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Acea Environmental & Social Information 2019

Mar 26, 2019

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Environmental & Social Information

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Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea

(Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redatta secondo gli Standard GRI)

Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea

(Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redatta secondo gli Standard GRI)

Lettera agli stakeholder p. 4
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica p. 6
L'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite p. 14

I – L'identità aziendale

Profilo del Gruppo p. 17
La storia di Acea
p. 17
Attività e funzioni delle principali Società del Gruppo
p. 17
L'analisi del contesto e il modello di business
p. 19
Assetto proprietario e indicatori economici generali
p. 29
Strategia e sostenibilità
p. 31
Lettura integrata della strategia
p. 31
Il Piano di sostenibilità 2018-2022 e gli obiettivi operativi
p. 36
Corporate governance e sistemi di gestione
p. 48
La corporate governance in Acea
p. 48
I sistemi di gestione
p. 60
Stakeholder e ripartizione del valore generato
p. 64
Gli stakeholder e il loro coinvolgimento
p. 64
La distribuzione del valore generato da Acea
p. 69

II – Le relazioni con gli stakeholder

Clienti e collettività p. 70
I clienti del Gruppo Acea: servizi elettrico e idrico p. 70
La qualità percepita p. 74
La qualità erogata p. 82
Le tariffe p. 124
Customer care p. 126
Comunicazione, eventi e solidarietà p. 139
Fornitori p. 150
Gli oneri esterni consolidati p. 151
Le politiche degli acquisti p. 151
L'approvvigionamento di beni, servizi e lavori p. 154
La selezione e la valutazione dei fornitori p. 159
Personale p. 164
Il personale di Acea p. 164
Le ore lavorate, la retribuzione e i fondi pensione p. 172
Relazioni industriali p. 175
Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro p. 178
Sviluppo del capitale umano e comunicazione p. 182
Diversità e inclusione p. 195
La vita associativa in Acea p. 197
Azionisti e finanziatori p. 198
Il flusso economico verso azionisti e finanziatori p. 198
I rating delle agenzie p. 199
La relazione finanziaria p. 199
Istituzioni
e
impresa
p. 200
Il rapporto con le Istituzioni p. 201
Lo stakeholder impresa p. 208

III - Le relazioni con l'ambiente

La sostenibilità ambientale e le principali sfide p. 213
Rischi climatici: approfondimenti e disclosure p.
215
La tutela del territorio p. 216
La gestione ambientale p. 220
Area Energia p. 221
La produzione di energia: fonti energetiche fossili e rinnovabili p. 222
La distribuzione di energia p. 226
Area Ambiente –
gestione rifiuti
p. 228
Il trattamento integrato dei rifiuti
presso l'impianto di Orvieto
p. 230
La termovalorizzazione p. 230
La produzione di compost di alta qualità p. 232
Area Idrica p. 233
La qualità dell'acqua p. 234
I Piani di
sicurezza dell'acqua
p. 237
Il servizio di fognatura e il sistema di depurazione p. 238
L'uso di energia e acqua p. 242
I consumi energetici p. 242
Il risparmio energetico p. 244
L'attenzione al consumo della risorsa idrica p. 246
Emissioni p. 249
Le emissioni in atmosfera p. 249
Schede Società idriche e attività estere p. 254
Indice dei contenuti Standard GRI: principi di reporting, standard generali e standard
specifici materiali
p. 283
Indice dei grafici e delle tabelle p. 305
Bilancio ambientale p.
308
Opinion Letter della Società di revisione p.
354

Lettera agli stakeholder

Il Bilancio di Sostenibilità 2018, redatto ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016 e secondo gli Standard GRI, ha una duplice valenza. Da un lato, il documento che in questa sede presentiamo assolve al tipico compito del rendiconto annuale, illustrando, per tutti gli aspetti extra finanziari della gestione ed in risposta alle attese degli stakeholder, le performance e i principali progetti realizzati nel corso dell'esercizio preso in esame. Dall'altro, presenta elementi prospettici, al fine di rendere chiari gli orientamenti assunti da Acea in tema di sostenibilità.

Se, per il primo aspetto, sono stati utilizzati gli indicatori previsti dagli Standard di riferimento, le serie storiche di dati volte ad evidenziare le tendenze ed una narrazione qualitativa degli eventi che hanno caratterizzato l'anno; per il secondo, si son voluti mettere in luce i passi avanti che Acea sta compiendo verso l'integrazione della sostenibilità nella strategia e nella gestione imprenditoriale, grazie anche all'impegno del Comitato endoconsiliare per l'Etica e la Sostenibilità, che sollecita, in tal senso, tutta l'organizzazione. Nel corso del 2018, infatti, è diventato pienamente operativo il Tavolo di consultazione sulla sostenibilità, un organismo collegiale al quale partecipano le principali Funzioni e Direzioni della Holding, cui abbiamo affidato il compito di supportarci nel sovrintendere all'attuazione del Piano di Sostenibilità 2018-2022, con riguardo sia agli indirizzi di livello governance sia agli obiettivi di livello operativo. Abbiamo provveduto a monitorare lo stato di avanzamento del nostro Piano di Sostenibilità, i cui esiti sono riportati anche in questo Bilancio, rilevando che, già nel primo anno, per il 78% dei 137 target che lo compongono sono state realizzate azioni specifiche.

Il Tavolo, con le finalità che ne hanno ispirato la costituzione, ha inoltre promosso la diffusione di una cultura d'impresa orientata alla sostenibilità, coordinando un programma di seminari su temi oggetto di interesse e coerenti con il disegno strategico, quali Climate Change, Performance management e obiettivi di sostenibilità e Sostenibilità nella gestione dei rischi d'impresa. A ciascuno di essi Acea presta particolare attenzione. Qui vorremmo almeno accennare che durante l'anno, per favorire la visione integrata e la gestione proattiva dei rischi, abbiamo avviato il Programma di Enterprise Risk Management, secondo una metodologia di analisi e mappatura dei rischi che tiene conto dei principali temi di sostenibilità - ed in particolare dei temi più rilevanti per Acea e per le parti interessate - sia nella classificazione delle fonti di rischio che nei potenziali rischi generati.

Riguardo alle relazioni con gli stakeholder, ai fattori più legati alla gestione operativa 2018 e ad alcune evidenze emergenti, pur rinviando alla lettura del presente documento che offre ampia informativa, vorremmo, in questa sede, richiamare qualche elemento. Abbiamo notato alcune evoluzioni del contesto di riferimento, alle quali Acea sta rispondendo, cogliendone le opportunità. Sia le esigenze che la sensibilità dei clienti sono in profonda trasformazione, tale da influenzare e modificare le interazioni con l'azienda: un dato di tendenza, ad esempio, è la progressiva e marcata riduzione dell'uso dei canali di contatto tradizionali (si riducono del 24% le chiamate ai Numeri Verdi e del 13% i contatti allo sportello), che agevola il miglioramento dei loro livelli di performance, e il contestuale incremento nell'utilizzo dei canali digitali; ciò è attestato anche dal costante aumento dei clienti che scelgono la bolletta elettronica, attiva, a fine anno, per oltre 315.600 clienti, tra settore energetico e idrico, tendenza che genera, peraltro, un risparmio complessivo di circa 39 tonnellate di carta/annue, a beneficio dell'ambiente. Si è evidenziato, inoltre, l'aumento dei "prosumer" connessi alle nostre reti (oltre 12.400, + 10% rispetto al 2017); rappresentano una figura emergente, al contempo consumatori e produttori di energia – per inciso hanno generato energia per il 73% da fotovoltaico – e il loro incremento implica la nostra capacità di rendere le infrastrutture sempre più resilienti. Un trend che denota l'evolversi della sensibilità dei clienti è evidenziato altresì dall'aumento della vendita di energia "verde" (+ 16% rispetto all'anno precedente), con un'incidenza del 27,5% sul totale energia venduta ai clienti del mercato libero.

Nei confronti dei dipendenti, quest'anno abbiamo introdotto in modo strutturato la modalità di lavoro smart, che agevola la conciliazione vita-lavoro, ne hanno beneficiato già quasi 300 persone. Abbiamo siglato un Accordo quadro a livello di Relazioni industriali, che definisce un percorso negoziale programmatico secondo un modello innovativo e partecipativo. Abbiamo investito in formazione, puntando sulla condivisione delle competenze, sia a livello manageriale sia in relazione al tema ageing, valorizzando e tesaurizzando il patrimonio esperienziale delle persone. Abbiamo continuato, con decisione, ad impegnarci sul fronte della prevenzione e della formazione sulla sicurezza, vedendo confermato il trend di riduzione di tutti gli indicatori relativi agli infortuni (-25% del numero di infortuni e in calo IF e IG). L'attenzione alla sicurezza si è manifestata in modo rilevante anche lungo la catena di fornitura, con una puntuale attività di verifica della sicurezza in cantiere (11.270 ispezioni, +27% rispetto all'anno precedente); abbiamo incrementato l'applicazione di criteri ambientali nell'approvvigionamento, ricevendo anche un riconoscimento del nostro impegno (il Premio Social Procurement in occasione del Forum Compraverde-Buy Green). Nei confronti del contesto sociale, abbiamo voluto portare avanti il nostro, ormai consolidato, programma di educazione ambientale – denominato, nell'edizione 2018, Pensiamo sostenibile! - rivolto ai più giovani, coinvolgendo nei percorsi formativi oltre 6.900 studenti e 700 docenti ed abbiamo realizzato, anche quest'anno, una campagna di sensibilizzazione sul risparmio della risorsa idrica, che si pone l'obiettivo di coinvolgere tutti su un tema di rilievo fondamentale. Abbiamo continuato a porre massimo impegno nella riqualificazione e nel miglioramento delle infrastrutture, anche applicando l'innovazione tecnologica e digitale alla loro gestione, in ottica di prevenzione. Per fare un solo esempio, oggi, grazie agli interventi realizzati, siamo in grado di assicurare la continuità del servizio di telecontrollo in caso di evento disastroso (Disaster Recovery). Nel settore idrico sono continuate le attività di ricerca perdite e bonifica delle reti, e, per mettere in sicurezza l'approvvigionamento idrico del territorio in area laziale, sono state poste le basi per la realizzazione della seconda linea dell'Acquedotto del Peschiera, un'infrastruttura di eccezionale rilievo. Sempre allo scopo di aumentare la resilienza del sistema idrico ad eventi estremi è stato adeguato e potenziato un impianto, che oggi è in grado di potabilizzare, in situazioni di emergenza, l'acqua del fiume Tevere (circa 500 l/s). Abbiamo inoltre continuato ad intraprendere interventi di efficientamento energetico, riuscendo ad ottenere risparmi complessivi, tra il settore energetico ed idrico, di 34,5 TJ/anno, pari a 3.470 tonnellate di emissioni di CO2 evitate.

Nel luglio 2018, infine, abbiamo adottato e diffuso una nuova edizione del Codice Etico, ribadendo l'impegno di Acea in una conduzione d'impresa che rispetti principi etici e valori condivisi, tenendo conto degli interessi legittimi dell'azienda stessa e di tutte le parti interessate, ivi incluso l'ambiente naturale. Abbiamo inoltre confermato l'adesione di Acea al Global Compact Network Italia, nel rispetto dei principi del "Patto globale" pienamente coerenti con i valori che orientano la nostra gestione.

L'Amministratore Delegato Il Presidente

Stefano Antonio Donnarumma Michaela Castelli

Comunicare la sostenibilità: nota metodologica

Le performance di sostenibilità: D. Lgs. n. 254/2016 e Standard GRI

Acea ha predisposto e pubblicato i Bilanci di Sostenibilità del Gruppo, in modo volontario e con regolarità annuale, a partire dal 1999 (su esercizio 1998), allo scopo di integrare le informazioni economico finanziarie con gli aspetti sociali ed ambientali delle attività.

La rendicontazione di sostenibilità è stata realizzata, sin dai primi anni, in conformità con Linee guida di riferimento internazionali1 , in costante evoluzione, e sottoposta volontariamente alle attività di revisione e verifica di parte terza. Inoltre, con il proposito di fornire alla comunità finanziaria e alle parti interessate un'informativa completa sulle performance del Gruppo, i tempi di pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità, dal 2011, sono stati allineati a quelli del Bilancio consolidato.

Dall'edizione 2017, come noto, il Bilancio di Sostenibilità viene pubblicato in ottemperanza al D. Lgs. n. 254/20162 , che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva comunitaria 95/2014. In base al Decreto, le imprese che soddisfano le condizioni indicate dall'art. 2 sono tenute a pubblicare le informazioni relative alle performance di sostenibilità in una dichiarazione di carattere non finanziario – individuale o consolidata – che, come recita il Decreto all'art. 3, c. 1: "(…) nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa (…)" 3 .

Il presente Bilancio di Sostenibilità, riferito all'esercizio 2018, è il 21° pubblicato. Esso è stato predisposto in accordance con gli Standard GRI (ed. 2016)4 : opzione Comprehensive e pertanto denominato Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea (Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redatta secondo gli Standard GRI), assumendo la forma di documento autonomo, come consentito dal richiamato Decreto Legislativo5 .

Il Bilancio di Sostenibilità, corredato da una Nota di Sintesi, dopo l'approvazione del Consiglio di Amministrazione, viene messo a disposizione dell'Organo di controllo e sottoposto alle attività di assurance del Revisore legale, con il quale Acea non ha cointeressi né altri legami, incaricato di verificarne la conformità al Decreto Legislativo n.

1 Dopo i primi anni, in cui ci si riferiva anche ad altri orientamenti, a partire dal Bilancio di Sostenibilità 2003, Acea ha optato per le Linee guida emanate dalla Global Reporting Initiative (GRI), allora in edizione 2002, seguendone, negli anni successivi, tutte le evoluzioni, con il più elevato livello di "accordance" previsto. Infine, a partire dal Bilancio di Sostenibilità 2017, conforme anche al D. Lgs. n. 254/2016, Acea ha adottato lo Standard GRI (ed. 2016), anticipando di un anno le prescrizioni della GRI.

2 Si segnala altresì che la Legge di Bilancio 2019, all'art. 1, comma 1073, introduce una modifica al D. Lgs. 254/2016, art. 3, comma 1, lett. c, prescrivendo anche l'illustrazione delle modalità di gestione dei principali rischi.

3 D. Lgs. n. 254/2016, in particolare agli artt. 2, 3 comma 1, 4.

4 La Global Reporting Initiative (GRI), avviata in Inghilterra nel 1997 dalla Coalition for Environmentally Responsible Economies (CERES), è divenuta indipendente nel 2002 quale centro ufficiale a supporto del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) e opera in collaborazione con l'United Nations Global Compact. Nel 2016, a superamento ed evoluzione della precedente versione delle Linee guida per la rendicontazione di sostenibilità (GRI-G4) ha pubblicato gli Standard GRI - Consolidated set of GRI Sustainability reporting standards 2016 -, disponibili nel sito www.globalreporting.org, prevedendone l'obbligo di adozione con riferimento all'esercizio 2018. Acea ne ha anticipato l'adozione, con l'opzione Comprehensive, sin dal Bilancio di Sostenibilità 2017.

5 Il Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea è pertanto da intendersi come Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (D. Lgs. n. 254/2016, art. 4 e art. 5, comma 3.b).

254/2016 e la coerenza con gli Standard di rendicontazione adottati6 (si veda Opinion Letter della Società di revisione).

Il documento viene reso disponibile on line nel sito web istituzionale in concomitanza con il Bilancio consolidato e distribuito in occasione dell'Assemblea degli azionisti.

Box – Il primo anno di informativa non finanziaria obbligatoria in Italia

Il 2018 è stato il primo anno di applicazione del D. Lgs. n. 254/2016 che ha reso obbligatoria, nel nostro Paese, la rendicontazione annuale non finanziaria per circa 200 imprese. Il modo in cui queste hanno gestito il primo anno di produzione della Dichiarazione non finanziaria (DNF) è stato oggetto di analisi da parte di importanti osservatori, che hanno voluto approfondire anche alcuni aspetti contenutistici e qualitativi.

Un primo dato emerso dalle analisi è che oltre il 50% delle DNF prese in esame è stato prodotto da organizzazioni che si approcciavano per la prima volta al tema della rendicontazione non finanziaria. Il comparto Energy e Utility, al contrario, è risultato già da tempo impegnato sulla rendicontazione di sostenibilità, in virtù delle proprie peculiarità (servizi di interesse comune, forte presenza sul territorio, interazione con diversificati stakeholder).

Circa l'80% delle aziende prese in esame, inoltre, ha esercitato l'opzione di produrre un documento autonomo. Tra gli standard di rendicontazione adottati, il GRI si è confermato quale riferimento per il 100% delle organizzazioni esaminate, sebbene, tra i livelli di adesione previsti dal GRI, il più utilizzato sia stato il core (circa 58%), un'elevata percentuale (38%) usi lo standard solo come riferimento, mentre il livello comprehensive sia stato adottato ancora da poche aziende (4%).

Per quanto riguarda l'analisi di materialità, il 60% delle imprese ha svolto tale attività per la prima volta ai fini della redazione della DNF 2017, mentre il restante 40% l'aveva già effettuata, sebbene, secondo le indagini, tale attività non sempre sia strutturata in procedure e responsabilità definite, che coinvolgano, ad esempio, il CdA o i Comitati endoconsiliari. L'istituzione di Comitati interni preposti a supervisionare le tematiche di sostenibilità, è stato un altro aspetto rilevato che è risultato ancora scarsamente applicato, così come una specifica pianificazione strategica: su tale punto le ricerche convergono indicando percentuali minime, tra il 13% e il 19%, di imprese che pubblicano Piani di Sostenibilità.

Il percorso avviato con il primo anno di applicazione del D. Lgs. n. 254/2016, secondo le interpretazioni dei ricercatori, evidenzia, come tutte le novità, un sostanziale doppio registro, tra imprese alla prima esperienza e imprese più mature o tra imprese quotate maggiori (FTSE MIB) e minori o non quotate. Tuttavia, sembra ormai maturo il clima per una decisa accelerazione, da parte di tutte le imprese, ognuna per i suoi ambiti di miglioramento, verso l'implementazione della sostenibilità d'impresa.

Materialità, Standard GRI e perimetro del report

Per il 2018, data la stabilità della gestione aziendale, la continuità degli orientamenti strategici del Gruppo e l'assenza di variazioni marcate nell'analisi di contesto, Acea ha confermato la pertinenza e la validità degli esiti dell'analisi di materialità realizzata nel 2017.

L'analisi, tesa ad identificare i temi economici e di governance, sociali ed ambientali più rilevanti – "materiali" – per l'azienda e per le parti interessate, tenendo conto dei loro impatti sul business e sugli stessi stakeholder, era stata infatti rinnovata, lo scorso anno, in ogni sua fase: analisi documentale e di contesto, confronto con le parti

6 Il D. Lgs. n. 254/2016, all'art. 3, comma 10, prevede che: "Il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale del bilancio (…) o altro soggetto abilitato allo svolgimento della revisione legale appositamente designato" rilasci "un'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal presente decreto legislativo e rispetto ai principi, alle metodologie e alle modalità previste dal comma 3". Vale a dire principi e metodologie: "previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento (…)".

interessate (interne ed esterne) e con i manager aziendali7 , elaborazione della matrice e restituzione degli esiti.

La matrice di materialità 2018, pertanto, non presenta variazioni rispetto a quella illustrata nella precedente edizione del Bilancio di Sostenibilità. In essa sono identificati e disposti in un piano cartesiano 20 temi in alta rilevanza (punteggio 66-100) e 4 in media rilevanza (punteggio 36-65) (si veda il grafico n. 1).

I temi in alta rilevanza sono coerenti con la pianificazione strategica del Gruppo, industriale e di sostenibilità. L'analisi di materialità e i suoi risultati sono stati, in ottobre, all'ordine del giorno di una riunione del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità.

Grafico n. 1 – I TEMI RILEVANTI PER L'AZIENDA E GLI STAKEHOLDER: LA "MATRICE DI MATERIALITÀ" ACEA – 2018

7 In particolare, per quanto concerne il confronto diretto con gli stakeholder, Acea ha organizzato, nel settembre 2017, un focus group multistakeholder con 21 organizzazioni partecipanti, in rappresentanza di 13 sottocategorie di stakeholder, per un totale di 26 persone coinvolte, affidandone la conduzione ad un esperto esterno, ed in ottobre 2017, mentre era in corso di svolgimento la definizione della pianificazione strategica, industriale e di sostenibilità, ha organizzato un incontro collegiale con il management aziendale. Si veda, per l'illustrazione dell'analisi di materialità realizzata nel 2017, la Nota metodologica del Bilancio di Sostenibilità 2017 del Gruppo Acea, disponibile on line nel sito web aziendale: www.gruppo.acea.it.

L'identificazione dei temi materiali in alta, media o bassa rilevanza, oltre ad essere importante dal punto di vista strategico, è funzionale ad individuare gli aspetti da rendicontare con maggiore o minore approfondimento nel report di sostenibilità ed a selezionare gli indicatori previsti dagli Standard di riferimento.

Per predisporre il Bilancio di Sostenibilità in accordance con gli Standard GRI (ed. 2016): opzione comprehensive, infatti, è necessario illustrare le performance secondo:

  • gli "Standard Universali", che includono i principi di reporting (GRI 101: Foundation) e i 56 standard generali (GRI 102: General Disclosures);
  • gli aspetti ritenuti materiali ("material topics"), e relativi indicatori, da selezionare tra i 33 aspetti complessivamente previsti dallo Standard ("Topic-specific Standards": GRI 200-Economic, GRI 300-Environmental, GRI 400-Social);
  • l'approccio di gestione (GRI 103: Management Approach) per ciascun aspetto ritenuto materiale.

La selezione dei "material topics", entro quelli previsti dagli Standard GRI, si è svolta valutando8 sia la loro correlazione con i temi materiali Acea in alta rilevanza sia l'accezione ad essi conferita dagli Standard internazionali, in alcuni casi riconducendoli alla realtà aziendale ed in altri stabilendone la non pertinenza9 .

A seguito delle valutazioni sopra indicate, sono stati selezionati 25 Topic-specific standards, sui 33 complessivi, come rispondenti ai temi materiali Acea in alta rilevanza (si veda tabella n. 1), anche se non sempre ne esauriscono l'ampiezza di significato10, che, ove opportuno, trova più vasta trattazione nel documento. Inoltre, tra tutti gli indicatori inclusi nei "Topic-specific standards" considerati "materiali", solo 4 sono stati ritenuti non pertinenti ed esclusi dalla trattazione. Un solo tema materiale Acea in alta rilevanza non è correlato con i Topic-specific standards, si tratta dell'aspetto Consolidamento di elementi di sostenibilità nella governance aziendale, che trova tuttavia piena rispondenza con gli standard generali dedicati agli aspetti di governance (GRI 102: General Disclosures).

Infine, anche per i temi materiali Acea in media rilevanza, presenti nel report con minore approfondimento, sono state riscontrate rispondenze, pur non evidenziate in tabella, sia con i "material Topic-specific standards" sia con gli "standard generali" (GRI 102: General Disclosures).

GRI 200: ECONOMIC TOPICS 2016 TEMI MATERIALI
ACEA
GRI 300: ENVIRONMENTAL TOPICS 2016 TEMI MATERIALI
ACEA
Performance economica 4, 6, 7, 8, 10,
11, 14, 17,
19, 20
Materiali (301-1) 3, 4, 9
Impatti economici indiretti 2, 3, 4, 7, 8,
11, 13, 16
Energia (da 302-1 a 302-4) 4, 9, 14, 19
Pratiche di approvvigionamento 7, 16 Acqua 1, 4, 9

Tabella n. 1 – RISPONDENZA "MATERIAL TOPIC-SPECIFIC STANDARDS" GRI E "TEMI MATERIALI" ACEA IN ALTA RILEVANZA

8 Si tenga presente che sia i Topic-specific standards GRI – ciascuno dei quali include l'approccio di gestione (Disclosure Management Approach) ed un certo numero di indicatori – sia i temi materiali Acea rinviano a contenuti più articolati di quanto appaia dalla loro denominazione sintetica che, per il loro livello di dettaglio, non è possibile presentare in questa sede. Si vedano gli Standard GRI - Consolidated set of GRI Sustainability reporting standards 2016 - nel sito www.globalreporting.org.

10 È opportuno altresì notare che alcuni temi materiali Acea, già correlati ad aspetti specifici degli Standard GRI, hanno ulteriori rispondenze con alcuni tra i 56 standard generali (GRI 102: General Disclosures).

9 Ciò ha portato, ad esempio, ad escludere i Topic-specific standards relativi a Presenza sul mercato ed a Diritti Umani che, nell'accezione GRI, sono pertinenti per imprese multinazionali o non confacenti alla realtà in cui si svolge l'operatività rappresentativa del Gruppo.

Anti-corruzione 10 Biodiversità (da 304-1 a 304-3) 9, 14, 19
Comportamento anti 10 Emissioni 9, 14, 19
concorrenziale Effluenti e rifiuti (da 306-1 a 306-3, 306-5) 3, 9
Conformità ambientale (compliance) 9, 10, 14, 19
Valutazione degli aspetti ambientali presso i 16
fornitori
GRI 400: SOCIAL TOPICS 2016
TEMI TEMI TEMI
MATERIALI MATERIALI MATERIALI
ACEA ACEA ACEA
Occupazione 6, 7, 17 Diversità e 6 Salute e 2, 10, 12
pari sicurezza dei
opportunità consumatori
Relazioni industriali 6 Collettività e 7, 8, 13, 15 Marketing ed 2, 10
comunità etichettatura di
locali prodotti e servizi
Salute e sicurezza sul lavoro 5, 16 Valutazione 16 Rispetto della 2, 10
degli aspetti privacy
sociali
presso i
fornitori
Formazione e istruzione 6 Politica 10 Conformità 2, 10
pubblica socio
(contributi economica
politici) (compliance)

NB: gli "aspetti materiali" economici, ambientali e sociali sono stati identificati tra tutti quelli previsti dagli Standard GRI (Topic-specific Standards). Nei casi in cui ad un aspetto vengono affiancati in parentesi gli indicatori ciò significa che soltanto gli indicatori riportati in tabella sono stati ritenuti materiali, ove non precisato, invece, tutti gli indicatori relativi all'aspetto sono materiali (si veda anche l'Indice dei contenuti Standard GRI). Per i temi materiali Acea, identificati in tabella da un numero, si veda la figura che illustra la matrice di materialità (grafico n. 1).

Il principio di materialità è stato applicato anche alla definizione del "perimetro del report", come previsto sia dagli standard adottati per la rendicontazione sia dal Decreto Legislativo n. 254/2016. Quest'ultimo, infatti, all'art. 4, recita: "Nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, la dichiarazione consolidata comprende i dati della società madre, delle sue società figlie consolidate integralmente e copre i temi di cui all'articolo 3, comma 1".

Per identificare le Società da includere nel perimetro di rendicontazione si è proceduto secondo il medesimo approccio applicato per la scorsa edizione.

È stata in primo luogo riconsiderata e confermata l'adeguatezza dei criteri di materialità/significatività strategica – individuati l'anno passato – funzionali ad identificare le società che assicurano la comprensione delle attività del Gruppo e del suo andamento, tenuto conto delle principali aree di business, del territorio in cui tali attività si svolgono prevalentemente e dei principali impatti generati.

Tali criteri11 includono elementi quantitativi (come peso del fatturato sul consolidato, valore dei consumi energetici espressi in TEP, ecc.) e qualitativi (Società con un ruolo rilevante e attuale nei business qualificanti Acea o con un ruolo essenziale rispetto ai

11 Per ciascuno degli elementi quantitativi considerati sono state definite soglie di significatività, e per i criteri qualitativi sono stati identificati anche gli elementi di "non rispondenza" (quali società "veicolo", società in liquidazione, che hanno posizioni non determinanti ai fini dell'operatività, società operative al di fuori del territorio di riferimento, ecc.). Sono state altresì stabilite le condizioni di compresenza di fattori quantitativi e qualitativi atte a definire la significatività strategica di una società per il Gruppo e la sua rappresentatività ai fini della disclosure delle informazioni non finanziarie.

servizi da queste erogati; Società presenti nell'area territoriale in cui si genera la quasi totalità del fatturato, è presente la maggioranza degli stakeholder ed è ubicata la gran parte degli asset gestiti). Essi sono stati applicati alle Società incluse nell'area di consolidamento integrale della Capogruppo 201812 (si veda tabella n. 2) e ne è derivata una proposta di perimetro, che, sentito il parere del Responsabile della Funzione Legale e Societario della Capogruppo e del CFO, è stata condivisa con i Vertici aziendali e comunicata al Comitato per l'Etica e la Sostenibilità.

Le Società rappresentative ai fini della disclosure delle informazioni non finanziarie 2018 (secondo il D. Lgs. n. 254/2016 e lo Standard GRI), e pertanto incluse nel perimetro di rendicontazione13, sono risultate le medesime della scorsa edizione del documento (si veda tabella n. 3).

Tabella n. 2 –
SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE
DELLA CAPOGRUPPO (2018)
SOCIETÀ SEDE
Acea Ambiente
Srl
Via G. Bruno,
7

Terni
Aquaser
Srl
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Bioecologia Srl Via Simone Martini, 57 –
Siena
Iseco
SpA
Loc Surpian, 10 –
Saint Marcel (AO)
Acque Industriali
Srl
Via Bellatalla, 1

Ospedaletto (PI)
Acea Energia
SpA
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acea8cento
Srl
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Cesap Vendita Gas
Srl
Via
del Teatro,
9 –
Bastia Umbria (PG)
Umbria Energy
SpA
Via B. Capponi,
100 -
Terni
Acea Energy Management
Srl
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Parco della Mistica
Srl
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Avenida Las Americas –
Esquina Mazoneria,
Acea Dominicana
SA
Ensanche Ozama –
Santo Domingo,
Repubblica
Dominicana
Aguas de San Pedro
SA
Las Palmas, 3 Avenida 20y 27 calle –
San Pedro,
Honduras
Avenida Las Americas –
Esquina Mazoneria,
Acea International
SA
Ensanche Ozama –
Santo Domingo,
Repubblica
Dominicana
Acea Perù SAC Calle Amador Merino Reyna –
307 Miraflores –
Lima, Perù
Avenida Las Americas –
Esquina Mazoneria,
Consorcio Acea-Acea Dominicana Ensanche Ozama –
Santo Domingo, Repubblica
Dominicana
Calle Amador Merino Reyna -
San Isidro –
Lima,
Consorcio Servicios Sur Perù
Acea Ato 2
SpA
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acea Ato 5
SpA
Viale Roma, snc

Frosinone
Acque Blu Arno Basso
SpA
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acque Blu Fiorentine
SpA
P.le Ostiense,
2 –
Roma

12 Come previsto dal D. Lgs. n. 254/2016.

13 Alla luce dei criteri applicati, restano fuori dal perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria 2018, le seguenti Società: Bioecologia, Iseco, Acque Industriali, Cesap Vendita Gas, Umbria Energy, Acea Energy Management, Parco della Mistica, Acea Dominicana, Aguas de San Pedro, Acea International, Acea Perù, Consorcio Acea-Acea Dominicana, Consorcio Servicios Sur, Acque Blu Arno Basso, Acque Blu Fiorentine, Crea Gestioni, Crea, Gori, Lunigiana, Ombrone, Sarnese Vesuviano, Umbriadue Servizi Idrici, Acea Illuminazione Pubblica, Acea Liquidation and Litigation, Technologies for Water Services.

Crea Gestioni
Srl
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Crea SpA (in liquidazione) P.le Ostiense,
2 –
Roma
Gesesa
SpA
Corso Garibaldi,
8 -
Benevento
Gori SpA Via Trentola, 211 –
Ercolano (NA)
Lunigiana
SpA
(in liquidazione)
Via Nazionale,
173 –
Massa Carrara
Ombrone
SpA
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Sarnese Vesuviano
Srl
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Umbriadue Servizi Idrici
Scarl
Strada Sabbione zona ind.le –
Terni
Areti
SpA
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acea Illuminazione Pubblica SpA P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acea Produzione
SpA
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acea Liquidation and Litigation Srl P.le Ostiense,
2 –
Roma
Ecogena
Srl
P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acea Elabori
SpA
Via Vitorchiano, 165

Roma
Technologies for Water Services SpA Via Ticino,
9 –
Desenzano del Garda (BS)

Tabella n. 3 - PERIMETRO SOCIETARIO DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2018 DEL GRUPPO ACEA (Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redatta secondo gli Standard GRI)

SOCIETÀ SEDE
Acea SpA P.le Ostiense,
2 –
Roma
Acea Ambiente Via G. Bruno 7 Terni
Aquaser P.le Ostiense, 2 –
Roma
Acea Energia P.le Ostiense, 2 –
Roma
Acea8cento P.le Ostiense, 2 –
Roma
Acea Ato 2 P.le Ostiense, 2 –
Roma
Acea Ato 5 Viale Roma, snc

Frosinone
Gesesa
(*)
Corso Garibaldi,
8 –
Benevento
Areti P.le Ostiense, 2 –
Roma
Acea Produzione P.le Ostiense, 2 –
Roma
Ecogena P.le Ostiense, 2 –
Roma
Acea Elabori Via Vitorchiano, 165

Roma

(*) Per quanto riguarda Gesesa i dati inerenti gli ambiti di sostenibilità vengono forniti progressivamente.

Il perimetro del Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea è pertanto coerente con quello definito l'anno prima, garantendo continuità e comparabilità, nonché la copertura delle Società che assicurano la piena comprensione delle attività e delle più significative performance di sostenibilità del Gruppo. Tali società, inoltre, rappresentano almeno: il 90% del fatturato, l'85% delle consistenze medie del personale e l'85% dei costi per materiali e servizi dell'area di consolidamento integrale del Gruppo Acea (inclusa la Capogruppo ed escluse le Società entrate in tale area nell'ultimo trimestre dell'anno).

Infine, in ossequio al principio di completezza previsto dallo Standard GRI, si è ritenuto opportuno fornire informazioni qualitative e quantitative su temi sociali e ambientali anche per alcune Società, a prescindere dal metodo di consolidamento, non incluse nel perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria. In particolare, si tratta delle attività estere e delle seguenti Società operative in area idrica: Acque, Gori14, Acquedotto

14 Si precisa che Gori è entrata nell'area di consolidamento integrale nel novembre 2018. Essa, pertanto, per il presente ciclo di rendicontazione non è stata considerata entro il perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria. Si veda il capitolo Schede società idriche e attività estere.

del Fiora, Publiacqua e Umbra Acque, che sono state ricomprese, con chiara evidenza del loro singolo apporto, in alcuni dati di Gruppo e descritte in un capitolo dedicato.

Struttura del documento e diffusione

Il Bilancio di Sostenibilità 2018, in coerenza con gli Standard adottati per la rendicontazione, presenta informazioni e dati prevalentemente di carattere non finanziario, con attenzione specifica agli aspetti sociali ed ambientali delle attività gestite.

Il documento è articolato in tre sezioni: L'identità aziendale, Le relazioni con gli stakeholder e Le relazioni con l'ambiente, integrate dal Bilancio ambientale. Quest'ultimo presenta circa 400 tra voci e parametri monitorati, che quantificano i flussi fisici generati dalle attività: i prodotti, i fattori utilizzati (le risorse), gli output verso l'esterno (gli scarti e le emissioni) e alcuni indicatori di performance.

Si tenga presente che, ove il documento richiami i principali dati economico-finanziari ed illustri la governance aziendale, dati ed informazioni sono coerenti con quelli illustrati dal Bilancio consolidato e dalla Relazione sul governo societario ed eventualmente da essi derivati.

I dati e le informazioni pubblicati sono forniti dalle Aree Industriali, dalle Società e dalle Funzioni responsabili (dataowner); vengono elaborati – ed in caso riclassificati in applicazione degli Standard di riferimento – dal gruppo di lavoro interno che redige il documento e sottoposti nuovamente alle Aree/Società/Funzioni responsabili per definitiva convalida, formalizzata dal rilascio di una specifica attestazione.

A valle dell'attività di verifica del revisore legale incaricato, il report viene diffuso tramite pubblicazione nel sito web istituzionale – www.gruppo.acea.ite nella intranet aziendale, oltre che nelle altre forme previste dal Decreto Legislativo n. 254/2016 e dal Regolamento Consob attuativo (adottato con Delibera n. 20267 del 19 gennaio 2018). Viene inoltre distribuito, congiuntamente al Bilancio consolidato, tramite un kit dedicato: agli azionisti, in occasione dell'Assemblea annuale di chiusura dell'esercizio, ai dirigenti e al middle management del Gruppo, al pubblico interessato, in occasione di eventi.

Per ulteriori informazioni sul Bilancio di Sostenibilità e i suoi contenuti è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected].

Giuseppe Sgaramella UNITÀ SOSTENIBILITÀ

Antonio Sanna FUNZIONE RISK & COMPLIANCE

L'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite

Acea ha aderito formalmente, a partire dal 2007, all'iniziativa dell'United Nations Global Compact (UNGC), riconoscendo coerenza tra i dieci principi sostenuti dalle Nazioni Unite con il "Patto globale"15 , gli Obiettivi ONU di Sviluppo sostenibile ("Agenda 2030", cui l'UNGC fa espresso riferimento), gli orientamenti espressi dal Codice Etico Acea – la cui nuova edizione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nel luglio 2018 e l'impegno per la sostenibilità d'impresa.

La Communication on Progress (CoP), livello advanced, è integrata nel Bilancio di sostenibilità (Dichiarazione consolidata non finanziaria), tramite uno schema di raccordo tra indicatori degli Standar GRI e principi dell'United Nations Global Compact, in virtù dell'intesa tra le due organizzazioni.

Tabella n. 4 – I DIECI PRINCIPI DELL'UNITED NATIONS GLOBAL COMPACT

Diritti
umani
1: Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti
nell'ambito delle rispettive sfere di influenza
2: Le imprese devono assicurarsi di non essere, neppure indirettamente, complici negli abusi
dei diritti umani.
3: Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il
diritto alla contrattazione collettiva
Lavoro 4: Le imprese devono sostenere l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio
5: Le imprese devono sostenere l'effettiva eliminazione del lavoro minorile
6: Le imprese devono sostenere l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di
impiego e professione
7: Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide
ambientali
Ambiente 8: Alle imprese è richiesto di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore
responsabilità ambientale
9: Alle imprese è richiesto di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino
l'ambiente
Lotta alla
corruzione
10: Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione
e le tangenti

Il livello advanced della Communication on Progress e la correlazione con gli Standard GRI

Sin dal 2014, Acea ha voluto intraprendere un percorso di maggiore qualificazione della coerenza tra i principi enunciati nel "Patto globale" e le azioni compiute, identificando nel Bilancio di Sostenibilità gli elementi rispondenti al livello advanced della Communication on Progress, previsto dall'United Nations Global Compact.

Di seguito si propone una tabella che elenca e descrive, in forma schematica, tali elementi secondo 21 criteri definiti dall'United Nations Global Compact ed indica la loro correlazione16 con gli Standard GRI (GRI 102: General Disclosures e i "Topic-specific

15 L'United Nations Global Compact è un'iniziativa lanciata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a conclusione del World Economic Forum del 1999. Nel suo appello egli invitò i leader dell'economia mondiale a dare il loro sostegno e a diffondere nove principi universali relativi ai diritti umani, al lavoro e all'ambiente, cui venne aggiunto, nel 2004, il decimo: la lotta alla corruzione.

16 Acea ha aggiornato autonomamente lo schema proposto, mettendo in relazione elementi della Communication on progress e Standard GRI, mantenendo l'impostazione del documento riferito alla precedente versione delle Linee guida GRI-G4, frutto della collaborazione di GRI e UNGC. Si veda Making the Connection: Using the GRI G4 Guidelines to Communicate Progress on the UN Global Compact Principles, disponibile online nel sito www.unglobalcompact.org.

standards" 200-Economic, 300-Environmental, 400-Social identificati come "materiali"), applicati nella redazione del report di sostenibilità secondo il livello di conformità "comprehensive". Per le pagine del documento ove è possibile reperire i relativi dati e informazioni si rinvia all'Indice dei contenuti Standard GRI.

UNGC
-
criteri
UNGC

ambiti
di
correlazione
Standard
GRI
(general
advanced rispondenza disclosures e topic-specific standards
materiali)
CRITERI 1-2
implementazione
dei dieci principi
nelle strategie e
integrazione della
sostenibilità nelle
funzioni aziendali e
nelle business unit
da GRI 102-18 a GRI 102-39
nella gestione
operativa del
business
implementazione della
sostenibilità nella
catena del valore
GRI 102-9 –
GRI 102-10 –
GRI 102-25 –
GRI 204-1 –
GRI 103 (1-3) di GRI 308
Valutazione degli aspetti ambientali presso i
fornitori

GRI 302-2 –
GRI 305-3 –
GRI
308-1 –
GRI 308-2 –
GRI 103 (1-3) di GRI
414 Valutazione degli aspetti sociali presso
i fornitori

GRI 403-2 –
GRI 414-1 –
GRI
414-2
CRITERI 3-5
solida gestione
delle politiche e
delle procedure
riguardanti i diritti
umani
DIRITTI UMANI
impegni strategie o
politiche;
sistemi
di gestione;
meccanismi di
monitoraggio e
valutazione
Il tema Diritti Umani e gli indicatori ad esso
correlati, così come proposti dagli Standard
GRI,
sono
pertinenti
per
le
imprese
multinazionali. Acea ha pertanto ritenuto tali
aspetti non materiali.
Invece, nel significato che l'United Nations
Global
Compact
attribuisce
agli
aspetti
relativi ai diritti umani (quali, ad esempio,
tutela del lavoro, libertà di associazione,
non discriminazione, salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro, formazione e istruzione e
valutazione degli aspetti sociali presso i
fornitori), essi rientrano in altri "topic-specific
standards" GRI ritenuti "materiali", oltre che
nei "temi materiali" identificati da Acea e
vengono pertanto trattati nel report.
CRITERI 6-8
solida gestione
delle politiche e
delle procedure
del lavoro
LAVORO
impegni strategie o
politiche;
sistemi di gestione;
meccanismi di
monitoraggio e
valutazione
GRI 103 (1-3) e indicatori, dei seguenti topic
specific standards (serie GRI 400: SOCIAL
TOPIC 2016):
Occupazione
(da GRI 401-1 a GRI 401-3)
Relazioni industriali
(GRI 402-1)
Salute e sicurezza sul lavoro
(da GRI 403-1
a GRI 403-4)
Formazione e istruzione
(da GRI 404-1 a
GRI 404-3)
Diversità e pari opportunità
(GRI 405-1 e GRI
405-2)
Valutazione degli aspetti sociali presso i
fornitori
(GRI 414-1, GRI 414-2)
CRITERI 9-11 AMBIENTE GRI 103 (1-3) e indicatori, dei seguenti topic
solida gestione specific standards (serie GRI 300:

Tabella n. 5 – GLI ELEMENTI DELLA COP ADVANCED E GLI STANDARD GRI

delle politiche e
delle procedure
riguardanti
l'ambiente
impegni strategie o
politiche;
sistemi di gestione;
meccanismi di
monitoraggio e
valutazione
ENVIRONMENTAL TOPIC 2016):
Materiali (GRI 301-1)
Energia (da GRI 302-1 a GRI 302-4)
Acqua (da GRI 303-1 a GRI 303-3)
Biodiversità (da GRI 304-1 a GRI 304-3)
Emissioni (da GRI 305-1 a GRI 305-7)
Effluenti e rifiuti (da GRI 306-1 a GRI 306-3,
GRI 306-5)
Conformità ambientale (GRI 307-1)
Valutazione degli aspetti ambientali presso i
fornitori
(GRI 308-1, GRI 308-2)
CRITERI 12-14
solida gestione
delle politiche e
delle procedure
riguardanti
l'anticorruzione
LOTTA ALLA
CORRUZIONE
impegni strategie o
politiche;
sistemi di gestione;
meccanismi di
monitoraggio e
GRI 102-16, GRI 102-17,
GRI 103 (1-3) e indicatori, del seguenti
topic-specific standards (serie GRI 200:
ECONOMIC
TOPICS 2016 e serie GRI
400: SOCIAL TOPIC 2016):
Lotta alla corruzione (da GRI 205-1 a GRI
205-3)
Politica pubblica (contributi politici) (GRI
valutazione 415-1)
CRITERI 15-18
azioni
volte
al
sostegno di più
ampi obiettivi di
sviluppo
delle
Nazioni Unite
strategie, attività di
business, azioni di
promozione ed
engagement con gli
stakeholder a
supporto degli
Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile (SDG's)
GRI 103 (1-3) di tutti i "topic-specific
standards" materiali ricompresi nelle serie
GRI 200: ECONOMIC 2016, GRI 300:
ENVIRONMENTAL 2016 e GRI 400:
SOCIAL 2016 (ad eccezione del topic
Rispetto della privacy)
CRITERI 19-21
Governance
e
leadership della
sostenibilità
impegno dell'AD
ingaggio del CdA
coinvolgimento
degli stakeholder
GRI 102-14, GRI 102-15
da GRI 102-18 a GRI 102-39
GRI 102-40 a GRI 102-44
alto
livello
di
trasparenza
e
rendicontazione
utilizzo
degli
Standard GRI
da GRI 102-1 a GRI 102-10,
verifica esterna GRI 102-56

I. L'identità aziendale

Profilo del Gruppo

La storia di Acea

Acea, sin dalla sua costituzione nel 1909 come Azienda Elettrica Municipale (AEM) del Comune di Roma, cura la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture essenziali della Capitale, fornendo servizi elettrici ed idrici moderni ed efficienti, quale garanzia basilare di crescita produttiva, sviluppo sociale ed equilibrio ambientale della città.

La definizione di modelli aziendali di sevizio pubblico industrialmente evoluti, anche grazie alla collaborazione di partner privati, fin dalla collocazione in Borsa nel 1999, ha caratterizzato le fasi di sviluppo di Acea e il consolidamento di nuove attività industriali. Gli anni più recenti della storia di Acea sono contraddistinti tanto dallo sviluppo di attività di innovazione tecnologica e digitalizzazione di processi e servizi, per perseguire efficienze operative e miglioramento della qualità delle prestazioni, quanto dalla rinnovata vocazione per lo sviluppo di moderne infrastrutture di rete, resilienti e integrate, in grado di prospettare uno sviluppo diffuso e sostenibile.

Attività e funzioni delle principali società del Gruppo

Acea è una delle principali Multiutility italiane operativa nei servizi pubblici energetici, idrici e ambientali (valorizzazione energetica, compostaggio e servizi a valore aggiunto). L'azienda è l'operatore di riferimento nel territorio romano con riguardo ai settori dell'energia (produzione, distribuzione, inclusa illuminazione pubblica, e vendita) e dell'acqua (ciclo integrato), ed in quest'ultimo ambito è presente in altre aree del Centro Italia come socio industriale delle imprese locali di gestione di area vasta.

personale (numero, per % di consolidamento) 6.534
ricavi netti (milioni di euro) 3.028,5
capitale investito (milioni di euro) 4.471,5
indebitamento finanziario netto 2.568
patrimonio netto 1.903,5
totale attivo di bilancio (milioni di euro) 8.194,9
energia elettrica
generazione (GWh) (lorda) 968,4
di cui da fonte rinnovabile (GWh) (lorda) 695,5
idro 476,5
fotovoltaico 10,2
termovalorizzazione 190,2
biogas 18,6
richiesta sulla rete
(GWh)
10.612
venduta
(GWh)
(mercato libero e di maggior tutela)
6.028
clienti energia elettrica e gas (numero) 1.336.550
waste to energy (WtE)
generazione energia
elettrica
(GWh)
(lorda)
389,7

Tabella n. 6 – GRUPPO ACEA IN NUMERI 2018

rifiuti termovalorizzati (t) 457.145
CSS 357.174
pulper 99.971
illuminazione pubblica
lampade gestite a Roma (numero) 225.619
acqua (servizio idrico integrato)
acqua potabile erogata (Gruppo) (Mm3
)
655
di cui (Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa) 382,3
controlli analitici su potabile (Gruppo) (numero) 1.328.950
di cui (Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa) 480.397
depurazione acque reflue (Gruppo) (Mm3
)
859,2
di cui (Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa) 603,9
abitanti serviti (Gruppo) (milioni) 8,6
di cui
(Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa)
4,3

Gli ambiti di attività e la copertura territoriale delle società operative del Gruppo sono rappresentati, nei tratti essenziali, nel grafico n. 2.

Grafico n. 2 – LE ATTIVITÀ DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ ACEA SUL TERRITORIO

L'analisi del contesto e il modello di business

Analisi del contesto

Acea monitora lo scenario di riferimento – interno ed esterno – intercettando ed analizzando i fattori che assumono rilievo per il business e possono influire sul perseguimento degli obiettivi strategici.

In particolare, gli ambiti competitivi e di mercato, di sostenibilità d'impresa, normativi, regolatori, tecnologici e ambientali rappresentano aspetti distinti ma correlati di un quadro complessivo, che delinea il contesto entro il quale comprendere la gestione e l'indirizzo prospettico dell'organizzazione. A questi si aggiunge il contesto interno al Gruppo – in termini di impatti energetici e ambientali, sviluppo del capitale umano, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori – e di gestione della catena di fornitura.

IL MERCATO ENERGETICO ED I CONCORRENTI

Il Gruppo Acea è verticalmente integrato nella filiera dell'energia elettrica, tramite Società indipendenti che rispondono all'obbligo di garantire neutralità nella gestione delle infrastrutture essenziali per lo sviluppo di un libero mercato energetico, impedire discriminazioni nell'accesso ad informazioni commercialmente sensibili ed evitare sussidi incrociati tra i vari segmenti della filiera.

Nel comparto Vendita, l'aspetto prospettico di maggior rilievo sarà il completamento della liberalizzazione della vendita al dettaglio, con la prevista abolizione, nel 2020, del regime in maggior tutela. Si attende un incremento di competitività tra gli operatori e la conseguente ricerca di elementi distintivi a valore aggiunto, da perseguire tramite investimenti in innovazione tecnologica e digitalizzazione a servizio del cliente.

Anche per lo sviluppo del comparto Reti-distribuzione di energia ed illuminazione pubblica, si configura un ruolo rilevante dell'innovazione tecnologica: a favore di un ulteriore progresso nell'automazione e nell'efficientamento dei processi e per applicazioni in ambito smart metering, smart grid e in ottica smart city. In quest'ultimo ambito, si può prevedere lo sviluppo di nuove sinergie con altri operatori e la creazione di opportunità di business (come già intervenuto per la banda ultralarga). Per l'illuminazione pubblica, oltre alle evoluzioni in prospettiva smart city, opportunità per gli operatori con un know how specifico consolidato risiedono altresì in un incremento della domanda da parte dei territori ancora sprovvisti di applicazione di illuminotecnica di ultima generazione a risparmio energetico (LED).

IL SISTEMA IDRICO INTEGRATO

Nel settore Idrico, i principali driver evolutivi sono indicati dal progressivo avanzamento della regolazione da parte dell'ARERA che premia l'efficienza degli operatori. In analogia al settore elettrico, infatti, l'Autorità nazionale ha deliberato a dicembre 2017 la nuova regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, con un meccanismo di premialità/penalità legato al rispetto di standard di prestazione (livelli di servizio), nonché un sistema di indennizzi automatici ai clienti che si aggiunge a quanto già definito relativamente alla qualità contrattuale. Si delineano, pertanto, per i gestori del servizio, opportunità di sviluppo strettamente collegate alla capacità di adottare sistemi tecnologici evoluti, modelli informativi e organizzativi ad alta efficienza, standardizzati e replicabili, in grado di incidere sensibilmente sul miglioramento delle performance.

IL MERCATO DEL WASTE MANAGEMENT

Il contesto di mercato in ambito Waste Management, data l'attuale situazione di produzione, smaltimento e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento, termovalorizzazione, compostaggio e biogas, trattamento fanghi e rifiuti liquidi) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale, che prevede forme incentivanti, e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia, oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unione Europea sull'economia circolare (closing the loop).

Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (ad esempio nel compostaggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori.

Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione – nell'ambito dei servizi ambientali a valore aggiunto (trattamento fanghi, compost) – potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.

GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI

Nel 2018, la Borsa Italiana ha registrato un andamento negativo (FTSE Italia Mid Cap - 19,6%; FTSE MIB -16,2%) "sottoperformando" i principali listini europei, ad eccezione di quello di Francoforte.

I mercati azionari internazionali sono stati influenzati, tra l'altro, dalla "guerra commerciale" che ha coinvolto le principali economie mondiali.

Si evidenzia che, nel corso del 2018, è emerso un trend di crescita delle iniziative poste in essere dagli investitori istituzionali per promuovere comportamenti sostenibili e responsabili nel medio-lungo termine.

In particolare, si è registrato un maggiore impegno nell'integrazione di fattori ESG (Environmental, Social and Governance) nel processo di investimento. Si è assistito ad una più intensa partecipazione alle Assemblee societarie e a più approfonditi confronti con le aziende finalizzati ad identificare progetti e forme di collaborazione sui temi della sostenibilità.

Quanto sopra descritto rappresenta il cosiddetto engagement considerato una delle forme più avanzate e concrete di investimento responsabile.

Il CEO di BlackRock – uno dei più importanti fondi di investimento al mondo – nella lettera annuale di engagement, evidenzia che «utili e scopo non sono affatto in contraddizione, anzi risultano indissolubilmente legati tra loro. Gli utili sono essenziali, se una società deve servire efficacemente tutti i suoi portatori d'interesse nel tempo – non solo gli azionisti, ma anche i dipendenti, i clienti e la comunità. Lo scopo guida la cultura, crea un quadro di riferimento per un processo decisionale coerente e contribuisce, in ultima analisi, a sostenere i rendimenti finanziari a lungo termine per gli azionisti della vostra società».

LO SVILUPPO SOSTENIBILE

In ambito sostenibilità, i segnali che provengono dal contesto istituzionale, nazionale e internazionale indicano la crescente importanza di una logica multidimensionale – capace di evidenziare l'interconnessione degli aspetti sociali, ambientali, economici – con cui interpretare, valutare e guidare gli indirizzi globali in una prospettiva di integrazione dei sistemi normativi, relazionali, fisici e produttivi.

In quest'ottica si pone, ad esempio, il Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO), organizzazione di riferimento mondiale per i modelli di gestione dei rischi aziendali (ERM), che, in collaborazione con il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), ha rilasciato la prima Guida per applicare la metodologia ERM ai rischi correlati ai fattori sociali, ambientali e di governance.

Nel 2018 i rischi legati all'ambiente si confermano la principale preoccupazione mondiale sia in termini di impatto che di probabilità, cui si aggiungono, in ragione della velocità dello sviluppo tecnologico in corso, rischi in termini di cybersecurity e privacy. Tali aspetti vengono ulteriormente problematizzati nelle interconnessioni con potenziali rischi sociali e geopolitici (Global Risk Report).

Gli impegni assunti in sede internazionale ONU con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030), poi ratificati a livello di Stati nazionali, rappresentano la cornice di riferimento per la transizione verso modelli di vita sostenibili, in relazione ai quali importanti istituzioni sviluppano le analisi e definiscono i propri indirizzi. Così ad esempio ha fatto l'Autorità Internazionale per l'Energia nel proprio World Energy Outlook, combinando analisi e valutazioni sulla base di proiezioni dei consumi, generate da dinamiche demografiche e produttive, trend tecnologico-innovativi e determinanti ambientali.

Di rilievo anche, nell'anno in esame, l'assegnazione dei premi Nobel per l'economia a William Nordhaus e Paul Romer. Un premio Nobel alla sostenibilità, considerando la motivazione della Royal Academy per la scelta dei due scienziati americani, che hanno sviluppato studi sull'integrazione tra cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e analisi macroeconomica, dedicandosi così ad «alcune delle sfide fondamentali e più urgenti del nostro tempo: combinare la crescita sostenibile a lungo termine dell'economia globale con il benessere della popolazione del pianeta».

L'Unione Europea ha presentato due importanti impegni strategici. Il primo definisce una tabella di marcia per rafforzare il ruolo della finanza nella realizzazione di un'economia che consegua obiettivi ambientali e sociali, il secondo rappresenta la nuova strategia climatica di lungo periodo dell'Unione, con lo scopo di fare del continente europeo la prima grande economia mondiale ad impatto climatico zero entro il 2050.

Nello scenario della Quarta rivoluzione industriale, come evidenziato da una recente ricerca del World Economic Forum, le città avranno un ruolo determinante nel triangolare in maniera sostenibile l'ambiente, i sistemi produttivi, gli sviluppi tecnologici e le dinamiche sociali e demografiche. I contesti urbani cresceranno, diventando agili e resilienti e basando la loro evoluzione su big data e analitycs, sistemi informativi e gestionali interoperabili.

I servizi pubblici locali rappresentano la principale infrastruttura delle prossime smart city e il ruolo delle Utility sarà determinante per gestire l'efficienza e il risparmio idrico ed energetico, l'economia circolare, la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento e delle emissioni climalteranti. Da ultimo, è da citare la modifica, apportata con la Legge di Bilancio dello Stato 2019, al D. Lgs. 254/2016, normativa che ha introdotto nell'ordinamento nazionale la rendicontazione obbligatoria non finanziaria per le imprese, prevedendo l'obbligo di rendicontazione sulle modalità di gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance sostenibile (ESG).

GLI IMPATTI AMBIENTALI ED ENERGETICI

L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo e come tale viene preservato, con un uso responsabile ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la mitigazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi.

Si pensi, ad esempio, alla generazione energetica, dove sono costanti le iniziative di repowering per ammodernare gli impianti anche perseguendo minori impatti ambientali in termini di emissioni, o al servizio idrico integrato, dove la gestione responsabile di Acea della risorsa nasce dalla fase di approvvigionamento, per metterla a disposizione delle persone, e si conclude con l'impegno della restituzione dei reflui al corpo ricettore nelle migliori condizioni possibili.

Non può essere trascurato, infine, il settore dei servizi ambientali collegati alla gestione dei rifiuti dove l'impegno verso l'ecosistema riguarda sia i processi operativi, basti pensare alle efficienze ambientali portate dal progetto innovativo dei nastri Ecobelt® WA nella centrale di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio, sia la trasformazione degli scarti in ottica di economia circolare, come avviene per il trattamento dei fanghi da depurazione idrica.

In coerenza con la volontà di operare rispettando e tutelando l'ambiente naturale ospitante, Acea ha già messo in atto una serie di iniziative volte a gestire al meglio gli aspetti delle attività che generano impatti ambientali, in senso lato, ed energetici in modo specifico, anche grazie all'impiego di impianti e tecnologie avanzate.

  • sistemi di gestione: la diffusa adozione di sistemi di gestione ambientali ed energetici è un riscontro concreto dell'importanza delle dinamiche ambientali per Acea e uno strumento manageriale per il miglioramento continuo delle performance.
  • mobility management: un punto di attenzione agli impatti ambientali delle attività aziendali riguarda quelli prodotti dagli spostamenti dei propri dipendenti. In tale ambito, il Gruppo Acea ha intrapreso iniziative per ridurre il numero degli spostamenti ed incentivare le modalità di trasporto meno inquinanti.
  • carbon disclosure project (CDP): Acea rende pubbliche le proprie iniziative, comunicandole, da più di dieci anni, all'organizzazione internazionale CDP, che produce vari Report annuali on-line, volti ad informare analisti e finanziatori sul livello raggiunto dalle imprese nel gestire i rischi e le opportunità legate al tema del cambiamento climatico.
  • acquisti verdi: Acea si è data l'obiettivo di sviluppare sempre più il Green Procurement per le categorie merceologiche di competenza comprese nel PAN (Piano d'azione nazionale per gli acquisti verdi).
  • comportamento ambientale della catena di fornitura: Acea si impegna a valutare annualmente i fornitori in merito alle prestazioni ambientali dei prodotti/servizi forniti e ad informare/formare appaltatori e subappaltatori in tema di ambiente.

Acea ha inserito il tema delle azioni di contrasto al cambiamento climatico nel Piano di Sostenibilità 2018-2022, che includono sia azioni di mitigazione sia di adattamento e monitora la materia e le sue evoluzioni comunitarie ed internazionali (le COP – Conference of the parties e la legislazione europea). Le questioni ambientali correlate alla molteplicità dei servizi erogati dal Gruppo sono ricomprese nel Modello di Organizzazione e di Gestione ex D. Lgs. n. 231/01.

LA LEGISLAZIONE NEI MERCATI DI RIFERIMENTO, A LIVELLO LOCALE, NAZIONALE E SOVRA-NAZIONALE

Il contesto normativo di riferimento per Acea è ampio ed articolato in funzione della specificità dei business gestiti – idrico, energetico e ambientale – e della varietà degli ambiti su cui intervengono le discipline normative e regolatorie che incidono sull'operatività aziendale, dai profili amministrativi autorizzativi a quelli di tutela del mercato e della concorrenza. A tali aspetti si aggiunge la peculiarità della natura di società quotata, con i relativi impatti normativi, ad esempio in termini di disciplina delle comunicazioni al mercato. Lo scenario normativo, pertanto, viene analizzato in ottica multidisciplinare, effettuando una ricognizione circolare ed un'analisi interpretativa continua, al fine di segnalare sviluppi di particolare rilevanza, individuando e valutando rischi e opportunità su strategia e gestione operativa.

Tra i temi di rilievo si conferma il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che ha trasformato radicalmente le regole e i sistemi di funzionamento della contrattualistica pubblica. Tale Codice è stato oggetto di un intervento correttivo mediante il D. Lgs. n. 56/2017 ed attualmente è in esame un ulteriore intervento di riforma. Tra gli articoli che saranno oggetto di modifica si segnalano: art. 31 "Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni"; art. 80 "Motivi di esclusione"; art 105 "Subappalto" e art. 177 "Affidamenti dei concessionari".

Sempre più rilevante è poi l'applicazione normativa tesa a tutelare gli interessi dei consumatori, in particolare, e nel rapporto con gli operatori commerciali e sotto il profilo della privacy. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, nel 2018 sono entrati in vigore il Regolamento UE 2016/679, in materia di protezione dei dati personali ed il D. Lgs. n. 101/2018, contenente le disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale a quelle previste nel suddetto regolamento.

La natura industriale dei servizi gestiti, inoltre, rende significativa l'attenzione da porre sui profili normativi amministrativi collegati sia ai procedimenti autorizzativi per la costruzione, il rinnovo e la gestione degli impianti, con evidenti ricadute sulla capacità di garantire la continuità operativa dei business gestiti, sia ai riconoscimenti dei regimi incentivanti degli impianti energetici (titoli efficienza energetica, ex certificati verdi, altri incentivi riconosciuti dal sistema normativo). Al riguardo si segnala il DM 10/05/2018, concernente, tra l'altro, la determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica ed il gas per gli anni dal 2017 al 2020, emanato per far fronte alla profonda crisi in cui versa il mercato dei TEE, a causa del significativo squilibrio tra domanda e offerta. Per quanto attiene la normativa ambientale, si segnala il D. L. 109/2018 (c.d. "Decreto Genova"), convertito dalla L. 130/2018, che ha introdotto una disposizione "tampone" volta a disciplinare, nelle more di una revisione organica della normativa di settore, la gestione dei fanghi di depurazione.

Da citare, inoltre, lo slittamento di un anno – da luglio 2019 a luglio 2020 – dell'interruzione del regime "di maggior tutela" nel settore energetico ai sensi del D. L. n. 91 del 25 luglio 2018, convertito, con modificazioni, in seguito all'approvazione della Legge n. 108 del 21 settembre 2018. Infine, quanto al tema della compliance alla normativa antitrust, tematica verso cui si registra una generale e crescente attenzione, anche in virtù dell'evoluzione del contesto concorrenziale nei mercati in cui opera il Gruppo Acea, si segnala l'adozione da parte della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in data 25 settembre 2018, delle "Linee Guida sulla compliance Antitrust".

LE AUTORITÀ REGOLATORIE

Nel settore idrico, dal punto di vista regolatorio, il 2018 ha raccolto i frutti degli importanti provvedimenti introdotti alla fine del 2017, in riferimento alla delibera sull'articolazione tariffaria (665/2017/R/idr) e le due delibere di fine anno sulla Qualità Tecnica e sulle modalità di aggiornamento delle tariffe per il biennio 2018 – 2019 (917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr).

Nell'anno ARERA ha messo in consultazione un'ipotesi di regime di tutela sia per gli operatori, con il contenimento della morosità nel servizio idrico integrato, sia per l'utente finale, introducendo misure nei casi di sospensione e disattivazione della fornitura.

Anche in tema di bonus idrico ARERA ha dato luogo ad un provvedimento, delibera 227/2018/R/idr, sulle modalità applicative per la disciplina dei flussi informativi, lo scambio dati e le procedure operative per l'erogazione del bonus sociale idrico, per consentirne l'erogazione, a partire dal 1° luglio 2018, agli utenti che ne facciano richiesta.

Nel settore elettrico, nel 2018 si sono svolti ulteriori approfondimenti regolatori riguardo alle seguenti tematiche:

  • resilienza delle reti elettriche, con la delibera 31/2018/R/eel, sono stati introdotti obblighi di predisposizione dei piani resilienza per tutte le imprese distributrici;
  • oneri generali di sistema, con la delibera 50/2018/R/eel viene definito il meccanismo di reintegrazione degli oneri generali di sistema versati, ma non riscossi dalle imprese distributrici. Su tale tematica con la delibera 626/2018/R/eel,

ARERA ha previsto il differimento di un anno dell'eliminazione della progressività residua dalle aliquote a copertura degli oneri generali applicate alle utenze domestiche.

In tema di titoli di efficienza energetica con il decreto interministeriale 10 maggio 2018, il MISE ha introdotto delle misure correttive per stabilizzare l'andamento del prezzo dei Certificati Bianchi e, in seguito a tale Decreto, ARERA è intervenuta sulla Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale soggetti agli obblighi nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica. Sempre in tema di indirizzo e di orientamento da parte della normativa primaria è attesa la pubblicazione del nuovo Decreto FER (fonti energetiche rinnovabili).

Dalla legge di Bilancio 2018, inoltre, sono stati attribuiti all'Autorità funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, da esercitarsi "con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481" e già esercitati negli altri settori di competenza.

Su questa indicazione, l'ARERA ha avviato dei procedimenti per l'adozione di provvedimenti in merito alla qualità del servizio e alla regolazione tariffaria, che, nel corso dell'anno, non hanno dato luogo ad ulteriori impatti regolatori.

LO SVILUPPO E L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Lo scenario tecnologico rappresenta un aspetto di particolare dinamismo ed impatto per Acea. L'intensa attività di ricerca e sviluppo da parte dei produttori di servizi tecnologici e l'applicazione pervasiva di tali tecnologie negli ambiti di operatività di Acea, ha portato nel 2018 ad una rifocalizzazione sostanziale sulle tematiche di Innovazione. È stata infatti costituita la Funzione Innovation, Technology & Solutions, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, con un'Unità Organizzativa dedicata all'Innovazione che ha il compito di assicurare un modello di Innovazione per il Gruppo, tramite l'adozione di processi e approcci tipici dell'Open Innovation, con il coinvolgimento degli stakeholder di riferimento interni ed esterni, indirizzando le nuove attività su tre "pillar" del piano industriale: Infrastrutture, People, Client. Nel corso del 2018 sono state avviate iniziative d'innovazione su ognuno dei tre pillar con ricadute positive previste sull'infrastruttura, sui dipendenti e sui clienti.

In ottica Open Innovation, inoltre, sono state instaurate partneship con Open Fiber per l'evoluzione delle reti e lo sviluppo di servizi innovativi per la città di Roma e con Huawei per la definizione di progetti ad alto valore tecnologico per fornire servizi avanzati e innovativi in ambito Smart e Safe City.

LO SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Per fronteggiare i cambiamenti sempre più rapidi del nostro tempo e coglierli come opportunità di sviluppo, Acea punta sull'evoluzione della cultura aziendale.

Il nuovo modello di Leadership, i valori e i comportamenti guidano e contribuiscono a definire un contesto organizzativo che ha l'obiettivo di promuovere un costante sviluppo del capitale umano, riconosciuto come asset fondamentale per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale mutevole e in cambiamento.

Intraprendenza, lavoro di squadra e realizzazione rappresentano i tre pilastri attorno ai quali si muovono e vengono costruite le iniziative del Gruppo finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del Piano strategico e di quello di sostenibilità 2018-2022.

Tra questi, l'obiettivo di valorizzare le persone per la crescita del Gruppo, è declinato e portato avanti attraverso tre filoni di attività:

valorizzazione professionale, formazione e sviluppo delle competenze, attraverso un processo che, partendo dalla selezione, tramite la formazione e un sistema di valutazione della performance, allinea i comportamenti aziendali al modello di Leadership e ai valori del Gruppo Acea in un costante sviluppo del capitale umano;

  • coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo, attraverso iniziative specifiche, atte a promuovere l'employer branding, rendendo Acea sempre più attraente sul mercato dei talenti;
  • inclusione e benessere organizzativo, con l'avvio di iniziative volte a rendere il lavoro sempre più "smart" e ad accrescere motivazione, potenzialità e soddisfazione del personale, nonché il benessere dei propri dipendenti, riconoscendo il valore strategico della Diversità, della Salute e Sicurezza dei lavoratori.

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLA CATENA DI FORNITURA

Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione sostenibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che includano caratteristiche intrinseche dei prodotti e aspetti di processo che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori definiti e utilizzati per far fronte alle proprie necessità.

Nell'affrontare tale percorso Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'appalto anche gli aspetti premianti, non obbligatori ma spesso determinanti a garantire il massimo raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, si impegna nella formazione delle proprie risorse affinché le scelte di acquisto siano rivolte a beni o servizi dalle caratteristiche sostenibili, stimolando in questo modo lo sviluppo di una sensibilità specifica verso tali aspetti, con l'obiettivo di averli sempre presenti nei processi di scelta delle forniture.

LA SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

Nel 2018 ricorre il decennale del "Testo Unico in materia di Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro", pubblicato il 9 aprile del 2008, e, sebbene in questi dieci anni siano state poste in essere numerose attività per la prevenzione del fenomeno infortunistico, gli attuali dati INAIL in Italia mostrano purtroppo l'aumento delle denunce di infortunio.

Acea realizza costanti campagne di sensibilizzazione sul tema, con l'obiettivo di incidere profondamente sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità dei propri dipendenti. Ha inoltre adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mitigazione messe in atto. Altrettante iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento circa i temi su esposti riguardano gli appaltatori e sub appaltatori di Acea, partner fondamentali per la realizzazione dei business lungo la catena del valore.

A tal fine contribuisce anche l'intensa attività ispettiva effettuata nei cantieri, strumento efficace per la verifica dell'applicazione di norme e procedure in materia di sicurezza sugli appalti di manutenzione di reti ed impianti.

Il modello di business

Il modello di business adottato (grafico n. 3) si fonda su un assetto organizzativo che pone in capo alla Holding il ruolo di governo, indirizzo e controllo del portafoglio di attività gestite. La Capogruppo, inoltre, offre supporto gestionale alle Società operative, tramite servizi di natura direzionale, legale, logistica, tecnica, finanziaria e amministrativa. La macrostruttura organizzativa di Acea SpA è articolata in Funzioni corporate e in Aree industriali cui riportano le Società operative (si veda il grafico n. 4).

Grafico n. 3 – IL MODELLO DI BUSINESS ACEA

Grafico n. 4 - ORGANIGRAMMA DI ACEA SPA AL 31.12.2018

Il Gruppo Acea è attivo principalmente in 4 filiere di attività: il servizio idrico integrato; la produzione e distribuzione di energia elettrica, inclusa la pubblica illuminazione; la vendita di energia e gas; la valorizzazione dei rifiuti. In tali segmenti Acea opera mediante Società industriali, presenti nell'Italia centrale (in particolare sulla dorsale tirrenica), di cui detiene partecipazioni azionarie e nelle quali svolge il ruolo di soggetto industriale di riferimento.

FILIERA IDRICA: SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

La filiera idrica comincia dalla fase di captazione della risorsa: dalle sorgenti e falde presenti sul territorio viene prelevata l'acqua richiesta dalla rete che serve le comunità. La qualità della risorsa idrica viene controllata e garantita da Acea, durante tutto il suo percorso, nel rispetto degli standard normativi previsti per gli utilizzi finali. Successivamente, si attiva la fase della raccolta dei reflui e della depurazione, per recuperare e restituire all'ambiente la risorsa nelle migliori condizioni possibili e riavviarla al suo ciclo naturale.

Produzione e distribuzione di elettricità: Acea produce energia presso centrali idroelettriche, impianti di termovalorizzazione rifiuti, centrali termoelettriche (cogenerazione ad alto rendimento), impianti di digestione anaerobica (biogas) e fotovoltaici, per una generazione complessiva da fonti rinnovabili pari a circa il 72%. Gli utenti ricevono l'energia elettrica grazie alla rete di distribuzione gestita e sviluppata da Acea. Lo sviluppo digitale e innovativo dei servizi, stimolato e richiesto da un mercato sempre più evoluto, impegna il Distributore ad orientarsi verso soluzioni in ottica di smart city. A ciò si accompagna una gestione resiliente delle reti con cui è possibile supportare il futuro spostamento e incremento degli usi del vettore elettrico.

Vendita di energia e gas: l'acquisto delle commodity (energia e gas) avviene mediante contrattazioni su piattaforme di mercato (Borsa elettrica), ove i rivenditori, come Acea Energia, sulla base delle rispettive politiche commerciali, si approvvigionano per rifornire i clienti. In Italia, il mercato della domanda è distinto in due grandi comparti, quello della maggior tutela, che cesserà nel 2020, e quello libero, dove ogni cliente può scegliere il fornitore preferito ed i relativi servizi. Le società di vendita sviluppano le relazioni con i clienti, in base alla loro tipologia, mediante canali di contatto sempre più innovativi e digitali, mantenendo comunque attivi strumenti tradizionali, quali il telefono e gli sportelli al pubblico. Per la promozione dei propri prodotti le società di vendita si avvalgono di agenzie di vendita appositamente selezionate, formate e monitorate nelle pratiche commerciali messe in atto.

Valorizzazione dei rifiuti ed economia circolare: la filiera ambiente ha come scopo la valorizzazione dei rifiuti, mediante la riduzione dei volumi, la conversione in biogas e la trasformazione in compost per l'agricoltura ed il florovivaismo. Acea, in particolare, in ottica di economia circolare, sfrutta l'integrazione nelle attività idriche per recuperare i fanghi da depurazione ed avviarli a trattamento ai fini di compostaggio.

Le attività di business sono declinate nel Piano strategico (si veda paragrafo Lettura integrata della strategia), che definisce gli indirizzi di sviluppo aziendale in base alle valutazioni delle opportunità offerte dal mercato, della cornice istituzionale e del contesto di riferimento, del sistema di governance e di un'attenta identificazione e ponderazione dei rischi che possono interferire nel perseguimento degli obiettivi. Nello svolgimento delle attività e nell'erogazione dei servizi, il Gruppo Acea presta la massima attenzione alle interazioni con l'ambiente naturale e alle relazioni con gli stakeholder, perseguendo una gestione aziendale coerente con i principi di sviluppo sostenibile.

Assetto proprietario e indicatori economici generali

Acea SpA è quotata presso il Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana. La Società è inclusa nell'indice FTSE Italia Mid Cap. Roma Capitale è l'azionista di maggioranza con il 51% del capitale sociale. Al 31.12.2018 le altre partecipazioni rilevanti, dirette o indirette, fanno capo a Suez SA per oltre il 23% e a Caltagirone Francesco Gaetano per circa il 5% (si veda il grafico n. 5).

Gli investitori istituzionali controllano circa i 14% del capitale sociale, con una distribuzione geografica che evidenzia una maggiore presenza di azionisti italiani, seguiti da quelli USA, norvegesi e inglesi (si veda il grafico n. 6).

La quota di capitale detenuta da investitori retail è pari a circa il 6%.

Grafico n. 5 – L'ASSETTO PROPRIETARIO AL 31.12.2018

Fonte: CONSOB

Nel 2018 la spinta alle attività impressa dalle aree operative ha permesso di ottenere risultati di assoluto rilievo, sia in termini economico-finanziari che nelle performance di qualità di servizio reso ai clienti, permettendo di vedere al rialzo i risultati attesi e di anticipare l'avanzamento delle tappe fissate dal piano industriale17. Le principali voci di bilancio sono tutte positive: il margine operativo lordo si incrementa a 933 milioni di

17 L'aggiornamento del piano industriale è previsto per la primavera 2019.

euro (+11% sul 2017) e il risultato operativo è di 479 milioni di euro (+33% su 2017). L'utile di Gruppo è pari a 271 milioni di euro (+50% su 2017).

Tabella n. 7 -
I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO ACEA
(2017-2018)
(in milioni di euro) 2017 2018
ricavi netti 2.796,9 3.028,5
costi operativi 1.983,8 2.138,5
costo del lavoro 215,2 219,6
costi esterni 1.768,6 1.918,9
proventi/(oneri) partecipazioni non finanziarie 26,8 43,3
margine operativo lordo (EBITDA) 839,9 933,2
risultato operativo (EBIT) 359,8 478,5
gestione finanziaria (72) (82,9)
gestione partecipazioni 0,3 13,3
risultato ante imposte 288,2 409
imposte sul reddito 96 124,3
risultato netto 192,2 284,7
utile/perdita di competenza di terzi 11,5 13,7
risultato netto del Gruppo 180,7 271

I ricavi consolidati del 2018 ammontano a 3.028,5 milioni di euro (2.796,9 milioni di euro nel 2017), in crescita di circa l'8%. A tali ricavi contribuiscono tutte le aree di attività, tra cui, in termini assoluti, rileva la crescita di 108,2 milioni di euro nel comparto Vendita e prestazioni di energia elettrica. Il settore Idrico segna un incremento di 55 milioni di euro che comprende sia la miglior stima della premialità per la qualità del servizio di Acea Ato 2 sia il consolidamento nel perimetro del Gruppo di GORI a partire da novembre 2018. L'area Ambiente infine, con le attività di conferimento rifiuti e gestione discarica, segna un incremento di 4 milioni di euro circa.

Nel 2018 i costi esterni si attestano a circa 1,91 miliardi di euro (1,76 miliardi di euro nel 2017). Sulle dinamiche dei costi incidono principalmente: i maggiori costi per approvvigionamento di energia elettrica (+138,3 milioni id euro), in parte compensati dai minori costi di trasporto (-56,5 milioni di euro), e gli oneri derivanti da partite energetiche pregresse nonché dalla sanzione comminata dall'AGCM per 16 milioni di euro. Tra i costi si segnala l'incremento dei canoni di concessione idrica (+7 milioni di euro) connessi alla Convenzione obbligatoria per la gestione idraulica del sistema acquedottistico Peschiera – Le Capore, sottoscritta nel mese di febbraio 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) pari a circa 933 milioni di euro è in aumento di 93 milioni di euro (+11%). Al netto del consolidamento di GORI, di poste non ricorrenti e del contributo negativo imputato alla sanzione AGCM, la crescita organica dell'Ebitda è pari all'8%.

Alla formazione del valore complessivo concorrono:

  • l'area industriale Idrico per il 45%, con 433 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto al 2017 (350 milioni di euro). In particolare, la performance dell'area è stata influenzata dai risultati di Acea Ato 2 e Acea Ato 5 che segnano incrementi, rispettivamente, di 50 milioni di euro e di 4 milioni di euro;
  • l'area industriale Infrastrutture energetiche per il 37%, con circa 361 milioni di euro, in crescita dell'8% circa rispetto all'anno precedente (333 milioni di euro). Tale

positiva variazione è da imputare prevalentemente ad Areti, a seguito degli aggiornamenti tariffari del quinto ciclo regolatorio;

  • l'area industriale Commerciale e trading per l'8%, con 76 milioni di euro in linea con l'anno precedente (78 milioni di euro);
  • l'area industriale Ambiente per il 7%, con 66 milioni di euro, in aumento del 2% circa sull'anno precedente (64 milioni di euro), per i miglioramenti delle performance dovuti a maggiori conferimenti di rifiuti e maggiori quantità di energia elettrica ceduta.

Contribuiscono inoltre all'EBITDA del Gruppo l'area Estero e l'area Ingegneria e servizi complessivamente per il 3%.

Grafico n. 7 – CONTRIBUTO DELLE AREE INDUSTRIALI ALL'EBITDA COMPLESSIVO (2017-2018)

Il risultato operativo (EBIT) è di 479 milioni di euro, in aumento di 119 milioni (+33% sul 2017). Il dato risente principalmente della crescita dell'EBITDA, del rilascio fondi rischi accantonato per GORI e dei minori accantonamenti a svalutazione crediti rispetto a quanto effettuato nel 2017 per la posizione verso GALA.

Strategia e sostenibilità

Lettura integrata della strategia

La pianificazione strategica di Acea, cogliendo le opportunità offerte dall'evoluzione del contesto di riferimento e dalle nuove sfide economiche, sociali e ambientali, contempera, negli obiettivi d'impresa, sia la dimensione industriale sia gli aspetti di sostenibilità, agevolando in tal modo il "pensiero integrato" ("integrated thinking").

In questa prospettiva, nel corso dell'anno, è entrato in piena operatività il Tavolo di Consultazione sulla Sostenibilità (si veda il box dedicato), un Organismo collegiale di supporto al Presidente e all'Amministratore Delegato, che ha il compito di agevolare l'integrazione e sovrintendere all'attuazione del Piano di Sostenibilità 2018-2022, a partire dagli obiettivi di "livello governance"; si sono svolti i primi seminari, condotti da esperti e riservati a specifici target, dedicati ad approfondire alcune tematiche di sostenibilità legate ai business e alla gestione operativa, e sono state sviluppate le analisi sui rischi di sostenibilità generati e subiti (si veda il paragrafo La corporate governance in Acea, in particolare L'analisi integrata dei rischi).

Sulla base dell'analisi dei trend di scenario e del proprio contesto di riferimento, il Piano industriale 2018-2022 è incentrato sui seguenti pillars strategici18:

  • crescita industriale, focalizzata su sviluppo infrastrutturale e approccio orientato al cliente;
  • territorio e sostenibilità, basato sulla decarbonizzazione dei consumi, mediante lo sviluppo dell'elettrificazione degli usi energetici, sul recupero di materia nel ciclo rifiuti, in una prospettiva di economia circolare, e sulla salvaguardia della gestione idrica;
  • tecnologia, innovazione e qualità, con investimenti per oltre 400 milioni di euro in progetti innovativi, per favorire la transizione verso modelli evoluti di smart grid e smart city;
  • efficienza operativa, attraverso la disciplina gestionale di costi e investimenti e il miglioramento delle performance.

Gli investimenti complessivi, previsti dal Piano, sono pari a 3,1 miliardi di euro.

Box -
Principali azioni e obiettivi strategici del Piano Industriale 2018-2022 per area
di business
area di business strategia
Ambiente
rafforzamento del ciclo di trattamento rifiuti in coerenza con
lo sviluppo di un'economia circolare, mediante l'acquisizione
di nuovi impianti di compostaggio, l'ampliamento di quelli
esistenti e lo sviluppo di nuove iniziative di gestione
rifiuti
multimateriali (+70% rifiuti trattati)
Commerciale e trading
miglioramento delle iniziative per perseguire la soddisfazione
del cliente
e ottimizzazione dei processi operativi
per
ottenere riduzioni di costo

spinta commerciale sui canali digitali
e cross selling
in vista
della conclusione della maggior tutela sul mercato elettrico e
della sua completa liberalizzazione (+33% clienti)
Idrico
piano straordinario di bonifica su oltre 800 km di rete idrica e
fognaria, con obiettivi significativi di riduzione perdite e migliore
gestione a fronte di eventuali emergenze idriche

introduzione di sistemi di telelettura
sui misuratori per un totale
di oltre 500 mila smart meters installati

potenziamento
della
depurazione
con
un
piano
di
razionalizzazione
che
punta
sulla
dismissione
dei
piccoli
impianti, accompagnati dal potenziamento dei grandi impianti

rafforzamento dell'adduzione
a garanzia della risorsa idrica
disponibile: progettazione del potenziamento del Peschiera
Infrastrutture energetiche
rifacimento
della rete BT per incrementare la resilienza della
rete
e aumentare la capacità della potenza disponibile ai clienti
(da 3kw a 6kw) in vista dell'incremento dei consumi elettrici

smartizzazione della rete di Roma, mediante l'installazione di
1 milione di nuovi meters 2G, per abilitare lo sviluppo e l'uso di
nuovi servizi

creazione, in partnership, di una rete in fibra ottica
per il
potenziamento della connettività a banda ultra larga della
Capitale
e
per
sviluppare
l'innovazione
tecnologica
nell'automazione e controllo delle reti idriche ed elettriche

18 Il Piano industriale, al momento della pubblicazione della Dichiarazione consolidata non finanziaria, è in corso di revisione e aggiornamento.

Il Piano di Sostenibilità 2018-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione, è stato elaborato contestualmente alla pianificazione industriale, con il coinvolgimento ampio e diretto del management del Gruppo. Ciò ha consentito di produrre una visione complessiva della strategia aziendale e di evidenziare la correlazione tra investimenti previsti dal Piano industriale ed obiettivi di sostenibilità, per un valore pari a circa 1,3 miliardi di euro. Nel 2018, gli investimenti impegnati riguardo a "target" del Piano di Sostenibilità, sono stati pari a circa 175 milioni di euro.

Il Piano di Sostenibilità 2018-2022 si compone di 6 obiettivi trasversali, volti ad integrare la sostenibilità nel governo dell'impresa (livello governance), e 5 macro-obiettivi di livello operativo, declinati in target al 2022 e relativi KPI.

Box -
Il livello governance del Piano di Sostenibilità 2018-2022: obiettivi trasversali
per l'integrazione
obiettivo strategia
LA SOSTENIBILITÀ
NEL RISK ASSESSMENT

integrazione degli obiettivi di sostenibilità nel sistema di
individuazione,
valutazione
e
monitoraggio
dei
rischi
aziendali
LA SOSTENIBILITÀ
NELLA STRATEGIA

lettura integrata dei dati economico-finanziari e di
sostenibilità
così
da
evidenziare
il
valore
complessivamente generato dal Gruppo
LA SOSTENIBILITÀ NEGLI MBO
introduzione nei sistemi di performance management
di obiettivi orientati alla promozione di impatti sulla
sostenibilità
DIFFONDERE LA CULTURA
DELLA SOSTENIBILITÀ

diffusione della "cultura della sostenibilità", tramite
iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento degli
stakeholder interni ed esterni sul tema
LA SOSTENIBILITÀ
PER AZIONISTI E FINANZIATORI

valorizzazione degli elementi ESG
-
Environmental,
Social, Governance -
nei rapporti con azionisti e
investitori
LA SOSTENIBILITÀ
NELLA REGOLAZIONE DI
SETTORE

lettura delle tendenze evolutive della regolazione, sia
al livello nazionale che europeo, con riferimento a
tematiche connesse alla sostenibilità
negli
ambiti in
cui l'azienda opera
Box -
Il livello operativo del Piano di Sostenibilità 2018-2022: tratti peculiari dei 5
macro obiettivi
macro obiettivo strategia
PROMUOVERE
LA
CENTRALITÀ
DEL
CLIENTE

raggiungimento di sfidanti livelli di qualità commerciale
e tecnica dei servizi erogati
e miglioramento dei
canali di contatto per la piena soddisfazione delle
esigenze dei clienti
VALORIZZARE LE PERSONE
PER LA CRESCITA DEL GRUPPO

formazione,
valorizzazione
del
know-how
(active
ageing) e piani di sviluppo per i giovani, condivisione
delle
scelte
strategiche
e
introduzione
della
sostenibilità nei sistemi di performance management
QUALIFICARE
LA
PRESENZA
NEI
TERRITORI
E
TUTELARE
L'AMBIENTE

maggiore resilienza delle infrastrutture
in relazione al
cambiamento climatico, contenimento degli impatti
sull'ambiente naturale e tutela del territorio, uso più
efficiente delle risorse e riduzione delle emissioni di
CO2, sviluppo di iniziative per l'economia circolare,
promozione
della
sostenibilità
lungo
la
catena
di
approvvigionamento,
coinvolgimento
delle
parti
interessate
PROMUOVERE LA SALUTE
E LA SICUREZZA LUNGO
LA CATENA DEL VALORE

prevenzione
e
diffusione
della
cultura
della
sicurezza lungo la catena del valore, interna ed
esterna,
tramite
formazione
e
sensibilizzazione,
incremento delle attività di verifica e controllo
INVESTIRE IN INNOVAZIONE
PER LA SOSTENIBILITÀ

sperimentazione di nuove tecnologie, ricerca applicata
per l'evoluzione delle infrastrutture, contributo allo
sviluppo del tessuto urbano in ottica smart city

Come si evince dagli indirizzi espressi dai due documenti di pianificazione strategica del Gruppo, industriale e di sostenibilità, molti elementi, di fatto già correlati nella gestione operativa, si prestano ad una lettura integrata, che valorizzi peculiarità e complementarietà tra i due Piani - l'uno incentrato sugli aspetti legati alla solidità economica della crescita industriale e l'altro sui risultati attesi verso gli stakeholder e sotto il profilo sociale ed ambientale –, nella cornice dei temi materiali Acea e dei pertinenti obiettivi di sviluppo sostenibile ONU (SDGs).

Grafico n. 8 - GLI ELEMENTI CHIAVE DELLA STRATEGIA

Nel corso dell'anno, il Piano di Sostenibilità 2018-2022 ha recepito alcuni aggiornamenti, alla luce di sviluppi intervenuti in azienda, in particolare negli ambiti salute e sicurezza, conciliazione vita lavoro (smart working) e innovazione. Tali aggiornamenti hanno comportato la riformulazione di 3 target, l'eliminazione di 5 non più strategici e l'introduzione di 7 nuovi target.

Pertanto, ad oggi, il livello operativo del Piano di Sostenibilità 2018-2022 si articola in 137 target.

Nel 2018 è stato svolto un primo monitoraggio dello stato di avanzamento del Piano. In particolare, l'evoluzione degli obiettivi di livello governance, in capo ad alcune Direzioni/Funzioni della Holding con ruoli di tipo strategico, è stata oggetto di condivisione nel corso di incontri del Tavolo di consultazione sulla sostenibilità.

Gli obiettivi del livello operativo – espressi in target al 2022 e KPI – sono stati oggetto di un monitoraggio puntuale, svolto in due momenti del secondo semestre 2018, i cui esiti, per la prima fase, sono stati presentati all'Organismo collegiale di consultazione sulla sostenibilità. Il monitoraggio ha consentito di rilevare le azioni implementate nell'anno. Dall'analisi dei dati rilevati è emerso che solo l'11% dei target non ha nessuna azione nell'anno, il 78% dei target di sostenibilità ha previsto azioni realizzate nel 2018 e l'11% ha azioni pianificate.

Nel 2019 il Piano di Sostenibilità potrà essere ulteriormente modificato, al fine di recepire i nuovi sviluppi delle strategie aziendali indicati dal Piano industriale, in corso di revisione e aggiornamento, e in considerazione della presenza di target già raggiunti o non più perseguiti dal Gruppo.

Box - Le attività del Tavolo di Consultazione sulla Sostenibilità

Nel corso dell'anno ha intrapreso le attività il Tavolo di Consultazione sulla Sostenibilità, Organismo collegiale deputato a fornire supporto al Presidente e all'Amministratore Delegato di Acea, al fine di sovrintendere all'attuazione del Piano di Sostenibilità - con riguardo sia agli indirizzi di livello governance sia agli obiettivi di livello operativo - e alla sua periodica revisione.

La composizione del Tavolo è stabilita dal CdA; ne fanno parte le principali Funzioni e Direzioni della Holding che hanno anche responsabilità sul livello governance di sostenibilità. Ad oggi le Funzioni/Direzioni coinvolte sono: Relazioni Esterne e Comunicazione; Internal Audit; Risk & Compliance; Amministrazione, Finanza e Controllo; Investor Relations; Sviluppo del Capitale Umano; Innovation, Technology & Solution; Direzione Affari e Servizi Corporate; Segreteria del Consiglio di Amministrazione. Nel 2018 il Tavolo si è riunito 3 volte, concentrandosi, in particolare, sul livello governance e sui primi esiti dell'avanzamento degli obiettivi di sostenibilità di livello operativo, grazie all'implementazione di un processo di monitoraggio periodico, condividendo con i partecipanti, in tale contesto, riflessioni sulle iniziative utili a promuovere l'attuazione del Piano di Sostenibilità.

In ottemperanza ai compiti previsti dal proprio regolamento, il Tavolo ha inoltre promosso e coordinato un programma di seminari, svolto da un'organizzazione esterna qualificata, approfondendo temi di interesse specifico, coerenti con il disegno strategico tracciato dal Piano di Sostenibilità, utili a sviluppare ulteriormente l'integrazione della sostenibilità nelle logiche gestionali aziendali. A tali seminari hanno preso parte target definiti di colleghi, rappresentanti delle Unità organizzative/Società del Gruppo pertinenti, a seconda del tema trattato. I temi sono stati: Climate Change; Sostenibilità nella gestione dei rischi d'impresa; Sistema di performance management e obiettivi di sostenibilità.

Il Tavolo, quale organo collegiale, ha anche offerto un contributo positivo alla condivisione di conoscenze e informazioni tra le diverse Funzioni, favorendo sinergie e collaborazioni trasversali su progetti e iniziative di sostenibilità, e alla valorizzazione di nuove azioni aziendali, acquisite ad integrazione dei target del Piano di Sostenibilità.

A valle del monitoraggio dello stato di avanzamento del Piano di Sostenibilità 2018-2022, per rappresentare la coerenza tra temi materiali e pianificazione strategica di sostenibilità, sono state evidenziate le correlazioni tra gli obiettivi di sostenibilità, per i quali sono state effettuate azioni nell'anno, e i temi materiali (si veda il grafico n. 9).

Grafico n. 9 - LA CORRELAZIONE TRA PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2018-2022 E TEMI MATERIALI

Il Piano di sostenibilità 2018-2022 e gli obiettivi operativi

Il Piano di Sostenibilità 2018-2022, come già indicato, interviene sul livello governance e sul livello operativo, individuando 6 obiettivi trasversali, volti ad integrare la sostenibilità nel governo dell'impresa e 5 macro obiettivi operativi di Gruppo.

I 5 macro obiettivi operativi sono declinati in 14 ambiti d'azione, 26 obiettivi operativi e 137 target al 2022 e relativi KPI, che consentono di monitorarne il progressivo raggiungimento. È previsto un periodico aggiornamento del Piano, ed in particolare del livello operativo, affinché sia garantita la coerenza con l'evoluzione della gestione e degli orientamenti strategici industriali del Gruppo.

Nel seguito si presenta un'immagine di sintesi del Piano e l'articolazione in dettaglio del livello operativo, con le azioni 2018 e i relativi KPI.

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GLI OBIETTIVI DI DETTAGLIO DEL PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2018-2022 E LE AZIONI DELL'ANNO

Promuovere la centralità del cliente
OBIETTIVI OPERATIVI TARGET AL 2022
FUNZIONI/ SOCIETÀ OWNER DEL PROCESSO
KPI DI PERFORMANCE AZIONI 2018
AMBITO DI AZIONE 1: Miglioramento della comunicazione con i clienti
Adeguare la struttura del sito internet alle esigenze di comunicazione corporate e di
marketing, in termini di efficienza e trasparenza.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Digital e corporate media)
Rivisitazione della digital identity del Gruppo (0-100%) = 40% Realizzato il nuovo sito di Acea Energia e avviato il progetto
per la realizzazione del nuovo sito di Gruppo.
Sviluppare canali social "corporate" e presidiare quelli già esistenti.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Digital e corporate media)
0-100% = 80% Avviato il progetto per la realizzazione dei canali social di
Gruppo.
Realizzare una campagna di comunicazione istituzionale rivolta al clienti sui vantaggi
dell'utilizzo dell'app MyAcea e della bolletta web (riduzione impatto produzione
bollette cartacee, riduzione tempistiche, riduzione spostamenti, ecc).
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
Si/No = No E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Realizzare due campagne di comunicazione massiva per l'utilizzo dei canali digitali
(webform e bolletta web) via call center ed e-mail, volte a sensibilizzare i clienti
all'uso dei canali digitali.
ACEA ATO 5, ACEA ENERGIA; ACEA8CENTO, in collaborazione con ACEA SpA
RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE
N. campagne di comunicazione massiva realizzate/ n.
campagne di comunicazione da realizzare
N. clienti raggiunti
Nell'anno l'utilizzo dei canali digitali è stato stimolato tramite
altre modalità, ad esempio il programma fedeltà "Acea con
te" con iniziative e concorsi volti a premiare clienti con
comportamenti virtuosi focalizzati sull'uso dei servizi on line e
tramite gli spazi dinamici di comunicazione della bolletta.
Ampilare fino al 90% le operazioni commerciali esegulbili in autonomia da parte del eseguibili via veb / totale processi
cliente tramite canali digitali.
ACEA ATO 2; ACEA ENERGIA
commerciali CRM=
Acea Ato 2 = 16/22 pari al 73% delle operazioni commerciali
Nell'anno Acea Ato 2 ha effettuato una mappatura delle
nuove funzionalità da aggiungere ai canali digitali ed avviato
l'iter per l'implementazione di funzionalità aggiuntive (tra cui
il "saldo web") dell'App MyAcea.
lmplementare uno strumento in grado di realizzare una segmentazione qualitativa e
dinamica della clientela (integrando dati dell'azienda, di terze parti e altri DB) e di
attivare modalità di ingaggio multicanale e personalizzate verso i clienti finali ( ad
es.: comparazione consumi con vicini di casa, alert consumi elevati/perdite, reward
per comportamenti virtuosi, ecc.).
ACEA ATO 2
Sì/No = No Nell'anno è stato avviato un primo scouting delle possibili
soluzioni presenti sul mercato ed è stato effettuato un
benchmarking con l'obiettivo di verificare quanto proposto da
altre società che operano nel settore idrico.
Implementare la bolletta digitale per ipovedenti (almeno 1.000 clienti).
ACEA ENERGIA
N. clienti ipovedenti che usufruiscono di speciale bolletta
digitale
Sono in fase di progettazione: la bolletta elettrica sintetica per
clienti ipovedenti e attività di comunicazione correlate.
Sviluppare la presenza web e i canali
digitali coerentemente alle esigenze di
comunicazione e di posizionamento del
Gruppo
lmplementare un canale social customer care a servizio dei clienti dove poter
scambiare informazioni in tempo reale relativamente a segnalazioni su
guasti/perdite, valorizzazione degli interventi/investimenti realizzati, gestione
richieste/solleciti utenti, ecc.
ACEA ATO 2, in collaborazione con ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E
COMUNICAZIONE
Sì/No = No E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Sensibilizzare i clienti all'uso dei canali digitali anche tramite campagne mirate e
iniziative "drive to web" da attivare sui canali di contatto (sportello, call center,
mail), con l'obiettivo di arrivare al 50% delle richieste ricevute via web (Acea Ato 2).
ACEA ATO 2, in collaborazione con ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E
COMUNICAZIONE
N. richieste ricevute tramite canale web/ totale richieste
ricevute dai clienti (Acea Ato 2) = 152.804/1.196.201 pari al
13% circa delle richieste totali
Nel corso dell'anno sono state realizzate 2 campagne
informative via mail sui servizi digitali e sulla bolletta web.
lnoltre, in occasione del piano "sostituzione contatori", è
stata recapitata ai clienti interessati una lettera informativa
con l'invito ad iscriversi al sito MyAcea.
Accorpare e ottimizzare i Numeri Verdi (NV) a servizio del "mercato libero",
passando da 4 ad 1, ed effettuare una revisione dei califlow per semplificare le
modalità di contatto con Acea e migliorare la customer journey del cliente,
misurabile attraverso il Net Promoter Score (NPS >8)
ACEA8CENTO
N. NV a servizio del "mercato libero"
Net Promoter Score
Nessuna azione nell'anno
lncrementare il n. di iscritti attivi al sito My Acea (raggiungere il 30% del totale ellenti che hanno compiuto almeno 1 operazione l'anno on
che abbia compiuto almeno 1 operazione l'anno on line).
ACEA ENERGIA
Incremento di 4.000 utenti/anno (20.000 al 2022) iscritti al sito MyAcea (sportello on
line).
ACEA ATO 5
line/ totale clienti iscritti (Acea Energia) = circa 300.000/ circa
390.000, pari a circa il 77% del totale clienti iscritti
N. nuovi iscritti allo sportello online/anno (Acea Ato 5) = 5.610
nel 2018
Acea Energia nell'anno ha inviato ai clienti mail DEM (Direct
Email Marketing) per mezzo delle quali si invitava all'iscrizione
al portale My Acea. Acea Ato 5, invece, ha dapprima attivato
un servizio telefonico, poi un servizio chat per promuovere e
dare supporto ai clienti nell'iscrizione al portale MyAcea.
Inoltre, è stato aperto il primo "Punto Acea Web" a Frosinone,
al fine di incentivare gli utenti all'iscrizione ed all'utilizzo dello
stesso portale.
Realizzare uno sportello web, esclusivamente dedicato ai servizi digitali, da ubicare
nei pressi dello sportello commerciale.
ACEA ATO 5, in collaborazione con ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E
COMUNICAZIONE
Sì/No = Sì
Target al 2022 raggiunto
Nel corso dell'anno è stato realizzato uno sportello web per i
clienti che si recano allo sportello commerciale. Inoltre, per
facilitare l'utilizzo del servizio digitale, è stato messo a
disposizione dei clienti personale di supporto formato ad hoc.
Definire una campagna di comunicazione verso i clienti per il piano di sostituzione
dei contatori elettronici di prima generazione con quelli di seconda generazione
(target intermedio al 2020).
Mettere in atto la campagna di comunicazione sul 30% dei clienti coinvolti dalla
sostituzione contatori installati (target 2022)
ARETI, in collaborazione con ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE
Definizione campagna di comunicazione - Sì/No
Clienti raggiunti dalla campagna/ clienti a cui sono stati
sostituiti i contatori
Nessuna azione nell'anno.
AMBITO DI AZIONE 2: Miglioramento della qualità dei servizi
Migliorare la qualità commerciale dei servizi Ridurre i tempi di attesa al call center ( ≤ 160 secondi)
ACEA ENERGIA - Customer Care
Tempo medio di attesa dei clienti al call center = MT: 1'36'';
ML: 55"
Le performance 2018 relative ai tempi medi di attesa dei
numeri verdi prima della risposta dell'operatore sono state
per il MT pari a 1'36" e per il ML pari a 55".
Ridurre i tempi di attesa allo sportello < 10 minuti - Acea Tempo medio di attesa dei clienti allo sportello =
Ato 5;).
ACEA ATO 2 - Customer Care; ACEA ATO 5 - Customer Care
Acea Ato 2: 3'20"- 6'50" per i punti fuori Roma; Acea Ato 5:
12'25"
Oltre alla formazione continua erogata agli operatori di
sportello, nel corso dell'anno, Acea Ato 2 ha ampliato
l'organico presso i "Punti di Contatto" fuori Roma.
Le azioni di Acea Ato 5 si sono concentrate su quattro ambiti:
la riorganizzazione degli ambienti e degli spazi nei punti
commerciali, l'aumento della fascia oraria di apertura degli
sportelli commerciali, la ridefinizione delle procedure
aziendali e l'erogazione di formazione al personale e, infine,
l'incentivazione dei prodotti digitali.
Ridurre l'anzianità media delle letture dei clienti e raggiungere, in parallelo
all'implementazione degli smart meter, l'80% dell'importo di fatturazione
integralmente basato su consumi effettivi.
ACEA ATO 2
Fatturato su consumi effettivi/ fatturato totale = circa il 13%
dell'importo di fatturazione
Oltre ai 300 moduli pilota già installati per l'acquisizione della
lettura mediante telelettura, è stata avviata a fine 2018 la
sostituzione massiva dei contatori.
Assicurare l'installazione di contatori a copertura del 97% delle utenze attive (dato
2017).
ACEA ATO 2
N. utenze attive con misuratore/totale utenze attive
misurabili con contatore (2017) = 96,7% delle utenze attive
Nel 2018 è stato affidato un appalto per il cambio di 130.000
contatori ed è stata inoltre indetta una nuova gara avente
come oggetto il cambio di contatori e il rifacimento delle
prese stradali.
Sostituire 10.000 contatori (fermi, illeggibili, guasti), per assicurare la qualità dei
sistemi di misura.
ACEA ATO 5
N. di contatori sostituiti (fermi , illeggibili, guasti)/10.000
contatori = 7.638/10.000 contatori
Nel 2018 sono stati sostituiti 7.638 contatori.
Ridurre i tempi di risposta del 20% (rispetto al 2017) per le analisi di laboratorio
complesse ed ampliare lo spettro di indagini analitiche nell'ottica di contenimento
de rischo (WS - aque potable), attraverso in progeni "untagete" introduce 322 controll sule font dipermetton di efectuare analisi dirette e analisi dirette e analisi dirette
ad alto contenuto tecnologico.
ACEA ELABORI
1% di riduzione (tempi di risposta dell'anno in esame/tempi di Nell'anno sono stati acquisiti nuovi sistemi di misurazione
risposta 2017) = - 50% rispetto ai tempi del 2017
approvvigionamento e 220 controlli sulle acque superficiali
Target al 2022 raggiunto
tecnologicamente avanzati e altamente automatizzati che
"untargeted", oltre a garantire il monitoraggio dei parametri
emergenti correlati alla sicurezza dell'acqua.
lmplementare l'Accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17020 per la Verifica dei progetti
ai sensi dell'art. 26 del D. Lgs. n. 50/2016.
ACEA ELABORI
Sì/No = Sì
Target al 2022 raggiunto
Nell'anno l'Unità Verifiche Progetti ha ottenuto
l'accreditamento in qualità di Organismo di Ispezione di tipo
"B" per ispezioni sulla progettazione nel settore "Costruzioni
edili, opere di ingegneria civile in generale e relative opere
impiantistiche, opere di presidio e di difesa ambientale e di
ingegneria naturalistica", in conformità al regolamento tecnico
di Accredia RT-07.
Ampliare la capacità depurativa presso 13 Comuni dell'ATO 5, tramite interventi su / Potenzialità depurativa "è del
nuovi depuratori e 6 depuratori esistenti equivalenti (AE) trattati. 2017 (perimetro target) = 6.490/5.490 pari a + 18% di
ACEA ATO 5
potenzialità depurativa Nel corso dell'anno è stato realizzato e messo in funzione il
nuovo impianto di depurazione nella frazione Monticelli di
Esperia.
Ampliare la capacità depurativa presso 14 Comuni dell'ATO 2 in situazione di
criticità, tramite interventi su 13 depuratori esistenti e 3 nuovi depuratori: +58% di
abitanti equivalenti (AE) trattati.
ACEA ATO 2
l Potenzialità depurativa "KE / potenzialità depurativa "¡¿ del Nell'anno sono stati realizzati 2 interventi di potenziamento
2017 (perimetro target) = 192.275/163.975 pari a + 17% di
potenzialità depurativa
degli impianti di depurazione nei comuni di Mentana e
Carpineto Romano.
Ridurre la durata media dei tempi di riparazione guasti idrici ( ≤ 2 giorni).
ACEA ATO 5
Tempo di riparazione rete guasti ordinari E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Migliorare la qualità tecnica dei servizi Ridurre il tempo massimo di riparazione dei guasti idrici (≤ 12 h per tubazioni DN ≤
300 mm; ≤ 24 h per tubazioni DN > 300 mm).
ACEA ATO 2
Tempo riparazioni guasti idrici a partire dalla segnalazione Nell'anno, oltre alla stipula di nuovi contratti di appalto per la
riparazione di guasti e le manutenzioni urgenti, è stato
potenziato il personale interno di Acea Ato 2.
Raggiungimento del 92% della copertura del servizio di depurazione rispetto alle
utenze attive totali (dato 2017).
ACEA ATO 2
% utenze coperte dal servizio di depurazione (rispetto al
totale utenze al 2017) = 94% delle utenze coperte
Target al 2022 raggiunto
Sono stati realizzati diversi interventi finalizzati al
risanamento delle zone servite da rete fognaria ma ancora
non collegate ai servizi di depurazione. In particolare, nel
2018 sono stati sanati 3 scarichi per 854 abitanti residenti.
Raggiungere una durata media interruzioni per cliente in alta concentrazione ≤ 25
minuti.
ARETT
Durata media interruzioni/cliente: 43,7 minuti (dato 2018
stimato e non definitivo)
Il dato è correlato a performance regolate dall'Autorità. Si
dispone della stima 2018
Sostituire il 20% delle attuali 361 sottostazioni termiche afferenti alla rete del
teleriscaldamento, per una maggiore efficienza del processo ed affidabilità del
servizio all'utenza.
ACEA PRODUZIONE
Sottostazioni termiche sostituite/totale sottostazioni al
servizio del teleriscaldamento= 40/361 pari a circa l'11% delle
attuali sottostazioni
A seguito dell'attività di individuazione delle sottostazioni
termiche vetuste, nel 2018, si è proceduto
all'ammodernamento di 40 impianti con apparecchiature,
materiali e parti di ricambio funzionali all'efficientamento.
AMBITO DI AZIONE 2: Coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo
Favorire l'implementazione della nuova
organizzazione "execution"
lmplementare il modello "execution": una nuova modalità di coinvolgimento delle
persone in gruppi di lavoro ("action team") trasversali, volti a realizzare azioni di
miglioramento. Informare il 100% della popolazione aziendale e attivare almeno 10
action team/anno.
ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. dipendenti informati/totale dipendenti = 4.742/4.742 pari
al 100% della popolazione aziendale
N. action team attivati/totale action team da attivare = 20
Coinvolgere il 100% dei dipendenti in iniziative, anche con impatto sul territorio,
volte ad accrescere il senso di appartenenza aziendale.
Realizzare 4 iniziative/anno.
ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. dipendenti coinvolti/totale dipendenti = 4.742/4.742 pari al
100% della popolazione aziendale
N. iniziative attivate/totale iniziative da attivare = 4/4
iniziative
Aumentare il livello di coinvolgimento della ¡iniziative/anno.
popolazione aziendale
Assicurare l'informazione del 100% della popolazione aziendale sulle scelte
strategiche, la missione e le politiche di Gruppo, realizzando a tal fine almeno 5
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - Comunicazione interna
% popolazione aziendale raggiunta dall'informazione = 100%
della popolazione aziendale
N. iniziative realizzate nell'anno/iniziative da realizzare = 10
iniziative
Misurare il livello di informazione attraverso 2 survey da realizzare nel quinquennio
e che coinvolgano il 100% della popolazione aziendale.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - Comunicazione interna
% popolazione aziendale coinvolta
Aumentare il senso di aggregazione e di appartenenza dei nostri dipendenti al
Gruppo, promuovendo almeno 2 iniziative l'anno.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - Comunicazione interna
N. iniziative realizzate nell'anno/iniziative da realizzare = 4
iniziative
Definire e promuovere un piano di
employer branding
Rafforzare l'employer brand identity coinvolgendo il 100% della popolazione
aziendale in specifiche iniziative.
ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. dipendenti coinvolti/totale dipendenti
Rilevare e migliorare il benessere
organizzativo di tutta la popolazione
aziendale
Rafforzare l'employer satisfaction, sviluppando un EVP (employee value proposition)
coerente sia con la strategia aziendale che con i bisogni rilevati attraverso indagini
interne di benessere organizzativo, individuando 3 azioni di miglioramento/anno.
ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. azioni di miglioramento attivate/totali azioni di
miglioramento da attivare
Valorizzare le diversità e promuovere
l'inclusione
Coinvolgere il 100% dei dipendenti in 2 iniziative/anno volte ad accrescere la
consapevolezza in tema diversity management e gender equality.
ACEA SpA SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. dipendenti coinvolti/totale dipendenti = 4.742/4.742
N. iniziative attivate/totale iniziative da attivare = 1/2
iniziative
Promuovere almeno 3 iniziative l'anno di sensibilizzazione su tematiche di diversity
management e gender equality.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE
N. di iniziative/anno promosse
42
Ridurre il livello di "perdite reali" sulla rete di distribuzione idrica (ATO 2) sino a ≤
30% ( - 17% rispetto al livello di circa 48% del 2016).
ACEA ATO 2
% di perdite reali = 44,2% (meno circa 4% rispetto al 2016) Nell'anno sono state pianificate e realizzate attività di bonifica
per circa 63 km della rete di distribuzione idrica ed è
proseguita la campagna di ricerca e recupero perdite. Il dato
2018 perdite reali è pari a 44,2%.
Ridurre il livello di "perdite reali" sulla rete di distribuzione idrica sino a ≤ 50% ( -
17% circa rispetto al livello di circa 66,7% del 2016).
ACEA ATO 5
% di perdite reali Nel 2018 Acea Ato 5, nell'ambito delle attività di ricerca
perdite e di bonifica delle condotte idriche, ha realizzato
interventi di sostituzione di condotte per circa 42,4 km. Il dato
% di perdite reali non è migliorato nell'anno.
Potenziare i sistemi di potabilizzazione dell'acqua del fiume Tevere come riserva di
emergenza per il Comune di Roma (circa 500 l/s) , ad integrazione della risorsa idrica
prelevabile dal lago di Bracciano.
ACEA ATO 2
l/s di risorsa idrica di riserva disponibile per la città di Roma
potabilizzata da fiume Tevere = 500 I/s
Target al 2022 raggiunto
Nel 2018 sono stati ultimati i lavori per l'adeguamento e il
potenziamento dell'impianto di Grottarossa per la produzione
di acqua potabile dal Tevere. L'impianto è disponibile per la
piena portata di 500 I/s in caso di emergenza.
Installazione di sensori (pressione, portata) per monitoraggio avanzato perdite
idriche in manufatti.
ACEA ATO 2
Si/No = Sì
Target al 2022 raggiunto
Sono stati installati 394 sensori (279 misuratori di pressione e
115 misuratori di portata) sulla rete di distribuzione per il
controllo e la gestione della risorsa immessa.
Realizzare interventi per il riutilizzo delle acque reflue depurate ad usi
prevalentemente irrigui con conseguente recupero di risorsa idrica per uso di risorsa potabile recuperata tramite
(recupero di 12 Min di mc/anno).
ACEA ATO 2
sostituzione utilizzo di acque depurate Nell'anno è stata predisposta la gara per la realizzazione del
sistema di trattamento presso il depuratore CoBis che
permetterà il riutilizzo di acque depurate.
Promuovere un uso efficiente delle risorse, ACEA AMBIENTE
agevolando anche l'economia circolare
Aumentare di circa 700.000 t (pari a circa il 70% in più rispetto ai dati 2017) la
capacità complessiva di trattamento rifiuti.
t complessive rifiuti trattate/t complessive rifiuti trattate
(dato 2017)
Nell'anno sono state portate avanti attività preliminari alla
realizzazione di 9 iniziative correlate al target. Tra queste,
l'avvio di iter autorizzativi per la costruzione di impianti e per
opere straordinarie su quelli esistenti
Realizzare un impianto per la gestione e trattamento dei fanghi biologici e
trasformazione in biolignite (10% del fango disidratato trattato).
ACEA AMBIENTE
t biolignite prodotta/fanghi biologici trattati Nel corso dell'anno è stata portata a termine la progettazione
dell'impianto. La fase autorizzativa risulta in corso.
Operatività di impianti recentemente acquisiti di essiccamento del siero da latte ai
fini della trasformazione in polvere ad uso zootecnico (30.000 t di siero
recuperato/anno).
ACEA AMBIENTE
t siero recuperato = 48.894 Nel 2018, il siero di latte residuale dalle lavorazioni dei
caseifici presenti sul territorio della regione Valle d'Aosta, e
potenzialmente classificabile come rifiuto, è stato valorizzato
trasformandolo in prodotto preconcentrato e in polvere ad
uso alimentare e zootecnico.
Recuperare 200 t di rottame ferroso (trecce pulper, scorie, indifferenziato) presso
l'impianto di Terni.
ACEA AMBIENTE
t rottame ferroso recuperate Nessuna azione nell'anno.
Realizzare una piattaforma di selezione multimateriale leggero proveniente da
raccolta differenziata (recupero del 65% del rifiuto gestito).
ACEA AMBIENTE
t materiale recuperato/t rifiuto gestito Nessuna azione nell'anno.
Identificare almeno 4 possibili iniziative di recupero della materia, in linea con
l'economia circolare.
ACEA AMBIENTE
N. iniziative possibili identificate Nel 2018 è stata avviata la pianificazione delle attività
correlate al target.
lncrementare l'adozione di bollette web: circa 195.000 bollette digitali (pari a circa
15 t/anno di carta risparmiate).
ACEA ATO 2
N. bollette web attive = 80.356
t carta annue risparmiate = 6,5 tonnellate/annue di carta
risparmiate
Anche grazie agli interventi realizzati nell'anno (due campagne
mail e comunicazione sui principali touch point con il cliente)
il numero delle utenze di Acea Ato 2 con attiva la modalità di
invio digitale a fine 2018 è pari a 80.356. I fogli di carta non
inviati nell'anno, grazie alla fatturazione elettronica, sono
stati pari a 6,5 tonnellate/annue di carta risparmiate.
Incrementare l'adozione bollette web: 250.000 bollette digitali (pari a circa 35
t/anno di carta risparmiate).
ACEA ENERGIA
N. bollette web attive = 235.331
t carta annue risparmiate = 32,5 tonnellate/annue di carta
risparmiate
Sono state realizzate campagne informative via mail sui servizi
digitali e sulla bolletta web comunicando ai clienti i vantaggi
dell'attivazione. Inoltre, è stato realizzato il piano di
incentivazione per incrementare l'attivazione del servizio (in
collaborazione con Acea8cento).
Ridurre ulteriormente l'uso di carta grazie alla digitalizzazione dei processi, in
particolare nei rapporti commerciali (nuove attivazioni): 80% dei contratti
digitalizzati.
ACEA ENERGIA
% di contratti digitalizzati = 36% Nell'anno circa il 36% delle nuove sottoscrizioni sono
avvenute mediante strumenti digitali.
Rimozione di 167 tralicci, grazie all'ammodernamento della rete elettrica di
distribuzione e trasmissione ad alta e altissima tensione
ARETI
N. tralicci rimossi/ n. tralicci da rimuovere = 39/167 tralicci Demoliti 39 sostegni della rete elettrica a 150 kV nella zona d
Roma Nord.
Completare l'integrazione della rete di monitoraggio della qualità dei fiumi Tevere e N. centraline da implementare – 7/7
Aniene per la sezione fluviale centro Roma (7 centraline al 2022).
ACEA ELABORI
centraline
Target al 2022 raggiunto
Nel 2018 è stata gestita la rete di monitoraggio della qualità
dei fiumi Tevere e Aniene.
Intraprendere iniziative di tutela del
territorio e contenimento degli impatti
sull'ambiente naturale
Incremento dell'efficienza depurativa del 5,5%, rispetto al 2017, in termini di
abbattimento di BOD5, su 10 Impianti di depurazione in adeguamento.
ACEA ATO 5
(BODsin-BODs out/BODsin)*100 Nel corso del 2018 sono stati avviati i lavori di adeguamento
normativo e funzionale di 3 impianti di depurazione in
gestione.
Determinare azioni preventive su eventuali fonti di criticità individuate (ad es.
scarichi anomali), tramite la clusterizzazione delle reti fognarie e monitoraggi
specifici (30% bacini monitorati).
ACEA ATO 2
N. bacini fognari monitorati mediante apposita sensoristica/
totale bacini = 19/177 pari a circa l'11% dei bacini monitorati
Sono stati realizzati 19 studi per la caratterizzazione della
presenza di sostanze pericolose presso le reti fognarie di
altrettanti comuni della provincia di Roma.
Aumentare il set di parametri controllati sulle acque reflue, mediante la messa a
punto di specifiche metodiche che consentano di individuare inquinanti emergenti
nelle acque.
ACEA ATO2
Sì/No = Sì Nel 2018 sono state realizzate 12 campagne di monitoraggio
specifiche sulle acque reflue di depuratori (prelievi
all'ingresso, all'uscita della linea fanghi), per un totale di 180
campioni, caratterizzati per la ricerca dei MOE.
Sviluppare nuovi sistemi di sorveglianza delle infrastrutture (fasce acquedotti e
impianti strategici), tramite l'impiego di droni e/o sistemi satellitari.
ACEA ATO 2
S)/No = Sì Nell'anno è entrato a regime il servizio di change detection
(monitoraggio satellitare) sulle due zone di Roma Sud e Roma
Est.
Riduzione del 50% (rispetto ai volumi 2017) della quantità annua di fango prodotto
dai 4 maggiori impianti di depurazione, grazie ad interventi di efficientamento dei
processi di stabilizzazione, disidratazione ed essicamento.
ACEA ATO 2
t annue di fango prodotto dai 4 maggiori depuratori (Roma
Nord, Roma Est, Roma Sud, Ostia)/ tonnellate di fango
prodotto dai medesimi nel 2017 = Non calcolabile a causa
dell'emergenza fanghi occorsa nel 2018
Nell'anno si sono realizzati interventi sui seguenti depuratori:
Roma Nord, con la messa in esercizio della nuova linea fanghi;
Ostia, realizzando il comparto ozonolisi, un impianto
sperimentale per la riduzione ponderale del fango prodotto
dal depuratore; Roma Sud, effettuando i lavori di revamping
della linea di digestione anaerobica. E stato, inoltre, avviato
l'iter autorizzativo per la costruzione del comparto di
digestione anaerobica al depuratore di Roma Sud.
Sostituzione della distribuzione di bottigliette d'acqua con erogatori di acqua presso
le 3 sedi amministrative della società (riduzione, a regime, di circa 35.000
bottigliette/anno, pari a circa 1 tonnellata di plastica in meno/anno).
ACEA ATO 5
N. bottiglie risparmiate nelle sedi amministrative/ n. bottiglie
consumate (al 2017) = 11.666/35.000 pari a 0,35 t di plastica
risparmiata
Nell'anno 2018 è stato installato un erogatore di acqua presso
la sede di Frosinone.
10
Valorizzare i sistemi di gestione ambientali
ed energetici certificati
Raggiungere il 100% delle certificazioni ambientali per le società operative
controllate del Gruppo (settori idrico, infrastrutture energetiche, ambiente e
ingegneria e servizi).
Ottenere le certificazione ISO 50001 per le società dell'area ambiente e dell'area
ingegneria e servizi.
Mantenere le certificazioni dei sistemi di gestione ambientali ed energetici in essere. certificazione energetica
ACEA SpA - Risk&compliance - SISTEMI INTEGRATI DI CERTIFICAZIONE
% società operative con sistema di gestione ambientale ed
energetico certificato (per settore operativo) =
settore idrico: 100% certificazione ambientale
settore infrastrutture energetiche: 67% certificazione
ambientale
settore ambiente: 100% certificazione ambientale, 50%
settore ingegneria e servizi: 100% certificazione ambientale,
0% certificazione energetica
Nell'anno sono state svolte le verifiche interne per il
mantenimento dei sistemi certificati ambiente ed energia.
Partecipazione ai tavoli di definizione dei CAM, ove pertinenti.
ARETI
N. di partecipazioni/ n. di tavoli di definizione attivi su
prodotti di competenza
E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Definizione di criteri minimi condivisi, mediante la redazione di linee guida/manuali
interni, per definire un prodotto "green" o un servizio "sostenibile" che facilitino
l'identificazione come «Acquisto Verde» dei fabbisogni, nella fase di compilazione
degli Shopping Cart.
ACEA ATO 2; ACEA ATO 5; ARETI
Si/No = No Sono state avviate le attività di redazione delle linee guida. In
attesa del loro completamento, le società applicano ove
possibile i CAM per l'acquisto di prodotti "green" o servizi
"sostenibili".
Sviluppo di percorsi specialistici di formazione ad hoc per il 100% dei buyer, degli
estensori delle specifiche tecniche (individuati dalle Società) e delle risorse
nell'ambito della pianificazione fabbisogni.
ACEA ATO 2; ACEA ATO 5; ARETI
Personale dedicato formato / totale personale dedicato
(estensori delle specifiche tecniche, pianificazione fabbisogni, Nell'anno è stata avviata la pianificazione delle attività
ecc.)
correlate al target.
Introdurre l'autovalutazione in ambito qualità, ambiente, sicurezza, energia e
responsabilità sociale (QASER), dove pertinente, per tutti gli operatori economici
iscritti ai sistemi di qualificazione per approvvigionamento di beni/servizi/lavori.
ACEA SpA - AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Acquisiti e logistica)
N. fornitori autovalutati QASER/totale fornitori qualificati =
261/309 fornitori qualificati nell'anno (84%)
A fine 2018 sono stati implementati nella piattaforma di
Vendor Management tutti i requisiti di sistema necessari
all'elaborazione dei dati rilevati tramite la compilazione da
parte dei fornitori del questionario di autovalutazione QASER.
lmplementare le logiche di sostenibilità
nelle procedure degli acquisti
Verificare il rispetto dei requisiti in ambito qualità, ambiente, sicurezza, energia e
responsabilità sociale (QASER) per tutti gli operatori economici iscritti ai sistemi di
qualificazione di lavori e gestione rifiuti che hanno un contratto in essere.
ACEA SpA - Risk&compliance - SISTEMI INTEGRATI DI CERTIFICAZIONE (veritiche
fornitori)
N. fornitori verificati QASER/totale fornitori lavori e gestione
rifiuti qualificati con contratto in essere
E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Definire, per il 50% delle Categorie Merceologiche relative all'acquisto di Beni o
Servizi compatibili, uno o più criteri di sostenibilità applicabili in sede di definizione
dei requisiti tecnici e/o delle premialità nelle gare aggiudicate con l'offerta
economicamente più vantaggiosa.
ACEA SpA - AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Acquisiti e logistica) con il contributo delle
Società operative
N. di Categorie Merceologiche con criteri definiti / totale
Categorie Merceologiche compatibili = 11/30 pari a circa il
37% delle Categorie Merceologiche compatibili
Sono state individuate 30 Categorie Merceologiche e relativi
criteri premianti nell'ambito dell'offerta economicamente più
Vantaggiosa (OEPV). Tra questi, 11 criteri posso considerarsi
"criteri di sostenibilità", in dettaglio: ISO 9001, ISO 14001, ISO
18001, ISO 37001, ISO 50001, la presenza di un'altra
certificazione (da specificare nel disciplinare di gara),
efficienza energetica, ecosostenibilità, gestione sostenibile dei
rifiuti, automezzi ecologici, rendimento idraulico.
Utilizzo, in sede di definizione dei requisiti tecnici e delle premialità nei processi di
acquisto relativi a contratti multi-societari gestiti centralmente, di almeno il 90% dei
CAM applicabili, di cui ai rispettivi Decreti Ministeriali.
ACEA SpA - AFFARI E SERVIZI CORPORATE (Acquisiti e logistica)
N. di CAM utilizzati / n. dei CAM totali applicabili ai contratti
comuni vigenti nel periodo di riferimento = 7/8 pari a circa
l'88% dei CAM applicabili
Nel 2018 è stato attivato un contatto diretto con il Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per
l'aggiornamento, in tempo reale, su CAM vigenti o di nuova
emissione.
E stata bandita la gara massa vestiario assoggettata ai CAM
vigenti sul tessile per la quale Acea ha ricevuto il premio
"social procurement" istituito nell'ambito dell'edizione 2018
del Forum Compraverde .
Valutazione dei criteri di selezione e acquisto per il rinnovo del parco veicoli
aziendale al fine di favorire soluzioni di trasporto con mezzi elettrici/ tecnologia
ibridi o a biogas.
ACEA ATO 2
Sì/No = No Nessuna azione nell'anno.
AMBITO DI AZIONE 2: Contributo al benessere della collettività
Sostenere almeno 3 iniziative l'anno di carattere sociale per la promozione dello
sport.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
N. di iniziative sociali per promozione sport sponsorizzate = 5
iniziative sociali per promozione sport sponsorizzate
Nel 2018 Acea ha sostenuto iniziative sportive di grande
rilievo. Tra le principali: la Maratona di Roma – Ostia, la
Maratona di Roma, la Rome Half Marathon Via Pacis; il trofeo
Volley Scuola - Trofeo Acea 2018 con il coinvolgimento di
allievi, docenti e presidi; l'Acea Camp, che permette a ragazzi
di trascorrere l'estate all'insegna dello sport, dell'amicizia e
del benessere.
Promuovere attività con impatto positivo
sulla collettività e sui territori in cui
l'azienda opera
Valorizzazione di siti industriali e impianti delle Società del Gruppo con eventi a
carattere culturale.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
N. eventi realizzati l'anno = 18 eventi Nel 2018 si è incrementato in modo rilevante il numero di
visite presso gli impianti del Gruppo (51 visite in totale, per
complessive 13.200 persone circa ricevute). Tra queste, alcune
hanno avuto carattere culturale, ad esempio l'apertura di siti
idrici in occasione di Open House Roma; la celebrazione
commemorativa presso le sorgenti del Peschiera, in occasione
dell'80° anniversario.
Incrementare del 5% annuo gli investimenti in sviluppo del territorio romano
attraverso il sostegno a progetti a supporto del miglioramento della qualità urbana.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
% incremento annuo degli investimenti E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
AMBITO DI AZIONE 3: Consolidamento delle relazioni con il territorio
Assicurare il coinvolgimento di Acea nella sensibilizzazione della cittadinanza su temi
etici o su campagne sociali adottate dal Comune di Roma, attraverso eventi di
illuminazione temporanea di monumenti, fontane, piazze ed edifici pubblici (75
eventi illuminati anche a titolo gratuito: 15/anno).
ARETI (Illuminazione Pubblica)
N. di eventi illuminati anche a titolo gratuito l'anno = 20
eventi illuminati anche a titolo gratuito nell'anno
Nell'anno sono stati organizzati 20 eventi di illuminazione
temporanea. A titolo esemplificativo si citano l'illuminazione
rossa della Piramide Cestia per la lotta contro l'AIDS o del
Palazzo Acea in occasione della giornata mondiale contro la
violenza alle donne.
Sostegno o gestione di almeno 4 iniziative l'anno di sensibilizzazione e promozione
su tematiche di utilità sociale (prevenzione oncologica, diritti donne, tutela della
diversità).
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
N. di iniziative sostenute e/o gestite = almeno 10 iniziative
sostenute
Acea nell'anno ha sostenuto diverse iniziative di
sensibilizzazione e promozione sociale. Tra le più importanti:
la sfilata di modelle disabili "Roma Inclusive Fashion Night
2018" che finanzia la ricerca sulle lesioni midollari, la ricerca
talento e carriere al femminile e la pallacanestro in carrozzina
e le campagne di sensibilizzazione alla prevenzione ("Accendi
d'Oro, accendi la speranza", "Ottobre Rosa" e "Nastro Rosa").
Progettare e implementare campagne di sensibilizzazione rivolte agli alunni delle
scuole dell'obbligo presenti nei territori dove operano le Società del Gruppo
sull'utilizzo responsabile delle risorse naturali (almeno 6.000 studenti l'anno).
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
N. studenti coinvolti l'anno/n. studenti da coinvolgere = 6.966
studenti/6.000
Nell'anno il Gruppo ha realizzato il programma di educazione
ambientale "Acea Scuola. Pensiamo sostenibile!" che ha
coinvolto 123 istituti per un totale di 6.966 studenti. Inoltre i
ragazzi che hanno partecipato ad Acea Camp sono stati anche
sensibilizzati su tematiche ambientali.
Contribuire alla sensibilizzazione sulle
tematiche sociali e ambientali
Sensibilizzare i clienti ad un uso consapevole della risorsa idrica attraverso
l'elaborazione di cruscotti di informazioni customizzati e l'ingaggio (report
personalizzati, simulatore consumi, consigli personalizzati, ecc.); riduzione dei
consumi medi dei clienti attivi del 10% rispetto al 2017.
ACEA ATO 2, in collaborazione con ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E
COMUNICAZIONE
Riduzione % consumi medi clienti attivi E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Realizzare 2 campagne l'anno o iniziative di sensibilizzazione sui temi del risparmio
idrico, energetico e di tutela ambientale rivolte alla collettività.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi) e società del Gruppo
N. campagne o iniziative realizzate nell'anno = almeno 3
iniziative nell'anno
Nell'anno è stata realizzata una campagna di sensibilizzazione
sul risparmio idrico nella città di Roma, con l'affissione di
manifesti, la diffusione a mezzo stampa e sul web. Inoltre,
nell'ambito del progetto Acea per la Scuola i ragazzi vengono
coinvolti in un percorso formativo sul ciclo dell'acqua e
nell'ambito dell'iniziativa Acea Camp i più giovani sono stati
coinvolti "Water game Acea".
Realizzare almeno 5 visite guidate l'anno presso gli impianti del Gruppo, rivolte a
scuole, istituzioni, comitati ecc. con l'obiettivo di sensibilizzare a tematiche
ambientali.
ACEA ATO 2; ACEA ATO 5; ARETI, in collaborazione con ACEA SpA - RELAZIONI
ESTERNE E COMUNICAZIONI
N. di visite annue effettuate = circa 40 visite Nel 2018 sono state organizzate, complessivamente, circa 50
visite dalle società del Gruppo, di queste, circa 40 hanno
riguardato visite di tipo didattico, incluse quelle effettuate
nell'ambito dell'iniziativa Acea Scuola 2018.
Valutare uno strumento per la mappatura degli stakeholder e implementarla nelle
principali società del Gruppo.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Relazioni con gli stakeholder) in
collaborazione con le principali società operative
Definizione dello strumento (0/100%)
Stato mappatura stakeholder nel Gruppo (0/100%)
E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Sviluppare modalità di relazione permanente (ad es. Comitati, tavoli di confronto)
con la collettività e i territori di riferimento e applicarle alle principali società del
Gruppo.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE (Relazioni con gli stakeholder) in
collaborazione con le principali società operative
Definire il portafoglio modalità consultazione (0/100%)
Società dotate di modalità di consultazione
permanente/società del Gruppo
Numero e tipologia consultazioni svolte
E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Realizzare un evento per presentare e divulgare i dati del Bilancio di Sostenibilità.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
Si/No = No E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target.
Favorire il coinvolgimento degli
stakeholder nei progetti aziendali per la
creazione di valore condiviso
Progettare e svolgere percorsi di Alternanza Scuola Lavoro rivolti a studenti degli
lstituti Superiori Tecnici del territorio (coinvolgere almeno 4 studenti/anno per un
minimo di 50 ore a studente/anno).
ACEA ATO 5
N. di studenti coinvolti = 4
N. ore di alternanza/studente = 50
Acea Ato 5 ha attivato tre percorsi di alternanza scuola lavoro
con altrettanti istituti del territorio. Nell'ambito di tali
percorsi 4 studenti hanno affiancato il personale in azienda, e,
con riferimento al progetto Acea "Ideazione", un istituto è
risultato vincitore del contest.
Progettare e svolgere percorsi di Alternanza Scuola Lavoro rivolti a studenti degli
lstituti superiori Tecnici Elettronici ed Elettrotecnici del territorio (coinvolgere
almeno 25 studenti/anno per 40 ore a studente/anno).
ARETI
N. di studenti coinvolti = 42 studenti
N. ore di alternanza/studente = 56
Nell'ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro, Areti ha
coinvolto 42 studenti di un istituto ad indirizzo elettrotecnico
del territorio.
Partecipare ad almeno 3 Gruppi di Lavoro e/o tavoli tecnico-normativi presieduti da
associazioni di settore o enti scientifici per veicolare esigenze e criticità gestionali-
operative nell'implementazione di futuri indirizzi e prescrizioni.
ACEA ELABORI
N. iniziative intraprese = 5 Gruppi di Lavoro e/o tavoli tecnico-
normativi su 3 previsti
Nell'anno Acea ha partecipato a diversi Gruppi di Lavoro
Utilitalia su: la revisione dei limiti per lo smaltimento dei
fanghi in agricoltura (ex Decreto 99/92), i piani di
monitoraggio delle acque potabili, con particolare riferimento
al controllo su nuovi parametri e sui livelli di sostanze
radioattive, l'efficienza energetica acque potabili/acque
reflue, l'efficienza delle reti fognarie e idriche. Inoltre, Acea
ha costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare sul tema
"Water Safety Plan" con il coinvolgimento di enti e istituzioni.
A BELL BE TELLER ENMENTER A BE TH PARTMENTER
OBIETTIVI OPERATIVI TARGET AL 2022
FUNZIONI/ SOCIETÀ OWNER DEL PROCESSO
AZIONI 2018
AMBITO DI AZIONE 1: Innovazione organizzativa
"smart" Coinvolgere 1.000 persone, tra la popolazione candidabile da accordo sindacale,
nella modalità di lavoro in smart working.
Almeno 200 dipendenti/anno coinvolti.
ACEA SpA - SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. dipendenti coinvolti/n. dipendenti da coinvolgere =
295/200
Nel 2018 è stata avviata l'iniziativa "Smart People" che ha
coinvolto nello smart working circa 300 dipendenti (oltre il
60% della popolazione richiedente pari a 466 dipendenti).
Progettare e abilitare almeno 5 ambienti (fisici e virtuali) di co-working aziendale ed
Promuovere processi e modalità di lavoro extra-aziendale per promuovere modalità di lavoro smart.
ACEA SpA - SVILUPPO CAPITALE UMANO
N. ambienti di co-working attivati/n. ambienti da attivare Nessuna azione nell'anno.
lmplementare un Modello di innovazione di Gruppo che definisca procedure di
governance (ruoli e responsabilità), processi aziendali e strumenti dedicati.
ACEA SpA - Information, Technology & Solutions (Open Innovation)
Si/No = Si A seguito del workshop tenuto per definire il Modello di
innovazione di Gruppo, nell'anno è stata completata la
sistematizzazione e la diffusione a partire dal Top
Management tramite un evento dedicato.
AMBITO DI AZIONE 2: Innovazione tecnologica e di processo
Promuovere la resilienza del territorio
urbano e l'innovazione in ottica smart city
Installazione di un sistema pilota per il monitoraggio delle condizioni meteo ai fini
della stima della resilienza della rete elettrica.
ARETI
Si/No = Si
Target al 2022 raggiunto
Nell'anno è entrato in esercizio il sistema di nowcasting in
grado di prevedere non solo le condizioni meteo avverse su
specifiche aree di territorio (con 90 minuti di anticipo) ma
anche i guasti delle Cabine Secondarie sul territorio, sulla
base degli indici di vulnerabilità forniti al sistema. Sono stati
inoltre attivati i flussi di intercambio dati tra il sistema ENEA e
il sistema SGI Acea.
Realizzare la connettività a banda larga su rete proprietaria in fibra ottica (o altra
connettività a banda larga) a servizio dell'esercizio della rete elettrica per tutte le 71
cabine primarie.
ARETI
Nell'anno è stata identificata l'architettura di
telecomunicazione per la realizzazione della rete proprietaria
N. cabine primarie connesse a banda larga/ 71 cabine primarie sicura, scalabile e a bassa latenza e lanciata la gara per la posa
della fibra ottica. È stata inoltre effettuata una approfondita
attività di scouting tecnologico.
Veicolare tramite il 100% delle Case dell'Acqua informazioni ai cittadini in
partnership con le istituzioni locali.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
% di Case dell'Acqua attraverso cui è possibile veicolare le
informazioni:
Nell'anno è stato siglato l'accordo per l'implementazione di
una nuova piattaforma di gestione uniformata delle Case
dell'Acqua installate nei Municipi di Roma e negli altri
Comuni.
Sviluppare, in collaborazione con startup , PMI innovative, Università, centri di
Ricerca, hub, incubatori di impresa e altri player dell'innovazione, progetti attivati- 10 sperimentazioni
legati ai business core e non core del Gruppo.
ACEA SpA - Information, Technology & Solutions (Open Innovation)
Sono state realizzate 10 sperimentazioni (PoC), che hanno
coinvolto tutte le Aree industriali, in particolare negli ambiti:
Infrastrutture Digitali, IoT, Intelligenza Artificiale, Blockchain
per il nuovo mercato energetico, software intelligenti (RPA)
per l'automazione di alcuni dei processi di acquisto, Realtà
Virtuale.
Promuovere collaborazioni con start up, tramite l'organizzazione di eventi/iniziative
dedicati, anche in sinergia con Università, enti, ecc.
ACEA SpA - RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE - (Advertising, brand image ed
eventi)
N. eventi/iniziative realizzate = 2 iniziative attivate Acea ha organizzato il primo "Acea Challenge Prize" che ha
coinvolto 11 start-up e PMI nella creazione di una dashboard
per l'analisi dell'andamento delle performance aziendali con
una impostazione innovativa, anche in ottica "Open Data".
Implementare sistemi di telecontrollo e
intervento da remoto
Installare in un comune pilota, con circa 1.000 utenze, i contatori teleletti.
ACEA ATO 5
N. di contatori teleletti istallati all'anno E stata avviata la pianificazione delle attività correlate al
target
Installare contatori in telelettura per il 100% delle utenze che rappresentano l'80%
del consumo idrico fatturato.
ACEA ATO 2
N. di contatori teleletti installati sulle utenze per l'80%
consumo idrico fatturato/ n. utenze per l'80% consumo
fatturato
È stata avviata l'installazione dei Moduli di Telelettura.
Telecontrollare il 100% degli impianti IP
(target intermedio al 2020)
ARETI (Illuminazione Pubblica)
% di quadri comando telecontrollati = 18,7% Alla fine del 2018 risultano attivi 801 quadri con telecontrollo.
Applicazione di nuove tecnologie alla
ricerca delle perdite idriche
Testare in area pilota 3 nuove tecnologie di ricerca perdite.
ACEA ELABORI
N. tecnologie testate = 3 tecnologie in area pilota
Target al 2022 raggiunto
Nell'anno sono stati effettuati test in scala pilota utilizzando
le seguenti tecnologie: satellite, che permette, tramite
l'acquisizione di immagini, di dati radar e l'applicazione di
specifici algoritmi la prelocalizzazione delle perdite idriche;
Noise Logger (registratore di rumore), che permette di
individuare nelle immediate vicinanze dello strumento la
presente una perdita; fibra ottica, che sfrutta le deformazioni
della fibra per localizzare le perdite in reti idriche e fognarie.
AMBITO DI AZIONE 3: Creazione e promozione della conoscenza
Sviluppare progetti di ricerca in parnership
con altre strutture competenti
Partecipazione a progetti finanziati in ambito nazionale o comunitario, di interesse
di Acea e delle società operative, su temi di ricerca e sostenibilità ambientale.
ACEA ELABORI
N. progetti = 4 progetti finanziati Nell'anno il Gruppo Acea ha partecipato a bandi e presentato
progetti aventi come finalità la sicurezza e la protezione della
rete idrica, l'economia circolare nel settore idrico (la Circular
Water) attraverso la purificazione e il riuso delle acque
superficiali, lo sviluppo di un sistema di monitoraggio attivo
delle perdite sulla rete idropotabile e il recupero di materia
ed energia dai fanghi di depurazione.
Sviluppare metodi per la ricerca di 4 classi di microinquinanti organici emergenti -
MOE (interferenti endocrini, farmaci, antibiotici, sostanze terapeutiche, droghe
d'abuso) presso 10 impianti di depurazione di diversa potenzialità e ubicazione.
ACEA ELABORI
N. classi di microinquinanti organici indagati/totale classi di
microinquinanti da indagare = 4/4 classi di microinquinanti
N. impianti monitorati/totale impianti da monitorare = 88
Target al 2022 raggiunto
Nell'anno è stato ampliato il numero di composti ricercati
introducendo classi chimiche di prodotti farmaceutici e loro
metaboliti, arrivando così a 14 MOE oggetto di ricerca su 88
impianti di depurazione (pari al 60% del patrimonio
depurativo di Acea Ato 2).
Favorire lo sharing di competenze su tematiche di innovazione e la collaborazione su
progetti innovativi attraverso la creazione di una Innovation Community interna
ACEA SpA - Information, Technology & Solutions (Open Innovation)
N. persone coinvolte = 76 Coinvolgimento attivo di oltre 70 dipendenti nelle prime
attività di collaborazione su tematiche innovative. L'iniziativa
sarà estesa all'intera popolazione aziendale con il supporto di
una piattaforma digitale e la continua organizzazione di
attività ed eventi dedicati al coinvolgimento diretto.
Promuovere l'idea generation attraverso la realizzazione di almeno 2 iniziative
all'anno (workshop, call, contest ecc.) rivolte sia all'interno sia all'esterno.
ACEA SpA - Information, Technology & Solutions (Open Innovation)
N. iniziative realizzate/n. iniziative da realizzare = 4 iniziative Nell'anno sono state promosse 4 iniziative rivolte sia
all'interno che all'esterno. In particolare: Acea Challenge Prize
- Data Edition (target esterno), Lego Serious Play (target
interno); "Future Challenge" (target interno) e Workshop
Machine Learning (target interno).

Corporate governance e sistemi di gestione

La corporate governance in Acea

Il modello di governance adottato da Acea si conforma alle indicazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate e ai principi di trasparenza, equilibrio e separazione tra le attività di indirizzo, gestione e controllo.

Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA stabilisce gli indirizzi strategici del Gruppo assumendo la responsabilità del governo aziendale. All'interno del Consiglio di Amministrazione (CdA) della Capogruppo sono istituiti alcuni Comitati, conformemente alle più recenti indicazioni proposte dal Codice di Autodisciplina, con funzioni propositive e consultive: il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità. Inoltre, in attuazione della normativa Consob, è costituito un Comitato per l'esame delle Operazioni con le parti correlate composto esclusivamente da Amministratori indipendenti. Nel corso dell'anno, Il Consiglio di Amministrazione ha altresì costituito un Comitato esecutivo, ai sensi del Codice Civile (art. 2381) e dello Statuto Sociale (art. 20, co. 1), composto da due Consiglieri indipendenti, di cui uno posto alla presidenza del Comitato, nonché dalla Presidente e dall'Amministratore Delegato di Acea SpA. Quest'ultimo organo esercita poteri relativi agli affari istituzionali, alle sponsorizzazioni e alle erogazioni liberali, da gestirsi in coerenza con il budget stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Le modalità di esercizio di tali poteri sono disciplinate da apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale, infine, secondo il modello tradizionale in vigore, svolge attività di vigilanza.

Box – I comitati di governo societario

Il Comitato Controllo e Rischi partecipa alla definizione delle Linee di indirizzo per l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi per le Società del Gruppo, ivi inclusi i rischi che assumono rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo, e alla determinazione dei criteri che definiscono le soglie di accettabilità di tali rischi, supportando le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato esprime un parere preventivo al Consiglio riguardo all'approvazione annuale del piano di attività, predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, e rilascia il proprio parere su eventuali proposte di nomina, revoca e remunerazione del suddetto, monitorando, altresì, l'autonomia, l'efficacia e l'efficienza della Funzione.

Al Comitato spetta altresì la valutazione, unitamente alla Funzione competente di Acea, sentiti il revisore legale ed il Collegio sindacale, del corretto utilizzo degli standard di rendicontazione adottati ai fini della redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex D. Lgs. n. 254/2016. Infine monitora, per le materie di propria competenza, l'adeguatezza del Codice Etico e la sua effettiva attuazione.

Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione almeno semestralmente sull'attività svolta. Nel 2018 si è riunito tredici volte.

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione elabora pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla sua composizione (dimensione, adeguatezza delle competenze, compatibilità degli incarichi) e propone la politica di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi. In tale ambito, presenta proposte per gli obiettivi di performance correlati alla remunerazione variabile. Monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio sulla politica di remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Nel 2018 il Comitato si è riunito undici volte.

Il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità fornisce supporto propositivo e consultivo al Consiglio di Amministrazione nell'ambito dell'etica aziendale e delle tematiche ambientali, sociali e di governance. Il Comitato ha, tra gli altri, i seguenti compiti: la promozione dell'integrazione della sostenibilità nella strategia e nella cultura d'impresa; la supervisione dei temi di sostenibilità connessi all'esercizio delle attività d'impresa e alle dinamiche di interazione con gli stakeholder; l'esame delle linee guida del Piano di Sostenibilità e il monitoraggio dell'attuazione del Piano stesso una volta approvato dal Consiglio di Amministrazione; il monitoraggio dell'adeguatezza e dell'attuazione del Codice Etico. Il Comitato ha inoltre recentemente acquisito competenza sulla promozione della cultura della diversità e sulla lotta alle discriminazioni in Azienda. Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione almeno semestralmente sull'attività svolta. Nel 2018 si è riunito 8 volte.

La gestione della Società fa capo al Consiglio di Amministrazione (CdA), che si compone di un numero compreso tra 5 e 9 membri a seconda di quanto determinato dall'Assemblea. I membri del CdA - il cui processo di individuazione e nomina è disciplinato dallo Statuto di Acea in base a quanto previsto dalla normativa applicabile durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Il metodo adottato per la loro selezione è in grado di garantire la rappresentanza di genere, la nomina di un numero adeguato di Amministratori in rappresentanza delle minoranze e del numero previsto di Amministratori indipendenti ai sensi di legge19 .

Il Consiglio in carica, nominato dall'Assemblea nell'aprile 2017 è composto da 9 amministratori, di cui 3 donne. Nel giugno 2018, a seguito della remissione del mandato, da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione di Acea SpA allora in carica, il CdA ha eletto Presidente Michaela Castelli. Alle altre due Consigliere sono state altresì attribuite le Presidenze dei comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni, Etica e Sostenibilità.

Nel 2018 il Consiglio di Amministrazione si è riunito dodici volte. L'Amministratore Delegato è l'unico Consigliere esecutivo.

Seguendo le indicazioni del Codice di autodisciplina delle società quotate, Acea effettua annualmente la board evaluation, avvalendosi di un consulente esterno, al fine di valutare la dimensione, la composizione e il funzionamento del CdA e dei suoi Comitati interni ed i temi oggetto di discussione.

La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, consultabile online nel sito istituzionale (www.gruppo.acea.it), fornisce informazioni dettagliate sugli Amministratori di Acea SpA: curricula, diversity, qualifiche di indipendenza, presenze alle riunioni del Consiglio e dei Comitati di cui sono membri ed eventuali incarichi ricoperti in altre società.

19 In base all'art. 147 ter., c. 4, del D. Lgs. 58/98, c.d. Testo Unico della Finanza (TUF), il numero minimo di Amministratori indipendenti deve essere 1 nel caso di un CdA fino a 7 membri, 2 nel caso di CdA superiore a 7 membri. Nel corso dell'anno da parte del CdA è stato verificato il possesso in capo ai Consiglieri delle condizioni richieste per essere qualificati come indipendenti. Al 31.12.2018, 6 consiglieri risultano essere indipendenti.

Box – Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati di Acea SpA (al 31.12.2018)

ruolo nel CdA Comitato
Esecutivo
Comitato
Nomine
e
Remunerazione
Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per
l'Etica
e la
Sostenibilità
Consigliere
esecutivo
Consigliere
indipendente
MICHAELA
CASTELLI
Presidente Componente
di diritto
Membro Membro
STEFANO
ANTONIO
DONNARUMMA
AD Componente
di diritto
X
LILIANA GODINO Amministratore Presidente Presidente X
GABRIELLA
CHIELLINO
Amministratore Membro Presidente X
LUCA
ALFREDO
LANZALONE
Amministratore
MASSIMILIANO
CAPECE
MINUTOLO
DEL
SASSO
Amministratore Membro Membro Membro X
ALESSANDRO
CALTAGIRONE
Amministratore X
GIOVANNI GIANI Amministratore Presidente Membro Membro Membro X
FABRICE
ROSSIGNOL
Amministratore X

Box – Il ruolo e i poteri del Consiglio di Amministrazione in Acea

Tra le competenze assegnate al Consiglio di Amministrazione per legge, Statuto ed in conformità alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, figurano:

  • la definizione dell'indirizzo strategico e generale nonché delle linee di sviluppo della Società; il coordinamento economico-finanziario delle attività del Gruppo tramite l'approvazione dei piani strategici, comprensivi dei piani finanziari, degli investimenti e dei budget annuali;
  • la definizione della natura e livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle valutazioni i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'emittente, a tale scopo definendo le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • l'approvazione e modifica dei regolamenti interni per quanto attiene la struttura organizzativa generale della Società;
  • l'istituzione dei Comitati previsti dal Codice di Autodisciplina e la nomina dei loro membri;
  • l'adozione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/01;
  • la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Acea e delle controllate aventi rilevanza strategica;
  • il dialogo con gli azionisti e la promozione di iniziative utili a favorire la loro partecipazione e l'agevole esercizio dei loro diritti;
  • la valutazione, almeno annuale, dell'indipendenza dei membri non esecutivi.

Box - Funzioni di Presidente, Amministratore Delegato

Al Presidente spetta la rappresentanza legale e istituzionale della Società, nonché la firma sociale; ha il potere di convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea. In capo al Presidente risiedono le deleghe relative a: vigilanza sulle attività del Gruppo, verifica dell'attuazione delle delibere del Consiglio e del rispetto delle regole di corporate governance; verifica delle attività e dei processi aziendali in riferimento agli aspetti della qualità erogata e percepita e di responsabilità sociale d'impresa (corporate social responsibility). Al Presidente spetta infine la supervisione della segreteria societaria della Capogruppo. Tra le deleghe affidategli infine vi è la presidenza del Comitato di Vigilanza sugli appalti.

All'Amministratore Delegato è affidata la gestione ordinaria della Società, la firma sociale, la rappresentanza legale e processuale, nonché ogni altra competenza delegata nei limiti di legge e di Statuto. Egli opera sulla base di piani pluriennali e budget annuali approvati dal Consiglio di Amministrazione, garantendo e verificando il rispetto degli indirizzi sulla gestione, attuando le modifiche organizzative e procedurali delle attività della Capogruppo, in coerenza con le linee guida deliberate dal CdA. L'attuale Amministratore Delegato, oltre ad essere stato individuato dal CdA Amministratore incaricato del SCIGR, svolge anche le mansioni di Responsabile dell'Area Industriale Estero e Strategie Sviluppo Business.

Il Presidente e l'Amministratore Delegato riferiscono almeno trimestralmente al CdA e al Collegio sindacale sull'andamento generale della gestione e sulla sua evoluzione prevedibile. Presidente e Amministratore Delegato possono adottare congiuntamente, se necessario, atti riservati al CdA in materia di appalti, acquisti, partecipazioni a gare, rilascio di fideiussioni, designazione dei membri di CdA e Collegi sindacali delle Società controllate e partecipate più significative, quando l'urgenza non ne consenta la convocazione, informandone nella prima riunione utile il Consiglio, che verifica la legittimità di tali operazioni.

L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, può essere convocata, oltre che dal Consiglio di Amministrazione, anche su richiesta dei soci che rappresentino, secondo la normativa vigente, almeno il 5% del capitale sociale. I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale possono chiedere l'integrazione delle materie da trattare, proponendo ulteriori argomenti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

La partecipazione dei soci è stimolata predisponendo le condizioni operative utili: sono previste modalità di interazione informatiche (notifica elettronica delle deleghe di rappresentanza degli azionisti; pubblicazione sul sito internet dell'avviso di convocazione). I soci hanno la possibilità, prima della data di Assemblea, di porre domande sulle materie all'ordine del giorno (anche mediante posta elettronica). Non esistono azioni con diritto di voto limitato o prive di tale diritto20 .

Lo Statuto prevede, ad eccezione per il socio Roma Capitale, una limitazione al diritto di voto sulle quote eccedenti la misura dell'8% del capitale. Non esistono patti parasociali né poteri speciali di veto o di altra influenza sulle decisioni che non siano risultato esclusivo della partecipazione societaria detenuta.

Nella Capogruppo sono operativi, in maniera continuativa o periodica, alcuni Comitati aziendali, istituiti con funzioni tecnico-consultive che vengono svolte in maniera sinergica, agevolando i processi decisionali ed accrescendo la capacità di risposta tempestiva e coordinata a problematiche emergenti. Si tratta del Comitato direttivo, composto dai responsabili della Capogruppo di primo riporto dell'Amministratore Delegato, del Comitato di business review, per l'analisi dei dati e dell'andamento economico-finanziario, e di Comitati ad hoc su specifici ambiti operativi: il Comitato illuminazione pubblica, il Comitato rete elettrica privata, il Comitato Società idriche del Gruppo, il Comitato sviluppo acquedotto ed il Comitato sviluppo depurazione.

Nel 2018, inoltre, sono stati istituiti il Comitato Strategie di business che analizza le possibilità di sviluppo di attività core e no core nel nostro Paese, ed il Comitato Post Audit che ha come oggetto l'analisi delle azioni correttive poste in essere per superare eventuali criticità evidenziate nei report di audit.

A tali Comitati, presieduti dall'Amministratore Delegato della Capogruppo o dai Direttori delle Aree di business di competenza, prendono parte i Responsabili delle Aree Industriali

20 Ad eccezione di 416.993 azioni proprie (corrispondenti a circa lo 0,2% del totale delle azioni) per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter Codice Civile. Si veda anche la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2018.

e delle Funzioni di Acea SpA. È previsto, all'occorrenza, il coinvolgimento di ulteriori risorse professionali aziendali con competenze specifiche. Gli argomenti trattati possono essere oggetto di informative al Consiglio di Amministrazione.

È da segnalare che sempre nel corso del 2018 è stato istituito presso la Capogruppo il Comitato di Vigilanza sugli Appalti. Tale organismo, che riferisce al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta ed è composto, tra gli altri, dal Presidente e dall'Amministratore Delegato, è deputato a monitorare l'applicazione della normativa vigente e delle procedure aziendali in materia di approvvigionamenti; identificare e monitorare l'andamento delle procedure di affidamento e dell'esecuzione degli appalti più significativi del Gruppo per valore economico, valenza strategica e rischi esecutivi; informare gli organi aziendali sulle novità in materia di appalti e sui potenziali rischi e impatti sulle procedure di affidamento in essere e programmate.

Box – Processo di determinazione delle remunerazioni dei Vertici aziendali

In Acea è in vigore una Politica per la remunerazione dei Vertici aziendali, degli Amministratori muniti di particolari cariche e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

La definizione del sistema retributivo è frutto di un processo chiaro e trasparente, in cui intervengono il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, che formula proposte sulla Politica di remunerazione, e il Consiglio di Amministrazione della Società, che le approva. Il ruolo di questi due principali organi di governo societario garantisce l'osservanza di regole che favoriscono la coerenza della Politica, evitando il prodursi di situazioni di conflitto d'interesse, e assicurano la trasparenza mediante un'adeguata informativa.

L'Assemblea dei Soci può stabilire l'emolumento fisso dei membri del CdA per tutta la durata del mandato e delibera, inoltre, in modo non vincolante ai sensi del TUF art 123-ter, co.6, sulla Politica per la remunerazione. A tal proposito sono confermati gli emolumenti per i membri del CdA, come stabiliti con delibera del 5 giugno 2014, mentre, nell'esercizio della propria competenza sulla fissazione dei compensi degli Amministratori investiti di particolari cariche, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato i riferimenti retributivi per il Presidente e per l'Amministratore Delegato per tutta la durata del mandato.

Per approfondimenti si veda la Relazione sulla Remunerazione Esercizio 2018 disponibile nel sito web www.gruppo.acea.it.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Acea (SCIGR), elemento essenziale della struttura di corporate governance del Gruppo, è costituito dall'insieme di regole, politiche, procedure e strutture organizzative i cui obiettivi sono:

  • identificare i rischi che possono incidere sul perseguimento degli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione;
  • favorire l'assunzione di decisioni consapevoli e coerenti con gli obiettivi aziendali, nella cornice di una diffusa conoscenza dei rischi e del livello di propensione agli stessi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, della legalità e dei valori aziendali;
  • salvaguardare il patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi, l'affidabilità dell'informazione fornita agli organi sociali e al mercato e il rispetto delle norme interne ed esterne.

Nel 2018 si è concluso il processo, avviato lo scorso anno, di revisione dei diversi elementi del SCIGR che ha portato alla definizione e approvazione delle nuove Linee di Indirizzo, del Mandato della Funzione Internal Audit, che definisce, sulla base degli standard professionali, ambito, compiti e ruolo della Funzione e della nuova versione del Codice Etico (si veda il box dedicato).

Box – Il nuovo Codice Etico Acea

Il Codice Etico rappresenta una dichiarazione pubblica dell'impegno di Acea in una conduzione d'impresa che rispetti principi etici e valori condivisi, tenendo conto degli interessi legittimi dell'azienda stessa e di tutte le parti interessate, ivi incluso l'ambiente naturale.

Il Codice definisce un sistema di valori e regole di condotta per l'esercizio delle attività aziendali che rafforza l'identità del Gruppo e la manifesta all'esterno, nella convinzione che tale sistema di valori contribuisca al raggiungimento dei risultati attesi e alla creazione di valore nel mediolungo periodo.

Nel 2018, con un lavoro congiunto delle strutture aziendali coadiuvate da esperti esterni, è stato realizzato l'aggiornamento dei contenuti del Codice, che ha voluto coniugare i valori identitari aziendali con le esigenze determinate dai nuovi obiettivi strategici che Acea persegue e dalla dinamicità del contesto esterno.

Tra gli aspetti introdotti o rafforzati sono da evidenziare: la previsione di una modalità di aggiornamento del Codice aperta al contributo attivo di tutti gli stakeholder, per segnalare carenze o punti di miglioramento; la prevenzione e il contrasto della corruzione, attraverso l'adozione di un sistema di gestione secondo la norma UNI ISO 37001 "Anti-Bribery Management Systems" e di specifici controlli; la valorizzazione delle diversità e la promozione di indagini per monitorare il benessere organizzativo; l'introduzione del principio di precauzione in caso di pericoli anche potenziali per la salute e l'ambiente; l'impegno a gestire i processi produttivi valorizzando l'economia circolare.

Il nuovo testo del Codice Etico, disponibile nella intranet, oltre che nel sito web www.gruppo.acea.it, è stato approvato con delibera del CdA nel mese di luglio e portato a conoscenza di tutti i dipendenti.

Le Linee di Indirizzo del SCIGR, adottate dal Consiglio di Amministrazione di Acea nel febbraio 2018, tenendo conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana ed ispirandosi alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale, in particolare al COSO - Internal Control - Integrated Framework (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), hanno lo scopo di:

  • fornire elementi d'indirizzo agli attori del SCIGR, in modo da assicurare che i principali rischi afferenti il Gruppo Acea, ivi compresi quelli di sostenibilità nel medio-lungo periodo, risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
  • identificare i principi e le responsabilità di governo, gestione e monitoraggio dei rischi connessi alle attività aziendali;
  • prevedere attività di controllo ad ogni livello operativo e individuare con chiarezza compiti e responsabilità, in modo da assicurare il coordinamento tra i principali soggetti coinvolti nel SCIGR.

La gestione dei rischi è un processo trasversale, con responsabilità diffuse che coinvolgono a diverso titolo tutti i soggetti dell'impresa: il Consiglio di Amministrazione e i Comitati endoconsiliari, l'Amministratore incaricato del SCIGR (coincidente con l'Amministratore Delegato), il Collegio Sindacale, i manager e i dipendenti tutti, il Dirigente Preposto, i Presidi di secondo livello, l'Organismo di Vigilanza, la Funzione Internal Audit.

Grafico n. 11 – I PRINCIPALI ATTORI DEL SCIGR

Il monitoraggio e la gestione dei rischi che, in particolari circostanze, possono essere anche significativi ai fini della eventuale commissione di reati, è affidato a strutture aziendali che hanno il compito di realizzare e adottare specifici modelli di controllo. Tra questi si segnalano:

  • le Linee Guida del "Modello di Controllo ex L. 262/05" che, insieme al "Regolamento del Dirigente Preposto", hanno l'obiettivo di definire un efficace Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria di Gruppo;
  • il "Modello di Governance della Privacy", adottato con l'obiettivo di assicurare l'applicazione del GDPR (Regolamento UE 2016/679 General Data Protection Regulation) e delle altre disposizioni nazionali ed europee in materia di protezione dei dati personali (si veda il box di approfondimento);
  • il "Programma di Compliance Antitrust", adottato con l'obiettivo di rafforzare i presidi interni per assicurare il rispetto della normativa antitrust e favorire lo sviluppo della cultura d'impresa in materia di tutela della concorrenza e del consumatore (si veda il box dedicato);
  • il modello dedicato al presidio dei rischi connessi alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, adottato in conformità allo standard internazionale OHSAS 18001, con l'obiettivo di ridurre i rischi associati alle attività dell'azienda, attuando politiche di prevenzione e di miglioramento continuo;
  • il modello dedicato al presidio dei rischi ambientali, adottato in conformità allo standard internazionale ISO 14001, con l'obiettivo di ridurre gli impatti ambientali delle attività, attuando politiche e protocolli di gestione e di miglioramento continuo;
  • il presidio organizzativo sulla Cyber Security, con la missione di definire le linee guida sulla sicurezza informatica, atte ad assicurare riservatezza, integrità e disponibilità dei dati, in linea con la normativa vigente e con funzione di indirizzo e controllo di tutto il Gruppo. (si veda anche il capitolo Istituzioni e impresa, in particolare il sottoparagrafo Tutela del patrimonio e gestione dei rischi interni).

Un'apposita Istruzione Operativa sui Flussi informativi del Sistema di Controllo Interno identifica le strutture aziendali incaricate di svolgere un presidio di controllo di secondo livello su alcuni rischi tipici e fornisce indicazioni per la predisposizione di un'idonea relazione periodica verso i Vertici aziendali e gli organi di governo, che dia conto delle attività di presidio esercitate.

Box – L'aggiornamento al Regolamento UE in materia di dati personali (GDPR)

Alla luce dell'entrata in vigore del Regolamento europeo 679/2016 sulla protezione dei dati personali (General Data Protection Regulation - GDPR) e della normativa italiana di recepimento (D. Lgs. n. 101/2018 che modifica il D. Lgs. n. 196/03), Acea ha avviato un programma di adeguamento al fine di individuare – in una logica di priorità su processi core – i passaggi necessari a perseguire la massima conformità possibile e a dotarsi di un Modello di Governance Privacy Acea.

La disciplina introduce la figura del Data Protection Officer (DPO) – professionista esperto sulla normativa privacy, information security, tecnologie informatiche e processi aziendali – quale supervisore con il compito di vigilare e verificare sull'efficacia delle misure che il Titolare del trattamento dei dati personali – l'impresa – ha elaborato, attuato e diffuso.

L'Amministratore Delegato di Acea, come previsto dalla normativa, ha individuato in un soggetto interno, in possesso dei requisiti e delle competenze richieste, il DPO di Gruppo con contestuale costituzione di una struttura organizzativa ad hoc (DPO Office) a riporto della Funzione Risk & Compliance e dell'AD nell'esecuzione dei compiti demandati.

Il Vertice aziendale ha approvato un Modello di Governance che prevede l'individuazione di figure chiave per la compliance entro Funzioni e Società del Gruppo e all'esterno, con chiari obblighi di adempimento a garanzia della conformità dei processi presidiati. È stato inoltre individuato un nucleo di soggetti, i "presidi privacy", che fungono da punto di riferimento interno all'organizzazione per la gestione degli aspetti inerenti alla privacy e da punto di raccordo con il DPO Office.

Il programma di adeguamento si è articolato in molteplici iniziative ed attività svolte in parallelo, tra cui: la mappatura dei processi aziendali e la redazione di un primo modello di Registro dei trattamenti; la definizione di un modello di analisi e valutazione dei rischi e la realizzazione di un primo riscontro di DPIA (Data Protection Impact Assessment); la redazione, approvazione e pubblicazione del corpus procedurale a supporto delle attività; la diffusione delle istruzioni impartite dal Titolare del trattamento ai Process Owner (ex Responsabili interni) e alle persone autorizzate (ex Incaricati); l'implementazione di procedure standardizzate per la gestione di richieste degli interessati e lo svolgimento delle relative attività; il rilascio di pareri e indicazioni sugli impatti privacy dei processi aziendali in corso o in fase di progettazione (Privacy by Design); l'individuazione delle responsabilità e l'emanazione delle relative procedure/istruzioni operative per la gestione di eventuali episodi di violazione di dati personali; l'aggiornamento del Framework legale sull'intero perimetro aziendale di copertura (template contrattuali, procedurali ed informativi); le attività di sensibilizzazione e formazione del personale e l'avvio dei relativi programmi atti a garantire il coinvolgimento dei vari gruppi di popolazione aziendale (Process Owner, persone designate, Presidi privacy, Funzioni a più elevato impatto per il presidio di processi core, Information Technology, ecc.).

Box – Programma Compliance Antitrust

L'evoluzione del contesto concorrenziale nei mercati in cui opera il Gruppo Acea richiede una crescente attenzione al tema della conformità al diritto antitrust e alla normativa posta a tutela del consumatore.

Nell'anno è stato rafforzato l'impegno in tali ambiti tramite l'adozione, con delibera del CdA, di uno specifico Programma di Compliance Antitrust – con l'approvazione di due norme direzionali e la nomina del Referente Antitrust – per la Capogruppo e le Società controllate, che dovranno assicurarne l'attuazione in funzione delle proprie attività e dei mercati in cui operano.

L'adozione del Programma è stata preceduta da una attività di mappatura delle aree e dei processi sensibili e da una fase di valutazione del rischio di commissione di illeciti che ha consentito la predisposizione di un modello organizzativo di presidio disegnato sulla base delle specifiche caratteristiche del Gruppo. È stata anche svolta una capillare attività di formazione e sensibilizzazione del personale.

Il Programma si pone come obiettivo principale il rafforzamento dei presidi interni volti a prevenire la violazione della normativa, attraverso l'implementazione di strumenti normativi ed organizzativi, oltre che attraverso una più capillare diffusione della cultura del rispetto dei principi di leale concorrenza e dei diritti dei consumatori.

Le Società del Gruppo, nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, adottano anche propri Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 (Modelli 231), al fine di prevenire il rischio di commissione di determinati reati o di illeciti amministrativi posti in essere nell'interesse o a vantaggio degli enti, da parte dei c.d. soggetti "apicali" o di soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza, da cui possa derivare la responsabilità amministrativa degli enti stessi.

La redazione di tali Modelli è preceduta da un'attenta mappatura delle aree aziendali esposte al rischio di commissione di reati, tra cui quelli inerenti la normativa in tema di corruzione, salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, in funzione della quale vengono individuate le attività sensibili e gli illeciti che potrebbero essere commessi nell'ambito delle stesse.

I Modelli sono periodicamente aggiornati al fine di adeguarli alle eventuali modifiche inerenti all'organizzazione interna e alle attività svolte, oppure riguardanti i reati presupposto richiamati nel decreto legislativo, nonché con l'obiettivo di renderli più chiari ed efficaci nel caso di significative violazioni o elusioni delle prescrizioni in essi contenute.

L'Organismo di Vigilanza (OdV), quale organo espressamente deputato, ha pieni e autonomi poteri d'iniziativa, intervento e controllo in ordine al funzionamento, all'efficacia e all'osservanza dei Modelli ed esegue, con continuità, il monitoraggio delle attività sensibili alla commissione dei reati indicati dal decreto legislativo più volte richiamato.

Per Acea l'adozione di principi etici rilevanti ai fini della prevenzione dei reati ex D. Lgs. n. 231/2001 è parte integrante del sistema di controllo interno. A tal fine, le regole comportamentali enunciate nel Codice Etico rappresentano il riferimento cui tutti coloro cui il Codice si rivolge devono attenersi nello svolgimento delle attività aziendali.

Nel corso del 2018, a fronte delle novità legislative introdotte nell'ultimo trimestre del 2017, le Società controllate del Gruppo hanno aggiornato i propri Modelli 231. In ottobre inoltre, è stato avviato l'aggiornamento del Modello 231 della Capogruppo.

La Funzione Internal Audit ha l'incarico di effettuare i controlli previsti dal Piano degli interventi di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, ed elaborato, sulla base dell'analisi e della prioritizzazione dei principali rischi di Acea e delle società controllate, a partire dall'insieme dei processi identificati in sede di Risk Assessment e delle risultanze del monitoraggio eseguito dalle Funzioni aziendali incaricate dei controlli di secondo livello.

Nell'anno in esame circa il 50% delle attività del Piano ha riguardato processi aziendali ritenuti esposti ai rischi ex D. Lgs. n. 231/01, tra cui i reati di corruzione, quelli ambientali, e inoltre quelli in violazione delle norme antinfortunistiche e delle norme a tutela della salute sul lavoro.

Con riferimento specifico ai processi sottoposti ad audit e correlati ai rischi di corruzione, si segnalano quelli relativi a: "Sponsorizzazioni", "Selezione del personale", "Acquisti", "Consuntivazione appalti di lavoro", "Consuntivazione servizi" e "Incentivi per l'energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili".

Come previsto dagli standard professionali dell'Institute of Internal Auditors (IIA), nell'ambito dei diversi interventi di audit, sono considerati, valutati e testati gli specifici rischi di frode del processo analizzato e l'operatività dei relativi controlli. Con riferimento alle attività di fraud detection sono stati adottati 5 Fraud Key Risk Indicator inerenti il ciclo passivo, analizzati semestralmente dalla Funzione.

Box - Segnalazioni pervenute sul Codice Etico

Acea adotta una procedura, attivabile sia dai dipendenti che da soggetti esterni, per la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni – c.d. "Whistleblowing" – relative ad eventuali inosservanze della legge, delle regole interne e del Codice Etico, nonché a temi riconducibili al Sistema di Controllo Interno, all'informativa societaria, alla responsabilità amministrativa della società (D. Lgs. n. 231/01), a frodi e conflitti di interesse.

Tale procedura richiede che sia assicurato il massimo grado di confidenzialità e riservatezza nel trattamento delle comunicazioni ricevute a tutela del segnalante e del segnalato.

La responsabilità di acquisire, registrare e accertare l'esistenza di violazioni è affidata alla Funzione Internal Audit che nel 2018, anche in coordinamento con altre Funzioni aziendali competenti, ha analizzato 8 casi di presunte violazioni del Codice Etico. Di questi, 3 sono riconducibili a casistiche di natura tecnico-commerciale e ne è stata esclusa la significatività ai fini delle prescrizioni del Codice Etico. I restanti 5 casi hanno riguardato l'articolo 14 del Codice Etico "Management, dipendenti e i collaboratori". La Funzione Internal Audit predispone report periodici sull'andamento delle segnalazioni e le principali evidenze emerse sono indirizzate agli Organi di Controllo.

L'analisi integrata dei rischi

Al fine di favorire la visione integrata del profilo di rischio e la gestione proattiva dei rischi stessi, associate ai molteplici processi aziendali, Acea ha avviato il Programma ERM, basato sul recente COSO framework "Enterprise Risk Management (ERM) - Integrating with Strategy and Performance", orientato a rappresentare la natura e il livello, in termini qualitativi, dei principali rischi che possono pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi di pianificazione industriale e di sostenibilità, nonché indirizzare le strategie di sviluppo di un piano di mitigazione, laddove necessario. Secondo il programma ERM, la gestione dei rischi nel Gruppo Acea è un processo strutturato e continuo, realizzato al fine di trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propensione al rischio espressa, al fine di garantire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa (si veda anche il box di approfondimento).

La metodologia implementata e gli strumenti di supporto sviluppati per consentire una rappresentazione coerente a livello di Gruppo nella fase di identificazione e di valutazione della severità dei rischi, hanno tenuto conto dei principali temi in materia di sostenibilità sia nella classificazione delle fonti di rischio (rischi "subiti"), sia nella tipologia di oggetto potenzialmente colpito dal rischio, inteso come capitale economico/finanziario, tecnico/produttivo, naturale, intellettuale, umano e sociale/relazionale (rischi "generati").

I risultati del Programma ERM vengono inoltre tenuti in considerazione per la pianificazione delle azioni volte ad affrontare rischi e cogliere opportunità per le Società del Gruppo Acea che adottano sistemi di gestione conformi alle nuove norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015.

Box – L'avanzamento del Programma ERM

I dati raccolti nell'ambito del Programma ERM sono stati riclassificati per tematiche ESG (Environmental, Social, Governance), alla luce sia del D. Lgs. n. 254/2016 che dei "temi materiali Acea" (si veda anche il capitolo Comunicare la sostenibilità: nota metodologica), e hanno permesso di identificare, in questa prima applicazione, le fonti del rischio, espresse dai risk owner, da cui scaturiscono gli eventi che potrebbero maggiormente influire sull'esecuzione della strategia e sulla gestione del business.

In particolare, considerando le Aree Industriali in cui si articolano le attività del Gruppo, sebbene i confini della pertinenza dei temi non si possano considerare netti, sono da segnalare le seguenti principali evidenze:

ENVIRONMENTAL: i temi uso efficiente dell'acqua; risparmio idrico e riduzione delle perdite e tutela della qualità dell'acqua potabile assumono rilievo determinante per l'Area Industriale Idrico sia nelle fasi di acquisizione degli impianti che per l'operatività, nel processo di definizione ed esecuzione degli investimenti industriali e nella corretta pianificazione delle attività di Progettazione e Direzione lavori e di monitoraggio reti, al fine di perseguire efficacia ed efficienza della gestione operativa (si veda capitolo Istituzioni e impresa, in particolare il sottoparagrafo La gestione operativa dei rischi per la tutela del patrimonio comune). Sul tema della valorizzazione rifiuti ed economia circolare è impattata l'Area Industriale Ambiente per le operazioni di trattamento, il recupero, la valorizzazione e lo smaltimento dei rifiuti, nonché la gestione dei fanghi da depurazione per produzione di compost.

SOCIAL: in merito ad ascolto, coinvolgimento, sensibilizzazione degli stakeholder e relazioni con il territorio sono impattate le Aree Industriali Idrico, Infrastrutture Energetiche ed Ambiente, per le peculiarità dei rispettivi business gestiti, in cui sono di fondamentale importanza sia i rapporti con gli Enti competenti, al fine del rilascio di concessioni e/o autorizzazioni necessarie alla gestione degli impianti e alla realizzazione di investimenti, sia il rapporto con il contesto sociale in cui opera l'azienda, per l'insorgere di pressioni ed eventuali opposizioni da parte di comitati, organizzazioni dei consumatori, utenti. Sul tema della centralità del cliente sono impattate le Aree Industriali Idrico e Commerciale e Trading, che, nell'ambito dell'interazione con il cliente/utente, da un lato si orientano al miglioramento della qualità tecnica e commerciale del servizio, dall'altro formulano politiche di marketing, tramite offerte commerciali competitive e un'adeguata presenza sul territorio con propri punti vendita, al fine di soddisfare pienamente le aspettative del cliente. La gestione sostenibile della catena di fornitura impatta trasversalmente tutte le Aree Industriali perché i fornitori, gestendo in appalto attività dell'azienda, ne diventano partner fondamentali. Diventa indispensabile selezionare fornitori in grado di garantire il rispetto qualitativo, anche in conformità ai sistemi di gestione integrati Acea, e temporale dei contratti.

Trasversale a tutte le Aree Industriali è anche il tema della tecnologia e innovazione su processi industriali, infrastrutture e servizi. Tramite l'innovazione tecnologica è possibile raggiungere una gestione ottimale degli impianti ed il loro efficientamento, per migliorare la resilienza delle infrastrutture energetiche e delle reti idriche, con conseguente riduzione delle perdite, e per un'ottimizzazione dei costi di conduzione degli impianti produttivi di trattamento dei rifiuti; inoltre l'evoluzione dell'architettura e dei sistemi IT, nell'ambito commerciale, consente di fornire un servizio più adeguato alle dinamiche esigenze di business.

Di grande rilievo il tema valorizzazione del capitale umano anch'esso con evidente impatto trasversale a tutte le Aree Industriali, impegnate ad adottare strumenti gestionali e organizzativi di gestione delle risorse umane, con particolare riguardo alla formazione del personale e ad un adeguato dimensionamento del personale interno.

GOVERNANCE: il tema Etica, rispetto delle regole e compliance, legato anche alla lotta alla corruzione attiva e passiva, è trasversale a tutte le Aree Industriali, non solo per il riferimento a valori e principi etici che devono orientare i comportamenti e la conduzione d'impresa, ma altresì per le peculiarità dei business fortemente soggetti all'evoluzione normativa e regolatoria.

Per quanto riguarda il tema del cambiamento climatico, Acea, come emerge dalle evidenze riportate nel questionario CDP (già Carbon disclosure project), proietta su un orizzonte di medio-periodo la valutazione dei rischi collegati. I rischi climatici, in base alle indicazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures, si distinguono in rischi fisici e di transizione. I primi attengono ad eventi climatici di tipo acuto (come uragani e piene) o cronico (ad esempio modifiche permanenti delle temperature), i secondi a cambiamenti politici, di mercato e tecnologici, in funzione degli approcci del mondo normativo, industriale e di scenario sociale a mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Per quanto riguarda la tipologia di rischi correlati al climate change, solo per citare gli aspetti più evidenti, le maggiori criticità si manifestano in ambito operativo, regolatorio e legale. Per quanto riguarda il primo aspetto, eventi meteorologici quali le riduzioni delle precipitazioni possono determinare impatti negativi sul fronte sia della produzione energetica idroelettrica sia della riduzione della disponibilità della risorsa idrico potabile da distribuire, tra l'altro con un aumento dei consumi energetici per il prelievo di acqua da fonti più disagiate. D'altra parte, fenomeni estremi come le tempeste possono determinare rischi di fulmini, con interruzioni di servizio della rete elettrica oppure, per la rete idrica, il traboccamento di afflussi negli impianti reflui così come torbidità nelle fonti di acqua. Dal punto di vista regolatorio e legale, inoltre, tali effetti climatici possono impattare sulla conseguente resa del servizio secondo la disciplina normativa prevista con conseguenti sanzioni. Assai significative potrebbero essere le implicazioni della normativa per quanto riguarda le quote di emissioni di CO2, le fonti rinnovabili, le tasse ed i certificati ambientali (bianchi, verdi), con possibili impatti finali di natura finanziaria.

Box – L'analisi dei potenziali rischi ambientali generati

L'identificazione degli aspetti ambientali sui quali le attività di Acea possono generare potenziali rischi di impatti negativi è stata valutata nell'ambito dei Sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001:2015 delle diverse Società operative.

Per le principali Società operative nelle aree industriali Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ambiente, in relazione alle proprie gestioni, sono stati ipotizzati specifici eventi o accadimenti che potrebbero determinare significativi impatti sull'ambiente.

Per quanto riguarda il servizio idrico, i principali rischi sono riconducibili a: gestione operativa non efficiente della risorsa idrica, che potrebbe causare livelli elevati di perdite con conseguenti consumi eccessivi; mancati controlli dei parametri della risorsa con conseguenze ambientali in caso di loro sforamento; inadeguati interventi sul sistema fognario-depurativo con possibile contaminazione del suolo e dei corpi idrici; rischi di incendi ed esplosioni sugli impianti di depurazione collegati alla produzione di biogas con possibili impatti in termini di emissioni in atmosfera.

Nell'ambito dell'esercizio delle infrastrutture energetiche, per le attività di trasporto e trasformazione dell'energia elettrica per la consegna agli utenti finali, i principali rischi sono riconducibili a: insistenza degli impianti aerei e interrati con impatti in termini di uso del territorio e del sottosuolo; generazione rifiuti e impatti su ecosistemi; generazione di campi elettromagnetici con impatti in termini di esposizioni; manutenzione degli impianti di trasformazione con potenziali contaminazioni di suolo e sottosuolo con materiali pericolosi; manutenzione e realizzazione di impianti con impatti in termini di produzione di rifiuti speciali. Con riferimento alle attività di produzione di energia elettrica realizzata con centrali a fonti rinnovabili e convenzionali, i potenziali rischi ambientali riguardano lo sversamento accidentale di sostanze inquinanti o il superamento dei valori soglia nelle emissioni (in atmosfera, nelle acque superficiali e in fognatura) nella gestione ordinaria degli impianti o in caso di eventi critici come incendi o esplosioni. Un profilo di rischio ambientale deriva dalla potenziale pericolosità di cedimenti strutturali delle opere idrauliche.

Infine, con riguardo alle attività svolte in area industriale Ambiente – ovvero il trattamento, il recupero e lo smaltimento rifiuti, il recupero di materia e di energia attraverso impianti di termovalorizzazione e compostaggio ed il servizio di raccolta, trasporto, recupero e conferimento a smaltimento dei rifiuti non pericolosi prodotti dagli impianti di depurazione e di trattamento dei rifiuti –, i potenziali rischi con impatto ambientale potrebbero manifestarsi con sversamenti di sostanze pericolose e conseguente contaminazione del suolo e delle falde acquifere o delle acque superficiali, oppure con emissioni in atmosfera oltre valori limite. Altri impatti potrebbero essere, infine, di tipo acustico e paesaggistico collegati alla presenza degli impianti.

I sistemi di gestione

Per il corretto funzionamento delle attività del Gruppo vige un'articolata configurazione di norme interne che presidiano il sistema organizzativo del governo aziendale, dalla definizione di direttive di indirizzo generale sino alla declinazione di peculiari aspetti di business, secondo lo schema seguente:

  • le linee guida di Gruppo, sono i Principi, le Policy e le Norme Direzionali attraverso le quali Acea SpA agisce ed esercita il suo ruolo di direzione, indirizzo, coordinamento e controllo nei confronti delle Società del Gruppo e definiscono gli orientamenti generali di riferimento a cui attenersi;
  • procedure, disciplinano le modalità di attuazione delle fasi operative di un processo, identificando in dettaglio i ruoli e le responsabilità. Nelle procedure sono definiti anche i moduli da utilizzare e i documenti di registrazione da archiviare.

Ogni struttura aziendale responsabile per le singole tematiche oggetto di normazione interna (Process Owner) elabora i documenti, coinvolgendo le strutture interessate, nel rispetto delle responsabilità organizzative definite.

Al fine di garantire una coerenza generale dei documenti ed una verifica di compliance normativa, ogni documento viene sottoposto a verifica da:

Unità Organizzazione e Pianificazione Organici, relativamente alla coerenza del documento con gli assetti organizzativi e con la normativa interna;

  • Unità Sistemi Integrati di Certificazione relativamente alla conformità del documento ai sistemi di gestione;
  • Unità Compliance relativamente alla conformità alle normative di riferimento (D. Lgs. n 231, normativa antitrust, ecc.);
  • Unità DPO Office, relativamente alla conformità alla normativa privacy;
  • Unità Sistemi di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria relativamente alla coerenza del documento con il sistema di gestione del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria.

Acea riconosce come elementi fondamentali per la sostenibilità delle attività gestite i seguenti valori: la promozione della cultura della qualità, il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi, la valorizzazione delle persone e la sicurezza sui luoghi di lavoro, la gestione efficiente delle risorse, la valutazione dei rischi e la gestione responsabile degli impatti economici, sociali e ambientali, il dialogo con le parti interessate e la promozione della sostenibilità nella catena del valore coinvolgendo la supply chain.

Coerentemente a tale indirizzo in Acea vige la Politica di sostenibilità e del sistema qualità, ambiente, sicurezza ed energia21, che declina i principi, i valori e gli impegni presi dall'azienda inquadrandoli nella cornice del perseguimento di uno sviluppo sostenibile ed è parte integrante dei Sistemi di gestione conformi alle norme ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e ISO 50001.

Grafico n. 12LA POLITICA SOSTENIBILITÀ E SISTEMA QASE

L'Unità Sistemi Integrati di Certificazione, all'interno della Funzione Risk & Compliance, definisce le metodologie e gli standard di riferimento per l'implementazione dei sistemi di gestione certificati QASE, nonché per ulteriori certificazioni, accreditamenti e attestazioni che il Gruppo Acea intenda acquisire, ed opera in sinergia con le Unità QASE presenti nelle singole società operative. Tali Unità collaborano con l'Energy Manager per lo sviluppo e la gestione del Sistema di gestione energia, e con il Responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) ed il coordinatore delle emergenze per il Sistema di gestione della sicurezza. La gestione delle emergenze in materia di salute, sicurezza e ambiente in Acea è presidiata mediante un'apposita procedura (si veda capitolo Istituzioni e impresa, in particolare il sottoparagrafo La gestione operativa dei rischi per la tutela del patrimonio comune).

In Acea è consolidata la presenza sia dell'Energy manager che del Mobility manager in risposta ad esigenze, previste anche dalla legge, di gestione ottimale degli usi energetici

21 La Politica è reperibile nel sito web istituzionale, www.gruppo.acea.it.

interni e della mobilità del personale. I compiti svolti da tali figure sono finalizzati a cercare efficienze sistemiche e risparmi, che generano esternalità positive, in termini di minor impiego di risorse, riduzione di emissioni di gas serra, ottimizzazione dei percorsi e dei tempi di spostamento dei lavoratori, con impatti positivi anche sulla sicurezza stradale e sulla decongestione del traffico urbano. L'Energy manager, in particolare, ha il compito di attuare azioni in tema di efficientamento energetico, di riduzione dei consumi e di cost control, al fine di assicurare la progressiva ottimizzazione della spesa energetica del Gruppo, attivando il coordinamento di tutti gli Energy manager delle società di Acea.

Grafico n. 13IL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO CERTIFICATO

La gestione della qualità, dell'ambiente, della sicurezza e dell'energia sono aspetti centrali nell'operatività aziendale, come conferma il numero di Società del Gruppo che, nel corso del tempo, hanno implementato i Sistemi di gestione integrati certificati.

Al 31.12.2018 sono 11 le Società del Gruppo dotate di Sistemi di gestione certificati (si veda tabella n. 8) e tutte hanno avviato il percorso per la transizione alle nuove norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015.

Gli impianti di Acea Ambiente situati a Terni, San Vittore del Lazio ed Orvieto sono registrati EMAS.

Tra le novità del 2018 si segnala: il passaggio dalla OHSAS18001 alla nuova certificazione ISO 45001 su salute e sicurezza per Acea Ato 5; l'acquisizione della certificazione ISO 45001 per Ecogena; l'ottenimento della certificazione ISO 9001 per Acea Ambiente, oltre all'estensione delle certificazioni ISO14001 e OHSAS 18001 all'impianto di compostaggio di Sabaudia e la certificazione ISO 50001 al sito di termovalorizzazione di Terni; la certificazione ISO 39001 "Sistema di gestione per la sicurezza del traffico stradale" per Aquaser. Nel corso dell'anno, inoltre, è stato completato il processo per il rinnovo dell'attestazione SOA in capo ad Acea SpA.

Considerato l'insieme delle società, il 75% è in possesso di una certificazione qualità, il 75% di una certificazione ambientale (il 100% entro le aree industriali Idrico ed Ambiente), oltre il 90% ha una certificazione sicurezza (il 100% entro le aree industriali Idrico, Ambiente ed Infrastrutture energetiche) e oltre il 40% ha un sistema di gestione certificato dell'energia.

Tabella n. 8 – I SISTEMI DI GESTIONE CERTIFICATI NEL GRUPPO ACEA (al 31.12.2018)

QUALITÀ
(ISO9001)
AMBIENTE
(ISO14001)
SICUREZZA
(OHSAS18001)
ENERGIA
(ISO50001)
ALTRO
Acea SpA X X X X
AREA IDRICO E INGEGNERIA
Acea Ato 2 SpA X X X X
Acea Ato 5 SpA X X X (ISO 45001) X
Gesesa SpA X X X
Acea
Elabori
SpA
X X X UNI CEI EN ISO/IEC
17025:2005
Accreditamento
laboratori analisi
UNI CEI EN ISO/IEC
17020:2012
Accreditamento
Organismi di ispezione
AREA INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
Areti SpA X X X X
Acea
Produzione SpA
Ecogena SpA
X X X
X (ISO 45001)
UNI CEI 11352
AREA COMMERCIALE E TRADING
Acea
Energia
SpA
X
Acea8cento Srl
AREA AMBIENTE
Acea
Ambiente
Srl
X X X X EMAS
Aquaser Srl X X X ISO 39001:2012

Ogni Società che adotta sistemi di gestione certificati effettua un riesame annuale da parte della propria Direzione, con lo scopo di valutare l'efficacia dei Sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza ed energia, proporre possibili miglioramenti nonché verificare lo stato di avanzamento delle attività. In tali occasioni, cui partecipano sempre i Vertici e i primi riporti manageriali delle Società in esame, vengono analizzati numerosi elementi, quali ad esempio: politica; analisi del contesto e analisi di materialità a livello di Gruppo; valutazione dei rischi; prestazioni dei processi; aspetti ambientali ed energetici significativi; evoluzioni delle prescrizioni legali e relative alla salute e sicurezza ambiente ed energia; prestazioni dei fornitori; livelli di customer satisfaction; analisi dei reclami; incidenti e infortuni; obiettivi.

Gli esiti del riesame del 2018, non rilevando criticità, hanno confermato adeguatezza ed efficacia dei Sistemi di gestione.

Infine è da segnalare che Acea nell'anno, proseguendo il percorso di integrazione intrapreso e formalizzato con l'adozione lo scorso anno della Politica di sostenibilità e del sistema qualità ambiente, sicurezza ed energia, ha stabilito di ritenere coincidenti gli obiettivi richiesti dal sistema di gestione con gli obiettivi del Piano di sostenibilità 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Stakeholder e ripartizione del valore generato

Gli stakeholder e il loro coinvolgimento

Acea promuove il coinvolgimento delle parti interessate22, in coerenza con gli impegni espressi nella Politica di sostenibilità e del sistema qualità, ambiente, sicurezza ed energia ed i principi enunciati nel Codice Etico, con un approccio costruttivo che tende a valorizzare gli esiti del dialogo e del confronto.

L'identificazione delle diverse tipologie di stakeholder, l'analisi e la gestione delle interazioni tra loro e l'azienda sono attività continue, dinamiche e biunivoche, che nascono da istanze e obiettivi aziendali e da sollecitazioni provenienti dal contesto esterno.

La fase di identificazione degli stakeholder, permette di individuare i soggetti coinvolti dalle attività aziendali, in modo diretto o indiretto, al fine di valutarne il livello di impatto, qualitativo e quantitativo.

La fase di analisi serve a valutare in maniera strutturata le interazioni in essere sia tra l'azienda e gli stakeholder che tra loro stessi, per elaborare percorsi di dialogo e di responsabilità condivise.

La fase di gestione, infine, conduce all'individuazione di risposte alle istanze avanzate dagli stakeholder o dall'azienda per perseguire il raggiungimento degli obiettivi aziendali in armonia con le attese.

Grafico n. 14 - GLI STAKEHOLDER E IL LORO COINVOLGIMENTO

La "mappa degli stakeholder" di Acea identifica le macro-categorie di interlocutori fondamentali: i clienti, i dipendenti, i fornitori, gli azionisti e i finanziatori, le istituzioni, la collettività, l'ambiente naturale e l'impresa stessa.

Verso ciascuna categoria vengono curate iniziative di engagement, che talvolta generano percorsi collaborativi, progetti in grado di generare valore condiviso, importanti sia per lo sviluppo aziendale sia per consolidare ed espandere la legittimazione ad operare riconosciuta ad Acea dai suoi stakeholder. Si vedano i box di approfondimento dedicati.

22 Sono stakeholder (parti interessate) quei soggetti - individui, gruppi, organizzazioni - che hanno con l'azienda relazioni significative e i cui interessi sono a vario titolo coinvolti nelle attività dell'impresa per le relazioni di scambio che intrattengono con essa o perché ne sono significativamente influenzati.

Grafico n. 15LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER

Acea rappresenta un importante committente per gli operatori attivi negli appalti di lavori, beni e
servizi nei settori idrico, energetico e ambientale. Nel 2018 il valore dei contratti approvvigionati
centralmente dalla Holding per le Società del Gruppo è di oftre 970 milioni di euro, con circa 1.150
fornitori. La metodologia competitiva con gara è la forma prevalente per la selezione dei propri partner:
l'81% del totale dell'anno è stato acquisito in tal modo.
La sostenibilità nella catena degli approvvigionamenti viene promossa a partire dalle fasi di qualifica
dei fornitori e costantemente monitorata in fase di audit o di approfondimenti specifici. Per l'iscrizione ai
Sistemi di qualificazione afferenti ai Regolamenti Unici Beni e Servizi e Lavori, gli operatori sono tenuti a
compilare un questionario di autovalutazione qualità, ambiente, sicurezza, energia e sostenibilità
(QASER) e su tali aspetti possono essere sottoposti ad audit di seconda parte (40 verifiche svolte nel
2018). L'indagine svolta da Acea con un questionario ad hoc per conoscere l'impegno su temi
ambientali e sociali, questanno è stata rivolta ad un panel selezionato di 114 fornitori (104 nel 2017).
Lo sviluppo del green procurement è stato perseguito con l'ulteriore ampliamento, nelle gare aventi ad
oggetto le categorie merceologiche pertinenti, dell'applicazione dei CAM vigenti. L'impegno di Acea sul
tema è stato riconosciuto, in occasione del Forum Internazionale Compraverde-Buy Green, dal
conseguimento del Premio Social Procurement per la best pracice attinente il bando europeo per la
fornitura di indumenti da lavoro per tutto il Gruppo a minor impatto ambientale.
La sicurezza dei lavoratori, quale elemento fondamentale per le prestazioni rivolte a favore del Gruppo, è
stata garantita dallo svolgimento di oltre 11.200 ispezioni in cantiere (+27% rispetto al 2017).

IMDDEST

Strumenti e azioni per la sostenibilità

Acea contribuisce allo sviluppo economico e civile delle comunità locali. L'attenzione alla qualità dei servizi erogati e all'efficienza dei processi industriali gestiti, la tutela dell'ambiente naturale e l'analisi delle dinamiche evolutive dei territori in cui opera agevolano una crescita del Gruppo coerente con le istanze del territorio e degli stakeholder, in una prospettiva di sviluppo sostenibile.

Il Gruppo si adopera per diffondere valori, cultura e pratiche di sostenibilità, sia entro l'organizzazione che nei contesti in cui è presente, adottando strumenti e politiche che oggi coprono le fasi più importanti di pianificazione, gestione e accounting.

Grafico n. 16 STRUMENTI RSI

La distribuzione del valore generato da Acea

Il valore economico generato complessivamente dal Gruppo Acea nel 2018 è di 3.102,8 milioni di euro (2.841,4 milioni di euro nel 2017).

La distribuzione di tale valore tra gli stakeholder è articolata come segue: il 61,7% ai fornitori, il 18,6% all'impresa come risorse reinvestite, il 7,1% ai dipendenti, il 5,3% agli azionisti sotto forma di dividendi, il 3,2% ai finanziatori come interessi sul capitale fornito, il 4% alla pubblica amministrazione23 come imposte versate e lo 0,1% alla comunità attraverso erogazioni liberali e sponsorizzazioni di eventi e manifestazioni.

Tabella n. 9 – VALORE ECONOMICO DIRETTAMENTE GENERATO E DISTRIBUITO (2017-2018)

(in milioni di euro) 2017 2018
totale
valore
economico
2.841,4 3.102,8
direttamente generato
distribuzione agli stakeholder
costi operativi (fornitori) 1.766,2 1.915
dipendenti 215,2 219,6
azionisti 145,4 (*) 164,1(*)
finanziatori 89,3 100,6
pubblica amministrazione 96 124,3
collettività 2,4 3,9
impresa 526,9 575,3

(*) Agli azionisti sono stati destinati anche dividendi da riserve; la voce ricomprende gli utili di terzi.

Tabella n. 10 - RIPARTIZIONE DEL VALORE GENERATO PER STAKEHOLDER (2017- 2018)

2017 (%) 2018
(%)
fornitori 62,2 61,7
dipendenti 7,6 7,1
azionisti 5,1 5,3
finanziatori 3,1 3,2
pubblica amministrazione 3,4 4
collettività 0,1 0,1
impresa 18,5 18,6

23 L'importo versato alla pubblica amministrazione al netto dei contributi pubblici statali e regionali che riceve Acea da tale stakeholder (pari a 7,3 milioni di euro) è di 117 milioni di euro.

II. Le relazioni con gli stakeholder

Clienti e collettività

Perimetro di riferimento

I dati relativi al volume di clienti, oltre alle società Acea Energia, Areti, e, in ambito idrico, alle società Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa, includono anche i dati relativi ad altre società idriche (Acque, Publiacqua, Acquedotto del Fiora, Umbra Acque e Gori) – non ricomprese nel perimetro di rendicontazione – con evidenza del loro singolo apporto al solo scopo di fornire una dimensione "globale". I dati relativi alla qualità percepita, alla qualità erogata, alle tariffe, alla customer care e alle attività di comunicazione si riferiscono alle società operative - Acea Energia, Areti, Acea Ato 2, Acea Ato 5 e, ove possibile, Gesesa - come richiamate nel testo.

Le interazioni tra Acea, i clienti e la collettività, vengono descritte in un unico capitolo poiché le informazioni e i dati relativi ai servizi erogati – qualità percepita, qualità erogata, customer care – riguardano prevalentemente l'area del Lazio centrale e meridionale, dove i due stakeholder sono quasi coincidenti24; le consistenze dei clienti dei servizi elettrico e idrico includono, invece, tutte le aree servite dalle società operative partecipate.

I clienti del Gruppo Acea: servizi elettrico ed idrico

24 Nell'area di Roma e provincia Acea gestisce il servizio idrico integrato, la fornitura di energia elettrica (per oltre 1,3 milioni di clienti), la distribuzione di energia e il servizio di illuminazione pubblica. In quest'area, pertanto, clienti e collettività sono pressoché coincidenti. Inoltre, nell'area di Frosinone e provincia, Acea gestisce il servizio idrico integrato. Per i principali dati sociali e ambientali relativi alle società partecipate nel settore idrico, operative in altri territori (in Italia e all'estero), si rinvia al capitolo Schede società idriche e attività estere, redatto a titolo informativo e fuori dal perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria (ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016).

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA)25 , Acea Energia è il decimo operatore in Italia per volumi di energia venduti nel mercato finale ed il terzo, con una quota di mercato del 3,4%, per l'energia venduta alle famiglie – "clienti domestici"; l'azienda è secondo operatore nazionale per volumi venduti ai clienti del mercato di maggior tutela, con una quota di mercato del 4,9%, e diciottesimo operatore per volumi venduti al mercato libero, con una quota dell'1,6%.

Acea Energia, nel 2018, tra la vendita dell'energia e del gas, ha gestito circa 1.340.000 contratti di fornitura (si veda la tabella n. 11). Le consistenze dei clienti, che seguono normali dinamiche concorrenziali del mercato liberalizzato, subiscono ogni anno variazioni, in ingresso e in uscita: tra il 2018 e il 2017 si è verificata una contrazione, complessivamente del 3%, della base clienti gestita nei diversi segmenti del mercato energetico ("libero" e di "maggior tutela")26 .

Nell'ambito della distribuzione, Areti è il terzo operatore nazionale per volumi di energia elettrica distribuiti, con una quota di mercato del 3,6% ed il secondo operatore nazionale per punti di prelievo27. L'azienda, titolare della concessione ministeriale, distribuisce l'energia nel territorio di Roma e Formello e, nel 2018, ha 1.629.980 punti di prelievo; l'andamento della consistenza dei clienti segue sia l'espansione urbana sia le dismissioni dovute, ad esempio, a cessate attività (si veda tabella n. 11).

Box – I "prosumer" connessi alle reti Acea: +10% nel 2018

Il "prosumer" è uno dei protagonisti del nuovo modello energetico in corso di progressiva definizione. Si tratta di un soggetto che è, allo stesso tempo, produttore (producer) e consumatore (consumer) di energia; in grado di provvedere parzialmente o totalmente al proprio fabbisogno energetico e di cedere in rete l'eventuale surplus produttivo, e di instaurare, in tal modo, nuove relazioni sia con il distributore sia con il soggetto preposto alla vendita/ritiro dell'energia.

Acea si è mostrata sin dal principio proattiva verso le forme di innovazione che tale evoluzione del modello energetico comporta, ed in particolare per ciò che concerne lo sviluppo della capacità dei sistemi di connessione, trasmissione e distribuzione; ha inoltre provveduto agli adempimenti ed obblighi normativi legati ai nuovi sistemi di produzione e consumo.

Al 31.12.2018, sulla rete di distribuzione dell'energia, gestita da Areti, sono attivi 12.458 prosumer – il dato, in crescita di circa il 10% rispetto agli 11.344 prosumer registrati nel 2017, conferma la tendenza dell'ultimo biennio ad un aumento costante e regolare. Sul totale prosumer attivi, 10.217 sono qualificati come "prosumer domestici", ovvero clienti con contratti di utenze residenziali che sono anche produttori energetici di piccola taglia, e 2.241 sono qualificati come "altri usi", cioè utenze non domestiche (esercizi commerciali, attività professionali e artigianali). Dei prosumer attivi sulla rete Acea, circa 7.000 sono anche clienti di Acea Energia. L'energia immessa in rete da tali soggetti nel 2018 è pari a 76,72 GWh, di cui il 73% circa da fotovoltaico.

Box – In aumento i fruitori del bonus sociale elettrico

Per i clienti che si trovano in condizioni di ristrettezze economiche, anche in rapporto alla numerosità del nucleo familiare, e per i clienti che necessitano, a causa del proprio

25 Si veda la Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta, edizione 2018 (su dati 2017), capitolo Struttura, prezzi e qualità nel settore elettrico, disponibile online nel sito dell'Autorità (ARERA); l'Autorità precisa che i dati sono da considerarsi provvisori.

26 L'Autorità nazionale di settore definisce i segmenti del mercato dell'energia. Si veda nel sito web di ARERA il Glossario della bolletta elettrica.

27 Si veda la Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta, edizione 2018 (su dati 2017), capitolo Struttura, prezzi e qualità nel settore elettrico, disponibile online nel sito di ARERA.

stato di salute, dell'utilizzo di indispensabili apparecchiature mediche energivore28 , l'ARERA, su indicazione del Governo, ha reso operativo il cosiddetto "bonus elettrico", che consiste in uno sconto applicato sulla spesa per l'energia elettrica. Negli ultimi anni continua ad aumentare il numero dei fruitori, evidenziando la crescita del disagio sociale. Nel 2018, infatti, i clienti di Acea Energia ammessi a godere del bonus, sia nel mercato tutelato che nel mercato libero, sono stati 23.74629 (circa il 15% in più rispetto ai 20.683 clienti ammessi nel 2017), di cui 23.379 – il 98% del totale – per disagio economico e 367 per condizioni di disagio fisico (stato di salute). Complessivamente, nell'anno, il sistema del bonus elettrico ha comportato per i beneficiari un risparmio economico di circa 3 milioni di euro.

Nel territorio su cui si estende la rete di distribuzione gestita da Areti, inoltre, si contano 9.174 clienti ammessi al bonus elettrico, il 21% in più rispetto ai 7.556 clienti rilevati nel 2017, (8.925 per disagio economico, 249 per disagio fisico), serviti, per la componente "vendita", da aziende diverse da Acea Energia.

Acea è inoltre il primo operatore nazionale nel servizio idrico integrato (captazione, adduzione, potabilizzazione, raccolta dei reflui e depurazione) per popolazione servita, con oltre 2,6 milioni di utenze ed 8,6 milioni di abitanti serviti in Italia (si veda tabella n. 11). Nel solo territorio di Roma e provincia, gestito tramite Acea Ato 2, sono presenti circa 690.000 utenze e una popolazione servita pari a circa 3,7 milioni di persone. A partire da quest'area - l'ATO 2-Lazio centrale – il Gruppo, nel tempo, ha progressivamente esteso la propria attività, diventando operatore di riferimento anche presso altri Ambiti Territoriali Ottimali (ATO)30 in provincia di Frosinone (Lazio), in provincia di Pisa, Firenze, Siena, Grosseto, Arezzo e Lucca (Toscana), nei territori che vanno dalla penisola Sorrentina ai centri vesuviani tra le province di Napoli e Salerno e in provincia di Benevento (Campania), nell'area di Perugia e Terni (Umbria). Il Gruppo è operativo anche in alcuni paesi del Sud America.

Box – La sostenibilità del servizio idrico: morosità e bonus idrico

Nel 2017 ARERA è intervenuta, per quanto di competenza, sui temi del contenimento della morosità e della tariffa sociale, oggetto di due Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Relativamente al tema della morosità, nel 2018 l'Autorità ha pubblicato il documento di consultazione 80/2018 che, confermando gli orientamenti regolatori già emersi nel precedente DCO 603/201731, ha approfondito le misure volte a una maggior tutela dell'utenza domestica residente, quali la previsione di non procedere alla disattivazione della fornitura con risoluzione del contratto e rimozione del misuratore e il divieto di addebito di penali per la riattivazione della fornitura. Il provvedimento illustra le categorie di utenti finali non disalimentabili, le tempistiche e le modalità per la costituzione in mora, per la disattivazione, per la sospensione (da effettuarsi solo quando non sia tecnicamente fattibile la limitazione), per la limitazione e per la riattivazione della

28 Per un dettaglio sulle condizioni che legittimano la richiesta e la concessione del bonus elettrico si rinvia alla specifica sezione del sito ARERA: https://www.arera.it/it/bonus\_sociale.htm.

29 Per i clienti con disagio economico e fisico si fa riferimento al numero di clienti che hanno beneficiato del bonus almeno una volta nel corso dell'anno.

30 Il territorio nazionale, in base alla legge n. 36/1994, c.d. "Legge Galli" recepita nel T.U. 152/2006, che ha riorganizzato i servizi idrici, è suddiviso in Ambiti Territoriali Ottimali che tengono conto dei bacini idrografici. Per gli ATO nei quali Acea è operativa, si veda anche il capitolo Schede società idriche ed attività estere (fuori dal perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 254/2016).

31 Gli orientamenti espressi dall'Autorità con il DCO 603/17 si riferivano in particolare alla costituzione in mora, alla sospensione della fornitura, agli indennizzi in caso di erronea azione di morosità e alle tempistiche e modalità di riattivazione della fornitura sospesa per morosità. L'Autorità aveva altresì evidenziato orientamenti relativi alle procedure per la gestione della morosità nel caso di utenze condominiali, all'individuazione delle utenze morose non disalimentabili, alla rateizzazione sia degli importi fatturati che del deposito cauzionale.

fornitura sospesa per morosità. In relazione alla disalimentabilità l'Autorità propone di estenderne la definizione anche alle utenze domestiche residenti nel cui nucleo familiare siano presenti persone in stato di disagio fisico.

Per quel che concerne la tariffa sociale, l'ARERA, con delibera 897/2017, ha approvato il testo integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati (TIBSI). Il TIBSI individua i beneficiari del bonus negli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale accertato, analogamente a quanto accade nel settore elettrico e del gas, in base a specifiche soglie dell'indicatore ISEE. L'ammontare dell'agevolazione è calcolato da ogni gestore in funzione della numerosità familiare (in misura pro capite) applicando alla quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni da tutelare (18,25 mc/abitante/anno, circa 50 litri/abitante/giorno) la tariffa agevolata. È fatta salva la facoltà degli Enti di Governo dell'Ambito di introdurre, o confermare, misure di tutela ulteriori a favore degli utenti in condizioni di vulnerabilità economica mediante il riconoscimento di un bonus idrico integrativo. Le disposizioni in materia di bonus sociale idrico sull'intero territorio nazionale hanno trovato applicazione a partire dal 1° gennaio 2018, mentre la possibilità di presentare domanda di bonus è scattata dal 1° luglio 2018. Nell'aprile del 2018, con la delibera ARERA 227/18 ("Modalità applicative del bonus sociale idrico per gli utenti domestici economicamente disagiati"), l'Autorità ha introdotto le necessarie modifiche e integrazioni al TIBSI per garantire la concreta attuazione della nuova disciplina, e in agosto 2018, con la Determina 14/DACU/18, le procedure di dettaglio per la validazione delle richieste di bonus sociale idrico nonché le procedure per il riconoscimento della componente compensativa una tantum corrispondente a quella che avrebbero potuto percepire gli utenti interessati se avessero avuto la possibilità di presentare domanda il 1° gennaio 2018.

Nel corso del 2018, tra luglio e dicembre, Acea Ato 2 ha ricevuto 3.043 domande di bonus idrico, Acea Ato 5 1.527 domande (tra individuali e condominiali) e Gesesa ha ricevuto 753 domande di bonus idrico da parte degli utenti domestici residenti.

u. m. 2016 2017 2018
VENDITA DI ENERGIA E GAS (Acea Energia)
mercato di maggior tutela (n. punti prelievo) 942.873 892.877 832.719
mercato libero –
mass market
(n. punti prelievo) 247.022 275.688 286.714
mercato libero –
grandi clienti
(n. punti prelievo) 44.666 43.020 44.364
mercato libero gas (n. punti di riconsegna) 148.832 167.337 172.755
totale (n. contratti di fornitura) 1.383.393 1.378.922 1.336.552
DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA (Areti)
clienti
domestici,
in
bassa
tensione (n. punti prelievo) 1.309.366 1.316.339 1.319.118
clienti non domestici, in bassa
tensione (n. punti prelievo) 312.808 311.141 307.961
clienti in media tensione (n. punti prelievo) 2.863 2.886 2.894
clienti in alta tensione (n. punti prelievo) 7 7 7
totale (n. punti prelievo) 1.625.044 1.630.373 1.629.980
VENDITA E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA (principali società idriche del Gruppo Acea)
Acea Ato 2 (n. utenze) 628.078 649.319 689.827
Acea Ato 5 (n. utenze) 185.610 194.360 197.821
Gesesa (n. utenze) 55.221 55.253 57.404
Acque (n. utenze) 324.122 325.912 327.323
Publiacqua
(*)
(n. utenze) 390.486 393.099 395.675
Acquedotto del Fiora
(*)
(n. utenze) 231.266 231.648 231.563

Tabella n. 11 - INDICATORI SOCIALI: I CLIENTI DEL GRUPPO ACEA (settori energia e idrico) (2016-2018)

Gori (n. utenze) 518.058 523.352 526.808
Umbra Acque (n. utenze) 231.485 232.910 233.405
totale (n. utenze) 2.564.326 2.605.853 2.659.826
Acea Ato 2
(*)
(popolazione servita) 3.522.055 3.631.529 3.703.160
Acea Ato 5 (popolazione servita) 470.000 481.000 469.836
Gesesa (popolazione servita) 131.512 132.403 137.311
Acque (popolazione servita) 737.204 740.299 738.903
Publiacqua
(*)
(popolazione servita) 1.242.739 1.242.649 1.244.295
Acquedotto del Fiora
(*)
(popolazione servita) 403.861 403.084 403.016
Gori (popolazione servita) 1.430.774 1.439.091 1.446.004 (**)
Umbra Acque
(*)
(popolazione servita) 504.966 504.155 502.065
totale (popolazione servita) 8.443.111 8.574.210 8.644.590

(*) Alcuni dati relativi ad utenze e popolazione servita del biennio 2016 e 2017 sono stati rettificati.

(**) Popolazione residente, al 1° gennaio 2018.

La qualità percepita

Acea rileva, da molti anni, la soddisfazione dei clienti e dei cittadini rispetto ai servizi erogati, in ambito elettrico, idrico32 e di illuminazione pubblica, tramite indagini semestrali, svolte da un Istituto specializzato in ricerche demoscopiche, individuato con gara.

L'Unità Relazioni con gli stakeholder, entro la Direzione Relazioni Esterne e Comunicazione della Capogruppo, coordina il processo volto alla periodica misurazione della qualità percepita dai clienti del Gruppo, di concerto con le Società operative che gestiscono i servizi, e supporta il Vertice nell'analisi e nella comprensione dei dati rilevati.

32 Per il servizio idrico, i principali esiti delle rilevazioni di customer satisfaction, curate in service da Acea SpA e riportate in questa sede, riguardano i clienti delle società Acea Ato 2 (Roma e provincia) e Acea Ato 5 (Frosinone e provincia), operative in area laziale, e, grazie ad una prima rilevazione realizzata nel secondo semestre 2018, Gesesa, operativa nel territorio di Benevento e provincia.

In continuità con gli anni passati, le due indagini semestrali realizzate nel 2018 sono state condotte con metodologia CATI33 e sono stati elaborati i seguenti principali indicatori:

  • il giudizio globale sulla qualità generale del servizio (voto da 1 a 10), è un giudizio c.d. "di pancia", espressione di una valutazione impulsiva da parte dei clienti;
  • gli indici sintetici di soddisfazione complessiva e sugli aspetti del servizio (Customer Satisfaction Index – CSI Clienti Soddisfatti, indice 0-100), basati sulla quota di clienti che si dichiarano soddisfatti ed elaborati considerando i giudizi espressi e l'importanza attribuita a ciascun aspetto del servizio;
  • gli indici di intensità della soddisfazione complessiva e sugli aspetti del servizio (Customer Satisfaction Index – CSI Intensità Soddisfazione, espressa in % di clienti soddisfatti – valore soglia 75%) che misurano "quanto" i clienti sono soddisfatti o insoddisfatti del servizio.

Riguardo ai "canali di contatto", le interviste vengono svolte coinvolgendo clienti selezionati con la metodologia del "call back", tra coloro che hanno di recente usufruito dei servizi (numeri verdi commerciale o segnalazione guasti, sito internet, sportello fisico, intervento tecnico) ed hanno rilasciato l'autorizzazione ad essere ricontattati.

Nei sottoparagrafi seguenti, dedicati ad illustrare la soddisfazione dei clienti per ciascun servizio – c.d. "qualità percepita" –, i grafici rappresentano gli indici di soddisfazione (CSI) rilevati nell'anno. Per le percentuali di clienti soddisfatti sui più importanti fattori di qualità dei servizi ed il confronto con gli esiti delle indagini 2017, si rinvia alla tabella n. 12.

La valutazione del servizio elettrico

La soddisfazione dei clienti sul servizio di fornitura di energia elettrica (vendita e distribuzione) è stata rilevata, tra aprile/luglio e novembre/dicembre 2018, con interviste telefoniche rivolte complessivamente a 13.400 persone, rappresentative dei clienti del mercato di maggior tutela e del mercato libero: 8.900 per gli aspetti relativi alla vendita, gestiti da Acea Energia, e 4.500 per gli aspetti tecnico-gestionali della distribuzione (rete), gestiti da Areti.

I giudizi globali sul servizio elettrico, qui riportati come media delle due rilevazioni semestrali: 7,7 su 10 per gli aspetti commerciali (vendita) e 7,9 su 10 per gli aspetti relativi alla distribuzione (rete), si confermano positivi ed in linea con il 2017.

Per i clienti del mercato di maggior tutela, l'indice di soddisfazione complessiva (CSI) sulle attività di vendita dell'energia, già positivo nel 2017 (88,9 su 100), migliora ulteriormente, risultando, come media delle due rilevazioni dell'anno, 92,2 su 100. Stabili o in salita, rispetto al precedente ciclo di rilevazioni, i CSI relativi a tutti gli aspetti del servizio sottoposti a valutazione; in particolare si segnala il miglioramento del CSI sul numero verde commerciale (da 83,6 a 90 su 100). Esiti analoghi anche per i clienti del mercato libero: sale l'indice di soddisfazione complessiva sino a 90,9 su 100 e stabili o in miglioramento i singoli aspetti del servizio, in particolare il numero verde commerciale (da 84 a 89,7 su 100).

Riguardo alle attività di distribuzione dell'energia (rete), è molto elevato l'indice di soddisfazione complessiva (95,5 su 100) ed in crescita rispetto al 2017 (93,2 su 100).

33 Computer Assisted Telephone Interviewing, con l'ausilio di questionario strutturato, su un campione stratificato in base a variabili e rappresentativo dell'universo di riferimento. L'errore statistico oscilla, a seconda del campione, tra +/- 2,3% ed un massimo dil +/- 4,3% e il livello di significatività è del 95%.

Ottimi anche i CSI sugli aspetti del servizio, tutti alti ed in miglioramento, in particolare la segnalazione guasti (da 91,8 a 96,7 su 100). Si vedano il grafico dedicato e la tabella n. 12.

Grafico n. 17 – CSI COMPLESSIVO E SUGLI ASPETTI DEL SERVIZIO ELETTRICO – VENDITA E DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA (2018) (indice 0-100)

NB: i Customer Satisfaction Index - complessivo e sui singoli aspetti del servizio - riportati nel grafico, sono la media delle due rilevazioni semestrali.

La valutazione del servizio di illuminazione pubblica

In maggio/luglio e in ottobre/novembre 2018 è stata rilevata la soddisfazione dei cittadini in merito al servizio di illuminazione pubblica, tramite interviste somministrate a 2.900 residenti nei comuni di Roma e Formello. Il campione, rappresentativo dell'intera popolazione residente, è stato individuato su 3 macroaree territoriali: Roma centro-nord e Formello, Roma est-sudest, Roma sud-ovest.

Come media delle due rilevazioni semestrali il giudizio globale sul servizio si mantiene in linea con l'anno precedente e nell'area della media soddisfazione (6,5 su 10).

Nonostante la stabilità del giudizio globale, l'indice di soddisfazione complessiva sul servizio, come media dei due semestri, sale rispetto allo scorso anno, risultando 82,2 su 100 (a fronte del 75,7 su 100 del 2017); in miglioramento anche le valutazioni espresse dai cittadini sugli aspetti tecnici del servizio (75,3 su 100) ed in particolare sulla segnalazione guasti (92,1 su 100, a fronte di 78,6 rilevato nel 2017). Si vedano il grafico dedicato e la tabella n. 12 per le percentuali di soddisfazione sui singoli item ed il confronto con le precedenti rilevazioni.

Grafico n. 18 – CSI COMPLESSIVO E SUGLI ASPETTI DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA A ROMA E FORMELLO (2018) (indice 0-100)

NB: i Customer Satisfaction Index - complessivo e sui singoli aspetti del servizio - riportati nel grafico, sono la media delle due rilevazioni semestrali.

La valutazione del servizio idrico

Per il servizio idrico (vendita e distribuzione dell'acqua) gestito nell'area laziale, è stata rilevata la soddisfazione dei clienti di Acea Ato 2 (Roma e provincia) e di Acea Ato 5 (Frosinone e provincia).

Su Roma e Fiumicino, le indagini si sono svolte, tramite interviste telefoniche, in aprile/giugno e ottobre/dicembre 2018. Il campione di intervistati, rappresentativo di tutte le utenze, è stato individuato su 4 macroaree territoriali: Roma centro-nord, Roma nord-est, Roma sud, Roma sud-ovest e Fiumicino, ed ha incluso, complessivamente, 5.800 persone, tra clienti domestici, intestatari o meno di utenza diretta, e Amministratori di condominio.

Il giudizio globale sul servizio idrico, come media delle due rilevazioni semestrali, continua ad essere positivo (8 su 10) ed in linea con le precedenti indagini.

L'indice sintetico di soddisfazione complessiva sul servizio, media dei due semestri, è molto elevato (88,8 su 100) ed in miglioramento rispetto allo scorso anno (84,7 su 100 rilevato nel 2017). Salgono gli indici di soddisfazione per tutti gli aspetti del servizio sottoposti a valutazione (si veda il grafico dedicato), ed in maniera più marcata i CSI su fatturazione (86,6 su 100, era 80,9 nel 2017), intervento tecnico (70,8 su 100, era 64,6) e sportello (88,5 su 100, era 83,8). Si veda anche la tabella n. 12.

Grafico n. 19 - CSI COMPLESSIVO E SUGLI ASPETTI DEL SERVIZIO IDRICO – VENDITA E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA A ROMA E FIUMICINO (2018) (indice 0- 100)

NB: i Customer Satisfaction Index - complessivo e sui singoli aspetti del servizio - riportati nel grafico, sono la media delle due rilevazioni semestrali.

Box - Le rilevazioni di soddisfazione sul servizio idrico in altri comuni dell'ATO 2 – Lazio centrale

Le indagini di soddisfazione dei clienti vengono svolte anche presso alcuni comuni in provincia di Roma. Nel 2018 le due rilevazioni semestrali, svolte in aprile/maggio e in ottobre, hanno riguardato un campione di 2.000 residenti, rappresentativo dell'universo delle utenze dirette o condominiali presenti in quattro comuni "sentinella" - Frascati, Guidonia, Monterotondo e Tivoli ricadenti nell'Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio centrale. Il giudizio globale rilevato è stato pari a 7,5 su 10, stabile rispetto all'anno precedente (7,4 su 10).

L'indice di soddisfazione complessivo sul servizio, come media delle due rilevazioni, è 84,7 su 100 (era 83,7 su 100 nel 2017); riguardo i singoli aspetti sottoposti a valutazione, si segnala il miglioramento di tutti gli indici di soddisfazione relativi agli aspetti commerciali e ai canali di contatto: sportello 74,6 su 100 (era 69,8 su 100), segnalazione guasti 77,8 su 100 (era 71,6 su 100), numero verde commerciale 79,9 su 100 (era 77 su 100) e fatturazione 92,2 su 100 (88,8 su 100 l'anno precedente); pur mantenendosi positivo, è risultato in calo l'indice di soddisfazione sull'intervento tecnico 79,6 su 100 (era 92,1 su 100), mentre si conferma molto alta ed in linea con il precedente ciclo di rilevazione la valutazione degli aspetti tecnici (continuità del servizio e pressione dell'acqua) con 91,7 su 100 (91,8 su 100 nel 2017).

Nell'area di Frosinone, le indagini sulla qualità percepita del servizio idrico si sono svolte nei mesi di aprile/giugno e ottobre/dicembre 2018. Le interviste telefoniche sono state rivolte ad un campione complessivo di 4.000 residenti nei comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale 5 – Frosinone, costituito da utenze dirette, domestiche e non domestiche.

Il giudizio globale sul servizio idrico, come media delle due rilevazioni, è pari a 5,7 su 10 (5,3 su 10 nel 2017), non ancora in un'area di piena soddisfazione ma in lieve risalita.

Osservando gli indici, tuttavia, si apprezza una maggiore soddisfazione. Sale l'indice di soddisfazione complessiva sul servizio a 77,5 su 100, come media delle due rilevazioni semestrali (nel 2017 era 70,8 su 100). Migliorano anche gli indici di soddisfazione su quasi tutti gli aspetti del servizio valutati, in particolare gli aspetti tecnici o di continuità (da 58,8 su 100 del 2017 a 69,3 su 100), la fatturazione (69,6 su 100, era 64,9 nel 2017), il numero verde commerciale (90,7 su 100, da 84,1 dello scorso ciclo di rilevazione) e sportello (che sale a 94,7 su 100 da 87,1). Per le percentuali di soddisfatti sui singoli elementi di qualità si vada anche la tabella n. 12.

Grafico n. 20 - CSI COMPLESSIVO E SUGLI ASPETTI DEL SERVIZIO IDRICO – VENDITA E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA A FROSINONE E PROVINCIA (2018) (indice 0-100)

NB: i Customer Satisfaction Index - complessivo e sui singoli aspetti del servizio - riportati nel grafico, sono la media delle due rilevazioni semestrali.

Per quanto riguarda Gesesa, la società operativa a Benevento e provincia, nel secondo semestre 2018 è stata svolta una prima rilevazione di soddisfazione dei clienti34. A tal fine sono state realizzate, nei mesi di settembre/ottobre 2018, interviste telefoniche ad un campione di 500 persone, residenti nei comuni dell'Ambito Territoriale gestito, rappresentativo delle utenze domestiche dirette o condominiali.

34 Gli esiti della rilevazione, riferibili al solo secondo semestre 2018, si illustrano solo nel testo e non anche in forma grafica e in tabella, poiché i dati non sarebbero comparabili con le altre rilevazioni presentate.

Il giudizio globale espresso sul servizio idrico è risultato piuttosto buono e pari a 7,3 su 10. Più in dettaglio è stata rilevata la soddisfazione sia in merito agli aspetti tecnici del servizio sia a quelli di fatturazione. Per i primi è stata valutata la "continuità del servizio", considerata il fattore di qualità di maggiore importanza, per la quale si è registrato il 92% di soddisfatti, ed il "livello di pressione dell'acqua", con il 93,8% di soddisfatti. Tra gli elementi di qualità della fatturazione, gli item considerati dai clienti come i più rilevanti sono stati la "correttezza degli importi riportati in bolletta" e "l'invio regolare delle fatture". Per entrambi è stato rilevato un livello di soddisfazione elevato e pari, rispettivamente, all'88,9% e all'88,7%.

Tabella n. 12 - INDICATORI SOCIALI: CUSTOMER SATISFACTION (2017-2018)

media delle due rilevazioni semestrali
u. m. 2017 2018
SERVIZIO ELETTRICO –
VENDITA DELL'ENERGIA
(Roma e Formello)
CLIENTI DEL MERCATO TUTELATO
attività di vendita (CSI complessivo) 0-100 88,9 92,2
ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ
fatturazione 0-100 95,0 95,2
correttezza degli importi % 95,2 94,9
chiarezza e facilità di lettura
bolletta
% 96,2 95,3
sito internet 0-100 92,3 91,6
gamma di operazioni disponibili % 91,7 93,0
facilità di navigazione entro il sito % 92,7 93,6
numero verde commerciale 0-100 83,6 90,0
competenza dell'operatore % 83,2 89,7
chiarezza delle risposte fornite % 83,6 89,2
sportello 0-100 85,7 89,9
competenza dell'operatore % 86,4 89,1
chiarezza delle informazioni fornite % 85,6 88,6
CLIENTI DEL MERCATO LIBERO
attività di vendita (CSI complessivo) 0-100 86,7 90,9
ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ
fatturazione 0-100 88,5 92,4
correttezza degli importi % 87,6 91,3
invio regolare della fattura % 89,0 94,4
sito internet 0-100 87,3 86,6
gamma di operazioni disponibili % 87,3 87,4
facilità di esecuzione delle operazioni % 88,6 83,3
numero verde commerciale 0-100 84,0 89,7
competenza dell'operatore % 83,5 88,9
chiarezza delle risposte fornite % 82,5 89,2
sportello 0-100 88,8 91,7
competenza dell'operatore % 89,2 90,4
chiarezza delle informazioni fornite % 89,6 90,7
SERVIZIO ELETTRICO – DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA
(Roma e Formello)
attività di distribuzione (CSI complessivo) 0-100 93,2 95,5
ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ
aspetti tecnici del servizio 0-100 98,4 98,3
continuità del servizio % 98,6 98,3
costanza della tensione % 97,6 98,4
interruzione programmata 0-100 90,5 95,0
correttezza di informazione sui tempi di
ripristino
% 91,2 95,4
tempo di preavviso di sospensione % 90,0 95,2
erogazione
segnalazione guasti 0-100 91,8 96,7
chiarezza delle informazioni fornite % 92,4 96,1
cortesia e disponibilità dell'operatore % 95,3 97,7
intervento tecnico 0-100 86,7 89,5
competenza dei tecnici % 90,8 92,7
rapidità di intervento dopo la richiesta % 80,8 85,2
SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (Roma e Formello)
servizio di illuminazione (CSI complessivo) 0-100 75,7 82,2
ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ
aspetti tecnici del servizio (*) 0-100 73,5 75,3
(direttamente dipendenti da Acea)
continuità del servizio % 71,6 72,7
colorazione della luce % 77,5 83,4
(non direttamente dipendenti da Acea)
presenza/capillarità del servizio di % 74,2 73,9
illuminazione in città
grado/livello di illuminazione (intensità) % 70,6 74,7
segnalazione guasti 0-100 78,6 92,1
cortesia e disponibilità dell'operatore % 82,5 93,4
chiarezza delle informazioni fornite % 83,3 91,0
SERVIZIO IDRICO – VENDITA ED
EROGAZIONE DELL'ACQUA -
ACEA ATO 2 (Roma e Fiumicino)
servizio idrico (CSI complessivo) 0-100 84,7 88,8
ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ
aspetti tecnici del servizio
0-100 97,0 97,7
continuità del servizio % 98,3 98,3
livello di pressione dell'acqua % 92,3 95,5
fatturazione 0-100 80,9 86,6
correttezza degli importi % 84,9 88,7
invio regolare delle fatture % 83,6 87,6
segnalazione guasti 0-100 87,2 90,7
chiarezza delle informazioni fornite % 84,0 89,5
cortesia e disponibilità dell'operatore % 91,8 93,5
intervento tecnico 0-100 64,6 70,8
rapidità di intervento dopo la richiesta % 53,3 57,7
comprensione problema e capacità di % 73,0 81,2
risoluzione
numero verde commerciale 0-100 85,1 89,3
competenza dell'operatore % 84,2 89,0
chiarezza delle informazioni fornite % 84,0 88,8
sportello 0-100 83,8 88,5
competenza dell'operatore % 83,0 87,8
chiarezza delle informazioni fornite % 82,0 87,7
SERVIZIO IDRICO –
VENDITA ED EROGAZIONE DELL'ACQUA -
ACEA ATO 5 (comuni ricadenti nell'ATO
5 - Frosinone)
servizio idrico (CSI complessivo) 0-100 70,8 77,5
ASPETTI DEL SERVIZIO ED ELEMENTI DI QUALITÀ
aspetti tecnici del servizio 0-100 58,8 69,3
continuità del servizio % 57,3 68,6
livello di pressione dell'acqua % 66,5 73,3
fatturazione 0-100 64,9 69,6
correttezza degli importi % 68,5 69,2
chiarezza e facilità lettura bolletta % 63,6 68,6
segnalazione guasti 0-100 86,8 90,2
chiarezza delle informazioni fornite % 88,0 91,5
cortesia e disponibilità dell'operatore % 92,8 94,0
intervento tecnico 0-100 91,0 87,3
comprensione problema e capacità di
risoluzione
% 98,3 87,7
rapidità di intervento dopo la richiesta % 80,0 83,5
numero verde commerciale 0-100 84,1 90,7
competenza dell'operatore % 83,0 88,7
chiarezza delle informazioni fornite % 84,8 92,0
sportello 0-100 87,1 94,7
competenza dell'operatore % 90,3 95,7
chiarezza delle informazioni fornite % 87,5 94,7

(*) si riporta la media delle valutazioni degli aspetti tecnici dipendenti e non dipendenti da Acea.

NB: in tabella vengono riportati solo i fattori di qualità che il campione di intervistati ha indicato, nel 2018, come i più importanti; ciò può comportare modifiche conseguenti in colonna 2017. Nella colonna di destra, inoltre, si segnalano gli scostamenti significativi, pari o superiori a 5 punti. Si tenga in ogni caso presente che il valore atto ad indicare una adeguata soddisfazione del cliente è pari o superiore al 75% (valore soglia).

La qualità erogata

Tramite le Società operative che gestiscono i servizi, Acea provvede a rinnovare o ampliare le infrastrutture (reti e impianti) e si adopera per ottimizzare i processi di gestione e rendere più efficaci e tempestivi i ripristini in caso di guasti, affinché la qualità finale dei servizi erogati sia in progressivo e costante miglioramento. Altrettanta cura viene dedicata ai processi che rendono più efficienti i canali di contatto con i clienti, anche implementando le opportunità offerte dall'era digitale, e la gestione degli aspetti commerciali.

Alcuni elementi di "qualità erogata" vengono misurati in base a parametri di riferimento stabiliti dalle Autorità di settore o indicati nei contratti di servizio e nelle convenzioni di gestione con gli enti locali:

  • per il servizio di illuminazione pubblica, il contratto stipulato tra Acea e Roma Capitale regola anche i parametri qualitativi (standard di prestazione);
  • gli standard di qualità tecnica e commerciale nell'area energia (sia per la distribuzione sia per la vendita) e per il settore idrico, sono stabiliti da un'unica Autorità nazionale: l'Autorità di regolazione Energia, Reti e Ambiente (ARERA) nonché, per il solo settore idrico, dalle Autorità locali.

Per quanto concerne quest'ultimo, dopo aver definito con la delibera 655/15 la regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato, stabilendo livelli specifici e generali di qualità contrattuale omogenei sul territorio nazionale, l'Autorità ha avviato, con la delibera 90/2017, un ulteriore procedimento per la regolazione della qualità tecnica dello stesso. Tale procedimento ha portato, a valle delle consultazioni, al provvedimento finale che introdotto, a partire dall'annualità 2018, la disciplina della "Regolazione della qualità tecnica del servizio integrato ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono (RQTI)" (Delibera 917/2017/R/Idr). La nuova disciplina si articola su tre livelli: gli standard specifici (tutti attinenti profili di continuità del servizio) che identificano i parametri di performance da garantire nelle prestazioni erogate al singolo utente e il cui mancato rispetto prevede l'applicazione di indennizzi automatici; gli standard generali (suddivisi in macro-indicatori e indicatori semplici a questi correlati) che descrivono le condizioni tecniche di erogazione del servizio, e i prerequisiti, che rappresentano le condizioni che le gestioni devono soddisfare per essere ammesse al meccanismo incentivante (premi/penalità) associato agli standard generali. Mentre per gli standard specifici sono previsti standard unici nazionali, per i macro-indicatori è stata adottata una logica di gradualità e selettività, prevedendo obiettivi differenziati in funzione del livello di partenza di ciascun operatore. Dal 1° gennaio 2018 è entrato in vigore il nuovo sistema di indicatori alla base della qualità tecnica nonché il conseguente obbligo di monitoraggio sui dati. Dal 1° gennaio 2019 i gestori sono soggetti agli obblighi di registrazione e archiviazione dei dati come previsti nella Delibera mentre la prima quantificazione dei premi/penalità si avrà nel 2020 sulla base delle performance realizzate dai gestori negli anni 2018 e 2019.

Per il settore elettrico, a valle di quanto entrato in vigore nel 201635 (V periodo di regolazione 2016-2023), l'Autorità, in tema di qualità tecnica, con l'aiuto degli operatori, ha definito, con delibera 668/2018/R/eel, un meccanismo che prevede premi/penalità, per incentivare le imprese di distribuzione che investiranno in interventi volti a rendere la rete maggiormente resiliente alle sollecitazioni derivanti da eventi atmosferici severi. Il meccanismo produrrà i suoi effetti sugli interventi, aventi determinate caratteristiche, che risulteranno completati nel periodo 2019-2024. Le imprese di distribuzione potranno accedere al suddetto meccanismo anche per interventi, iniziati nel 2017 e presentati nei Piani di resilienza 2018-2020, purché completati nel 2019 o nel 2020. Con successivi provvedimenti l'Autorità completerà la regolazione armonizzando le metodologie di analisi del rischio che oggi vengono effettuate dalle imprese di distribuzione in totale autonomia.

L'Autorità sta inoltre valutando, sempre tramite il confronto con gli operatori, di definire un meccanismo incentivante a vantaggio di quei Condomini, che, attualmente alimentati da infrastrutture vetuste, permetteranno l'ammodernamento della rete di distribuzione.

Nell'anno, ARERA ha definito il meccanismo di reintegro degli oneri generali di sistema versati dai distributori alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) e al Gestore dei servizi energetici (GSE) permettendo così di ottenerne il reintegro.

Per quanto riguarda gli aspetti commerciali, ARERA ha dovuto armonizzare le previgenti norme regolatorie a seguito di alcune prescrizioni introdotte dalla legge n. 205/2017 (legge di bilancio 2018), quali, in ambito elettrico, la prescrizione biennale del diritto al corrispettivo per i consumi di energia elettrica e la fatturazione elettronica36 .

L'Autorità ha introdotto37 le offerte PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) che i venditori di elettricità e gas, dal gennaio 2018, devono offrire, ai clienti aventi diritto alla tutela, applicando condizioni contrattuali prefissate, ma a prezzi liberamente stabiliti, secondo una struttura chiara, comprensibile e comparabile ed ha fatto

35 TIQE - Regolazione output-based dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica (Allegato A alla delibera 646/15/R/eel e s.m.i.); TIT - Disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione, TIME - Disposizioni per l'erogazione del servizio di misura e TIC - Condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione (Allegati A, B e C alla delibera 654/15/R/eel e s.m.i.).

36 Si veda la Delibera 712/2018/R/Com. Per approfondimenti si rinvia al sito dell'Autorità.

37 Con Delibera 557/2017/R/Com.

predisporre38 un Portale Offerte (www.arera.it/it/portaleofferte.htm, online da luglio 2018) attraverso il quale famiglie e piccole imprese possono cercare l'offerta più adatta alle loro esigenze.

Infine si segnala l'ulteriore slittamento al 1° luglio 2020 della fine del mercato di maggior tutela, inizialmente prevista per il 1° luglio 2019 e la delibera 639/2018/R/Com, con cui l'ARERA aggiorna alcuni parametri di calcolo del WACC per il periodo 2019- 202139 .

Al di là degli interventi di tipo regolatorio, già da molti anni i Sistemi di gestione certificati UNI EN ISO in base ai quali le Società operano, fondati, com'è noto, su una logica di miglioramento continuo, hanno contribuito ad accrescere la qualità dei servizi erogati (si veda anche L'identità aziendale, paragrafo I sistemi di gestione).

La qualità nell'area energia

Areti gestisce il servizio di distribuzione elettrica a Roma e Formello. La società, titolare della concessione ministeriale, pianifica ed esegue gli interventi per l'ammodernamento e l'ampliamento delle infrastrutture, costituite da linee elettriche in alta, media e bassa tensione, da cabine primarie e secondarie, dai sistemi per il telecontrollo e la misura dell'energia prelevata e immessa in rete.

Le attività vengono svolte secondo procedure conformi ai Sistemi di Gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS.

Gli interventi sulle infrastrutture sono volti all'incremento della qualità del servizio erogato, anche tenendo conto degli obiettivi stabiliti dall'Autorità nazionale (ARERA), e dell'efficienza energetica delle reti; vengono attuati in conformità alla concessione, alla normativa di settore e alle esigenze del servizio, in particolare per la connessione di nuovi

38 Con Delibera 51/2018/R/Com.

39 Il WACC è il costo medio ponderato delle risorse attraverso le quali l'azienda si finanzia. Nel caso specifico è alla base del calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali.

clienti correlata all'espansione urbana e all'incremento delle applicazioni dell'energia elettrica.

I Piani Regolatori delle reti AT, MT e BT rappresentano lo strumento operativo per lo sviluppo integrato delle reti elettriche; essi mirano, tra l'altro, a realizzare una configurazione di rete adeguata e abilitante per gli scenari futuri in ottica smart city: generazione distribuita, mobilità elettrica, sistemi di storage, coinvolgimento dell'utente finale, connettività.

Nell'ambito della progressiva attuazione dei Piani Regolatori MT e BT, gli interventi di Areti prevedono la costruzione di nuove dorsali volte a razionalizzare e potenziare le reti e, contestualmente, ad attuare il cambio tensione da 8,4 kV a 20 kV sulla rete MT e da 230 V a 400 V sulla rete BT. Tali interventi generano sensibili benefici sulla capacità di trasporto, che garantisce margine di potenza residua per nuove connessioni, e sulla riduzione delle perdite di energia e delle cadute di tensione sulle reti MT e BT.

Le attività di gestione e sviluppo delle infrastrutture svolte nel 2018 riguardano interventi di costruzione, ampliamento, trasformazione, ammodernamento, potenziamento, dismissione - e conseguente contenimento degli impatti ambientali, in specifiche aree -, misura, protezione, manutenzione ordinaria e straordinaria sulle cabine primarie e secondarie, sulle linee in alta tensione (AT), nonché sulle reti in bassa e media tensione (BT ed MT). I lavori sono funzionali alla capillare distribuzione dell'energia elettrica e al miglioramento del servizio, soprattutto in termini di disponibilità e continuità dell'erogazione.

I principali interventi realizzati nel 2018 sono riportati nel box dedicato.

Box– I principali interventi 2018 per la gestione e lo sviluppo di reti e cabine elettriche

linee AT e Nel 2018 si sono concluse le attività di demolizione della linea aerea
150 kV
cabine Cassia-Roma Nord, per un totale di 9,8 km e 39 sostegni, ed è stata avviata la
primarie demolizione
della linea aerea
150 kV
Flaminia 2 –
Smistamento Est 2 per un
totale di 22,58 km e 74 sostegni.
Sempre nel 2018 si è conclusa la costruzione
della linea aerea 150 kV Roma
Nord -
San Basilio, relativamente al tratto da adeguare per una lunghezza di 5,5
km e 18 sostegni, si è conclusa la sostituzione del cavo
150 kV Belsito -
Tor di
Quinto
(3,6 km) ed è stata avviata, e quasi conclusa, la sostituzione del cavo
150 kV Monte Mario -
Belsito
(3,6 km).
Infine è stata avviata la realizzazione del nuovo tratto
della linea aerea 150 kV
Roma Nord -
San Basilio
per un totale di 4,08 km e 21 sostegni.
Si sono svolte attività di adeguamento, ampliamento e ricostruzione di 9 cabine
primarie.
È stata avviata l'installazione
del sistema Petersen, che ha rilevanti
effetti
positivi
sulla
riduzione
dei
guasti
nella
rete,
presso
la
cabina
primaria
Nomentano.
Si sono svolte, infine: le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria
sulle
apparecchiature delle cabine primarie e, in particolare, su 111
interruttori AT; la
manutenzione programmata
su 799
interruttori MT; la revisione di
10
variatori
sotto carico
di trasformatori di potenza. Sono stati sostituiti 36
trasformatori di
tensione AT e 6 trasformatori di corrente AT.
protezione e Sono stati effettuati interventi per predisporre, tarare e mettere in esercizio sistemi
di protezione elettrica
per 47 nuovi stalli linea MT e interventi sulle protezioni
misure AT e elettriche
presenti nelle cabine primarie, finalizzati alla verifica delle funzionalità
MT (58 montanti AT, 291 montanti MT e 29 trasformatori AT/MT e MT/MT).
Sono state eseguite misure
della resistenza di terra
presso 3.201 cabine
secondarie
e misure delle tensioni di passo e contatto e della resistenza totale di
terra presso 26 cabine primarie e 51 cabine secondarie.
linee MT e BT Per
l'ammodernamento
e
il
potenziamento
della
rete,
in
graduale
trasformazione da 8,4 kV a 20 kV, nel 2018 sono stati messi in opera circa
231
km di cavo MT a 20 kV (217 km per rifacimento e 14 km per ampliamento).
Nell'ambito della
manutenzione straordinaria, sono state eseguite ispezioni
eliportate
per una estensione delle linee aeree MT pari a
444 km, ciò ha
consentito la messa in atto di interventi puntuali di sostituzione di apparecchiature,
sostegni, conduttori e quanto altro necessario per la conservazione
ed il
mantenimento della funzionalità degli impianti.
Tra ampliamenti e rifacimenti volti a sostituire parti vetuste o a potenziare parti
insufficienti, sono stati messi in opera circa 377 km di cavo BT, di cui 65 km
per ampliamento rete, mentre, per i restanti 312 km, gli interventi di rifacimento si
sono svolti nell'ambito del programma di ammodernamento
complessivo della
rete BT, propedeutico al successivo cambio tensione sulla rete BT, da 230 V a
400 V.
cabine Sono state realizzate o ampliate 130 cabine secondarie,
per soddisfare le
secondarie domande di nuove connessioni alle reti e relative ad aumenti di potenza di clienti
(MT e BT) già connessi.
e Sono state ricostruite (in tutto o in parte) 1.010 cabine
in esercizio, per adeguarle
telecontrollo alla
tensione
20
kV,
predisporle
al
telecontrollo
o
rinnovarne
le
apparecchiature.
Inoltre, sulle cabine secondarie sono stati eseguiti 642 interventi di
manutenzione
straordinaria, e
3.410 ispezioni
per verificare lo stato di conservazione e
funzionalità delle apparecchiature e dei locali e dar corso ai necessari relativi
interventi di manutenzione ordinaria.
Il telecontrollo è stato esteso
ad ulteriori 374 cabine secondarie e 141 recloser,
arrivando, al 31/12/2018, a 6.876 nodi MT telecontrollati. Sono stati svolti, infine,
5.518 interventi manutentivi (su TLC e Recloser).

Box – Continuità del servizio: i sistemi centrali per il telecontrollo

Nel 2018 è stata completata la trasformazione del preesistente servizio di Disaster Recovery. Gli interventi effettuati, che hanno portato rilevanti miglioramenti nella riduzione delle perdite di rete e dei tempi di inattività in caso di evento disastroso, sono stati incentrati su tre ambiti:

Business continuity – il sistema di telecontrollo della rete elettrica è dislocato su due nodi geograficamente distanti sul territorio urbano, connessi da un collegamento in fibra ottica ad alta velocità e bassa latenza. Rispetto alla precedente architettura di riattivazione del servizio, in caso di evento disastroso – Disaster recovery – che avrebbe comportato comunque alcune ore di disservizio, oggi, grazie agli interventi effettuati nell'anno, il sistema è stato evoluto ed è in grado di assicurare la continuità del servizio di telecontrollo – Business Continuity – anche a fronte di un fault parziale o totale di uno dei due nodi di cui è costituito.

Network management System – le reti di telecomunicazioni a supporto del telecontrollo della rete elettrica sono costituite da diverse sottoreti realizzate, negli anni, con differenti tecnologie e monitorate da sistemi un tempo non integrati. Areti, già da alcuni anni, aveva avviato il progetto "Network management system" per l'evoluzione del sistema di gestione delle reti. Nel 2018 è stato completato lo sviluppo ed è entrato in esercizio il primo Network management system in grado di fornire un servizio real-time di diagnostica e individuazione automatica dell'apparato di telecomunicazione guasto sulla rete, monitorandone le diverse porzioni in modo integrato.

Scalatura/normalizzazione delle architetture in ambito network e security – nel corso dell'anno sono proseguite le attività anche in questo specifico ambito volto a proteggere i sistemi da attacchi esterni.

Areti sviluppa diversi progetti, anche in sinergia con altri soggetti industriali, che prevedono attività di ricerca e applicazione di tecnologia innovativa, considerando altresì le iniziative proposte dagli enti istituzionali nazionali e le opportunità offerte dalla Comunità Europea. In particolare, negli ambiti delle "reti intelligenti" – smart grid -, dei

sistemi di gestione avanzata delle reti (automazione e digitalizzazione), della resilienza delle stesse, dello storage distribuito (sistemi di accumulo) e delle "smart city" (ad esempio con interventi sulle infrastrutture della pubblica illuminazione) (si rinvia, per maggiori informazioni, al capitolo Istituzioni e Impresa).

Nel corso del 2018, ad esempio, sono state completate le implementazioni sui sistemi aziendali degli algoritmi per il calcolo delle metriche di resilienza. Tali algoritmi permettono di classificare in modo dinamico ciascun ramo e nodo della rete elettrica in alta e media tensione in funzione del rischio per la continuità del servizio. Il rischio viene stimato sulla base dell'impatto che si determinerebbe a fronte di un guasto e di un indice di tasso di guasto dell'elemento stesso. Anche nell'ambito delle "perdite di rete" è in corso un progetto che si è posto l''obiettivo di definire algoritmi specifici volti a misurare/stimare le perdite di rete in bassa tensione, a partire dalle misure in cabina secondaria, dalle misure di consumo dei clienti e dalla topologia di rete.

Ancora, a titolo esemplificativo, per l'impatto che tali progetti innovativi potranno avere sui clienti e sulla collettività, si citano, in questa sede (e rinviando anche al paragrafo dedicato all'innovazione nel capitolo Istituzioni e impresa) il "progetto autoparco", che prevede la realizzazione di un autoparco di ricarica di veicoli elettrici, dotato di impianto fotovoltaico e sistema di accumulo, al fine di sperimentare anche funzionalità di gestione di prosumer; il "progetto blockchain", che sfruttando la tecnologia in grado di registrare scambi e informazioni in modo sicuro e permanente, senza necessità di intermediari o terze parti che intervengano a garanzia dei dati condivisi, si pone l'obiettivo di verificare la fattibilità di un sistema in grado di certificare gli scambi energetici tra produttorestorage-consumer e assegnare loro penalità o premialità a seconda degli effetti che questi inducono sulla rete in termini di sfasamento e tensione; il "progetto luce+", che ha previsto la realizzazione di un prototipo di palo di illuminazione pubblica intelligente, in grado di gestire una serie di sensori e funzionalità propri del servizio di illuminazione pubblica, ma anche di fornire servizi utili al distributore elettrico (ad esempio. modem integrati, ecc.) e a terzi (ad esempio sensori ambientali, videoanalisi, ecc.); infine, si segnala anche la prosecuzione del "progetto drone", avviato nel 2017, grazie al quale è stato realizzato un sistema aeromobile a pilotaggio remoto atto alla verifica periodica dello stato delle linee aeree di trasporto di energia elettrica gestite da Areti, il progetto proseguirà, con lo sviluppo di un "drone terrestre".

In ambito "fibra ottica", nel corso del 2018 sono state completate le attività di posa fibra ottica acquisita in IRU da Telecom e Wind per la creazione di una rete primaria tra impianti di trasformazione AT/MT, funzionali all'integrazione dei servizi presenti e futuri in cabina primaria.

Sul tema contatori digitali e sistemi di smart metering, nel 2018 Areti ha completato gli approfondimenti tecnici legati allo sviluppo e al consolidamento dei nuovi standard e le prove sperimentali in campo, avviate nel 2016, sui prodotti dei principali costruttori di contatori, dotati di tecnologie avanzate. È stato, di conseguenza, avviato un gruppo di lavoro per la definizione delle specifiche tecniche, che ha portato a fine 2018 al completamento della predisposizione della documentazione necessaria per l'espletamento di una gara ad evidenza pubblica (tramite dialogo competitivo) per la fornitura del sistema di contatori elettronici 2G.

Nell'anno è stato anche completato lo sviluppo di un concentratore multiservizio per i contatori elettronici, entrato in esercizio al termine delle necessarie prove e dei collaudi. Si tratta di un apparato modulare, costituito da un'unità centrale di controllo ed elaborazione e una o più unità aggiuntive ognuna dedicata a un servizio specifico (elettrico, idrico, ecc.).

Le attività sugli sviluppi della misura multiservizio, per la sperimentazione di tecnologie polifunzionali di telelettura, applicabili a più settori, sono proseguite: Areti ha sviluppato, per Acea Ato 2, il dispositivo di telelettura di contatori idrici (dotati di lancia-impulsi) con tecnologia NB-IoT, che si è andato ad aggiungere alla versione precedente in tecnologia GPRS. Il progetto si è concluso ed è passato alla fase di esercizio in campo; la soluzione individuata ha portato, in marzo 2018, al deposito di brevetto per invenzione industriale.

È infine proseguita, come ogni anno, l'installazione dei contatori digitali in telegestione presso le utenze attive in bassa tensione, per un totale, al 31/12/2018, di 1.613.050 misuratori installati, pari al 99,68% del totale dei misuratori BT.

I livelli di qualità regolamentati dall'ARERA nel settore elettrico

I parametri di qualità del servizio elettrico - commerciali (preventivi, lavori, attivazione/disattivazione della fornitura, risposte a reclami) e tecnici (continuità dell'erogazione) - sono definiti a livello nazionale dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che li rivede periodicamente, introducendo, in maniera graduale, standard più stringenti.

Dal 2016 si è avviato il nuovo ciclo di regolazione sulla qualità dei servizi di distribuzione, misura e trasmissione per il V periodo di regolazione 2016-2023.

Tale sistema regolatorio prevede indennizzi da erogare ai clienti in caso di mancato rispetto di alcuni standard di qualità e un sistema di penali/premi per il gestore del servizio, al fine di spronare gli esercenti al miglioramento continuo delle prestazioni.

Gli aspetti di qualità commerciale del servizio sono articolati in livelli "specifici" e livelli "generali"40, sia per le attività in capo al distributore di energia elettrica (differenziate per le forniture in bassa e in media tensione) sia per quelle del venditore (si vedano le tabelle nn. 13, 14 e 15). Un parametro qualitativo, inoltre, regola la tempestività nella comunicazione dei dati tecnici tra il distributore e il venditore di energia (tabella n. 13). Ogni anno Acea fa pervenire all'ARERA i risultati conseguiti, che vengono sottoposti a verifica e li comunica, come prescritto, ai propri clienti, allegandoli ad un invio di bolletta.

Riguardo le performance 2018 di qualità commerciale, relative alla distribuzione e misura dell'energia elettrica, si presentano in questa sede dati stimati, che potranno differire da quelli trasmessi all'Autorità (ARERA) nei tempi da essa definiti.

Per quanto concerne i livelli "specifici" di qualità commerciale, sia per le forniture in bassa tensione a clienti domestici e non domestici sia per le forniture in media tensione, si registra, in molti casi, un lieve miglioramento delle performance. Riguardo i livelli "generali", relativi alle risposte ai reclami scritti/richieste di informazioni, si rileva un sostanziale miglioramento delle performance rispetto al 2017 (si veda la tabella n. 13).

Il sistema prevede indennizzi automatici ai clienti41, erogati in caso di mancato rispetto dei livelli "specifici" di qualità, a partire da un importo base42, che può raddoppiare (in caso di

40 Gli "standard specifici di qualità" sono definiti come tempo massimo entro cui chi fornisce il servizio deve effettuare una determinata prestazione e prevedono, in caso di scostamenti, l'erogazione di indennizzi automatici ai clienti; gli "standard generali di qualità" sono definiti come percentuale minima di prestazioni effettuate entro un tempo massimo.

41 L'indennizzo, secondo le disposizioni dell'Autorità, è corrisposto al cliente, portandolo in detrazione in bolletta o procedendo all'emissione di assegno, entro 30 giorni dalla data di esecuzione della prestazione richiesta o, al più tardi, dal triplo del tempo dello standard, esclusi gli indennizzi automatici per il mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, per i quali il termine decorre dalla data dell'appuntamento.

esecuzione delle attività in un tempo tra il doppio e il triplo dello standard) o triplicare (per esecuzione in un tempo triplo dello standard).

Per Acea Energia, il 2017 è stato l'anno di start up di un nuovo sistema informativo, implementato allo scopo di sviluppare e migliorare le performance legate ai canali di contatto con i clienti; il sistema ha avuto le usuali necessità di messa a punto che avevano influito sulle performance. Nel 2018 si sono cominciati a manifestare i primi miglioramenti con più elevate percentuali di rispetto degli standard stabiliti dall'ARERA, per alcune prestazioni: ad esempio, tra i livelli specifici di qualità commerciale, le rettifiche di fatturazione sul mercato tutelato e la risposta motivata a reclami scritti sul mercato libero; migliorano anche le percentuali di prestazioni eseguite entro il tempo massimo, imposte dai livelli generali di qualità (si veda la tabella n. 14).

L'Autorità definisce e aggiorna anche i parametri di riferimento della qualità "tecnica" del servizio43 , relativa alla continuità dell'erogazione dell'energia elettrica, prevedendo un sistema incentivante per il gestore (premi e penali) e indennizzi ai clienti.

Si evidenzia che gli indicatori di continuità forniti, relativi all'esercizio 2018, non sono quelli comunicati all'ARERA bensì la migliore stima possibile al momento della pubblicazione del presente documento44 .

Con riferimento alla durata delle interruzioni e al numero delle interruzioni per utenti BT, i primi dati disponibili riguardo l'esercizio 2018 e rappresentati in tabella n. 15 indicano una flessione dei risultati rispetto al 2017.

Sono sottoposte a regolazione anche le interruzioni, originate a qualunque livello di tensione del sistema elettrico, per gli utenti in MT. Il sistema regolatorio prevede indennizzi automatici agli utenti di media tensione muniti di una certificazione di adeguatezza dei loro impianti45 in caso di interruzioni nell'erogazione di energia elettrica in numero superiore ad uno standard definito.

Sia per gli utenti BT che per gli utenti MT, inoltre, sono sottoposte a regolazione le interruzioni prolungate o estese, ossia le interruzioni del servizio la cui durata si prolunghi oltre standard stabiliti. In questi casi è previsto che l'esercente versi una penale, calcolata in base al numero di utenti BT disalimentati per interruzioni dovute ad "altre cause", al Fondo eventi eccezionali istituito presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Il distributore versa altresì un indennizzo automatico ai clienti che hanno subito l'interruzione.

42 L'importo, attualmente definito dall'Autorità, parte da una base di 35 euro per i clienti in bassa tensione usi domestici; 70 euro per i clienti in bassa tensione usi non domestici e di 140 euro per i clienti in media tensione.

43 Delibera 654/15/R/eel.

44 I dati del 2018 sono la migliore stima disponibile al momento della pubblicazione, i dati certificati saranno resi pubblici dall'Autorità e consultabili sul sito web www.arera.it.

45 Per avere diritto agli indennizzi, i clienti di media tensione devono dimostrare di aver installato nei propri impianti apparecchi di protezione in grado di evitare che eventuali interruzioni provocate da guasti all'interno dei propri impianti di utenza si riverberino sulla rete, arrecando danni ad altri clienti connessi nelle vicinanze. Inoltre, per avere accesso agli indennizzi i clienti devono aver fatto pervenire all'azienda distributrice una dichiarazione di adeguatezza degli impianti rilasciata da soggetti aventi specifici requisiti tecnicoprofessionali. Laddove i clienti non abbiano i requisiti per aver diritto all'indennizzo, l'importo dell'indennizzo diventa una penale che il Distributore è tenuto a conferire alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali.

Tabella n. 13 - INDICATORI SOCIALI: LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ COMMERCIALE - DISTRIBUZIONE ENERGIA (2017-2018) - (parametri ARERA e performance di Areti - 2017: dati comunicati all'ARERA; 2018: dati stimati)

DISTRIBUZIONE ENERGIA
LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ COMMERCIALE
PRESTAZIONI PARAMETRI
ARERA - tempo
max. entro cui
eseguire la
prestazione
tempo medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
percentuale di
rispetto tempo
max.
tempo medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
percentuale di
rispetto tempo
max.
2017 2018
FORNITURE IN BASSA TENSIONE (BT)
CLIENTI DOMESTICI PERFORMANCE ARETI
preventivi per lavori su reti BT
(connessioni ordinarie)
15 gg. lav. 8,97 93,26% 7,17 96,89%
esecuzione di lavori semplici
(connessioni ordinarie)
10 gg. lav. 8,97 84,96% 8,05 86,12%
esecuzione di lavori complessi 50 gg. lav. 26,49 83,48% 16,08 94,51%
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 2,26 94,61% 1,82 96,69%
disattivazione fornitura su
richiesta cliente
5 gg. lav. 1,29 97,48% 1,18 98,72
riattivazione in seguito a
sospensione per morosità
1 g. feriale 0,10 99,19% 0,15 99,16%
ripristino fornitura in seguito a
guasto del gruppo di misura
(richieste pervenute in gg.
lavorativi dalle 8.00 alle 18.00)
3 ore 2,24 82,56% 2,29 80,83
ripristino fornitura in seguito a
guasto del gruppo di misura
(richieste pervenute in gg. non
lavorativi o dalle 18.00 alle 8.00)
4 ore 2,34 89,88% 2,49 89,52
comunicazione esito verifica del
gruppo di misura (contatore), su
richiesta cliente
15 gg. lav. 10,54 92,08% 12,62 93,07%
comunicazione esito verifica della
tensione di fornitura, su richiesta
cliente
20 gg. lav. / / / /
fascia massima di puntualità per
gli appuntamenti con il cliente
2 ore n.a. 84,61% n.a 88,16%
sostituzione gruppo di misura
guasto
15 gg. lav. 49,93 41,38% 71,96 21,69%
ripristino della corretta tensione di
fornitura
50 gg. lav. / / / /
preventivi per lavori su reti BT
(connessioni temporanee)
10 gg. lav. / / / /
esecuzioni di lavori semplici
(connessioni temporanee entro i
40 kW)
5 gg. lav. / / / /
esecuzione di lavori semplici
(connessioni temporanee oltre i
40 kW)
10 gg. lav. / / / /
CLIENTI NON DOMESTICI PERFORMANCE ARETI
preventivi per lavori su reti BT
(connessioni ordinarie)
15 gg. lav. 8,27 94,31% 7,33 96,44%
esecuzione di lavori semplici
(connessioni ordinarie)
10 gg. lav. 8,63 86,04% 7,74 87,44%
esecuzione di lavori complessi 50 gg. lav. 20,02 89,64% 16,31 94,81%
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 2,86 92,78% 2,13 95,73%
disattivazione fornitura su
richiesta cliente
5 gg. lav. 2,26 96,25% 7,78 94,66%
riattivazione in seguito a
sospensione per morosità
1 g. feriale 0,14 99,08% 0,20 98,86%
ripristino fornitura in seguito a
guasto del gruppo di misura
(richieste pervenute in gg.
lavorativi dalle 8.00 alle 18.00)
3 ore 2,36 80,21% 2,72 76,67
ripristino fornitura in seguito a
guasto del gruppo di misura
(richieste pervenute in gg. non
lavorativi o dalle 18.00 alle 8.00)
4 ore 2,34 88,91% 2,53 88,99
comunicazione esito verifica del
gruppo di misura (contatore), su
richiesta cliente
15 gg. lav. 10,52 90,98% 11,83 92,28%
comunicazione esito verifica della
tensione di fornitura, su richiesta
cliente
20 gg. lav. 21,00 0% 21,50 50,00%
fascia massima di puntualità per
gli appuntamenti con il cliente
2 ore n.a. 90,12% n.a. 90,84%
sostituzione gruppo di misura
guasto
15 gg. lav. 37,89 44,44% 59,91 34,78%
ripristino della corretta tensione di
fornitura
50 gg. lav. / / / /
preventivi per lavori su reti BT
(connessioni temporanee)
10 gg. lav. 4,77 95,26% 3,79 97,55%
esecuzioni di lavori semplici
(connessioni temporanee entro i
40 kW)
5 gg. lav. 3,81 92,08% 3,07 94,88%
esecuzioni di lavori semplici
(connessioni temporanee oltre i
40 kW)
10 gg. lav. 4,09 96,47% 4,54 96,61%
FORNITURE IN MEDIA TENSIONE (MT)
CLIENTI FINALI PERFORMANCE ARETI
preventivi per lavori su reti MT 30 gg. lav. 41,84 65,57% 18,64 83,08%
esecuzione di lavori semplici 20 gg. lav. 23,71 85,71% 5,27 100,00%
esecuzione di lavori complessi 50 gg. lav. 48,64 78,57% 16,67 95,83%
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 5,50 77,78% 7,13 60,00%
disattivazione della fornitura su
richiesta
7 gg. lav. 20,04 57,69% 29,7 64,52%
riattivazione in seguito a
sospensione per morosità
1 g. feriale 2,89 55,56% 1,52 82,35%
comunicazione esito verifica
gruppo di misura su richiesta
cliente
15 gg. lav. 8,55 90,91% 6,37 100,00%
comunicazione esito verifica della
tensione di fornitura, su richiesta
20 gg. lav. / / 16 100,00%
fascia massima di puntualità per
gli appuntamenti con il cliente
2 ore n.a. 90,18% n.a. 82,29%
sostituzione gruppo di misura
guasto
15 gg. lav. / / / /
ripristino della corretta tensione di
fornitura
50 gg. lav. / / / /
COMUNICAZIONE DATI TECNICI DAL DISTRIBUTORE AL VENDITORE
dati tecnici (acquisibili con
lettura di un gruppo di misura)
10 gg. lav. dal
ricevimento della
richiesta
11,20 82,86% 69,48 58,07%
dati tecnici (non acquisibili con
lettura di un gruppo di misura)
15 gg. lav. dal
ricevimento della
richiesta
63,47 29,96% 21,23 86,99%
LIVELLI GENERALI DI QUALITÀ COMMERCIALE
PRESTAZIONI PARAMETRI
ARERA -
percentuale
minima di
prestazioni da
eseguire entro
un tempo max
tempo medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
percentuale di
prestazioni
eseguite entro il
tempo
massimo.
tempo medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
percentuale di
prestazioni
eseguite entro il
tempo massimo
2017 2018
FORNITURE IN BASSA TENSIONE (BT)
CLIENTI DOMESTICI PERFORMANCE ARETI
risposta a reclami scritti/richieste
informazioni scritte per l'attività di
distribuzione
95% entro 30
gg. solari
59,14 43,88% 39,00 76,00%
risposta a reclami scritti/richieste
informazioni scritte per attività di
misura
95% entro 30
gg. solari
43,00 61,22% 25,00 81,00%
CLIENTI NON DOMESTICI PERFORMANCE ARETI
risposta a reclami scritti/richieste
informazioni scritte per l'attività di
distribuzione
95% entro 30
gg. solari
69,09 38,76% 47,00 69,00%
risposta a reclami scritti/richieste
informazioni scritte per attività di
misura
95% entro 30
gg. solari
45,73 56,38% 29,00 79,00%
FORNITURE IN MEDIA TENSIONE (MT)
CLIENTI FINALI
PERFORMANCE ARETI
risposta a reclami scritti/richieste
informazioni scritte per l'attività di
distribuzione
95% entro 30
gg. solari
47,67 67,12% 35,00 72,00%
risposta a reclami scritti/richieste
informazioni scritte per attività di
misura
95% entro 30
gg. solari
79,11 33,33% 28,00 73,00%

N.B.: il simbolo "/" è usato quando non ci sono state richieste di prestazioni nell'anno, n.a. indica la non applicabilità del dato.

Tabella n. 14 - INDICATORI SOCIALI: LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ COMMERCIALE - VENDITA ENERGIA (2017-2018) - (parametri ARERA e performance di Acea Energia - dati comunicati all'ARERA)

VENDITA ENERGIA
LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ COMMERCIALE (*)
PRESTAZIONI PARAMETRI ARERA
tempo max entro cui
eseguire la prestazione
percentuale di rispetto
tempo max
percentuale di rispetto
tempo max
2017 2018
SERVIZIO IN MAGGIOR TUTELA PERFORMANCE ACEA ENERGIA
rettifiche di fatturazione 90 gg. solari 69,2% 80,0%
rettifiche di doppia fatturazione 20 gg. solari / 100,0%
risposta motivata a reclami scritti 40 gg. solari 76,3% 76,0%
MERCATO LIBERO PERFORMANCE ACEA ENERGIA
rettifiche di fatturazione 90 gg. solari 86,7% 60,0%
rettifiche di doppia fatturazione 20 gg. solari 100,0% /
risposta motivata a reclami scritti 40 gg. solari 77,6% 85,5%
LIVELLI GENERALI DI QUALITÀ COMMERCIALE
PRESTAZIONI PARAMETRI ARERA
percentuale minima di
prestazioni da eseguire
entro un tempo max.
percentuale di prestazioni
eseguite entro tempo
max.
percentuale di prestazioni
eseguite entro tempo max.
SERVIZIO IN MAGGIOR TUTELA PERFORMANCE ACEA ENERGIA
risposta a richieste scritte di
informazioni
95% entro 30 gg.
solari
97,1% 99,9%
MERCATO LIBERO PERFORMANCE ACEA ENERGIA
risposta a richieste scritte di
informazioni
95% entro 30 gg.
solari
97,1% 98,8%

(*) i clienti del servizio in maggior tutela (prevalentemente clienti domestici e piccole imprese) in caso di mancato rispetto degli standard ricevono un indennizzo automatico base di 20 euro.

Il simbolo "/" è usato quando non ci sono state richieste di prestazioni nell'anno.

Tabella n. 15 - INDICATORI SOCIALI: DATI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO – DISTRIBUZIONE ENERGIA (2016-2018) - (parametri ARERA e performance di Areti - 2016-2017: dati certificati dall'ARERA; 2018: dati provvisori stimati)

DISTRIBUZIONE ENERGIA -
INDICATORI DI CONTINUITÀ -
CLIENTI BT
DURATA INTERRUZIONI E VARIAZIONI PERCENTUALI
PRESTAZIONI durata cumulata media interruzioni senza preavviso
lunghe di responsabilità dell'esercente per cliente BT
l'anno (minuti)
variazioni percentuali
2016 2017 2018 2018 vs. 2016 2018 vs. 2017
alta concentrazione 27,88 34,93 43,7 57% 25%
media concentrazione 31,46 39,51 51,4 63% 30%
bassa concentrazione 45,76 53,63 54,4 19% 1%
N. MEDIO INTERRUZIONI E VARIAZIONI PERCENTUALI (*)
PRESTAZIONI n. medio interruzioni senza preavviso di responsabilità
dell'esercente per cliente BT l'anno
variazioni percentuali
alta concentrazione 1,42 1,78 1,99 40% 12%
media concentrazione 1,67 1,92 2,22 33% 16%
bassa concentrazione 2,51 2,57 3,01 20% 17%

(*) Il numero medio annuo delle interruzioni per cliente in bassa tensione prende in considerazione sia le interruzioni lunghe (> 3 minuti) che quelle brevi (≤ 3 minuti ma superiori ad 1 secondo).

NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è "alta concentrazione"; tra 5.000 e 50.000 abitanti è "media concentrazione"; con meno di 5.000 abitanti è "bassa concentrazione.

La qualità nell'area illuminazione pubblica

La società Areti46 nel 2018 ha gestito, tramite un'Unità dedicata, gli interventi sulle infrastrutture di illuminazione pubblica funzionale e artistico monumentale di Roma e Formello, per oltre 199.700 punti luce dislocati su un territorio con un'estensione di circa 1.300 km2 (pari a circa 7 volte quello di Milano), in virtù del Contratto di servizio47 stipulato tra Acea SpA e Roma Capitale.

La Società presidia le attività di progettazione, costruzione, esercizio, manutenzione e ristrutturazione delle reti e degli impianti di illuminazione ed opera nel rispetto di procedure conformi ai Sistemi di Gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS.

Gli interventi vengono programmati mettendo in sinergia le competenze direttive e tecniche presenti in azienda con le indicazioni dei Dipartimenti della pubblica amministrazione locale e delle Sovrintendenze, preposti a seguire le nuove urbanizzazioni, i progetti di riqualificazione e i beni culturali. Al di là del servizio svolto per Roma Capitale, le competenze sulla pubblica illuminazione vengono rese disponibili anche verso altri soggetti interessati.

punti luce (n.) 199.783
(+ 0,4% rispetto al 2017)
-
p. luce artistico monumentale (n.)

circa 9.900
lampade (n.) 225.619 (+0,5% rispetto al 2017)
rete elettrica MT e BT (km) 7.981 (+ 0,3% rispetto al 2017)

È da segnalare che, sebbene negli anni aumenti il numero di lampade installate, continuano a diminuire la potenza complessiva del parco lampade, che è passata da 32,64 MW del 2016 a 17,83 MW del 2018, ed i consumi (quasi dimezzati tra il 2016 e il 2018) mentre aumenta il rendimento medio per lampada; ciò anche grazie alla trasformazione degli impianti intervenuta gli ultimi anni: nel 2018 sul totale di 225.619 lampade, 191.200, pari a circa l'85% del totale, sono a tecnologia LED (si veda anche il Bilancio ambientale).

Tra i principali interventi di illuminazione pubblica, effettuati nell'anno, in ambito funzionale e artistico monumentale, si evidenziano la progressiva implementazione del "Piano LED per la Capitale", che ha portato all'installazione complessiva, al 31.12.2018, di oltre 170.000 corpi illuminanti, con benefici in termini di risparmio energetico e riduzione degli effetti di dispersione del flusso luminoso. Nello stesso ambito, verso la fine del 2017, l'Amministrazione comunale aveva approvato il piano di trasformazione a LED delle gallerie che ha consentito, nel corso del 2018, di realizzare sino a completamento gli interventi presso le gallerie Corso Italia, Lungotevere Arnaldo da Brescia, Lungotevere Michelangelo, via di Tor Vergata, viale Oxford e, in via sperimentale, la trasformazione a LED del primo tratto (circa 1,6 km) della galleria Giovanni XXIII (si veda il box dedicato). Nell'ambito delle opere stradali connesse alla Stazione Tiburtina, Acea, che aveva già preso in carico l'impianto di illuminazione

46 Areti SpA, che gestisce la distribuzione dell'energia a Roma e Formello, a partire dal dicembre 2016 ha assorbito le attività di Acea Illuminazione Pubblica SpA, in recepimento del progetto di scissione parziale proporzionale di quest'ultima. Pertanto la società Acea Illuminazione Pubblica non è inclusa nel perimetro di rendicontazione del presente documento.

47 Con Delibera della Giunta Comunale di Roma n. 130 del 22 dicembre 2010, in merito all'Adeguamento del Contratto di Servizio tra Roma Capitale ed Acea SpA, successivamente stipulato il 15 marzo 2011, il rapporto contrattuale è stato rinnovato fino al 31.12.2027.

funzionale della Nuova Circonvallazione Interna (NCI), realizzato da RFI, ha ammodernato gli impianti, sostituendo le lampade del tipo al Sodio Alta Pressione con corpi illuminanti a LED (circa 1.350 apparecchi).

È stata inoltre realizzata la nuova illuminazione a LED della piazza del Campidoglio, delle fontane delle Naiadi, del Gianicolo e del Mosè (si veda il box di approfondimento), ed è stata riaccesa l'area del Parco Archeologico del Colosseo, che, nel corso degli anni passati, era stata oggetto di atti vandalici e danneggiamenti sugli impianti, avviando altresì un progetto volto ad innalzare i livelli di sicurezza (si veda il box dedicato). Nel corso dell'anno, inoltre, sono stati realizzati due interventi di illuminazione artistico monumentale fuori Roma, che hanno avuto un particolare impatto positivo sul territorio: l'illuminazione del Castello di Santa Severa e l'illuminazione del Teatro romano di Benevento (si vedano i box dedicati).

Box – Pali smart per la sicurezza del Parco archeologico del Colosseo

Nell'ambito dell'intervento di riaccensione dell'area archeologica del Colosseo, realizzata in dicembre 2018, in virtù di un accordo stipulato tra MIBAC-Parco Archeologico del Colosseo e Acea, è stata avviata una prima sperimentazione, con prova di fattibilità, di una soluzione di videosorveglianza con funzionalità innovative, implementandola, in un'area circoscritta del Parco, anche utilizzando le infrastrutture di illuminazione.

Il sistema ha previsto l'attivazione di 4 macro funzionalità principali: antintrusione, riconoscimento facciale analisi comportamentale e videosorveglianza. L'infrastruttura di supporto utilizzata ha minimizzato gli impatti sugli impianti esistenti.

Acea nei cicli di indagini sulla soddisfazione dei clienti in merito ai servizi erogati (qualità percepita) monitora, da alcuni anni, anche l'opinione e la percezione dei cittadini riguardo la trasformazione, in atto, dell'illuminazione con il LED. I risultati, come media delle due rilevazioni semestrali 2018, hanno evidenziato che circa il 66% dei 2.900 intervistati (+7% rispetto al 59% rilevato nel 2017 su un panel di 2.400 persone) ha avuto modo di notare l'illuminazione a LED su strada. L'84,2% degli intervistati ritiene che il progetto di trasformazione dell'illuminazione a LED sia importante per la città (era così per l'82% degli intervistati lo scorso anno) e le tre principali motivazioni addotte sono: il risparmio ed efficienza energetica (minori consumi) per circa il 79%, la migliore distinguibilità dei colori su strada, per circa il 25% e, per circa il 26%, il rispetto ambientale.

Tabella n. 17 – PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUI PUNTI LUCE (2018)

tipo di intervento (n. punti luce)
realizzazione nuovi punti luce
(inclusa l'artistica)
706 punti luce
interventi di efficientamento energetico/ innovazione 18.229
punti luce
tecnologica
(sostituzioni armature)
messa in sicurezza 4.008
punti luce

NB: la tabella include le attività svolte per il Comune di Roma e per terzi.

Box – La galleria Giovanni XXIII

Ad agosto 2018 è stata effettuata in forma sperimentale la trasformazione a LED del tratto iniziale della galleria sud della Giovanni XXIII. L'impianto, di proprietà dell'Amministrazione Comunale, è costituito da un sistema di illuminazione ormai vetusto ed in parte spento. Approfittando del transito sospeso per lavori straordinari di rifacimento del manto stradale, l'Amministrazione ha richiesto ad Acea di intervenire, ed effettuare la rimozione del preesistente sistema di illuminazione provvedendo ad installare un nuovo sistema a LED. L'attività prevista avrebbe dovuto riguardare circa 300 metri di sviluppo della galleria, mentre ragioni tecniche di opportunità hanno permesso di estendere le lavorazioni a circa 1.600 metri, pari ad oltre la metà dello sviluppo complessivo della canna. La nuova illuminazione consta di 223 proiettori dell'impianto di rinforzo e di 231 proiettori asimmetrici dell'impianto permanente. La realizzazione è stata cablata al preesistente impianto e non sarà presa in gestione da parte di Acea sino al completamento delle opere. La realizzazione sperimentale ha ottenuto il plauso dell'Amministrazione Comunale, che ha confermato l'intenzione di completare tutti i lavori di trasformazione nel corso del 2019.

Ogni anno Acea svolge i lavori di manutenzione programmata e straordinaria sugli impianti (si veda la tabella n. 18), finalizzati alla sicurezza e al mantenimento dell'adeguato livello di illuminazione del territorio.

Tabella n. 18 – RIPARAZIONE E MANUTENZIONE PROGRAMMATA E STRAORDINARIA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2018)

tipo di intervento (n.)
verifica corrosione sostegni 42.339 sostegni verificati
(tra funzionali ed artistici)
sostituzione lampade
prima del decadimento
del
flusso
3.713 lampade sostituite
luminoso
reinstallazione
sostegni
corrosi
o
abbattuti
per
cause
704 sostegni reinstallati
accidentali

Acea monitora i parametri di qualità del servizio di illuminazione pubblica in merito ai tempi di riparazione guasti, che vengono calcolati a partire dall'arrivo della segnalazione48 .

Gli standard di prestazione sono espressi da un tempo medio di ripristino ammesso (TMRA), entro il quale andrebbero svolti gli interventi di riparazione, e un tempo massimo (TMAX), superato il quale scatta un sistema di penali49 .

Le performance relative ai tempi medi di ripristino (TMR) della funzionalità degli impianti impiegati da Acea nel 2018 per le diverse tipologie di guasto (si veda tabella n. 19), pur presentando in alcuni casi un lieve rialzo rispetto ai livelli di servizio registrati nel 2017, rispettano i tempi medi di ripristino ammesso.

Tabella n. 19RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA: PENALI, STANDARD E PRESTAZIONI ACEA (2017-2018)

tipo di guasto penale per
standard di prestazione da
giorno di ritardo
Contratto (*)
prestazione Acea
(euro) TMRA (tempo medio
di ripristino
ammesso)
(gg. lav.)
TMAX (tempo
massimo di
ripristino)
(gg. lav,)
TMR (tempo medio di
ripristino)
(gg. lav.)
2017 2018
quartiere al buio –
guasto rete MT
70 1 g. 1 g. < 1 g. < 1 g.
strada
al
buio

guasto rete MT o BT
50 5 gg. 8 gg. 2,8 gg. 2,6 gg.
tratto
al
buio
(2-4
lampade
spente
consecutive)
50 10 gg. 15 gg. 6,7 gg. 9,9 gg.

48 Dalle segnalazioni considerate per il calcolo dei livelli di prestazione sono escluse quelle imputabili a danni causati da terzi.

49 Il calcolo delle penali avviene applicando i seguenti criteri: ogni riparazione effettuata oltre il TMAX è penalizzata; quelle realizzate con tempi inferiori al TMAX ma superiori al TMRA vengono penalizzate solo se TMR>TMRA. Al momento della pubblicazione del presente documento, il dato puntuale delle segnalazioni, relative al 2018, soggette al computo penali non è disponibile.

punto
luce
spento:
singola
lampada,
25 15 gg. 20 gg. 8,5 gg. 9,3 gg.
montante,
sostegno
e armatura

(*) In continuità con gli anni precedenti, i dati vengono monitorati in riferimento a quanto stabilito nell'Allegato D/2 al Contratto di servizio 2005-2015 Comune di Roma – Acea SpA.

La situazione di guasto viene rilevata dai sistemi di controllo, come la telegestione, e, come già accennato, può essere segnalata all'azienda, dai cittadini e dal Comune di Roma, tramite i diversi canali di contatto (call center, web, fax o lettera)50 . Nel 2018 sono pervenute 25.421 segnalazioni di guasto51, ed entro l'anno ne sono state eseguite l'81%. La distribuzione percentuale delle segnalazioni per tipologia di guasto è rappresentata nel grafico n. 21. Le voci maggiormente incidenti sono "strada al buio", in relazione a un guasto di rete (53,6%) e "punto luce spento" (27%), che ha il minore impatto ai fini della sicurezza, più contenuta la tipologia "tratto al buio" (10,7%). Non si sono, infine, registrati casi di "quartiere al buio" per guasto di rete.

Acea, in accordo con gli Enti preposti, valorizza il patrimonio monumentale e architettonico presente nella Capitale, tramite l'illuminazione artistica, con circa 10.000 punti luce dedicati. La Società, che può vantare competenze distintive in quest'ambito, si rende disponibile anche per interventi richiesti da terzi (ad esempio enti ecclesiastici, albergatori, ecc.)

Nel 2018 sono stati realizzati alcuni interventi di rilievo, già richiamati ad inizio paragrafo. Nei box che seguono si è data evidenza, in particolare, agli interventi sulle fontane storiche e a due interventi realizzati, invece, fuori Roma.

50 Per i dettagli sulle performance dei call center e per i reclami scritti si veda il paragrafo Customer Care.

51 Il dato esclude i solleciti e le segnalazioni ripetute sul medesimo guasto.

Box – Nuova illuminazione con tecnologia LED per le fontane.

Su richiesta di Roma Capitale, Areti ha redatto il progetto per la trasformazione a LED degli impianti d'illuminazione di alcune fontane storiche, già illuminate con proiettori equipaggiati con lampade a incandescenza. L'obiettivo è stato raggiunto mantenendo lo stesso corpo lampada in fusione di ottone, entro il quale, in sostituzione del sistema ad incandescenza, è stata studiata e realizzata ad hoc una piastra LED di potenza 20 W, provvista di uno specifico sensore di temperatura per far fronte all'eventuale funzionamento in aria del corpo stesso.

Gli interventi sono stati realizzati per la fontana dell'Acqua Paola, in via Garibaldi (Gianicolo); la fontana del Mosè, in largo di Santa Susanna e per la fontana delle Naiadi, in piazza della Repubblica.

La fontana dell'Acqua Paola è costituita da cinque grandi arcate fiancheggiate da colonne, un grande catino e un ampio attico con l'iscrizione dedicatoria e lo stemma pontificio. Alle sue spalle si trovano un piccolo giardino, con una scala di accesso, e una "terrazza" da cui ci si affaccia sulla città. L'impianto preesistente illuminava ciascuna delle parti sopra elencate, incluso il catino, grazie a proiettori subacquei; il nuovo sistema luminoso ha potuto mantenere lo stesso numero di apparecchi e la stessa geometria d'impianto: all'interno della fontana sono state installate apparecchiature con una particolare piastra LED a 20 W, come sopra accennato, mentre gli altri apparecchi sono stati sostituiti con altrettanti equipaggiati con tecnologia LED ed ottiche specifiche scelte allo scopo di conseguire il miglior risultato ed evitando dispersioni del flusso luminoso. L'intervento ha consentito di passare dall'impiego di 4.412 W a 1.012 W nominali. Anche per la fontana del Mosè è stato possibile mantenere inalterata la geometria dell'impianto preesistente sostituendo gli apparecchi illuminanti con altrettanti equipaggiati con tecnologia LED di potenza 20 W e temperatura di colore di 4000 K. Per l'impianto d'illuminazione della fontana delle Naiadi, più complesso, si è potuto mantenere la medesima configurazione degli impianti subacquei, sostituendo, come negli altri casi, i precedenti con gli apparecchi a tecnologia LED, mentre per l'illuminazione per proiezione della parte superiore, è stato realizzato un nuovo impianto con 4 proiettori LED installati su due sostegni presenti nella piazza antistante la fontana.

Box – La valorizzazione del Castello di Santa Severa

Acea, nel maggio 2018, ha siglato un nuovo importante intervento di illuminazione artistica permanente che ha riguardato il Castello di Santa Severa, nell'ambito di un più ampio progetto di riqualificazione del sito effettuato dalla Regione Lazio.

Il Castello, edificato tra il X e l'XI secolo e più volte rimaneggiato sino all'attuale forma cinquecentesca, è considerato un vero gioiello architettonico, inserito in un contesto di particolare interesse storico – il borgo medievale entro cui è inserito il Castello sorge, infatti, sull'area dell'antico sito etrusco Pyrgi – e naturalistico, lungo il litorale laziale.

L'intervento, grazie all'uso sapiente dell'illuminazione, ha voluto valorizzare gli elementi caratteristici dell'imponente edificio: la torre saracena, il prospetto fronte mare, il prospetto lato arenile, la torre angolare, il prospetto posteriore, oltre all'area archeologica interna alla corte.

Complessivamente sono stati utilizzati 94 apparecchi lineari e proiettori con tecnologia LED di ultima generazione, per una potenza totale di circa 3.000 W, in grado di valorizzare i colori dei materiali della struttura muraria. L'illuminazione si sviluppa prevalentemente per radenza, quindi dal basso verso l'alto per i prospetti esterni, mentre per evidenziare la parte interna del Castello sono stati scelti i proiettori. Gli apparecchi di illuminazione sono stati posizionati in modo da non alterare la percezione del complesso architettonico.

L'intervento di illuminazione permanente si è coniugata con altri interventi di riqualificazione, che hanno previsto l'apertura di un Ostello e di nuove aree adibite a Museo, ed ha consentito la fruizione dell'area anche per visite serali. Questa realizzazione ha rappresentato il primo intervento del Gruppo Acea in Art Bonus.

Box – L'illuminazione del Teatro romano di Benevento

Nel luglio 2018 è stata inaugurata, con un evento dedicato – un concerto di Nicola Piovani – ad ampia partecipazione di pubblico, l'illuminazione del Teatro romano di Benevento, dove opera GESESA, società del Gruppo Acea attiva nel settore idrico.

Il Teatro romano, fatto erigere dall'Imperatore Adriano nel 126 d. C. e poi ampliato da Caracalla tra il 200 e il 210 d.C., è di forma semicircolare, con 90 metri di diametro, e poteva ospitare sino a 15.000 spettatori. Con piena agibilità ed un'acustica ancora perfetta, il sito archeologico riveste particolare importanza per la città e, grazie all'intervento realizzato da Acea, è tornato a nuova vita.

Per il sistema di illuminazione, realizzato da Acea SpA grazie a un accordo con il Mibact e GESESA, con il placet della Soprintendenza e d'intesa con il Comune, è stato scelto di illuminare sia gli esterni (parte sommitale del coronamento, pilastri e absidi) della struttura architettonica del Teatro, che gli interni (auditorium e platea), con 120 apparecchi a LED, ad alto livello di sostenibilità ambientale (la potenza globale è infatti di 3.200 W), di due diverse sfumature cromatiche (bianco e giallo-oro), che hanno permesso di mettere in risalto le differenze dei materiali di cui è composta la struttura.

La qualità nell'area idrica

Il Gruppo Acea gestisce il servizio idrico integrato (SII) in diversi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) delle regioni Lazio, Toscana, Campania e Umbria, tramite società partecipate. Nel seguito, in coerenza con il perimetro della rendicontazione (si veda Comunicare la sostenibilità: nota metodologica) si descrivono le attività svolte da Acea Ato 2 nell'Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio centrale (Roma e altri 111 comuni del Lazio, con un bacino di abitanti serviti, nel 2018, di oltre 3,7 milioni), area "storica" di operatività del Gruppo52, da Acea Ato 5, anch'essa operativa nel Lazio (ATO 5 – Lazio meridionale – Frosinone, con 86 comuni e circa 470.000 abitanti serviti nell'anno) e da Gesesa, operativa in Campania (nell'area di Benevento e provincia, 22 comuni gestiti, e oltre 137.000 abitanti serviti nel 2018)53 .

La gestione del servizio idrico integrato (SII) segue l'intero ciclo delle acque potabili e reflue: dalla captazione della risorsa naturale alle sorgenti sino alla sua restituzione all'ambiente. È regolata da una Convenzione di gestione stipulata tra la società che prende in carico il servizio e l'Autorità d'Ambito (EGA - Ente di governo dell'Ambito). La "Convenzione tipo" che regola i rapporti tra enti affidanti e gestori, è stata a suo tempo oggetto di regolazione da parte dell'ARERA54, che ne ha definito i contenuti minimi essenziali in modo uniforme sul territorio nazionale. Lo schema di convenzione riguarda gli strumenti per il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario delle gestioni, l'aggiornamento dei dati e delle informazioni alla base degli atti di

52 Acea ha avuto affidata la gestione del servizio acquedottistico nella Capitale sin dal 1937, il sistema di depurazione dal 1985 e dal 2002, con decorrenza 1° gennaio 2003, anche l'intero sistema fognario. La rete di Roma e Fiumicino viene pertanto definita "rete storica".

53 Si tratta delle principali società del Gruppo Acea, operative nel settore idrico in Italia, e consolidate in Bilancio con metodo integrale (100% Acea SpA), fatta eccezione per Gori SpA che è entrata nell'area di consolidamento integrale nel novembre 2018. Da sole rappresentano il 50% della popolazione servita in ambito idrico da tutte le società del Gruppo. Le altre società di rilievo, operative, nel settore idrico, in Toscana, Umbria e Campania, partecipate da Acea, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e pertanto non incluse nel perimetro di rendicontazione, tranne che per alcuni dati globali atti a rappresentare la dimensione generale del Gruppo, come di volta in volta precisato nel testo (si vedano anche Le relazioni con l'ambiente e il Bilancio ambientale, nonché il capitolo, fuori perimetro della DNF ai sensi del D. Lgs. 254/2016, Schede Società idriche e attività estere).

54 Con Delibera 656/15.

programmazione richiesti dall'Autorità per l'approvazione della predisposizione tariffaria e le procedure di subentro, con conseguente corresponsione del valore di rimborso. Per i principali interventi di regolazione del settore idrico, intrapresi nell'anno dall'ARERA, si rinvia al principio del paragrafo La qualità erogata e, per approfondimenti, al sito web dell'Autorità.

Nella Carta del servizio idrico integrato55, allegata alla Convenzione, sono definiti gli standard di qualità generali e specifici che il gestore è tenuto a rispettare verso l'utenza, in ottemperanza alla Delibera 655/15 per quanto concerne la qualità contrattuale e, a partire dal 2018, anche nel rispetto della Delibera 917/17 per gli aspetti di qualità tecnica. Il rapporto con i clienti è, inoltre, disciplinato dal Regolamento d'utenza, anch'esso allegato alla Convenzione, che stabilisce le condizioni tecniche, contrattuali ed economiche alle quali il gestore deve attenersi nell'erogazione dei servizi. Per le performance di qualità contrattuale erogata dalle società idriche si veda, più avanti, il sottoparagrafo I livelli di qualità regolamentati dall'ARERA nel settore idrico.

Il SII nell'ATO 2 – Lazio centrale

Acea Ato 2 svolge le attività di progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti nel territorio dell'ATO 2 – Lazio centrale ed opera nel rispetto di procedure incluse nei Sistemi di gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS (si veda L'identità aziendale, I sistemi di gestione).

La Società continua progressivamente ad acquisire la gestione dei comuni che ricadono nell'Ambito Territoriale Ottimale di riferimento, dopo aver svolto, in accordo con le amministrazioni locali, la ricognizione dello stato delle infrastrutture (reti e impianti). In

55 La Carta del servizio idrico integrato viene applicata progressivamente nei comuni acquisiti in gestione. Le Carte del servizio di Acea Ato 2, di Acea Ato 5 e di Gesesa sono disponibili on line sul sito www.gruppo.acea.it. In particolare, Acea Ato 2 ha adottato la Carta del Servizio come modificata dalle delibere dell'ARERA n.655/2015/R/idr e dalle Delibere della Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 - Lazio Centrale Roma del 27 luglio 2016 n.1/16 "adozione dello schema regolatorio 2016 – 2019" e n.3/18, "adozione dello schema regolatorio relativo all'aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018 – 2019".

presenza di situazioni di non conformità, deve, tuttavia, attendere l'esecuzione dei lavori necessari alla loro messa a norma, che vengono effettuati da parte dei Comuni interessati, se ne hanno capacità economica, oppure ad opera di Acea Ato 2, previa acquisizione del solo servizio idrico e della preliminare autorizzazione della STO per la copertura da tariffa. Nel 2018 è stato acquisito il SII (servizio idrico integrato) dei Comuni di Civitavecchia, Capena e Morlupo, anche se la decorrenza del trasferimento dei comparti fognatura e depurazione, per quanto sopra accennato, è stata subordinata al completamento di lavori di adeguamento sui depuratori e sui sollevamenti fognari comunali. Al 31 dicembre 2018 sui 112 comuni ricadenti nell'ATO 2 - Lazio centrale, Acea Ato 2 ha gestito il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – in 79 comuni, pari a circa il 94% del totale della popolazione dell'ATO 2; in altri 17 comuni il SII è gestito in modo parziale.

Le infrastrutture gestite nel territorio, secondo i dati georeferenziati, includono circa 11.250 km di rete (tra acquedotto, adduzione, distribuzione)56 per l'idro-potabile, e circa 5.800 km di rete per il fognario; le reti sono connesse ad un sistema complesso di manufatti e impianti che rendono possibile l'operatività dei servizi di acquedotto, depurazione e fognatura. L'azienda segue lo sviluppo delle nuove urbanizzazioni e svolge ogni anno interventi di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti.

Nel corso del 2018 Acea Ato 2 ha proseguito l'avanzamento di alcuni progetti, già avviati l'anno precedente e finalizzati al miglioramento della gestione dei processi operativi tramite la loro reingegnerizzazione – in particolare dei processi di preventivazione idrica e verifiche al misuratore richieste dal cliente –, e all'implementazione di funzionalità informatiche per il monitoraggio puntuale della "qualità tecnica", secondo le disposizioni dell'Autorità.

Riguardo alle infrastrutture, nel 2018 è stato celebrato, con diversi eventi, l'80° anno della inaugurazione del tronco superiore dell'acquedotto del Peschiera (si veda anche il paragrafo Comunicazione, eventi e solidarietà) ed in queste occasioni è stato dato anche un forte impulso a quella che sarà la realizzazione del nuovo tronco superiore del Peschiera che, dalle sorgenti, dovrà affiancarsi a quello esistente per assicurare, in alternativa ad esso, l'approvvigionamento idrico dell'area metropolitana di Roma e di molti altri comuni (si veda il box dedicato).

Box – Una nuova infrastruttura per l'approvvigionamento idrico della Capitale

Nel 2018 sono state poste le basi per la realizzazione di una infrastruttura di straordinaria importanza per la messa in sicurezza dell'approvvigionamento idrico di un territorio quale Roma e provincia. Si tratta del nuovo tronco superiore dell'acquedotto del Peschiera. L'acquedotto attualmente esistente ed in esercizio, per una lunghezza di circa 27 km, ha infatti raggiunto ormai un'età tale da rendere necessari importanti interventi di manutenzione, e non può essere messo "fuori servizio" senza arrecare conseguenze rilevanti sull'adeguatezza dell'approvvigionamento idrico del territorio.

Per questo ed altri motivi, il nuovo Tronco Superiore del Peschiera rappresenta il principale progetto cui Acea Ato 2 intende dare attuazione, e che la impegnerà per i prossimi anni, per assicurare l'affidabilità del sistema di approvvigionamento idropotabile di un'area molto vasta e di particolare importanza. A seguito della richiesta della Regione Lazio del 12 dicembre 2017, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha disposto la costituzione di una Cabina di Regia, con nota 987 in data 11/1/2018, e l'ha nominata presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici,

56 I dati, progressivamente georeferenziati, si fanno sempre più puntuali. In dettaglio: 729 km di acquedotto, 1.029 km di reti di adduzione, 9.486 km di distribuzione.

finalizzata alla "messa in sicurezza dell'approvvigionamento di Roma Capitale e risanamento delle fonti idropotabili del Lazio", anche attraverso il coordinamento delle attività preprogettuali e progettuali dell'opera. Acea Ato 2 ne ha predisposto il c.d. "quadro esigenziale"57 dell'opera, secondo le indicazioni della Cabina di Regia, come previsto dall'art. 23 comma 3 del codice dei contratti pubblici e dall'art. 3 del decreto progettazione. È stata inoltre ammessa ad istruttoria, nel settembre 2018, l'istanza di rinnovo della concessione di derivazione per le sorgenti Peschiera-Capore, a favore del Comune di Roma.

In vista della sostituzione massiva del parco contatori – in virtù di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 93/2017 – Acea Ato 2 negli ultimi anni ha sviluppato e brevettato, per il tramite di Areti, un sistema innovativo di telelettura dei nuovi contatori. Già a partire dal 2016, Acea Ato 2 ha avviato le prime sperimentazioni in ambito "smart metering", tramite progetti pilota, dei quali ha potuto valutare i positivi esiti. Il sistema di telelettura, così come sviluppato, prevede l'installazione, contestualmente al nuovo contatore, di un apparato lancia impulsi e di un modulo radio che consentirà di acquisire in modalità telelettura – quindi da remoto – i consumi registrati dai misuratori, che saranno infine acquisiti da un apposito Centro di Gestione. L'installazione dei contatori dotati del sistema di telelettura è stata avviata a fine 2018 (si veda anche più avanti) e permetterà nel corso del 2019 di raggiungere diversi benefici ed efficienze quali:

  • procedere alla fatturazione utilizzando i consumi effettivi, riducendo così al minimo l'utilizzo di stime e conseguentemente di fatture di conguaglio;
  • monitorare in maniera puntuale e frequente i consumi potendo così raffrontare gli stessi con il relativo dato di immesso in rete al fine di un corretto bilanciamento idrico.

Nell'anno sono proseguite le campagne sistematiche di ricerca perdite occulte sulla rete di distribuzione di Roma e sono state estese anche ad altri comuni, con lo scopo di recuperare risorsa e far fronte, sempre meglio, alle problematiche emergenti legate ai cambiamenti climatici, quale l'eccezionale siccità verificatasi nel 2017. Per approfondimenti si veda anche il paragrafo L'attenzione al consumo della risorsa idrica nella sezione Le relazioni con l'ambiente e, in particolare, il sottoparagrafo Perdite idriche. Contestualmente alle attività di ricerca perdite occulte, nel febbraio 2018, sono state completate le ultime riparazioni sui manufatti interrati già visionati nel corso del 2017. Da tale attività sono stati individuati circa 90 manufatti sui quali è stato avviato un programma di riqualificazione complessiva che ha previsto la sostituzione integrale degli organi idraulici in essi presenti e che si è chiuso nel 2018 con 63 interventi realizzati. Va precisato che l'esecuzione di tali interventi prevede necessariamente la realizzazione di interruzioni della fornitura idrica (fuori servizio) che spesso impattano molte utenze ed in particolare numerose utenze speciali, richiedendo un'attenta programmazione ed una calendarizzazione tale da contenere al massimo i disagi.

Infine, nell'ambito della progressiva digitalizzazione delle reti idrosanitarie dell'ATO 2 con l'inserimento dei dati nel sistema informativo GIS, si è arrivati, al 31.12.2018, alla georeferenziazione di oltre il 95% della rete potabile e all'85% della rete fognaria.

57 Con "quadro esigenziale" si intende "il documento che viene redatto ed approvato dall'amministrazione in fase antecedente alla programmazione dell'intervento e che individua, sulla base dei dati disponibili, in relazione alla tipologia dell'opera o dell'intervento da realizzare gli obiettivi generali da perseguire attraverso la realizzazione dell'intervento, i fabbisogni della collettività posti a base dell'intervento, le specifiche esigenze qualitative e quantitative che devono essere soddisfatte attraverso la realizzazione dell'intervento, anche in relazione alla specifica tipologia di utenza alla quale gli interventi stessi sono destinati (…)". www.codiceappalti.it/DLGS_50_2016/Art__3__Definizioni/8368.

Il servizio di acquedotto gestito da Acea Ato 2

Gli acquedotti e la rete di adduzione sono in telecontrollo da un punto di vista qualiquantitativo, e la rilevazione da remoto fornisce informazioni utili alla conoscenza dello stato della rete ed alla sua conduzione (assetto degli impianti, stato delle pompe, posizione delle valvole, misure, allarmi e possibilità di effettuare manovre tramite telecontrollo); la rete di distribuzione di Roma, inoltre, è alimentata da centri idrici telecontrollati, dotati di misure di portata e/o pressione e/o livello. La consistenza complessiva della rete soggetta a telecontrollo, compresa quella di acquedotto, secondo i dati estratti dal sistema GIS, è di circa 7.292 km. Grazie alla progressiva implementazione del sistema, i centri idrici parzialmente o totalmente telecontrollati (con misure di pressione e/o portata e/o livello), nel 2018, sono 670 e quelli dotati di misure di qualità in telecontrollo sono 288 (fra cui le Case dell'acqua attive nell'anno). Risultano inoltre dotati di telecontrollo oltre 400 punti di pressione, diffusi lungo la rete di distribuzione.

Per effetto delle maggiori precipitazioni verificatesi durante il periodo autunno-inverno, il 2018 ha beneficiato di una situazione migliore rispetto al 2017, in termini di maggiore disponibilità idrica alle fonti. Ciò nonostante Acea Ato 2, per mettere in sicurezza l'approvvigionamento idrico del territorio servito, ha messo in atto importanti iniziative, alcune delle quali sopra richiamate (ricerca perdite idriche e riqualificazione delle infrastrutture, avvio del progetto per la realizzazione del nuovo tronco dell'Acquedotto del Peschiera). Sempre allo scopo di aumentare la resilienza del sistema idrico romano ad eventi estremi che si possono verificare a seguito dei cambiamenti climatici, è stato adeguato e potenziato l'impianto di Grottarossa per potabilizzare l'acqua del fiume Tevere (circa 500 l/s), al fine di alimentare, esclusivamente in situazioni di emergenza, il Comune di Roma, ad integrazione della riserva idrica del lago di Bracciano. L'impianto, completato in tempi eccezionalmente brevi alla fine del mese di ottobre, è dotato dei sistemi di trattamento e controllo della qualità dell'acqua più avanzati ed innovativi ed è in grado produrre acqua assolutamente sicura dal punto di vista sanitario nel rispetto delle normative di settore.

Per migliorarne la gestione ed ottimizzare le pressioni nella rete di distribuzione, nel corso del 2018 sono stati condotti approfonditi controlli sugli acquedotti e sulle grandi condotte di adduzione ed effettuati interventi nei centri idrici. In molte realtà territoriali, interessate da criticità durante il periodo siccitoso del 2017, sono state realizzate le opere necessarie a garantire il monitoraggio delle pressioni di esercizio attraverso strumenti in grado di gestire il controllo in modo dinamico ed efficace (valvole idrauliche, riduttori di pressioni, ecc.). In alcune zone rurali, inoltre, sono stati installati rubinetti per la regolazione delle portate presso i singoli misuratori idrici in modo da contenere i consumi in caso di utilizzi impropri della fornitura idrica.

In tale contesto sono state installate nei Comuni della zona dei Castelli circa 30 valvole regolatrici di pressione destinate a realizzare distretti idrici a pressioni costanti e controllate in modo da ridurre i volumi delle perdite idriche.

Considerando l'intero territorio dell'ATO 2 gestito, sono stati altresì realizzati interventi di bonifica della rete idrica per circa 63 km.

In agosto è stata completata la derivazione dall'Acquedotto Marcio (VIII Sifone) per alimentare il Comune di Frascati: un intervento che ha permesso di risparmiare sulla fornitura che proveniva dall'Acquedotto Simbrivio e ridistribuirla in altri Comuni.

Le azioni intraprese hanno permesso di fronteggiare la stagione estiva senza particolari criticità ottimizzando la risorsa idrica disponibile e limitando le turnazioni ai Comuni di Civitavecchia e Velletri, con un netto miglioramento rispetto alla situazione degli precedenti anni.

Nell'area del Comune di Roma è proseguita l'attività di distrettualizzazione delle reti e l'installazione di nuovi punti di pressione. Gli interventi richiamati, associati al controllo ed alla regolazione della pressione nella rete di distribuzione idrica, hanno permesso di recuperare importanti quantitativi di acqua, con una riduzione di quelli immessi in rete rispetto agli anni precedenti, in particolare nella "rete storica" – Roma e Fiumicino – (si veda nella sezione Le relazioni con l'ambiente il paragrafo L'attenzione al consumo della risorsa idrica).

Nel corso dell'anno, infine, con diverse finalità, sono stati avviati progetti sperimentali, tra i quali:

la mappatura delle aree del territorio di Roma Capitale potenzialmente soggette a cedimenti strutturali per la presenza di cavità ipogee e sulle quali avviare un sistema di alert in caso di guasto sulle infrastrutture e/o determinare un driver per indirizzare il rinnovamento programmato delle stesse;

l'analisi satellitare del terreno per individuazione aree potenzialmente interessate da danni idrici/fognari e sulle quali avviare attività di ricerca perdite capillare;

l'utilizzo della piattaforma GIS per individuare aree urbanizzate, sulle quali pur essendo presenti infrastrutture idriche non risultano contratti di fornitura attivi. Tale fattispecie individua, potenzialmente, casi di prelievi abusivi, forniture non riattivate, contratti non correttamente trasferiti dalle precedenti gestioni, ecc.

Sono proseguite anche l'installazione di nuovi contatori o la sostituzione di quelli non adeguatamente funzionanti che nel 2018 hanno comportato circa 40.000 interventi, tra nuova posa e sostituzioni, inclusi gli interventi nell'ambito del progetto di sostituzione massiva. Come già accennato, infatti, a fine 2018, in virtù del Decreto Ministeriale 93/2017, è stato avviato un progetto di sostituzione massiva, con l'installazione di circa 18.000 nuovi contatori e di circa 600 contatori in modalità telelettura. L'avvio dell'installazione dei moduli di telelettura è avvenuto negli ultimi giorni dell'anno, a seguito del collaudo positivo dell'intera infrastruttura necessaria al Progetto (VPN privata per la comunicazione dei dati da remoto al Centro di gestione e rilascio integrazione mappa applicativa SAP-WFM-CG). L'attività continuerà per tutto il 2019.

Nell'anno sono state svolte anche le consuete attività di manutenzione – quali chiusure di condotte per interventi di riparazione; lavaggi e disinfezioni di serbatoi e condotte – di rilievo al fine di garantire flessibilità e efficienza del sistema di adduzione. Nel corso di tali interventi sono spesso state realizzate bonifiche e sostituzioni di organi idraulici, valvole ecc., funzionali ad ottimizzare la distribuzione idrica.

In tabella n. 20 sono riportate le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria, svolte nell'anno sulle reti idriche, a Roma e negli altri comuni in gestione, e i controlli effettuati sulla qualità delle acque potabili distribuite.

Tabella n. 20 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL'ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e altri comuni in gestione) (2018)

tipo di intervento (n.)
interventi
per
guasto/ricerca
perdite
su
rete
acquedotto
(rete idrica e derivazioni di
utenza)
21.963 interventi
(17.263
per guasto, 4.700 di ricerca
perdite)
installazione
contatori
(tra
circa
40.000 interventi
(circa 12.000
nuova posa e
nuova posa e sostituzioni) circa 28.000
sostituzioni)
ampliamento rete idrica 15,4 km
di ampliamento rete idrica
bonifica rete idrica 62,8
km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili 10.751 campioni
prelevati e 359.491 determinazioni
analitiche
eseguite
su acque potabili

In merito alla continuità dell'erogazione dell'acqua nel 2018 si sono registrate 1.032 interruzioni e riduzioni idriche; di queste, 830 sono state interruzioni urgenti (per guasti accidentali a condotte/impianti) e 202 programmate. Circa il 4,4% delle chiusure complessive ha avuto una durata superiore alle 24 ore.

Tabella n. 21 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL'EROGAZIONE DELL'ACQUA NELL'ATO 2 – LAZIO CENTRALE (2016-2018)

2016 2017 2018 (*)
interruzioni urgenti (n.) 1.874 1.915 830
interruzioni programmate (n.) 76 143 202
interruzioni totali (n.) (**) 1.950 2.058 1.032
sospensioni con durata > 24h (n.) 193 242 45

(*) I dati 2018 si riferiscono alle rendicontazioni antecedenti l'attività di bonifica attualmente in corso e a tutti i casi riportati nel registro delle interruzioni del servizio previsto da "ARERA" con delibera 917/2017, ovvero interruzioni inferiori < all'ora e superiori > all'ora. L'attività di bonifica dei dati in corso determinerà un incremento dei valori esposti, ed un loro probabile allineamento con quelli del 2017. Le rettifiche, a valle del consolidamento dati, saranno riportate nel prossimo ciclo di rendicontazione.

(**) Il dato delle interruzioni totali, include non solo le chiusure (per danno a condotta/portatore e per manovre di rete) ma anche le interruzioni dovute a disservizi e anomalie impiantistiche.

Acea tutela le aree delle sorgenti idriche e svolge le attività di controllo della qualità dell'acqua distribuita ad uso potabile e dell'acqua reintrodotta nell'ambiente naturale (si veda anche Le relazioni con l'ambiente, Area idrica, e il Bilancio ambientale). Acea Ato 2, anche con il supporto di Acea Elabori, esegue i controlli analitici sui campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione. La frequenza dei controlli e i punti di prelievo vengono stabiliti tenendo in considerazione i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture e le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Complessivamente, nel corso dell'anno, nei comuni dell'ATO 2 – Lazio centrale in gestione, sono stati prelevati 10.751 campioni ed effettuati complessivamente, sia da Acea Elabori che da Acea Ato 2, 359.491 controlli analitici sulle acque potabili. I dati sulla qualità dell'acqua, periodicamente aggiornati, sono disponibili anche on line (www.gruppo.acea.it). Nel 2018 Acea Ato2 ha avviato l'implementazione dei Piani di Sicurezza dell'Acqua, a partire dal nuovo potabilizzatore di Grottarossa che tratta le acque del Tevere, in ottemperanza al D.M. 14/06/2017 (si veda anche la sezione Le relazioni con l'ambiente).

La qualità dell'acqua sorgiva prelevata per approvvigionare l'area di Roma e Fiumicino ("rete storica" di Acea) è a livelli di eccellenza. Nell'area dei Castelli romani e in altre zone dell'alto Lazio, la natura vulcanica del territorio provoca, invece, nelle falde acquifere la presenza di elementi minerali come il fluoro, l'arsenico e il vanadio in concentrazioni superiori a quanto previsto dalla legge. Ciò ha reso indispensabile l'approvvigionamento di alcuni comuni in regime di deroga e la pianificazione e realizzazione di numerosi interventi volti a superare tali problematiche, come la dismissione di alcune fonti di approvvigionamento locali e la loro sostituzione con fonti dalle migliori caratteristiche qualitative. Negli ultimi anni sono stati realizzati diversi impianti di potabilizzazione che, progressivamente, sono stati messi in telecontrollo.

Nel 2018 sono entrati in esercizio i potabilizzatori a servizio dei comuni di Allumiere ("5 Bottini") e Genazzano ("Pozzo San Filippo"). Si è inoltre provveduto alla riqualificazione del degassatore di Barozze presso il Comune di Rocca di Papa per il quale è in corso il collaudo definitivo. Infine, sono stati avviati i progetti ed affidati i lavori per la realizzazione di nuovi impianti di potabilizzazione e/o di riqualificazione e potenziamento degli esistenti ad Ariccia ("Montetondo" ed "Orsini"), Bracciano ("Pozzo del Pero" e "La Lega"), Castel Gandolfo ("Madonna di Coccio"), Trevignano ("Madrid") e Marino ("Camporesi").

Acea rileva le abitudini e le percezioni dei clienti in merito alla qualità dell'acqua distribuita. Le indagini di customer satisfaction, svolte due volte l'anno, prevedono un approfondimento su questo tema, sia a Roma che in altri comuni dell'ATO 2. Il giudizio globale su sapore, odore e limpidezza dell'acqua distribuita a Roma e a Fiumicino, espresso dal campione di intervistati, è buono, e pari, come media delle due rilevazioni, a 7,6 su 10; lo stesso dato di soddisfazione globale, in provincia, è di 7,1 su 10, entrambi in linea con l'anno precedente. A Roma il 52% degli intervistati dichiara di bere abitualmente l'acqua che arriva in casa mentre il 29% afferma di non berne mai; tali percentuali, in provincia, passano al 37,4%, per coloro che bevono abitualmente l'acqua del rubinetto ed al 43,1%, per chi non ne beve. Tra le ragioni addotte da chi non beve mai l'acqua di casa prevale, a Roma e Fiumicino, l'abitudine a bere l'acqua minerale nel 51,9% dei casi; la stessa motivazione viene addotta, diversamente dagli anni passati, per la prima volta anche in provincia, nel 46,4% del casi.

È proseguita nell'anno l'installazione delle Case dell'acqua - erogatori, gratuiti, di acqua refrigerata naturale o frizzante a disposizione di cittadini e turisti per un totale, a fine anno, di 77 Case dell'acqua attive: 23 presso Municipi romani e 54 in provincia di Roma. L'acqua distribuita è la medesima degli acquedotti, e la qualità è certificata da rigorosi controlli periodici, svolti da Acea e dalle ASL competenti. Gli erogatori dell'acqua hanno una portata pari a 180 l/h, che consente il riempimento di una bottiglia da 1 litro in 20 secondi. Ogni Casa dell'acqua è dotata di un dispositivo di monitoraggio integrato con i sistemi di telecontrollo di Acea Ato 2, ed è munita di prese di alimentazione elettrica USB per la ricarica di dispositivi, quali cellulari o tablet, nonché di schermo per la trasmissione di informative aziendali/Comunali. L'iniziativa continua ad avere un riscontro elevato: nell'arco del 2018 le "Case" hanno erogato complessivamente 19.250.000 litri di acqua, con una percentuale di acqua frizzante pari a circa il 57%. Oltre ai benefici di tipo sociale, si possono sottolineare anche quelli di tipo ambientale: i litri erogati sono infatti equivalenti a circa 385 tonnellate di plastica risparmiate nell'anno (pari a circa 12,8 milioni di bottiglie da 1,5 litri) e a circa 680 tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera, per mancata produzione di bottiglie58 e al netto delle emissioni dovute ai consumi energetici delle Case e della CO2 addizionata per ottenere acqua frizzante.

Acea Ato 2 ha in gestione 9 tra le principali fontane artistico-monumentali della Capitale: la Fontana del Tritone, le tre fontane di Piazza Navona - la Fontana dei Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno -, la Fontana di Trevi, la Fontana delle Tartarughe, la

58 Il dato, pur rilevante, è certamente sottostimato perché non tiene conto del risparmio di emissioni indotto dal mancato trasporto delle bottiglie su gomma/rotaia.

Fontana del Mosè, la Fontana delle Naiadi e il Fontanone del Gianicolo (Mostra dell'acqua Paola).

La Società, nel comune di Roma, gestisce anche gli impianti di sollevamento, i serbatoi che alimentano la rete idrica non potabile e la rete di innaffiamento, che alimenta i giochi d'acqua delle più importanti fontane artistiche. Acea Ato 2 ha anche la responsabilità della parte idrica sino al "punto di fornitura" per le fontanelle che erogano acqua potabile e per gli idranti antincendio, ed interviene in caso di danni alle parti di alimentazione idrica e per le manovre di apertura e chiusura del flusso idrico.

Il servizio di depurazione e fognatura gestito da Acea Ato 2

Il servizio idrico integrato include, come noto, la raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della restituzione all'ambiente naturale.

Il sistema di depurazione nell'ATO 2 – Lazio centrale presenta una configurazione organizzata in "aree", unità territoriali che includono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2018 comprendono, secondo i dati georeferenziati, circa 5.830 km di reti fognarie (di cui oltre 4.000 km gestiti per Roma), 625 impianti di sollevamento fognari (di cui 195 nel comune di Roma), 170 impianti di depurazione (di cui 33 nel comune di Roma).

Per quanto riguarda il sistema fognario depurativo è proseguito il programma di progressivo telecontrollo dell'intero comparto: sono telecontrollati 565 sollevamenti e 167 depuratori minori, con riporto dei segnali alla sala centrale di telecontrollo.

I depuratori principali sono controllati tramite sale locali (COBIS, Roma Nord, Ostia, Roma Sud, Roma EST), per le quali è in corso l'ammodernamento tecnologico con il collegamento dell'intero parco di misure e comandi alla sala centrale di telecontrollo. Nel 2018 è stato completato l'ammodernamento della sala locale del depuratore COBIS, per la quale è ora possibile il telecontrollo anche da centro.

Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono proseguiti, nell'anno, interventi di ampliamento, integrazione e bonifica della rete fognaria, insieme ai controlli sulle acque reflue (si veda tabella n. 22). Gli interventi effettuati nel 2018, tra riparazione guasti e programmati, sono stati circa 5.900. L'intervento sulla rete prevede di frequente, oltre alla riparazione dell'eventuale danno individuato, la ricognizione puntuale di un tratto più esteso e ciò consente di pianificare eventuali attività di bonifica per migliorare le condizioni di esercizio.

Tabella n. 22 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL'ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento (n.)
interventi
per
guasto
su
rete
4.709 interventi
fognaria
interventi
programmati
su
rete
1.205 interventi
fognaria
ampliamento rete 3,5
km
di ampliamento
rete fognaria
bonifica rete 8,2 km di rete bonificata
controllo qualità acque
reflue
7.050
campioni
prelevati
e
127.378
determinazioni
analitiche eseguite
sulle acque reflue

Acea rileva i parametri che indicano la qualità delle acque in entrata e in uscita dai depuratori e l'impatto sui corpi idrici ricettori: i fiumi Tevere e Aniene (si veda anche Le relazioni con l'ambiente, Area idrica). Nel 2018 sono stati eseguiti 263 campioni in 17 punti di prelievo sui fiumi Tevere e Aniene e 10 punti sul lago di Bracciano. La Sala Operativa Ambientale di Acea Ato 2, grazie all'adozione di tecnologia all'avanguardia, monitora in continuo i dati, rilevati in telecontrollo, relativi alle informazioni idrometriche e pluviometriche dell'area romana, condivisi con l'Ufficio Idrografico e Mareografico di Roma, e i dati sulla qualità dell'acqua dei tratti urbani dei fiumi Tevere e Aniene. Attualmente sono installate 7 centraline di monitoraggio in continuo. Nell'ottobre 2018, in particolare, è stata inaugurata la nuova Sala Operativa Ambientale di Acea Ato 2, un ulteriore passo in avanti in termini di innovazione, modernità, sicurezza ed efficienza operativa al servizio del territorio e dei cittadini. La nuova sala dispone di una serie di soluzioni innovative applicate al controllo delle perdite e della ricerca guasti

unitamente a strumenti di monitoraggio di tutti i distretti romani per garantire un approvvigionamento costante e puntuale, 24 ore su 24, in risposta al fabbisogno della popolazione.

Il SII nell'ATO-5 – Lazio meridionale-Frosinone

Acea Ato 5 svolge le attività di gestione, manutenzione, progettazione, realizzazione e ristrutturazione di reti e impianti nel territorio dell'ATO 5 – Lazio meridionale – Frosinone ed opera nel rispetto di procedure incluse nei Sistemi di gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO, anche per quanto riguarda la salute e sicurezza (ISO 45001:2018) (si veda L'identità aziendale, I sistemi di gestione).

Nel corso dell'anno è stato acquisito in gestione il comune di Cassino. Al 31 dicembre 2018, il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – è curato in 86 comuni, pari a circa il 95% del totale della popolazione dell'ATO 5, inclusa la gestione di due comuni fuori Ambito (Conca Casale e Rocca d'Evandro), e l'acquisizione, nel corso dell'anno, della gestione del comune di Atina59 .

59 L'acquisizione in gestione del comune di Atina è intervenuta a conclusione di un lungo contenzioso che ha visto contrapposti Acea Ato 5 e il Comune. A fine novembre 2018, inoltre, vi è stato il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato che ha imposto il passaggio della gestione del SII del Comune di Paliano ad Acea Ato 5 e per cui sono in corso con la STO le procedure per l'acquisizione.

Secondo i dati progressivamente georeferenziati, Acea Ato 5 ha gestito complessivamente circa 5.200 km di rete (tra adduzione e distribuzione)60, a servizio del sistema idrico potabile, e circa 1.775 km di reti fognarie. Le reti sono connesse ad un complesso sistema di manufatti e impianti che rendono possibile l'operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura.

Nel corso del 2018 è proseguito l'ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche, a servizio dei processi operativi, con particolare attenzione agli aspetti di gestione coinvolti dagli interventi della Autorità di regolazione del settore.

Riguardo all'avanzamento della attività di georeferenziazione di reti e impianti, con l'inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System, come accennato, nell'anno sono stati mappati e caricati sulla piattaforma informatica tutti gli impianti attivi – siti idrici (pozzi, sorgenti, serbatoi/partitori) ed impianti di sollevamento fognario e di depurazione –, inclusi i relativi schemi funzionali, e ciò rende più agevole ed efficace l'intervento dei tecnici. È stato inoltre varato un piano quadriennale, a partire da gennaio 2019, per il rilievo puntuale delle reti idriche e fognarie di tutti i comuni dell'Ambito, ricerca perdite e distrettualizzazione delle medesime ed estensione del telecontrollo.

Al 31.12.2018 si è arrivati alla digitalizzazione di 4.027 km di rete idrica (227 km di rete di adduzione e 3.800 km di rete di distribuzione), così come risultante dalla documentazione di Piano d'Ambito. Sono altresì presenti in GIS tutte le ubicazioni dei contatori utenza, il cui aggiornamento avviene a cadenza giornaliera.

Ogni anno, la società interviene sulle infrastrutture, con attività di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti. Nel 2018, l'analisi degli assetti delle reti idriche ha coinvolto i Comuni di Arce, Roccasecca, Colfelice, Castrocielo e Supino, con il supporto di un'altra Società del Gruppo, ed analoga attività è stata svolta con risorse interne su parte dei territori dei Comuni di Arpino, Pico e Villa Santa Lucia.

Inoltre sull'intero territorio sono stati programmati 2.654 ordini di ricerca perdite.

A Frosinone e Ceccano sono stati eseguiti interventi di bonifica delle reti idriche che hanno consentito un recupero della risorsa idrica, stimato in, circa 4 l/s per l'intervento nel comune di Ceccano e circa 10 l/s per l'intervento nel comune di Frosinone (si veda anche Le relazioni con l'ambiente).

Il servizio di acquedotto gestito da Acea Ato 5

Parte dei siti idrici, gestiti da Acea Ato 5 – suddivisi in fonti di approvvigionamento ed impianti di distribuzione (partitori e serbatoi), sollevamenti fognari ed impianti di depurazione – sono dotati di tecnologia dedicata ai sistemi di telecontrollo. In particolare, vengono effettuate attività sia di telemetria che di comando e controllo; inoltre sono rilevati parametri idraulici, quali portata idrica, pressione in rete, livello serbatoio, stati di funzionamento delle elettropompe, con relativi parametri elettrici, ed infine parametri qualitativi (torbidità e cloro residuo).

Nell'anno è stato ampliato il numero dei siti gestiti da remoto: gli impianti in telecontrollo, al 31.12.2018, sono un totale di 187 siti (dotati di misure idrauliche – portate, pressione e livelli –, 13 di questi sono dotati anche di controllo qualità acque).

Sono proseguite le attività di installazione di nuovi contatori o di sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti che nel 2018 hanno comportato oltre 10.530

60 In dettaglio: circa 1.200 km di rete di adduzione e 4.000 km di rete di distribuzione di acqua potabile. I dati sono stati rivisti alla luce delle attività di rilievo delle reti e della loro digitalizzazione in GIS.

interventi. Riguardo all'evoluzione dei contatori, in Acea Ato 5 sarà implementato un progetto analogo a quello attivato in Acea Ato 2, che prevede lo sviluppo di una soluzione per la telelettura dei contatori idrici, con definizione della soluzione di connettività e lo sviluppo di un centro di gestione (gestito da Areti) con un'architettura integrata nella mappa applicativa Acea.

La tabella n. 23 riporta i principali interventi di bonifica e sostituzione condotte, le attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria, funzionali al miglioramento del servizio di fornitura di acqua potabile a Frosinone e negli altri comuni in gestione, e i controlli sull'acqua potabile distribuita.

Tabella n. 23 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL'ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (Frosinone e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento (n.)
interventi per guasto su rete 10.084
interventi di riparazione
acquedotto
interventi programmati su rete 73
interventi (18 sulla rete di adduzione e 55 sulla rete
acquedotto di distribuzione idrica)
installazione
contatori
(tra
10.536 interventi
nuova posa e sostituzioni)
ampliamento rete idrica 1 intervento di ampliamento della rete idrica, per
circa
0,4 km di rete ampliata
bonifica rete idrica 32 interventi di bonifica straordinaria della rete, per
circa 42,4 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili 2.272 campioni
prelevati (inclusi campioni prelevati
per controlli straordinari) e 115.345
determinazioni
analitiche
eseguite su acque potabili

In merito alla continuità dell'erogazione dell'acqua, nel 2018 si sono rese necessarie 702 chiusure, di cui 552 urgenti (per guasti a condotta o impianto, interruzione energetica, ecc.) e 149 programmate; soltanto 2 chiusure hanno avuto una durata superiore a 24 ore.

Tabella n. 24 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL'EROGAZIONE DELL'ACQUA NELL'ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (2016-2018)

2016 2017 2018
interruzioni urgenti (n.) 355 303 552
interruzioni programmate (n.) 375 270 149
interruzioni totali (n.)(*) 730 573 702
sospensioni con durata > 24h (n.) 2 6 2

(*) il dato delle interruzioni totali, include non solo le chiusure (per danno a condotta/portatore e per manovre di rete) ma anche le interruzioni dovute a disservizi e anomalie impiantistiche. Per il calcolo è stato pertanto utilizzato il numero dei fuori servizio totali.

Acea Ato 5 svolge le attività di monitoraggio della qualità dell'acqua ad uso potabile, anche con il supporto di Acea Elabori. Le determinazioni analitiche vengono effettuate su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione, nonché su campioni prelevati per controlli straordinari (utenze, richieste Asl, ecc.). La frequenza dei controlli e i punti di prelievo vengono stabiliti considerando i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture e le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Nel 2018, su 2.272 campioni, sono state effettuate, complessivamente, 115.345 determinazioni analitiche. I dati dei principali parametri di qualità dell'acqua potabile sono disponibili anche online (www.gruppo.acea.it).

Anche per i clienti di Acea Ato 5, le indagini di rilevazione della soddisfazione (customer satisfaction) prevedono un approfondimento sulla percezione della qualità dell'acqua da bere, in merito al sapore, all'odore e alla limpidezza dell'acqua distribuita. Il giudizio globale espresso non raggiunge ancora piena soddisfazione ed è pari a 5,6 su 10. Resta contenuta sebbene in lieve aumento la percentuale di intervistati che afferma di bere abitualmente l'acqua del rubinetto, il 20,1%, e conseguentemente elevata la percentuale di chi dichiara di non berne mai, il 65,3%. Per questi ultimi, le ragioni principalmente addotte sono tre: nel 32,1% dei casi "non mi fido degli aspetti igienici", nel 30% dei casi "sono abituato a bere l'acqua minerale", e nel 27,5% dei casi, "non va bene per la mia salute (troppo calcio, presenza minerali)".

Il servizio di depurazione e fognatura gestito da Acea Ato 5

La raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della restituzione all'ambiente naturale sono parte del servizio idrico integrato. Il sistema di depurazione nell'ATO 5 – Lazio meridionale presenta una configurazione organizzata in "aree", che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2018 comprendono 213 impianti di sollevamento fognari, 131 impianti di depurazione e 1.775 km di reti dedicate.

La mappatura della rete fognaria in GIS, analogamente alle reti idriche, è proseguita nell'anno: al 31.12.2018 la rete digitalizzata nel sistema cartografico è pari a 224 km (217 km di tratta primaria, 6 km di tratta di allacciamento e circa 1 km di tratta di scarico).

Sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura, come ogni anno si sono svolte attività di gestione e manutenzione, sono stati eseguiti interventi programmati e per guasto, sono stati portati avanti lavori di sostituzione o realizzazione di collettori, realizzazione ed ampliamento della rete fognaria (si veda tabella n. 25).

L'attività di controllo delle acque reflue è stata effettuata su 2.910 campioni, per un totale di 35.064 determinazioni analitiche.

Tabella n. 25 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL'ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (Frosinone e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento (n.)
interventi
per
guasto
su
rete
924 interventi
fognaria
interventi
programmati
su
rete
12 interventi
programmati
fognaria, di cui:
ampliamento rete programmati 4 interventi
di ampliamento della rete fognaria, per
circa 1,6 km di rete ampliata
bonifica rete programmati 8 interventi
di bonifica della rete, per circa 3,8 km di
rete bonificata
controllo qualità acque reflue 2.910 campioni prelevati e
35.064 determinazioni
analitiche eseguite
sulle acque reflue

Il SII nell'ATO – Calore Irpino

Gesesa svolge le attività di gestione, manutenzione, progettazione, realizzazione e ristrutturazione di reti e impianti a Benevento e provincia, nel territorio dell'ATO – Calore Irpino, ed opera nel rispetto di procedure incluse nei Sistemi di gestione QAS (Qualità, Ambiente, Sicurezza), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS (si veda L'identità aziendale, I sistemi di gestione).

Nel corso dell'anno è stata acquisita la gestione del comune di Morcone, pertanto al 31 dicembre 2018, il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – è stato curato in 22 comuni, con un bacino di popolazione servita pari a circa 137.300 persone.

Complessivamente, la Società ha gestito, secondo i dati georeferenziati, circa 1.541 km di rete (tra adduzione e distribuzione)61, a servizio del sistema idrico potabile, e circa 553 km di reti fognarie (tra emissari, collettori principali e secondari); le reti sono connesse ad un complesso sistema di manufatti e impianti che rendono possibile l'operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura.

È in atto la digitalizzazione delle reti idrico potabile e fognaria in GIS (Geographic Information System), anche in vista di integrazioni con altri sistemi informativi.

Ogni anno la società interviene sulle infrastrutture, con attività di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti. Nel corso del 2018, l'analisi degli assetti delle reti idriche e l'attività di ricerca e recupero perdite ha comportato 291 interventi e la bonifica di circa 1,4 km di rete idrica. Viene sviluppata la "distrettualizzazione" delle reti idriche, estendendo, progressivamente, la riduzione delle pressioni in tutti i comuni gestiti.

L'attività di digitalizzazione delle reti in GIS, come sopra accennato, è proseguita e al 31.12.2018 si è arrivati a mappare le consistenze sopra riportate di reti idriche e fognarie; i dati sono oggetto di continua modifica ed aggiornamento.

I siti idrici (pozzi, sorgenti, serbatoi/partitori) e gli impianti di sollevamento fognario e di depurazione sono già stati georeferenziati, inclusi i relativi schemi funzionali, e descritti in GIS fino al 3° livello di dettaglio, semplificando e rendendo più efficace l'intervento tecnico; tuttavia, anche in questo caso, sono in corso attività di aggiornamento.

61 In dettaglio: 166 km di rete di adduzione e 1.375 km di rete di distribuzione di acqua potabile.

Il servizio di acquedotto gestito da Gesesa

La rete viene telecontrollata in un unico punto in ingresso al distretto Santa Colomba del comune di Benevento, dove si misura portata e pressione in ingresso e la pressione nel punto più sfavorito; i siti (fonti di approvvigionamento ed impianti di distribuzione, sollevamenti fognari ed impianti di depurazione) dotati di tecnologia dedicata ai sistemi di telecontrollo, al 31.12.2018, sono 25. Si prevede di ampliare progressivamente l'estensione del sistema.

Tra gli interventi intrapresi nel 2018 si segnala il revamping della centrale di sollevamento San Nicola.

Si sono svolte nell'anno attività di installazione di nuovi contatori e sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti per un totale di oltre 2.732 interventi.

La tabella n. 26 riporta le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria, inclusi gli interventi di ampliamento e bonifica svolti sulle reti idriche, funzionali all'erogazione del servizio di fornitura di acqua potabile e i controlli sull'acqua potabile distribuita.

Tabella n. 26 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL'ATO – CALORE IRPINO (Benevento e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento (n.)
interventi per guasto/ricerca perdite 2.544 interventi
(2.253
per guasto e 291
di ricerca perdite)
su rete acquedotto
interventi
programmati
su
rete
90 interventi
acquedotto
installazione contatori (tra nuova 2.732 interventi (tra nuova posa e sostituzione)
posa e sostituzioni)
ampliamento rete idrica 0,84 km
di ampliamento rete idrica
bonifica rete idrica 1,4
km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili 297 campioni prelevati e 6.101 determinazioni
analitiche
eseguite
su acque potabili

Gesesa svolge le attività di monitoraggio della qualità dell'acqua ad uso potabile. Le determinazioni analitiche vengono effettuate su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione, nonché su campioni prelevati per controlli straordinari (utenze, richieste Asl, ecc.). La frequenza dei controlli e i punti di prelievo vengono stabiliti considerando i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture e le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Nel 2018, su 297 campioni, sono state effettuate, complessivamente, 6.101 determinazioni analitiche. Inoltre in 14 campioni sono stati analizzati i parametri riguardanti la radioattività (ai sensi del D. Lgs. 28/2016). I dati dei principali parametri di qualità dell'acqua potabile sono disponibili anche online (www.gruppo.acea.it).

Nel secondo semestre 2018 sono state avviate le indagini di soddisfazione dei clienti di Gesesa, con una prima rilevazione rivolta ad un campione di 500 persone rappresentativo del bacino di utenti (si veda il paragrafo La qualità percepita). È stato loro richiesto anche di esprimere un giudizio circa la qualità dell'acqua, ed in particolare una valutazione complessiva in merito al sapore, l'odore e la limpidezza dell'acqua potabile distribuita. Il giudizio globale espresso si colloca nell'area della media soddisfazione ed è pari a 6,7 su 10. Un approfondimento è stato inoltre dedicato a conoscere le abitudini dei clienti circa l'uso dell'acqua del rubinetto. È risultata piuttosto contenuta la percentuale di intervistati che afferma di bere abitualmente l'acqua del rubinetto, il 20,4%, e conseguentemente elevata la percentuale di chi dichiara di non berne mai, il 61,4%. Per questi ultimi, la ragione principalmente addotta, nel 42,3% dei casi, è l'abitudine a bere acqua minerale; nel 24,4% dei casi, inoltre, la motivazione richiamata è "non mi piace il suo sapore".

In merito ai dati di continuità dell'erogazione dell'acqua, Gesesa ha ancora in corso l'implementazione del sistema informativo atto alla registrazione delle chiamate entranti in sala operativa dovute ad interventi di urgenza richiesti dagli utenti. Pertanto, i dati dell'anno non sono disponibili. Il periodo estivo ha comunque comportato manovre programmate di chiusura e apertura acqua, in alcune frazioni dei comuni serviti per scarsità della risorsa idrica.

Il servizio di depurazione e fognatura gestito da Gesesa

La raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della restituzione all'ambiente naturale sono parte del servizio idrico integrato. Il sistema di depurazione nell'ATO Calore-Irpino presenta una configurazione organizzata in "aree", che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2018 comprendono 18 impianti di sollevamento fognari, 32 impianti di depurazione e 553 km di reti dedicate.

La città di Benevento non è servita da impianto di depurazione centralizzato ed è in itinere una progettazione, da parte del Comune di Benevento, per la realizzazione dello stesso e degli emissari di collegamento.

Nel 2018, sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura, sono stati eseguiti 195 interventi per guasto e 16 interventi programmati. Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono stati portati avanti lavori di ampliamento, integrazione e bonifica della rete fognaria (si veda tabella n. 27).

L'attività di controllo delle acque reflue, nell'anno, è stata effettuata su 346 campioni, per un totale di 4.702 determinazioni analitiche eseguite.

Tabella n. 27 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL'ATO – CALORE IRPINO (Benevento e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento
(n.)
interventi
per
guasto
su
rete
195 interventi
fognaria
interventi
programmati
su
rete
16 interventi
programmati
fognaria
ampliamento rete 0,04
km
di ampliamento rete fognaria
bonifica rete 0,08 km di rete bonificata
controllo qualità acque reflue 346 campioni prelevati e
4.702 determinazioni
analitiche effettuate
sulle acque reflue

I livelli di qualità regolamentati dall'ARERA nel settore idrico

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), ha deliberato sin dal 2015 (655/15/R/Idr) in materia di qualità contrattuale per il settore idrico, definendo i livelli specifici e generali di qualità, in vigore, per la maggior parte degli aspetti, dal luglio 2016 (si veda il principio del paragrafo La qualità erogata). Nel maggio 2018 si è chiusa la seconda edizione della "Raccolta dati qualità contrattuale del SII", che ha permesso all'ARERA, nell'ambito delle funzioni di regolazione e controllo ad essa attribuite, di effettuare un primo bilancio "annuale" dei livelli di qualità contrattuale garantiti all'utenza nel corso del 201762 .

Acea Ato 2 è stata tra le poche aziende a livello nazionale ad aver proposto, nel 2016, livelli migliorativi degli standard minimi di qualità contrattuale e l'Autorità ha accolto l'istanza dell'Ente di governo dell'Ambito (Conferenza dei sindaci dell'ATO 2 Lazio Centrale) volta al riconoscimento di premi relativi alla qualità contrattuale legati all'individuazione di standard migliorativi più stringenti rispetto a quelli definiti dalla delibera 655/1563 .

In particolare, gli standard migliorativi, per Acea Ato 2,riguardano 43 indicatori sui 47 stabiliti dalla delibera, con un valore medio di miglioramento del 46,5% nel 2016 e del 38,3% negli anni successivi64 . Il riconoscimento tariffario del premio interviene l'anno successivo a quello di comunicazione delle performance65 e nei limiti in cui siano stati raggiunti e consuntivati i livelli migliorativi proposti (si veda anche il box relativo a premi e sanzioni nel capitolo Istituzioni e impresa). È stato inoltre stabilito che, per consentire alla Segreteria Tecnica Operativa dell'Ente d'Ambito (STO) il controllo e la verifica delle prestazioni, Acea Ato 2, a partire dal 2017, è tenuta a produrre entro il 20 di gennaio di ogni anno (in anticipo rispetto al termine del 31 marzo stabilito dalla delibera 655/15) gli Elenchi con i dati di performance dell'anno precedente66. La Segreteria Tecnica, effettuate le opportune verifiche, procede alla quantificazione del premio di competenza economica dell'anno di riferimento.

Le performance commerciali, come accennato, sono distinte in livelli specifici e generali per i quali l'Autorità nazionale ha definito standard di prestazione espressi in diverse unità di misura. La tabella che illustra le performance di Acea Ato 2, affianca agli standard previsti dall'ARERA quelli migliorativi proposti dall'azienda, nonché, ove pertinente, il tempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni e, come prescritto, il grado di rispetto dello standard migliorativo. Le performance 2018 di Acea Ato 2 (si veda tabella n. 28), evidenziano una compliance media pari a circa il 91,4%, con ottimi risultati raggiunti nei seguenti macroambiti: riattivazione e disattivazione fornitura, verifiche contatori e di pressione, volture, reclami, fatturazione, sportelli e call center. Gli indicatori relativi all'esecuzione dei lavori e degli allacci rappresentano un'area di miglioramento su cui concentrarsi nel breve-medio periodo.

62 ARERA, Relazione Annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta (31 marzo 2018, su dati 2017), Volume 1, Capitolo 5.

63 Ad eccezione di quelli relativi a processi non presenti nell'organizzazione operativa ovvero con livelli più stringenti nella Carta del Servizio.

64 Alcune parziali modifiche rispetto all'originaria istanza sono state proposte in sede di aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019 ( Delibera della Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 - Lazio Centrale Roma n.3/18). Si tratta in gran parte di modifiche che entrerebbero in vigore dal 2019. Quasi la totalità di quelle che troverebbero applicazione a partire dal 2018 (quindi con riconoscimento tariffario nel 2020) risultano confermare meccanismi e vincoli già adottati in sede di validazione dei risultati delle performance 2017.

65 Ad esempio, per le performance del 2016, comunicate nel 2017, il riconoscimento del premio, pari a circa 23 milioni di euro, si è avuto nelle tariffe del 2018.

66 Con riferimento al 2017, il 20 gennaio 2018 Acea Ato 2 ha trasmesso alla STO i dati sui livelli di qualità contrattuali conseguiti, per ogni indicatore, secondo quanto disciplinato dalla delibera 655/2015, per il riconoscimento della premialità relativa al 2017 e, a seguito delle verifiche effettuate, la Segreteria ha riconosciuto ad Acea Ato 2 un premio di circa 30 milioni di euro. Il 21 gennaio 2019, Acea Ato 2 ha trasmesso i dati relativi alle performance 2018 e la Segreteria ha a disposizione 40 giorni per quantificare la premialità riferibile a tale annualità.

La Delibera 655/2015 prevede un meccanismo di indennizzi automatici ai clienti nel caso di prestazione fuori standard relativa ad uno degli indicatori specifici. Dal 2017 in poi il valore unitario dell'indennizzo varia in funzione del ritardo nell'esecuzione della prestazione (30, 60 e 90 euro a seconda che la prestazione sia eseguita in un tempo meno che doppio dello standard, in un tempo compreso tra il doppio e il triplo dello standard, oppure in un tempo triplo o più che triplo dello standard). Acea Ato 2, nel 2018, ha maturato indennizzi automatici verso clienti pari a circa 0,74 milioni di euro.

Le società Acea Ato 5 e Gesesa non hanno proposto standard migliorativi rispetto a quelli imposti dall'Autorità e si attengono, ogni anno, ai tempi di consegna dei dati di performance previsti dalla medesima (31 di marzo 2019). In questa sede, pertanto, sarà possibile pubblicare le stime disponibili dei dati di performance. Non trattandosi di dati definitivamente consuntivati ed ufficialmente comunicati all'ARERA, tali stime sono da intendersi esclusivamente come indicative dell'andamento delle prestazioni, rinviandosi al prossimo ciclo di rendicontazione la pubblicazione dei dati 2018 consuntivati. Con tali premesse, le stime delle performance di qualità contrattuale 2018 di Acea Ato 5, così come definite dall'ARERA (si veda tabella n. 29), presentano, in buona parte, un andamento in miglioramento rispetto alle performance consuntivate del 2017, ad esempio le preventivazioni e l'allaccio idrico, la verifica del livello di pressione (intervento e comunicazione), l'arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento, i tempi di attesa allo sportello, mentre su altri parametri, come l'esecuzione dell'allaccio fognario o le esecuzioni di lavori semplici si contrae la percentuale che indica il grado di rispetto. Anche riguardo Gesesa, le stime delle performance dell'anno (si veda tabella n. 30) indicano, in alcuni casi, ad esempio per le prestazioni correlate alla fatturazione o all'arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento, miglioramenti rispetto ai dati consuntivati 2017, mentre diminuiscono le percentuali di rispetto per altre prestazioni, quali l'esecuzione di lavori semplici e complessi o l'attivazione della fornitura.

Nell'anno, Acea Ato 5 ha maturato indennizzi automatici verso i clienti pari a 330.000 euro (stimati) escluso il Comune di Cassino, e Gesesa ha maturato indennizzi automatici verso clienti pari a 60.000 euro, di cui la gran parte è riferita agli indicatori di emissione della fattura e a quello di periodicità della fatturazione.

Acea Ato 2 e Gesesa, inoltre, come previsto dall'Autorità, comunicano i dati di performance commerciale alle utenze in bolletta una volta l'anno67, mentre, al momento, solo Acea Ato 2 li rende disponibili anche online (www.gruppo.acea.it). Sempre in ottemperanza agli interventi regolatori già intervenuti sul tema, le società operative in ambito idrico rendono disponibili alla consultazione degli utenti, nel sito web, anche le informazioni sulla qualità dell'acqua potabile distribuita.

Tabella n. 28 - INDICATORI SOCIALI: LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ CONTRATTUALE IN AMBITO IDRICO (2017-2018) - ACEA ATO 2 - (parametri ARERA, standard migliorativi e performance di Acea Ato 2 - dati comunicati alla STO)

QUALITÀ CONTRATTUALE AMBITO IDRICO – ACEA ATO 2

LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ

67 Vige l'obbligo di comunicazione in bolletta entro il 30 giugno a tutti i clienti finali dei livelli di qualità conseguiti l'anno precedente (art. 78.1 Delibera 655/2015).

PRESTAZIONI STANDARD
ARERA (*)
STANDARD
MIGLIORATIVO
ACEA ATO 2
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
PERFORMANCE ACEA ATO 2
2017 2018
preventivazione per allaccio idrico con
sopralluogo
20 gg. lav. 15 gg. lav. 9,6 90,6% 9,5 90,3%
preventivazione per allaccio fognario con
sopralluogo
20 gg. lav. 15 gg. lav. 6,8 100% / /
esecuzione dell'allaccio idrico con
lavoro semplice
15 gg. lav. 10 gg. lav. 10,3 76,0% 13,5 73,1%
esecuzione dell'allaccio fognario con
lavoro semplice
20 gg. lav. 15 gg. lav. / / / /
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 3 gg. lav. 11,0 77,5% 12,9 74,1%
riattivazione, ovvero subentro nella
fornitura senza modifiche alla portata del
misuratore
5 gg. lav. 3 gg. lav. 2,4 93,9% 2 92,3%
riattivazione, ovvero di subentro nella
fornitura con modifiche alla portata del
misuratore
10 gg. lav. 6 gg. lav. 3,4 95,0% 1,3 100%
riattivazione della fornitura in seguito a
disattivazione per morosità
2 gg. feriali 1 gg. feriale 1,6 77,5% 1,2 87,6%
disattivazione della fornitura 7 gg. lav. 3 gg. lav. 2,5 93,6% 5,4 91,9%
esecuzione della voltura 5 gg. lav. 3 gg. lav. 0,1 99,8% 0 99,8%
preventivi per lavori con sopralluogo 20 gg. lav. 15 gg. lav. 11,2 85,2% 11,6 90,3%
esecuzione di lavori semplici 10 gg. lav. 6 gg. lav. 15,6 46,2% 4,3 42,9%
fascia di puntualità per gli appuntamenti 180 minuti 120 minuti - 94,9% - 96,0%
intervento per la verifica del misuratore 10 gg. lav. 5 gg. lav. 3,8 87,9% 3,8 97,9%
comunicazione dell'esito della verifica
del misuratore effettuata in loco
10 gg. lav. 6 gg. lav. 1,8 96,1% 0,9 98,7%
comunicazione dell'esito della verifica
del misuratore effettuata in laboratorio
30 gg. lav. 20 gg. lav. 35,3 66,7% / /
sostituzione del misuratore
malfunzionante
10 gg. lav. 5 gg. lav. 0,0 100% 0,2 99,9%
intervento per la verifica del livello di
pressione
10 gg. lav. 3 gg. lav. 1,4 97,8% 2,3 90,7%
comunicazione dell'esito della verifica
del livello di pressione
10 gg. lav. 5 gg. lav. 1,0 97,8% 0,8 99,7%
emissione della fattura 45 gg. 30 gg. 2,1 98,9% 1,3 99,9%
periodicità di fatturazione
(consumi ≤100mc/anno)
2 bollette/anno 3 bollette/anno 4,9 (**) 97,5% 5,1 (**) 98,9%
periodicità di fatturazione
(100 < consumi ≤ 1000 mc/anno)
3 bollette/anno 4 bollette/anno 5,4 (**) 91,8% 5,6 (**) 97,8%
periodicità di fatturazione
(1000 < consumi ≤ 3000 mc/anno)
4 bollette/anno 6 bollette/anno 9,0 (**) 92,2% 7,3 (**) 98,8%
periodicità di fatturazione
(consumi > 3000 mc/anno)
6 bollette/anno 12
bollette/anno
13,2 (**) 82,3% 12,1 (**) 99,4%
termine per il pagamento della bolletta 20 gg. 30 gg 30,7 99,9% 30,6 100%
risposta a reclami 30 gg. lav. 20 gg. lav. 11,1 96,8% 7,3 99,2%
risposta a richieste scritte di informazioni 30 gg. lav. 20 gg. lav. 12,4 97,0% 8,9 98,3%
rettifica di fatturazione 60 gg. lav 55 gg. lav. 6,2 98,4% 7 99,1%
gestione separata - inoltro della richiesta
ricevuta dall'utente finale al gestore del
servizio di fognatura e/o depurazione
5 gg. lav. 3 gg. lav. 0,0 100% / /
gestione separata - inoltro all'utente
finale della comunicazione ricevuta dal
gestore del servizio di fognatura e/o
depurazione
5 gg. lav. 3 gg. lav. / / / /
LIVELLI GENERALI DI QUALITÀ
PRESTAZIONI STANDARD
ARERA
STANDARD
MIGLIORATIVO
ACEA ATO 2
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
PERFORMANCE ACEA ATO 2
2017 2018
esecuzione dell'allaccio idrico
complesso
90% delle
prestazioni entro
30 gg lav.
90% delle
prestazioni
entro 20 gg.
lav.
21,2 76,0% 25,2 70,5%
esecuzione dell'allaccio fognario
complesso
90% delle
prestazioni entro
30 gg lav.
90% delle
prestazioni
entro 25 gg.
lav.
14,0 100% / /
esecuzione di lavori complessi 90% delle
prestazioni entro
30 gg lav.
90% delle
prestazioni
entro 20 gg.
lav.
47,3 41,8% 41,9 47,6%
tempo massimo per l'appuntamento
concordato
90% delle
prestazioni entro
7 gg lav.
90% delle
prestazioni
entro 5 gg. lav.
3,8 82,2% 3,5 90,2%
preavviso minimo per la disdetta
dell'appuntamento concordato
95% delle
prestazioni entro
24 ore prima
dell'inizio della
fascia di
puntualità
concordata
95% delle
prestazioni
entro 48 ore
prima dell'inizio
della fascia di
puntualità
concordata
173,9 87,0% 169,2 92,3%
arrivo sul luogo di chiamata per pronto
intervento
90% delle
prestazioni entro
3 ore dalla
conversazione
telefonica con
l'operatore
90% delle
prestazioni
entro 2 ore
dalla
conversazione
telefonica con
l'operatore
35,1 61,5% 21,9 62,2%
risposta a richieste scritte di rettifica di
fatturazione
95% delle
prestazioni entro
30 gg lav. dal
ricevimento della
richiesta
95% delle
prestazioni
entro 20 gg lav.
dal ricevimento
della richiesta
10,2 97,2% 7,0 99,1%
tempo massimo di attesa agli sportelli 95% delle
prestazioni entro
60 minuti
95% delle
prestazioni
entro 55 minuti
8,1 98,6% 5,9 99,8%
tempo medio di attesa agli sportelli 20 minuti 15 minuti 8,1 100% 5,9 100%
accessibilità al servizio telefonico (AS) > 90% per
almeno 10 mesi
su 12
> 95% per
almeno 10 mesi
su 12
- 100% - 100%
tempo medio di attesa per il servizio
telefonico (TMA)
≤ 240 secondi per
almeno 10 mesi
su 12
≤ 180 secondi
per almeno 10
mesi su 12
110 100% 106 100%
livello del servizio telefonico (LS) ≥ 80% per
almeno 10 mesi
su 12
≥ 85% per
almeno 10 mesi
su 12
110 89,7% 106 100%
risposta alla chiamata di pronto
intervento (CPI)
90% delle
prestazioni entro i
120 secondi
90% delle
prestazioni
entro i 110
secondi
120,7 85,1% 63,1 95,1%
gestione separata - comunicazione
dell'avvenuta attivazione, riattivazione,
subentro, cessazione, voltura
90% delle
prestazioni entro
10 gg lavorativi
dalla data di
esecuzione
90% delle
prestazioni
entro 5 gg
lavorativi dalla
data di
esecuzione
1,6 99,8% 0,9 100%

(*) i tempi previsti dagli standard di riferimento dell'Autorità, anche ove non espressamente indicato in tabella, sono da intendersi, caso per caso, in relazione ad un momento definito, ad esempio: a partire dalla data di ricevimento della richiesta, dalla data di accettazione del preventivo, dalla data di stipula del contratto, ecc. Si veda la delibera (655/15/R/Idr), disponibile nel sito di ARERA.

(**) Il tempo medio per gli indicatori della periodicità della fatturazione è riferito al numero medio di fatture emesse.

Il simbolo "/" è usato quando non vi sono prestazioni nell'anno, mentre "-" indica che il tempo medio non è calcolabile poiché la prestazione è on/off.

Tabella n. 29 - INDICATORI SOCIALI: PRINCIPALI LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ CONTRATTUALE IN AMBITO IDRICO (2017-2018) - ACEA ATO 5 - (parametri ARERA, e performance di Acea Ato 5 – 2017: dati consuntivati, 2018: dati stimati, in fase di validazione - rendicontazione all'ARERA prevista per il 31/03/2019)

QUALITÀ CONTRATTUALE AMBITO IDRICO – ACEA ATO 5

LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ
PRESTAZIONI STANDARD
ARERA (*)
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
PERFORMANCE ACEA ATO 5
2017 2018
preventivazione per allaccio idrico con sopralluogo 20 gg. lav. 6 95% 4 98%
preventivazione per allaccio fognario con
sopralluogo
20 gg. lav. 4 91% 5 99%
esecuzione dell'allaccio idrico con lavoro semplice 15 gg. lav. 12 88% 3 97%
esecuzione dell'allaccio fognario con lavoro
semplice
20 gg. lav. 12 100% 23 50%
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 9 67% 6 80%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura
senza modifiche alla portata del misuratore
5 gg. lav. 3 95% 2 99%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura con
modifiche alla portata del misuratore (**)
10 gg. lav. 1 100% n.a. n.a.
riattivazione della fornitura in seguito a
disattivazione per morosità (**)
2 gg. feriali n.a. n.a. n.a. n.a.
disattivazione della fornitura 7 gg. lav. 5 93% 2 97%
esecuzione della voltura 5 gg. lav. 3 98% 0,2 99%
preventivi per lavori con sopralluogo 20 gg. lav. 7 92% 5 99%
esecuzione di lavori semplici 10 gg. lav. 9 86% 9 69%
fascia di puntualità per gli appuntamenti 180 minuti - 97% - 99%
intervento per la verifica del misuratore 10 gg. lav. 7 85% 5 90%
comunicazione dell'esito della verifica del
misuratore effettuata in loco
10 gg. lav. 8 90% 8 92%
comunicazione dell'esito della verifica del
misuratore effettuata in laboratorio
30 gg. lav. / / / /
sostituzione del misuratore malfunzionante 10 gg. lav. 1 100% 1 100%
intervento per la verifica del livello di pressione 10 gg. lav. 12 65% 1 100%
comunicazione dell'esito della verifica del livello di
pressione
10 gg. lav. 5 79% 1 100%
emissione della fattura 45 gg. / 99% / 98%
periodicità di fatturazione
(consumi ≤100mc/anno)
2 bollette/anno n.d. 100% n.d. 97%
periodicità di fatturazione
(100 < consumi ≤ 1000 mc/anno)
3 bollette/anno n.d. 99% n.d. 97%
periodicità di fatturazione
(1000 < consumi ≤ 3000 mc/anno)
4 bollette/anno n.d. 93% n.d. 97%
periodicità di fatturazione
(consumi > 3000 mc/anno)
6 bollette/anno n.d. 87% n.d. 97%
termine per il pagamento della bolletta 20 gg. 45 100% 35 100%
risposta a reclami 30 gg. lav. 11 88% 6 90%
risposta a richieste scritte di informazioni 30 gg. lav. 14 67% 12 70%
rettifica di fatturazione 60 gg. lav 8 99% 11 77%
gestione separata - inoltro della richiesta ricevuta
dall'utente finale al gestore del servizio di
fognatura e/o depurazione
5 gg. lav. / / / /
gestione separata - inoltro all'utente finale della
comunicazione ricevuta dal gestore del servizio di
fognatura e/o depurazione
5 gg. lav. / / / /
LIVELLI GENERALI DI QUALITÀ
PRESTAZIONI STANDARD ARERA tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
PERFORMANCE ACEA ATO 5
2017 2018
esecuzione dell'allaccio idrico complesso 90% delle
prestazioni entro
30 gg lav.
10 93% 7 93%
esecuzione dell'allaccio fognario complesso 90% delle
prestazioni entro
30 gg lav.
14 100% 12 67%
esecuzione di lavori complessi 90% delle
prestazioni entro
30 gg lav.
11 95% 13 93%
tempo massimo per l'appuntamento concordato 90% delle
prestazioni entro 7
gg lav.
6 95% 3 98%
preavviso minimo per la disdetta
dell'appuntamento concordato
95% delle
prestazioni entro
24 ore prima
dell'inizio della
fascia di puntualità
concordata
n.d. 20% n.d. 86%
arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento 90% delle
prestazioni entro 3
ore dalla
conversazione
telefonica con
l'operatore
0,9 100% 0,8 100%
risposta a richieste scritte di rettifica di
fatturazione
95% delle
prestazioni entro
30 gg lav. dal
ricevimento della
richiesta
16 86% 17 55%
tempo massimo di attesa agli sportelli 95% delle
prestazioni entro
60 minuti
33 70% 40 97%
tempo medio di attesa agli sportelli 20 minuti n.d. 39% n.d. 97%
accessibilità al servizio telefonico (AS) > 90% per almeno
10 mesi su 12
n.d. 98% n.d. 100%
tempo medio di attesa per il servizio telefonico
(TMA)
≤ 240 secondi per
almeno 10 mesi su
12
68 98% 90 62%
livello del servizio telefonico (LS) ≥ 80% per almeno
10 mesi su 12
n.d. 88% n.d. 90%
risposta alla chiamata di pronto intervento (CPI) 90% delle
prestazioni entro i
120 secondi
n.d. 80% 66 96%
gestione separata - comunicazione dell'avvenuta
attivazione, riattivazione, subentro, cessazione,
voltura
90% delle
prestazioni entro
10 gg lavorativi
dalla data di
esecuzione
/ / / /

(*) i tempi previsti dagli standard di riferimento dell'Autorità, anche ove non espressamente indicato in tabella, sono da intendersi, caso per caso, in relazione ad un momento definito, ad esempio: a partire dalla data di ricevimento della richiesta, dalla data di accettazione del preventivo, dalla data di stipula del contratto, ecc. Si veda la delibera (655/15/R/Idr), disponibile nel sito di ARERA.

(**) In questi due casi lo standard non è applicabile, poiché la società non prevede "riattivazione" bensì la rescissione e l'effettuazione di un nuovo contratto.

Il simbolo "/" è usato quando non vi sono prestazioni nell'anno, mentre "-" indica che il tempo medio non è calcolabile poiché la prestazione è on/off.

Tabella n. 30 - INDICATORI SOCIALI: PRINCIPALI LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ CONTRATTUALE IN AMBITO IDRICO (2017-2018) – GESESA - (parametri ARERA, e performance di Gesesa - 2017: dati consuntivati, 2018: dati stimati, in fase di validazione - rendicontazione all'ARERA prevista per il 31/03/2019)

QUALITÀ
CONTRATTUALE AMBITO IDRICO –
GESESA
LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ
PRESTAZIONI STANDARD
ARERA (*)
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
prestazioni
grado di
rispetto
PERFORMANCE GESESA
2018
2017
preventivazione per allaccio idrico con
sopralluogo
20 gg. lav. 13,7 84,6% 3,7 98,9%
preventivazione per allaccio fognario con
sopralluogo
20 gg. lav. / / / /
esecuzione dell'allaccio idrico con lavoro
semplice
15 gg. lav. 6,0 100% 15,6 70,6%
esecuzione dell'allaccio fognario con lavoro
semplice
20 gg. lav. / / / /
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 1,5 100% 18,7 54,5%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura
senza modifiche alla portata del misuratore
5 gg. lav. 1,7 98,6% 1,4 98,0%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura
con modifiche alla portata del misuratore
10 gg. lav. / / / /
riattivazione della fornitura in seguito a
disattivazione per morosità
2 gg. feriali 45,0 100% 0,5 100%
disattivazione della fornitura 7 gg. lav. 4,1 96,2% 2,0 97,3%
esecuzione della voltura 5 gg. lav. 0,1 99,5% 1,2 96,8%
preventivi per lavori con sopralluogo 20 gg. lav. 3,8 100% 2,8 100%
esecuzione di lavori semplici 10 gg. lav. 3,5 100% 5,7 75,0%
fascia di puntualità per gli appuntamenti 180 minuti 93 81,2% 122 92,2%
intervento per la verifica del misuratore 10 gg. lav. 0,7 100% 1,9 98,6%
comunicazione dell'esito della verifica del
misuratore effettuata in loco
10 gg. lav. / / 18,7 33,3%
PRESTAZIONI STANDARD ARERA tempo
medio
effettivo di
grado di tempo
medio
effettivo di
grado di
LIVELLI GENERALI DI QUALITÀ
gestione separata - inoltro all'utente finale della
comunicazione ricevuta dal gestore del servizio
di fognatura e/o depurazione
5 gg. lav. / / / /
gestione separata - inoltro della richiesta
ricevuta dall'utente finale al gestore del servizio
di fognatura e/o depurazione
5 gg. lav. / / / /
rettifica di fatturazione 60 gg. lav 0,0 100% / /
risposta a richieste scritte di informazioni 30 gg. lav. 23,3 89,4% 25,7 92,1%
risposta a reclami 30 gg. lav. 23,5 96,5% 24,7 87,5%
termine per il pagamento della bolletta** 20 gg. 30,4 100% n.d. n.d.
periodicità di fatturazione
(consumi > 3000 mc/anno)
6 bollette/anno - 81,4% - 97,3%
periodicità di fatturazione
(1000 < consumi ≤ 3000 mc/anno)
4 bollette/anno - 85% - 98,8%
periodicità di fatturazione
(100 < consumi ≤ 1000 mc/anno)
3 bollette/anno - 98,5% - 95,3%
periodicità di fatturazione
(consumi ≤100mc/anno)
2 bollette/anno - 100% - 98,5%
emissione della fattura 45 gg. / / 4 99,8%
comunicazione dell'esito della verifica del livello
di pressione
10 gg. lav. 3,8 100% / /
intervento per la verifica del livello di pressione 10 gg. lav. 3,7 100% 0,8 100%
sostituzione del misuratore malfunzionante 10 gg. lav. / / 0 100%
comunicazione dell'esito della verifica del
misuratore effettuata in laboratorio
30 gg. lav. / / / /
esecuzione
prestazioni
rispetto esecuzione
prestazioni
rispetto
PERFORMANCE GESESA
2017 2018
esecuzione dell'allaccio idrico complesso 90% delle
prestazioni entro 30
gg lav.
19,2 87,5% 33,8 69,6%
esecuzione dell'allaccio fognario complesso 90% delle
prestazioni entro 30
gg lav.
/ / / /
esecuzione di lavori complessi 90% delle
prestazioni entro 30
gg lav.
8,7 100% 28,8 75,8%
tempo massimo per l'appuntamento
concordato
90% delle
prestazioni entro 7
gg lav.
2,0 97,8% 2,2 98,1%
preavviso minimo per la disdetta
dell'appuntamento concordato
95% delle
prestazioni entro 24
ore prima dell'inizio
della fascia di
puntualità
concordata
103 66,7% / /
arrivo sul luogo di chiamata per pronto
intervento
90% delle
prestazioni entro 3
ore dalla
conversazione
telefonica con
l'operatore
1,4 66,7% 0,6 100%
risposta a richieste scritte di rettifica di
fatturazione
95% delle
prestazioni entro 30
gg lav. dal
ricevimento della
richiesta
20,5 88,2% 31 0%
tempo massimo di attesa agli sportelli 95% delle
prestazioni entro 60
minuti
60 95% 60 100%
tempo medio di attesa agli sportelli 20 minuti 20 95% 20 /
accessibilità al servizio telefonico (AS) > 90% per almeno
10 mesi su 12
- 100% - 100%
tempo medio di attesa per il servizio telefonico
(TMA)
≤ 240 secondi per
almeno 10 mesi su
12
81 95% / /
livello del servizio telefonico (LS) ≥ 80% per almeno
10 mesi su 12
- 95% - 91,4%
risposta alla chiamata di pronto intervento
(CPI)
90% delle
prestazioni entro i
120 secondi
- 88% - 84,5%
gestione separata - comunicazione
dell'avvenuta attivazione, riattivazione,
subentro, cessazione, voltura
90% delle
prestazioni entro 10
gg lavorativi dalla
data di esecuzione
/ / / /

(*) I tempi previsti dagli standard di riferimento dell'Autorità, anche ove non espressamente indicato in tabella, sono da intendersi, caso per caso, in relazione ad un momento definito, ad esempio: a partire dalla data di ricevimento della richiesta, dalla data di accettazione del preventivo, dalla data di stipula del contratto, ecc. Si veda la delibera (655/15/R/Idr), disponibile nel sito di ARERA.

Il simbolo "/" è usato quando non vi sono prestazioni nell'anno, mentre "-" indica che il tempo medio non è calcolabile poiché la prestazione è on/off.

(**) Il dato sarà disponibile in fase di rendicontazione, allo stato attuale Gesesa prevede uno standard di 30gg rispetto i 20gg previsti dall'Autorità.

Le tariffe

La tariffa per il servizio elettrico

Il mercato elettrico è articolato nei seguenti segmenti: il "mercato libero", nel quale il cliente sceglie direttamente l'operatore da cui ricevere il rapporto di fornitura; il "servizio di maggior tutela", entro il quale il cliente riceve il servizio alle condizioni contrattuali e tariffarie68 stabilite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) – l'organismo nazionale di regolazione del settore – ed il residuale "servizio di salvaguardia".

I costi presenti nella bolletta dell'energia coprono quattro voci di spesa: materia energia, composta da una quota fissa e una quota energia, con prezzo differenziato per fasce orarie per le utenze con contatore elettronico; trasporto e gestione contatore, composta da una quota fissa, una quota potenza e una quota energia, che si riferiscono alle attività per la consegna dell'energia ai clienti finali, oneri di sistema, che coprono costi per attività d'interesse generale del sistema elettrico e vengono sostenuti da tutti i clienti finali, e le imposte (imposta di consumo e IVA).

68 Le tariffe vengono determinate da ARERA e aggiornate ogni trimestre, in base ai costi che l'Acquirente Unico (AU) sostiene, minimizzando i costi e i rischi connessi alle diverse modalità di approvvigionamento, per coprire il fabbisogno della clientela a maggior tutela sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica.

Il servizio di maggior tutela, pur registrando costanti decrementi a favore del mercato libero, continua a rappresentare il segmento più popolato dalla clientela italiana (domestica e non domestica), con un tasso di adesione del 58,1% (era del 62,6% l'anno precedente). Osservando, invece, i volumi di energia venduti, il rapporto si inverte e i clienti del mercato libero consumano il 78,8% dell'energia complessivamente venduta al mercato finale (il 77,6% l'anno precedente)69 .

Per un consumo "standard" sul mercato tutelato – pari a 2.700 kWh/anno, con potenza 3 kW – la spesa annua complessiva per l'elettricità, nel 2018, è stata di circa 548 euro (20,3 cent€/kWh), in crescita rispetto all'anno precedente (quando era stata di 19,2 cent€/kWh, pari a circa 518,4 euro annui). Il prezzo finale risente sostanzialmente dell'aumento della componente energia; è da osservare, inoltre, un andamento ondivago degli oneri di sistema, con una variazione accentuata nel primo semestre poi riassorbita nella seconda metà dell'anno, mentre restano stabili i costi relativi al trasporto e gestione contatore.

Fonte: sito web ARERA – dati statistici.

La tariffa per il servizio idrico

Con la delibera 664/2015, l'ARERA ha disciplinato, per il periodo 2016-2019, il quadro di regole eque, certe e trasparenti, inerenti la tariffa nel comparto idrico.

La metodologia tariffaria, basata su schemi regolatori, intende garantire una gestione efficiente e in equilibrio economico-finanziario, che incentivi i piani di investimento per il miglioramento del servizio, alla luce dei principi full cost recovery (copertura integrale dei costi industriali e ambientali del servizio) e "chi inquina paga".

Con la Delibera 918/17 emanata a fine dicembre 2017, l'Autorità è intervenuta a modificare ed integrare la Delibera 664/15, disciplinando i criteri di aggiornamento per il biennio 2018-2019, riguardo le componenti di costo ammesse a riconoscimento tariffario. Con tale provvedimento è stata prevista, a partire dal 2018, la possibilità di richiedere con istanza motivata il riconoscimento di una componente aggiuntiva (OpexQT) riconducibile all'adeguamento agli standard di qualità tecnica di cui alla delibera 917/2017.

69 In base al numero dei punti di prelievo serviti e dei volumi venduti nel 2017 (ARERA, Relazione annuale 2018).

Tabella n. 31 – TARIFFE IDRICHE MEDIE APPLICATE (2018)

società €/mc
Lazio/Campania
Acea Ato 2 SpA 1,57
Acea Ato 5 SpA 2,31
Gesesa SpA 1,65

Customer care

diminuisce del 24% il volume di chiamate ricevute dai numeri verdi nel 2018
e si riduce del 13% il numero di clienti ricevuti presso gli sportelli della sede centrale
PDC digitale, con firma biografometrica e App dedicata: è il canale di vendita
innovativo di Acea Energia, che azzera il rischio di errori o manomissioni
39 tonnellate di carta/annue risparmiate, grazie ai clienti di Acea Energia (mercato
libero e di maggior tutela) e di Acea Ato 2 che hanno scelto la bolletta elettronica
+ 16% l'energia «venduta da Acea Energia ai clienti del mercato libero,
sale al 27,5% del totale (era il 20,5% nel 2017)
siglati due accordi tra Acea Ato 5 e l'Ater e con le Associazioni di categoria, previsti:
· contatori singoli, un canale di comunicazione dedicato ai residenti degli alloggi
Ater ed ampia informativa sul bonus idrico;
l'attivazione di sportelli telematici presso le sedi delle Associazioni

La politica di customer care

Valorizzare la centralità del cliente è uno degli obiettivi strategici e di sostenibilità di Gruppo. In particolare, Acea intende ottenere il miglioramento della customer journey, ovvero dell'esperienza che il cliente vive quando entra in contatto con le Società del Gruppo e con il Brand Acea. Le Società operative perseguono questo obiettivo nella relazione con il cliente, mentre, nella Holding, l'Unità Performance & Quality (ITS) promuove una gestione del cliente il più possibile omogenea e integrata, nel rispetto delle normative di settore e delle specificità territoriali, concentrandosi sulle attività di misurazione della customer experience.

Il 2018 è stato un anno positivo per le relazioni con i clienti. Sono diminuiti i contatti presso i canali tradizionali mentre continua a crescere il numero delle operazioni tramite web. La marcata riduzione dei flussi è frutto di anni di impegno nel miglioramento dei sistemi e dei processi, sia tecnici che amministrativi, con maggiore ricorso alla digitalizzazione, alla formazione degli operatori e al monitoraggio delle attività. I minori afflussi hanno consentito un netto miglioramento delle performance di telefono e sportello fisico per tutte le Società del Gruppo (si veda più avanti Canali di contatto e performance).

Dell'attenzione al miglioramento delle relazioni tra i clienti e le Società del Gruppo fa parte anche l'ascolto delle istanze sollevate dalle Associazioni dei Consumatori, che Acea presidia tramite un'Unità dedicata nell'ambito della Direzione Relazioni Esterne e Comunicazione della Capogruppo, di concerto con le Società operative.

Nel corso del 2018 sono stati organizzati alcuni incontri con le principali Associazioni, dei Consumatori, per mantenere viva l'attenzione verso le istanze provenienti dai territori in cui Acea opera, e proseguire, al contempo, l'attività di sensibilizzazione verso l'utilizzo dei canali digitali e telefonici a loro esclusivamente dedicati. Con l'obiettivo di rendere più efficienti i servizi resi, inoltre, sono stati ampliati, con la collaborazione delle Società interessate, gli orari di apertura dei canali di contatto telefonico con le Associazioni.

Acea ha da tempo attivato la procedura di conciliazione paritetica, uno strumento stragiudiziale di risoluzione delle controversie di natura commerciale, in cui i clienti sono rappresentati e affiancati dalle Associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti – CNCU. A seguito del Protocollo d'intesa per la conciliazione ADR (Alternative Dispute Resolution), siglato nel 2016 tra 19 Associazioni dei Consumatori e le società Acea Energia, Areti, Acea Ato 2 e Acea Ato 5, è stato costituito l'Organismo ADR, che dal febbraio 2017 è iscritto con delibera all'elenco tenuto dall'Autorità. Pertanto, i clienti delle Società firmatarie del Protocollo70 , possono accedere alla risoluzione extragiudiziale delle controversie attraverso la procedura ADR. Nel corso del 2018 sono pervenute all'Organismo, complessivamente, 414 richieste di procedure ADR. Nel rispetto della normativa e del Regolamento, sono state giudicate procedibili 302 delle richieste pervenute e non procedibili 112. Nel dettaglio, per il settore idrico le richieste sono state 232 (177 procedibili e 55 non procedibili) mentre per il settore energetico sono giunte 182 domande (125 procedibili e 57 non procedibili).

Acea Ato 5, visti gli ottimi risultati riscontrati a seguito dell'apertura del primo "Sportello del Consumatore" di Frosinone, uno sportello fisico per la gestione delle pratiche commerciali, attivo tutti i venerdì dalle 15 alle 17 e dedicato alle 14 Associazioni dei Consumatori iscritte all'Otuc (Organismo di Tutela dei diritti degli Utenti e dei Consumatori), ha inaugurato, nel giugno 2018, lo "Sportello del Consumatore" di Cassino, in accordo con il medesimo Organismo e con il benestare della Segreteria Tecnico Operativa dell'ATO 5.

Nel novembre 2018, inoltre, Acea Ato 5 e Ater, l'Agenzia Territoriale per l'Edilizia Residenziale di Frosinone, hanno sottoscritto un'intesa con lo scopo di migliorare il servizio offerto ai cittadini che vivono negli edifici residenziali pubblici. L'accordo ha l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio idrico agli utenti nelle case popolari e di prevenire e contrastare il fenomeno dell'abusivismo, che riguarda sia l'occupazione degli alloggi pubblici, sia gli allacci al sistema idrico. In particolare, Acea Ato 5 sostituirà i contatori unici con quelli singoli, uno per ciascuna utenza, e ciò permetterà alla Società di gestire in modo indipendente le singole utenze e di intervenire direttamente per affrontare problematiche specifiche e situazioni di abusivismo o di morosità. Acea Ato 5 si occuperà di aprire un canale di comunicazione dedicato ai residenti degli alloggi Ater e di dare la più ampia informativa possibile sul bonus idrico, a disposizione per le famiglie in difficoltà economica (si veda anche la parte iniziale del capitolo Clienti e collettività).

70 Si segnala che nel 2018 ha aderito anche Umbra Acque SpA che, nell'anno, ha ricevuto 9 richieste di procedure ADR, 6 delle quali giudicate procedibili. La Società, attiva nel settore idrico, non è inclusa nel perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria (si veda il capitolo Schede Società idriche e attività estere).

Inoltre, al fine di essere più vicina alle esigenze di aziende e piccoli imprenditori, nel dicembre 2018 Acea Ato 5 ha firmato un accordo con le Associazioni di categoria presso la sede della Camera di Commercio di Frosinone. L'intesa, sottoscritta con Federlazio, CNA, Confimpreseitalia, Unione Artigiani Italiani e Unindustria, mentre altre sigle hanno già manifestato l'interesse a firmare a breve il protocollo, è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l'Ente Camerale e prevede l'attivazione gratuita di specifici sportelli telematici presso le sedi delle Associazioni, che permetteranno agli associati di dialogare direttamente con Acea Ato 5 per le pratiche di loro interesse, semplificando ed accelerando i procedimenti amministrativi.

Il contenzioso giudiziale intercorso nell'anno tra Acea e i clienti è illustrato nel box dedicato.

Box – Il contenzioso con i clienti 2018

I contenziosi giudiziali attivati dai clienti nei confronti delle Società del Gruppo Acea riguardano, principalmente, contestazioni legate a corrispettivi di fornitura, conguagli, articolazioni tariffarie e ritardi di attivazione dei servizi.

Le controversie insorte nel 2018 sono 501, di cui 109 già definite nel corso dell'anno.

Rispetto al 2017 si registra un aumento del contenzioso clienti, dovuto soprattutto alle opposizioni alle ingiunzioni di pagamento attivate, in particolare, dalla società Acea Ato 5 (erano 383 le controversie che hanno avuto inizio nel 2017). Il contenzioso con i clienti si conferma quello di più rapida soluzione e di rilievo economico singolo minore.

Acea Energia, con attenzione ai clienti, ha provveduto anche nel 2018 ad attuare procedure volte a prevenire e contrastare il fenomeno delle "attivazioni/contratti contestati", secondo la delibera 228/17 dell'ARERA, e delle "forniture non richieste", ex art. 66 quinquies del Codice del consumo. A tal fine:

i clienti che hanno sottoscritto una proposta di contratto (PDC) sul mercato libero tramite reti di vendita porta a porta sono stati contattati telefonicamente (Confirmation Call), successivamente alla firma, per verificare che il contenuto del contratto sottoscritto fosse stato esposto in modo chiaro e che il comportamento dell'incaricato fosse stato corretto. Gli stessi clienti, se hanno fornito in fase di perfezionamento del contratto un indirizzo email e/o un numero di cellulare, hanno ricevuto una comunicazione di avvio pratiche per la fornitura, effettuata al fine di ricordare al cliente di aver sottoscritto un contratto, limitando sia il rischio di eventuali incomprensioni sia il rischio che il cliente eserciti tardivamente il diritto di recesso.

Acea Energia ha effettuato controlli formali, di completezza e di assenza di alterazioni, di tutti i contratti cartacei prodotti dagli agenti di vendita. In caso di esito negativo dei controlli effettuati, i sistemi informativi impediscono la prosecuzione del processo di attivazione della nuova offerta;

i clienti che hanno aderito ad una proposta di contratto (PDC) sul mercato libero tramite reti di vendita via telefono (teleselling) hanno ricevuto, prima del perfezionamento del contratto, tutte le informazioni precontrattuali e contrattuali su una piattaforma Acea di supporto durevole. I clienti, in seguito, tramite una telefonata di conferma (Confirmation Call), hanno dovuto confermare di voler diventare clienti Acea Energia e concludere il contratto, dopo avere esaminato e compreso le condizioni contrattuali dell'offerta, oppure hanno confermato autonomamente la volontà di aderire attraverso l'interazione con una pagina web implementata sulla piattaforma. Tale piattaforma consente anche la messa a disposizione delle registrazioni vocali. Acea Energia ha effettuato il riascolto di tutte le registrazioni telefoniche prodotte dagli agenti di vendita. In caso di esito negativo dei controlli effettuati, i sistemi informativi impediscono la prosecuzione del processo di attivazione della nuova offerta.

Si segnala, inoltre, che da marzo 2018 Acea Energia ha introdotto un canale di vendita innovativo denominato PDC Digitale, che si affianca al tradizionale canale di vendita porta a porta e prevede la sottoscrizione del contratto attraverso un processo di firma biografometrica con tablet ed apposita App, opportunamente progettato e certificato nel rispetto degli obblighi giuridici in tema di Codice civile e di privacy. Il processo è intrinsecamente orientato al superamento della quasi totalità delle cause che possono portare alla conclusione irregolare di un contratto basandosi su una serie di elementi tra cui: la certezza del sottoscrittore (firma biografometrica); documenti identificativi acquisiti digitalmente e allegati al contratto; invio end to end ai sistemi di back end di Acea Energia, che azzerano il rischio di errori e/o manomissioni in fase di caricamento; invio automatico e completo al cliente di tutti i documenti pre-contrattuali, delle condizioni economiche e contrattuali, sia su supporto durevole che in modalità cartacea, a seconda della scelta del cliente. Sono state quindi eliminate la Confirmation Call ed i controlli formali, di completezza e di assenza di alterazioni, per i contratti digitali prodotti dagli agenti di vendita.

Nell'ambito del Mandato di agenzia che regola il rapporto con la rete di agenti di vendita, Acea Energia ha continuato a svolgere attività di verifica delle prestazioni, analizzando, nel corso del 2018, 641 proposte di contratto, oggetto di reclamo (per le due fattispecie: "attivazioni/contratti contestati" o "forniture non richieste"). Ha segnalato alle Agenzie 539 contratti ritenuti casi di "pratiche commerciali scorrette" ed ha erogato sanzioni pecuniarie per complessivi 112.000 euro. Acea Energia ha svolto nuovamente un programma di formazione obbligatoria degli incaricati di vendita (si veda il capitolo Fornitori) ed ha mantenuto, nei contratti con i propri agenti di vendita, meccanismi di bonus/malus legati alla qualità delle acquisizioni.

L'azione commerciale di Acea Energia sul mercato libero ha l'obiettivo di soddisfare le esigenze dei clienti: dalle famiglie ai grandi clienti industriali, diversificando le offerte (si veda il box dedicato). Anche nel 2018 continua ad aumentare l'energia "verde" venduta ai clienti del mercato libero (+16% rispetto ai volumi del 2017) (si veda il box dedicato ad illustrare le proposte commerciali).

BoxLe proposte commerciali 2018 di Acea Energia sul mercato libero

Le offerte commerciali di Acea Energia al segmento mass market – clienti residenziali, liberi professionisti, attività commerciali e Piccole e Medie Imprese – sono state diffuse con l'individuazione di offerte dedicate e differenziate sia per il target di mercato che quello di clientela. In particolare, i prodotti per i clienti residenziali hanno voluto rispondere ad esigenze ben definite dei target:

  • il prodotto Acea Unica studiato per le esigenze delle famiglie, prevede un prezzo fisso delle componenti che coprono i costi di acquisto dell'energia elettrica e del gas ed è stato arricchito dalla possibilità di attivare servizi a valore aggiunto che facilitano la gestione della fornitura, a cui sono stati legati vantaggi economici (bonus);
  • il prodotto Acea Rapida, dedicato ai clienti che aderiscono tramite web, è stato caratterizzato dalla possibilità, per chi lo sceglie, di una gestione completamente online della propria fornitura energetica;
  • il prodotto Acea Viva, che fornisce energia "verde" prodotta da fonti rinnovabili con Garanzia d'Origine, con l'obiettivo di rispondere alle esigenze dei clienti più attenti all'ambiente, è stato vincolato all'attivazione della bolletta web e al bonus per chi sceglie la modalità di pagamento con domiciliazione. Per i grandi clienti Business, la scelta del prodotto Acea Viva costituisce un asset di posizionamento strategico, rafforzato da

soluzioni personalizzate di comunicazione che Acea Energia mette a disposizione di ogni singolo cliente. Il volume complessivo di energia verde venduta nel 2018 si attesta sui 915.000 MWh, con un incremento di circa il 16% rispetto al dato 2017 (790.000 MWh). L'incidenza di tale voce sul totale energia venduta ai clienti del mercato libero da Acea Energia (circa 3.323 GWh, si veda anche il Bilancio ambientale) è salita al 27,5% (era del 20,5% nel 2017).

Nel corso dell'anno si sono aggiunti prodotti differenziati sui diversi canali di acquisizione:

  • con l'apertura dello sportello fisico dedicato al Mercato Libero ad Ostia è nato il prodotto Acea Speciale Shop (si veda il box dedicato);
  • a fine marzo 2018 è stato lanciato il prodotto Acea Innova che si inserisce nel più ampio progetto di innovazione di Acea Energia, con cui la società arricchisce le proprie offerte commerciali con dispositivi tecnologici.

Inoltre, in ottemperanza a quanto stabilito dall'ARERA (delibera 557/2017/R/Com), Acea Energia ha predisposto le offerte PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), differenziate, rivolte alle famiglie (uso domestico) o alle piccole imprese (uso non domestico). Le offerte PLACET sono inserite nel pacchetto delle proposte commerciali a prezzi determinati liberamente ma con condizioni contrattuali definite dall'Autorità. In sintesi, nelle offerte Placet le condizioni economiche (prezzo) sono liberamente decise dal venditore e rinnovate ogni 12 mesi; la struttura di prezzo e le condizioni contrattuali (ad esempio garanzie, rateizzazione) sono entrambe stabilite dall'Autorità. L'uniformità della struttura di prezzo e delle condizioni contrattuali e l'esclusione di ogni servizio aggiuntivo rispetto alla fornitura di energia elettrica o gas naturale, rendono le offerte PLACET facilmente confrontabili tra di loro. Tali offerte, inoltre, non prevedono la fornitura congiunta di energia elettrica e gas naturale (dual fuel); il cliente può attivare entrambe le forniture energetiche (luce e gas) ma soltanto sottoscrivendo due contratti distinti. Si rinvia anche ai siti: www.acea.it, dedicato ai clienti del mercato libero, e www.servizioelettricoroma.it, dedicato ai clienti del mercato tutelato.

Il programma fedeltà "Acea con Te" dedicato ai clienti domestici, per luce e gas, sul mercato libero, ha registrato interesse e maggiore partecipazione. Sono state proposte iniziative e concorsi per premiare i clienti alla luce di comportamenti virtuosi con focus sull'utilizzo dei servizi on line (bolletta elettronica, domiciliazione, pagamenti regolari, ecc.). Nel 2018 è proseguito il concorso Emozioni da Prima Fila, che mette in palio ingressi a eventi ed esperienze esclusive. In luglio è stato effettuato un aggiornamento del programma loyalty, realizzato attraverso la migrazione su una nuova piattaforma interattiva più flessibile e un focus sulla maggiore personalizzazione dell'esperienza del cliente, con sconti on e off line, vantaggi territoriali e gamification. Contestualmente, è stato effettuato anche un restyling della visual identity per consentire agli utenti una fruizione ottimale anche da mobile.

Box – Ad Ostia il primo Acea Energia Shop

A fine luglio 2018 Acea Energia ha aperto nel quartiere di Ostia il suo primo Acea Energia Shop, presso il quale i clienti possono informarsi sulle nuove offerte per scegliere quella più adatta alle loro esigenze, sottoscrivere contratti e richiedere assistenza nella gestione della propria fornitura. Ai clienti dello Shop è inoltre riservata un'offerta speciale – "Acea Speciale Shop" – attivabile solo presso il punto vendita. Gli spazi dello Shop, che è aperto dal lunedì al venerdì, sono moderni e costruiti con materiali ecologici; i clienti possono connettersi a internet ed usare le postazioni a disposizione per collegarsi all'area riservata MyAcea. Acea Energia si è posta l'obiettivo rendere più capillare e flessibile la presenza sul territorio, avviando, con il primo Shop, il potenziamento della rete di vendita tramite un nuovo canale di comunicazione, più vicino, anche fisicamente, ai clienti.

Canali di contatto e performance

In ogni rapporto con il cliente Acea si impegna nel garantire il rispetto della privacy nella gestione dei dati personali, in ottemperanza alla normativa di riferimento. In merito, è da sottolineare che nel 2018 è entrata in vigore nel nostro Paese71 la nuova disciplina europea sulla protezione dei dati personali (General Data Protection Regulation - GDPR) 72 e Acea ha tempestivamente adeguato la propria organizzazione (si veda anche Identità aziendale, Corporate governance e sistemi di gestione).

Nel 2018 è proseguito il percorso di digitalizzazione dei canali di contatto. Le percentuali di utilizzo dei canali a distanza e della chat di assistenza in MyAcea in particolare hanno avuto incrementi significativi. Il cliente può richiedere on line la maggior parte delle operazioni relative alla propria utenza, e, per il servizio elettrico di maggior tutela, è attiva la procedura di accettazione digitale delle pratiche commerciali: i clienti possono scaricare e accettare in tempo reale, in maniera semplice, tutta la documentazione contrattuale, superando la necessità di rimandare per posta tradizionale il plico sottoscritto. Ciò ha comportato un miglioramento complessivo dell'attività di call center. Un impegno rilevante è stato speso anche per diffondere l'utilizzo della bolletta elettronica con risultati soddisfacenti (si veda anche più avanti, nel seguito del paragrafo).

La piattaforma di self-care MyAcea, disponibile anche in forma di App per dispositivi mobili, ha visto, nel 2018, un ulteriore periodo di crescita della base utenti. Da un unico account, infatti, entro l'area riservata MyAcea, il cliente può gestire tutte le utenze di acqua, luce e gas attive con le Società del Gruppo, in un'ottica di semplificazione e contestuale ampliamento delle operazioni disponibili, mentre il disbrigo delle pratiche continua ad essere assicurato dalle Società titolari dei diversi servizi. L'App MyAcea è stata installata da circa 110.000 persone. Per Acea Energia sono stati gestiti oltre 390.000 contratti da clienti on line.

Nell'anno si è ulteriormente arricchita l'offerta di servizi digitali di Acea Ato 2 attraverso l'area clienti MyAcea. Tra le principali novità introdotte: l'avvio del nuovo canale di pagamento CBILL, la possibilità di pagare on-line con carta di credito anche fatture relative a preventivi, il miglioramento della user experience attraverso nuove funzionalità come l'associazione automatica delle utenze per clienti con più contratti attivi e il servizio di notifica stile "facebook" per guidare il cliente ricordandogli le azioni più importanti da effettuare on-line sul suo account.

Ad ulteriore sviluppo del canale di comunicazione digitale (c.d. canale "DEM" – Direct Email Marketing), Acea Ato 2 ha realizzato un calendario mensile di iniziative in funzione delle esigenze dell'Azienda e dei clienti, come ad esempio: un avviso per l'autolettura, indicazioni su come proteggere i contatori in casi di gelo, consigli per risparmio idrico, ecc.. Sono state inoltre realizzate diverse iniziative di comunicazione (mail, avvisi su sito, allegati in bolletta, ecc.) a supporto di progetti o eventi di particolare rilievo come ad esempio la campagna di sostituzione massiva dei contatori o l'introduzione delle nuove forme di bonus idrico a sostegno dei clienti in condizioni di disagio economico (si veda anche, sempre nel capitolo Clienti, il paragrafo I clienti del Gruppo Acea: servizi elettrico ed idrico).

In occasione dell'avvio della campagna di sostituzione contatori, inoltre, è stato creato un webform dedicato ai clienti per l'aggiornamento dei dati anagrafici, con l'obiettivo di agevolare il cliente e consentirgli di effettuare la sostituzione secondo le sue disponibilità.

71 D. Lgs. n.196/2003 come modificato e integrato dal D. Lgs. n. 101/2018 e ss.mm.ii.

72 Regolamento UE 679/2016 (GDPR).

La maggiore offerta e la migliore fruibilità dei servizi on line, grazie agli interventi sopra accennati, hanno consentito di incrementare ulteriormente il numero di iscritti all'area clienti MyAcea di pertinenza di Acea Ato 2 (158.466 utenze associate al 31/12/2018 pari al 35% in più da inizio anno).

Anche Acea Ato 5 ha incentivato la clientela locale all'utilizzo dei canali alternativi allo sportello grazie al primo punto Acea web inaugurato a Frosinone a fine 2017 e pienamente operativo nel corso del 2018. Il beneficio atteso è che i clienti riescano ad effettuare le principali transazioni commerciali da remoto, secondo logiche di processo end to end. Il punto Acea web è infatti interamente dedicato ai servizi multimediali e mette a disposizione degli utenti tablet, pc e telefoni, con l'obiettivo di favorire la conoscenza e l'utilizzo dell'App per gli smartphone, dell'area MyAcea e del call center, con il supporto di personale qualificato.

Grazie al servizio di assistenza web su My Acea, che agevola i clienti nelle fasi di registrazione/accesso al sito o nell'esecuzione delle procedure disponibili on-line, Acea Ato 5 ha disattivato (dal 28 febbraio 2018) un Numero verde ed attivato l'assistenza tramite chat (dal 1° marzo 2018), con lo stesso orario del servizio telefonico dismesso. Nel box di accesso alla chat, è stato contestualmente implementato un menù che permette al cliente di selezionare la Società per la quale chiede di effettuare il contatto.

Per Gesesa, presente sin dal 2017 nel sito corporate www.gruppo.acea.it, l'area clienti è denominata MyGesesa, per ragioni di notorietà del brand sul territorio di riferimento (Benevento e provincia) ed è anch'essa disponibile come App. Nel 2018 Gesesa ha realizzato due campagne informative sotto la comune denominazione Gesesa Digitale, una allo scopo di promuovere la conoscenza e l'utilizzo da parte dei clienti dei canali web e smartphone per le relazioni commerciali con l'azienda, l'altra per diffondere la nuova guida all'autolettura dei contatori, contenente informazioni anche su come inviare i dati tramite sms. Entrambe le campagne hanno avuto una durata di due mesi, attraverso cartellonistica, social e pubblicità su giornali on line e stampa. La nuova guida è stata anche consegnata a tutti gli utenti dei comuni serviti e promossa tramite incontri con le Associazioni dei consumatori. In particolare, Gesesa ha basato la strategia sui social media marketing, con gli obiettivi di migliorare l'immagine; rafforzare il legame con i clienti, intraprendendo con loro un dialogo; ricevere maggiori feedback. I clienti, sebbene ancora in numero contenuto, stanno cominciando ad attivare l'opzione bolletta web.

Acea8cento svolge in service, per le principali società operative del Gruppo, la gestione di alcuni canali a distanza – telefoni, fax, webform, posta, social network – ad uso prevalentemente commerciale73. Il servizio svolto dal contact center è gestito in ottica One Call Solution (OCS) al fine di evadere tempestivamente le esigenze manifestate dalla clientela in un solo contatto gestito.

Acea8cento ha prestato pieno supporto nel processo, in atto, di rivisitazione e semplificazione dei canali di contatto. In particolare, le principali azioni di miglioramento del servizio poste in essere nel 2018 sono state:

la valorizzazione del servizio per il mercato libero di Acea Energia, sulla base delle operatività effettuate, opportunamente tracciate sul sistema di Customer Relationship Management (CRM SIEBEL), sempre al fine di massimizzare la capacità di risoluzione delle richieste pervenute dai clienti (OCS);

73 Oltre ai canali commerciali, Acea8cento gestisce il numero per l'illuminazione cimiteriale curata da Areti.

  • l'implementazione del Net Promoter Score (NPS) sul servizio di maggior tutela, sul mercato libero e per il servizio idrico gestito da Acea Ato 2, che garantisce una misurazione oggettiva del livello di soddisfazione del servizio, appena erogato, da parte del cliente;
  • la gestione del canale social (Facebook) per Acea Energia per i clienti del mercato libero, garantendo la moderazione e la gestione della messaggistica privata;
  • il consolidamento del canale Chat, finalizzato sia all'assistenza in MyAcea sia all'evasione delle richieste commerciali pervenute dalla clientela del servizio di maggior tutela, del mercato libero e del servizio idrico gestito da Acea Ato 2 e Acea Ato 5, attraverso l'utilizzo del software SnapEngage Live Chat.

La Capogruppo svolge, con regolarità, un controllo della qualità dei canali telefonici e dello sportello tramite indagini in mystery client. Gli esiti delle indagini, condivisi con i responsabili e gli operatori, agevolano l'identificazione di eventuali aree di miglioramento dei canali di contatto, per l'attivazione di opportuni correttivi. Nel 2018 è proseguita l'attività volta a correlare statisticamente i risultati delle indagini di qualità percepita con le grandezze di qualità erogata, compresi i dati che emergono dalle mystery.

Nel 2018, i numeri verdi Acea hanno ricevuto circa 3,7 milioni di chiamate, oltre il 24% in meno rispetto al 2017 (circa 4,9 milioni di chiamate74), rafforzando il trend di positiva riduzione già registrato nel biennio precedente. Il livello di servizio complessivo, rappresentato dalle risposte sul totale chiamate pervenute, è stato del 93,5% in miglioramento di oltre 3 punti percentuali rispetto al 2017.

La diminuzione del numero di chiamate si è registrata per tutti i numeri verdi del Gruppo. In particolare nel settore energia (commerciale), dove il miglioramento dei processi e delle performance di risposta hanno ridotto ulteriormente l'esigenza di contatto rispetto al passato e si è passati da circa 2,5 milioni di chiamate del 2017 (mercato libero e tutelato) a circa 1,7 milioni di chiamate del 2018. I contatti sono diminuiti anche verso i numeri verdi idrici di Acea Ato2, di Acea Ato 5 e di Gesesa grazie, soprattutto, al percorso di innovazione tecnologica e di digitalizzazione che dà ai clienti la possibilità di effettuare richieste e svolgere operazioni in autonomia, attraverso il canale web dedicato. I contatti per segnalazione di guasti elettrici (Areti) registrano una sostanziale stabilità per la rete privata, dove la riduzione dei contatti dovuta agli interventi di miglioramento della rete è stata in parte compensata dal maggiore afflusso in occasione di due periodi di condizioni meteorologiche critiche; le segnalazioni di illuminazione pubblica sono diminuite grazie ai benefici del piano LED e alla priorità data alla riparazione dei guasti di maggiore impatto (si vedano i grafici nn. 23 e 24 e la tabella n. 32, in fondo al paragrafo).

74 Il dato, lievemente maggiore di quanto pubblicato nella scorsa edizione del Bilancio (4,8 milioni di chiamate) è stato rettificato con l'introduzione di calcoli dei volumi allineati ai dati comunicati all'ARERA (si veda tabella n. 32).

Grafico n. 23 – TRAFFICO TELEFONICO COMPLESSIVO DEI NUMERI VERDI ACEA (2017-2018)

NB: le percentuali dei livelli di servizio sono arrotondate.

Grafico n. 24 – DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DEL TRAFFICO TELEFONICO RICEVUTO DAI NUMERI VERDI ACEA (2018)

L'indagine demoscopica realizzata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), nel secondo semestre 201775 ha rilevato, per i numeri verdi di Acea Energia, l'aumento dell'ICS – Indice di Customer Satisfaction – complessivo (scala 0-100) – salito da 85,9 su 100 del secondo semestre 2016 a 86,8 su 100. L'effetto migliorativo è

75 Al momento della pubblicazione del presente documento l'Autorità non ha ancora diffuso gli esiti dell'indagine sul primo semestre 2018.

dovuto principalmente all'andamento positivo del grado di soddisfazione relativo al fattore "tempo di attesa per parlare con l'operatore", seguito dalla "chiarezza della risposta".

I livelli di servizio dei numeri verdi, rappresentati dal rapporto percentuale tra le chiamate che hanno ricevuto risposta e quelle complessivamente pervenute, migliorano significativamente per la maggior parte dei numeri. I tempi medi di attesa sono per lo più prossimi o inferiori al minuto. Un risultato importante, ottenuto attraverso l'ottimizzazione delle logiche di instradamento delle chiamate (routing) e del conseguente impegno degli operatori e che beneficia del circolo virtuoso di generale miglioramento sopra descritto (formazione, monitoraggio, guide per gli operatori, digitalizzazione, ecc.). Si evidenzia il notevole miglioramento delle performance della segnalazione guasti di Acea Ato 5, che nel 2018 ha internalizzato il servizio in stretto collegamento con la sala operativa. In significativo miglioramento anche i numeri dedicati all'illuminazione pubblica e a quella cimiteriale. I principali indicatori di performance dell'ultimo biennio sono presentati nella tabella n. 32, in fondo al paragrafo.

Presso la sede centrale Acea di Roma, a Piazzale Ostiense, è a disposizione dei clienti dei servizi elettrico, gas e idrico il salone del pubblico, dove vengono accolti quanti si recano agli sportelli gestiti da Acea Energia e Acea Ato 2. Il numero di clienti – 194.338 – ricevuti nel 2018 è in riduzione del 13% (223.317 nel 2017), a conferma della positiva tendenza alla diminuzione della frequentazione dello sportello, già evidenziata negli ultimi anni.

Il minor numero di accessi ha interessato, in particolare, il servizio elettrico in maggior tutela, grazie al miglioramento del processo di fatturazione. La società Acea Ato 2 gestisce ulteriori 12 sportelli a Ostia e in provincia di Roma, che nel 2018 hanno ricevuto complessivamente 74.500 visite. Il confronto con il 2017 non è significativo perché nel 2018 il monitoraggio con gestore code è stato esteso alle operazioni "veloci" al fine di snellire e rendere più confortevole l'attesa, oltre a permettere di registrare una serie di operazioni minori, prima non censite, e consentire quindi un più corretto dimensionamento della capacità di risposta.

Acea Ato 5 da febbraio ha rimodulato le aperture degli sportelli fisici per tener conto delle esigenze dei clienti, con introduzione dell'orario continuato 8:30 – 16:30; il nuovo orario di lavoro garantisce la presenza in contemporanea di tutti gli operatori disponibili, concentrando la turnazione nelle ore pomeridiane caratterizzate da un minor afflusso della clientela. Gli interventi hanno consentito di migliorare livello di servizio e tempi di attesa nonostante un lieve aumento degli afflussi.

Sia i livelli di servizio, espressi, per gli sportelli, dal rapporto percentuale tra i clienti serviti e il totale dei biglietti emessi, sia i tempi di attesa sono migliorati, anche per gli sportelli della sede centrale di Acea Energia e di Acea Ato 2 (si veda la tabella n. 32); lo sportello di Gesesa, a Benevento, ha ospitato un minor numero di visitatori rispetto al 2017.

Contribuiscono ai minori afflussi e alla generale riduzione delle attese allo sportello fisico il già sottolineato miglioramento delle prestazioni del canale telefonico e il maggiore utilizzo del canale web.

Le società operative gestiscono anche i reclami scritti, seguendo, in modo informatizzato, l'iter delle pratiche: dalla segnalazione alla risoluzione.

Per il servizio energia, le "risposte ai reclami/richieste di informazioni scritte", sia da parte della società di vendita sia da parte della società di distribuzione, sono prestazioni incluse tra i livelli di qualità commerciale sottoposti a regolazione dell'Autorità nazionale (si veda il sottoparagrafo I livelli di qualità regolamentati dall'ARERA nel settore elettrico). Allo stesso modo, per il servizio idrico, i livelli di qualità contrattuale, specifici e generali, introdotti dall'Autorità, prevedono anche le modalità di gestione e i tempi di risposta alle richieste di informazioni, ai reclami scritti ed alle richieste di rettifica di fatturazione (si rinvia al sottoparagrafo I livelli di qualità regolamentati dall'ARERA nel settore idrico).

Per il servizio di illuminazione pubblica, le risposte ai reclami/richieste scritti sono state curate direttamente da Areti; nel corso del 2018 sono pervenuti complessivamente 1.285 reclami/richieste, un dato in rilevante diminuzione rispetto ai 2.292 registrati nel 2017; l'azienda ha risposto al 100% entro il 31 dicembre.

Nel sito web www.acea.it dedicato al Mercato Libero e nel sito www.servizioelettricoroma.it dedicato al Servizio di Maggior Tutela di Acea Energia sono presenti le guide alla lettura della bolletta. Anche per i clienti del servizio idrico, è disponibile una guida alla lettura della bolletta, disponibile nella sezione Acqua del Gruppo Acea www.gruppo.acea.it.

In un'ottica di miglioramento continuo, è stato ridotto il numero complessivo di pagine che compongono la bolletta di Acea Energia, inviata al cliente finale con le informazioni sintetiche essenziali, con un notevole risparmio di carta stampata.

Il layout della bolletta è costantemente valorizzato nell'ottica della chiarezza e della trasparenza. Gli spazi dinamici di comunicazione all'interno della bolletta sono utilizzati per veicolare messaggi dedicati alla promozione dei servizi per la gestione della fornitura in modalità self service, come bolletta web, domiciliazione o programma loyalty (quest'ultimo solo per i clienti del mercato libero).

È continuata, infine, sulla base delle azioni di sensibilizzazione messe in atto, la progressione delle adesioni da parte dei clienti di Acea Energia all'opzione "bolletta elettronica". Nel corso dell'anno, infatti, i clienti che hanno fatto questa scelta sono stati circa 42.000, ed Acea Energia è arrivata, al 31.12.2018, ad un numero complessivo di 235.331 clienti, sia nel mercato libero sia nel mercato di maggior tutela, con bolletta elettronica.

In termini di tutela dell'ambiente, solo con riferimento ai fogli di carta non inviati76 grazie all'opzione fatturazione elettronica, ciò è equivalso a 32,5 tonnellate/annue di carta risparmiate. .

Infine, Acea Energia, ha attivato, sin dal luglio 2017, per clienti non vedenti che ne hanno fatto richiesta, la bolletta elettrica sintetica in braille, strutturata nella stessa modalità della tradizionale, inclusi i consigli utili, ad esempio come risparmiare energia elettrica. L'iniziativa, nata in collaborazione con la cooperativa sociale onlus Handy Systems, è ancora poco nota; la Società ha in fase di progettazione la bolletta elettrica sintetica anche per clienti ipovedenti, e attività volte a diffonderne la conoscenza da veicolare su canali istituzionali e testate specialistiche. Oltre al servizio di stampa bolletta in braille, Acea Energia ha avviato i primi incontri per favorire lo sviluppo di altre iniziative rivolte a clienti con altre disabilità.

Acea Ato 2 ha realizzato alcuni aggiornamenti al layout della bolletta con l'obiettivo di rendere più lineari e chiare le informazioni ai clienti, ad esempio introducendo, nella pagina contenente il bollettino premarcato, la descrizione di tutte le modalità di pagamento attive. Inoltre, la Società ha posto in essere diverse azioni volte ad incrementare l'utilizzo della bolletta in formato elettronico da parte dei clienti (bolletta web); in particolare sono state realizzate due campagne attraverso invio di mail ed è stata rafforzata la comunicazione sui principali touch point con il cliente (ad esempio allegati in bolletta).

76 Il dato include, con precisione, tutti i fogli che, in assenza dell'opzione bolletta web, sarebbero stati inviati ai clienti in forma cartacea: fatture, solleciti ed altre comunicazioni.

Inoltre sono stati effettuati interventi formativi a tutto il personale di contatto (call center e sportello) al fine di spiegare al meglio ai clienti i vantaggi derivanti dalla scelta della bolletta web: sostenibilità ambientale, certezza e rapidità del recapito ed archiviazione in formato digitale. Al 31.12.2018, il numero delle utenze di Acea Ato 2 con attiva la modalità di invio digitale era pari a 80.356 (+144% rispetto ad inizio anno). I fogli di carta non inviati nell'anno, grazie alla fatturazione elettronica, sono stati pari a 6,5 tonnellate/annue di carta risparmiate.

Tabella n. 32 - INDICATORI SOCIALI: PERFORMANCE DI NUMERI VERDI E SPORTELLI (2017-2018) (*)

NUMERI VERDI
SERVIZIO ELETTRICO
NV COMMERCIALE (Acea Energia) - MERCATO IN MAGGIOR TUTELA
u. m. 2017 2018
totale chiamate pervenute n. 1.360.162 958.463
totale risposte n. 1.221.168 894.819
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 89,8% 93,4%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 2'24'' 1'36"
tempi medi di conversazione min. sec. 6'10'' 5'51"
NV COMMERCIALE (Acea Energia) - MERCATO LIBERO (energia, gas e offerte)
totale chiamate pervenute n. 1.122.459 765.505
totale risposte n. 983.087 696.258
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 87,6% 91,0%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 1'32'' 0'55"
tempi medi di conversazione min. sec. 4'39'' 5'35"
NV GUASTI (Areti) (**)
totale chiamate pervenute n. 259.017 256.984
totale risposte n. 235.924 248.879
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 91,1% 96,8%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 2'19'' 1'11"
tempi medi di conversazione min. sec. 2'51'' 3'01"
SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE
ILLUMINAZIONE PUBBLICA - NV GUASTI (Areti) (**)
totale chiamate pervenute n. 161.777 143.481
totale risposte n. 138.930 135.870
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 85,9% 94,7%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 2'34'' 1'06"
tempi medi di conversazione min. sec. 2'34'' 2'32"
ILLUMINAZIONE CIMITERIALE - NV COMMERCIALE/GUASTI (Areti)
totale chiamate pervenute n. 117.942 97.107
totale risposte n. 93.705 91.846
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 79,5% 94,6%
min. sec.
tempi medi di attesa prima della risposta
2'02''
0'47"
min. sec.
tempi medi di conversazione
5'56''
5'53"
SERVIZIO IDRICO
NV COMMERCIALE (Acea Ato 2 – Roma e provincia)
totale chiamate pervenute n. 811.766 696.117
totale risposte n. 727.934 633.287
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 89,7% 91,0%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 0'53'' 0'48"
tempi medi di conversazione min. sec. 5'12'' 5'13"
NV GUASTI (Acea Ato 2 – Roma e provincia) (**)
totale chiamate pervenute n. 595.226 488.067
totale risposte n. 576.701 485.156
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 96,9% 99,4%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 0'47'' 0'23"
tempi medi di conversazione min. sec. 3'10'' 2'39"
NV COMMERCIALE (Acea Ato 5 – Frosinone e provincia)
totale chiamate pervenute n. 225.175 185.446
totale risposte n. 197.140 167.374
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 87,5% 90,3%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 1'11'' 1'00''
tempi
medi di conversazione
min. sec. 4'17'' 4'21''
NV GUASTI (Acea Ato 5 – Frosinone e provincia) (**)
totale chiamate pervenute n. 204.988 87.767
totale risposte n. 173.485 87.404
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 84,6% 99,6%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 1'48'' 0'16"
tempi medi di conversazione min. sec. 4'46'' 2'39"
NV COMMERCIALE (GESESA – Benevento e provincia)
totale chiamate pervenute n. 24.945 18.269
totale risposte n. 23.703 16.695
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 95,0% 91,4%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 1'21'' n.d.
tempi medi di conversazione min. sec. 1'43'' n.d.
NV GUASTI (GESESA – Benevento e provincia)
totale chiamate pervenute n. 16.514 12.938
totale risposte n. 15.198 10.934
livello di servizio (% risposte su pervenute) % 92,0% 84,5%
tempi medi di attesa prima della risposta min. sec. 0'49'' n.d.
tempi medi di conversazione min. sec. 2'04'' n.d.
SPORTELLI
SERVIZIO ELETTRICO
ACEA ENERGIA – SPORTELLO MERCATO IN MAGGIOR TUTELA
biglietti emessi n. 109.519 86.908
clienti serviti n. 102.079 84.032
livello di servizio (% clienti serviti/biglietti emessi) % 93,0% 97,0%
tempo medio di attesa min. sec. 30'23'' 10'04"
tempo medio di servizio min. sec. 14'20'' 12'16"
ACEA ENERGIA - SPORTELLO MERCATO LIBERO (energia, gas e offerte)
clienti serviti n. 47.778 49.452
livello di servizio (% clienti serviti/biglietti emessi) % 91,0% 96,0%
tempo medio di attesa min. sec. 34'28'' 9'57"
tempo medio di servizio min. sec. 15'20'' 12'25"
SERVIZIO IDRICO
ACEA ATO 2 (Roma - sportello sede centrale)
biglietti emessi n. 61.091 55.955
clienti serviti n. 60.771 55.782
livello di servizio (% clienti serviti/biglietti emessi) % 99,0% 100%
tempo medio di attesa min. sec. 4'46'' 3'20"
tempo medio di servizio min. sec. 11'09'' 12'37"
ACEA ATO 5 (4 sportelli Frosinone e provincia)
biglietti emessi n. 64.945 78.114
clienti serviti n. 59.478 74.868
livello di servizio (% clienti serviti/biglietti emessi) % 92,0% 96,0%
tempo medio di attesa min. sec. 42'00'' 12'25"
tempo medio di servizio min. sec. 8'34'' 7'06"
GESESA (1 sportello Benevento e provincia)
biglietti emessi n. 18.341 14.868
clienti serviti n. 18.250 14.868
livello di servizio (% clienti serviti/biglietti emessi) % 100% 100%
tempo medio di attesa min. sec. 0'56'' n.d.
tempo medio di servizio min. sec. 8'00'' n.d.

(*) I volumi 2018 dei canali soggetti a regolazione di settore sono coerenti con le modalità di calcolo previste per la rendicontazione ad ARERA; per garantire la confrontabilità del biennio, sono stati riqualificati anche dati 2017. I tempi medi di attesa dei servizi telefonici, in continuità con le edizioni passate, non includono i tempi di navigazione nell'albero fonico.

(**) Sono considerate risposte anche le telefonate soddisfatte dal sistema automatico o terminate dal cliente durante la navigazione nell'albero fonico.

Comunicazione, eventi e solidarietà

Comunicazione

La definizione delle policy di comunicazione e lo sviluppo dell'immagine del Gruppo Acea vengono curate dalla Direzione Relazioni Esterne e Comunicazione, costituita nella Capogruppo nel corso del 2018. La Direzione, tramite Unità organizzative preposte, elabora, indirizza e coordina le strategie e le iniziative di comunicazione e informazione istituzionale, giornalistica e commerciale.

In particolare, per le principali attività di comunicazione rivolte all'esterno, all'Unità Advertising, Brand Image ed Eventi sono affidate la valorizzazione del brand, la gestione della corporate identity del Gruppo, la realizzazione delle campagne istituzionali, pubblicitarie e commerciali e l'organizzazione degli eventi pubblici o istituzionali, inclusa l'Assemblea degli Azionisti annuale, l'elaborazione e la gestione di progetti di educazione ambientale e solidarietà, nonché di progetti speciali e di eventi esterni finalizzati a rafforzare il legame tra Acea e il territorio. L'Unità Digital e Corporate Media coordina, in coerenza con le linee strategiche definite dal Vertice, il processo di sviluppo e gestione del sito web del Gruppo e dei singoli siti delle Società controllate, nonché sviluppa e gestisce la comunicazione del Gruppo sui principali social media, anche in coordinamento con le altre strutture aziendali preposte al rapporto con la clientela per le attività di customer care. Assicura l'elaborazione e l'aggiornamento dei contenuti editoriali di natura corporate, operativa e commerciale per i diversi canali Digital, Web e Social.

Il 2018 ha visto consolidarsi l'attività di Acea Communication, l'agenzia interna di comunicazione e media planning a servizio del Gruppo. L'agenzia si è occupata di tutte le fasi delle campagne pubblicitarie, dall'ideazione alla veicolazione. Il team di specialisti di Acea Communication, analyst, art director, fotografi, grafici, copywriter e business e media planner, ha realizzato concept creativi, esecutivi, adattamenti, prodotti multimediali, loghi, consulenze di immagine e i planning di tutte le campagne di comunicazione di Acea. Questo ha permesso la velocità di esecuzione e la notevole riduzione dei costi di produzione e veicolazione, con un reinvestimento di risorse sui planning pubblicitari che hanno coinvolto media nazionali.

Tra le campagne sviluppate nell'anno: "Roma corre su Fibra", è stata dedicata all'accordo tra Acea e Open Fiber per il cablaggio a banda larga della città di Roma, ed ha coinvolto quotidiani e periodici nazionali con uscite tra gennaio e marzo; "Insieme per l'acqua", on air su Roma per tre mesi nel periodo luglio-settembre, è stata ideata per sensibilizzare al tema del risparmio della risorsa idrica, bene indispensabile e prezioso per la vita del Pianeta (si veda il box di approfondimento); infine, la campagna "Per una nuova cultura dell'acqua" ha avuto come target i clienti di Acea Ato 5, nella provincia di Frosinone; declinata su stampa, web e TV, la campagna si è posta l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, evidenziando l'impegno di Acea Ato 5 sul territorio, a contrasto di fenomeni quali gli allacci abusivi; Acea Ato 5 ha anche avviato un progetto di coinvolgimento delle scuole, denominato Acqua a piccoli passi, teso a far conoscere ai piccoli studenti il ciclo completo del servizio idrico nonché a trasmettere loro l'importanza del risparmio idrico.

A ottobre, infine, è stata realizzata una campagna informativa, su media locali, web e stampa nazionale, in occasione della mostra organizzata al Palazzo delle Esposizioni, che ha aperto le celebrazioni per gli 80 anni dell'Acquedotto del Peschiera (si veda, nel paragrafo Eventi e solidarietà, il box dedicato). Sono stati realizzati inoltre diversi visual di comunicazione che hanno accompagnato i numerosi eventi sostenuti da Acea con pagine pubblicitarie "dedicate".

Box – Insieme per l'acqua: la campagna per il risparmio idrico

La campagna sul risparmio idrico 2018 ha voluto trasmettere, con un'ideale linea di continuità con l'analoga attuata nel 2017, l'impegno di Acea alla preservazione dell'acqua attraverso la manutenzione e gli investimenti sui propri impianti e, non ultimo, ribadire l'importanza dell'impegno di tutti per contrastare la siccità ormai diventata un problema mondiale. La campagna, ideata, sviluppata e realizzata a costo zero internamente da Acea Communication, ha avuto come protagonisti i dipendenti ed è stata articolata su tre step:

  • il lancio di un teaser a luglio, con l'immagine del mondo con un paesaggio riarso, le lancette dell'orologio a indicare che il tempo sta finendo e la semplice scritta Why?, per attirare l'attenzione e creare curiosità e aspettativa;
  • il Visual Insieme per l'acqua, fase centrale e massiccia della campagna, che ha coinvolto, tra luglio e settembre, stampa, web e affissione dinamica e statica; si sono alternati più soggetti, tutti dipendenti Acea;
  • la fase di recall a settembre, sugli stessi mezzi della fase centrale, nella quale sono stati inseriti soggetti diversi, sempre dipendenti Acea.

L'Unità Digital e Corporate Media, alla luce della pianificazione strategica del Gruppo, incentrata sulla gestione ed evoluzione delle infrastrutture, per migliorarne l'efficienza e la resilienza, sull'offerta, conseguente, di servizi di qualità, attraverso le leve dell'innovazione, degli investimenti e delle competenze acquisite, sulla sostenibilità e il dialogo con il territorio, ha ritenuto necessario ripensare la digital identity di Gruppo, per arrivare ad un nuovo ecosistema digitale in grado di:

  • affermare in modo chiaro i valori, la mission e il nuovo posizionamento industriale del Gruppo attraverso un sito corporate dedicato;
  • sviluppare una piattaforma commerciale che permetta di raggiungere i target di vendita prefissati.

È apparso quindi opportuno separare i contenuti di carattere commerciale relativi alla vendita di energia da quelli corporate e delle società operative idriche. Nel mese di settembre 2018 è stato messo on line il sito di Acea Energia, completamente verticalizzato sulle attività di tipo commerciale. Si è lavorato alla nuova web identity, con una piattaforma digitale rinnovata nella sua veste grafica, coerente con il brand Acea Energia, con una navigazione user friendly, fluida e immediata, declinata con caratteristiche di usabilità originali e innovative, interazioni con tutti i touchpoint (bot, chat, canali social) e una customer journey più efficace.

Nell'anno si è inoltre intervenuti sull'intero ecosistema digitale del Gruppo, creando una nuova famiglia di domini: per mantenere il traffico generato dal dominio acea.it, il sito di Acea Energia è rimasto su www.acea.it, mentre il sito corporate è stato migrato su www.gruppo.acea.it. Si è inoltre provveduto alla creazione di un sito dedicato ai contenuti relativi al servizio di maggior tutela (il servizio di fornitura dell'energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall'ARERA): www.servizioelettricoroma.it.

Infine, nel 2018 è stato avviato, ed è tuttora in corso, il progetto per la realizzazione del nuovo sito di Gruppo, con l'obiettivo di bilanciare i temi corporate e business, spostare il focus sull'Azienda, mettendo in luce le caratteristiche distintive che la rendono un Gruppo industriale al servizio della popolazione e dei territori in cui opera. Il sito andrà online nel 2019.

Con il passaggio da un unico portale web alla separazione dei contenuti di carattere commerciale, come riportato in precedenza, i dati statistici 2018 relativi a www.acea.it e www.gruppo.acea.it non sono comparabili con gli anni precedenti.

Per quanto riguarda il sito di Acea Energia (www.acea.it), nel periodo compreso tra il 24 settembre77 e il 31 dicembre 2018 sono state visualizzate 935.110 pagine, pari a 433.294 accessi al sito. Le modalità di collegamento sono state effettuate per il 69,8% tramite

77 Data del go live del sito www.acea.it.

desktop (302.337 accessi), per il 26,2% tramite mobile (113.392 accessi) e per il 4% tramite tablet (17.565 accessi). Per il sito www.servizioelettricoroma.it, dedicato ai clienti in maggior tutela, nell'ultimo trimestre del 2018 (1° ottobre 2018 – 31 dicembre 2018) sono state visualizzate 73.044 pagine, pari a 38.183 accessi, con modalità di collegamento per il 59,1% tramite desktop, per il 36,9% tramite mobile e per il 4% tramite tablet.

Il sito corporate, www.gruppo.acea.it, infine, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 23 settembre78 2018 ha registrato la visualizzazione di 22.528.987 pagine, pari a 4.041.395 accessi al sito. Le modalità di collegamento sono state effettuate per il 68,8% tramite desktop (2.780.552 accessi), per il 27,1% tramite mobile (1.096.944 accessi) e per il 4% tramite tablet (163.899 accessi).

La fascia d'età con la più alta percentuale di accessi, per tutti e tre i siti, è risultata quella compresa tra i 35 e i 44 anni, con il 27,8% delle visite totali per il sito di Acea Energia, il 26,4 per il sito riservato ai clienti del mercato tutelato, e il 28% per il sito corporate

Grafico n. 25 – SITO CORPORATE ACEA 2018: MODALITA DI ACCESSO E FASCE DI ETÀ

Nel corso dell'anno, il canale web ha dato ampia visibilità ai principali eventi organizzati da Acea, così come alle iniziative alle quali ha partecipato o che ha voluto sponsorizzare o sostenere (si veda, più avanti, Eventi e solidarietà), tramite la pubblicazione di comunicati stampa, pagine dedicate agli eventi, fotogallery e video nell'apposita sezione Media e eventi del sito aziendale www.gruppo.acea.it.

È stata data visibilità anche a specifiche iniziative rivolte ai clienti, quali l'apertura del primo shop fisico di Acea Energia, o al coinvolgimento del territorio: dagli interventi di sensibilizzazione dei cittadini su battaglie importanti come quella contro l'Aids, i tumori infantili e femminili, a testimonianza della vicinanza dell'azienda a tematiche con alto impatto sociale, alle proposte formative e di sensibilizzazione rivolte ai ragazzi. In quest'ambito, infatti, è stata aggiornata la sezione "Acea Scuola" dedicata al programma educational di Acea.

Continuano, inoltre, ad essere disponibili sul sito i dati relativi alle emissioni, monitorate in tempo reale, dei due impianti di termovalorizzazione di Acea e consultabili online i parametri principali di qualità dell'acqua erogata dalle società attive nel comparto idrico. Dal 2018 è anche possibile consultare online i dati relativi alle emissioni dell'impianto di teleriscaldamento di Tor di Valle.

78 Ultimo giorno prima della migrazione del sito corporate sul dominio www.gruppo.acea.it.

Sono state sviluppate e pubblicate, in occasione dell'Assemblea degli Azionisti svoltasi a fine aprile, le piattaforme dedicate al Bilancio Consolidato e di Sostenibilità consultabili in modalità interattiva, con open data e contenuti multimediali. Si è scelto di inquadrare i report on line in un'unica cornice per evidenziarne le molteplici correlazioni.

Nato come canale di promozione delle offerte luce e gas e di divulgazione delle iniziative commerciali di Acea Energia sul Mercato Libero, il canale Facebook di Acea Energia (circa 12.900 follower) è diventato anche un importante touchpoint di gestione delle richieste dei clienti. Inoltre, gli operatori dedicati alla gestione della pagina guidano e supportano il cliente anche all'attivazione e all'utilizzo dei servizi online disponibili nell'area clienti MyAcea del sito acea.it.

Resta attivo anche Linkedin (circa 20.400 follower) come social professionale per condividere le iniziative promosse dal Gruppo e le nuove opportunità di carriera.

Inoltre, per raccontare ai nostri stakeholder tutte le attività dell'azienda ed essere presenti nel mondo social si sta lavorando all'implementazione, nel corso del 2019, dei canali corporate (Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram e YouTube). Ogni piattaforma assumerà un ruolo specifico e parlerà a target ben definiti, affrontando principalmente tematiche che riguardano la vita dell'azienda con un focus particolare su innovazione e tecnologia, sostenibilità e territorio, business e talenti.

Le modalità di comunicazione adottate da Acea nei confronti dei media, nazionali e locali, curate dall'Unità Media Relation, hanno sempre perseguito obiettivi di tempestività, efficacia e trasparenza, con lo scopo di trasmettere, attraverso i mezzi di informazione, la corretta immagine aziendale e la posizione del Gruppo.

Nel corso del 2018, tramite la diffusione di comunicati stampa e, ove opportuno, con l'organizzazione di conferenze stampa, sono stati resi noti i risultati raggiunti e le iniziative portate avanti, oltre che le informazioni di interesse pubblico relative all'erogazione dei servizi gestiti. In sinergia con le funzioni preposte, quali Investor Relations, Affari Legali e Societari e Amministrazione Finanza e Controllo, è stata curata la comunicazione economico-finanziaria in occasione di appuntamenti societari come l'Assemblea degli Azionisti, l'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, dei risultati finanziari e la diffusione di notizie classificate come "price sensitive".

Grazie all'interazione con le Società operative competenti e con le redazioni dei quotidiani disponibili a pubblicare le repliche dell'azienda, Media Relation ha fornito risposta alle principali segnalazioni di disservizi – sia di illuminazione pubblica, sia della fornitura elettrica a privati, che legati al servizio idrico – veicolate dai quotidiani. Altre segnalazioni pervengono tramite mail e contatti telefonici diretti e ricevono tempestivo riscontro.

Media Relation ha posto particolare impegno nel curare ed accrescere le relazioni con i media nazionali, internazionali, locali e di settore, in un'ottica di reciproco rispetto dei ruoli, di trasparenza e di corretta collaborazione. L'Unità si è, inoltre, occupata di sviluppare e gestire le attività relative alla rassegna stampa nazionale e locale che quotidianamente viene resa disponibile attraverso la intranet aziendale. Ogni giorno, attraverso il monitoraggio costante delle agenzie di stampa e del web (web news, social media e blog), vengono anche evidenziate le informazioni che riguardano il Gruppo e quelle rilevanti per le attività di business.

Si segnalano di seguito alcuni momenti di particolare interesse nell'anno:

la conferenza stampa di presentazione dell'accordo siglato con Open Fiber, a seguito del Memorandum of Understanding dell'agosto precedente, che definisce termini e condizioni del complessivo accordo industriale per lo sviluppo di una rete di comunicazione a banda ultra larga nella città di Roma;

  • la gestione della comunicazione in occasione delle emergenze legate alle voragini che, specie nella prima parte dell'anno, si sono susseguite in diverse zone della città di Roma. In proposito, Media Relation ha risposto sempre in tempo reale alle numerose richieste che arrivavano dai media, fornendo informazioni circa i tempi di ripristino dei servizi e ogni altra informazione necessaria alla corretta narrazione dei fatti da parte dei giornalisti;
  • il comunicato stampa e le azioni di sensibilizzazione media in occasione della campagna sul risparmio idrico "Insieme per l'acqua";
  • il comunicato stampa stilato per la presentazione del Memorandum of Understanding siglato da Acea e Huawei con l'obiettivo di valutare progetti in innovazione di infrastrutture e servizi, in particolare in tema di smart&safe city e di evoluzione tecnologica delle reti gestite da Acea;
  • Il comunicato stampa relativo all'evento di inaugurazione del primo shop fisico di Acea Energia a Ostia;
  • la conferenza stampa per la presentazione degli eventi organizzati da Acea per l'80° Anniversario dell'Acquedotto del Peschiera (si veda, più avanti, il box dedicato);
  • il comunicato stampa e le azioni di sensibilizzazione media in occasione di Ecomondo (si veda il box dedicato);
  • il comunicato stampa per ufficializzare l'acquisizione del 51% del capitale della società "Pescara distribuzione gas" che ha, di fatto, sancito l'ingresso di Acea nel settore;
  • la conferenza stampa per annunciare l'ingresso di Acea nella Fondazione del Teatro dell'Opera di Roma a sostegno della musica lirica e della cultura.

Media relation ha inoltre garantito - attraverso articoli stampa, servizi televisivi, radiofonici e web - la copertura mediatica dei principali eventi e delle iniziative realizzate da Acea, incluse quelle in ambito value liberality e sponsorship.

Eventi e solidarietà

Il valore economico distribuito alla collettività nel 2017 è pari a 3,9 milioni di euro79 (erano 2,4 milioni di euro nel 2017). Di questi, circa 2,8 milioni sono stati destinati a sponsorizzare eventi culturali, sociali e sportivi.

Gli stanziamenti a titolo di erogazioni liberali ad associazioni con finalità sociali e ad ONLUS sono stati pari a 327.000 euro (229.000 nel 2017).

Ogni anno Acea offre i propri servizi, quali la fornitura di elettricità ed acqua o interventi di accensione/spegnimento dell'illuminazione pubblica, in occasione di eventi a larga partecipazione collettiva, di tipo culturale o sportivo, o anche in particolari circostanze, di natura solidaristica e simbolica. Tali prestazioni, denominate "sponsorizzazioni tecniche" hanno avuto nel 2018 un controvalore economico complessivo di 116.650 euro, in linea con l'anno precedente, quando era stato di 117.000 euro.

Nel giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione di Acea ha istituito il Comitato Esecutivo con competenza su Relazioni Istituzionali, Sponsorizzazioni ed Erogazioni

79 Questa voce include anche le spese sostenute per "fiere e convegni" ma non le sponsorizzazioni "tecniche".

Liberali (si veda anche L'identità aziendale, capitolo Corporate governance e sistemi di gestione). A tale organismo riporta l'Unità Sponsorship and Value Liberality, con il compito di istruire e gestire le richieste provenienti da tutto il territorio e dalle strutture aziendali del Gruppo.

Acea partecipa, infatti, attivamente a molteplici eventi legati ai business di riferimento e sostiene, anche tramite sponsorizzazioni, iniziative considerate di alto pregio culturale, sociale, sportivo, che vanno a beneficio della collettività ed hanno come obiettivo la valorizzazione dei territori in cui opera (si vedano anche i box generali a fine paragrafo).

Tra gli eventi più rilevanti organizzati da Acea nel 2018, si evidenziano, in primo luogo, le più volte citate iniziative volte a celebrare l'ottantesimo anniversario dalla posa della prima pietra dell'Acquedotto del Peschiera (si veda il box di approfondimento).

Acea ha inoltre rinnovato, per il terzo anno consecutivo, la propria presenza ad Ecomondo, vetrina internazionale del recupero di materia ed energia, con uno stand presso il quale sono stati organizzati alcuni workshop sui temi dell'economia circolare, ed alla fiera tecnologica Maker Faire Rome, dove ha nuovamente partecipato come sponsor e come espositore, presentando i suoi progetti innovativi applicati ai settori industriali di riferimento. Acea ha anche partecipato al Forum Compraverde dedicato a politiche, progetti, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato, dove le è stato assegnato il Premio Social Procurement Compraverde 2018, un importante riconoscimento all'impegno verso i temi della sostenibilità lungo la catena di fornitura (si veda anche il capitolo Fornitori). Sempre attenta alle questioni ambientali ed alle prospettive evolutive dello scenario di riferimento, Acea ha preso parte a importanti convegni internazionali sulla risorsa energetica, idrica e la sostenibilità, quali Governance ambientale e città sostenibili promosso dall'ICEF, SMICE 2018 che s'inquadra nei convegni specialistici dell'International Water Association e il Festival dell'Energia, nonché ad altri eventi di rilievo culturale e legati all'innovazione.

Box - L'80° anniversario dell'Acquedotto del Peschiera

Acea ha voluto celebrare l'ottantesimo anniversario dell'Acquedotto del Peschiera, uno dei più grandi acquedotti da sorgente in Europa, di importanza fondamentale per l'approvvigionamento idrico della Capitale, con diverse iniziative che hanno visto coinvolte cittadinanza e istituzioni: una esposizione, con contributi video-fotografici, nella hall della propria Sede centrale, una mostra, svoltasi dal 4 ottobre al 4 novembre 2018, a ingresso gratuito, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, una cerimonia commemorativa presso il sito delle sorgenti del Peschiera ed una seconda mostra presso gli Archi del Palazzo Papale di Rieti.

La mostra presso il Palazzo delle Esposizioni, "1938-2018 80° dell'Acquedotto del Peschiera", ha voluto ripercorrere storicamente la vita dell'Acquedotto, che rappresenta, ancora oggi, la più importante infrastruttura idrica a servizio di Roma e di parte del Lazio: dalla progettazione alla costruzione, fino all'entrata in esercizio attraverso l'esposizione di carteggi tra il Governatorato di Roma, l'Acea (allora Agea) e Acqua Marcia per l'affidamento e l'approvazione dell'opera; procedure e capitolato d'appalto, relazioni e schemi di progettazione, disegni tecnici degli impianti, cartine topografiche; filmati dell'Istituto Luce e delle teche Rai risalenti agli anni '20-'30 del secolo scorso e immagini tratte dagli archivi storici.

Il 10 ottobre, presso il sito principale dell'Acquedotto del Peschiera si è svolta la cerimonia commemorativa, officiata dal Vescovo di Rieti, in ricordo degli operai caduti durante la costruzione dell'infrastruttura, alla presenza della cittadinanza e delle istituzioni regionali e locali. Come segnale di vicinanza al territorio, è stata inoltre inaugurata nella stessa giornata, presso gli Archi del Palazzo Papale di Rieti, la Mostra "1938 – 2018 80° dell'Acquedotto del Peschiera" con ingresso libero e aperta al pubblico fino al 5 novembre 2018.

In occasione dell'anniversario è stata inoltre realizzata, quale catalogo della mostra, una pubblicazione di pregio, con le immagini e i documenti storici di maggior rilevanza ed è stata commissionata e realizzata, su disegno esclusivo della Scuola d'Arte della Medaglia, una medaglia commemorativa in bronzo.

Box - Ecomondo 2018: Circular economy

Acea ha nuovamente partecipato ad Ecomondo, punto di riferimento della green e circular economy, con l'obiettivo di presentare al pubblico e agli addetti ai lavori, le competenze industriali legate al settore Ambiente, i progetti in corso in tema di circular economy e gli investimenti per lo sviluppo sostenibile nelle aree industriali Ambiente, Acqua ed Energia previsti nel Piano Industriale 2018-2022. L'evento si è svolto dal 6 al 9 novembre presso la Fiera di Rimini e ha visto la presenza di Acea con uno stand di circa 200 mq all'interno del quale si sono svolti incontri tematici, workshop e seminari con focus specifico sull'economia circolare, e in particolare sulle tecnologie innovative connesse al recupero di materia e all'energia ottenuta dalla lavorazione di scarti e rifiuti.

Tra le novità di questa edizione, la presenza istituzionale alla sessione plenaria degli Stati Generali della Green Economy, con l'intervento del Presidente del Comitato per l'Etica e la Sostenibilità di Acea nel panel "Il ruolo delle imprese green per la crescita e l'occupazione", oltre alla partecipazione ad altre sessioni dei convegni organizzati nell'ambito della Fiera e l'offerta di un percorso educational sul ciclo dell'acqua, che ha coinvolto le Scuole attraverso incontri ed esperimenti di laboratorio con tecnici specializzati nel controllo della qualità dell'acqua.

Tra le principali manifestazioni sportive sponsorizzate o organizzate nell'anno, alle quali Acea abbina ormai da tempo il proprio logo, si segnalano Acea Maratona di Roma, l'evento di rilievo internazionale, che si è svolto l'8 aprile 2018, cui hanno partecipato oltre 14.000 sportivi provenienti da tutto il mondo e la Mezza maratona "Roma Ostia", con oltre 11.500 partecipanti; il tradizionale Trofeo Acea-Volley Scuola, che ha coinvolto, per questa edizione, 3.500 giovani delle scuole superiori di Roma e dell'area metropolitana, nel cui ambito, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, sono state organizzate alcune iniziative per sensibilizzare i giovani sul corretto consumo della risorsa idrica; la quarta edizione di Acea Camp, ormai una tra le più importanti iniziative sportive dedicata ai più giovani residenti nella Capitale, che ha coinvolto 2.500 ragazzi (si veda il box di approfondimento).

Tra le ulteriori iniziative di maggior rilievo ed impatto sul territorio, va annoverato l'ingresso di Acea come nuovo partner e membro della Fondazione del Teatro dell'Opera di Roma. Al fianco della Fondazione, Acea fornirà il proprio supporto all'attività di promozione della cultura e, in particolare, della musica lirica e della danza classica.

In collaborazione con la Regione Lazio, inoltre, Acea ha firmato un nuovo importante progetto d'illuminazione artistica permanente del Castello di Santa Severa, contribuendo all'importante intervento di riqualificazione di tutta l'area. D'intesa con il Comune di Benevento e in collaborazione con Gesesa, è stato riportato a nuova luce anche il Teatro Romano di Benevento, grazie al lavoro di progettazione illuminotecnica dei professionisti di Acea (per entrambe le iniziative si vedano i box di approfondimento nella parte dedicata all'illuminazione pubblica, entro il paragrafo La qualità erogata),

Continua, come sopra accennato, la partecipazione di Acea alla sensibilizzazione dei cittadini su temi di rilievo sociale. In occasione delle campagne nazionali di prevenzione dedicate alle donneNastro rosa e Ottobre rosa, Acea ha offerto le sponsorizzazioni tecniche, con l'illuminazione del Colosseo e del Palazzo della Regione Lazio; ha contribuito alla campagna "Accendi d'Oro, accendi la speranza" promossa dall'associazione Peter Pan a sostegno dell'oncoematologia pediatrica, illuminando d'oro la Fontana del Tritone, la Piramide Cestia e il Colosseo, tra il 21 e il 23 settembre 2018; in occasione della Giornata contro la pena di morte, in collaborazione con il Sant'Egidio, ha illuminato il Colosseo; in occasione della tradizionale Race for the cure, organizzata, come ogni anno, da Susan G. Komen-Italia presso il Circo Massimo, Acea ha offerto la fornitura di acqua ed energia; Acea ha inoltre voluto aderire alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, illuminando di rosso la propria sede centrale di Piazzale Ostiense e, in occasione della Giornata mondiale della lotta contro l'AIDS patrocinata dal Ministero della Salute, ha proiettato il logo AIDS sulla Piramide Cestia; infine ha voluto partecipare all'iniziativa M'illumino di meno 2018, di sensibilizzazione alla riduzione dei consumi energetici, di concerto con l'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale, con lo spegnimento, per 30 minuti, della Fontana di Trevi e del Campidoglio.

Nel 2018, Acea ha accolto visitatori presso i propri impianti, contando sulla disponibilità e la competenza dei propri dipendenti; l'attività è stata nell'anno di particolare intensità, nel corso di 51 visite, sono state infatti ricevute 13.289 persone, provenienti sia dall'Italia che dall'estero. Il numero così elevato dei visitatori include gli studenti e gli insegnanti (per un totale di 7.675 persone) coinvolti nel progetto Acea Scuola, di cui Acea è promotrice, che, durante le giornate dedicate all'illustrazione dei cicli produttivi dell'energia, idrico e ambientale, sono stati anche accompagnati in visita presso alcuni impianti del Gruppo (si veda il box di approfondimento). Include altresì circa 2.500 persone che, nelle giornate del 12 e 13 maggio 2018, hanno potuto visitare tre siti gestiti da Acea Ato 2 – i castelli idraulici di Fontana di Trevi e del Fontanone del Gianicolo e lo speco dell'Acquedotto Vergine Antico – grazie al coinvolgimento di Acea, in qualità di official partner, in Open House Roma, ed infine altri afflussi intervenuti nel corso delle Giornate FAI e di ulteriori visite.

Box – Acea Scuola 2018: oltre 6.900 ragazzi a Pensiamo sostenibile!

Acea Scuola è il programma di educazione ambientale proposto da Acea e rivolto agli studenti degli Istituti scolastici di Roma Capitale e Città Metropolitana. Patrocinata dall'Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale e dall'Istituto Superiore di Sanità, l'iniziativa veicola informazioni e contenuti riguardanti il ciclo dell'acqua, la filiera dell'energia e la valorizzazione dei rifiuti nel rispetto di uno sviluppo sostenibile compatibile con l'ambiente. L'edizione ideata per il ciclo scolastico 2017/2018, denominata Pensiamo sostenibile!. ha coinvolto 123 Istituti scolastici. Hanno partecipato 6.966 studenti, divisi in 325 classi del secondo ciclo delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Roma Capitale e Città Metropolitana, e 709 docenti.

Lezioni e laboratori si sono svolti presso la sala del Centro Conferenze "La Fornace" di Acea; un'installazione multimediale ha consentito di utilizzare immagini ricostruite, modificate, dinamicamente sovrapposte e giochi di mapping visuale, coinvolgendo i ragazzi e facilitandone l'esperienza di apprendimento. Sono stati proposti tre percorsi formativi che hanno approfondito il ciclo dell'acqua, la filiera dell'energia e la valorizzazione dei rifiuti (percorso Ambiente), prevedendo anche visite ad alcuni impianti, a cura di esperti e tecnici Acea.

Il percorso formativo dedicato all'Ambiente, inoltre, ha incluso anche un laboratorio riuso&riutilizzo, sul riciclo creativo, grazie al quale si è voluto raccontare e trasmettere, attraverso le opere realizzate con materiale di post-consumo, l'importanza del recupero e del riciclo di materiali. Altra novità è stata la Campagna "Defibrillascuole", un concorso attraverso il quale le classi sono state chiamate a produrre un elaborato, risultato finale del percorso di approfondimento compiuto, che ha premiato i dieci migliori elaborati con la donazione agli Istituti di provenienza di un defibrillatore e di un Corso BLSD (Basic Life Support Defibrillation).

Il progetto didattico non ha previsto alcun costo né per le famiglie degli alunni né per gli insegnanti.

Box – Acea Camp 2018

Con il patrocinio del CONI e di Roma Capitale e con il supporto di CRAI, si è svolto Acea Camp, giunto alla sua quarta edizione nel 2018. L'iniziativa, tra le più importanti della Capitale, ha previsto, per ragazzi dai 6 ai 14 anni, la possibilità di praticare, nei mesi estivi di giugno e luglio, sotto la direzione tecnica di Carlton Meyers ex capitano della Nazionale Italiana di Pallacanestro, dodici discipline sportive – scherma, pallacanestro, calcio, nuoto, judo, baseball e softball, rugby, danza, tennis, pallavolo, atletica – a fronte di una quota molto contenuta (pari a 50 euro), con assistenza medica e assicurazione, ed agevolazioni previste per le famiglie con difficoltà economiche. Novità di Acea Camp 2018 è stata la doppia location: alla sede tradizionale del Foro Italico si è aggiunto il centro sportivo di Tor Pagnotta, che ha consentito la partecipazione di 700 ragazzi in più rispetto all'edizione 2017, per un totale di 2.500. Il progetto coniuga il valore sociale e formativo dello sport, con l'impegno del Gruppo volto a promuovere, soprattutto nelle nuove generazioni, i temi legati al rispetto e alla tutela dell'ambiente. Oltre alle attività ludico-sportive i ragazzi sono stati coinvolti in un "Watergame Acea", ideato per sensibilizzare i più giovani sull'importanza della risorsa idrica.

Nei box che seguono, sono richiamate, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcune tra le principali manifestazioni sostenute dal Gruppo Acea nel 2018, tramite sponsorizzazioni o contributi liberali, suddivise a seconda della finalità e con precisazione della partecipazione aziendale.

Box- 2018: Acea per la cultura

sponsor del Festival dell'Energia, che si è svolto a Roma nel giugno 2018, la principale manifestazione nazionale che riunisce rappresentanti del mondo scientifico, accademico, istituzionale ed economico con l'intento di sviluppare un dibattito sulle tematiche energetiche e promuovere una nuova cultura dell'energia nel Paese (ALLEA Srl).

sponsor della VI edizione di Maker Faire, l'appuntamento più importante in Europa dedicato al digital manufacturing, la manifestazione si è svolta a Roma dal 12 al 14 ottobre 2018. Acea ha avuto un suo spazio espositivo ed ha guidato i visitatori, grazie alla realtà virtuale, in un viaggio immersivo alla scoperta dei settori Acqua, Energia e Ambiente. (Innova Camera)

main sponsor del convegno Italia tutta fibra, sugli scenari di diffusione e potenziale utilizzazione delle reti di ultima generazione (Askanews)

contributo al convegno Global Forum, che si è svolto a Roma il 26 settembre 2018 ed ha riunito esponenti della società civile per condividere buone pratiche e prospettive di sviluppo, con partecipanti provenienti da più di trenta Paesi.

main sponsor dell'evento Short Theatre, la manifestazione incentrata sulle arti performative contemporanee che si svolta a Roma, tra il 6 e il 15 settembre 2018, presso il Teatro India - Teatro di Roma e negli spazi de La Pelanda e il MACRO Testaccio (Associazione Area06).

main sponsor di Open House 2018, che ha consentito il 12 e il 13 maggio 2018, l'apertura gratuita di centinaia di siti di interesse artistico ed architettonico, tra i quali alcuni siti idrici gestiti da Acea (Open House).

main sponsor di Roma Summer Fest, la manifestazione che si è svolta tra maggio e agosto 2018 ed ha previsto 50 concerti presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma.

sponsor della XXX edizione del Premio Marisa Bellisario, "Donne ad Alta Quota", promosso dalla Fondazione Bellisario che da anni valorizza il talento e il merito delle donne. La premiazione si è svolta a Roma il 15 giugno 2018 e la serata è stata trasmessa dalla Rai (Fondazione Marisa Bellisario).

main sponsor al Premio Donna alla Ricerca, l'evento si è svolto a Roma, il 7 ottobre 2018 ed ha voluto riconoscere il merito ad alcune donne impegnate nella ricerca scientifica (Istituto Spallanzani)

sponsor di diversi eventi culturali che si sono svolti nel 2018 all'Auditorium Conciliazione e presso il Teatro di Ostia, tra cui tra cui Il Giudizio Universale prodotto da Marco Balich (Auditorium Conciliazione/ Teatro di Ostia)

partner sponsor per la realizzazione della XI edizione del Festival Internazionale di letteratura e cultura ebraica, Roma, 23-26 giugno 2018 (Artix)

sponsor dell'evento Cento Città in Musica, un'iniziativa che è svolta nel territorio di Roma e provincia con una programmazione di eventi culturali e di spettacoli a ingresso gratuito o a prezzo contenuto (Associazione Culturale Europa Musica)

partner sponsor della XII edizione della Festa del Cinema di Roma, che si è svolta tra il 18 e il 28 ottobre 2018 (Fondazione Cinema per Roma)

partner sponsor di Alice nella Città 2018, una sezione autonoma e parallela del Festival del Cinema di Roma, che contribuisce alla promozione del cinema verso le nuove generazioni (Associazione Culturale Play Town)

sponsor della 5^ edizione dell'evento Isola della Sostenibilità Acea, realizzato tra il 5 e il 7 dicembre 2018 e promosso dall'Università degli Studi Roma Tre per sviluppare "idee sostenibili" (Jera srl)

Box- 2018: Acea per la solidarietà

contributo per Rome Fashion Night, la prima sfilata che coinvolge modelle in sedia a rotelle insieme a modelle standing, che si è svolta a Roma il 15 giugno 2018 (Vertical)

contributo, in occasione del Natale, ad Agape, una fondazione pediatrica presente ed attiva in Congo.

contributo per la 16^ edizione del Fiaba Day, che si è svolto il 7 ottobre 2018, in occasione della Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere fisiche, culturali, psicologiche e per la diffusione della cultura delle pari opportunità (Fiaba Onlus)

contributo all'Associazione Andrea Tudisco Onlus, che sostiene i bambini affetti da patologie gravi e le loro famiglie

contributo in occasione del Gala Dinner 2018 organizzato dalla Fondazione Theleton, che sostiene la ricerca sulle malattie genetiche rare.

contributo per Dinamo Team Challenge, evento per la raccolta fondi per il centro dedicato a ragazzi con patologie gravi e croniche (Dynamo Camp)

contributo all'iniziativa di MUS-E Roma Onlus, per l'anno scolastico 2017/2018, che propone alle scuole primarie e materne un percorso formativo triennale gratuito incentrato sull'esperienza artistica quale strumento di integrazione dei bambini (MUS-E Roma Onlus)

sponsorizzazione tecnica per la campagna Accendi d'oro, accendi la speranza promossa dall'Associazione Peter Pan Onlus per la prevenzione dei tumori infantili. Acea si è fatta promotrice dell'iniziativa, tra il 21 e il 23 settembre 2018, accendendo d'oro la Fontana del Tritone, la Piramide Cestia e il Colosseo.

sponsorizzazione tecnica per l'iniziativa Race for the cure, che si è svolta a Roma tra il 17 e il 20 maggio 2018 presso il Circo Massimo. Si tratta di una manifestazione, che include una corsa di solidarietà di 5 km ed altre iniziative di sport e benessere, organizzata dalla Susan G. Komen Italia, per sostenere la lotta ai tumori del seno e promuovere la salute delle donne (Susan G. Komen Italia)

sponsorizzazione tecnica, con l'illuminazione in rosa del Palazzo della Regione Lazio per tutto il mese di ottobre 2018. È stato questo il simbolo dell'iniziativa Ottobre rosa, finalizzata ad incentivare le donne ad aderire ai programmi di prevenzione sul tumore al seno (Regione Lazio)

sponsorizzazione tecnica con l'illuminazione in rosa del Colosseo, per tutti i fine settimana di ottobre, nell'ambito delle iniziative Nastro rosa 2018 (LILT – Lega Italiana per la lotto contro i tumori)

Box – 2018: Acea per lo sport e i giovani

title sponsor dell'edizione 2018 della tradizionale manifestazione sportiva Maratona della città di Roma, certificata con la "IAAF Road Race Gold Label", è l'evento agonistico più partecipato d'Italia, che si è svolto l'8 aprile 2018 con partenza da via dei Fori Imperiali (Atielle Roma Srl)

partner sponsor della Maratona Roma-Ostia, che si è svolta l'11 marzo 2018, ed è la maratona stracittadina più importante dopo la Maratona di Roma (RCS)

partner sponsor della 2^ edizione della Rome Half Marathon Via Pacis, che si è tenuta a Roma, con partenza da Piazza San Pietro il 23 settembre 2018. La FIDAL, tramite questa gara podistica persegue il messaggio del Pontificio Consiglio di unire nella partecipazione all'evento tutte le religioni in un messaggio di pace (FIDAL)

official supplier della A.S. Roma e della S.S. Lazio per la stagione sportiva 2017/2018 (A.S. Roma SpA e Infront Italy Srl)

partner sponsor degli Internazionali di Tennis, che si sono svolti a Roma tra il 7 e il 20 maggio 2018 (FIT)

title sponsor dell'edizione 2018 del Torneo Volley Scuola–Trofeo Acea, dedicato alle scuole medie superiori di Roma e provincia e curato dalla Fipav Lazio (Fipav Lazio)

main sponsor della IV edizione di Acea Camp, rivolta agli studenti tra i 6 e i 14 anni, al fine di far conoscere e divulgare la pratica di 12 discipline sportive. La manifestazione si è svolta a Roma tra giugno e luglio 2018 (Beside Management Srl)

contributo per l'attività sportiva per la stagione 2018/2019 della S.S.D Santa Lucia, società di basket in carrozzina, attiva nel panorama sportivo romano sin dagli anni '60 (S.S.D. Santa Lucia Srl)

contributo all'ASD La Boracifera per il sostegno a squadre giovanili e "pulcini"

contributo all'ASD Virtus Basket Aprilia, per l'edizione 2017/2018 del progetto Differenzio anch'Io! rivolto ai ragazzi delle classi IV e V delle Scuole Primarie del Comune di Aprilia (circa 1.300 alunni stimati), ma anche alle famiglie, ai docenti e a tutta la popolazione

Fornitori

Gli oneri esterni consolidati

Nel 2018 i costi esterni consolidati del Gruppo sono pari a circa 1,92 miliardi di euro (+8,5% sul 2017). Tra questi, gli oneri maggiori, pari a circa 1,40 miliardi di euro (1,31 miliardi nel 2017), sono relativi agli acquisti di energia e gas, in secondo ordine incidono i costi per servizi pari a circa 264 milioni di euro (+4,4% circa rispetto al 2017). Si registra anche il peso nell'anno assunto dagli oneri di gestione che contabilizzano sopravvenienze dovute a partite energetiche di precedenti esercizi e la sanzione amministrativa comminata dall'AGCM.

Nel seguito si illustrano gli approvvigionamenti di beni, servizi e lavori gestiti, per le Società del Gruppo, dalla Funzione Acquisti e Logistica della Holding. Per il perimetro oggetto d'analisi, inclusivo di tutte le Società rappresentative dell'attività del Gruppo e coerente con le passate rendicontazioni, tali approvvigionamenti hanno avuto nel 2018 un valore di circa 974 milioni di euro.

Le politiche degli acquisti

La Funzione Acquisti e Logistica assicura «la definizione delle politiche e degli indirizzi, nonché la gestione centralizzata degli approvvigionamenti di beni, servizi e lavori per il Gruppo». Ha l'obiettivo di razionalizzare il processo di approvvigionamento ed aumentarne l'efficienza, tramite la valorizzazione delle competenze tecniche dei buyer, un approccio incentrato sulla logica di gestione delle categorie merceologiche, una forte sinergia con le Società/Funzioni del Gruppo che richiedono gli approvvigionamenti ("clienti interni") e una relazione trasparente con i fornitori.

L'Unità Logistica gestisce l'operatività del deposito centrale del Gruppo e dei depositi territoriali a servizio delle principali società operative. Nel corso del 2018 sono stati annessi al network logistico anche lo stoccaggio e la consegna dei dispositivi di protezione individuale e degli indumenti da lavoro, in precedenza dislocati presso siti specifici, consentendo in questo modo al personale operativo di ritirare i dispositivi in concomitanza con il prelievo di materiali per interventi programmati e non, e riducendo, di conseguenza, il numero dei rientri in sede per attività di rifornimento. Nell'anno è stato avviato il progetto di ampliamento del Polo Logistico di S. Palomba, che prevede l'annessione all'attuale sito di ulteriori 9.000 mq di terreno, dove nel corso del 2019 saranno realizzati nuovi laboratori di collaudo e una nuova area per lo stoccaggio dei materiali.

Il rapporto con i fornitori e la gestione degli approvvigionamenti

A fine luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la nuova stesura del Codice Etico80. Per le corrette relazioni tra Acea, in qualità di stazione appaltante, e i suoi fornitori: imprese appaltatrici e subappaltatrici, rilevano, in particolare, il rispetto di regole e procedure, inclusi processi di due diligence volti a valutare eventuali rischi di corruzione, i principi di trasparenza e tutela della concorrenza, i principi di buonafede, lealtà, correttezza professionale e la valorizzazione di aspetti di sostenibilità, quali il rispetto delle condizioni di tutela e sicurezza dei lavoratori, la qualità di beni, servizi e

80 Il Codice Etico Acea (ed. 2018) è disponibile online nel sito www.gruppo.acea.it, sezione Governance, sub-sezione Corporate Governance.

prestazioni, il rispetto dell'ambiente e il perseguimento del risparmio energetico. I fornitori rilasciano un'apposita dichiarazione di accettazione delle prescrizioni contenute nel Codice Etico e di impegno a rispettarle; tale dichiarazione, che costituisce un elemento del rapporto contrattuale, è allegata ai documenti prodotti per la partecipazione alle procedure di affidamento di lavori, beni e servizi; in caso di violazione dei principi in esso contenuti, a valle degli opportuni accertamenti, è contemplata l'esclusione dalla gara o l'annullamento dell'aggiudicazione.

Box - Codice Etico Acea (ed. 2018): la sostenibilità nella supply chain

Codice Etico Acea, articolo 15, introduzione e comma 2:

«Acea si impegna a ricercare nei fornitori e collaboratori esterni professionalità idonee e impegno alla condivisione dei principi e contenuti del Codice che definisce l'insieme dei valori ai quali, sia la stazione appaltante, sia tutte le imprese e i collaboratori esterni, devono necessariamente ispirare le proprie condotte, sulla base del principio del mutuo vantaggio e di cooperazione che è alla base di tali rapporti (…).

Acea si impegna a promuovere, nell'ambito delle attività di approvvigionamento, il rispetto delle condizioni di tutela e sicurezza dei lavoratori, l'attenzione alla qualità di beni, servizi e prestazioni, il rispetto dell'ambiente e il perseguimento del risparmio energetico

Nei contratti con fornitori di Paesi a rischio, definiti tali dalle organizzazioni riconosciute, sono introdotte clausole contrattuali che prevedono l'adesione da parte del fornitore a specifici obblighi sociali (per esempio, misure che garantiscano ai lavoratori il rispetto dei diritti fondamentali, i principi di parità di trattamento e di non discriminazione, la tutela del lavoro minorile) e la possibilità di avvalersi di azioni di controllo presso le unità produttive o le sedi operative dell'azienda fornitrice, al fine di verificare il soddisfacimento di tali requisiti».

Il ricorso alla gara è la metodologia prevalentemente applicata per l'individuazione del fornitore e le procedure di affidamento sono improntate a criteri di trasparenza, assicurando la gestione accentrata delle gare di appalto. La Funzione Acquisti ottempera, per tutte le società del Gruppo inserite nel perimetro degli "acquisti accentrati", all'obbligo81 di pubblicare sul sito istituzionale di Acea (www.gruppo.acea.it) la documentazione contenente tutte le informazioni relative agli acquisti effettuati nell'ambito del Codice degli Appalti82 .

Nel corso del 2018, è stato affidato tramite procedura di gara l'81% del totale approvvigionato; il dato conferma la tendenza all'aumento registrata gli ultimi anni (era il 70% nel 2017 e il 52% nel 2016).

Gli operatori interessati a partecipare alle gare d'appalto possono accedere direttamente e senza oneri sia al portale dei sistemi di qualificazione che a quello per l'espletamento delle gare on-line – nell'Area "Fornitori" del sito web aziendale www.gruppo.acea.it – e trovare la modulistica e le informazioni necessarie.

Il portale telematico, che consente di gestire le gare online, riproduce la prassi operativa delle gare tradizionali: verifica della documentazione a corredo e delle dichiarazioni relative al possesso dei requisiti di partecipazione, apertura e valutazione delle offerte e visualizzazione della graduatoria.

Per tutte le gare di affidamento lavori, e per numerosi appalti per l'acquisto di beni e servizi, viene richiesta, quale requisito di partecipazione, la certificazione del sistema di gestione della qualità UNI EN ISO 9001; inoltre, per alcune categorie merceologiche (ad esempio per la gestione dei rifiuti) viene richiesta la certificazione del sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001 e, per alcune gare d'appalto aggiudicate con il

81 Nel rispetto di quanto richiesto dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e previsto dalla c.d. "Legge Anticorruzione" (L. 190/2012).

82 Il D. Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 e ss.mm.ii. Codice dei Contratti pubblici.

criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio è determinato anche dal possesso della certificazione SA8000.

Nel 2018, così come nel biennio precedente, per alcuni appalti relativi all'affidamento di lavori idrici, elettrici e civili, aggiudicati col metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, sono state previste premialità riguardanti: il numero di maestranze formate sulla sicurezza per le attività svolte in ambienti e condizioni particolari (ad esempio, in quota o in ambienti confinati), la disponibilità di mezzi ecologici e il possesso congiunto di certificazioni UNI EN ISO 9001 e 14001 (laddove non già requisiti di partecipazione, come per le gare implementate su Sistema di Qualifica), e il possesso dello standard sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro OHSAS18001.

In conformità alla normativa83, per gli appalti di lavori, beni e servizi che rientrano nei settori speciali dell'acqua e dell'energia, Acea indice procedure aperte, ristrette o negoziate anche fra imprese iscritte ai Sistemi di qualificazione. Per gli appalti nei settori speciali di importo inferiore alla soglia comunitaria – stabilita ogni due anni con Regolamento CE - Acea applica Regolamenti interni nel rispetto dei principi dettati dal Trattato istitutivo della Comunità Europea a tutela della concorrenza. Per gli affidamenti che rientrano nei settori ordinari vengono indette procedure aperte, ristrette o negoziate, in conformità alla normativa84. Inoltre, per appalti che non rientrano nell'ambito di applicazione del Codice Appalti (c.d. appalti "estranei o privatistici") vengono espletate procedure di selezione che, sebbene non regolate dallo stesso, si attengono ai principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità.

Nel corso del 2018, le società del Gruppo Acea, oggetto della presente analisi, hanno stipulato circa 2.200 contratti con oltre 1.150 fornitori, dati in lieve crescita rispetto a quelli registrati nel 2017 (si veda tabella n. 34).

Per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione del Codice dei Contratti pubblici e aventi ad oggetto lavori e servizi ad alta intensità di manodopera, Acea, in conformità alle previsioni di legge85 in materia di clausola sociale, ha inserito l'obbligo ad assorbire prioritariamente nell'organico dell'aggiudicatario il personale già operante alle dipendenze dell'appaltatore uscente, compatibilmente con la propria organizzazione.

Il Green procurement

In continuità con gli anni precedenti, Acea ha inserito nei capitolati d'appalto, come parametri vincolanti o come premialità, i riferimenti normativi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) adottati con Decreto dal Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare86. In particolare, nel 2018, Acea ha ampliato l'ambito di applicazione e il rispetto dei CAM vigenti (attualmente 18), nelle gare aventi ad oggetto le seguenti categorie merceologiche:

  • arredi per interni (arredi per ufficio);
  • illuminazione Pubblica (fornitura e progettazione apparecchi illuminanti a LED);
  • indumenti da lavoro;
  • manutenzione aree verdi;

83 Parte II Titolo VI Capo I – D. Lgs. n. 50/2016.

84 Parte II Titoli III, IV e V – D. Lgs. n. 50/2016.

85 Art. 50 del D. Lgs. n. 50/2016.

86 Dal sito www.minambiente.it: "Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato. (…) La loro applicazione sistematica ed omogenea consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti ambientalmente preferibili".

  • apparecchiature informatiche da ufficio (noleggio stampanti e fotocopiatrici);
  • pulizie per edifici.

Inoltre, sin dallo scorso anno, Acea si è posta l'obiettivo di estendere, ove compatibile con la natura dei beni e servizi acquistati e con le modalità di affidamento utilizzate, l'approccio dei CAM ad altre categorie del proprio albero merceologico, non coperte dagli appositi Decreti Ministeriali.

In occasione del Forum Internazionale Compraverde-Buy Green – tenutosi a Roma – Acea è stata insignita del Premio Social Procurement, destinato agli enti che si sono distinti per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi (si veda il box dedicato).

Box – Ad Acea il Premio Social Procurement "Compraverde 2018"

È stato assegnato ad Acea il Premio Social Procurement, nel corso della XII edizione del Forum Compraverde-Buy Green, gli Stati generali degli Acquisti Verdi tra operatori pubblici e privati nel mondo della Green Economy. Promosso dalla Fondazione Ecosistemi, in partnership con il Ministero dell'Ambiente, Unioncamere e Legambiente, l'evento rappresenta uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati a politiche e progetti di Green Procurement.

A conferma del proprio impegno verso i temi della sostenibilità, Acea ha conseguito questo prestigioso riconoscimento grazie alla particolare attenzione con cui, nella stesura delle gare d'appalto, ha dato priorità a criteri ambientali e sociali nell'ambito delle sue attività di procurement.

La best practice grazie alla quale Acea è stata premiata riguarda in particolare il bando europeo (bando di gara GUUE 2018/S 140-322259) per l'affidamento di un Accordo Quadro finalizzato alla Fornitura di indumenti da lavoro per Acea SpA e le società del Gruppo a minor impatto ambientale, conformi al Decreto Ministeriale dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell'11/01/2017 G.U. n. 23 del 28/01.

Questi temi, inoltre, sono stati oggetto di un Tavolo di lavoro dal titolo "Gli acquisti verdi nelle public utilities", promosso da Acea tra le attività del Forum. All'incontro hanno aderito le principali aziende italiane del settore dell'energia, dell'acqua e dell'ambiente. Presso lo stand Acea, infine, si sono svolti incontri tra buyers, fornitori e società presenti al Forum. L'edizione di quest'anno ha visto la partecipazione di oltre 2.000 operatori, 270 tra enti pubblici, imprese e realtà no profit, provenienti da 45 città europee.

L'approvvigionamento di beni, servizi e lavori

Perimetro di riferimento

Le informazioni esposte nel paragrafo riguardano tutte le società ricomprese nel perimetro – si veda Comunicare la sostenibilità: Nota metodologica – ad eccezione di Gesesa. Ciò garantisce la piena comparabilità con i dati dell'anno precedente.

Gli appalti per la fornitura di beni, la prestazione di servizi e l'esecuzione di lavori sono stati gestiti a livello centralizzato per le Società incluse nella rendicontazione.

I contratti aggiudicati nell'anno hanno avuto un controvalore economico complessivo pari a oltre 974 milioni di euro87, il 64% in più rispetto ai 594 milioni dell'anno precedente. L'aumento degli importi, in valore assoluto, si è registrato soprattutto per le voci lavori e beni (si veda la tabella n. 33 per il confronto dati).

87 L'importo si riferisce agli appalti aggiudicati nell'anno, non rilevando la distinzione tra esercizio e investimento, contratto annuale e pluriennale. Sono esclusi gli acquisti di Commodities, gli ordini a Regolarizzazione e gli Intercompany.

Grafico n. 26 – VALORE APPROVVIGIONAMENTI BENI, SERVIZI E LAVORI E INCIDENZA SUL TOTALE (2018)

NB: i valori sono arrotondati.

Se si osserva il valore degli approvvigionamenti per le macroaree di business - Infrastrutture energetiche (generazione e reti), Commerciale e trading (vendita e call center), Idrico (entro cui è stata considerata anche Acea Elabori, per i servizi svolti al settore), Ambiente (termovalorizzazione e servizi ambientali) e Corporate (Acea SpA) - il comparto Infrastrutture energetiche assorbe, nell'anno, il maggior peso sul totale (38%), seguito dal comparto Idrico (al 31,5%) e, in relazione ai dati 2017, le due stesse aree evidenziano l'aumento degli importi di tutto l'ordinato: lavori, in particolare, ma anche beni e servizi (si veda il grafico n. 27 e la tabella n. 33).

Grafico n. 27 – ORDINATO (BENI, SERVIZI, LAVORI) PER AREE DI BUSINESS (2017- 2018)

NB: i valori sono arrotondati. Il comparto Infrastrutture energetiche include le società: Areti, Acea Produzione ed Ecogena. Nel Commerciale e trading sono ricomprese: Acea Energia e Acea8cento. Il comparto Idrico include le società: Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Acea Elabori (quest'ultima, organizzativamente entro l'area Ingegneria e servizi, è stata accorpata all'area Idrico, così come nel 2017, per i servizi che svolge al settore; il valore dell'ordinato di Acea Elabori è stato pari, nel 2017, a circa 20 milioni di euro e nel 2018 a 14 milioni di euro). L'area Ambiente include: Acea Ambiente e Aquaser. In area Corporate è presente la sola Acea SpA.

Le società del Gruppo, ricomprese nel perimetro, hanno espresso nell'anno fabbisogni che si sono tradotti in 2.195 Ordini di Acquisto, in lieve aumento rispetto al dato dello scorso anno (2.073 Ordini) ed hanno coinvolto 1.151 fornitori (1.069 nel 2017). Circa l'86% degli Ordini di Acquisto per beni e servizi ha avuto importi di affidamento sotto soglia comunitaria. I primi dieci fornitori di lavori hanno assorbito circa il 66% del valore totale dei lavori appaltati, mentre i primi dieci fornitori di beni e di servizi, rispettivamente, circa il 36% e il 32% del valore totale dei beni e dei servizi approvvigionati (si veda la tabella n. 34).

Il lieve incremento del numero totale dei fornitori del 2018 (circa 80 fornitori in più rispetto al dato 2017) è avvenuto in maniera proporzionale nelle sue componenti geografiche (sia espresse nelle macroregioni, sia per quanto riguarda il focus sul Lazio). Da ciò discende che la distribuzione geografica dei fornitori si conferma in linea con gli anni precedenti, con circa il 90% concentrato in area centro-nord Italia, e il numero di fornitori del Lazio mantiene un peso consistente e pari al 45% del totale (il 46% nel 2017, si veda tabella n. 34).

La distribuzione geografica degli importi tra le macroregioni, in termini di peso percentuale sui totali importi, si mantiene abbastanza costante per beni e servizi; aumenta, invece, in maniera più sensibile, l'incidenza del valore dei lavori effettuati da imprese del centro Italia (dal 65% del 2017 al 75% del 2018).

Grafico n. 28 – DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI IMPORTI PER L'APPROVVIGIONAMENTO DI BENI E SERVIZI IN ITALIA E ALL'ESTERO (2018)

NB: i valori sono arrotondati.

Grafico n. 29 – DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI IMPORTI LAVORI AFFIDATI IN APPALTO IN ITALIA E ALL'ESTERO (2018)

NB: i valori sono arrotondati (ad eccezione della voce "estero" che altrimenti non avrebbe avuto visibilità nel grafico).

u. m. 2016 (*) 2017 2018  %
2018/2017
VALORE APPALTI
beni mln. € 132 137 267 95%
servizi mln. € 245 304 333 9%
lavori mln. € 133 153 374 144%
totale mln. € 510 594 974 64%
INCIDENZA DI BENI, SERVIZI E LAVORI SUL TOTALE ORDINATO
beni % 26 23 28 22%
servizi % 48 51 34 -33%
lavori % 26 26 38 46%
VALORE ORDINATO PER AREA DI BUSINESS
(**)
Infrastrutture energetiche mln. € 128 169 368 118%
Commerciale e trading mln. € 34 41 38 -7%
Idrico mln. € 151 136 307 126%
Ambiente mln. € 56 110 112 2%
Corporate mln. € 141 138 149 8%
N. ORDINI DI ACQUISTO GESTITI
OdA per beni, servizi e lavori n. 1.981 2.073 2.195 6%

Tabella n. 33 - INDICATORI SOCIALI: I DATI DI APPROVVIGIONAMENTO (2016-2018)

(*) Il perimetro 2018 e 2017 sono equivalenti, mentre, il 2016, rispetto al perimetro societario 2017, includeva i dati relativi ad Acea Illuminazione Pubblica (che nel 2017 sono transitati in Areti), Acea Gori Servizi (nel 2017 non più consolidata con metodo integrale), Crea Gestioni, Elgasud (poi ridenominata Acea Liquidation and Litigation) e Acea Energy Management (l'importo complessivo dell'ordinato da queste ultime 4 società nel 2016 era pari a 1,3 milioni di euro).

(**) Il perimetro 2018 e 2017 sono equivalenti, e, per assicurare la comparabilità del triennio, i dati 2016 erano già stati riclassificati in coerenza con la riorganizzazione delle aree di business intervenuta nel 2017. NB: tutti i valori in tabella sono arrotondati. La società Acea Elabori, organizzativamente entro l'area Ingegneria e servizi, in tabella è stata accorpata all'area Idrico per i servizi che svolge al settore.

Tabella n. 34 - INDICATORI SOCIALI: L'APPROVVIGIONAMENTO SUL TERRITORIO (2016-2018)

2016 peso % sul peso % sul peso % sul
u. m. (*) totale/anno 2017 totale/anno 2018 totale/anno
N. FORNITORI DI BENI, SERVIZI E LAVORI SUL TERRITORIO
fornitori nord Italia n. 340 34% 356 33% 385 34%
fornitori centro
Italia n. 579 57% 620 58% 657 57%
fornitori Lazio n. 445 44% 489 46% 518 45%
fornitori sud Italia
e isole n. 70 7% 74 7% 84 7%
fornitori estero n. 16 2% 19 2% 25 2%
totale fornitori n. 1.005 100% 1.069 100% 1.151 100%
TOP 10 FORNITORI BENI, SERVIZI E LAVORI (importi aggiudicati)
TOP 10 fornitori 56% 38% 36%
beni mln. € 74 (su importo tot.
beni 2016)
52 (su importo tot.
beni 2017)
97 (su importo tot.
beni 2018)
52% 42% 32%
TOP 10 fornitori
servizi
mln. € 127 (su importo tot. 129 (su importo tot. 105 (su importo tot.
servizi 2016)
56%
servizi 2017)
42%
servizi 2018)
66%
TOP 10 fornitori (su importo tot. (su importo tot. (su importo tot.
lavori mln. € 75 lavori 2016) 65 lavori 2017) 248 lavori 2018)
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI IMPORTI PER BENI E SERVIZI
valore ordinato
nord Italia mln. € 210 56% 213 48% 297 49%
valore ordinato
centro Italia
mln. € 152 40% 198 45% 251 42%
valore ordinato
Lazio mln. € 125 33% 160 36% 191 32%
valore ordinato
sud Italia e isole mln. € 10 3% 22 5% 39 7%
valore ordinato
estero mln. € 4 1% 8 2% 13 2%
totale ordinato
per beni e servizi mln. € 376 100% 441 100% 600 100%
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI IMPORTI PER LAVORI
valore ordinato
nord Italia mln. € 9 7% 37 24% 78 21%
valore ordinato
centro Italia
valore ordinato
mln. € 110 82% 99 65% 279 75%
Lazio mln. € 107 80% 90 59% 120 32%
valore ordinato
sud Italia e isole mln. € 14 11% 12 8% 16 4%
valore ordinato
estero mln. € 0 0% 5 3% 1 0%
totale ordinato
per lavori mln. € 133 100% 153 100% 374 100%

(*) Il perimetro 2018 e 2017 sono equivalenti, mentre, il 2016, rispetto al perimetro societario 2017, includeva i dati relativi ad Acea Illuminazione Pubblica (che nel 2017 sono transitati in Areti), Acea Gori Servizi (nel 2017 non più consolidata con metodo integrale), Crea Gestioni, Elgasud (poi ridenominata Acea Liquidation and Litigation) e Acea Energy Management (l'importo complessivo dell'ordinato da queste ultime 4 società nel 2016 era pari a 1,3 milioni di euro).

NB: tutti i valori in tabella sono arrotondati. La collocazione geografica "nord Italia" include Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Liguria; il "centro Italia" Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise; "sud Italia e isole" Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna..

La selezione e la valutazione dei fornitori

In Acea sono attivi ed aggiornati diversi Sistemi di qualificazione dei fornitori di lavori, beni e servizi.

L'Unità preposta alla Qualifica dei fornitori, nel rispetto dei principi di concorrenza e parità di trattamento, procede all'istituzione di Sistemi di qualificazione di rilievo europeo88 e di Albi fornitori per appalti c.d. "sotto soglia" o privatistici, coordinando i gruppi di lavoro per l'identificazione dei requisiti di qualifica e redigendo i relativi Regolamenti di qualificazione. Istruisce, inoltre, le singole richieste d'iscrizione agli Albi/Sistemi di qualificazione, verificando il possesso dei requisiti richiesti e gestendo le comunicazioni al fornitore in merito a: provvedimenti di ammissione, rigetto o sospensione dagli Albi.

L'albero merceologico, condiviso tra le società del Gruppo, include, al 2018, 467 gruppi merce ed al 31 dicembre 2018 sono stati gestiti dall'Unità preposta 117 Albi/Sistemi di qualificazione.

In Acea è attivo un portale per la qualificazione fornitori, completamente integrato con l'anagrafica fornitori. Le imprese che intendono qualificarsi inseriscono online la richiesta di qualificazione ai gruppi merce di interesse, accedendo al portale di Vendor Management direttamente dal sito istituzionale Acea (www.gruppo.acea.it, sezione Fornitori).

Per l'iscrizione agli Albi/Sistemi di qualificazione è necessario il possesso di requisiti standard - fra i quali sono compresi i requisiti di ordine morale previsti dalla normativa di settore - e di requisiti specifici, studiati con riferimento al gruppo o ai gruppi merce oggetto dei singoli Elenchi Fornitori.

Tra i requisiti specifici, in alcuni casi è richiesto il possesso di particolari Autorizzazioni e/o certificazioni, ad esempio:

  • il possesso della Certificazione UNI EN ISO 9001 (requisito vincolante per tutti i gruppi merce "lavori" e per quasi tutti i Sistemi di qualificazione "beni e servizi");
  • il possesso della Certificazione UNI EN ISO 14001 (ad esempio, per l'iscrizione al Sistema di qualificazione relativo ai Rifiuti speciali non pericolosi);
  • il possesso dell'Iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali o dell'autorizzazione alla gestione di un impianto dedicato al recupero/smaltimento dei rifiuti (ad esempio, per l'iscrizione ai Sistemi relativi alla Gestione rifiuti);
  • il possesso della certificazione OHSAS 18001 (ad esempio, per l'iscrizione al Sistema di qualificazione relativo alla manutenzione elettromeccanica degli impianti industriali).

Per l'ammissione ai Sistemi di qualificazione di rilievo comunitario, infine, le imprese che intendono qualificarsi devono dare disponibilità a ricevere un'eventuale verifica ispettiva, presso le sedi amministrative, finalizzata a valutare la veridicità e l'adeguatezza della documentazione e, presso le sedi operative o nei magazzini dei prodotti, per valutare l'implementazione e l'applicazione dei Sistemi di gestione attivi.

Nel 2018 sono state evase, complessivamente, 646 richieste di iscrizione agli Albi/Sistemi di qualificazione, per un totale di 513 richieste evase con esito positivo. In dettaglio:

88 Ai sensi dell'art. 134 del D. Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii.

  • 328 richieste di qualificazione evase per i Sistemi di qualificazione "lavori";
  • 318 richieste di qualificazione evase per i Sistemi di qualificazione/Albi fornitori di "beni e servizi".

La valutazione dei fornitori viene svolta tramite diverse tipologie di controlli che si attivano a seconda dell'Albo di appartenenza e del diverso "status" che acquisisce il fornitore rispetto ad Acea (in fase di qualifica, qualificato, o qualificato con appalto in corso).

Per potersi iscrivere ai Sistemi di qualificazione afferenti ai Regolamenti Unici Beni e Servizi e Lavori – che, per il 2018, erano 92 sui 117 Sistemi di qualificazione complessivi – i fornitori sono tenuti a compilare un questionario di autovalutazione, differenziato a seconda che si tratti di beni e servizi o di lavori, direttamente sulla piattaforma di Vendor Management, cui si accede dal sito istituzionale (www.gruppo.acea.it). Il questionario richiede informazioni sui Sistemi di gestione Qualità, Ambiente, Sicurezza, Energia e su altri aspetti di sostenibilità. In particolare, nel corso dell'anno, 261 fornitori hanno compilato il questionario di autovalutazione (144 per beni e servizi e 117 per lavori); essi rappresentano l'84% del totale fornitori qualificati nell'anno (pari a 309). A fine 2018 si è arrivati ad implementare, nella piattaforma di Vendor Management, tutti i requisiti di sistema necessari all'elaborazione dei dati rilevati tramite i questionari; essi, pertanto, saranno disponibili a partire dal prossimo anno. Infine, con l'obiettivo di monitorare alcuni dati e sensibilizzare la catena di fornitura sulla sostenibilità, Acquisti e Logistica, in sinergia con l'Unità Sostenibilità ed in continuità con

gli ultimi anni, ha inviato ad un campione di fornitori – 114 nel 2018 – un questionario predisposto ad hoc su temi sociali ed ambientali (si veda il box di approfondimento dedicato).

Box – Il questionario Acea per monitorare i temi sociali e ambientali lungo la catena di fornitura

Nel 2018 Acea, per il quarto anno consecutivo, ha somministrato ad un panel di 114 fornitori del Gruppo (erano 104 nel 2017) un questionario ad hoc per indagarne l'impegno su temi ambientali e sociali. Al questionario hanno risposto 36 imprese, 19 per i beni e servizi e 17 per i lavori (erano state 55 le imprese rispondenti nel 2017).

Per quanto concerne i temi sociali, dall'analisi dei questionari si evidenzia che, con riferimento al tema dell'etica e dell'integrità, il 58% delle imprese rispondenti adotta strumenti per la promozione di comportamenti virtuosi tra cui il Codice etico e il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/01; rispetto alla tutela del lavoro emerge che l'84% del personale delle aziende fornitrici è impiegato con contratti a tempo indeterminato e che nel 39% dei casi l'azienda prevede rappresentanze sindacali; riguardo alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, il 64% dei fornitori che hanno compilato il questionario è dotato di sistemi di gestione della sicurezza (ad esempio OHSAS 18001), l'83% ha erogato corsi di formazione in materia di sicurezza a più del 50% del personale e di nuovo l'83% non ha registrato casi di infortunio.

Gli esiti della rilevazione sui dati ambientali, come le consistenze dei consumi energetici, sono illustrati nella sezione Le relazioni con l'ambiente, a cui si rinvia.

Una volta qualificato, il fornitore può essere sottoposto ad un Audit di seconda parte sui Sistemi di gestione Qualità, Ambiente, Sicurezza, Energia e Responsabilità sociale (QASER), a prescindere dalle certificazioni in essere, per verificare, presso la sede del fornitore, sia l'effettiva applicazione dei Sistemi di Gestione certificati, ove presenti, sia le modalità di gestione degli altri ambiti rilevanti per la sostenibilità.

Nel 2018 sono state confermate le check list di conformità ai requisiti valutati e le fasce di valutazione QASER entro cui collocare il punteggio ottenuto dal fornitore (Eccellente -

Ottimo - Buono - Discreto - Sufficiente - Mediocre - Critico - Inadeguato). Le attività di verifica sono state eseguite esclusivamente da auditor interni qualificati di Acea SpA, appartenenti all'Unità Sistemi Integrati di Certificazione, della Funzione Risk & Compliance. Sono state svolte 40 verifiche che hanno prodotto le seguenti valutazioni globali: 2 Ottimi, 4 Buoni, 21 Discreti, 8 Sufficienti, 2 Mediocri, 3 Critici. È stato inviato a ciascun fornitore un feedback, con l'indicazione della fascia di valutazione scaturita dalla verifica, e un report sintetico, dove sono stati evidenziati i punti di forza e gli aspetti per i quali si auspica un miglioramento; ove necessario, è stata inviata anche una scheda dei rilievi più significativi, con richiesta di indicare le cause delle non conformità e proporre idonee azioni correttive.

Dalla consuntivazione dei risultati delle verifiche effettuate si riscontra una maturità soddisfacente per gli ambiti Qualità, Ambiente e Sicurezza, con il 70% dei fornitori inquadrati con una valutazione tra il buono e l'eccellente, mentre solo il 10% dei fornitori ha ottenuto una pari valutazione per gli ambiti Energia e Responsabilità sociale; tali risultati confermano la necessità e l'opportunità per Acea di utilizzare la verifica anche come momento di confronto per coinvolgere i fornitori sui temi specifici della sostenibilità.

Nel secondo semestre del 2018, i Vertici Acea hanno inoltre deciso di rientrare nel gruppo di lavoro denominato TenP, in seno al Global Compact Network Italia, per poter intensificare la propria azione di sensibilizzazione verso la catena di fornitura avvalendosi anche dei nuovi servizi offerti dalla piattaforma, desktop Audit e formazione ai fornitori sui temi di sostenibilità.

In Acea Elabori è attiva una struttura – il Team Sicurezza – preposta alla gestione della sicurezza dei lavori e dei servizi affidati in appalto e facenti capo alle Società del Gruppo (principalmente Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Areti). A tal fine, il Team Sicurezza, interagendo con le Società, svolge:

  • il supporto e l'assistenza al Responsabile dei Lavori e l'attività generale di Coordinamento della Sicurezza;
  • il Coordinamento della Sicurezza in fase di Progettazione ed in fase di Esecuzione su cantieri specifici;
  • l'attività di ispezione della sicurezza, per lavori e servizi che non necessitano di Coordinamento in fase di Esecuzione;
  • servizi accessori alle attività di ispezione della sicurezza.

Le attività di verifica della sicurezza in cantiere sono correlate, prevalentemente, alle opere principali oggetto degli appalti di manutenzione reti e servizi, in ambito idrico ed elettrico, ma riguardano anche appalti di minore entità (quali interventi di manutenzione di tipo civile, elettrica o elettromeccanica eseguiti negli impianti, cambio contatori, ripristini stradali, video-ispezioni ed autospurghi, ecc.), aggiudicati dal 2015 al 2018.

Il Team Sicurezza gestisce le attività sopra elencate, con l'obiettivo di assicurare il rispetto dei più elevati standard in materia di sicurezza e delle vigenti norme89 , verificando anche il rispetto dei documenti prodotti in sede di gara90 e dalle Imprese91. Le attività sono differenziate tra lavori che necessitano di un Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione (i Coordinatori sono nominati, di volta in volta, dal Responsabile dei

89 D. Lgs. n. 81/08 "Testo Unico per la Sicurezza" e ss.mm.ii.

90 Piano di sicurezza e coordinamento in cantiere, DUVRI.

91 Piano Operativo di Sicurezza, Piano Sostitutivo di Sicurezza.

Lavori) e lavori in cui lo standard di sicurezza adottato viene valutato e verificato con ispezioni a campione.

La struttura dedicata è intervenuta nel 2018 attraverso l'impiego di:

  • 19 Coordinatori della Sicurezza in fase di Esecuzione e Progettazione, designati di volta in volta su specifici cantieri;
  • 22 Ispettori della Sicurezza, che hanno valutato e verificato con ispezioni a campione lo standard di sicurezza;
  • 7 Pianificatori, che hanno seguito la pianificazione e il dispatching dell'attività ispettiva della sicurezza sui cantieri delle Imprese esecutrici;
  • 10 risorse del Supporto Tecnico, che hanno gestito l'attività di verifica dell'idoneità tecnico professionale delle Imprese impiegate negli appalti.

Il numero delle verifiche in cantiere svolte è aumentato in modo rilevante nell'ultimo biennio – passando dalle circa 5.500 ispezioni effettuate nel 2016 alle oltre 11.200 del 2018 – e le attività ispettive, in alcuni appalti, sono state gestite tramite l'ausilio dei sistemi informatici, che hanno facilitato l'operatività della struttura organizzativa, rendendola più agile ed in grado di attivarsi in base alle necessità. Il modello di gestione adottato ha consentito di svolgere con tempestività l'attività di supporto alla verifica tecnico professionale degli appaltatori, subappaltatori e lavoratori autonomi; rendere immediati ed efficienti i controlli in cantiere, assegnando gli ordini di lavoro da ispezionare, sulla base di un "rating" superiore ad una certa soglia, agli ispettori della sicurezza; ingaggiare, in tutti i casi richiesti, un coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione o di progettazione.

Nel corso dell'anno, il Team Sicurezza ha eseguito l'attività di supporto alle verifiche tecnico-professionali di 226 imprese (92 appaltatrici e 134 subappaltatrici). Ha inoltre svolto il Coordinamento per la Sicurezza in fase di Esecuzione e Progettazione per 315 ordini di lavoro (296 in fase di esecuzione e 19 in fase di progettazione) ed effettuato, complessivamente, 11.270 ispezioni della sicurezza92 in cantiere (il 27% in più rispetto alle 8.900 ispezioni del 2017), verbalizzando il rispetto delle normative vigenti in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, o la deviazione da esse (non conformità); sul totale delle ispezioni effettuate nel 2018 sono state rilevate 1.601 non conformità.

Per gli appalti principali, come previsto dalla documentazione contrattuale, gli esiti delle visite ispettive vengono verbalizzati secondo quattro categorie: conforme o non applicabile, infrazione di lieve entità (in genere corrette sul posto), di media e di grave entità. Alle non conformità sono associate azioni correttive e penalità, applicate dalla Società appaltante in base a quanto previsto dalla documentazione di gara, e, in particolare, l'infrazione di grave entità può comportare la sospensione delle lavorazioni.

A seguito delle 10.111 ispezioni del 2018, relative ai principali appalti, sono state rilevate 893 non conformità, di cui 545 "di lieve entità", 252 di "media entità" e soltanto 96 rientranti nella categoria "grave entità".

Il Team Sicurezza organizza incontri con le Imprese appaltatrici al fine di sensibilizzare le stesse sul tema della sicurezza in cantiere sia prima dell'inizio delle attività – informando i Datori di lavoro delle Imprese appaltatrici sull'attività svolta dal Team Sicurezza e sugli standard adottati, richiedendo i documenti propedeutici al

92 Il numero include le visite effettuate per tutte le tipologie di appalti, i principali e i "minori". Si tenga presente che per gli appalti di minore entità, il Disciplinare Tecnico non prevede la verbalizzazione delle non conformità secondo le tipologie indicate nel testo, a differenza della documentazione contrattuale degli appalti che hanno ad oggetto le maggiori opere di manutenzione reti e servizi.

raggiungimento dell'idoneità della verifica tecnico-professionale, ecc. –, che durante lo svolgimento dell'appalto, ad esempio correggendo comportamenti in contrasto con le normative vigenti ed approfondendo problematiche specifiche emerse durante l'esecuzione dell'appalto. Durante le verifiche svolte sul personale delle imprese appaltatrici e subappaltatrici, inoltre, il Team Sicurezza si accerta che il datore di lavoro abbia erogato sia la formazione base che, se applicabile, quella specifica, prevista dalla normativa vigente in materia di sicurezza.

Nonostante l'attenzione al tema, nel corso dell'anno, nell'ambito delle attività affidate da alcune Società del Gruppo ad imprese appaltatrici, si sono verificati 33 infortuni. Sebbene il numero delle denunce di infortunio sia aumentato (il dato era pari a 22 nel 2017), è diminuita la "gravità" degli infortuni stessi (rappresentata dai 734 giorni di assenza del 2017 ai 439 del 2018); inoltre, sui 33 infortuni registrati nell'anno, uno solo ha avuto durata maggiore di 40 giorni.

In virtù del Protocollo sugli Appalti Idrici, sottoscritto il 6 giugno 2012 da Acea SpA e Acea Ato 2, le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Federazioni di Categoria, ed ancora in vigore, si sono svolti alcuni incontri nell'ambito della Commissione paritetica appositamente istituita. Negli ultimi anni si sono, in generale, ridotte le criticità riguardo ai temi della sicurezza e dell'organizzazione del lavoro del personale delle Ditte impegnate negli appalti Acea e sono migliorate la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni. Nel corso del 2018, le Parti si sono confrontate in due occasioni (1° febbraio e 27 settembre 2018), ed Acea ha mantenuto l'impegno a prevedere, nell'ambito dei bandi di gara per l'affidamento dei servizi, l'inserimento di una apposita clausola sociale per promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato negli appalti.

Acea Energia, nel 2018, ha proseguito l'attento monitoraggio della qualità del servizio di vendita svolto dalle Agenzie per la vendita door to door e/o teleselling sui segmenti del mercato libero "domestico" e "micro business". Il Mandato di agenzia prevede la formazione obbligatoria degli incaricati, che operano in nome e per conto di Acea, affinché trasmettano ai clienti informazioni adeguate, e prevede altresì sanzioni pecuniarie (del valore minimo di 1.000 euro) in caso di rilevazione di pratiche commerciali scorrette (si veda, su questo aspetto, anche il capitolo Clienti). Nel corso del 2018, Acea Energia ha erogato un programma formativo a 639 venditori, per un totale di 64 giornate corrispondenti a 392 ore di formazione.

Areti, nel corso del 2018 ha erogato formazione al personale delle ditte appaltatrici sul tema: "Variazioni dello schema di BT – attraverso l'utilizzo dell'applicativo aziendale GEOWEB finalizzato al rilievo della rete BT dalla Cabina Secondaria al POD"; agli incontri hanno partecipato 34 persone per un totale di 136 ore di formazione, svolte con il contributo di un docente interno. La società ha organizzato anche 8 incontri di coordinamento con le imprese appaltatrici volti alla gestione e riduzione dei rischi dovuti alle interferenze tra i lavoratori, come previsto dalla normativa93 .

Areti, inoltre, continua ad utilizzare un modello di vendor rating – sperimentato ormai dal 2008 – per i lavori in area energia, incentrato su 142 parametri di qualità, sicurezza e ambiente. Il sistema prevede ispezioni in cantiere, l'elaborazione di classifiche di merito basate sulla reputazione degli appaltatori e la possibilità di applicare penali e sospendere le attività dell'appaltatore: nel corso del 2018 sono stati sospesi per "non conformità" sulla sicurezza 29 cantieri, a fronte di un totale di 2.214 visite effettuate.

93 Art. 26 comma 3 ter del D. Lgs. n. 81/08 e ss.mm.ii.

L'indice reputazionale medio rilevato nell'anno, pari a 98,29, in costante incremento (era 97,02 nel 2017), conferma il buon livello di affidabilità degli operatori.

Box – Il contenzioso con i fornitori 2018

Il contenzioso tra l'azienda e i fornitori riguarda in primo luogo contestazioni sul mancato pagamento di fatture per forniture di beni, servizi e lavori, e giudizi in materia di gestione di contratti di appalto.

Con riferimento al mancato pagamento delle fatture, si registra un aumento del numero di contenziosi insorti: 29 nel 2018 (erano stati 19 nel 2017). In genere, si tratta di decreti ingiuntivi relativi a fatture che non vengono pagate per motivi di natura formale, trovando rapida soluzione in via transattiva; 21 casi risultano infatti già definiti nel corso dello stesso 2018.

In merito al restante contenzioso in materia di contratti di appalto, che riguarda principalmente iscrizioni di riserve da parte degli appaltatori, risoluzioni di contratto e risarcimento danni, nel 2018 risultano instaurati 13 giudizi, con un aumento delle vertenze rispetto al precedente anno (6 casi nel 2017), di cui 2 definiti nel corso del medesimo anno.

Si segnala, inoltre, che sono stati instaurati 6 contenziosi di natura amministrativa in materia di gare di appalto, di cui 3 già definiti. Detti contenziosi sono in diminuzione rispetto agli 11 dell'anno precedente.

Al 31 dicembre 2018 si registra un numero complessivo dei contenziosi pendenti con i fornitori (incluse le controversie instaurate in anni precedenti) pari ad 86, pressoché in linea con il dato 2017, ove – a parità di perimetro di rendicontazione - i contenziosi erano stati 76. In dettaglio, si tratta di 10 ricorsi al TAR in materia di aggiudicazioni; 63 giudizi instaurati presso la magistratura ordinaria – che riguardano principalmente iscrizioni di riserve da parte degli appaltatori, risoluzioni di contratto e risarcimento danni – e 13 relativi al mancato pagamento fatture.

Personale

Il personale di Acea

L'organico considerato entro il perimetro di rendicontazione94, che include le società consolidate con metodo integrale atte a rappresentare l'operatività del Gruppo, è di 4.742 persone. Analizzando l'evoluzione per aree di business si registra un incremento del 10,5% del personale in forza presso l'area Corporate e una lieve crescita dell'organico

94 Si veda anche Nota metodologica. L'organico totale, per tutte le società dell'area di consolidamento, è invece pari, nell'anno, a 6.534 (era 5.625 nel 2017). Il perimetro garantisce la comparabilità dei dati con l'anno precedente.

delle aree Commerciale e trading (+1,4%) e Infrastrutture energetiche (+1,2%). Contenute le variazioni in diminuzione delle consistenze per l'area Idrico (-1,6%) e per l'area Ambiente (-0,7%). Con riferimento alla collocazione geografica dei dipendenti, considerando sia la sede legale delle società che le sedi operative, la quasi totalità è concentrata nel Lazio, e in misura residuale in Campania, Umbria e Toscana.

area di business 2016 (*) 2017 2018
(n. dipendenti) (n. dipendenti) (n. dipendenti)
idrico 2.029 2.011 1.978
infrastrutture energetiche 1.370 1.362 1.379
commerciale e trading 449 437 443
ambiente 247 288 286
corporate
(Acea SpA)
573 594 656
totale 4.668 4.692 4.742

Tabella n. 35 - EVOLUZIONE DEI DIPENDENTI PER MACROAREE (2016-2018)

(*) Si tenga presente che i dati 2016 includevano, in area idrico, anche 88 dipendenti delle società Acea Gori servizi e Crea gestioni non più presenti nei perimetri 2017 e 2018. Entro l'area Idrico viene considerata anche Acea Elabori, organizzativamente compresa nell'area Ingegneria e Servizi, per i servizi svolti al settore (233 risorse nel 2016, 270 nel 2017, 237 nel 2018).

Composizione e turnover

La Funzione Gestione Risorse Umane di Acea SpA cura, in service e per conto delle società controllate, la gestione amministrativa del personale in esse impiegato; pertanto le informazioni e i dati di seguito riportati coprono l'intero perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria (si veda Comunicare la sostenibilità: nota metodologica) ed assicurano un'adeguata comparabilità con l'anno precedente95 .

Delle 4.742 persone che lavorano nel Gruppo (erano 4.692 nel 2017), il 61,3% sono inquadrati come impiegati, il 28,4% come operai, l'8,8% come quadri mentre i dirigenti rappresentano l'1,5%.

Nel livello di scolarizzazione si conferma la tendenza al costante aumento dei laureati, che salgono al 22,4% (21,2% nel 2017) e la stabilità di diplomati, il cui peso percentuale resta invariato al 49,6%, e dei dipendenti in possesso di altri titoli di studio pari al 15,6% (15,3% nel 2017).

L'età dei dipendenti è in linea con l'anno precedente: circa il 62% del personale ha un'età superiore ai 45 anni, il 33% ha un'età compresa tra i 30 e i 45 anni e il 5% ne ha al massimo 30; anche l'età media si mantiene stabile e pari a 47,8 anni (per tutti i dati sopra riportati si vedano il grafico n. 30 e la tabella n. 36).

95 Il perimetro 2018 del Bilancio/DNF, coincidente con quello del 2017, ricomprende le seguenti società: Acea SpA, Acea Ambiente, Aquaser, Acea Energia, Acea8cento, Areti, Acea Produzione, Ecogena, Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gesesa, Acea Elabori. Si veda Comunicare la sostenibilità: nota metodologica. Nel 2016 erano incluse anche Acea Gori Servizi (62 risorse), nel 2017 non più consolidata con metodo integrale, e Crea Gestioni (26 risorse). La differenza di perimetro tra 2017 e 2016 ha riguardato, pertanto, i dati relativi ad 88 persone.

Grafico n. 30 – LA COMPOSIZIONE DEL PERSONALE: INQUADRAMENTO, GENERE, LIVELLO DI ISTRUZIONE ED ETÀ (2018)

La percentuale di personale impiegato nel Gruppo con un contratto a tempo indeterminato si conferma molto elevata: il 96,6%, pari a 4.581 risorse.

La durata del rapporto di lavoro, riferita ai dipendenti che ogni anno escono dall'azienda, indica ancora la stabilità dell'impiego: il 41% delle risorse in uscita ha prestato servizio nel Gruppo fino a 30 anni e il 58,9% per un arco temporale compreso tra più di 30 e 50 anni (si vedano grafico n. 31 e tabelle nn. 36 e 38).

Nel 2018, il tasso di turnover è pari al 7,7% (8% per gli uomini e 6,9% per le donne), il tasso di ingresso è stabile al 4,4% (4,4% per gli uomini e 4,3% per le donne) e quello di uscita sale al 3,3% (3,6% per gli uomini e 2,6% per le donne) (si veda la tabella n. 37). Si mantiene stabile, rispetto al 2017, il numero di persone in entrata, pari a 208 ingressi (158 uomini e 50 donne). Gli ingressi risultano determinati principalmente da 112 assunzioni dal mercato esterno del lavoro, 52 attivazioni di apprendistato e 41 stabilizzazioni (si vedano grafico n. 32 e tabella n. 37).

Le società maggiormente interessate dai flussi di personale in ingresso sono state Acea Ato 2 con 60 ingressi, Areti con 42 assunzioni, Acea Elabori con 31 entrate e Acea SpA con 24 ingressi (tra assunzioni, stabilizzazioni e apprendistato). Complessivamente, nel 2018, il 60,6% degli ingressi è avvenuto con contratto a tempo indeterminato (un dato in netto aumento rispetto al 41% del 2017) e il 25% con contratto di apprendistato professionalizzante.

Il 49,5% del personale in entrata ha al massimo 30 anni.

Grafico n. 32 – I MOTIVI DEGLI INGRESSI ED ETÀ DEL PERSONALE (2018)

Le persone che hanno lasciato l'azienda nell'anno sono 158, di cui 128 uomini e 30 donne, un numero in aumento del 63% rispetto alle 97 uscite del 2017. In particolare, 94 dipendenti sono stati collocati in mobilità, una forma di prepensionamento volontario e incentivato, 18 persone si sono dimesse, 13 dipendenti sono stati licenziati e 7 risorse sono state coinvolte nei piani di esodo volontario agevolato, con la risoluzione concordata e incentivata del contratto di lavoro con l'azienda (grafico n. 33 e tabelle nn. 37 e 38). L'80% del personale in uscita aveva più di 50 anni.

Grafico n. 33 – LE TIPOLOGIE DI USCITA ED ETÀ DEL PERSONALE (2018)

La presenza femminile in Acea

Le lavoratrici in Acea, nel 2018, sono 1.154: il 24,3% dell'organico. Il dato resta stabile rispetto all'anno precedente (24,2% nel 2017); la minore presenza nel Gruppo di personale femminile rispetto a quello maschile è correlabile alla natura operativa dei processi gestiti: ad oggi, infatti, in Italia, i ruoli professionali a carattere tecnicospecialistico sono ancora prevalentemente ricoperti da uomini (grafico n. 34).

Grafico n. 34 – L'ARTICOLAZIONE DEL PERSONALE IN OTTICA DI GENERE (2018)

Nell'anno scende di circa un punto percentuale la presenza di donne fra i dirigenti (12 su 72, pari al 16,7%) e si mantiene sostanzialmente stabile quella tra i quadri (127 su 416, pari al 30,5%); stabile anche il peso percentuale delle donne laureate sul totale laureati presenti in organico (470 su 1.063, pari al 44,2%). Le presenze femminili negli organismi di corporate governance delle società ricomprese nel perimetro di rendicontazione (Consigli di Amministrazione, Collegi Sindacali e Organismi di Vigilanza) sono complessivamente 48, pari al 34% del totale dei componenti (a parità di perimetro, nel 2017, le donne negli organismi di governo erano 49 pari al 33%). L'incidenza delle donne nel Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è pari al 33,3% (3 donne su 9 membri), con piena ottemperanza alla L. n. 120/2011. In particolare, si segnala che ciascuno dei Comitati endoconsiliari conta la presenza di uno o più componenti femminili e la Presidenza dei Comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazione, Etica e Sostenibilità è affidata ad una Consigliera (si veda anche L'identità aziendale, paragrafo La corporate governance in Acea).

Grafico n. 35 – LA PRESENZA FEMMINILE NEGLI ORGANISMI DI CORPORATE GOVERNANCE (2018)

2016 (*) 2017 2018 uomini donne totale uomini donne totale uomini donne totale COMPOSIZIONE DEL PERSONALE numero dirigenti 67 14 81 66 14 80 60 12 72 quadri 271 117 388 278 123 401 289 127 416 impiegati 1.892 953 2.845 1.891 993 2.884 1.897 1.012 2.909 operai 1.351 3 1.354 1.324 3 1.327 1.342 3 1.345 totale 3.581 1.087 4.668 3.559 1.133 4.692 3.588 1.154 4.742 LE DONNE IN ACEA % donne sul totale organico 23,3 24,2 24,3 donne dirigenti sul totale dirigenti 17,3 17,5 16,7 donne quadro sul totale quadri 30,2 30,7 30,5 donne laureate sul totale laureati 43,4 44,6 44,2 LIVELLO DI ISTRUZIONE DEL PERSONALE numero laureati 511 392 903 551 444 995 593 470 1.063 diplomati 1.768 522 2.290 1.790 536 2.326 1.816 537 2.353 altri titoli 723 47 770 713 46 759 698 44 742 non definito 579 126 705 505 107 612 481 103 584 totale 3.581 1.087 4.668 3.559 1.133 4.692 3.588 1.154 4.742 ETÀ MEDIA DEL PERSONALE anni età media aziendale 48,2 44,7 47,4 48,6 44,9 47,7 48,6 45,2 47,8 età media dirigenti 53,5 49,8 52,9 54,1 50,8 53,6 53,9 52,1 53,6 età media quadri 50,4 47,8 49,6 51,0 48,6 50,3 50,9 49,1 50,4 età media impiegati 48,1 44,2 46,8 48,4 44,3 47,0 48,5 44,6 47,1 età media operai 47,5 48,7 47,5 48,0 49,7 48,0 48,0 50,7 48,0 ANZIANITÀ MEDIA DEL PERSONALE anni anzianità media aziendale 18,9 15,5 18,1 19,3 15,4 18,3 19,1 15,5 18,2 anzianità media dirigenti 19,5 17,7 19,2 19,0 18,7 19,0 17,5 18,6 17,7 anzianità media quadri 20,8 18,0 19,9 21,4 18,3 20,5 20,6 18,8 20,0 anzianità media impiegati 20,0 15,1 18,4 20,4 14,9 18,5 20,3 15,0 18,4 anzianità media operai 16,8 27,0 16,8 17,3 28,0 17,3 17,1 29,0 17,1 TIPOLOGIA CONTRATTUALE DEL PERSONALE numero personale stabile a tempo indeterminato 3.531 1.068 4.599 3.456 1.071 4.527 3.476 1.105 4.581 (di cui) personale in part-time 25 83 108 27 99 126 25 95 120

Tabella n. 36 - INDICATORI SOCIALI: DATI GENERALI SUL PERSONALE (2016-2018)

personale a tempo
determinato
23 14 37 69 58 127 44 33 77
personale in contratti di
apprendistato
professionalizzante
27 5 32 34 4 38 68 16 84
totale 3.581 1.087 4.668 3.559 1.133 4.692 3.588 1.154 4.742

(*) Nel 2016 erano ricompresi anche 88 dipendenti di due società (Acea Gori Servizi e Crea Gestioni) non più incluse nel perimetro del biennio successivo.

Tabella n. 37
-
INDICATORI SOCIALI: MOVIMENTAZIONI DEL PERSONALE (2016-
2018)
2016 2017 2018
numero uomini donne totale uomini donne totale uomini donne totale
PERSONALE IN INGRESSO: TIPOLOGIA CONTRATTUALE
a tempo
indeterminato
60 20 80 59 26 85 97 29 126
a tempo determinato 26 15 41 58 52 110 20 10 30
con contratti di
apprendistato
professionalizzante
24 5 29 11 1 12 41 11 52
acquisizione ramo
d'azienda
4 1 5 0 0 0 0 0 0
totale 114 41 155 128 79 207 158 50 208
PERSONALE IN USCITA: MOTIVI
mobilità 81 16 97 39 2 41 80 14 94
esodi 8 2 10 10 2 12 7 0 7
pensionamenti 4 0 4 2 0 2 2 1 3
licenziamenti 18 6 24 9 0 9 11 2 13
altri motivi (*) 24 4 28 24 9 33 28 13 41
totale 135 28 163 84 13 97 128 30 158
TASSI DI TURNOVER, TASSI DI INGRESSO E USCITA PER CLASSI DI ETÁ (**)
%
tasso di turnover 6,9 6,3 6,8 5,9 8,1 6,5 8,0 6,9 7,7
tasso di ingresso 3,2 3,8 3,3 3,6 6,9 4,4 4,4 4,3 4,4
≤ 30 anni - - 1,5 - - 1,5 - - 2,2
> 30 anni e ≤ 50 anni - - 1,5 - - 2,6 - - 1,9
>50 anni - - 0,3 - - 0,3 - - 0,3
tasso di uscita 3,8 2,6 3,5 2,4 1,1 2,1 3,6 2,6 3,3
≤ 30 anni - - 0,1 - - 0,1 - - 0,3
> 30 anni e ≤ 50 anni - - 0,6 - - 0,5 - - 0,4
>50 anni - - 2,8 - - 1,5 - - 2,6

(*) La voce, per il 2018, include: 10 decessi, 18 dimissioni, 1 inabilità, 8 termine di contratto e 4 limiti di servizio.

(**) Il tasso di turnover è dato dalla somma delle assunzioni e delle cessazioni dell'anno rapportata all'organico a fine anno; le società a cui i dati si riferiscono sono situate prevalentemente nel territorio laziale.

Tabella n. 38 - INDICATORI SOCIALI: CLASSI DI ETÀ, DURATA RAPPORTO DI LAVORO (2016-2018)

CLASSI DI ETÀ DEL PERSONALE
numero 2016 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale uomini donne totale
≤ 25 anni 33 2 35 31 2 33 40 2 42
> 25 anni e ≤
30 anni
87 61 148 98 63 161 129 68 197
> 30 anni e ≤
35 anni
266 136 402 257 144 401 248 135 383
> 35 anni e ≤
40 anni
374 187 561 361 195 556 363 209 572
> 40 anni e ≤
45 anni
506 173 679 461 169 630 459 165 624
> 45 anni e ≤
50 anni
715 218 933 665 216 881 618 195 813
> 50 anni e ≤
55 anni
716 161 877 726 165 891 739 184 923
> 55 anni e ≤
60 anni
683 120 803 644 143 787 648 153 801
> 61 anni 201 29 230 316 36 352 344 43 387
totale 3.581 1.087 4.668 3.559 1.133 4.692 3.588 1.154 4.742
PERSONALE IN INGRESSO: CLASSI DI ETÀ
≤ 30 anni 50 22 72 43 26 69 78 25 103
> 30 anni e ≤
50 anni
49 19 68 74 51 125 67 24 91
> 50 anni 15 0 15 11 2 13 13 1 14
totale 114 41 155 128 79 207 158 50 208
PERSONALE IN USCITA: CLASSI DI ETÀ
≤ 30 anni 4 0 4 5 2 7 7 6 13
> 30 anni e ≤
50 anni
24 5 29 18 4 22 14 5 19
> 50 anni 107 23 130 61 7 68 107 19 126
totale 135 28 163 84 13 97 128 30 158
DURATA DEL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE IN USCITA
≤ 20 anni 44 6 50 38 7 45 31 11 42
≤ 20 anni e ≤
30 anni
23 4 27 19 0 19 18 5 23
> 30 anni e ≤
40 anni
66 17 83 26 5 31 75 14 89
> 40 anni e ≤
50 anni
2 1 3 1 1 2 4 0 4
totale 135 28 163 84 13 97 128 30 158

Le ore lavorate, la retribuzione e i fondi pensione

Le ore lavorate in Acea

Il totale delle ore lavorate nell'anno, ordinarie e straordinarie, escludendo i dirigenti, è pari a 7.743.334, di cui il 77,9% imputabile al personale maschile; complessivamente, il dato è spiegabile in ragione del numero di uomini presenti in organico (75,7%) e della maggiore attribuzione di ruoli con responsabilità (69,5% dei quadri è composto da uomini). Analizzando in dettaglio le ore straordinarie, l'influenza del genere è ancora più evidente: il 93% dello straordinario è infatti attribuibile al personale maschile e solo il 7% alle donne (si veda anche il sottoparagrafo Le retribuzioni).

l giorni di assenza sono 89.167, un dato in aumento dell'1,4% rispetto all'anno precedente (87.970 giorni), determinati, per la maggior parte, da assenze per malattia, permessi (per motivi studio, di salute ecc.), maternità/paternità e motivi sindacali (si vedano grafico n. 36 e tabella n. 39).

Grafico n. 36 – LE ORE LAVORATE DAL PERSONALE E LE ASSENZE (2018)

I dipendenti possono fruire di diverse tipologie di permessi e di forme di flessibilità quali, ad esempio, il part-time, che nel 2018 ha interessato il 2,5% del personale, e l'orario fiduciario per i quadri e gli impiegati in terza fascia, che permette una gestione dei tempi di lavoro "personalizzata", nel rispetto delle prestazioni lavorative previste da contratto. Per i dipendenti che non fruiscono dell'orario fiduciario sono previste flessibilità in entrata e in uscita ed, infine, questi ultimi e gli operai dispongono di un monte ore mensile di permessi da recuperare entro tempi stabiliti.

Le retribuzioni

Le retribuzioni dei dipendenti sono determinate in applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di riferimento, ad esclusione dei dirigenti e del top management. La politica retributiva adottata da Acea applica principi meritocratici negli interventi sulle componenti fisse e variabili.

Nel 2018 la retribuzione media lorda pro-capite totale sale dell'1,6% e si attesta a 44,3 mila euro (era 43,6 mila euro nel 2017); includendo anche i dirigenti essa è pari a 46,6 mila euro (era 45,8 mila euro nel 2017) (si veda tabella n. 39).

Grafico n. 37 – LE RETRIBUZIONI MEDIE E IL RAPPORTO TRA STIPENDIO BASE E REMUNERAZIONE (2018)

Osservando i dati in ottica di genere, si può notare che il rapporto tra lo "stipendio base" e la remunerazione effettiva lorda – inclusiva degli elementi "addizionali" che contribuiscono alla determinazione dell'ammontare complessivo dello stipendio – nel 2018 è pari all'88% per il personale femminile e all'80% per quello maschile, in linea con i dati del 2017. Le attività remunerate da un maggior compenso addizionale, come la reperibilità, i turni, le indennità, gli straordinari, sono infatti prevalentemente ricoperte da personale maschile (ad esempio il lavoro svolto dai tecnici operativi di pronto intervento che si avvicendano in turni a copertura delle 24 ore).

I fondi pensione a contribuzione definita

I principali fondi pensionistici complementari di riferimento per i dipendenti del Gruppo sono: Previndai, riservato ai dirigenti, e Pegaso, per il personale non dirigente, cui si applicano i CCNL sottoscritti da Utilitalia per le imprese di servizi di pubblica utilità del comparto elettrico e gas-acqua.

Il fondo Pegaso è gestito pariteticamente da Utilitalia – la Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell'acqua, dell'ambiente e dell'energia elettrica – e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil che lo hanno costituito.

Nel 2018 i dipendenti del Gruppo aderenti al Fondo Pegaso sono 2.540 (erano 2.447 nel 2017). Acea ha versato al fondo circa 4,91 milioni di euro di TFR e 1,49 milioni di euro di contributo aziendale integrativo. Il valore economico impegnato da Acea per TFR e altri piani a benefici definiti è pari a 103,9 milioni di euro. Analizzando la distribuzione per genere degli aderenti Acea al Fondo, si evidenzia un'incidenza del 77,7% degli uomini e del 22,3% delle donne (si veda tabella n. 39).

L'attivo netto del fondo destinato alle prestazioni ha raggiunto i 1.009 milioni di euro nel 2018 (987 milioni di euro nel 2017) con un aumento del 2% circa.

Nel 2018 tutti e tre i comparti - Bilanciato, Dinamico e Garantito - hanno chiuso in negativo, rispettivamente con perdite del 2%, del 4,52% e dell'1,57%.

Il rendimento del TFR, utilizzato come benchmark del comparto Garantito, è stato pari a 1,86%.

Il comparto Bilanciato, che raccoglie l'82% del patrimonio, ha registrato un rendimento cumulato "composto" negli ultimi 17 anni pari a 88,05% (rendimento medio annuo composto 3,78%); nello stesso periodo la rivalutazione cumulata del TFR è stata pari al 43,52% (rendimento medio annuo composto 2,15%).

Box – Le prestazioni del Fondo Pegaso verso i dipendenti del Gruppo Acea

Dal 1999 ad oggi i dipendenti del Gruppo Acea hanno versato al Fondo Pegaso 99 milioni di euro, di cui 9 milioni nel 2018.

Le posizioni degli iscritti hanno quasi raggiunto, nell'anno, il valore di 87 milioni di euro, a fronte di prestazioni incassate nel tempo superiori a 34 milioni di euro. Tali posizioni sono investite nel comparto Bilanciato per l'86% dell'importo complessivo, nel comparto Dinamico per il 6% e nel comparto Garantito per l'8%.

Nei primi 19 anni di vita del Fondo Pegaso sono state erogate, a favore dei dipendenti Acea, 3.123 prestazioni (riscatti, prestazioni pensionistiche, anticipazioni e trasferimenti) di cui 1.841 richieste di anticipazione, 82 trasferimenti e 1.202 iscritti di prestazioni pensionistiche.

Nel 2018 sono stati erogati 3,4 milioni di euro per 154 richieste di riscatto o prestazione pensionistica, sono stati versati 2 milioni di euro per 192 richieste di anticipazioni, motivate da esigenze personali, per sostenere spese sanitarie, acquistare o ristrutturare la prima casa ecc., e sono stati erogati circa 86 mila euro per 3 richieste di trasferimento.

Nel 2018 il fondo pensione ha introdotto la strategia automatica di riduzione del rischio definita "Ciclo di vita" o "Life Cycle", al fine di supportare i lavoratori nella gestione dell'investimento nel corso del tempo. Questa nuova opzione, infatti, affida al Fondo il compito di modificare il profilo di rischio/rendimento al variare dell'orizzonte temporale al pensionamento. In tal modo, grazie a un meccanismo definito e automatico, al termine del periodo lavorativo, l'aderente riuscirà a beneficiare di un profilo di investimento adeguato al proprio orizzonte di investimento.

Il Fondo Pegaso adotta i Principi di Investimento Responsabile (PRI), promossi dalla comunità internazionale degli investitori istituzionali, con l'obiettivo di incorporare nell'investimento la considerazione delle tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance).

Al riguardo, importanti impatti per la previdenza complementare integrativa deriveranno dall'implementazione delle direttive comunitarie: IORP II (Institutions for occupational retirement provision), che prevede la considerazione dell'esposizione ai rischi ESG, e Shareholder Rights II, che dovrebbe impegnare ulteriormente il Fondo, in ragione di nuove previsioni rispetto all'esercizio dei diritti di voto da parte degli investitori istituzionali.

NB: I dati e le informazioni relative al Fondo Pegaso sono redatte con la collaborazione di Andrea Mariani, Direttore Generale del Fondo.

Tabella n. 39 - INDICATORI SOCIALI: ORE LAVORATE, ASSENZE, RETRIBUZIONI E ISCRITTI AL FONDO PENSIONISTICO COMPLEMENTARE (2016-2018)

2016 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale uomini donne totale
ORE LAVORATE DAL PERSONALE
ore
ordinarie 5.628.514 1.572.229 7.200.743 5.508.719 1.582.147 7.090.866 5.669.239 1.684.926 6.031.404
straordinarie 435.101 36.531 471.632 405.150 25.706 430.856 362.165 27.004 389.169
totale ore
lavorate
6.063.615 1.608.760 7.672.375 5.913.869 1.607.853 7.521.722 6.031.404 1.711.930 7.743.334
TIPOLOGIA DI ASSENZE
giorni
malattia 29.087 12.392 41.483 29.181 10.302 39.483 28.584 12.144 40.728
maternità / 1.663 12.735 14.398 1.148 11.939 13.087 1.159 10.302 11.461
paternità
sciopero 62 8 70 777 132 909 606 138 744
permessi
sindacali
6.924 924 7.848 7.069 1.051 8.120 8.076 1.068 9.144
aspettativa 1.919 794 2.713 1.706 1.145 2.851 1.288 1.127 2.415
permessi vari
(studio,
salute, lutto e
per motivi
generici)
17.535 8.854 26.389 15.035 8.485 23.520 15.786 8.889 24.675
totale
giornate
assenza
(escluse
ferie e
infortuni)
57.190 35.711 92.901 54.916 33.054 87.970 55.499 33.669 89.167
RETRIBUZIONI MEDIE LORDE PER QUALIFICA
euro 2016 2017 2018
quadri 71.968 75.481 77.061
impiegati 39.985 41.633 42.349
operai 36.804 38.466 38.840
CLASSI DI ETÀ E GENERE DEI DIPENDENTI ISCRITTI AL FONDO PEGASO
numero 2016 (*) 2018
2017
uomini donne totale uomini donne totale uomini donne totale
≤ 25 anni 1 1
0
10 1 11 16 0 16
> 25 anni e ≤ 30 anni 24 8
32
27 10 37 38 18 56
> 30 anni e ≤ 35 anni 99 33 132 96 29 125 101 40 141
> 35 anni e ≤ 40 anni 173 55 228 156 62 218 169 69 238
> 40 anni e ≤ 45 anni 245 71 316 217 60 277 228 64 292
> 45 anni e ≤ 50 anni 414 132 546 374 130 504 349 112 461
> 50 anni e ≤ 55 anni 430 107 537 452 101 553 459 112 571
> 55 anni e ≤ 60 anni 414 95 509 377 110 487 386 112 498
> 61 anni 112 21 133 206 29 235 227 40 267
totale 1.912 522 2.434 1.915 532 2.447 1.973 567 2.540

(*) I dati 2016 comprendono gli iscritti Pegaso di Acea Gori Servizi (33 dipendenti), Crea Gestioni (11 dipendenti), Sogea (9 dipendenti), società escluse dal perimetro 2017 e 2018.

Relazioni industriali

il 70,8% dei dipendenti è iscritto al sindacato
introdotto nel 2018 un modello di gestione delle relazioni industriali, innovativo
e partecipato
siglato un Accordo Quadro su misure di conciliazione vita-lavoro,
premio di risultato e welfare

Entro la Funzione Gestione Risorse Umane della Capogruppo è operativa l'Unità Relazioni Industriali, cui è affidato il compito di garantire il presidio delle politiche aziendali in materia di relazioni sindacali.

Le relazioni industriali si svolgono entro la cornice di regole e disposizioni definite, a livello di settore, dalla contrattazione nazionale (CCNL). È previsto un secondo livello di contrattazione, tra azienda e rappresentanze interne dei lavoratori, tramite il quale vengono definiti accordi dimensionati sulle peculiari esigenze aziendali.

In Acea trovano applicazione il Contratto Unico del settore elettrico ed il Contratto Unico del settore gas-acqua. La totalità dei dipendenti è pertanto coperta da accordi collettivi di contrattazione.

Il livello di sindacalizzazione, nel 2018, è stato pari al 70,8%. I dipendenti che rivestono ruoli dirigenziali o di rappresentanza sindacale sono 351; tra questi, 21 ricoprono funzioni di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), designati a seguito di accordo sindacale.

Le intese raggiunte nel corso dell'anno dall'Azienda con le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) hanno riguardato rilevanti profili negoziali tra cui: welfare, flessibilità, smart working e premio di risultato.

In particolare, si segnala l'Accordo Quadro di Gruppo del 14 febbraio 2018 che ha definito un nuovo modello di relazioni industriali di alto profilo, innovativo e partecipativo, demandando alla sede aziendale la definizione di intese attuative su temi che il Contratto Collettivo Nazionale rinvia al secondo livello (ad esempio il premio di risultato, l'organizzazione del lavoro, i sistemi di flessibilità e orari di lavoro, il sistema di welfare ecc.) (si veda box dedicato); in questa logica, l'Unità, nell'anno, ha messo a disposizione dei dipendenti un indirizzo di posta elettronica dedicato, tramite il quale ricevere informazioni di approfondimento sugli accordi, dare feedback circa la qualità delle iniziative aziendali ecc.

Box – L'Accordo Quadro di Gruppo del 14 febbraio 2018

Nel 2018 Acea ha stipulato un Accordo Quadro che definisce un percorso negoziale programmatico, con tempi di attuazione stabiliti, su temi centrali per la realizzazione degli obiettivi declinati nella pianificazione strategica.

L'Accordo promuove iniziative strutturate di conciliazione vita-lavoro, come lo smart working, le misure di flessibilità oraria e a sostegno della genitorialità ecc., e valorizza le competenze dei lavoratori, con percorsi che prevedono la possibilità di impiegare il personale presso differenti Società operative, a prescindere da quella in cui sono normalmente in forza, a seconda delle necessità, riconoscendo il merito dei dipendenti con un sistema evoluto di valutazione individuale (lo stesso utilizzato per Quadri e Dirigenti) in linea con il Nuovo Modello di Leadership adottato dal Gruppo Acea. Sono da segnalare anche:

  • la nuova modalità di ingresso in azienda volta a favorire un'occupazione stabile di qualità, prevede il sotto-inquadramento di 2 livelli per i primi due anni dall'assunzione e di 1 livello per il terzo anno, nonché l'apprendistato, come forma prevalente per l'assunzione dei giovani;

  • il mantenimento, nei confronti di tutto il personale assunto in Acea a tempo indeterminato, delle tutele previste dall'articolo 18 della Legge 300/70 (come modificato dalla Legge 92/2012) nel testo antecedente all'entrata in vigore del D.Lgs. 23/2015.

Tale Accordo, inoltre, prevede l'istituzione di Commissioni Bilaterali (composte da rappresentanti dell'azienda, dei lavoratori e del CRA) cui demandare l'esame e la trattazione degli aspetti connessi alla sicurezza, alla formazione e al welfare, sottolineando la centralità di tali temi per Acea.

Sempre nell'ambito dell'Accordo Quadro, in attuazione degli impegni negoziali, Acea nel 2018 ha raggiunto le seguenti Intese:

  • sulla flessibilità operativa che riguarda la possibilità di coinvolgere nei piani di emergenza, in caso di eventi eccezionali che possono compromettere la sicurezza delle reti e degli impianti idrici ed elettrici, personale operativo delle società Areti e Acea Ato 2;
  • su premio di risultato e welfare che prevede, per la prima volta, la possibilità di convertire il Premio di risultato in "Credito Welfare";
  • l'accordo sullo smart working che introduce, in modo strutturato, il lavoro agile nel Gruppo;
  • su flessibilità orarie e misure a sostegno della genitorialità che estende l'applicazione di misure già previste dalla normativa di fonte legale o contrattuale: i giorni di congedo parentale e i permessi per inserimento a scuola (vedi anche sottoparagrafo Diversità e inclusione);
  • Industria 4.0 per consolidare in azienda le conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale dedicato;
  • l'accordo sulla classificazione del personale che prevede l'individuazione, mediante un Comitato Bilaterale, di profili professionali ulteriori rispetto a quelli definiti dai CCNL di riferimento.

Altre intese sono state definite, tramite contrattazione di secondo livello, sul premio di risultato – indicatori di produttività 2018 e in materia di: orari di lavoro, organizzazione del lavoro, evoluzione professionale, videosorveglianza ecc.

In ambito idrico, in virtù del Protocollo sugli Appalti Idrici, sottoscritto nel 2012 da Acea Ato 2 insieme con Acea SpA, le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Federazioni di Categoria, si sono svolti anche nel corso del 2018 alcuni incontri (si veda capitolo Fornitori).

Per quanto riguarda il preavviso informativo ai dipendenti circa eventuali modifiche organizzative o ristrutturazioni societarie con effetti sui rapporti di lavoro, l'azienda assume comportamenti differenziati, in funzione dei diversi casi di seguito illustrati:

    1. modifiche organizzative: in caso di costituzione di nuove Unità o variazioni delle missioni o responsabilità, la Funzione Gestione Risorse Umane emette una Disposizione Organizzativa, ne trasmette comunicazione alle strutture competenti che provvedono ad affiggerla in bacheca e a pubblicarla sulla intranet aziendale. Di norma, qualora vi siano modifiche organizzative con effetti sul personale viene fornita apposita informativa alle rappresentanze sindacali; laddove ciò si determini nei confronti del singolo dipendente (ad esempio variazioni di sede di lavoro, orari, ecc.) a quest'ultimo viene consegnata una specifica comunicazione dall'Unità Gestione Risorse Umane della società di appartenenza;
    1. ristrutturazioni societarie: in caso di ristrutturazioni, a seguito di rilevanti modifiche organizzative e produttive, con conseguenze sulle condizioni di lavoro e sull'occupazione, le modalità di informazione dei dipendenti, nonché delle loro Rappresentanze Sindacali, sono regolate dai CCNL applicati nel Gruppo e dai Protocolli di relazioni Industriali;
    1. trasformazioni societarie (come cessioni, fusioni, acquisizioni, trasferimento di rami d'azienda): nei casi di trasformazione societaria i preavvisi ai dipendenti sono regolati dalla normativa vigente96 che prevede obblighi di informativa verso i rappresentanti dei

96 Art. 2112 c.c. e art. 47 legge 428/90 e ss.mm.ii.

lavoratori, tali da consentire loro la verifica delle motivazioni industriali delle operazioni, delle corrette modalità del processo nonché delle ricadute sui rapporti di lavoro.

Box – Il contenzioso con i dipendenti e con i sindacati

I contenziosi giuslavoristici che riguardano Acea interessano, in prevalenza, contestazioni su licenziamenti, revisioni di inquadramento, differenze retributive, indennità non percepite, demansionamento e mobbing.

Nel 2018, in materia di lavoro, si contano 15 nuove cause di cui circa la metà attivate da dipendenti di ditte appaltatrici. Il dato è in diminuzione rispetto all'anno precedente (nel quale i contenziosi instaurati erano stati 45), mentre il totale dei contenziosi ancora pendenti – comprensivo di quelli instaurati negli anni precedenti – ammonta ad 85 casi.

Nell'anno sono stati inoltre definiti 55 giudizi, di cui 3 instaurati nel medesimo anno.

Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

In materia di salute e sicurezza, le attività di coordinamento e indirizzo fanno capo alla Unità Sicurezza sul Lavoro della Capogruppo, che monitora le società in merito all'applicazione delle linee di indirizzo e delle politiche emanate e all'allineamento alla normativa di riferimento. Ciascuna Società del Gruppo ha inoltre diretta responsabilità della gestione della sicurezza, in ottemperanza alla normativa vigente (D. Lgs. n. 81/08 e ss. mm. ii.).

La maggior parte delle Società del Gruppo ha implementato Sistemi di gestione certificati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (si veda anche L'identità Aziendale, capitolo Corporate governance e sistemi di gestione).

Ogni società provvede autonomamente, nel rispetto della normativa, alla valutazione dei rischi per i lavoratori, alla formazione di pertinenza e al monitoraggio degli infortuni, redigendo il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). A valle di tali attività, l'Unità Sicurezza sul Lavoro redige a livello centralizzato e con cadenza annuale, il rapporto infortuni per le società del Gruppo.

La metodologia di analisi degli eventi infortunistici segue le Linee guida per la classificazione degli infortuni, redatte da Utilitalia e conformi alla norma UNI 7249/95, con riferimento ai criteri di rilevazione INAIL e alle indicazioni dell'ESAW (European Statistics of Accidents at Work).

Il numero degli infortuni si riduce nel triennio, in particolare, nel 2018, si sono verificati 65 eventi infortunistici durante lo svolgimento dell'attività lavorativa – a fronte degli 87 intervenuti nel 2017 e dei 110 occorsi nel 2016 – e 37 incidenti in itinere, occorsi cioè durante i trasferimenti casa-lavoro. Scendono a 2.453 le giornate di assenza (erano 3.463 nel 2017 e 4.524 nel 2016), correlate agli infortuni occorsi durante l'attività lavorativa e diminuiscono sia l'indice di frequenza, che passa da 10,87 nel 2017 a 8,02 nel 2018, che l'indice di gravità, da 0,43 nel 2017 a 0,30 nel 2018 (si vedano grafico n. 38 e tabella n. 40).

Grafico n. 38– INFORTUNI E INDICI (2018)

N.B.: indice di frequenza maschile 10,11 e indice di frequenza femminile 1,52, indice di gravità maschile 0,40 e indice di gravità femminile 0,01.

Osservando la ripartizione degli infortuni (esclusi quelli in itinere) in ottica di genere emerge che: 62 eventi infortunistici (erano 78 nel 2017), pari al 95% del totale, hanno coinvolto il personale maschile con mansioni da operaio (45) e impiegato (17), mentre 3 infortuni (erano 9 nel 2017), pari al 5% del totale, hanno interessato il personale femminile con mansioni da impiegato (2) e quadro (1).

La ripartizione degli infortuni per Società, aggregate in aree industriali, evidenzia, rispetto ai dati dell'anno precedente, una diminuzione degli infortuni in tutte le aree (si veda il grafico n. 38).

Il maggior numero di eventi infortunistici si conferma presso le due Società operative in ambito idrico e di distribuzione dell'energia - Acea Ato 2 (34 infortuni) e Areti (14 infortuni) -, che hanno fisiologicamente una maggiore esposizione al rischio infortunistico per il tipo di attività svolte.

Nel corso dell'anno si sono regolarmente tenuti gli incontri di consultazione con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), garantendo il coinvolgimento dei lavoratori, secondo quanto previsto dall'art. 35 del D. Lgs. n. 81/08.

Oltre all'addestramento del personale operativo, per la prevenzione e la riduzione dei rischi, Acea pone particolare attenzione alla sensibilizzazione dei dipendenti sui temi della salute e sicurezza sul lavoro.

Nel 2018 Acea SpA ha realizzato iniziative dedicate alla prevenzione della salute e alla sicurezza sul lavoro, tra cui: la revisione di tutte le procedure relative alla sicurezza e dei piani di emergenza di Acea SpA, l'installazione di defibrillatori semiautomatici (si veda box dedicato), la campagna di sensibilizzazione contro il tabagismo, in collaborazione con la LILT denominata "NON MANDIAMO IN FUMO LA SALUTE", in occasione della quale è stato presentato il Regolamento di Gruppo sul divieto di fumo ed è stata attivata una pagina dedicata nella intranet aziendale (vedi anche sottoparagrafo La comunicazione interna) e il progetto "Acea per la prevenzione" dedicato all'attività di screening e check-up per i dipendenti (si veda box dedicato).

Box – il progetto "Acea Azienda Cardioprotetta"

"Acea Azienda Cardioprotetta" è un'iniziativa dell'Unità Sicurezza sul Lavoro di Acea SpA che, in collaborazione con la Cardiosafe, si propone di combattere l'arresto cardiaco improvviso, tutelando la salute di lavoratori e ospiti presenti nelle sedi aziendali.

Il progetto ha previsto l'installazione di 10 defibrillatori semiautomatici (DAE) presso la sede centrale e altre sedi aziendali e la formazione di 30 dipendenti sul sostegno cardiorespiratorio di base e sulla defibrillazione, con interventi d'emergenza per prevenire, riconoscere e trattare tempestivamente l'arresto cardiocircolatorio (Basic Life Support and Defibrillation - BLSD)

Al termine del corso, dopo il test di apprendimento, ai 30 dipendenti è stato rilasciato un tesserino di abilitazione all'uso del defibrillatore in sede extraospedaliera.

Box – Il progetto "Acea per la prevenzione"

Il progetto "Acea per la prevenzione", realizzato dal CRA con il supporto dell'Unità Sicurezza sul Lavoro di Acea SpA, ha introdotto alcuni servizi di medicina preventiva, in aggiunta alle prestazioni già presenti nella polizza sanitaria aziendale.

In particolare, i dipendenti e i familiari a carico hanno la possibilità di effettuare, gratuitamente, check-up annuali di valutazione dello stato di salute generale, con eventuali consigli diagnostici e terapeutici.

L'iniziativa è curata dalla società Health Point ed effettuata presso le principali sedi aziendali.

Tutte le Società provvedono all'erogazione della formazione generale e specifica dei lavoratori, e delle figure preposte, in materia di salute e sicurezza sul lavoro in ottemperanza alla normativa vigente (si veda, più avanti, anche La formazione e lo sviluppo del personale). Tra le numerose attività intraprese nell'anno se ne segnalano alcune realizzate dalle Società del Gruppo:

  • Acea Elabori ha condotto, in collaborazione con il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, un'indagine interna volta ad analizzare le competenze del personale e verificare la conoscenza di tematiche specifiche (sicurezza, sistemi di certificazione ecc.) necessarie allo svolgimento delle attività ed ha svolto formazione sul rischio chimico-cancerogeno per i tecnici del Laboratorio e sulla segnaletica stradale per i dipendenti del Team Sicurezza che si occupano di Ispezioni per la sicurezza nei cantieri;
  • in Acea Produzione i percorsi formativi in materia di sicurezza hanno riguardato prevalentemente l'antincendio, il primo soccorso, i lavori in quota, gli spazi confinati e la corretta guida degli automezzi aziendali; inoltre, sempre Acea Produzione, che da alcuni anni ha raggiunto l'obiettivo "zero incidenti", ha adottato in tutti i siti produttivi bacheche che illustrano le principali disposizioni in materia di sicurezza;
  • in Acea Energia e in Acea8cento i corsi, svolti in ottemperanza alla normativa, hanno riguardato la formazione degli addetti alla prevenzione degli incendi, l'aggiornamento periodico sulla sicurezza del personale amministrativo, la formazione dei preposti e l'aggiornamento di Responsabile e Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione; è stato inoltre messo a disposione dei dipendenti un indirizzo di posta elettronica dedicato alla raccolta delle segnalazioni sulla sicurezza nei luogo di lavoro, anche in una logica di prevenzione dei rischi e di corretta gestione dei mancati infortuni (near miss);
  • in Areti continua ad essere operativo il Training Camp, uno spazio dedicato alle attività di formazione, informazione e addestramento in materia di salute e sicurezza sul lavoro (salita/discesa in sicurezza sui sostegni delle linee elettriche di media e bassa tensione; accesso in sicurezza ai luoghi confinati sotterranei;

esercitazione all'uso di strumenti di lavoro/di sicurezza, addestramento all'emergenza in ambiente pericoloso ecc.). Il Training Camp è anche il luogo dove i neoassunti acquisiscono le nozioni di base sulla sicurezza e dove vengono svolte prove preliminari all'assunzione. Lo spazio è reso disponibile al personale operativo di Areti e delle altre Società del Gruppo e, su richiesta, a società/enti esterni. Nel 2018 si sono svolte 130 sessioni formative, pari a 7.000 ore di formazione e addestramento. Areti ha realizzato, inoltre, il progetto Sicurezza Piacevole dedicato all'aggiornamento delle nuove figure datoriali introdotte in azienda a seguito della riorganizzazione e si è occupata della formazione di base in materia di sicurezza del personale operativo, con il coinvolgimento di 618 persone;

  • Acea Ato 5 ha realizzato corsi per il primo soccorso e sulla gestione delle emergenze, sulle procedure operative e gestionali e per la corretta guida degli automezzi aziendali, con il monitoraggio dei rischi per l'esposizione a vibrazioni e rumore; la Società ha ottenuto la certificazione in conformità alla nuova ISO 45001:2018;
  • Gesesa ha realizzato i percorsi formativi di base su salute e sicurezza, la formazione per gli addetti di primo soccorso e gli addetti al servizio antincendio;
  • Acea Ambiente ha partecipato alla Settimana Europea della sicurezza sul lavoro, per la promozione della cultura sul tema, con un focus sulla presenza di sostanze pericolose negli ambienti di lavoro e ha organizzato iniziative formative in tema di mancati infortuni (near-miss);
  • Aquaser ha avviato un programma di incontri formativi rivolto agli addetti al trasporto, con lo scopo di sensibilizzare gli autisti al rispetto delle procedure aziendali e degli standard di sicurezza, oltre che alla corretta gestione di situazioni emergenziali e di pericolo. Sempre nell'ambito della sicurezza stradale, la società ha ottenuto la certificazione UNI ISO 39001:2012 - Road Traffic Safety Management System, funzionale a ridurre il numero di morti e infortuni gravi derivanti da collisioni stradali, controllando e gestendo le variabili che sono sotto la propria influenza.
numero 2016 (*) 2017 2018
RIPARTIZIONE INFORTUNI PER AREE INDUSTRIALI E PER AREA GEOGRAFICA
area Idrico (Lazio e Campania) 54 54 44
area Infrastrutture energetiche (Lazio) 44 23 15
area Commerciale e trading (Lazio) 3 2 0
area Ambiente (Lazio, Umbria e Toscana) 6 5 5
area Corporate (Lazio) 3 3 1
totale 110 87 65
giorni totali assenza 4.524 3.463 2.453
indice frequenza (IF) (n. inf. x 1.000.000/ore lav.) 13,88 10,87 8,02
indice gravità (IG) (gg. assenza x 1.000/ore lav.) 0,57 0,43 0,30

Tabella n. 40 - INDICATORI SOCIALI: SALUTE E SICUREZZA (2016-2018)

(*) Il perimetro 2018 e 2017 sono equivalenti, e, per assicurare la comparabilità del triennio, i dati 2016 erano già stati riclassificati in coerenza con la riorganizzazione delle aree di business intervenuta nel 2017. Si precisa che il perimetro 2016 includeva le società Acea Gori Servizi, Umbria Energy e Crea Gestioni, non ricomprese gli anni successivi (si veda Nota metodologica) e che il numero di infortuni ad esse ascrivibili nell'anno era pari a zero.

NB: l'area Idrica include 4 società, l'area Infrastrutture energetiche 3, l'area Commerciale e trading 2, l'area Ambiente 2 e l'area Corporate 1. I dati in tabella non comprendono gli infortuni in itinere.

La sorveglianza sanitaria

L'attività di sorveglianza sanitaria è affidata ad una struttura interna che opera in conformità alla normativa vigente (art. 41 D. Lgs. n. 81/08) e in collaborazione con professionisti esterni.

Nel 2018 è stata definita una procedura specifica che definisce le modalità impiegate per un'adeguata programmazione e gestione della sorveglianza sanitaria.

La salute del personale è monitorata con il supporto di medici competenti, formalmente incaricati, che sottopongono i dipendenti alle seguenti tipologie di visite:

  • pre-assuntiva;
  • preventiva o in occasione del cambio di mansione;
  • periodica, sulla base del piano di valutazione dei rischi;
  • su richiesta del lavoratore;
  • in caso di cessazione del rapporto di lavoro, ove previsto dalla normativa vigente;
  • precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi.

I lavoratori esposti a rischi specifici sono inseriti in un programma mirato di visite mediche.

I medici competenti collaborano con i datori di lavoro e con i Responsabili del Servizio di Protezione e Prevenzione nell'attività di valutazione dei rischi cui sono esposti i dipendenti, necessaria all'elaborazione del piano di sorveglianza sanitaria.

Nel corso dell'anno sono state svolte, complessivamente, 2.457 visite; gli oneri relativi sono stati pari a 258.000 euro.

La presenza, presso la sede centrale, di un Presidio medico di primo soccorso garantisce, inoltre, al personale e ai visitatori un primo intervento nei casi di malessere per cui non sia necessario il trasferimento presso strutture ospedaliere.

La sorveglianza sanitaria include la prevenzione delle malattie professionali che il lavoratore può contrarre durante lo svolgimento delle mansioni, per la prolungata esposizione ai fattori di rischio presenti nell'ambiente di lavoro.

Nell'ambito delle attività svolte dalle Società del Gruppo, alle quali Acea eroga il servizio di sorveglianza sanitaria, non risulta siano presenti profili di rischio tali da poter causare patologie professionali. Il medico competente ha comunque il compito di definire, di concerto con il datore di lavoro, le misure preventive, i protocolli sanitari per i profili di rischio connessi a particolari mansioni e monitorare eventuali danni alla salute dei lavoratori; egli, inoltre, nell'emettere il giudizio d'idoneità applica, ove necessario, limitazioni e prescrizioni per prevenire possibili malattie professionali.

Nel 2018 in Acea non ci sono state denunce per sospette malattie professionali.

Sviluppo del capitale umano e comunicazione

Acea pone le persone al centro dei processi di crescita e sviluppo del Gruppo, realizzando numerose azioni di ingaggio e valorizzazione dei dipendenti.

In particolare, la Funzione Sviluppo del Capitale Umano cura il processo di people engagement, organizzando iniziative di coinvolgimento del personale con l'obiettivo di rendere operativo il Modello di Leadership, garantendo la crescita delle persone e generando valore per l'azienda e per i dipendenti.

Il Modello di Leadership rappresenta l'espressione della cultura e dei valori del Gruppo intraprendenza, lavoro di squadra e realizzazione - e identifica l'insieme dei comportamenti, misurabili ed osservabili, agiti dalle persone, rilevanti per la realizzazione degli obiettivi strategici e valutati nei sistemi premianti e di retribuzione.

In tale prospettiva è operativo il Modello di Execution: un modello organizzativo per il miglioramento continuo dei processi operativi e gestionali, incentrato sulla condivisione delle conoscenze e sulla partecipazione attiva e responsabile delle persone al raggiungimento degli obiettivi aziendali (si veda il box dedicato).

Box - Il Modello di Execution

Il Modello di Execution è un modello organizzativo che prevede la costituizione di action team, formati dai dipendenti del Gruppo, impegnati nell'ottimizzazione dei processi aziendali e nella risoluzione di problematiche comuni. Gli action team sviluppano soluzioni concrete, grazie all'applicazione di una metodologia condivisa di project management, con il coinvolgimento di figure chiave: il board strategico (garante della coerenza tra azioni e piano strategico), il principal (responsabile dei risultati dell'action team e della loro implementazione), il team leader (a presidio del messa in campo dei progetti) e il promoter (con il compito di creare il giusto mix di competenze per la formazione del team e di monitorarne l'andamento e il clima).

Nel 2018 sono stati avviati 11 team di execution infragruppo che hanno sviluppato importanti azioni di miglioramento con impatto su business, processi aziendali e soddisfazione del cliente. I progetti sono stati sottoposti a costante monitoraggio in base al business plan iniziale.

Per far conoscere il modello, lanciare le azioni e raccontare il lavoro dei team sono stati organizzati specifici incontri di presentazione ed è stata creata su Jamp, il social aziendale, una pagina dedicata.

Tra le principali iniziative di engagement realizzate nell'anno si segnalano:

  • "Innovatori di sostenibilità, la sfida", un'iniziativa finalizzata alla raccolta di idee innovative e sostenibili da parte di dipendenti del Gruppo con riferimento ai business aziendali (vedi box dedicato nel capitolo La Sostenibilità ambientale e le principali sfide in Le Relazioni con l'ambiente);

- "Conosci il business Acea Energia", un progetto finalizzato a promuovere, secondo logiche di gamification, il coinvolgimento dei dipendenti di Acea Energia nella promozione delle offerte commerciali per il mercato libero (luce e gas) e nell'attivazione di nuovi contratti,

  • "Scopri che Innovatore sei", una open call finalizzata al coinvolgimento dei dipendenti sulle tematiche di innovazione, alla quale hanno aderito oltre 300 persone del Gruppo, 40 delle quali hanno partecipato al workshop dedicato all'innovazione e alle sfide future;

  • la "Settimana del Feedback", durante la quale sono stati raccolti oltre 2.700 feedback dei Responsabili ai collaboratori, sollecitati dall'invio, rivolto a tutti i dipendenti, di alcune feedback card ossia pillole formative sul feedback, inteso come strumento di sviluppo delle competenze relazionali;

  • Acea4Youg, un progetto di carattere sociale in favore della scuola di Barbiana nel quartiere Tiburtino di Roma, nell'ambito del quale alcuni dipendenti hanno dato volontariamente supporto ai giovani in condizioni di disagio che frequentano la scuola.

La formazione e lo sviluppo del personale

Il Gruppo considera la formazione un importante investimento poiché coniuga le esigenze di crescita aziendale con lo sviluppo professionale delle persone.

La Funzione Sviluppo del Capitale Umano della Holding definisce le linee guida e gli strumenti per la rilevazione dei fabbisogni formativi e per i conseguenti interventi di formazione, diffusi entro le Società del Gruppo. Nel 2018 è stata definita una nuova procedura relativa alla formazione che ha introdotto alcune novità di rilievo: l'indicazione, già in fase di rilevazione dei fabbisogni formativi, delle aspettative e dei risultati attesi correlati al fabbisogno; l'individuazione di parametri oggettivi di valutazione e di criteri di misurazione dell'efficacia dell'intervento formativo; i follow up per i percorsi erogati e l'obbligatorietà della formazione in materia di compliance.

Acea elabora un Piano societario annuale di formazione, che include i percorsi formativi della Capogruppo e delle Società operative. Il Piano viene definito a valle dell'analisi dei fabbisogni formativi – effettuata prevalentemente in modalità informatica, sulla piattaforma Pianetacea – ed anche mediante il confronto con le Funzioni che presidiano temi ad impatto trasversale sul Gruppo (come acquisti, sostenibilità, compliance ecc.).

Sono anche gestite a livello centrale: la formazione manageriale, relativa allo sviluppo di capacità e tecniche gestionali, sul comportamento organizzativo e sulla leadership; la formazione in materia di normativa e governance, relativa agli approfondimenti legislativi e a disposizioni aziendali inerenti i diversi ambiti di business del Gruppo e gli interventi formativi di natura tecnico operativa, rivolti all'acquisizione di competenze correlate alla mansione organizzativa.

Ciascuna società operativa, invece, gestisce in autonomia la formazione tecnicooperativa rivolta all'acquisizione di competenze peculiari per il business di riferimento e si fa carico della formazione in materia di sicurezza in modo coerente con le attività tecnico-operative e gli specifici obblighi normativi.

La formazione erogata al personale è finanziata anche tramite l'adesione ad organismi interprofessionali per la formazione continua. Le principali Società del Gruppo hanno aderito al Fondo For.Te. (Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione continua del terziario), che ha finanziato cinque progetti presentati dalla Holding. Acea Ambiente, Aquaser e Gesesa, inoltre, aderiscono a FONDIMPRESA, che eroga finanziamento per lo sviluppo delle competenze dei dipendenti e la crescita delle capacità competitive.

Nel 2018 i principali progetti formativi sono stati definiti a partire dagli obiettivi strategici del Gruppo– crescita industriale, territorio, innovazione e qualità, efficienza operativa – ed incentrati sullo sviluppo del know-how.

Significativo, al riguardo, il progetto La Scuola dei Mestieri, volto a valorizzare il patrimonio di conoscenze tecnico-operative a partire da quelle "critiche" cioè note a poche persone e quindi a rischio di perdita. Nell'ambito del progetto formativo sono stati erogati 7 percorsi di formazione per un totale di 41 sessioni, con il coinvolgimento di 148 dipendenti in possesso di competenze critiche da trasferire e 47 dipendenti da formare.

Al fine di promuovere un rapporto virtuoso con le comunità territoriali, è stato realizzato il progetto IdeAzione di alternanza scuola lavoro che ha coinvolto 289 studenti di 13 Istituti tecnici e professionali situati nei territori in cui il Gruppo opera. Gli studenti, con la supervisione ed il supporto dei dipendenti "maestri di mestiere", hanno potuto realizzare progetti innovativi presentati in occasione di un incontro organizzato al Centro Congressi La Fornace di Acea. Le due scuole vincitrici – I'istituto E. Majorana di Cassino e l'istituto B. Pascal di Roma – hanno ricevuto in premio 3.000 euro ed una targa di encomio per l'attività di svolta.

L'Accademia Manageriale è stato un altro progetto di particolare rilievo avviato nell'anno: un percorso di formazione manageriale che coniuga innovazione e territorio, realizzato in collaborazione con AMA e ATAC Roma, rispettivamente, Società di gestione dei servizi ambientali e del trasporto pubblico di Roma Capitale, e in partnership scientifica con la Luiss Business School, con cui si intende realizzare un centro di eccellenza manageriale nel settore delle multiutilities, mettendo insieme intelligenze, know how ed esperienze delle diverse aziende presenti sul territorio romano (si veda il box dedicato).

Box- L'Accademia Manageriale

L'Accademia Manageriale è un innovativo percorso di formazione manageriale, sviluppato in collaborazione con Ama e Atac Roma e la Luiss Business School, che ha l'obiettivo di formare leader capaci di rispondere alle esigenze di una società di servizi proiettata verso un futuro complesso e denso di opportunità.

Si compone di due programmi formativi: Elios, dedicato ai senior manager (Dirigenti e Quadri), e Aurora, rivolto a giovani laureati con età fino a 35 anni. Entrambi i programmi si articolano in tre aree che sottendono un modello manageriale attuativo del modello di Leadership di Acea:

  • se stessi, in termini di intraprendenza e realizzazione;
  • gli altri, intesi come lavoro di squadra, mobilitazione del talento e sviluppo delle relazioni;
  • il mercato, ossia la conoscenza del business di riferimento e la creazione di valore per i clienti e la comunità mediante un approccio innovativo.

Il programma Elios ha previsto 16 sessioni formative, per complessive 72 ore di formazione, ed ha coinvolto 233 persone (Dirigenti e Quadri) del Gruppo. Hanno, inoltre, partecipato 48 persone di AMA e 39 persone di ATAC Roma.

Il programma Aurora ha, invece, previsto 6 sessioni formative, per complessive 48 ore di formazione, con il coinvolgimento di 138 laureati del Gruppo; hanno, inoltre, partecipato 20 neoassunti di AMA.

Entrambi i percorsi formativi hanno dato luogo ad un follow up per il rafforzamento delle competenze: un piano di auto-sviluppo per i partecipanti al programma Elios e idee progettuali per i partecipanti al programma Aurora, realizzate in seguito nell'ambito del Modello di Execution.

Con l'obiettivo di efficientare la gestione dei progetti aziendali, è stato organizzato il programma di formazione In-Contatto, finalizzato a sostenere lo sviluppo di un modello di competenze e comportamenti efficaci, declinato secondo le esigenze delle realtà operative (Centro Servizi, sale Dispatcher, Team Leader delle aree commerciali) e sono state organizzate 8 sessioni formative sul Project Management con il coinvolgimento di 187 dipendenti (si veda il box dedicato).

Box – Il Programma In-Contatto

Il programma In-Contatto è strutturato in tre percorsi formativi (progetto Centro Servizi, sale Dispatcher e Team Leader aree commerciali), finalizzati ad accrescere e consolidare comportamenti tipici dei ruoli aziendali, valorizzando l'esperienza delle persone. Le peculiarità del programma sono state:

  • la co-progettazione, da parte di Responsabili delle Unità, referenti HR e personale operativo, di percorsi formativi customizzati rispetto alle reali esigenze operative dei ruoli e volti a favorire lo sviluppo di comportamenti efficaci;

  • la progettazione ripetuta nel tempo, con moduli disegnati in funzione delle evidenze emerse in aula per rendere i contenuti altamente personalizzati e tarati sulle esigenze dei partecipanti; - il coaching individuale, volto a rafforzare ruoli di coordinamento operativo.

Il Programma In-Contatto si è svolto nel corso di 104 giornate di formazione, per un totale di 832 ore di formazione, ed ha coinvolto 160 persone di Acea Ato 2, Acea Ato 5, Areti, Acea Energia e Acea8cento

È inoltre proseguita l'attività formativa di Guida sicura, rivolta al personale dispacciato del Gruppo in ragione dell'ampio utilizzo dei veicoli aziendali. Il percorso ha permesso ai partecipanti di rafforzare le competenze di guida, grazie ad esercitazioni pratiche svolte con il supporto di trainer esperti.

Nel 2018, infine, in collaborazione con l'Unità Selezione e sviluppo, è stato organizzato un corso di formazione, rivolto al personale HR delle Società del Gruppo, finalizzato alla creazione di un team di selezionatori interni e di un pool di assessor interni.

La piattaforma e-learning del Gruppo, denominata Pianetacea, è utilizzata principalmente per l'erogazione a tutti i dipendenti di corsi di formazione obbligatoria su: anticorruzione, privacy, antitrust, sistema di gestione Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia, ecc.

In particolare, nel 2018, in considerazione delle normative definite dagli organismi regolatori che operano nei business di riferimento, Acea ha organizzato alcuni progetti formativi sulla compliance aziendale (si veda il box di approfondimento) e sulla normativa appalti.

La formazione sugli appalti ha interessato 177 persone che sono state formate sui riferimenti normativi relativi alla fase precedente alla gara e all'esecuzione a valle, soffermandosi sulle problematiche inerenti i "settori speciali", sulle criticità e sui principali impatti operativi, con un focus sugli argomenti di maggiore rilevanza.

Box- Programma di Compliance Antitrust

Il Programma di Compliance Antitrust ha previsto interventi formativi mirati in materia di antitrust, compliance aziendale e D. Lgs. n. 231/01.

In particolare, al fine di condividere i principali elementi normativi della disciplina a tutela della concorrenza e dei consumatori, sono state organizzate 31 sessioni di formazione, a cui hanno partecipato 568 dipendenti, impattati, per responsabilità o ruolo lavorativo, dai temi antitrust (abuso di posizione dominate, intese restrittive della concorrenza, pratiche commerciali scorrette e controllo delle concentrazioni).

Contemporaneamente è stato avviato il modulo formativo antitrust in modalità e-learning, rivolto a tutta la popolazione aziendale, che proseguirà nel 2019. Sulla piattaforma e-learning del Gruppo è inoltre disponibile un ulteriore modulo sulle "Pratiche Commerciali Scorrette".

Il corso sulla compliance aziendale ha coinvolto Quadri e Responsabili del Gruppo, complessivamente 315 partecipanti, con l'obiettivo di evidenziare le principali tipologie di reati ai sensi del D. Lgs. n. 231/01 e la responsabilità amministrativa e di sensibilizzarli sulle conseguenze, personali e aziendali, derivanti dalla non conformità a leggi, regolamenti e standard, nonché sull'opportunità di un approccio strutturato di gestione dei rischi. È altresì proseguita l'attività di formazione in e-learning per tutto il personale neo-assunto.

Tra le iniziative di formazione intraprese dalle Società, si segnala che Gesesa ha realizzato il progetto di coinvolgimento del personale denominato Pit Stop Operations volto a far incontrare i Responsabili HR, Operations e Pianificazione e il personale operativo dispacciato.

Acea Ambiente e Aquaser hanno organizzato, nell'ambito della formazione tecnicospecialistica, presso il polo impiantistico di Orvieto, una giornata di formazione teoricopratica sul campionamento dei rifiuti e hanno partecipato al mini master sulla Gestione integrata sulla Salute, Sicurezza e Ambiente: la nuova professione di HSE Manager, organizzato da Eda Pro e volto a fornire agli operatori gli strumenti professionali per interpretare e applicare il sistema normativo sulla gestione dei rifiuti.

Acea8cento ha incentrato l'attività formativa sull'evoluzione dei processi in chiave digital e commerciale a supporto delle attività gestite; con il coinvolgimento del 70% dell'organico (100 dipendenti).

Acea Energia ha organizzato una formazione specialistica sul nuovo software Archiflow Web.

Acea Produzione ha organizzato attività formative sull'utilizzo del nuovo sistema informativo wonderware dedicato al telecontrollo degli impianti e del software Microsoft Project.

Areti, oltre alla formazione di natura operativa per l'accrescimento delle competenze tecniche del personale, ha organizzato il progetto formativo per la Flessibilità Operativa sul coinvolgimento del personale operativo nei piani di emergenza a garanzia della sicurezza degli impianti e delle reti idriche ed elettriche, che ha coinvolto 120 persone

Acea Ato 2 ha organizzato incontri tra il Direttore Operazioni, i Responsabili del sistema QASE e delle Risorse umane e 500 operai dispacciati, con l'obiettivo di illustrare le responsabilità connesse ai processi aziendali, ascoltare le richieste dei dipendenti e sensibilizzarli rispetto alle tematiche di sicurezza. Un altro progetto di rilievo è stato denominato Essere Capi con gli Standard di Qualità ARERA, rivolto a Responsabili di Area, Team Leader e Manager del Territorio della Società, per un totale di 90 persone. Il progetto ha inteso porre in condivisione le principali novità introdotte dall'Autorità e definire il ruolo dei Capi Operativi alla luce dei nuovi standard di qualità tecnica.

Acea Ato 5 ha curato, in particolar modo, l'attività formativa sul Sistema di gestione integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia.

Le attività di formazione tradizionale ed esperienziale hanno previsto, complessivamente, 600 corsi (erano 536 nel 2017), per 1.144 edizioni (erano 1.203 nel 2017) ed hanno coinvolto 3.060 persone, di cui il 25% donne; mentre, tramite la piattaforma e-learning, sono stati organizzati 10 corsi ai quali hanno preso parte 3.937 persone, di cui il 31% donne.

Le ore totali di formazione erogate sono 113.985 (in forma tradizionale, esperienziale e in e-learning), in aumento, rispetto alle 91.996 ore del 2017 (si vedano grafico n. 39 e tabella n. 41).

Le ore di formazione pro capite97 complessive sono 24 (erano 19,6 nel 2017); analizzando il dato in ottica di genere le ore di formazione pro capite erogate agli uomini sono pari a 25,7 e quelle fruite dal personale femminile ammontano a 19,4; l'articolazione per qualifica, infine, è la seguente: 44,4 ore per i dirigenti, 53,9 per i quadri, 16,1 per gli impiegati e 30,8 per gli operai.

Gli oneri sostenuti per l'erogazione dei corsi, al netto delle attività di programmazione della didattica e di allestimento degli spazi ad essa destinati, sono pari, nel 2018, a 1.446.808 euro (tabella n. 41).

Grafico n. 39 – ORE DI FORMAZIONE: RIPARTIZIONE PER TIPOLOGIA FORMATIVA E PER QUALIFICA (2018)

Tabella n. 41 - INDICATORI SOCIALI: FORMAZIONE (2017-2018)

I CORSI E I COSTI DELLA FORMAZIONE TRADIZIONALE ED ESPERIENZIALE
tipologia corsi (*) corsi
(n.)
edizioni
(n.)
formazione
(ore)
costi
(euro)
2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018
manageriale 9 6 37 27 14.627 14.287 669.620 515.767
sicurezza 293 203 536 422 40.965 42.307 375.508 264.110
modello di governace 3 23 8 61 226 7.750 13.913 23.668
tecnico operativa 231 368 622 634 24.970 44.680 317.154 643.264
totale 536 600 1.203 1.144 80.788 109.024 1.376.195 1.446.809
I CORSI E I COSTI DELLA FORMAZIONE EROGATA CON LA PIATTAFORMA E-LEARNING PIANETACEA
tipologia corsi corsi
formazione
costi
(n.)
(ore)
(euro)
2017 2018 2017 2018 2017 2018
GDPR - nuovo regolamento
0
europeo della privacy 1 1 857 188 1.037
Codice Etico 1 1 699 197 1.037 360
normativa antitrust 0 1 0 2.409 0 4.350

97 L'indicatore è stato costruito rapportando il numero delle ore di frequenza (113.985 nel 2018) al numero complessivo di dipendenti (4.742 nel 2018).

project management 1 1 760 20 450 360
responsabilità amministrativa
degli enti (D. Lgs. n. 231/01) 1 1 2.296 1.832 1.039 720
sicurezza 2 2 1.884 74 450 720
sistemi di gestione QASE 1 1 972 131 450 360
unbundling 1 1 1.122 31 1.037 360
totale 9 10 11.208 4.961 21.910 7.590
RIPARTIZIONE ORE DI FORMAZIONE PER QUALIFICA E GENERE
2017 2018
qualifica uomini donne totale uomini donne totale
dirigenti 767 151 918 2.652 543 3.195
quadri 6.181 2.103 8.284 14.723 7.710 22.433
impiegati 39.293 16.826 56.119 32.795 14.125 46.920
operai 26.632 43 26.674 41.382 55 41.437

(*) Le tipologie di corsi tradizionali sono state semplificate, a fini espositivi, e riaccorpate, per il biennio; si tenga presente che la voce "tecnico operativa" si riferisce a percorsi formativi e di addestramento per l'acquisizione di competenze tecniche; la voce "modello di governance" include i percorsi erogati in ambito normativo e inerenti la governance.

Con riferimento al processo di selezione e sviluppo del personale, nel 2018, l'Unità dedicata della Capogruppo ha realizzato iniziative a beneficio dell'employer branding dell'azienda e, sul fronte interno, ha messo in campo azioni per lo sviluppo delle competenze del capitale umano.

In particolare, con riferimento all'employer brandig, ha:

  • definito una nuova procedura di selezione, applicata a tutto il Gruppo, che disciplina le attività di selezione condotte sul mercato del lavoro esterno;
  • implementato la piattaforma Success&Factor, attraverso il recruiting marketing (RMK), per centralizzare e tracciare i flussi di lavoro, snellire i processi di selezione;
  • pubblicato, nella sezione Carriere/Unisciti a Noi del sito web istituzionale, le prime ricerche, con brand in chiaro, di personale esterno per le Società del Gruppo;
  • utilizzato strumenti e metodologie innovative per efficientare i processi di preselection e recruiting (ad esempio Challenge);
  • realizzato l'evento Recruiting Day, incentrato sulla partecipazione attiva e sul gioco di squadra, a cui hanno partecipato dei Responsabili HR delle Società del Gruppo (si veda box dedicato).

Tra le iniziative di valorizzazione delle competenze del personale interno, si segnalano:

  • la creazione di percorsi e attività di sviluppo volti a valorizzare il capitale umano, con particolare riferimento ai talenti;
  • gli assessment interni finalizzati a conoscere le potenzialità dei dipendenti, promuoverne la crescita e supportarli nel processo di miglioramento continuo.

Box- Il Recruiting Day

Il Recruiting Day (R-DAY), il primo evento di selezione del Gruppo Acea, è stato realizzato con l'obiettivo di individuare e sviluppare nuovi talenti da inserire in azienda mediante modalità innovative, quali contest on line, gamification, nuovi strumenti per testare capacità e digital mindset dei candidati ecc.. L'iniziativa è stata progettata e realizzata con personale interno, grazie al coinvolgimento delle strutture HR del Gruppo.

L'evento ha rappresentato il momento conclusivo di un più ampio processo di selezione, innovativo, strutturato e guidato dai valori del Gruppo Acea, che ha previsto la pubblicazione del job posting sul sito istituzionale, la valutazione di 1.000 curricula, 180 test di preselezione on line, 180 interviste telefoniche e la selezione dei 60 candidati da coinvolgere nell'evento finale di recruiting.

Nel corso della Recruiting Day i 60 partecipanti sono stati valutati rispetto alle dinamiche di gruppo, alle competenze relazionali e gestionali (soft skill) e a quelle tecnico-realizzative e si sono sfidati nel gioco di squadra con il supporto di una Applicazione VR di Realtà Virtuale ACEA Experience.

Al termine delle prove sono stati selezionati 18 candidati da inserire nel Gruppo.

La collaborazione con il mondo universitario e le scuole superiori

Acea sviluppa partnership e collaborazioni con le Università, partecipa ad attività di studio e ricerca, si rende disponibile a occasioni di confronto tra aziende e studenti e stipula convenzioni per la promozione di stage e tirocini formativi.

Nel corso del 2018 le principali iniziative di incontro tra mondo del lavoro e quello universitario, cui Acea ha partecipato, sono state:

  • Career Day Luiss, "I giovani e il lavoro" 21a edizione, un evento che ha permesso ai neolaureati e agli studenti prossimi alla laurea di incontrare le aziende e conoscere le opportunità di lavoro;
  • Job Meeting 2018, un'iniziativa, organizzata dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza di Roma, rivolta a laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari per farli avvicinare il mondo lavoro, della formazione e dell'orientamento;
  • Career Day Almalaurea "Al Lavoro – Roma", un evento promosso dal consorzio Almalaurea, al quale aderiscono 75 Atenei, per far incontrare i Responsabili delle risorse umane delle aziende e gli studenti;
  • Career Day "Campus&Leaders&Talents", organizzato dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università Tor Vergata di Roma con l'intento di favorire i contatti diretti tra studenti e imprese e creare concrete opportunità di lavoro;
  • "CV at Lunch" un'iniziativa della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma Tre per orientare i giovani verso il mondo del lavoro e permettere alle aziende di conoscere potenziali candidati idonei;
  • Job Day Inclusive Mindset, un evento realizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Roma Capitale e rivolto ai Responsabili delle risorse umane delle aziende per far loro incontrare candidati diversamente abili e appartenenti alle categorie protette;
  • Placement UniClamOrienta, un'iniziativa dell'Università degli Studi di Cassino finalizzata ad orientare i giovani verso il mondo del lavoro e permettere alle aziende di individuare candidati adatti allo svolgimento del tirocinio.

Nell'ambito della collaborazione con le Università e con le scuole, nel 2018, le Società del Gruppo hanno aderito a molteplici iniziative dalle finalità diverse (progetti di alternanza scuola lavoro, convenzioni ecc.).

In particolare, Areti ha ospitato progetti di alternanza scuola lavoro attivati con l'Istituto Tecnico Industriale Statale Galilei; coinvolgendo complessivamente 42 studenti, provenienti dal corso di Elettrotecnica: i ragazzi hanno svolto 35 giornate di alternanza in azienda, per un totale di 3.360 ore, nel corso delle quali, con il supporto di 50 tutor aziendali, sono entrati in contatto con i processi operativi, partecipando anche alle attività quotidiane in azienda e sul campo.

Acea Produzione ha attivato un percorso formativo di alternanza scuola lavoro con l'Istituto Aldo Moro di Fara Sabina (RI), ospitando presso la Centrale di produzione idroelettrica di Salisano (RI), con il supporto di due tutor interni, uno studente dell'istituto.

Acea Ato 5 ha collaborato con la Scuola di alta formazione del Sole 24 Ore e con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, partecipando, con proprie figure specializzate, al Master in Management dell'Energia e dell'Ambiente e al Master universitario di II livello in Gestione e controllo dell'Ambiente: Management efficiente delle risorse; a seguito del quale ha accolto un tirocinio.

Gesesa ha stipulato tre convenzioni di alternanza scuola lavoro con l'Istituto Tecnico Industriale Bosco Lucarelli di Benevento, l'Istituto Tecnico Professionale di Telese Terme e il Liceo Artistico di Benevento e ha collaborato con le Facoltà di Ingegneria e di Economia e Management.dell'Università del Sannio, attivando il corso di perfezionamento in Management del Servizio Idrico Integrato e accogliendo in azienda gli studenti cone tirocini e stage.

Infine le Società dell'Area Ambiente, ed in particolare, l'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio, hanno attivato, in collaborazione con il Consorzio Elis, il percorso di alternanza scuola lavoro con l'Istituto Tecnico industriale di Cassino.

In continuità con gli anni passati, anche nel 2018, Acea ha collaborato con SAFE, centro di eccellenza per studi e formazione sulle tematiche legate all'energia e all'ambiente, relativamente al Master in Gestione delle Risorse Energetiche, giunto alla XIX^ edizione, con docenze su tematiche quali la digital trasformation, la depurazione dei reflui e la distribuzione nel settore idrico. Inoltre, alla luce dell'elevata valenza culturale e sociale derivante dalla collaborazione con il centro studi, è stato organizzato l'ACEA DAY, giornata interamente dedicata ai masterizzandi SAFE, ai quali è stata presentata la realtà produttiva del Gruppo ed è stata organizzata una visita all'impianto di cogenerazione di Tor di Valle in Roma.

Acea ha aderito al finanziamento del Master sullo Sviluppo Sostenibile (MARIS), organizzato dall'Università Tor Vergata di Roma, con l'erogazione di 3 borse di studio in favore di figli di altrettanti dipendenti, ed ha erogato due borse di studio in favore di altrettanti studenti del corso di Ingegneria Digitale di Elis che hanno presentato il progetto Big Data & Machine Learning, classificatosi primo al contest interaziendale Innovation Day Edizione 2018 di Elis. Infine, in collaborazione con il Consorzio ELIS ha lanciato il progetto Sistema Scuola-Impresa, a cui prendono parte più di 30 grandi aziende e 100 scuole in tutta Italia, per ispirare, orientare e appassionare i giovani sul tema del futuro, e contribuire all'innovazione del sistema educativo nazionale, mettendo al centro lo studente nella scoperta dei propri talenti e orientamento al lavoro.

L'azienda, come sopra ricordato, mette a disposizione le competenze professionali del proprio personale nell'ambito di corsi e master universitari o nell'ambito di progetti a carattere tecnico. Nel 2018 personale aziendale qualificato è intervenuto in veste di docente o con testimonianze aziendali nell'ambito di master universitari che hanno trattato, in particolare, temi legati all'energia, all''ambiente, alla sostenibilità e all'innovazione.

Nel 2018 le Società del Gruppo hanno attivato complessivamente 31 stage formativi e 18 tirocini curriculari. Nell'anno sono stati stabilizzati 22 giovani precedentemente inseriti in stage e tirocinio.

I sistemi incentivanti e la valutazione del personale

Il sistema di Performance Management rappresenta l'applicazione operativa del nuovo Modello di Leadership, adottato nel 2018, ed è stato progettato con la finalità di:

  • valorizzare il contributo individuale e rafforzare la dimensione comportamentale della performance;
  • assicurare il miglioramento continuo della performance a livello individuale e di team;
  • ancorare la valutazione non solo al risultato (la misura del "cosa"), ma anche al comportamento agito (la misura del "come");

• promuovere un processo di valutazione della performance individuale delle persone, connesso alla realizzazione di obiettivi misurabili e all'osservazione dei relativi comportamenti agiti;

In questa prospettiva la performance è intesa in senso globale, come insieme di risultati, direttamente misurabili e comportamenti osservabili della persona rispetto ad uno specifico obiettivo.

La politica retributiva adottata prevede interventi remunerativi, fissi e variabili, di breve e lungo termine (MBO, LTIP).

Il sistema incentivante di lungo periodo (triennale), Long Term Incentive Plan (LTIP), è riservato all'Amministratore Delegato e all'alta direzione, composta dai Dirigenti del Gruppo con responsabilità e ruoli strategici,

La maturazione dell'eventuale bonus con ciclo triennale intende garantire la continuità delle performance aziendali, orientando l'azione del management a risultati di medio e lungo periodo e innescando meccanismi virtuosi di creazione di valore per gli stakeholder.

Per il 2018 il sistema di calcolo dell'LTIP rimane computato in percentuale sulla Retribuzione Annua Lorda (RAL) ed è subordinato al raggiungimento sia di obiettivi di natura economico-finanziaria (MOL e ROIC), individuati dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione, sia di obiettivi legati all'apprezzamento del titolo sul mercato azionario (Total Shareholder Return – misurazione dell'andamento ed apprezzamento del valore del titolo Acea rispetto ad un paniere di società comparabili). Al termine di ciascun triennio di riferimento viene, eventualmente, erogato il bonus, in base al grado di raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari e di redditività. L'incentivo a lungo termine è maturato con la chiusura del ciclo 2016-2018 e l'ammontare del premio verrà erogato con le competenze del 2019.

ll sistema incentivante di breve periodo (annuale), Management by Objectives (MBO), viene applicato al top e middle management (dirigenti e quadri). Al fine di creare un collegamento sinergico tra strategia e gestione operativa dell'azienda, il sistema MBO prevede l'erogazione di un compenso variabile in ragione del raggiungimento di obiettivi individuali quali-quantitativi, correlati agli specifici ambiti di attività svolte, e di Gruppo, assegnati ad inizio anno, nonché della valutazione della congruità dei comportamenti organizzativi agiti rispetto al Modello di Leadership.

Per l'effettiva erogazione del premio, il meccanismo connesso al sistema di MBO prevede un sistema di "cancelletti di accesso" (gate) costituiti da quattro obiettivi di Gruppo, tre di natura economico-patrimoniale ed uno legato agli aspetti qualitativi dei servizi erogati (MOL, Utile Netto, Posizione Finanziaria Netta e QUALITY AWARD)

Il sistema prevede la definizione di un catalogo di obiettivi di Gruppo con un set di indicatori da assegnare ai manager per trasformare le linee strategiche in risultati concreti.

Nel 2018 si è tenuto un seminario formativo, dedicato a Responsabili HR e personale operativo, volto a evidenziare le connessioni tra obiettivi di sostenibilità e obiettivi presenti nel catalogo del sistema MBO.

A valle di tale incontro, Acea ha avviato un percorso di maggiore integrazione degli obiettivi previsti nel Piano di Sostenibilità Acea 2018-2022 nel sistema di performance management del Gruppo.

Al personale in servizio con qualifica di quadro, impiegato ed operaio – anche con rapporto di lavoro part-time, a tempo determinato, contratto di apprendistato – viene annualmente erogato il premio di risultato: un corrispettivo di natura economica assegnato ai dipendenti come riconoscimento e in condivisione dei buoni risultati conseguiti dall'azienda.

Nel 2018 i criteri di erogazione del premio di risultato, definiti da un accordo sindacale, valorizzano il contributo individuale del dipendente prevedendo una quota aggiuntiva, rispetto al valore di base del premio di risultato, legata sia alla realizzazione di obiettivi collettivi (volti a determinare incrementi di produttività, qualità, efficienza ed innovazione) sia alla valutazione di comportamenti agiti in coerenza con il Modello di Leadership.

Sono inoltre previsti alcuni benefit per i dipendenti – anche per quelli in part-time, a tempo determinato e con contratto di apprendistato –, come le mensilità aggiuntive, i buoni pasto (ticket), uno sconto sulla tariffa per l'energia elettrica (per il personale assunto prima del 9 luglio 1996), le agevolazioni riconosciute tramite il Circolo Ricreativo Aziendale (CRA) e la polizza sanitaria integrativa. Nel 2018, inoltre, è stata attivata, per tutti i dipendenti, una polizza che, in caso di morte, garantisce ai beneficiari il riconoscimento di un indennizzo monetario. Sono, infine, disponibili il Fondo Previndai, per i dirigenti, e il fondo pensione complementare di settore – Fondo Pegaso – per i dipendenti. Ulteriori benefit sono riservati ai dirigenti, come l'utilizzo di autovettura aziendale e il rimborso delle spese di carburante.

La comunicazione interna

In Acea, un'Unità dedicata alla Comunicazione interna contribuisce alla promozione della cultura aziendale infragruppo, assicurando un'informazione capillare a tutto il personale, tramite i molteplici canali di comunicazione, e supportando le attività di engagement con l'obiettivo di sviluppare nel personale la vicinanza ai valori di Gruppo e agli obiettivi aziendali.

Il portale Intranet, la piattaforma di Social Collaboration infragruppo JAMP ed i collegamenti in diretta streaming sono i principali strumenti utilizzati per veicolare e dare eco a iniziative e progetti aziendali.

Nel 2018 il portale intranet si è arricchito di due nuove sezioni: una denominata Smart People, riferita allo smart working, che fornisce informazioni relative alla presentazione della candidatura, alle tempistiche e alle linee guida per la fruizione del lavoro agile, e l'altra dedicata alla Sostenibilità, che illustra l'impegno dell'azienda sul tema con un focus sull'analisi di materialità e sugli obiettivi del Piano di Sostenibilità 2018-2022. Inoltre, entro la sezione Regole e valori, è stata realizzata la pagina Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi che fornisce informazioni su procedure, regole e linee di indirizzo del Gruppo e, all'interno della sezione Sistemi di Gestione, è stata creata la nuova pagina Sicurezza sul Lavoro - Acea SpA dedicata al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro di Acea, con informazioni sulla mission dell'Unità Sicurezza sul Lavoro, documenti ed informative, procedure da seguire in caso di emergenza, materiali dei corsi di formazione ed una videogallery che ospita video di sensibilizzazione sul tema

Le inziative di comunicazione interna realizzate nel corso dell'anno hanno riguardato principalmente la divulgazione dei pillars e degli obiettivi strategici definiti nella pianificazione industriale del Gruppo e dei temi ad essi connessi: sostenibilità, territorio, innovazione, sicurezza, engagement, welfare e solidarietà.

Tra i maggiori eventi tematici realizzati attorno alla sostenibilità si segnalano:

  • il lancio di una campagna di sensibilizzazione denominata SOSteniamoci – Noi per la Sostenibilità per promuovere la cultura della sostenibilità tra i dipendenti;
  • l'organizzazione di un Convegno interno sul tema della Sostenibilità ed Efficienza Energetica organizzato in occasione dell'evento europeo M'ILLUMINO DI MENO;
  • l'installazione, per la Giornata Mondiale dell'Ambiente, di una Casetta dell'Acqua e di un Eco-Compattatore, presso la sede centrale, con l'obiettivo di ridurre il consumo di

plastica monouso. Successivamente anche altre Società del Gruppo hanno provveduto all'installazione di Casette dell'Acqua presso le loro sedi;

  • l'organizzazione dell'iniziativa LA SETTIMANA CHE FA LA DIFFERENZA, nata con l'intento di stimolare un coinvolgimento proattivo dei dipendenti alla raccolta differenziata e di incoraggiare un nuovo approccio culturale che intende il rifiuto come risorsa.

La promozione della solidarietà ha caratterizzato alcune campagne di comunicazione interna a supporto di iniziative solidali, tra le quali: la collaborazione con la Fondazione Telethon, stretta allo scopo di sensibilizzare i dipendenti alle malattie genetiche rare, che ha dato vita alla Telethon Week, la settimana solidale nel corso della quale le sedi aziendali hanno ospitato i volontari della Fondazione per la raccolta fondi a favore della ricerca scientifica e i Lunedì solidali di Acea, un ciclo di giornate dedicate alla raccolta fondi da parte di Onlus presso la sede centrale.

Per valorizzare e promuovere il tema del welfare, nelle sue molteplici declinazioni, sono state realizzate specifiche campagne di comunicazione interna a supporto dei progetti attivati dall'azienda:

  • il progetto di lavoro agile "smart people", finalizzato a rafforzare il rapporto fiduciario tra azienda e dipendenti;
  • l'iniziativa MY WELFARE, volta a promuovere iniziative di welfare realizzate dall'azienda a favore dei propri dipendenti e delle loro famiglie; il progetto ha previsto una prima fase di ricognizione dei servizi di welfare già erogati dall'azienda e dal CRA, il lancio di una survey rivolta a tutto il personale per verificare il livello di conoscenza, fruizione e gradimento dei servizi attivi e raccogliere indicazioni e suggerimenti su ipotesi di miglioramento e/o integrazione di nuove prestazioni;
  • la campagna antifumo NON MANDIAMO IN FUMO LA SALUTE, ideata per sensibilizzare i dipendenti sul rispetto della normativa vigente relativa al divieto di fumo negli ambienti di lavoro che, oltre alla diffusione di un nuovo Regolamento di Gruppo, ha previsto la creazione di due aree esterne riservate ai dipendenti fumatori presso la sede centrale (si veda anche il paragrafo Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro);
  • la giornata KOMEN DAY, dedicata alle attività di prevenzione primaria e secondaria realizzata con il contributo dell'Associazione no profit Susan G. Komen Italia, grazie alla quale i dipendenti hanno ricevuto più di 150 prestazioni sanitarie gratuite;
  • l'erogazione di check-up annuali gratuiti per i dipendenti e per i loro familiari, finalizzati a fornire un orientamento sullo stato di salute generale e ricevere indicazioni sullo stile di vita da adottare (si veda anche il paragrafo Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro).

Tra le iniziative volte a stimolare il coinvolgimento del personale e il consolidamento del legame con il territorio, la Comunicazione interna

  • ha coinvolto direttamente i dipendenti, in veste di maestri e ambassador (promotori), nell'ambito di collaborazioni con Istituti scolastici presenti nel territorio in cui il Gruppo opera (i già citati progetti IdeAzione, Barbiana, la Scuola dei Mestieri; si veda anche La formazione e lo sviluppo del personale);

  • ha organizzato l'annuale torneo sportivo infragruppo (calcio, nuoto, ecc.);

  • ha organizzato l'evento di Natale con la tradizionale consegna dei pacchi natalizi;

  • ha consegnato a tutti i dipendenti la pubblicazione ACEA Novecento che racconta la ultracentenaria storia di Acea attraverso le foto di uomini e donne che hanno lavorato e lavorano in azienda.

Con riferimento alla tema sicurezza, nel corso dell'anno sono state avviate delle sessioni di lavoro per la creazione della campagna di comunicazione "Il Gruppo Acea SiCura di Te", con il contributo dei vertici aziendali e dei dipendenti che sono quotidianamente impegnati nella attività a presidio della sicurezza in azienda.

Nel corso dell'anno particolare enfasi comunicativa è stata data al tema dell'innovazione, con l'organizzazione di eventi volti a sviluppare la cultura digitale nel Gruppo tra cui, il progetto di definizione del modello di innovazione di Gruppo e il workshop di open innovation Future Challenge, finalizzato ad identificare nuovi modi di creare valore e anticipare le sfide del domani."

Sempre in tema di innovazione, nel 2018, è stata avviata la progettazione di un nuovo portale intranet aziendale che costituirà il principale strumento di divulgazione delle scelte strategiche, della mission e delle politiche di Gruppo. A tal fine, sono state organizzate due sessioni di design thinking che hanno coinvolto oltre 50 dipendenti del Gruppo.

Diversità e inclusione

In ottemperanza a quanto stabilito dalla normativa98, Acea inserisce e integra in azienda personale appartenente alle categorie protette (diversamente abili, orfani ecc.), garantendo loro servizi di sostegno, assistenza e strumenti tecnici di supporto, atti ad agevolare lo svolgimento delle mansioni affidate. Nel 2018 il personale appartenente a categorie protette include 231 dipendenti (143 uomini e 88 donne).

La Funzione Sviluppo del Capitale Umano della Capogruppo cura il tema dell'inclusione e della tutela delle diversità, realizzando iniziative volte a valorizzare il contributo unico di ciascun dipendente.

Le principali iniziative dell'anno sono state:

  • la partecipazione alla Fondazione Marisa Bellisario che si occupa di valorizzare il talento femminile nel mondo del lavoro; Acea ha sponsorizzato la XXX Edizione del Premio "Donne ad Alta Quota" e consegnato la Mela D'Oro ad una neolaureata;
  • la partecipazione al progetto MAAM (Maternity As A Master): la community volta a valorizzare le competenze genitoriali ed accrescere la "leadership generativa";
  • l'avvio del progetto smart people che ha introdotto lo smart working in Acea, offrendo ai dipendenti la possibilità di lavorare da remoto per un giorno a settimana; Acea ha

98 Legge n. 68/99.

partecipato anche alla prima giornata di Lavoro Agile di Roma per dare risalto al cambiamento culturale promosso con l'introduzione dello smart working.

Nel corso dell'anno, inoltre, è stata definita una procedura di Gruppo su "Tutela, inclusione, valorizzazione delle diversità e benessere dei lavoratori" e sono state adottate misure in materia di flessibilità oraria e di sostegno alla genitorialità.

Tra queste: l'estensione del congedo parentale (di ulteriori tre mesi) per i lavoratori, madri o padri, che al termine del periodo di congedo previsto dalla legge non possono rientrare in servizio per motivi familiari; l'estensione del congedo di paternità, con il riconoscimento di due giorni di permesso retribuito, oltre a quelli previsti per legge, da fruire entro due mesi dalla nascita, adozione o affido; la possibilità di usufruire di permessi orari per l'inserimento dei figli al nido, alla scuola materna e in occasione del primo giorno di scuola primaria (vedi anche il paragrafo Relazioni industriali).

Box – Il progetto smart people di Acea

Il progetto di lavoro agile, smart people, è stato avviato a partire dalle risultanze positive del progetto sperimentale E.L.E.N.A, già realizzato nel 2017, e ha previsto l'implementazione, in modo strutturale, dello smart working.

Le modalità e le linee guida del progetto sono concordate mediante una specifica intesa sindacale che ha definito:

  • il perimetro delle attività che è possibile svolgere in smart working, restando escluse le attività che richiedono obbligo di presenza in azienda, come quelle svolte da turnisti, semiturnisti, lavoratori addetti ai canali di contatto, quadri con funzioni di sovraintendenza ecc.;
  • le modalità di fruizione per un giorno a settimana secondo programmazione da concordare con il Responsabile di riferimento;
  • il numero massimo di risorse in smart working, limitato al 50% dei lavoratori occupati nell'Unità aziendale;
  • la durata, su basa semestrale a turnazione, per consentirne il maggiore utilizzo a tutto il personale interessato;
  • il monitoraggio dell'andamento, con KPI definiti tra cui, l'incremento della produttività e l'abbattimento dell'assenteismo.

La call di avvio dello smart working è stata attivata ad ottobre, ha ricevuto 466 richieste di adesione di cui 295 accolte.

L'andamento del progetto, ancora in corso, viene monitorato mediante KPI quali-quantitativi e specifiche indagini rivolte a smart worker e responsabili. Dall'analisi dei dati sinora rilevati emerge una percezione positiva del lavoro agile, considerato un utile strumento di work-life balance in grado di incrementare la produttività dei dipendenti.

La portata innovativa del progetto riguarda la destrutturazione dei vincoli connessi a luogo e orario di lavoro, l'autonomia nella definizione delle modalità di lavoro e la focalizzazione sull'obiettivo.

Lo smart working, inoltre, permette di agire i valori del Modello di Leadership, favorendo la realizzazione svincolata dal contesto fisico, il lavoro di squadra anche da remoto e l'intraprendenza nel cogliere nuovi modi di lavorare.

I temi dell'inclusione e della tutela delle diversità sono presidiati anche a livello governance, in Acea, infatti, vige la Carta per la gestione delle diversità e, nel corso dell'anno, al Comitato per l'Etica e la Sostenibilità è stata attribuita la responsabilità di assistere il Consiglio di Amministrazione in materia di diversity, con il compito di promuovere la cultura della valorizzazione delle diversità e contrastare ogni forma di discriminazione.

Nel 2018, infine, in occasione della giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne indetta dall'ONU, Acea ha illuminato di rosso la facciata del palazzo della sede centrale di piazzale Ostiense, per testimoniare pubblicamente la solidarietà con tutte le donne e la propria posizione di contrasto ad ogni forma di violenza o abuso.

La Società Acea Energia ha inoltre intrapreso alcune iniziative volte a una migliore integrazione dei clienti con disabilità (si veda capitolo Clienti e collettività paragrafo Customer care).

La vita associativa in Acea

In azienda alcune strutture svolgono attività di tipo sociale, coinvolgendo in modo diretto i dipendenti: il Circolo Ricreativo Aziendale (CRA), l'Associazione Medaglie d'oro e il Nucleo ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani).

I soci iscritti nel 2018 al Circolo ricreativo aziendale, inclusi i dirigenti, sono rimasti invariati e pari a 4.620 persone. Il CRA segue l'attività di gestione dell'asilo nido aziendale, aperto sia ai figli dei dipendenti sia ai figli di residenti nel Municipio I, che nel 2018 ha ospitato 35 bambini nel primo semestre e 25 nel secondo.

Il Circolo propone iniziative di interesse culturale, sportivo, turistico, economico, commerciale e servizi alla persona, con lo scopo di valorizzare il tempo libero degli iscritti, senza perdere di vista aspetti di utilità sociale. Un importante strumento di solidarietà tra i dipendenti è il Fondo Soccorso: un'iniziativa a sostegno dei familiari dei colleghi deceduti, in servizio o in pensione. Ogni dipendente può aderirvi mediante la sottoscrizione di un modulo, che invia alla Funzione Gestione Risorse Umane o al CRA, con il quale autorizza il prelievo dalla busta paga di un piccolo contributo che confluisce nel Fondo.

Il Circolo Ricreativo Aziendale stipula convenzioni in favore dei dipendenti e dei loro familiari con istituti che offrono prestazioni sanitarie, odontoiatriche, consulenze legali ecc. e attiva accordi commerciali, tra cui il servizio di vendita biglietti relativi ad eventi sportivi, teatrali e musicali, consultabili su un portale dedicato, costantemente aggiornato nei contenuti e accessibile anche dalla intranet (www.cra-acea.it); ha inoltre cura di tenere informati i dipendenti, tramite l'invio di newsletter.

Il Nucleo ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) è molto attivo in Acea e promuove iniziative sociali, di solidarietà e sostegno, ne sono esempi sia la presenza del Cappellano, a cui i dipendenti possono fare riferimento, che l'organizzazione di occasioni di incontro per le famiglie, anche con l'intento di creare una rete di sostegno alle persone. L'associazione si occupa altresì di fornire servizi, quali la consulenza su mutui e prestiti, l'assistenza scolastica per i figli dei dipendenti che frequentano le scuole medie inferiori e superiori, e diverse altre iniziative in favore dei dipendenti, quali l'organizzazione di corsi di lingua, attività culturali, sportive.

Grafico n. 40 - I SOCI CHE HANNO USUFRUITO DEI SERVIZI DEL CRA (2018)

Azionisti e Finanziatori

normativa per le società quotate.

Acea, emittente quotata, assicura alla Comunità finanziaria – tramite la Funzione Investor Relations in collaborazione con le Strutture aziendali competenti – un flusso di informazioni continuo, tempestivo ed utile ad una corretta valutazione della situazione attuale e prospettica della Società e del Gruppo, con evidenza anche degli elementi ESG (Environmental, Social, Governance). Le informazioni vengono veicolate sia attraverso relazioni dirette con analisti e investitori, attuali e potenziali, sia tramite presentazioni e comunicati stampa resi disponibili sul sito internet della Società, sempre nel rispetto dei fondamentali principi di correttezza, chiarezza e parità di accesso. La Direzione Affari e Servizi Corporate, inoltre, cura la gestione dei flussi informativi con le Autorità di Vigilanza (Consob e Borsa Italiana) e gli adempimenti societari previsti dalla

Il flusso economico verso azionisti e finanziatori

Gli azionisti hanno ricevuto, come utile di gestione dell'anno, 150 milioni di euro di dividendi (erano 133,9 milioni di euro nel 2017), che corrispondono a 71 centesimi di euro per azione (+13% rispetto al 2017), con un payout del 56% sull'utile netto dopo le attribuzioni a terzi.

Il titolo Acea ha registrato nell'ultima seduta di contrattazione del 2018 un prezzo di chiusura pari a 12,01 euro (capitalizzazione: 2.558 milioni di euro), in flessione del 22% rispetto all'anno precedente, sostanzialmente in linea con l'andamento del FTSE Italia Mid Cap (-20%). Nell'anno il valore massimo di 16,43 euro è stato raggiunto il 23 gennaio, mentre il valore minimo di 11,18 euro il 26 ottobre; i volumi medi giornalieri sono stati leggermente superiori a 116.000 (rispetto ai circa 140.000 del 2017).

variazione % 31.12.18
(rispetto al 31.12.17)
Acea -22,0%
FTSE Italia All Share -16,7%
FTSE Mib -16,2%
FTSE Italia Mid Cap -19,6%

Tabella n. 42 – ANDAMENTO INDICI DI BORSA E TITOLO ACEA (2018)

Allo stakeholder finanziatore sono destinati 100,7 milioni di euro (89,3 milioni di euro nel 2017). Sulla variazione incidono fenomeni di segno opposto: da un lato, l'aumento degli interessi su prestiti obbligazionari e degli interessi moratori e dilatori, dall'altro, la riduzione degli interessi su indebitamento a medio-lungo termine dovuta all'estinzione di due finanziamenti BEI. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo Acea, al 31/12/2018, si è attestato al 2,21%.

Per quanto riguarda la composizione dell'indebitamento al 31/12/2018, circa il 62,5% dell'importo complessivo deriva da operazioni sul mercato dei capitali (obbligazioni corporate); quanto al settore bancario, Acea si rivolge, prevalentemente, a soggetti che hanno nella propria missione il finanziamento di infrastrutture strategiche, quale la European Investment Bank (BEI, 17,1% del debito) e la Cassa Depositi e Prestiti (CDP, 10,1% del debito). Queste istituzioni assicurano, a soggetti con merito di credito come quello di Acea, finanziamenti con scadenza pluriennale superiore ai 10 anni, in linea con la durata delle concessioni (idriche ed elettriche) di cui sono titolari le società del Gruppo, chiamate ad effettuare gli investimenti rilevanti.

I rating delle agenzie

Tabella n. 43 - RATING 2018

agenzia rating a lungo termine rating a breve termine outlook
Moody's Baa2 stabile
Fitch BBB+ F2 stabile

Moody's ha confermato il rating Baa2. La conferma dell'outlook per la Società è dovuta principalmente alle seguenti motivazioni: il business mix prevalentemente focalizzato su attività regolamentate con limitata esposizione al rischio prezzo e volume; il Piano strategico focalizzato su attività regolamentate e tale da assicurare flessibilità finanziaria. Fitch ha confermato il rating su Acea. La conferma riflette il focus strategico di Acea sui business regolati, la positiva performance operativa, solidi razionali grazie alla stabilità del quadro normativo in Italia. Tale giudizio prende anche in considerazione la crescita degli investimenti nel Piano industriale.

La relazione finanziaria

Nel corso del 2018 Acea ha partecipato a numerosi incontri, presentazioni allargate, Utilities Conference, roadshow e reverse roadshow, con oltre 140 investitori equity, analisti buy side, investitori e analisti credit.

I roadshow e le Utilities Conference organizzati da Borsa Italiana e dalle principali banche d'affari si sono svolti nelle più importanti piazze europee: Roma, Milano, Londra, Parigi, Francoforte e Ginevra. Si segnala, in particolare, che la Società ha partecipato all'Italian Infrastructure Conference organizzata a Sidney da Mediobanca, visitando per la prima volta la piazza australiana. Nel 2018 si sono svolte conference call con la comunità finanziaria, in occasione dell'approvazione dei risultati aziendali, annuali e infrannuali, cui hanno partecipato più di 100 analisti/investitori.

Oltre alle relazioni dirette con analisti e investitori, gestite quotidianamente, la comunicazione economico-finanziaria (comunicati stampa price sensitive, presentazioni societarie, rating di merito creditizio, andamento titolo, highlights, ecc.) è costantemente aggiornata nello spazio Investor Relations del sito aziendale.

Nell'anno in esame sono stati pubblicati circa 115 studi/note sul titolo Acea.

Le banche d'affari che analizzano con maggiore continuità il titolo Acea sono otto – alla data del 31 dicembre 2018 – quattro esprimono giudizi "positivi" e quattro "neutrali".

Gli analisti ESG valutano Acea

Acea coltiva costantemente le relazioni con gli operatori della finanza ESG (Environmental, Social and Governance) e, nel 2018, ha riscontrato la propria posizione nelle valutazioni di analisti, rating e benchmark, di seguito illustrati.

Oekom Research ha confermato nel 2018 il giudizio precedente attribuendo un rating C+ (scala D-/A+).

Il Carbon Disclosure Project (CDP), organizzazione internazionale, supportata da 525 investitori internazionali, la cui missione è promuovere l'attenzione alla gestione dei rischi ed impatti inerenti il cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende nel mondo, pubblica annualmente una graduatoria anche delle imprese italiane impegnate in tale senso. Acea, che si sottopone da molti anni a tale valutazione, nel 2018 ha registrato il punteggio B (A- nel 2017) (per i dettagli si veda Le relazioni con l'ambiente, paragrafo Rischi climatici: approfondimenti e disclosure).

Acea è inclusa nell'Ethibel Excellence investment register dal gennaio 2015. L'analista afferma che: «tale selezione da parte del Forum Ethibel indica che la società opera meglio della media del suo settore in termini di corporate social responsibility». È confermata anche la presenza di Acea nell'universo investibile di ECPI.

Sono sempre più frequenti, durante tutto l'anno, le occasioni di confronto e interazione tra Acea e gli operatori di finanza sostenibile e responsabile, che nascono dalle richieste di approfondimenti a fini di assessment e data model. In particolare, nel 2018, le performance ESG del Gruppo sono state analizzate da Sustainalytics, VigeoEiris, MSCI, Evalueserve (FTSE Green revenues model) e Standard Ethics

Istituzioni e impresa

Acea cura le interazioni con gli attori istituzionali e gli stakeholder di riferimento per i territori in cui opera e per le attività che gestisce, secondo una logica partecipativa, con l'obiettivo di generare valore condiviso, nell'interesse di tutte le parti coinvolte, in primo luogo la collettività e i territori di riferimento.

Il rapporto con le Istituzioni

La relazione con le Istituzioni investe sia la dimensione economica (versamenti di imposte e tasse) sia quella sociale (rapporti con le istituzioni locali, con le Autorità di settore, dialogo con le Associazioni dei consumatori ed altre rappresentanze civili, collaborazioni professionali e istituzionali, ecc.), in coerenza con la normativa vigente e con il Codice Etico del Gruppo, aggiornato nel 2018.

ll valore economico distribuito alle pubbliche amministrazioni sotto forma di imposte nel 2018 è di 124,3 milioni di euro (96 milioni circa nel 2017). Il tax rate d'esercizio risulta pari al 30,4% (era il 33,3% lo scorso anno).

Acea versa regolarmente contributi e quote di iscrizione dovuti ad enti pubblici e privati, quali le camere di commercio, le autorità amministrative indipendenti, le associazioni di settore e gli organismi di rappresentanza. Nel 2018 l'importo complessivo di tale voce è stato di circa 2,87 milioni di euro (2,57 milioni di euro nel 2017). Nel dettaglio, circa 1,70 milioni di euro sono stati versati alle autorità di regolazione (ARERA, AGCM, Consob e altre autorità di servizi pubblici), 80 mila euro sono stati sostenuti come oneri obbligatori verso le camere di commercio e circa 1 milione di euro per i contributi ad organi confederali e quote associative varie.

La collaborazione con le istituzioni pubbliche, anche in virtù dell'essenzialità dei servizi erogati dal Gruppo, è finalizzata alla realizzazione di iniziative volte a generare ricadute positive sul territorio e sulla qualità della vita dei cittadini (si vedano i capitoli Clienti e collettività, Personale e Le relazioni con l'ambiente).

L'articolo 17 del Codice Etico del Gruppo, nella nuova edizione 2018, dedicato ai rapporti con le istituzioni, la pubblica amministrazione e gli organismi politici e sindacali, stabilisce che: «Acea coopera attivamente e pienamente con le Autorità indipendenti, stabilisce rapporti con la Pubblica Amministrazione osservando rigorosamente le disposizioni normative, i regolamenti applicabili, le previsioni contenute nel Modello di Organizzazione e Gestione ex d.lgs.231/01 e nelle procedure interne, in modo da non compromettere la propria reputazione e integrità.(...) Acea non contribuisce in alcun modo al finanziamento di partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, anche se aventi natura giuridica di associazione o fondazione agli stessi strumentale, né di loro rappresentanti e candidati.(…) Acea non eroga contributi a organizzazioni con le quali può ipotizzarsi un conflitto di interessi, come sindacati, associazioni ambientaliste o di tutela dei consumatori. È ammessa la cooperazione con tali organizzazioni per finalità riconducibili alla missione di Acea.(...) In ogni caso, le persone di Acea si astengono da comportamenti volti a esercitare pressioni (dirette o indirette) nei confronti di esponenti politici e sindacali o rappresentanti delle associazioni in potenziale conflitto di interessi per ottenere vantaggi sia personali che aziendali».

Il presidio delle relazioni con i soggetti istituzionali è definito da un modello organizzativo che attribuisce incarichi e competenze puntuali alle diverse strutture aziendali:

l'Unità Rapporti Istituzionali: garantisce la rappresentanza unitaria delle posizioni del Gruppo nell'interlocuzione con le Associazioni di settore, i Centri di ricerca, gli Enti di normazione nonché con le Istituzioni e gli Enti pubblici e privati, locali, nazionali ed internazionali, per tutelare gli interessi del Gruppo e cogliere le evoluzioni del contesto istituzionale, dello scenario di business ed i relativi potenziali impatti sul Gruppo;

la Direzione Affari e Servizi Corporate assicura l'assistenza per tutti gli aspetti giuridici relativi alle attività di Acea SpA e al funzionamento del Gruppo, cura le comunicazioni con le Autorità di vigilanza sul mercato mobiliare (Borsa e Consob), gestisce i rapporti con gli Organismi di regolazione nei settori di riferimento, rappresentando le posizioni Acea nei procedimenti partecipativi di formazione della regolazione, garantendo, inoltre, il coordinamento e l'indirizzo nell'attuazione delle delibere delle Autorità al fine di minimizzare l'esposizione al rischio regolatorio.

Le Società operative del Gruppo curano, di concerto con la Capogruppo, la gestione degli aspetti "tecnico-specialistici" dei servizi gestiti – idrico, elettrico, di illuminazione pubblica e del settore ambientale – anche attraverso la concertazione con i diversi organismi amministrativi, di regolazione e controllo.

Box - Interventi delle Autorità di settore nei confronti di Acea: istruttorie, premi e sanzioni

L'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente ha istituito un meccanismo di premi e penali nei confronti delle imprese che gestiscono i servizi dalla stessa disciplinati. Nel 2018, in riferimento alla gestione dell'anno precedente, Areti ha dovuto corrispondere una penale di circa 1,48 milioni di euro in tema di regolazione della continuità del servizio elettrico per utenti BT. Sempre con riferimento alla continuità del servizio del 2017, Areti ha corrisposto, a titolo di indennizzi verso gli utenti e penali versate alla CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali), circa 1,47 milioni di euro con riferimento alle interruzioni prolungate estese e circa 122 mila euro per il superamento degli standard prefissati per gli utenti MT.

Le società idriche Acea Ato 5 e Gesesa, per il 2018, hanno maturato indennizzi automatici verso i clienti rispettivamente per 330 mila euro (stima) e 60 mila euro. Per quanto attiene ad Acea Ato 2, gli indennizzi automatici di Qualità Contrattuale maturati nell'anno verso i clienti sono stati pari a circa 740 mila euro, di cui la maggior parte riferiti ad indicatori di fatturazione. Nel gennaio 2018 sono stati comunicati i dati di Qualità Contrattuale 2018 alla Segreteria Tecnica Operativa (STO) dell'Ente di Gestione d'Ambito di riferimento per le verifiche del caso, al cui esito saranno accertate eventuali premialità. Nel 2018 la STO ha anche riconosciuto ad Acea Ato 2, a titolo di premialità per il conseguimento di standard migliorativi di servizio resi nel 2016, circa 23 milioni di euro.

È da segnalare che l'AGCM ha avviato, nel mese di giugno 2018, un procedimento nei confronti di Acea Ato 5, per accertare l'eventuale violazione degli articoli 20, 24 e 25 del D. Lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo), in relazione a presunti comportamenti scorretti ed aggressivi nei confronti dei consumatori e di piccole imprese; al 31.12.2018 il procedimento è in corso. Risulta ancora pendente presso la Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale proposta dal TAR Lazio e sollevata da Acea Energia avverso un provvedimento del 2015 dell'AGCM in tema di contratti non richiesti. Così come risultano pendenti i ricorsi presso il TAR Lazio promossi da Acea Ato 2 e Acea Energia avverso provvedimenti dell'AGCM emessi nel 2016, per presunte pratiche commerciali scorrette e violazione del Codice del Consumo.

Per quanto riguarda i procedimenti contenziosi in materia ambientale con le autorità pubbliche deputate (Arpa, Corpo Forestale, ecc.) si rinvia a Le relazioni con l'ambiente e al Bilancio Ambientale.

La gestione operativa dei rischi per la tutela del patrimonio comune

Acea, in sinergia con le Istituzioni pubbliche preposte e con gli Enti di ricerca, cura iniziative e progetti di natura ambientale e sociale, per la sicurezza e la tutela del patrimonio comune.

Nel 2018, con riferimento ai lavori per l'implementazione dei Piani di Sicurezza dell'Acqua (Water Safety Plan), volti a prevenire e mitigare il rischio idrico, Acea ha costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare, composto da personale interno e referenti di Enti e Istituzioni (Roma Capitale, Regione Lazio, Arpa Lazio, Asl RM2, Città Metropolitana, Segreteria Tecnica Operativa Conferenza dei Sindaci, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, Autorità Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale, ecc.), che ha prodotto un'accurata analisi dei rischi relativi ai principali nodi e interconnessioni dello schema idrico interessato (opera di presa Fiume Tevere, Potabilizzatore Grottarossa, Serbatoio idrico Monte Mario, interconnessioni idrauliche) (si veda anche Le relazioni con l'ambiente e il capitolo Corporate governance e sistemi di gestione; sotto paragrafo L'analisi integrata dei rischi).

Nel corso dell'anno l'Azienda ha collaborato, insieme a soggetti istituzionali, alla realizzazione di diversi progetti di pubblica utilità, tra cui: in ambito circular economy, il riuso di acque di scarsa qualità attraverso la realizzazione di prototipi e tecnologie, mutuati dal settore aerospaziale, che, in caso di "crisi idrica", possano garantire acque per usi urbani o rurali a costi e tempi ridotti; l'efficienza dei sistemi idrici, con l'obiettivo di mettere a punto un modello di controllo attivo della rete idrica, in una logica di smart grid; il miglioramento della resilienza e la protezione delle infrastrutture idriche in caso di cambiamenti climatici.

Nel 2018 sono state poste le basi per la realizzazione del nuovo tronco superiore dell'Acquedotto del Peschiera, una infrastruttura di straordinaria importanza per la messa in sicurezza dell'approvvigionamento idrico del territorio di Roma e provincia (si veda il box dedicato nel capitolo Clienti, La qualità erogata).

In materia di sicurezza, Acea partecipa a gruppi di lavoro di alto profilo istituzionale, in particolare in ambito prevenzione e gestione di eventi critici, e garantisce supporto, in casi di emergenza, alle Autorità competenti in materia di salute pubblica, protezione civile e pubblica sicurezza.

Tra i temi di maggior rilievo per la sicurezza nazionale vi è quello della cyber minaccia alle reti informatiche dei servizi d'interesse generale, potenzialmente in grado di generare il malfunzionamento o l'interruzione nell'erogazione di prestazioni essenziali, come appunto l'energia e l'acqua. In tale ambito, l'Azienda partecipa in forma stabile ai lavori del Computer Emergency Response Team (CERT), coordinato a livello nazionale dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

Nel 2018, inoltre, Acea ha preso parte al programma europeo Horizon 2020, in materia di cyber security, con il progetto ECHO (European network of Cybersecurity centres and competence Hub for innovation and Operations), per la costituzione di una rete europea dei centri di competenza sulla cyber security.

Le Società del Gruppo sono impegnate a garantire i massimi livelli di sicurezza e continuità nell'erogazione dei servizi gestiti, in collaborazione con le Istituzioni pubbliche.

A tal fine, hanno approntato organizzazioni, procedure e strumenti che, in caso di eventi critici (indisponibilità dei sistemi centrali, guasti, condizioni meteorologiche avverse, picchi di domanda e sollecitazioni di rete ecc.), permettono il tempestivo ripristino delle normali condizioni di funzionamento di reti, impianti e sistemi (si vedano anche il capitolo Clienti, La qualità erogata e, più avanti, Tutela del patrimonio e gestione dei rischi interni entro il paragrafo Lo stakeholder impresa).

Ciascuna Società operativa dispone di Piani per la gestione delle emergenze e procedure d'intervento e, attraverso le centrali di controllo, monitora costantemente lo stato di reti e impianti - idrici e fognari, elettrici e d'illuminazione pubblica - in collaborazione con la Protezione Civile comunale e nazionale e Roma Capitale.

Ogni volta che un evento pregiudica i servizi gestiti (danni agli impianti e/o alle reti, crisi idrica/energetica ecc.), le Società del Gruppo ne danno comunicazione agli Enti competenti, al fine di agevolare il coordinamento degli interventi.

Nel 2018 Acea SpA ha definito la procedura denominata Preparazione e risposta alle emergenze, che si applica a tutte le attività svolte dalla Capogruppo in materia di salute, sicurezza e ambiente. La procedura illustra le emergenze (sanitarie e ambientali) ad impatto sulla popolazione, ne definisce il livello di rischio (basso, medio e alto), a seconda del quale, prevede l'organizzazione di squadre per le emergenze (si veda il capitolo Corporate governance e sistemi di gestione, paragrafo I sistemi di gestione).

Il Piano per la gestione delle emergenze di Areti, la Società che cura la distribuzione dell'energia elettrica, è volto a fronteggiare l'insorgere di guasti e indisponibilità diffuse sulla rete. Esso definisce: i diversi stati di attivazione (ordinario, allerta, allarme ed emergenza), in funzione delle condizioni operative e ambientali; le procedure per l'attivazione (e successivo rientro) dei medesimi stati; le unità coinvolte e i rispettivi ruoli; le risorse materiali necessarie per il mantenimento in efficienza o il ripristino degli impianti. È prevista, inoltre, la nomina di un Responsabile per la Gestione dell'Emergenza e di una risorsa dedicata alla gestione della sicurezza, in casi stabiliti. I Piani Operativi di dettaglio indicano, in maniera puntuale, le modalità di gestione di alcune tipologie di disservizio (come allagamenti, incendi, disservizi della rete di telecontrollo, disservizi del sistema di alimentazione di importanti enti, ecc.) e riportano, in relazione alla fattispecie interessata, le procedure di gestione, i materiali, le attrezzature e le risorse da coinvolgere. I documenti operativi riguardano le procedure, ad esempio, per la riaccensione del sistema elettrico in caso di black-out della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) o per rialimentare utenze di natura strategica (quali le sedi del Parlamento, del Governo, lo Stato della Città del Vaticano ecc.). Il Piano master e i Piani Operativi di dettaglio sono aggiornati con cadenza annuale e periodicamente perfezionati sulla base dell'analisi dei casi reali. L'efficacia delle procedure e la funzionalità delle apparecchiature vengono testate mediante esercitazioni.

Nel corso dell'anno è stato messo a punto un sistema di nowcasting, per la previsione del rischio da eventi naturali, che a fronte di uno scenario previsionale, invia alla Società, in automatico, un resoconto di impatto, in termini di cabine e clienti disalimentati e tempi previsti di rialimentazioni.

I Piani per la gestione delle emergenze attivi, analogamente, nelle Società operative in ambito idrico e condivisi con le istituzioni del territorio (quali Prefetture, ASL, Enti di Gestione d'Ambito) definiscono le condizioni anomale che pregiudicano la continuità e la qualità del servizio idrico integrato, classificano i livelli di emergenza, descrivono le misure preventive e di rimedio per le diverse tipologie di imprevisto, quali danni alle reti, inquinamento, crisi idrica ed emergenze relative al servizio di fognatura e depurazione e prevedono la ripartizione dei compiti tra le diverse figure coinvolte (area tecnica e comunicazione).

Le Società del Gruppo che gestiscono gli impianti di trattamento rifiuti garantiscono l'esecuzione di un dettagliato piano di manutenzione ordinaria per ridurre fermi di impianto per guasti o imprevisti e minimizzare le manutenzioni straordinarie non programmate. Tutte le strutture di ogni sito sono dotate di Piani di Emergenza che tengono conto degli scenari identificati per le emergenze sia di carattere endogeno sia esogeno. Tali Piani esaminano gli aspetti legati alla sicurezza dei lavoratori, garantendone l'incolumità mediante specifiche procedure comportamentali e di esodo, annualmente verificate, e gli aspetti legati alla salvaguardia dell'ambiente, individuando gli interventi emergenziali da eseguire per limitare contaminazioni delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo). Le Autorizzazioni, in base alle quali sono gestiti gli impianti, prevedono altresì obblighi e modalità di comunicazione di eventi straordinari o emergenziali agli Enti competenti, al fine di garantire la massima diffusione delle informazioni ed eventualmente il coordinamento degli interventi.

Alcuni progetti per lo sviluppo del territorio

La partnership tra Acea e le Istituzioni locali mira anche a realizzare iniziative per lo sviluppo del territorio di riferimento ed è volta a promuovere la cultura della sostenibilità e stili di vita coerenti con l'uso responsabile delle risorse naturali (si veda Le relazioni con l'ambiente).

Nel 2018, in continuità con gli anni passati, è proseguito il programma di installazione delle Case dell'acqua, nei comuni di Roma e della sua Provincia, che ha reso possibile dotare, complessivamente, i territori di 77 (23 a Roma e 54 in Provincia) chioschi, attivati da Acea Ato 2 di concerto con gli Amministratori locali. (si veda capitolo Clienti, paragrafo La qualità erogata in area idrico).

Areti, in collaborazione con il Comune di Roma, continua ad essere attiva nel campo delle reti intelligenti (smart grid), dei sistemi di gestione avanzata della rete elettrica e della resilienza della stessa. Nel 2018, ha partecipato al programma europeo Smart Cities and Community con il progetto SmartMed, finalizzato alla diffusione, nella città di Roma, delle migliori pratiche di efficientamento energetico in ambito urbano.

La Società, con riferimento all'illuminazione pubblica, nel corso dell'anno, ha realizzato un prototipo di palo intelligente che, grazie all'installazione di sensori, permette di fornire servizi evoluti in prospettiva smart city (si veda anche il capitolo Clienti e collettività).

Il rapporto virtuoso con le comunità territoriali si esprime anche attraverso la collaborazione tra le Società del Gruppo e gli istituti scolastici presenti nelle aree geografiche servite. Nel corso dell'anno, infatti, sono stati attivati da Acea SpA, Acea Ato 5, Gesesa, Areti, Acea Ambiente ed Acea Produzione numerosi percorsi di Alternanza scuola lavoro con istituti scolastici del territorio (si veda il capitolo Personale, paragrafo Valorizzazione delle risorse umane e comunicazione).

Inoltre, la Società Gesesa, anche nel 2018, ha realizzato il progetto "H2SchOOl l'Importanza dell'Acqua per la Vita", in collaborazione con l'UNICEF e con il patrocinio dell'Assessorato all'Istruzione della Città di Benevento, volto a sensibilizzare i ragazzi e la cittadinanza alle tematiche ambientali ed indirizzarli verso uno stile di vita sostenibile.

Al fine di presidiare, in maniera proattiva, l'evoluzione dei settori di riferimento e degli ambiti tecnologici strategici, Acea sviluppa sinergie, sotto forma di collaborazioni e partnership, con imprese complementari o operanti in settori affini ai business gestiti e con player dell'innovazione.

L'Azienda è attiva in ambito smart and safe city con Open Fiber, per l'evoluzione delle reti e lo sviluppo di servizi innovativi per la città di Roma, e con Huawei, per la definizione di progetti ad alto valore tecnologico. In particolare, tramite l'intesa tecnologica con Huawei, nel 2018 è stato realizzato un progetto pilota nell'area del Colosseo che è stata dotata di telecamere smart per il monitoraggio intelligente del territorio, la sicurezza e la protezione del patrimonio storico-artistico.

Il confronto con il contesto di riferimento

Acea aderisce a Centri di ricerca, Enti di normazione e Associazioni di settore, facendosi promotrice o contribuendo ad attività di studio specifiche nei business in cui opera.

Box – Le adesioni 2018 a Centri di ricerca, Enti di normazione e Associazioni di settore

Nel corso dell'anno Acea ha rinnovato o attivato numerose adesioni a organizzazioni di interesse, tra cui: - AGICI - Finanza d'Impresa; - AICAS Associazione Italiana Consiglieri, Amministratori e Sindaci; - AIDI Associazione Italiana Illuminazione; - Andaf; - ASCAI; - Aspen Istituite Italia; - Assochange; - Associazione Amici della Luiss Guido Carli; - Associazione Civita; - Associazione Geotecnica Italiana; - Associazione Italiana Internal Auditors; - Associazione Italiana esperti Infrastrutture Critiche (AIIC); - Associazione Elettrotecnica ed Elettronica Italiana (AEI); - Associazione Idrotecnica Italiana (AII); - Associazione nazionale fornitori di elettronica (Assodel); - Assonime; - CEDEC Bruxelles (European Federation of Local Energy Companies); - Centro Studi Americani; - CDP Worldwide; - CLUB Ambrosetti; - Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) - Conseil de cooperation econnomique; - CSR Manager Network Italia (Altis); - Distretto Tecnologico Nazionale sull'Energia S.c.ar.l. (Di.T.NE.); - E.DSO Bruxelles (European Distribution System Operators' Association for Smart Grids); - Elettricità Futura (ex Assoelettrica-AssoRinnovabili) - Energy and Strategy Group – Politecnico di Milano (ES-MIP); - EURELECTRIC Bruxelles (Union of the Electricity Industry); - FAI Fondo per l'Ambiente Italiano - FERPI; - FIRE (Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia); - Fondazione Global Compact Network Italia; - Fondazione Roma Europa; - Fondazione Utilitatis (Centro di studi e ricerche per l'acqua, l'energia e l'ambiente); - Gruppo Galgano; - IATT (Italian Association for Trenchless Technology); - I-Com (Istituto per la Competitività); - ISES Italia (International Solar Energy Society - Sezione Italiana); - Laboratorio dei Servizi Pubblici Locali di REF-Ricerche; - Servizi Professionali Integrati; - UNI (Ente Italiano di Normazione); - Unindustria Lazio; - UPA Utenti Pubblicità Associati; - Utilitalia (Federazione delle imprese ambientali, energetiche ed idriche); - World Energy Council (WEC). Acea partecipa alle occasioni di confronto tra il mondo imprenditoriale e la comunità

scientifica sui temi di attualità e d'interesse nazionale ed internazionale e offre il proprio contributo specialistico in occasione di convegni, forum e workshop tematici su temi legati ai business gestiti, presentando anche pubblicazioni e lavori di rilievo tecnico-scientifico.

Ad esempio, Acea ha partecipato anche nel 2018 ad Ecomondo, la più importante fiera della green e circular economy nell'area euro-mediterranea (si vedano i box dedicati nel capitolo Clienti e collettività, Comunicazione, eventi e solidarietà e in Le Relazioni con l'ambiente, Area Ambiente - gestione rifiuti).

La Società Ecogena, nel 2018, ha partecipato alla redazione del report sull'Efficienza Energetica dell'Energy Strategy del Politecnico di Milano e, in occasione della presentazione dello studio, è intervenuta alla tavola rotonda in qualità di partner.

Acea Elabori ha partecipato ad ACCADUEO, una mostra internazionale di tecnologie dedicate all'acqua, presentando due lavori scientifici: uno sulla gestione evoluta degli impianti di depurazione e l'altro sulle tecnologie satellitari aeree per l'individuazione di zone con perdite idriche di natura occulta.

Le collaborazioni tra Acea ed il mondo accademico, sia ai fini della formazione e dell'aggiornamento continuo dei propri tecnici sia per lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione collegati alle attività industriali, sono condotte nell'ambito di convenzioni stipulate tra le Società del Gruppo e gli Atenei di riferimento del territorio gestito.

Ad esempio, alcune tra le principali collaborazioni tenutesi nell'anno tra Acea Elabori e Acea Ato 2 con l'Università La Sapienza di Roma, in particolare con il Centro di Ricerca Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici (CERI), hanno riguardato l'integrazione e la gestione della rete microaccelerometrica delle sorgenti del Peschiera ed il progetto Acea Displacement per la ricerca e il monitoraggio delle aree con probabilità di eventi di dissesto (voragini/avvallamenti).

Anche Areti ha avviato collaborazioni scientifiche con il mondo accademico, in particolare con l'Università La Sapienza di Roma, su sistemi diagnostici e tecniche di modellamento e controllo in ambito smart grid, per lo sviluppo di un sistema di classificazione dei guasti sulle linee di distribuzione dell'energia elettrica in media tensione (MT) e di un modello analitico per la stima della probabilità di disservizio.

Le Società Acea Ato 5 ed Acea Ambiente collaborano stabilmente con le Università di Cassino e del Lazio Meridionale e Gesesa, anche nel 2018, ha mantenuto la partnership con l'Università del Sannio (si veda il capitolo Personale, paragrafo Valorizzazione delle risorse umane e comunicazione).

Infine, con particolare attenzione alla formazione continua delle risorse con ruoli manageriali, nel 2018, è stato avviato il percorso formativo denominato Accademia Manageriale, in partnership scientifica con la Luiss Business School, volto a realizzare un centro di eccellenza manageriale nel settore delle multiutilities presenti sul territorio romano (si veda il capitolo Personale, paragrafo La formazione e lo sviluppo del personale).

Con riferimento ai temi di sostenibilità, Acea partecipa a network di esperti, gruppi di lavoro, studi e ricerche di settore organizzati dal mondo accademico, dalla società civile, dalle Istituzioni o da soggetti imprenditoriali.

In particolare, l'Azienda è attiva, in qualità di associata, sia nell'ambito del CSR Manager Network, l'associazione nazionale che raduna le principali imprese italiane attive nella corporate social responsibility che della Fondazione Global Compact Network Italia, organo di rappresentanza nel nostro Paese del Global Compact delle Nazioni Unite.

La presenza di Acea in Utilitalia, la federazione che riunisce le multiutilities di acqua, ambiente, energia e gas, si esprime anche attraverso la partecipazione a tavoli tecnici e gruppi di lavoro tematici, tra cui quello dedicato alla Sostenibilità.

In particolare, nel 2018, Areti ha partecipato a tavoli di lavoro finalizzati alla definizione della normativa tecnica funzionale al raggiungimento degli obiettivi europei di sostenibilità ambientale, decarbonizzazione, efficienza energetica ed energie rinnovabili, anche alla luce della nuova direttiva europea dell'energia (Clean Energy Package); Acea Elabori ha preso parte a diversi gruppi di lavoro e tavoli tecnici su: acqua, potabile e reflua, biometano e fanghi.

L'Azienda, inoltre, partecipa ad analisi di benchmark sulla sostenibilità nelle utilities italiane, come quelle curate dal centro di ricerca Utilitatis e da Top Utility.

Le Società del Gruppo, infine, vengono anche ingaggiate, a diverso titolo, in master universitari o convegni pubblici sul tema.

Lo stakeholder impresa

La gestione degli asset aziendali

Acea tutela e valorizza i propri asset materiali e immateriali, cercando una posizione finanziaria sostenibile e governando il fabbisogno interno, legato alla gestione operativa e alle prospettive di crescita, coerentemente con gli indirizzi espressi nella missione aziendale e nel piano strategico.

Nel 2018 gli investimenti ammontano complessivamente a 630,8 milioni di euro, in crescita del 18,5% (532,3 milioni di euro nel 2017). Analizzando la loro ripartizione per area di business, si evidenzia, in particolare: l'area Ambiente con 20 milioni di euro, per l'ampliamento dell'impianto di Monterotondo Marittimo, per i lavori sugli impianti WtE di Terni e San Vittore e per gli interventi sul sito di trattamento rifiuti e produzione biogas di Orvieto; l'area Commerciale e trading per 5,3 milioni di euro; l'area Idrico per 329,7 milioni di euro, inerenti ai lavori di bonifica e ampliamento su condotte idrico-fognarie dei territori serviti, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici e ad interventi sulla depurazione e sul recupero perdite idriche; l'area Infrastrutture energetiche con 238,3 milioni di euro, destinati, tra l'altro, agli interventi di revamping della centrale idroelettrica di Mandela Castel Madama, all'estensione della rete di teleriscaldamento nella zona sud di Roma e ad interventi sulle reti AT/MT/BT in termini di ampliamento e manutenzione. Infine, la Capogruppo con investimenti per circa 10 milioni di euro.

Grafico n. 41 – RIPARTIZIONE INVESTIMENTI PER MACROAREE (2017-2018)

Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni sono pari a 454,7 milioni di euro (- 5,3% rispetto al 2017). Nello specifico, gli ammortamenti sono 366,8 milioni di euro (328,9 milioni di euro 2016), legati agli investimenti tecnologici effettuati in tutte le aree di business. Le svalutazioni dei crediti ammontano a 75,1 milioni di euro circa, in riduzione del 17% rispetto al 2017, anno in cui è stata imputata l'esposizione verso GALA. Gli accantonamenti, per 12,7 milioni di euro, sono in riduzione del 79% rispetto al precedente anno e risentono di andamenti di segno opposto: da una parte, ad esempio, l'aumento degli accantonamenti per i rischi regolatori e fiscali, dall'altra, l'integrale rilascio del fondo relativo alla società idrica GORI, che segna la riduzione del valore finale complessivo.

Tutela del patrimonio e gestione dei rischi interni

La protezione del patrimonio aziendale, la prevenzione di fenomeni fraudolenti, il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, con particolare riferimento alla tutela della privacy e dei dati sensibili (Regolamento GDPR 2016/679) sono curati dalla Funzione Risk & Compliance, entro cui è collocata l'Unità Protezione Aziendale.

A tale Unità è affidato il compito di definire e diffondere le linee guida e le politiche in materia di tutela e protezione del patrimonio e di coordinare l'attuazione dei piani di continuità operativa e gestione delle emergenze predisposti dalle competenti strutture e Società del Gruppo.

L'Unità indirizza le misure volte a garantire un adeguato livello di sicurezza nei luoghi aziendali, gestendo le strutture e il personale della vigilanza e dell'accoglienza e controllando la Sala Sicurezza (SS), i sistemi di videosorveglianza, antintrusione e allarme attivi nelle sedi aziendali.

Nel 2018 è stata definita una procedura dedicata all'accesso alle sedi con servizio di accoglienza.

L'Unità coordina inoltre, in collaborazione con le competenti strutture e Società del Gruppo, il corretto svolgimento delle attività richieste dall'Autorità Giudiziaria, dalle Istituzioni di Sicurezza e dalle Forze dell'Ordine.

La funzionalità dei sistemi centrali ICT è essenziale per la continuità operativa dei servizi erogati, in Acea è quindi attivo un piano di gestione delle emergenze che causano l'indisponibilità dei sistemi; esso prevede un'apposita Linea Guida che indica le modalità operative per contenere al minimo la durata del periodo di indisponibilità dei sistemi.

L'Azienda inoltre adotta, a livello di Gruppo, linee di indirizzo e procedure per la sicurezza informatica e per la protezione del patrimonio informativo aziendale (informazioni e dati trattati), che definiscono i principi di comportamento, cui dipendenti e collaboratori devono attenersi, le modalità di utilizzo delle risorse informatiche, elettroniche e telematiche (come accesso ad internet, posta elettronica, PC, ecc.) e i controlli volti a contrastare eventuali reati informatici.

Nel corso dell'anno è stata definita una procedura relativa alla gestione degli accessi ai sistemi informatici del Gruppo Acea, che ha l'obiettivo di identificare univocamente tutti gli utenti, interni ed esterni, autorizzati ad accedere ai sistemi informatici; garantirne l'accesso ai sistemi informatici e ai dati, coerentemente con le mansioni assegnate; tracciare i workflow, determinando un governo strutturato delle abilitazioni a sistema.

Anche nel 2018, seguendo le indicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza (DIS), Acea si è focalizzata sull'estensione delle protezioni all'intero del dominio cibernetico, migliorando inoltre le misure di protezione delle reti e degli apparati SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition), già presenti.

L'impegno in ricerca e innovazione

L'innovazione, scientifica e tecnologica, a servizio dei processi aziendali è uno dei pillar della pianificazione strategica del Gruppo, che, nel 2018, ha registrato investimenti complessivi pari a circa 9,3 milioni di euro.

Per raggiungere gli sfidanti obiettivi di innovazione, nel 2018, è stata costituita, entro la Funzione Innovation, Technology and Solutions di Acea SpA, l'Unità Open Innovation che ha il compito di gestire la linea di innovazione di Gruppo, in coerenza con le strategie industriali e finanziarie e in accordo con le diverse Direzioni e Funzioni della Holding e Società del Gruppo. Al fine di dare sistematicità e coordinamento al processo, è stato formalizzato un Modello di Innovazione che definisce, a livello di Gruppo, linee guida e framework per coordinare, gestire e sviluppare l'innovazione, definendo governance (gestione delle fasi e modalità di coinvolgimento degli attori interni ed esterni), processi (standardizzazione delle fasi di ingaggio degli attori interni ed esterni) e strumenti (tool a supporto nelle differenti fasi del framework di innovazione).

In coerenza con quanto definito dal Modello di Innovazione di Gruppo, nel 2018, sono stati organizzati, con cadenza periodica, momenti di confronto e raccordo con i Responsabili dell'innovazione di ogni Area Industriale; è stata prodotta una mappatura dei progetti innovativi, in essere e pianificati, e una successiva classificazione degli stessi in base al business di riferimento, alla tecnologia adottata e al livello di innovatività. Inoltre, al fine di valorizzare il patrimonio brevettuale e d'innovazione del Gruppo, è stata avviata la ricognizione del portafoglio di proprietà intellettuali.

Nel 2018 è stato depositato un brevetto per invenzioni industriali, relativo al dispositivo di telelettura dei contatori idrici (dotati di lancia-impulsi) con tecnologia NB-IoT.

Nel corso dell'anno, inoltre, sono state avviate iniziative d'innovazione con ricadute positive su clienti, infrastrutture e personale.

Con riferimento allo stakeholder cliente, ad esempio, i progetti hanno riguardato l'accessibilità e l'inclusività dei clienti con diverse forme e gradi di disabilità; in ambito infrastrutture, è stata condotta una sperimentazione della tecnologia blockchain nello scambio energetico peer-to-peer e, in area idrico, è stato realizzato un progetto di ricerca perdite occulte con tecnica di investigazione tradizionale (acustica) e test con tecniche di ricerca innovative (Noise Logger e Interferometria Radar Satellitare). A beneficio del personale, è stata realizzata una sperimentazione volta a migliorare la sicurezza degli operatori in campo e, più in generale, sono state organizzate attività di coinvolgimento partecipativo dei dipendenti, tramite workshop e sessioni di idea generation, su tematiche di innovazione, in linea con il Modello di Leadership di Gruppo (si veda anche capitolo Personale, paragrafo Sviluppo del capitale umano e comunicazione).

Nei box di approfondimento, di seguito riportati, sono illustrati, a titolo esemplificativo, alcuni dei principali progetti di ricerca e innovazione realizzati, nel 2018, nelle diverse Aree Industriali del Gruppo. Si tenga tuttavia presente anche quanto illustrato, in precedenza, nel paragrafo Il rapporto con le Istituzioni, e in particolare nei sottoparagrafi Alcuni progetti per lo sviluppo del territorio e Il confronto con il contesto di riferimento, si vedano anche il capitolo Clienti e Collettività, paragrafo La qualità erogata e la sezione Le relazioni con l'ambiente.

Box - La ricerca e l'innovazione in Area Corporate

Nel corso dell'anno la Funzione Innovation, Technology and Solutions di Acea SpA, con il coinvolgimento di tutte le Aree Industriali, ha realizzato 10 sperimentazioni: - Green Data Center, un software per il risparmio energetico dei server del data center di Acea;

  • Emotional Marketing, metodi di analisi per la creazione di una mappa di posizionamento emotivo dei dipendenti;

  • due sperimentazioni di soluzioni innovative per la Dashboard di analisi delle performace aziendali, con funzioni di collaboration, notifiche push e chatbot con intelligenza artificiale;

  • App su smartphone, per aumentare la sicurezza dei monoperatori individuando lo stato di pericolo e le situazioni di «uomo a terra»;

  • Blockchain nel nuovo mercato energetico, per la realizzazione di un sistema blockchain based per certificare gli scambi energetici tra produttore-storage-consumer e assegnare penalità o premialità, in base agli effetti prodotti sulla rete in termini di sfasamento e tensione (si veda anche il capitolo Clienti e collettività);

  • Robotic Process Automation (RPA) per l'automazione di alcuni dei processi di acquisto;

  • soluzioni di CrowdTesting, in ambito User Experience, per il nuovo sito di Acea Energia;

  • due sperimentazioni di applicazioni in Realtà Virtuale.

Box - La ricerca e l'innovazione in Area Infrastrutture energetiche

Nel 2018 la Società Areti, nell'ambito delle attività di distribuzione dell'energia elettrica, ha realizzato numerosi progetti innovativi, tra cui:

  • la digitalizzazione di cabina primaria e secondaria, relativa alla definizione dell'architettura di cabina funzionale all'integrazione dei diversi sistemi cui afferiscono i molteplici servizi legati all'esercizio operativo (es. telecontrollo, misura, sensoristica), massimizzandone l'automazione;

  • la ricerca perdite di rete, con la definizione di algoritmi specifici volti a misurare/stimare le perdite di rete in bassa tensione;

  • il progetto Drone, avviato definitivamente all'esercizio nel 2018, con la realizzazione di un sistema aeromobile a pilotaggio remoto atto alla verifica periodica dello stato delle linee aeree di trasporto di energia elettrica gestite dalla Società;

  • l'elmetto intelligente, per la sperimentazione di caschi di protezione dotati di sensoristica, telecamere e visioni a realtà aumentata per gli interventi in campo del personale operativo;

  • i contatori evoluti multiservizio (progetto Proteus), per la telettura di contatori, tramite l'impiego di tablet a supporto del WFM; il progetto è in fase di esercizio in campo e, nel corso dell'anno, è stato depositato il relativo brevetto per invenzione industriale;

  • lo smart metering 2G polifunzionale, per lo sviluppo di un concentratore multiservizio per i contatori elettronici di prima generazione adeguatamente reingegnerizzato, predisposto per l'acquisizione dei contatori di seconda generazione e per essere integrato con una terza unità per la comunicazione in RF a 169/868 MHz.

Sempre nel corso dell'anno, Acea Produzione, la Società del Gruppo che si occupa di generazione di energia elettrica, ha allestito, presso la centrale termoelettrica di Tor di Valle, una innovativa sala di controllo, dotata di software di gestione e analisi dei dati che garantiscono un più efficace controllo dei macchinari ed una migliore user experience da parte dei tecnici

Box- La ricerca e l'innovazione in Area Idrico

Acea Ato 2, in collaborazione con Acea Elabori, ha svolto nel corso dell'anno attività di ricerca e di innovazione tecnologico-digitale, con l'obiettivo di migliorare le performance operative.

Per quanto riguarda l'innovazione dei processi relativi alla gestione delle reti di distribuzione idrica, sono state sperimentate tecniche di nuova generazione – satellite, registratore di rumore e fibra ottica per la ricerca di perdite occulte (Noise Logger e Interferometria Redar Satellitare) - ed è stata realizzata la distrettualizzazione di 4.696 km di rete, con l'integrazione di un modello matematico per la predisposizione di valvole di regolazione delle pressioni e l'installazione di strumentazione per la gestione avanzata da remoto.

Con riferimento alla depurazione delle acque reflue, i principali progetti hanno riguardato:

  • lo studio di tecnologie innovative di riduzione dei fanghi e l'implementazione, in via sperimentale, di un sistema di ozonolisi presso il depuratore di Ostia;

  • l'ottimizzazione dei comparti di digestione anaerobica dei fanghi, recentemente attivati presso alcuni dei maggiori depuratori gestiti, anche in relazione al potere di biometanizzazione dei fanghi (primari, secondari ecc.);

  • la ricerca di Microinquinanti Organici Emergenti (MOE) per limitarne l'immissione nell'ambiente naturale in quanto potenzialmente pericolosi (ormoni steroidi e droghe di abuso); - lo sviluppo di modelli per l'abbattimento delle emissioni odorigene in atmosfera prodotte dagli impianti gestiti.

Nell'ambito della tutela delle risorse idriche, relativamente alle aree di salvaguardia delle fonti di approvvigionamento idropotabile, sono stati sviluppati modelli idrogeologici ed idrologici per l'individuazione delle aree di salvaguardia (zone di tutela assoluta, di rispetto e di protezione) all'interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda delle sorgenti delle Capore; è inoltre proseguito il monitoraggio satellitare delle aree di salvaguardia, volto a rilevare le variazioni morfologiche (nuove costruzioni, movimenti terra ed altro) e condurre le relative attività di verifica. È stato infine sviluppato, ed è in corso di implementazione, il progetto Water Management System (WMS): un potente strumento web, di facile utilizzo, in grado di rappresentare, analizzare, monitorare e relazionare enormi quantità di dati ed informazioni provenienti da molteplici sistemi informativi (GIS-SAP-SCADA).

Box- La ricerca e l'innovazione in Area Ambiente

Nel 2018 in Area Ambiente si segnalano le seguenti attività di ricerca e innovazione:

  • lo sviluppo di una soluzione impiantistica finalizzata al recupero di bicarbonato di sodio e di cloruro di calcio diidrato (sotto-prodotti di reazione) dal trattamento del Prodotto Sodico Residuo (PSR), derivante dalla fase di neutralizzazione dei fumi acidi prodotti dagli impianti di termovalorizzazione;

  • l'implementazione di una tecnologia con modello a termo-visio-camere per il monitoraggio e l'attivazione dei presidi antincendio nelle aree di stoccaggio del Combustibile Solido Secondario (CSS), nell'impianto di termovalorizzazione di Acea Ambiente sito nel comune di San Vittore del Lazio.

III- Le relazioni con l'ambiente

La sostenibilità ambientale e le principali sfide

Le sfide principali per la sostenibilità ambientale, negli ambiti in cui Acea opera, sono state incentrate, su alcune principali tematiche, tra cui il clima, la risorsa idrica, l'innovazione tecnologica applicata alla gestione delle infrastrutture e l'economia circolare.

Per quanto concerne il tema del cambiamento climatico, il Gruppo, da diversi anni, intraprende azioni finalizzate alla riduzione progressiva delle emissioni climalteranti; nel 2018, inoltre, ha intrapreso un percorso verso l'implementazione di un sistema che rispecchia la norma UNI EN ISO 14064 (sull'inventario dei gas a effetto serra), che consentirà l'analisi e la conoscenza più puntuale delle emissioni generate dagli impianti.

Riguardo all'acqua, dopo la straordinaria siccità che nel 2017 ha colpito l'Italia, nel 2018 sono proseguiti gli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche. Acea, in accordo con le Istituzioni di riferimento, ha posto le premesse per la realizzazione di una infrastruttura di particolare valore: si tratta della progettazione di un secondo acquedotto – il cosiddetto "raddoppio del Peschiera" – che metta in sicurezza l'approvvigionamento idrico-potabile della città di Roma, dalle fonti idriche Peschiera e Le Capore. Sull'innovazione tecnologica (si veda anche L'identità aziendale, L'analisi del contesto) particolare attenzione viene posta sulle applicazioni che riguardano la gestione delle reti e la loro evoluzione. Sull'economia circolare Acea investe già da qualche anno, perseguendo il triplice obiettivo di: ridurre i rifiuti della collettività, aumentare il riutilizzo degli scarti di processo – ad esempio con la trasformazione degli scarti in materia prima seconda – e ottenere recupero energetico.

A livello internazionale, il tema del climate change rimane una delle sfide ambientali e sociali più importanti. In particolare la Commissione Europea ha adottato la nuova strategia a lungo termine "per un'economia prospera, moderna e a impatto climatico zero entro il 2050 – Un pianeta pulito per tutti"99.

Secondo suddetta Strategia, l'Unione Europea cercherà di guidare la transizione verso un pianeta pulito e a zero emissioni (si veda il box dedicato). Ciò, grazie a un impegno di tutti i Paesi nello sviluppo di soluzioni innovative, tecnologiche e di prodotto, realizzate coinvolgendo tutti gli attori della filiera, dai cittadini alla politica, dalla finanza alle Università e alla ricerca, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita. La strategia mira altresì al rispetto degli accordi per il clima definiti dalla COP21 di Parigi che perseguono lo scopo di mantenere l'aumento di temperatura ben al di sotto di 2°C, possibilmente a 1,5°C.

In particolare, la visione strategica dell'Europa100 prevede che vengano realizzati interventi in sette diversi ambiti: efficienza energetica; diffusione delle energie rinnovabili; mobilità pulita, sicura e connessa; competitività industriale e economia circolare; infrastrutture e interconnessioni; bioeconomia e pozzi naturali di assorbimento del carbonio; cattura e stoccaggio del carbonio per ridurre le emissioni rimanenti.

99 La Commissione europea chiede che Consiglio europeo, Parlamento europeo, Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale analizzino la visione dell'Unione per un'Europa a impatto climatico zero entro il 2050, in modo che i Ministri dei vari paesi possano presentare un progetto comune in occasione del Consiglio europeo del 9 maggio 2019 a Sibiu. http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-6543_en.htm.

100 Si veda https://ec.europa.eu/clima/policies/strategies/2050\_en.

Entro la fine del 2018 gli Stati membri avrebbero dovuto presentare alla Commissione europea i piani nazionali per il clima e l'energia101, fondamentali per garantire il rispetto degli obiettivi al 2030.

Box- Strategia UE a impatto climatico zero entro il 2050

Il 28 novembre 2018 la Commissione europea ha presentato la sua strategia climatica a lungo termine, ponendo l'obiettivo di "un'economia prospera, moderna, competitiva e a impatto climatico zero entro il 2050", indicando come "l'Europa possa avere un ruolo guida per conseguire un impatto climatico zero, investendo in soluzioni tecnologiche realistiche, coinvolgendo i cittadini e armonizzando gli interventi in settori fondamentali, quali la politica industriale, la finanza o la ricerca, garantendo nel contempo equità sociale per una transizione giusta" (fonte: Comunicato stampa della Commissione Europea, 28.11.2018).

La presentazione di una strategia Ue a lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra era stata chiesta dal Parlamento e dal Consiglio europei; essa non costituisce una proposta legislativa, bensì una visione strategica, che non propone di modificare gli obiettivi climatici ed energetici del 2030, ma di basarsi su di essi per consentire all'Ue di sviluppare politiche verso il 2050.

La Commissione Ue sottolinea che la propria visione per un futuro a impatto climatico zero copre quasi tutte le politiche dell'Unione ed è in linea con l'obiettivo dell'accordo di Parigi di mantenere l'aumento di temperatura ben al di sotto di 2°C; l'idea è che, affinché l'Ue possa mantenere un ruolo guida in materia di impatto climatico zero, tale obiettivo debba essere conseguito entro il 2050.

La Commissione Ue ha invitato tutte le Istituzioni europee, i Governi e i Parlamenti nazionali, le aziende e gli altri portatori di interesse, ad esaminare e discutere la strategia climatica a lungo termine, in modo che possa essere oggetto di esame da parte dei Capi di Stato e di Governo al Consiglio europeo del 9 maggio 2019. (fonte: L'Astrolabio 6.12.2018).

A seguito dell'Accordo di Parigi sul Clima, nel dicembre 2018 si è svolta in Polonia, a Katowice, la ventiquattresima conferenza Onu sul clima, la COP24 (si veda anche il box dedicato), per mettere in atto aspetti tecnici dell'applicazione dello stesso Accordo di Parigi. Tra gli altri, è intervenuto il Ministro dell'Ambiente italiano che ha ribadito l'importanza e l'urgenza, per la comunità internazionale, di "accelerare il passo per la lotta ai cambiamenti climatici, che non può prescindere dall'adozione di un pacchetto di regole efficaci ambiziose e applicabili a tutti, in pieno accordo con lo spirito di Parigi".

Box- La Conferenza sul clima di dicembre 2018 a Katowice- la COP24

La COP24 si è chiusa il 15 dicembre 2018 con l'adozione del 'Katowice Climate Package', il "libro delle regole" con cui attuare l'Accordo sul clima di Parigi. "Il sistema multilaterale ha prodotto un risultato solido", ha dichiarato il Segretario generale della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Patricia Espinosa Cantellano. "Ora c'è una tabella di marcia con cui la comunità internazionale può affrontare in modo decisivo il cambiamento climatico".

Il Katowice Climate Package (Pacchetto Clima di Katowice) stabilisce innanzitutto in che modo i Paesi forniranno informazioni sui loro contributi nazionali per ridurre le emissioni – i cosiddetti NDC (Nationally Determined Contribution) – comprese le misure di mitigazione e adattamento e i dettagli sulla finanza climatica destinata alle economie in via di sviluppo. Il pacchetto include anche le linee guida per stabilire nuovi obiettivi in materia di finanziamento dal 2025 in poi e per valutare i progressi nello sviluppo e nel trasferimento della tecnologia.

101 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato l'8.01.2019 alla Commissione europea la Proposta di Piano nazionale integrato per l'Energia ed il Clima (PNIEC), come previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2016/0375 sulla Governance dell'Unione dell'energia. Il Piano è strutturato secondo 5 dimensioni: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell'energia, ricerca, innovazione e competitività.

Al contrario, uno degli argomenti problematici della COP24 sui cambiamenti climatici è risultato il modo in cui i Paesi aumenteranno i loro obiettivi di taglio delle emissioni. Gli NDC così come definiti dopo Katowice, garantirebbero un aumento delle temperature mondiali di ben 3°C rispetto i livelli pre-industriali. Vale a dire 1,5 gradi in più rispetto quanto consigliato dall'ultimo rapporto dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change).

Tra le questioni rimandate alla prossima Conferenza delle Parti c'è l'uso di approcci cooperativi e il meccanismo di sviluppo sostenibile, contenuto nell'articolo 6 dell'Accordo di Parigi. Il passaggio in questione dovrebbe permettere alle nazioni di raggiungere una parte dei loro obiettivi di mitigazione nazionali attraverso l'uso dei "meccanismi di mercato", come ad esempio il mercato del carbonio o il conteggio dei crediti di CO2 legati a boschi e foreste. Tuttavia, le posizioni divergenti in seno al Summit polacco hanno impedito di definire questi strumenti nel pacchetto.

La prossima conferenza ONU, per mettere a punto gli ultimi elementi del regolamento di Parigi e iniziare a lavorare sui futuri obiettivi emissivi, è prevista nel 2019 in Cile (COP25). Il momento cruciale è comunque previsto per il 2020, quando i Paesi dovranno mostrare di aver rispettato la scadenza per i loro attuali impegni in materia di emissioni e produrre nuovi obiettivi per il 2030. Per la COP26 si sono candidate sia l'Italia che il Regno Unito (fonte: www. Rinnovabili.it).

In tale contesto, Acea, riconoscendo la centralità della tutela ambientale e del contrasto ai cambiamenti climatici, e in linea con l'Accordo di Parigi, da un lato ha incluso nella propria strategia alcune azioni di adattamento e di mitigazione ai cambiamenti climatici e di mitigazione (si veda il Piano di Sostenibilità 2018-2022 e gli obiettivi operativi nell'Identità aziendale), dall'altra, come già accennato, proprio nel 2018 ha cominciato a verificare puntualmente le proprie emissioni di anidride carbonica, impostando l'inventario di queste emissioni secondo la UNI EN ISO 14064-1. L'auspicio è che tale sforzo, che include una precisa rendicontazione delle emissioni di GHG (Green House Gases - Gas a effetto serra) da parte delle Società del Gruppo, di eventuali monitoraggi e procedure di calcolo, permetta di affinare la conoscenza del proprio impatto in termini di GHG e, di conseguenza, l'efficacia delle attività di mitigazione.

Rischi climatici: approfondimenti e disclosure

I rischi climatici, classificati dalla Task Force on Climate-Rerlated Financial Disclosures (TCFD) in rischi fisici e di transizione, rientrano nel perimetro dei rischi valutati da Acea (si veda per approfondimenti anche il capitolo Corporate Governance e Sistemi d Gestione) e rendicontati nel questionario internazionale CDP. La Società ha infatti partecipato, come ogni annoe ormai da più di dieci anni –, al progetto internazionale CDP (già Carbon Disclosure Project), considerato, sin dai suoi esordi, uno stimolo importante, di livello internazionale, sul tema delle azioni di riduzione/mitigazione delle emissioni.

Acea, non solamente continua ad attuare una politica di contenimento delle emissioni di gas ad effetto serra e partecipa al CDP, ma nel 2018 ha organizzato alcune iniziative interne di sensibilizzazione sul tema Climate Change e Carbon Disclosure. In particolare, nel settembre 2018 si sono svolti tre incontri:

una sessione di approfondimento e confronto sul tema "Cambiamenti Climatici: rischi e strumenti", condotta con l'ausilio di professionisti esterni, che ha coinvolto, in particolare, un gruppo di 12 persone, tra dirigenti e referenti aziendali su temi Energia/Ambiente e Rischi. Tra gli aspetti portati all'attenzione: il dibattito internazionale e nazionale attorno al climate change; l'interesse manifestato dagli investitori sulla capacità delle imprese di gestire il tema; i potenziali e correlati impatti, rischi e opportunità, per un'impresa come Acea;

  • la presentazione "Questionario CDP: attività e aree di miglioramento" con il supporto di consulenti specializzati, rivolta agli Energy Manager (EM) e agli altri referenti aziendali per il CDP;
  • un incontro, condotto da specialisti, sul tema del "prezzo del carbonio" e la possibilità di utilizzare tale variabile tra gli elementi di valutazione della fattibilità/convenienza di un progetto: "Carbon Pricing: uno strumento strategico per le imprese". All'incontro hanno partecipato gli Energy Manager (EM) delle Società del Gruppo ed altri responsabili di temi pertinenti, per un totale di 15 persone.

Come accennato, il punteggio riconosciuto quest'anno all'Azienda dal CDP – pari a B, livello "Management" – è leggermente più basso rispetto al 2017, sebbene al di sopra della media di settore (pari a C). Tale lieve regressione, intervenuta anche per la maggioranza delle Utility italiane aderenti all'iniziativa, è in parte da correlare all'evoluzione della modalità di valutazione che di anno in anno diviene più sfidante con l'obiettivo di spronare le imprese al miglioramento continuo. L'Organizzazione, infatti, spinge verso la realizzazione di interventi sempre più incisivi per l'abbattimento delle emissioni di gas climalteranti (GHG), prima fra tutti la CO2, affinché aumenti l'efficacia del contrasto al cambiamento climatico ed alle sue conseguenze globali (si veda anche il sito https://www.cdp.net). Acea ha colto l'occasione per condividere internamente i risultati CDP, nel gennaio 2019102, con i colleghi che hanno collaborato all'elaborazione del questionario.

Acea ha avviato già da qualche anno un'indagine sulle emissioni lungo la supply chain, con l'obiettivo di sensibilizzare i fornitori sul tema. Nel 2018 è stato somministrato un questionario ad hoc ad un panel di 114 fornitori103 di "beni e servizi" e di "lavori", richiedendo loro, tra l'altro, informazioni ambientali di tipo quantitativo: combustibili consumati per eventuali processi ed usi ordinari, energia consumata negli uffici, combustibili consumati per i trasporti (si vedano i paragrafi I consumi energetici fuori del Gruppo e Le emissioni di gas a effetto serra, ed anche il capitolo Fornitori).

Il Gruppo, nell'arco degli ultimi dieci anni, grazie all'impegno già descritto e ad iniziative mirate, quali l'incremento della produzione da fonti energetiche rinnovabili, l'aumento dell'efficienza negli usi interni finali dell'energia e negli usi di processo, ha raggiunto valori di intensità di carbonio (gCO2/kWh prodotti) tra i più bassi in Italia nel comparto delle Utility (si veda la tabella n. 60 sugli indici di intensità energetica).

La tutela del territorio

Acea pone attenzione alla tutela del territorio e alla salvaguardia della biodiversità. Tra le principali attività si ricordano, a titolo esemplificativo, la tutela delle aree attorno alle sorgenti idriche e l'ammodernamento della rete di distribuzione dell'energia elettrica, descritte nei prossimi paragrafi.

La tutela della biodiversità, inoltre, è contemplata nelle procedure dei Sistemi di gestione ambientale, nell'ambito delle progettazioni e realizzazioni di impianti, nonché nella gestione delle aree di pertinenza. Ad esempio, nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti aerei in AT/MT e BT, a cura di Areti, e nella tutela dei bacini delle

102 Il risultati dello scoring CDP 2018 sono stati resi pubblici sul web il 22 gennaio 2019.

103 I fornitori a cui è stato inviato il modello di richiesta dati concernenti i consumi di energia elettrica e le emissioni di CO2 (per quantificare le emissioni del Gruppo di tipo Scope 3) sono stati individuati, come già per il biennio scorso, tra i più rilevanti per fatturato.

centrali idroelettriche di Acea Produzione, si presta particolare attenzione alle condizioni di vita dell'avifauna e alle condizioni ecosistemiche delle specie ittiche dei corsi d'acqua superficiali. Infine, come previsto dalle Autorizzazioni degli impianti esistenti ed ogni volta in cui si provvede al rinnovo di un'Autorizzazione Integrata Ambientale di un impianto, questo viene gestito salvaguardando la flora e la fauna e tutelando l'ambiente e il paesaggio in cui è ubicato.

Con riferimento ad un indicatore specifico sulla biodiversità, previsto dagli Standard GRI, volto a verificare la presenza, nelle aree di operatività, di specie elencate nella lista rossa (IUCN) e nelle liste nazionali delle specie protette, nel 2018 Acea ha avviato un'analisi specifica. In particolare, una prima parte dell'indagine ha riguardato una verifica dell'eventuale ubicazione dei principali impianti di depurazione delle Società idriche, incluse nella Dichiarazione consolidata non finanziaria – per un totale di circa 50 impianti – entro le seguenti tipologie di aree protette: Siti di interesse Comunitario (SIC), Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS); una seconda fase riguarderà l'identificazione di specie protette, se presenti nelle aree di attività, e di possibili interferenze. Il lavoro avviato si presume sarà completato nel prossimo biennio.

Di una specie in particolare Acea monitora, da anni, numerose informazioni. Entro l'area delle sorgenti dell'Acqua Vergine, infatti, nidifica il Falco Pellegrino. Si tratta di una specie protetta che, nonostante prediliga aree aperte e selvagge per vivere e nidificare, può scegliere di farlo anche in costruzioni artificiali, come torri e campanili, in territori fortemente antropizzati. Una numerosa comunità, tra studiosi, ornitologi e semplici appassionati, segue ogni anno la vita dei Falchi Pellegrini che abitano le sorgenti dell'Acqua Vergine, grazie ad una webcam gestita da Ornis italica, associazione di ricercatori promotrice del progetto Birdcam.it, che rende disponibili online (www.birdcam.it) le immagini del nido presente su una infrastruttura di Acea.

Sorgenti e aree protette

Il Gruppo, tramite le società Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa, utilizza per l'approvvigionamento idrico prevalentemente sorgenti site in zone incontaminate. Roma, ad esempio, è tra le poche metropoli al mondo a poter vantare una risorsa idrica di qualità così eccellente all'origine da non avere quasi necessità di trattamento preliminare di potabilizzazione.

Il sistema di approvvigionamento di tutta l'area ricadente nell'ATO 2 – Lazio centrale è composto da sette grandi sistemi acquedottistici che trasportano l'acqua, derivata da 14 principali fonti di approvvigionamento, verso le reti di distribuzione, e da numerose fonti locali minori (in prevalenza pozzi) per una portata complessiva che supera i 21.000 litri/secondo. La rete di distribuzione di acqua potabile si sviluppa per 9.486 km. Ad integrazione di questo patrimonio naturale di inestimabile valore, il lago di Bracciano costituisce una riserva da utilizzare solo in casi di emergenza, previo trattamento. Nel 2018 Acea Ato 2 ha ultimato la predisposizione di un impianto di potabilizzazione dell'acqua del Tevere che, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, sarà pronto per essere utilizzato, per emergenze e previa potabilizzazione con processo di trattamento e disinfezione avanzati.

Il sistema idrico-potabile del territorio dell'ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone è costituito da impianti e reti, di adduzione e di distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici, per un totale di 5.200 km; il sistema idrico potabile della provincia di Benevento vanta anch'esso una pluralità di fonti da cui origina la rete idrica di circa 170 km, di acquedotti e adduzione, e di circa 1.540 km di rete di distribuzione.

Tutela e salvaguardia della risorsa idrica sono altresì agevolate dal rispetto delle disposizioni del D. Lgs. n. 152/2006 che, all'articolo 94, disciplina le modalità di protezione delle aree in cui sono presenti acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano.

L'ubicazione e la superficie in metri quadri delle aree sottoposte a tutela assoluta104 rispettivamente nella provincia di Roma, nella provincia di Frosinone e in quella di Benevento sono rappresentate nelle tabelle nn. 44, 45 e 46.

area sensibile ubicazione superficie
(m2
)
sorgenti Peschiera comune di Cittaducale (Rieti, Lazio) 375.322
sorgenti Le Capore comune di Frasso e Casaprota (Rieti, Lazio) 997.848
sorgente Acqua Marcia comuni di Agosta-Arsoli-Marano Equo (Roma) 1.181.979
sorgente Acquoria comune di Tivoli (Roma) 17.724
Acqua Felice -
sorgenti
Pantano
comune di Zagarolo (Roma) 779.143
sorgenti Pertuso comune di Trevi –
Filettino (Lazio)
133.711
sorgenti Doganella comune di Rocca Priora (Roma) 350.000
sorgenti Acqua Vergine comune di Roma 500.000
pozzi Torre Angela comune di Roma 70.829
pozzi di Finocchio comune di Roma 64.166
lago di Bracciano comune di Roma 169.200

Tabella n. 44 - LE PRINCIPALI FONTI SOTTO TUTELA NELL'ATO 2 – LAZIO CENTRALE

Tabella n. 45 - LE PRINCIPALI FONTI SOTTO TUTELA NELL'ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE

area sensibile ubicazione superficie
(m2
) (*)
pozzi Posta Fibreno comune di Posta Fibreno (Frosinone) 20.000

104 Le aree di tutela assoluta sono le aree immediatamente circostanti le captazioni o derivazioni, così come definite nel D. Lgs. n. 152/2006.

pozzi Tufano comune di Anagni (Frosinone) 18.000
sorgente Capofiume comune di Collepardo (Frosinone) 10.000
sorgente Madonna di
Canneto
comune di Settefrati (Frosinone) 10.000
pozzi Forma d'Aquino comune di Castrocielo (Frosinone) 20.000
pozzi Carpello comune di Campoli Appennino (Frosinone) 15.000
pozzi Mola dei Frati comune di Frosinone 5.000

(*) I dati delle superfici sono stimati.

Tabella n. 46 - LE PRINCIPALI FONTI SOTTO TUTELA NELLA PROVINCIA DI BENEVENTO – ATO - CALORE IRPINO

area sensibile ubicazione superficie
(m2
)
12 pozzi comuni di Benevento, Telese Terme, Castelpagano,
Vitulano, Melizzano, Sant'Agata de' Goti, Cautano,
Forchia
9.110
sorgente Ciesco Castelpoto 307
sorgente Faitillo e
Orto dei Ciuffi
San Giorgio La Molara 2.412
sorgente Gradola Tocco Caudio 707
sorgente Monticelli Castelpagano 358
sorgente Pietrafitta e
Ruggiero
Torrecuso 2.242
sorgente San Vito Frasso Telesino 249
sorgente Voneventa Molinara 516

Per il monitoraggio del territorio su cui insistono le sorgenti, Acea utilizza, da qualche tempo, anche il "controllo satellitare". L'azione di sorveglianza viene concentrata nei luoghi in cui si rileva – in base al confronto tra due immagini riprese dallo spazio a distanza di alcuni mesi – una variazione morfologica ingiustificata o comunque sospetta, quali nuove costruzioni non censite, movimenti terra, piccole discariche. Personale di Acea Ato 2 viene inviato sul posto identificato, per accertare l'esistenza di effettive minacce alla risorsa idrica, consentendo una puntuale ed efficace azione di presidio. In particolare, nel 2018 sono state riscontrate 246 variazioni sospette105 .

Il controllo satellitare è stato utilizzato soprattutto per le zone Roma Est e Roma Sud/Est, entro le quali si trovano aree di protezione di importanti risorse idriche e relativi impianti acquedottistici. Una novità intervenuta nel 2018 è stata l'internalizzazione del processo di identificazione dei cambiamenti (change detection), che ha consentito di circoscrivere con maggiore puntualità le aree di interesse, rendendo il controllo più veloce ed efficiente. Obiettivo della Società, per il 2019, è quello di ampliare il monitoraggio satellitare a tutti gli impianti gestiti per circa 1.600 km di acquedotti e un'area di 3.000 km2 .

105 Le 246 anomalie sono state riscontrate fino ad agosto, in quanto l'ultima restituzione delle immagini è in corso di elaborazione. Per il periodo mancante si possono stimare ulteriori 6 punti di attenzione.

Le infrastrutture aeree di distribuzione dell'energia elettrica (di alta e media tensione) hanno potenziali impatti sull'avifauna; per questa ragione Areti intraprende iniziative di mitigazione del rischio, in collaborazione con le Autorità competenti, mettendo in campo le migliori soluzioni tecnologiche ai problemi che si potrebbero incontrare in aree sensibili o di particolare valore naturalistico (si veda il Protocollo d'Intesa per il riassetto delle reti elettriche nel paragrafo La distribuzione di energia).

Box -Innovatori di Sostenibilità. La sfida!

"Innovatori di Sostenibilità" è un contest aziendale interno promosso nel 2018 per raccogliere e selezionare idee innovative (di prodotto o di processo) nei business del Gruppo Acea, che ha coinvolto un ampio numero di dipendenti.

I progetti da presentare dovevano avere un contenuto innovativo: nuove soluzioni a problemi specifici oppure prodotti, processi, servizi, modalità più efficaci ed efficienti di quelle già esistenti, e dimostrare di produrre benefici tangibili in una o più delle tre accezioni di sostenibilità: economica, sociale, ambientale.

La partecipazione al Contest è stata ammessa non a titolo individuale, bensì di gruppo e ciò ha favorito lo scambio di idee e il coinvolgimento tra colleghi di diversa provenienza professionale. Hanno partecipato 14 team, composti da un totale di 56 persone e sono stai presentati 18 progetti.

Il Comitato di Valutazione, composto dall'Amministratore Delegato, dai Direttori delle Aree di Business e da un membro in rappresentanza del CdA Acea, ha selezionato tre progetti ed ha premiato, nel corso di un evento dedicato, i team che li hanno proposti. I progetti vincitori hanno riguardato l'innovazione applicata sia a processi produttivi sia alle relazioni con i clienti. Ogni team ha vinto 2.000 euro offerti dal Comitato per l'Etica e la Sostenibilità di Acea. È stato assegnato anche il Premio Social al progetto più votato sulla Intranet aziendale.

La gestione ambientale

I Sistemi di gestione integrati e certificati secondo le norme UNI EN ISO sono implementati, o in via di implementazione, nella maggior parte delle Società (si veda il capitolo Corporate governance e sistemi di gestione in L'identità aziendale). La Holding stessa ha un Sistema di gestione integrato, Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia, che agevola la compliance ambientale, ed una Politica di Sostenibilità e del Sistema QASE, che orienta l'approccio del Gruppo al rispetto e alla tutela dell'ambiente, anche in coerenza con i principi indicati nel Codice Etico, rinnovato nel 2018.

L'impegno delle Società operative per mantenere efficiente il sistema di gestione delle tematiche ambientali non esclude il verificarsi di situazioni, di solito provocate da circostanze contingenti, che generano non conformità passibili di contestazione da parte degli Organi di controllo competenti.

Nel corso dell'anno si sono registrate circa 180 controversie di natura ambientale che hanno coinvolto le principali Società operative. Nel 2018 l'importo pagato per multe conseguenti agli esiti di tale tipologia di controversie è stato di circa 140.000 euro.

È da segnalare che l'impianto di Aprilia, posto sotto sequestro preventivo nel 2017 dalla Procura di Latina, per aspetti correlati alle emissioni odorigene, dal mese di aprile dell'anno in esame, pur nella vigenza del dispositivo della Procura, ha potuto riavviare le attività, in condizioni prossime a quelle di regime, avendo Acea dato riscontro alle diffide ad adempiere prescritte dalle autorità preposte (Arpa, Regione Lazio, NOE).

I reclami ambientali dei singoli utenti non sono sistematicamente monitorati, se non in modo indiretto. La maggior parte delle Società del Gruppo – come, ad esempio, Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gesesa e le Società dell'Area Ambiente –, infatti, riceve segnalazioni principalmente da parte di Organi di controllo o da altri Enti preposti, cui si rivolgono i singoli cittadini. Gli Enti agiscono pertanto in autonomia con controlli in sito e, a volte, avviano procedimenti o irrogano sanzioni, come sopra accennato. In via eccezionale, può accadere che le Società ricevano da singole persone segnalazioni significative; in questo caso vengono verificate e, ove opportuno, si interviene per risolverle.

Nel caso di Areti, inoltre, nell'ambito della distribuzione di energia, possono presentarsi osservazioni inerenti a presunti danni ambientali, in caso di immobili che ospitano impianti elettrici. Si tratta, tuttavia, di impianti indispensabili per il corretto esercizio della rete di distribuzione dell'energia elettrica, realizzati da Areti a seguito di autorizzazioni concesse da parte degli Organi tutori del territorio e pertanto pienamente conformi alla normativa di riferimento, compresa quella urbanistica ed ambientale106. L'Unità Patrimonio, che opera in difesa degli asset aziendali, riceve le note di contestazione da parte dei proprietari degli immobili che ospitano gli elettrodotti/cabine di trasformazione, e, a seguire, l'Unità Sicurezza effettua le verifiche strumentali in riscontro alle contestazioni. Nel 2018 sono state trattate e chiuse con esito positivo 4 verifiche ambientali (concernenti campi elettromagnetici di cabine di trasformazione).

La gestione e il controllo di attività con impatti ambientali

Il Gruppo monitora i processi che hanno potenziale capacità di generare impatti ambientali ed in particolare le attività che necessitano dell'uso, o prevedono la presenza negli impianti, di materiali intrinsecamente pericolosi, come ad esempio l'esafluoruro di zolfo, il radon e l'olio dielettrico

Per quanto riguarda quest'ultimo, in particolare, Areti ha proseguito anche nel 2018 la sperimentazione con olio vegetale. L'olio dielettrico, infatti, è una sostanza utilizzata come fluido isolante e di raffreddamento nei trasformatori di potenza, che presenta caratteristiche tecnologiche vantaggiose ed anche alcune criticità ambientali legate alla sua natura chimica di derivato del petrolio. La sperimentazione, avviata già da qualche anno, si basa sull'utilizzo di un liquido isolante di origine vegetale (esteri naturali), che ha caratteristiche elettriche e fisiche simili all'olio di origine minerale, ma i rilevanti vantaggi di una più elevata temperatura di infiammabilità e di una totale biodegradabilità e riutilizzabilità a fine vita. La sperimentazione in corso, al fine cautelativo di massimizzare la confidenza con tale nuovo prodotto riducendo al minimo eventuali rischi e/o difetti connessi con il suo utilizzo, riguarda tre trasformatori MT/BT, progettati e costruiti allo scopo (due con potenza pari a 400 kVA e il terzo con potenza pari a 630 kVA messi in esercizio nel 2015.

Area Energia

Perimetro di riferimento

Il capitolo Area Energia include Areti, Acea Produzione e gli impianti di Acea Ambiente. I dati di produzione di Ecogena sono inseriti, come già nel 2017, in una tabella nel capitolo L'uso di energia e acqua e non confluiscono nei dati generali di questo capitolo. Le attività di termovalorizzazione sono descritte nel capitolo Area Ambiente- gestione rifiuti.

106 Il riferimento normativo ambientale è in questo caso il D.P.C.M 8 luglio 2003.

Il Gruppo presidia l'intera filiera dell'energia elettrica grazie all'operatività di Società che, come previsto dalla regolazione del mercato elettrico, sono indipendenti tra loro. In particolare Acea è operativa nella produzione di energia elettrica e calore; nella distribuzione di energia elettrica nell'area di Roma e Formello, inclusa la gestione dell'illuminazione pubblica, e nella vendita di energia elettrica, calore e gas.

Acea è impegnata anche nell'innovazione applicata alla gestione delle reti –telecontrollo e smart grid –, dovendo gestire, ad esempio, i prosumer connessi alla propria rete di distribuzione energetica, i cui flussi di generazione elettrica e di consumo non sono più monodirezionali (si vedano anche il box I "prosumer" connessi alle reti Acea nel capitolo Clienti e collettività e il sottoparagrafo L'impegno in ricerca e innovazione in Istituzioni e Impresa)

La produzione di energia: fonti energetiche fossili e rinnovabili

Gli impianti del Gruppo

Acea produce energia elettrica prevalentemente grazie ad impianti idroelettrici; una quota importante è prodotta da termovalorizzazione di pulper e Combustibile Solido Secondario - CSS, una fonte energetica primaria, derivata dai rifiuti e in parte rinnovabile.

La generazione da fonte idroelettrica (rinnovabile) e termoelettrica da fonte fossile – quest'ultima principalmente tramite l'impianto di cogenerazione ad alto rendimento, rinnovato nel 2017 – è affidata ad Acea Produzione; il parco generatori a disposizione della Società è composto da:

  • 7 centrali idroelettriche, localizzate nelle regioni Lazio e Abruzzo (122 MW),
  • 2 centrali termoelettriche ubicate nel territorio del Comune di Roma: Montemartini (78,3 MW) e Tor Di Valle (19,0 MW)107, per 97,3 MWe complessivi di potenza istallata disponibile.

La società Acea Ambiente assicura la generazione di energia da termovalorizzazione di rifiuti con due termovalorizzatori, ubicati a San Vittore del Lazio e a Terni.

La potenza elettrica lorda complessiva attualmente disponibile è pari a circa 58 MWe.

107 La centrale di Tor Di Valle, storicamente costituita da un impianto di cogenerazione (19,3 MW) e un impianto a ciclo combinato (126 MW), ha messo fuori esercizio l'impianto a ciclo combinato, mentre ha rinnovato l'impianto di cogenerazione. Tor Di Valle è oggi costituita da un unico impianto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), in funzione progressivamente a partire da 2017. Il 2018 è quindi il primo anno in cui ha funzionato a regime per 12 mesi.

Completa il quadro della potenza di generazione istallata un piccolo parco fotovoltaico di circa 8,5 MWe (si veda il grafico n. 43).

L'energia elettrica prodotta

Nel 2018, la produzione complessiva lorda di energia elettrica è stata di circa 968 GWh, in aumento rispetto all'anno precedente (+16% rispetto agli 838 GWh del 2017). L'incremento produttivo è dovuto, principalmente, all'attività entrata a pieno regime del nuovo modulo CAR di Tor di Valle e al contributo idroelettrico (quest'ultimo +25%).

La quota di energia elettrica generata da fonte rinnovabile, circa 696 GWh, è risultata nettamente predominante e pari a circa il 72% del totale, con i seguenti contributi:

  • 477 GWh dall'idroelettrico,
  • 190 GWh dalla termovalorizzazione,
  • 19 GWh da biogas (impianto di Orvieto) e
  • 10 GWh da fotovoltaico (si vedano grafico n. 42 e tabella n. 49).

Riguardo alla quota di energia verde da termovalorizzazione, circa il 49% della produzione da questa tipologia di impianto è rinnovabile, essendo associata alla combustione della frazione biodegradabile del rifiuto utilizzato come fonte primaria. In particolare, la quota rinnovabile del combustibile (CSS) in ingresso all'impianto di San Vittore del Lazio è risultata pari a circa il 51% del totale termovalorizzato, mentre nell'impianto di Terni tale quota è risultata intorno al 42%.

Grafico n. 42 – ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA SUDDIVISA PER FONTE ENERGETICA PRIMARIA (TJ) (2018)

NB: i valori riportati nel grafico sono espressi in TJ (1 GWh=3,6TJ).

L'energia termica prodotta

Nel corso del 2018 Acea Produzione ha proseguito il progetto di estensione della rete di teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma.

Presso la Centrale termoelettrica di Tor di Valle, dopo il completamento del progetto di ammodernamento, è stata generata energia termica per circa 98 GWh.

Il nuovo impianto, dotato di due motori a combustione interna ad alta efficienza di 9,5 MW ciascuno, ha ottenuto la qualifica CAR dal GSE.

Il calore generato è stato utilizzato per servire un bacino di circa 39.370 abitanti in zona sud di Roma (Mostacciano, Torrino, oltre al già citato Mezzocammino), attraverso una rete di teleriscaldamento che serve una volumetria pari a circa 3.590.632 metri cubi.

Tabella n. 47 - CALORE LORDO PRODOTTO DALLA CENTRALE DI TOR DI VALLE (2016-2018)

calore lordo prodotto (kWht) 2016 2017 2018
Centrale Termoelettrica Tor di Valle 90.027.823 96.187.780 98.375.640
modulo CAR (operativo da settembre 2017) n.d. 34.917.430 98.375.640
gruppo Turbina a Gas in Cogenerazione
(gennaio-agosto 2017)
13.172.350 11.946.893 (*) 0
caldaie ausiliarie (Galleri) (gennaio-agosto 2017) 76.855.473 49.323.157 (*) 0

(*) Il vecchio impianto è stato in produzione fino ad agosto 2017. I dati sono relativi al periodo gennaio – agosto 2017. Nel 2018 la Centrale ha funzionato unicamente come impianto CAR.

Tabella n. 48 – LE CENTRALI ELETTRICHE DI ACEA PRODUZIONE

centrali idroelettriche centrali termoelettriche
Centrale A. Volta di Castel Madama (Roma)
potenza lorda 9,4 MW
Centrale Tor di Valle: sezione cogenerazione ad
alto rendimento (CAR) (*) (Roma)
combustibile metano -
potenza lorda 19,0 MW
Centrale G. Ferraris di Mandela (Roma)
potenza lorda 8,5 MW
Centrale Montemartini (Roma)
combustibile gasolio -
potenza lorda 78,3 MW
Centrale Salisano (Rieti)
potenza lorda 24,6 MW
Centrale G. Marconi di Orte (Viterbo)
potenza lorda 20,0
MW
Centrale Sant'Angelo (Chieti)
potenza lorda 58,4 MW
Centrale Cecchina (Roma)
potenza lorda 0,4 MW
Centrale Madonna del Rosario (Roma)
potenza lorda 0,4 MW
totale generale: potenza lorda 219 MW

(*) L'impianto CAR di Tor Di Valle, che ha sostituito le vecchie sezioni di cogenerazione e ciclo combinato, fornisce il servizio di teleriscaldamento nella zona sud di Roma.

Le capacità installate, che ammontano, complessivamente, a circa 287 MW108 , sono rappresentate nel grafico n. 43, distinte per fonte energetica.

108 Il totale delle potenze installate include gli impianti di Acea Produzione, i termovalorizzatori e l'impianto di Orvieto (Acea Ambiente) per la produzione di biogas.

Grafico n. 43 – POTENZA ELETTRICA INSTALLATA DEL GRUPPO SUDDIVISA PER FONTE ENERGETICA (MW) (2018)

(*) Sono i MW fotovoltaici in capo ad Acea Produzione.

Acea Produzione ha continuato a portare avanti l'attività di ammodernamento ed efficientamento degli impianti idroelettrici: dopo i lavori eseguiti in anni precedenti presso le Centrali Guglielmo Marconi, Salisano e Alessandro Volta, nel 2018 sono proseguiti i lavori di revamping per la Centrale idroelettrica Galileo Ferraris di Mandela, anch'essa in provincia di Roma.

L'insieme dei lavori consentirà, a parità di condizioni di potenza installata ed autorizzata in concessione, di ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica disponibile.

Tabella n. 49 - ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA (PER FONTE ENERGETICA
PRIMARIA) (2016-2018)
2016 2017 2018
fonte energetica primaria TJ
(GWh) (*)
ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA (PER FONTE ENERGETICA PRIMARIA)
gasolio 4,3 7,7 2,0
(1,2) (2,2) (0,6)
gas naturale (cogenerazione) 32,0 135,2 261,9
(8,9) (37,6) (72,8)
waste to energy 562,3 682,9 718,4
(per il 2018: circa il 51% del totale) (156,2) (189,7) (199,5)
totale termoelettrico 601,9 825,8 982,3
(167,2) (229,4) (272,9)
idro 1.402,8 1.369,7 1.715,5
(389,7) (380,5) (476,5)
waste to energy 613,8 700,2 684,6
(per il 2018: circa il 49% del totale) (170,5) (194,5) (190,2)
biogas 59,8 78,7 67,1
(16,6) (21,9) (18,6)
solare fotovoltaico (**) 39,2 41,7 36,7
(10,9) (11,6) (10,2)
totale rinnovabili 2.115,7 2.190,4 2.503,9
(587,7) (608,4) (695,5)
totale generale 2.717,6 3.016,4 3.486,2
(754,9) (837,9) (968,4)

(*) 1 GWh= 3,6 TJ.

(**) Il fotovoltaico include la produzione presso impianti dell'area idrica (Acea Ato 2) e presso l'impianto di gestione dei rifiuti di Orvieto, per un totale di 1,5 GWh prodotti.

L'aumento dell'energia prodotta dalle Centrali idroelettriche, pari a circa il 25% rispetto al 2017, è dovuto principalmente alla maggiore piovosità registrata nell'anno e al fatto che ormai la maggior parte delle centrali idroelettriche hanno subito il revamping e lavorano meglio.

Per quanto concerne l'energia termoelettrica, come accennato, l'incremento produttivo è dovuto all'entrata in produzione della Centrale Tor Di Valle; il suo ammodernamento, inoltre, ha ottimizzato il processo ed ha consentito di ridurre i consumi e le emissioni. A fronte, di un aumento dell'energia termoelettrica prodotta pari al 94%, infatti, i consumi di gas naturale sono aumentati solo del 34% e le emissioni di anidride carbonica del 27%.

La distribuzione di energia

Le reti di distribuzione

Areti gestisce la rete di distribuzione di energia elettrica a Roma e Formello, estesa per circa 31.000 km e in grado di alimentare un bacino di circa 2,8 milioni di abitanti residenti. Per volumi di energia elettrica distribuita, circa 9.800 GWh/anno, Acea è il terzo operatore italiano del settore.

Nella tabella n. 50 sono descritti i principali dati impiantistici con riferimento alle cabine primarie, secondarie e alle linee di distribuzione aeree e interrate.

L'indicatore ambientale correlato alla tutela del territorio e calcolato come quota percentuale di rete in alta tensione (AT) interrata sul totale delle linee AT in esercizio (aeree ed interrate) è migliorato ancora. Il dato, monitorato da anni, nel 2018 è risultato, infatti, pari al 46% (44% nel 2017); ciò è anche effetto della trasformazione e dell'ammodernamento della rete elettrica di distribuzione in alta e altissima tensione.

Tabella n. 50 - INDICATORI AMBIENTALI: CONSISTENZA IMPIANTI E LINEE DI DISTRIBUZIONE AEREE E INTERRATE (2016-2018)

Areti
impianti e potenze
u. m. 2016 2017 2018
cabine primarie AT/AT –
AT/MT
n. 71 71 70
trasformatori AT/AT e AT/MT n. 170 169 166
potenza di trasformazione MVA 7.924 7.921 7.631
cabine secondarie in esercizio n. 13.152 13.159 13.211
trasformatori MT/MT -
MT/BT
n. 12.831 12.832 12.838
potenza di trasformazione MVA 6.183 6.203 6.236
reti aeree e interrate
rete alta tensione –
linee aeree
km 321 310 282
rete alta tensione –
linee interrate
km 243 243 243
rete media tensione –
linee aeree
km 429 419 424
rete media tensione –
linee interrate
km 10.180 10.137 10.166
rete bassa tensione –
linee aeree
km 1.646 1.641 1.641

Con riferimento ai campi elettrici e magnetici, relativi in particolare relativi a cabine di trasformazione primarie, linee elettriche aeree di Alta e Media tensione e cabine di trasformazione secondarie, gli eventuali rischi per la salute dei dipendenti e della comunità di riferimento sono trattati, rispettivamente, nel documento di Valutazione dei Rischi e nel documento di Analisi ambientale aziendale. Areti effettua verifiche periodiche a campione nei siti aziendali, eseguite anche su segnalazione degli utenti/clienti o Enti esterni. Ulteriori verifiche sono effettuate dall'ARPA Lazio109 su specifiche richieste di cittadini e clienti.

Protocollo d'intesa per il riassetto delle reti elettriche

Nel 2018 è proseguito lo sviluppo del Piano di ammodernamento della rete elettrica di distribuzione in alta tensione (150 kV), definito nel Protocollo d'Intesa siglato nel 2010 tra Areti SpA (già Acea Distribuzione), Comune di Roma e Terna SpA, che ha rprodotto, in particolare:

  • il completamento della demolizione della linea aerea 150 kV Roma Nord-Cassia, per un totale di 9,8 km e 39 sostegni, conseguente all'attivazione della linea AT Flaminia-Cassia;
  • il completamento dei lavori di costruzione della linea 150 kV "Roma Nord-San Basilio", relativamente al tratto da adeguare per una lunghezza di 5,5 km con sostegni tubolari e tralicci di colore verde - coerentemente alle prescrizioni dell'Ente Roma Natura;
  • l'avvio dei lavori di costruzione della linea 150 kV "Roma Nord-San Basilio", relativamente al tratto nuovo dalla Stazione Elettrica Roma Nord per una lunghezza di 4 km con sostegni tubolari e tralicci di colore verde - coerentemente alle prescrizioni dell'Ente Roma Natura;
  • l'avvio della demolizione della linea 150 kV Flaminia 2 Smistamento Est 2, per una lunghezza di 22,6 km e 74 sostegni.

109 Secondo i seguenti riferimenti normativi: D. Lgs 81/08; guida CEI 211-6 ed. prima del 01/2001; DPCM 8/7/2003 "Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50Hz) generati dagli elettrodotti".

Al completamento di quanto previsto dal Piano, grazie alle minori perdite energetiche, risulterà, oltre al miglioramento del servizio e ai correlati benefici sociali, anche un rilevante beneficio ambientale, grazie al notevole risparmio energetico atteso, pari a circa 58 milioni di chilowattora, equivalenti al consumo annuo di circa 20 mila famiglie.

La gestione della rete di distribuzione elettrica di Roma e Formello è improntata al miglioramento continuo delle prestazioni, con particolare attenzione all'efficienza energetica. Sono proseguite quindi anche nel 2018 iniziative di riduzione delle perdite di rete, che vanno dalla sostituzione, progressiva ed in corso, dei livelli di media tensione da 8,4 kV a 20 kV, all'istallazione di trasformatori MT/BT a bassissime perdite (si veda anche il capitolo Clienti, paragrafo La qualità erogata).

Le attività svolte in prospettiva smart city che continuano a migliorare le prestazioni delle reti grazie all'evoluzione e all'integrazione dei sistemi di gestione e, in generale, le applicazioni di innovazione tecnologica nella gestione della rete, sono illustrate nei capitoli Clienti e Istituzioni e impresa.

Anche in virtù delle attività richiamate, le perdite di energia sulla rete sono risultate, nell'anno, pari a circa il 7,2% del totale veicolato, in leggero aumento rispetto al biennio precedente.

Area Ambiente - gestione rifiuti

Perimetro di riferimento

Il capitolo include le attività del Polo per il trattamento dei rifiuti, degli impianti di termovalorizzazione e degli impianti di produzione del compost, tutti in Acea Ambiente.

Anche quest'anno Acea ha contribuito al perseguimento di alcuni degli obiettivi posti dalle quattro Direttive del "pacchetto sull'Economia Circolare" dell'Unione Europea, in vigore dal 04.07.2018. In particolare, Acea Ambiente ha presentato ad Ecomondo alcuni progetti finalizzati a valorizzare i rifiuti prodotti, trasformandoli in "materia prima seconda" da riutilizzare nel ciclo produttivo industriale (si vedano i box di approfondimento).

Box – Acea ad Ecomondo

La XXII edizione di Ecomondo alla Fiera di Rimini si è svolta dal 6 al 9 novembre 2018. Il Gruppo ha partecipato anche quest'anno, cogliendo l'evento come occasione per diffondere la cultura del rispetto socio-ambientale e per presentare alcuni progetti di Acea Ambiente, e le iniziative industriali ad essi correlate.

Nello spazio espositivo Acea si sono tenuti quattro seminari su tecnologie innovative connesse al recupero di materia ed energia da scarti e rifiuti. In particolare sono state presentate le linee generali di un progetto industriale per un impianto innovativo destinato alla carbonizzazione idrotermale dei fanghi di depurazione biologica, un'idea di trattamento delle fly ash (ceneri leggere) ed infine un processo finalizzato alla trasformazione dei Prodotti Sodici Residui (P.S.R.), rifiuto con caratteristiche di pericolosità, in Materia Prima Seconda (MPS). Per approfondimenti:https://www.gruppo.acea.it/it/gruppo/media-eventi/workshop-acea-ecomondo

Acea Ambiente segue con attenzione il tema del trattamento dei rifiuti pericolosi: sono matrici di sottoprodotto che presentano le maggiori problematiche di smaltimento, non soltanto in termini ambientali e sociali, ma anche economici, data l'elevata onerosità.

In ambito nazionale, infatti, sono presenti poche infrastrutture idonee al trattamento e c'è una limitata disponibilità di spazi per la destinazione finale in discarica.

Acea Ambiente sta esplorando, in particolare, lo sviluppo di processi per la trasformazione del rifiuto in materia prima seconda. Dai Prodotti Sodici Residui (P.S.R.), rimanenti a valle del processo di termovalorizzazione dell'impianto di San Vittore del Lazio, ad esempio, si possono produrre bicarbonato di sodio e cloruro di calcio diidrato.

Box - Il rifiuto che si trasforma in Materia Prima Seconda

Il progetto sviluppato da Acea Ambiente permette di trasformare una matrice rifiuto in materia prima seconda, riutilizzabile nell'ambito dello stesso processo produttivo.

Grazie alla tecnologia sviluppata e testata in via sperimentale, sarà possibile convertire i sali contenuti nei Prodotti Sodici Residui (P.S.R.), derivanti dalla neutralizzazione della componente acida dei fumi di combustione dell'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio (FR), rigenerando bicarbonato di sodio e producendo cloruro di calcio diidrato purissimo. Il processo prevede le seguenti fasi operative:

  • lisciviazione, durante la quale sono portati in soluzione tutti i sali di sodio presenti in elevata concentrazione nel P.S.R.;
  • carbonatazione della salamoia così ottenuta per trasformare il sodio in composto bicarbonato;
  • produzione di cloruro di calcio diidrato in granuli per usi industriali.

La frazione residua di rifiuto pericoloso, risultante dal processo e destinata a smaltimento, è così notevolmente ridotta in volume e massa rispetto alle quantità trattate in precedenza, con conseguente riduzione dei costi di smaltimento e di approvvigionamento del bicarbonato di sodio.

L'anidride carbonica (CO2) necessaria alla fase di carbonatazione, diverse migliaia di tonnellate anno, è spillata dal flusso fumi avviato in atmosfera al camino.

Gli obiettivi dell'iniziativa e del processo sinergico intrapreso tra WA.TRE.CO ed Acea Ambiente sono la riduzione dei quantitativi di rifiuto da destinare in discarica, la trasformazione dello stesso in materia prima seconda e la riduzione delle emissioni in atmosfera, incontrando e condividendo il principio di sviluppo sostenibile e la promozione dell'economia circolare.

Fonte: https://www.gruppo.acea.it/it/gruppo/media-eventi/workshop-acea-ecomondo

In linea con la visione europea dell'Economia Circolare, Acea gestisce il ciclo dei rifiuti in modo da recuperare, riciclare e riutilizzare al meglio i rifiuti stessi e, quando possibile, recuperare energia. Il Gruppo, in particolare, si occupa delle seguenti fasi del ciclo dei rifiuti:

  • trattamento di rifiuti solidi urbani (RSU) e di altre tipologie di rifiuti (come il verde da raccolta differenziata, quelli industriali, ecc.), per il recupero di materiale e smaltimento in discarica dei soli residui;
  • incenerimento con recupero energetico con conseguente riduzione del suolo necessario allo smaltimento;
  • produzione di compost di alta qualità da avviare in agricoltura.

Oltre a quanto descritto, Aquaser, società controllata da Acea, preleva e gestisce i fanghi prodotti dal ciclo di depurazione delle acque reflue urbane, affinché siano smaltiti previo eventuale trattamento, privilegiando il recupero di materia e di energia.

Nei paragrafi che seguono si approfondiscono gli aspetti operativi legati alle attività citate; si tratta comunque di impianti moderni, sottoposti di recente a revamping, e di uso di tecnologie avanzate, necessarie a rendere il più efficiente possibile la gestione dei rifiuti.

Il trattamento integrato dei rifiuti presso l'impianto di Orvieto

La società Acea Ambiente gestisce in Umbria, a 3 km dal comune di Orvieto, un rilevante polo impiantistico per il trattamento, il recupero e lo smaltimento rifiuti. Le principali sezioni impiantistiche sono il trattamento meccanico biologico del rifiuto solido urbano, il compostaggio e la raffinazione della frazione organica della raccolta differenziata e lo smaltimento in discarica. Le attività svolte permettono il recupero di materia (produzione di compost di qualità) e di energia (sfruttamento energetico del biogas prodotto).

La gestione si svolge nel rispetto dei Sistemi di gestione certificati (si veda L'Identità aziendale, I sistemi di gestione), con l'obiettivo di conseguire il massimo recupero dei materiali e favorire sia la produzione di energia da fonti rinnovabili sia la riduzione dei rifiuti da conferire in discarica. Nel 2018 i rifiuti totali in ingresso all'impianto sono stati pari a 91.142 tonnellate. Il 56% (pari a circa 51.300 tonnellate) è stato smaltito in discarica e il restante quantitativo quasi totalmente inviato alla sezione di digestione anaerobica e compostaggio dell'impianto di trattamento. Per approfondimenti si veda il Bilancio Ambientale.

Come indicato in precedenza, presso il polo di Orvieto sono presenti due impianti di produzione di energia alimentati, rispettivamente, dal biogas prodotto dalla sezione anaerobica dell'impianto di trattamento e da quello prodotto dalla discarica. L'energia elettrica generata è così ripartita.

  • presso l'impianto di trattamento, nel 2018, il biogas prodotto è stato pari a circa 3,1 Mm3 , e circa 5,6 GWh di energia elettrica sono stati ceduti alla rete;
  • presso la discarica sono stati prodotti circa 7,7 Mm3 di biogas e sono stati ceduti alla rete circa 11,7 GWh di energia elettrica.

La riduzione di biogas e di energia prodotti rispetto al 2017 (-15%) dipende, per la parte proveniente dalla discarica, principalmente da lavori in atto per il suo ampliamento, mentre, per l'impianto di trattamento, da indisponibilità tecniche dovute a interventi di miglioramento sulla sezione di digestione anaerobica.

Il polo di Orvieto è dotato anche di un impianto fotovoltaico, di proprietà di Acea Produzione, che ha generato nel 2018 circa 450 MWh, utilizzati per coprire parte dei consumi di energia elettrica del sito impiantistico.

Nel complesso, la linea di trattamento del biogas, l'impianto di valorizzazione del biogas della discarica e l'impianto fotovoltaico hanno consentito una cessione alla rete elettrica pari a 3.230 tep.

La termovalorizzazione

Il recupero energetico dai rifiuti rappresenta una fase dell'Economia Circolare 110 che sia l'Europa sia l'Italia vogliono sviluppare. L'attività, infatti, oltre a comportare vantaggi di tipo energetico–economico, consente di ottenere la notevole riduzione volumetrica e la

110 Il pacchetto sull'Economia Circolare dell'Unione Europea è in vigore dal 04.07.2018.

stabilizzazione biologica dei rifiuti, evitando il più possibile il conferimento in discarica dei rifiuti tal quali.

Acea Ambiente gestisce, oltre alle attività già descritte di trattamento rifiuti e digestione anaerobica, anche il processo di termovalorizzazione, tramite due impianti, uno a San Vittore del Lazio e l'altro a Terni. Gli impianti operano secondo Sistemi di gestione ambientale certificati; tra la fine del 2017 e il 2018, in particolare, hanno ottenuto il rinnovo della certificazione ambientale (UNI EN ISO 14001:2015) ed hanno esteso a tutto il 2021 la registrazione europea EMAS III. Per tali aspetti si veda anche il paragrafo I sistemi di gestione, ne L'Identità aziendale.

L'impianto di San Vittore del Lazio è costituito da tre linee indipendenti di termovalorizzazione, progettate per essere alimentate con combustibile derivato da rifiuti (CDR), oggi denominato Combustibile Solido Secondario (CSS), con queste caratteristiche:

  • 52 MWt di potenza termica installata per la linea 1 e 56,7 MWt di potenza termica installata per ciascuna delle altre due linee;
  • 13,9 MWe di potenza elettrica installata per la linea 1 e 15,1 MWe per ciascuna delle altre due linee;
  • circa 400.000 t/anno di CSS, fanghi e altri scarti come capacità trattata totale a regime.

Il 2018 è stato un anno di normale attività; la potenza elettrica effettiva disponibile dell'impianto è di circa 44 MW, ed è stata prodotta energia elettrica per circa 307 GWh. Nel 2018 sono state termovalorizzate circa 357.200 tonnellate di rifiuti.

L'impianto di San Vittore del Lazio, nel suo assetto attuale, è il più grande della Regione Lazio e svolge un ruolo di rilievo nella gestione dei rifiuti urbani, sia per le tecnologie particolarmente avanzate, utilizzate per la sua costruzione, sia per le considerevoli potenzialità di trattamento di cui dispone.

Tabella n. 51 – IL TERMOVALORIZZATORE DI SAN VITTORE DEL LAZIO: DATI DI FUNZIONAMENTO (2016-2018)

u. m. 2016 2017 2018
combustibile termovalorizzato t 281.917 345.639 357.174
energia elettrica lorda prodotta GWh 243,68 301,15 306,731
rendimento di conversione (*) kWh/kg CSS 0,86 0,87 0,86

(*) Rapporto tra energia elettrica lorda prodotta (GWh) e quantità di CSS termovalorizzato (t).

L'impianto di Terni è costituito da una linea di termovalorizzazione ed ha le seguenti caratteristiche:

  • 52 MWt di potenza termica installata;
  • 13,6 MWe di potenza elettrica installata;
  • 120.000 t/anno di scarti di pulper (scarti di cartiera, derivanti da spappolamento della carta da macero), come potenzialità massima di rifiuti in ingresso.

Tabella n. 52 – IL TERMOVALORIZZATORE DI TERNI: DATI DI FUNZIONAMENTO (2016-2018)

u. m. 2016 2017 2018
pulper termovalorizzato t 99.768 99.970 99.971
energia prodotta lorda GWh 83,07 83,10 82,41
rendimento di conversione (*) kWh/kg pulper 0,83 0,83 0,82
------------------------------- --------------- ------ ------ ------

(*) Rapporto tra energia elettrica lorda prodotta e quantità di pulper termovalorizzato.

L'impianto di Terni è anche dotato di un impianto fotovoltaico, che ha generato nel 2018 circa 341 MWh di energia elettrica, in parte consumati in loco, circa i due terzi, e in parte ceduti alla rete.

Per i dati sulle emissioni di entrambi i termovalorizzatori si veda il capitolo Emissioni in atmosfera oltre ai dati nel Bilancio Ambientale.

La produzione di compost di alta qualità

Acea Ambiente ha, oltre a quello di Orvieto, tre impianti di compostaggio siti rispettivamente ad Aprilia, Sabaudia e Monterotondo Marittimo.

Benché, come accennato in precedenza, l'impianto di Aprilia sia sotto sequestro da dicembre 2017, l'impianto può lavorare in condizioni prossime a quelle di regime111 . L'impianto, che è tra quelli di riferimento per il recupero della frazione organica da raccolta differenziata per il Lazio, sarà oggetto di un ampliamento che consentirà, da un lato, di recuperare sino a 120.000 t/anno di frazione organica e, dall'altro, di implementare una sezione di digestione anaerobica con recupero di energia elettrica e termica. L'impianto si doterà anche di un sistema di recupero delle acque reflue ad uso industriale. L'attivazione della nuova sezione è prevista entro dicembre 2019.

L'impianto di Sabaudia ha subìto diverse attività di revamping/manutenzione dal 2016 ed i conferimenti sono ripresi ad agosto 2018112. Alla riattivazione della sezione di trattamento rifiuti liquidi si potrà, come in passato, riutilizzare l'acqua depurata per usi industriali. L'impianto ha una potenzialità di trattamento di 20.000 tonnellate annue di rifiuti compostabili e di 30.000 tonnellate annue di rifiuti liquidi.

L'impianto di Monterotondo Marittimo, infine, ha avviato nell'anno i lavori di realizzazione di una nuova sezione di compostaggio e di una nuova sezione di digestione anaerobica che permetterà recupero di energia elettrica e termica. L'impianto nella sua configurazione finale potrà recuperare fino a 70.000 tonnellate/anno di frazione organica di rifiuti, frazione verde e fanghi.

I lavori citati che trasformeranno gli impianti di Aprilia e Monterotondo Marittimo in impianti integrati di compostaggio e digestione anaerobica consentiranno di produrre biogas e generare quindi energia elettrica da una fonte rinnovabile, in linea con una prospettiva di crescita sostenibile, e per agire in contrasto al cambiamento climatico.

Nel 2018 Aquaser, che svolge l'attività di trasporto e conferimento fanghi di depurazione biologica e rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque, di trattamento reflui e rifiuti liquidi, ha gestito, tra l'altro, circa 198.000 t di fanghi di depurazione provenienti dalle società idriche del Gruppo113, di cui circa 152.000 tonnellate di fanghi di Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa.

I fanghi essiccati e disidratati provenienti da queste Società hanno seguito le seguenti destinazioni finali:

111 Il PM in data 14 aprile 2018 ha autorizzato la ripresa delle attività rimuovendo i sigilli all'impianto di Aprilia, fermo restando il sequestro.

112 In data 16.08.2018 sono ripresi i conferimenti per la sola attività di compostaggio mentre la sezione di trattamento dei rifiuti liquidi, anch'essa sottoposta a revamping, risulta inattiva – si attende il riesame dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

113 Il dato, che si riporta in questa sede per completezza, riguarda fanghi di cui Aquaser ha gestito l'intera filiera, dal carico al trasporto e allo smaltimento finale, provenuti dalle seguenti società del Gruppo: Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gesesa, Acquedotto del Fiora, Umbra Acque, Publiacqua.

  • 80,7% ad operazioni di recupero di materia (pretrattamenti finalizzati all'utilizzo agricolo - condizionamento, compostaggio);
  • 2,5% a recupero di energia (termovalorizzazione).

Il restante 16,8% è stato avviato a smaltimento. Non è stato utilizzato lo spandimento diretto in agricoltura.

Area idrica

Perimetro di riferimento

Il perimetro di riferimento include le società Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa.

Acque, Gori114, Acquedotto del Fiora, Publiacqua e Umbra Acque, società idriche non incluse nel perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria (ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016), sono state inserite solo nel perimetro di rendicontazione dei grafici idrici, ove il loro contributo è immediatamente evidente, ed in pochi altri dati globali (acqua immessa in rete e determinazioni analitiche). Dati puntuali riguardanti queste società sono forniti in un capitolo a sé stante Schede società idriche ed attività estere.

Tra i core business del Gruppo la gestione della risorsa idrica in tutte le fasi previste dal servizio idrico integrato è uno dei più importanti. Le attività vengono svolte con attenzione crescente, in linea con una maggiore cura della risorsa idrica a livello internazionale; la tutela della risorsa si esprime nell'attività prioritaria di recupero perdite (si veda box dedicato nel paragrafo L'attenzione al consumo della risorsa idrica), nella già citata tutela delle sorgenti (paragrafo La tutela del territorio) ed eventuale ricerca di nuove sorgenti e anche in un monitoraggio sempre più puntuale dei consumi idrici, con l'obiettivo del loro contenimento.

Il bacino di utenza complessivamente servito in Italia dal Gruppo115 è di circa 8,6 milioni di abitanti, con volumi di acqua potabile immessi in rete nel 2018 pari a circa 1.260 milioni di metri cubi.

114 Si precisa che Gori è entrata nell'area di consolidamento integrale nel novembre 2018. Essa, pertanto, per il presente ciclo di rendicontazione non è stata considerata entro il perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria. Si veda il capitolo Schede società idriche e attività estere.

115 Come già precisato ad inizio capitolo, i dati degli abitanti complessivamente serviti dal business idrico, del volume di immesso in rete, e della consistenza delle reti e dei controlli sulle acque (riportate nei grafici

Facendo un focus sui volumi di acqua potabile immessi da Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa questi sono risultati pari a circa 721 milioni di metri cubi, con un erogato complessivo pari a 382 milioni di metri cubi per 4,3 milioni di abitanti serviti. Per dati puntuali dei bilanci idrici delle tre società si veda il Bilancio ambientale.

Nel solo ATO 2-Lazio centrale, comprendente la città di Roma e altri 111 Comuni - di cui 79116 in gestione al 31 dicembre 2018 - il volume di acqua immesso in rete a servizio dei circa 3,7 milioni di abitanti, è stato di circa 600 milioni di metri cubi (di cui 438 milioni di metri cubi nella "rete storica" di Roma e Fiumicino)117 .

Grafico n. 44 – LA RETE DI DISTRIBUZIONE IDRICA DEL GRUPPO IN ITALIA (2018)

La qualità dell'acqua

I controlli sulla qualità delle acque potabili erogate e di quelle reflue restituite all'ambiente, dopo il processo di depurazione, sono effettuati in modo programmato e costante dalle Società dell'area industriale idrica. Le determinazioni analitiche sulle acque potabili distribuite agli utenti rivestono un ruolo fondamentale per i riflessi sanitari che ne derivano. Una sintesi delle attività svolte in quest'ambito, da tutte le società idriche, è rappresentata nel grafico n. 45.

NB: i chilometri di rete comprendono gli acquedotti. Il dato Acea Ato 2 proviene da estrazione GIS

dedicati) includono tutte le società operative del Gruppo, anche quelle non incluse nel perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria.

116 In altri 17 comuni il SII è stato gestito in modo parziale.

117 Le voci di bilancio idrico dell'ultimo triennio sono state determinate mediante i criteri di calcolo forniti dall'ARERA.

Grafico n. 45 - CONTROLLI ANALITICI SU ACQUE POTABILI TOTALI E PER SOCIETÀ (2018)

A Roma, Le caratteristiche qualitative della risorsa captata e distribuita sono monitorate attraverso indagini in continuo, effettuate con strumentazioni dislocate lungo gli acquedotti e attraverso prelievi giornalieri di campioni alle captazioni e nella rete di distribuzione. In ambito laziale sono presenti aree, in territori di origine vulcanica, dove le acque presentano problemi di potabilità, legati alla fisiologica presenza di alcune sostanze in concentrazioni maggiori rispetto a quelle consentite dalla normativa di riferimento. In questi ambiti, Acea Ato 2, ha compiuto, nel corso degli anni, numerosi interventi finalizzati alla soluzione di tali problematiche, incrementando gli impianti di potabilizzazione in grado di rimuovere le sostanze indesiderate riportandone i valori di concentrazione ben al di sotto dei limiti di legge.

Un'assidua attività di monitoraggio dei parametri chimico/biologici sull'acqua che circola nella rete di distribuzione del sistema idrico, consente di mantenere alto il livello di sicurezza sulla qualità.

Complessivamente circa 359.491118 determinazioni analitiche nel territorio dell'ATO 2, per un totale di 10.708 campioni, che si sommano a quelle dell'Autorità Sanitaria, sono state effettuate nel corso del 2018 nei Laboratori di Grottarossa – gestiti da Acea Elabori – nel corso del 2018.

I controlli analitici sulle acque e le relative misure vengono svolte anche dalle Società del Gruppo in modo autonomo. La controllata Acea Elabori, accreditata a norma ISO/IEC 17025 esegue e certifica analisi chimico-fisiche e batteriologiche in diverse matrici, tra cui l'acqua (si veda la tabella n.53 per le analisi svolte sulle acque potabili di Roma). Gesesa si avvale invece di due laboratori esterni (si veda il Bilancio Ambientale per i dati di Gesesa ed anche per i dati aggregati).

Tabella n. 53 - INDICATORI AMBIENTALI: DETERMINAZIONI ANALITICHE A ROMA (2016-2018) E PARAMETRI DI QUALITÀ DELL'ACQUA POTABILE DISTRIBUITA A ROMA, A FROSINONE E A BENEVENTO (2018)

DETERMINAZIONI ANALITICHE EFFETTUATE DA ACEA ELABORI SU ACQUE POTABILI - RETE STORICA DI ROMA (2016-2018)

area di prelievo n. punti n. campioni n. determinazioni analitiche
-- ------------------ ---------- ------------- ------------------------------

118 I dati sulle determinazioni analitiche su acque potabili dal 2018 includono anche analisi su acquedotti acquisiti di recente (Civitavecchia ed altri).

di
prelievo
2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018
captazione 45 469 423 437 21.085 21.636 21.119
acquedotto e
adduttrici
26 158 183 130 6.051 6.599 5.167
serbatoi/ centri
idrici
21 248 119 152 8.974 4.988 6.306
reti di distribuzione 320 4.208 3.381 3.326 135.943 109.838 109.571
totale 412 5.083 4.106 4.045 173.702 143.061 142.163

CARATTERISTICHE CHIMICHE E MICROBIOLOGICHE MEDIE DELL'ACQUA POTABILE DISTRIBUITA A ROMA, AI COMUNI DI ACEA ATO 5 E A BENEVENTO (2018)

parametri unità di misura valore
medio -
Roma
valore
medio -
Comuni
valore
medio -
Gesesa (sito
valore
parametrico
di legge (D.
torbidità NTU <0,5 Acea Ato 5
0,9
Pezzapiana)
0,51
Lgs. 31/01)
senza
variazioni
anomale
temperatura °C 12,7 13,5 esonerati (*) non previsto
concentrazione ioni
idrogeno
unità di pH 7,4 7,3 7,5 >6,5 e < 9,5
conducibilità elettrica µS/cm a 20 °C 560 595 896 <2500
cloruri mg/l Cl 6,6 5,9 46,8 <250
solfati mg/l SO4 13,7 11,31 66 <250
calcio mg/l Ca 100,6 115,9 esonerati (*) non previsto
magnesio mg/l Mg 19,0 17,1 esonerati (*) non previsto
sodio mg/l Na 4,7 3,6 37,0 <200
potassio mg/l K 2,0 1,23 esonerati (*) non previsto
durezza °F 32,9 36 35,6 (**)
cloro residuo libero mg/l Cl2 0,15 0,19 0,15 (***)
alcalinità mg/l CaCO3 435 358 esonerati (*) non previsto
residuo fisso calcolato mg/l 408 426.7 612 (****)
nitrati mg/l NO3 3,5 3,8 37,9 <50
nitriti mg/l NO2 <0,05 0,1 <0,03 <0,50
ammoniaca mg/l NH4 <0,10 <0,1 esonerati (*) <0,50
fluoruri mg/l F 0,14 0,15 0,5 <1,50
bicarbonati mg/l HCO3 400 436,3 esonerati (*) non previsto
carbonio organico totale mg/l C 0,58 0,53 esonerati (*) senza
variazioni
anomale
ferro µg/l Fe 11,8 16,1 <20 <200
rame mg/l Cu 0,003 0,00 <0,01 <1,0
piombo µg/l Pb 0,4 0,3 2 <10
cadmio µg/l Cd <0,2 <0,2 <2,0 <5,0
cromo µg/l Cr <5,0 <5,0 <2,0 <50
nichel µg/l Ni <2,0 <0,2 <2,0 <20
manganese µg/l Mn 0,4 3,1 <2,0 <50
arsenico µg/l As <1,0 2,9 esonerati (*) <10
vanadio µg/l V 2,4 1,7 <2,0 <140
trialometani totali µg/l 1,0 0,7 <0,9 <30
tricloroetilene µg/l <0,10 <0,10 <1,0 <10
tetracloroetilene µg/l <0,10 <0,10 <1,0 <10
1.2 -
dicloroetano
µg/l <0,30 <0,30 <0,1 <3,0
benzene µg/l <0,10 <0,10 esonerati (*) <1,0
benzo (a) Pirene µg/l <0,003 <0,003 esonerati (*) <0,010
batteri coliformi a 37 °C MPN/100 ml 0 0 0 0
escherichia coli MPN/100 ml 0 0 0 0
enterococchi UFC/100 ml 0 0 0 0

(*) In conformità al decreto D. Lgs. n. 31/01 e in accordo con l'ASL, Gesesa è esonerata dal fornire il parametro.

(**) Valori consigliati: 15-50 °F - il limite inferiore vale per le acque sottoposte a trattamento di addolcimento o dissalazione.

(***) Valore consigliato 0,2 mg/l.

(****) Valore massimo consigliato: 1.500 mg/l.

I Piani di sicurezza dell'acqua

L'implementazione dei Piani di Sicurezza dell'Acqua (PSA) o Water Safety Plan (WSP) è stabilita per tutti i sistemi idrici dal Decreto del Ministero della Salute del 14.06.2017 in attuazione della Direttiva dell'Unione Europea 2015/1787, che ha fatto propria la metodologia dei WSP elaborata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health organization – WHO). La citata Direttiva 1787 modifica gli allegati della Direttiva europea "Acqua Potabile" (Drinking Water Directive), 98/83/CE, oggi in corso di revisione da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio. Essa stabilirà l'obbligatorietà dei PSA e nell'attuale bozza è previsto un termine di sei anni per l'implementazione degli stessi.

L'approccio dei PSA è quello di prevenire e ridurre i rischi inerenti al servizio idrico potabile, valutando gli eventi pericolosi lungo l'intera catena dell'approvvigionamento idrico comprendente captazione, trattamento e distribuzione fino al contatore di utenza. Il rischio è calcolato in funzione della gravità e della probabilità dell'evento di inquinamento o carenza idrica. In base a tale valutazione sono definiti: gli interventi per mitigare i rischi, i sistemi di monitoraggio, le procedure operative in condizioni ordinarie e di emergenza, il piano dei controlli della qualità dell'acqua, le modalità di informazione della cittadinanza e delle autorità competenti ecc. I PSA devono inoltre essere costantemente aggiornati tenendo conto dello sviluppo degli impianti, della evoluzione del contesto normativo e dei cambiamenti climatici ed ambientali. L'implementazione dei PSA, infine, deve essere realizzata secondo metodologie internazionalmente riconosciute elaborate dal WHO. In Italia, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha introdotto le linee guida della WHO e dovrà, pertanto, approvare i PSA.

Box – I Water safety Plan per Acea Ato 2

In Acea Ato 2 l'implementazione dei piani di sicurezza dell'acqua (PSA) interesserà, nei primi due anni, il sistema idrico alimentato dal nuovo impianto di trattamento (potabilizzazione) delle acque del Tevere ubicato in località Grottarossa e la rete idrica d'innaffiamento del Comune di Roma e del Vaticano, oggi alimentati dall'Acquedotto Paolo, con acqua non potabile derivata dal Tevere. La valutazione dei rischi sanitari di quest'ultimo sistema, non potabile, è compresa nel piano sicurezza ed è con esso interconnessa, poiché l'Acquedotto Paolo non sarà più alimentato da acqua derivata dal Tevere bensì dalle acque reflue, opportunamente trattate, del depuratore COBIS.

A partire dal secondo semestre del 2019 sarà avviato il PSA per il sistema idrico alimentato da altri acquedotti, principalmente a servizio di Roma e Fiumicino.

Nel 2018 è stato costituito il team del PSA al quale partecipano, insieme al personale Acea anche rappresentanti degli enti interessati; sono stati creati una piattaforma web con gli stessi enti nella quale sono pubblicati i documenti elaborati e un ambiente web/GIS dove sono raccolti i dati degli impianti oggetto del PSA. È stata, inoltre, effettuata e condivisa con gli Enti la valutazione dei rischi per il sistema idrico alimentato dal nuovo impianto di Grottarossa. A tal fine sono state eseguite visite ispettive sugli impianti e redatte chek- list secondo le linee guida del WHO. Acea Ato 2 ha, infine, attivato collaborazioni con i maggiori operatori del settore idrico per condividere esperienze e best practice.

In Acea Ato 5 e in Gesesa, come attività preliminare alla redazione del Piani di Sicurezza dell'acqua (PSA), diversi dipendenti hanno frequentato il "Corso di Formazione nazionale per team leader per l'implementazione dei Piani di Sicurezza dell'acqua (PSA)" organizzato dall'ISS e dal Ministero della Salute.

Il servizio di fognatura e il sistema di depurazione

Il servizio idrico integrato (SII) include la gestione del sistema fognario e depurativo. La risorsa idrica, dopo gli utilizzi per i diversi scopi civili, viene raccolta attraverso le condotte fognarie ed avviata ai depuratori; qui si procede con la rimozione degli inquinanti tramite processi fisici (filtrazione, sedimentazione, flocculazione) e biologici (degradazione aerobica e/o anaerobica della sostanza organica con batteri).

Grazie a circa 865 impianti di depurazione (di cui 333 gestiti da Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa), i volumi di acque complessivamente trattati dal Gruppo119 sono stati, nel 2018, circa 859 milioni di metri cubi, di cui 604 milioni di metri cubi da parte di Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa. L'acqua in uscita dagli impianti citati, dopo aver subito i trattamenti di depurazione descritti, presenta caratteristiche chimiche e biologiche compatibili con la vita del corpo idrico ricettore e in accordo con i valori dei parametri che non devono essere superati per garantire la piena compatibilità (ai sensi del D. Lgs. n. 152/2006). Le reti fognarie gestite risultano pari a oltre 22.100 km, di cui 9.158 km afferenti alle tre citate Società.

119 Anche in questo caso i dati relativi al numero degli impianti di depurazione, ai volumi trattati, alle consistenze delle reti e ai controlli si riferiscono alle principali Società del Gruppo operative in ambito idrico, anche quelle non incluse nell'area di consolidamento integrale.

NB: le reti fognarie gestite da Acea Ato 2 nel 2018 sono pari a circa 6.830 km, di cui 5.830 km monitorati tramite cartografia GIS.

Grafico n. 47 - CONTROLLI ANALITICI SULLE ACQUE REFLUE TOTALI E PER SOCIETÀ (2018)

Per le società operative in area laziale e in parte della provincia di Benevento, la copertura percentuale dei servizi di fognatura e depurazione, sul totale delle utenze servite da acquedotto, e i volumi di acque reflue trattate sono riportate nelle tabelle nn. 54 e 55. In particolare, per Acea Ato 2, le buone performance di abbattimento raggiunte nel processo di depurazione, che hanno consentito di rendere compatibili con l'ecosistema ricevente oltre 580 milioni di metri cubi di liquami, sono state confermate dalle oltre 127.000 determinazioni eseguite. È stato, infatti, riscontrato esito positivo, cioè valori delle concentrazioni dei contaminanti inferiori ai limiti di legge, nel 94% delle analisi sulle acque uscite dagli impianti, peraltro in una situazione ambientale che prevede il rispetto di prescrizioni tra le più severe d'Italia.

Tabella n. 54 - COPERTURA PERCENTUALE DEI SERVIZI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE SUL TOTALE UTENZE DELLE SOCIETÀ IDRICHE OPERATIVE NEL LAZIO E A BENEVENTO (2016-2018)

società 2016 2017 2018
fognatura depurazione fognatura depurazione fognatura depurazione
Acea Ato 2 91,9% 88,7% 91,7% 88,0% 91,6% 88,2%
Acea Ato 5 64,0% 52,5% 67,7% 56,5% 66,9% 56,1%
Gesesa 81,1% 26,2% 81,2% 26,1% 80,2% 27,3%

Tabella n. 55 - VOLUMI DI ACQUE REFLUE TRATTATE DALLE SOCIETÀ IDRICHE OPERATIVE NEL LAZIO E A BENEVENTO (2016-2018) (Mm3 )

società 2016 2017 2018
Acea Ato 2 595,2 553,6 582,7
Acea Ato 5 26,7 21,1 21,2
Gesesa (*) - - -

(*) Al momento non ci sono misuratori di portata all'ingresso degli impianti di depurazione gestiti da Gesesa. La società intende installarli entro la fine del 2019.

Nell'area "storica" gestita da Acea Ato 2, che include Roma e Fiumicino, i principali impianti di depurazione hanno trattato nel 2018 circa 490 milioni di metri cubi di acque reflue, un dato in aumento (467 milioni di metri cubi di acque reflue trattate nel 2017). Considerando anche i depuratori minori e gli impianti dei comuni acquisiti nell'ATO 2 (complessivamente sono 170) si arriva ad un volume totale di circa 583 milioni di metri cubi di acque reflue trattate, in crescita del 5% rispetto al 2017; il motivo risiede, sostanzialmente, dall'anno più piovoso, poiché nel sistema di collettazione fognario di Roma confluiscono anche parte delle acque piovane.

Le tabelle nn. 56 e 57 riportano il dettaglio dei principali parametri in uscita dai depuratori di Acea Ato 2 e di Acea Ato 5. Altri indicatori di efficienza di depurazione sono descritti nella sezione Le performance di sostenibilità ambientale – area idrica del Bilancio ambientale.

Tabella n. 56 - PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA ACEA ATO 2 SPA – COMUNE DI ROMA (2018)

depuratore
Roma Sud
depuratore
Roma Nord
depuratore
Roma Est
depuratore
Ostia
limiti di concentrazione
in acque superficiali
(D. Lgs. n. 152/06)
parametro media dei valori (mg/l)
BOD5 15 9 8 4 ≤ 25
COD 29 20 28 20 ≤ 125
SST 17 15 19 10 ≤ 35
azoto
(ammoniacale,
nitrico e
nitroso)
9 11 13 5 -
fosforo 1 2 2 2 -
quantità in uscita (t)
COD 7.957 1.676 2.285 522 -
SST 4.674 1.320 1.585 245 -

Tabella n. 57 - PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA ACEA ATO 5 SPA – COMUNE DI FROSINONE (2018)

parametro media dei valori (mg/l) limiti di concentrazione in acque
superficiali
(D. Lgs. 152/06)
BOD5 3,7 ≤ 25
COD 20,3 ≤ 125
SST 6,0
35
+
NH4
4,3 -
fosforo 1,0 -
quantità in uscita (t)
COD 1.175
SST 493

I fanghi prodotti durante il processo di depurazione sono per la maggior parte avviati a recupero di materia (si veda in Area Ambiente, il paragrafo La produzione di compost di alta qualità). Il 2018, alla luce delle incertezze sull'applicazione della normativa, è stato un anno difficile per chi produce fanghi e ha l'onere di gestirne lo smaltimento o il recupero finale (si veda anche il box dedicato).

Box- La situazione dello smaltimento e recupero fanghi per Acea Ato 2

Nel 2018, in conseguenza di alcune pronunce giurisprudenziali e di possibili revisioni normative in tema di fanghi idonei al recupero agronomico, si sono manifestate problematiche sull'intera filiera di produzione e gestione dei fanghi. In particolare è risultata critica la progressiva riduzione degli spazi dei siti di trattamento presso cui conferire i fanghi provenienti dagli impianti di depurazione. La situazione è stata resa ancora più critica a causa degli eventi meteorici straordinari (emergenza neve nell'inverno 2018) che non hanno permesso, nella criticità, l'utilizzo continuativo degli smaltitori contrattualizzati.

A seguito della sentenza n. 1782 del 20 luglio 2018, emanata dal TAR Lombardia, si è verificato il blocco dei conferimenti presso gli impianti smaltitori che garantivano fino al 50% degli spazi di smaltimento della Società, e Acea Ato 2 si è attivata con comunicazioni mirate e con tavoli di confronto con gli Enti preposti per risolvere la situazione critica venutasi a creare.

Nell'anno la produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti è stata pari a circa 67.000 tonnellate (sono esclusi i fanghi liquidi, smaltiti verso terzi proprio a causa della situazione emergenziale), con una riduzione di circa 50.000 tonnellate rispetto al 2017. La Società si è attivata per garantire la gestione degli impianti e, in giugno, dell'essiccatore di Roma Nord.

Sono stati inoltre programmati, per il medio periodo, interventi atti a ridurre le quantità di fango prodotte dagli impianti maggiori tra cui:

l'avvio, nel novembre 2018, di una sperimentazione tecnologia per la riduzione dei fanghi presso l'impianto di Ostia;

l'attivazione di contratti di smaltimento anche con fornitori transfrontalieri.

Tali interventi permetteranno nel prossimo futuro una riduzione sostanziale delle quantità prodotte ed una maggiore flessibilità di gestione dei conferimenti verso gli smaltitori.

L'uso di energia e acqua

I consumi energetici

I consumi energetici del Gruppo

I consumi totali di energia, diretti e indiretti, ammontano a circa 12.300 TJ con un incremento di circa il 2% rispetto al 2017. L'incremento è dovuto all'aumento dei consumi diretti (tabella n. 58) – che implicano l'utilizzo di fonti primarie per il funzionamento del sistema produttivo – in particolare l'energia prodotta dalle Centrali idroelettriche, dalla Centrale CAR di Tor di Valle e in minima parte anche dai termovalorizzatori, compensato quasi totalmente dalla diminuzione dei consumi indiretti, che includono le perdite che si verificano nella rete di distribuzione elettrica di Roma, imputabili alle fasi di trasformazione e trasporto (tabella n. 59). Questi ultimi, infatti, sono scesi di circa il 5%, grazie soprattutto ai minori consumi di illuminazione pubblica, dovuti alle numerose sostituzioni di lampade tradizionali con impianti a LED, ma anche grazie a una leggera diminuzione delle perdite tecniche della rete di distribuzione (-3%) e a un decremento dei consumi globali di energia elettrica per distribuzione dell'acqua potabile/non potabile.

È inoltre da segnalare che, per il secondo anno consecutivo, i consumi elettrici delle principali Società, e in particolare i consumi legati ad impianti di gestione rifiuti, alla distribuzione di acqua potabile e non potabile, alla depurazione e ai consumi per le sedi lavorative, per un totale di circa 422.000 GWh, sono stati certificati come provenienti da fonti rinnovabili (certificazione mediante le Garanzie d'Origine G.O.) (tabella n. 59). I trend degli indici di intensità di consumo energetico sono riportati nella tabella n. 60.

Tabella n. 58 – CONSUMI DIRETTI DI ENERGIA DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL
GRUPPO (2016-2018)
energia per fonte 2016 2017 2018
TJ
(GWh)
CDR/CSS e pulper (waste to energy) –
quota
rinnovabile
3.198,9
(888,6)
3.638,2
(1.010,6)
3.947,1
(1.096,4)
biogas (100% rinnovabile) 169,9
(47,2)
207,2
(57,6)
179,5
(49,9)
totale 6.989,6 8.343,4 8.827,1
(1.941,6) (2.317,6) (2.452,0)
GPL (riscaldamento) 0,8 0,8 0,2
(0,2) (0,2) (0,1)
diesel (autotrasporto) (*) 61,6 129,6 124,4
(17,1) 36,0 (34,6)
benzina (autotrasporto) 4,9 2,9 3,5
(1,4) (0,8) (1,0)
gasolio (per generazione elettrica
e per riscaldamento
uffici)
34,5
(9,6)
48,2
(13,4)
22,7
(6,3)
metano (per generazione elettrica, teleriscaldamento, 566,2 732,0 955,7
essiccatori area idrica e riscaldamento uffici) (157,3) (203,3) (265,5)
CDR/CSS e pulper (waste to energy) –
quota non
rinnovabile
2.952,8
(820,2)
3.584,5
(995,7)
3.594,0
(998,3)

(*) I dati relativi ai consumi di diesel per autotrasporto del 2017 e 2018 includono i mezzi pesanti di Aquaser. NB: l'energia prodotta dagli impianti del Gruppo e immessa in rete è illustrata nel Bilancio ambientale (I Prodotti-Area Energia).

Tabella n. 59 – CONSUMI INDIRETTI DI ENERGIA DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO (2016-2018)

tipologie consumi indiretti 2016 2017 2018
TJ
(GWh)
perdite energia elettrica sulle reti di distribuzione e 1.283,8 1.244,9 1.204,6
trasporto (356,6) (345,8) (334,6)
perdite e autoconsumi nella produzione di energia 209,8 232,5 243,4
elettrica (*) (58,3) (64,6) (67,6)
perdite di calore nella rete di teleriscaldamento 86,2 72,5 91,0
(23,9) (20,1) (25,3)
consumi per illuminazione pubblica 604,3 416,3 302,3
(167,9) (115,6) 84,0
consumi elettrici per impianti di gestione rifiuti (**) 19,7 27,5 28,5
(5,5) (7,7) (7,9)
consumi elettrici per distribuzione acqua potabile e non 875,9 994,5 885,2
potabile () (**) (243,3) (276,2) (245,9)
consumi elettrici per depurazione acqua reflua () (**) 681,7 662,4 699,6
(189,4) (184,0) (194,3)
consumi di energia elettrica per gli uffici (**) 35,7 36,1 34,8
(9,9) (10,0) (9,7)
totale consumi indiretti di energia 3.767,5 3.686,7 3.489,4
(1.046,5) (1.024,0) (969,3)

(*) A seguito di rettifiche, alcuni dati 2016 e 2017 sono stati modificati rispetto al pubblicato: ci sono state rettifiche minime per l'energia prodotta del 2016 e dati 2017 consolidati (energia elettrica consumata per distribuzione dell'acqua potabile e per impianti di depurazione).

(**) Energia certificata a G.O. (Garanzia di Origine).

(***) Per il 90% si tratta di energia certificata G.O.

Tabella n. 60 - INDICI DI INTENSITÀ ENERGETICA (2016-2018)

indice di intensità di consumo energetico u.m. 2016 2017 2018
energia elettrica consumata per illuminazione
pubblica per lampada
TJ/lampada 0,0027 0,0019 0,0013
energia elettrica consumata totale da Acea
Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa per acqua
TJ/Mm3 3,8429 4,1592 4,1339
erogata (*)
energia elettrica consumata da Acea Ato 2,
Acea Ato 5 e Gesesa per servizio di TJ/km 0,0193 0,0163 0,0172
fognatura per km di rete fognaria

(*) La diminuzione del consumo di energia elettrica per acqua erogata nel 2018 dipende principalmente dalla maggiore piovosità dell'anno rispetto al 2017. I dati del biennio precedente sono stati rettificati con dati consuntivati.

I consumi energetici fuori dal Gruppo

Acea ha avviato, sin dal 2015, il monitoraggio, tramite questionari specifici, del consumo energetico fuori dal Gruppo, lungo la supply chain. A dicembre 2018 il questionario è stato inviato a oltre cento fornitori, i più rappresentativi rispetto al valore dell'ordinato dell'anno. Grazie al riscontro pervenuto da 37 degli interpellati (pari al 29% della spesa complessiva Acea per l'approvvigionamento di beni/servizi e lavori), si sono stimati in circa 318.676 GJ i loro consumi energetici complessivi.

Il risparmio energetico

Nel corso del 2018 Ecogena ha mantenuto la certificazione in qualità di ESCo (Società di Servizi Energetici), ai sensi della norma UNI CEI 11352; è quindi il soggetto idoneo a sviluppare le iniziative di efficienza energetica delle società del Gruppo e a rendicontarne gli esiti al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per l'ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE).

Tra le attività affidate ad Ecogena sono incluse anche la progettazione e la realizzazione di impianti di trigenerazione120 per la produzione, in modo combinato, di energia elettrica, calore e freddo. Nel 2018 sono stati gestiti impianti cogenerativi, abbinati a reti di teleriscaldamento, per un totale di 6,6 MW di potenza elettrica121. Le produzioni complessive di energia sono in linea con l'anno precedente.

Al 31.12.2018, gli impianti gestiti da Ecogena hanno avuto il riconoscimento di 6.683 TEE ai sensi del DM 5 settembre 2011, dei quali 1.359 riferiti alla produzione 2017 (e consuntivati nel 2018) (si veda la tabella n. 61).

Per il raggiungimento dell'obiettivo di risparmio energetico, in capo ad Areti, le azioni si sono concentrate sull'acquisto dei TEE sul mercato governato dal Gestore del Mercato Elettrico (GME), oltre all'acquisto dei 1.359 titoli da Ecogena. L'obbligo residuo relativo al 2018 è risultato pari a 89.078 TEE, rispetto ai 111.348 TEE iniziali, a cui va aggiunta la quota residua dell'obbligo 2017, pari a 44.512 TEE e quella residua del 2016 pari a 35.610 TEE. Nel novembre 2018 è stata annullata una parte del residuo del 2016, pari a 15.344 TEE.

Tabella n. 61 – I TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA E LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA IMPIANTI DI ECOGENA (2016-2018)

2016 2017 2018
energia prodotta (*) TJ (GWh)
66,2 61,9 54,1
energia Elettrica (18,4) (17,2) (15,0)

120 La cogenerazione, ovvero la produzione combinata di energia elettrica e termica, permette di raggiungere elevati rendimenti, tra l'80 e il 90%. La trigenerazione, che ne è una particolare applicazione, consente di utilizzare una quota parte dell'energia termica recuperata per produrre energia frigorifera sotto forma di acqua refrigerata per il condizionamento di ambienti o per processi industriali.

121 Nei 6,6 MW è incluso 1 MW relativo alla gestione della centrale di Prepo, nel comune di Perugia, non di proprietà di Ecogena.

di cui impianti di proprietà Ecogena 65,0 56,7 50,3
(18,1) (15,7) (14,0)
di cui impianti di proprietà di terzi 1,4 5,1 3,9
(0,4) (1,4) (1,1)
energia Termica 87,6 90,4 95,4
(24,3) (25,1) (26,5)
di cui impianti di proprietà Ecogena 72,1 74,8 81,1
(20,0) (20,8) (22,5)
di cui impianti di proprietà di terzi 15,4 15,7 14,3
(4,3) (4,4) (4,0)
energia Frigorifera (tutti impianti di proprietà) 15,6 17,0 34,5
(4,3) 4,7 9,6
TEE
TEE totali
(tutti da impianti di proprietà di Ecogena)
1.203 1.039 1.359

(*) Dati stimati 2018, per indisponibilità dei mesi novembre e dicembre. I dati del biennio precedente sono stati rettificati per miglioramento nella modalità di rendicontazione.

Azioni di efficientamento energetico

Acea, durante l'anno in esame, ha realizzato diversi interventi di recupero di efficienza energetica nei processi gestiti, in particolare presso le Società delle aree industriali Idrico, Infrastrutture energetiche e Ambiente.

Con riferimento alla Sede centrale di piazzale Ostiense e a seguito dei lavori di efficientamento energetico del 2017, nel 2018 è stato avviato il Servizio di Prestazione Energetica, ovvero la misurazione e la rendicontazione periodica dei consumi registrati sulle linee elettriche oggetto di riassetto nella stessa sede: al 31.12.2018 l'intervento ha prodotto un risparmio energetico pari a 109 MWh.

Per l'area industriale Idrico, considerando le Società in perimetro – Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa – quest'anno si è registrato un decremento dei consumi (-5 % rispetto al 2017), dovuto principalmente a condizioni climatiche meno siccitose, che hanno consentito un minor ricorso agli impianti di emergenza, molto energivori. Inoltre le Società, ove possibile, hanno migliorato la propria efficienza energetica specifica.

Sul fronte dell'efficientamento energetico, Acea Ato 2 ha ottenuto nel 2018 risparmi energetici per circa 18,7 TJ/anno, con un risparmio di circa 1.870 tonnellate di emissioni di CO2. In particolare, gli interventi significativi si sono concentrati, da una parte sulle attività connesse al recupero delle perdite idriche, che hanno portato ad un efficientamento pari a 11,5 TJ, dall'altra sulle attività di depurazione, nell'ambito delle quali gli interventi di ottimizzazione del comparto di ossidazione dei depuratori (impianti di Capoluogo, Cerquette, Cobis e Ostia) hanno portato ad un'efficienza energetica pari a 6,8 TJ. È proseguita inoltre anche nel 2018 la sostituzione, presso impianti della Società, dei corpi illuminanti con impianti LED, con un risparmio di circa 0,14 TJ.

In Acea Ato 5 si è verificato un decremento dei consumi (pari a circa il 7%) soprattutto per le migliori condizioni climatiche ma anche per alcuni interventi volti ad aumentare l'efficienza energetica, sia presso due depuratori (Madonna del Piano e Castro dei Volsci) sia presso sollevamenti idrici e campi pozzo, grazie all'installazione di strumentazione adeguata: inverter, sonde di livello e interconnessioni, che hanno prodotto un'efficientamento pari a circa 3,5 TJ.

I consumi di Gesesa, in valore assoluto sono aumentati, ma ciò è dovuto all'acquisizione di un comune (Morcone) e alla messa in esercizio di cinque nuovi sollevamenti fognari e altrettanti impianti di depurazione. Mentre, rispetto all'anno 2017, a parità di utenze elettriche si è ottenuto un risparmio di circa 1 GWh da attribuire ad un'ottimizzazione

della distribuzione delle portate della sorgente Sorienza e a una riduzione delle pressioni di rete.

Per l'area Infrastrutture energetiche, la società Areti, che gestisce la distribuzione dell'energia elettrica, ha proseguito gli interventi di efficientamento stabiliti a seguito delle diagnosi energetiche svolte in alcune sedi aziendali, nell'ambito del Sistema Gestione energia UNI EN ISO 50001 e secondo il D. Lgs. n. 102/2014.

In particolare, nel 2018 è stata completata la trasformazione a pompe di calore dell'impianto di climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria della sede di San Leone a Via Grotte d'Arcaccio, a Roma.

Sono di rilievo gli interventi sulla rete di distribuzione orientati al risparmio energetico. Si tratta, in particolare: dell'ottimizzazione dell'assetto della rete MT e della progressiva trasformazione del livello di tensione da 8,4 a 20 kV; di altri adeguamenti per le linee AT e BT; dell'impiego di 268 trasformatori MT/BT a bassissime perdite. Nella tabella n. 62 sono riportate le tipologie di interventi e i relativi risparmi energetici dell'ultimo triennio. Tali efficientamenti hanno portato, nel 2018, a un risparmio energetico complessivo pari a circa 15,8 TJ e a circa 1.600 tonnellate di CO2 evitate.

Si evidenzia inoltre la riduzione dei consumi energetici degli impianti di illuminazione pubblica: le lampade totali, tra il 2016 e il 2018, sono passate da 220.474 a 225.619. I consumi per illuminazione pubblica sono invece scesi da 167,9 GWh (604 TJ) del 2016 a circa 84 GWh (302 TJ) nel 2018, con un dimezzamento dovuto principalmente all'installazione di lampade a tecnologia LED: da 84.871 nel 2016 a 191.200 nel 2018.

Infine, per l'area Ambiente, nel 2018 si segnalano alcune attività di efficientamento energetico avviate per le linee 2 e 3 dell'impianto di San Vittore. Gli interventi sono consistiti nella sostituzione dei "banchi surriscaldatori" delle linee 2 e 3, che ha migliorato lo scambio termico dei fumi della combustione in caldaia con l'acqua, e nella realizzazione di un nuovo "settaggio" dell'impianto DeNOx 122 della linea 3, con la riprogrammazione delle quantità di metano (e di soluzione ammoniacale) necessarie all'abbattimento degli ossidi di azoto, entrambi con positive ripercussioni sui consumi.

RISPARMIO ENERGETICO OTTENUTO (GJ)
azione 2016 2017 2018
riduzione delle perdite sulla rete 29.365 24.959 14.627 (*)
riduzione perdite per acquisto nuovi trasformatori 474 662 1.112
Trasformazione a pompe di calore dell'impianto di
climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria
- - 47
rifacimento centrale termica 61 61 61
rifacimento impianto di illuminazione interna di una sede 5 5 5
rifacimento impianto di illuminazione esterna CP
Casaletto
- 54 54

Tabella n. 62 – EFFICIENZA ENERGETICA IN ARETI (2016-2018)

(*) Valore stimato in attesa di studio analitico di rete.

L'attenzione al consumo della risorsa idrica

I consumi idrici del Gruppo, illustrati nella tabella n. 63, si riferiscono sia ai processi industriali, come gli usi per il teleriscaldamento, sia agli usi civili. La diminuzione dei

122 Il sistema DeNOX è il sistema per l'abbattimento degli ossidi di azoto (NOx), che sfrutta una reazione di conversione con ammoniaca, da cui deriva come risultato azoto.

consumi dipende dalla contrazione dei consumi per processi, attribuibile principalmente ad azioni di efficientamento presso impianti della società Acea Ato 2.

Tabella n. 63 - CONSUMI IDRICI DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO (2016- 2018)

2016 2017 2018
tipologia di consumi (Mm3
)
processi industriali: teleriscaldamento e altri per
generazione termoelettrica, altri impianti Acea
Ambiente, Società idriche
0,14 0,97 0,29
di cui acquedotto 0,080 0,896 0,211
di cui pozzo 0,060 0,060 0,053
di cui piovana 0,000 0,003 0,000
di cui fluviale 0,000 0,003 0,003
da autobotti 0,000 0,001 0,000
di cui recuperata 0,002 0,005 0,025
consumi idrici uso civile/sanitario 2,12 1,43 1,71
di cui acquedotto 2,117 1,432 1,712
di cui pozzo 0,000 0,000 0,001
di cui autobotti 0,004 0,001 0,001
totale consumi di acqua 2,26 2,40 2,01

In alcuni impianti sono stati implementati progetti finalizzati a recuperare acque reflue di processo, per riutilizzarle ad uso industriale. Presso il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio, le acque meteoriche sono riutilizzate nel processo di produzione di acqua demineralizzata, previo trattamento in impianto chimico fisico dedicato123. Grazie alla presenza di tale tecnologia i volumi di acqua scaricata in corpo idrico sono stati nulli e i volumi di acqua recuperata sono stati pari a circa 12.200 metri cubi.

Presso l'impianto di compostaggio di Aprilia, dove è funzionante dal 2017 l'impianto di trattamento delle acque reflue riutilizzabili nel ciclo industriale, si sono riciclati circa 5.900 metri cubi d'acqua.

In Acea Ato 2 si registra, nel complesso, una riduzione dei consumi per usi civili/di processo, passati da 1,8 Mm3 del 2017 a 1,3 Mm3 del 2018.

Presso il polo impiantistico di Orvieto, infine, è operativo un sistema di raccolta dell'acqua piovana proveniente dal tetto del fabbricato dell'impianto di trattamento per il reintegro della riserva antincendio.

Perdite idriche

La gestione sostenibile dell'acqua include il tema del contenimento delle perdite sulle reti di distribuzione. Nel corso del 2018, in linea con l'anno precedente, le Società idriche, ed in particolare Acea Ato 2, hanno proseguito un'intensa attività di ricerca perdite, al fine di recuperare il più possibile la risorsa (vedi box Piano di recupero perdite a Roma e nei comuni dell'ATO 2).

Congiuntamente all'attività di ricerca perdite occulte, Acea Ato 2 ha proseguito le attività di distrettualizzazione mirate ad efficientare porzioni di territorio, definendo interventi o riconfigurazioni di assetti di rete, attraverso la verifica delle perimetrazioni dei distretti idrici e l'ottimizzazione delle pressioni. Complessivamente, ad oggi, sono stati studiati circa

123 L'impianto chimico fisico dedicato è entrato in esercizio a gennaio 2017.

4.200 km di rete di distribuzione della città di Roma e realizzati 72 distretti di misura. Per circa 1.000 km di rete di distribuzione, lo studio è stato integrato con un modello matematico per la predisposizione di valvole di regolazione delle pressioni e l'installazione della strumentazione per la gestione in remoto della rete.

Acea Ato 2, nell'anno, ha effettuato attività di efficientamento delle reti anche presso 21 comuni della provincia. Lo studio è stato focalizzato su 1.200 km di rete idrica (ad integrazione dei 1.000 km già interessati nel 2017), articolando l'attività in rilievi, misure di portata e pressione, produzione cartografica, analisi delle utenze e bilancio idrico, modellizzazione matematica ed attività di ricerca perdite. Le risultanze delle attività di studio ed efficientamento sono state importate nei sistemi GIS.

Box- Piano di recupero perdite a Roma e nei comuni dell'ATO 2

Nel 2018, a seguito della emergenza idrica che ha coinvolto la città di Roma nel 2017, è proseguita l'attività di ricerca perdite sulla rete idrica della città ed è stata estesa anche alle reti dei comuni dell'ATO 2.

Il Piano di azione ha previsto la suddivisione del territorio da monitorare in lotti e le campagne di ricerca perdite sono state svolte con l'ausilio di squadre operative, dislocate nelle diverse aree, coordinate da un team di esperti che hanno poi elaborato i dati acquisiti e indirizzato gli interventi di riparazione.

Complessivamente nell'anno sono stati monitorati 10.000 km di rete di distribuzione (per complessivi 21.000 km di rete monitorati dall'avvio – nel 2017 – delle attività) con individuazione di circa 2.000 perdite occulte124 .

Nel 2018 Acea Ato 5 ha portato avanti l'analisi degli assetti delle reti idriche (in particolare presso parte dei territori di Arpino, Pico, Villa Santa Lucia) e l'attività di ricerca e recupero perdite, programmando circa 2.654 ordini di ricerca perdite. Nei comuni di Ceccano e Frosinone, inoltre, sono stati eseguiti interventi di bonifica delle reti idriche, che hanno consentito un recupero della risorsa idrica stimato in, circa 4 l/s per l'intervento nel comune di Ceccano e circa 10 l/s per l'intervento nel comune di Frosinone.

Gesesa nel 2018 ha ulteriormente sviluppato la distrettualizzazione delle reti idriche estendendo la riduzione delle pressioni e ponendosi l'obiettivo di arrivare a coprire con l'attività tutti i comuni gestiti. Nel 2018, l'analisi degli assetti delle reti idriche e l'attività di ricerca e recupero perdite ha comportato 291 interventi e la bonifica di circa 0,84 km di rete idrica.

In merito al tema delle perdite idriche, per rendere confrontabili i dati tra diversi operatori e definire le grandezze che concorrono alla loro stima, il DM 99/97 fornisce il modello di riferimento, insieme ai provvedimenti con i quali, negli ultimi anni, l'ARERA è intervenuta introducendo progressive novità nel processo di calcolo. I dati di bilancio idrico, illustrati nel dettaglio nel Bilancio Ambientale125, sono stati elaborati garantendo la confrontabilità dell'ultimo triennio. Il grafico n. 48 illustra il modello indicato nel D.M. 99/97, considerando gli interventi della regolazione dell'ARERA.

124 Sono definite perdite occulte le perdite di acqua dovute a rottura o malfunzionamenti di impianti idrici privati, siano essi interrati o incassati, comunque non rilevabili dall'esterno in modo diretto o evidente.

125 I bilanci idrici delle società di Campania, Umbria e Toscana, consolidate a patrimonio netto, si possono esaminare nel capitolo Schede società idriche e attività estere.

Grafico n. 48 – LE PERDITE REALI IDRICHE (modello del DM 99/97 e integrazioni regolatorie dell'ARERA)

Nel 2018, gli interventi di ricerca e riparazione perdite sopra descritti hanno prodotto, per la città di Roma ("rete storica"), una diminuzione delle perdite reali, che si sono attestate al valore del 38% (erano al 41% nel 2017). Il valore delle perdite reali è sceso anche per tutta la rete dell'ATO 2 portandosi al 44% (45,5% nel 2017).

In Acea Ato 5 (Frosinone) le perdite reali 2018 sono risultate pari al 72,8% circa dell'immesso in rete; essendo aumentato il dato, si prevede di avviare, nel 2019, un Piano straordinario, che comporterà la distrettualizzazione delle reti, dal quale ci si attende, unitamente agli esiti di una campagna di ricerca utenze non ancora messe a ruolo, una riduzione dei volumi di perdite.

Infine, in Gesesa le perdite reali nel 2018 sono risultate pari a circa il 38%, con un rilevante miglioramento (45% nel 2017). Per i dettagli si veda il Bilancio ambientale.

Emissioni

Le emissioni in atmosfera

Il monitoraggio delle emissioni in atmosfera dovute agli impianti Acea è un aspetto attentamente presidiato ogni anno. In particolare, presso gli impianti di termovalorizzazione, il monitoraggio viene effettuato tramite cabine fisse e mobili che campionano e analizzano i fumi in uscita dai camini, restituendo le misure di numerosi parametri, periodicamente controllate da personale interno e certificate da laboratori esterni qualificati. Anche per il 2018 i valori dei principali inquinanti risultano sensibilmente al di sotto dei limiti di legge (si veda la tabella n. 64). Prosegue comunque, in applicazione del principio di precauzione, l'attenzione e la ricerca verso soluzioni tecnologiche sempre più performanti sotto il profilo della qualità delle emissioni. Nel 2018, sono stati condotti anche i rilievi delle emissioni odorigene e il monitoraggio

delle "emissioni diffuse e fuggitive", con esiti privi di criticità.

Gli impianti di termovalorizzazione, inoltre, sono gestiti secondo le norme UNI EN ISO 14001, lo standard OHSAS 18001:2007 e lo schema europeo EMAS III. La registrazione EMAS, dopo la verifica da parte degli Enti preposti nell'anno, è stata estesa fino al 2021.

Tabella n. 64
-
EMISSIONI IN ATMOSFERA PRODOTTE DAGLI IMPIANTI DI
TERMOVALORIZZAZIONE DI SAN VITTORE DEL LAZIO E DI TERNI (2016-2018)
impianto San Vittore del Lazio (*) impianto Terni (*)
inquinante u. m. parametro di
riferimento (**)
2016 2017 2018 parametro di
riferimento (**)
2016 2017 2018
HCl mg/Nm3 8 0,069 0,053 0,184 10 4,221 4,002 4,499
NOx mg/Nm3 70 16,440 18,089 28,273 200 134,445 134,274 140,157
SO2 mg/Nm3 40 0,032 0,014 0,006 50 0,297 0,490 0,194
HF mg/Nm3 1 0,010 0,011 0,021 1 0,924 0,122 1,084
CO mg/Nm3 40 1,065 1,447 1,320 25 0,108 1,018 0,084
polveri totali
(particolato)
mg/Nm3 3 0,004 0,006 0,006 5 0,753 0,678 0,705
IPA (idrocarburi
policiclici
aromatici)
mg/Nm3 0,01 0,00001 0,00001 0,00002 0,01 <0,001 0,0001 0,5900
diossine e
furani (PCDD
+PCDF)
ng/Nm3 0,1 0,0044 0,0047 0,0065 0,1 <0,01 0,0173 0,00005
metalli pesanti
(Sb, As, Pb, Cr,
Co, Cu, Mn, Ni,
V)
mg /Nm3 0,5 0,0193 0,0262 0,0253 0,5 0,0263 0,1085 < 0.001

(*) Le analisi per IPA, diossine e furani e metalli pesanti e loro composti sono di tipo quadrimestrale in discontinuo. La presenza del simbolo "<" individua valori di concentrazione pari o inferiori ai limiti di rilevabilità degli strumenti utilizzati dal laboratorio.

(**) I parametri di riferimento, D. Lgs. n. 46/2014, 2000/76/CE e AIA, sono distinti per ciascun impianto di termovalorizzazione.

NB: i dati dell'impianto di San Vittore si riferiscono a medie aritmetiche di due linee operative per il 2016 e a tre linee per il biennio 2017-2018.

Oltre alle attività di monitoraggio della qualità dell'aria, sopra richiamate, presso il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio viene periodicamente effettuato il monitoraggio della qualità dei terreni e delle acque di falda circostanti; in particolare è stato verificato il bioaccumulo dei metalli pesanti sulla matrice lichenica presente nei terreni. Nel corso dell'anno, presso le due centraline fisse, sono state effettuate 2 campagne di monitoraggio di 15 giorni ciascuna, per la determinazione dei metalli pesanti, del particolato (PM10 e PM2,5) e di altri inquinanti. I risultati di tutte le campagne di monitoraggio, con centraline fisse o mobili, non hanno evidenziato criticità dei parametri ricercati.

Le emissioni di gas a effetto serra

Le emissioni di gas a effetto serra, così come definite dal documento internazionale Greenhouse Gas Protocol (o GHG Protocol), allineato con le ISO 14064, la cui implementazione è stata avviata nel 2018, sono classificate nelle tre tipologie seguenti:

  • emissioni di tipo Scope 1: emissioni di gas ad effetto serra di tipo diretto;
  • emissioni di tipo Scope 2: emissioni di gas ad effetto serra di tipo indiretto;

  • emissioni di tipo Scope 3: altre emissioni di gas ad effetto serra di tipo indiretto.

Acea quantifica le proprie emissioni di CO2 valutando la carbon footprint dei singoli macro processi produttivi secondo le linee guida del GHG Protocol126; partecipa, infatti, come in precedenza ricordato, alla compilazione annuale del questionario internazionale sulle emissioni di anidride carbonica, il cosiddetto "CDP" (si veda il box dedicato nel paragrafo Mitigazione e adattamento al cambiamento climatico).

Le emissioni di tipo Scope 1 sono emissioni dirette Provengono principalmente dai termovalorizzatori e dalle centrali termoelettriche del Gruppo, e includono quelle derivanti dal processo di riscaldamento, dagli essiccatori, dai gruppi elettrogeni, dagli autoveicoli dell'autoparco (con riferimento alle macchine a benzina e diesel) e, infine, dalle perdite di esafluoruro di zolfo (SF6) che possono verificarsi presso gli impianti di Areti e dei gas freon dei condizionatori, questi ultimi rendicontati quest'anno per la prima volta.

Il contributo più importante, come accennato, deriva dalla CO2 emessa dagli impianti di termovalorizzazione. Il dato è in diminuzione nel 2018 e ciò è dipeso, sostanzialmente, da una nuova metodologia di determinazione delle emissioni di CO2 presso l'impianto di San Vittore del Lazio: dal calcolo si è passati alla misurazione, in continuo, al camino.

Le emissioni di gas a effetto serra di tipo Scope 2 sono quelle indirette, derivanti dai consumi di energia elettrica e tenute anch'esse sotto controllo.

Si tratta, in entrambi i casi, di emissioni che Acea monitora con regolarità, rendicontandole, come ricordato, anche attraverso il CDP (si veda tabella n. 67).

Le emissioni di gas a effetto serra di tipo Scope 3, infine, sono rappresentate da altre emissioni indirette: come quelle derivanti dall'acquisto di beni/servizi e di lavori, dai viaggi dei dipendenti per ragioni d'ufficio e dal pendolarismo degli stessi. Relativamente alle emissioni Scope 3, Acea, già da alcuni anni, monitora i propri fornitori, affinché siano sensibilizzati al tema degli impatti ambientali e stima i dati relativi agli spostamenti dei dipendenti (si veda, più avanti, la tabella n. 67).

Tre impianti del Gruppo, in particolare il termovalorizzatore di Terni e le Centrali termoelettriche Montemartini e Tor di Valle, sono soggetti all'Emission Trading Scheme (ETS). Le quote assegnate nel quadro del PNA (Piano Nazionale di Allocazione), rispetto alle emissioni effettive registrate nel triennio 2016-2018, sono riportate in tabella n. 65.

2016 2017 2018
impianto (t)
assegnate
da PNA
effettive assegnate
da PNA
effettive assegnate
da PNA
effettive
Tor di Valle (*) 7.969 23.313 6.869 33.507 5.805 41.946
Montemartini 0 1.297 0 2.278 0 607
Termovalorizzator
e di Terni 0 112.865 0 118.653 0 114.093 (**)

Tabella n. 65 – QUOTE DI EMISSIONE CO2 DA PIANO NAZIONALE DI ALLOCAZIONE (PNA) ED EMISSIONI EFFETTIVE PER CENTRALE (2016-2018)

126 Si veda per approfondimenti www.ghgprotocol.org.

(*) Nel 2018, come per gli anni precedenti, il quadro legislativo di riferimento ha consentito all'impianto di Tor di Valle di beneficiare di quote di emissione a titolo gratuito (5.805 t) essendo asservito ad una rete di teleriscaldamento.

(**) Emissioni stimate, in attesa di certificazione da parte dell'ente preposto.

Indici di intensità delle emissioni di gas a effetto serra

Uno degli indici di intensità delle emissioni di gas a effetto serra monitorati (si veda tabella n. 67) concerne le emissioni di anidride carbonica di tipo Scope 2, derivanti dalle perdite sulla rete di distribuzione di energia elettrica, rispetto al totale di energia elettrica distribuita. L'indice migliora ulteriormente, passando da 0,0115 t/MWh del 2017 a 0,0113 t/MWh del 2018, in linea con la decrescita continua delle perdite relative sulla rete (perdite tecniche /energia elettrica distribuita).

Con riferimento alle altre emissioni in atmosfera e in particolare ai macro-inquinanti più rilevanti dovuti ai principali processi produttivi degli impianti (di Acea Ambiente e Acea Produzione), si vedano i dati riassuntivi nella tabella n. 66; in essi, rispetto ai dati 2017, si evidenzia la sostanziale stabilità di quello relativo all'NOx (ossido di azoto) e la diminuzione delle altre tipologie di inquinanti, in particolare l'SOx (ossido di zolfo).

Tabella n. 66 - LE EMISSIONI TOTALI DI INQUINANTI IN ATMOSFERA PRODOTTE DAI PRINCIPALI IMPIANTI DEL GRUPPO (2016-2018)

emissioni 2016 2017 2018
(t)
CO 6,28 6,81 6,38
NOx 171,13 198,20 189,40
SOX 0,28 0,42 0,16
polveri (particolato) 0,55 0,55 0,50

NB: le emissioni si riferiscono agli impianti di Acea Ambiente - termovalorizzazione e Acea Produzione.

I monitoraggi eseguiti su impianti a rischio127 hanno mostrato che le emissioni di sostanze responsabili della riduzione della fascia di ozono sono presenti in quantità non significativa (si vedano la tabella n. 67 e il Bilancio ambientale, le Risorse utilizzate).

Tabella n. 67 - INDICATORI AMBIENTALI: EMISSIONI DI CO2 , INDICI DI INTENSITÀ DELLE EMISSIONI A EFFETTO SERRA ED EMISSIONI DELL'AUTOPARCO (2016- 2018)

EMISSIONI DI CO2
EMISSIONI DI TIPO SCOPE 1
DA IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA
u. m. 2016 2017 2018
emissioni di CO2
dalle centrali termoelettriche di
Acea Produzione
t 24.610 33.507 42.553
emissioni di CO2
dagli impianti di
termovalorizzazione di Acea Ambiente (*)
t 338.552 375.159 307.160
DA IMPIANTI DI GESTIONE RIFIUTI, DISTRIBUZIONE DI ENERGIA, RISCALDAMENTO,
AUTOPARCO
emissioni di CO2
da impianti di gestione rifiuti
t - 932 927
emissioni di CO2
da essiccatori impianti idrici
t - 2.026 3.381
emissioni
di CO2
da riscaldamento
t 1.018 1.008 751

127 Soprattutto impianti di condizionamento che utilizzano come gas refrigerante sostanze soggette al protocollo di Montreal del 1987, in particolare clorofluorocarburi.

emissioni di CO2
da autoparco (**)
t 4.891 7.371 9.407
emissioni di CO2
da impianti di Areti (da SF6) (***)
t 14.820 14.100 11.233
emissioni di CO2
sostanze refrigeranti (HCFC)
(****)
t - - 46
TOTALE EMISSIONI DI TIPO SCOPE 1 t 383.891 434.103 375.458
EMISSIONI DI TIPO SCOPE 2
emissioni di CO2
dal consumo di energia elettrica
location based
(market based) (*)
t 349.718
(422.576)
332.547
(170.072)
304.412
(158.479)
EMISSIONI DI TIPO SCOPE 3
emissioni di CO2
derivanti dall'acquisto di
beni/servizi, e lavori (**)
t 17.099 24.134 23.876
emissioni di CO2
da pendolarismo
t 3.687 3.286 4.088
emissioni di CO2
da business travel
t 197 152 160
INDICI DI INTENSITÀ DELLE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA
indice di intensità delle emissioni di GHG u. m. 2016 2017 2018
emissioni di CO2
(Scope 1+ Scope 2)/valore
aggiunto Gruppo Acea
(t/k€) 0,723 0,789 0,647
emissioni di CO2
di Scope 1/produzione lorda
(*)
(g/kWh) 480,9 487,7 361,3
emissioni di CO2
di Scope 2 derivanti dalle
perdite sulla rete di distribuzione dell'energia
elettrica/GWh distribuiti (**)
(t/MWh) 0,0119 0,0115 0,0113

(*) Il dato 2016 di San Vittore è stato rettificato. Nel 2018 il dato dello stesso impianto è stato misurato al camino (nel biennio precedente è stato calcolato). Il dato 2017 di Terni è stato rettificato, mentre il dato 2018 è stimato, in attesa della relativa certificazione da parte di Ente terzo.

(**) Nel 2018 sono incluse le emissioni derivanti dai consumi dei carburanti dei mezzi pesanti utilizzati da Aquaser.

(***) Sono le tonnellate di CO2 equivalente corrispondenti alle emissioni di SF6 gas isolante presente nelle apparecchiature AT di Areti (1 t di SF6 equivale a 23.500 t di CO2, GHG Protocol-5th Assessment Report- AR5): 0,478 tonnellate nel 2018 (0,478x23.500=11.233 t). I dati 2017 e 2018 non sono confrontabili con quello degli anni precedenti, quando si usava il fattore 22.800 del 4th Assessment Report- AR4.

(****) Per la prima volta nel 2018 si è calcolato il contributo dovuto ai reintegri dei fluidi HCFC negli impianti del Gruppo.

(*****) Le emissioni indirette (scope 2) includono le società del perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria: Acea Ambiente, Acquaser, Acea Produzione, Areti, Acea SpA e le società idriche Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa. Come fattore di emissione per unità di energia elettrica consumata (t CO2/MWh), per il calcolo di tipo location based, si è utilizzato il valore 0,36, come da documento "Confronti internazionali" di Terna (ottobre 2018). Dal 2016 si è calcolato il dato delle emissioni di tipo Scope 2 anche col metodo Market Based. I coefficienti Residual Mixes sono rispettivamente per il 2016 , il 2017 e il 2018: 0,435 t/MWh, 0,465 t/MWh e 0,476 t/MWh (Fonte: doumento AIB "European Residual Mixes 2017").

Considerando tutto il Gruppo, cioè anche le altre società idriche Gori, Umbra Acque, Acquedotto del Fiora, Publiacqua, Acque, per la sola quota parte di proprietà Acea, per il triennio 2016-2018 le emissioni di CO2 Location based sono rispettivamente pari a 409.128 t, 398.287 t e 369.596 t e le emissioni Market based sono pari a 494.363 t, 235.812 t, e 244.750 t.

(******) Il dato, stimato, si riferisce ai fornitori di beni, servizi e lavori, e sono incluse le emissioni dei trasporti. Il dato 2017 è stato rettificato.

(*******) Dal 2018 le emissioni di scope 1 incluse in questo indice sono le emissioni da impianti di produzione di energia. La riduzione del 2018 dipende principalmente dal valore delle emissioni a San Vittore dove si è proceduto a misurare le emissioni invece che a utilizzare il calcolo utilizzato per il biennio precedente; il valore 2017 delle emissioni di Terni è stato rettificato e risulta maggiore di quanto pubblicato nel Bilancio Ambientale in precedenza.

(********) Le perdite di rete considerate per le emissioni di tipo Scope 2 e per il calcolo dell'indicatore, per il triennio 2016-2018, sono le seguenti: 128.388 t, 124.479 t e 120.450 t (dovute alle perdite tecniche di energia elettrica sulla rete).

NB: i fattori di emissione per le emissioni di tipo Scope 1 sono tratti dai parametri standard - dati ISPRA 2017, da DEFRA 2018 e dal GHG Protocol-5th Assessment Report- AR5.

Schede Società idriche e attività estere

Il capitolo presenta dati e informazioni al di fuori del perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria (si veda Comunicare la sostenibilità: nota metodologica). Nella prima parte si presentano le attività, le informazioni e i dati di bilancio ambientale delle principali Società del Gruppo operative nel settore idrico in Campania, Umbria e Toscana, consolidate con il metodo del patrimonio netto nel Bilancio civilistico. Nella seconda parte si illustrano le attività delle Società operative all'estero. Si precisa che la Società Gori, entrata nell'area di consolidamento integrale nel novembre 2018, per il presente ciclo di rendicontazione non è stata inclusa entro il perimetro della DNF, ma considerata al pari delle altre Società idriche partecipate.

Le attività idriche in Campania, Umbria, e Toscana

Anche nel 2018 per l'elaborazione dei bilanci idrici e, in particolare, per il calcolo delle perdite idriche, le Società hanno seguito i criteri indicati dall'ARERA, oltre al D.M. 99/97, per il triennio, se non altrimenti specificato.

GORI

Gori S.p.A. è il soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato per l'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano (già A.T.O. 3 "Sarnese-Vesuviano" della Regione Campania).

È una Società per azioni a prevalente capitale pubblico, ove il primo socio privato di minoranza (che detiene il 37,05% del capitale) è stato individuato in ragione delle sue capacità tecnico-industriali e gestionali: si tratta di Sarnese Vesuviano Srl, Società con il 99,16% del capitale di proprietà di Acea SpA. L'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano comprende 76 comuni (59 della provincia di Napoli e 17 della provincia di Salerno), completamente acquisiti in gestione al 31/12/2009. L'Ambito Distrettuale conta circa 1.446.000 abitanti, con oltre 526.000 utenze; la rete idrica e quella fognaria si sviluppano, rispettivamente, per oltre 4.500 km e 2.400 km.

DIPENDENTI GORI SPA:
COMPOSIZIONE
DEL PERSONALE (2017-2018)
(n.)
2017
2018
uomini donne totale peso % uomini donne totale peso %
dirigenti 6 2 8 1,2 6 2 8 1,0
quadri 17 1 18 2,8 18 1 19 2,4
impiegati 299 60 359 55,4 359 81 440 55,8
operai 263 0 263 40,6 322 0 322 40,8
totale 585 63 648 100,0 705 84 789 100,0

I dati delle risorse umane

DIPENDENTI GORI SPA:
TIPOLOGIA CONTRATTUALE
(2017-2018)
(n.) 2017
2018
uomini donne totale uomini donne totale
personale stabile a tempo
indeterminato
585 63 648 705 83 788
(di cui) personale in part-time 0 1 1 0 1 1
personale a tempo determinato 0 0 0 0 0 0
personale in contratti di
apprendistato professionalizzante
0 0 0 0 1 1
totale 585 63 648 705 84 789
INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E
GRAVITÀ
(2017-2018)
2017
2018
infortuni (n.) 33 20
giorni totali assenza
(*)
241 443
ore lavorate 1.023.504 1.249.176
indice frequenza (IF) (n. inf. x 1.000.000/ore lav.) 32,42 16,01
indice gravità (IG) (gg. assenza x 1.000/ore lav.)
0,23
0,35

(*) Il dato include anche i giorni di assenza relativi a prosecuzioni o riaperture di infortuni verificatesi gli anni precedenti.

I CORSI E I COSTI DELLA FORMAZIONE IN GORI
SPA (2017-2018)
tipologia corsi corsi
(n.)
edizioni
(n.)
formazione
(ore)
costi
(euro)
2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018
gestione del personale (*) 0 0 0 0 0 0 0 0
informatica 25 21 42 46 3.462 2.826 76.613 2.343
inserimento neo-assunti
(*)
0 1 0 3 0 192 0 0
ambientale 3 2 5 2 1.508 60 24.980 0
tecnico-specialistica (**) 13 22 20 36 850 3.696 3.608 31.499
manageriale/ruolo
(***)
2 2 8 13 358 1.236 12.919 0
amministrativo-gestionale 0 0 0 0 0 0 0 0
sicurezza 13 11 49 39 5.270 5.055 18493 70.023
legale 3 8 12 15 1.596 284 3.300 3.500
esperienziale 2 7 5 23 5.233 5.428 108.740 88.840
totale 61 72 141 174 18.277 18.777 248.653 196.206

(*) La formazione può essere realizzata con la docenza di risorse interne al Gruppo.

(**) La formazione tecnico-specialistica include i corsi erogati agli addetti al Laboratorio, dagli Enti accreditati, relativamente alla qualità tecnica e ai campionamenti.

(***) Nel 2018 una rappresentanza di quadri e dirigenti è stata coinvolta nel percorso formativo "Accademia Manageriale" promosso dalla Capogruppo.

DIPENDENTI FORMATI (2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale
565 57 622 696 80 776

Le consistenze di reti e impianti e i dati ambientali

SISTEMA IDRICO GESTITO DA GORI SPA (impianti attivi) (2016-2018)
2016 2017 2018
rete idrica (km) 4.501,50 4.500,38 4.574,50
acquedotti e reti di adduzione (km) 452,96 455,89 467,19
rete di distribuzione (km) 4.048,55 4.044,49 4.107,31
opere di presa pozzi (n.) 75 76 90
opere di presa sorgenti (n.)
(*)
4 4 10
stazioni di sollevamento (n.) (**) 98 104 101
serbatoi (n.) (***) 163 169 170

(*) Nel 2018 il dato relativo alle sorgenti è aumentato a seguito dell'adozione di un nuovo criterio di calcolo che, per il complesso Sorgente Imbuto, fino allo scorso anno contato come singola sorgente, considera, in

maniera distinta, le sorgenti attive appartenenti al medesimo complesso (nel 2017 il Complesso era considerato 1 sola sorgente, nel 2018 sono state considerate le 7 sorgenti attive sulle 12 totali).

(**) I dati del 2017 sono stati rettificati e allineati alla comunicazione ARERA. I dati del 2018, rispetto ai dati dell'anno precedente, risentono della dismissione degli impianti di sollevamento idrico Pastore, Sistema Alto, Via Ponte Don Melillo e Rione Gescal e dell'inclusione della stazione di sollevamento di Traiano.

(***) I dati del 2017 sono stati rettificati e allineati alla comunicazione ARERA. I dati includono i serbatoi Boccia al Mauro di Gori, Traiano, Per Visciano e Piano del Canto.

CONSISTENZA DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE E FOGNATURA GESTITI DA GORI SPA (2016-2018)

2016 2017 2018
impianti di depurazione (n.) 7 7 7
sollevamenti fognari (n.) (*) 165 169 174
rete fognaria (km) 2.333 2.413 2.409

(*) Dal 2018 Gori ha assunto la gestione di 5 nuovi sollevamenti fognari (al netto di due dismissioni).

Certificazioni

Gori, dal 2015, si è dotata di un Sistema di gestione della Sicurezza sul lavoro, certificato secondo lo standard BS OHSAS 18001:2007. Nel 2018 la Società Gori Servizi ha conseguito le certificazioni per il Sistema di gestione della Qualità, secondo la norma UNI ISO 9001:2015, e per il Sistema di gestione Ambientale, in ottemperanza alla norma UNI ISO 14001:2015.

BILANCIO AMBIENTALE DI GORI SPA (2016-2018)
I PRODOTTI E I CONTROLLI
ANALITICI
u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
acqua potabile
acqua potabile prelevata
dall'ambiente
Mm3 44,41 70,98 55,89 -21,3
da pozzi Mm3 41,45 69,10 54,14 -21,6
da sorgenti Mm3 2,96 1,87 1,74 -7,0
acqua prelevata da altri sistemi di
acquedotto
Mm3 158,20 126,20 139,47 10,5
acqua potabile immessa in rete (*) Mm3 202,62 202,52 193,34 -4,5
totale acqua potabile erogata (*) Mm3 90,37 89,49 89,93 0,5
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97 e in conformità a quanto
richiesto dall'ARERA
perdite globali
(grandezza A17) (*)
Mm3 111,80 113,03 103,41 -8,5
perdite reali
(grandezza A15 del DM 99/97) (*)
Mm3 87,76 88,16 81,17 -7,9
acque reflue trattate
acqua trattata nei principali depuratori Mm3 8,2 9,0 7,7 -14,4
determinazioni analitiche su
acque potabili e su acque reflue
n. determinazioni analitiche acqua
potabile
n. 81.590 101.460 95.462 -5,9
n. determinazioni analitiche acque
reflue (**)
n. 19.454 19.180 19.854 3,5

(*) I dati del 2017 sono stati aggiornati rispetto alla precedente pubblicazione e coerenti con i dati definitivi trasmessi all'ARERA.

(**) Il dato include le determinazioni eseguite sulle acque reflue di rete fognaria e impianti di depurazione.

LE RISORSE UTILIZZATE u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
captazione, adduzione e distribuzione idrica potabile e non potabile
materiali
ipoclorito di sodio t 401,9 196,9 159,5 -19,0
energia elettrica (*)
totale energia elettrica per acque potabili GWh 52,38 71,63 78,31 9,3
energia elettrica per impianti sollevamento idrico GWh 52,14 71,46 77,54 8,5
energia elettrica uffici GWh 0,24 0,17 0,76 -
depurazione acque reflue
materiali
polielettrolita in polvere t 30,7 19,0 14,5 -23,7
polielettrolita in emulsione t 33,1 34,0 49,2 44,7
ipoclorito di sodio t 172,2 152,0 101,9 -33,0
cloruro ferrico coadiuv. di flocculazione (40%) t 129,0 122,0 165,0 35,2
acido citrico t 1,2 4,0 5,0 25,0
acido peracetico, poliammina/antischiuma t 96,2 81,0 100,4 24,0
policloruro di alluminio t 4,1 4,0 7,3 82,5
olio minerale e grasso t 6,4 6,0 3,5 -41,7
altro (COD artificiale, soda per deodorizzazione) t 2,2 3,1 4,7 51,6
energia elettrica per acque reflue
totale energia elettrica per acque reflue GWh 14,76 14,00 14,59 4,2
energia elettrica per depurazione GWh 10,15 9,02 9,20 2,0
energia elettrica per impianti di sollevamento GWh 4,61 4,99 5,39 8,0
altri consumi (**)
altri consumi acqua potabile
totali
3
m
7.797 7.282 8.827 21,2
acqua potabile consumata per usi idrici civili (il
dato è relativo ai consumi per uffici, docce
esterne, ecc.)
3
m
7.797 7.282 8.827 21,2
acqua potabile consumata per usi idrici di
processo (lavaggio macchinari e piazzali, ecc.)
3
m
0 0 0 -

(*) Nel 2018 l'incremento dei consumi di energia elettrica relativi agli impianti di sollevamento e alle sedi amministrative (uffici) è determinato dal trasferimento della gestione, e della relativa contabilizzazione, delle forniture elettriche, fino allo scorso anno gestite da terzi, in capo a Gori.

(**) I dati relativi alla voce "altri consumi" sono stimati. Il dato relativo all voce "usi idrici di processo" è pari a zero in quanto viene utilizzata acqua ad uso industriale.

GLI SCARTI u.m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
rifiuti specifici da depurazione acque reflue
fanghi di depurazione (*) t 12.526 6.318 4.743 -24,9
sabbia e grigliati di depurazione t 2.382 2.187 944 -56,8
rifiuti (ex D. Lgs. n. 152/06) esclusi fanghi e sabbie (**)
rifiuti pericolosi t 0,067 0,058 0,060 3,4
rifiuti non pericolosi t 5,20 10,0 93,0 -

(*) La riduzione di produzione di fango è dovuta all'attivazione, dal 2017, dell'essiccatore presso il depuratore di Scafati che ha permesso di abbattere notevolmente la frazione umida del fango disidratato. (**) Come per gli scorsi anni, la variabilità dei quantitativi dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, derivanti dai

processi di depurazione – ad esclusione di fango, vaglio e sabbia –, è legata ad attività estemporanee e pertanto le quantità possono essere molto variabili.

TOTALE COD IN INGRESSO E IN USCITA (2016-2018)
(t/anno) 2016 2017 2018
CODin 2.772 3.239 1.882
CODout 158 213 152
PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA GORI SPA (2016-2018)
parametro media dei valori (mg/l)
2016
media dei valori (mg/l)
2017
media dei valori (mg/l)
2018
BOD5 9 9 10
COD 20 24 22
SST 20 23 15
+
NH4
1 1 2
fosforo 1 1 1

EFFICIENZA DI DEPURAZIONE DEI PRINCIPALI DEPURATORI GESTITI DA GORI SPA (2016- 2018)

parametro media dei valori (%)
2016
media dei valori (%)
2017
media dei valori
(%) 2018
100x(CODin
-
CODout)/CODin
94 93 93
100x(SSTin
-
SSTout)/SSTin
84 84 86
+
+
+
100x(NH4
in -
NH4
out)/ NH4
in
97 97 96
-3
-3
-3
100x(PO4
in -
PO4
out)/ PO4
in
69 53 67

Efficienza

Gori, nel triennio 2016-2018, ha messo in atto interventi di efficientamento energetico, conseguendo i risparmi riportati in tabella.

EFFICIENZA ENERGETICA GORI SPA
(2016-2018)
azione risparmio
energetico
ottenuto
2016 (kWh)
risparmio
energetico
ottenuto
2017 (kWh)
risparmio
energetico
ottenuto
2018 (kWh)
impianto Tartaglia -
campo pozzi -
interventi sulle reti e
distrettualizzazione (Comune di San Giorgio a Cremano e Portici)
833.424 - 1.014.394
depuratore di Scafati –
intervento di rimozione del reflusso di acqua
nelle vasche del sollevamento secondario, razionalizzazione del
sistema di ossidazione biologica –
installazione nuovo sistema di
illuminazione con lampade a Led (Comune di Scafati)
676.424 864.448 -
impianto di Suppezza -
campo pozzi –
installazione valvola di
regolazione della portata e gestione telecontrollata della stessa
(Comune
di Castellammare di Stabia)
466.396 - 520.495
impianto di Fontana Grande
-
sollevamento -
interventi sulle reti e
distrettualizzazione (Comune di Castellammare di Stabia)
418.929 - 422.934
impianto di Murata
-
sollevamento
-
regolazione funzionamento
elettropompe tramite inverter (Comune di Cercola)
385.525 - -
pozzo Sala -
interventi sulle reti e distrettualizzazione (Comune di
Corbara)
101.586 78.696
pozzo Parrocchia
-
interventi sulle reti e distrettualizzazione
(Comune di Palma Campania)
69.951 46.664 12.607
pozzo Torretta
-
interventi sulle reti e distrettualizzazione (Comune
di Pagani)
31.699 - 42.366
pozzo Spiano
-
interventi sulle reti e distrettualizzazione (Comune di
Mercato San Severino)
13.353 - 36.179
campo pozzi Mercato Palazzo -
installazione sistema di TLC -
revamping elettromeccanico (Comune di Sarno)
- - 4.232.926

UMBRA ACQUE

Umbra Acque SpA è una Società a prevalente capitale pubblico, partecipata al 40% da Acea SpA. La Società, dal 1° gennaio 2003, gestisce il servizio idrico integrato negli ambiti territoriali integrati (ATI) Umbria 1 e 2, costituiti da 38 comuni, di cui 37 della provincia di Perugia e 1 (San Venanzo) della provincia di Terni, con una popolazione complessiva di circa 502.000 abitanti per 233.000 utenze servite. La rete idrica è pari a circa 6.124 km e quella fognaria a 1.620 km.

I dati delle risorse umane

DIPENDENTI UMBRA ACQUE SPA: COMPOSIZIONE DEL PERSONALE (2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini donne totale peso % uomini donne totale peso %
dirigenti 4 0 4 1,2 4 0 4 1,1
quadri 7 2 9 2,7 9 2 11 2,9
impiegati 63 58 121 35,9 72 75 147 39,1
operai 203 0 203 60,2 214 0 214 56,9
totale 277 60 337 100,0 299 77 376 100,0
DIPENDENTI UMBRA ACQUE SPA: TIPOLOGIA CONTRATTUALE
(2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale
personale stabile a tempo
indeterminato
272 50 322 255 51 306
(di cui) personale in part-time 2 8 10 2 6 8
personale a tempo determinato 5 9 14 36 24 60
personale in contratti di
apprendistato
professionalizzante
0 1 1 8 2 10
totale 277 60 337 299 77 376
INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E
GRAVITÀ
(2017-2018)
2017 (*) 2018
infortuni (n.) 15 19
giorni totali assenza 1.212 818
ore lavorate 568.260 615.479
indice frequenza (IF) (n. inf. x 1.000.000/ore lav.) 26,39 30,87
indice gravità (IG) (gg. assenza x 1.000/ore lav.)
2,13
1,33

(*) Il dato ore lavorate 2017 è stato stimato; anche gli indici IF e IG risultano conseguenti alla stima.

I CORSI E I COSTI DELLA FORMAZIONE IN UMBRA ACQUE
SPA (2017-2018)
tipologia corsi corsi
(n.)
edizioni
(n.)
formazione
(ore)
costi
(euro)
2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
(*)
2018
alta formazione 0 1 0 1 0 4 0 2.600
tecnico-specialistica 37 62 58 87 1.929 3.561 77.748 71.714
legale 7 6 7 6 61 92 1.110 8.384
manageriale 11 10 11 15 706 1.016 28.366 27.307
amministrativo
gestionale
0 0 0 0 0 0 0 0
sicurezza 0 16 0 39 0 1.366 0 13.240
totale 55 95 76 148 2.696 6.039 107.224 123.245

(*) I costi 2017 sono stati calcolati in proporzione al costo orario relativo all'anno precedente.

DIPENDENTI FORMATI (2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale
277 60 337 182 64 283

Le consistenze di reti e impianti e i dati ambientali

SISTEMA IDRICO GESTITO DA UMBRA ACQUE
SPA (2016-2018)
2016 2017 2018
rete idrica
(km)
6.398 6.071 6.124
acquedotti e reti di adduzione (km) 385 1.363 1.388
rete di distribuzione (km) 6.013 4.708 4.736
opere di presa pozzi (n.) 219 222 219
opere di presa sorgenti (n.) 289 289 285
opere di presa fiumi (n.) 2 2 2
stazioni di sollevamento (n.) 238 250 261
piezometri (n.) 1 1 1
serbatoi (n.) 580 587 587
impianti di disinfezione/trattamento (n.) 249 250 250

CONSISTENZA DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE E FOGNATURA GESTITI DA UMBRA ACQUE SPA (2016-2018)

2016 2017 2018
impianti di depurazione (n.) 117 117 114
sollevamenti fognari (n.) 206 216 223
rete fognaria (km) (*) 3.543 3.543 1.620

(*) La consistente variazione del dato 2018, rispetto agli anni precedenti, è imputabile alla diversa modalità di rilevazione delle consistenze, mediante il sistema informativo geografico GIS.

Certificazioni

Umbra Acqua ha implementato un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza (QAS), conforme alle norme UNI ISO 9001:2015, UNI ISO 14001:2015 e BS OHSAS 18001:2007.

Nel 2018 la Società ha sostenuto, con esito positivo, la verifica per il rinnovo della certificazione del Sistema di gestione della Qualità, secondo la norma UNI ISO 9001:2015. Il Laboratorio di analisi, accreditato secondo la norma UNI ISO/IEC 17025:2005, ha esteso l'accreditamento a prove sia chimiche che microbiologiche, per le matrici acquose di tipo naturale, per il consumo umano e di scarico, su molteplici parametri, tra cui pH, conducibilità, metalli, anioni, prove microbiologiche (come batteri Escherichia Coli e Enterococchi), azoto totale e fosforo totale.

Nel 2018 sono state svolte 54 prove accreditate.

BILANCIO AMBIENTALE DI UMBRA ACQUE SPA (2016-2018)
I PRODOTTI E I CONTROLLI ANALITICI u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
acqua potabile
acqua potabile prelevata dall'ambiente Mm3 58,17 58,63 58,69 0,1
da pozzi Mm3 44,30 46,85 46,05 -1,7
da sorgenti Mm3 13,87 11,78 12,64 7,3
acqua prelevata da altri sistemi di
acquedotto
Mm3 1,07 1,21 1,37 13,2
acqua potabile immessa in rete Mm3 59,00 59,59 60,06 0,8
totale acqua potabile erogata Mm3 27,83 28,04 28,55 1,8
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97 e in conformità a quanto
richiesto dall'ARERA
perdite globali
(grandezza A17) Mm3 26,04 26,08 25,65 -1,6
perdite reali Mm3
(grandezza A15 del DM 99/97) 24,59 24,67 24,50 -0,7
acque reflue trattate
acqua trattata nei principali depuratori Mm3 59,2 56,0 61,3 9,5
determinazioni analitiche su acque potabili e su acque reflue
n. determinazioni analitiche acqua
potabile totali
n. 72.420 79.750 136.881 71,6
di cui n. determinazioni analitiche acqua
potabile (*)
n. 69.820 71.250 129.381 81,6
di cui n. determinazioni analitiche acque
superficiali
n. 2.600 8.500 7.500 -11,8
n. determinazioni analitiche acque reflue n. 36.169 38.128 39.693 -4,1

(*) Il maggior valore è legato ad un aumento dei parametri determinati per singolo campione analizzato ed in particolare all'espressione, nei Rapporti di Prova, dei singoli analiti legati agli antiparassitari.

LE RISORSE UTILIZZATE u.
m.
2016 2017 2018 %
2018/2017
captazione, adduzione e distribuzione idrica potabile e non potabile
materiali (*)
ipoclorito di sodio t 52,1 60,0 60,0 -
clorito di sodio t 153,0 200,0 200,0 -
acido cloridrico t 150,6 200,0 200,0 -
policroruro di alluminio t 4,0 12,0 12,0 -
acido fosforico (al 10%) t 6,4 9,0 9,0 -
acido acetico t 86,7 100,0 0,0 -
energia elettrica
totale energia elettrica per acque potabili GWh 63,20 71,86 71,46 -0,6
energia elettrica per impianti sollevamento idrico GWh 62,85 71,49 71,08 -0,6
energia elettrica uffici GWh 0,36 0,37 0,38 2,7
depurazione acque reflue
materiali
polielettrolita in emulsione t 78,7 80,0 90,9 13,6
cloruro ferrico (al 40%) t 49,6 40,0 28,0 -30,0
olio minerale e grasso (*) t 1,40 1,40 1,40 -
energia elettrica per acque reflue
totale energia elettrica per acque reflue GWh 20,58 20,93 21,02 0,4
energia elettrica per depurazione GWh 16,27 16,97 16,29 -4,0
energia elettrica per impianti di sollevamento GWh 4,19 3,84 4,62 20,3
energia elettrica uffici GWh 0,12 0,12 0,11 -8,3
altri consumi
altri consumi acqua potabile (*) 3
m
28.889 28.889 28.889 -
acqua potabile consumata per usi idrici civili (il
dato è relativo ai consumi per uffici, docce
esterne, ecc.)
3
m
2.2
82
2.282 2.282 -
acqua potabile consumata per usi idrici di
processo (lavaggio macchinari e piazzali, ecc.)
3
m
26.607 26.607 26.607 -
(*) I dati sono stimati.
GLI SCARTI u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
rifiuti specifici da depurazione acque reflue
fanghi di depurazione (*) t 23.099 19.573 13.185 -32,6
sabbia e grigliati di depurazione t 1.321 1.238 841 -32,1
rifiuti (ex D. Lgs. n. 152/06) esclusi fanghi e sabbie
rifiuti pericolosi t 11,8 8,9 6,0 -32,6
rifiuti non pericolosi (*) t 16.747,5 9.604,6 6.693,0 -30,3

(*) Il dato comprende i fanghi liquidi trasportati su altri impianti per il processo di disidratazione, per un valore pari a 8.100 t nel 2017 e 4.913 t nel 2018.

TOTALE COD IN INGRESSO E IN USCITA (2016-2018)
(t/anno) 2016 2017 2018
CODin 21.312,71 24.015,45 33.394,80
CODout 3.411,79 3.079,46 2.777,02

PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA UMBRA ACQUE SPA (2016-2018)

parametro media dei valori
(mg/l) 2016
media dei valori (mg/l)
2017
media dei valori
(mg/l) 2018
BOD5 29,3 24,4 21,6
COD 57,6 55,0 45,3
SST 33,7 25,1 24,6
+
NH4
5,3 7,3 8,0
fosforo 1,9 2,3 2,0
EFFICIENZA DI DEPURAZIONE DEI PRINCIPALI DEPURATORI GESTITI DA UMBRA ACQUE
SPA (2016-2018)
parametro media dei valori
(%) 2016
media dei valori (%)
2017
media dei valori
(%) 2018
100x(CODin
-
CODout)/CODin
84,0 87,2 91,7
100x(SSTin
-
SSTout)/SSTin
91,4 94,5 90,3
+
+
+
100x(NH4
in -
NH4
out)/ NH4
in
85,9 83,3 80,7
-3
-3
-3
100x(PO4
in -
PO4
out)/ PO4
in
38,9 35,9 31,4

PUBLIACQUA

Publiacqua SpA è una Società mista a maggioranza pubblica, partecipata da Acea tramite Acque Blu Fiorentine SpA. Gestisce dal 2002 il servizio idrico integrato nell'area della conferenza territoriale 3 – Medio Valdarno: un territorio che conta oltre 1,2 milioni di abitanti, con circa 395.000 utenze servite, includendo città di grande valore ambientale e artistico come Firenze, Prato, Pistoia. La rete idrica e quella fognaria si sviluppano, rispettivamente, per oltre 6.720 km e 3.650 km.

I dati delle risorse umane

DIPENDENTI PUBLIACQUA SPA: COMPOSIZIONE DEL PERSONALE (2017-2018)
(n.) 2017 2018
totale
totale
uomini
donne
peso %
Uomini
donne
peso %
dirigenti 3 1 4 0,7 3 1 4 0,7
quadri 10 8 18 3,2 9 8 17 3,0
impiegati 170 132 302 53,0 172 127 299 52,4
operai 240 6 246 43,2 245 6 251 44,0
totale 423 147 570 100,0 429 142 571 100,0

(*) I dati del 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato precedentemente.

DIPENDENTI PUBLIACQUA SPA: TIPOLOGIA CONTRATTUALE
(2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale
personale stabile a tempo
indeterminato
(*)
422 147 569 425 142 567
(di cui) personale in part-time
(*)
3 12 15 3 12 15
personale a tempo determinato 1 0 1 4 0 4
personale in contratti di
apprendistato
professionalizzante
0 0 0 0 0 0
totale 423 147 570 429 142 571

(*) I dati del 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E
GRAVITÀ
(2017-2018)
2017 (*)
2018
infortuni (n.) 22 25
giorni totali assenza (**) 274 594
ore lavorate 934.119 938.324
indice frequenza (IF) (n. inf. x 1.000.000/ore lav.) 23,55 26,64
indice gravità (IG) (gg. assenza x 1.000/ore lav.) 0,29 0,63

(*) I dati del 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

(**) Il dato include anche i giorni di assenza relativi a prosecuzioni o riaperture di infortuni verificatesi gli anni precedenti.

I CORSI E I COSTI DELLA FORMAZIONE IN PUBLIACQUA
SPA (2017-2018)
tipologia corsi edizioni formazione costi
corsi (n.) (n.) (ore) (euro)
2017 2018 2017 2018 2017 (*) 2018 2017 2018
alta
formazione
33 (*) 5 33 (*) 12 601 615 37.000 11.000
informatica 10 4 24 6 1.121 85 23.000 10.700
linguistica 1 1 12 15 186 100 4.800 4.000
tecnico
specialistica
38 36 71 66 3.275 4.050 23.000 64.500
manageriale 1 5 7 11 138 338 9.000 19.300
amministrativo
gestionale
39 46 87 77 1.217 1.438 73.000 28.500
sicurezza 32 42 116 186 5.728 5.555 45.000 60.000
totale 154 ()
139
350 (
)
373
12.264
12.180
214.800
198.000

(*) I dati del 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

DIPENDENTI FORMATI (2017-2018)
(n.) 2017 (*)
2018
uomini donne totale uomini donne totale (**)
397 140 537 440 148 588

(*) I dati del 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

(**) Il numero dei dipendenti formati nel 2018 è maggiore rispetto al numero delle consistenze poiché il dato include anche i dipendenti formati non più presenti in organico al 31.12.2018.

Nel 2018 la formazione ha riguardato principalmente la sicurezza e gli ambiti tecnicospecialistici.

Le consistenze di reti e impianti e i dati ambientali

SISTEMA IDRICO GESTITO DA PUBLIACQUA
SPA (*) (2016-2018)
2016
(**)
2017
(**)
2018
rete idrica (km) 6.701 6.715 6.722
acquedotti e reti di adduzione (km) 1.347 1.347 1.357
rete di distribuzione (km) 5.354 5.368 5.365
opere di presa pozzi (n.) 594 595 608
opere di presa sorgenti (n.) 846 846 861
opere di presa fiumi (n.) 60 60 62
opere di presa laghi (n.) 20 22 23
stazioni di sollevamento (n.) 421 423 424
serbatoi (n.) 913 910 911
impianti di disinfezione/trattamento (n.) 103 106 107

(*) I dati sono coerenti con la comunicazione effettuata all'ARERA sulle consistenze delle infrastrutture gestite.

(**) I dati 2016 e 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato gli anni scorsi.

CONSISTENZA
DEGLI
IMPIANTI
DI
DEPURAZIONE
PUBLIACQUA SPA (*)
(2016-2018)
E FOGNATURA GESTITI
DA
2016 2017 2018
impianti di depurazione (n.) 127 126 128
sollevamenti fognari (n.) (**) 203 209 208
rete fognaria (km) (**) 3.567 3.622 3.654

(*) I dati sono coerenti con la comunicazione effettuata all'ARERA sulla consistenza delle infrastrutture gestite.

(**) I dati relativi agli anni 2016 e 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato gli anni scorsi.

Certificazioni

Publiacqua ha sviluppato un Sistema di Gestione Integrato per la Qualità, l'Ambiente, la Sicurezza, conforme alle norme UNI ISO 9001:2015, UNI ISO 14001:2015, BS OHSAS 18001:2007 applicato a tutte le attività aziendali.

Nel 2018 ha superato le visite ispettive per il mantenimento delle tre certificazione. Il Laboratorio di analisi, infine, è accreditato secondo la norma UNI ISO/IEC 17025:2005.

BILANCIO AMBIENTALE DI PUBLIACQUA SPA (2016-2018)
I PRODOTTI E I CONTROLLI ANALITICI u. m. 2016 (*) 2017
(*)
2018 %
2018/2017
acqua potabile
acqua potabile prelevata dall'ambiente Mm3 165,9 165,8 163,8 -1,2
da laghi/fiumi Mm3 105,4 106,5 105,2 -1,2
da pozzi Mm3 49,2 48,0 47,4 -1,3
da sorgenti Mm3 11,3 11,3 11,2 -0,9
acqua potabile immessa in rete Mm3 152,6 151,4 150,4 -0,7
totale acqua potabile erogata Mm3 81,0 81,0 80,0 -1,2
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97 e in conformità a quanto
richiesto dall'ARERA
perdite globali
(grandezza A17)
Mm3 67,1 65,9 65,8 -0,2
perdite reali
(grandezza A15 del DM 99/97)
Mm3 54,6 53,5 53,5 -
acque reflue trattate
acqua trattata nei principali depuratori Mm3 106,8 102,0 112,5 10,3
determinazioni analitiche su acque potabili e su acque reflue
n. determinazioni analitiche acqua
potabile
n. 220.787 225.261 249.970 11,0
di cui n. determinazioni analitiche acque
superficiali (**)
n. 21.447 22.743 23.309 2,5
n. determinazioni analitiche acque
reflue
n. 40.906 39.535 39.719 0,5

(*) I dati 2016 e 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato gli anni scorsi.

(**) Si tratta di analisi su acque superficiali grezze (non trattate); sono comprese nel valore delle determinazioni analitiche delle acque potabili.

LE RISORSE UTILIZZATE u. m. 2016 2017 (*) 2018 %
2018/2017
captazione, adduzione e distribuzione idrica potabile e non potabile
materiali
ipoclorito di sodio t 1.396 1.509 1.354 -10,3
clorito di sodio t 314 278 276 -0,7
acido cloridrico t 359 302 312 3,3
flocculante t 5.474 4.219 4.611 9,3
purate t 384 431 407 -5,6
acido solforico t 586 709 682 -3,8
ossigeno t 54 31 70 -
t 143 76 104 36,8
t 705 791 682 -13,8
t 31 40 37 -7,5
t 19 13 18 38,5
GWh 79,5 79,3 78,3 -1,3
78,4 77,8 76,8 -1,3
1,1 1,5 1,4 -6,7
t 236 308 288 -6,5
t 13 15 30 100,0
57,1
t 4.318 4.120 4.080 -1,0
t 224 305 387 26,9
t 272 304 214 -29,6
acido acetico 80%
energia elettrica per acque reflue
GWh 36,2 35,5 37,1 4,5
GWh 31,2 31,3 33,1 5,8
GWh 4,5 4,1 3,9 -4,9
GWh 0,5 0,1 0,1 -
altri consumi
3
m
n.d. n.d. n.d. -
idrico GWh
energia elettrica uffici GWh
t
7 7 11

(*) I dati 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

GLI SCARTI u.m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
rifiuti specifici
da depurazione acque reflue
fanghi di depurazione t 26.159 28.792 29.340 1,9
sabbia e grigliati di depurazione t 1.086 767 793 3,4
rifiuti (ex D. Lgs. n. 152/06) esclusi fanghi e sabbie
rifiuti pericolosi t 46 39 42 7,7
rifiuti non pericolosi t 11.570 9.606 11.136 15,9
TOTALE COD IN INGRESSO E IN USCITA
(2016-2018)
(t/anno) 2016 2017 2018
CODin
(*)
16.441 18.091 17.031
CODout 1.774 1.756 2.011

(*) I dati 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA PUBLIACQUA SPA –
SAN COLOMBANO (2016-2018)
(*)
parametro media dei valori
(mg/l) 2016
media dei valori (mg/l)
2017
media dei valori
(mg/l) 2018
BOD5 2,2 2,1 2,4
COD 15,6 16,0 16,8
SST 7,6 6,0 8,4
+
NH4
1,1 0,7 0,8
fosforo 0,9 0,9 0,8

(*) Si fa presente che il depuratore di San Colombano (600.000 abitanti equivalenti) tratta circa la metà del refluo globale.

DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DI PUBLIACQUA SPA (2016-
PARAMETRI IN USCITA
2018)
(*)
parametro media dei valori (mg/l)
2016
media dei valori (mg/l)
2017
media dei valori (mg/l)
2018
BOD5 2,4 4,1 3,0
COD 16,6 24,7 21,0
SST 6,7 7,1 11,0
+
NH4
1,3 3,2 2,5
fosforo 1,0 2,0 1,6

(*) I dati includono 36 depuratori, compreso San Colombano, che trattano complessivamente il 98% dell'acqua reflua e il 96% del carico organico (COD) di Publiacqua.

EFFICIENZA DI DEPURAZIONE DEI PRINCIPALI DEPURATORI GESTITI DA PUBLIACQUA SPA (2016-2018)

parametro media dei valori (%)
2016
media dei valori (%)
2017
media dei valori (%)
2018
100x(CODin
-
CODout)/CODin
85,7 89,4 86,1
100x(SSTin-SSTout)/SSTin 84,0 92,1 88,4
+
+
+
100x(NH4
in -
NH4
out)/ NH4
in
94,8 97,1 96,1
-3
-3
-3
100x(PO4
in -
PO4
out)/ PO4
in
67,2 70,9 68,3
EFFICIENZA DEI PRINCIPALI DEPURATORI GESTITI DA
PUBLIACQUA SPA (2016-2018)
(*)
parametro media dei valori (%)
2016
media dei valori (%)
2017
media dei valori (%)
2018
100x(CODin
-
CODout)/CODin
89,2 90,6 93,3
100x(SSTin -
SSTout)/SSTin
89,9 93,2 91,8
+
+
+
100x(NH4
in -
NH4
out)/ NH4
in
94,6 95,5 91,9
-3
-3
-3
100x(PO4
in -
PO4
out)/ PO4
in
66,5 67,4 60,6

(*) I dati includono 36 depuratori, compreso San Colombano, che trattano complessivamente il 98% dell'acqua reflua e il 96% del carico organico (COD) di Publiacqua.

Oltre ai programmi di sostituzione dei macchinari energivori e gli interventi di efficientamento dei processi di addizione e potabilizzazione dell'acqua intrapresi negli anni scorsi, nel 2018 sono stati raggiunti importanti risultati nei processi di efficientamento delle reti. A tal fine, sono stati quantificati i costi energetici "indiretti" risparmiati a seguito della distrettualizzazione della rete.

EFFICIENZA ENERGETICA PUBLIACQUA SPA
(2016-2018)
azione risparmio
energetico
ottenuto 2016
(kWh)
risparmio
energetico
ottenuto 2017
(kWh)
risparmio
energetico
ottenuto 2018
(kWh)
impianto potabilizzazione Anconella –
valvola
ritegno spinta
115.000 - 130.000
falda 1 (falda di Prato) –
nuove pompe spinta
100.000 100.000 -
falda 2 -
inverter pompe spinta
100.000 - -
impianto potabilizzazione San Giovanni V. -
rifacimento tubazione mandata pompe spinta
- - 30.000
progetto di efficientamento reti - - 300.000

ACQUEDOTTO DEL FIORA

Acquedotto del Fiora SpA gestisce dal 1° gennaio 2002 il servizio idrico integrato nel più vasto Ambito Territoriale Ottimale della Toscana, l'ATO 6 – Ombrone, formato da 56 comuni con un'estensione di oltre 7.600 km2 . La popolazione servita è di circa 403.000 abitanti, dato che nel periodo estivo raddoppia, per oltre 231.000 utenze servite. Il territorio servito è ricco di aree protette a elevata biodiversità; tra queste si ricordano in particolare, per il loro rilievo naturalistico, il Parco naturale della Maremma e il Parco naturale Monte Labro.

Le attività di gestione del servizio idrico riguardano sia le reti (acquedotti e fognature) sia gli impianti (potabilizzatori, depuratori, dissalatori, ecc.) dei 28 comuni della provincia di Grosseto e di 27 (su un totale di 35) comuni della provincia di Siena. La rete idrica ha una lunghezza di circa 8.160 km; quella fognaria di circa 3.215 km.

I dati delle risorse umane

DIPENDENTI ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA: COMPOSIZIONE DEL PERSONALE (2017- 2018)

(n.) 2017 2018
uomini donne totale peso % uomini donne totale peso %
dirigenti 1 0 1 0,3 1 0 1 0,2
quadri 11 5 16 3,9 11 5 16 3,9
impiegati 125 99 224 55,0 122 101 223 54,5
operai 165 1 166 40,8 168 1 169 41,3
totale 302 105 407 100,0 302 107 409 100,0
DIPENDENTI ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA: TIPOLOGIA CONTRATTUALE
(2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale
personale stabile a tempo
indeterminato
299 100 399 298 102 400
(di cui) personale in part-time 4 13 17 4 15 19
personale a tempo
determinato
2 5 7 4 4 8
personale in contratti di
apprendistato
professionalizzante
1 0 1 1 0 1
totale 302 105 407 303 106 409

(*) Il dato include anche i giorni di assenza relativi a prosecuzioni o riaperture di infortuni verificatesi gli anni precedenti.

INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E
GRAVITÀ
(2017-2018)
2017 2018
infortuni (n.) 6 11
giorni totali assenza (*) 92 264
ore lavorate 656.850 670.106
indice frequenza (IF) (n. inf. x 1.000.000/ore lav.) 9,13 16,42
indice gravità (IG) (gg. assenza x 1.000/ore lav.) 0,14 0,58
I CORSI E I
COSTI DELLA FORMAZIONE IN ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA (2017-2018)
tipologia corsi corsi edizioni formazione costi
(n.) (n.) (ore) (euro)
2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018
informatica 11 7 23 21 1.701 750 8.123 10.632
inserimento neo
assunti
1 1 4 4 64 84 0 0
tecnico-specialistica 3 25 55 48 1.925 926 17.614 27.140
manageriale 1 3 7 13 89 976 12.200 0
amministrativo
gestionale
13 10 17 42 610 844 6.960 14.505
sicurezza 11 26 32 55 3.674 3.879 7.856 13.449
totale 40 72 138 183 8.063 7.459 52.753 65.726
DIPENDENTI FORMATI
(2017-2018)
(n.) 2017
2018
uomini donne totale uomini donne totale
271 80 351 236 80 316

Nel 2018 la Società ha intensificato la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, anche a seguito dell'ottenimento della certificazione conseguita nel 2017. In particolare, è stato realizzato il progetto "Prenditi cura di te stesso", rivolto alle risorse con mansioni operative, ed è stata avviata la formazione e-learning sugli aggiornamenti richiesti dal D.Lgs. 81/08 e sulla tecnica di primo soccorso - Basic Life Support.

È stato inoltre realizzato il progetto "Analisi task e revisione skill" che ha analizzato le criticità formative ed individuato le opportune azioni di miglioramento, di processo e/o organizzative. Infine, è stata erogata formazione specifica sul Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati – Privacy (GDPR).

Le consistenze di reti e impianti e i dati ambientali

SISTEMA IDRICO GESTITO DA ACQUEDOTTO DEL
FIORA SPA (impianti attivi) (2016-2018)
2016 2017 2018
rete idrica (km)
(*)
9.294 9.315 8.160
acquedotti e reti di adduzione (km) 1.955 1.967 1.966
rete di distribuzione (km) 7.339 7.348 6.194
opere di presa pozzi (n.) 184 184 188
opere di presa sorgenti (n.) 248 248 248
opere di presa fiumi (n.) 1 1 1
opere di presa laghi (n.) 3 3 3
stazioni di sollevamento (n.) 284 284 291
piezometri (n.) 13 13 13
serbatoi (n.) 796 796 800
impianti di disinfezione/trattamento (n.) 31 31 32
dissalatore acque marine (n.) 3 3 3

(*) A partire dal 2018, il dato relativo alla lunghezza complessiva della rete idrica non include gli allacci, così come delibera dell'ARERA 917/2017.

CONSISTENZA
DEGLI
IMPIANTI
DI
DEPURAZIONE
E
FOGNATURA
GESTITI
DA
ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA (2016-2018)
2016 2017 2018
impianti di depurazione (n.)
(*)
142 144 145
sollevamenti fognari (n.) 270 271 273
rete fognaria (km) 3.214 3.215 3.215

(*) Il dato non include le fosse Imhoff.

Certificazioni

Nel 2018 Acquedotto del Fiora ha ottenuto la prima Certificazione Integrata Qualità e Sicurezza.

In particolare, è avvenuto il passaggio all'edizione 2018 della norma UNI ISO 9001 ed è stata sottoposta a verifica la compliance allo standard BS OHSAS 18001:2007.

BILANCIO AMBIENTALE DI ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA (2016-2018)
I PRODOTTI E I CONTROLLI ANALITICI u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
acqua potabile
(*)
acqua potabile prelevata dall'ambiente Mm3 60,72 62,79 60,36 -3,9
da laghi/fiumi Mm3 0,72 1,27 1,75 37,8
da pozzi Mm3 19,36 23,71 21,90 -7,6
da sorgenti Mm3 40,31 37,81 36,71 -2,9
acqua prelevata da altri sistemi di
acquedotto
Mm3 0,72 0,94 0,61 -35,1
acqua potabile immessa in rete Mm3 56,27 58,29 56,03 -3,9
totale acqua potabile erogata Mm3 29,40 29,40 29,40 -
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97 e in conformità a quanto richiesto
dall'ARERA
perdite globali
(grandezza A17)
Mm3 27,61 27,99 25,73 -8,1
perdite reali
(grandezza A15 del DM 99/97)
Mm3 26,05 26,17 23,91 -8,6
acque reflue trattate
acqua trattata nei principali depuratori Mm3 16,16 15,70 16,89 7,6
acqua trattata negli impianti con
potenzialità superiore a 2.000 abitanti
equivalenti
Mm3 25,20 23,20 26,54 14,4
determinazioni analitiche su acque potabili e su acque reflue
n. determinazioni analitiche acqua potabile
totali
n. 81.847 77.137 80.292 4,1
n. determinazioni analitiche acqua potabile n. 81.216 76.459 79.862 4,5
n. determinazioni analitiche acque superficiali n. 631 678 430 -36,6
n. determinazioni analitiche acque reflue n. 44.730 44.304 49.415 11,5

(*) I dati 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno. I dati 2018 sono stimati in quanto parzialmente disponibili al momento della pubblicazione.

LE RISORSE UTILIZZATE u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
captazione, adduzione e distribuzione idrica potabile e non potabile
materiali (*)
ipoclorito di sodio t 303 227 278 22,5
clorito di sodio t 5 5 6 20,0
acido cloridrico t 2 3 5 66,7
policroruro di alluminio t 13 9 4 -55,6
anidride carbonica t 20 26 10 -61,5
antincrostante t 13 17 8 -52,9
idrossido di sodio t 3 4 6 50,0
magnesio solfato eptaidrato t 17 14 12 -14,3
dolomite semicalcinata t 15 10 9 -10,0
carbonato di calcio t 16 11 9 -18,2
polifosfati alimentari t 1 2 2 -
energia elettrica
totale energia elettrica per acque potabili
(**)
GWh 35,9 36,7 35,1 -4,4
energia elettrica per impianti sollevamento idrico (***) GWh 35,5 36,3 34,6 -4,7
energia elettrica uffici GWh 0,4 0,4 0,5 25,0
depurazione acque reflue
materiali (****)
polielettrolita in emulsione t 117,55 155,25 123,85 -20,2
ipoclorito di sodio t 250,94 316,05 319,16 1,0
policloruro di alluminio t 48,6 12,65 7,35 -41,9
acido peracetico t - 26,4 102,76 -
energia elettrica per acque reflue
totale energia elettrica per acque reflue GWh 21,0 24,2 25,1 4,1
energia elettrica per depurazione GWh 17,4 21,8 22,5 3,2
energia elettrica per impianti di sollevamento GWh 3,6 2,4 2,6 8,3
altri consumi
altri consumi acqua potabile 3
m
n.d. n.d. n.d. -

(*) I dati del 2016 e del 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato gli anni scorsi.

(**) I dati 2018 sono stimati.

(***) Sono inclusi i consumi per protezione catodica, accumuli, camere di manovre e altro.

(****) Gli scostamenti, rispetto agli anni precedenti, dei quantitativi di materiali utilizzati per il comparto potabile derivano da variazioni nella quantità e nella qualità della risorsa trattata e dall'efficienza degli impianti. Gli scostamenti dei materiali della depurazione dipendono dall'entrata a regime del trattamento di disinfezione con acido peracetico e dalla minor esigenza di policloruro di alluminio nella fase di sedimentazione, presso gli impianti che possono necessitarne.

In alcuni impianti di depurazione, tra cui l'impianto di Ponte a Tressa nel comune di Siena, è presente una rete di acqua per usi industriali che permette l'utilizzo di acqua reflua depurata per il lavaggio di macchinari e per i servizi igienici della palazzina degli uffici. Inoltre, presso il depuratore di Punta Ala nel Comune di Castiglion della Pescaia, l'acqua depurata viene riutilizzata a scopo irriguo.

GLI SCARTI
(*)
u.m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
rifiuti specifici da depurazione acque reflue
fanghi di
depurazione
t 11.625,51 11.289,34 8.486,43 -24,8
sabbia e grigliati di depurazione t 507,32 484,40 524,58 8,3
rifiuti (ex D. Lgs. n. 152/06) esclusi fanghi e sabbie
rifiuti pericolosi t 74,36 48,42 10,71 -77,9
rifiuti non pericolosi t 666,74 732,51 237,73 -67,5

(*) I rifiuti prodotti sono stati tutti conferiti per lo smaltimento o il recupero finale in Italia. La carenza di impianti di conferimento, nonostante l'Ordinanza del Presidente della Regione Toscana n. 2/2018 abbia imposto alle discariche locali di accettare quote di fango provenienti da diversi gestori del servizio idrico regionale, ha comportato, nel 2018, una contrazione delle quantita di fanghi prodotti inviati a smaltimento. Per quanto riguarda le voci "rifiuti pericolosi" e "rifiuti non pericolosi", il decremento registrato nel 2018 è dovuto alla conclusione di opere straordinarie che, negli anni scorsi, hanno prodotto ingenti quantità di materiali obsoleti inviate a recupero/smaltimento.

TOTALE COD IN INGRESSO E IN USCITA (2016-2018)
(t/anno) 2016 2017 2018
CODin 7.990 6.428 8.752
CODout 900 720 592

PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA (*) (2016-2018)

parametro media dei valori (mg/l)
2016
media dei valori (mg/l)
2017
media dei valori
(mg/l)
2018
BOD5 13,4 7,9 8,3
COD 55,6 41,0 35,0
SST 12,5 10,0 9,1
+
NH4
4,8 6,4 10,4
fosforo 2,5 2,6 2,8

(*) Sono considerati gli impianti con potenzialità depurativa maggiore di 20.000 abitanti equivalenti.

EFFICIENZA DI DEPURAZIONE DEI PRINCIPALI DEPURATORI GESTITI DA ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA (*) (2016-2018)

parametro media dei valori (%)
2016
media dei valori (%)
2017
media dei valori (%)
2018
100x(CODin
-
CODout)/CODin
88,7 88,8 92,3
100x(SSTin -
SSTout)/SSTin
93,7 92,9 95,0
+
+
+
100x(NH4
in -
NH4
out)/ NH4
in
85,4 81,8 74,7
-3
-3
-3
100x(PO4
in -
PO4
out)/ PO4
in
53,5 46,0 53,5

(*) Sono considerati gli impianti con potenzialità depurativa maggiore di 20.000 abitanti equivalenti.

Acquedotto del Fiora ha messo in atto interventi di efficientamento energetico sia nell'ambito di tecnologie note (inverter, motori ad alta efficienza, ricorso a tecnologia LED per l'illuminazione, pompe con maggiore efficienza, telecontrollo) sia sviluppando progetti pilota, in particolare nell'ambito degli impianti maggiormente energivori.

In tabella le principali azioni, con una stima del relativo risparmio energetico.

EFFICIENZA ENERGETICA ACQUEDOTTO DEL FIORA (2016-2018)
azione risparmio
energetico
ottenuto 2016
(kWh)
risparmio
energetico
ottenuto 2017
(kWh)
risparmio
energetico
ottenuto 2018
(kWh)
efficientamento sistemi di pompaggio acqua
potabile
129.682 225.000 -
efficientamento processi depurativi - - 38.000
sostituzione corpi lampada con corpi LED 10.000 2.100 -

ACQUE

Acque SpA opera come gestore unico del ciclo integrato delle acque del Basso Valdarno, un territorio che comprende 55 comuni delle province di Pisa, Lucca, Firenze, Pistoia e Siena, in cui vivono oltre 738.000 abitanti pari a circa 328.000 utenze servite. Il servizio è svolto sulla base della convenzione di affidamento rilasciata dalla Autorità Idrica Toscana (AIT). La rete idrica si estende per circa 5.943 km e quella fognaria per circa 3.048 km.

I dati delle risorse umane

DIPENDENTI ACQUE SPA: COMPOSIZIONE DEL PERSONALE (2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini
donne
totale
peso %
uomini
donne
totale
peso %
dirigenti 4 2 6 1,5 3 2 5 1,2
quadri 5 4 9 2,2 5 4 9 2,2
impiegati 94 144 238 59,4 91 151 242 60,0
operai 148 0 148 36,9 147 0 147 36,5
totale 251 150 401 100,0 246 157 403 100,0
DIPENDENTI ACQUE SPA: TIPOLOGIA CONTRATTUALE (2017-2018)
(n.) 2017 2018
uomini donne totale uomini donne totale
personale stabile a tempo
indeterminato
250 140 390 239 146 385
(di cui) personale in part-time 4 32 36 4 29 33
personale a tempo determinato 1 10 11 7 11 18
personale in contratti di apprendistato
professionalizzante
0 0 0 0 0 0
totale 251 150 401 246 157 403
INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E GRAVITÀ (2017-2018) (*)
2017 2018
infortuni (n.) 9 6
giorni totali assenza (**) 173 99
ore lavorate 639.710 646.149
indice frequenza (IF) (n. inf. x 1.000.000/ore lav.) 14,07 9,29
indice gravità (IG) (gg. assenza x 1.000/ore lav.)
0,27
0,15

(*) Il valore degli indici di frequenza e di gravità registrano un miglioramento rispetto al 2017 riportandosi su valori simili a quelli degli anni precedenti.

(**) Il dato include anche i giorni di assenza relativi a prosecuzioni o riaperture di infortuni verificatesi gli anni precedenti.

I CORSI E I COSTI DELLA FORMAZIONE IN ACQUE SPA (2017-2018)
tipologia corsi corsi
(n.)
formazione
edizioni (n.)
(ore)
costi
(euro) (*)
2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018
informatica 16 7 46 14 1.333 490 n.d. n.d.
inserimento neo
assunti
1 1 3 3 313 326 n.d. n.d.
tecnico-specialistica 47 47 59 54 1.155 923 n.d. n.d.
manageriale 3 4 13 9 521 504 n.d. n.d.
sicurezza 21 25 65 84 2.853 4.643 n.d. n.d.
ambiente 3 2 10 4 442 84 n.d. n.d.
trasversale (**) 10 5 24 15 1.215 643 n.d. n.d.
totale (***) 101 91 220 183 7.832 7.613 134.711 50.844

(*) Non sono disponibili dati sui costi suddivisi per tipologia di formazione.

(**) La formazione trasversale include anche la formazione ai sensi del D.Lgs.231/01 e quella in modalità elearning. I dati 2017 sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

(***) Alcuni dati sono stati rettificati rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

DIPENDENTI FORMATI (2017-2018)
(n.) 2017
(*)
2018
uomini donne totale uomini donne totale
268 162 430 256 135 391

(*) I dati sono superiori alle consistenze dell'organico poichè includono dipendenti di altre Società, distaccati, e lavoratori che hanno prestato servizio solo per alcuni mesi dell'anno.

Nel 2018 la formazione ha interessato il personale proveniente da tutti i settori aziendali (gestione operativa, commerciale, amministrazione e personale), con l'erogazione di 7.613 ore. La formazione in materia di sicurezza è stata consistente, anche per effetto dell'implementazione del Sistema di gestione per la sicurezza stradale ai sensi della UNI ISO 39001:2016. Sono state inoltre realizzate iniziative formative promosse dall'Accademia interna per favorire la crescita professionale e personale dei dipendenti mediante lo scambio di esperienze e informazioni.

Le consistenze di reti e impianti e i dati ambientali
SISTEMA IDRICO GESTITO DA ACQUE SPA (impianti attivi) (2016-2018)
2016 2017 2018
rete idrica (km) 5.912 5.921 5.943
acquedotti e reti di adduzione (km) 829 834 835
rete di distribuzione (km) 5.083 5.087 5.107
opere di presa pozzi (n.) 531 531 525
opere di presa sorgenti (n.) 299 299 297
opere di presa da fiumi e laghi (n.) 22 21 20
serbatoi (n.) 569 568 561
impianti di disinfezione/trattamento (n.) 267 240 234
stazioni di pompaggio (n) 415 415 409

CONSISTENZA DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE E FOGNATURA GESTITI DA ACQUE SPA (2016-2018)

2016 2017 2018
impianti di depurazione (n.) 139 139 138
sollevamenti fognari (n.) 527 531 544
rete fognaria (km) 3.095 3.066 3.048

Certificazioni

Acque ha implementato un Sistema di Gestione Integrato certificato secondo lo schema Best4 plus (qualità, ambiente, sicurezza, energia e responsabilità sociale). A questo si affiancano la certificazione dei Laboratori UNI ISO/IEC 17025:2005, per la quale nell'anno si è ottenuto il rinnovo dell'accreditamento e l'estensione ad ulteriori parametri, e la certificazione del sistema di gestione per la sicurezza stradale secondo la UNI ISO 39001:2016. Inoltre Acque, nel 2018, ha ricevuto la certificazione per l'implementazione del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione secondo lo standard UNI ISO 37001:2016.

BILANCIO AMBIENTALE DI ACQUE SPA
(2016-2018)
I PRODOTTI E I CONTROLLI ANALITICI u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
acqua potabile (*)
acqua potabile prelevata dall'ambiente Mm3 71,78 73,29 71,13 -2,9
da laghi/fiumi Mm3 3,36 3,48 3,83 10,1
da pozzi Mm3 61,08 63,38 60,16 -5,1
da sorgenti Mm3 7,34 6,43 7,14 11,0
acqua prelevata da altri sistemi di acquedotto Mm3 7,03 6,77 6,62 -2,2
acqua potabile ceduta ad altri sistemi di
acquedotto
Mm3 0,95 1,08 0,86 -20,4
perdite di produzione tra la captazione e
l'ingresso in rete
Mm3 4,09 4,71 4,08 -13,4
acqua potabile immessa in rete aziendale Mm3 73,76 74,26 72,81 -2,0
acqua potabile immessa in rete +
acqua
potabile ceduta ad altri sistemi e
perdite di
produzione tra captazione e ingresso in rete
Mm3 78,80 80,05 77,74 -2,9
totale acqua potabile erogata Mm3 47,68 44,42 44,42 -
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97 e in conformità a quanto richiesto
dall'ARERA (**)
perdite globali
(grandezza A17)
Mm3 27,03 27,80 26,35 -5,2
perdite reali
(grandezza A15 del DM 99/97)
Mm3 18,32 18,79 17,56 -6,5
acque reflue trattate
acqua trattata in tutti i depuratori Mm3 51,40 45,31 47,25 4,3
determinazioni analitiche su acque potabili e su acque reflue
n. determinazioni analitiche acqua potabile
(incluse determinazioni su acque superficiali)
n. 278.603 266.850 285.408 7,0
n. determinazioni analitiche acque reflue n. 123.646 119.742 116.643 -2,6

(*) I dati del 2016 e del 2017 sono stati rettificati e sono da intendersi come definitivi. I dati del 2018 sono stimati. (**) I dati del 2017 sono stati rettificati e sono da intendersi definitivi. I dati del 2018 sono stimati.

LE RISORSE UTILIZZATE u. m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
captazione, adduzione e distribuzione idrica potabile e non potabile
materiali
reagenti di laboratorio (sezione chimica e sezione
microbiologica) t 2,49 2,37 3,51 48,1
ipoclorito di sodio t 250,03 220,30 187,92 -14,7
acido cloridrico t 395,03 394,51 383,53 -2,8
permanganato di potassio t 3,00 3,85 2,12 -44,9
policloruro di alluminio t 17,91 9,41 30,60 -
sale in sacchi t 4,85 7,05 0,00 -
clorito di sodio t 357,23 377,47 384,68 1,9
soda caustica t 3,65 1,12 0,00 -
sodio metabisolfito t 1,25 2,17 0,00 -
acido fosforico t 0,15 0,00 0,00 -
acido citrico t 1,58 1,98 0,45 -77,3
alifons L t 0,00 0,03 0,10 -
policlorosolfato alluminio t 157,49 170,22 154,83 -9,0
altro t 0,00 0,00 1,32 -
energia elettrica (*)
totale energia elettrica per acque potabili GWh 52,08 55,41 54,04 -2,5
energia elettrica per impianti sollevamento idrico GWh 51,55 55,09 53,58 -2,7
energia elettrica uffici GWh 0,53 0,32 0,46 43,8
depurazione acque reflue
materiali
polielettrolita in polvere t 1,00 0,00 0,00 -
polielettrolita in emulsione (**) t 130,60 140,98 137,93 -2,2
policloruro di alluminio t 4,45 9,00 15,70 74,5
cloruro ferrico per disidratazione fanghi (40%) t 529,65 437,83 471,76 7,8
ipoclorito di sodio per disinfezione finale t 1,00 14,42 64,9 -
acido peracetico per disinfezione t 9,50 12,00 4,0 -66,7
acido solforico t 0,00 2,30 0,00 -
cloruro ferroso 31,5% t 0,00 10,22 5,37 -47,5
soda caustica 30% (sodio idrossido) -
Solvay
t 0,40 1,57 0,38 -75,8
acido citrico t 0,00 0,10 0,00 -
biotek base L -
riattivante biologico
t 0,06 0,12 0,00 -
nutrienti t 466,93 479,40 514,85 7,4
altro t 0,00 0,26 0,01 -
energia elettrica per acque reflue (*)
totale energia elettrica per acque reflue GWh 31,69 31,83 33,18 4,2
energia elettrica per depurazione GWh 24,92 26,12 26,81 2,6
energia elettrica per impianti di sollevamento GWh 6,44 5,53 6,09 10,2
energia elettrica uffici GWh 0,33 0,18 0,28 55,6
altri consumi
altri consumi acqua potabile 3
m
287.554 277.104 283.673 2,4
acqua potabile consumata per usi
idrici civili (il dato è
relativo ai consumi per uffici, docce esterne, ecc.) (***)
3
m
59.862 55.459 62.028 11,8
acqua potabile consumata per usi idrici di processo
(lavaggio macchinari e piazzali, ecc.)(****)
3
m
219.4
13
221.645 221.645 -

(*) I dati dell'energia elettrica 2018 sono stimati per il mese di dicembre.

(**) Il dato del 2017 è stato rettificato rispetto a quanto pubblicato lo scorso anno.

(***) Il dato è in parte stimato.

(****) Il valore del 2017 è stato rettificato; il dato 2018, non disponibile al momento della pubblicazione, è stato stimato in linea con il dato 2017.

GLI SCARTI
(*)
u.m. 2016 2017 2018 %
2018/2017
rifiuti specifici da depurazione acque reflue
fanghi di depurazione t 21.125,40 21.577,26 17.634,77 -18,3
sabbia e grigliati di depurazione t 2.894,49 2.308,86 3.500,43 51,6
rifiuti (ex D. Lgs. n. 152/06) esclusi fanghi e sabbie
rifiuti pericolosi t 10,38 30,15 31,82 5,5
rifiuti non pericolosi t 43.919,86 49.410,19 63.179,64 27,9

(*) La carenza di impianti di conferimento, nonostante l'Ordinanza del Presidente della Regione Toscana n. 2/2018 abbia imposto alle discariche locali di accettare quote di fango provenienti da diversi gestori del servizio idrico regionale, ha comportato, nel 2018, una contrazione delle quantita di fanghi prodotti inviati a smaltimento.

La Società, per il lavaggio dei teli delle apparecchiature di disidratazione fanghi (nastropresse), utilizza acqua recuperata dai processi industriali, per un volume stimato pari, nel 2018, a circa 239.803 m3 .

TOTALE COD IN INGRESSO E
IN USCITA (2016-2018)
(t/anno) 2016 2017 2018
CODin 24.167 22.789 21.708
CODout 2.380 1.603 1.521
PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA ACQUE SPA
(*) (2016-2018)
parametro media dei valori (mg/l)
2016
media dei valori (mg/l)
2017
media dei valori (mg/l)
2018
BOD5 8,4 5,3 6,2
COD 43,3 34,3 30,6
SST 10,3 7,6 7,4
+
NH4
6,3 4,7 5,0
fosforo 2,5 2,4 2,1

(*) Sono considerati gli impianti con potenzialità depurativa maggiore o uguale a 10.000 abitanti equivalenti.

EFFICIENZA DI DEPURAZIONE DEI PRINCIPALI DEPURATORI GESTITI DA ACQUE SPA
(*) (2016-
2018)
parametro media dei valori (%)
2016
media dei valori (%)
2017
media dei valori (%)
2018
100x(CODin
-
CODout)/CODin
90,1 93,5 93,5
100x(SSTin
-
SSTout)/SSTin
95,4 97,2 97,5
+
+
+
100x(NH4
in -
NH4
out)/ NH4
in
84,4 87,4 87,2
-3
-3
-3
100x(PO4
in -
PO4
out)/ PO4
in
68,4 74,6 73,0

(*) Sono considerati gli impianti con potenzialità depurativa maggiore o uguale a 10.000 abitanti equivalenti.

Acque ha messo in atto interventi di efficientamento energetico, prevedendo i risparmi indicati in tabella.

EFFICIENZA ENERGETICA ACQUE SPA (2016-2018)
azione risparmio
energetico
ottenuto 2016
(kWh)
risparmio
energetico
ottenuto 2017
(kWh)
risparmio
energetico ottenuto
2018 (kWh)
impianto Le Lame -
sostituzione sistema di
aerazione
30.000 45.000 45.000
impianto S. Jacopo -
sostituzione sistema di
aerazione
40.000 40.000 70.000
depuratore intercomunale –
automazione e
revamping
550.000 550.000 600.000
depuratore La Fontina –
avvio automazione ed
altri efficientamenti
- - 10.000
impianti
minori –
efficientamenti e sollevamenti
6.000 6.000 6.000

Le attività estere

Acea opera all'estero nel settore del servizio idrico. In particolare è presente in Perù, Honduras e Repubblica Dominicana servendo, complessivamente, circa 4,2 milioni di persone.

Le attività estere hanno un'incidenza contenuta dal punto di vista economico-finanziario, in percentuale di consolidamento, ma, per il loro rilievo sociale, si ritiene opportuno fornirne una breve descrizione.

Le attività sono svolte da Società di scopo create in partnership con soci locali e internazionali. Acea si pone l'obiettivo di migliorare il servizio in loco, con particolare riferimento agli aspetti tecnici e gestionali. Ciò è possibile grazie alla formazione del personale e al trasferimento del know-how all'imprenditoria locale.

Consorcio Agua Azul SA

Il Consorcio Agua Azul è stato costituito con la missione di produrre acqua potabile per l'azienda idrica locale di proprietà pubblica: SEDAPAL (Servizio acqua potabile e fognatura di Lima). Il Consorcio ha realizzato le infrastrutture necessarie a soddisfare parte del fabbisogno idropotabile della zona nord di Lima, in Perù, utilizzando le acque superficiali e sotterranee del fiume Chillón, e ne manterrà la responsabilità gestionale fino al 2027, anno in cui saranno trasferite allo Stato.

CONSORCIO AGUA AZUL SA - PRINCIPALI DATI SOCIETARI E OPERATIVI
Paese (area) Perù (Lima, zona nord -
Cono Norte)
abitanti serviti 839.000
cliente Sedapal (Servizio acqua potabile e fognatura di Lima,
proprietà statale)
fonte di finanziamento capitale proprio e titoli obbligazionari emessi sul mercato
peruviano
durata del contratto 07.04.2000 –
18.06.2027
scopo del progetto Progetto BOT (Build-Operate-Transfer), per la costruzione e
gestione del sistema di approvvigionamento idropotabile che
sfrutta le acque del fiume Chillón e della falda acquifera
sottostante
soci Acea SpA (25,5%), Impregilo International Infrastructures
N.V. (25,5%), Marubeni Co. (29%), Inversiones Liquidas
S.A.C (20%)
n. dipendenti al 31.12.2018 33
volume d'affari (in migliaia di 12.300
euro)

Nel 2018, in continuità con gli anni precedenti, il Consorcio ha portato avanti numerose iniziative di rilievo per la sostenibilità.

Con riferimento alla valorizzazione del capitale umano, sono stati realizzati: il programma di formazione su tematiche ambientali e di sicurezza sul lavoro, svolto presso i dipartimenti universitari di specializzazione e le aziende locali di primaria importanza, con l'erogazione di 2.382 ore di formazione a personale interno e contrattisti; le esercitazioni sulla sicurezza coordinate, vigili del fuoco di Carabayllo; i corsi teorici e pratici, organizzati con l'Asociación de Productores Ecológicos della valle Chillón, sull'impiego di fertilizzanti, cura dell'orto e conversione all'agricoltura biologica, per un totale di 1.796 ore di formazione erogate.

ll rapporto con il mondo dell'istruzione è stato oggetto di grande attenzione, in particolare, sono stati organizzati, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell'Università Nazionale del Perù, corsi formativi sulla progettazione e gestione di impianti di trattamento a filtrazione rapida, rivolti a laureati dei paesi dell'America Latina, ed è proseguito il programma di tirocinio offerto a studenti e neolaureati delle scuole presenti sul territorio.

Sono stati inoltre distribuiti a scuole primarie e asili 1.679 kit contenenti materiali didattici, (erano 1.641 nel 2017). Anche quest'anno gli zaini distribuiti sono stati realizzati con materiale plastico riciclato e contraddistinti da frasi stampate che promuovono il corretto uso della risorsa idrica e il rispetto dell'ambiente.

Sempre in ottica di coinvolgimento e attenzione al territorio, nel 2018, l'azienda ha ospitato presso i propri impianti 309 visitatori tra cui studenti, delegazioni di imprese operanti nel settore e istituzioni regionali.

In tema di welfare aziendale, oltre alla somministrazione del questionario di valutazione annuale sul clima aziendale, che ha registrato anche quest'anno un livello di soddisfazione pari al 100%, il Consorcio ha promosso una campagna di vaccinazione antinfluenzale per i dipendenti e i loro familiari.

In un'ottica di responsabilità sociale d'impresa, il Consorcio Agua Azul ha confermato il proprio sostegno ad enti statali (quali la Policia Nacional, le scuole primarie, il Ministero dell'Agricoltura e il Ministero della Salute), a fondazioni senza scopo di lucro (ad esempio associazioni per il recupero dei tossicodipendenti) e ad associazioni dei consumatori. In occasione delle festività natalizie sono stati donati 2.014 giocattoli ai bambini delle comunità locali ed ai figli dei dipendenti sono stati offerti dei buoni ristorante.

Il Consorcio ha mantenuto la certificazione del Sistema Integrato Qualità e Ambiente, secondo le norme UNI ISO 9001:2008 e UNI ISO 14001:2004, valida sino al 2020. Il sistema di gestione implementato consente sia di ottimizzare i processi produttivi sia di ridurre sensibilmente l'impatto ambientale mediante azioni volte al risparmio energetico e al minor utilizzo di carta. La Società, nell'anno, ha soddisfatto i requisiti normativi in materia di diritti dei lavoratori, sicurezza e salute sul lavoro.

Infine, nel mese di gennaio, è stato istituito un gruppo di lavoro multisettoriale con l'obiettivo di condividere alcuni temi connessi con le attività contrattuali dell'azienda che riguardano la protezione del bacino fluviale Chillón. Gli incontri mensili sono stati convocati direttamente dall'Autorità idrica locale, con la partecipazione del Consiglio delle Risorse Idriche del bacino Chillón - Rímac - Lurín.

Consorcio Servicio Sur

Nel secondo semestre del 2018, la joint venture Consorcio Servicio Sur, guidata da Acea International in partnership con soci peruviani, è risultata aggiudicataria del bando di gara per la gestione del contratto di manutenzione preventiva e correttiva della rete idrica e fognaria della zona sud di Lima (Perù), indetto dall'azienda idrica statale peruviana SEDAPAL, per una durata pari a tre anni.

CONSORCIO SERVICIO SUR - PRINCIPALI DATI SOCIETARI E OPERATIVI
paese (area) Perù (Lima, zona sud)
abitanti serviti 1.121.886
cliente Sedapal
(servizio
acqua
potabile
e
fognatura
di
lima,
proprietà statale)
fonte di finanziamento capitale proprio
durata del contratto 24.08.2018 –
24.08.2021
scopo del progetto manutenzione preventiva e correttiva della rete idrica e
fognaria della zona sud di Lima
soci Acea International (50%), Acea Ato 2 (1%), Conhydra (29%),
Valjo (14%), India (6%)
n. dipendenti al 31.12.2018 193
volume d'affari 2018 (in migliaia 1.000
di euro)

La Società, nell'ottica della sharing economy, concede ai dipendenti che hanno in uso i veicoli aziendali di utilizzarli anche per il tragitto casa-lavoro e promuove la condivisione del veicolo aziendale tra dipendenti che effettuano il medesimo percorso. Ciò consente di ridurre notevolmente i tempi di spostamento e i consumi energetici.

Aguas de San Pedro

Aguas de San Pedro ASP gestisce il servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula, in Honduras, grazie ad un contratto trentennale. La Società nell'anno ha proseguito il programma di interventi finalizzato al potenziamento, trattamento e miglioramento del servizio idrico e della rete fognaria che prevede la copertura totale della città.

Nel 2018 il numero di utenti serviti è stato pari a 119.222, il 69% dei quali dotati di misuratore. La copertura del servizio idrico potabile si mantiene al 99% della popolazione ed all'83% per i servizi di fognatura.

AGUAS DE SAN PEDRO SA –
PRINCIPALI DATI SOCIETARI E OPERATIVI
Paese (area) Honduras (San Pedro Sula)
abitanti serviti 755.000
cliente amministrazione municipale
fonte di finanziamento capitale proprio e prestiti da banche commerciali
durata del contratto 01.02.2001 –
01.02.2031
scopo del progetto concessione del servizio idrico integrato della città di
San Pedro de Sula
soci Acea SpA 60,65%, Ireti
SpA 39,35%
n. dipendenti al 31.12.2018 425
volume d'affari (in migliaia di euro) 32.400

In linea con gli anni precedenti, la Società, nel 2018, ha continuato a realizzare il programma di assistenza tecnica alle comunità rurali e ha confermato l'impegno nella promozione di iniziative per la protezione dell'ambiente, proseguendo il programma di conservazione della riserva naturale di El Merendón, dichiarata zona protetta per la produzione idrica di San Pedro Sula.

Le iniziative includono diverse misure, già avviate dal 2016, tra cui:

  • il progetto di riforestazione "Un millón de Árboles para el Merendón", grazie al quale sono stati piantati alberi da frutta - 56.093 nel 2018 - e altri alberi per la produzione di legname nelle aree colpite della zona, per un totale di 765.628 piante dall'inizio del progetto;
  • la formazione ambientale, che ha previsto 12 corsi di formazione, rivolti ai produttori agricoli che beneficiano del progetto di riforestazione, e coinvolto 295 persone, per un totale di 70 ore di formazione erogate;
  • la prevenzione degli incendi, con campagne per la tutela del territorio;
  • assistenza sociale, di diversa natura, ed assistenza tecnica alle comunità rurali del Merendón.

In particolare, il programma di assistenza tecnica alle comunità rurali ha previsto l'organizzazione di incontri di formazione rivolti ai leader comunitari che hanno in gestione e manutenzione i sistemi idrici, con l'obiettivo di rafforzarne la conoscenza della qualità dell'acqua, della gestione e della manutenzione dei sistemi e dei principi idraulici di base. Inoltre, sono stati installati circa 1.500 bio-filtri per acque potabili, in 33 comunità locali del Merendón; è stata promossa la formazione di 5 comitati per la promozione e la diffusione delle buone pratiche igieniche, a beneficio della popolazione infantile, ed è stata effettuata la manutenzione delle apparecchiature idrico-sanitarie in alcune scuole.

Con riferimento al personale, è proseguita l'implementazione del piano di salute sui luoghi di lavoro, prevista dal Sistema Médico de Empresa EMS-IHSS-ASP, con la realizzazione di campagne mirate su benessere femminile, nutrizione e stili di vita salutari; sono state organizzate attività sportive per i dipendenti e realizzate campagne di vaccinazione contro l'influenza, l'epatite A e B, il tetano e visite mediche per diagnosticare l'osteoporosi, oltre a quelle di oftalmologia e odontoiatria.

Nel 2018 sono state confermate le certificazioni del Sistema di Gestione della Qualità secondo lo standard UNI ISO 9001:2008 e del Laboratori, secondo la norma UNI ISO/IEC 17025:2005.

Acea Dominicana SA

Acea Dominicana si occupa della gestione commerciale del servizio idrico nelle zone settentrionali e orientali di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Le attività riguardano la gestione del rapporto con i clienti, del ciclo di fatturazione e dei preventivi, l'istallazione di nuovi contatori e la direzione dei lavori relativi ai nuovi allacci. Il progetto costituisce uno dei primi esperimenti di partecipazione privata ai servizi idrici nella Repubblica Dominicana.

Nell'ambito di un addendum contrattuale già siglato tra Acea Dominicana e Corporación del Acueducto y Alcantarillado De Santo Domingo (CAASD), che ha previsto l'estensione della durata del contratto sino al 30 settembre 2023, sono inclusi anche il finanziamento, la fornitura e l'installazione di 30.000 contatori a nuovi utenti e la sostituzione di 10.000 contatori a utenti già esistenti. Oltre a quanto descritto, la Società realizza anche la manutenzione dell'intero parco contatori.

ACEA DOMINICANA SA – PRINCIPALI DATI SOCIETARI E OPERATIVI
Paese (area) Repubblica Dominicana (Santo Domingo, zone nord ed
est)
abitanti serviti 1.500.000
cliente Corporación del Acueducto y Alcantarillado de Santo
Domingo (CAASD)
durata del contratto 01.10.2003 –
30.09.2023
scopo del progetto gestione commerciale del servizio idrico
soci Acea SpA 100%
n. dipendenti al 31.12.2018 178
volume
d'affari
(in
migliaia
di
3.800
euro)

Nel 2018 la Società ha supportato diverse attività di carattere sociale, al fine di migliorare il rapporto tra il cliente e le istituzioni. In tal senso, sono state realizzate, in collaborazione con la CAASD, campagne educative rivolte agli istituti scolastici della capitale, con l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti al corretto utilizzo dell'acqua; sono stati inoltre distribuiti gadget e kit contenenti materiale scolastico.

Nelle zone più povere di Santo Domingo e di Boca Chica è proseguita la campagna promozionale "Plan Deuda Cero" (Piano di Debito Zero), rivolta agli utenti morosi che intendono cancellare il debito attraverso piani personalizzati di pagamento, tornando a beneficiare in forma ottimale del servizio.

Acea Dominicana ha proseguito, inoltre, il suo impegno verso la sensibilizzazione dei cittadini all'uso corretto della risorsa idrica e al rispetto economico del contratto, necessario per il miglioramento continuo dello servizio offerto dalla Società.

Nel 2018, con riferimento al Sistema di Gestione della Qualità, implementato e certificato secondo la norma UNI ISO 9001:2015, sono state realizzate numerose attività finalizzate al miglioramento del livello dei servizi offerti sia al cliente principale (CAASD) sia agli utenti delle zone gestite.

Sempre nell'anno è proseguito lo sviluppo di software ed applicativi atti a migliorare l'efficienza operativa nel territorio e a facilitare le opzioni di pagamento delle bollette da parte dei clienti. Tramite questi software, Acea Dominicana ha raggiunto un controllo totale ed tempestivo delle attività che si svolgono in campo, con conseguente incremento del livello di performance del servizio, permettendo, a ciascun cliente, attraverso una semplice app gratuita, di segnalare i guasti in tempo reale, presentare un reclamo, monitorare i propri consumi, effettuare i pagamenti.

Con riferimento alla gestione del personale, Acea Dominicana, operando in ottemperanza alla normativa prevista dal Diritto del Lavoro e Sociale Dominicano, adotta da sempre politiche aziendali volte a salvaguardare i diritti e la dignità dei lavoratori. È stata rinnovata la polizza di assicurazione sanitaria privata e predisposto un fondo accantonamento di fine rapporto, entrambi non obbligatori nella Repubblica Dominicana.

Indice dei contenuti Standard GRI: principi di reporting, standard generali e standard specifici materiali

Il Bilancio di sostenibilità è stato predisposto in accordance con gli Standard GRI (ed. 2016): opzione comprehensive128 , di seguito si riporta l'indice dei contenuti GRI (Content Index) che include:

  • il riferimento ai Principi di reporting (GRI 101 Foundation 2016)
  • la definizione dei 56 standard generali (GRI 102: General Disclosure 2016) e dei 25 aspetti specifici ("Topic-specific Standards": 200-Economic, 300- Environmental, 400-Social) ritenuti materiali e relativi indicatori, con l'indicazione delle sezioni e delle pagine del documento ove è possibile reperirli – o risposte agli indicatori – e la segnalazione di eventuali omissioni o "non materialità" di alcuni indicatori ricompresi in aspetti materiali;
  • l'estensione della "materialità" di ciascun aspetto (standard specifici), vale a dire la sua significatività entro l'organizzazione (Gruppo o società riconducibili a specifici business) o al di fuori di essa (ad esempio catena di fornitura, collettività).

Infine, la colonna di destra del Content Index indica le principali rispondenze con i temi previsti dal D. Lgs. 254/2016.

Standard GRI Content Index
GRI Standard definizione degli standard GRI
note (risposte o segnalazione di omissioni o non materialità)
sezioni e pagine di riferimento
Rispondenza al
D. Lgs. 254/2016
GRI 101: Foundation 2016 (Principi di Reporting)
GENERAL DISCLOSURES
GRI 102: General PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE
Disclosures 2016 102-1 Nome dell'organizzazione.
Acea SpA
L'identità aziendale pag. 17.
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi.
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
Art. 3 comma 1 lettera a):
L'identità aziendale pagg. 17 s., 18 grafico n. 2. il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
102-3 Ubicazione della sede centrale dell'organizzazione.
Piazzale Ostiense 2, 00154 Roma
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
102-4 Localizzazione delle attività (numero dei Paesi nei quali
l'organizzazione
opera
e
nome
dei
Paesi
nei
quali
l'organizzazione svolge la maggior parte della propria
attività operativa o che sono particolarmente importanti ai
fini delle tematiche di sostenibilità richiamate nel report).
L'identità aziendale pagg. 17 s.
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
102-5 Assetto proprietario e forma legale.
L'Identità aziendale pag. 29.
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
102-6 Mercati serviti (includendo localizzazione
geografica,
settori serviti, tipologia di consumatori/beneficiari).
L'identità aziendale pagg. 17 s., 30; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 70 ss., 73 tabella n. 11.
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
102-7 Dimensione dell'organizzazione (includendo numero di
dipendenti; fatturato netto - per le organizzazioni private - o
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di

128 Le definizioni degli elementi standard generali e specifici sono state tradotte dalla versione inglese Consolidated set of GRI Sustainability reporting standards 2016 cui si rinvia.

ricavi netti - per le organizzazioni pubbliche; capitalizzazione
totale suddivisa in obbligazioni, debiti e azioni; quantità di
prodotti o servizi forniti).
gestione
ed
organizzazione
L'identità aziendale
pagg. 17 tabella n. 6, 30 tabella n. 7; Le
relazioni con gli stakeholder pagg. 165 tabella n. 35, 198.
102-8 Informazioni sugli impiegati ed altri lavoratori (numero
totale dei dipendenti suddiviso per tipologie e genere; tipo di
contratto e distribuzione territoriale e genere, ecc.; se una
parte significativa delle attività viene svolta da lavoratori non
dipendenti, specificare natura ed entità del lavoro svolto).
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 161 s., 163, 165 ss., 176.
Art. 3 comma 2 lettera d):
aspetti sociali e attinenti
alla gestione del personale
102-9
Descrivere
la
catena
di
approvvigionamento
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
dell'organizzazione.
L'identità aziendale pagg. 19-25; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 153, 155 s., 143 ss.
gestione
ed
organizzazione
102-10 Cambiamenti significativi in dimensioni, struttura o
assetto proprietario dell'organizzazione o nella catena di
approvvigionamento (inclusi: l'ubicazione o i cambiamenti
delle attività; l'apertura, la chiusura o l'espansione degli
impianti; i cambiamenti nella struttura del capitale sociale e
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
altre operazioni di costituzione, mantenimento e modifica del
capitale; i cambiamenti nella localizzazione dei fornitori,
nella struttura della catena di approvvigionamento, nelle
relazioni con i fornitori, ecc.).
L'identità aziendale pag. 29; Le relazioni con gli stakeholder pag.
156.
102-11 Spiegazione dell'eventuale modalità di applicazione del
principio o approccio precauzionale.
L'identità aziendale pagg. 52 s., 53, 62, 63 tabella n. 8, 210 ss.; Le
relazioni con l'ambiente pagg. 249 ss.
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
102-12 Carte, principi o altre iniziative di tipo economico, sociale
e ambientale sviluppati esternamente che l'impresa ha
sottoscritto o cui aderisce.
L'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite pagg. 14 ss.;
L'identità aziendale pagg. 33, 63 tabella n. 8; Le relazioni con gli
stakeholder pagg. 153 s., 178, 207; Le relazioni con l'ambiente pag.
216.
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
102-13 Partecipazione ad associazioni di categoria nazionali e/o
internazionali in cui l'organizzazione: detiene una posizione
presso gli organi di governo; partecipa a progetti e comitati;
fornisce finanziamenti considerevoli al di là della normale
quota
associativa;
considera
la
partecipazione
come
strategica.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 202 s.
Art. 3 comma 1 lettera a):
il
modello
aziendale
di
gestione
ed
organizzazione
STRATEGIA
102-14 Dichiarazione della più alta autorità del processo
decisionale
(ad
esempio
Amministratore
delegato,
Presidente
o
posizione
equivalente)
in
merito
all'importanza della sostenibilità per l'organizzazione e la
sua strategia.
Lettera agli stakeholder pagg. 4-5; L'identità aziendale pagg. 31 ss.,
Art.
3
comma
7:
La
responsabilità di garantire che la
relazione sia in […] conformità
compete agli amministratori
33 ss., 36 ss., 61.
102-15
Descrizione
dei
principali
impatti,
rischi
ed
opportunità.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 29 ss., 31 ss., 34 s., 36 ss., 51, 57
ss., 59, 60 ss.; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 104, 202 s.,
209; Le relazioni con l'ambiente pagg. 237 s.
Art. 3 comma 1, lettera c): i
principali rischi, generati o subiti
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto
[…]
sull'ambiente
nonché
sulla
salute
e
la
sicurezza
ETICA ED INTEGRITÀ
102-16 Descrivere i valori dell'organizzazione, principi, norme e
Art. 3 comma 1 lettera a): il
regole di comportamento, quali codici di condotta e codici modello aziendale di gestione
etici. ed organizzazione
L'identità aziendale pagg. 33, 48, 53, 57, 61, 68 grafico n. 16; Le
relazioni con gli stakeholder pagg. 151 s.
102-17 Meccanismi per pareri o segnalazioni relativi all'etica Art. 3 comma 1 lettera a): il
(meccanismi interni ed esterni per ottenere pareri sul modello aziendale di gestione ed
comportamento
etico
e
legale
e
sull'integrità
organizzazione
dell'organizzazione,
e
per
segnalazioni
relative
a
Art. 3, comma 2, lettera e):
comportamenti non etici e illegali o questioni correlate rispetto
dei
diritti
umani,
le
all'integrità
dell'organizzazione,
quali
linee
telefoniche
misure adottate per prevenirne
dedicate o il whistleblowing). le violazioni, nonché le azioni
L'identità aziendale pagg. 48 s., 57. poste in essere per impedire
atteggiamenti
ed
azioni
comunque discriminatori
GOVERNANCE
102-18
Struttura
di
governo
dell'organizzazione,
inclusi
i
Art. 3 comma 1 lettera a): il
comitati del più alto organo di governo. Identificare i comitati modello aziendale di gestione
ed organizzazione
responsabili di decisioni sugli impatti economici, sociali e
ambientali.
L'identità aziendale pagg. 48 ss., 50.
102-19 Processi di delega dal massimo organo di governo ai Art. 3 comma 1 lettera a): il
senior executives e ad altri dipendenti in merito ai temi modello aziendale di gestione
economici, sociali e ambientali. ed organizzazione
Il
Consiglio
di
Amministrazione
conferisce
deleghe
gestionali
all'Amministratore Delegato, il quale, nell'ambito della macrostruttura
aziendale deliberata dallo stesso Consiglio, conferisce poteri e
deleghe al management, in coerenza con le missioni e responsabilità
delle diverse strutture. Di prassi, il processo per qualunque tipo di
delega (e pertanto anche per i temi economici, ambientali e sociali)
avviene attraverso l'analisi del fabbisogno/esigenza di attribuzione di
un potere.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
102-20 Indicare se l'organizzazione ha definito una posizione o modello aziendale di gestione
posizioni di livello executive con responsabilità su temi ed organizzazione
economici, ambientali e sociali e se riportano direttamente al
più alto organo di governo.
In Acea SpA opera, in riporto gerarchico al Presidente e funzionale
all'Amministratore Delegato, la Funzione Risk & Compliance che, tra
gli altri compiti, coordina e sviluppa le tematiche relative alla
sostenibilità sociale ed ambientale, supportando le Società del
Gruppo nella pianificazione delle azioni necessarie al raggiungimento
degli obiettivi e rendicontandone annualmente gli effetti attraverso il
Bilancio di Sostenibilità. Entro tale funzione è allocata l'Unità
Sostenibilità il cui responsabile coincide con la figura del CSR
manager di Gruppo.
102-21 Processi di consultazione tra stakeholder e il più alto Art. 3 comma 1 lettera a): il
organo di governo su temi economici, ambientali e sociali. modello aziendale di gestione
Se la consultazione è delegata descrivere in che modo ed organizzazione
viene gestito il feedback al più alto organo di governo.
Nel corso dell'anno il management è stato invitato a partecipare ad
incontri degli organi di governo, apportando il proprio contributo
informativo e conoscitivo specifico durante le riunioni. È da segnalare
inoltre l'attività svolta dal Tavolo di Consultazione per la Sostenibilità
sulla supervisione dell'avanzamento del Piano di Sostenibilità, i cui
esiti vengono comunicati al Vertice aziendale.
L'identità aziendale pagg. 33 ss., 48 ss., 51 s.; Le relazioni con gli
stakeholder pag. 198.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
102-22 Composizione del più alto organo di governo e dei suoi modello aziendale di gestione
comitati (indicando i componenti esecutivi o non esecutivi, ed organizzazione
indipendenti, il genere, le competenze su temi economici,
sociali e ambientali ecc.).
L'identità aziendale pagg. 49 s.
102-23 Presidente del più alto organo di governo (indicare se il Art. 3 comma 1 lettera a): il
Presidente ricopre anche un ruolo esecutivo, le sue funzioni modello aziendale di gestione
nel management e le ragioni di questo assetto).
L'identità aziendale pagg. 49 s.
ed organizzazione
Art. 3 comma 1 lettera a): il
102-24 Processi per la nomina e selezione dei membri del più modello aziendale di gestione
alto organo di governo e dei suoi comitati (includendo se ed organizzazione
tra i criteri vengono considerate la diversity, l'indipendenza
e la competenza su temi economici, ambientali e sociali;
specificare se, in questi processi, vengono coinvolti gli
stakeholder, inclusi gli azionisti).
Acea assicura, nella composizione degli organi societari, l'equilibrata
rappresentanza dei generi, prevista dalla legge n. 120/2011, recepita
nel
proprio
statuto,
così
come
garantisce
la
presenza
degli
indipendenti, disciplinata nello stesso statuto e dalla normativa
vigente. La diversità di genere nell'organo di governo e nei Comitati è
costituisce un elemento particolarmente importante in relazione sia
alla mitigazione del "pensiero unico" sia al diverso modo in cui gli
uomini e donne esercitano la propria leadership.
In questi processi di selezione sono coinvolti gli azionisti che, in
ottemperanza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina,
sono indirizzati nella scelta dei candidati da proporre
nelle liste
dall'orientamento formulato dal Consiglio di Amministrazione di Acea,
previo parere del Comitato per le Nomine e tenuto conto degli esiti
dell'autovalutazione, sulla dimensione e composizione dell'organo
amministrativo.
L'identità aziendale pag. 49.
102-25 Attività in essere presso il più alto organo di governo per Art. 3 comma 1 lettera a): il
garantire che non si verifichino conflitti di interesse. modello aziendale di gestione
Il rischio di conflitto di interesse in Acea viene presidiato grazie a ed organizzazione
sistemi e procedure di corporate governance (Modello di gestione,
organizzazione e controllo, Codice Etico, procedura Operazioni Parti
Correlate, Amministratori indipendenti). Tali strumenti intervengono
nei diversi ambiti entro cui può manifestarsi il conflitto di interesse:
nei rapporti tra soci di controllo e soci di minoranza, tra Acea e le
Parti Correlate, tra Acea e la Pubblica Amministrazione.
L'identità aziendale pagg. 48, 50.
102-26 Ruolo del più alto organo di governo e dei senior Art. 3 comma 1 lettera a): il
executives nello sviluppo, approvazione e aggiornamento di modello aziendale di gestione
obiettivi, valori e strategie legati temi economici, ambientali ed organizzazione
e sociali.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica
pag. 6; L'identità
aziendale pagg. 33, 36 ss., 48, 50, 61.
102-27 Iniziative intraprese per sviluppare e incrementare la Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione
conoscenza presso il più alto organo di governo dei temi ed organizzazione
economici, ambientali e sociali.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica
pag. 6; L'identità
aziendale pagg. 33, 35, 48 s.
102-28 Processi per la valutazione delle performance dei Art. 3 comma 1 lettera a): il
componenti del più alto organo di governo, in relazione alla modello aziendale di gestione
ed organizzazione
gestione dei temi economici, ambientali e sociali.
Gli Amministratori non esecutivi ricevono un compenso fisso,
determinato dall'Assemblea degli Azionisti, commisurato all'impegno
loro richiesto.
L'identità aziendale
pagg. 48 s., 50, 63; Le relazioni con gli
stakeholder pag. 192.
102-29 Ruolo del più alto organo di governo nell'identificazione Art. 3 comma 1 lettera a): il
e gestione di impatti, rischi e opportunità economici, sociali modello aziendale di gestione ed
e ambientali, includendo il suo ruolo nell'implementazione organizzazione
di processi di due diligence.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica
pag. 6; L'identità
aziendale pagg. 35 ss., 50, 52 s., 61.
102-30 Ruolo del più alto organo di governo nel valutare Art. 3 comma 1 lettera a): il
l'efficacia del processo di valutazione dei rischi sui temi modello aziendale di gestione ed
economici, ambientali e sociali. organizzazione
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica
pag. 6; L'identità
aziendale pagg. 36 ss., 48 s., 50, 52 s.
102-31 Frequenza di revisione da parte del massimo organo di Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
governo degli impatti,
rischi e opportunità legati a temi
organizzazione
economici, ambientali e sociali.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica
pag. 6; L'identità
aziendale pagg. 36 ss., 48 s., 51, 61.
102-32 Indicare il più alto comitato o posizione preposta Art. 3 comma 1 lettera a): il
formalmente
a
rivedere
ed
approvare
il
Bilancio
di
modello aziendale di gestione ed
Sostenibilità e ad assicurare che tutti gli aspetti materiali organizzazione
siano rendicontati.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica
pag. 6; L'identità
aziendale pag. 50.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
102-33 Processi per comunicare al più alto organo di governo modello aziendale di gestione ed
preoccupazioni critiche. organizzazione
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) riceve informative costanti su
situazioni potenzialmente critiche, in via principale attraverso il lavoro
svolto dal Comitato Controllo e Rischi, cui riporta periodicamente il
responsabile
della
Funzione
Internal
Audit,
che
interagisce
liberamente con il Consiglio di Amministrazione. Le attività svolte e le
risultanze dell'attività dell'Organismo di Vigilanza (ai sensi del D. Lgs.
n. 231/01), che potrebbero far emergere il rischio di responsabilità in
capo alla Società, sono oggetto di flussi informativi verso il CdA.
L'Amministratore Delegato, anche nel suo ruolo di Amministratore
Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi,
fornisce
costanti
informative
al
Consiglio
sull'andamento della
gestione e sull'eventuale esistenza di situazioni potenzialmente
critiche.
L'identità aziendale pagg. 55, 57 ss., 63.
102-34 Natura e numero delle criticità comunicate al massimo Art. 3 comma 1 lettera a): il
organo di governo e meccanismi utilizzati per gestirli modello aziendale di gestione ed
L'identità aziendale pagg. 57 ss., 63. organizzazione
102-35 Politiche di remunerazione in vigore per il
più alto
Art. 3 comma 1 lettera a): il
organo
di
governo,
senior
manager
ed
executive
modello aziendale di gestione ed
(remunerazione fissa e variabile, premi di risultato, buona organizzazione
uscita). Indicare il legame tra politica di remunerazione ed
obiettivi economici, ambientali e sociali.
Si segnala che in Acea, per i Vertici, i Dirigenti con responsabilità
strategiche e per i ruoli manageriali con maggior impatto sul business
del Gruppo, si applica la clausola di clawback - diritto di chiedere la
restituzione delle componenti variabili della remunerazione, di breve
e medio-lungo periodo, qualora tali componenti siano state versate
sulla base di comportamenti di natura dolosa e/o per colpa grave.
Non sono previsti accordi che prevedano indennità fisse o clausole
volte a salvaguardare i Dirigenti del Gruppo in caso di risoluzione del
rapporto di lavoro, rinviandosi, sul tema, agli istituti previsti dal CCNL
per i Dirigenti delle Imprese dei Servizi di Pubblica Utilità.
All'interno del Catalogo Obiettivi di Gruppo, che fornisce un set di
indicatori per l'assegnazione al Management degli obiettivi di
performance, sono stati definiti gli ambiti ove ricondurre gli obiettivi
individuali tra cui quelli collegati al trattamento/risoluzione di non
conformità da certificazione per la Qualità, Ambiente, Sicurezza ed
Energia.
L'identità aziendale pagg. 48 s., 52; Le relazioni con gli stakeholder
pag. 192.
102-36
Processi
di
determinazione
delle
remunerazioni,
Art. 3 comma 1 lettera a): il
eventuale coinvolgimento di consulenti esterni e loro grado modello aziendale di gestione ed
di indipendenza dal management. organizzazione
Non
sono
stati
coinvolti
soggetti
esterni
all'azienda
nella
L'identità aziendale pagg. 48 s.,52.
102-37
Indicare,
se
applicabile,
il
coinvolgimento
degli
stakeholder nella determinazione delle remunerazioni.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
L'identità aziendale pag. 52. organizzazione
102-38 Rapporto tra il compenso annuale totale dell'individuo Art. 3 comma 1 lettera a): il
più pagato dell'organizzazione e la mediana del compenso modello aziendale di gestione ed
organizzazione
totale annuale di tutti i dipendenti (escluso l'individuo più
pagato), con riferimento al medesimo Paese.
Il rapporto tra la remunerazione della più alta carica e del dipendente
mediano per il 2018 è dato dal multiplo retributivo 7,46 che si
confronta con un valore mediano di 14,82 delle aziende peers. Si
veda anche la Relazione sulla Remunerazione 2018, disponibile nel
sito web Acea nel sito web del Gruppo Acea (www.gruppo.acea.it).
L'identità aziendale pag. 52.
102-39 Rapporto tra l'incremento percentuale del compenso Art. 3 comma 1 lettera a): il
annuale totale dell'individuo più pagato dell'organizzazione modello aziendale di gestione ed
con la mediana della percentuale di incremento annuale organizzazione
totale di tutti impiegati ((escluso l'individuo più pagato),con
riferimento al medesimo Paese.
L'azienda ha scelto di fornire solo il dato inerente il rapporto tra
remunerazione della più alta carica e retribuzione mediana dei
dipendenti, in coerenza con le linee guida europee di Glass Lewis,
uno dei principali proxy advisor.
COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
102-40
Elenco
dei
gruppi
di
stakeholder
con
cui
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
l'organizzazione intrattiene attività di coinvolgimento. organizzazione
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 7 ss.; L'identità
aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 74-82,
94 s., 97, 101 ss., 107 ss., 112 s., 127 s., 131, 133, 136 139 ss., 143
s., 144 ss., 147 s., 159 ss., 163 s., 175 ss., 179 ss., 182 ss., 185 s.,
190 s., 199 s.; 201 ss., 205, 206 s.; Le relazioni con l'ambiente pag.
228 s.
102-41 Percentuale di dipendenti coperti da accordi collettivi di Art. 3 comma 2, lettera d):
contrattazione. aspetti sociali e attinenti alla
Le relazioni con gli stakeholder pag. 176. gestione del personale
102-42 Principi per identificare e selezionare gli stakeholder Art. 3 comma 1 lettera a): il
con i quali intraprendere l'attività di coinvolgimento. modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 7 ss.; L'identità
aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 74-82,
95, 97, 101 s., 107 ss., 112 s.,127 s., 131, 133, 136, 139 ss., 143 s.,
144 ss., 147 s., 159 ss., 163 s., 175 ss., 179 ss., 182 ss., 185 s., 190
s., 196, 199 s., 201 ss., 206 s.
102-43
Approccio
all'attività
di
coinvolgimento
degli
Art. 3 comma 1 lettera a): il
stakeholder (inclusa la frequenza del coinvolgimento per modello aziendale di gestione ed
tipologia di attività sviluppata e per gruppo di stakeholder e organizzazione
specificando se c'è stato coinvolgimento nel processo di
predisposizione del report).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 7 ss.; L'identità
aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 74-82,
94 s., 97, 101 s., 107 ss., 112 s., 127 s.,131, 133, 136, 139 ss., 143
s., 144 ss., 147 s., 152 ss., 163 s., 175 ss., 179 ss., 182 ss., 185 s.,
190 s., 193 ss., 196 s., 199 s., 201 ss., 205, 206 s.; Le relazioni con
l'ambiente pagg. 220, 228 s.
102-44
Argomenti chiave e criticità emerse dall'attività di
Art. 3 comma 1 lettera a): il
coinvolgimento degli stakeholder (includendo in che modo modello aziendale di gestione ed
l'organizzazione
ha
risposto
ai
temi
chiave,
anche
organizzazione
attraverso il reporting, e i gruppi di stakeholder).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 7 ss.; L'identità
aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 74-82,
80 tabella n.12, 95, 97, 101 s., 107 ss., 112 s., 127 s.,131, 133, 136
144 ss., 147 s., 159 ss., 163 s., 175 ss., 178 ss., 182 ss., 185 s.,190
s.,199 s., 202 ss., 207, 209.
PRASSI DI RENDICONTAZIONE
102-45 Elenco delle società incluse nel Bilancio finanziario
consolidato. Indicare se alcune tra queste società non
rientrano nel perimetro del Bilancio di Sostenibilità.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
L'indicatore è riportato nel report ogni volta che il perimetro di
riferimento della rendicontazione varia. Tale scostamento in alcuni
casi è semplicemente da correlare ai diversi settori di business (e
relative società afferenti) rendicontati, in altri è da mettere in
relazione con la gestione centralizzata di alcuni dati che, in virtù delle
attività
gestite
in
service,
non
copre
l'intero
perimetro
di
consolidate integralmente
rendicontazione.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica, pagg. 10, 11 tabella
n. 2 e nota 13; L'identità aziendale pagg. 19-25; Le relazioni con gli
stakeholder pagg. 70, 154; Le relazioni con l'ambiente pagg. 221,
228, 233; Bilancio ambientale pag. 309.
102-46 Processo per la definizione di contenuti e perimetro del
report (inclusa la spiegazione di come sono stati applicati i
principi
di
reporting

stakeholder
inclusiveness,
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
sustainability context, materiality e completeness - per la
definizione del report).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 7 ss. e nota 7,
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria
ad
assicurare
la
comprensione
dell'attività
del
10, 13; L'identità aziendale pagg. 31 ss. gruppo, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta
Art.
4
comma
1:
misura
102-47 Elenco di tutti gli aspetti materiali identificati nel
processo per la definizione dei contenuti del report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica, pagg. 7 ss., 9 tabella
n. 1; Indice dei contenuti Standard GRI pagg. 283 ss.
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
102-48
Spiegazione
degli
effetti
di
qualsiasi
modifica
di
informazioni inserite nei report precedenti (re-statement) e
motivazioni
di
tali
modifiche
(ad
esempio:
fusioni/acquisizioni, modifica del periodo di calcolo, natura
del business, metodi di misurazione).
Eventuali ricalcoli o aggregazioni che implicano variazioni rispetto a
quanto pubblicato nel 2017 sono adeguatamente segnalati e
motivati nel report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica, pag. 10; Le relazioni
con gli stakeholder pagg. 157 s., 165 nota 95; Le relazioni con
l'ambiente pagg. 251, 252 tabella n. 67.
Art. 3 comma 3: le informazioni
[…] sono fornite con un raffronto
in relazione a quelle fornite negli
esercizi precedenti
102-49 Cambiamenti significativi rispetto al precedente periodo
di rendicontazione nell'elenco dei temi materiali e nel
perimetro del report.
Art. 3 comma 3: le informazioni
[…] sono fornite con un raffronto
in relazione a quelle fornite negli
esercizi precedenti
102-50 Periodo di rendicontazione delle informazioni fornite (ad
esempio esercizio solare, anno fiscale).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6 e nota 4.
Art. 2 comma 1:
gli enti di
interesse pubblico redigono per
ogni esercizio finanziario una
dichiarazione
Art.
3
comma
3:
le
informazioni […] sono fornite
con un raffronto in relazione a
quelle
fornite
negli
esercizi
precedenti
102-51 Data di pubblicazione del report di sostenibilità più
recente.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6.
102-52 Periodicità di rendicontazione (annuale, biennale, ecc.).
n/a
Art. 2 comma 1:
gli enti di
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6. interesse pubblico redigono per
ogni esercizio finanziario una
dichiarazione
102-53 Contatti per richiedere informazioni sul report di n/a
sostenibilità e i suoi contenuti.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag.13.
102-54 Indicare l'opzione 'in accordance' con gli Standard GRI
scelta
dall'organizzazione
(utilizzando
le
seguenti
Art. 3 comma 3: standard di
rendicontazione utilizzato
dichiarazioni:
"Questo
report
è
stato
predisposto
in
accordance con gli Standard GRI: opzione Core", oppure
"Questo report è stato predisposto in accordance con gli
Standard GRI: opzione Comprehensive").
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6; Indice dei
contenuti Standard GRI pagg. 283 ss.
102-55 Riportare il content index GRI relativo all'opzione scelta Art. 3 comma 3: standard di
rendicontazione utilizzato
(specificando ogni standard utilizzato, corredato dall'anno di
pubblicazione
dello
standard,
ed
elencando
tutti
gli
indicatori inclusi nel report; è necessario riportare il numero
di ciascun indicatore, le pagine o l'URL in cui sono reperibili
le
informazioni,
le
ragioni
di
eventuali
omissioni,
se
consentite; è altresì opportuno inserire nell'index ogni
ulteriore tema materiale rendicontato e non coperto dagli
Standard GRI).
Indice dei contenuti Standard GRI pagg. 283 ss.
102-56 Assurance esterna (descrivere politiche e pratiche attuali
al fine di ottenere l'assurance esterna del report; se
Art. 3 comma 10: verifica []
della dichiarazione di carattere
presente
inserire
il
riferimento
all'assurance
esterna
non finanziario
oppure
spiegarne
obiettivo
e
basi;
legame
tra
l'organizzazione e la società che svolge l'assurance;
indicare se il più alto organo di governo o senior
executives sono coinvolti nel processo volto ad ottenere
l'assurance).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6; Opinion Letter
pag. 354.
MATERIAL TOPIC-SPECIFIC STANDARDS
GRI 200: ECONOMIC TOPICS 2016
topic Performance economica
GRI 103: 103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro. Art.
4
comma
1:
la
Management L'identità aziendale pagg. 29 ss., 32. dichiarazione
consolidata
approach 2016 perimetro del tema: Gruppo Acea comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 29 ss., 32.
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione. Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
L'identità aziendale pagg. 29 ss., 32. […]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 201:
Performance
201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito Art. 3 comma 1, lettera d):
aspetti sociali e attinenti alla
economica 2016 (inclusi ricavi, costi operativi, remunerazioni ai dipendenti gestione del personale
e
benefit,
pagamenti
ai
finanziatori
e
alla
Pubblica
Amministrazione,
donazioni
e
altri
investimenti
nella
comunità, utili non distribuiti).
L'identità aziendale pagg. 30 tabella n. 7, 64-68, 69; Le relazioni con
gli stakeholder pagg. 172 s., 198 s., 201.
201-2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità per le Art. 3 comma 1, lettera c):
attività
dell'organizzazione
dovuti
al
cambiamento
climatico.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 30, 36 ss., 59; Le relazioni con
l'ambiente pagg. 216, 244 ss.
l'impatto […] sull'ambiente
201-3 Copertura degli obblighi assunti in sede di definizione del
piano pensionistico (benefit plan obligations).
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 173 s., 174 tabella n. 39.
Art. 3 comma 1, lettera d):
aspetti sociali e attinenti alla
gestione del personale
201-4
Finanziamenti
significativi
ricevuti
dalla
Pubblica
Amministrazione.
L'identità aziendale pag. 69 nota 23.
n/a
topic Impatti economici indiretti
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 82 ss., 144 ss., 153.
perimetro
del
tema:
principali
società
del
Gruppo
Acea;
comunità locali; fornitori.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
pagg. 82 ss., 144 ss., 153.
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 82 ss., 153.
politiche praticate dall'impresa
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 203: Impatti
economici indiretti
2016
203-1 Investimenti in infrastrutture e servizi forniti (indicare la
dimensione degli investimenti in infrastrutture e servizi e gli
impatti positivi o negativi sulle comunità locali, precisando
se questi investimenti e servizi sono prestazioni commerciali
o a titolo gratuito).
L'identità aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 84-87, 94 ss., 97-100, 101 s., 103 ss., 107 s., 110, 113 s.,144
ss., 208 grafico n. 41.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto
[…]
sull'ambiente
nonché
sulla
salute
e
la
sicurezza
203-2 Principali impatti economici indiretti (fornire esempi dei
principali impatti economici indiretti dell'organizzazione,
positivi o negativi, ecc.).
L'identità aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 71 s., 84-87, 94 ss., 97-100, 101 s., 104 ss., 107 s., 147 s.,
151, 153 ss., 156, 157 tabella n. 33, 158 tabella n. 34; Le relazioni
con l'ambiente pag. 244.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto
[…]
sull'ambiente
nonché
sulla
salute
e
la
sicurezza
topic Pratiche di approvvigionamento
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
151 s., 153 s.
perimetro del tema: principali società del Gruppo; fornitori.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
151 s., 153 s., 164.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione. Art. 3 comma 1, lettera b): le
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
151 s., 153 s.
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 204: Pratiche di
approvvigionamento
2016
204-1 Proporzione di spesa concentrata su fornitori locali in
relazione alle sedi operative più significative.
Non è prevista una specifica strategia preferenziale per i fornitori
locali, anche se, in particolare per l'approvvigionamento di lavori, la
prevalenza di fornitori locali si determina in maniera naturale.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 153, 156, 158 tabella n. 34.
Art. 3 comma 1, lettera b):
indicatori
fondamentali
di
prestazione di carattere non
finanziario
topic Anti-corruzione
GRI 103: 103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro. Art.
4
comma
1:
la
Management
approach 2016
L'identità aziendale pagg. 57, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pag. 186.
perimetro del tema: Gruppo Acea
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
L'identità aziendale pagg. 57, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pag. 186.
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione. Art. 3 comma 1, lettera b): le
L'identità aziendale pagg. 57, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pag. 186.
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 205: Anti 205-1 Percentuale e numero di divisioni interne monitorate per Art. 3 comma 1, lettera c): i
corruzione 2016 rischi legati alla corruzione e principali rischi legati alla
corruzione identificati tramite il risk assessment.
L'identità aziendale pag. 57.
principali rischi, generati o subiti
Art. 3 comma 2, lettera f): lotta
contro la corruzione sia attiva sia
passiva
205-2 Comunicazione e formazione su politiche e procedure in
materia di lotta alla corruzione (indicare il numero e la
percentuale dei dipendenti formati su queste tematiche,
ecc.).
Le relazioni con gli stakeholder pag. 186.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 2, lettera f): lotta
contro la corruzione sia attiva sia
passiva
205-3 Episodi di corruzione accertati ed azioni intraprese
(indicare numero e natura degli episodi di corruzione
accertati, ecc.).
Art. 3 comma 2, lettera f): lotta
contro la corruzione sia attiva sia
passiva
Non si sono registrati episodi di corruzione.
topic Comportamento anti-concorrenziale
GRI 103: 103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro. Art.
4
comma
1:
la
Management L'identità aziendale pagg. 53 ss., 56; Le relazioni con gli stakeholder dichiarazione
consolidata
approach 2016 pagg. 152 s., 186, 201 s. comprende i dati della società
perimetro del tema: Gruppo Acea madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento Art. 3 comma 1 lettera a): il
all'aspetto materiale. modello aziendale di gestione ed
L'identità aziendale pagg. 53 ss., 56; Le relazioni con gli stakeholder organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
pagg. 152 s., 186, 201 s. politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 53 ss., 56; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 152 s., 186, 201 s.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…] e i risultati conseguiti tramite
di esse
GRI 206:
Comportamento anti
concorrenziale 2016
206-1 Azioni legali riferite a concorrenza sleale, antitrust e
pratiche monopolistiche (numero totale di azioni legali in
corso o completate e relative sentenze).
Le relazioni con gli stakeholder pag. 202.
Art. 3 comma 1, lettera b):
indicatori
fondamentali
di
prestazione di carattere non
finanziario
GRI 300: ENVIRONMENTAL TOPICS 2016
topic Materiali
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 59 s., 61; Bilancio ambientale pag. 309.
perimetro del tema: principali società del Gruppo
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Bilancio ambientale pag. 309.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pag. 61; Bilancio ambientale pag. 309.
politiche praticate dall'impresa
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 301: Materiali
2016
301-1 Materiali utilizzati per peso o volume (materiali utilizzati
per la produzione dei principali prodotti e servizi o per
l'imballaggio, distinti in materiali non rinnovabili e rinnovabili).
Le relazioni con l'ambiente pag. 246 ss. e tabella n. 63; Bilancio
ambientale pagg. 309, 320, 321, 322.
301-2 Percentuale dei materiali utilizzati che deriva da materiale
riciclato.
Non
materiale:
alla
luce
dei
materiali
utilizzati
(301-1),
principalmente chemical, l'indicatore non è materiale.
301-3
Percentuale
dei
prodotti,
e
relativo
materiale
di
imballaggio, riciclati o riutilizzati per categoria di prodotto (in
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
rapporto ai prodotti venduti)
Non applicabile.
topic Energia
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 32, 59 s., 61; Le relazioni con gli
stakeholder pag. 186; Le relazioni con l'ambiente pagg. 213 ss., 222.
perimetro del tema: principali società del Gruppo e fornitori
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale
pagg. 19-25,
32, 61; Le relazioni con gli
stakeholder pag. 186; Le relazioni con l'ambiente pagg. 213 ss., 222.
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale
pagg. 19-25,
32, 61; Le relazioni con gli
stakeholder pag. 186; Le relazioni con l'ambiente pagg. 213 ss., 222.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 302: Energia
2016
302-1 Consumo di energia entro l'organizzazione.
Le relazioni con gli stakeholder pag. 136; Le relazioni con l'ambiente
pagg. 213 ss., 242 ss.
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'utilizzo di risorse energetiche
302-2 Consumo di energia al di fuori dell'organizzazione.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 244 ss.
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'utilizzo di risorse energetiche
302-3 Intensità energetica.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 242, 244 ss.
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'utilizzo di risorse energetiche
302-4 Contenimento del consumo di energia.
Le relazioni con gli stakeholder pag. 136; Le relazioni con l'ambiente
pagg. 244 ss.
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'utilizzo di risorse energetiche
302-5 Riduzione del fabbisogno energetico dei prodotti e dei
servizi.
Non materiale: il Gruppo non vende prodotti o servizi per i quali
l'indicatore possa considerarsi materiale.
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'utilizzo di risorse energetiche
topic Acqua
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 32, 59 s., 61; Le relazioni con
l'ambiente pagg. 213 ss., 219, 233, 237 s., 247 ss.
perimetro del tema: principali società del Gruppo
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 32, 61; Le relazioni con l'ambiente
pagg. 213 ss., 219, 233, 237 s. ., 247 ss.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 32, 61; Le relazioni con l'ambiente
pagg. 213 ss., 219, 233, 237 s. ., 247 ss.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 303: Acqua 2016 303-1 Volume totale di acqua prelevata per fonte.
L'acqua consumata è tutta acqua dolce.
Le relazioni con l'ambiente
pag. 247 tabella n. 63; Bilancio
ambientale pagg. 315,
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'impiego di risorse idriche
303-2 Fonti idriche significativamente interessate dal prelievo di
acqua.
Le relazioni con l'ambiente pag. 218.
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'impiego di risorse idriche
303-3
Percentuale
e
volume
totale
dell'acqua
riciclata
e
riutilizzata.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 246 ss. e tabella n. 63.
Art. 3 comma 2, lettera a):
l'impiego di risorse idriche
topic Biodiversità
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 59 s., 61; Le relazioni con l'ambiente pagg.
216 ss.
perimetro del tema: principali società del Gruppo
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con l'ambiente pagg. 216
ss., 238.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con l'ambiente pag. 216 ss.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 304: Biodiversità
2016
304-1 Localizzazione e dimensione dei terreni posseduti, affittati
o gestiti in aree (o adiacenti ad aree) protette o in aree ad
elevata biodiversità esterne alle aree protette.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 216 ss.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
304-2 Descrizione dei maggiori impatti di attività, prodotti e
servizi sulla biodiversità.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 216 ss., 219 s., 227.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
304-3 Habitat protetti o ripristinati.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 216 ss., 219.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
304-4 Numero di specie elencate nella lista rossa (IUCN) e nelle
liste nazionali delle specie protette che trovano il proprio
habitat
nelle
aree
di
operatività
dell'organizzazione,
suddivise per livello di rischio di estinzione.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 216 ss.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
topic Emissioni
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale
pagg. 19-25; 59 s., 61; Le relazioni con
l'ambiente pagg. 213 ss., 215 s., 249 ss.
perimetro del tema: principali società del Gruppo
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale
pagg. 19-25, 61; Le relazioni con l'ambiente
pagg. 213 ss.,215 s., 249 ss.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale
pagg. 19-25, 61; Le relazioni con l'ambiente
pagg. 213 ss., 215 s., 249 ss.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 305: Emissioni
2016
305-1 Emissioni dirette di gas a effetto serra (SCOPE 1)
La CO2
biogenica è stata calcolata per l'area Ambiente ed è pari, nel
2018, a 368.089 t.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 251, 252 tabella n. 67; Bilancio
ambientale pagg. 323 s., 326.
Art. 3 comma 2, lettera b): le
emissioni di gas ad effetto serra
305-2 Emissioni indirette di gas a effetto serra (SCOPE 2)
Le relazioni con l'ambiente pagg. 251, 252 tabella n. 67; Bilancio
ambientale pagg. 323 s.
Art. 3 comma 2, lettera b): le
emissioni di gas ad effetto serra
305-3 Altre emissioni indirette di gas a effetto serra (SCOPE 3).
Le relazioni con l'ambiente pag. 251, 252 tabella n. 67.
Art. 3 comma 2, lettera b): le
emissioni di gas ad effetto serra
305-4 Intensità delle emissioni di gas a effetto serra.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 252 s., 252 tabella n. 67.
Art. 3 comma 2, lettera b): le
emissioni di gas ad effetto serra
305-5 Riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra come
effetto di iniziative intraprese.
Le relazioni con l'ambiente pagg. 228, 244 ss., 246 tabella n. 62, 252
tabella n. 67.
Art. 3 comma 2, lettera b): le
emissioni di gas ad effetto serra
305-6 Emissioni di sostanze nocive per l'ozono.
Le relazioni con l'ambiente pag. 252; Bilancio ambientale pagg. 320,
322.
Art. 3 comma 2, lettera b): le
emissioni di gas ad effetto serra
305-7 NOx, SOx
ed altre emissioni significative nell'aria.
Le relazioni con l'ambiente
pag. 252 tabella n. 66; Bilancio
ambientale pagg. 323 s.
Art. 3 comma 2, lettera b): le
emissioni inquinanti in atmosfera
topic Effluenti e Rifiuti
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 59 s., 61; Le relazioni con l'ambiente pag.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
sostanze inquinanti quali olio minerale, combustibili o prodotti chimici.
306-4 Trasporto di rifiuti pericolosi
Non materiale: la società Aquaser svolge attività di trasporto e
conferimento di rifiuti non pericolosi.
306-5 Identità, dimensione, stato di salvaguardia e valore della
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
306-3 Numero totale e volumi di sversamenti significativi.
Nel 2018 non si sono verificati rilasci significativi in ambiente di
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
22% rispetto al 2017) e 485 tonnellate di plastica (-24% rispetto al
2017). Al momento non sono disponibili informazioni di dettaglio sulla
tipologia di smaltimento in quanto il codice R13 della normativa
vigente sui rifiuti (il più utilizzato dagli smaltitori) non ne consente
l'identificazione.
Le relazioni con l'ambiente pag. 232; Bilancio ambientale pagg. 323
s., 324 s., 325 s.
Il totale rifiuti prodotti pericolosi è pari a 86.505,5 t; il totale rifiuti
prodotti non pericolosi è pari a 220.605,9 t (di cui 159.478 sono
fanghi, sabbie e grigliati). La percentuale dei rifiuti pericolosi e non
pericolosi mandati a recupero è pari al 42%. La raccolta differenziata
nel 2018 ha ottenuto un recupero di circa 842 tonnellate di carta (-
dell'acqua depurata di tutti gli impianti non è significativo.
Bilancio ambientale pag. 318.
306-2 Peso totale dei rifiuti per tipologia e per metodi di
smaltimento.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
Rifiuti 2016 L'acqua utilizzata dalle strutture Acea per uso "civile/sanitario"
subisce lo stesso trattamento di depurazione standard cui è
sottoposta tutta l'acqua reflua cittadina.
L'impatto ambientale prodotto sul corpo idrico ricettore dallo scarico
l'impiego di risorse idriche
GRI 306: Effluenti e 103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con l'ambiente pag. 238 ss.;
Bilancio ambientale pag. 309.
306-1 Acqua totale scaricata per qualità e destinazione.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
Art. 3 comma 2, lettera a):
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con l'ambiente pag. 238 ss.;
Bilancio ambientale pag. 309.
dalla stessa prodotta
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
238 ss.; Bilancio ambientale pag. 309.
perimetro del tema: principali società del Gruppo
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
GRI 307: Conformità
ambientale 2016
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pag.
186; Le relazioni con l'ambiente pag. 220.
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pag.
186; Le relazioni con l'ambiente pag. 220.
307-1 Valore monetario delle multe significative e numero delle
sanzioni non monetarie per mancato rispetto di regolamenti
e leggi in materia ambientale.
Le relazioni con gli stakeholder pag. 202; Le relazioni con l'ambiente
pag. 220.
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
topic Valutazione degli aspetti ambientali presso i fornitori
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pag. 153 s.; Le relazioni con l'ambiente pagg. 216, 244, 251.
perimetro del tema: principali società del Gruppo e fornitori.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pag. 153 s.,159 ss., 163; Le relazioni con l'ambiente pagg. 216, 244,
251.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 152, 153 s., 160 s., 163; Le relazioni con l'ambiente pagg. 216,
244, 251.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 308:
Valutazione degli
aspetti ambientali
presso i fornitori
2016
308-1 Percentuale di nuovi fornitori valutati utilizzando criteri
ambientali.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 152, 153 s., 159 ss., 163; Le
relazioni con l'ambiente pagg. 216, 244, 251.
Art. 3 comma 1, lettera c): i
principali rischi, generati o subiti
[…] che derivano dalle attività
dell'impresa, dai suoi prodotti,
servizi o rapporti commerciali,
incluse, ove rilevanti, le catene
di fornitura e subappalto
308-2 Impatti ambientali negativi, attuali o potenziali, nella
catena di approvvigionamento e misure intraprese.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 159 ss., 163; Le relazioni con
l'ambiente pagg. 216, 244, 251.
Art. 3 comma 1, lettera c): i
principali rischi, generati o subiti
[…] che derivano dalle attività
dell'impresa, dai suoi prodotti,
servizi o rapporti commerciali,
incluse, ove rilevanti, le catene
di fornitura e subappalto
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sull'ambiente
GRI 400: SOCIAL TOPICS 2016
topic Occupazione
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
165 ss., 184 ss.
perimetro del tema: principali società del Gruppo.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
165 ss., 184 ss.
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
165 ss., 184 ss.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 401:
Occupazione 2016
401-1 Numero totale e tasso di turnover del personale e dei
nuovi
dipendenti,
suddiviso
per
età,
genere
e
area
geografica.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 152 s., 165 ss., 169 tabella n.
36, 170 tabella n. 37, 193.
401-2 Benefit previsti per i lavoratori a tempo pieno, ma non per
i lavoratori part-time e a termine, articolati per i principali
luoghi di lavoro.
Le relazioni con gli stakeholder pag. 193.
Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti attinenti alla gestione del
personale
Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti attinenti alla gestione del
personale
401-3 Tasso di rientro al lavoro e di mantenimento del posto di
lavoro dopo la fruizione di congedi parentali, articolati per
genere.
Acea opera nel rispetto del Testo Unico in materia di tutela e
sostegno della maternità e della paternità (D. Lgs. 151/2001 e
ss.mm.ii.), che disciplina i congedi, i riposi, i permessi e il sostegno
economico delle lavoratrici e dei lavoratori connessi alla maternità e
paternità di figli naturali, adottivi e in affidamento.
La normativa vieta qualsiasi discriminazione per ragioni connesse al
sesso, con particolare riguardo ad ogni trattamento meno favorevole
in ragione dello stato di gravidanza, di maternità e di paternità;
stabilisce la maternità obbligatoria per un periodo ricompreso tra i
due mesi precedenti e i tre mesi seguenti il parto e garantisce la
conservazione del posto di lavoro durante tale periodo, imponendo il
divieto di licenziamento; stabilisce, inoltre, il reintegro della risorsa
alle mansioni svolte prima dell'aspettativa o a mansioni equivalenti,
prevedendo sanzioni per i datori di lavoro che contravvengono alla
norma. Pertanto il 100% dei dipendenti che usufruiscono di tale
tipologia di congedi mantiene il posto e rientra al lavoro.
I dipendenti che nel 2018 hanno usufruito di congedi parentali sono
392, di cui 143 uomini e 249 donne. Tutti, al termine del periodo di
congedo, sono rientrati al lavoro e risultano ancora in servizio.
Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti attinenti alla gestione del
personale
Art. 3 comma 2, lettera e):
azioni
poste
in
essere
per
impedire atteggiamenti ed azioni
comunque discriminatori
topic
GRI 103:
Management
approach 2016
Relazioni industriali
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 175 ss., 178.
perimetro del tema: principali società del Gruppo.
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 175 ss., 178.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 175 ss., 178.
politiche praticate dall'impresa
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 402:
Relazioni
402-1 Periodo minimo di preavviso per modifiche operative
(cambiamenti organizzativi), specificando se tali condizioni
Art. 3 comma 2, lettera d):
modalità con cui è realizzato il
industriali 2016 siano incluse o meno nella contrattazione collettiva. dialogo con le parti sociali
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 175 ss., 177.
topic Salute e sicurezza sul lavoro
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 178 ss.,182.
perimetro del tema: principali società del Gruppo.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 178 ss., 182.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 19-25, 61; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 178 ss., 182.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 403:
Salute e sicurezza
sul lavoro 2016
403-1 Percentuale dei lavoratori rappresentati in commissioni
formali
per
la
salute
e
la
sicurezza,
composti
da
rappresentanti della direzione e dei lavoratori, istituiti a fini
Art. 3 comma 2,
lettera c):
l'impatto […] sulla salute e la
sicurezza
Art. 3 comma 2, lettera d):
di monitoraggio e consultivi sui programmi per la tutela
della salute e della sicurezza del lavoratore.
In Acea viene rispettato quanto stabilito dal D. Lgs. n. 81/2008 in
materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il 100% dei
aspetti attinenti alla gestione del
personale
lavoratori è rappresentato in commissioni formali per la salute e
sicurezza
(composte
da
rappresentanti
della
direzione
e
dei
lavoratori), tramite figure preposte.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 176, 179.
403-2 Tasso di infortuni sul lavoro, di malattia, di giornate di
lavoro perse, assenteismo e numero totale di decessi,
divisi per area geografica e per genere.
Nel 2018 il tasso di assenteismo è pari al 3,8% (4,35% il tasso di
assenteismo maschile e 3,62% quello femminile).
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 163, 178 ss. e grafico n. 38,
180, 181 tabella n. 40.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sulla salute e la
sicurezza
Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti attinenti alla gestione del
personale
403-3 Dipendenti esposti ad alta frequenza o alto rischio di
malattia legati alla loro attività.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 180, 182.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sulla salute e la
sicurezza
Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti attinenti alla gestione
del personale
403-4 Accordi formali con i sindacati relativi alla salute e alla
sicurezza.
Le relazioni con gli stakeholder pag. 179.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sulla salute e la
sicurezza
Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti attinenti alla gestione del
personale […] le modalità con
cui è realizzato il dialogo con le
parti sociali
topic Formazione e istruzione
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 182 s., 184 ss., 186, 193 ss.
perimetro del tema: principali società del Gruppo.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 182 s., 184 ss., 186, 193 ss. organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 182 s., 184 ss., 186, 193 ss.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…] e i risultati conseguiti tramite
di esse
GRI 404:
Formazione e
404-1 Ore medie di formazione annue per dipendente, suddiviso
per categoria di lavoratori e per genere.
Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti attinenti alla gestione del
istruzione 2016 Le relazioni con gli stakeholder pagg. 187, 188 grafico n. 39 e tabella
n. 41.
personale
404-2 Programmi per la gestione delle competenze e per Art. 3 comma 2, lettera d):
promuovere una formazione/aggiornamento progressivo a
sostegno dell'impiego continuativo dei dipendenti e per la
aspetti attinenti alla gestione del
personale
gestione della fase finale delle carriere, articolati per genere.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 182 s., 184 ss.
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono regolarmente Art. 3 comma 2, lettera d):
valutazioni delle performance e dello sviluppo della carriera. aspetti attinenti alla gestione
del personale
Nel 2018, nell'ambito del Sistema di gestione delle persone vigente,
è stato sottoposto a valutazione tutto il personale delle Società del
Gruppo del perimetro di rendicontazione (100%).
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 191 s.
topic Diversità e pari opportunità
GRI 103: 103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro. Art.
4
comma
1:
la
Management
approach 2016
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 172 s., 192, 195 s.
perimetro del tema: principali società del Gruppo.
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria
ad
assicurare
la
comprensione
dell'attività
del
gruppo, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 172 s., 192, 195 s. organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione. Art. 3 comma 1, lettera b): le
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 172 s., 192, 195. politiche praticate dall'impresa
[…] e i risultati conseguiti tramite
di esse
GRI 405: 405-1 Composizione degli organi di governo dell'impresa e Art. 3 comma 2, lettera d):
Diversità e pari
opportunità 2016
ripartizione dei dipendenti per genere, età, appartenenza a
categorie protette e altri indicatori di diversità
aspetti sociali e attinenti alla
gestione del personale
Il dato, relativo a tutte le società ricomprese nel perimetro della
Dichiarazione consolidata non finanziaria, viene presentato nel
Bilancio ripartito per genere, non si dispone dei dati sull'età ed altri
indicatori di diversità.
L'identità aziendale pag. 49; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
168 e grafico n. 35, 169 tabella n. 36, 171 tabella n. 38, 172, 195 s.
405-2 Rapporto dello stipendio base e della remunerazione nel Art. 3 comma 2, lettera d):
aspetti sociali e attinenti alla
suo complesso (con bonus, indennità ecc.) delle donne
rispetto agli uomini a parità di categoria e per i principali
gestione del personale
luoghi di lavoro.
Il CCNL applicato in Acea prevede, a parità di inquadramento, uguale
retribuzione tra uomini e donne.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 172 s. e grafico n. 37.
topic Collettività e comunità locali
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 61, 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 74-82, 82 ss., 95, 101 s., 107 ss., 113, 139 ss., 201 ss., 205.
perimetro del tema:
principali società del Gruppo e diverse
tipologie di stakeholder.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria
ad
assicurare
la
comprensione
dell'attività
del
gruppo, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 61, 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 74-82, 82 ss., 95, 101 s., 103, 107 ss.,113, 139 ss., 201 ss.,
205.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 61, 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 74-82, 82 ss., 95, 101 s., 103, 139 ss., 201 ss., 205.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…] e i risultati conseguiti tramite
di esse
GRI 413:
Collettività e
comunità locali
2016
413-1 Percentuale di attività per le quali è stato implementato il
coinvolgimento delle comunità locali, la valutazione di
impatti
socio-ambientali,
programmi
di
sviluppo
e
stakeholder engagement.
Il 100% delle principali Società del Gruppo mettono in atto iniziative
di coinvolgimento delle parti interessate.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 7 ss.; L'identità
aziendale pagg. 60 ss., 63 tabella n. 8, 64-68; Le relazioni con gli
stakeholder pagg. 74-82, 94 s., 101 s., 103, 107 ss., 112 s., 136, 139
ss., 144 ss., 147, 151 s., 159 ss., 163, 209; Le relazioni con
l'ambiente pag. 220, 228 s.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto
[…]
sull'ambiente
nonché
sulla
salute
e
la
sicurezza
413-2
Attività
con
importanti
impatti
negativi

attuali
o
potenziali – sulle comunità locali.
L'identità aziendale pagg. 64-68; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 202 ss.; Le relazioni con l'ambiente pag. 221.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto
[…]
sull'ambiente
nonché
sulla
salute
e
la
sicurezza
topic Valutazione degli aspetti sociali presso i fornitori
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 19-25.
perimetro del tema: principali società del Gruppo e fornitori.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria
ad
assicurare
la
comprensione
dell'attività
del
gruppo, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 19-25; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 159 ss., 163.
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 19-25; Le relazioni con gli stakeholder
pagg. 152 s., 160 s, 163.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
GRI 414:
Valutazione degli
aspetti sociali
presso i fornitori
414-1 Percentuale di nuovi fornitori valutati utilizzando criteri
sociali.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 159 ss., 163.
tramite di esse
Art. 3 comma 1, lettera c)
i principali rischi, generati o
subiti […] che derivano dalle
attività
dell'impresa,
dai
suoi
prodotti,
servizi
o
rapporti
2016 commerciali,
incluse,
ove
rilevanti, le catene di fornitura e
subappalto
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sulla salute
e la
414-2 Impatti sociali negativi, attuali o potenziali, nella catena di
approvvigionamento e misure intraprese.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 159 ss., 163.
sicurezza
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sulla salute
e la
sicurezza
topic Politica pubblica
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 201 ss.
perimetro del tema: principali società del Gruppo.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 201 ss.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 201 ss.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 415:
Politica pubblica
2016
415-1
Valore
totale
dei
contributi
politici
per
Paese
e
beneficiario.
Le relazioni con gli stakeholder pag. 201.
Art. 3 comma 2, lettera f): lotta
contro la corruzione sia attiva sia
passiva
topic Salute e sicurezza dei consumatori
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
106 s., 108 s.,111 s., 114, 202 ss.; Le relazioni con l'ambiente pagg.
227, 234 ss.
perimetro del tema: principali società del Gruppo, clienti,
collettività.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
106 s., 108 s., 111 s., 114 s., 202 ss.; Le relazioni con l'ambiente
pagg. 227, 234 ss.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg.
106 s., 108 s., 111 s., 114, 202 ss.; Le relazioni con l'ambiente pag.
227, 234 ss.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 416:
Salute e sicurezza
dei consumatori
2016
416-1 Percentuale delle principali categorie di prodotti e servizi
per i quali vengono valutati gli impatti sulla salute e
sicurezza al fine di promuoverne il miglioramento.
L'identità aziendale pagg. 60 ss., 63 tabella n. 8; Le relazioni con gli
stakeholder pagg. 105 s., 108 s., 111 s., 114 s., 209; Le relazioni con
l'ambiente pagg. 227, 234 ss.
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sulla salute
e la
sicurezza
416-2 Numero totale di casi di non conformità a regolamenti e
codici volontari riguardanti gli impatti dei prodotti/servizi
sulla salute e sicurezza (precisando se hanno generato penali
Art. 3 comma 2, lettera c):
l'impatto […] sulla salute e la
sicurezza
o avvertimenti).
Le relazioni con l'ambiente pag. 220.
topic Marketing ed etichettatura di prodotti e servizi (labeling)
GRI 103: 103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro. Art.
4
comma
1:
la
Management
approach 2016
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 74-82, 82 ss., 88 ss., 96 s.,
100, 126 ss., 131 s.,134 ss., 163, 201 s.
perimetro del tema: principali società del Gruppo, clienti.
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 82 ss., 88 ss., 90 tabella n. 13,
92 tabella 14, 96 s., 100, 115 ss., 126 ss., 131 s., 134 ss.,163, 201 s.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 82 ss., 88 ss., 96 s., 100, 126
ss., 131 s., 134 ss., 163, 201 s.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 417:
Marketing ed
etichettatura di
prodotti e servizi
(labeling) 2016
417-1 Tipologia di informazioni relative ai prodotti e servizi
richieste dalle procedure e percentuale di prodotti e servizi
significativi soggetti a tali requisiti informativi.
L'indicatore internazionale GRI, in virtù del riferimento ai "servizi"
oltre che ai prodotti, viene riportato, adeguandolo alla realtà
nazionale e all'operatività di una multiutility, sia in relazione ai
parametri di qualità dell'acqua distribuita sia in relazione alle
performance di qualità dei servizi gestiti (commerciali, contrattuali e
tecniche - di continuità), in area idrico e in area energia, sottoposte a
regolazione dell'Autorità di settore, monitorate da procedure aziendali
e comunicate.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 82 ss., 88 ss., 90 tabella n. 13,
92 tabella n. 14, 93 tabella n. 15, 96 tabella n. 19, 97, 100, 106 e
tabella n. 21, 111 s. e tabella n. 24, 114, 115 ss., 117 tabella n. 28,
120 tabella n. 29, 122 tabella n. 30, 124 ss., 131 ss., 134 ss., 137
tabella n. 32; Le relazioni con l'ambiente pagg. 234 ss.
417-2 Numero totale di casi di non conformità a regolamenti o
codici volontari riguardanti le informazioni e le etichettature
dei prodotti/servizi (precisando se hanno generato penali o
avvertimenti).
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 82 ss., 88 ss., 90 tabella n. 13,
92 tabella n.14, 93 tabella n. 15, 96 tabella n.19, 97, 115 ss., 117
tabella n. 28, 120 tabella n. 29, 122 tabella n. 30, 127, 134 ss., 137
tabella n. 32, 202.
Art. 3 comma 1, lettera b):
indicatori
fondamentali
di
prestazione di carattere non
finanziario
Art. 3 comma 1, lettera b):
indicatori
fondamentali
di
prestazione di carattere non
finanziario
417-3 Numero totale di casi di non conformità a regolamenti o
codici volontari riferiti all'attività di marketing incluse la
pubblicità,
la
promozione
e
la
sponsorizzazione
(precisando se hanno generato penali o avvertimenti).
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 163, 202.
Art. 3 comma 1, lettera b):
indicatori
fondamentali
di
prestazione di carattere non
finanziario
topic Rispetto della privacy
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro.
L'identità aziendale pagg. 53 ss., 55 s., 61; Le relazioni con gli
stakeholder pagg. 131, 186.
perimetro del tema: principali società del Gruppo, clienti.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pagg. 53 ss., 55 s., 61; Le relazioni con gli
stakeholder pagg. 131, 186.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pagg. 53 ss., 55 s.; Le relazioni con gli
stakeholder pagg. 131, 186.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 418:
Rispetto della
privacy 2016
418-1 Numero di reclami documentati relativi a violazione della
privacy del cliente e a perdita dei dati dei consumatori
(ricevuti da parti terze o da enti regolatori).
Dall'entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 sulla protezione
dei dati personali sono pervenute al canale dedicato per l'esercizio
dei
diritti
degli
interessati 39 richieste
pertinenti
(richieste di
aggiornamento, cancellazione, modifica, diniego del consenso, ecc.).
Tre
di queste hanno determinato l'avvio di istruttorie da parte
dell'Autorità Garante per la Privacy. Ad oggi 2 su 3 sono state
concluse con l'archiviazione.
Art. 3 comma 1, lettera b):
indicatori
fondamentali
di
prestazione di carattere non
finanziario
topic Conformità socio-economica (compliance)
GRI 103:
Management
approach 2016
103-1 Spiegazione della materialità del tema e suo perimetro
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 88
ss., 97, 115 ss., 201 s.
perimetro del tema: principali società del Gruppo.
Art.
4
comma
1:
la
dichiarazione
consolidata
comprende i dati della società
madre, delle sue società figlie
consolidate integralmente
Art.
4
comma
1:
misura
necessaria ad assicurare la
comprensione
dell'attività del
gruppo, del suo andamento,
dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta
103-2 Modalità di gestione dell'organizzazione con riferimento
all'aspetto materiale.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 88
ss., 97, 115 ss., 127, 128, 135 s.,143, 201 s.; Le relazioni con
l'ambiente pag. 220.
Art. 3 comma 1 lettera a): il
modello aziendale di gestione ed
organizzazione
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
103-3 Valutazione della modalità di gestione.
L'identità aziendale pag. 61; Le relazioni con gli stakeholder pagg. 88
ss., 97, 115 ss., 135 s., 201 s.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse
GRI 419:
Conformità socio
economica
(compliance) 2016
419-1 Valore monetario delle sanzioni significative e numero
totale di sanzioni non monetarie per non conformità a
leggi o regolamenti in ambito sociale ed economico.
Le relazioni con gli stakeholder pagg. 96 nota 49, 128, 202; Le
relazioni con l'ambiente pag. 220.
Art. 3 comma 1, lettera b): le
politiche praticate dall'impresa
[…]
e
i
risultati
conseguiti
tramite di esse

Indice dei Grafici e delle Tabelle

Grafici
n. 1 –
I temi rilevanti per l'azienda e gli stakeholder: la "matrice di materialità"
Acea –
2018
p. 8
n. 2 –
Le attività delle principali società Acea sul territorio
p. 18
n. 3 –
Il Modello di Business Acea
p. 26
n. 4 –
Organigramma di Acea SpA al 31.12.2018
p. 26
n. 5 –
L'assetto proprietario al 31.12.2018
p. 29
n. 6 –
Rappresentanza geografica degli investitori istituzionali in Acea
p. 29
n. 7 –
Contributo delle aree industriali all'EBITDA complessivo
(2017-2018)
p. 31
n. 8 –
Gli elementi chiave della strategia
p. 34
n. 9 –
La correlazione tra Piano di Sostenibilità e temi materiali
p. 39
n. 10 –
Il flusso del SCIGR
p. 54
n. 11 –
I principali attori del SCIGR
p. 54
n. 12 –
La politica sostenibilità e sistema QASE
n. 13 –
Il sistema di gestione integrato certificato
p. p. 61
62
n. 14 –
Gli stakeholder e il loro coinvolgimento
p. 64
n. 15 –
La mappa degli stakeholder
p. 65
n. 16 –
Strumenti RSI
p. 68
n. 17

CSI complessivo e sugli aspetti del servizio elettrico –
vendita e distribuzione
dell'energia (2018) (indice 0-100) p. 76
n. 18 –
CSI complessivo e sugli aspetti del servizio di illuminazione pubblica a Roma
e Formello (2018) (indice 0-100) p. 77
n. 19 – CSI complessivo e sugli aspetti del servizio idrico –
vendita e distribuzione
dell'acqua a Roma e Fiumicino (2018) (indice 0-100) p. 78
n. 20 – CSI complessivo e sugli aspetti del servizio idrico –
vendita e distribuzione
dell'acqua a Frosinone e provincia (2018) (indice 0-100) p. 79
n. 21 –
Tipologie di guasto di illuminazione pubblica sul totale segnalazioni ricevute
(2018) p. 97
n. 22 –
Andamento del prezzo dell'energia elettrica per un consumatore domestico
tipo (2017-2018) p. 125
n. 23 –
Traffico telefonico complessivo dei numeri verdi Acea (2017-2018)
p. 134
n. 24 –
Distribuzione percentuale del traffico telefonico ricevuto dai numeri verdi
Acea (2018)
p. 134
n. 25 –
Sito corporate Acea 2018: modalità di accesso e fasce di età
p. 142
n. 26 –
Valore approvvigionamenti beni, servizi e lavori e incidenza sul totale (2018)
p. 155
n. 27 – Ordinato (beni, servizi, lavori) per aree di business (2017-2018) p. 155
n. 28 –
Distribuzione geografica degli importi per l'approvvigionamento di beni e
servizi in Italia e all'estero (2018) p. 156
n. 29 –
Distribuzione geografica degli importi lavori affidati in appalto in Italia
e all'estero (2018) p. 157
n. 30 –
La composizione del personale: inquadramento, genere, livello di istruzione
ed età (2018) p. 166
n. 31 –
Le tipologie contrattuali e la durata del rapporto di lavoro (2018)
p. 166
n. 32 –
I motivi degli ingressi ed età del personale (2018)
p. 167
n. 33 –
Le tipologie di uscita
ed età del personale (2018)
p. 167
n. 34 –
L'articolazione del personale in ottica di genere (2018)
p. 168
n. 35 –
La presenza femminile negli organismi di corporate governance (2018)
p. 168
n. 36 –
Le ore lavorate dal personale e le assenze (2018)
n. 37 –
Le retribuzioni medie e il rapporto tra stipendio base e remunerazione (2018)p.
p. 172
173
n. 38 –
Infortuni e indici (2018)
p. 179
n. 39 –
Ore di formazione: ripartizione per tipologia formativa e per qualifica (2018)
p. 188
n. 40 –
I soci che hanno usufruito dei servizi del CRA (2018)
p. 197
n. 41 –
Ripartizione investimenti per macroaree (2017-2018)
p. 208
n. 42 –
Energia elettrica prodotta suddivisa per fonte energetica primaria (2018)
p. 223
n. 43 –
Potenza elettrica installata
del Gruppo suddivisa per fonte energetica (MW)
(2018)
n. 44 –
La rete di distribuzione idrica del Gruppo in Italia (2018)
n. 45 –
Controlli analitici su acque potabili totali e per società (2018)
n. 46 –
Reti fognarie del Gruppo in Italia (2018)
n. 47 –
Controlli analitici sulle acque reflue totali e per società (2018)
n. 48 –
Le perdite reali idriche (modello del D.M. 99/97 e integrazioni regolatorie
dell'ARERA)
p.
p.
p.
p.
p.
225
234
235
239
239
p. 249
Tabelle
n. 1 –
Rispondenza "material topic-specific standards" GRI e "temi materiali" Acea
in alta rilevanza
n. 2 –
Società incluse nell'area di consolidamento integrale della Capogruppo (2018)p.
n. 3 –
Perimetro societario del Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Acea
(Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redatta
p. 9
11
secondo gli Standard GRI)
n. 4 –
I dieci principi dell'United Nations Global Compact
n. 5 –
Gli elementi della CoP Advanced e gli Standard GRI
n. 6 –
Gruppo Acea in numeri 2018
n. 7 –
I principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Acea (2017-2018)
p.
p.
p. 12
14
15
p. 17
p. 30
n. 8 –
I sistemi di gestione certificati nel Gruppo (al 31.12.2018)
n. 9 –
Valore economico direttamente generato e distribuito (2017-2018)
n. 10 –
Ripartizione del valore generato per stakeholder (2017-2018)
n. 11 –
Indicatori sociali: i clienti del Gruppo Acea (2016-2018)
n. 12 –
Indicatori sociali: customer satisfaction (2017-2018)
p.
p.
p.
p.
63
p. 69
69
73
80
n. 13 –
Indicatori sociali: livelli specifici e generali di qualità commerciale –
distribuzione energia (2017-2018)
n. 14 –
Indicatori sociali: livelli specifici e generali di qualità commerciale –
vendita energia
(2017-2018)
p.
p.
90
92
n. 15 –
Indicatori sociali: dati di continuità del servizio –
distribuzione energia
(2016-2018)
n. 16 –
I numeri dell'illuminazione pubblica a Roma (2018)
n. 17 –
Principali interventi di illuminazione pubblica sui punti luce (2018)
n. 18 –
Riparazione e manutenzione programmata e straordinaria di illuminazione
p.
p.
p.
93
94
95
pubblica (2018)
n. 19 –
Ripristino guasti illuminazione pubblica: penali, standard e prestazioni Acea
(2017-2018)
n. 20 –
Principali interventi sulle reti di acquedotto e controlli su acque potabili
p. 96
p. 96
nell'ATO 2 –
Lazio centrale (2018)
n. 21 –
Numero, tipologia e durata di interruzioni dell'erogazione dell'acqua
nell'ATO 2 (2016-2018)
p. p. 105
106
n. 22 –
Principali interventi sulle reti fognarie e controlli sulle acque reflue
nell'ATO 2 –
Lazio centrale (2018)
n. 23 –
Principali interventi sulle reti di acquedotto e controlli su acque potabili
nell'ATO 5 –
Lazio meridionale (2018)
p.
p.
108
111
n. 24 –
Numero, tipologia e durata di interruzioni dell'erogazione dell'acqua
nell'ATO 5 (2016-2018)
n. 25 –
Principali interventi sulle reti fognarie e controlli sulle acque reflue
p. 111
nell'ATO 5 –
Lazio meridionale (2018)
n. 26 –
Principali interventi sulle reti di acquedotto e controlli su acque potabili
nell'ATO –
Calore Irpino (2018)
n. 27 –
Principali interventi sulle reti fognarie e controlli sulle acque reflue
p. 112
p. 114
nell'ATO –
Calore Irpino (2018)
n. 28 –
Indicatori sociali: livelli specifici e generali di qualità contrattuale in ambito
idrico (2017-2018) –
Acea Ato 2
n. 29 –
Indicatori sociali: livelli specifici e generali di qualità contrattuale in ambito
p.
p.
115
117
idrico (2017-2018) –
Acea
Ato 5
n. 30 –
Indicatori sociali: livelli specifici e generali di qualità contrattuale in ambito
p. 120
idrico (2017-2018) –
Gesesa
p.
122
n. 31 –
Tariffe idriche medie applicate (2018)
p.
126
n. 32 –
Indicatori sociali: performance di
numeri verdi e sportelli (2017-2018)
p. 137
n. 33 –
Indicatori sociali: i dati di approvvigionamento (2016-2018)
p.
157
n. 34 –
Indicatori sociali: l'approvvigionamento sul territorio (2016-2018)
p. 158
n. 35 –
Evoluzione dei dipendenti per macroaree (2017-2018)
p.
165
n. 36 –
Indicatori sociali: dati generali sul personale (2016-2018)
p.
169
n. 37 –
Indicatori sociali: movimentazioni del personale (2016-2018)
p.
170
n. 38 –
Indicatori sociali: classi d'età, durata rapporto di lavoro (2016-2018)
p.
171
n. 39 –
Indicatori sociali: ore lavorate, assenze, retribuzioni e iscritti al fondo
pensionistico complementare (2016-2018) p.
174
n. 40 –
Indicatori sociali: salute e sicurezza (2016-2018)
p.
181
n. 41 –
Indicatori sociali: formazione (2016-2018)
p.
188
n. 42 –
Andamento indici di Borsa e titolo Acea (2018)
p.
198
n. 43 –
Rating 2018
p.
199
n. 44 –
Le principali fonti sotto tutela nell'ATO 2 –
Lazio centrale
p.
218
n. 45 -
Le principali fonti sotto tutela nell'ATO 5 –
Lazio meridionale
p.
218
n. 46 -
Le principali fonti sotto tutela nella provincia di Benevento –
ATO Calore Irpino p.
219
n. 47 –
Calore lordo prodotto dalla centrale di Tor di Valle (2016-2018)
p.
224
n. 48 –
Le centrali elettriche di Acea Produzione
p.
224
n. 49 –
Energia elettrica prodotta (per fonte energetica primaria) (2016-2018)
p.
225
n. 50 –
Indicatori ambientali: consistenza impianti e linee di distribuzione aeree
e interrate (2016-2018) p.
226
n. 51 –
Il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio: dati di funzionamento
(2016-2018) p.
231
n. 52 -
Il termovalorizzatore di Terni: dati di funzionamento (2016-2018)
p.
231
n. 53 –
Indicatori ambientali: determinazioni analitiche a Roma (2016-2018) e
parametri di
qualità dell'acqua potabile distribuita a Roma, a Frosinone e a
Benevento (2018) p.
235
n. 54 –
Copertura percentuale dei servizi di fognatura e depurazione sul totale
utenze delle società idriche operative nel Lazio e a Benevento) (2016-2018) p.
240
n. 55 –
Volumi di acque reflue trattate dalle società idriche operative nel Lazio e a
Benevento (2016-2018) p.
240
n. 56 –
Parametri in uscita dei depuratori principali gestiti da Acea Ato 2 SpA –
Comune di Roma (2018) p.
240
n. 57 –
Parametri in uscita dei depuratori principali gestiti da Acea Ato 5 SpA –
Comune di Frosinone (2018) p.
241
n. 58 –
Consumi diretti di energia delle principali società del Gruppo (2016-2018)
p.
242
n. 59 –
Consumi indiretti di energia delle principali società del Gruppo (2016-2018)
p.
243
n. 60 –
Indici di intensità energetica (2016-2018)
p.
243
n. 61 –
I Titoli di efficienza energetica e la produzione di energia da impianti di
Ecogena (2016-2018) p. 244
n. 62 –
Efficienza energetica in Areti (2016-2018)
p.
246
n. 63 –
Consumi idrici delle principali società del Gruppo (2016-2018)
p.
247
n. 64 –
Emissioni in atmosfera prodotte dagli impianti di termovalorizzazione di
San Vittore del Lazio e di Terni (2016-2018) p.
250
n.
65 –
Quote di emissione CO2
da Piano Nazionale di Allocazione (PNA) ed
emissioni effettive per centrale (2016-2018) p.
251
n. 66 –
Le emissioni totali di inquinanti in atmosfera prodotte dai principali impianti
del Gruppo (2016-2018) p.
252
n. 67 –
Indicatori ambientali: emissioni di CO2, indici di intensità delle emissioni a effetto serra
ed emissioni dell'autoparco (2016-2018) p.
252

Bilancio ambientale

Sistemi di prodotto

I prodotti

Le risorse utilizzate

I rilasci e gli scarti

Le performance di sostenibilità ambientale (KPI)

Nota integrativa

Perimetro di riferimento

Il perimetro del Bilancio ambientale è coerente con il perimetro di rendicontazione del Bilancio di Sostenibilità (ai sensi del D. Lgs. 254/2016), come definito in Nota metodologica.

Le Società idriche partecipate da Acea: Acque, Acquedotto del Fiora, Publiacqua e Umbra Acque consolidate nel Bilancio d'esercizio con il metodo del patrimonio netto - sono incluse marginalmente nel Bilancio ambientale e solo per aspetti che nel testo sono precisamente segnalati; per i bilanci idrici di tali Società si rinvia al capitolo Schede Società idriche e attività estere (fuori perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria). La Società Gori, entrata nell'area di consolidamento integrale nel novembre 2018, per il presente ciclo di rendicontazione non è stata inclusa entro il perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria, ma considerata al pari delle altre Società idriche partecipate.

Il Bilancio ambientale, parte integrante del Bilancio di Sostenibilità, riunisce e presenta in modo sistematico le informazioni e i dati di performance ambientale delle principali Società del Gruppo.

I dati sono distinti per "sistemi di prodotto" pertinenti agli ambiti energia, "ambiente" e idrico, secondo l'approccio del Life Cycle Assessment (norma ISO serie 14040), che valuta l'intero ciclo di vita dei sistemi.

Il bilancio presenta in particolare circa 400 tra voci e parametri monitorati, che quantificano i flussi fisici generati dalle attività e alcuni indicatori di performance.

Le sostanze usate dal Gruppo - siano esse naturali, come l'acqua, sia non naturali, come i chemical -, i "prodotti" e le emissioni, gli effluenti e i rifiuti correlati alle attività gestite, sono rendicontati per il triennio, in quanto rilevanti per produrre e distribuire energia, per prelevare e distribuire acqua potabile, per i processi di depurazione e per tutti i processi legati alla gestione dei rifiuti, inclusa la termovalorizzazione. Ogni uso è ridotto al minimo in termini di quantità e ogni sostanza è scelta con attenzione alla qualità, sicurezza e alla sostenibilità ambientale.

Nelle tre aree sono illustrate le risorse sia rinnovabili sia non rinnovabili utilizzate. In particolare, tra le risorse rinnovabili elencate si ricordano: il consumo della risorsa idrica e le biomasse utilizzate per la produzione di compost. L'energia prodotta da rinnovabili (fotovoltaico e da biogas), ove possibile viene utilizzata presso gli impianti o le sedi più prossime (si veda Le relazioni con l'ambiente).

Nella Nota integrativa si forniscono informazioni aggiuntive circa la qualità dei dati presentati, in particolare se misurati, stimati o calcolati, e le principali voci del Bilancio ambientale, indicate nelle tabelle e nel testo da un numero tra parentesi, sono corredate da una sintetica descrizione esplicativa.

SISTEMI DI PRODOTTO

AREA ENERGIA AREA AMBIENTE AREA IDRICA
GENERAZIONE

ENERGIA
(IDROELETTRICA +
TERMOELETTRICA+
FOTOVOLTAICO +
DA RIFIUTI E DA
BIOGAS)
DISTRIBUZIONE DI

ENERGIA ELETTRICA
PRODUZIONE E

DISTRIBUZIONE DI
RIFIUTI SMALTITI

PRODUZIONE DI

COMPOST
ANALISI E MISURE
APPROVVIGIONAMENTO

IDRICO POTABILE
APPROVVIGIONAMENTO

IDRICO NON POTABILE
DISTRIBUZIONE IDRICA

ADDUZIONE/DEPURAZIONE

ACQUE REFLUE
ANALISI E MISURE
CALORE
ILLUMINAZIONE

PUBBLICA
CONTROLLI E MISURE

I dati sono forniti per il triennio 2016-2018 ed aggregati in tre categorie omogenee:

  • o i prodotti forniti,
  • o le risorse utilizzate,
  • o gli scarti prodotti.

Nel seguito vengono illustrati, per ciascuna area, gli indicatori di prestazione e i principali indicatori di performance ambientale.

I PRODOTTI – AREA ENERGIA

I dati di bilancio per la generazione di energia elettrica riguardano Acea Produzione ed Acea Ambiente – termovalorizzazione.

ENERGIA ELETTRICA – GENERAZIONE
(*)
u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
dati riassuntivi
energia elettrica totale lorda prodotta
(1) = (3+11+14+19)
GWh 755,17 837,90 968,38 15,6
energia elettrica totale netta prodotta
(2)=
(10+13+18+21)
GWh 696,89 773,32 900,19 16,4
da fonti fossili (termoelettrica)
(5 + 0,49x 15San Vittore +0,58x 16 Terni)
GWh 166,29
22,0% di (1)
229,45
27,4% di (1)
272,88
28,2% di (1)
18,9
da fonti rinnovabili
(idroelettrica, solare, frazione biodegradabile
rifiuti)
(4+0,51x15San Vittore+0,42 x 16 Terni +11+19)
GWh 588,89
78,0% di (1)
608,45
72,6% di (1)
695,51
71,8% di (1)
14,3
Acea Produzione –
idroelettrico e termoelettrico
energia elettrica totale lorda prodotta
(3) = (4+5)
GWh 399,73 420,18 549,84 30,9
energia idroelettrica totale lorda (4) GWh 389,68 380,48 476,52 25,2
A. Volta Castel Madama GWh 0,00 6,92 31,64 357,4
G. Ferraris Mandela GWh 10,71 3,27 0,00 -100,0
G. Marconi Orte GWh 62,69 56,32 73,01 29,6
Sant'Angelo GWh 132,62 128,42 188,68 46,9
Salisano GWh 181,26 182,82 180,49 -1,3
altre minori GWh 2,40 2,73 2,70 -0,8
energia termoelettrica totale lorda
(5)
GWh 10,05 39,70 73,32 84,7
da gasolio
centrale Montemartini (**)
GWh 1,18 2,15 0,56 -74,1
da gas naturale GWh 8,88 37,55 72,76 93,8
Tor di Valle cogenerazione GWh 8,88 8,22 0,00 -100,0
Tor di Valle modulo CAR GWh - 29,33 72,76 148,1
perdite totali di energia elettrica
(6)
=
(7+8+9)
GWh 10,90 10,12 12,32 21,7
autoconsumi impianti idro (7) GWh 2,09 1,98 2,00 1,0
autoconsumi impianti termo (Tor di Valle,
Montemartini) (8)
GWh 4,17 3,63 5,39 48,2
perdite prima trasformazione (9) GWh 4,63 4,51 4,93 9,3
energia elettrica totale netta prodotta
da Acea Produzione (10) = (3-6)
GWh 388,84 410,06 537,52 31,1
Acea Produzione –
fotovoltaico
energia elettrica fotovoltaica lorda
(11)
GWh 10,99 11,60 10,20 -12,0
perdite totali di energia elettrica inclusi
gli autoconsumi (12)
GWh 1,95 1,98 2,18 10,3
energia elettrica fotovoltaica netta
(13) = (11-12)
GWh 9,04 9,62 8,02 -16,6
Acea Ambiente
-
termovalorizzazione
energia elettrica lorda prodotta totale
(14) = (15)+(16)
GWh 326,75 384,25 389,71 1,4
impianto di San Vittore del Lazio (15) GWh 243,68 301,15 307,30 2,0
impianto di Terni (16) GWh 83,07 83,10 82,41 -0,8
autoconsumi + perdite di prima
trasformazione
(17)
GWh 44,34 51,30 52,73 2,8
impianto di San Vittore del Lazio GWh 35,68 42,78 44,35 3,7
impianto di Terni GWh 8,66 8,52 8,38 -1,7
energia elettrica totale netta prodotta
(18) = (14-17)
GWh 282,41 332,95 336,98 1,2
Acea Ambiente
-
biogas
energia elettrica lorda prodotta totale
da biogas (19)
GWh 17,69 21,87 18,63 -14,8
impianto di Orvieto GWh 17,69 21,87 18,63 -14,8
autoconsumi (20) GWh 1,10 1,17 0,97 -17,2
energia elettrica totale ceduta in rete
(21)=(19-20)
GWh 16,60 20,69 17,66 -14,7

(*) Alcuni dati del biennio precedente all'anno di pubblicazione sono stati rettificati in quanto stimati.

(**) La centrale Montemartini è mantenuta in esercizio ma con modalità di riserva.

ENERGIA TERMICA – GENERAZIONE u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
Acea Produzione
energia termica lorda prodotta
Centrale di Tor di Valle (22)
GWht 90,03 96,19 98,38 2,3
perdite totali di energia termica (23) GWht 23,95 20,14 25,29 25,5
perdite di distribuzione GWht 17,83 14,06 14,81 5,3
perdite di produzione GWht 6,11 6,08 10,48 72,4
energia termica netta venduta
(24) =(22-23)
GWht 66,08 76,04 73,09 -3,9
ENERGIA ELETTRICA – TRASPORTO E
VENDITA
u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
a Roma e Formello -
dati riassuntivi
fornitura da Gruppo Acea (25) GWh 3,00 3,21 2,62 -18,4
energia elettrica dal mercato
(26)
GWh 10.798,59 10.832,86 10.610,06 -2,1
da Acquirente Unico GWh 2.675,92 2.620,42 2.321,83 -11,4
da importazione GWh 390,20 389,13 389,14 0,0
da grossisti + altri produttori GWh 7.732,47 7.823,31 7.899,09 1,0
energia elettrica richiesta sulla rete
(27) =(25+26) = (28+29+30+31+32)
GWh 10.801,59 10.836,07 10.612,68 -2,1
perdite di distribuzione trasporto e
commerciali (28)
GWh 699,58
6,48% di
(27)
747,40
6,90% di (27)
763,74
7,20% di (27)
2,2
usi propri trasmissione e distribuzione (29) GWh 32,45 40,39 39,63 -1,9
energia elettrica netta ceduta a terzi (30) GWh 2,52 2,59 2,59 -
energia elettrica netta vettoriata da
Acea a clienti del mercato libero (31)
GWh 7.309,73 7.393,80 7.463,10 0,9
energia elettrica netta venduta da Acea
Energia a clienti del mercato libero su rete
società di distribuzione (Areti)
GWh 5,673,51 5.847,37 6.041,16 3,3
energia elettrica netta venduta da altri
venditori a clienti del mercato libero su rete
società di distribuzione (Areti)
GWh 1.636,22 1.546,43 1.421,94 -8,1
energia elettrica netta venduta ai
clienti di maggior tutela (32)
GWh 2.757,30 2.651,90 2.343,60 -11,6
vendita in Italia -
dati riassuntivi
energia elettrica netta venduta da
Acea su mercato libero

inclusa
vendita su Roma (33)
GWh 5.558,84 4.190,94 3.684,54 -12,1
Acea Energia GWh 5.163,44 3.852,12 3.322,62 -13,7
altre società partecipate GWh 395,40 338,82 361,92 6,8
energia elettrica netta venduta da
Acea in Italia (mercato libero
+
maggior tutela) (32+33)
GWh 8.316,14 6.842,84 6.028,14 -11,9
ILLUMINAZIONE PUBBLICA u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
flusso luminoso a Roma (34) Mlumen 2.750 1.991 2.010 1,0
CONTROLLI E MISURE %
u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
attività misura e controllo (35) n. 410 371 526 41,8
misure di campo elettro-magnetico n. 23 25 27 8,0
misure di rumore n. 18 27 17 -37,0
analisi chimiche PCB n. 76 43 59 37,2
classificazione rifiuti n. 43 28 130 -
diagnostica trasformatori n. 217 216 261 20,8
altro n. 33 32 32 0,0

I PRODOTTI - AREA AMBIENTE

I dati si riferiscono ai tre impianti di compostaggio (quello ubicato ad Aprilia e i due ubicati, rispettivamente, a Monterotondo Marittimo e Sabaudia) e all'impianto di gestione rifiuti di Orvieto, tutti di Acea Ambiente. L'impianto di Sabaudia, per consentire l'esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ha sospeso i conferimenti a settembre 2016, è stato inattivo per tutto il 2017 e ha ripreso i conferimenti il 16.08.2018 per la sola attività di compostaggio, mentre la sezione di trattamento dei rifiuti liquidi è tutt'ora inattiva129. L'impianto di Monterotondo Marittimo, per avviare i lavori della nuova sezione di digestione anaerobica, ha sospeso i conferimenti già a fine 2017 ed è stato operativo, fino ad aprile 2018, solo per lavorare il materiale già conferito in sito. L'impianto di Aprilia, posto sotto sequestro preventivo nel 2017 dalla Procura di Latina per aspetti correlati alle

129 La riattivazione della sezione di trattamento dei rifiuti liquidi è legata alla conclusione del procedimento di riesame AIA, in corso di svolgimento.

emissioni odorigene, ha potuto riavviare le attività nel mese di aprile, in condizioni prossime a quelle di regime, avendo dato riscontro alle diffide ad adempiere prescritte dalle Autorità preposte (Arpa, Regione Lazio, NOE). Non si calcolano le variazioni percentuali di questo impianto in quanto poco significative in considerazione dei tempi diversi di funzionamento dell'impianto.

RIFIUTI NON PERICOLOSI SMALTITI E
RECUPERATI – IMPIANTO DI ORVIETO
u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
rifiuti totali in ingresso (36) =(37)+(38) t 96.541 88.273 91.142 3,3
rifiuti avviati al trattamento (37) t 55.328 58.297 58.343 0,1
rifiuti avviati al digestore anaerobico e
trattamento aerobico
t 29.846 42.506 43.420 2,2
avviati al trattamento aerobico o alla sola
triturazione
t nd 15.791 14.923 -5,5
rifiuti inviati direttamente
in discarica
(38)
t 40.894 29.976 32.799 9,4
rifiuti avviati in discarica dopo
trattamento (39)
t 29.886 13.625 18.469 35,6
rifiuti recuperati
(40)
t 3.887 336 45 -86,6
compost alta qualità
(41)
t 1.339 4.578 5.009 9,4
riduzione per stabilizzazione
(42) =
(36) –
(38 +39+40+41)
t 20.535 39.758 34.820 -12,4
%
PRODUZIONE DI COMPOST u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
rifiuti organici totali in ingresso (43)
=
(44+45+46)
t 45.051,07 56.474,33 28.714,78 -49,2
fanghi in entrata
(44)
t 16.999,50 10.593,60 3.385,40 -68,8
impianto di Aprilia t 6.393,94 5.464,54 1.286,60 -
impianto di Monterotondo Marittimo t 4.867,80 5.129,06 0,00 -
impianto di Sabaudia t 5.737,76 0,00 2.098,80 -
verde in entrata
(45)
t 12.596,45 11.220,33 3.679,95 -67,2
impianto di Aprilia t 5.705,00 8.585,21 2.626,81 -
impianto di Monterotondo Marittimo t 2.202,43 2635,12 0,00 -
impianto di Sabaudia t 4.689,02 0,00 1.053,14 -
frazione organica da raccolta
differenziata in entrata e altri scarti t 15.467,18 34.660,40 21.649,43 -37,5
agroalimentari (46)
impianto di Aprilia t 15.439,40 33.141,62 21.649,43 -
impianto di Monterotondo Marittimo t 27,78 1.518,78 0,00 -
compost alta qualità (47) t 12.654,00 12.538,00 9.259,64 -26,1
impianto di Aprilia t 5.000,00 10.238,00 (*) 7.200,00 -
impianto di Monterotondo Marittimo t 2.100,00 2.300,00 777,00 -66,2
impianto di Sabaudia t 5.554,00 0,00 1.282,64 -
materiale non compostabile a
smaltimento (48) t 3.364,08 9.361,97 3.565,50 -61,9
impianto di Aprilia t 3.364,08 9.163,36 2.799,28 -
impianti di Monterotondo Marittimo e
Sabaudia
t 0,00 198,61 766,22 -
riduzione per stabilizzazione (49) = t 29.045,1 34.574,4 15.889,6 -54,0

(44+45-47-48)

LIQUIDI A DEPURAZIONE %
u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
liquidi
a depurazione (50)
t 10.489 0 0 -
impianto di Sabaudia t 10.489 0 0 -
DETERMINAZIONI ANALITICHE SU %
RIFIUTI E SUL COMPOST DI QUALITÀ u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
determinazioni analitiche totali (51) n. 95 104 60 -42,3
determinazioni analitiche su compost - 0 12 12 -
impianto di Orvieto n.
determinazioni analitiche su compost -
impianti di Aprilia, Monterotondo Marittimo e 35 30 17 -43,3
Sabaudia n.
determinazioni analitiche sui rifiuti - impianto n. 60 62 31 -50,0
di Orvieto

(*) Il dato 2017 era stimato ed è stato rettificato.

I PRODOTTI - AREA IDRICA

I dati idrici riassuntivi a livello nazionale includono tutte le principali Società idriche del Gruppo Acea: Acea Ato 2, Acea Ato 5 (Lazio), Gesesa (Campania), Gori (Campania), Umbra Acque (Umbria), Acque, Publiacqua e Acquedotto del Fiora (Toscana).

Il dettaglio dei bilanci idrici viene presentato solo per le Società operative del perimetro di rendicontazione del Bilancio di sostenibilità: Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa. Per i bilanci idrici delle altre Società del Gruppo130 si veda il capitolo Schede Società idriche e attività estere.

DATI IDRICI RIASSUNTIVI DEL
GRUPPO IN ITALIA (*)
u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
totale acqua potabile prelevata
dall'ambiente o da altri sistemi (52)
Mm3 1.458,6 1.425,0 1.384,8 -2,8
totale acqua potabile immessa in rete
(53)
Mm3 1.312,5 1.286,4 1.258,6 -2,2
totale acqua potabile erogata (54) Mm3 680,6 671,3 654,6 -2,5

(*) I dati 2016 e 2017 sono stati rettificati dopo il consolidamento di alcune voci da parte delle Società idriche del Gruppo. Alcune voci 2018 sono state stimate e saranno consolidate nei mesi successivi alla pubblicazione.

DATI IDRICI RIASSUNTIVI DELLE
SOCIETÀ OPERATIVE NEL
PERIMETRO DNF : ACEA ATO 2, ACEA
%
ATO 5 E GESESA (*) u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
totale acqua potabile prelevata
dall'ambiente o da altri sistemi (55)
Mm3 890,6 858,4 826,9 -3,7
totale acqua potabile immessa in rete Mm3 763,2 734,6 720,8 -1,9

130 Si precisa che Gori è entrata nell'area di consolidamento integrale nel novembre 2018. Essa, pertanto, per il presente ciclo di rendicontazione non è stata considerata entro il perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria.

(56)
totale acqua potabile erogata (57) Mm3 404,3 397,4 382,3 -3,8
(*) I dati 2016 e 2017 sono stati rettificati dopo il consolidamento di alcune voci da parte delle Società idriche
del Gruppo.
BILANCI IDRICI DELLE SOCIETÀ %
OPERATIVE NEL PERIMETRO DNF u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
Acea Ato
2 per rete storica di Roma (*)
acqua potabile prelevata
dall'ambiente (58) Mm3 635,9 612,3 569,5 -7,0
da lago di Bracciano potabilizzata Mm3 32,0 22,8 0,0 -
da pozzi Mm3 20,5 33,1 8,7 -73,7
da sorgenti Mm3 583,5 556,4 560,8 0,8
acqua potabile ceduta a Comuni posti Mm3 69,1 70,7 71,2 0,7
sul tracciato degli acquedotti (59)
acqua potabile immessa in rete non Mm3 11,2 8,8 11,9 35,7
potabile (60)
acqua potabile restituita all'ambiente
/volumi tecnici di esercizio (61)
Mm3 45,6 55,2 48,4 -12,3
acqua potabile immessa nella rete
storica di Roma (62) = (58)- Mm3 510,1 477,6 437,9 -8,3
(59+60+61)
acqua potabile erogata attraverso la Mm3
rete storica di Roma (63) 271,1 270,2 262,2 -3,0
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97
perdite globali (grandezza
A17 DM
99/97) (64)
Mm3 237,7 206,1 174,4 -15,4
perdite reali (grandezze A13+A15 come Mm3 229,5 198,2 166,6
da DM 97/99) (65) 45,0 % di (62) 41,5 % di
(62)
38,0% di (62) -13,6
bilancio idrico rete non potabile di Roma
acqua non potabile prelevata
dall'ambiente (66) Mm3 24,6 23,2 23,0 -0,9
da fiume Tevere trattata (impianto Mm3 9,2 10,7 5,4 -49,3
Grottarossa)
da sorgenti
Mm3 4,2 3,8 5,7 51,2
potabile immessa in rete non potabile Mm3 11,2 8,8 11,9 35,2
acqua non potabile erogata al
Comune di Roma (67) Mm3 12,0 12,1 12,5 3,3
acqua non potabile erogata ad altri
Comuni (68)
Mm3 0,01 0,01 0,02 -
Acea Ato 2 per ATO 2 – Lazio centrale (Roma + comuni acquisiti al 31.12.2018) (**)
acqua potabile prelevata
dall'ambiente e da altri sistemi (69)
Mm3 761,7 737,2 700,0 -5,0
da lago di Bracciano potabilizzata Mm3 32,0 22,8 0,0 -100,0
da pozzi Mm3 99,9 115,7 90,1 -22,1
da sorgenti Mm3 624,6 593,0 604,6 2,0
da altri sistemi acquedottistici Mm3 5,2 5,7 5,3 -7,0
acqua potabile ceduta ad altri sistemi Mm3 36,8 29,5 28,4 -3,7
di acquedotto (70)
acqua potabile immessa in rete non
potabile (71) Mm3 11,2 8,8 11,9 35,2
acqua potabile restituita all'ambiente / Mm3 60,2 69,1 61,8 -10,6
volumi tecnici di esercizio (72)
acqua potabile immessa nella rete
ATO 2
(73) = (69) -
(70+71+72)
Mm3 653,5 629,8 597,8 -5,1
totale acqua potabile erogata nella
rete ATO 2 (74)
Mm3 364,7 360,5 346,0 -4,0
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97
perdite globali
(grandezza A17 DM 99/97)
(75)
Mm3 324,1 297,4 273,7 -8,0
perdite reali
(grandezza A13+A15) (76)
Mm3 314,1
(48,1% di 73)
287,8
(45,7% di
73)
264,2
(44,2% di 73)
-8,2
Acea Ato 5 per ATO 5 –
Lazio meridionale -
Frosinone (85 comuni)
acqua potabile prelevata
dall'ambiente e da altri sistemi (77)
Mm3 107,4 97,4 110,7 13,7
da pozzi Mm3 73,0 65,9 59,4 -9,9
da sorgenti Mm3 34,4 31,5 51,3 62,9
da altri sistemi acquedottistici Mm3 8,3 8,4 13,9 65,5
acqua potabile immessa in rete (78) Mm3 96,5 89,6 106,7 19,1
acqua potabile erogata (79) Mm3 27,0 23,1 20,7 -10,4
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97
perdite globali
(grandezza A17 DM 99/97)
(80)
Mm3 72,8 64,9 85,1 31,1
perdite reali
(grandezza A15 DM 99/97)
(81)
Mm3 64,4
(66,8% di 78)
58,1
(64,8% di
78)
77,7
(72,8%di 78)
33,7
Gesesa

Ato Calore Irpino -
Benevento (21
comuni)
acqua potabile prelevata
dall'ambiente e da altri sistemi (82)
Mm3 13,2 15,4 16,2 4,8
da pozzi Mm3 4,9 6,6 7,1 7,8
da sorgenti Mm3 1,0 1,5 1,6 8,0
acqua potabile prelevata da altri sistemi di
acquedotto
Mm3 7,3 7,4 7,5 1,6
acqua potabile immessa in rete (83) Mm3 13,2 15,2 16,2 6,8
acqua potabile erogata (84) Mm3 12,6 13,8 15,6 12,9
valutazione delle perdite secondo il Decreto Ministeriale n. 99/97
perdite globali
(grandezza A17 DM 99/97)
(85)
Mm3 5,53 6,79 6,11 -10,0
perdite reali
(grandezza A13+A15 DM
99/97) (86)
Mm3 5,50
(41,7%
dell'immesso)
6,75
(44,4%
dell'immesso)
6,07
(37,5%
dell'immesso)
-10,1
(*) I dati 2017 sono stati rettificati a seguito dell'aggiornamento di alcune voci.
TOTALE ACQUA REFLUA TRATTATA
DALLE SOCIETÀ DEL GRUPPO IN
%
ITALIA – DATO RIASSUNTIVO u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
acque reflue trattate nei principali
Mm3
depuratori delle società del Gruppo in
872,7
810,2 (*)
859,2
6,1
Italia (87)
(*) Alcuni dati 2017 delle Società del Gruppo sono stati rettificati/consolidati.
TOTALE ACQUA REFLUA TRATTATA
DALLE SOCIETÀ OPERATIVE NEL
PERIMETRO DNF (ACEA ATO 2, ACEA %
ATO 5 E GESESA- DATO RIASSUNTIVO) u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
acque reflue trattate nei principali
depuratori di Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Mm3 621,9 574,7 603,9 5,1
Gesesa (88) (*)

(*) La Società Gesesa non ha al momento misuratori di portata all'ingresso degli impianti di depurazione.

ACQUA REFLUA TRATTATA DA ACEA %
ATO 2 u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
acque reflue trattate nei principali
depuratori (89)
Mm3 514,3 467,1 490,1 4,9
Roma Sud Mm3 288,1 276,9 279,1 0,8
Roma Nord Mm3 95,7 75,2 85,9 14,2
Roma Est Mm3 94,8 83,0 83,5 0,6
Roma Ostia Mm3 24,9 20,9 25,7 23,0
CoBIS Mm3 6,7 7,0 7,1 1,4
Fregene Mm3 4,1 4,1 8,8 114,6
altro –
comune di Roma
Mm3 14,8 14,0 11,6 -17,1
altro –
esterni al comune di Roma
Mm3 66,1 72,5 81,0 11,7
totale acque reflue trattate da Acea
Ato 2 (90)
Mm3 595,2 553,6 582,7 5,3
ACQUA REFLUA TRATTATA DA ACEA
ATO 5
u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
acque reflue trattate nei principali
depuratori (91)
Mm3 26,7 21,1 21,2 0,5
DETERMINAZIONI ANALITICHE SU
ACQUE POTABILI E SU ACQUE
REFLUE NEL GRUPPO IN ITALIA –
DATO RIASSUNTIVO (*)
u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
determinazioni analitiche su acque
potabili totali Gruppo (92)
n. 1.197.567 1.159.833 1.328.950 14,6
determinazioni analitiche su acque
reflue totali Gruppo (93)
n. 451.659 472.779 432.468 -8,5

(*) Il numero comprende sia le determinazioni eseguite autonomamente da ciascuna Società, sia quelle effettuate dalla Società in house Acea Elabori. Alcuni dati del biennio precedente sono stati rettificati.

DETERMINAZIONI ANALITICHE SU ACQUE POTABILI E SU ACQUE REFLUE DELLE SOCIETÀ OPERATIVE NEL PERIMETRO DNF: ACEA ATO 2, ACEA ATO 5 E GESESA - DATO RIASSUNTIVO

determinazioni analitiche su acque
potabili di Acea Ato 2, Acea Ato 5 e n. 462.320 409.375 480.937 17,5
Gesesa (94)
determinazioni analitiche su acque
reflue di Acea Ato 2, Acea Ato 5 e
Gesesa (95)
n. 186.754 211.890 167.144 -21,1
DETERMINAZIONI ANALITICHE ACEA
ATO 2
%
u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
determinazioni analitiche su acque
potabili Acea Ato 2
(96)
n. 370.720 311.929 359.491 15,2
determinazioni analitiche su acque
reflue Acea Ato 2
(97)
n. 151.446 184.201 127.378 -30,8
DETERMINAZIONI ANALITICHE ACEA %
ATO 5 u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
determinazioni analitiche su acque
potabili Acea Ato 5 (98)
n. 85.500 91.157 115.345 26,5
determinazioni analitiche su acque
reflue Acea Ato 5
(99)
n. 31.258 21.421 35.064 49,7
DETERMINAZIONI ANALITICHE %
GESESA u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
determinazioni analitiche su acque
potabili Gesesa (100)
n. 6.100 6.289 6.101 -3,0
determinazioni analitiche su acque
reflue Gesesa (101)
n. 4.050 4.268 4.702 10,2

LE RISORSE UTILIZZATE - AREA ENERGIA

I dati sulle risorse utilizzate si riferiscono ad Acea Produzione, agli impianti di termovalorizzazione di Acea Ambiente e ad Areti.

GENERAZIONE, TRASPORTO E
VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA E
CALORE, ILLUMINAZIONE PUBBLICA
u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
gas naturale
generazione elettrica e calore (102) =
(103+104)
Nm3 x
1.000
14.849 18.351 23.760 29,5
produzione termoelettrica e calore
(103)
Nm3
x
1.000
11.314 15.134 20.305 34,2
Tor di Valle caldaie ausiliarie- per
teleriscaldamento
Nm3
x
1.000
7.958 4.334 0 -
Tor di Valle cogenerazione Nm3
x
1.000
3.357 2.942 0 -
Tor di Valle modulo CAR Nm3
x
1.000
- 7.857 20.305 158,4
termovalorizzazione (104) Nm3
x
1.000
3.535 3.217 3.455 7,4
impianto di termovalorizzazione di San
Vittore del Lazio
Nm3
x
1.000
2.816 2.719 3.126 15,0
impianto di termovalorizzazione di Terni Nm3
x
1.000
719 498 329 -33,8

gasolio per generazione termoelettrica

produzione termoelettrica e l x 564 924 287 -69,0
impianto di Terni (105) 1.000
centrale Montemartini l x 1.000 492 865 230 -73,4
impianto di Terni l x 1.000 72 60 56 -6,0
CSS (Combustibile Solido Secondario da rifiuti) termovalorizzato
impianto di termovalorizzazione di t x 281,917 345,639 357,174 3,3
San Vittore del Lazio (106) 1.000
pulper di cartiera termo valorizzato
impianto di termovalorizzazione di t x 99,768 99,970 99,971 -
Terni
(107)
1.000
biogas per la produzione di energia elettrica
impianto di Orvieto (108) Nm3
x
1.000
10.459 12.695 10.766 -15,2
acqua
derivazione per produzione
idroelettrica (109)
3
Mm
3.176,99 3.234,29 4.221,71 30,5
acqua di processo (110) 3
Mm
0,1395 0,1607 0,2696 67,8
acqua usi civili/sanitari (111) 3
Mm
0,3078 0,2687 0,2697 0,4
materiali vari
olio minerale dielettrico in esercizio
(112) t 9.871 9.979 9.957 -0,2
olio minerale dielettrico-reintegri t 3,96 1,56 1,89 20,9
SF6
in esercizio
(113)
t 29,75 29,80 21,70 -27,2
SF6
-reintegri
t 0,7 0,6 0,5 -16,7
fluidi refrigeranti (tipo HCFC) in
esercizio (114)
t 1,33 1,33 1,56 16,9
fluidi refrigeranti (tipo HCFC)-
reintegri t 0,000 0,000 0,015 -
chemical vari (115) kg 8.604.027 10.359.390 10.026.359 -3,2
cloruro di sodio kg 93.000 79.500 8.000 -89,9
idrossido di sodio (soda caustica) kg 106.938 190.330 38.800 -79,6
bicarbonato di sodio kg 7.007.300 8.035.000 7.795.510 -3,0
acido cloridrico kg 111.760 198.770 84.910 -57,3
soluzione ammoniacale kg 725.340 793.090 636.630 -19,7
carbone attivo kg 307.000 398.000 404.400 1,6
carbamina kg 231.430 664.700 866.810 30,4
oli e grassi / lubrificanti vari (116) kg 1.098 3.851 46.887 (*) -
energia elettrica
consumi per distribuzione elettrica GWh 699,58 747,40 763,74 2,2
(117)= (28)
consumi per produzione elettrica
(118)= (1)-(2)
GWh 58,28 64,58 68,20 5,6
consumi per uffici (50% dell'energia
elettrica consumata dalla Capogruppo)
(119)
GWh 4,96 5,01 4,83 -3,6
altri consumi (120) GWh - 1,16 1,20 3,2
altri usi propri (121) GWh 32,45 40,39 39,63 -1,9
totale (122) = GWh 795,27 858,54 877,61 2,2
(117+118+119+120+121)
illuminazione pubblica
consumi per illuminazione pubblica
(123)
GWh 167,85 115,64 83,98 -27,4

(*) L'aumento è dovuto all'esercizio del nuovo impianto CAR di Tor di Valle.

LE RISORSE UTILIZZATE - AREA AMBIENTE

I dati sulle risorse utilizzate si riferiscono ai tre impianti di compostaggio di Acea Ambiente: quello ubicato ad Aprilia e i due ubicati, rispettivamente, a Monterotondo Marittimo e Sabaudia, e all'impianto di gestione rifiuti di Orvieto.

GESTIONE RIFIUTI – IMPIANTO DI %
ORVIETO u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
acqua di processo (124) 3
m
3.425 6.251 9.663 54,6
chemical vari (125) t 7,3 0,2 20,0 -
energia elettrica (126) GWh 3,557 3,959 4,513 14,0
gasolio (127) l 249.422 257.953 240.022 -7,0
acqua usi civili /sanitari (128) 3
m
4.227 1.330 1.261 -5,2
PRODUZIONE DI COMPOST u.m 2016 2017 2018 %

2018/2017
acqua
di processo
(impianti di
compostaggio di Aprilia,
Monterotondo Marittimo e
Sabaudia) (129)
3
m
3.946 13.193 (*) 17.762 34,6
chemical vari
(impianti di
compostaggio di Aprilia,
Monterotondo Marittimo e
Sabaudia) (130)
t 70,83 101,50 31,48 -69,0
energia elettrica (impianti di
compostaggio di Aprilia,
Monterotondo Marittimo e
Sabaudia) (131)
GWh 1,924 3,691 3,392 -8,1
gasolio (impianti di compostaggio di
Aprilia, Monterotondo Marittimo e
Sabaudia) (132)
l x
1.000
127,50 138,02 95,28 -31,0
Acqua per usi civili (impianti di
compostaggio di Aprilia,
Monterotondo Marittimo e
Sabaudia) (132 B)
3
m
183,00 705,00 629,00 -10,8

(*) Il dato 2017 relativo all'impianto di Aprilia è stato rettificato. Include 4.800 m3 di acqua riciclata di Aprilia e 45 m3 di Sabaudia.

LE RISORSE UTILIZZATE - AREA IDRICA

I dati si riferiscono alle Società idriche del Gruppo incluse nel perimetro del Bilancio di Sostenibilità: Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa.

CAPTAZIONE, ADDUZIONE E
DISTRIBUZIONE IDRICA POTABILE E
NON POTABILE
%
materiali vari e risorse naturali u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
reattivi per potabilizzazione e
disinfezione (133) t 2.922,00 2.996,35 2.661,84 -11,2
reattivi per analisi chimiche (134) t 1,40 1,50 1,50 -
gas per analisi chimiche (135) MNm3 5,26 5,52 5,82 5,3
fluidi refrigeranti (tipo HCFC) in
esercizio (136)
= (114)
t 1,33 1,33 1,56 16,9
fluidi refrigeranti (tipo HCFC)-
reintegri
t 0,000 0,000 0,015 -
energia elettrica
impianti sollevamento idrico (137) GWh 242,18 275,13 244,70 -11,1
uffici/usi propri (50% energia consumata
dalla Capogruppo) (138)= (119)
GWh 4,96 5,01 4,83 -3,6
laboratorio chimico (139) GWh 1,12 1,12 1,19 6,7
totale energia elettrica consumata
(140) = (137+138+139)
GWh 248,27 281,26 250,73 -10,9
acqua potabile
usi civili/sanitari (141) Mm3 1,63 1,00 1,28 27,6
usi di processo Mm3 nd 0,83 nd -
uffici (50% dell'acqua potabile consumata
dalla Capogruppo) (142)
Mm3 0,19 0,16 0,16 -
totale acqua potabile consumata
(143)
Mm3 1,81 1,99 1,44 -27,7
DEPURAZIONE ACQUE REFLUE u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
materiali vari e risorse naturali
reattivi per depurazione acque reflue
(144)
t 6.495 7.329 7.684 4,8
polielettrolita per disidratazione fanghi t 1.680 1.879 1.329 -29,3
ipoclorito di sodio per disinfezione finale t 2.575 2.693 2.346 -12,9
cloruro ferrico per disidratazione fanghi t 86 9 0 -
acido peracetico t 1.969 2.332 2.855 22,4
altro (antischiuma, ecc.) t 186 417 1.154 177,0
kit di reagenti per controlli in
impianto (144 B)
n. 77.620 49.497 57.271 15,7
olio e grasso (145) t 5,3 5,7 12,0 110,1
energia elettrica
fognatura e depurazione (146) GWh 189,4 184,0 194,3 5,6
combustibili
metano per essiccatori e gruppi
elettrogeni (147)
Nm3
x
1.000
- 982,5 1.639,5 66,9
biogas prodotto e consumato in loco 3
Nm
x
- 1.006,0 1.343,8 33,6

I COMBUSTIBILI UTILIZZATI DALLE SOCIETÀ DEL GRUPPO PER AUTOTRAZIONE E RISCALDAMENTO

I dati si riferiscono a tutte le Società del perimetro di rendicontazione.

TIPOLOGIA DI COMBUSTIBILE u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
autotrazione (parco auto Gruppo)
benzina (149) l x
1.000
157,1 95,4 110,3 15,6
gasolio (150)
(*)
l x
1.000
1.711,4 3.602,1 3.458,3 -4,0
riscaldamento
gasolio (151) l x
1.000
4,5 2,7 0,0 -
metano (152) Nm3
x
1000
463,0 461,0 361,5 -21,6
GPL (153) l x
1.000
32,8 32,2 10,0 -69,1

(*) Il dato 2017 è stato rettificato ed include il combustibile dei mezzi pesanti di proprietà della Società Aquaser.

I RILASCI E GLI SCARTI - AREA ENERGIA

I dati su rilasci e scarti si riferiscono ad Acea Produzione, agli impianti di termovalorizzazione di Acea Ambiente e ad Areti.

%
EMISSIONI IN ATMOSFERA u.m. 2016 2017 2018 2018/2017
CO2
(154) = (155+156+157) (*)
t 272.295 369.546 360.969 -14,6
Acea Produzione (155) t 24.610 33.507 42.553 27,0
Areti – reintegri di SF6
(156)
t 14.820 14.100 11.233 -20,3
reintegri di HCFC (156B) t - - 23 -
termovalorizzazione (157) t 338.552 375.159 307.160 -18,1
NOx
(158)= (159+160)
t 171,13 198,20 189,40 -4,4
Acea Produzione (159) t 46,88 53,53 13,69 -74,4
termovalorizzazione (160) t 124,25 144,67 175,71 21,5
CO (161) = (162+163) t 6,28 6,82 6,38 -6,4
Acea Produzione (162) t 3,56 2,19 2,02 -7,8
termovalorizzazione (163) t 2,72 4,63 4,36 -5,8
SO2
(164)= (165+166)
t 0,28 0,42 0,16 -62,4
Acea Produzione (165) t 0,02 0,03 0,01 -66,7
termovalorizzazione (166) t 0,26 0,39 0,15 -62,1
polveri (167)= (168+169) t 0,55 0,55 0,50 -8,4

(148) 1.000

Acea Produzione (168) t 0,03 0,05 0,01 -80,0
termovalorizzazione (169) t 0,52 0,50 0,49 -1,1
HCl (170) t 3,00 2,98 3,56 19,4
HF (171) t 0,09 0,12 0,12 -
Carbonio Organico (172) t 1,40 1,88 1,75 -7,3
ALTRI RILASCI E SCARTI %
u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
acque reflue trattate (173) Mm3 0,0002 0,0010 0,0166 -
campi elettrici a 50 Hz kV monitorato
impegno a mantenere il valore al di sotto del limite di legge
campi magnetici a 50 Hz μT monitorato
impegno a mantenere il valore al di sotto del limite di legge
rumore dB monitorato
impegno a mantenere il valore al di sotto del limite di legge
flussi luminosi dispersi Mlumen impegno a progettare gli impianti per limitare al massimo il
valore di emissione disperso verso il cielo
RIFIUTI (D. LGS. N. 152/06) u. m. 2016 2017 2018 %

2018/2017
rifiuti pericolosi -
esclusa area
termovalorizzazione (174)
t 324,17 409,26 673,07 64,5
produzione propria area energia (*) t 323,58 406,42 671,61 65,3
quota parte per le attività svolte dalla
Capogruppo (**)
t 0,59 2,84 1,46 -48,6
rifiuti pericolosi da
termovalorizzazione
(175)
t 73.035,04 80.031,71 85.757,73 7,2
rifiuti non pericolosi esclusa area
termovalorizzazione (176)
t 947,23 1.497,71 800,55 -46,5
produzione propria area energia (*) t 902,71 1.354,56 739,89 -45,4
quota parte per le attività svolte dalla
Capogruppo (**)
t 44,52 143,15 60,66 -57,6
rifiuti non pericolosi da
termovalorizzazione
(177)
t 7.381,94 16.640,18 14.577,97 -12,4

(*) I dati 2018 di Acea Produzione e del termovalorizzatore di Terni sono stimati e quelli dell'impianto di San Vittore del Lazio sono misurati al camino; i dati di San Vittore del Lazio del biennio 2016-2017 sono stati rettificati.

(**) La quota parte è pari al 50% dei rifiuti prodotti dalla Capogruppo.

I RILASCI E GLI SCARTI - AREA AMBIENTE

I dati si riferiscono ai tre impianti di compostaggio di Acea Ambiente: quello ubicato ad Aprilia e i due ubicati, rispettivamente, a Monterotondo Marittimo e Sabaudia, e all'impianto di gestione rifiuti di Orvieto.

RIFIUTI (D. LGS. N. 152/06) %
u. m. 2016 2017 2018
2018/2017
rifiuti pericolosi -
impianti di
compostaggio di Aprilia,
Monterotondo Marittimo e Sabaudia
incluso percolato (178)
t 562,12 33,95 4,73 -86,1
rifiuti non pericolosi impianti di
compostaggio di Aprilia,
Monterotondo Marittimo e Sabaudia
incluso percolato (179)
t 16.448,62 18.070,23 13.418,72 -25,7
rifiuti pericolosi impianto di Orvieto
(180)
t 9,7 14,9 16,2 8,8
rifiuti non pericolosi impianto
di
Orvieto incluso percolato (181)
t 20.193,2 16.500,2 24.355,0 47,6
%
EMISSIONI IN ATMOSFERA u.m. 2016 2017 2018 2018/2017
CO2

impianto di Orvieto e impianti
di compostaggio (182)
t - 932 927 -0,5
polveri (183) t 0,68 <0,012 <0,02 -
composti organici totali (COT)
(184)
t 0,28 <0,30 <1,04 -
ammoniaca (185) t 0,80 <0,10 <0,13 -
sostanze inorganiche volatili (SIV)
(186)
t 2,42 <1,64 <1,98 -

I RILASCI E GLI SCARTI - AREA IDRICA

I dati si riferiscono alle Società idriche Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa.

RIFIUTI PRODOTTI %
u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
rifiuti specifici da depurazione acque reflue
fanghi di depurazione totali (187) t 136.502 118.915 152.992 28,7
fanghi di depurazione Acea Ato 2 (188) t 122.947 107.205 64.716 -39,6
fanghi liquidi smaltiti presso terzi (188
B)(*)
t - - 71.666 -
fanghi di depurazione Acea Ato 5 (189) t 13.098 10.580 15.987 51,1
fanghi di depurazione Gesesa (190) t 457 1.130 623 -44,9
sabbia e grigliati totali da
depurazione (191) t 10.955 16.826 6.486 -61,5
sabbia e grigliati Acea Ato 2 (192) t 10.813 16.733 6.340 -62,1
sabbia e grigliati Acea Ato 5 (193) t 120 81 80 -1,5
sabbia e grigliati Gesesa (194) t 22 12 66 -
rifiuti (ex D. Lgs. n.152/06)
rifiuti pericolosi totali (195) =
(196+197+198)
t 114,0 86,5 53,7 -37,9
produzione Acea Ato 2 e Acea Elabori
(196)
t 113,4 75,7 52,0 -31,3
produzione Acea Ato 5 (197) t 0,02 8,0 0,3 -96,5
odori monitorato
impegno a mantenere il valore al di sotto del limite di
rumore dB monitorato
impegno a mantenere il valore al di sotto del limite di legge
CO2
da reintegri di HCFC (204 B)
t - - 23
CO2
da metano per essiccatori (204)
t - 2.026 3.381 66,9
altri rilasci e scarti
quota parte per le attività svolte dalla
Capogruppo (203) (**)
t 45 143 61 -57,6
produzione Gesesa (202) t 29 35 8 -76,7
produzione Acea Ato 5 (201) t 18.492 7.571 6.635 -12,4
produzione Acea Ato 2 e Acea Elabori
(200)
t 565 525 1.272 142,4
rifiuti non pericolosi totali (199)=
(200+201+202+203)
t 19.131 8.274 7.976 -3,6
quota parte per le attività svolte dalla
Capogruppo (198) (**)
t 0,6 2,8 1,5 -47,9

impegno a mantenere il valore al di sotto del limite di percezione nelle zone adiacenti ai depuratori

(*) I fanghi liquidi sono stati smaltiti verso terzi a causa di criticità connesse alla normativa e all'emergenza neve. Si veda il Box in Le Relazioni con l'ambiente per approfondimenti.

(**) La quota parte è pari al 50% dei rifiuti prodotti dalla Capogruppo.

LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA DA AUTOTRAZIONE E CONDIZIONAMENTO

%
SOCIETÀ DEL GRUPPO u. m. 2016 2017 2018 2018/2017
autotrazione
CO2
(205) (*)
t 4.890,6 9.753,0 9.406,6 -3,6
riscaldamento
CO2
(206)
t 1.018 1.008 751 -25,5

(*) Il dato 2017 è stato rettificato ed include le emissioni da combustibile dei mezzi pesanti di proprietà della Società Aquaser.

LE PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – AREA ENERGIA

Principali indicatori di performance ambientale (Key Performance Indicators).

INDICATORE u. m. 2016 2017 2018
energia utilizzata per i processi
A consumi nella distribuzione elettrica TJoule 1.283,8 1.244,9 1.204,6
s (356,6) (345,8) (334,6)
B consumi nella produzione elettrica (GWh) 209,8 232,5 245,5
(118) (58,3) (64,6) (68,2)
C calore perduto nella rete di telerisc. 86,2 72,5 91,0
(23) (23,9) (20,1) (25,3)
D consumi per illuminazione pubblica 604,3 416,3 302,3
(123) (167,9) (115,6) (84,0)
E consumi Area Ambiente (126+131) 19,7 27,5 28,5
(5,5) (7,7) (7,9)
F distribuzione idrica (140-138) 875,9 994,5 885,2
(243,3) (276,2) (245,9)
G depurazione acque (146) 681,7 662,4 699,6
(189,4) (184,0) (194,3)
H energia elettrica per uffici (119+138) 35,7 36,1 34,8
(9,9) (10,0) (9,7)
I consumi per riscaldamento uffici 18,1 17,9 13,5
(5,0) (5,0) (3,8)
II consumi essiccatori area idrica - 36,3 60,6
(10,1) (16,8)
L mobilità (149+150) 66,5
(18,5)
132,6
(36,8)
127,9
(35,5)
consumi indiretti + consumi da 3.881,8 3.873,5 3,693,5
mobilità + riscaldamento (1.078,3) (1.076,0) (1.026,0)
M perdite di energia nella conversione 5.394,4 6.358,5 7.116,0
da fonte primaria ad energia elettrica (1.498,4) (1.766,3) (1976,7)
consumo totale di energia (somma A:M ) 9.276,2 10.232,0 10.809,5
(2.576,7) (2.842,2) (3.002,6)
EMISSIONI, EFFLUENTI E RIFIUTI
emissioni di gas ad effetto serra (CO2) t 383.891 436.485 375.458
(154+182+204+204b+205+206)
emissioni di SO2
NOx
e altri gas significativi per tipo
NOx
(158)
t 171,13 198,20 189,40
CO
(161)
t 6,28 6,82 6,38
SO2 (164) t 0,28 0,42 0,16
indicatori di emissione/produzione Acea (Acea Produzione e Acea Ambiente –
termovalorizzazione)
NOx
/produzione termoelettrica
g/kWh 0,51 0,47 0,41
CO2/produzione termoelettrica g/kWh 1.078 964 755
CO2/produzione totale lorda g/kWh 480,9 487,7 361,1
SO2/produzione termoelettrica g/kWh 0,0 0,0 0,0
PRODOTTI E SERVIZI: ENERGIA ELETTRICA
rendimento del processo di produzione elettrica di Acea Produzione
rendimento medio lordo
produzione termoelettrica
(calcolo
25,0 37,3 41,1
1)
Centrale Tor di Valle (cogenerazione % 25,2 38,3 41,3

Centrale Tor di Valle- modulo CAR - 46,0 45,8 Centrale Montemartini 24,2 25,7 24,9

rendimento medio lordo
produzione termoelettrica inclusa
energia termica recuperata
(calcolo 2)
73,3 86,6 71,9 (*)
rendimento medio lordo
produzione idroelettrica
(calcolo 3)
81,9 82,4 78,7
rendimento medio lordo
produzione globale
(calcolo 4)
80,4 78,1 73,6
rendimento medio lordo
produzione globale inclusa energia
termica recuperata
(calcolo 5)
81,1 83,2 77,5 (*)
rendimento del processo di produzione elettrica - impianti termovalorizzazione
San Vittore
del Lazio
CSS termovalorizzato/energia
prodotta lorda-San Vittore
kt/GWh 1,157 1,148 1,164
rendimento lordo conversione CSS
in energia elettrica (calcolo 6)
kWh /kg
CSS
0,86 0,87 0,86
rendimento elettrico (calcolo 7) % 19,6 19,4 19,5
rifiuti totali prodotti /ore lavorate t/h 3,57 3,32 3,47
Terni
rendimento lordo conversione
Pulper in energia elettrica (calcolo
8)
kWh /kg
pulper
0,83 0,83 0,82
rendimento elettrico (calcolo 9) % 16,5 17,1 14,7
rifiuti totali prodotti /ore lavorate t/h 2,0 2,0 1,8
rendimento del processo di produzione elettrica -
fotovoltaico
efficienza media moduli
fotovoltaici
% 14,0 14,0 14,0
altri indicatori (territorio, illuminazione pubblica, controlli, perdite)
tutela del territorio
(lunghezza totale linee AT in cavo /
(lunghezza linee AT aeree + in cavo)
x 100
% 43,1 43,9 46,3
efficienza luminosa illuminazione
pubblica (dato 34 / dato 123)
Lumen/
kWh
16,4 17,2 23,9
rendimento medio lampade
installate
(dato 34 / potenza elettrica)
Lumen/W 84,3
(32.641 kW)
101,8
(19.556 kW)
112,7
(17.830 kW)
consumo specifico per lampada
(dato 123 / n. lampade)
kWh/
n.
lampade
761,31
(220.474)
515,15
(224.480)
372,22
(225.619)
percentuale di strade illuminate
(**)
% (km di
strade
illuminate/
km strade
totali)
86,7
(6.165/7110)
88,3
(6.281/7.110)
88,6
(6.297/7.110)
n. controlli di esercizio e
laboratorio/GWh energia elettrica
n./GWh 0,15 0,14 0,22
netta venduta (35) / (32)
reintegri di SF6/km rete di
distribuzione di energia elettrica
kg/km 0,0211 0,0194 0,0161
perdite totali di energia elettrica
(28) / (27) (***)
% energia
richiesta
6,5 6,9 7,2

(*) I rendimenti globali 2018 non sono paragonabili ai rendimenti del biennio precedente in quanto, prima dell'entrata in esercizio del nuovo impianto CAR avvenuta a settembre del 2017, l'energia termica veniva prodotta quasi esclusivamente da caldaie e non in assetto cogenerativo.

(**) Si tratta di una stima. (***) Le perdite totali di energia elettrica includono: le perdite di trasformazione, le perdite di trasporto e le

perdite commerciali, quest'ultime dovute alle frodi e alle errate misurazioni.

LE PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – AREA IDRICA

Principali indicatori di performance ambientale (Key Performance Indicators).

INDICATORE u. m. 2016 2017 2018
carbon footprint
SERVIZIO IDRICO
totale CO2/m3
di acqua erogata
(servizio idrico integrato) (*)
kgCO2/m3 0,38 0,42 0,41
CO2/m3
di acqua erogata (processo
distribuzione idrica)
kgCO2/m3 0,22 0,25 0,23
CO2/m3
di acqua trattata (processo
depurazione)
kgCO2/m3 0,11 0,11 0,12
SERVIZIO: ACQUA POTABILE
parametri di valutazione secondo DM n. 99/97
rete di Acea Ato 2
rendimento primario (R1):
(74) / (73)
% 55,8 57,2 57,9
rendimento al consumo (R2):
(74 + A 11) / (73) % 58,2 62,2 62,2
A 11 =26,18 Mm3
per il 2018
rendimento netto (R3):
(74 + A 11
+ A 12) / (73) % 58,4 62,4 62,5
A 12 = 1,48 Mm3 per il 2018
PRODOTTO: ACQUA POTABILE
rete di Acea Ato 2
indice lineare delle perdite globali
in distribuzione (secondo DM n. Mm3
x1.00
99/97: A 17 / km rete) 0/ 33,8 28,7 26,0
(75) / (km rete da GIS esclusi km (9.583 km) (10.365 km) (10.515 km)
acquedotto e diramazioni utenze
Roma e Fiumicino)
indice lineare delle perdite reali in
distribuzione (secondo il DM n. Mm3
x1.00
32,8 27,8 25,1
99/97 (A15) / km rete) 0/ km (9.583 km) (10.365 km) (10.515 km)
(dato 76) (km rete da GIS esclusi
consumo specifico di energia
kWh/m3
elettrica per rete idrica (consumo
0,264
0,314
0,290
energia rete di Acea Ato 2) / (73)
intensità dei controlli su acqua
n./Mm3
567
495
601
potabile distribuita (94) / (73)
indice di additivazione acqua
g/m3
potabile
4,0
4,3
3,8
(133
-
rete di Acea Ato 2) / (73)
rete di Acea Ato 5
3
indice lineare delle perdite globali
Mm
x1.00
15,0
16,4
in distribuzione (secondo DM n.
0/
-
(4.330 km)-
(5.200 km)
99/97: A
17 / km rete)
km
indice lineare delle perdite reali in
3
Mm
x1.00
13,4
14,9
distribuzione (secondo il DM n.
-
0/
km
(4.330 km)
(5.200 km)
99/97 (A15+A13) /
km rete)
consumo specifico di energia
elettrica per rete idrica
(consumo
kWh/m3
0,630
0,750
0,567
energia rete di Acea Ato 5) /
immesso
(78)
intensità dei controlli su acqua
n./Mm3
886
1.017
1.081
potabile distribuita
(98) / (78)
indice di additivazione acqua
g/m3
potabile
2,7
2, 9
2,9
(133
-
rete di Acea Ato 5) / (78)
rete di Gesesa
3
indice lineare delle perdite globali
Mm
x
4,5
5,3
4,4
in distribuzione (secondo DM n.
1.000/
(1.220 km)
(1.270 km)
(1.375 km)
99/97: A
17 / km rete)
km
indice lineare delle perdite reali in
3
Mm
x
4,5
5,3
4,4
distribuzione (secondo il DM n.
1.000/
km
(1.220 km)
(1.270 km)
(1.375 km)
99/97
(A15+A13) /
km rete)
consumo specifico di energia
kWh/m3
elettrica per rete idrica
(consumo
0,623
0,625
0,639
energia) / (immesso
83)
intensità dei controlli su acqua
n./Mm3
potabile distribuita
(100) /
462
415
377
(immesso 83)
indice di additivazione acqua
g/m3
potabile (133 rete Gesesa)/
3,41
3,96
6,03
(immesso 83)
SERVIZIO: DEPURAZIONE ACQUE REFLUE
Acea Ato
2
fanghi smaltiti
t
122.947
107.205
64.716
(188)
fanghi liquidi smaltiti verso terzi
t
-
-
71.666
sabbia e grigliati rimossi
t
10.813
16.733
6.340
acquedotto e diramazioni utenze
Roma e Fiumicino)
(192)
COD ingresso t 198.946 203.889 221.357
COD rimosso t 180.755 181.639 209.180
efficienza di rimozione COD % 91 89 93
SST ingresso t 121.876 137.117 135.698
SST rimosso t 113.284 127.695 126.330
efficienza di rimozione SST % 93 93 93
efficienza di rimozione BOD % 90 89 89
totale N ingresso (come t 22.870 18.871 20.276
NH4+NO2+NO3+ organico)
totale N rimosso t 17.365 13.076 14.133
efficienza
di rimozione N
% 72 70 70
indice di additivazione Acea Ato 2 g/m3 9,8 12,2 12,0
consumo specifico di energia
elettrica per processo depurazione kWh/m3 0,288 0,300 0,299
Acea Ato 2
Acea Ato 5
fanghi smaltiti t 13.098 10.580 15.987
(189)
sabbia e grigliati rimossi t 120 81 80
(193)
COD ingresso t 9.012 9.772 8.884
COD rimosso t 7.000 7.842 7.709
efficienza
di rimozione COD
% 78 84 87
totale N ingresso t 1.172 1.167 779
totale N rimosso t 1.013 1.003 600
+
efficienza
di rimozione N
(NH4
)
% 89 91 89
SST ingresso t - 7.876 8.365
SST rimosso t - 7.096 7.872
efficienza
di rimozione SST
% 82 95 96
indice di additivazione Acea Ato 5 g/m3 24,3 27,8 31,4
consumo specifico di energia
elettrica per processo depurazione kWh/m3 0,620 0,787 0,817
Acea Ato 5
Gesesa (**)
fanghi smaltiti
(190)
t 457 1.130 623
sabbia e grigliati rimossi (194) t 22 12 66

(*) Emissioni definite "Scope 2", ovvero derivanti dal consumo di energia elettrica delle Società idriche considerate.

(**) Gesesa ha in programma un piano di investimenti che include l'installazione di misuratori di portata in ingresso agli impianti di depurazione, da realizzare entro il 2019.

LE PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – AREA AMBIENTE

Principali indicatori di performance ambientale (Key Performance Indicators).

INDICATORE u. m. 2016 2017 2018
rifiuti non pericolosi smaltiti in
discarica/rifiuti totali in ingresso
(38+39) / ( 36)
t/t 0,73 0,49 0,56
rifiuti smaltiti in discarica/energia
consumata al netto del fotovoltaico
(38+39)
/
(126)
t/kWh 0,02 0,01 0,00
compost prodotto/rifiuti in
ingresso
(41+ 47)
/
(36 + 43)
t/t 0,10 0,12 0,12
compost prodotto/energia elettrica
consumata
(41+47) / ( 126+131)
kg/kWh 2,55 2,24 1,81

Le conformità in materia ambientale

INDICATORE u. m. 2016 2017 2018
CONFORMITÀ GRUPPO
penalità pagate per non
conformità rispetto a
regole/accordi di carattere
ambientale
(*)
euro 414.491 326.166 139.938

(*) Penalità pagate, nel 2018, da Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gesesa, e Acea Ambiente per l'impianto di termovalorizzazione di Terni e gli impianti di compostaggio di Aprilia e Monterotondo.

DESCRIZIONE DEI CALCOLI UTILIZZATI PER LA DETERMINAZIONE DEL RENDIMENTO DI GENERAZIONE ELETTRICA

$$\text{alcool } 1$$

$$\text{Enrendimento}_{\text{termo}\text{-}2\text{-bit}} = \frac{\text{Energia}_{\text{dezpo}\text{-}1\text{-bit}}}{\text{Energia}_{\text{assolo}\text{-}1\text{-bit}}} \text{(kWh)}$$
$\text{dove:}$
$$\text{Energia}_{\text{annodro\text{-}max}} = \text{energia eletrick lorda produo con i ci còto termekuttico}$$

$$\text{Energia}_{\text{assolo}\text{(kWh)}} = \frac{\text{gasolo (l)} \times 0.835 \times \text{PCl}_{\text{g}}\left(\frac{\text{kcal}}{\text{kg}}\right)}{860 \left(\frac{\text{kWh}}{\text{kWh}}\right)} \qquad \begin{array}{l} \text{Energia equivalente al gasolo} \ \text{consamio (l)} \end{array}$$

$$\text{Energia}_{\text{metanolo}} \text{(kWh)} = \frac{\text{metanol (N}^{\text{}\text{)} \times \text{PCl}_{\text{m}} \left(\frac{\text{kcal}}{\text{KWh}}\right)}{860 \left(\frac{\text{kcal}}{\text{KWh}}\right)} \qquad \begin{array}{l} \text{Energia equivalente al metalo} \ \text{consamio (l)} \end{array}$$

$$\text{Energia}_{\text{metanolo}} \text{(kWh)} = \frac{\text{metanol (N \text{m}) \times \text{PCl}_{\text{m}} \left(\frac{\text{kcal}}{\text{KWh}}\right)}{860 \left(\frac{\text{kcal}}{\text{KWh}}\right)} \qquad \text{consamio (l)} \ \text{(l)}$$

$$\text{PCl}_{\text{l}} = 1.0000 \text{ kcal/kg (peter calorificaofico inferior del gasolo)}$$

$$\text{PCl}_{\text{m}} = 8.90 \text{ kcal/kWh}^{+} \text{ (potere calorificaofico inferior$$

calcolo 2 Energiatermica = Energia termica lorda prodotta Energiatermoelettrica = Energia termoelettrica lorda prodotta PCIg = 10.000 kcal/kg (potere calorifico inferiore del gasolio) PCIm = 8.500 kcal/Nm3 (potere calorifico inferiore del metano) 860 = coefficiente di conversione dell'energia da kcal a kWh 0,835 = peso specifico gasolio (kg/l) NB: i poteri calorifici utilizzati per Acea Produzione sono quelli reali desunti dalle misurazioni dei fornitori di gas e gasolio Energia equivalente al gasolio consumato (105) Energia equivalente al metano consumato (103)

$$\text{calculo 3}$$

$$\text{rendimento (idroplettivo)} = \frac{\text{Energia idroelettrica} (\text{MWh}) \ge 3,6 \times 10^9$$

$$\left| \text{m(kg)x 9,8 } \left( \frac{m}{s^2} \right) \ge h(m) \right| (Joule)$$
dove:
$$\text{3,6 x10}^9$$

$$\text{m} \qquad = \text{fatore di conversion dell'energia idrica da joule a MWh}$$

$$\text{m} \qquad = \text{acque derivata per la produzione diroelettrica}$$

$$\text{9,8} \qquad = \text{aceceleraione di gravità al livello del lura}$$

$$\text{h} \qquad = \text{altezza di acuda del l'acqua libreo invaso} - \text{turbina}$$

$$\text{Energia idroelettrica} \quad = \text{energyi produzione nel ciclo diroelettrica}$$

calcolo 4

$$\text{I rendimento (media)} = \frac{\text{E}_{\text{l}}}{\text{(E}_{\text{i}} + \text{E}_{\text{t}})} \ge \eta_{\text{i}} + \frac{\text{E}_{\text{t}}}{\text{(E}_{\text{i}} + \text{E}_{\text{t}})} \ge \eta_{\text{i}}$$

dove:

Ei = energia idroelettrica totale prodotta

Et = energia termoelettrica totale prodotta

rendimento idroelettrico

= rendimento termoelettrico

rendimento ( ) = rendimento medio della produzione

$$\text{calculo 5}$$

$$\text{rendimento (media)} = \frac{\text{E}_{\text{i}}}{(\text{E}_{\text{i}} + \text{E}_{\text{T}})} \times \text{n}_{\text{i}} + \frac{\text{E}_{\text{T}}}{(\text{E}_{\text{i}} + \text{E}_{\text{T}})} \times \eta_{T}$$
dove:
$$\text{E}_{\text{i}} = \text{energia diroelettrica totale prodota}$$

$$\text{E}_{\text{T}} = \text{somma dell'energia (termoelettrica e termica) totale prodota}$$
$\eta_{\text{i}} = \text{rendimento diroelettico}$
$$\eta_{T} = \text{rendimento (termoelettico + termico)}$$

$$\text{rendimento (media)} = \text{rendimento medio della produzione}$$

$$\begin{aligned} \text{calcolo 6} \\ \text{rendimento di recupero (kWh)} &= \frac{\text{kWh}}{\text{kg}} = \frac{\text{Energia elettrica lorda prodotta (kWh)}}{\text{CSS (kg)}} \\ \text{Energia elettrica lorda prodotta (kWh)} &= \text{energia elettrica lorda prodotta a San Vitore del Lazio} = \frac{\text{Ella/Él/Kl}}{\text{N}} = \frac{\text{Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/Ell/E$$

calcolo 9 Dove: Energia elettrica prodotta = Energia elettrica prodotta a Terni = (dato 16) = PCI metano = circa 8.500 kcal/Sm3 860 = coefficiente di conversione dell'energia da a kWh. PCI pulper = 3.635 kcal/kg (15.216 kJ/kg) - potere calorifico inferiore medio del pulper 860 = coefficiente di conversione dell'energia da kcal a kWh

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO AMBIENTALE

I dati numerici presentati nel Bilancio ambientale sono stati prodotti e certificati dalle Funzioni competenti.

La responsabilità della corretta formazione dei dati fa capo alle singole unità di produzione, in attesa di implementare un Sistema di gestione ambientale standardizzato, in grado di codificare le procedure per ottenere un flusso regolare di informazioni numeriche.

Prima della definitiva accettazione, tuttavia, i dati ufficiali sono stati sottoposti ad un processo di validazione che ha previsto quattro passaggi di controllo:

    1. confronto con i dati storici per evidenziare e giustificare eventuali forti scostamenti;
    1. ripetizione per almeno due volte del processo di acquisizione;
    1. feed-back alle Funzioni responsabili per la definitiva validazione dei dati;
    1. verifica a campione attuata da società di revisione.

I dati numerici sono stati suddivisi nelle tre categorie:

  • stimati;
  • calcolati;
  • misurati.

Nel caso di dati scaturiti da stima si è posta la massima attenzione alla verifica della ragionevolezza dei criteri di base utilizzati, con l'obiettivo di ricorrere il meno possibile, nel futuro, a questa forma di misurazione delle grandezze di rilievo ambientale.

Quando i dati sono stati frutto di calcolo, l'algoritmo utilizzato è stato sinteticamente esplicitato per consentire la piena comprensione del risultato matematico.

Quando, infine, i dati sono stati misurati si è fornita una stima dell'incertezza da associare al numero.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SUI DATI NUMERICI PRESENTATI NEL BILANCIO AMBIENTALE

PRODOTTI – AREA ENERGIA

dato n. spiegazione –
commento
1 Energia totale lorda prodotta da Acea Ambiente e Acea Produzione. Il dato è
2 calcolato.
Energia elettrica prodotta al netto delle perdite dovute alla sola fase di produzione.
Il dato è calcolato.
3=4+5 Energia elettrica totale prodotta, al lordo delle perdite, dalle Centrali di Acea
Produzione. Include l'energia termoelettrica e
idroelettrica. Il dato è misurato con
incertezza inferiore a 
0,5%
6=7+8+9 Perdite di energia elettrica imputabili alla sola fase di produzione delle Centrali di
Acea
Produzione. Comprende: gli autoconsumi
(termo e idro)
e le perdite di prima
10 trasformazione.
Il dato è misurato con incertezza inferiore a 
0,5%
Energia elettrica prodotta dalle Centrali di Acea Produzione al netto delle perdite.
Il dato è calcolato.
11 Energia lorda prodotta da impianti fotovoltaici. Si precisa che il FV del Parco
della Mistica non è rendicontato in quanto fuori perimetro. I dati del biennio
precedente sono rettificati e includono gli impianti presso Orvieto (Acea
Ambiente) e presso Acea Ato 2.
Il dato è misurato con incertezza inferiore a  0,5%
12 Perdite totali in fase di generazione fotovoltaica, dovute soprattutto ad effetto
joule (dissipazione con riscaldamento) nelle apparecchiature. Dato stimato.
13 Energia elettrica fotovoltaica netta resa disponibile dagli impianti di generazione.
Dato calcolato.
14= Energia elettrica prodotta dagli impianti di termovalorizzazione rifiuti (Waste to
15+16 Energy): termovalorizzatore di San Vittore del Lazio e termovalorizzatore di
Terni di Acea Ambiente. Si precisa che il combustibile utilizzato nei due impianti
(CSS –combustibile solido secondario -
per San Vittore del Lazio e pulper di
cartiera
per
l'impianto
di
Terni)
è
composto
sia
da
materiale
organico
biodegradabile, quindi neutro sul bilancio della CO2, sia da sostanza organica non
biodegradabile (plastica, resine ecc.). Nel 2018 la quota rinnovabile per l'impianto
di San Vittore del Lazio è risultata pari a circa il 51%, la quota del
termovalorizzatore di Terni è risultata pari a circa il 42%.
17 Autoconsumi dei due impianti di termovalorizzazione dei rifiuti di San Vittore del
Lazio e di Terni + perdite di prima trasformazione. Il dato è misurato con
incertezza inferiore
a 
0,5%
18 Energia elettrica prodotta dai due impianti di termovalorizzazione rifiuti di San
Vittore del Lazio e di Terni, al netto degli autoconsumi e delle perdite di prima
trasformazione. Il dato è calcolato.
19 Energia elettrica prodotta da biogas dall'impianto di gestione dei rifiuti di Orvieto
(Acea Ambiente). Il dato è calcolato.
20 Autoconsumi, incluse piccole dispersioni. Il dato è misurato con incertezza
inferiore a 
5%
21 Energia elettrica netta prodotta da biogas e ceduta in rete. Il dato è misurato con
incertezza inferiore a 
22 5%.
Energia termica prodotta nell'impianto di cogenerazione di Tor di Valle al lordo
delle perdite. Il dato è misurato con incertezza del 
2% in corrispondenza delle
tubazioni di
mandata dei generatori. L'energia termica è prodotta da caldaie
Galleri e dall'impianto di cogenerazione, costituito da una turbina a gas
e da un
generatore di acqua surriscaldata a recupero alimentato dai fumi caldi di scarico
della turbina a gas stessa.
23 Perdite di energia termica dei
sistemi
di teleriscaldamento, dovute a: dispersione
termica, perdite sulla rete, rilasci tecnici per interventi di manutenzione, reintegri
termici dei sistemi di accumulo del calore. Il dato è calcolato come differenza tra
l'energia termica prodotta e quella effettivamente erogata ai clienti (fatturata).
24 Energia termica netta erogata ai clienti finali. Il dato, calcolato, si ottiene dalla
rilevazione dei consumi fatturati.
25 Energia elettrica fornita da Acea Produzione ad Acea Energia con scambio infra
Gruppo. Il dato è marginale in conseguenza della scelta operata dal Gruppo Acea
di vendere in Borsa o con contratti bilaterali l'energia elettrica prodotta dalle
società di generazione.
26 Energia elettrica netta acquistata sul mercato da:

Acquirente Unico per 2.321,8
GWh

Importazione per 389,1 GWh

Mercato per 7.899,1 GWh
27 Il dato è misurato con incertezza del 
0,5%.
Energia richiesta sulla rete di
distribuzione elettrica di Roma e Formello dal
complesso dei clienti collegati (mercato libero + di maggior tutela). Il dato è
stimato.
28 Perdite di energia elettrica che si verificano durante la fase di distribuzione e
trasmissione. Sono imputabili a: perdite di trasformazione e trasporto, frodi ed
errate misurazioni. Il dato è stimato.
29 Usi propri di energia elettrica per lo svolgimento delle attività di distribuzione. Il
dato
è stimato.
30 Energia elettrica ceduta a terzi. Si tratta di scambi di energia fra imprese di
distribuzione. Il dato è misurato con incertezza del 
0,5%.
31 Energia elettrica netta totale vettoriata a clienti finali del mercato libero connessi
alla rete di distribuzione elettrica di Roma e Formello. Comprende sia la quota di
energia elettrica venduta da Acea Energia, sia quella venduta
da altri operatori
attivi sul mercato libero. Il dato è misurato con incertezza del 
5% secondo
Norma
CEI 13-4.
32 Energia elettrica netta ceduta ai clienti finali di maggior tutela.
L'andamento in riduzione è conseguenza del progressivo passaggio di clienti in
maggior tutela sul mercato libero cioè è diretta conseguenza del processo di
liberalizzazione del mercato elettrico in atto in Italia dal 1999 (D. Lgs. n. 79/99).
Il dato è stimato sulla base delle rilevazioni dei consumi fatturati.
33 Energia elettrica netta venduta da Acea su mercato libero a livello nazionale
italiano.
Include
quanto
venduto
su
Roma
e
Formello
(28).
La
vendita
complessiva sul mercato libero e mercato di maggior tutela si ottiene sommando i
dati (29) e (30).
Il dato è stimato.
34 Flusso luminoso erogato dal sistema di illuminazione pubblica a Roma. Il dato,
calcolato, rappresenta il prodotto tra il numero delle lampade installate e il relativo
valore di flusso luminoso "di targa".
35 Numero complessivo di misure/controlli eseguiti a vantaggio dell'area energia.
Il dato è calcolato come somma delle singole determinazioni effettuate dai
laboratori competenti.
PRODOTTI – AREA AMBIENTE
dato n. spiegazione –
commento
36 Rifiuti totali in ingresso. Sono le quantità in arrivo all'impianto di Orvieto, che
comprendono: rifiuti
solidi urbani indifferenziati, frazione organica, verde, rifiuti
industriali non pericolosi. Il dato è calcolato.
37 Rifiuti avviati in parte alla sola triturazione, in parte al solo trattamento aerobico,
in parte sia al digestore anaerobico sia al trattamento aerobico. Il dato è calcolato.
38
Rifiuti smaltiti in discarica
direttamente. Il dato è misurato con incertezza del 
1
%.
39 Rifiuti smaltiti in discarica dopo il trattamento. Il dato è misurato con incertezza
del 
1%.
40 Rifiuti recuperati e non inviati in discarica. Si tratta di vetro, carta e cartone, ferro e
plastica. Nel 2017 si è recuperato soltanto ferro. Il dato è calcolato.
41 Compost prodotto presso l'impianto di Orvieto. Con il passaggio dal solo processo
aerobico alla combinazione, nel 2016, del processo anaerobico con quello aerobico
si è passati ad un'ottimizzazione del prodotto, ora Compost Alta Qualità. Il dato è
misurato con incertezza del 
1%.
42 Riduzione per stabilizzazione. Rappresenta la perdita di massa dovuta alle
trasformazioni naturali
dei materiali e alla perdita d'acqua per evaporazione. Il
dato è calcolato.
43 Rifiuti organici totali in ingresso. Sono le quantità in arrivo agli impianti di
Aprilia, Monterotondo
Marittimo e Sabaudia, che comprendono: fanghi, verde e
frazione
organica.
Si
tenga
presente
che
già
a
fine
2017
l'impianto
di
Monterotondo Marittimo ha avviato i lavori di realizzazione di una nuova sezione
di digestione anaerobica, sospendendo i conferimenti all'impianto per il 2018;
mentre l'impianto di Aprilia, posto, nel 2017, sotto sequestro preventivo dalla
Procura di Latina per aspetti correlati alle emissioni odorigene, ad aprile ha potuto
riavviare le attività in condizioni prossime a quelle di regime. Il dato è calcolato.
44 Fanghi in entrata. Rappresenta la quantità di fanghi in ingresso agli impianti di
compostaggio di Aprilia (LT), Monterotondo Marittimo (GR) e Sabaudia (LT). La
forte
diminuzione
delle
consistenze
2018
dipende
dalla
sospensione
dei
conferimenti presso l'impianto di Monterotondo
Marittimo.
Il dato è misurato con
incertezza del 
1 %.
45 Verde in entrata. Rappresenta la
quantità di verde proveniente dai parchi, boschi o
da altre aree in arrivo presso gli impianti di Aprilia, Monterotondo Marittimo e
Sabaudia. Il dato è misurato con incertezza del 
1 %.
46 Frazione organica da raccolta differenziata (FORSU) in ingresso all'impianto di
compostaggio di Aprilia e FORSU e altri scarti agroalimentari all'ingresso
dell'impianto di Monterotondo Marittimo. Il dato è calcolato.
47 Compost Alta Qualità. Rappresenta la quantità di compost di alta qualità prodotto
presso gli impianti di Aprilia, Monterotondo Marittimo e Sabaudia. I dati
rappresentano i quantitativi prodotti nel triennio (non il venduto).
La produzione di
compost
viene
stimata
in
base
ai
quantitativi
trasportati
giornalmente
in
maturazione. Durante tale fase si verificano perdite di processo per cui, all'atto
della vendita, il compost risulterà inferiore per circa un 20-25%.
Si tenga presente
che già a fine 2017 l'impianto di Monterotondo Marittimo ha avviato i lavori di
realizzazione di una nuova sezione di digestione anaerobica, sospendendo i
conferimenti all'impianto per il 2018; l'impianto è stato operativo solo per lavorare
il materiale già presente in sito. Il dato è misurato con incertezza del 
1 %.
48 Materiale
non
compostabile
a
smaltimento.
Rappresenta
il
materiale
non
biodegradabile
(ad
esempio
plastiche)
che
viene
separato
dal
materiale
compostabile e inviato a smaltimento.
Il dato è misurato con incertezza del 
1 %.
49 Riduzione per stabilizzazione. Rappresenta la perdita di massa dovuta alle
trasformazioni naturali
dei materiali e alla perdita d'acqua per evaporazione. Il
dato è calcolato.
50 Liquidi in entrata all'impianto di Sabaudia e avviati a depurazione. La sezione di
trattamento dei rifiuti liquidi dell'impianto di Sabaudia, sottoposta ad attività di
revamping, è ancora inattiva poiché in attesa
della conclusione del procedimento di
riesame AIA. Il dato
2016 è calcolato.
51 Determinazioni analitiche totali. Rappresentano il totale delle determinazioni
analitiche effettuate presso gli impianti seguenti: Orvieto, Aprilia, Monterotondo
Marittimo e Sabaudia. Il dato è calcolato.
PRODOTTI – AREA IDRICA
dato n. spiegazione –
commento
52 Totale acqua potabile prelevata dall'ambiente o da altri sistemi. È la somma
dell'acqua prelevata dalle Società
del Gruppo: Acea Ato 2 (Roma), Acea Ato 5
(Frosinone); Gesesa (Benevento); Gori (Sarnese Vesuviano); Acque (Pisa);
Publiacqua (Firenze); Acquedotto del Fiora (Grosseto); Umbra Acque (Umbria). Il
dato è calcolato.
53 Totale acqua potabile trasportata fino alle reti di distribuzione delle Società
elencate al dato 52, al netto delle perdite dovute alla fase di adduzione alle fonti. Il
dato è stimato.
54 Totale acqua potabile erogata ai rispettivi clienti dalle Società elencate al dato 52.
Il dato è stimato.
55 Totale acqua potabile prelevata dall'ambiente o da altri sistemi. È la somma
dell'acqua prelevata dalle Società Acea Ato 2 (Roma), Acea Ato 5 (Frosinone) e
Gesesa (Benevento). Il dato è calcolato.
56 Totale acqua potabile trasportata fino alle reti di distribuzione delle Società
elencate al dato 55, al netto delle perdite dovute alla fase di adduzione alle fonti. Il
dato è stimato.
57 Totale acqua potabile erogata ai rispettivi clienti dalle Società elencate al dato 55.
Il dato è stimato.
58 Totale acqua potabile prelevata alle fonti, a meno degli scarichi alti, da parte della
Società Acea Ato 2 e immessa nel sistema acquedottistico della rete "storica" di
Roma e Fiumicino. Include l'acqua prelevata dal lago di Bracciano, potabilizzata.
Il dato è misurato con incertezza del 
3%, tranne per le fonti minori -
anno 2017,
per le quali è stimato.
59 Totale di acqua potabile ceduta a Comuni posti lungo il tracciato degli acquedotti.
Il dato 2017 è stimato e potrà subire un consolidamento dopo la pubblicazione.
60 Acqua potabile immessa nella rete non potabile. Si tratta di eventi che si verificano
in caso di manutenzioni o interventi straordinari che rendono insufficiente la
risorsa non potabile dedicata. Il dato è stimato.
61 Acqua potabile restituita all'ambiente /volumi tecnici di esercizio con riferimento
alla rete di distribuzione "storica" di Roma e Fiumicino. Il dato è calcolato.
62 Acqua potabile immessa (grandezza A09 del DM 99/07). Rappresenta il totale
dell'acqua potabile trasportata fino alla rete di distribuzione "storica" di Roma e
Fiumicino al netto delle perdite dovute alla fase di adduzione alle fonti. Il dato è
stimato.
63 Totale acqua potabile erogata nella rete "storica" di Roma e Fiumicino. Il dato
include i consumi dovuti alle utenze Acea Ato 2, alle fontanelle, alle case
dell'acqua, ecc.
64 Perdite globali di distribuzione -
rete "storica" di Roma e Fiumicino. Si tratta della
grandezza A17 del DM n. 99/97 definita come quantità di acqua persa nella
distribuzione:
A17 = A09-(A10+A11+A12), perdite globali di distribuzione dove, per i dati a
partire dal 2014, vale quanto segue:

Grandezza A09 del DM 99/97 –
volume totale di acqua immessa in rete.

Grandezza A10 del DM 99/97 –
volume misurato di acqua consegnata
all'utenza.

Grandezza A11 del DM 99/97 –
volume di acqua consumato, fatturato, ma
non misurato;

Grandezza A12 del DM 99/97 –
Come da provvedimenti dell'ARERA (già
AEEGSI), la voce è identificata con il "volume non misurato e non
fatturato dell'acqua consumata (autorizzato)", stimata come 0,005*A10;

Grandezza A14 del DM 99/97 –
volume di acqua perso apparentemente a
causa di consumi non autorizzati e quindi non fatturati (frodi), stimato
dall'ARERA
come 0,002*A10;

Grandezza A16 del DM 99/97 –
volume di acqua perso apparentemente a
causa degli errori di misura imputabili ai misuratori installati alle utenze,
stimato dall'ARERA come 0,03*A10 (Determina 5/2016).
Il dato è stimato.
65 Perdite
reali
di
distribuzione

volume
definito
dall'ARERA
come
A13+A15=A09-A10-A11-A12-A14-A16.
66 Il dato è stimato.
Totale acqua non potabile derivata dall'ambiente al lordo delle perdite. Il dato è
stimato.
67 Totale acqua non potabile erogata a Roma e Fiumicino. Il dato, calcolato,
corrisponde al totale di acqua fatturata.
68 Totale acqua non potabile erogata a Comuni diversi da Roma e Fiumicino. Si tratta
di una piccola quantità stimata.
69 Totale acqua potabile prelevata alle fonti, a meno degli scarichi alti, da parte della
Società
Acea Ato 2 e immessa nel sistema acquedottistico dell'Ambito Territoriale
Ottimale 2 del Lazio centrale (rete "storica" di Roma e Fiumicino + Comuni
acquisiti). Il dato è misurato con incertezza del 
3%, tranne per le fonti minori,
per le quali è stimato.
70 Totale acqua potabile ceduta ad altri sistemi di acquedotto. Il dato 2018 è stimato e
potrà subire un consolidamento dopo la pubblicazione.
71 Acqua potabile immessa nella rete non potabile. Si tratta di eventi che si verificano
in caso di manutenzioni o interventi straordinari che rendono insufficiente la
risorsa non potabile dedicata. Il dato è stimato.
72 Acqua potabile restituita all'ambiente /volumi tecnici di esercizio con riferimento
alla rete di distribuzione di Acea Ato 2 (Roma e Fiumicino + comuni acquisiti al
31.12.18). Il dato è calcolato.
73 Totale dell'acqua potabile trasportata fino alla rete di distribuzione di Acea Ato 2
(Roma e Fiumicino + comuni acquisiti al 31.12.18). Il dato è calcolato.
74 Totale acqua potabile erogata (cioè misurata ai contatori, ove presenti) ai clienti
allacciati alla rete di Acea Ato 2 (Roma e Fiumicino + comuni acquisiti al
31.12.18). Il dato rappresenta consumi stimati dovuti
all'intero territorio servito.
Dal
2014
l'erogato
contiene
gli
"altri
sistemi
di
acquedotto",
come
da
provvedimenti dell'ARERA.
75 Perdite globali di distribuzione -
rete di Acea Ato 2 (Roma e Fiumicino + comuni
acquisiti al 31.12.18). Si tratta della grandezza A17 del DM n. 99/97 definita come
quantità di acqua persa nella distribuzione.
76 Perdite reali di distribuzione -
rete di Acea Ato 2 (Roma e Fiumicino + comuni
acquisiti al 31.12.18) -
volume definito dall'ARERA come A13+A15=A09-A10-
A11-A12-A14-A16.
Il dato è stimato.
77,78,79 Rispettivamente: quantità di acqua prelevata dall'ambiente, immessa nella rete di
distribuzione ed erogata ai propri clienti da Acea Ato 5 (Frosinone).
80 Perdite globali di distribuzione di Acea Ato 5 (Frosinone). Si tratta della grandezza
A17 del DM n. 99/97 definita come quantità di acqua persa nella distribuzione.
81 Perdite reali di distribuzione di Acea Ato 5 (Frosinone) -
volume definito
dall'ARERA come A13+A15=A09-A10-A11-A12-A14-A16.
Il dato è stimato.
82,83,84 Rispettivamente: quantità di acqua prelevata dall'ambiente, immessa nella rete di
distribuzione ed erogata ai propri clienti da Gesesa (Benevento).
85 Perdite globali di distribuzione di Gesesa (Benevento). Si tratta della grandezza
A17 del DM n. 99/97 definita come quantità di acqua persa nella distribuzione.
86 Perdite reali di distribuzione di Gesesa (Benevento) -
volume definito dall'ARERA
come A13+A15=A09-A10-A11-A12-A14-A16.
Il dato è stimato.
87 Totale acqua reflua trattata nei principali depuratori delle Società idriche del
Gruppo: Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gesesa, Gori, Umbra Acque, Publiacqua, Acque,
Acquedotto del Fiora. Il dato è calcolato.
88 Totale acqua reflua trattata nei principali depuratori delle Società idriche del
Gruppo: Acea Ato 2,
Acea Ato 5. Gesesa al momento non dispone di misuratori di
portata all'ingresso dell'impianto di depurazione.
89 Totale acqua reflua addotta ai principali impianti di depurazione di Acea Ato 2 e
trattata. Il dato totale è calcolato.
90 Totale acqua reflua addotta ai depuratori e trattata da Acea Ato 2, inclusi i
quantitativi trattati negli impianti minori del comune di Roma e in quelli esterni al
comune di Roma. Il dato complessivo è calcolato.
91 Totale acqua reflua addotta ai depuratori e trattata da
Acea Ato 5. Il dato è
calcolato.
92 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite sulle acque
potabili dal Gruppo Acea. Il dato include le analisi effettuate da Acea Elabori
e le
analisi effettuate autonomamente dalle Società. Il dato è calcolato.
93 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite su acque reflue
dal Gruppo Acea. Il dato include le analisi effettuate da Acea Elabori
e le analisi
effettuate autonomamente dalle Società. Il dato è calcolato.
94 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite sulle acque
potabili da Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gesesa.
95 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite su acque reflue
da Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gesesa.
96 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite sulle acque
potabili da Acea Ato 2. Il dato, dal 2018, include anche analisi su acquedotti
acquisiti di recente (Civitavecchia ed altri).
97 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite su acque reflue
da Acea Ato 2.
98 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite sulle acque
potabili da Acea Ato 5.
99 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite su acque reflue
da Acea Ato 5.
100 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite sulle acque
potabili da Gesesa.
101 Numero delle determinazioni analitiche complessivamente eseguite su acque reflue
da Gesesa.
RISORSE UTILIZZATE –
AREA ENERGIA
dato n. spiegazione –
commento
102
= 103
Quantità totale di gas naturale utilizzato per la generazione di energia elettrica e
+ 104 calore presso gli impianti di Acea Produzione e presso i termovalorizzatori di Acea
Ambiente. Il dato, espresso in normal metri cubi (volume
a 0°C e 1 Atm), è
misurato con incertezza pari a 
0,5%. Dato stimato.
103 Quantità totale di gas naturale utilizzato nella Centrale di Tor di Valle (di Acea
Produzione)
104 Quantità totale di gas naturale utilizzato dagli impianti di termovalorizzazione. Il
dato è misurato con incertezza pari a circa il 2%.
105 Quantità totale di gasolio utilizzato per la generazione di energia elettrica presso la
Centrale Montemartini (turbogas) di Acea Produzione
e per la gestione operativa
presso il termovalorizzatore di Terni. Il consumo della centrale Montemartini
risulta rilevante negli
anni in cui la centrale produce più energia elettrica al fine di
ottemperare alle normali attività di prove periodiche previste, e per portare avanti
attività di collaudo successivo ad interventi manutentivi straordinari. Il consumo
inerente al termovalorizzatore è aumentato nel 2016 a causa dell'internalizzazione
del servizio di trasporto di un settore dell'impianto. Il dato è misurato con
incertezza pari a 
2%.
106 Quantità
di
CSS
(Combustibile
Solido
Secondario
da
rifiuti)
avviata
a
termovalorizzazione nell'impianto di San Vittore del Lazio. Il dato è misurato con
incertezza pari al 
1%
107 Quantità di pulper avviata a termovalorizzazione nell'impianto di Terni. Il dato è
al 
misurato con incertezza pari
1%.
108 Quantità di biogas utilizzata per produrre energia elettrica. Il dato è misurato con
incertezza pari al 
1%.
109 Totale acqua derivata da risorse superficiali e da acquedotti (come nel caso della
centrale idroelettrica di Salisano) per la
produzione di energia idroelettrica. Il dato è
calcolato.
110 Quantità totale di acqua utilizzata nei processi industriali. I diversi contributi sono
dovuti a:
-
reintegro perdite nella rete di teleriscaldamento. Si tratta di acqua di acquedotto;
-
usi vari negli impianti di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio e di Terni.
Si tratta di acqua di acquedotto e di pozzo. Il dato è calcolato.
111 Quantità di acqua di acquedotto
utilizzata dalle Società comprese nell'area energia,
per usi civili/sanitari. Si tratta dei consumi delle Società
Acea Produzione, Areti,
degli impianti di termovalorizzazione e il 50% dei consumi della Holding. Il dato,
calcolato, si riferisce a consumi fatturati.
112 Rappresenta la quantità totale di olio minerale dielettrico presente nelle cabine
primarie e secondarie. Il dato include
il quantitativo di olio presente nelle bobine
Petersen istallate in alcune cabine primarie: circa 225 tonnellate in 256 sistemi
Petersen. I dati relativi ai reintegri sono stimati. La quantità totale di nuovo olio
minerale dielettrico immesso nel circuito produttivo (trasformatori, condensatori,
depositi di stoccaggio ecc.) include il dato sia di Areti sia di Acea Produzione. Il
dato è stimato.
113 Rappresenta la quantità totale di isolante gassoso (SF6)
negli impianti di Areti. Il
dato è stimato.
Il
immesso ex-novo nel
dato riferito ai reintegri rappresenta la quantità totale di SF6
circuito produttivo nell'arco dell'anno.
Il dato è stimato.
114 Rappresenta la quantità totale di fluidi refrigeranti in esercizio. I reintegri
rappresentano
la
quantità
di
fluidi
refrigeranti
utilizzati
in
occasione
di
manutenzioni delle apparecchiature di condizionamento, durante le quali il gas in
esercizio viene recuperato e sostituito con il nuovo. I dati si
riferiscono all'anno
precedente rispetto
a quello di pubblicazione in quanto si basano su dichiarazioni
annuali ISPRA, successive alla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità. Il lieve
incremento, nel 2018, delle consistenze e dei reintegri è imputabile ad un
ampliamento nel reperimento dei dati. Entrambi i dati sono calcolati attribuendo il
totale di gas complessivamente approvvigionato dalla Capogruppo all'area energia
e all'area idrica, in parti uguali (50%).
115 Totale sostanze chimiche utilizzate nel processo di generazione elettrica e termica
nelle centrali di Acea Produzione e negli impianti di termovalorizzazione di Acea
Ambiente.
Il dato è calcolato.
116 Quantità di oli e grassi lubrificanti utilizzati da Acea Produzione. Nel 2018 il
consistente aumento dei valori è riconducibile all'entrata in esercizio del nuovo
impianto CAR di Tor di Valle. Il dato è misurato con incertezza pari a 
0,5%.
117 Coincide con il dato 28.
118 Coincide con la differenza tra i dati
1 e
2.
119 Energia elettrica
consumata dai processi non direttamente legati alla fase produttiva
(uffici).
Il
dato
è
calcolato
in
misura
pari
al
50%
dell'energia
elettrica
complessivamente consumata dalla Capogruppo. La restante quota del 50% è
imputata come consumo all'area idrica.
120 Consumi di energia elettrica presso altre sedi ed impianti, tra cui i consumi degli
impianti di termovalorizzazione (Terni e San Vittore del Lazio). Il dato è stimato.
121 Altri usi dell'energia elettrica nell'area energia. Il dato è calcolato.
122 Totale dell'energia elettrica consumata dai sistemi di prodotto compresi nell'area
energia. Il dato è calcolato.
123 Totale energia elettrica consumata per illuminazione pubblica nel comune di Roma.
La significativa riduzione nel 2017 dipende dalla sostituzione di decine di migliaia
di lampade con tecnologia LED, a partire dalla fine del 2016.
Il dato viene calcolato sulla base delle consistenze degli impianti in esercizio
nell'anno.
RISORSE UTILIZZATE –
AREA AMBIENTE
dato n. spiegazione –
commento
Impianto di Orvieto
124
Quantità di acqua consumata presso l'impianto di Orvieto. Si precisa che tale
risorsa proviene in parte dalle tettoie (acqua pluviale) e in parte dall'alveo (acqua
fluviale). Il dato è stimato.
125 Totale sostanze chimiche utilizzate presso l'impianto di Orvieto.
Il dato è
calcolato.
126 Energia elettrica consumata nell'impianto di Orvieto. Il dato è misurato
con
incertezza del 
1%.
127 Quantità totale di gasolio consumato presso l'impianto di Orvieto.
Il dato è
misurato con incertezza pari a 
2%.
128 Quantità di acqua utilizzata per scopi civili nel polo impiantistico di Orvieto. È
fornita da autobotti in quanto il polo impiantistico non è collegato all'acquedotto. Il
dato è stimato.
Produzione di compost
129 Quantità di acqua consumata presso gli impianti di Aprilia, Monterotondo
Marittimo e Sabaudia. Sono inclusi i quantitativi di acqua riciclata. Il dato è
stimato.
Totale sostanze chimiche utilizzate presso gli impianti di Aprilia, Monterotondo
130 Marittimo e Sabaudia. Il dato è calcolato.
131 Energia elettrica consumata presso gli impianti di Aprilia, Monterotondo Marittimo
e Sabaudia. Il dato è misurato con incertezza del 
1%.
132 Quantità totale di gasolio
consumato
presso gli impianti di Aprilia, Monterotondo
Marittimo e Sabaudia. Il dato è misurato con incertezza pari a 
2%.
132 B Quantità di acqua utilizzata per scopi civili degli impianti di compostaggio di
Aprilia, Monterotondo Marittimo e Sabaudia. Il dato
è in parte stimato.
RISORSE UTILIZZATE –
AREA IDRICA
dato n. spiegazione –
commento
133 Il dato rappresenta la somma dei consumi di reattivi per la potabilizzazione e
disinfezione dell'acqua nelle Società idriche: Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Gesesa. Si
tratta in particolare di: ipoclorito di sodio -
utilizzato come disinfettante su richiesta
delle Autorità Sanitarie, policloruro di alluminio, soda caustica e ozono. Il dato è
calcolato.
134 Quantità totale di reattivi chimici utilizzati dalla Società Acea Elabori
per lo
svolgimento dei compiti di istituto, cioè la realizzazione di controlli analitici a
vantaggio delle Società del Gruppo Acea. Il dato è misurato.
135 Volume totale di gas puri per analisi, utilizzati dalla Società Acea Elabori. Il dato è
misurato.
136 Rappresenta la quantità totale di fluidi refrigeranti in esercizio. I reintegri
rappresentano
la
quantità
di
fluidi
refrigeranti
utilizzati
in
occasione
di
manutenzioni delle apparecchiature di condizionamento, durante le quali il gas in
esercizio viene recuperato e sostituito con il nuovo. I dati
si riferiscono all'anno
precedente rispetto
a quello di pubblicazione in quanto si basano su dichiarazioni
annuali ISPRA, successive alla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità. Il lieve
incremento, nel 2018,
delle consistenze e dei reintegri è imputabile ad un
ampliamento nel reperimento dei dati. Entrambi i dati sono calcolati attribuendo il
totale di gas complessivamente approvvigionato dalla Capogruppo all'area energia
e all'area idrica, in parti uguali (50%).
137 Energia elettrica utilizzata per
gli impianti di sollevamento dell'acqua potabile e
non potabile. Il dato è misurato con incertezza del 
1%.
138 Energia elettrica consumata dai processi non direttamente legati alla fase produttiva
(uffici).
Il
dato
è
calcolato
in
misura
pari
al
50%
dell'energia
elettrica
complessivamente consumata dalla Capogruppo.
139 Energia elettrica utilizzata dalla Società Acea Elabori. Include tutta l'energia
relativa ai diversi campi di attività di Acea Elabori, non solo le attività di
laboratorio analitico. Il
dato è stimato.
140 Totale energia elettrica consumata nell'area idrico. Il dato dell'anno precedente è
stato modificato per rettifiche di misure dei dati parziali. Il dato è calcolato.
141 Quantità di acqua potabile utilizzata dalle Società: Acea Ato 2 per usi civili/sanitari.
Il dato, calcolato, si riferisce a consumi fatturati.
142 Quantità di acqua consumata per usi civili/sanitari, all'interno di insediamenti non
direttamente legati a fasi produttive (uffici). Il dato è calcolato in misura pari al
143 50% dell'acqua complessivamente consumata dalla Capogruppo.
Il dato è stimato.
È la somma della quantità di acqua potabile per usi civili/sanitari e di processo.
144 Quantità totale di chemical
utilizzati nel processo di depurazione dell'acqua reflua.
È
ottenuta
dalla
somma
dei
consumi
registrati
per
le
seguenti
sostanze:
polielettrolita, ipoclorito di sodio, cloruro ferrico, calce. Il dato è calcolato.
144 B Numero totale di kit di reagenti acquistati presso gli impianti di depurazione di
Acea Ato
2 per controlli ulteriori rispetto alle determinazioni analitiche. L'utilizzo
dei kit risponde all'esigenza dei Laboratori annessi agli impianti di depurazione di
poter effettuare analisi complesse in modo semplice e veloce. La Società Acea Ato
2 utilizza
fotometri e sistemi rapidi di analisi per tutti i parametri di maggior
interesse e per eseguire un monitoraggio affidabile dei valori limiti di legge relativi
alle acque reflue.
145 Quantità totale di olio lubrificante e di grasso utilizzati per le apparecchiature
dell'area idrica
(pompe, centrifughe, motori,
ecc.). Il dato è calcolato.
146 Energia elettrica utilizzata per il funzionamento degli impianti di depurazione
dell'acqua reflua e per il funzionamento della rete fognaria. Il dato è misurato con
incertezza del 
1%.
147 Quantità di metano utilizzato negli essiccatori e gruppi elettrogeni. Il dato è
misurato.
148 Quantità di biogas prodotto e consumato in loco. Il dato è misurato.
COMBUSTIBILI UTILIZZATI DAL GRUPPO (AUTOTRAZIONE E
RISCALDAMENTO)
dato n. spiegazione –
commento
149 Quantità totale di benzina utilizzata per il parco autoveicoli del Gruppo Acea. Per le
conversioni dall'unità di volume (litri) a quella di massa (kg) è stato usato un valore
di densità pari a 0,73 kg/l (fonte: Defra, conversion factors 2016).
150 Quantità totale di gasolio utilizzato per il parco autoveicoli del Gruppo Acea. Per le
conversioni dall'unità di volume (litri) a quella di massa (kg) è stato usato un valore
di densità pari a 0,84 kg/l (fonte: Defra, conversion factors 2016). Dal 2017 il dato
include il combustibile consumato dai mezzi di Aquaser.
151 Quantità totale di gasolio utilizzato per il riscaldamento di ambienti di lavoro e per
l'alimentazione di gruppi elettrogeni. Per il 2016 si fa riferimento
solo ai consumi
152 di Acea Ato 2 e Acea Ato 5. Il dato è misurato con incertezza pari a 
0,5%.
Quantità totale di gas naturale utilizzato per il riscaldamento di ambienti di lavoro.
Il
perimetro comprende: Acea, Areti, Acea Produzione, Acea Ato 2, Acea Ato 5,
Acea Ambiente,
Acea Elabori,
Acea Energia. Il dato è misurato con incertezza pari
a ± 0,5%.
153 Quantità totale di GPL (gas di petrolio liquefatto) utilizzato per il riscaldamento di
ambienti di lavoro. Per le conversioni dall'unità di volume (litri)
a quella di massa
(kg) è stato usato un valore di densità pari a 0,550 kg/l.
Il dato è misurato con
incertezza pari a 
0,5%.
dato n. RILASCI E SCART I –
AREA ENERGIA
spiegazione –
commento
154 Quantità totale di anidride carbonica
immessa in atmosfera in conseguenza della
generazione
di
energia
termoelettrica
da
combustibili
fossili
e
dalla
termovalorizzazione di CSS
e pulper.
Include la CO2
equivalente stimata sulla base
dei reintegri di SF6. Il dato è calcolato come somma dei dati 155, 156 e 157.
L'aumento registrato nel 2017 è dovuto principalmente all'entrata in esercizio della
linea 1 dell'impianto di San Vittore del Lazio (da settembre 2016). Dato
stimato.
155 Quantità di anidride carbonica immessa in atmosfera dalle centrali di Acea
Produzione.
Il dato è calcolato in accordo alla normativa vigente.
156 Quantità di CO2
equivalente stimata sulla base dei reintegri di SF6, considerando
che 1 t di questo gas presenta un potere di riscaldamento pari a 23.500 volte la CO2.
156 B Quantità di CO2
equivalente stimata sulla base dei reintegri dei fluidi refrigeranti
(HCFC), considerando che 1 t di gas presenta un potere di riscaldamento pari a
circa 1.300-2.500 volte la CO2. Il valore dipende dal tipo specifico di gas (fonte:
GHG protocol-
5 Assessment Report; per le miscele di gas il fattore è elaborato su
fonte primaria). Metà delle emissioni sono imputate all'area energia, e metà all'area
idrica, così come avviene per le quantità di fluidi refrigeranti (HCFC). Il
dato
coincide con la voce 204 B.
157 Quantità
di
anidride
carbonica
immessa
in
atmosfera
dagli
impianti
di
termovalorizzazione di Acea Ambiente. La diminuzione registrata nel 2018 dipende
dall'utilizzo, presso l'impianto di San Vittore del Lazio, della nuova metodologia di
determinazione delle emissioni di CO2, che è passata dal calcolo alla misurazione in
continuo al camino. Il dato relativo all'impianto di Terni è misurato.
158 Quantità totale di ossidi di azoto (NO + NO2) immessi in atmosfera in conseguenza
della
generazione
di
energia
termoelettrica
da
combustibili
fossili
e
dalla
termovalorizzazione di CSS e pulper. La loro presenza in tracce nelle emissioni è
dovuta a reazioni secondarie indesiderate che avvengono ad alta temperatura tra
l'azoto e l'ossigeno dell'aria. Il dato è calcolato.
159 Quantità di ossidi di azoto (NO + NO2) immessi in atmosfera in conseguenza della
generazione di energia termoelettrica da combustibili fossili nelle centrali di Acea
Produzione. Il dato è calcolato.
160 Quantità di ossidi di azoto (NO + NO2) immessi in atmosfera dagli impianti di
termovalorizzazione di Acea Ambiente.
Il dato è calcolato.
161 Quantità totale di ossido di carbonio (CO) immesso in atmosfera in conseguenza
della
generazione
di
energia
termoelettrica
da
combustibili
fossili
e
dalla
termovalorizzazione. La presenza dell'inquinante nelle emissioni è dovuta ad
incompletezza della reazione di combustione e rappresenta un sintomo di
scadimento nel rendimento della reazione di combustione. Il dato è calcolato.
162 Quantità totale di ossido
di carbonio (CO) immesso in atmosfera in conseguenza
della generazione di energia termoelettrica da combustibili fossili nelle centrali di
Acea Produzione. Il dato è calcolato.
163 Quantità di ossido di carbonio (CO) immesso in atmosfera dagli impianti di
termovalorizzazione di Acea Ambiente.
Il dato è calcolato.
164 Quantità totale di anidride solforosa (SO2) immessa in atmosfera in conseguenza
della
generazione
di
energia
termoelettrica
da
combustibili
fossili
e
dalla
termovalorizzazione di CSS
e pulper. L'uso di metano e gasolio a basso tenore di
zolfo nelle centrali consente il forte contenimento di questo tipo di emissione. Il
dato è calcolato.
165 Quantità di anidride solforosa (SO2) immessa in atmosfera in conseguenza della
generazione di energia termoelettrica da combustibili fossili nelle centrali di Acea
Produzione. Il dato è calcolato.
166 Quantità di anidride solforosa (SO2) immessa in atmosfera dagli impianti di
termovalorizzazione di Acea Ambiente.
Il dato è calcolato.
167 Quantità totale di polveri (particelle microscopiche con diametro aerodinamico
medio uguale o inferiore a 10 millesimi di millimetro) immesse in atmosfera in
conseguenza della generazione di energia termoelettrica da combustibili fossili
e
della termovalorizzazione di CSS
e pulper. Si tratta essenzialmente di carbonio
incombusto amorfo, con tracce di altri composti di varia composizione, ottenuto
come sottoprodotto della combustione quando questa non avviene in forma
completa. Il dato è calcolato.
168 Quantità di polveri
immesse in atmosfera in conseguenza della generazione di
energia termoelettrica da combustibili fossili nelle centrali di Acea Produzione. Il
dato è calcolato.
169 Quantità di polveri immesse in atmosfera dagli impianti di termovalorizzazione di
Acea Ambiente. Il
dato è calcolato.
170 Quantità di acido cloridrico
(HCl) immessa in atmosfera dagli impianti di
termovalorizzazione di Acea Ambiente.
Il dato è calcolato.
171 Quantità di acido fluoridrico
(HF) immessa in atmosfera dagli impianti di
termovalorizzazione di Acea Ambiente.
Il dato è calcolato.
172 Quantità
di
carbonio
organico
immessa
in
atmosfera
dagli
impianti
di
termovalorizzazione di Acea Ambiente.
Il dato è calcolato.
173 Quantità totale di acqua reflua,
trattata, risultante dalle attività di produzione di
energia termoelettrica. Durante lo smantellamento della vecchia centrale,
nel 2017,
e l'avvio dell'impianto nuovo non è stato possibile rendicontare il parametro. Il
dato è misurato con incertezza pari a 
2%.
174 Quantità totale di rifiuti pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dalle Società del
Gruppo Acea con l'esclusione dell'area termovalorizzazione.
Il dato è misurato con
incertezza del 
2%.
175 Rifiuti pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dall'area termovalorizzazione. Si
tratta
essenzialmente
di
ceneri
leggere
e
scorie
risultanti
dai
processi
di
incenerimento. Il dato è misurato con incertezza del 
2%.
176 Quantità totale di rifiuti non pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dalle Società del
Gruppo Acea con l'esclusione dell'area termovalorizzazione.
Il dato è misurato con incertezza del 
2%.
177 Rifiuti non pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dall'area termovalorizzazione. Si
tratta
essenzialmente
di
ceneri
pesanti
e
scorie,
derivanti
dai
processi
di
incenerimento. Nel 2017 l'incremento del dato è riconducibile alla diversa
classificazione delle acque smaltite (come rifiuto non pericoloso nel 2017 e come
rifiuto pericoloso nel 2016) presso l'impianto di San
Vittore del Lazio. Il dato è
misurato con incertezza del 
2%.
RILASCI E SCART I –
AREA AMBIENTE
dato n. spiegazione –
commento
178 Rifiuti
pericolosi
(D.
Lgs.
n.
152/06)
smaltiti
dagli
impianti
di
Aprilia,
Monterotondo Marittimo e Sabaudia.
Il dato è calcolato.
179 Rifiuti non pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dagli impianti di Aprilia,
Monterotondo Marittimo e Sabaudia.
Il dato è calcolato.
Rifiuti pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dall'impianto di Orvieto. Il dato è
180 misurato con incertezza del 
2%.
181 Rifiuti non pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dall'impianto di Orvieto. Il dato è
misurato con incertezza del 
2%.
182 Emissioni di CO2
dell'impianto di Orvieto e degli impianti di compostaggio. Dato
stimato.
183, 184,
185, 186
Si tratta di: polveri, Composti Organici Totali (COT), ammoniaca e sostanze
inorganiche volatili (SIV) emessi presso lo stabilimento di Aprilia. La presenza del
simbolo "≤" individua valori di concentrazione pari o inferiori ai limiti di
rilevabilità degli strumenti utilizzati dal laboratorio, pertanto indica solo un limite
superiore. I dati sono calcolati a partire dalla misura delle concentrazioni.
RILASCI E SCART I –
AREA IDRICA
dato n. spiegazione –
commento
187 Quantità totale di fanghi di depurazione smaltiti dalle Società Acea Ato 2, Acea Ato
5 e Gesesa. Si tratta di rifiuti non pericolosi. Il dato è misurato con incertezza del 
2%.
188 Quantità totale di fanghi di depurazione smaltiti dalla Società Acea Ato 2. Il forte
calo del dato nel 2017 dipende principalmente dalla presenza di un digestore
anaerobico e un essiccatore presso il depuratore di Roma Est. Il dato è misurato con
incertezza del 
2%.
189 Quantità totale di fanghi di depurazione smaltiti dalla Società Acea Ato 5. Il dato è
misurato con incertezza del 
2%.
190 Quantità totale di fanghi di depurazione smaltiti dalla Società Gesesa. Il dato è
misurato con incertezza del 
2%.
191 Quantità totale di sabbia e grigliati smaltiti dalle Società Acea Ato 2, Acea Ato 5 e
Gesesa. Il dato è misurato con incertezza del 
2%.
192 Quantità totale di sabbia e grigliati smaltiti dalla Società Acea Ato 2. Il dato 2017 è
in aumento rispetto al 2016 per attività di manutenzione al depuratore di Roma Est.
Il dato è misurato con incertezza del 
2%.
193 Quantità totale di sabbia e grigliati smaltiti dalla Società Acea Ato 5. Il dato è
misurato con incertezza del 
2%.
194 Quantità totale di sabbia e grigliati smaltiti dalla Società Gesesa. Il dato è misurato
con incertezza del 
2%.
195 Quantità totale di rifiuti pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) che include quelli smaltiti da
Acea Ato 2, Acea Elabori,
e
Acea Ato 5, e una quota parte di rifiuti prodotta dalla
Capogruppo e
(attribuita in parti uguali alle due aree: energia e idrica). Il dato è
calcolato.
196 Quantità totale di rifiuti pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti da Acea Ato 2 e
da Acea Elabori. Il dato è misurato con incertezza del 
2% .
197 Quantità totale di rifiuti pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti da Acea Ato 5. Il
dato è misurato con incertezza del 
2% .
198 Quota parte di rifiuti pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dalla Capogruppo e
attribuita all'area idrica. La stessa quota parte è stata attribuita all'area energia. Il
trend del triennio 2016-2018 risente della chiusura del sito logistico di Valleranello,
avvenuta nel 2017, che ha comportato lo smaltimento dei materiali presenti in sito
(tra cui anche rifiuti pericolosi); nel 2018 è proseguito lo smaltimento delle
baracche di cantiere presenti nell'area.
199 Quantità totale di rifiuti non pericolosi (D. Lgs. n. 152/06) che include quelli
smaltiti da Acea Ato 2, Acea Elabori, Acea Ato 5 e Gesesa, e una quota parte di
rifiuti prodotta dalla Capogruppo (attribuita in parti uguali alle due aree: energia e
idrica). Il dato è calcolato.
200 Quantità totale di rifiuti non
pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti da Acea Ato
2 e da Acea Elabori. L'aumento delle quantità del 2018 dipende dall'attività di
pulizia delle fognature. Il dato è calcolato.
201 Quantità totale di rifiuti non pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti da Acea Ato
5. Il dato è stimato.
202 Quantità totale di rifiuti non pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti da Gesesa. Il
dato è stimato.
203 Quota parte di rifiuti non pericolosi (ex D. Lgs. n. 152/06) smaltiti dalla
Capogruppo e attribuita all'area idrica. La stessa quota parte è stata attribuita
all'area energia.
Il trend del triennio 2016-2018 risente della chiusura del sito logistico di
Valleranello, avvenuta nel 2017, che ha comportato lo smaltimento dei materiali
presenti in sito (tra cui
anche rifiuti non pericolosi); nel 2018 è proseguito lo
smaltimento delle baracche di cantiere presenti nell'area.
204 Quantità totale di anidride carbonica emessa dagli essiccatori di Acea Ato 2, che
utilizzano metano come combustibile. Il dato 2018 è calcolato utilizzando i
consumi di combustibile e i coefficienti di emissione (ISPRA 2017).
204 B Quantità di CO2
equivalente stimata sulla base dei reintegri dei
fluidi refrigeranti
(HCFC), considerando che 1 t di gas presenta un potere di riscaldamento pari a
circa 1.300-2.500 volte la CO2. Il valore dipende dal tipo specifico di gas (fonte:
GHG protocol-
5 Assessment Report; per le miscele di gas il fattore è elaborato su
fonte primaria). Metà delle emissioni sono imputate all'area energia e metà all'area
idrica, così come avviene per le quantità di fluidi refrigeranti (HCFC).
Il dato
coincide con la voce 156
B.
EMISSIONI DI CO2
DA AUTOTRAZIONE E RISCALDAMENTO
dato n. spiegazione –
commento
205 Quantità totale di anidride carbonica emessa dal parco autoveicoli del Gruppo
Acea. Il dato del triennio è calcolato utilizzando i consumi di combustibile e i
coefficienti di emissione (ISPRA 2017). L'aumento delle emissioni, a partire dal
2017, dipende sia dall'entrata a regime del modello WFM, che ha determinato un
incremento della capacità operativa a fronte di un maggior numero di veicoli
contemporaneamente
in
circolazione,
sia
dall'inclusione
nel
perimetro
di
rendicontazione delle Società Acea Ambiente e Aquaser.
206 Quantità
totale
di
anidride
carbonica
emessa
dai
sistemi
deputati
al
condizionamento degli ambienti di lavoro. Il dato 2018, calcolato utilizzando i
consumi di combustibile e i coefficienti di emissione (ISPRA 2017), è depurato
dalla quota parte dei consumi di riscaldamento di metano dell'impianto di Terni,
in
quanto già consolidata
all'interno del valore comunicato ai fini dell'ETS.

ACEA SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 REGOLAMENTO CONSOB N. 20267 DEL GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Acea SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Acea SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 predisposta ex art. 4 del Decreto e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2019 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "GRI-Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 (di seguito "GRI Standards"), da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Acea;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    3. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    4. principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Acea SpA e con il personale di Acea Produzione SpA, Acea Ambiente SpA e Acea ATO 2 SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di capogruppo
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per Acea SpA, Acea Produzione SpA, Acea Ambiente SpA, Acea ATO 2 SpA e per l'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio (Acea Ambiente SpA) che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Acea relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

Milano, 26 marzo 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimo Rota (Revisore legale)

Paolo Bersani (Procuratore)