |
| Ecogena | Ple Ostiense 2 - Roma | |
| Acea Elabori | Via Vitorchiano 165 - Roma |
(*) Per quanto riguarda Gesesa i dati inerenti gli ambiti di sostenibilità vengono forniti progressivamente
Il perimetro del Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea è pertanto coerente con quello definito l'anno prima, garantendo continuità e comparabilità, nonché la copertura delle Società che assicurano la piena comprensione delle attività e delle più significative performance di sostenibilità del Gruppo. Tali Società, inoltre, rappresentano almeno: il 90% del fatturato, l'85% delle consistenze medie del personale e l'85% dei costi per materiali e servizi dell'area di consolidamento integrale del Gruppo Acea (inclusa la Capogruppo ed escluse le Società entrate in tale area nell'ultimo trimestre dell'anno).
Infine, in ossequio al principio di completezza previsto dallo Standard GRI, si è ritenuto opportuno fornire informazioni qualitative e quantitative su temi sociali e ambientali anche per alcune Società, a prescindere dal metodo di consolidamento, non incluse nel perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria. In particolare, si tratta delle attività estere e delle seguenti Società operative in area idrica: Acque, Gori", Acquedotto del Fiora, Publiacqua e Umbra Acque, che sono state ricomprese, con chiara evidenza del loro singolo apporto, in alcuni dati di Gruppo e descritte in un capitolo dedicato
Per ciscuno degli elementi quantrativi considerati soglie di significatività, e per i criteri qualtativi sono stati identificati anche gle elementi di "non rispondenza" (qual) Società in liquidazione, che hanno posizioni non determinant, a fini dell'operativia, Società operative al di fiori del territorio dirfermento, ecc.). Sono state altre in compresenza di fatton qualitativ equalitativ equalitativ e qualitativi atte a definitatività sire en od luo. Soriis per il Gruppo e la sua rappresentatività ai fini della disclosure delle informazioni non finanziarie.
12 Come previsto dal D. Lgs. n. 254/2016.
Alla luce dei criteri applicati, restano fuori della Dchiarazione consolidata non finanzana 2018, le seguenti Società: Bloecologia, Iseco, Acque Industrail, Cesap Vendita Gas, Umbra Energy Management, Parco della Mistica, Acea Dominicana, Agus de Sao Pedro, Acca Internato, Acqea Incea, Acqe Ploeo, Acqe Incea, Incea Incea, Consorcio Acea-Acea Dominicana, Consorcios Sur, Acque Blu Arno Basso, Acque Blu Fiorentine, Crea Gestioni, Crea, Gor, Lungigana, Orderor ne, Sarrees Vesuviano, Umbriadue Servizi Idrici, Acea Illuminazione Pubblica, Acea Liquidation and Litigation, Technologies for Water Services,
Si precisa che Gori è entrata nell'area di consoldane novembre 2018. Essa, pertanto, per il presente ciclo drendicontazione non è stata considerata entro il permetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria Si veda il capitolo Schede Società idriche e ottività estere,
STRUTTURA DEL DOCUMENTO E DIFFUSIONE
Il Bilancio di Sostenibilità 2018, in coerenza con gli Standard adottati per la rendicontazione, presenta informazioni e dati prevalentemente di carattere non finanziario, con attenzione specifica agli aspetti sociali ed ambientali delle attività gestite.
Il documento è articolato in tre sezioni: L'identità aziendale, Le relazioni con gli stakeholder e Le relazioni con l'ambiente, integrate dal Bilancio ambientale. Quest'ultimo presenta circa 400 tra voci e parametri monitorati, che quantificano i flussi fisici generati dalle attività: i prodotti, i fattori utilizzati (le risorse), gli output verso l'esterno (gli scarti e le emissioni) e alcuni indicatori di performance. Si tenga presente che, ove il documento richiami i principali dati economico-finanziari ed illustri la governance aziendale, dati ed informazioni sono coerenti con quelli illustrati dal Bilancio consolidato e dalla Relazione sul governo societario ed eventualmente da essi derivati.
I dati e le informazioni pubblicati sono forniti dalle Aree Industriali, dalle Società e dalle Funzioni responsabili (dataowner); vengono elaborati - ed in caso riclassificati in applicazione degli Standard di riferimento - dal gruppo di lavoro interno che redige il documento e sottoposti nuovamente alle Aree/Società/Funzioni responsabili per definitiva convalida, formalizzata dal rilascio di una specifica attestazione.
A valle dell'attività di verifica del revisore legale incaricato, il report viene diffuso tramite pubblicazione nel sito web istituzionale ~ www.gruppo.acea.it - e nella intranet aziendale, oltre che nelle altre forme previste dal Decreto Legislativo n. 254/2016 e dal Regolamento Consob attuativo (adottato con Delibera n. 20267 del 19 gennaio 2018). Viene inoltre distribuito, congiuntamente al Bilancio consolidato, tramite un kit dedicato: agli azionisti, in occasione dell'Assemblea annuale di chiusura dell'esercizio, ai dirigenti e al middle management del Gruppo, al pubblico interessato, in occasione di eventi.
Per ulteriori informazioni sul Bilancio di Sostenibilità e i suoi contenuti è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: RSI (@aceaspa.it.
Giuseppe Sgaramella UNITÀ SOSTENIBILITÀ
Antonio Sanna FUNZIONE RISK & COMPLIANCE

L'ADESIONE AL GLOBAL COMPACT DELLE NAZIONI UNITE
Acea ha aderito formalmente, a partire dal 2007, all'iniziativa dell'United Nations Global Compact (UNGC), riconoscendo coerenza tra i dieci principi sostenuti dalle Nazioni Unite con il "Patto globale" , gli Obiettivi ONU di Sviluppo sostenibile ("Agenda 2030", cui l'UNGC fa espresso riferimento), gli orientamenti espressi dal Codice Etico Acea - la cui nuova edizione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nel luglio 2018
- e l'impegno per la sostenibilità d'impresa.
La Communication on Progress (CoP), livello advanced, è integrata nel Bilancio di Sostenibilità (Dichiarazione consolidata non finanziorio), tramite uno schema di raccordo tra indicatori degli Standard GRI e principi dell'United Nations Global Compact, in virtù dell'intesa tra le due organizzazioni.
TABELLA N. 4 - I DIECI PRINCIPI DELL'UNITED NATIONS GLOBAL COMPACT
| DIRITTI UMANI |
1. Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nellambito delle rispettive sfere di influenza 2. Le imprese devono assicurarsi di non essere, neppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani |
|---|---|
| LAVORO | 3. Alle imprese è richiesto di sostenere la liberta di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva 4. Le imprese devono sostenere leliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio 5. Le imprese devono sostenere l'effettiva eliminazione del lavoro minorile 6. Le imprese devono sostenere l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di implego e professione |
| AMBIENTE | 7. Alle imprese e richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali 8. Alle imprese è richiesto di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale 9. Alle imprese è richiesto di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente |
| LOTTA ALLA CORRUZIONE |
10. Le imprese si impegnano a contrastare a corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti |
L'United Nations Global Compact è un'intera dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a conclusione del World Economic Forum del 1999, Nel suo appello egli invità i leader dell'economia mondale a diffondere nove principi unversali relatur a dintitu mani, al lavoro e all'ambiente, cu vene aggiunto, nel 2004, il decimo: la lotta alla corruzione.
IL LIVELLO ADVANCED DELLA COMMUNICATION ON PROGRESS E LA CORRELAZIONE CON GLI STANDARD GRI
Sin dal 2014, Acea ha voluto intraprendere un percorso di maggiore qualificazione della coerenza tra i principi enunciati nel "Patto globale" e le azioni compiute, identificando nel Biloncio di Sostenibilità gli elementi rispondenti al livello advanced della Communication on Progress, previsto dall'United Nations Global Compact.
Di seguito si propone una tabella che elenca e descrive, in forma schematica, tali elementi secondo 21 criteri definiti dall'United Nations Global Compact ed indica la loro correlazione™ con gli Standard GRI (GRI 102: General Disclosures e i "Topic-specific standards" 200-Economic, 300-Environmental, 400-Social identificati come "materiali"), applicati nella redazione del report di sostenibilità secondo il livello di conformità "comprehensive". Per le pagine del documento ove è possibile reperire i relativi dati e informazioni si rinvia all'Indice dei contenuti Standard GRI.
TABELLA N. 5 - GLI ELEMENTI DELLA COP ADVANCED E GLI STANDARD GRI
| UNGC - CRITERI ADVANCED | UNGC - AMBITI DI RISPONDENZA | CORRELAZIONE STANDARD GRI (GENERAL DISCLOSURES E TOPIC- SPECIFIC STANDARDS MATERIALI) |
|---|---|---|
| integrazione della sostenibilità nelle funzioni aziendali e nelle business unit |
da GRI 102-18 a GRI 102-39 | |
| CRITERI 1-2 implementazione dei dieci principi nelle strategie e nella gestione operativa del business |
implementazione della sostenibilità nella catena del valore |
GRI 102-9 - GRI 102-10 - GRI 102-25 - GRI 204-1 - GRI 103 (1-3) di GRI 308 Valutazione degli aspetti ambientali presso i fornitori - GRI 302-2 - GRI 305-3 - GRI 308-1 - GRI 308-2 - GRI 103 (1-3) di GRI 414 Valutazione degli aspetti sociali presso i fornitori - GRI 403-2 - GRI 414-1 - GRI 414-2 |
| CRITERI 3-5 solida gestione delle politiche e delle procedure riguardantı i diritti umani |
DIRITTI UMANI impegni strategie o politiche; sistemi di gestione; meccanismi di monitoraggio e valutazione |
Il tema Diritti Umani e gli indicatori ad esso correlati, così come proposti dagli Standard GRI, sono pertinenti per le imprese multinazionali. Acea ha pertanto ritenuto tali aspetti non materiali. Invece, nel significato che l'United Nations Global Compact attribuisce ag aspetti relativi ai diritti umani (quali, ad esempio, tutela del lavoro, libertà di associazione, non discriminazione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione e istruzione e valutazione degli aspetti sociali presso i fornitori), essi rientrano in altri "topic-specific standards" GRI ritenuti "materiali", oltre che nei "temi materiali" identificati da Acea e vengono pertanto trattati nel report. |
| CRITERI 6-8 solida gestione delle politiche e delle procedure del lavoro |
LAVORO impegni strategie o politiche; sistemi di gestione; meccanismi di monitoraggio e valutazione |
GRI 103 (1-3) e indicatori, dei seguenti topic - specific standards (serie GRI 400: SOCIAL TOPIC 2016): Occupazione (da GRI 401-1 a GRI 401-3) Relazioni industriali (GRI 402-1) Salute e sicurezza sul lavoro (da GRI 403-1 a GRI 403-4) Formozione e istruzione (da GRI 404-1 a GRI 404-3) Diversita e pari opportunità (GRI 405-1 e GRI 405-2) Valutazione degli aspetti sociali presso i fornitori (GRI 414-1, GRI 414-2) |
Acea ha aggiornato autonomamente lo schema proposto, mettendo in relazione elementi della Communication on progess e zione del documento riferito alla precedente versione delle Linet o ella colla colla colla colla collaborazione di SRI a UNGC
| verifica esterna | GRI 102-56 | |
|---|---|---|
| alto livello di trasparenza e rendicontazione | utilizzo degli Standard GRI | da GRI 102-1 a GRI 102-10 |
| coinvolgimento degli stakeholder | GRI 102-40 a GRI 102-44 | |
| Governance e leadership della sostenibilità | ingaggio del CdA | da GRI 102-18 a GRI 102-39 |
| CRITERI 19-21 | impegno dell'AD | GRI 102-14, GRI 102-15 |
| CRITERI 15-18 azioni volte al sostegno di più ampi obiettivi di sviluppo delle Nazioni Unite |
strategie, attività di business, azioni di promozione ed engagement con gli stakeholder a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG's) |
GRI 103 (1-3) di tutti i "topic-specific standards" materiali ricompresi nelle serie GRI 200: ECONOMIC 2016, GRI 300: ENVIRONMENTAL 2016 e GRI 400: SOCIAL 2016 (ad eccezione del topic Rispetto della privacy) |
| CRITERI 12-14 solida gestione delle politiche e delle procedure riguardanti l'anticorruzione |
LOTTA ALLA CORRUZIONE impegni strategie o politiche; sistemi di gestione; meccanismi di monitoraggio e valutazione |
GRI 102-16, GRI 102-17, GRI 103 (1-3) e indicatori, dei seguenti topic-specific standards (serie GRI 200: ECONOMIC TOPICS 2016 e serie GRI 400: SOCIAL TOPIC 2016): Lotta alla corruzione (da GRI 205-1 a GRI 205-3) Politica pubblica (contributi politici) (GRI 415- 1) |
| CRITERI 9-11 solida gestione delle politiche e delle procedure riguardanti l'ambiente |
AMBIENTE impegni strategie o politiche; sistemi di gestione; meccanismi di monitoraggio e valutazione |
GRI 103 (1-3) e indicatori, dei seguenti topic - specific standards (serie GRI 300: ENVIRONMENTAL TOPIC 2016): Materiali (GRI 301-1) Energia (da GRI 302-1 a GRI 302-4) Acqua (da GRI 303-1 a GRI 303-3) Biodiversità (da GRI 304-1 a GRI 304-4) Emissioni (da GRI 305-1 a GRI 305-7) Effluenti e rifiuti (da GRI 306-1 a GRI 306-3, GRI 306-5) Conformita ambientale (GRI 307-1) Valutazione degli aspetti ambientali presso i fornitori (GRI 308-1, GRI 308-2) |
ﺮ ﺍﻟﻤﺴﺎﻋﺪ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤ

L'IDENTITÀ AZIENDALE
ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘ
19 - 11 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1 2008 11 11
,

PROFILO DEL GRUPPO
LA STORIA DI ACEA
Acea, sin dalla sua costituzione nel 1909 come Azienda Elettrica Municipale (AEM) del Comune di Roma, cura la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture essenziali della Capitale, fornendo servizi elettrici ed idrici moderni ed efficienti, quale garanzia basilare di crescita produttiva, sviluppo sociale ed equilibrio ambientale della città
La definizione di modelli aziendali di sevizio pubblico industrialmen te evoluti, anche grazie alla collaborazione di partner privati, fin dalla collocazione in Borsa nel 1999, ha caratterizzato le fasi di sviluppo di Acea e il consolidamento di nuove attività industriali. Gli anni più recenti della storia di Acea sono contraddistinti tanto dallo sviluppo di attività di innovazione tecnologica e digitalizzazione di processi e servizi, per perseguire efficienze operative e miglioramento della qualità delle prestazioni, quanto dalla rinnovata vocazione per lo sviluppo di moderne infrastrutture di rete, resilienti e integrate, in grado di prospettare uno sviluppo diffuso e sostenibile.
ATTIVITA E FUNZIONI DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO
Acea è una delle principali Multiutility italiane operativa nei servizi pubblici energetici, idrici e ambientali (valorizzazione energetica, compostaggio e servizi a valore aggiunto).
L'azienda è l'operatore di riferimento nel territorio romano con riguardo ai settori dell'energia (produzione, distribuzione, inclusa illuminazione pubblica, e vendita) e dell'acqua (ciclo integrato), ed in quest'ultimo ambito è presente in altre aree del Centro Italia come socio industriale delle imprese locali di gestione di area vasta. Gli ambiti di attività e la copertura territoriale delle Società operative del Gruppo sono rappresentati, nei tratti essenziali, nel grafico n. 2.
968.4
TABELLA N. 6 - GRUPPO ACEA IN NUMERI 2018
| PERSONALE (numero, per % di consol damento) | 6534 |
|---|---|
| RICAVI NETTI (milioni di euro) | 3.028.5 |
| CAPITALE INVESTITO (milioni di euro) | 4.471.5 |
| indebitamento finanziario netto | 2568 |
| potrimonio netto | 1903,5 |
| TOTALE ATTIVO DI BILANCIO (milioni di euro) | 8.184.9 |
ENERGIA ELETTRICA
generazione (GWh) (lorda)
di cui da fonte rinnovabile (GWh) (lorda) idro
fotovoltaico
termovalorizzazione
brogos

| ENERGIA ELETTRICA (segue) | |
|---|---|
| richiesta sulla rete (GWh) | 10.612 |
| vendita (GWh) (mercato libero e di maggior tutela) | 6.028 |
| clienti energia elettrica e gas (numero) | 1.336.550 |
| WASTE TO ENERGY (WŁE) | |
| generazione energia elettrica (GWh) (lorda) | 389.7 |
| rifiuti termovalorizzati (t) | 457.145 |
| CSS | 357.174 |
| pulper | 99.971 |
| ILLUMINAZIONE PUBBLICA | |
| lampade gestite a Roma (numero) | 225.619 |
| ACQUA (SERVIZIO IDRICO INTEGRATO) | |
| acqua potabile erogata (Gruppo) (Mm3) | 655 |
| di cui (Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa) | 382,3 |
| controlli analitici su potabile (Gruppo) (numero) | 1.328.950 |
| di cui (Acea Ato 2, Aceo Ato 5 e Gesesa) | 480.397 |
| depurazione acque reflue (Gruppo) (Mm3) | 859,2 |
| di cui (Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa) | 603,9 |
| abitanti serviti (Gruppo) (milioni) | 8,6 |
| di cui (Aceo Ato 2, Aceo Ato 5 e Gesesa) | 4,3 |
GRAFICO N. 2 – LE ATTIVITÀ DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ ACEA SUL TERRITORIO

Acea Ato 2 gestisce il servizio idrico integrato a Roma e in altri 111 Comuni della Provincia.
Acea Ato 5 è l'operatore del servizio in 86 Comuni della provincia di Frosinone
Gesesa opera nel comune di Benevento e in altri 22 comuni della Provincia,
Acea Elabori svolge servizi di laboratorio, ricerca e sviluppo e servizi ingegneristici (progettazione e direzione lavori) prioritariamente nelle attività idriche e ambientali per le Società del Gruppo Acea.

INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
Areti pianifica, progetta ed esegue gli interventi di ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture elettriche (linee AT-MT-BT, cabine, sistemi di telecontrollo e misura) e gestisce i relativi servizi di distribuzione nei Comuni di Roma e Formello. Nel Comune di Roma gestisce e sviluppa gli impianti d'illuminazione pubblica funzionale e artistica monumentale, nonche l'illuminazione cimiteriale.
Acea Produzione si occupa della produzione di energia e calore con un parco centrali composto da impianti idroelettrici e termoelettrici. Ecogena progetta e realizza impianti di cogenerazione e trigenerazione ed opera come ESCo (Energy Service Company) svolgendo servizi di efficienza energetica, per i clienti interni (obblighi d'incremento efficienza ai sensi del DM 20 luglio 2014) ed esterni.

Acea Ambiente, con impianti presenti in Lazio, Toscana e Umbria, è attiva nel settore ambientale della gestione dei rifiuti (trattamento e smaltimento), nella produzione di energia da rifiuti e nel compostaggio. AQUASER è attiva nelle fasi di recupero, trattamento e smaltimento dei fanghi che derivano dalla fase di depurazione del servizio idrico integrato,

Acea Energia gestisce la vendita di energia elettrica e gas sul mercato (libero e di maggior tutela)
Acea8cento gestisce le attività di customer care, in particolare i canali di contatto a distanza per le Società operative del Gruppo Acea.
L'ANALISI DEL CONTESTO E IL MODELLO DI BUSINESS
ANALISI DEL CONTESTO
Acea monitora lo scenario di riferimento - interno ed esterno -intercettando ed analizzando i fattori che assumono rilievo per il business e possono influire sul perseguimento degli obiettivi strategici
In particolare, gli ambiti competitivi e di mercato, di sostenibilità d'impresa, normativi, regolatori, tecnologici e ambientali rappresentano aspetti distinti ma correlati di un quadro complessivo, che delinea il contesto entro il quale comprendere la gestione e l'indirizzo prospettico dell'organizzazione. A questi si aggiunge il contesto interno al Gruppo - in termini di impatti energetici e ambientali, sviluppo del capitale umano, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori - e di gestione della catena di fornitura.
IL MERCATO ENERGETICO ED I CONCORRENTI
Il Gruppo Acea è verticalmente integrato nella filiera dell'energia elettrica, tramite Società indipendenti che rispondono all'obbligo di garantire neutralità nella gestione delle infrastrutture essenziali per lo sviluppo di un libero mercato energetico, impedire discriminazioni nell'accesso ad informazioni commercialmente sensibili ed evitare sussidi incrociati tra i vari segmenti della filiera.
Nel comparto Vendita, l'aspetto prospettico di maggior rilievo sarà il completamento della liberalizzazione della vendita al dettaglio, con la prevista abolizione, nel 2020, del regime in maggior tutela. Si attende un incremento di competitività tra gli operatori e la conseguente ricerca di elementi distintivi a valore aggiunto, da perseguire tramite investimenti in innovazione tecnologica e digitalizzazione a servizio del cliente
Anche per lo sviluppo del comparto Reti-distribuzione di energia ed illuminazione pubblica, si configura un ruolo rilevante dell'inno vazione tecnologica: a favore di un ulteriore progresso nell'automazione e nell'efficientamento dei processi e per applicazioni in ambito smart metering, smart grid e in ottica smart city. In quest ultimo ambito, si può prevedere lo sviluppo di nuove sinergie con altri operatori e la creazione di opportunità di business (come già intervenuto per la banda ultralarga). Per l'illuminazione pubblica, oltre alle evoluzioni in prospettiva smart city, opportunità per gli operatori con un know how specifico consolidato risiedono altresi in un incremento della domanda da parte dei territori ancora sprovvisti di applicazione di illuminotecnica di ultima generazione a risparmio energetico (LED).
IL SISTEMA IDRICO INTEGRATO
Nel settore idrico, i principali driver evolutivi sono indicati dal progressivo avanzamento della regolazione da parte dell'ARERA che premia l'efficienza degli operatori. In analogia al settore elettrico, infatti, l'Autorità nazionale ha deliberato a dicembre 2017 la nuova regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, con un meccanismo di premialità/penalità legato al rispetto di standard di prestazione (livelli di servizio), nonché un sistema di indennizzi automatici ai clienti che si aggiunge a quanto già definito relativamente alla qualità contrattuale. Si delineano, pertanto, per i gestori del servizio, opportunità di sviluppo strettamente collegate alla capacità di adottare sistemi tecnologici evoluti, modelli informativi e organizzativi ad alta efficienza, standardizzati e replicabili, in grado di incidere sensibilmente sul miglioramento delle performance.
IL MERCATO DEL WASTE MANAGEMENT
Il contesto di mercato in ambito Waste Management, data l'attuale situazione di produzione, smaltimento e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento, termovalorizzazione, compostaggio e biogas, trattamento fanghi e rifiuti liguidi) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale, che prevede forme incentivanti, e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia, oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unione Europea sull'economia circolare (closing the loop).
Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (ad esempio nel compostaggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori.
Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione - nell'ambito dei servizi ambientali a valore aggiunto (trattamento fanghi, compost) - potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.
GLINVESTITORI ISTITUZIO NALI
Nel 2018, la Borsa Italiana ha registrato un andamento negativo (FTSE Italia Mid Cap -19,6%; FTSE MIB -16,2%) "sottoperformando" i principali listini europei, ad eccezione di quello di Francoforte. I mercati azionari internazionali sono stati influenzati, tra l'altro, dalla "guerra commerciale" che ha coinvolto le principali economie mondiali. Si evidenzia che, nel corso del 2018, è emerso un trend di crescita delle iniziative poste in essere dagli investitori istituzionali per promuovere comportamenti sostenibili e responsabili nel medio - lungo termine.
In particolare, si è registrato un maggiore impegno nell'integrazione di fattori ESG (Environmental, Social and Governance) nel processo di investimento. Si è assistito ad una più intensa partecipazione alle Assemblee societarie e a più approfonditi confronti con le aziende finalizzati ad identificare progetti e forme di collaborazione sui temi della sostenibilità,
Quanto sopra descritto rappresenta il cosiddetto engagement considerato una delle forme più avanzate e concrete di investimento responsabile
Il CEO di BlackRock - uno dei più importanti fondi di investimento al mondo - nella lettera annuale di engagement, evidenzia che «utili e scopo non sono affatto in contraddizione, anzi risultano indissolubilmente legati tra loro. Gli utili sono essenziali, se una Società deve servire efficacemente tutti i suoi portatori d'interesse nel tempo - non solo gli azionisti, ma anche i dipendenti, i clienti e la comunità. Lo scopo guida la cultura, crea un quadro di riferimento per un processo decisionale coerente e contribuisce, in ultima analisi, a sostenere i rendimenti finanziari a lungo termine per gli azionisti della vostra Società ».
O SALUPPO SO STENIBILE
In ambito sostenibilità, i segnali che provengono dal contesto istituzionale, nazionale e internazionale indicano la crescente importanza di una logica multidimensionale - capace di evidenziare l'interconnessione degli aspetti sociali, ambientali, economici con cui interpretare, valutare e guidare gli indirizzi globali in una prospettiva di integrazione dei sistemi normativi, relazionali, fisici e produttivi. In quest'ottica si pone, ad esempio, il Committee-

Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO), organizzazione di riferimento mondiale per i modelli di gestione dei rischi aziendali (ERM), che, in collaborazione con il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), ha rilasciato la prima Guida per applicare la metodologia ERM ai rischi correlati ai fattori sociali, ambientali e di governance.
Nel 2018 i rischi legati all'ambiente si confermano la principale preoccupazione mondiale sia in termini di impatto che di probabilità, cui si aggiungono, in ragione della velocità dello sviluppo tecnologico in corso, rischi in termini di cybersecurity e privacy. Tali aspetti vengono ulteriormente problematizzati nelle interconnessioni con potenziali rischi sociali e geopolitici (Global Risk Report). Gli impegni assunti in sede internazionale ONU con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030), poi ratificati a livello di Stati nazionali, rappresentano la cornice di riferimento per la transizione verso modelli di vita sostenibili, in relazione ai quali importanti istituzioni sviluppano le analisi e definiscono i propri indirizzi. Così ad esempio ha fatto l'Autorità Internazionale per l'Energia nel proprio World Energy Outlook, combinando analisi e valutazioni sulla base di proiezioni dei consumi, generate da dinamiche demografiche e produttive, trend tecnologico-innovativi e determinanti ambientali. Di rilievo anche, nell'anno in esame, l'assegnazione dei premi Nobel per l'economia a William Nordhaus e Paul Romer. Un premio Nobel alla sostenibilità, considerando la motivazione della Royal Academy per la scelta dei due scienziati americani, che hanno sviluppato studi sull'integrazione tra cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e analisi macroeconomica, dedicandosi così ad «alcune delle sfide fondamentali e più urgenti del nostro tempo. combinare la crescita sostenibile a lungo termine dell'economia globale con il benessere della popolazione del pianeta».
L'Unione Europea ha presentato due importanti impegni strategici. Il primo definisce una tabella di marcia per rafforzare il ruolo della finanza nella realizzazione di un'economia che consegua obiettivi ambientali e sociali, il secondo rappresenta la nuova strategia clima tica di lungo periodo dell'Unione, con lo scopo di fare del continente europeo la prima grande economia mondiale ad impatto climatico zero entro il 2050.
Nello scenario della Quarta rivoluzione industriale, come evidenziato da una recente ricerca del World Economic Forum, le città avranno un ruolo determinante nel triangolare in maniera sostenibile l'ambiente, i sistemi produttivi, gli sviluppi tecnologici e le dinamiche sociali e demografiche. I contesti urbani cresceranno, diventando agili e resilienti e basando la loro evoluzione su big data e analitycs, sistemi informativi e gestionali interoperabili,
I servizi pubblici locali rappresentano la principale infrastruttura delle prossime smart city e il ruolo delle Utility sarà determinante per gestire l'efficienza e il risparmio idrico ed energetico, l'economia circolare, la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento e delle emissioni climalteranti. Da ultimo, è da citare la modifica, apportata con la Legge di Bilancio dello Stato 2019, al D. Lgs. 254/2016, normativa che ha introdotto nell'ordinamento nazionale la rendicontazione obbligatoria non finanziaria per le imprese, prevedendo l'obbligo di rendicontazione sulle modalità di gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance sostenibile (ESG).
SLI IMPATILAMBIENTALI ED ENERGE TO
L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo e come tale viene preservato, con un uso responsabile ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia
delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la mitigazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi.
Si pensi, ad esempio, alla generazione energetica, dove sono costanti le iniziative di repowering per ammodernare gli impianti anche perseguendo minori impatti ambientali in termini di emissioni, o al servizio idrico integrato, dove la gestione responsabile di Acea della risorsa nasce dalla fase di approvvigionamento, per metterla a disposizione delle persone, e si conclude con l'impegno della restituzione dei reflui al corpo ricettore nelle migliori condizioni possibili.
Non può essere trascurato, infine, il settore dei servizi ambientali collegati alla gestione dei rifiuti dove l'impegno verso l'ecosistema riguarda sia i processi operativi, basti pensare alle efficienze ambientali portate dal progetto innovativo dei nastri Ecobelt® WA nella centrale di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio, sia la trasformazione degli scarti in ottica di economia circolare, come avviene per il trattamento dei fanghi da depurazione idrica.
In coerenza con la volontà di operare rispettando e tutelando l'ambiente naturale ospitante, Acea ha già messo in atto una serie di iniziative volte a gestire al meglio gli aspetti delle attività che generano impatti ambientali, in senso lato, ed energetici in modo specifico, anche grazie all'impiego di impianti e tecnologie avanzate,
- sistemi di gestione: la diffusa adozione di sistemi di gestione ambientali ed energetici è un riscontro concreto dell'importanza delle dinamiche ambientali per Acea e uno strumento manageriale per il miglioramento continuo delle performance.
- mobility management: un punto di attenzione agli impatti ambientali delle attività aziendali riguarda quelli prodotti dagli spostamenti dei propri dipendenti. In tale ambito, il Gruppo Acea ha intrapreso iniziative per ridurre il numero degli spostamenti ed incentivare le modalità di trasporto meno inquinanti.
- carbon disclosure project (CDP): Acea rende pubbliche le proprie iniziative, comunicandole, da più di dieci anni, all'organizzazione internazionale CDP, che produce vari Report annuali on-line, volti ad informare analisti e finanziatori sul livello raggiunto dalle imprese nel gestire i rischi e le opportunità legate al tema del cambiamento climatico
- acquisti verdi: Acea si è data l'obiettivo di sviluppare sempre più il Green Procurement per le categorie merceologiche di competenza comprese nel PAN (Piano d'azione nazionale per gli acquisti verdi).
- comportamento ambientale della catena di fornitura: Acea si impegna a valutare annualmente i fornitori in merito alle prestazioni ambientali dei prodotti/servizi forniti e ad informare/formare appaltatori e subappaltatori in tema di ambiente.
Acea ha inserito il tema delle azioni di contrasto al cambiamento climatico nel Piano di Sostenibilità 2018-2022, che includono sia azioni di mitigazione sia di adattamento e monitora la materia e le sue evoluzioni comunitarie ed internazionali (le COP - Conference of the parties e la legislazione europea). Le questioni ambientali correlate alla molteplicità dei servizi erogati dal Gruppo sono ricomprese nel Modello di Organizzazione e di Gestione ex D. Lgs. n 231/01.
LA LEGISLAZIONE NEI MERCATI D RIFERIMENIO, A LIVELLO LOCALE, NAZIONALE E SOVRA NAZIONALE
Il contesto normativo di riferimento per Acea è ampio ed articolato in funzione della specificità dei business gestiti - idrico, energetico e ambientale - e della varietà degli ambiti su cui intervengono le discipline normative e regolatorie che incidono sull'operatività aziendale, dai profili amministrativi autorizzativi a quelli di tutela del mercato e della concorrenza. A tali aspetti si aggiunge la peculiarità della natura di Società quotata, con i relativi impatti normativi, ad esempio in termini di disciplina delle comunicazioni al mercato. Lo scenario normativo, pertanto, viene analizzato in ottica multidisciplinare, effettuando una ricognizione circolare ed un'analisi interpretativa continua, al fine di segnalare sviluppi di particolare rilevanza, individuando e valutando rischi e opportunità su strategia e gestione operativa.
Tra i temi di rilievo si conferma il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che ha trasformato radicalmente le regole e i sistemi di funzionamento della contrattualistica pubblica. Tale Codice è stato oggetto di un intervento correttivo mediante il D. Lgs. n. 56/2017 ed attualmente è in esame un ulteriore intervento di riforma. Tra gli articoli che saranno oggetto di modifica si segnalano: art. 31 "Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni"; art. 80 "Motivi di esclusione"; art 105 "Subappalto" e art. 177 "Affidamenti dei concessionari".
Sempre più rilevante è poi l'applicazione normativa tesa a tutelare gli interessi dei consumatori, in particolare, e nel rapporto con gli operatori commerciali e sotto il profilo della privacy. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, nel 2018 sono entrati in vigore il Regolamento UE 2016/679, in materia di protezione dei dati personali ed il D. Lgs. n. 101/2018, contenente le disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale a quelle previste nel suddetto regolamento.
La natura industriale dei servizi gestiti, inoltre, rende significativa l'attenzione da porre sui profili normativi amministrativi collegati sia ai procedimenti autorizzativi per la costruzione, il rinnovo e la gestione degli impianti, con evidenti ricadute sulla capacità di garantire la continuità operativa dei business gestiti, sia ai riconoscimenti dei regimi incentivanti degli impianti energetici (titoli efficienza energetica, ex certificati verdi, altri incentivi riconosciuti dal sistema normativo). Al riguardo si segnala il DM 10/05/2018, concernente, tra l'altro, la determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica ed il gas per gli anni dal 2017 al 2020, emanato per far fronte alla profonda crisi in cui versa il mercato dei TEE, a causa del significativo squilibrio tra domanda e offerta. Per quanto attiene la normativa ambientale, si segnala il D. L. 109/2018 (c.d. "Decreto Genova"), convertito dalla L. 130/2018, che ha introdotto una disposizione "tampone" volta a disciplinare, nelle more di una revisione organica della normativa di settore, la gestione dei fanghi di depurazione
Da citare, inoltre, lo slittamento di un anno - da luglio 2019 a luglio 2020 - dell'interruzione del regime "di maggior tutela" nel settore energetico ai sensi del D. L. n. 91 del 25 luglio 2018, convertito, con modificazioni, in seguito all'approvazione della Legge n. 108 del 21 settembre 2018. Infine, quanto al tema della compliance alla normativa antitrust, tematica verso cui si registra una generale e crescente attenzione, anche in virtù dell'evoluzione del contesto concorrenziale nei mercati in cui opera il Gruppo Acea, si segnala l'adozione da parte della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in data 25 settembre 2018, delle "Linee Guida sulla compliance Antitrust".
LE AUTORITA REGOLATORIE
Nel settore idrico, dal punto di vista regolatorio, il 2018 ha raccolto i frutti degli importanti provvedimenti introdotti alla fine del 2017, in riferimento alla delibera sull'articolazione tariffaria (665/2017/R/ idr) e le due delibere di fine anno sulla Qualità Tecnica e sulle modalità di aggiornamento delle tariffe per il biennio 2018 - 2019 (917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr).
Nell'anno ARERA ha messo in consultazione un'ipotesi di regime di tutela sia per gli operatori, con il contenimento della morosità nel servizio idrico integrato, sia per l'utente finale, introducendo misure nei casi di sospensione e disattivazione della fornitura.
Anche in tema di bonus idrico ARERA ha dato luogo ad un provvedimento, delibera 227/2018/R/idr, sulle modalità applicative per la disciplina dei flussi informativi, lo scambio dati e le procedure operative per l'erogazione del bonus sociale idrico, per consentirne l'erogazione, a partire dal 1º luglio 2018, agli utenti che ne facciano richiesta
Nel settore elettrico, nel 2018 si sono svolti ulteriori approfondimenti regolatori riguardo alle seguenti tematiche:
- resilienza delle reti elettriche, con la delibera 31/2018/R/eel, sono stati introdotti obblighi di predisposizione dei piani resilienza per tutte le imprese distributrici;
- oneri generali di sistema, con la delibera 50/2018/R/eel viene definito il meccanismo di reintegrazione degli oneri generali di sistema versati, ma non riscossi dalle imprese distributrici. Su tale tematica con la delibera 626/2018/R/eel, ARERA ha previsto il differimento di un anno dell'eliminazione della progressività residua dalle aliquote a copertura degli oneri generali applicate alle utenze domestiche.
In tema di titoli di efficienza energetica con il decreto interministeriale 10 maggio 2018, il MISE ha introdotto delle misure correttive per stabilizzare l'andamento del prezzo dei Certificati Bianchi e, in seguito a tale Decreto, ARERA è intervenuta sulla Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale soggetti agli obblighi nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica. Sempre in tema di indirizzo e di orientamento da parte della normativa primaria è attesa la pubblicazione del nuovo Decreto FER (fonti energetiche rinnovabili)
Dalla legge di Bilancio 2018, inoltre, sono stati attribuiti all'Autorità funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, da esercitarsi "con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481" e già esercitati negli altri settori di competenza.
Su questa indicazione, l'ARERA ha avviato dei procedimenti per l'adozione di provvedimenti in merito alla qualità del servizio e alla regolazione tariffaria, che, nel corso dell'anno, non hanno dato luogo ad ulteriori impatti regolatori.
I O SALUBBO E LIHNOVAZIONE TECHOLOBICA
Lo scenario tecnologico rappresenta un aspetto di particolare dinamismo ed impatto per Acea. L'intensa attività di ricerca e sviluppo da parte dei produttori di servizi tecnologici e l'applicazione pervasiva di tali tecnologie negli ambiti di operatività di Acea, ha portato nel 2018 ad una rifocalizzazione sostanziale sulle tematiche di Innovazione. E stata infatti costituita la Funzione Innovation, Technology & Solutions, a diretto riporto dell'Amministratore: Delegato, con un'Unità Organizzativa dedicata all'innovazione che ha il compito di assicurare un modello di Innoyazione per-Gruppo, tramite l'adozione di processi e approgci lipigi dell'O Innovation, con il coinvolgimento degli stakeho der
interni ed esterni, indirizzando le nuove attività su tre "pillar" del piano industriale: Infrastrutture, People, Client. Nel corso del 2018 sono state avviate iniziative d'innovazione su ognuno dei tre pillar con ricadute positive previste sull'infrastruttura, sui dipendenti e sui clienti
In ottica Open Innovation, inoltre, sono state instaurate partnership con Open Fiber per l'evoluzione delle reti e lo sviluppo di servizi innovativi per la città di Roma e con Huawei per la definizione di progetti ad alto valore tecnologico per fornire servizi avanzati e innovativi in ambito Smart e Safe City.
LO SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
Per fronteggiare i cambiamenti sempre più rapidi del nostro tempo e coglierli come opportunità di sviluppo, Acea punta sull'evoluzione della cultura aziendale.
Il nuovo modello di Leadership, i valori e i comportamenti guidano e contribuiscono a definire un contesto organizzativo che ha l'obiettivo di promuovere un costante sviluppo del capitale umano, riconosciuto come asset fondamentale per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale mutevole e in cambiamento.
Intraprendenza, lavoro di squadra e realizzazione rappresentano i tre pilastri attorno ai quali si muovono e vengono costruite le iniziative del Gruppo finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del Piano strategico e di quello di sostenibilità 2018-2022.
Tra questi, l'obiettivo di valorizzare le persone per la crescita del Gruppo, è declinato e portato avanti attraverso tre filoni di attività:
- valorizzazione professionale, formazione e sviluppo delle competenze, attraverso un processo che, partendo dalla selezione, tramite la formazione e un sistema di valutazione della performance, allinea i comportamenti aziendali al modello di Leadership e ai valori del Gruppo Acea in un costante sviluppo del capitale umano;
- coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo,
- attraverso iniziative specifiche, atte a promuovere l'employer branding, rendendo Acea sempre più attraente sul mercato dei talenti:
- inclusione e benessere organizzativo, con l'avvio di iniziative volte a rendere il lavoro sempre più "smart" e ad accrescere motivazione, potenzialità e soddisfazione del personale, nonché il benessere dei propri dipendenti, riconoscendo il valore strategico della Diversità, della Salute e della Sicurezza dei lavoratori.
LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLA CATENA DI FORNITURA
Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione sostenibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che includano caratteristiche intrinseche dei prodotti e aspetti di processo che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori definiti e utilizzati per far fronte alle proprie necessità. Nell'affrontare tale percorso Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'appalto anche gli aspetti premianti, non obbligatori ma spesso determinanti a garantire il massimo raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, si impegna nella formazione delle proprie risorse affinché le scelte di acquisto siano rivolte a beni o servizi dalle caratteristiche sostenibili, stimolando in questo modo lo sviluppo di una sensibilità specifica verso tali aspetti, con l'obiettivo di averli sempre presenti nei processi di scelta delle forniture.
LA SALUFE E SICUREZZA SULLUOGHI DOGHI DI LAVORO
Nel 2018 ricorre il decennale del "Testo Unico in materia di Sicurezza e Salute sul luoghi di lavoro", pubblicato il 9 aprile del 2008, e, sebbene in questi dieci anni siano state poste in essere numerose attività per la prevenzione del fenomeno infortunistico, gli attuali dati INAIL in Italia mostrano purtroppo l'aumento delle denunce di infortunio.
Acea realizza costanti campagne di sensibilizzazione sul tema, con l'obiettivo di incidere profondamente sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità dei propri dipenden ti. Ha inoltre adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mitigazione messe in atto. Altrettante iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento circa i temi su esposti riguardano gli appaltatori e sub appaltatori di Acea, partner fondamentali per la realizzazione dei business lungo la catena del valore.
A tal fine contribuisce anche l'intensa attività ispettiva effettuata nei cantieri, strumento efficace per la verifica dell'applicazione di norme e procedure in materia di sicurezza sugli appalti di manutenzione di reti ed impianti.
IL MODELLO DI BUSINESS
ll modello di business adottato (grafico n. 3) si fonda su un assetto organizzativo che pone in capo alla Holding il ruolo di governo, indirizzo e controllo del portafoglio di attività gestite. La Capogruppo, inoltre, offre supporto gestionale alle Società operative, tramite
servizi di natura direzionale, legale, logistica, tecnica, finanziaria e amministrativa. La macrostruttura organizzativa di Acea SpA è articolata in Funzioni corporate e in Aree industriali cui riportano le Società operative (si veda il grafico n. 4).


GRAFICO N. 4 - ORGANIGRAMMA DI ACEA SPA AL 31.12.2018

" La struttura risponde gerarchicamente al Presidente del CDA (Componente di diritto del Comitato Esecutivo stesso).
Il Gruppo Acea è attivo principalmente in 4 filiere di attività: il servizio idrico integrato; la produzione e distribuzione di energia elettrica, inclusa la pubblica illuminazione; la vendita di energia e gas; la valorizzazione dei rifiuti. In tali segmenti Acea opera mediante Società
industriali, presenti nell'Italia centrale (in particolare sulla dorsale tirrenica), di cui detiene partecipazioni azionarie e nelle quali svolge il ruolo di soggetto industriale di riferimento,
FILIERA IDRICA: SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

La filiera idrica comincia dalla fase di captazione della risorsa: dalle sorgenti e falde presenti sul territorio viene prelevata l'acqua richiesta dalla rete che serve le comunità. La qualità della risorsa idrica viene controllata e garantita da Acea, durante tutto il suo percorso, nel rispetto degli standard normativi previsti per gli utilizzi finali. Successivamente, si attiva la fase della raccolta dei reflui e della depurazione, per recuperare e restituire all'ambiente la risorsa nelle migliori condizioni possibili e riavviaria al suo ciclo naturale.
FILIERA ENERGIA: INFRASTRUTTURE DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

Produzione e distribuzione di elettricità: Acea produce energia presso centrali idroelettriche, impianti di termovalorizzazione rifiuti, centrali termoelettriche (cogenerazione ad alto rendimento), impianti di digestione anaerobica (biogas) e fotovoltaici, per una generazione complessiva da fonti rinnovabili pari a circa il 72%. Gli utenti ricevono l'energia elettrica grazie alla rete di distribuzione
gestita e sviluppata da Acea. Lo sviluppo digitale e innovativo dei servizi, stimolato e richiesto da un mercato sempre più evoluto, impegna il Distributore ad orientarsi verso soluzioni in ottica di smart city. A ciò si accompagna una gestione resiliente delle reti con cui è possibile supportare il futuro spostamento e incremento degli usi del vettore elettrico.
FILIERA ENERGIA: TRADING E VENDITA

Vendita di energia e gas: l'acquisto delle commodity (energia e gas) avviene mediante contrattazioni su piattaforme di mercato (Borsa elettrica), ove i rivenditori, come Acea Energia, sulla base delle rispettive politiche commerciali, si approvvigionano per rifornire i clienti. In Italia, il mercato della domanda è distinto in due grandi comparti, quello della maggior tutela, che cesserà nel 2020, e quello libero, dove ogni cliente può scegliere il fornitore preferito ed i relativi servizi. Le Società di vendita sviluppano le relazioni con i clienti, in base alla loro tipologia, mediante canali di contatto sempre più innovativi e digitali, mantenendo comunque attivi strumenti tradizionali, quali il telefono e gli sportelli al pubblico. Per la promo zione dei propri prodotti le Società di vendita si avvalgono di agenzie di vendita appositamente selezionate, formate e monitorate nelle pratiche commerciali messe in atto.
FILIERA AMBIENTE: ECONOMIA CIRCOLARE

Valorizzazione dei rifiuti ed economia circolare: la filiera ambiente ha come scopo la valorizzazione dei rifiuti, mediante la riduzione dei volumi, la conversione in biogas e la trasformazione in compost per l'agricoltura ed il florovivaismo. Acea, in particolare, in ottica di economia circolare, sfrutta l'integrazione nelle attività idriche aget recuperare i fanghi da depurazione ed avviarli a tratta membri al mu di compostaggio.

Le attività di business sono declinate nel Piano strategico (si veda paragrafo Lettura integroto dello strategia), che definisce gli indirizzi di sviluppo aziendale in base alle valutazioni delle opportunità offerte dal mercato, della cornice istituzionale e del contesto di riferimento, del sistema di governance e di un attenta identificazione e ponderazione dei rischi che possono interferire nel perseguimento degli obiettivi. Nello svolgimento delle attività e nell'erogazione dei servizi, il Gruppo Acea presta la massima attenzione alle interazioni con l'ambiente naturale e alle relazioni con gli stakeholder, perseguendo una gestione aziendale coerente con i principi di sviluppo sostenibile.
ASSETTO PROPRIETARIO E INDICATORI ECONOMICI GENERALI
Acea SpA è quotata presso il Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana. La Società è inclusa nell'indice FTSE Italia Mid Cap. Roma Capitale è l'azionista di maggioranza con il 51% del capitale sociale. Al 31.12.2018 le altre partecipazioni rilevanti, dirette o indirette, fanno capo a Suez SA per oltre il 23% e a Caltagirone Francesco Gaetano per circa il 5% (si veda il grafico n. 5).
Gli investitori istituzionali controllano circa i 14% del capitale sociale, con una distribuzione geografica che evidenzia una maggiore presenza di azionisti italiani, seguiti da quelli USA, norvegesi e inglesi (si veda il grafico n. 6).
La quota di capitale detenuta da investitori retail è pari a circa il 6%.
GRAFICO N. 5 - L'ASSETTO PROPRIETARIO AL 31.12.2018

Fonte: CONSOB


QUOTA TOTALE DETENUTA 14%
Nel 2018 la spinta alle attività impressa dalle aree operative ha permesso di ottenere risultati di assoluto rilievo, sia in termini economico-finanziari che nelle performance di qualità di servizio reso ai clienti, permettendo di vedere al rialzo i risultati attesi e di anticipare l'avanzamento delle tappe fissate dal Piano industriale ». Le principali voci di bilancio sono tutte positive: il margine operativo lordo si incrementa a 933 milioni di euro (+11% sul 2017) e il risultato operativo è di 479 milioni di euro (+33% su 2017), L'utile di Gruppo è pari a 271 milioni di euro (+50% su 2017).
| TABELLA N. 7 - I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO ACEA (2017-2018) | |||
|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 2017 | 2018 | |
| ricavi netti | 2.796,9 | 3.028,5 | |
| costi operativi | 1.983,8 | 2.138,5 | |
| costo del lavoro | 215,2 | 219,6 | |
| costi esterni | 1.768,6 | 1.918,9 | |
| proventi/(oneri) partecipazioni non finanziarie | 26,8 | 43,3 | |
| margine operativo lordo (EBITDA) | 839,9 | 933,2 | |
| risultato operativo (EBIT) | 359,8 | 478,5 | |
| gestione finanziaria | (72) | (82,9) | |
| gestione partecipazioni | 0,3 | 13,3 | |
| risultato ante imposte | 288,2 | 409 | |
| imposte sul reddito | 96 | 124,3 | |
| risultato netto | 192,2 | 284,7 | |
| utile/perdita di competenza di terzi | 11,5 | 13,7 | |
| risultato netto del Gruppo | 180,7 | 271 |
l ricavi consolidati del 2018 ammontano a 3.028,5 milioni di euro (2.796,9 milioni di euro nel 2017), in crescita di circa l'8%. A tali ricavi contribuiscono tutte le aree di attività, tra cui, in termini assoluti, rileva la crescita di 108,2 milioni di euro nel comparto Vendita e prestazioni di energia elettrica. Il settore Idrico segna un incremento di 55 milioni di euro che comprende sia la miglior stima della premialità per la qualità del servizio di Acea Ato 2 sia il consolidamento nel perimetro del Gruppo di GORI a partire da novembre 2018. L'area Ambiente infine, con le attività di conferimento rifiuti e gestione discarica, segna un incremento di 4 milioni di euro circa.
Nel 2018 i costi esterni si attestano a circa 1,91 miliardi di euro (1,76 miliardi di euro nel 2017). Sulle dinamiche dei costi incidono principalmente: i maggiori costi per approvvigionamento di energia elettrica (+138,3 milioni id euro), in parte compensati dai minori costi di trasporto (-56,5 milioni di euro), e gli oneri derivanti da partite energetiche pregresse nonché dalla sanzione comminata dall'AGCM per 16 milioni di euro. Tra i costi si segnala l'incremen to dei canoni di concessione idrica (+7 milioni di euro) connessi alla Convenzione obbligatoria per la gestione idraulica del sistema acquedottistico Peschiera - Le Capore, sottoscritta nel mese di febbraio 2018.
Il margine operativo lordo (EBITDA) pari a circa 933 milioni di euro è in aumento di 93 milioni di euro (+11%). Al netto del conso lidamento di GORI, di poste non ricorrenti e del contributo negativo imputato alla sanzione AGCM, la crescita organica dell'Ebitda è pari all'8%.
Alla formazione del valore complessivo concorrono:
- l'area industriale Idrico per il 45%, con 433 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto al 2017 (350 milioni di euro). In particolare, la performance dell'area è stata influenzata dai risultati di Acea Ato 2 e Acea Ato 5 che segnano incrementi, rispettivamente, di 50 milioni di euro e di 4 milioni di euro;
- l'area industriale Infrastrutture energetiche per il 37%, con circa 361 milioni di euro, in crescita dell'8% circa rispetto all'anno precedente (333 milioni di euro). Tale positiva variazione è da imputare prevalentemente ad Areti, a seguito degli aggiornamenti tariffari del quinto ciclo regolatorio;
- l'area industriale Commerciale e trading per l'8%, con 76 milioni di euro in linea con l'anno precedente (78 milioni di euro):
- l'area industriale Ambiente per il 7%, con 66 milioni di curo, in aumento del 2% circa sull'anno precedente (64 milioni di euro), per i miglioramenti delle performance dovuti a maggiori conferimenti di rifiuti e maggiori quantità di energia elettrica ceduta.
Contribuiscono inoltre all'EBITDA del Gruppo l'area Estero e l'area Ingegneria e servizi complessivamente per il 3%.
GRAFICO N. 7 - CONTRIBUTO DELLE AREE INDUSTRIALI ALL'EBITDA COMPLESSIVO (2017-2018)

ll risultato operativo (EBIT) è di 479 milioni di euro, in aumento di 119 milioni (+33% sul 2017). Il dato risente principalmente della crescita dell'EBITDA, del rilascio fondi rischi accantonato per
ANALISI DEL CONTESTO, STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
LETTURA INTEGRATA DELLA STRATEGIA
La pianificazione strategica di Acea, cogliendo le opportunità offerte dall'evoluzione del contesto di riferimento e dalle nuove sfide economiche, sociali e ambientali, contempera, negli obiettivi d'impresa, sia la dimensione industriale sia gli aspetti di sostenibilità, agevolando in tal modo il "pensiero integrato" ("integrated thinking").
In questa prospettiva, nel corso dell'anno, è entrato in piena operatività il Tavolo di Consultazione sulla Sostenibilità (si veda il box dedicato), un Organismo collegiale di supporto al Presidente e all'Amministratore Delegato, che ha il compito di agevolare l'integrazione e sovrintendere all'attuazione del Piano di Sostenibilità 2018-2022, a partire dagli obiettivi di "livello governance"; si sono svolti i primi seminari, condotti da esperti e riservati a specifici target, dedicati ad approfondire alcune tematiche di sostenibilità legate ai business e alla gestione operativa, e sono state sviluppate le analisi sui rischi di sostenibilità generati e subiti (si veda il paragrafo
GORI e dei minori accantonamenti a svalutazione crediti rispetto a quanto effettuato nel 2017 per la posizione verso GALA.
La corporate governance in Acea, in particolare L'andlisi integrato dei rischi).
Sulla base dell'analisi dei trend di scenario e del proprio contesto di riferimento, il Piano industriale 2018-2022 è incentrato sui seguenti pillars strategici ":
- crescita industriale, focalizzata su sviluppo infrastrutturale e approccio orientato al cliente;
- territorio e sostenibilità, basato sulla decarbonizzazione dei consumi, mediante lo sviluppo dell'elettrificazione degli usi energetici, sul recupero di materia nel ciclo rifiuti, in una prospettiva di economia circolare, e sulla salvaguardia della gestione idrica;
- tecnologia, innovazione e qualità, con investimenti per oltre 400 milioni di euro in progetti innovativi, per favorire la transizione verso modelli evoluti di smart grid e smart city;
- efficienza operativa, attraverso la disciplina gestionale di costi e investimenti e il miglioramento delle performance.
Gli investimenti complessivi, previsti dal Piano, sono pari a 3,1 miliardi di euro.
| PRINCIPALITY OF LE INVESTIGAL PE HAN O'INDUSTRIALS 2016-02-24 SECTIVES 21 BOSINESS | |
|---|---|
| AMBIENTE | · rafforzamento del ciclo di trattamento rifluti in coerenza con lo sviluppo di un'economia circolare, mediante l'acquisizione di nuovi impianti di compostaggio, l'ampliamento di quelli esistenti e lo sviluppo di nuove iniziative di gestione rihuti multimateriali (+70% rifiuti trattati) |
| COMMERCIALE E TRADING |
miglioramento delle iniziative per perseguire la soddisfazione del cliente e ottimizzazione dei processi operativi per ottenere riduzioni di costo spinta commerciale sui canali digitali e cross selling in vista della conclusione della maggior tutela sul mercato elettrico e della sua completa liberalizzazione (+33% clienti) |
| IDRICO | piano straordinario di bonifica su oltre 800 km di rete idrica e fognaria, con obiettivi significativi di riduzione perdite e migliore gestione a fronte di eventuali emergenze idriche · introduzione di sistemi di telelettura sui misuratori per un totale di oltre 500 mila smart meters installati potenziamento della depurazione con un piano di razionalizzazione che punta sulla dismissione dei piccoli impianti, accompagnati dal potenziamento dei grandi impianti · rafforzamento dell'adduzione a garanzia della risorsa idrica disponibile: progettazione del potenziamento del Peschiera |
| INFRASTRUTTURE ENERGETICHE |
rifacimento della rete BT per incrementare la resilienza della rete e aumentare la capacità della potenza disponibile ai clienti (da 3kW a 6kW) in vista dell'incremento dei consumi elettrici smartizzazione della rete di Roma, mediante l'installazione di 1 milione di nuovi meters 2G, per abilitare lo sviluppo e l'uso di nuovi servizi creazione, in partnership, di una rete in fibra ottica per il potenziamento della connettivita a banda ultra larga degli stakeholder della Capitale e per sviluppare l'innovazione tecnologica nell'automazio- ne e controllo delle reti idriche ed elettriche |
Il Piano industriale, al momento della Dubblicazione consolidata non finanziana, è in corso di revisone e aggiornamento,
Il Piano di Sostenibilità 2018-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione, è stato elaborato contestualmente alla pianificazione industriale, con il coinvolgimento ampio e diretto del management del Gruppo. Ciò ha consentito di produrre una visione complessiva della strategia aziendale e di evidenziare la correlazione tra investimenti previsti dal Piano industriale ed obiettivi di sostenibilità, per un valore pari a circa 1,3 miliardi di euro. Nel 2018, gli investimenti impegnati riguardo a "target" del Piano di Sostenibilità, sono stati pari a circa 175 milioni di euro.
Il Piano di Sostenibilità 2018-2022 si compone di 6 obiettivi trasversali, volti ad integrare la sostenibilità nel governo dell'impresa (livello governance), e 5 macro-obiettivi di livello operativo, declinati in target al 2022 e relativi KPI.
IL LIVELLO GOVERNANCE DEL PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2018-2022: OBIETTIVI TRASVERSALI PER L'INTEGRAZIONE
| OBIETIVO | STRATEGIA |
|---|---|
| LA SOSTENIBILITA | " integrazione degli obiettivi di sostenibilità nel sistema di individuazione, valutazione |
| NEL RISK ASSESSMENT | e monitoraggio dei rischi aziendali |
| LA SOSTENIBILITA | · lettura integrata dei dati economico-finanziari e di sostenibilità così da evidenziare |
| NELLA STRATEGIA | il valore complessivamente generato dal Gruppo |
| LA SOSTENIBILITA | · Introduzione nei sistemi di performance management di obiettivi orientati alla promozione di |
| NEGLI MBO | aimpatti sulla sostenibilità |
| DIFFONDERE LA CULTURA | · diffusione della "cultura della sostenibilità", tramite iniziative di sensibilizzazione e |
| DELLA SOSTENIBILITA | coinvolgimento degli stakeholder interni ed esterni sul tema |
| LA SOSTENIBILITA PER AZIONISTI E FINANZIATORI |
· valorizzazione degli elementi ESG - Environmental, Social, Governance - nei rapporti con azionisti e investitori |
| LA SOSTENIBILITA | · lettura delle tendenze evolutive della regolazione, sia al livello nazionale |
| NELLA REGOLAZIONE | che europeo, con riferimento a tematiche connesse alla sostenibilità |
| DI SETTORE | negli ambiti in cui l'azienda opera |
IL LIVELLO OPERATIVO DEL PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2018-2022: TRATTI PECULIARI DEI 5 MACRO OBIETTIVI
MACRO OBIETTIVO

VALORIZZARE LE PERSONE PER LA CRESCITA DEL GRUPPO
PROMUOVERE
LA CENTRALITÀ
DEI CLIENTE

OUALIFICARE LA PRESENZA NEI TERRITORI E TUTELARE L'AMBIENTE
PROMUOVERE LA SALUTE E LA SICUREZZA LUNGO LA CATENA DEL VALORE
INVESTIRE IN INNOVAZIONE PER LA SOSTENIBILITA
STRATEGIA
· raggiungimento di sfidanti livelli di qualità commerciale e tecnica dei servizi erogati e miglioramento dei canali di contatto per la piena soddisfazione delle esigenze dei clienti
· formazione, valorizzazione del know-how (active ageing) e piani di sviluppo per i giovani, condivisione delle scelte strategiche e introduzione della sostenibilità nei sistemi di performance management
· maggiore resilienza delle infrastrutture in relazione al cambiamento climatico, contenimento degli impatti sull'ambiente naturale e tutela del territorio, uso più efficiente delle risorse e riduzione delle emissioni di CO2, sviluppo di iniziative per l'economia circolare, promozione della sostenibilità lungo la catena di approvvigionamento, coinvolgimento delle parti interessate
· prevenzione e diffusione della cultura della sicurezza lungo la catena del valore, interna ed esterna, tramite formazione e sensibilizzazione, incremento delle attività di verifica e controllo
· sperimentazione di nuove tecnologie, ricerca applicata per l'evoluzione de infrastrutture, contributo allo sviluppo del tessuto urbano in ottica smapt
Come si evince dagli indirizzi espressi dai due documenti di pianificazione strategica del Gruppo, industriale e di sostenibilità, molti elementi, di fatto già correlati nella gestione operativa, si prestano ad una lettura integrata, che valorizzi peculiarità e complementarietà tra i due Piani - l'uno incentrato sugli aspetti legati alla solidità economica della crescita industriale e l'altro sui risultati attesi verso gli stakeholder e sotto il profilo sociale ed ambientale - , nella cornice dei temi materiali Acea e dei pertinenti obiettivi di sviluppo sostenibile ONU (SDGs).
GRAFICO N. 8 - GLI ELEMENTI CHIAVE DELLA STRATEGIA
| TEMI MATERIALI |
TEMI MATERIALI |
||
|---|---|---|---|
| USQ EFFICIENTE DELL'ACQUA RISPARMIO IDRICO E RIDUZIONE DELLE PERDITE |
PIANO INDUSTRIALE | PIANO DI SOSTENIBILITA | CRESCITA INDUSTRIALE FOCALIZZATA SULLE INFRASTRUTTURE |
| CENTRALITA DEL CLIENTE | CRESCITA INDUSTRIALE FOCULIAS BORG SULLO SALENADO INERASTRUTTURALE |
NACRO OBIE TIVO I PROMUOVERE LA CENTRALITÀ DEL CLIENTE |
TUTELA DELLA QUALITA DELL'ACQUA POTABILE |
| VALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI / ECONOMIA CIRCOLARE |
Cicogodov nin ne E CALL & ILIS CITY CITNI |
SVILUPPO DI SINERGIE CON SOGGETTI PUBBLICI E CON PARTNER PRIVATI |
|
| TECNOLOGIA E INNOVAZIONE 5U PROCESSI INDUSTRIALI, INFRASTRUTTURE E SERVIZI |
COSTANIE ITTENZOHE AL TERRITORIO ATIRAVERLO UNO SVILUPPO SOSTENIBILE OR ENTATO ALLA DECARBONICIAZIONE Just 1. Obell without in the J |
COMIL SIBO OF INVOL VALORIZZARE LE PERSONE PER LA CRESCITA DEL GRUPPO |
CAMBIAMENTO CLIMATICO: AZIONI DI MITIGAZIONE E ADATTAMENTO |
| TUTELA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO |
DA PERSECURE INFO AUNIO DIALOGO CON GLISTANEHOLDER |
MA-4-05E IIV33 QUALIFICARE LA PRESENZA NEI TERRITORI E TUTELARE L'AMBIENTE |
ASCOLTO, COINVOLGIMENTO E SENSIBILIZZAZIONE DEGLI STAKEHOLDER E RELAZIONI CON IL TERRITORIO |
| VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO |
FOR E SylL, PP. DI TECNOLOGIA E INNOVAZIONE NODULATI ALL'AUTOMAZIO'NI. DE PRODESS INDULTION IN AU |
GESTIONE SOSTENIBILE DELLA CATENA DI FORNITURA |
|
| CREAZIONE DI VALORE INTEGRATO (ECONOMICO, SOCIALE E AMBIENTALE) |
FALMAGERS MENTS DEFLACUSTOMER XPHOULD INDRA POLIBIC IN Idlo 200 - 2 EVADI |
1 ONIT BANDOLFING PROMUOVERE SALUTE E SICUREZZA NELLA CATENA DEL VALORE |
POLITICA DELLA REMUNERAZIONE E VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE DEL TOP MANAGEMENT |
| CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO |
EFFICIENZA OPERATIVA SARE SU COSCH DI PERFORMANICE MPROゾームにコレートにPPLサイ |
500000000000000000000 INVESTIRE IN INNOVAZIONE PER |
CONSOLIDAMENTO DEGLI ELEMENTI DI SOSTENIBILITA NELLA GOVERNANCE AZIENDALE |
| TUTELA DEL TERRITORIO E DELLE ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE |
INDIAL 53 MILLEGIN ETIELINGESTIQUE DE LOSTI |
LA SOSTENIBILITÀ | QUALITA DELLARIA. CONTENIMENTO DELLE EMISSIONI INQUINANTI IN ATMOSFERA |
| ETICA, RISPETTO DELLE REGOLE E COMPLIANCE |
1 | GESTIONE DEI RISCHI CONNESSI ALLA SOSTENIBILITA |
Nel corso dell'anno, il Piano di Sostenibilità 2018-2022 ha recepito alcuni aggiornamenti, alla luce di sviluppi intervenuti in azienda, in particolare negli ambiti salute e sicurezza, conciliazione vita lavoro (smart working) e innovazione. Tali aggiornamenti hanno comportato la riformulazione di 3 target, l'eliminazione di 5 non più strategici e l'introduzione di 7 nuovi target.
Pertanto, ad oggi, il livello operativo del Piano di Sostenibilità 2018-2022 si articola in 137 target.
Nel 2018 è stato svolto un primo monitoraggio dello stato di avanzamento del Piano.
In particolare, l'evoluzione degli obiettivi di livello governance, in capo ad alcune Direzioni/Funzioni della Holding con ruoli di tipo strategico, è stata oggetto di condivisione nel corso di incontri del Tavolo di consultazione sulla sostenibilità.
Gli obiettivi del livello operativo - espressi in target al 2022 e KPI - sono stati oggetto di un monitoraggio puntuale, svolto in due momenti del secondo semestre 2018, i cui esiti, per la prima fase, sono stati presentati all'Organismo collegiale di consultazione sulla sostenibilità. Il monitoraggio ha consentito di rilevare le azioni implementate nell'anno. Dall'analisi dei dati rilevati è emerso che solo 111% dei target non ha nessuna azione nell'anno, il 78% dei target di sostenibilità ha previsto azioni realizzate nel 2018 e l'11% ha azioni pianificate.
Nel 2019 il Piano di Sostenibilità potrà essere ulteriormente modificato, al fine di recepire i nuovi sviluppi delle strategie aziendali indicati dal Piano industriale, in corso di revisione e aggiornamento, e in considerazione della presenza di target già raggiunti o non più perseguiti dal Gruppo.
LE ATTIVITÀ DEL TAVOLO DI CONSULTAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ
Nel corso dell'anno ha intrapreso le attività il Tavolo di consultazione sulla sostenibilità, Organismo collegiale deputato a fornire supporto al Presidente e all'Amministratore Delegato di Acea, al fine di sovrintendere all'attuazione del Piano di Sostenibilità - con riguardo sia agli indirizzi di livello governance sia agli obiettivi di livello operativo - e alla sua periodica revisione. La composizione del Tavolo è stabilita dal CdA; ne fanno parte le principali Funzioni e Direzioni della Holding che hanno anche responsabilità sul livello governance di sostenibilità. Ad oggi le Funzioni/Direzioni coinvolte sono: Relazioni Esterne e Comunicazione; Internal Audit; Risk & Compliance; Amministrazione, Finanza e Controllo; Investor Relations; Sviluppo del Capitale Umano; Innovation, Technology & Solution; Direzione Affari e Servizi
Corporate; Segreteria del Consiglio di Amministrazione. Nel 2018 il Tavolo si è riunito 3 volte, concentrandosi, in particolare, sul livello governance e sui primi esiti dell'avanzamento degli obiettivi di sostenibilità di livello operativo, grazie all'implementazione di un processo di monitoraggio periodico, condividendo con i partecipanti, in tale contesto, riflessioni sulle iniziative utili a promuovere l'attuazione del Piano di Sostenibilità.
In ottemperanza ai compiti previsti dal proprio regolamento, il Tavolo ha inoltre promosso e coordinato un programma di seminari, svolto da un'organizzazione esterna qualificata, approfondendo temi di interesse specifico, coerenti con il disegno strategico tracciato dal Piano di Sostenibilità, utili a sviluppare ulteriormente l'integrazione della sostenibilità nelle logiche gestionali aziendali. A tali seminari hanno preso parte target definiti di colleghi, rappresentanti delle Unità organizzative/Società del Gruppo pertinenti, a seconda del tema trattato. I temi sono stati: Climate Change; Sostenibilità nella gestione dei rischi d'impresa; Sistema di performance management e obiettivi di sostenibilità.
Il Tavolo, quale organo collegiale, ha anche offerto un contributo positivo alla condivisione di conoscenze e informazioni tra le diverse Funzioni, favorendo sinergie e collaborazioni trasversali su progetti e iniziative di sostenibilità, e alla valorizzazione di nuove azioni aziendali, acquisite ad integrazione dei target del Piano di Sostenibilità.
Sostenibilità 2018-2022, per rappresentare la coerenza tra temi materiali e pianificazione strategica di sostenibilità, sono state evi-
A valle del monitoraggio dello stato di avanzamento del Piano di obiettivi di sostenibilità, per i quali sono state effettuate azioni nell'anno, e i temi materiali (si veda il grafico n. 9).
GRAFICO N. 9 - LA CORRELAZIONE TRA PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2018 - 2022 E TEMI MATERIALI


IL PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2018-2022 E GLI OBIETTIVI OPERATIVI
Il Piano di Sostenibilità 2018-2022, come già indicato, interviene sul livello governance e sul livello operativo, individuando 6 obiettivi trasversali, volti ad integrare la sostenibilità nel governo dell'impresa e 5 macro obiettivi operativi di Gruppo.
LIVELLO GOVERNANC 16 OBIETTIVI
ACEASI IMPEGNA ALL'ADEGUATA INTEGRAZIONE DELLA SOSTENIBILITÀ NEL GOVERNO DELLIMPRESA, ATTRAVERSO:
- · l'integrazione degli oblettivi di sostenibilità nel sistema di individuazione, valutazione e monitoraggio del rischi aziendali,
- · la lettura integrata dei dati economico finanziari e di sosten bilita così da evidenziare il valore complessivamente generato dal Gruppo;
- l'introduzione nel sistemi di performance management di obiettivi orientati alla promozione di mpatti sulla sostenibilità;
- la diffusione della «cultura della sosten bilita», tramite niziative di sensionizzazione e comvolgimento degl stakeholder interni ed esterni sul tema;
- la valonzzazione degli elementi ESG (Environmental, Social, Governance) ne rapporti con agionisti e investion;
- la lettura delle tendenze evolutive della regolazione, sia a livello nazionale che europeo, con nferimento a ternatiche connesse alla sostenibilità negli ambiti m qui l'azienda opera.
LIVELLO OPERATIVO 15 MACRO-OBIETTIVI
E CON PARTICOLARE ATTENZIONE AI SEGUENTI 5 MACRO-OBIETTIVI E AI RELATIVI AMBITI D'AZIONE ED OBIETTIVI OPERATIVI (*)

Miglioramento della comunicazione con i clienti
Sviluppare la presenza web e i canali digitali coerentemente alle esigenze di comunicazione e di posizionamento del Gruppo
Miglioramento della qualità dei servizi
- Migliorare la qualita commerciale dei servizi
- Migliorare la qualita teenica dei servizi

Valorizzazione professionale, formazione e sviluppo delle competenze
- Valorizzare e accrescere le competenze del Capitale Umano
- Investire sull'evoluzione e il miglioramento del sistema di valutazione e di selezione delle persone
Coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo
- Favorire l'implementazione della nuova organizzazione "execution"
- Aumentare il Irvello di convolgimento della popolazione aziendale
- · Definire e promuovere un piano di employer branding
Inclusione e benessere organizzativo
- · Rilevare e migliorare il benessere organizzativo di tutta la popolazione aziendale
- Valor zzare le diversità e promuovere findusione

I 5 macro obiettivi operativi sono declinati in 14 ambiti d'azione, 26 obiettivi operativi e 137 target al 2022 e relativi KPI, che consentono di monitorarne il progressivo raggiungimento. E previsto un periodico
aggiornamento del Piano, ed in particolare del livello operativo, affinché sia garantita la coerenza con l'evoluzione della gestione e degli orientamenti strategici industriali del Gruppo.
Nel seguito si presenta un'immagine di sintesi del Piano e l'articolazione in dettaglio del livello operativo, con le azioni 2018 e i relativi KPI.
QUALIFICARE (1) UTELARE L'AMBIENTE
Riduzione dell'impatto ambientale
- Progettare e implementare azioni di contrasto al cambiamento climatico (mitigazione e adattamento)
- Promuovere un uso efficiente delle risorse, agevolando anche l'economia circolare
- Intraprendere iniziative di tutela del territorio e contenimento degli impatti sull'ambiente naturale
- Valorizzare i sistemi di gestione ambientali ed energetici certificati
- lmplementare le logiche di sostenibilità nelle procedure degli acquisti
Contributo al benessere della collettività
Promuovere attività con impatto positivo sul benessere della collettività e sui territori in cui l'azienda opera
Consolidamento delle relazioni con il territorio
- Contribuire alla sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali
- Favorire il coinvolgimento degli stakeholder nei progetti aziendal per la ereazione di valore condiviso

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per i lavoratori del Gruppo Promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per appaltatori e subappaltatori
Sensibilizzare gli appaltatori in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Salute e sicurezza delle comunità in cui il Gruppo opera
Garantire la salute e la sicurezza dei clienti e della comunità di riferimento per i diversi servizi erogati

LASOSTENIBILITA
Innovazione organizzativa
Promuovere modalità di lavoro "smart"
Innovazione tecnologica e di processo
- Promuovere la resilienza del territorio urbano e l'innovazione in ottica smart city
- Implementare sistemi di telecontrollo e intervento da remoto
- Applicazione di nuove tecnologie alla ricerca delle perdite
Creazione e promozione della conoscenza
Sviluppare progetti di ricerca in partnership con altre strutture competent
( ) Cascun objettivo e declinato in moltepi ci target e KPI nel Piano di dettaglio a cuisi rinv
GLI OBIETTIVI DI DETTAGLIO DEL PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2018-2022 E LE AZIONI DELL'ANNO

MACRO-OBIETTIVO N.1
Promuovere la centralità del cliente
| OBIELTIVI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE AZIONI 2018 | |
|---|---|---|---|
| AMBITO DI AZIONE 1: Miglioramento della comunicazione con i chenti | |||
| Adeguare la struttura del sito internet alle esigenze di comunicazione corporate e di marketing, in termini di ethcienza e trasparenza. ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Digital e corporate media) |
Rivisitazione della digital identity del Gruppo (0-100%) = 40% |
Realizzato il nuovo sito di Acea Energia e avviato il progetto per la realizzazione del nuovo sito di Gruppo. |
|
| Sviluppare canali social "corporate" e presidiare quelli gia esistenti. ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Digital e corporate media} |
0-100% = 80% | Avviato il progetto per la realizzazione dei canali social di Gruppo. |
|
| Sviluppare la presenza web e i canali digitali coerentemente alle esigenze di comunicazione e di posizionamento del Gruppo |
Realizzare una campagna di comunicazione istuzionale rivolta ai clienti sui vantaggi dell'utilizzo dell'app MyAcea e della bolletta web (riduzione impatto produzione bollette cartacee, riduzione tempistiche, riduzione spostamenti, ecc). ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE {Advertising. Brand mage ed Eventi) |
Si/No = No | E stata avviata la pianincazione delle attivita correlate al target. |
| Realizzare due campagne di comunicazione massiva per l'utilizzo dei canali digitali (webform e bolletta web) via call center ed e - mail, volte a sensibilizzare i clienti all'uso dei canali digitali. ACEA ATO 5. ACEA ENERGIA; Acea8Cento, in collaborazione con ACEA SpA RELAZION ESTERNE E COMUNICAZIONE |
N. campagne di comunicazione massiva realizzate n. campagne di comunicazione da realizzare N. clienti raggiunti |
Nell'anno l'utilizzo dei canali digitali è stato stimolato tramite altre modalità, ad esempio il programma fedelta "Acea con te" con iniziative e concorsi volti a premiare clienti con comportamenti virtuosi tocalizzati sull'uso dei servizi on line e tramite gli spazi dinamici di comunicazione della bolletta. |
|
| Ampliare fino al 90% le operazioni commerciali eseguibili in autonomia da parte del cliente tramite canali digitali. ACEA ATO 2; ACEA ENERGIA |
Funzionalità commerciali eseguibili via web / totale processi commerciali CRM Acea Ato 2 = 16/22 parı al /3% delle operazioni commerciali |
Nell'anno Acea Ato 2 ha effettuato una mappatura delle nuove funzionalità da aggiungere ai canali digitali ed avviato l'iter per l'implementazione di funzionalità aggiuntive (tra cui il "saldo web") dell'App MyAcea. |
|
| Implementare uno strumento in grado di realizzare una segmentazione qualitativa e dinamica della clientela (integrando dati dell'azienda, di terze parti e altri DB) e di attivare modalità di ingaggio multicanale e personalizzate verso i clienti finali (ad es .: comparazione consumi con vicini di casa, alert consumi elevati/perdite, reward per comportamenti virtuosi, ecc.). ACEA ATO 2 |
Si / No = No | Nell'anno e stato avviato un primo scouting delle possibili soluzioni presenti sul mercato ed è stato effettuato un benchmarking con l'obiettivo di verificare quanto proposto da altre Società che operano nel settore idrico. |
|
| lmplementare la bolletta digitale per ipovedenti (almeno 1.000 clienti). ACEA ENERGIA |
N. clienti ipovedenti che usufruiscono di speciale bolletta digitale |
Sono in fase di progettazione: la bolletta elettrica sintetica per clienti ipovedenti e attività di comunicazione c |
|
| Implementare un canale social customer care a servizio dei clienti dove poter scambiare informazioni in tempo reale relativamente a segnalazioni su guasti/perdite, valorizzazione degli interventi/investimenti realizzati, gestione richieste/ solleciti utenti, ecc. ACEA ATO 2, in collaborazione con ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE |
Si / No = No | E stata avvigra pianificazior correlate al |
OBIETTIVI TARGET AL 2022 OPERATIVI
FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO
KPI DI PERFORMANCE AZIONI 2018
Sensibilizzare i clienti all'uso dei canali digitali anche tramite campagne mirate e iniziative "drive to web" da attivare sui canali di contatto (sportello, call center, mail), con l'obiettivo di arrivareal 50% delle richieste ricevute via web (Acea Ato 2), ACEA ATO 2, in collaborazione con ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE
N. richieste ricevute tramite canale web/ totale richieste ricevute dai clienti (Acea Ato 2) = 152.804/1.196.201 pari al 13% circa delle richieste totali
Nel corso dell'anno sono state realizzate 2 campagne informative via mail sui servizi digitali e sulla bolletta web. Inoltre, in occasione del piano "sostituzione contatori", è stata recapitata ai clienti interessati una lettera informativa con l'invito ad iscriversi al sito MyAcea.
Accorpare e ottimizzare i Numeri Verdi (NV) a servizio de "mercato libero", passando da 4 ad 1, ed effettuare una revisione dei callflow per semplificare le modalità di contatto con Acea e migliorare la customer journey del cliente, misurabile attraverso il Net Promoter Score (NPS >8). ACEA8CENTO
N. NV a servizio del "mercato libero" Net Promoter Score
Nessuna azione nell'anno.
(segue) Sviluppare la presenza web e i canali digitali coerentemente alle esigenze di comunicazione e di posizionamento del Gruppo
Incrementare il n. di iscritti attivi al sito My Acea (raggiungere il 30% del totale clienti che abbia compiuto almeno 1 operazione l'anno on line). ACFA ENERGIA Incremento di 4.000 utenti/anno (20.000 al 2022) iscritti al
sito My Acea (sportello on line) ACEA ATO 5
Clienti che hanno compiuto almeno 1 operazione l'anno on line/ totale clienti iscritti (Acea Energia) = circa 300.000/ circa 390.000, pari a circa il 77% del totale clienti iscritti
N. nuovi iscritti allo sportello online/anno (Acea Ato 5) = 5.610 nel 2018
Acea Energia nell'anno ha inviato ai clienti mail DEM (Direct Email Marketing) per mezzo delle quali si invitava all'iscrizione al portale My Acea. Acea Ato 5, invece, ha dapprima attivato un servizio telefonico, poi un servizio chat per promuovere e dare supporto ai clienti nell'iscrizione al portale MyAcea. Inoltre, è stato aperto il primo "Punto Acea Web" a Frosinone, al fine di incentivare gli utenti all'iscrizione ed all'utilizzo dello stesso portale.
Realizzare uno sportello web, esclusivamente dedicato ai servizi digitali, da ubicare nei pressi dello sportello commerciale. ACEA ATO 5, in collaborazione con Acea SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE
Si/No = Si Target al 2022 raggiunto Nel corso dell'anno è stato realizzato uno sportello web per i clienti che si recano allo sportello commerciale, Inoltre, per facilitare l'utilizzo del servizio digitale, è stato messo a disposizione dei clienti personale di supporto formato ad hoc.
Definire una campagna di comunicazione verso i clienti per il piano di sostituzione dei contatori elettronici di prima generazione con quelli di seconda generazione (target intermedio al 2020).
Mettere in atto la campagna di comunicazione sul 30% dei clienti coinvolti dalla sostituzione contatori installati (target 2022).
ARETI, in collaborazione con ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE F COMUNICAZIONE
Definizione campagna di comunicazione - Si/No Clienti raggiunti dalla campagna/ clienti a cui sono stati sostituiti i contatori
Nessuna azione nell'anno.
OBIETTIVI OPERATIVI
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO
KPI DI PERFORMANCE AZIONI 2018
AMBITO DI AZIONE 2: Miglioramento della qualità dei servizi
Ridurre i tempi di attesa al call center ( ≤ 160 secondi). ACEA ENERGIA - Customer Care
Tempo medio di attesa dei clienti al call center = MT: 1'36"; ML: 55"
Le performance 2018 relative ai tempi medi di attesa dei numeri verdi prima della risposta dell'operatore sono state per il MT pari a 1'36" e per il ML pari a 55".
Oltre alla formazione continua erogata agli operatori di sportello, nel corso dell'anno, Acea Ato 2 ha ampliato l'organico presso i "Punti di Contatto" fuori Roma.
Le azioni di Acea Ato 5 si
ambiti: la riorganizzazione
degli ambienti e degli spazi
l'aumento della fascia oraria di apertura degli sportelli commerciali, la ridefinizione delle procedure aziendali e l'erogazione di formazione
nei punti commerciali,
al personale e, infine,
digitali.
l'incentivazione dei prodotti
Oltre ai 300 moduli pilota
telelettura, è stata avviata
a fine 2018 la sostituzione
Nel 2018 è stato affidato un appalto per il cambio
di 130.000 contatori
ed è stata inoltre indetta
come oggetto il cambio di
contatori e il rifacimento delle prese stradali.
Nel 2018 sono stati sostituiti
7.638 contatori
una nuova gara avente
della lettura mediante
massiva dei contatori.
già installati per l'acquisizione
sono concentrate su quattro
Ridurre i tempi di attesa allo sportello (< 10 minuti Acea Ato 2; ≤ 20 minuti - Acea Ato 5). ACEA ATO 2 - Customer Care; ACEA ATO 5 Customer Care
Tempo medio di attesa dei clienti allo sportello = Acea Ato 2: 3'20"- 6'50" per i punti fuori Roma; Acea Ato 5: 12'25'
Migliorare la qualità commerciale dei servizi
Migliorare
la qualità
dei servizi
tecnica
Ridurre l'anzianità media delle letture dei clienti e raggiungere, in parallelo all'implementazione degli smart meter, l'80% dell'importo di fatturazione integralmente basato su consumi effettivi. ACEA ATO 2
Assicurare l'installazione di contatori a copertura del 97%
Sostituire 10.000 contatori (fermi, illeggibili, guasti),
Ridurre i tempi di risposta del 20% (rispetto al 2017) per le
analisi di laboratorio complesse ed ampliare lo spettro di indagini
analitiche nell'ottica di contenimento del rischio (WSP - acqua
potabile), attraverso implementazione di tecniche analitiche ad
per assicurare la qualità dei sistemi di misura.
delle utenze attive (dato 2017)
alto contenuto tecnologico.
ACEA ELABORI
ACEA ATO 2
ACEA ATO 5
Fatturato su consumi effettivi/ fatturato totale = circa il 13% dell'importo di fatturazione
N. utenze attive con misuratore/totale utenze attive misurabili con contatore (2017) = 96,7% delle utenze attive
N. di contatori sostituiti (fermi , illeggibili, guasti)/10.000 contatori 7.638/10.000 contatori
% di riduzione (tempi di risposta dell'anno in esame/ tempi di risposta 2017) = -50% rispetto ai tempi del 2017
N. indagini "untargeted" introdotte : 322 controlli sulle fonti di approvvigionamento e 220 controlli sulle acque superficiali Target al 2022 raggiunto
Nell'anno sono stati acquisiti nuovi sistemi di misurazione tecnologicamente avanzati e altamente automatizzatu che permettone diette analisi di et targetec monitible emerg sicurez
GRUPPO ACEA / BILANCIO DI SOSTENIBILITA 2018
| Implementare l'Accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17020 per la Verifica dei progetti ai sensi dell'art. 26 del D. Lgs. n. 50/2016. ACEA ELABORI |
Si/No = Si Target al 2022 raggiunto |
Nell'anno l'Unità Verifi- che Progetti ha ottenuto l'accreditamento in qualità di Organismo di Ispezione di tipo "B" per ispezioni sulla progettazione nel settore "Costruzioni edili, opere di ingegneria civile in generale e relative opere impiantistiche, opere di presidio e di difesa ambientale e di ingegneria naturalistica", in conformità al regolamento tecnico di Accredia RT-07. |
|
|---|---|---|---|
| Ampliare la capacità depurativa presso 13 Comuni dell'ATO 5, tramite interventi su / nuovi depuratori e 6 depuratori esistenti: + 79% di abitanti equivalenti (AE) trattati. ACEA ATO 5 |
Potenzialità depurativa in AE/potenzialità depurativa in AE al 2017 (perimetro target) = 6.490/5.490 pari a + 18% di potenzialità depurativa |
Nel corso dell'anno e stato realizzato e messo in funzione il nuovo impianto di depurazione nella frazione Monticelli di Esperia. |
|
| Ampliare la capacità depurativa presso 14 Comuni dell'ATO 2 in situazione di criticità, tramite interventi su 13 depuratori esistenti e 3 nuovi depuratori; +58% di abitanti equivalenti (AE) trattati. ACEA ATO 2 |
Potenzialità depurativa in AE/potenzialità depurativa in AE al 2017 (perimetro target) = 192.275/163.975 pari a + 17% di potenzialità depurativa |
Nell'anno sono stati realizzati 2 interventi di potenziamento degli impianti di depurazione nei comuni di Mentana e Carpineto Romano. |
|
| Ridurre la durata media dei tempi di riparazione guasti idrici ( ≤ 2 giorni). ACEA ATO 5 |
l'empo di riparazione rete guasti ordinari |
E stata avviata la pianificazione delle attivita correlate al target. |
|
| (segue) Migliorare la qualita tecnica dei servizi |
Ridurre il tempo massimo di riparazione dei guasti idrici (≤ 12 h per tubazioni DN ≤ 300 mm; ≤ 24 h per tubazioni DN > 300 mm). ACEA ATO 2 |
lempo riparazioni guasti idrici a partire dalla segnalazione |
Nell'anno, oltre alla stipula di nuovi contratti di appalto per la riparazione di guasti e le manutenzioni urgenti, è stato potenziato il personale interno di Acea Ato 2. |
| Raggiungimento del 92% della copertura del servizio di depurazione rispetto alle utenze attive totali (dato 2017). ACEA ATO 2 |
% utenze coperte dal servizio di depurazionel totale utenze (dato 2017) = 94% delle utenze coperte larget al 2022 raggiunto |
Sono stati realizzati diversi interventi finalizzatı al risanamento delle zone servite da rete fognaria ma ancora non collegate ai servizi di depurazione. In particolare, nel 2018 sono stati sanati 3 scarichi per 854 abitanti residenti. |
|
| Raggiungere una durata media interruzioni per cliente in alta concentrazione ≤ 25 minuti. ARETI |
Durata media interruzioni/ cliente: 43,7 minuti (dato 2018 stimato e non definitivo) |
Il dato è correlato a performance regolate dall'Autorita. Si dispone della stima 2018. |
|
| Sostituire il 20% delle attuali 361 sottostazioni termiche afferenti alla rete del teleriscaldamento, per una maggiore efficienza del processo ed affidabilità del servizio all'utenza. ACEA PRODUZIONE |
Sottostazioni termiche sostituite/totale sottostazioni al servizio del teleriscaldamento = 40/361 pari a circa l'11% delle attuali sottostazioni |
A seguito dell'attività di individuazione delle sottostazioni termiche vetuste, nel 2018, si è proceduto all'ammodernamento di 40 impianti con apparecchiature, materiali e parti di ricambio funzionali all'efficientamento. |

MACRO-OBIETTIVO N.2
Valorizzare le persone per la crescita del Gruppo
| OBIETTIVI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONII Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| AMBITO DI AZIONE 1. Valorizzazione professionale, formazione e sviluppo delle competenze | |||
| Attivare percorsi formativi per il 100% dei "neoassunti (popolazione target: assunti negli ultimi 3 anni, under 33), funzionali alla definizione di specifici piani di sviluppo. Target intermedio (2018): formazione del 67% di 120 (popolazione target neoassunti al 2018). ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
Formazione - N. "neoassunti" formati/totale "neoassunti" da formare = 138 neoassunti, oltre il 100% della popolazione target Target intermedio al 2018 raggiunto |
Nell'anno è stato progettato ed erogato il programma Aurora, rivolto alla formazione del personale neo-assunto, laureato e under 33, al fine di supportare la crescita e lo sviluppo delle risorse del Gruppo Acea. |
|
| Valorizzare e accrescere le competenze del Capitale Umano |
Sostenere politiche di Active Ageing, assicurando trasferimento di know-how per il 100% della popolazione con competenze critiche in uscita. ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
N. dipendenti coinvolti nel percorso/n. dipendenti con competenze critiche in uscita = 148/148 pari al 100% della popolazione con competenze critiche in uscita |
Nell'ambito del progetto formativo "La Scuola dei Mestieri" sono stati erogati 7 percorsi di formazione per un totale di 41 sessioni, con il coinvolgimento di 148 dipendenti in possesso di competenze critiche da trasferire e 47 dipendenti da formare. |
| Sviluppare le competenze manageriali del 100% di quadri e impiegati con ruoli di responsabilità entro il Gruppo, attraverso percorsi di formazione mirati. Target intermedio (2018): 26% di 380 (popolazione target al 2018). ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
N. responsabili formati/totale responsabili da formare = 233/380 pari a circa 61% della popolazione target larget intermedio al 2018 raggiunto |
Nel 2018 nell'ambito del progetto formativo di sviluppo "Accademia Manageriale" sono stati formati complessivamente 233 quadri e dirigenti. |
|
| Coinvolgere il 100% delle persone del Gruppo in attività volte a conoscere ed agire il Modello di Leadership. ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
N. risorse coinvolte/totale risorse da coinvolgere = 4.742/4.742 pari al 100% della popolazione aziendale |
Nel corso dell'anno sono state condotte iniziative di informazione e coinvolgimento del personale sul nuovo Modello di Leadership Acea attraverso comunicazioni di tipo online (mail, intranet, JAMP), di tipo offline (campagna visual e incontri presso tutte le sedi) e con iniziative interne di engagement. |
|
| Investire sull'evoluzione e il miglioramento del sistema di valutazione e di selezione delle persone |
Gestire ed assicurare per il 100% dei processi di selezione l'utilizzo di diversi strumenti dedicati (sia tradizionali che innovativi) volti alla valutazione strutturata del candidato e alla completa tracciatura del processo. Promuovere gradualmente la visibilità del nostro brand nelle ricerche di personale verso il mercato esterno (target 2022: 70% delle ricerche) ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
Processi interni - N. processi di selezione attivati mediante strumenti dedicati/totale processi di selezioni attivati = 93/93 Processi esterni - N. ricerche attivate in modalità visibile/ totale ricerche attivate = 25/35 |
Acea nel 2018 ha utilizzato diversi canali per la ricerca del personale tra cui la pubblicazione di annunci su Linkedin e la partecipazione a Carrier Day e Job Meeting. La selezione è avvenuta anche utilizzando strumenti e metodologie innovative volti ad ottimizzare tempi e modalita di selezione, qualı contest on line, gamification, nuovi strumenti per testare capacità e digital mir dei candidati. personale injertig attıvatı specind |
assessme e lo svilu
(segue) Investire sull'evoluzione e il miglioramento del sisterna di valutazione e di selezione delle persone
Introduzione nei sistemi di performance management di obiettivi orientati alla promozione di impatti sulla sostenibilità a tutta la popolazione in ambito MBO. Target intermedio (2018): 100% personale n-1 e n-2 da Amministratore Delegato, pari a circa 60 persone (popolazione target al 2018). ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. risorse con Obiettivo di sostenibilità in MBO/totale risorse con MBO = 60/60 pari al 100% della popolazione target al 2018 Target intermedio al 2018 raggiunto
Nell'ambito del processo d'integrazione della sostenibilità nel sistema incentivante, a dicembre si è tenuto un seminario formativo su "MBO e sostenibilità", rivolto a HR e personale operativo del Gruppo, nel corso del quale sono state valorizzate le sinergie tra Piano di Sostenibilità 2018-2022 e catalogo MBO. In coerenza con tale incontro, dal 2019 sarà realizzato un catalogo Obiettivi maggiormente integrato al Piano di Sostenibilità .
AMBITO DI AZIONE 2. Coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo
Favorire l'implementazione della nuova organizzazione "execution"
Implementare il modello "execution": una nuova modalità di coinvolgimento delle persone in gruppi di lavoro ("action team") trasversali, volti a realizzare azioni di miglioramento. Informare il 100% della popolazione aziendale e attivare almeno 10 action team/anno, ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. dipendenti informati/totale dipendenti = 4.742/4.742 pari al 100% della popolazione aziendale
N. action team attivati/totale action team da attivare = 20
Nell'anno è stato implementato il "modello di execution", lo strumento aziendale per proporre c realizzare azioni di miglioramento attraverso la composizione di Action Team di lavoro. Il modello è stato comunicato a tutta la popolazione aziendale tramite i canali di comunicazione disponibili (ad esempio mail e pagine dedicate sulla intranet). Sono stati attivati 20 Action Team, di cui 11 infragruppo, 9 a livello di Società,
Aumentare il livello di coinvolgimento della popolazione aziendale
Coinvolgere il 100% dei dipendenti in iniziative, anche con impatto sul territorio, volte ad accrescere il senso di appartenenza aziendale. Realizzare 4 iniziative/anno. ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. dipendenti coinvolti/totale dipendenti = 4.742/4.742 pari al 100% della popolazione aziendale N. iniziative attivate/totale
iniziative da attivare = 4/4 iniziative
Nel 2018, al fine di aumentare il coinvolgimento della popolazione aziendale, sono state realizzate le seguenti iniziative: Innovatori di Sostenibilità (con 20 proposte pervenute e 3 idee premiate); Gaming Acea Energia "Illumina l'Estate" (contest con finalità di sviluppare conoscenza sul business e incentivare l'attivazione di nuovi contratti Luce e Gas da parte dei dipendenti); Acea4Young (che ha coinvolto 24 colleghi in incontri presso la Scuola Barbiana al Tiburtino): Settimana del Feedback, durante la quale sono stati condivisi oltre 2.700 feedback da parte dei capi ai loro collaboratori.
OBIETTIVI OPERATIVI
TARGET AL 2022
KPI DI PERFORMANCE
| OLEWAIIVI | FONZIOMI? SOCIES OVANER DEL PROCESSO | ||
|---|---|---|---|
| Assicurare l'informazione del 100% della popolazione aziendale sulle scelte strategiche, la missione e le politiche di Gruppo, realizzando a tal fine almeno S iniziative/anno. ACEA SpA RELAZION! ESTERNE E COMUNICAZIONE (Comunicazione Interna) |
% popolazione aziendale raggiunta dall'informazione = 100% della popolazione aziendale N. iniziative realizzate nell'anno/iniziative da realizzare = 10 iniziative |
Sono state realizzate iniziative di divulgazione del Piano Industriale 2018 - 2022 e del Piano di Sostenibilità del Gruppo, una Campagna di sensibilizzazione sulla Sostenibilità, una Campagna di promozione della Salute e del benessere dei dipendenti, una Campagna di sensibilizzazione sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono state inoltre organizzate iniziative mirate a rafforzare il legame con il l'erritorio, alcune delle quali rivolte alle scuole e altre ad Associazioni di Solidarietà. |
|
| (segue) Aumentare il livello di coinvolgimento della popolazione aziendale |
Misurare il livello di informazione attraverso 2 survey da realizzare nel quinquennio e che coinvolgano il 100% della popolazione aziendale. ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Comunicazione interna) |
% popolazione aziendale convolta |
Nessuna azione nell'anno. |
| Aumentare il senso di aggregazione e di appartenenza dei nostri dipendenti al Gruppo, promuovendo almeno 2 iniziative l'anno. ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Comunicazione Interna) |
N. iniziative realizzate nell'anno/iniziative da realizzare = 4 iniziative |
Le principali iniziative di coinvolgimento dei dipendenti realizzate nell'anno sono state: la distribuzione a tutti i dipendenti della pubblicazione Acea Novecento che racconta la storia dell'Azienda attraverso una raccolta di fotografie tratte dall'archivio storico, l'Evento di Natale rivolto a tutte le Societa del Gruppo che ha previsto anche il contest fotografico FACEWORK, la consegna dei pacchi di Natale e il lorneo sportivo infragruppo (calcio, beach volley, nuoto). |
|
| Definire e promuovere un piano di employer branding |
Rafforzare l'employer brand identity coinvolgendo il 100% della popolazione aziendale in specifiche iniziative. ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
N. dipendenti coinvolti/totale dipendenti |
Nessuna azione nell'anno. |
| AMBITO DI AZIONE 3: Inclusione e benessere organizzativo | |||
| Rilevare e migliorare il benessere organizzativo di tutta la popolazione aziendale |
Rafforzare l'employer satisfaction, sviluppando un EVP (employee value proposition) coerente sia con la strategia aziendale che con i bisogni rilevati attraverso indagini interne di benessere organizzativo, individuando 3 azioni di miglioramento/anno. ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
N. azioni di miglioramento attivate/totali azioni di miglioramento da attivare |
Sono state attivate 3 indagini per raccogliere la soddisfazione e il senso di appartenenza dei dipendenti. In particolare: l'indagine "Emotional Marketing" legata ad esplorare le percezioni sul brand Acea Energia da parte dei dipendenti; l'indagine "Smart Worker e Smare Managerit. con l'obietting di me soddisfazionere le asp sull'applicazione de Working, lindaginess welfare aziendate |
Coinvolgere il 100% dei dipendenti in 2 iniziative/anno volte ad accrescere la consapevolezza in tema diversity management e gender equality. ACEA ŠpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
Valorizzare le diversità e promuovere l'inclusione
Promuovere almeno 3 iniziative l'anno di i von boro o anno o minerati o orino or
sensibilizzazione su tematiche di diversity management e gender equality.
dipendenti = 4.742/4.742 N. iniziative attivate/totale iniziative da attivare = 1/2 iniziative
N. dipendenti coinvolti/totale
Nell'anno è stata pubblicata la procedura "Tutela, inclusione, valorizzazione delle diversità e benessere dei lavoratori" rivista alla luce dei contenuti degli "STANDARDS OF CONDUCT FOR BUSINESS LGBTI - Tackling Discrimination against Lesbian, Gay, Bi, Trans & Intersex People") emanati dall'ONU. È in corso la pianificazione di un'altra iniziativa di sensibilizzazione.
ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE
MACRO-OBIETTIVO N.3 Qualificare la presenza nei territori e tutelare l'ambiente
| OBIETFIVE OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | TAZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| AMBITO DI AZIONE 1: Riduzione dell'impatto ambientale | |||
| Ridurre del 5% il consumo specifico di gas naturale attraverso la riconversione dell'impianto termoelettrico di for di Valle a favore di un impianto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) ACEA PRODUZIONE |
% di riduzione del consumo specifico di gas naturale = 16,9% per la sezione cogenerazione e 5,7% per le caldaie ausiliarie Target al 2022 raggiunto |
La sezione CAR dell'impianto di lor di Valle, a regime da gennaio 2018, ha permesso una riduzione del consumo specifico di gas naturale rispetto alla configurazione impiantistica "ante-CAR". |
|
| Progettare e implementare azioni di contrasto al cambiamento climatico (mitigazione e adattamento) |
Ridurre il consumo di energia elettrica per l'illuminazione della Sede aziendale centrale con la sostituzione del 100% dei corpi luce con lampade a tecnologia LED nelle aree adibite ad uffici già ristrutturate: meno 100 MWh rispetto ai consumi storici ante operam. ECOGENA |
MWh ante operam - MWh post operam |
Nel 2018 è stato avviato il Servizio di Prestazione Energetica, ovvero la misurazione e la rendicontazione per odica dei consumi registrati sulle linee elettriche oggetto di riassetto della Sede aziendale centrale. |
| Realizzare interventi di riduzione delle perdite di energia su rete (cambio tensione, trasformatori a perdite ridotte, ecc.) ed altri interventi di efficientamento che consentiranno di ottenere un risparmio energetico di circa 18.000 MWh, circa 6.500 t di riduzione delle emissioni di CO, ed un risparmio di 3.400 TEP rispetto ai dati del 2016. ARETI |
MWh risparmiati/MWh netti distribuiti = 4.063 MWh/9.809.301 MWh t di CO, non emesse = circa 1.463 t TEP risparmiati = circa 760 TEP |
I principali interventi di ethe ientamento energetico rea izzati nel 2018 hanno riguardato: l'installazione di 268 trasformatori a bassissime perdite, la dismissione di 5,4 km di rete a 60 kV, la dismissione di 3 trasformatori a 60 kV e il riclassamento da 20 a 8,4 kV per circa 183,7 km di rete. |
| OBIETIVI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| Definire l'Indice di Rischio (IR) per gli elementi significativi della rete elettrica (cabine MI/BT, semidorsali Mi ) e prevedere una riduzione del 10% rispetto all'IR 2016, per effetto dei 98 interventi di investimento finalizzati all'incremento della resilienza del sistema elettrico. ARETI |
Variazione percentuale annua dell'IR (rispetto all'IR 2016) associato agli elementı significativi da target |
Nel 2018 è stato ridefinito il Piano di Resilienza del sistema elettrico anche alla luce degli interventi dell'ARERA. Areti ha completato il modello per il calcolo dell'indice di rischio dei componenti/sistemi (cabine secondarie/linee MI ) in base al quale implementerà l'obiettivo di riduzione indicato nel target. |
|
| Raggiungere il 100% degli eventi organizzati dalle Società del Gruppo qualificabili come "ecosostenibili" (incremento del 20% l'anno). ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Adv., Brand Image ed eventi) |
Incremento % di eventi ecosostenibili |
È stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
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| (segue) Progettare e implementare azioni di contrasto al cambiamento climatico |
Predisposizione di un sistema di recupero nel ciclo produttivo delle acque di 1º e 2º pioggia presso gli impianti di Terni e San Vittore del Lazio. ACEA AMBIENTE |
Si/No = No | E stato attivato nel 2018 l'impianto di trattamento chimico fisico delle acque di 1ª e 2º proggia per il foro riutilizzo presso l'impianto di San Vittore del Lazio. E stato ino tre implementato un software per l'ottimizzazione del processo di trattamento al fine di ridurre l'utilizzo di reagenti chimici e il rifiuto in uscita (fanghı). Sono state avviate le attivita propedeutiche alla realizzazione di un impianto analogo presso il termovalorizzatore di lerni. |
| (mitigazione e adattamento) |
Efficientamento e riduzione dei 20% dei consumi energetici del sistema di condensazione del vapore saturo, negli impianti di recupero (termovalorizzatorı dı Ternı). ACEA AMBIENTE |
Consumi di energial consumi di energia ante operam |
Sono state svolte alcune attivita propedeutiche al revamping. |
| Sviluppare presso 4 impianti di compostaggio la cogenerazione da biogas (39.000 MWh di energia prodotta da biogas/anno), con conseguente riduzione di CO, (11.300 t CO2 evitate annue). ACEA AMBIENTE |
MWh/anno da fonte rinnovabile biogas |
Nessuna azione nell'anno. | |
| Redigere Piani di prevenzione e/o mitigazione del rischio di approvvigionamento (PSA - Piano di Sicurezza dell'Acqua) dell'All'O 2 - Lazio centrale, secondo le linee guida del Water Safety Plan, fino a copertura del 50% del totale bacino di popolazione servita (circa 3,6 milioni, dato 2017, pari al 10%/anno). ACEA ATO 2 |
N. abitanti coperti da PSA/ totale abitanti serviti = 350.000/3.600.000 pari a circa il 10% della popolazione servita |
Nel 2018 è stato costituito il Team PSA - Piano di Sicurezza dell'Acqua il quale ha predisposto la matrice dei rischi per l'impianto per la potabilizzazione di Grottarossa per circa 350.000 abitanti serviti. |
|
| Redazione del Water Safety Plan. ACEA ATÓ 5 |
Si/No = No | Come attività preliminare alla redazione del Piani di Sicurezza dell'Acqua (PSA), nel 2018 Acea Ato 5 ha frequentato il "Corso di Formazione naziona per team leager limplementazjone des Pra Sicurezzá dellaçqu organizzato day Superidre della e dal Ministero |
Septi 2018
50 GRUPPO ACEA / BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2018
ಿತು.
2017年12月17日
| Sviluppare un metodo ed un programma di verifica quali-quantitativo su almeno il 10% delle reti fognarie gestite, al fine di mitigare il rischio esondazione. ACEA ATO 2 |
% di rete fognaria verificata sul totale = 4% delle reti fognarie gestite |
Completati gli studi per le analisi delle acque parassite nelle reti afferenti a 4 depuratori nei comuni fuori Roma. Sono in corso studi analoghi su altri 10 depuratorı. |
|
|---|---|---|---|
| Sviluppare un modello afflussi/deflussi nel sistema fognario in previsione degli effetti delle precipitazioni su fognature e sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, sul quale basare un piano di interventi atti alla mitigazione e alla prevenzione degli eventi atmosferici eccezionali. ACEA ATO 2 |
Si/No = No | Nellanno sono state effettuate analisi propedeutiche allo sviluppo del modello, tra cui le attivita di verifica su oltre 150 sfioratori di piena. |
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| (segue) Progettare e implementare azioni di contrasto al cambiamento climatico (mitigazione e adattamento) |
Ridurre del 5% (circa 6 GWh) i consumi in fase di depurazione, a partire dai depuratori che servono più di 100.000 abitantı. ACEA ATO 2 |
% di raggiungimento del target {circa 6 GWh) = 32% (1,93 GWh) |
Nel 2018 sono stati realizzati interventi di ottimizzazione della gestione dell'ossigeno su 4 depuratori (tra cui Co Bis e Ostia) che hanno portato ad un risparmio energetico pari a 1,93 GWh. |
| Efficientamento del 5% dei consumi relativi ai 4 depuratori più energivori ACEA ATO 5 |
kWh/mc di refluo trattato (misurato allo scarico) % di riduzione dei consumi di energia (rispetto al dato 2017, perimetro target) |
Nessuna azione nellanno. | |
| Approvvigionare le principali Società del Gruppo di "energia verde" per i consumi interni. Target al 2018 (su consumi 2017): 12 Societa, per circa 500,000 MWh complessivi di consumi di energia elettrica (pari a circa 180.000 tonnellate di CO, evitate). ACEA ENERGY MANAGEMENT |
N. Società approvvigionate con energia verde GO/ tot Società da approvvigionare = 7/12 per circa 458.000 MWh |
Nel corso dell'anno i consumi di 7 Società del Gruppo sono stati coperti da energia verde GO, per un totale di circa 458.000 MWh (equivalent a circa 165.000 tonnellate di CO2 evitate). |
|
| Ridurre il consumo di energia elettrica per filluminazione delle sedi azienda (15 siti, tra sedi operative ed impianti): meno 30% kWh rispetto al consumi storici ante operam, tramite l'installazione di LED. ACEA ATO 5 |
% kWh risparmiati rispetto ai consumi storici ante operam |
Nell'anno, in uno dei siti individuatı, sono state sostituite le lampade tradizionali (fluorescenti) con i corpi illuminanti LED che permettono un risparmio annuo di circa 553 kWh/ anno. |
|
| Ridurre il consumo di energia elettrica per l'illuminazione delle sedi aziendali (26 siti, tra sedi operative ed impianti): meno 50% KWh rispetto ai consumi storici ante operam, tramite l'installazione di LED. ACEA ATO 2 |
% kWh risparmiati rispetto ai consumi storici ante operam = 8% |
Nel corso dell'anno 7 siti aziendali sono stati interessati da attività di revamping, ovvero sostituzione di lampade tradizionali, alogene o ad incandescenza, con lampade a LED. |
|
| Promuovere un uso efficiente delle risorse, |
Ridurre il livello di "perdite reali" sulla rete di distribuzione idrica ATO 2 sino a ≤ 30% ( - 17% rispetto al livello di circa 48% del 2016). ACEA ATO 2 |
% di perdite reali = 44,2% (meno circa 4% rispetto al 2016) |
Nell'anno sono state pianificate e realizzate attivita di bonifica per circa 63 km della rete di distribuzione idrica ed è proseguita la campagna di ricerca e recupero perdite. Il dato 2018 perdite reali è pari a 44,2%. |
| agevolando anche l'economia circolare |
Ridurre il livello di "perdite reali" sulla rete di distribuzione idrica sino a ≤ 50% ( - 17% circa rispetto al livello di circa 66,7% del 2016). ACEA ATO 5 |
% di perdite reali | Nel 2018 Acea Ato 5, nell'ambito delle attività di ricerca perdite e di bonifica delle condotte idriche, ha realizzato interventi di sostituzione di condotte per circa 42,4 km. Il dato % di perdite reali non è migliorato nell'anno. |
al managar di sampu
្រព្យ មានក្រោយ និង ស្រុកស្រុក ប្រទេស ប្រទេស ប្រចាំ
| OBIETTIVI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Sacietà OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| Potenziare i sistemi di potabilizzazione dell'acqua del tiume levere come riserva di emergenza per il Comune di Roma (circa 500 I/s) , ad integrazione della risorsa idrica prelevabile dal lago di Bracciano. ACEA ATO 2 |
l/s di risorsa idrica di riserva disponibile per la città di Roma potabilizzata da fiume Tevere = 500 I/s Target al 2022 raggiunto |
Nel 2018 sono stati ultimati 1 lavori per l'adeguamento e il potenziamento dell'impianto di Grottarossa per la produzione di acqua potabile dal Tevere. L'impianto è disponibile per la piena portata di 500 I/s in caso di emergenza. |
|
| Installazione di sensori (pressione, portata) per monitoraggio avanzato perdite idriche in manufatti. ACEA ATO 2 |
Si/No = Si larget al 2022 raggiunto |
Sono stati installati 394 sensori (279 misuratori di pressione e 115 misuratori di portata) sulla rete di distribuzione per il controllo e la gestione della risorsa immessa. |
|
| Realizzare interventi per il riutilizzo delle acque reflue depurate ad usi prevalentemente irrigui con conseguente recupero di risorsa idrica per uso potabile (recupero di 12 MIn di mc/anno). ACEA ATO 2 |
MIn mc/anno di risorsa potabile recuperata tramite sostituzione utilizzo di acque depurate |
Nell'anno è stata predisposta la gara per la realizzazione del sistema di trattamento presso il depuratore CoBis che permetterà il riutilizzo di acque depurate. |
|
| (segue) Promuovere un uso efficiente delle risorse, agevolando anche l'economia circolare |
Aumentare di circa /00.000 t (pari a circa il 70% in più rispetto ai dati 2017) la capacità complessiva di trattamento rihuti. ACEA AMBIENTE |
t complessive rifiuti trattate/t complessive rihuti trattate (dato 2017) |
Nell'anno sono state portate avantı attivita preliminarı alla realizzazione di 9 iniziative correlate al target. Ira queste, l'avvio di iter autorizzativi per la costruzione di impianti e per opere straordinarie su quelli esistentı. |
| Realizzare un impianto per la gestione e trattamento dei fanghi biologici e trasformazione in biolignite (10% del fango disidratato trattato). ACEA AMBIENTE |
t biolignite prodotta/fanghi biologici trattatı |
Nel corso dell'anno è stata portata a termine la progettazione dell'impianto. La fase autorizzatıva rısulta in corso. |
|
| Operatività di impianti recentemente acquisiti di essiccamento del siero da latte ai fini della trasformazione in polvere ad uso zootecnico (30.000 t di siero recuperato/anno). ACEA AMBIENTE |
t siero recuperato = 48.894 | Nel 2018, il siero di latte residuale dalle lavorazioni dei caseifici presenti sul territorio della regione Valle d'Aosta, e potenzialmente classificabile come rifiuto, è stato valorizzato trasformandolo in prodotto preconcentrato e in polvere ad uso alimentare e zootecnico. |
|
| Recuperare 200 t di rottame ferroso (trecce pulper, scorie, indifferenziato) presso l'impianto di Terni. ACEA AMBIENTE |
t rottame ferroso recuperate | Nessuna azione nell'anno, | |
| Realizzare una piattaforma di selezione multimateriale leggero proveniente da raccolta differenziata (recupero del 65% del rifiuto gestito). ACEA AMBIENTE |
t materiale recuperato/t rifiuto gestito |
Nessuna azione nell'ann | |
| ldentificare almeno 4 possibili iniziative di recupero della materia, in linea con l'economia circolare ACEA AMBIENTE |
N. in ziative possibili identificate |
Nel 2018 essatte au pianincazione déle attéri correlate al |
ਾਰ ਸਾਹਿਤ
| OBIETINI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| Incrementare l'adozione di bollette web: circa 195.000 bollette digitali (pari a circa 15 t/anno di carta risparmiate). ACEA ATO 2 |
N. bollette web attive = 80.356 t carta annue risparmiate = 6,5 tonnellate/annue di carta risparmiate |
Il numero delle utenze di Acea Ato 2 con attiva la modalità di invio digitale a fine 2018 è pari a 80.356. I fogli di carta non inviati nell'anno, grazie alla fatturazione elettronica, sono stati pari a 6,5 tonnellatel annue di carta risparmiate. |
|
| Intraprendere iniziative di tutela del territorio e contenimento degli impatti sull'ambiente naturale |
Incrementare l'adozione bollette web: 250,000 bollette digitali (pari a circa 35 t/anno di carta risparmiate). ACEA ENERGIA |
N. bollette web attive = 235.331 t carta annue risparmiate = 32,5 tonnellate/annue di carta risparmiate |
Sono state realizzate campagne informative via mail sui servizi digitali e sulla bolletta web comunicando ai clienti i vantaggi dell'attivazione. Inoltre, e stato realizzato il piano di incentivazione per incrementare l'attivazione del servizio (in collaborazione con Acea8cento). |
| Ridurre ulteriormente l'uso di carta grazie alla digitalizzazione dei processi, in particolare nei rapporti commerciali (nuove attivazioni): 80% dei contratti digitalizzati. ACEA ENERGIA |
% di contratti digitalizzati = 36% |
Nell'anno circa il 36% delle nuove sottoscrizioni sono avvenute mediante strumenti digitali. |
|
| Rimozione di 167 tralicci, grazie all'ammodernamento della rete elettrica di distribuzione e trasmissione ad alta e altissima tensione. ARETI |
N. tralicci rimossi/ n. tralicci da rimuovere = 39/167 tralicci |
Demoliti 39 sostegni della rete elettrica a 150 kV nella zona di Roma Nord. |
|
| Completare lintegrazione della rete di monitoraggio della qualità dei humi Tevere e Aniene per la sezione fluviale centro Roma ( / centraline al 2022). ACEA ELABORI |
N. centraline/ totale centraline da implementare = 717 centraline Target al 2022 raggiunto |
Nel 2018 è stata gestita la rete di monitoraggio della qualità dei fiumi Tevere e Aniene, |
|
| Incremento dell'efficienza depurativa del 5,5%, rispetto al 2017, in termini di abbattimento di BOD5, su 10 Impianti di depurazione in adeguamento. ACEAATUS |
(BODgin-BOD); out/BODgin)"100 |
Nel corso del 2018 sono stati avviati i lavori di adeguamento normativo e funzionale di 3 impianti di depurazione in gestione. |
|
| Determinare azioni preventive su eventuali fonti di criticita individuate (ad es scarichi anomali), tramite la clusterizzazione delle reti fognarie e monitoraggi specifici (30% bacını monitorati). ACEA ATO 2 |
N. bacini fognari monitorati mediante apposita sensoristica/ totale bacini = 19/177 pari a circa l'11% dei bacını monitorati |
Sono stati realizzati 19 studi per la caratterizzazione della presenza di sostanze pericolose presso le reti fognarie di altrettanti comuni della provincia di Roma. |
|
| Aumentare il set di parametri controllati sulle acque reflue, mediante la messa a punto di specifiche metodiche che consentano di individuare inquinanti emergenti nelle acque. ACEA ATO2 |
Si/No = Si | Nel 2018 sono state realizzate 12 campagne di monitoraggio specifiche sulle acque reflue di depuratori (prelievi all'ingresso, all'uscita della linea fanghi), per un totale di 180 campioni, caratterizzati per la ricerca dei MOE. |
|
| Sviluppare nuovi sistemi di sorveglianza delle infrastrutture (fasce acquedotti e impianti strategici), tramite l'impiego di droni e/o sistemi satellitari. ACEA ATO 2 |
Si/No = Si | Nell'anno è entrato a regime il servizio di change detection (monitoraggio satellitare) sulle due zone di Roma Sud e Roma Est. |
OBIETTIVI OPERATIVI
TARGET AL 2022
FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO
KPI DI PERFORMANCE
AZIONI 2018
Nell'anno si sono realizzati interventi sui seguenti depuratori: Roma Nord, con la messa in esercizio della nuova linea fanghi; Ostia, realizzando il t annue di fango prodotto dai Riduzione del 50% (rispetto ai volumi 2017) della comparto ozonolisi, un 4 maggiori depuratori (Roma impianto sperimentale quantità annua di fango prodotto dai 4 maggiori Nord, Roma Est, Roma Sud, per la riduzione ponderale impianti di depurazione, grazie ad interventi di Ostia) / tonnellate di fango del fango prodotto dal efficientamento dei processi di stabilizzazione, prodotto dai medesimi nel depuratore; Roma Sud, disidratazione ed essicamento. (segue) 2017 = Non calcolabile a causa ACEA ATO 2 effettuando i lavori di Intraprendere iniziative dell'emergenza fanghi occorsa revamping della linea di di tutela del territorio nel 2018 digestione anaerobica. e contenimento degli E stato, inoltre, avviato impatti sull'ambiente l'iter autorizzativo per la naturale costruzione del comparto di digestione anaerobica al depuratore di Roma Sud. Sostituzione della distribuzione di bottigliette d'acqua N. bottiglie risparmiate Nell'anno 2018 è stato con erogatori di acqua presso le 3 sedi amministrative nelle sedi amministrative/ n. installato un erogatore della Società (riduzione, a regime, di circa 35.000 bottiglie consumate (al 2017) di acqua presso la sede bottigliette/anno, pari a circa 1 tonnellata di plastica in = 11.666/35.000 pari a 0,35 t di Frosinone. meno/anno). di plastica risparmiata ACEA ATO 5 % Società operative con sistema di gestione ambientale ed energetico certificato (per settore operativo) = Raggiungere il 100% delle certificazioni ambientali settore idrico: 100% per le Società operative controllate del Gruppo certificazione ambientale (settori idrico, infrastrutture energetiche, ambiente e Nell'anno sono state settore infrastrutture ingegneria e servizi). Valorizzare i sistemi di svolte le verifiche interne energetiche: 67% Ottenere le certificazione ISO 50001 per le Società gestione ambientali ed per il mantenimento dei certificazione ambientale dell'area ambiente e dell'area ingegneria e servizi. energetici certificati sistemi certificati ambiente settore ambiente: 100% Mantenere le certificazioni dei sistemi di gestione ed energia. ambientali ed energetici in essere. certificazione ambientale, ACEA SpA - Risk&compliance 50% certificazione energetica SISTEMI INTEGRATI DI CERTIFICAZIONE settore ingegneria e servizi: 100% certificazione ambientale, 0% certificazione energetica È stata avviata N. di partecipazioni/ n. di tavoli Partecipazione ai tavoli di definizione dei CAM, la pianificazione di definizione attivi su prodotti ove pertinenti. delle attività correlate ARETI di competenza al target. Sono state avviate le attività Definizione di criteri minimi condivisi, mediante la di redazione delle linee redazione di linee guida/manuali interni, per definire un guida. In attesa del loro prodotto "green" o un servizio "sostenibile" che facilitino completamento, le società lmplementare le logiche Si/No = No l'identificazione come «Acquisto Verde» dei fabbisogni, applicano ove possibile di sostenibilità nelle nella fase di compilazione degli Shopping Cart. i CAM per l'acquisto di procedure degli acquisti ACEA ATÓ 2: ACEA ATO 5; ARETI prodotti "green" o servizi 'sostenibili" Personale dedicato formato Sviluppo di percorsi specialistici di formazione ad hoc per il 100% dei buyer, degli estensori delle specifiche / totale personale dedicato Nell'anno è stata avviata la tecniche (individuati dalle Società) e delle risorse (estensori delle specifiche pianificazione delle attività tecniche, pianificazione nell'ambito della pianificazione fabbisogni. correlate al target. ACEA ATO 2 ACEA ATO 5, ARETI fabbisogni, ecc.)

| Introdurre l'autovalutazione in ambito qualità, ambiente, sicurezza, energia e responsabilità sociale (QASER), dove pertinente, per tutti gli operatori economici iscritti ai sistemi di qualificazione per approvvigionamento di beni/servizi/lavori. ACEA SpA - AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Acquisiti e logistica) |
N. fornitori autovalutatı QASER/totale fornitori qualificati = 2617309 fornitori qualificati nell'anno (84%) |
A fine 2018 sono statı implementati nella piattaforma di Vendor Management tutti i requisiti di sistema necessan all'elaborazione dei dati rilevati tramite la compilazione da parte dei fornitori del questionario di autovalutazione QASER. |
|
|---|---|---|---|
| Verificare il rispetto dei requisiti in ambito qualità, ambiente, sicurezza, energia e responsabilità sociale (QASER) per tutti gli operatori economici iscritti ai sistemi di qualificazione di lavori e gestione rihuti che hanno un contratto in essere. ACEA SpA - Risk&compliance SISTEMI INTEGRATI DI CERTIFICAZIONE (verifiche fornitori) |
N. fornitori verificati QASER/ totale fornitori lavori e gestione rifiuti qualificati con contratto in essere |
E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
|
| (segue) Impiementare le logiche di sostenibilità nelle procedure degli acquisti |
Definire, per il 50% delle Categorie Merceologiche relative all'acquisto di Beni o Servizi compatibili, uno o più criteri di sostenibilità applicabili in sede di definizione dei requisiti tecnici e/o delle premialità nelle gare aggiudicate con l'offerta economicamente più vantaggiosa. ACEA SpA - AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Acquisiti e logistica) con il contributo delle Societa operative |
N. di Categorie Merceologiche con criteri definiti / totale Categorie Merceologiche compatibili = 11/30 pari a circa il 37% delle Categorie Merceologiche compatibili |
Sono state individuate 30 Categorie Merceologiche e relativi criteri premianti nell'ambito dell'offerta economicamente più Vantaggiosa (OEPV). Tra questi, 11 criteri posso considerarsi "criteri di sostenibilità", in dettaglio: ISO 9001, ISO 14001, ISO 18001, ISO 37001, ISO 50001, la presenza di unaltra certificazione (da specificare nel disciplinare di gara), efficienza energetica, ecosostenibilità, gestione sostenibile dei rihuti, automezzi ecologici, rendimento idraulico. |
| Utilizzo, in sede di definizione dei requisiti tecnici e delle premialita nei processi di acquisto relativi a contratti multi-societari gestiti centralmente, di almeno il 90% dei CAM applicabili, di cui ai rispettivi Decreti Ministeriali. ACEA SpA - AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Acquisiti e logistica) |
N. di CAM utilizzati / n. dei CAM totali applicabili ai contratti comuni vigenti nel periodo di riferimento = 718 pari a circa l'88% dei CAM applicabili |
Nel 2018 è stato attivato un contatto diretto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'aggiornamento, in tempo reale, su CAM vigenti o di nuova emissione. E stata bandita la gara massa vestiario assoggettata al CAM vigenti sul tessile per la quale Acea ha ricevuto il premio "social procurement" istituito nell'ambito dell'edizione 2018 del Forum Compraverde . |
Valutazione dei criteri di selezione e acquisto per il rinnovo del parco veicoli aziendale al fine
di favorire soluzioni di trasporto con mezzi elettrici/
Nessuna azione nell'anno.
| OBIELLINI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| AMBITO DI AZIONE 2: Contributo al benessere della collettività | |||
| Sostenere almeno 3 iniziative l'anno di carattere sociale per la promozione dello sport. ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Advertising brand image ed eventi) |
N. di iniziative sociali per promozione sport sponsorizzate = 5 iniziative sociali per promozione sport sponsorizzate |
Nel 2018 Acea ha sostenuto iniziat ve sportive di grande rilievo. Tra le principali: la Maratona di Roma - Ostia, la Maratona di Roma, la Rome Half Marathon Via Pacis; il trofeo Volley Scuola - Trofeo Acea 2018 con il convolgimento di allievi, docenti e presidi; l'Acea Camp, che permette a ragazzi di trascorrere l'estate all'insegna dello sport, dell'amicizia e del benessere. |
|
| Promuovere attività con impatto positivo sulla collettivita e sui territori in cui l'azienda opera |
Valorizzazione di siti industriali e impianti delle Societa del Gruppo con eventi a carattere culturale. ACEA SpA · RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Advertising, brand image ed eventi) |
N. eventi realizzati l'anno = 18 eventi |
Nel 2018 si è incrementato in modo rilevante il numero di visite presso gli impianti del Gruppo (51 visite in totale, per complessive 13.200 persone circa ricevute). Tra queste, alcune hanno avuto carattere culturale, ad esempio l'apertura di siti idrici in occasione di Open House Roma; la celebrazione commemorativa presso le sorgenti del Peschiera, in occasione dell'80° anniversario. |
| Incrementare del 5% annuo gli investimenti in sviluppo del territorio romano attraverso il sostegno a progetti a supporto del miglioramento della qualità urbana. ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Advertising, brand image ed event |
% incremento annuo degli ınvestimentı |
È stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
|
| AMBITO DI AZIONE 3. Consolidamento delle relazioni con il territorio | |||
| Assicurare il coinvolgimento di Acea nella sensibilizzazione della cittadinanza su temi etici o su campagne sociali adottate dal Comune di Roma, attraverso eventi di illuminazione temporanea di monumenti, fontane, piazze ed edifici pubblici (75 eventi illuminati gratuitamente: 15/anno), ARETI (Illuninazione Pubblica) |
N, di eventi illuminati anche a titolo gratuito l'anno = 20 eventi illuminati anche a titolo gratuito nell'anno |
Nell'anno sono stati organizzati 20 eventi di illuminazione temporanea. A titolo esemplificativo si citano l'illuminazione rossa della Piramide Cestia per la lotta contro l'AIDS o del Palazzo Acea in occasione della giornata mondiale contro la violenza alle donne. |
|
| Contribuire alla sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali |
Sostegno o gestione di almeno 4 iniziative l'anno di sensibilizzazione e promozione su tematiche di utilità sociale (prevenzione oncologica, diritti donne, tuttela della diversita). ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE. (Advertising, brand image ed eventi) |
N. di iniziative sostenute e/o gestite = almeno 10 iniziative sostenute |
Acea nell'anno ha sostenuto diverse iniziative di sensibilizzazione e promozione sociale. Ira le più importanti: la sfilata di modelle disabili "Roma Inclusive Fashion Night 2018" che finanzia la ricerca sulle lesioni midolları, la ricerca talento e carr femminile e la pallao Ge in carrozzina e le cam |
di sensibilizzazio prevenzione ("A d'Oro, accendi "Ottobre Rosa Rosa").
| Progettare e implementare campagne di sensibilizzazione rivolte agli alunni delle scuole dell'obbligo presenti nei territori dove operano le Societa del Gruppo sull'utilizzo responsabile delle risorse naturali (almeno 6.000 studenti l'anno; risposta al 100% della domanda). ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed eventi) |
N. studenti coinvolti lanno/n. studenti da coinvolgere = 6.966 studenti/6.000 |
Nell'anno il Gruppo ha realizzato il programma di educazione ambientale Acea Scuola. Pensiamo sostenibile!" che ha coinvolto 123 istituti per un totale di 6.966 studenti. Inoltre i ragazzi che hanno partecipato ad Acea Camp sono stati anche sensibilizzati su tematiche ambientali. |
|
|---|---|---|---|
| Sensibilizzare i clienti ad un uso consapevole della risorsa idrica attraverso l'elaborazione di cruscotti di informazioni customizzati e l'ingaggio (report personalizzati, simulatore consumi, consigli personalizzati, ecc.); riduzione dei consumi medi dei clienti attivi del 10% rispetto al 2017. ACEA ATO 2, in collaborazione con ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE |
Riduzione % consumi medi clienti attıvı |
E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
|
| (segue) Contribuire alla sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali |
Realizzare 2 campagne l'anno o iniziative di sensibilizzazione sui temi del risparmio idrico, energetico e di tutela ambientale rivolte alla collettivita, ACEA SpA RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Advertising brand image ed eventi) e Societa del Gruppo |
N. campagne o iniziative realizzate nell'anno = almeno 3 iniziative nell'anno |
Nell'anno è stata realizzata una campagna di sensibilizzazione sul risparmio idrico nella città di Roma, con l'affissione di manifesti, la diffusione a mezzo stampa e sul web. Inoltre, nell'ambito del progetto Acea per la Scuola i ragazzi vengono coinvolti in un percorso formativo sul ciclo dell'acqua e nell'ambito dell'iniziativa Acea Camp i più giovani sono stati coinvolti "Water game Acea". |
| Realizzare almeno 5 visite guidate l'anno presso gli impianti del Gruppo, rivolte a scuole, istituzioni, comitati ecc. con l'obiettivo di sensibilizzare a tematiche N. di visite annue effettuate ambientali. ACEA ATO 2: ACEA ATO 5, ARETI, in collaborazione con ACEA SpA · RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONI |
= circa 40 visite | Nel 2018 sono state organizzate, complessivamente, circa 50 visite dalle Societa del Gruppo, di queste, circa 40 hanno riguardato visite di tipo didattico, incluse quelle effettuate nell'ambito dell'iniziativa Acea Scuola 2018. |
|
| Valutare uno strumento per la mappatura degli stakeholder e implementaria nelle principali Società del Gruppo. ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Relazioni con gli stakeholder) in collaborazione con le principali Societa operative |
Definizione dello strumento (0/100%) Stato mappatura stakeholder nel Gruppo (0/100%) |
E stata avviata la pianificazione delle attivita correlate al target. |
|
| Favorire il coinvolgimento degli stakeholder nei progetti aziendali per la creazione di valore condiviso |
Sviluppare modalità di relazione permanente (ad es. Comitati, tavoli di confronto) con la collettività e i territori di riferimento e applicarle alle principali Società del Società del Gruppo. ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Relazioni con gli stakeholder) in collaborazione con le principati Societa operative |
Definire il portafoglio modalità consultazione (0/100%) Società dotate di modalità di consultazione permanente/ Società del Gruppo Numero e tipologia consultazioni svolte |
È stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
| Realizzare un evento per presentare e divulgare i dati del Bilancio di Sostenibilità ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Adv. Brand Image) |
Si/No = No | E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
| OBIETIVI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONII Secietà OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| Progettare e svolgere percorsi di Alternanza Scuola Lavoro rivolti a studenti degli Istituti Superiori lecnici del territorio (coinvolgere almeno 4 studenti/anno per un minimo di 50 ore a studente/anno). ACEA ATO 5 |
N. di studenti coinvolti = 4 N. ore di alternanza/studente = 50 |
Acea Ato 5 ha attivato tre percorsi di alternanza scuola lavoro con altrettanti istituti del territorio. Nell'ambito di tali percorsi 4 studenti hanno affiancato il personale in azienda, e, con riferimento al progetto Acea "Ideazione", un istituto e risultato vincitore del contest. |
|
| Progettare e svolgere percorsi di Alternanza Scuola Lavoro rivolti a studenti degli Istituti superiori Tecnici Elettronici ed Elettrotecnici del territorio (coinvolgere almeno 25 studenti/anno per 40 ore a studente/anno). ARETI |
N. di studenti convolti = 42 studenti N. ore di alternanza/studente = 56 |
Nell'ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro, Areti ha coinvolto 42 studenti di un istituto ad indirizzo elettrotecnico del territorio. |
|
| (segue) Favorire il coinvolgimento degli stakeholder nei progetti aziendali per la creazione di valore condiviso |
Partecipare ad almeno 3 Gruppi di Lavoro e/o tavoli tecnico - normativi presieduti da associazioni di settore o enti scientifici per veicolare esigenze e criticità gestionali-operative nell'implementazione di futuri indirizzi e prescrizioni. ACEA ELABOR |
N. in ziative intraprese = 5 Gruppi di Lavoro e/o tavoli nuovi parametri e sui livelli tecnico-normativi su 3 previsti di sostanze radioattive, |
Nell'anno Acea ha partecipato a diversi Gruppi di Lavoro Utilitalia su: la revisione dei limiti per lo smaltimento dei fanghi in agricoltura (ex Decreto 99/92), i piani di monitoraggio delle acque potabili, con particolare riferimento al controllo su l'efficienza energetica acque potabili/acque reflue, l'efficienza delle reti fognarie e idriche. Inoltre, Acea ha costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare sul tema "Water Safety Plan" con il coinvolgimento di enti e |
2

: 上
MACRO-OBIETTIVO N.4 - MACRO-OR A BALL SA BAS
Promuovere la salute e la sicurezza lungo la catena del valore
| OBleinivi OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
|---|---|---|---|
| AMBITO DI AZIONE 1: Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per i lavoratori del Gruppo | |||
| Rendere obbligatorio per il 100% della popolazione operativa un modulo formativo online sul "mancato infortunio" (near-miss). ACEA SpA - SVILUPPO CAPITALE UMANO (Formazione) |
N. dipendenti formati/n. dı dıpendenti da formare |
Nessuna azione nell'anno. | |
| Rendere obbligatorio per il 100% della popolazione aziendale un modulo formativo online sulla cultura della sicurezza: consapevolezza e prevenzione. ACEA SpA - SVILUPPO CAPITALE UMANO (Formazione) |
N. dipendenti formati/n. di dipendenti da formare |
Nessuna azione nell'anno. | |
| Formare il 100% del personale dispacciato che utilizza un automezzo aziendale, promuovendo i corretti comportamenti di guida. Target intermedio (2018): 63% di 1.200 (popolazione target al 2022) ACEA SpA - SVILUPPO CAPITALE UMANO (Formazione) |
N. di dipendenti formati/n. di dipendenti da formare = 519 /1.200, pari a circa 43% del personale dispacciato |
Erogate 7 edizioni formative che hanno avuto come oggetto la condivisione dei comportamenti corretti di guida da tenere, sia attraverso il confronto in aula che mediante esercitazioni pratiche svolte nel centro di Guida Sicura di ACI Vallelunga, |
|
| Promuovere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro |
Consolidare il trend di riduzione degli indici infortunistici (IG, IF) del Gruppo, tramite la realizzazione di iniziative volte alla prevenzione. Acea SpA AFFARIE SERVIZI CORPORATE (Sicurezza sul Lavoro) |
IG, IF < anno di rendicontazione - I = IG: 0,30; IF: 8,02 (nel 2017 erano IG 0,43; IF 10,87) |
Nell'anno sono state realizzate azioni di prevenzione quali formazione, sensibilizzazione sulla sicurezza e controlli operativi, che hanno agevolato la riduzione degli indici infortunistici. |
| Migliorare la gestione dei rischi salute e sicurezza mediante l'introduzione nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) delle principali Società del Gruppo (perimetro Dichiarazione consolidata non finanziaria - DNF) di una metodologia di valutazione che includa "rischio residuo" e "accettabilità del rischio". Acea SpA - AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Sicurezza sul Lavoro) |
N. Societa che hanno recepito la metodologia nel DVR/ n. Società a perimetro DNF = 4/11 |
Nel 2018 è stato elaborato ed emesso il nuovo DVR per le seguenti Societa: la capogruppo Acea SpA, Acea Ambiente, Acea8cento e Acea Energia |
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| Dotare i dipendenti dispacciati, che lavorano isolati, di un sistema di sicurezza su APP ("Smart DPI") ai fini della loro maggiore protezione e tempestivo soccorso in caso di malessere o infortunio. ACEA ATO 2 |
Si/No = No | Nel corso dell'anno sono state effettuate attivita di ricerca e sperimentazione di soluzioni utili alla realizzazione del target. |
|
| Pianificare e implementare una attività ad hoc in materia di smoking cessation. ACEA ENERGIA, ACEA8CENTO |
Si/No = No | E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
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| Adesione al progetto (Regione Lazio) "In Salute in Azienda", con iniziative volte a promuovere la salute nei luoghi di lavoro e l'obiettivo di ottenere il riconoscimento di "Luogo di lavoro che promuove la salute-Rete Europea ENWHP". ACEA8CENTO |
Riconoscimento come "Luogo di lavoro che promuove la salute-Rete Europea ENWHP" - Si/No = No |
Nessuna azione nell'anno. |
AMBITO DI AZIONE 2: Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per appaltatori e subappaltatori
| Realizzare strumenti di comunicazione relativi alla sicurezza (opuscoli informativi, brochure, video, manuale, ecc.), sulle tipologie di rischio degli impianti gestiti, in varie lingue ( ad es. inglese, rumeno, polacco) per facilitare l'efficacia dell'apprendimento da parte delle maestranze delle imprese appaltatrici. ACEA ATO 2, ACEA ATO 5. in collaborazione con Acea SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE |
Si/No = No | Acea Ato 2: nel corso dell'anno è stata avviata l'analisi di esperienze nel settore per definire il perimetro e lo strumento di comunicazione da sviluppare. Acea Ato 5: e in corso la raccolta delle informazioni utili alla definizione dei contenuti dell'opuscolo e si sta procedendo ad una prima bozza dello stesso. Si sta provvedendo, altresi, a contrattualizzare un Ente per la traduzione in varie lingue. |
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|---|---|---|---|
| Sviluppare un piano di addestramento safety professional rivolto alle imprese appaltatrici presso i centri di addestramento di Acea Ato 2. ACEA ATO 2 |
Si/No = No | Avviato un approfondimento del contesto normativo di riferimento per delineare il perimetro di intervento nel rispetto del ruoli definiti dalle leggi sulla sicurezza. |
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| Sensibilizzare gli appaltatori in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro |
Istituzione di un safety award annuale finalizzato alla sensibilizzazione sulle tematiche di sicurezza di appaltatori e sub appaltatori. ACEA ATO 5 |
Si/No = No = No = Nessuna azione nell'anno. | |
| Estendere l'introduzione di criteri premianti connessi a tematiche di salute e sicurezza a tutti gli appalti lavori su reti e impianti. ARETI |
N. di appalti lavori in cui sono statı ıntrodottı criteri premiantı connessi a salute e sicurezzal totale appalti lavori dell'anno |
Sono stati realizzati incontri di approfondimento con gli RSPP e i RUP (Responsabili Unici del Procedimento) in relazione alle attivita correlate al target. |
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| Incremento del 50% delle ispezioni annue finalizzate alla verifica dell'applicazione delle procedure e norme di sicurezza sugli appalti di manutenzione di reti affidate al controllo del leam Sicurezza. Target intermedio (2020): 11.000 verifiche annue (+50% rispetto ai dati 2016). ACEA ELABORI |
N. di ispezioni sicurezza/n. ispezioni al 2016 = 11.270 pari a + 104% circa rispetto al 2016 Target intermedio al 2020 raggiunto |
La riorganizzazione interna e l'inserimento di nuove risorse nel leam Sicurezza di Acea Elabori ha permesso di incrementare il numero dei sopralluoghi ispettivi in campo. |
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| Applicazione di criteri premianti connessi a tematiche di salute e sicurezza, nell'80% dei bandi degli appalti di lavori pertinenti, assegnati con offerta economicamente più vantaggiosa. ACEA SpA AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Acquisiti e logistica) |
N. di gare con criteri H&S/ n. gare aggiudicate con ofterta economicamente piu vantaggiosa = 9/10 pari al 90% dei bandi degli appalti di lavori pertinenti |
Nell'anno sono stati definiti i criteri premianti connessi a tematiche di salute e sicurezza applicabili ai bandi degli appalti di lavori pertinenti e assegnati con offerta economicamente piu vantaggiosa. |
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| AMBITO DI AZIONE 3: Salute e sicurezza delle comunità in cui il Gruppo opera | |||
| Garantire la salute e sicurezza dei clienti e della comunità di riferimento per i diversi servizi erogati |
Sviluppo di un piano di monitoraggio della radioattivita delle acque potabili sul 100% dei sistem, di approvvigionamento. ACEA ATO 2 |
N. di sistemi di approvvigionamento controllatı/totale sistemi dı approvvigionamento =5/86 {70% in termini di popolazione fornita) |
Nel corso del 2018 sono stati implementati 37 controlli (26 su fonti di approvvigionamento e 11 sulla rete di distribuzione). Inoltre, è stata effettuata l'individuazione delle zone di Fornitura (Zdr.) - distin sul perimetro H Fiumicino es con Regione localı ed A fini della do |
60 GRUPPO ACEA / BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2018
| (segue) Garantire la salute e sicurezza dei clienti e della comunità di riferimento per i diversi servizi erogati |
Mantenere i più alti livelli di qualità delle acque potabili erogate. ACEA ATO 2; ACEA ATO 5 |
Acea Ato 2: N. controlli analitici conformi ai limiti di legge/ totale controlli analitici effettuati = 5.901/6.400 (campioni prelevati su rete di distribuzione) N. analisi su acqua potabile/ km reti = 359.491/11.244 Acea Ato 5: N. controlli analitici conformi ai limiti di legge/ totale controlli analitici effettuati = 1.650/1.723 (campioni prelevati su rete di distribuzione) N. analisi su acqua potabile/ km reti = 1.723/5.200 |
Acea Ato 2 nell'anno ha eseguito circa 6.400 campioni sulla risorsa idrica potabile distribuita, in linea con le previsioni normative. Acea Ato 5 ha redatto un programma di conduzione per gli impianti di potabilizzazione per rispondere alle non conformità emerse nell'anno precedente e sanare i punti più critici. |
|---|---|---|---|
| MACRO-OBIETTIVO N.5 Investire in innovazione per la sostenibilità |
|||
| OBIETTIVI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 |
| AMBITO DI AZIONE 1: Innovazione organizzativa | |||
| Coinvolgere 1.000 persone, tra la popolazione candidabile da accordo sindacale, nella modalità di lavoro in smart working. Almeno 200 dipendenti/anno coinvolti. ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO |
N. dipendenti coinvolti/n. dipendenti da coinvolgere = 295/200 |
Nel 2018 è stata avviata l'iniziativa "Smart People" che ha coinvolto nello smart working circa 300 dipendenti (oltre il 60% della popolazione richiedente pari a 466 dipendenti). |
|
| Promuovere processi e modalità di lavoro "smart" |
Progettare e abilitare almeno 5 ambienti (hsici e virtuali) di co-working aziendale ed extra- aziendale per promuovere modalità di lavoro smart. ACEA SpA - SVILUPPO CAPITALE UMANO |
N. ambienti di co-working attivati/n. ambienti da attivare |
Nessuna azione nell'anno. |
| Impiementare un Modello di innovazione di Gruppo che definisca procedure di governance (ruoli e responsabilità), processi aziendali e strumenti dedicati. ACEA SpA - Information, Fechnology & Solutions (Open Innovation) |
Si/No = Si | A seguito del workshop tenuto per definire il Modello di innovazione di Gruppo, nell'anno è stata completata la sistematizzazione e la diffusione a partire dal Top Management tramite un evento dedicato. |
|
| AMBITO DI AZIONE 2: Innovazione tecnologica e di processo | |||
| del territorio urbano e l'innovazione in ottica smart city |
Promuovere la resilienza Installazione di un sistema pilota per il monitoraggio delle condizioni meteo ai fini della stima della resilienza della rete elettrica. ARETI |
Si/No = Si Target al 2022 raggiunto |
Nell'anno è entrato in esercizio il sistema di nowcasting in grado di prevedere non solo le condizioni meteo avverse su specifiche aree di territorio (con 90 minuti di anticipo) ma anche i guasti delle Cabine Secondarie sul territorio, sulla base degli indici di vulnerabilità forniti |
| al sistema. Sono stati inoltre attivati i flussi di intercambio dati tra il sistema ENEA e il sistema SGI Acea. |
21.
L'IDENTITÀ AZIENDALE
| OBIETIVI OPERATIVI |
TARGET AL 2022 FUNZIONI/ Società OWNER DEL PROCESSO |
KPI DI PERFORMANCE | AZIONI 2018 | |
|---|---|---|---|---|
| (segue) Promuovere la resilienza del territorio urbano e l'innovazione in ottica smart city |
Realizzare la connettivita a banda larga su rete proprietaria in fibra ottica (o altra connettività a banda larga) a servizio dell'esercizio della rete elettrica per tutte le 71 cabine primarie. ARETI |
N. cabine primarie connesse a banda larga/ 71 cabine primarie |
Nell'anno è stata identificata l'architettura di telecomunicazione per la realizzazione della rete proprietaria sicura, scalabile e a bassa latenza e lanciata la gara per la posa della fibra ottica. E stata inoltre effettuata una approfondita attività di scouting tecnologico. |
|
| Veicolare tramite il 100% delle Case dell'Acqua informazioni ai cittadini in partnership con le istituzioni locali. (ACEA Spa - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - {Advertising, brand image ed eventil |
% di Case dell'Acqua attraverso cui è possibile veicolare le informazioni |
Nell'anno è stato siglato l'accordo per l'implementazione di una nuova piattaforma di gestione uniformata delle Case dell'Acqua installate nei Municipi di Roma e negli altri Comuni. |
||
| Sviluppare, in collaborazione con startup , PMI innovative, Universita, centri di Ricerca, hub, incubatori di impresa e altri player dell'innovazione, progetti innovativi legati ai business core e non core del Gruppo. ACEA SpA - Information, Technology & Solutions (Open Innovation) |
N. progetti attivati = 10 sperimentazioni |
Sono state realizzate 10 sperimentazioni (Po(C), che hanno coinvolto tutte le Aree industriali, in partico are negli ambiti: Infrastrutture Digitali, IoT, Intelligenza Artificiale, Blockchain per il nuovo mercato energetico, software intelligenti (RPA) per l'automazione di alcuni dei processi di acquisto, Realta Virtuale. |
||
| Promuovere collaborazioni con start up, tramite l'organizzazione di eventi/iniziative dedicati, anche in sinergia con Università, enti, ecc. ACEA Spa - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Advertising, brand image ed eventi) |
N eventi/iniziative realizzate = 2 iniziative attivate |
Acea ha organizzato il primo "Acea Challenge Prize" che ha coinvolto 11 start-up e PMI nella creazione di una dashboard per l'analisi dell'andamento delle performance aziendali con una impostazione innovativa, anche in ottica "Open Data". |
||
| Implementare sistemi di telecontrollo e intervento da remoto |
Installare in un comune pilota, con circa 1.000 utenze, i contatori teleletti. ACEA ATO 5 |
N. di contatori teleletti istallati all'anno |
E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al target. |
|
| Installare contatori in telelettura per il 100% delle utenze che rappresentano l'80% del consumo idrico fatturato. ACEA ATO 2 |
N. di contatori teleletti insta lati sulle utenze per 180% consumo idrico fatturato/ n. utenze per l'80% consumo fatturato |
E stata avviata l'installazione dei Moduli di Telelettura. |
||
| Telecontrollare il 100% degli impianti IP (target intermedio al 2020). |
% di quadri comando telecontrollati = 18,7% |
Alla fine dal attıvı d |
co
62 GRUPPO ACEA / BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2018
ARETI (Illuminazione Pubblica)
Nell'anno sono stati effettuati test in scala pilota utilizzando le seguenti tecnologie: satellite, che permette, tramite l'acquisizione di immagini, di dati radar e l'applicazione di specifici algoritmi la Applicazione di nuove N. tecnologie testate Testare in area pilota 3 nuove tecnologie prelocalizzazione delle tecnologie alla ricerca di ricerca perdite. = 3 tecnologie in area pilota perdite idriche; Noise Logger ACEA ELABORI Target al 2022 raggiunto delle perdite idriche (registratore di rumore), che permette di individuare nelle immediate vicinanze dello strumento la presente una perdita; fibra ottica, che sfrutta le deformazioni della fibra per localizzare le perdite in reti idriche e fognarie. AMBITO DI AZIONE 3: Creazione e promozione della conoscenza Nell'anno il Gruppo Acea ha partecipato a bandi e presentato progetti aventi come finalità la sicurezza e la protezione della rete idrica, l'economia circolare nel Partecipazione a progetti finanziati in ambito nazionale settore idrica N. progetti o comunitario, di interesse di Acea e delle Società (la Circular Water) attraverso operative, su temi di ricerca e sostenibilità ambientale. = 4 progetti finanziati la purificazione e il riuso delle ACEA ELABORI acque superficiali, lo sviluppo di un sistema di monitoraggio attivo delle perdite sulla rete idropotabile e il recupero di materia ed energia dai fanghi di depurazione. Nell'anno è stato ampliato il N. classi di microinquinanti numero di composti ricercati organici indagati/totale classi Sviluppare metodi per la ricerca di 4 classi introducendo classi chimiche di microinquinanti da indagare di microinquinanti organici emergenti - MOE di prodotti farmaceutici e (interferenti endocrini, farmaci, antibiotici, sostanze = 4/4 classi di microinquinanti loro metaboliti, arrivando così terapeutiche, droghe d'abuso) presso 10 impianti N. impianti monitorati/totale a 14 MOE oggetto di ricerca impianti da monitorare di depurazione di diversa potenzialità e ubicazione. su 88 impianti di depurazione ACEA ELABORI = 88 Sviluppare progetti (pari al 60% del patrimonio di ricerca in partnership Target al 2022 raggiunto depurativo di Acea Ato 2). con altre strutture Coinvolgimento attivo competenti di oltre 70 dipendenti nelle prime attività di Favorire lo sharing di competenze su tematiche collaborazione su tematiche di innovazione e la collaborazione su progetti innovative. L'iniziativa sarà innovativi attraverso la creazione di una Innovation N. persone coinvolte = 76 estesa all'intera popolazione Community interna aziendale con il supporto di ACEA SpA - Information, Technology & Solutions (Open Innovation) una piattaforma digitale e la continua organizzazione di attività ed eventi dedicati al coinvolgimento diretto. Nell'anno sono state promosse 4 iniziative rivolte sia all'interno che all'esterno. In particolare: N. iniziative realizzate/n. Promuovere l'idea generation attraverso la Acea Challenge Prize - Data iniziative da realizzare realizzazione di almeno 2 iniziative all'anno (workshop, Edition (target esterno), = 4 iniziative call, contest ecc.) rivolte sia all'interno sia all'esterno. Lego Serious Play (target ACEA SpA Information, Technology & Solutions (Open Innovation) interno); "Future Challenge" (target interno) e Workshop Machine Learning (target interno)
CORPORATE GOVERNANCE E SISTEMI DI GESTIONE
LA CORPORATE GOVERNANCE IN ACEA
Il modello di governance adottato da Acea si conforma alle indicazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate e ai principi di trasparenza, equilibrio e separazione tra le attività di indirizzo, gestione e controllo.
Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA stabilisce gli indirizzi strategici del Gruppo assumendo la responsabilità del governo aziendale. All'interno del Consiglio di Amministrazione (CdA) della Capogruppo sono istituiti alcuni Comitati, conformemente alle più recenti indicazioni proposte dal Codice di Autodisciplina, con funzioni propositive e consultive: il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità. Inoltre, in attuazione della normativa Consob, è costituito un Comitato per l'esame delle Operazioni con le parti correlate composto esclusivamente da Amministratori indipendenti. Nel corso dell'anno, Il Consiglio di Amministrazione ha altresì costituito un Comitato esecutivo, ai sensi del Codice Civile (art. 2381) e dello Statuto Sociale (art. 20, co. 1), composto da due Consiglieri indipendenti, di cui uno posto alla presidenza del Comitato, nonché dalla Presidente e dall'Amministratore Delegato di Acea SpA. Quest'ultimo organo esercita poteri relativi agli affari istituzionali, alle sponsorizzazioni e alle erogazioni liberali, da gestirsi in coerenza con il budget stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Le modalità di esercizio di tali poteri sono disciplinate da apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Collegio Sindacale, infine, secondo il modello tradizionale in vigore, svolge attività di vigilanza.
I COMITATI DI GOVERNO SOCIETARIO
Il Comitato Controllo e Rischi partecipa alla definizione delle Linee di indirizzo per l'identi ficazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi per le Società del Gruppo, ivi inclusi i rischi che assumono rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo, e alla determinazione dei criteri che definiscono le soglie di accettabilità di tali rischi, supportando le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato esprime un parere preventivo al Consiglio riguardo all'approvazione annuale del piano di attività, predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, e rilascia il proprio parere su eventuali proposte di no mina, revoca e remunerazione del suddetto, monitorando, altresì, l'autonomia, l'efficacia e l'efficienza della Funzione.
Al Comitato spetta altresì la valutazione, unitamente alla Funzione competente di Acea, sentiti il revisore legale ed il Collegio sindacale, del corretto utilizzo degli standard di rendicontazione adottati ai fini della redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex D. Lgs. n. 254/2016. Infine monitora, per le materie di propria competenza, l'adeguatezza del Codice Etico e la sua effettiva attuazione
Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione almeno semestralmente sull'attività svolta. Nel 2018 si è riunito tredici volte
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione elabora pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla sua composizione (dimensione, adeguatezza delle competenze, compatibilità degli incarichi) e propone la politica di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche in funz one degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi. In tale ambito, presenta proposte per gli obiettivi di performance correlati alla remunerazione variabile. Monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio sulla politica di remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Nel 2018 il Comitato si è riunito undici volte
Il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità fornisce supporto propositivo e consultivo al Consiglio di Amministrazione nell'ambito dell'etica aziendale e delle tematiche ambientali, sociali e di governance. Il Comitato ha, tra gli altri, i seguenti compiti: la promozione dell'integrazione della sostenibilità nella strategia e nella cultura d'impresa; la supervisione dei temi di sostenibilità connessi all'esercizio delle attività d'impresa e alle dinamiche di interazione con gli stakeholder; l'esame delle linee guida del Piano di Sostenibilità e il monitoraggio dell'attuazione del Piano stesso una volta approvato dal Consiglio di Amministrazione; il monitoraggio dell'adeguatezza e dell'attuazione del Codice Etico. Il Comitato ha inoltre recentemente acquisito competenza sulla promozione della cultura della diversità e sulla lotta alle discriminazioni in Azienda. Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione almeno semestralmente sull'attività svolta. Nel 2018 si e riunito 8 volte.
La gestione della Società fa capo al Consiglio di Amministrazione (CdA), che si compone di un numero compreso tra 5 e 9 membri a seconda di quanto determinato dall'Assemblea. I membri del CdA il cui processo di individuazione e nomina è disciplinato dallo Statuto di Acea in base a quanto previsto dalla normativa applicabile - durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Il metodo adottato per la loro selezione è in grado di garantire la rappresentanza di genere, la nomina di un numero adeguato di Amministratori in rappresentanza delle minoranze e del numero previsto di Amministratori indipendenti ai sensi di legge 3
Il Consiglio in carica, nominato dall'Assemblea nell'aprile 2017 è composto da 9 amministratori, di cui 3 donne. Nel giugno 2018, a seguito della remissione del mandato, da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione di Acea SpA allora in carica, il CdA ha eletto Presidente Michaela Castelli. Alle altre due Consigliere sono state altresì attribuite le Presidenze dei comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni, Etica e Sostenibilità.
Nel 2018 il Consiglio di Amministrazione si è riunito L'Amministratore Delegato è l'unico Consigliere ese
In base all'art. 147 ter., c. 4, del D. Lgs. 58/98, c.d. Testo Unico della Finanza (TUF), il numero minimo di Amministratori indipendenti del CdA fino a 7 membri, 2 nel caso di CdA superiore a 7 membri. Nel corso dell'anno da parte del CdA è stato verficato il possesso in capo ai Caps richieste per essere qualificati come incipendenti. Al 31.12.2018, 6 consiglieri risultano essere indipendenti.
Seguendo le indicazioni del Codice di Autodisciplino delle società quotote, Acea effettua annualmente la board evoluation, avvalendosi di un consulente esterno, al fine di valutare la dimensione, la composizione e il funzionamento del CdA e dei suoi Comitati interni ed i temi oggetto di discussione.
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, consultabile online nel sito istituzionale (www.gruppo.acea.it), fornisce informazioni dettagliate sugli Amministratori di Acea SpA: curricula, diversity, qualifiche di indipendenza, presenze alle riunioni del Consiglio e dei Comitati di cui sono membri ed eventuali incarichi ricoperti in altre Società.
STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI ENDOCONSILIARI DI ACEA SPA (AL 31.12.2018)
| RUOLO NEL CDA |
COMITATO ESECUTIVO |
COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE |
COMITATO CONTROLLO E RISCHI |
COMITATO PER L'ETICA E LA SOSTENIBILITÀ |
CONSIGLIERE ESECUTIVO |
CONSIGLIERE INDIPENDENTE |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MICHAELA CASTELLI |
Presidente | Componente di diritto |
Membro | Membro | |||
| STEFANO ANTONIO DONNARUMMA |
AD | Componente di diritto |
X | ||||
| LILIANA GODINO |
Amministratore | Presidente | Presidente | X | |||
| GABRIELLA CHIELLINO |
Amministratore | Membro | Presidente | × | |||
| LUCA ALFREDO LANZALONE |
Amministratore | ||||||
| MASSIMILIANO CAPECE MINUTOLO DEL SASSO |
Amministratore | Membro | Membro | Membro | × | ||
| ALESSANDRO CALTAGIRONE |
Amministratore | × | |||||
| GIOVANNI GIANI |
Amministratore | Presidente | Membra | Membro | Membro | × | |
| FABRICE ROSSIGNOL |
Amministratore | × |
IL RUOLO E I POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN ACEA
Tra le competenze assegnate al Consiglio di Amministrazione per legge, Statuto ed in conformità alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplino, figurano:
- la definizione dell'indirizzo strategico e generale nonché delle linee di sviluppo della Società; il coordinamento economico-finanziario delle attività del Gruppo tramite l'approvazione dei piani strategici, comprensivi dei piani finanziari, degli investimenti e dei budget annuali;
- la definizione della natura e livello di rischio, compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle
valutazioni i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'emittente, a tale scopo definendo le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi:
- l'approvazione e modifica dei regolamenti interni per quanto attiene la struttura organizzativa generale della Società;
- l'istituzione dei Comitati previsti dal Codice di Autodisciplina e la nomina dei loro membri;
- l'adozione dei Modelli di organizzazione,
gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/01;
- la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Acea e delle controllate aventi rilevanza strategica;
- il dialogo con gli azionisti e la promozione di iniziative utili a favorire la loro partecipazione e l'agevole esercizio dei loro diritti;
- la valutazione, almeno annuale, dell'indipendenza dei membri non esecutivi
FUNZIONI DI PRESIDENTE. AMMINISTRATORE DELEGATO
Al Presidente spetta la rappresentanza legale e istituzionale della Società, nonché la firma sociale; ha il potere di convocare e pressedere il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea. In capo al Presidente risiedono le deleghe relative a: vigilanza sulle attività del Gruppo, verifica dell'attuazione delle delibere del Consiglio e del rispetto delle regole di corporate governance; verifica delle attività e dei processi aziendali in riferimento agli aspetti della qualità erogata e percepita e di responsabilità sociale d'impresa (corporate social responsibility).
Al Presidente spetta infine la supervisione della segreteria societaria della Capogruppo. Tra le deleghe affidategli infine vi è la presidenza del Comitato di Vigilanza sugli appalti.
All'Amministratore Delegato è affidata la gestione ordinaria della Società, la firma sociale, la rappresentanza legale e processuale, nonché ogni altra competenza delegata nei limiti di legge e di Statuto. Egli opera sulla base di piani pluriennali e budget annuali approvati dal Consiglio di Amministrazione, garantendo e verificando il rispetto degli indirizzi sulla gestione, attuando le modifiche organizzative e procedurali delle attività della Capogruppo, in coerenza con le linee guida deliberate dal CdA. L'attuale Amministratore Delegato, oltre ad essere stato individuato dal CdA Amministratore incaricato del SCIGR, svolge anche le mansioni di Responsabile dell'Area Industriale Estero e Strategie Sviluppo Business.
Il Presidente e l'Amministratore Delegato riferiscono almeno trimestralmente al CdA e al Collegio sindacale sull'andamento generale della gestione e sulla sua evoluzione prevedi bile. Presidente e Amministratore Delegato possono adottare congiuntamente, se necessario, atti riservati al CdA in materia di appalti, acquisti, partecipazioni a gare, rilascio di fideius sioni, designazione dei membri di CdA e Collegi sindacali delle Società controllate e partecipate più significative, quando l'urgenza non ne consenta la convocazione, informandone nella prima riunione utile il Consiglio, che verifica la legittimità di tali operazioni.
L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, può essere convocata, oltre che dal Consiglio di Amministrazione, anche su richiesta dei soci che rappresentino, secondo la normativa vigente, almeno il 5% del capitale sociale. I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale possono chiedere l'integrazio ne delle materie da trattare, proponendo ulteriori argomenti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. La partecipazione dei soci è stimolata predisponendo le condizioni operative utili: sono previste modalità di interazione informatiche (notifica elettronica delle deleghe di rappresentanza degli azionisti; pubblicazione sul sito internet dell'avviso di convocazione). I soci hanno la possibilità, prima della data di Assemblea, di porre domande sulle materie all'ordine del giorno (anche mediante posta elettronica). Non esistono azioni con diritto di voto limitato o prive di tale diritto 20.
Lo Statuto prevede, ad eccezione per il socio Roma Capitale, una limitazione al diritto di voto sulle quote eccedenti la misura dell'8% del capitale. Non esistono patti parasociali ne poteri speciali di veto o di altra influenza sulle decisioni che non siano risultato esclusivo della partecipazione societaria detenuta.
Nella Capogruppo sono operativi, in maniera continuativa o periodica, alcuni Comitati aziendali, istituiti con funzioni tecnico-consultive che vengono svolte in maniera sinergica, agevolando i processi decisionali ed accrescendo la capacità di risposta tempestiva e coordinata a problematiche emergenti. Si tratta del Comitato direttivo, composto dai responsabili della Capogruppo di primo riporto dell'Amministratore Delegato, del Comitato di business review, per l'analisi dei dati e dell'andamento economico-finanziario, e di Comitati ad hoc su specifici ambiti operativi: il Comitato illuminazione pubblica, il Comitato rete elettrica privata, il Comitato Società idriche del Gruppo, il Comitato sviluppo acquedotto ed il Comitato sviluppo depurazione
Nel 2018, inoltre, sono stati istituiti il Comitato Strategie di business che analizza le possibilità di sviluppo di attività core e no core nel nostro Paese, ed il Comitato Post Audit che ha come oggetto l'analisi delle azioni correttive poste in essere per superare eventuali criticità evidenziate nei report di audit.
A tali Comitati, presieduti dall'Amministratore Delegato della Capogruppo o dai Direttori delle Aree di business di competenza, prendono parte i Responsabili delle Aree Industriali e delle Funzioni di Acea SpA. E previsto, all'occorrenza, il coinvolgimento di ulteriori risorse professionali aziendali con competenze specifiche. Gli argomenti trattati possono essere oggetto di informative al Consiglio di Amministrazione
E da segnalare che sempre nel corso del 2018 è stato istituito presso la Capogruppo il Comitato di Vigilanza sugli Appalti. Tale organismo, che riferisce al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta ed è composto, tra gli altri, dal Presidente e dall'Amministratore Delegato, è deputato a monitorare l'applicazione della normativa vigente e delle procedure aziendali in materia di approvvigionamenti; identificare e monitorare l'andamento delle procedu re di affidamento e dell'esecuzione degli appalti più significativi del Gruppo per valore economico, valenza strategica e rischi esecutivi; informare gli organi aziendali sulle novità in materia di appalti e sui potenziali rischi e impatti sulle procedure di affidamento in essere e programmate.
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DELLE REMUNERAZIONI DEI VERTICI AZIENDALI
In Acea è in vigore una Politica per la remunerazione dei Vertici aziendali, degli Amministratori muniti di particolari cariche e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
La definizione del sistema retributivo è frutto di un processo chiaro e trasparente, in cui intervengono il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, che formula proposte sulla Politica di remunerazione, e il Consiglio di Amministrazione della Società, che le approva. Il ruolo di questi due principali organi di governo societario garantisce l'osservanza di regole che favoriscono la coerenza della Politica, evitando il prodursi di situazioni di conflitto d'interesse, e assicurano la trasparenza mediante un'adeguata informativa.
L'Assemblea dei Soci può stabilire l'emolumento fisso dei membri del CdA per tutta la durata del mandato e delibera, inoltre, in modo non vincolante ai sensi del TUF art 123-ter, co.6, sulla Politica per la remunerazione. A tal proposito sono confermati gli emolumenti per
i membri del CdA, come stabiliti con delibera del 5 giugno 2014, mentre, nell'esercizio della propria competenza sulla fissazione dei compensi degli Amministratori investiti di particolari cariche, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato i riferimenti retributivi per il Presidente e per l'Amministratore Delegato ger Turga durata del mandato. Per approfondimenti si v Remunerazione Esercizio sito web www.gruppo.ac
Ad eccezione di 416,993 zioni proprie (corrispondenti a circa lo 0,2% del totale delle azioni) per le quali il diritto di voto è sospeso ai sens Civile. Si veda anche la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2018.
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Acea (SCIGR), elemento essenziale della struttura di corporate governance del Gruppo, è costituito dall'insieme di regole, politiche, procedure e strutture organizzative i cui obiettivi sono:
- identificare i rischi che possono incidere sul perseguimento degli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione;
- favorire l'assunzione di decisioni consapevoli e coerenti con gli obiettivi aziendali, nella cornice di una diffusa conoscenza dei rischi e del livello di propensione agli stessi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, della legalità e dei valori aziendali;
salvaguardare il patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi, l'affidabilità dell'informazione fornita agli organi sociali e al mercato e il rispetto delle norme interne ed esterne. Nel 2018 si è concluso il processo, avviato lo scorso anno, di revisione dei diversi elementi del SCIGR che ha portato alla
definizione e approvazione delle nuove Linee di Indirizzo, del Mandato della Funzione Internal Audit, che definisce, sulla base degli standard professionali, ambito, compiti e ruolo della Funzione e della nuova versione del Codice Etico (si veda il box dedicato).
IL NUOVO CODICE ETICO ACEA
Il Codice Etico rappresenta una dichiarazione pubblica dell'impegno di Acea in una conduzione d'impresa che rispetti principi etici e valori condivisi, tenendo conto degli interessi legittimi dell'azienda stessa e di tutte le parti interessate, ivi incluso l'ambiente naturale.
Il Codice definisce un sistema di valori e regole di condotta per l'esercizio delle attività aziendali che rafforza l'identità del Gruppo e la manifesta all'esterno, nella convinzione che tale sistema di valori contribuisca al raggiungimento dei risultati attesi e alla creazione di valore nel mediolungo periodo.
Nel 2018, con un lavoro congiunto delle strut-
ture aziendali coadiuvate da esperti esterni, è stato realizzato l'aggiornamento dei contenuti del Codice, che ha voluto coniugare i valori identitari aziendali con le esigenze determinate dai nuovi obiettivi strategici che Acea persegue e dalla dinamicità del contesto esterno.
Tra gli aspetti introdotti o rafforzati sono da evidenziare: la previsione di una modalità di aggiornamento del Codice aperta al contributo attivo di tutti gli stakeholder, per segnalare carenze o puntidimiglioramento; la prevenzione e il contrasto della corruzione, attraverso l'adozione di un sistema di gestione secondo la norma UNI ISO 37001 "Anti-Bribery Management
Systems" e di specifici controlli; la valorizzazione delle diversità e la promozione di indagini per monitorare il benessere organizzativo; l'introduzione del principio di precauzione in caso di pericoli anche potenziali per la salute e l'ambiente; l'impegno a gestire i processi produttivi valorizzando l'economia circolare
Il nuovo testo del Codice Etico, disponibile nella intranet, oltre che nel sito web www. gruppo.acea.it, è stato approvato con delibera del CdA nel mese di luglio e portato a conoscenza di tutti i dipendenti.
Le Linee di Indirizzo del SCIGR, adottate dal Consiglio di Amministrazione di Acea nel febbraio 2018, tenendo conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana ed ispirandosi alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale, in particolare al COSO - Internal Control - Integrated Framework (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), hanno lo scopo di:
- · fornire elementi d'indirizzo agli attori del SCIGR, in modo da assicurare che i principali rischi afferenti il Gruppo Acea, ivi compresi quelli di sostenibilità nel medio lungo periodo, risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- identificare i principi e le responsabilità di governo, gestione
e monitoraggio dei rischi connessi alle attività aziendali;
prevedere attività di controllo ad ogni livello operativo e individuare con chiarezza compiti e responsabilità, in modo da assicurare il coordinamento tra i principali soggetti coinvolti nel SCIGR.
La gestione dei rischi è un processo trasversale, con responsabilità diffuse che coinvolgono a diverso titolo tutti i soggetti dell'impresa: il Consiglio di Amministrazione e Comitati endoconsiliari, l'Amministratore incaricato del SCIGR (coincidente con l'Amministratore Delegato), il Collegio Sindacale, il manager e i dipendenti tutti, il Dirigente Preposto, i Presidi di secondo livello, l'Organismo di Vigilanza, la Funzione Internal Audit.

GRAFICO N. 11 - I PRINCIPALI ATTORI DEL SCIGR
CDA
Definisce le linee di indirizzo del SCIGR in modo che i principali rischi per Acea e le sue controllate siano identificati, misurati e gestiti
AMMINISTRATORE INCARICATO
Attua le linee di indirizzo del SCIGR e cura, anche avvalendosi della Funzione dei principali rischi aziendali, sottoponendoli periodicamente al CdA
COLLEGIO SINDACALE
Vigila sulla conformità legislativa e procedurale e sulla correttezza dell'amministrazione
PERSONALE AZIENDALE
Interviene con diverse responsabilità , dal managementi, nel mantenimento di un processo efficace di individuazione e gestione rischi, operando nel rispetto delle procedure ed eseguendo attività di controllo di linea
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
È responsabilie di istituire e mantenere il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria
RISK & COMPLIANCE - ERM
Definisce la metodologia di valutazione e prioritizzazione del rischi e coordina la gestione del periodico processo di Risk Assessment
ORGANISMO DI VIGILANZA
E preposto con poteri d'iniziativa e intervento al funzionamento del MOG 231, contando sulla collaborazione del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità per i profili d'interesse comune
INTERNAL AUDIT
Svolge verifiche indipendenti sull'operatività e idoneità del SCIGR, tramite un piano di audit (risk based) approvato dal CdA, e monitora l'esecuzione dei piani d'azione emessi a seguito delle verifiche svolte
Il monitoraggio e la gestione dei rischi che, in particolari circostanze, possono essere anche significativi ai fini della eventuale commissione di reali, è affidato a strutture aziendali che hanno il compito di realizzare e adottare specifici modelli di controllo. Tra questi si segnalano:
- le Linee Guida del "Modello di Controllo ex L. 262/05" che, insieme al "Regolamento del Dirigente Preposto", hanno l'obiettivo di definire un efficace Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria di Gruppo;
- il "Modello di Governance della Privacy", adottato con l'obiettivo di assicurare l'applicazione del GDPR (Regolamento UE 2016/679 General Data Protection Regulation) e delle altre disposizioni nazionali ed europee in materia di protezione dei dati personali (si veda il box di approfondimento);
- il "Programma di Compliance Antitrust", adottato con l'obiettivo di rafforzare i presidi interni per assicurare il rispetto della normativa antitrust e favorire lo sviluppo della cultura d'impresa in materia di tutela della concorrenza e del consumatore (si veda il box dedicato);
- il modello dedicato al presidio dei rischi connessi alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, adottato in
conformità allo standard internazionale OHSAS 18001, con l'obiettivo di ridurre i rischi associati alle attività dell'azienda, attuando politiche di prevenzione e di miglioramento continuo, il modello dedicato al presidio dei rischi ambientali, adottato in conformità allo standard internazionale ISO 14001, con l'obiettivo di ridurre gli impatti ambientali delle attività, attuando politiche e protocolli di gestione e di miglioramento
continuo; il presidio organizzativo sulla Cyber Security, con la missione di definire le linee guida sulla sicurezza informatica, atte ad assicurare riservatezza, integrità e disponibilità dei dati, in linea con la normativa vigente e con funzione di indirizzo e controllo di tutto il Gruppo. (si veda anche il capitolo Istituzioni e impreso, in particolare il sottoparagrafo Tutelo del potrimonio e gestione dei rischi interni).
Un'apposita Istruzione Operativa sui Flussi informativi del Sistema di Controllo Interno identifica le strutture aziendali incaricate di svolgere un presidio di controllo di secondo livello su alcuni rischi tipici e fornisce indicazioni per la predisposizione di un'idonea relazione periodica verso i Vertici aziendali e gli organi di governo, che dia conto delle attività di presidio esercitate.

L'AGGIORNAMENTO AL REGOLAMENTO UE IN MATERIA DI DATI PERSONALI (GDPR)
Alla luce dell'entrata in vigore del Regolamento europeo 679/2016 sulla protezione dei dati personali (General Data Protection Regulation GDPR) e della normativa italiana di recepimento (D. Lgs. n. 101/2018 che modifica il D. Lgs. n. 196/03), Acea ha avviato un programma di adeguamento al fine di individuare in una logica di priorità su processi core i passaggi necessari a perseguire la massima conformità possibile e a dotarsi di un Modello di Governance Privacy Acea.
La disciplina introduce la figura del Data Protection Officer (DPO) - professionista esperto sulla normativa privacy, information security, tecnologie informatiche e processi aziendali - quale supervisore con il compito di vigilare e verificare sull'efficacia delle misure che il Titolare del trattamento dei dati personali - l'impresa - ha elaborato, attuato e diffuso.
L'Amministratore Delegato di Acea, come previsto dalla normativa, ha individuato in un soggetto interno, in possesso dei requisiti e delle competenze richieste, il DPO di Gruppo con contestuale costituzione di una struttura
organizzativa ad hoc (DPO Office) a riporto della Funzione Risk & Compliance e dell'AD nell'esecuzione dei compiti demandati.
Il Vertice aziendale ha approvato un Modello di Governance che prevede l'individuazione di figure chiave per la compliance entro Funzioni e Società del Gruppo e all'esterno, con chiari obblighi di adempimento a garanzia della conformità dei processi presidiati. È stato inoltre individuato un nucleo di soggetti, i "presidi privacy", che fungono da punto di riferimento interno all'organizzazione per la gestione degli aspetti inerenti alla privacy e da punto di raccordo con il DPO Office
Il programma di adeguamento si è articolato in molteplici iniziative ed attività svolte in parallelo, tra cui: la mappatura dei processi aziendali e la redazione di un primo modello di Registro dei trattamenti; la definizione di un modello di analisi e valutazione dei rischi e la realizzazione di un primo riscontro di DPIA (Data Protection Impact Assessment); la redazione, approvazione e pubblicazione del corpus procedurale a supporto delle attività,
la diffusione delle istruzioni impartite dal Titolare del trattamento ai Process Owner (ex Responsabili interni) e alle persone autorizzate (ex Incaricati); l'implementazione di procedure standardizzate per la gestione di richieste degli interessati e lo svolgimento delle relative attività; il rilascio di pareri e indicazioni sugli impatti privacy dei processi aziendali in corso o in fase di progettazione (Privacy by Design); l'individuazione delle responsabilità e l'emanazione delle relative procedure/istruzioni operative per la gestione di eventuali episodi di violazione di dati personali; l'aggiornamento del Framework legale sull'intero perimetro aziendale di copertura (template contrattuali, procedurali ed informativi); le attività di sensibilizzazione e formazione del personale e l'avvio dei relativi programmi atti a garantire il coinvolgimento dei vari gruppi di popolazione aziendale (Process Owner, persone designate, Presidi privacy, Funzioni a più elevato impatto per il presidio di processi core, Information Technology, ecc.).
PROGRAMMA COMPLIANCE ANTITRUST
L'evoluzione del contesto concorrenziale nei mercati in cui opera il Gruppo Acea richiede una crescente attenzione al tema della confor mità al diritto antitrust e alla normativa posta a tutela del consumatore
Nell'anno è stato rafforzato l'impegno in tali ambiti tramite l'adozione, con delibera del CdA, di uno specifico Programma di Compliance Antitrust - con l'approvazione di due norme direzionali e la nomina del Referente Antitrust ~ per la Capogruppo e le Società controllate, che dovranno assicurarne l'attuazione in funzione delle proprie attività e dei mercati in cui operano.
L'adozione del Programma è stala preceduta da una attività di mappatura delle aree e dei processi sensibili e da una fase di valutazione del rischio di commissione di illeciti che ha consentito la predisposizione di un modello organizzativo di presidio disegnato sulla base delle specifiche caratteristiche del Gruppo. E stata anche svolta una capillare attività di formazione e sensibilizzazione del personale. Il Programma si pone come obiettivo principale il rafforzamento dei presidi interni volti a prevenire la violazione della normativa, attraverso l'implementazione di strumenti normativi ed organizzativi, oltre che attraverso una più capillare diffusione della cultura del rispetto dei principi di leale concorrenza e dei diritti dei consumatori.
Le Società del Gruppo, nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, adottano anche propri Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 (Modelli 231), al fine di prevenire il rischio di commissione di determinati reati o di illeciti amministrativi posti in essere nell'interesse o a vantaggio degli enti, da parte dei c.d. soggetti "apicali" o di soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza, da cui possa derivare la responsabilità amministrativa degli enti stessi.
La redazione di tali Modelli è preceduta da un'attenta mappatura delle aree aziendali esposte al rischio di commissione di reati, tra cui quelli inerenti la normativa in tema di corruzione, salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, in funzione della quale vengono individuate le attività sensibili e gli illeciti che potrebbero essere commessi nell'ambito delle stesse.
I Modelli sono periodicamente aggiornati al fine di adeguarii alle eventuali modifiche inerenti all'organizzazione interna e alle attività svolte, oppure riguardanti i reati presupposto richiamati nel decreto legislativo, nonché con l'obiettivo di renderlì più chiari ed efficaci nel caso di significative violazioni o elusioni delle prescrizioni in essi contenute.
L'Organismo di Vigilanza (OdV), quale organo espressamente deputato, ha pieni e autonomi poteri d'iniziativa, intervento e controllo in ordine al funzionamento, all'efficacia e all'osservanza dei Modelli ed esegue, con continuità, il monitoraggio delle attività sensibili alla commissione dei reati indicati dal decreto legislativo più volte richiamato.
Per Aceall'adozione di principi etici rilevanti ai fini della prevenzione dei reati ex D. Lgs. n. 231/2001 è parte integrante del sistema di controllo interno. A tal fine, le regole comportamentali enunciate nel Codice Etico rappresentano il riferimento cui tutti coloro cui il Codice si rivolge devono attenersi nello svolgimento delle attività aziendali.
Nel corso del 2018, a fronte delle novità legislative introdotte nell'ultimo trimestre del 2017, le Società controllate del Gruppo hanno aggiornato i propri Modelli 231. In ottobre inoltre, è stato avviato l'aggiornamento del Modello 231 della Capogruppo.
La Funzione Internal Audit ha l'incarico di effettuare i controlli previsti dal Piano degli interventi di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, ed elaborato, sulla base dell'analisi e della prioritizzazione dei principali rischi di Acea e delle Società controllate, a partire dall'insieme dei processi identificati in sede di Risk Assessment e delle risultanze del monitoraggio eseguito dalle Funzioni aziendali incaricate dei controlli di secondo livello.
Nell'anno in esame circa il 50% delle attività del Piano ha riguardato
processi aziendali ritenuti esposti ai rischi ex D. Lgs. n. 231/01, tra cui i reati di corruzione, quelli ambientali, e inoltre quelli in violazione delle norme antinfortunistiche e delle norme a tutela della salute sul lavoro
Con riferimento specifico ai processi sottoposti ad audit e correlati ai rischi di corruzione, si segnalano quelli relativi a: "Sponsorizzazioni", "Selezione del personale", "Acquisti", "Consuntivazione appalti di lavoro", "Consuntivazione servizi" e "Incentivi per l'energia elet -
trica prodotta da impianti a fonti rinnovabili".
Come previsto dagli standard professionali dell'Institute of Internal Auditors (IIA), nell'ambito dei diversi interventi di audit, sono considerati, valutati e testati gli specifici rischi di frode del processo analizzato e l'operatività dei relativi controlli. Con riferimento alle attività di fraud detection sono stati adottati 5 Fraud Key Risk Indica tor inerenti il ciclo passivo, analizzati semestralmente dalla Funzione.
SEGNALAZIONI PERVENUTE SUL CODICE ETICO
Acea adotta una procedura, attivabile sia dai dipendenti che da soggetti esterni, per la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni - c.d. "Whistleblowing" - relative ad eventuali inosservanze della legge, delle regole interne e del Codice Etico, nonché a temi riconducibili al Sistema di Controllo Interno, all'informativa societaria, alla responsabilità amministrativa della Società (D. Lgs. n. 231/01), a frodi e conflitti di interesse
Tale procedura richiede che sia assicurato il massimo grado di confidenzialità e riservatezza nel trattamento delle comunicazioni ricevute a tutela del segnalante e del segnalato.
La responsabilità di acquisire, registrare e accertare l'esistenza di violazioni è affidata alla Funzione Internal Audit che nel 2018, anche in coordinamento con altre Funzioni aziendali competenti, ha analizzato 8 casi di presunte violazioni del Codice Etico. Di questi, 3 sono riconducibili a casistiche di natura tecnico commerciale e ne è stata esclusa la significatività ai fini delle prescrizioni del Codice Etico I restanti 5 casi hanno riguardato l'articolo 14 del Codice Etico "Management, dipendenti e i collaboratori". La Funzione Internal Audit predispone report periodici sull'andamento delle segnalazioni e le principali evidenze emerse sono indirizzate agli Organi di Controllo.
L'ANALISI INTEGRATA DEI RISCHI
Al fine di favorire la visione integrata del profilo di rischio e la gestione proattiva dei rischi stessi, associate ai molteplici processi aziendali, Acea ha avviato il Programma ERM, basato sul recente COSO framework "Enterprise Risk Management (ERM) - Integroting with Strategy and Performonce", orientato a rappresentare la natura e il livello, in termini qualitativi, dei principali rischi che possono pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi di pianificazione industriale e di sostenibilità, nonche indirizzare le strategie di sviluppo di un piano di mitigazione, laddove necessario. Secondo il programma ERM, la gestione dei rischi nel Gruppo Acea è un processo strutturato e continuo, realizzato al fine di trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propensione al rischio espressa, al fine di garantire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per
la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa (si veda anche il box di approfondimento).
La metodologia impiementata e gli strumenti di supporto sviluppati per consentire una rappresentazione coerente a livello di Gruppo nella fase di identificazione e di valutazione della severità dei rischi, hanno tenuto conto dei principali temi in materia di sostenibilità sia nella classificazione delle fonti di rischio (rischi "subiti"), sia nella tipologia di oggetto potenzialmente colpito dal rischio, inteso come capitale economico/finanziario, tecnico/produttivo, naturale, intellettuale, umano e sociale/relazionale (rischi "generati").
I risultati del Programma ERM vengono inoltre tenuti in considerazione per la pianificazione delle azioni volte ad affrontare rischi e cogliere opportunità per le Società del Gruppo Acea che adottano sistemi di gestione conformi alle nuove norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015.
L'AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA ERM
I dati raccolti nell'ambito del Programma ERM sono stati riclassificati per tematiche ESG (Environmental, Social, Governance), alla luce sia del D. Lgs. n. 254/2016 che dei "temi materiali Acea" (si veda anche il capitolo Comunicare la sostenibilità: nota metodologica), e hanno permesso di identificare, in questa prima applicazione, le fonti del rischio, espresse dai risk owner, da cui scaturiscono gli eventi che potrebbero maggiormente influire sull'esecuzione della strategia e sulla gestione del business.
In particolare, considerando le Aree Industriali in cui si articolano le attività del Gruppo, sebbene i confini della pertinenza dei temi non si possano considerare netti, sono da segnalare le seguenti principali evidenze:
ENVIRONMENTAL: i temi uso efficiente dell'acqua; risparmio idrico e riduzione delle perdite e tutela della qualità dell'acqua potabile assumono rilievo determinante per l'Area Industriale Idrico sia nelle fasi di acquisizione de-
gli impianti che per l'operatività, nel processo di definizione ed esecuzione degli investimenti industriali e nella corretta pianificazione delle attività di Progettazione e Direzione lavori e di monitoraggio reti, al fine di perseguire efficacia ed efficienza della gestione operativa (si veda capitolo Istituzioni e impreso, in particolare il sottoparagrafo La gestione operativo dei rischi per la tutela del patrimonio comune). Sul tema della valorizzazione rifiuti ed economia circolare è impattata l'Area Industriale Ambiente per le operazioni di trattamento, il recupero, la valorizzazione e lo smaltimento dei rifiuti, nonché la gestione dei fanghi da depurazione per produzione di compost,
SOCIAL: in merito ad ascolto, coinvolgimento, sensibilizzazione degli stakeholder e relazioni con il territorio sono impattate le Aree Industria li Idrico, Infrastrutture Energetiche ed Ambiente, per le peculiarità dei rispettivi business gestiti, in cui sono di fondamentale importanza sia i rapporti con gli Enti competenti, al fine
del rilascio di concessioni e/o autorizzazioni necessarie alla gestione degli impianti e alla realizzazione di investimenti, sia il rapporto con il contesto sociale in cui opera l'azienda, per l'insorgere di pressioni ed eventuali opposizioni da parte di comitati, organizzazioni dei consumatori, utenti. Sul tema della centralità del cliente sono impattate le Aree Industriali Idrico e Commerciale e Trading, che, nell'ambito dell'interazione con il cliente/utente, da un lato si orientano al miglioramento della qualità tecnica e commerciale del servizio, dall'altro formulano politiche di marketing, tramite offerte commerciali competitive e un'adeguata presenza sul territorio con propri punti vendita, al fine di soddisfare pienamente le aspettative del cliente. La gestione sostenibile della catena di fornitura impatta trasversalme ote tutte le Aree Industriali perché i forfato in appalto attività dell'aziej partner fondamentali. Diy le selezionare fornitori in rispetto qualitativo, anche
L'AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA ERM (SEGUE)
stemi di gestione integrati Acea, e temporale dei contratti.
Trasversale a tutte le Aree Industriali è anche il tema della tecnologia e innovazione su processi industriali, infrastrutture e servizi. Tramitell'innovazione tecnologica è possibile raggiungere una gestione ottimale degli impianti ed il loro efficientamento, per migliorare la resilienza delle infrastrutture energetiche e delle reti idriche, con conseguente riduzione delle perdite, e per un'ottimizzazione dei costi di conduzione degli impianti produttivi di trattamento dei
rifiuti; inoltre l'evoluzione dell'architettura e dei sistemi IT, nell'ambito commerciale, consente di fornire un servizio più adeguato alle dinamiche esigenze di business.
Di grande rilievo il tema valorizzazione del capitale umano anchesso con evidente impatto trasversale a tutte le Aree Industriali, impegnate ad adottare strumenti gestionali e organizzativi di gestione delle risorse umane, con particolare riguardo alla formazione del personale e ad un adeguato dimensionamento del personale interno:
GOVERNANCE: il tema Etica, rispetto delle regole e compliance, legato anche alla lotta alla corruzione attiva e passiva, è trasversale a tutte le Aree Industriali, non solo per il riferimento a valori e principi etici che devono orientare i comportamenti e la conduzione d'impresa, ma altresi per le peculiarità dei business fortemente soggetti all'evoluzione normativa e regolatoria.
precipitazioni possono determinare impatti negativi sul fronte sia
della produzione energetica idroelettrica sia della riduzione della di-
sponibilità della risorsa idrico potabile da distribuire, tra l'altro con
un aumento dei consumi energetici per il prelievo di acqua da fonti
più disagiate. D'altra parte, fenomeni estremi come le tempeste
possono determinare rischi di fulmini, con interruzioni di servizio
della rete elettrica oppure, per la rete idrica, il traboccamento di afflussi negli impianti reflui così come torbidità nelle fonti di acqua.
Dal punto di vista regolatorio e legale, inoltre, tali effetti climatici
possono impattare sulla conseguente resa del servizio secondo la disciplina normativa prevista con conseguenti sanzioni. Assai signi -
ficative potrebbero essere le implicazioni della normativa per quan -
Lo riguarda le quote di emissioni di CO3, le fonti rinnovabili, le tasse ed i certificati ambientali (bianchi, verdi), con possibili impatti finali
Per quanto riguarda il tema del cambiamento climatico, Acea, come emerge dalle evidenze riportate nel questionario CDP (già Carbon disclosure project), proietta su un orizzonte di medio-periodo la valutazione dei rischi collegati. I rischi climatici, in base alle indicazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures, si distinguono in rischi fisici e di transizione. I primi attengono ad eventi climatici di tipo acuto (come uragani e piene) o cronico (ad esempio modifiche permanenti delle temperature), i secondi a cambiamenti politici, di mercato e tecnologici, in funzione degli approcci del mondo normativo, industriale e di scenario sociale a mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Per quanto riguarda la tipologia di rischi correlati al climate change, solo per citare gli aspetti più evidenti, le maggiori crilicità si manifestano in ambito operativo, regolatorio e legale. Per quanto riguarda il primo aspetto, eventi meteorologici quali le riduzioni delle
L'ANALISI DEI POTENZIALI RISCHI AMBIENTALI GENERATI
L'identificazione degli aspetti ambientali sui quali le attività di Acea possono generare potenziali rischi di impatti negativi è stata valutata nell'ambito dei Sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001, 2015 delle diverse Società operative.
Per le principali Società operative nelle aree industriali Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ambiente, in relazione alle proprie gestioni, sono stati ipotizzati specifici eventi o accadimenti che potrebbero determinare significativi impatti sull'ambiente.
Per quanto riguarda il servizio idrico, i principali rischi sono riconducibili a: gestione operativa non efficiente della risorsa idrica, che potrebbe causare livelli elevati di perdite con conseguenti consumi eccessivi; mancati controlli dei parametri della risorsa con conseguenze ambientali in caso di loro sforamento; inadeguati interventi sul sistema fognario-depurativo con possibile contaminazione del suolo e dei corpi idrici; rischi di incendi ed esplosioni sugli impianti di depurazione collegati alla produzione di biogas con possibili impatti in termini di emissioni in atmosfera
di natura finanziaria
Nell'ambito dell'esercizio delle infrastrutture energetiche per le attivita di trasporto e trasformazione dell'energia elettrica per la consegna agli utenti finali, i principali rischi sono riconducibili a: insistenza degli impianti aerei e interrati con impatti in termini di uso del territorio e del sottosuolo; generazione rifiuti e impatti su ecosistemi; generazione di campi elettromagnetici con impatti in termini di esposizioni; manutenzione degli impianti di trasformazione con potenziali contaminazioni di suolo e sotto suolo con materiali pericolosi; manutenzione e realizzazione di impianti con impatti in termini di produzione di rifiuti speciali. Con riferimento alle attività di produzione di energia elettrica realizzata con centrali a fonti rinnovabili e convenzionali, i potenziali rischi ambientali riguardano lo sversamento accidentale di sostanze inquinanti o il superamento dei valori soglia nelle emissioni (in atmosfera, nelle acque superficiali e in fognatura) nella gestione ordi-
naria degli impianti o in caso di eventi critici come incendi o esplosioni. Un profilo di rischio ambientale deriva dalla potenziale pericolosità di cedimenti strutturali delle opere idrauliche. Infine, con riguardo alle attività svolte in area industriale Ambiente - ovvero il trattamento, il recupero e lo smaltimento rifiuti, il recupero di materia e di energia attraverso impianti di termovalorizzazione e compostaggio ed il servizio di raccolta, trasporto, recupero e conferimento a smaltimento dei rifiuti non perico losi prodotti dagli impianti di depurazione e di trattamento dei rifiuti -, i potenziali rischi con impatto ambientale potrebbero manifestarsi con sversamenti di sostanze pericolose e conseguente contaminazione del suolo e delle falde acquifere o delle acque superficiali, oppure con emissioni in atmosfera oltre valori limite. Altri impatti potrebbero essere, infine, di tipo acustico e paesaggistico collegati alla presenza degli impianti.
I SISTEMI DI GESTIONE
Per il corretto funzionamento delle attività del Gruppo vige un'articolata configurazione di norme interne che presidiano il sistema organizzativo del governo aziendale, dalla definizione di direttive di indirizzo generale sino alla declinazione di peculiari aspetti di business, secondo lo schema seguente:
- le linee guida di Gruppo, sono i Principi, le Policy e le Norme . Direzionali attraverso le quali Acea SpA agisce ed esercita il suo ruolo di direzione, indirizzo, coordinamento e controllo nei confronti delle Società del Gruppo e definiscono gli orientamenti generali di riferimento a cui attenersi;
- procedure, disciplinano le modalità di attuazione delle fasi operative di un processo, identificando in dettaglio i ruoli e le responsabilità. Nelle procedure sono definiti anche i moduli da utilizzare e i documenti di registrazione da archiviare.
Ogni struttura aziendale responsabile per le singole tematiche oggetto di normazione interna (Process Owner) elabora i documenti, coinvolgendo le strutture interessate, nel rispetto delle responsabilità organizzative definite.
Al fine di garantire una coerenza generale dei documenti ed una verifica di compliance normativa, ogni documento viene sottoposto a verifica da:
Unità Organizzazione e Pianificazione Organici, relativamente alla coerenza del documento con gli assetti organizzativi e con la normativa interna;
- Unità Sistemi Integrati di Certificazione relativamente alla conformità del documento ai sistemi di gestione;
- Unità Compliance relativamente alla conformità alle normative di riferimento (D. Lgs. n 231, normativa antitrust, ecc.);
- Unità DPO Office, relativamente alla conformità alla normativa privacy;
- Unità Sistemi di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria relativamente alla coerenza del documento con il sistema di gestione del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria.
Acea riconosce come elementi fondamentali per la sostenibilità delle attività gestite i seguenti valori: la promozione della cultura della qualità, il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi, la valorizzazione delle persone e la sicurezza sui luoghi di lavoro, la gestione efficiente delle risorse, la valutazione dei rischi e la gestione responsabile degli impatti economici, sociali e ambientali, il dialogo con le parti interessate e la promozione della sostenibilità nella catena del valore coinvolgendo la supply chain.
Coerentemente a tale indirizzo in Acea vige la Politica di sostenibilità e del sistema qualità, ambiente, sicurezza ed energia 21, che declina i principi, i valori e gli impegni presi dall'azienda inquadrandoli nella cornice del perseguimento di uno sviluppo sostenibile ed è parte integrante dei Sistemi di gestione conformi alle norme ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e ISO 50001.
GRAFICO N. 12 - LA POLITICA DI SOSTENIBILITÀ E DEL SISTEMA QASE

L'Unità Sistemi Integrati di Certificazione, all'interno della Funzione Risk & Compliance, definisce le metodologie e gli standard di riferimento per l'implementazione dei sistemi di gestione certificati QASE, nonché per ulteriori certificazioni, accreditamenti e attestazioni che il Gruppo Acea intenda acquisire, ed opera in sinergia con le Unità QASE presenti nelle singole Società operative. Tali Unità collaborano con l'Energy Manager per lo sviluppo e la gestione del Sistema di gestione energia, e con il Responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) ed il coordinatore delle emergenze per il Sistema di gestione della sicurezza. La gestione delle emergenze in materia di salute, sicurezza e ambiente in Acea è presidiata mediante un'apposita procedura (si veda capitolo Istitu zioni e impresa, in particolare il sottoparagrafo La gestione operativa dei rischi per la tutelo del patrimonio comune).
In Acea è consolidata la presenza sia dell'Energy manager che del Mobility manager in risposta ad esigenze, previste anche dalla legge, di gestione ottimale degli usi energetici interni e della mobilità del personale. I compiti svolti da tali figure sono finalizzati a cercare efficienze sistemiche e risparmi, che generano esternalità positive, in termini di minor impiego di risorse, riduzione di emissioni di gas serra, ottimizzazione dei percorsi e dei tempi di spostamento dei lavoratori, con impatti positivi anche sulla sicurezza stradale e sulla decongestione del traffico urbano. L'Energy manager, in pares ticolare, ha il compito di attuare azioni in tema di efficientament to energetico, di riduzione dei consumi e di cost contpoli; al Prine (di assicurare la progressiva ottimizzazione della spesa eme Gruppo, attivando il coordinamento di tutti gli Ene delle Società di Acea.
STA
La Politica è reperibile nel sito web istituzionale, www.gruppo.acea it
GRAFICO N. 13 IL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO CERTIFICATO

La gestione della qualità, dell'ambiente, della sicurezza e dell'energia sono aspetti centrali nell'operatività aziendale, come conferma il numero di Società del Gruppo che, nel corso del tempo, hanno implementato i Sistemi di gestione integrati certificati.
Al 31.12.2018 sono 11 le Società del Gruppo dotate di Sistemi di gestione certificati (si veda tabella n. 8) e tutte hanno avviato il percorso per la transizione alle nuove norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015.
Gli impianti di Acea Ambiente situati a Terni, San Vittore del Lazio ed Orvieto sono registrati EMAS.
Tra le novità del 2018 si segnala: il passaggio dalla OHSAS18001 alla nuova certificazione ISO 45001 su salute e sicurezza per Acea Ato 5; l'acquisizione della certificazione ISO 45001 per Ecogena; l'ottenimento della certificazione ISO 9001 per Acea Ambiente, oltre all'estensione delle certificazioni ISO 14001 e OHSAS 18001 all'impianto di compostaggio di Sabaudia e la certificazione ISO 50001 al sito di termovalorizzazione di Terni; la certificazione ISO 39001 "Sistema di gestione per la sicurezza del traffico stradale" per Aquaser. Nel corso dell'anno, inoltre, è stato completato il processo per il rinnovo dell'attestazione SOA in capo ad Acea SpA.
Considerato l'insieme delle Società, il 75% è in possesso di una certificazione qualità, il 75% di una certificazione ambientale (il 100% entro le aree industriali Idrico ed Ambiente), oltre il 90% ha una certificazione sicurezza (il 100% entro le aree industriali Idrico, Ambiente ed Infrastrutture energetiche) e oltre il 40% ha un sistema di gestione certificato dell'energia.
| QUALITÀ (ISO9001) |
AMBIENTE (ISO14001) |
SICUREZZA (OHSAS18001) |
ENERGIA (ISO50001) |
ALTRO | |
|---|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | X | × | × | X | |
| AREA IDRICO E INGEGNERIA | |||||
| Acea Ato 2 SpA | χ | χ | x | X | |
| Acea Ato 5 SpA | x | x | χ (ISO 45001) |
X | |
| Gesesa SpA | x | x | x | ||
| Acea Elabori SpA | × | X | × | UNI CEI EN ISO/IEC 17025-2005 Accreditamento laboratori analisi UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 Accreditamento Organismi di ispezione |
|
| AREA INFRASTRUTTURE ENERGETICHE | |||||
| Areti SpA | × | X | × | × | |
| Acea Produzione SpA | x | x | |||
| Ecogena SpA | メ | x (ISO 45001) |
UNI CEI 11352 | ||
| AREA COMMERCIALE E TRADING | |||||
| Acea Energia SpA | x | ||||
| Acea8cento Srl | |||||
| AREA AMBIENTE | |||||
| Acea Ambiente Srl | × | x | x | X | EMAS |
| Aquaser Srings | X | x | χ | ISO 39001.2012 |
TABELLA N. 8 - I SISTEMI DI GESTIONE CERTIFICATI NEL GRUPPO ACEA (AL 31.12.2018)
Ogni Societa che adotta sistemi di gestione certificati effettua un riesame annuale da parte della propria Direzione, con lo scopo di valutare l'efficacia dei Sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza ed energia, proporre possibili miglioramenti nonché verificare lo stato di avanzamento delle attività. In tali occasioni, cui partecipano sempre i Vertici e i primi riporti manageriali delle Società in esame, vengono analizzati numerosi elementi, quali ad esempio: politica; analisi del contesto e analisi di materialità a livello di Gruppo; valutazione dei rischi; prestazioni dei processi; aspetti ambientali ed energetici significativi; evoluzioni delle prescrizioni legali e relative alla salute e sicurezza ambiente ed energia; prestazioni dei fornitori;
livelli di customer satisfaction; analisi dei reclami; incidenti e infortuni; obiettivi.
Gli esiti del riesame del 2018, non rilevando criticità, hanno confermato adeguatezza ed efficacia dei Sistemi di gestione.
Infine è da segnalare che Acea nell'anno, proseguendo il percorso di integrazione intrapreso e formalizzato con l'adozione lo scorso anno della Politica di sostenibilità e del sistema qualità ambiente, sicurezza ed energia, ha stabilito di ritenere coincidenti gli obiettivi richiesti dal sistema di gestione con gli obiettivi del Piano di sostenibilità 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione.
STAKEHOLDER E RIPARTIZIONE DEL VALORE GENERATO
GLI STAKEHOLDER E IL LORO COINVOLGIMENTO
Acea promuove il coinvolgimento delle parti interessate 22, in coerenza con gli impegni espressi nella Politico di sostenibilità e del sistema qualità, ambiente, sicurezza ed energia ed i principi enunciati nel Codice Etico, con un approccio costruttivo che tende a valorizzare gli esiti del dialogo e del confronto.
L'identificazione delle diverse tipologie di stakeholder, l'analisi e la gestione delle interazioni tra loro e l'azienda sono attività continue, dinamiche e biunivoche, che nascono da istanze e obiettivi aziendali
GRAFICO N. 14 - GLI STAKEHOLDER E IL LORO COINVOLGIMENTO
e da sollecitazioni provenienti dal contesto esterno.
La fase di identificazione degli stakeholder, permette di individuare i soggetti coinvolti dalle attività aziendali, in modo diretto o indiret to, al fine di valutarne il livello di impatto, qualitativo e quantitativo. La fase di analisi serve a valutare in maniera strutturata le interazioni in essere sia tra l'azienda e gli stakeholder che tra loro stessi, per elaborare percorsi di dialogo e di responsabilità condivise.
La fase di gestione, infine, conduce all'individuazione di risposte alle istanze avanzate dagli stakeholder o dall'azienda per perseguire il raggiungimento degli obiettivi aziendali in armonia con le attese.

La "mappa degli stakeholder" di Acea identifica le macro-categorie di interlocutori fondamentali: i clienti, i dipendenti, i fornitori, gli azionisti e i finanziatori, le istituzioni, la collettività, l'ambiente naturale e l'impresa stessa.
Verso ciascuna categoria vengono curate iniziative di engagement,
che talvolta generano percorsi collaborativi, progetti in grado di generare valore condiviso, importanti sia per lo sviluppo aziendale sia per consolidare ed espandere la legittimazione ad operare riconosciuta ad Acea dai suoi stakeholder. Si vedapo quax aly a dimento dedicati
Sono stakeholder (part interessate) que soggetti - individu, gruppi, organizzazioni - che hanno con l'azienda relazioni significative coinvolti nelle attività dell'impresa per le relazioni di scambio che intrattengono con essa o perché ne sono significativamente influe
GRAFICO N. 15 - LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER

FORNITORI
Acea rappresenta un importante per 21 operatori economici attivi negli appalti di lavori, ben e servizi nei settori idrico, energetico e ambientale. Nel 2018 il valore dei contratti approvigionati centralmente dalla Holding per le Società del Gruppo è di oltre 970 milioni di euro, con circa 1.150 fornitori. La metodologia competitiva con gara è la forma prevalente per la selezione dei propri partner: 181% del totale dell'anno è stato acquisito in tal modo.
La sostenibilità nella catena degli approvvigonamenti viene promossa a partire dei fornitori e costantemente monitorata in fase di audit o di approfondimenti specifici. Per l'iscrizione alferenti ai Regolamenti Unici Beni e Servizi e Lavori, gli operatori a complare un questionaro di autovalutazione qualità, ambiente, sicurezza, energia e sostenibilità (QASER) e su tali aspetti possono essere sottoposti ad audit di seconda parte (40 verifiche svolte nel 2018). L'indagine svolta da Acea con un questionario ad hoc per conoscere limpegno su temi ambientali e sociali, quest anno è stata rivolta ad un panel selezionato di 114 fornitori (104 nel 2017).
Lo sviluppo del green procurement è slato perseguilo con l'ulleriore ampliamento, nelle gare aventi ad oggetto le categorie merceologiche pertinenti, dell'appicazione dei CAM vigenti. Limpegno di Acea sul tema è stato riconoscuto, in occasione del Forum Internazionale Compraverde-Buy Green, dal consegumento del Premio Social Procurement per la best practice attinente il bando europeo per la fornitura di indumenti da lavoro per tutto il Gruppo a minor impatto ambientale.
La sicurezza dei lavoratori, quale elementale per le prestazioni rivolte a favore del Gruppo, è stata garantità dallo svolgi mento di oltre 11.200 ispezioni in cantiere (+27% rispetto al 2017).

AZIONISTI E FINANZIATORI
l rapporti con i mercati dei captali per perseguire le migliori condizioni di sostenbiltà delle provviste finanziarie, diversificando le fonti e rendendo l'investimento nella Società sicuro e di valore per gli investitori (equity e debito). Più del 'indebitamento deriva da operazioni di collocamento obbligazionario, mentre per quanto neutro Acea si inolge prevalentemente a operatori istituzionali (BEI, Cassa depositi e prestiti) che hanno nella propria missone il finanziamento di infrastruture strategiche. Le relazioni con analisti, agenzie di rating creditzio, banche ed azionisti sono state presidiate in numerose occasioni: Acea ha partecipato ad incontri e roodshow con oltre 140 investitori e analisti nelle maggior piazze europee e, per la prima volta, anche nella piazza australiana. In concomitanza con i principali eventi societari si sono svolte conference call cui hanno partecipato oltre 100 operatori finanziari.
Alla luce dell'evoluzione degli indirizzi global dei mercati nerso gii investimenti sostenibili e responsabili, le interazioni di Acea con analisti ESG (environmental, social, governance) rappresentano un'attività in costante crescita. Nell'anno Acea ha confermato la presenza nell'Ethibel excellence investment register, nell'universo investibile ECPI e mantenuto la presenza, con il punteggio B, nel Carbon Disclosure Project. Le performance ESG di Acea sono state inoltre analizzate da Sustainalytics, Vigeo Eiris, MSCI, Evalueserve (FTSE Green revenues model) e Standard Ethics.

DIPENDENTI
Per il persegumento degli obiettivi di moresa le persone di Acea sono determinanti. Garantire le condizioni miglion di stabilità, cura e sicurezza è quindi tra le priorità aziendali.
La percentuale di personale impiegato nel Gruppo con un contratto a tempo indeterminato (pari al 96,6%) e la durata media del rapporto di lavoro svolto (per il 58,9% del personale in uscita è tra più di 30 e 50 anni) testimoniano una relazione strutturata e duratura con l'azienda. Tale evidenza si accompagna anche ad una gestione strategica del ficambio della forza dei nuovi ingressi dell'anno ha riguardato giovani con meno di 30 anni. La presenza dell'arganico.
Il livello di sindacalizzazione è pari al 70,8%. Nell'anno è stato definito un nuovo modello di relazioni industriali, innovativo e partecipativo, con la sottoscrizione di un Accordo Quadro di Gruppo che ha consentito la definizione di intese attuative, a livello aziendale, su temi quali il premio di risultato e il welfare, lo smart working (295 risorse operative in tale modalità) e misure di sostegno alla genitorialità (estensione del congedo parentale e di paternità e nuovi permessi familiari). E stato inoltre previsto il mantenimento, nei confronti di tutto il personale assunto in Acea a tempo indeterminato, delle tutele previste dall'articolo 18 della Legge 300/70 (come modificato dalla Legge 92/2012) nel testo antecedente all'entrata in vigore del D. Lgs. n. 23/2015.
In tema di tutela della sicurezza, infine l'impegno dell'Azienda: nel 2018 diminuiscono sia il numero di infortuni (-25%) che gli indici infortunistici (l'indice frequenza passa da 10,87 a 8,02, l'indice gravità passa da 0,43 a 0,30). In ottica preventiva, sono stati realizzati il progetto «Acea azienda cardioprotetta», con l'installazione di defibrillatori presso vari sedi aziendali e la formazione specifica di 30 dipendenti, distribuiti nelle diverse sedi, e il progetto «Acea per la prevenzione» di alcuni servizi di medicina preventiva (check-up annuali, con eventuali consigli diagnostici e terapeutici), in aggiunta alle presenti nella polizza sanitaria aziendale, a favore dei dipendenti e loro familiari a carico.

CLIENTI
Acea monitora le dinamiche di consumo e si impegna per soddisfare le esigenze dei clienti, cercando di coglierne le aspettative. Le relazioni con gli utenti evolvono verso una maggiore digitalizzazione dei canali di contatto, la celentà dei riscontri alle richieste ed i convolgmento nei servizi erogati. Protagonista del nuovo paradigma energetico, ad esempio, è il prosumer, soggetto che è al contempo produttore e consumatore di energia: sulla rete di distribuzione Areti sono attivi nel 2018 oltre 12.400 prosumer (+10% su 2017), più del 73% dell'energia da loro prodotta è fotovoltaica. Nell'anno è proseguita l'installazione dei contaton elettrici in telegestione per le utenze BT, coprendo il 99,68% del totale del parco misuratori.
L'ecosistema digitale del Gruppo è stato rivisto con la creazione di una nuova famiglia di domini, diversincando i siti web azendali (sito corporate, sito Acea Energia e sito per i chenti elettrici della maggior tutela), per rispondere meglio alle esigenze degli utenti. Viene mantenuto attivo anche il contatto di prossimità (sportelli fisici) con i clienti, e persino incrementato con nuove modalità, quali l'attivazione, nel 2018, del primo Shop di Acea Energia nel quartiere di contatto con i contatto con i consumatori indicano comunque la netta riduzione dell'uso dei canali tradizionali (-24% dei contatti ai NV e -13% agli sportelli).
Uno dei temi rilevanti su cui Acea e clienti collaborano, in un'alleanza di intenti, è quello dell'acqua, del suo risparmio e della sua tutela Nel 2018 Acea ha rinnovato la campagna di comunicazione mirata, diffondendo a clienti e cittadini il messaggio dell'impegno e della responsabilità condivisa, soggetto gestore e utente finale, a salvaguardia della risorsa idrica.

COLLETTIVITA
Consapevole del proprio ruolo in un'ottica di cittadinanza d'impresa, Acea sostiene, in maniera iniziative di carattere sportivo, sociale e culturale. La promozione dei terntori, valorizzando le istanze e le energie positive delle comunità, è considerato un impegno di importanza strategica. In tale ambito si inserisce, ad esempio, l'attenzione alle nuove generazioni, alla loro moderna formazione civica e alla loro fotura formazione il programma di educazione ambientale Acea Scuda rivolto agli studenti delle scuole di Roma Capitale e Città Metropolitana, nell'edizione 2017/2018, denominata Pensioni le: ha impegnato 123 Istituti scolastici per oltre 6.900 studenti del secondo ciclo delle scuole primarie e secondarie di primo grado e 709 docenti. Altrettanto coinvolgente è stata la quarta edizione di Acea Camp diventata una tra le più importanti iniziative estive sportive dedicata ai più giovan della Capitale, che ha convolto 2.500 ragazi dai 6 ai 14 anni, ed il Trofeo Acea-Volley Scuola che ha coinvolto 3.500 giovani delle scuole superiori di Roma. Di rilievo è stata anche l'iniziativa ldeazione, un programma di alternanza scuola lavoro che ha coinvolto 289 studenti di 13 Istituti tecnici e professionali situati nei territori in cui il Gruppo opera. Per la valorizzazione dell'identità culturale e artistica del territorio, Acea ha messo a frutto la propria consolida ambito di illuminazione artistico monumentale, contribuendo a dare nuova vita e fruizione a due importanti pro permanente del Castello di Santa Severa, sul litorale romano, e del Teatro Romano di Benevento. A tali inziativ solidato programma di sostegno per sensibilizzare la collettività a tematiche di fondamentale rilievo sociale, ad e campagne nazionali per la prevenzione del turnore al seno (Ottobre Roso e Nostro Roso) e contro la violenza
mondiale contro la violenza sulle donne)

AMBIENTE
Il contesto naturale rappresenta la cornice entro cui le attività di Acea trovano origine, scopo e limite. L'impegno per gestire sostenibimente i processi industriali, dalla fase di prelievo delle risorse alla loro trasformazione nel ciclo ecologico, è quindi costante e rappresenta uno degli aspetti più presidiati.
Il Gruppo, nell'arco degli ultimi dieci anni, grazie all'incremento della produzione da fonti energetiche rinnovabili, all'aumento dell'efficienza degli usi interni finali dell'energia e degli usi di processo, ha raggiunto valori di intensità di carbonio (gCOJ/KWh prodotti) tra i più bassi in Italia nel comparto delle Utility, con una quota di nella produzione di energia pari a circa il 72% sul totale generato.
Anche nei rapporti con i clienti Acea ha promosso, cogliendo le istanze di una clientela più sensibile, uno stile di consumo sostenible: nel 2018 sono stati commercializzati 915.000 MWh di energia verde (+16% rispetto al 2017) e la sensibilizzazione dei clienti del settore elettrico ed idrico per l'opzione « bolletta elettronica » ha portato a risparmi di carta pari a 39 tonnellate/anno.
Nell'ambito l'attenzione di Acea si rivolge sia alla tutela delle sorgenti sia alla valorizzazione delle potenzialità di fonti alternative, per meglio fronteggiare gli effetti dei cambiani in corso. Il controllo satellitare del territorio su cui insistono le sorgenti si è sviluppato con l'internalizzazione dei cambiamenti (change detection), consentendo di circoscrivere con maggiore puntualità le aree di interesse e rendendo il controllo più veloce ed efficiente. Inoltre, Acea Ato 2 ha ultimato la predisposizione di un impianto di potabilizzazione dell'acqua del Tevere che potrà essere in futuro usato per emergenze e preva potabilizzazione con processo di trattamento e disinfezione avanzati.
Prosegue lo sviluppo del business collegato al trattamento dei rifiuti, in una logica di recupero di materia a beneficio dell'economia e dell'ambiente. Nell'anno, la Società ha prodotto dalla lavorazione dei riliuti oltre 14.000 tonnellate di compost di qualità e 19 GWh di energia da biogas, confermando i benvanti da un'economia circolare. Da segnalare infine un processo sperimentale per trasformare in materia prima seconda un rifiuto di lavorazione dell'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio.

ISTITUZIONI
Per una società che eroga servizi pubblici essenziali, per la maggior parte sottoposti a regolazione da parte di Autorità pubbliche, il rapporto con le Istituzioni è essenziale, sia ai fini della pianificazione delle attività che di esercizio. Acea rappresenta un asset infrastrutturale strategico del territorio e, conseguentemente, interagisce con le Pubbliche Amministrazioni per contribure a superiori esigenze di interesse pubblico, ad esempio, in ambito idrico, mediante l'attivazione di Piani per la gestione delle emergenze condivis con le Istituzioni del territorio (audi Prefetture, ASL, Enti di Gestione d'Ambito). Tra i temi emergenti vi è il presidio della cyber minaccia alle reti informatiche dei servizi d'interesse generale, ed in tale ambito, Acea partecipa stabilmente al lavori del Computer Emergency Response Team (CERT), coordinato a livello nazionale dal Sviluppo Economico, ed ha preso parte a programma europeo Horizon 2020, con il progetto ECHO (Europeon network of Cybersecurity centres and competence Hub for innovation and Operations), per la costituzione di una rete europea dei centri di competenza sulla cyber security.
l rapporti e le sinergie con le Università, gli Enti di ricerca, con le Organizzazioni di rappresentanza, le Associazioni professionali, ecc. sono curati con assiduità ed in maniera trasparente, nel rispetto dei ruoli e delle finalità

IMPRESA
La pianificazione strategica indica limpegno del Groppo nella propria vocazione di sviluppo, costruzione ed esercizio di infrastrutture dedicate ai servizi pubblici. Acea intende realizzare infrastrutture adeguate e abilitanti per pli scenari futuri in ottica smart city e resilienti a fronte delle mutazioni del contesto e dei rischi emergenti. Nell'anno sono state strette collaborazioni e partnership con player dell'innovazione, attivi in ambito smort and sofe city, quali Open Fiber e Huawei.
Particolarmente curate sono state le attività di mappatura dei progetti innovativi in essere o pianificati. Tra i numerosi progetti realizzati, è stata condotta una sperimentazione della tecnologia blockchain nello scambio energetico peer-to-peer e, in area idrico, è stato realizzato un progetto di ricerca perdite con tecnica di investigazione tradizionale (acustica) e test con tecniche di ricerca innovative (Noise Logger e Interferometria Radar Satellitare).
Nel 2018 sono state poste le basi, insieme con le lstituzioni pubbliche competenti, per provvedere, tramite la futura realizzazione del nuovo tronco superiore dell'Acquedotto del Peschiera, alla messa in sicurezza della principale fonte di approvvigionamento idrico di Roma e di altri comuni del Lazio.
Nel percorso evolutivo degli strumenti di governance, nell'anno è stata strutturata enterprise risk management (ERM) anche con riguardo agli aspetti di sostenibilità, conformente alla normativa di riferimento. E stato adottato uno specifico programma di compliance antitrust e uno strutturato modello di governance della privacy alla luce del Regolamento europeo 679/2016 sulla protezione dei dati personali (GDPR).
Nel luglio 2018 è stato aggiornato il Codice Etico implementando la prevenzione e il contrasto alla corruzione, mediante il programma di adozione di un sistema di gestione UNI ISO 37001 "Anti-Bribery Management Systems".
STRUMENTI E AZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ
Acea contribuisce allo sviluppo economico e civile delle comunità locali. L'attenzione alla qualità dei servizi erogati e all'efficienza dei processi industriali gestiti, la tutela dell'ambiente naturale e l'analisi delle dinamiche evolutive dei territori in cui opera agevolano una crescita del Gruppo coerente con le istanze del territorio e degli stakeholder, in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
Il Gruppo si adopera per diffondere valori, cultura e pratiche di sostenibilità, sia entro l'organizzazione che nei contesti in cui è presente, adottando strumenti e politiche che oggi coprono le fasi più importanti di pianificazione, gestione e accounting.
GRAFICO N. 16 - STRUMENTI RSI

LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE GENERATO DA ACEA
Il valore economico generato complessivamente dal Gruppo Acea nel 2018 è di 3.102,8 milioni di euro (2.841,4 milioni di euro nel 2017).
La distribuzione di tale valore tra gli stakeholder è articolata come
segue: il 61,7% ai fornitori, il 18,6% all'impresa come risorse reinvestite, il 7,1% ai dipendenti, il 5,3% agli azionisti sotto forma di dividendi, il 3,2% ai finanziatori come interessi sul capitale fornito, il 4% alla pubblica amministrazione 31 come imposte versate e lo 0,1% alla comunità attraverso erogazioni liberali e sponsorizzazioni di eventi e manifestazioni
TABELLA N. 9 - VALORE ECONOMICO DIRETTAMENTE GENERATO E DISTRIBUITO (2017-2018)
| (in milioni di euro) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| totale valore economico direttamente generato | 2.841,4 | 3.102,8 |
| DISTRIBUZIONE AGLI STAKEHOLDER | ||
| costi operativi (fornitori) | 1.766,2 | 1915 |
| dipendenti | 215,2 | 219,6 |
| azıonıstı | 145,4 (1) | 164.10 |
| finanziatori | 89,3 | 100,6 |
| pubblica amministrazione | તેર | 124,3 |
| collettività | 2,4 | ਤੇ ਕੇ |
| impresa | 526,9 | 575,3 |
(*) Agli azionisti sono stati destinati anche dividendi da riserve; la voce ricomprende gli utili di terzi,

TABELLA N. 10 - RIPARTIZIONE DEL VALORE GENERATO PER STAKEHOLDER (2017-2018)
| 2017 (%) | 2018 (%) | |
|---|---|---|
| fornitori | 62,2 | 61,7 |
| dipendenti | 7,6 | 7,1 |
| azionisti | 5,1 | 5,3 |
| finanziatori | 3,1 | 3,2 |
| pubblica amministrazione | 3,4 | য |
| collettività | 0,1 | 0,1 |
| ımpresa | 18,5 | 18,6 |

le Relazioni CON GLI STAKEHOLDER

CLIENTI E COLLETTIVITÀ
PERIMETRO DI RIFERIMENTO
I dati relativi al volume di clienti, oltre alle società Acea Energia, Areti, e, in ambito idrico, alle società Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Geses, includono anche i dati relativi ad altre società idriche (Acque, Acquedotto del Fiora, Umbra Acque e Gori) - non ricompress nel perimetro di rendicontazione - con evidenza del loro singolo apporto al fornire una dimensione "globale". I dati relativ alla qualità percepita, alla qualità erogata, alle tariffe, alla customer care e alle attività di comunicazione si riferiscono alle società operative - Acea Ato 2, Acea Ato 5 e, ove possibile, Gesesa - come richiamate nel testo.
Le interazioni tra Acea, i clienti e la collettività, vengono descritte in un unico capitolo poiché le informazioni e i dati relativi ai servizi erogati - qualità percepita, qualità erogata, customer care - riguardano prevalentemente l'area del Lazio centrale e meridionale, dove i due stakeholder sono quasi coincidenti 24; le consistenze dei clienti dei servizi elettrico e idrico includono, invece, tutte le areo servite dalle società operative partecipate.
I CLIENTI DEL GRUPPO ACEA: SERVIZI ELETTRICO ED IDRICO

CIRCA 1,2 milioni DI CLIENTI PER la vendita di energia E 173.000 CLIENTI GAS

OLTRE 1,6 milioni di punti di prelievo PER LA DISTRIBUZIONE di energia

887.648 UTENZE IDRICHE NEL LAZIO (ACEA ATO 2 E ACEA ATO 5) PARI A CIRCA 4,2 milioni DI ABITANTI SERVITI

2,6 millioni
DI UTENZE IDRICHE IN ITALIA PARI AD OLTRE 8,6 millioni DI ABITANTI SERVITI
21 Nell'area di Roma e provincia Acea gestisce il sevizio integrato, la fornitura di energia elettrica (per otre 1,3 milion di client), la de servizio di illuminazione pubblica. In questarea, pertanto, clienti e collectività sono pressoché concident. Inoltre, nell'area di Frosinone e servizio idrico integrato. Pe i principali e ambientali relativi alle società partecipate nel settore idrico, operative in altri territori (in talla al capitolo Schede Società idriche e ottività estere, redatto a tiolo informativo e fuoi dal perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziali 254/2016).
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA)25 , Acea Energia è il decimo operatore in Italia per volumi di energia venduti nel mercato finale ed il terzo, con una quota di mercato del 3,4%, per l'energia venduta alle famiglie - "clienti domestici"; l'azienda è secondo operatore nazionale per volumi venduti ai clienti del mercato di maggior tutela, con una quota di mercato del 4,9%, e diciottesimo operatore per volumi venduti al mercato libero, con una quota dell'1,6%.
Acea Energia, nel 2018, tra la vendita dell'energia e del gas, ha gestito circa 1.340.000 contratti di fornitura (si veda la tabella n. 11). Le consistenze dei clienti, che seguono normali dinamiche concorrenziali del mercato liberalizzato, subiscono ogni anno variazioni, in ingresso e in uscita: tra il 2018 e il 2017 si è verificata una contrazione, complessivamente del 3%, della base clienti gestita nei diversi segmenti del mercato energetico ("libero" e di "maggior tutela")26.
Nell'ambito della distribuzione, Areti è il terzo operatore nazionale per volumi di energia elettrica distribuiti, con una quota di mercato del 3,6% ed il secondo operatore nazionale per punti di prelievo27. L'azienda, titolare della concessione ministeriale, distribuisce l'energia nel territorio di Roma e Formello e, nel 2018, ha 1.629.980 punti di prelievo, l'andamento della consistenza dei clienti segue sia l'espansione urbana sia le dismissioni dovute, ad esempio, a cessate attività (si veda tabella n. 11).
I "PROSUMER" CONNESSI ALLE RETI ACEA: +10% NEL 2018
Il "prosumer" è uno dei protagonisti del nuovo modello energetico in corso di progressiva definizione. Si tratta di un soggetto che è, allo stesso tempo, produttore (producer) e consumatore (consumer) di energia; in grado di provvedere parzialmente o totalmente al proprio fabbisogno energetico e di cedere in rete l'eventuale surplus produttivo, e di instaurare, in tal modo, nuove relazioni sia con il distributore sia con il soggetto preposto alla vendita/ ritiro dell'energia
Acea si è mostrata sin dal principio proattiva verso le forme di innovazione che tale evolu-
zione del modello energetico comporta, ed in particolare per ciò che concerne lo sviluppo della capacità dei sistemi di connessione, trasmissione e distribuzione; ha inoltre provveduto agli adempimenti ed obblighi normativi legati ai nuovi sistemi di produzione e consumo: Al 31.12.2018, sulla rete di distribuzione dell'energia, gestita da Areti, sono attivi 12.458 prosumer - il dato, in crescita di circa il 10% rispetto agli 11.344 prosumer registrati nel 2017, conferma la tendenza dell'ultimo biennio ad un aumento costante e regolare.
Sul totale prosumer attivi, 10.217 sono qua-
lificati come "prosumer domestici", ovvero clienti con contratti di utenze residenziali che sono anche produttori energetici di piccola taglia, e 2.241 sono qualificati come "altri usi", cioè utenze non domestiche (esercizi commerciali, attività professionali e artigianali). Dei prosumer attivi sulla rete Acea, circa 7.000 sono anche clienti di Acea Energia. L'energia immessa in rete da tali soggetti nel 2018 è pari a 76,72 GWh, di cui il 73% circa da fotovoltaico.
IN AUMENTO I FRUITORI DEL BONUS SOCIALE ELETTRICO
Per i clienti che si trovano in condizioni di ristrettezze economiche, anche in rapporto alla numerosità del nucleo familiare, e per i clienti che necessitano, a causa del proprio stato di salute, dell'utilizzo di indispensabili apparecchiature mediche energivore28, I'A-RERA, su indicazione del Governo, ha reso operativo il cosiddetto "bonus elettrico", che consiste in uno sconto applicato sulla spesa per l'energia elettrica.
Negli ultimi anni continua ad aumentare il numero dei fruitori, evidenziando la crescita del disagio sociale. Nel 2018, infatti, i clienti di Acea Energia ammessi a godere del bonus, sia nel mercato tutelato che nel mercato libero, sono stati 23.74629 (circa il 15% in più rispet to ai 20.683 clienti ammessi nel 2017), di cui 23.379 - il 98% del totale - per disagio economico e 367 per condizioni di disagio fisico (stato di salute). Complessivamente, nell'anno, il sistema del bonus elettrico ha comportato per i beneficiari un risparmio economico di circa 3 milioni di euro.
Nel territorio su cui si estende la rete di distribuzione gestita da Areti, inoltre, si contano 9.174 clienti ammessi al bonus elettrico, il 21% in più rispetto ai 7.556 clienti rilevati nel 2017, (8.925 per disagio economico, 249 per disagio fisico), serviti, per la componente "vendita", da aziende diverse da Acea Energia.
Acea è inoltre il primo operatore nazionale nel servizio idrico integrato (captazione, adduzione, potabilizzazione, raccolta dei reflui e depurazione) per popolazione servita, con oltre 2,6 milioni di utenze ed 8,6 milioni di abitanti serviti in Italia (si veda tabella n. 11). Nel solo territorio di Roma e provincia, gestito tramite Acea Ato 2, sono presenti circa 690.000 utenze e una popolazione servita pari a circa 3,7 milioni di persone. A partire da quest'area - l'ATO 2-Lazio centrale - il Gruppo, nel tempo, ha progressivamente esteso la propria attività, diventando operatore di riferimento anche presso altri Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) 30 in provincia di Frosinone (Lazio), in provincia di Pisa, Firenze, Siena, Grosseto, Arezzo e Lucca (Toscana), nei territori che vanno dalla penisola Sorrentina ai centri vesuviani tra le province di Napoli e Salerno e in provincia di Benevento (Campania), nell'area di Perugia e Terni (Umbria). Il Gruppo è operativo anche in alcuni paesi del Sud America.
Si veda la Reizzone onnuole sull'attinio svoto, edizone 2018 (su dati 2017), capitolo Sruttura, pezzi e qualită nel settore elettrico, disponbile online nel sito dell'Autorità (ARERA); l'Autorità precisa che i dati sono da considerarsi provvisori,
26 L'Autorità nazionale di settore definisce i segmenti dell'energia. Si veda nel sito web di ARERA Il Glossorio dello boletto elettrico
2 (veda la Relazone onnuole sull'attirità svolto, edizone 2018 (su dati 2017), capicalo Sratturo, prezi e quoltò nel settore elettrio, disponibile online nel sito di ARERA.
Per un dettaglio sul e condizioni che legitimano la richiesta e la concessone del bonus elettrico si rinwa alla sito ARERA: https://www.arera.it/t/ bonus_sociale .htm .
Per i clenti con disagio economico e fisico si fa riferimento al numero di clienti che hanno beneficiato del bonus almeno una volta nel corso dell'anno.
Il ternitorio nazionale, in base alla legge n. 36/1994, c.d. "Legge Gall" recepita nel T.U. 152/2006, che ha norganizzato i servai idrici, è suddwiso in Ambit Terntorial Ottimal che tengono conto de bacm idrografici. Per gli ATO nei quali Acea e operatua, si veda anche in croito Schede società inche ed ottività estere (fuor dal perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 254/2016)
LA SOSTENIBILITÀ DEL SERVIZIO IDRICO: MOROSITA E BONUS IDRICO
Nel 2017 ARERA è intervenuta, per quanto di competenza, sui temi del contenimento della morosità e della tariffa sociale, oggetto di due Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Relativamente al tema della morosità, nel 2018 l'Autorità ha pubblicato il documento di consultazione 80/2018 che, confermando gli orientamenti regolatori già emersi nel precedente DCO 603/201731 , ha approfondito le misure volte a una maggior tutela dell'utenza domestica residente, quali la previsione di non procedere alla disattivazione della fornitura con risoluzione del contratto e rimozione del misuratore e il divieto di addebito di penali per la riattivazione della fornitura. Il provvedimento illustra le categorie di utenti finali non disalimentabili, le tempistiche e le modalità per la costituzione in mora, per la disattivazione, per la sospensione (da effettuarsi solo quando non sia tecnicamente fattibile la limitazione), per la limitazione e per la riattivazione della fornitura sospesa per morosità. In relazione alla disalimentabilità l'Autorità propone di estenderne la definizione anche alle utenze domestiche residenti nel cui nucleo familiare siano presenti
persone in stato di disagio fisico. Per quel che concerne la tariffa sociale, l'A-RERA, con delibera 897/2017, ha approvato il testo integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati (TIBSI). Il TIBSI individua i beneficiari del bonus negli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale accertato, analogamente a quanto accade nel settore elettrico e del gas, in base a specifiche soglie dell'indicatore ISEE. L'ammontare dell'agevolazione è calcolato da ogni gestore in funzione della numerosità familiare (in misura pro capite) applicando alla quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni da tutelare (18,25 mc/abitante/ anno, circa 50 litri/abitante/giorno) la tariffa agevolata. E fatta salva la facoltà degli Enti di Governo dell'Ambito di introdurre, o confermare, misure di tutela ulteriori a favore degli utenti in condizioni di vulnerabilità economica mediante il riconoscimento di un bonus idri co integrativo. Le disposizioni in materia di bonus sociale idrico sull'intero territorio na-
zionale hanno trovato applicazione a partire dal 1º gennaio 2018, mentre la possibilità di presentare domanda di bonus è scattata dal 1° luglio 2018. Nell'aprile del 2018, con la delibera ARERA 227/18 ("Modalità applicative del bonus sociale idrico per gli utenti domestici economicomente disagiati"), l'Autorità ha introdotto le necessarie modifiche e integrazioni al TIBSI per garantire la concreta attuazione della nuova disciplina, e in agosto 2018, con la Determina 14/DACU/18, le procedure di dettaglio per la validazione delle richieste di bonus sociale idrico nonché le procedure per il riconoscimento della componente compensativa una tontum corrispondente a quella che avrebbero potuto percepire gli utenti interes sati se avessero avuto la possibilità di presen tare domanda il 1º gennaio 2018.
Nel corso del 2018, tra luglio e dicembre, Acea Ato 2 ha ricevuto 3.043 domande di bonus idrico, Acea Ato 5 1.527 domande (tra individuali e condominiali) e Gesesa ha ricevuto 753 domande di bonus idrico da parte degli utenti domestici residenti.
TABELLA N. 11 - INDICATORI SOCIALI: I CLIENTI DEL GRUPPO ACEA (SETTORI ENERGIA E IDRICO) (2016-2018)
| u. m. | 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|---|
| VENDITA DI ENERGIA E GAS (Acea Energia) | ||||
| mercato di maggior tutela | (n. punti prelievo) | 942 873 | 892.877 | 832.719 |
| mercato libero - mass market | (n. punti prelievo) | 247.022 | 275 688 | 286.714 |
| mercato libero - grandi clienti | (n. punti prelievo) | 44666 | 43.020 | 44.364 |
| mercato libero gas | (n. punti di riconsegna) | 148 832 | 167 337 | 172.755 |
| totale | (n. contratti di fornitura) | 1.383.393 | 1.378.922 | 1.336.552 |
| DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA (Areti) | ||||
| clienti domestici, in bassa tensione | (n. punti prelievo) | 1.309.366 | 1.316.339 | 1.319.118 |
| clienti non domestici, in bassa tensione | (n. punti prelievo) | 312.808 | 311.141 | 307.961 |
| clienti in media tensione | (n. punti prelievo) | 2.863 | 2.886 | 2894 |
| clienti in alta tensione | (n. punti prelievo) | |||
| totale | (n. punti prelievo) | 1.625.044 | 1.630.373 | 1.629.980 |
| VENDITA E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA (principali società idriche del Gruppo Acea) | ||||
| Acea Ato 2 | (n. utenze) | 628.078 | 649.319 | 689.827 |
| Acea Ato 5 | (n. utenze) | 185.610 | 194.360 | 197.821 |
| Gesesa | (n. utenze) | 55.221 | 55.253 | 57.404 |
| Acque | (n. utenze) | 324.122 | 325 912 | 327323 |
| Publiacqua (*) | (n. utenze) | 390.486 | 393.099 | 395.675 |
| Acquedotto del Fiora (*) | (n. utenze) | 231.266 | 231.648 | 231.563 |
| Gori | (n. utenze) | 518.058 | 523.352 | 526.808 |
| Umbra Acque | (n. utenze) | 231,485 | 232.910 | 233.402 |
| totale | (n. utenze) | 2.564.326 | 2.605.853 |
41 Gi orientamenti espessi dall'Autoria con II DCO 603/17 si rifervano in mora, alla sospensione della forniura, agli i erronea azione di morosta e alle tempistiche e modalia di nattuazione della fornitura sospesa per morostia. L'Autoria aveva atresi evidenzia o oren procedure per la gestione della morosità nel caso di utenze condominal, all'incividuazione delle utenze morose non disalmentazione fatturati che del deposito cauziona e
| Acea Ato 2 (*) | (popolazione servita) | 3.522.055 | 3.631.529 | 3.703.160 |
|---|---|---|---|---|
| Acea Ato 5 | (popolazione servita) | 470.000 | 481.000 | 469.836 |
| Gesesa | (popolazione servita) | 131.512 | 132.403 | 137.311 |
| Acque | (popolazione servita) | 737.204 | 740.299 | 738 903 |
| Publiacqua (*) | (popolazione servita) | 1.242.739 | 1.242.649 | 1.244.295 |
| Acquedotto del Fiora (*) | (popolazione servita) | 403.861 | 403.084 | 403.016 |
| Gori | (popolazione servita) | 1.430.774 | 1.439.091 | 1.446.004 (**) |
| Umbra Acque (*) | (popolazione servita) | 504.966 | 504.155 | 502.065 |
| totale | (popolazione servita) | 8.443.111 | 8.574.210 | 8.644.590 |
(*) Alcuni dati relativi ad utenze e popolazione servita del biennio 2016 e 2017 sono stati rettificati.
(**) Popolazione residente, al 1º gennaio 2018.
LA QUALITÀ PERCEPITA

CUSTOMER SATISFACTION: INTERVISTATE IN AREA LAZIALE 28.100 persone

I GIUDIZI GLOBALI 2018 SUI SERVIZI EROGATI : SERVIZIO ELETTRICO «VENDITA»: 7,710 servizio elettrico «rete»: 7,9/10 SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA. 6,5/10 SERVIZIO IDRICO (ROMA E FIUMICINO) 8/10 SERVIZIO IDRICO (FROSINONE E PROVINCIA): 5,7/10
Acea rileva, da molti anni, la soddisfazione dei clienti e dei cittadini rispetto ai servizi erogati, in ambito elettrico, idrico32 e di illuminazione pubblica, tramite indagini semestrali, svolte da un Istituto specializzato in ricerche demoscopiche, individuato con gara.
L'Unità Relazioni con gli stakeholder, entro la Direzione Relazioni Esterne e Comunicazione della Capogruppo, coordina il processo volto alla periodica misurazione della qualità percepita dai clienti del Gruppo, di concerto con le Società operative che gestiscono i servizi, e supporta il Vertice nell'analisi e nella comprensione dei dati rilevati.
In continuità con gli anni passati, le due indagini semestrali realizzate nel 2018 sono state condotte con metodologia CATI33 e sono stati elaborati i seguenti principali indicatori:
- il giudizio globale sulla qualità generale del servizio (voto da 1 a 10), è un giudizio c.d. "di pancia", espressione di una valutazione impulsiva da parte dei clienti;
- gli indici sintetici di soddisfazione complessiva e sugli aspetti del servizio (Customer Satisfaction Index - CSI Clienti Soddisfatti, indice 0-100), basati sulla quota di clienti che si dichiarano soddisfatti ed elaborati considerando i giudizi espressi e l'importanza attribuita a ciascun aspetto del servizio;
- gli indici di intensità della soddisfazione complessiva e sugli aspetti del servizio (Customer Satisfaction Index - CSI Intensità Soddisfazione, espressa in % di clienti soddisfatti - valore soglia 75%) che misurano "quanto" i clienti sono soddisfatti o insoddisfatti del servizio.
gendo clienti selezionati con la metodologia del "call back", tra coloro che hanno di recente usufruito dei servizi (numeri verdi commerciale o segnalazione guasti, sito internet, sportello fisico, intervento tecnico) ed hanno rilasciato l'autorizzazione ad essere ricontattati,
Nei sottoparagrafi seguenti, dedicati ad illustrare la soddisfazione dei clienti per ciascun servizio - c.d. "qualità percepita" -, i grafici rappresentano gli indici di soddisfazione (CSI) rilevati nell'anno. Per le percentuali di clienti soddisfatti sui più importanti fattori di qualità dei servizi ed il confronto con gli esiti delle indagini 2017, si rinvia alla tabella n. 12
LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO ELETTRICO
La soddisfazione dei clienti sul servizio di fornitura di energia elettrica (vendita e distribuzione) è stata rilevata, tra aprile/luglio e novembre/dicembre 2018, con interviste telefoniche rivolte complessivamente a 13.400 persone, rappresentative dei clienti del mercato di maggior tutela e del mercato libero: 8.900 per gli aspetti relativi alla vendita, gestiti da Acea Energia, e 4.500 per gli aspetti tecnico-gestionali della distribuzione (rete), gestiti da Areti
I giudizi globali sul servizio elettrico, qui riportati come media delle due rilevazioni semestrali: 7,7 su 10 per gli aspetti commerciali (vendita) e 7,9 su 10 per gli aspetti relativi alla distribuzione (rete), si confermano positivi ed in linea con il 2017.
Riguardo ai "canali di contatto", le interviste vengono svolte coinvol-
Computer Assisted Telephone Intervening, con'ausilo di questionato, su un campione stratificato in base variabili e rappresentativo dell'universo di rfermento. L'errore statistico oscilla, a seconda del campione, tra +/- 2,3% ed un massimo dil +/- 4,3% e Il livello di significatività è del 95%.
Per il senvio idrico, i principali esti delle rilevazioni curate in service da Acea SpA e iportate in questa sede, iguardano i clienti delle soceaz Acea Ato 2 (Roma e provincia) e Acea Ato 5 (Frosinone e provincia), operative in area lazale, e, grazie ad una prima nevazone realizzata nel secondo semestre 2018, Gesesa, operativa nel territorio di Benevento e provincia.
Per i clienti del mercato di maggior tutela, l'indice di soddisfazione complessiva (CSI) sulle attività di vendita dell'energia, gia positivo nel 2017 (88,9 su 100), migliora ulteriormente, risultando, come media delle due rilevazioni dell'anno, 92,2 su 100. Stabili o in salita, rispetto al precedente ciclo di rilevazioni, i CSI relativi a tutti gli aspetti del servizio sottoposti a valutazione; in particolare si segnala il miglioramento del CSI sul numero verde commerciale (da 83,6 a 90 su 100). Esiti analoghi anche per i clienti del mercato libero: sale l'indice di soddisfazione complessiva sino a 90,9 su 100 e stabili o in miglioramento i singoli aspetti del servizio, in particolare il numero verde commerciale (da 84 a 89,7 su 100).
Riguardo alle attività di distribuzione dell'energia (rete), è molto elevato l'indice di soddisfazione complessiva (95,5 su 100) ed in crescita rispetto al 2017 (93,2 su 100). Ottimi anche i CSI sugli aspetti del servizio, tutti alti ed in miglioramento, in particolare la segnalazione guasti (da 91,8 a 96,7 su 100). Si vedano il grafico dedicato e la tabella n. 12.

NB I Customer Satisfaction Index - complessivo e sui singoli aspetti del servizio - nportati nel grafico, sono la media delle due rilevazioni semestrali
LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA
In maggio/luglio e in ottobre/novembre 2018 è stata rilevata la soddisfazione dei cittadini in merito al servizio di illuminazione pubblica, tramite interviste somministrate a 2.900 residenti nei comuni di Roma e Formello. Il campione, rappresentativo dell'intera popolazio ne residente, è stato individuato su 3 macroaree territoriali: Roma centro-nord e Formello, Roma est-sudest, Roma sud-ovest. Come media delle due rilevazioni semestrali il giudizio globale sul servizio si mantiene in linea con l'anno precedente e nell'area del-
la media soddisfazione (6,5 su 10).
Nonostante la stabilità del giudizio globale, l'indice di soddisfazione complessiva sul servizio, come media dei due semestri, sale rispetto allo scorso anno, risultando 82,2 su 100 (a fronte del 75,7 su 100 del 2017); in miglioramento anche le valutazioni espresse dai cittadini sugli aspetti tecnici del servizio (75,3 sur 100) ed in particolare sulla segnalazione guasti (92,1 su 100; a fronte rilevato nel 2017). Si vedano il grafico dedicato per le percentuali di soddisfazione sui singoli i perm con le precedenti rilevazioni.

NB | Customer Satısfaction Index - complessivo e sui singoli spetti del servizio - riportati nel grafico, sono la media delle due rilevazioni semestrali.
LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO
Per il servizio idrico (vendita e distribuzione dell'acqua) gestito nell'area laziale, è stata rilevata la soddisfazione dei clienti di Acea Ato 2 (Roma e provincia) e di Acea Ato 5 (Frosinone e provincia).
Su Roma e Fiumicino, le indagini si sono svolte, tramite interviste telefoniche, in aprile/giugno e ottobre/dicembre 2018. Il campione di intervistati, rappresentativo di tutte le utenze, è stato individuato su 4 macroaree territoriali: Roma centro-nord, Roma nord-est, Roma sud, Roma sud-ovest e Fiumicino, ed ha incluso, complessivamente, 5.800 persone, tra clienti domestici, intestatari o meno di utenza diretta, e Amministratori di condominio,
Il giudizio globale sul servizio idrico, come media delle due rilevazioni semestrali, continua ad essere positivo (8 su 10) ed in linea con le precedenti indagini,
L'indice sintetico di soddisfazione complessiva sul servizio, media dei due semestri, è molto elevato (88,8 su 100) ed in miglioramento rispetto allo scorso anno (84,7 su 100 rilevato nel 2017). Salgono gli indici di soddisfazione per tutti gli aspetti del servizio sottoposti a valutazione (si veda il grafico dedicato), ed in maniera più marcata i CSI su fatturazione (86,6 su 100, era 80,9 nel 2017), intervento tecnico (70,8 su 100, era 64,6) e sportello (88,5 su 100, era 83,8). Si veda anche la tabella n. 12.
GRAFICO N. 19 - CSI COMPLESSIVO E SUGLI ASPETTI DEL SERVIZIO IDRICO - VENDITA E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA A ROMA E FIUMICINO (2018) (INDICE 0-100)

NB | Customer Satisfaction Index - complessivo e sui singoli aspetti del servizio - riportati nel grafico, sono la media delle due rilevazioni semestral.
LE RILEVAZIONI DI SODDISFAZIONE SUL SERVIZIO IDRICO IN ALTRI COMUNI DELL'ATO 2 - LAZIO CENTRALE
Le indagini di soddisfazione dei clienti vengono svolte anche presso alcuni comuni in provincia di Roma. Nel 2018 le due rilevazioni semestrali, svolte in aprile/maggio e in ottobre, hanno riguardato un campione di 2.000 residenti, rappresentativo dell'universo delle utenze dirette o condominiali presenti in quattro comuni "sentinella" - Frascati, Guidonia, Monterotondo e Tivoli - ricadenti nell'Ambito Territoriale Ottimale 2 - Lazio centrale.
Il giudizio globale rilevato è stato pari a 7,5 su 10, stabile rispetto all'anno precedente (7,4 su 10). L'indice di soddisfazione complessivo sul servizio, come media delle due rilevazioni, è 84,7 su 100 (era 83,7 su 100 nel 2017); riguardo i singoli aspetti sottoposti a valutazione, si segnala il miglioramento di tutti gli indici di soddisfazione relativi agli aspetti commerciali e ai canali di contatto: sportello 74,6 su 100 (era 69,8 su 100), segnalazione guasti 77,8 su 100
(era 71,6 su 100), numero verde commerciale 79,9 su 100 (era 77 su 100) e fatturazione 92,2 su 100 (88,8 su 100 l'anno precedente); pur mantenendosi positivo, è risultato in calo l'indice di soddisfazione sull'intervento tecnico 79,6 su 100 (era 92,1 su 100), mentre si conferma molto alta ed in linea con il precedente ciclo di rilevazione la valutazione degli aspetti tecnici (continuità del servizio e pressione dell'acqua) con 91,7 su 100 (91,8 su 100 nel 2017).
Nell'area di Frosinone, le indagini sulla qualità percepita del servizio idrico si sono svolte nei mesi di aprile/giugno e ottobre/dicembre 2018. Le interviste telefoniche sono state rivolte ad un campione complessivo di 4.000 residenti nei comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale 5 - Frosinone, costituito da utenze dirette, domestiche e non domestiche.
Il giudizio globale sul servizio idrico, come media delle due rilevazio ni, è pari a 5,7 su 10 (5,3 su 10 nel 2017), non ancora in un'area di piena soddisfazione ma in lieve risalita.
Osservando gli indici, tuttavia, si apprezza una maggiore soddisfrazio ne. Sale l'indice di soddisfazione complessiva sul servizio a 77,5 su 100, come media delle due rilevazioni semestrali (nel 2017 era 70,8 su 100). Migliorano anche gli indici di soddisfazione su quasi tutti gli aspetti del servizio valutati, in particolare gli aspetti tecnici o di continuità (da 58,8 su 100 del 2017 a 69,3 su 100), la fatturazione (69,6 su 100, era 64,9 nel 2017), il numero verde commerciale (90,7 su 100, da 84,1 dello scorso ciclo di rilevazione) e sportello (che sale a 94,7 su 100 da 87,1). Per le percentuali di soddisfatti sui singoli elementi di qualità si vada anche la tabella n. 12.
GRAFICO N. 20 - CSI COMPLESSIVO E SUGLI ASPETTI DEL SERVIZIO IDRICO - VENDITA E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA A FROSINONE E PROVINCIA (2018) (INDICE 0-100)

NB I Customer Satisfaction Index - complessivo e sui singoli aspetti del servizio - nportati nel grafico, sono la media delle due rlevazioni semestrali
Per quanto riguarda Gesesa, la società operativa a Benevento e provincia, nel secondo semestre 2018 è stata svolta una prima rilevazione di soddisfazione dei clienti34. A tal fine sono state realizzate, nei mesi di settembre/ottobre 2018, interviste telefoniche ad un campione di 500 persone, residenti nei comuni dell'Ambito Territoriale gestito, rappresentativo delle utenze domestiche dirette o condominiali.
Il giudizio globale espresso sul servizio idrico è risultato piuttosto buono e pari a 7,3 su 10. Più in dettaglio è stata rilevata la soddisfazione sia in merito agli aspetti tecnici del servizio sia a quelli di fatturazione. Per i primi è stata valutata la "continuità del servizio", considerata il fattore di qualità di maggiore importanza, per la quale si è registrato il 92% di soddisfatti, ed il "livello di pressione dell'acqua", con il 93,8% di soddisfatti. Tra gli elementi di qualità della fatturazione, gli item considerati dai clienti come i più rilevanti sono stati la "correttezza degli importi riportati in i bolletta" e "l'invio regolare delle fatture". Per entralio in rilevato un livello di soddisfazione elevato e pari, ris, all'88,9% e all'88,7%.
Glessi della rilevazione, niferibili al solo secondo semestre 2018, si illustrano solo nel testo e non anche in forma grafica e in tabella, poiché i dati no comparabili con le altre rilevazioni presentate.
TABELLA N. 12 - INDICATORI SOCIALI: CUSTOMER SATISFACTION (2017-2018)
(media delle due rilevazioni semestrali)
| CLIENTI DEL MERCATO TUTELATO | |||
|---|---|---|---|
| attività di vendita (CSI complessivo) | 0-100 | 88,9 | 92,2 |
| ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ | |||
| fatturazione | 0-100 | 95,0 | 95,2 |
| correttezzo degli importi | ଚ୍ଚିତ୍ର | 95,2 | 94,9 |
| chiarezza e facilità di lettura bolletta | ଚିତ୍ର | 96,2 | ರಿನ, 3 |
| sito internet | 0-100 | 92,3 | 91,6 |
| gamma di operazioni disponibili | ଚ୍ଚିତ୍ର | 91,7 | 93,0 |
| facilità di navigazione entro il sito | ક્ષ્ | 92,7 | 93,6 |
| numero verde commerciale | 0-100 | 83,6 | 90,0 |
| competenza dell'operatore | ଚିତ୍ର | 83,2 | 89,7 |
| chiarezza delle risposte fornite | ટેન્ટ | 83,6 | 89,2 |
| sportello | 0-100 | 85,7 | 89,9 |
| competenza dell'operatore | ୟର୍ପ | 86,4 | 89,1 |
| chiarezza delle informazioni fornite | ర్కెడ | 85,6 | 88,6 |
| CLIENTI DEL MERCATO LIBERO | |||
| attività di vendita (CSI complessivo) | 0-100 | 86,7 | 90 a |
| ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ | |||
| fatturazione | 0-100 | 88,5 | 92,4 |
| correttezza degli importi | న్నార | 87,6 | 91,3 |
| invio regolore della fattura | ક્ષ | 89,0 | 94,4 |
| sito internet | 0-100 | 87,3 | 86,6 |
| gammo di operazioni disponibili | 26 | 87,3 | 87,4 |
| facilità di esecuzione delle operazioni | 96 | 88,6 | 83,3 |
| numero verde commerciale | 0-100 | 84,0 | 89,7 |
| competenza dell'operatore | 96 | 83,5 | 88,9 |
| chiarezza delle risposte fornite | నిర | 82,5 | 89,2 |
| sportello | 0-100 | 88,8 | 91,7 |
| competenza dell'operatore | న్నం | 89,2 | 90,4 |
| chiarezza delle informazioni fornite | ଚ୍ଚିତ୍ର | 89,6 | 90,7 |
| SERVIZIO ELETTRICO - DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA (Roma e Formello) | |||
| attività di distribuzione (CSI complessivo) | 0-100 | 93,2 | 95,5 |
| ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ | |||
| aspetti tecnici del servizio | 0-100 | 98,4 | 98,3 |
| continuita del servizio | കള | વે છે. ર | 98,3 |
| costanza della tensione | ్రాల్ల | 97,6 | 98,4 |
| interruzione programmata | 0-100 | ర్థ,5 | 95,0 |
| correttezzo di informozione sui tempi di ripristino | ଧ୍ୟ | 91,2 | 95,4 |
| tempo di preavviso di sospensione erogazione | જ્હ | 90,0 | 95,2 |
| segnalazione guasti | 0-100 | 91,8 | 96,7 |
| chiarezza delle informazioni fornite | న్నార | 92,4 | 96,1 |
| cortesia e disponibilità dell'operatore | ಸ್ತಾ | 95,3 | 97,7 |
| intervento tecnico | 0-100 | 86,7 | 89,5 |
| competenza dei tecnici | ଧିହ | 90,8 | 92,7 |
| rapidità di intervento dopo la richiesta | 96 | 80,8 | 85,2 |
| SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (Roma e Formello) | |||
| servizio di illuminazione (CSI complessivo) | 0-100 | 75,7 | 82,2 |
| ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ | |||
| 0-100 | |||
| aspetti tecnici del servizio (") | 73,5 | 75,3 | |
| (direttamente dipendenti da Acea) |
| 2017 | 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| u. m. | ||||
| ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITA | ||||
| continuità del servizio | ୨୧ | 71,6 | 72,7 | |
| colorazione della luce | ક્ષ્ઠ | 77,5 | 83,4 | A |
| (non direttamente dipendenti da Acea) | ||||
| presenza/capillarità del servizio di illuminazione in città | ନ୍ସନ୍ | 74,2 | 73,9 | |
| grado/livello di illuminazione (intensita) | ୍ତର୍ଭୁ | 70,6 | 74,7 | |
| segnalazione guasti | 0-100 | 78,6 | 92,1 | 4 |
| cortesia e disponibilità dell'operatore | ಶ್ವೀ | 82,5 | 93,4 | 1 |
| chiarezza delle informazioni fornite | ક્ષ્ | 83,3 | 91,0 | A |
| SERVIZIO IDRICO - EROGAZIONE DELL'ACQUA - ACEA ATO 2 (Roma e Fiumicino) | ||||
| servizio idrico (CSI complessivo) | 0-100 | 84,7 | 88,8 | |
| ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ | ||||
| aspetti tecnici del servizio | 0-100 | 97,0 | 97,7 | |
| continuita del servizio | ର୍ଚ୍ଚ ୧୯୭୩ ମସିହାର ହେଉଥିବା ବିଧାନ ସଭାକୁ ନିର୍ବାଚନ ହେବା ବିଧାନ ସଭାକୁ ନିର୍ବାଚନ ହେବା ବିଧାନ ସଭାକୁ ନିର୍ବାଚନ ହେବା ଥିଲେ । ୨୦୧୬ ମସିହାର ବାହାର ହାର ବାହାର ୨୦୧୦ ମସିହାର ୨୦୧୫ ମସିହାର ୨୦୧୫ ମ | 98,3 | 98,3 | |
| livello di pressione dell'acqua | ત્ત્વ | 92,3 | વેર, ર | |
| fatturazione | 0-100 | 80,9 | 86,6 | |
| correttezza degli importi | 26 | 84,9 | 88,7 | |
| invio regolare delle fotture | ରହ | 83,6 | 87,6 | |
| segnalazione guasti | 0-100 | 87,2 | 90,7 | |
| chiarezza delle informazioni fornite | న్నా | 84,0 | 89,5 | 1 |
| cortesia e disponibilità dell'operatore | న్న | 91,8 | વેરી રેણવાડી તેમ જ દૂધની ડેરી જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી છે. આ ગામનાં પ્રાથમિક શાળા, પંચાયતઘર, આંગણવાડી તેમ જ દૂધની ડેરી જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી છે. આ ગામનાં પ્રાથમિક શાળા, આ | |
| intervento tecnico | 0-100 | 64,6 | 70,8 | 4 |
| rapidità di intervento dopo la richiesta | 96 | 53,3 | 57,7 | |
| comprensione problema e capacità di risoluzione | రార | 73,0 | 81,2 | A |
| numero verde commerciale | 0-100 | 85,1 | 89,3 | |
| లోనూ | 84,2 | 89,0 | A | |
| competenza dell'operatore | റ്റും | 84,0 | ളു,8 | 1 |
| chiarezzo delle informazioni fornite | 0-100 | 83,8 | 88,5 | 0 |
| sportello | ్రెడ | A | ||
| competenza dell'operatore | હું છે | 83,0 | 87,8 | A |
| chiarezza delle informazioni fornite | 82,0 | 87,7 | ||
| SERVIZIO IDRICO - EROGAZIONE DELL'ACQUA - ACEA ATO 5 (comuni ricadenti nell'ATO 5 - Frosinone) | ||||
| servizio idrico (CSI complessivo) | 0-100 | 70,8 | 77,5 | A |
| ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ | ||||
| aspetti tecnici del servizio | 0-100 | 58,8 | 69,3 | |
| continuità del servizio | કર | 57,3 | 68,6 | 1 |
| Irvello di pressione dell'acqua | ଧିତ | 66,5 | 73,3 | |
| fatturazione | 0-100 | 64,9 | 69,6 | |
| correttezzo degli importi | న్నార | 68,5 | 69,2 | |
| chiarezza e facilità lettura bolletta | న్ | 63,6 | 68,6 | |
| segnalazione guasti | 0-100 | 86,8 | 90,2 | |
| chiarezzo delle informazioni fornite | ଚିତ୍ | 88,0 | 91,5 | |
| cortesia e disponibilità dell'operatore | నా | 92,8 | 94,0 | |
| intervento tecnico | 0-100 | 91,0 | 87,3 | |
| comprensione problema e capacità di risoluzione | ਮੇਟ | 98,3 | 87,7 | |
| rapidità di intervento dopo la richiesta | ಕೋ | 80,0 | 83,5 | |
| numero verde commerciale | 0-100 | 84,1 | 90,7 | |
| competenza dell'operatore | ക്ക | 83,0 | 88,7 | 12 |
| chiarezzo delle informazioni fornite | క్షక | 84,8 | 92,0 | 1 |
| sportello | 0-100 | 87,1 | 94,7 | 1 |
| competenza dell'operatore | ଚିତ୍ର | 90,3 | 95,7 | |
| chiarezza delle informazioni fornite | ିର୍ବ | 87,5 | 2947 0 |
(*) Si riporta la media delle valutazioni degli aspetti tecnici dipendenti e non dipendenti da Acea.
NB In tabella vengono roportati solo i fattori di qualità che il campione di intervistati ha indicato, nel 2018, come i più importanti; ciò p guenti in colonna 2017. Nella colonna di destra, inoltre, si segnalano gli scostamenti significativi, pari o superiori a 5 punti. Si tenga atto ad indicare una adeguata soddisfazione del cliente è pari o superiore al 75% (valore soglia),
LA QUALITÀ EROGATA
Tramite le Società operative che gestiscono i servizi, Acea provvede a rinnovare o ampliare le infrastrutture (reti e impianti) e si adopera per ottimizzare i processi di gestione e rendere più efficaci e tempestivi i ripristini in caso di guasti, affinche la qualità finale dei servizi erogati sia in progressivo e costante miglioramento. Altrettanta cura viene dedicata ai processi che rendono più efficienti i canali di contatto con i clienti, anche implementando le opportunità offerte dall'era digitale, e la gestione degli aspetti commerciali.
Alcuni elementi di "qualità erogata" vengono misurati in base a parametri di riferimento stabiliti dalle Autorità di settore o indicati nei contratti di servizio e nelle convenzioni di gestione con gli enti locali:
- per il servizio di illuminazione pubblica, il contratto stipulato tra Acea e Roma Capitale regola anche i parametri qualitativi (standard di prestazione);
- gli standard di qualità tecnica e commerciale nell'area energia (sia per la distribuzione sia per la vendita) e per il settore idrico, sono stabiliti da un'unica Autorità nazionale: l'Autorità di regolazione Energia, Reti e Ambiente (ARERA) nonché, per il solo settore idrico, dalle Autorità locali.
Per quanto concerne quest ultimo, dopo aver definito con la delibera 655/15 la regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato, stabilendo livelli specifici e generali di qualità contrattuale omogenei sul territorio nazionale, l'Autorità ha avviato, con la delibera 90/2017, un ulteriore procedimento per la regolazione della qualità tecnica dello stesso. Tale procedimento ha portato, a valle delle consultazioni, al provvedimento finale che introdotto, a partire dall'annualità 2018, la disciplina della "Regolazione della qualità tecnica del servizio integrato ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono (RQTI)" (Delibera 917/2017/R/Idr). La nuova disciplina si articola su tre livelli: gli standard specifici (tutti attinenti profili di continuità del servizio) che identificano i parametri di performance da garantire nelle prestazioni erogate al singolo utente e il cui mancato rispetto prevede l'applicazione di indennizzi automatici; gli standard generali (suddivisi in macro-indicatori e indicatori semplici a questi correlati) che descrivono le condizioni tecniche di erogazione del servizio, e i prerequisiti, che rappresentano le condizioni che le gestioni devono soddisfare per essere ammesse al meccanismo incentivante (premi/ penalità) associato agli standard generali. Mentre per gli standard specifici sono previsti standard unici nazionali, per i macro-indicatori è stata adottata una logica di gradualità e selettività, prevedendo obiettivi differenziati in funzione del livello di partenza di ciascun ope ratore. Dal 1º gennaio 2018 è entrato in vigore il nuovo sistema di indicatori alla base della qualità tecnica nonché il conseguente obbligo di monitoraggio sui dati. Dal 1º gennaio 2019 i gestori sono soggetti agli obblighi di registrazione e archiviazione dei dati come previsti nella Delibera mentre la prima quantificazione dei premi/penalità si avrà nel 2020 sulla base delle performance realizzate dai gestori negli anni 2018 e 2019.
Per il settore elettrico, a valle di quanto entrato in vigore nel 2016 35 (V periodo di regolazione 2016-2023), l'Autorità, in tema di qualità tecnica, con l'aiuto degli operatori, ha definito, con delibera 668/2018/R/eel, un meccanismo che prevede premi/penalità, per incentivare le imprese di distribuzione che investiranno in interventi volti a rendere la rete maggiormente resiliente alle sollecitazioni derivanti da eventi atmosferici severi. Il meccanismo produrrà i suoi effetti sugli interventi, aventi determinate caratteristiche, che risulteranno completati nel periodo 2019-2024. Le imprese di distribuzione potranno accedere al suddetto meccanismo anche per interventi, iniziati nel 2017 e presentati nei Piani di resilienza 2018-2020, purché completati nel 2019 o nel 2020. Con successivi provvedimenti l'Autorità completerà la regolazione armonizzando le metodologie di analisi del rischio che oggi vengono effettuate dalle imprese di distribuzione in totale autonomia.
L'Autorità sta inoltre valutando, sempre tramite il confronto con gli operatori, di definire un meccanismo incentivante a vantaggio di quei Condomini, che, attualmente alimentati da infrastrutture vetuste, permetteranno l'ammodernamento della rete di distribuzione.
Nell'anno, ARERA ha definito il meccanismo di reintegro degli oneri generali di sistema versati dai distributori alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) e al Gestore dei servizi energetici (GSE) permettendo così di ottenerne il reintegro.
Per quanto riguarda gli aspetti commerciali, ARERA ha dovuto armonizzare le previgenti norme regolatorie a seguito di alcune prescrizioni introdotte dalla legge n. 205/2017 (legge di bilancio 2018), quali, in ambito elettrico, la prescrizione biennale del diritto al corrispettivo per i consumi di energia elettrica e la fatturazione elettronica 36
L'Autorità ha introdotto 37 le offerte PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) che i venditori di elettricità e gas, dal gennaio 2018, devono offrire, ai clienti aventi diritto alla tutela, applicando condizioni contrattuali prefissate, ma a prezzi liberamente stabiliti, secondo una struttura chiara, comprensibile e comparabile ed ha fatto predisporre 38, un Portale Offerte (www. arera.it/it/portaleofferte.htm, online da luglio 2018) attraverso il quale famiglie e piccole imprese possono cercare l'offerta più adat ta alle loro esigenze.
Infine si segnala l'ulteriore slittamento al 1º luglio 2020 della fine del mercato di maggior tutela, inizialmente prevista per il 1º luglio 2019 e la delibera 639/2018/R/Com, con cui l'ARERA aggiorna alcuni parametri di calcolo del WACC per il periodo 2019-202139.
Al di là degli interventi di tipo regolatorio, già da molti anni i Sistemi di gestione certificati UNI EN ISO in base ai quali le Società operano, fondati, com'è noto, su una logica di miglioramento continuo, hanno contribuito ad accrescere la qualità dei servizi erogati (si veda anche Lidentità aziendole, paragrafo I sistemi di gestione).
45 TIQE - Regolazione output-based dei servizi di discribuzione e misura dellera 646/15/Reel e s.m.); TT - Ososizoni per l'erogazione dei servai di trasmissione e discribuzione per lerogazione del servizio di misura e TC - Condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione (Allegati A, B e C alla delibera 654/15/R/eel e s.m.i.).
36 Si veda la Dellbera 712/2018/R/Com. Per approfondimenti si rinvia al sito dell'Autorità.
37 Con Delibera 557/2017/R/Com.
Con Delibera 51/2018/R/Com.
Il WACC è l'aosto medio ponderato dell'azienda si finanzia. Nel caso specifico è alla base del calcolo del calcolo del caso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastruttural
LA QUALITÀ NELL'AREA ENERGIA

CONTINUITÀ DEL SERVIZIO: completata nel 2018 la trasformazione del servizio di disaster recovery (INTERVENTI SU BUSINESS CONTINUITY E NETWORK MANAGEMENT SYSTEM)

AMMODERNAMENTO E POTENZIAMENTO DELLE RETI MT E BT: MESSI IN OPERA CIRCA 231 km DI CAVO MT A 20 KV E CIRCA 377 km DI CAVO BT (PROPEDEUTICO ALCAMBIO TENSIONE DA 230 VA 400 Vi

realizzate o ampliate 130 cabine secondarie e ricostruite 1.010 cabine in esercizio, PER ADEGUARLE ALLA TENSIONE 20 KV, RINNOVARNE LE APPARECCHIATURE E predisporle al telecontrollo

NEL 2018: 6.876 nodi MT telecontrollati
Areti gestisce il servizio di distribuzione elettrica a Roma e Formello. La società, titolare della concessione ministeriale, pianifica ed esegue gli interventi per l'ammodernamento e l'ampliamento delle infrastrutture, costituite da linee elettriche in alta, media e bassa tensione, da cabine primarie e secondarie, dai sistemi per il telecontrollo e la misura dell'energia prelevata e immessa in rete. Le attività vengono svolte secondo procedure conformi ai Sistemi di Gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS.
Gli interventi sulle infrastrutture sono volti all'incremento della qualità del servizio erogato, anche tenendo conto degli obiettivi stabiliti dall'Autorità nazionale (ARERA), e dell'efficienza energetica delle reti; vengono attuati in conformità alla concessione, alla normativa di settore e alle esigenze del servizio, in particolare per la connessione di nuovi clienti correlata all'espansione urbana e all'incremento delle applicazioni dell'energia elettrica.
I Piani Regolatori delle reti AT, MT e BT rappresentano lo strumento operativo per lo sviluppo integrato delle reti elettriche; essi mirano, tra l'altro, a realizzare una configurazione di rete adeguata e abilitante per gli scenari futuri in ottica smart city: generazione distribuita, mobilità elettrica, sistemi di storage, coinvolgimento dell'utente finale, connettività.
Nell'ambito della progressiva attuazione dei Piani Regolatori MT e BT, gli interventi di Areti prevedono la costruzione di nuove dorsali volte a razionalizzare e potenziare le reti e, contestualmente, ad attuare il cambio tensione da 8.4 kV a 20 kV sulla rete MT e da 230 V a 400 V sulla rete BT. Tali interventi generano sensibili benefici sulla capacità di trasporto, che garantisce margine di potenza residua per nuove connessioni, e sulla riduzione delle perdite di energia e delle cadute di tensione sulle reti MT e BT
Le attività di gestione e sviluppo delle infrastrutture svolte nel 2018 riguardano interventi di costruzione, ampliamento, trasformazione, ammodernamento, potenziamento, dismissione - e conseguente contenimento degli impatti ambientali, in specifiche aree -, misura, protezione, manutenzione ordinaria e straordinaria sulle cabine primarie e secondarie, sulle linee in alta tensione (AT), nonché sulle reti in bassa e media tensione (BT ed MT). I lavori sono funzionali alla capillare distribuzione dell'energia elettrica e al miglioramento del servizio, soprattutto in termini di disponibilità e continuità dell'erogazione.
l principali interventi realizzati nel 2018 sono riportati nel box dedicato.
I PRINCIPALI INTERVENTI 2018 PER LA GESTIONE E LO SVILUPPO DI RETI E CABINE ELETTRICHE
Nel 2018 si sono concluse le attività di demolizione della linea aerea 150 kV Cassia-Roma Nord, per un totale di 9,8 km e 39 sostegni, ed è stata avviata la demolizione della linea aerea 150 kV Flaminia 2 - Smistamento Est 2 per un totale di 22,58 km e 74 sostegni.
Sempre nel 2018 si è conclusa la costruzione della linea aerea 150 kV Roma Nord - San Basilio, relativamente al tratto da adeguare per una lunghezza di 5,5 km e 18 sostegni, si è conclusa la sostituzione del cavo 150 kV Belsito - Tor di Quinto (3,6 km) ed è stata avviata, e quasi conclusa, la sostituzione del cavo 150 kV Monte Mario - Belsito (3,6 km), Infine è stata avviata la realizzazione del nuovo tratto della linea aerea 150 kV Roma Nord - San Basilio per un totale di 4,08 km e 21 sostegni,
LINEE AT F CARINE PRIMARIE
Si sono svolte attività di adeguamento, ampliamento e ricostruzione di 9 cabine primarie.
E stata avviata l'installazione del sistema Petersen, che ha rilevanti effetti positivi sulla riduzione dei guasti nella rete, presso la cabina primaria Nomentano.
Si sono svolte, infine, le attività di manutenzione ordinaria sulle apparecchiature delle cabine primare e, in particolare, su 111 interruttori AT; la manutenzione programmata su 799 interruttor Mr; la revisione di 10 variatori sotto carico di trasformatori di potenza, Sono stati sostituiti 36 trasformatori di tensformatori di corrente AT
I PRINCIPALI INTERVENTI 2018 PER LA GESTIONE E LO SVILUPPO DI RETI E CABINE ELETTRICHE (segue)
| PROTEZIONE E MISURE AT E MT |
Sono stati effettuati interventi per predisporre, tarare e mettere in esercizio sistemi di protezione elettrica per 47 nuovi stalli linea MT e interventi sulle protezioni elettriche presenti nelle cabine primarie, hnalizzati alla verinca delle funzionalità (58 montanti Al, 291 montanti MI e 29 trasformatori Al /MT e MT/MT). |
|---|---|
| Sono state eseguite misure della resistenza di terra presso 3.201 cabine secondarie e misure delle tensioni di passo e contatto e della resistenza totale di terra presso 26 cabine primarie e 51 cabine secondarie. |
|
| Per l'ammodernamento e il potenziamento della rete, in graduale trasformazione da 8,4 kV a 20 kV, nel 2018 sono stati messi in opera circa 231 km di cavo MT a 20 kV (217 km per rifacimento e 14 km per ampliamento). |
|
| LINEE MTE BT | Nell'ambito della manutenzione straordinaria, sono state eseguite ispezioni eliportate per una estensione delle linee aeree MT pari a 444 km, ciò ha consentito la messa in atto di interventi puntuali di sostituzione di apparecchiature, sostegni, conduttori e quanto altro necessario per la conservazione ed il mantenimento della runzionalita degli impianti. Ira ampiiamenti e rifacimenti volti a sostituire parti vetuste o a potenziare parti insufficienti, sono stati messi in opera circa 377 km di cavo BT, di cui 65 km per ampliamento rete, mentre, per i restanti 312 km, glintervento si sono svolti nell'ambito del programma di ammodernamento complessivo della rete B1, propedeutico al successivo cambio tensione sulla rete BT, da 230 V a 400 V. |
| Sono state realizzate o ampliate 130 cabine secondarie, per soddisfare le domande di nuove connessioni alle reti e relative ad aumenti di potenza di clienti gia connessi. |
|
| CABINE SECONDARIE |
Sono state ricostruite (in tutto o in parte) 1.010 cabine in esercizio, per adeguarle alla tensione 20 kV, predisporte al telecontrollo o rinnovarne le apparecchiature. |
| (MTE BT) | Inoltre, sulle cabine sono stati eseguiti 642 interventi di manutenzione straordinana, e 3.410 ispezioni E TELECONTROLLO perverficare lo stato di conservazione e funzionalità delle apparecchiature e dei locali e dar corso al necessari relativi interventi di manutenzione ordinaria. |
| ll telecontrollo è stato esteso ad ulteriori 374 cabine secondarie e 141 recloser, arrivando, al 31/12/2018, a 6.876 nodi Mi telecontrollati. Sono stati svolti, inhne, 5.518 interventi manutentivi (su ILC e Recloser). |
CONTINUITÀ DEL SERVIZIO: Il SISTEMI GENTRALI PER IL TELECONTROLLO
Nel 2018 è stata completata la trasformazione del preesistente servizio di Disaster Recovery. Gli interventi effettuati, che hanno portato rilevanti miglioramenti nella riduzione delle perdite di rete e dei tempi di inattività in caso di evento disastroso, sono stati incentrati su tre ambiti Business continuity - il sistema di telecontrollo della rete elettrica è dislocato su due nodi geograficamente distanti sul territorio urbano, connessi da un collegamento in fibra ottica ad alta velocità e bassa latenza. Rispetto alla precedente architettura di riattivazione del servizio, in caso di evento disastroso - Disaster recovery - che avrebbe comportato comunque alcune ore di disservizio, oggi, grazie agli interventi effettuati nell'anno, il sistema è stato evoluto ed è in grado di assicurare la continuità del servizio di telecontrollo - Business Continuity - anche a fronte di un fault parziale o totale di uno dei due nodi di cui è costituito.
Areti sviluppa diversi progetti, anche in sinergia con altri soggetti industriali, che prevedono attività di ricerca e applicazione di tecnologia innovativa, considerando altresì le iniziative proposte dagli enti istituzionali nazionali e le opportunità offerte dalla Comunità Europea. In particolare, negli ambiti delle "reti intelligenti" - smart grid - , dei sistemi di gestione avanzata delle reti (automazione e digitalizzazione), della resilienza delle stesse, dello storage distribuito (sistemi di accumulo) e delle "smart city" (ad esempio con interventi sulle infrastrutture della pubblica illuminazione) (si rinvia, per maggiori informazioni, al capitolo Istituzioni e Impresa).
Nel corso del 2018, ad esempio, sono state completate le implementazioni sui sistemi aziendali degli algoritmi per il calcolo delle metriche di resilienza. Tali algoritmi permettono di classificare in modo dinamico ciascun ramo e nodo della rete elettrica in alta e media tensione in funzione del rischio per la continuità del servizio. Il rischio viene stimato sulla base dell'impatto che si determinerebbe a fronte di un guasto e di un indice di tasso di guasto dell'elemento
Network management System - le reti di telecomunicazioni a supporto del telecontrollo della rete elettrica sono costituite da diverse sottoreti realizzate, negli anni, con differenti tecnologie e monitorate da sistemi un tempo non integrati. Areti, già da alcuni anni, aveva avviato il progetto "Network management system" per l'evoluzione del sistema di gestione delle reti. Nel 2018 è stato completato lo sviluppo ed è entrato in esercizio il primo Network management system in grado di fornire un ser vizio real-time di diagnostica e individuazione automatica dell'apparato di telecomunicazione guasto sulla rete, monitorandone le diverse porzioni in modo integrato.
Scalatura/normalizzazione delle architetture in ambito network e security - nel corso dell'anno sono proseguite le attività anche in questo specifico ambito volto a proteggere i sistemi da attacchi esterni.
stesso. Anche nell'ambito delle "perdite di rete" è in corso un progetto che si è posto l'obiettivo di definire algoritmi specifici volti a misurare/stimare le perdite di rete in bassa tensione, a partire dalle misure in cabina secondaria, dalle misure di consumo dei clienti e dalla topologia di rete.
Ancora, a titolo esemplificativo, per l'impatto che tali progetti innovativi potranno avere sui clienti e sulla collettività, si citano, in questa sede (e rinviando anche al paragrafo dedicato all'innovazione nel capitolo Istituzioni e impreso) il "progetto autoparco", che prevede la realizzazione di un autoparco di ricarica di veicoli elettrici, dotato di impianto fotovoltajco e sistema di accumulo, al fine di sperimentare anche funzionalità di gestione di prosumer; il "progetto blockchain", che sfruttando la tecnologia in grado di registrare scambi e informazioni in modo sicuro e permanente, senza necessità di intermediari o terze parti che intervengano a garanzia dei dati condivisi, si pone l'obiettivo di verificare la fattibilità di un sistema in grado di certificare gli scambi energetici tra produttore-storage-consumer e assegnare loro penalità o premialità a seconda degli effetti che questi inducono sulla rete in termini di sfasamento e tensione; il "progetto luce+", che ha previsto la realizzazione di un prototipo di palo di illuminazione pubblica intelligente, in grado di gestire una serie di sensori e funzionalità propri del servizio di illuminazione pubblica, ma anche di fornire servizi utili al distributore elettrico (ad esempio. modem integrati, ecc.) e a terzi (ad esempio sensori ambientali, videoanalisi, ecc.); infine, si segnala anche la prosecuzione del "progetto drone", avviato nel 2017, grazie al quale è stato realizzato un sistema aeromobile a pilotaggio remoto atto alla verifica periodica dello stato delle linee aeree di trasporto di energia elettrica gestite da Areti, il progetto proseguirà, con lo sviluppo di un "drone terrestre".
In ambito "fibra ottica", nel corso del 2018 sono state completate le attività di posa fibra ottica acquisita in IRU da Telecome Wind per la creazione di una rete primaria tra impianti di trasformazione AT/ MT, funzionali all'integrazione dei servizi presenti e futuri in cabina primaria.
Sul tema contatori digitali e sistemi di smart metering, nel 2018 Areti ha completato gli approfondimenti tecnici legati allo sviluppo e al consolidamento dei nuovi standard e le prove sperimentali in campo, avviate nel 2016, sui prodotti dei principali costruttori di contatori, dotati di tecnologie avanzate. E stato, di conseguenza, avviato un gruppo di lavoro per la definizione delle specifiche tecniche, che ha portato a fine 2018 al completamento della predisposizione della documentazione necessaria per l'espletamento di una gara ad evidenza pubblica (tramite dialogo competitivo) per la fornitura del sistema di contatori elettronici 2G
Nell'anno è stato anche completato lo sviluppo di un concentratore multiservizio per i contatorie lettronici, entrato in esercizio al termine delle necessarie prove e dei collaudi. Si tratta di un apparato modulare, costituito da un'unità centrale di controllo ed elaborazione e una o più unità aggiuntive ognuna dedicata a un servizio specifico (elettrico, idrico, ecc.).
Le attività sugli sviluppi della misura multiservizio, per la sperimentazione di tecnologie polifunzionali di telelettura, applicabili a più settori, sono proseguite: Areti ha sviluppato, per Acea Ato 2, il dispositivo di telelettura di contatori idrici (dotati di lancia-impulsi) con tecnologia NB-loT, che si è andato ad aggiungere alla versione precedente in tecnologia GPRS. Il progetto si è concluso ed è passato alla fase di esercizio in campo; la soluzione individuata ha portato, in marzo 2018, al deposito di brevetto per invenzione industriale
E infine proseguita, come ogni anno, l'installazione dei contatori digitali in telegestione presso le utenze attive in bassa tensione, per un totale, al 31/12/2018, di 1.613.050 misuratori installati, pari al 99,68% del totale dei misuratori BT.
I LIVELLI DI QUALITÀ REGOLAMENTATI DALL'ARERA NEL SETTORE ELETTRICO
I parametri di qualità del servizio elettrico - commerciali (preventivi, lavori, attivazione/disattivazione della fornitura, risposte a reclami) e tecnici (continuità dell'erogazione) - sono definiti a livello nazionale dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che li rivede periodicamente, introducendo, in maniera graduale, standard più stringenti.
Dal 2016 si è avviato il nuovo ciclo di regolazione sulla qualità dei servizi di distribuzione, misura e trasmissione per il V periodo di regolazione 2016-2023.
Tale sistema regolatorio prevede indennizzi da erogare ai clienti in caso di mancato rispetto di alcuni standard di qualità e un sistema di penali/premi per il gestore del servizio, al fine di spronare gli esercenti al miglioramento continuo delle prestazioni.
Gli aspetti di qualità commerciale del servizio sono articolati in livelli "specifici" e livelli "generali"40, sia per le attività in capo al distributore di energia elettrica (differenziate per le forniture in bassa e in media tensione) sia per quelle del venditore (si vedano le tabelle nn. 13, 14 e 15). Un parametro qualitativo, inoltre, regola la tempestività nella comunicazione dei dati tecnici tra il distributore e il venditore di energia (tabella n. 13). Ogni anno Acea fa pervenire all'ARERA i risultati conseguiti, che vengono sottoposti a verifica e li comunica, come prescritto, ai propri clienti, allegandoli ad un invio di bolletta.
Riguardo le performance 2018 di qualità commerciale, relative alla distribuzione e misura dell'energia elettrica, si presentano in questa sede dati stimati, che potranno differire da quelli trasmessi all'Autorità (ARERA) nei tempi da essa definiti.
Per quanto concerne i livelli "specifici" di qualità commerciale, sia per le forniture in bassa tensione a clienti domestici e non domestici sia per le forniture in media tensione, si registra, in molti casi, un lieve miglioramento delle performance. Riguardo i livelli "generali", relativi alle risposte ai reclami scritti/richieste di informazioni, si rileva un sostanziale miglioramento delle performance rispetto al 2017 (si veda la tabella n. 13).
Il sistema prevede indennizzi automatici ai clienti *, erogati in caso di mancato rispetto dei livelli "specifici" di qualità, a partire da un importo base 43, che può raddoppiare (in caso di esecuzione delle attività in un tempo tra il doppio e il triplo dello standard) o triplicare (per esecuzione in un tempo triplo dello standard).
Per Acea Energia, il 2017 è stato l'anno di start up di un nuovo sistema informativo, implementato allo scopo di sviluppare e migliorare le performance legate ai canali di contatto con i clienti; il sistema ha avuto le usuali necessità di messa a punto che avevano influito sulle performance. Nel 2018 si sono cominciati a manifestare i primi miglioramenti con più elevate percentuali di rispetto degli standard stabiliti dall'ARERA, per alcune prestazioni: ad esempio, tra i livelli specifici di qualità commerciale, le rettifiche di fatturazione sul mercato tutelato e la risposta motivata a reclami scritti sul mercato libero; migliorano anche le percentuali di prestazioni eseguite entro il tempo massimo, imposte dai livelli generali di qualità (si veda la tabella n. 14).
L'Autorità definisce e aggiorna anche i parametri di riferimento della qualità "tecnica" del servizio 43, relativa alla continuità dell'erogazione dell'energia elettrica, prevedendo un sistema incentivante per il gestore (premi e penali) e indennizzi ai clienti.
Si evidenzia che gli indicatori di continuità forniti, relativi all'esercizio 2018, non sono quelli comunicati all'ARERA bensi la migliore
Delibera 654/15/R/eel
Gi "standard specifici di qualità" sono definiti come tempo massimo envizio deve effettuare una determinata prestazione e prevegano, no asso di scostamenti, l'erogazione di indenizzi a clienti; gli "standard general di qualta" sono definiti come percentuale minima di prestiga un tempo massimo
41 dalla data di esecuzione richesta o, al più tardi, dal triplo del tempo dello standard, escusi gli indennizzi automatici per il mancato per il mancato per il mancato per di puntualità degli appuntamenti, per i quali il termine decorre dalla data dell'appuntamento.
42 Limporto, attualmente definito dall'Autorità, parte da una base di 35 euro per i clienti in bassa tensione usi domestici: 70 euro per i clienti in bats domestici e di 140 euro per i clienti in media tensione,
stima possibile al momento della pubblicazione del presente documento 44.
Con riferimento alla durata delle interruzioni e al numero delle interruzioni per utenti BT, i primi dati disponibili riguardo l'esercizio 2018 e rappresentati in tabella n. 15 indicano una flessione dei risultati rispetto al 2017.
Sono sottoposte a regolazione anche le interruzioni, originate a qualunque livello di tensione del sistema elettrico, per gli utenti in MT. Il sistema regolatorio prevede indennizzi automatici agli utenti di media tensione muniti di una certificazione di adeguatezza dei
loro impianti 45 in caso di interruzioni nell'erogazione di energia elettrica in numero superiore ad uno standard definito.
Sia per gli utenti BT che per gli utenti MT, inoltre, sono sottoposte a regolazione le interruzioni prolungate o estese, ossia le interruzioni del servizio la cui durata si prolunghi oltre standard stabiliti. In questi casi è previsto che l'esercente versi una penale, calcolata in base al numero di utenti BT disalimentati per interruzioni dovute ad "altre cause", al Fondo eventi eccezionali istituito presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Il distributore versa altresì un indennizzo automatico ai clienti che hanno subito l'interruzione.
TABELLA N. 13 - INDICATORI SOCIALI: LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ COMMERCIALE - DISTRIBUZIONE ENERGIA (2017-2018) - (PARAMETRI ARERA E PERFORMANCE DI ARETI - 2017: DATI COMUNICATI ALL'ARERA; 2018: DATI STIMATI)
DISTRIBUZIONE ENERGIA
| LIVELLI SPECIFICI DI QUALITA COMMERCIALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PRESTAZIONI | PARAMETRI ARERA - tempo max. entro cui eseguire la prestazione |
tempo medio effettivo di esecuzione prestazioni |
percentuale di rispetto tempo max. |
tempo medio effettivo di esecuzione prestazioni |
percentuale di rispetto tempo max. |
|
| 2017 | 2018 | |||||
| FORNITURE IN BASSA TENSIONE (BT) | ||||||
| CLIENTI DOMESTICI | PERFORMANCE ARETI | |||||
| preventivi per lavori su reti BT (connessioni ordinarie) |
15 gg. lav. | 8,97 | 93,26% | 7,17 | 96,89% | |
| esecuzione di lavori semplici (connessioni ordinarie) |
10 gg. lav. | 8,97 | 84,96% | 8,05 | 86,12% | |
| esecuzione di lavori complessi | SO gg. lav. | 26,49 | 83,48% | 16,08 | 94,51% | |
| attivazione della fornitura | 5 gg. lav. | 2,26 | 94,61% | 1,82 | 96,69% | |
| disattivazione fornitura su richiesta cliente | 5 gg. lav. | 1,29 | 97,48% | 1,18 | 98,72% | |
| riattivazione in seguito a sospensione per morosità | 1 g. feriale | 0,10 | 99,19% | 0,15 | 99,16% | |
| ripristino fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (richieste pervenute in gg. avorativi dalle 8.00 alle 18.00) |
3 ore | 2,24 | 82,56% | 2,29 | 80,83% | |
| ripristino fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (richieste pervenute in gg non lavorativi o dalle 18.00 alle 8.00) |
4 ore | 2,34 | 89,88% | 2,49 | 89,52% | |
| comunicazione esito verifica del gruppo di misura (contatore), su richiesta cliente |
15 gg. lav. | 10,54 | 92,08% | 12,62 | 93,07% | |
| comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta cliente |
20 gg. lav. | 1 | 1 | ------- | ||
| fascia massima di puntualità per gli appuntamenti con il cliente |
2 ore | n, a. | 84,61% | n. a. | 88,16% | |
| sostituzione gruppo di misura guasto | 15 gg. lav. | 49,93 | 41,38% | 71,96 | 21,69% | |
| ripristino della corretta tensione di fornitura | 50 gg. lav. | 1 | 1 | |||
| preventivi per lavori su reti BI (connessioni temporanee) |
10 gg. lav. | 1 | 1 | |||
| esecuzioni di lavori semplici (connessioni temporanee entro i 40 kW) |
5 gg. lav. | 1 | 1 | |||
| esecuzione di lavori semplici (connessioni temporanee oltre i 40 kW) |
10 gg. lav. | 1 | 1 |
I dati del 2018 sono la migliore stima disponible al momento dell'Autoriticati sarano respubblici dall'Autorità e consultabili sul sta web www.arera.it.
Per avere dirito agli indennizi, i clienti di media tensione di aver installato nei propri impanti apparecchi di protezione in grado di evitare che eventualinterruzoni provocate da guasi allinterno dei propri mpianti di utenza si iverbenno sulla rete, arrecando dannanze, Inoltre, per avere accesso agli ndeno devono aver fatto pervenire all'azienda discributice una dichiarazone di adeguatezza degli impanti rilasciata da soggetti aventi specifici requisit tecnico-professonali. Ladove i requisti per aver dintto allindennizo, l'importo dell'indennizzo diventa una penale che l Distributore è tenuto a conferire alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali.
| CLIENTI NON DOMESTICI | PERFORMANCE ARETI | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| preventivi per lavori su reti BT (connessioni ordinarie) |
15 gg. lav. | 8,27 | 94,31% | 7,33 | 96,44% |
| esecuzione di lavori semplici (connessioni ordinarie) |
10 gg. lav. | 8,63 | 86,04% | 7,74 | 87,44% |
| esecuzione di lavori complessi | 50 gg. lav. | 20,02 | 89,64% | 16,31 | 94,81% |
| attivazione della fornitura | 5 gg. lav. | 2,86 | 92,78% | 2,13 | 95,73% |
| disattivazione fornitura su richiesta cliente | 5 gg lav. | 2,26 | 96,25% | 7,78 | 94,66% |
| riattivazione in seguito a sospensione per morosita |
1 g. feriale | 0,14 | 99,08% | 0,20 | 98,86% |
| ripristino fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (richieste pervenute in gg. lavorativi dalle 8.00 alle 18.00) |
3 ore | 2,36 | 80,21% | 2,72 | 76,67% |
| ripristino fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (richieste pervenute in gg. non lavorativi o dalle 18.00 alle 8.00) |
4 ore | 2,34 | 88,91% | 2,53 | 88,99% |
| comunicazione esito verifica del gruppo di misura (contatore), su richiesta cliente |
15 gg. lav. | 10,52 | 90,98% | 11,83 | 92,28% |
| comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta cliente |
20 gg lav. | 21,00 | 0% | 21,50 | 50,00% |
| fascia massima di puntualità per gli appuntamenti con il cliente |
2 ore | n,a. | 90,12% | n,a. | 90,84% |
| sostituzione gruppo di misura guasto | 15 gg. lav. | 37,89 | 44,44% | 59,91 | 34,78% |
| ripristino della corretta tensione di fornitura | 50 gg. lav. | ||||
| preventivi per lavori su reti BT (connessioni temporanee) |
10 gg. lav. | 4,77 | 95,26% | 3,79 | 97,55% |
| esecuzioni di lavori semplici (connessioni temporanee entro i 40 kW) |
5 gg. lav. | 3,81 | 92,08% | 3,07 | 94,88% |
| esecuzioni di lavori semplici (connessioni temporanee oltre i 40 kW) |
10 gg. lav. | 4,09 | 96,47% | 4,54 | 96,61% |
| FORNITURE IN MEDIA TENSIONE (MT) | |||||
| CLIENTI FINALI | PERFORMANCE ARETI | ||||
| preventivi per lavori su reti MI | 30 gg. lav. | 41,84 | 65,57% | 18,64 | 83,08% |
| esecuzione di lavori semplici | 20 gg. lav. | 23,71 | 85,71% | 5,27 | 100,00% |
| esecuzione di lavori complessi | 50 gg. lav. | 48,64 | 78,57% | 16,67 | 95,83% |
| attivazione della fornitura | 5 ggg. lav. | 5,50 | 77,78% | 7,13 | 60,00% |
| disattivazione della fornitura su richiesta | 7 gg. lav. | 20,04 | 57,69% | 29,70 | 64,52% |
| riattivazione in seguito a sospensione per morosita |
1 g. feriale | 2,89 | 55,56% | 1,52 | 82,35% |
| comunicazione esito verifica gruppo di misura su richiesta cliente |
15 gg. lav. | 8,55 | 90,91% | 6,37 | 100,00% |
| comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta |
20 gg. lav. | 1 | 16 | 100,00% | |
| fascia massima di puntualità per gli appuntamenti con il cliente |
2 ore | n.a. | 90,18% | n.a. | 82,29% |
| sostituzione gruppo di misura guasto | 15 gg. lav. | 1 | 1 | 1 | / |
| ripristino della corretta tensione di fornitura | 50 gg. lav. | 1 | 1 | 1 | 1 |
| COMUNICAZIONE DATI TECNICI DAL DISTRIBUTORE AL VENDITORE | |||||
| dati tecnici (acquisibili con lettura di un gruppo di misura) |
10 gg. lav. dal ricevimento della richiesta |
11,20 | 82,86% | 69,48 | 58,07% |
| dati tecnici (non acquisibili con lettura di un gruppo di misura) |
15 gg. lav. dal ricevimento della richiesta |
63,47 | 29,96% | 21,23 | 1-1-186,99 |
| PRESTAZIONI | PARAMETRI ARERA - tempo max. entro cui eseguire la prestazione |
tempo medio effettivo di esecuzione prestazioni |
percentuale di rispetto tempo max. |
tempo medio effettivo di esecuzione prestazioni |
percentuale di rispetto tempo max. |
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2018 | ||||
| FORNITURE IN BASSA TENSIONE (BT) | |||||
| CLIENTI DOMESTICI | PERFORMANCE ARETI | ||||
| risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l'attivita di distribuzione |
95% entro 30 gg. solari |
59,14 | 43,88% | 39,00 | 76,00% |
| risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per attività di misura |
95% entro 30 gg. solari |
43,00 | 61,22% | 25,00 | 81,00% |
| CLIENTI NON DOMESTICI | PERFORMANCE ARETI | ||||
| risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l'attivita di distribuzione |
95% entro 30 gg. solari |
69,09 | 38,76% | 47,00 | 69,00% |
| risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per attività di misura |
95% entro 30 gg. solari |
45,73 | 56,38% | 29,00 | 79,00% |
| FORNITURE IN MEDIA TENSIONE (MT) | |||||
| CLIENTI FINALI | PERFORMANCE ARETI | ||||
| risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l'attivita di distribuzione |
95% entro 30 gg. soları |
47,67 | 6/,12% | 35,00 | 72,00% |
| risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per attivita di misura |
95% entro 30 gg. solari |
79,11 | 33,33% | 28,00 | 73,00% |
| TABELLA N. 14 - INDICATORI SOCIALI: LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITA COMMERCIALE - VENDITA ENERGIA (2017-2018) - (PARAMETRI ARERA E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA - DATI COMUNICATI ALL'ARERA) VENDITA ENERGIA LIVELLI SPECIFICI DI QUALITA COMMERCIALE |
|||||
| PARAMETRI ARERA PRESTAZIONI tempo max. entro cui |
percentuale di rispetto | ||||
| eseguire la prestazione | tempo max. | percentuale di rispetto tempo max. |
|||
| 2017 | |||||
| SERVIZIO IN MAGGIOR TUTELA | PERFORMANCE ACEA ENERGIA | ||||
| rettifiche di fatturazione | 90 gg. solari | 69,2% | 80,0% | ||
| rettifiche di doppia fatturazione | 20 gg. solari | 1 | 100,0% | ||
| risposta motivata a reclami scritti | 40 gg. solari | 76,3% | |||
| MERCATO LIBERO | PERFORMANCE ACEA ENERGIA | ||||
| rettifiche di fatturazione | 90 gg. solari | 86,7% | 60,0% | ||
| rettifiche di doppia fatturazione | 20 gg solari | 100,0% | |||
| risposta motivata a reclami scritti | 40 gg. solari | 77,6% | 85,5% | ||
| LIVELLI GENERALI DI QUALITA COMMERCIALE | |||||
| SERVIZIO IN MAGGIOR TUTELA | PERFORMANCE ACEA ENERGIA | ||||
| risposta a richieste scritte di informazioni | 95% entro 30 gg. solari | 97,1% | 99,9% | ||
| MERCATO LIBERO | PERFORMANCE ACEA ENERGIA | 2018 75,6% |
tico base di 20 euro. Il simbolo "/" è usato quando non ci sono state richieste di prestazioni nell'anno.
TABELLA N. 15 - INDICATORI SOCIALI: DATI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO - DISTRIBUZIONE ENERGIA (2016-2018) -(PARAMETRI ARERA E PERFORMANCE DI ARETI - 2016-2017: DATI CERTIFICATI DALL'ARERA; 2018: DATI PROVVISORI STIMATI)
DISTRIBUZIONE ENERGIA - INDICATORI DI CONTINUITÀ - CLIENTI BT
DURATA INTERRUZIONI E VARIAZIONI PERCENTUALI
| PRESTAZIONI | durata cumulata media interruzioni senza preavviso lunghe di responsabilità dell'esercente per cliente BT l'anno (minuti) |
variazioni percentualı | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2017 | 2018 | 2018 vs. 2016 | 2018 vs. 2017 | |
| alta concentrazione | 27.88 | 34.93 | 43.7 | 57 | 25% |
| media concentrazione | 31,46 | 39,51 | 51.4 | 63% | 30% |
|---|---|---|---|---|---|
| bassa concentrazione | 45,76 | 53,63 | 54.4 | 19% | 1% |
| N. MEDIO INTERRUZIONI E VARIAZIONI PERCENTUALI " | |||||
| PRESTAZIONI | n. medio interruzioni senza preavviso di responsabilità dell'esercente per cliente BT l'anno |
percentuale di miglioramento | |||
| alta concentrazione | 1.42 | 1,78 | 1.99 | 40% | 12% |
| media concentrazione | 1.67 | 1,92 | 2.22 | 33% | 16% |
| bassa concentrazione | 2,51 | 2,57 | 3.01 | 20% | 17% |
Il numero medio annuo delle internuzoni per cliente in considerazione sia le internuioni lunghe (> 3 minut) che quelle breve (≤3 minuti ma superiori ad 1 secondo)
Le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione con più di 50.000 abitanti è "alta concentrazione"; tra 5.000 e 50.000 abitanti è "media concentrazione"; con meno di 5.000 abitanti è "bassa concentrazione".
LA QUALITÀ NELL'AREA ILLUMINAZIONE PUBBLICA

199.783 PUNTI LUCE E 225.619 LAMPADE GESTITI A ROMA

L'85% DEL TOTALE PARCO LAMPADE È A LED: DIMINUISCONO I CONSUMI DI ENERGIA E AUMENTA II RENDIMENTO MEDIO PER LAMPADA

REINSTALLATI / 04 SOSTEGNI CORROSI E SOSTIUTE 3.713 LAMPADE

ILLUMINAZIONE ARTISTICA A TECNOLOGIA LED: LE fontane storiche di Roma, L'AREA DEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL Colosseo, IL Castello di Santa Severa EIL Teatro romano di Benevento
La società Areti 46 nel 2018 ha gestito, tramite un'Unità dedicata, gli interventi sulle infrastrutture di illuminazione pubblica funzionale e artistico monumentale di Roma e Formello, per oltre 199.700 punti luce dislocati su un territorio con un'estensione di circa 1.300 km² (pari a circa 7 volte quello di Milano), in virtù del Controtto di servizio 37 stipulato tra Acea SpA e Roma Capitale.
La Società presidia le attività di progettazione, costruzione, esercizio, manutenzione e ristrutturazione delle reti e degli impianti di illuminazione ed opera nel rispetto di procedure conformi ai Sistemi di Gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS.
Gli interventi vengono programmati mettendo in sinergia le competenze direttive e tecniche presenti in azienda con le indicazioni dei Dipartimenti della pubblica amministrazione locale e delle Sovrintendenze, preposti a seguire le nuove urbanizzazioni, i progetti di riqualificazione e i beni culturali. Al di là del servizio svolto per Roma Capitale, le competenze sulla pubblica illuminazione vengono rese disponibili anche verso altri soggetti interessati.
TABELLA N. 16 - I NUMERI DELL'ILLUMINAZIONE PUBBLICA A ROMA (2018)
| ounti luce (n.) p. luce artistico monumentale (n.) |
199.783 (+ 0,4% rispetto al 2017) circa 9.900 |
|---|---|
| lampade (n.) | 225.619 (+0,5% rispetto al 2017) |
| rete elettrica MT e BT (km) | 7.981 (+ 0,3% rispetto al 2017) |
E da segnalare che, sebbene negli anni aumenti il numero di lampade installate, continuano a diminuire la potenza complessiva del parco lampade, che è passata da 32,64 MW del 2016 a 17,83 MW del 2018, ed i consumi (quasi dimezzati tra il 2016 e il 2018) mentre aumenta il rendimento medio per lampada; ciò anche grazie alla trasformazione degli impianti intervenuta gli ultimi anni: nel 2018 sul totale di 225.619 lampade, 191.200, pari a circa l'85% del totale, sono a tecnologia LED (si veda anche il Bilancio ombientale).
Tra i principali interventi di illuminazione pubblica, effettuati
nell'anno, in ambito funzionale e artistico monumentale, si eviden ziano la progressiva implementazione del "Piano LED per la Capitale", che ha portato all'installazione complessiva, al 31.12.2018, di oltre 170.000 corpi illuminanti, con benefici in termini di risparmio energetico e riduzione degli effetti di dispersione del flusso luminoso. Nello stesso ambito, verso la fine del 2017, l'Amministrazione comunale aveva approvato il piano di trasformazione a delle gallerie che ha consentito, nel corso del 2018, di realizzare sino a completamento gli interventi presso le gallerje.
Areti SpA, che gestisce la distribuzione dell'energia a Roma e Formello, a partire dal dicembre 2016 ha assorbito le attività di Acea illuminazione recepimento del progetto di scissione parzionale di quest'ultima. Pertanto la società Acea Illuminazione Pubblica non è inclusa nel pe tazione del presente documento
Con Delibera della Giunta Comunale di Roma n. 130 del 22 dicembre 2010, in merito all'Adeguamento del Controtto di Sevizio tra Romo Copizio tra Romo Copizio tra Romo Copizio successivamente stipulato il 15 marzo 2011, il rapporto contrattuale è stato rinnovato fino al 31.12.2027.
Lungotevere Arnaldo da Brescia, Lungotevere Michelangelo, via di Tor Vergata, viale Oxford e, in via sperimentale, la trasformazione a LED del primo tratto (circa 1,6 km) della galleria Giovanni XXIII (si veda il box dedicato). Nell'ambito delle opere stradali connesse alla Stazione Tiburtina, Acea, che aveva già preso in carico l'impianto di illuminazione funzionale della Nuova Circonvallazione Interna (NCI), realizzato da RFI, ha ammodernato gli impianti, sostituendo le lampade del tipo al Sodio Alta Pressione con corpi illuminanti a LED (circa 1.350 apparecchi).
del Campidoglio, delle fontane delle Naiadi, del Gianicolo e del Mosè (si veda il box di approfondimento), ed è stata riaccesa l'area del Parco Archeologico del Colosseo, che, nel corso degli anni passati, era stata oggetto di atti vandalici e danneggiamenti sugli impianti, avviando altresì un progetto volto ad innalzare i livelli di sicurezza (si veda il box dedicato). Nel corso dell'anno, inoltre, sono stati realizzati due interventi di illuminazione artistico monumentale fuori Roma, che hanno avuto un particolare impatto positivo sul territorio: l'illuminazione del Castello di Santa Severa e l'illuminazione del Teatro romano di Benevento (si vedano i box dedicati).
E stata inoltre realizzata la nuova illuminazione a LED della piazza
PALI SMART PER LA SICUREZZA DEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO
Nell'ambito dell'intervento di riaccensione dell'area archeologica del Colosseo, realizzata in dicembre 2018, in virtù di un accordo stipulato tra MIBAC-Parco Archeologico del Colosseo e Acea, è stata avviata una prima sperimentazione, con prova di fattibilità, di una soluzione di videosorveglianza con funzionalità innovative, implementandola, in un'area
circoscritta del Parco, anche utilizzando le infrastrutture di illuminazione. Il sistema ha previsto l'attivazione di 4 macro funzionalità principali: antintrusione, riconoscimento facciale analisi comportamentale e videosorveglianza. L'infrastruttura di supporto utilizzata ha minimizzato gli impatti sugli impianti esistenti.
Acea nei cicli di indagini sulla soddisfazione dei clienti in merito ai servizi erogati (qualità percepita) monitora, da alcuni anni, anche l'opinione e la percezione dei cittadini riguardo la trasformazione, in atto, dell'illuminazione con il LED. I risultati, come media delle due rilevazioni semestrali 2018, hanno evidenziato che circa il 66% dei 2.900 intervistati (+7% rispetto al 59% rilevato nel 2017 su un panel di 2.400 persone) ha avuto modo di notare l'illuminazione a LED su strada. L'84,2% degli intervistati ritiene che il progetto di trasformazione dell'illuminazione a LED sia importante per la città (era così per l'82% degli intervistati lo scorso anno) e le tre principali motivazioni addotte sono: il risparmio ed efficienza energetica (minori consumi) per circa il 79%, la migliore distinguibilità dei colori su strada, per circa il 25% e, per circa il 26%, il rispetto ambientale.
TABELLA N. 17 - PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUI PUNTI LUCE (2018)
| TIPO DI INTERVENTO | (N. PUNTI LUCE) |
|---|---|
| realizzazione nuovi punti luce (inclusa l'artistica) | 706 punti luce |
| interventi di efficientamento energetico/ innovazione tecnologica (sostituzioni armature) |
18.229 punti luce |
| messa in sicurezza | 4.008 punti luce |
NB La tabella include le attività svolte per il Comune di Roma e per terzi
LA GALLERIA GIOVANNI XXIII
Ad agosto 2018 è stata effettuata in forma sperimentale la trasformazione a LED del tratto iniziale della galleria sud della Giovanni XXIII. L'impianto, di proprietà dell'Amministrazione Comunale, è costituito da un sistema di illuminazione ormai vetusto ed in parte spento. Appro fittando del transito sospeso per lavori straordinari di rifacimento del manto stradale, l'Amministrazione ha richiesto ad Acea di intervenire, ed effettuare la rimozione del preesistente sistema di illuminazione provvedendo ad installare un nuovo sistema a LED. L'attività prevista avrebbe dovuto riguardare circa 300 metri di sviluppo della galleria, mentre ragioni tecniche di opportunità hanno permesso di estendere le lavorazioni a circa 1.600 metri, pari ad oltre la metà dello sviluppo complessivo della canna. La nuova illuminazione consta di 223 proiettori dell'impianto di rinforzo e di 231 proiettori asimmetrici dell'impianto permanente. La realizzazione è stata cablata al preesistente impianto e non sarà presa in gestione da parte di Acea sino al completamento delle opere. La realizzazione sperimentale ha ottenuto il plauso dell'Amministrazione Comunale, che ha confermato l'intenzione di completare tutti i lavori di trasformazione nel corso del 2019.
Ogni anno Acea svolge i lavori di manutenzione programmata e straordinaria sugli impianti (si veda la tabella n. 18), finalizzati alla sicurezza e al mantenimento dell'adeguato livello di illuminazione del territorio.
| TABELA N. 18 - RIPARAZIONE PROGRAMMATA E STRAORDINARIA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2018) | |
|---|---|
| IIPUDI INTERVENTV | UNJ | ||
|---|---|---|---|
| verifica corrosione sostegni | 42.339 sostegni verificati (tra funzionali ed artistici) | ||
| sostituzione lampade prima del decadimento flusso luminoso | 3.713 lampade sostituite | ||
| reinstallazione sostegni corrosi o abbattuti per cause accidentali | 704 sostegni reinstallati |