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Acea — Annual Report 2021
Apr 6, 2022
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Annual Report
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INDICE
2
| LETTERA AGLI AZIONISTI | 4 |
|---|---|
| STRUTTURA DEL GRUPPO | 6 |
| INVESTOR RELATIONS | 7 |
| CORPORATE HIGHLIGHTS | 8 |
| FINANCIAL HIGHLIGHTS | 9 |
| IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI ACEA | 10 |
| IL MODELLO DI BUSINESS | 14 |
1
R E L A Z I O N E
| Organi sociali | 18 |
|---|---|
| Sintesi dei risultati | 19 |
| Sintesi della gestione e andamento economico | |
| e finanziario del Gruppo | 22 |
| Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici | 23 |
| Sintesi dei risultati: andamento dei risultati | |
| patrimoniali e finanziari | 27 |
| Contesto di riferimento | 34 |
| Andamento delle Aree di attività | 61 |
| Aree industriali | 62 |
| Fatti di rilievo intervenuti nel corso del periodo | |
| e successivamente | 106 |
| Principali rischi e incertezze | 109 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 117 |
| Deliberazioni in merito al risultato di esercizio | |
| e alla distribuzione ai Soci | 117 |
SULLA GESTIONE 2 B I L A N C I O
DI ESERCIZIO
| Forma e struttura | 120 |
|---|---|
| Criteri di valutazione e princìpi contabili | 121 |
| Princìpi contabili, emendamenti, interpretazioni | |
| e improvements applicati dal 1° Gennaio 2021 | 127 |
| Princìpi contabili, emendamenti e interpretazioni | |
| applicabili successivamente alla fine dell'esercizio | |
| e non adottati in via anticipata dal Gruppo | 128 |
| Prospetto di Conto economico | 130 |
| Prospetto di Conto economico complessivo | 130 |
| Prospetto di Stato patrimoniale | 131 |
| Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto | |
| al 31 dicembre 2020 | 132 |
| Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto | |
| al 31 dicembre 2021 | 132 |
| Prospetto di Rendiconto finanziario | 133 |
| Note al Conto economico | 134 |
| Note allo Stato patrimoniale – Attivo | 139 |
| Note allo Stato patrimoniale – Passivo | 149 |
| Informativa sulle parti correlate | 157 |
| Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali | 161 |
| Informazioni integrative sugli strumenti finanziari | |
| e politiche di gestione dei rischi | 164 |
| Impegni e rischi potenziali | 167 |
| Deliberazioni in merito al risultato di esercizio | |
| e alla distribuzione ai Soci | 167 |
| Allegati alla Nota integrativadi cui formano parte integrante | 168 |
3 B I L A N C I O
Forma e struttura 176 Criteri, proceduree area di consolidamento 178 Area di consolidamento 180 Criteri di valutazione e princìpi contabili 182 Princìpi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvement applicati dal 1° gennaio 2021 189 Princìpi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo 190 Prospetto di Conto economico consolidato 192 Prospetto di Conto economico complessivo consolidato 193 Prospetto della Situazione patrimoniale e Finanziaria Consolidata 194 Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato 196 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 198 Note al Conto Economico Consolidato 199 Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 209 Impegni e rischi potenziali 231 Business Combination 232 Informazioni relative all'IFRS5 246 Informativa sui servizi in concessione 248 Informativa sulle parti correlate 264 Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali 267 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi 278 Allegati 285
CONSOLIDATO 4 RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
E GLI ASSETTI PROPRIETARI
Gruppo Acea • Bilancio consolidato 2021 3
| Glossario | 302 |
|---|---|
| 1. Profilo dell'emittente |
303 |
| 2. Informazioni sugli assetti proprietari | |
| (Art. 123‑bis TUF, C. 1) | 305 |
| 3. Compliance (ex Art. 123‑bis, co. 2, lett. a), TUF) | 307 |
| 4. Consiglio di Amministrazione | 308 |
| 5. Gestione delle informazioni societarie | 318 |
| 6. Comitati interni al Consiglio | |
| (ex Art. 123-bis, co. 2, lett. d) TUF) | 319 |
| 7. Autovalutazione e successione | |
| degli amministratori - Comitato nomine | 320 |
| 8. Remunerazione degli amministratori | 323 |
| 9. Comitato per l'etica e la sostenibilità | 325 |
| 10. Sistema di controllo interno e di gestione | |
| dei rischi – Comitato controllo e rischi | 326 |
| 11. Interessi degli amministratorie operazioni | |
| con parti correlate | 336 |
| 12. Collegio Sindacale | 337 |
| 13. Rapporti con gli azionisti | 339 |
| 14. Assemblea degli azionisti | |
| (ex Art. 123‑bis, co. 2, Lett. C, TUF) | 340 |
| 15. Ulteriori pratiche di governo societario | |
| (ex Art. 123‑bis, co. 2, lett. A), TUF) | 342 |
| 16. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio | 343 |
| 17. Considerazioni sulla lettera del 3 dicembre 2021 | |
| del Presidente del Comitato per la corporate governance 344 | |
| Tabelle | 345 |
LETTERA AGLI AZIONISTI
Care Azioniste, cari Azionisti,
in un contesto che rimane complesso a causa della pandemia, con i suoi effetti sul fronte economico e sociale, e dell'acuirsi della crisi dato dalla volatilità del mercato dell'energia sopravvenuta dalla seconda metà dell'anno, i risultati del 2021 registrano una solida crescita. La situa‑ zione attuale è ulteriormente aggravata dal conflitto scatenato nel mese di febbraio, che ha incrinato ulteriori equilibri, proiettandoci in uno scenario drammatico i cui reali effetti sono, al momento, difficili da prevedere. Da questa nuova condizione è emersa invece con chiarezza l'urgenza di intervenire sul piano dell'approvvigionamento energetico e su un'accelerazione della transizione ecologica in termini di consape‑ volezza, iter autorizzativi e azioni concrete da mettere in campo.
Rispetto all'emergenza da Covid-19 il Gruppo Acea conferma a tutt'oggi l'impegno attivato fin dall'inizio della pandemia, garantendo la continuità e qualità dei servizi erogati e la molteplicità di misure adottate a tutela dei clienti, degli stakeholder e delle proprie persone. Un piano, questo, che ha portato all'ottenimento della "Biosafety Trust Certification" per la prevenzione e il controllo della diffusione delle infezioni. Da evidenziare l'at‑ tivazione, nel maggio 2021, di un hub vaccinale che è stato individuato dalla Regione Lazio come una delle principali strutture di riferimento e che si è distinto per la grande efficienza. L'hub è stato aperto anche alla vaccinazione e ad altre opportunità sul piano sanitario per i profughi ucraini.
La strategia attuata, supportata dalla solida struttura finanziaria, ha consentito di proseguire lo sviluppo del business con la progressiva crescita dei risultati di tutte le aree, determinando un significativo incremento dell'EBITDA, che ha superato la guidance rivista al rialzo nel corso del 2021. Una crescita che è stata sostenuta da un importante piano di investimenti e che è stata ulteriormente rafforzata dalle rilevanti opera‑ zioni industriali concluse in ottica di economia circolare e nel settore delle rinnovabili. A dimostrazione del perseguimento dei principi della sostenibilità, valore chiave e pilastro della strategia di sviluppo del Gruppo. In tal senso si inquadrano anche i gruppi di lavoro recentemente avviati, insieme a partner accademici e tecnologici, per definire il percorso in linea con gli obiettivi di lungo periodo previsti dall'Agenda 2030, con l'inserimento dei relativi progetti nel Piano industriale decennale.
Da segnalare, ancora nell'ambito della sostenibilità, sia l'aumento del punteggio registrato per il quarto anno consecutivo nella valutazione comples‑ siva delle performance ESG di Gaïa Rating, sia le numerose iniziative messe in campo, tra cui la predisposizione di un Piano di Diversity & Inclusion.
Acea ha superato un biennio contrassegnato da un significativo mutamento, mantenendo nel 2021 lo straordinario impegno profuso nel 2020, a conferma della capacità di visione e di pianificazione, dell'efficacia dei processi e della competenza delle persone, che unita al senso di responsabilità e allo spirito di squadra ha consentito loro di esprimersi al meglio. La Certificazione Top Employers Italia 2022 recentemente ottenuta rappresenta un riconoscimento alle politiche adottate per questo asset fondamentale in materia di selezione, formazione, sviluppo professionale, welfare, inclusione e diversity.
In uno scenario di volatilità dei prezzi delle materie prime e del mercato dell'energia Acea conferma la strategia che vede importanti investimenti in infrastrutture, con effetti positivi sulle performance operative ed economiche del Gruppo, e il mantenimento di una solida struttura finanziaria.
Confidiamo che sul piano del business e su quello delle risorse umane Acea continui a crescere, conservando nei territori in cui opera quel ruolo di azienda di riferimento, in grado di alimentare fiducia e rispondere all'evoluzione delle aspettative dei suoi stakeholder. Un Gruppo ca‑ pace di interpretare la transizione ecologica nella sua accezione più ampia, inclusiva degli aspetti economici e sociali, perché questo profondo cambiamento possa svilupparsi nel segno del progresso e non lasci nessuno indietro.
La Presidente Michaela Castelli
L'Amministratore Delegato Giuseppe Gola

STRUTTURA DEL GRUPPO
LA STRUTTURA DEL GRUPPO, DISTINTA PER AREA DI BUSINESS, RISULTA COMPOSTA DALLE SEGUENTI PRINCIPALI SOCIETÀ.
IDRICO 96% ACEA ATO 2 98% ACEA ATO 5 99% SARNESE VESUVIANO 37% GORI 100% ACEA MOLISE 99% UMBRIADUE SERVIZI IDRICI 40% SERVIZIO IDRICO INTEGRATO 99% OMBRONE 40% ACQUEDOTTO DEL FIORA 77% ACQUE BLU ARNO BASSO 45% ACQUE 75% ACQUE BLU FIORENTINE 40% PUBLIACQUA 48% G.E.A.L. 40% UMBRA ACQUE 55% NOTARESCO GAS 100% KT4 49% BELARIA 100% ARETI
GENERAZIONE
100% ACEA PRODUZIONE 100% ECOGENA 49% ENERGIA 100% ACEA SOLAR 100% ACEA RENEWABLE 100% ACEA SUN CAPITAL 100% ACEA GREEN 100% SOLARIA REAL ESTATE 100% TRINOVOLT 100% MARCHE SOLAR 100% EUROLINE 3 100% IFV ENERGY 100% PF POWER OF FUTURE 100% JB SOLAR 100% M2D 100% SOLARPLANT 100% FERGAS
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
COMMERCIALE E TRADING
100% ACEA ENERGIA 50% UMBRIA ENERGY
100% ACEA ENERGY MANAGEMENT
100% ACEA INNOVATION
ESTERO
100% ACEA INTERNATIONAL 100% ACEA DOMINICANA 100% ACEA PERÙ 61% AGUAS DE SAN PEDRO 100% CONSORCIO ACEA-ACEA DOMINICANA 44% CONSORCIO AGUA AZUL
51% AGUAZUL BOGOTÀ

100% ACEA ELABORI 70% SIMAM
100% TECHNOLOGIES WATER SERVICES
44% INGEGNERIE TOSCANE
35% INTESA ARETINA 46% NUOVE ACQUE 58% GESESA 51% ADISTRIBUZIONEGAS
AMBIENTE
100% ACEA AMBIENTE 100% DEMAP 90% AS RECYCLING 80% ISECO 60% BERG 60% CAVALLARI 60% FERROCART 60% MEG 100% DECO 100% ECOLOGICA SANGRO
85% AQUASER
51% ACQUE INDUSTRIALI
50% ECOMED
INVESTOR RELATIONS
AL 31 DICEMBRE 2021 IL CAPITALE SOCIALE DI ACEA SPA RISULTA COSÌ COMPOSTO:

51,00% Roma Capitale 23,33% Suez 20,22% Mercato 5,45% Caltagirone
Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 3%, così come risultanti da fonte CONSOB
ANDAMENTO DEL TITOLO ACEA NEL 2021

(grafico normalizzato ai valori di Acea - Fonte Bloomberg)
CORPORATE HIGHLIGHTS


FINANCIAL HIGHLIGHTS
Dati in milioni di Euro.


EBIT 2021 2020 581 535

RISULTATO ANTE IMPOSTE

RISULTATO NETTO DEL GRUPPO



*al netto degli investimenti finanziati e al netto degli investimenti legati alle attività da dismettere.
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI ACEA
Acea ha adottato un modello operativo basato su un assetto or‑ ganizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza, oltre che sull'attuale portfolio di busi‑ ness, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valo‑ re, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di Acea è articolata in funzioni Corporate e in sette aree industriali: Idrico, Infrastrutture Energetiche, Genera‑ zione, Commerciale e Trading, Ambiente, Estero e Ingegneria e Servizi. Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.
I dati che seguono sono in milioni di Euro.
EBITDA 2021 € 1.256 mln

IDRICO
Il Gruppo Acea è il primo operatore italiano nel settore idrico con 9 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il Servizio Idrico Integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria, Campania e Molise. Il Gruppo è inoltre presente in Abruzzo essendo entrato nel mercato della distribuzione del gas metano nel Comune di Pescara e nella provincia dell'Aquila.
PRIMO OPERATORE NAZIONALE
- • Circa 9 milioni di abitanti serviti e 1.360 milioni di metri cubi annui di acqua potabile erogata
- • Circa 59.100 km di rete idrico potabile e 23.900 km di rete fognaria gestiti
- • Gestione di tutta la filiera del ciclo idrico integrato dal prelievo alla restituzione all'ambiente
- • Progettazione, costruzione e gestione di impianti e reti di distribuzione con tecnologie innovative
- • Focus su tutela della risorsa idrica e sostenibilità




consolidato
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
Il Gruppo Acea è tra i principali operatori nazionali con circa 9 TWh elettrici distribuiti a Roma. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'il‑ luminazione pubblica e artistica con oltre 227.600 lampade. Il Gruppo Acea è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi.
INVESTIMENTI -4,1%
TRA I PRINCIPALI OPERATORI IN ITALIA
• Elettricità distribuita: 9,237 TWh nei comuni di Roma e limitrofi (Formello, Fiumicino e altri)
372
368
- • Energia immessa nella rete di areti: 9,83 TWh
- • Gestione Illuminazione Pubblica e Artistica: 201.215 punti luce

274
286
GENERAZIONE
2021
EBITDA +1,1%
2020
Il Gruppo Acea è tra i principali operatori nazionali nell'ambito della generazione da fonti rinnovabili ed è impegnato in progetti di efficienza energetica ed energy solution nel segmento business. Particolarmente focalizzati alla ricerca di innovativi approcci nella gestione degli asset produttivi e all'implementazione di nuova capacità produttiva che riduca l'impronta carbonica del Gruppo.
2021
2020
TRA I PRINCIPALI OPERATORI IN ITALIA
- • Progetti di efficienza energetica
- • Centrali idroelettriche: 121 MW
- • Impianti termoelettrici: 107 MW
- • Impianti fotovoltaici: 72,5 MWp
- • Impianti fotovoltaici in sviluppo: 800 MW




COMMERCIALE E TRADING
Il Gruppo Acea è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di elettricità e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera sui segmenti di mercato delle medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presìdia le politiche di energy management del Gruppo. L'Area ha inoltre l'obiettivo di sviluppare e ricercare innovazioni e start–up per avviare progetti di sperimentazione in ambito tecnologico.
TRA I PRINCIPALI OPERATORI IN ITALIA
- • Elettricità venduta: 8,3 TWh
- • Clienti mercato libero: 0,49 milioni
- • Clienti mercato maggior tutela: 0,70 milioni

ESTERO
Il Gruppo Acea, attraverso tale Area, gestisce le attività idriche in America Latina e ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di svi‑ luppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia. È presente in particolare in Honduras, Repubblica Dominicana e Perù servendo una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. Le attività sono svolte in partnership con soci locali e internazionali, anche attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know-how all'imprenditoria locale.
• Gestioni idriche in America Latina

AMBIENTE
Il Gruppo Acea è uno dei principali player nazionali in Italia con circa 1,52 milioni di tonnellate rifiuti gestiti all'anno. Nei diversi impianti di trattamento e smaltimento gestiti dislocati in sette regioni ci sono il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di digestione ana‑ erobica e compostaggio della Regione Lazio. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti del business nel waste to energy e nel waste recycling, considerato ad alto potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti, nonché nel loro recupero e riciclo nelle filiere della plastica, carta, metalli e nella produzione di compost di alta qualità.
36
24
PRIMARIO OPERATORE IN ITALIA
- • Umbria, Lazio, Toscana, Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Marche e Abruzzo
- • Rifiuti gestiti: 1,52 milioni di tonnellate
- • Energia elettrica ceduta (WTE): 328 GWh
- • Energia elettrica prodotta: 388 GWh
2021 2020 2021 2020 64 50 EBITDA +26,6% INVESTIMENTI +53,3%


INGEGNERIA E SERVIZI
Il Gruppo Acea ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata, finalizzati all'in‑ novazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche. Il Gruppo Acea è inoltre impegnato nella progettazione e realizzazione di impianti per l'ambiente e per il trattamento delle acque e dei rifiuti.
- • Analisi sulle acque potabili: 444.838
- • Analisi sulle acque reflue: 193.107
- • Numero ispezioni in cantiere: 15.577

IL MODELLO DI BUSINESS

acque reflue rifiuti organici css pulper altri rifiuti


Filiera idrica: partendo da un'attenta analisi di sorgenti e falde e dei potenziali impatti dei processi operativi su di esse - per esempio mediante la definizione e il monitoraggio di distretti idrici e l'elaborazione dei bilanci idrici, per tutelare la risorsa e bilanciarne i flussi vitali con le esigenze del consumo umano - Acea controlla e garantisce la qualità dell'acqua durante il percorso di captazione e distribuzione, nel rispetto degli standard normativi previsti per gli utilizzi finali.
Altrettanta cura è destinata alle fasi di raccolta dei reflui e depurazione utile e restituire all'ambiente la risorsa nelle migliori condizioni possibili, riavviandola al suo ciclo naturale. Molto impegno viene dedicato ad incrementare la resilienza delle infrastrutture idriche, all'innovazione tecnologica applicata alla gestione (ad esempio telecontrollo, sensori, monitoraggi satellitari ecc.) e alla digitalizzazione dei processi.
Produzione di elettricità: Acea, tramite l'area di business dedicata alla produzione, genera energia presso centrali idroelettriche, centrali termoelettriche (cogenerazione ad alto rendimento) ed impianti fotovoltaici. In particolare Acea sta sviluppando strategicamente la propria posizione nel comparto di generazione solare, anche tramite accordi di partnership con importanti operatori finanziari a sostegno del piano di investimenti, con l'obiettivo di giungere ad una capacità installata di 750 MW sul medio termine.
Distribuzione di elettricità: Acea fornisce agli utenti l'energia elettrica grazie ad una rete capillare di distribuzione costantemente manutenuta, aggiornata e sviluppata secondo logiche di resilienza capaci di supportare la crescente elettrificazione dei consumi.
Lo sviluppo digitale e innovativo dei servizi, stimolato e richiesto da un mercato sempre più evoluto, impegna il Distributore ad orientarsi verso soluzioni in ottica di smart city e ad adottare una logica evoluta di demand side management ed efficienza energetica.
Vendita di energia, gas e servizi a valore aggiunto: l'acquisto delle commodity (energia e gas) avviene mediante contratti bilaterali o scambi su piattaforme di mercato (Borsa elettrica), ove Acea Energia, in base alle proprie politiche commerciali, si approvvigiona per rifornire i clienti. La Società sviluppa relazioni con i clienti, in base alla loro tipologia, mediante canali di contatto sempre più innovativi e digitali. La promozione delle offerte commerciali avviene, oltre a canali pull (shop, sito internet, sportelli), mediante agenzie di vendita appositamente selezionate, formate e monitorate nelle pratiche commerciali messe in atto. Un ambito di sviluppo incrementale delle Società del comparto riguarda la realizzazione di smart services, quali mobilità elettrica, riqualificazione energetica residenziale e compostaggio diffuso.
Valorizzazione dei rifiuti ed economia circolare: la filiera ambiente è attiva nella valorizzazione dei rifiuti, mediante la riduzione dei volumi, il loro trattamento, la conversione in biogas, la trasformazione in compost per l'agricoltura ed il florovivaismo, la termovalorizzazione per produzione energetica, il riciclo in materia riutilizzabile nei processi produttivi. Acea, in particolare, in ottica di economia circolare, sfrutta l'integrazione nelle attività idriche per recuperare i fanghi da depurazione ed avviarli a trattamento ai fini di compostaggio, impegnandosi inoltre nella crescita della propria posizione di mercato e capacità operativa. Lo sviluppo in corso riguarda l'ampliamento dei volumi e della capacità di gestione, dalla selezione allo stoccaggio e trattamento, nonché delle tipologie di materiale gestito nel circuito dell'economica circolare (carta, ferro, legname, rifiuti liquidi, plastica e metalli) mediante acquisizione di nuove Società.


ORGANI SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
- Michaela Castelli Presidente Giuseppe Gola Amministratore Delegato Alessandro Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Consigliere Gabriella Chiellino Consigliere Diane Galbe (*) Consigliere Giovanni Giani Consigliere Liliana Godino Consigliere Giacomo Larocca Consigliere
COLLEGIO SINDACALE
Maurizio Lauri Presidente Pina Murè Sindaco Effettivo Maria Francesca Talamonti Sindaco Effettivo Maria Federica Izzo Sindaco Supplente Mario Venezia Sindaco Supplente
DIRIGENTE PREPOSTO
Fabio Paris
SOCIETÀ DI REVISIONE
PricewaterhouseCoopers SpA
(*) Dimessa in data 25 febbraio 2022.
SINTESI DEI RISULTATI
Dati economici
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi consolidati | 3.972,0 | 3.378,9 | 593,1 | 17,6% |
| Costi operativi consolidati | 2.737,0 | 2.254,1 | 482,9 | 21,4% |
| Fair value (negativo) da commodity | 0 | 0,3 | (0,3) | (100,0%) |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria | 21,0 | 30,3 | (9,3) | (30,6%) |
| EBITDA | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| EBIT | 581,1 | 535,0 | 46,1 | 8,6% |
| Risultato netto | 352,3 | 326,6 | 25,8 | 7,9% |
| Utile (perdita) di competenza di terzi | 39,0 | 41,6 | (2,6) | (6,2%) |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 313,3 | 284,9 | 28,4 | 10,0% |
EBITDA per Area Industriale
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 63,7 | 50,3 | 13,4 | 26,6% |
| Commerciale e Trading | 80,5 | 72,4 | 8,1 | 11,2% |
| Estero | 27,4 | 25,3 | 2,1 | 8,3% |
| Idrico | 655,3 | 614,4 | 40,9 | 6,7% |
| Infrastrutture Energetiche | 371,6 | 367,6 | 4,1 | 1,1% |
| Generazione | 79,5 | 45,4 | 34,1 | 75,2% |
| Ingegneria e Servizi | 17,3 | 14,7 | 2,6 | 17,4% |
| Corporate | (39,3) | (34,6) | (4,7) | 13,6% |
| Totale EBITDA | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
Dati patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Capitale investito netto | 6.504,9 | 5.875,3 | 629,6 | 10,7% |
| Indebitamento finanziario netto | (3.988,4) | (3.552,0) | (436,4) | 12,3% |
| Patrimonio netto consolidato | (2.516,4) | (2.323,3) | (193,2) | 8,3% |
Nella tabella viene esposto il valore dell'indebitamento finanziario così come richiesto dall'ESMA1 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta in linea con l'esposizione del precedente esercizio. Si fa infine presente che entrambi i valori sono al netto della riclas‑ sifica IFRS5 pari, al 31 dicembre 2021, a € 4,9 milioni (maggior indebitamento).
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| A) Disponibilità liquide | 680,8 | 642,2 | 38,6 | 6,0% | |
| B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. | |
| C) Altre attività finanziarie correnti | 407,9 | 379,9 | 28,1 | 7,4% | |
| D) Liquidità (A + B + C) | 1.088,8 | 1.022,1 | 66,7 | 6,5% | |
| E) Debito finanziario corrente | (173,6) | (290,9) | 117,3 | (40,3%) | |
| F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | (111,6) | (128,9) | 17,3 | (13,4%) | |
| G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (285,2) | (419,8) | 134,6 | (32,1%) 33,4% |
|
| H) Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 803,5 | 602,2 | 201,3 | ||
| I) Debito finanziario non corrente |
(4.792,0) | (4.154,3) | (637,7) | 15,4% | |
| J) Strumenti di debito | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. | |
| K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. | |
| L) Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (4.792,0) | (4.154,3) | (637,7) | 15,4% | |
| Totale indebitamento finanziario (H + L) | (3.988,4) | (3.552,0) | (436,4) | 12,3% | |
| Crediti finanziari a lungo termine | 11,2 | 24,1 | (12,8) | (53,3%) | |
| Posizione finanziaria netta | (3.977,2) | (3.528,0) | (449,3) | 12,7% |
La tabella seguente espone la posizione finanziaria netta per Area in continuità con gli esercizi precedenti. Per approfondimenti si rinvia al paragrafo sulla "Definizione degli indicatori alternativi di perfor‑ mance" e al paragrafo "Indebitamento finanziario del Gruppo".
Posizione finanziaria netta
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 320,1 | 268,0 | 52,1 | 19,5% |
| Commerciale e Trading | (297,4) | (95,7) | (201,7) | n.s. |
| Estero | (18,9) | (9,0) | (9,9) | 109,3% |
| Idrico | 1.681,4 | 1.483,7 | 197,6 | 13,3% |
| Infrastrutture Energetiche | 1.583,9 | 1.342,5 | 241,5 | 18,0% |
| Generazione | 237,0 | 224,2 | 12,7 | 5,7% |
| Ingegneria e Servizi | 28,1 | 31,1 | (3,0) | (9,7%) |
| Corporate | 443,1 | 283,2 | 159,9 | 56,4% |
| Totale posizione finanziaria netta | 3.977,2 | 3.528,0 | 449,3 | 12,7% |
Investimenti
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 36,1 | 23,6 | 12,6 | 53,3% |
| Commerciale e Trading | 49,4 | 44,1 | 5,3 | 12,0% |
| Estero | 4,6 | 3,1 | 1,5 | 48,2% |
| Idrico (*) | 522,1 | 476,0 | 46,1 | 9,7% |
| Infrastrutture Energetiche | 274,5 | 286,2 | (11,7) | (4,1%) |
| Generazione (**) | 39,4 | 39,0 | 0,5 | 1,2% |
| Ingegneria e Servizi | 9,9 | 6,6 | 3,2 | 48,7% |
| Corporate | 34,4 | 28,5 | 5,9 | 20,8% |
| Totale investimenti | 970,4 | 907,0 | 63,4 | 7,0% |
(*) Il valore degli investimenti dell'Area è esposto al lordo degli investimenti finanziati che ammontano a € 22,8 milioni.
(**) Il valore degli investimenti dell'Area comprende gli investimenti legati alle attività da dismettere per un valore di € 16,0 milioni.
SINTESI DELL A GESTIONE E ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DEL GRUPPO
DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternati‑ vi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, il 4 marzo 2021 l'ESMA ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa derivanti dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e Re‑ golamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella ver‑ sione rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati orientamenti dell'ESMA sostituiscono anche la raccomandazione del CESR in materia di indebitamento; pertanto, in base alle nuove previsioni, gli emittenti quotati dovranno presentare, nelle note illustrative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio 2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss. dei suddetti orientamenti ESMA.
Di seguito si illustrano il contenuto e il significato delle misure di ri‑ sultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:
• il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo Acea un indicatore della performance operativa e include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei Principi Contabili internazionali IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al "Risultato operativo" la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non-cash item;
- • l'indebitamento finanziario viene rappresentato e determinato conformemente a quanto indicato dagli orientamenti ESMA sopra citati e in particolare dal paragrafo 127 delle raccoman‑ dazioni contenute nel documento n. 319 del 2013, implemen‑ tative del Regolamento (CE) 809/2004. Tale indicatore è determinato come somma dei debiti finanziari a breve ("Finan‑ ziamenti a breve termine", "Parte corrente dei finanziamen‑ ti a lungo termine" e "Passività finanziarie correnti") e lungo termine ("Finanziamenti a lungo termine") e dei relativi stru‑ menti derivati ("Passività finanziarie non correnti"), al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", delle "Attività finanziarie correnti";
- • la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo Acea determinato in continuità con i precedenti esercizi e utilizzato a partire dal presente do‑ cumento esclusivamente per l'informativa esposta nelle aree di business al fine di fornire un'informativa di segment chiara e fa‑ cilmente riconciliabile con l'indebitamento finanziario (ESMA) di cui sopra. Tale indicatore si ottiene dalla somma dei "Debiti" e delle "Passività finanziarie non correnti al netto delle "Attività finanziarie non correnti" (crediti finanziari e titoli diversi da par‑ tecipazioni), dei "Debiti finanziari correnti" e delle "Altre passività finanziarie correnti" al netto delle "Attività finanziarie correnti" e delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
- • il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita, al netto delle "Passività correnti" e del‑ le "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
- • il capitale circolante netto è dato dalla somma dei "Crediti corren‑ ti", delle "Rimanenze", del saldo netto di "Altre attività e passività correnti" e dei "Debiti correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.
SINTESI DEI RISULTATI: ANDAMENTO DEI RISULTATI ECONOMICI
Dati economici
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 3.816,0 | 3.205,0 | 611,0 | 19,1% |
| Altri ricavi e proventi | 156,0 | 173,9 | (17,9) | (10,3%) |
| Costi esterni | 2.461,2 | 1.986,4 | 474,8 | 23,9% |
| Costo del lavoro | 275,8 | 267,7 | 8,2 | 3,1% |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity | 0,0 | 0,3 | (0,3) | (100,0%) |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria | 21,0 | 30,3 | (9,3) | (30,6%) |
| Margine operativo lordo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 675,0 | 620,5 | 54,5 | 8,8% |
| Risultato operativo | 581,1 | 535,0 | 46,1 | 8,6% |
| Gestione finanziaria | (85,9) | (88,0) | 2,1 | (2,4%) |
| Gestione partecipazioni | 7,8 | 14,2 | (6,4) | (45,2%) |
| Risultato ante imposte | 503,0 | 461,2 | 41,8 | 9,1% |
| Imposte sul reddito | 150,7 | 134,6 | 16,0 | 11,9% |
| Risultato netto | 352,3 | 326,6 | 25,8 | 7,9% |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi | 39,0 | 41,6 | (2,6) | (6,2%) |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 313,3 | 284,9 | 28,4 | 10,0% |
Rispetto al 31 dicembre 2020 nell'area di consolidamento sono in‑ tervenute le seguenti variazioni:
- • in data 22 aprile 2021, è stato sottoscritto l'atto di fusione me‑ diante incorporazione della società BioEcologia nella società Acea Ambiente. Per effetto della fusione il capitale sociale ri‑ marrà invariato e lo statuto sarà modificato. Gli effetti reali della fusione decorrono dalla data in cui è stata effettuata l'ultima del‑ le iscrizioni prescritte dall'art. 2504 del Codice Civile;
- • in data 24 marzo 2021, è stata acquisita un'ulteriore quota nel‑ la società Solaria Real Estate pari al 35%, portando la quota di possesso al 100%;
- • in data 25 marzo 2021, Crea SpA, posta in liquidazione in data 8 giugno 2011, è stata cancellata dal registro delle imprese;
- • in data 19 maggio 2021, Acea Sun Capital ha acquisito il 100% delle quote della società fotovoltaica JB Solar avente due im‑ pianti fotovoltaici siti nella Provincia di Lecce, rispettivamente della potenza di 891 kWp e 521 kWp, per una potenza installata totale di 1,4 MW;
- • in data 28 maggio 2021, Acea Produzione ha costituito Acea Renewable e Acea Green;
- • in data 15 luglio 2021, Acea Sun Capital ha acquisito il 100% della società Solarplant, proprietaria di un impianto fotovoltaico a terra della potenza installata di 0,99 MWp, ubicato a Colle‑ salvetti (LI) e incentivato ai sensi del Secondo Conto Energia;
- • in data 28 luglio 2021, Acea Sun Capital ha acquisito il 100% della società PSL nella quale è stato conferito il ramo d'azienda costituito da un impianto fotovoltaico, sito nel comune di Bel‑ passo (CT), della potenza di 0,99 MWp;
- • in data 3 agosto 2021, Acea Sun Capital ha acquisito il 100% della società M2D, proprietaria di un impianto fotovoltaico a ter‑
ra sito nel comune di Leinì (TO), della potenza di 0,994 MWp;
- • in data 14 ottobre 2021, Acea Ambiente ha acquisito il 60% di Meg, operatore presente nel territorio italiano che offre consu‑ lenza professionale per la realizzazione di impianti per il tratta‑ mento degli imballaggi di rifiuti solidi urbani;
- • in data 30 novembre 2021, Acea Ambiente ha acquisito il 65% di Deco, società che svolge attività di gestione dei rifiuti, compresi la costruzione e l'esercizio dei relativi impianti. La società detiene inoltre una partecipazione del 21,8% in Picena Ambiente e de‑ tiene il 100% di Ecologica Sangro, società che opera nel settore della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani dell'area compren‑ soriale del Frentano e del Sangro Aventino, che a sua volta detie‑ ne una partecipazione del 75% nel consorzio Ecofrentano;
- • in data 22 dicembre 2021 Acea Ambiente ha acquisito il 90% di AS Recycling, società attualmente non operativa ma che di‑ venterà un Centro convenzionato Corepla per la selezione se‑ condaria di plastica CSS (suddivisione della plastica nelle diverse categorie polimeriche da avviare a selezione).
Si fa presente che, in data 27 luglio 2020, si è proceduto alla fu‑ sione per incorporazione delle società Brindisi Solar, Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3 e SPES nella società Solaria Real Estate, mentre in data 26 ottobre 2020 si è procedu‑ to alla fusione per incorporazione delle società Luna Energia, Sisi‑ ne Energia, Urbe Cerig, Urbe Solar e Bersolar nella società KT4. Entrambe le fusioni hanno effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2020. La potenza installata con riferimento al fotovoltai‑ co secondario è pari a 52 MW.
Infine, con riferimento all'esercizio 2020 si segnala:
- • l'acquisizione, da parte di Acea Sun Capital delle società fotovol‑ taiche Euroline3 in data 7 maggio 2020, Energia in data 7 mag‑ gio 2020, IFV Energy e PF Power of Future in data 4 giugno 2020 e per ultimo Belaria in data 23 luglio 2020;
- • il consolidamento del 100% della società Fergas Solar, acquisita da Acea Solar in data 15 aprile 2020, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
- • il consolidamento integrale delle società acquisite in data 22 aprile 2020 da Acea Ambiente: il 60% delle società Ferrocart, Cavallari e Multigreen (quest'ultima poi fusa in Cavallari con efficacia 1° gennaio 2021); le società sono titolari complessiva‑ mente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle Province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli, e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi ol‑ tre che nello smaltimento di rifiuti;
- • il consolidamento della società SIMAM (Servizi Industriali Ma‑ nageriali Ambientali) in data 7 maggio 2020; la società è lea‑ der nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tec‑ nologico;
- • il consolidamento del 100% della società Electric Drive Italia acquisita da Acea Innovation in data 19 maggio 2020 per pro‑ muovere lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni
informatiche avanzate. Si fa presente che la società è stata fusa per incorporazione nella stessa controllante Acea Innovation con efficacia 1° gennaio 2021;
- • il consolidamento integrale del 51% di Alto Sangro Distribuzio‑ ne Gas, acquisita in data 31 agosto 2020, società operante nel settore della distribuzione di gas, e della sua controllata Notare‑ sco. Si fa presente che, in data 3 agosto 2021 si è proceduto alla fusione per incorporazione di Pescara Distribuzione Gas in Alto Sangro, che ha contestualmente cambiato denominazione so‑ ciale in Adistribuzionegas. La fusione ha effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2021;
- • il consolidamento di Servizio Idrico Integrato (di seguito SII) a se‑ guito della modifica della struttura di governance e dell'acquisizio‑ ne, in data 16 novembre 2020, di un'ulteriore quota pari al 15%, arrivando così a detenere una quota complessiva pari al 40%;
- • la costituzione in data 15 dicembre 2020 del Consorcio Acea e del Consorcio Acea Lima Norte detenute da Acea Perù (99%) e Acea Ato 2 (1%); la prima ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima, la seconda un contratto triennale per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona nord di Lima.
La tabella di seguito riportata rappresenta i principali impatti della variazione del perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2021 (al lordo delle elisioni intercompany).
| € milioni | SIMAM | Gruppo Ferrocart Cavallari |
Consorcio Acea, Consorcio Lima Norte, Consorcio Lima Sur |
Adistribu zionegas e Notaresco |
SII | Meg | Deco, Ecologica Sangro, AS Recycling |
Società fotovoltaico |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 20,0 | 13,9 | 18,0 | 3,0 | 36,7 | 2,8 | 5,3 | 2,7 | 102,3 |
| EBITDA | 3,0 | 2,8 | 1,0 | 3,1 | 11,6 | 0,5 | 1,1 | 2,8 | 25,9 |
| EBIT | 1,3 | (0,7) | 0,8 | 0,1 | 1,7 | 0,3 | 0,7 | 1,3 | 5,5 |
| EBT | 1,3 | (0,7) | 0,6 | 0,2 | 5,6 | 0,3 | 0,8 | 1,3 | 9,4 |
Al 31 dicembre 2021 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano a € 3.816,0 milioni in crescita di € 611,0 milioni (+19,1%) rispetto all'esercizio 2020, principalmente in conseguenza dell'incremen‑ to dei ricavi da vendita di energia elettrica (+€ 441,3 milioni), im‑ putabili in prevalenza ai maggiori prezzi unitari e in parte alle mag‑ giori quantità (+17,5%). La vendita di energia elettrica sul Servizio di Maggior Tutela, è stata complessivamente pari a 1.694 GWh, con una riduzione del 14,3% su base tendenziale rispetto al prece‑ dente esercizio; la vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 6.562 GWh con un incremento rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente del 29,9% relativo principalmente al segmento B2B.
Contribuiscono, inoltre, alla variazione in aumento: i) l'aumento dei ricavi da vendita di gas per € 44,0 milioni imputabili ad Acea Energia e dovuti in prevalenza alle maggiori quantità vendute (+ 49,0 milioni di Smc); ii) i ricavi da sevizio idrico integrato (+€ 66,3 milioni), principalmente imputabili al consolidamento integrale di SII (+€ 34,8 milioni) e per la restante parte ad Acea Ato 2 (+€ 22,3 milioni) e GORI (+€ 7,2 milioni); iii) l'incremento dei ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica (+€ 18,6 milioni), deri‑ vanti prevalentemente dalla variazione dell'area di consolidamento (+€ 16,3 milioni) e dovuti anche all'incremento dei ricavi da vendita dell'energia per effetto prezzo. La variazione è imputabile in preva‑ lenza ad Acea Ambiente (+€ 5,7 milioni) e compensata in parte da Demap (-€ 1,8 milioni); iv) i ricavi estero (+€ 13,5 milioni), in pre‑ valenza per l'inizio delle attività dei nuovi consorzi (+€ 18,0 milioni) compensati in parte da una riduzione dei ricavi di € 6,6 milioni di Acea Perù; v) la variazione delle rimanenze (+€ 14,9 milioni), per la maggior parte per effetto del consolidamento di SIMAM (+€ 11,3 milioni); vi) i maggiori ricavi derivanti da Acea Innovation per € 6,3 milioni derivanti dai progetti di e-Efficiency.
Gli altri ricavi evidenziano un decremento del 10,3% (riduzione di € 17,9 milioni) rispetto all'esercizio precedente. La variazione deriva in prevalenza: i) dalle minori insussistenze attive registrate da Acea Ato 2 (€ 28,7 milioni) per i ricavi rilevati nell'esercizio 2020 per componenti tariffarie relative agli anni 2018 e 2019 riconosciute in misura superiore a quanto iscritto nei rispettivi bilanci; tale variazio‑ ne è compensata dai maggiori ricavi connessi all'attività di distacco e riallaccio idrico (+€ 2,2 milioni) e ai rimborsi assicurativi (+€ 1,6 milioni); ii) dall'aumento degli altri ricavi registrati da Acea Energia (+€ 1,8 milioni) in prevalenza per le maggiori rivalse per indennizzi CMOR sul Mercato Libero; iii) dai maggiori altri ricavi di areti per premi relativi agli interventi legati alla resilienza del servizio di distri‑
buzione dell'energia elettrica (+€ 2,2 milioni), introiti per vendita di apparecchi e materiali (+€ 0,5 milioni) e per ricavi per rivalse varie e vendita TEE (+€ 1,1 milioni); iv) dai maggiori ricavi per contributi in conto capitale derivanti dal consolidamento di SII (+€ 1,9 milioni) e dall'incremento registrato da Acea Ato 2 (+€ 1,2 milioni), in preva‑ lenza per la quota relativa alle annualità 2018-2020, del contributo finalizzato a contrastare la crisi di approvvigionamento idrico a uso idropotabile nel territorio della Regione Lazio riconosciuto alla So‑ cietà nel corso dell'anno 2021.
I costi esterni presentano un aumento complessivo di € 474,8 mi‑ lioni (+ 23,9%) rispetto al 31 dicembre 2020; la variazione è dovuta in prevalenza: i) ai maggiori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica, trasporto e misura (+€ 390,8 milioni), in linea con l'andamento registrato nei ricavi; ii) ai maggiori costi per acquisto materie (+€ 16,4 milioni) a cui contribuisce la variazione di peri‑ metro, con particolare riferimento a SIMAM (+€ 10,5 milioni); iii) ai maggiori costi per servizi (+€ 58,4 milioni), di cui € 31,8 milioni imputabili alla variazione di perimetro.
Nel complesso, sulla variazione dei costi esterni incide la variazio‑ ne di perimetro per € 59,9 milioni principalmente imputabile a SII (€ 23,0 milioni), SIMAM (€ 15,2 milioni) e alle società Ferrocart e Cavallari (+€ 9,2 milioni).
Il costo del lavoro risulta in aumento rispetto al precedente esercizio di € 8,2 milioni (+ 3,1%) mentre, al netto della variazione di perime‑ tro (+€ 16,6 milioni in prevalenza imputabili alle società estere), ri‑ sulta in riduzione di € 8,4 milioni anche in conseguenza dei maggiori costi capitalizzati (+€ 29,2 milioni).
La consistenza media del personale si attesta a 9.263 dipendenti e aumenta di 1.567 unità rispetto al precedente esercizio, in prevalen‑ za imputabile alla variazione dell'Area Estero conseguente all'inizio delle attività di manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona nord di Lima.
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 469,1 | 431,7 | 37,4 | 8,7% |
| Costi capitalizzati | (193,3) | (164,0) | (29,2) | 17,8% |
| Costo del lavoro | 275,8 | 267,7 | 8,2 | 3,1% |
I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione dell'EBITDA consoli‑
dato delle società strategiche; nei dati comparativi della tabella che segue sono compresi anche i risultati di SII consolidata a equity fino al 16 novembre 2020 e pari a € 0,6 milioni.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| MOL | 123,6 | 127,0 | (3,3) | (2,6%) |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | (91,9) | (81,6) | (10,3) | 12,6% |
| Gestione finanziaria | (2,5) | (3,3) | (0,8) | (24,9%) |
| Imposte | (8,2) | (11,7) | 3,5 | (30,1%) |
| Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria | 21,0 | 30,3 | (9,3) | (30,6%) |
L'EBITDA passa da € 1.155,5 milioni del 31 dicembre 2020 a € 1.256,1 milioni del 31 dicembre 2021 registrando una crescita di € 100,6 milioni pari all'8,7%.
La variazione dell'area di consolidamento incide per € 25,9 milio‑ ni ed è dovuta principalmente al consolidamento integrale di SII (+€ 11,6 milioni) e al consolidamento di SIMAM (+€ 3,0 milioni), Cavallari, Ferrocart, Deco e Meg (+€ 4,0 milioni), delle società fo‑ tovoltaiche (+€ 2,8 milioni) e di Adistribuzionegas (+€ 3,1 milioni). A parità di perimetro, la crescita dell'EBITDA risulta pari a € 74,8 milioni e deriva principalmente: i) dall'Area Generazione (+€ 31,4 milioni), principalmente imputabile ad Acea Produzione (+€ 25,5 milioni) poiché la maggiore produzione idroelettrica (incremento dei volumi prodotti di 55,1 GWh) e i maggiori prezzi (+€ 60,67/MWh) hanno comportato un incremento dell'EBITDA di quasi l'80%. Si segnala inoltre l'incremento registrato da Ecogena (+€ 2,5 milioni), in parte per i proventi patrimoniali derivanti dalla vendita dell'impian‑ to di cogenerazione di Alfasigma (+€ 0,6 milioni), e per la restante parte dai maggiori ricavi registrati per le attività inerenti i servizi di progettazione e permitting del piano della mobilità del Gruppo Acea; ii) dall'Area Idrico (+€ 26,3 milioni), soprattutto in relazione ad Acea Ato 2 (+€ 26,6 milioni) in prevalenza per le maggiori efficienze sui costi (+€ 11 milioni), le maggiori capitalizzazioni (+€ 8 milioni), non‑ ché per la diminuzione dei costi per smaltimento fanghi, per effetto del superamento della crisi della gestione dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione all'interno del territorio regionale (€ 7,2 milioni); iii) dall'Area Ambiente che contribuisce positivamente per € 8,9 milioni, in prevalenza dovuti ad Acea Ambiente come conse‑ guenza dei maggiori prezzi di conferimento rifiuti e cessione energia elettrica (crescita del PUN); iv) dall'Area Commerciale e Trading per effetto dell'incremento dei margini energia e gas (+€ 8,1 milioni) e degli altri ricavi (+€ 4,0 milioni), parzialmente compensati da un peggioramento dei costi esterni e del costo del lavoro (+€ 14,1 mi‑ lioni); v) dall'Area Infrastrutture Energetiche che contribuisce per € 4,1 milioni come conseguenza, tra gli altri, del margine derivante dalla commessa Open Fiber (+€ 1,5 milioni), dagli effetti del piano di resi‑ lienza (+€ 2,2 milioni) e dai minori costi operativi (-€ 1,7 milioni), in parte compensati dagli effetti derivanti dal bilanciamento energetico (-€ 2,1 milioni) e infine dal peggioramento del margine della pubblica illuminazione (-€ 1,0 milioni), prevalentemente per mancate auto‑ rizzazioni per le nuove realizzazioni; vi) dalla Corporate che registra infine un peggioramento di € 4,7 milioni derivante dall'effetto com‑ binato di maggiori prestazioni tecniche e informatiche, consulenze, consumi elettrici e costi legati all'emergenza Covid (hub vaccinale), compensati in parte dai maggiori ribaltamenti di costi e servizi verso le società del Gruppo. Le altre aree presentano risultati in linea con il precedente esercizio.
L'EBIT segna un incremento di € 46,1 milioni rispetto al precedente esercizio. Tale incremento è mitigato dalla crescita degli ammorta‑ menti (+€ 48,4 milioni rispetto all'esercizio 2020), di cui € 19,5
milioni imputabili alla variazione di perimetro. Di seguito il dettaglio delle voci che influenzano l'EBIT.
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali e materiali e riduzioni di valore | 546,6 | 498,3 | 48,4 | 9,7% |
| Svalutazione crediti | 86,2 | 79,4 | 6,8 | 8,5% |
| Accantonamenti per rischi | 42,1 | 42,8 | (0,6) | (1,5%) |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 675,0 | 620,5 | 54,5 | 8,8% |
La variazione in aumento degli ammortamenti è legata, al netto delle variazioni di perimetro (+€ 19,5 milioni), prevalentemente agli investi‑ menti del periodo in tutte le aree di business. L'incremento degli am‑ mortamenti è riferibile in prevalenza ad Acea Ato 2 (+€ 19,6 milioni) e Corporate (+€ 7,2 milioni). Mitiga la crescita degli ammortamenti e riduzioni di valore la diminuzione registrata da Acea Ambiente (-€ 4,1 milioni) per effetto delle svalutazioni operate nel 2020.
L'incremento della voce svalutazione crediti è imputabile in preva‑ lenza ad Acea Ato 2 (+€ 3,7 milioni), Acea Ato 5 (+€ 3,6 mi‑ lioni) e GORI (+€ 3,0 milioni), compensati in parte dai minori accantonamenti operati da areti (-€ 1,9 milioni) e da Aguas de San Pedro (-€ 1,2 milioni).
Gli accantonamenti per rischi risultano nel complesso in linea ri‑ spetto al precedente esercizio (-€ 0,6 milioni), in prevalenza per l'effetto contrapposto dei minori accantonamenti di Acea Ato 2 (-€ 2,7 milioni) e per rilascio fondi rinvenienti da precedenti alloca‑ zioni dell'Area Idrico (-€ 2,0 milioni), compensati dall'incremento registrato da Acea Energia (+€ 4,3 milioni) per effetto di maggiori accantonamenti per contenziosi legali.
Il risultato della gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 85,9 milioni, in riduzione di € 2,1 milioni rispetto al precedente eserci‑ zio come risultato di effetti contrapposti. Si segnalano i maggio‑
ri proventi finanziari (+€ 1,4 milioni), in prevalenza imputabili alla variazione al fair value dei derivati a copertura del contratto di fi‑ nanziamento di AdF (+€ 1,7 milioni), i maggiori proventi per gli ef‑ fetti derivanti dalla fatturazione di interessi di mora agli utenti delle società idriche (+€ 4,9 milioni), compensati dai minori proventi finanziari registrati da GORI per effetto del provento su attualiz‑ zazione iscritto nel 2020 come conseguenza degli effetti dell'Atto Aggiuntivo, stipulato in data 23 novembre 2020, che ha previ‑ sto lo slittamento delle rate degli accordi di rateizzo sottoscritti con la Regione Campania nel 2013 e nel 2018 (-€ 4,9 milio‑ ni). Gli oneri finanziari registrano invece una lieve riduzione (-€ 0,6 milioni), imputabili in prevalenza alla Capogruppo; si infor‑ ma che al il costo globale medio "all in" del debito del Grup‑ po Acea si è attestato all'1,42% contro l'1,74% dell'esercizio precedente.
La stima del carico fiscale è pari a € 150,7 milioni contro € 134,6 milioni del precedente esercizio. L'incremento complessivo, pari a € 16,0 milioni, deriva principalmente dal maggior utile ante imposte. Il tax rate del 31 dicembre 2021 si attesta al 30,0% (era il 29,2% al 31 dicembre 2020).
Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a € 313,3 milioni e segna un incremento di € 28,4 milioni rispetto al precedente esercizio.
SINTESI DEI RISULTATI: ANDAMENTO DEI RISULTATI PATRIMONIALI E FINANZIARI
Dati patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Attività e passività non correnti | 7.200,1 | 6.626,2 | 573,9 | 8,7% |
| Circolante netto | (695,3) | (750,9) | 55,7 | (7,4%) |
| Capitale investito | 6.504,9 | 5.875,3 | 629,6 | 10,7% |
| Indebitamento finanziario | (3.988,4) | (3.552,0) | (436,4) | 12,3% |
| Patrimonio netto | (2.516,4) | (2.323,3) | (193,2) | 8,3% |
| Totale fonti di finanziamento | 6.504,9 | 5.875,3 | 629,6 | 10,7% |
Attività e passività non correnti
Rispetto al 31 dicembre 2020 le attività e le passività non cor‑ renti aumentano di € 573,9 milioni (+ 8,7%), prevalentemente in conseguenza della crescita delle immobilizzazioni (+€ 469,8 milioni).
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali/immateriali | 6.705,2 | 6.235,4 | 469,8 | 7,5% |
| Partecipazioni | 295,2 | 279,5 | 15,8 | 5,6% |
| Altre attività non correnti | 969,6 | 796,2 | 173,5 | 21,8% |
| TFR e altri piani e a benefìci definiti | (120,2) | (122,0) | 1,9 | (1,6%) |
| Fondi rischi e oneri | (193,3) | (157,0) | (36,4) | 23,2% |
| Altre passività non correnti | (456,5) | (405,8) | (50,7) | 12,5% |
| Attività e passività non correnti | 7.200,1 | 6.626,2 | 573,9 | 8,7% |
Alla variazione delle immobilizzazioni contribuiscono principalmente gli investimenti, che si attestano a € 970,4 milioni, e gli ammorta‑ menti e le riduzioni di valore per complessivi € 546,6 milioni.
Quanto agli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale si veda la tabella che segue.
Investimenti
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 36,1 | 23,6 | 12,6 | 53,3% |
| Commerciale e Trading | 49,4 | 44,1 | 5,3 | 12,0% |
| Estero | 4,6 | 3,1 | 1,5 | 48,2% |
| Idrico (*) | 522,1 | 476,0 | 46,1 | 9,7% |
| Infrastrutture Energetiche | 274,5 | 286,2 | (11,7) | (4,1%) |
| Generazione (**) | 39,4 | 39,0 | 0,5 | 1,2% |
| Ingegneria e Servizi | 9,9 | 6,6 | 3,2 | 48,7% |
| Corporate | 34,4 | 28,5 | 5,9 | 20,8% |
| Totale investimenti | 970,4 | 907,0 | 63,4 | 7,0% |
(*) Il valore degli investimenti dell'Area è esposto al lordo degli investimenti finanziati che ammontano a € 22,8 milioni.
(**) Il valore degli investimenti dell'Area comprende gli investimenti legati alle attività da dismettere per un valore di € 16,0 milioni.
L'Area Ambiente ha realizzato investimenti per € 36,1 milioni e ri‑ spetto al 31 dicembre 2020 si incrementano di € 12,6 milioni. Si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Am‑ biente (+€ 8,9 milioni) per lavori eseguiti: nell'impianto di Orvieto (+€ 1,0 milioni), per l'acquisto del capannone di Borgorose (+€ 2,4 milioni), per i lavori di revamping dell'impianto di Aprilia (+€ 3,2 mi‑ lioni) e per i lavori nell'impianto di San Vittore (+€ 0,9 milioni); da Berg (+€ 1,4 milioni) per la realizzazione di un concentratore. Infine, si segnala che la variazione di perimetro contribuisce per € 2,0 mi‑ lioni in prevalenza imputabili a Ferrocart.
L'Area Commerciale e Trading fa registrare investimenti per € 49,4 milioni; l'aumento rispetto al 31 dicembre 2020 (+€ 5,3 milioni) è prevalentemente riconducibile ad Acea Innovation per i progetti di e-Efficiency. Gli investimenti dell'Area si riferiscono principalmente ad Acea Energia e riguardano per € 27,6 milioni il costo di acquisi‑ zione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15 e per € 15,5 milioni gli sviluppi e gli interventi evolutivi legati alle integrazioni tra siste‑ mi della piattaforma del nuovo CRM, ma anche alle importanti migliorie dei sistemi di supporto alla gestione dei processi legati alle attività di Contact Center e alle analisi e monitoraggio della marginalità sui clienti.
L'Area Estero registra un aumento di € 1,5 milioni da attribuire principalmente alla società Aguas de San Pedro (+€ 0,7 milioni). La variazione dell'area di consolidamento contribuisce per € 0,8 milioni per il consolidamento di Consorcio Lima Norte e Con‑ sorcio Lima Sur.
L'Area Idrico ha realizzato investimenti complessivi per € 522,1 milioni, con una variazione in aumento rispetto al precedente esercizio di € 46,1 milioni, dovuto ai maggiori investimenti di Acea Ato 2 (+€ 32,9 milioni), GORI (+€ 6,0 milioni) e AdF (+€ 2,9 milioni), parzialmente compensati dai minori investimenti di Acea Ato 5 (-€ 6,3 milioni). La variazione dell'area di consolidamen‑ to si riferisce a SII per € 8,5 milioni e ad Adistribuzionegas per € 2,5 milioni. Gli investimenti dell'Area si riferiscono principal‑ mente agli interventi manutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento e ampliamento degli impianti e delle reti, alla bonifica e all'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni e agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici e alimentatrici).
L'Area Infrastrutture Energetiche fa registrare una diminuzione degli investimenti di € 11,7 milioni. Gli investimenti del periodo si rife‑ riscono all'ampliamento e al mantenimento delle reti ai diversi livelli di tensione, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui con‑ tatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo nell'ambito dei progetti di "Adeguatezza e Sicurezza" della rete e di "Innovazione e Digitalizzazione". Tutti gli investimenti sostenuti sono in un'ottica del miglioramento della qualità del servizio e dell'incremento della resi‑ lienza. Gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reinge‑ gnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali.
L'Area Generazione ha realizzato investimenti per € 39,4 milioni in linea rispetto al 31 dicembre 2020 e si riferiscono: (i) ad Acea Pro‑ duzione (€ 17,5 milioni) prevalentemente per l'istallazione del terzo motore della Centrale termoelettrica di Tor di Valle, i lavori di riqua‑ lificazione delle sottostazioni delle Centrali S. Angelo, di Salisano e Orte e l'estensione e il risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma; (ii) agli investimenti sostenuti da Acea Solar (€ 10,5 milioni) sviluppati da Aiem, Solarfields e Enertronica e da Fergas (20 MW) per la co‑ struzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli sia su suoli indu‑ striali; iii) Fergas Solar (€ 10,4 milioni) per l'impianto di Ferrandina.
L'Area Ingegneria e Servizi fa registrare investimenti per € 9,9 mi‑ lioni; la variazione del perimetro di consolidamento si riferisce a SI‑ MAM per € 0,8 milioni. Gli investimenti di Acea Elabori (€ 6,6 mi‑ lioni) si riferiscono principalmente alla progettazione e realizzazione di processi e nuovi sistemi, nonché a interventi di manutenzione straordinaria per la sede di Grottarossa e infine per le attrezzature del laboratorio di analisi.
L'Area Corporate ha realizzato un incremento di investimenti pari a € 5,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Gli investimenti del periodo afferiscono: (i) all'acquisto e al potenziamento di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piatta‑ forme informatiche, di sicurezza aziendale e di gestione amministra‑ tiva; (ii) agli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali e (iii) agli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di svilup‑ po tecnologico per il miglioramento e l'evoluzione della rete infor‑ matica. Si segnala infine che Acea ha proceduto nel corso dell'anno all'acquisto da ATAC SpA, per € 1,6 milioni, del terreno adiacente la sede di Piazzale Ostiense che è adibito a parcheggio. Tale acquisto è avvenuto attraverso una procedura competitiva.
Gli investimenti del Gruppo relativi alle infrastrutture informatiche comuni si attestano complessivamente a € 32,5 milioni.
Le partecipazioni e i titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto aumentano di € 15,8 milioni rispetto 31 dicembre 2020, al netto dell'effetto della riclassifica della partecipazione di Belaria (€ 1,0 milioni) conseguente all'ap‑ plicazione dell'IFRS5 (si rinvia al paragrafo dedicato per maggiori informazioni). La variazione è determinata dall'incremento relativo alla valutazione delle società consolidate con il metodo del patri‑ monio netto (+€ 20,5 milioni), compensata dalle altre variazioni in diminuzione per € 4,6 milioni, principalmente relative alla distribu‑ zione dividendi.
Lo stock del TFR e altri piani a benefìci definiti registra un incre‑ mento di € 1,9 milioni, prevalentemente per la diminuzione del tasso utilizzato (dallo 0,35% del 31 dicembre 2020 all'1% del 31 dicembre 2021).
I fondi rischi e oneri aumentano del 23,2% rispetto al preceden‑ te esercizio. Di seguito è riportato il dettaglio per natura dei fondi. La variazione si riferisce principalmente alla variazione dell'area di consolidamento in relazione all'iscrizione dei fondi post mortem del‑ le nuove società acquisite a fine 2021 nell'Area Ambiente. Il fondo relativo a Deco ammonta a € 18,1 milioni mentre quello relativo a Ecologica Sangro è pari a € 17,5 milioni.
| € milioni | 31/12/2020 | Utilizzi Accantonamenti | Rilascio per esubero fondi |
Riclassifiche/ altri movimenti |
31/12/2021 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 16,2 | (3,3) | 4,2 | (1,5) | 0,7 | 16,3 |
| Fiscale | 9,2 | (0,1) | 0,2 | (2,1) | 0,1 | 7,3 |
| Rischi regolatori | 27,4 | (1,1) | 5,3 | (0,3) | (0,4) | 31,0 |
| Partecipate | 10,3 | 0,0 | 0,0 | (0,2) | (2,7) | 7,5 |
| Rischi contributivi | 1,1 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 1,1 |
| Franchigie assicurative | 11,0 | (2,2) | 2,5 | (0,1) | (0,3) | 10,9 |
| Altri rischi e oneri | 23,7 | (5,4) | 7,8 | (0,8) | 0,8 | 26,1 |
| Totale fondo rischi | 98,9 | (12,2) | 20,1 | (4,9) | (1,7) | 100,1 |
| Esodo e mobilità | 31,8 | (26,0) | 21,7 | 0,0 | 0,0 | 27,5 |
| Post mortem | 17,6 | 0,0 | (0,1) | 0,0 | 35,7 | 53,1 |
| Fondo oneri verso altri | 8,7 | (1,6) | 5,4 | 0,0 | 0,1 | 12,6 |
| Totale fondo oneri | 58,1 | (27,6) | 27,0 | 0,0 | 35,8 | 93,2 |
| Totale fondo rischi e oneri | 157,0 | (39,8) | 47,1 | (4,9) | 34,1 | 193,3 |
Circolante netto
La variazione del circolante netto rispetto al 31 dicembre 2020 è imputabile in via principale all'incremento dei crediti correnti per € 90,1 milioni, all'incremento delle altre attività correnti (+€ 144,9 milioni), parzialmente compensati dall'incremento dei debiti correnti per € 79,2 milioni e delle altre passività correnti per € 94,6 milioni.
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti correnti | 1.071,6 | 981,5 | 90,1 |
| - di cui utenti/clienti |
1.027,0 | 934,2 | 92,8 |
| - di cui Roma Capitale |
34,5 | 38,7 | (4,2) |
| Rimanenze | 86,4 | 92,0 | (5,6) |
| Altre attività correnti | 412,0 | 267,1 | 144,9 |
| Debiti correnti | (1.706,4) | (1.627,1) | (79,2) |
| - di cui fornitori |
(1.637,7) | (1.535,1) | (102,7) |
| - di cui Roma Capitale |
(62,5) | (87,6) | 25,2 |
| Altre passività correnti | (559,0) | (464,4) | (94,6) |
| Circolante netto | (695,3) | (750,9) | 55,7 |
I crediti verso utenti e clienti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a € 1.027,0 milioni (€ 934,2 milioni a fine anno 2020) e risultano in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 106,5 mi‑ lioni. Si segnala: i) una diminuzione dei crediti dell'Area Idrico pari a € 43,5 milioni principalmente riferibili a GORI (-€ 13,9 milioni), a Gesesa (-€ 8,4 milioni) e a SII (-€ 5,6 milioni); ii) un incremento dei crediti dell'Area Infrastrutture Energetiche per € 18,6 milioni; iii) un incremento dei crediti dell'Area Commerciale e Trading per € 115,0 milioni principalmente imputabili ad Acea Energia (+€ 101,3 milioni), a Umbria Energy (+€ 6,3 milioni) e ad Acea Innovation (+€ 5,7 milioni); iv) un incremento dei crediti dell'Area Ambiente per € 11,9 milioni, de‑ rivanti principalmente dall'aumento dei crediti di Acea Ambiente (+€ 5,7 milioni), Cavallari e Ferrocart (complessivamente +€ 1,7 milioni). La variazione dell'area di consolidamento incide per € 12,2 milioni.
La diminuzione del fondo svalutazione crediti è anche dovuta agli effetti conseguenti le operazioni di cessioni dei crediti non-perfor‑ ming che ammontano al 31 dicembre 2021 a € 98,7 milioni. Nel 2021 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare com‑ plessivo pari a € 1.463,9 milioni, di cui € 195,1 milioni verso la Pub‑ blica Amministrazione.
In merito ai rapporti con Roma Capitale, al 31 dicembre 2021, il sal‑ do netto, come evidenziato dalla tabella di seguito riportata, risulta a debito per il Gruppo per € 32,2 milioni (al 31 dicembre 2020 il saldo a debito risultava pari a € 28,6 milioni).
Per quanto riguarda i crediti, commerciali e finanziari, si registra una diminuzione complessiva rispetto al precedente esercizio di € 42,3 milioni dovuta principalmente al saldo netto fra maturazione dei crediti del periodo e incassi dell'anno. Di seguito si elencano le principali variazioni dell'anno:
- • maggiori crediti riferiti ad Acea Ato 2 per € 42,9 milioni;
- • maggiori crediti riferiti al servizio di Illuminazione Pubblica per € 37,2 milioni;
- • incasso dei crediti relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per € 75,3 milioni;
- • incasso dei crediti relativi ad Acea Ato 2 per € 44,9 milioni;
- • incasso dei crediti relativi ad Acea Energia per € 2,1 milioni.
Per quanto riguarda i debiti si registra una diminuzione di € 38,7 milioni rispetto al precedente esercizio; di seguito si riportano le principali variazioni dell'anno:
- • maggiori debiti per l'iscrizione dei dividendi azionari maturati da Acea con riferimento al bilancio 2020, pari a € 86,9 milioni. Il dividendo è stato deliberato dall'Assemblea nel mese di aprile 2021;
- • maggiori debiti per l'iscrizione della quota maturata per l'e‑ sercizio 2021 relativa al canone di concessione di Acea Ato 2 per € 25,3 milioni;
- • maggiori debiti per l'iscrizione dei dividendi azionari matura‑ ti da Acea Ato 2 con riferimento al bilancio 2020, pari a € 2,2 milioni. Il dividendo è stato deliberato dall'Assemblea nel mese di aprile 2021;
- • maggiori debiti per l'iscrizione della quota maturata per il debito relativo alla Cosap per € 1,6 milioni;
- • pagamento dei debiti di Acea Ato 2 relativi ai canoni di concessio‑ ne per gli anni dal 2017 al 2020 per complessivi € 49,9 milioni;
- • pagamento dei dividendi azionari di Acea Ato 2 per gli anni 2018 e 2019 per complessivi € 4,3 milioni;
- • pagamento dei dividendi azionari di Acea per gli anni 2018, 2019 e 2020 per complessivi € 99,2 milioni;
- • pagamento delle addizionali di energia elettrica maturate fino al 2011 per € 2,1 milioni.
Si segnala inoltre che nel corso dell'anno sono stati pagati da areti ai diversi municipi debiti per licenze per un ammontare comples‑ sivo di € 15 milioni.
Nell'anno 2021 sono state effettuate le seguenti operazioni di com‑ pensazioni/pagamenti il cui ammontare complessivo ammonta a € 123,1 milioni. Di seguito si riportano le principali operazioni:
- • marzo 2021: compensazione crediti per € 18,6 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi 2020 per il periodo gennaio-novembre in contropartita dei dividendi azio‑ nari di Acea anno 2018;
- • giugno 2021: compensazione crediti per € 8,9 milioni relativi a crediti di utenza idrica per il periodo novembre-dicembre 2020, in contropartita dei dividendi azionari per gli anni 2018 e 2019 e quota parte del canone di concessione anno 2020;
- • luglio 2021: compensazione crediti per € 11,9 milioni relativi a utenza idrica per il periodo gennaio-aprile 2021 in contropartita di quota parte del canone di concessione anno 2020;
- • luglio 2021: compensazione crediti per € 8,9 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per i periodi dicembre 2020 e gennaio-aprile 2021 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2019;
- • settembre 2021: compensazione crediti per € 4,1 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- • settembre 2021: compensazione crediti per € 7,2 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica relativi ai periodi maggio-ago‑ sto 2021 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- • ottobre 2021: compensazione crediti per € 2,1 milioni relativi a utenza elettrica relativa agli anni 2015-2018 in contropartita delle addizionali di energia elettrica maturate fino al 2011;
- • ottobre 2021: compensazione crediti per € 7,2 milioni relativi al ser‑ vizio di Illuminazione Pubblica anni 2017 e 2018 e lavori per illumina‑ zione strade in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- • novembre 2021: compensazione crediti per € 29,0 milioni rela‑ tivi al servizio di Illuminazione Pubblica quale acconto riferito agli anni dal 2016 al 2020 in contropartita dei dividendi azionari di Acea (saldo anno 2018 e parte anno 2019);
- • dicembre 2021: compensazione crediti per € 24,0 milioni relativi a utenza idrica per il periodo maggio-novembre 2020 e dicembre 2018 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2019.
Si ricorda che nell'ambito delle attività necessarie al primo conso‑ lidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite creditorie e debitorie verso Roma Capitale. Le società del Grup‑ po principalmente interessate sono Acea e Acea Ato 2. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019 il Di‑ partimento Tecnico del Comune (SIMU), incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea, ha comunicato diverse conte‑ stazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo. Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle diver‑ genze, nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea. A valle di numerosi incontri, in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emer‑ se e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale. Le parti, come primo adempimento successivo la chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione del‑ le rispettive partite creditorie e debitorie. Nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente nel Gruppo € 33,3 milioni di crediti riferiti al verbale sopra citato.
Nel 2021 è stato istituito un nuovo Tavolo Tecnico per l'Illumina‑ zione Pubblica composto da Acea e Roma Capitale con l'intento di proseguire nella risoluzione di tematiche ostative alla liquida‑ zione dei crediti. In esito a tali lavori Roma Capitale ha liquidato ad Acea crediti relativi all'Illuminazione Pubblica per € 75,3 mi‑ lioni tramite compensazioni.
Per il contratto di Illuminazione Pubblica a fine 2020 si è palesata una posizione della AGCM circa la legittimità del contratto in es‑ sere tuttora fonte di verifiche, lavori e approfondimenti congiunti. Da tale provvedimento sono emersi, tra l'altro, verifiche anche in ordine alla congruità dei prezzi applicati. A febbraio 2021, a valle dei citati riscontri e lavori, Roma Capitale si è espressa nei termini di assoluta congruità e convenienza delle condizioni economiche in essere rispetto a parametri CONSIP. Pertanto, anche nel corso del 2021, nelle more della conclusione e definizione di tali aspetti, Acea ha regolarmente continuato a svolgere il servizio di Illumina‑ zione Pubblica. Il servizio è stato quindi fatturato e in parte anche già pagato da Roma Capitale.
Sempre nel corso del 2021 sono proseguiti tra Acea Ato 2 e Roma Capitale (Dipartimento SIMU) i lavori di conciliazione e, a dicem‑ bre scorso, si è addivenuti a una relazione tecnica congiunta che ha sostanzialmente superato e risolto le contestazioni alla base del Tavolo Tecnico del 2019. Con tale relazione si è proceduto alla can‑ cellazione dei crediti oggetto di analisi mediante l'utilizzo del fondo di svalutazione all'uopo accantonato. L'operazione ha ridotto crediti e fondo per circa € 7,4 milioni.
Si informa infine che a settembre 2021 è stato approvato il Bilancio Consolidato di Roma Capitale al 31 dicembre 2020.
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze sca‑ turenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo Acea, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta sia per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.
Crediti verso Roma Capitale
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per utenze | 30,4 | 42,0 | (11,6) |
| Fondi svalutazione | (1,7) | (9,3) | 7,6 |
| Totale crediti da utenza | 28,7 | 32,7 | (4,0) |
| Crediti per lavori e servizi idrici | 2,3 | 2,3 | 0,0 |
| Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici | 2,0 | 1,8 | 0,2 |
| Fondi svalutazione | (2,2) | (1,9) | (0,3) |
| Crediti per lavori e servizi elettrici | 4,0 | 4,1 | (0,1) |
| Fondi svalutazione | (0,3) | (0,3) | 0,0 |
| Totale crediti per lavori | 5,8 | 6,0 | (0,2) |
| Totale crediti commerciali | 34,5 | 38,7 | (4,2) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica - fatture emesse | 117,1 | 129,3 | (12,2) |
| Fondi svalutazione | (30,2) | (30,2) | 0,0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica - fatture da emettere | 49,0 | 65,0 | (16,1) |
| Fondi svalutazione | (28,3) | (22,0) | (6,3) |
| Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica | 8,3 | 11,8 | (3,5) |
| Totale crediti Illuminazione Pubblica | 115,9 | 154,0 | (38,1) |
| Totale crediti | 150,4 | 192,7 | (42,3) |
Debiti verso Roma Capitale
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per addizionali energia elettrica | (13,2) | (15,2) | 2,1 |
| Debiti per canone di concessione | (37,5) | (62,2) | 24,7 |
| Altri debiti | (13,5) | (11,0) | (2,4) |
| Debiti per dividendi | (118,4) | (132,9) | 14,4 |
| Totale debiti | (182,6) | (221,3) | 38,7 |
| Saldo netto credito debito | (32,2) | (28,6) | (3,6) |
I debiti correnti aumentano per effetto dell'incremento dello stock dei debiti verso fornitori (+€ 102,7 milioni), al netto della diminu‑ zione dei debiti verso la controllante Roma Capitale (-€ 25,2 milio‑ ni). L'aumento dei debiti verso fornitori si registra in particolare con riferimento ai debiti di Acea Energia e GORI, parzialmente com‑ pensato dalla diminuzione di areti e Acea Ato 2.
Le altre attività e passività correnti registrano rispettivamente un in‑ cremento di € 144,9 milioni (di cui € 6,9 milioni per variazione peri‑ metro) e di € 94,6 milioni (di cui € 6,1 milioni per variazione perimetro) rispetto all'esercizio precedente. In dettaglio le altre attività aumentano per effetto dell'incremento dei crediti tributari per € 19,1 milioni, dei crediti per perequazione energia per € 58,3 milioni e dei crediti per derivati su commodity relativi ad Acea Energia per € 69,3 milioni.
Per quanto riguarda l'incremento delle altre passività correnti si segnala l'aumento dei debiti di Acea Ambiente per € 37,8 milioni in conseguenza dell'iscrizione del debito per l'acquisto dell'ulteriore quota di partecipazione del 35% in Deco e dei debiti per derivati su commodity di Acea Energia per € 44,6 milioni.
Patrimonio netto
Il patrimonio netto ammonta a € 2.516,4 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 193,2 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla distribuzione dei dividendi, dalla maturazione dell'utile 2021 e dalla variazione del‑ le riserve di cash flow hedge e di quelle formate con utili e perdite attuariali, nonché dalla variazione dell'area di consolidamento.
Indebitamento finanziario del Gruppo
L'indebitamento finanziario del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 436,4 milioni, passando da € 3.552,0 milioni della fine dell'esercizio 2020 a € 3.988,4 milioni del 31 dicembre 2021. Come descritto in precedenza la posizione finanziaria netta, in continuità con i precedenti esercizi, ammonta a € 3.977,2 milioni.
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| A) Disponibilità liquide | 680,8 | 642,2 | 38,6 | 6,0% |
| B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| C) Altre attività finanziarie correnti | 407,9 | 379,9 | 28,1 | 7,4% |
| D) Liquidità (A + B + C) | 1.088,8 | 1.022,1 | 66,7 | 6,5% |
| E) Debito finanziario corrente | (173,6) | (290,9) | 117,3 | (40,3%) |
| F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | (111,6) | (128,9) | 17,3 | (13,4%) |
| G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (285,2) | (419,8) | 134,6 | (32,1%) |
| H) Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 803,5 | 602,2 | 201,3 | 33,4% |
| I) Debito finanziario non corrente |
(4.792,0) | (4.154,3) | (637,7) | 15,4% |
| J) Strumenti di debito | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| L) Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (4.792,0) | (4.154,3) | (637,7) | 15,4% |
| Totale indebitamento finanziario (H + L) | (3.988,4) | (3.552,0) | (436,4) | 12,3% |
L'indebitamento finanziario non corrente registra un aumento di € 637,7 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2020 che deri‑ va dall'incremento dei prestiti obbligazionari per € 888,5 milioni, compensato in parte dalla riduzione dei debiti per finanziamenti a medio-lungo termine per € 250,8 milioni (di cui minori debiti per IFRS16 per € 19,6 milioni), come illustrato nella tabella che segue:
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.142,0 | 3.253,4 | 888,5 | 27,3% |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 650,0 | 900,8 | (250,8) | (27,8%) |
| Indebitamento a medio-lungo termine | 4.792,0 | 4.154,3 | 637,7 | 15,4% |
Le obbligazioni, pari a € 4.142,0 milioni, registrano un incremento di € 888,5 milioni essenzialmente per il collocamento di due Green Bond emessi nel mese di gennaio 2021 dalla Capogruppo a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN). L'ammontare di € 889,7 milioni è comprensivo della quota a lungo e dei costi di stipula.
I finanziamenti a medio-lungo termine, pari a € 650,0 milioni, presentano un decremento complessivo di € 250,8 milioni dovuto principalmente alla Capogruppo (-€ 197,3 milioni) per il rimborso anticipato del finanziamento acceso nel 2020 dal valore di € 100,0 milioni e per il rimborso anticipato di quote capitali di € 52,8 mi‑ lioni di una parte del finanziamento BEI stipulato nel 2014. Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio-lungo e a breve termine (esclusa la quota di applicazione dell'IFRS16) suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.
Finanziamenti
| € milioni | Debito residuo totale | Entro il 31/12/2022 | Dal 31/12/2022 al 31/12/2026 |
Oltre il 31/12/2026 |
|---|---|---|---|---|
| A tasso fisso | 183,2 | 29,7 | 121,1 | 32,4 |
| A tasso variabile | 353,7 | 57,5 | 168,5 | 127,7 |
| A tasso variabile in cash flow hedge | 169,1 | 8,4 | 75,6 | 85,0 |
| Totale | 706,0 | 95,7 | 365,2 | 245,1 |
Si informa che il fair value degli strumenti derivati di copertura di Acquedotto del Fiora è negativo per € 1,9 milioni (al 31 dicembre 2020 era negativo per € 4,4 milioni), mentre è stato estinto lo strumento di copertura di Acea che, al 31 dicembre 2020, era ne‑ gativo per € 0,3 milioni.
L'indebitamento finanziario corrente risulta positivo per € 803,5 milioni e, rispetto alla fine dell'esercizio 2020, evidenzia un aumen‑ to di € 201,3 milioni da imputare per € 148,7 milioni alla Capo‑ gruppo, per € 15,1 milioni ad areti e per € 20,9 milioni al consoli‑ damento di Ecologica Sangro. La maggiore disponibilità liquida della Capogruppo è generata principalmente dall'emissione dei prestiti obbligazionari.
Si segnala che l'indebitamento finanziario comprende € 118,4 mi‑ lioni di debiti verso Roma Capitale per dividendi deliberati da di‑ stribuire e non comprende altri debiti per € 61,4 milioni relativi alle opzioni per l'acquisto di quote azionarie.
Si informa che al 31 dicembre 2021 la Capogruppo dispone di linee committed per € 500,0 milioni non utilizzate, linee uncommitted per € 429,0 milioni, di cui € 21,1 milioni utilizzate, oltre a linee di finanzia‑ mento a medio-lungo termine disponibili per € 250,0 milioni non uti‑ lizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.
Si informa che i rating assegnati ad Acea sul lungo termine dalle agenzie di rating internazionali sono i seguenti:
- • Fitch "BBB+";
- • Moody's "Baa2".
CONTESTO DI RIFERIMENTO
ANDAMENTO DEI MERCATI AZIONARI E DEL TITOLO ACEA
L'andamento dei mercati azionari globali nel 2021 è stato com‑ plessivamente positivo nonostante il perdurare della pandemia da Covid-19. L'economia ha registrato, infatti, una ripresa grazie ai Piani di sostegno varati da USA ed Europa e alle misure espansi‑ ve adottate dalle Banche Centrali. La campagna vaccinale contro il Covid-19 ha consentito una progressiva riduzione delle restrizioni imposte dai Governi nel 2020, con conseguente ripresa delle atti‑ vità economiche e industriali.
La crescita dell'economia a livello mondiale ha influenzato positi‑ vamente in particolar modo i listini dei Paesi sviluppati che hanno "sovraperformato" quelli dei Paesi emergenti.
La Borsa Italiana ha evidenziato un andamento positivo, tra i mi‑ gliori in Europa.
Nel 2021, Acea ha registrato in Borsa una performance positi‑ va (+9,4%). La quotazione è passata da € 17,15 di inizio 2021 a € 18,76 al 30 dicembre 2021 (ultima seduta borsistica dell'anno), con capitalizzazione pari a € 3.995 milioni. Il valore massimo di € 21,30 è stato raggiunto il 18 giugno, mentre il valore minimo di € 16,12 il 3 marzo. Nel corso dell'anno, i volumi medi giorna‑ lieri scambiati sono stati superiori a 120.000 (rispetto ai circa 165.000 del 2020).

(Fonte Bloomberg)
Come noto, lo scorso 21 gennaio 2021, Acea ha emesso per la pri‑ ma volta un Green Bond da € 900 milioni, il cui grande successo conferma il forte interesse per la strategia finanziaria incentrata su obiettivi di sostenibilità. Le richieste per tale emissione hanno supe‑
rato di oltre 7 volte l'ammontare offerto, con una significativa par‑ tecipazione di investitori green e sostenibili che hanno sottoscritto una quota pari a circa il 70% del prestito.

Si riporta di seguito il grafico normalizzato rispetto ai valori del titolo Acea e confrontato con l'andamento degli indici di Borsa.
Nel corso del 2021 Acea ha partecipato a numerosi eventi (incontri, presentazioni allargate, utility conference, roadshow e reverse ro‑ adshow) incontrando investitori equity, analisti buy side, investitori e analisti credit. In considerazione dell'emergenza sanitaria globale causata dal Covid-19, tutti gli eventi di comunicazione sono stati organizzati in modalità "virtuale".
Inoltre, sono state svolte conference call/webcast con la comu‑ nità finanziaria in occasione dell'approvazione dei risultati annuali e infrannuali.
Nel 2021 sono stati pubblicati circa 140 studi/note su Acea. Le banche d'affari che analizzano con maggiore continuità il titolo Acea sono sei e, alla data del 31 dicembre 2021, cinque esprimevano un giudizio "positivo", una evidenziava una raccomandazione "neutrale".
MERCATO ENERGETICO
Nel mercato elettrico nazionale, la domanda di energia elettrica 2021 è stata pari a 319.389 GWh (dati Terna), in aumento di +5,5% rispetto all'anno precedente, aumento che si configura come un rimbalzo rispetto al ridotto carico elettrico registrato nel 2020 cau‑ sa lockdown nazionale a contrasto della diffusione della pandemia da Covid-19, in un contesto di progressiva ripresa economica.
La produzione di energia nel 2021, al netto degli autoconsumi e dei consumi da pompaggio, è stata pari a 249.251 GWh, in aumento del 2,0% rispetto al 2020, e ha coperto il 78% del fabbisogno, a fronte di un significativo aumento dell'import netto nel corso dell'anno, che ha recuperato rispetto al crollo del 2020, attestandosi sui 42.755 GWh (+33%) e contribuendo per il 13,4% al soddisfacimento della domanda. La produzione da fonte termoelettrica, in calo sui primi nove mesi del 2021 rispetto al 2020, ha incrementato le proprie quote nel corso dell'ultimo trimestre, attestandosi a 157.363 GWh (+3,8%), parallelamente a una riduzione progressiva dell'apporto idrico dai massimi di inizio anno (45.454 GWh, -4,2%) e fotovol‑ taico (20.062 GWh, - 1%). La fonte eolica 2021 ha fatto registrare un aumento di circa 12 punti percentuali (20.841 GWh) rispetto all'anno precedente, mentre consuntiva in calo la produzione da fonte geotermica (5.527 GWh, - 2,1%).
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) nell'anno 2021 ha registrato un valore medio di 125,46 €/MWh, mostrando un eccezionale aumen‑ to del +222% rispetto al 2020, guidato dal raddoppio del prezzo della CO2 e soprattutto dall'esplosione dei prezzi del gas. Infatti, al combinato disposto della ripresa del comparto commodity sul 2021 e della sensibile contrazione causa Covid dello stesso nel 2020, si sono aggiunti gli effetti del Global Energy Crunch, che ha visto la sua massima espressione nella crisi di offerta gas e nella escalation senza precedenti dei relativi prezzi della commodity.
Se nel secondo e terzo trimestre i prezzi dell'energia elettrica sono saliti in media di circa il 200% rispetto all'anno precedente, è nell'ultimo trimestre che si riscontra il dato più sconvolgente, con un incremento di quasi il 400% rispetto al medesimo periodo del 2020, e punte massime orarie di 533,19 €/MWh e medie giorna‑ liere di 437,34 €/MWh (entrambe registrate il 22 dicembre 2021).


L'aumento dei prezzi dell'energia nell'anno 2021 non ha risparmiato gli altri Paesi europei, con gli incrementi maggiori rispetto al 2020 rilevati nell'area scandinava +475% (62,87 €/MWh), seguita dal‑ la Francia +239% (109,17 €/MWh), dalla Spagna + 230% (111,93 €/MWh) e infine dalla Germania +218% (96,85 €/MWh).
Merita una menzione particolare la Francia, la quale nel corso dell'ultimo trimestre si è ritrovata a fare i conti con una ridotta di‑
sponibilità nucleare per via di fuori servizio ordinari e straordinari a numerose centrali proprio quando montava la domanda invernale. Questo ha causato un'ulteriore impennata dei prezzi interni dell'e‑ nergia, con forti ripercussioni sui prezzi dei Paesi limitrofi come l'Italia, che è solitamente importatrice netta dalla Francia, e sui prezzi del gas, fonte alternativa al nucleare nella generazione di energia elettrica.
MGP: prezzi di vendita 2

Per quanto concerne il gas naturale, la domanda nazionale nell'an‑ no 2021 si è attestata a 73.486 MSmc (dati Snam Rete Gas), in aumento di +7,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, sostenuta principalmente dal comparto residenziale (33.599 MSmc, +8,4%), con contributi del settore termoelettrico (25.903 MSmc, +6,9%) e industriale (13.984 MSmc, +6,3%), sia per fattori meteo sia per la ripresa economica post-pandemia.
L'aumento della domanda è stato coperto maggiormente dall'im‑ port da gasdotti (61.782 MSmc, +16%) a fronte di un calo della pro‑ duzione nazionale (3.121 MSmc, -18,7%) e soprattutto dei carichi di LNG (9.762 MSmc, -22,4%), attratti principalmente dal mercato asiatico per via del premio maggiore rispetto ai riferimenti di prezzo europei.
Nell'arco del 2021 lo stoccaggio in erogazione ha segnato una ri‑ duzione di -2,3% (7.167 MSmc), mentre quello in iniezione ha fatto registrare un calo di ben -7,5% rispetto allo scorso anno. Dopo un inverno in cui si è fatto massiccio ricorso agli stoccaggi, la prima‑ vera 2021, caratterizzata da temperature più rigide del normale e prezzi gas già in ascesa, ha visto un ritardo nelle iniezioni che non è stato colmato in estate, con il risultato che i livelli di stoccaggio hanno tracciato nuovi minimi storici sia alle porte dell'anno termico 2021/2022 (ottobre 2021) sia a fine anno 2021.
TARIFFE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO
L'anno 2021 rappresenta il sesto anno relativo al nuovo periodo re‑ golatorio la cui durata è stata incrementata da quattro a otto anni (2016-2023) suddivisa in due sottoperiodi.
Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)", Allegato A alla delibera 568/2019/R/eel, "Il Testo Integrato del‑ le disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)", Allegato B alla delibera 568/2019/R/ eel e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle con‑ dizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla delibera 568/2019/R/eel, pubblicati il 27 di‑ cembre 2019.
L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento). Le tarif‑ fe obbligatorie per l'anno 2021 sono state pubblicate con delibera 564/2020/R/eel per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti non domestici, con delibera 565/2020/R/ eel per l'erogazione del servizio di trasmissione, con delibera 566/2020/R/eel relativa all'erogazione dei servizi di rete per i clienti domestici in data 22 dicembre 2020.
Sono confermate le regole in vigore nel precedente sottoperiodo regolatorio rappresentate da:
- • lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
- • allungamento vite utili regolatorie;
- • criteri di regolazione tariffaria: dis, cot, misura.
Relativamente al primo punto, l'ARERA ha confermato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la distribuzione sia per la misura (senza retro‑ attività).
Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2), è stato sostituito dall'introduzione del riconosci‑ mento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati pre-consuntivi co‑ municati all'ARERA. Tali dati saranno utilizzati per la determina‑ zione delle tariffe di riferimento provvisorie non ancora pubblicate e verranno sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazio‑ ne delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro febbraio dell'anno successivo.
In data 30 marzo 2021, l'ARERA ha pubblicato la delibera 131/2021/R/eel con la quale determina le tariffe di riferimento defi‑ nitive per i servizi di distribuzione e misura per l'anno 2020.
L'ARERA riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento a essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).
Nel nuovo sottoperiodo l'ARERA ha confermato le vite utili regola‑ torie già stabilite precedentemente.
Con la delibera 639/2018/R/com del 6 dicembre 2018 l'ARERA ha aggiornato i valori dei parametri di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per il triennio 2019-2021 stabi‑ lendo un valore pari al 5,9% per il servizio di distribuzione e misura.
Con la delibera 380/2020/R/com del 13 ottobre 2020, l'ARE‑
RA ha avviato un procedimento per l'aggiornamento dei criteri di determinazione e aggiornamento del WACC per il periodo di re‑ golazione del WACC che si avvia a partire dal 1° gennaio 2022 (II PWACC). In data 15 luglio 2021, l'ARERA ha pubblicato il DCO 308/2021/R/com riportante gli orientamenti iniziali per l'aggiorna‑ mento sopra indicato a cui i soggetti interessati dovevano far perve‑ nire le proprie osservazioni entro il 12 settembre 2021.
Tale procedimento si è concluso con la pubblicazione della delibera 614/2021/R/com del 23 dicembre 2021, con la quale l'Autorità ha fissato i criteri di determinazione del WACC per il periodo 2022-2027 e ha stabilito, per l'anno 2022, un tasso di remunerazione del capitale investito, per il servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica, pari al 5,2%.
Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'ARERA in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.
Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa, secondo quanto definito dalla delibera 568/2019, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale, considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.
Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa ven‑ gono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa consi‑ derandoli al pari di cespiti MT/BT.
L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incre‑ menti patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle rac‑ colte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:
- • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recu‑ pero di produttività dell'1,3%);
- • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del ca‑ pitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investi‑ menti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione e il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
- • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.
L'ARERA conferma, anche per il 2021, il meccanismo, già intro‑ dotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di al‑ cune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non prolungando tale meccanismo anche per il ciclo 2016-2023.
Con la circolare n. 18/2020/elt la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (di seguito, CSEA) ha dato attuazione al meccanismo di riconoscimento in unica soluzione della maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito per le predette tipologie di investimento come previsto dall'art. 5.2 della delibera ARERA n. 568/2019. Le imprese distributrici interessate hanno presentato la richiesta di reintegro entro il 30 settembre 2020, come stabilito dalla stessa circolare.
In tale circostanza areti non ha ritenuto di aderire all'istanza che in‑ vece ha richiesto nel 2021. L'Autorità, con la delibera 558/2021/R/ eel del 9 dicembre 2021 ha determinato e disposto l'erogazione dell'ammontare degli importi spettanti residui in un'unica soluzione, riconoscendo ad areti un ammontare pari a € 3.180.571. Relativamente all'attività di commercializzazione, l'ARERA confer‑ ma un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializza‑ zione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializza‑ zione (unica tariffa per impresa omnicomprensiva per il servizio di distribuzione e di commercializzazione).
Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'ARERA ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensio‑ ne e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso bi‑ nomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccani‑ smo di perequazione.
I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribu‑ zione e misura per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:
- • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
- • perequazione dei ricavi di misura per il servizio in bassa tensione;
- • perequazione dei costi di trasmissione;
- • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.
La perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione ha l'obiet‑ tivo di perequare il gettito derivante dal confronto tra i ricavi fatturati all'utenza attraverso la tariffa obbligatoria e i ricavi ammessi del distri‑ butore, calcolati attraverso la tariffa di riferimento dell'impresa. Con la delibera 568/2019, l'ARERA dispone che l'ammontare di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione sia ridotto di un ammontare pari al 50% dei ricavi netti derivanti dall'utilizzo dell'infrastruttura elettrica per finalità ulteriori rispetto al servizio elettrico, rilevati a consuntivo nell'anno n-2, qualora il predetto ri‑ cavo netto superi lo 0,5% del totale ricavo riconosciuto.
La perequazione dei costi di trasmissione ha l'obiettivo di rendere passante per il distributore il costo riconosciuto a Terna per il servizio di trasmissione (CTR) con quanto versato dai clienti finali attraverso la tariffa obbligatoria di trasmissione (TRAS).
Per quanto riguarda il procedimento avviato con la delibera 677/2018/R/eel relativa al perfezionamento della disciplina delle perdite sulle reti di distribuzione per il triennio 2019-2021, con la delibera 449/2020/R/eel del 10 novembre 2020 è stato modifica‑ to l'algoritmo di calcolo della perequazione DeltaL relativo al valore della differenza tra le perdite effettive e le perdite standard a decor‑ rere dall'anno 2019; è stato modificato il fattore percentuale appli‑ cato a fini perequativi per le perdite commerciali di energia elettrica sulle reti con obbligo di connessione di terzi per la zona "centro" e per il livello di tensione BT, passando da 2% a 1,83%. Con specifi‑ ca istanza da presentare entro maggio 2022, si prevede il ricono‑ scimento delle perdite di rete imputabili a prelievi fraudolenti non recuperabili che si manifestano con entità eccezionale rispetto ai livelli riconosciuti convenzionalmente. Il riconoscimento è previsto esclusivamente in caso di saldo di perequazione netto negativo sul triennio 2019-2021 e avrà un valore al più pari a quanto necessario ad azzerare tale saldo.
Inoltre, in data 21 dicembre 2021, l'ARERA ha pubblicato il DCO 602/2021/R/eel in cui prospetta, per il biennio 2022-2023, la re‑ visione dei fattori percentuali convenzionali per le perdite commer‑ ciali da applicare alle imprese distributrici per finalità perequative e la revisione dei fattori percentuali convenzionali di perdita da applicare ai fini del settlement del servizio di dispacciamento ai clienti finali a decorrere dal 1° gennaio 2023. Le imprese distributrici dovranno inviare le proprie osservazioni entro il 31 gennaio 2022.
Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'ARERA ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. Con la determina 19/2020 del 13 novem‑ bre 2020, l'ARERA ha definito le modalità operative di gestione dei meccanismi di perequazione generale, confermando la metodologia di calcolo degli acconti con cadenza bimestrale.
In data 20 maggio 2021, a mezzo PEC, la CSEA ha comunicato gli acconti di perequazione relativi all'anno 2021 e le relative scadenze di regolazione. L'importo dell'acconto bimestrale è pari a € 25,6 milioni.
La perequazione dell'acquisto dell'energia elettrica fornita agli usi propri della trasmissione e della distribuzione continua a essere di‑ sciplinata nel nuovo periodo regolatorio.
Ulteriore impatto sulla perequazione è legato all'istruttoria conosci‑ tiva avviata con delibera 58/2019/E/eel in merito alla regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio italiano: l'Autorità, con provvedimento 491/2019/E/eel, ha prescritto ad areti di porre in essere – entro il 31 dicembre 2019 – le azioni necessarie per definire correttamente il punto di dispacciamento di esportazione relativo alla frontiera elet‑ trica con gli Stati interclusi, nonché per disporre dei dati di misura dell'energia elettrica ceduta ai medesimi Stati.
In data 20 dicembre 2019, la Società ha dato evidenza di aver adempiuto a quanto disposto.
L'Autorità ha ritenuto che gli elementi acquisiti costituiscano pre‑ supposto per l'avvio di un procedimento finalizzato ad accertare eventuali violazioni in materia di regolazione delle partite economi‑ che relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi.
areti, nel mese di giugno 2020, ha presentato i propri impegni ai sensi della regolazione vigente che saranno rivisti alla luce delle ri‑ sultanze comunicate da CSEA e approvate da ARERA con delibera 262/2021/E/eel. Le relative partite economiche saranno in ogni caso liquidate al termine dei procedimenti sanzionatori avviati con la determina 5/2020/eel.
Infine, con la delibera 576/2021/R/eel, l'ARERA ha previsto che per l'interconnessione con gli Stati interclusi:
- • a partire dal 1° gennaio 2022 vengano applicate solo le compo‑ nenti variabili, espresse in €cent/kWh, delle tariffe a copertura dei costi di trasporto previste al comma 15.1 del TIT (a oggi ven‑ gono applicate sia le componenti fisse sia variabili);
- • a partire dal 1° aprile 2022 sia applicato ai fini della regolazione degli sbilanciamenti effettivi il prezzo di sbilanciamento per le unità non abilitate (e non più il prezzo zonale MGP);
- • a partire dal 1° gennaio 2023 si applichi l'uplift all'energia effetti‑ vamente prelevata (a oggi non applicato).
Nel medesimo provvedimento l'Autorità precisa che per la defini‑ zione del programma di prelievo degli Stati interclusi non si debba più far riferimento all'intera banda ma l'utente del dispacciamento deve utilizzare la propria migliore stima dei prelievi. Il delta tra il va‑ lore della banda e il programma deve essere trattato come sbilancia‑ mento a programma e valorizzato a PUN.
L'ARERA ha confermato la modalità di riconoscimento dei costi di
capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le im‑ prese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese, mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finaliz‑ zato a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe ob‑ bligatorie fatturate agli utenti finali e i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento.
Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività dello 0,7%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.
Si ricorda che con la delibera del 10 novembre 2016 n. 646/2016/R/ eel, l'ARERA ha illustrato le modalità di definizione e di riconosci‑ mento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda gene‑ razione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggior‑ nato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione SpA. Al fine di presentare all'ARERA la relazione illustrativa sul piano di messa in servizio del sistema smart metering 2G, la Società ha definito un progetto di sviluppo di tale sistema con l'obiettivo di sostituire l'attuale sistema di contatori elettronici.
A partire dall'anno 2017, l'ARERA stabilisce, nella stessa delibera, che ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capi‑ tale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effet‑ tivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.
In data 20 marzo 2019, con il documento di consultazione 100/2019/R/eel, l'Autorità introduce un aggiornamento per il triennio 2020-2022 delle disposizioni in materia di determinazio‑ ne e riconoscimento dei costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G). In particolare, le proposte riportate nel documento di consultazione includono:
- • la possibilità di fissare obblighi sulle tempistiche di messa in servizio dei sistemi 2G unitamente alla modulazione del "piano convenzionale" al fine di ridurre il rischio "Paese a due velocità"; l'aggiornamento e la semplificazione delle disposizioni relative all'ammissione al percorso abbreviato delle imprese che avviano in tale triennio il proprio piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G;
- • la valutazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 93/2017 in tema di verificazione periodica dei misuratori di energia elettrica e degli extracosti che ne po‑ trebbero derivare;
- • la possibilità di introdurre disposizioni per quantificare le penalità da applicare in caso di mancato rispetto dei livelli attesi di perfor‑ mance dei sistemi di smart metering 2G.
Segue la delibera 306/2019/R/eel in data 16 luglio, che conferma gli orientamenti presentati nel precedente documento di consulta‑ zione. In particolare:
• l'Autorità fissa il 2022 come termine ultimo per l'avvio dei piani di messa in servizio dei sistemi 2G e stabilisce che la fase mas‑ siva di sostituzione dei misuratori dovrà essere conclusa entro il 2026 (con un target pari al 95% dei misuratori inclusi nel piano). Inoltre, allo scopo di evitare il rischio "Paese a due velocità", è stata introdotta una nuova modalità di calcolo del "piano con‑ venzionale" per le imprese che non hanno ancora presentato il piano di messa in servizio;
- • a partire dal 4° anno di ciascun PMS2, a maggior tutela degli utenti del servizio, vengono introdotte penalità per mancato ri‑ spetto dei livelli di performance attesi, con tetti annuali e plu‑ riennali delle penalizzazioni;
- • la vita utile regolatoria per le categorie di cespite relative al servi‑ zio di misura dell'energia elettrica in bassa tensione da applicarsi agli investimenti in sistemi di smart metering 2G è pari a 15 anni;
- • la remunerazione e l'ammortamento del capitale investito sono determinati secondo un piano di ammortamento a rata costante. Le rate del piano di ammortamento sono calcolate come rate annue posticipate, considerando un orizzonte temporale di re‑ stituzione coerente con la vita utile regolatoria.
In data 20 settembre 2019, areti ha inviato all'Autorità la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico insieme al piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G e gli altri documenti previsti dalla delibera 306/2019/R/eel. La documentazione è stata resa disponibile in data 23 settembre 2019 sul sito areti e in data 21 ottobre si è tenuta una sessione pubbli‑ ca di presentazione del Piano durante la quale l'Azienda ha fornito risposte alle osservazioni fatte dai soggetti interessati. In data 20 dicembre l'Autorità ha richiesto informazioni di dettaglio riguardo ai costi effettivi di capitale operativi relativi all'attività di misura 1G e 2G esposti nel PMS2.
Con la delibera 213/2020/R/eel, che segue la 177/2020/R/eel ac‑ compagnata dal DCO 178/2020 si dispongono modifiche transi‑ torie, per l'anno 2020, di alcune delle direttive per i sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura dell'energia elettrica in bassa tensione.
In particolare, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e dei suoi impatti sulla sostituzione dei misuratori, l'Auto‑ rità ha espresso l'orientamento a:
- • derogare, almeno per il 2020, il criterio di messa a regime a li‑ vello di Comune o di altro territorio significativamente rilevante;
- • prevedere che i prossimi PDFM, che dovranno avere periodi‑ cità al massimo trimestrale, potranno avere solo valore indica‑ tivo fino a che perdura l'emergenza epidemiologica. Ciascun PDFM dovrà, inoltre, essere pubblicato con 15 giorni di anti‑ cipo rispetto all'inizio del mese in cui sono previste sostituzioni massive di misuratori;
- • sospendere, almeno per l'anno 2020, le disposizioni in tema di penalità per mancato raggiungimento di almeno il 95% dell'a‑ vanzamento (cumulato) previsto dal PMS2 a partire dal secondo anno di piano (90% per il primo anno);
- • sospendere, per il solo anno 2020, l'applicazione della matrice IQI (Information Quality Incentive), che definisce il valore degli incentivi da riconoscere alle imprese per le diverse combinazioni di spesa effettiva sostenuta e spesa prevista, dal momento che il confronto tra costi effettivi e costi previsti può essere soggetto a fattori che inficiano la comparazione.
In data 28 luglio 2020, con la delibera 293/2020/R/eel, l'Auto‑ rità ha approvato il piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G presentato da areti e ha determinato il relativo piano convenzionale di messa in servizio e le spese previste per il piano ai fini del riconoscimento dei costi di capitale.
L'ARERA ritiene inoltre opportuno prevedere, per le imprese di‑ stributrici, la facoltà di proporre l'aggiornamento del proprio piano di messa in servizio nel corso del 2021 per tenere conto degli effetti dell'emergenza epidemiologica. Si fa presente che in data 31 mar‑ zo 2021, areti, in considerazione del periodo di emergenza sanitaria ancora in corso e della necessità di approfondire ulteriormente gli impatti da essa derivanti, ha comunicato l'intenzione di raccogliere ulteriori elementi utili a valutare l'opportunità di aggiornare il proprio PMS2 entro il 15 giugno 2021.
Si segnala che areti ha comunicato ad ARERA in data 14 giugno 2021 di esser intervenuta tempestivamente adattando processi e procedure al fine di assorbire gli impatti operativi che si sono ma‑ nifestati nel periodo di emergenza sanitaria, pertanto non sono stati identificati effetti tali da motivare una revisione del piano. Si precisa tuttavia che alcuni rischi sono tuttora presenti anche se non ancora manifesti, quali per esempio, a titolo esemplificativo e non esausti‑ vo, il possibile aumento del costo degli asset a seguito del rincaro delle materie prime o potenziali shortage di forniture per il diffuso rallentamento dei processi produttivi a livello mondiale.
Con la delibera 349/2021/R/eel in data 3 agosto 2021, l'Autorità ha previsto che, per l'anno 2021, per le imprese che hanno avviato il PMS2 negli anni precedenti, il limite di misuratori 2G sotto il quale si applicano penalità sia pari al 90% anziché al 95% del numero cumulato di misu‑ ratori 2G previsti dal PMS2 al 31 dicembre 2021. Delibera inoltre che, anche per il 2021, non si applichi il criterio di messa a regime a livello di Comune o di altro territorio significativamente rilevante.
Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizio‑ ni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 568/2019/R/eel, disciplina le condi‑ zioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione ecc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.
Le modifiche regolatorie intervenute dal 1° gennaio 2016 consen‑ tono al distributore di affermare che il diritto alla remunerazione del capitale investito sorge, dal punto di vista contabile, contestual‑ mente alla realizzazione degli investimenti e all'avvio del processo di ammortamento nel rispetto del principio di competenza economica e di correlazione dei costi e dei ricavi. A tale scopo, è stata calcolata e iscritta nel margine energetico la remunerazione degli investimen‑ ti (comprensivi dei relativi ammortamenti) contestualmente al loro realizzarsi (c.d. Accounting regolatorio).
Si evidenzia che con la delibera 461/2020/R/eel del 17 novembre 2020, sono state definite le disposizioni inerenti al reintegro alle imprese distributrici di energia elettrica degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso delle tariffe per servizi di rete. La CSEA provvede alla quantificazione e liquidazione dei crediti non re‑ cuperabili dalle imprese distributrici relativi alle tariffe di rete. In data 31 dicembre 2020 è stato liquidato l'anticipo del 50% dell'importo richiesto a CSEA pari a circa € 5,8 milioni e, nel mese di settembre 2021, è stata liquidata la quota residua pari a circa € 5,5 milioni.
Visto il protrarsi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, in data 29 marzo 2021, l'ARERA ha pubblicato la delibera 124/2021/R/eel con‑ tenente interventi urgenti necessari per attuare quanto disposto dal DL Sostegni in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elet‑ triche connesse in bassa tensione, diverse dagli usi domestici, per i mesi di aprile, maggio, giugno 2021, prorogato successivamente di un mese con la delibera 279/2021/R/eel in data 30 giugno 2021. In data 30 luglio 2021, la CSEA ha messo a disposizione i format ne‑ cessari alla comunicazione dei minori incassi (circolare n. 29/2021/ elt) da inviare entro il 30 settembre 2021. areti ha inviato alla CSEA i dati necessari a mezzo PEC in data 20 settembre.
I minori incassi per l'anno 2021 sono pari a circa € 19 milioni e sono stati ceduti al factor nel mese di settembre 2021.
Si segnala, inoltre, la pubblicazione del DCO 615/2021/R/com del 23 dicembre 2021 nel quale l'Autorità illustra le logiche delle prin‑ cipali linee di intervento che caratterizzano la soluzione ROSS-BA‑ SE, cioè la focalizzazione sulla spesa totale, superando l'attuale regime di riconoscimento dei costi che considera separatamente i costi operativi e gli investimenti a favore di un approccio integrato che responsabilizzi gli operatori. In particolare, il nuovo approccio integrato si focalizza sui seguenti aspetti: previsioni e piani di svi‑ luppo realistici, fondati sulle future ed effettive esigenze dei clien‑ ti del servizio; incentivi per il migliorare il livello di performance, in termini di efficienza, economicità e qualità del servizio; rimozione di eventuali barriere regolatorie allo sviluppo di soluzioni innovative. L'ARERA non entra ancora nel dettaglio dei meccanismi regolatori che dovranno essere sviluppati e che entreranno in vigore a partire dal 2024 per il servizio di distribuzione e misura dell'energia elettri‑ ca, ma intende acquisire una prima valutazione da parte di operatori, clienti finali e altri soggetti interessati. Le osservazioni sono state inviate entro il termine previsto del 31 gennaio 2022.
IL MERCATO DEL WASTE MANAGEMENT
In linea con i princìpi cardine dell'Agenda ONU 2030 e con gli im‑ pegni presi nella propria Politica QASE e Sostenibilità, nell'ambito dell'Area Ambiente, Acea si è fatta promotrice di una crescita in‑ dustriale sostenibile e attenta alla tutela e alla salvaguardia del ter‑ ritorio. In tale contesto di mercato, data l'attuale situazione di pro‑ duzione e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, si evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento in discarica, termovalorizza‑ zione, compostaggio e produzione di biogas, trattamento di fanghi e rifiuti liquidi, riciclaggio di materiali misti e produzione di materie prime seconde) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale, che prevede forme incentivanti, e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia, oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unio‑ ne Europea sull'economia circolare (closing the loop), in corso di implementazione sul territorio nazionale in virtù di una legge delega che ha attribuito al Governo l'obbligo di aggiornamento della nor‑ mativa ambientale adeguandola ai nuovi standard comunitari.
Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (per esempio nel compo‑ staggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori. Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione – nell'ambito dei servizi ambientali a valo‑ re aggiunto (trattamento fanghi, compost) – potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.
REGOLAZIONE IDRICA
Nel corso dell'anno 2021 l'evoluzione del quadro regolatorio si è manifestata attraverso diversi importanti provvedimenti emana‑
ti dall'Autorità. Tra questi in particolare si segnalano l'integrazione della disciplina della misura – con introduzione tra l'altro di nuovi standard specifici, di tutele all'utenza in caso di perdite occulte, di specifiche disposizioni per le utenze raggruppate – e le direttive per l'aggiornamento delle tariffe relativamente al secondo biennio del terzo periodo regolatorio. Nel loro insieme peraltro i due provvedi‑ menti modificano la regolazione della qualità tecnica, introducendo nuovi indicatori e modificando le modalità di computo del macroin‑ dicatore M1 relativo alle perdite idriche.
Nell'ambito delle proprie attività istituzionali, inoltre, l'Autorità ha presentato agli organi preposti considerazioni e proposte in merito al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con riferimento agli aspetti connessi ai servizi regolati, nonché sullo stato di criticità dei servizi idrici in alcune aree del Sud del Paese, finalizzate al supe‑ ramento del cosiddetto Water Service Divide. Entrambi i documenti, analizzati più diffusamente nel seguito, sottolineano la necessità di rafforzamento della governance del settore, con l'obiettivo di giun‑ gere a configurare situazioni gestionali dotate delle necessarie ca‑ pacità organizzative e realizzative.
Da evidenziare anche l'avvio del processo per la predisposizione del nuovo Piano Strategico dell'ARERA, con la definizione degli obiettivi strategici e le principali linee di intervento per il periodo 2022‑2025, alla luce dell'evoluzione del contesto settoriale di rife‑ rimento nazionale ed europeo.
Si segnala, infine l'approvazione da parte dell'Autorità di 45 istan‑ ze tariffarie ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/idr, che si vanno ad aggiungere alle otto approvate nel corso dell'anno prece‑ dente, oltre agli schemi regolatori di convergenza proposti dall'Au‑ torità Idrica della Calabria per 22 gestioni comunali afferenti al ter‑ ritorio di competenza.
A seguire, viene riportata una sintetica analisi dei principali provve‑ dimenti approvati dall'ARERA nel corso dell'anno 2021.
METODO TARIFFARIO
Delibera 639/2021/R/idr del 30 dicembre 2021: criteri per l'aggiornamento biennale (2022-2023) delle predisposizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato
A valle della delibera 306/2021/R/idr del luglio 2021 di avvio del procedimento, e della relativa consultazione aperta nel mese di novembre con il documento 489/2021/R/idr, nel quale l'Autorità ha espresso i propri orientamenti in materia, a fine dicembre con la delibera in oggetto sono state approvate le disposizioni relative a regole e procedure per l'aggiornamento tariffario infraperiodo, in osservanza della metodologia di cui alla deliberazione 580/2019/R/ idr (MTI-3).
La scadenza per la presentazione dell'istanza tariffaria da parte degli Enti di Governo di Ambito (EGA) è fissata al 30 aprile 2022.
Nell'ambito della consultazione dedicata, con scadenza fissata al 10 dicembre 2021, Acea Ato 2 ha comunicato le proprie posizioni e proposte nell'ambito del documento congiunto elaborato alle so‑ cietà del Gruppo Acea afferenti al settore idrico.
Le previsioni della delibera 639/2021/R/idr, trattandosi di revisione infraperiodo, sono sostanzialmente in linea con quanto già definito dalla delibera 580/2019/R/idr. Sono inoltre presenti disposizioni in adempimento all'esito di contenziosi relativi ai metodi tariffari precedenti e alla regolazione della qualità tecnica, nonché misure finalizzate a un'efficace applicazione degli strumenti di supporto del Next Generation EU.
Tra gli elementi di rilievo, relativamente alle componenti di costo ri‑
conosciute in tariffa, si possono evidenziare i punti seguenti:
- • la componente Opmis, finalizzata all'implementazione delle misure tese ad accelerare l'adeguamento alle più recenti dispo‑ sizioni regolatorie per rendere gli utenti maggiormente consa‑ pevoli dei propri consumi, nonché per favorire le procedure di limitazione in caso di morosità e di disalimentazione selettiva; può essere rideterminata anche sulla base degli eventuali oneri aggiuntivi per rendere più efficace il servizio di misura (ovvero le previsioni introdotte con deliberazione 609/2021/R/idr); ne vengono inoltre specificati con maggior dettaglio i criteri per la quantificazione, che si individuano nella copertura di costi per l'erogazione di incentivi all'utenza per interventi di individualizza‑ zione della fornitura e nella contrattualizzazione/nell'affidamento di servizi completi di misura interno ai condomìni;
- • per quanto riguarda l'energia elettrica, il costo medio di settore della fornitura è individuato nei valori più alti degli intervalli posti in consultazione (0,1543 €/kWh per il 2022 e 0,1618 €/kWh per il 2023), con possibilità inoltre di valorizzare una componen‑ te aggiuntiva di natura previsionale, volta ad anticipare almeno in parte gli effetti del trend di crescita del costo dell'energia elet‑ trica;
- • sono confermati, per l'annualità 2021, gli oneri aggiuntivi con‑ nessi all'emergenza epidemiologica da Covid-19, OpCovid;
- • relativamente al costo della morosità, viene ampliata la base di fatturato cui applicare le percentuali per il calcolo del costo mas‑ simo riconosciuto, includendo a partire dal 2022 il gettito deri‑ vante dall'applicazione delle componenti perequative tariffarie.
Relativamente ai documenti di programmazione, viene stabilito che il Piano degli Interventi e il Piano delle Opere Strategiche re‑ cepiscano gli interventi finanziati dalle risorse pubbliche stanziate nell'ambito degli strumenti del Next Generation EU, con indicazio‑ ne dello sviluppo temporale delle relative spese previste; tali docu‑ menti dovranno inoltre tenere conto dell'impatto degli adeguamenti della regolazione della qualità tecnica e delle modalità di valutazione delle performance di qualità tecnica e contrattuale.
Si evidenziano inoltre le disposizioni in ottemperanza a diverse sen‑ tenze del Consiglio di Stato in ordine alle regole di computo tariffario relative alle annualità 2012 e 2013, nonché al periodo 21 luglio-31 dicembre 2011. In proposito è prevista una specifica voce nell'am‑ bito delle componenti a conguaglio, dedicata al recupero di quanto non riconosciuto dalle precedenti regole tariffarie (nello specifico si tratta delle modalità di computo di capitale circolante netto, oneri fiscali sul FoNI, variazioni sistemiche o eventi eccezionali, onere fi‑ nanziario relativo ai conguagli del vincolo riconosciuto ai ricavi, costi del capitale proprio nella determinazione dei ricavi ammissibili ai fini del calcolo dei rimborsi post-referendum).
Sono inoltre introdotte modifiche alla regolazione della qualità tec‑ nica, che comportano la revisione del macroindicatore M1 (perdi‑ te idriche) in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 2672/2021, con inclusione della lunghezza degli allacci della rete di distribuzione nel computo delle perdite idriche lineari e conseguen‑ te modifica della griglia di classificazione.
Per la copertura premi di qualità tecnica e contrattuale, sarà utiliz‑ zato il gettito della componente UI2, mentre il gettito della compo‑ nente allocativa introdotta da MTI-3 in relazione all'efficientamento dei costi operativi viene dirottato sul nuovo conto istituito presso CSEA e dedicato alla promozione dell'innovazione nel Servizio Idrico Integrato, con criteri di utilizzazione e modalità di gestione da definire con successivi provvedimenti. Gli elementi di flessibilità nei mecca‑ nismi di valutazione delle prestazioni di qualità contrattuale saran‑ no estesi al biennio 2022-2023, con valutazione cumulata su base biennale degli obiettivi riferiti al 2022 e al 2023.
Con riferimento specifico alla valutazione del raggiungimento de‑ gli obiettivi di qualità tecnica per gli anni 2018 e 2019, inizialmente prevista per l'anno 2020 e differita a causa della situazione pande‑ mica, si attendono le evoluzioni, anche alla luce delle nuove dispo‑ sizioni introdotte.
Per quanto riguarda l'adeguamento monetario, il tasso di inflazione è determinato allo 0,10% per il 2021 e allo 0,20% per il 2022, men‑ tre i deflatori degli investimenti fissi lordi sono per il 2021/2020 pari a 1,005 e per il 2022/2021 pari a 1,004; il tasso risk free reale è fis‑ sato allo 0,13%, il Water Utility Risk Premium a 1,7% e il rendimento di riferimento delle immobilizzazioni, comprensivo anche del Debt Risk Premium, a 2,4%.
Infine, con decorrenza 1° gennaio 2022, in ragione del nuovo mec‑ canismo di riconoscimento automatico del bonus sociale idrico, viene aggiornato il valore della componente perequativa UI3 a co‑ pertura del bonus, portandola a €cent 1,79/mc.
QUALITÀ CONTRATTUALE
Con la pubblicazione sul sito dell'Autorità, in data 8 febbraio 2021, del comunicato "Raccolta dati: Qualità contrattuale del SII - Anno 2020" è stata aperta ai gestori e agli Enti di Governo di Ambito la raccolta dei dati e delle informazioni relativi alla qualità contrat‑ tuale del Servizio Idrico Integrato per il periodo 1° gennaio 2020 - 31 dicembre 2020, ai sensi dell'art. 77, comma 1, della regolazione della qualità contrattuale del SII (RQSII – Allegato A alla delibera 655/2015/R/idr). La presente edizione della raccolta prevede an‑ che la trasmissione dei dati relativi all'erogazione degli indennizzi au‑ tomatici relativi alle casistiche descritte all'art. 10 della regolazione della morosità nel SII (REMSI) di cui all'Allegato A alla deliberazione 311/2019/R/idr e s.m.i.
La scadenza per i gestori è stata fissata al 15 marzo 2021, mentre la seconda fase riservata alla validazione degli EGA si è conclusa il successivo 26 aprile.
Sempre in merito alla qualità contrattuale, il 24 marzo ARERA ha presentato nel corso di un webinar, organizzato in occasione del‑ la Giornata Mondiale dell'Acqua, i dati di qualità contrattuale dei gestori idrici, messi a disposizione sul proprio sito web attraverso strumenti interattivi di infodata journalism, per renderli fruibili a tut‑ ti gli stakeholder. Tabelle, mappe e grafici integrati, accompagnati da testi, saranno periodicamente pubblicati sul sito dell'Autorità e permetteranno di visualizzare le performance di qualità contrat‑ tuale delle singole gestioni idriche italiane, confermando l'impegno dell'Autorità nel fornire ai consumatori strumenti di trasparenza e di analisi comparativa.
Consultazione 572/2021/R/com del 14 dicembre 2021: aggiornamento delle modalità di verifica dei dati di qualità commerciale dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell'energia elettrica e del gas naturale e di qualità contrattuale del Servizio Idrico Integrato
Contestualmente all'avvio del procedimento, trasversale ai diver‑ si settori e servizi, per l'aggiornamento delle modalità di verifica dei dati di qualità commerciale/contrattuale (aperto con delibe‑ ra 571/2021/R/com del 14 dicembre 2021) l'Autorità ha posto in consultazione i propri orientamenti, con termine per l'invio delle osservazioni e proposte fissato all'11 febbraio 2022. Nel documento di consultazione si prospetta per quanto riguarda il Servizio Idrico Integrato di sostituire la modalità attuale di calcolo delle penalità in esito al secondo controllo sulla base delle prestazioni non valide/non conformi riscontrate con il ricalcolo delle penalità in riapplicazione del metodo statistico già considerato per determinare gli esiti del primo controllo.
BONUS SOCIALE IDRICO
Delibera 63/2021/R/com del 23 febbraio 2021: modalità applicative del regime di riconoscimento automatico agli aventi diritto del bonus sociale elettrico, gas e idrico per disagio economico Con la delibera 63/2021/R/com, l'ARERA disciplina il riconosci‑ mento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico, ai sensi del DL 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157.
Sono definite le modalità applicative del nuovo regime, in sostitu‑ zione delle disposizioni regolatorie del precedente sistema "a do‑ manda", e in particolare i connessi flussi di informazione: Acqui‑ rente Unico (AU), Gestore del Sistema Informativo Integrato (SII) riceverà da INPS i dati relativi ai nuclei familiari che, in base alle Dichiarazioni Sostitutive Uniche attestate nel mese precedente, ri‑ sultano in stato di disagio economico; il SII verificherà che nessuno dei componenti del nucleo familiare sia già beneficiario di bonus per lo stesso anno di competenza. Per quanto riguarda specificamente il bonus sociale idrico, il SII, sulla base dei dati ricevuti da INPS e tra‑ mite l'Anagrafica Territoriale Idrica (ATID) dell'Autorità, individuerà il Gestore idrico territorialmente competente, al quale saranno tra‑ smesse le informazioni per la ricerca della fornitura da agevolare e la liquidazione del bonus.
Il provvedimento produce effetti, in termini di riconoscimento delle agevolazioni agli aventi diritto (nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a € 8.265 o con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a € 20.000; titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza), a partire dal 1° gennaio 2021, coerente‑ mente con quando disposto dal citato DL n. 124/196; tenuto conto dei tempi richiesti allo sviluppo dei correlati sistemi informatici, l'en‑ trata in operatività del meccanismo è prevista dal 1° giugno 2021 per quanto riguarda le attività di competenza del SII e, conseguen‑ temente, dal 1° luglio per quanto riguarda le attività di competenza degli operatori.
Il provvedimento dettaglia inoltre le modalità transitorie di erogazio‑ ne agli aventi diritto delle eventuali quote di bonus 2021 maturate prima della piena entrata in operatività del meccanismo.
Inoltre, Acquirente Unico trasmetterà periodicamente ad ARERA la reportistica relativa al rispetto degli adempimenti connessi al pro‑ cesso di accreditamento da parte dei gestori idrici, ai sensi del com‑ ma 6.1 dell'Allegato A alla delibera ARG/com 201/10.
In proposito, a valle delle relative consultazioni con i soggetti inte‑ ressati, Acquirente Unico ha pubblicato nel mese di aprile le Speci‑ fiche Tecniche funzionali all'implementazione delle disposizioni per l'individuazione delle forniture da agevolare, e a luglio le Specifiche tecniche relative alla rendicontazione del bonus sociale.
Come precisato dall'ARERA in un comunicato stampa del 25 feb‑ braio 2021, il riconoscimento automatico dei bonus ai nuclei fami‑ liari in stato di disagio economico consentirà di garantire le age‑ volazioni alle oltre 2,6 milioni di famiglie aventi diritto, superando il meccanismo di bonus su richiesta, che negli anni aveva di fatto limitato l'applicazione delle agevolazioni solo a un terzo dei poten‑ ziali beneficiari.
Da evidenziare, infine, che con Comunicato del 5 marzo 2021, al fine di riscontrare gli obblighi informativi e di comunicazione dei dati relativi all'annualità 2020, l'Autorità ha richiesto ai gestori la trasmissione delle informazioni relative al bonus sociale idrico e al bonus idrico integrativo, di cui rispettivamente ai commi 12.3 e 12.4 del TIBSI (Allegato A alla delibera 897/2017/R/idr), corredati dalla relativa nota illustrativa prevista dal comma 12.5.
Delibera 223/2021/R/com del 27 maggio 2021: modalità di trasmissione dall'INPS al Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico SpA dei dati necessari al processo di riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico
Con il provvedimento l'Autorità disciplina le modalità tecniche con cui avviene la messa a disposizione delle informazioni necessarie al processo di riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico, individuate dalla deliberazione 63/2021/R/com, da parte di INPS al Gestore del Sistema Informa‑ tivo Integrato, le relative misure di sicurezza e le tempistiche in base alle quali INPS invia ad Acquirente Unico i dati relativi alle Dichia‑ razioni Sostitutive Uniche attestate dal 1° gennaio al 30 aprile 2021. Con la delibera inoltre l'Autorità assume la titolarità del trattamento dei dati personali relativamente al procedimento di riconoscimento automatico dei bonus sociali.
Delibera 366/2021/R/com del 3 agosto 2021: disposizioni in materia di riconoscimento automatico del bonus sociale idrico, del bonus sociale gas ai clienti domestici indiretti e del bonus sociale elettrico per disagio economico ai clienti finali di energia elettrica collegati a reti di distribuzione non interconnesse con il sistema elettrico nazionale
La delibera dispone aggiornamenti relativi ai profili di privacy della gestione dei bonus, in particolare dettagliando i profili di respon‑ sabilità dei soggetti interessati. Con riferimento al bonus idrico, sono i gestori idrici territorialmente competenti, iscritti all'Anagrafe Territoriale Idrica dell'ARERA, a essere responsabili per le attività di trattamento dei dati personali per l'individuazione delle utenze idriche cui applicare la relativa agevolazione tariffaria, nonché per le connesse attività di liquidazione della medesima; AU è invece re‑ sponsabile del trattamento per le attività di individuazione del ge‑ store idrico territorialmente competente e la c.d. verifica di unicità. Sono invece rinviate a successivi provvedimenti, a valle delle veri‑ fiche sull'effettivo livello di accreditamento dei gestori idrici all'A‑ TID, eventuali misure volte a tutelare il diritto al riconoscimento del bonus sociale idrico in caso di omesso accreditamento dei gestori.
REGOLAZIONE DELLA MISURA
Delibera 609/2021/R/idr del 21 dicembre 2021: integrazione della disciplina in materia del Servizio Idrico Integrato (TIMSII)
La delibera è stata approvata a fine dicembre 2021, al termine dell'iter iniziato con l'avvio del procedimento (delibera 83/2021/R/idr del 2 marzo 2021) e con la consultazione (405/2021/R/idr 08/09/2021, alla quale Acea Ato 2 ha partecipato presentando le proprie posizio‑ ni e proposte attraverso il Gruppo Acea). Si tratta di un provvedi‑ mento molto articolato, che comprende modifiche al TIMSII (deli‑ bera 218/2016/R/idr), alla regolazione della qualità tecnica (delibera 917/2017/R/idr), e alle disposizioni relative alla trasparenza dei docu‑ menti di fatturazione (delibera 586/2012/R/idr).
Nel complesso le disposizioni hanno vigore a partire dal 1° gennaio 2022, ma sono previste scadenze diversificate per i vari adempi‑ menti connessi; sono inoltre richiesti specifici aggiornamenti alla Carta del servizio e al Regolamento di utenza.
In particolare, per quanto riguarda le innovazioni introdotte relati‑ vamente al TIMSII, da evidenziare l'equiparazione dell'autolettura validata al dato di misura ottenuto in base a raccolta da parte del personale incaricato dal gestore; sono inoltre introdotte la possibili‑ tà di comunicare l'autolettura anche presso gli sportelli del gestore e l'obbligo di comunicare la mancata validazione in bolletta qualora le usuali modalità di comunicazione con l'utente non siano disponibili. Sempre in relazione alla regolazione della misura, sono introdotti a partire dal 1° gennaio 2023 due standard specifici (numero minimo di tentativi di raccolta della misura e tempo minimo di preavviso per i tentativi di raccolta della misura agli utenti finali dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile), da recepire, insieme ai relativi indennizzi automatici, nella Carta dei servizi in sede di ag‑ giornamento dello specifico Schema Regolatorio; conseguente‑ mente, vengono aggiornati gli obblighi di registrazione.
Un ulteriore aspetto di rilievo è l'introduzione di specifiche tute‑ le per l'utente relativamente alle perdite occulte, per le quali sono definiti livelli minimi di tutela: accesso per consumi almeno pari al doppio del consumo medio giornaliero, tempistica per accedere nuovamente alla tutela non superiore a 3 anni dalla data di emis‑ sione della fattura con consumo anomalo, applicazione della tutela anche per le fatture successive per un periodo di almeno 3 mesi, esonero dall'applicazione delle tariffe di fognatura e depurazione al volume eccedente il consumo medio giornaliero di riferimento, per il servizio di acquedotto applicazione di una tariffa non superiore alla metà della tariffa base al volume eccedente il consumo medio giornaliero di riferimento, con franchigia sui volumi fatturabili non superiore al 30%. Dovranno inoltre essere applicate le modalità di rateizzazione previste dalla deliberazione 655/2015/R/idr (RQSII). Carta dei servizi e Regolamento di utenza dovranno essere aggior‑ nati inserendo le tutele previste in caso di perdite occulte, entro sei mesi dalla data di adozione del provvedimento; tali tutele andran‑ no inoltre esplicitate in sede di stipula del contratto e descritte sul sito web del gestore, riportando in bolletta il link dedicato, entro il 30 giugno 2022.
Ulteriori informazioni da fornire sul sito del gestore riportandone il link in bolletta, con la medesima scadenza, sono quelle previste dalla Di‑ rettiva UE 2184/2020 con riferimento alle acque destinate al con‑ sumo umano, nonché i dati relativi ai consumi medi annui degli utenti finali rilevati sul territorio gestito, suddivisi per tipologia di utenza.
Particolare attenzione è dedicata alle utenze raggruppate, con la finalità di promuovere la consapevolezza dei consumi per gli utenti indiretti. In particolare, è prevista una serie di informazioni da forni‑ re con cadenza annuale (in fase di prima applicazione per il tramite dell'amministratore di condominio o altro referente); il gestore do‑ vrà inoltre, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del prov‑ vedimento, mettere a disposizione dell'utenza condominiale uno strumento di calcolo per la ripartizione degli importi fatturati tra le singole unità immobiliari, che sia accessibile a tutti gli interessati (amministratori/referenti di condominio, singole utenze indirette, società di contabilizzazione).
Da parte degli EGA, è disposto l'obbligo di inserire nei Regolamen‑ ti di utenza, con riferimento alle nuove costruzioni, la previsione di stipulare, ove tecnicamente possibile, un distinto contratto di forni‑ tura per ogni singola unità immobiliare.
È inoltre prevista entro il 31 dicembre 2023 l'attribuzione di un codice identificativo unico e geolocalizzato per ogni utenza contrattualizzata. Infine, per quanto attiene alla regolazione della qualità contrattuale, è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2022 l'introduzione di nuovi indicatori: indicatori prestazionali da utilizzare per la valutazione di affidabilità dei valori del macroindicatore M1 – relatico alle perdite idriche (quota dei volumi di utenza misurati e quota dei volumi di processo misurati, in sostituzione dell'attuale indicatore quota dei volumi misurati), che costituiscono elementi di valutazione ai fini dell'attribuzione di punteggio e della formazione delle graduatorie del meccanismo incentivante premi/penalità; indicatori di diffusione delle tecnologie più innovative, da utilizzare a fini di monitoraggio (quota dei volumi – di utenza/di processo – con misura rilevata tra‑ mite modalità di telelettura da remoto).
PIANO NAZIONALE DEGLI INTERVENTI NEL SETTORE IDRICO
Delibera 58/2021/R/idr del 16 febbraio 2021: semplificazione delle modalità di erogazione delle risorse, di cui alla deliberazione dell'ARERA 425/2019/R/idr, per la realizzazione degli interventi contenuti nel primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezione acquedotti
Il provvedimento, in considerazione del perdurare della contingente emergenza sanitaria, introduce misure di semplificazione in ordine alle modalità di cui alla deliberazione 425/2019/R/idr, al fine di ga‑ rantire una tempestiva erogazione delle risorse per la progettazione e realizzazione degli interventi contenuti nell'Allegato 1 al DPCM 1° agosto 2019 recante "Adozione del primo stralcio del Piano na‑ zionale degli interventi nel settore idrico - sezione acquedotti". In particolare, viene previsto che l'erogazione dei finanziamenti per la parte eccedente l'acconto e le eventuali quote già erogate avven‑ ga, previa verifica del rispetto delle condizionalità, sulla base degli importi effettivamente spesi, comunicati in sede di rendicontazione dall'Ente di riferimento.
Nell'anno 2021 sono state inoltre approvate diverse delibere (294/2021/R/idr, 582/2021/R/idr, 583/2021/R/idr, 584/2021/R/ idr) con le quali l'Autorità autorizza CSEA a erogare quote di finan‑ ziamento successive alla prima (per un totale di oltre € 5 milioni) per la realizzazione degli interventi contenuti nell'Allegato I al DPCM 1° agosto 2019 "Adozione del primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico - sezione acquedotti".
Con la delibera 633/2021/R/idr, invece, l'Autorità ha intimato a 9 gestori l'adempimento dell'obbligo di utilizzo della soglia percentuale minima dell'80% della spesa totale dei progetti finanziati nell'ambito del primo stralcio del Piano acquedotti, da raggiungere entro due anni dall'erogazione delle risorse. Gli EGA di riferimento hanno mo‑ tivato i ritardi nell'esecuzione degli interventi evidenziando le criti‑ cità sopraggiunte, quali le misure di limitazione imposte dagli effetti della pandemia, i contenziosi in fase di aggiudicazione degli appalti e di realizzazione dei lavori, le inerzie delle imprese aggiudicatarie, la rideterminazione delle specifiche di progetto. Il termine concesso dall'Autorità per adempiere è il 30 novembre 2022.
Per quanto riguarda invece la sezione invasi del Piano nazionale, l'Au‑ torità ha espresso il proprio parere favorevole (Parere 389/2021/I/ idr) in merito a uno schema di DPCM per la rettifica dell'intervento n. 22 riportato all'Allegato 1 del DPCM 17 aprile 2019 (adozione del primo stralcio degli interventi), in quanto per mero errore materiale era stata riportata un'altra opera della stessa regione (Molise).
QUADRO STRATEGICO 2022-2025
Consultazione 465/2021/A del 29 ottobre 2021: Quadro Strategico 2022-2025 dell'ARERA
Il documento di consultazione presenta gli indirizzi dell'ARERA per il Quadro Strategico, indicando gli obiettivi strategici e le principali linee di intervento per il periodo 2022-2025, alla luce dell'evolu‑ zione del contesto settoriale di riferimento nazionale ed europeo.
Al centro del Quadro Strategico la tutela e la consapevolezza del consumatore, attraverso strumenti e comunicazione, la digitalizza‑ zione e la transizione energetica 'giusta' e sostenibile a livello tra‑ sversale nei settori energetici e ambientali, il miglioramento delle infrastrutture, dei servizi e della concorrenza.
La struttura e i contenuti del Quadro Strategico – suddivisi in temi trasversali a tutti i comparti con approfondimenti su singoli settori – sono articolati su due livelli: gli obiettivi strategici, che inquadra‑ no la strategia complessiva basata sullo scenario attuale e di medio termine, e le linee di intervento, che descrivono sinteticamente le principali misure e azioni che l'Autorità intende condurre per la rea‑ lizzazione di ciascun obiettivo strategico.
Acea Ato 2 ha preso parte alla consultazione nell'ambito del Gruppo Acea, sia con la partecipazione alle audizioni del 22 e 24 novembre, sia trasmettendo una memoria scritta.
PRESCRIZIONE BIENNALE
Delibera 610/2021/R/idr del 21 dicembre 2021: integrazioni e modifiche alla deliberazione dell'ARERA 547/2019/R/idr in materia di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni
Il provvedimento conclude il procedimento finalizzato all'ottem‑ peranza alle sentenze 14 giugno 2021, n. 1442, 1443 e 1448 del TAR Lombardia in materia di fatturazione di importi riferiti a con‑ sumi risalenti a più di due anni, avviato dall'ARERA con delibera 461/2021/R/idr e sviluppatosi con la consultazione 462/202/R/idr. Acea Ato 2 ha partecipato alla consultazione trasmettendo le pro‑ prie osservazioni e proposte nell'ambito del documento congiunto elaborato alle società idriche del Gruppo Acea.
Con le sentenze sopra citate, il TAR Lombardia, pur riconoscendo che il contenuto precettivo della delibera 186/2020/R/idr fosse in linea con la modifica legislativa della Legge di bilancio 2020 (per effetto della quale il termine di prescrizione biennale trova applica‑ zione anche quando l'erronea o mancata rilevazione dei dati di con‑ sumo dipenda dall'utente) e con i princìpi generali del Codice Civile in tema di prescrizione, e pur ritenendo manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale avanzata dalle società ri‑ correnti, aveva comunque ritenuto fondata la censura relativa alla mancata attivazione da parte dell'ARERA della consultazione e conseguentemente annullato il provvedimento in questione.
Alla luce di quanto sopra esposto, l'ARERA con la delibera 461/2021 del 26 ottobre 2021, ha avviato un procedimento volto a rafforzare la chiarezza, la trasparenza e la certezza del quadro regolatorio vi‑ gente in materia di tutele degli utenti finali nei casi di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni e a garantire un'adeguata informazione all'utente finale nei casi in cui il gestore del Servizio Idrico Integrato ritenga di poter fatturare importi riferiti a tali consumi risalenti a più di due anni, assumendo, in tali casi, la sussistenza di una causa ostativa alla maturazione della prescrizione ai sensi della normativa primaria e generale di riferimento.
A valle della sopra richiamata consultazione, con la delibera 610/2021 l'ARERA sono aggiornati gli obblighi informativi disposti dalla delibera 547/2019 a favore degli utenti finali ritenuti meritevoli di tutela rafforzata (utenti domestici, microimprese e professioni‑ sti), distinguendo le due casistiche di prescrizione maturata o non maturata. Nel primo caso, il gestore è tenuto a integrare la fattura inserendo una nota che informi della presenza di consumi risalenti a più di due anni, che possono non essere pagati e invitando l'utente a comunicare la propria volontà di eccepire la prescrizione relativa‑ mente agli importi in causa. In caso invece di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni per i quali non risulti ma‑ turata la prescrizione e in ragione della presunta sussistenza di cause ostative ai sensi della normativa primaria e generale di riferimento, la nota dovrà indicare la motivazione e informare della possibilità di inviare un reclamo scritto. Conseguentemente sono adeguate le disposizioni in materia di reclami (delibera 655/2015/R/idr) preve‑ dendo che nella risposta all'eventuale reclamo il gestore sia tenuto a riportare gli elementi che hanno determinato la richiesta di paga‑ mento, nonché le informazioni per risolvere la controversia. In caso invece di morosità relativa a importi non pagati per consumi risalenti a più di due anni, per i quali pur sussistendo i presupposti non sia sta‑ ta eccepita la prescrizione, il gestore dovrà allegare alla comunica‑ zione di costituzione in mora l'informazione che tali importi possono non essere pagati, invitando l'utente a comunicare la propria volontà di eccepire la prescrizione. Le nuove regole saranno efficaci a partire dalle fatture emesse nel primo ciclo di fatturazione utile successivo alla data di pubblicazione del provvedimento.
Nella delibera viene inoltre modificato il termine annuale per la presentazione da parte degli EGA della Relazione prevista dall'art. 2 della delibera 311/2019/R/idr nell'ambito dell'attività di monito‑ raggio sui casi in cui la procedura di limitazione della fornitura idrica ovvero la promozione della disalimentazione selettiva nelle utenze condominiali non risultino tecnicamente fattibili, fissandola al 28 febbraio di ogni anno. In proposito, con comunicato del 1° dicembre 2021 l'ARERA ha reso disponibile lo Schema tipo per la relazione relativa all'annualità 2021.
MEMORIE E RELAZIONI
Memoria 86/2021/I/com del 2 marzo 2021: Memoria dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente in merito alla proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
Con la presente Memoria sono presentate alle Commissioni 10a Industria, commercio, turismo, 5a Bilancio e 14a Politiche dell'U‑ nione Europea del Senato le considerazioni e proposte dell'Autorità in merito al PNRR, nella versione approvata in Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2021. La Memoria si concentra sugli aspetti maggior‑ mente afferenti alle competenze dell'Autorità, facendo riferimento ad alcune delle componenti della Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica", relativa ai grandi temi dell'economia circolare e della transizione energetica, in funzione degli obiettivi del Gre‑ en Deal (riduzione delle emissioni climalteranti del 55% al 2030 e raggiungimento della neutralità climatica al 2030) e, in particolare, le componenti "Impresa/Agricoltura verde ed economia circolare", "Energia rinnovabile, idrogeno e mobilità sostenibile", e infine "Tu‑ tela del territorio e risorsa idrica".
Alla Missione 2, "Rivoluzione verde e transizione ecologica", sono destinate oltre un terzo delle risorse complessive del Piano; l'Autorità segnala in proposito uno squilibrio sostanziale fra le risorse destinate al settore energia in confronto con quelle destinate all'ambiente. In relazione alla governance del PNRR, l'Autorità richiama l'atten‑ zione sull'indicazione della Commissione europea a individuare un organismo pubblico e indipendente (independent validation by an independent public body), offrendo in proposito il proprio supporto ai soggetti istituzionali che svolgeranno tale funzione, negli ambiti di propria competenza.
Con riferimento specifico al settore idrico, nell'ambito della Mis‑ sione 2 è presente la componente Tutela del territorio e risorsa idrica, tesa, in generale, a rafforzare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici, migliorando lo stato di qualità ecologi‑ ca e chimica dei corpi idrici e la gestione e l'allocazione efficiente della risorsa idrica tra i vari usi/settori. Tra le relative linee di azio‑ ne, l'Autorità enuclea quelle specificatamente riconducibili al SII, evidenziando le priorità sia relativamente agli investimenti si alle riforme. Per quanto riguarda gli investimenti, sono posti all'at‑ tenzione la manutenzione straordinaria degli invasi e dei sistemi di approvvigionamento, il completamento dei grandi schemi idrici, la riduzione delle perdite di rete, anche favorendo lo sviluppo di reti "smart network", il potenziamento infrastrutture di fognatura e depurazione, anche in considerazione delle quattro procedure di infrazione UE per violazione della Direttiva 91/271/CEE aperte nei confronti dell'Italia. In relazione alle riforme, invece, sono conside‑ rate prioritarie la semplificazione della normativa relativa al Piano nazionale degli interventi nel settore idrico e il rafforzamento della governance, con la finalità di promuovere la piena attuazione degli affidamenti nel SII.
L'Autorità evidenzia infine che, dalla ricognizione finalizzata all'ag‑ giornamento della sezione "acquedotti" del Piano nazionale, è emerso un fabbisogno di investimenti aggiuntivo, per il prossimo quinquennio, di circa € 10 miliardi; in proposito, si evidenzia l'op‑ portunità di rimodulare le risorse allocate mediante l'apporto di fi‑ nanziamenti aggiuntivi sotto forma di contributi, nonché tenendo conto delle potenzialità e dell'effetto leva del Fondo di garanzia.
Relazione 295/2021/I/idr del 6 luglio 2021: tredicesima relazione ai sensi dell'art. 172 comma 3-bis del D.Lgs. 3 aprile n. 152 recante "Norme in Materia Ambientale"
La relazione, presentata con cadenza semestrale dall'Autorità alle Camere, ha la finalità di fornire un quadro aggiornato sugli assetti locali, sulla governance e sull'evoluzione degli affidamenti del Servi‑ zio Idrico Integrato. Relativamente alla presente edizione, in quadro emergente può essere così sinteticamente sintetizzato:
- • definitivo completamento dei percorsi di adesione degli enti lo‑ cali ai relativi enti dell'ambito in tutte le aree territoriali del Paese e consolidamento nel processo di razionalizzazione del numero degli Ato, attualmente pari a 62;
- • necessità di perfezionare i percorsi avviati e proseguiti con al‑ cune difficoltà, anche dovute alla perdurante emergenza epi‑ demiologica da Covid-19, verso la piena operatività degli Enti di Governo di Ambito, soprattutto in alcune realtà territoriali, per recuperare i ritardi accumulati nel processo di piena attuazione del Servizio Idrico Integrato;
- • esigenza di prosecuzione del processo di razionalizzazione e con‑ solidamento del panorama gestionale secondo le previsioni della normativa vigente, data la presenza diffusa (seppure in progres‑ siva e costante diminuzione) di gestori cessati ex lege – in taluni casi interessati da procedure di affidamento già avviate dall'Ente di Governo di Ambito – che attualmente eserciscono il servizio in assenza di un titolo giuridico conforme alla disciplina pro tempore vigente.
Si evidenzia inoltre la permanenza di contesti potenzialmente critici, seppure con elementi di differenziazione, in particolare nel Mezzo‑ giorno, con il persistere del c.d. Water Service Divide. Tali situazioni, e le conseguenti azioni di riforma complessiva del sistema finalizzate al rafforzamento della governance della gestione del Servizio Idrico Integrato proposte dall'Autorità, sono diffusamente illustrate nella dedicata Segnalazione 331/2021/I/idr, trattata nel seguito.
Parere 554/2021/I/idr del 2 dicembre 2021: parere al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili sullo schema di decreto ministeriale recante investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico dell'Investimento 4.1, Missione 2, Componente C4 del PNRR
Con il presente provvedimento l'Autorità rilascia, ai sensi dell'art. 1, comma 516, della Legge 205/17 (come modificato dal DL 121/21, convertito con Legge 156/21), parere favorevole sullo schema di decreto trasmesso dal Ministero delle infrastrutture e della mobi‑ lità sostenibili (Mims) in data 30 novembre 2021. Il provvedimen‑ to delibera di rilasciare parere favorevole sullo schema di decreto trasmesso dal Mims recante "Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico" dell'Inve‑ stimento 4.1, Missione 2, Componente C4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Nelle premesse al parere ARERA si evidenzia inoltre che, con la delibera 284/2020/R/idr, l'ARERA ha avviato il procedimento per l'individuazione del secondo elenco delle opere relative alla sezione acquedotti del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico, pre‑ vedendo di definire un'unica pianificazione basata su un programma pluriennale per il periodo 2021-2028, cui destinare la totalità delle risorse residue previste dall'art. 1, C. 155, della Legge 145/18. Dal‑ la ricognizione in proposito avviata sono pervenuti all'Autorità 1.208 progetti/interventi per un totale di oltre € 10 miliardi.
VARIE
Delibera 130/2021/A/ del 30 marzo 2021 "Rendicontazione delle attività svolte nel periodo 2019-2020 e revisione per l'anno 2021 del quadro strategico dell'ARERA per il triennio 2019-2021". L'Allegato A, in linea i contenuti del Quadro Strategico per il triennio 2019-2021 (delibera 242/2019/A9) e i relativi impegni in materia di accountability e trasparenza, riporta la rendicontazione delle attività svolte in attuazione degli obiettivi strategici nel biennio 2019-2020, indicandone lo stato di avanzamento e le ragioni di eventuali scostamenti rispetto alle tempistiche originariamente previste.
In particolare, sono riportate le diverse misure che caratterizzano i 23 obiettivi strategici, declinandole puntualmente nelle relati‑ ve linee di intervento, raggruppati nelle tre aree strategiche (Temi trasversali, Area Ambiente e Area Energia), ciascuna ulteriormente articolata in tre linee strategiche.
Delibera 503/2021/R/com del 16 novembre 2021: ulteriori misure in materia di servizio elettrico, gas e idrico integrato a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi nel 2016 e 2017
In esito alla consultazione 368/2021/R/com, il provvedimento pro‑ roga le agevolazioni tariffarie di cui alla deliberazione 252/2017/R/ com a favore delle forniture e utenze asservite a soluzioni di emer‑ genza (SAE e MAPRE); i gestori potranno sospendere tali agevo‑ lazioni solo a seguito della richiesta di cessazione o voltura d'utenza, eccetto i casi di voltura mortis causa.
Il provvedimento proroga altresì la disposizione della delibera 277/2021 che prevede che per tutta la durata delle agevolazioni si applichi la tariffa domestica residente sia all'abitazione di residen‑
za inagibile sia all'eventuale utenza/fornitura in cui venga stabilito il solo domicilio successivamente all'evento sismico, senza che sia stata trasferita la residenza anagrafica. Tale fattispecie (l'unica che potrebbe interessare Acea Ato 2) a oggi non risulta presente nel territorio gestito.
TUTELA DEI CONSUMATORI
In merito alle novità sulla tutela dei consumatori intervenute nel primo semestre del 2021, si segnala la pubblicazione della Relazio‑ ne annuale sull'attività svolta dal Servizio Conciliazione e il relativo comunicato stampa del 5 febbraio 2021. Si evidenzia altresì la pub‑ blicazione di un provvedimento con il quale l'ARERA formula una proposta al Ministro dello sviluppo economico per la realizzazione di progetti a vantaggio dei consumatori finanziati dal Fondo sanzioni dell'Autorità, ai sensi dell'art. 11-bis del DL 35/05.
Per quanto riguarda la Relazione 2020 del Servizio Conciliazione, il documento evidenzia che nel 2020 il Servizio Conciliazione dell'A‑ RERA ha consentito a clienti e utenti di ottenere o risparmiare ol‑ tre € 10,3 milioni, risolvendo controversie con i gestori dei servizi regolati (settore idrico, elettrico e gas) e garantendo la sua piena operatività e continuità anche durante l'emergenza sanitaria; inoltre il comunicato sottolinea la possibilità, a breve, di scaricare la nuova App "Servizio Conciliazione" e accedere direttamente alla propria area riservata per risolvere in modo ancor più semplice le contro‑ versie, utilizzando la nuova versione mobile della piattaforma con il proprio smartphone o tablet.
Di particolare interesse è l'informazione che nel corso del 2020 è cresciuto il numero di domande, passando dalle 16 mila del 2019 a oltre 18 mila, con il 70% di accordi tra le parti su procedure con‑ cluse. Nelle Regioni Lazio e Abruzzo è registrato il più alto indice di concentrazione di domande di conciliazione, a seguire Calabria, Basilicata e Campania.
La grande maggioranza delle domande riguarda casi legati ai settori elettricità (10.054) e gas (4.794); seguono il settore idrico (2.332) e il dual fuel (1.330). Nei settori energetici il tentativo di concilia‑ zione è obbligatorio prima di rivolgersi al Giudice, mentre nel setto‑ re idrico è ancora facoltativo. L'ammontare complessivo di € 10,3 milioni del 2020 (valore previsto in crescita una volta concluse le procedure ancora pendenti) rappresenta, a titolo esemplificativo, quanto restituito ai clienti sotto forma di rimborsi, indennizzi, rical‑ colo di fatturazioni errate o rinuncia a spese e interessi moratori da parte dei fornitori. Tale valore, in costante aumento e raddoppiato rispetto ai 5,6 milioni del 2018, è suddiviso quasi a metà tra clien‑ tela non domestica (51%) e domestica (49%), anche se le doman‑ de presentate dalle famiglie sono numericamente superiori (oltre il 70% del totale).
Le questioni affrontate più spesso sono legate alla fatturazione, so‑ prattutto nei settori gas e idrico, alla contrattualistica, in particolare per le forniture dual fuel, alle richieste di danni soprattutto nell'elet‑ trico, allo scambio sul posto per i prosumer. Inoltre, in circa il 68% di tutte le domande inviate i clienti hanno preferito farsi rappresentare da un delegato (quale per esempio un'associazione dei consumato‑ ri). Da segnalare infine che circa il 20% delle domande non è stato ammesso, principalmente perché il cliente ha deciso di non com‑ pletare la domanda oppure per motivi procedurali (documentazione mancante, termini, ambito di applicazione).
Per quanto riguarda le proposte di progetti a vantaggio dei con‑ sumatori, con la delibera 483/2020 pubblicata il 4 febbraio 2021 l'Autorità propone al Ministro dello sviluppo economico la destina‑
zione di una quota pari a € 1,6 milioni al Conto per la perequazio‑ ne dei costi relativi all'erogazione del bonus idrico, alimentato dalla componente tariffaria UI3, in modo tale da diminuire, per l'anno 2020, il fabbisogno del conto medesimo e ridurre gli oneri in capo agli utenti del SII. Il fondo per il finanziamento di progetti a van‑ taggio dei consumatori di energia elettrica e gas e del SII è stato istituito dal DL 35/2005 e viene alimentato dalle sanzioni irrogate da ARERA. Analogamente, con delibera 901/2017, l'ARERA aveva proposto di destinare, per l'anno 2018, un importo pari a € 1,2 mi‑ lioni al Conto della UI3; la proposta era stata accettata dal Ministro con decreto 5 aprile 2018.
Si segnala infine che il 7 aprile 2021 è stato siglato uno storico ac‑ cordo tra sette grandi aziende dei settori energetico, idrico e del teleriscaldamento (Acea SpA, A2A SpA, Edison Energia SpA, Enel Italia SpA, Eni Gas e Luce SpA, E.ON Energia SpA, Iren SpA) e 20 associazioni di consumatori appartenenti al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti – CNCU. Per la prima volta in Italia, alla luce della positiva esperienza maturata negli scorsi anni, è stato sot‑ toscritto un Protocollo Unitario con l'obiettivo di rilanciare la nego‑ ziazione paritetica, rafforzare lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie consolidando il dialogo tra aziende e associazioni consumeristiche e rafforzando il rapporto di fiducia con i consu‑ matori. In particolare, con tale Protocollo le parti "si impegnano a promuovere e sviluppare la Negoziazione paritetica, quale procedura di particolare pregio per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e per l'affermazione della giustizia coesistenziale".
Sempre in merito alla tutela dei consumatori, è stata approvata la delibera 301/2021/E/com del 13 luglio 2021 che, modificando in parte la delibera 142/2019/E/idr, riduce da 300 a 100 la soglia mi‑ nima di abitanti residenti serviti oltre la quale il Gestore è obbligato a partecipare alle procedure attivate presso il Servizio Conciliazio‑ ne dell'ARERA. A seguito della modifica del perimetro, l'Autorità aggiorna anche la tabella dei gestori obbligati sia a partecipare alle procedure sia ad adempiere agli obblighi informativi già evidenziati nella citata delibera 142/2019.
Il provvedimento estende anche al Servizio Idrico Integrato la disci‑ plina abbreviata per la convocazione del primo incontro delle parti dinanzi al Servizio Conciliazione, portando la convocazione da 10 a 5 giorni dalla comunicazione alle parti, nei casi in cui l'utente alleghi alla domanda di conciliazione la comunicazione di costituzione in mora, nella quale sia indicata la data a partire dalla quale potrà essere effettuata l'eventuale limitazione/sospensione/disattiva‑ zione della fornitura, per una fattura tempestivamente conte‑ stata con il reclamo.
L'Autorità stabilisce che le disposizioni della delibera, relativamente al settore idrico, producano effetti a decorrere dal 1° gennaio 2022, anche al fine di concedere ai gestori interessati un tempo congruo per svolgere gli adempimenti richiesti ai fini dell'abilitazione alla piat‑ taforma telematica del Servizio Conciliazione dell'Autorità. È infine previsto un ulteriore periodo di monitoraggio (almeno annuale) per la verifica dello stato di attuazione delle novità regolatorie introdot‑ te, anche mediante la convocazione di ulteriori incontri del tavolo tecnico già istituito con la delibera 55/2018/R/com.
Con la delibera 343/2021/A del 3 agosto 2021, l'ARERA ha appro‑ vato la proposta di "Aggiornamento Progetto Sportello 2021-2022" presentata da Acquirente Unico il 20 luglio 2021, tenendo conto dell'impatto della nuova disciplina di riconoscimento del bonus au‑ tomatico sulle attività svolte dallo Sportello per il Consumatore; in particolare, la proposta di aggiornamento formula una previsione ag‑
giuntiva di spesa per il periodo 1° gennaio 2021-31 dicembre 2022, maggiore dell'11% rispetto alla previsione di spesa già approvata per il biennio, per un totale massimo complessivo pari a oltre € 15 milioni. Questa stima potrà essere oggetto di potenziali aggiornamenti che AU potrà inviare ad ARERA entro il 30 settembre 2021.
L'aumento della sensibilità in materia di tutela del consumatore ha determinato la presentazione, alla Camera dei Deputati, della pro‑ posta di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti (Doc. XXII, n. 56). Nella Re‑ lazione al testo si specifica che è la prima volta che viene proposta l'istituzione di una Commissione su tale materia e che la sua finalità principale è quella di acquisire dati e informazioni che potranno co‑ stituire la base di futuri interventi legislativi o di indirizzo. In partico‑ lare, si prevede che la Commissione indaghi sulle forme principali e più ricorrenti di pratiche vessatorie e di comportamenti scorretti in danno dei consumatori e degli utenti e verifichi l'efficacia degli stru‑ menti di tutela e dell'attività svolta dai soggetti associativi operanti nel settore consumeristico di livello nazionale e locale.
Si prevede, inoltre, che la Commissione effettui un monitoraggio ad ampio spettro sullo stato di attuazione della legislazione vigente in materia di tutela dei consumatori e degli utenti, verificandone l'effi‑ cacia sia sotto il profilo della prevenzione sia sul piano sanzionatorio. Un ulteriore obiettivo che si vuole perseguire è una più ampia dif‑ fusione della conoscenza tra i consumatori e gli utenti degli istituti e delle norme esistenti per la loro tutela, al fine di diffondere una maggiore consapevolezza dei loro diritti e degli strumenti a loro di‑ sposizione per prevenire o per porre fine ad abusi ingiustificati. La proposta è stata presentata il 3 giugno 2021 alla Camera, che il 13 ottobre 2021 ha approvato il testo con 410 voti favorevoli e 1 aste‑ nuto; l'annuncio della costituzione della Commissione è stato dato ufficialmente dal Presidente della Camera il 2 dicembre 2021.
Infine, si segnala la Relazione semestrale delle attività del Servizio Conciliazione del I° semestre 2021 (i cui dati sono aggiornati al 20 settembre 2021), pubblicata sul sito dell'ARERA nell'ultimo trime‑ stre del 2021.
Dalla Relazione si evince che nel primo semestre 2021 le domande di conciliazione presentate sono state 11.376, di cui 2.112 del settore idrico, 5.420 del settore elettrico, 2.847 del settore gas e le restanti relative ai clienti dual-fuel e da prosumer.
Per quanto riguarda gli argomenti oggetto delle domande del set‑ tore idrico, il 75% riguarda la fatturazione, il 4,9% i contratti, il 4,8% la misura, il 3,5% la morosità e sospensione e il 3,3% l'allacciamen‑ to e i lavori. Le Regioni con il maggior numero di domande sono: Sardegna, Lazio, Campania e Liguria, seguite da Calabria, Basilicata, Puglia e Molise. Al termine della procedura conciliativa è stato ri‑ chiesto di compilare un questionario di gradimento al quale hanno aderito 4.108 clienti; il 95% di essi è risultato soddisfatto del ser‑ vizio ricevuto. Si resta in attesa della pubblicazione della Relazione annuale 2021.
DETERMINAZIONE TARIFFARIA ATO 2 LAZIO CENTRALE-ROMA
Con delibera 197/2021/R/idr dell'11 maggio 2021 è stata approvata dall'ARERA la predisposizione tariffaria relativa al terzo periodo re‑ golatorio (quadriennio 2020-2023), adottata dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ato 2 Lazio Centrale - Roma Ato 2 SpA con delibera 6/20 nella seduta del 27 novembre 2020. Nelle more della appro‑ vazione da parte dell'Autorità, ai sensi del comma 7.3 lett. b) della delibera ARERA 580/2019/R/idr (MTI-3) si è applicata la tariffa predisposta dall'Ente di Governo di Ambito.
Di seguito i principali punti della predisposizione tariffaria:
- • collocazione della gestione nello Schema Regolatorio relativo al V quadrante di cui al comma 5.1 dell'Allegato A (MTI-3) della delibera 580/2019/R/idr (investimenti elevati rispetto al valore delle infrastrutture esistenti e VRG pro capite medio superiore al valore medio nazionale determinato dall'ARERA);
- • programma degli interventi per il quadriennio 2020-2023 di oltre € 1.300 milioni, con nuovi investimenti pari a circa € 90 annui pro capite; per il successivo periodo 2024-2032 sono pe‑ raltro previsti ulteriori € 3.200 milioni circa;
- • moltiplicatore tariffario theta (da applicare alla tariffa in vigore al 31 dicembre 2015) pari a 1,020 per l'anno 2020, 1,078 per l'anno 2021, e per i due anni successivi rispettivamente pari a 1,139 e 1.202. I valori del moltiplicatore theta per le annualità 2022 e 2023 potranno essere eventualmente rideterminati a seguito dell'aggiornamento biennale, come previsto dall'art. 6 della deliberazione 580/2019/R/idr;
- • utilizzo di quanto non speso del contributo di solidarietà raccolto a tutto il 2019 (oltre € 5,6 milioni) per ridurre i conguagli tariffari dovuti per il 2020 e 2021;
- • adozione del valore del parametro è pari a 0,45 (il valore massi‑ mo previsto dalla delibera 580/209/R/idr è 0,8) ai fini della de‑ terminazione della componente per il finanziamento anticipato di nuovi investimenti (FNInew);
- • quota prevista dal comma 36.3 dell'Allegato A della delibera 580/2019/R/idr, finalizzata all'integrazione del meccanismo nazio‑ nale per il miglioramento della qualità del Servizio Idrico Integrato (da versare a CSEA e da esporre con relativa casuale nei documenti di fatturazione) pari a €cent 0,4/mc applicati ai volumi di acque‑ dotto, fognatura e depurazione con decorrenza 1° gennaio 2020.
A valle dell'approvazione tariffaria da parte di ARERA, nel mese di luglio la Segreteria Tecnico Operativa (di seguito STO) ha recepito le prescrizioni espresse nella delibera 197/2021/R/idr, in particola‑ re adeguando alle prescrizioni dell'Autorità il file di calcolo RDT e, coerentemente, la Relazione di accompagnamento e quella relati‑ va a obiettivi di qualità e Piano degli Interventi/Piano delle Opere Strategiche. Le modifiche principali consistono in una differente distribuzione di alcune componenti VRG per gli anni 2022 e 2023 e nell'aggiornamento delle modalità di calcolo per alcuni indicatori di qualità tecnica, mentre non variano, rispetto a quanto approvato dalla Conferenza dei Sindaci, i valori dei moltiplicatori tariffari previ‑ sti per il quadriennio 2020-2023.
Con la sopra citata delibera della Conferenza dei Sindaci n. 6/2020 è stato inoltre aggiornato il Regolamento attuativo del bonus idrico integrativo per l'Ato 2 Lazio Centrale - Roma. Le nuove disposizio‑ ni introdotte consentono, in via straordinaria e fino al 31 dicembre 2021 (salvo proroga), al momento della richiesta agli utenti risul‑ tati ammissibili al contributo con ISEE compreso nei limiti stabiliti dall'ARERA di accedere esclusivamente a copertura di morosità pregresse, oltre alla valorizzazione ordinaria, a un ulteriore importo una tantum fino a tre volte la valorizzazione ordinaria.
Gli aventi diritto sono gli utenti diretti (titolari di una utenza a uso domestico residente) e indiretti (utilizzatori nell'abitazione di resi‑ denza di una fornitura idrica intestata a un'utenza a uso condomi‑ niale) con i seguenti requisiti:
a. indicatore ISEE fino a € 13.939,11 e nucleo familiare fino a 3 componenti;
- b. indicatore ISEE fino a € 15.989,46 e nucleo familiare con 4 componenti;
- c. indicatore ISEE fino a € 18.120,63 e nucleo familiare con 5 o più componenti.
Le Amministrazioni Comunali hanno inoltre, sotto la propria respon‑ sabilità e sulla base di apposita certificazione degli uffici preposti, la facoltà di autorizzarne l'erogazione per singole utenze in situazioni di comprovato particolare disagio economico/sociale, ampliando per il caso specifico la soglia ISEE di ammissione.
L'importo del bonus "locale", consistente nell'erogazione di un con‑ tributo annuale una tantum riconosciuto in bolletta (nel caso di uten‑ za indiretta nella bolletta dell'utenza condominiale), viene calcolato come la spesa corrispondente ai corrispettivi fissi e variabili di acque‑ dotto, fognatura e depurazione per un consumo fino a 40 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare, per le utenze dirette e indirette con ISEE fino a € 8.265, e a 20 mc annui per ciascun com‑ ponente del nucleo familiare per le altre utenze aventi diritto, sulla base delle tariffe in vigore nell'anno di riferimento. Il bonus ha validità annuale e viene erogato in bolletta in un'unica soluzione, di norma, entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda.
Da segnalare infine l'approvazione, con delibera della Conferenza dei Sindaci n. 4-21 del 1° luglio 2021, del Regolamento di utenza del Servizio Idrico Integrato nell'Ato 2 Lazio Centrale - Roma, aggior‑ nato con le integrazioni necessarie al recepimento delle innovazioni normative intervenute ope legis.
AGGIORNAMENTO SUI RICORSI AVVERSO LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DELL'ARERA
Nel 2013 Acea Ato 2 ha presentato ricorso avverso la delibera 585/2012 (MTT) e avverso le deliberazioni successive che ne han‑ no modificato e integrato i contenuti (delibere 88/2013, 73/2013 e 459/2013). Il ricorso è stato parzialmente accolto con sentenza del TAR Lombardia 2528/2014, contro la quale hanno proposto appel‑ lo sia Acea Ato 2 sia l'ARERA.
Nell'udienza pubblica tenutasi il 29 settembre 2015, è stata di‑ sposta la sospensione del giudizio pendente e il rinvio della deci‑ sione a data successiva all'esito della consulenza tecnica d'ufficio disposta per i ricorsi proposti nel 2014 dal Codacons e dalle Asso‑ ciazioni Acqua Bene Comune e Federconsumatori, ritenendo esi‑ stere un rapporto di dipendenza-consequenzialità tra la decisione dell'appello proposto dall'ARERA e la decisione sui ricorsi pro‑ mossi dalle Associazioni dei consumatori, incentrati in particolare sulla componente tariffaria relativa agli oneri finanziari del gestore del SII, ovverosia sulle formule e sui parametri adottati nell'art. 18 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 585/2012 del 28 dicembre 2012 (MTT), considerati come una reintroduzione del criterio di "adeguatezza del capitale investito" eliminato dall'esito del referendum 2011.
Il collegio peritale, nominato a ottobre 2015, ha depositato la perizia il 15 giugno 2016, concludendo di considerare attendibili e ragio‑ nevoli, sotto il profilo della regolamentazione in ambito nazionale e internazionale, le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento e la componente di copertura della rischio‑ sità considerati nella delibera.
Il 15 dicembre 2016 si è tenuta l'udienza finale del giudizio e il 26 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2481/2017 con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo le conclusioni del collegio peritale, ha ribadito la piena legittimità della metodologia tariffaria adottata dall'ARERA; in conseguenza di ciò ha respinto gli appelli Codacons e Acqua Bene Comune/Federconsumatori sopra richia‑ mati, con conseguente conferma delle sentenze impugnate; la suc‑ cessiva udienza dinanzi al Consiglio di Stato è stata fissata per il 20 settembre 2018.
In esito all'udienza, tenutasi regolarmente nella data stabilita, il Consiglio ha rinviato la trattazione del giudizio, invitando le parti a depositare alcune memorie (da presentarsi entro il 19 dicembre 2018), per chiarire che non si siano verificati ritardi nella ripresa del giudizio d'appello. In occasione dell'udienza in questione, tuttavia il Giudice non aveva fissato la data del rinvio, che è stata invece sta‑ bilita solo nei primi giorni del 2019. In occasione dell'udienza, fissata per il 13 giugno 2019, è stata formalizzata la rinuncia a una parte dei motivi di ricorso e il Consiglio di Stato ha disposto l'acquisizione d'ufficio della relazione peritale resa nell'ambito dei giudizi promossi dai soggetti referendari sopra richiamati (Codacons, Acqua Bene Comune, Federconsumatori), per sottoporla al contraddittorio del‑ le parti. L'udienza successiva è stata fissata per il 2 aprile 2020. Per emergenza Covid-19 la nuova udienza pubblica è stata fissata al 10 dicembre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 19 novembre 2020; 2) depositare le memorie entro il 24 novembre 2020; 3) depositare le repliche entro il 28 novembre 2020. L'udienza al Consiglio di Stato è stata anticipata al 22 otto‑ bre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 1° ottobre 2020; 2) depositare le memorie entro il 6 ottobre 2020; 3) depositare le repliche entro il 10 ottobre 2020.
Con sentenza parzialmente favorevole n. 8079/2020 del 16 di‑ cembre 2020, è stato:
- • accolto l'appello di Ato 2 inerentemente al mancato riconosci‑ mento del CCN relativo alle altre attività idriche, unico motivo d'appello a cui la Società aveva deciso di non rinunciare;
- • respinto l'appello dell'Autorità relativo agli oneri finanziari sui conguagli, in riferimento ai quali già il TAR Lombardia aveva dato ragione ad Ato 2;
- • accolto l'appello della stessa Autorità concernente il motivo sui crediti non esigibili.
Alla data della presente relazione, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da Acea Ato 2 al TAR Lombardia avverso la delibera 643/2013/R/idr (MTI), la delibera 664/2015/R/idr (MTI-2) e la delibera 580/2019/R/idr (MTI-3).
Relativamente alla delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n. 2 e n. 3 del 2014; in data 9 di‑ cembre 2014 sono stati presentati dei secondi motivi aggiunti per l'annullamento della delibera 463/2014/R/idr; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avvi‑ so di perenzione (estinzione del processo amministrativo a causa dell'inerzia della parte); a seguito di tale comunicazione, il 20 giu‑ gno 2019 Acea Ato 2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. L'udienza è stata dunque fissata al 22 febbraio 2022. Si è oggi in attesa delle decisioni finali.
Per quanto riguarda la delibera 664/2015, si precisa che nel feb‑ braio 2018 Acea Ato 2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la delibera ARERA 918/2017/R/idr (Aggiornamento biennale delle predispo‑ sizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato) e avverso l'Allegato A della delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'u‑ dienza per la trattazione nel merito.
Nel mese di febbraio 2020, Acea Ato 2 ha proceduto a impugna‑ re anche la delibera 580/2019/R/idr e che ha approvato il Metodo Tariffario del Servizio Idrico Integrato per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), ribadendo molti dei motivi dei precedenti ricorsi in mate‑ ria tariffaria e introducendone di nuovi con riferimento a specifici aspetti introdotti per la prima volta con la nuova metodologia ta‑ riffaria. Tra le Società controllate e/o partecipate del Gruppo Acea che hanno impugnato il MTI-3 figurano anche le Società Acea Ato 5, Acea Molise e Gesesa (che non hanno in precedenza impugnato le delibere relative al MTT, MTI e MTI-2). È stata inoltre oggetto di ricorso anche la delibera 235/2020/R/idr per l'adozione di misure urgenti nel Servizio Idrico Integrato, alla luce dell'emergenza da Co‑ vid-19. Si è in attesa della fissazione dell'udienza.
L'attività normativa della Regione Lazio in tema di assetto territoriale e governance del Servizio Idrico Integrato
In relazione agli sviluppi in materia di ridefinizione degli ATOBI (Ambiti territoriali ottimali di bacino idrografico), previsti dalla DGR Lazio 218/18, si attendono gli sviluppi connessi alla proposta di legge regionale di modifica dell'attuale governance, sottoposta alla Re‑ gione dal Comitato Tecnico Scientifico, a tal scopo istituito, nonché alla costituzione del Comitato di consultazione istituzionale parteci‑ pato dai delegati delle Assemblee dei Sindaci di tutti gli Ato.
Da segnalare in proposito la pubblicazione nel BURL n. 73 del 22 luglio 2021 della Deliberazione del Consiglio Regionale 14 luglio 2021, n. 10 recante "Modifiche degli Ambiti Territoriali Ottimali n. 1 Lazio Nord - Viterbo e n. 2 Lazio Centrale - Roma, ai sensi dell'art. 3 della Legge Regionale 22 gennaio 1996, n. 6 (Individuazione de‑ gli Ambiti Territoriali Ottimali e organizzazione del Servizio Idrico Integrato in attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36)", che comporta il passaggio del Comune di Campagnano dall'Ato 1 all'Ato 2 Lazio Centrale - Roma.
Si evidenzia anche la pubblicazione (BUR Regione Lazio n. 33 del 1° aprile 2021) dell'Avviso di adozione dei progetti di Piano di Ge‑ stione Acque (PGDAC) e Rischio Alluvioni (PGRAAC) relativi al distretto idrografico dell'Appennino Centrale. Si tratta dei progetti di secondo aggiornamento del PGDAC e primo aggiornamento del PGRAAC, resi disponibili sul sito web dell'Autorità di bacino per la consultazione e la proposizione di osservazioni, unitamente al calen‑ dario degli incontri informativi e delle iniziative relative alla consul‑ tazione e alla diffusione dei progetti di Piano per l'acquisizione delle osservazioni da parte dei diversi attori coinvolti.
Inoltre, è stato pubblicato (BURL n. 56 del 10 giugno, Supplemento n. 2) il Piano territoriale paesistico regionale (PTPR), approvato dal Consiglio regionale il 24 aprile scorso. Il piano era già stato approva‑ to nell'agosto 2019, ma non aveva, dopo il ricorso del Governo, su‑ perato l'esame della Corte costituzionale; la delibera era stata infatti bocciata in quanto non rispecchiava i requisiti previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (c.d. Codice Urbani), i quali richiedono che l'elaborazione del PTPR venga effettuata con il procedimento della co-pianificazione fra Regione e Ministero della cultura.
Si segnala inoltre l'approvazione da parte del CIPESS – Comitato In‑ terministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo So‑ stenibile – del Piano sviluppo e coesione di 18 Regioni e Province au‑ tonome, tra cui la Regione Lazio; la delibera 29 aprile 2021 relativa alla Regione Lazio è stata pubblicata nella GU n. 198 del 19 agosto 2021.
Infine, con la deliberazione di Giunta del 9 dicembre 2021, n. 905, pubblicata sul BUR della Regione Lazio n. 117 del 16 dicembre 2021, è stato approvato il "Piano regionale per la realizzazione e l'adegua‑ mento delle reti idriche e fognarie e degli impianti di depurazione delle acque reflue per il triennio 2021-2023". Le opere finanziate sono contenute nell'allegato "A" del provvedimento e suddivise per Ato; in particolare gli interventi previsti nell'Ato 2 sono 13, tra i quali anche il Comune di Roma, per un ammontare complessivo di oltre € 2 milioni. Il provvedimento prevede inoltre che, pena la decaden‑ za dal finanziamento, il soggetto attuatore delle opere sia individuato nel soggetto gestore del SII di ciascun Ato e che, ove il comune dove debbano eseguirsi gli interventi sia ancora titolare del servizio idrico, si proceda al trasferimento del servizio stesso, in tutte le sue componenti, al gestore unico dell'Ato.
Si segnala infine che tra gli eventi successivi al periodo di osservazio‑ ne l'ARERA ha pubblicato alcune delibere da evidenziare.
Deliberazione 18/2022/R/idr del 18 gennaio 2022: Proroga del termine per la conclusione del procedimento volto all'ottempe‑ ranza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021 in materia di regolazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato dal 31 dicem‑ bre 2021 al 15 marzo 2022. Con la deliberazione 373/2021/R/idr, l'ARERA ha avviato un procedimento finalizzato all'ottemperanza alla sentenza 5309/2021 del Consiglio di Stato in relazione alla rinnovazione dell'istruttoria – limitatamente ai profili sopra richia‑ mati – sottesa alle determinazioni tariffarie di cui alla deliberazio‑ ne 104/2016/R/idr (Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'Ambito Territoriale Ottimale Sarnese Vesuviano per il periodo 2012-2015).
Deliberazione 69/2022/R/idr del 22 febbraio 2022: Avvio di pro‑ cedimento per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2020-2021, previste dal meccanismo incentivante della qualità contrat‑ tuale del SII la cui conclusione è prevista entro il 31 dicembre 2022. Il procedimento si articola nelle seguenti due fasi:
- • fase a) identificazione delle gestioni per le quali è disponibile un corredo completo delle informazioni finalizzate alla defini‑ zione della graduatoria per lo stadio III (classe A - obiettivo di mantenimento, livello di eccellenza), nonché dell'attribuzione del‑ le premialità e delle penalità riferite a tutti gli stadi. In particolare, nell'ambito di tale fase verranno attribuiti i fattori premiali solo se:
- siano stati trasmessi dall'EGA gli atti di predisposizione tarif‑ faria (comma 5.3 della delibera 580/2019/R/idr) o, in caso di inerzia dell'EGA, il gestore abbia provveduto a trasmette‑ re all'Autorità le comunicazioni di istanza di aggiornamento tariffario. In caso di assenza delle citate trasmissioni, ai fini del calcolo della penale di cui al comma 96.4 della RQSII, si assumerà: ,i a = 0 e VRGi a = 0 per cui la penale risulterà pari solo all'incentivo QC (quota di gettito della componente UI2 destinata alle premialità relative agli stadi I e II) diviso il parametro N;
- venga prodotta da parte dell'EGA la prevista relazione di vali‑ dazione (resa secondo le modalità indicate nel Comunicato 1° febbraio 2022) da cui risulti che l'Ente medesimo abbia rileva‑ to la corrispondenza delle informazioni e dei dati trasmessi dal gestore con ulteriori dati nella disponibilità del medesimo sog‑ getto competente, e che siano state validate con esito positivo le informazioni e i dati contenuti nel "Riepilogo per macroindi‑ catori" funzionali all'applicazione del meccanismo incentivante;
- i gestori interessati abbiano proceduto a versare alla CSEA la componente perequativa UI2.
- • fase b) attribuzione delle penalità associate agli stadi I e II per tut‑ te le gestioni che non abbiano inviato – nel rispetto dei termini
fissati dall'Autorità – i dati necessari alla valutazione degli obiettivi di qualità contrattuale. Da evidenziare che per tali gestioni po‑ tranno essere valutati i seguiti di cui all'art. 2, comma 20, let‑ tera c), della Legge 481/95 (sanzioni amministrative pecuniarie per inosservanza ai provvedimenti ARERA con facoltà, in caso di reiterazione delle violazioni, di sospendere l'attività di impresa). L'Autorità precisa che il parametro N da applicare al denomina‑ tore per il calcolo della penale (formula di cui al comma 96.4 della RQSII) è il medesimo quantificato nella fase sub a) quindi pari al numero di gestori per i quali è disponibile un set completo di in‑ formazioni. Sono esclusi da questo punto i soggetti interessati da perduranti criticità nell'avvio delle necessarie attività di program‑ mazione e di organizzazione della gestione con applicazione dello Schema Regolatorio di convergenza (art. 31 MTI-3).
È rimandata a un ulteriore successivo provvedimento la determi‑ nazione della quota di gettito della componente UI2 destinata alle premialità, per gli anni 2020 e 2021, anche tenuto conto dell'appli‑ cazione del meccanismo incentivante della qualità tecnica di cui al Titolo VII della RQTI prevista per il medesimo biennio.
REGOLAZIONE ELETTRICA
Prescrizione biennale
L'Autorità ha pubblicato la delibera 184/2020/R/com con la quale ha adeguato la normativa di settore alle previsioni stabilite dall'art. 1 comma 295 della Legge di bilancio 2020, disponendo la modifica della frase da riportare nell'allegato alla fattura re‑ cante importi prescrivibili, eliminando l'ipotesi di responsabilità del cliente. In data 27 luglio 2020 Acea Energia ha presentato ricorso al TAR Lombardia avverso la presente delibera sollevando l'illegittimità della stessa in quanto, riconducendo l'applicazione della prescrizione al mero decorrere del tempo, senza considerare eventuali comportamenti ostativi dei clienti finali, condurrebbe a un'interpretazione non costituzionalmente orientata della Legge di bilancio 2020. Con sentenza del 14 giugno 2021 il TAR Lom‑ bardia ha accolto il ricorso con conseguente annullamento della delibera 184/2020/R/com sulla base dell'interpretazione secondo cui la Legge di bilancio del 2020 ha inciso solo sulla durata del termine di prescrizione (biennale anziché quinquennale) senza tuttavia escludere l'operatività della disciplina generale codicisti‑ ca in materia di prescrizione. Con il documento di consultazione 457/2021/R/com, al fine di dare attuazione alle disposizioni della Legge di bilancio 2020 e in ottemperanza alle sentenze n. 1441, 1444 e 1449 del 2021, l'Autorità è intervenuta al fine di rivedere gli obblighi informativi disposti dalla deliberazione 569/2018/R/ com nei casi di fatturazione di importi relativi a consumi risalenti a più di due anni a favore dei clienti finali di piccola dimensione ritenuti meritevoli di tutela rafforzata.
Con delibera 603/2021/R/com l'Autorità ha modificato la delibe‑ razione 569/2018/R/com in materia di fatturazione di importi ri‑ feriti a consumi risalenti a più di due anni in esito al DCO 457/21 per l'ottemperanza alle sentenze 14 giugno 2021, n. 1441, 1444 e 1449 del TAR Lombardia. Con tale delibera l'Autorità ha confer‑ mato l'obbligo del distributore di comunicare al venditore, attraver‑ so PEC, contestualmente al dato di misura o di rettifica riferito a consumi risalenti a un periodo precedente di più di due anni, l'in‑ dicazione della presunta sussistenza o meno di cause ostative alla maturazione della prescrizione ai sensi della normativa primaria e generale di riferimento. Ha inoltre confermato la suddivisione de‑
gli obblighi informativi in capo al venditore nei confronti del cliente finale in base alla presenza o meno di importi in fattura per i quali sia eccepibile la prescrizione. L'Autorità ha inoltre previsto una fase transitoria, nelle more dell'implementazione dei flussi tra i diversi soggetti della filiera e il SII, che prevede una trasmissione tra le parti delle medesime informazioni in modalità non automatizzata ma con tempistiche definite.
Con consultazione 330/2020/R/com l'ARERA ha preannunciato l'introduzione di un meccanismo volto a sterilizzare gli effetti nega‑ tivi della prescrizione biennale ricadenti sui trader a discapito delle imprese di distribuzione inefficienti. Più in dettaglio, il meccanismo di compensazione che intende introdurre opererebbe esclusiva‑ mente nei casi in cui la prescrizione venga eccepita dal cliente in conseguenza di conguagli derivanti dall'insorgere di rettifiche tardi‑ ve di dati di misura precedentemente comunicati dal distributore. In questi casi il trader verrebbe compensato non soltanto degli oneri di trasporto versati al DSO ma anche degli oneri sostenuti per l'acqui‑ sto della materia prima e del dispacciamento sulla base di un mec‑ canismo di ristoro finanziato dai DSO meno efficienti nella messa a disposizione dei dati di misura che generano rettifiche tardive possi‑ bili oggetto di prescrizione.
Alla consultazione non ha ancora fatto seguito alcun provvedimento.
Facendo seguito al DCO 386/2021, l'Autorità ha pubblicato la de‑ libera 604/2021/R/com con la quale ha previsto:
- • un meccanismo di compensazione annuale per l'esercente la maggior tutela o l'utente del dispacciamento associato a un punto di prelievo, prevedendo la possibilità di recupera‑ re anche nella sessione annuale immediatamente successi‑ va eventuali partite non recuperate nella sessione annuale di competenza;
- • un meccanismo di responsabilizzazione delle imprese di distribu‑ zione secondo cui a decorrere dall'anno 2023 ciascun distribu‑ tore è tenuto a versare ogni anno una penale a CSEA per i rical‑ coli fatturati nell'anno precedente derivanti da mancate raccolte delle misure effettive oppure da rettifiche di dati di misura effet‑ tivi precedentemente utilizzati, per la quota parte antecedente i 24 mesi dalla data di messa a disposizione del dato di misura effettivo o della rettifica.
Emergenza sanitaria Covid-19
In attuazione del DL Rilancio, è stata pubblicata la delibera 190/2020/R/eel in tema di riduzione delle tariffe per le utenze in bassa tensione usi non domestici. Con tale documento l'Autorità ha stabilito che:
- • per i soli mesi di maggio, giugno e luglio, siano ridotte le tariffe di distribuzione misura e oneri generali (ASOS e ARIM) per le utenze BT altri usi;
- • qualora siano già state emesse fatture per la competenza di maggio, eventuali conguagli spettanti in applicazione della de‑ libera devono essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva;
- • per ciascun mese del periodo di riferimento, alle utenze BTA6 sia riconosciuto un rimborso qualora la potenza massima prelevata nel mese sia non superiore a 2,0 kW; tale rimborso viene riconosciuto dalle imprese distributrici alle imprese di vendita entro il 30 set‑ tembre 2020 e da queste ai clienti entro il 30 novembre 2020.
In attuazione del DL Sostegni con delibera 124/2021/R/eel l'Auto‑ rità ha disposto la transitoria riduzione delle tariffe per le utenze in bassa tensione usi non domestici, per il periodo 1° aprile- 30 giugno 2021. Con tale documento l'Autorità ha stabilito che:
- • per il periodo 1° aprile-30 giugno 2021, per le utenze BT altri usi (escluse l'illuminazione pubblica e i punti di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico) è prevista la riduzione delle tariffe di distribuzione e misura e delle componenti a co‑ pertura oneri generali (ASOS e ARIM);
- • per ciascun mese del periodo di riferimento, alle utenze BTA6 con potenza effettiva è riconosciuto un rimborso qualora la po‑ tenza massima prelevata nel mese sia non superiore a 2,0 kW. Le imprese distributrici provvederanno entro e non oltre il 30 settembre 2021 al versamento di tale rimborso alle imprese di vendita, le quali a loro volta provvederanno al riconoscimento ai clienti finali entro e non oltre il 30 novembre 2021;
- • entro il 30 settembre 2021 le imprese distributrici invieranno alla Cassa le informazioni necessarie per la quantificazione dei minori incassi derivanti dalla riduzione delle componenti tariffarie a copertura dei costi dei servizi di distribuzione e misura dell'e‑ nergia elettrica. Entro il 31 ottobre 2021 la Cassa provvede alle compensazioni;
- • i fondi stanziati dallo Stato (€ 600 milioni) versati sul Conto emergenza Covid-19, per la quota eccedente le risorse neces‑ sarie all'erogazione delle compensazioni ai distributori, sono destinati alla riduzione delle aliquote tariffarie relative agli oneri generali;
- • qualora, alla data di entrata in vigore del presente provvedimen‑ to, siano stati già emessi documenti di fatturazione per la com‑ petenza del mese di aprile, i conguagli devono essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva.
In data 26 maggio è stato pubblicato il DL Sostegni-bis che pro‑ roga fino a luglio 2021 la riduzione degli oneri sulle bollette per le PMI. Successivamente, in attuazione dell'art. 5, comma 1, del DL Sostegni-bis, l'Autorità ha pubblicato la delibera 279/2021/R/ eel che ha prorogato le disposizioni già adottate con delibera 124/2021/R/eel disponendo per le utenze BT altri usi la riduzio‑ ne fino al 31 luglio 2021 delle tariffe di distribuzione e misura e delle componenti a copertura degli oneri generali di sistema. Con delibera 278/2021/R/com l'Autorità ha conseguentemente ri‑ dimensionato gli oneri generali (ASOS e ARIM) per il trimestre luglio-settembre 2021.
In attuazione delle disposizioni dell'art. 3 del DL 130/2021 del 27 settembre 2021, l'Autorità ha pubblicato la delibera 396/2021/R/ com con la quale ha disposto:
- • l'annullamento, per il trimestre ottobre-dicembre 2021, delle aliquote delle componenti tariffarie ASOS e ARIM per tutte le utenze domestiche e non domestiche in BT con potenza dispo‑ nibile fino a 16,5 kW;
- • l'introduzione di un bonus sociale integrativo con riferimento al periodo di competenza delle fatturazioni compreso tra il 1° otto‑ bre e il 31 dicembre 2021.
Con la delibera 349/2021/R/eel è previsto l'incremento, con riferi‑ mento all'anno 2021, delle franchigie entro le quali non si attivano le penalità per ritardi rispetto alle previsioni di messa in servizio, senza però sospendere completamente tali penalità come effettuato nel 2020 (la franchigia passa dal 95% al 90% per le imprese che hanno avviato il PMS2 negli anni precedenti al 2021).
Misure per il contenimento dell'aumento dei prezzi in bolletta
Al fine di limitare gli effetti dell'aumento dei prezzi della materia pri‑ ma gas/elettrica nell'ultimo trimestre del 2021, in data 27 settembre è stato pubblicato in GU il DL 130/2021 (c.d. Decreto Bollette) che, relativamente al settore del gas naturale, ha ridotto l'aliquota IVA al 5% per le somministrazioni di gas metano usato per combustione per gli usi civili e industriali relativamente alle fatture emesse per i consu‑ mi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021. Relativamente al settore dell'energia elettrica, per il quarto trimestre dell'anno 2021 il DL Bollette ha ridotto gli oneri generali di sistema per tutte le utenze elettriche, in particolare ha annullato gli oneri ge‑ nerali per le utenze domestiche e non domestiche in BT con potenza disponibile fino a 16,5 kW. In seguito, l'Autorità ha pubblicato la de‑ libera 396/2021/R/com con cui ha dato attuazione alle disposizio‑ ni del DL Bollette. In particolare, l'Autorità, in relazione al settore elettrico, ha annullato con riferimento all'ultimo trimestre dell'anno 2021 le aliquote delle componenti tariffarie ASOS e ARIM per tutte le utenze domestiche e altri usi in BT con potenza disponibile fino a 16,5 kW. Il medesimo provvedimento, per il settore del gas naturale, ha annullato, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021, le aliquote delle componenti tariffarie RE, RET, GS e GST.
La delibera 396/2021/R/com ha introdotto inoltre un bonus sociale integrativo con riferimento al periodo di competenza delle fattura‑ zioni compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021.
Bonus sociale
Come disposto dal DL 124/19, l'ARERA ha pubblicato la delibera 63/2021/R/com, successivamente integrata dalla 257/2021/R/com, che ha disciplinato la nuova modalità di erogazione del bonus eco‑ nomico a partire dal 2021. La nuova disciplina, seguita a una serie di focus group e consultazioni volute da ARERA, permette al cliente finale in condizioni disagiate di ricevere automaticamente lo sconto in bolletta senza doverne fare apposita richiesta.
Il nuovo processo di erogazione del bonus prevede un ruolo centrale per INPS, che deve individuare i soggetti destinatari dell'agevolazio‑ ne, e del SII, il cui ruolo principale è quello di individuare la fornitura da agevolare e garantire l'unicità dell'agevolazione per nucleo fami‑ liare e per anno di competenza.
Con una serie di altri provvedimenti, l'Autorità ha inoltre provveduto a disciplinare l'erogazione dei ratei di bonus residui di competenza 2020 e l'erogazione del recupero dei ratei dovuti per i primi mesi del 2021 ma ancora non corrisposti in quanto la nuova disciplina è entrata in vigore solo dal 1° luglio 2021 per gli operatori della vendita. Al fine di minimizzare gli incrementi della spesa per la fornitura previsti nel quarto trimestre dell'anno, con la successiva delibera 396/2021/R/com è stato introdotto un bonus sociale integrativo con riferimento al periodo di competenza delle fatturazioni com‑ preso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021.
Completamento del processo di voltura contrattuale nel settore elettrico: voltura con cambio fornitore
Con delibera 135/2021/R/eel l'Autorità ha introdotto la facoltà di scelta della controparte commerciale in fase di voltura contrattuale, previa pubblicazione del documento di consultazione 586/2020/R/ eel. Tali disposizioni trovano applicazione a decorrere dal 30 ottobre 2021 (delibera 360/2021/R/eel) mentre, con riferimento alle richieste di voltura su un punto di prelievo associato al servizio a tutele graduali già dal 1° luglio 2021 sarà possibile scegliere la controparte commerciale.
Resta fermo che, in caso di rifiuto, il cliente rimane libero di rivol‑ gersi ad altro venditore del Mercato Libero o all'esercente il servizio di ultima istanza, nei confronti del quale permane l'obbligo di accet‑ tazione della voltura.
L'Autorità ha pubblicato la delibera 360/2021/R/eel con la quale ha inoltre previsto che, nel caso di voltura con cambio fornitore, la preesistente controparte commerciale ha l'obbligo di comunicare al preesistente cliente finale titolare del contratto di fornitura la ces‑ sazione del contratto specificandone la motivazione
Perdite di rete
Con la delibera 449/2020/R/eel l'Autorità ha modificato la regola‑ zione delle perdite di rete per il triennio 2019-2021:
- • riducendo il fattore di perdita commerciale riconosciuto in BT che per areti passa dal 2% all'1,83% a valere dalla perequazione di competenza 2019 e, di conseguenza, la percentuale di perdita standard da applicare ai prelievi dei clienti finali in BT che, dal 1° gennaio 2021, passa dal 10,4% al 10,2%;
- • riconoscendo ai DSO, per il triennio 2019-2021, un ammontare di perequazione pari al minimo tra il valore ottenuto valorizzando l'energia oggetto di perdite con il prezzo di cessione agli eser‑ centi la maggior tutela (PAU) differenziato per mese e per fascia e quello ottenuto dal PAU medio annuo;
- • non introduce per i DSO il percorso di ulteriore efficientamento delle perdite commerciali, diversamente da quanto anticipato in consultazione;
- • introduce un meccanismo di riconoscimento dei prelievi frau‑ dolenti non recuperabili su istanza delle imprese – da presentare nel 2022 con riferimento al triennio 2019-2021 – previa verifi‑ ca della sussistenza dei seguenti requisiti:
- il risultato complessivo della perequazione nel triennio 2019-2021 deve essere a debito dell'impresa;
- la condizione di cui al punto precedente deve essere aggra‑ vata da prelievi fraudolenti non recuperabili riconducibili alle seguenti fattispecie:
-
- casi per i quali l'interruzione della fornitura può determi‑ nare problemi di ordine pubblico o mettere a rischio le persone presenti in loco e il personale operativo incari‑ cato di eseguire il distacco e per i quali sussiste formale denuncia alle autorità competenti;
-
- casi di stabili occupati abusivamente per i quali sussistono atti di autorità pubbliche che impediscono l'interruzione della fornitura.
-
- qualora i prelievi fraudolenti risultino in parte stimati, occorre specificare i criteri di stima adottati, giustificarne la validità e i risultati tramite misurazioni – per un periodo di almeno 6 mesi – su un campione rappresentativo del 10% dei prelievi oggetto di stima;
- fissa un cap all'importo riconoscibile all'impresa pari all'azze‑ ramento della penalità complessiva sul triennio 2019-2021.
Continuità del servizio
Con il Testo Integrato della regolazione output-based in vigore dal 1° gennaio 2020, l'Autorità ha introdotto la possibilità per i DSO di presentare esperimenti regolatori per il miglioramento della qualità del servizio in ambiti particolarmente critici. Peculiarità di tali espe‑ rimenti è la sospensione delle penali per il periodo di sperimentazio‑ ne e la loro mancata applicazione retroattiva in caso di raggiungi‑ mento dei livelli obiettivo degli indicatori di numero e di durata delle interruzioni senza preavviso, fissati dalla normativa vigente.
In tale contesto, areti ha presentato la propria proposta, declinando un percorso di miglioramento degli indicatori di qualità tecnica dif‑ ferente da quello definito dalla regolazione ordinaria. Tale proposta è stata approvata dall'Autorità con determina 20/2020 del 20 no‑ vembre 2020.
In estrema sintesi, il provvedimento rimanda al 2024 il calcolo dei
premi e delle penali per l'intero quadriennio 2020-2023 e preve‑ de l'attivazione di un meccanismo di premialità aggiuntivo in caso di raggiungimento del target proposto al 2023 e di conseguimento di livelli annuali effettivi migliori rispetto a quelli proposti nella speri‑ mentazione. Due precisazioni:
- • il premio complessivamente ottenuto non può essere maggiore di quello conseguibile a regolazione ordinaria;
- • in caso di mancato raggiungimento dell'impegno di migliora‑ mento indicato, areti dovrà versare le eventuali penali che avreb‑ be conseguito nel quadriennio, in assenza della deroga.
Quanto alla competenza 2019, sono stati resi noti con delibera 462/2020/R/eel i risultati nazionali di continuità del servizio che hanno confermato per areti una penalità di € 5,4 milioni.
Piano di Resilienza
È stato approvato con delibera 500/2020/R/eel il Piano di Re‑ silienza 2020-2022 inviato da areti il 30 giugno 2020, inclusivo della consuntivazione degli interventi conclusi nel 2019: per gli in‑ terventi già precedentemente inseriti nel piano 2019-2021 e non ancor conclusi sono state confermate le date di completamento, senza tenere in considerazione gli effetti ritardanti legati alla situa‑ zione emergenziale in corso.
Inoltre, con delibera 563/2020/R/eel è stato riconosciuto alla So‑ cietà il premio di circa € 3,1 milioni con riferimento agli interventi completati nel 2019.
Con delibera 536/2021/R/eel l'Autorità ha stabilito quali sono gli in‑ terventi di incremento della resilienza sulle reti di distribuzione eleg‑ gibili a premio e/o a penalità, relativi al piano 2021-2023, nel quadro del meccanismo incentivante definito nel TIQE (per areti 47 inter‑ venti su 56 risultano eleggibili a premio/penalità e 9 a penalità). Inol‑ tre, con delibera 537/2021/R/eel sono stati determinati i premi e le penalità relativi agli interventi di incremento della resilienza della rete di distribuzione dell'energia elettrica conclusi nel 2020 (per areti l'importo della premialità di resilienza 2020 è pari a € 5.278.960,80 che CSEA ha versato alla Società entro la fine del 2021).
Titoli di efficienza energetica e contributo tariffario riconosciuto ai distributori
Il 14 luglio 2020 è stata pubblicata la delibera 270/2020/R/efr contenente le nuove regole di definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai DSO con riferimento agli obblighi derivanti dal meccanismo dei titoli di efficienza energetica (TEE). Il provvedimento conferma il valore del cap al contributo tariffario pari a € 250/TEE e introduce, a partire dal corrente anno d'obbligo, un corrispettivo addizionale a tale contributo, da riconoscere a ciascun distributore per ogni TEE utilizzato per ottemperare ai propri obbli‑ ghi. Da un lato, l'ARERA ribadisce che ritiene il cap uno strumento necessario per limitare le variazioni dei prezzi di mercato, dall'altro, ritiene opportuno prevedere un corrispettivo addizionale a sostegno dei distributori alla luce delle perdite economiche che sono costretti a sostenere per via della scarsità di TEE disponibili. areti in data 13 ottobre 2020 ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera. La delibera ha, inoltre, introdotto la possibilità di richiedere a CSEA il corrispettivo straordinario in acconto pari al 18% dell'obiettivo specifico per l'anno d'obbligo 2019, al fine di finanziare i distribu‑ tori che avendo già acquisito TEE a inizio periodo, hanno poi subìto gli effetti negativi delle proroghe della data di conclusione dell'anno d'obbligo disposte dal DL Rilancio (30 novembre 2020). areti ha presentato istanza il 31 agosto 2020.
A dicembre 2020, la delibera 550/2020/R/efr ha confermato il valore di € 250/TEE per il contributo tariffario riconosciuto per l'anno d'obbligo 2019 e fissato a € 4,49/TEE il valore del corrispet‑ tivo addizionale.
Alla luce dei prezzi in continuo rialzo anche nel corso del primo tri‑ mestre del 2021, le principali associazioni di settore hanno prov‑ veduto a inviare una lettera al Ministero della transizione ecologica (Mite) al fine di sollecitare l'adozione di misure urgenti, in particola‑ re la correzione sull'anno in corso e il ristoro degli extracosti.
In data 31 maggio 2021 è stato pubblicato in GU il decreto del Mi‑ nistero della transizione ecologica recante "Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che possono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas per gli anni 2021-2024 (c.d. certificati bianchi)". Il decreto ha prorogato la scadenza dell'anno d'obbligo 2020 al 16 luglio 2021 e successivamente l'Autorità ha pubblicato la Determina 6/2021 -DMRT con cui ha determinato gli obblighi di risparmio di energia primaria in capo ai distributori di energia elettrica e di gas naturale per l'anno d'obbligo 2020, prevedendo per areti un obbligo pari a 54.848 certificati bianchi.
Il 3 agosto 2021 con la delibera 358/2021/R/efr l'Autorità confer‑ ma il cap a 250 €/TEE e il corrispettivo addizionale unitario a 10 €/ TEE. In considerazione della proroga del termine dell'anno d'obbligo 2020 al 16 luglio 2021 e dell'incertezza normativa ancora in essere in prossimità di tale scadenza, l'Autorità ha pubblicato la delibera 547/2021/R/efr con la quale ha confermato gli intendimenti illu‑ strati nel DCO 359/2021/R/efr. In particolare, l'Autorità ha stabi‑ lito che ai distributori di energia elettrica e gas naturale sia ricono‑ sciuta una componente addizionale eccezionale pari a 7,26 €/TEE per ciascun titolo consegnato in occasione del termine dell'anno d'obbligo 2020, a valere sull'obiettivo specifico a proprio carico per tale anno d'obbligo e sulle eventuali quote residue degli obiettivi per gli anni d'obbligo 2018 e 2019, non oltre il raggiungimento del pro‑ prio obiettivo specifico aggiornato. La componente eccezionale è stata prevista a copertura degli extracosti sostenuti dagli operatori per il difficoltoso approvvigionamento dei TEE necessari agli obiet‑ tivi in scadenza.
L'Autorità ha pubblicato la determina 16/2021 – DMRT con la quale ha definito l'obbligo TEE 2021 per areti che ammonta a 16.580 TEE.
REGOLAZIONE TARIFFARIA
Con delibera 461/2020/R/eel del 17 novembre 2020 l'Autorità ha introdotto il meccanismo di reintegro dei crediti afferenti ai servizi a rete altrimenti non recuperabili da parte dei DSO, che ha consen‑ tito l'incasso da parte di areti di un acconto pari al 50% entro fine 2020 e il saldo del reintegro entro il 31 agosto 2021.
Con la delibera 614/2021/R/com, a valle di un processo consultivo nel secondo semestre del 2021, l'Autorità ha aggiornato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022-2027, fissandolo per la distribuzione e mi‑ sura energia elettrica al 5,2%.
Contestualmente ARERA ha pubblicato il documento per la con‑ sultazione 615/2021/R/com recante le "Linee guida per lo sviluppo della regolazione ROSS-base da applicare a tutti i servizi infrastrut‑ turali regolati dei settori elettrico e gas" nel quale descrive l'ap‑ proccio metodologico che intende seguire nello sviluppo di sistemi ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio) per la re‑ golazione tariffaria dei servizi infrastrutturali dell'energia elettrica e del gas. La metodologia ROSS andrà a sostituire l'attuale approccio regolatorio che prevede il riconoscimento separato dei costi ope‑ rativi e quelli di capitale, a favore di un sistema basato sul concetto di "spesa totale di riferimento", sull'applicazione di coefficienti di ri‑ partizione (sharing) dell'efficienza totale e sull'applicazione di tassi di capitalizzazione fissati dal regolatore. Tale nuovo approccio è attual‑ mente ancora all'inizio della fase consultiva.
Nel mese di dicembre 2021, inoltre, sono stati resi noti gli aggior‑ namenti delle tariffe obbligatorie di trasmissione, distribuzione e misura per l'anno 2022, oltre alle condizioni economiche per l'ero‑ gazione del servizio di connessione.
Codice di rete tipo per il servizio di trasporto dell'energia elettrica
Con delibera 261/2020/R/eel sono state introdotte modifiche alla di‑ sciplina del codice di rete con applicazione a partire da gennaio 2021.
Le principali disposizioni introdotte riguardano la riduzione a 4 mesi dell'esposizione dei DSO tramite la contrazione delle tempistiche di risoluzione contrattuale e, conseguentemente, l'ammontare delle garanzie a carico dei venditori.
A seguito delle richieste di chiarimento inviate dagli operatori agli uffici dell'Autorità circa le corrette modalità di applicazione della nuova disciplina, è stato pubblicato un successivo provvedimento 490/2020/R/eel che ha introdotto, per i trader con rating credi‑ tizio, l'obbligo di presentare una garanzia integrativa in forma tra‑ dizionale nei casi di aumento rilevante dei punti di prelievo serviti, limitatamente ai nuovi POD (c.d. GARnewPOD). Con successivo ulteriore provvedimento 583/2020/R/eel, l'ARERA ha inoltre sta‑ bilito che nei casi di inadempimento del trader, qualora la garanzia tradizionale GARnewPOD non risulti capiente rispetto all'espo‑ sizione debitoria del trader, il DSO è tenuto a procedere, conte‑ stualmente all'escussione, alla richiesta di reintegro della garanzia da effettuarsi entro i successivi 7 giorni lavorativi, nonché a una nuova diffida ad adempiere alla corresponsione degli importi dovuti entro i successivi 7 giorni lavorativi, solo decorsi i quali, in assenza di rein‑ tegro e contestuale completa corresponsione degli importi dovuti, il contratto di trasporto può intendersi risolto.
In seguito, l'Autorità ha pubblicato la delibera 81/2021/R/com con la quale modifica ulteriormente, rispetto ai precedenti provvedi‑ menti (delibera 116/2020/R/com, delibera 248/2020/R/com, de‑ libera 261/2020/R/eel e delibera 490/2020/R/eel), le condizioni generali del contratto di trasporto con riferimento alle garanzie da versare ai distributori. In particolare, con la presente delibera viene disposta:
- • la proroga della deroga riconosciuta al rating creditizio ammis‑ sibile in caso di downgrade dovuto alla situazione sanitaria per ulteriori 12 mesi dalla conferma del giudizio;
- • l'estensione delle fideiussioni assicurative ammissibili anche a quelle emesse da istituti controllati da società che dispongono del rating richiesto, ai sensi dell'art. 2359, commi 1 e 2, del Co‑ dice Civile.
Oneri generali di sistema
L'Autorità ha pubblicato la delibera 32/2021/R/eel con la quale ap‑ prova il meccanismo di riconoscimento per i venditori degli oneri generali non riscossi dai clienti finali e già versati alle imprese distri‑ butrici, che fa seguito al precedente DCO 445/2020/R/eel.
Il medesimo provvedimento conferma inoltre, come già disposto con delibera 109/2017, che la garanzia che l'utente del trasporto è tenuto a prestare all'impresa distributrice a copertura dell'obbli‑ go di pagamento degli OGdS continui a essere dimensionata a un valore che rappresenta la miglior stima degli importi normalmente riscossi dagli operatori, ovvero che le imprese distributrici riduca‑
no l'ammontare GAR definito ai sensi del paragrafo 2.7 dell'Al‑ legato B alla deliberazione 268/2015/R/eel e l'importo massimo della garanzia, funzionale alle disposizioni di cui al paragrafo 3.3 del medesimo Allegato B, di una percentuale pari a 4,9% da applicare alla quota parte dell'ammontare GAR relativa ai soli oneri generali di sistema. Tale valore sarà aggiornato con cadenza biennale dall'Auto‑ rità in base all'andamento del valore dell'unpaid ratio nelle zone del Paese in cui la morosità si attesta su livelli mediamente più elevati.
Con delibera 123/2021/R/com l'Autorità ha aggiornato le tariffe degli oneri generali del settore elettrico, annunciando il trasferi‑ mento della componente ASOS dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a CSEA, da destinare al Conto per nuovi impianti da fon‑ ti rinnovabili e assimilate (di cui al comma 41.1, lettera b), del TIT). Il trasferimento delle responsabilità di esazione della componete ASOS a CSEA, a decorrere dal 1° luglio 2021, è stato ufficialmente definito con delibera 231/2021/R/eel.
Il 30 giugno 2021 l'Autorità ha pubblicato la delibera 278/2021/R/ com con la quale ha aggiornato le componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali e di ulteriori componenti del set‑ tore elettrico e del settore gas.
Il documento di consultazione 380/2021/R/eel propone un mec‑ canismo unificato che coordini il reintegro alle imprese distributrici degli oneri generali di sistema e degli oneri di rete non riscossi e non altrimenti recuperabili e che incentivi l'efficienza nel recupero del credito.
In attuazione delle disposizioni dell'art. 3 del DL 130/2021, con de‑ libera 396/2021/R/com l'Autorità ha disposto l'annullamento, per il trimestre ottobre-dicembre 2021, delle aliquote delle componenti tariffarie ASOS e ARIM per tutte le utenze domestiche e non do‑ mestiche in BT con potenza disponibile fino a 16,5 kW.
Si informa inoltre che, tra gli eventi successivi, si evidenzia la pub‑ blicazione della delibera 35/2022/R/eel con la quale l'ARERA dà attuazione alle disposizioni di cui all'art. 14 del Decreto Sostegni-ter, annullando per il I° trimestre 2022 le aliquote vigenti delle compo‑ nenti tariffarie ASOS e ARIM per tutte le utenze con vigenza dal 1° gennaio 2022, rettificando quanto già disposto dalla deliberazione 635/2021/R/com.
L'Autorità ha anche specificato che: (i) se alla data di entrata in vi‑ gore del provvedimento di azzeramento degli oneri per le imprese oltre i 16,5 kW di potenza fossero state già emesse dai venditori fatture relative alla fornitura di energia elettrica riferite al periodo 1° gennaio-31 marzo 2022, i conguagli spettanti dovranno esse‑ re effettuati entro la seconda bolletta successiva; e (ii) se l'offerta commerciale sottoscritta dal cliente non prevedesse l'applicazione diretta delle componenti degli oneri generali (ASOS e ARIM), cia‑ scun venditore dovrà garantire al cliente una riduzione della spesa pari alla differenza tra i valori delle aliquote degli oneri senza e con azzeramento.
Mobilità elettrica
Con la delibera 541/2020/R/eel l'Autorità ha avviato una speri‑ mentazione nazionale rivolta ai clienti BT, finalizzata a facilitare l'in‑ stallazione di ricariche e-car in ambito privato.
L'adesione è volontaria e gratuita e l'accesso è subordinato al rispet‑ to di alcune condizioni:
- • deve trattarsi di un cliente BT con potenza contrattualmente impegnata non superiore a 4,5 kW e non inferiore a 2 kW;
- • il POD deve essere dotato di misuratore telegestito 1G o 2G. In questo secondo caso, le fasce multiorarie eventualmente impo‑ state dal venditore devono consentire l'identificazione dei pre‑ lievi effettuati in fascia notturna e festiva;
- • al misuratore deve essere elettricamente connesso un dispositi‑ vo di ricarica almeno in grado di:
- misurare e registrare la potenza attiva di ricarica e trasmet‑ tere tale dato a un soggetto esterno (per esempio, un aggre‑ gatore);
- ridurre/incrementare o ripristinare la potenza massima di ri‑ carica;
- • il cliente deve fornire il proprio consenso a verifiche e control‑ li anche presso la propria abitazione ed è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione impiantistica o contrattuale intervenuta durante la sperimentazione.
L'applicazione della sperimentazione decorre dal 1° luglio 2020 e dura fino al 31 dicembre 2023.
Infine, in ambito mobilità elettrica pubblica, si segnala il documento di consultazione 201/2020/R/eel con il quale l'Autorità ha dato una prima attuazione al decreto del Ministro dello sviluppo economico 30 gennaio 2020, illustrando i propri primi orientamenti in mate‑ ria di partecipazione dei veicoli elettrici al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD), per il tramite delle infrastrutture di ricarica dotate di tecnologia vehicle to grid.
La delibera 352/2021/R/eel avvia una sperimentazione delle solu‑ zioni regolatorie più appropriate per l'approvvigionamento dei servizi ancillari locali predisposti dai gestori della distribuzione e per la rela‑ tiva remunerazione. La sperimentazione tiene conto delle definizioni e dei princìpi generali già presenti nel quadro normativo europeo e serve anche al fine di raccogliere informazioni utili per possibili con‑ tributi al dibattito europeo.
Progetto "Contatori Digitali 2G"
ARERA ha pubblicato la delibera 105/2021/R/eel con la quale modifica il requisito R-4.01 dell'Allegato A alla delibera 87/2016 precisando che, nel caso di misuratori di seconda generazione in‑ stallati su punti di prelievo già dotati di precedente misuratore, tra le informazioni visualizzabili sul display devono risultare le letture dei totalizzatori del mese precedente alla sostituzione, per un periodo di 26 mesi e 15 giorni a partire dalla sostituzione. La precedente ver‑ sione della normativa prevedeva "almeno" 26 mesi e 15 giorni. Tale modifica è stata implementata, anche con riferimento ai sistemi 2G già in servizio, entro il 30 luglio 2021.
Energia reattiva
Con la delibera 568/2019 di dicembre 2019, l'Autorità ha introdot‑ to con decorrenza 2022 una regolazione tariffaria delle immissioni di energia reattiva da parte dei clienti finali e delle imprese distribu‑ trici per tutti i livelli di tensione. L'Autorità ha pubblicato la determina 2/2021 - DIEU con la quale ha stabilito che ciascuna impresa distributrice direttamente connessa alla rete di trasmissione nazio‑ nale in alta o altissima tensione trasmetta all'Autorità – entro il 30 giugno 2021 – informazioni quantitative inerenti ai volumi di energia reattiva, la tipologia e l'ammontare economico annuo degli inter‑ venti realizzati a partire dal 2017 e di quelli pianificati entro il 2024 al fine di controllare la tensione e di gestire le immissioni e i prelievi di energia reattiva con la rete di trasmissione. Inoltre, l'Autorità at‑ tende da parte di Terna e delle imprese distributrici una relazione congiunta sugli esiti delle attività di coordinamento della pianifica‑ zione degli interventi per il controllo della tensione e la gestione de‑ gli scambi di energia reattiva entro il 31 ottobre 2021.
A dicembre 2021, ARERA ha inoltre pubblicato un documento di consultazione (515/2021) nel quale ipotizza il posticipo dell'appli‑ cazione dei corrispettivi per la reattiva immessa da luglio 2022 e nella sola fascia F3 in una fase di breve termine e una regolazione per aggregati di aree con eventuale applicazione di deroghe per la fase di medio termine (dal 2023 o dal 2024). La consultazione è tuttora in corso.
Servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento all'energia elettrica prelevata per la successiva immissione in rete
L'Autorità ha pubblicato la delibera 109/2021/R/eel – che fa segui‑ to al documento di consultazione 345/2019 – con la quale definisce le modalità di erogazione del servizio di trasmissione, distribuzione e dispacciamento nel caso dell'energia elettrica prelevata per i con‑ sumi relativi ai servizi ausiliari di generazione e nel caso dell'energia elettrica prelevata e successivamente reimmessa in rete dai sistemi di accumulo. L'obiettivo prioritario del provvedimento è quello di uniformare la regolazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per l'energia elettrica prelevata funzionale a con‑ sentire la successiva immissione in rete ed estendere la predetta re‑ golazione ai casi più complessi, in cui i prelievi di energia elettrica per il tramite del medesimo punto di connessione non siano destinati solo ai sistemi di accumulo e/o ai servizi ausiliari di generazione, ma anche a ulteriori carichi distinti da essi. La delibera ha stabilito che dal 1° gennaio 2022, su istanza del produttore, l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete sia trattata come energia elettrica immessa negativa ai fini dell'accesso ai servizi di trasporto, distribuzione e dispacciamento.
Il Comunicato dell'Autorità del 28 luglio 2021 anticipa una revi‑ sione delle tempistiche definite dalla delibera 109/2021/R/eel e il posticipo dell'applicazione.
L'ARERA ha pubblicato la delibera 560/2021/R/eel con la quale ha posticipato al 1° gennaio 2023, anziché al 1° gennaio 2022, l'ap‑ plicazione della disciplina dei servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per gli accumuli elettrochimici di cui alla delibera 109/2021/R/eel, dando seguito al comunicato del 28 luglio 2021. Il differimento è motivato dalla mancata definizione da parte di Ter‑ na dell'Allegato al Codice di rete recante i princìpi, i criteri e le mo‑ dalità di calcolo degli algoritmi funzionali alla quantificazione dell'e‑ nergia elettrica prelevata ai fini della successiva immissione in rete (al momento in consultazione), che Terna dovrà pubblicare entro il 28 febbraio 2022.
Si segnala tra gli eventi successivi il documento di consultazione DCO 45/2022/R/eel dell'8 febbraio 2022 relativo al Servizio a tu‑ tele graduali per le microimprese del settore dell'energia elettrica di cui all'art. 1, comma 60 della Legge n. 124/17. Il documento illustra gli orientamenti dell'ARERA con riferimento alla regolazione e alle modalità di affidamento del servizio a tutele graduali destinato alle microimprese in vigore da gennaio 2023.
REGOLAZIONE AMBIENTE
A valle del documento di consultazione 351/2019, il 31 ottobre 2019 ARERA ha approvato la delibera 443/19 contenente il primo me‑ todo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2018-2021. Con riferimento al MTR - Metodo Tariffario Rifiuti, si specifica che le nuove regole definiscono i corrispettivi TARI da applicare agli
utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.
Come in altri settori soggetti a regolazione, nel nuovo metodo tarif‑ fario rifiuti si fa riferimento a dati ex post e riferibili a fonti contabili certe (bilanci) relativi all'anno a-2 e applicati all'anno a (inserendo indicazioni di conguagli che permeano l'intera struttura algebrica del metodo) e non più a dati previsionali.
Nel nuovo metodo ARERA applica un approccio ibrido, mutuato dal‑ le altre regolazioni dei servizi, quali energia elettrica e gas, con un di‑ verso trattamento dei costi di capitale e dei costi operativi, ovverosia:
- • costi di capitale riconosciuti secondo uno schema di regolazione del tipo rate of return;
- • costi operativi con l'applicazione di schemi di regolazione incen‑ tivante e con la definizione di obiettivi di efficientamento su base pluriennale.
Il metodo, inoltre, come anticipato già nelle consultazioni, prevede limiti tariffari alla crescita dei ricavi oltre alla introduzione di quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori, in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio. Il metodo regola, in par‑ ticolare, le fasi del servizio integrato rifiuti così come identificate: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti.
Sulle fasi di trattamento e recupero e trattamento e smaltimento, ARERA indica specificatamente che saranno valutati, con succes‑ sivi provvedimenti, i criteri per la determinazione dei corrispettivi da applicare agli impianti di trattamento e smaltimento, indicando nelle more di tale valutazione (da svolgere in base ai criteri di cui all'art. 1, comma 527, lettera g), della Legge n. 205/17) di applicare, per la TARI 2020, i corrispettivi per tali attività come segue: a) in presenza di tariffe amministrate, la tariffa approvata e/o giusti‑ ficata dall'Ente territoriale competente; e b) in tutti gli altri casi, la tariffa praticata dal titolare dell'impianto determinata in esito a procedure negoziali.
ARERA ha, in questa prima definizione del metodo tariffario, man‑ tenuto la struttura algebrica del metodo fissato dal DPR 158/1999, inserendo fattori tariffari corrispondenti a ulteriori componenti addizionali per la determinazione dei corrispettivi, alcuni dei quali come segue:
- • limite alla crescita complessiva delle entrate tariffarie, con l'in‑ troduzione di un fattore di limite alla variazione annuale che ten‑ ga conto, anche, del miglioramento di efficienza e del recupero di produttività;
- • impostazione asimmetrica che tenga conto nella valutazione e nei calcoli delle singole componenti di costo di: 1. obiettivi di mi‑ glioramento del servizio stabiliti a livello locale e 2. eventuale am‑ pliamento del perimetro gestionale; tali parametri determinano il posizionamento della singola gestione all'interno di una matrice tariffaria, come di seguito;
- • fattore di sharing relativamente ai ricavi provenienti dalla vendita di materiale ed energia derivante da rifiuti (compreso tra 0.3 e 0.6), e relativo ai ricavi CONAI (compreso tra 0.1 e 0.4);
- • introduzione di una componente a conguaglio relativamente sia ai costi variabili sia fissi: definita come differenza tra le entrate relative alle componenti di costo variabile e/o fisso per l'anno a-2, come ridefinite dall'Autorità, rispetto alle entrate tariffarie computate all'anno a-2. Tale componente, nel riconoscimento dei costi efficienti 2018-2019, viene modulata attraverso un co‑ efficiente di gradualità e prevede la corresponsione per il recu‑ pero degli eventuali scostamenti, attraverso un numero di rate, fino a 4;
- • introduzione di due diversi tassi di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per il servizio del ciclo integrato dei rifiuti e un tasso di remunerazione differenziato per la valoriz‑ zazione delle immobilizzazioni in corso. Relativamente al WACC del ciclo integrato rifiuti per il periodo 2020-2021 è definito
pari a 6,3%; a tale valore si aggiunge una maggiorazione dell'1% a copertura degli oneri derivanti dallo sfasamento temporale tra l'anno di riconoscimento degli investimenti (a-2) e l'anno di rico‑ noscimento tariffario (a), c.d. time lag.
Al fine di tener conto delle diverse condizioni territoriali di partenza, il Regolatore, come avvenuto in precedenza nel settore idrico, ha introdotto una metodologia che definisce i criteri per la quantifi‑ cazione delle tariffe all'interno di una regolazione di carattere asim‑ metrico, dove sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari nell'ambito dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace, a seconda dei propri obiettivi di migliora‑ mento qualitativo e di sviluppo gestionale al momento applicabile agli operatori della prima parte della filiera del servizio rifiuti inte‑ grato, in particolare alle fasi di spazzamento e lavaggio strade e di raccolta e trasporto.
Il PEF (Piano Economico Finanziario) resta lo strumento di riferi‑ mento per la valorizzazione del ciclo integrato e per la predisposi‑ zione delle tariffe TARI e viene predisposto dal "gestore del sistema integrato rifiuti", ove fosse anche il Comune, mentre "gli operatori che gestiscono pezzi della filiera mettono a disposizione di chi redige il PEF i propri dati per la corretta elaborazione dell'intero Piano".
Relativamente al Testo Integrato TITR - 444/2019/R/rif - Dispo‑ sizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti ur‑ bani e assimilati, si specifica che tale testo definisce le disposizioni in materia di trasparenza del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per il periodo di regolazione 1° aprile 2020-31 dicembre 2023. Nell'ambito di intervento sono ricompresi gli elementi infor‑ mativi minimi da rendere disponibili da parte del gestore del ciclo integrato attraverso siti internet, gli elementi informativi minimi da includere nei documenti di riscossione (avviso di pagamento o fat‑ tura) e le comunicazioni individuali agli utenti relative a variazioni di rilievo nella gestione.
Con delibera 138/21, ARERA ha avviato il procedimento per l'ag‑ giornamento del MTR (c.d. MTR-2), che entrerà in vigore a partire dal 2022 e in cui è presente anche l'individuazione della metodo‑ logia per la definizione delle c.d. "tariffe al cancello", che impatterà direttamente sull'operatività di taluni impianti della Società.
Con Determina 01/DRIF/2021, l'Autorità ha altresì avviato una raccolta dati relativa agli impianti di trattamento della filiera dell'in‑ differenziato (inceneritori D10 e R1, trattamento meccanico/mec‑ canico-biologico, discariche), cui la Società ha prontamente dato riscontro nei termini previsti.
È stato poi pubblicato il Documento di Consultazione 196/21 ri‑ guardante le tariffe al cancello, nel quale è stato chiarito il perimetro di regolazione previsto dall'Autorità: attualmente, pertanto, ARE‑ RA è orientata a ricomprendere tutti gli impianti che gestiscono rifiuti urbani a eccezione di quelli "riconducibili alle filiere del rici‑ claggio, destinati al recupero di materia, gestiti da Consorzi di filiera (finanziati dal versamento di contributi da parte delle aziende ade‑ renti), o da altri soggetti, con i quali i Comuni possono sottoscrivere specifiche convenzioni per la copertura degli oneri sostenuti per le raccolte differenziate dei rifiuti".
Infine, con delibera 363/2021/R/rif, l'Autorità ha approvato la mo‑ dalità di determinazione delle entrate tariffarie per l'erogazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero dei singoli servizi che lo compongono (quale quello di recupero/smaltimento, svolto direttamente dalla Società), con applicazione per le annualità del periodo 2022-2025. In tale sede, è stato approvato il cosiddet‑ to MTR-2 (Metodo Tariffario Rifiuti per il secondo periodo regola‑ torio), che ha previsto la determinazione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento soltanto per quelli che vengono individuati come "impianti minimi" nell'ambito della pianificazione territoriale. I gestori di tali impianti minimi dovranno pertanto predisporre il Piano Economico Finanziario per il periodo 2022-2025 secondo le indi‑ cazioni previste nel predetto MTR-2.
Per ciò che concerne, invece, la pubblicazione delle quattro diretti‑ ve europee si rappresenta che, le stesse, prevedono le modifiche di sei direttive europee riguardanti la materia dei rifiuti e cioè:
- • la Direttiva 2018/851/UE, che modifica la c.d. Direttiva madre sui rifiuti 2008/98/CE;
- • la Direttiva 2018/850/UE, che modifica la Direttiva discariche 1999/31/CE;
- • la Direttiva 2018/852/UE, che modifica la Direttiva imballaggi 94/62/CE;
- • la Direttiva 2018/849/UE, che modifica la Direttiva sui vei‑ coli fuori uso 2000/53/CE, la Direttiva su pile e accumulatori 2006/66/CE e la Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettri‑ che ed elettroniche, c.d. RAEE 2012/19/UE.
In estrema sintesi la novità principale che tali provvedimenti appor‑ tano alla normativa ambientale riguarda le percentuali di raccolta differenziata da raggiungere nei prossimi anni, in particolare sino al 2035 (prevedendo tuttavia degli step intermedi dal 2020 al 2030 e dal 2030 al 2035). E segnatamente:
- • rifiuti solidi urbani: l'obiettivo è di riciclarne almeno il 65% entro il 2035, con tappe intermedie del 55% al 2025 e il 60% al 2030;
- • imballaggi: l'obiettivo è di riciclarne almeno il 65% al 2025 e al 70% al 2030;
- • discariche: l'obiettivo è di limitare l'ingresso dei rifiuti in discarica a un tetto massimo del 10% entro il 2035. In tal senso gli Sta‑ ti membri si adoperano per garantire che, entro il 2030, tutti i rifiuti idonei al recupero o al riciclaggio, in particolare i rifiuti urbani, non siano ammessi in discarica, a eccezione di quei rifiuti per cui il collocamento in discarica rappresenta la migliore op‑ zione ambientale.
Sul tema delle discariche si segnala l'introduzione dell'art. 15-ter alla Direttiva del 1999, il quale prevede che la Commissione adotti atti di esecuzione per stabilire il metodo da utilizzare per determinare, in loco e per tutta l'area di estensione dell'area, il coefficiente di per‑ meabilità delle discariche. E, altresì, l'introduzione dell'art. 15-quater, il quale conferisce alla Commissione il compito di adottare atti di esecuzione per sviluppare un criterio per il campionamento dei rifiuti (fino alla concreta emanazione di tale nuovo metodo gli Stati membri utilizzano i sistemi nazionali attualmente vigenti):
- • raccolta differenziata dei rifiuti domestici: sono previste impor‑ tanti novità per la raccolta differenziata di rifiuti domestici, quali rifiuti tessili, rifiuti organici e rifiuti pericolosi domestici, finora non sempre raccolti separatamente;
- • misure di prevenzione della produzione dei rifiuti: nelle direttive è espressamente previsto che gli Stati membri devono adottare una serie di misure per prevenire a monte la produzione di rifiuti quali, per esempio, il compostaggio domestico e l'utilizzo di ma‑ teriali ottenuti con i rifiuti organici, incentivare la produzione e commercializzazione di beni e componenti adatti all'uso multiplo, prevedendo altresì incentivi finanziari in tal senso per incoraggia‑ re tali comportamenti virtuosi.
Tali obiettivi potranno essere rivisti nel 2024 (soprattutto in consi‑ derazione della circostanza per cui, gli stessi, sono considerati ec‑ cessivamente ambiziosi per taluni Stati che a oggi, per esempio, ri‑ corrono sovente all'utilizzo delle discariche ai fini dello smaltimento. In tal senso il Legislatore ha pertanto previsto che, riconoscendo le significative differenze di trattamento tra i diversi Stati, sarà possibi‑ le concedere una proroga, fino a un massimo di 5 anni, per gli Stati che nel 2013 hanno preparato per il riutilizzo e hanno riciclato meno del 20% dei rifiuti urbani o hanno collocato in discarica oltre il 60% dei rifiuti urbani).
In ottemperanza alla Legge di Delegazione Europea, sono stati ap‑ provati il D.Lgs. 116/2020, relativo a rifiuti e imballaggi, il D.Lgs. 118/2020, relativo ai rifiuti di pile e accumulatori (RPA) e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), il D.Lgs. 119/2020 per veicoli fuori uso e il D.Lgs. 121/2020 relativo alle discariche.
Da ultimo su tali delibere merita un breve passaggio la riscrittura dell'art. 6 della Direttiva 98/2008/CE relativo alla cessazione della qualifica del rifiuto (End of Waste EoW). In particolare, il Legislatore europeo, mediante la nuova delibera di modifica, impone agli Stati membri di adottare misure appropriate per garantire che, quando una sostanza od oggetto rispetta i requisiti richiesti per l'End of Wa‑ ste, questa non possa essere qualificata come rifiuto.
In particolare è previsto che, premessa la competenza della Com‑ missione europea sulla definizione dei criteri generali sull'applica‑ zione uniforme delle condizioni End of Waste, a determinati tipi di rifiuti, qualora quest'ultima non procedesse in tal senso, gli Stati membri possono stabilire criteri EoW dettagliati a determinati tipi di rifiuti che devono tener conto di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana della sostanza o dell'oggetto e soddisfano i requisiti EoW previsti dalla direttiva. Tali decisioni do‑ vranno essere notificate dallo Stato membro alla Commissione.
Non solo, la stessa delibera prevede inoltre che gli Stati membri possono altresì decidere caso per caso o adottare misure appro‑ priate al fine di verificare che determinati rifiuti abbiano ces‑ sato di essere tali in base alle condizioni indicate nella direttiva, rispecchiando, ove necessario i criteri UE dell'EoW e tenendo conto dei valori limite per le sostanze inquinanti e di tutti i pos‑ sibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. Tali de‑ cisioni adottate caso per caso non devono essere notificate alla Commissione.
Infine, sulla materia EoW si segnala l'emendamento approvato in data 6 giugno 2019 e inserito all'interno del decreto c.d. Sbloc‑ ca Cantieri (DL 32/2019, convertito con Legge n. 1248). In par‑ ticolare, la norma stabilisce che nelle more di adozione di uno o più decreti recanti i criteri EoW per specifiche tipologie di rifiuti, le autorizzazioni ordinarie per gli impianti di recupero rifiuti devo‑ no essere concesse sulla base dei criteri indicati nei provvedimenti che disciplinano il recupero semplificato dei rifiuti (DM 5 febbraio 1998, DM 161/2002 e DM 269/2005) "per i parametri ivi indicati relativi a tipologia, provenienza e caratteristiche dei rifiuti, attività di recupero e caratteristiche di quanto ottenuto da tali attività". Le autorizzazioni ordinarie devono invece individuare le condizioni e le prescrizioni necessarie "per quanto riguarda le quantità di rifiuti am‑ missibili nell'impianto e da sottoporre alle operazioni di recupero".
Il Ministero dell'ambiente (ora Ministero della transizione ecologica) viene autorizzato a emanare "con decreto non avente natura re‑ golamentare", apposite linee guida per l'applicazione uniforme sul territorio nazionale della disciplina.
Si segnala infine tra gli eventi successivi la delibera n. 68/2022/R/ rif del 22 febbraio 2022 relativa alla valorizzazione dei parametri fi‑ nanziari alla base del calcolo dei costi d'uso del capitale in attuazione del metodo tariffario rifiuti (MTR-2), sulla base dei criteri recati dal TIWACC di cui alla deliberazione dell'Autorità 614/2021/R/com per la determinazione delle tariffe di accesso agli impianti di chiusura del ciclo "minimi" per gli anni 2022-2025.
SCENARIO DI RIFERIMENTO PER GLI ASPETTI ESG (ENVIRONMENTAL, SOCIAL, GOVERNANCE)
Lo sviluppo sostenibile
Il 2021 è stato l'anno di avvio del rilancio dei sistemi economi‑ co-produttivi, della ripresa delle relazioni sociali verso la "nuova normalità" che segue la discontinuità generata dalla crisi sanitaria. L'emergenza pandemica si è unita alla crisi climatico-ambientale, in un rapporto reciproco di cause ed effetti, con ricadute sul con‑ testo sociale che ancora oggi condizionano lo scenario di sosteni‑ bilità futuro. Tale situazione di contesto è chiave di lettura anche di numerosi avvenimenti internazionali e nazionali. A livello politico è da segnalare l'insediamento del 46° Presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden, e il rientro degli USA negli accordi di Parigi per la lotta al cambiamento climatico. Nel contesto italiano, con la formazione del nuovo Governo Draghi è stato approntato e avviato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il rilancio post emergenziale dell'Italia. Tramite il PNRR, e i fondi collegati previsti dall'UE (Next Generation UE), viene proposto un piano strategico che ruota intorno agli assi strategici della digitalizzazione e innova‑ zione, transizione ecologica e inclusione sociale. In Europa è stata approvata la legge sul clima che fissa l'obiettivo della neutralità car‑ bonica al 2050, con la tappa al 2030 di riduzione dei GHG del 55% rispetto al 1990. Il provvedimento si inserisce, insieme alle iniziative legislative "Fit for 55" proposte dalla Commissione von der Leyen, nel quadro strategico del Green Deal europeo. Nel G20 di Roma sono stati affermati impegni per la sicurezza alimentare e l'adeguata nutrizione (Dichiarazione Matera) e per la parità di genere, l'em‑ powerment e la leadership di donne e ragazze a tutti i livelli per uno sviluppo inclusivo e sostenibile. Il 2021 è stato caratterizzato dall'at‑ tenta gestione dell'emergenza pandemica attraverso le campagne vaccinali, la conferma del remote working, l'introduzione di sistemi di prevenzione e monitoraggio della popolazione funzionali a garan‑ tire le migliori condizioni di sicurezza durante la ripresa delle attività lavorative e sociali. A livello ambientale si sono registrati fenomeni estremi (uragani, alluvioni, incendi), con perdite di vite umane e im‑ patti economici in tutto il Pianeta, dalla costa nord-occidentale de‑ gli USA all'Europa, dalla regione dell'Henan in Cina all'area dell'In‑ dia, dal Canada al Sud Sudan.
A fine anno si sono evidenziate nuove criticità sia sanitarie, con la diffusione di nuove varianti del Covid, sia sociali, con l'innalzamento dei prezzi energetici, dovuti al costo del gas, sia ambientali, con la registrazione dell'aumento dei livelli di emissioni climalteranti. Nel Paese, il rapporto AsViS indica i progressi verso uno sviluppo soste‑ nibile ancora altalenanti, pur a fronte di alcune importanti iniziative, quali il progetto di integrazione della tutela dell'ambiente, della bio‑ diversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future gene‑ razioni, nei princìpi fondamentali della Costituzione, e la disciplina a livello nazionale della parità retributiva di genere.
In tale contesto, le imprese di servizi essenziali, prossime alle di‑ namiche vissute dal territorio, avvertono le sollecitazioni e le sug‑ gestioni che provengono dai framework regolamentari, come la Tassonomia ambientale europea, e manageriali, con la diffusione di concetti quali lo stakeholder capitalism o il "successo sostenibile" per le imprese quotate.
La legislazione nei mercati di riferimento, a livello locale, nazionale e sovranazionale
Il contesto normativo di riferimento per il Gruppo Acea è ampio e articolato in funzione della specificità dei business gestiti e della va‑ rietà degli ambiti su cui intervengono le discipline normative e rego‑ latorie che incidono sull'operatività aziendale, dai profili amministra‑
tivi autorizzativi a quelli di tutela del mercato e della concorrenza. A tali aspetti si aggiunge la peculiarità della natura di società quotata, con i relativi impatti normativi, per esempio in termini di disciplina delle comunicazioni al mercato. Lo scenario normativo, pertanto, viene analizzato in ottica multidisciplinare, effettuando una ricogni‑ zione circolare e un'analisi interpretativa continua, al fine di segna‑ lare sviluppi di particolare rilevanza, individuando e valutando rischi e opportunità su strategia e gestione operativa.
Tra i temi di rilievo si evidenziano le misure introdotte dal DL 77/2021, c.d. "Decreto Semplificazioni-bis" recante "governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e prime misure di raffor‑ zamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snelli‑ mento delle procedure" convertito dalla Legge 108/2021. Si tratta di un pacchetto di riforme strutturali e investimenti per il periodo 2021-2026 volto a velocizzare l'attuazione delle opere previste dal Recovery Plan, rafforzando le strutture amministrative, snellendo le procedure e disciplinando la relativa governance.
Il citato Decreto apporta novità anche in materia di appalti pubbli‑ ci in quanto le disposizioni non incidono esclusivamente sul quadro normativo ordinario dei contratti pubblici (Codice dei contratti pub‑ blici, D.Lgs. 50/2016), ma vanno a modificare anche le normative emergenziali di deroga come lo "Sblocca-Cantieri" (DL 32/2019) e il "Decreto Semplificazioni" (DL 76/2020), nato per rispondere alla crisi pandemica. Particolare attenzione è posta, infine, al DL 2469 "Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021", con disposizioni volte a promuovere lo sviluppo della concorrenza, rimuovere gli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati e garantire la tutela dei consumatori.
Gli impatti ambientali ed energetici
L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo, e come tale viene preservato, con un uso responsabi‑ le ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la miti‑ gazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi. Nonostante l'adozione a livello glo‑ bale di periodi di fermo o rallentamento delle attività economiche per limitare la diffusione del Covid-19, il giorno dell'Overshoot Day, in cui la Terra esaurisce le sue risorse rinnovabili disponibili per l'anno in corso, nel 2021 è arrivato il 29 luglio, come nel 2019, a fronte di un ritardo del 2020 (22 agosto). A livello nazionale tale limite è stato raggiunto il 13 maggio 2021, in anticipo di un giorno rispetto all'anno precedente.
Le prospettive ambientali globali sono state l'oggetto della COP26 di Glasgow. In tale consesso, in cui l'Italia ha assunto un ruolo di guida e co-leadership, sono stati affrontati temi critici e assunte importanti decisioni. I 196 Paesi aderenti alla Convenzione ONU sui cambiamenti climatici, sebbene con esiti inferiori alle attese, hanno condiviso importanti obiettivi, come il mantenimento della temperatura entro 1,5° rispetto al periodo preindustriale, impegni nuovi e vincolanti verso la decarbonizzazione, il blocco della defo‑ restazione entro il 2030 e la riduzione delle perdite di metano del 30%. È stato altresì deciso di raddoppiare i fondi internazionali per le azioni di adattamento, specie nei Paesi più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, e approvato un programma di lavoro per definire il "Global Goal on Adaptation", che identificherà gli indi‑ catori per monitorare le azioni di adattamento dei Paesi. L'Unione Europea ha proseguito i lavori per disciplinare, tramite il Regola‑ mento 852/2020, la Tassonomia delle attività eco-compatibili con lo scopo di guidare gli investimenti privati verso la promozione di un'economia ambientalmente sostenibile.
Nel 2021 sono continuati i lavori della Taskforce on Climate-related
Financial Disclosure (di seguito TCFD), che promuove la rendicon‑ tazione, da parte delle imprese, dei rischi e delle opportunità legati ai cambiamenti climatici e la descrizione degli impatti che questi generano sull'azienda, al fine di rispondere alle aspettative e alle esi‑ genze degli investitori. Di particolare importanza, in questo ambito, le analisi di scenario che le imprese sono chiamate a svolgere per valutare gli impatti futuri che i rischi/opportunità climate-related generano sul business.
Cambiamento climatico
La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico e ai suoi effetti sui business gestiti è tema ormai consolidato a livello internazionale che si riflette anche in una maggiore richiesta di informativa nella relazione finanziaria annuale. Sebbene non esista un principio con‑ tabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 29 ottobre 2021, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci IFRS i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard con‑ tabili di riferimento.
Il Gruppo Acea descrive le proprie considerazioni in merito alle azio‑ ni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento clima‑ tico, così come all'adattamento al cambiamento climatico nella di‑ chiarazione non finanziaria. In tale ambito, considerando i settori di attività in cui opera il Gruppo per il tramite delle sue partecipate, il Gruppo Acea, nel proseguire la definizione di aggiornati piani futuri a oggi in corso di sviluppo e predisposizione, ha identificato taluni rischi derivanti dall'attuale processo di mitigazione e adattamento. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dal ma‑ nagement con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti ai fini della
predisposizione del bilancio nei settori di attività in cui si opera. Con riferimento al breve periodo il management non rileva impat‑ ti specifici di rilevante entità derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei princìpi contabili. Il Gruppo, in tutti i settori di attività serviti, persegue l'eccellenza dell'erogazione del
servizio; questo comporta un costante impegno nello sviluppo di infrastrutture adeguate e nell'evoluzione della gestione delle mede‑ sime, con applicazione di innovazione tecnologica e digitalizzazione, nonché nella preservazione e tutela della risorsa idrica, nello sviluppo di capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nell'efficientamento energetico dei processi produttivi, nel perse‑ guimento di un approccio all'economia circolare e nell'espletamen‑ to dei controlli riguardo le commodity fornite alla clientela.
Con riferimento al medio-lungo periodo il management, nel prose‑ guire la definizione di aggiornati piani di sviluppo a oggi in corso di predisposizione, non ravvede ulteriori considerazioni specifiche da fattorizzare nell'applicazione dei princìpi contabili per la predispo‑ sizione di bilancio.
Si segnala che la valutazione e, più specificamente, la quantifica‑ zione dei rischi legati al clima richiedono l'applicazione di analisi di scenario climatico – attività che il Gruppo ha avviato – ed è tutta‑ via esposta anche ad assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, azioni del Governo o ancora evolu‑ zioni di equilibri politici internazionali.
Per i principali settori in cui il Gruppo opera, gli effetti principali de‑ rivanti dal cambiamento climatico sono stati identificati nella neces‑ sità di proseguire negli investimenti nelle infrastrutture per preveni‑ re e/o mitigare gli impatti derivanti prevalentemente dai rischi fisici.
Il management ha valutato che tali investimenti non riducono o mo‑ dificano l'aspettativa con riferimento ai benefìci economici connes‑ si all'utilizzo delle attività iscritte tra le immobilizzazioni materiali in quanto gli stessi sono investimenti con rilevanza regolatoria e dun‑ que soggetti a meccanismi di ristoro specifici. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.
Con specifico riferimento alla vendita di commodity, il Gruppo mo‑ nitora come potenziale effetto derivante dal rischio reputaziona‑ le la vita utile della customer base e delle valutazioni di bilancio a essa correlate.
Con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività, il management ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione/ adattamento del rischio climatico comportino la necessità di pia‑ nificare la manutenzione/evoluzione degli impianti per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti e il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque sono con‑ siderate nell'ambito della previsione dei flussi di cassa utilizzati alla base della determinazione del value in use.
Si evidenzia infine che la legislazione introdotta in risposta ai cam‑ biamenti climatici potrebbe dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano.
L'andamento dei costi di acquisto delle materie prime insieme a quello dei derivati di copertura richiede un'attenta politica di mo‑ nitoraggio dei fabbisogni e della copertura dei prezzi. L'andamento del costo delle commodity in derivazione degli effetti del cambia‑ mento climatico potrebbe rendere onerosi taluni contratti di ven‑ dita. Inoltre, l'indisponibilità delle materie prime potrebbe rendere inefficaci coperture di flussi di cassa derivanti da transazioni future altamente probabili.
Infine, con particolare riferimento ai settori regolati, la presenza di rischi fisici cronici potrebbe portare a una riduzione della qualità del servizio con conseguente sorgere di passività per penalità.
Lo sviluppo e l'innovazione tecnologica
In Acea, la Funzione Technology & Solutions, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, ha il compito di assicurare un mo‑ dello di innovazione di Gruppo, tramite l'adozione di processi e approcci tipici dell'open innovation, con il coinvolgimento degli stakeholder di riferimento interni ed esterni secondo quanto de‑ finito dal Piano Industriale. La ricerca di soluzioni innovative utili a traguardare obiettivi di lungo periodo per un'economia decarboniz‑ zata e per infrastrutture smart urbane continua a essere un tema centrale nello scenario tecnologico generale. In tale contesto è da segnalare la partecipazione di Acea a Zero Accelerator, nato dal‑ la collaborazione di importanti operatori, per supportare startup e PMI innovative impegnate su riduzione emissioni climalteranti, ottimizzazione del ciclo dei rifiuti ecc., e alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, primo living lab permanente per idee della fu‑ tura Roma Smart City. Le reti di collaborazioni e lo sviluppo di part‑ nership per esplorare soluzioni innovative, opportunità di business e tecnologiche e attrarre talenti rappresentano un driver focale per il posizionamento di Acea nell'ecosistema dell'innovazione. A tale fine ha aderito a iniziative quali InnovUp (ex Italia Startup), SEP (Startup Europe Partnership), il programma di Open Innovation che mette in contatto le scaleup europee con le corporate, e Open Italy. Acea si confronta anche con il mondo accademico e con specifici Osserva‑ tori, come quello sulla Digital Innovation, sulla Startup Intelligence e sulla Space Economy, tutti afferenti al Politecnico di Milano. Le Aree Industriali del Gruppo sono impegnate nell'individuazione di approcci innovativi e tecnologici per migliorare processi industriali in ottica di sostenibilità sociale e ambientale. Tale impegno è ricono‑
sciuto anche in sede europea, basti pensare all'accesso a programmi di finanziamento Horizon 2020 già per il progetto Platone, in area reti elettriche, per sviluppare soluzioni tecnologiche all'avanguardia in grado di abilitare i meccanismi di flessibilità energetica, e nel 2021 per il progetto PROMISCES, finalizzato alla rimozione di sostanze molto persistenti nel sistema suolo-sedimenti-acqua, mobili e po‑ tenzialmente tossiche (identificate all'interno del Regolamento Eu‑ ropeo REACH) e a contribuire all'obiettivo dell'inquinamento zero e migliorare la protezione della salute umana.
Lo sviluppo del personale
Le persone rappresentano per ogni organizzazione un asset fon‑ damentale per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale in trasformazione. Nel periodo in cui la pandemia ha con‑ tinuato a rappresentare la sfida più complessa, l'impegno costan‑ te delle persone ha permesso al Gruppo di gestire con eccellenza i propri servizi, dando continuità al business senza alcuna interruzione e in totale sicurezza. Acea presta ascolto alle esigenze delle pro‑ prie persone ed elabora una People Strategy declinata in progetti e iniziative che, valorizzando i principali asset del Piano Industriale, risponde ai bisogni di innovazione tecnologica, cultura aziendale, analisi e monitoraggio dei dati, valorizzazione delle competenze e sviluppo del benessere. Il tema della Diversity & Inclusion ha assunto sempre più importanza per le organizzazioni e Acea promuove una maggiore sensibilità a tutti i livelli organizzativi attraverso proget‑ ti, iniziative e strumenti per l'integrazione di questi temi nel modus operandi dell'Azienda e dei propri stakeholder di riferimento: nel 2021 ha definito un Piano Diversity & Inclusion e una Dashboard sulla people strategy. Tramite la formazione, leva principale di cre‑ scita delle persone, Acea valorizza le capacità e i talenti di ciascuno e incrementa sempre di più le competenze manageriali e digitali. La cura del benessere delle persone rientra nella consapevolezza delle responsabilità dell'Azienda verso i dipendenti, soprattutto in conte‑ sti, come quelli ancora in corso, di particolare emergenza sanitaria e sociale. Con riferimento a ciò, in Acea è sviluppato un sistema integrato di welfare aziendale, fondato sull'ascolto dei dipendenti e dei loro fabbisogni e declinato in sei ambiti: salute, benessere psico‑ fisico, famiglia, misure di conciliazione, misure di sostegno al reddito e previdenza complementare.
La gestione sostenibile della catena di fornitura
Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione soste‑ nibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che inclu‑ dano caratteristiche intrinseche dei prodotti e degli aspetti di pro‑ cesso che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo del‑ le risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori. Nell'affrontare tale percorso, in tema di green procurement, Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'ap‑ palto anche aspetti premianti, non obbligatori. Per il monitoraggio della catena di fornitura, Acea ha continuato a sviluppare il sistema di Vendor Rating di Gruppo volto ad analizzare, valutare e monitorare le performance dei fornitori di beni, servizi e lavori per incrementare la qualità delle prestazioni rese. Ciascuna impresa può contribuire a promuovere la sostenibilità lungo la catena di fornitura. A tal fine Acea ha intrapreso una collaborazione con Ecovadis, per effettuare l'assessment delle performance su specifici criteri di sostenibilità dei propri partner, con la prospettiva di integrare l'indicatore di sosteni‑ bilità nell'ambito del modello di Vendor Rating.
La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
La sicurezza vista come strategia, e non solo come compliance, si basa sulla volontà di incidere sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità dei dipendenti, e sulla pos‑ sibilità di misurare e monitorare i risultati. A tale fine Acea realizza campagne di sensibilizzazione sul tema e ha adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mi‑ tigazione messe in atto. Iniziative di sensibilizzazione e coinvolgi‑ mento sui temi della sicurezza riguardano anche gli appaltatori e subappaltatori del Gruppo, partner fondamentali per la realizzazione dei business. Acea promuove una partecipazione attiva all'analisi dell'andamento degli indicatori; tale aspetto è spesso considerato rivelatore del livello di maturità della cultura della sicurezza e del‑ la cultura del miglioramento in un'organizzazione. All'interno del Gruppo è attivo un Comitato di Coordinamento RSPP con l'obiet‑ tivo di condividere i risultati delle prestazioni di sicurezza, mettere a fattor comune esperienze, buone pratiche e soluzioni sostenibili ai fini della prevenzione del fenomeno infortunistico in azienda. La sicurezza è al centro di numerose sperimentazioni di innovazione. Anche nel corso del 2021 sono proseguiti progetti volti a rendere sempre più sicura l'operatività sul campo, come lo sviluppo di dispo‑ sitivi di protezione individuale dotati di sensori in grado di segnalare il corretto equipaggiamento (Smart DPI). Nell'anno è continuato il pieno presidio alla prevenzione e protezione dal rischio di conta‑ gio da Covid-19, tramite: riorganizzazione dell'attività lavorativa e smart working, corsi di formazione, definizione di protocolli spe‑ cifici, canali di comunicazione dedicati, revisione dei documenti di valutazione rischi e dei piani di emergenza sanitaria, campagne di vaccinazione e di screening per le persone Acea e attivazione di coperture assicurative dedicate.
ANDAMENTO DELLE AREE DI ATTIVITÀ
RISULTATI ECONOMICI PER AREA DI ATTIVITÀ
La rappresentazione dei risultati per Area è fatta in base all'approc‑ cio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto, nonché nel rispetto del principio contabile IFRS8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Al‑ tro" accolgono quelli derivanti dalle attività Corporate di Acea oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.
| 31/12/2021 | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € milioni | Infrastrutture Energetiche | Altro | ||||||||||||||||
| Ambiente | Commerciale e Trading |
Estero | Idrico Generazione | areti | IP | Elisioni | Totale | Ingegneria e Servizi |
Corporate | Elisioni di consolidato |
||||||||
| Ricavi | 235 | 2.078 | 77 | 1.238 | 126 | 585 | 41 | 0 | 626 | 112 | 140 | (639) | 3.993 | |||||
| Costi | 171 | 1.998 | 50 | 583 | 47 | 210 | 44 | 0 | 254 | 95 | 179 | (639) | 2.737 | |||||
| Margine operativo lordo |
64 | 81 | 27 | 655 | 80 | 375 | (3) | 0 | 372 | 17 | (39) | 0 | 1.256 | |||||
| Ammortamenti e perdite di valore |
31 | 66 | 11 | 348 | 30 | 152 | 2 | 0 | 154 | 7 | 28 | 0 | 675 | |||||
| Risultato operativo |
33 | 15 | 16 | 308 | 49 | 222 | (5) | 0 | 217 | 11 | (67) | 0 | 581 | |||||
| Investimenti | 36 | 49 | 5 | 522 | 39 | 271 | 4 | 0 | 275 | 10 | 34 | 0 | 970 |
Tra i ricavi dell'Area Idrico è incluso il risultato sintetico delle par‑ tecipazioni (di natura non finanziaria), consolidate con il metodo del patrimonio netto, nonché i risultati delle partecipazioni operanti nella distribuzione del gas in Abruzzo.
| 31/12/2020 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € milioni | Infrastrutture Energetiche | Altro | |||||||||||
| Ambiente | Commerciale e Trading |
Estero | Idrico Generazione | areti | IP | Elisioni | Totale | Ingegneria e Servizi |
Corporate | Elisioni di consolidato |
|||
| Ricavi | 200 | 1.585 | 62 | 1.208 | 79 | 577 | 41 | 0 | 619 | 89 | 131 | (571) | 3.403 |
| Costi | 150 | 1.513 | 37 | 594 | 34 | 208 | 43 | 0 | 251 | 74 | 166 | (571) | 2.247 |
| Margine operativo lordo |
50 | 72 | 25 | 614 | 45 | 370 | (2) | 0 | 368 | 15 | (35) | 0 | 1.155 |
| Ammortamenti e perdite di valore |
31 | 61 | 13 | 304 | 27 | 156 | 2 | 0 | 158 | 4 | 21 | 0 | 620 |
| Risultato operativo |
19 | 12 | 12 | 310 | 18 | 213 | (4) | 0 | 209 | 10 | (56) | 0 | 535 |
| Investimenti | 24 | 44 | 3 | 476 | 39 | 282 | 4 | 0 | 286 | 7 | 28 | 0 | 907 |
AREE INDUSTRIALI
La macrostruttura di Acea è articolata in funzioni Corporate e in set‑ te Aree Industriali: Idrico, Infrastrutture Energetiche, Generazione, Commerciale e Trading, Ambiente, Estero e Ingegneria e Servizi.
IDRICO
Servizio Idrico Integrato nel territorio italiano Distribuzione gas
COMMERCIALE E TRADING
Energy management Vendita di energia elettrica e gas Energy efficiency su clienti domestici

ESTERO
Sviluppo iniziative al di fuori del territorio italiano

INGEGNERIA E SERVIZI
Analisi di laboratorio Ingegneria & Consulenza

Generazione elettrica Cogenerazione Fotovoltaico

INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
Distribuzione e Misura Illuminazione Pubblica
AMBIENTE
Gestione fanghi Trattamento, recupero, valorizzazione e smaltimento dei rifiuti Gestione delle plastiche da riciclo
AMBIENTE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Conferimenti a WTE | kt | 412 | 416 | (3) | (0,7%) |
| Rifiuti in discarica | kt | 41 | 32 | 9 | 27,9% |
| Conferimenti in impianti di compostaggio | kt | 209 | 188 | 20 | 10,9% |
| Conferimenti in impianti di selezione | kt | 237 | 184 | 52 | 28,5% |
| Rifiuti intermediati | kt | 155 | 206 | (51) | (24,8%) |
| Liquidi trattati presso impianti | kt | 426 | 423 | 3 | 0,7% |
| Conferimenti M&A | kt | 35 | 0 | 35 | n.s. |
| Energia elettrica ceduta netta | GWh | 328 | 320 | 8 | 2,4% |
| Rifiuti prodotti | kt | 222 | 158 | 64 | 40,1% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 234,7 | 200,0 | 34,7 | 17,3% | |
| Costi | 170,9 | 149,7 | 21,3 | 14,2% | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 63,7 | 50,3 | 13,4 | 26,6% | |
| Risultato operativo (EBIT) | 32,5 | 19,4 | 13,1 | 67,6% | |
| Dipendenti medi (n.) | 615 | 619 | (4) | (0,5%) | |
| Investimenti | 36,1 | 23,6 | 12,6 | 53,3% | |
| Posizione finanziaria netta | 320,1 | 268,0 | 52,1 | 19,5% |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Ambiente | 63,7 | 50,3 | 13,4 | 26,6% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | 5,1% | 4,4% | 0,7 p.p. |
L'Area Ambiente chiude l'esercizio 2021 con un livello di EBITDA pari a € 63,7 milioni in crescita di € 13,4 milioni (+ 26,6%). L'incre‑ mento registrato è imputabile ad Acea Ambiente (+€ 11,4 milioni) come conseguenza dei maggiori prezzi di conferimento rifiuti e per i maggiori margini generati dalla cessione di energia elettrica dovuto alla crescita del PUN. La variazione di perimetro contribuisce all'in‑ cremento per € 4,4 milioni, in prevalenza per il consolidamento di Cavallari e Ferrocart a partire dalla fine del mese di aprile 2020 (+ € 2,8 milioni); il restante incremento è dovuto al consolidamento di Meg, Deco e AS Recycling, acquisite negli ultimi mesi del 2021. L'incremento è tuttavia compensato in parte da Demap, che regi‑ stra una riduzione per € 2,8 milioni dovuta sia ai minori margini sia al fermo dell'impianto di selezione di imballaggi in plastica. Si segnala inoltre che a metà dicembre l'impianto di Demap è stato interessa‑ to da un incendio che ha riguardato unicamente il magazzino dove sono stoccati i materiali da selezionare. Nel paragrafo dedicato alla società è riportata la descrizione di quanto accaduto nell'impianto.
L'organico medio al 31 dicembre 2021 si attesta a 615 unità e risulta
in diminuzione di 3 unità rispetto al 31 dicembre 2020.
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 36,1 milioni (+€ 12,6 mi‑ lioni rispetto al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente (+€ 8,9 milioni) per lavori eseguiti: nell'impianto di Orvieto (+ €1,0 milioni), per l'ac‑ quisto del capannone di Borgorose (+€ 2,4 milioni), per i lavori di revamping dell'impianto di Aprilia (+€ 3,2 milioni) e per i lavori nell'impianto di San Vittore (+€ 0,9 milioni); da Berg (+€ 1,4 milio‑ ni) per la realizzazione di un concentratore. Infine, si segnala che la variazione di perimetro contribuisce per € 2,0 milioni in prevalenza imputabili a Ferrocart.
La posizione finanziaria netta dell'Area Ambiente si attesta a € 320,1 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 52,1 milioni, imputabile in prevalenza ad Acea Ambiente (+€ 81,7 mi‑ lioni) influenzato, soprattutto dalle acquisizioni operate a fine 2021, mitigato dall'effetto positivo delle società neoconsolidate, in preva‑ lenza Ecologica Sangro (-€ 20,6 milioni).
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
Con riferimento alle singole unità locali si segnala quanto segue:
Terni (UL1): durante l'esercizio la pianificazione contrattuale per conferimenti del rifiuto pulper ha garantito il fabbisogno del com‑ bustibile per l'intero periodo. Si segnala che in data 27 aprile 2021 è stata presentata specifica istanza al Comitato nazionale per la ge‑ stione della Direttiva 2003/87/CE e per la gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto presso il Ministero della transizione ecologica, finalizzata all'esclusione dell'impianto di termovaloriz‑ zazione di Terni dall'ambito del meccanismo c.d. Emission Trading System (ETS), ai sensi dell'art. 2, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 30/13, per riconducibilità dello scarto pulper al novero "dei rifiuti speciali non pericolosi prodotti da impianti di trattamento, alimen‑ tati annualmente con rifiuti urbani per una quota superiore al 50% in peso". L'iter non è ancora addivenuto a una conclusione. È stata inoltre presentata in data 20 ottobre 2021 istanza di riesame con valenza di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'a‑ deguamento della medesima alle BAT Conclusions per impianti di incenerimento di rifiuti (di cui alla Decisione di Esecuzione (UE) 2019/2010 della Commissione del 12 novembre 2019), attualmen‑ te in corso di avanzamento con previsione di conseguire il provvedi‑ mento entro l'esercizio 2022.
Paliano (UL2): in data 26 aprile 2021 sono ripresi i lavori per la demolizione dell'impianto di depurazione, delle vasche interrate e dell'ex fabbricato di produzione acqua mineralizzata, a seguito dell'aggiornamento del progetto esecutivo. I lavori sono al momen‑ to regolarmente in corso. Con riferimento al Permesso di Costruire n. 116 rilasciato il 16 giugno 2020, in data 29 aprile 2021 è stato comunicato al Comune di Paliano l'inizio dei lavori con le attività di apprestamento del cantiere. Si informa inoltre che in data 17 dicem‑ bre 2021, l'ARPA Lazio ha trasmesso la relazione tecnica di sopral‑ luogo e campionamento redatta dagli stessi tecnici ARPA a seguito delle attività di campionamento in contraddittorio. Sono in corso di svolgimento i necessari approfondimenti con i tecnici consulenti incaricati, al fine di predisporre e inviare le eventuali osservazioni in merito. Si rimane in attesa della convocazione, da parte del Ministe‑ ro della transizione ecologica, della conferenza di servizi per l'appro‑ vazione dell'analisi di rischio già trasmessa agli Enti.
San Vittore del Lazio (UL3): l'impianto di termovalorizzazione è oggi l'unico impianto di termovalorizzazione su scala regionale e rappresenta un terminale strategico per la filiera rifiuti.
Per quanto riguarda le linee 2 e 3, dopo la scadenza della Conven‑ zione CIP 6 avvenuta in data 13 luglio 2019, l'energia elettrica cedu‑ ta in rete viene valorizzata alle tariffe di mercato. L'energia elettrica ceduta in rete dalla linea 1 viene valorizzata alle tariffe di mercato e gode dell'incentivo riconosciuto per la quota parte riferibile alla frazione biodegradabile del rifiuto.
Nel corso dell'esercizio le linee 1, 2 e 3 dell'impianto hanno garantito un esercizio regolare in termini di ore di funzionamento.
In riferimento all'attività di smaltimento/recupero dei rifiuti prodotti nel processo di termovalorizzazione, la Società ha provveduto a perfezionare per l'anno in corso un adeguato numero di rapporti contrattuali che garantiscono l'esercizio delle tre linee senza so‑ luzione di continuità.
Le prestazioni attese dell'impianto nel periodo di riferimento, sia per quanto concerne le attività di trattamento rifiuti sia per quan‑ to concerne la produzione di energia elettrica, hanno risentito delle condizioni meteorologiche avverse registrate nel primo bimestre dell'anno. Le prestazioni hanno risentito anche del rinvio, alla fine del secondo semestre 2021, del tagliando del gruppo turboalter‑ natore della linea 2 e degli investimenti pianificati per migliorare le performance della linea 1.
Da marzo 2020 a oggi, in ragione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, con ordinanza n. Z00015 del 25 marzo 2020, la Regione Lazio ha prescritto ad Acea Ambiente, relativamente all'impianto in questione, di accettare in ingresso e di avviare a combustione nelle linee 2 e 3, unitamente al CSS, rifiuti urbani indifferenziati prove‑ nienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone per SARS-CoV-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria.
Per l'avvio delle attività ordinate dalla Regione Lazio, sono stati pre‑ disposti specifici contratti commerciali con i soggetti conferitori e sono state elaborate procedure specifiche per la gestione delle operazioni di ricezione, stoccaggio e alimentazione dei rifiuti conta‑ minati da Covid-19 da avviare a termodistruzione.
Orvieto (UL4): nel corso del periodo, in conformità con quanto riportato nell'Autorizzazione Integrata Ambientale e alla contrat‑ tualistica sottoscritta con il Sub-Ambito 4 dell'AURI dell'Umbria (Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico - ex ATI4 Umbria) e i Comuni di Ambito di riferimento, sono proseguiti i conferimenti di rifiu‑ ti urbani e speciali non pericolosi, attuando le attività di recupero e smaltimento nei termini ivi previsti. Nel periodo in esame il polo impiantistico di Orvieto è stato caratterizzato da una principale attività di cantiere che riguarda la realizzazione del capannone di stoccaggio e maturazione compost. Dopo una sospensione a cau‑ sa dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il termine dei lavori previsto inizialmente dal rispettivo cronoprogramma ha subìto delle dilazioni temporali. In data 4 giugno 2021 è stato emesso il certifi‑ cato di collaudo prestazionale relativo ai lavori di realizzazione del capannone di maturazione e stoccaggio compost e, con successiva nota Acea Ambiente prot. n. 3440, è stato comunicato alla Re‑ gione Umbria l'avviamento impianto al 7 luglio 2021. Le operazioni sono state rallentate a causa di un problema strutturale a un pilastro causato da un urto con un mezzo d'opera nel corso del carico delle platee. Una volta ripristinato il pilastro, le attività sono riprese e le analisi di messa a regime sono state programmate entro il mese di ottobre 2021. Si informa inoltre che sono stati ultimati e collaudati i lavori di realizzazione del gradone n. 10 della discarica. È stata anche rilasciata dalla Regione Umbria la determina di modifica non sostan‑ ziale con la quale si potrà dare corso ai lavori di sistemazione delle pendici calanchive. Si rileva infine che, in data 8 novembre 2021, l'AURI ha avviato l'iter di programmazione flussi per il 2022 con la consueta richiesta di informazioni ai diversi gestori, alla quale la Società ha prontamente risposto in data 24 novembre 2021. In data 13 dicembre 2021, l'AURI ha inviato la propria proposta di program‑ mazione nella quale sono evidenti dei quantitativi molto superiori a quelli concessi. A tale proposta Acea Ambiente ha dato riscontro in data 16 dicembre 2021 evidenziando diverse criticità. Sempre l'AURI in data 23 dicembre 2021 ha comunicato sostanzialmente di non poter procedere con una programmazione dei flussi com‑ plessiva per il 2022 e ha prorogato di fatto le prime settimane del 2022 alle stesse condizioni dell'anno 2021. Anche a tale nota Acea Ambiente ha dato riscontro facendo notare che siffatta modalità non permette una corretta contrattualizzazione dei conferitori pro‑ ponendo quindi di poter contare sullo stesso quantitativo di rifiuti speciali autorizzato per il 2021. L'AURI a sua volta ha dato consenso a tale impostazione.
Allo stato attuale si resta in attesa della programmazione comples‑ siva dei flussi per il 2022. Ma tale ritardo è legato alla criticità di volumetria residua delle discariche umbre, fatto questo ben noto e per la cui risoluzione la Regione Umbria è in procinto di emanare una delibera, attesa per i primi giorni di gennaio 2022.
Monterotondo Marittimo (UL5): in data 27 agosto 2020, nel ri‑ spetto delle tempistiche previste dal calendario approvato dalla Re‑ gione Toscana, la Società ha presentato istanza di riesame dell'Au‑ torizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l'adeguamento della medesima alle BAT Conclusions per impianti di trattamento di rifiuti (di cui alla Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1147 della Commis‑ sione del 10 agosto 2018). In merito a tale procedimento, sono sta‑ te effettuate due Conferenze di Servizi e richieste due diverse inte‑ grazioni documentali, cui la Società ha prontamente riscontrato, in ultimo il 4 maggio 2021. In data 17 settembre 2021 la Regione To‑ scana ha trasmesso il DR n. 15895 del 15 settembre 2021 quale rie‑ same dell'AIA, L'atto, che presentava dei refusi e delle incongruenze tra i diversi documenti (per esempio rapporto istruttorio e PMeC), sono stati successivamente sanati mediante la rettifica rilasciata con Determinazione Dirigenziale 19226 del 4 novembre 2021. La nuo‑ va AIA, in virtù del conseguimento della certificazione del Sistema di Gestione Ambientale alla norma UNI EN ISO 14001, autorizza comunque l'impianto per una durata di 12 anni.
Nel mese di dicembre 2021, è stata trasmessa una nota esplicativa ad ARPA Toscana e Regione fornendo informazioni e spiegazioni in merito ad alcuni superamenti registrati nel corso delle analisi alle emissioni del biofiltro con riferimento al parametro odore e per un singolo settore all'ammoniaca. Sono in corso diversi approfondi‑ menti anche con il supporto di laboratori esterni e sono stati pro‑ grammati degli interventi straordinari, in parte anche in collabora‑ zione con l'ATI che ha costruito l'impianto, che si concluderanno con la sostituzione totale o parziale della biomassa biofiltrante.
Sabaudia (UL6): con riferimento alla sezione compostaggio dell'im‑ pianto di Sabaudia, l'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio in data 1° dicembre 2008 risulta ancora in fase di rinnovo. L'AIA è comunque formalmente prorogata dalla Regione Lazio nelle more di conclusione dell'iter autorizzativo.
Si è proceduto con l'espletamento della procedura di gara e i la‑ vori per l'adeguamento dell'impianto alle prescrizioni del Consorzio di Bonifica Agro Pontino sono stati affidati a seguito di verifica di congruità delle offerte di gara. I lavori sono stati consegnati in data 24 giugno 2020 e ultimati in data 10 marzo 2021. Allo stato attuale non si è comunque potuto dare corso a una parte dei lavori (de‑ molizione e ricostruzione di una tettoia) perché vincolata al rilascio da parte del Comune di Sabaudia, più volte formalmente sollecita‑ to, di un condono a cui dovrà seguire un nulla osta paesaggistico. Taluni lavori previsti originariamente in appalto sono stati stralciati, mentre quelli eseguiti sono stati collaudati nel settembre 2021. In data 23 settembre 2021 il Comune di Sabaudia ha trasmesso alla Soprintendenza la relazione tecnico-illustrativa, con proposta di provvedimento, per il rilascio del provvedimento di condono/nulla osta paesaggistico su una porzione di fabbricati esistenti. Con prot. 51589 del 30 novembre 2021 il Comune di Sabaudia ha rilasciato, con allegato il parere positivo della Soprintendenza, il parere pae‑ saggistico che di fatto risolve la decennale questione dei condoni edilizi. Resta da concludere l'istruttoria finale del Comune per il permesso in sanatoria. Si auspica quindi che nel primo trimestre del 2022 si concluda l'iter comunale e venga riattivato l'iter autorizza‑ tivo in Regione Lazio per la definizione della VIA e del riesame AIA nella configurazione di ampliamento impianto.
In attesa della ripresa dell'attività dell'impianto nella sua nuova con‑ figurazione, prevista per gennaio 2024, tutto il personale operati‑ vo di UL6 è stato progressivamente trasferito presso l'impianto di compostaggio UL7 di Aprilia con gli ultimi spostamenti avvenuti il 15 giugno 2020.
Aprilia (UL7): l'impianto è autorizzato all'esercizio con Autorizza‑ zione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con DD n. G00101 del 12 gennaio 2021, quale riesame della precedente au‑ torizzazione DD n. G08408 del 7 luglio 2015 e s.m.i.
Il 14 dicembre 2017 è intervenuto un provvedimento di sequestro preventivo d'urgenza dell'intero impianto di compostaggio attual‑ mente in esercizio, dovuto alle risultanze di un'attività di verifica da parte delle Autorità di controllo che hanno riscontrato la presenza di forti miasmi provenienti dal ciclo produttivo.
In data 20 dicembre 2019, concluse tutte le attività tecniche e amministrative con il gestore della rete, è stato effettuato il primo parallelo con la rete elettrica. Da questa data quindi l'impianto è for‑ malmente in esercizio.
Nel corso del 2020 si è proceduto con la fase di avviamento che dovrà terminare con la messa a regime e collaudo funzionale.
Con Determinazione Dirigenziale GR3000-000003 del 9 ago‑ sto 2021, la Regione Lazio ha autorizzato la variante non sostanziale per rimodulazione dei flussi di rifiuti in ingresso, installazione di una centrifuga e installazione di un impianto a osmosi inversa.
In data 17 agosto 2021 la Società ha presentato istanza per varian‑ te non sostanziale per la realizzazione del progetto di riconversione dell'esistente impianto di produzione di energia elettrica da biogas in impianto per la produzione di biometano. Con nota del 3 novembre 2021, la Regione Lazio ha ritenuto di classificare la variante come sostanziale, richiedendo l'aggiornamento dell'istanza, che la Società ha prontamente trasmesso con i relativi allegati aggiornati in data 22 novembre 2021. Attualmente il procedimento non ha avuto avanzamenti. Vi è da sottolineare che diversi aspetti stanno deter‑ minando comunque un raffreddamento nell'ipotesi di upgrading: in primo luogo, l'attuale incertezza normativa relativamente alla futura applicazione degli incentivi del biometano, e in secondo luogo, le difficoltà nelle trattative con i proprietari dei terreni per una rivisita‑ zione dell'attuale diritto di superficie.
In data 17 settembre 2021 è stato notificato dal GSE il diniego alla richiesta di accesso al meccanismo di incentivazione per l'immissio‑ ne dell'energia elettrica in rete, a causa principalmente della fusione per incorporazione di Kyklos (originariamente iscritta al registro) in Acea Ambiente. Avverso tale diniego la Società ha presentato ri‑ corso al TAR.
L'impianto è stato altresì oggetto, nel corso del periodo di riferi‑ mento, di prescrizioni funzionali alla successiva ammissione al pa‑ gamento di sanzioni amministrative relativamente al superamento di alcuni limiti sull'ammendante compostato con fanghi prodotto nell'esercizio precedente, alla contestazione relativa alle emissioni odorigene del 2017 (che hanno portato al sequestro dell'impianto, successivamente revocato) e al superamento di taluni limiti acusti‑ ci riscontrati nell'esercizio in esame. Tutti i verbali prescrittivi sono stati risolti con ottemperanza alle prescrizioni e ammissione al paga‑ mento per successiva oblazione.
Nel periodo considerato sono stati ultimati i collaudi funzionali di due importanti opere realizzate in impianto, quali la linea di pro‑ duzione di CSS a partire dai sovvalli di impianto, che consentirà di conferire il rifiuto presso l'impianto di San Vittore del Lazio, e la li‑ nea di insacchettamento del compost, grazie alla quale si apriranno ulteriori sbocchi di mercato per la collocazione dell'ammendante.
Impianto per il trattamento di rifiuti liquidi e acque reflue urbane di Chiusi: l'impianto è autorizzato in base all'Autorizzazione Integra‑
ta Ambientale n. 2217 dell'8 agosto 2013, valida fino al 29 ottobre 2022, per un quantitativo autorizzato pari a 99.900 tonnellate/anno, con Decreto della Regione Toscana n. 10664. Nel corso del 2021, è stato dato ulteriore impulso per acquisire capacità residua di trat‑ tamento nel comparto biologico a biomassa sospesa e per renderlo maggiormente efficiente sotto l'aspetto dei consumi elettrici. La so‑ stituzione del letto di ossigenatori del secondo reattore di ossidazione ha permesso di introdurre un notevole risparmio economico. Pari‑ menti, è stata ottenuta un'evidente maggior capacità ossidativa del comparto, che ha permesso di aumentare il flusso di rifiuti da avviare al trattamento. È stato quindi possibile ingressare un quantitativo di rifiuti liquidi nettamente superiore rispetto alla previsione attesa a budget. Già nell'esercizio precedente era stata avviata la pulizia mec‑ canica della vasca di stoccaggio e di omogeneizzazione dei rifiuti della linea di trattamento biologica, da avviare a disidratazione meccanica. L'intervento è stato comprensivo dell'installazione di un nuovo siste‑ ma di miscelazione meccanica con mixer sommergibili in sostituzione della precedente miscelazione con aria compressa. La miglioria im‑ piantistica ha permesso di standardizzare il rifiuto prima della disidra‑ tazione in centrifuga, per una maggiore efficacia del trattamento, e di minimizzare le potenziali emissioni odorigene.
Aquaser: opera prevalentemente, quale impresa comune, come intermediario di rifiuti con i propri clienti/azionisti appartenenti al Gruppo Acea. Nel periodo di riferimento, la Società ha consolida‑ to la propria posizione di mercato potenziando l'attività di trasporto attraverso l'acquisizione di mezzi e personale che consentono ora la gestione, almeno parziale, dei corrispondenti servizi.
Aquaser attualmente svolge, in tutto o in parte, il servizio di carico, trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti derivanti dalla depura‑ zione delle acque per le società del Gruppo Acea. Gestisce inoltre singole commesse relative al servizio di carico, trasporto e recupero/ smaltimento di rifiuti o ammendanti in favore della Società Acea Ambiente, nonché altre attività accessorie per conto di clienti terzi (principalmente servizi di trasporto). Le attività di recupero vengono svolte mediante il conferimento presso impianti di recupero ener‑ getico, di condizionamento o di compostaggio di terzi e, in parte, presso gli impianti riconducibili alla controllante, mentre le attività di smaltimento vengono svolte nella quasi totalità presso impianti di trattamento/discariche di terzi.
Nell'ottica di riorganizzare il Gruppo con riferimento all'Area Am‑ biente, Acea SpA ha conferito la sua quota di partecipazione in Aquaser ad Acea Ambiente e successivamente Acea Ambiente ha provveduto a cedere ad Acea Ato 5 e ad Acea Ato 2 una quota pari all'1% ciascuna del capitale sociale di Aquaser. La Società, pertanto, alla data odierna risulta partecipata da Acea Ambiente nella misura dell'85,29%, da Acea SpA, da Acea Ato 5 e da Acea Ato 2 nella mi‑ sura dell'1% ciascuna e dagli altri soci di minoranza che hanno mante‑ nuto invariata la loro partecipazione rispetto al precedente esercizio.
Iseco: opera nel settore acque (water business), le cui attività preva‑ lenti sono, la gestione, manutenzione e costruzione di impianti, e il settore lattiero-caseario le cui attività prevalenti sono la produzione di siero di latte in polvere e commercializzazione dei relativi prodotti a uso zootecnico e alimentare e la lavorazione di sieroderivati per conto terzi. Si segnala che, con riferimento a quest'ultimo settore di business, in conseguenza del forte rialzo registrato nel mercato del siero di latte, nel corso dell'esercizio è stato dato forte impulso alla lavorazione conto terzi di questo prodotto in forma concentrata e cristallizzata.
Acque Industriali: svolge, tramite la gestione di specifiche piatta‑
forme, i servizi d'intermediazione e di trattamento di rifiuti liquidi in favore di società private operanti sia in ambito regionale sia naziona‑ le, nonché attività collaterali a quelle del ciclo integrato delle acque costituite prevalentemente dalle attività di recupero e smaltimento dei fanghi biologici.
La Società esegue attività di progettazione e realizzazione di im‑ pianti connessi principalmente al trattamento delle acque reflue e dei fanghi e dei rifiuti in genere, oltre al trattamento delle emissioni in aria, curandone la successiva gestione ordinaria e straordinaria, e svolge attività di progettazione, direzione ed esecuzione lavori nel settore delle bonifiche ambientali di siti inquinati, prevalentemente in ambito industriale. Realizza inoltre attività di ricerca e sviluppo nei settori di riferimento in collaborazione con gli Enti di ricerca a livello sia regionale sia nazionale. Nel 2021 sono state implemen‑ tate e ulteriormente sviluppate le attività di business della Società tese al raggiungimento degli obiettivi e della mission aziendale, oltre ad attività specifiche in coordinamento con la CapoGruppo Acea SpA e con le società appartenenti al business "Ambiente", al fine di implementare le potenziali sinergie con i diversi ambiti operativi del gruppo di appartenenza, con particolare riferimento al settore del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti liquidi e dei fanghi biolo‑ gici, oltre alle attività connesse all'intermediazione dei rifiuti liquidi e solidi non pericolosi.
Risultano ancora pienamente operative le iniziative e i servizi sto‑ ricamente gestiti garantendo così il mantenimento di un perime‑ tro operativo principalmente nel territorio della Regione Toscana. Il 2021 è stato caratterizzato da una piovosità nella norma che ha garantito flussi continuativi alle piattaforme.
Demap: svolge la propria attività nel settore della selezione degli imballaggi in plastica provenienti da raccolte differenziate urbane. Rappresenta uno dei circa 33 Centri di Selezione Spinta (CSS) convenzionati con il Consorzio Corepla, consorzio istituito per leg‑ ge ai sensi del D.Lgs 22/97 e ora regolato dal D.Lgs. 152/06 e è deputato al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero degli imballaggi in plastica immessi al consumo.
La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è regolata a livello nazionale da un accordo quadro stipulato tra ANCI e Conai e dagli allegati tecnici stipulati tra ANCI e i singoli consorzi di filiera che, nel caso degli imballaggi in plastica, prevedono che la raccolta possa es‑ sere conferita al Centro di Selezione in modo selettivo (raccolta mo‑ nomateriale) o in modo congiunto (raccolta multimateriale). Demap svolge la propria attività nel rispetto della normativa vigente ed è au‑ torizzata ai sensi del D.Lgs. 152/06 con procedimento rilasciato dalla Provincia di Torino n. 133-25027/2010 del 23 giugno 2010.
Si segnala che in data 12 dicembre 2021 è divampato un incendio presso il capannone di stoccaggio (denominato DEMAP2), sito in Beinasco, via Aosta, 16, di rifiuti costituiti da imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta urbana delle frazioni differenziate, attiguo all'impianto e nella titolarità della Società. Il sinistro occorso, sebbe‑ ne siano ancora in corso le indagini da parte della Procura, sembra essersi originato da un carrello elevatore alimentato a gasolio.
Il 14 dicembre 2021, ARPA Toscana ha installato un laboratorio mobile al fine di monitorare l'evoluzione della qualità dell'aria nelle aree circostanti l'incendio sul lungo periodo. Le operazioni di spe‑ gnimento da parte dei Vigili del Fuoco sono durate a lungo. Stan‑ te le difficoltà di spegnimento, l'incendio, seppur in forma deci‑ samente minore e controllata, è proseguito anche nelle giornate successive all'evento. Pertanto, l'incendio iniziato il 12 dicembre e terminato – nella fase di possibile impatto ambientale – intor‑ no al 24 dicembre 2021 ha liberato in atmosfera gas pericolosi e tossici che hanno portato il Comune di Beinasco a intraprendere, sentita la Protezione Civile e l'ASL, una serie di atti volti a limitare o perlomeno ridurre al minimo possibile un'eventuale esposizione della popolazione. Tali provvedimenti si sono resi necessari visti i livelli di contaminanti rilevati nelle prime ore di intervento in cam‑ po e confermati anche nelle giornate immediatamente successive all'incendio dai monitoraggi eseguiti nel sito con strumentazione portatile. A distanza di circa dieci giorni dallo sviluppo dell'incendio, in corrispondenza di una maggiore instabilità atmosferica su tutto il territorio, le concentrazioni di quasi tutti gli inquinanti misurati dal laboratorio mobile ARPA sono ritornate nella media del periodo. Nei giorni immediatamente successivi all'evento, la Società si è at‑ tivata al fine di individuare un soggetto specializzato nelle attività di demolizione e rimozione del materiale combusto e del capannone parzialmente crollato. Con Decreto di Sequestro del 16 dicembre 2021, notificato in data 20 dicembre 2021 a opera dei NOE di Torino, è stato disposto il sequestro probatorio ex art. 253 c.p.p. del capannone DEMAP2, dei rifiuti combusti ivi contenuti, di quelli presenti sul piazzale antistante, nonché del muletto dal quale pre‑ sumibilmente ha avuto origine l'incendio. Con provvedimento del 30 dicembre 2021, notificato in data 7 gennaio 2022, la Procura della Repubblica di Torino ha autorizzato l'allontanamento dei rifiuti combusti presso la discarica esaurita di COVAR14 di Vinovo e la demolizione del capannone già parzialmente crollato, con smalti‑ mento controllato delle macerie contenenti amianto, apponendo allo stesso alcune prescrizioni tecniche. Nel corso della settimana del 14 gennaio 2022 sono state svolte tutte le operazioni di veri‑ fica, necessarie alla riattivazione del CPI, al fine di consentire, nel più breve tempo possibile, la ripresa completa delle attività, previ interventi di pulizia, manutenzione meccanica ed elettrica. In data 2 febbraio il professionista incaricato ha presentato ai Vigili del Fuo‑ co la SCIA asseverata con la quale ha riattivato il CPI di DEMAP1. In data 16 febbraio 2022, a seguito dei collaudi necessari, l'impian‑ to ha ripreso regolarmente la sua funzionalità.
Berg: opera nel settore dei servizi ambientali e in particolare nel campo del trattamento dei rifiuti liquidi e solidi. Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che le attività sono svolte pres‑ so l'impianto di Frosinone, nel quale viene effettuato lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti liquidi e solidi, pericolosi e non pericolosi. Dal punto di vista autorizzativo, l'impianto è dotato di Autorizza‑ zione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con De‑ terminazione Dirigenziale B0201/09 del 30 gennaio 2009, con scadenza al 30 gennaio 2025 (durata di 16 anni in virtù della regi‑ strazione EMAS del sito). La Società ha presentato a maggio 2021, nel rispetto delle tempistiche previste dal calendario approvato dalla Regione Lazio, istanza di riesame dell'Autorizzazione Integrata Am‑ bientale per l'adeguamento della medesima alle BAT Conclusions per impianti di trattamento di rifiuti (di cui alla Decisione di Esecu‑ zione (UE) 2018/1147 della Commissione del 10 agosto 2018). Si segnala che nel corso dell'anno si è conseguita, con Determina‑ zione Dirigenziale della Regione Lazio GI0926/2021, l'autorizza‑ zione sperimentale ex art. 211 del D.Lgs. n. 152/06 per l'impianto pilota combinato per il recupero di fly ash, bottom ash e PSR, con durata pari a 2 anni dalla data del rilascio della presa d'atto del certificato di collaudo.
Infine, si evidenzia che nel periodo in esame l'andamento della ge‑ stione è stato pressoché in linea con i risultati attesi.
Cavallari: il 2021 è stato caratterizzato dall'emergenza sanitaria Covid-19 che ha fortemente condizionato sia l'operatività sia il mer‑ cato del comparto. È proseguita la crescita dei prezzi di tutte le ma‑ terie prime per l'intero esercizio 2021, per la combinazione di fat‑
tori di mercato che, a livello globale, hanno progressivamente reso sempre più difficoltoso la disponibilità e il reperimento delle stesse. Nonostante ciò, la Società ha esercito sempre a pieno regime e, sebbene l'ultima asta risultasse solo parzialmente soddisfacente, in una immediatamente successiva asta compensatoria è stato re‑ perito il resto dei quantitativi di materiale necessario al fabbisogno dell'impianto per la copertura a pieno regime.
Nel 2021 il quantitativo totale di materiale processato nell'impian‑ to selezione secondaria plastica è stato pari a 36.300 tonnellate, mentre nell'impianto di produzione combustibile secondario si è raggiunto il nuovo target di 12.000 tonnellate processate nell'anno. Grazie alla pluralità di siti autorizzati si è riusciti a rendere compa‑ tibile l'aumento dei volumi totali trattati, consentendo la gestione di quantità in ingresso a Ostra, che sfiora il limite totale imposto dall'autorizzazione.
Infatti, per impedire la saturazione del limite autorizzativo e il relativo fermo dell'impianto a Ostra, sono stati riorganizzati alcuni impor‑ tanti volumi di flussi verso altri siti di Cavallari, fino a determinare le condizioni necessarie e sufficienti a poter continuare le attività presso il principale sito di Ostra fino al 31 dicembre 2021.
Ferrocart: rappresenta un punto di riferimento nel territorio, es‑ sendo piattaforma per i principali consorzi di filiera come Comie‑ co (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica), Corepla (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in plastica), Rilegno (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in legno), Ricrea (Consor‑ zio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in acciaio) e Cial (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballag‑ gi in alluminio). Nel corso del 2021, la Società ha proseguito con regolarità le prestazioni riferite ai rapporti in essere stipulati con le aziende che gestiscono la raccolta differenziata attraverso contrat‑ ti per affidamento diretto o attraverso gare d'appalto. Sono inoltre regolarmente proseguiti i rapporti con tutti i consorzi di filiera, così come è regolarmente proseguito il servizio di intermediazione del pulper. Si informa inoltre che a partire dal 7 gennaio 2021 sono ini‑ ziati i lavori di smantellamento e montaggio del nuovo impianto per la lavorazione delle bottiglie in plastica; a oggi l'impianto è ancora in fase di collaudo.
Si segnala che in data 20 febbraio 2022 l'impianto è stato carat‑ terizzato da un incendio che ha interessato un cumulo di rifiuti di scarto dalla selezione della raccolta differenziata (identificato dal codice EER 19 12 12), espandendosi poi progressivamente fino a danneggiare talune strutture di copertura. Prontamente nel corso della stessa giornata, l'incendio è stato domato. Sono intervenuti alcuni tecnici dell'ARPA che hanno proceduto a effettuare cam‑ pionamenti dell'aria al fine di monitorare la qualità di tale matrice ambientale nelle circostanze del sito. L'impianto, non essendo stato interessato dall'incendio, ha potuto riprendere regolarmente la sua attività già a partire dal giorno 22 febbraio 2022. Attualmente sono in corso di accertamento le cause che hanno prodotto tale evento e la Società è stata interessata da richieste di documentazione che ha prontamente fornito, nonché campionamenti effettuati da ARPA Umbria sul rifiuto parzialmente combusto senza peraltro dover in‑ terrompere l'operatività dello stabilimento.
Deco: opera nel settore dei rifiuti in Abruzzo e si occupa della pro‑ gettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento, smal‑ timento e recupero dei rifiuti solidi urbani e di impianti di recupero energetico da fonti rinnovabili. Il perimetro di attività comprende: un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) con una capacità autorizzata di 270.000 t/anno, un impianto fotovoltaico, un impianto a biogas e due impianti di smaltimento. La Società de‑ tiene inoltre il 100% di Ecologica Sangro, società operante sempre in Abruzzo nel settore della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani. Meg: ubicata a San Giovanni Ilarione in Provincia di Verona, opera nel business del riciclo della plastica, segmento che si pone a valle rispetto a quello della selezione della plastica post-consumo in cui Acea è già presente con le società Demap e Cavallari.
AS Recycling: società attualmente non operativa ma che diventerà
un Centro convenzionato Corepla per selezione secondaria plastica CSS (suddivisione della plastica nelle diverse categorie polimeriche da avviare a selezione).
Si segnala infine che nel corso del mese di gennaio 2022, Acea Am‑ biente ha acquisito il 70% di Serplast operante nello stesso settore di attività di Meg. La Società è ubicata a Cellino Attanasio in Pro‑ vincia di Teramo.
COMMERCIALE E TRADING
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica venduta libero | GWh | 6.562 | 5.051 | 1.511 | 29,9% |
| Energia elettrica venduta tutela | GWh | 1.694 | 1.977 | (283) | (14,3%) |
| Energia elettrica n. clienti libero (POD) | n./1.000 | 488 | 437 | 51 | 11,7% |
| Energia elettrica n. clienti tutela (POD) | n./1.000 | 700 | 739 | (38) | (5,2%) |
| Gas venduto | MSmc | 214 | 165 | 49 | 29,7% |
| Gas n. clienti libero | n./1.000 | 228 | 212 | 16 | 7,6% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.078,3 | 1.585,5 | 492,9 | 31,1% |
| Costi | 1.997,8 | 1.513,1 | 484,8 | 32,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 80,5 | 72,4 | 8,1 | 11,2% |
| Risultato operativo (EBIT) | 14,6 | 11,8 | 2,8 | 23,5% |
| Dipendenti medi (n.) | 427 | 373 | 54 | 14,4% |
| Investimenti | 49,4 | 44,1 | 5,3 | 12,0% |
| Posizione finanziaria netta | (297,4) | (95,7) | (201,7) | n.s. |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Commerciale e Trading | 80,5 | 72,4 | 8,1 | 11,2% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | 6,4% | 6,3% | 0,1 p.p. |
L'Area, responsabile della gestione e dello sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e correlate attività di relazione con il cliente, nonché delle politiche di energy management del Grup‑ po, chiude il 2021 con un livello di EBITDA pari a € 80,5 milioni, in aumento rispetto al 2020 di € 8,1 milioni. La variazione in aumento è principalmente imputabile ad Acea Energia (+€ 6,8 milioni), per effetto dell'incremento dei margini energia e gas (+€ 19,8 milioni) e degli altri ricavi (+€ 4,0 milioni), parzialmente compensati da un peg‑ gioramento dei costi esterni e del costo del lavoro (€ 17,0 milioni).
In merito agli effetti sul primo margine, l'incremento fatto registrare
da Acea Energia deriva da effetti contrapposti.
Nel dettaglio, il margine energia relativo al Mercato Libero registra un miglioramento di € 17,6 milioni, rispetto al 31 dicembre 2020, dovuto sia all'incremento dei consumi nel settore Business sia alla crescita dei clienti nel settore Retail (+ 15% medio), equivalente‑ mente per i clienti domestici e per le microimprese. Il margine ener‑ gia relativo al mercato tutelato risulta in diminuzione di € 2,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 in conseguenza all'assegnazione au‑ tomatica dei clienti "piccole" e "micro" imprese al Servizio a Tutele Graduali (gestione provvisoria), creato a partire dal 1° gennaio 2021 e gestito fino al 30 giugno 2021, il cui margine si attesta a € 1,3 milioni, in aggiunta la diminuzione dei margini è in parte dovuta alla "naturale" fuoriuscita dei clienti dal Servizio di Maggior Tutela verso il Mercato Libero, che sul periodo si attesta al 5%, non compensa‑ ta dall'applicazione di tariffe superiori. Il mercato del gas genera un aumento dei margini di € 6,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, per effetto del miglioramento nel settore Retail dovuto all'incre‑ mento dei clienti e dei margini unitari, mentre il settore Business evidenzia una lieve flessione della base clienti. Il margine energia concernente l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici risulta in diminuzione di € 2,0 milioni rispetto al precedente esercizio. Tale margine include al suo interno anche le attività di compravendita, scambio e trading di energia elettrica, calore, gas naturale, metano e altri combustibili e vettori energetici, da qualsiasi fonte prodotti o acquisiti, per sé o per terzi.
Il risultato operativo evidenzia un aumento di € 2,8 milioni preva‑ lentemente dovuto all'effetto combinato di: (i) maggiori margini re‑ lativi al mercato libero; (ii) maggiori ammortamenti derivanti dall'in‑ cremento dei costi di acquisizione nuovi clienti in parte compensati dalla riduzione degli ammortamenti sui software a seguito dell'incre‑ mento dei costi esterni per gli effetti derivanti dagli accordi relativi alle Licenze in cloud (Software-as-a-Service del nuovo CRM) che non trovano più allocazione tra le immobilizzazioni, bensì tra i co‑ sti esterni, in ossequio all'interpretazione dell'IFRS Interpretations Committee. Si segnalano inoltre maggiori accantonamenti (+€ 4,1 milioni) prevalentemente operati da Acea Energia e dovute alla stima delle indennità suppletiva e meritocratica da riconoscere agli agenti, al rischio per contenziosi legali e infine al fondo isopensione.
Con riferimento all'organico, la consistenza media al 31 dicem‑ bre 2021 si è attestata a 427 unità, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 per 54 unità in prevalenza riferibili ad Acea Energia (+46 unità).
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 49,4 milioni, in aumento di € 5,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, e sono imputabili in prevalenza ad Acea Innovation per € 3,9 milioni per i progetti di e-Efficiency ad Acea Energia per € 0,7 milioni per i maggiori costi di acquisizione di nuovi clienti (€ 27,6 milioni nel 2021 verso € 24,9 milioni del 2020), compensati dai minori investimenti in ambito IT per effetto della riclassifica dei costi relativi alle licenze in cloud che, in ossequio all'interpretazione dell'IFRS Interpretations Committee, vengono esposte non più tra le immobilizzazioni ma nei costi esterni.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 risulta positiva per € 297,4 milioni e registra un miglioramento pari a € 201,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2021. Le variazioni sono principalmente im‑ putabili ad Acea Energia e derivano in prevalenza dagli effetti legati alla vendita eseguita alla fine dell'anno della partecipazione in Acea Produzione ad Acea SpA. Tale cessione è la diretta conseguenza del riordino delle partecipazioni del Gruppo previsto nel Piano Strategico. La restante variazione è riferibile alle dinamiche di cash flow operativo.
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
Energy management
Acea Energia svolge le attività di energy management necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e produzione. Svolge anche la funzio‑ ne di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con Terna; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo. Essa ha svolto nel corso dell'esercizio le seguenti principali attività:
- • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'im‑ pianto idroelettrico di S. Angelo;
- • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di com‑ bustibili per gli impianti di generazione;
- • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali;
- • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di ener‑ gia elettrica, nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.
Nel 2021 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 10.224 GWh, di cui 7.885 GWh tramite contratti bilaterali e 2.339 GWh tramite Borsa, per la rivendita ai clienti finali del Mercato Libero e per l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.
Vendita di energia elettrica e gas
Per quanto riguarda il mercato della vendita prosegue la crescita del portafoglio Retail e il miglioramento della qualità del servizio. Nel corso del 2021 Acea Energia ha venduto energia elettrica sul Servi‑ zio di Maggior Tutela per complessivi 1.694 GWh con una riduzione del 14,3% su base tendenziale. Il numero dei punti di prelievo è pari a 719.380 unità (erano 754.426 al 31 dicembre 2020). La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 6.074 GWh per Acea Energia e 487 GWh per Umbria Energy, per un totale di 6.562 GWh, con un incremento rispetto all'anno precedente del 29,9% relativo principalmente al segmento B2B. Il numero medio dei punti di prelievo per il 2021 è pari a 478.127 unità (416.886 uni‑ tà al 31 dicembre 2020).
Inoltre, Acea Energia e le altre società di vendita del Gruppo hanno venduto 214 milioni di Smc di gas a clienti finali e grossisti che han‑ no riguardato 226.687 punti di riconsegna, mentre al 31 dicembre 2020 erano 200.539.
Accordi commerciali
Nel mese di luglio 2021, è stato sottoscritto un accordo di part‑ nership commerciale tra Acea Energia SpA e Wind Tre SpA avente ad oggetto la definizione, promozione e pubblicizzazione delle of‑ ferte relative alla fornitura di energia elettrica e di gas da parte di Acea Energia caratterizzate dal brand "Wind Tre powered by Acea Energia". La promozione delle offerte commerciali dedicate all'ini‑ ziativa avverrà a partire da luglio 2021 all'interno dei punti vendita appartenenti alla rete di vendita di Wind Tre delle Regioni Veneto e Puglia, estendendosi poi nel corso del 2022 a tutto il territorio nazionale.
Tale scelta è in linea con il piano strategico dell'azienda, che punta ad ampliare il portafoglio clienti al di fuori del proprio territorio di riferimento beneficiando della capillarità della rete di punti vendita WindTre sul territorio nazionale.
Con riferimento ai procedimenti aperti dall'AGCM e dall'ARERA sono di seguito descritti i principali aggiornamenti.
Procedimento PS9815 dell'AGCM per attivazioni non richieste: in data 15 maggio 2019 la Corte di Giustizia dell'UE si è pronunciata sul rinvio pregiudiziale del TAR Lazio disponendo che: (i) non sus‑ siste un conflitto tra le direttive sulle pratiche commerciali scor‑ rette e sui contratti a distanza (29/2005 e 83/2011) e le direttive settoriali (72/2009 e 73/2009); (ii) anche nel settore dell'energia è possibile applicare la disciplina generale a tutela dei consumato‑ ri (con conseguente competenza dell'AGCM, ai sensi dell'art. 27, comma 1-bis, del Codice del Consumo). Ne deriva che l'ARERA, ai sensi delle direttive 2009/72 e 2009/73, non è competente a sanzionare le suddette condotte. In data 28 febbraio 2020 Acea Energia ha ricevuto una comunicazione con la quale il TAR Lazio ha fissato per il 20 luglio 2020 l'udienza pubblica per l'annullamento del provvedimento sanzionatorio. In data 24 settembre 2020 è stata ricevuta la sentenza con la quale il TAR Lazio ha respinto il ricorso proposto nel 2016 da Acea Energia contro il provvedi‑ mento AGCM sulla PCS riguardante le attivazioni non richieste di forniture di energia elettrica e gas.
In data 23 dicembre 2020 è stato depositato l'appello per la riforma della sentenza del TAR Lazio.
Procedimento A513 dell'AGCM per abuso di posizione dominante:
in data 17 ottobre 2019, il TAR del Lazio ha pronunciato la senten‑ za n. 03306/19, con la quale è stato accolto il ricorso proposto da Acea SpA e le sue controllate e, per l'effetto, ha annullato il provve‑ dimento sanzionatorio del 20 dicembre 2018 n. 27496 con il qua‑ le era stato accertato che Acea SpA e le sue controllate avevano commesso un abuso di posizione dominante, in violazione dell'art. 102 del TFUE, che aveva determinato l'irrogazione di una sanzione amministrativa di € 16.199.879,09.
In data 17 gennaio 2020 è stato notificato l'atto di appello con il quale l'Autorità, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, ha chiesto al Consiglio di Stato di annullare e/o rifor‑ mare la sentenza n. 11960/2019 resa dal TAR Lazio e, per l'effetto, respingere la domanda proposta dalle società in I° grado.
In data 14 febbraio 2020 è stato depositato l'atto di appello inci‑ dentale contenente anche la riproposizione dei motivi di ricorso che sono stati assorbiti dalla sentenza di I° grado. In particolare, in una prima parte, l'appello si sofferma sull'unico motivo di ricorso respin‑ to dal TAR Lazio, riguardante la carenza di istruttoria in merito alla definizione del mercato rilevante; in una seconda parte, ripropone – ricopiandoli dunque integralmente – i motivi da IV a VII del ri‑ corso che il TAR ha dichiarato "assorbiti", avendo il TAR ritenuto sufficiente l'accoglimento dei motivi II e III del ricorso ai fini dell'an‑ nullamento del provvedimento sanzionatorio.
In data 30 aprile 2020 Acea ha ricevuto una comunicazione nella quale AIGET, in data 23 aprile 2020, ha depositato un atto di co‑ stituzione formale a supporto dell'appello di AGCM.
Procedimento PS10958 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): in data 21 aprile 2020 l'AGCM ha fatto
pervenire ad Acea Energia una richiesta di informazioni riguardante "ciascuna offerta commerciale inerente i servizi di energia elettrica e gas naturale, proposta all'utenza domestica e alle microimprese, a far data dal secondo semestre 2019 fino al primo quadrimestre 2020", in particolare: i) copia delle condizioni tecnico-economiche – CTE – e delle condizioni generali di fornitura (CGF) inerenti le suddet‑ te offerte commerciali; ii) numero dei contratti sottoscritti dagli utenti domestici e dalle microimprese in relazione a ciascuna offerta commerciale proposta nel periodo considerato; iii) copia dei mes‑ saggi promozionali relativi alle medesime offerte commerciali diffusi mediante i diversi canali di comunicazione (web, radio, TV, brochure pubblicitarie); iv) copia degli script utilizzati dagli agenti di vendita nel medesimo periodo (secondo semestre 2019-primo quadrimestre 2020) al fine di proporre alla clientela le offerte commerciali sud‑ dette, sia attraverso il canale di vendita teleselling sia porta a porta. In data 23 aprile 2020 la Società, a seguito della richiesta, ha inviato all'AGCM una comunicazione nella quale, in considerazione dell'art. 103 del DL n. 18 del 2020 e della Comunicazione sull'interpreta‑ zione dell'art. 103 del DL 17 marzo 2020, n. 18, così come modi‑ ficato dall'art. 37 del DL 8 aprile 2020, n. 23, approvata dal Col‑ legio dell'Autorità nelle sedute del 1° aprile e del 10 aprile, chiedeva conferma che il termine per la risposta alla richiesta di informazioni fosse sospeso e iniziasse a decorrere solo a far data dal giorno 16 maggio 2020.
A seguito di interlocuzioni telefoniche, pur in mancanza di un ri‑ scontro formale dell'AGCM alla suddetta richiesta della Società, si conveniva con l'Autorità un maggior termine per l'invio della docu‑ mentazione richiesta.
In data 21 maggio 2020 Acea Energia ha quindi provveduto a rac‑ cogliere tutta la documentazione richiesta e a inviarla all'AGCM, unitamente a una nota di riscontro, illustrando, inoltre, i criteri adot‑ tati per la raccolta della documentazione.
Istruttoria conoscitiva in merito alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nello Stato italiano: ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, in data 20 marzo 2019 l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in meri‑ to alla gestione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata al punto di dispacciamento in esportazione.
Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i Servizi Ener‑ getici e Ambientali (CSEA) di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.
Con la delibera 180/2019/C/eel, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autono‑ ma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiorna‑ va le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.
Nelle more della conclusione dell'istruttoria l'Autorità ha richie‑ sto alla CSEA di sospendere, in via transitoria e salvo conguaglio, eventuali erogazioni relative alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2018, di acquisto e dispac‑ ciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela. Con la delibera 491/2019/E/eel, l'Autorità ha chiuso l'istruttoria conoscitiva indicando ad Acea Energia e ad areti le azioni da por‑ re in essere, entro la fine del 2019. Acea Energia ha dato eviden‑ za all'Autorità di aver adempiuto a quanto prescritto. La delibera 491/2019/E/eel, inoltre, ha dato mandato (i) a Terna, alle imprese distributrici competenti e a CSEA di effettuare i ricalcoli delle par‑ tite economiche sottese ai prelievi di energia elettrica destinata al punto di dispacciamento in esportazione applicando i criteri eviden‑ ziati nelle risultanze istruttorie allegate alla medesima delibera; (ii) al Direttore della Direzione Sanzioni e Impegni dell'Autorità per gli atti conseguenti alle evidenze riscontrate. A seguito di ciò l'Autori‑ tà, con la determina 5/2020/eel, ha avviato due procedimenti san‑ zionatori nei confronti di Acea Energia e di areti. In data 12 giugno 2020, Acea Energia ha inviato ad ARERA la propria proposta di impegni contenente la rinuncia al credito maturato verso il sistema, il versamento di un indennizzo ad ARERA e l'obbligo di inviare una reportistica bimestrale per 10 anni. Con delibera 262/2021 l'Auto‑ rità ha parzialmente modificato le modalità per effettuare le attività di ricalcolo indicate nella delibera 491/2019 e CSEA ha quindi tra‑ smesso ad Acea Energia i ricalcoli definitivi in data 12 luglio 2021. La liquidazione delle partite economiche dovrà avvenire al termine dei procedimenti sanzionatori avviati con la determina 5/2020/ eel. Acea Energia è attualmente in fase di discussione degli impe‑ gni con ARERA.
Con la delibera 576/2021 ARERA ha riformato la regolazione re‑ lativa alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata al punto di dispacciamento in esportazione, con lo scopo di unifor‑ marla ai princìpi della regolazione nazionale. In particolare, l'Autorità è intervenuta sui corrispettivi di trasmissione e trasporto, sul dispac‑ ciamento e sulla regolazione degli sbilanciamenti.
Procedimento PS11216 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): in data 29 aprile 2021 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha fatto pervenire ad Acea Ener‑ gia SpA una richiesta di informazioni riguardante gli accorgimenti utilizzati dalla società per evitare l'addebito degli importi potenzial‑ mente soggetti a prescrizione biennale in caso di utilizzo, da parte dei clienti, della domiciliazione bancaria o di altre modalità di paga‑ mento automatico della bolletta.
In data 20 maggio 2021 Acea Energia ha riscontrato la richiesta dell'Autorità, rappresentando alla stessa le modalità attraverso le quali vengono gestite le eccezioni di prescrizione. In particolare, l'eccezione di prescrizione, su fatture domiciliate e non, può essere avanzata attraverso distinti canali, tra i quali, a titolo esemplificativo:
- • sportello;
- • reclamo;
- • e-mail per Mercato Libero: [email protected];
- • e-mail per Servizio di Maggior Tutela: prescrizioneSMT@ace‑ anergia.it;
- • posta: casella postale 5114_00154 Roma Ostiense.
Acea Energia ha introdotto un sistema di contatto telefonico che consente al cliente domiciliato di essere informato circa l'emissione di una fattura contenente importi prescrittibili, al fine di agevolarlo nell'esercizio del diritto a eccepire la prescrizione.
La Società ha ritenuto, altresì, opportuno sensibilizzare la propria clientela all'utilizzo dell'autolettura, al fine di ridurre il più possibile il fenomeno dell'addebito di importi potenzialmente prescrittibili.
Ciò posto, la Società, sta portando avanti uno sviluppo dei propri sistemi informatici al fine di implementare una funzionalità che consenta di bloccare automaticamente la domiciliazione bancaria con esclusivo riferimento alla quota parte di consumi prescritti‑ bili per le fatture contenenti importi rispetto ai quali sia maturata la prescrizione biennale. Nelle more della definizione del suddetto processo, con riferimento ai clienti domiciliati, la Società ha deciso di attivare transitoriamente il meccanismo – già implementato con riferimento alla prescrizione quinquennale – volto a rendere auto‑ maticamente inesigibili gli importi soggetti a prescrizione biennale. In data 2 luglio 2021 è pervenuta alla Società una comunicazione con la quale l'AGCM ha rappresentato che, nell'adunanza del 1° lu‑ glio 2021, sulla base delle informazioni fornite dalla Società stessa in data 21 maggio 2021, è stata deliberata l'insussistenza di elementi sufficienti per un approfondimento istruttorio e, pertanto, è stata disposta l'archiviazione del procedimento.
Procedimento PS12106 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): in data 18 ottobre 2021, l'Autorità Garan‑ te della Concorrenza e del Mercato (di seguito anche "AGCM")
ha fatto pervenire ad Acea Energia un invito a rimuovere i profili di possibile scorrettezza della condotta commerciale, ai sensi dell'art. 4, comma 5, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in ma‑ teria di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, viola‑ zione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie" adottato dall'Autorità con delibera del 1° aprile 2015.
In particolare, l'invito riguardava, da un lato, il mancato richiamo all'esistenza e all'entità degli "oneri di commercializzazione", indicati nelle condizioni tecnico-economiche presenti sul sito, all'interno del materiale pubblicitario delle offerte veicolate dalla Società tra‑ mite il proprio sito web e, dall'altro, la circostanza che le condizioni tecnico-economiche e le condizioni generali di fornitura non preci‑ sassero il valore monetario del deposito cauzionale previsto dall'art. 6, co. 9, delle CGF attraverso un rinvio alle delibere ARERA e non nel suo valore monetario.
In data 19 novembre 2021 la Società ha provveduto a riscontrare la citata richiesta raccogliendo l'invito formulato dall'Autorità e co‑ municando alla stessa la disponibilità ad aggiornare tutte le offerte veicolate attraverso il proprio sito web, indicando in maniera eviden‑ te, per ciascuna di esse, l'esistenza e l'importo di eventuali ulteriori componenti discrezionalmente applicate dalla Società.
Altresì, la Società ha comunicato all'AGCM che, per tutte le offerte diverse dalla PLACET e tutela gas, ha provveduto a rimuovere dalle Condizioni generali di fornitura ogni riferimento alla "facoltà di ri‑ chiedere al cliente di versare un importo a titolo di deposito cauzio‑ nale a garanzia di ciascuna fornitura secondo i criteri dettati dall'A‑ RERA" e inserito, all'interno del paragrafo della scheda sintetica denominato "Garanzie richieste al cliente", la dicitura "Nessuna".
Successivamente, a seguito di interlocuzioni intercorse per le vie brevi con l'AGCM, la Società ha provveduto a trasmettere all'Au‑ torità un'integrazione al riscontro precedentemente inviato, conte‑ nente una specifica delle modalità di rappresentazione delle offerte veicolate attraverso il proprio sito web. In particolare:
- • la Società ha comunicato all'Autorità che provvederà a indica‑ re, con pari evidenza grafica rispetto alla componente energia/ gas, gli oneri di commercializzazione anche all'interno della card relativa all'offerta presente sul sito. Inoltre, a ulteriore rafforza‑ mento del set informativo messo a disposizione dei consumatori, la Società ha rappresentato che, relativamente alla voce "Prezzo ingrosso" presente sulla card di ciascuna offerta, provvederà a inserire – entro la fine del mese di gennaio 2022 – una specifica nella quale, accanto alla citata voce, è riportata anche l'informa‑ zione del prezzo medio all'ingrosso espresso in €/kWh per la luce oppure €/Smc per il gas, riferito a un lasso temporale predeter‑ minato ed esplicitamente indicato;
- • la Società ha comunicato, altresì, di aver provveduto a compiere ulteriori interventi sul proprio sito web. Nel dettaglio, nell'ottica di rafforzare ulteriormente le tutele verso i propri utenti, sono state apportate alcune precisazioni in merito al "Bonus Fedeltà di € 80", attraverso l'esplicitazione che il suddetto bonus sarà erogato in bolletta dopo il 12° mese di fornitura, e alla dicitura "Sconto del 100% sul contributo mensile per un anno", attraver‑ so la modifica del riferimento al predetto sconto, chiarendo che la Società si farà carico, per il 1° anno di fornitura, del pagamento del contributo mensile indicato nelle condizioni economiche.
ESTERO
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi acqua | Mm3 | 41 | 41 | 0,10 | 0,25% |
| Volumi immessi in rete | Mm3 | 77 | 79 | (2,7) | (3,5%) |
| Numero di clienti (utenze servite) | n. | 122.308 | 121.172 | 1.136 | 0,9% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 77,1 | 62,4 | 14,7 | 23,6% |
| Costi | 49,7 | 37,1 | 12,6 | 34,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 27,4 | 25,3 | 2,1 | 8,3% |
| Risultato operativo (EBIT) | 16,4 | 12,1 | 4,3 | 35,5% |
| Dipendenti medi (n.) | 2.238 | 987 | 1.251 | 126,8% |
| Investimenti | 4,6 | 3,1 | 1,5 | 48,2% |
| Posizione finanziaria netta | (18,9) | (9,0) | (9,9) | 109,3% |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| (€ milioni) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Estero | 27,4 | 25,3 | 2,1 | 8,3% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | 2,2% | 2,2% | 0,0 p.p. |
L'Area comprende attualmente le società che gestiscono il servizio idrico in America Latina. In particolare:
- • Agua de San Pedro (Honduras), di cui il Gruppo detiene il 60,65% a partire da ottobre 2016, data dalla quale è consolidata integralmente. La Società svolge la propria attività nei confronti dei clienti di San Pedro Sula;
- • Acea Dominicana (Repubblica Dominicana), interamente pos‑ seduta dal Gruppo, svolge il servizio nei confronti della munici‑ palità locale denominata CAASD (Corporación del Acueducto y Alcantarillado de Santo Domingo);
- • Aguazul Bogotá (Colombia), di cui il Gruppo possiede il 51% è ed consolidata sulla base dell'equity method a partire dal bilancio 2016 in conseguenza di una modifica intervenuta nella compo‑ sizione del Consiglio di Amministrazione;
- • Consorcio Agua Azul (Perù), controllata dal Gruppo che ne pos‑ siede il 44%; svolge il servizio idrico e di adduzione nella città di Lima. Il controllo della società è avvenuto in virtù della modifica dei patti parasociali e dell'acquisto, in data 13 gennaio 2020, di ulteriori quote di partecipazione della società, dal socio uscente Impregilo International Infrastructures NV, che hanno portato la quota di partecipazione del Gruppo dal 25,5% al 44,0% (+ 18,5%);
- • Acea Perù, interamente posseduta da Acea International (costi‑ tuita il 28 giugno 2018). Tale società è stata costituita con il pre‑ ciso intento di gestire il servizio acquedottistico nella città di Lima;
- • Consorcio Servicio Sur, controllata da Acea International (50%), Acea Ato 2 (1%) e da soci locali Conhydra, Valio e India
complessivamente pari al 49%. Il Consorcio è stato costituito il 5 luglio 2018, con il preciso intento di gestire il servizio di ma‑ nutenzione correttiva per i sistemi di acqua potabile e di rete fo‑ gnaria della Direzione di Servizi Sud di Lima (Perù);
- • Consorcio Acea, controllato da Acea Perù (99%) e Acea Ato 2 (1%), costituito in data 15 dicembre 2020. Il Consorcio ha sot‑ toscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima;
- • Consorcio Acea Lima Norte, controllato da Acea Perù (99%) e Acea Ato 2 (1%), costituito in data 5 gennaio 2021. Il Consorcio ha sottoscritto un contratto triennale per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona nord di Lima;
- • Consorcio Acea Lima Sur, controllato da Acea Perù (99%) e Acea Ato 2 (1%), costituito in data 6 ottobre 2021. Il Consorcio ha sottoscritto un contratto triennale per la manutenzione cor‑ rettiva della rete idrica e fognaria nella zona sud di Lima.
L'Area chiude il 2021 con un EBITDA di € 27,4 milioni con un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 2,1 milioni. La va‑ riazione deriva in prevalenza dal consolidamento di Consorcio Acea Lima Norte (+€ 1,0 milioni) che nel 2021 ha iniziato le attività di manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona nord di Lima e dall'incremento dei margini di Aguas de San Pedro (+€ 1,2 milioni).
L'organico medio al 31 dicembre 2021 si attesta a 2.238 unità e ri‑ sulta in aumento di 1.251 unità rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione deriva dalla variazione dell'area di consolidamento (+ 1.571 unità), compensata dalla riduzione imputabile ad Acea Perù (- 217 unità) che, nel primo semestre del 2020, gestiva un con‑ tratto semestrale per la manutenzione nella zona di Lima Nord in situazione di emergenza.
Gli investimenti al 31 dicembre 2021 si attestano a € 4,6 milioni, in aumento di € 1,5 milioni rispetto precedente esercizio. La variazio‑ ne è da attribuire principalmente al Consorcio Acea Lima Norte, al Consorcio Acea Lima Sur (+€ 0,8 milioni) e Aguas de San Pedro (+€ 0,7 milioni).
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva per € 18,9 milioni e registra un miglioramento di € 9,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, imputabile in prevalenza ad Aguas de San Pedro (€ 7,1 milioni) e ad Acea International (€ 2,0 milioni).
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
Non si segnalano eventi significativi nel periodo.
IDRICO
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi acqua | Mm3 | 532 | 530 | 2 | 0,4% |
| Energia elettrica consumata | GWh | 726 | 691 | 35 | 5,1% |
| Fanghi smaltiti | kt | 209 | 169 | 40 | 23,7% |
| Gas vettoriato | Mc | 83.453.608 | 57.354.910 | 26.098.698 | 45,5% |
| Gas n. utenti attivi | n. | 93.926 | 62.058 | 31.868 | 51,35% |
| Rete realizzata | km | 844 | 835 | 9 | 1,1% |
| Certificati bianchi | n. | 4.220 | 4.066 | 154 | 3,79% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.237,9 | 1.208,4 | 29,5 | 2,4% |
| Costi | 582,6 | 594,0 | (11,4) | (1,9%) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 655,3 | 614,4 | 40,9 | 6,7% |
| Risultato operativo (EBIT) | 307,7 | 309,9 | (2,2) | (0,7%) |
| Dipendenti medi (n.) | 3.475 | 3.292 | 183 | 5,5% |
| Investimenti | 522,0 | 476,0 | 46,0 | 9,6% |
| Posizione finanziaria netta | 1.681,4 | 1.483,7 | 197,6 | 13,3% |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Idrico | 655,3 | 614,4 | 40,9 | 6,7% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | 52,2% | 53,2% | (1,0 p.p.) |
L'EBITDA dell'Area al 31 dicembre 2021 si attesta a € 655,3 milioni e registra un incremento di € 40,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 (+ 6,7%).
L'incremento è da imputare in prevalenza ad Acea Ato 2 (+€ 26,6 milioni), a seguito del maggior valore degli ERC Capex valorizzati sulla base di quanto previsto dal MTI-3 con riferimento agli inve‑ stimenti entrati in esercizio nel 2019 e del FoNI, compensato dal minor valore dei Capex, degli Opex e dei conguagli. Concorrono al miglioramento dei margini l'efficientamento dei costi (-€ 11 mi‑
lioni), le maggiori capitalizzazioni (+€ 8 milioni), la diminuzione dei costi per smaltimento fanghi, per effetto del superamento della crisi della gestione dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione all'in‑ terno del territorio regionale (-€ 7,2 milioni); contribuiscono inol‑ tre all'aumento dei margini Acea Ato 5 (+€ 7,0 milioni) e AdF (+€ 2,3 milioni) entrambe per l'efficientamento dei costi. La variazione di perimetro per effetto dei nuovi consolidamenti è data da SII (+€ 11,6 milioni) e da Adistribuzionegas (+€ 3,1 milioni).
Infine, il contributo all'EBITDA delle società idriche valutate a pa‑
trimonio netto, pari a € 16,7 milioni, risulta in diminuzione di € 10,8 milioni per l'effetto dei decrementi registrati da Publiacqua (-€ 5,9 milioni) e dal Gruppo Acque (-€ 3,2 milioni), imputabili in preva‑ lenza a maggiori ammortamenti anche in considerazione dell'ap‑
prossimarsi della scadenza della concessione.
Di seguito si rappresenta in dettaglio il contributo all'EBITDA delle società valutate a patrimonio netto.
| € milioni | 2021 | 2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua | 4,7 | 10,6 | (5,9) | (55,3%) |
| Gruppo Acque | 9,4 | 12,6 | (3,2) | (25,1%) |
| Umbra Acque | 1,6 | 2,2 | (0,6) | (28,9%) |
| Nuove Acque e Intesa Aretina | 0,7 | 0,8 | 0,0 | (2,8%) |
| Geal | 0,2 | 0,8 | (0,6) | (69,1%) |
| SII | 0,0 | 0,6 | (0,6) | (100,0%) |
| Totale | 16,7 | 27,6 | (10,8) | (39,3%) |
La quantificazione dei ricavi del periodo, rinvenienti dal Servizio Idri‑ co Integrato, è valorizzata in coerenza con il nuovo metodo MTI-3. La voce comprende la stima dei conguagli tariffari relativi alle partite c.d. passanti del periodo che saranno fatturati a partire dal 2021. Nel prosieguo della presente sezione sono riportate due tabelle che sintetizzano da un lato lo status degli iter di approvazione delle proposte tariffarie e dall'altra i ricavi da SII distinti per società e per componente, nonché le considerazioni alla base della determinazio‑ ne dei ricavi di competenza del periodo.
Il risultato operativo risente della crescita degli ammortamenti (+€ 34,9 milioni) principalmente legati al consolidamento di SII (+€ 8,5 milioni) e Adistribuzionegas (+€ 3,0 milioni), e per la restante parte in via principale ai maggiori ammortamenti registrati da Acea Ato 2, anche dovuti all'entrata in esercizio di nuovi impianti (+€ 19,6 milioni).
L'organico medio al 31 dicembre 2021, pari a 3.475 unità, si incre‑ menta rispetto al valore al 31 dicembre 2020 di 183 unità, princi‑ palmente imputabili a Acea Ato 2 (+ 71 unità) e GORI (+ 78 unità).
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 522,0 milioni con un in‑ cremento di € 46,1 milioni, riconducibili ai maggiori investimenti re‑ gistrati da Acea Ato 2 per € 32,9 milioni e GORI per € 6,0 milioni, mentre il consolidamento di SII contribuisce per € 8,3 milioni e Adistribuzionegas per € 2,5 milioni. Tale variazione è compensata dai minori investimenti registrati da Acea Ato 5 (-€ 6,3 milioni). Gli investimenti si riferiscono principalmente agli interventi di ma‑ nutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento e am‑ pliamento degli impianti e delle reti, alla bonifica e all'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni e agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici e alimentatrici).
La posizione finanziaria netta dell'Area si attesta al 31 dicembre 2021 a € 1.681,4 milioni e registra un peggioramento di € 197,6 milioni ri‑ spetto al 31 dicembre 2020, imputabile in prevalenza ad Acea Ato 2 per gli investimenti di periodo e per le dinamiche di cash flow operativo.
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
Area Lazio - Campania
Acea Ato 2
Il Servizio Idrico Integrato nell'Ato 2 Lazio Centrale Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comu‑
ni dell'Ato è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 80 rispetto ai 113 dell'intero Ato. Tuttavia, rispetto allo scorso esercizio, si segnala che in data 14 luglio 2021 con delibera di Consi‑ glio Regionale n. 10, che faceva seguito alla deliberazione della Giun‑ ta regionale n. 752 del 3 novembre 2020 con pari oggetto, è stato modificato l'Ato n. 2 Lazio Centrale-Roma inserendovi il Comune di Campagnano di Roma prima appartenente all'Ato n. 1 Lazio Nord-Vi‑ terbo. In questo modo il numero complessivo di Comuni dell'Ato 2 è passato da 112 agli attuali 113. Inoltre, con decorrenza 1° dicembre 2021 è stato acquisito il servizio idrico potabile del Comune di Arsoli mentre, per la fognatura, l'acquisizione verrà effettuata all'avverarsi della condizione sospensiva prevista nello stesso verbale. Di seguito è riportata la situazione complessiva del territorio gestito che non ha subìto variazioni rispetto all'esercizio precedente.
| Situazione acquisizioni | N. Comuni |
|---|---|
| Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel SII (*) | 7 |
| Comuni con Soggetto Tutelato | 2 |
| Comuni interamente acquisiti al SII | 80 |
| Comuni parzialmente acquisiti nei quali Acea Ato 2 svolge uno o più servizi |
17 |
| Comuni da acquisire | 7 |
(*) Sono Comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.
La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'in‑ grosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.
Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a cir‑ ca 3.900.000 abitanti di Roma e Fiumicino e in più di 61 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti e un sistema di condotte in pressione.
Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.
Acea Ato 2, al fine di salvaguardare le fonti di approvvigionamen‑ to e attuare una gestione sempre più sostenibile della risorsa idrica, nel corso del 2021 ha perfezionato lo studio della disponibilità, in termini quantitativi, delle potenziali risorse idriche sotterranee e dei possibili impatti relativi al prelievo di risorsa idrica tramite il moni‑ toraggio di alcune variabili e l'implementazione di adeguati modelli interpretativi. Inoltre, è proseguita la campagna di interventi finaliz‑ zati alla riduzione delle perdite fisiche e commerciali e all'efficienta‑ mento delle reti.
In particolare, nell'anno 2021:
- • è stata completata la distrettualizzazione di ulteriori 3.049 km di rete idrica. La distrettualizzazione delle reti, ovvero la delimi‑ tazione dei distretti di distribuzione (o distretti di misura), ha la finalità di efficientare il funzionamento della rete, controllare in modo dettagliato l'entità delle perdite nei singoli distretti e gui‑ dare le attività di ricerca strumentale per la riduzione delle stesse. Complessivamente, al 31 dicembre 2021, sono circa 10.700 i km di rete idrica distrettualizzata e monitorata in continuo e da remoto con 2.222 sensori installati in campo;
- • è stata condotta l'attività di ricerca delle perdite occulte at‑ traverso un'attività di analisi puntuale e sistematica delle reti in funzione delle anomalie emergenti dal monitoraggio dei distretti idrici realizzati;
- • sono stati installati oltre 100 dispositivi di regolazione delle pres‑ sioni, in grado di attuare una gestione attiva delle stesse e ridurre la frequenza di accadimento delle rotture nelle reti di distribuzione;
- • è proseguita l'implementazione del telecontrollo sui misuratori installati sulle fonti di approvvigionamento, con l'obiettivo di ot‑ timizzare la qualità della misura di processo e la tempestività di acquisizione delle misure finalizzata alla redazione di un corretto bilancio idrico;
- • sono stati installati, in alcune zone rurali, dispositivi per la rego‑ lazione delle portate presso i singoli misuratori idrici, in modo da contenere i consumi in caso di utilizzi impropri della fornitura idrica;
- • sono proseguite, anche con il ricorso a nuove strategie, le azioni finalizzate alla regolarizzazione amministrativa di casi di prelie‑ vi abusivi, forniture non riattivate, contratti non correttamente trasferiti dalle precedenti gestioni ecc.;
- • è continuata l'attività di censimento e georeferenziazione delle reti gestite, con ulteriori 450 km di rete gestita acquisiti sul si‑ stema geografico.
Al 31 dicembre 2021, Acea Ato 2 gestisce un totale di circa 7.011 km di rete fognaria, 675 impianti di sollevamento fognari – di cui 180 nel territorio di Roma Capitale – e un totale di 160 impianti di depurazione – di cui 33 nel territorio di Roma Capitale –, per un to‑ tale di acqua trattata pari a 591 Mmc (dato riferito ai soli depuratori gestiti al 31 dicembre 2021).
La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di solleva‑ mento annessi alla rete e ai collettori fognari.
Al 31 dicembre 2021, i sei principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 16,37 Mmc, in linea rispetto a quanto trattato nel corso del 2020 (16,20 Mmc).
Durante il 2021 è proseguito il programma di monitoraggio in tem‑ po reale delle portate trattate dagli impianti che a oggi hanno rag‑ giunto un totale di 591 Mmc su 160 impianti gestiti.
In merito alla produzione delle matrici solide e liquide, superate le criticità dettate dall'emergenza fanghi e dal Covid, non si ravvedono situazioni critiche e si conferma il trend complessivo di diminuzione della produzione, ascrivibile principalmente alla riduzione dei fanghi a seguito della realizzazione di impianti di essiccamento e all'ottimiz‑ zazione dei processi di digestione anaerobica negli impianti principa‑ li, oltre che alla realizzazione di impianti di ozonolisi.
Relativamente ai certificati analitici relativi a fanghi e reflue, duran‑ te il 2021 si evidenzia una lieve diminuzione del numero di analisi eseguite da Acea Elabori (laboratorio esterno certificato) rispetto alla media dello stesso periodo degli anni passati, anche in virtù della mancanza di campioni straordinari contestuali ARPA condizionati dall'emergenza Covid-19. Si evidenzia altresì che il numero di de‑ terminazioni riportato sulla maggior parte di certificati analitici è aumentato (analizzate tipologie più estese).
Si segnala infine che l'assemblea del 20 dicembre 2021 ha delibe‑ rato l'aumento di capitale sociale a pagamento in via scindibile da € 362.834.320,00 a € 362.834.340,00, mediante emissione di due azioni del valore nominale di € 10,00 da riservare ai Comuni di Fonte Nuova e Campagnano di Roma, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi del comma 5 dell'art. 2441 del Codice Civile e di fissare al 31 dicembre 2022 il termine per la sottoscrizione e l'ese‑ cuzione del deliberato aumento.
Acea Ato 5
Svolge il Servizio Idrico Integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giu‑ gno 2003 tra la Società e la Provincia di Frosinone (in rappresen‑ tanza dell'Autorità di Ambito costituita da 86 Comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, Acea Ato 5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizio‑ ne della gestione.
La gestione del Servizio Idrico Integrato sul territorio dell'Ato 5 -Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 Comuni (resta ancora da rilevare la gestione del Comune di Paliano, mentre i Comuni di Conca Casale e di Rocca d'Evandro sono "fuori am‑ bito") per una popolazione complessiva di circa 489.000 abitanti, una popolazione servita pari a 455.164 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 93% del territorio. Il numero di utenze è pari a 201.878.
Il sistema idrico-potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e di distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici.
Il sistema fognario e di depurazione consta di una rete fognaria e di collettori collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue.
Sono 229 gli impianti di sollevamento fognario gestiti dalla Società e 127 gli impianti di depurazione, compresi gli impianti "inaccessibili" e quelli fuori Ato (Rocca d'Evandro e Conca Casale).
Nel corso dell'anno 2021, è continuata la digitalizzazione delle reti del territorio gestito, con l'inserimento dei dati nel sistema infor‑ mativo GIS - Geographic Information System. Stante il piano 2019-2022 per le attività di rilievo, al 31 dicembre 2021 la consi‑ stenza della rete idrica è pari a 6.027 km totali (1.207 km adduzione + 4.820 km distribuzione).
Per quanto attiene l'acquisizione degli impianti afferenti la gestione nel Comune di Paliano, nel mese di novembre 2018 il Consiglio di Stat,o definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Co‑ mune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio – con sentenza n. 6635/2018, ha rigettato l'appello pro‑ posto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina, ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO 5 e Acea Ato 5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".
Avendo Acea Ato 5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ot‑ temperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO 5 Lazio Meridionale - Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimen‑ to ad Acea Ato 5 della gestione del SII nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le parti – con verbali del 26 novembre 2018 e 29 novembre 2018 – hanno provveduto a eseguire l'aggior‑ namento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esi‑ stenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.
A oggi le parti stanno condividendo il verbale di trasferimento del SII, la cui sottoscrizione dovrebbe altresì comportare la rinuncia ai giudizi pendenti tra le stesse. Le parti hanno successivamente effet‑ tuato altri incontri al fine di definire non solo il perimetro tecnico ma anche quello amministrativo e commerciale per finalizzare il trasfe‑ rimento della Gestione del Servizio Idrico del Comune di Paliano ad Acea Ato 5; tuttavia il Comune non ha fornito tutte le informazioni richieste. Di tale circostanza Acea Ato 5 ha informato la STO il 3 dicembre 2020 e, nelle more, in data 15 dicembre 2020 anche la Regione Lazio ha chiesto chiarimenti al Comune di Paliano e all'En‑ te di Ambito circa il mancato completamento delle operazioni di trasferimento dei Servizio Idrico Integrato ad Acea Ato 5 avverten‑ do che, in mancanza di tale adempimento, sarebbero state avviate le procedure per l'applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell'art. 172, comma 4, del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. Il Comune di Pa‑ liano ha chiesto una proroga del termine di trenta giorni assegnato dalla Regione Lazio. Si è pertanto in attesa dell'iniziativa del Comune di Paliano e dell'Ente di Ambito volta a finalizzare il trasferimento del SII del Comune di Paliano.
Relativamente al Comune di Atina, la cui gestione del SII è stata tra‑ sferita ad Acea Ato 5 ormai a far data dal 19 aprile 2018, si segnala la delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 aprile 2019, con la quale il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoria‑ le ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n. 5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2-bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio Idrico Inte‑ grato "sevizio pubblico locale privo di rilevanza economica".
Avverso la predetta delibera, l'AATO 5 ha presentato ricorso din‑ nanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina – notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.
Per quanto attiene Acea Ato 5, benché l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi della Società, la stes‑ sa ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento.
In data 1° giugno 2021, con nota n. 2241/2021 si è espressa sul tema anche la Regione Lazio, ribadendo l'irricevibilità della richiesta del Comune di riconoscimento del Sub Ambito Atina 1 all'interno dell'Ato 5 Frosinone, perché contraria alla normativa nazionale e re‑ gionale vigente (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e Legge Regionale 22 gennaio 1996, n. 6). Permane pertanto in capo al Comune l'obbligo di procedere ad affidare in concessione d'uso gratuita al gestore del servizio idrico integrato le infrastrutture idriche di proprietà, così come previsto dall'art. 153 comma 1 del D.Lgs. 152/2006.
Con riferimento ai fatti di rilievo intervenuti nel periodo e al com‑ plesso stato del contenzioso, si segnala:
Ricorso al TAR Lazio - Latina (RG. 308/2021 sez. 1) per l'annulla‑ mento della deliberazione n. 1 del 10 marzo 2021
Acea Ato 5 ha presentato ricorso al TAR Lazio, sez. Latina, per l'annullamento, previa adozione di adeguate misure cautelari, della deliberazione n. 1 del 10 marzo 2021 (pubblicata in data 18 marzo 2021) con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'Ato 5, recante determinazioni tariffarie 2020-2023 ai sensi della deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr "Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio MTI-3" e s.m.i., ha approvato la proposta tariffaria del SII (Servizio Idrico Integrato) per il periodo regolatorio 2020-2023, nella parte in cui non accoglie le istanze motivate del Gestore Acea Ato 5 in ordine al riconoscimento dei maggiori costi per l'adeguamento agli standard di qualità del ser‑ vizio (OpexQC), al riconoscimento dei maggiori costi di morosità (COmor), nonché nella parte in cui rinvia il riconoscimento dei con‑ guagli spettanti al gestore (RcTOTa) a successivi periodi regolatori e a fine concessione (sul Valore Residuo – VR a fine concessione). All'udienza del 26 maggio 2021 il TAR, rilevando che la questione è molto complessa e richiede un approfondimento nel merito, ha fissato il merito al 15 dicembre 2021. In data 21 dicembre 2021 il TAR Lazio - sezione di Latina con sentenza n. 691/2021 ha ritenuto inammissibile il ricorso. La Società ha proposto ricorso al Consiglio di Stato con udienza fissata al 10 marzo 2022 a esito della quale il Collegio ha rigettato l'istanza cautelare.
Decreto ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale AATO 5 canoni concessori
Il 28 febbraio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, relativa al giudizio civile, RG 1598/2012, pendente tra Acea Ato 5 e l'Autorità di Ambito Territoriale Otti‑ male n. 5.
Rammentiamo, infatti, che Acea Ato 5 SpA aveva agito, nel 2012, con la proposizione di un'azione monitoria finalizzata al recupero del proprio credito (dell'importo di € 10.700.00,00) nascente dall'At‑ to Transattivo sottoscritto con l'Ente di Ambito in data 27 febbraio 2007, in attuazione della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 4 del 27 febbraio 2007, relativa al riconoscimento dei maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella fase di avvio della Concessione.
L'Ente di Ambito si era opposta al decreto ingiuntivo, contestan‑ do l'esistenza del credito e la validità della Transazione sul presup‑ posto che la stessa fosse stata travolta dall'annullamento in via di autotutela della deliberazione n. 4/2007 (intervenuta in forza della successiva deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 5/2009). Inoltre, lo stesso Ente di Ambito aveva contestato la legittimità della Transazione poiché, a suo dire, la stessa sarebbe stata adottata in violazione della disciplina pro tempore vigente e segnatamente del Metodo Normalizzato di cui al DM 01 agosto 1996. Infine, l'Ente di Ambito – nel formulare opposizione al decreto ingiuntivo, per le ragioni sostanziali sopra richiamate – aveva altresì formulato do‑ manda riconvenzionale volta a ottenere la condanna della Società al pagamento dei canoni concessori relativi al periodo 2006-2011 e quantificati in € 28.699.699,48.
Ciò posto, il Tribunale di Frosinone, con sentenza n. 304/2017 ha:
- • rigettato i motivi di opposizione formulati dall'Ente di Ambito, evidenziando, da un lato, che l'annullamento, in via di autotutela, della deliberazione 4/2007 (per effetto della successiva delibe‑ razione n. 5/2009) non produceva effetti sul rapporto privatisti‑ co sottostante, e dunque sulla validità dell'Accordo Transattivo del 27 febbraio 2007; dall'altro, che la Transazione non violava il Metodo Normalizzato dal momento che il principio c.d. del "pri‑ ce cap" vale solo per gli eventuali aumenti tariffari. Ha invece annullato il decreto ingiuntivo sul presupposto della nullità della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 4/2007 e dell'Atto Transattivo che sarebbero stati adottati dall'Ente di Ambito in violazione della disciplina pubblicistica che imponeva di indivi‑ duare le coperture finanziarie dell'atto medesimo;
- • rigettato le domande formulate dai difensori di Acea Ato 5 in via subordinata (nell'eventualità in cui l'Atto Transattivo fosse stato
dichiarato invalido), volte al riconoscimento del credito da parte dell'Ente di Ambito;
- • rimesso la causa in istruttoria per quanto attiene la domanda riconvenzionale formulata dall'Ente di Ambito che, giova ram‑ mentarlo, nelle proprie memorie conclusive ha comunque rico‑ nosciuto l'avvenuto pagamento, da parte del Gestore, di buona parte del proprio debito, rappresentando l'esistenza di un credito residuo di circa € 7.000.000,00. All'udienza del 17 novembre 2017, sono stati depositati per conto di Acea Ato 5 i seguenti documenti: copia del bonifico del 31 luglio 2017 per € 2 milioni; copia del bonifico del 4 ottobre 2017 per € 2.244.089,20 e la Nota di Acea del 16 novembre 2017. Con riferimento a quest'ul‑ tima Nota sono stati evidenziati:
- a. l'impegno di Acea Ato 5 a corrispondere € 1.370.000 entro il mese di dicembre 2017;
- b. la contestazione di ogni ulteriore debenza in ordine ai canoni di concessione.
A fronte della suddetta produzione documentale, la controparte – inizialmente convinta a riconoscere le somme di cui ai bonifici del 31 luglio 2017 e del 4 ottobre 2017 a concorrenza delle somme dovute da Acea Ato 5 a titolo di canone di concessione – ha preso atto del‑ la produzione documentale, dichiarando l'esigenza, anche in ragione del contenuto della Nota del 16 novembre 2017, di dover "riferire" all'AATO 5. Alla luce di quanto sopra, il Giudice, preso atto della richiesta di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018. Nel corso della predetta udienza sono stati depositati i documenti attestanti gli ultimi pagamenti di Acea Ato 5 in favore di AATO 5.
Conseguentemente, la Società – per il tramite dei propri legali – ha rappresentato che:
- a. a fronte dell'impegno di corrispondere € 1.370.000 entro il mese di dicembre 2017 – Acea Ato 5 ha corrisposto:
- • € 1.287.589 in data 5 gennaio 2018, direttamente all'AA‑ TO 5;
- • € 85.261,93 in data 22 novembre 2017 al Consor‑ zio Valle del Liri (nell'ambito del più ampio pagamento di € 178.481,68 in esecuzione dell'accordo transattivo di cui è parte lo stesso Ente di Ambito nel quale, all'art. 2.1, si dà atto che il pagamento di € 178.481,68 andava a valere sui canoni 2010-2011-2012-2013-2016), per un totale complessivo di € 1.372.850,93;
- b. con tali ultimi pagamenti, Acea Ato 5 ha complessivamente saldato l'intero canone concessorio relativo al periodo 2006-2012: quanto sopra risulta in modo espresso anche dalla Deter‑ minazione Dirigenziale della STO n. 88 dell'08 novembre 2017. In particolare, viene dato espressamente atto che "a fronte di preordinati e/o successivi pagamenti del canone concessorio da parte del Gestore, che a oggi ha saldato fino all'annualità 2012".
All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di Acea Ato 5 e dell'AATO 5, ha concesso un rinvio al 4 maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali di‑ screpanze e segnalando che, in caso contrario, avrebbe provveduto alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 settembre 2018.
In tale sede, le parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 settembre 2018 con l'AATO 5 – ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione – al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni conces‑ sori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 settembre 2019. A tale udienza è stato disposto rinvio al 20 dicembre 2019. Il procedimen‑ to è stato rinviato, dapprima, al 17 marzo 2020, successivamente d'ufficio al giorno 11 settembre 2020 e in seguito al 15 dicembre 2020. La causa è stata ulteriormente rinviata al 12 febbraio 2021, poi ulteriormente rinviata al 26 marzo 2021. All'udienza del 27 aprile 2021 il Giudice si è riservato sulla CTU e, in data 30 aprile 2021, ha fissato all'11 maggio 2021 la data di conferimento dell'incarico al CTU e, successivamente, in data 26 maggio 2021 l'avvio delle ope‑ razioni peritali. Il deposito dell'elaborato del CTU era previsto entro il 10 novembre 2021 e l'esame del CTU era previsto per l'udienza del 30 novembre 2021. La Società alla successiva udienza del 15 dicembre 2021 ha formalizzato una proposta transattiva al fine di definire bonariamente la controversia. Tale proposta sarà oggetto di valutazione da parte della Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5. Il Giudice ha fissato l'udienza al 12 aprile 2022 per la precisazione delle conclusioni.
Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello – RG 6227/2017 – avverso la sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone che ha revocato il decreto ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.
La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art. 281-sexies c.p.c. Il procedimento è stato rin‑ viato al 30 giugno 2021. All'udienza del 30 giugno 2021, la Corte d'Appello ha disposto un rinvio d'ufficio all'udienza del 6 luglio 2022.
La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:
- • il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla tran‑ sazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tri‑ bunale di Frosinone, appellata da Acea Ato 5 presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Col‑ legio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
- • le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circo‑ stanza che la nullità della transazione non determina ex se l'in‑ sussistenza del credito.
La fondatezza dell'appello e della decisione di non cancellare il cre‑ dito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Col‑ legio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente di Ambito e il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere a una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.
Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 26 novembre 2019, già approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 19 dicembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5, il Collegio di Conciliazione ha infatti previsto – tra l'altro – quanto segue:
• ha accertato l'esistenza di significative differenze tra i cano‑ ni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effet‑ tiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la delibe‑ ra n. 4/2007 dell'Ente di Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente di Ambito) le coperture finanziarie per il paga‑ mento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente di Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla Società con‑ tro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente di Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazio‑ ne delle relative coperture finanziarie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il rife‑ rimento a "non meglio precisate economie sui canoni di conces‑ sione da versare ai Comuni";
• ha ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per acco‑ gliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della Società.
All'udienza del 30 giugno 2021, la Corte d'Appello ha disposto un rinvio d'ufficio all'udienza del 6 luglio 2022.
Adeguamento del canone concessorio
Con la deliberazione n. 1 del 26 marzo 2018, la Conferenza dei Sin‑ daci ha disposto che il pagamento delle rate dei mutui contratti dai Comuni, a far data dal secondo semestre 2013 e fino al termine della Concessione, venisse erogato direttamente dal Gestore. Conse‑ guentemente, in occasione dell'aggiornamento tariffario disposto in data 1° agosto 2018, dando immediata attuazione alle prescri‑ zioni rese dall'ARERA contenute nel provvedimento sanzionatorio DSAI/42/2018/idr, in merito tra l'altro ai canoni relativi ai Comuni non gestiti, si è provveduto ad adeguare la componente mutui del Canone di Concessione inserendo per l'annualità 2019 l'importo de‑ gli stessi indicato nell'allegato della suddetta deliberazione n. 1 del 26 marzo 2018. Nessun adeguamento della componente mutui è stato recepito per le annualità 2013-2017 in quanto la deliberazione n. 1 del 26 marzo 2018 non implicava alcuna modifica all'importo della componente mutui approvato nelle varie predisposizioni tariffarie. Inoltre, l'eventuale ricalcolo dei costi per mutui (MTp) dovrà essere oggetto di approvazione da parte della Conferenza dei Sindaci e do‑ vrà essere recepita nel Piano Economico Finanziario (PEF) del pros‑ simo aggiornamento tariffario, in considerazione del fatto che, anche in sede di approvazione dell'aggiornamento tariffario 2018-2019, deliberata dalla Conferenza dei Sindaci del 1° agosto 2018, nulla è stato disposto in merito ai canoni delle annualità suddette.
Per i motivi di seguito specificati la Società non ha ritenuto che l'ob‑ bligazione a pagare tale differenza all'Ente di Ambito fosse venuta meno e, quindi, non ha proceduto alla riduzione degli stanziamenti passivi presenti nei propri bilanci per canoni concessori:
- • la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci nulla ha disposto in merito alla differenza;
- • nel rispetto della normativa regolatoria vigente, la quantifica‑ zione dei canoni concessori spetta esclusivamente all'Ente di Ambito e quindi l'eventuale recepimento della differenza (con conseguente estinzione della relativa obbligazione) può avvenire solo a seguito della revisione delle tariffe per le annualità 2013-2017 e del relativo Piano Economico Finanziario (PEF) da parte dell'Ente di Ambito;
- • in sede di revisione delle tariffe per il biennio 2018-2019 e del relativo PEF, l'Ente di Ambito ha recepito la riduzione dei canoni
concessori solo a partire dal 2018 (con una sostanziale riduzione degli stessi di circa € 1.658 mila nel 2018), lasciando invece in‑ variati quelli relativi alle annualità 2013-2017;
- • per l'annualità 2013 l'EGA aveva provveduto a emettere nei confronti della Società apposite fatture per la differenza tra il canone di concessione risultante dalla relativa predisposizione tariffaria e gli oneri per i mutui che il Gestore aveva liquidato ai Comuni in base alla suddetta deliberazione;
- • l'esatta quantificazione dei canoni concessori per le suddette annualità e la valutazione circa la ricollocazione e il trattamento degli stessi ai fini tariffari costituiva un tema aperto per entrambe le parti, tanto è vero che era stata rimessa al Collegio di Conci‑ liazione instauratosi tra l'AATO 5 e il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione.
Va anche osservato che trattandosi di un c.d. "costo passante" nella definizione tariffaria, cioè imputato in tariffa senza che per il Gestore ci sia alcun ritorno economico (una sorta di riscossione per conto di terzi), il suo effetto è sostanzialmente neutro nel bilancio del Gesto‑ re: viene iscritto come ricavo e contestualmente, e in egual misura, come costo. Per questo motivo, anche ove la Società erroneamente non essendo venuta meno l'obbligazione a pagare la differenza aves‑ se rilevato una sopravvenienza attiva a rettifica dell'importo dovuto a titolo di canone di concessione, avrebbe poi dovuto rilevare paralle‑ lamente una sopravvenienza passiva di pari importo conseguente a una riduzione dei conguagli relativi agli anni 2013-2017 con evidenti effetti economici nulli sia dal punto di vista civilistico sia fiscale. Si segnala che in data 27 novembre 2019 il citato Collegio di Conci‑ liazione ha sottoposto alla Società e all'Ente di Ambito apposita Pro‑ posta di Conciliazione, con allegato atto ancora da sottoscrivere. In detti documenti il Collegio di Conciliazione ha – tra l'altro – avanzato la proposta di portare a decurtazione dei conguagli tariffari vanta‑ ti dal Gestore la differenza di € 12.798 mila tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie per le annualità 2013-2017 e le somme da riconoscere direttamente ai Comuni in base alla deliberazione n. 1 del 26 marzo 2018. Tale proposta di destinazione a compensazione di crediti esistenti conferma la debenza da parte del Gestore di tale differenza, corroborando la decisione della Società di non rilasciare i relativi stanziamenti passivi nei propri bilanci.
Collegio di Conciliazione con l'AATO 5 e interlocuzioni successive con l'EGA
Con riferimento ai rapporti con l'AATO 5 la Società ha cercato di giungere a una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità di Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria, culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha an‑ nullato la predetta deliberazione.
In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzati‑ vo, volto a una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità di Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.
Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità di Ambito finaliz‑ zato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.
In tale direzione, in data 11 settembre 2018, l'AATO 5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n. 1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione sulle varie controversie pendenti tra le stesse.
Sempre con il medesimo verbale, le parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione e i criteri di nomina del Collegio stesso e, in particolare, ciascuna parte ha nominato il proprio componente.
Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Pre‑ fetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle parti, ed è stato nominato congiuntamente in data 16 maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 maggio 2019, decorrendo in tal modo dalla predetta data il termine di 120 giorni entro cui lo stesso era tenuto a formulare una proposta di amichevole composizione delle questioni rimesse alla sua valutazione. In data 17 settembre 2019 il Collegio di Conciliazione ha comunicato di aver completato l'attività istruttoria in merito a tutti i punti devoluti al Tavolo. Ha ri‑ levato tuttavia che, in ragione della numerosità e della complessità delle questioni oggetto di esame, risultasse necessaria una notevole attività ai fini della redazione di un documento che presentasse una complessiva e motivata proposta conciliativa. Ha pertanto richiesto alle parti, e ottenuto dalle stesse, una proroga di 30 giorni a far data dal 24 settembre 2019.
All'esito di un'articolata e approfondita attività istruttoria, il Collegio di Conciliazione ha elaborato una bozza di Proposta di Conciliazione illustrata ai legali rappresentanti delle parti nella seduta dell'11 no‑ vembre 2019. In occasione di tale seduta, le parti hanno invitato il Collegio a elaborare una vera e propria bozza di Conciliazione che tenesse conto della relazione illustrata in quella sede, nonché delle proposte formulate dal Gestore, da sottoporre all'esame e all'ap‑ provazione dei relativi Organi.
In data 27 novembre 2019, il Collegio di Conciliazione trasmetteva alle parti la "Proposta di Conciliazione" definitiva, nonché la bozza dell'Atto di Conciliazione, che ciascuna parte sarà libera di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, ovvero di accettarla in toto o anche solo parzialmente. Le valutazioni del Collegio infatti hanno avuto come obiettivo e criterio ispiratore la formulazione di una pro‑ posta conciliativa unitaria, in grado di costituire un punto di equilibrio tra le rispettive posizioni e gli interessi delle parti, minimizzando gli impatti negativi sugli utenti e sulla tariffa del servizio, e che consen‑ tirà l'instaurazione di un clima più mite nei rapporti tra il Gestore, l'Ente di Ambito e gli utenti dell'AATO 5, superando il precedente periodo caratterizzato da un clima conflittuale, che ha generato gra‑ ve pregiudizio per il Gestore anche nei rapporti con gli utenti.
Nello specifico, con riferimento alle singole reciproche pretese rimes‑ se alla sua valutazione, le soluzioni prospettate dal Collegio di Concilia‑ zione nella succitata Proposta di Conciliazione sono le seguenti:
- • giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone RG 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011 – il Collegio proporreb‑ be il riconoscimento del debito a carico del Gestore per l'ammon‑ tare richiesto pari a € 1.750.000 (si precisa che tale importo è da intendere come un riconoscimento aggiuntivo rispetto a quello indicato nella proposta di transazione avanzata nell'ambito del so‑ pra richiamato giudizio pendente – si veda quanto descritto nel precedente paragrafo "Decreto ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale AATO 5 canoni concessori");
- • quantificazione del canone concessorio relativo al periodo 2012-2017 e correlata destinazione delle eventuali economie per complessivi € 12.798.930,00 – il Collegio proporrebbe, anche tenuto conto delle indicazioni regolatorie fornite dall'ARERA, che le medesime vengano decurtate dai conguagli tariffari a fa‑ vore del Gestore;
- • riconoscimento del credito vantato dal Gestore
(€ 10.700.00,00) – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore;
- • risarcimento dei danni subiti da Acea Ato 5 a fronte delle ritar‑ date consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano – il Collegio riterrebbe fondata la pretesa del Gestore ma, in considerazione della difficile quantificazione economica del danno subìto e in ragione dello spirito conciliativo sotteso alla proposta di conciliazione, proporrebbe che il Gestore rinunci alla pretesa nei confronti dell'Ente di Ambito;
- • risarcimento dei danni per il mancato passaggio degli impianti ASI e COSILAM, valorizzati economicamente in € 2.855.000,00 – il Collegio ritiene non vi siano i presupposti per rimettere in discussione un atto ormai passato in giudicato; il Gestore tutta‑ via rinuncerebbe a tale pretesa a fronte del riconoscimento del credito per € 10.700.000,00;
- • riconoscimento delle penali per € 10.900.000,00 applicate da parte dell'AATO 5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n. 638/2017. Seppur il Gestore ab‑ bia sostanzialmente disconosciuto l'applicazione di dette penali relative al periodo 2014-2015, il Collegio proporrebbe un ac‑ coglimento parziale della pretesa dell'Ente di Ambito in misura pari a complessivi € 4.500.000. Relativamente a tale punto, la Proposta di Conciliazione prevede un impegno irrevocabile a realizzare, sul territorio dell'Ato 5, investimenti, di importo cor‑ rispondente alla quantificazione operata dal Collegio di Conci‑ liazione, senza alcun riconoscimento tariffario e dunque a totale carico del Gestore;
- • riconoscimento degli interessi per ritardato pagamento dei ca‑ noni di concessione da parte di Acea Ato 5, valorizzati economi‑ camente in € 650.000,00 – il Collegio proporrebbe il ricono‑ scimento di tale pretesa;
- • richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei con‑ fronti dell'Ente di Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio 2013-2018 che, al 30 giugno 2019, vale circa 10.167.000,00 – il Collegio proporrebbe la compensazione di tale debito con il riconoscendo credito di € 10.700.000,00;
- • attualizzazione dei Conguagli 2006-2011 anche al 2014, 2015, 2016 e 2017, economicamente valorizzati in € 1.040.000,00 – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a fa‑ vore del Gestore;
- • mancata fatturazione dei conguagli 2006-2011 a causa di rettifica dei volumi 2012, economicamente valorizzati in € 1.155.000 – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa a favore del Gestore.
La "Proposta di Conciliazione" e la bozza di "Atto di Conciliazione" sono stati approvati dal CdA della Società tenutosi in data 19 dicem‑ bre 2019. In data 4 febbraio 2020, la Società ha comunicato alla STO dell'AATO 5, con nota protocollata n. 53150/20, che in data 19 dicembre 2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione formulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conci‑ liazione tra l'AATO 5 e Acea Ato 5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, con‑ fermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un im‑ porto complessivo pari a € 4.500.000 senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate.
Purtuttavia, alla luce dei comportamenti assunti nel corso di tutto il processo di conciliazione e, in particolare, nel corso della seduta conclusiva dell'11 novembre 2019, in cui il Collegio di Conciliazione ha illustrato ai legali rappresentanti delle parti la Proposta di Con‑ ciliazione e, avendo il Consiglio di Amministrazione della Società già approvato il relativo Atto di Conciliazione in data 19 dicembre 2019 e poi comunicato tale decisione all'AATO 5 in data 4 febbraio 2020, la Società ha ritenuto che al 31 dicembre 2019 fosse già sor‑ ta un'obbligazione implicita per gli impegni previsti dall'Atto di Con‑ ciliazione e, in particolare, per il sopra citato impegno a realizzare in‑ terventi sul territorio senza alcun riconoscimento tariffario, avendo già creato nell'Ente di Ambito e nei Comuni del territorio dell'AATO 5 la valida aspettativa che la Società intenda onorare tali impegni e farsi carico dei relativi oneri. Considerando probabile, in base alle informazioni disponibili, l'approvazione dell'Atto di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci e ritenendo, conseguentemente, anche probabile la correlata obbligazione implicita, a fine esercizio 2019 la Società ha deciso di stanziare a bilancio a fronte della stessa un fondo rischi di € 4.500.000.
A oggi, non risulta ancora fissata la Conferenza dei Sindaci in oc‑ casione della quale si provvederà all'approvazione definitiva dei due documenti suddetti.
Nello specifico si segnala che la Conferenza dei Sindaci del 28 otto‑ bre 2021 ha deliberato che l'approvazione dell'Atto di Conciliazione potrà essere valutata solo all'esito, almeno, della fase preliminare del Procedimento Penale 2031/2016 pendente innanzi al Tribu‑ nale di Frosinone. Successivamente, in data 26 gennaio 2022, la STO dell'AATO 5 ha trasmesso alla Società una missiva intimando la costituzione, entro e non oltre 15 giorni, di un "escrow account" fruttifero d'interessi su cui far confluire la somma di € 12,8 relati‑ va alle summenzionate economie sui canoni concessori per il pe‑ riodo 2012-2017, come quantificate nella relazione congiunta del 29 aprile 2019 allegata ai lavori del tavolo di conciliazione, che – a quanto sostenuto dalla STO – sarebbe stata asseritamente fattura‑ ta dal Gestore. La Società ha riscontrato tale missiva in data 10 feb‑ braio 2022, facendo presente, tra l'altro, che lo stesso Collegio di Conciliazione nella propria relazione, con specifico riferimento alle economie sui canoni concessori 2012-2017, aveva chiarito che "tali somme solo virtualmente e astrattamente (e non anche in termi‑ ni finanziari effettivi) possono essere considerate nella disponibilità del Gestore" e che le stesse rappresenterebbero invero una fonte finanziaria idonea alla copertura del debito di € 10,7 milioni nei con‑ fronti del Gestore ovvero, in subordine, come proposto nella bozza di accordo di conciliazione, per ridurre l'ammontare complessivo dei conguagli tariffari ancora dovuti in favore del Gestore, che superano di gran lunga l'importo in questione.
La Società si è comunque resa disponibile all'attivazione di un tavo‑ lo di confronto nel quale approfondire ulteriormente i termini del‑ la questione e individuare la soluzione più idonea a contemperare i reciproci interessi. Alla data della presente relazione, non risulta pervenuto riscontro a tale nota da parte della STO dell'EGA.
Stante quanto sin qui rappresentato e nelle more dell'esame del‑ la Proposta di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5, la Società considera la bozza di Conciliazione appro‑ vata dal Consiglio di Amministrazione di Acea Ato 5 nella riunione del 19 dicembre 2019 come un riferimento ancora valido in relazio‑ ne alla complessiva composizione delle tematiche sottoposte dalle parti al Collegio di Conciliazione e, quindi, ritiene che la stessa con‑ tinui a rappresentare – nella misura dell'importo netto di € 4,5 mi‑ lioni da riconoscere all'EGA in forza della stessa – una obbligazione implicita che potrà essere fatta valere nei propri confronti. Pertanto, il fondo rischi originariamente iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2019 si ritiene riconfermato anche in sede di redazione del bilancio 2021 della Società.
A ulteriore conferma della perdurante validità della Proposta di Con‑ ciliazione tra le parti, si segnala che in data 1° febbraio 2022 l'EGA ha sollecitato il pagamento delle fatture per oneri concessori emesse con riferimento agli anni 2019-2022 e non anche di quelle emesse con riferimento agli anni 2012-2018, oggetto del Tavolo di Conciliazione. La Società ha riscontrato tale sollecito con tre distinte missive invia‑ te il 3 febbraio 2022, il 17 febbraio 2022 e – da ultimo – il 2 marzo 2022, in cui, rispettivamente, ha contestato gli importi di alcune delle fatture sollecitate dall'EGA (il cui ammontare non corrisponde a quello delle fatture in suo possesso), ha avanzato una proposta di piano di rientro rateale e ha comunque ribadito che tale proposta rateale non è alternativa rispetto al Tavolo di Conciliazione, né ne modifica in alcun modo i contenuti, bensì riguarda unicamente la sistemazione della quota di debiti riferiti al periodo 2019-2021.
Procedimento penale n. 3910/18
Relativamente al procedimento penale n. 3910/18 RGNR della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, in data 2 gennaio 2019 è stato notificato decreto di sequestro preventivo emesso in data 18 dicembre 2018 dal Giudice per le Indagini Preli‑ minari presso il Tribunale di Frosinone, nell'ambito del procedimen‑ to penale n. 3910/18 RGNR, pendente per la presunta violazione dell'art. 4 D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione infedele). In forza del pre‑ detto provvedimento è stato disposto il sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie presenti su conti correnti intestati ad Acea Ato 5 fino al valore di € 3.600.554,51. In data 11 gennaio 2019 è stata depositata richiesta di riesame, la cui udienza di discussione è stata fissata per il 1° febbraio 2019 dinnanzi il Tribunale di Frosinone, in composizione collegiale. All'esito della predetta udienza in Ca‑ mera di Consiglio, il Tribunale di Frosinone ha accolto la richiesta di riesame proposta e per l'effetto ha annullato il decreto di sequestro preventivo, disponendo la restituzione all'avente diritto di quanto in sequestro. In forza del predetto provvedimento di restituzione, la Società ha provveduto a trasmettere al Fondo Unico Giustizia for‑ male richiesta di restituzione delle somme dissequestrate. A oggi il procedimento di restituzione è stato definito con lo sblocco delle somme da parte del Fondo Unico Giustizia. Tale procedimento è stato riunito con il procedimento penale n. 2031/16 RGNR.
Contestualmente, però, è stato notificato nei confronti di un ex Di‑ rigente della Società il Decreto di citazione a giudizio. All'udienza fissata per la trattazione delle questioni preliminari al dibattimento e per la dichiarazione di apertura del dibattimento stesso, verrà rileva‑ to che i fatti di cui al capo di imputazione sono i medesimi per i quali è pendente il procedimento penale RGNR 2031/2016.
La prima udienza dibattimentale è stata celebrata in data 19 ottobre 2021. Il procedimento è stato rinviato al 16 novembre 2021, per scio‑ glimento riserva su eccezione proposta dal legale dell'imputato rela‑ tiva alla competenza territoriale del Tribunale di Frosinone. Rigettata la questione preliminare è stato rinviato al 19 aprile 2022 per esame testi del Pubblico Ministero. Per altri dettagli relativi ai rapporti con l'Ente d'Ambito si rinvio al precedente paragrafo "Collegio di Conci‑ liazione con l'AATO5 e interlocuzioni successive con l'EGA".
Provvedimento sanzionatorio ARERA in materia di regolazione ta‑ riffaria del SII
Con la determinazione n. DSAI/42/2018/idr del 21 maggio 2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio in materia di re‑ golazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato, risultato della visi‑ ta ispettiva effettuata dall'ARERA, in collaborazione con il Nucleo Speciale per l'Energia e il Sistema Idrico della Guardia di Finanza, dal 20 al 24 novembre 2017, presso la sede della Società.
In data 4 luglio 2019 l'ARERA ha pubblicato la deliberazione 253/2019/S/idr del 25 giugno 2019 con cui venivano irrogate, nei confronti di Acea Ato 5, ai sensi dell'art. 2, comma 20, lett. c) del‑ la Legge 481/95, sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di € 955.000,00, in riferimento alle violazioni conte‑ state con la Determinazione DSAI/42/2018/idr. Avverso il predetto provvedimento, la Società in data 3 ottobre 2019 ha depositato ricor‑ so dinnanzi al TAR Lombardia, al fine di ottenere l'annullamento dello stesso, nonché il riesame in punto di quantificazione della sanzione. Altresì, successivamente alla presentazione del ricorso, la Società ha provveduto a trasmettere all'Autorità specifica istanza, al fine di avere conoscenza dei tempi di definizione dei procedimenti di approvazione delle tariffe 2016-2019, nonché dell'aggiornamento 2018-2019.
In merito al ricorso in discorso, non si hanno, a oggi, notizie circa la fissazione dell'udienza di trattazione. A ogni modo, anche in ragio‑ ne del sollecito di pagamento della sanzione trasmesso dall'ARERA in data 16 ottobre 2019, la Società ha provveduto al pagamento dell'intera sanzione a essa ascritta.
Provvedimento sanzionatorio AGCM – Procedimento PS9918
In data 5 luglio 2018, in attuazione della deliberazione assunta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in data 27 giugno 2018, ha avuto luogo presso la sede legale della Società un'ispezione a seguito dell'avvio del procedimento ai sen‑ si dell'art. 27, co. 3, del D.Lgs. n. 206 del 2005, nonché ai sensi dell'art. 6 del "Regolamento sulle procedure istruttorie in mate‑ ria di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clau‑ sole vessatorie" (di seguito Regolamento). Il procedimento è stato aperto a fronte delle segnalazioni effettuate all'Autorità, dalle Asso‑ ciazioni dei consumatori CO.DI.CI. e Federconsumatori Frosinone relativamente a presunti comportamenti scorretti e aggressivi nei confronti di consumatori e piccole imprese, posti in essere da Acea Ato 5 nel periodo gennaio 2015-giugno 2018.
In data 10 gennaio 2019 si è svolta audizione presso l'AGCM a fron‑ te di formale istanza di parte formulata contestualmente al riscontro alle richieste di informazioni di cui al provvedimento di estensione oggettiva del procedimento. Nel corso della predetta audizione, la Società ha evidenziato la costante attenzione mostrata dalla Società stessa verso i propri consumatori, adottando a tale scopo una serie di misure e miglioramenti nelle procedure inerenti la gestione delle attività oggetto di contestazione da parte dell'Autorità. La Società, ribadendo quanto già ampiamente esplicitato nei riscontri trasmessi all'Autorità, ha provveduto a fornire ulteriori informazioni e docu‑ mentazione in merito alle attività poste in essere (collaborazione con l'OTUC, apertura sportello del consumatore, attività volte alla soluzione delle morosità storiche) in un'ottica di costante attenzione alle tematiche consumeristiche.
In data 20 febbraio 2019 l'AGCM, in riferimento al procedimento PS/9918, ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento al 23 maggio 2019.
In data 28 febbraio 2019 l'AGCM ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione della fase istruttoria del procedi‑ mento PS/9918 – fissato alla data del 20 marzo 2019 – con conte‑ stuale precisazione delle contestazioni elevate a carico della Società. In particolare, l'Autorità ha abbandonato alcune delle iniziali conte‑ stazioni, confermando, invece, di aver rilevato delle criticità in ma‑ teria di: (i) avvio delle procedure di recupero del credito in pendenza di reclamo, per il periodo antecedente alla procedura aziendale del 2018; (ii) prescrizione dei consumi, per il periodo antecedente alla modifica apportata a gennaio 2019 alla procedura adottata dalla Società in tema di prescrizione; (iii) gestione delle perdite idriche occulte. Il 20 marzo 2019 la Società ha provveduto a depositare memoria difensiva e documentazione a supporto.
In data 4 luglio 2019 l'Autorità ha notificato alla Società il provvedi‑ mento sanzionatorio con il quale è stata disposta una sanzione am‑ ministrativa pecuniaria per complessivi € 1,0 milione. La Società ha provveduto a effettuare apposita integrazione in bilancio. Avverso il predetto provvedimento sanzionatorio, la Società ha provveduto a depositare, in data 3 ottobre 2019, ricorso al TAR Lazio – iscritto al n. di RG 12290/2019 sez. I - al fine di ottenerne l'annullamento, previa sospensione cautelare. Nella Camera di Consiglio del 6 no‑ vembre 2019 per la discussione dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha pronunciato l'Ordinanza n. 7223 con la quale ha respinto l'istanza di sospensione cautelare. La decisione del TAR non affronta i singoli motivi di ricorso sui quali si pronuncerà solo in sede di merito, la cui udienza di trattazione, a oggi, non risulta ancora fissata. In particolare, secondo il Giudi‑ ce amministrativo "in relazione alla entità della comminata sanzione pecuniaria e alle paventate conseguenze sull'attività di impresa, non appaiono ravvisabili profili di estrema gravità e urgenza di cui all'art. 119, comma 4, c.p.a. per la concessione della tutela cautelare richiesta, tenuto anche conto del fatto che la società ricorrente è comunque facoltizzata a presentare istanza di rateizzazione del relativo pagamento". In ragione della predetta decisione, essendone facoltà della Società, la stessa ha provveduto a presentare all'Autorità, in data 3 dicembre 2019, istanza di rateizzazione che l'Autorità ha accolto in data 21 gennaio 2020.
In data 26 febbraio 2020 è pervenuta richiesta di informazioni dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in ma‑ teria di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, viola‑ zione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", in merito all'efficacia delle misure poste in essere da Acea Ato 5 a seguito del Provvedimento sanzionatorio n. 27798 del 5 giugno 2019, adottato all'esito del procedimento istruttorio PS9918.
In particolare, con riferimento al periodo luglio-dicembre 2019 e gennaio-febbraio 2020, l'Autorità ha richiesto specifiche informa‑ zioni circa:
- a. numero reclami ricevuti, distinguendo e precisando causale di ogni singolo reclamo;
- b. numero reclami accolti e numero reclami respinti;
- c. numero di solleciti pagamento e minacce di slaccio inviate agli utenti;
- d. numero procedure esecutive avviate per recupero morosità;
- e. numero dei distacchi forniture idriche effettuate con indicazione motivazioni e procedure seguite.
In data 17 marzo 2020 la Società ha provveduto a fornire riscontro alla predetta richiesta con la quale si è data evidenza della rafforzata gestione in chiave pro-consumeristica del rapporto con gli utenti. In particolare, le evidenze presentate hanno confermato:
- • che non erano state avanzate prescrizioni dall'Autorità in riferi‑ mento alla verifica di cui al Provvedimento sanzionatorio n. 27798 del 5 giugno 2019. La Società infatti aveva già nel corso delle ve‑ rifiche provveduto a migliorare le prestazioni oggetto di verifica;
- • che la Società aveva già da tempo provveduto a implementare ovvero a modificare le procedure dalla stessa adottate – nel ri‑ spetto della vigente normativa di settore – al fine di soddisfare al meglio le mutevoli esigenze dei consumatori, anche per tener conto delle misure di regolazione di recente adozione da parte dell'ARERA.
Alla luce di tali considerazioni e tenuto conto dei dati a oggi dispo‑ nibili, non sono emersi elementi di rilievo in riferimento alle richieste avanzate dall'Autorità. Allo stato non ci sono aggiornamenti né ul‑ teriori richieste pervenute dall'Autorità.
Procedimento penale n. 2031/2016
Relativamente al procedimento penale n. 2031/2016 che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, per ipotesi di reato asseritamente ricon‑ ducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali in data 4 gen‑ naio 2019 è stato notificato al Presidente della Società, attualmente in carica il provvedimento di invito a comparire di persona sottoposta a indagini e informazione di garanzia. Il predetto provvedimento ha interessato anche i Presidenti della Società, nonché i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. L'udienza pre‑ liminare si è svolta il giorno 26 ottobre 2021, rinviata al 15 novembre 2021, per valutare ammissione parti civili e successivamente rinvia‑ ta al 13 dicembre 2021 per gli stessi incombenti e poi al 10 gennaio 2022, per scioglimento riserva su ammissione parti civili. Il GUP, a scioglimento della riserva, ha emesso ordinanza dove è stata disposta, fatta eccezione per le associazioni "Free Monte" e "Codici Onlus", l'ammissione di tutti i soggetti pretesamente danneggiati a causa dei fatti di reato oggetto di contestazione nei confronti degli imputati. In‑ fine, si segnala che, su impulso di alcune parti civili, è stata autorizzata la citazione, quali responsabili civili, di Acea Ato 5 e dell'Ato 5 Lazio Meridionale – Frosinone. Disposto il rinvio al 18 febbraio 2022. Nel corso dell'udienza si è costituita Acea Ato 5 come responsabile civile e il Giudice ha disposto il rinvio al 14 marzo 2022 per consentire al pubblico ministero e alle parti civili di controdedurre sulla questione di competenza territoriale avanzata dalla difesa degli imputati.
All'udienza del 14 marzo 2022 il GUP ha rigettato la questione di competenza territoriale e rinviato all'udienza del 28 marzo 2022 per la prosecuzione delle attività.
Giudizio civile RG 4164/2013 (Opposizione al decreto ingiuntivo del Comune di Fiuggi)
Con decreto ingiuntivo n. 1131/13, n. RG 1966/2013, emesso dal Tribunale di Frosinone il 25 luglio 2013, si ingiungeva al Comune di Fiuggi il pagamento a favore di Acea Ato 5 della somma di € 185.685,00 per fatture insolute relative alla fornitura idrica di uten‑ ze riconducibili al Comune.
Il Comune di Fiuggi notificava atto di citazione in opposizione a det‑ to decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca dello stesso nonché, in via riconvenzionale, la condanna di Acea al pagamento in favore del Co‑ mune di Fiuggi della somma di € 752.505,86 a titolo di ratei di mutuo maturati e non corrisposti dal 2009 alla data del 1° agosto 2013, oltre a successivi maturati e maturandi, oltre a interessi sino al soddisfo, e la condanna Acea Ato 5 a rifondere al Comune di Fiuggi tutte le spese che, a causa dei mancati tempestivi interventi da parte dell'obbligato gestore idrico, sono state dal Comune sostenute.
L'Amministrazione comunale ha chiesto, altresì, la condanna di Acea Ato 5 al risarcimento in favore del Comune di Fiuggi dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi demandando in su‑ bordine alla CTU la quantificazione. Veniva pertanto disposta CTU finalizzata alla verifica e alla quantificazione delle spettanze rivendi‑ cate dalle parti.
Nelle more del procedimento le parti hanno avviato un tavolo ne‑ goziale al fine di verificare la possibilità di chiudere in via bonaria la controversia. Allo stato le proposte formulate dalla controparte non sono ritenute accettabili, pertanto, pur non escludendo la possibilità di addivenire a un accordo, si è ritenuto opportuno riconsiderare la prosecuzione del giudizio.
A seguito del deposito dell'elaborato peritale, contestato in ogni suo punto dalla Società, è stato accordato un supplemento di indagini, per il quale sono state calendarizzate le relative attività. Il giudizio è pendente dinanzi il Tribunale di Frosinone n. 4164/2013.
All'udienza del 2 marzo 2021 si è svolto l'esame della CTU e il Giudi‑ ce, sciogliendo la riserva, ha rinviato la causa per la precisazione delle conclusioni all'udienza dell'11 marzo 2022.
Il contenzioso è stato definito in via transattiva con accordo con‑ ciliativo del 30 dicembre 2021; il giudizio resterà sospeso al fine di verificare l'adempimento degli impegni assunti. La Società ha prov‑ veduto a effettuare l'accantonamento in bilancio coerentemente con l'accordo conciliativo raggiunto in via prudenziale in modo da garantire la copertura di eventuali costi derivanti dall'accordo.
Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" e, con riferimento ai procedimenti D.Lgs. 231/2001, al paragrafo "Principali Rischi e Incertezze" della presente Relazione. Inoltre, con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati e instaurandi, tra Acea Ato 5 e l'Autorità di Ambito, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giu‑ diziali" del presente documento.
Avviso di accertamento annualità 2013 e successive e verifiche GdF
In data 3 gennaio 2019 è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate – Dir. Prov. di Frosinone – Uff. Controlli l'avviso di accertamento ai fini IRAP per l'anno 2013. La Società ha provveduto a presentare ricorso. In data 3 luglio 2019 si è tenuta la relativa udienza presso la Commissione Tributaria di Frosinone. In data 23 ottobre 2019 è avvenuto il deposito della Sentenza n. 475/1/2019 con cui la Com‑ missione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle viola‑ zioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013.
È intenzione della Società impugnare la predetta Sentenza e pre‑ sentare appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.
La scadenza prevista a tal fine è di sei mesi decorrenti dalla data del deposito della Sentenza, con conseguente termine ultimo del 23 aprile 2020. Tale termine, a causa dell'emergenza sanitaria è stato posticipato al giorno 11 maggio 2020. Il ricorso è stato presentato e a oggi si è in attesa di fissazione dell'udienza.
Nel corso del 2019 è inoltre proseguita l'attività ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria in materia di imposte sui redditi per le annualità dal 2014 al 2018.
In data 31 dicembre 2019 alla CapoGruppo Acea SpA e alla con‑ trollata Acea Ato 5 sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate – Dir. Prov. di Frosinone – Uff. Controlli – due avvisi di accerta‑ mento, ai fini IRES, per l'annualità 2013 e per l'annualità 2014.
Tali avvisi di accertamento sono conseguenza di quanto emerso dai Processi Verbali di Constatazione redatti, rispettivamente, in data 25 ottobre 2018 (di cui si è fatta ampiamente menzione in prece‑ denza) e in data 30 ottobre 2019, nei quali i verificatori della Guar‑ dia di Finanza hanno rilevato:
• per l'anno di imposta 2013:
- indebita variazione in diminuzione del reddito per € 10.703.757;
- componenti positivi di reddito non contabilizzati e non di‑ chiarati per € 829.552;
- elementi negativi di reddito indebitamente dedotti per € 1.559.616.
Con tale Processo Verbale di Constatazione, il secondo e terzo punto vengono superati posto che le criticità rilevate dai verbaliz‑ zanti e inizialmente ascritte all'anno di imposta 2013 hanno avuto riflessi su annualità successive:
• per l'anno di imposta 2014:
- componenti positivi di reddito non dichiarati di € 18.800.000.
Avverso tali sanzioni, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone in data 28 febbra‑ io 2020, nel rispetto del termine previsto dei 60 giorni decorrenti dalla data di notifica dei suddetti avvisi di accertamento, in solido con la controllante Acea, per quanto concerne l'accertamento ai fini IRES per il 2013. L'udienza di trattazione fissata al 18 novembre 2020 è stata rinviata al 19 gennaio 2021. A esito del procedimento in data 13 aprile 2021 la Commissione Tributaria Provinciale di Fro‑ sinone ha notificato alla Società di aver accolto i ricorsi IRAP 2014 e IRES 2014, condannando inoltre l'Agenzia delle Entrate alla rifu‑ sione delle spese del giudizio. Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello da parte della soccombente in giudizio.
In data 23, 29 e 30 dicembre 2021 ad Acea SpA e alla società sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate – Dir. Prov. di Frosinone – Uff. Controlli – due avvisi di accertamento ai fini IRES, per l'an‑ nualità 2016, e IRAP, per le annualità 2015 e 2016. Anche tali avvisi di accertamento sono conseguenza di quanto emerso dal Processo Verbale di Constatazione redatto in data 30 ottobre 2019, nel quale i verificatori della Guardia di Finanza hanno rilevato:
- • ai fini IRES e IRAP per l'anno 2016:
- una sopravvenienza attiva non contabilizzata scaturita dai mag‑ giori VRG riconosciuti dall'ARERA per € 3.337.920,00; e
- una indebita variazione in diminuzione per componenti nega‑ tivi di reddito indeducibili per € 1.559.616,88;
- • ai fini IRES e IRAP per l'anno 2015:
- una sopravvenienza passiva risultata indeducibile iscritta nel bilancio 2015 e relativa alla mancata gestione dei Comuni di Atina, Cassino Centro e Paliano per gli anni 2012, 2013 e 2014 per € 4.235.918,00;
- la contabilizzazione nell'anno 2017 di sopravvenienze attive e rettifiche per minori ammortamenti, risultate di competenza dell'anno 2015 per € 1.389.265,00.
Avverso tali avvisi di accertamento, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria provinciale di Frosinone entro il termine previsto dei 60 giorni decorrenti dalla data di notifica dei suddetti avvisi di accertamento, in solido con la controllante Acea SpA. La Società, anche supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, ritiene il rischio di soccombenza nel giudizio tributario "re‑ moto".
Riscontro AGCM per la depurazione e l'addebito canoni fognatura e depurazione
In data 13 marzo 2020 è pervenuta dall'AGCM richiesta di infor‑ mazioni ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle proce‑ dure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consuma‑ tori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", con specifico riferimento all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da Acea Ato 5.
Tale richiesta scaturisce dalla nota di chiarimento inviata dal Comu‑ ne di Vicalvi a inizio 2020 e richiamata dalla stessa Autorità, nella quale è stato chiesto di motivare tale attribuzione in considerazione del fatto che sul territorio comunale insistono solo vasche Imhoff e non sono presenti impianti di depurazione.
In particolare, l'Autorità ha chiesto di conoscere:
- • il dettaglio dei Comuni peri quali il servizio di depurazione non è attivo;
- • il numero di utenti ivi residenti ai quali viene addebitato il servizio di depurazione;
• eventuali iniziative intraprese per l'attivazione di nuovi e/o ul‑ teriori impianti di depurazione, precisando la data di entrata in funzione degli stessi.
Al riguardo, dovendo la Società fronteggiare le eccezionali difficoltà operative legate alla straordinaria situazione emergenziale venutasi a creare a seguito della diffusione del Covid-19, che hanno inevita‑ bilmente inciso sulla tempistica di raccolta delle informazioni richie‑ ste e sulla elaborazione della successiva risposta – il cui termine di trasmissione era fissato al 2 aprile 2020 –, si è ritenuto opportuno chiedere una proroga del termine al 30 aprile 2020.
In data 30 aprile 2020, la Società ha provveduto a fornire riscon‑ tro alla richiesta di informazioni pervenuta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del Comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da Acea Ato 5, con nota protocollo n. 0141201/20.
In particolare, con riferimento agli utenti residenti nei Comuni a oggi non serviti da depurazione, ai quali viene addebitato il predetto servizio, pari a n. 387 (su circa 17.028 utenze), la Società ha rap‑ presentato all'Autorità di essersi tempestivamente attivata al fine di procedere alla restituzione di ogni addebito, nonché all'esonero delle predette utenze dalla quota tariffaria inerente la depurazione. La restituzione è stata disposta in automatico e a prescindere da ogni istanza o richiesta da parte degli utenti, finanche in assenza di ogni segnalazione circa la mancanza di un sistema di depurazione a servizio dell'utenza, in accordo con quanto disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008.
Ulteriormente, la Società ha dato atto delle numerose iniziative at‑ tualmente in corso, al fine di garantire l'entrata in funzione di impianti di depurazione ubicati presso i Comuni a oggi non serviti, anche sulla base di specifici impegni assunti con l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 5 e inseriti nel Programma degli Interventi (PdI).
Infine, con specifico riferimento alla posizione del Comune di Vi‑ calvi, la Società ha fornito i dovuti chiarimenti in merito all'interve‑ nuto addebito agli utenti residenti nel predetto Comune della tariffa relativa al servizio di depurazione, precisando che tale addebito è legittimato dalla presenza nel territorio comunale di vasche Imhoff, consegnate alla Società all'atto del trasferimento del SII, che sono di fatto, sia a livello operativo sia regolatorio, impianti di depurazio‑ ne, tanto che i costi di gestione degli stessi sono stati riconosciuti e approvati dall'AATO 5 nella predisposizione tariffaria 2016-2019.
Quanto sopra dimostra dunque che, diversamente da quanto rap‑ presentato dal Comune di Vicalvi, la previsione di un addebito in tariffa dei costi di gestione delle fosse Imhoff – attraverso la voce tariffaria relativa al servizio di depurazione applicata agli utenti i cui scarichi confluiscono in tali impianti – è del tutto lecita – come ri‑ conosciuto dalla stessa STO dell'AATO 5 - e risulta conforme non soltanto al metodo tariffario approvato dall'ARERA con delibera n. 580/2019/idr, ma anche e soprattutto ai princìpi affermati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 2008, secondo cui la tariffa, quale corrispettivo contrattuale, deve "essere espressiva del costo industriale del servizio idrico rappresentato […] dall'inte‑ grazione dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, collet‑ tamento e depurazione". Allo stato non ci sono aggiornamenti né ulteriori richieste pervenute dall'Autorità.
Con riferimento allo stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe idriche dell'AATO 5, si riporta che, a oggi, risultano approvate dall'ARERA le tariffe idriche per il periodo 2012-2015 (delibera n. 51/2016/R/idr dell'11 febbraio 2016).
Infatti, si ricorda che le tariffe idriche sono predisposte dagli Enti di Governo di Ambito, o dagli altri soggetti competenti individuati dalla legge regionale, e poi trasmesse all'ARERA per l'approva‑
zione. In caso di inerzia dell'Ente di Governo di Ambito, l'iniziativa spetta al Gestore.
Periodo regolatorio 2016-2019
Con deliberazione n. 664/2015/R/idr del 28 dicembre 2015, l'A‑ RERA ha approvato il Metodo Tariffario per il secondo periodo regolatorio "MTI-2" definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario, nonché l'individuazione dei parametri macroeconomici di riferimento e dei parametri legati alla ripartizione dei rischi nell'ambito della regolazione del settore idrico. A seguito della pubblicazione del suddetto MTI-2, la Società ha continuato a fornire all'Ente di Ambito le informazioni e i chia‑ rimenti utili alla predisposizione tariffaria 2016-2019. Nonostante l'invio della documentazione l'Ente di Ambito non ha provveduto a predisporre alcuna proposta tariffaria per il quadriennio 2016-2019. Pertanto, vista l'inerzia dell'Ente di Ambito, in data 30 maggio 2016, la Società ha provveduto a trasmettere via PEC all'AATO 5, e per conoscenza all'ARERA, l'istanza tariffaria ai sensi dell'art. 7 comma 7.5 della deliberazione n. 664/2015. Con nota prot. N. 19984/P del 13 luglio 2016, l'ARERA convocava l'Ente di Governo di Ambito e il Gestore a un incontro in data 19 luglio 2016. A seguito di tale incon‑ tro, e sulla base della predisposizione tariffaria espletata dalla STO dell'AATO 5, veniva convocata la Conferenza dei Sindaci il 29 luglio 2016; anche tale Conferenza non produceva alcuna deliberazione tariffaria. A riscontro dell'istanza tariffaria prodotta dal Gestore in data 30 maggio 2016, l'ARERA ha provveduto a notificare all'A‑ ATO 5, in data 16 novembre 2016, formale diffida a provvedere, entro 30 giorni, alle determinazioni tariffarie di propria competenza per il secondo periodo regolatorio 2016-2019, con l'avvertenza che, decorso tale termine, l'istanza del Gestore si sarebbe intesa accolta e trasmessa all'Autorità ai fini della sua valutazione entro i successivi 90 giorni. A seguito della diffida dell'ARERA, in data 13 dicembre 2016, l'AATO 5 ha approvato la proposta tariffaria.
A oggi si è in attesa dell'approvazione definitiva da parte dell'ARERA.
Aggiornamento biennale 2018-2019
Con la delibera n. 918/2017/R/idr del 27 dicembre 2018, l'ARERA ha regolato l'aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato.
In attuazione di tale disciplina regolatoria, in data 1° agosto 2018 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5, con deliberazione n. 7, ha for‑ malizzato l'approvazione del moltiplicatore tariffario per le annualità 2018 e 2019 nella misura massima prevista dal Metodo Tariffario, pari all'8%, fermo restando l'istruttoria da parte dell'ARERA per la variazione del theta che determina variazioni tariffarie superiori al limite previsto dal MTI-2. Inoltre, con deliberazione n. 8 del 1° ago‑ sto 2018 la Conferenza dei Sindaci ha approvato, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della deliberazione ARERA del 28 settembre 2017, n. 665/2017/R/idr, la nuova articolazione tariffaria (TICSI).
Come dettagliatamente rappresentato nel prosieguo, si riporta che in data 21 maggio 2018, con la Determinazione n. DSAI/42/2018/ IDE del 21 maggio 2018, ARERA ha avviato un procedimento san‑ zionatorio, poi conclusosi con l'irrogazione di un provvedimento sanzionatorio, nei confronti della Società in relazione a una serie di rilievi in materia di regolazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato per gli anni 2012-2017, quindi anche avuto riguardo a tariffe già ap‑ provate dall'Autorità stessa (2012-2015).
A ogni modo, in sede di aggiornamento tariffario 2018-2019 ap‑ provato dalla Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 in data 1° agosto 2018, si è provveduto ad apportare le opportune rettifiche secondo quanto indicato dall'Autorità di Regolazione nell'ambito del proce‑
dimento sanzionatorio anzidetto.
A oggi si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Si precisa tuttavia che l'art. 15 comma b) della deliberazione ARERA n. 918/2017/R/idr del 27 dicembre 2017 stabilisce che i Gestori siano tenuti ad applicare, a seguito della predisposizio‑ ne dell'aggiornamento biennale da parte degli Enti di Governo di Ambito, e fino all'approvazione da parte dell'Autorità, l'aggiorna‑ mento delle tariffe predisposto dal suddetto Ente di Governo, nel rispetto del limite di prezzo di cui al comma 3.2 della deliberazione 664/2015/R/idr.
Altresì, nel corso del mese di ottobre 2019, la Società ha provve‑ duto a trasmettere all'Autorità specifica istanza, al fine di avere co‑ noscenza dei tempi di definizione dei procedimenti di approvazione delle tariffe 2016-2019, nonché dell'aggiornamento 2018-2019.
A tal proposito, si riporta quanto chiarito dall'ARERA con il Co‑ municato del 5 febbraio 2020, secondo cui: "Con riferimento alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli Enti di Governo di Ambito ai sensi delle Deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, ma non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte dell'Autorità, si chiarisce che:
- • l'Autorità completerà le istruttorie volte ad accertare la coerenza dei pertinenti dati tecnici e tariffari, nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla Deliberazione 580/2019/R/idr;
- • per il biennio 2018-2019 restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate dall'Autorità - nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'art. 27 del MTI-3 – in sede di approvazione del nuovo Schema Regolatorio."
Periodo regolatorio 2020-2023
Con deliberazione 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, l'ARE‑ RA ha approvato il Metodo Tariffario per il terzo periodo regolato‑ rio "MTI-3" definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario, nonché l'individuazione dei parametri macroeconomici di riferimento e dei parametri legati alla riparti‑ zione dei rischi nell'ambito della regolazione del settore idrico. A seguito della pubblicazione del suddetto MTI-3, la Società ha for‑ nito all'Ente di Ambito i dati, le informazioni e i chiarimenti utili alla predisposizione tariffaria 2020-2023. Nonostante l'invio della do‑ cumentazione, l'Ente di Ambito non ha provveduto a predisporre la proposta tariffaria per il quadriennio 2020-2023 entro i termini previsti dalla vigente regolazione (31 luglio 2020). Pertanto, vista l'inerzia dell'Ente di Ambito, in data 15 dicembre 2020, la Società ha provveduto a trasmettere via PEC all'AATO 5 e all'ARERA, l'istanza tariffaria ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione 580/2019.
In data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 con delibera n. 1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023.
Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiorna‑ mento tariffario, predisposta dal Gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo Sche‑ ma Regolatorio per il terzo periodo 2020-2023, ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.
Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato rico‑ noscimento da parte dell'AATO 5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente forma‑
lizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO 5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Per‑ tanto, a oggi, non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali costi dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO 5 il 10 marzo 2021.
Con riferimento al moltiplicatore tariffario si evidenzia che la Pre‑ disposizione Tariffaria approvata dall'AATO 5 ha stabilito un molti‑ plicatore tariffario che presenta le seguenti criticità:
- • non prevede tempistiche certe di fatturazione per il recupero dei conguagli pregressi pari a € 101 milioni, come risultanti da delibera dell'AATO 5 n. 6 del 13 dicembre 2016 e n. 7 del 1° agosto 2018;
- • l'ammontare dei conguagli inseriti dall'AATO 5 nella suddet‑ ta predisposizione (€ 51 milioni circa rappresentati in Rctot ed € 50 milioni circa nella componente Valore Residuo) non è recepito nella formula che determina il moltiplicatore tariffario per le rispettive annualità (2023-2024); la quota residua fino a concorrenza dei € 101 milioni è stata rappresentata nel Valore Residuo, inibendone di fatto la fatturazione nell'immediato;
- • la riduzione dei costi operativi (pari a € 3.315 mila per entram‑ be le annualità 2018-2019), intervenuta su annualità per le quali Acea Ato 5 ha già sostenuto il relativo onere (costi da bilancio 2018 e 2019), comporta una perdita finanziaria di pari importo, dovendo procedere ad applicare una variazione tariffaria – per le rispettive annualità – inferiore rispetto a quella applicata a partire dal 1° gennaio 2020 (in accordo con le disposizioni di cui all'art. 7.2 lettera a della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr);
- • non prevede un'adeguata copertura dei costi operativi sostenuti dal Gestore;
- • non applica una congrua aliquota di indennizzo per i crediti esistenti.
Come noto, a seguito dello scenario tariffario approvato con la deliberazione della Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 n. 1 del 10 marzo 2021 e di cui alla delibera ARERA n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, la Società ha posto in essere due distinte azioni:
- • Impugnativa di detta delibera innanzi al TAR Latina (RG.308/2021 sez. 1);
- • Presentazione Istanza di Riequilibrio Economico-Finanziario (secondo quanto previsto dagli artt. 9 e 10 della Convenzione Tipo approvata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con deliberazione 656/2015/idr).
Con riferimento alla prima iniziativa il TAR ha rigettato il ricorso ec‑ cependo il difetto di competenza. La Società ha provveduto a impu‑ gnare la sentenza innanzi al Consiglio di Stato.
Con riferimento all'istanza di riequilibrio, recante l'illustrazione del‑ le cause e dell'entità dello squilibrio economico-finanziario della gestione del SII dell'Ato 5 e la proposta delle misure di riequilibrio ipotizzate, ivi compresa la richiesta di accesso alle misure di pere‑ quazione finanziaria, la Segreteria Tecnico Operativa dell'AATO 5 competente per la trasmissione all'ARERA ha avviato le verifiche del caso avvalendosi di consulenze esterne qualificate. Alla data di redazione della presente non si ravvisano elementi utili a prevedere l'esito dell'istanza.
Si segnala inoltre che, in conseguenza dell'approvazione della pre‑ disposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di Acea Ato5 hanno preso atto della presenza di significative incertezze che pos‑ sono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della società stessa, quali, in particolare: l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'Ente d'Ambito finalizzato alla definizione delle partite reciproche e il positivo accoglimento del ricorso avverso la delibera‑ zione n. 1/2021 della Conferenza dei Sindaci.
A fronte della situazione di squilibrio finanziario venutasi a creare, sono allo studio interventi da parte di Acea SpA volti a mettere in sicurezza la controllata. Nel mentre, gli amministratori della società controllata hanno avviato una serie di azioni tese a migliorare la po‑ sizione finanziaria della società stessa tra i quali si segnala:
- • il riscadenzamento dei debiti pregressi mediante sottoscrizione di piani di rientro con controparti sia terze sia infragruppo che prevedono pagamenti su orizzonti temporali superiori ai 12 mesi;
- • il riscadenzamento dei debiti sorti nel 2021 mediante il sistematico ricorso al Reverse Factoring con effetti positivi sul circolante;
- • la razionalizzazione dei costi di gestione anche mediante la revi‑ sione del Contratto di servizio con la Capogruppo;
- • l'efficienza sul costo del lavoro per effetto del contenimen‑ to degli incrementi programmati e di fattori gestionali (piani di smaltimento ferie e politiche di monitoraggio e validazione delle prestazioni straordinarie);
- • la presentazione del ricorso avverso la deliberazione n. 1 del 10 marzo 2021 della Conferenza dei Sindaci dell'Ato 5;
- • l'istanza di riequilibrio economico-finanziario come previsto dalla regolazione.
La Società con le azioni intraprese è riuscita a gestire la situazione finanziaria evidenziata nel bilancio 2020 mitigando parzialmente la situazione di squilibrio finanziario.
GORI
La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato di Ambito Distrettuale "Sarnese Vesuviano" della Regione Campania (che ricomprende 59 Comuni della Provincia di Napoli e 17 Comuni della Provincia di Sa‑ lerno), per un totale di 76 Comuni (tuttavia, i Comuni di Calvanico e Roccapiemonte in Provincia di Salerno stanno provvedendo alla gestione in economia dei servizi idrici, non avendo ancora assicurato l'avvio della gestione del SII da parte della società). L'affidamento della predetta gestione del SII di durata trentennale e decorrente dal 1° ottobre 2002 (e scadenza nel 2032) è stato perfezionato con la stipula di apposita convenzione con l'autorità concedente Ente di Ambito Sarnese Vesuviano (oggi sostituito dall'Ente Idrico Campa‑ no di cui alla citata Legge Regione Campania 15/2015) in data 30 settembre 2002.
L'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano della Regione Campania, costituito ai sensi della Legge regionale 15/2015, ha una superficie di circa 900 km2 e una popolazione di circa 1,47 milioni di abitanti.
La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 5.141 km e si articola in una rete di adduzione prima‑ ria che si estende per 869 km e in una rete di distribuzione di circa 4.272 km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.625 km. Per quanto riguarda gli impianti, GORI a oggi gestisce n. 13 sor‑ genti, n. 116 pozzi, n. 206 serbatoi, n. 123 sollevamenti idrici, n. 191 sollevamenti fognari e n. 11 impianti di depurazione.
Accordo Operativo tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e GORI
In data 8 novembre 2018 è stato stipulato un Accordo Operativo tra la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano e GORI ("Ac‑ cordo Operativo") finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua e al perseguimento dei seguenti connessi obiettivi: (i) l'assunzione da parte di GORI della gestione del servizio e la presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del SII dell'Ato, delle "Ope‑ re Regionali" (cioè, alcune rilevanti infrastrutture del SII ricadenti nel territorio di Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano, gestite per lungo periodo dalla Regione Campania e da quest'ultima trasferite al gestore GORI nel periodo tra il 2019 e il 2021; nel prosieguo indicate "Opere Regionali") e il loro conseguente efficientamento, incluso il ricollocamento e il reimpiego efficiente del relativo per‑ sonale addetto in attività del SII (inoltre, entro il 31 gennaio 2022, è previsto il trasferimento anche dell'impianto di depurazione del comprensorio della Penisola Sorrentina); (ii) l'approvazione da parte della Regione Campania di piani di pagamento rateizzato della de‑ bitoria maturata dalla Società per le forniture all'ingrosso (di acqua e dei servizi di fognatura e depurazione) erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi relativamente al pagamento per le forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e i servizi regionali di "collettamento e depu‑ razione delle acque reflue"; (iii) la creazione di condizioni utili per favorire l'accesso al mercato del credito da parte di GORI; (iv) l'im‑ pegno delle parti a ripristinare/mantenere, per quanto di competen‑ za, l'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII dell'Ato, laddove dovesse venire meno.
L'Accordo Operativo ha quindi permesso alla Società di sottoscrivere, in data 18 luglio 2019, un contratto di finanziamento a lungo termine con un pool di banche con periodo di disponibilità di 4 anni, durata decennale e scadenza finale per il rimborso al 31 dicembre 2029.
Tuttavia, l'emergenza sanitaria da Covid-19 ha comportato, inevi‑ tabilmente, come è noto, rilevanti criticità socio-economiche, per le quali il Governo nazionale, la Giunta Regionale della Campania e anche l'ARERA hanno adottato e stanno adottando una serie di misure al fine di attenuarne gli effetti, soprattutto – per quanto qui di interesse – per fornire una tutela rafforzata agli utenti del SII (so‑ spensione delle attività di riscossione del credito e delle attività di sospensione/interruzione del servizio per gli utenti morosi, nonché dilazione dei pagamenti).
In ragione di tale situazione, la Regione Campania e GORI – an‑ che al fine di assicurare una tariffa socialmente sostenibile in questa fase storica e, contestualmente, mantenere il livello degli investi‑ menti programmati nonché, più in generale, garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII di Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano anche funzionalmente al soddisfacimento dei generali presìdi di bancabilità – si sono determinate nel senso di ri‑ modulare i pagamenti delle somme dovute da GORI alla Regione a titolo di debito per forniture all'ingrosso pregresse, pervenendo in data 20 novembre 2020 alla stipula di un Atto Aggiuntivo all'Ac‑ cordo Operativo, con cui il pagamento delle rate in scadenza nel periodo da dicembre 2020 a dicembre 2021, pari a circa € 34,4 milioni, è posticipato al 2028.
Parimenti, nell'ambito della predisposizione dello Schema Regolatorio 2020-2023 approvato dall'Ente Idrico Campano con deliberazione del Comitato Esecutivo n. 35 del 12 agosto 2021 è programmata la posticipazione delle rate previste dai piani di rientro stabiliti dall'Accor‑ do Operativo per gli anni 2022, 2023 e 2024 (e pari complessiva‑ mente a circa € 34,4 milioni) agli anni 2030, 2031 e 2032.
Schema Regolatorio 2020-2023
Il Comitato Esecutivo dell'Ente in data 12 agosto 2021 ha defini‑ tivamente approvato lo Schema Regolatorio 2020-2023 per il gestore GORI SpA con delibera n. 35; sempre in data 12 agosto 2021, gli uffici dell'Ente Idrico Campano (EIC) hanno poi trasmesso all'ARERA lo Schema Regolatorio tramite la procedura informa‑ tica. Nell'ambito di tale Schema Regolatorio approvato dall'EIC, è previsto un Theta pari a 1 per le annualità 2020, 2021 e 2023 e un incremento del Theta pari al 2,4 per l'anno 2022.
L'EIC nella delibera in parola ha inoltre stabilito di rinviare ogni ul‑ teriore e definitiva determinazione in merito a eventuali manovre correttive sugli schemi regolatori riferiti ai periodi pregressi non con‑ siderate nella proposta approvata, al fine di attendere i provvedimenti che l'ARERA dovrà assumere in esecuzione di quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Sesta, n. 5309/2021 del 13 luglio 2021; più specificamente, il Consiglio di Stato ha disposto che l'ARERA provveda a rinnovare l'istruttoria sottesa alle determinazio‑ ni tariffarie approvate dalla medesima ARERA con la deliberazione 104/2016/R/idr recante "Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'Ambito Territoriale Ottimale Sarnese Vesuviano per il periodo 2012-2015", fermo restando che "la rinnovazione dell'istruttoria non ha alcun contenuto vincolato, essa potrebbe concludere ovviamente anche nel senso di confermare la decisione tariffaria qui annullata solo per difetto di istruttoria".
Pertanto, con la deliberazione n. 373/2021/R/idr del 7 settembre 2021 e la successiva deliberazione 18/2022/R/idr del 18 gennaio 2022, ARERA ha avviato il procedimento per la rinnovazione della predetta istruttoria, all'esito della quale dovrà adottare il provvedi‑ mento conclusivo entro il 15 marzo 2022, in ragione della proroga del termine intervenuta con la citata deliberazione 18/2022/R/idr. Peraltro, al momento, nell'ambito del summenzionato procedimen‑ to istruttorio avviato dall'ARERA, l'Ente Idrico Campano – su spe‑ cifica richiesta dell'Autorità e in riscontro a quanto richiesto dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021 – ha accertato la vigenza del Piano di Ambito, approvato nel 2000 e regolarmente aggiornato nel 2007, nonché ha accertato che il soggetto gestore GORI ha dato effettivamente attuazione al Piano di Ambito fino a tutto il 2011 secondo le previsioni della normativa di settore. Con‑ seguentemente, sulla base di quanto fino a oggi accertato dall'EIC, si potrebbe fondatamente escludere – almeno in linea astratta – qualsiasi decurtazione agli incrementi tariffari stabiliti con la delibe‑ razione 104/2016/R/idr dell'ARERA.
I ricavi al 31 dicembre 2021, che ammontano complessivamente a € 208,4 milioni, sono stati determinati sulla base dello Schema Regolatorio approvato dall'Ente Idrico Campano con la delibera 35/2021, in adempimento alla delibera ARERA 580/2019/R/idr, evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finan‑ ziario della gestione di Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano nel rispetto del vincolo dell'incremento tariffario entro il limite massi‑ mo alla variazione annuale, è stata determinata la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi ec‑ cedente il limite massimo alle annualità successive, secondo quanto previsto dallo Schema Regolatorio di riferimento.
La verifica dei parametri per l'individuazione del quadrante regola‑ torio e la presenza di OPnew relativi ai cambiamenti sistematici delle attività del gestore in "presenza di fornitura di un nuovo servizio (per esempio depurazione o fognatura per un operatore la cui gestione precedentemente limitata al servizio di acquedotto, ovvero, in al‑ tri casi, in presenza di integrazione della filiera a monte)", ai sensi degli artt. 18.2, 18.3 lettera c) e 18.4 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr, hanno determinato il collocamento nel VI quadrante regolatorio. Tuttavia, l'Ente Idrico Campano, al fine di garantire la sostenibilità sociale della tariffa, nel rispetto dell'e‑ quilibrio economico-finanziario della gestione del SII, ha deliberato incrementi tariffari inferiori rispetto al limite massimo applicabile riconosciuto dal metodo regolatorio MTI-3.
Si evidenzia inoltre che, per la valorizzazione del VRG al 31 di‑ cembre 2021, la componente di vincolo relativamente al bonus idrico integrativo Opsocial è stata posta pari a zero in quanto, pur essendo stata riconosciuta nell'ambito dello Schema Regolatorio approvato dall'EIC, di fatto manca un atto deliberativo specifico, tenuto conto che "l'erogazione del bonus idrico integrativo è subordinata alle eventuali determinazioni che saranno assunte, a tale riguardo, dall'Ente Idrico Campano per mantenere l'agevolazione prevista nel biennio 2018-2019, individuando contestualmente la platea dei beneficiari aventi diritto al Bonus idrico integrativo e le relative modalità di accesso".
È stata invece considerata la componente puramente regola‑ toria COΔfanghi.
Le componenti OpexQc e OpexQT sono state valorizzate nella misu‑ ra di quanto richiesto nelle relative istanze di riconoscimento costi, ovvero nel limite di quanto rendicontato nel 2019.
Gli OPnew portati in computo, anche in questo caso, non essendoci stata approvazione da parte dell'ARERA delle istanze presentate per il riconoscimento di costi aggiuntivi come componente Opexend per il nuovo perimetro, sono stati quantificati in continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti, e pertanto trovano copertura in vincolo, per il principio del full cost recovery, i costi effettivamen‑ te sostenuti sugli impianti trasferiti al 31 dicembre 2021, come de‑ sumibili dalle fonti contabili.
Al 31 dicembre 2021 le Opere trasferite in capo al Gestore sono: Centrale idrica di Mercato Palazzo con trasferimento avvenuto a ottobre 2016, le Centrali idriche di Boscotrecase e Cercola con trasferimento avvenuto a marzo del 2018, le Centrali idriche rela‑ tive all'Area Nolana con trasferimento avvenuto a settembre 2018, le Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro per il completa‑ mento dell'Area Vesuviana con trasferimento avvenuto a dicembre 2018, il Campo Pozzi di Angri con trasferimento avvenuto a feb‑ braio 2019, l'impianto di depurazione dell'Area Nolana con trasferi‑ mento avvenuto a marzo 2019, il completamento dell'Area Sarnese con trasferimento avvenuto ad aprile 2019, l'impianto di depura‑ zione Medio Sarno 2 con trasferimento avvenuto a luglio 2019, i trasferimenti relativi all'impianto di depurazione Medio Sarno 3 e all'Area idrica Penisola Sorrentina avvenuti a dicembre 2019, il tra‑ sferimento dell'impianto di depurazione Foce Sarno avvenuto a di‑ cembre 2020, e in fine il trasferimento dell'impianto di depurazione Alto Sarno avvenuto a gennaio 2021.
I costi operativi endogeni Opexend sono stati definiti secondo quanto stabilito all'art. 17.1 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr dove sono state introdotte misure volte a incenti‑ vare comportamenti efficienti da parte dei gestori; a tal fine, il cal‑ colo del livello pro capite del costo operativo sostenuto da GORI nell'anno 2016 ha posizionato GORI nella Classe B1 della matrice regolatoria di cui all'art. 17.1 della delibera ARERA 580/2019/R/ idr, mentre il calcolo del costo operativo stimato, calcolato secondo il modello statistico di cui all'art. 17.2 dell'Allegato A alla delibera ARERA e trasformato in termini pro capite, ha collocato il gestore nel Cluster A della matrice regolatoria. Pertanto, GORI si è posi‑ zionata nel quadrante n. 4 della matrice regolatoria, determinando quindi Opexend pari a € 74,6 milioni.
Il VRG è stato inoltre aggiornato ai sensi dell'art. 27.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr, il quale articolo prevede infatti che, ai fini della determinazione del VRG per il pe‑ riodo regolatorio 2020-2023, alcune voci di costo (costo dell'e‑ nergia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Auto‑ rità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).
Per quanto concerne il computo in vincolo dei costi per i servizi di acqua all'ingrosso dalla Regione Campania al 31 dicembre 2021, è stata considerata la tariffa approvata dall'EIC con delibera n. 7 del 26 febbraio 2021 che determina lo Schema Regolatorio 2020-2023 per la Proposta Tariffa Acqua all'ingrosso per il gestore "Re‑ gione Campania", pari a 0,192941 €/mc, con l'applicazione, sia per l'anno 2020 sia per l'anno 2021, di un theta pari a 1.
Il costo di competenza al 31 dicembre 2021 a valere sui COws re‑ lativi alle forniture idriche regionali, secondo il principio del full cost recovery, è pari a circa € 4,1 milioni, iscritto per pari importo in VRG e nei costi di competenza.
Per quanto attiene ai COws del servizio di collettamento e depura‑ zione, sono stati determinati, anche in tal caso, partendo dalla quan‑ tificazione dei costi riconosciuti che, per la determinazione dei costi di competenza al 31 dicembre 2021 secondo il principio del full cost recovery, risultano pari a circa € 7,4 milioni, in ragione della tariffa per servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue, pari a 0,310422 €/mc, (applicazione delibera ARERA 338/2015/R/idr alle tariffe regionali per servizi all'ingrosso, riconosciuta dalle parti nell'ambito del Verbale di riunione del 4 marzo 2016 fra Regione Campania, Ente di Ambito e GORI), applicandola ai volumi di de‑ purazione trattati dagli impianti regionali.
Inoltre, nella determinazione del VRG di competenza al 31 dicem‑ bre 2021, sono stati considerati anche gli effetti regolatori sull'an‑ nualità 2020 derivanti dall'applicazione dello Schema Regolatorio approvato dall'EIC, a valere sul VRG di bilancio 2020, con l'alloca‑ zione nella componente "eventi eccezionali" per un valore comples‑ sivo pari a € 0,5 milioni.
Si evidenzia che l'incremento dei costi sostenuti su Opere Re‑ gionali trasferite, in virtù del completamento del cronoprogramma di trasferimento, e portati in computo nel VRG di competenza come OPnew, è stato compensato da minori costi sostenuti su for‑ niture elettriche e acquisto acqua da Regione Campania; per tale motivo, nonostante la mancata applicazione di incrementi tariffari in quanto, come già precedentemente rappresentato, lo Schema Regolatorio approvato dall'Ente Idrico Campano prevede, per l'anno 2021, l'applicazione del moltiplicatore tariffario theta=1, il gettito tariffario ha consentito il recupero di conguagli tariffari pari a € 4,9 milioni. Inoltre, si evidenzia che, a completamento del ci‑ clo di fatturazione relativamente all'anno di competenza 2019, si è registra un residuo di stanziamenti del rateo da emettere, pari a € 8,4 milioni, che sono stati imputati a incremento dei conguagli tariffari da recuperare.
Pertanto, i conguagli tariffari, alla data del 31 dicembre 2021, am‑ montano complessivamente a € 146,8 milioni.
Causa pendente dinanzi al Consiglio di Stato incardinata con ricorso presentato dai Comuni di Angri (SA), Casalnuovo di Napoli (NA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA) e Scisciano (NA), per la riforma della sentenza del TAR Lombardia, sede di Milano, n. 1619/2018 del 29 giugno 2018, con cui è stato respinto il ricorso per l'annullamento della deliberazione ARERA 104/2016/R/ idr del 10 marzo 2016 di approvazione dello Schema Regolatorio 2012-2015 di Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano
Il Consiglio di Stato, in parziale accoglimento del ricorso in appello dei predetti Comuni, con la recente sentenza n. 5309 del 13 luglio 2021, ha riformato la sentenza del TAR Lombardia, sede di Milano n. 1619/2018, sul presupposto che l'ARERA non abbia effettuato una corretta attività istruttoria riguardo "la quantificazione delle ta‑
riffe", in quanto non avrebbe valutato se il Piano di Ambito sia stato effettivamente attuato dopo il 2009 e, cioè dopo che è stato avvia‑ to il procedimento della sua revisione; ha quindi argomentato, ai fini della predetta "quantificazione delle tariffe", sulla verifica dell'effet‑ tiva attuazione del Piano di Ambito "… tenuto conto dell'esigenza di verificare la congruità dei costi rispetto agli obiettivi pianificati anche "in relazione agli investimenti programmati" (art. 149 D.Lgs. 152/06) … il che implica l'esigenza di una istruttoria … sullo stato di attuazione del piano [d'ambito] quale presupposto per valutare concretamente i costi della gestione e un eventuale concreta valutazione della situazione determinatasi al fine di individuare l'adeguata tariffazione…". Il Consiglio di Stato ha poi concluso prevedendo una temporanea riduzione del 30% dell'incremento tariffario previsto dalla delibe‑ ra n. 104/2016/R/idr "in attesa della rinnovazione del procedimento" istruttorio dell'ARERA propedeutico all'assunzione di nuove deter‑ minazioni (anche confermative delle determinazioni assunte con la deliberazione ARERA 104/2026/R/idr) in ordine alla "quantifica‑ zione delle tariffe" – "non essendo comunque in discussione la misura delle pregresse consolidate tariffe e dovendosi attribuire comunque un peso preponderante all'avvenuta approvazione del piano" – fermo restando che "La rinnovazione dell'istruttoria non ha alcun contenuto vincolato, essa potrebbe concludere ovviamente anche nel senso di confermare la decisione tariffaria qui annullata solo per difetto di istruttoria ma sulla base di nuovi elementi ossia la verifica puntuale dell'attuazione del piano e della presumibile giustificata modulazione futura degli interventi programmati o sulla base di una più specifica diversa motivazione o, in caso contrario, ove l'Autorità lo ritenesse, potrebbe concludersi per confermare in toto o in parte il disposto annullamento giurisdizionale (che ha solo un effetto conformativo istruttorio in attesa della rinnovazione delle valutazioni tecniche). Tale riduzione è disposta fino alla nuova determinazione dell'Autorità, che dovrà sollecitamente intervenire ed espressamente e concretamente motivare sugli effetti derivanti, ai fini della copertura dei costi, dai residui eventuali profili di non attuazione del piano, salvo eventuali conguagli finali da ordinarsi all'esito della rinnovazione (ove la riduzione dell'incremento qui annullato fosse da calcolarsi in misura inferiore al trenta per cento)". Si precisa, in merito, che non avendo l'Ente Idrico Campano (cioè, l'Ente di Governo di Ambito competente) adottato le predisposizioni tarif‑ farie per il quadriennio 2020-2023, l'ARERA ha diffidato l'Ente Idrico Campano in data 02 luglio 2021 ad "adempiere ai sensi del comma 5.6 della deliberazione 580/2019/R/idr e dell'art. 3, comma 1, lett. f), del DPCM 20 luglio 2012" e, quindi, a provvedere, entro 30 giorni dal ricevimento della medesima nota, alle determinazioni e alle trasmissioni di propria competenza con riferimento agli anni 2020-2023, "con l'avvertenza che, decorso inutilmente tale termine, l'istanza del gestore si intenderà accolta dal soggetto competente medesimo quale predisposizione tariffaria, per effetto di quanto già previsto dal richiamato art. 20 della Legge n. 241/1990, e sarà trasmessa all'Autorità ai fini della sua valutazione e approvazione, entro i successivi 90 giorni". Successivamente alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021, l'ARERA ha diffidato nuovamente l'Ente Idrico Campano (che aveva comunicato "di rinviare l'approvazione dello Schema Regolatorio 2020-2023, come predisposto dagli uffici, al fine di verificare l'impatto della Sentenza [del Consiglio di Stato] sullo Schema Regolatorio in discussione e nelle more di acquisire appositi chiarimenti …" dall'Autorità in ordine agli effetti della citata sentenza) e il Gestore – ciascuno per quanto di competenza e "… nelle more della rinnovazione citata [dell'attività istruttoria supple‑ mentare ordinatagli dal Giudice amministrativo] …" – a provvedere ad adottare la predisposizione tariffaria 2020-2023 "…comunque garantendo il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario della gestione…" e tenendo conto "… (anche ai fini della verifica del rispetto del limite di prezzo fissato dalla regolazione pro tempore vigente) degli effetti di quanto statuito dalla sentenza sopra richiamata…", in termi‑ ni quindi di "limiti di prezzo" di fatturazione agli utenti. Pertanto, l'ARERA – con la deliberazione 373/2021/R/idr del 7 settembre 2021 – ha già avviato il procedimento per l'ottemperanza della sen‑ tenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021, al precipuo ed espres‑ so fine della "… rinnovazione dell'istruttoria – limitatamente ai profili richiamati in motivazione [della sentenza n. 5309/2021] – sottesa alle determinazioni tariffarie di cui alla deliberazione 104/2016/R/idr". Più specificamente, secondo le previsioni della citata deliberazione 373/2021/R/idr, il procedimento in esame dovrà essere concluso dall'ARERA "…entro il 31 dicembre 2021", termine poi prorogato al 15 marzo 2022 dalla deliberazione ARERA 18/2022/R/idr del 18 gennaio 2022. Peraltro, al momento, nell'ambito del summenzio‑ nato procedimento istruttorio avviato dall'ARERA, l'Ente Idrico Campano – su specifica richiesta dell'Autorità – ha accertato la vigenza del Piano di Ambito, approvato nel 2000 e regolarmen‑ te aggiornato nel 2007, nonché ha accertato che il soggetto ge‑ store GORI ha dato effettivamente attuazione al Piano di Ambito fino a tutto il 2011 secondo le previsioni della normativa di settore. Conseguentemente, sulla base di quanto accertato dall'EIC, è già possibile – almeno in linea logica – escludere qualsiasi decurtazione agli incrementi tariffari stabiliti con la deliberazione 104/2016/R/ idr dell'ARERA, atteso che la medesima Autorità dovrà adottare le determinazioni richieste dal Consiglio di Stato anche all'esito delle predette verifiche dell'EIC. Oltretutto, nell'ambito degli accerta‑ menti svolti, emerge che non dovrebbe comunque essere effettuata alcuna restituzione immediata, atteso che l'eventuale decurtazione del 30% (semmai fosse confermata) sarebbe comunque assorbita dai conguagli tariffari maturati dal Gestore GORI e ancora aperti, così come confermato dalla deliberazione del Comitato Esecutivo dell'EIC n. 35 del 12 agosto 2021. Allo stato, si rende quindi oppor‑ tuno attendere di conoscere i provvedimenti che l'Autorità adotterà nel termine previsto (15 marzo 2022) in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021.
Conclusivamente, la Società deve attendere le determinazioni che adotterà l'ARERA, per cui – sulla base delle considerazioni sopra esposte e del parere dei consulenti legali allo scopo consultati – non si prevedono al momento impatti economici derivanti da tale sen‑ tenza anche in ragione del fatto che occorrerà, comunque, atten‑ dere le eventuali nuove determinazioni dell'ARERA.
Cause pendenti innanzi il TAR Campania, sede di Napoli, incardinate con ricorso presentato dai Comuni di Nocera Inferiore (SA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA), Casalnuovo di Napoli (NA), Scisciano (NA) e Lettere (NA), per l'annullamento delle deliberazioni del Commissario Straordinario dell'Ente di Ambito Sarnese Vesuviano n. 19/2016 del 08 agosto 2016 (con cui è stata approvata la predisposizione dello Schema Regolatorio 2016-2019 di Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano della Regione Campania ai sensi della deliberazione ARERA 664/2015/R/idr e ss. mm. e ii.) e n. 39/2018 del 17 luglio 2018 (con cui è stato approvato l'aggiornamento di tale Schema Regolatorio)
I Comuni in epigrafe hanno impugnato innanzi al TAR Campania, sede di Napoli, la deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente di Ambito Sarnese Vesuviano n. 19/2016 dell'8 agosto 2016 con cui è stato predisposto lo Schema Regolatorio 2016-2019 e la deliberazione del medesimo Commissario Straordinario n. 39/2018 del 17 luglio 2018 con cui è stato aggiornato il predetto Schema Regolatorio. Entrambi i giudizi avente ad oggetto la delibe‑ razione 19/2016 (RG 5192/16) e la deliberazione n. 39/2018 (RG 4698/18) sono stati sospesi in attesa degli esiti del giudizio pendente in Consiglio di Stato e incardinato dai Comuni di Angri (SA), Roc‑ capiemonte (SA), Roccarainola (NA), Casalnuovo di Napoli (NA) e Scisciano (NA), per la riforma della sentenza del TAR Lombardia, sede di Milano, n. 1619 del 29 giugno 2018 con cui è stata con‑ fermata la legittimità della deliberazione dell'ARERA 104/2016/R/ idr di approvazione dello Schema Regolatorio 2012-2015 di Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano. A tale riguardo, essendo interve‑ nuta la succitata sentenza del Consiglio di Stato n. 5309 del 13 lu‑ glio 2021, il TAR – ritenendo sussistere il rapporto di pregiudizialità tra gli atti impugnati e l'esito del giudizio di appello – ha disposto che i giudizi proseguano mediante la presentazione di una nuova istanza di fissazione di udienza all'esito del passaggio in giudicato della pre‑ detta sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021.
Causa pendente innanzi al Consiglio di Stato su ricorso proposto da GORI per la riforma delle sentenze del TAR Campania, sede di Napoli, nn. 4846/2015, 4848/2015, 4849/2015 e 4850/2015 relativamente al riconoscimento delle partite pregresse ante 2012 per conguagli tariffari approvati dall'autorità concedente Ente di Ambito Sarnese Vesuviano (dante causa dell'Ente Idrico Campano) La Società ha provveduto ad addebitare all'utenza la componente tariffaria 2014 denominata "Recupero partite pregresse ante 2012", in ossequio alle disposizioni di cui alla delibera del Commissario Stra‑ ordinario dell'Ente di Ambito Sarnese Vesuviano n. 43 del 30 giugno 2014, come modificata e integrata dalla delibera n. 46 del 3 luglio 2014 (provvedimento tariffario a sua volta adottato ai sensi dell'art. 31 dell'Allegato A della delibera n. 643/2013/R/idr dell'AEEGSI e sulla base delle delibera dell'Assemblea dei Sindaci dell'Ente di Am‑ bito Sarnese Vesuviano n. 5 del 27 ottobre 2012). Diversi soggetti, tra i quali Comuni, associazioni e utenti hanno proposto azioni giu‑ diziarie per chiedere, in sede amministrativa, l'annullamento, previa sospensiva, delle delibere in questione, mentre in sede civile è stato richiesto l'annullamento delle fatture contenenti l'importo dei con‑ guagli. In particolare, si segnala che sono stati promossi n. 7 ricorsi innanzi al TAR Campania, sede di Napoli, e n. 4 ricorsi straordinari innanzi al Capo dello Stato. Inoltre, l'Associazione Federconsuma‑ tori Campania ha impugnato la deliberazione del Commissario Stra‑ ordinario dell'Ente di Ambito Sarnese Vesuviano n. 14 del 29 giugno 2015, nonché il Comune di Angri e altri 11 Comuni dell'Ato 3 hanno impugnato con motivi aggiunti la deliberazione del Commissario n. 15 del 30 giugno 2015. La I sezione del TAR Campania - Napoli, in data 15 ottobre 2015, ha emesso le sentenze nn. 4846/2015, 4848/2015, 4849/2015 e 4850/2015, in accoglimento dei ri‑ corsi presentati dall'Associazione Federconsumatori Campania e dai Comuni di Angri, Casalnuovo di Napoli e Nocera Inferiore, e ha dichiarato nulle le deliberazioni commissariali n. 43 del 30 giugno 2014 e n. 46 del 3 luglio 2014 relativamente alla determinazione e all'approvazione dei conguagli tariffari per il periodo 2003-2011 e alla modalità di riscossione. In particolare, il TAR ha ritenuto che tali deliberazioni siano state adottate in difetto assoluto di attribuzione, atteso che il Commissario Straordinario, a far data dal 21 luglio 2013 (e, cioè, sei mesi successivi alla sua nomina avvenuta il 21 gennaio 2013), sarebbe decaduto e, quindi, da detta data non avrebbe più avuto i poteri. Il TAR non è quindi entrato nel merito della legittimità o meno dei conguagli tariffari, ma si è limitato a rilevare la carenza di poteri del Commissario con la conseguente nullità degli atti posti in essere dopo il 21 luglio 2015, sulla base di una interpretazione delle norme non condivisibile per l'Ente di Ambito e la GORI. In ogni caso, con la nuova Legge Regionale n. 15 del 2 dicembre 2015, è stato superato ogni dubbio interpretativo, in considerazione del fatto che l'art. 21, comma 9, ha chiarito – anche ai fini dell'interpre‑ tazione autentica delle norme oggetto della pronuncia del TAR – che: "i poteri dei Commissari nominati per la liquidazione dei soppressi Enti di Ambito e per l'esercizio delle funzioni di cui al decreto legislativo 152/2006, in continuità e conformità a quanto previsto dall'articolo 1, comma 137 della legge regionale 6 maggio 2013, n. 5 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013-2015 della Regione Campania – legge finanziaria regionale 2013) cessano entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge". Peraltro, al comma 9-bis del citato art. 21 è stato stabilito che "In sede di prima attuazione della presente legge, gli atti adottati dai Commissari nominati per la liquidazione dei soppressi Enti di Ambito in materia tariffaria e di conguagli tariffari in attuazione della delibera AEEGSI n. 643/2013 e per i quali pendono ricorsi in sede giurisdizionale amministrativa, sono inefficaci fino alle determinazioni definitive adottate da parte del costituendo Ente Idrico Campano, sentito il Consiglio Distrettuale competente": in altre parole, accertati per effetto del comma 9 dell'art. 21 i poteri del Commissario Straordinario dell'Ente di Ambito Sar‑ nese Vesuviano ad aver adottato legittimamente i provvedimenti in materia di conguagli tariffari, è stato comunque previsto che per detti conguagli tariffari l'Ente Idrico Campano, quale nuova autorità concedente/regolatrice e avente causa del Commissario Straordi‑ nario, debba assumere nuove e definitive determinazioni. E infatti, a quanto consta, l'Ente Idrico Campano ha ultimato l'attività istrutto‑ ria (tra l'altro nel senso di riconoscere che sono state correttamente determinate le partite pregresse per conguagli tariffari ante 2012) sulla base della quale i suoi organi competenti dovranno assumere i provvedimenti richiesti. Di conseguenza, in ragione di tale ultima circostanza e del fatto che occorre altresì attendere i provvedimenti dell'ARERA all'esito del procedimento avviato con la summenzio‑ nata deliberazione 373/2021/R/idr, il Consiglio di Stato ha rinviato al 16 giugno 2022 l'udienza pubblica di trattazione del merito.
Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle atti‑ vità al riconoscimento delle misure di perequazione.
Gesesa
La Società opera all'interno dell'Autorità di Ambito Territoriale Otti‑ male Ato n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al DGR n. 813/2012 e confluita nell'EIC regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare a un gestore unico la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazio‑ ne). Gesesa gestisce il Servizio Idrico Integrato in 22 Comuni della Provincia di Benevento, per una popolazione complessiva residente servita di 120.922 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 km2 con una infrastruttura idrica di estensione pari a circa 1.547 km, una rete fognaria di 553 km e un numero di impianti gestiti pari a circa 332 unità. Le utenze complessive ammontano a 57.247, per le quali è stato stimato un consumo per l'anno 2021 di circa 7,8 milioni di metri cubi di acqua.
Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione è fornito a circa il 40%.
Uno degli obiettivi aziendali è stato quello di consolidare, estendere ed efficientare in particolare il servizio di fognatura e depurazione. Per tali ragioni gli investimenti si sono anche concentrati sul miglio‑ ramento e sull'adeguamento delle reti fognarie e sulla ristrutturazio‑ ne degli impianti di depurazione e sulla progettazione preliminare di quelli non ancora presenti sul territorio.
Si informa che nel mese di maggio 2020, a seguito di provvedi‑
mento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bene‑ vento, sono stati posti sotto sequestro 12 impianti di depurazione della Società, con nomina di un Amministratore Giudiziario per la gestione degli stessi. Il procedimento penale 5548/16 RGNR, che vede coinvolti a vario titolo dirigenti e dipendenti di Gesesa e versa attualmente nella fase delle indagini preliminari, afferisce alla ge‑ stione del sistema di depurazione nel territorio del Beneventano e a una sua possibile connessione con l'inquinamento dei corpi idrici che insistono su quell'area.
Secondo l'impostazione accusatoria, gli indagati si sarebbero resi responsabili, in particolare, del delitto di frode in pubbliche forniture ex art. 356 c.p., nonché del delitto di inquinamento ambientale di cui all'art. 452-bis c.p. che, ad avviso del Pubblico Ministero, sa‑ rebbe una diretta conseguenza delle pratiche di mala gestio degli impianti di depurazione.
Nell'ambito delle sue prerogative, l'Amministratore Giudiziario ha provveduto a svolgere un'articolata attività di audit al fine di ef‑ fettuare uno stato di ricognizione degli impianti e di individuare le soluzioni e gli interventi finalizzati all'efficientamento della resa de‑ purativa degli stessi.
La Società ha manifestato la propria disponibilità a sostenere i costi per le attività indicate nella relazione conclusiva del suddetto audit e, con provvedimento del 25 gennaio 2021, il GIP presso il Tribunale di Benevento ha concesso il proprio nulla osta all'esecuzione di dette attività, già avviate dall'Amministratore Giudiziario.
All'esito di un confronto tra la Società e l'Amministrazione Giudi‑ ziaria si è giunti alla determinazione, per ragioni di trasparenza ed efficienza, ma soprattutto per assicurare che il convergente fine del miglior efficientamento possibile degli impianti avvenga in tempi brevi, di far sì che le procedure necessarie alla effettuazione degli interventi descritti nella relazione sia affidata all'Amministratore Giudiziario, utilizzando a tal fine le norme e i princìpi in materia di mandato con rappresentanza. La predetta determinazione è stata trasferita in una Bozza di Convenzione; in data 2 marzo 2021 è stato concesso il nulla osta dal GIP.
In data 17 marzo 2021 è stata sottoscritta la convenzione con l'Am‑ ministratore Giudiziario per avviare concretamente le opere con riferimento ai 12 impianti ancora sotto sequestro. Nel corso della riunione del Comitato Tecnico, tenutasi il 4 novembre 2021, co‑ stituito per la gestione delle attività previste dalla convenzione, con l'Amministratore Giudiziario è stato rideterminato il crono‑ programma degli interventi necessari con un incremento di circa il 15% di costi dei lavori che ha portato la stima massima a circa € 800 mila. I partecipanti alla riunione hanno anche preso atto del rallentamento avuto nell'esecuzione dei lavori, dovuti in gran par‑ te a ritardi nell'approvvigionamento di materiali riscontrato a causa dell'emergenza Covid, e hanno rideterminato la data di termine de‑ gli interventi di riqualificazione prorogandola al 31 marzo 2022. In relazione al procedimento 231 a carico della Società è da evidenziare che, con provvedimento dell'11 novembre 2021 il GIP, su richiesta dei CT e del PM, ha disposto il sequestro di denaro, direttamente riconducibile al profitto del reato nella disponibilità della Società e il sequestro, finalizzato alla confisca per beni fungibili, immobili e quant'altro di patrimonialmente rientrante nella disponibilità della Società, fino alla concorrenza di oltre € 78.000.000, con la no‑ mina di un Amministratore Giudiziario. Avverso tale provvedimento Gesesa ha proposto immediatamente ricorso al Tribunale del Riesa‑ me. L'istanza di riesame è stata interamente accolta dal Tribunale il 21 dicembre 2021 e, pertanto, il decreto di sequestro preventivo è stato annullato con conseguente dissequestro dei beni e la conse‑ guente riconsegna alla Società.
La conseguenza principale di tale evento è stata un forte incremen‑
to dell'attenzione da parte delle banche finanziatrici e, nell'im‑ mediato, la sospensione della firma di una significativa linea di credito (circa € 1.500.000) e il mancato rinnovo automatico della linea di anticipi sugli incassi delle bollette idriche in scaden‑ za il 20 dicembre 2021. Per far fronte a tale impegno la Società ha richiesto un finanziamento al socio Acea Molise, erogato nei primi del mese di gennaio 2022.
Si auspica che l'avvenuto dissequestro consenta alla Società di ri‑ prendere le interlocuzioni con i due istituti di credito relativamente alle due operazioni finanziarie.
Relativamente a eventuali rischi circa l'esito finale del procedimen‑ to 231, gli Amministratori, anche sulla scorta del parere dei difen‑ sori incaricati, secondo i quali, allo stato, non è possibile formulare previsioni circa la durata, l'esito e il rischio potenziale per la Società derivanti dal completamento dell'iter giudiziale, ritengono che, per la fase in cui verte il procedimento, non è possibile effettuare una previsione circa le passività che potrebbero eventualmente derivare per la Società per effetto dell'evoluzione delle ulteriori fasi del citato procedimento. In ogni caso, la Società sta ponendo in essere ogni possibile attività di collaborazione con l'Autorità Giudiziaria.
Riguardo all'aggiornamento biennale delle tariffe 2018-2019, la So‑ cietà ha redatto i consuntivi riferiti alle annualità 2016 e 2017 e al Programma degli Interventi per la predisposizione della proposta di revisione tariffaria con la definizione dei VRG e dei theta degli anni 2018-2019, rivedendo la programmazione degli investimenti per gli anni 2018-2019, recependo anche gli esiti della verifica ispetti‑ va del 16-20 ottobre 2017 contenuti nella determinazione ARERA n. DSAI/26/2018/idr, del 10 aprile 2018, avente ad oggetto l'avvio di un procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionato‑ ri e prescrittivi in materia di regolazione tariffaria del Servizio Idri‑ co Integrato. Relativamente al procedimento sanzionatorio di cui al DSAI/26/2018/IDR l'Autorità, nel mese di ottobre 2021, ha inviato una richiesta di informazioni sulle attività poste in essere in relazione ai rimborsi da effettuare agli utenti e agli altri rilievi del procedimento. Nel riscontro la Società ha relazionato sullo stato dei rimborsi ef‑ fettuati, prevedendo di concludere l'attività entro sei mesi. Per gli altri punti ha evidenziato che, nella proposta di aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria 2016/2019, di cui alla deli‑ bera 918/2017, la Società ha recepito gli esiti della verifica ispettiva ARERA contenuti nella determinazione n. DSAI/26/2018/IDR, apportando le modifiche necessarie alla precedente predisposizione tariffaria 2016-2017. Tale proposta è in approvazione dell'EIC.
A seguito di tale corrispondenza, nel mese di gennaio 2022 sono pervenute le risultanze istruttorie da parte di ARERA, con le quali l'Autorità ha evidenziato l'archiviazione di alcuni punti dell'accerta‑ mento ed evidenziato che il completamento delle attività di rimbor‑ so prescritte sarebbe stato considerato favorevolmente in sede di chiusura del procedimento. Al riguardo la Società, nel mese di feb‑ braio, ha terminato l'attività di rimborso a tutti gli utenti e ha inviato una memoria di riscontro all'Autorità, evidenziando ciò e ribaden‑ do che, per gli altri punti oggetto del procedimento, si è ancora in attesa dell'approvazione dell'aggiornamento biennale MTI-2. Sulla base di tali considerazioni, essendo stato dato riscontro a tutti i punti del procedimento sanzionatorio, la Società non ha ritenuto neces‑ sario dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi.La proposta tariffaria 2018-2019 è in attesa di approvazione da parte dell'EIC che, in ogni caso, a seguito dell'esame della documenta‑ zione prodotta, l'ha giudicata coerente con il Quadro Regolatorio approvato dall'ARERA.
A seguito della deliberazione 27 dicembre 2019 580/2019/R/idr, è stata avviata, di concerto con l'EIC, l'attività di raccolta dati per la predisposizione della proposta tariffaria per il periodo oggetto della delibera (2020-2023) ed è stata effettuata la validazione dei dati nel mese di luglio 2020. Nel 2020 la proposta tariffaria relativa al periodo 2020-2023 è stata in fase di analisi e valutazione da parte dell'EIC, con il quale sono intercorsi continui rapporti per la defini‑ zione finale dei dati economici/finanziari e del Piano degli Interventi. Considerata l'inerzia dell'EIC nel definire e inviare per l'approva‑ zione ad ARERA le due proposte tariffarie, a fine anno 2020, e precisamente in data 29 dicembre 2020, la Società ha richiesto all'ARERA l'esercizio dei poteri sostitutivi per l'approvazione delle proposte tariffarie di aggiornamento 2018-2019 (MTI-2) e 2020-2023 (MTI-3) e, in data 5 gennaio 2021, a seguito dell'apertura del portale da parte dell'Autorità, è stata inviata ad ARERA, in via tele‑ matica, tutta la documentazione relativa.
Per effetto di quanto sopra esposto, i ricavi sono stati aggiornati e iscritti nel 2021, sulla base del nuovo Vincolo Ricavi del Gestore ("VRG") previsto per il 2021 nel tool di calcolo di cui al nuovo me‑ todo MTI-3 del periodo 2020-2023, in attesa attualmente dell'ap‑ provazione da parte dell'ARERA.
Acea Molise
Acea Molise Srl gestisce il Servizio Idrico Integrato nei seguenti contesti multi-regionali e multi-ambito:
- • Regione Molise: gestione diretta del Servizio Idrico Integrato del Comune di Termoli (Ato unico);
- • Regione Lazio: le attività di competenza sono le seguenti:
- gestione diretta del Servizio Idrico Integrato del Comune di Campagnano di Roma (Ato 2 Lazio);
- conduzione dell'impianto di depurazione del Comune di Val‑ montone (Ato 2 Lazio).
Le concessioni di Termoli e Campagnano sono scadute a fine 2021 e sono state prorogate dagli Enti concedenti al 30 giugno 2022 per il Comune di Termoli e al 31 dicembre 2022 per il Comune di Campagnano, per il tempo necessario per attivare le procedure di subentro e passaggio di consegne al nuovo Gestore.
Il Contratto di Servizio con il Comune di Valmontone scade invece nel mese di aprile 2022.
La Società gestisce dal 1993 il servizio idrico nel Comune di Termoli e, dal 1999, anche il servizio di depurazione delle acque reflue urba‑ ne, in forza delle relative convenzioni n. 170 del 30 giugno 1993 e n. 778 del 18 gennaio 1999.
Dietro richiesta del Gestore Acea Molise, nel 2019 dette Conven‑ zioni sono state oggetto di rivisitazione da parte dell'Ente Conce‑ dente Comune di Termoli, con l'obiettivo di omogeneizzare la ge‑ stione dell'intero comparto idrico cittadino in un unico documento, e di adeguare il quadro normativo contrattuale alle evoluzioni di settore nel tempo intervenute, in particolare, alla convenzione-ti‑ po approvata dall'ARERA con delibera n. 656/2015/R/idr del 23 dicembre 2015.
In data 17 dicembre 2019 il Comune di Termoli, con delibera di Giunta n. 299, ha approvato la nuova Convenzione di Gestione rivi‑ sta secondo lo schema della Convenzione tipo ARERA.
Si informa infine che i vertici societari di Acea Molise Srl, nel mese di giugno 2021, hanno valutato favorevolmente l'opportunità di predisporre e presentare all'Ente Concedente Comune di Termo‑ li (CB), in qualità di soggetto promotore, un "Progetto di Finanza per l'esecuzione di interventi a tutela del territorio e delle acque e per il miglioramento del servizio idrico integrato del Comune di Termoli". Gli uffici Amministrativo e Tecnico della Società han‑ no provveduto quindi all'elaborazione del Progetto di Finanza, e lo stesso è stato ufficialmente presentato al Comune di Termoli in data 1° ottobre 2021. Successivamente, in data 9 dicembre 2021 con Delibera di Giunta n. 276, il Comune di Termoli, ha valutato positivamente il Progetto di Finanza privato presentato, dichiarandolo di pubblico interesse. Nelle condizioni descritte, il Servizio Idrico Integrato svolto dalla società Acea Molise, in scadenza al 31 dicembre 2021, sarà tecnicamente prorogato per il tempo necessario per l'espletamento della relativa gara. Ai fini della continuità aziendale, si ricorda che, qualora in sede di gara fossero presentate offerte economicamente più vantaggiose, Acea Molise, in qualità di promotore del Progetto, ha facoltà di avvalersi del diritto di prelazione.
Area Toscana - Umbria
Acque
In data 21 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di ge‑ stione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente du‑ rata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2031). Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il Servizio Idrico Integrato dell'Ato 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 Co‑ muni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con deliberazione n. 6/2018 del 22 giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 ap‑ provate con delibera AIT n. 32/2017 del 5 ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.
Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiorna‑ mento del programma degli interventi, l'aggiornamento del Piano Economico Finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 dicembre 2026 al nuovo termine 31 dicembre 2031. In data 9 ottobre 2018 con deliberazione n. 502/2018/R/idr l'ARERA ha approvato la pro‑ posta tariffaria.
Il nuovo piano tariffario fino al termine della concessione al 31 dicem‑ bre 2031, rispetto al precedente piano con termine della concessione 31 dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.
Si informa infine che in data 24 gennaio 2019, con l'invio della docu‑ mentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni so‑ spensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acqui‑ sito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari a € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari a € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.
Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di fi‑ nanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura flut‑ tuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il paga‑ mento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti, e in corri‑ spondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile. L'importo dei ricavi da tariffa inseriti nel bilancio 2021 rappresenta il valore del VRG riconosciuto al gestore.
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con deliberazione n. 7, ha approvato la proposta tariffa‑ ria anni 2020-2023 (secondo la delibera ARERA 580/2019/R/ idr del 27 dicembre 2019) da sottoporre all'approvazione di ARE‑ RA. In data 28 settembre 2021 con delibera n. 404/ 2021/R/idr, l'ARERA ha approvato tale proposta. Sono stati inoltre approvati gli obiettivi dei macroindicatori di qualità contrattuale e tecnica per l'anno 2020 e 2021 e i Valori del moltiplicatore tariffario per gli anni 2020-2023. È stato inoltre indicato l'importo massimo della quota residua delle componenti a conguaglio, di cui all'art. 27 dell'Allegato A della deliberazione 580/2019/R/idr, prevista in tariffa successi‑ vamente al 2023, pari complessivamente a € 2.895.690.
Come noto, con la deliberazione 639/2021 ARERA ha ridetermi‑ nato il WACC per le annualità 2022 e 2023. A parità di investi‑ menti, ciò determinerà una riduzione degli oneri finanziari e fiscali riconosciuti e tale decremento viene parzialmente compensato dal‑ la rivalutazione della RAB per effetto del deflatore.
In relazione al riconoscimento di cui all'art. 29-bis All. A "Altre re‑ gole per i conguagli in ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in ordine alle regole di computo tariffario relative alle annua‑ lità 2012 e 2013 nonché al periodo 21 luglio-31 dicembre 2011", per Acque avranno effetto in relazione al punto "d", relativo al ri‑ calcolo della remunerazione del capitale, e al punto 27-bis2, rela‑ tivo al riconoscimento dell'onere finanziario Kd sui conguagli con effetti previsti positivi.
Inoltre, in relazione al costo medio definito per l'energia elettrica, Acque risulta aver acquistato a un costo medio inferiore alla soglia definita, avendo pertanto diritto al riconoscimento integrale del conguaglio.
Si segnala infine che a partire dal 1° gennaio 2022, la Società suben‑ tra ad Acque Toscane nella gestione del servizio idrico nei Comuni di Montecatini e Ponte Buggianese.
Publiacqua
In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ven‑ tennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affida‑ mento in via esclusiva il Servizio Idrico Integrato dell'Ato n. 3 co‑ stituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 Comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentina‑ gas. A fronte dell'affidamento del servizio, il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
In merito alla nuova articolazione tariffaria l'Autorità Idrica Toscana (AIT) con delibera n. 29/2016 del 5 ottobre 2016, ha approvato le tariffe per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2) ai sensi della deliberazione ARERA 664/2015. L'ARERA ha approva‑ to con delibera 687/2017R/idr le tariffe proposte dall'AIT in data 12 ottobre 2017. A seguito dell'approvazione della nuova articolazione tariffaria prevista dalla delibera ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI), Publiacqua ha proceduto a fatturare secondo la nuova articolazio‑ ne fin dal mese di agosto. Infine con delibera n. 24 del 7 dicembre 2018, l'EGA ha approvato le tariffe 2018-2019 e contestualmente ha approvato l'allungamento della concessione della Società fino al 2024. La Società ha iniziato quindi un'indagine di mercato con i principali istituti finanziari, volta a verificare la disponibilità e le con‑ dizioni economiche per procedere all'erogazione di un finanziamen‑ to bancario a medio-lungo termine finalizzato in parte a estinguere le esposizioni finanziarie in essere e in parte a sostenere gli investi‑ menti previsti nel nuovo Piano degli Interventi approvato. In data 18 giugno 2019 le banche sono state invitate a presentare un'of‑ ferta vincolante sulla base di un term sheet. A seguito delle offerte ricevute, in data 31 luglio 2019 la Società ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 milioni suddiviso fra 5 banche finanzia‑ trici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del finanziamento esistente sottoscritto in data 30 marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal Piano Economico Finanziario (PEF) mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fab‑ bisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF. Tra le condizioni sospensive all'erogazione del finanziamento le banche finanziatrici hanno richiesto l'approvazione del nuovo Piano Tariffario, compren‑ sivo dell'allungamento della concessione, da parte della ARERA. In data 6 febbraio 2020 l'ARERA ha inviato una comunicazione in merito alle predisposizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato per il biennio 2018-2019 confermando la validità delle determinazioni tariffarie adottate (e di conseguenza l'approvazione del Piano Eco‑ nomico Finanziario di Publiacqua 2018-2024), per cui si è potuto superare la condizione sospensiva, dopo la chiusura dell'esercizio.
Si informa che in data 26 giugno 2020 l'AIT ha approvato le tarif‑ fe per il terzo periodo regolatorio (2020-2023) e ha prontamen‑ te inviato la proposta tariffaria all'ARERA. Sostanzialmente il PEF regolatorio evidenzia un andamento tariffario, e di conseguenza un Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG), costante nel tempo con il solo riconoscimento dell'inflazione annua. In data 16 febbraio 2021, l'ARERA con delibera n. 59/2021/R/idr ha approvato lo specifi‑ co Schema Regolatorio recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2020-2023 ai sensi della deliberazione dell'Autorità 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr, e il relativo Allegato A, recante "Metodo tariffario idrico 2020-2023 MTI-3".
In data 31 marzo 2021, successivamente alla delibera ARERA 59/2021 è stata firmata con l'AIT la convezione che sancisce l'al‑ lungamento della convezione al 31 dicembre 2024.
Con riferimento ai rapporti con l'Autorità Idrica Toscana si evi‑ denzia che:
- • con la delibera del Consiglio Direttivo n. 20/2021 è stato appro‑ vato il Regolamento di fornitura unico del Servizio Idrico Inte‑ grato che entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2022. Rimane in corso di definizione la stesura dell'Addendum, gli allegati tecnici e il prezzo delle prestazioni accessorie, che completeranno la do‑ cumentazione del Regolamento Unico, e che dovranno essere completati entro il primo semestre 2022;
- • con la delibera di Assemblea n. 25/2021 è stato approvato il Re‑ golamento regionale sulle modalità di utilizzo ai fini tariffari del numero di componenti del nucleo familiare (CNF) delle uten‑ ze dirette e indirette residenziali. Tale regolamento disciplina le modalità di aggiornamento dei dati dei componenti del nucleo familiare per la corretta applicazione della tariffa legata al consu‑ mo pro capite per gli utenti domestici residenti.
Acquedotto del Fiora
Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamen‑ to in via esclusiva il Servizio Idrico Integrato dell'Ato n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribu‑ zione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venti‑ cinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002, e nel corso del 2020, prorogata fino al 2031.
Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-
2019, in data 27 luglio 2018 l'AIT, sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Inve‑ stimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG e i theta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (deliberazione Consi‑ glio Direttivo dell'AIT n. 17/2018 del 27 luglio 2018). A seguito di ulteriori approfondimenti sui maggiori fabbisogni per investimenti di AdF legati alla qualità tecnica, il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con deliberazione n. 10/2019 del 1° luglio 2019, ha prodotto e trasmesso ad ARERA una nuova proposta tariffaria con rimodulazione della scadenza concessoria al 2031, che l'Autorità ha infine approvato con delibera 465/2019/R/idr del 12 novembre 2019, confermando i livelli dei theta 2018-2019 proposti in origine. In data 27 novembre 2020 l'Ente di Governo di Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2018 e 2019 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la propo‑ sta di revisione tariffaria in regime MTI-3, fissando i VRG e i theta degli anni 2020-2023 e ridisegnando anche l'intero profilo tarif‑ fario fino a fine concessione SII (deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n. 6/2020 del 27 novembre 2020). Tale proposta tariffaria è stata poi trasmessa dall'EGA toscano ad ARERA e approvata dalla stessa ARERA in data 2 marzo 2021. I ricavi del periodo ammonta‑ no complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 111,8 milioni e una quota di FoNI pari a € 11,1 milioni.
Umbra Acque
In data 26 novembre 2007 Acea si è aggiudicata definitivamen‑ te la gara indetta dall'Autorità di Ambito dell'Ato 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque SpA (scadenza della concessione 31 dicembre 2027). L'ingresso nel capitale della Società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con de‑ correnza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli Ato 1 e 2.
La tariffa applicata agli utenti per l'anno 2019 è quella determinata dalla delibera n. 489/2018/R/idr del 27 settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato l'aggiornamento delle predisposizioni tarif‑ farie per il biennio 2018-2019, precedentemente proposto dall'As‑ semblea dei Sindaci dell'Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI) con delibera n. 9 del 27 luglio 2018. Si informa infine che in data 29 dicembre 2018, è stata predisposta e inviata formalmente all'AURI e all'ARERA l'istanza di estensione della durata dell'affidamento al 31 dicembre 2031 ex artt. 5.2 e 5.3 della Convenzione e delibe‑ ra 656/2015/R/idr. Si evidenzia inoltre che la determinazione del nuovo piano tariffario per il periodo regolatorio 2020-2023 (MTI-3), approvato dall'ARERA con delibera 36/2021/R/idr in data 2 febbraio 2021, include l'esito dell'istanza di estensione della durata dell'affidamento dal 4 marzo 2028 al 31 dicembre 2031 e dell'ac‑ quisizione del nuovo finanziamento strutturato collegato a un PEF regolatorio bancabile, che potrebbero riflettersi in maniera signifi‑ cativa sull'operatività dell'azienda e, quindi, sul perseguimento degli scopi istituzionali della Società. Si evidenzia inoltre che a seguito della delibera n.639/2021/R/idr, l'ARERA ha fissato i criteri per l'aggiornamento biennale (2022-2023) delle predisposizioni tarif‑ farie. Nei prossimi mesi la Società sarà pertanto chiamata a parteci‑ pare con l'AURI alla predisposizione delle tariffe e del relativo Piano degli Interventi del prossimo biennio.
Alla data del 31 dicembre 2021 la tariffa applicata agli utenti è quel‑ la determinata sulla base del Metodo Tariffario Idrico 3 (MTI-3), a fronte della delibera n. 36/2021/R/idr del 2 febbraio 2021 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2020-2023 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sin‑ daci dell'AURI con delibera n. 10 del 30 ottobre 2020, che prevede per l'anno 2021 un theta applicabile dell'1,105 e un incremento del 4,44% rispetto al 2020. La tariffa media €/mc è pari a € 2,85 al 31 dicembre 2021. Il numero delle utenze servite è pari a circa 234 mila unità, sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente. Con riferimento ai volumi, al 31 dicembre 2021 risultano fattura‑ ti (misurati e stimati) circa 28,2 milioni di mc di acqua in cresci‑ ta rispetto all'anno precedente (+ 2,2%). L'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con delibera n. 10 del 30 ottobre 2020 ha approvato la proposta tariffaria MTI-3 per il quadriennio 2020-2023 (Piano Tariffario o PT), il relativo Piano Economico e Finanziario regola‑ torio (PEF Regolatorio) e il correlato Piano degli Interventi (PdI), approvando nello stesso atto deliberativo l'estensione del termine di durata della concessione al 31 dicembre 2031.
Geal
La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato nel Comune di Lucca in base alle Convenzioni di gestione con l'ente locale aventi scadenza naturale il 31 dicembre 2025, aggiornata nel corso del 2013 per tener conto del protocollo di intesa siglato con l'AIT il 29 novembre 2011 e nel 2016 ai sensi della delibera ARERA n. 656/2015. In merito alle tariffe, si segnala che ARERA ha approvato il piano per il quadriennio 2016-2019 con la delibera n. 726 del 26 ottobre 2017 e ha approvato il relativo aggiornamento con la delibera 387 del 12 luglio 2018, rece‑ pendo anche l'istanza formulate da Geal per il riconoscimento della componente OpexQT per € 180.000 annui. Riguardo al quadriennio 2020-2023, in base alle regole fissate dalla delibera ARERA n. 580 del 27 dicembre 2019, Geal ha fornito tutta la documentazione ne‑ cessaria per l'elaborazione del nuovo piano nei primi mesi del 2020, secondo le scadenze fissate dall'AIT. Sulla base di tali dati e delle veri‑ fiche operate congiuntamente tra la Società e l'ARERA, è stata ela‑ borata la predisposizione tariffaria per gli anni 2020-2023, approvata con delibera n. 4 dell'AIT del 28 settembre 2020. La dinamica degli incrementi tariffari prevista per il quadriennio 2020-2023 è analo‑ ga a quella approvata da ARERA nel 2018, sebbene le nuove regole del MTI-3 abbiano posto nuovi limiti ai gestori. Si evidenzia che con delibera ARERA n. 265 del 22 giugno 2021 è stata approvata la pre‑ disposizione tariffaria per il periodo 2020-2023. In particolare, tale delibera ha confermato gli incrementi previsti dalla delibera AIT n. 4 del 28 settembre 2020, pari al 6,2% per ciascuno dei 4 anni. Poiché la delibera ARERA del 22 giugno 2021 ha confermato il contenuto del precedente atto dell'AIT, vi è stata continuità di calcolo della tariffa per l'intero anno. Si rammenta che sono previste otto tipologie d'uso tra le quali quella relativa all'uso domestico, differenziata tra residenti, non residenti e condomìni e che la quota variabile della tariffa dome‑ stica per residenti è definita in base all'effettiva numerosità dei com‑ ponenti il nucleo di ciascuna utenza.
Servizio Idrico Integrato Terni Scpa
L'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Umbria (Ato Umbria n. 2), ha affidato a SII Scpa dal 1° gennaio 2002, data di sottoscrizione della Convenzione per la durata di 30 anni, la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione, d'ora in avan‑ ti SII) nei 32 Comuni della Provincia di Terni (oggi Sub-ambito n. 4 dell'AURI Umbria). L'Ambito di Terni ha un'estensione territoriale pari a 1.953 km2 , con territorio collinare per il 93% e montuoso per il 7%. Con esclusione delle aree industriali di Terni e Narni l'utilizzo del suolo è prevalentemente forestale e agricolo. La popolazione complessiva residente nel territorio servito ammonta a circa 220.000 abitanti. Gli utenti serviti sono circa 121 mila e la quantità di acqua erogata nel corso del 2021 è pari a 12,8 milioni di mc.
Come noto in data 16 novembre 2020 l'Assemblea Straordinaria dei Soci, approvando la revisione dello statuto che ha previsto la modifica della governance industriale, ha valorizzato il ruolo di piani‑ ficazione, monitoraggio e controllo dei soci pubblici, e al contempo ha reso efficace un'operazione di riorganizzazione societaria attra‑ verso la cessione del 15% di quote azionarie dal socio ASM Terni SpA al socio Umbriadue Scarl. La modifica ha consentito inoltre il consolidamento integrale di SII SpA nel bilancio del Gruppo Acea. In data 10 marzo 2021, l'AURI ha approvato la nuova versione del‑ la Carta del Servizio, aggiornata ai sensi delle delibere ARERA n. 655/2015 (Qualità Contrattuale), n. 218/2016 (Regolazione del Servizio di Misura), n. 917/2017 (Qualità Tecnica), n. 311/2019/R/ idr (REMSI) e n. 547/2019/R/idr (Prescrizione Breve). Si segnala infine che l'AURI in data 22 giugno 2021, ha approvato il regola‑ mento per l'applicazione del bonus idrico integrativo. La Società nel corso della seconda metà dell'anno ha provveduto ai necessari svi‑ luppi informatici e con efficacia retroattiva a partire dal primo ciclo di fatturazione del 2022 ne darà applicazione. Nel mese di settem‑ bre la Società ha presentato richiesta di rimodulazione degli investi‑ menti ad AURI al fine di intercettare gli scostamenti sino ad allora presentatisi tra la pianificazione e il realizzato. Dopo varie interlo‑ cuzioni e il riallineamento del monte investimenti per manutenzioni straordinarie a valori medi individuati da AURI attraverso un'anali‑
si di benchmark, con delibera di assemblea n. 20 del 21 dicembre 2021 l'EGA ha approvato la rimodulazione degli investimenti. Infine, si informa che nel mese di maggio la Società ha presentato una ri‑ chiesta di waiver alle banche finanziatrici con variazione dei para‑ metri finanziari fissati col contratto di finanziamento sottoscritto in data 16 novembre 2020. Gli istituti hanno approvato la proposta della Società e il relativo PEF aggiornato che, rispetto a quello og‑ getto di finanziamento originario, ha accolto la nuova pianificazione tariffaria da MTI-3. Come conseguenza, la Società ha tirato la parte rimanente del finanziamento di € 5 milioni. Con la chiusura dell'e‑ rogazione nel mese di luglio nel rispetto delle previsioni contrattuali la Società ha sottoscritto due contratti derivati di copertura del ri‑ schio tasso per il controvalore di € 16,65 milioni.
Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe
Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggior‑ nata dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019, all'aggiornamento biennale tariffario 2018-2019 e al periodo rego‑ latorio 2020-2023.
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
|---|---|---|---|
| Acea Ato 2 | In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/ idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato premio qualità. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in data 15 ottobre 2018. L'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. In data 13 novembre 2018 con delibera 572/2018/R/idr. La Conferenza dei Sindaci ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA in data 10 dicembre 2018. |
In data 27 novembre 2020, l'EGA ha approvato la tariffa del periodo regolatorio 2020-2023 con delibera n. 6/2020 L'ARERA ha approvato le tariffe 2020‑2023 il 12 maggio 2021 con deliberazione 197/2021/R/idr. |
| Acea Ato 5 | È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli OpexQC. ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 dicembre 2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli OpexQC. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 in data 1° agosto 2018. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 14 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. In data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 con delibera n. 1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. Il Gestore ha proposto ricorso avverso suddetta deliberazione al TAR, che ha rigettato detto ricorso. La Società ha proposta ricorso al Consiglio di Stato e trasmesso istanza di riequilibrio economico finanziario. |
| GORI | In data 1° settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con OpexQC a partire dal 2017. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 17 luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 18 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. l'ARERA ha diffidato l'EIC in data 2 luglio 2021, e con delibera del 12 agosto 2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. |
| Acque | In data 5 ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. Approvato dall'ARERA in data 9 ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione dell'aggiornamento 2018-2019). |
In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 ottobre 2018 ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 7 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020‑2023. L'approvazione ARERA è intervenuta con deliberazione 404/2021/R/idr del 28 settembre 2021. |
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
|
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/ idr. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 7 dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 e l'aggiornamento biennale 2018-2019 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
In data 26 giugno 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 3 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
||
| Acquedotto del Fiora |
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 luglio 2018. Nelle more dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio Direttivo dell'AIT ha anche approvato l'istanza di allungamento della concessione al 31 dicembre 2031, presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal Consiglio Direttivo dell'AIT il 1° luglio 2019. È stata quindi presentata la proposta tariffaria aggiornata con la previsione di allungamento al 2031 che comunque ha confermato l'incremento tariffario (theta) e il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019 già approvati da AIT con la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto ad approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola rettifica sugli OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la delibera 465 del 12 novembre 2019. |
In data 26 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 6 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020‑2023. L'ARERA ha approvato con deliberazione 84/2021/R/idr del 2 marzo 2021. |
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| Geal | In data 22 luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. In data 26 ottobre 2017, con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 12 luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. |
In data 28 settembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 4 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020‑2023, aggiornata con delibere nn. 13 e 14 del 30 dicembre 2020. ARERA ha approvato con deliberazione 265/2021/R/idr del 22 giugno 2021. |
|
| Acea Molise | A seguito della delibera 664/2015/R/idr, sia il Comune di Campagnano di Roma (RM) sia per il Comune di Termoli (CB), Comuni dove Crea Gestioni svolge il SII, né l'Ente Concedente né l'Ente di Ambito di riferimento hanno presentato alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, La Società ha provveduto a inoltrare in autonomia le proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Società ha provveduto a inoltrare ai soggetti competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario 2018-2019. Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma (RM), vista l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha provveduto a presentare a inizio gennaio 2019 istanza all'ARERA per adeguamento tariffario 2018‑2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si è ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai soggetti competenti. Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta Comunale di Termoli con delibera del 17 dcembre 2019 ha approvato l'adeguamento della Convenzione preesistente alla Convenzione tipo, ha prolungato la scadenza della stessa al 31 dicembre 2021 e ha confermato l'incremento tariffario (theta) e il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
Il Comune di Termoli ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 4 febbraio 2021. La stessa è stata trasmessa dall'EGAM il 4 marzo 2021. Per il Comune di Campagnano il Gestore ha inviato la predisposizione tariffaria ad ARERA il 30 marzo 2021 in accordo con le disposizioni di cui all'art. 5.5 della delibera 580/2019/R/idr. |
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
|---|---|---|---|
| Gesesa | In data 29 marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Società ha trasmesso all'Ente di Ambito la documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 e a fine febbraio 2020 si è conclusa l'istruttoria da parte degli Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente Idrico Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione definitiva da parte del Comitato Esecutivo dell'EIC. |
In data 29 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. L'EIC ha convocato il Consiglio di Distretto per il 22 luglio p.v. (verbale di chiusura delle attività di verifica del 31 luglio 2020) a seguito di diffida dell'ARERA pervenuta in data 2 luglio 2021. |
| Nuove Acque | In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato le tariffe. |
In data 16 ottobre 2018 l'ARERA, con delibera 520, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. |
In data 27 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 5 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020‑2023. ARERA ha approvato con deliberazione 220/2021/R/idr del 25 maggio 2021. |
| Umbra Acque | In data 30 giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli . Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 dicembre 2016. |
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 luglio 2018, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad approvare le tariffe 2018‑2019 con delibera n. 489 del 27 settembre 2018. |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 30 ottobre 2020 con delibera n. 10. L'ARERA ha approvato la stessa con deliberazione 36/2021 del 2 febbraio 2021. |
| SII Terni Scpa | In data 29 aprile 2016 con delibera n. 20 l'AURI ha approvato il moltiplicatore tariffario per il quadriennio 2016-2019 e con la determina n. 57 ha approvato il conguaglio delle partite pregresse. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 con deliberazione 290/2016 del 31 maggio 2016. |
Con deliberazione del consiglio direttivo dell'AURI n. 64 del 28 dicembre 2018 è stato approvato l'aggiornamento biennale 2018‑2019. L'ARERA ha approvato con propria deliberazione del 20 settembre 2018 464/2018 l'aggiornamento biennale 2018‑2019. |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione dell'Assemblea dei Sindaci n. 12 del 30 ottobre 2020. L'ARERA ha approvato con deliberazione 553/2020 del 15 dicembre 2020. |
Per maggiori dettagli in merito all'argomento si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
RICAVI DA SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi dell'esercizio 2021 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3. I dati sono comprensivi anche dei con‑ guagli delle partite passanti e della componente FoNI.
| Ricavi da SII | FoNI | |
|---|---|---|
| (valori pro quota | (valori pro quota | |
| Società | in € milioni) | in € milioni) |
| Acea Ato 2 | 677,6 | FNI = 56,1 AMMFoNI = 13,4 |
| Acea Ato 5 | 80,8 | FNI = 3,9 AMMFoNI = 5,2 |
| GORI | 209,4 | AMMFoNI = 4,4 |
| Acque | 71,2 | |
| Publiacqua | 97,3 | FNI = 2,7 AMMFoNI = 10,4 |
| AdF | 111,8 | AMMFoNI = 11,1 |
| Gesesa | 12,9 | AMMFoNI = 0,2 |
| Geal | 8,6 | AMMFoNI = 1,1 |
| Acea Molise | 5,4 | |
| SII | 38,0 | AMMFoNI = 1,1 |
| Umbra Acque | 30,7 | AMMFoNI = 1,2 |
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica distribuita | GWh | 9.172 | 9.096 | 76 | 0,8% |
| Numero clienti | n./1.000 | 1.647 | 1.644 | 4 | 0,2% |
| Km di rete (MT/BT) | km | 31.160 | 30.785 | 375 | 1,2% |
| Gruppi di Misura 2G | n. | 316.176 | 59.275 | 256.901 | n.s. |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 626,0 | 618,7 | 7,3 | 1,2% |
| Costi | 254,4 | 251,1 | 3,3 | 1,3% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 371,6 | 367,6 | 4,1 | 1,1% |
| Risultato operativo (EBIT) | 217,4 | 209,1 | 8,3 | 4,0% |
| Dipendenti medi (n.) | 1.275 | 1.269 | 6 | 0,5% |
| Investimenti | 274,5 | 286,2 | (11,7) | (4,1%) |
| Posizione finanziaria netta | 1.583,9 | 1.342,5 | 241,5 | 18,0% |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Infrastrutture Energetiche | 371,6 | 367,6 | 4,1 | 1,1% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | 29,6% | 31,8% | (2,2 p.p.) |
L'EBITDA dell'Area al 31 dicembre 2021 si è attestato a € 371,6 mi‑ lioni e registra un incremento di € 4,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. L'EBITDA di areti risulta in aumento per € 3,0 milioni come conseguenza, tra gli altri, del margine derivante dalla commessa Open Fiber (+€ 1,5 milioni), dagli effetti del piano di resilienza (+€ 2,2 milioni) e dai minori costi operativi (-€ 1,7 milioni), in parte com‑ pensati dagli effetti derivanti dal bilanciamento energetico (-€ 2,1 milioni); al 31 dicembre 2021 areti ha distribuito ai clienti finali 9.172 GWh in lieve aumento rispetto al precedente esercizio.
L'EBITDA della pubblica illuminazione negativo per € 3,4 milio‑ ni, registra un peggioramento di € 1,0 milioni rispetto 31 dicembre 2020 dovuto ai minori ricavi prevalentemente per mancate auto‑ rizzazioni per le nuove realizzazioni.
L'organico medio presenta un lieve incremento rispetto al prece‑ dente esercizio (+ 6 unità).
Il risultato operativo risente in via principale dei minori ammorta‑ menti e svalutazioni di periodo (-€ 1,2 milioni), in linea con i minori investimenti rispetto la precedente esercizio e delle minori svaluta‑ zioni (-€ 1,9 milioni).
Gli investimenti si attestano a € 274,5 milioni, registrano una ridu‑ zione di € 11,7 milioni e si riferiscono principalmente all'ampliamen‑ to e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabi‑ ne primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e sugli apparati di Telecontrollo nell'ambito dei progetti di "Adeguatezza e Sicurezza" della rete e di "Innovazione e Digitalizzazione". Tutto in ottica del miglioramento della qualità del servizio e dell'incremento della resilienza. Gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali.
La posizione finanziaria netta si è attestata, al 31 dicembre 2021, a € 1.583,9 milioni e presenta una variazione in aumento pari a € 241,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, imputabile in parte al crescente volume degli investimenti, alle dinamiche del cash flow operativo nonché agli impatti delle partite energetiche per effetti regolatori (riduzione oneri di sistema).
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
GALA
Con delibera 50/2018/R/eel del 1° febbraio 2018 l'Autorità ha approvato un meccanismo di riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema.
Al 31 dicembre 2021 il credito complessivo maturato dalla Società ammonta a € 69 milioni comprensivo degli interessi fatturati. Tali interessi sono stati esclusi dal meccanismo di reintegro degli oneri generali con delibera 300/2019/R/eel e successivamente riam‑ messi al meccanismo con delibera 495/2019/R/eel.
Con la circolare n. 2/2020/elt del 30 gennaio 2020, CSEA ha provveduto alla predisposizione di una modalità di integrazione delle istanze già presentate al fine di reintegrare la quota relativa agli interessi moratori fatturati secondo quanto inizialmente previ‑ sto dall'art. 1.4 lettera a), num. iv) della deliberazione 50/2018/R/ eel. In data 18 febbraio 2020 è stata inoltrata formale richiesta di partecipazione al meccanismo di reintegro degli interessi moratori fatturati ed è pervenuto l'importo richiesto pari a € 2,9 milioni con data valuta 30 marzo 2020.
In data 27 dicembre 2019 è stata altresì emanata la delibera 568/2019/R/eel che prevedeva il reintegro dei crediti altrimenti non recuperabili afferenti ai servizi di rete analogo al modello relativo al riconoscimento degli oneri generali di sistema non incassati. Tale meccanismo è stato confermato dalla deliberazione 461/2020/R/ eel pubblicata in data 19 novembre 2020, con cui sono state me‑ glio definite le modalità di accesso all'istanza di reintegro. Con tale deliberazione sono stati riconosciuti i corrispettivi tariffari per servizi di misura, distribuzione e trasmissione dell'energia elettrica, le com‑ ponenti tariffarie UC3 e UC6 e alcuni contributi per prestazioni specifiche, in riferimento a fatture scadute da almeno 12 mesi, al netto di una franchigia pari al 10%.
L'Autorità ha fissato la data del 30 giugno 2021 come limite per presentare la domanda di ammissione al meccanismo, concedendo tuttavia ai DSO la possibilità di richiedere un acconto pari al 50% dell'ammontare di reintegrazione spettante, con richiesta da inviare entro il 7 dicembre 2020 con accredito entro il 31 dicembre 2020. areti SpA ha pertanto deciso di beneficiare di tale possibilità invian‑ do istanza di partecipazione in data 4 dicembre 2020. L'importo complessivo per i servizi di rete afferenti a GALA per le tariffe di rete non riscosse ammonta a circa € 11,0 milioni, mentre la quota corrisposta da CSEA con data valuta 30 dicembre 2020 a titolo di acconto è stata pari a € 5,4 milioni. In data 30 giugno 2021 è stata completata la richiesta di saldo al reintegro per il mancato incasso delle tariffe servizi di rete; come stabilito dall'art. 2.5 della delibera‑ zione 461/2020/R/eel, la CSEA, valutata positivamente la doman‑ da di ammissione trasmessa da areti, ha riconosciuto con data valuta 28 settembre 2021 l'importo pari a € 5,1 milioni a saldo delle tariffe di rete GALA non riscosse.
Nel mese di luglio 2021, è stata inoltre presentata a CSEA l'ulterio‑ re istanza 2021 afferente il reintegro degli oneri generali di sistema (OgS) come previsto anche dalla Circolare CSEA n. 13/2021/elt. Per effetto dell'incasso ricevuto da GALA nel mese di giugno 2021, a seguito della sentenza del Tribunale di Roma n. 8096/2021, areti ha provveduto a effettuare i conteggi per la restituzione degli OgS incassati nelle precedenti istanze. Da tali conteggi, è scaturita la somma oggetto di restituzione a favore di CSEA, pari a circa € 3,2 milioni pagata alla fine di ottobre 2021.
Allo stato della situazione, anche tenuto conto delle modifiche del quadro regolatorio derivanti dall'approvazione del meccanismo di reintegro degli oneri generali che si sono succedute nel corso del tempo, si è proceduto prudenzialmente a rilevare la riduzione di va‑ lore del credito di areti maturato verso GALA.
Sempre dal punto di vista regolatorio, l'ARERA con la succitata delibera 2 febbraio 2021 n. 32/2021/R/eel, pubblicata il 5 febbraio 2021, ha dato disposizioni relative al meccanismo di riconoscimen‑ to, in favore dei venditori, degli oneri generali di sistema non riscossi dai clienti finali e già versati alle imprese distributrici, con l'obietti‑ vo strategico di migliorare gli strumenti per la gestione del rischio attraverso l'implementazione di misure atte, da un lato, a garantire il sistema e i clienti finali rispetto alle conseguenze economiche di possibili default degli operatori della vendita e, dall'altro, a garantire la solidità e l'affidabilità dei processi che li coinvolgono, mantenendo sotto controllo e contenendo l'esposizione degli stessi con evolu‑ zione dei sistemi di garanzie minimali e dei meccanismi di recupero degli insoluti dei venditori con particolare riferimento alle quote re‑ lative agli oneri generali di sistema nel settore elettrico.
Il provvedimento, che ha concluso il procedimento di ottemperanza alle sentenze della giustizia amministrativa sopra citate, fa segui‑ to agli orientamenti espressi nel documento per la consultazione 445/2020/R/eel e istituisce un meccanismo di riconoscimento, in favore dei venditori, degli oneri generali di sistema non riscossi dai clienti finali inadempienti e tuttavia dai venditori già versati alle im‑ prese distributrici, prevedendone la relativa liquidazione da parte di CSEA. Inoltre, il provvedimento ha integrato la disciplina delle ga‑ ranzie nei contratti di trasporto, in merito al loro dimensionamento con riferimento agli oneri generali di sistema.
Il meccanismo copre il periodo compreso tra l'anno 2016 (entrata in vigore del Codice di rete tipo) e l'eventuale adozione di specifici interventi, anche di carattere legislativo, finalizzati a una diversa ge‑ stione della catena di riscossione degli oneri generali di sistema e del sistema di garanzie a essa correlato.
Soggetti che ne beneficiano sono dunque gli utenti del servizio di trasporto erogato dalle imprese distributrici, titolari di contratti di trasporto in essere o risolti, che, nella loro qualità di venditori, sono l'unica controparte contrattuale su cui incombe l'obbligo di versare gli oneri generali di sistema alle imprese distributrici (ai sensi dell'art. 3, comma 11, del D.Lgs. 79/99).
Al contempo, il provvedimento continua a prevedere che le impre‑ se distributrici abbiano titolo di richiedere (e i venditori, utenti del servizio di trasporto, siano tenuti a prestare): (a) idonea garanzia del pagamento dell'intero corrispettivo del servizio, compresa la componente relativa agli oneri generali di sistema, seppure in am‑ montare convenientemente ridotto affinché rappresenti la miglior stima degli importi normalmente riscossi dai venditori presso i propri clienti finali; (b) il pagamento del totale ammontare del corrispettivo fatturato e pertanto anche dell'eventuale quota parte della com‑ ponente relativa agli oneri generali di sistema eventualmente non (ancora) riscossi, salvo ora il beneficio del meccanismo di reintegra‑ zione previsto dalla delibera 32/2021.
La delibera 32/2021 ha pertanto confermato:
- • l'obbligo, nascente da norma primaria, per il venditore di versare per intero gli oneri di sistema fatturati dal distributore, che a sua volta ha l'obbligo di riversarli per intero a GSE e CSEA;
- • il diritto del venditore, limitatamente agli oneri non incassati presso i clienti finali e però versati al distributore, di acce‑ dere al meccanismo di compensazione di cui alla stessa de‑ libera n. 32/2021;
- • l'assetto regolatorio già previsto con la delibera 109/2017, ivi compreso l'obbligo per il venditore di prestare la garan‑ zia in favore del distributore, secondo i parametri ivi indicati correlati alla miglior stima degli importi normalmente riscossi presso i clienti finali;
- • il riconoscimento del diritto del distributore di disciplinare con‑ trattualmente con il venditore idonea clausola di garanzia per l'adempimento delle obbligazioni di quest'ultimo;
- • il riconoscimento della facoltà di accesso al meccanismo di com‑ pensazione in favore del venditore a partire dal 2016, anche in caso di contratto risolto dal distributore per inadempimento (del medesimo venditore);
- • l'obbligo del venditore di incassare gli oneri di sistema presso gli utenti finali e di provvedere, con l'opportuna diligenza profes‑
sionale ex art. 1176 del Codice Civile, al recupero della morosità verso i clienti finali, essendo il solo soggetto deputato a interagi‑ re, in fatto e in diritto, con quest'ultimi.
Da ultimo, si evidenzia che, con notifica avvenuta ad areti quale controinteressata in data 2 aprile 2021, GALA SpA ha promosso ricorso avanti al Consiglio di Stato al fine (i) di accertare e repri‑ mere l'asserita inottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato nn. 5619/2017 e 5620/2017 del 30 novembre 2017 e, al contem‑ po, (ii) di annullare parzialmente la deliberazione 32/2021/R/eel del 2 febbraio 2021 (sul ristoro dei trader in caso di mancato incasso degli OgS) per elusione del suddetto giudicato. In sintesi, GALA assume che le suddette sentenze del Consiglio di Stato – le quali, annullando parzialmente il codice di rete, hanno confermato che gli oneri di sistema gravano sui clienti finali (in quanto soggetti obbligati al pagamento degli stessi) e hanno ribadito l'assenza della potestà dell'Autorità di traslare sui trader l'obbligo di pagamento degli oneri di sistema (come derivante dall'imposizione di garanzie a copertura di tali oneri, nonché del diritto dei distributori di risolvere il contratto con i Trader nell'ipotesi di mancato versamento degli stessi oneri di sistema) – non siano state adeguatamente ottemperate da ARERA con i successivi provvedimenti amministrativi emessi, l'ultimo dei quali è la citata deliberazione n. 32, che reitera i vizi già censurati ponendosi in violazione dei suddetti giudicati.
Trattandosi di una mossa processuale inusuale – la delibera 32/2021 non è stata impugnata da GALA innanzi al TAR nei termini e la parte impugnata davanti al Consiglio di Stato non era foriera di elementi di novità rispetto alle precedenti deliberazioni in materia – è prevedi‑ bile un rigetto per infondatezza; tuttavia, l'intenzione di GALA po‑ trebbe essere quella di ottenere degli obiter dicta da poter utilizzare nei giudizi civili ancora pendenti.
Il 1° luglio 2021 si è tenuta l'udienza in camera di consiglio, all'esito della quale il CdS, con ordinanza istruttoria, ha disposto l'integra‑ zione del contraddittorio nei confronti delle parti dei giudizi definiti dalle sentenze ottemperande non evocate e cioè Società Green Network SpA, Utilitalia, Aiget - Associazione Italiana di Grossisti e Trader, Esperia SpA e del Fallimento Esperia SpA in Liquidazio‑ ne; il CdS ha altresì richiesto all'ARERA di chiarire il procedimento di calcolo seguito per la determinazione degli OgS normalmente riscossi. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 21 dicembre 2021. Con ordinanza comunicata il 27 dicembre 2021, GALA è stata rimessa in termini per rinotificare l'integrazione del contraddittorio nei confronti di Utilitalia; nel contempo, il giudizio è stato rimesso dinanzi alla II sezione per la fissazione della camera di consiglio di discussione del ricorso.
A tal proposito, è utile precisare che, da un'indagine svolta sul por‑ tale della Giustizia amministrativa, risultano pendenti tre giudi‑ zi di impugnazione della suddetta delibera 32/2021, uno dei quali (592/2021) proposto dall'associazione di trader e reseller "ARTE". Il ricorso è stato affidato al medesimo legale di fiducia di GALA e la domanda rivolta al giudice amministrativo è la medesima formulata nel sopra menzionato giudizio di ottemperanza.
Progetti di innovazione tecnologica
Progetto contatori digitali 2G
In un contesto tecnologico ed energetico sempre più avanzato areti ha avviato il progetto "Contatori Digitali 2G" con l'obiettivo di so‑ stituire il sistema di contatori elettrici di prima generazione con il sistema di Smart Metering 2G in ottemperanza a quanto richiesto dall'ARERA nella delibera 306/2019/R/eel.
A valle dell'espletamento della procedura di selezione del fornito‑
re degli apparati di campo (contatori e concentratori) e del relativo Sistema di Acquisizione Centrale (Centro Gestione), conclusa nel mese settembre 2019 con la pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione e della successiva sottomissione all'ARERA della Richiesta di Autorizzazione al Riconoscimento degli Investimen‑ ti (RARI), cui sono seguite nel corso del 2020 attività istruttorie correlate tra l'altro anche alla valutazione delle idonee azioni di con‑ trasto alla diffusione dell'epidemia Covid-19, l'ARERA con delibera n. 293/2020 del 28 luglio 2020 ha approvato il PMS2 (Piano di messa in servizio del sistema Metering 2G) di areti, come da ultima revisione presentata in data 14 luglio 2020 e fissato la data di av‑ vio del Piano di messa in servizio del sistema Metering 2G (PMS2) di areti al 1° gennaio 2020, ammettendo gli investimenti relativi al sistema di smart metering 2G di areti al regime specifico di ricono‑ scimento dei costi di capitale, a partire dalla medesima data.
In considerazione della contingenza correlata al Covid-19 e compa‑ tibilmente con le restrizioni e i vincoli operativi per il contenimento della diffusione del virus, sono proseguite le installazioni dei con‑ centratori e dei contatori 2G, avviate nel secondo semestre 2020. Al 31 dicembre 2021 le installazioni effettuate sono risultate pari a circa 10.800 concentratori e circa 374.000 contatori, in linea con gli obiettivi fissati nella RARI.
Per garantire il rispetto dei nuovi processi di misura e il funziona‑ mento della nuova tecnologia (concentratori e contatori elettronici) si è resa necessaria una complessa evoluzione della mappa applicati‑ va areti. Oltre all'introduzione e all'integrazione di un nuovo sistema per la telegestione e la telelettura degli apparati di campo di seconda generazione (Beat Suite), è stato infatti necessario intervenire sui principali applicativi relativi alla logistica e ai processi di magazzino, ai processi di campo (sostituzione del concentratore e del contatore di prima generazione), ai sistemi commerciali (sviluppo e gestione del sistema PDFM), ai sistemi di integrazione (middleware) e ai sistemi WFM e mobile, oltre allo sviluppo di un nuovo sistema di acquisizio‑ ne, validazione e pubblicazione misure.
In particolare, l'avanzamento delle attività di sviluppo della mappa applicativa ha consentito il rilascio in produzione di tutte le funzio‑ nalità previste per la wave data 10 dicembre. Seguiranno nel corso del 2022 ulteriori milestone per rilascio in produzione di ulteriori funzionalità di integrazione e ottimizzazione di quanto già imple‑ mentato nella nuova mappa applicativa.
Dal mese di maggio è online il nuovo sito internet societario conte‑ nente un'ampia sezione dedicata al nuovo contatore digitale 2G. Proseguono anche le attività dedicate all'affinamento della nuo‑ va reportistica operativa e direzionale, nonché di adeguamento della reportistica esistente. In parallelo è in corso la messa a di‑ sposizione dei dati per i sistemi di analytics nell'ottica del moni‑ toraggio dei nuovi processi di misura e mitigazione dei rischi di regolarità del servizio di misura.
EData Lake unico di areti
Nel corso 2021 è stato ulteriormente esteso l'ambiente di analisi dei dati di interesse nell'esercizio del business della distribuzione. L'in‑ frastruttura di calcolo è in esercizio su ambiente Google Cloud. Le attività si esplicano a partire dal processo di definizione di modello dati fino a quello di rilascio in ambiente di analisi, compresa l'attività di gestione della infrastruttura.
Dal punto di vista della integrazione dati, a oggi risultano essere disponibili:
- • Sistema di telegestione 1G, sia per i misuratori Landis sia GME;
- • Sistema cartografico aziendale GIS Elettrico;
- • Sistema cartografico aziendale GIS IP;
- • Rilievo Rete di bassa Tensione integrato in tutti i suoi ambiti ta‑ bellari;
- • SAP (IS-U e MDM);
- • Sistema TESS (qualità commerciale);
- • Dati meteorologici RadarMeteo consuntivi e previsionali;
- • SAP PM;
- • SAP MM;
- • SAP IS-U PDFM;
- • Sistema di telecontrollo;
- • Sistema di telecontrollo: curve di carico a 10 minuti;
- • Storico ORBT (selezione di alcuni ambiti tabellari).
Progetto Diagnostica e monitoraggio della rete
Il progetto si articola secondo tre linee di azione principali:
- • Diagnostica di Cabina Primaria;
- • Diagnostica di Cabina Secondaria;
- • Diagnostica sulle Linee aeree.
1. Diagnostica di Cabina Primaria con Drone UGV
Il progetto prevede lo sviluppo di un prototipo di drone terrestre UGV (Unmanned Ground Vehicle) per l'ispezione autonoma o pilotata da remoto della Cabina Primaria. Il drone UGV Autono‑ mous dispone di sensori per la rilevazione di parametri ambienta‑ li (sensori di temperatura; di scariche parziali, videocamere) e di sensori per muoversi autonomamente nell'ambiente (lidar, GPS e fotocamere). Esegue in autonomia piani di ispezione e può essere controllato da remoto per verifiche e operazioni di security mirate mediante radiocomando. Il sistema può trasmettere le informa‑ zioni di ispezione anche a un operatore posto in una località diversa dal luogo delle operazioni.
Nel corso del 2021 si sono conclusi la realizzazione e il collau‑ do della stazione di ricarica per il drone Autonomous presso cui il drone è in grado di ricoverarsi in autonomia e ricaricarsi a fine mis‑ sione. Sono in corso di rilascio gli sviluppi legati alla control room e i miglioramenti di gestione sensoristica di bordo derivanti dalla prima sperimentazione.
2. Diagnostica di Cabina Secondaria (CS-Plus)
Il progetto prevede la sperimentazione di una soluzione integrata IoT per servizi di monitoraggio, diagnostica e gestione da remoto: per esempio parametri ambientali, gestione digitale accessi ecc.
Nel corso del 2021 si sono conclusi gli sviluppi per i due POC fi‑ nalizzati alla sperimentazione di una soluzione di controllo accessi per la Cabina Secondaria e lo sportello stradale. È stata inoltre con‑ clusa la sperimentazione in campo con l'allestimento su quattro Cabine Secondarie della soluzione IoT con servizi di 1. controllo accesso, 2. temperatura ambientale, 3. temperatura trasforma‑ tore, 4. umidità, 5. allagamento.
3. Diagnostica sulle Linee aeree
Il progetto prevede la combinazione di analisi periodiche delle im‑ magini da satellite mediante algoritmi di intelligenza artificiale (atte a individuare interferente antropiche e/o vegetative) e ispezioni mi‑ rate con droni al fine di abilitare un processo di monitoraggio con‑ tinuo della rete aerea.
Nel corso del 2020 è stata sviluppata e messa in esercizio la piat‑ taforma di gestione del processo e avviato l'esercizio del processo stesso. Il processo è stato riscontrato come di alto valore innovativo sia dall'osservatorio Droni e sia dall'osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano. Nel corso del 2021 si è proseguito con l'esercizio del sistema e l'ottimizzazione delle funzionalità della piat‑ taforma. Il progetto GIMMI è stato inoltre presentato da areti al convegno finale dell'Osservatorio Droni nel tavolo Utility insieme a Eni ed Enel. Sono attualmente in corso ispezioni in campo effettua‑ te in sinergia con le unità di Asset Management AT e MT.
Realizzazione Rete di Telecomunicazioni areti
Il progetto TLC prevede la realizzazione nel corso del 2020-2021 di una rete in fibra ottica ad alta velocità e affidabilità che rilegherà tutte le cabine primarie, che costituiscono l'ossatura principale della rete di telecomunicazioni e sulla quale saranno rilanciati tutti i ser‑ vizi di smart grid, e il rilegamento in fibra ottica di circa 150 cabine secondarie. Questa rete garantirà sicurezza e affidabilità nel transito delle informazioni tra il centro e la periferia, utile a consentire, oltre a una corretta funzionalità dei sistemi di Operation Technology e dei sistemi di gestione della rete, anche il telecontrollo delle appa‑ recchiature installate in cabina secondaria, e ove possibile, i punti di misura e altri tipi di sensori, allo scopo di veicolare presso i sistemi centrali tutte le informazioni acquisite attraverso sensori e apparati di campo; tale rete permetterà inoltre di implementare l'automazio‑ ne evoluta nelle cabine secondarie rilegate in fibra ottica, in modo da migliorare sensibilmente la qualità del servizio elettrico.
Nel corso di tre anni è previsto il rilegamento in fibra ottica (pro‑ prietaria o in IRU) di tutte le cabine primarie e il collegamento alla rete principale di un migliaio di cabine secondarie. Tale obiettivo sarà reso possibile grazie alla sinergia tra le attività di ottimizzazio‑ ne della rete elettrica e quelle di posa della fibra ottica che per‑ metterà di ridurre sostanzialmente l'impatto sul territorio riducen‑ do i disagi per la cittadinanza.
Telecontrollo BT e IP
Nel corso del 2021 le cabine secondarie telecontrollate in BT sono diventate 300 e sono state eseguite correttive e implementate nuove funzionalità sullo SCADA, allo scopo di avere un sistema sempre più stabile e completo per il monitoraggio di eventi e misure sulla rete di bassa tensione.
In particolare, è stata resa più agevole la visualizzazione sulla mappa dello SCADA degli asset e degli indirizzi, sono state rilasciate nuove reportistiche per individuare situazioni di particolare interesse e si è garantita una gestione più efficace delle attività sulla rete, grazie alla funzionalità che permette di assegnare a ogni operatore di sala (in maniera automatica e/o manuale) la supervisione completa di una parte di rete. Inoltre, è stata implementata la possibilità di effet‑ tuare contemporaneamente da parte di più operatori le attività di configurazione sugli asset di rete BT e sono stati resi disponibili in automatico, verso sistemi esterni, i dati degli eventi che si verificano giornalmente sulla rete di distribuzione.
Il nuovo sistema SCADA per la gestione degli apparati di illumina‑ zione pubblica è attualmente in grado di telecontrollare oltre 2.500 impianti. Anche per tale sistema è in corso una continua attività di manutenzione correttiva ed evolutiva per migliorarne le funzionalità. Tra quelle di maggior impatto, è stata resa disponibile la gestione della richiusura automatica degli organi di protezione in campo che per‑ metterà, in base all'evento che ha causato il disservizio, di ripristinare il funzionamento degli apparati senza l'intervento di squadre sul posto. In più, oltre a una più agevole visualizzazione su mappa degli asset e degli indirizzi, nuove reportistiche, la disponibilità dei dati verso sistemi esterni e la gestione contemporanea delle attività di configurazione come per la rete BT, è stato implementato il calendario per la corretta gestione degli allarmi nelle fasce orarie di accensione e spegnimento giornalieri degli impianti di illuminazione pubblica.
Illuminazione Pubblica
Nel corso del 2021 sono proseguite regolarmente le attività di manu‑ tenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza concordate con Roma Capitale e realizzati nuovi punti luce nell'ambito degli inter‑ venti di reingegnerizzazione e valorizzazione dell'illuminazione. Per ciò che attiene il Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n. 49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di con‑ gruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea SpA (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione CONSIP Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea SpA. In data 8 febbraio 2021 Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affer‑ mando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP Luce 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congrui‑ tà dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale e Acea SpA. Con la medesima nota, che, a ogni buon conto, non incide sulla volontà dell'Amministrazione di bandire una nuova gara al fine di riaffidare il servizio, l'Amministrazio‑ ne ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di Acea/areti in relazione al Contratto di Servizio. Fa‑ cendo seguito a tale intendimento, Roma Capitale, nel mese di luglio 2021, si è impegnata a liquidare i crediti riconosciuti.
GENERAZIONE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia prodotta (idro + termo) | GWh | 599 | 524 | 75 | 14,4% |
| - di cui idro |
GWh | 428 | 370 | 57 | 15,5% |
| - di cui termo |
GWh | 172 | 154 | 18 | 11,7% |
| Energia prodotta (fotovoltaico) | GWh | 71 | 64 | 8 | 12,2% |
| Energia prodotta (cogenerazione) | GWh | 40 | 41 | (1) | (3,2%) |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 126,3 | 79,1 | 47,2 | 59,8% |
| Costi | 46,8 | 33,7 | 13,1 | 38,9% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 79,5 | 45,4 | 34,1 | 75,2% |
| Risultato operativo (EBIT) | 49,4 | 18,1 | 31,2 | 172,1% |
| Dipendenti medi (n.) | 88 | 84 | 4 | 5,0% |
| Investimenti | 39,4 | 39,0 | 0,5 | 1,2% |
| Posizione finanziaria netta | 237,0 | 224,2 | 12,7 | 5,7% |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Infrastrutture Energetiche | 79,5 | 45,4 | 34,1 | 75,2% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | 6,3% | 3,9% | 2,4 p.p. |
L'EBITDA al 31 dicembre 2021 si è attestato a € 79,5 milioni e regi‑ stra un incremento di € 34,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 principalmente imputabile ad Acea Produzione (+€ 25,5 milioni) come conseguenza dell'incremento dei volumi prodotti, dei mag‑ giori apporti idrici (+ 55,1 GWh) e dei prezzi sui mercati energetici (+ 60,67 €/MWh). L'incremento dei margini si riferisce inoltre a Ecogena (+€ 2,5 milioni), in parte per i proventi patrimoniali derivanti dalla vendita dell'impianto di cogenerazione di Alfasigma (+€ 0,6 milioni) e per la restante parte dai maggiori ricavi registrati per le attività inerenti ai servizi di progettazione e permitting del piano della mobilità del Gruppo Acea.
Infine l'EBITDA del comparto fotovoltaico, identificabile con il pe‑ rimetro delle società operative controllate da Acea Sun Capital e Acea Solar, risulta pari a € 17,3 milioni, in crescita di € 5,3 milioni in prevalenza per effetto della variazione di perimetro. Come ampia‑ mente descritto nel paragrafo "Informazioni relative all'IFRS5" della Nota integrativa si è proceduto alla fine dell'anno alla sottoscrizio‑ ne del contratto di vendita di alcune società del ramo fotovoltaico che nel 2021 hanno contribuito all'EBITDA per € 16,5 milioni. La chiusura dell'operazione e la relativa cessione delle partecipazioni avverranno entro il 2022.
L'organico medio risulta in linea con l'esercizio precedente; si spe‑ cifica che le società fotovoltaiche non hanno personale dipendente.
Gli investimenti si attestano a € 39,4 milioni e sono principalmente imputabili ad Acea Produzione (€ 17,5 milioni), prevalentemente per l'istallazione del terzo motore della Centrale termoelettrica di Tor di Valle, i lavori di riqualificazione delle sottostazioni delle Cen‑ trali S. Angelo, di Salisano e Orte e l'estensione e il risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammi‑ no nella zona sud di Roma, agli investimenti sostenuti da Acea Solar (€ 10,5 milioni) sviluppati da Aiem, Solarfields ed Enertronica e da Fergas (20 MW) per la costruzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli sia su suoli industriali, e a Fergas Solar (€ 10,4 milioni) per l'impianto di Ferrandina.
La posizione finanziaria netta si è attestata, al 31 dicembre 2021 a € 237,0 milioni e presenta una variazione in aumento pari a € 12,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Le variazioni sono legate principalmente alle dinamiche di acquisizioni delle società del ramo fotovoltaico e di cash flow operativo.
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
Produzione di energia elettrica
Il sistema di produzione di Acea Produzione è oggi costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata com‑ plessiva di 229,2 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), cinquantadue impianti fotovoltaici (con una potenza installata pari a 8,6 MWp), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Val‑ le. Quest'ultima, oggetto di un importante repowering completato a fine 2017, è stata interessata da un ampliamento già autorizza‑ to nell'Autorizzazione Integrata Ambientale del 2015 e avviato nel secondo semestre 2020 attraverso l'installazione del 3° motore. L'impianto è stato avviato per l'esercizio commerciale il 9 luglio 2021 permettendo alla Società di rispettare gli impegni assunti con l'aggiudicazione dell'asta del capacity market nel periodo 2022-2037. La centrale nella configurazione attuale è costituita da tre motori alimentati a gas metano ad alta efficienza ciascuno con una potenza elettrica di 9,5 MW, per un totale di 28,5 MW, oltre che da tre caldaie di integrazione e sei serbatoi di accumulo. La centrale, oltre a vendere energia elettrica sul Mercato a Pronti dell'energia nelle ore più remunerative, fornisce energia elettrica in SEU al to‑ tale delle utenze elettriche del contiguo Depuratore Roma Sud e l'energia termica necessaria per l'erogazione del servizio di teleri‑ scaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e Mezzocam‑ mino nel Comune di Roma.
La Società sta procedendo con l'iter autorizzativo per l'installazione di due nuove unità di cogenerazione, della potenza di 1,5 MW cia‑ scuno, che saranno alimentate dal biogas proveniente dal depurato‑ re di Roma Sud e produrranno energia elettrica da immettere in rete ed energia termica che sarà fornita all'impianto di depurazione e in parte immessa sulla rete del teleriscaldamento.
Continuano le attività per il miglioramento dei livelli della qualità del servizio del teleriscaldamento, con la manutenzione straordinaria della rete di teleriscaldamento sia riguarda sia il rifacimento delle sottocentrali di consegna che la sostituzione di alcuni importanti tratti di tubazione. In particolare, si registra la messa in esercizio del raddoppio del tratto di tubazione in partenza dalla centrale di Tor di Valle. Con riferimento alle attività messe in campo per rispondere agli adempimenti introdotti dall'ARERA relativi alla qualità tecnica, è stata avviato a partire dal 1° gennaio un numero verde dedicato alle segnalazioni di pronto intervento ed è stata messa online la nuova piattaforma GIS che permetterà la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione degli interventi tecnici effettuati sulla rete del teleriscaldamento.
Oltre agli asset produttivi sopra descritti, Acea Produzione, a seguito dei conferimenti degli impianti avvenuti nel corso dell'e‑ sercizio 2021, possiede impianti fotovoltaici per una potenza in‑ stallata pari a 3,1 MWp oltre a quelli nella titolarità delle proprie controllate.
Nel 2021 la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 540,1 GWh. Nel periodo, la produzione della Società si suddivide nella quota relativa alla pro‑ duzione da impianti idroelettrici di 424,6 GWh, nella quota relativa alla produzione da impianti c.d. mini idro di 3,2 GWh, nella quota relativa alla produzione termoelettrica di 102,7 GWh e nella quota relativa alla produzione da fotovoltaico di 9,6 GWh. Il mix produt‑ tivo della Società si connota prevalentemente da fonti rinnovabili con una quota di produzione "verde" pari a circa l'81% del totale. Si segnala, inoltre, che circa il 60% della produzione complessiva risul‑ ta incentivata a seguito di investimenti di rifacimento idroelettrici o adesione al c.d. "Conto Energia" per quanto attiene il comparto fotovoltaico.
Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento la Società, at‑ traverso il modulo di cogenerazione della centrale di Tor di Valle, ha fornito calore ai quartieri Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 68,63 GWh termici, per un totale di 3.581 utenze servite (266 condomìni e 3.315 unità immobiliari).
Con particolare riferimento all'idroelettrico, il comparto ha regi‑ strato una produzione complessiva pari a 427,8 GWh, superiore alla media storica decennale (+1,1%), incremento dovuto al maggior contributo degli impianti fluenti di C. Madama, Mandela e Orte (+18,3%), nonostante il decremento della Centrale di Sant'Ange‑ lo. La produzione della centrale infatti ha registrato una riduzione (-3,8%) rispetto alle medie decennali, e gli apporti medi del 2021 dei fiumi Aventino (3,5 mc/s) e Sangro (12,6 mc/s), che appar‑ tengono al bacino imbrifero su cui insistono le opere di presa della centrale, sono risultati rispettivamente -22,6% e +4,8% rispetto alla media dei tre anni precedenti 2018-2020. In considerazione del livello degli apporti nell'anno 2021, la quota di massimo invaso è stata superata sulla diga di Bomba nel corso del periodo fine gennaio - inizio febbraio e gli attuali livelli dei laghi hanno raggiunto rispet‑ tivamente le quote di 248,60 e 251,24 metri sul livello del mare.
Infine, il comparto fotovoltaico (52 impianti per un totale di 8,6 MWp) ha registrato una produzione pari a 9,6 GWh che è risultata inferiore alla produzione stimata a causa delle prolungate attività di revamping degli impianti di Orvieto e Monte Mario.
Cogenerazione
Il sistema di produzione della Società al 31 dicembre 2021 è costi‑ tuito da un insieme di impianti cogenerativi, la cui potenzialità totale elettrica, termica e frigorifera ha subìto una contrazione per effetto della conclusione dei due contratti riferiti agli impianti di Prepo e Alfasigma, passando da un totale di potenza elettrica installata di 4 MW a una potenza elettrica complessiva di 1,86 MW. In questo ammontare è inclusa la potenza installata relativa al secondo coge‑ neratore montato a Europarco.
Gli impianti detenuti dalla Società al 31 dicembre 2021 sono inte‑ ramente ubicati nel territorio laziale, alcuni dei quali abbinati a reti di teleriscaldamento. Nell'esercizio 2021 la Società ha realizzato un volume di produzione di energia elettrica pari a circa 6,7 GWh, di energia termica pari a circa 23,3 GWh e di energia frigorifera pari a circa 11,1 GWh. Rispetto allo scorso anno, l'energia termica e l'energia frigorifera cedute ai clienti sono in leggero aumento, mentre l'energia elettrica è in calo per via della conclusione del contratto con Alfasigma.
Con riferimento alla centrale di trigenerazione di Europarco, sono state completate le attività di costruzione del secondo cogeneratore da 400 kW presso il sito.
Con riferimento all'impianto di Porta di Roma, sono state com‑ pletate le attività di riparazione del primo gruppo frigorifero della centrale. Sono state completate le attività di spostamento di un ulteriore gruppo frigorifero dalla centrale di trigenerazione di Ci‑ necittà World con la relativa torre evaporativa per il potenziamen‑ to del sito di Porta di Roma.
Anche presso l'impianto Saxa Rubra sono stati completati i lavori di sostituzione della pompa di calore per la produzione frigorifera.
In riferimento all'impianto di condizionamento del centro elabo‑ razione dati (Cedet) di Acea, sono stati eseguiti alcuni interventi di controllo e messa a punto del nuovo impianto efficientato. La rendicontazione sull'effettivo risparmio energetico conseguito è stata trasmessa al Cliente che ha confermato il rispetto della per‑ formance energetica garantita nell'Energy Performance Contract (risparmio di 308 MWh con riferimento all'anno luglio 2020 - giu‑ gno 2021). Il consuntivo dei consumi dell'impianto efficientato ha mostrato un risparmio energetico del 30% rispetto all'utilizzo pre‑ cedente dell'impianto.
Nell'ambito delle attività effettuate da Ecogena per Acea Innova‑ tion, inerenti la progettazione, il permitting e la realizzazione di in‑ frastrutture di ricarica per autoveicoli elettrici, si informa che il pro‑ getto continua la sua fase esecutiva per quanto riguarda la WAVE I del progetto, dove restano da ultimare i lavori su quelle posizioni che hanno subìto ritardi dovuti a criticità evidenziate dal SIMU (Diparti‑ mento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Comune di Roma) nei confronti del DSO, all'inerzia di alcuni municipi nel rilascio delle licenze scavo o alla concomitanza di eventi cittadini che ne hanno posticipato la realizzazione.
Nel frattempo, si è tenuta la Conferenza dei Sindaci per l'approva‑ zione della WAVE II del progetto per cui a oggi, superata la fase di richiesta licenze scavo per i 92 progetti approvati sui 182 presenta‑ ti, è possibile procedere con l'inizio lavori. Per la preparazione della WAVE III del progetto sono stati selezionati i siti da progettare e si è in fase di perfezionamento del contratto di servizio tra Ecogena e Acea Innovation. Ecogena è inoltre in fase di organizzazione dei lavori per 13 siti distribuiti sui territori di due Comuni della Provincia di Roma (Velletri e Castel Gandolfo).
In tema di efficientamento di edifici residenziali attraverso i si‑
stemi di detrazione fiscale (leggasi ecobonus e sismabonus) e nell'ambito della collaborazione instaurata tra Acea Innovation (owner della business line) ed Ecogena, si registrano affidamenti di incarichi progettuali per oltre € 30 milioni. Al contempo sono partiti i primi 3 cantieri superbonus promossi da Ecogena, a cui si aggiungeranno a breve altri due inerenti condomìni, tutti nella Provincia di Taranto. A dicembre del 2021 è stato sottoscritto il contratto dei lavori per il supercondominio di Ostia di via Capo dell'Argentiera.
In ambito cogenerazione a dicembre 2021 sono stati sottoscritti un contratto di servizio energia mediante tecnologia in assetto coge‑ nerativo e la realizzazione di un impianto di 2 MWe. Sono in corso verifiche preliminari su altri prospect industriali e allo stesso tempo sono in corso attività propedeutiche alla valutazione di un'opportu‑ nità in ambito fotovoltaico, che prevedono la realizzazione dell'im‑ pianto in modalità ESCo, con erogazione di un servizio energia nei confronti dei clienti finali.
Nuove acquisizioni fotovoltaico e accordo per la cessione di alcune società del fotovoltaico
In linea con il Piano Industriale, il Gruppo Acea ha proseguito le ac‑ quisizioni di società nel mercato fotovoltaico anche nel corso del 2021. Al 30 dicembre 2021 le società acquisite sono 18 per una capacità installata complessiva pari a circa 62 MW (Acea Sun Capi‑ tal 46 MW, Acea Produzione 13 MW e Acea Solar 3 MW); si rileva inoltre che nel corso del 2021 è stato acquisito il 100% del capitale di JB Solar Srl, M2D, PSL e Solarplant (capacità installata comples‑ siva pari a 4,0 MW). Sono inoltre state costituite due nuove società, Acea Green e Acea Renewable, alle quali sono stati conferiti alcuni impianti precedentemente posseduti da Acea Produzione e Acea Solar. Si informa inoltre che Acea Solar, attraverso la sua controlla‑ ta Fergas Solar SpA, è proprietaria di un'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto solare da 20 MW di potenza in Basili‑ cata, ha conseguito l'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto della potenza di 5 MW su un proprio terreno industriale nel Lazio e ha un portafoglio di 15 MW sempre nel Lazio. Nello svi‑ luppo del fotovoltaico greenfield, Acea sta inoltre portando avanti un mix equilibrato di progetti, con particolare attenzione alle aree di natura industriale, e dispone complessivamente di una pipeline di sviluppo di oltre 400 MW.
Si informa infine che, come ampiamente descritto nel paragrafo re‑ lativo alle "Attività destinate alla vendita", alla fine del 2021 Acea ed Equitix hanno sottoscritto un accordo per la cessione di una quota di maggioranza in una società di nuova costituzione a cui sono stati conferiti gli asset fotovoltaici di Acea già in esercizio o in via di con‑ nessione alla rete in Italia.
In particolare, Equitix acquisirà una partecipazione pari al 60% nella società di nuova costituzione ("HoldCo") alla quale sarà trasferi‑ to un portafoglio di impianti fotovoltaici, attualmente di proprietà di Acea Sun Capital, con una capacità installata complessiva pari a 105 MW, di cui 46 MW incentivati sulla base di differenti Conti Energia e 59 MW di nuova costruzione già connessi o in corso di connessione alla rete.
INGEGNERIA E SERVIZI
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero complessivo determinazioni analitiche | n. | 1.098.505 | 1.142.720 | (44.215) | (3,9%) |
| Numero complessivo campioni | n. | 37.126 | 36.266 | 860 | 2,4% |
| Ispezioni in cantiere | n. | 15.577 | 14.904 | 673 | 4,5% |
| Numero progetti | n. | 74 | 103 | (29) | (27,8%) |
| Numero cantieri EPC | n. | 35 | 34 | 1 | 2,9% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 111,9 | 88,9 | 23,0 | 25,9% |
| Costi | 94,7 | 74,2 | 20,5 | 27,6% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 17,3 | 14,7 | 2,6 | 17,4% |
| Risultato operativo (EBIT) | 10,5 | 10,3 | 0,3 | 2,7% |
| Dipendenti medi (n.) | 441 | 373 | 68 | 18,1% |
| Investimenti | 9,9 | 6,6 | 3,2 | 48,7% |
| Posizione finanziaria netta | 28,1 | 31,1 | (3,0) | (9,7%) |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Ingegneria e Servizi | 17,3 | 14,7 | 2,6 | 17,4% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | 1,4% | 1,3% | 0,1 p.p. |
L'Area chiude l'esercizio 2021 con un EBITDA di € 17,3 milioni che evidenzia un incremento rispetto al precedente esercizio per € 2,6 milioni. Tale incremento discende principalmente dalla variazione di perimetro per il consolidamento di SIMAM acquisita nel mese di maggio 2020 (+€ 3,0 milioni). Nell'Area sono comprese, oltre ad Acea Elabori, anche Ingegnerie Toscane, società di ingegneria che svolge servizi e attività di supporto tecnico nel settore idrico-am‑ bientale consolidata a patrimonio netto, e TWS, e società che opera prevalentemente nella realizzazione e ristrutturazione di opere stru‑ mentali all'esercizio del Servizio Idrico Integrato, e in particolare di impianti per il trattamento delle acque – potabili e reflue – nonché servizi di progettazione e di ingegneria in quanto correlati alle attivi‑ tà di costruzione impianti. Tali società registrano rispettivamente un EBITDA di € 4,2 milioni, € 3,4 milioni, di € 1,5 milioni.
L'organico medio al 31 dicembre 2021 si attesta a 441 unità e risulta in aumento di 68 unità rispetto al 31 dicembre 2020 (erano 373 unità). Tale incremento è imputabile prevalentemente all'ingresso nel perimetro del Gruppo di SIMAM (+ 40 risorse).
Gli investimenti si attestano a € 9,9 milioni in aumento di € 3,2 mi‑ lioni rispetto al precedente esercizio, di cui € 0,8 milioni per il con‑ solidamento di SIMAM e € 2,4 milioni imputabili ad Acea Elabori, imputabili in prevalenza alla progettazione e realizzazione di processi e nuovi sistemi, nonché a interventi di manutenzione straordinaria per la sede di Grottarossa e infine per le attrezzature del laboratorio di analisi.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è pari a € 28,1 milioni in miglioramento di € 3,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Tale variazione è direttamente imputabile ad Acea Elabori come conseguenza del fabbisogno generato dalle variazioni del cir‑ colante.
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
Non si segnalano eventi significativi occorsi nel periodo.
CORPORATE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL PERIODO
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 140,2 | 131,1 | 9,1 | 7,0% |
| Costi | 179,5 | 165,6 | 13,8 | 8,4% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (39,3) | (34,6) | (4,7) | 13,6% |
| Risultato operativo (EBIT) | (67,4) | (55,7) | (11,7) | 21,0% |
| Dipendenti medi (n.) | 704 | 700 | 5 | 0,6% |
| Investimenti | 34,4 | 28,5 | 5,9 | 20,8% |
| Posizione finanziaria netta | 443,1 | 283,2 | 159,9 | 56,4% |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Corporate | (39,3) | (34,6) | (4,7) | 13,6% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.256,1 | 1.155,5 | 100,6 | 8,7% |
| Peso percentuale | (3,1%) | (3,0%) | (0,1 p.p.) |
L'Area Corporate chiude al 31 dicembre 2021 con un livello nega‑ tivo di EBITDA pari a € 39,3 milioni in peggioramento di € 4,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è da ricondurre all'effetto combinato di maggiori prestazioni tecniche e informati‑ che, consulenze, consumi elettrici e costi legati all'emergenza Covid (comprensivi dell'hub vaccinale, compensato in parte dai maggiori ribaltamenti di costi e servizi verso le società del Gruppo.
L'EBIT risulta negativo per € 67,4 milioni in peggioramento rispet‑ to all'esercizio precedente di € 11,7 milioni come conseguenza dei maggiori ammortamenti relativi a progetti informatici entrati in esercizio e ai nuovi sviluppi.
L'organico medio al 31 dicembre 2021 si attesta a 704 unità, in au‑ mento rispetto all'esercizio 2020 di 4 unità (erano 700 unità).
Gli investimenti si attestano a € 34,4 milioni e, rispetto al 31 di‑ cembre 2020, si incrementano di € 5,9 milioni. Gli investimenti si riferiscono principalmente a licenze software, sviluppi informatici e hardware oltre che a investimenti sulle sedi aziendali. La variazione in incremento include € 1,6 milioni per l'acquisto del terreno da ATAC SpA adiacente la sede centrale e adibito a parcheggio. L'acquisto è avvenuto tramite procedura competitiva.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è pari a € 443,1 milioni e registra un incremento rispetto alla chiusura dell'eserci‑ zio 2020 di € 161,1 milioni. Tale variazione discende dal fabbisogno di Gruppo e di Acea. Si segnala inoltre che alla fine dell'esercizio è avvenuto l'acquisto per € 129 milioni della partecipazione in Acea Produzione in precedenza posseduta da Acea Energia.
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021
Non si segnalano eventi significativi nel periodo oggetto di osser‑ vazione.
FAT TI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO E SUCCESSIVAMENTE
Acea SpA: Fitch Ratings conferma il rating di Acea a "BBB+" e l'outlook "stabile"
Il 14 gennaio Fitch Ratings ha confermato per Acea il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) a "BBB+" con outlook "Stabile" e lo Short-Term IDR a "F2". È stato, inoltre, confermato il Long-Term Senior Unsecured Rating a "BBB+".
La conferma del rating riflette la focalizzazione della strategia del Gruppo su business regolati, il buon andamento delle performance operative e il buon livello di liquidità disponibile. Tali fattori compensano l'aumento dell'indebitamento legato ai programmi di investimento in innovazione e sostenibilità previsti dal Piano Industriale 2020-2024.
Acea SpA: completato con successo il primo collocamento di Green Bond da € 900 milioni
Il 21 gennaio Acea SpA ha completato con pieno successo il collo‑ camento della sua prima emissione di Green Bond per un importo complessivo pari a € 900 milioni articolato in due serie, nell'ambito del Green Financing Framework recentemente pubblicato e a va‑ lere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 4 mi‑ liardi (le "Obbligazioni"), in forza del Base Prospectus aggiornato in data 24 luglio 2020 e successivamente integrato in data 15 gennaio 2021. La prima serie è di importo pari a € 300 milioni, tasso dello 0% e scadenza al 28 settembre 2025 (le "Obbligazioni 2025") e la seconda serie è di importo pari a € 600 milioni, tasso dello 0,25% e scadenza al 28 luglio 2030 (le "Obbligazioni 2030").
Acea entra nel business dei servizi di ricarica per la mobilità elettrica
Acea entra nel business dei servizi di ricarica per la mobilità elettri‑ ca su tutto il territorio nazionale attraverso il lancio dell'App "Acea e-mobility" che consente di ricaricare il proprio veicolo elettrico su oltre 10.000 punti abilitati in Italia, grazie agli accordi di interope‑ rabilità sottoscritti con altri operatori del settore.
L'App è stata sviluppata per fornire al cliente un utile strumento per una facile gestione di tutte le fasi del servizio di ricarica: sarà possi‑ bile localizzare le colonnine attive disponibili, prenotarle, ricaricare il proprio veicolo elettrico o plug-in, monitorare lo stato di avan‑ zamento della ricarica e gestire i pagamenti con i principali canali a disposizione (carte di credito/debito, carte prepagate o Apple Pay). Sarà inoltre disponibile l'Acea e-mobility card per usufruire di al‑ tri servizi annessi. La prenotazione del punto di ricarica attraverso l'App sarà gratuita fino al 31 dicembre 2021. Acea Energia propone inoltre tre diversi modelli di wallbox che consentiranno ai clienti di ricaricare i veicoli presso la propria abitazione.
Acea SpA: l'Assemblea degli Azionisti approva il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2020 e delibera il pagamento di un dividendo di € 0,80 per azione
Il 22 aprile, l'Assemblea degli Azionisti di Acea SpA ha approvato il Bilancio di Esercizio e ha presentato il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 che evidenzia un utile netto, dopo le attribuzioni a terzi, di € 284,9 milioni. È stata presentata agli Azionisti la Di‑ chiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 (Bilancio di Sostenibilità 2020).
L'Assemblea ha altresì approvato la destinazione dell'utile di eser‑ cizio come proposta dal Consiglio di Amministrazione e la distri‑ buzione del dividendo. Il dividendo complessivo (cedola n. 22) di € 170.038.325,60, pari a € 0,80 per azione, sarà messo in paga‑ mento a partire dal 23 giugno 2021, con stacco cedola il 21 giugno e record date il 22 giugno.
Acea: presso la sede aziendale dell'autoparco si potranno effettuare fino a 1.000 vaccini al giorno
Acea, per dare il proprio contributo all'accelerazione del Piano vac‑ cinale anti Covid-19, coordinato dal Ministero della salute, si è resa disponibile nei confronti delle istituzioni, a partire dalla Regione Lazio, a supporto delle azioni messe in campo dal Go‑ verno. In particolare, l'Azienda ha messo a disposizione un hub vaccinale nel quale poter effettuare le somministrazioni alla popolazione civile, oltre che ai dipendenti, per un totale di cir‑ ca 1.000 dosi al giorno. È stato allestito presso l'"Autoparco" aziendale di Piazzale Ostiense l'hub per le vaccinazioni. L'area dedicata alle somministrazioni avrà un'operatività di 7 giorni su 7 e con turni previsti da 12, 16 o anche 24 ore.
Acea consolida la posizione come principale player nel settore ambiente
Acea ha sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 65% di Deco (e tramite questa di Ecologica Sangro). Deco è attiva nel settore dei rifiuti in Abruzzo e si occupa della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento, smaltimen‑ to e recupero dei rifiuti solidi urbani e di impianti di recupero energetico da fonti rinnovabili. Il perimetro di attività ogget‑ to dell'acquisizione comprende: un impianto di trattamen‑ to meccanico biologico (TMB) con una capacità autorizzata di 270.000 t/anno, un impianto fotovoltaico, un impianto a biogas e due impianti di smaltimento. Ecologica Sangro opera sempre in Abruzzo nel settore della gestione integrata dei rifiu‑ ti solidi urbani; le attività oggetto dell'accordo sono un impian‑ to di smaltimento e un impianto a biogas. Il closing dell'accordo è atteso entro la fine dell'anno.
Acea ha inoltre sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 70% di Serplast e del 60% di Meg, società che operano nel business del riciclo della plastica, segmento che si pone a valle rispetto a quello della selezione della plastica post-consumo in cui Acea è già pre‑ sente con Demap e Cavallari. Gli impianti di Serplast e Meg sono presenti rispettivamente in Abruzzo e Veneto. I volumi trattati pre‑ visti nel 2021 sono pari a circa 70.000 t/anno.
Acea continua a crescere nell'economia circolare
Acea e il Consorzio Interuniversitario per la Scienza e Tecnologia
dei Materiali (INSTM) hanno sottoscritto un accordo quadro per lo sviluppo di nuovi materiali e l'applicazione di tecnologie inno‑ vative finalizzate alla gestione sostenibile delle materie prime e al riciclo dei prodotti, secondo le logiche di economia circolare nazionali ed europee. Il progetto ha come scopo quello di rende‑ re sostenibili i processi di produzione e le catene di valore, da un lato aumentando l'efficienza dei materiali, dall'altro investendo sul riuso e sull'utilizzo di prodotti riciclati per la produzione di beni durevoli ad alto valore aggiunto. In questo modo sarà pos‑ sibile ridurre l'utilizzo delle risorse naturali generando ricadute positive sull'ambiente e sulla collettività.
Partnership tra Acea e Suez per la digitalizzazione dei sistemi di misurazione del servizio idrico
Acea e il Gruppo Suez hanno sottoscritto un Term Sheet relativo alla realizzazione di una joint venture societaria per la proget‑ tazione di un sistema evoluto di misurazione intelligente per il servizio idrico (c.d. smart meter) e la sua successiva produzione e commercializzazione in Italia e all'estero sulla base di apposita partnership commerciale. Il mercato dei sistemi di misurazione intelligente per il servizio idrico è attualmente in espansione in tutto il mondo e vale più di € 4 miliardi all'anno.
Il Progetto è caratterizzato dalla digitalizzazione e innovazione tecnologica funzionali alla misurazione intelligente del servizio idrico e riveste natura strategica per entrambe le società coin‑ volte che sono fra i più importanti operatori, a livello interna‑ zionale, nel settore idrico e nella tutela dell'ambiente. Nello specifico, il Progetto prevede la realizzazione di un contatore multifunzione di nuova generazione unico sul mercato, dotato della connettività NBIOT, che, a giudizio di Acea e del Gruppo Suez, costituisce una svolta nelle tecnologie di comunicazione del futuro in questo settore. A tal fine, le società coinvolte stan‑ no sviluppando congiuntamente un brevetto, mettendo a fattor comune le proprie complementari competenze.
Acea avvia un progetto smart grid a servizio della rete elettrica della Capitale
Acea, tramite la controllata areti, ha dato il via a un progetto "Smart Grid", che, nell'ambito del più ampio piano di sviluppo della rete elettrica della Capitale, consentirà di avere un'infrastruttura più in‑ novativa ed efficiente.
La fase attuativa del progetto è stata affidata a due importanti partner tecnologici, Sirti, hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle in‑ frastrutture di rete e dello sviluppo e integrazione di sistemi, e Nokia, leader globale per le soluzioni e tecnologie di comunicazione.
Grazie a questo progetto sarà fortemente potenziato il telecon‑ trollo delle cabine primarie e secondarie, ottenendo una maggio‑ re automazione delle stesse, con un conseguente miglioramento dei livelli di servizio.
La nuova rete – di tipo "carrier grade" con tre livelli gerarchici – garantirà inoltre elevati standard di sicurezza, permettendo le future evoluzioni del 5G.
Acea: siglato accordo con Equitix per la cessione di una quota di maggioranza della newco che gestirà gli asset fotovoltaici
Acea ha sottoscritto un accordo con l'investitore britannico di fondi infrastrutturali Equitix, attraverso il suo manager Equitix Investment Management Limited ("Equitix"), per la cessione di una quota di maggioranza nella newco a cui sono stati conferiti gli asset fotovol‑
taici di Acea già in esercizio o in via di connessione alla rete in Italia. In particolare, Equitix acquisirà una partecipazione pari al 60% nella società di nuova costituzione ("HoldCo") alla quale sarà tra‑ sferito un portafoglio di impianti fotovoltaici, attualmente di pro‑ prietà di Acea Sun Capital, con una capacità installata complessiva pari a 105 MW, di cui 46 MW incentivati sulla base di differenti Conti Energia e 59 MW di nuova costruzione già connessi o in corso di connessione alla rete.
Acea manterrà la gestione degli impianti attraverso la stipula di contratti pluriennali con HoldCo relativi ad attività di opera‑ tion & maintenance e asset management. Il Gruppo Acea si è inoltre impegnato a ritirare l'energia prodotta dagli impianti di nuova costruzione sulla base di contratti di acquisto di energia a lungo termine (PPA).
In aggiunta, HoldCo avrà la possibilità di valutare l'accesso a una pipeline di impianti fotovoltaici fino a circa 500 MW in corso di svi‑ luppo da parte del Gruppo Acea.
Il valore economico dell'operazione, riferita al 100% del portafoglio di impianti, in termini di Enterprise Value è pari a € 220 milioni, che rappresenta un multiplo EV/EBITDA 2022 pari a 10x.
L'operazione si inquadra nell'ambito del Piano Industriale 2020-2024 presentato nello scorso ottobre 2020 e mira ad accelerare la crescita del Gruppo Acea nel settore delle ener‑ gie rinnovabili e a creare una piattaforma focalizzata sullo svi‑ luppo di impianti fotovoltaici con una capacità target di 750 MW nel medio termine.
Il Consorzio formato da Ascopiave, Acea e Iren si è aggiudicato la gara per l'acquisizione da A2A di alcune concessioni nell'ambito della distribuzione di gas
Il Consorzio formato da Ascopiave (58%), Acea (28%) e Iren (14%), dopo essersi aggiudicato la gara per la cessione da parte di A2A di concessioni nell'ambito del servizio di distribuzione del gas naturale, ha sottoscritto un accordo con il Gruppo A2A per l'acquisizione dei relativi asset.
Il perimetro di attività oggetto dell'operazione comprende circa 157 mila utenti, distribuiti in 8 Regioni d'Italia, facenti parte di 24 ATEM, per oltre 2.800 km di rete.
Il valore economico dell'acquisizione in termini di Enterprise Va‑ lue, alla data del 30 giugno 2021, è di € 126,7 milioni. L'EBITDA annuo medio atteso, nel periodo 2022-2024, è di circa € 12,8 milioni, mentre la RAB 2020 degli asset acquisiti è pari a € 108,9 milioni (comprensiva della RAB centralizzata pari a € 6,2 milioni). Il corrispettivo previsto per l'acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione ordinaria e dalla capacità di indebitamento esistente delle Società facenti parte del Consorzio. Il closing dell'o‑ perazione è previsto per il primo semestre del 2022.
Il perimetro di interesse di Acea è costituito da concessioni in 5 ATEM, di cui 2 in Abruzzo, 2 in Molise e 1 in Campania, per un tota‑ le di circa 30.700 PDR. L'Enterprise Value è pari a € 35,8 milioni.
Acea: Gaïa Rating conferma la crescita di Acea sugli indicatori di sostenibilità
Gaïa Rating ha attribuito ad Acea un punteggio di 82 su 100 nella va‑ lutazione complessiva delle performance ESG. Acea ha registrato un aumento del punteggio per il quarto anno consecutivo, confermandosi tra le società con la migliore performance in termini di sostenibilità.
Acea migliora la sua posizione nel Bloomberg Gender-Equality Index (GEI) 2022
Acea conferma anche nel 2022 la presenza nel "Bloomberg Gen‑
der-Equality Index" (GEI), indice internazionale che misura le performance delle aziende sulla parità di genere attraverso cinque criteri: leadership femminile, parità di retribuzione, cultura inclusi‑ va, politiche di contrasto alle molestie sessuali, posizionamento del brand come azienda a favore delle donne.
Il Gruppo, inserito nell'indice per la terza volta consecutiva, ha ot‑ tenuto quest'anno il punteggio di 80,67 (su scala 0-100), collo‑ candosi ben al di sopra delle medie del settore utility (71,21) e del campione analizzato (71,11), con un miglioramento significativo di 10,18 punti rispetto al risultato del 2021.
La transizione ecologica di Acea al centro del piano decennale
Acea ha avviato un percorso per la definizione di un piano di tran‑ sizione ecologica che traccerà la strada dell'azienda, in linea con gli obiettivi di lungo periodo previsti dall'Agenda 2030, per porre le basi all'aggiornamento del Piano Industriale che avrà un orizzonte temporale decennale.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
Per la natura del proprio business, il Gruppo è potenzialmente espo‑ sto a diverse tipologie di rischi, principalmente a rischi competiti‑ vo-regolamentari, rischi da eventi naturali e variazioni climatiche e rischi di mercato finanziario (rischi esterni) e rischi operativi e am‑ bientali specifici per ciascun settore di business, di Information Tech‑ nology e Risorse Umane (rischi interni). Per la gestione di tali rischi vengono poste in essere una serie di attività di analisi e monitoraggio, realizzate da ciascuna società nell'ambito di un processo strutturato e coordinato a livello di Gruppo realizzato mediante l'integrazione di due approcci complementari (Enterprise Risk Management e ge‑ stione rischi nel continuo), finalizzato a valutare e trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propria propensione al rischio, con l'obiettivo di garantire al manage‑ ment le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appro‑ priate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa.
Nell'ambito del Framework di Enterprise Risk Management, le so‑ cietà del Gruppo, avvalendosi anche del supporto e dell'assistenza della Funzione Risk & Compliance di Acea SpA, conducono perio‑ dicamente e in modalità strutturata un'attività di risk assessment, con la finalità di identificare e valutare i principali rischi che possono influire in modo significativo sul raggiungimento degli obiettivi di business. In tal modo si ottiene una rappresentazione dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, mediante la mappa‑ tura e la prioritizzazione dei principali rischi ai quali il Gruppo risul‑ ta esposto e l'individuazione di modalità di gestione ottimale degli stessi, elaborando una strategia di risposta e monitorando la relativa implementazione. In fase di monitoraggio, le società del Gruppo ga‑ rantiscono la gestione degli scenari di rischio individuati, anche tra‑ mite l'implementazione di specifiche azioni di risposta identificate per ridurre i potenziali effetti degli stessi.
Nel corso dell'anno è stato implementato il Key Risk Indicator (KRI) Framework di Gruppo, che permette di valutare la variazione dell'esposizione ai rischi "operativi" dell'organizzazione mediante l'identificazione, il regolare aggiornamento e la lettura integrata di metriche "sentinella".
Tale combinazione è volta a garantire un efficace presidio dell'in‑ tero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta esposto, garantendo la gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza gli obiettivi di Piano Industriale e di Sostenibilità.
Al fine del contenimento di tali tipologie di rischi il Gruppo ha posto in essere attività di mitigazione e di monitoraggio che sono di segui‑ to sinteticamente dettagliate sia a livello corporate sia di settore di business.
Il Gruppo Acea ha da tempo introdotto tra gli strumenti di Risk Mi‑ tigation lo sviluppo e l'adozione di un Piano Assicurativo di Gruppo imperniato sui seguenti pillar:
- • Third Party Liability;
- • Property Damage;
- • Employee benefit.
I primi due pillar, in particolare, mettono in atto il trasferimento del rischio economico e/o patrimoniale derivante dalla Responsabilità Civile – in tutte le sue tipologie generale, professionale, ambientale, cyber ecc. – e da eventi (accidentali, colposi o dolosi) che colpisca‑ no gli asset fisici e produttivi del Gruppo.
Il terzo pillar, invece, oltre a trasferire il rischio economico-patrimo‑ niale, attua una vera e propria misura di welfare aziendale andando a garantire e riconoscere ai dipendenti del Gruppo Acea importanti sostegni economici – sia ai diretti interessati sia agli eventuali aventi diritto – in caso di manifestazione di eventi traumatici gravi connessi sia alla sfera professionale sia a quella privata.
Sempre in tema di Risk Mitigation, gran parte delle società del Grup‑ po Acea hanno adottato e mantengono attivo un Sistema di Gestio‑ ne Integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia (di seguito il "Sistema"), conforme alle norme UNI ISO 9001:2015 (Qualità), UNI ISO 14001:2015 (Ambiente), UNI ISO 45001:2018 (Si‑ curezza) e UNI ISO 50001:2018 (Energia), certificato da Ente esterno accreditato, quale strumento propedeutico alla prevenzio‑ ne degli infortuni, delle malattie e dell'inquinamento, nonché qua‑ le misura per promuovere e sostenere l'efficienza e l'efficacia dei processi della società, compresi quelli energetici, e conseguire il miglioramento continuo delle prestazioni del Sistema stesso e della gestione del lavoro.
È necessario evidenziare che non si prevedono, alla data di predi‑ sposizione della corrente Relazione sulla gestione, particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel presente documento, che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Acea.
EMERGENZA SANITARIA COVID-19
L'emergenza sanitaria di interesse internazionale da Covid-19, co‑ munemente denominata "Coronavirus", si è mostrata in repentina evoluzione nel corso dei mesi. Tale fenomeno ha portato al susse‑ guirsi, da parte del Governo Italiano, di numerose disposizioni sia restrittive sia di carattere economico-emergenziale, di cui allo stato è ancora oggi impossibile prevederne la durata, comportando una modifica sostanziale del contesto sia interno sia esterno.
Il Gruppo Acea ha attuato fin da subito una serie di azioni a tutela di tutti gli stakeholder, adeguandolo di volta in volta all'evolversi della situazione.
Di seguito si riportano i principali impatti per settore di business.
areti
L'emergenza sanitaria legata al Covid-19 iniziata nel 2020 e le suc‑ cessive misure restrittive adottate dal Governo per la limitazione dei contagi, tuttora in vigore, hanno generato un impatto economico che ha fortemente condizionato i fabbisogni energetici nazionali di elettricità con una notevole riduzione della domanda di energia elet‑ trica. Nel corso del 2021 questo andamento si è progressivamente ridotto fino a determinare un'inversione di tendenza.
Infatti, l'energia elettrica complessivamente immessa nella rete di areti (dalla rete di trasmissione nazionale, da impianti di generazione connessi direttamente alla rete di areti e dalla rete di e-distribu‑ zione interconnessa) ha registrato, nel corso del 2021, un aumento dell'1,66% rispetto al dato di energia immessa nello stesso periodo dell'anno precedente.
La potenza massima richiesta sulla rete di areti nell'anno 2021 è sta‑ ta pari a 1.927 MW ed è stata registrata alle ore 15.00 del 30 luglio 2021. Tale valore è stato inferiore di circa 24 MW (- 1,24%) rispetto al corrispondente dato dell'anno 2020, attestato su 1.951 MW e rilevato il 30 luglio 2020, alle ore 15.00.
Commerciale e Trading
A causa dell'emergenza epidemiologica Covid-19, l'accesso al Salo‑ ne del Pubblico di Piazzale Ostiense è contingentato e consentito solamente tramite appuntamento, gestito con un servizio telefonico di prenotazione con un numero verde dedicato. Gli spazi del Sa‑ lone del Pubblico sono opportunamente gestiti al fine di garantire il mantenimento del distanziamento tra i clienti, sia all'esterno che all'interno del Salone, e tra clienti e operatori. A tal fine, resta so‑ speso l'utilizzo dei desk posti all'interno del Salone e il numero degli sportelli attivi risulta ridotto. Inoltre, è attivo, all'ingresso del Salone, un punto di misurazione della temperatura corporea, vige l'obbligo di igienizzazione delle mani e di protezione delle vie respiratorie. Resta rinviata a data da destinarsi la riapertura dello sportello di Ostia.
Fin dall'inizio dell'emergenza epidemiologica, è stata richiamata all'attenzione dei clienti la possibilità di gestire le forniture mediante i canali telefonici e le chat, le aree clienti dei siti web e le applicazioni su smartphone. Analoga informativa è stata pubblicata sui siti web www.acea.it (Mercato Libero), www.servizioelettricoroma.it (Servi‑ zio elettrico di Maggior Tutela) e sui social del Mercato Libero (fa‑ cebook Acea Energia), con il claim "Restiamo vicini a voi, anche da lontano" e l'hashtag #iorestoacasa.
Sono state inoltre inviate e-mail ai clienti del Mercato Libero e del mercato tutelato per incentivare l'utilizzo dell'area riservata nel sito. Inoltre, Acea Energia ha ripreso le attività di vendita porta a porta e presso i punti vendita Acea Shop, nel rispetto delle disposizioni di legge per la prevenzione della diffusione del Covid-19, sospese per tutto il periodo di lockdown.
Come ulteriore intervento per il rafforzamento delle misure di pro‑ tezione, Acea Energia ha implementato specifici processi di con‑ trollo e prevenzione, che le hanno consentito l'acquisizione della certificazione Biosafety Trust Certification, rilasciata dall'ente cer‑ tificatore RINA Services.
Area Idrico
Nonostante la necessità di dover restare in casa o comunque di li‑ mitare gli spostamenti, i consumi idrici non hanno subìto variazioni e sono rimasti pressoché costanti, a causa dell'effetto combinato della riduzione dei consumi degli utenti non domestici (utenze industriali, commerciali) e dell'aumento dei consumi degli utenti domestici. Si ravvisa inoltre, nelle grandi città, una diminuzione dovuta al blocco dei flussi turistici.
In ottemperanza a quanto disposto dalla normativa all'uopo emanata in riferimento allo stato di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, nonché in aderenza alle deliberazioni dell'ARERA, le principa‑ li misure preventive e precauzionali adottate dai gestori del SII del Gruppo Acea per garantire continuità e disponibilità del servizio in condizioni di sicurezza per la cittadinanza e per gli operatori hanno riguardato tra l'altro:
- • la sensibilizzazione all'utilizzo dei canali alternativi agli sportel‑ li fisici – web, app, numeri verdi, e-mail – attraverso i quali è possibile svolgere ogni tipo di pratica a seguito della chiusura e/o accesso su appuntamento degli sportelli fisici al fine di prevenire assembramenti;
- • la sospensione, fin da prima delle disposizioni dell'ARERA, delle attività di recupero del credito, in particolare dei distacchi del servizio, nonché l'opportunità, per le utenze in difficoltà econo‑ mica, di richiedere il differimento dei termini di pagamento di bollette scadute ovvero in scadenza;
• la rateizzazione delle bollette in scadenza emesse, ovvero con consumi risalenti al periodo di emergenza.
Sono in corso di condivisione con gli Enti di Governo di Ambito dei territori serviti ulteriori misure a tutela dell'utenza compatibili con la vigente normativa regolatoria (delibere n. 580/2019/R/idr e n. 235/2020/R/idr).
Area Ambiente
Le società dell'Area Ambiente erogano servizi pubblici essenziali e, in quanto tali, risultano derogate dalla sospensione delle attività pro‑ duttive previste dai DPCM succedutisi nel tempo per il contrasto alla diffusione epidemiologica del Covid-19.
Si è registrata, nella fase di lockdown, una temporanea riduzione del CSS in ingresso presso il termovalorizzatore di San Vittore prove‑ niente dal trattamento del rifiuto indifferenziato prodotto nell'area romana, vista la sostanziale sospensione dei fenomeni turistici e di pendolariato. Acea Ambiente ha comunque adottato misure di compensazione dell'effetto, riservando spazi aggiuntivi e tempo‑ ranei per gli altri conferitori. In ogni caso, a oggi tale fenomeno è rientrato.
Si sono altresì verificate localizzate riduzioni di produzione di alcuni rifiuti speciali conferiti presso alcune piattaforme di trattamento di rifiuti liquidi dell'area, a causa del fermo delle industrie produttrici.
Gli altri impianti hanno operato mantenendo sostanzialmente la medesima produttività attesa prima della diffusione dell'epidemia.
Gli impianti di trattamento di San Vittore del Lazio (UL3) e Orvie‑ to (UL4) sono stati altresì individuati, tramite specifiche ordinanze regionali, quali impianti di destinazione dei rifiuti indifferenziati pro‑ dotti dai contagiati o dalle persone in quarantena nel territorio delle rispettive regioni di competenza (Lazio e Umbria).
La quasi totalità delle regioni ha disposto, con specifiche ordinan‑ ze, la sospensione della raccolta differenziata per i contagiati e le persone in quarantena, con impatti su tipologia e quantità di rifiuti urbani in ingresso agli impianti dell'area. I quantitativi non sono stati molto rilevanti, senza pertanto significativi effetti oltre quelli sopra riepilogati.
La sicurezza durante l'epidemia Covid-19
Il Gruppo Acea fin dall'inizio dell'emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus, ha implementato misure di prevenzione e prote‑ zione per la gestione del rischio da contagio Covid-19.
Per le attività effettuate dalle Società del Gruppo Acea, l'esposi‑ zione al Coronavirus non rappresenta un rischio professionale, in quanto i dipendenti espletano mansioni che non determinano un in‑ nalzamento dell'entità del rischio rispetto al resto della popolazione. Tuttavia, essendo l'attività lavorativa una condizione per la quale po‑ tenzialmente si può venire a contatto con persone esposte al virus, fin da subito è stata pianificata una strategia di protezione volta al contenimento dell'impatto sull'organizzazione sulla base di una va‑ lutazione del rischio.
Le principali misure implementate sono di seguito riportate:
- • corsi di formazione e materiale informativo dedicato;
- • revisione del DVR e dei piani di emergenza;
- • riorganizzazione dell'attività lavorativa;
- • attivazione dello smart working su larga scala per le attività re‑ motizzabili;
- • sistemi integrati di gestione del flusso di visitatori;
- • campagne di screening per i dipendenti;
- • campagne di vaccinazioni antinfluenzali (estese anche ai familiari conviventi dei dipendenti);
- • possibilità di effettuare la vaccinazione anti Covid-19 presso l'hub Acea;
- • predisposizione di tutte le misure di prevenzione e protezione dal contagio;
- • applicazione di metodologie strutturate per la valutazione pe‑ riodica dell'efficacia delle misure intraprese attraverso attività di vigilanza sull'effettiva adozione delle misure anti contagio (osser‑ vatori del comportamento).
Data l'importanza della tutela della salute e sicurezza dei propri la‑ voratori, il Gruppo Acea ha voluto dare un importante segno di vici‑ nanza e un contributo, non solo economico, ai propri colleghi, atti‑ vando – sin dall'esplosione della pandemia nel 2020 – una speciale copertura assicurativa, senza nessun costo per i dipendenti (inclusi anche i lavoratori somministrati, gli stagisti e i collaboratori in gene‑ re), che garantisce un significativo sostegno economico in caso di ricovero sia dei dipendenti sia dei loro familiari.
La polizza, oltre a prevedere un indennizzo economico e servizi di assistenza in caso di contagio e ricovero da Covid-19, include anche una serie di servizi di consulenza medica o psicologica attivabili e utilizzabili, anche in assenza di contagio e ricovero.
La polizza del Gruppo Acea è stata stipulata da 29 Società e conta, a oggi, circa 16.000 persone assicurate, tra lavoratori e familiari.
Smart working - persone connesse, vicine, attive
Nel corso del 2021 sono stati confermati e rinnovati gli Accordi con le Organizzazioni Sindacali in materia di misure di contenimento e contrasto al Covid-19.
Le intese vertono in particolare sulla regolamentazione dello smart working in fase emergenziale, sulla gestione flessibile dell'orario di lavoro e sulla formazione a distanza, quali strumenti utili a consentire la prosecuzione delle attività lavorative in sicurezza e garantendo la massima flessibilità organizzativa possibile.
Gli investitori
La pandemia da Covid-19 ha rafforzato l'interesse degli investitori istituzionali verso tematiche ESG che vengono sempre più integrate nelle decisioni di investimento. Si è registrato, in particolare, un au‑ mento della sensibilità della Comunità finanziaria verso temi sociali e ambientali, con un incremento della percezione da parte degli inve‑ stitori dell'interessante rendimento/profilo di rischio che può essere offerto dagli investimenti sostenibili.
Gli azionisti e i finanziatori
In considerazione del fatto che le caratteristiche dei business gestiti dal Gruppo Acea, il cui EBITDA è generato per circa l'85% da atti‑ vità regolate, e alla luce della cronologia degli eventi e delle misure poste in essere, gli ambiti di regolamentazione che disciplinano i bu‑ siness del Gruppo Acea non hanno subìto significative variazioni in ragione dell'emergenza sanitaria.
Per quanto riguarda i riflessi di natura finanziaria, sia nel breve sia nel medio periodo, non si ravvisano incertezze significative per il Gruppo Acea nel far fronte all'emergenza "Coronavirus" e agli ef‑ fetti che questa potrà ragionevolmente causare, anche in ragione della capacità dell'impresa di continuare a operare come un'en‑ tità in funzionamento grazie alla solida struttura finanziaria del Gruppo.
RISCHI COMPETITIVO– REGOLAMENTARI
Rischio di evoluzione normativa-regolamentare
Come noto il Gruppo Acea opera prevalentemente nei mercati re‑ golamentati e le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano (non‑ ché il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati) possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. In particolare, diverse Società del Gruppo gestisco‑ no, per i rispettivi Ambiti Territoriali, il Servizio Idrico Integrato che notoriamente rappresenta un comparto caratterizzato da una cre‑ scente attenzione da parte del Legislatore e dell'Authority di set‑ tore (ARERA). Il Gruppo risulta pertanto esposto, con riferimento a tutti i territori serviti, all'evoluzione del quadro normativo/regola‑ mentare di riferimento.
In proposito si evidenzia come a seguito dell'estensione delle com‑ petenze di regolazione e controllo dell'ARERA al ciclo dei rifiuti, anche le Società dell'Area Ambiente risultino esposte a potenziali rischi derivanti dall'evoluzione del quadro regolatorio di riferimento. Tali rischi vengono mitigati da un'attenta attività di monitoraggio delle evoluzioni normative, di interlocuzione con gli enti competen‑ ti e di partecipazione ai tavoli associativi e istituzionali, svolta dalle competenti strutture di business in sinergia con i presìdi organizza‑ tivi di cui si è dotato il Gruppo. Tali strutture assicurano il monito‑ raggio dell'evoluzione normativa e regolatoria, sia nella fase di sup‑ porto alla predisposizione di commenti e osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, sia nelle indicazioni per una coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas, dell'acqua e dell'ambiente.
Rischio di contesto politico-sociale e macroeconomico
Il Gruppo Acea, nell'erogazione dei servizi resi alla propria cliente‑ la, è molto attento alle attese e alle scelte delle proprie controparti istituzionali, territoriali e centrali. D'altronde, la maggior parte delle proprie attività risultano comunque sensibili alle dinamiche, di tipo congiunturale e strutturale, registrate dal tessuto economico e pro‑ duttivo dei rispettivi territori.
In tal senso, tra i principali fattori che influenzano la performance del Gruppo vanno annoverate le evoluzioni del contesto politico/so‑ ciale e macroeconomico di riferimento. Tali incertezze possono ave‑ re un riflesso sulla realizzazione degli obiettivi economico-finanziari e degli investimenti, oltre che sulla realizzazione delle grandi opere, i cui tempi possono essere influenzati da cambiamenti delle compa‑ gini governative sia a livello centrale sia locale.
Con riferimento alle iniziative di sviluppo previste dal Piano Indu‑ striale nell'Area Ambiente (crescita attraverso operazioni M&A e realizzazioni di impianti greenfield), si rileva il rischio derivante dal mancato rilascio delle autorizzazioni da parte degli enti competenti. Il Gruppo è storicamente focalizzato a garantire livelli di eccellen‑ za nella qualità tecnica e commerciale dei servizi resi, anche tra‑ mite modelli di dialogo sempre più attenti alle necessità espresse dai propri interlocutori di riferimento, al fine di attivare dinamiche virtuose nei rapporti con la propria clientela, anche con riferimento alle abitudini di pagamento. In proposito è necessario evidenziare come il Gruppo sia inoltre soggetto al rischio di deterioramento del‑ le posizioni creditizie, in particolare connesse con l'erogazione del Servizio Idrico Integrato, con conseguenze sulle rispettive esposi‑ zioni in capitale circolante. Tale rischio è gestito in logica proattiva dalle competenti strutture delle singole società, in applicazione di specifiche Credit Policy di Gruppo e con il supporto di competenti presìdi organizzativi della Capogruppo.
In relazione alla crisi geopolitica internazionale determinatasi a seguito del conflitto Russia-Ucraina, risulta attualmente difficile nonché incerto valutare gli effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal perdurare della crisi internazionale.
Il management è attualmente impegnato a monitorare la situazione sui mercati internazionali e proseguirà nel corso dei prossimi mesi un'attività di analisi sull'andamento dei prezzi delle materie prime nonché sull'andamento del credito che, allo stato attuale, non rap‑ presentano comunque elementi di criticità. Con riferimento alle materie prime, oltre ad attenzionare gli equilibri sulla base delle previsioni di vendita a prezzo fisso e variabile, le società del Grup‑ po ricorrono solo a controparti di primario standing che soddisfino i requisiti previsti dalle proprie procedure di rischio commodity e controparte. In merito ai riflessi di natura finanziaria sia nel breve sia nel medio periodo, il Gruppo sta ponendo in essere opportune attività di monitoraggio al fine di intervenire tempestivamente. Si segnala che il Gruppo Acea non ha rapporti diretti con società di diritto russo ovvero ucraino o bielorusso comunque interessate dal conflitto. Stante la situazione di assoluta incertezza, il Gruppo Acea provvederà a riflettere nel Piano Industriale gli eventuali impatti a oggi indeterminabili.
RISCHI NATURALI
Tra i fattori di rischio cui è sottoposto il Gruppo, vanno inoltre evi‑ denziati i possibili impatti derivanti da fenomeni naturali imprevedi‑ bili (per esempio terremoti, alluvioni e frane) e/o da variazioni clima‑ tiche cicliche o permanenti sulle reti e impianti gestiti dalle società del Gruppo Acea. Le prime tipologie di rischi vengono affrontati tramite l'implementazione di strutturati strumenti di governo degli asset, specifici per ciascun ambito di business (per esempio Water Safety Plan nell'ambito del SII; monitoraggio costante degli invasi, svolto anche in collaborazione con Ministero competente, nell'am‑ bito della gestione dighe), oltre che con progetti, anche di rilevanza nazionale, finalizzati a incrementare la resilienza delle infrastrutture dei vari territori (per esempio la progettualità inerente il raddoppio dell'acquedotto del Peschiera-Le Capore). La parte residuale dei rischi da eventi naturali viene trasferita tramite il programma as‑ sicurativo di Gruppo cui si è fatto cenno nelle pagine precedenti.
Il Gruppo Acea, ormai da anni, dimostra il suo impegno concreto nell'affrontare e mitigare i rischi legati al cambiamento climatico, non solo con la rendicontazione effettuata nel suo Bilancio di Soste‑ nibilità, ma anche divulgando le sue strategie e illustrando le azioni poste in essere e gli interventi realizzati attraverso la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP), confermando lo score di 'A-' e l'appartenenza alla fascia di Leadership.
Tale importante risultato ha stimolato ulteriormente il Gruppo Acea nel procedere a un progressivo allineamento alle raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) sulla disclosure climatica, non solo nelle metriche e nei target, ma anche nella governance e nella gestione dei rischi e delle opportuni‑ tà, in quanto elemento utile per migliorare la sua strategia di mitiga‑ zione e adattamento agli scenari futuri.
Per il Gruppo Acea infatti, per la natura e localizzazione delle sue linee di business, le principali criticità connesse al cambiamento climatico potrebbero manifestarsi in campo operativo, normativo e legale, con potenziali effetti anche in campo finanziario. Per quan‑
to riguarda il primo aspetto, eventi meteorologici cronici come la riduzione delle precipitazioni possono portare a impatti negativi sia sul fronte della produzione di energia idroelettrica sia su quello della riduzione della disponibilità di risorse di acqua potabile da distribuire, tra l'altro con un aumento dei consumi energetici per il prelievo di acqua da fonti meno favorite. D'altra parte, fenomeni estremi come i nubifragi possono portare a rischi di fulmini, di interruzione del ser‑ vizio della rete elettrica o, per la rete idrica, di tracimazione degli afflussi nei sistemi di acque reflue e di torbidità delle fonti idriche. Dal punto di vista normativo e legale, inoltre, questi effetti climatici possono incidere sulla conseguente prestazione del servizio secon‑ do la disciplina normativa prevista con conseguenti sanzioni pecu‑ niarie. Le implicazioni dell'evoluzione normativa in materia di quote di emissione di CO2, fonti rinnovabili, tasse e certificati bianchi (ti‑ toli di efficienza energetica) potrebbero essere molto significative, con possibili impatti finanziari finali.
RISCHI OPERATIVI
Rischio di compliance normativa
La natura del business espone il Gruppo Acea al rischio di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori ex D.Lgs. 206/2005, ossia il rischio connesso principalmente alla commis‑ sione di illeciti consumeristici/pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole (attraverso attività quali: omissione di in‑ formazioni rilevanti, diffusione informazioni non veritiere/forme di indebito condizionamento, clausole vessatorie nei rapporti com‑ merciali con i consumatori), oltre che al rischio di non conformità alla normativa a tutela della concorrenza, ossia il rischio connesso principalmente al divieto, per le imprese, di porre in essere intese restrittive della concorrenza e di abusare della propria posizione do‑ minante sul mercato (attraverso attività quali: ripartizione del mer‑ cato, manipolazione delle gare d'appalto, accordi restrittivi e altri tipi di accordi anticoncorrenziali, scambio di informazioni sensibili sotto i profili commerciale/concorrenziale potenzialmente in grado di co‑ stituire un'attività di cartello).
Acea ha adottato uno specifico Programma di Compliance Anti‑ trust e ha nominato il Referente Antitrust di Holding. Il Programma si pone come obiettivo principale il rafforzamento dei presìdi interni volti a prevenire la violazione della normativa, attraverso l'imple‑ mentazione di strumenti normativi e organizzativi, oltre che attra‑ verso una più capillare diffusione della cultura del rispetto dei prin‑ cìpi di leale concorrenza e dei diritti dei consumatori. Le principali Società del Gruppo hanno adottato il Programma di Compliance Antitrust in linea con le indicazioni della Holding e istituito strut‑ ture organizzative in cui sono stati individuati i Referenti Antitrust di Società, con il compito di curare le attività di adeguamento del Programma alle singole realtà societarie e di sovrintendere alla sua implementazione e manutenzione.
Tra i rischi normativi sono inoltre comprese tutte quelle non con‑ formità, con particolare riguardo per il Gruppo Acea alle violazioni in materia di ambiente (generati per esempio dalle attività di pro‑ duzione e/o trattamento dei reflui urbani e dei rifiuti e di salute e sicurezza sul lavoro, mitigati attraverso l'adozione di sistemi di ge‑ stione certificati, rispettivamente UNI EN ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018), che possono provocare l'applicazione di sanzioni amministrative e/o penali, anche di natura interdittiva.
A seguito dell'introduzione di alcuni delitti che sono andati ad am‑ pliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la respon‑ sabilità degli Enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, il Gruppo Acea ha avviato il progressivo aggiornamento dei rispettivi modelli organizza‑
tivi delle società, a partire da quello di Acea SpA. Sono state inoltre avviate le attività propedeutiche per l'aggiornamento del Modello alla legge di conversione del DL n. 124/2019 del 17 dicembre 2019, entrata in vigore il 25 dicembre 2019, che ha introdotto tra i reati presupposto ex D.Lgs. 231/01 alcuni delitti tributari, e al D.Lgs. 75 del 14 luglio 2020 di recepimento della c.d. Direttiva PIF.
Nell'ambito della più generale Procedura di Gruppo in materia di Whistleblowing, volta a regolare il sistema attraverso cui chiunque può effettuare segnalazioni di carattere volontario e discrezionale, garantendo la riservatezza dell'identità del segnalante e preservando‑ lo, quindi, da qualsiasi ritorsione, è stata aggiornata la disciplina delle Segnalazioni afferenti a condotte illegittime anche ai sensi del D.Lgs. 231/01 e/o violazioni del Modello 231, ampliando i possibili canali di comunicazione anche attraverso una specifica piattaforma informati‑ ca, accessibile da parte di tutti (dipendenti, terzi ecc.) sul sito internet di ogni Società del Gruppo e da parte dei dipendenti delle Società italiane del Gruppo con accesso dedicato alle Intranet aziendali.
Si informa che talune società consolidate (areti, Acea Ato 2, Acea Elabori e Acea Ambiente), come più ampiamente illustrato nei re‑ lativi bilanci, sono interessate da indagini o procedimenti che affe‑ riscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01 in materia di sicurezza e/o ambiente. Si registrano anche contestazioni per reati societari relativi alla sola Acea Ato 5 interessata da indagini e procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01 in materia di ambiente e di reati societari. In parti‑ colare, relativamente ai reati societari, nell'ambito del procedimen‑ to 2031/16, che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risultano indagati per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali i Presidenti della Società, non‑ ché i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Nel corso del 2020 è stato notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415-bis.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto con‑ to dell'autonomia operativa delle Società rispetto alla controllante Acea, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate all'esito definitivo dei suddetti procedimenti sarebbero imputabili esclusivamente alle società destinatarie degli stessi, senza riflessi sulla Capogruppo o sulle altre società del Gruppo non coinvolte.
Tra gli ulteriori rischi normativi che possono potenzialmente assu‑ mere particolare rilevanza per il Gruppo Acea, si evidenziano infine quelli derivanti dal Regolamento Privacy (UE) 2016/679 GDPR.
Il programma di adeguamento svolto dal Gruppo Acea ha consenti‑ to di definire e realizzare un Modello di Governance Privacy valevole per il Gruppo, prendendo come ambito privilegiato di osservazio‑ ne la Capogruppo, nel suo ruolo di perno del sistema e fornitore di attività in service e/o centralizzate, guardando alle Società con logica di priorità sui processi core caratteristici per ambito di bu‑ siness. È stato esteso alle Società il programma di formazione on line, tramite piattaforma e-learning, inteso a fornire il primo layer di adempimento all'obbligo in capo ai Titolari di istruire gli addetti al trattamento dei dati, a cui sono state associate iniziative formative su singoli processi di ambito societario come anche un particolare focus sui processi a valenza trasversale, (HR, Legal ecc.).
Sono stati avviati tavoli di lavoro societari per customizzare il Mo‑ dello di Gruppo nelle singole realtà, con effetti sull'implementazione e/o il fine tuning di processi a elevato impatto privacy, nell'ambito dei quali si sono svolte anche iniziative di testing delle soluzioni di compliance già adottate.
Area Commerciale e Trading
Con riferimento all'Area Commerciale e Trading, le società dell'A‑ rea, nello svolgimento delle loro attività di vendita sul Mercato Libe‑ ro elettrico e gas, risultano pienamente esposte al rischio derivante dalla concorrenza. In particolare, si evidenzia il rischio connesso a potenziali danni economico-finanziari dovuti alla progressiva con‑ centrazione del mercato elettrico e gas, ossia la riduzione del nu‑ mero dei competitor e l'incremento delle rispettive quote di mer‑ cato, che penalizzerebbe il posizionamento delle società di vendita sul mercato (quota di mercato troppo bassa a parità di clienti), in caso di mancato allineamento al trend di crescita dimensionale dei principali competitor.
Inoltre, con riferimento alla commodity si evidenzia il rischio con‑ nesso a potenziali danni economico-finanziari dovuti all'impatto di mutamenti del contesto macroeconomico, ivi compresi quelli repentini come la pandemia da Covid-19 o del fenomeno del c.d. energy crunch, che porterebbe, nel primo caso, a una riduzione dei consumi di commodity da parte dei clienti business e, nel secondo caso, a fenomeni di estrema volatilità dei prezzi delle commodity, con conseguenze negative sulle dinamiche commerciali.
Relativamente al Servizio elettrico di Maggior Tutela (SMT), si rileva il rischio connesso all'evoluzione della normativa di riferimento, che potrebbe avere un impatto rilevante sulla crescita della customer base, dovuto alla posizione di svantaggio rispetto agli altri operatori, in quanto il mix dei clienti power delle società del Gruppo, rispetto a quello dei principali competitor, è squilibrato a favore del SMT. Questa situazione rischia di penalizzare Acea Energia per: (i) l'im‑ possibilità a effettuare qualsivoglia azione commerciale sui clienti del SMT; (ii) la dipendenza da tariffe regolamentate di ricavi e margini del SMT; (iii) l'esposizione di una quota rilevante della propria custo‑ mer base agli impatti delle politiche che saranno adottate in vista del superamento del SMT.
Nell'attività operativa di Acea Energia che, in quanto società di ven‑ dita, costituisce il single point of contact per i clienti finali, sia per il Mercato Libero elettrico e gas sia per il Servizio elettrico di Maggior Tutela, rileva il rischio legato all'eventualità che si registrino livelli inadeguati di performance dei Distributori, con conseguenti impatti sulla società di vendita.
Al fine di garantire il successo delle iniziative di sviluppo previste dal Piano Industriale, le Società dell'Area hanno avviato dei progetti di change management, mitigando i rischi connessi al mancato coin‑ volgimento di tutto il personale (staff e di linea, manager e non).
Le società dell'Area presentano inoltre rischi tipici del "business" derivanti da una gestione efficiente ed efficace dei processi di fat‑ turazione e recupero del credito, laddove essa risulti influenzata da una performance non pienamente adeguata da parte dei distributori di energia elettrica e gas.
Per quanto attiene il rischio di prezzo commodity e gli strumenti di controllo adottati, si rimanda ai successivi rischi di natura finanziaria.
areti
areti, avvalendosi anche del supporto e dell'assistenza della Fun‑ zione Risk & Compliance di Acea SpA nella gestione del processo e degli strumenti del sistema di Enterprise Risk Management im‑ plementati nel Gruppo societario, conduce periodicamente e in modalità strutturata un'attività di identificazione e valutazione dei principali rischi che possono impattare in modo significativo sul rag‑ giungimento degli obiettivi di business derivanti dai piani strategici, industriali, finanziari e di sostenibilità.
Per talune tipologie di rischi "specifici", Acea SpA svolge inoltre una funzione di secondo livello di controllo, attraverso strutture orga‑ nizzative appositamente costituite. La Società prosegue nel moni‑ toraggio e nella gestione degli scenari di rischio individuati attraver‑ so il controllo periodico di alcuni KRI (Key Risk Indicator), ossia di metriche oggettive atte a monitorare l'esposizione al rischio degli scenari di maggior rilievo, così da rafforzare l'attività di risk response & monitoring e di rendere oggettivabile l'evoluzione degli scenari di rischio ERM, in particolare dei Top Risk.
Nel corso del 2021 è stato avviato il programma di aggiornamento del Risk Assessment aziendale che sarà concluso entro il prossimo mese di gennaio, utilizzando una nuova metodologia ERM strut‑ turata e formalizzata dalla Capogruppo, che determinerà il nuovo Programma ERM di areti.
Si evidenziano i rischi associati ai seguenti progetti di grande impatto sul territorio:
- • Piano della Resilienza (investimenti sugli asset di rete);
- • sostituzione di contatori elettronici di prima generazione con quelli di seconda generazione.
I rischi si riferiscono genericamente a tutte le incognite e ai possibili inconvenienti che possono presentarsi durante l'implementazione di progetti così articolati ed estesi temporalmente (alcuni previsti oltre l'arco Piano), anche in considerazione degli impegni presi con l'ARERA; si fa quindi riferimento alle possibili criticità associate agli interventi operati sulle infrastrutture di rete (autorizzazioni da parte di enti terzi, approvvigionamento materiali, disponibilità delle ditte, programmazione delle attività ecc.) che assumono maggiore rile‑ vanza per la numerosità e la concentrazione degli stessi.
Si riporta inoltre un rischio riferito alle conseguenze che possono de‑ rivare dalla carenza di materie prime che sta interessando il contesto nazionale e internazionale; infatti, la penuria di materiali rischia di de‑ terminare ritardi nell'approvvigionamento e nella conseguente messa in servizio dei componenti di cui si compone l'infrastruttura di rete, ol‑ tre che di incrementare i costi di acquisto con la conseguente difficol‑ tà/impossibilità di rispettare il budget e/o il Piano degli Investimenti.
Area Generazione
I principali rischi operativi connessi all'attività della società posso‑ no essere relativi a danni materiali (danni agli asset, adeguatezza dei fornitori, negligenza), danni alle persone e danni derivanti da sistemi informativi e da eventi esogeni.
Acea Produzione, per far fronte a eventuali rischi di natura operativa, ha provveduto, sin dall'avvio della propria attività, a sottoscrivere con primari istituti assicurativi polizze per Property Damage (danni materiali a cose), Third Part Liability (responsabilità civile verso terzi), polizza infortuni di‑ pendenti nonché da ultimo, in considerazione dell'emergenza sanitaria tuttora in corso, ad attivare una copertura assicurativa da Covid-19.
La Società pone particolare attenzione all'aggiornamento formativo dei propri dipendenti, attraverso docenze in presenza e corsi for‑ mativi on-line, al fine di responsabilizzare gli operatori di campo e tutto il management aziendale a lavorare in sicurezza, nel rispetto dell'ambiente e degli ecosistemi, con adeguatezza etica e in termini di ecosostenibilità.
Acea Produzione sviluppa e definisce, altresì, procedure organizzative interne finalizzate alla descrizione delle attività e dei processi aziendali dei siti produttivi/unità ove risultano specificate le matrici di responsa‑ bilità e il contesto e la normativa applicabile di riferimento; inoltre redige istruzioni operative proprie di campo dirette alla rappresentazione delle modalità esecutive degli interventi manutentivi ricorrenti, dove risulta‑ no messe in relazione le specifiche tecniche di esercizio con le condotte di sicurezza da impiegare nell'operatività.
Quanto sopra indicato si concretizza anche attraverso l'attuazione di un Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza (di seguito Si‑ stema), adottato dalla Società ai sensi delle norme ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018, certificato da Ente esterno di controllo accreditato. L'indirizzo del Sistema, quale strumento propedeutico alla preven‑ zione degli infortuni, delle malattie professionali e dell'inquinamen‑ to ambientale, e volto alla promozione e al sostegno dell'efficienza energetica, trova puntuale riscontro nella Politica di Sistema dichia‑ rata dalla stessa Società.
Acea Ambiente
Gli impianti di Terni e San Vittore del Lazio sono stati interessa‑ ti da progetti di ottimizzazione e revamping che presentano rischi tipicamente connessi alla realizzazione di infrastrutture industriali complesse (difetti di realizzazione e di performance).
Gli impianti di Orvieto e, più recentemente, Aprilia e Monteroton‑ do, hanno completato un importante intervento di riqualificazione dei processi di recupero ai fini del compostaggio, mentre gli impianti di Sabaudia e di Chiusi sono interessati da importanti interventi di ampliamento e riqualificazione, in corso di autorizzazione.
Per quanto attiene, invece, alla fase gestionale si evidenzia come l'eventuale discontinuità delle attività di termovalorizzazione svolte negli impianti di Terni e San Vittore del Lazio, nonché delle attivi‑ tà di trattamento rifiuti svolte dagli altri impianti, qualora connes‑ se alla produzione di energia elettrica in regime di CIP 6/92 e allo svolgimento di servizi aventi rilievo pubblico, potrebbe determinare rilevanti ricadute negative, sia sotto un profilo economico sia sotto un profilo di responsabilità nei confronti dei conferitori pubblici e privati. In tale contesto, quindi, il fermo impianto, laddove non pro‑ grammato, prefigura un concreto rischio di mancato conseguimen‑ to degli obiettivi posti a base dell'attività industriale.
I termovalorizzatori, ma anche, seppure in grado minore, gli impianti di trattamento dei rifiuti sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risor‑ se qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene la continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibi‑ li sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia.
Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'at‑ tuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali, redatti anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.
Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche può dare corso a concrete dif‑ ficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.
Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a spot e cam‑ pagne analitiche ai sensi della normativa vigente.
RISCHIO MERCATO
Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare rife‑ rimento al rischio di oscillazione dei prezzi/volumi delle commodi‑ ty oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti, il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le ti‑ pologie offerte dal mercato.
Con Rischio Mercato si intende il rischio relativo agli effetti impre‑ visti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle con‑ dizioni di mercato.
Rischio Commodity
In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio di Prezzo e Rischio Volume così definiti:
- • Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodity derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
- • Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi pre‑ visti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.
Acea SpA, attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Con‑ trol dell'Unità Finanza nell'ambito della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia SpA, verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi del Settore Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in co‑ erenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" di Acea SpA e le specifiche procedure. L'analisi e la gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'an‑ no con periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owner.
In particolare:
- • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indica‑ tori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
- • giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornalie‑ ra e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea SpA delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.
I limiti di rischio del Settore Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:
- • minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
- • garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di ap‑ provvigionamento delle commodity e di hedging;
- • ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.
La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo Acea, come indicati nel budget, in particolare:
- • proteggere il primo margine contro imprevisti e sfavorevo‑ li shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
- • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
- • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di ade‑ guati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.
I contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodity) sono stipulati per far fronte al fabbisogno atteso e de‑ rivante dai contratti in portafoglio.
La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabi‑ lità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'he‑ dge accounting (ai sensi dei princìpi contabili internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo.
In merito agli impegni assunti dal Gruppo Acea, al fine di stabilizza‑ re il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari ado‑ perati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per diffe‑ renza (CFD) o altri strumenti aventi finalità di copertura da rischio prezzo della commodity.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:
- • registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche ef‑ fettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo Acea) e commodity (per esempio Energia Elettrica, Gas, EUA);
- • controllo quotidiano del rispetto dei limiti applicabili ai vari Com‑ modity Book.
L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli co‑ dificati giornalieri a "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della Legge 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'in‑ teresse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo Acea, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso di in‑ teresse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare, per gestione statica (da contrapporsi a quella dina‑ mica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di in‑ teresse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e un controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orien‑ tata alla gestione di medio-lungo periodo con l'obiettivo di copertu‑ ra dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente a un opera‑ tore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
Rischio cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen, il ri‑ schio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a pro‑ posito del rischio tasso di interesse.
Rischi di Information Technology
Acea ha intrapreso ormai da anni un percorso di sviluppo centra‑ to sull'impiego delle nuove tecnologie come elemento propulsore di efficienza operativa, sicurezza e resilienza dei propri asset in‑ dustriali. I principali processi aziendali sono ormai tutti supportati dall'utilizzo di avanzati sistemi informativi, implementati e gestiti dai presìdi centralizzati di Gruppo in logica di supporto alle operation delle diverse realtà aziendali. In tal senso il Gruppo è quindi esposto ai rischi di adeguatezza dell'infrastruttura informatica alle esigenze attuali o prospettiche dei vari business, oltre che ai rischi di accesso non autorizzato, con o senza dolo, e comunque non appropriato o rispettoso delle normative vigenti, dei dati trattati tramite procedu‑ re informatiche. Acea gestisce tali rischi con massima attenzione, tramite specifiche strutture organizzative di compliance aziendale, coordinate da presìdi specialistici di Gruppo.
Per quanto attiene la sicurezza informatica di sistemi, infrastruttu‑ re, reti e altri dispositivi elettronici nell'ambito dei servizi erogati o dalle rispettive Società del Gruppo, gli attuali presìdi procedurali e tecnologici delle Società stesse stanno attuando tutte le azioni ne‑ cessarie per allineare la propria postura di cyber security ai principali standard nazionali e internazionali di settore, al fine di innalzare la propria resilienza ai fenomeni di questa natura, eventi possibili ri‑ percussioni in termini di business interruption e non compliance normativa. Sono in fase di implementazione misure tecnologiche e organizzative con l'obiettivo di:
- • gestire le minacce a cui sono esposti l'infrastruttura di rete e i sistemi informativi dell'organizzazione, al fine di assicurare un li‑ vello di sicurezza adeguato al rischio esistente;
- • prevenire gli incidenti e minimizzarne l'impatto sulla sicurezza della rete e dei sistemi informativi usati per la fornitura di servizi, in modo da assicurarne la continuità.
Rischio liquidità
Nell'ambito della policy del Gruppo, l'obiettivo della gestione del ri‑ schio di liquidità per Acea e le società controllate è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari nel breve-medio termine, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composi‑ zione del debito, anche tenendo conto degli sfidanti obiettivi pre‑ visti dal Piano Industriale in termini di sviluppo di nuove iniziative di M&A. Tra i vari fattori di incertezza fronteggiati dal Gruppo vanno infatti annoverati i potenziali impatti economico-finanziari e repu‑ tazionali connessi con il closing, ovvero il mancato closing delle ci‑ tate operazioni. Il Gruppo Acea ha quindi adottato, a fronte di tali rischi, un articolato e strutturato processo di valutazione, effettuato in stretto coordinamento tra le aziende e i presìdi organizzativi della Capogruppo delle singole tipologie di rischio.
Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di stru‑ menti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate im‑ plementati a livello delle singole Società sotto il coordinamento di un apposito presidio di Gruppo, finalizzati a ottimizzare la gestio‑ ne delle coperture di tesoreria, nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'as‑ sistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Rischio di credito
Acea ha emanato nel 2019 le nuove linee guida della credit policy, per renderla coerente con le evoluzioni organizzative e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti. È stata inoltre emanata la proce‑ dura "Scoring e affidamento della clientela", relativa ai mercati non regolamentati.
Il sistema di Credit Check, operativo sui mercati non regolamentati da diversi anni e con il quale vengono sottoposti a verifica attraver‑ so scorecard personalizzate tutti i nuovi clienti mass market e small business, è stato integrato nel 2018 con il CRM.
Le attività progettuali in merito al Credit Risk Profiling (triennio 2021-2023), il cui perimetro di operatività è stato rimodulato e ampliato, sono state tutte avviate e in parte anche concluse. In tale contesto, nel corso del 2021 sono stati aggiornati i modelli di valu‑ tazione del rischio delle richieste in acquisizione di persone fisiche e persone giuridiche relativi ai canali mass market e small business "fuori Roma". Le scorecard aggiornate sono state rilasciate in pro‑ duzione a inizio 2022. Anche i modelli e gli strumenti per la ge‑ stione della clientela large business sono stati ottimizzati nel corso del 2021. Sono sempre attive le piattaforme informative a supporto delle vendite e il tool di monitoraggio di richieste KPI in acquisizione gestite dal cruscotto evoluto di monitoraggio, il cui rilascio in produ‑ zione è stato effettuato a giugno 2020.
La valutazione dei clienti large business continua a essere gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.
La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel si‑ stema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. Nel 2021 è proseguita l'attività di fine tuning e ottimizzazione del processo di gestione del credito sia in termini di mappa applicativa sia di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con evoluzione della Collection Strate‑ gy, pienamente integrata nei sistemi, che indirizza le attività di dunning sia in funzione della tipologia dei clienti (pubblici e privati) sia dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale).
Per il 2022 è previsto il back testing delle scorecard andamentali di persone fisiche e persone giuridiche sia per il Mercato Libero sia per quello della maggior tutela, in modo da adeguare ulteriormente, ove opportuno, le strategie di dunning in funzione delle relative risultanze. Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti sono coordinate dall'unità Credito Corporate di Acea SpA che ga‑ rantisce il presidio end to end di tutto il processo.
L'attività di gestione massiva dei crediti attivi e dei crediti cessati di importo contenuto è svolta dalle società operative, lasciando alla Holding, oltre alla gestione dei clienti cessati di importo rilevante, l'attività di smaltimento di crediti non-performing mediante opera‑ zioni di dismissione.
Per effetto di tali interventi, il Gruppo negli ultimi anni ha signifi‑ cativamente migliorato la propria capacità di incasso, sia con ri‑ ferimento al business di vendita di energia elettrica sia a quello di somministrazione idrica.
Tale miglioramento, unitamente al ritorno a regime delle attività di dunning e di distacco dopo le sospensioni del 2020 nella fase acuta della pandemia, hanno consentito una sensibile riduzione dei livelli di unpaid sul fatturato corrente ed elevate performance di incasso.
Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto, rotative e spot, di credi‑ ti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tale strategia espone il Gruppo ai rischi sottesi alla chiusura o mancata chiusura delle citate operazioni e, d'altronde, consente l'integrale elimina‑ zione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefìci a esse connesse.
Rischi connessi al rating
La possibilità di accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.
Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acce‑
so al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
L'attuale rating di Acea è riportato nella tabella che segue.
| Società | M/L termine Breve termine | Data | ||
|---|---|---|---|---|
| Fitch | BBB+ | F2 | Stabile | 14/01/2021 |
| Moody's | Baa2 | Na | Stabile | 12/11/2020 |
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
I risultati raggiunti dal Gruppo Acea al 31 dicembre 2021 sono in linea con le previsioni.
Acea conferma la propria strategia volta a realizzare importanti in‑ vestimenti in infrastrutture, con un impatto positivo sulle perfor‑ mance operative ed economiche del Gruppo, mantenendo al con‑ tempo una solida struttura finanziaria.
La Società ha avviato un percorso per la definizione di un piano di transizione ecologica che traccerà la strada del Gruppo, in linea con gli obiettivi di lungo periodo previsti dall'Agenda 2030, per porre le basi all'aggiornamento del Piano Industriale che avrà un orizzonte temporale decennale.
In relazione alla crisi geopolitica internazionale determinatasi a seguito del conflitto Russia-Ucraina, risulta attualmente difficile nonché incerto valutare gli effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal perdurare della crisi internazionale.
Il management è attualmente impegnato a monitorare la situazione sui mercati internazionali e proseguirà nel corso dei prossimi mesi un'attività di analisi sull'andamento dei prezzi delle materie prime. In merito ai riflessi di natura finanziaria sia nel breve sia nel medio periodo, il Gruppo sta ponendo in essere opportune attività di mo‑ nitoraggio al fine di intervenire tempestivamente.
La struttura finanziaria del Gruppo risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 31 dicembre 2021 è regolato per l'85,7% a tasso fisso, in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di inte‑ resse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio-lungo termine si attesta al 31 dicembre 2021 a 5 anni. Si evidenzia la riduzione del costo medio che passa dall'1,74% del 31 dicembre 2020 all'1,42% del 31 dicembre 2021.
Per l'anno 2022 Acea si aspetta:
- • un aumento dell'EBITDA tra il 2% e il 4% rispetto al 2021;
- • investimenti sostanzialmente in linea con il 2021;
- • un indebitamento finanziario netto tra € 4,2 miliardi e € 4,3 miliardi.
DELIBERAZIONI IN MERITO AL RISULTATO DI ESERCIZIO E ALLA DISTRIBUZIONE AI SOCI
Signori Azionisti,
nell'invitarVi ad approvare il bilancio che Vi sottoponiamo, Vi pro‑ poniamo di destinare l'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, pari a € 177.039.964,93, come segue:
- • € 8.851.998,25, pari al 5% dell'utile, a riserva legale,
- • di distribuire un dividendo complessivo di € 180.665.720,95 ai soci, corrispondenti a un dividendo unitario di € 0,85 per azione pari all'intero utile distribuibile dell'esercizio chiuso al 31 dicem‑ bre 2021, pari a € 168.187.966,69 e utili portati a nuovo per € 12.477.754,26.
Il dividendo complessivo (cedola n. 23) di € 180.665.720,95, pari a € 0,85 per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 22 giugno 2022 con stacco cedola in data 20 giugno 2022 e record date il 21 giugno 2022.
Alla data di approvazione del bilancio le azioni proprie sono pari a n. 416.993.
Acea SpA Il Consiglio di Amministrazione

BILANCIO DI ESERCIZIO

FORMA E STRUTTURA
INFORMAZIONI GENERALI
Il bilancio di Acea SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2022, che ne ha autorizzato la pubblicazione. Acea è una società per azioni italiana, con sede in Italia, Roma, piazzale Ostien‑ se 2, le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano.
CONFORMITÀ AGLI IAS/IFRS
Il bilancio è stato predisposto in conformità agli International Fi‑ nancial Reporting Standards (IFRS) efficaci alla data di redazione del bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accoun‑ ting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Finan‑ cial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS" e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Acea SpA adotta i princìpi contabili internazionali, International Fi‑ nancial Reporting Standards (IFRS), a partire dall'esercizio 2006, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2005. L'ultimo bilan‑ cio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.
BASI DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è costituito dal Prospetto della Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Prospet‑ to di Conto economico, dal Prospetto di Conto economico com‑ plessivo, dal Prospetto del Rendiconto finanziario e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto – tutti redatti secondo quanto previsto dallo IAS 1 – nonché dalle Note illustrative e integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti.
Si specifica che il Conto economico è classificato in base alla na‑ tura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternati‑ vi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, il 4 marzo 2021 l'ESMA ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa derivan‑ ti dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e Regolamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiorna‑ no le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati Orien‑ tamenti dell'ESMA sostituiscono anche la raccomandazione del CESR in materia di indebitamento; pertanto, in base alle nuove previsioni, gli emittenti quotati dovranno presentare, nelle note illu‑ strative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio 2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss. dei suddetti Orientamenti ESMA.
L'indebitamento finanziario viene rappresentato e determinato conformemente a quanto indicato dagli orientamenti ESMA so‑ pra citati e in particolare dal paragrafo 127 delle raccomandazioni contenute nel documento n. 319 del 2013, implementative del Re‑ golamento (CE) 809/2004. Tale indicatore è determinato come somma dei debiti finanziari a breve ("Finanziamenti a breve termi‑ ne", "Parte corrente dei finanziamenti a lungo termine" e "Passi‑ vità finanziarie correnti") e lungo termine ("Finanziamenti a lungo termine") e dei relativi strumenti derivati ("Passività finanziarie non correnti"), al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", delle "Attività finanziarie correnti".
USO DI STIME E ASSUNZIONI
La redazione del Bilancio di esercizio, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ri‑ cavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'ef‑ fettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi. I ri‑ sultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono state utilizzate nella valutazione dell'Impairment Test, per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazio‑ ne crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefìci ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna va‑ riazione sono immediatamente iscritti a conto economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su pa‑ rametri e informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi e eventi futuri, tuttavia, po‑ trebbero modificarsi per effetto, per esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assun‑ zioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo com‑ pleto solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai suc‑ cessivi paragrafi di riferimento.
RISCHI CONNESSI ALL'EMERGENZA "CORONAVIRUS (COVID-19)"
Si rinvia alla relazione sulla gestione per quanto riguarda la descrizio‑ ne dei principali impatti dell'emergenza Covid-19 sulle attività svolte dal Gruppo. Si precisa che tali impatti finora non hanno prodotto ef‑
fetti significativi a conto economico, né incertezze tali da riflettersi negativamente sul presupposto della continuità aziendale. Nel successivo paragrafo "Impairment Test" infine, si dà atto dello svolgimento dell'impairment test ai sensi dello IAS 36 per tener conto della situazione, verificatasi a livello mondiale, dovuta alla pandemia, da cui non è emersa la necessità di apportare svaluta‑
zioni ai valori di carico delle attività materiali e immateriali. Per quanto riguarda la recuperabilità dei crediti non si segnalano ri‑ schi particolari.
CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCÌPI CONTABILI
I princìpi e i criteri più significativi sono illustrati di seguito.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALL A VENDITA
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classifi‑ cate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di ces‑ sione anziché mediante il loro utilizzo nell'attività operativa dell'im‑ presa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
DIFFERENZA CAMBI
La valuta funzionale e di presentazione adottata da Acea SpA e dalle controllate in Europa è l'Euro (€). Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denomi‑ nate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio ad eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono rilevate direttamente a patrimonio netto fino a che l'investimento netto non viene di‑ smesso e a quel momento ogni eventuale successiva differenza cambio riscontrata viene rilevata a conto economico. L'effetto fiscale e i crediti attribuibili alle differenze cambio derivanti da questo tipo di finanziamenti sono anch'essi imputati direttamen‑ te a patrimonio netto. Le poste non monetarie valutate al co‑ sto storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
La valuta utilizzata dalle società latino-americane controllate è quella ufficiale del loro Paese. Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività di queste società sono convertite nella valuta di presentazione adottata da Acea SpA utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, e il loro conto econo‑ mico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio o i tassi di cambio vigenti alla data d'effettuazione delle relative operazioni. Le differenze di traduzione emergenti dal diverso tasso di cambio utilizzato per il conto economico rispetto allo stato patrimoniale sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte se‑ paratamente in una apposita riserva dello stesso. Al momento della dismissione di una entità economica estera, le differenze di cambio accumulate e riportate nel patrimonio netto in apposita riserva sa‑ ranno rilevate a conto economico.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefìci eco‑ nomici saranno conseguiti da Acea SpA e sono valutati al fair va‑ lue del corrispettivo ricevuto o ricevibile secondo la tipologia di operazione. I ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati.
Vendita di beni
I ricavi sono rilevati quando i rischi e benefìci significativi della pro‑ prietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.
Prestazioni di servizi
I ricavi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività sulla base dei medesimi criteri previsti per i la‑ vori in corso su ordinazione. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati.
PROVENTI FINANZIARI
I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul va‑ lore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi fi‑ nanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività). Gli interessi sono contabilizzati a incremento delle attività finanzia‑ rie riportate in bilancio.
DIVIDENDI
Sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce proventi da partecipazioni.
CONTRIBUTI
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici sia da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ra‑ gionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste. I contributi ricevuti a fronte di specifici impian‑ ti il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati tra le altre passività non correnti e rilasciati progressivamente a conto economico in rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto fi‑ nanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati inte‑ gralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
CONTRATTI DI COSTRUZIONE IN CORSO DI ESECUZIONE
I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della com‑ messa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti e acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale.
I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi veri e propri e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendentemente dallo stato di avan‑ zamento delle commesse.
COSTI RELATIVI ALL'ASSUNZIO-NE DI PRESTITI
I costi relativi all'assunzione di prestiti direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività che richie‑ dono necessariamente un significativo lasso temporale prima di essere pronti per l'uso o la vendita, sono inclusi nel costo di tali attività, fino al momento in cui esse sono pronte per l'uso o la vendita. I proventi conseguiti dall'investimento temporaneo della liquidità ottenuta dai suddetti prestiti sono dedotti dagli interessi capitalizzati. Tutti gli altri oneri di questa natura sono imputati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
BENEFÌCI PER I DIPENDENTI
I benefìci garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successi‑ vamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefìci definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, mensilità aggiuntive, agevolazioni tariffarie, come descritto nelle note) o altri benefìci a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di matura‑ zione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefìci non sono finanziati. Il costo dei benefìci previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'appo‑ sita riserva di patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.
Gli oneri derivanti dall'incentivo all'esodo per i dipendenti che hanno aderito al Piano di isopensionamento e che soddisfano i criteri definiti dal Piano del Gruppo sono stati rilevati in un ap‑ posito fondo. Il Gruppo si sostituisce agli istituti previdenziali di riferimento, in particolare, il fondo è stanziato per il pagamento della rata di pensione spettante all'isopensionato, nonché per pagare i contributi figurativi fino per il periodo necessario al rag‑ giungimento del diritto alla specifica prestazione previdenziale presso gli enti previdenziali.
IMPOSTE
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti (come da consolidato fiscale) e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'e‑ sercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inol‑ tre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassa‑ zione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale na‑ zionale, tassazione per trasparenza).
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali diffe‑ rite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in fu‑ turo che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto a ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione, non sia ritenuta più probabile l'esi‑ stenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono rilevate al costo, comprensivo dei costi ac‑ cessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Il costo comprende i costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composta di com‑ ponenti, di importo significativo, con vita utile differente sono con‑ siderati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefìci eco‑ nomici futuri attesi del bene.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali:
| Aliquota economica-tecnica |
|||
|---|---|---|---|
| Descrizione | Min | Max | |
| Impianti e macchinari strumentali | 1,25% | 6,67% | |
| Impianti e macchinari non strumentali | 4% | ||
| Attrezzature industriali e commerciali strumentali |
2,5% | 6,67% | |
| Attrezzature industriali e commerciali non strumentali |
6,67% | ||
| Altri beni strumentali | 12,50% | ||
| Altri beni non strumentali | 6,67% | 19% | |
| Automezzi strumentali | 8,33% | ||
| Automezzi non strumentali | 16,67% |
Gli impianti e i macchinari in corso di costruzione per fini produttivi sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valo‑ re. Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le politiche contabili della Società. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono pronte per l'uso. Per al‑ cune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di tali prove.
Le attività materiali sono sottoposte annualmente a una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventuali perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene materiale o, eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari.
Le attività detenute a titolo di locazione finanziaria sono ammortiz‑ zate in relazione alla loro stimata vita utile come per le attività dete‑ nute in proprietà oppure, se inferiore, in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il va‑ lore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto econo‑ mico dell'esercizio.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita uti‑ le stimata del bene. Le percentuali applicate sono comprese tra un minimo di 1,67% e un massimo di 11,11%.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefìci economici futuri dalla sua eventuale cessione.
La cessione di beni immobiliari a cui consegue una retrolocazione degli stessi è contabilizzata sulla base della natura sostanziale dell'o‑ perazione complessivamente considerata. A tale proposito si rinvia a quanto illustrato a proposito del Leasing.
Ogni eventuale utile o perdita derivante dall'eliminazione di un inve‑ stimento immobiliare viene rilevato a conto economico nell'eserci‑ zio in cui avviene l'eliminazione.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Acquisti separati o derivanti da aggregazioni di imprese
Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair value definito alla data di acqui‑ sizione. Successivamente alla prima rilevazione alla categoria delle attività immateriali si applica il criterio del costo. La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte an‑ nualmente a una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventua‑ li perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene immateriale o, eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari.
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni pro‑ spettiche.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immate‑ riale sono determinati come la differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
COSTI DI RICERCA E SVILUPPO
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati quando il loro recupero fu‑ turo è ritenuto ragionevolmente certo. Successivamente all'iniziale rilevazione dei costi di sviluppo, essi sono valutati con il criterio del costo che può essere decrementato di ogni eventuale ammorta‑ mento o perdita accumulata.
Ogni eventuale costo di sviluppo capitalizzato viene ammortizzato per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'effettuazione di una analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore quando l'attività non è ancora in uso, oppure con cadenza più ravvicinata qualora un indicatore nel corso dell'esercizio possa ingenerare dubbi sulla recuperabilità del valore di carico.
MARCHI E BREVETTI
Sono rilevati inizialmente al costo di acquisto e sono ammortizzati in quote costanti sulla base della loro vita utile.
Per quanto riguarda le aliquote di ammortamento si informa che:
- • i costi di sviluppo sono ammortizzati in misura costante entro un periodo di cinque anni in relazione alla residua possibilità di utilizzazione;
- • i costi per diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono am‑ mortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre anni.
RIGHT OF USE
Nella voce vengono rilevate le attività inerenti all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS16, emesso a gennaio 2016 e in vigore dal 1° gennaio 2019, che sostituisce il precedente stan‑ dard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individuando i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione non‑ ché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing. L'IFRS16 segna la fine della distinzione in termini di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio). Il diritto di utilizzo del bene in leasing (c.d. "right of use") e l'impegno assunto sono rilevati nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS16 si applica a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendente‑ mente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). Il principio introduce il concetto di controllo all'interno della defini‑ zione, in particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.
Non vi è la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continua ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finan‑ ziario (sulla base delle linee guida a oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:
- a. nello stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i con‑ tratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
- b. a conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai le‑ asing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.
Nel contesto della prima applicazione del principio, l'approccio di transizione utilizzato dal Gruppo Acea è il retrospettivo modificato, e non sono pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, com‑ prensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal principio di non contabilizzare separatamente la componente "non-lease" dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come "lease".
Ai fini dell'attualizzazione del debito, il Gruppo ha utilizzato un IBR calcolato usando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto più il credit spread assegna‑ to ad Acea SpA da Moody's. Si fa presente, infine, che non sussi‑ stono differenze significative tra gli impegni derivanti dai contratti di leasing attualizzati con il medesimo tasso e il valore rilevato in base all'IFRS16.
PERDITE DI VALORE (IMPAIRMENT)
L'avviamento e le altre attività aventi vita utile indefinita non sono assoggettati ad ammortamento sistematico ma sottoposti a verifica almeno annuale di recuperabilità (c.d. impairment test) condotta a livello della singola Cash Generating Unit (CGU) o di insiemi di CGU cui le attività a vita indefinita possono essere allocate ragione‑ volmente, sulla base di quanto previsto dalla procedura del Gruppo. Su base annuale, la Società, in base alla propria procedura di im‑ pairment, effettua l'analisi sulle CGU del Gruppo identificate dalla procedura di Gruppo.
La verifica consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio (carrying amount) e la stima del valore recuperabile dell'at‑ tività (value in use - VIU). In considerazione della natura delle atti‑ vità svolte dal Gruppo Acea, la modalità di determinazione del VIU viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi derivanti dall'uso e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla cessione al termine della vita utile. Tuttavia, laddove vi sia un'e‑ videnza di un fair value affidabile (prezzo negoziato in un mercato attivo, transazioni comparabili ecc.) il Gruppo valuta ai fini del test di impairment l'adozione di tale valore.
I flussi di cassa sono determinati sulla base delle migliori informa‑ zioni disponibili al momento della stima, desumibili mediante l'uti‑ lizzo combinato del metodo finanziario e delle analisi di sensitività. La determinazione del VIU viene condotta con il metodo finan‑ ziario (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore d'uso di una CGU pre‑ vede di stimare il valore attuale dei flussi di cassa operativi netti di imposta.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità ge‑ neratrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recupe‑ rabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico im‑ mediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenu‑ ta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'at‑ tività sia iscritta a valore rivalutato; in tal caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto econo‑ mico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalu‑ tazioni.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni nelle imprese controllate e collegate sono rileva‑ te nello stato patrimoniale al costo rettificato di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Il costo di acquisizione o di sot‑ toscrizione, per quelle afferenti i conferimenti, corrisponde al valore determinato dagli esperti in sede di stima ex art. 2343 Codice Civile. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota spettante di patrimonio netto della partecipata espressa a valori correnti è ri‑ conosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico della partecipazione ed è assoggettato a test di impairment ed eventualmente svalutato. Le perdite di valore non vengono suc‑ cessivamente ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi di tale svalutazione.
Le perdite su partecipazioni riguardanti la quota eccedente l'am‑ montare di patrimonio netto vengono classificate nel fondo rischi e oneri pur in presenza di una esposizione creditoria e fino all'atto dell'eventuale formale rinuncia al credito. Gli oneri per la liquidazio‑ ne delle partecipazioni sono recepiti attraverso la valutazione delle partecipazioni stesse indipendentemente dallo stanziamento degli oneri nei bilanci delle partecipate.
Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono valutate al fair value se determinabile: in tale caso gli utili e le perdite de‑ rivanti dalla valutazione a fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della cessione, allorquando tutti gli utili e le perdite accumulatesi vengono imputati al conto economico del periodo.
Le partecipazioni in altre imprese per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite du‑ revoli di valore. I dividendi sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento solo se derivanti dalla distribuzione di utili successivi all'acquisizione del‑ la partecipata. Qualora derivino invece dalla distribuzione di riserve della partecipata antecedenti l'acquisizione, tali dividendi vengono iscritti a riduzione del costo della partecipazione stessa.
AZIONI PROPRIE
Il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del pa‑ trimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
STRUMENTI FINANZIARI
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui Acea SpA diviene parte delle clausole contrattuali dello stru‑ mento.
CREDITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITÀ
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appro‑ priata svalutazione per riflettere la stima della perdita su crediti. La stima delle somme ritenute inesigibili viene valutata in base a quanto previsto dall'IFRS9, ovvero, attraverso l'applicazione dell'expected credit loss model per la valutazione della recupera‑ bilità delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo, basato sulla previsione del default della controparte (c.d. probability of default) e della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (c.d. loss given default).
I crediti verso clienti si riferiscono all'importo fatturato che, alla data del presente documento, risulta ancora da incassare nonché alla quota di crediti per ricavi di competenza del periodo relativi a fatture che verranno emesse successivamente.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC 12 al servizio in conces‑ sione dell'Illuminazione Pubblica Acea ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui Acea ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo in‑ clusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.
Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Grup‑ po ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (attività finanziarie detenute fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse ef‑ fettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le per‑ dite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate al fair value a ogni fine periodo.
Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati al conto economico del periodo. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente in una voce separata del patri‑ monio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessi‑ vi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. L'importo della perdita complessiva deve essere pari alla differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente.
In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati (attivi), il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non è disponi‑ bile una quotazione di mercato, il fair value è determinato in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostan‑ zialmente uguale oppure è calcolato in base ai flussi finanziari futuri attesi delle attività nette sottostanti l'investimento.
Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie, che implicano la consegna entro un lasso temporale generalmente definito dai regolamenti e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio, sono rilevati alla data di negoziazione, vale a dire alla data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie non derivate, non quo‑ tate su mercati attivi e aventi flussi di pagamento fissi o determina‑ bili è effettuata al fair value.
Successivamente all'iscrizione iniziale, esse sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo. Il Gruppo verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie ha subìto una perdita di valore. Un'at‑ tività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie sono da ritenere soggetti a perdita di valore se, e solo se, sussiste una obiettiva evi‑ denza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale e che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attendibilmente stimati. Le evidenze di perdi‑ ta di valore derivano dalla presenza di indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di importanti pagamenti, la probabilità che il debitore fallisca o sia oggetto a un'altra forma di riorganizzazione fi‑ nanziaria e la presenza di dati oggettivi che indicano un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati.
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI
Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimbor‑ sabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
DEBITI FINANZIARI E ALTRE PASSIVITÀ
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo am‑ mortizzato. In particolare, i costi sostenuti per l'acquisizione dei finanziamenti (spese di transazione) e l'eventuale aggio e disaggio di emissione sono portati a diretta rettifica del valore nominale del finanziamento. Sono conseguentemente rideterminati gli oneri fi‑ nanziari netti sulla base del metodo del tasso effettivo di interesse.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Sono designati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della co‑ pertura, verificata periodicamente, è elevata.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono valutati al fair value e i relativi effetti rilevati a conto economico; coerentemente anche l'adeguamento al fair value delle attività o passività oggetto di copertura è rilevato a conto economico.
Quando oggetto della copertura è il rischio di variazione dei flussi di cassa degli elementi coperti (Cash Flow Hedge), la variazione dei fair value per la parte qualificata come efficace è rilevata nel patri‑ monio netto, mentre quella inefficace viene rilevata direttamente a conto economico.
DEBITI COMMERCIALI
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale.
ELIMINAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando Acea SpA perde tutti i rischi e il diritto alla percezione dei flussi di cassa con‑ nessi all'attività finanziaria.
Una passività finanziaria (o una parte di una passività finanziaria) è eliminata dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, questa viene estinta, ossia, quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.
Se uno strumento di debito precedentemente emesso è riacquista‑ to, il debito è estinto, anche se si intende rivenderlo nel prossimo futuro. La differenza tra valore di carico e corrispettivo pagato è ri‑ levata a conto economico.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando Acea deve fare fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima da parte della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazio‑ ne alla data di bilancio, e qualora l'effetto sia significativo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'ac‑ cantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debi‑ to dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Pro‑ venti/(Oneri) finanziari".
P R I N C Ì P I C O N TA B I L I, E M E N D A M E N T I, INTERPRETAZIONI E IMPROVEMENTS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2021
"Amendments to IFRS4 Insurance Contracts – Deferral of IFRS9"
In data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato la proroga dell'esen‑ zione temporanea dall'applicazione dell'IFRS9 al 1° gennaio 2023 che prevede la possibilità di allineare i criteri di valutazione per gli strumenti finanziari con il nuovo standard contabile IFRS17 per la valutazione e la contabilizzazione dei contratti assicurativi.
"Amendments to IFRS9, IAS 39, IFRS7, and IFRS16 – Interest Rate Benchmark Reform –Phase 2"
Emesso ad agosto 2020 va a integrare le precedenti modifiche emes‑ se nel 2019 (Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse - Fase 1) e affrontano temi che potrebbero in‑ fluire sull'informativa finanziaria dopo che un indice di riferimento è stato riformato o sostituito con un tasso di riferimento alternativo per effetto della riforma. Gli obiettivi delle modifiche della Fase 2 consi‑ stono nell'assistere le società nell'applicare gli IFRS quando vengono apportate modifiche ai flussi finanziari contrattuali o alle relazioni di copertura a causa della riforma degli indici di riferimento per la de‑ terminazione dei tassi di interesse e nel fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio. Le modifiche richiederanno di fornire infor‑ mazioni aggiuntive circa l'esposizione della società ai rischi derivanti dalla Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e sulle relative attività di gestione del rischio.
"Amendments to IFRS16 Leases: Covid-19 – Related Rent Concessions beyond 30 June 2021"
Emesso in data 31 marzo 2021, amplia l'espediente pratico già emesso a maggio 2020 ("Amendments to IFRS16 Leases Covid-19 – Related Rent Concessions") volto a riconoscere la possibilità, in capo al locatario, di non considerare come modifiche del contratto di leasing eventuali concessioni riconosciute come conseguenza del Covid-19 (per esempio, sospensione del pagamento dei canoni di affitto). Il locatario potrà pertanto esimersi dal sottoporre a re‑ visione numerosi contratti e non dovrà rideterminare le rispettive lease liability mediante un nuovo tasso di sconto potendo trattare tali modifiche come cambiamenti che non comportano una lease modification. Tale espediente aumenta il periodo di ammissibilità per l'applicazione dello stesso di 12 mesi, dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022, e risulterà applicabile ai locatari e non ai locatori.
Gli emendamenti e i principi indicati non hanno comportato per il Gruppo Acea impatti significativi sul bilancio o necessità di parti‑ colari disclosure.
PRINCÌPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI SUCCESSIVAMENTE ALL A FINE DELL'ESERCIZIO E NON ADOT TATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
"IFRS17 Insurance Contracts"
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS17 che stabiliscono i criteri di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi, superano quelle attualmente previste dall'IFRS4 "Contratti assicurativi" e hanno come obiettivo quello di garantire agli utilizzatori del bilancio di valutare l'effetto che tali contratti hanno sulla posizione finanziaria, sui risultati e sui flussi finanziari delle compagnie. L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current – Deferral of Effective Date"
Emesso in data 23 gennaio 2020, fornisce chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti. Le mo‑ difiche allo IAS 1 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 – Disclosure of Accounting Policies"
Emesso in data 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le in‑ formazioni rilevanti sui princìpi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates"
Emesso in data 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di princìpi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi fu‑ turi, mentre i cambiamenti di princìpi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023. Èw consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction"
Emesso in data 7 maggio 2021, ha lo scopo di rendere omogenee le modalità con cui le entità contabilizzano le imposte differite su operazioni come leasing e i costi di smantellamento. La principale novità riguarda l'introduzione di un'eccezione all'esenzione per la ri‑ levazione iniziale (IRE) della fiscalità differita per le attività e per le passività prevista dallo IAS 12. Nello specifico l'eccezione prevede la non applicabilità dell'esenzione dello IAS 12 per la rilevazione ini‑ ziale di tutte quelle operazioni che originano differenze temporanee uguali od oggetto di compensazione. Limitando l'esenzione alla sola rilevazione iniziale, l'impatto sarà di un progressivo miglioramento e comparabilità delle informazioni a beneficio degli utilizzatori del bilancio con riferimento agli impatti fiscali delle operazioni di leasing e ai costi di smantellamento. Le modifiche sono applicabili a parti‑ re dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to IFRS17 Insurance Contracts: Initial Application of IFRS17 and IFRS9 – Comparative Information"
Emesso in data 9 dicembre 2021, consente di agevolare una mi‑ gliore comparabilità dei dati relativamente alle informazioni de‑ gli strumenti finanziari valutati secondo l'IFRS17. L'applicabilità di quest'ultimo richiede, in sede di First Time Application, l'attività di "restatement" dei dati comparativi al fine di garantire l'uniformità dell'informativa finanziaria. Il principio IFRS9, invece consente ma non richiede la rideterminazione dei dati comparativi, precludendo però la possibilità di applicare il criterio di valutazione alle attività finanziarie oggetto di eliminazione nel periodo precedente. Tale opzione garantisce, quindi, la possibilità di eliminare disallineamenti contabili temporanei nella valutazione delle attività finanziarie e del‑ le passività derivanti da contratti assicurativi. Contribuisce inoltre a migliorare l'utilità delle informazioni comparative agli utilizzatori del bilancio. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendment to IFRS3 Business Combinations"
Emesso in data 14 maggio 2020, aggiorna il riferimento presente nell'IFRS3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
"Amendment to IAS 16 Property, Plant and Equipment"
Emesso in data 14 maggio 2020, non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
"Amendment to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets"
Emesso in data 14 maggio 2020, chiarisce quali voci di costo si de‑ vono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita.
"Annual Improvements 2018-2020"
Emesso in data 14 maggio 2020, apporta modifiche:
- • all'IFRS1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, dove viene consentito a una controllata che applica il paragrafo D16 dell'IFRS1 di rilevare le differenze cumulate di conversione utilizzando gli importi rilevati dalla sua controllante alla data di passaggio della controllante stessa;
- • all'IFRS9 Financial Instruments, dove vengono forniti chiarimenti su quali commissioni includere nel test del 10% previsto dal pa‑
ragrafo B3.3.6 nel valutare se eliminare una passività finanziaria; • allo IAS 41 Agriculture, dove al fine di garantire coerenza con i requisiti dell'IFRS13 viene eliminato il paragrafo per cui le entità non idovevano ncludere i flussi finanziari fiscali nella valutazione del fair value di un'attività biologica utilizzando la tecnica del va‑ lore attuale;
• e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS16 Leases, eliminando l'Illustrative Example 13, al fine di evitare confusione in merito al trattamento degli incentivi per il leasing, a causa di come vengono illustrati gli incentivi nell'esempio in oggetto.
Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022.
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
| Rif. nota |
2021 | Di cui parti correlate |
2020 | Di cui parti correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 160.125.381 | 160.125.381 | 152.204.994 | 151.973.875 | 7.920.386 |
| 2 | Altri ricavi e proventi | 12.486.057 | 9.260.368 | 12.589.299 | 8.457.567 | (103.242) |
| Ricavi netti | 172.611.438 | 169.385.748 | 164.794.294 | 160.431.443 | 7.817.144 | |
| 3 | Costo del lavoro | 61.862.387 | 0 | 61.556.837 | 0 | 305.550 |
| 4 | Costi esterni | 153.456.601 | 49.877.016 | 142.199.229 | 50.313.262 | 11.257.372 |
| Costi operativi | 215.318.988 | 49.877.016 | 203.756.066 | 50.313.262 | 11.562.922 | |
| Margine operativo lordo | (42.707.550) | 119.508.732 | (38.961.772) | 110.118.181 | (3.745.778) | |
| 5 | Svalutazioni/(riprese di valore) nette di crediti commerciali |
24.270 | 0 | (299.976) | 0 | 324.246 |
| 6 | Ammortamenti e accantonamenti | 29.944.261 | 0 | 23.583.937 | 0 | 6.360.324 |
| Risultato operativo | (72.676.081) | 119.508.732 | (62.245.733) | 110.118.181 | (10.430.348) | |
| 7 | Proventi finanziari | 90.390.382 | 89.597.598 | 99.268.436 | 98.623.155 | (8.878.054) |
| 8 | Oneri finanziari | (60.090.159) | 1.181.938 | (66.107.845) | (3.614.502) | 6.017.686 |
| 9 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni |
213.791.145 | 213.791.145 | 204.179.429 | 204.179.429 | 9.611.716 |
| Risultato ante imposte | 171.415.287 | 424.079.413 | 175.094.287 | 409.306.263 | (3.679.000) | |
| 10 | Imposte sul reddito | (5.624.678) | (99.067.413) | (2.666.595) | (96.560.113) | (2.958.083) |
| Risultato netto attività in funzionamento |
177.039.965 | 523.146.826 | 177.760.882 | 505.866.376 | (720.917) |
Importi in euro
PROSPET TO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 177.040 | 177.761 | (721) |
| Riserva differenze di cambio | 5.715 | 5.740 | (25) |
| Riserva fiscale per differenze di cambio | (1.372) | (1.378) | 6 |
| Utili/(Perdite) derivanti da differenza cambio | 4.344 | 4.363 | (19) |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | 1.268 | (4.191) | 5.458 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") |
(304) | 1.006 | (1.310) |
| Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale |
963 | (3.185) | 4.148 |
| Utili/(Perdite) attuariali su benefìci a dipendenti iscritti a patrimonio netto | 317 | 2.335 | (2.017) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefìci a dipendenti | (94) | (690) | 597 |
| Utili/(Perdite) attuariali su piani pensionistici a benefìci definiti al netto dell'effetto fiscale |
224 | 1.644 | (1.421) |
| Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale | 5.531 | 2.822 | 2.708 |
| Totale utile/(perdita) complessivo | 182.570 | 180.583 | 1.987 |
Tutte le componenti sono riclassificabili a conto economico.
PROSPETTO DI STATO PATRIMONIALE
| Rif. nota |
ATTIVITÀ | 31/12/2021 | Di cui parti correlate |
31/12/2020 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 11 | Immobilizzazioni materiali | 109.998.020 | 0 | 102.010.291 | 0 | 7.987.729 |
| 12 | Investimenti immobiliari | 2.313.973 | 0 | 2.372.330 | 0 | (58.358) |
| 13 | Immobilizzazioni immateriali | 50.024.832 | 0 | 40.235.472 | 0 | 9.789.360 |
| 14 | Diritto d'uso | 13.713.354 | 0 | 17.626.323 | 0 | (3.912.969) |
| 15 | Partecipazioni in controllate e collegate | 1.967.610.627 | 0 | 1.839.964.043 | 0 | 127.646.584 |
| 16 | Altre partecipazioni | 2.350.061 | 0 | 2.350.061 | 0 | 0 |
| 17 | Imposte differite attive | 15.936.874 | 0 | 17.898.220 | 0 | (1.961.345) |
| 18 | Attività finanziarie non correnti | 3.381.710.587 | 3.381.496.732 | 2.679.957.119 | 2.638.995.830 | 701.753.468 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 5.543.658.328 | 3.381.496.732 | 4.702.413.860 | 2.638.995.830 | 841.244.468 | |
| 19.a | Crediti commerciali | 179.359.457 | 178.870.393 | 136.551.598 | 135.886.284 | 42.807.860 |
| 19.b | Altre attività correnti | 34.243.368 | 10.794.407 | 56.457.645 | 32.220.901 | (22.214.278) |
| 19.c | Attività per imposte correnti | 5.763.984 | 0 | 0 | 0 | 5.763.984 |
| 19.d | Attività finanziarie correnti | 656.858.285 | 382.044.891 | 772.488.044 | 542.520.554 | (115.629.760) |
| 19.e | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 441.537.965 | 0 | 418.505.229 | 0 | 23.032.736 |
| 19 | ATTIVITÀ CORRENTI | 1.317.763.059 | 571.709.691 | 1.384.002.516 | 710.627.739 | (66.239.457) |
| TOTALE ATTIVITÀ | 6.861.421.387 | 3.953.206.423 | 6.086.416.376 | 3.349.623.569 | 775.005.011 |
Importi in euro
| Rif. nota |
PASSIVITÀ | 31/12/2021 | Di cui parti correlate |
31/12/2020 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||||||
| 20.a | Capitale sociale | 1.098.898.884 | 0 | 1.098.898.884 | 0 | 0 |
| 20.b | Riserva legale | 138.648.876 | 0 | 129.760.832 | 0 | 8.888.044 |
| 20.c | Altre riserve | 83.510.169 | 0 | 77.979.641 | 0 | 5.530.528 |
| Utile/(perdita) relativa a esercizi precedenti | 158.041.511 | 0 | 159.206.999 | 0 | (1.165.488) | |
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 177.039.965 | 0 | 177.760.882 | 0 | (720.917) | |
| 20 | Totale patrimonio netto | 1.656.139.405 | 0 | 1.643.607.238 | 0 | 12.532.167 |
| 21 | Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti |
20.334.441 | 0 | 21.500.228 | 0 | (1.165.787) |
| 22 | Fondo per rischi e oneri | 15.024.375 | 0 | 16.202.936 | 0 | (1.178.561) |
| 23 | Debiti e passività finanziarie correnti | 4.518.587.572 | 116.730.000 | 3.710.654.961 | 0 | 807.932.611 |
| 24 | Altre passività correnti | 2.292.157 | 0 | 0 | 0 | 2.292.157 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 4.556.238.545 | 116.730.000 | 3.748.358.126 | 0 | 807.880.419 | |
| 25.a | Debiti finanziari | 393.135.128 | 323.877.941 | 429.492.050 | 255.328.218 | (36.356.922) |
| 25.b | Debiti verso fornitori | 222.153.522 | 106.226.888 | 224.036.408 | 106.952.791 | (1.882.885) |
| 25.c | Debiti tributari | 0 | 0 | 13.969.410 | 0 | (13.969.410) |
| 25.d | Altre passività correnti | 33.754.786 | 9.442.477 | 26.953.145 | 3.272.632 | 6.801.641 |
| 25 | PASSIVITÀ CORRENTI | 649.043.437 | 439.547.306 | 694.451.013 | 365.553.641 | (45.407.576) |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
6.861.421.387 | 556.277.306 | 6.086.416.376 | 365.553.641 | 775.005.011 |
PROSPET TO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2020
| Riserva da | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva plusvalenza da scorporo |
Riserva per differenze di cambio |
valutazione di strumenti finanziari |
Riserva da utili o perdite attuariali |
Altre riserve diverse |
Utile/ (Perdita) accumulati |
Utile/ (Perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
| Saldi al 31 dicembre 2019 |
1.098.899 | 119.336 | 102.567 | 691 | (16.877) | (11.602) | 379 | 126.931 | 208.488 | 1.628.812 |
| Saldi al 1° gennaio 2020 |
1.098.899 | 119.336 | 102.567 | 691 | (16.877) | (11.602) | 379 | 126.931 | 208.488 | 1.628.812 |
| Utili di conto economico |
- | - | - | - | - | - | - | - | 177.761 | 177.761 |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
- | - | - | 4.363 | (3.185) | 1.644 | - | - | - | 2.822 |
| Totale Utile/ (Perdita) complessivo |
- | - | - | 4.363 | (3.185) | 1.644 | - | - | 177.761 | 180.583 |
| Destinazione risultato 2019 |
- | 10.424 | - | - | - | - | - | 198.064 | (208.488) | - |
| Distribuzione dividendi |
- | - | - | - | - | - | - | (165.717) | - | (165.717) |
| Saldi al 31 dicembre 2020 |
1.098.899 | 129.761 | 102.567 | 5.053 | (20.062) | (9.958) | 379 | 159.207 | 177.761 | 1.643.607 |
PROSPET TO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva plusvalenza da scorporo |
Riserva per differenze di cambio |
Riserva da valutazione di strumenti finanziari |
Riserva da utili o perdite attuariali |
Altre riserve diverse |
Utile/ (Perdita) accumulati |
Utile/ (Perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2020 |
1.098.899 | 129.761 | 102.567 | 5.053 | (20.062) | (9.958) | 379 | 159.207 | 177.761 | 1.643.607 |
| Saldi al 1° gennaio 2021 |
1.098.899 | 129.761 | 102.567 | 5.053 | (20.062) | (9.958) | 379 | 159.207 | 177.761 | 1.643.607 |
| Utili di conto economico |
- | - | - | - | - | - | - | - | 177.040 | 177.040 |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
- | - | - | 4.344 | 963 | 224 | - | - | - | 5.531 |
| Totale Utile/ (Perdita) complessivo |
- | - | - | 4.344 | 963 | 224 | - | - | 177.040 | 182.570 |
| Destinazione risultato 2020 |
- | 8.888 | - | - | - | - | - | 168.873 | (177.761) | - |
| Distribuzione dividendi |
- | - | - | - | - | - | - | (170.038) | - | (170.038) |
| Saldi al 31 dicembre 2021 |
1.098.899 | 138.649 | 102.567 | 9.397 | (19.099) | (9.734) | 379 | 158.042 | 177.040 | 1.656.139 |
PROSPETTO DI RENDICONTO FINANZIARIO
| Rif. nota |
€ migliaia | 31/12/2021 | Parti correlate | 31/12/2020 | Parti correlate | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso monetario per attività di esercizio | ||||||
| Utile prima delle imposte | 171.415 | 175.094 | (3.679) | |||
| 6 | Ammortamenti | 24.659 | 17.457 | 7.202 | ||
| 5 | Rivalutazioni/Svalutazioni | 3.361 | (298) | 3.659 | ||
| 22 | Variazione fondo rischi | (1.179) | 321 | (1.500) | ||
| 21 | Variazione netta fondo per benefìci ai dipendenti |
(1.506) | (4.317) | 2.811 | ||
| 7-8 | Interessi finanziari netti | (247.428) | (237.342) | (10.086) | ||
| Imposte corrisposte | (112.634) | (75.243) | (37.390) | |||
| Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni |
(163.310) | 0 | (124.327) | 0 | (38.983) | |
| 20 | Incremento/(Decremento) dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
(42.832) | 21.558 | (37.646) | 60.083 | (5.186) |
| 24.b | Incremento /(Decremento) dei debiti inclusi nel passivo circolante |
3.566 | 0 | 46.955 | (97.829) | (43.389) |
| Variazione del capitale circolante | (39.266) | 21.558 | 9.309 | (37.746) | (48.575) | |
| Variazione di altre attività/(passività) di | ||||||
| esercizio | 63.617 | 0 | 37.809 | 0 | 25.807 | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITÀ DI ESERCIZIO |
(138.959) | 21.558 | (77.209) | (37.746) | (61.750) | |
| Flusso monetario per attività di investimento | ||||||
| 11-12 | Acquisto/(Cessione) immobilizzazioni materiali | (14.839) | (8.955) | (5.884) | ||
| 13 | Acquisto/(Cessione) immobilizzazioni immateriali |
(23.437) | (23.123) | (314) | ||
| 15-16 | Partecipazioni | (129.765) | (19.732) | (110.032) | ||
| Incassi/(Pagamenti) derivanti da altri investimenti finanziari |
(589.531) | 582.025 | (543.176) | 415.212 | (46.354) | |
| Dividendi incassati | 217.128 | 217.128 | 204.181 | 204.181 | 12.947 | |
| Interessi attivi incassati | 94.200 | 0 | 103.281 | 0 | (9.081) | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO |
(446.243) | 799.153 | (287.524) | 619.394 | (158.719) | |
| Flusso monetario per attività di finanziamento | ||||||
| 23 | Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo | (207.222) | (462.775) | 255.553 | ||
| 23 | Erogazione di mutui/altri debiti e medio-lungo termine |
1.016.730 | 116.730 | 599.900 | 0 | 416.830 |
| 25.a | Diminuzione/(Aumento) di altri debiti finanziari | (54.305) | (68.550) | 109.000 | (90.863) | (163.304) |
| Interessi passivi pagati | (63.831) | (69.961) | 0 | 6.129 | ||
| Pagamento dividendi | (83.137) | (83.137) | (81.071) | (81.071) | (2.066) | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO |
608.235 | (34.956) | 95.093 | (171.934) | 513.141 | |
| Flusso monetario del periodo | 23.033 | 764.197 | (269.639) | 409.714 | 292.672 | |
| Disponibilità monetaria netta iniziale | 418.505 | 688.145 | (269.639) | |||
| Disponibilità monetaria da acquisizione | 0 | 0 | 0 | |||
| Disponibilità monetaria netta finale | 441.538 | 418.505 | 23.033 |
NOTE AL CONTO ECONOMICO
RICAVI
1. Ricavi da vendita e prestazioni – € 160.125 mila
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da prestazioni a clienti | 32.375 | 33.897 | (1.521) |
| - di cui servizio di Illuminazione Pubblica Roma Capitale |
32.368 | 33.666 | (1.298) |
| - di cui altri ricavi |
7 | 231 | (224) |
| Ricavi da prestazioni infragruppo | 127.750 | 118.308 | 9.442 |
| - di cui contratti di servizio |
96.119 | 101.873 | (5.754) |
| - di cui altre prestazioni |
31.631 | 16.435 | 15.196 |
| Ricavi da vendita e prestazioni | 160.125 | 152.205 | 7.920 |
La riduzione dei ricavi da prestazioni a clienti di € 1.521 mila, è at‑ tribuibile per € 1.298 mila alla riduzione del corrispettivo relativo al servizio di pubblica illuminazione svolto nel Comune di Roma. La riduzione dei ricavi è da ricondurre alla riduzione delle attività di ma‑ nutenzione straordinaria e delle realizzazioni di nuovi impianti ed è compensata in parte dall'aumento del canone per la componente di energia elettrica relativa alle dinamiche di mercato. Le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza sono state portate avanti secondo quanto concordato con Roma Capi‑ tale.
I ricavi da prestazioni infragruppo registrano un incremento com‑ plessivo di € 9.442 mila. Tale variazione discende dall'effetto com‑ binato della riduzione dei corrispettivi per le attività di service rese nell'interesse delle Società del Gruppo per modifica del contratto e del perimetro dei servizi resi (-€ 5.754 mila) compensati dall'incre‑ mento delle rifatturazioni/prestazioni di carattere amministrativo, finanziario, legale e tecnico (+€ 15.196 mila).
Si rinvia al successivo paragrafo Rapporti con Roma Capitale per ulteriori informazioni sul contratto di Illuminazione Pubblica.
2. Altri ricavi e proventi – € 12.486 mila
Diminuiscono di € 103 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La ri‑ duzione dei ricavi è originata dall'effetto combinato di più fenomeni esplicitati nella tabella che segue.
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive | 1.779 | 2.420 | (640) |
| Altri ricavi | 1.878 | 1.702 | 175 |
| Rimborsi per danni, penalità, rivalse | 36 | 215 | (179) |
| Contributi regionali | 183 | 13 | 171 |
| Personale distaccato | 4.901 | 4.645 | 257 |
| Proventi immobiliari | 1.150 | 847 | 303 |
| Riaddebito organi per cariche sociali | 2.559 | 2.748 | (189) |
| Altri ricavi e proventi | 12.486 | 12.589 | (103) |
COSTI OPERATIVI
3. Costo del lavoro – € 61.862 mila
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 68.526 | 66.549 | 1.976 |
| Personale impiegato nei progetti | (4.159) | (3.535) | (624) |
| Costi capitalizzati del personale | (2.504) | (1.458) | (1.047) |
| Costo del lavoro | 61.862 | 61.557 | 306 |
La variazione in aumento del costo del lavoro al lordo dei costi ca‑ pitalizzati pari a € 1.976 mila, discende dall'andamento delle con‑ sistenze medie, come peraltro evidenziato nella tabella sotto ri‑ portata, compensati in parte dalla riduzione dei costi per incentivi all'esodo relativi alla mobilità e all'isopensione.
Il costo del personale è nettato, oltre che dei costi capitalizzati pari a € 2.504 mila (+€ 1.047 mila rispetto al 2020), anche di € 4.159 mila (+€ 624 mila rispetto al 31 dicembre 2020) che rappresentano l'ammontare complessivo dei costi del personale impiegato nei progetti informatici destinati a tutte le società del Gruppo partecipanti alla "comunione" della piattaforma informa‑ tica.
Nel prospetto che segue è evidenziata la consistenza media e finale dei dipendenti per categoria di appartenenza, confrontata con quel‑ la del precedente esercizio.
| € migliaia | Consistenza media del periodo | Consistenza finale del periodo | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Variazione | 2021 | 2020 | Variazione | |
| Dirigenti | 53 | 51 | 3 | 51 | 56 | (5) |
| Quadri | 167 | 169 | (2) | 179 | 168 | 11 |
| Impiegati | 463 | 458 | 5 | 452 | 456 | (4) |
| Operai | 21 | 22 | (1) | 21 | 20 | 1 |
| Totale | 704 | 700 | 5 | 703 | 700 | 3 |
4. Costi esterni – € 153.457 mila
Rispetto al 31 dicembre 2020, si registra un aumento complessivo dei costi esterni pari a € 11.257 mila; di seguito si forniscono la com‑ posizione e le variazioni dei costi esterni per natura.
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie | 3.084 | 2.657 | 427 |
| Servizi e appalti | 139.596 | 128.813 | 10.783 |
| Godimento beni di terzi | 3.331 | 3.126 | 205 |
| Oneri diversi di gestione | 7.445 | 7.603 | (158) |
| Costi esterni | 153.457 | 142.199 | 11.257 |
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
| Prestazioni tecniche e amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) | 40.191 | 33.133 | 7.058 |
| Lavori eseguiti in appalto | 9.123 | 7.423 | 1.700 |
| Altri servizi | 9.321 | 7.060 | 2.260 |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti | 77 | 46 | 32 |
| Servizi al personale | 6.401 | 4.240 | 2.161 |
| Spese assicurative | 1.047 | 750 | 297 |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 20.031 | 15.396 | 4.635 |
| - di cui consumi elettrici servizio Illuminazione Pubblica Roma Capitale |
16.743 | 12.988 | 3.755 |
| Servizi infragruppo e non | 19.108 | 25.203 | (6.095) |
| - di cui Illuminazione Pubblica Roma Capitale |
19.070 | 25.038 | (5.968) |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 1.216 | 831 | 385 |
| Spese postali | 647 | 915 | (269) |
| Canoni manutenzione | 10.616 | 13.831 | (3.214) |
| Spese di pulizia, trasporto, facchinaggio | 4.432 | 4.089 | 343 |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 7.368 | 7.033 | 335 |
| Organi sociali | 991 | 906 | 85 |
| Spese bancarie | 1.120 | 1.178 | (58) |
| Spese di viaggio e trasferta | 143 | 112 | 31 |
| Personale distaccato | 7.645 | 6.580 | 1.065 |
| Spese tipografiche | 119 | 88 | 31 |
| Costi per servizi | 139.596 | 128.813 | 10.783 |
136 Bilancio di esercizio
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni di locazione | 187 | 692 | (505) |
| Altri noleggi e canoni (godimento beni di terzi) | 3.143 | 2.433 | 710 |
| Godimento di beni di terzi | 3.331 | 3.126 | 205 |
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
| Imposte e tasse | 2.124 | 1.893 | 231 |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie | 242 | 381 | (139) |
| Contributi erogati e quote associative | 2.517 | 2.336 | 181 |
| Spese generali | 2.084 | 1.486 | 598 |
| Sopravvenienze passive | 478 | 1.508 | (1.030) |
| Oneri diversi di gestione | 7.445 | 7.603 | (158) |
In merito all'aumento dei costi esterni di € 11.257 mila sono di se‑ guito riportati i principali fenomeni:
- • maggiori costi per consulenze e prestazioni tecniche e informa‑ tiche oltre che amministrative per € 7.058 mila tra cui figurano diversi progetti relativi alle aree industriali regolarmente rifattu‑ rati nel corso dell'anno;
- • maggiori costi di servizi al personale per € 2.161 mila relativi all'e‑ mergenza Covid, tra cui € 1.800 mila per tutti i costi di gestione dell'hub vaccinale di piazzale Ostiense;
- • maggiori costi esterni sostenuti per conto delle società del Gruppo coperti da corrispondenti quote di maggiori rifatturazio‑ ni verso le medesime;
- • riduzione dei costi per canoni di manutenzione software e har‑ dware (-€ 3.214 mila) relativi alla gestione della piattaforma in‑ formatica in comunione con le altre società del Gruppo;
- • aumento dei consumi elettrici pari a € 4.512 mila di cui € 3.755 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica di Roma Capita‑ le; tali incrementi sono da ricondurre alle dinamiche dei prezzi di mercato dell'energia;
- • riduzione per € 5.968 mila dei corrispettivi verso areti per le prestazioni relative alla gestione del Servizio di Illuminazione Pubblica dovuta alla riduzione delle attività di manutenzione straordinaria e delle realizzazioni di nuovi impianti. Le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicu‑ rezza sono state portate avanti secondo quanto concordato
con Roma Capitale. Tale riduzione è da mettere in diretta correlazione con la riduzione dei corrispondenti ricavi verso Roma Capitale;
• maggiori costi di personale distaccato da altre società del Grup‑ po per € 1.065 mila.
Si informa che gli altri noleggi e canoni si riferiscono principalmente ad hardware e software per il data center aziendale.
Si informa che, ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, i compensi maturati dalla Società di Revisio‑ ne PwC sono riportati nella tabella che segue.
| € migliaia | Audit Related Service |
Audit Services |
Non Audit Services |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 185 | 195 | 201 | 581 |
Si precisa che i compensi sopra riportati si riferiscono a incarichi relativi all'anno 2021 affidati fino al 31 dicembre 2021.
5. Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali – € 24 mila
Il saldo del conto è rappresentato dall'accantonamento a fondo sva‑ lutazione crediti finanziari verso Sienergia.
6. Ammortamenti e accantonamenti – € 29.944 mila
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali e materiali | 24.659 | 17.457 | 7.202 |
| Accantonamenti al fondo rischi | 5.285 | 6.127 | (842) |
| Totale | 29.944 | 23.584 | 6.360 |
Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 24.659 mila e si riferiscono principalmente per € 12.817 mila alle immo‑ bilizzazioni immateriali, per € 6.728 mila alle immobilizzazioni ma‑ teriali e per € 5.055 mila riferibili dall'applicazione dell'IFRS16. L'aumento degli ammortamenti è relativo alle immobilizzazioni immateriali ed è da imputare ai progetti informatici entrati in eser‑ cizio tra la fine dello scorso esercizio e l'inizio del corrente esercizio nonché per i nuovi sviluppi.
Gli accantonamenti al fondo rischi risultano essere pari a € 5.285 mila. Di seguito viene fornita la loro composizione per na‑ tura e i relativi effetti.
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Legale | 930 | 1.509 | (580) |
| Rischi contributivi | 4 | 6 | (2) |
| Totale accantonamenti | 951 | 1.516 | (565) |
| Esodo e mobilità | 4.519 | 4.806 | (287) |
| Totale accantonamenti | 4.519 | 4.806 | (287) |
| Rilascio fondi | (185) | (195) | 10 |
| Totale | 5.285 | 6.127 | (842) |
Rispetto all'esercizio precedente si registra una riduzione del livello complessivo degli accantonamenti originata dai minori accantona‑ menti relativi a esodo e mobilità e nonché ai contenziosi legali.
Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo relativo all'"Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
7. Proventi finanziari – € 90.390 mila
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi da rapporti infragruppo | 89.273 | 98.206 | (8.933) |
| Interessi attivi bancari | 34 | 27 | 7 |
| Interessi su crediti diversi e finanziamenti a breve | 759 | 606 | 154 |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 325 | 430 | (105) |
| Proventi finanziari | 90.390 | 99.268 | (8.878) |
La riduzione dei proventi finanziari per € 8.878 mila è attribuibile per € 8.933 mila ai proventi da rapporti infragruppo ed è prin‑
cipalmente da imputare alla riduzione degli interessi sulla linea di credito di tipo revolving.
8. Oneri finanziari – € 60.090 mila
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) su Interest Rate Swap | 4.749 | 4.974 | (225) |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 54.395 | 55.577 | (1.182) |
| Interessi su indebitamento a medio-lungo termine | 1.412 | 1.204 | 209 |
| Interessi su indebitamento a breve termine | 313 | 5 | 308 |
| Interessi moratori e dilatori | 25 | 40 | (15) |
| Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali | 68 | 160 | (91) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 372 | 533 | (160) |
| Altri oneri finanziari | 31 | (1) | 33 |
| (Utili)/Perdite su cambi | (1.276) | 3.618 | (4.894) |
| Oneri finanziari | 60.090 | 66.107 | (6.017) |
La riduzione degli oneri finanziari per € 6.017 mila discende prin‑ cipalmente da minori interessi su prestiti obbligazionari (-€ 1.182 mila) e da utili su cambi per € 1.315 mila relativamente alla valu‑ tazione al cambio di Acea International in parte compensati dalla perdita su cambi pari a € 31 mila di Aguazul Bogotà. La variazione degli interessi su prestiti obbligazionari comprende l'effetto del venir meno degli interessi maturati sul prestito obbligazionario rimborsato a febbraio 2020 parzialmente compensato dagli interessi sulle nuo‑ ve emissioni (Green Bond) di gennaio 2021.
Con riferimento al costo medio del debito di Acea, si segnala un decremento rispetto all'esercizio precedente, essendo passato dall'1,47% del 2020 all'1,42% del 2021.
9. Proventi/(Oneri) da partecipazioni – € 217.128 mila
che ammontano complessivamente a € 5.103 mila, sono pari a € 213.791 e registrano un aumento di € 9.612 mila. Di seguito si ripor‑ ta la composizione dei proventi da partecipazione.
I proventi da partecipazione, al netto degli oneri da partecipazioni
| € migliaia | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 60.830 | 53.270 | 7.560 |
| Areti | 117.242 | 110.137 | 7.105 |
| Acea Elabori | 12.408 | 19.618 | (7.210) |
| Acea Ambiente | 3.070 | 2.547 | 523 |
| Acque Blue Fiorentine | 10.912 | 5.229 | 5.683 |
| Acea Produzione | 1.547 | 1.257 | 289 |
| Aquaser | 2.306 | 2.620 | (314) |
| Acea8Cento | 0 | 220 | (220) |
| Acea International | 1.471 | 1.077 | 394 |
| Intesa Aretina | 162 | 452 | (291) |
| GEAL | 0 | 384 | (384) |
| Acque Blue Arno Basso | 497 | 1.791 | (1.294) |
| Ingegnerie Toscane | 91 | 219 | (127) |
| Acea Energia | 6.593 | 5.361 | 1.233 |
| Totale | 217.128 | 204.181 | 12.947 |
Gli oneri da partecipazione si riferiscono alla svalutazione della par‑ tecipazione in Acea Ato5 come ampiamente descritto nella voce Partecipazione in controllate e collegate.
Completa la voce in oggetto l'ammontare di € 1.766 mila relativo alla chiusura della liquidazione di Crea SpA.
10. Imposte sul reddito – -€ 5.625 mila
Le imposte risultano complessivamente pari a -€ 5.625 mila (-€ 2.667 mila al 31 dicembre 2020). In particolare, la determinazione delle imposte risente della normativa tributaria applicabile al trattamento fi‑ scale dei dividendi incassati, degli accantonamenti al fondo rischi effet‑ tuati, nonché della deducibilità degli interessi passivi di Acea in capo al consolidato fiscale di Gruppo. Le imposte sul reddito d'esercizio hanno un'incidenza sul risultato ante imposte pari al 3,28%.
Il saldo si compone della somma algebrica delle seguenti voci.
Imposte correnti
Le imposte correnti sono pari a € 92.691 mila (€ 94.218 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono a IRES di consolidato calcolata sulla sommatoria degli imponibili e delle perdite fiscali delle società consolidate fiscalmente e all'IRAP.
Si precisa che tale effetto è annullato dall'iscrizione dei proventi de‑ rivanti dall'attribuzione degli imponibili delle società partecipanti al consolidato fiscale.
Tale effetto è riepilogato nella tabella di seguito riportata che espone la riconciliazione fra le aliquote teoriche e quelle effettive.
Imposte differite
Le imposte differite attive nette riducono le imposte per € 809 mila (€ 1.934 mila al 31 dicembre 2020) e sono composte dalla somma algebrica degli accantonamenti (€ 3.441 mila) eseguiti prevalente‑ mente sul fondo rischi, sul fondo svalutazione crediti, sugli ammorta‑ menti e sugli accantonamenti su piani a benefìci definiti e dagli utilizzi (€ 2.632 mila). Le imposte differite passive accrescono le imposte per € 1.560 mila e sono relative solamente agli accantonamenti.
Oneri e proventi da consolidato fiscale
Ammontano a € 99.067 mila (€ 96.560 mila al 31 dicembre 2020) e rappresentano il saldo positivo tra gli oneri fiscali che la Capogruppo ha nei confronti delle società consolidate fiscalmente a fronte del trasferimento di perdite fiscali (€ 5.685 mila) e i proventi fiscali iscritti come contropartita degli imponibili fiscali trasferiti al consolidato (€ 104.752 mila).
Il compenso della perdita, come da regolamento generale di conso‑ lidato, è determinato applicando l'aliquota IRES vigente all'ammon‑ tare della perdita fiscale trasferita.
La tabella sotto riportata illustra la riconciliazione tra l'aliquota fisca‑ le teorica e quella effettiva.
| 2021 | % | 2020 | % | |
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte delle attività in funzionamento | 171.415 | 175.094 | ||
| Imposte teoriche calcolate al 24% sull'utile ante imposte | 41.140 | 24,0% | 42.023 | 24,0% |
| Differenze permanenti * | (46.764) | (27,28%) | (44.689) | (25,52%) |
| IRES di competenza ** | (5.625) | (3,28%) | (2.667) | (1,52%) |
| IRAP di competenza ** | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Imposte sul reddito di esercizio delle attività in funzionamento | (5.625) | (3,28%) | (2.667) | (1,52%) |
* Includono prevalentemente la quota tassata dei dividendi. ** Compresa fiscalità differita.
NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE – ATTIVO
11. Immobilizzazioni materiali – € 109.998 mila
Si evidenzia un aumento di € 7.988 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione si riferisce principalmente all'effetto netto dato dagli investimenti, complessivamente pari a € 14.839 mila, e dagli ammortamenti che si attestano a € 6.728 mila.
Tra gli investimenti del periodo figurano gli apparati di Telecontrollo della rete di Illuminazione Pubblica di Roma, realizzati da Acea su ri‑ chiesta di Roma Capitale in adempimento al contratto di servizio. Si evidenzia che nel mese di giugno 2021 è stato acquistato da ATAC SpA, con procedura competitiva per € 1.557 mila comprensiva de‑ gli oneri di stipula, il terreno adiacente alla sede centrale di piazzale Ostiense adibito a parcheggio.
Gli altri investimenti attengono principalmente agli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali oltre agli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di sviluppo tecnologico per il miglioramento e l'evoluzione della rete informatica e ai PC.
Il prospetto di seguito riportato riepiloga le variazioni intervenute nel periodo.
| € migliaia | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale immobilizzazioni materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico 31 dicembre 2020 | 103.102 | 33.022 | 13.823 | 59.913 | 1.639 | 211.499 |
| Investimenti/Acquisizioni | 2.795 | 5.833 | 0 | 3.812 | 2.398 | 14.839 |
| Disinvestimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | (82) | (82) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 43 | 321 | (405) | (41) |
| Costo storico 31 dicembre 2021 | 105.898 | 38.854 | 13.865 | 64.047 | 3.551 | 226.215 |
| Fondo ammortamento 31 dicembre 2020 | (24.668) | (18.983) | (13.086) | (52.752) | 0 | (109.488) |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | (1.999) | (2.784) | (254) | (1.691) | 0 | (6.728) |
| Disinvestimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fondo ammortamento 31 dicembre 2021 | (26.667) | (21.767) | (13.340) | (54.443) | 0 | (116.217) |
| Valore netto 31 dicembre 2021 | 79.231 | 17.087 | 525 | 9.603 | 3.551 | 109.998 |
12. Investimenti immobiliari – € 2.314 mila
Ammontano a € 2.314 mila, registrano una riduzione pari a € 58 mila per effetto dell'ammortamento dell'anno e sono costituiti prin‑ cipalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti ai fini della locazione.
13. Immobilizzazioni immateriali – € 50.025 mila
La variazione pari complessivamente a € 9.790 mila si riferisce
principalmente all'effetto netto tra gli investimenti pari a € 23.437 mila e gli ammortamenti che si attestano a € 12.817 mila.
Gli investimenti hanno riguardato prevalentemente l'acquisto e il potenziamento di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, di sicurezza aziendale e di gestione amministrativa.
Di seguito il riepilogo delle variazioni intervenute nel corso del periodo:
| € migliaia | Diritti di brevetto | Concessioni | Immobilizzazioni in corso |
Totale immobilizzazioni immateriali |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto 31 dicembre 2020 | 23.425 | 0 | 16.810 | 40.235 |
| Investimenti/Acquisizioni | 19.107 | 0 | 4.330 | 23.437 |
| Disinvestimenti | 0 | 0 | (830) | (830) |
| Altri movimenti | 14.877 | 0 | (14.877) | 0 |
| Ammortamenti | (12.817) | 0 | 0 | (12.817) |
| Valore netto 31 dicembre 2021 | 44.591 | 0 | 5.434 | 50.025 |
14. Diritto d'uso – € 13.713 mila
In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui che, con decorrenza 1° gennaio 2019, sono rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti, a seguito dell'appli‑
cazione del nuovo standard internazionale IFRS16. Alla data del 31 dicembre 2021 il valore netto contabile di tali attività è pari a € 13.713 mila.
140 Bilancio di esercizio
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 12.571 | 16.138 | (3.568) |
| Autovetture e autoveicoli | 1.148 | 1.426 | (279) |
| Macchinari e attrezzature | 0 | 0 | 0 |
| Altro | (5) | 61 | (67) |
| Totale | 13.713 | 17.626 | (3.913) |
Nella tabella seguente si espone la movimentazione del periodo:
| € migliaia | Terreni e fabbricati |
Autovetture e autoveicoli |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo di apertura | 16.138 | 1.426 | 61 | 17.626 |
| Nuovi contratti | 623 | 581 | 0 | 1.204 |
| Remeasurement | (37) | (24) | 0 | (62) |
| Riclassifiche | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamento | (4.153) | (835) | (67) | (5.055) |
| Totale | 12.571 | 1.148 | (5) | 13.713 |
Non sono inoltre presenti garanzie su valore residuo, pagamenti va‑ riabili e leasing non ancora sottoscritti per i quali Acea si è impegna‑ ta per un importo significativo.
Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16, e in continuità con i precedenti esercizi, nella voce di conto economico "godimento beni di terzi".
15. Partecipazioni in controllate e collegate – € 1.967.611 mila
Registrano una crescita di € 127.647 mila rispetto al 31 dicembre 2020 e sono così composte:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazione in imprese controllate | 1.944.626 | 1.818.678 | 125.948 |
| Partecipazione in imprese collegate | 22.984 | 21.286 | 1.698 |
| Totale partecipazioni | 1.967.611 | 1.839.964 | 127.647 |
Partecipazioni in imprese controllate
Vengono di seguito riepilogate le variazioni del 2021.
| € migliaia | Costo storico | Riclassifiche e altri movimenti |
Rivalutazioni/ Svalutazioni |
Alienazioni | Valore netto |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2020 | 3.216.176 | (374.890) | (61.167) | (961.441) | 1.818.678 |
| Variazioni 2021: | |||||
| - variazione capitale sociale |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - acquisizioni/costituzioni |
129.765 | 0 | 0 | 0 | 129.765 |
| - alienazioni/distribuzioni |
0 | 0 | 0 | (28) | (28) |
| - riclassifiche e altri movimenti |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - svalutazioni/rivalutazioni |
0 | 0 | (3.788) | 0 | (3.788) |
| Totale variazioni del 2021 | 129.765 | 0 | (3.788) | (28) | 125.948 |
| Valori al 31 dicembre 2021 | 3.345.940 | (374.890) | (64.955) | (961.469) | 1.944.626 |
Le movimentazioni intervenute riguardano:
- • € 129.765 mila sono relativi all'acquisizione dell'81% del capitale sociale di Acea Produzione da Acea Energia;
- • € 28 mila alla cessione del 90% delle quote di partecipazione in Parco della Mistica (successivamente rinominata Agile Aca‑ demy) ad Acquedotto del Fiora;
- • € 3.788 mila sono relativi alle seguenti operazioni;
- (i) -€ 5.063 mila sono relativi alla svalutazione della partecipa‑ zione in Acea Ato5;
- (ii) +€ 1.315 mila sono relativi all'adeguamento al cambio delle partecipazioni in Acea International SA;
- (iii) -€ 40 mila sono relativi alla svalutazione del residuo della partecipazione in Agile Academy già Parco della Mistica.
Al fine della verifica del valore recuperabile delle partecipazioni, è stato effettuato l'impairment test, ai sensi dello IAS 36, sostanzial‑ mente di tutte le sue controllate dirette e indirette.
Di seguito si riporta la metodologia utilizzata e si commentano i ri‑ sultati dei test e le sensitivity effettuate. La procedura di impairment delle partecipazioni pone a confronto il valore contabile della parte‑ cipazione con il suo valore recuperabile, individuato come il valore più elevato fra il valore d'uso e il fair value, al netto dei costi di vendita. Il valore d'uso rappresenta il valore attuale dei flussi finanziari attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'insieme de‑ gli asset relativi alla partecipazione. Il fair value, al netto dei costi di vendita, rappresenta l'ammontare ottenibile dalla vendita in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
Il processo di impairment 2021 fornisce la stima di un intervallo re‑ lativo al valore recuperabile delle singole partecipazioni in termini di valore d'uso in continuità metodologica rispetto al precedente eser‑ cizio, ovvero tramite il metodo finanziario che ravvisa nella capaci‑ tà di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi viene utilizzato il costo medio ponderato del capitale post-tax (WACC). La stima del valore recuperabile delle partecipazioni è stata espressa quindi in termini di valore d'uso.
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del va‑ lore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori con‑ tabili, ha comportato, quindi, per ciascuna partecipazione oggetto di impairment test, la stima del WACC post-tax, del valore dei flussi operativi desunti dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione (VO) e del valore del Terminal Value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano, del valore della posizione finanziaria netta (PFN) ed eventuali surplus asset/liability (SA).
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa e gli esiti del test sono le seguenti:
• lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazio‑
nale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
- • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di Piano Industriale, che risultano essere pru‑ denziali rispetto all'attuale contesto;
- • l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano.
Il Terminal Value è stato determinato:
- • per Acea Produzione (Area Infrastrutture Energetiche Gene‑ razione) considerando il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti;
- • per l'Area Ambiente ed Estero considerando, rispettivamente, il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti e della concessione;
- • per areti (Area Infrastrutture Energetiche) considerando il va‑ lore attuale della RAB alla scadenza della concessione calcolata secondo la normativa prevista per il quinto periodo regolatorio;
- • per l'Area Idrico considerando il valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione;
- • per l'Area Commerciale e Trading sono stati stimati i flussi di cas‑ sa normalizzati in un'ipotesi di steady-state senza crescita reale.
Infine, i flussi come sopra determinati sono stati attualizzati al WACC post imposte determinati secondo un approccio uncondi‑ tional o utilizzando il WACC regolatorio per i business regolati. I WACC risultano essere sostanzialmente in linea con quelli utilizzati per il precedente impairment test, ad eccezione dei business regolati, dove a seguito delle modifiche intercorse nel framework regolatorio si è riscontrata una riduzione delle remunerazioni da parte del regolatore.
Di seguito si riepilogano le assunzioni utilizzate nei test e le stime del Terminal Value:
| Main activity | Valore recuperabile | WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa |
|---|---|---|---|---|
| Gestione Servizio Idrico Integrato Valore d'uso | 4,8% | CIN a fine concessione inclusivo del Regulatory Asset Base (RAB) |
Fine concessione | |
| Gestione delle reti | Valore d'uso | 5,6% | Regulatory Asset Base (RAB) | Fino al 2024 |
| Vendita energia elettrica e gas | Valore d'uso | 5,7% | Perpetuity | Fino al 2024 |
| Servizi intercompany | Valore d'uso | 5,1% | Stimato pari al CIN dell'ultimo a nno di piano |
Elaborati a partire dal budget delle società e sulla base delle proiezioni che rappresentano le migliori stime disponibili ed effettuabili in merito alle principali assunzioni sull'operatività aziendale relative alle partecipazioni esaminate e ai risultati attesi a esse attribuibili |
| Impianti da fonti rinnovabili | Valore d'uso | 5,2% | CIN/perpetuity a fine vita utile degli impianti |
Vita utile impianti/fine concessione |
| Impianti di termovalorizzazione e compostaggio |
Valore d'uso | 5,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Trattamento di rifiuti liquidi e smaltimento fanghi |
Valore d'uso | 5,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Ingegneria e servizi | Valore d'uso | 4,8% | CIN a fine vita utile degli impianti | Fine concessione impianti Area Idrico |
| Estero | Valore d'uso | 6,5%/10,1% | CIN a fine concessione | Fine concessione |
| Servizi di riciclaggio della plastica | Valore d'uso | 5,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
Al fine di supportare le analisi emergenti dal test, sono state infine elaborate delle sensitivity analysis per dare evidenza dell'impatto sulla recuperabilità degli avviameniti al variare di assunzioni specifiche e an‑ dando a identificare le principali assunzioni di break-even. Dall'analisi effettuata, le ipotesi di variazione dei tassi di sconto, tasso di crescita o di riduzione della redditività risultano essere non realistiche e/o non materiali ad eccezione che per le partecipazioni detenute in Demap, Acquedotto del Fiora, ADistribuzione Gas ed Energia.
Si segnala, inoltre, che in conseguenza dell'approvazione della pre‑ disposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di Acea Ato5 hanno preso atto della presenza di significative incertezze che posso‑ no far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della società stessa, quali, in particolare: l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'Ente d'Ambito finalizzato alla definizione delle partite reciproche e il positivo accoglimento del ricorso avverso la deliberazione n. 1/2021 della Conferenza dei Sindaci.
A fronte della situazione di squilibrio finanziario venutasi a creare, sono allo studio interventi da parte di Acea SpA volti a mettere in si‑ curezza la controllata Acea Ato5 SpA. Nel mentre, gli amministratori della società controllata hanno avviato una serie di azioni tese a mi‑ gliorare la posizione finanziaria della società stessa tra i quali si segnala:
- • il riscadenzamento dei debiti pregressi mediante sottoscrizione di piani di rientro con controparti sia terze che infragruppo che prevedono pagamenti su orizzonti temporali superiori ai 12 mesi;
- • il riscadenzamento dei debiti sorti nel 2021 mediante il sistemati‑ co ricorso al Reverse Factoring con effetti positivi sul circolante;
- • la razionalizzazione dei costi di gestione anche mediante la revi‑ sione del Contratto di servizio con la Capogruppo;
- • l'efficienza sul costo del lavoro per effetto del contenimento degli incrementi programmati e di fattori gestionali (piani di smaltimento ferie e politiche di monitoraggio e validazione delle prestazioni straordinarie);
- • la presentazione del ricorso avverso la deliberazione n. 1 del 10 marzo 2021 della Conferenza dei Sindaci dell'ATO 5;
- • l'istanza di riequilibrio economico-finanziario come previsto dalla regolazione.
La società, con le azioni intraprese, è riuscita a gestire la situazione finanziaria evidenziata nel bilancio 2020 mitigando parzialmente la situazione di squilibrio finanziario.
Alla luce di quanto esposto, si evidenzia che è stato condotto uno spe‑ cifico test di impairment per la partecipata Acea Ato 5 che ha fatto emergere una svalutazione di circa € 5 milioni sulla partecipazione detenuta da Acea SpA in Acea Ato5. Tale svalutazione ha comportato sostanzialmente un riallineamento tra il valore della partecipazione al valore del PN rettificato IAS/IFRS. Le principali motivazioni che hanno determinato la riduzione di valore sono da ricondurre alle assunzioni re‑ lative al CCN 2022-2032. Le proiezioni di piano sono state elaborate tenendo conto della capacità di incasso dei conguagli e dei crediti pre‑ gressi. La cassa generata sarà destinata al pagamento dei debiti com‑ merciali pregressi in coerenza con i piani di rientro attualmente definiti, dei debiti per canoni verso la STO e del corrente. Inoltre, il DPO su Opex e Capex è stato portato rispettivamente a 69 e 120. Nessuna ipotesi di pagamento dei debiti finanziari è stata prevista verso Acea. Al riguardo sono in corso valutazioni in merito alle modalità di consolida‑ mento di tali debiti più idonee a garantire il supporto finanziario neces‑ sario alla controllata per la continuazione dell'attività.
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa, il terminal value e gli esiti del test sono le seguenti:
- • lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazio‑ nale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
- • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di con‑ siderazioni di business coerenti con lo scenario energetico ela‑ borato in sede di piano industriale;
- • l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme.
Inoltre, il terminal value è stato determinato come valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della con‑ cessione. I flussi e il Terminal Value, come sopra determinati, sono stati infine attualizzati al WACC regolatorio, il quale risulta essere in linea con quello utilizzato per il precedente impairment test.
Stante le diverse variabili che interessano il piano economico-finanzia‑ rio di Acea Ato5, è stata svolta un'analisi di sensitività basata sul rag‑ giungimento o meno degli obiettivi di efficienza previsti nel nuovo piano industriale della controllata e sull'accoglimento o meno della domanda di riequilibrio economico-finanziario (tale ipotesi si è basata sulla propo‑ sta tariffaria presentata dalla società ma non riconosciuta dall'AATO5). Si riportano di seguito i risultati dell'analisi di sensitività segnalando che il "caso base" dell'impairment test coincide con il primo riquadro in alto a sinistra della tabella che prevede il raggiungimento al 100% degli obiet‑ tivi di cost saving e nessun beneficio derivante dalle azioni che la Società intende intraprendere per ottenere una revisione tariffaria. Tale scenario è stato considerato come quello base dell'impairment test in un'ottica di prudenza considerando solo gli elementi migliorativi sotto il controllo dell'azienda (cost saving) e non quelli che in ultima istanza dipendono da decisioni e fattori esterni all'azienda (revisione tariffaria). Si precisa che tale impostazione non riflette in alcun modo una valutazione delle probabilità di ottenere il riconoscimento di una revisione tariffaria – la quale tuttavia è ritenuta probabile in considerazione dell'incompatibilità dello squilibrio finanziario causato al Gestore dalla nuova predisposizio‑ ne tariffaria rispetto al quadro normativo e regolamentare vigente - ma è solo funzionale allo svolgimento dell'impairment test nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 36
| Raggiungimento Target Efficienze (100% = € 3,3 milioni al 2032) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 100% | 80% | 60% | 40% | 20% | 0% | ||
| Target su revisione Tariffaria (100% = € 51 milioni) |
0% | 0,45 | (3,95) | (8,36) | (12,76) | (17,16) | (21,56) |
| 20% | 6,12 | 1,72 | (2,68) | (7,08) | (11,48) | (15,88) | |
| 40% | 11,80 | 7,40 | 3,00 | (1,40) | (5,80) | (10,21) | |
| 60% | 17,48 | 13,08 | 8,68 | 4,27 | (0,17) | (4,53) | |
| 80% | 23,16 | 18,75 | 14,35 | 9,95 | 5,55 | 1,15 | |
| 100% | 28,83 | 24,43 | 20,03 | 15,63 | 11,23 | 6,83 |
Partecipazioni in società collegate
Ammontano a € 22.984 mila e sono variate nel 2021 per:
• € 1.730 mila in seguito all'acquisizione del 28,8% delle azioni in GEAL che si sono aggiunte al 19,9% già detenute, per effetto della chiusura della liquidazione di Crea SpA che ha visto l'asse‑ gnazione alla Capogruppo di tutti gli asset attivi e passivi prece‑ dentemente posseduti dalla Società;
• € 31 mila per adeguamento al cambio della società Aguazul Bogotà. Di seguito la tabella della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio.
| Partecipazioni in società collegate € migliaia |
Costo storico | Riclassifiche | Rivalutazioni/ Svalutazioni |
Alienazioni | Valore netto |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2020 | 94.405 | 13.600 | (80.858) | (5.861) | 21.286 |
| Variazioni 2021: | |||||
| - variazione capitale sociale |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - acquisizioni/costituzioni |
1.730 | 0 | 0 | 0 | 1.730 |
| - alienazioni/distribuzioni |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - riclassifiche e altri movimenti |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - svalutazioni/rivalutazioni |
0 | 0 | (31) | 0 | (31) |
| Totale variazioni del 2021 | 1.730 | 0 | (31) | 0 | 1.698 |
| Valori al 31 dicembre 2021 | 96.135 | 13.600 | (80.889) | (5.861) | 22.984 |
16. Altre partecipazioni – € 2.350 mila
Le "Altre partecipazioni" si riferiscono a investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiun‑ to. Sono rimaste invariate nel corso del 2021.
17. Imposte differite attive – € 15.937 mila
Si riducono di € 1.961 mila rispetto al 31 dicembre 2020.
La tabella che segue evidenzia i movimenti e il saldo al 31 dicembre 2021 distinguendo le Attività per imposte anticipate dal Fondo per imposte differite.
Per quanto attiene alla recuperabilità delle imposte anticipate, si ri‑ leva che la valutazione della fiscalità differita attiva è stata eseguita sulla base dei piani industriali di Acea e, riguardo l'orizzonte tempo‑ rale, considerando una ragionevole stima dell'epoca di riversamento.
| Utilizzi | Movimenti | Accantonamenti | |||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2020 | IRES/IRAP | a PN | IRES/IRAP | 31/12/2021 |
| Imposte anticipate | |||||
| Compensi membri CdA | 11 | (1) | 0 | 4 | 15 |
| Fondo rischi e oneri | 3.089 | (1.434) | 519 | 1.726 | 3.900 |
| Svalutazione partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Svalutazione crediti | 13.758 | (326) | 0 | 1.094 | 14.526 |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | 225 | (68) | 0 | 340 | 496 |
| Piani a benefìci definiti/Contribuzione definita | 4.362 | (714) | (53) | 277 | 3.871 |
| Altre | 6.613 | (88) | (304) | 0 | 6.221 |
| Totale | 28.058 | (2.632) | 162 | 3.441 | 29.029 |
| Imposte differite | |||||
| Imposte differite su dividendi | 18 | 0 | 0 | 0 | 18 |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | 106 | 0 | 0 | 39 | 145 |
| Piani a benefìci definiti/contribuzione definita | 179 | 0 | 0 | 0 | 179 |
| Altre | 9.857 | 0 | 1.372 | 1.521 | 12.749 |
| Totale | 10.160 | 0 | 1.372 | 1.560 | 13.092 |
| Totale netto | 17.898 | (2.632) | (1.210) | 1.881 | 15.937 |
18. Attività finanziarie non correnti – € 3.381.711 mila
Si riducono di € 701.753 mila rispetto al 31 dicembre 2020 (erano € 2.679.957 mila). Da quest'anno trovano collocazione in questa voce di bilancio la quota del conto corrente relativa alle linee di finanziamento di tipo revolving destinata dalle attività finanziarie correnti alle attività finanziarie non correnti. I dati del 2020 sono quindi pro-formati per una migliore rappresentazione. Di seguito la tabella di dettaglio:
144 Bilancio di esercizio
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso Roma Capitale | 8.286 | 11.756 | (3.471) |
| Crediti finanziari verso imprese controllate | 3.361.891 | 2.653.126 | 708.765 |
| Crediti verso altri | 11.534 | 15.075 | (3.541) |
| Totale | 3.381.711 | 2.679.957 | 701.753 |
La voce Crediti finanziari verso Roma Capitale registra una riduzione di € 3.471 mila e si riferisce agli investimenti inerenti al servizio di Illu‑ minazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad Acea, in misura pari all'ammortamento fi‑ scale oltre l'esercizio 2022, in ossequio a quanto concordato nell'Ac‑ cordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.
I Crediti finanziari verso imprese controllate aumentano, rispetto al 31 dicembre 2021, di € 708.765 mila.
Da quest'anno trovano collocazione in questa voce di bilancio la quota dei conti correnti relativi alle linee di finanziamento di tipo re‑
volving destinata alle controllate per le attività non correnti. I dati del 2020 sono quindi pro-formati per una migliore rappresentazione.
Nel corso del 2021:
- • è stata erogata a Umbriadue una nuova linea di finanziamento pari a € 5.298 mila mediante la modifica del contratto di finan‑ ziamento soci sottoscritto in data 11 novembre 2020;
- • si è proceduto a riclassificare nella posizione a breve termine il finanziamento soci verso Acea Molise, pari complessivamente a € 4.870 mila, poiché in scadenza il 31 gennaio 2022.
Tali crediti si ritengono interamente recuperabili.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per rapporti di tesoreria accentrata - quota non corrente | 3.149.951 | 2.441.516 | 708.435 |
| Acea Ato5 | 187.742 | 187.742 | 0 |
| Umbriadue Servizi Idrici | 20.165 | 14.965 | 5.200 |
| Acea Molise | 0 | 4.870 | (4.870) |
| Technologies for Water Service | 4.000 | 4.000 | 0 |
| Ecomed | 33 | 33 | 0 |
| Totale crediti finanziari verso controllate | 3.361.891 | 2.653.126 | 708.765 |
Con riferimento al credito vantato verso Acea Ato5 si segnala che sono in corso di valutazione alcune operazioni organiche e strut‑ turate che potrebbero consentire alla controllata di gestire l'espo‑ sizione in maniera unitaria con un orizzonte temporale più esteso onorando nel contempo gli impegni di natura finanziaria.
La voce Crediti verso altri, pari a € 11.534 mila, deriva per € 11.320 mila dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC12 in materia di servizi in concessione. Tale cre‑ dito rappresenta il complesso degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2010 legati al servizio stesso.
19. Attività correnti – € 1.317.763 mila
Registrano un decremento di € 66.239 mila (erano € 1.384.002 mila al 31 dicembre 2020) e sono composte come di seguito descritto.
19.a – Crediti commerciali – € 179.359 mila
Registrano un incremento di € 42.808 mila rispetto al 31 dicembre 2020 (erano € 136.552 mila). Di seguito la loro composizione:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 544 | 726 | (182) |
| Crediti verso controllante - Roma Capitale | 30 | 22 | 8 |
| Crediti verso imprese controllate e collegate | 178.785 | 135.803 | 42.982 |
| Totale crediti commerciali | 179.359 | 136.552 | 42.808 |
Crediti verso clienti
Ammontano a € 544 mila, al netto del fondo svalutazione crediti pari a € 2.124 mila, e si riducono di € 182 mila.
I crediti inclusi in tale voce si riferiscono a posizioni maturate verso soggetti privati e pubblici per prestazioni di servizi.
Fondo svalutazione crediti
Si attesta a € 2.124 mila e rimane invariato rispetto al 31 dicembre 2020. La stima delle somme ritenute inesigibili viene stimata in base a quanto previsto dall'IFRS9, ovvero, attraverso l'applicazio‑ ne dell'expected credit loss model per la valutazione della recu‑ perabilità delle attività finanziarie sulla base di un approccio pre‑ dittivo, basato sulla previsione del default della controparte (c.d. probability of default) e della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (c.d. loss given default).
Crediti verso controllante – Roma Capitale
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze sca‑
turenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale da Acea, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria sia per quella debitoria esigibili entro e oltre l'esercizio successivo, ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per prestazioni fatturate | 5 | 5 | 0 |
| Crediti per prestazioni da fatturare | 25 | 17 | 8 |
| Totale crediti commerciali | 30 | 22 | 8 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture emesse | 117.133 | 129.336 | (12.203) |
| Fondo svalutazione crediti | (30.152) | (30.152) | 0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 48.981 | 65.033 | (16.052) |
| Fondo svalutazione crediti | (28.298) | (21.960) | (6.338) |
| Crediti finanziari m/l termine per Illuminazione Pubblica | 8.286 | 11.756 | (3.471) |
| Totale crediti finanziari per Illuminazione Pubblica | 115.949 | 154.012 | (38.062) |
| Totale crediti | 115.979 | 154.034 | (38.054) |
| Debiti per dividendi | (116.220) | (128.544) | 12.325 |
| Altri debiti | (1.895) | (1.043) | (852) |
| Totale debiti | (118.114) | (129.587) | 11.473 |
| Totale saldo netto credito/debito | (2.135) | 24.447 | (26.582) |
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 dicembre 2021, il sal‑ do netto risulta a debito per € 2.135 mila contro il precedente saldo al 31 dicembre 2020 pari a € 24.447 mila.
I crediti finanziari presentano un decremento complessivo pari ad € 38.062 mila rispetto all'esercizio precedente da attribuire all'ef‑ fetto combinato di: i) compensazioni dei crediti finanziari con i de‑ biti per dividendi e dalla ii) maturazione per competenza dei crediti relativi al contratto di servizio di Illuminazione Pubblica, all'ammo‑ dernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria e ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.
Di seguito il dettaglio delle compensazioni:
- • marzo 2021: eseguita una compensazione di crediti per € 18.623 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi 2020 per il periodo gennaio-novembre con con‑ tropartita dividendi azionari di Acea dell'anno 2018;
- • luglio 2021: eseguita una compensazione di crediti per € 8.906 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi IP per il periodo dicembre 2020-gennaio/aprile 2021, con con‑ tropartita dividendi azionari di Acea dell'anno 2019;
- • settembre 2021: eseguita una compensazione di crediti per € 4.122 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per Piano Led con contropartita dividendi azionari di Acea dell'anno 2018;
- • settembre 2021: eseguita compensazione di crediti per € 7.214 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi IP relativi per il periodo maggio-agosto 2021 in contropartita dei dividendi azionari di Acea dell'anno 2018;
- • ottobre 2021: eseguita una compensazione di crediti per € 7.260 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per am‑ modernamento e sicurezza per gli anni 2017 e 2018 e lavori per illuminazione strade con contropartita dividendi azionari di Acea dell'anno 2018;
- • novembre 2021: eseguita una compensazione di crediti per € 29.027 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica ma‑ nutenzione extra-ordinaria quale acconto riferito agli anni dal 2016 al 2020 e ammodernamento e sicurezza anno 2019 con
contropartita dividendi azionari di Acea saldo dell'anno 2018 e parte dell'anno 2019.
I debiti per dividendi verso Roma Capitale diminuiscono comples‑ sivamente di € 12.325 mila principalmente per effetto di compen‑ sazioni/pagamenti per € 99.213 mila oltre che dell'iscrizione del nuovo debito per dividendi azionari dell'esercizio 2021 di Acea per € 86.889 mila.
Si ricorda che nell'ambito delle attività necessarie al primo conso‑ lidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite creditorie e debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi in‑ contri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU) incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo.
Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze, nel cor‑ so del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea.
A valle di numerosi incontri in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riav‑ vio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale.
Le parti, come primo adempimento successivo alla chiusura dei la‑ vori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquida‑ zione delle rispettive partite creditorie e debitorie. Nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente € 10.463 mila di crediti riferiti al Verbale sopra citato.
Nel 2021 è stato istituito un nuovo Tavolo Tecnico con l'intento di proseguire la risoluzione di tematiche ostative alla liquidazione dei cre‑
diti. In esito a tali lavori, Roma Capitale ha liquidato ad Acea i crediti di Illuminazione Pubblica per € 75.290 mila tramite compensazioni.
Si ricorda inoltre che, in merito al servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n. 49 del 14 di‑ cembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle con‑ dizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministra‑ zione e Acea SpA (e per essa da areti) a confronto con le condi‑ zioni di cui alla Convenzione CONSIP Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha solle‑ vato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea SpA In data 8 febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai pa‑ rametri qualitativi ed economici della Convenzione CONSIP Luce 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di Illuminazione Pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale e Acea SpA. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il ri‑
avvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di Acea in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffi‑ dare il Servizio di Illuminazione Pubblica.
Si comunica infine che, nelle more della conclusione e della defi‑ nizione di tutti gli aspetti riguardanti il servizio, Acea ha proseguito il servizio di Illuminazione Pubblica procedendo regolarmente alla fatturazione e ai relativi incassi.
Crediti verso imprese controllate e collegate
I crediti verso imprese controllate e collegate ammontano a € 178.785 mila e aumentano di € 42.982 mila rispetto all'esercizio precedente. Si riferiscono principalmente alle prestazioni di servizi rese nell'ambito dei diversi contratti di servizio e ai crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per la piattaforma informatica in comunione e alle fatturazioni di licenze e prestazioni informatiche sostenute per conto delle società del Gruppo. Lo scostamento è giustificato dall'incremento di queste fattispecie. Di seguito la loro composizione:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acea Ato5 | 54.404 | 43.077 | 11.327 |
| Areti | 30.161 | 30.672 | (511) |
| Acea Ato2 | 26.329 | 17.346 | 8.983 |
| Acea Energia | 16.580 | 9.183 | 7.397 |
| Gesesa | 7.847 | 7.001 | 846 |
| Acea Molise | 6.647 | 5.350 | 1.298 |
| Acquedotto del Fiora | 5.892 | 3.251 | 2.641 |
| Publiacqua | 3.946 | 3.068 | 878 |
| Acea Ambiente | 5.719 | 2.313 | 3.406 |
| Acea Elabori | 4.446 | 2.123 | 2.323 |
| Umbra Acque | 2.670 | 2.118 | 552 |
| Acque | 1.573 | 1.726 | (153) |
| GORI | 2.606 | 1.323 | 1.283 |
| Acque Industriali | 1.452 | 1.263 | 189 |
| Marco Polo | 1.236 | 1.236 | 0 |
| Acea Produzione | 4.114 | 897 | 3.217 |
| Sarnese Vesuviano | 813 | 823 | (11) |
| Umbriadue Servizi Idrici | 625 | 686 | (60) |
| Acea Innovation | 496 | 503 | (7) |
| Ingegnerie Toscane | 358 | 231 | 128 |
| Coema | 205 | 184 | 22 |
| Ecogena | 82 | 145 | (64) |
| Servizi Idrici Integrati | 119 | 14 | 105 |
| Technologies for Water Service | 105 | 15 | 89 |
| Acea Solar | 26 | 102 | (76) |
| Acque Blu Arno Basso | 46 | 74 | (28) |
| Acea Dominicana | 72 | 72 | 0 |
| Acque Blu Fiorentine | 41 | 69 | (28) |
| Altro | 175 | 937 | (763) |
| Totale | 178.785 | 135.803 | 42.982 |
19.b – Altre attività correnti – € 34.243 mila
Registrano una variazione in diminuzione di € 22.214 mila e si com‑ pongono come di seguito esposto.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso cessionario area laurentina | 6.446 | 6.446 | 0 |
| Ratei/Risconti attivi | 5.543 | 5.769 | (226) |
| Crediti diversi | 221 | 204 | 17 |
| Crediti verso enti previdenziali | 289 | 305 | (16) |
| Crediti per TFR da cessioni individuali | 1.944 | 1.931 | 13 |
| Anticipi a fornitori e depositi presso terzi | 239 | 261 | (22) |
| Crediti per IVA | 8.327 | 8.993 | (665) |
| Altri crediti tributari | 496 | 374 | 121 |
| Crediti per consolidato fiscale verso imprese controllate | 10.739 | 32.175 | (21.436) |
| Totale | 34.243 | 56.458 | (22.214) |
Nei crediti verso enti previdenziali trovano allocazione i crediti ge‑ neratisi a seguito del rientro del ramo facility management Marco Polo per debiti verso i dipendenti. Nei ratei e risconti attivi trovano allocazione principalmente la quota delle licenze d'uso di compe‑ tenza di esercizi successivi, i canoni di manutenzione delle infra‑ strutture informatiche, i servizi informatici, i contratti di assicura‑ zione e i premi assicurativi.
La riduzione dei crediti per il consolidato fiscale verso imprese con‑ trollate è dovuta al versamento di maggiori acconti IRES nel corso del 2021 rispetto a quanto calcolato al 31 dicembre 2021.
19.c – Attività per imposte correnti – € 5.764 mila
L'iscrizione di € 5.764 mila per acconti IRES deriva dai maggiori acconti rispetto all'imposta calcolata al 31 dicembre 2021.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti IRES per acconti versati | 5.764 | 0 | 5.764 |
| Totale crediti verso l'Erario | 5.764 | 0 | 5.764 |
| Totale crediti tributari | 5.764 | 0 | 5.764 |
19.d – Attività finanziarie correnti – € 656.858 mila
Registrano una variazione in diminuzione di € 115.630 mila e vengo‑ no dettagliate di seguito. Da quest'anno trovano collocazione nelle attività finanziarie non correnti la quota dei conti correnti relativi alle linee di finanziamento di tipo revolving destinata dalle controllate alle attività non correnti. I dati del 2020 sono quindi pro-formati per una migliore rappresentazione.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso imprese controllanti - Roma Capitale | 107.664 | 142.256 | (34.592) |
| Crediti verso imprese controllate e collegate | 274.381 | 400.265 | (125.884) |
| Crediti verso altri | 274.814 | 229.967 | 44.846 |
| Totale | 656.858 | 772.488 | (115.630) |
Crediti verso imprese controllanti – Roma Capitale
Ammontano complessivamente a € 107.664 mila e si riferiscono ai crediti verso Roma Capitale relativi al contratto di servizio di Illu‑ minazione Pubblica, così come anticipato nella sezione del presente documento "Crediti commerciali verso Roma Capitale".
Crediti verso imprese controllate e collegate
Si attestano a € 274.381 mila (€ 400.265 mila al 31 dicembre 2020) e risultano composti come di seguito esposto:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per rapporti di tesoreria centralizzata | 155.532 | 284.483 | (128.951) |
| Ratei attivi finanziari correnti su finanziamenti e rapporti di tesoreria centralizzata | 94.577 | 97.062 | (2.484) |
| Crediti verso imprese controllate per finanziamenti | 20.320 | 14.363 | 5.957 |
| Altri crediti verso imprese controllate | 1.486 | 1.486 | 0 |
| Crediti per commissioni su garanzie prestate | 2.466 | 2.750 | (284) |
| Crediti verso imprese collegate | 0 | 121 | (121) |
| Totale | 274.381 | 400.265 | (125.884) |
La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente discende principalmente dal decremento della quota corrente dei saldi di conto corrente verso le società del Gruppo che hanno aderito a una linea di finanziamento di tipo revolving, a copertura del fabbisogno per esi‑ genze di circolante e di investimento, e dalla riduzione dei ratei attivi finanziari associati da imputare principalmente alla riduzione dei tassi di interesse. Da quest'anno sono state infatti riclassificate nell'attivo non corrente le quote destinate a tale scopo dalle società aderenti. I dati del 2020 sono quindi pro-formati per una migliore rappresen‑ tazione.
Si registra un incremento dei crediti verso imprese controllate per finanziamenti pari a € 5.957 mila dovuto per € 4.870 mila alla ri‑ classifica a breve dei finanziamenti soci verso Acea Molise in sca‑ denza il 31 gennaio 2022.
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente a € 274.814 mila e aumentano ri‑ spetto al 31 dicembre 2020 di € 44.846 mila per l'aumento dei de‑ positi a breve, che è passato da € 225.000 mila a € 270.000 mila.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per la gestione del servizio di Illuminazione Pubblica | 3.775 | 4.412 | (637) |
| Crediti su depositi a breve termine | 270.000 | 225.000 | 45.000 |
| Ratei attivi finanziari | 765 | 282 | 483 |
| Crediti verso SEIN da liquidazione Acea Ato5 Servizi | 274 | 274 | 0 |
| Totale | 274.814 | 229.967 | 44.846 |
19.e – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – € 441.538 mila
Registrano un aumento pari a € 23.033 mila (al 31 dicembre 2020
erano pari a € 418.505 mila) e rappresentano il saldo dei conti cor‑ renti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso l'Ente Poste.
NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE – PASSIVO
20. Patrimonio netto – € 1.656.139 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | 0 |
| Riserva legale | 138.649 | 129.761 | 8.888 |
| Riserva azioni proprie in portafoglio | 0 | 0 | 0 |
| Altre riserve | 83.510 | 77.980 | 5.531 |
| Utili a nuovo | 158.042 | 159.207 | (1.165) |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 177.040 | 177.761 | 721 |
| Totale | 1.656.139 | 1.643.607 | 17.595 |
Il patrimonio netto registra un incremento di € 12.532 mila rispetto al 31 dicembre 2020. Tale variazione è prevalentemente riferibile all'utile rilevato nell'esercizio e agli effetti generati dalla destinazione del risultato conseguito nell'esercizio 2020, pari a € 0,80 per azio‑ ne, nonché dalla movimentazione delle altre riserve.
Di seguito si riporta la composizione e le movimentazioni per singola voce:
20.a – Capitale sociale – € 1.098.899 mila
Ammonta a € 1.098.899 mila, ed è rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna, come risulta dal Libro Soci, ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
• Roma Capitale: n. 108.611.150 per un valore nominale comples‑ sivo di € 560.434 mila;
- • Mercato: n. 103.936.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila;
- • Azioni proprie: n. 416.993 azioni ordinarie per un valore nomina‑ le complessivo di € 2.151 mila.
20.b – Riserva legale – € 138.649 mila
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'art. 2430 Codice Civile
Al 31 dicembre 2021 si registra una crescita di € 8.888 mila rispet‑ to allo scorso anno, per effetto della destinazione dell'utile conse‑ guito nell'esercizio 2020.
20.c – Altre riserve – € 83.510 mila
Di seguito si fornisce la composizione della voce e le variazioni in‑ tervenute nel periodo:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riserva straordinaria | 180 | 180 | 0 |
| Riserva plusvalenza da scorporo | 102.567 | 102.567 | 0 |
| Riserva per differenze di cambio | 9.397 | 5.053 | 4.344 |
| Riserva da valutazione di strumenti finanziari | (19.099) | (20.062) | 963 |
| Riserva da utili e perdite attuariali | (9.734) | (9.958) | 224 |
| Altre riserve diverse | 198 | 198 | 0 |
| Totale | 83.510 | 77.980 | 5.531 |
La riserva per differenze di cambio registra una variazione in au‑ mento di € 4.344 mila e rappresenta l'effetto della valutazione al cambio del 31 dicembre 2021 del Private Placement in yen stipulato nel 2010.
La riserva di cash flow hedge è negativa e si attesta a € 19.099 mila. Tale riserva accoglie per € 3.333 mila il differenziale negativo derivante dal delta dei tassi di conversione tra quello previsto dal contratto di coper‑ tura e quello rilevato alla data di regolazione del bond (3 marzo 2010).
La tabella sotto riportata dà evidenza delle riserve disponibili e indisponibili.
| 31/12/2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Possibilità | Quota | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi |
|||
| € migliaia | Importo | di utilizzazione | distribuibile | Copertura perdite | Altre ragioni |
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva derivante da operazione scissione di ARSE |
6.569 | A, B, C | 6.569 | ||
| Riserve di utili da conto economico | |||||
| Riserva legale | 138.649 | A, B | 138.649 | ||
| Riserva straordinaria | 180 | A, B, C | 180 | ||
| Riserva plusvalenza da scorporo | 102.567 | A, B, C | 102.567 | ||
| Utili portati a nuovo | 158.042 | A, B, C | 158.042 | 11.687 | |
| Riserve di utili da OCI | |||||
| Riserva da valutazione di strumenti finanziari |
(19.099) | (19.099) | |||
| Riserva per differenze di cambio | 9.397 | 9.397 | |||
| Riserva da utili e perdite attuariali | (9.734) | (9.734) | |||
| Altre riserve | |||||
| Maggior costo pagato acquisizioni infragruppo |
(5.652) | (5.652) | |||
| Riserva IAS | (719) | (719) | |||
| Riserva per azioni proprie in portafoglio | 3.853 | Garanzia azioni proprie |
3.853 | ||
| Totale | 384.054 | 384.054 | |||
| Quota non distribuibile | 116.695 | ||||
| Residua quota distribuibile | 267.359 |
Legenda: A = aumento di capitale; B = copertura perdite; C = distribuzione ai soci.
Riserva per azioni proprie in portafoglio
Ai sensi dell'art. 2428 Codice Civile, le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 416.993, aventi valore nominale di € 5,16 cadauna (€ 2.152 mila complessivamente), e corrispondono allo 0,196% del capitale sociale.
La riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta al 31 dicembre 2021 a € 3.853 mila; l'importo della riserva coincide con il valore delle azioni in portafoglio contabilizzato a riduzione del patrimonio netto in ossequio allo IAS 32.
21. Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti – € 20.334 mila
Si riduce di € 1.166 mila e riflette le indennità di fine rapporto e al‑ tri benefìci da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente. Si distinguono, all'interno delle obbligazioni che compongono tale voce, i piani a contribuzione de‑ finita e i piani a benefìci definiti. Nella tabella che segue è riportata la composizione:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Benefìci dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro | |||
| - TFR |
5.863 | 6.737 | (874) |
| - Mensilità aggiuntive |
1.332 | 1.470 | (138) |
| - Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) |
858 | 1.600 | (742) |
| Totale | 8.053 | 9.807 | (1.754) |
| Benefìci successivi al rapporto di lavoro | |||
| - Agevolazioni tariffarie |
8.566 | 9.542 | (975) |
| - Isopensione |
3.715 | 2.151 | 1.564 |
| Totale | 12.281 | 11.693 | 588 |
| Totale Benefìci | 20.334 | 21.500 | (1.166) |
Per quanto attiene la metodologia di calcolo, si informa che i be‑ nefìci dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro sono determinati secondo criteri attuariali; in riferimento ai bene‑ fici successivi al rapporto di lavoro, il calcolo si basa sul "metodo della proiezione unitaria del credito" che si sostanzia in valutazioni che esprimono la passività aziendale come valore attuale medio del‑ le prestazioni future riproporzionato in base al servizio prestato dal lavoratore al momento del calcolo rispetto a quello corrispondente all'epoca del pagamento della prestazione.
La variazione risente (i) degli accantonamenti di periodo, (ii) delle uscite verificatesi durante il periodo e (iii) della diminuzione del tas‑ so utilizzato per la valutazione delle passività.
In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-finanzia‑ rio, il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione è stato di 1,00% a fronte di un tasso utilizzato lo scorso anno dello 0,77%. Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazio‑ ne è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene Acea e al rendimento dei titoli di Stato in circola‑ zione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato; si precisa che, per coerenza interna di valutazione e per allineamento alle prescrizioni dello IAS 19, sono state mantenute per le diverse tipologie di piani le mede‑ sime basi tecniche.
Inoltre, di seguito vengono indicati i parametri utilizzati per la valutazione:
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,0% | 0,3% |
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 1,6% | 1,6% |
| Inflazione di lungo periodo | 1,8% | 1,0% |
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefit del Gruppo (TFR, mensilità aggiuntive, agevolazioni tariffarie di attivi e pensio‑ nati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive sia negative, della curva dei tassi (shift +0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tipologia piano - € migliaia | Tasso di attualizzazione | |||
|---|---|---|---|---|
| +0,5% | -0,5% | |||
| TFR | (265) | 283 | ||
| Agevolazioni tariffarie | (306) | 326 | ||
| Mensilità aggiuntive | (63) | 61 | ||
| LTIP | (8) | 8 |
Inoltre, è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispet‑ to a quello effettivo.
| Tipologia piano - € migliaia | -1 anno di età | ||
|---|---|---|---|
| TFR | (66) | ||
| Agevolazioni tariffarie | 58 | ||
| Mensilità aggiuntive | (449) |
Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura del fondo e le variazioni intervenute rispetto alla fine dell'esercizio precedente:
22. Fondo per rischi e oneri – € 15.024 mila
| € milioni | 31/12/2020 | Utilizzi Accantonamenti | Rilascio per esubero fondi |
Riclassifiche/ Altri movimenti |
31/12/2021 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 3.049 | (1.278) | 930 | 0 | 0 | 2.701 |
| Fiscale | 29 | 0 | 0 | (29) | 0 | 0 |
| Partecipate | 5.727 | 0 | 0 | (156) | 0 | 5.570 |
| Rischi contributivi | 734 | 0 | 4 | 0 | 0 | 738 |
| Altri rischi e oneri | 913 | 0 | 17 | 0 | 0 | 930 |
| Totale fondo rischi | 10.452 | (1.278) | 951 | (185) | 0 | 9.939 |
| Esodo e mobilità | 5.751 | (5.150) | 4.519 | 0 | (36) | 5.085 |
| Totale fondo oneri | 5.751 | (5.150) | 4.519 | 0 | (36) | 5.085 |
| Totale fondo rischi e oneri | 16.203 | (6.428) | 5.470 | (185) | (36) | 15.024 |
Le principali variazioni hanno riguardato:
- • il fondo rischi legato a contenziosi legali utilizzato per € 1.278 mila per sentenze sfavorevoli. Sono inoltre stati stanziati ulteriori accantonamenti dell'anno per € 930 mila;
- • il fondo stanziato a fronte di piani di mobilità ed esodo uti‑ lizzato per € 5.150 mila in quanto si sono concluse le relative procedure. Sono stati inoltre accantonati € 4.519 mila sem‑ pre relativamente allo stesso piano comprensivo di futuri piani di isopensione. Tale ammontare rappresenta il saldo netto tra gli accantonamenti di periodo pari a € 5.684 mila e i rilasci per esubero per € 1.166 mila;
- • il fondo rischi partecipate è stata adeguato a seguito della nuova valutazione di Marco Polo;
- • il fondo rischi per contenzioso fiscale è stato interamente rila‑ sciato in quanto non più sussistente.
Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Aggior‑ namento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
23. Debiti e passività finanziarie non correnti – € 4.518.588 mila
Sono così composti:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.141.952 | 3.253.444 | 888.508 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 250.816 | 444.117 | (193.300) |
| Debiti finanziari a medio-lungo termine verso controllate | 116.730 | 0 | 116.730 |
| Debiti finanziari IFRS16 | 9.089 | 13.094 | (4.005) |
| Totale | 4.518.588 | 3.710.655 | 807.933 |
Obbligazioni a medio-lungo termine
In data 21 gennaio 2021, Acea SpA ha completato il collocamento di Green Bond per un importo complessivo pari a € 900 milioni, con scadenza il 6 aprile 2029 articolato in due serie, nell'ambito del Green Financing Framework recentemente pubblicato e a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 4 miliardi (le "Obbligazioni"), in forza del Base Prospectus aggiornato in data 24 luglio 2020 e successivamente integrato in data 15 gennaio 2021. La prima serie è di importo pari a € 300 milioni, con tasso dello 0% e scadenza al 28 settembre 2025 (le "Obbligazioni 2025"); e la secon‑ da serie è di importo pari a € 600 milioni, con tasso dello 0,25% e scadenza al 28 luglio 2030 (le "Obbligazioni 2030"). Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dal 28 gennaio 2021, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Bor‑ sa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.
Le obbligazioni ammontano a € 4.141.952 mila (€ 3.253.444 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono a:
- • € 598.588 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul pro‑ gramma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente a un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 15.750 mila;
- • € 495.909 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un im‑ porto complessivo di € 500.000 mila della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una ce‑ dola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 5.000 mila;
- • € 152.744 mila relativi al Private Placement che, al netto del
fair value dello strumento di copertura negativo per € 21.796 mila ammonta a € 174.541 mila. Tale fair value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 12.364 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2021. Il cam‑ bio alla fine del 2021 si è attestato a € 130,90 contro € 126,18 del 31 dicembre 2020. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 3.806 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Ja‑ panese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Place‑ ment è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale po‑ sticipata ogni 3 marzo e 3 settembre, applicando un tasso fisso in yen del 2,5%. Contestualmente, è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta yen in euro e il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad Acea, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese yen, mentre Acea deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posti‑ cipata a un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di Acea scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
- • € 299.975 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° febbraio 2018 della durata di 5 anni a tasso varia‑ bile (Euribor 3 mesi +0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a zero;
- • € 692.268 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° febbraio 2018 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota inte‑ ressi maturata nel periodo è pari a € 10.500 mila;
- • € 495.027 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 23 maggio 2019 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota in‑
teressi maturata nel periodo è pari a € 8.750 mila;
- • € 495.960 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 29 gennaio 2020 della durata di 9 anni a un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.500 mila;
- • € 299.639 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al Green Bond di nuova emissione con
scadenza il 28 settembre 2025 e tasso pari allo 0%;
• € 590.045 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al Green Bond di nuova emissione con scadenza il 28 luglio 2030 e tasso pari a 0,25%. La quota inte‑ ressi maturata nel periodo è pari a € 1.389 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo comprensivo della quota a breve:
| FV strumento | Ratei interessi | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Debito lordo * | di copertura | maturati ** | Totale |
| Obbligazioni: | ||||
| Emissione del 2014 | 597.669 | 0 | 7.336 | 605.004 |
| Private Placement emissione del 2014 | 152.726 | 21.796 | 655 | 175.177 |
| Emissione del 2016 | 494.863 | 0 | 945 | 495.809 |
| Emissioni del 2018 | 990.351 | 0 | 5.955 | 996.305 |
| Emissioni del 2019 | 494.170 | 0 | 5.346 | 499.516 |
| Emissioni del 2020 | 495.325 | 0 | 1.849 | 497.175 |
| Emissioni del 2021 | 888.266 | 0 | 645 | 888.911 |
| Totale | 4.113.370 | 21.796 | 22.731 | 4.157.897 |
* Compreso costo ammortizzato.
** Compresi ratei su strumenti di copertura.
Finanziamenti a medio-lungo termine
Ammontano a € 250.816 mila, e registrano una riduzione com‑ plessiva di € 193.300 mila e rappresentano il debito per le quote di capitale delle rate non ancora rimborsate al 31 dicembre 2021 e scadenti oltre i dodici mesi. Il decremento si riferisce principalmente ai seguenti fenomeni:
- • al rimborso anticipato del finanziamento acceso nel 2020 del valore di € 100.000 mila;
- • al rimborso anticipato di quote capitali pari a € 52.778 mila di una parte del finanziamento BEI stipulato nel 2014.
I principali mutui, i cui valori al 31 dicembre 2021 sono esposti di seguito comprensivi delle quote a breve termine, ammontano com‑ plessivamente a € 296.921 mila, e sono di seguito descritti:
• finanziamento stipulato in data 25 agosto 2008 per un importo di € 200.000 mila per il piano di investimenti nel settore idri‑ co (Acea Ato2) con una durata di 15 anni. Tale finanziamento al 31 dicembre 2021 ammonta a € 22.498 mila. La prima tranche pari a € 150.000 mila è stata erogata nell'agosto 2008 e il tasso di interesse è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di 7,8 punti base. Nel corso del 2009 è stata erogata una seconda tranche per un importo di € 50.000 mila che prevede un tasso di interesse pari all'Euribor a 6 mesi maggio‑ rato di uno spread dello 0,646% la cui scadenza era fissata al 15 giugno 2019. Quest'ultima è stata estinta anticipatamente a marzo del 2018;
- • finanziamento contratto da BEI in data 23 dicembre 2014 di € 200.000 mila, rivolto a sostenere i fabbisogni del piano plurien‑ nale di investimenti nell'Area Idrico. Il tasso di interesse applicato è pari all'Euribor a 6 mesi con uno spread dello 0,45% e la scadenza è fissata per il mese di giugno 2030. L'importo residuo del finanzia‑ mento al 31 dicembre 2021 ammonta a € 94.444 mila;
- • finanziamento contratto da BEI in data 2 maggio 2017 di € 200.000 mila nell'ambito del Progetto Efficienza Rete III. Il tasso di interesse è variabile. Il piano di restituzione del pre‑ stito prevede un periodo di preammortamento fino al 15 giugno 2021 e ammortamento a rate costanti semestrali di capitale fino al 31 dicembre 2030. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2021 ammonta a € 179.979 mila.
Il 21 dicembre è stato estinto il finanziamento contratto per un im‑ porto iniziale di € 100.000 mila, acceso il 31 marzo 2008 e coperto da un Interest Rate Swap, con l'obiettivo di trasformare l'onerosità del finanziamento sottostante da variabile a fissa, anch'esso estinto. Nella tabella che segue vengono forniti i dettagli dei finanziamenti per tipologia di tasso di interesse e per scadenza. Si precisa che nella tabella è riportata anche la quota a breve scadente entro il 31 di‑ cembre 2021 pari a € 60.243 mila.
| Debito residuo totale | Entro il 31/12/2021 | Dal 31/12/2021 al 31/12/2025 |
Oltre il 31/12/2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti: | ||||
| - a tasso variabile |
296.921 | 46.105 | 131.932 | 118.885 |
| Totale | 296.921 | 46.105 | 131.932 | 118.885 |
Per quanto riguarda l'informativa sugli strumenti finanziari alla data di bilancio, si rimanda al paragrafo "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".
Debiti finanziari a medio-lungo termine verso controllate
Il 20 dicembre 2021 si è perfezionato un contratto di finanziamento da parte di Acea Energia ad Acea SpA erogato in un'unica soluzio‑
ne con scadenza 31 dicembre 2031 con rimborso amortizing a rate costanti semestrali. Di seguito il dettaglio dell'ageing comprensivo della quota a breve.
| Debito residuo totale | Entro il 31/12/2022 | Dal 31/12/2022 al 31/12/2026 |
Oltre il 31/12/2026 | |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti: | ||||
| - a tasso fisso |
129.705 | 12.975 | 51.880 | 64.850 |
| Totale | 129.705 | 12.975 | 51.880 | 64.850 |
Debiti finanziari IFRS16
In tale voce viene rilevato il debito finanziario derivante dall'appli‑ cazione dell'IFRS16 la cui quota a lungo è pari a € 9.089 mila; la quota a breve è invece pari a € 5.202 mila. Si espongono di seguito i flussi finanziari suddivisi per scadenza ai quali Acea è potenzialmente esposta:
| Entro 12 mesi | Entro 24 mesi | Entro 5 anni | Debito residuo | |
|---|---|---|---|---|
| Passività IFRS16 | 5.202 | 9.507 | 14.109 | 14.291 |
24. Altre passività non correnti – € 2.292 mila
La voce pari a € 2.292 mila (non erano presenti al 31 dicembre 2020) accoglie la quota non corrente dei risconti passivi relativa alle licenze d'uso pluriennali.
25. Passività correnti – € 649.043 mila
Ammontano complessivamente a € 649.043 mila e si riducono complessivamente per € 45.407 mila.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari | 393.135 | 429.492 | (36.357) |
| Debiti verso fornitori | 222.154 | 224.036 | (1.883) |
| Debiti tributari | 0 | 13.969 | (13.969) |
| Altre passività correnti | 33.755 | 26.953 | 6.802 |
| Passività correnti | 649.043 | 694.451 | (45.408) |
25.a – Debiti finanziari – € 393.135 mila
Si riducono di € 36.357 mila e sono composti come di seguito
esposto:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve | 176 | 90.152 | (89.977) |
| Debiti verso banche per mutui | 46.105 | 60.243 | (14.138) |
| Obbligazioni a breve | 15.945 | 16.813 | (868) |
| Debiti verso controllante Roma Capitale | 117.906 | 129.375 | (11.468) |
| Debiti verso controllate e collegate | 205.972 | 125.953 | 80.018 |
| Debiti verso terzi | 1.830 | 1.819 | 11 |
| Debiti finanziari IFRS16 entro l'esercizio | 5.202 | 5.137 | 65 |
| Totale | 393.135 | 429.492 | (36.357) |
I debiti verso banche per linee di credito a breve si riducono per € 89.977 mila, principalmente per il rimborso di erogazioni avvenute nel corso del 2020 per un importo complessivo pari a € 90.000 mila.
Il decremento pari a € 14.138 mila dei debiti verso banche per mutui è relativo al rimborso anticipato di quote capitali di una parte del finanziamento BEI stipulato nel 2014 e all'estinzione del finanzia‑ mento contratto per un importo iniziale di € 100.000 mila, acceso il 31 marzo 2008.
prevalentemente per l'effetto combinato dell'iscrizione del debito per dividendi azionari di Acea maturati nel 2020 per € 86.889 mila e dell'utilizzo di parte dei dividendi maturati nel 2018 e nel 2019 per compensare in parte i crediti di Acea per € 75.153 mila e di Acea Ato2 per € 24.060 mila.
Le variazioni che hanno riguardato i debiti verso controllate e col‑ legate sono essenzialmente relative ai rapporti di tesoreria accen‑ trata, che aumentano di € 67.275 mila per effetto della maggior esposizione finanziaria registrata nell'esercizio verso alcune so‑ cietà del Gruppo.
I debiti finanziari verso Roma Capitale si riducono di € 11.468 mila,
Gli altri debiti finanziari accolgono la quota a breve e i ratei relativi al finanziamento erogato da Acea Energia ad Acea SpA.
Di seguito si fornisce il dettaglio per tipologia di debito verso le Società partecipate:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per rapporti di tesoreria accentrata | 192.995 | 125.721 | 67.275 |
| Altri debiti finanziari | 12.976 | 233 | 12.744 |
| Totale | 205.972 | 125.953 | 80.018 |
Nella voce oggetto di analisi è iscritta la quota a breve del debito finanziario IFRS16 pari a € 5.202 mila (€ 5.187 mila al 31 dicembre 2020).
25.b – Debiti verso fornitori – € 222.154 mila
Risultano composti come di seguito evidenziato.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 116.406 | 118.327 | (1.921) |
| Debiti verso controllante | 208 | 212 | (4) |
| Debiti verso controllate e collegate | 105.540 | 105.497 | 43 |
| Debiti verso fornitori | 222.154 | 224.036 | (1.883) |
I debiti verso fornitori registrano una variazione in riduzione di € 1.921 mila e di seguito viene fornita la composizione del saldo:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per fatture ricevute | 67.416 | 75.134 | (7.718) |
| Debiti per fatture da ricevere | 48.990 | 43.193 | 5.797 |
| Totale | 116.406 | 118.327 | (1.921) |
Per quanto riguarda i debiti verso fornitori per fatture ricevute, pari a € 67.416 mila, si segnala che la componente scaduta am‑ monta a € 14.076 mila; il restante importo è in scadenza entro i prossimi 12 mesi.
Per quanto attiene ai rapporti con le Società controllate e collegate si segnala un aumento € 43 mila e che si riferisce essenzialmente a areti per i compensi relativi al servizio di Illuminazione Pubblica. Il dettaglio per controparte viene analizzato nella tabella che segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 634 | 719 | (85) |
| Acea Ato5 | 257 | 177 | 80 |
| Acea Energia | 9.355 | 9.102 | 253 |
| Acea Produzione | 80 | 56 | 25 |
| Areti | 94.681 | 94.683 | (2) |
| Acea Elabori | 94 | 85 | 9 |
| Acea Ambiente | 49 | 212 | (163) |
| GORI | 116 | 0 | 116 |
| Acque | 47 | 47 | 0 |
| Altro | 227 | 417 | (190) |
| Totale | 105.540 | 105.497 | 43 |
25.c – Debiti tributari – € 0 mila
25.d – Altre passività correnti – € 33.755 mila
La voce è a zero al 31 dicembre 2021 (€ 13.969 mila al 31 dicembre 2020).
Si compongono come di seguito riportato.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza | 3.775 | 3.502 | 274 |
| Ratei e risconti passivi | 1.056 | 238 | 818 |
| Debiti per consolidato fiscale verso imprese controllate | 9.437 | 3.207 | 6.229 |
| Debiti verso personale dipendente | 9.554 | 10.365 | (812) |
| Debiti verso Equitalia | 63 | 61 | 2 |
| Altri debiti | 9.870 | 9.580 | 290 |
| Totale | 33.755 | 26.953 | 6.802 |
Per maggior chiarezza espositiva si precisa che non sono iscritti in bilancio debiti con scadenza certa superiore ai cinque anni, diversi da quelli già indicati a proposito della voce mutui.
INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE
ACEA E ROMA CAPITALE
L'Ente controllante detiene la maggioranza assoluta con il 51% delle azioni di Acea.
Tra Acea e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commer‑ ciale in quanto la società effettua prestazioni di servizi a favore del Comune con riferimento alla manutenzione e al potenziamento de‑ gli impianti di pubblica illuminazione.
Per quanto riguarda il servizio di Illuminazione Pubblica si informa che esso è esercitato in via esclusiva nell'area di Roma. Nell'am‑ bito della concessione gratuita trentennale rilasciata dal Comu‑ ne di Roma nel 1998, i termini economici dei servizi oggetto della concessione sono attualmente disciplinati da un contratto di ser‑ vizio tra le parti in vigore da maggio 2005 e fino alla scadenza della concessione (31 dicembre 2027), in virtù dell'accordo integrativo sottoscritto tra Acea e Roma Capitale il 15 marzo 2011, modificato nel mese di giugno 2016 con una scrittura privata volta a regolare impegni e obblighi discendenti dall'attuazione del Piano Led.
Le integrazioni dell'accordo integrativo del 2011 riguardano i se‑ guenti aspetti:
- • allineamento della durata del contratto di servizio alla scadenza della concessione (2027), stante la mera funzione accessiva del contratto stesso alla convenzione;
- • aggiornamento periodico delle componenti di corrispettivo rela‑ tive al consumo di energia elettrica e alla manutenzione;
- • aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti al servizio possono essere (i) richie‑ sti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da Acea: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi de‑ finito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo a una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atte‑ so in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite. Alla scadenza naturale o anticipata, ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile dei cespiti che sarà corrisposta dal Comune o dal Gestore subentrante previa pre‑ visione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo Gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimen‑ to del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appa‑ re rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse, inclusa quella prevista dall'art. 23-bis D.L. 112/2008 abrogato in seguito al referendum del 12 e 13 giugno 2011, che determina a favore di Acea il diritto a un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale defini‑ ta dell'importo contrattuale annuo e il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
L'accordo integrativo, superando le soglie di rilevanza definite dalla Società in relazione alle Operazioni con Parti Correlate, è stato sottoposto all'analisi del Consiglio di Amministrazione e ne ha ottenuto l'approvazione nella seduta del 1° febbraio 2011, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Le reciproche posizioni di credito e di debito – con riferimento a modalità e termini di pagamento – sono regolate dai singoli contratti:
- a. per il contratto di servizio di pubblica illuminazione è previsto il pagamento entro sessanta giorni dalla presentazione della fat‑ tura e, in caso di ritardato pagamento, è prevista l'applicazione del tasso legale per i primi sessanta giorni e successivamente del tasso di mora come stabilito di anno in anno da apposito decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con quello dell'eco‑ nomia e delle finanze,
- b. per tutti gli altri contratti di servizio il termine di pagamento per Roma Capitale con riferimento ai contratti di servizio è di ses‑ santa giorni dal ricevimento della fattura e in caso di ritardato pagamento le parti hanno concordato l'applicazione del tasso ufficiale di sconto vigente nel tempo.
La scrittura privata sottoscritta nel mese di giugno 2016 tra Acea e Roma Capitale ha regolato impegni e obblighi discendenti dall'at‑ tuazione del Piano Led, modificando l'art. 2.1 dell'Accordo Integra‑ tivo sottoscritto nel 2011.
In particolare, tale Piano prevede l'installazione di 186.879 arma‑ ture (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armatu‑ re da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48 milioni per l'intero Piano Led. L'ammontare sarà liquidato nella misura del 10% quale acconto e, per la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che dovranno essere pagati da Roma Capitale entro i 30 giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% ed entro 15 giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccani‑ smi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei titoli di efficienza energetica spettanti ad Acea per il Piano Led.
In conseguenza dell'esecuzione del Piano Led le parti hanno parzial‑ mente modificato il listino prezzi e la composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.
Le nuove realizzazioni e gli investimenti contribuiscono all'aumento del corrispettivo forfetario in ragione del rateo annuale calcolato secondo il meccanismo dell'ammortamento fiscale previsto per gli impianti sottesi allo specifico intervento nonché alla riduzione percentuale del canone ordinario dovuto da Roma Capitale il cui ammontare viene definito nel documento di progetto tecnico economico.
È previsto un tasso di interesse variabile a remunerazione del capi‑ tale investito.
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra Acea e Roma Ca‑ pitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 19.c del pre‑ sente documento.
Si informa infine che, in merito al servizio di Illuminazione Pubbli‑ ca, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n. 49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condi‑ zioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea SpA (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione CONSIP Luce 3 e, inoltre, sulla base delle po‑ sizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea SpA. In data 8 febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, af‑ fermando definitivamente "la congruità e convenienza delle con‑ dizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP Luce 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di Illuminazione Pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rappor‑
to contrattuale in essere tra Roma Capitale e Acea SpA. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di Acea in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rappor‑ to con Acea per bandire una gara e così riaffidare il servizio di Illu‑ minazione Pubblica.
Si comunica infine che nelle more della conclusione e della defini‑ zione di tutti gli aspetti riguardanti il servizio, Acea ha proseguito il servizio di Illuminazione Pubblica procedendo regolarmente alla fat‑ turazione e ai relativi incassi come diffusamente descritto in Nota integrativa nel paragrafo sui rapporti con Roma Capitale.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i costi e i ricavi al 31 dicembre 2021 con riferimento ai rapporti più significativi.
| € migliaia | Ricavi | Costi | ||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |
| Contratto di servizio Illuminazione Pubblica | 30.385 | 29.447 | 77 | 0 |
| Ricavi da realizzazione impianti su richiesta | 1.983 | 4.218 | 0 | 0 |
| Totale | 32.368 | 33.666 | 77 | 0 |
ACEA E IL GRUPPO ROMA CAPITALE
Anche con società, aziende speciali o enti controllati da Roma Ca‑ pitale Acea intrattiene rapporti di natura commerciale.
La tabella seguente riporta il dettaglio delle partite con le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale € migliaia |
31/12/2021 | |||
|---|---|---|---|---|
| Debiti | Costi | Crediti | Ricavi | |
| Ama SpA | 139 | 573 | 28 | 0 |
| ATAC SpA | 1 | 5 | 0 | 0 |
| Fondazione Cinema per Roma | 100 | 122 | 0 | 0 |
| Zetema Progetto Culturale Srl | 47 | 56 | 0 | 0 |
| Le Assicurazioni di Roma | 0 | 22 | 0 | 0 |
| Totale | 287 | 778 | 28 | 0 |
ACEA E LE SOCIETÀ CONTROLLATE
Rapporti di natura finanziaria
Acea SpA, nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a livello di Gruppo e di società controllate e ne coordina l'attività.
Nell'ambito della gestione centralizzata dei servizi finanziari, la ca‑ pogruppo Acea ha da tempo adottato un sistema di tesoreria in‑ tersocietaria di Gruppo, comprensivo di un rapporto di finanza in‑ tersocietaria, rendendolo operativo a molte società del Gruppo con le quali era stato sottoscritto un apposito contratto pluriennale di finanza intersocietaria.
I contratti di finanza intersocietaria sono stati rinnovati il 1° gennaio 2020. In base a tale contratto, Acea mette a disposizione un finan‑ ziamento a medio termine di tipo revolving, c.d. "Linea di Finanza Intersocietaria", fino al raggiungimento di un Plafond predetermi‑ nato destinato al finanziamento del fabbisogno finanziario per (i) esigenze di circolante e per (ii) la effettuazione degli investimenti.
Inoltre, Acea mette a disposizione delle società proprie linee di cre‑ dito per firma, per un importo pari al Plafond per Garanzie bancarie oppure attraverso il rilascio diretto di garanzie societarie per un im‑ porto pari al Plafond per Garanzie Societarie.
Il funzionamento di tale contratto prevede che in modo permanente e quotidiano ogni società, titolare di specifici conti correnti bancari periferici, effettui giornalmente accrediti o addebiti sul conto corren‑ te pool della Capogruppo, azzerando il saldo sui conti correnti propri. Nel caso di saldo intersocietario giornaliero a debito per valuta, le società riconoscono alla Capogruppo interessi passivi calcolati, per ciascun anno, sulla base di un tasso di interesse di mercato, definito come sommatoria di: Cost of funding, il tasso di interesse medio ponderato pagato dal Gruppo Acea sul mercato nell'anno prece‑ dente e Incremental Risk, il differenziale di rischio tra il Gruppo Acea e le singole società partecipanti ai contratti. Per il 2021 il tasso di interesse applicato è ricompreso tra un minimo di 2,82% e un massimo di 2,98% mentre nel 2020 il tasso applicato era ricompre‑ so tra un minimo di 2,82% e un massimo di 4,04%.
Nel caso di saldo intersocietario giornaliero a credito per valuta, Acea riconosce alle società interessi calcolati, per ciascun trime‑ stre, applicando il tasso d'interesse risultante dalla media aritmetica dei tassi giornalieri "Euribor a 3 mesi" (fonte Bloomberg) verificatasi nel trimestre precedente.
I termini contrattuali applicati sono, a parità di standing creditizio e tipologia di strumento finanziario, in linea con quelli risultanti dal mercato di riferimento, anche supportati dalle evidenze di un ben‑ chmark elaborato da una primaria società di consulenza.
I nuovi contratti sono stati rivisti nelle seguenti condizioni con‑ trattuali:
- • la durata è trentennale o fino alla scadenza delle concessioni per le società con business regolamentato (Acea Ato2 e areti);
- • revisione della metodologia di calcolo del tasso finito per l'utilizzo della Linea di Finanza Intersocietaria;
- • revisione della metodologia di calcolo dei tassi applicati sulle fi‑ deiussioni bancarie e societarie;
- • aggiornamento periodico delle condizioni economiche annuali sulla base del bilancio dell'anno precedente.
Rapporti di natura commerciale
Acea presta inoltre alle società controllate e collegate servizi di na‑ tura amministrativa, finanziaria, legale, logistica, direzionale e tecni‑ ca al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della Società stessa e utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio.
Dal 1° gennaio 2020 e con durata triennale, sono entrati in vigore i nuovi contratti di servizio per il triennio 2020-2022. La meto‑ dologia utilizzata per la determinazione del prezzo unitario è quella del "Cost Plus Method" che prevede l'individuazione di una base di costo comune, a cui viene applicato un mark-up sui costi interni (oggetto di benchmark di mercato da parte di primaria società di consulenza), e, successivamente, suddivisa tra i vari beneficiari dei servizi attraverso chiavi di allocazioni che siano conformi e coerenti, in linea con quanto farebbero parti terze. Tali contratti, sono com‑ pliant ai fini regolatori e del MOGC e prevedono SLA (Service Le‑ vel Agreement) in un'ottica di miglioramento del livello di servizio offerto, da rapportare a relativi KPI (Key Performance Indicator).
Nell'ambito del progetto Template, Acea e le società in ambito han‑ no approvato un contratto che consente l'implementazione delle principali iniziative di sviluppo tecnologico (trasversali e di business) mediante l'istituto della comunione. Il suddetto contratto contiene le regole di natura economico-finanziaria e di partecipazione alla comunione. Acea eroga inoltre servizi di esercizio, gestione appli‑ cativa e manutenzione, connessi all'adesione al progetto Template e regolati da apposito contratto.
Infine, nel corso del 2021 Acea ha sviluppato una serie di software messi a disposizione delle sole società allocate all'interno dell'Area Idrico attraverso la stipula di specifici contratti fornendo a titolo oneroso licenze d'uso e i relativi servizi di maintenance release e manutenzione ordinaria.
I termini contrattuali applicati sono, a parità di tipologia di servizio reso, in linea con quelli risultanti dal mercato.
ACEA E LE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO CALTAGIRONE
Alla data di chiusura dell'esercizio 2021, risultano i seguenti rappor‑ ti economico patrimoniali tra le società del Gruppo Caltagirone e Acea SpA.
| Caltagirone | 31/12/2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Debiti | Costi | Crediti | Ricavi | ||
| Piemme SpA - Concessionaria di Pubblicità SpA | 56 | 92 | 0 | 0 | ||
| Totale | 56 | 92 | 0 | 0 |
ACEA E LE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO SUEZ
Alla data di chiusura dell'esercizio 2021 non risultano esserci rap‑ porti economico patrimoniali tra Suez Italia SpA, ora incorporata in Suez International Sas, e Acea SpA.
Di seguito si evidenzia l'incidenza dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendi‑ conto finanziario.
Incidenza sulla situazione patrimoniale
| € migliaia | 31/12/2021 | Parti correlate | Incidenza | 31/12/2020 | Parti correlate | Incidenza | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie | 3.381.711 | 3.381.497 | 100% | 2.679.957 | 2.638.996 | 98% | 742.501 |
| Crediti commerciali | 179.359 | 178.870 | 100% | 136.552 | 135.886 | 100% | 42.984 |
| Altre attività correnti | 34.243 | 10.794 | 32% | 56.458 | 32.221 | 57% | (21.426) |
| Attività per imposte correnti | 5.764 | 0 | 0% | 0 | 0 | 0% | 0 |
| Attività finanziarie correnti | 656.858 | 382.045 | 58% | 772.488 | 542.521 | 70% | (160.476) |
| Debiti tributari | 0 | 0 | 0% | (13.969) | 0 | 100% | 13.969 |
| Debiti verso fornitori | (222.154) | (106.227) | 48% | (224.036) | (106.953) | 48% | 726 |
| Altre passività correnti | (33.755) | (9.442) | 28% | (26.953) | (3.273) | 12% | (6.170) |
Incidenza sul risultato economico
| € migliaia | 2021 | Parti correlate | Incidenza % | 2020 | Parti correlate | Incidenza % | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni |
160.125 | 160.125 | 100,0% | 152.205 | 151.974 | 99,8% | 8.152 |
| Altri ricavi e proventi | 12.486 | 9.260 | 74,2% | 12.589 | 8.458 | 67,2% | 803 |
| Costi esterni | 154.457 | 49.877 | 32,5% | 142.199 | 50.313 | 35,4% | (436) |
| Proventi finanziari | 90.390 | 89.598 | 99,1% | 99.268 | 98.623 | 99,3% | (9.026) |
| Oneri finanziari | (60.090) | 1.182 | (2,0%) | (66.108) | (3.615) | 5,5% | 4.796 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni |
213.791 | 213.791 | 100,0% | 204.179 | 204.179 | 100,0% | 9.612 |
Incidenza sul rendiconto finanziario
| 31/12/2021 | Parti correlate | Incidenza % | 31/12/2020 | Parti correlate | Incidenza % | Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cash flow attività operativa | (138.959) | 21.558 | (15,5%) | (77.209) | (37.746) | 48,9% | 59.304 |
| Cash flow di attività di investimento/ disinvestimento |
(446.243) | 799.153 | (179,1%) | (287.524) | 619.394 | -215,4% | 179.759 |
| Cash flow attività di finanziamento |
608.235 | (34.956) | (5,7%) | 95.093 | (171.934) | -180,8% | 136.978 |
ELENCO DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORREL ATE
Nel corso dell'esercizio 2021 non risultano esserci operazioni rile‑ vanti con parti correlate.
AGGIORNAMENTO DELLE PRINCIPALI VERTENZE GIUDIZIALI
ACEA SPA - SMECO
Con citazione notificata nell'autunno del 2011, Acea è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più pre‑ sunto inadempimento a non provate e inesistenti obbligazioni, che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. - Acea Servizi Acqua, avrebbero prodotto ai soci di mino‑ ranza di questa, e ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta a oltre € 10 milioni.
Con sentenza n. 17154/15 del 17 agosto 2015, il Tribunale ha re‑ spinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di Acea delle spese di lite. In data 1° ottobre 2015, SMECO ha interposto appello incardinato presso la 2a Se‑ zione della Corte di Appello di Roma. Dopo alcuni rinvii, l'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 3 novembre 2020. Con sentenza dell'11 giugno 2021, la Corte ha rigettato integral‑ mente l'appello promosso da parte attrice, condannando la medesi‑ ma alla refusione delle spese di lite in favore di Acea. Il procedimen‑ to è allo stato definito.
ACEA SPA - MILANO 90
La questione inerisce al mancato pagamento delle somme dovu‑ te a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, conte‑ stualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano 90 e, quindi, attraverso il de‑ posito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Pertanto, nel novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano 90 per il recupero coatti‑ vo delle somme ingiunte.
Milano 90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo – chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo e al risarcimento del danno – ottenendo la sospen‑ sione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguente‑ mente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.
Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il de‑ creto ingiuntivo, condannando Milano 90 alla rifusione delle spese di lite.
Giudizio di appello
In data 26 aprile 2018, Milano 90 ha proposto appello avver‑ so la suddetta sentenza. A esito dell'udienza di trattazione, con ordinanza del 25 ottobre 2018, la Corte d'Appello ha rigettato l'istanza di sospensiva. L'udienza di precisazione delle conclusioni è stata da ultimo rinviata d'ufficio al 10 settembre 2021 e si è in attesa della decisione.
Procedura esecutiva
A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedu‑ ra esecutiva nei confronti di Milano 90 e dei terzi pignorati. Con or‑ dinanza dell'11 febbraio 2020, il Giudice dell'esecuzione ha disposto l'assegnazione, in favore di Acea, dell'importo di € 6.445.687,75 oltre alle spese e agli interessi legali.
Del tutto inaspettatamente, a seguito della notifica dell'ordinanza, il terzo pignorato ha promosso, in data 12 marzo 2020, ricorso in op‑ posizione agli atti esecutivi, chiedendo dichiararsi la nullità dell'ordi‑ nanza d'assegnazione delle somme pignorate.
Con Decreto del 24 marzo 2020, il Giudice dell'esecuzione ha di‑ sposto, in assenza di contraddittorio, la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione e ha fissato, ai fini della con‑ ferma, modifica o revoca del provvedimento, l'udienza del 24 febbraio 2021. Con ordinanza del 27 dicembre 2021 il giudice, a scioglimento della riserva in precedenza assunta, ha rigettato la domanda di so‑ spensiva dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione impu‑ gnata e revocato il precedente decreto emesso inaudita altera parte, assegnando termine per il merito al 10 marzo 2022. Si è in attesa delle decisioni finali.
ACEA SPA - TRIFOGLIO SRL
Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.
Causa attiva: la questione inerisce all'inadempimento di Trifoglio dell'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente a ogget‑ to l'immobile c.d. Autoparco, la cui data di corresponsione doveva essere il 22 dicembre 2011.
In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volonta‑ ria del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702-bis c.p.c. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010 per la parte di propria competenza.
Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad Acea e ad ATAC Patrimo‑ nio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita e al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzial‑ mente accogliendo la domanda di Acea volta a sciogliersi dal rap‑ porto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha altresì rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio e ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad Acea con riguardo alla veridicità delle garanzie contrat‑ tuali offerte a Trifoglio. In data 8 agosto 2017 Trifoglio ha proposto appello, con udienza per conclusioni da ultimo rinviata al 9 settem‑ bre 2021. Si è attualmente in attesa della decisione.
ACEA SPA - GIUDIZI EX COS
La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra Almaviva Contact (già COS) e Acea e al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea.
Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soc‑ combente risulta transata e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento del diritto alla co‑ stituzione del rapporto). Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto – rese in data 2 e 10 luglio 2019 – della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004. I ricorrenti – che finora hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione – hanno pertanto iniziato a prestare concre‑ tamente la loro attività a far data da febbraio 2020.
Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tem‑ po introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa con i quali è stata chiesta la condanna al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei crediti.
Attualmente risulta pendente avanti alla Corte di Appello di Roma, Sezione Lavoro, il giudizio di quantificazione proposto dai lavoratori in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2008 e il 2014, definito con sentenza parzialmente sfavorevole resa in data 26 ot‑ tobre 2022. Avverso detta sentenza pendono i termini per ricorrere avanti alla Corte di Cassazione.
In esito a detta pronuncia di condanna Acea ha provveduto a cor‑ rispondere, con riserva di ripetizione, gli importi dovuti a titolo di differenze retributive e previdenziali nonché di interessi e rivaluta‑ zione monetaria.
Infine pendono due giudizi di opposizione ai decreti ingiuntivi con i quali due lavoratori hanno introdotto i giudizi di quantificazione volti a conseguire le differenze retributive maturate fra il 2014 e il 2019. L'udienza di discussione si è tenuta il 24 gennaio 2022 e con sen‑ tenza emessa in pari data, è stata accolta la richiesta delle contro‑ parti. Pendono i termini per l'impugnazione.
ACEA SPA - COMUNE DI BOTRICELLO
Nell'anno 1995, il Comune di Botricello conferiva la gestione del Servizio Idrico Integrato a un'associazione temporanea di im‑ prese poi costituitasi in società consortile, denominata Hydreco Scarl. Nell'anno 2005 il Comune ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Catanzaro la società Hydreco Scarl e le società componenti – tra le quali Sigesa SpA (dante causa di Acea SpA) – per ottenere il rimborso dei canoni dovuti per la somministra‑ zione per il periodo 1995-2002, quantificati in € 946.091,63, oltre a danni, interessi e rivalutazione.
Si costituivano le società convenute contestando la pretesa del
Comune e avanzando domanda riconvenzionale a titolo di man‑ cato adeguamento delle tariffe e mancato guadagno per la revoca anticipata del servizio. Nel corso del giudizio veniva espletata CTU, che riconosceva un saldo a credito del Comune di circa € 230 mila. Tuttavia, il Tribunale, con la sentenza n. 1555 del 29 ottobre 2015, condannava le società convenute in solido al pagamento di € 946.091,63 oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del credito, con rigetto delle domande riconvenzionali. Le parti soc‑ combenti proponevano distinte impugnazioni e, con ordinanza del 27 marzo 2018, la Corte d'Appello di Catanzaro sospendeva l'ese‑ cutività della sentenza impugnata, sul presupposto della fondatezza delle ragioni addotte nell'atto di appello. Tuttavia, con la sentenza n. 677 del 6 giugno 2020, gli appelli venivano rigettati.
Acea ha promosso ricorso per Cassazione e si è in attesa della fissa‑ zione dell'udienza e si è in attesa della fissazione dell'udienza.
ACEA SPA E ARETI SPA - MP 31 SRL (GIÀ ARMOSIA MP SRL)
Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto In‑ giuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei con‑ fronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma, via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordi‑ nanza dell'8 luglio 2015.
All'udienza del 17 febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma – instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) – al fine di sen‑ tir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconven‑ zionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pa‑ gamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre a interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.
Acea ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 gennaio 2018.
L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata inizialmente fissata al 16 aprile 2020 e poi rinviata al 16 giugno 2022.
ACEA SPA E ACEA ATO2 SPA - CO.LA.RI.
Con atto di citazione notificato il 23 giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi Srl – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice – hanno evocato in giudizio Acea e Acea Ato2 per ottenere dalle convenute il paga‑ mento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 – asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza con‑ trattuale 1985-2009.
Il petitum principale si attesta a oltre € 36 milioni per l'intero perio‑ do di vigenza contrattuale; in subordine – nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamen‑ te applicabile – le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo marzo 2003‑2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985‑2003.
La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 febbraio 2018, è stata differita all'8 ottobre 2018 per integrazione del con‑ traddittorio nei confronti dell'Ente di Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma. L'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 22 marzo 2021. In detta occasione, il giudice, tenuto conto delle note depositate dalle parti, ha concesso ulteriore rinvio per i me‑ desimi incombenti al 20 dicembre 2021. All'udienza è stato concesso ulteriore rinvio al 26 aprile 2022, con termine per note e repliche.
L A CITAZIONE DI GAL A NEI CONFRONTI DI ARETI, DI ACEA ENERGIA SPA E DI ACEA SPA
Con atto di citazione notificato nel marzo 2018, GALA ha chie‑ sto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno cor‑ rispondente, per un importo di circa € 200.000.000.
GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute – Acea SpA e Acea Energia SpA – costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.
Le società del Gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.
Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto di dichiarare legitti‑ mamente risolto il contratto, nonché di accertare e dichiarare l'ina‑ dempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente con‑ danna al pagamento del relativo importo, oltre a interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.
Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del
Tribunale di Roma e all'udienza di precisazione delle conclusioni del 9 dicembre 2021 la causa è stata trattenuta in decisione, con con‑ cessione dei termini per le comparse conclusionali.
PROCEDIMENTO AGCM A/513
In data 8 gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea SpA, Acea Energia SpA e areti SpA il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513.
Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del Gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante – qualificato quale molto grave e della du‑ rata quantificata in 3 anni e 9 mesi – consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegit‑ timo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.
L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazio‑ ne, ha irrogato in solido ad Acea SpA, Acea Energia SpA e are‑ ti SpA una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari a € 16.199.879,09.
Nella piena convinzione dell'illegittimità del provvedimento irroga‑ to, avverso il medesimo sono stati incardinati, avanti al TAR Lazio, due ricorsi amministrativi, l'uno promosso da areti e l'altro da Acea Energia e Acea SpA Con distinte sentenze del 17 ottobre 2019 i ricorsi sono stati accolti e, per l'effetto, la sanzione è stata annullata. Con ricorsi notificati in data 17 gennaio 2020, l'AGCM ha pro‑ mosso appello avanti al Consiglio di Stato. Le società del Gruppo interessate si sono costituite proponendo a loro volta appello inci‑ dentale e si è in attesa della fissazione di udienza.
Gli Amministratori ritengono che, dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero de‑ rivare per Acea ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E POLITICHE DI GESTIONE DEI RISCHI
CLASSI DI STRUMENTI FINANZIARI
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS9 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.
| € migliaia | FVTPL | FVTOCI | Costo ammortizzato | Valore di bilancio | Note esplicative |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 2.350 | 0 | 3.370.390 | 3.372.740 | |
| Partecipazioni | 2.350 | 0 | 0 | 2.350 | 16 |
| Attività finanziarie | 0 | 0 | 3.370.390 | 3.370.390 | 18 |
| Attività correnti | 0 | 0 | 854.179 | 854.179 | |
| Crediti commerciali | 0 | 0 | 179.359 | 179.359 | 19 |
| Attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 656.858 | 656.858 | 19 |
| Altre attività correnti | 0 | 0 | 17.961 | 17.961 | 19 |
| Passività non correnti | 0 | 174.541 | 4.334.958 | 4.509.499 | |
| Obbligazioni | 0 | 174.541 | 3.967.412 | 4.141.952 | 23 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 250.816 | 250.816 | 23 |
| Debiti finanziari verso controllate | 0 | 0 | 116.730 | 116.730 | 23 |
| Passività correnti | 0 | 0 | 633.237 | 633.237 | |
| Obbligazioni a breve | 0 | 0 | 15.945 | 15.945 | 25 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 46.281 | 46.281 | 25 |
| Altri debiti finanziari | 0 | 0 | 321.820 | 321.820 | 25 |
| Debiti commerciali | 0 | 0 | 222.154 | 222.154 | 25 |
| Altre passività | 0 | 0 | 27.037 | 27.037 | 25 |
FAIR VALUE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk less adjusted. Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.
Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle at‑ tività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggetti‑ vamente determinabile.
TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI E ATTIVITÀ DI COPERTURA CONNESSE
Rischio cambio
Acea non è particolarmente esposta a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di yen 20 miliardi il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio di liquidità
Nell'ambito della policy del Gruppo l'obiettivo della gestione del ri‑ schio di liquidità, per Acea è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito.
Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di stru‑ menti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate idonei a gestire le coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'as‑ sistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Si informa che al 31 dicembre 2021 la Capogruppo dispone di linee committed per € 500 milioni non utilizzate, linee uncommitted per € 429 milioni di cui € 21,1 milioni utilizzati, oltre a linee di finanzia‑ mento a medio/lungo termine disponibili per € 250 milioni non utiliz‑ zate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.
Si informa che il Programma EMTN, deliberato e costituito nel 2014 per un importo iniziale pari a € 1,5 miliardi, è stato adeguato nel corso del tempo. Durante il 2021, è stato ulteriormente adegua‑ to fino a un importo complessivo di € 5 miliardi. A seguito dell'e‑ missione obbligazionaria in due tranche in formato green di € 900 milioni avvenuta a gennaio 2021 e in virtù dell'ultimo adeguamento, Acea può collocare ulteriori emissioni obbligazionarie fino all'impor‑ to complessivo residuale di € 1 miliardo.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'in‑ teresse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a pre‑ servare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interes‑ se è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare, per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e con‑ trollo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio-lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto, infatti, l'indebitamento a tasso fisso consente a un opera‑ tore di essere immune al rischio cash flow, in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia, come il ri‑ schio cui risulta essere esposta Acea sia per la maggior parte rap‑ presentato da un rischio di fair value, essendo composta al 31 di‑ cembre 2020 per circa l'85,7% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura, quindi in misura minore al rischio di varia‑ bilità dei cash flow futuri.
Acea uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse, che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio e alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholder e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la co‑ erenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
- • individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tas‑ so fisso e tasso variabile;
- • perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento;
- • gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora Acea decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni, privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determi‑ nate condizioni di mercato, fair value hedge).
Attualmente Acea non utilizza derivati di copertura del rischio tasso di interesse in quanto alla data del 21 dicembre 2021 è scaduto il contratto di IRS plain vanilla, stipulato il 24 aprile 2008 con de‑ correnza 31 marzo 2008, avente come sottostante il finanziamen‑ to a tasso fisso sottoscritto il 27 dicembre 2007 di € 100 milioni con Cassa Depositi e Prestiti, scaduto alla medesima data. Inoltre, è in essere alla data del 31 dicembre 2021 su Acea un'operazione di cross currency swap plain vanilla stipulata nel 2010 per trasformare in euro la valuta del Private Placement (yen) e il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro negativo per € 21,8 milioni (negativo per € 22,7 milioni al 31 dicembre 2020).
Il fair value dell'indebitamento a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
| € migliaia | Costo ammortizzato (A) |
FV risk less (B) |
Delta (A) - (B) |
FV risk adjusted (C) |
Delta (A) - (C) |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.157.897 | 4.403.983 | (246.086) | 4.328.276 | (170.379) |
| Debiti per finanziamenti a tasso variabile | 296.921 | 296.269 | 652 | 292.046 | 4.875 |
| Totale | 4.454.819 | 4.700.252 | (245.434) | 4.620.322 | (165.503) |
Tale analisi è stata effettuata, inoltre, con la curva dei tassi "risk adju‑ sted", cioè di una curva rettificata per il livello di rischio e il settore di attività di Acea. Infatti, è stata utilizzata la curva popolata con obbli‑ gazioni a tasso fisso denominate in euro, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-.
Le passività finanziarie a medio-lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello stress testing ovvero, applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse riskless costante per tutti i nodi della stessa.
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul fair value e sull'evoluzione dei cash flow futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi sia al portafoglio complessivo.
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti, considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra -1,5% e +1,5%.
| Variazione di present value | |||
|---|---|---|---|
| Spread costante applicato | (€ milioni) | ||
| (1,5%) | (421,4) | ||
| (1,0%) | (284,8) | ||
| (0,5%) | (153,1) | ||
| (0,3%) | (88,9) | ||
| n.s. | 0,0 | ||
| 0,25% | 36,1 | ||
| 0,50% | 96,9 | ||
| 1,00% | 215,5 | ||
| 1,50% | 330,1 |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richie‑ ste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti compo‑ sti, il livello è di tipo 2 e che nel corso del periodo non vi sono state riclassifiche da o ad altri livelli di fair value come definiti dall'IFRS13.
IMPEGNI E RISCHI POTENZIALI
Ammontano a € 775.710 mila e aumentano di € 71.032 mila ri‑ spetto al 31 dicembre 2020 (erano € 846.742 mila).
AVALLI E FIDEIUSSIONI RIL ASCIATE E RICEVUTE
Presentano un saldo netto negativo pari a € 34.357 mila essendo gli avalli e le fideiussioni rilasciate pari a € 16.613 mila mentre quelle ricevute ammontano a € 50.969 mila.
Registrano un decremento di € 5.739 mila rispetto alla fine dell'e‑ sercizio precedente. La variazione è da imputare all'effetto combi‑ nato dello svincolo di garanzie legate alla partecipazione a gare per € 9.971 mila, compensate parzialmente dall'incremento delle fidejus‑ sioni bancarie rilasciate a favore dell'INPS nell'ambito del program‑ ma di Isopensione per € 2.869 mila e dall'incremento di quelle a favore di SEDAPAL per la gestione del servizio idrico della città di Lima per € 1.355 mila.
LETTERE DI PATRONAGE RILASCIATE E RICEVUTE
Il saldo è positivo per € 558.965 mila essendo composto da lettere di patronage rilasciate per € 558.762 mila e lettere di patronage ricevute per € 203 mila.
Nel corso dell'esercizio hanno subito una riduzione complessiva di € 65.034 mila.
Le principali variazioni hanno riguardato:
- • la riduzione complessiva delle garanzie a favore di varie società in adempimento degli obblighi previsti da contratti di trasporto di energia elettrica per conto di Acea Energia, per complessivi € 45.346 mila;
- • l'aumento di € 2.656 mila per controgaranzie rilasciate a favore di istituti bancari a seguito dell'acquisizione di PSL e M2D;
- • il decremento della garanzia a favore di CDP (€ 23.245 mila) compensata dall'incremento di quella verso Terna (+€ 901 mila) per i servizi di trasporto.
BENI DI TERZI IN CONCESSIONE
Sono pari a € 86.077 mila, e non hanno subito modifiche ri‑ spetto al 31 dicembre 2020 e si riferiscono ai beni relativi alla Illuminazione Pubblica.
DELIBERAZIONI IN MERITO AL RISULTATO DI ESERCIZIO E ALLA DISTRIBUZIONE AI SOCI
Signori Azionisti,
nell'invitarVi ad approvare il bilancio che Vi sottoponiamo, Vi pro‑ poniamo di destinare l'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, pari a € 177.039.964,93, come segue:
- • € 8.851.998,25, pari al 5% dell'utile, a riserva legale;
- • di distribuire un dividendo complessivo di € 180.665.720,95 ai soci, corrispondenti a un dividendo unitario di € 0,85 per azione pari all'intero utile distribuibile dell'esercizio chiuso al 31 dicem‑ bre 2021, pari a € 168.187.966,69 e utili portati a nuovo per € 12.477.754,26.
Il dividendo complessivo (cedola n. 23) di € 180.665.720,95 pari a € 0,85 per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 22 giugno 2022 con stacco cedola in data 20 giugno 2022 e record date il 21 giugno 2022.
Alla data di approvazione del bilancio le azioni proprie sono pari a n. 416.993.
Acea SpA
Il Consiglio di Amministrazione
ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA DI CUI FORMANO PARTE INTEGRANTE
ALLEGATO 1: INDEBITAMENTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2021
ALLEGATO 2: MOVIMENTAZIONE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2021
ALLEGATO 3: OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI AI SENSI DELL A DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 ALLEGATO 4: POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI INUSUALI E/O ATIPICHE
ALLEGATO 5: INFORMATIVA DI SETTORE (IFRS8)
ALLEGATO N. 1 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2021
| Di cui | Di cui | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2021 | parti correlate | 31/12/2020 | parti correlate | Variazione |
| A) Disponibilità liquide | 441.538 | 418.505 | 23.033 | ||
| B) Mezzi equivalenti e disponibilità liquide | 0 | 0 | 0 | ||
| C) Altre attività finanziarie correnti | 656.858 | 382.045 | 772.488 | 542.521 | (115.630) |
| D) Liquidità (A + B + C) | 1.098.396 | 382.045 | 1.190.993 | 542.521 | (92.597) |
| E) Debito finanziario corrente | (331.084) | (323.877) | (352.436) | (255.328) | 21.351 |
| F) Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(62.050) | (77.055) | 15.005 | ||
| G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) |
(393.134) | (323.877) | (429.491) | (255.328) | 36.357 |
| H) Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) |
705.262 | 58.168 | 761.502 | 287.192 | (56.240) |
| I) Debito finanziario non corrente |
(4.518.588) | (116.730) | (3.710.655) | 0 | (807.933) |
| J) Strumenti di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| L) Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) |
(4.518.588) | (116.730) | (3.710.655) | 0 | (807.933) |
| Totale indebitamento finanziario (H + L) | (3.813.326) | (58.562) | (2.949.153) | 287.192 | (864.173) |
| Crediti finanziari a lungo termine * | 3.370.390 | 3.370.390 | 2.665.230 | 2.638.996 | 705.160 |
| Posizione finanziaria netta | (442.935) | 3.311.828 | (283.923) | 2.926.188 | (159.012) |
* Si evidenzia che la partita in riconciliazione si riferisce ai crediti finanziari infragruppo derivanti principalmente dai rapporti relativi ai contratti di finanza intersocietaria.
ALLEGATO N. 2 – MOVIMENTAZIONE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2021
| Variazioni del periodo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2020 | Acquisizioni | Alienazioni | Riclassifiche | Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Perdite/ Rivalutazioni |
31/12/2021 | |
| Controllate | ||||||||
| Areti SpA | 683.861 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 683.861 | |
| Acea Ato2 SpA | 585.442 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 585.442 | |
| Acea Elabori SpA | 7.209 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.209 | |
| Acea Energia SpA | 277.164 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 277.164 | |
| Acea Ato5 SpA | 25.229 | 0 | 0 | 0 | 0 | (5.063) | 20.166 | |
| Consorcio Acea - Acea Domenicana |
43 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 43 | |
| Acque Blu Arno Basso SpA | 14.663 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 14.663 | |
| Ombrone SpA | 19.383 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 19.383 | |
| Acque Blu Fiorentine SpA | 43.911 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 43.911 | |
| Acea Ambiente Srl | 32.573 | 0 | 0 | 6.578 | 0 | 0 | 39.151 | |
| Aquaser Srl | 5.417 | 0 | 0 | (5.356) | 0 | 0 | 61 | |
| Crea Gestioni Srl | 2.874 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.874 | |
| Agile Academy Srl già Parco della Mistica |
60 | 0 | (18) | 0 | 0 | (40) | 2 | |
| Sarnese Vesuviano Srl | 21.410 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 21.410 | |
| Acea Liquidation and Litigation Srl |
8.341 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 8.341 | |
| Acea Produzione SpA | 43.441 | 129.765 | 0 | 0 | 0 | 0 | 173.206 | |
| Acea Energy Management Srl |
50 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 50 | |
| Acea International SA | 17.789 | 0 | 0 | 0 | 1.315 | 0 | 19.104 | |
| Crea SpA in liquidazione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Hydreco Scarl in liquidazione |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| UmbriaDue Servizi Idrici Scarl |
4.499 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 4.499 | |
| Acque Industriali Srl | 1.222 | 0 | 0 | (1.222) | 0 | 0 | 0 | |
| TWS SpA | 64 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 64 | |
| Pescara Distribuzione Gas | 4.290 | 0 | 0 | (4.290) | 0 | 0 | 0 | |
| Acea Innovation | 10 | 0 | (10) | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Adistribuzionegas Srl (ex Alto Sangro Distribuzione Gas Srl) |
19.732 | 0 | 0 | 4.290 | 0 | 0 | 24.023 | |
| Totale controllate | 1.818.678 | 129.765 | (28) | 0 | 1.315 | (5.103) | 1.944.626 |
| Variazioni del periodo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2020 | Acquisizioni | Alienazioni | Riclassifiche | Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Perdite/ Rivalutazioni |
31/12/2021 |
| Collegate | |||||||
| Aguazul Bogotà SA | 364 | 0 | 0 | 0 | (31) | 0 | 333 |
| Ecomed Srl | 118 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 118 |
| Umbra Acque SpA | 6.851 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.851 |
| Ingegnerie Toscane Srl | 58 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 58 |
| Intesa Aretina Scarl | 11.505 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11.505 |
| Geal SpA | 2.059 | 1.730 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.788 |
| Umbria Distribuzione Gas SpA |
318 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 318 |
| Marco Polo SpA in liquidazione |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Citelum Napoli Pubblica Illuminazione Scarl |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Sienergia SpA in liquidazione |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| DI.T.N.E. Scarl | 12 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 12 |
| Totale collegate | 21.286 | 1.730 | 0 | 0 | (31) | 0 | 22.984 |
| € migliaia | Variazioni del periodo | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | Acquisizioni | Alienazioni | Riclassifiche | Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Perdite/ Rivalutazioni |
31/12/2021 | |
| Altre imprese | |||||||
| Polo Tecnologico Industriale Romano SpA |
2.350 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.350 |
| WRC Plc | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale altre imprese | 2.350 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.350 |
ALLEGATO N. 3 – OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORREN-TI AI SENSI DELL A DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti.
ALLEGATO N. 4 – POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI INUSUALI E/O ATIPICHE
Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si pre‑ cisa che nel corso del 2021 Acea SpA non ha posto in essere ope‑ razioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla comunicazione stessa.
ALLEGATO N. 5 – INFORMATIVA DI SETTORE (IFRS8)
| € migliaia | Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing operations |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 10.776 | 99.222 | 109.998 | 109.998 | |
| Investimenti immobiliari | 0 | 2.314 | 2.314 | 2.314 | |
| Avviamento | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Concessioni | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 0 | 50.025 | 50.025 | 50.025 | |
| Diritto d'uso | 0 | 13.713 | 13.713 | 13.713 | |
| Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate |
0 | 1.967.611 | 1.967.611 | 1.967.611 | |
| Altre partecipazioni | 0 | 2.350 | 2.350 | 2.350 | |
| Imposte differite attive | 0 | 15.937 | 15.937 | 15.937 | |
| Attività finanziarie | 19.606 | 3.362.105 | 3.381.711 | 3.381.711 | |
| Attività non correnti | 30.382 | 5.513.276 | 5.543.658 | 5.554.979 | |
| Rimanenze | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Crediti commerciali | 1.713 | 177.647 | 179.359 | 179.359 | |
| Altre attività correnti | 0 | 34.243 | 34.243 | 34.243 | |
| Attività per imposte correnti | 0 | 5.764 | 5.764 | 5.764 | |
| Attività finanziarie correnti | 107.664 | 549.195 | 656.858 | 656.858 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 441.538 | 441.538 | 441.538 | |
| Attività correnti | 109.376 | 1.208.387 | 1.317.763 | 1.317.763 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale attività | 139.759 | 6.721.663 | 6.861.421 | 6.872.742 |
| € migliaia | Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing operations |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 0 | 1.098.899 | 1.098.899 | 1.098.899 | |
| Riserva legale | 0 | 138.649 | 138.649 | 138.649 | |
| Altre riserve | 0 | 83.510 | 83.510 | 83.510 | |
| Utile/(Perdita) relativa a esercizi precedenti |
0 | 158.042 | 158.042 | 158.042 | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 0 | 177.040 | 177.040 | 177.040 | |
| Totale patrimonio netto | 0 | 1.656.139 | 1.656.139 | 1.656.139 | |
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti |
0 | 20.334 | 20.334 | 20.334 | |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 15.024 | 15.024 | 15.024 | |
| Debiti e passività finanziarie | 0 | 4.518.588 | 4.518.588 | 4.518.588 | |
| Altre passività | 0 | 2.292 | 2.292 | 2.292 | |
| Passività non correnti | 0 | 4.556.239 | 4.556.239 | 4.556.239 | |
| Debiti finanziari | 1.687 | 391.448 | 393.135 | 393.135 | |
| Debiti verso fornitori | 101.637 | 120.517 | 222.154 | 222.154 | |
| Debiti tributari | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Altre passività correnti | 0 | 33.755 | 33.755 | 33.755 | |
| Passività correnti | 103.324 | 545.720 | 649.043 | 649.043 | |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 103.324 | 6.758.098 | 6.861.421 | 6.861.421 |
| € migliaia | Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing operations |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 32.445 | 127.680 | 160.125 | 160.125 | |
| Altri ricavi e proventi | 0 | 12.486 | 12.486 | 12.486 | |
| Ricavi netti | 32.445 | 140.166 | 172.611 | 172.611 | |
| Costo del lavoro | 0 | 61.862 | 61.862 | 61.862 | |
| Costi esterni | 35.910 | 117.547 | 153.457 | 153.457 | |
| Costi operativi | 35.910 | 179.409 | 215.319 | 215.319 | |
| Margine operativo lordo | (3.464) | (39.243) | (42.708) | (42.708) | |
| Svalutazioni/(Riprese di valore) nette di crediti commerciali |
0 | 24 | 24 | 24 | |
| Ammortamenti e accantonamenti | 1.830 | 28.114 | 29.944 | 29.944 | |
| Risultato operativo | (5.295) | (67.381) | (72.676) | (72.676) | |
| Proventi finanziari | 392 | 89.999 | 90.390 | 90.390 | |
| Oneri finanziari | (32) | (60.059) | (60.090) | (60.090) | |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 0 | 213.791 | 213.791 | 213.791 | |
| Risultato ante imposte | (4.934) | 176.350 | 171.415 | 171.415 | |
| Imposte sul reddito | 0 | (5.625) | (5.625) | (5.625) | |
| Risultato netto attività in funzionamento | (4.934) | 181.974 | 177.040 | 177.040 | |
| Risultato netto attività discontinue | |||||
| Risultato netto | (4.934) | 181.974 | 177.040 | 177.040 |


FORMA E STRUTTURA
INFORMAZIONI GENERALI
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 del Gruppo Acea è sta‑ to approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2022, che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Ca‑ pogruppo Acea è una società per azioni italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Mi‑ lano. I principali settori di attività in cui opera il Gruppo Acea sono descritti nella Relazione sulla Gestione.
CONFORMITÀ AGLI IAS/IFRS
Il presente bilancio annuale, redatto su base consolidata, è predi‑ sposto in conformità ai princìpi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".
BASI DI PRESENTAZIONE
Il presente Bilancio consolidato è costituito dal Prospetto di Conto economico consolidato, dal Prospetto di conto economico com‑ plessivo consolidato, dal Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Prospetto del rendiconto finanziario consolidato e dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Consolidato, nonché dalle note illustrative redatte secondo quan‑ to previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto finanziario consolidato è pre‑ sentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio consolidato è redatto in euro e tutti i valori sono arroton‑ dati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
I dati del presente Bilancio consolidato sono comparabili con i dati dell'esercizio precedente.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternati‑ vi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, il 4 marzo 2021 l'ESMA ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa derivan‑ ti dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e Regolamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiorna‑ no le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati Orien‑ tamenti dell'ESMA sostituiscono anche la raccomandazione del CESR in materia di indebitamento, pertanto, in base alle nuove previsioni, gli emittenti quotati dovranno presentare, nelle note illu‑ strative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio 2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 e ss. dei suddetti Orientamenti ESMA.
Di seguito si illustra il contenuto e il significato delle misure di ri‑ sultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:
- • il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo Acea un indicatore della performance operativa e include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei princi‑ pi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
- • l'indebitamento finanziario viene rappresentato e determinato conformemente a quanto indicato dagli orientamenti ESMA sopra citati e in particolare dal paragrafo 127 delle raccoman‑ dazioni contenute nel documento n. 319 del 2013, implemen‑ tative del Regolamento (CE) 809/2004. Tale indicatore è determinato come somma dei debiti finanziari a breve ("Finan‑ ziamenti a breve termine", "Parte corrente dei finanziamenti a lungo termine" e "Passività finanziarie correnti") e a lungo termine ("Finanziamenti a lungo termine") e dei relativi stru‑ menti derivati ("Passività finanziarie non correnti"), al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", delle "Attività finanziarie correnti";
- • la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo Acea determinato in continuità con i precedenti esercizi e utilizzato a partire dal presente do‑ cumento esclusivamente per l'informativa esposta nelle aree di business al fine di fornire un'informativa di segment chiara e fa‑ cilmente riconciliabile con l'indebitamento finanziario (ESMA) di cui sopra. Tale indicatore si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Dispo‑ nibilità liquide e mezzi equivalenti;
- • il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle
"Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella de‑ terminazione della posizione finanziaria netta;
• il capitale circolante netto è dato dalla somma dei "Crediti corren‑ ti", delle "Rimanenze", del "Saldo netto di altre attività e passività correnti" e dei "Debiti correnti" escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.
USO DI STIME E ASSUNZIONI
La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi (compresa la stima del VRG), dei costi, delle attivi‑ tà e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.
I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalu‑ tazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefìci ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono im‑ mediatamente iscritti a Conto Economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su pa‑ rametri e informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, po‑ trebbero modificarsi per effetto, per esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assun‑ zioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo com‑ pleto solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valu‑ tazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle mo‑ dalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
EFFETTI DELL A STAGIONALITÀ DELLE OPERAZIONI
Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo Acea non è sogget‑ to a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.
RISCHI CONNESSI ALL'EMERGENZA "CORONAVIRUS (COVID-19)"
Si rinvia alla Relazione sulla gestione per quanto riguarda la de‑ scrizione dei principali impatti dell'emergenza Covid-19 sulle attività svolte dal Gruppo. Si precisa che tali impatti finora non hanno prodotto effetti significativi a conto economico, né in‑ certezze tali da riflettersi negativamente sul presupposto della continuità aziendale.
Nel successivo paragrafo "Impairment test" infine, si dà atto del‑ lo svolgimento dell'impairment test ai sensi dello IAS 36 per tener conto della situazione, verificatasi a livello mondiale, dovuta alla pandemia, da cui non è emersa la necessità di apportare svalutazioni ai valori di carico delle attività materiali e immateriali.
Per quanto riguarda la recuperabilità dei crediti non si segnalano rischi particolari. Dalla analisi svolta ai sensi degli IFRS9 non è per‑ tanto emersa la necessità di apportare svalutazioni addizionali dei valori di carico dei crediti a causa del Covid-19.
APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO IFRS5
In linea con il Piano Industriale 2020-2024, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione il 23 dicembre 2021 è stato sot‑ toscritto l'accordo per la cessione delle quote di maggioranza della società che gestirà gli impianti fotovoltaici detenuti per il tramite di Acea (Acea Sun Capital), società attualmente consolidata in‑ tegralmente. L'individuazione dell'investitore è avvenuta mediante un processo competitivo in cui nove fondi hanno presentato la Non Binding Offer ("NBO") e sette sono stati ammessi a fase successiva. Le offerte sono state oggetto di un'attenta selezione che ha portato il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10 novembre 2021 a identificare l'offerta dell'investitore britan‑ nico di fondi infrastrutturali Equitix Investment Management Ltd. ("Equitix") come quella complessivamente più in linea con le aspettative del Gruppo.
Il progetto avrà luogo per mezzo della costituzione di una Newco ("HoldCo"), in partnership tra Acea Produzione e l'Investitore che deterrà la maggioranza del capitale pari al 60%, la quale acquisirà il 100% delle quote di Acea Sun Capital da Acea Produzione. La cessione delle quote di Acea Sun Capital ad HoldCo e del debito della stessa verso Acea Produzione avverrà a un importo di en‑ terprise value pari a circa € 220,3 milioni (riferito al 100% del portafoglio di impianti).
L'operazione contempla due fasi, la prima più rilevante contempla la cessione di impianti per un totale di 105,0 MW di cui 46,2 MW incentivati in conto energia, mentre la seconda che avverrà nel cor‑ so del prossimo esercizio interesserà gli impianti al momento non ancora connessi.
Nel presente Bilancio Consolidato, in accordo con le previsioni dell'IFRS5, tali attività e le passività a esse direttamente correlate rappresentano un gruppo in dismissione (Disposal Group) e pertan‑ to sono state misurate e presentate nello stato patrimoniale 2021, secondo le previsioni del principio. Infatti:
- • le attività e le passività riferibili al gruppo in dismissione sono state riclassificate tra le "Attività e le Passività in dismissio‑ ne"; coerentemente con il dettato dell'IFRS5, la specifica presentazione non viene applicata ai saldi patrimoniali al 31 dicembre 2020;
- • nel conto economico i saldi non sono stati riclassificati nella voce "Risultato netto attività discontinue" ma esposti in continuità con il precedente esercizio poiché si è ritenuto che il gruppo in dismissione non rappresenti né una major line of business né una geographical area of operations;
- • nel rendiconto finanziario delle disponibilità liquide, i flussi di cassa generati dal perimetro oggetto dell'operazione, sono stati riclassificati in apposite voci dedicate.
Per maggiori informazioni riguardo all'applicazione del principio IFRS5 e ai relativi effetti sul presente Bilancio Consolidato si riman‑ da alla nota "Informazioni relative all'IFRS5".
CRITERI, PROCEDURE E AREA DI CONSOLIDAMENTO
CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Società controllate
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Acea e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamen‑ te un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti so‑ stanziali esistenti.
L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal posses‑ so della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influen‑ zarne i rendimenti.
Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azioni‑ sti minoritari ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare par‑ ticolarmente rilevanti nell'ambito di questa valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.
Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esi‑ stenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situa‑ zioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettifican‑ do la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispon‑ dente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene ri‑ levata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inol‑ tre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rien‑ trante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo Acea ne ha mantenuto il controllo.
Imprese a controllo congiunto
Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un control‑ lo congiunto con terzi (cosiddette joint venture), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accor‑ do congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è ri‑ chiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il control‑ lo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno di‑ ritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'ac‑ cordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi prece‑ dentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.
Società collegate
Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si eser‑ cita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiun‑ to, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata. Il Bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a eccezione dei casi in cui sono classifi‑ cate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.
Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richie‑ sto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.
Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale in‑ fluenza notevole.
Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il va‑ lore contabile della partecipazione, tale valore deve essere annul‑ lato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accan‑ tonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, a effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Grup‑ po del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciu‑ ta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a impairment test unitamente al valore della partecipazione.
PROCEDURE DI CONSOLIDAMENTO
Procedura generale
I bilanci delle controllate, collegate e joint venture del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi princìpi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consoli‑ damento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di princìpi contabili differenti.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eli‑ minate a eccezione del caso in cui esse non potranno essere recu‑ perate in seguito.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo a eccezione dei casi in cui le mi‑ noranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.
Aggregazioni di imprese
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acqui‑ sizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del con‑ trollo dell'impresa acquisita.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'im‑ presa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, a eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'I‑ FRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.
Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcola‑ to il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corri‑ spettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dall'IFRS9, nel Conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico com‑ plessivo. I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico.
Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il cor‑ rispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.
Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi parte‑ cipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in propor‑ zione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
Si specifica che il processo di allocazione del prezzo viene provviso‑ riamente allocato alle attività e passività e definitivamente conta‑ bilizzato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione come previsto dal principio contabile internazionale IFRS3.
Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo
Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesi‑ me società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come Business Combinations of entities under common control. Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS3, né tantomeno sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una signi‑ ficativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta a applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di li‑ bro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acqui‑ sizione (ovvero della società venditrice) prima dell'operazione o, alternativamente, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Con particolare riferimento alle operazioni di cui sopra, relative alla cessione di un business, il trattamento della differenza tra il corrispettivo definito contrattualmente e i valori contabili del business trasferito è differenziato in funzione dei rapporti partecipativi tra i soggetti coinvolti nell'operazione di trasferimento. Relativamente ai conferimenti di business under common control, invece, indipendentemente dal rapporto parte‑ cipativo preesistente, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima. Tale trattamento contabile fa riferimento a quanto proposto da Assirevi negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n. 1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilan‑ cio consolidato", emesso nel mese di ottobre 2016.
Trattamento delle opzioni put su azioni di imprese controllate
Secondo le disposizioni stabilite dal principio IAS 32, paragrafo 23, un contratto che contiene un'obbligazione per un'entità di acquisire azioni per cassa o a fronte di altre attività finanziarie, dà luogo a una passività finanziaria per il valore attuale del prez‑ zo di esercizio dell'opzione. Pertanto, qualora l'entità non abbia il diritto incondizionato di evitare la consegna di cassa o di altri strumenti finanziari al momento dell'eventuale esercizio di una opzione put su azioni d'imprese controllate, si deve procedere all'iscrizione del debito; tutte le successive variazioni sono im‑ putate a Conto economico. Il medesimo trattamento contabile è applicabile quand'anche oltre a una opzione put, vi sia la con‑ testuale presenza di una simmetrica opzione call, c.d. symmetrical put and call options related to non-controlling interest. Il Gruppo considera già acquisite, le azioni oggetto di opzioni put (ovvero di put e call incrociate), nei casi in cui non restino in capo ai soci terzi, i benef ìci economici e i rischi connessi alla actual ownership delle azioni; pertanto, in tali circostanze, non procede alla rilevazione delle interessenze di terzi azionisti nel bilancio consolidato.
Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)
Le attività e le passività non correnti sono classificate come posse‑ dute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.
Consolidamento d'imprese estere
I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo Acea, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di Conto economico e al Rendiconto finanziario i cambi medi del periodo.
Le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle impre‑ se partecipate operanti in valuta diversa dall'euro, sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo, del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:
- • senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio af‑ ferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patri‑ monio netto di competenza delle interessenze di terzi;
- • senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze cambio afferente alla frazione di parteci‑ pazione ceduta è imputata a conto economico.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Acea include il bilancio della Ca‑ pogruppo Acea e i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioran‑ za dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.
A) VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
Rispetto al 31 dicembre 2020 nell'area di consolidamento sono in‑ tervenute le seguenti variazioni:
• in data 22 aprile 2021 è stato sottoscritto l'atto di fusione me‑ diante incorporazione della società BioEcologia nella società Acea Ambiente. Per effetto della fusione il capitale sociale ri‑ marrà invariato e lo statuto sarà modificato. Gli effetti reali della fusione decorrono dalla data in cui è stata effettuata l'ultima del‑
le iscrizioni prescritte dall'art. 2504 del Codice Civile;
- • in data 24 marzo 2021 è stata acquisita una ulteriore quota nel‑ la società Solaria Real Estate, pari al 35%, portando la quota di possesso al 100% delle quote;
- • in data 25 marzo 2021, Crea SpA, posta in liquidazione in data 8 giugno 2011, è stata cancellata dal registro delle imprese;
- • in data 19 maggio 2021, Acea Sun Capital ha acquisito il 100% delle quote della società fotovoltaica JB Solar avente due im‑ pianti fotovoltaici siti nella Provincia di Lecce, rispettivamente della potenza di 891 kWp e 521 kWp, per una potenza installata totale di 1,4 MW;
- • in data 28 maggio 2021 Acea Produzione ha costituito Acea Renewable e Acea Green;
- • in data 15 luglio 2021 Acea Sun Capital ha acquisito il 100% della società Solarplant proprietaria di un impianto fotovoltaico a terra della potenza installata di 0,99 MWp, ubicato a Collesalvetti (LI) e incentivato ai sensi del Secondo Conto Energia;
- • in data 28 luglio 2021 Acea Sun Capital ha acquisito il 100% della società PSL nella quale è stato conferito il ramo d'azienda costituito da un impianto fotovoltaico, sito nel Comune di Bel‑ passo (CT), della potenza di 0,99 MWp;
- • in data 3 agosto 2021 Acea Sun Capital ha acquisito il 100%
della società M2D proprietaria di un impianto fotovoltaico a ter‑ ra sito nel Comune di Leinì (TO), della potenza di 0,994 MWp;
- • in data 14 ottobre 2021 Acea Ambiente ha acquisito il 60% di MEG, operatore presente nel territorio italiano che offre con‑ sulenza professionale per la realizzazione di impianti per il tratta‑ mento degli imballaggi di rifiuti solidi urbani;
- • in data 30 novembre 2021 Acea Ambiente ha acquisito il 65% di Deco, società che svolge attività di gestione di rifiuti, compresa la costruzione ed esercizio dei relativi impianti. La società detiene inoltre una partecipazione del 21,8% in Picena Ambiente e de‑ tiene il 100% di Ecologica Sangro, società che opera nel settore della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani dell'area com‑ prensoriale del Frentano e del Sangro Aventino, che a sua volta detiene una partecipazione del 75% nel consorzio Ecofrentano;
- • in data 22 dicembre 2021 Acea Ambiente ha acquisito il 90% di AS Recycling società attualmente non operativa ma che diven‑ terà un Centro convenzionato Corepla per selezione secondaria plastica CSS (suddivisione della plastica nelle diverse categorie polimeriche da avviare a selezione).
Si fa presente che, in data 27 luglio 2020 si è proceduto alla fu‑ sione per incorporazione delle società Brindisi Solar, Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3 e SPES nella società Solaria Real Estate, mentre in data 26 ottobre 2020 si è procedu‑ to alla fusione per incorporazione delle società Luna Energia, Sisi‑ ne Energia, Urbe Cerig, Urbe Solar e Bersolar nella società KT4. Entrambe le fusioni hanno effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2020. La potenza istallata con riferimento al fotovoltaico secondario è pari a 52 MW.
Infine, con riferimento all'esercizio 2020 si fa presente che:
- • l'acquisizione, da parte di Acea Sun Capital delle società fotovol‑ taiche Euroline3 in data 7 maggio 2020, Energia in data 7 mag‑ gio 2020, IFV Energy e PF Power of Future in data 4 giugno 2020 e per ultima Belaria in data 23 luglio 2020;
- • il consolidamento del 100% della società Fergas Solar, acquisita da Acea Solar in data 15 aprile 2020, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
- • il consolidamento integrale delle società acquisite in data 22 aprile 2020 da Acea Ambiente: il 60% delle società Ferrocart, Cavallari e Multigreen (quest'ultima poi fusa in Cavallari con efficacia 1° gennaio 2021); le società sono titolari complessiva‑ mente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle Province di Terni e
Ancona e svolgono attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti;
- • il consolidamento della società SIMAM (Servizi Industriali Ma‑ nageriali Ambientali) in data 7 maggio 2020; la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trat‑ tamento delle acque e dei rifiuti, negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
- • il consolidamento del 100% della società Electric Drive Italia acquisita da Acea Innovation in data 19 maggio 2020 per pro‑ muovere lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate. Si fa presente che la società è stata fusa per incorporazione nella stessa controllante Acea Innovation con efficacia 1° gennaio 2021;
- • il consolidamento integrale del 51% di Alto Sangro Distribuzio‑ ne Gas, acquisita in data 31 agosto 2020, società operante nel settore della distribuzione del gas e della sua controllata Nota‑ resco. Si fa presente che, in data 3 agosto 2021 si è proceduto alla fusione per incorporazione di Pescara Distribuzione Gas in Alto Sangro che ha contestualmente cambiato denominazione sociale in AdistribuzioneGas. La fusione ha effetti contabili e fi‑ scali retrodatati al 1° gennaio 2021;
- • il consolidamento di Servizio Idrico Integrato (di seguito SII) a seguito della modifica della struttura di governance e dell'acqui‑ sizione in data 16 novembre 2020 di un'ulteriore quota di pari al 15% arrivando così a detenere una quota complessiva pari al 40%;
- • la costituzione in data 15 dicembre 2020 del Consorcio Acea e del Consorcio Acea Lima Norte detenute da Acea Perù (99%) e Acea Ato2 (1%), la prima ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima, la seconda ha sottoscritto un contratto triennale per la manuten‑ zione della rete idrica e fognaria nella zona Nord di Lima.
B) PARTECIPAZIONI ESCLUSE DALL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
Tirana Acque Scarl in liquidazione, è posseduta al 40% da Acea ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, in‑ teramente svalutata, è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.
CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCÌPI CONTABILI
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilan‑ cio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del Bilancio Consolidato a eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono ri‑ levate direttamente a patrimonio netto finché l'investimento netto non viene dismesso e in quel momento ogni eventuale successiva differenza di cambio riscontrata viene rilevata a conto economico. L'effetto fiscale e i crediti attribuibili alle differenze di cambio deri‑ vanti da questo tipo di finanziamenti sono anch'essi imputati diret‑ tamente a patrimonio netto.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vi‑ gore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e pas‑ sività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. Le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico.
Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite uti‑ lizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono rilevati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti", per un importo che ri‑ flette il corrispettivo cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. I passaggi ritenuti fonda‑ mentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:
- i. identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o ver‑ bale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
- ii. identificare le obbligazioni di fare distintamente individuabili (an‑ che "performance obligation") contenute nel contratto;
- iii. determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie e componenti variabili;
- iv. allocare il prezzo a ciascuna obbligazione di fare;
- v. rilevare il ricavo quando l'obbligazione di fare relativa viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevi‑ bile, tenendo conto del valore di eventuali sconti commerciali, resi e abbuoni concessi dal Gruppo. In particolare:
- • i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica e gas sono rilevati al momento dell'erogazione o della fornitura del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con op‑ portune stime quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettu‑ ra. Tali ricavi sono calcolati sulla base dei provvedimenti di legge, delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Siste‑ ma Idrico in vigore nel corso del periodo e tengono altresì conto dei provvedimenti perequativi pro tempore vigenti; si informa che con riferimento alla valorizzazione dei ricavi da trasporto di energia elettrica, qualora l'ammissione degli investimenti in tariffa che sancisce il diritto al corrispettivo per l'operatore sia virtualmente certa già nell'esercizio in cui gli stessi sono re‑ alizzati, i corrispondenti ricavi vengono accertati per compe‑ tenza indipendentemente dalla modalità con cui essi saranno riconosciuti finanziariamente quale conseguenza della delibera 654/2015 dell'ARERA;
- • i ricavi del Servizio Idrico Integrato sono determinati sulla base del Metodo Tariffario Idrico (MTI-3), valido per la determina‑ zione delle tariffe per gli anni 2020-2023, approvato con de‑ liberazione n. 580/2019/R/idr (MTI-3) del 30 dicembre 2019, dalla Determinazione n. 1/2020-DSIS del 29 giugno 2020 e successive modificazioni da parte dell'ARERA. Sulla base dell'in‑ terpretazione della natura giuridica della componente tariffaria FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) viene iscritto tra i ricavi dell'e‑ sercizio il relativo ammontare spettante alle società idriche lad‑ dove espressamente riconosciuto dagli Enti di Ambito che ne stabiliscono la destinazione d'uso.
È inoltre iscritto tra i ricavi dell'esercizio il conguaglio relativo alle partite c.d. passanti (per esempio energia elettrica, acqua all'ingros‑ so) delle quali la citata delibera fornisce apposito dettaglio nonché l'eventuale conguaglio relativo a costi afferenti il Sistema Idrico In‑ tegrato sostenuti per il verificarsi di eventi eccezionali (per esempio emergenze idriche, ambientali) qualora l'istruttoria per il loro rico‑ noscimento abbia dato esito positivo.
CONTRIBUTI
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici sia da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste.
I contributi di allacciamento idrici sono iscritti tra le altre passività non correnti e rilasciati a conto economico lungo la durata dell'in‑ vestimento cui si riferiscono, se correlati a un investimento, e inte‑ ramente rilevati come provento se correlati a costi di competenza.
I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto fi‑ nanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati inte‑ gralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
CONTRATTI DI COSTRUZIONE IN CORSO DI ESECUZIONE
I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della com‑ messa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti e acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale. I ricavi di commessa, oltre ai cor‑ rispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendente‑ mente dallo stato di avanzamento delle commesse.
BENEFÌCI PER I DIPENDENTI
I benefìci garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successi‑ vamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefìci definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, mensilità aggiuntive, agevolazioni tariffarie, come descritto nelle note) o altri benefìci a lungo termine, sono riconosciuti nel periodo di matura‑ zione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefìci non sono finanziati.
Il costo dei benefici previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valuta‑ zione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'appo‑ sita Riserva di Patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.
Gli oneri derivanti dall'incentivo all'esodo per i dipendenti che hanno aderito al Piano di isopensionamento e che soddisfano i cri‑ teri definiti dal Piano del Gruppo sono stati rilevati in un apposito fondo. Il Gruppo si sostituisce agli istituti previdenziali di riferi‑ mento, in particolare il Fondo è stanziato per il pagamento della rata di pensione spettante all'isopensionato, nonché per pagare i contributi figurativi fino per il periodo necessario al raggiungimen‑ to del diritto alla specifica prestazione previdenziale presso gli Enti Previdenziali.
PROVENTI FINANZIARI
I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul va‑ lore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi fi‑ nanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività). Gli interessi sono contabilizzati a incremento delle attività finanzia‑ rie riportate in bilancio.
DIVIDENDI
Sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce Proventi da partecipazioni.
COSTI RELATIVI ALL'ASSUNZIONE DI PRESTITI
I costi relativi all'assunzione di prestiti direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività che richiedono necessariamente un significativo lasso temporale prima di essere pronti per l'uso o la vendita, sono inclusi nel costo di tali attività, fino al momento in cui esse sono pronte per l'uso o la vendita. I proventi conseguiti dall'investimento temporaneo della liquidità ottenuta dai suddetti prestiti sono dedotti dagli interessi capitalizzati. Tutti gli altri oneri di questa natura sono imputati al conto economico nel mo‑ mento in cui sono sostenuti.
IMPOSTE
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti (come da consolidato fiscale) e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'eser‑ cizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel Con‑ to economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigen‑ ti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassazione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale nazionale, tassazione per trasparenza).
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee impo‑ nibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno in‑ fluenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, a eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia pro‑ babile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto a ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, non sia ritenuta più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di queste attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente a Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in fun‑ zione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Il costo comprende i costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. La corrispondente passività è rilevata nella voce del passivo Fondo rischi e oneri. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefìci eco‑ nomici futuri attesi del bene.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e indu‑ striali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Gli impianti e i macchinari in corso di costruzione per fini produttivi o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo in‑ clude eventuali onorari professionali e, ove applicabile, gli oneri fi‑ nanziari capitalizzati. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, inizia quando le attività sono pronte per l'uso. Per alcune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo, l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di tali prove. Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attivi‑ tà e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bi‑ lancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefìci economici futuri dalla sua eventuale cessione.
La cessione di beni immobiliari cui consegue una retrolocazione de‑ gli stessi è contabilizzata sulla base della natura sostanziale dell'o‑ perazione complessivamente considerata. A tal proposito si rinvia a quanto illustrato a proposito del Leasing.
Ogni eventuale utile o perdita derivante dall'eliminazione di un inve‑ stimento immobiliare viene rilevato a conto economico nell'eserci‑ zio in cui avviene l'eliminazione.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefìci economici futuri, nonché l'avviamento acquistato a titolo oneroso. Le attività immateriali, se acquisite separatamente, sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair value definito alla data di acquisi‑ zione. Successivamente alla prima rilevazione, alla categoria delle atti‑ vità immateriali si applica il criterio del costo. La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita.
Gli avviamenti e le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Invece, l'ammortamento delle attività a vita utile definita è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immate‑ riale sono determinati come la differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Avviamento
L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali (tra le quali a titolo meramente esemplificativo, l'acquisizione di società controllate; di entità a controllo congiunto ovvero l'acquisizione di rami d'azienda o altre operazioni di carattere straordinario) rappresenta l'ecce‑ denza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata o dell'entità a controllo congiunto alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente per verificare che non abbia subìto perdite di valore. Nel caso di ottenimento del controllo congiunto, o anche di colle‑ gamento, l'avviamento delle partecipazioni rilevate secondo l'equity method resta implicito nel valore della partecipazione.
Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto econo‑ mico e non sono successivamente ripristinate.
Alla data di acquisizione, l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari indipen‑ denti che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attra‑ verso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avvia‑ mento a essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribu‑ ito, si rileva la relativa perdita di valore.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a control‑ lo congiunto, l'ammontare non ancora ammortizzato dell'avviamen‑ to a esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Concessioni
È rilevato in questa voce il valore del diritto di concessione, sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione, oggetto di conferimento. Tale valore riguarda beni demaniali appartenenti al cosiddetto "de‑ manio accidentale" idrico e di depurazione e viene sistematicamente ammortizzato in base alla durata residua della concessione stessa. Si precisa che il periodo di ammortamento residuo è in linea con la du‑ rata media delle gestioni affidate con procedura a evidenza pubblica.
Sono compresi altresì in questa voce:
- • il valore netto dell'avviamento derivante dal conferimento del servizio fognature effettuato con efficacia 1° settembre 2002 da Roma Capitale in Acea Ato2;
- • il maggior costo, per la quota attribuibile a tale voce, derivante dall'ac‑ quisizione del Gruppo ARIA con particolare riferimento a SAO, so‑ cietà che gestisce la discarica di Orvieto, oggi fusa in Acea Ambiente.
Diritto sulle infrastrutture
Il Gruppo, in linea con quanto disposto dall'IFRIC12 "Accordi per servizi in concessione", rileva in base al modello dell'intangible asset, l'ammon‑ tare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazio‑ ne per la gestione del servizio idrico, poiché il contratto di concessione del servizio non conferisce al concessionario il diritto di controllare l'uso dell'infrastruttura di servizio pubblico, ma consente l'accesso alla gestione dell'infrastruttura, per fornire il servizio pubblico per conto del conceden‑ te conformemente ai termini specificati nel contratto.
La citata interpretazione richiede infatti, in luogo della rilevazione dell'insieme delle infrastrutture materiali per la gestione del servizio, l'i‑ scrizione di un'unica attività immateriale rappresentativa del diritto del concessionario di far pagare la tariffa agli utenti del servizio pubblico.
L'importo comprende, inoltre, la capitalizzazione del margine deri‑ vante dall'attività di investimento.
Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno
I costi relativi a tale voce sono inclusi tra le attività immateriali e sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre/cinque anni.
Right of use
Nella voce vengono rilevate le attività inerenti l'applicazione del principio contabile internazionale IFRS16, emesso a gennaio 2016 e in vigore dal 1° gennaio 2019, che sostituisce il precedente stan‑ dard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individuando i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing. L'I‑ FRS16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio).
Il diritto di utilizzo del bene in leasing (c.d. "right of use") e l'impegno assunto sono rilevati nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS16 si applica a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendente‑ mente dalla forma contrattuale, per esempio leasing, affitto o no‑ leggio). Il principio introduce il concetto di controllo all'interno della definizione, in particolare, per determinare se un contratto rappre‑ senta o meno un leasing, l'IFRS16 richiede di verificare se il locata‑ rio abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un certo periodo di tempo.
Non vi è la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continua ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing fi‑ nanziario (sulla base delle linee guida a oggi esistenti). Secondo tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:
- a. nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i con‑ tratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
- b. a Conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai le‑ asing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.
Nel contesto della prima applicazione del principio, l'approccio di transizione utilizzato dal Gruppo Acea è il retrospettivo modificato, e non sono pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, com‑ prensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal principio di non contabilizzare separatamente la componente non-lease dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come lease.
Ai fini dell'attualizzazione del debito, il Gruppo ha utilizzato un IBR calcolato usando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto più il credit spread assegnato ad Acea SpA da Moody's. Si fa presente, infine, che non sussistono dif‑ ferenze significative tra gli impegni derivanti dai contratti di leasing attualizzati con lo stesso tasso e il valore rilevato in base all'IFRS16.
PERDITE DI VALORE (IMPAIRMENT)
L'avviamento e le altre attività aventi vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento sistematico ma sottoposte a ve‑ rifica almeno annuale di recuperabilità (c.d. impairment test) con‑ dotta a livello della singola Cash Generating Unit (CGU) o insie‑ mi di CGU cui le attività a vita indefinita possono essere allocate ragionevolmente, sulla base di quanto previsto dalla procedura del Gruppo. Su base annuale, la Società, in base alla propria procedura di impairment, effettua l'analisi sulle CGU del gruppo identificate dalla procedura di Gruppo.
La verifica consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio (carrying amount) e la stima del valore recuperabile dell'at‑ tività (Value In Use - VIU). In considerazione della natura delle atti‑ vità svolte dal Gruppo Acea, la modalità di determinazione del VIU viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi derivanti dall'uso e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla cessione al termine della vita utile. Tuttavia, laddove vi sia un'e‑ videnza di un fair value affidabile (prezzo negoziato in un mercato attivo, transazioni comparabili ecc.) il Gruppo valuta ai fini del test di impairment l'adozione di tale valore.
I flussi di cassa sono determinati sulla base delle migliori informazio‑ ni disponibili al momento della stima, desumibili mediante l'utilizzo combinato del metodo finanziario e delle analisi di sensitività.
La determinazione del VIU viene condotta con il metodo finanziario (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di pro‑ durre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore d'uso di una CGU prevede di stimare il valore attuale dei flussi di cassa operativi netti di imposta.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità genera‑ trice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finan‑ ziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il va‑ lore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato a Conto economico immediatamente, a meno che l'at‑ tività sia iscritta a valore rivalutato; in tal caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economi‑ co, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
QUOTE DI EMISSIONE, CERTIFICATI VERDI E CERTIFICATI BIANCHI
Il Gruppo applica criteri di valutazione differenziati tra quote/cer‑ tificati detenuti per own-use, ossia a fronte del proprio fabbisogno (Portafoglio Industriale) e quelli detenuti con intento di trading (Portafoglio di Trading).
Le quote/certificati detenuti per own-use eccedenti il fabbisogno determinato in relazione alle obbligazioni maturate a fine esercizio (surplus) sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali al costo sostenuto. Le quote/certificati assegnati gratuitamente sono iscritti a un valore nullo.
Trattandosi di un bene a utilizzo istantaneo tale posta non è sog‑ getta ad ammortamento, ma a impairment test. Il valore recu‑ perabile viene identificato come il maggiore fra il valore d'uso e quello di mercato.
L'onere derivante dall'adempimento dell'obbligo di efficienza ener‑ getica è stimato sulla base del prezzo medio di acquisto calcolato sulla base dei contratti stipulati tenendo conto dei titoli in porta‑ foglio alla data di redazione del bilancio per i quali viene stanziato a fondo oneri il differenziale negativo tra la stima del contributo, effettuata ai sensi della delibera AEEGSI 13/2014/R/efr, che ver‑ rà erogato in sede di consegna dei titoli al fine dell'annullamento dell'obiettivo, e il suddetto onere.
Le quote/certificati detenuti con intento di trading (Portafoglio di Trading) vengono iscritte tra le rimanenze di magazzino e valutate al minore tra il costo d'acquisto e il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato.
Le quote/certificati assegnati gratuitamente hanno valore nullo. Il valore di mercato è definito con riferimento a eventuali contratti di vendita, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via residuale, alle quotazioni di mercato.
RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di rea‑ lizzo. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizio‑ ni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi stimati di completamento e i costi stimati ne‑ cessari per realizzare la vendita.
Le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, in relazione alla loro natura, sono effettuate tramite appositi fondi, iscritti in bilancio a riduzione delle poste attive, oppure voce per voce, in contropartita alle variazioni delle rimanenze del Conto economico.
STRUMENTI FINANZIARI
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui il Gruppo diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.
Attività finanziarie – strumenti di debito
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie che rappresentano strumenti di debito sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli ef‑ fetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value. Per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazio‑ ne iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamen‑ te di pagamenti di capitale e interessi, sono valutate al costo am‑ mortizzato, se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della dif‑ ferenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse inter‑ no effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valu‑ tati al costo ammortizzato sono presentati nello Stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da ces‑ sione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono va‑ lutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).
In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componen‑ ti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'u‑ tile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a con‑ to economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di inte‑ resse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di se‑ guito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie pos‑ sedute con finalità di trading.
Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la conse‑ gna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (per esempio acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.
Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimonia‑ le quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono tra‑ sferiti a terzi.
Svalutazioni di attività finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappre‑ sentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model".
In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la con‑ troparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of De‑ fault"); (iii) la stima, in termini di percentuale, della quantità di cre‑ dito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (per esempio azioni stra‑ giudiziali, contenziosi legali ecc.).
Al riguardo, per la determinazione della probability of default del‑ le controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali e in particolare per le National Oil Company, la probability of de‑ fault, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari.
Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valuta‑ zione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'espe‑ rienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC12 al servizio in conces‑ sione dell'illuminazione pubblica Acea ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui ha un di‑ ritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa. Il Grup‑ po, inoltre, rileva nei ricavi il margine su commessa per i servizi di costruzione e miglioria, sia per la parte realizzata internamente dal Gruppo, sia per quella realizzata da terzi. Il margine rilevato viene contabilizzato in base alle disposizioni dell'IFRS15 e ammortizzato lungo la durata residua della concessione.
Cassa e mezzi equivalenti
Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimbor‑ sabili a vista o a brevissimo termine e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità, che sono prontamente con‑ vertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali co‑ sti connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato, utilizzando ai fini dell'attualizzazione, il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie". Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, can‑ cellata o scaduta.
Compensazione di attività e passività finanziarie
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato pa‑ trimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, cor‑ rentemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamen‑ te estinguere la passività).
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i cri‑ teri indicati al successivo punto "Valutazione al fair value".
Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da opera‑ re la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio co‑ erente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifi‑ che degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condi‑ zioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura, ovvero l'attivazione di operazioni di ribilancia‑ mento, determinano la discontinuità prospettica, totale o parzia‑ le, della copertura.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; per esempio, copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso) i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le va‑ riazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemen‑ te dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; per esempio, copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono ini‑ zialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni futu‑ re che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di co‑ pertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).
La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le con‑ dizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le even‑ tuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Pro‑ venti finanziari".
I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è catalogato in base ai criteri generali di classifica‑ zione delle attività finanziarie.
I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rile‑ vati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la defini‑ zione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente col‑
legati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effet‑ tuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.
Valutazione al fair value
Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessio‑ ne di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (per esempio, exit price).
Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valu‑ tazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determina‑ zione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso cui l'impresa ha accesso.
La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effet‑ tuata considerando la capacità degli operatori di mercato di gene‑ rare benefìci economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola a un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimiz‑ zandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di merca‑ to anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.
La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o di uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair va‑ lue degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempi‑ mento, da parte dell'entità stessa, con riferimento a una passivi‑ tà finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA). Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di cri‑ teri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabili‑ re una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che ri‑ flettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
- • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
- • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività. In as‑ senza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è deter‑ minato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quan‑ do il Gruppo deve far fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effet‑ tuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio e qualora l'effetto sia significativo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'ac‑ cantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debi‑ to dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione. L'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Pro‑ venti/(Oneri) finanziari".
Qualora la passività fosse relativa allo smantellamento e/o ripristino di attività materiali, il fondo iniziale viene rilevato come controparti‑ ta all'attività cui si riferisce; l'incidenza a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione ma‑ teriale alla quale l'onere si riferisce.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALL A VENDITA
Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismis‑ sione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà re‑ cuperato principalmente attraverso la vendita, piuttosto che attra‑ verso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si in‑ tende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione. Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, inve‑ ce, costituite da una significativa componente del gruppo, quale per esempio un importante ramo autonomo di attività o area ge‑ ografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è al‑ tamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
Le attività e le passività direttamente correlate alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le at‑ tività operative cessate, in linea con quanto previsto dai princìpi contabili internazionali, sono contabilizzate in due specifiche voci della situazione patrimoniale, ovvero, le attività destinate alla ven‑ dita e le passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita.
Inoltre, dalla data in cui è stata deliberata la mutata destinazione dei beni, gli ammortamenti non vengono più calcolati e la va‑ lutazione di tali beni è effettuata al minore tra il costo storico, diminuito del fondo ammortamento relativo, e il valore di pre‑ sumibile realizzo.
P R I N C Ì P I C O N TA B I L I, E M E N D A M E N T I, INTERPRETAZIONI E IMPROVEMENT APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2021
"Amendments to IFRS4 Insurance Contracts - Deferral of IFRS9"
In data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato la proroga dell'esen‑ zione temporanea dall'applicazione dell'IFRS9 al 1° gennaio 2023 che prevede la possibilità di allineare i criteri di valutazione per gli strumenti finanziari con il nuovo standard contabile IFRS17 per la valutazione e la contabilizzazione dei contratti assicurativi.
"Amendments to IFRS9, IAS 39, IFRS7, and IFRS16 - Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2"
Emesso ad agosto 2020 va a integrare le precedenti modifiche apportate nel 2019 (Riforma degli indici di riferimento per la de‑ terminazione dei tassi di interesse - Fase 1) e affrontano temi che potrebbero influire sull'informativa finanziaria dopo che un indice di riferimento è stato riformato o sostituito con un tasso di riferimen‑ to alternativo per effetto della riforma. Gli obiettivi delle modifiche della fase 2 sono di assistere le società nell'applicare gli IFRS quando vengono apportate modifiche ai flussi finanziari contrattuali o alle relazioni di copertura a causa della riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e nel fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio. Le modifiche richiederanno di for‑ nire informazioni aggiuntive circa l'esposizione della società ai rischi derivanti dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazio‑ ne dei tassi di interesse e delle relative attività di gestione del rischio.
"Amendments to IFRS16 Leases: Covid-19 - Related Rent Concessions beyond 30 June 2021"
Emesso in data 31 marzo 2021, amplia l'espediente pratico già emesso a maggio 2020 ("Amendments to IFRS16 Leases Covid-19 – Related Rent Concessions") volto a riconoscere la possibilità, in capo al locatario, di non considerare come modifiche del contrat‑ to di leasing eventuali concessioni riconosciute come conseguenza del Covid-19 (per esempio, sospensione del pagamento dei canoni di affitto). Il locatario potrà pertanto esimersi dal sottoporre a re‑ visione numerosi contratti e non dovrà rideterminare le rispettive lease liability mediante un nuovo tasso di sconto, potendo trattare tali modifiche come cambiamenti che non comportano una lease modification. Tale espediente aumenta il periodo di ammissibilità per l'applicazione dello stesso di 12 mesi, dal 30 giugno 2021 al 30 giu‑ gno 2022 e risulterà applicabile ai locatari e non ai locatori.
Gli emendamenti e i princìpi indicati non hanno comportato per il Gruppo Acea impatti significativi sul bilancio o necessità di parti‑ colari disclosure.
PRINCÌPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI SUCCESSIVAMENTE ALL A FINE DELL'ESERCIZIO E NON ADOT TATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
"IFRS17 Insurance Contracts"
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS17 "Insurance Con‑ tracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS17 che stabiliscono i criteri di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi, superano quelle attualmente previste dall'IFRS4 "Contratti assicurativi" e hanno come obiettivo quello di garantire agli utilizzatori del bilancio di valutare l'effetto che tali contratti hanno sulla posizione finanziaria, sui risultati e sui flussi finanziari delle compagnie. L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date"
Emesso in data 23 gennaio 2020, fornisce chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti. Le mo‑ difiche allo IAS 1 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 - Disclosure of Accounting Policies"
Emesso in data 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati e suggeri‑ sce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le modi‑ fiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates"
Emesso in data 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di prin‑ cìpi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di princìpi contabili sono generalmente applicati in via re‑ troattiva. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction"
Emesso in data 7 maggio 2021, ha lo scopo di rendere omogenee le modalità con cui le entità contabilizzano le imposte differite su operazioni come leasing e i costi di smantellamento. La principale novità riguarda l'introduzione di un'eccezione all'esenzione per la ri‑ levazione iniziale (IRE) della fiscalità differita per le attività e per le passività prevista dallo IAS 12. Nello specifico l'eccezione prevede la non applicabilità dell'esenzione dello IAS 12 per la rilevazione ini‑ ziale di tutte quelle operazioni che originano differenze temporanee uguali o oggetto di compensazione. Limitando l'esenzione alla sola rilevazione iniziale, l'impatto sarà di un progressivo miglioramento e comparabilità delle informazioni a beneficio degli utilizzatori del bilancio con riferimento agli impatti fiscali delle operazioni di leasing e ai costi di smantellamento. Le modifiche sono applicabili a parti‑ re dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to IFRS17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS17 and IFRS9 - Comparative Information"
Emesso in data 9 dicembre 2021, consente di agevolare una mi‑ gliore comparabilità dei dati relativamente alle informazioni de‑ gli strumenti finanziari valutati secondo l'IFRS17. L'applicabilità di quest'ultimo richiede, in sede di First Time Application, l'attività di "restated" dei dati comparativi al fine di garantire l'uniformità dell'informativa finanziaria. Il principio IFRS9 invece consente ma non richiede la rideterminazione dei dati comparativi, precludendo però la possibilità di applicare il criterio di valutazione alle attività finanziarie oggetto di eliminazione nel periodo precedente. Tale opzione garantisce, quindi, la possibilità di eliminare disallineamenti contabili temporanei nella valutazione delle attività finanziarie e del‑ le passività derivanti da contratti assicurativi. Contribuisce inoltre a migliorare l'utilità delle informazioni comparative agli utilizzatori del bilancio. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendment to IFRS3 Business Combinations"
Emesso in data 14 maggio 2020, aggiorna il riferimento presente nell'IFRS3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
"Amendment to IAS 16 Property, Plant and Equipment"
Emesso in data 14 maggio 2020, non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodot‑ ti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
"Amendment to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets"
Emesso in data 14 maggio 2020, chiarisce quali voci di costo si de‑ vono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita.
"Annual Improvements 2018-2020"
Emesso in data 14 maggio 2020, modifiche sono apportate:
- • all'IFRS1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, dove viene consentito a una controllata che applica il paragrafo D16 dell'IFRS1 di rilevare le differenze cumulate di conversione utilizzando gli importi rilevati dalla sua controllante alla data di passaggio della controllante stessa;
- • all'IFRS9 Financial Instruments, dove vengono forniti chiari‑ menti su quali commissioni includere nel test del dieci per cen‑
to previsto dal paragrafo B3.3.6 nel valutare se eliminare una passività finanziaria;
- • allo IAS 41 Agriculture, dove al fine di garantire coerenza con i requisiti dell'IFRS13 viene eliminato il paragrafo per cui le entità non includevano i flussi finanziari fiscali nella valutazio‑ ne del fair value di un'attività biologica utilizzando la tecnica del valore attuale;
- • e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS16 Leases, eliminando l'Illustrative Example 13, al fine di evitare confusione in merito al trattamento degli incentivi per il leasing, a causa di come vengono illustrati gli incentivi nell'esempio in oggetto.
Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022.
PROSPET TO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| Rif. | Di cui | Di cui | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| nota | € migliaia | 31/12/2021 | parti correlate | 31/12/2020 | parti correlate | Variazione |
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 3.816.013 | 3.205.002 | 611.010 | ||
| 2 | Altri ricavi e proventi | 156.032 | 173.900 | (17.868) | ||
| Ricavi netti consolidati | 3.972.044 | 101.556 | 3.378.902 | 103.822 | 593.142 | |
| 3 | Costo del lavoro | 275.819 | 267.651 | 8.168 | ||
| 4 | Costi esterni | 2.461.198 | 1.986.437 | 474.761 | ||
| Costi operativi consolidati | 2.737.018 | 52.416 | 2.254.088 | 53.743 | 482.930 | |
| 5 | Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity |
330 | (330) | |||
| 6 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
21.048 | 30.319 | (9.271) | ||
| Margine operativo lordo | 1.256.075 | 49.140 | 1.155.463 | 50.079 | 100.612 | |
| 7 | Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali |
86.207 | 79.442 | 6.765 | ||
| 8 | Ammortamenti e | |||||
| accantonamenti | 588.768 | 541.042 | 47.726 | |||
| Risultato operativo | 581.101 | 49.140 | 534.980 | 50.079 | 46.120 | |
| 9 | Proventi finanziari | 11.491 | 7.142 | 10.046 | 1.910 | 1.445 |
| 10 | Oneri finanziari | (97.388) | 12 | (98.064) | 0 | 675 |
| 11 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni |
7.798 | 14.243 | (6.445) | ||
| Risultato ante imposte | 503.002 | 56.293 | 461.205 | 51.989 | 41.796 | |
| 12 | Imposte sul reddito | 150.662 | 134.648 | 16.014 | ||
| Risultato netto | 352.340 | 56.293 | 326.558 | 51.989 | 25.782 | |
| Risultato netto attività discontinue |
||||||
| Risultato netto | 352.340 | 56.293 | 326.558 | 51.989 | 25.782 | |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi |
39.030 | 41.609 | (2.579) | |||
| Risultato netto di competenza del Gruppo |
313.309 | 284.948 | 28.361 | |||
| 13 | Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo |
|||||
| Di base | 1,47118 | 1,33801 | 0,13317 | |||
| Diluito | 1,47118 | 1,33801 | 0,13317 | |||
| Utile/(Perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo al netto delle Azioni Proprie |
||||||
| Di base | 1,47406 | 1,34063 | 0,13343 | |||
| Diluito | 1,47406 | 1,34063 | 0,13343 |
PROSPET TO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 352.340 | 326.558 | 25.782 |
| Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci esteri | 2.124 | (5.983) | 8.106 |
| Riserva differenze cambio | 5.715 | 5.740 | (25) |
| Riserva fiscale per differenze di cambio | (1.372) | (1.378) | 6 |
| Utili/(Perdite) derivanti da differenza cambio | 4.344 | 4.363 | (19) |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | 30.157 | 2.637 | 27.521 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") |
(8.297) | (1.059) | (7.238) |
| Utili/(Perdite) derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale |
21.861 | 1.578 | 20.283 |
| Utili/(Perdite) attuariali su benefìci a dipendenti iscritti a Patrimonio netto | 4.666 | (4.920) | 9.586 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefìci a dipendenti | (1.358) | 1.416 | (2.774) |
| Utili/(Perdite) attuariali su piani pensionistici a benefìci definiti al netto dell'effetto fiscale |
3.309 | (3.504) | 6.812 |
| Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale | 31.637 | (3.546) | 35.182 |
| Totale utile/(perdita) complessivo | 383.976 | 323.012 | 60.964 |
| Risultato netto del conto economico complessivo attribuibile a: | |||
| Gruppo | 342.865 | 282.446 | 60.419 |
| Terzi | 41.111 | 40.566 | 545 |
PROSPET TO DELL A SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
| Rif. nota |
ATTIVITÀ € migliaia |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
31/12/2020 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 14 | Immobilizzazioni materiali | 2.938.530 | 2.786.645 | 151.885 | ||
| 15 | Investimenti immobiliari | 2.314 | 2.372 | (58) | ||
| 16 | Avviamento | 251.477 | 223.713 | 27.765 | ||
| 17 | Concessioni e diritti sull'infrastruttura |
3.048.190 | 2.835.766 | 212.424 | ||
| 18 | Immobilizzazioni immateriali | 411.607 | 313.232 | 98.375 | ||
| 19 | Diritto d'uso | 53.096 | 73.660 | (20.565) | ||
| 20 | Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate |
292.239 | 276.362 | 15.877 | ||
| 21 | Altre partecipazioni | 2.980 | 3.100 | (120) | ||
| 22 | Imposte differite attive | 202.606 | 235.012 | (32.407) | ||
| 23 | Attività finanziarie | 22.549 | 8.319 | 38.781 | 21.156 | (16.233) |
| 24 | Altre attività | 576.065 | 522.360 | 53.706 | ||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 7.801.652 | 8.319 | 7.311.004 | 21.156 | 490.648 | |
| 25.a | Rimanenze | 86.406 | 91.973 | (5.567) | ||
| 25.b | Crediti commerciali | 1.071.644 | 51.601 | 981.509 | 72.080 | 90.135 |
| 25.c | Altre attività correnti | 387.813 | 257.442 | 130.370 | ||
| 25.d | Attività per imposte correnti | 24.183 | 9.618 | 14.565 | ||
| 25.e | Attività finanziarie correnti | 407.944 | 113.981 | 379.859 | 143.097 | 28.085 |
| 25.f | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
680.820 | 642.209 | 38.611 | ||
| 25 | ATTIVITÀ CORRENTI | 2.658.809 | 165.582 | 2.362.610 | 215.177 | 296.199 |
| 26 | Attività non correnti destinate alla vendita |
168.425 | 0 | 168.425 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 10.628.886 | 173.901 | 9.673.614 | 236.333 | 955.272 |
| Rif. nota |
PASSIVITÀ € migliaia |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
31/12/2020 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | 0 | |||
| Riserva legale | 138.649 | 129.761 | 8.888 | |||
| Altre riserve | (123.433) | (224.509) | 101.077 | |||
| Utile/(perdita) relativa a esercizi precedenti |
696.547 | 675.731 | 20.816 | |||
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 313.309 | 284.948 | 28.361 | |||
| Totale patrimonio netto del Gruppo |
2.123.971 | 1.964.829 | 159.142 | |||
| Patrimonio netto di terzi | 392.449 | 358.429 | 34.020 | |||
| 27 | Totale patrimonio netto | 2.516.420 | 2.323.258 | 193.162 | ||
| 28 | Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti |
120.150 | 122.047 | (1.897) | ||
| 29 | Fondo rischi e oneri | 193.318 | 156.951 | 36.368 | ||
| 30 | Debiti e passività finanziarie | 4.791.979 | 4.154.251 | 637.729 | ||
| 31 | Altre passività non correnti | 409.064 | 405.799 | 3.265 | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 5.514.512 | 4.839.048 | 675.464 | |||
| 32.a | Debiti finanziari | 285.222 | 120.137 | 419.822 | 133.714 | (134.601) |
| 32.b | Debiti verso fornitori | 1.706.363 | 51.965 | 1.627.119 | 77.230 | 79.244 |
| 32.c | Debiti tributari | 18.962 | 40.217 | (21.255) | ||
| 32.d | Altre passività correnti | 540.005 | 424.150 | 115.856 | ||
| 32.e | PASSIVITÀ CORRENTI | 2.550.553 | 172.102 | 2.511.308 | 210.944 | 39.245 |
| 33 | Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
47.402 | 0 | 47.402 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
10.628.886 | 172.102 | 9.673.614 | 210.944 | 955.272 |
PROSPET TO DEL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| Rif. nota |
€ migliaia | 31/12/2021 | di cui parti correlate | 31/12/2020 | di cui parti correlate | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso monetario per attività di esercizio |
||||||
| Utile prima delle imposte | 503.002 | 461.205 | 41.796 | |||
| 8 | Ammortamenti e riduzioni | |||||
| di valore | 546.626 | 498.257 | 48.369 | |||
| 7-8 | Rivalutazioni/Svalutazioni | 57.360 | 34.879 | 22.481 | ||
| 29 | Variazione fondo rischi | (3.706) | 3.362 | (7.067) | ||
| 28 | Variazione netta fondo per benefìci ai dipendenti |
(7.004) | 18.737 | (25.740) | ||
| Interessi finanziari netti | 85.897 | 88.018 | (2.121) | |||
| 12 | Imposte corrisposte | (180.117) | (119.424) | (60.693) | ||
| Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni |
1.002.058 | 0 | 985.034 | 0 | 17.024 | |
| 25 | Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
(184.891) | (20.479) | 21.976 | 27.718 | (206.866) |
| 32 | Incremento/Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
90.810 | 25.265 | 30.699 | (34.089) | 60.111 |
| 25 | Incremento/decremento scorte | 7.209 | (28.367) | 35.576 | ||
| Variazione del capitale circolante | (86.872) | 4.785 | 24.308 | (6.371) | (111.179) | |
| Variazione di altre attività/ passività di esercizio |
(158.925) | (182.600) | 23.675 | |||
| Flusso monetario da attività d'esercizio da Disposal Group/ attività destinate alla vendita |
3.259 | 0 | 3.259 | |||
| Totale flusso monetario attività di esercizio |
759.521 | 4.785 | 826.742 | (6.371) | (67.221) | |
| Flusso monetario per attività di investimento |
||||||
| Acquisto/Cessione immobilizzazioni materiali |
(626.507) | (572.313) | (54.195) | |||
| Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali |
(354.759) | (334.656) | (20.103) | |||
| 20-21 | Partecipazioni | (90.048) | (103.792) | 13.743 | ||
| Incassi/Pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari |
1.340 | (41.953) | (68.463) | (16.142) | 69.802 | |
| Dividendi incassati | 7.423 | 7.423 | 29.848 | 29.848 | (22.425) | |
| Interessi attivi incassati | 14.511 | 14.990 | (479) | |||
| Flusso monetario da attività di investimento da Disposal Group/ attività destinate alla vendita |
(3.189) | 0 | (3.189) | |||
| Totale flusso monetario per attività di investimento |
(1.051.231) | (34.531) | (1.034.385) | 13.706 | (16.846) |
| Rif. nota |
€ migliaia | 31/12/2021 | di cui parti correlate | 31/12/2020 | di cui parti correlate | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso monetario per attività di finanziamento |
||||||
| 30 | Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo |
(233.995) | (487.747) | 253.752 | ||
| 30 | Erogazione di mutui/altri debiti e medio-lungo termine |
902.500 | 604.900 | 297.600 | ||
| 30-32 | Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari |
(146.968) | 13.577 | 58.832 | 54.098 | (205.800) |
| Interessi passivi pagati | (100.752) | (102.158) | 1.406 | |||
| Pagamento dividendi | (96.743) | (96.743) | (93.212) | (93.212) | (3.531) | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento da Disposal Group/attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | |||
| Totale flusso monetario per attività di finanziamento |
324.042 | (83.166) | (19.384) | (39.114) | 343.426 | |
| Flusso monetario del periodo | 32.332 | (112.911) | (227.028) | (31.779) | 259.360 | |
| Disponibilità monetaria netta iniziale |
642.209 | 835.693 | (193.484) | |||
| Disponibilità monetaria da acquisizione |
18.652 | 33.544 | (14.891) | |||
| Disponibilità monetaria netta finale |
693.193 | 642.209 | 50.984 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio Disposal Group/attività destinate alla vendita |
12.374 | 0 | 12.374 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio Continuing |
||||||
| Operations | 680.820 | 642.209 | 38.611 |
PROSPET TO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Altre riserve |
Utili dell'esercizio |
Totale | Patrimonio netto di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2021 | 1.098.899 | 129.761 | 453.724 | 282.446 | 1.964.829 | 358.429 | 2.323.258 |
| Utili di conto economico | 0 | 0 | 0 | 313.309 | 313.309 | 39.030 | 352.340 |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
0 | 0 | 0 | 29.556 | 29.556 | 2.081 | 31.637 |
| Totale utile/(perdita) complessivo |
0 | 0 | 0 | 342.865 | 342.865 | 41.111 | 383.976 |
| Destinazione risultato 2020 |
0 | 8.888 | 273.558 | (282.446) | 0 | 0 | 0 |
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | (170.038) | 0 | (170.038) | (13.606) | (183.645) |
| Variazione perimetro consolidamento |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (9.026) | (9.026) |
| Altre variazioni | 0 | 0 | (13.685) | 0 | (13.685) | 15.541 | 1.856 |
| Saldi al 31 dicembre 2021 | 1.098.899 | 138.649 | 543.559 | 342.865 | 2.123.971 | 392.449 | 2.516.420 |
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Altre riserve |
Utili dell'esercizio |
Totale | Patrimonio netto di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2020 | 1.098.899 | 119.336 | 363.605 | 272.932 | 1.854.772 | 251.938 | 2.106.710 |
| Utili di conto economico | 0 | 0 | 0 | 284.948 | 284.948 | 41.609 | 326.558 |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
0 | 0 | 0 | (2.502) | (2.502) | (1.044) | (3.546) |
| Totale utile/(perdita) complessivo |
0 | 0 | 0 | 282.446 | 282.446 | 40.566 | 323.012 |
| Destinazione risultato 2019 | 0 | 10.424 | 262.507 | (272.932) | 0 | 0 | 0 |
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | (165.788) | 0 | (165.788) | (12.141) | (177.929) |
| Variazione perimetro consolidamento |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 78.093 | 78.093 |
| Altre variazioni | 0 | 0 | (6.601) | 0 | (6.601) | (27) | (6.628) |
| Saldi al 31 dicembre 2020 | 1.098.899 | 129.761 | 453.724 | 282.446 | 1.964.829 | 358.429 | 2.323.258 |
NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICAVI NETTI CONSOLIDATI
Al 31 dicembre 2021 ammontano a € 3.972.044 mila (erano € 3.378.902 mila al 31 dicembre 2020) e registrano un aumento di € 593.142 mila rispetto all'esercizio precedente:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 3.816.013 | 3.205.002 | 611.010 | 19,1% |
| Altri ricavi e proventi | 156.032 | 173.900 | (17.868) | (10,3%) |
| Ricavi netti consolidati | 3.972.044 | 3.378.902 | 593.142 | 17,6% |
I. Ricavi da vendita e prestazioni - € 3.816.013 mila
La voce registra complessivamente un aumento di € 611.010 mila (+19,1%) rispetto all'esercizio precedente che chiudeva con l'am‑
montare di € 3.205.002 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 2.144.449 | 1.703.184 | 441.266 | 25,9% |
| Ricavi da vendita gas | 151.247 | 107.285 | 43.962 | 41,0% |
| Ricavi da incentivi energia elettrica | 23.130 | 20.739 | 2.391 | 11,5% |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 1.127.987 | 1.061.682 | 66.304 | 6,2% |
| Ricavi da gestioni idriche estero | 75.692 | 62.225 | 13.467 | 21,6% |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica | 142.383 | 123.785 | 18.599 | 15,0% |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 119.410 | 100.507 | 18.903 | 18,8% |
| Contributi di allacciamento | 25.410 | 25.547 | (137) | (0.5%) |
| Ricavi da sviluppo sostenibile | 6.303 | 48 | 6.255 | n.s. |
| Ricavi da vendita e prestazioni | 3.816.866 | 3.205.002 | 611.010 | 19,1% |
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica
Ammontano a € 2.144.449 mila e sono composti come di seguito rappresentato:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Generazione energia elettrica e calore | 7.464 | 7.574 | (110) | (39,3%) |
| Vendita energia elettrica | 1.526.947 | 1.075.935 | 451.012 | 41,9% |
| Attività di trasporto e misura dell'energia | 602.149 | 610.286 | (8.137) | (1,3%) |
| Cessione energia da termovalorizzazione e biogas | 1.581 | 2.614 | (1.033) | (39,5%) |
| Energia da impianti fotovoltaici | 1.054 | 1.936 | (881) | (45,5%) |
| Cogenerazione | 5.255 | 4.839 | 416 | n.s. |
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 2.144.449 | 1.703.184 | 441.266 | 25,9% |
La variazione principale riguarda le vendite di energia elettri‑ ca (+€ 451.012 mila) per effetto, principalmente, dell'incre‑ mento dei ricavi derivanti dalla vendita di energia nel mercato libero (+€ 320.044 mila), dell'attività di energy management (+€ 88.833 mila), dell'aumento dei ricavi gas (+€ 44.186 mila) e dell'aumento dei ricavi derivanti dal mercato della Tutela Gradua‑ le (+€ 30.555 mila), parzialmente compensati dalla diminuzione dei ricavi derivanti dalla vendita nel mercato tutelato (-€ 14.427 mila). Gli incrementi derivano in prevalenza dai maggiori prezzi unitari e in parte dalle maggiori quantità sul Mercato Libero. Infatti, se le vendite di energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela hanno subìto una riduzione confermando il trend degli ul‑ timi anni (vendite complessive per 1.694 GWh con una riduzione del 14,3% su base tendenziale rispetto al precedente esercizio), le vendite di energia elettrica sul Mercato Libero hanno manifestato un incremento del 29,9% rispetto all'esercizio precedente (vendite complessive pari a 6.562 GWh).
Ricavi da vendita gas
Ammontano a € 151.247 mila e registrano una variazione in aumen‑ to di € 43.962 mila rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto del miglioramento nel settore retail dovuto all'incremento dei clienti e dei margini unitari; leggermente in controtendenza è invece il set‑ tore business che ha evidenziato una lieve flessione della base clienti rispetto all'esercizio precedente.
Ricavi da incentivi energia elettrica
Ammontano a € 23.130 mila e registrano un aumento di € 2.391 mila rispetto al precedente esercizio. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi di: i) Acea Produzione (€ 17.747 mila) maturati in relazione all'energia prodotta dagli impianti incentiva‑ ti e presenta un incremento rispetto al precedente esercizio per € 1.104 mila; ii) Acea Ambiente (€ 5.067 mila) da ricavi per certi‑ ficati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinno‑ vabili dall'impianto WTE di Terni.
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
Come anticipato nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono pro‑ dotti quasi esclusivamente dalle società che gestiscono il servizio nel Lazio e in Campania. Tali proventi ammontano complessivamente a € 1.127.987 mila e risultano in aumento di € 66.304 mila (+6,2%) rispetto al precedente esercizio (erano pari a € 1.061.682 mila). La tabella che segue fornisce la composizione della voce per società:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 672.235 | 649.963 | 22.273 | 3,4% |
| Acea Ato5 | 77.811 | 75.294 | 2.517 | 3,3% |
| Acea Molise | 5.467 | 5.281 | 187 | 3,5% |
| Gesesa | 12.925 | 13.388 | (464) | (3,5%) |
| GORI | 208.424 | 201.236 | 7.188 | 3,6% |
| AdF | 111.804 | 111.995 | (191) | (0,2%) |
| Servizi Idrici Integrati | 39.320 | 4.526 | 34.794 | n.s. |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 1.127.987 | 1.061.682 | 66.304 | 6,2% |
L'incremento si deve in via principale alla variazione di perimetro in relazione al consolidamento integrale di SII (+€ 34.794 mila), men‑ tre la restante variazione è imputabile in prevalenza ad Acea Ato2 (+€ 22.273 mila) e GORI (+€ 7.188 mila).
La quantificazione dei ricavi rinvenienti dalla gestione del Servizio Idrico Integrato è conseguenza dell'applicazione del nuovo metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARE‑ RA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019. Con riferimento ad Acea Ato2 si specifica che l'iscrizione dei ricavi è coerente con la predisposizione tariffaria 2020-2021 approvata dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ato2 in data 27 novembre 2020 e dall'ARERA in data 11 maggio 2021.
Ricavi da gestioni idriche all'estero
Ammontano a € 75.692 mila e presentano una variazione in aumento di € 13.467 mila rispetto al precedente esercizio (€ 62.225 mila al 31 dicembre 2020). La variazione discende dall'incremento registrato dal Consorcio Acea (+€ 6.632 mila) e dal Consorcio Acea Lima Norte (+€ 11.346 mila) dovuti all'i‑ nizio dei contratti triennali per la gestione delle stazioni di pom‑ paggio acqua potabile di Lima e per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona nord di Lima; tali incrementi sono in parte compensati dalla riduzione fatta registrare da Acea Perù (-€ 6.036 mila) poiché nel primo semestre 2020 la Società, a seguito della situazione emergenziale in cui si era venuta a tro‑ vare il territorio gestito, ha dovuto occuparsi della manutenzione straordinaria nella zona di Lima Nord.
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica
Ammontano € 142.383 mila e risultano in aumento di € 18.599 mila rispetto al precedente esercizio (erano € 123.785 mila); la voce può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da smaltimento e trasporto rifiuti | 9.697 | 4.782 | 4.915 | 102,79% |
| Ricavi da selezione e trattamento | 26.160 | 19.908 | 6.252 | 31,40% |
| Ricavi da gestione e trasporto discarica | 37.833 | 33.220 | 4.613 | 13,89% |
| Ricavi da recupero fanghi | 18.084 | 16.161 | 1.924 | 11,90% |
| Ricavi per conferimento biomasse | 50.608 | 49.714 | 894 | 1,80% |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica | 142.383 | 123.785 | 18.599 | 15,03% |
L'incremento è dovuto in prevalenza alla variazione di perimetro (+€ 16.327 mila) a seguito del consolidamento del Gruppo Ca‑ vallari/Ferrocart (+€ 10.762 mila), di Deco ed Ecologica Sangro (+€ 3.372 mila) e di MEG (+€ 2.193 mila). Il restante incremento è imputabile ad Acea Ambiente per € 5.740 in prevalenza per effetto del prezzo.
Ricavi da prestazioni a clienti
Ammontano a € 119.410 mila (€ 100.507 mila al 31 dicembre 2020) e si incrementano di € 18.903 mila. La variazione può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione Pubblica Roma | 32.368 | 33.666 | (1.298) | (3,9%) |
| Lavori a terzi | 62.074 | 54.517 | 7.557 | 13,9% |
| Prestazioni infragruppo | 2.657 | 4.807 | (2.150) | (44,7%) |
| Fotovoltaico | 143 | 202 | (59) | (29,1%) |
| Ricavi GIP | 6.251 | 6.258 | (7) | (0,1%) |
| Variazione delle rimanenze | 15.917 | 1.058 | 14.859 | n.s. |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 119.410 | 100.507 | 18.903 | 18,8% |
L'incremento registrato nella voce rimanenze e nella voce lavo‑ ri a terzi è dovuto in prevalenza alla variazione dell'area di conso‑ lidamento, con particolare riferimento a SIMAM (rispettivamente +€ 11.256 mila e +€ 8.764 mila). Tali incrementi sono solo in parte compensati dai minori ricavi realizzati in relazione al servizio dell'illu‑ minazione pubblica (-€ 1.298 mila) per effetto di guasti e mancate autorizzazioni per le nuove realizzazioni che hanno inciso in negativo sui ricavi rispetto al precedente esercizio.
i ricavi per contributi in conto capitale di Acea Ato2 e i ricavi per contributi di allaccio di areti.
Ricavi da sviluppo sostenibile
Ammontano a € 6.303 mila e afferiscono in prevalenza ai ricavi di Acea Innovation relativi ai diversi progetti di E-efficiency. Nel corso del precedente esercizio la Società non era operativa.
2. Altri ricavi e proventi – € 156.032 mila
Contributi di allacciamento
Ammontano a € 25.410 mila e risultano in lieve diminuzione (-€ 137 mila) rispetto al 31 dicembre 2020. Tale voce comprende Tale voce registra un decremento di € 17.868 mila (10,3%) rispetto al 31 dicembre 2020 (erano € 173.900 mila). Nella tabella seguen‑ te viene fornita la composizione di tale voce:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Contributi da Enti per TEE | 14.007 | 20.907 | (6.900) | (33,0%) |
| Sopravvenienze attive | 51.849 | 81.985 | (30.135) | (36,8%) |
| Altri ricavi | 22.957 | 16.932 | 6.025 | 35,6% |
| Rimborsi per danni, penalità, rivalse | 10.636 | 5.416 | 5.221 | 96,4% |
| Conto energia | 17.751 | 17.229 | 522 | 3,0% |
| Contributi regionali | 13.310 | 8.865 | 4.445 | 50,1% |
| Proventi da utenze | 212 | 604 | (391) | (64,8%) |
| Personale distaccato | 558 | 407 | 150 | 36,9% |
| Proventi immobiliari | 1.625 | 2.005 | (379) | (18,9%) |
| Margine IFRIC12 | 18.609 | 17.422 | 1.187 | 6,8% |
| Plusvalenze da cessione beni | 269 | 172 | 97 | 56,5% |
| Riaddebito organi per cariche sociali | 707 | 674 | 33 | 4,9% |
| Premi per continuità del servizio | 464 | 0 | 464 | n.s. |
| Ricavi per distacchi e riallacci | 3.077 | 1.284 | 1.793 | 139,6% |
| Altri ricavi e proventi | 156.032 | 173.900 | (17.868) | (10,3%) |
La variazione in riduzione è riconducibile ai seguenti effetti con‑ trapposti:
- • alle minori insussistenze attive registrate da Acea Ato2 per € 28.772 mila in prevalenza per i ricavi rilevati nell'esercizio 2020 per componenti tariffarie relative agli anni 2018 e 2019 ricono‑ sciute, in sede di predisposizione tariffaria 2020-2021, in misura superiore a quanto iscritto nei rispettivi bilanci o che sono state in‑ trodotte ex novo dalla delibera 580/2019 che ha disciplinato MTI-3, riguardanti in particolare la componente aggiuntiva del costo di smaltimento e trasporto dei fanghi da depurazione;
- • all'aumento degli altri ricavi registrati da Acea Energia (+€ 1.808 mila) in prevalenza per l'aumento degli incrementi delle rivalse per indennizzi CMOR sul Mercato Libero;
- • ai maggiori ricavi di areti per premi relativi agli interventi di incremento della resilienza del servizio di distribuzione dell'e‑ nergia elettrica (+€ 2.186 mila), premi per la continuità del servizio (+€ 454 mila), introiti per vendita di apparecchi e materiali (+€ 466 mila), ricavi per rivalse varie e vendita TEE (+€ 1.130 mila);
• ai maggiori ricavi per contributi in conto capitale derivanti dal consolidamento di SII (+€ 1.966 mila) e dall'incremento regi‑ strato da Acea Ato2 (+€ 1.190 mila) in prevalenza per la quota relativa alle annualità 2018-2020, del contributo finalizzato a contrastare la crisi di approvvigionamento idrico a uso idropo‑ tabile nel territorio della Regione Lazio riconosciuto alla Società nel corso dell'anno 2021.
COSTI OPERATIVI CONSOLIDATI
Al 31 dicembre 2021 i costi operativi ammontano a € 2.737.018 mila (erano pari a € 2.254.088 mila al 31 dicembre 2020) e regi‑
strano un aumento di € 482.930 mila (+21,4% rispetto all'esercizio precedente). Di seguito la composizione:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro | 275.819 | 267.651 | 8.168 | 3,1% |
| Costi esterni | 2.461.198 | 1.986.437 | 474.761 | 23,9% |
| Costi operativi consolidati | 2.737.018 | 2.254.088 | 482.930 | 21,4% |
3. Costo del lavoro – € 275.819 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 469.102 | 431.688 | 37.414 | 8,7% |
| Costi capitalizzati | (193.282) | (164.037) | (29.245) | 17,8% |
| Costo del lavoro | 275.819 | 267.651 | 8.168 | 3,1% |
Il costo del lavoro risulta in aumento di € 8.168 mila mentre al netto della variazione di perimetro (+€ 16.534 mila in prevalenza impu‑ tabili alle società estere) risulta in riduzione di € 8.366 mila, anche in conseguenza dei maggiori costi capitalizzati (+€ 29.245 mila). Tale incremento discende principalmente dall'efficientamento dei processi aziendali per far fronte al maggiore impegno richiesto dalla gestione del servizio e dall'esigenza di rinnovo degli asset aziendali. Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media non‑ ché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del precedente esercizio.
Consistenza media del periodo
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Business Ambiente | 615 | 619 | (3) | (0,5%) |
| Business Commerciale e Trading | 427 | 373 | 54 | 14,4% |
| Business Estero | 2.238 | 987 | 1.251 | 126,8% |
| Business Idrico | 3.475 | 3.292 | 183 | 5,5% |
| Infrastrutture Energetiche | 1.275 | 1.269 | 6 | 0,5% |
| Generazione | 88 | 84 | 4 | 5,0% |
| Business Ingegneria e Servizi | 441 | 373 | 68 | 18,1% |
| Business Corporate | 704 | 700 | 5 | 0,6% |
| Totale | 9.263 | 7.697 | 1.567 | 20,4% |
Consistenza finale del periodo
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Business Ambiente | 746 | 577 | 169 | 29,3% |
| Business Commerciale e Trading | 430 | 425 | 5 | 1,2% |
| Business Estero | 2.188 | 734 | 1.454 | 198,1% |
| Business Idrico | 3.484 | 3.424 | 60 | 1,8% |
| Infrastrutture Energetiche | 1.264 | 1.280 | (16) | (1,3%) |
| Generazione | 89 | 87 | 2 | 2,3% |
| Business Ingegneria e Servizi | 444 | 423 | 21 | 5,0% |
| Business Corporate | 703 | 700 | 3 | 0,4% |
| Totale | 9.348 | 7.650 | 1.698 | 22,2% |
4. Costi esterni – € 2.461.198 mila
Tale voce presenta un aumento complessivo di € 474.761 mila ri‑ spetto al 31 dicembre 2020.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Energia, gas e combustibili | 1.741.401 | 1.350.634 | 390.766 | 28,9% |
| Materie | 91.690 | 75.316 | 16.374 | 21,7% |
| Servizi e appalti | 437.215 | 378.803 | 58.412 | 15,4% |
| Canoni di concessione | 67.065 | 64.399 | 2.666 | 4,1% |
| Godimento beni di terzi | 26.424 | 24.321 | 2.103 | 8,6% |
| Oneri diversi di gestione | 97.403 | 92.963 | 4.440 | 4,8% |
| Costi esterni | 2.461.198 | 1.986.437 | 474.761 | 23,9% |
Energia, gas e combustibili
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisto e trasporto energia elettrica e gas | 1.723.784 | 1.328.630 | 395.154 | 29,7% |
| Certificati bianchi | 9.291 | 16.618 | (7.327) | (44,1%) |
| Certificati verdi e diritti CO2 | 8.326 | 5.387 | 2.939 | 54,6% |
| Costi energia gas e combustibili | 1.741.401 | 1.350.634 | 390.766 | 28,9% |
L'incremento è in prevalenza imputabile ad Acea Energia ed è le‑ gato ai maggiori costi per acquisto di energia sul Mercato Libero (+€ 302.291 mila), sul Mercato della Tutela Graduale (+€ 29.280 mila) e dei costi di acquisto sul mercato dell'energy management (+€ 91.062 mila); tale variazione è compensata in parte da una di‑ minuzione dei costi per acquisto di energia elettrica sul Mercato Tu‑
telato (-€ 11.585 mila) coerentemente con l'andamento dei ricavi.
Materie
I costi per materie ammontano a € 91.690 mila e rappresentano i consumi di materiali al netto dei costi destinati a investimento come illustrato dalla tabella che segue.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di materiali | 149.842 | 157.584 | (7.742) | (4,9%) |
| Variazione delle rimanenze | 19.822 | (21.156) | 40.977 | (193,7%) |
| Variazione delle rimanenze | 169.663 | 136.428 | 33.235 | 24,4% |
| Costi capitalizzati | (77.974) | (61.112) | (16.861) | 27,6% |
| Materie | 91.690 | 75.316 | 16.374 | 21,7% |
Gli acquisti di materiali al netto delle rimanenze di magazzino e dei costi capitalizzati registrano un incremento di € 16.374 mila in‑ fluenzato in gran parte dalla variazione dell'area di consolidamento, in particolare dal SIMAM (+€ 10.521 mila) e Consorcio Acea Lima Norte (+€ 2.487 mila).
Servizi e Appalti
Ammontano a € 437.215 mila e risultano aumentati complessiva‑ mente di € 58.412 mila (erano pari a € 378.803 mila al 31 dicem‑ bre 2020) e possono essere rappresentati come segue:
| € milgliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Prestazioni tecniche e amministrative (comprese consulenze | ||||
| e collaborazioni) | 63.441 | 60.890 | 2.552 | 4,2% |
| Lavori eseguiti in appalto | 79.594 | 67.001 | 12.592 | 18,8% |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti | 75.666 | 66.935 | 8.732 | 13,0% |
| Altri servizi | 67.272 | 53.154 | 14.118 | 26,6% |
| Servizi al personale | 21.948 | 18.089 | 3.859 | 21,3% |
| Spese assicurative | 13.104 | 12.027 | 1.077 | 9,0% |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 30.458 | 23.411 | 7.047 | 30,1% |
| Sottendimento energia | 6.917 | 6.950 | (33) | (0,5%) |
| Servizi infragruppo e non | 19.788 | 14.607 | 5.181 | 35,5% |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 6.090 | 5.985 | 105 | 1,8% |
| Spese postali | 3.242 | 3.398 | (156) | (4,6%) |
| Canoni di manutenzione | 14.306 | 17.251 | (2.945) | (17,1%) |
| Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio | 7.195 | 6.565 | 630 | 9,6% |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 15.152 | 11.220 | 3.932 | 35,0% |
| Organi sociali | 3.910 | 3.526 | 384 | 10,9% |
| Rilevazione indici di lettura | 4.270 | 3.751 | 519 | 13,8% |
| Spese bancarie | 3.202 | 2.896 | 306 | 10,6% |
| Spese di viaggio e trasferta | 1.356 | 889 | 467 | 52,5% |
| Personale distaccato | 35 | 42 | (7) | (17,3%) |
| Spese tipografiche | 270 | 216 | 54 | 25,0% |
| Costi per servizi | 437.215 | 378.803 | 58.412 | 15,4% |
La variazione in aumento è influenzata dalla variazione di perimetro che incide sull'incremento per € 31.717 mila. Contribuiscono all'in‑ cremento anche i maggiori costi registrati derivanti da Energy Effi‑ ciency (+€ 7.298 mila) in linea con quanto rilevato nei ricavi, i costi per sponsorizzazioni (+€ 3.932 mila), in prevalenza dovuti all'avvio di due nuove importanti campagne di comunicazioni "Green" ed "E-mobility", alla gestione dello sviluppo dei nuovi canali social e del programma fedeltà clienti.
Canone di concessione
L'importo complessivo di € 67.065 mila (€ 2.666 mila in più ri‑ spetto al 31 dicembre 2020) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania. La tabella che segue indica la composizione per società:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 49.957 | 49.805 | 152 | 0,3% |
| Acea Ato5 | 3.496 | 3.551 | (55) | (1,6%) |
| GORI | 2.439 | 2.408 | 31 | 1,3% |
| Gesesa | 380 | 380 | 0 | n.s. |
| AdF | 4.831 | 4.811 | 19 | 0,4% |
| Servizi Idrici Integrati | 2.636 | 331 | 2.305 | n.s. |
| Adistribuzionegas | 2.787 | 2.714 | 73 | 2,7% |
| Notaresco Gas | 93 | 30 | 64 | n.s. |
| Altro | 447 | 369 | 79 | 21,3% |
| Canone di concessione | 67.065 | 64.399 | 2.666 | 4,1% |
L'incremento si riferisce prevalentemente alla variazione derivante dal consolidamento di SII (+€ 2.305 mila). Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".
Godimento di beni di terzi
La voce ammonta a € 26.424 mila e risulta in aumento di € 2.103 mila rispetto al precedente esercizio (era pari a € 24.321 mila al 31 dicembre 2020); l'incremento è imputabile prevalentemente ai maggiori costi per gli effetti derivanti dagli accordi relativi alle Li‑ cenze in cloud, Software-as-a-Service, del nuovo CRM, che non trovano più allocazione tra le immobilizzazioni bensì sono iscritti tra i costi esterni, in ossequio all'interpretazione dell'IFRS Interpreta‑ tions Committee.
Si fa presente che tale voce contiene in linea con quanto previsto dall'IFRS16, i costi relativi ai leasing a breve termine e ai leasing di modesto valore.
Oneri diversi di gestione
Ammontano a € 97.403 mila al 31 dicembre 2021 e aumentano di € 4.440 mila. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 13.350 | 13.270 | 80 | 0,6% |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie | 8.233 | 10.021 | (1.788) | (17,8%) |
| Contributi erogati e quote associative | 5.586 | 5.547 | 40 | 0,7% |
| Perdite su crediti | 71 | 344 | (272) | (79,3%) |
| Spese generali | 20.671 | 11.210 | 9.461 | 84,4% |
| Sopravvenienze passive | 49.492 | 52.571 | (3.079) | (5,9%) |
| Oneri diversi di gestione | 97.403 | 92.963 | 4.440 | 4,8% |
La variazione in aumento è prevalentemente legata alle spese gene‑ rali (+€ 9.461 mila), di cui € 4.257 mila imputabili ad Acea ATO 2 e derivanti dall'aumento del bonus idrico integrativo in favore del‑ le cosiddette utenze deboli che versano in condizioni socio-eco‑ nomiche disagiate, così come deciso dalla Conferenza dei Sindaci, ed € 1.513 mila imputabili ad areti prevalentemente per costi non iscritti in esercizi precedenti e per € 1.013 mila per la svalutazione del capannone di stoccaggio di Demap a seguito dell'incendio di‑ vampato in data 12 dicembre 2021.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo non ha derivati sottoscritti a coper‑ tura delle operazioni di trading, mentre al 31 dicembre 2020 il saldo netto era pari a € 330 mila e riguardava interamente Acea Energia.
6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria – € 21.048 mila
La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo (MOL) delle società che precedente‑ mente erano consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:
5. Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity – € 0 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| MOL | 123.613 | 126.960 | (3.347) | (2,6%) |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | (91.916) | (81.649) | (10.267) | 12,6% |
| Gestione finanziaria | (2.472) | (3.292) | 820 | (24,9%) |
| Totale (oneri)/proventi da partecipazioni | 1 | (4) | 5 | (132,3%) |
| Imposte | (8.177) | (11.695) | 3.518 | (30,1%) |
| Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria | 21.048 | 30.319 | (9.271) | (30,6%) |
Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in diminuzione di € 9.271 mila in prevalenza per la riduzione registrata da Pu‑ bliacqua e dal Gruppo Acque derivante dai maggiori ammorta‑
menti anche in considerazione dell'approssimarsi della scadenza della concessione. Di seguito si riporta il dettaglio delle valuta‑ zioni delle società.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua | 4.734 | 10.589 | (5.855) | (55,3%) |
| Gruppo Acque | 9.422 | 12.580 | (3.158) | (25,1%) |
| Umbra Acque | 1.593 | 2.240 | (646) | (28,9%) |
| Nuove Acque e Intesa Aretina | 740 | 762 | (22) | (2,8%) |
| Geal | 206 | 810 | (604) | (74,6%) |
| Ingegnerie Toscane | 3.432 | 2.438 | 994 | 40,8% |
| Ecomed in liquidazione | (14) | (7) | (6) | 84,3% |
| Servizi Idrici Integrati | 0 | 602 | (602) | (100,0%) |
| Belaria/Mithra | 664 | (8) | 672 | n.s. |
| Energia | 271 | 315 | (44) | (13,9%) |
| Totale | 21.048 | 30.319 | (9.271) | (30,6%) |
7. Svalutazioni (riprese di valore) nette dei crediti commerciali – € 86.207 mila
Tale voce registra un incremento di € 6.765 mila rispetto al 31 dicem‑ bre 2020 imputabile in prevalenza ad Acea Ato2 (+€ 3.684 mila), Acea Ato5 (+€ 3.395 mila) e GORI (+€ 3.015 mila), compensati in parte da AdF (-€ 1.581 mila) e Aguas de San Pedro (-€ 1.216 mila).
8. Ammortamenti e accantonamenti – € 588.768 mila
Rispetto al 31 dicembre 2020 si evidenzia un aumento di € 47.726 mila.
Si illustrano di seguito i dettagli:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | 546.626 | 498.257 | 48.369 | 9,7% |
| Accantonamenti | 42.142 | 42.785 | (643) | (1,5%) |
| Ammortamenti e accantonamenti | 588.768 | 541.042 | 47.726 | 8,8% |
Ammortamenti immateriali e materiali e riduzioni di valore
La variazione in aumento degli ammortamenti e perdite di valore, pari a € 48.369 mila, si compone come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti materiali | 162.090 | 157.778 | 4.312 | 2,7% |
| Ammortamenti immateriali | 380.567 | 336.446 | 44.121 | 13,1% |
| Perdite di valore | 3.968 | 4.032 | (64) | (1,6%) |
| Ammortamenti | 546.626 | 498.257 | 48.369 | 9,7% |
Alla variazione in aumento contribuisce la variazione di perimetro per € 19.452 mila, mentre il restante incremento deriva prevalen‑ temente dagli investimenti del periodo in tutte le aree di business, con particolare riferimento ad Acea Ato2 (+€ 20.962 milioni) e alla Corporate (+€ 7.202 mila). Si segnala invece la riduzione degli ammortamenti registrata da Acea Ambiente (-€ 5.518 mila) per effetto delle svalutazioni operate nel 2020.
Si fa presente che nella voce relativa agli ammortamenti immateriali è ricompreso anche l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS16 che, al 31 dicembre 2020 ammonta a € 28.289 mila (+€ 22.514 mila); tale effetto incrementativo è mitigato dalla riduzione degli ammortamenti sulle licenze (-€ 10.259 mila) in prevalenza per i software in cloud che non trovano più allocazione tra le immobiliz‑
zazioni ma risultano iscritti tra i costi esterni, in ossequio all'interpre‑ tazione dell'IFRS Interpretations Committee.
Le perdite di valore si riferiscono alla svalutazione operata da Acea Ato2 in relazione ai contatori dismessi (€ 1.734 mila) e alla valuta‑ zione fatta circa la presenza di indicatori di perdite durevoli con rife‑ rimento ad attività materiali per le quali non è stata ancora iniziata la fase esecutiva (€ 1.576 mila).
Accantonamenti
Gli accantonamenti al 31 dicembre 2021, al netto dei rilasci per esubero, ammontano a € 42.142 mila e sono così distinti per na‑ tura:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Legale | 4.216 | 2.812 | 1.403 | 49,9% |
| Fiscale | 195 | 554 | (359) | (64,8%) |
| Rischi regolatori | 5.326 | 5.546 | (221) | (4,0%) |
| Rischi contributivi | 11 | 22 | (10) | (47,9%) |
| Appalti e forniture | 518 | 1.948 | (1.430) | (73,4%) |
| Franchigie assicurative | 2.498 | 2.829 | (332) | (11,7%) |
| Altri rischi e oneri | 7.299 | 6.199 | 1.100 | 17,7% |
| Totale accantonamento rischi | 20.063 | 19.912 | 151 | 0,8% |
| Esodo e mobilità | 21.735 | 27.997 | (6.262) | (22,4%) |
| Post mortem | (140) | 29 | (169) | n.s. |
| Oneri verso altri | 5.400 | 1.772 | 3.628 | n.s. |
| Totale accantonamenti | 47.058 | 49.710 | (2.652) | (5,3%) |
| Rilascio fondi | (4.916) | (6.925) | 2.009 | (29,0%) |
| Totale | 42.142 | 42.785 | (643) | (1,5%) |
9. Proventi finanziari – € 11.491 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su crediti finanziari | 173 | 352 | (179) | (50,9%) |
| Interessi bancari attivi | 62 | 97 | (35) | (35,8%) |
| Interessi su crediti verso clienti | 8.811 | 3.836 | 4.975 | 129,7% |
| Interessi su crediti diversi | 945 | 1.075 | (130) | (12,1%) |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 324 | 5.426 | (5.101) | (94,0%) |
| Proventi da valutazione di derivati al fair value hedge | 790 | (939) | 1.729 | (184,1%) |
| Altri proventi | 386 | 200 | 186 | 92,9% |
| Proventi finanziari | 11.491 | 10.046 | 1.445 | 14,4% |
I proventi finanziari, pari a € 11.491 mila, registrano un aumento di € 1.445 mila rispetto al precedente esercizio, principalmente per la variazione al fair value dei derivati a copertura del contratto di finanziamento di AdF (+€ 1.722 mila); si segnala inoltre l'in‑ cremento per gli effetti derivanti dalla fatturazione di interessi di mora agli utenti (+€ 4.975 mila) delle società idriche, compensato dal minore provento finanziario registrato da GORI per effetto del provento su attualizzazione iscritto nel 2020 come conseguenza degli effetti dell'Atto Aggiuntivo, stipulato in data 23 novembre 2020, che ha previsto lo slittamento delle rate degli accordi di rateizzo sottoscritti con la Regione Campania nel 2013 e nel 2018 (-€ 4.905 mila).
10. Oneri finanziari – € 97.388 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) su Interest Rate Swap | 6.006 | 6.246 | (240) | (3,8%) |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 54.401 | 55.577 | (1.176) | (2,1%) |
| Interessi su indebitamento a medio-lungo termine | 16.474 | 16.841 | (368) | (2,2%) |
| Interessi su indebitamento a breve termine | 2.695 | 2.115 | 580 | 27,4% |
| Interessi moratori e dilatori | 1.954 | 1.364 | 590 | 43,2% |
| Interest cost al netto degli utili e delle perdite attuariali | 456 | 892 | (436) | (48,9%) |
| Commissioni su crediti ceduti | 5.248 | 5.438 | (190) | (3,5%) |
| Interessi per rateizzazioni | 12 | 3 | 9 | n.s. |
| Oneri da attualizzazione | 3.766 | 4.000 | (233) | (5,8%) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 2.518 | 2.726 | (208) | (7,6%) |
| Altri oneri finanziari | 3.236 | 2.994 | 243 | 8,1% |
| Interessi verso utenti | 1.003 | 820 | 183 | 22,4% |
| (Utili)/Perdite su cambi | (382) | (952) | 570 | (59,9%) |
| Oneri finanziari | 97.388 | 98.064 | (675) | (0,7%) |
Gli oneri finanziari, pari a € 97.388 mila, sono in decremento di € 675 mila rispetto al precedente esercizio; la variazione è in prevalenza imputabile alla Capogruppo. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo Acea si è attestato al 31 dicembre 2021 all'1,42% contro l'1,74% del 2020.
11. Oneri e proventi da partecipazioni – € 7.798 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in società collegate | 8.393 | 14.268 | (5.875) | (41,2%) |
| Oneri da partecipazioni in società collegate | (594) | (24) | (570) | n.s. |
| (Oneri) e proventi da partecipazioni | 7.798 | 14.243 | (6.445) | (45,2%) |
I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento, se‑ condo il metodo del patrimonio netto, di alcune società del Gruppo principalmente Agua Azul Bogotà; la svalutazione operata (€ 594 mila) riguarda SOGEA società attualmente in liquidazione.
Si segnala inoltre che si è proceduto alla chiusura della Business Combination relativa a Consorcio Agua Azul e SII che ha porta‑ to alla contabilizzazione, secondo il metodo dell'acquisizione, di un provento che ammonta rispettivamente a € 2.554 mila e a € 5.283 mila per la rivalutazione della quota precedentemente posseduta in linea con quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS3. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo sulle Business Combination.
12. Imposte sul reddito – € 150.662 mila
La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 150.662 mila con‑ tro € 134.648 mila del precedente esercizio. Le imposte sul reddito sono essenzialmente composte come segue:
- • imposte correnti: € 152.047 mila (€ 149.309 mila al 31 dicem‑ bre 2020);
- • imposte differite/(anticipate) nette: -€ 1.385 mila (-€ 14.662 mila al 31 dicembre 2020).
L'incremento in valore assoluto delle imposte registrato nel pe‑ riodo è conseguenza diretta del maggior utile ante imposte. La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte e il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.
| € migliaia | 2021 | % | 2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività discontinue |
503.002 | 461.205 | ||
| Imposte teoriche calcolate al 24% sull'utile ante imposte | 120.720 | 24,0% | 110.689 | 24,0% |
| Differenze permanenti | (9.158) | (1,8%) | (11.279) | (2,4%) |
| IRES di competenza | 111.562 | 22,2% | 99.410 | 21,6% |
| IRAP | 39.100 | 7,8% | 35.238 | 7,6% |
| Totale imposte | 150.662 | 30,0% | 134.648 | 29,2% |
Il tax rate dell'esercizio si attesta al 30,0% (era il 29,2% al 31 di‑ cembre 2020).
13. Utile per azione
L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'eserci‑ zio di competenza Acea per il numero medio ponderato delle azioni Acea in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907 al 31 dicembre 2021. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza Acea per il numero medio pon‑
derato delle azioni Acea in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 31 dicembre 2021 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in cir‑ colazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.
L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Utile di periodo di Gruppo (€/000) | 313.309 | 284.948 | 28.361 |
| Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) | 313.309 | 284.948 | 28.361 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini del calcolo dell'utile per azione: |
|||
| - di base (B) |
212.547.907 | 212.547.907 | 0 |
| - di base (C) |
212.547.907 | 212.547.907 | 0 |
| Utile per azione (€) | |||
| - di base (A/B) |
1,4741 | 1,3406 | 0,1334 |
| - diluito (A/C) |
1,4741 | 1,3406 | 0,1334 |
NOTE ALL A SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ
Al 31 dicembre 2021 ammontano a € 10.628.886 mila (erano pari a € 9.673.614 mila al 31 dicembre 2020) e registrano un aumento di € 955.272 mila pari al 9,9% rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 7.801.652 | 7.311.004 | 490.648 | 6,7% |
| Attività correnti | 2.658.809 | 2.362.610 | 296.199 | 12,5% |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 168.425 | 0 | 168.425 | n.s. |
| Totale attività | 10.628.886 | 9.673.614 | 955.272 | 9,9% |
14. Immobilizzazioni materiali – € 2.938.530 mila
L'incidenza delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e ge‑ nerazione di energia elettrica è pari all'80,1% delle immobilizzazioni materiali e ammonta a € 2.353.133 mila.
Il rimanente 18,4% si riferisce:
• agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 297.395 mila;
• alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 102.440 mila;
• alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 131.806 mila;
• alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 33.583 mila;
• agli impianti afferenti all'Area Ingegneria e Servizi per € 17.261 mila.
| € migliaia | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Beni gratuitamente devolvibili |
Totale immobilizzazioni materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico 31/12/2020 | 572.969 | 3.551.165 | 961.626 | 187.000 | 93.160 | 9.031 | 5.374.950 |
| Attività destinate alla vendita |
(309) | (127.038) | (328) | (91) | (15.858) | 0 | (143.624) |
| Investimenti/Acquisizioni | 16.257 | 174.516 | 96.583 | 16.916 | 49.348 | 1.139 | 354.759 |
| Disinvestimenti | (485) | (15.350) | (9.796) | (1.835) | (2.091) | 0 | (29.557) |
| Variazione area di consolidamento |
5.725 | 141.243 | 2.844 | 6.129 | 1.315 | 0 | 157.255 |
| Altri movimenti | 240 | (35.387) | 45.105 | (12.611) | (43.099) | 769 | (44.985) |
| Costo storico 31/12/2021 | 594.397 | 3.689.148 | 1.096.033 | 195.507 | 82.776 | 10.938 | 5.668.800 |
| Fondo ammortamento 31/12/2020 |
(164.071) | (1.926.917) | (349.893) | (141.916) | 0 | (5.508) | (2.588.305) |
| Attività destinate alla vendita |
0 | 64.099 | 8 | 14 | 0 | 0 | 64.121 |
| Ammortamenti e riduzioni di valore |
(12.467) | (90.594) | (48.621) | (10.394) | 0 | (532) | (162.608) |
| Disinvestimenti | 37 | 2.379 | 7.148 | 317 | 0 | 0 | 9.881 |
| Variazione area consolidamento |
(2.173) | (49.940) | (2.541) | (4.565) | 0 | 0 | (59.219) |
| Altri movimenti | 947 | 8.439 | (19.476) | 15.952 | 0 | 0 | 5.862 |
| Fondo ammortamento 31/12/2021 |
(177.726) | (1.992.535) | (413.377) | (140.591) | 0 | (6.040) | (2.730.269) |
| Valore netto 31/12/2021 | 416.671 | 1.696.613 | 682.656 | 54.916 | 82.776 | 4.898 | 2.938.530 |
Gli investimenti sono in aumento rispetto all'esercizio precedente (€ 334.656 mila al 31 dicembre 2020) e ammontano a € 354.759 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti da:
- • areti per € 235.265 mila in relazione agli interventi di rinnova‑ mento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di telecontrollo;
- • Acea Ambiente per € 26.387 mila per gli investimenti relati‑ vi a lavori eseguiti nell'impianto di Orvieto per la costruzione di un fabbricato di stoccaggio del compost e per il revamping della linea di trattamento e negli impianti di San Vittore e Aprilia non‑ ché per lavori eseguiti nell'impianto di gestione rifiuti di Borgo‑ rose e per la bonifica del sito di Paliano;
- • Acea Produzione per € 17.049 mila prevalentemente per l'istal‑ lazione del terzo motore della Centrale termoelettrica di Tor di Valle, i lavori di riqualificazione delle sottostazioni delle Centrali di S. Angelo, di Salisano e di Orte, nonché l'estensione e risa‑ namento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma;
- • Fergas Solar e Acea Solar rispettivamente per € 10.365 mila ed € 10.373 mila legati principalmente alla costruzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli sia su suoli industriali;
- • Acea per € 14.838 mila per gli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali e gli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di sviluppo tecnologico per il miglioramento e l'evolu‑ zione della rete informatica.
La variazione dell'area di consolidamento incrementa le immobiliz‑ zazioni materiali per € 47.320 mila e si riferisce principalmente alle acquisizioni di Deco, Ecologica Sangro e AS Recycling.
Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso e alle alienazioni/dismis‑ sioni e svalutazioni di cespiti. Si evidenzia che la riclassifica opera‑ ta per l'IFRS5 impatta sulle immobilizzazioni per un importo pari a € 79.503 mila.
15. Investimenti immobiliari – € 2.314 mila
Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non stru‑ mentali alla produzione e detenuti per la locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio, pari a € 58 mila, deriva dagli ammortamenti.
16. Avviamento – € 251.477 mila
Al 31 dicembre 2021 la voce ammonta a € 251.477 mila (€ 223.713 mila al 31 dicembre 2020). La variazione rispetto all'esercizio pre‑ cedente si riferisce all'iscrizione degli avviamenti emersi dal conso‑ lidamento delle società acquisite nel corso del 2020 (per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo al paragrafo relativo alla Business Combination) parte dei quali iscritti provvisoriamente in attesa di concludere il processo di allocazione del prezzo pagato. L'avviamen‑ to rilevato a seguito di business combination è attribuito a CGU che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione. La tabella che segue espone l'avviamento per CGU aggregato in base alle main activity delle società.
| € migliaia | 31/12/2020 | Allocazione | Delta cambio |
Variazione perimetro |
Svalutazioni | IFRS5 | 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gestione del Servizio Idrico | |||||||
| Integrato | 2.751 | 316 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.067 |
| Gestione delle reti | 7.939 | (3.524) | 0 | 0 | 0 | 0 | 4.415 |
| Vendita energia elettrica e gas |
48.414 | (675) | 0 | 0 | 0 | 0 | 47.740 |
| Servizi intercompany | 94 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 94 |
| Impianti da fonti rinnovabili | 94.767 | (2.133) | 0 | 959 | 0 | (1.974) | 91.618 |
| Impianti di termovalorizzazione e compostaggio |
11.138 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11.138 |
| Trattamento di rifiuti liquidi e smaltimento fanghi |
4.724 | 46.386 | 0 | 0 | 0 | 0 | 51.110 |
| Estero | 5.556 | (1.150) | (94) | 0 | 0 | 0 | 4.312 |
| Servizi di riciclaggio della plastica e della carta |
30.998 | (8.611) | 0 | 0 | 0 | 0 | 22.387 |
| Servizi di ingegneria | 17.331 | (1.733) | 0 | 0 | 0 | 0 | 15.597 |
| Avviamento | 223.713 | 28.875 | (94) | 959 | 0 | (1.974) | 251.477 |
Si fa presente che i valori allocati relativi al trattamento di rifiuti li‑ quidi e smaltimento fanghi (€ 46.386 mila) sono stati allocati in via provvisoria, si rinvia al paragrafo sulla Business Combination per maggiori informazioni.
Al fine di verificare la tenuta del valore di libro delle CGU, il Grup‑ po nell'ambito della procedura di impairment fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile degli asset in termini di va‑ lore d'uso (VIU), in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fon‑ damentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax.
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valo‑ ri contabili, ha comportato, quindi, per ciascuna CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post tax, del valore dei flussi operativi desunti dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione, aggiornato, ove necessario, per tenere conto de‑ gli eventi significativi intercorsi tra la data di approvazione del Piano Industriale e la data di approvazione del bilancio da parte del Consi‑ glio di Amministrazione di Acea SpA, e del valore del Terminal Value (TV) e, in particolare, del tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano, del valore della posizione finanzia‑ ria netta (PFN) ed eventuali surplus asset/liability (SA).
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa e gli esiti del test sono le seguenti:
- • lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazio‑ nale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
- • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul Mercato Libero è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di Piano Industriale, che risultano essere pru‑ denziali rispetto all'attuale contesto;
- • l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme.
Il Terminal Value è stato determinato:
- • per Acea Produzione (Area Infrastrutture Energetiche Ge‑ nerazione) il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti;
- • per l'Area Ambiente ed Estero considerando, rispettivamente,
il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti e della concessione;
- • per areti (Area Infrastrutture Energetiche) considerando il va‑ lore attuale della RAB alla scadenza della concessione calcolata secondo la normativa prevista per il quinto periodo regolatorio;
- • per l'Area Idrico considerando il valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione;
- • per l'Area Commerciale e Trading sono stati stimati i flussi di cassa normalizzati in un'ipotesi di steady-state senza cre‑ scita reale.
Infine, i flussi come sopra determinati sono stati attualizzati al WACC post imposte determinati secondo un approccio uncondi‑ tional o utilizzando il WACC regolatorio per i business regolati. I WACC risultano essere sostanzialmente in linea con quelli utilizzati per il precedente impairment test, a eccezione dei business regolati, dove a seguito delle modifiche intercorse nel framework regolatorio si è riscontrata una riduzione delle remunerazioni da parte del rego‑ latore (per maggiori approfondimenti si rinvia a quanto descritto in Relazione sulla gestione, Area Idrico).
Di seguito si riepilogano le assunzioni utilizzate nei test e le stime del Terminal Value:
| Main activity | Valore recuperabile | WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa |
|---|---|---|---|---|
| Gestione Servizio Idrico Integrato | Valore d'uso | 4,8% | CIN a fine concessione inclusivo del Regulatory Asset Base (RAB) |
Fine concessione |
| Gestione delle reti | Valore d'uso | 5,6% | Regulatory Asset Base (RAB) | Fino al 2024 |
| Vendita energia elettrica e gas | Valore d'uso | 5,7% | Perpetuity | Fino al 2024 |
| Servizi intercompany | Valore d'uso | 5.1% | Stimato pari al CIN dell'ultimo anno di piano |
Elaborati a partire dal budget delle società e sulla base delle proiezioni che rappresentano le migliori stime disponibili ed effettuabili in merito alle principali assunzioni sull'operatività aziendale relative alle partecipazioni esaminate e ai risultati attesi a esse attribuibili |
| Impianti da fonti rinnovabili | Valore d'uso | 5,2% | CIN/perpetuity a fine vita utile degli impianti Vita utile impianti/fine concessione | |
| Impianti di termovalorizzazione e compostaggio |
Valore d'uso | 5,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Trattamento di rifiuti liquidi e smaltimento fanghi |
Valore d'uso | 5,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Ingegneria e servizi | Valore d'uso | 4,8% | CIN a fine vita utile degli impianti | Fine concessione impianti Area Idrico |
| Estero | Valore d'uso | 6,5%/ 10,1% | CIN a fine concessione | Fine concessione |
| Servizi di riciclaggio della plastica | Valore d'uso | 5,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
Al fine di supportare le analisi emergenti dal test, sono state infine elaborate delle sensitivity analysis per dare evidenza dell'impatto sulla recuperabilità degli avviamenti al variare di assunzioni specifiche e an‑ dando a identificare le principali assunzioni di break-even. Dall'analisi effettuata le ipotesi di variazione dei tassi di sconto, tasso di crescita o di riduzione della redditività risultano essere non realistiche e/o non materiali a eccezione che per le CGU di consolidato relative a De‑ map, Acquedotto del Fiora, ADistribuzione Gas, Energia. Appare utile evidenziare che:
• nel corso del mese di dicembre 2021 Demap ha subìto un incen‑ dio che ha interessato il deposito dei materiali plastici stoccati. In relazione a tale evento gli impianti relativi a tale CGU sono stati svalutati per l'ammontare di circa € 1 milione (per maggio‑
ri approfondimenti si rimanda alla Relazione sulla gestione Area Ambiente), mentre dall'esito del test di impairment è stata con‑ fermata la recuperabilità della CGU nonostante la cover risulti essersi notevolmente ridotta;
• in data 20 febbraio 2022 l'impianto è stato caratterizzato da un incendio che ha interessato un cumulo di rifiuti di scarto dalla sele‑ zione della raccolta differenziata (identificato dal codice EER 19 12 12), espandendosi poi progressivamente fino a danneggiare talune strutture di copertura. Prontamente nel corso della stessa gior‑ nata, l'incendio è stato domato (per maggiori approfondimenti si rimanda alla Relazione sulla gestione Area Ambiente). Tale evento, ai sensi dello IAS 10, ha avuto origine dopo la chiusura del bilancio e non è stata necessaria alcuna rettifica nel bilancio stesso.
Si segnala inoltre che, in conseguenza dell'approvazione della pre‑ disposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di ACEA Ato5 hanno preso atto della presenza di significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale del‑ la società stessa, quali, in particolare: l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'Ente d'Ambito finalizzato alla definizione delle partite reciproche e il positivo accoglimento del ricorso avverso la delibera‑ zione n. 1/2021 della Conferenza dei Sindaci.
A fronte della situazione di squilibrio finanziario venutasi a creare, sono allo studio interventi da parte di Acea SpA volti a mettere in si‑ curezza la controllata Acea Ato5 SpA. Nel mentre, gli amministra‑ tori della società controllata hanno avviato una serie di azioni tese a migliorare la posizione finanziaria della società stessa tra i quali si segnala:
- • il riscadenzamento dei debiti pregressi mediante sottoscrizione di piani di rientro con controparti sia terze che infragruppo che prevedono pagamenti su orizzonti temporali superiori ai 12 mesi;
- • il riscadenzamento dei debiti sorti nel 2021 mediante il sistema‑ tico ricorso al Reverse Factoring con effetti positivi sul circo‑ lante;
- • la razionalizzazione dei costi di gestione anche mediante la revi‑ sione del Contratto di servizio con la Capogruppo;
- • l'efficienza sul costo del lavoro per effetto del contenimen‑ to degli incrementi programmati e di fattori gestionali (piani di smaltimento ferie e politiche di monitoraggio e validazione delle prestazioni straordinarie);
- • la presentazione del ricorso avverso la deliberazione n. 1 del 10 marzo 2021 della Conferenza dei Sindaci dell'ATO 5;
- • l'istanza di riequilibrio economico-finanziario come previsto dalla regolazione.
- • La società, con le azioni intraprese, è riuscita a gestire la situazio‑ ne finanziaria evidenziata nel bilancio 2020 mitigando parzial‑ mente la situazione di squilibrio finanziario.
Alla luce di quanto esposto precedentemente, i net asset consolida‑ ti relativi alla CGU Acea Ato5 sono stati oggetto di test di impair‑ ment, in continuità metodologica con quanto svolto al 31 dicembre 2020 e al 30 giugno 2021, ovvero attraverso la determinazione del Value in Use tramite il metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow ("UDCF") che ravvisa, nella capacità di produrre flussi di cas‑ sa, l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax regolatorio.
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa, il Terminal Value e gli esiti del test sono le seguenti:
- • lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazio‑ nale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
- • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di con‑ siderazioni di business coerenti con lo scenario energetico ela‑ borato in sede di piano industriale;
- • l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme.
Inoltre, il Terminal Value è stato determinato come valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della con‑ cessione. I flussi, e il Terminal Value come sopra determinati, sono stati infine attualizzati al WACC regolatorio, il quale risulta essere in linea con quello utilizzato per il precedente impairment test.
Stante le diverse variabili che interessano il piano economico-fi‑ nanziario di Acea Ato5, è stata svolta un'analisi di sensitività basata sul raggiungimento o meno degli obiettivi di efficienza previsti nel nuovo piano industriale della controllata e sull'accoglimento o meno della domanda di riequilibrio economico-finanziario (tale ipotesi si è basata sulla proposta tariffaria presentata dalla società ma non rico‑ nosciuta dall'AATO5). Si riportano di seguito i risultati dell'analisi di sensitività segnalando che il "caso base" dell'impairment test coin‑ cide con il primo riquadro in alto a sinistra della tabella che preve‑ de il raggiungimento al 100% degli obiettivi di cost saving e nessun beneficio derivante dalle azioni che la società intende intraprendere per ottenere una revisione tariffaria. Tale scenario è stato conside‑ rato come quello base dell'impairment test in un'ottica di prudenza considerando solo gli elementi migliorativi sotto il controllo dell'a‑ zienda (cost saving) e non quelli che, in ultima istanza, dipendono da decisioni e fattori esterni all'azienda (revisione tariffaria). Si precisa che tale impostazione non riflette in alcun modo una valutazione delle probabilità di ottenere il riconoscimento di una revisione ta‑ riffaria – la quale tuttavia è ritenuta probabile in considerazione dell'incompatibilità dello squilibrio finanziario causato al Gestore dalla nuova predisposizione tariffaria rispetto al quadro normativo e regolamentare vigente – ma è solo funzionale allo svolgimento dell'impairment test nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 36:
| Raggiungimento Target Efficienze (100% = € 3,3 milioni al 2032) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 100% | 80% | 60% | 40% | 20% | 0% | ||
| Target su revisione Tariffaria (100% = € 51 milioni) |
0% | 0,91 | (3,56) | (8,03) | (12,50) | (16,97) | (21,45) |
| 20% | 6,67 | 2,20 | (2,27) | (6,74) | (11,21) | (15,68) | |
| 40% | 12,44 | 7,97 | 3,50 | (0,97) | (5,44) | (9,91) | |
| 60% | 18,21 | 13,74 | 9,27 | 4,80 | 0,32 | (4,15) | |
| 80% | 23,97 | 19,50 | 15,03 | 10,56 | 6,09 | 1,62 | |
| 100% | 29,74 | 25,27 | 20,80 | 16,33 | 11,86 | 7,39 |
17. Concessioni e diritti sull'infrastruttura – € 3.048.190 mila
Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche e include sostanzialmente:
- • i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 93.513 mila);
- • l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture mate‑ riali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 2.642.451 mila), in conformità all'IFRIC12.
Le concessioni si riferiscono per € 87.534 mila al dritto di conces‑ sione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella gestione del SII nel territorio del Comune di Formello. L'am‑ mortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra Acea e Roma Capitale e alla dura‑ ta della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'Ato2. Completa il saldo la concessione trentennale per la gestione del Servizio Idrico Integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 5.978 mila.
Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari a € 497.559 mila e si riferiscono principalmente ad:
- • Acea Ato2 per € 364.198 mila per gli interventi di ammoderna‑ mento, ampliamento e bonifica delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici e degli impianti di depurazione e agli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche;
- • Acea Ato5 per € 32.182 mila per lavori di sostituzione, manu‑ tenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione;
- • GORI per € 59.859 mila per la sostituzione delle condotte idri‑ che nonché per la manutenzione straordinaria delle opere per il servizio idrico e fognario.
18. Immobilizzazioni immateriali – € 411.607 mila
La voce presenta un valore netto contabile al 31 dicembre 2021 pari a € 411.607 mila e può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | Diritti di brevetto |
Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso |
Totale immobilizzazioni immateriali |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto 31/12/2020 | 171.309 | 100.978 | 40.945 | 313.232 |
| Attività destinate alla vendita | 0 | (30.182) | (1.170) | (31.352) |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | (65.834) | (35.414) | 0 | (101.249) |
| Investimenti/Acquisizioni | 71.835 | 31.118 | 15.135 | 118.088 |
| Disinvestimenti | (5.066) | (17) | (1.136) | (6.219) |
| Variazione area di consolidamento | 302 | 65.393 | (9.589) | 56.105 |
| Altri movimenti | 30.921 | 45.959 | (13.879) | 63.001 |
| Valore netto 31/12/2021 | 203.466 | 177.835 | 30.305 | 411.607 |
L'aumento rispetto all'esercizio precedente, pari a € 98.375 mila, deriva dalla variazione di perimetro (+€ 56.105 mila) in prevalenza per il consolidamento di Deco e dall'allocazione in via definitiva dei valori derivanti dalle business combination (+€ 54.974 mila) pre‑ senti nella voce altri movimenti (si rinvia all'apposito paragrafo per approfondimenti). Contribuiscono inoltre all'incremento gli inve‑ stimenti sostenuti nel periodo che risultano pari a € 118.088 mila al netto degli ammortamenti e riduzioni di valore che risultano pari a € 101.249 mila. Infine, compensa l'incremento la riclassifica per IFRS5 di € 31.352 mila.
Gli investimenti del periodo sono principalmente riconducibili:
- • ad areti per € 35.369 mila per gli oneri sostenuti per il proget‑ to di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione e per l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura;
- • ad Acea Energia per € 42.954 mila in relazione al costo di ac‑
quisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15 (€ 27.618 mila), ai progetti di implementazione informatica (€ 15.337 mila);
• alla Capogruppo per € 23.436 mila per l'acquisto e l'implemen‑ tazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, sicurezza aziendale gestione amministrativa.
La variazione dell'area di consolidamento incide per € 56.105 mila e si riferisce principalmente a Deco.
19. Diritto d'uso – € 53.096 mila
In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui che sono oggetto di rilevazione come attività in leasing e dunque sono am‑ mortizzati lungo la durata dei contratti secondo quanto previsto dal‑ lo standard internazionale IFRS16. Alla data del 31 dicembre 2021 il valore netto contabile di tali attività è pari a € 53.096 mila e la natura di tali attività può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 36.415 | 57.362 | (20.946) | (36,52%) |
| Autovetture e autoveicoli | 6.154 | 4.215 | 1.939 | 46,00% |
| Macchinari e attrezzature | 8.599 | 9.898 | (1.299) | (13,13%) |
| Cabine di distribuzione | 1.864 | 1.999 | (136) | (6,79%) |
| Altro | 63 | 186 | (122) | (65,99%) |
| Totale | 53.096 | 73.660 | (20.565) | (27,92%) |
Si espone di seguito il valore contabile delle attività consistenti nel diritto di utilizzo al 31 dicembre 2021 per ogni classe di attività sot‑ tostante con la relativa movimentazione dell'anno:
| € migliaia | Terreni e fabbricati |
Autovetture e autoveicoli |
Macchinari e attrezzature |
Cabine di distribuzione |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi di apertura | 57.362 | 4.215 | 9.898 | 1.999 | 186 | 73.660 |
| Acquisizioni | 3.554 | 0 | 503 | 0 | 0 | 4.057 |
| Nuovi contratti | 3.252 | 6.306 | 74 | 104 | 0 | 9.736 |
| Remeasurement | 739 | 734 | 203 | (30) | 2 | 1.648 |
| Ammortamento | (10.324) | (5.102) | (2.079) | (210) | (124) | (17.839) |
| Totale | 54.582 | 6.154 | 8.599 | 1.864 | 63 | 71.263 |
| Riclassifica IFRS5 | (18.167) | 0 | 0 | 0 | 0 | (18.167) |
| Totale | 36.415 | 6.154 | 8.599 | 1.864 | 63 | 53.096 |
La riduzione di € 20.565 migliaia è principalmente dovuta all'IFRS5 per un importo di € 18.167. La riclassifica ha generato un impatto sulla categoria dei terreni e fabbricati in quanto oggetto di vendita sono le società fotovoltaiche, pertanto ha riguardato nella totalità diritti di superficie in essere.
inoltre, presenti garanzie su valore residuo, pagamenti variabili e le‑ asing non ancora sottoscritti per i quali il Gruppo si è impegnato per un importo significativo. Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo
e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16 e in continuità con i precedenti esercizi, nella
Per quanto attiene invece alle opzioni di proroga o di risoluzione, si fa presente che per le attività regolate, in relazione ai contratti fun‑ zionali alle attività in concessione, il termine di rinnovo contrattuale stimato risulta l'anno di fine della concessione stessa. Non sono,
20. Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate – € 292.239 mila
voce di Conto economico Godimento beni di terzi.
| Denominazione | 31/12/2020 | Variazione area di consolidamento |
Plus/Minus da valutazione a PN |
Incremento/ Decremento per dividendi |
Differenze di cambio da conversione |
OCI | Altre variazioni/ riclassifiche |
31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acque | 90.545 | 0 | 8.920 | 2.615 | 0 | 568 | 133 | 102.780 |
| Acque servizi | 5.110 | 0 | 502 | (675) | 0 | (65) | 0 | 4.872 |
| Geal | 7.812 | 0 | 206 | 44 | 0 | 1 | 0 | 8.063 |
| Nuove acque | 6.188 | 0 | 1.109 | (162) | 0 | 25 | 0 | 7.161 |
| Intesa Areatina | 6.533 | 0 | (369) | (452) | 0 | 0 | (2) | 5.710 |
| Publiacqua | 111.371 | 0 | 4.734 | (5.466) | 0 | 13 | (196) | 110.455 |
| Umbra Acque | 19.334 | 0 | 1.593 | 158 | 0 | 139 | 0 | 21.225 |
| Ingegnerie Toscane | 13.357 | 0 | 3.432 | (3.177) | 0 | 2 | (136) | 13.478 |
| Energia | 12.869 | 0 | 271 | (508) | 0 | 0 | 288 | 12.920 |
| Belaria | 0 | 21 | 664 | 0 | 0 | 0 | (685) | 0 |
| Picena Ambiente | 0 | 3.088 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.088 |
| Altre | 3.106 | 0 | (517) | 0 | (190) | 0 | 89 | 2.488 |
| Totale partecipazioni | 276.224 | 3.109 | 20.545 | (7.623) | (190) | 683 | (509) | 292.239 |
Le variazioni principali intervenute nel corso del periodo si riferi‑ scono alle valutazioni relative alle aziende consolidate con il meto‑ do del patrimonio netto che determinano effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 20.545 mila; tali valutazioni trova‑ no corrispondenza principalmente nella voce "Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria" (+€ 21.048 mila) e per la restante parte nella voce Oneri/(Proventi) da partecipa‑ zioni" (-€ 503 mila).
Si fa presente che la partecipazione in Belaria rientra nel perimetro di cessione IFRS5 e viene pertanto riclassificata nella voce "Attività non correnti destinate alla vendita".
| 31/12/2021 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Attività non correnti |
Attività correnti |
Passività non correnti |
Passività correnti |
Ricavi | Valutazione società a patrimonio netto |
PFN | ||
| Acque | 239.699 | 34.904 | (128.900) | (40.174) | (76.549) | 8.920 | (90.064) | ||
| Intesa Aretina | 12.232 | 279 | 0 | (59) | 0 | (369) | 205 | ||
| Belaria | 3.228 | 856 | (3.535) | (412) | (747) | 664 | (3.250) | ||
| Ecomed | 3 | 361 | (20) | (420) | 0 | (14) | 157 | ||
| Energia | 4.973 | 1.504 | 0 | (493) | (1.635) | 271 | 1.154 | ||
| Geal | 20.461 | 5.757 | (10.773) | (6.888) | (9.562) | 206 | (4.904) | ||
| Ingegnerie Toscane | 1.614 | 11.627 | (611) | (5.180) | (11.980) | 3.432 | (1.130) | ||
| Nuove Acque | 17.907 | 5.857 | (7.799) | (2.895) | (9.591) | 1.109 | (3.778) | ||
| Publiacqua | 234.879 | 53.942 | (129.806) | (46.308) | (105.261) | 4.734 | (76.262) | ||
| Acque servizi | 777 | 8.262 | (872) | (4.152) | (11.235) | 502 | (656) | ||
| Umbra Acque | 68.648 | 11.476 | (45.290) | (14.857) | (33.875) | 1.593 | (21.750) | ||
| Totale | 604.423 | 134.824 | (327.606) | (121.838) | (260.434) | 21.048 | (200.278) |
| 31/12/2020 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Attività non correnti |
Attività correnti |
Passività non correnti |
Passività correnti |
Ricavi | Valutazione società a patrimonio netto |
PFN | |||
| Acque | 220.854 | 35.026 | (124.786) | (37.410) | (78.282) | 11.751 | (88.598) | |||
| Intesa Aretina | 11.866 | 375 | 0 | (200) | 0 | (102) | 205 | |||
| Belaria | 4.134 | 2.857 | (6.956) | (43) | 0 | (8) | (4.124) | |||
| Ecomed | 3 | 373 | (20) | (419) | 0 | (7) | 163 | |||
| Energia | 4.905 | 1.428 | 0 | (498) | (1.431) | 315 | 720 | |||
| Geal | 18.320 | 6.858 | (10.783) | (6.084) | (8.884) | 810 | (4.900) | |||
| Ingegnerie Toscane | 1.608 | 10.893 | (668) | (4.649) | (12.276) | 2.438 | 916 | |||
| Nuove Acque | 17.932 | 5.141 | (8.845) | (2.130) | (9.108) | 864 | (4.377) | |||
| Publiacqua | 222.943 | 51.467 | (112.541) | (48.585) | (104.352) | 10.589 | (69.947) | |||
| Acque servizi | 774 | 7.511 | (798) | (3.288) | (12.462) | 828 | 522 | |||
| Servizi Idrici Integrati | 89.572 | 57.322 | (60.223) | (52.473) | (43.892) | 602 | (47.828) | |||
| Umbra Acque | 63.919 | 15.084 | (23.739) | (37.346) | (35.214) | 2.240 | (21.006) | |||
| Totale | 656.831 | 194.335 | (349.358) | (193.125) | (305.899) | 30.319 | (238.254) |
21. Altre partecipazioni – € 2.980 mila
Ammontano a € 2.980 mila (erano pari a € 3.100 mila al 31 dicem‑ bre 2020) e sono composte da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.
22. Imposte differite attive – € 202.606 mila
Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 31 dicembre 2021 ammontano a € 202.606 mila (€ 235.012 mila al 31 dicembre 2020).
Le imposte differite attive si compongono in via principale delle se‑ guenti fattispecie: (i) € 36.854 mila relativamente ai fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 28.654 mila al 31 dicembre 2020); (ii) € 129.434 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 135.217 mila al 31 dicembre 2020); (iii) € 68.367 mila alla svalutazione dei crediti (€ 83.339 mila al 31 dicembre 2020); (iv) € 11.097 mila ai piani a benefìci definiti e a contribuzio‑ ne definita (€ 12.362 mila al 31 dicembre 2020); (v) € 10.008 mila alle valutazioni al fair value di commodity e altri strumenti finanziari (€ 9.923 mila al 31 dicembre 2020).
Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità dif‑ ferita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammor‑ tamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli uti‑ lizzi del periodo per € 10.219 mila e gli accantonamenti per € 8.671 mila.
La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento.
| Movimentazioni 2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2020 Saldo |
Variazione area di consolida mento |
Rettifiche/ Riclassifiche |
Movimen tazioni a patrimonio netto |
Utilizzi | Adeguamento aliquota |
Accanto namenti IRES/IRAP |
2021 Saldo |
| Imposte anticipate | ||||||||
| Perdite fiscali | 401 | 0 | (297) | 0 | 0 | 0 | 0 | 105 |
| Compensi membri CdA | 42 | 0 | 0 | 0 | (31) | 0 | 33 | 45 |
| Fondi per rischi e oneri | 28.654 | 0 | 4.561 | 126 | (8.026) | 0 | 11.538 | 36.854 |
| Svalutazione crediti e partecipazioni |
83.339 | 0 | 114 | (2.476) | (16.280) | 0 | 3.669 | 68.367 |
| Ammortamenti | 135.217 | 0 | (16.000) | 3.338 | (11.197) | 0 | 18.075 | 129.434 |
| Piani a benefìci definiti e a contribuzione definita |
12.362 | 0 | (192) | (467) | (690) | 0 | 83 | 11.097 |
| Tax asset su elisioni di consolidamento |
9 | 0 | 0 | (20) | (1) | 0 | 16 | 4 |
| Fair value commodity e altri strumenti finanziari |
9.923 | 0 | 0 | 291 | (329) | 0 | 123 | 10.008 |
| Altre | 58.558 | (27) | (646) | (2.337) | (4.861) | 0 | 7.712 | 58.399 |
| Totale | 328.505 | (27) | (12.459) | (1.543) | (41.414) | 0 | 41.250 | 314.312 |
| Imposte differite | ||||||||
| Ammortamenti | 61.000 | 0 | (15.260) | 4.084 | (6.557) | 0 | 5.497 | 48.765 |
| Piani a benefìci definiti e a contribuzione definita |
177 | 16.241 | (16.229) | 22.549 | (150) | 0 | 99 | 22.687 |
| Fair value commodity e altri strumenti finanziari |
4.133 | 0 | 1.022 | 6.445 | (984) | 0 | 0 | 10.615 |
| Altre | 28.183 | 0 | 1.480 | (569) | (2.528) | 0 | 3.074 | 29.640 |
| Totale | 93.493 | 16.241 | (28.988) | 32.509 | (10.219) | 0 | 8.671 | 111.707 |
| Totale netto | 235.012 | (16.268) | 16.529 | (34.053) | (31.194) | 0 | 32.579 | 202.606 |
Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle pro‑ spettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziati.
23. Attività finanziarie non correnti – € 22.549 mila
Ammontano a € 22.549 mila (€ 38.781 mila al 31 dicembre 2020) e registrano un decremento pari a € 16.233 mila imputabile ad Acea Sun Capital per € 9.366 mila e relativo al finanziamento in essere con Belaria (società consolidata con il metodo del patrimonio netto), che presenta una riduzione di € 3.704 mila rispetto al precedente esercizio e risulta riclassificato per l'importo residuo pari a € 5.662 mila in applicazione dell'IFRS5. La restante variazione è in prevalenza imputabile alla Capogruppo (-€ 7.011 mila) e riguarda i crediti verso Roma Capitale che afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il rispar‑ mio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologi‑ ca, che saranno corrisposti ad Acea, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre il 2021, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.
24. Altre attività non correnti – € 576.065 mila
Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2021 risultano compo‑ ste come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso lo Stato | 27 | 0 | 27 | n.s. |
| Crediti per anticipi e depositi | 948 | 1.672 | (723) | (43,3%) |
| Crediti diversi, crediti verso controllate | 1.813 | 1.809 | 4 | 0,2% |
| Crediti a lungo termine per conguagli tariffari, fondo svalutazione crediti non corrente |
443.001 | 387.803 | 55.198 | 14,2% |
| Crediti a lungo termine per Regulatory Lag | 116.712 | 117.108 | (396) | (0,3%) |
| Ratei/Risconti attivi | 13.564 | 13.968 | (405) | (2,9%) |
| Altre attività non correnti | 576.065 | 522.360 | 53.706 | 10,3% |
In tale voce sono inoltre ricompresi i crediti a lungo termine per con‑ guagli tariffari per € 443.001 mila (€ 387.803 mila al 31 dicembre 2020) delle società idriche, mentre € 116.712 mila (€ 117.108 mila al 31 dicembre 2020) rappresentano la quota a lungo dei crediti iscritti in areti per il Regulatory Lag.
25. Attività correnti – € 2.658.809 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 86.406 | 91.973 | (5.567) | (6,1%) |
| Crediti commerciali | ||||
| Crediti verso clienti | 1.027.007 | 934.174 | 92.832 | 9,9% |
| Crediti verso controllante | 34.472 | 38.718 | (4.246) | (11,0%) |
| Crediti verso controllate e collegate | 10.165 | 8.617 | 1.549 | 18,0% |
| Totale crediti commerciali | 1.071.644 | 981.509 | 90.135 | 9,2% |
| Altri crediti e attività correnti | 387.813 | 257.442 | 130.370 | 50,6% |
| Attività finanziarie correnti | 407.944 | 379.859 | 28.085 | 7,4% |
| Crediti tributari | 24.183 | 9.618 | 14.565 | 151,4% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 680.820 | 642.209 | 38.611 | 6,0% |
| Attività correnti | 2.658.809 | 2.362.610 | 296.199 | 12,5% |
25.a – Rimanenze
La voce rimanenze ammonta a € 86.406 mila (€ 91.973 mila al 31 dicembre 2020) e presenta un decremento pari a € 5.567 mila, imputabile in prevalenza ad areti (-€ 16.504 mila) in parte com‑ pensato dalla variazione di perimetro (+€ 7.283 mila).
25.b – Crediti commerciali
Ammontano a € 1.071.644 mila e registrano un aumento di € 90.135 mila rispetto al 31 dicembre 2020 che chiudeva con un ammontare di € 981.509 mila.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.027.007 | 934.174 | 92.832 | 9,9% |
| Crediti verso controllante | 34.472 | 38.718 | (4.246) | (11,0%) |
| Crediti verso controllate e collegate | 10.165 | 8.617 | 1.549 | 18,0% |
| Totale crediti commerciali | 1.071.644 | 981.509 | 90.135 | 9,2% |
Crediti verso clienti
Ammontano a € 1.027.007 mila in aumento di € 92.832 mila ri‑ spetto al 31 dicembre 2020.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso utenti per fatture emesse | 366.332 | 382.956 | (16.624) | (4,3%) |
| Crediti verso utenti per fatture da emettere | 503.261 | 411.623 | 91.638 | 22,3% |
| Totale crediti verso utenti | 869.593 | 794.578 | 75.014 | 9,4% |
| Crediti verso clienti non utenti | 157.355 | 139.536 | 17.819 | 12,8% |
| Altri crediti e attività correnti | 59 | 60 | (1) | (1,3%) |
| Totale crediti | 1.027.007 | 934.174 | 92.832 | 9,9% |
I crediti sono esposti al netto del Fondo svalutazione crediti che al 31 dicembre 2021 ammonta a € 595.173 mila e si decrementa di € 44.824 mila rispetto all'esercizio precedente, principalmente per l'effetto derivante dagli utilizzi di periodo e dai minori accantonamen‑ ti dovuti anche agli effetti delle operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 31 dicembre 2021 a € 98.678 mila.
Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € milioni | Crediti lordi (A) |
Fondo svalutazione (B) |
Credito netto |
Crediti lordi (C) |
Fondo svalutazione (D) |
Credito netto |
Crediti lordi (A – C) |
Fondo svalutazione (B – D) |
Credito netto |
|
| Ambiente | 73.335 | (4.762) | 68.573 | 59.713 | (3.111) | 56.601 | 13.622 | (1.650) | 11.972 | |
| Commerciale e Trading | 479.144 | (173.095) | 306.048 | 413.104 | (222.102) | 191.002 | 66.040 | 49.006 | 115.046 | |
| Idrico | 782.980 | (301.359) | 481.620 | 826.276 | (301.195) | 525.081 | (43.296) | (165) | (43.461) | |
| Estero | 26.478 | (18.341) | 8.137 | 23.666 | (15.846) | 7.820 | 2.812 | (2.495) | 317 | |
| Infrastrutture Energetiche |
222.751 | (88.525) | 134.226 | 204.286 | (88.627) | 115.660 | 18.465 | 101 | 18.566 | |
| Generazione | 25.162 | (5.893) | 19.269 | 36.180 | (5.924) | 30.255 | (11.018) | 32 | (10.987) | |
| Ingegneria e Servizi | 9.537 | (1.073) | 8.464 | 7.925 | (1.068) | 6.857 | 1.613 | (5) | 1.607 | |
| Capogruppo | 2.793 | (2.124) | 669 | 3.022 | (2.124) | 898 | (229) | 0 | (229) | |
| Totale | 1.622.179 | (595.173) | 1.027.007 | 1.574.171 | (639.997) | 934.174 | 48.008 | 44.824 | 92.832 |
Ambiente
Ammontano complessivamente a € 68.573 mila e aumentano di € 11.972 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è in prevalenza imputabile alla variazione di perimetro per com‑ plessivi € 12.199 mila, in prevalenza dovuti al consolidamento di Deco (+€ 7.860 mila), Ecologica Sangro (+€ 2.141 mila) e MEG (+€ 2.197 mila). Si segnala inoltre l'incremento registrato da Acea Ambiente per € 5.705 mila e la riduzione di Aquaser (-€ 2.763 mila).
Commerciale e Trading
Ammontano a € 306.048 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e li‑ bero e dalla vendita del gas. La variazione in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 è pari a € 115.046 mila, principalmente imputabile ad Acea Energia (+€ 101.311 mila) e in via residuale all'aumento dei crediti iscritti in Umbria Energy (+€ 6.336 mila) e Acea Innovation (+€ 5.656).
Nel 2021 sono stati ceduti pro soluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 456.077 mila.
Idrico
Ammontano complessivamente a € 481.620 mila e presentano una diminuzione di € 43.461 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La va‑ riazione in diminuzione è imputabile a GORI (-€ 13.910 mila), Ge‑ sesa (-€ 8.370 mila), Acea Ato2 (-€ 10.804 mila) e SII (-€ 5.626 mila). Tali diminuzioni sono da ricondurre agli effetti delle operazio‑ ni di smobilizzo dei crediti di tipo not performing operate nel corso dell'anno 2021. In particolare, nel corso del periodo, sono stati ceduti pro soluto crediti di Acea Ato2 per un ammontare complessivo pari a € 389.156 mila di cui € 4.466 mila verso la Pubblica Amministrazio‑ ne, crediti di Acea Ato5 per € 3.446 mila (di cui € 1.287 mila verso la Pubblica Amministrazione), crediti di SII per € 11.010 mila e crediti di GORI per € 6.906 mila e AdF per € 974 mila.
Estero
Ammontano complessivamente a € 8.137 mila e aumentano ri‑ spetto al 31 dicembre 2020 per € 317 mila principalmente per effetto del consolidamento del nuovo Consorcio Acea Lima Norte (+€ 1.095 mila) parzialmente compensate dalla riduzione di crediti iscritti in Aguas de San Pedro (-€ 824 mila).
Infrastrutture Energetiche
Si attestano a € 134.226 mila con un aumento di € 18.566 mila rispetto al 31 dicembre 2020, principalmente attribuibili ad areti. Nel corso del 2021 sono stati ceduti pro soluto crediti di areti per un ammontare complessivo pari a € 596.369 mila di cui € 189.297 mila verso la Pubblica Amministrazione.
Generazione
Ammontano complessivamente a € 19.269 mila e diminuiscono rispetto allo scorso esercizio di € 10.987 mila. La riduzione è princi‑ palmente attribuibile alla riclassifica effettuata ai sensi del principio contabile IFRS5 (+€ 9.138 mila); si rinvia agli appositi paragrafi per ulteriori approfondimenti.
Ingegneria e Servizi
Ammontano complessivamente a € 8.464 mila con un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 1.607 mila imputabile principal‑ mente al consolidamento di SIMAM (+€ 1.581 mila) e Acea Elabori (+€ 536 mila) solo parzialmente compensato da TWS (-€ 510 mila).
Capogruppo
Ammontano complessivamente a € 669 mila e decrescono di € 229 mila rispetto al 31 dicembre 2020.
Crediti verso controllante Roma Capitale
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 dicembre 2021, il sal‑ do netto risulta a debito per il Gruppo per € 32.177 mila contro il precedente saldo al 31 dicembre 2020 pari a € 28.586 mila.
Per quanto riguarda i crediti, commerciali e finanziari si registra una diminuzione complessiva rispetto al precedente esercizio di € 42.308 mila dovuto principalmente alla maturazione del periodo e agli incassi. Di seguito si elencano le principali variazioni dell'anno:
- • maggiori crediti di Acea Ato2 per € 42.880 mila;
- • maggiori crediti per Illuminazione Pubblica per € 37.228 mila;
- • incasso/compensazione di crediti di Illuminazione Pubblica per € 75.290 mila;
- • incasso/compensazione di crediti di Acea Ato 2 per € 44.868 mila;
- • incasso di crediti di Acea Energia per € 2.095 mila.
Per quanto riguarda i debiti si registra una diminuzione di € -38.717
mila rispetto al precedente esercizio; di seguito si riportano le prin‑ cipali variazioni dell'anno:
- • maggiori debiti per l'iscrizione dei dividendi azionari maturati per l'anno 2020 da Acea pari a € 86.889 mila, come deliberato dall'Assemblea dei Soci del mese di aprile 2021;
- • maggiori debiti per l'iscrizione della quota maturata per l'eser‑ cizio 2021 riferito al canone di concessione di Acea Ato 2 per € 25.276 mila;
- • maggiori debiti per l'iscrizione dei dividendi azionari maturati di Acea Ato2 per l'anno 2020 pari a € 2.230 mila, come delibera‑ to dall'Assemblea dei Soci del mese di aprile 2021;
- • maggiori debiti per l'iscrizione della quota maturata per il debito della Cosap di € 1.619 mila;
- • pagamento/compensazione di Acea Ato2 dei canoni di con‑ cessione per gli anni 2017, 2019 e 2020 per complessivi € 49.945 mila;
- • pagamento/compensazione dei dividendi azionari di Acea Ato2 riferiti agli anni 2018 e 2019 per complessivi € 4.307 mila;
- • pagamento/compensazione dei dividendi azionari di Acea dell'anno 2018 e 2019 per complessivi per € 99.213 mila;
- • pagamento/compensazione delle addizionali di energia elettrica maturata fino al 2011 per € 2.095 mila.
Si segnala inoltre che nel corso dell'anno sono stati pagati dalla società areti ai Municipi di Roma Capitale debiti correnti per li‑ cenze € 15 milioni.
Nell'anno 2021 sono state effettuate le seguenti operazioni di compensazioni/pagamenti il cui importo complessivo ammonta a € 123.145 mila; di seguito si riportano le principali operazioni:
- • marzo 2021: compensazione crediti per € 18.623 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi 2020 pe‑ riodo gennaio-novembre in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- • giugno 2021: compensazione crediti per € 8.905 mila relati‑ vi a crediti di utenza idrica per il periodo novembre e dicembre 2020, in contropartita dei dividendi azionari per gli anni 2018 e 2019 e quota parte del canone di concessione anno 2020;
- • luglio 2021: compensazione crediti per € 11.918 mila relativi a utenza idrica per il periodo gennaio-aprile 2021, in contropartita di quota parte del canone di concessione anno 2020;
- • luglio 2021: compensazione crediti per € 8.906 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi IP relativi ai periodi dicembre 2020 e gennaio-aprile 2021 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2019;
- • settembre 2021: compensazione crediti per € 4.122 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per Piano Led in contropar‑ tita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- • settembre 2021: compensazione crediti per € 7.214 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi IP relativi ai periodi maggio-agosto 2021 in contropartita dei dividendi azio‑ nari di Acea anno 2018;
- • ottobre 2021: compensazione crediti per € 2.095 mila relativi a utenza elettrica riguardante gli anni 2015-2018 in contropar‑ tita delle addizionali di energia elettrica maturata fino al 2011;
- • ottobre 2021: compensazione crediti per € 7.260 mila relati‑ vi al servizio di Illuminazione Pubblica per ammodernamento e sicurezza anni 2017 e 2018 e lavori per illuminazione strade in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- • novembre 2021: compensazione crediti per € 29.027 mila re‑ lativi al servizio di Illuminazione Pubblica manutenzione straordi‑ naria quale acconto riferito agli anni dal 2016 al 2020 e ammo‑
dernamento e sicurezza anno 2019 in contropartita dei dividendi azionari di Acea saldo anno 2018 e parte anno 2019;
• dicembre 2021: compensazione crediti per € 24.045 mila relativi a utenza idrica per il periodo maggio-novembre 2020 e dicembre 2018 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2019.
Si ricorda che nell'ambito delle attività necessarie al primo conso‑ lidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite creditorie e debitorie verso Roma Capitale. Le società del Gruppo principalmente interessate sono Acea e Acea Ato2. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019, il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU), incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea, ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo.
Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea. A valle di numerosi incontri, in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale. Le parti, come primo adempimento successivo la chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attivi‑ tà di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debito‑ rie. Nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente nel Gruppo € 33,3 milioni di crediti riferiti al verbale sopra citato.
Nel 2021 è stato istituito un nuovo Tavolo Tecnico per l'Illuminazione Pubblica composto da Acea e Roma Capitale con l'intento di prose‑ guire la risoluzione di tematiche ostative alla liquidazione dei crediti. In esito a tali lavori Roma Capitale ha liquidato ad Acea SpA crediti di Illuminazione Pubblica pari a € 75.290 mila tramite compensazioni.
Per il contratto di Illuminazione Pubblica a fine 2020 si è palesata una posizione della AGCM circa la legittimità del contratto in es‑ sere tuttora fonte di verifiche, lavori e approfondimenti congiunti. Da tale provvedimento sono emerse, tra l'altro, verifiche anche in ordine alla congruità dei prezzi applicati. A febbraio 2021, a valle dei citati riscontri e lavori, Roma Capitale si è espressa nei termini di assoluta congruità e convenienza delle condizioni economiche in essere rispetto a parametri CONSIP.
Nel 2021, nelle more della conclusione e definizione di tali aspetti, Acea SpA ha continuato regolarmente a svolgere il servizio di Illu‑ minazione Pubblica provvedendo anche alla fatturazione e in parte anche all'incasso da Roma Capitale.
Sempre nel corso del 2021 sono proseguiti tra Acea Ato2 e Roma Capitale (Dipartimento SIMU) i lavori di conciliazione e, a dicembre scorso, si è addivenuti a una Relazione Tecnica congiunta sottoscritta da Roma Capitale e Acea Ato2 che ha sostanzialmente superato e risolto le contestazioni alla base del Tavolo Tecnico del 2019. Con tale accordo si è proceduto alla cancellazione dei crediti oggetto di analisi mediante l'utilizzo del fondo di svalutazione all'uopo accantonato. L'o‑ perazione ha ridotto crediti e fondo per circa € 7,4 milioni.
Si informa che a settembre 2021 è stato approvato il Bilancio Con‑ solidato di Roma Capitale al 31 dicembre 2020.
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze sca‑ turenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo Acea, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta sia per quella debitoria, ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| Crediti verso Roma Capitale | 31/12/2021 (A) |
31/12/2020 (B) |
Variazione (A–B) |
|---|---|---|---|
| Crediti per utenze | 30.427 | 42.036 | (11.609) |
| Fondi svalutazione | (1.749) | (9.348) | 7.599 |
| Totale crediti da utenza | 28.678 | 32.688 | (4.010) |
| Crediti per lavori e servizi idrici | 2.325 | 2.320 | 5 |
| Crediti per lavori e servizi idrici da fatturare | 1.971 | 1.818 | 153 |
| Contributi | 0 | 0 | 0 |
| Fondi svalutazione | (2.191) | (1.897) | (293) |
| Crediti per lavori e servizi elettrici | 3.990 | 4.073 | (82) |
| Crediti lavori e servizi da emettere | 25 | 43 | (18) |
| Fondi svalutazione | (326) | (326) | 0 |
| Totale crediti per lavori | 5.793 | 6.030 | (236) |
| Totale crediti commerciali | 34.472 | 38.718 | (4.246) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture emesse | 117.133 | 129.336 | (12.203) |
| Fondi svalutazione | (30.152) | (30.152) | 0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 48.981 | 65.033 | (16.052) |
| Fondi svalutazione | (28.298) | (21.960) | (6.338) |
| Crediti finanziari medio-lungo termine per Illuminazione Pubblica | 8.286 | 11.756 | (3.471) |
| Totale crediti Illuminazione Pubblica | 115.949 | 154.012 | (38.062) |
| Totale crediti | 150.421 | 192.729 | (42.308) |
| Debiti verso Roma Capitale | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per addizionali energia elettrica | (13.153) | (15.249) | 2.096 |
| Debiti per canone di concessione | (37.533) | (62.202) | 24.670 |
| Altri debiti | (13.463) | (11.013) | (2.450) |
| Debiti per dividendi | (118.450) | (132.851) | 14.401 |
| Totale debiti | (182.598) | (221.316) | 38.717 |
| Saldo netto credito debito | (32.177) | (28.586) | (3.591) |
Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso collegate | 1.542 | 1.517 | 25 | 1,7% |
| Crediti verso controllate congiuntamente | 8.623 | 7.100 | 1.523 | 21,5% |
| Totale | 10.165 | 8.617 | 1.549 | 18,0% |
I crediti commerciali verso collegate e controllate congiunta‑ mente si riferiscono principalmente a crediti vantati nei con‑ fronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. Tali crediti ammontano complessivamente a € 10.165 mila (+€ 1.549 mila) e la variazione in aumento deriva dall'iscrizione dei maggiori crediti vantati da Acea verso le sue controllate a seguito dell'attribuzione dei costi sostenuti per la piattaforma in‑ formatica in comunione e alle fatturazioni di licenze e prestazioni informatiche sostenute per conto delle Società del Gruppo.
25.c – Altre attività correnti
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso altri | 292.288 | 235.791 | 56.497 | 24,0% |
| Ratei e risconti attivi | 23.847 | 19.606 | 4.242 | 21,6% |
| Strumenti derivati attivi su commodity | 71.678 | 2.045 | 69.632 | n.s. |
| Totale | 387.813 | 257.442 | 130.370 | 50,6% |
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente a € 292.288 mila e si compongo‑
no come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso Cassa Conguaglio per perequazione energia | 95.887 | 37.504 | 58.383 | 155,7% |
| Crediti verso Cassa Conguaglio per ct da annullamento | 6.667 | 1.261 | 5.406 | n.s. |
| Altri crediti verso Cassa Conguaglio | 6.451 | 7.757 | (1.305) | (16,8%) |
| Crediti per contributi regionali | 2.514 | 227 | 2.287 | n.s. |
| Crediti verso Equitalia | 122 | 232 | (110) | n.s. |
| Depositi cauzionali | 3.803 | 6.527 | (2.724) | n.s. |
| Crediti verso istituti previdenziali | 3.134 | 3.242 | (108) | n.s. |
| Crediti da cessioni individuali | 2.190 | 2.352 | (162) | n.s. |
| Crediti per anticipi fornitori | 9.625 | 5.158 | 4.467 | 86,6% |
| Crediti verso Comuni | 10.813 | 10.784 | 29 | 0,3% |
| Crediti verso Factor per cessione | (840) | 288 | (1.128) | n.s. |
| Crediti per Certificati Verdi maturati | 6.975 | 5.596 | 1.380 | 24,7% |
| Crediti verso AATO | 5.058 | 16.029 | (10.971) | n.s. |
| Crediti verso dipendenti | 49 | 29 | 20 | 68,8% |
| Crediti verso cessionario area laurentina | 6.446 | 6.446 | 0 | n.s. |
| Crediti per anticipi dipendenti | 616 | 569 | 47 | 8,2% |
| Altri crediti tributari | 36.177 | 30.469 | 5.708 | 18,7% |
| Altri crediti | 96.602 | 101.323 | (4.721) | n.s. |
| Totale | 292.288 | 235.791 | 56.497 | 24,0% |
La variazione in aumento per € 56.497 mila deriva in prevalen‑ za i) dai crediti verso Cassa Conguaglio per perequazione ener‑ gia (+€ 58.383 mila) in prevalenza imputabili ad Acea Energia (+€ 54.771 mila) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) il cui effetto è principalmente generato dalla determina‑ zione dell'importo dovuto ai fini della perequazione per l'annualità 2021 e in parte residuale per gli importi dovuti per le annualità 2014-2020; ii) dai crediti per contributi regionali (+€ 2.287 mila) imputabili prevalentemente ad Acea Ato2 e riconducibili al contributo fornito dalla Regione Lazio per il contrasto della crisi di approvvigionamento idrico a uso idropotabile; iii) dai maggiori crediti registrati da areti (+€ 5.406 mila) verso Cassa per i Ser‑ vizi Energetici e Ambientali (CSEA) il cui incremento è legato all'acquisto di Titoli di Efficienza Energetica necessari al raggiun‑ gimento dell'obbiettivo di risparmio energetico; iv) maggiori cre‑ diti per Certificati Verdi maturati imputabili ad Acea Produzione (+€ 1.246 mila) e ad Acea Ambiente (+€ 133 mila); v) e dalla riduzione dei crediti verso l'AATO interamente attribuibile a SII (-€ 10.971 mila) e imputabile in parte ai conguagli negativi dei costi aggiornabili nel 2023, e in parte allo storno di componenti relativi a esercizi precedenti.
Ratei e risconti attivi
Ammontano a € 23.847 mila (€ 19.606 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazio‑ ne e assicurazioni. La variazione risulta positiva per € 4.242 mila.
Strumenti derivati attivi su commodity
La voce pari a € 71.678 mila fa interamente riferimento ad Acea Energia e rappresenta la valutazione dei derivati di copertura sulle commodity; tali operazioni, essendo considerate efficaci, trovano contropartita nella specifica riserva di Patrimonio netto e al 31 di‑ cembre 2021 non si registrano variazioni di fair value riferibili alla porzione inefficace da rilevare a conto economico.
Si segnala che tra le "Altre passività correnti" è iscritta la voce "Strumenti derivati correnti" per € 44.553 mila.
Per tali operazioni classificate come cash flow hedge, le variazioni di fair value sono state rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva Cash Flow Hedge" attraverso il conto economico complessivo. Non si registrano variazioni di fair value riferibili alla porzione inefficace da rilevare a conto economico.
Nella tabella di seguito si riporta il dettaglio dei valori suddivisi per commodity:
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto | Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto | Variazione effetto netto |
|
| Derivati su commodity | |||||||
| Portafoglio power | 59.461 | 44.551 | 14.910 | 63 | - | 63 | 14.847 |
| Portafoglio gas | 12.217 | 2 | 12.215 | 1.982 | - | 1.982 | 10.232 |
| Totale derivati su commodity |
71.678 | 44.553 | 27.125 | 2.045 | - | 2.045 | 25.080 |
25.d – Attività per imposte correnti
Ammontano a € 24.183 mila (€ 9.618 mila al 31 dicembre 2020) e comprendono i crediti IRAP e IRES.
25.e – Attività finanziarie correnti
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale | 107.664 | 142.256 | (34.592) | (24,3%) |
| Crediti finanziari verso controllate e collegate | 2.568 | 2.509 | 59 | 2,4% |
| Crediti finanziari verso terzi | 295.412 | 235.094 | 60.318 | 25,7% |
| Titoli | 2.300 | 0 | 2.300 | n.s. |
| Totale | 407.944 | 379.859 | 28.085 | 7,4% |
Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 107.664 mila e si riducono di € 34.592 mila ri‑ spetto al 31 dicembre 2020. Tali crediti, rappresentano il diritto in‑ condizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le moda‑ lità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di Illuminazione Pubblica. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.
Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente
Ammontano a € 2.568 mila e risultano pressoché invariati rispetto al 31 dicembre 2020, si riferiscono a Consorcio Agua Azul e sono relativi a prestiti concessi a uno dei soci.
Crediti finanziari verso terzi
Ammontano a € 295.412 mila (€ 235.094 mila al 31 dicembre 2020) e sono essenzialmente composti da linee di deposito a breve termine della Capogruppo (€ 274.813 mila).
Titoli
Ammontano a € 2.300 mila e si riferiscono a impieghi di liquidità relativi a Deco.
25.f – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il saldo al 31 dicembre 2021 dei conti correnti bancari e postali ac‑ cesi presso i vari istituti di credito nonché presso poste delle società consolidate è pari a € 680.820 mila. Di seguito la tabella che illu‑ stra il dettaglio della composizione:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 666.245 | 637.730 | 28.515 | 4,5% |
| Assegni | 6.421 | 2.096 | 4.325 | n.s. |
| Danaro e valori in cassa | 8.154 | 2.383 | 5.770 | n.s. |
| Totale | 680.820 | 642.209 | 38.611 | 6,0% |
26. Attività destinate alla vendita
Al 31 dicembre 2021 le "Attività non correnti destinate alla vendi‑ ta" risultano pari a € 168.425 mila (nessun valore al 31 dicembre 2020) e si riferiscono alla riclassificazione secondo l'IFRS5 delle attività relative all'accordo per la cessione delle quote di maggioran‑ za della società che deterrà gli impianti fotovoltaici del Gruppo Acea (Acea Sun Capital). Per maggiori informazioni si rinvia ai paragrafi di approfondimento.
PASSIVITÀ
Al 31 dicembre 2021 ammontano € 10.628.886 mila (erano pari a € 9.673.614 mila al 31 dicembre 2020) e registrano un aumento di € 955.272 mila (+ 9,9%) rispetto all'esercizio precedente e sono composte come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/20 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 2.516.420 | 2.323.258 | 193.162 | 8,3% |
| Passività non correnti | 5.514.512 | 4.839.048 | 675.464 | 14,0% |
| Passività correnti | 2.550.553 | 2.511.308 | 39.245 | 1,2% |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | 47.402 | 0 | 47.402 | n.s. |
| Totale Passività | 10.628.886 | 9.673.614 | 955.272 | 9,4% |
27. Patrimonio netto – € 2.516.420 mila
Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2021 ammonta a € 2.516.420 mila (€ 2.323.258 mila al 31 dicembre 2020). Le variazioni intervenute rispetto al precedente esercizio sono analiti‑ camente illustrate nella apposita tabella.
Capitale sociale
Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
- • Roma Capitale: n. 108.611.150 per un valore nominale com‑ plessivo di € 560.434 mila;
- • Mercato: n. 103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila;
- • Azioni proprie: n. 416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila.
Riserva legale
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'art. 2430 del Codice Civile e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo e ammonta a € 138.649 mila.
Altre riserve e utili a nuovo
Al 31 dicembre 2021 risultano pari a € 573.114 mila contro € 453.724 mila al 31 dicembre 2020.
La variazione di € 121.893 mila discende, oltre che dalla destina‑ zione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla: i) distribuzione dei dividendi della Capogruppo per € 170.038 mila, ii) incremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodity per € 20.283 mila, iii) incremento pari a € 6.812 mila delle riserve di utili e perdite attuariali; iv) decremento della riserva cambio per € 19 mila.
Al 31 dicembre 2021 Acea ha in portafoglio n. 416.993 azioni pro‑ prie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio-lungo ter‑ mine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentiva‑ zione a medio-lungo termine basati su azioni.
Patrimonio netto di terzi
È pari a € 392.449 mila e registra un aumento di € 34.020 mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto, oltre che alla va‑ riazione della quota di utile spettante a terzi, è data in prevalenza dalla variazione di perimetro (-€ 9.026 mila) per l'acquisizione del 35% delle quote di Solaria (effetto comprensivo dell'allocazione del goodwill) e del 10% di Demap e alle acquisizioni di MEG e AS Recycling, nonché dall'allocazione a terzi degli avviamenti emersi in sede di valutazione (+€ 14.974 mila) per cui si rinvia alla relativa sezione di commento.
28. Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti – € 120.150mila
Al 31 dicembre 2021 ammonta a € 120.150 mila (€ 122.047 mila al 31 dicembre 2020) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente.
Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nel pe‑ riodo delle passività attuariali:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Benefìci dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro | n.s. | |||
| - TFR |
62.313 | 67.029 | (4.717) | (7,0%) |
| - Mensilità aggiuntive |
8.989 | 10.150 | (1.160) | (11,4%) |
| - Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) |
858 | 1.600 | (742) | (46,4%) |
| Benefìci successivi al rapporto di lavoro | n.s. | |||
| - Agevolazioni tariffarie |
21.584 | 26.033 | (4.449) | (17,1%) |
| Isopensione | 26.406 | 17.235 | 9.171 | 53,2% |
| Totale | 120.150 | 122.047 | (1.897) | (1,6%) |
La variazione risente, oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS 19.
Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazio‑
ne è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario cui appartiene Acea e al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.
Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella
che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la va‑ lutazione.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,0% | 0,3% |
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 1,6% | 1,6% |
| Inflazione di lungo periodo | 1,8% | 1,0% |
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefit del Gruppo (TFR, mensilità aggiuntive, agevolazioni tariffarie di attivi e pensio‑ nati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift +0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tipologia Piano - € milioni | Tasso di attualizzazione | |||
|---|---|---|---|---|
| +0,5% | -0,5% | |||
| TFR | -3,4 | +4,0 | ||
| Agevolazioni tariffarie | -0,9 | +0,9 | ||
| Mensilità aggiuntive | -0,4 | +0,4 |
Inoltre, è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispet‑
to a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
| -1 anno di età |
|---|
| -0,6 |
| -0,6 |
| +0,4 |
29. Fondo rischi e oneri – € 193.318 mila
Al 31 dicembre 2021 il fondo rischi e oneri ammonta a € 193.318 mila (€ 156.951 mila al 31 dicembre 2020) ed è destinato a coprire, tra le altre, le passività probabili che potrebbero derivare da ver‑ tenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile.
Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri pre‑ sunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro con‑ tenzioso intervenuti nell'esercizio, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le varia‑ zioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| € migliaia | 31/12/2020 | Utilizzi Accantonamenti | Rilascio per esubero fondi |
Riclassifiche/ Altri movimenti |
31/12/2021 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 16.173 | (3.327) | 4.216 | (1.489) | 746 | 16.319 |
| Fiscale | 9.171 | (65) | 195 | (2.129) | 84 | 7.255 |
| Rischi regolatori | 27.432 | (1.139) | 5.326 | (271) | (386) | 30.961 |
| Partecipate | 10.308 | 0 | 0 | (156) | (2.662) | 7.490 |
| Rischi contributivi | 1.107 | 0 | 11 | 0 | (2) | 1.117 |
| Franchigie assicurative | 10.980 | (2.246) | 2.498 | (87) | (281) | 10.863 |
| Altri rischi e oneri | 23.690 | (5.431) | 7.817 | (784) | 784 | 26.075 |
| Totale fondo rischi | 98.860 | (12.209) | 20.063 | (4.916) | (1.718) | 100.080 |
| Esodo e mobilità | 31.762 | (25.963) | 21.735 | 0 | (40) | 27.493 |
| Post mortem | 17.591 | (42) | (140) | 0 | 35.739 | 53.149 |
| Fondo oneri verso altri | 8.738 | (1.622) | 5.400 | 0 | 80 | 12.596 |
| Totale fondo oneri | 58.090 | (27.627) | 26.995 | 0 | 35.779 | 93.238 |
| Totale fondo rischi e oneri | 156.951 | (39.836) | 47.058 | (4.916) | 34.061 | 193.318 |
La voce presenta un incremento complessivo per € 36.368 mila di cui una parte significativa dovuta alla variazione di perimetro e in particolare ai fondi post mortem relativi al consolidamento di Deco per € 18.112 mila ed Ecologica Sangro per € 17.472 mila.
Si segnala che l'accantonamento di € 21.735 mila si riferisce alla stima dei costi relativi a esodo e mobilità, oltre che per futuri piani di isopen‑ sione. Tale ammontare rappresenta il saldo netto tra gli accantonamenti di periodo pari a € 27.168 mila e i rilasci per esubero per € 5.434 mila.
Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre po‑ tenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiorna‑ mento sulle principali vertenze giudiziali".
30. Debiti e altre passività finanziarie non correnti – € 4.791.979 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.141.952 | 3.253.444 | 888.508 | 27,3% |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 610.298 | 841.464 | (231.166) | (27,5%) |
| Debiti finanziari IFRS16 | 39.729 | 59.343 | (19.613) | (33,1%) |
| Totale | 4.791.979 | 4.154.251 | 637.729 | (33,2%) |
I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 31 di‑ cembre 2021, degli strumenti di copertura stipulati che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.
| € migliaia | Strumento coperto |
Fair value derivato |
31/12/2021 | Strumento coperto |
Fair value derivato |
31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.120.169 | 21.783 | 4.141.952 | 3.230.695 | 22.749 | 3.253.444 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 608.398 | 1.900 | 610.298 | 834.790 | 6.673 | 841.464 |
| Debiti e altre passività finanziarie non correnti | 4.728.566 | 23.683 | 4.752.250 | 4.065.486 | 29.422 | 4.094.908 |
Obbligazioni
In data 21 gennaio 2021, Acea SpA ha completato il collocamento di Green Bond per un importo complessivo pari a € 900 milioni, con scadenza il 6 aprile 2029, articolato in due serie, Green Finan‑ cing Framework recentemente pubblicato e a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 4 miliardi (le "Obbligazio‑ ni"), in forza del Base Prospectus aggiornato in data 24 luglio 2020 e successivamente integrato in data 15 gennaio 2021. La prima serie è di importo pari a € 300 milioni, tasso dello 0% e scadenza al 28 settembre 2025 (le "Obbligazioni 2025") e la seconda serie è di importo pari a € 600 milioni, tasso dello 0,25% e scadenza al 28 luglio 2030 (le "Obbligazioni 2030"). Le obbligazioni sono disci‑ plinate dalla legge inglese. A partire dal 28 gennaio 2021, le obbli‑ gazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo dove è stato depositato il prospetto informativo.
Le obbligazioni ammontano a € 4.141.952 mila al 31 dicembre 2021 (€ 3.253.444 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono:
- • € 598.588 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annes‑ si alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea a luglio 2014 della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul pro‑ gramma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadono il 15 luglio 2024 pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari al 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari al 2,718%, corrispondente a un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 15.750 mila;
- • € 495.909 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un importo complessivo di € 500.000 della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una ce‑ dola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla
legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 2.479 mila;
- • € 152.744 mila relativi al Private Placement che, al netto del fair value dello strumento di copertura negativo per € 21.796 mila am‑ monta a € 174.541 mila. Tale fair value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 12.364 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2021. Il cambio alla fine del 2021 si è attestato a € 130,90 contro € 126,18 del 31 dicembre 2020. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 3.806 mila. Trat‑ tasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto intera‑ mente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta yen in euro e il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro. L'opera‑ zione di cross currency prevede che la banca paghi ad Acea, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre Acea deve pagare alla banca le cedole con cadenza tri‑ mestrale posticipata a un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di fi‑ nanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispet‑ tivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di Acea scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verifi‑ cate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
- • € 299.975 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° febbraio 2018 della durata di 5 anni a tasso varia‑ bile (Euribor 3 mesi +0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a zero;
- • € 692.268 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° febbraio 2018 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota inte‑
ressi maturata nel periodo è pari a € 10.500 mila;
- • € 495.027 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 23 maggio 2019 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota in‑ teressi maturata nel periodo è pari a € 8.750 mila;
- • € 495.960 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 29 gennaio 2020 della durata di 9 anni a un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.500 mila;
- • € 299.639 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al Green Bond di nuova emissione con scadenza il 28 settembre 2025 e tasso pari a 0%;
- • € 590.045 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi an‑ nessi alla stipula) relativi al Green Bond di nuova emissione con scadenza il 28 luglio 2030 e tasso pari allo 0,25%. La quota in‑ teressi maturata nel periodo è pari a € 1.389 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:
| Debito lordo * | di copertura | maturati ** | Totale |
|---|---|---|---|
| 597.669 | 0 | 7.336 | 605.004 |
| 152.726 | 21.796 | 655 | 175.177 |
| 494.863 | 0 | 945 | 495.809 |
| 990.351 | 0 | 5.955 | 996.305 |
| 494.170 | 0 | 5.346 | 499.516 |
| 495.325 | 0 | 1.849 | 497.175 |
| 888.266 | 0 | 645 | 888.911 |
| 4.113.370 | 21.796 | 22.731 | 4.157.897 |
| FV strumento | Ratei interessi |
* Compreso costo ammortizzato.
** Compresi ratei su strumenti di copertura.
Finanziamenti a medio-lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)
Ammontano complessivamente a € 705.968 mila (€ 953.558 mila al 31 dicembre 2020) e sono composti da: (i) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 610.298 mila (€ 841.464 mila al 31 dicembre 2020), (ii) le quote riferite ai mede‑ simi finanziamenti aventi scadenza nei 12 mesi successivi per € 95.671 mila (al 31 dicembre 2020 erano € 112.094 mila); tali importi sono comprensivi della quota dei fair value, complessivamente negativi per € 1.900 mila (erano pari a € 6.673 mila al 31 dicembre 2020), degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse.
Il decremento si riferisce alla Capogruppo per € 207.438 mila prin‑ cipalmente per il rimborso anticipato del finanziamento acceso nel 2020 del valore di € 100.000 mila e per il rimborso anticipato di quote capitali di € 52.778 mila di una parte del finanziamento BEI stipulato nel 2014.
Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebita‑ mento bancario a medio-lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:
| Debito residuo totale | Entro il 31/12/2022 | Dal 31/12/2022 al 31/12/2026 |
Oltre il 31/12/2026 | |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti: | ||||
| - a tasso fisso |
183.184 | 29.745 | 121.089 | 32.350 |
| - a tasso variabile |
353.711 | 57.506 | 168.460 | 127.746 |
| - a tasso variabile in cash flow hedge |
169.074 | 8.420 | 75.618 | 85.035 |
| Totale | 705.968 | 95.671 | 365.167 | 245.131 |
I fair value degli strumenti derivati di copertura sono complessiva‑ mente pari a € 1.900 mila e sono riferiti quasi esclusivamente ad AdF. I principali debiti finanziari a medio-lungo termine del Gruppo con‑ tengono impegni (covenant) in capo alle società debitrici tipici della prassi internazionale.
In particolare, per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant. A tal proposito si segnala che nelle more del‑ la formalizzazione della corretta e aggiornata interpretazione della metodologia di calcolo del parametro finanziario, Acea e Cassa De‑ positi e Prestiti hanno convenuto, mediante una Lettera di Consen‑ so firmata in data 18 febbraio 2022, di modificare limitatamente alla Società e non al Consolidato, il valore soglia dello stesso passando dallo 0,65 allo 0,75, con efficacia a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 e fino alla scadenza del contratto di finanziamento.
Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:
- • clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
- • clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit ra‑ ting da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
- • clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
- • obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della pro‑ prietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari
oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
- • obblighi di informativa periodica;
- • clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (per esempio, gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, ecc.), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.
Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano com‑ portare il mancato rispetto dei covenant.
Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si
rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni in‑ tegrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi". Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti fi‑ nanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 31 dicembre 2021. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value con riferimento alle gerar‑ chie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.
| Finanziamenti € migliaia |
Costo ammortizzato (A) |
FV risk less (B) |
Delta (A–B) |
FV risk adjusted (C) |
Delta (A–C) |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.157.897 | 4.403.983 | (246.086) | 4.328.276 | (170.379) |
| - a tasso fisso |
183.184 | 214.779 | (31.596) | 213.233 | (30.049) |
| - a tasso variabile |
353.711 | 356.687 | (2.976) | 352.015 | 1.696 |
| - a tasso variabile in cash flow hedge |
169.074 | 192.971 | (23.897) | 190.046 | (20.973) |
| Totale | 4.863.866 | 5.168.421 | (304.555) | 5.083.570 | (219.705) |
Debiti finanziari IFRS16
In tale voce viene rilevato il debito finanziario, quota a lungo, deri‑ vante dall'impatto dell'IFRS16 pari a € 39.729 mila, di cui la quo‑ ta a breve è pari a € 13.965 mila. Si espongono di seguito i flussi finanziari ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto suddivisi per scadenze:
| Entro 12 mesi | Entro 24 mesi | Entro 5 anni | Debito residuo | |
|---|---|---|---|---|
| Passività IFRS16 | 13.965 | 24.786 | 14.944 | 53.695 |
Si fa presente che il debito è attualizzato utilizzando un tasso pri‑ vo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto, più il credit spread assegnato ad Acea da Moody's. Si fa presente che sulla riduzione di debito relativo all'applicazione dell'I‑ FRS16 incide la riduzione di € 16.548 mila per la riclassifica IFRS5.
31. Altre passività non correnti – € 409.064 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti | 167.342 | 175.209 | (7.867) | (4,5%) |
| Contributi di allacciamento idrici ed elettrici | 46.397 | 43.218 | 3.180 | 7,4% |
| Contributi in conto impianti | 152.646 | 147.379 | 5.267 | 3,6% |
| Ratei e risconti passivi | 42.678 | 39.993 | 2.685 | 6,7% |
| Totale altre passività | 409.064 | 405.799 | 3.265 | 0,8% |
Acconti da utenti e clienti
Nella voce Acconti è compreso: (i) l'ammontare dei depositi cau‑ zionali e anticipo consumi delle società idriche e (ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, frut‑ tiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99).
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti da utenti | 9.277 | 16.652 | (7.375) | (44,3%) |
| Depositi cauzionali utenti | 147.040 | 151.571 | (4.531) | (3,0%) |
| Anticipi da altri clienti | 11.025 | 6.987 | 4.039 | 57,8% |
| Totale | 167.342 | 175.209 | (7.867) | (4,5%) |
Il decremento della voce depositi cauzionali è riferibile in prevalenza ad Acea Energia (-€ 4.964 mila) in relazione all'uscita della clien‑ tela dal mercato di Maggior Tutela, l'incremento della voce anticipi da clienti è riferibile a SIMAM (+€ 4.077 mila), mentre la variazione della voce acconti da utenti deriva dalla riclassifica degli acconti ver‑ so il GSE a diretta riduzione dei crediti commerciali.
Contributi di allacciamento idrico e contributi in conto impianti
I contributi di allacciamento idrico ammontano a € 46.397 mila (€ 43.218 mila 31 dicembre 2020), mentre i contributi in conto impianti sono pari a € 152.646 mila (€ 147.379 mila al 31 dicembre 2020).
Tali contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente sono imputati per quote a conto economico in relazione alla dura‑ ta dell'investimento cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.
32. Passività correnti – € 2.550.553 mila
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari | 285.222 | 419.822 | (134.601) | (32,1%) |
| Debiti verso fornitori | 1.706.363 | 1.627.119 | 79.244 | 4,9% |
| Debiti tributari | 18.962 | 40.217 | (21.255) | (52,9%) |
| Altre passività correnti | 540.005 | 424.150 | 115.856 | 27,3% |
| Passività correnti | 2.550.553 | 2.511.308 | 39.245 | 1,6% |
32.a – Debiti finanziari
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve | 4.800 | 95.142 | (90.342) | (95,0%) |
| Debiti verso banche per mutui | 95.671 | 112.094 | (16.424) | (14,7%) |
| Obbligazioni a breve | 15.945 | 16.813 | (868) | (5,2%) |
| Debiti verso controllante Roma Capitale | 120.137 | 133.683 | (13.546) | (10,1%) |
| Debiti verso controllate e collegate | 13 | 26 | (13) | (50,8%) |
| Debiti verso terzi | 34.691 | 47.765 | (13.073) | (27,4%) |
| Debiti finanziari IFRS16 entro l'esercizio | 13.965 | 14.300 | (335) | (2,3%) |
| Totale | 285.222 | 419.822 | (134.601) | (32,1%) |
Debiti verso banche per linee di credito a breve
Ammontano a € 4.800 mila (€ 95.142 mila al 31 dicembre 2020) ed evidenziano un decremento di € 90.342 mila, prevalentemente attribuibile alla Capogruppo in relazione al rimborso delle tre eroga‑ zioni avvenute nel corso del 2020 per un importo complessivo pari a € 90 milioni.
Debiti verso banche per mutui
Ammontano a € 95.671 mila (€ 112.094 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i 12 mesi successivi. La variazione è da imputare principalmente alla Capogruppo (-€ 14.138 mila) ed è relativa al rimborso anticipato di quote capitali di una parte del finanziamento BEI contratto nel 2014 e all'estinzione del finanziamento contratto il 31 marzo 2008 per un importo iniziale di € 100.000 mila.
Obbligazioni a breve termine
Ammontano a € 15.945 mila (€ 16.813 mila al 31 dicembre 2020). Il decremento delle obbligazioni a breve è pari a € 868 mila ed è da imputare in via principale alla valorizzazione della quota di costo am‑ mortizzato relativo ai prestiti obbligazionari per un effetto comples‑ sivo di € 1.513 mila solo parzialmente compensato dai ratei passivi relativi ai bond oggetto di nuova emissione nel corso del 2021 il cui effetto negativo è pari a € 641 mila.
Debiti verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 120.137 mila (€ 133.683 mila al 31 dicembre 2020) e registrano una variazione in diminuzione che deriva dall'effetto combinato della delibera dei dividendi della Capogrup‑ po, compensati dal pagamento dei dividendi avvenuto nel periodo.
Debiti verso controllate e collegate
Risultano pari a € 13 mila in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020.
Debiti verso terzi
Ammontano a € 34.691 mila (erano pari a € 47.765 mila al 31 di‑ cembre 2020) e la riduzione è imputabile in via principale ai minori debiti verso Factor di areti. La voce è rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Azionisti per dividendi | 330 | 922 | (592) | (64,2%) |
| Debiti finanziari verso Factor | 27.586 | 39.675 | (12.089) | (30,5%) |
| Altri debiti finanziari | 6.775 | 7.168 | (393) | (5,5%) |
| Totale | 34.691 | 47.765 | (13.073) | (27,4%) |
Debiti finanziari IFRS16 entro l'esercizio
Tali debiti, pari a € 13.965 mila, rappresentano la quota a breve del debito finanziario, al 31 dicembre 2021, iscritto a seguito della appli‑
32.b – Debiti verso fornitori
€ migliaia 31/12/2021 31/12/2020 Variazione Variazione % Debiti verso fornitori 1.637.739 1.535.067 102.671 6,7% Debiti verso controllante 62.462 87.634 (25.172) (28,7%) Debiti verso controllate e collegate 6.163 4.417 1.746 39,5% Debiti verso fornitori 1.706.363 1.627.119 79.244 4,9%
zioni si rinvia alla nota 29.
Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori ammontano a € 1.637.739 mila. L'aumento, pari a € 102.671 mila, è imputabile all'effetto contrapposto dell'au‑ mento dei debiti registrato in Acea Energia (+€ 205.449 mila) riferibile principalmente all'incremento dei prezzi dell'energia e del gas nonché a un aumento dei volumi acquistati e GORI (+€ 27.651 mila) da un lato e dalla diminuzione dei debiti di areti (-€ 137.501 mila) e Acea Ato2 (-€ 21.073 mila) dall'altro. La variazione dell'area di consolidamento incide per € 10.588 mila e si riferisce principal‑ mente a Deco (+€ 6.386 mila) e MEG (+€ 3.043 mila). Si pre‑ cisa che la variazione di areti è dovuta principalmente alla delibera 231/2021/R/eel con la quale l'Arera ha trasferito l'esazione della componente tariffaria ASOS (inclusa A3), versata dai distributo‑ ri, dal GSE alla CSEA. Quest'ultima, in ottemperanza a quanto già previsto dall'Autorità con la delibera 231, con circolare n. 23/2021/ ELT ha stabilito che tutti i distributori debbano effettuare il versa‑ mento della componente ASOS a partire da quanto fatturato nel mese di maggio 2021. La delibera ha comportato una riallocazione del debito che veniva precedentemente iscritto nei debiti verso for‑ nitori alle altre passività correnti.
Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture con‑ trattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere, a propria di‑ screzione, i crediti vantati verso la società a un istituto finanziatore. In taluni casi i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.
In presenza di dilazioni viene eseguita un'analisi quantitativa fi‑ nalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS 39 AG62. In tale conte‑ sto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività com‑ merciali.
cazione dello standard internazionale IFRS16. Per ulteriori informa‑
Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 62.462 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 25b della presente nota.
Debiti commerciali verso imprese controllate e collegate
I debiti commerciali verso controllate e collegate risultano pari a € 6.163 mila e includono i debiti verso le società consolidate a pa‑ trimonio netto. Rispetto al 31 dicembre 2020 la voce presenta un incremento imputabile ad Acea Energia (+€ 2.262 mila) e Cesap Vendita Gas (+€ 1.147 mila) compensato in parte dalla riduzione re‑ gistrata in Acquedotto del Fiora (-€ 1.681 mila).
32.c – Debiti tributari
Ammontano a € 18.962 mila (€ 40.217 mila al 31 dicembre 2020) e accolgono il carico fiscale del periodo relativamente all'IRAP e all'IRES. La variazione in diminuzione pari a € 21.255 mila è ricon‑ ducile in via principale alla Capogruppo (-€ 13.969 mila) a GORI (-€ 3.409 mila) e ad Acquedotto del Fiora (-€ 2.564 mila).
32.d – Altre passività correnti
Ammontano a € 540.005 mila e sono composte come di seguito rappresentato:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza | 28.519 | 25.211 | 3.308 | 13,1% |
| Ratei e risconti passivi | 58.421 | 56.120 | 2.301 | 4,1% |
| Altre passività correnti | 453.065 | 342.818 | 110.247 | 32,2% |
| Totale | 540.005 | 424.150 | 115.856 | 27,3% |
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale
Ammontano a € 28.519 mila e presentano una variazione in au‑ mento per 3.308 mila rispetto al 31 dicembre 2020, in prevalenza imputabili ad Acea Elabori (+€ 1.519 mila) e Acea Ato2 (+€ 396 mila) e a cui contribuisce in minima parte la variazione di perimetro per € 235 mila generata dalle acquisizioni di Deco, MEG, Ecologica Sangro e AS Recycling.
Ratei e risconti passivi
Tale voce ammonta a € 58.421 mila (€ 56.120 mila al 31 dicembre 2020). La variazione in aumento è da imputare prevalentemente ad Acea Energia (+€ 1.115 mila), alla Capogruppo per € 818 mila e alla variazione di perimetro imputabile a Deco (+€ 1.673 mila) e MEG (+€ 801 mila) solo parzialmente compensata da SII (-€ 1.228 mila) e Umbria Energy (-€ 748 mila).
Altre passività correnti
Ammontano a € 453.065 mila con un aumento pari a € 110.247 mila rispetto al 31 dicembre 2020; la voce può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Cassa Conguaglio | 55.721 | 53.183 | 2.538 | 4,8% |
| Debiti verso i Comuni per canoni di concessione | 63.223 | 61.407 | 1.817 | 3,0% |
| Debiti per incassi soggetti a verifica | 21.464 | 20.024 | 1.441 | 7,2% |
| Debiti verso il personale dipendente | 52.662 | 48.885 | 3.777 | 7,7% |
| Altri debiti verso i comuni | 28.004 | 34.910 | (6.906) | (19,8%) |
| Debiti verso Equitalia | 2.098 | 2.096 | 2 | 0,1% |
| Debiti per contributo solidarietà | 961 | 1.877 | (916) | (48,8%) |
| Debiti per aggio ambientale art. 10 Convenzione ATI4 del 13 agosto 2007 |
496 | 634 | (139) | (21,8%) |
| Altri debiti tributari | 84.184 | 61.805 | 22.379 | 36,2% |
| Altri debiti | 99.699 | 57.998 | 41.701 | 71,9% |
| Strumenti derivati passivi su commodity | 44.553 | 0 | 44.553 | n.s. |
| Altre passività correnti | 453.065 | 342.818 | 110.247 | 32,2% |
La variazione in aumento, pari a € 110.247 mila, è determinata principalmente dall'iscrizione del debito per l'acquisto del re‑ stante 35% della partecipazione in Deco per € 33.590 milioni e per € 9.000 dall'iscrizione del debito per l'opzione derivante dall'acquisto della partecipazione in SIMAM e dalle passività de‑ rivanti dalla valutazione dei derivati di copertura sulle commodity di Acea Energia; si rinvia alla voce "Crediti verso altri" per mag‑ giori informazioni.
La variazione di perimetro incide sull'incremento per il consoli‑ damento di Deco (+€ 1.511 mila) ed Ecologica Sangro (+€ 608 mila). Contribuiscono inoltre all'incremento: i) i debiti verso Cassa Conguaglio principalmente imputabili ad areti (+€ 6.805 mila) e compensanti in parte dalla variazione in riduzione di Acea Energia (-€ 3.361 mila) principalmente in conseguenza della determinazio‑ ne dell'importo dovuto per l'annualità 2021 e in parte residuale per la determinazione degli importi dovuti ai fini della perequazione per le annualità 2014-2021; ii) i debiti verso Comuni per canoni di con‑ cessione il cui contributo è relativo ad Acea Ato2 per € 1.688 mila; iii) debiti verso il personale dipendente il cui aumento è attribuibile principalmente ad areti (+€ 831 mila), GORI (+€ 831 mila) e Acea Ato2 (+€ 411 mila); iv) maggiori debiti per IVA e per addizionali di Acea Energia (+€ 16.732 mila). Infine, si evidenzia, la riclassifica IFRS5 che incide per un valore in riduzione pari a € 18.595 mila.
La variazione di perimetro incide sull'incremento per il consolida‑ mento di Deco (+€ 1.511 mila) ed Ecologica Sangro (+€ 608 mila). Contribuiscono inoltre all'incremento: i) i debiti verso Cassa Congua‑ glio principalmente imputabili ad areti (+€ 6.805 mila) e compensanti in parte dalla variazione in riduzione di Acea Energia (-€ 3.361 mila) principalmente in conseguenza della determinazione dell'importo dovuto per l'annualità 2021 e in parte residuale per la determina‑ zione degli importi dovuti ai fini della perequazione per le annualità 2014-2021; ii) i debiti verso Comuni per canoni di concessione il cui contributo è relativo ad Acea Ato2 per € 1.688 mila; iii) debiti verso il personale dipendente il cui aumento è attribuibile principalmente ad areti (+€ 831 mila), GORI (+€ 831 mila) e Acea Ato2 (+€ 411 mila); iv) maggiori debiti per IVA e per addizionali di Acea Energia (+€ 16.732 mila). Infine, si evidenzia, la riclassifica IFRS5 che incide per un valore in riduzione pari a € 18.595 mila.
Gli "Strumenti derivati passivi su commodity" presentano un incre‑ mento di € 44.553 mila correlato sia alla variazione della valutazione a fair value al termine dell'esercizio in esame sia alla variazione delle quantità coperte. Si segnala che tra le "Altre attività correnti" è iscrit‑ ta la voce "Strumenti derivati attivi" per € 71.678 mila. Per il dettaglio dei portafogli si rimanda al paragrafo "Altre attività correnti".
33. Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita
Al 31 dicembre 2021 le "Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita" risultano pari a € 47.402 mila (nessun valore al 31 dicembre 2020) e si riferiscono alla riclassificazione secondo l'IFRS5 delle attività relative all'accordo per la cessione delle quote di maggioranza della società che deterrà gli impianti fotovoltaici del Gruppo Acea (Acea Sun Capital). Per maggiori informazioni si rin‑ via ai paragrafi di approfondimento.
IMPEGNI E RISCHI POTENZIALI
AVALLI, FIDEIUSSIONI E GARANZIE SOCIETARIE
Al 31 dicembre 2021 si attestano complessivamente a € 450.575 mila (erano € 478.806 mila al 31 dicembre 2020) e registrano una riduzione di € 28.231 mila.
Il saldo risulta così composto:
- • € 81.598 mila per le garanzie nell'interesse di Acea Energia pre‑ valentemente a favore di Terna, Eni Trading & Shipping, ERG Power Generation, Engie (ex EDF) e ASM Terni relative al con‑ tratto per il servizio di trasporto e dispacciamento dell'energia elettrica;
- • per € 20.000 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'inte‑ resse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
- • per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da Acea a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato ad areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanzia‑ mento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
- • € 27.383 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente relativamente agli impianti di recupero rifiuti (€ 3.921 mila), agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica (€ 6.607 mila) e in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 16.715 mila);
- • € 40.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'inte‑ resse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
- • € 25.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica e gas;
- • € 16.286 mila per le garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
- • € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavi‑ dotti mul+20ti servizi via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
- • € 4.040 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
- • € 5.028 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'in‑ teresse di Acea Energia incrementata a gennaio del 2020;
- • € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria a favore del GSE per l'esatto adempi‑ mento dell'obbligazione della società Acea Ambiente di provve‑ dere alla restituzione nei confronti del GSE;
- • € 6.887 mila relativi ad Acea Ato5 e in particolare alla fideius‑ sione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tec‑ nico, rilasciata da UniCredit a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-Tariffario del Piano d'Ambito dell'AATO che nel corso del 2019 è stata pro‑ rogata fino al 28 febbraio 2023 e adeguata nell'importo con una nuova emissione per il differenziale;
- • € 17.412 mila per il rilascio di tre garanzie a favore di Belenergia e Casamassima per conto di Acea Sun Capital per l'acquisto Spe‑ cial Purpose Vehicle;
- • € 38.500 mila per il rilascio di controgaranzia a favore di un pool di banche eroganti il finanziamento ad Acquedotto del Fiora;
- • € 2.565 mila per una fidejussione verso l'Ente d'Ambito a ga‑ ranzia degli obblighi derivanti dalla gestione del Servizio Idrico Integrato della controllata GORI SpA;
- • € 42.339 mila per fidejussioni bancarie rilasciate a favore dell'INPS nell'ambito del programma di Isopensione;
- • € 7.940 mila per due fidejussioni bancarie rilasciate a favore di SEDAPAL per la gestione delle stazioni di pompaggio della città di Lima e per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord;
- • € 10.141 mila per controgaranzie rilasciate a favore di istitu‑ ti bancari a seguito dell'acquisizione di Trinovolt, Marche Solar, Eurline 3, M2D e PSL.
BUSINESS COMBINATION
Di seguito si riportano le Business Combination, la cui contabilizza‑ zione secondo il metodo dell'acquisizione, è da ritenersi definitiva.
Acquisizione del controllo di Consorcio Agua Azul
Il Gruppo detiene per il tramite di Acea International una partecipa‑ zione nella società Consorcio Agua Azul, con una quota di possesso che al 31 dicembre 2019 risultava pari al 25,5%. In data 13 genna‑ io 2020, il Gruppo ha acquisito una ulteriore quota partecipativa pari al 18,5% portando quindi la propria quota di possesso al 44%. Inoltre, è stato sottoscritto con il socio Inversiones (che possiede il 27% delle quote) un patto parasociale che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, e pertanto la Società è stata consolidata integralmente a partire dalla data del 13 gennaio 2020.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Pur‑ chase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazio‑ nale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risul‑ tanze sono definitive.
| Azul | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività nette acquisite € migliaia Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Partecipazioni Rimanenze di magazzino Fiscalità differita Crediti commerciali Altri crediti Crediti finanziari Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Bilancio IAS/IFRS | Fair value Adjuted | Fair value | ||
| 322 | 0 | 322 | |||
| 14.965 | 16.156 | 31.121 | |||
| 0 | 0 | 0 | |||
| 240 | 0 | 240 | |||
| 2.177 | (4.766) | (2.589) | |||
| 1.055 | 0 | 1.055 | |||
| 76 | 0 | 76 | |||
| 3.514 | 0 | 3.514 | |||
| 7.011 | 0 | 7.011 | |||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 | ||
| Fondo rischi e oneri | (307) | 0 | (307) | ||
| Attività/Passività per imposte correnti | (172) | 0 | (172) | ||
| Debiti commerciali | (159) | 0 | (159) | ||
| Altri debiti | (358) | 0 | (358) | ||
| Altre passività finanziarie | (790) | 0 | (790) | ||
| Debiti verso banche | (2.723) | 0 | (2.723) | ||
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | ||
| Saldo netto | 24.849 | 11.391 | 36.240 | ||
| - di cui spettanza di terzi |
0 | 0 | (20.294) | ||
| Avviamento | 0 | 0 | 4.406 | ||
| Valore netto acquisito | 24.849 | 11.391 | 20.352 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (20.352) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 7.011 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | |||||
| Debiti verso banche | (2.723) | ||||
| Flusso di cassa netto | (16.064) |
Acquisizione Gruppo Cavallari e Ferrocart
In data 22 aprile 2020 il Gruppo ha acquisito, tramite Acea Am‑ biente, il 60% delle società Ferrocart e Cavallari che a sua vol‑ ta detiene il 100% di Multigreen (società fusa poi in Cavallari nel 2021 con efficacia 1° gennaio 2021). Le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autoriz‑ zata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle Pro‑ vince di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzio‑ ne e imballaggi, oltre che nello smaltimento di rifiuti. Si segnala che l'opzione PUT per l'acquisto dell'ulteriore 20% di Ferrocart e Cavallari è stata valorizzata rispettivamente in € 2.300 mila e in € 2.800 mila.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Pur‑ chase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazio‑ nale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risul‑ tanze sono definitive.
| Cavallari/Multigreen | Ferrocart | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività nette acquisite € migliaia |
Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value |
| Immobilizzazioni materiali | 5.126 | 2.326 | 7.452 | 1.570 | 238 | 1.808 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.393 | 11.978 | 13.371 | 1.537 | 9.168 | 10.705 |
| Partecipazioni | 6 | 0 | 6 | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di magazzino | 66 | 0 | 66 | 95 | 0 | 95 |
| Fiscalità differita | 51 | (4.120) | (4.069) | 22 | (2.711) | (2.688) |
| Crediti commerciali | 4.335 | 0 | 4.335 | 2.867 | 0 | 2.867 |
| Altri crediti | 404 | 0 | 404 | 190 | 0 | 190 |
| Crediti finanziari | 157 | 0 | 157 | 2.600 | 0 | 2.600 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.716 | 0 | 2.716 | 3.867 | 0 | 3.867 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (889) | 0 | (889) | (281) | 0 | (281) |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 | (820) | 0 | (820) |
| Attività/Passività per imposte correnti | 225 | 0 | 225 | (144) | 0 | (144) |
| Debiti commerciali | (2.144) | 0 | (2.144) | (899) | 0 | (899) |
| Altri debiti | (1.209) | 0 | (1.209) | (331) | 0 | (331) |
| Altre passività finanziarie | (1.089) | (1.089) | (1.147) | 0 | (1.147) | |
| Debiti verso banche | (4.885) | 0 | (4.885) | (3.120) | 0 | (3.120) |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | 4.262 | 10.184 | 14.447 | 6.008 | 6.695 | 12.703 |
| - di cui spettanza di terzi |
(5.779) | (5.081) | ||||
| Avviamento | 2.072 | 2.096 | ||||
| Valore netto acquisito | 10.740 | 9.718 | ||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione |
(10.740) | (9.718) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 2.716 | 3.867 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | 0 | ||||
| Debiti verso banche | (4.885) | (3.120) | ||||
| Flusso di cassa netto | (12.909) | (8.972) |
Acquisizione società fotovoltaiche
Il Gruppo a partire dal 2020, per il tramite di Acea Sun Capital e Acea Solar, ha acquisito alcune società che detengono impianti fotovoltaici. Nel dettaglio nel corso del 2020 sono state acqui‑ site Fergas, Euroline3, IFV Energy e PF Power for Future, men‑
tre nel corso del 2021 sono state acquisite JB Solar, PSL, M2D e Solarplant.
Le operazioni sono state contabilizzate in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile inter‑ nazionale IFRS3.
| Attività nette acquisite € migliaia |
Fergas | Euroline3 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 754 | 0 | 754 | 140 | 0 | 140 |
| Immobilizzazioni immateriali | 201 | 1.313 | 1.514 | 1.450 | 127 | 1.577 |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 0 | (366) | (366) | 0 | (35) | (35) |
| Crediti commerciali | 0 | 0 | 0 | 4 | 0 | 4 |
| Altri crediti | 65 | 0 | 65 | 629 | 0 | 629 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 0 | 0 | 255 | 0 | 255 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Attività/Passività per imposte correnti | (30) | 0 | (30) | 8 | 0 | 8 |
| Debiti commerciali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri debiti | 0 | 0 | 0 | (423) | 0 | (423) |
| Altre passività finanziarie | (1.113) | 0 | (1.113) | (2.007) | 0 | (2.007) |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | (123) | 947 | 823 | 55 | 91 | 147 |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | 0 | ||||
| Avviamento | 24 | (54) | ||||
| Valore netto acquisito | 848 | 92 | ||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione |
(848) | (92) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 0 | 255 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | 0 | ||||
| Debiti verso banche | 0 | 0 | ||||
| Flusso di cassa netto | (847) | 163 |
| IFVE | PFPF | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività nette acquisite € migliaia |
Fair value | Fair value adjusted |
Fair value | Fair value | Fair value adjusted |
Fair value |
| Immobilizzazioni materiali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Immobilizzazioni immateriali | 2.562 | 882 | 3.444 | 5.217 | 759 | 5.976 |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 0 | (254) | (254) | 0 | (219) | (219) |
| Crediti commerciali | 88 | 0 | 88 | 124 | 0 | 124 |
| Altri crediti | 1.251 | 0 | 1.251 | 2.019 | 0 | 2.019 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 295 | 0 | 295 | 264 | 0 | 264 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Attività/Passività per imposte correnti | (5) | 0 | (5) | (2) | 0 | (2) |
| Debiti commerciali | (94) | 0 | (94) | (67) | 0 | (67) |
| Altri debiti | (406) | 0 | (406) | (5.014) | 0 | (5.014) |
| Altre passività finanziarie | (2.906) | 0 | (2.906) | (2.417) | 0 | (2.417) |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | 786 | 628 | 1.414 | 125 | 540 | 665 |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | 0 | ||||
| Avviamento | 3 | (13) | ||||
| Valore netto acquisito | 1.417 | 652 | ||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione |
(1.417) | (652) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 295 | 264 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | 0 | ||||
| Debiti verso banche | 0 | 0 | ||||
| Flusso di cassa netto | (1.121) | (388) |
236 Bilancio consolidato
| JB Solar | PSL | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività nette acquisite € migliaia |
Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value |
| Immobilizzazioni materiali | 2.447 | 0 | 2.447 | 2.391 | 0 | 2.391 |
| Immobilizzazioni immateriali | 715 | 524 | 1.239 | 307 | 40 | 346 |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 0 | (151) | (151) | 0 | (11) | (11) |
| Crediti commerciali | 0 | 0 | 0 | 12 | 0 | 12 |
| Altri crediti | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 | 1 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 22 | 0 | 22 | 20 | 0 | 20 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Attività/Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri debiti | (318) | 0 | (318) | 0 | 0 | 0 |
| Altre passività finanziarie | (281) | 0 | (281) | (238) | 0 | (238) |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 | (478) | 0 | (478) |
| Avviamento civilistico | 959 | (548) | 411 | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | 3.544 | (175) | 3.369 | 2.014 | 28 | 2.042 |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | 0 | ||||
| Avviamento | 0 | 111 | ||||
| Valore netto acquisito | 3.369 | 2.153 | ||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione |
(3.369) | (2.153) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 22 | 20 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | 0 | ||||
| Debiti verso banche | 0 | (478) | ||||
| Flusso di cassa netto | (3.347) | (2.611) |
| M2D | Solarplant | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività nette acquisite € migliaia |
Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value |
| Immobilizzazioni materiali | 2 | 0 | 2 | 1.054 | 0 | 1.054 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.434 | 180 | 1.614 | 0 | 1.858 | 1.858 |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | (5) | (52) | (56) | 0 | (535) | (535) |
| Crediti commerciali | 225 | 0 | 225 | 0 | 0 | 0 |
| Altri crediti | 548 | 0 | 548 | 59 | 0 | 59 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 47 | 0 | 47 | 531 | 0 | 531 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Attività/Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 | (3) | 0 | (3) |
| Debiti commerciali | (109) | 0 | (109) | (8) | 0 | (8) |
| Altri debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre passività finanziarie | (1.634) | 0 | (1.634) | (119) | 0 | (119) |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | 507 | 128 | 635 | 1.513 | 1.323 | 2.836 |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | 0 | ||||
| Avviamento | (85) | 45 | ||||
| Valore netto acquisito | 550 | 2.881 | ||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione |
(550) | (2.881) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 47 | 531 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | 0 | ||||
| Debiti verso banche | 0 | 0 | ||||
| Flusso di cassa netto | (503) | (2.350) |
Acquisizione SIMAM
In data 7 maggio 2020 il Gruppo ha acquisito il 70% di SIMAM; la so‑ cietà è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti, negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico. L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Pur‑ chase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazio‑ nale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risul‑ tanze sono definitive.
| Attività nette acquisite | SIMAM | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Fair value | Fair value adjusted | Fair value | ||
| Immobilizzazioni materiali | 8.351 | 0 | 8.351 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 233 | 3.500 | 3.733 | ||
| Partecipazioni | 42 | 0 | 42 | ||
| Rimanenze di magazzino | 5.861 | 0 | 5.861 | ||
| Fiscalità differita | 272 | (1.024) | (751) | ||
| Crediti commerciali | 3.985 | 0 | 3.985 | ||
| Altri crediti | 1.737 | 0 | 1.737 | ||
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.426 | 0 | 4.426 | ||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (1.530) | 0 | (1.530) | ||
| Fondo rischi e oneri | (579) | 0 | (579) | ||
| Attività/Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 | ||
| Debiti commerciali | (2.922) | 0 | (2.922) | ||
| Altri debiti | (6.660) | 0 | (6.660) | ||
| Altre passività finanziarie | (6.746) | 0 | (6.746) | ||
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 | ||
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | ||
| Saldo netto | 6.469 | 2.476 | 8.946 | ||
| - di cui spettanza di terzi |
(2.684) | ||||
| Avviamento | 15.597 | ||||
| Valore netto acquisito | 21.859 | ||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (21.859) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 4.426 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | ||||
| Debiti verso banche | 0 | ||||
| Flusso di cassa netto | (17.434) |
Acquisizione Electric Drive Italia
In data 19 maggio 2020 il Gruppo ha acquisito tramite Acea Innova‑ tion il 100% di Electric Drive Italia società che promuove lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Pur‑ chase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazio‑ nale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizioe e le relative risultanze sono definitive.
| Attività nette acquisite | EDI | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Fair value | Fair value adjusted | Fair value | |||
| Immobilizzazioni materiali | 40 | 0 | 40 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 63 | 946 | 1.009 | |||
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | |||
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 | |||
| Fiscalità differita | 2 | (272) | (270) | |||
| Crediti commerciali | 111 | 0 | 111 | |||
| Altri crediti | 24 | 0 | 24 | |||
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 186 | 0 | 186 | |||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 | |||
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 | |||
| Attività/Passività per imposte correnti | (13) | 0 | (13) | |||
| Debiti commerciali | (18) | 0 | (18) | |||
| Altri debiti | (73) | 0 | (73) | |||
| Altre passività finanziarie | (215) | 0 | (215) | |||
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 | |||
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | |||
| Saldo netto | 108 | 674 | 782 | |||
| - di cui spettanza di terzi |
0 | |||||
| Avviamento | 759 | |||||
| Valore netto acquisito | 1.541 | |||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (1.541) | |||||
| Disponibilità liquide acquisite | 186 | |||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | |||||
| Debiti verso banche | 0 | |||||
| Flusso di cassa netto | (1.355) |
Acquisizione Energia SpA
In data 13 maggio 2020, per il tramite di Acea Sun Capital, il Grup‑ po ha acquisito una quota di partecipazione nella società Energia SpA, non di controllo e pari al 49,9%. Tale società opera nella pro‑ gettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica anche da fonti rinnovabili. Alla data di acquisto, inoltre, la società è proprietaria di due impianti fotovoltaici incentivati (c.d. IV Conto Energia), aventi una potenza netta di circa 7,6 MW realizzati nel territorio di Nepi e Spoleto.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
| Attività nette acquisite | Energia SpA | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Fair value | Fair value adjusted | Fair value | ||
| Immobilizzazioni materiali | 10.282 | 0 | 10.282 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 0 | 7.948 | 7.948 | ||
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | ||
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 | ||
| Fiscalità differita | 0 | (2.291) | (2.291) | ||
| Crediti commerciali | 649 | 0 | 649 | ||
| Altri crediti | 975 | 0 | 975 | ||
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 189 | 0 | 189 | ||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 | ||
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 | ||
| Attività/Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 | ||
| Debiti commerciali | (99) | 0 | (99) | ||
| Altri debiti | (130) | 0 | (130) | ||
| Altre passività finanziarie | (1.380) | 0 | (1.380) | ||
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 | ||
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | ||
| Saldo netto | 10.486 | 5.657 | 16.143 | ||
| - di cui spettanza di terzi |
(8.088) | ||||
| Avviamento | 4.499 | ||||
| Valore netto acquisito | 12.555 | ||||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (12.555) | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | 189 | ||||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | ||||
| Debiti verso banche | 0 | ||||
| Flusso di cassa netto | (12.365) |
Acquisizione Alto Sangro Distribuzione Gas
In data 31 agosto 2020 la Capogruppo ha perfezionato l'acquisto di una quota partecipativa pari al 51% del capitale di Alto Sangro Distribuzione Gas Srl, società operante nel settore della distribu‑ zione gas, per un prezzo complessivo di € 19.732 mila. Si fa pre‑ sente che, in data 3 agosto 2021 si è proceduto alla fusione per incorporazione di Pescara Distribuzione Gas in Alto Sangro che ha contestualmente cambiato denominazione sociale in Alto Sangro Distribuzione Gas. La fusione ha effetti contabili e fiscali retroda‑ tati al 1° gennaio 2021.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Pur‑ chase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazio‑ nale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risul‑ tanze sono definitive.
| Attività nette acquisite € migliaia |
Alto Sangro Distribuzione Gas (Adistribuzionegas) | ||
|---|---|---|---|
| Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 25.347 | 0 | 25.347 |
| Immobilizzazioni immateriali | 5 | 8.862 | 8.867 |
| Partecipazioni | 106 | 0 | 106 |
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 793 | (2.552) | (1.759) |
| Crediti commerciali | 887 | 0 | 887 |
| Altri crediti | 1.615 | 0 | 1.615 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 931 | 0 | 931 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (110) | 0 | (110) |
| Fondo rischi e oneri | (261) | 0 | (261) |
| Attività/Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali | (1.937) | 0 | (1.937) |
| Altri debiti | (1.928) | 0 | (1.928) |
| Altre passività finanziarie | 0 | 0 | 0 |
| Debiti verso banche | (449) | 0 | (449) |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | 24.997 | 6.309 | 31.307 |
| - di cui spettanza di terzi |
(15.340) | ||
| Avviamento | 3.766 | ||
| Valore netto acquisito | 19.732 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (19.732) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 931 | ||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | ||
| Debiti verso banche | (449) | ||
| Flusso di cassa netto | (19.251) |
Acquisizione controllo SII
La Capogruppo detiene una partecipazione pari al 99,2% della so‑ cietà Umbriadue la quale a sua volta detiene una quota pari al 25,5% in SII che è la società consortile per azioni a cui è stata affidata, con la sottoscrizione della Convenzione, la gestione del Servizio Idrico Integrato nell'AURI Umbria sub ambito 4 per un periodo di 30 anni, cioè a partire dal 31 dicembre 2001 fino al 31 dicembre 2031. In data 16 novembre 2020, il Gruppo ha acquisito un'ulteriore quota partecipativa pari al 15,5% portando quindi la propria quota di pos‑ sesso al 40%. Inoltre, le modifiche della struttura di governance hanno comportato il "change of control" sulla base di quanto defi‑ nito dall'IFRS10 e, pertanto, la società è stata consolidata integral‑ mente a partire dalla data del 17 novembre 2020.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
| Attività nette acquisite Bilancio Fair value € migliaia IAS/IFRS adjusted Immobilizzazioni materiali 51.192 0 Immobilizzazioni immateriali 36.409 6.832 Partecipazioni 0 0 Rimanenze di magazzino 0 0 Fiscalità differita 381 (1.968) Crediti commerciali 44.928 0 Altri crediti 663 0 Crediti finanziari 56 0 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.993 0 TFR e altri piani a benefìci definiti (198) 0 Fondo rischi e oneri (367) 0 Attività/Passività per imposte correnti 0 0 Debiti commerciali (5.689) 0 Altri debiti (56.507) 0 Altre passività finanziarie (37.821) 0 Debiti verso banche 0 0 Avviamento allocato 0 0 Saldo netto 35.040 4.864 - di cui spettanza di terzi Rivalutazione quota precedentemente posseduta Avviamento Valore netto acquisito Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione Disponibilità liquide acquisite Rimborso debiti finanziari Debiti verso banche Flusso di cassa netto |
SII | |||
|---|---|---|---|---|
| Fair value | ||||
| 51.192 | ||||
| 43.241 | ||||
| 0 | ||||
| 0 | ||||
| (1.586) | ||||
| 44.928 | ||||
| 663 | ||||
| 56 | ||||
| 1.993 | ||||
| (198) | ||||
| (367) | ||||
| 0 | ||||
| (5.689) | ||||
| (56.507) | ||||
| (37.821) | ||||
| 0 | ||||
| 0 | ||||
| 39.904 | ||||
| (23.943) | ||||
| (5.283) | ||||
| 305 | ||||
| 10.984 | ||||
| (10.984) | ||||
| 1.993 | ||||
| 0 | ||||
| 0 | ||||
| (8.991) |
Si fa presente che si è proceduto alla rivalutazione della quota pre‑ cedentemente posseduta, in linea con quanto previsto dall'IFRS3, attraverso l'iscrizione di un provento di € 5.283 mila.
Acquisizione Belaria
In data 21 luglio 2020 Acea Sun Capital ha perfezionato l'acquisto di una quota partecipativa non di controllo, pari al 49% del capi‑ tale di Belaria Srl per un prezzo complessivo di € 4.133mila, di cui € 4.900 a titolo di acquisto quote partecipative al capitale sociale e la restante parte come credito finanziario.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Pur‑ chase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazio‑ nale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risul‑ tanze sono definitive.
| Attività nette acquisite € migliaia |
Belaria | ||
|---|---|---|---|
| Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 0 | 0 | 0 |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 0 | 2 |
| Partecipazioni | 9.106 | 23 | 9.129 |
| Rimanenze di magazzino | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 0 | (3) | (3) |
| Crediti commerciali | 0 | 0 | 0 |
| Altri crediti | 17 | 0 | 17 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 6 | 0 | 6 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 0 | 0 |
| Attività/Passività per imposte correnti | (3) | 0 | (3) |
| Debiti commerciali | (28) | 0 | (28) |
| Altri debiti | (726) | 0 | (726) |
| Altre passività finanziarie | (8.387) | 0 | (8.387) |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | (12) | 20 | 7 |
| - di cui spettanza di terzi |
(4) | ||
| Avviamento | 672 | ||
| Valore netto acquisito | 675 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (675) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 6 | ||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | ||
| Debiti verso banche | 0 | ||
| Flusso di cassa netto | (669) |
BUSINESS COMBINATION – CONTABILIZZAZIONE PROVVI-SORIA (IFRS3 – PAR. 45)
Acquisizione Deco
In data 30 novembre 2021 Acea Ambiente ha acquisito il 65% di Deco, società che svolge attività di gestione di rifiuti, compresa la costruzione ed esercizio dei relativi impianti; inoltre l'accordo pre‑
vede l'acquisto dell'ulteriore 35% nel mese di gennaio 2023 senza condizioni sospensive o clausole che possano far considerare l'ac‑ quisto non ragionevolmente certo. Pertanto, si ritiene che vi è sin da subito il trasferimento di tutti i rischi e benefìci in capo ad Acea Ambiente per il 100% della partecipazione. Di conseguenza, in linea con quanto previsto dai princìpi contabili internazionali si è proce‑ duto a consolidare sin da subito la partecipazione al 100%. L'opera‑ zione attualmente in fase di analisi, è stata allocata provvisoriamente come di seguito rappresentato.
| Attività nette acquisite € migliaia |
Deco | ||
|---|---|---|---|
| Bilancio IAS/IFRS |
Fair value adjusted |
Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 21.635 | 0 | 21.635 |
| Immobilizzazioni immateriali | 129 | 56.354 | 56.483 |
| Partecipazioni | 20.122 | 0 | 20.122 |
| Rimanenze di magazzino | 667 | 0 | 667 |
| Fiscalità differita/crediti tributari | 318 | (16.241) | (15.924) |
| Crediti commerciali | 5.960 | 0 | 5.960 |
| Altri crediti | 1.362 | 0 | 1.362 |
| Crediti finanziari | 2.979 | 0 | 2.979 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12.617 | 0 | 12.617 |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (70) | 0 | (70) |
| Fondo rischi e oneri | (18.120) | 0 | (18.120) |
| Attività/Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali | (4.994) | 0 | (4.994) |
| Altri debiti | (3.353) | 0 | (3.353) |
| Altre passività finanziarie | (13.498) | 0 | (13.498) |
| Debiti verso banche | (201) | 0 | (201) |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| Saldo netto | 25.555 | 40.113 | 65.668 |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | ||
| Avviamento | 30.322 | ||
| Valore netto acquisito | 95.990 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (95.990) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 12.617 | ||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | ||
| Debiti verso banche | (201) | ||
| Flusso di cassa netto | (83.574) |
Acquisizione MEG
In data 14 ottobre 2021 Acea Ambiente ha acquisito il 60% di MEG, operatore presente ne territorio italiano che offre consulenza professionale per la realizzazione di impianti per il trattamento degli imballaggi di rifiuti solidi urbani.
L'operazione è attualmente in fase di analisi e il differenziale che emerge dal consolidamento è iscritto ad avviamento in attesa di al‑ locazione definitiva.
| € migliaia | |
|---|---|
| Saldo netto | 3.353 |
| - di cui spettanza di terzi |
(1.341) |
| Avviamento/(Badwill) | 4.145 |
| Valore netto acquisito | 6.157 |
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (6.157) |
| Disponibilità liquide acquisite | 708 |
| Erogazione Finanziamento | 0 |
| Debiti verso banche | (497) |
| Flusso di cassa netto | (5.946) |
Acquisizione AS Recycling
In data 22 dicembre 2021 Acea Ambiente ha acquisito il 90% di AS Recycling società attualmente non operativa ma che diventerà un centro convenzionato Corepla per selezione secondaria plasti‑ ca CSS (suddivisione della plastica nelle diverse categorie polime‑ riche da avviare a selezione).
L'operazione è attualmente in fase di analisi e il differenziale che emerge dal consolidamento è iscritto ad avviamento in attesa di allocazione definitiva.
| € migliaia | |
|---|---|
| Saldo netto | 1.468 |
| - di cui spettanza di terzi |
(147) |
| Avviamento/(Badwill) | 1.522 |
| Valore netto acquisito | 2.843 |
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (2.843) |
| Disponibilità liquide acquisite | 2 |
| Erogazione finanziamento | 0 |
| Debiti verso banche | 0 |
| Flusso di cassa netto | (2.840) |
INFORMAZIONI RELATIVE ALL'IFRS5
PERIMETRO DELL'OPERAZIONE
Il perimetro oggetto di cessione è stato raggiunto mediante un'ope‑ razione di riorganizzazione societaria e più precisamente mediante operazioni di conferimenti di ramo d'azienda composti da impian‑ ti fotovoltaici e cessioni di quote di partecipazione infragruppo ad Acea Sun Capital. Nel dettaglio nel corso del 2021 sono state poste in essere le seguenti operazioni, in relazione al primo closing:
- • nel mese di luglio 2021, Acea Sun Capital ha ceduto le quote della partecipazione che deteneva in Energia ad Acea Produ‑ zione per il valore di libro pari a € 24.530 mila; la cessione è avvenuta in quanto la partecipazione in Energia non rientra nel perimetro Energy Box;
- • nel mese di novembre 2021, Acea Produzione ha conferito ad Acea Green n. 6 impianti secondari per un valore pari a € 8.668 mila. Successivamente la partecipazione di Acea Green detenu‑ ta da Acea Produzione è stata ceduta ad Acea Sun Capital per il relativo controvalore pari a € 8.678 mila;
- • in data 3 dicembre 2021, Acea Solar ha conferito n. 10 impianti primari a Fergas Solar per un valore di € 8.042 mila. La partecipa‑ zione di Fergas Solar detenuta da Acea Solar è quindi stata ceduta ad Acea Sun Capital per il relativo controvalore pari a € 23.721 mila;
- • in data 23 dicembre 2021, Acea Produzione ha conferito l'im‑ pianto di Valle Galeria in Acea Renewable. Si fa presente che Acea Renewable farà parte del secondo closing, tuttavia avendo già risolto la condizione sospensiva, viene ricompresa nel peri‑ metro di cessione al 31 dicembre 2021.
Il 19 gennaio 2022 è stata costituita AE Sun Capital ("Holdco") da Acea Produzione e dall'Investitore, con un capitale sociale iniziale di € 10 mila. La Holdco acquisterà nel corso del 2022 il 100% della partecipazione in Acea Sun Capital, nelle modalità già descritte nel paragrafo "Applicazione princìpio IFRS5". Di seguito si riportano ulteriori informazioni valutative e integrative.
VALUTAZIONE DELL'OPERAZIONE ED ESPOSIZIONE CONTABILE
In linea con le previsioni dell'IFRS5 le attività e passività in dismis‑ sione dell'operazione sono state valutate al minore tra il valore di carico e il fair value al netto dei costi di vendita. Il fair value dell'o‑ perazione è stato stimato prendendo a riferimento gli accordi con‑ trattuali di cessione in essere con l'investitore Equitix che prevede un prezzo determinato tramite un meccanismo di locked box, pari a € 220,3 milioni, equiparabile all'equity value.
Il prezzo determinato per l'operazione è definito a corpo e il diffe‑ renziale tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita non ha evidenziato possibili svalutazioni; la plusvalenza po‑ tenziale derivante dall'intera operazione, viene attualmente stimata in circa € 33 milioni.
Per quanto riguarda invece l'esposizione contabile, come già de‑ scritto nel paragrafo "Applicazione del principio IFRS5", nel pre‑ sente Bilancio consolidato le attività e le passività direttamente correlate al gruppo in dismissione sono state misurate e presentate nello stato patrimoniale 2021 in due specifiche voci della situazione patrimoniale, ovvero, le attività destinate alla vendita e le passività di‑ rettamente associate ad attività destinate alla vendita.
Si ricorda che né l'IFRS5 né lo IAS 1 forniscono indicazioni sulle mo‑ dalità di presentazione delle transazioni tra Continuing e Discontinued operations. Il metodo scelto ha portato a rappresentare la riclassifica dei saldi patrimoniali di attivo e passivo con i valori al netto delle elisioni delle transazioni infragruppo, mentre le poste economiche sono state rappresentate in continuità con il precedente esercizio.
Si rappresenta di seguito il contributo dell'operazione alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Acea:
| ATTIVITÀ | Effetto applicazione IFRS5 |
|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 79.503 |
| Investimenti immobiliari | 0 |
| Avviamento | 1.974 |
| Concessioni | 3.972 |
| Immobilizzazioni immateriali | 31.352 |
| Diritto d'uso | 18.167 |
| Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate | 1.099 |
| Altre partecipazioni | 176 |
| Imposte differite attive | (5.203) |
| Attività finanziarie | 7.036 |
| Altre attività | 4.292 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 142.368 |
| Rimanenze | 0 |
| Crediti commerciali | 9.139 |
| Altre attività correnti | 3.655 |
| Attività per imposte correnti | 336 |
| Attività finanziarie correnti | 555 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12.374 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 26.057 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 168.425 |
| PASSIVITÀ | Effetto applicazione IFRS5 |
|---|---|
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti | |
| Fondo rischi e oneri | (436) |
| Debiti e passività finanziarie | (20.551) |
| Altre passività | 0 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | (20.987) |
| Debiti finanziari | (4.331) |
| Debiti verso fornitori | (1.874) |
| Debiti tributari | (471) |
| Altre passività correnti | (19.739) |
| PASSIVITÀ CORRENTI | (26.415) |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | 47.402 |
| RENDICONTO FINANZIARIO | Effetto applicazione IFRS5 |
|
|---|---|---|
| A. Flusso monetario da attività d'esercizio | 3.962 | |
| B. Flusso monetario da attività di investimento | (3.189) | |
| C. Flusso monetario da attività di finanziamento | 0 | |
| D. Flusso monetario netto dell'esercizio (A +B + C) | 772 | |
| E. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 11.601 | |
| F. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 12.374 |
INFORMATIVA SUI SERVIZI IN CONCESSIONE
Il Gruppo Acea esercita servizi in concessione nell'ambito del set‑ tore idrico–ambientale nonché in quello di Illuminazione Pubblica; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano–Orvietano" attraverso Acea Ambiente.
Per quanto riguarda il settore idrico, il Gruppo Acea svolge in con‑ cessione il Servizio Idrico Integrato (SII) nelle seguenti regioni:
- • Lazio ove Acea Ato2 SpA e Acea Ato5 SpA svolgono rispettiva‑ mente il servizio nella Provincia di Roma e Frosinone;
- • Campania ove GORI SpA esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'a‑ rea dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno;
- • Toscana ove il Gruppo Acea opera nella Provincia di Pisa attra‑ verso Acque SpA, nella Provincia di Firenze attraverso Publiac‑ qua SpA, in quelle di Siena e Grosseto attraverso AdF SpA, in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque SpA e in quella di Luc‑ ca e Provincia attraverso GEAL SpA;
- • Umbria ove il Gruppo opera nella Provincia di Perugia attraverso Umbra Acque SpA e in quella di Terni attraverso SII ScpA.
Inoltre, il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella Provin‑ cia di Benevento con Gesesa SpA e nei Comuni di Termoli e Cam‑ pagnano con Acea Molise SpA.
In ultimo, si evidenzia che a partire dall'anno 2019, il Gruppo Acea opera anche nella distribuzione del gas in Abruzzo nella Provincia di Pescara e in quella dell'Aquila.
Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regola‑ torio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
ILLUMINAZIONE PUBBLICA ROMA
Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° gen‑ naio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla con‑ venzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).
Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annua‑ le delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica e alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da Acea; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo a una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tutta‑ via, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.
Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previ‑ ste dal DL 138/2011 – ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano
causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevan‑ te quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di Acea il diritto a un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo e il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
Sulla base delle consistenze degli impianti di Illuminazione Pubbli‑ ca al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.
A giugno 2016 Acea e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrit‑ tura privata volta a regolare impegni e obblighi discendenti dall'at‑ tuazione del Piano Led e, conseguentemente, a modificare l'art. 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.
In particolare, tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenu‑ te 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48,0 milioni per l'intero Piano Led. L'accordo prevede la liquidazione nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che devono essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% ed entro 15 giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Ener‑ getica spettanti ad Acea per il Progetto Led.
In conseguenza dell'esecuzione del Piano Led le parti hanno par‑ zialmente modificato l'art. 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi e alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.
Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubbli‑ ca, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n. 49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condi‑ zioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea SpA (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione CONSIP Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posi‑ zioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato alcune perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea SpA. In data 8 febbraio 2021, Roma Capitale ha comunica‑ to gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della con‑ venzione CONSIP Luce 3" e confermando "la correttezza dei cor‑ rispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superan‑ do definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale e Acea SpA. Con la medesima nota, che, a ogni buon con‑ to non incide sulla volontà dell'Amministrazione di bandire una nuo‑ va gara al fine di riaffidare il servizio, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di Acea in relazione al Contratto di Servizio. Facendo seguito a tale intendimento, Roma Capitale, nel mese di luglio 2021, si è impe‑ gnata a liquidare i crediti riconosciuti e ad adottare deliberazioni per il riconoscimento del debito fuori bilancio in relazione ai crediti non immediatamente liquidabili. Pur continuando a esservi alcune parti‑ te di credito in contestazione, a seguito delle interlocuzioni di luglio 2021 e fino al mese di novembre 2021, è stata corrisposta da Roma Capitale larga parte dell'insoluto relativo ad annualità pregresse.
Si comunica infine che nelle more della conclusione e della defini‑ zione di tutti gli aspetti riguardanti il servizio, Acea ha proseguito il servizio di Illuminazione Pubblica procedendo regolarmente alla fat‑ turazione e ai relativi incassi come diffusamente descritto in Nota Integrativa nel paragrafo dei Rapporti con Roma Capitale.
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Lazio - Acea Ato2 SpA (Ato2 - Lazio Centrale - Roma)
Acea Ato2 svolge il Servizio Idrico Integrato sulla base di una con‑ venzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sotto‑ scritta il 6 agosto 2002 tra la società e la Provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 112 Comuni tra i quali Roma Capitale). In data 14 luglio 2021 con delibera di Consiglio Regionale n. 10, che faceva seguito alla deliberazione del‑ la Giunta regionale n. 752 del 3 novembre 2020 di pari oggetto, è stato modificato l'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Cen‑ trale-Roma inserendovi il Comune di Campagnano di Roma prima appartenente all'Ato n. 1 Lazio Nord-Viterbo.
In questo modo il numero complessivo di Comuni dell'Ato2 è pas‑ sato da 112 agli attuali 113. Si informa inoltre che dal 1° dicembre 2021 è stato acquisito il servizio di idrico potabile del Comune di Arsoli mentre, per la fognatura, l'acquisizione verrà effettuata all'av‑ verarsi della condizione sospensiva prevista nello stesso Verbale.
A fronte dell'affidamento del servizio, Acea Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: a oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 97 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT 2011).
Con delibera 197/2021/R/idr dell'11 maggio 2021 è stata approva‑ ta dall'ARERA la predisposizione tariffaria relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023), adottata dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ato2 Lazio Centrale - Roma Ato2 SpA con delibera 6/20 nella seduta del 27 novembre 2020. Nelle more della appro‑ vazione da parte dell'Autorità, ai sensi del comma 7.3 lett. b) della delibera ARERA 580/2019/R/idr (MTI-3) si è applicata la tariffa predisposta dall'Ente di governo dell'ambito.
Di seguito i principali punti della predisposizione tariffaria:
- • collocazione della gestione nello schema regolatorio relativo al V quadrante di cui al comma 5.1 dell'Allegato A (MTI-3) della delibera 580/2019/R/idr (investimenti elevati rispetto al valore delle infrastrutture esistenti e VRG procapite medio superiore al valore medio nazionale determinato dall'ARERA);
- • programma degli Interventi per il quadriennio 2020-2023 di oltre € 1.300 milioni, con nuovi investimenti pari a circa € 90 annui pro capite; per il successivo periodo 2024-2032 sono pe‑ raltro previsti ulteriori € 3.200 milioni;
- • moltiplicatore tariffario theta (da applicare alla tariffa in vigore al 31 dicembre 2015) pari a 1,020 per l'anno 2020, 1,078 per
l'anno 2021, e per i due anni successivi rispettivamente pari a 1,139 e 1,202. I valori del moltiplicatore theta per le annualità 2022 e 2023 potranno essere eventualmente rideterminati a seguito dell'aggiornamento biennale, come previsto dall'art. 6 della deliberazione 580/2019/R/idr;
- • utilizzo di quanto non speso del contributo di solidarietà raccolto a tutto il 2019 (oltre € 5,6 milioni) per ridurre i conguagli tariffari dovuti per il 2020 e 2021;
- • adozione del valore del parametro "psi" pari a 0,45 (il valore massimo previsto dalla delibera 580/209/R/idr è 0,8) ai fini della determinazione della componente per il finanziamento an‑ ticipato di nuovi investimenti (FNInew);
- • quota prevista dal comma 36.3 dell'Allegato A della delibera 580/2019/R/idr, finalizzata all'integrazione del meccanismo nazionale per il miglioramento della qualità del Servizio Idrico Integrato (da versare a CSEA e da esporre con relativa ca‑ suale nei documenti di fatturazione) pari a €cent 0,4/mc ap‑ plicati ai volumi di acquedotto, fognatura e depurazione con decorrenza 1° gennaio 2020.
A valle dell'approvazione tariffaria da parte di ARERA, nel mese di luglio la STO ha recepito le prescrizioni espresse nella delibera 197/2021/R/idr, in particolare adeguando alle prescrizioni dell'Au‑ torità il file di calcolo RDT e, coerentemente, la Relazione di ac‑ compagnamento e quella relativa a obiettivi di qualità e Piano degli Interventi/Piano delle Opere Strategiche. Le modifiche principa‑ li consistono in una differente distribuzione di alcune componenti VRG per gli anni 2022 e 2023 e nell'aggiornamento delle modalità di calcolo per alcuni indicatori di qualità tecnica, mentre non varia‑ no, rispetto a quanto approvato dalla Conferenza dei Sindaci, i valori dei moltiplicatori tariffari previsti per il quadriennio 2020-2023. Con la sopra citata delibera della Conferenza dei Sindaci n. 6/2020 è stato inoltre aggiornato il Regolamento attuativo del bonus idrico integrativo per l'Ato2 - Lazio Centrale - Roma. Le nuove disposizio‑ ni introdotte consentono, in via straordinaria e fino al 31 dicembre 2021 (salvo proroga), agli utenti al momento della richiesta risul‑ tati ammissibili al contributo con ISEE compreso nei limiti stabiliti dall'ARERA di accedere esclusivamente a copertura di morosità pregresse, oltre alla valorizzazione ordinaria, a un ulteriore importo una tantum fino a tre volte la valorizzazione ordinaria.
Gli aventi diritto sono gli utenti diretti (titolari di una utenza a uso domestico residente) e indiretti (utilizzatori nell'abitazione di resi‑ denza di una fornitura idrica intestata a un'utenza a uso condomi‑ niale) con i seguenti requisiti:
- a. indicatore ISEE fino a € 13.939,11 e nucleo familiare fino a 3 componenti;
- b. indicatore ISEE fino a € 15.989,46 e nucleo familiare con 4 componenti;
- c. indicatore ISEE fino a € 18.120,63 e nucleo familiare con 5 o più componenti.
Le Amministrazioni Comunali hanno inoltre, sotto la propria respon‑ sabilità e sulla base di apposita certificazione degli uffici preposti, la facoltà di autorizzarne l'erogazione per singole utenze in situazioni di comprovato particolare disagio economico/sociale, ampliando per il caso specifico la soglia ISEE di ammissione.
L'importo del bonus "locale", consistente nell'erogazione di un con‑ tributo annuale una tantum riconosciuto in bolletta (nel caso di utenza indiretta nella bolletta dell'utenza condominiale), viene cal‑ colato come la spesa corrispondente ai corrispettivi fissi e variabili di acquedotto, fognatura e depurazione per un consumo fino a 40 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare, per le utenze dirette e indirette con ISEE fino a € 8.265, e a 20 mc annui per cia‑ scun componente del nucleo familiare per le altre utenze aventi di‑ ritto, sulla base delle tariffe in vigore nell'anno di riferimento. Il bonus ha validità annuale e viene erogato in bolletta in un'unica soluzione, di norma, entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda.
Da segnalare infine l'approvazione, con delibera della Conferenza dei Sindaci n. 4-21 del 1° luglio 2021, del Regolamento di utenza del Servizio Idrico Integrato nell'Ato2 Lazio Centrale - Roma, aggior‑ nato con le integrazioni necessarie al recepimento delle innovazioni normative intervenute ope legis.
Alla data della presente relazione, rimangono ancora pendenti i ri‑ corsi presentati da Acea Ato2 al TAR Lombardia avverso la delibera n. 643/2013/R/idr (MTI), la delibera 664/2015/R/idr (MTI-2) e la delibera 580/2019/R/idr.
Per quanto riguarda la delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati alcuni motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n. 2 e n. 3 del 2014; in data 9 dicem‑ bre 2014 sono stati presentati degli ulteriori motivi per l'annullamento della delibera 463/2014/R/idr; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avviso di perenzione, (estinzione del processo amministrativo a causa dell'inerzia della parte); a segui‑ to di tale comunicazione il 20 giugno 2019 Acea Ato2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. L'udienza è stata dunque fissata al 22 febbraio 2022.
Per quanto riguarda la delibera 664/2015, si precisa che nel feb‑ braio 2018 Acea Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la delibera ARERA 918/2017/R/idr (aggiornamento biennale delle predispo‑ sizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato) e avverso l'Allegato A della delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'u‑ dienza per la trattazione nel merito.
Nel mese di febbraio 2020, Acea Ato2 ha proceduto a impugnare anche la delibera 580/2019 che ha approvato il Metodo Tariffario del Servizio Idrico Integrato per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), ribadendo molti dei motivi dei precedenti ricorsi in materia tariffaria e introducendone di nuovi con riferimento a specifici aspetti intro‑ dotti per la prima volta con la nuova metodologia tariffaria. Tra le Società controllate e/o partecipate del Gruppo Acea che hanno im‑ pugnato il MTI-3 figurano anche le Società Acea Ato5, Acea Molise Srl e Gesesa (che non hanno in precedenza impugnato le delibere relative al MTT, MTI e MTI-2. È stata inoltre oggetto di ricorso an‑ che la delibera 235/2020/R/idr per l'adozione di misure urgenti nel Servizio Idrico Integrato, alla luce dell'emergenza da Covid-19. Si è in attesa della fissazione dell'udienza.
La quantificazione dei ricavi rivenienti dalla gestione del Servizio Idrico Integrato è conseguenza dell'applicazione del nuovo metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARE‑ RA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019. In particolare, i suddetti ricavi sono coerenti con la predisposizione ta‑ riffaria 2020-2022 approvata dalla Conferenza dei Sindaci dell'A‑ to2 in data 27 novembre 2020 e dall'ARERA in data 11 maggio 2021. Si precisa che, a valle dell'approvazione tariffaria da parte di ARERA, nel mese di luglio 2021 la STO ha recepito le prescrizio‑ ni espresse nella delibera 197/2021/R/idr, in particolare adeguando alle prescrizioni dell'Autorità il file di calcolo RDT e, coerentemente, la relazione di accompagnamento e quella relativa a obiettivi di qua‑ lità e Piano degli Interventi / Piano delle Opere Strategiche.
Ai fini del calcolo dei ricavi di competenza dell'esercizio 2021 si è tenuto conto dell'interpretazione riguardo la perimetrazione delle "altre attività idriche" che emerge dalla delibera sopra citata sulla predisposizione tariffaria 2020-2023. Pertanto i ricavi del periodo ammontano a € 677,6 milioni: essi includono la stima dei congua‑ gli delle partite passanti, la componente Fondi Nuovi Investimenti (FoNI) pari a € 69,5 milioni (€ 56,1 milioni per la componente FNI e € 13,4 milioni per l'Amministrazione FoNI).
Lazio - Acea Ato5 SpA (Ato5 - Lazio Meridionale - Frosinone)
Acea Ato5 svolge il Servizio Idrico Integrato sulla base di una Con‑ venzione per l'affidamento dello stesso di durata trentennale sotto‑ scritta il 27 giugno 2003 tra la Società e la Provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 Comu‑ ni). A fronte dell'affidamento del servizio, Acea Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effet‑ tiva acquisizione della gestione.
La gestione del Servizio Idrico Integrato sul territorio dell'Ato5 - La‑ zio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 Comuni (resta ancora da rilevare la gestione del Comune di Paliano, mentre i Co‑ muni di Conca Casale e di Rocca d'Evandro sono "fuori ambito") per una popolazione complessiva di circa 489.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 455.164 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 93% del territorio. Il numero di utenze è pari a 201.878.
Il sistema idrico-potabile è costituito da impianti e reti di adduzione e di distribuzione che fanno capo a sette fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici.
Il sistema fognario e di depurazione consta di una rete fognaria e di collettori collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue. Sono 229 gli impianti di sollevamento fognario gestiti dal‑ la Società e 127 gli impianti di depurazione, compresi gli impianti "inaccessibili" e quelli fuori Ato (Rocca d'Evandro e Conca Casale). Con riferimento al 2021, è continuata la digitalizzazione delle reti del territorio gestito con l'inserimento dei dati nel sistema infor‑ mativo GIS - Geographic Information System. Stante il piano 2019-2022 per le attività di rilievo, al 31 dicembre 2021 la consi‑ stenza della rete idrica è pari a 6.027 km totali (1.207 km adduzio‑ ne + 4.820 km distribuzione).
Per quanto attiene all'acquisizione degli impianti afferenti la gestio‑ ne nel Comune di Paliano, nel mese di novembre 2018 il Consiglio di Stato pronunciandosi definitivamente sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio – con sentenza n. 6635/2018 ha rigettato l'appello propo‑ sto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina – ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO 5 e Acea Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".
Avendo Acea Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottem‑ peranza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del com‑ missario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO 5 Lazio Meridionale – Fro‑ sinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della con‑
troversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad Acea Ato5 della gestione del SII nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le parti – con verbali del 26 novembre 2018 e 29 novembre 2018 – hanno provveduto a eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.
A oggi le parti stanno condividendo il verbale di trasferimento del SII, la cui sottoscrizione dovrebbe altresì comportare la rinuncia ai giudizi pendenti tra le stesse. Le parti hanno successivamente effet‑ tuato altri incontri al fine di definire non solo il perimetro tecnico ma anche quello amministrativo e commerciale per finalizzare il trasfe‑ rimento della Gestione del Servizio Idrico del Comune di Paliano ad Acea Ato5 tuttavia il Comune non ha fornito tutte le informazioni richieste. Di tale circostanza Acea Ato5 ha informato la STO il 3 dicembre 2020 e, nelle more, in data 15 dicembre 2020 anche la Regione Lazio ha chiesto chiarimenti al Comune di Paliano e all'En‑ te d'Ambito circa il mancato completamento delle operazioni di trasferimento dei Servizio Idrico Integrato ad Acea Ato5 avverten‑ do che, in mancanza di tale adempimento, sarebbero state avviate le procedure per l'applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell'art. 172, comma 4, del D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche e inte‑ grazioni. Il Comune di Paliano ha chiesto una proroga del termine di trenta giorni assegnato dalla Regione Lazio. Si è pertanto in attesa dell'iniziativa del Comune di Paliano e dell'Ente d'Ambito volta a fi‑ nalizzare il trasferimento del SII del Comune di Paliano.
Relativamente al Comune di Atina, la cui gestione del SII è stata trasferita ad Acea Ato5 ormai a far data dal 19 aprile 2018, si segna‑ la la delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 aprile 2019 con la quale il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoria‑ le ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n. 5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2-bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio Idrico Inte‑ grato "servizio pubblico locale privo di rilevanza economica".
Avverso la predetta delibera, l'AATO 5 ha presentato ricorso din‑ nanzi al TAR Lazio - Sezione di Latina - notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.
Per quanto attiene Acea Ato5, benché l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi della Società, la stes‑ sa ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento. In data 1° giugno 2021 con Nota n. 2241/2021 si è espressa sul tema anche la Regione Lazio, ribadendo l'irricevibilità della richiesta del Co‑ mune di riconoscimento del sub ambito Atina 1 all'interno dell'Ambi‑ to Territoriale Ottimale 5 Frosinone, perché contraria alla normativa nazionale e regionale vigente (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e Legge regionale 22 gennaio 1996, n. 6). Permane pertanto in capo al Co‑ mune l'obbligo di procedere ad affidare in concessione d'uso gratuita al gestore del Servizio Idrico Integrato le infrastrutture idriche di pro‑ prietà, così come previsto dall'art. 153 comma 1 del D.Lgs. 152/2006.
Con riferimento alle Tariffe, in data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 con delibera n. 1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta dal gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo 2020-2023 ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in rife‑ rimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.
Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato rico‑ noscimento da parte dell'AATO 5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente forma‑
lizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO 5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Pertan‑ to, a oggi, non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali co‑ sti dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO 5 il 10 marzo 2021. Con riferimento al moltiplicatore tariffario si evidenzia che la Predisposizione Tariffaria approvata dall'AATO 5 ha stabilito un moltiplicatore tariffario che presenta le seguenti criticità:
- • non prevede tempistiche certe di fatturazione per il recupero dei conguagli pregressi pari a € 101 milioni, come risultanti da delibera dell'AATO 5 n. 6 del 13 dicembre 2016 e n. 7 del 1° agosto 2018;
- • l'ammontare dei conguagli inseriti dall'AATO 5 nella suddet‑ ta predisposizione (€ 51 milioni circa rappresentati in Rctot ed € 50 milioni circa nella componente Valore Residuo non è recepito nella formula che determina il moltiplicatore tariffario per le rispettive annualità (2023-2024); la quota residua fino a concorrenza di € 101 milioni è stata rappresentata nel Valore Residuo, inibendone di fatto la fatturazione nell'immediato;
- • la riduzione dei costi operativi (pari a € 3.315 mila per entram‑ be le annualità 2018-2019) intervenuta su annualità per le quali Acea Ato5 ha già sostenuto il relativo onere (costi da bilancio 2018 e 2019), comporta una perdita finanziaria di pari importo, dovendo procedere ad applicare una variazione tariffaria – per le rispettive annualità – inferiore rispetto a quella applicata a partire dal 1° gennaio 2020 (in accordo con le disposizioni di cui all'art. 7.2 lettera a della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr);
- • non prevede un'adeguata copertura dei costi operativi sostenuti dal Gestore;
- • non applica una congrua aliquota di indennizzo per i crediti esistenti.
Come noto, a seguito dello scenario tariffario approvato con la deliberazione n. 1 del 10 marzo 2021 della Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 e di cui alla delibera ARERA n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, la società ha posto in essere due distinte azioni:
- • impugnativa di detta delibera innanzi al TAR Latina (RG.308/2021 sez. 1);
- • presentazione Istanza di Riequilibrio Economico-Finanziario (secondo quanto previsto dagli artt. 9 e 10 della Convenzione Tipo approvata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con deliberazione 656/2015//Rlidr).
Con riferimento alla prima iniziativa il TAR ha rigettato il ricorso ec‑ cependo il difetto di competenza. La Società ha provveduto a impu‑ gnare la sentenza innanzi al Consiglio di Stato.
Con riferimento all'istanza di riequilibrio, recante l'illustrazione delle cause e dell'entità dello squilibrio economico-finanziario della gestione del SII dell'Ato5 e la proposta delle misure di riequi‑ librio ipotizzate, ivi compresa la richiesta di accesso alle misure di perequazione finanziaria, la Segreteria Tecnico Operativa dell'A‑ ATO 5 competente per la trasmissione all'ARERA ha avviato le verifiche del caso avvalendosi di consulenze esterne qualificate. Alla data di redazione della presente non si ravvisano elementi utili a prevedere l'esito dell'istanza.
I ricavi del Servizio Idrico Integrato sono determinati sulla base del nuovo metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Au‑ torità (ARERA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicem‑ bre 2019 e ammontano a € 80,8 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FoNI pari a € 9,1 milioni.
Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che, sulla base del ricalcolo operato per effetto della rettifica del credito per fatture da emettere verso utenti come conseguenza dell'attività ispettiva volta dall'ARERA per gli anni 2012-2017 e al successivo aggiorna‑ mento tariffario del 1° agosto 2018 da parte dell'EGA, ammontano a € 100,2 milioni.
Si segnala inoltre che, in conseguenza dell'approvazione della pre‑ disposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di Acea Ato5 hanno preso atto della presenza di significative incertezze che pos‑ sono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della società stessa, quali, in particolare: l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'Ente d'Ambito finalizzato alla definizione delle partite reciproche e il positivo accoglimento del ricorso avverso la delibera‑ zione n. 1/2021 della Conferenza dei Sindaci.
A fronte della situazione di squilibrio finanziario venutasi a creare, sono allo studio interventi da parte di Acea SpA volti a mettere in si‑ curezza la controllata Acea Ato5 SpA. Nel mentre, gli amministratori della società controllata hanno avviato una serie di azioni tese a mi‑ gliorare la posizione finanziaria della società stessa tra i quali si segnala:
- • il riscadenzamento dei debiti pregressi mediante sottoscrizione di piani di rientro con controparti sia terze che infragruppo che prevedono pagamenti su orizzonti temporali superiori ai 12 mesi;
- • il riscadenzamento dei debiti sorti nel 2021 mediante il sistematico ricorso al Reverse Factoring con effetti positivi sul circolante;
- • la razionalizzazione dei costi di gestione anche mediante la revi‑ sione del Contratto di servizio con la Capogruppo;
- • l'efficienza sul costo del lavoro per effetto del contenimen‑ to degli incrementi programmati e di fattori gestionali (piani di smaltimento ferie e politiche di monitoraggio e validazione delle prestazioni straordinarie);
- • la presentazione del ricorso avverso la deliberazione n. 1 del 10 marzo 2021 della Conferenza dei Sindaci dell'Ato 5;
- • l'istanza di riequilibrio economico-finanziario come previsto dalla regolazione.
La società, con le azioni intraprese, è riuscita a gestire la situazione finanziaria evidenziata nel bilancio 2020 mitigando parzialmente la situazione di squilibrio finanziario.
Con riferimento ai rapporti con l'AATO 5 la Società ha cercato di giungere a una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una net‑ ta contrapposizione tra Ente concedente e società concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ato5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annulla‑ to la predetta deliberazione.
In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, vol‑ to a una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'Ato5.
Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finaliz‑ zato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.
In tale direzione, in data 11 settembre 2018, l'AATO 5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n. 1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione sulle varie controversie pendenti tra le stesse.
Sempre con il medesimo verbale, le parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione e i criteri di nomina del Collegio stesso e, in particolare, ciascuna parte ha nominato il proprio componente.
Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Pre‑
fetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 maggio 2019, decorrendo in tal modo dalla predetta data il termine di 120 giorni entro cui lo stesso era tenuto a formulare una proposta di amichevole composizione delle questioni rimesse alla sua valutazione. In data 17 settembre 2019 il Collegio di Conciliazione ha comunicato di aver completato l'attività istruttoria in merito a tutti i punti devoluti al tavolo. Ha ri‑ levato, tuttavia, che, in ragione della numerosità e della complessità delle questioni oggetto di esame, risultasse necessaria una notevole attività ai fini della redazione di un documento che presentasse una complessiva e motivata proposta conciliativa. Ha pertanto richiesto alle parti, e ottenuto dalle stesse, una proroga di 30 giorni a far data dal 24 settembre 2019.
All'esito di un'articolata e approfondita attività istruttoria, il Collegio di Conciliazione ha elaborato una bozza di Proposta di Conciliazione illustrata ai legali rappresentanti delle parti nella seduta dell'11 no‑ vembre 2019. In occasione di tale seduta, le parti hanno invitato il Collegio a elaborare una vera e propria bozza di Conciliazione che tenesse conto della relazione illustrata in quella sede, nonché delle proposte formulate dal Gestore, da sottoporre all'esame e all'ap‑ provazione dei relativi Organi.
In data 27 novembre 2019, il Collegio di Conciliazione trasmet‑ teva alle parti la "Proposta di Conciliazione" definitiva, nonché la bozza dell'Atto di Conciliazione, che ciascuna parte sarà libe‑ ra di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, ovvero di accettarla in toto o anche solo parzialmente. Le valutazioni del Collegio infatti hanno avuto come obiettivo e criterio ispiratore la formulazione di una proposta conciliativa unitaria, in grado di costituire un punto di equilibrio tra le rispettive posizioni e interes‑ si delle parti, minimizzando gli impatti negativi sugli utenti e sulla tariffa del servizio e che consentirà l'instaurazione di un clima più mite nei rapporti tra il Gestore, l'Ente d'Ambito e gli utenti dell'A‑ ATO 5, superando il precedente periodo caratterizzato da un cli‑ ma conflittuale, che ha generato grave pregiudizio per il Gestore anche nei rapporti con gli utenti.
Nello specifico, con riferimento alle singole reciproche pretese ri‑ messe alla sua valutazione, le soluzioni prospettate dal Collegio di Conciliazione nella succitata Proposta di Conciliazione sono le se‑ guenti:
- • giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011 – il Collegio proporreb‑ be il riconoscimento del debito a carico del Gestore per l'ammon‑ tare richiesto pari a € 1.750.000 (si precisa che tale importo è da intendere come un riconoscimento aggiuntivo rispetto a quel‑ lo indicato nella proposta di transazione avanzata nell'ambito del sopra richiamato giudizio pendente – si veda quanto desritto nel precedente paragrafo "Decreto ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale AATO 5 canoni concessori");
- • quantificazione del canone concessorio relativo al periodo 2012-2017 e correlata destinazione delle eventuali economie per com‑ plessivi 12.798.930 – il Collegio proporrebbe, anche tenuto conto delle indicazioni regolatorie fornite dall'ARERA, che le medesime vengano decurtate dai conguagli tariffari a favore del Gestore;
- • riconoscimento del credito vantato dal Gestore (€ 10.700.000) – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a fa‑ vore del Gestore;
- • risarcimento dei danni subiti da Acea Ato5 a fronte delle ritar‑ date consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano – il Collegio riterrebbe fondata la pretesa del Gestore ma, in considerazione della difficile quantificazione economica
del danno subito e in ragione dello spirito conciliativo sotteso alla proposta di conciliazione, proporrebbe che il Gestore rinunci alla pretesa nei confronti dell'Ente d'Ambito;
- • risarcimento dei danni per il mancato passaggio degli impianti ASI e COSILAM, valorizzati economicamente in € 2.855.000 – il Collegio ritiene non vi siano i presupposti per rimettere in discussione un atto ormai passato in giudicato; il Gestore tutta‑ via rinuncerebbe a tale pretesa a fronte del riconoscimento del credito per € 10.700.000;
- • riconoscimento delle penali per € 10.900.000applicate da parte dell'AATO 5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR La‑ tina con sentenza n. 638/2017. Seppur il Gestore abbia sostan‑ zialmente disconosciuto l'applicazione di dette penali relative al periodo 2014-2015, il Collegio proporrebbe un accoglimento parziale della pretesa dell'Ente d'Ambito in misura pari a com‑ plessivi € 4.500.000. Relativamente a tale punto, la Proposta di Conciliazione prevede un impegno irrevocabile a realizzare, sul territorio dell'Ato5, investimenti, di importo corrispondente alla quantificazione operata dal Collegio di Conciliazione, senza alcun riconoscimento tariffario e dunque a totale carico del Gestore;
- • riconoscimento degli interessi per ritardato pagamento dei ca‑ noni di concessione da parte di Acea Ato5, valorizzati economi‑ camente in € 650.000 – il Collegio proporrebbe il riconosci‑ mento di tale pretesa;
- • richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio 2013/2018 che, al 30 giugno 2019, vale circa € 10.167.000 – il Collegio proporrebbe la compensazione di tale debito con il riconoscendo credito di € 10.700.000;
- • attualizzazione dei Conguagli 2006/2011 anche al 2014, 2015, 2016 e 2017, economicamente valorizzati in € 1.040.000 – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore;
- • mancata fatturazione dei conguagli 2006-2011 a causa di rettifi‑ ca dei volumi 2012, economicamente valorizzati in € 1.155.000 – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa a fa‑ vore del Gestore.
La "Proposta di Conciliazione" e la bozza di "Atto di Conciliazione" sono stati approvati dal CdA della Società tenutosi in data 19 dicem‑ bre 2019. In data 4 febbraio 2020, la Società ha comunicato alla STO dell'AATO 5, con nota protocollata n. 53150/20, che in data 19 dicembre 2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione for‑ mulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conciliazione tra l'AATO 5 e Acea Ato5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, confermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un importo comples‑ sivo pari a € 4.500.000 senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate.
Purtuttavia, alla luce dei comportamenti assunti nel corso di tutto il processo di conciliazione e, in particolare, nel corso della seduta conclusiva dell'11 novembre 2019 in cui il Collegio di Concilia‑ zione ha illustrato ai legali rappresentanti delle parti la Proposta di Conciliazione e avendo il Consiglio di Amministrazione della Società già approvato il relativo Atto di Conciliazione in data 19 dicembre 2019 e poi comunicato tale decisione all'AATO 5 in data 4 febbraio 2020, la Società ha ritenuto che al 31 dicembre 2019 fosse già sorta un'obbligazione implicita per gli impegni previsti dall'Atto di Conciliazione e, in particolare, per il sopra citato impe‑ gno a realizzare interventi sul territorio senza alcun riconoscimento tariffario, avendo già creato nell'Ente d'Ambito e nei Comuni del territorio dell'AATO 5 la valida aspettativa che la Società intenda onorare tali impegni e farsi carico dei relativi oneri. Consideran‑ do probabile, in base alle informazioni disponibili, l'approvazione dell'Atto di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci e ri‑ tenendo, conseguentemente, anche probabile la correlata obbliga‑ zione implicita, a fine esercizio 2019 la Società ha deciso di stanziare a bilancio a fronte della stessa un fondo rischi di € 4.500.000.
A oggi, non risulta ancora fissata la Conferenza dei Sindaci in occa‑ sione della quale si provvederà alla approvazione definitiva dei due documenti suddetti.
Nello specifico, si segnala che la Conferenza dei Sindaci del 28 ot‑ tobre 2021 ha deliberato che l'approvazione dell'Atto di Concilia‑ zione potrà essere valutata solo all'esito del Procedimento Penale 2031/2016 pendente innanzi al Tribunale di Frosinone. Successiva‑ mente, in data 26 gennaio 2022, la STO dell'AATO 5 ha trasmesso alla Società una missiva intimando la costituzione, entro e non oltre 15 giorni, di un "escrow account" fruttifero d'interessi su cui far confluire la somma di € 12,8 milioni relativa alle summenzionate economie sui canoni concessori per il periodo 2012-2017, come quantificate nella relazione congiunta del 29 aprile 2019 allegata ai lavori del tavolo di conciliazione, che – a quanto sostenuto dalla STO – sarebbe stata asseritamente fatturata dal Gestore. La Società ha riscontrato tale missiva in data 10 febbraio 2022, facendo presente, tra l'altro, che lo stesso Collegio di Conciliazione nella propria relazione, con specifico riferimento alle economie sui canoni concessori 2012-2017, aveva chiarito che "tali somme solo virtualmente e astrattamente (e non anche in termini finanziari effettivi) possono essere considerate nella disponibilità del Gestore" e che le stesse rappresenterebbero invero una fonte finanziaria idonea alla copertura del debito di € 10,7 milioni nei confronti del Gestore ovvero, in subordine, – come proposto nella bozza di accordo di conciliazione – per ridurre l'ammontare comples‑ sivo dei conguagli tariffari ancora dovuti in favore del Gestore, che superano di gran lunga l'importo in questione.
La Società si è comunque resa disponibile all'attivazione di un tavo‑ lo di confronto nel quale approfondire ulteriormente i termini del‑ la questione e individuare la soluzione più idonea a contemperare i reciproci interessi. Alla data della presente relazione, non risulta pervenuto riscontro a tale nota da parte della STO dell'EGA.
Stante quanto sin qui rappresentato e nelle more dell'esame della Pro‑ posta di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5, la Società considera la bozza di Conciliazione approvata dal Consi‑ glio di Amministrazione di Acea Ato5 nella riunione del 19 dicembre 2019, come un riferimento ancora valido in relazione alla complessi‑ va composizione delle tematiche sottoposte dalle parti al Collegio di Conciliazione e, quindi, ritiene che la stessa continui a rappresentare – nella misura dell'importo netto di € 4,5 milioni da riconoscere all'EGA in forza della stessa – una obbligazione implicita che potrà essere fatta valere nei propri confronti. Pertanto, il fondo rischi originariamente iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2019 si ritiene riconfermato anche in sede di redazione del bilancio 2021 della Società.
A ulteriore conferma della perdurante validità della Proposta di Con‑ ciliazione tra le parti, si segnala che in data 1° febbraio 2022 l'EGA ha sollecitato il pagamento delle fatture per oneri concessori emesse con riferimento agli anni 2019-2022 e non anche di quelle emesse con riferimento agli anni 2012-2018, oggetto del Tavolo di Conciliazione. La Società ha riscontrato tale sollecito con tre distinte missive invia‑ te il 3 febbraio 2022, il 17 febbraio 2022 e – da ultimo – il 2 marzo 2022, in cui, rispettivamente, ha contestato gli importi di alcune delle fatture sollecitate dall'EGA (il cui ammontare non corrisponde a quello delle fatture in suo possesso), ha avanzato una proposta di piano di rientro rateale e ha comunque ribadito che tale proposta rateale non è alternativa rispetto al Tavolo di Conciliazione, né ne modifica in alcun modo i contenuti, bensì riguarda unicamente la sistemazione della quota di debiti riferiti al periodo 2019-2021.
Con riferimento alle ulteriori vicende relative ai contenziosi legali, in‑ staurati e instaurandi, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggior‑ namento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
Acea Molise
Acea Molise Srl gestisce il Servizio Idrico Integrato nei seguenti contesti multi-regionali e multi-ambito:
- • Regione Molise: gestione diretta del Servizio Idrico Integrato del Comune di Termoli (ATO unico);
- • Regione Lazio: le attività di competenza sono le seguenti:
- gestione diretta del Servizio Idrico Integrato del Comune di Campagnano di Roma (Ato2 Lazio);
- conduzione dell'impianto di depurazione del Comune di Val‑ montone (Ato2 Lazio).
Le concessioni di Termoli e Campagnano sono scadute a fine 2021 e sono state prorogate dagli Enti concedenti al 30 giugno 2022 per il Comune di Termoli e al 31 dicembre 2022 per il Comune di Campagnano, per il tempo necessario per attivare le procedure di subentro e passaggio di consegne al nuovo Gestore.
Il Contratto di Servizio con il Comune di Valmontone scade invece nel mese di aprile 2022.
La Società gestisce dal 1993 il servizio idrico nel Comune di Termoli e, dal 1999, anche il servizio di depurazione delle acque reflue urba‑ ne, in forza delle relative convenzioni n. 170 del 30 giugno 1993 e n. 778 del 18 gennaio 1999.
Dietro richiesta del Gestore Acea Molise, nel 2019 dette Convenzioni sono state oggetto di rivisitazione da parte dell'Ente Concedente Co‑ mune di Termoli con l'obiettivo di omogeneizzare la gestione dell'in‑ tero comparto idrico cittadino in un unico documento, e di adeguare il quadro normativo contrattuale alle evoluzioni di settore nel tempo intervenute, in particolare, alla convenzione-tipo approvata dall'ARE‑ RA con delibera n. 656/2015/R/idr del 23 dicembre 2015.
In data 17 dicembre 2019 il Comune di Termoli, con delibera di Giunta n. 299, ha approvato la nuova Convenzione di Gestione rivi‑ sta secondo lo schema della Convenzione tipo ARERA.
Si informa inoltre che i vertici societari di Acea Molise Srl, nel mese di giugno 2021, hanno valutato favorevolmente l'opportunità di predisporre e presentare all'Ente Concedente Comune di Termoli (CB), in qualità di soggetto promotore, un "Progetto di Finanza per l'esecuzione di interventi a tutela del territorio e delle acque e per il miglioramento del Servizio Idrico Iintegrato del Comune di Termoli". Gli uffici Amministrativo e Tecnico della Società hanno provveduto quindi all'elaborazione del Progetto di Finanza, e lo stesso è stato ufficialmente presentato al Comune di Termoli in data 1° ottobre 2021. Successivamente, in data 9 dicembre 2021 con Delibera di Giunta n. 276, il Comune di Termoli ha valutato positivamente il Progetto di Finanza privato presentato, dichiarandolo di pubbli‑ co interesse. Nelle condizioni descritte, il Servizio Idrico Integrato svolto dalla società Acea Molise, in scadenza al 31 dicembre 2021, sarà tecnicamente prorogato per il tempo necessario per l'espleta‑ mento della relativa gara. Ai fini della continuità aziendale, si ricorda che, qualora in sede di gara fossero presentate offerte economi‑ camente più vantaggiose, Acea Molise, in qualità di promotore del Progetto, ha facoltà di avvalersi del diritto di prelazione.
La gestione in concessione del servizio di distribuzione dell'acqua potabile del Comune di Campagnano è stata affidata nel 1991 e ampliata nel 2000 all'intero Servizio Idrico Integrato a seguito di revisione della preesistente concessione. Trattandosi di una gestio‑ ne salvaguardata ai sensi dell'art. 10 comma 3 della Legge 36/94 e dalla Legge Regionale (Regione Lazio) n. 6/96 art.12 e succesive modifiche e integrazioni la concessione ha raggiunto la sua naturale scadenza al 31 dicembre 2020.
Il passaggio di gestione da Acea Molise al Gestore unico di Ambito, nel 2021 non è stato effettuato per i motivi che seguono.
Con L.R. n. 6 del 22 gennaio 1996 il Comune di Campagnano di Roma era stato inserito nell'Ato1 Lazio Nord - Viterbo, il cui ge‑ store unico è rappresentato dalla società Talete SpA. Il Comune di Campagnano con delibera di Consiglio Comunale n. 5 del 23 aprile 2015, ha però avanzato alla Regione Lazio formale richiesta di modifica degli Ambiti Territoriali Ottimali, al fine di consentire lo spostamento del Comune di Campagnano di Roma dall'Ato1 Lazio Nord - Viterbo all'Ato2 Lazio Centrale - Roma, il cui Gestore unico è la società Acea Ato2.
Con deliberazione n. 752 del 3 novembre 2020, la Giunta della Re‑ gione Lazio ha disposto la modifica della delimitazione dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 1 Lazio Nord-Viterbo con l'eliminazione del Comune di Campagnano di Roma e l'inclusione dello stesso all'in‑ terno dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale - Roma. Detta delibera di Giunta Regionale inerente il passaggio dall'Ato1 all'Ato2, per divenire effettiva necessita della successiva ratifica del Consiglio Regionale.
In data 9 dicembre 2020, in previsione della scadenza naturale della Convenzione di Gestione del Servizio Idrico Integrato del Comune di Campagnano di Roma, Acea Molise con nota prot. 21308, ha scritto agli Enti Interessati (Comune di Campagnano, STO dell'Ato2, ARE‑ RA, e Acea Ato2) circa le modalità e la procedura da seguire per il subentro del nuovo gestore di Ambito e i criteri per la determinazione e la corresponsione del valore di rimborso al Gestore uscente.
Il Comune di Campagnano di Roma, in attesa della ratifica del Con‑ siglio Regionale, in data 29 dicembre 2020, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 73, ha prorogato ad Acea Molise la gestione del Servizio Idrico Integrato agli stessi patti e condizioni della Con‑ venzione preesistente, per un periodo di sei mesi (cioè sino al 30 giugno 2021), tempo ritenuto minimo indispensabile per la defini‑ zione degli eventi descritti.
In data 14 luglio 2021, il Consiglio Regionale della Regione Lazio, con deliberazione n. 10, ha ratificato il passaggio del Comune di Campagnano di Roma, dall'Ato1 Lazio Nord - Viterbo all'Ato2 Lazio Centrale - Roma.
Preso atto della ratifica regionale, il Comune di Campagnano di Roma con deliberazione del Commissario Straordinario n. 12 del 6 agosto 2021 ha prorogato ad Acea Molise la gestione del Servizio Idrico Integrato agli stessi patti e condizioni della Convenzione pre‑ esistente per un periodo di ulteriori sei mesi, cioè sino al 31 dicembre 2021, per consentire il perfezionamento del passaggio di Ambito e la consegna del servizio al gestore unico Acea Ato2.
Nonostante l'impegno delle parti coinvolte nel passaggio di gestio‑ ne, in data 14 dicembre 2021, con lettera prot. 37728, il Sindaco del Comune di Campagnano di Roma, in ragione della complessità dell'iter procedurale, sia amministrativo sia tecnico, per l'adesione all'Ato2, ha chiesto ad Acea Molise la disponibilità a proseguire la gestione del Servizio Idrico Integrato del Comune medesimo, per un ulteriore anno, e quindi sino al 31 dicembre 2022, quale termine ra‑ gionevolmente stimato per la conclusione del passaggio di gestione ad Acea Ato2. Contestualmente ha chiesto sempre ad Acea Mo‑ lise, la disponibilità, a partire dal 1° gennaio 2022, di gestire anche l'impianto di trattamento arsenico comunale (potabilizzatore) dietro adeguamento tariffario.
In data 20 dicembre 2021, con lettera prot. 24984. Acea Molise
Srl si è dichiarata disponibile sia a proseguire il Servizio Idrico Inte‑ grato comunale per un ulteriore anno, sia ad ampliare il perimetro gestito con la presa in carica del Potabilizzatore.
In merito alla gestione del Depuratore di Valmontone, si evidenzia che avviene regolarmente malgrado l'impianto necessiti di interventi significativi di manutenzione straordinaria e di rinnovamento, che sono stati più volte richiesti al Comune, come previsto dal Con‑ tratto, ma non ancora realizzati, perché il Comune non si pronuncia sulle proposte del gestore. Giova ricordare che la società ha la con‑ duzione dell'impianto ed è remunerata a compenso annuo.
Per alcuni aspetti più urgenti, connessi per esempio all'adegua‑ mento dell'impianto ai fini della sicurezza dei lavoratori, la Società ha provveduto a intervenire direttamente sia attraverso acquisti/in‑ terventi di manutenzione sia adottando procedure di lavoro idonee; laddove possibile anche in relazione alle previsioni della concessio‑ ne, è stato richiesto al Comune il riconoscimento dei corrispondenti importi. Si sottolinea che l'impianto rientra nell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 della Regione Lazio per la gestione del Sistema Idrico Integrato, affidato alla società Acea Ato2. In accordo con l'Auto‑ rità d'Ambito della Provincia di Roma, Acea Ato2 nel Comune di Valmontone ha preso in carico il solo servizio idrico, ma non ancora fognatura e depurazione, i cui impianti saranno a breve sottoposti a lavori di ammodernamento. A compimento degli stessi Acea Ato2 subentrerà nell'intero servizio, e quindi anche nella gestione dell'im‑ pianto di depurazione in carico della Società.
Campania – GORI SpA (Sarnese Vesuviano)
GORI, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del Servizio Idrico Integrato afferente 76 Comuni fra le Province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamen‑ to del servizio, GORI corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente di Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rima‑ sto invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni; infatti i Comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'Ato3 della Regione Campania.
Schema Regolatorio 2020-2023
Il Comitato Esecutivo dell'Ente in data 12 agosto 2021 ha definitiva‑ mente approvato lo schema regolatorio 2020-2023 per il gestore GORI SpA con delibera n. 35; sempre in data 12 agosto 2021, gli uffici dell'EIC hanno poi trasmesso all'ARERA lo schema regolatorio tra‑ mite la procedura informatica. Nell'ambito di tale schema regolatorio approvato dall'EIC, è previsto un theta pari a 1 per le annualità 2020, 2021 e 2023 e un incremento del theta pari al 2.4 per l'anno 2022.
L'EIC nella delibera in parola ha inoltre stabilito di rinviare ogni ulte‑ riore e definitiva determinazione in merito a eventuali manovre cor‑ rettive sugli schemi regolatori riferiti ai periodi pregressi non consi‑ derate nella proposta approvata, al fine di attendere i provvedimenti che l'ARERA dovrà assumere in esecuzione di quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Sesta, n. 5309/2021 del 13 luglio 2021; più specificamente, il Consiglio di Stato ha disposto che l'ARERA provveda a rinnovare l'istruttoria sottesa alle determinazio‑ ni tariffarie approvate dalla medesima ARERA con la deliberazione 104/2016/R/idr recante "Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'Ambito Territoriale Ottimale Sarnese Vesuviano per il periodo 2012-2015", fermo restando che "la rinnovazione dell'istruttoria non ha alcun contenuto vincolato, essa potrebbe concludere ovviamente anche nel senso di confermare la decisione tariffaria qui annullata solo per difetto di istruttoria". Pertanto, con la deliberazione n. 373/2021/R/idr del 7 settembre 2021 e la successiva deliberazione 18/2022/R/idr del 18 gennaio 2022, ARERA ha avviato il procedimento per la rinnovazione della predetta istruttoria, all'esito della quale dovrà adottare il provvedi‑ mento conclusivo entro il 15 marzo 2022, in ragione della proroga del termine intervenuta con la citata deliberazione 18/2022/R/idr. Peraltro, al momento, nell'ambito del su menzionato procedimento istruttorio avviato dall'ARERA, l'Ente Idrico Campano ("EIC") – su specifica richiesta dell'Autorità e in riscontro a quanto richiesto dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021 – ha accertato la vigen‑ za del Piano d'Ambito, approvato nel 2000 e regolarmente aggiorna‑ to nel 2007, nonché ha accertato che il soggetto gestore GORI SpA ("GORI" o "Gestore" o "Società") ha dato effettivamente attuazione al Piano d'Ambito fino a tutto il 2011 secondo le previsioni della nor‑ mativa di settore. Conseguentemente, sulla base di quanto fino a oggi accertato dall'EIC, si potrebbe fondatamente escludere – almeno in linea astratta – qualsiasi decurtazione agli incrementi tariffari stabiliti con la deliberazione 104/2016/R/idr dell'ARERA.
I ricavi al 31 dicembre 2021, che ammontano complessivamente a € 208,4 milioni, sono stati determinati sulla base dello schema regolatorio approvato dall'Ente Idrico Campano con la delibera 35/2021, in adempimento alla delibera ARERA 580/2019/R/idr, evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finan‑ ziario della gestione dell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano nel rispetto del vincolo dell'incremento tariffario entro il limite massi‑ mo alla variazione annuale, è stata determinata la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi ec‑ cedente il limite massimo alle annualità successive, secondo quanto previsto dallo Schema Regolatorio di riferimento.
La verifica dei parametri per l'individuazione del quadrante regola‑ torio e la presenza di OPnew relativi ai cambiamenti sistematici delle attività del gestore in "presenza di fornitura di un nuovo servizio (per esempio depurazione o fognatura per un operatore la cui gestione precedentemente limitata al servizio di acquedotto, ovvero, in altri casi, in presenza di integrazione della filiera a monte)" ai sensi degli art. 18.2, 18.3 lettera c) e 18.4 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr, hanno determinato il collocamento nel VI qua‑ drante regolatorio, tuttavia, l'Ente Idrico Campano, al fine di ga‑ rantire la sostenibilità sociale della tariffa, nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII, ha deliberato incre‑ menti tariffari inferiori rispetto al limite massimo applicabile ricono‑ sciuto dal metodo regolatorio MTI-3.
Si evidenzia inoltre che, per la valorizzazione del VRG al 31 dicem‑ bre 2021, la componente di vincolo relativamente al bonus idrico integrativo Opsocial è stata posta pari a zero in quanto, pur essendo stata riconosciuta nell'ambito dello schema regolatorio approvato dall'EIC, di fatto manca un atto deliberativo specifico, tenuto conto che "l'erogazione del bonus idrico integrativo è subordinata alle eventuali determinazioni che saranno assunte, a tale riguardo, dall'Ente Idrico Campano per mantenere l'agevolazione prevista nel biennio 2018- 2019, individuando contestualmente la platea dei beneficiari aventi diritto al Bonus idrico integrativo e le relative modalità di accesso".
È stata invece considerata la componente puramente regolatoria CO∆fanghi.
Le componenti OpexQC e OpexQT sono state valorizzate nella misu‑ ra di quanto richiesto nelle relative istanze di riconoscimento costi, ovvero nel limite di quanto rendicontato nel 2019.
Gli OPnew portati in computo, anche in questo caso, non essendoci stata approvazione da parte dell'ARERA delle istanze presentate per il riconoscimento di costi aggiuntivi come componente Opexend
per il nuovo perimetro, sono stati quantificati in continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti, e pertanto trovano copertura in vincolo, per il principio del full cost recovery, i costi effettivamen‑ te sostenuti sugli impianti trasferiti al 31 dicembre 2021, come de‑ sumibili dalle fonti contabili.
Al 31 dicembre 2021 le opere trasferite in capo al Gestore sono: centrale idrica di Mercato Palazzo con trasferimento avvenuto a ottobre 2016, le centrali idriche di Boscotrecase e Cercola con trasferimento avvenuto a marzo del 2018, le centrali idriche rela‑ tive all'Area Nolana con trasferimento avvenuto a settembre 2018, le centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro per il completa‑ mento dell'Area Vesuviana con trasferimento avvenuto a dicembre 2018, il Campo Pozzi di Angri con trasferimento avvenuto a feb‑ braio 2019, l'impianto di depurazione dell'Area Nolana con trasferi‑ mento avvenuto a marzo 2019, il completamento dell'Area Sarnese con trasferimento avvenuto ad aprile 2019, l'impianto di depura‑ zione Medio Sarno 2 con trasferimento avvenuto a luglio 2019, il trasferimenti relativi all'impianto di depurazione Medio Sarno 3 e all'Area idrica Penisola Sorrentina avvenuti a dicembre 2019, il tra‑ sferimento dell'impianto di depurazione Foce Sarno avvenuto a di‑ cembre 2020, e in fine il trasferimento dell'impianto di depurazione Alto Sarno avvenuto a gennaio 2021.
I costi operativi endogeni Opexend sono stati definiti secondo quanto stabilito all'art. 17.1 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr dove sono state introdotte misure volte a incenti‑ vare comportamenti efficienti da parte dei gestori; a tal fine, il cal‑ colo del livello pro capite del costo operativo sostenuto da GORI nell'anno 2016 ha posizionato GORI nella Classe B1 della matrice regolatoria di cui all'art. 17.1 della delibera ARERA 580/2019/R/ idr, mentre il calcolo del costo operativo stimato, calcolato secondo il modello statistico di cui all'art. 17.2 dell'Allegato A alla delibera ARERA e trasformato in termini pro capite, ha collocato il gestore nel Cluster A della matrice regolatoria. Pertanto, GORI si è posi‑ zionata nel quadrante n. 4 della matrice regolatoria, determinando quindi Opexend pari a € 74,6 milioni.
Il VRG è stato inoltre aggiornato ai sensi dell'art. 27.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr il quale articolo prevede, infatti, che, ai fini della determinazione del VRG per il pe‑ riodo regolatorio 2020-2023, alcune voci di costo (costo dell'e‑ nergia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Auto‑ rità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).
Per quanto concerne il computo in vincolo dei costi per i servizi di acqua all'ingrosso dalla Regione Campania al 31 dicembre 2021, è stata considerata la tariffa approvata dall'EIC con delibera n. 7 del 26 febbraio 2021 cha determina lo schema regolatorio 2020-2023 per la Proposta Tariffa Acqua all'ingrosso per il Gestore Re‑ gione Campania, e pari a € 0,192941/mc, con l'applicazione, sia per l'anno 2020 che per l'anno 2021, di un theta pari a 1.
Il costo di competenza al 31 dicembre 2021 a valere sui COws re‑ lativi alle forniture idriche regionali, secondo il principio del full cost recovery, è pari a circa € 4,1 milioni, iscritto per pari importo in VRG e nei costi di competenza.
Per quanto attiene ai COws del servizio di collettamento e depura‑ zione, sono stati determinati, anche in tal caso, partendo dalla quan‑ tificazione dei costi riconosciuti che, per la determinazione dei costi di competenza al 31 dicembre 2021 secondo il principio del full cost recovery, risultano pari a circa € 7,4 milioni, in ragione della tariffa per servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue, pari a € 0,310422/mc, (applicazione delibera ARERA 338/2015/R/idr alle tariffe regionali per servizi all'ingrosso, riconosciuta dalle parti nell'ambito del Verbale di riunione del 4 marzo 2016 fra Regione Campania, Ente d'Ambito e GORI), applicandola ai volumi di de‑ purazione trattati dagli impianti regionali.
Inoltre, nella determinazione del VRG di competenza al 31 dicembre 2021, sono stati considerati anche gli effetti regolatori sull'annualità 2020 derivanti dall'applicazione dello schema regolatorio approvato dall'EIC, a valere sul VRG di bilancio 2020, con l'allocazione nella componente "eventi eccezionali" per un valore complessivo pari a € 0,5 milioni.
Si evidenzia che l'incremento dei costi sostenuti su Opere Regio‑ nali trasferite in virtù del completamento del cronoprogramma di trasferimento, e portati in computo nel VRG di competenza come OPnew, è stato compensato da minori costi sostenuti su forniture elettriche e acquisto acqua da Regione Campania; per tale motivo, nonostante la mancata applicazione di incrementi tariffari in quan‑ to, come già precedentemente rappresentato, lo schema regolato‑ rio approvato dall'Ente Idrico Campano prevede, per l'anno 2021, l'applicazione del moltiplicatore tariffario theta=1, il gettito tariffario ha consentito il recupero di conguagli tariffari pari a € 4,9 milioni. Inoltre, si evidenzia che, a completamento del ciclo di fatturazione relativamente all'anno di competenza 2019, si è registra un residuo di stanziamenti del rateo da emettere, pari a 8,4 milioni, che sono stati imputati a incremento dei conguagli tariffari da recuperare. Pertanto, i conguagli tariffari, alla data del 31 dicembre 2021, am‑ montano complessivamente a € 146,8 milioni.
Con riferimento alla sentenza del TAR Lombardia n. 1619 del 29 giugno 2018 si informa che il Consiglio di Stato, in parziale acco‑ glimento del ricorso in appello dei predetti Comuni, con la recen‑ te sentenza n. 5309 del 13 luglio 2021, ha riformato la sentenza del TAR Lombardia, sede di Milano n. 1619/2018, sul presupposto che l'ARERA non abbia effettuato una corretta attività istruttoria riguardo "la quantificazione delle tariffe", in quanto non avrebbe va‑ lutato se il Piano d'Ambito sia stato effettivamente attuato dopo il 2009 e, cioè, dopo che è stato avviato il procedimento della sua revisione; ha quindi argomentato, ai fini della predetta "quantificazione delle tariffe", sulla verifica dell'effettiva attuazione del Piano d'Ambito "… tenuto conto dell'esigenza di verificare la congruità dei costi rispetto agli obiettivi pianificati anche "in relazione agli investimenti programmati" (art. 149 d. lgs. 152/06) … il che implica l'esigenza di una istruttoria … sullo stato di attuazione del piano [d'ambito] quale presupposto per valutare concretamente i costi della gestione e un eventuale concreta valutazione della situazione determinatasi al fine di individuare l'adeguata tariffazione …". Il Consiglio di Stato ha poi concluso prevedendo una temporanea riduzione del 30% dell'in‑ cremento tariffario previsto dalla delibera n. 104/2016/R/idr "in attesa della rinnovazione del procedimento" istruttorio dell'ARERA propedeutici all'assunzione di nuove determinazioni (anche confer‑ mative delle determinazioni assunte con la deliberazione ARERA 104/2026/R/idr) in ordine alla "quantificazione delle tariffe" – "non essendo comunque in discussione la misura delle pregresse consolidate tariffe e dovendosi attribuire comunque un peso preponderante all'avvenuta approvazione del piano" – fermo restando che "La rinnovazione dell'istruttoria non ha alcun contenuto vincolato, essa potrebbe concludere ovviamente anche nel senso di confermare la decisione tariffaria qui annullata solo per difetto di istruttoria ma sulla base di nuovi elementi ossia la verifica puntuale dell'attuazione del piano e della presumibile giustificata modulazione futura degli interventi programmati o sulla base di una più specifica diversa motivazione o, in caso contrario, ove l'Autorità lo ritenesse, potrebbe concludersi per confermare in toto od in parte il disposto annullamento giurisdizionale (che ha solo un effetto conformativo istruttorio in attesa della rinnovazione delle valutazioni tecniche). Tale riduzione è disposta, fino alla nuova determinazione dell'Autorità, che dovrà sollecitamente intervenire ed espressamente e concretamente motivare sugli effetti derivanti, ai fini della copertura dei costi, dai residui eventuali profili di non attuazione del piano, salvo eventuali conguagli finali da ordinarsi all'esito della rinnovazione (ove la riduzione dell'incremento qui annullato fosse da calcolarsi in misura inferiore al trenta per cento)". Si precisa, in merito, che non avendo l'Ente Idrico Campano (cioè, l'ente di governo d'ambito competente) adottato le predisposizioni tariffarie per il quadriennio 2020-2023, l'ARERA ha diffidato l'Ente Idrico Campano in data 02 luglio 2021 ad "adempiere ai sensi del comma 5.6 della deliberazione 580/2019/R/ idr e dell'art. 3, comma 1, lett. f), del dPCM 20 luglio 2012" e, quindi, a provvedere, entro 30 giorni dal ricevimento della medesima nota, alle determinazioni e alle trasmissioni di propria competenza con ri‑ ferimento agli anni 2020-2023, "con l'avvertenza che, decorso inutilmente tale termine, l'istanza del gestore si intenderà accolta dal soggetto competente medesimo quale predisposizione tariffaria, per effetto di quanto già previsto dal richiamato art. 20 della legge n. 241/1990, e sarà trasmessa all'Autorità ai fini della sua valutazione e approvazione, entro i successivi 90 giorni". Successivamente alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021, l'ARERA ha diffidato nuo‑ vamente l'Ente Idrico Campano (che aveva comunicato "di rinviare l'approvazione dello schema regolatorio 2020-2023, come predisposto dagli uffici, al fine di verificare l'impatto della Sentenza [del Consiglio di Stato] sullo schema Regolatorio in discussione e nelle more di acquisire appositi chiarimenti …" dall'Autorità in ordine agli effetti della citata sentenza) e il Gestore – ciascuno per quanto di competenza e "… nelle more della rinnovazione citata [dell'attività istruttoria supple‑ mentare ordinatagli dal Giudice Amministrativo] …" – a provvedere ad adottare la predisposizione tariffaria 2020-2023 "…comunque garantendo il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario della gestione…" e tenendo conto "… (anche ai fini della verifica del rispetto del limite di prezzo fissato dalla regolazione pro tempore vigente) degli effetti di quanto statuito dalla sentenza sopra richiamata…", in termi‑ ni quindi di "limiti di prezzo" di fatturazione agli utenti. Pertanto, l'ARERA – con la deliberazione 373/2021/R/idr del 7 settembre 2021 – ha già avviato il procedimento per l'ottemperanza della sen‑ tenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021, al precipuo ed espres‑ so fine della "… rinnovazione dell'istruttoria – limitatamente ai profili richiamati in motivazione [della sentenza n. 5309/2021] – sottesa alle determinazioni tariffarie di cui alla deliberazione 104/2016/R/idr". Più specificamente, secondo le previsioni della citata deliberazione 373/2021/R/idr, il procedimento in esame dovrà essere concluso dall'ARERA "…entro il 31 dicembre 2021", termine poi prorogato al 15 marzo 2022 dalla deliberazione ARERA 18/2022/R/idr del 18 gennaio 2022. Peraltro, al momento, nell'ambito del su menzio‑ nato procedimento istruttorio avviato dall'ARERA, l'Ente Idrico Campano – su specifica richiesta dell'Autorità – ha accertato la vigenza del Piano d'Ambito, approvato nel 2000 e regolarmente aggiornato nel 2007, nonché ha accertato che il soggetto gestore GORI ha dato effettivamente attuazione al Piano d'Ambito fino a tutto il 2011 secondo le previsioni della normativa di settore. Con‑ seguentemente, sulla base di quanto accertato dall'EIC, è già pos‑ sibile – almeno in linea logica – escludere qualsiasi decurtazione agli incrementi tariffari stabiliti con la deliberazione 104/2016/R/ idr dell'ARERA, atteso che la medesima Autorità dovrà adottare le determinazioni richieste dal Consiglio di Stato anche all'esito delle predette verifiche dell'EIC. Oltretutto, nell'ambito degli accerta‑ menti svolti, emerge che non dovrebbe comunque essere effettuata alcuna restituzione immediata, atteso che l'eventuale decurtazione del 30% (semmai fosse confermata) sarebbe comunque assorbita dai conguagli tariffari maturati dal Gestore GORI e ancora aperti, così come confermato dalla deliberazione del Comitato Esecutivo dell'EIC n. 35 del 12 agosto 2021. Allo stato, si rende quindi oppor‑ tuno attendere di conoscere i provvedimenti che l'Autorità adotterà nel termine previsto (15/03/2022) in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021.
Conclusivamente, la Società deve attendere le determinazioni che adotterà l'ARERA, per cui – sulla base delle considerazioni sopra esposte e del parere dei consulenti legali allo scopo consultati – non si prevedono al momento impatti economici derivanti da tale sen‑ tenza anche in ragione del fatto che occorrerà, comunque, atten‑ dere le eventuali nuove determinazioni dell'ARERA.
Campania - Gesesa SpA (Ato1 - Calore Irpino)
La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale Aton. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziati‑ va per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 22 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 120.000 abitanti distribuiti su tutto il territorio provinciale con una infrastruttura idrica di estensione pari a circa 1.547 km, una rete fognaria di 553 km e un numero di impianti gestiti pari a 332 unità. Le utenze complessive ammontano a circa n. 57.247, per le quali è stato stimato un consumo per l'anno 2021 di circa 7.802.223 mc di acqua. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione è fornito a circa il 40% degli utenti.
Uno degli obiettivi aziendali è stato quello di consolidare, estendere ed efficientare in particolare il servizio di fognatura e depurazione. Per tali ragioni gli investimenti si sono anche concentrati sul miglio‑ ramento e adeguamento delle reti fognarie e sulla ristrutturazione degli impianti di depurazione e sulla progettazione preliminare di quelli non ancora presenti sul territorio.
Il servizio di fornitura all'ingrosso dell'acqua riguarda un solo Comu‑ ne della Provincia di Benevento (Campoli M.T.).
Si informa che nel mese di maggio 2020 a seguito di un provve‑ dimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Be‑ nevento sono stati posti sotto sequestro 12 impianti di depurazione della società con nomina di un Amministratore giudiziario per la gestione degli stessi. Il procedimento penale 5548/16 RGNR, che vede coinvolti a vario titolo dirigenti e dipendenti di Gesesa e versa attualmente nella fase delle indagini preliminari, afferisce alla ge‑ stione del sistema di depurazione nel territorio del Beneventano e a una sua possibile connessione con l'inquinamento dei corpi idrici che insistono su quell'area.
Secondo l'impostazione accusatoria gli indagati si sarebbero resi re‑ sponsabili, in particolare, del delitto di frode in pubbliche forniture ex art. 356 c.p. nonché del delitto di inquinamento ambientale di cui all'art. 452-bis c.p. che, ad avviso del Pubblico Ministero, sarebbe una diretta conseguenza delle pratiche di mala gestio degli impianti di depurazione.
L'Ufficio della Procura ha richiesto il sequestro preventivo di 12 impianti di depurazione gestiti dalla Società con affidamento degli stessi a un Amministratore Giudiziario. Nell'ambito delle sue prero‑ gative, l'Amministratore Giudiziario ha provveduto a svolgere un'ar‑ ticolata attività di audit al fine di effettuare uno stato di ricognizione degli impianti e di individuare le soluzioni e gli interventi finalizzati all'efficientamento della resa depurativa degli stessi.
La Società ha manifestato la propria disponibilità a sostenere i costi per le attività indicate nella relazione conclusiva del suddetto audit e, con provvedimento del 25 gennaio 2021, il GIP presso il Tribunale di Benevento ha concesso il proprio nulla osta all'esecuzione di dette attività, che verranno avviate a breve dall'Amministratore Giudiziario. All'esito di un confronto tra la Società e l'Amministrazione Giudi‑ ziaria si è giunti alla determinazione, per ragioni di trasparenza ed efficienza, ma soprattutto per assicurare che il convergente fine del miglior efficientamento possibile degli impianti avvenga in tempi brevi, di far sì che le procedure necessarie alla effettuazione degli interventi descritti nella relazione sia affidata all'Amministratore Giudiziario, utilizzando a tal fine le norme e i princìpi in materia di mandato con rappresentanza. La predetta determinazione è stata trasferita in una Bozza di Convenzione e in data 2 marzo 2021 è stato concesso il Nulla Osta dal Gip.
In data 17 marzo 2021 è stata sottoscritta la convenzione con l'Am‑ ministratore Giudiziario per avviare concretamente le opere con riferimento ai 12 impianti ancora sotto sequestro. Nel corso del‑ la riunione, tenutasi il 4 novembre 2021, del Comitato Tecnico, costituito per la gestione delle attività previste dalla convenzione, con l'Amministratore Giudiziario è stato rideterminato il cronopro‑ gramma degli interventi necessari con un incremento di circa il 15% di costi dei lavori che ha portato la stima massima a circa € 800 mila. I partecipanti alla riunione hanno anche preso atto del ral‑ lentamento avuto nell'esecuzione dei lavori, dovuto in gran parte a ritardi nell'approvvigionamento di materiali riscontrato a causa dell'emergenza Covid, e hanno rideterminato la data di termine de‑ gli interventi di riqualificazione prorogandola al 31 marzo 2022. In relazione al procedimento 231 a carico della società è da evidenziare che, con provvedimento dell'11 novembre 2021 il GIP, su richiesta dei CT e del PM, ha disposto il sequestro di denaro, direttamente riconducibile al profitto del reato nella disponibilità della Società e il sequestro, finalizzato alla confisca per beni fungibili, immobili e quant'altro di patrimonialmente rientrante nella disponibilità della società, fino alla concorrenza di oltre € 78.000.000, con la no‑ mina di un Amministratore Giudiziario. Avverso tale provvedimento Gesesa ha proposto immediatamente ricorso al Tribunale del Riesa‑ me. L'istanza di riesame è stata interamente accolta dal Tribunale il 21 dicembre 2021 e, pertanto, il decreto di sequestro preventivo è stato annullato con conseguente dissequestro dei beni e la conse‑ guente riconsegna alla Società.
La conseguenza principale di tale evento è stata un forte in‑ cremento dell'attenzione da parte delle banche finanziatrici e, nell'immediato, la sospensione della firma di una significativa linea di credito (circa € 1.500.000) e il mancato rinnovo automatico della linea di anticipi sugli incassi delle bollette idrici in scadenza il 20 dicembre 2021. Per far fronte a tale impegno la Società ha richiesto un finanziamento al socio Acea Molise erogato nei primi del mese di gennaio 2022.
Si auspica che l'avvenuto dissequestro consenta alla società di ri‑ prendere i discorsi con i due istituti di credito relativamente alle due operazioni finanziarie.
Relativamente a eventuali rischi circa l'esito finale del procedimento gli Amministratori, anche sulla scorta del parere dei difensori inca‑ ricati, secondo i quali, allo stato, non è possibile formulare previsioni circa la durata, l'esito e il rischio potenziale per la Società derivanti dal completamento dell'iter giudiziale, ritengono che, per la fase in cui verte il procedimento, non è possibile effettuare una previsio‑ ne circa le passività che potrebbero eventualmente derivare per la Società per effetto dell'evoluzione delle ulteriori fasi del citato pro‑ cedimento. In ogni caso, la Società sta ponendo in essere ogni pos‑ sibile attività di collaborazione con l'Autorità Giudiziaria.
Riguardo all'aggiornamento biennale delle tariffe 2018-2019, la So‑ cietà ha redatto i consuntivi riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Programma degli Interventi per la predisposizione della proposta di revisione tariffaria con la definizione dei VRG e dei theta degli anni 2018-2019, rivedendo la programmazione degli investimenti per gli anni 2018-2019, recependo anche gli esiti della verifica ispettiva del 16-20 ottobre 2017 contenuti nella determinazione ARERA n. DSAI/26/2018/idr, del 10 aprile 2018, avente a oggetto l'avvio di un procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrit‑ tivi in materia di regolazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato.
Relativamente al procedimento sanzionatorio di cui al DSAI/26/2018/ IDR l'Autorità, nel mese di ottobre 2021, ha inviato una richiesta di informazioni sulle attività poste in essere in relazione ai rimborsi da effettuare agli utenti e agli altri rilievi del procedimento.
Nel riscontro, la Società ha relazionato sullo stato dei rimborsi ef‑ fettuati, prevedendo di concludere l'attività entro sei mesi. Per gli altri punti ha evidenziato che, nella proposta di aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria 2016/2019, di cui alla deli‑ bera 918/2017, la Società ha recepito gli esiti della verifica ispettiva ARERA contenuti nella determinazione n. DSAI/26/2018/IDR, apportando le modifiche necessarie alla precedente predisposizione tariffaria 2016-2017. Tale proposta è in approvazione dell'EIC.
A seguito di tale corrispondenza, nel mese di gennaio 2022 sono pervenute le risultanze istruttorie da parte di ARERA, con le quali l'Autorità ha evidenziato l'archiviazione di alcuni punti dell'accerta‑ mento ed evidenziato che il completamento delle attività di rimbor‑ so prescritte sarebbe stato considerato favorevolmente in sede di chiusura del procedimento. Al riguardo la Società, nel mese di feb‑ braio, ha terminato l'attività di rimborso a tutti gli utenti e ha inviato una memoria di riscontro all'Autorità, evidenziando ciò e ribadendo che, per gli altri punti oggetto del procedimento, si è ancora in atte‑ sa dell'approvazione dell'aggiornamento biennale MTI-2. Sulla base di tali considerazioni, essendo stato dato riscontro a tutti i punti del procedimento sanzionatorio, la Società non ha ritenuto necessa‑ rio dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi. La proposta tariffaria 2018-2019 è in attesa di approvazione da parte dell'EIC che, in ogni caso, a seguito dell'esame della documenta‑ zione prodotta, l'ha giudicata coerente con il Quadro Regolatorio approvato dall'ARERA.
A seguito della deliberazione 27 dicembre 2019 580/2019/R/idr, è stata avviata, di concerto con l'EIC, l'attività di raccolta dati per la predisposizione della proposta tariffaria per il periodo oggetto della delibera (2020-2023) ed è stata effettuata la validazione dei dati nel mese di luglio 2020. Nel 2020 la proposta tariffaria relativa al periodo 2020/2023 è stata in fase di analisi e valutazione da parte dell'EIC, con il quale sono intercorsi continui rapporti per la defi‑ nizione finale dei dati economici-finanziari e del Piano degli Inter‑ venti. Considerata l'inerzia dell'EIC nel definire e inviare per l'ap‑ provazione ad ARERA le due proposte tariffarie, a fine anno 2020 e precisamente in data 29 dicembre 2020, la Società ha richiesto all'ARERA l'esercizio dei poteri sostitutivi per l'approvazione delle proposte tariffarie di aggiornamento 2018-19 (MT2) e 2020-2023 (MT3) e in data 5 gennaio 2021, a seguito dell'apertura del portale da parte dell'Autorità, è stata inviata ad ARERA, in via telematica, tutta la documentazione relativa.
Per effetto di quanto sopra esposto, i ricavi sono stati aggiornati e iscritti nel 2021, sulla base del nuovo Vincolo Ricavi del Gestore ("VRG") previsto per il 2021 nel tool di calcolo di cui al nuovo me‑ todo MT3 del periodo 2020/2023 in attesa attualmente dell'ap‑ provazione da parte dell'ARERA.
Toscana – Acque SpA (Ato2 – Basso Valdarno)
In data 21 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel corso del mese di ottobre 2018, al 2031. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il Servizio Idrico Integrato dell'Ato2 costituito dall'in‑ sieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 Comuni. A fronte dell'affidamento del Servizio Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Co‑ muni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con deliberazione n. 6/2018 del 22 giugno 2018 avente a oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n. 32/2017 del 5 ottobre 2017 preve‑ dendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.
Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autori‑ tà Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 dicembre 2026 al nuovo termine 31 dicembre 2031. In data 9 ottobre 2018 con deliberazione n. 502/2018/R/idr l'ARERA ha approvato la proposta tariffaria.
Il nuovo Piano Tariffario fino al termine della concessione al 31 di‑ cembre 2031, rispetto al precedente piano con termine della con‑ cessione al 31 dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.
Si informa infine che in data 24 gennaio 2019, con l'invio della docu‑ mentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni so‑ spensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acqui‑ sito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari a € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari a € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.
Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di fi‑ nanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura flut‑ tuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il paga‑ mento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corri‑ spondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile. L'importo dei ricavi da tariffa inseriti nel bilancio 2021 rappresenta il valore del VRG riconosciuto al gestore.
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con deliberazione n. 7, ha approvato la proposta tariffaria anni 2020-2023 (secondo la delibera ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019) da sottoporre all'approvazione di ARERA. In data 28 settembre 2021 con delibera n. 404/ 2021/R/idr, l'ARERA ha approvato tale proposta. Sono stati inoltre approvati gli obiettivi dei macro-indicatori di qualità contrattuale e tecnica per l'anno 2020 e 2021 e i valori del moltiplicatore tariffario per gli anni 2020-2023. È stato inoltre indicato l'importo massimo della quota residua delle componenti a conguaglio, di cui all'art. 27 dell'Allegato A della delibe‑ razione 580/2019/R/idr, prevista in tariffa successivamente al 2023, pari complessivamente a € 2.895.690.
Toscana – Publiacqua SpA (Ato3 – Medio Valdarno)
In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di ge‑ stione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventenna‑ le. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il Servizio Idrico Integrato dell'Ato n. 3 costituito dall'in‑ sieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 Comuni, di cui sei gestiti tramite con‑ tratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine – nel capitale della Società.
I ricavi dell'esercizio ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 243,2 milioni (quota Gruppo € 97,3 milioni). I ricavi comprendono inoltre la componente FoNI per € 32,7 milioni (quota Gruppo € 13,0 milioni).
Sotto il profilo delle fonti di finanziamento, si rileva che a seguito dell'allungamento della concessione al 2024 la Società in data 31 luglio 2019 ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 mi‑ lioni suddiviso fra cinque banche finanziatrici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del finanziamento esistente sottoscritto in data 30 marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo Finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal PEF mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fabbisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF.
Toscana – Acquedotto del Fiora SpA (Ato6 – Ombrone)
Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamen‑ to in via esclusiva il Servizio Idrico Integrato dell'Ato n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribu‑ zione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venti‑ cinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002 prorogata nel corso del 2020 fino al 2031. Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Ombrone SpA – nel capitale della Società.
Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-2019, in data 27 luglio 2018 l'AIT, sulla base dei dati consun‑ tivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli In‑ vestimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG e i theta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (deliberazione Consi‑ glio Direttivo dell'AIT n. 17/2018 del 27 luglio 2018). A seguito di ulteriori approfondimenti sui maggiori fabbisogni per investimenti di AdF legati alla qualità tecnica, il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con deliberazione n. 10/2019 del 1° luglio 2019 ha prodotto e trasmesso ad ARERA una nuova proposta tariffaria con rimodulazione della scadenza concessoria al 2031, che l'Autorità ha infine approvato con delibera 465/2019/R/idr del 12 novem‑ bre 2019, confermando i livelli dei theta 2018-2019 proposti in origine. In data 27 novembre 2020 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle an‑ nualità 2018 e 2019 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria in regime MTI-3, fissando i VRG e i theta degli anni 2020-2023 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (deliberazione Consiglio Diret‑
tivo dell'AIT n. 6/2020 del 27 novembre 2020). Tale proposta ta‑ riffaria è stata poi trasmessa dall'EGA toscano ad ARERA e appro‑ vata dalla stessa ARERA in data 2 marzo 2021. I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 111,8 milioni e una quota di FoNI pari a € 11,1 milioni.
Umbria – Umbra Acque SpA (Ato1 – Umbria 1)
In data 26 novembre 2007 Acea si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'Ato1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque (scadenza della concessione 31 dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gen‑ naio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli Ato1 e 2.
Alla data del 31 dicembre 2021 la tariffa applicata agli utenti è quel‑ la determinata sulla base del Metodo Tariffario Idrico 3 (MTI-3), a fronte della delibera n. 36/2021/R/idr del 2 febbraio 2021 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2020-2023 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sin‑ daci dell'AURI con delibera n. 10 del 30 ottobre 2020, che pre‑ vedono per l'anno 2021 un theta applicabile dell'1,105 e un incre‑ mento del 4,44% rispetto al 2020. La tariffa media €/mc è pari a € 2,85 al 31 dicembre 2021. Il numero delle utenze servite è pari a circa 234 mila unità, sostanzialmente invariato rispetto all'anno pre‑ cedente. Con riferimento ai volumi, al 31 dicembre 2021 risultano fatturati (misurati e stimati) circa 28,2 milioni di mc di acqua in cre‑ scita rispetto all'anno precedente (+2,2%). L'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con delibera n. 10 del 30 ottobre 2020 ha approvato la proposta tariffaria MTI-3 per il quadriennio 2020-2023 (Piano Tarif‑ fario o PT), il relativo Piano Economico e Finanziario regolatorio (PEF Regolatorio) e il correlato Piano degli Interventi (PdI), approvando nello stesso atto deliberativo l'estensione del termine di durata della con‑ cessione al 31 dicembre 2031. Sulla base delle determinazioni assunte dall'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 76,8 milioni (quota Gruppo € 30,7 milioni) e comprende una quota di FoNI pari a € 2,9 milioni (quota Gruppo € 1,2 milioni).
Umbria –SII Scpa (Ato2 – Umbria 2)
L'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Umbria (A.T.O. Umbria n. 2), ha affidato a SII Scpa dal 1° gennaio 2002, data di sot‑ toscrizione della Convenzione per la durata di trenta anni, la gestio‑ ne del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazio‑ ne, d'ora in avanti SII) nei 32 Comuni della Provincia di Terni (oggi Sub-ambito n. 4 dell'AURI Umbria). L'Ambito di Terni ha un'esten‑ sione territoriale pari a 1.953 km2 con territorio collinare per il 93% e montuoso per il 7%. Con esclusione delle aree industriali di Terni e Narni l'utilizzo del suolo è prevalentemente forestale e agricolo. La popolazione complessiva residente nel territorio servito ammonta a circa 220.000 abitanti. Gli utenti serviti sono circa 121 mila e una quantità di acqua erogata nel corso del 2021 di 12,5 milioni di mc. Come noto in data 16 novembre 2020 l'Assemblea Straordinaria dei Soci, approvando la revisione dello statuto che ha previsto la modifica della governance industriale, ha valorizzato il ruolo di piani‑ ficazione, monitoraggio e controllo dei soci pubblici, e al contempo ha reso efficace un'operazione di riorganizzazione societaria attra‑ verso la cessione del 15% di quote azionarie dal socio ASM Terni SpA al socio Umbriadue Scarl La modifica ha consentito inoltre il consolidamento integrale di SII nel bilancio del Gruppo Acea. In data 10 marzo 2021, l'AURI ha approvato la nuova versione della Carta del Servizio, aggiornata ai sensi delle delibere ARERA n. 655/2015 (Qualità Contrattuale), n. 218/2016 (Regolazione del Servizio di Misura), n. 917/2017 (Qualità Tecnica), n. 311/2019/R/idr (REM‑ SI) e n. 547/2019/R/idr (Prescrizione Breve). Si segnala infine che l'AURI in data 22 giugno 2021, ha approvato il regolamento per l'applicazione del bonus idrico integrativo alla quale pertanto nell'ul‑ timo trimestre 2021, la Società darà applicazione con efficacia re‑ troattiva a partire dal primo ciclo di fatturazione del 2022.
Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe
Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggior‑ nata dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019, all'aggiornamento biennale tariffario 2018-2019 e alla predisposi‑ zione tariffaria 2020-2023.
proposta ricorso al Consiglio di Stato e trasmesso istanza di riequilibrio economico finanziario.
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 (2020-2023) |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato l a tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato premio qualità. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in data 15 ottobre 2018. L'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. In data 13 novembre 2018 con delibera 572/2018/R/idr. La Conferenza dei Sindaci ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA in data 10 dicembre 2018. |
In data 27 novembre 2020, l'EGA ha approvato la tariffa del periodo regolatorio 2020-2023 con delibera n. 6/2020 L'ARERA ha approvato le tariffe 2020‑2023 il 12 maggio 2021 con deliberazione 197/2021/R/idr. |
| Acea Ato5 | È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli OpexQC. ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 dicembre 2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli OpexQC. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 in data 1° agosto 2018. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 14 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. In data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 con delibera n. 1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. IIl Gestore ha proposto ricorso avverso suddetta deliberazione al TAR, che ha rigettato detto ricorso. la Società ha |
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 (2020-2023) |
|---|---|---|---|
| GORI | In data 1° settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con OpexQC a partire dal 2017. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 17 luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 18 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. L'ARERA ha diffidato l'EIC in data 2 luglio 2021, e con delibera del 12 agosto 2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. |
| Acque | In data 5 ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. Approvato dall'ARERA in data 9 ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione dell'aggiornamento 2018-2019). |
In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di cinque anni, ovvero sino al 31 dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 ottobre 2018 ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 7 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. L'approvazione ARERA è intervenuta con deliberazione 404/2021/R/idr del 28 settembre 2021. |
| Publiacqua | In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/ idr. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 7 dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe 2018 2019 con l'allungamento della concessione di tre anni. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 l'aggiornamento biennale 2018-2019 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
In data 26 giugno 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 3 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
| Acquedotto del Fiora |
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 luglio 2018. Nelle more dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio Direttivo dell'AIT ha anche approvato l'istanza di allungamento della concessione al 31 dicembre 2031, presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal Consiglio Direttivo dell'AIT il 1 luglio 2019. È stata quindi presentata la proposta tariffaria aggiornata con la previsione di allungamento al 2031 che comunque ha confermato l'incremento tariffario (theta) e il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019 già approvati da AIT con la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto ad approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola rettifica sugli OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la delibera 465 del 12 novembre 2019. |
In data 26 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 6 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. L'ARERA ha approvato con deliberazione 84/2021/R/idr del 2 marzo 2021. |
| Geal | In data 22 luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. In data 26 ottobre 2017, con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 12 luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. |
In data 28 settembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 4 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020‑2023, aggiornata con delibera n. 13 e 14 del 30 dicembre 2020. ARERA ha approvato con deliberazione 265/2021/R/idr del 22 giugno 2021. |
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 (2020-2023) |
|---|---|---|---|
| Acea Molise | A seguito della delibera 664/2015/R/idr, sia per il Comune di Campagnano di Roma (RM) sia per il Comune di Termoli (CB), Comuni dove Crea Gestioni svolge il SII, né l'Ente Concedente né l'Ente d'Ambito di riferimento hanno presentato alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019. La Società ha provveduto a inoltrare in autonomia le proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Società ha provveduto a inoltrare ai soggetti competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario 2018-2019. Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma (RM) vista l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha provveduto a presentare a inizio gennaio 2019, istanza all'ARERA per adeguamento tariffario 2018-2019 peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si è ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai soggetti competenti. Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta Comunale di Termoli con delibera del 17.12.2019 ha approvato l'adeguamento della Convenzione preesistente alla Convenzione tipo, ha prolungato la scadenza della stessa al 31 dicembre 2021, e ha confermato l'incremento tariffario (theta) e il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
Il Comune di Termoli ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 4 febbraio 2021. La stessa è stata trasmessa dall'EGAM il 4 marzo 2021. Per il Comune di Campagnano il Gestore ha inviato la predisposizione tariffaria ad ARERA il 30 marzo 2021 in accordo con le disposizioni di cui all'art. 5.5 della delibera 580/2019/R/idr. |
| Gesesa | In data 29 marzo 2017 l'AATO 1 con deliberazione n. 8 del Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 e a fine febbraio 2020 si è conclusa l'istruttoria da parte degli Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente Idrico Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione definitiva da parte del Comitato Esecutivo dell'EIC. |
In data 29 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. L'EIC ha convocato il Consiglio di Distretto per il 22 luglio p.v. (verbale di chiusura delle attività di verifica verbale del 31/7/20) a seguito di diffida dell'ARERA pervenuta in data 2 luglio 2021. |
| Nuove Acque | In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato le tariffe. |
In data 16 ottobre 2018 l'ARERA, con delibera 520, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. |
In data 27 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 5 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. ARERA ha approvato con deliberazione 220/2021/R/idr del 25 maggio 2021. |
| Umbra Acque | In data 30 giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 dicembre 2016. |
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 luglio 2018, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489 del 27 settembre 2018. |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 30 ottobre 2020 con delibera n. 10. L'ARERA ha approvato la stessa con deliberazione 36/2021 del 2 febbraio 2021 |
| SII Terni Scapa | In data 29 aprile 2016 con delibera n. 20 l'AURI ha approvato il moltiplicatore tariffario per il quadriennio 2016-2019 e con la determina n. 57 ha approvato il conguaglio delle partite pregresse. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 con deliberazione 290/2016 del 31 maggio 2016. |
Con deliberazione del consiglio direttivo dell'AURI n. 64 del 28-12-2018 è stato approvato l'aggiornamento biennale 2018-2019. L'ARERA ha approvato con propria deliberazione del 20 settembre 2018 464/2018 l'aggiornamento biennale 2018-2019. |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione dell'Assemblea dei Sindaci n. 12 del 30 ottobre 2020. L'ARERA ha approvato con deliberazione 553/2020 del 15 dicembre 2020. |
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi dell'esercizio 2021 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3. I dati sono comprensivi anche dei con‑ guagli delle partite passanti e della componente FoNI.
| Società (valori pro quota in € milioni) |
Ricavi da SII | FoNI |
|---|---|---|
| Acea Ato2 | 677,6 | FNI = 56,1 AMMFoNI = 13,4 |
| Acea Ato5 | 82,2 | FNI = 3,9 AMMFoNI = 5,2 |
| GORI | 209,7 | AMMFoNI = 4,4 |
| Acque | 71,2 | |
| Publiacqua | 97,3 | FNI = 2,7 AMMFoNI = 10,4 |
| AdF | 111,8 | AMMFoNI = 11,1 |
| Gesesa | 12,9 | AMMFoNI = 0,2 |
| Geal | 8,6 | AMMFoNI = 1,1 |
| Acea Molise | 5,4 | |
| SII | 38,0 | AMMFoNI = 1,1 |
| Umbra Acque | 30,7 | AMMFoNI = 1,2 |
INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE
GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE
Tra le società del Gruppo Acea e Roma Capitale intercorrono rap‑ porti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia e ac‑ qua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.
Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manu‑ tenzione e il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazio‑ ne nonché, con riferimento al servizio idrico-ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.
I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la som‑ ministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tarif‑ fe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.
Si precisa che Acea e Acea Ato2 svolgono rispettivamente il servi‑ zio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Nel corso dell'esercizio 2019, Roma Capitale e il Gruppo Acea hanno avviato un tavolo tecnico al fine di definire alcune posizioni pregres‑ se relative alle prestazioni erogate nell'ambito dei contratti di servizio idrico e di illuminazione pubblica. Allo stato attuale, le parti proseguo‑ no nelle attività di riconciliazione delle reciproche partite.
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 24 del presente documento.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i principali costi e ricavi relativi al 31 dicembre 2021 (con‑ frontati con quelli del precedente esercizio) del Gruppo Acea con riferimento ai rapporti più significativi.
| € migliaia | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Ricavi | ||
| Fornitura di acqua | 41.244 | 41.862 |
| Fornitura di energia elettrica | 94 | 35 |
| Contratto di servizio Illuminazione Pubblica | 32.368 | 33.666 |
| Interessi su contratto Illuminazione Pubblica | 6.338 | 7.000 |
| Contratto di servizio manutenzione idrica | 170 | 185 |
| Contratto di servizio fontane monumentali | 170 | 185 |
| Costi | ||
| Canone concessione | 26.337 | 26.333 |
| Canoni locazione | 111 | 110 |
| Imposte e tasse | 2.967 | 3.857 |
Si rimanda alla nota 25.b per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movi‑ mentazioni dei crediti e debiti.
| € migliaia | 31/12/2020 | Incassi/Pagamenti | Maturazioni 2021 | 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|
| Crediti | 192.729 | (123.145) | 80.837 | 150.421 |
| Debiti | (221.316) | 155.561 | (116.844) | (182.598) |
GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE
Anche con società, aziende speciali o enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo Acea intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la forni‑
tura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mer‑ cato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del Mercato Libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo Acea e le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale | Debiti commerciali | Costi | Crediti commerciali | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| AMA SpA | 826 | 1.399 | 3.579 | 5.636 |
| ATAC SpA | 103 | 201 | 7.494 | 1.489 |
| Roma Multiservizi SpA | (1) | 0 | 0 | 0 |
| Assicurazioni di Roma - Mutua Assicuratrice Romana | 1 | 3.588 | 7 | (2) |
| Totale | 929 | 5.189 | 11.081 | 7.124 |
GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE
Le società del Gruppo Acea intrattengono rapporti di natura com‑ merciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia re‑ lativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rap‑ porti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo Acea e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 31 di‑ cembre 2021.
| € migliaia | Ricavi | Costi | Crediti | Debiti |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Caltagirone | 114 | 92 | 167 | 51 |
GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA
Al 31 dicembre 2021 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez. Si informa inoltre che i saldi economico patri‑ moniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto pre‑ senti invece negli schemi di bilancio.
Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo
Si informa che non sono state poste in essere nel pe‑ riodo operazioni significative non ricorrenti con par‑ ti correlate. Di seguito si evidenzia l'incidenza percen‑ tuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.
| Incidenza sulla situazione patrimoniale | Di cui parti | Di cui parti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2021 | correlate | Incidenza | 31/12/2020 | correlate | Incidenza |
| Attività finanziarie | 22.549 | 8.319 | 36,90% | 38.781 | 21.156 | 54,60% |
| Crediti commerciali | 1.071.644 | 51.601 | 4,80% | 981.509 | 72.080 | 7,30% |
| Attività finanziarie correnti | 407.944 | 113.981 | 27,90% | 379.859 | 143.097 | 37,70% |
| Debiti fornitori | 1.706.363 | 51.965 | 3,00% | 1.627.119 | 77.230 | 4,70% |
| Debiti finanziari | 285.222 | 120.137 | 42,10% | 419.822 | 133.714 | 31,90% |
| Incidenza sul conto economico € migliaia |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
Incidenza | 31/12/2020 | Di cui parti correlate |
Incidenza |
| Ricavi netti consolidati | 3.972.044 | 101.556 | 2,6% | 3.378.902 | 103.822 | 3,1% |
| Costi operativi consolidati | 2.737.018 | 52.416 | 1,9% | 2.254.088 | 53.743 | 2,4% |
| Totale (oneri)/proventi finanziari | (85.897) | 7.142 | (8,3%) | (88.018) | 13.886 | (15,8%) |
266 Bilancio consolidato
| Incidenza sul Rendiconto finanziario € migliaia |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
Incidenza | 31/12/2020 | Di cui parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
(184.891) | 20.479 | (11,1%) | 25.854 | 27.718 | 107,2% |
| Incremento/Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
90.810 | (25.265) | (27,8%) | (174.236) | (34.089) | 19,6% |
| Incassi/Pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari |
1.340 | 41.953 | 3.132,0% | (1.034.008) | (16.142) | 1,6% |
| Dividendi incassati | 7.423 | 7.423 | 100,0% | 29.848 | 29.848 | 100,0% |
| Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve |
(146.968) | (13.577) | 9,2% | (20.795) | 54.098 | (260,1%) |
| Pagamento dividendi | (96.743) | (96.743) | 100,0% | (93.212) | (93.212) | 100,0% |
AGGIORNAMENTO DELLE PRINCIPALI VERTENZE GIUDIZIALI
PROBLEMATICHE FISCALI
Verifica fiscale su SAO ora incorporata in Acea Ambiente
Nel mese di ottobre 2008, la competente Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società due avvisi di accertamento con i quali sono state rettificate, tra l'altro, le dichiarazioni dei redditi agli effetti dell'IRES per i periodi di imposta 2003 e 2004. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4-bis della Legge 24 dicembre 1993 n. 537.
I ricorsi presentati dalla Società sono stati riunificati dalla Commis‑ sione Tributaria di Terni che, nel mese di maggio 2009, ha accolto l'istanza di sospensione presentata dalla Società e nel mese di no‑ vembre 2009 ha sospeso il giudizio sollevando la questione di legit‑ timità costituzionale dell'art. 14, comma 4-bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537 posto a base dell'accertamento.
La Corte Costituzionale, con decisione del mese di marzo 2011, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale e ha rimesso la decisione alla Commissione Tributaria di Terni. Nel mese di gennaio 2013 la Commissione ha accolto i ricorsi presentati da SAO e ha condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento del 50% delle spese processuali sostenute dalla Società.
Con sentenza 419/04/14 emessa il 24 febbraio 2014, depositata nel mese di luglio 2014, la Commissione Tributaria Regionale dell'Um‑ bria ha respinto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate ponen‑ do le spese a carico della parte soccombente. Il 21 settembre 2015, la società ha ricevuto dall'Avvocatura dello Stato, il ricorso presso la Corte di Cassazione promosso dall'Agenzia delle Entrate avverso la sopra citata sentenza 419/04/14: SAO (oggi Acea Ambiente) si è costituita in giudizio con proprio controricorso e contestuale ricorso incidentale condizionato, notificato il 28 ottobre 2015. A oggi non risulta fissata la data di udienza innanzi la Corte di Cassazione.
In aggiunta a quanto sopra illustrato si informa che nel novembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha altresì notificato alla società, non‑ ché alla precedente Capogruppo EnerTAD SpA, l'avviso di accer‑ tamento con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRES per il periodo di imposta 2004, per un importo a carico della società di € 2,3 milioni, per imposte, al netto del‑ le eventuali sanzioni. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.
Le ragioni della Società sono state riconosciute sia dalla Commis‑ sione Tributaria Provinciale sia da quella Regionale. Nel mese di febbraio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione e la società si è costituita in giudizio.
La Corte di Cassazione con le sentenze n. 29153/21 e 29400/21, ribaltando completamente le pronunce delle Commissioni Tributa‑ rie, ha annullato le sentenze impugnate e rinviato alla CTR dell'Um‑ bria per un nuovo esame delle controversie.
I giudizi dovranno essere riassunti entro il termine di sei mesi dal deposito delle sentenze della Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. n. 546/1992 affinché la CTR proceda a un nuovo esame delle vertenze.
In ogni caso si reputa che gli atti dell'Agenzia delle Entrate sopra citati siano illegittimi, ritenendo remoto il rischio di pagamento dell'intera somma di cui comunque si farà carico il precedente azio‑ nista (Enertad ora Erg Renew) sulla base delle garanzie rilasciate nel contratto di compravendita delle azioni della allora controllante di‑ retta ARIA Srl (oggi Acea Ambiente S.r.l).
Si evidenzia altresì per completezza che nel gennaio 2009 la So‑ cietà ha impugnato il provvedimento prot. n. 2008/27753 del 27 novembre 2008 con il quale l'Agenzia delle Entrate ha sospeso l'erogazione di un rimborso IVA richiesto dalla Società e relativo al periodo di imposta 2003. Tale rimborso, del valore di € 1,3 milioni, è stato riconosciuto dall'Amministrazione Finanziaria, ma ne è stata sospesa l'erogazione in via cautelare in ragione degli accertamenti di cui sopra. La Commissione Tributaria, con sentenza resa a seguito dell'udienza tenuta nel marzo 2010, ha accolto il ricorso proposto dalla società, annullando il citato provvedimento avverso la citata sentenza. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 33284/21 dell'11 novembre 2021, ha accolto il ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della sez. n. 4 della CTR dell'Umbria n. 52/04/12 del 26 marzo 2012, che aveva annullato il provvedimento con cui l'Ufficio ha disposto la sospensione dell'erogazione del rim‑ borso per IVA relativa al periodo d'imposta 2003.
Si evidenzia che il credito oggetto del citato rimborso IVA è stato ceduto, a titolo oneroso, nel luglio 2010. Il cessionario ha presenta‑ to ricorso con contestuale istanza di discussione in pubblica udienza per l'annullamento del provvedimento 73747/2011 con cui la Di‑ rezione Provinciale di Terni dell'Agenzia delle Entrate ha dichiarato non accoglibile la cessione di detto credito IVA da SAO al cessio‑ nario medesimo. Con sentenza 52/04/12, emessa il 3 ottobre 2011 e depositata il 26 marzo 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Perugia ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate, compensando le spese. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione. Con la sentenza n. 29050/21 del 20 ottobre 2021 la Corte di Cassazione ha respinto integralmente il ricorso presen‑ tato dall'Agenzia delle Entrate.
Verifiche fiscali su areti
Nel PVC (Processo Verbale di Constatazione) relativo alla verifica generale per l'anno 2010 è stata effettuata anche una segnalazione per gli anni dal 2008 al 2012 sul trattamento tributario di alcune poste già oggetto di rilievo e aventi una valenza pluriennale.
Sulla base della segnalazione inserita nel PVC, la DRE del La‑ zio – Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato cinque avvisi di accertamento aventi a oggetto l'IVA per gli anni 2009, 2011, 2012, 2013 e 2014.
Per quanto concerne gli avvisi relativi agli anni 2009, 2011 e 2012 la Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto valide le ragioni della società e ha annullato gli avvisi di accertamento, Il contezioso è ora pendente presso la corte di Cassazione. Per quanto concerne l'an‑ nualità 2013 la CTP ha rigettato il ricorso proposto dalla Società; per l'avviso di accertamento relativo all'anno 2014 non è ancora stata fissata la data di discussione.
Sulla base di un'altra segnalazione, la Società ha ricevuto alcu‑ ni avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2014 riguardanti il trattamento ai fini IRAP delle agevolazioni tariffarie concesse ai dipendenti ed ex dipendenti. Per quanto concerne l'anno 2011 la CTR, confermando la sentenza di primo grado, ha annullato l'avviso; il giudizio è ora pendente presso la Corte di Cassazione; per quanto concerne l'annualità 2012, la Commissione Tributaria Provinciale ha annullato l'avviso di accertamento, l'Agenzia delle Entrate ha pro‑ posto l'appello avverso la predetta sentenza; la Società è ancora in attesa della fissazione dell'udienza di secondo grado. Per l'anno 2013 e2014 la CTP ha rigettato il ricorso della Società; in data 23 gennaio 2020, la Società ha notificato atto di appello avverso la pronuncia di primo grado relativa al 2013, per l'anno 2014 sono ancora pendenti i termini per presentare ricorso in appello.
Contestazioni/Contenziosi fiscali su ARSE
Nel corso del mese di gennaio 2016 è stato notificato ad ARSE, società già estinta per scissione totale a quella data, un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro relativo alla riqualificazione dell'operazione di conferimento e successiva ces‑ sione della partecipazione di Apollo Srl, società conferitaria degli impianti fotovoltaici. L'imposta richiesta, comprensiva di interessi, è pari a € 672 mila.
In data 7 marzo 2017 le Società beneficiarie della scissione di ARSE – Acea SpA, Acea Liquidation e Litigation (ex Elga Sud) e Acea Produzione –, ritenendo infondato l'avviso di liquidazione sia per gli evidenti vizi di forma, sia per la contestazione oggetto dell'avviso, hanno presentato ricorso collettivo.
Il 15 gennaio 2018 si è tenuta l'udienza di discussione dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma. Con sentenza n. 1926/15/2018 depositata il 22 gennaio 2018, i giudici hanno an‑ nullato l'avviso di accertamento impugnato. In data 5 giugno 2018, l'Ufficio ha proposto appello avverso la predetta sentenza; le società si sono costituite nel giudizio di secondo grado, depositando atto di controdeduzioni in data 7 agosto 2018. Alla data odierna non è stata ancora fissata l'udienza di discussione della presente causa.
In data 14 giugno 2012 è stato consegnato alla Società un PVC (Processo Verbale di Constatazione) elevato dalla Guardia di Finan‑ za Nucleo di Polizia Tributaria di Roma a esito di una verifica fiscale finalizzata al controllo del corretto utilizzo del regime di sospensione da imposta previsto dai depositi fiscali IVA, di cui all'art. 50-bis del DL 30 agosto 1993, n. 331 ("Depositi IVA"), relativamente a taluni beni importati dalla Società negli anni 2009, 2010 e 2011.
I verificatori, in ragione di un asserito utilizzo abusivo del predetto regime da parte della Società, contestano alla Società un omesso versamento di IVA all'importazione – per gli anni 2009, 2010 e 2011 – pari a complessivi € 16.198.714,87.
In data 6 agosto 2012 la Società ha presentato memoria difensiva ai sensi dell'art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 in meri‑ to a rilievi contenuti nel suddetto Processo Verbale di Constatazione. La tematica relativa ai concetti di simulazione del deposito e in‑ troduzione dei beni è particolarmente nota e dibattuta ed è stata oggetto di numerosi documenti di prassi emanati dall'Agenzia delle Dogane, nonché di diversi interventi legislativi.
La Società ritiene che tutte quante le condizioni di fatto e di dirit‑ to previste dalla normativa relativa all'utilizzo dei Depositi IVA, così come interpretate dai competenti organi amministrativi, siano state pienamente soddisfatte e che pertanto il predetto Processo Verbale di Constatazione sia infondato.
Verifica fiscale su Acea Ato5
In data 7 marzo 2018 la Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Econo‑ mico-Finanziaria di Frosinone – Sezione Tutela Finanza Pubblica ha iniziato una verifica fiscale sulla Società avente carattere generale. La verifica si è conclusa in data 25 ottobre 2018 con la redazione del PVC (Processo Verbale di Constatazione) nel quale sono state rile‑
vate a carico della Società presunte violazioni sostanziali in materia di imposte sui redditi e IRAP per l'anno di imposta 2013.
Si dà rilievo, inoltre, che in data 21 dicembre 2018, il Tribunale di Frosinone – sezione del giudice per le indagini preliminari – ha noti‑ ficato alla Società il decreto di sequestro preventivo (n. 3910/2018) delle disponibilità finanziarie presenti nei conti correnti intestati alla Società fino al valore di € 3,6 milioni imputando la Società del reato di cui all'art. 4 del D.Lgs. 74/2000.
La Società, in data 24 dicembre 2018 ha prodotto e depositato con protocollo n. 77899 le proprie Osservazioni al PVC, redatte ex art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212.
In data 3 gennaio 2019, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provin‑ ciale di Frosinone – Ufficio controlli, ha notificato alla Società l'avvi‑ so di accertamento n. TKO0C6M02152/2018, con cui è stata ret‑ tificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRAP per il periodo d'imposta 2013, per un importo a carico della società di € 591 mila per imposte, al netto di sanzioni e interessi. I rilievi accertati derivano dall'applicazione degli art. 5 e 25 del D.Lgs. 446/97 e riguardano in particolare, una indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo di un fondo rischi, l'omessa contabilizzazione/dichiarazione di componenti positivi di reddito nonché l'indebita deduzione di elementi negativi di reddito riferibili a interessi di mora. Avverso il predetto accertamen‑ to, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributa‑ ria Provinciale di Frosinone. Sulla scorta delle valutazioni recepite dai propri consulenti fiscali, la Società, relativamente a tale verifica, non ha ravveduto particolari profili di rischiosità.
A ogni modo, si è provveduto al pagamento delle imposte a titolo provvisorio, in pendenza del giudizio, la cui udienza di trattazione si è svolta il 3 luglio 2019. In data 23 ottobre 2019 è avvenuto il deposi‑ to della Sentenza n. 475/1/2019 con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle violazioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013. La Società ha impugnato la predetta Sentenza e presentando appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.
Si dà atto che i rilievi ai fini IRES relativi al PVC summenzionato sono stati oggetto di separato atto di accertamento, come descritto nel prosieguo.
Si rileva infine che in data 1° febbraio 2019, esaminata la richiesta di riesame ex art. 324 c.p.p. proposta dalla Società, il Tribunale di Fro‑ sinone, sentite le parti in Camera di Consiglio all'udienza e sciolta la riserva, ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP e ha disposto la restituzione all'avente diritto di quanto prece‑ dentemente sequestrato.
Si fa presente, inoltre, che la verifica è proseguita per i periodi d'im‑ posta 2014-2018, concludendosi con la redazione di ulteriore Pro‑ cesso Verbale di Constatazione in data 30 ottobre 2019.
In esito all'attività di verifica fiscale condotta, l'Amministrazione fi‑ nanziaria, ha riscontrato in capo alla società una serie di violazioni di carattere sostanziale in materia di IRES e IRAP, per i periodi d'im‑ posta dal 2014 al 2017, salvo quanto già rilevato per il 2013 con precedente PVC del 25 ottobre 2018 e in parte modificato.
Anche in relazione a tale ultimo PVC sono state presentate dalla Società apposite osservazioni, ed è stato richiesto inoltre l'annulla‑ mento in autotutela di quanto oggetto di rettifica per il 2013.
Nonostante ciò, in data 31 dicembre 2019, sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate:
• l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01680 in relazione al‑ l'IRES per il 2013, per un importo di € 3,1 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;
- • l'avviso di accertamento n. TKQ0C6M01854 in relazione al‑ l'IRAP per il 2014, per un importo di € 0,9 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;
- • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01853 in relazione al‑ l'IRES per il 2014 per un importo di € 5,2 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi.
Gli avvisi di accertamento IRES sono stati notificati alla Capogrup‑ po Acea in qualità di consolidante. Le Società hanno provveduto a depositare ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone in data 28 febbraio 2020. Con riferimento ai rilievi con‑ testati in detti avvisi di accertamento, le Società, anche supportate dal parere dei propri consulenti fiscali, ritengono del tutto infon‑ date le richieste dell'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La Società si è costituita nel secondo grado di giudizio mediante il deposito di controdeduzioni. Il giudizio è pen‑ dente in attesa che venga fissata la relativa udienza di trattazione.
La CTP di Frosinone ha accolto le tesi difensive della società e ha annullato gli avvisi relativi all'IRES anni 2013 e 2014 e IRAP anno 2014 condannando l'Agenzia alle spese.
In data 23 dicembre 2021 sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate:
- • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M00539 in relazione all'I‑ RES per il 2016, per un importo di € 1,3 milioni di imposte, al netto di sanzioni e interessi;
- • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M00541 in relazione all'I‑ RAP per il 2016, per un importo di € 0,2 milioni di imposte, al netto di sanzioni e interessi.
In data 28 dicembre 2021 sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate:
- • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M00387 in relazione all'I‑ RES per il 2015, per un importo di € 1,5 milioni di imposte, al netto di sanzioni e interessi;
- • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M00521 in relazione all'I‑ RAP per il 2015, per un importo di € 0,3 milioni di imposte, al netto di sanzioni e interessi.
Gli avvisi di accertamento Ires sono stati notificati alla Capogruppo Acea in qualità di consolidante. Avverso tali avvisi di accertamento, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone entro il termine previsto dei 60 giorni de‑ correnti dalla data di notifica dei suddetti avvisi di accertamento, in solido con la controllante Acea SpA. La Società, anche supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, ritiene il rischio di soccom‑ benza nel giudizio tributario "remoto".
Verifiche doganali su Umbria Energy SpA
L'Ufficio delle Dogane di Terni, nel 2016, al termine di una verifi‑ ca condotta presso la società avente a oggetto le dichiarazioni di consumo di energia per gli anni dal 2010 al 2012, ha emesso una serie di provvedimenti sotto forma di avvisi di pagamento e atti di irrogazione sanzioni per un importo di € 1.410 mila relativamente alla Provincia di Perugia ed € 862 mila della Provincia di Terni.
L'Ufficio ha contestato gli omessi versamenti di imposte (accisa e addizionale sull'energia elettrica) e l'errata compilazione delle di‑ chiarazioni di consumo.
La società ha provveduto a impugnare tempestivamente tali prov‑ vedimenti presso le competenti istituzioni.
La Commissione Tributaria Provinciale di Perugia, nel 2017 ha re‑ spinto il ricorso argomentando sulla rilevanza dal punto di vista so‑ stanziale della condotta tenuta dalla Società e ha affermato che in caso di rettifiche di fatturazione il procedimento da seguire fosse quello di presentare una formale istanza di rimborso all'Ufficio ai sensi dell'art. 14 del TUA. Le relative sentenze sono state pronta‑ mente impugnate dalla Società e i corrispondenti giudizi risultano a oggi pendenti dinanzi alla CTR di Perugia che ha rinviato a nuovo ruolo la trattazione.
Con riferimento agli atti impugnati dalla Società relativamente all'energia elettrica immessa in consumo nella Provincia di Terni per l'anno 2010, la sentenza di appello pur confermando la decisione di primo grado relativamente all'imposta dovuta, ha ritenuto fondato l'obbligo dell'Ufficio di rideterminazione della sanzione. La sentenza è stata tempestivamente impugnata sia dalla Società sia dall'Agenzia delle Dogane e il relativo giudizio risulta a oggi pendente dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione.
Il Management ha provveduto a effettuare gli opportuni stanzia‑ menti che riflettono il grado di rischio al quale la Società è esposta sulla base del parere rilasciato dal professionista esterno cui è stato affidato l'incarico di difendere la Società.
Al 31 dicembre 2021, non sussistendo elementi nuovi che potessero cambiare la valutazione del rischio inerente al contenzioso descrit‑ to, è stato mantenuto invariato rispetto all'esercizio precedente lo stanziamento di € 1,0 milioni.
ALTRE PROBLEMATICHE
Acea Ato5 - Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO 5
Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi so‑ stenuti nel periodo 2003-2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 febbraio 2007, in data 14 marzo 2012, Acea Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente a oggetto il credito ricono‑ sciuto alla Società dall'AATO.
Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il De‑ creto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 aprile 2012.
L'AATO, con atto del 22 maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.
Acea Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di oppo‑ sizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e ori‑ ginariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00. A seguito dell'udienza del 17 luglio 2012, il Giudice – con Ordinanza depositata il 24 luglio – ha sospeso la provvisoria esecutività del de‑ creto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione. Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.
Nel corso dell'udienza del 21 novembre 2014 il Giudice ha sciol‑ to la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclu‑ sionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 febbraio 2017, il Giudice civile ha re‑ vocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di Acea Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconven‑
zionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.
All'udienza del 17 novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richie‑ ste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di Acea Ato5 e dell'AATO 5, ha concesso un rinvio al 4 maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 settembre 2018.
In tale sede, le parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 settembre 2018 con l'AATO 5 – ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione – al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni con‑ cessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udien‑ za del 15 febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 settembre 2019. Il procedimento è stato più volte rinviato, con udienza da ultimo fissata al 12 aprile 2022. Si segnala inoltre la pendenza di trattative tra le parti.
Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale. La Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rin‑ viato la causa al 20 novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281-sexies c.p.c. La causa è stata ulteriormente rinviata su richiesta delle parti al 6 luglio 2022.
La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:
- • il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da Acea Ato5 SpA presso la Corte di Ap‑ pello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Colle‑ gio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
- • le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circo‑ stanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'in‑ sussistenza del credito.
La fondatezza dell'appello e la decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Colle‑ gio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito e il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Ge‑ stione, per giungere a una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.
Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 27 no‑ vembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5, il Collegio di Conciliazione ha, infatti, tra l'altro:
• accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni conces‑ sori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da ri‑ conoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di conces‑ sione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'ap‑ pello proposto dalla Società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanzia‑ rie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate eco‑ nomie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
• ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per acco‑ gliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confer‑ mando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stan‑ ziato nei bilanci della Società.
Procedimento penale n. 2031/2016
Relativamente al procedimento penale n. 2031/2016 che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali in data 4 gennaio 2019 è stato notificato al Presidente della Società at‑ tualmente in carica il provvedimento di invito a comparire di per‑ sona sottoposta a indagini e informazione di garanzia. Il predetto provvedimento ha interessato anche i Presidenti della Società, nonché i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei sud‑ detti esercizi. L'udienza preliminare si è svolta il giorno 26 ottobre 2021, rinviata al 15 novembre 2021, per valutare ammissione par‑ ti civili e successivamente rinviata al 13 dicembre 2021 per gli s tessi incombenti e poi al 10 gennaio 2022, per scioglimento riser‑ va su ammissione parti civili. Il GUP, a scioglimento della riserva, ha emesso ordinanza dove è stata disposta, fatta eccezione per le associazioni "Free Monte" e "Codici Onlus", l'ammissione di tutti i soggetti pretesamente danneggiati a causa dei fatti di reato ogget‑ to di contestazione nei confronti degli imputati. Infine, si segnala che, su impulso di alcune parti civili, è stata autorizzata la citazione, quali responsabili civili, di Acea Ato5 e dell'Ato5 Lazio Meridio‑ nale Frosinone. Disposto il rinvio al 18 febbraio 2022. Nel corso dell'udienza si è costituita Acea Ato5 come responsabile civile e il giudice ha disposto il rinvio al 14 marzo 2022 per consentire al pubblico ministero e alle parti civili di controdedurre sulla questio‑ ne di competenza territoriale avanzata dalla difesa degli imputati. Infine, si segnala che, su impulso di alcune parti civili, è stata auto‑ rizzata la citazione, quali responsabili civili, di Acea Ato5 e dell'A‑ to5 Lazio Meridionale Frosinone. Disposto il rinvio al 18 febbraio 2022. Nel corso dell'udienza si è costituita Acea Ato5 come re‑ sponsabile civile e il giudice ha disposto il rinvio al 14 marzo 2022 per consentire al Pubblico Ministero e alle parti civili di contro‑ dedurre sulla questione di competenza territoriale avanzata dalla difesa degli imputati.
All'udienza del 14 marzo 2022 il GUP ha rigettato la questione di competenza territoriale e rinviato all'udienza del 28 marzo 2022 per la prosecuzione delle attività.
Acea Ato5 – Ricorso TAR Lazio su risoluzione contrattuale
In merito alla vicenda della risoluzione della Convenzione di Gestio‑ ne, sono a oggi pendenti i giudizi di appello promossi da diversi Co‑ muni dell'Ato5 avverso la sentenza n. 638/2017 con la quale il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione n. 7 del 13 dicembre 2016 della Conferenza dei Sindaci che disponeva la risoluzione, annullando il provvedimento.
È doveroso segnalare che i suddetti ricorsi non presentano argo‑ mentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sot‑ toposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. A ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, relativamente ai quali a oggi non si hanno notizie in me‑ rito alla fissazione dell'udienza.
Acea Ato5 - Consorzio ASI
Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di Acea Ato5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio (i) con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), in data 15 maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definiti‑ vo tra Consorzio ASI, Acea Ato2 e Acea Ato5; (ii) con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice ha disposto vari rinvii e prossima udienza, era calendarizzata per il giorno 2 marzo 2021.
Contestualmente, nel corso delle trattative, è emersa l'opportunità di definire transattivamente anche le reciproche posizioni debitorie/ creditorie relative al periodo 2016-2017, nonché l'opportunità di giungere alla definizione di uno schema di accordo teso a discipli‑ nare, a partire dall'anno 2018 e per il futuro, il servizio di fornitura idrica reso da Acea Ato5 verso il Consorzio ASI, nonché il servizio di fognatura e depurazione reso dall'ASI verso Acea Ato5, relativa‑ mente al quale in data 9 gennaio 2019 è stato sottoscritto relativo accordo tra le parti.
Le parti hanno infine hanno raggiunto un ulteriore accordo per la definizione bonaria dei reciproci rapporti creditori relativamente al periodo 2012-2017, applicando i medesimi criteri già adottati per la definizione dei rapporti inter partes relativi al periodo 2004-2011. È parte integrante dell'Accordo Conciliativo l'impegno – da parte di Acea Ato5 – di acquisire, a titolo oneroso, la rete idrica di titolarità dell'ASI, a un corrispettivo da determinarsi nei limiti previsti dall'Accordo medesimo – a esito della perizia che verrà effettuata da un ente terzo incaricato, dalla STO e fermo restan‑ do che l'intera operazione era subordinata all'espresso consenso dell'Ente d'Ambito. In data 15 marzo 2021, le parti hanno sotto‑ scritto l'Accordo.
Acea Ato5 - Comune di Atina - delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 aprile 2019
A seguito del trasferimento della gestione del SII del Comune di Atina ad Acea Ato5, avvenuto a far data dal 19 aprile 2018, il Co‑ mune ha deliberato di "istituire il sotto ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n. 5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio Idrico Integrato "servi‑ zio pubblico locale privo di rilevanza economica" (delibera del Con‑ siglio Comunale n. 14 del 17 aprile 2019).
Avverso la predetta delibera, l'AATO 5 ha presentato ricorso din‑ nanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina – notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.
Per quanto attiene Acea Ato5, benché l'azione giudiziaria esperi‑ ta dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi del Gestore, la Società ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedi‑ mento e si è in attesa di fissazione dell'udienza.
In data 1° giugno 2021 con Nota n. 2241/2021 si è espressa sul
tema anche la regione Lazio, ribadendo l'irricevibilità della richiesta del Comune di riconoscimento del Sub Ambito Atina 1 all'interno dell'Ambito Territoriale Ottimale 5 Frosinone, perché contraria alla normativa nazionale e regionale vigente (D. Lgs 3 aprile 2006, n. 152 e Legge Regionale 22 gennaio 1996, n. 6). Permane pertanto in capo al Comune l'obbligo di procedere ad affidare in concessione d'uso gratuita al gestore del Servizio Idrico Integrato le infrastruttu‑ re idriche di proprietà, così come previsto dall'art. 153 comma 1 del D.Lgs. 152/2006.
Acea Ato5 – Comune di Anagni – Ricorso al TAR Lazio – Sezione Latina – annullamento ordinanza di demolizione ID, Comune di Anagni, Loc. San Bartolomeo
In data 4 novembre 2021, con Ordinanza Dirigenziale n. 236/2021 il Comune di Anagni ha ordinato la demolizione e rimozione dell'Im‑ pianto di Depurazione ubicato in località San Bartolomeo (Anagni) e la conseguente rimessa in ripristino dello stato dei luoghi come preesistenti prima dei lavori realizzati. L'Ente comunale assume che la prefata infrastruttura sia stata realizzata in violazione dell'art. 10 del D.P.R 380/2001, posto che i lavori sarebbero stati eseguiti in assenza del permesso a costruire, nonché in violazione dell'art. 24 del D.P.R. 327/2021, attesa la mancata definizione del decreto di esproprio con le dovute procedure di notifica. Inoltre, secondo l'En‑ te l'impianto insisterebbe su area interessata da vincolo per i siti di interesse nazionale (Bacino idrografico Fiume Sacco). A fronte di tale provvedimento la Società ha presentato istanza di accesso agli atti, rigettata dal Comune.
Contestualmente la Società ha proposto ricorso al TAR Lazio – Se‑ zione distaccata di Latina – al fine di ottenere, in via cautelare, la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato e, nel me‑ rito, l'accoglimento dell'istanza di accesso agli atti e l'annullamen‑ to dell'ordinanza dirigenziale. Con ordinanza del 14 gennaio 2022 il TAR del Lazio ha accolto l'istanza cautelare e fissato l'udienza di merito a gennaio 2023.
Giudizio civile RG 4164/2013 (Opposizione al decreto ingiuntivo del Comune di Fiuggi)
Con decreto ingiuntivo n. 1131/13, n. rg 1966/2013, emesso dal Tribunale di Frosinone il 25 Luglio 2013, si ingiungeva al Comu‑ ne di Fiuggi il pagamento a favore di Acea Ato5 della somma di € 185.685,00 per fatture insolute relative alla fornitura idrica di utenze riconducibili al Comune.
Il Comune di Fiuggi notificava atto di citazione in opposizione a det‑ to decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca dello stesso nonché, in via riconvenzionale, la condanna di Acea al pagamento in favore del Comune di Fiuggi della somma di € 752.505,86 a titolo di ratei di mutuo maturati e non corrisposti dal 2009 alla data del 1° agosto 2013, oltre successivi maturati e maturandi, oltre agli interessi sino al soddisfo e condannare Acea Ato5 a rifondere al Comune di Fiuggi tutte le spese che, a causa dei mancati tempe‑ stivi interventi da parte dell'obbligato gestore idrico, sono state dal Comune sostenute.
L'Amministrazione comunale ha chiesto, altresì, la condanna di Acea Ato5 al risarcimento in favore del Comune di Fiuggi dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi, demandando in su‑ bordine alla CTU la quantificazione. Veniva pertanto disposta CTU finalizzata alla verifica e alla quantificazione delle spettanze rivendi‑ cate dalle parti.
Nelle more del procedimento le Parti hanno avviato un tavolo ne‑ goziale al fine di verificare la possibilità di chiudere in via bonaria la controversia. Allo stato le proposte formulate dalla controparte non sono ritenute accettabili, pertanto, pur non escludendo la possibilità di addivenire a un accordo, si è ritenuto opportuno riconsiderare la prosecuzione del giudizio.
A seguito del deposito dell'elaborato peritale, contestato in ogni suo punto dalla Società, è stato accordato un supplemento di indagini, per il quale sono state calendarizzate le relative attività. Il giudizio è pendente dinanzi il Tribunale di Frosinone nr. 4164/2013.
All'udienza del 2 marzo 2021 si è svolto l'esame della CTU e il Giudi‑ ce, sciogliendo la riserva, ha rinviato la causa per la precisazione delle conclusioni all'udienza dell'11 marzo 2022.
Il contenzioso è stato definito in via transattiva con accordo con‑ ciliativo del 30 dicembre 2021; il giudizio resterà sospeso al fine di verificare l'adempimento degli impegni assunti. La Società ha prov‑ veduto a effettuare l'accantonamento in bilancio coerentemente con l'accordo conciliativo raggiunto in via prudenziale in modo da garantire la copertura di eventuali costi derivanti dall'accordo.
Class Actions ex art. 140-bis D.Lgs 206/2005
In data 17 maggio 2019 è stata notificata citazione introduttiva di azione di classe ai sensi dell'art. 140-bis del D.Lgs. 206 del 2005 dinanzi al Tribunale di Roma.
Si tratta di giudizio al quale la Società sta rivolgendo la massima attenzione, tenuto conto della natura peculiare del procedimento e della circostanza che, recentemente, sono state giudicate am‑ missibili due class action promosse da utenti nei confronti di Ac‑ qualatina e Abbanoa.
Il giudizio RG. n. 33344/2019 – che origina sostanzialmente dal Comitato No Acea di Cassino – è stato promosso contro la Società nell'interesse di 729 utenti, al fine di:
- • accertare l'inesistenza/nullità di contratti in essere tra gli utenti e il Gestore;
- • accertare l'illegittima applicazione del metodo pro die;
- • dichiarare non dovute le somme richieste a titolo di partite pregresse;
- • far condannare la Società alla restituzione delle somme even‑ tualmente percepite.
La causa è stata inizialmente rinviata al 19 marzo 2020 per discutere sull'ammissibilità dell'azione proposta dalle parti attrici e successiva‑ mente rinviata d'ufficio, da ultimo al 1° marzo 2021.
All'udienza del 1° marzo 2021 – ove si è discusso sull'ammissibilità dell'azione – il Collegio ha concesso termine per memorie e in data 5 novembre 2021 il Tribunale Civile di Roma ha adottato un provve‑ dimento con il quale ha dichiarato inammissibile la class action pro‑ posta dal Comitato NO Acea. Il Comitato ha conseguentemente proposto reclamo dinanzi la Corte d'Appello con udienza fissata al 4 aprile 2022.
Acea SpA - SMECO
Con citazione notificata nell'autunno del 2011, Acea è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più pre‑ sunto inadempimento a non provate e inesistenti obbligazioni, che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. - Acea Servizi Acqua, avrebbero prodotto ai soci di minoranza di que‑ sta, e ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta a oltre € 10 milioni. Con sentenza n. 17154/15 del 17 agosto 2015, il Tribunale ha re‑ spinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di Acea delle spese di lite. In data 1° ottobre 2015, SMECO ha interposto appello incardinato presso la 2^ Se‑
zione della Corte di Appello di Roma. Dopo alcuni rinvii, l'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 3 novembre 2020. Con sentenza dell'11 giugno 2021, la Corte ha rigettato integral‑ mente l'appello promosso da parte attrice, condannando la medesi‑ ma alla refusione delle spese di lite in favore di Acea. Il procedimen‑ to è allo stato definito.
Acea SpA - Milano 90
La questione inerisce il mancato pagamento delle somme dovu‑ te a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, conte‑ stualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano 90 e, quindi, attraverso il de‑ posito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Pertanto, nel novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano 90 per il recupero coatti‑ vo delle somme ingiunte.
Milano 90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo – chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo e al risarcimento del danno – ottenendo la sospen‑ sione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguente‑ mente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.
Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decre‑ to ingiuntivo, condannando Milano 90 alla rifusione delle spese di lite.
Giudizio di Appello
In data 26 aprile 2018, Milano 90 ha proposto appello avverso la suddetta sentenza. A esito dell'udienza di trattazione, con or‑ dinanza del 25 ottobre 2018, la Corte d'appello ha rigettato l'i‑ stanza di sospensiva. L'udienza di precisazione delle conclusioni è stata da ultimo rinviata d'ufficio al 10 settembre 2021 e si è in attesa della decisione.
Procedura esecutiva
A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedu‑ ra esecutiva nei confronti di Milano 90 e dei terzi pignorati. Con or‑ dinanza dell'11 febbraio 2020, il Giudice dell'esecuzione ha disposto l'assegnazione, in favore di Acea, dell'importo di € 6.445.687,75 oltre spese e interessi legali.
Del tutto inaspettatamente, a seguito della notifica dell'ordinanza, il terzo pignorato ha promosso, in data 12 marzo 2020, ricorso in op‑ posizione agli atti esecutivi, chiedendo dichiararsi la nullità dell'ordi‑ nanza d'assegnazione delle somme pignorate.
Con decreto del 24 marzo 2020, il Giudice dell'Esecuzione ha di‑ sposto, in assenza di contraddittorio, la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione e ha fissato, ai fini della con‑ ferma, modifica o revoca del provvedimento, l'udienza del 24 feb‑ braio 2021. Con ordinanza del 27 dicembre 2021 il giudice, a scio‑ glimento della riserva in precedenza assunta, ha rigettato la domanda di sospensiva dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione impugnata e revocato il precedente decreto emesso inaudita altera parte, assegnando il termine per il merito al 10 marzo 2022. Si è in attesa delle decisioni finali
Acea SpA - Trifoglio Srl
Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.
Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento di Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente a ogget‑ to l'immobile c.d. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 dicembre 2011.
In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volonta‑ ria del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010 e quindi a depositare ricorso ex art. 702-bis c.p.c. presso il Tribunale di Roma. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010 per la parte di propria competenza.
Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad Acea e ad ATAC Patrimo‑ nio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita e al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzial‑ mente accogliendo la domanda di Acea volta a sciogliersi dal rap‑ porto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha altresì rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio e ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad Acea con riguardo alla veridicità delle garanzie contrat‑ tuali offerte a Trifoglio. In data 8 agosto 2017 Trifoglio ha proposto appello, con udienza per conclusioni da ultimo rinviata al 9 settem‑ bre 2021. Si è attualmente in attesa della decisione.
Acea SpA - Giudizi ex COS
La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) e Acea e al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea.
Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soc‑ combente risulta transatta e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in or‑ dine all'an della pretesa (cioè all'accertamento del diritto alla costi‑ tuzione del rapporto). Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto – rese in data 2 e 10 luglio 2019 – della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004.
I ricorrenti – che finora hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione – hanno pertanto iniziato a prestare concre‑ tamente la loro attività a far data da febbraio 2020.
Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tempo introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa con i quali è stata chiesta la condanna al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto co‑ stituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei crediti.
Attualmente risulta pendente avanti alla Corte di appello di Roma, Sezione Lavoro, il giudizio di quantificazione proposto dai lavoratori in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2008 e il 2014, definito con sentenza parzialmente sfavorevole resa in data 26 ot‑ tobre 2022. Avverso detta sentenza pendono i termini per ricorrere avanti alla Corte di Cassazione.
In esito a detta pronuncia di condanna Acea ha provveduto a cor‑
rispondere, con riserva di ripetizione, gli importi dovuti a titolo di differenze retributive e previdenziali nonché di interessi e rivaluta‑ zione monetaria.
Infine, pendono due giudizi di opposizione ai decreti ingiuntivi con i quali due lavoratori hanno introdotto i giudizi di quantificazione volti a conseguire le differenze retributive maturate fra il 2014 e il 2019. L'udienza di discussione si è tenuta il 24 gennaio 2022 e, con sen‑ tenza emessa in pari data, è stata accolta la richiesta delle contro‑ parti. Pendono i termini per l'impugnazione.
Acea SpA – Comune di Botricello
Nell'anno 1995, il Comune di Botricello conferiva la gestione del Ser‑ vizio Idrico Integrato a un'associazione temporanea di imprese poi co‑ stituitasi in società consortile, denominata Hydreco Scarl. Nell'anno 2005 il Comune ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Catanzaro la società Hydreco Scarl e le società componenti – tra le quali Sigesa SpA (dante causa di Acea SpA) – per ottenere il rimborso dei canoni dovuti per la somministrazione per il periodo 1995-2002, quantificati in € 946.091,63, oltre danni, interessi e rivalutazione.
Si costituivano le società convenute contestando la pretesa del Comune e avanzando domanda riconvenzionale a titolo di man‑ cato adeguamento delle tariffe e mancato guadagno per la revoca anticipata del servizio. Nel corso del giudizio veniva espletata CTU, che riconosceva un saldo a credito del Comune di circa € 230 mila. Tuttavia, il Tribunale, con la sentenza n. 1555 del 29 ottobre 2015, condannava le società convenute in solido al pagamento di € 946.091,63 oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del credito, con rigetto delle domande riconvenzionali. Le parti soc‑ combenti proponevano distinte impugnazioni e, con ordinanza del 27 marzo 2018, la Corte d'Appello di Catanzaro sospendeva l'ese‑ cutività della sentenza impugnata, sul presupposto della fondatezza delle ragioni addotte nell'atto di appello. Tuttavia, con la sentenza n. 677 del 6 giugno 2020, gli appelli venivano rigettati.
Acea ha promosso Ricorso per Cassazione e si è in attesa della fis‑ sazione dell'udienza.
Acea SpA e areti SpA – MP 31 Srl (già ARMOSIA MP Srl)
Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto In‑ giuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei con‑ fronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – via Marco Polo, 31. Il de‑ creto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 luglio 2015.
All'udienza del 17 febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma – instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzio‑ nale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello sta‑ to di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 novembre 2017, il Tribunale ha accolto la do‑ manda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.
Acea ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 gen‑ naio 2018.
L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata inizialmente fissata al 16 aprile 2020 e poi rinviata al 16 giugno 2022.
Acea SpA e Acea Ato2 SpA - CO.LA.RI .
Con atto di citazione notificato il 23 giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi Srl – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice – hanno evocato in giudizio Acea e Acea Ato2 per ottenere dalle convenute il paga‑ mento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 – asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza con‑ trattuale 1985-2009.
Il petitum principale si attesta a oltre € 36 milioni per l'intero perio‑ do di vigenza contrattuale; in subordine – nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamen‑ te applicabile – le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo marzo 2003‑2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985‑2003.
La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 febbraio 2018, è stata differita all'8 ottobre 2018 per integrazione del con‑ traddittorio nei confronti dell'Ente di Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma. L'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 22 marzo 2021. In detta occasione, il giudice, tenuto conto delle note depositate dalle parti, ha concesso ulteriore rin‑ vio per i medesimi incombenti al 20 dicembre 2021. All'udienza è stato concesso ulteriore rinvio al 26 aprile 2022, con termine per note e repliche.
Acea Ato2 SpA e Acea Ato5 SpA – Impugnativa delle deliberazioni regionali aventi a oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico
Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma Acea Ato2 ha impugnato le delibere regionali aventi a oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (deliberazione GRL n. 56 del 6 febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta anche dall'Ente di Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell'8 maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate, demandando al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ogni atti‑ vità utile a pervenire a un nuovo modello di governance del SII nei successivi sei mesi. Pertanto, all'udienza dell'11 luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazio‑ ni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati. In seguito, la Regione ha emesso la deliberazione n. 682 del 20 novembre 2018, con la quale ha di‑ sposto la proroga del termine per la definizione del nuovo model‑ lo del SII, confermando la sospensione dell'efficacia delle delibere impugnate. Si sono susseguiti numerosi rinvii d'ufficio e, da ultimo, l'udienza è stata fissata al 23 novembre 2022. Analogo ricorso è stato promosso dalla società Acea Ato5 SpA e anche in questo caso l'udienza è stata da ultimo rinviata, in ragione della perdurante pen‑ denza dell'efficacia della sospensione del provvedimento impugnato e, in ogni caso, dell'istruttoria in corso da parte della Regione.
Acea Ato2 SpA – Parco dell'Aniene Scarl
Nel mese di giugno 2019, la società Parco dell'Aniene Scarl ha citato in giudizio Acea Ato2 e Roma Capitale per l'accertamento di asserite responsabilità delle convenute, in solido o per quanto di spettanza, per presunti fatti illeciti derivanti dal mancato realizzo e/o dalla mancata riparazione del sistema fognario preesistente alle re‑
alizzazioni edilizie effettuate dall'attrice nella zona Tor Cervara – via Melibeo. Il consorzio avanza una, a dir poco esorbitante, richiesta risarcitoria, che ammonta, complessivamente, a oltre € 105 milioni. Il Giudizio è attualmente incardinato avanti al Tribunale di Roma e il Giudice, ritenuto in prima delibazione che l'eccezione di carenza di giurisdizione proposta da Acea sia idonea a definire il giudizio, ha fis‑ sato l'udienza per la precisazione delle conclusioni, da ultimo rinviata al 15 novembre 2022.
Contestualmente, Parco dell'Aniene ha introdotto ricorso per rego‑ lamento di giurisdizione avanti alle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione e con ordinanza del 29 luglio 2021 la Corte ha rigettato il ricorso, dichiarando la giurisdizione del giudice amministrativo.
Conseguentemente, con ricorso avanti al TAR Lazio notificato il 23 novembre 2021, Parco dell'Aniene Scarl ha riassunto il giudizio in‑ nanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e si è in attesa della fissazione dell'udienza.
Si evidenzia inoltre che nel febbraio 2021 la controparte ha notifica‑ to ricorso ex art. 700 c.p.c. – chiedendo al Giudice di evitare l'ag‑ gravamento del danno e di porre fine alle supposte pregiudizievoli condotte – per poi rinunciare al medesimo a seguito della pronuncia della Suprema Corte. Il procedimento cautelare è stato dunque di‑ chiarato estinto con provvedimento del 16 settembre 2021.
Si segnala altresì che in data 28 giugno 2021 è stato depositato nel giudizio un atto di intervento della società Immobiliare Mal‑ cesine Srl la quale, sul presupposto di detenere una quota sociale della Parco dell'Aniene scarl, interviene a sostegno delle ragioni della società attrice.
Acea Ato2 SpA - Impugnative concessione di derivazione idropotabile dalle sorgenti del Peschiera e Le Capore per l'approvvigio- namento idrico di Roma Capitale
Avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) sono stati introdotti tre giudizi per l'annullamento della Determinazione della Regione Lazio del 10 giugno 2019 (DGR n. G.07823) – con la quale è stata rilasciata la Concessione di derivazione d'acqua pubblica a uso potabile dalle sorgenti del Peschiera nei Comuni di Cittaducale e Castel S. Angelo e dalle sorgenti Le Capore nei Co‑ muni di Frasso Sabino e Casaprota, per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale – che vedono Acea Ato2 e Roma Capitale quali soggetti controinteressati.
Ricorsi promossi dall'Associazione Postribù e dal Comune di Casaprota
Con riferimento a entrambi i ricorsi – notificati, rispettivamente, in data 16 e 19 settembre 2019 – con sentenze del 13 marzo 2021 il TSAP ha rigettato integralmente il ricorso promosso dal Comune di Casaprota e dichiarato inammissibile quello dell'As‑ sociazione Postribù, per difetto di legittimazione attiva. I giudizi sono allo stato definiti.
Ricorso promosso dal Comune di Rieti
Il ricorso, notificato in data 16 settembre 2019 è stato integralmen‑ te rigettato con sentenza dell'11 agosto 2021.
Avverso detta decisione il Comune ha promosso Ricorso per Cas‑ sazione, con udienza non ancora fissata, e Ricorso per Rettificazio‑ ne, con udienza fissata all'11 maggio 2022.
Acea Ato2 SpA - Enel Green Power Italia Srl
Con ricorso notificato in data 27 luglio 2020, Enel Green Power Italia Srl (EGP) ha convenuto Acea Ato2 dinanzi al Tribunale Regio‑ nale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Appello Civile di Roma (TRAP) per ottenere l'accertamento del proprio diritto a percepire a titolo di indennizzo da sottensione – a essa dovuto in forza dell'ac‑ cordo vigente tre le parti a far data dall'anno 1985 – per l'energia elettrica non potuta produrre con gli impianti di Farfa 1° salto, Farfa 2° salto, Nazzano e Castel Giubileo, sottesi alla derivazione delle acque delle sorgenti "Le Capore" – un maggiore importo rispetto a quello già corrisposto da Acea.
In dettaglio, la parte attrice sostiene che nel periodo tempora‑ le 2009‑2019 Acea, nell'applicazione delle modalità di calcolo dell'indennizzo come indicate nell'accordo del 1985, abbia errone‑ amente calcolato gli importi dovuti e che, in conseguenza di tale errato calcolo, sarebbe tenuta a corrispondere alla EGP il com‑ plessivo importo di € 11.614.564,85, oltre ulteriori importi prete‑ samente dovuti per i conguagli successivi al 31 dicembre 2019 e interessi moratori.
Acea Ato2 si è costituita in giudizio deducendo l'infondatezza dell'interpretazione dell'accordo su cui la ricorrente basa la propria richiesta e indicando una diversa modalità di quantificazione dell'in‑ dennizzo più aderente alle pattuizioni intercorse tra le parti nel corso del rapporto contrattuale.
Per effetto dell'applicazione di tale modalità di calcolo Acea Ato2, tenendo conto degli indennizzi già corrisposti, ha spiegato domanda riconvenzionale per la restituzione dell'importo di € 3.246.201,46, oltre interessi legali, in quanto non dovuto da Acea Ato2.
il Giudice Istruttore non ha disposto attività istruttoria e ha fissa‑ to l'udienza di precisazione delle conclusioni al 21 dicembre 2021. All'esito, l'udienza di discussione innanzi al Collegio è stata fissata al 18 ottobre 2022.
Acea Ato2 SpA e Acea Produzione SpA - Erg Hydro Srl
Con separati ricorsi, notificati in data 10 marzo 2021, Erg Hydro Srl ha convenuto Acea Ato2 SpA e Acea Produzione SpA dinanzi al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Ap‑ pello Civile di Roma (TRAP) per ottenere l'accertamento del pro‑ prio diritto a percepire a titolo di indennizzo da sottensione – a essa dovuto in forza degli accordi vigenti tra le parti a far data dall'anno 1985 – per l'energia elettrica non potuta produrre con i propri im‑ pianti, sottesi alla derivazione delle sorgenti del Peschiera e interes‑ sati dal rigurgito di Nera Montoro.
La domanda avanzata riguarda la corresponsione di interessi mora‑ tori per ritardato pagamento di fatture risalenti, nonché il diverso ammontare dei conguagli calcolati diversamente sulla base del ri‑ chiamato accordo dell'anno 1985.
Nello specifico, la richiesta complessiva nei confronti di Acea Ato2 è pari a circa € 4.500.000, mentre nei confronti di Acea Produ‑ zione la domanda avanzata è pari a circa € 140.000.
Le convenute si sono costituite in giudizio deducendo l'intervenuta prescrizione degli importi richiesti, nonché l'infondatezza dell'inter‑ pretazione dell'accordo su cui la ricorrente basa la propria richiesta. All'esito dell'udienza istruttoria del 16 novembre 2021, il Giudice ha disposto consulenza tecnica d'ufficio, rinviando la causa al 15 marzo 2022 per il giuramento del CTU.
areti SpA - GALA SpA
Si riassumono di seguito i contenziosi pendenti generati dalla com‑ plessa vicenda.
Giudizi cautelari
Avverso l'escussione delle garanzie rilasciate, in data 12 aprile 2017, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmen‑
te inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.
In data 1° giugno 2017, stante il perdurare della situazione di gra‑ ve inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali.
Il successivo 6 giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinan‑ za cautelare del 30 maggio e, ancora, il 9 giugno presentava un se‑ condo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1° giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.
A esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 luglio 2017.
Il primo giudizio intentato dal garante Euroins Insurance plc
Nel mese di luglio 2017, Euroins Insurance Plc, garante di GALA, ha autonomamente introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa; costituita, areti ha chiesto la riunione di tale giudizio al giudizio ordinario di opposi‑ zione al decreto ingiuntivo del GSE per connessione (cfr. infra).
Il giudizio è stato incardinato innanzi alla Sezione XVII del Tribunale di Roma e con sentenza del 10 maggio 2021 è stata respinta l'azione di accertamento dell'invalidità della polizza, con condanna di Euroins al pagamento, in favore di areti, della somma di € 5.000.000 oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo e spese processuali.
La sentenza ha altresì condannato GALA a procurare la libera‑ zione della garante pagando direttamente ad areti la somma di € 5.000.000, oltre interessi legali.
In data 8 giugno 2021, GALA ha adempiuto spontaneamente al pagamento di quanto previsto in sentenza, corrispondendo ad areti SpA l'importo complessivo pari a € 5.058.986,30, comprensivo di interessi legali (per € 58.986,30), con riserva di gravame e di ripetizione dell'indebito, anche in relazione alle domande oggetto del parallelo contenzioso civile tra la medesima GALA e areti (Trib. Roma R.G. n. 18333/2018).
L'atto di citazione in appello da parte di GALA è stato notificato il 10 dicembre 2021.
A seguito dell'incasso da parte di areti del pagamento effettua‑ to da GALA, l'importo a saldo relativo all'istanza in oggetto è pari a € 5.457.604,33, contro un importo ricevuto da CSEA di € 5.775.679,36, con una differenza quindi di € 318.075,03. Tale ultimo importo, quindi, a norma dell'art. entro 3.2 della de‑ liberazione ARERA del 17 novembre 2020, 461/2020/R/EEL, è oggetto di restituzione alla CSEA entro il 31 agosto 2021, ricono‑ scendo un interesse di mora calcolato secondo quanto previsto dal comma 48.4 del TIT.
Il Decreto Ingiuntivo emesso in favore del GSE SpA
Il GSE SpA, dopo aver diffidato areti a versare gli oneri generali di sistema dovuti da GALA, pur se da essa non versati, ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo, non immedia‑ tamente esecutivo, nei confronti di areti, per il pagamento di parte di tali oneri. Il decreto ingiuntivo è stato tempestivamente opposto da areti con atto di citazione notificato al GSE e iscritto a ruolo nel mese di dicembre 2017, con contestuale citazione, a titolo di garan‑ zia, di GALA e dei suoi garanti (China Taiping Insurance (UK) Co. Ltd e Insurance Company Nadejda) e, prima udienza fissata al mese di marzo 2019.
Successivamente areti, nel mese di luglio 2018, in vista dell'accesso al meccanismo previsto dalla delibera ARERA 1° febbraio 2018 n. 50/2018/R/EEL di "riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema", ha anticipato in favore del GSE la somma portata dal decreto in‑ giuntivo opposto.
Conseguentemente, le parti hanno convenuto di abbandonare il giudizio, dichiarato dunque estinto con decreto del 13 maggio 2020.
La citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia SpA e di Acea SpA
Con atto di citazione notificato nel marzo 2018, GALA ha chie‑ sto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno cor‑ rispondente, per un importo di circa € 200.000.000.
GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute – Acea SpA e Acea Energia SpA – costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.
Le società del Gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.
Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittima‑ mente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadem‑ pimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia as‑ sunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.
Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del Tribunale di Roma e all'udienza di precisazione delle conclusioni del 9 dicembre 2021 la causa è stata trattenuta in decisione, con con‑ cessione dei termini per le comparse conclusionali.
areti SpA – Metanewpower
Nel mese di novembre 2015, areti, nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società Metanewpower, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto, al quale si è resa ripetutamente inadempiente.
Giudizio sulle garanzie
Con citazione notificata in data 7 settembre 2018, Metanewpower (nel prosieguo anche MNP) contesta la legittimità delle condizio‑ ni contrattuali per il trasporto di energia e il sistema delle garanzie richieste dal distributore per la mancata corresponsione degli oneri di sistema indipendentemente dalla effettiva riscossione dal clien‑ te finale e chiede il risarcimento del danno dovuto alla prestazione delle garanzie per circa € 2,0 milioni, contestando altresì l'abuso di posizione dominante del distributore areti.
Nel mentre, a fronte del grave inadempimento alle obbligazioni contrattuali, in data 8 ottobre 2018, areti comunicava a MNP la risoluzione del contratto di trasporto.
Nel corso del giudizio, nel mese di dicembre 2019, la controparte ha modificato la propria richiesta risarcitoria, quantificandola comples‑ sivamente in oltre € 34,0 milioni includendo tuttavia nella domanda l'importo di circa € 11,0 milioni a titolo di danno da risoluzione, ri‑ chiesto anche nel giudizio ordinario.
A esito dell'udienza istruttoria del 7 ottobre 2020, il giudice, rigettan‑ do l'avversa richiesta di CTU, ha fissato l'udienza per conclusioni al 3 marzo 2022. Si è in attesa del deposito delle memorie conclusionali.
Giudizio cautelare
Con ricorso d'urgenza ante causam ex artt. 669-bis e 700 c.p.c., MNP ha adito il Tribunale chiedendo di disporre la sospensione degli effetti della risoluzione per inadempimento del contratto di traspor‑ to intimata da areti, e della richiesta di escussione del 26 settembre 2018 della polizza fideiussoria rilasciata da MNP, ordinando ad areti il ripristino dell'esecuzione del contratto di trasporto di energia.
Con ordinanza del 15 novembre 2018, il Giudice Istruttore, scio‑ gliendo la riserva all'esito del contraddittorio delle parti, ha concesso il provvedimento cautelare – ravvisando sotto un profilo marginale la violazione del dovere di collaborazione da parte del distributore, pur in presenza dell'inadempimento di Metanewpower – e com‑ pensato le spese di lite.
Giudizio ordinario
A seguito della conclusione della fase cautelare, con citazione no‑ tificata il 5 dicembre 2018, MNP ha instaurato giudizio ordinario, contestando la validità delle clausole contrattuali e chiedendo il ri‑ sarcimento del danno dovuto all'annullamento della risoluzione del contratto a seguito della citata ordinanza del Tribunale. La richiesta, come da ultimo precisato in occasione delle memorie istruttorie, ammonta ad almeno € 14,0 milioni. La prima udienza di trattazio‑ ne si è tenuta il 4 novembre 2020. L'udienza di precisazione delle conclusioni è stata fissata al 7 dicembre 2022. Si è in attesa della decisione.
Recupero del credito di areti nei confronti di Metanewpower
In data 30 maggio 2019, a seguito del perdurante inadempimento di MNP, areti ha disposto nuova risoluzione contrattuale e attiva‑ to il recupero del credito, ottenendo l'emissione di un decreto in‑ giuntivo per l'importo di circa € 3,85 milioni a titolo di corrispettivi inadempiuti. MNP – per le stesse ragioni di cui si è detto – ha pro‑ posto opposizione al decreto ingiuntivo. Con provvedimento del 15 novembre 2021, a scioglimento della riserva assunta in occasione dell'udienza del 3 dicembre 2020, il giudice ha rigettato la richiesta di concessione della provvisoria esecutività del decreto, conceden‑ do i termini per le memorie ex art. 183 c.p.c. e rinviando la causa per il prosieguo all'udienza del 9 marzo 2022.
areti SpA - Metaenergia SpA
Nel mese di ottobre 2018, la società Metaenergia SpA, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, ha citato in giudizio il distributore areti, contestando la legittimità delle condi‑ zioni contrattuali per il trasporto di energia e il sistema delle garanzie richieste dal distributore per la mancata corresponsione degli oneri generali di sistema indipendentemente dalla effettiva riscossione dal cliente finale. La società attrice ha chiesto dunque la restituzione de‑ gli importi prestati a titolo di deposito cauzionale e il risarcimento del danno dovuto alla prestazione delle garanzie per circa € 320 mila, contestando altresì l'abuso di posizione dominante del distributore areti. In occasione del deposito delle memorie istruttorie la richiesta risarcitoria è stata quantificata in oltre € 9,0 milioni.
L'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 13 gennaio 2021 e, a esito del deposito delle memorie conclusionali, il Colle‑ gio, con provvedimento dell'11 giugno 2021, previa rimessione della causa nella fase istruttoria, ha disposto consulenza tecnica di ufficio per l'accertamento dei costi sostenuti da Metaenergia per la pre‑
stazione delle garanzie a copertura del rischio derivante dal mancato versamento degli oneri generali di sistema riscossi o non riscossi dal cliente finale. Espletata la CTU, l'udienza di precisazione delle con‑ clusioni è fissata al 10 marzo 2022.
GORI SpA - Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno
Il Consorzio di Bonifica Sarno ha citato in giudizio la Società per vederla condannare al pagamento di oltre € 20 milioni a titolo di canoni concessori dovuti per l'utilizzo dei canali consortili utilizzati quali recapito delle acque reflue prodotte nel territorio in gestione della Società; in particolare, tale quantificazione derivava dagli atti del Consorzio che fissava unilateralmente la percentuale del 45% (e poi del 26/62% dal 2013) quale quota parte del contributo rife‑ ribile al collettamento della acque reflue di competenza di GORI. A tal riguardo, si segnala che, allo stato, non è stata ancora definita (e quindi stipulata) la convenzione tra il Consorzio e GORI, per cui apparirebbe, prima facie, infondata la richiesta di pagamento per inadempimento contrattuale attesa l'assenza di un contrat‑ to, peraltro necessario nei rapporti intercorrenti con una pubblica amministrazione quale è il Consorzio. Peraltro, la Società ha anche evidenziato la sostanziale irrilevanza del "beneficio" ricevuto per l'utilizzo della rete consortile. Inoltre, oltre alla necessaria con‑ trattualizzazione del rapporto, occorre che l'Ente Idrico Campano – cioè, l'Amministrazione pubblica competente ai sensi di legge – preveda la copertura dei presunti costi per canoni concessori (una volta definite le relative modalità di calcolo) nella tariffa del SII dell'Ato3; del resto, tali costi – qualificati come "costi operativi aggiornabili" ex art. 27 dell'Allegato A alla deliberazione dell'A‑ RERA 664/2015/R/idr – sono comunque sempre riconosciuti dall'Autorità regolatrice locale (per esempio, Ente idrico Campa‑ no) e dall'Autorità regolatrice nazionale (per esempio, ARERA). Tanto premesso, il Giudice ha ritenuto di dover affidare a un con‑ sulente tecnico l'incarico di "quantificare le somme eventualmente dovute dalla convenuta GORI a titolo di oneri consortili in relazio‑ ne a quanto dedotto in domanda [del Consorzio] a fondamento di tale obbligazione e al periodo di riferimento, distinguendo altresì le somme anno per anno", "previo esame della documentazione pro‑ dotta e tenendo conto di quanto dalla stessa risultante". Nel corso delle operazioni peritali, prospettata la impossibilità di determinare per via tecnica un "contributo" che avrebbe dovuto essere con‑ cordato in sede negoziale, il consulente tecnico d'ufficio (CTU) chiedeva alle parti di produrre documenti e conteggi per arrivare, seguendo un percorso logico dallo stesso indicato, a quantificare il contributo dovuto dalla Società. A fronte di un'eccezione del le‑ gale del Consorzio sulla produzione di documenti nuovi, il CTU ha chiuso le operazioni peritali, dichiarando di non poter rispondere ai quesiti sulla base della sola documentazione in atti. Tuttavia, il CTU depositava una relazione nella quale dichiarava la impossibi‑ lità di quantificare il contributo a carico di GORI commisurandolo al beneficio con riferimento a una metodologia coerente con la normativa di riferimento, ma individuava un importo di oltre € 8 milioni che sarebbe il tributo al collettamento delle acque reflue a carico di tutti i consorziati "senza poter giungere in maniera cer‑ ta alla misura dovuta da GORI" ex art. 13, comma 5, Legge Re‑ gione Campania 4/2003 per gli anni 2008-2016, mancando "in atti qualunque misura circa il beneficio diretto ottenuto e circa la portata di acqua scaricata da GORI". Allo stato, essendo la causa stata trattenuta in decisione, si attende l'esito.
GORI SpA - Aggiornamento dello schema regolatorio 2016-2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano della Regione Campania
I Comuni di Nocera Inferiore (SA), Roccapiemonte (SA), Roccaraino‑ la (NA), Casalnuovo di Napoli (NA), Scisciano (NA) e Lettere (NA) hanno impugnato innanzi al TAR Campania, sede di Napoli, la deli‑ berazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 19/2016 del 08 agosto 2016 con cui è stato predispo‑ sto lo Schema Regolatorio 2016-2019 e la deliberazione del medesi‑ mo Commissario Straordinario n. 39/2018 del 17 luglio 2018 con cui è stato aggiornato il predetto Schema Regolatorio. Entrambi i giudizi aventi a oggetto la deliberazione 19/2016 (RG 5192/16) e la delibera‑ zione n. 39/2018 (RG 4698/18), sono stati sospesi in attesa degli esiti del giudizio pendente in Consiglio di Stato e incardinato dai Comuni di Angri (SA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA), Casalnuovo di Napoli (NA) e Scisciano (NA), per la riforma della sentenza del TAR Lombardia, sede di Milano, n. 1619 del 29 giugno 2018 con cui è stata confermata la legittimità della deliberazione dell'ARERA 104/2016/R/ idr di approvazione dello Schema Regolatorio 2012-2015 dell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano. A tale riguardo, essendo intervenuta la su citata sentenza del Consiglio di Stato n. 5309 del 13 luglio 2021, il TAR – ritenendo sussistere il rapporto di pregiudizialità tra gli atti im‑ pugnati e l'esito del giudizio di appello – ha disposto che i giudizi pro‑ seguano mediante la presentazione di una nuova istanza di fissazione di udienza all'esito del passaggio in giudicato della predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021.
Procedimento AGCM A/513
In data 8 gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea SpA, Acea Energia SpA e areti SpA il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513. Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante – qualificato quale molto grave e della durata
quantificata in tre anni e nove mesi – consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegit‑ timo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.
L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazio‑ ne, ha irrogato in solido ad Acea SpA, Acea Energia SpA e are‑ ti SpA una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari a € 16.199.879,09.
Nella piena convinzione dell'illegittimità del provvedimento irroga‑ to, avverso il medesimo sono stati incardinati, avanti al TAR Lazio, due ricorsi amministrativi, l'uno promosso da areti e l'altro da Acea Energia e Acea SpA. Con distinte sentenze del 17 ottobre 2019 i ricorsi sono stati accolti e, per l'effetto, la sanzione è stata annullata. Con ricorsi notificati in data 17 gennaio 2020, l'AGCM ha promos‑ so appello avanti al Consiglio di Stato. Le società del gruppo inte‑ ressate si sono costitute proponendo a loro volta appello incidentale e si è in attesa della fissazione di udienza.
Gli Amministratori ritengono che dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati (nota n. 26 a commento del Fondo rischi e oneri).
Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E POLITICHE DI GESTIONE DEI RISCHI
CLASSI DI STRUMENTI FINANZIARI
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS7 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.
| € migliaia | FVTPL | FVTOCI | Costo ammortizzato | Valore di bilancio | Note esplicative |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 25.528 | 0 | 0 | 25.528 | |
| Altre partecipazioni | 2.980 | 0 | 0 | 2.980 | 21 |
| Attività finanziarie | 22.549 | 0 | 0 | 22.549 | 23 |
| Attività correnti | 0 | 71.678 | 1.771.875 | 1.843.553 | |
| Crediti commerciali | 1.071.644 | 1.071.644 | 25 | ||
| Altre attività correnti: valutazione a fair value dei contratti differenziali e swap su commodity |
0 | 71.678 | 0 | 71.678 | 25 |
| Attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 407.944 | 407.944 | 25 |
| Altre attività correnti | 0 | 0 | 292.288 | 292.288 | 25 |
| Passività non correnti | 0 | 259.576 | 4.492.675 | 4.752.251 | |
| Obbligazioni | 0 | 174.541 | 3.967.412 | 4.141.952 | 30 |
| Debiti verso banche | 0 | 85.035 | 525.263 | 610.298 | 30 |
| Passività correnti | 0 | 44.553 | 2.414.640 | 2.459.193 | |
| Obbligazioni a breve | 0 | 0 | 15.945 | 15.945 | 32 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 100.471 | 100.471 | |
| Altri debiti finanziari | 0 | 0 | 154.841 | 154.841 | 32 |
| Altre passività correnti: valutazione al fair value dei contratti differenziali e swap su commodity |
0 | 44.553 | 0 | 44.553 | 32 |
| Debiti commerciali | 0 | 0 | 1.706.363 | 1.706.363 | 32 |
| Altre passività | 0 | 0 | 437.020 | 437.020 | 32 |
FAIR VALUE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza con‑ trattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.
Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.
TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI E ATTIVITÀ DI COPERTURA CONNESSE
Rischio cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio commodity
In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio di Prezzo e Rischio di Volume così definiti:
• Rischio di prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodity derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
• Rischio di volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi pre‑ visti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.
Acea SpA, attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Control dell'Unità Finanza nell'ambito della Funzione Ammini‑ strazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia SpA, verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi del Settore Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Fi‑ nanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" di Acea SpA e le spe‑ cifiche procedure. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owner.
In particolare:
- • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indica‑ tori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
- • giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornalie‑ ra e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea SpA delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.
I limiti di rischio del Settore Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:
- • minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
- • garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di ap‑ provvigionamento delle commodity e di hedging;
- • ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.
La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo Acea, come indicati nel budget, in particolare:
- • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevo‑ li shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
- • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
• ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e com‑ petenze.
I contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodity) sono stipulati per far fronte al fabbisogno atteso e de‑ rivante dai contratti in portafoglio.
La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il ri‑ schio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Princìpi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo. In merito agli impegni assunti dal Gruppo Acea al fine di stabilizza‑ re il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere è contabilizzabile in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari ado‑ perati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per diffe‑ renza (CFD) o altri strumenti aventi finalità di copertura da rischio prezzo della commodity.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:
- • registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differen‑ ziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed ester‑ ni al Gruppo Acea) e commodity (per esempio Energia Elet‑ trica, Gas, EUA);
- • controllo quotidiano del rispetto dei limiti applicabili ai vari Com‑ modity Book.
L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli co‑ dificati giornalieri a "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.
La Funzione Finanza riferisce ai Responsabili di Direzione gli even‑ tuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possano adottare le misure atte al contenimento/eliminazione del rischio connesso al superamento del limite.
Gli obiettivi e le politiche in materia di gestione del rischio di mer‑ cato, di credito di controparte e legale sono esplicitati nella sezione apposita della Relazione sulla Gestione cui si rimanda.
È da rilevare che le coperture effettuate sul portafoglio acquisti e vendite sono state eseguite con alcuni dei principali operatori del mercato elettrico e del settore finanziario. Si riportano di seguito, in ottemperanza all'ex art. 2427-bis del Codice Civile, tutte le infor‑ mazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggre‑ gate per indice coperto con validità a partire dal 1° gennaio 2022.
| Strumento | Indice | Finalità | Acquisti/Vendite | Fair value € migliaia |
Quota a patrimonio netto |
Quota a conto economico |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Swap, CFD | Energy_IT | Hedging Energy portfolio | Acquisto energia elettrica | 14.910 | 14.910 | 0 |
| Swap, CFD | Gas_IT | Hedging Gas portfolio | Acquisto gas naturale | 12.215 | 12.215 | 0 |
Il Gruppo determina la classificazione degli strumenti finanziari al fair value in base a quanto previsto dall'IFRS13. Il fair value delle at‑ tività e delle passività è classificato in una gerarchia del fair value che prevede tre diversi livelli, definiti come segue, in base agli input e alle tecniche di valutazione utilizzati per valutare il fair value:
- • livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per atti‑ vità o passività identiche;
- • livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l'attività o per la passività, sia direttamente che indirettamente;
- • livello 3: input non basati su dati osservabili di mercato. In questa nota sono fornite alcune informazioni di dettaglio inerenti alle tecni‑ che di valutazione e agli input utilizzati per elaborare tali valutazioni.
Si informa che, per quanto riguarda le tipologie di derivati su com‑ modity per i quali viene determinato il fair value, il livello del fair va‑ lue è 1 in quanto sono quotati su mercati attivi.
Infine, si segnala che il Gruppo, a partire dall'esercizio 2014, ha ap‑ plicato la normativa di cui ai regolamenti CE 148 e 149/2013 (con‑ giuntamente e insieme al Reg. 648/2012, la Normativa EMIR) ed è attualmente definita come NFC (Non Financial Counterparty).
Rischio di liquidità
La politica di gestione del rischio di liquidità di Acea è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credi‑ to bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della otti‑ mizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importan‑
ti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo dispone di linee di credito un‑ committed per € 429 milioni, di cui € 21 milioni utilizzati. Per l'ot‑ tenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie. In caso di tiraggio di tali tipologie di linee, Acea pagherebbe un tasso di interesse pari all'Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiungerebbe uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo.
Acea dispone inoltre di linee committed di tipo revolving per € 500 milioni con scadenza media di circa 1,5 anni. Inoltre, Acea ha sotto‑ scritto il 30 luglio 2020 un nuovo contratto di finanziamento diret‑ to e non garantito con la Banca Europea per gli Investimenti per un importo complessivo fino a € 250 milioni interamente disponibili al 31 dicembre 2021, con periodo di disponibilità entro il 30 luglio 2023 e scadenza finale non superiore a 15 anni dall'erogazione. Alla fine dell'esercizio la Capogruppo ha in essere impieghi in operazioni di deposito a breve pari a € 270 milioni.
Si informa che il Programma EMTN, deliberato e costituito nel 2014 per un importo iniziale pari a € 1,5 miliardi, è stato adeguato nel corso del tempo. Durante il 2021, è stato ulteriormente adegua‑ to fino a un importo complessivo di € 5 miliardi. A seguito dell'e‑ missione obbligazionaria in due tranche in formato green di € 900 milioni avvenuta a gennaio 2021 e in virtù dell'ultimo adeguamento, Acea può collocare ulteriori emissioni obbligazionarie fino all'impor‑ to complessivo residuale di € 1 miliardo.
Il grafico che segue raffigura l'evoluzione futura delle scadenze di debito complessive previste sulla base della situazione in essere alla fine dell'esercizio.

Per quanto riguarda i debiti verso fornitori (€ 1.637,7 milioni) si pre‑ cisa che la componente a scadere nei prossimi dodici mesi è pari a € 1.528,2 milioni. Lo scaduto di € 109,5 milioni verrà pagato entro il primo trimestre 2022.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'in‑ teresse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a pre‑ servare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa
derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interes‑ se è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare, per gestione statica (da contrapporsi a quella dina‑ mica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di in‑ teresse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede per‑ tanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio-lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente a un opera‑ tore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria a medio-lungo termine consolida‑ ta evidenzia, come il rischio cui risulta essere esposto Acea è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2021 per circa l'85,7% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura e quindi in misura mi‑ nore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.
Acea uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio e alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholder e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la co‑ erenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
- • individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tas‑ so fisso e tasso variabile;
- • perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento;
• gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora Acea decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determi‑ nate condizioni di mercato, fair value hedge).
Attualmente il Gruppo non utilizza derivati di copertura del rischio tasso di interesse per Acea in quanto alla data del 21 dicembre 2021 è scaduto il contratto di IRS plain vanilla, stipulato il 24 aprile 2008 con decorrenza 31 marzo 2008, avente come sottostante il finan‑ ziamento a tasso fisso sottoscritto il 27 dicembre 2007 di € 100 milioni con Cassa Depositi e Prestiti, scaduto alla medesima data. Inoltre, è in essere alla data del 31 dicembre 2021 su Acea un'ope‑ razione di cross currency swap plain vanilla stipulata nel 2010 per trasformare in euro la valuta del Private Placement (yen) e il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro.
Lo strumento derivato contrattualizzato da Acea sopra elencato è di tipo non speculativo e il fair value, calcolato secondo la metodologia bilateral, è negativo per € 22,4 milioni (negativo per € 22 milioni al 31 dicembre 2020).
Il fair value dell'indebitamento a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
| Finanziamenti € migliaia |
Costo ammortizzato (A) |
Fair value riskless (B) |
Delta (A–B) |
Fair value risk adjusted (C) |
Delta (A–C) |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.157.897 | 4.403.983 | (246.086) | 4.328.276 | (170.379) |
| - a tasso fisso |
183.184 | 214.779 | (31.596) | 213.233 | (30.049) |
| - a tasso variabile |
353.711 | 356.687 | (2.976) | 352.015 | 1.696 |
| - a tasso variabile in cash flow hedge |
169.074 | 192.971 | (23.897) | 190.046 | (20.973) |
| Totale | 4.863.866 | 5.168.421 | (304.555) | 5.083.570 | (219.705) |
Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi "risk adju‑ sted", cioè di una curva rettificata per il livello di rischio e il settore di attività di Acea. Infatti, è stata utilizzata la curva popolata con obbli‑ gazioni a tasso fisso denominate in euro, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+e BBB-.
Le passività finanziarie a medio-lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse riskless costante per tutti i nodi della stessa.
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul fair value e sull'evoluzione dei cash flow futuri, con riferimento sia ai singo‑ li strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra -1,5% e +1,5%.
| Variazione | |||
|---|---|---|---|
| Spread costante applicato | di present value € milioni |
||
| (1,5)% | (421,4) | ||
| (1,0)% | (284,8) | ||
| (0,5)% | (153,1) | ||
| (0,3)% | (88,9) | ||
| n.s. | 0,0 | ||
| 0,25% | 36,1 | ||
| 0,50% | 96,9 | ||
| 1,00% | 215,5 | ||
| 1,50% | 330,1 |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene de‑ terminato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2 e che nel corso del periodo non vi sono state riclassifiche da o ad altri livelli di fair value come definiti dall'IFRS13.
Rischio di credito
Come già indicato nella parte generale della Relazione sulla Gestio‑ ne cui si fa rimando, Acea ha emanato a luglio 2019 le nuove linee guida della Credit Policy di Gruppo e la procedura "Scoring e affi‑ damento della clientela", che definisce le modalità di prevenzione del rischio di credito (di seguito "Credit Check") sui mercati non regolamentati.
Le linee guida della Credit Policy, di carattere generale, ispirate al principio di decentramento delle attività del credito all'interno delle società, individuano, sulla base di una matrice di Governance, le re‑ sponsabilità della Capogruppo e quelle delle società operative.
Sulla base delle citate linee guida è demandata alle società la ge‑ stione operativa dei crediti attivi e cessati dell'intero portafoglio del credito, fatta eccezione per i clienti di importo rilevante gestiti da Credito Corporate mediante studi legali identificati insieme alla Funzione Affari Legali. Per le società autorizzate, l'Unità Riscos‑ sione di Amministrazione Finanza e Controllo procede, su incarico delle stesse, al recupero mediante ingiunzione fiscale.
L'Unità Credito Corporate opera un continuo monitoraggio sull'an‑ damento dei crediti fornendo presentazioni gestionali periodiche (mensili) articolate per area industriale e per società rilevanti.
Di seguito si riportano le attività in ambito gestione rischio di cre‑ dito delle principali aree di business del gruppo per numero clienti/ fatturato.
Per quanto concerne la società areti, la componente creditizia gesti‑ ta dalla Società, che evidenzia un possibile fattore di rischio è quella fatturata agli esercenti l'attività di vendita relativa al trasporto dell'e‑ nergia sulla rete di distribuzione, alle prestazioni eseguite per i clienti finali e agli oneri generali di sistema (questi ultimi a loro volta versati a CSEA o al GSE). Il rischio è stato mitigato a seguito degli inter‑ venti normativi posti in essere dall'ARERA, che hanno introdotto meccanismi di riconoscimento degli importi non riscossi.
Per quanto concerne le società dell'Area Commerciale e Trading, per le forniture di energia elettrica e gas sul Mercato Libero viene effettuata un'attività di rilevazione preventiva del rischio credito at‑ traverso il sistema di scoring del credito, integrato con il sistema di gestione utenze che permette di fare valutazioni in tempo reale del merito creditizio del potenziale cliente in sede di acquisizione dello stesso:
- • con riferimento alla clientela Mass Market e Small Business, il si‑ stema di Credit Check, integrato nel CRM, è direttamente uti‑ lizzabile da Acea Energia e dalle agenzie commerciali incaricate dalla stessa. Sono state definite specifiche scorecard per identi‑ ficare, su base statistica, i clienti potenzialmente non idonei alla fornitura di energia elettrica o gas, in quanto caratterizzati da un profilo di rischio non in linea con gli standard aziendali;
- • con riferimento alla clientela Large e Top è operativa l'attività istruttoria, su piattaforma dedicata, attraverso appositi workflow che supportano l'analisi puntuale dei clienti prospect, centra‑ lizzata in Acea Spa, grazie anche alla diponibilità di informazioni aggiornate di tipo contabile e commerciale.
Si segnala inoltre che al fine di anticipare potenziali deterioramenti nella performance di incasso derivanti dallo scenario energetico in corso si è proceduto a rivedere i tassi relativi ai loss rate delle fattu‑ re da emettere in funzione delle ultime rilevazioni sugli unpaid a 24 mesi, interpolando, per le generazioni di fatturato più recenti, i tassi di unpaid a breve termine (3M-6M-9M-12M-24M) sulla base delle correlazioni storiche e della relativa volatilità.
Si segnala inoltre che Acea Energia utilizza il sistema di fatturazione sia per la gestione del credito relativo alle utenze attive del Mercato Tutelato, sia per la gestione del credito dei clienti attivi del Mercato Libero mentre i crediti relativi ai clienti cessati vengono gestiti attra‑ verso un software dedicato.
Negli ultimi due anni sono stati rafforzati il recupero giudiziale e stra‑ giudiziale, potenziando la specifica attività di Contenzioso Legale, su crediti sotto la soglia di azionamento tramite studi legali gestiti dall'U‑ nità Credito Corporate di Acea, tornando a utilizzare anche i servizi offerti da operatori di mercato per recupero legale del credito massivo. Sempre sul lato gestionale sono continuati con successo gli inter‑ venti sul processo di abbinamento incassi, agendo sia sui canali di incassi sia sui sistemi applicativi, nonché sul numero delle risorse dedicate al processo.
I clienti cessati "large-ticket", a valle di un processo di collection interno posto in essere da Acea Energia, in caso di esito infruttuoso dell'azione di recupero vengono trasferiti all'Unità Credito Corpo‑ rate di Acea che, procede all'affidamento degli stessi, in pacchet‑ ti con caratteristiche omogenee, a studi legali convenzionati dalla Funzione Affari Legali e Societari.
Gli studi legali vengono valutati in funzione delle performance di recupero e ricevono affidamenti proporzionali ai risultati ottenuti.
Per quanto concerne le società dell'Area Idrico, si deve ricordare che la Legge Galli, affidando a un unico gestore con concessione di durata trentennale il Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Territo‑ riale Ottimale, ha di fatto configurato una situazione di monopolio locale nella gestione di tale servizio.
Tali caratteristiche del mercato idrico si riflettono sulla valutazione del rischio credito che si caratterizza principalmente per alcune ti‑ pologie di insolvenza, riguardanti in particolare:
- • crediti oggetto di procedure concorsuali;
- • crediti connessi a cessazioni di utenze senza configurazione di nuovo rapporto contrattuale;
- • crediti connessi a situazioni sociali peculiari, nelle quali il soggetto gestore per ragioni di ordine pubblico e/o territoriali non è messo in condizione di applicare i tipici strumenti a tutela del rischio.
In sostanza l'utenza, anche nei casi tipici di carenza di liquidità, tende ad assolvere i propri impegni verso un servizio primario qual è la for‑ nitura idrica ponendo in capo al soggetto gestore un rischio di natu‑ ra prevalentemente "finanziaria", legato cioè a dinamiche di incasso mediamente più lente rispetto al credito commerciale.
Il legislatore è più volte intervenuto per adottare misure di contenimen‑ to della morosità e in particolare l'ultima delibera ARERA 311/2019/R/ idr che ha pubblicato il provvedimento REMSI, che reca le disposizioni per la regolazione della morosità nel Servizio Idrico Integrato (REMSI) a far data dal 1° gennaio 2020. Tale provvedimento è stato successiva‑ mente modificato e integrato con la deliberazione 17 dicembre 2019, 547/2019/R/idr, con la deliberazione 26 maggio 2020, 186/2020/R/ idr e con la deliberazione 16 giugno 2020, 221/2020/R/idr.
In questo contesto le Società, in coerenza alle linee guida della cre‑ dit policy del Gruppo Acea, hanno individuato differenti strategie che rispondono alla filosofia del "Customer Care", basate sul pre‑
supposto fondamentale del rapporto diretto con l'utenza, quale ele‑ mento distintivo per la realizzazione di un processo efficiente volto al costante miglioramento della posizione finanziaria netta.
L'attuazione delle strategie di gestione del rischio credito avviene partendo dalla macrodistinzione fra utenze pubbliche (comuni, pub‑ bliche amministrazioni ecc.) e utenze private (industriali, commer‑ ciali, condomini ecc.), in quanto a tali categorie sono riconducibili differenti dimensioni di rischio, in particolare:
- • basso rischio di insolvenza e alto rischio di ritardato pagamento per le utenze pubbliche;
- • rischio insolvenza e rischio di ritardato pagamento variabile per le utenze private.
Per quanto riguarda il credito relativo alle utenze "pubbliche", esso viene prevalentemente smobilizzato mediante cessione pro-soluto a partner finanziari e per una parte residuale gestito direttamente attraverso operazioni di compensazione crediti/debiti o attraverso accordi di transazione.
La gestione del credito relativo alle utenze "private" si declina at‑ traverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di sollecito bonario, informative specifiche per le utenze condomini, messa in mora, affidamento a società specializzate o in lavorazione interna per il recupero del credito in phone collection, fino al distacco delle utenze morose e alle operazioni di cessione del credito e affidamen‑ to a studi legali per il recupero giudiziale del credito.
Tali azioni vengono effettuate con modalità e tempistiche stretta‑ mente disciplinate dal provvedimento REMSI.
Si segnala che le società Acea Ato2, Acea Ato5 e GORI sono state autorizzate con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze a ricorrere alla riscossione coatta e quindi sono titolate a emettere direttamente ingiunzioni fiscali e, nel caso di persistente morosità, a iscrivere a ruolo i crediti ingiunti.
Per le società sopra indicate l'ingiunzione fiscale rappresenta il princi‑ pale strumento di recupero di tipo giudiziale relativo a crediti cessati. Relativamente alle altre Aree del Gruppo, (Area Ambiente, Area Ingegneria e Servizi, Direzione Strategie di sviluppo business, pro‑ duzione ed estero) l'esposizione creditizia è generalmente contenu‑ ta e concentrata su pochi debitori gestiti puntualmente dalle società operative con eventuale supporto dell'Unità Credito Corporate.
Di seguito l'ageing dei crediti commerciali al lordo del fondo svalu‑ tazione crediti commentati alla nota 25.
- • crediti commerciali totali al lordo del fondo svalutazione crediti: € 1.622 milioni;
- • crediti commerciali a scadere: € 557 milioni;
- • crediti commerciali scaduti: € 1.065 milioni.
ALLEGATI
- A. SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
- B. PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE DEI CONTI DEL PATRIMONIO NETTO E DELL'UTILE CIVILISTICO – CONSOLIDATO
- C. COMPENSI SPETTANTI A CONSIGLIERI, SINDACI E KEY MANAGER
- D. INFORMAZIONI EROGAZIONI PUBBLICHE EX ART. 1, COMMA 125, LEGGE 124/2017
- E. INFORMATIVA DI SET TORE: SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
A. SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (€) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||||
| Acea Ambiente Srl | Via G. Bruno 7- Terni | 2.224.992 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Aquaser Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 3.900.000 | 97,86% | 100,00% | Integrale |
| Iseco SpA | Loc. Surpian n. 10 - 11020 Saint-Marcel (AO) |
110.000 | 80,00% | 100,00% | Integrale |
| Berg SpA | Via delle Industrie, 38 - Frosinone (FR) | 844.000 | 60,00% | 100,00% | Integrale |
| Demap Srl | Via Giotto, 13 - Beinasco (TO) | 119.015 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acque Industriali Srl | Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (PI) | 100.000 | 73,05% | 100,00% | Integrale |
| Deco | Via Vomano, 14 - Spoltore (PE) | 1.404.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| AS Recycling | Via dei Trasporti, 14 - Carpi (MO) | 1.000.000 | 90,00% | 100,00% | Integrale |
| Ecologica Sangro | Strada Provinciale Pedemontana km 10 Frazione Contrada Cerratina - Lanciano (CH) |
100.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorzio Servizi Ecologici del Frentano | Strada Provinciale Pedemontana km 10 66034 Frazione Cerratina - Lanciano (CH) |
10.329 | 75,00% | 100,00% | Integrale |
| MEG | Via 11 settembre, 8 - San Giovanni Illarione (VR) |
10.000 | 60,00% | 100,00% | Integrale |
| Ferrocart Srl | Via Vanzetti, 34 - Terni | 80.000 | 60,00% | 100,00% | Integrale |
| Cavallari Srl | Via dell'Industria, 6 - Ostra (AN) | 100.000 | 60,00% | 100,00% | Integrale |
| Area Commerciale e Trading | |||||
| Acea Energia SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Cesap Vendita Gas Srl | Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Umbria Energy SpA | Via B. Capponi, 100 - Terni | 1.000.000 | 50,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Energy Management Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 50.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Innovation Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Estero | |||||
| Acea Dominicana S.A. | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama -Santo Domingo |
644.937 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Aguas de San Pedro S.A. | Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle 21104 San Pedro, Honduras |
6.457.345 | 60,65% | 100,00% | Integrale |
| Acea International S.A. | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - 11501 Santo Domingo |
9.089.661 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Perù S.A.C. | Cal. Amador Merino Reyna, 307 Miraflores - Lima |
177.582 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Acea-Acea Dominicana | Av. Las Americas - Esq. Masoneria - Ens. Ozama |
67.253 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Servicios Sur | Calle Amador Merino Reyna - San Isidro | 33.834 | 51,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Agua Azul S.A. | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù |
16.000.912 | 44,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Acea | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù |
225.093 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Acea Lima Sur | Calle Amador Merino Reyna 307 - Lima - Perù |
0 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Acea Lima Norte | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù |
221.273 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (€) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Idrico | |||||
| Acea Ato2 SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 362.834.320 | 96,46% | 100,00% | Integrale |
| Acea Ato5 SpA | Viale Roma snc - Frosinone | 10.330.000 | 98,45% | 100,00% | Integrale |
| Acque Blu Arno Basso SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 8.000.000 | 76,67% | 100,00% | Integrale |
| Acque Blu Fiorentine SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 15.153.400 | 75,01% | 100,00% | Integrale |
| Acea Molise Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acquedotto del Fiora SpA | Via Mameli, 10 Grosseto | 1.730.520 | 40,00% | 100,00% | Integrale |
| Gesesa SpA | Corso Garibaldi, 8 - Benevento | 534.991 | 57,93% | 100,00% | Integrale |
| GORI SpA | Via Trentola, 211 - Ercolano (NA) | 44.999.971 | 37,05% | 100,00% | Integrale |
| Ombrone SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 6.500.000 | 99,51% | 100,00% | Integrale |
| Sarnese Vesuviano Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 99,16% | 100,00% | Integrale |
| Umbriadue Servizi Idrici Scarl | Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni | 100.000 | 99,40% | 100,00% | Integrale |
| Adistribuzionegas Srl | Via L. Galvani, 17/A - 47122 Forlì | 583.644 | 51,00% | 100,00% | Integrale |
| Servizi Idrici Integrati Scpa | Via I Maggio, 65 Terni | 19.536.000 | 40,00% | 100,00% | Integrale |
| Agile Academy Srl | P.le Ostiense, 2 Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Notaresco Gas Srl | Via Padre Frasca, s.n., frazione Chieti Scalo Centro Dama |
100.000 | 28,05% | 100,00% | Integrale |
| Area Infrastrutture Energetiche | |||||
| Areti SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 345.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Area Generazione | |||||
| Acea Produzione SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 5.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Liquidation and Litigation Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Ecogena Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 1.669.457 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| KT 4 Srl | Viale SS Pietro e Paolo, 50 - Roma | 250.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Solaria Real Estate Srl | Via Paolo da Cannobio, 33 - Milano | 176.085 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Solar Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Sun Capital Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Trinovolt Srl | Viale Tommaso Columbo, 31/D - Bari (BA) |
10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Marche Solar Srl | Via Achille Grandi 39 - Concordia sulla Secchia (MO) |
10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Fergas Solar Srl | Via Pietro Piffetti, 19 - 10143 Torino | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Euroline 3 Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| IFV Energy Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| PF Power of Future Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| JB Solar Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| M2D Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| PSL Srl | Via Ruilio, 18/20 - Catania | 15.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Solarplant Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Green Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Renewable Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Area Ingegneria e Servizi | |||||
| Acea Elabori SpA | Via Vitorchiano - Roma | 2.444.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| SIMAM SpA | Via Cimabue, 11/2 - 60019 Senigallia (AN) | 600.000 | 70,00% | 100,00% | Integrale |
| Technologies For Water Services SpA | Via Ticino, 9 -25015 Desenzano del Garda (BS) |
11.164.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (€) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
Valore 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | ||||||
| Picenambiente SpA | Contrada Monte Renzo, 25 - 63074 San Benedetto del Tronto (AP) |
5.500.000 | 21,80% | 21,80% Patrimonio netto | 3.088.320 | |
| Ecomed Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 50,00% | 50,00% Patrimonio netto | 0 | |
| Area Idrico | ||||||
| Acque SpA | Via Garigliano, 1 - Empoli | 9.953.116 | 45,00% | 45,00% Patrimonio netto | 102.779.642 | |
| Acque Servizi Srl | Via Bellatalla, 1 - Ospedaletto (Pisa) | 400.000 | 100,00% | 45,00% Patrimonio netto | 4.871.820 | |
| Geal SpA | Viale Luporini, 1348 - Lucca | 1.450.000 | 48,00% | 48,00% Patrimonio netto | 8.062.897 | |
| Intesa Aretina Scarl | Via B. Crespi, 57 - Milano | 18.112.000 | 35,00% | 35,00% Patrimonio netto | 5.709.832 | |
| Nuove Acque SpA | Patrignone Loc. Cuculo - Arezzo | 34.450.389 | 46,16% | 16,16% Patrimonio netto | 7.160.896 | |
| Publiacqua SpA | Via Villamagna - Firenze | 150.280.057 | 40,00% | 40,00% Patrimonio netto | 110.455.221 | |
| Umbra Acque SpA | Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) |
15.549.889 | 40,00% | 40,00% Patrimonio netto | 21.224.547 | |
| Area Ingegneria e Servizi | ||||||
| Ingegnerie Toscane Srl | Via Francesco de Sanctis, 49 - Firenze | 100.000 | 98,90% | 44,10% Patrimonio netto | 13.477.703 | |
| Visano Scarl | Via Lamarmora, 230 - 25124 Brescia | 25.000 | 40,00% | 40,00% Patrimonio netto | 10.329 | |
| Area Generazione | ||||||
| Belaria Srl | Via Luciano Manara, 15 - Milano | 10.000 | 49,00% | 49,00% Patrimonio netto | 0 | |
| Energia SpA | Via Barberini, 28 - 00187 Roma | 239.520 | 49,90% | 49,90% Patrimonio netto | 12.920.333 |
Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto.
| Quota | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Quota di | consolidato di | Metodo di | Valore | ||
| Denominazione | Sede | (€) | partecipazione | Gruppo consolidamento |
31/12/2021 | |
| Area Ambiente | ||||||
| Amea SpA | Via San Francesco d'Assisi 15C Paliano (FR) |
1.689.000 | 33,00% | 33,00% Patrimonio netto | 0 | |
| Coema | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 67,00% | 33,50% Patrimonio netto | 0 | |
| Estero | ||||||
| Aguaazul Bogotà S.A. | Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà - Colombia | 652.361 | 51,00% | 51,00% Patrimonio netto | 1.021.990 | |
| Area Idrico | ||||||
| Le Soluzioni Scarl | Via Garigliano, 1 - Empoli | 250.678 | 80,84% | 51,63% Patrimonio netto | 502.365 | |
| Sogea SpA | Via Mercatanti, 8 - Rieti | 260.000 | 49,00% | 49,00% Patrimonio netto | 0 | |
| Umbria Distribuzione Gas SpA | Via Bruno Capponi 100 – Terni | 2.120.000 | 15,00% | 15,00% Patrimonio netto | 504.885 | |
| Area Generazione | ||||||
| Citelum Napoli Pubblica Illuminazione Scarl |
Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano | 90.000 | 32,18% | 32,18% Patrimonio netto | ||
| Sienergia SpA (in liquidazione) | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 132.000 | 42,08% | 42,08% Patrimonio netto | ||
| Altro | ||||||
| Marco Polo Srl (in liquidazione) | Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma | 10.000 | 33,00% | 33,00% Patrimonio netto | 0 |
B. PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE DEI CONTI DEL PATRIMONIO NETTO E DELL'UTILE CIVILISTICO – CONSOLIDATO
| Utile d'esercizio | Patrimonio netto | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2021 | 2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Saldi bilancio civilistico (Acea) | 177.040 | 177.761 | 1.656.139 | 1.643.607 | |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci d'esercizio, comprensivi dei relativi risultati, rispetto ai valori di carico in imprese consolidate |
129.808 | 104.710 | (22.138) | (100.898) | |
| Goodwill di consolidato | (17.119) | (12.187) | 360.125 | 308.250 | |
| Valutate al patrimonio netto | 29.872 | 24.550 | 170.084 | 147.817 | |
| Altre movimentazioni | (6.292) | (9.886) | (40.239) | (33.947) | |
| Saldi bilancio consolidato | 313.309 | 284.948 | 2.123.971 | 1.964.829 |
C. COMPENSI SPETTANTI A CONSIGLIERI, SINDACI E KEY MANAGER
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
| € migliaia | Compensi spettanti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Emolumenti per la carica |
Benefìci non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Altri compensi | Totale | ||
| Consiglio di Amministrazione | 234 | 27 | 230 | 1.041 | 1.532 | |
| Collegio Sindacale | 364 | 0 | 0 | 0 | 364 |
Key manager
I compensi spettanti per il 2021 ai dirigenti con responsabilità stra‑ tegiche sono complessivamente pari a:
- • stipendi e premi € 863 mila;
- • benefici non monetari € 55 mila.
I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.
Società di Revisione
Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CON‑ SOB, si riporta di seguito la tabella dei compensi maturati dalla So‑ cietà di Revisione PwC nel corso del 2021.
| Audit-related | Audit | Non-audit | ||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | services | services | services | Totale |
| Acea SpA | 185 | 195 | 201 | 581 |
| Gruppo Acea | 221 | 1.042 | 0 | 1.263 |
| Totale Acea SpA e Gruppo | 406 | 1.237 | 201 | 1.844 |
Si evidenzia che i servizi, diversi dalla revisione contabile prestati alla Capogruppo o alle sue controllate nel corso dell'esercizio 2021 riguardano principalmente l'assistenza nello svolgimento dei test 262/05 identificati dal Gruppo Acea.
D. INFORMAZIONI EROGAZIONI PUBBLICHE EX ART. 1, COMMA 125, LEGGE 124/2017
In base alle recenti novità in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, Legge 124/2017, si di‑ chiara che nel corso del 2021 Acea Elabori ha incassato € 91 mila come prima tranche di un finanziamento Horizon 2020 per Green Deal Europeo con PROMISCES pari a complessivi € 378 mila. Inoltre sul Gruppo sono stati scritti crediti d'imposta per spese in investimenti pubblicitari ex art. 4 secondo comma del DPCM n. 90 del 2018 per complessivi € 185 mila.
Si precisa che non sono indicati gli incassi 2021 derivanti da certifi‑ cati verdi, certificati bianchi e conto energia in quanto costituiscono un corrispettivo per forniture e servizi resi.
Si segnala che areti ha in essere due finanziamenti erogati da Cassa Depositi e Prestiti SpA e UBI Banca SpA ai sensi della Legge 30 dicembre 2004 n. 311, art. 1, commi da 354 a 361 e successive mo‑
E. INFORMATIVA DI SET TORE: SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:
- • Energia si riferisce all'Area Industriale Commerciale e Trading re‑ sponsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Ener‑ gia, Aema, Umbria Energy, Acea Innovation e Cesap Vendita Gas;
- • Generazione si riferisce ad Acea Produzione, Ecogena, Acea Li‑ quidation e Litigation, Acea Sun Capital, Acea Solar e tutte le società del fotovoltaico;
- • Infrastrutture Energetiche si riferisce ad areti, distribuzione e illuminazione pubblica;
dificazioni e integrazioni e della Legge 17 febbraio 1982 n. 46 accor‑ dati per la realizzazione di un programma di investimenti ammesso dal Ministero dello sviluppo economico alle agevolazioni previste dalle suddette leggi (Progetto Smart Network Management Sy‑ stem). Il finanziamento è composto da una quota agevolata erogata da Cassa Depositi e Prestiti e UBI Banca al tasso fisso dello 0,5% e da un di finanziamento bancario non agevolato erogato da UBI Banca al tasso variabile pari al tasso Euribor a sei mesi più lo spread del 4% entrambe da rimborsare secondo un piano di ammortamen‑ to che si concluderà nel 2022. Il debito relativo al finanziamento agevolato al 31 dicembre 2021 è pari a € 1.709 mila (€ 3.409 mila al 31 dicembre 2020) mentre il finanziamento bancario non age‑ volato al 31 dicembre 2021 è pari a € 380 mila (€ 758 mila al 31 dicembre 2020).
È utile infine rammentare che la disciplina contenuta nell'art. 1, com‑ mi 125-129 della Legge n. 124/2017, presenta ancora numerose cri‑ ticità che portano a ritenere auspicabili ulteriori interventi sul piano normativo. Pertanto, quanto sopra esposto in merito all'informativa riportata, rappresenta la migliore interpretazione della norma.
- • servizi di analisi e ricerca si riferisce all'Area Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori, TWS e SIMAM;
- • Estero si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero;
- • Idrico riferisce all'omonima Area industriale, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria, e delle società distributrici di gas operanti in Abruzzo;
- • Ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali, Iseco, Demap, Berg, Ferrocart, Cavallari, Deco, Eco‑ logica Sangro e MEG.
Si fa presente che il comparativo è stato oggetto di riclassifiche, di im‑ porti non significativi, operate per una migliore comprensione del dato.
Stato patrimoniale attivo 2020
| € migliaia | Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
Business Generazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 23.566 | 44.111 | 3.097 | 475.951 | 38.978 |
| Attività di settore | |||||
| Totale immobilizzazioni materiali | 257.074 | (2.965) | 31.820 | 110.728 | 274.006 |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 36.064 | 189.914 | 37.521 | 3.330.395 | 56.341 |
| Imprese controllate | |||||
| Attività finanziarie in titoli azionari | |||||
| Totale attività non finanziarie | |||||
| Totale attività finanziarie | |||||
| Rimanenze | 6.851 | 402 | 1.524 | 19.642 | 385 |
| Crediti verso clienti | 87.500 | 221.456 | 7.818 | 525.745 | 32.264 |
| Crediti verso controllante | 361 | 16.323 | - | 28.100 | 5.191 |
| Crediti verso collegate | 25 | 1.385 | 3 | 31 | - |
| Altri crediti e attività correnti | |||||
| Totale attività finanziarie | |||||
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |||||
| Attività non correnti possedute per la vendita | |||||
| Totale attività |
Business Infrastrutture Energetiche
Business Infrastrutture Energetiche
Stato patrimoniale passivo 2020
| € migliaia | Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
Business Generazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività di settore | ||||||
| Debiti commerciali verso terzi | 64.623 | 432.792 | 3.087 | 708.365 | 30.464 | |
| Debiti commerciali verso controllante | 4.050 | 24.987 | 67 | 146.035 | 2.769 | |
| Debiti commerciali verso controllate e collegate | 17 | 3.546 | 148 | 6.251 | - | |
| Altre passività commerciali correnti | ||||||
| Altre passività finanziarie correnti | ||||||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 10.700 | 4.908 | 319 | 36.211 | 2.538 | |
| Altri fondi | 22.267 | 16.257 | 263 | 52.792 | 22.274 | |
| Fondo imposte differite | ||||||
| Altre passività commerciali non correnti | ||||||
| Altre passività finanziarie non correnti | ||||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Totale passività e Patrimonio netto |
| Business | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Business Corporate |
Business Ingegneria |
Infrastrutture Energetiche |
Elisioni | Illuminazione Pubblica |
Areti |
| 906.969 | (468) | 28.474 | 6.629 | 286.631 | - | 3.603 | 283.027 |
| 2.789.018 | (928) | 98.870 | 14.356 | 2.006.057 | - | 8.731 | 1.997.325 |
| 3.446.371 | (386.227) | 57.986 | 20.885 | 103.491 | - | - | 103.491 |
| 276.362 | |||||||
| 3.100 | |||||||
| 757.372 | |||||||
| 38.781 | |||||||
| - 91.973 |
- | 8.768 | 54.401 | - | - | 54.401 | |
| 934.174 | (165.177) | 797 | 52.254 | 171.516 | - | 8.784 | 162.732 |
| 38.718 | (16.231) | (35) | 109 | 4.900 | - | 57 | 4.843 |
| 8.617 | (135.044) | 135.657 | 6.449 | 111 | - | 111 | - |
| 267.061 | |||||||
| 379.859 | |||||||
| 642.209 | |||||||
| 9.673.613.917 |
Stato patrimoniale passivo 2020
| Business | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Elisioni di Totale di |
Business | Business | Infrastrutture | Illuminazione | ||
| consolidato consolidato |
Corporate | Ingegneria | Energetiche | Elisioni | Pubblica | Areti |
| 118.327 (167.377) 1.535.067 |
16.895 | 327.890 | - | 5.793 | 322.098 | |
| 182 (131.232) 87.634 |
2.148 | 38.627 | - | 30 | 38.597 | |
| 3.134 (17.969) 4.417 |
33 | 9.257 | - | 9.257 | - | |
| 464.367 | ||||||
| 419.822 | ||||||
| 21.500 - 122.047 |
5.196 | 43.213 | - | - | 40.675 | |
| 22.914 156.951 |
(5.944) | 2.246 | 23.884 | - | - | 23.884 |
| 405.799 | ||||||
| 4.154.251 | ||||||
| 2.323.258 | ||||||
| 9.673.614 |
Conto economico 2020
| € migliaia | Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 200.013 | 1.593.022 | 62.351 | 1.180.788 | |
| Costo del lavoro | 27.307 | 23.849 | 12.688 | 106.585 | |
| Acquisto energia | 4.872 | 1.400.338 | - | 62.829 | |
| Costi esterni diversi | 117.492 | 95.812 | 24.384 | 424.600 | |
| Costi | 149.671 | 1.519.998 | 37.073 | 594.014 | |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity | - | (330) | - | - | |
| Valutazione società a patrimonio netto | (7) | - | - | 29.529 | |
| Margine operativo lordo | 50.335 | 72.415 | 25.278 | 614.355 | |
| Ammortamenti | 30.929 | 60.609 | 13.168 | 304.482 | |
| Risultato operativo | 19.406 | 11.806 | 12.110 | 309.873 | |
| (Oneri)/Proventi finanziari | |||||
| (Oneri)/Proventi da partecipazioni | - | - | - | 10.786 | |
| Risultato ante imposte | |||||
| Imposte |
Risultato netto 326.558
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Business Corporate |
Business Ingegneria |
Illuminazione Pubblica |
Areti | Business Generazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3.378.902 | (572.722) | 131.090 | 86.455 | 41.386 | 577.304 | 79.215 |
| 267.651 | (38.050) | 61.557 | 37.078 | 5.887 | 26.128 | 4.622 |
| 1.350.634 | (242.861) | 884 | 78 | 4.460 | 111.327 | 8.708 |
| 635.802 | (290.405) | 103.205 | 37.042 | 33.099 | 70.236 | 20.338 |
| 2.254.088 | (571.316) | 165.646 | 74.197 | 43.446 | 207.692 | 33.667 |
| (330) | - | - | - | - | - | - |
| 30.319 | (1.948) | - | 2.438 | - | - | 308 |
| 1.155.463 | 0 | (34.556) | 14.696 | (2.060) | 369.612 | 45.856 |
| 620.483 | - | 21.141 | 4.440 | 1.971 | 156.492 | 27.251 |
| 534.980 | 0 | (55.697) | 10.256 | (4.032) | 213.120 | 18.605 |
| (88.018) | ||||||
| 14.243 | (1.901) | 253 | 1.878 | - | - | 3.227 |
| 461.205 | ||||||
| 134.648 | ||||||
| 326.558 |
Stato patrimoniale attivo 2021
| € migliaia | Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
Business Generazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 36.122 | 49.392 | 4.590 | 522.092 | 39.442 | |
| Attività di settore | ||||||
| Totale immobilizzazioni materiali | 298.039 | (589) | 33.583 | 130.783 | 216.625 | |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 153.968 | 199.095 | 35.593 | 3.559.822 | 1.352 | |
| Imprese controllate | ||||||
| Attività finanziarie in titoli azionari | ||||||
| Totale attività non finanziarie | ||||||
| Totale attività finanziarie | ||||||
| Rimanenze | 9.347 | 3.727 | 1.824 | 19.312 | 640 | |
| Crediti verso clienti | 103.515 | 335.508 | 8.135 | 482.339 | 43.345 | |
| Crediti verso controllante | 216 | 14.480 | - | 26.110 | 515 | |
| Crediti verso collegate | 4 | (84) | 2 | 170 | 5 | |
| Altri crediti e attività correnti | ||||||
| Totale attività finanziarie | ||||||
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | ||||||
| Attività non correnti possedute per la vendita | ||||||
| Totale attività |
Business Infrastrutture Energetiche
Business Infrastrutture Energetiche
Stato patrimoniale passivo 2021
| € migliaia | Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
Business Generazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività di settore | ||||||
| Debiti commerciali verso terzi | 72.838 | 671.633 | 2.952 | 701.790 | 31.906 | |
| Debiti commerciali verso controllante | 7.049 | 30.176 | 67 | 142.560 | 4.334 | |
| Debiti commerciali verso controllate e collegate | 8 | 69 | 133 | 5.897 | - | |
| Altre passività commerciali correnti | ||||||
| Altre passività finanziarie correnti | ||||||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 11.659 | 4.687 | 401 | 35.666 | 2.762 | |
| Altri fondi | 58.306 | 19.130 | 256 | 50.478 | 21.069 | |
| Fondo imposte differite | ||||||
| Altre passività commerciali non correnti | ||||||
| Altre passività finanziarie non correnti | ||||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Totale passività e Patrimonio netto |
| Business | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Elisioni | Business | Business | Infrastrutture | Illuminazione | ||
| di consolidato | di consolidato | Corporate | Ingegneria | Energetiche | Elisioni | Pubblica | Areti |
| 970.407 | - | 34.400 | 9.860 | 274.509 | - | 3.876 | 270.634 |
| 2.940.844 | (928) | 104.755 | 17.261 | 2.141.317 | - | 10.776 | 2.130.541 |
| 3.764.370 | (377.519) | 63.863 | 25.376 | 102.820 | - | - | 102.820 |
| 292.239 | |||||||
| 2.980 | |||||||
| 778.671 | |||||||
| 22.549 | |||||||
| 86.406 | (5.446) | - | 19.104 | 37.898 | - | - | 37.898 |
| 1.027.007 | (158.228) | 615 | 45.254 | 166.525 | - | 700 | 165.825 |
| 34.472 | (10.663) | (27) | 92 | 3.748 | - | 57 | 3.691 |
| 10.165 | (173.231) | 178.639 | 4.660 | - | - | - | - |
| 411.996 | |||||||
| 407.944 | |||||||
| 680.820 | |||||||
| 168.425 | |||||||
| 10.628.886.139 |
Stato patrimoniale passivo 2021
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Business Corporate |
Business Ingegneria |
Business Infrastrutture Energetiche |
Elisioni | Illuminazione Pubblica |
Areti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.637.739 | (169.637) | 116.406 | 20.557 | 189.294 | - | 10.739 | 178.555 |
| 62.462 | (166.150) | 182 | 4.552 | 39.692 | - | 26 | 39.666 |
| 6.163 | (11.276) | 3.196 | - | 8.136 | - | 8.136 | - |
| 558.967 | |||||||
| 285.222 | |||||||
| 120.150 | - | 20.334 | 5.315 | 42.088 | - | - | 39.326 |
| 193.318 | 23.275 | (7.123) | 2.222 | 25.707 | - | - | 25.707 |
| 409.064 | |||||||
| 4.791.979 | |||||||
| 47.402 | |||||||
| 2.516.420 | |||||||
| 10.628.886 |
Conto economico 2021
| € migliaia | Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 234.687 | 2.078.340 | 77.073 | 1.221.186 |
| Costo del lavoro | 30.458 | 23.956 | 20.911 | 113.641 |
| Acquisto energia | 9.580 | 1.844.790 | - | 52.970 |
| Costi esterni diversi | 130.909 | 129.075 | 28.774 | 415.974 |
| Costi | 170.947 | 1.997.821 | 49.685 | 582.585 |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity | - | - | - | - |
| Valutazione società a patrimonio netto | (14) | - | - | 16.695 |
| Margine operativo lordo | 63.727 | 80.519 | 27.388 | 655.296 |
| Ammortamenti | 31.194 | 65.939 | 10.982 | 347.636 |
| Risultato operativo | 32.533 | 14.580 | 16.407 | 307.660 |
| (Oneri)/Proventi finanziari | ||||
| (Oneri)/Proventi da partecipazioni | 191 | - | 2.592 | 4.743 |
| Risultato ante imposte | ||||
| Imposte | ||||
| Risultato netto |
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Business Corporate |
Business Ingegneria |
Illuminazione Pubblica |
Areti | Business Generazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3.972.044 | (639.351) | 140.226 | 108.505 | 41.214 | 584.803 | 125.360 |
| 275.819 | (46.526) | 61.862 | 38.567 | 5.349 | 26.482 | 1.118 |
| 1.741.401 | (296.478) | 810 | 71 | 3.982 | 110.649 | 15.027 |
| 719.798 | (296.347) | 116.816 | 56.039 | 34.858 | 73.085 | 30.613 |
| 2.737.018 | (639.351) | 179.489 | 94.677 | 44.190 | 210.217 | 46.758 |
| - | - | - | - | - | - | |
| 21.048 | - | 3.432 | - | - | 936 | |
| 1.256.075 | (39.263) | 17.260 | (2.976) | 374.586 | 79.538 | |
| 674.974 | - | 28.138 | 6.726 | 1.830 | 152.345 | 30.185 |
| 581.101 | (67.401) | 10.534 | (4.806) | 222.242 | 49.352 | |
| (85.897) | ||||||
| 7.798 | - | 121 | - | - | - | 152 |
| 503.002 | ||||||
| 150.662 | ||||||
| 352.340 |
4 R E L A Z I O N E S U L G O V E R N O S O C I E T A R I O E GLI ASSETTI PROPRIETARI

SOMMARIO
| Glossario | 302 | |
|---|---|---|
| 1. | Profilo dell'emittente Il modello di governance |
303 303 |
| 2. | Informazioni su assetti propritari (Art. 123‑bis TUF, C. 1) a. Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. a) b. Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. b) c. Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. c) d. Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. d) e. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. e) f. Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. f) g. Accordi tra azionisti (ex art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. g) h. Clausole di change of control (ex art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. h) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104‑bis, comma 1) i. Deleghe per aumenti di capitale ex art. 2443 c.c. ovvero del potere in capo agli amministratori di emettere strumenti finanziari partecipativi e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (art. 123‑bis TUF, c. 1 lett. m) j. Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.) |
305 305 305 305 305 305 305 305 306 306 306 |
| 3. | Compliance (ex Art. 123‑bis, co. 2, lett. a), TUF) | 307 |
| 4. | Consiglio di Amministrazione 4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione 4.2 Nomina e sostituzione (art. 123‑bis, c. 1, lett. l), TUF) 4.3 Composizione (ex art. 123‑bis, co. 2, lett. d, TUF) 4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione 4.6 Consiglieri esecutivi 4.7 Amministratori indipendenti e lead independent director |
308 308 309 310 314 314 316 317 |
| 5. | Gestione delle informazioni societarie | 318 |
| 6. | Comitati interni al Consiglio (ex Art. 123-bis, co. 2, lett. d) TUF) | 319 |
| 7. | Autovalutazione e successione degli amministratori - Comitato nomine 7.1 Comitato per le nomine e la remunerazione |
320 321 |
| 8. | Remunerazione degli amministratori | 323 |
| 9. | Comitato per l'etica e la sostenibilità | 325 |
|---|---|---|
| 10. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – Comitato controllo e rischi 10.1 Chief Executive Officer 10.2 Comitato controllo e rischi 10.3 Responsabile della funzione internal audit 10.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 10.5 Società di revisione legale dei conti 10.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali |
326 330 330 331 332 333 333 |
|
| 10.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 335 | |
| 11. | Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate | 336 |
| 12. | Collegio sindacale 12.1 Nomina e sostituzione 12.2 Composizione e funzionamento del Collegio sindacale (ex art. 123‑bis, co. 2, Lett. D, TUF) |
337 337 337 |
| 13. | Rapporti con gli azionisti | 339 |
| 14. Assemblea degli azionisti (ex Art. 123‑bis, co. 2, Lett. C, TUF) | 340 | |
| 15. | Ulteriori pratiche di governo societario (ex Art. 123‑bis, co. 2, lett. A), TUF) | 342 |
| 16. | Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio | 343 |
| 17. | Considerazioni sulla lettera del 3 dicembre 2021 del Presidente del Comitato per la corporate governance |
344 |
| Tabelle | 345 | |
| Tabella 1: Informazioni sugli assetti proprietari alla data del 14 marzo 2022 | 345 | |
| Tabella 2: Struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio | 346 | |
| Tabella 3: Struttura dei comitati consiliari alla data di chiusura dell'esercizio | 346 | |
| Tabella 4: Struttura del Collegio sindacale alla data di chiusura dell'esercizio | 348 | |
| Tavola 1. Composizione del Consiglio di Amministrazione di Acea e incarichi ricoperti |
||
| dai consiglieri in altre società al 31 dicembre 2021 | 348 |
GLOSSARIO
Chief Executive Officer/CEO: principale responsabile della gestio‑ ne dell'impresa.
Codice/Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle so‑ cietà quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Cor‑ porate Governance.
Cod. civ./ c.c.: il codice civile.
Comitato CG/Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, pro‑ mosso, oltre che da Borsa Italiana SpA, da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
CCR: Comitato Controllo e Rischi.
CNR: Comitato per le Nomine e la Remunerazione.
Consiglio di Amministrazione/Consiglio/CdA: il Consiglio di Am‑ ministrazione dell'Emittente.
DP/Dirigente Preposto: Dirigente preposto alla redazione docu‑ menti contabili societari.
Emittente: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.
Esercizio: l'esercizio sociale cui si riferisce la Relazione.
MOG: Modello di organizzazione, gestione e controllo ex DLgs 231/2001.
OdV: Organismo di Vigilanza.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Con‑ sob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.
Regolamento OPC: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-bis TUF.
Relazione sulla remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che le società sono te‑ nute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84‑quater Regolamento Emittenti Consob.
SCIGR/Sistema di Controllo: Sistema di controllo interno e di ge‑ stione dei rischi.
Statuto Sociale/Statuto: lo Statuto dell'Emittente.
Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
1. PROFILO DELL'EMITTENTE
Acea, società quotata sul Mercato Telematico Azionario organiz‑ zato e gestito da Borsa Italiana SpA dal 1999, è una delle principa‑ li multiutility italiane, con oltre un secolo di storia, operativa nella filiera energetica (dalla generazione alla distribuzione, dalla vendita di energia elettrica e di gas alla gestione dell'illuminazione pubblica, ai servizi a valore aggiunto in ottica smart city), nel servizio idrico integrato (dalla captazione e distribuzione fino alla raccolta e depu‑ razione) e nei servizi ambientali (trattamento e gestione economica dei rifiuti) in una prospettiva di economia circolare.
Acea, da sempre sensibile ai princìpi della responsabilità sociale d'impresa, concepisce le proprie attività di business nell'ambito dei princìpi dello sviluppo sostenibile, secondo i quali le esigenze di ef‑ ficienza economica e di creazione di valore a lungo termine per gli azionisti rappresentano il portato di una gestione aziendale orientata alla tutela ambientale, alla mitigazione delle esternalità negative, alla promozione dello sviluppo sociale delle comunità servite e all'atten‑ zione verso gli altri stakeholder rilevanti.
Acea promuove l'integrazione tra prospettiva industriale e di soste‑ nibilità negli obiettivi di piano strategico, verso cui il management è responsabilizzato attraverso una politica remunerativa che prevede obiettivi quantitativi di sostenibilità nei sistemi di incentivazione va‑ riabile di breve e di lungo termine (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo 8 della presente Relazione), che sono presi anche a riferi‑ mento nell'allocazione dei proventi del Green Bond.
Acea persegue il successo sostenibile mediante coerenti strumenti organizzativi, procedurali e culturali: è istituito un comitato endo‑ consiliare per l'Etica e la Sostenibilità (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo 9 della presente Relazione); sono previste procedure di monitoraggio degli obiettivi di sostenibilità e di classificazione delle attività, anche in relazione alle più recenti normative europee (Tassonomia sulle attività ambientalmente compatibili); sono altresì presenti procedure di dialogo con gli investitori e gli stakeholder ri‑ levanti (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo 13 della presen‑ te Relazione) e viene costantemente stimolata l'integrazione della sostenibilità nell'ecosistema aziendale tramite iniziative rivolte alle persone Acea, percorsi formativi e di cultura manageriale e analisi strategica. Riguardo all'attenzione ai fattori di rischio che possono incidere sulla generazione di valore nel lungo periodo la Società ha avviato un percorso di approfondimento del rapporto tra logiche e metodi ERM e tematiche di sostenibilità più rilevanti.
Acea ha acquisito progressivamente giudizi positivi da accreditati soggetti esterni, rating e benchmark provider, che ne hanno apprez‑ zato la gestione aziendale, orientata al successo sostenibile nelle va‑ rie dimensioni integrate, oltre che economica, sociale e ambientale. A oggi, secondo i più recenti dati, il Gruppo Acea è il primo opera‑ tore nazionale nel settore idrico, per abitanti serviti, tra i principali player italiani per numero di utenti serviti nella distribuzione elettrica (terzo per volumi distribuiti) e terzo operatore per volumi venduti nel mercato finale dell'energia; inoltre è sesto operatore nazionale nel Waste to Energy (settore ambientale).
La presente Relazione illustra il sistema di corporate governance adottato da Acea ed è redatta in linea con i princìpi e le raccoman‑ dazioni del Codice, con le raccomandazioni formulate dalla Consob in materia e, più in generale, alle best practice internazionali, avendo riguardo altresì alla IX Edizione del "Format per la relazione sul go‑ verno societario e gli assetti proprietari" pubblicata da Borsa Italiana nel gennaio 20221 .
Acea pubblica regolarmente la Dichiarazione consolidata non finan‑ ziaria, ai sensi del D.Lgs. n. 254 del 2016, con il massimo livello di ade‑ sione (comprehensive) agli standard di riferimento GRI. Tale docu‑ mento è disponibile sul sito internet della Società www.gruppo.acea.it, nella Sezione "Governance".
Il sistema di governance adottato dalla Società risulta in linea con le raccomandazioni che, in un'ottica di proporzionalità, il Codice ha introdotto con particolare riguardo alle società di grandi di‑ mensioni e a proprietà concentrata, fatta eccezione per le attività di board evaluation di cui alla raccomandazione 22, che Acea at‑ tualmente svolge con cadenza annuale. Per ulteriori informazioni in merito alle attività di board evaluation si rinvia al par. 7.1 della presente Relazione.
IL MODELLO DI GOVERNANCE
Il modello di governo societario di Acea è quello tradizionale, se‑ condo la definizione della normativa italiana, che si compone dei se‑ guenti organi: l'Assemblea dei soci che, nelle materie di sua compe‑ tenza, esprime con le proprie deliberazioni la volontà degli Azionisti; il Consiglio di Amministrazione (composto da 9 membri), al quale è affidata la supervisione strategica per il perseguimento dello scopo sociale e la gestione delle operazioni di maggior rilievo, mentre la gestione operativa è affidata al Chief Executive Officer, che la de‑ clina nell'organizzazione attraverso il sistema delle deleghe e delle procure; il Collegio sindacale, con funzioni di vigilanza sul rispetto della legge, dello statuto e dei princìpi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e conta‑ bile e sul suo concreto funzionamento. La revisione legale dei con‑ ti è affidata a una Società di Revisione (PricewaterhouseCoopers SpA), regolarmente iscritta all'apposito registro dei revisori legali, nominata dall'Assemblea dei soci su proposta motivata del Collegio Sindacale.
L'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 è nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Nell'ambito del modello tradizionale, il sistema di governo societario di Acea si fonda sui seguenti elementi cardine:
- • il ruolo centrale del Consiglio;
- • la corretta gestione delle situazioni di conflitto di interessi;
- • la trasparenza nella comunicazione delle scelte di gestione so‑ cietaria;
• l'efficacia e l'efficienza del SCIGR.
Tale sistema è conforme alla normativa applicabile e ai princìpi enunciati nel Codice e ha come punto di riferimento le best practice nazionali e internazionali.
La composizione, le attribuzioni e le modalità di funzionamento degli organi sociali sono disciplinate dalla legge, dallo Statuto, dal regolamen‑
to del CdA, dai regolamenti dei comitati e dalle deliberazioni assunte dagli organi competenti, oltre che dai princìpi e dai criteri enunciati nel Codice, cui la Società aderisce sin dalla sua istituzione nel 1999.
Le informazioni qui contenute sono riferite all'esercizio 2021 e, in relazione a specifici temi, sono aggiornate al 14/03/2022, data della seduta del Consiglio di Amministrazione che ha approvato la pre‑ sente Relazione.
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSET TI PROPRIETARI (ART. 123-BIS TUF, C. 1)
A. STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LET T. A)
Il capitale della Società pari a € 1.098.898.884,00, interamente sottoscritto e versato, è suddiviso in 212.964.900 azioni ordinarie del valore nominale di € 5,16 ciascuna, che risultano quotate presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito dalla Borsa Italiana (cfr. Tabella 1).
Non esistono azioni con diritto di voto limitato o prive del diritto di voto, a eccezione di n. 416.993 azioni proprie per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile.
B. RESTRIZIONI AL TRASFERI-MENTO DI TITOLI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. B)
Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli a eccezione dei vin‑ coli individuali dei singoli azionisti.
C. PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LET T. C)
Le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, ex art. 120 TUF, sulla base delle informazioni rilevate alla data del 14/03/2022 sul sito Consob e dalle comunicazioni effettuate ai sensi dello stesso art., sono elencate nella Tabella 1.
D. TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. D)
Lo Statuto della Società non prevede l'emissione di azioni a voto plurimo o maggiorato.
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
E. PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO (ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. E)
Lo Statuto della Società, all'art. 13, prevede che, al fine di facilita‑ re la raccolta di deleghe presso gli azionisti dipendenti della Società e delle sue controllate, associati ad associazioni di azionisti che ri‑ spondano ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia, se‑ condo termini e modalità fissati dal Consiglio di Amministrazione direttamente o a mezzo di propri delegati, sono messi a disposizione appositi spazi per la comunicazione e lo svolgimento dell'attività di raccolta di deleghe.
Non risultano meccanismi particolari di esercizio dei diritti.
F. RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. F)
L'art. 6 dello Statuto prevede, con la sola eccezione di Roma Ca‑ pitale, una limitazione alla partecipazione azionaria nella misura dell'8% del capitale sociale, il cui superamento deve essere comu‑ nicato alla Società. Tale limite si considera raggiunto sia in termini diretti, sia in termini indiretti, come meglio specificato ai commi 2 e 3 dell'art. citato e in seguito descritto nel paragrafo relativo all'As‑ semblea della presente Relazione. La sua violazione determina il di‑ vieto di esercitare il voto per le azioni eccedenti la misura indicata e, in caso di delibera assunta con il voto determinante derivante dalle azioni eccedenti tale percentuale, la delibera diventa impugnabile ai sensi e con le modalità di cui all'art. 2377 c.c.
G. ACCORDI TRA AZIONISTI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. G)
La Società non è a conoscenza di patti parasociali ex art. 122 TUF di alcun genere fra gli azionisti, di poteri speciali di veto o di altra influenza straordinaria sulle decisioni che non siano emanazione di‑ retta della partecipazione azionaria detenuta.
H. CL AUSOLE DI CHANGE OF CONTROL (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. H) E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA (EX ART T. 104, COMMA 1-TER, E 104-BIS, COMMA 1)
Acea ha stipulato alcuni accordi significativi che acquistano ef‑ ficacia o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.
Di seguito, si forniscono gli accordi significativi in essere in cui il cambio di controllo comporta l'avvio di una procedura negoziale, in cui (a) si rende noto il verificarsi di tale caso, (b) le parti si consul‑ tano entro un termine definito per valutare possibili mitigazioni agli eventuali effetti negativi del cambiamento di controllo, e (c) laddove l'esito delle consultazioni fosse negativo, la banca potrebbe richie‑ dere un rimborso anticipato:
- • Finanziamento a lungo termine per € 100 milioni iniziali da parte di CDP (Cassa Depositi e Prestiti);
- • Finanziamento a lungo termine, per complessivi € 150 milio‑ ni iniziali da parte di Banca Europea degli Investimenti (settore Idrico);
- • Finanziamento a lungo termine, per complessivi € 200 milioni iniziali da parte di Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea SpA (settore Idrico II);
- • Finanziamento a lungo termine, per complessivi € 200 milioni iniziali da parte di Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea SpA (Efficienza Rete III).
- • Finanziamento a lungo termine, per complessivi € 250 milioni da parte di Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea SpA (Settore Idrico III), non ancora erogato alla data del 31 di‑ cembre 2021;
- • Revolving Credit Facility per complessivi € 350 milioni in favore di Acea SpA, non erogate alla data del 31 dicembre 2021.
In materia di OPA lo Statuto della Società non deroga alle disposi‑ zioni previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF, né prevede l'ap‑ plicazione delle regole di neutralizzazione contenute dall'art.104‑bis, commi 2 e 3, del TUF.
I. DELEGHE PER AUMENTI DI CAPITALE EX ART. 2443 C.C. OVVERO DEL POTERE IN CAPO AGLI AMMINISTRATORI DI EMETTERE STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI E AUTORIZZAZIONI ALL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE (ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. M)
Al 31.12.2021 e ancora alla data della presente Relazione, non esi‑ stono deleghe al CdA ad aumentare il capitale sociale, né all'acqui‑ sto di azioni proprie della Società.
La Società, peraltro, come detto, detiene a oggi n. 416.993 azio‑ ni proprie per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357‑ter del Codice Civile, residuo di acquisti di azioni proprie, au‑ torizzati con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 23 otto‑ bre 1999, modificata con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2000, rinnovata con delibera dell'Assemblea ordinaria del 31 ottobre 2001 e integrata con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2002.
J. ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX. ART. 2497 E SS. C.C.)
La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e ss. c.c.
Anche ai fini dell'art. 16 comma 4 del Regolamento Mercati, si pre‑ cisa che Acea definisce autonomamente i propri indirizzi strategici ed è dotata di piena autonomia organizzativa, gestionale e negoziale. Si precisa che:
- • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori …che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla politica in ma‑ teria di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
- • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illu‑ strate nel sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Ammi‑ nistrazione (par. 4 della presente Relazione);
- • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte ("le norme applicabili … alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'Assemblea (paragrafo 14 della presente Relazione).
3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, CO. 2, LETT. A), TUF)
Il 16 dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Acea si è espresso favorevolmente all'adozione del nuovo Codice, le cui rac‑ comandazioni sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2021.
Acea recepisce le prescrizioni del Codice, che contiene un'articola‑ ta serie di raccomandazioni relative alle modalità e alle regole per la gestione e il controllo delle società quotate. Il Codice contiene prin‑ cìpi e istituti fortemente innovativi la cui concreta implementazione richiede un processo di adesione graduale.
Il testo completo del Codice è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it/Comitato-corporate-governan‑ ce/codice/2020.pdf.
La Società annualmente fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice attraverso la presente Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il gra‑
do di adeguamento ai princìpi e alle raccomandazioni previste dal Codice stesso e alle best practice internazionali.
La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www. gruppo.acea.it) nella sezione "Governance".
Le informazioni relative all'applicazione delle raccomandazioni in materia di remunerazione sono rese nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di Remunerazione 2022 e sui compensi corrispo‑ sti nel 2021, predisposta ai sensi dell'art. 123-ter TUF, pubblicata nei termini di legge, cui si rinvia.
Acea e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono sog‑ gette a disposizioni di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance delle stesse.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione della Società riveste un ruolo cen‑ trale nell'ambito della governance aziendale e a esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici e organizzativi della Società e del Gruppo anche in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile. Tenuto conto del proprio ruolo, il Consi‑ glio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e opera in modo da garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni.
In particolare, al Consiglio di Amministrazione, in base a quanto stabilito dalla legge, dallo Statuto Sociale, dalle delibere consiliari che regolano l'assetto dei poteri degli organi sociali, e dalle Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (di seguito "Linee di Indirizzo") aggiornate da ultimo il 22 gennaio 2020, sono riservati i compiti di seguito riportati:
- • definire gli indirizzi strategici e generali di gestione e la formula‑ zione delle vie di sviluppo della Società; il coordinamento econo‑ mico-finanziario delle attività del Gruppo tramite l'approvazione di piani strategici pluriennali comprensivi delle linee guida sullo sviluppo del Gruppo, del piano degli investimenti, del piano fi‑ nanziario, dei budget annuali;
- • definire, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in modo che i principali rischi afferenti ad Acea e alle sue control‑ late – ivi inclusi i vari rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo - risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- • definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici individuati;
- • approvare e modificare i regolamenti interni per quanto concer‑ ne la struttura organizzativa generale della Società - compreso il codice di comportamento (internal dealing) - la macrostruttura di Gruppo e le eventuali modifiche della stessa che incidano in modo significativo sull'organizzazione del gruppo;
- • nominare l'eventuale Direttore Generale;
- • definire il sistema di governo societario e provvedere alla co‑ stituzione al proprio interno di appositi comitati, di cui nomina i componenti e approva i rispettivi regolamenti di funzionamento;
- • adottare il modello organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001, nomi‑ nare l'Organismo di Vigilanza ed esaminare le relazioni semestrali predisposte dall'OdV sull'attuazione del MOG;
- • designare gli amministratori e i sindaci di spettanza Acea delle società controllate e partecipate più significative, da intendersi (i) quelle quo‑ tate nei mercati regolamentati e (ii) quelle che richiedono impegni di capitale, finanziamento soci o garanzie superiori a € 10 milioni;
- • attribuire e revocare le deleghe agli amministratori delegati, de‑ finendone limiti e modalità di esercizio;
- • approvare tutte le operazioni di carattere straordinario, nonché assunzioni e cessioni di partecipazioni, escluse le infragruppo;
- • esercitare, per Acea e le sue controllate, i poteri per importi supe‑ riori a € 7,5 milioni se in linea con il budget, e oltre € 1 milione se extra budget di una serie di operazioni aventi un significativo rilievo;
- • determinare, su proposta dell'apposito Comitato e sentito il Colle‑ gio Sindacale, la remunerazione del Presidente, dell'Amministra‑
tore Delegato e degli altri Amministratori che rivestono particolari cariche, nonché il compenso spettante ai membri dei comitati, del Consiglio di Amministrazione e la retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche salvi i casi in cui quest'ultima sia stata approvata dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
- • definire, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, i cui compiti sono illustrati al paragrafo 9 della presente Relazione, le Linee di Indirizzo, in modo che i principali rischi afferenti ad Acea e alle principali società del Gruppo risultino correttamente iden‑ tificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- • valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Acea, nonché delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al SCIGR;
- • valutare il generale andamento della gestione (art. 2381 c.c.), tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevu‑ te dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- • nominare e revocare:
- previo parere favorevole del CCR, su proposta dell'Ammi‑ nistratore incaricato del SCIGR, nonché sentito il Collegio Sindacale, il Responsabile della funzione Internal Audit, as‑ sicurandosi che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali;
- qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea e previo pa‑ rere del Collegio Sindacale, un Dirigente Preposto (ai sensi dell'art. 22‑ter dello Statuto) e vigilare sull'adeguatezza di po‑ teri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti;
- • approvare, con cadenza annuale, il piano di lavoro del Respon‑ sabile della funzione Internal Audit, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministrato‑ re Incaricato del SCIGR;
- • valutare, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
- • valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio as‑ sunto, e illustrare le principali caratteristiche dello stesso nella Relazione sul governo societario, esprimendo la propria valuta‑ zione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sull'ade‑ guatezza dello stesso;
- • istituire presidi aziendali a tutela del trattamento di dati personali o di dati sensibili di terzi;
- • adottare le procedure necessarie alla tutela della salute dei lavoratori e nominare i soggetti a presidio della sicurezza sui luoghi di lavoro;
- • adoperarsi per instaurare un dialogo continuativo con gli azionisti fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli;
- • promuovere iniziative volte a favorire la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee e a rendere agevole l'eser‑ cizio dei diritti dei soci;
- • adottare le procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alle informazioni "price sensitive" e a quelle relative a operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che a causa dell'incarico ricoperto hanno accesso a in‑ formazioni rilevanti;
- • effettuare, almeno una volta all'anno, una autovalutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione;
- • valutare, almeno una volta all'anno, l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi.
Di seguito si riporta una sintesi delle principali attività svolte dal Consiglio di Amministrazione della Società nel corso del 2021. In particolare, il Consiglio:
- • ha valutato l'andamento generale della gestione in sede di rendi‑ contazione contabile (progetto di bilancio di esercizio e consoli‑ dato al 31/12/2020; relazione finanziaria semestrale; resoconto intermedio di gestione del 1° e del 3° trimestre di esercizio), te‑ nendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente i ri‑ sultati conseguiti con quelli programmati;
- • ha deliberato le modifiche organizzative alla macrostruttura di Acea;
- • ha approvato la politica remunerativa della Società che prevede obiettivi quantitativi di sostenibilità nei sistemi di incentivazione variabile di breve e di lungo termine;
- • ha approvato la Politica per la gestione del dialogo con gli Investi‑ tori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti di Acea in me‑ rito alla quale si rinvia al paragrafo 13 della presente Relazione;
- • ha autorizzato, tra la fine dell'esercizio 2020 e l'inizio dell'eser‑ cizio 2021, l'emissione di un Green bond, quotato presso il mer‑ cato regolamentato della Borsa di Lussemburgo;
- • ha approvato il Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione Consoli‑ data di carattere non Finanziario 2021, ex D.Lgs. n. 254/2016;
- • ha adottato la Linea Guida di Governance "Sistema Normativo di Gruppo" che definisce una governance univoca del Sistema Normativo per Acea e le controllate, razionalizzando la tipologia degli strumenti normativi in ottica gerarchica;
- • approvato un Regolamento di Gruppo che intende definire la disciplina generale di riferimento per regolare i rapporti di governance fra Acea e le controllate sottoposte all'eserci‑ zio dell'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 c.c. e seguenti;
- • ha valutato, sentito il collegio sindacale, i risultati esposti dal revi‑ sore legale nella lettera di suggerimenti e nella relazione aggiun‑ tiva indirizzata al Collegio Sindacale.
In data 14/03/2022, il Consiglio di Amministrazione ha:
- • valutato l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Ge‑ stione dei Rischi, nonché l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle società control‑ late aventi rilevanza strategica ritenendo il Sistema di Controllo di Acea funzionante, adeguato e coerente con le vigenti linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi;
- • proceduto, quale parte integrante del suddetto processo di valuta‑ zione, alla autovalutazione della composizione e del funzionamen‑ to del Consiglio e dei comitati interni. Tale valutazione ha riguar‑ dato l'indipendenza, la struttura e la composizione del Consiglio di Amministrazione, il funzionamento dei comitati e del Consiglio e il flusso delle informazioni ricevute dal Consiglio e dai suoi comitati nell'esercizio delle loro funzioni. Per l'espletamento dei compiti di valutazione, il Consiglio si è avvalso di una società specializzata nel settore, come illustrato nel paragrafo 7.1 della presente Relazione.
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (ART. 123-BIS, C.1, LETT. L), TUF)
Nomina del Consiglio di Amministrazione
La nomina e la sostituzione degli Amministratori sono regolate dalla normativa vigente, così come recepita e integrata, nei limiti consen‑ titi, dalle previsioni statutarie.
Secondo le previsioni dello Statuto della Società, il Consiglio di Am‑ ministrazione è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a nove, nominati dall'assemblea ordinaria dei soci (che ne determina il numero entro tali limiti) per un periodo pari a tre esercizi e rieleggibili alla scadenza del mandato.
Possono essere eletti amministratori coloro che siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari.
L'elezione degli amministratori è disciplinata dall'art. 15.1 dello Sta‑ tuto sociale, in cui viene stabilito che:
- • nella composizione del Consiglio si assicura il rispetto dei criteri di equilibrio tra i generi, come disciplinati dalla legge2 ;
- • per gli Amministratori, si procede all'elezione sulla base di liste nelle quali i candidati devono essere elencati mediante numero progressivo pari ai posti da coprire, dovendo indicare ogni lista almeno due candidati qualificati come indipendenti, ai sensi di legge, indicati il primo non oltre il secondo, e il secondo non oltre il quarto posto della lista stessa;
- • per la nomina si procede come segue:
- "A. dalla lista che ha ottenuto la maggioranza di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, nell'ordine progressivo di elencazione, la metà più uno degli amministratori da eleggere, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;
- B. fermo il rispetto della disciplina della legge e delle disposizioni dello Statuto in ordine ai limiti di collegamento con la Lista di Maggioranza, i restanti amministratori saranno tratti dalle altre liste. A tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse vengono divisi, nell'ambito di ciascuna lista, successivamente per 1, 2, 4 e 8 fino al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente assegnato ai candidati. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste vengono disposti in unica graduatoria decrescente. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto i quozienti più elevati.
2 Si ricorda che la Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 ("Legge di Bilancio 2020") ha modificato le disposizioni di cui agli artt. 147-ter e 148 del TUF in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate prevedendo una quota riservata al genere meno rappresentato pari ad almeno due quinti (40%). Tale nuovo criterio di riparto trova applicazione a decorrere dal primo rinnovo degli organi di amministrazione e di controllo successivo all'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2020, avvenuta il 1° gennaio 2020, per sei mandati consecutivi.
Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia eletto alcun amministratore o che abbia eletto il minor numero di amministratori.
Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente si procede a nuova votazione da parte dell'intera assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
In ogni caso, qualora oltre alla Lista di Maggioranza venisse presentata una sola lista regolare, saranno eletti i candidati di questa, secondo l'ordine di presentazione".
Il meccanismo di elezione introdotto garantisce la nomina di alme‑ no un amministratore in rappresentanza delle minoranze nonché la nomina del numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi di legge (uno in caso di Consiglio fino a sette membri, due in caso di Consiglio superiore a sette membri) ex art. 147 ter, comma 4, TUF. L'art. 15 dello Statuto prevede, infatti, che il Consiglio di Am‑ ministrazione deve contenere un numero minimo di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, dalla normativa applicabile e dal Codice, pari a quello tempo per tempo stabilito dalla normativa vigente.
La nomina del Consiglio è disciplinata dall'art. 15 dello Statuto, il quale prevede che lo stesso venga nominato sulla base di liste presentate, rispettivamente almeno venti e venticinque giorni pri‑ ma della data fissata per la prima adunanza, dagli Amministratori uscenti o dai Soci che – da soli o insieme ad altri Soci – rappre‑ sentino, alla data in cui sono depositate le liste, almeno l'1% delle azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la mi‑ nore quota di partecipazione al capitale sociale determinata dalla Consob ai sensi dell'art. 144‑quater del Regolamento Emittenti. In merito, si segnala che la quota richiesta dalla Consob, con Deter‑ minazione Dirigenziale n. 60 del 28 gennaio 2022, per la presen‑ tazione delle liste è pari all'1%.
Le liste saranno rese pubbliche a cura della Società mediante depo‑ sito presso la sede sociale e annuncio su tre quotidiani a diffusione nazionale, di cui due economici, nonché secondo le diverse modalità indicate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Nessuno può essere candidato in più di una lista e ogni azionista ha diritto di votare una sola lista.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di ammi‑ nistrazione e dei comitati consiliari nei processi di autovalutazione e successione degli amministratori, si rinvia al paragrafo 7 della pre‑ sente Relazione.
Cessazione dell'Amministratore
Ai sensi dell'art. 15.3 dello Statuto: "Se nel corso dell'esercizio venisse a mancare un Amministratore nominato sulla base del voto di lista sopra previsto il Consiglio provvederà alla sua sostituzione per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., con il primo non eletto della lista in cui era stato candidato il consigliere cessato, nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi ovvero, qualora tale lista non esponga il candidato, con il primo dei non eletti, indipendentemente dalla lista di appartenenza; ove il Consigliere dimissionario fosse stato tratto da una lista diversa dalla Lista di Maggioranza, tuttavia, dovrà essere rispettata l'assenza di collegamento con la Lista di Maggioranza. Qualora il Consigliere cessato fosse uno dei Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza e/o fosse appartenente al genere meno rappresentato e, per effetto della sua cessazione, il numero degli amministratori indipendenti e/o il numero degli amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, si riducesse al di sotto del numero minimo previsto dalla legge, la cooptazione sarà effettuata con il primo non eletto della lista in cui era stato candidato il Consigliere cessato che abbia i requisiti di indipendenza previsti dalla legge e/o appartenga allo stesso genere del consigliere cessato. Gli amministratori così nominati resteranno in carica sino alla prima assemblea successiva."
Sostituzione dell'Amministratore
Ai sensi dell'art. 15.4 dello Statuto: "Nella nomina di Consiglieri in sostituzione di Consiglieri venuti a mancare nel corso dell'esercizio l'assemblea provvede, con voto a maggioranza relativa, a sceglierli, nel rispetto delle norme vigenti in materia di indipendenza e di equilibrio tra i generi, ove possibile, fra i candidati non eletti indicati nella lista di cui faceva parte il Consigliere da sostituire, i quali abbiano confermato per iscritto, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'assemblea, la propria candidatura, unitamente alle dichiarazioni relative all'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente o dallo statuto per la carica. Ove tale procedura di sostituzione non sia possibile si procede con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa, nel rispetto tuttavia della necessaria rappresentanza delle minoranze e del numero minimo di Amministratori indipendenti.
I Consiglieri così nominati resteranno in carica per una durata coincidente con quella degli altri Amministratori.
Qualora, per qualsiasi motivo, il numero degli Amministratori in carica si riduca a meno della metà, si intenderà decaduto l'intero Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea dovrà essere convocata al più presto per la ricostituzione dello stesso. Il Consiglio resterà, peraltro, in carica per il compimento dei soli atti di ordinaria amministrazione fino a che l'Assemblea non avrà deliberato in merito al suo rinnovo e non sarà intervenuta l'accettazione della carica da parte di almeno la metà dei nuovi Amministratori."
4.3 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS, CO. 2, LET T. D, TUF)
Il Consiglio in carica al 31.12.2021, composto da nove amministra‑ tori, è stato nominato dall'Assemblea del 29 maggio 2020.
Non è prevista una scadenza differenziata dei consiglieri.
L'Assemblea del 29 maggio 2020 ha deliberato di determinare in tre esercizi la durata in carica del Consiglio di Amministrazione che pertanto terminerà il proprio mandato con l'approvazione del bilan‑ cio relativo all'esercizio 2022.
In occasione dell'adunanza assembleare del 29 maggio 2020 sono state presentate tre liste di candidati, di seguito trascritte con la precisazione per ciascuna del relativo proponente:
Lista candidati Amministratori n. 1
Azionista Roma Capitale, titolare di n. 108.611.150 azioni, pari al 51% del capitale sociale di Acea SpA:
- • Candidato n. 1 Michaela Castelli nata a Roma il 07 settembre 1970
- • Candidato n. 2 Giacomo Larocca nato a Roma il 13 maggio 1978
- • Candidato n. 3 Giuseppe Gola nato a L'Aquila il 23 agosto 1964
- • Candidato n. 4 Gabriella Chiellino nata a Pordenone il 21 marzo 1970
- • Candidato n. 5 Liliana Godino nata a Genova il 08 aprile 1962
- • Candidato n. 6 Stefano Pareglio nato a Vercelli il 25 marzo 1963
• Candidato n. 7 Maria Verbena Sterpetti nata a Roma il 23 lu‑ glio 1986.
Lista candidati Amministratori n. 2
Azionista Suez SA, titolare direttamente di n. 23.106.700 azioni, pari al 10,85% del capitale sociale di Acea SpA e indirettamente, tramite Suez Italia SpA, di n. 26.584.395 azioni, pari al 12,483% del capitale sociale di Acea SpA:
- • Candidato n. 1 Diane Galbe nata a Parigi il 14 gennaio 1981
- • Candidato n. 2 Giovanni Giani nato a Lecco il 14 gennaio 1950
- • Candidato n. 3 Aurelia Binet Carrere nata a Les Lilas (Francia) il 03 luglio 1978
- • Candidato n. 4 Angel Simon Grimaldos nato a Manresa (Spa‑ gna) il 09 novembre 1957.
Lista candidati Amministratori n. 3
Azionista Fincal SpA, titolare di n. 5.700.000 azioni, pari al 2,676% del capitale sociale di Acea SpA:
- • Candidato n. 1 Alessandro Caltagirone nato a Roma il 27 di‑ cembre 1969
- • Candidato n. 2 Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso nato a Napoli il 07 aprile 1968
- • Candidato n. 3 Azzurra Caltagirone nata a Roma il 10 marzo 1973
- • Candidato n. 4 Mario Delfini nato a Roma il 19 aprile 1940
- • Candidato n. 5 Tatiana Caltagirone nata a Roma il 03 luglio 1967
- • Candidato n. 6 Fabrizio Caprara nato a Roma il 12 novembre 1959
- • Candidato n. 7 Annalisa Mariani nata a Avezzano (AQ) il 08 marzo 1980.
A esito alla votazione, i seguenti amministratori sono stati tratti dalla lista di maggioranza, presentata dall'azionista Roma Capitale: Mi‑ chaela Castelli, Giuseppe Gola, Giacomo Larocca, Gabriella Chiel‑ lino e Liliana Godino.
Dalla lista di minoranza presentata da Fincal SpA sono stati eletti Alessandro Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo Del Sas‑ so, mentre dalla lista di minoranza presentata da Suez SA sono stati eletti Giovanni Giani e Diane Galbe. Si precisa che le liste di mino‑ ranza hanno attestato l'assenza di rapporti di collegamento, anche indiretti, con la lista di maggioranza.
Al 31 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione risulta così composto: Michaela Castelli, Giuseppe Gola, Gabriella Chiellino, Liliana Godino, Giacomo Larocca, Alessandro Caltagirone, Massi‑ miliano Capece Minutolo del Sasso, Giovanni Giani e Diane Galbe. Si segnala che, successivamente alla chiusura dell'esercizio, in data 25/02/2022, la dott.ssa Diane Galbe ha rassegnato le proprie di‑ missioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione.
Pertanto, alla data della presente Relazione, il Consiglio di Am‑ ministrazione risulta così composto: Michaela Castelli, Giuseppe Gola, Gabriella Chiellino, Liliana Godino, Giacomo Larocca, Ales‑ sandro Caltagirone, Massimiliano Capece Minutolo del Sasso e Giovanni Giani.
Dei suddetti Consiglieri in carica, uno è Consigliere esecutivo – Giuseppe Gola – avendogli il Consiglio attribuito, quale Chief Exe‑ cutive Officer, deleghe di gestione individuali, mentre i restanti otto Amministratori sono non esecutivi.
Il numero e le competenze degli amministratori non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle deli‑ bere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione. Si precisa che cinque amministratori risultano in possesso dei requi‑ siti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dal Codice. Si evidenzia che l'anzianità di carica dalla prima nomina è riportata nella Tabella 2 "Struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio".
Si forniscono di seguito alcune informazioni sulle caratteristiche personali e professionali dei Consiglieri in carica.
MICHAELA CASTELLI
Presidente - Non Esecutivo
Michaela Castelli nasce a Roma il 7 settembre 1970; dopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza e una specializzazione in Di‑ ritto finanziario, inizia l'attività lavorativa a Londra occupandosi di Capital Market. Ha successivamente maturato esperienza in primari studi legali italiani, occupandosi di diritto societario e dei mercati finanziari. Ha lavorato per 9 anni in Borsa Italiana SpA dove si è occupata di mercato primario e di assistenza agli emittenti quotati in materia di operazioni straordinarie, informativa societaria, com‑ pliance e corporate governance. Iscritta all'Albo degli Avvocati di Milano, ha maturato una significativa esperienza come componente di Consigli di Amministrazione e di Organi di Controllo di importanti società quotate e non. Autrice di pubblicazioni di settore e docente in diversi corsi di continuous education in materia di diritto societa‑ rio e dei mercati finanziari, ha partecipato a numerosi convegni in qualità di relatore.
Nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale (contenente: n. 1 Michaela Castelli, n. 2 Giacomo Larocca; n. 3 Giuseppe Gola, n. 4 Gabriella Chiellino, n. 5 Liliana Godino, n. 6 Stefano Pareglio, n. 7 Maria Verbena Sterpetti); la relativa proposta di nomina ha ottenuto il voto favorevole del 69,9949% dei votanti.
GIUSEPPE GOLA
Amministratore Delegato - Esecutivo
Giuseppe Gola è nato a L'Aquila nel 1964.
Da settembre 2017 a maggio 2020 è stato CFO del Gruppo Acea. Da maggio 2002 ha lavorato per Wind Telecomunicazioni, dove, da ottobre 2007 a dicembre 2016, ha ricoperto la carica di CFO. Precedentemente è stato responsabile del Controllo di Gestione. Da gennaio 2017 ad agosto 2017 ha lavorato come senior advisor, collaborando con ZTE e Cellnex.
Dal 1998 al 2002 ha lavorato in diversi operatori di telecomuni‑ cazioni, tra cui IPSE 2000, come responsabile del Controllo di Gestione, Albacom, come responsabile Pianificazione Strategica, e Wind Telecomunicazioni, dove ha ricoperto il ruolo di responsa‑ bile del Business Plan.
Ha iniziato la sua carriera lavorando nel Gruppo Enel, da maggio 1991 a giugno 1996, dove, nella Direzione Teleinformatica, è stato responsabile della Pianificazione Investimenti. Nel 1997 è diventato responsabile business plan per i servizi mobili di Enel, con l'obiettivo dello sviluppo di una joint venture per entrare nel mercato delle te‑ lecomunicazioni, come operatore alternativo a Telecom Italia.
Giuseppe Gola è laureato in Ingegneria Elettronica nel 1990 e ha ottenuto un Master in Business Administration della Scuola di Ma‑ nagement LUISS Guido Carli.
Nominato sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale so‑ pracitata.
GABRIELLA CHIELLINO Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Gabriella Chiellino è nata a Pordenone il 21 marzo 1970, laureata in Scienze Ambientali all'Università Cà Foscari Venezia nel 1994. Lavora da più di 20 anni nel campo della sostenibilità, e ha ricoperto vari ruo‑ li in ambito universitario insegnando materie scientifiche in materia di gestione ambientale ed energetica d'impresa. È stata membro di varie commissioni tecniche scientifiche in ambito pubblico e privato, coordi‑ nando anche eventi internazionali su temi legati alla sostenibilità (acqua, rifiuti, smart city). Ha fondato 20 anni fa una società di ingegneria am‑ bientale ed energetica, di cui oggi presiede il CdA, che lavora in ambito italiano ed estero e varie start up innovative. In qualità di esperta di Go‑ vernance di Sostenibilità d'impresa, presiede e coordina vari Comitati di Sostenibilità d'Impresa. Autrice di varie pubblicazioni e articoli in mate‑ ria ambientale ed etica, è docente in vari corsi universitari.
Nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale so‑ pracitata.
LILIANA GODINO
Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Liliana Godino è nata a Genova l'8 aprile 1962, ha concluso gli stu‑ di presso l'Haute Ecole du Commerce di Parigi specializzandosi in "Economia d'Impresa e Marketing".
È Chief procurement officer presso Ignazio Messina & C. SpA da ottobre 2018. Da aprile 2015 a settembre 2018 è stata Direttore Affari Generali e Organizzazione della Baglietto Srl, che produce acciai certificati per la cantieristica navale mondiale. È stata Diret‑ tore Acquisti e Logistica di Grandi Navi veloci SpA Gruppo MSC. Ha trascorso 18 anni in Danone SA, società agroalimentare mon‑ diale, dapprima nel consumer marketing con esperienze a livello nazionale e internazionale e, successivamente, nel procurement, ricoprendo quale ultimo ruolo il Worldwide Sourcing Director for Packaging presso l'Headquarter. È stata membro del Board of Di‑ rectors dell'International School in Genoa.
Nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale so‑ pracitata.
GIACOMO LAROCCA
Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Giacomo Larocca è nato a Roma il 13 maggio 1978, laureato in Scienze Statistiche e Attuariali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza.
Attualmente ricopre la carica di Responsabile programmazione e controllo di gestione presso SACE BT, società in cui lavora dal 2009. Nominato sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale so‑ pracitata.
ALESSANDRO CALTAGIRONE Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Alessandro Caltagirone è nato a Roma il 27 dicembre 1969, lau‑ reato in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma. Attualmente Consigliere di Amministrazione in molte so‑ cietà tra cui: Il Messaggero SpA e Caltagirone SpA, nonché Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cementir Holding NV, di Alborg Portland Holding A/S e di Caltagirone Editore SpA. Nominato sulla base della lista n. 2 presentata da Fincal SpA, titola‑ re alla data dell'Assemblea di nomina del 2,676% del capitale sociale (contenente n. 1 Alessandro Caltagirone, n. 2 Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, n. 3 Azzurra Caltagirone, n. 4 Mario Delfini, n. 5 Tatiana Caltagirone, n. 6 Fabrizio Caprara, n. 7 Annalisa Mariani) che ha ottenuto il voto favorevole del 19,1328% dei votanti.
MASSIMILIANO CAPECE MINUTOLO DEL SASSO Amministratore - Non Esecutivo - Indipendente
Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso è nato a Napoli il 07 apri‑ le 1968, iscritto all'ordine degli ingegneri di Roma daI 1992. Vasta esperienza nel settore immobiliare e infrastrutturale con compe‑ tenze nella progettazione, sviluppo e gestione di grandi progetti urbanistici ed edilizi. Nel corso dell'attività professionale ha inoltre maturato esperienza nel settore del Cemento, nel settore Bancario, delle Energie Rinnovabili e dell'Editoria. Attualmente Presidente del Consiglio di Amministrazione del "IL MATTINO SpA". È altresì dirigente della Società Vianini Lavori SpA e Amministratore-Con‑ sigliere di Amministrazione in varie società operanti nel settore dello sviluppo e gestione immobiliare.
Nominato sulla base della lista n. 2 presentata da Fincal SpA so‑ pracitata.
DIANE GALBE (in carica fino al 25 febbraio 2022) Amministratore - Non Esecutivo CV aggiornato al 31 dicembre 2021
Diane Galbe è nata a Parigi il 14 gennaio 1981, è stata nominata direttore generale aggiunto di Suez con la responsabilità della Bu‑ siness Unit Mondiale Smart & Environmental Solutions. Mantiene la Direzione della Strategia del Gruppo e del Piano di Trasformazio‑ ne "Shaping SUEZ 2030". Entra anche a fare parte del Comitato Esecutivo del Gruppo Suez. La nuova Business Unit Smart & Envi‑ ronmental Solutions mira ad accelerare lo sviluppo e la diffusione in tutto il mondo di soluzioni digitali e decentralizzate, soluzioni basate sulla performance e sulla qualità ambientale, Smart City, agricoltura intelligente, clima e aria. Laureata in Diritto Commerciale all'Uni‑ versità Panthéon-Assas di Parigi II ed ex avvocato dello studio legale Bredin Prat, è entrata a far parte del gruppo SUEZ nel 2007, dove ha ricoperto varie responsabilità sia nelle funzioni centrali di Parigi sia per la Business Unit Asia basata a Hong Kong. È stata nominata Chief of Staff dell'Amministratore Delegato del Gruppo nel 2013. Nel gennaio 2017 è diventata Director of Finance and Strategy per la Business Unit Italia, Europa Centrale e Orientale e Direttore Ge‑ nerale delle attività Soil Depollution e Industrial Decommissioning del Gruppo. È stata, da maggio 2019, direttore della strategia di gruppo e progetto SUEZ 2030.
Nominata sulla base della lista n. 3 presentata da Suez SA, titolare alla data dell'assemblea di nomina del 10,85% del capitale sociale (contenente n. 1 Diane Galbe, n. 2 Giovanni Giani, n. 3, Aurelia Carrera Binnet, n. 4 Angel Simon Grimaldos) che ha ottenuto il voto favorevole del 10,6568 % dei votanti.
GIOVANNI GIANI
Amministratore - Non Esecutivo
Giovanni Giani è nato a Lecco (CO) il 14 gennaio 1950, ingegnere, ma‑ nager con vasta esperienza internazionale di sviluppo del business e di gestione di imprese nel settore dell'ingegneria, nel settore dei servizi alle collettività e nel settore industriale. Esperto di relazioni internazionali.
Decorato "Officier de l'Ordre du Mérite de la République Française". Ha ricoperto sino all'anno 2018 la carica di Presidente e Amministratore Delegato Italia per il Gruppo Suez, oltre che varie cariche all'interno di società del gruppo in ambito internazionale.
Attualmente in qualità di consulente è Senior Advisor del Gruppo Suez nonché Consigliere di Amministrazione di Formez PA, società in house della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Svolge inoltre attività di consulenza strategica in ambito industriale. Nominato sulla base della lista n. 3 presentata da Suez SA, so‑ pracitata.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
In data 9 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione, previo pa‑ rere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha adottato la "Politica in materia di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo" ("Politica di Diversità"), promossa dal Comitato per l'Etica e la Sostenibilità.
La Politica di Diversità mira a garantire il buon funzionamento degli organi societari di Acea regolandone la composizione e preveden‑ do che i membri dei medesimi organi siano in possesso di requisiti personali e professionali che ne determinino il più elevato grado di eterogeneità e competenza.
Il Consiglio di Amministrazione, infatti, è consapevole del fatto che diversità ed equilibrio di genere sono elementi fondamentali della cultura aziendale di un gruppo societario; in particolare, la valoriz‑ zazione delle diversità e l'equilibrio di genere, quali elementi fon‑ damentali della sostenibilità nel medio lungo periodo dell'attività d'impresa, rappresentano un paradigma di riferimento tanto per i dipendenti del Gruppo Acea quanto per i componenti degli organi di amministrazione e controllo della Società.
In linea con il contenuto della Politica di Diversità, in vista dell'As‑ semblea del 29 maggio 2020 convocata per la nomina degli Am‑ ministratori, il Consiglio di Acea ha espresso agli azionisti il proprio orientamento sulla composizione quali-quantitativa ottimale del nuovo Consiglio. In particolare, il Consiglio uscente aveva sottoline‑ ato la necessità di tenere conto tra le altre cose, ai fini della compo‑ sizione dell'organo, dell'importanza della diversità, anche di genere e di seniority, in linea con le disposizioni di legge applicabili. Inol‑ tre, il Consiglio aveva evidenziato l'opportunità che le competenze dei componenti del Consiglio fossero bilanciate ai fini del corretto svolgimento delle attività consiliari. L'attuale composizione appare in linea con il suddetto orientamento.
A seguito dell'entrata in vigore, in data 1° gennaio 2020, delle di‑ sposizioni della Legge di Bilancio 2020, modificative degli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del TUF, in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società con azioni quotate, la quota minima attualmente richiesta per il genere meno rappre‑ sentato è pari ad almeno due quinti dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
Si evidenzia che la composizione del Consiglio di Amministrazione in carica rispetta l'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa ap‑ plicabile.
Inoltre, Acea, in coerenza con i princìpi espressi nel Codice Etico, ha promosso al proprio interno una cultura delle pari opportunità e di gestione e valorizzazione delle diversità, attraverso (i) l'adesione al Patto Utilitalia 2019 – "La diversità fa la differenza", che rap‑ presenta un documento programmatico volto a stimolare politiche inclusive in tutti i livelli dell'organizzazione, quali la conciliazione vi‑ ta-lavoro, la gestione del merito trasparente e la realizzazione di po‑ litiche di sensibilizzazione interne ed esterne, nonché attraverso (ii) l'adozione di un proprio piano annuale di intervento sulle tematiche di Diversity & Inclusion ("D&I").
In particolare, il predetto piano, promosso a seguito di una campa‑ gna di ascolto diretta a tutta la popolazione aziendale, ha consentito di integrare i princìpi, la strategia e gli obiettivi D&I in un programma di azioni specifiche volte a sensibilizzare, informare e formare le per‑ sone del Gruppo sui princìpi e valori della D&I.
A supporto di tale piano il Gruppo si è dotato di un set di indicatori in‑ terni per il monitoraggio e analisi dei processi legati alla people strate‑ gy con focus sui target D&I (genere, età, disabilità, cultura), al fine di osservare, comprendere, indirizzare e anticipare i trend in tale ambito e confrontare le numeriche analizzate con le best practice di mercato. Il Gruppo ha inoltre adottato un dettagliato piano di welfare azien‑ dale che valorizza gli asset della salute, del benessere psicofisico e della conciliazione vita-lavoro, nel presupposto che la centralità del‑ la persona sia leva strategica del successo della Società.
Con l'intento di migliorare continuamente le politiche di people strategy, il Gruppo si sottopone a index specifici e partecipa a certi‑ ficazioni per misurare il tasso di applicazione dei princìpi in ambito e gli impatti che le iniziative svolte hanno sul business.
Tra queste, nell'anno 2021, ha partecipato alla certificazione GEI Bloomberg, indice internazionale che misura le performance delle aziende sulla parità di genere, collocandosi al di sopra delle medie del settore utility, e alla certificazione Top Employers, istituto che analizza le politiche e le strategie HR di migliaia di imprese a livello mondiale, e che ha incluso il Gruppo Acea nella classifica delle mi‑ gliori 131 aziende italiane.
Nel luglio 2021 Acea ha inoltre sottoscritto un protocollo d'intesa con le Organizzazioni Sindacali in materia di diversità e inclusione, per il coinvolgimento di tutte le parti sociali nella diffusione dei valori attivi e nel contrasto di tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro, innovando altresì la materia di legge sul sostegno per le persone vittime di violenza attraverso l'estensione del pe‑ riodo di congedo e il riconoscimento di una indennità economica specifica.
Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 16 dicembre 2020, a esito dell'istruttoria svolta nel corso del 2020 da parte del precedente Comitato per le Nomine e la Remunerazione e da quello attualmente in carica, ha deliberato di aggiornare l'orienta‑ mento già espresso il 23 marzo 2011 in merito al numero massimo di incarichi.
Allo scopo, ha definito quali "altre società rilevanti" ai fini del cumulo in aggiunta alle società quotate, le società finanziarie, bancarie e as‑ sicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo.
Inoltre, il Consiglio ha deliberato che:
- a) un Amministratore non dovrebbe ricoprire la carica di Consi‑ gliere non esecutivo o di Sindaco in più di 6 (sei) delle predette società;
- b) un Amministratore esecutivo non dovrebbe ricoprire la carica di Consigliere non esecutivo di un altro emittente di cui sia Consi‑ gliere esecutivo un Amministratore di Acea.
Ha ritenuto, altresì, (i) di non considerare nel computo degli incarichi quello ricoperto in Acea; (ii) di non considerare nel computo degli incarichi quelli eventualmente ricoperti in società controllate, direttamente e/o indirettamente, ovvero parteci‑ pate da Acea; (iii) di non tenere in considerazione gli incarichi ricoperti nei comitati endoconsiliari ai fini del raggiungimento del limite massimo di incarichi.
In base alle comunicazioni aggiornate pervenute alla Società in at‑ tuazione degli orientamenti deliberati, tutti gli Amministratori, alla data del 14/03/2022, risultano ricoprire un numero di incarichi compatibile con gli stessi orientamenti espressi dal Consiglio.
In calce alla presente Relazione, nella Tavola 1 allegata, è riportato l'elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da cia‑ scun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo.
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)
Il Consiglio si riunisce con cadenza regolare – di fatto mensile e, co‑ munque, almeno trimestrale - in osservanza alle scadenze di legge e a un calendario di lavori, approvato annualmente e pubblicato sul sito internet della Società, quantomeno per le riunioni aventi rile‑ vanza ai fini della normativa applicabile. Si riunisce comunque tutte le volte che il Consiglio lo reputi opportuno ovvero quando ne sia fatta richiesta dal CEO, dalla maggioranza dei Consiglieri in carica o dal Collegio Sindacale.
Il CdA è organizzato e opera per garantire un efficiente ed efficace svolgimento delle proprie funzioni. Allo scopo di disciplinare e sca‑ denzare la propria operatività si è dotato di un proprio Regolamento da ultimo modificato nel marzo 2021, anche al fine di adeguarne il contenuto alle previsioni introdotte dal Codice.
Le proposte di deliberazione e le informative per il Consiglio di Am‑ ministrazione pervengono – corredate dalla documentazione utile e vistate dai responsabili delle direzioni, funzioni e aree competenti per le specifiche materie - almeno 10 giorni di calendario prima della data fissata per la seduta del Consiglio, all'unità preposta alla segre‑ teria degli organi sociali di Acea, che le sottopone senza indugio, in accordo con il Segretario, all'approvazione del CEO ai fini della definizione della bozza dell'Ordine del Giorno del Consiglio.
Il Presidente cura che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo. In particolare, il Presidente monitora che vengano fornite adeguate informazioni sulle materie iscritte all'Ordine del Giorno di ciascuna riunione e che ciò avvenga nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa interna, che prevede che l'Ordine del Giorno della riunione e i relativi documenti siano resi disponibili agli Amministra‑ tori di regola almeno tre giorni precedenti l'adunanza. La documen‑ tazione viene messa a disposizione dei consiglieri e dei sindaci con modalità idonee a garantirne la necessaria riservatezza, anche attra‑ verso un apposito sistema informatico, ai sensi di quanto stabilito dal vigente Regolamento del CdA.
Non è viceversa prevista la possibilità di giustificare sulla base di generiche esigenze di riservatezza il mancato rispetto del suddetto termine. A tal proposito Acea si è dotata di un apposito software proprio allo scopo di consentire una gestione sicura delle riunioni del Consiglio e una trasmissione riservata delle connesse informa‑ zioni e documentazione.
Tale sistema consente il ricorso a livelli differenziati di sicurezza; pertanto il sempre maggiore utilizzo di tale piattaforma e il ricor‑ so ai livelli di sicurezza più elevati che la stessa offre, consentono di tutelare anche esigenze di maggiore protezione dell'informativa che dovessero emergere, senza comprometterne la completezza, la fruibilità e la tempestività.
In taluni casi, nel corso dell'esercizio 2021, ove non è stato possi‑ bile rispettare il termine previsto dal Regolamento per l'informativa pre-consiliare, a causa della documentazione particolarmente copio‑ sa e complessa, in sede di riunione, oltre ad aver dedicato un adeguato spazio alla trattazione del relativo argomento e alle connesse richieste di chiarimento e approfondimento, è stata generalmente garantita la presenza del responsabile della struttura interna competente.
Le adunanze consiliari si possono tenere anche tramite mezzi di partecipazione a distanza (sistemi di audio conferenza, videoconfe‑ renza e/o teleconferenza) a condizione che tutti i partecipanti pos‑ sano essere identificati dal Presidente del Consiglio o dal Segretario nel caso in cui il Presidente sia anch'esso collegato e che gli stessi Consiglieri siano in grado di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti, anche scambiando documenti relativi agli argomenti trattati e di partecipare alla vo‑ tazione. Di tali modalità di partecipazione è dato atto nel verbale dell'adunanza.
A ogni seduta il Presidente del Consiglio invita sempre gli Ammini‑ stratori che, in relazione agli argomenti all'Ordine del Giorno, fosse‑ ro eventualmente portatori di interessi, per conto proprio o di terzi, a darne notizia.
Il Segretario cura la redazione del verbale delle riunioni del Consiglio che trasmette al Presidente, in bozza, il quale sentito il CEO, ne dispone la trasmissione ai singoli Consiglieri. L'approvazione del ver‑ bale della seduta precedente rappresenta, di norma, il primo punto all'Ordine del Giorno della successiva riunione consiliare.
Nel corso dell'esercizio 2021, il Consiglio di Amministrazione si è ri‑ unito in 14 occasioni la cui durata media è stata di 3 ore e 30 minuti. Alle riunioni hanno regolarmente partecipato i componenti dell'or‑ gano amministrativo e del Collegio Sindacale.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Consi‑ glio è rappresentata nella Tabella n. 2.
Alla data della presente relazione, dall'inizio del 2022, si sono tenute n. 2 riunioni.
Il calendario dei principali eventi societari 2022 (comunicato al Mercato e a Borsa Italiana SpA secondo le prescrizioni regolamen‑ tari) prevede altre 3 riunioni nelle seguenti date:
- • 11 maggio 2022 approvazione resoconto intermedio di gestio‑ ne al 31 marzo 2022;
- • 27 luglio 2022 approvazione relazione semestrale al 30 giugno 2022;
- • 19 novembre 2022 approvazione resoconto intermedio di ge‑ stione al 30 settembre 2022.
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Ai sensi dell'art. 20, comma 4, dello Statuto, alla Presidente del Con‑ siglio di Amministrazione, Michaela Castelli, spetta la rappresentanza legale e istituzionale della Società, nonché la firma sociale.
La Presidente del Consiglio svolge un ruolo di raccordo tra gli am‑ ministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'effi‑ cace funzionamento dei lavori consiliari anche avvalendosi del sup‑ porto, nello svolgimento di tali funzioni, del Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, la Presidente presidia le tematiche relative agli impatti am‑ bientali e alla sostenibilità sociale (corporate social responsibility) delle attività e dei processi aziendali.
La Presidente è incaricata della supervisione della segreteria del Consiglio di Amministrazione e di tutte le attività connesse oltre a essere titolare del potere di rappresentare e promuovere l'immagine della Società e del Gruppo e di gestire le comunicazioni esterne di carattere istituzionale.
Con particolare riferimento al compito di sovraintendere la segre‑ teria del Consiglio di Amministrazione, la Presidente:
- i) assicura la tempestività e la completezza dell'informativa consi‑ liare e preconsiliare;
- ii) cura che siano organizzati adeguati flussi informativi tra Acea e le società del Gruppo al fine di garantire il monitoraggio della coerenza tra gli indirizzi strategici e le performance di Gruppo;
- iii) verifica l'attuazione delle delibere del Consiglio di Amministra‑ zione e delle regole e dei princìpi di corporate governance anche in conformità ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione.
La Presidente, dunque, coordina le attività del Consiglio di Am‑ ministrazione, convoca le riunioni consiliari, ne fissa l'Ordine del Giorno e ne guida lo svolgimento, assicurandosi che ai Consiglieri siano tempestivamente fornite – fatti salvi i casi di necessità e ur‑ genza – la documentazione e le informazioni necessarie affinché il Consiglio possa esprimersi consapevolmente sulle materie sotto‑ poste al suo esame.
La Presidente nel corso del 2021:
- • ha curato che l'avviso di convocazione contenente il giorno, l'ora, il luogo della riunione e gli argomenti da trattare – e la documentazione inerente ai punti all'Ordine del Giorno fossero trasmessi nel termine previsto dallo Statuto, vale a dire almeno 3 giorni prima dell'adunanza. Ai fini della gestio‑ ne delle riunioni di Consiglio l'esame dei temi trattati viene reso, altresì, disponibile un documento che sintetizza i punti più significativi e rilevanti ai fini delle decisioni all'Ordine del Giorno, fermo restando che tale documento non può essere considerato in alcun modo sostitutivo della documentazione completa trasmessa ai consiglieri;
- • ha promosso un processo di calendarizzazione strutturato sia del Consiglio di Amministrazione che dei comitati endocon‑ siliari anche al fine di coordinare le attività dei comitati con le attività del Consiglio;
- • ha assicurato, d'intesa con il Chief Executive Officer, che i dirigenti responsabili delle funzioni e aree competenti in rela‑ zione agli argomenti posti all'Ordine del Giorno si tenessero a disposizione per intervenire, ove richiesti, alle riunioni del Con‑ siglio. Tali soggetti sono stati presenti alle riunioni consiliari solo per la discussione dei punti di rispettiva competenza e hanno abbandonato la riunione al momento della deliberazione da parte del Consiglio;
- • ha predisposto, d'intesa con il Chief Executive Officer, un programma di formazione per il Consiglio, cui ha partecipato anche il Collegio Sindacale, finalizzato a far acquisire agli am‑ ministratori una puntuale conoscenza dell'attività e dell'orga‑ nizzazione della Società, del settore e quadro normativo e di autodisciplina di riferimento, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione e del ruolo da svolgere in relazione alle specifi‑ cità di Acea. Le iniziative di induction svolte nel corso del 2021 hanno riguardato, tra l'altro, tematiche legate alla sostenibilità, alla corporate governance e al business. Inoltre, gli ammini‑ stratori sono tenuti costantemente informati dalle competenti funzioni aziendali sulle principali novità legislative e regolamen‑ tari concernenti la Società e l'esercizio delle proprie funzioni. La Presidente e il Segretario hanno curato che alle sessioni di induction i Consiglieri e i Sindaci potessero partecipare sia di persona sia in video conferenza;
- • ha presidiato il processo di autovalutazione del Consiglio, che ha visto il coinvolgimento del Comitato per le Nomine e la Remu‑ nerazione (per maggiori dettagli si rinvia al par. 7 della presente Relazione);
- • ha assicurato che il Consiglio fosse informato sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti. In particolare, nella riunione del 3 febbraio 2022 le competenti strutture interne hanno reso al Consiglio l'infor‑ mativa sull'evoluzione dei rapporti con la comunità finanziaria nell'anno 2021, come previsto dalla Politica per la gestione del dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti di Acea approvata dal Consiglio di Ammini‑ strazione (per maggiori dettagli si rinvia al par. 13 della pre‑ sente Relazione).
Segretario del Consiglio
L'art. 18, comma 1, dello Statuto sociale prevede che il Consiglio di Amministrazione elegga tra i propri membri o fuori un Segretario che compilerà i processi verbali delle adunanze del Consiglio stesso. Come già esposto nel paragrafo relativo al funzionamento del CdA, in data 1° marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo Regolamento di funzionamento del Consiglio di Amministra‑ zione, introducendo apposite disposizioni sulla nomina e sui compiti del Segretario.
In particolare, il primo comma del citato art. prevede che il Consiglio deliberi, su proposta del Presidente, la nomina e la revoca del Se‑ gretario dell'organo amministrativo valutando la sussistenza di ade‑ guati requisiti di professionalità e definendone le eventuali ulteriori attribuzioni.
Su questa base il Consiglio di Amministrazione in data 12 ottobre 2021 ha nominato, previa valutazione della sussistenza di adeguati requisiti di professionalità, il dott. Cosmo Damiano Marzulli quale nuovo il Segretario del CdA.
In coerenza con i compiti a esso attribuiti, il Segretario, nel cor‑ so del 2021, ha supportato l'attività della Presidente e fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all'organo di ammini‑ strazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
In particolare, il Segretario ha supportato la Presidente del Consiglio di Amministrazione nello svolgimento delle relative attività di com‑ petenza, al fine di assicurare che:
- a) l'informativa pre-consiliare fosse accurata, completa e chiara e le informazioni complementari fornite durante le riunioni fossero idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato;
- b) l'attività dei comitati endoconsiliari fosse coordinata con l'attività del Consiglio di Amministrazione;
- c) nelle riunioni consiliari potessero intervenire i dirigenti del‑ la Società e quelli delle società del Gruppo, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'Ordine del Giorno;
- d) tutti i Consiglieri e Sindaci potessero partecipare, successiva‑ mente alla nomina e durante il mandato consiliare, alle specifiche attività di induction sulle dinamiche aziendali e la loro evoluzione, anche nell'ottica del successo sostenibile e dei princìpi di corret‑ ta gestione dei rischi;
- e) il processo di autovalutazione dell'organo di amministrazione fosse adeguato e trasparente.
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratore Delegato
Nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Giuseppe Gola quale Amministratore Delegato a cui, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, è delegata la gestione ordinaria della Società, la firma sociale, la rappresentanza legale e processuale e tutti i poteri nell'ambito delle deleghe conferite, entro limiti di impegno prefissati.
All'Amministratore Delegato sono stati conferiti tutti i poteri per l'amministrazione della Società, a eccezione di quelli diversamen‑ te attribuiti da disposizioni di legge e di Regolamento, dallo Statuto sociale ovvero dall'assetto dei poteri approvato da ultimo nel mese di ottobre 2021.
In particolare l'Amministratore Delegato:
- • opera sulla base dei piani pluriennali e dei budget annuali appro‑ vati dal Consiglio, garantisce e verifica il rispetto degli indirizzi sulla gestione che ne derivano. In tale contesto, i poteri dell'Am‑ ministratore Delegato si esercitano per le operazioni di valore fino a € 7,5 milioni (contratti di appalto, acquisti, affitti, aliena‑ zioni, partecipazione a gare ecc.) se in linea con il budget e fino a € 1 milione se extra-budget; per le società controllate del Grup‑ po operanti nei mercati dell'energia – elettricità e gas – i poteri conferiti all'Amministratore Delegato comprendono: i) il rilascio di fideiussioni o di altre garanzie fino a € 12 milioni se in linea con il budget e fino a € 2 milioni se extra-budget; ii) il rilascio di tutte le fideiussioni e le altre garanzie obbligatorie a favore dell'ARE‑ RA, del GSE, del GME, di Terna SpA e dell'Acquirente Unico, di altri soggetti pubblici e dei concessionari della distribuzione;
- • sottoscrive i contratti di appalto di qualunque importo aggiudi‑ cati in base al D.Lgs 50/2016 e ss.mm.ii.;
- • attua le modifiche organizzative e procedurali delle attività della Società coerentemente alle linee guida deliberate dal CdA;
- • presiede e coordina il Comitato di gestione, un Comitato con‑ sultivo composto da dirigenti della Società, che ha il compito di verificare la situazione economico gestionale del Gruppo e dei singoli business e gli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi pianificati;
- • assicura la corretta gestione delle informazioni societarie. A tal fine si rimanda al paragrafo 5 "Gestione delle Informazioni Societarie";
- • ha la responsabilità delle attività attraverso cui viene esercitata la direzione e il coordinamento delle società operative controllate e partecipate di Acea, anche attraverso l'indicazione di obietti‑ vi e con il monitoraggio e il controllo delle attività e dei risultati delle società del Gruppo, in coerenza alle strategie del Gruppo, assicurando il coordinamento gestionale e organizzativo delle società sottoposte a direzione e coordinamento di Acea o co‑ munque da essa controllate ai sensi dell'art. 2359 c.c.
L'Amministratore Delegato informa il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale almeno trimestralmente e comunque in occa‑ sione delle riunioni del Consiglio stesso, sull'attività svolta e relativa‑ mente all'andamento della gestione della Società, sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro di‑ mensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società o dalle sue con‑ trollate, secondo quanto previsto dall'art. 20.1 dello Statuto sociale. Inoltre, l'Amministratore Delegato è incaricato dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, come previsto dal Codice (per una descrizione dettagliata dei compiti attribuiti all'Amministratore Delegato in relazione al SCIGR si rinvia al paragrafo 10.1 della presente Relazione).
Con riferimento alle materie riservate al Consiglio di Amministra‑ zione dall'assetto dei poteri e dall'art. 20.2 dello Statuto di rinvia al paragrafo 4.1 della presente Relazione.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
La Presidente non ha ricevuto deleghe gestionali e non riveste uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali. Per le attribuzioni e le prerogative della Presidente si rinvia al para‑ grafo 4.5 della presente Relazione.
Poteri congiunti del Presidente e dell'Amministratore Delegato
Con delibera del Consiglio del 29 maggio 2020, successivamente modificata in data 12 ottobre 2021, è inoltre conferita una delega congiunta alla Presidente e all'Amministratore Delegato che, in caso di comprovata urgenza e necessità, attribuisce la facoltà di 1) adottare gli atti ordinariamente riservati al Consiglio di Ammini‑ strazione in materia di appalti, acquisti, trasformazione di impresa, partecipazione a gare (per le quali i limiti di importo sono da con‑ siderarsi riferiti agli impegni finanziari o alle spese o agli oneri o ai debiti comunque sostenibili dalla Società in caso di aggiudicazio‑ ne), rilascio di fideiussioni e ii) di designare i componenti dei Col‑ legi Sindacali e dei membri dei Consigli di Amministrazione delle Società controllate e partecipate più significative, intendendosi per tali quelle:
- a) quotate nei mercati regolamentati o con titoli diffusi ex art. 116 del TUF;
- b) che richiedono impegni di capitale, finanziamento soci o garanzie superiori a € 10 milioni.
Il Presidente e l'Amministratore Delegato informano il Consiglio dei provvedimenti adottati nella prima riunione successiva; il Consiglio verifica la sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza. Inoltre, la Presidente e l'Amministratore Delegato designano i com‑
ponenti dei Collegi Sindacali e dei Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo di Acea SpA diverse da quelle "più significative".
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati
Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Sociale, gli organi delegati rife‑ riscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, a scadenze trimestrali, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società o dalle sue controllate.
A tal riguardo, nel corso dell'esercizio 2021, la Presidente e l'Ammi‑ nistratore Delegato hanno reso un'informativa trimestrale al CdA e al Collegio Sindacale sull'esercizio delle deleghe conferite agli organi delegati dal CdA.
In occasione di eventi e/o operazioni di particolare rilievo per la So‑ cietà, gli organi delegati hanno riferito al CdA e al Collegio Sindacale alla prima riunione utile.
Altri consiglieri esecutivi
Nel Consiglio di Amministrazione di Acea non sono presenti altri Consiglieri qualificabili quali esecutivi ai sensi delle definizioni di cui al Codice di Corporate Governance.
4.7 AMMINISTRATORI INDIPEN-DENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Amministratori indipendenti
Il Consiglio di Amministrazione della Società è caratterizzato da un numero di amministratori indipendenti che rappresentano la mag‑ gioranza assoluta dei suoi componenti.
Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costitu‑ zione dei relativi comitati.
Il Consiglio procede con le verifiche in merito all'indipendenza dei propri membri al momento della nomina e, successivamente, con cadenza annuale.
In particolare, nel mese di marzo 2022, è stato completato il pro‑ cesso diretto alla valutazione dell'indipendenza degli amministratori ai sensi del Codice e dell'art. 148 comma 3 del TUF.
Il percorso seguito dalla Società può contemplare le seguenti modalità. Innanzitutto, la valutazione di indipendenza dei membri del Con‑ siglio di Amministrazione si fonda sulle informazioni in possesso della Società in merito alla presenza di eventuali relazioni signi‑ ficative nonché su quelle fornite con apposita dichiarazione dal singolo membro.
La Società, ogniqualvolta ritenga che le informazioni disponibili non siano sufficienti ai fini della valutazione, o se dalle informazioni a di‑ sposizione della Società emergano dubbi o perplessità circa l'indi‑ pendenza, invia all'amministratore interessato apposita richiesta di integrazione o di chiarimenti.
Ai fini di un funzionale svolgimento del processo di valutazione e della corretta interpretazione delle informazioni disponibili, il Consi‑ glio di Amministrazione si riserva la facoltà di avvalersi del supporto di un consulente esterno qualificato.
Inoltre, ciascun amministratore indipendente comunica con tem‑ pestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che siano astrattamente idonee a far venir meno il requisito.
Qualora il Consiglio di Amministrazione ritenga di disapplicare ta‑ luno dei criteri di significatività in capo a uno o più amministratori, fornisce adeguata, trasparente ed esaustiva motivazione circa le ra‑ gioni di tale disapplicazione.
Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Ammini‑ strazione per valutare l'indipendenza dei membri non esecutivi e l'e‑ sito di tali controlli è reso noto al mercato all'interno della presente Relazione o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
A esito delle attività svolte nel corso del 2022 il Consiglio di Am‑ ministrazione, sulla base di tutte le informazioni a disposizione del‑ la Società, delle informazioni fornite dai singoli consiglieri nonché delle dichiarazioni pervenute, a marzo 2022 ha ritenuto sussistenti i requisiti di indipendenza, contemplati dall'art. 148, comma 3, del TUF e dalla raccomandazione 7 del Codice, in capo ai Consiglieri Giacomo Larocca, Gabriella Chiellino, Liliana Godino, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso e Alessandro Caltagirone.
Per quanto occorrer possa, in occasione della verifica della sussi‑ stenza dei requisiti di indipendenza dell'attuale organo amministra‑ tivo, il Consiglio ha espresso la relativa valutazione in conformità ai criteri contenuti nel Codice.
Inoltre, il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attri‑ buiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri e rendere noto l'esito della verifica al mercato nell'ambito della Relazione sul governo societario.
Si segnala che la Presidente del Consiglio di Amministrazione per mero scrupolo ha ritenuto preferibile che la propria posizione non venisse qualificata quale amministratore indipendente pur non incorrendo, per quanto di rilievo ai fini dell'indipendenza, (i) nelle situazioni elen‑ cate nell'art. 148, comma 3 del TUF, richiamato per gli amministratori dall'art 147-ter TUF e (ii) nelle situazioni elencate nella raccomandazio‑ ne 7 del Codice, che appaiono compromettere l'indipendenza.
Nel corso dell'esercizio non si è resa necessaria la tenuta di una riunio‑ ne separata degli amministratori indipendenti, anche in considerazio‑ ne della qualità dell'informativa ricevuta dagli organi delegati e la loro partecipazione attiva in Consiglio e nei comitati endoconsiliari.
Con riferimento alla raccomandazione contenuta nella lettera del Comitato per la Corporate Governance del 3 dicembre 2021, si segnala che il Consiglio ha proseguito nelle riflessioni finalizzate alla individuazione, eventualmente anche all'interno di una procedura per la valutazione dell'indipendenza degli amministratori, di appositi criteri quantitativi e/o qualitativi per valutare la significatività del‑ le relazioni commerciali, finanziarie e professionali intrattenute dai Consiglieri, nonché le eventuali remunerazioni aggiuntive percepite dagli stessi, ai sensi della Raccomandazione 7 del Codice.
Lead independent director
Il CdA ha verificato in data 14/03/2022 come negli scorsi anni, che continuano a non ricorrere le circostanze di cui alla raccomanda‑ zione 13 del Codice in presenza delle quali viene raccomandata la nomina di un lead independent director.
Infatti, in Acea il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è il Chief Executive Officer, non è titolare di rilevanti deleghe ge‑ stionali, né risulta essere l'azionista che detiene il controllo, anche congiunto, sulla Società.
Al contempo, sino alla data della presente Relazione, non sono state avanzate da parte gli amministratori indipendenti richieste in merito a tale nomina.
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha adottato, su proposta del CEO, un Regolamento per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni privilegiate, che:
- • stabilisce le modalità di trattamento e diffusione delle informa‑ zioni societarie all'interno del Gruppo;
- • codifica il dovere di riservatezza degli esponenti aziendali che entrino in possesso di informazioni la cui intempestiva diffusione potrebbe recare nocumento al patrimonio della Società e/o dei soci, ma anche l'obbligo della Società, in presenza di circostanze qualificate, di provvedere a darne tempestiva ed esauriente in‑ formazione al mercato;
- • prevede la procedura di formazione dei comunicati relativi alle informazioni price sensitive, per prevenire possibili distorsioni od irregolarità informative.
Tale Regolamento è disponibile sul sito internet di Acea nella pagina: www.gruppo.acea.it/governance/sistema-controllo-interno-ge‑ stione-rischi/trattamento-informazioni-societarie.
È prevista l'istituzione, ai sensi dell'art. 18, par. 1, lettera a) del Re‑ golamento (UE) n. 596/2014 (MAR), di un Elenco delle persone aventi accesso a Informazioni Privilegiate.
L'Elenco è suddiviso in:
- • una "sezione permanenti", nella quale sono iscritti i soggetti che hanno accesso a tutte le Informazioni Privilegiate;
- • tante sezioni per ciascuna informazione privilegiata, nella quale sono iscritti i soggetti che hanno accesso alla specifica informazione privilegiata, qualora venga attivata la procedura di ritardo.
L'art. 7 del Regolamento MAR dispone che per informazione pri‑ vilegiata si intende "un'informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti o uno o più strumenti finanziari, e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi di strumenti finanziari derivati collegati". Un'in‑ formazione si considera di carattere preciso se "fa riferimento a una serie di circostanze esistenti o che si può ragionevolmente ritenere che vengano a prodursi o a un evento che si è verificato o del quale si può ragionevolmente ritenere che si verificherà e se tale informazione è sufficientemente specifica da permettere di trarre conclusioni sul possibile effetto di detto complesso di circostanze o di detto evento sui prezzi degli strumenti finanziari o del relativo strumento finanziario derivato [..]. A tal riguardo, nel caso di un processo prolungato che è inteso a concretizzare, o che determina, una particolare circostanza o un particolare evento, tale futura circostanza o futuro evento, nonché le tappe intermedie di detto processo che sono collegate alla concretizzazione o alla determinazione della circostanza o dell'evento futuri, possono essere considerate come informazioni aventi carattere preciso."
È stata inoltre adottata una disciplina di Internal Dealing in os‑ servanza delle disposizioni di cui all'art. 19 del Regolamento MAR, che stabilisce che le operazioni su strumenti finanziari, effettuate da parte dei "soggetti rilevanti" e dalle persone a loro strettamente legate, siano comunicate ad Acea e alla Consob tempestivamente e comunque non oltre tre giorni lavorativi dall'operazione, su richiesta dei soggetti rilevanti.
I soggetti rilevanti e le persone a loro strettamente legate sono te‑ nuti a notificare alla Società, ai sensi della richiamata normativa, tut‑ te le operazioni condotte per loro conto una volta che l'ammontare complessivo di tali operazioni raggiunga la soglia di € 20.000,00 nell'arco di un anno solare.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS, CO. 2, LETT. D) TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre comitati a beneficio dello stesso organo amministrativo e precisa‑ mente: il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità.
Con riguardo al Comitato per le operazioni con parti correlate, si rinvia al paragrafo 11 della presente Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione nell'adottare il proprio Regolamen‑ to, ha previsto che i compiti e la composizione di ciascun Comitato siano fissati al momento della loro costituzione con deliberazione del Consiglio di Amministrazione e che l'attività dei comitati possa essere regolata da specifici regolamenti operativi che fissino le pro‑ cedure di funzionamento in relazione ai compiti agli stessi affidati.
Pertanto, la composizione, i compiti e il funzionamento di ciascun Comitato sono disciplinati dal Consiglio mediante l'adozione di ap‑ positi regolamenti, in coerenza con i criteri fissati dal Codice.
I componenti dei comitati (non meno di 3 per ciascuno di essi) sono nominati dal Consiglio e sono scelti tra i membri dello stesso. Il Consiglio ha determinato la composizione dei comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti, anche se l'as‑ setto dei comitati, tenuto conto della composizione del Consiglio, implica una concentrazione degli incarichi.
Nominati dal Consiglio tra i propri componenti, i presidenti dei co‑ mitati ne convocano le riunioni, definendone le agende, preparan‑ done i lavori, coordinandone la discussione. Alla prima seduta utile del Consiglio, essi forniscono informativa sulle attività rilevanti svol‑ te dai comitati e sulle proposte e pareri formulati.
In caso di assenza o impedimento, i presidenti sono sostituiti dal componente del Comitato più anziano d'età. Per l'organizzazione dei propri lavori, i comitati si avvalgono del Segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso. I comitati si riuniscono, su invito del proprio Presidente, nel luogo fissato dall'avviso di convocazione trasmesso a tutti i com‑ ponenti almeno 3 giorni lavorativi prima di quello fissato per la ri‑ unione; in caso d'urgenza, il termine può essere ridotto a 24 ore prima dell'ora fissata per la riunione. La documentazione relativa alle riunioni è posta a disposizione dei membri dei comitati contestual‑ mente all'avviso di convocazione da parte del Segretario del rispetti‑ vo Comitato. La documentazione relativa alle materie all'Ordine del Giorno è messa a disposizione dei componenti, da parte del Segre‑ tario del rispettivo Comitato, di norma almeno tre giorni lavorativi prima della data della riunione, salvi casi eccezionali.
Oltre agli obblighi normativi relativi alle informazioni privilegiate, i componenti di ogni Comitato, nonché i partecipanti alle riunioni, sono tenuti alla riservatezza dei dati e delle informazioni ricevuti nell'esercizio delle loro funzioni.
Si ricorda, inoltre, che Acea si è dotata di un apposito software proprio allo scopo di consentire una gestione sicura delle riunioni dei comitati e una trasmissione sicura delle connesse informazioni e documentazione. Per ulteriori informazioni in merito al suddetto software, si rinvia al par. 4.4 della presente Relazione.
I comitati si riuniscono sulla base di un calendario approvato da ciascuno di essi, su proposta dei rispettivi presidenti, e aggiornato ogniqualvolta ritenuto opportuno e/o necessario dal rispettivo pre‑ sidente, alla luce dell'evoluzione delle attività sociali.
Su apposito invito del rispettivo Presidente, alle riunioni di ciascun Comitato possono prendere parte altri componenti il Consiglio di Amministrazione ovvero esponenti delle funzioni aziendali o sogget‑ ti terzi la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimen‑ to delle funzioni del Comitato stesso.
Alle riunioni dei comitati partecipa, altresì, il Presidente del Col‑ legio Sindacale, ovvero altro sindaco da lui designato (essendo riconosciuta, in ogni caso, anche agli altri sindaci effettivi facoltà di intervenire).
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti; a parità di voti, prevale quello del Presidente del Comitato.
Di ogni riunione è redatto un verbale, sottoscritto dal Presidente del Comitato e dal Segretario. Nello svolgimento delle proprie at‑ tività, i comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle strutture aziendali ritenute necessarie per lo svolgimento dei propri compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
I comitati previsti dal Codice dispongono di un adeguato budget an‑ nuale di spesa attribuito loro dal Consiglio.
In linea con le best practice, gli amministratori indipendenti co‑ stituiscono la maggioranza dei componenti dei comitati consiliari raccomandati dal Codice e la presidenza degli stessi è affidata a un amministratore indipendente.
Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice)
A superamento del previgente Comitato Esecutivo, è stato istitui‑ to il Comitato per il Territorio, composto da tre amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti e con funzioni consultive e di monitoraggio del processo di concessione di sponsorizzazioni e liberalità. Il Comitato ha il compito, tra l'altro, di:
- a) esaminare preventivamente le esigenze rappresentate da Acea e dalle società controllate rispetto al territorio in cui il Grup‑ po opera e riflesse nelle linee guida che annualmente vengono predisposte per orientare e definire gli ambiti di intervento delle iniziative di sponsorizzazioni e liberalità da sottoporre all'appro‑ vazione del Consiglio di Amministrazione;
- b) esaminare preventivamente norme direzionali e procedure in materia di sponsorizzazioni ed erogazioni liberali, che stabilisca‑ no ruoli, responsabilità, princìpi di controllo e norme comporta‑ mentali da rispettare;
- c) esaminare preventivamente il budget di spesa annuale da sotto‑ porre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
- d) esprimere pareri in relazione alla formalizzazione delle sponsoriz‑ zazioni ed erogazioni liberali individuate dall'organo/funzione di Acea o delle società controllate tempo per tempo competente, verificando la coerenza con il budget e con le linee guida tempo per tempo definite.
Nel corso del 2021, il Comitato tra l'altro ha:
- a) espresso parere favorevole e per l'effetto sottoposto al Consi‑ glio di Amministrazione le "linee di indirizzo per la gestione delle sponsorizzazioni e liberalità 2022";
- b) espresso, nel corso di tutte le riunioni, parere in ordine alle sponsorizzazioni ed erogazioni liberali sottoposte dalla com‑ petente funzione di Acea. A seguito di ciascuna riunione il Comitato ha reso apposita informativa al Consiglio di Am‑ ministrazione.
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE
Valutazione del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati
In data 23 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deli‑ berato di svolgere il processo di valutazione sulla dimensione, com‑ posizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comita‑ ti ("board review") su base annuale, avvalendosi di un consulente esterno indipendente.
Nell'ambito delle attività con cui ha presidiato l'affidamento di tale incarico, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha discusso dell'avvio del processo di autovalutazione e delle modalità di svolgimento dello stesso. A esito di un processo di selezione competitivo, la società ha affidato a Koinè – società tra avvocati srl – (in possesso dei requisiti di indipendenza ri‑ chiesti) l'incarico di supportarlo in tale processo per la durata triennale del proprio mandato e, quindi, per l'attività da svol‑ gersi negli anni 2020, 2021 e 2022.
Il processo di board review è presidiato dalla Presidente del Con‑ siglio di Amministrazione di Acea e dal Comitato per le Nomine e Remunerazione. La Presidente del Consiglio di Amministrazione è responsabile di assicurare che le modalità con cui il processo di autovalutazione viene svolto siano efficaci e coerenti rispetto al gra‑ do di complessità dei lavori del Consiglio e che le misure correttive previste per far fronte alle eventuali carenze riscontrate siano effet‑ tivamente adottate. Il Comitato per le Nomine e la Remunerazio‑ ne – con l'assistenza del consulente Koinè – ha la responsabilità di supportare il Consiglio nelle varie fasi del processo.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, supportato dal‑ la Segreteria del Consiglio di Amministrazione, ha svolto funzioni istruttorie e di supervisione sull'intero processo di board review.
La board review 2021 è stata impostata in sede di Comitato per le Nomine e la Remunerazione e si è svolta in una prima fase, attraverso la compilazione da parte di ciascun Consigliere di un questionario, predisposto da Koinè, diretto a valutare dimensioni, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati consiliari. In una seconda fase, la board review 2021 si è svolta attraverso interviste individuali – condotte dal team di Koiné – per approfondire gli aspetti più rilevanti emersi dalle ri‑ sposte al questionario.
In argomento, si precisa che il questionario predisposto da Koinè al fine dello svolgimento delle attività di autovalutazione su dimen‑ sioni, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministra‑ zione e dei comitati consiliari relativa all'esercizio 2021, contene‑ va appositi quesiti volti, tra l'altro, a raccogliere la valutazione dei consiglieri in merito all'adeguatezza del processo di definizione e approvazione del piano strategico, del tempo dedicato ad ap‑ profondirne i vari aspetti, al livello di coinvolgimento dell'organo amministrativo nel monitoraggio della sua implementazione non‑ ché alla valutazione della sostenibilità del business, sulla base di un'adeguata comprensione dei rischi e della loro gestione da parte del management.
I questionari e le interviste hanno in particolare riguardato:
• dimensione e composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione;
- • organizzazione del lavoro e svolgimento dei lavori consiliari;
- • modalità di lavoro, coesione e interazione dei Consiglieri;
- • composizione e funzionamento dei comitati ed efficacia della loro attività a supporto del Consiglio di Amministrazione;
- • ruolo e coordinamento degli amministratori indipendenti;
- • dinamiche consiliari e complessiva efficacia dell'attività del Consiglio.
Nella strutturazione del questionario e nella valutazione dei suoi esiti si è avuto riguardo dei risultati del processo di autovalutazione 2020.
Pertanto, il questionario ha tenuto conto della situazione successiva all'implementazione o follow up di azioni nascenti dalle board review dell'anno precedente. Tale aspetto verrà ripreso in considerazione anche in occasione del prossimo esercizio di autovalutazione, per le materie e ambiti che emergeranno, seguendo le linee e direttive in merito deliberate dal Consiglio di Amministrazione.
Nell'ambito del processo di board review la società di consulenza ha provveduto anche a un raffronto (benchmarking) con riguardo alla struttura e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari di Acea con due distinti gruppi di peer rap‑ presentati da (i) 42 società Mid Cap non finanziarie e (ii) 13 società quotate nel settore delle public utility.
Tale raffronto restituisce un quadro positivo, con riguardo (i) al peso elevato della componente non esecutiva (e indipendente) degli amministratori, anche di minoranza, (ii) al numero delle riu‑ nioni in linea con i peer, sia per dimensione che per settore, e (iii) all'elevata partecipazione agli eventi societari (in linea con i peer). Gli esiti della board review riferita all'esercizio 2021 riportano un giudizio di sintesi ampiamente soddisfacente quanto alla dimensio‑ ne e composizione del Consiglio di Amministrazione e dei comitati di Acea, all'efficacia delle dinamiche consiliari e dei lavori e ai con‑ tributi resi dai comitati endoconsiliari. Emerge pertanto, in linea con l'anno precedente, una positiva valutazione del funzionamento di tali organi, con riguardo alla loro efficacia e trasparenza, in stretta aderenza alle best practice nazionali e internazionali in materia di corporate governance.
In particolare, le risultanze della board review riferita all'esercizio 2021 evidenziano i seguenti principali punti di forza:
- • la composizione (esecutivi, non esecutivi, indipendenti) del Consiglio è giudicata appropriata ed equilibrata in termini di di‑ versità (genere, età, background ecc.);
- • numero e frequenza delle riunioni del Consiglio di Amministra‑ zione sono giudicati appropriati, così come la partecipazione dei singoli amministratori;
- • la documentazione a supporto delle riunioni è chiara, completa e facilmente accessibile;
- • la presentazione dei punti all'Ordine del Giorno delle riunioni è precisa e accurata e fornisce agli amministratori le informazioni rilevanti per deliberare in maniera informata;
- • la presenza dei dirigenti responsabili di funzioni aziendali alle riu‑ nioni consiliari ha aiutato gli amministratori a comprendere me‑ glio le questioni all'Ordine del Giorno;
- • il clima all'interno del Consiglio di Amministrazione è positivo e incoraggia il dibattito, che è sempre aperto, di alta qualità e rispettoso dei ruoli ricoperti da ciascun amministratore; il Consi‑ glio riesce a trovare soluzioni armoniche anche in situazioni pro‑ blematiche e complesse;
- • il CdA ha ricevuto informazione adeguata sull'andamento della gestione e sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- • il CdA è coinvolto in tutte le principali decisioni di business ed è in grado di effettuare gli approfondimenti appropriati su ogni argomento importante; l'Amministratore Delegato risponde ef‑ ficacemente, in modo puntuale ed esaustivo, alle domande degli altri amministratori;
- • i comitati svolgono la loro attività in modo autonomo e indipen‑ dente e supportano in modo efficace il Consiglio nelle materie di loro competenza;
- • i comitati contribuiscono a rendere più snelli i lavori del CdA, consentendo di concentrare la discussione sugli aspetti di mag‑ giore rilevanza.
Quanto agli spunti di miglioramento emersi, da considerarsi, peral‑ tro, in un ambito ampiamente positivo, si rileva:
- • l'opportunità di dedicare ancora maggior spazio all'analisi di taluni temi strategici, in un'ottica di medio-lungo termine;
- • l'opportunità di valorizzare ulteriormente il ruolo istruttorio dei comitati, al fine di mantenere snello il funzionamento delle riu‑ nioni consiliari;
- • l'opportunità di valutare un rafforzamento del reporting al CdA sulla gestione delle società del Gruppo.
Sulla base dei commenti raccolti e dell'analisi svolta, il Consiglio di Amministrazione ha espresso un giudizio positivo sullo stato di ap‑ plicazione da parte di Acea delle indicazioni del Codice e ha confer‑ mato la complessiva solidità dell'assetto di corporate governance, del funzionamento del CdA e del supporto da parte delle strutture aziendali.
Piani di successione
Nel contesto delle attività di analisi funzionali al pieno recepimen‑ to del Codice, al Consiglio è stata rappresentata l'opportunità di avviare, nel corso del presente mandato consiliare, le attività funzionali all'adozione di un piano di successione del CEO che definisca le procedure da seguire in caso di cessazione anticipata dell'incarico, un periodico aggiornamento dello stesso e le moda‑ lità di attuazione.
A tale riguardo il Consiglio di Amministrazione della Società, pur riconoscendo l'importanza dei piani di successione nel favorire il ricambio generazionale, nel migliorare la gestione della cessazione dall'incarico degli amministratori esecutivi e del top management e nel contenere gli effetti negativi di eventuali discontinuità gestionali, ha ritenuto finora non necessaria l'elaborazione di un piano di suc‑ cessione per gli amministratori esecutivi.
Ciò è direttamente connesso alle attuali modalità di nomina degli amministratori esecutivi, espressione del maggiore azionista e delle valutazioni a questo ultimo riconducibili.
In caso di cessazione dalla carica degli amministratori esecutivi, il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di cooptare nuo‑ vi consiglieri in sostituzione dei cessati e delibera l'attribuzione delle deleghe.
In occasione della prima Assemblea utile, si provvede alla successiva integrazione del Consiglio di Amministrazione.
Per assicurare l'efficace continuità manageriale, la Società ha inol‑
tre adottato un piano di valorizzazione del personale volto a favorire l'individuazione e la differenziazione dei profili di successione delle posizioni manageriali.
Il processo è finalizzato a garantire adeguati presidi organizzativi, prevedendo, ove possibile, per ogni posizione manageriale i poten‑ ziali successori e le necessarie azioni di sviluppo a sostegno della ri‑ spettiva crescita.
Per ciascuna posizione sono stati individuati tre profili di readiness rispetto alla successione (in funzione del tempo necessario a svi‑ luppare capacità tecniche e manageriali atte a ricoprire le posizioni target) identificando candidati "ready now", "ready later" e "ready in emergency".
7.1 COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, alla data della pre‑ sente relazione, è composto da quattro amministratori, non esecu‑ tivi, di cui la maggioranza indipendenti e precisamente: Massimiliano Capece Minutolo del Sasso (Presidente, indipendente), Liliana Go‑ dino, Gabriella Chiellino e Giovanni Giani.
Il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto in capo a Giovanni Giani il requisito di un'adeguata conoscenza ed esperienza in mate‑ ria finanziaria e di politiche retributive.
Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dal Segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nell'ambito dei compiti attribuiti, ha funzioni istruttorie, propositive e consultive, in particolare è incaricato di assistere il Consiglio di Amministrazio‑ ne nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla sua composizione e alle politiche di remunerazione dell'Amministratore Delegato, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
Si segnala che sono accorpate in un unico Comitato le attribu‑ zioni in materia di nomine e di remunerazioni, in linea con quanto espressamente previsto dal Codice, nel rispetto delle regole re‑ lative alla composizione di ciascun Comitato, così da assicurare il corretto espletamento delle relative attribuzioni in modo effi‑ cace ed efficiente.
In particolare, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione:
-
- propone al Consiglio di Amministrazione la politica per la remu‑ nerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nell'ottica della sostenibilità e della creazione di va‑ lore nel medio-lungo periodo;
-
- valuta periodicamente la adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica sulla remunerazione degli amministratori e del top management, sulla base delle informa‑ zioni fornite dall'Amministratore Delegato, e formula al Consi‑ glio di Amministrazione proposte in materia;
-
- propone al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di amministratore, in caso di cooptazione;
-
- presenta proposte al Consiglio di Amministrazione sulla remu‑ nerazione degli amministratori esecutivi e degli altri ammini‑ stratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
-
- monitora l'applicazione delle decisioni assunte dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
-
- sottopone al Consiglio la Relazione sulla remunerazione ai sen‑ si dell'art. 123-ter del TUF che gli Amministratori presentano all'Assemblea annuale;
-
- formula pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla com‑ posizione del Consiglio stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure manageriali e professionali la cui presenza sia ritenuta opportuna;
-
- esprime pareri preventivi e non vincolanti, con riguardo alle figu‑ re da qualificarsi come aventi responsabilità strategiche;
-
- acquisisce, ai fini dell'espressione di pareri preventivi e non vin‑ colanti, le istruttorie svolte in funzione della scelta dei dirigenti con responsabilità strategiche nonché quelle relative alle de‑ signazioni degli Amministratori e dei Sindaci nelle società più significative.
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 1° marzo 2021 ha integrato le competenze già riconosciute al Comitato per le Nomi‑ ne e la Remunerazione, prevedendo che, ai fini dell'espressione di pareri preventivi e non vincolanti, il medesimo Comitato acquisisca le istruttorie svolte in funzione della scelta di quei dirigenti che, an‑ corché non qualificabili quali dirigenti con responsabilità strategi‑ che, svolgono funzioni rilevanti per il conseguimento dei risultati del Gruppo Acea ("Risorse Chiave").
Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.
Nel corso del 2021, il Comitato ha tenuto 6 riunioni, con una durata media di circa 1 ora e 33 minuti, debitamente verbalizza‑ te e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi compo‑ nenti. Alle riunioni hanno partecipato regolarmente il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro Sindaco fornendo un importante contributo alla discussione.
Alla data della presente relazione, si sono tenute 2 riunioni.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comi‑ tato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Alle riunioni del Comitato hanno partecipato altri componenti il Consiglio di Amministrazione ovvero esponenti delle funzioni azien‑ dali competenti per materia la cui presenza è stata ritenuta di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso, su ap‑ posito invito del rispettivo Presidente, previa informazione al Chief Executive Officer.
Il Comitato ha avuto accesso alle informazioni e alle funzioni azien‑ dali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Nel corso del 2021, il Comitato, per quanto di competenza in ma‑ teria di remunerazione, ha tra l'altro:
• sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione la
Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, e in particolare la sezione relativa alla Politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche per l'anno 2021;
- • monitorato la concreta applicazione della politica per la remu‑ nerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
- • preso atto del raggiungimento degli obiettivi economico-finan‑ ziari e autorizzato il pagamento del programma di incentivazio‑ ne variabile di breve periodo "MBO 2020 ("Management By Objectives");
- • preso atto del raggiungimento degli obiettivi di performance sottesi al ciclo 2018-2020 del piano di incentivazione di lungo periodo (LTIP);
- • formulato una proposta al Consiglio di amministrazione in ordine alla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla com‑ ponente variabile di breve periodo "MBO 2021" del CEO e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
- • sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, a esito degli approfondimenti svolti in ordine alla politica della re‑ munerazione della Società, il nuovo sistema di incentivazione va‑ riabile di lungo periodo "Long Term Incentive Plan 2021-2023;
- • sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazio‑ ne l'assegnazione del primo ciclo del Long Term Incentive Plan 2021-2023;
- • formulato, a seguito della costituzione dello stesso Comitato, una proposta al Consiglio di Amministrazione in ordine al com‑ penso per i componenti del Comitato per il Territorio;
- • esaminato il voto espresso dagli investitori istituzionali in ordine alla Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi cor‑ risposti anno 2021.
Per quanto di competenza in materia di nomine, il Comitato ha:
- • espresso il proprio parere al Consiglio con riguardo all'elenco dei soggetti da qualificare quali dirigenti con responsabilità strategiche;
- • preso atto degli aggiornamenti in merito al progetto volto all'in‑ dividuazione dei profili di successione delle posizioni manageriali al fine di assicurare l'efficace continuità del top management;
- • coadiuvato il Consiglio nell'attività di autovalutazione del Consi‑ glio stesso e dei suoi comitati.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2022 di € 25.000,00 (venticinquemila/00 euro) per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto neces‑ sario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Politica per la Remunerazione
La Politica per la remunerazione degli Amministratori e del Top Ma‑ nagement ("Politica per la Remunerazione"), definita dal Consiglio di Amministrazione, è dettagliatamente rappresentata nella "Rela‑ zione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi cor‑ risposti" ("Relazione sulla remunerazione"), redatta ex art. 123-ter del TUF e disponibile sul sito internet www.gruppo.acea.it/it nella sezione "Governance - Remunerazione", alla quale si rinvia per ul‑ teriori approfondimenti.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione e il Consiglio di Am‑ ministrazione della Società rivestono un ruolo centrale nella defini‑ zione della Politica per la Remunerazione.
La funzione Risorse Umane in raccordo con le altre direzioni/fun‑ zioni aziendali competenti e con il coinvolgimento del vertice azien‑ dale, istruisce in modo proattivo, chiaro e trasparente il processo di formazione delle politiche di remunerazione. La fase istruttoria ha avvio con il monitoraggio delle più diffuse pratiche di mercato, an‑ che attraverso benchmark condotti da primari operatori del settore, nell'intento di allineare e/o tenere allineata la propria Politica per la Remunerazione alle best practice.
L'esito di queste attività consente ai competenti organi di sotto‑ porre ai soci politiche e orientamenti per la remunerazione sempre più adeguate alla professionalità, alla competenza e all'impegno ri‑ chiesto. Attraverso la politica retributiva il Gruppo Acea si propo‑ ne di attrarre, motivare e trattenere le persone che - per le loro competenze tecniche e manageriali e i loro differenti profili anche in termini di genere ed esperienze - sono un fattore chiave per il successo del Gruppo.
Sulla base dei documenti prodotti dalla funzione Risorse Umane, il Comitato Nomine e Remunerazione sottopone all'approvazione del Consiglio la Relazione sulla Remunerazione.
Il Comitato fornisce informazioni al Collegio Sindacale, onde consen‑ tire a quest'ultimo di verificare la coerenza delle proposte in tema di remunerazione degli amministratori con la politica per la remunera‑ zione al fine dell'espressione del parere di cui all'art. 2389 c.c.
L'intervento dei principali organi di governo societario nel pro‑ cesso di approvazione della Politica di Remunerazione garanti‑ sce che queste siano fondate su regole chiare e prudenti e che ne favoriscano la coerenza, evitando il prodursi di situazioni di conflitto di interesse e assicurandone la trasparenza attraverso un'adeguata informativa.
Remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche
La Politica per la Remunerazione definisce le linee guida coerenti con le tematiche di seguito indicate:
• una parte significativa della remunerazione degli Amministra‑ tori Esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società, come espressamente richiesto dal Codice, è legata ai risultati economici conseguiti dalla Società ed eventualmente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance – predeter‑ minati, misurabili e finalizzati a promuoverne il successo soste‑ nibile - preventivamente indicati dal Consiglio stesso, così come dettagliato nella "Relazione sulla Remunerazione" – Sezione I;
- • è previsto un sistema di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (Long Term Incentive Plan), con vesting triennale. La fi‑ nalità di tale piano risiede nell'incentivazione del management al perseguimento di risultati economico/finanziari e di sostenibilità del Gruppo nell'interesse degli azionisti;
- • a partire dal 2015, in linea con una richiesta crescente da parte del Codice di Autodisciplina in materia di trasparenza e nell'otti‑ ca di una politica retributiva sempre più responsabile, la clausola di clawback, già adottata per i vertici e i dirigenti con respon‑ sabilità strategiche, è stata estesa anche ai ruoli manageriali con maggior impatto sul business del Gruppo. In base a tale clausola viene riconosciuto alla Società il diritto di chiedere la restituzione della remunerazione variabile (sia di breve che di medio-lungo periodo), qualora la stessa risulti erogata a fron‑ te di risultati conseguiti in seguito a comportamenti di natura dolosa e/o per colpa grave, come l'intenzionale alterazione dei dati utilizzati per il conseguimento degli obiettivi ovvero l'otte‑ nimento degli stessi obiettivi mediante comportamenti contra‑ ri alle norme aziendali o legali.
Si segnala che in un contesto di mercato in cui il collegamento tra i meccanismi di retribuzione variabile e il raggiungimento di risul‑ tati sociali e ambientali oltre che economici è sempre più diffuso, anche successivamente al D.lgs 49/19 concernente l'incoraggia‑ mento dell'impegno a lungo termine degli azionisti, il Gruppo Acea, ormai da anni, conferma il percorso di maggior integrazione della sostenibilità nelle attività d'impresa. In continuità con gli anni pre‑ cedenti, infatti, il piano di incentivazione di breve termine prevede obiettivi sia economico-finanziari che obiettivi legati al tema della sostenibilità. Analogamente, il sistema di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (Long Term Incentive Plan) prevede parame‑ tri che hanno come linee direttrici l'allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti e una stretta correlazione con il Piano Industriale del Gruppo, attraverso l'utilizzo di indicatori eco‑ nomico-finanziari e indicatori che riconoscano la creazione di valore sostenibile nel medio lungo termine.
Per il dettaglio del pacchetto retributivo della Presidente e del CEO, nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione - Sezione II, ex art. 123-ter TUF.
Remunerazione degli Amministratori non esecutivi
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dalla Società ed è commisurata all'im‑ pegno loro richiesto e alla loro eventuale partecipazione a uno o più comitati. Nessuno degli amministratori non esecutivi è destinatario di piani di incentivazione a base azionaria.
Il Consiglio di Amministrazione, con l'ausilio del competente Co‑ mitato per le Nomine e le Remunerazioni ha intrapreso, da qualche anno, un percorso di analisi, volto all'allineamento alle best practice di mercato degli emolumenti corrisposti agli organi sociali.
È da rilevare che alla luce dei benchmark condotti, con il suppor‑ to delle funzioni interne competenti e di consulenti esperti, la re‑ munerazione complessiva riconosciuta ai componenti dell'organo amministrativo si posiziona al di sotto della mediana delle società paragonabili.
Maturazione ed erogazione della remunerazione
Al termine del periodo di riferimento della Politica per la Remune‑ razione, il Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione approva la consuntivazione degli obiet‑ tivi di performance associati ai sistemi di incentivazione variabili verificandone la coerenza con quanto definito nella politica retri‑ butiva che è ritenuta leva efficace al perseguimento degli obiettivi del Piano Strategico.
Indennità degli amministratori in caso di revoca, dimissioni, licenziamento, o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (art. 123-bis, c.1, lett i, TUF)
In riferimento alle politiche predisposte in caso di cessazione del rapporto di lavoro si rimanda agli istituti previsti dal CCNL per i Di‑ rigenti delle Imprese dei Servizi di Pubblica Utilità che disciplinano, nella parte IVa e Va, le modalità di definizione della cessazione del rapporto di lavoro dei Dirigenti e alla policy "Gestione Esodi Diri‑ genti", approvata dal Consiglio di Amministrazione con deliberazio‑ ne n. 33 del 21 dicembre 2011, e tuttora in vigore. La policy "Ge‑ stione Esodi Dirigenti", che fa riferimento al contratto collettivo, prende in considerazione le mensilità in termini di fisso e variabile di breve e lungo termine. Il Chief Executive Officer, Ing. Gola, ha diritto a ricevere gli importi massimi previsti dalla policy.
Non sono stati stipulati accordi tra Acea e gli Amministratori in ca‑ rica che prevedano patti di non concorrenza, indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa.
9. COMITATO PER L'ETICA E LA SOSTENIBILITÀ
Il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità è un organo collegiale con pieni e autonomi poteri di azione e controllo deputato a fornire supporto istruttorio, propositivo e consultivo al Consiglio di Am‑ ministrazione nell'ambito dell'etica aziendale e delle tematiche am‑ bientali, sociali e di governance (ESG - Environmental, Social and Governance).
La composizione e il funzionamento del Comitato sono discipli‑ nati da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Ammi‑ nistrazione.
Il Comitato è costituito da quattro amministratori non esecutivi di Acea, in maggioranza indipendenti, e segnatamente Gabriella Chiellino (Presidente, indipendente), Giovanni Giani, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso e Giacomo Larocca.
Come richiesto dal suddetto Regolamento, il Consigliere Chielli‑ no possiede un'adeguata esperienza in materie ambientali e/o di responsabilità sociale di impresa, valutata da parte del Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dal segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
Al fine di adempiere alle proprie responsabilità, svolge i seguenti compiti:
- a) promuovere l'integrazione della sostenibilità nelle strategie e nella cultura dell'azienda e favorirne la diffusione presso i dipen‑ denti, gli azionisti, gli utenti, i clienti, il territorio e, in generale, tutti gli stakeholder;
- b) supervisionare i temi di sostenibilità, anche in relazione agli am‑ biti di rendicontazione previsti dal D.Lgs. 254/2016, connessi all'esercizio delle attività di impresa e alle dinamiche di interazio‑ ne di quest'ultima con tutti gli stakeholder, ed esaminare le prin‑ cipali regole e procedure aziendali che risultano avere rilevanza nel confronto con gli stessi;
- c) esaminare le linee guida del piano di sostenibilità e le modalità di attuazione delle stesse;
- d) monitorare l'attuazione del piano di sostenibilità approvato dal Consiglio di Amministrazione;
- e) esaminare le strategie no profit della società;
- f) monitorare, per le materie di competenza, l'adeguatezza del Co‑ dice Etico e la sua effettiva attuazione;
- g) esprimere, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su altre questioni in materia di sostenibilità;
- h) riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmen‑ te, e non oltre il termine per l'approvazione della relazione finan‑ ziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta;
- i) relazionarsi con le strutture e gli organismi aziendali pertinenti per gli aspetti di etica e di sostenibilità.
Si segnala che sono ricompresi nei compiti del Comitato per l'E‑ tica e la Sostenibilità il supporto al Consiglio di Amministrazione nell'esaminare e approvare il piano industriale della società e del gruppo a essa facente capo, anche in base all'analisi dei temi rile‑
vanti per la generazione di valore nel lungo termine.
Nel corso dell'esercizio il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità ha tenuto 7 riunioni, durate in media 1 ora e 52 minuti, che hanno visto prevalentemente la regolare partecipazione dei suoi membri. Alle riunioni hanno partecipato regolarmente il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro Sindaco fornendo un importante contributo alla discussione.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comi‑ tato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Nel 2022, alla data della presente Relazione, il Comitato si è ri‑ unito 2 volte.
Nel corso del 2021, il Comitato per l'Etica e la Sostenibilità:
- • ha ricevuto un aggiornamento sullo stato di avanzamento del piano Diversity & Inclusion 2021 di Acea volto a rafforzare la progettualità in ambito Diversità e Inclusione finalizzata a diffon‑ dere una cultura aziendale comune;
- • è stato aggiornato sul progetto rivolto alla sostenibilità nella ca‑ tena di fornitura, attraverso l'integrazione dell'indicatore di so‑ stenibilità nell'ambito del modello di vendor rating;
- • è stato informato periodicamente in merito alle azioni poste in essere da Acea per fronteggiare l'emergenza sanitaria in ambito di sicurezza;
- • ha ricevuto un aggiornamento periodico sulle iniziative, su‑ gli eventi e sui progetti legati alla sostenibilità posti in essere dalla Società;
- • ha esaminato condividendolo, per quanto di rispettiva compe‑ tenza, il percorso che ha portato alla definizione e, di conse‑ guenza, all'individuazione del perimetro societario della dichiara‑ zione consolidata non finanziaria per l'esercizio 2021;
- • ha acquisito dalle competenti strutture interne un'informativa sull'evoluzione degli Standard GRI, la loro evoluzione e la valu‑ tazione di applicabilità dei nuovi standard specifici per il ciclo di rendicontazione non finanziaria sull'esercizio 2021;
- • ha esaminato la relazione semestrale dell'Ethic Officer, il cui scopo è di vigilare sul rispetto dei valori di trasparenza, legalità, equità e integrità etica nei rapporti con i dipendenti, fornitori, clienti e tutti gli stakeholder -, in merito alle segnalazioni rice‑ vute sulle presunte violazioni al Codice Etico (sistema di "Whi‑ stleblowing"), della legge, delle norme interne che disciplinano l'attività del Gruppo e qualsiasi condotta posta in violazione ai princìpi comportamentali che il Gruppo Acea si è dato;
- • è stato informato delle attività poste in essere dalla Società con riferimento al Carbon Disclosure Project.
Il CdA ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2022 di € 25.000,00 (venticinquemila/00 euro) per il Comitato. Si precisa che al Comitato per l'Etica e la Sostenibilità sono attri‑ buiti anche i compiti necessari per supportare l'organo amministra‑ tivo nell'esaminare e approvare il piano industriale della Società e del Gruppo a essa facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.
10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Acea, ele‑ mento essenziale del sistema di Corporate Governance del Gruppo, è costituito dall'insieme delle persone, degli strumenti, delle strut‑ ture organizzative, delle norme e regole aziendali, volte a consentire una conduzione del Gruppo Acea sana, corretta e coerente con gli obiettivi aziendali, attraverso un adeguato processo di identificazio‑ ne, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile, la strutturazione di adeguati flussi informativi volti a garantire la circolazione delle informazioni e il coordinamento dei vari attori del Sistema di Controllo.
Tale sistema è costantemente rivisto e aggiornato attraverso at‑ tività progettuali dedicate finalizzate a una sempre maggiore in‑ tegrazione dello stesso nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Acea, all'allineamento alle racco‑ mandazioni del Codice, adottato dal Consiglio di Amministrazione il 16 dicembre 2020, e alle best practice esistenti in ambito nazio‑ nale e internazionale.
La definizione di un adeguato SCIGR contribuisce a una conduzio‑ ne dell'impresa sana, legittima e coerente con gli obiettivi aziendali attraverso l'assunzione di decisioni consapevoli e compatibili con la propensione al rischio definita dal Consiglio di Amministrazione e concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi, l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato e il rispetto delle leggi, dei re‑ golamenti, dello Statuto sociale, del Codice Etico e delle procedure interne, costituendo quindi un presupposto fondamentale per la va‑ lutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società.
Le "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" ("Linee di indirizzo") sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione, nel mese di gennaio 2020, con lo scopo di:
- • fornire gli elementi d'indirizzo ai diversi attori del SCIGR, in modo da assicurare che i principali rischi afferenti il Gruppo Acea risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente mi‑ surati, gestiti e monitorati;
- • identificare i princìpi e le responsabilità di governo, gestione e monitoraggio dei rischi connessi alle attività aziendali;
- • prevedere attività di controllo a ogni livello operativo e indivi‑ duare con chiarezza compiti e responsabilità, in modo da evitare eventuali duplicazioni di attività e assicurare il coordinamento tra i principali soggetti coinvolti nel SCIGR:
- • definire l'architettura del Sistema di Controllo adottato dal Gruppo e in particolare declinare le fasi che ne costituiscono il processo di definizione;
- • definire appositi flussi informativi tra i diversi attori del Sistema di Controllo, attraverso la predisposizione di una matrice che iden‑ tifica attori, obiettivi, periodicità e descrizione del flusso nonché i destinatari o gli altri attori che ne sono portati a conoscenza in base al proprio ruolo nello stesso SCIGR.
L'aggiornamento delle Linee di indirizzo costituisce uno degli ele‑ menti fondamentali per la definizione del modello di controllo del Gruppo Acea finalizzato al rafforzamento e consolidamento della cultura del controllo e governo dei rischi.
Nel corso del secondo semestre 2021, sono state avviate le attività progettuali di aggiornamento delle Linee di indirizzo resesi necessa‑ rie alla luce delle modifiche organizzative del contesto aziendale e delle normative e migliori prassi di rilevanza per le stesse.
a. Ruoli e responsabilità nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
Il governo e l'attuazione del complessivo SCIGR prevedono il coin‑ volgimento di attori con diversi ruoli aziendali (organi di governo e controllo, strutture aziendali, management, dipendenti). Le Linee di indirizzo, in coerenza con le raccomandazioni del Codice e le best practice di riferimento, descrivono ruoli e responsabilità di tali at‑ tori. Per la descrizione dei ruoli e dei compiti dei principali attori, si rimanda ai paragrafi specifici della presente Relazione (Consiglio di Amministrazione, comitati interni al Consiglio, Amministratore De‑ legato, responsabile funzione Internal Audit, funzione Risk & Com‑ pliance, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Organismo di Vigilanza).
Al di là dei compiti o delle responsabilità specificatamente indivi‑ duati per tali attori, il management, i dipendenti e tutte le persone che operano per Acea hanno la responsabilità di contribuire, ciascu‑ no per il proprio ambito di competenza, alla adeguatezza ed effettivo funzionamento del SCIGR. A tal fine, Acea, anche con il supporto di percorsi formativi, si adopera affinché il management, i dipenden‑ ti e tutte le persone che operano in Acea acquisiscano, ciascuno in base al proprio ruolo, tutte le competenze e la professionalità ne‑ cessarie a consentire un efficace funzionamento del SCIGR.
b. Identificazione, valutazione e gestione dei rischi
Per la natura del proprio business, il Gruppo Acea è esposto a di‑ verse tipologie di rischi, per la cui gestione vengono poste in essere una serie di attività di analisi e monitoraggio, realizzate da ciascuna società nell'ambito di un processo strutturato e coordinato a li‑ vello di Gruppo realizzato mediante l'integrazione di due approcci complementari (Enterprise Risk Management e Gestione rischi nel continuo), finalizzato a valutare e trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propria propensio‑ ne al rischio, con l'obiettivo di garantire al management le infor‑ mazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salva‑ guardia, crescita e creazione del valore dell'impresa.
Tale combinazione è volta a garantire un efficace presidio dell'inte‑ ro universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta potenzial‑ mente esposto, garantendo la gestione dell'esposizione comples‑ siva del Gruppo in coerenza con gli obiettivi di Piano Industriale e di Sostenibilità.
L'identificazione e la valutazione dei rischi sono responsabilità del management del Gruppo, sulla base degli indirizzi e strumenti me‑ todologici definiti. Tali attività sono svolte al fine di garantire un'a‑ deguata definizione delle opportune azioni di risposta, volte a con‑ sentire la mitigazione e il monitoraggio dei rischi. La funzione Risk & Compliance e le altre funzioni di controllo di secondo livello su rischi specialistici, forniscono supporto nell'ambito dell'intero processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi.
Le attività di controllo sono, in tutto o in parte, integrate nelle at‑ tività operative, coinvolgono tutti i livelli organizzativi e includono un insieme di operazioni diverse, come approvazioni, autorizzazioni, verifiche, raffronti, esame della performance operativa, controlli sui sistemi informativi, controlli a salvaguardia dei beni aziendali, sepa‑ razione dei compiti ecc.
La responsabilità dei controlli è articolata su tre livelli comple‑ mentari:
- • il primo livello di controllo è diretto ad assicurare il corretto svol‑ gimento dei processi aziendali attraverso l'identificazione, va‑ lutazione, gestione e monitoraggio dei rischi di competenza in relazione ai quali implementa opportune azioni di mitigazione. La responsabilità della loro esecuzione è generalmente affidata alle strutture di linea;
- • il secondo livello di controllo è diretto al presidio di rischi specifici aziendali oltre che a verificare l'adeguatezza ed effettivo funzio‑ namento dei controlli posti a presidio dei principali rischi. Inoltre, fornisce supporto al primo livello di controllo nella definizione e implementazione delle azioni di mitigazione dei principali rischi;
- • il terzo livello di controllo è affidato alla funzione Internal Audit e fornisce la verifica indipendente e obiettiva sull'adeguatezza del disegno e sull'effettivo funzionamento del SCIGR nel suo complesso.
Le attività della funzione Internal Audit sono regolate dal Consiglio di Amministrazione attraverso l'Audit Charter, che ne definisce scopo, ambito di competenza, autorità, responsabilità e altre dispo‑ sizioni pertinenti.
In particolare, il responsabile della funzione Internal Audit ha il com‑ pito di verificare che il Sistema di Controllo sia sempre adeguato, pienamente operativo, funzionante. Riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione, non è responsabile di alcuna attività operativa e può avere accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico. Riferisce del proprio operato al Presidente, al CEO, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale sul funzionamento, l'adeguatezza e l'efficacia del Sistema di Controllo. La funzione Internal Audit opera sulla base di un Piano di Audit, sviluppato sulla base di un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi, che tiene conto delle risultanze provenienti dal monitoraggio eseguito dalle funzioni aziendali inca‑ ricate dei controlli di secondo livello e delle eventuali proposte per‑ venute da Funzioni/Direzioni/Aree Industriali di Acea, nonché delle eventuali richieste del Comitato Controllo e Rischi, del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza. Il Piano di Audit è appro‑ vato annualmente dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentiti il Collegio Sin‑ dacale e il CEO.
c. Elementi qualificanti del Sistema di Controllo
Ambiente interno di controllo
Le fondamenta del SCIGR di Acea sono costituite dall'insieme di diversi elementi, coerenti tra di loro, che concorrono in maniera integrata a determinare l'ambiente nel quale le persone di Acea operano, indirizzandone le attività, nell'ambito delle responsabilità attribuite, e favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli volte al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Elementi costituenti dell'ambiente interno di controllo sono: l'ado‑
zione di princìpi etici e standard di condotta; l'adozione di strumenti normativi; la diffusione di una cultura di gestione dei rischi a sup‑ porto della crescita; sistema di deleghe e poteri e lo sviluppo delle competenze delle Persone che operano dentro Acea.
Funzioni aziendali di controllo di secondo livello su particolari categorie di rischi
Il CEO ha individuato alcune funzioni aziendali, anche non dedica‑ te a ciò in via esclusiva, delle quali si avvale per l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio di specifiche tipologie di rischio connesse all'operatività del Gruppo.
Tali presidi accentrati rappresentano la modalità attraverso la quale è resa possibile una visione trasversale dei rischi e dei connessi sistemi di controllo fra i diversi processi all'interno del Gruppo.
Le strutture aziendali e i relativi modelli a presidio dei relativi rischi, attraverso attività di indirizzo e/o monitoraggio, sono di seguito sommariamente elencati.
- • Compliance: Modello Antitrust e Pratiche Commerciali Scor‑ rette; Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.L‑ gs. 231/01;
- • DPO Office: Modello di Governance Privacy di Gruppo;
- • Enterprise Risk Management: analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, elaborazione di una strategia di mitigazione e monitoraggio della relativa implementazione;
- • Sistemi Integrati di Certificazione: Sistemi di Gestione Integrati Ambiente e Sicurezza;
- • Dirigente Preposto: Modello di Gestione e Controllo ex L. 262 di Gruppo;
- • Cyber Security: Modello di Cyber Security a livello di Gruppo.
d. Valutazione complessiva sull'adeguatezza del Sistema di Controllo
Si veda quanto indicato nel paragrafo 4.1 della presente Relazione relativo al Consiglio di Amministrazione.
Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esi- stente in relazione al processo di informativa finanziaria (art. 123-bis, co. 2, lett. b), TUF)
Premessa
Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Ri‑ schi, con riferimento all'informativa finanziaria, riveste particolare rilevanza il "Modello di gestione e controllo ex L. 262 di Gruppo" ("Modello 262"), implementato in occasione dell'adeguamento del Sistema di Controllo Interno del Gruppo a quanto richiesto dalla Legge 262/2005. In particolare, Acea ha intrapreso nel 2007 un percorso di adeguamento alle esigenze espresse dalla L. 262/2005 finalizzato alla progettazione di un efficace Sistema di Controllo sull'Informativa Finanziaria di Gruppo (Internal Control over Fi‑ nancial Reporting – "ICFR"), oggetto di costante miglioramento e adeguamento all'evoluzione del Gruppo e delle best practice di riferimento, che possa consentire al Dirigente Preposto alla reda‑ zione dei documenti contabili societari e al Chief Executive Offi‑ cer di Acea di emettere le attestazioni al Mercato richieste dall'art. 154‑bis del TUF.
Tale sistema è definito come l'insieme delle attività di individua‑ zione dei rischi/controlli e definizione di procedure e strumenti specifici adottati da Acea per assicurare, con ragionevole cer‑ tezza, il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratez‑
za, affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria.
Il Modello 262 definisce le linee guida, i riferimenti metodologici e le responsabilità per l'istituzione, la valutazione e il manteni‑ mento dell'ICFR.
Il Modello 262 si sviluppa nel presupposto che l'ICFR è una parte del più ampio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, elemento essenziale della Corporate Governance di Acea, e che l'attendibilità delle informazioni comunicate al mercato sulla situa‑ zione e i risultati della Società costituisce un elemento fondamen‑ tale per tutti gli stakeholder.
In data 15 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha appro‑ vato il "Modello di Gestione e Controllo del Gruppo Acea ex L. 262/05" che si compone di un corpo documentale che definisce gli aspetti fondanti del sistema, in dettaglio:
- • Regolamento del Dirigente Preposto: definisce la figura del Di‑ rigente Preposto e ne disciplina le attività secondo quanto pre‑ visto dallo Statuto Sociale e dalle leggi applicabili, oltre a regola‑ mentarne le relazioni con gli stakeholder interni ed esterni;
- • Reporting periodico interno del Gruppo Acea: regolamenta i flussi informativi interni al Gruppo Acea (attestazioni interne a catena) che consentono al Dirigente Preposto e al CEO di Acea il rilascio delle attestazioni di cui all'art. 154‑bis del TUF. Il docu‑ mento include i nuovi schemi di Lettera di attestazione interna.
- • Modello di Gestione e Controllo 262: definisce i princìpi ispi‑ ratori e l'approccio metodologico per l'istituzione, la valutazione e il mantenimento del Sistema di Controllo che sovrintende la redazione del bilancio e illustra le principali componenti del Fra‑ mework 262 adottato dal Gruppo Acea.
Oltre ai tre documenti sopracitati che costituiscono il Modello 262, il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria è regola‑ mentato anche dai seguenti documenti:
- • Manuale dei Princìpi contabili di Gruppo,
- • Guida alla chiusura del bilancio consolidato,
- • Checklist per la raccolta ed elaborazione dei dati contabili di chiusura del bilancio di periodo.
Nella definizione del Modello 262, Acea ha scelto di ispirarsi ai princìpi previsti dalle best practice nazionali e internazionali quali il CoSO Report3 . Nell'ambito del contesto metodologico definito dal CoSO Report, l'analisi è effettuata secondo due differenti livelli ovvero "analisi a livello di Entità/Gruppo" (Entity Level) e "analisi a livello di singolo processo" (Process Level).
Tale approccio risulta coerente con le Linee Guida di Confindustria e di ANDAF per lo svolgimento delle attività del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Framework presentato nel Documento di ricerca Assirevi n. 131-ter e con le best practice nazionali e internazionali (es. modelli per l'adegua‑ mento alla Sarbanes Oxley Act).
Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa finanziaria
Il Modello 262 definisce le linee guida di riferimento per istituire e gestire il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria per Acea e per le società consolidate rilevanti ai fini dell'Informa‑ tiva Finanziaria ("società rilevanti") regolando le principali fasi e responsabilità.
a) Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
Definizione del perimetro di analisi
Annualmente Acea effettua un'attività di aggiornamento del peri‑ metro di analisi del sistema dei controlli amministrativo-contabili e del monitoraggio sui processi sottostanti per garantire che esso sia in grado di coprire i rischi relativi all'informativa finanziaria delle voci di conto più significative del perimetro di consolidamento.
Il perimetro di analisi è inizialmente determinato in ragione del con‑ tributo di ciascuna società rilevante del Gruppo sul bilancio con‑ solidato, tenendo conto della rilevanza che i conti significativi e i processi amministrativo-contabili a loro abbinati hanno sullo stesso; successivamente, le risultanze di tale analisi sono integrate da con‑ siderazioni di carattere qualitativo per tener conto sia della struttura del Gruppo sia delle caratteristiche di specifiche voci di bilancio.
Analisi dei controlli a livello Entity
L'analisi degli Entity Level Controls riguarda gli aspetti trasversali e infrastrutturali del Sistema di Controllo Interno che si riferiscono prevalentemente agli atti di governance aziendale posti in essere dagli organi della Società e dal management.
La rilevazione degli Entity Level Controls è stata condotta sulla base del CoSO Report che rappresenta il Framework di riferimento per la valutazione del Sistema di Controllo Interno, opportunamente adeguato alle caratteristiche del Gruppo. L'approccio metodologico definito dal CoSO Report prevede 17 princìpi fondamentali asso‑ ciati a 5 componenti tipiche di un sistema di controllo (Ambiente aziendale di Controllo, Processo di gestione dei rischi, Struttura dei Controlli, Sistema informativo e Attività di Monitoraggio), inter‑ connesse e fortemente integrate con i processi gestionali.
I 17 princìpi del CoSO Report sono stati tradotti nei punti di con‑ trollo Entity di Acea, al fine di identificare gli strumenti organizzativi e normativi adottati che soddisfano tali princìpi.
Analisi dei rischi e dei controlli sui processi
L'approccio adottato da Acea consente di individuare e valutare i rischi e i controlli "chiave" (di seguito "Key Controls") ritenuti signi‑ ficativi con riferimento al bilancio consolidato. A tal fine, l'analisi dei processi viene effettuata attraverso i seguenti passi operativi:
- • scomposizione del processo in sotto-processi e attività;
- • identificazione delle responsabilità (process & risk owner, control owner);
- • individuazione e valutazione dei rischi a livello inerente, non tenendo cioè conto dell'esistenza e dell'effettiva operatività di tecniche di controllo specifiche finalizzate a eliminare il rischio stesso o a ridurlo a un livello accettabile;
- • rilevazione dei controlli esistenti e loro valutazione per l'iden‑ tificazione dei Key Controls, ovvero dei controlli ritenuti mag‑ giormente efficaci ed efficienti per garantire che errori materiali sull'informativa finanziaria siano prevenuti o identificati tempe‑ stivamente;
- • valutazione del rischio residuo, ovvero al netto dei controlli, in base alle caratteristiche dei controlli (detective vs preventive e automatici vs manuali) e all'adeguatezza degli stessi in termini di disegno;
- • individuazione delle eventuali aree di miglioramento.
3 Il CoSO Report (Committee of Sponsoring Organizations) emanato dalla Treadway Commission definisce il Sistema di Controllo Interno come l'insieme di: Ambiente aziendale di Controllo, Processo di gestione dei rischi, Struttura dei Controlli, Sistema informativo e Attività di Monitoraggio.
L'output dell'analisi dei processi è rappresentato dalle matrici attivi‑ tà/rischi/controlli (c.d. risk and control matrix) ovvero le procedure amministrative e contabili.
Monitoraggio
L'operatività dei controlli presenti nelle procedure amministrati‑ ve e contabili, attestata dai process & risk owner e control owner nell'ambito del processo di attestazione interna al Gruppo, è cor‑ roborata dall'attuazione di un piano di test indipendente definito dal Dirigente Preposto, finalizzato ad assicurare che tali controlli ven‑ gano effettivamente svolti e risultino efficaci rispetto all'obiettivo prefissato. In considerazione dell'approccio "Risk Based", il Piano dei test è definito su un arco temporale triennale, con l'obiettivo di testare tutti i Key Controls identificati nelle procedure amministra‑ tive e contabili.
I test sono svolti con il supporto della funzione Internal Audit di Acea e di primarie società di consulenza.
Il Dirigente Preposto attua un processo di condivisione e diffusione degli esiti delle attività di testing affinché il management di riferi‑ mento possa porre in essere le necessarie azioni correttive presso le proprie strutture.
Processo di Attestazione interna al Gruppo
Le informazioni contenute nelle procedure amministrative e con‑ tabili, predisposte nella fase di analisi a livello process, e gli Entity Level Controls di Acea, rilevati nella fase di analisi a livello entity, sono validati dai process & risk owner delle Società operative e dai Responsabili delle Direzioni/Funzioni di Acea attraverso il Processo di Attestazione interna al Gruppo.
Infatti, in considerazione della natura di società consolidante e della conseguente necessità di procedere, a norma di legge, al consolida‑ mento del bilancio e all'emissione delle relative attestazioni al Mer‑ cato, risulta necessario definire un efficace coordinamento dei flussi informativi verso Acea. Tale coordinamento si basa su attestazioni interne "a catena" rilasciate dai soggetti coinvolti a diverso titolo nei processi aziendali e negli Entity Level Controls.
Le informazioni comunicate al Dirigente Preposto tramite le atte‑ stazioni interne "a catena" sono riepilogate nelle Lettere di Atte‑ stazione interna al Gruppo all'interno delle quali sono contenute le seguenti principali informazioni:
- • valutazione del disegno e dell'operatività dei controlli definiti nel‑ le procedure amministrative e contabili;
- • applicazione di adeguate misure/procedure di controllo atte a garantire l'adeguatezza e l'operatività del sistema di controllo in‑ terno sull'informativa finanziaria;
- • eventuali criticità emerse dalle verifiche effettuate nonché il re‑ lativo piano di azione;
- • applicazione dei princìpi contabili vigenti per la formazione del reporting package di Gruppo e descrizione dei rischi principali come da Relazione sulla gestione;
- • ragionevolezza dei metodi di valutazione e assunzioni rilevanti utilizzati nella determinazione delle stime contabili;
- • assenza di fatti rilevanti successivi alla chiusura;
- • conoscenza di casi di frode o sospette frodi.
Piano degli interventi correttivi
Laddove, sulla base delle analisi condotte dalle linee, i controlli ri‑ sultassero assenti, non documentati o non eseguiti correttamente secondo le procedure aziendali, i responsabili della unità organizza‑ tiva interessata, fino a livello degli Organi Amministrativi Delegati per le società del Gruppo, definiscono e attuano un piano di rimedio con indicazione dei tempi e delle responsabilità nell'attuazione delle azioni correttive. Il piano di rimedio viene sottoposto al Dirigente Preposto, al fine della valutazione complessiva del sistema e del co‑ ordinamento delle azioni da intraprendere, ed è aggiornato seme‑ stralmente dai soggetti responsabili.
Valutazione complessiva
Il processo di attestazione interna al Gruppo consente al Dirigente Preposto e al CEO di Acea il rilascio delle attestazioni di cui all'art. 154‑bis del TUF.
La valutazione complessiva del Sistema di Controllo Interno sull'In‑ formativa Finanziaria si basa, pertanto, su un complesso processo valutativo che considera:
- • le risultanze delle analisi a livello entity e a livello process;
- • le attestazioni interne "a catena" rilasciate dal management di Acea, dagli Organi Amministrativi Delegati delle Società conso‑ lidate congiuntamente ai Direttori delle aree industriali e al re‑ sponsabile della direzione Chief Operating Office (ove coerente con la struttura organizzativa);
- • i risultati dei test;
- • l'analisi finale delle aree di miglioramento emerse con riferimen‑ to alla loro rilevanza sull'informativa di bilancio.
Le carenze significative eventualmente emerse sono comunicate agli organi di controllo, secondo modalità previste nel Regola‑ mento del DP.
b) Ruoli e funzioni coinvolte
Il Modello 262 è basato sulla chiara attribuzione interna di respon‑ sabilità nella progettazione, valutazione e mantenimento nel tem‑ po dell'ICFR, ferme restando le responsabilità del DP e dell'orga‑ no amministrativo delegato attribuite dalla norma di legge. A tal fine il processo di attestazione interna al Gruppo ha l'obiettivo di assicurare un'adeguata formalizzazione interna delle responsabilità per l'adeguatezza e l'effettiva applicazione degli Entity Level Con‑ trols e delle procedure amministrative e contabili, di monitorare il piano degli interventi correttivi, ove necessario, e di catturare tempestivamente eventuali modifiche di controlli di competenza delle linee e fattori di cambiamento/rischio emersi nel corso della normale operatività di processo, che possano influenzare l'ade‑ guatezza dell'ICFR.
Il processo valutativo del DP e del CEO, sulla cui base è emessa l'at‑ testazione sul bilancio secondo il modello Consob, prevede pertanto attestazioni interne rilasciate, in particolare, dai Responsabili di di‑ rezione/funzione di Acea e, per le società consolidate, dai process & risk owner/Organi Amministrativi Delegati, congiuntamente ai direttori delle aree industriali e al responsabile della direzione Chief Operating Office (ove coerente con la struttura organizzativa).
Il Modello 262 individua i principali attori del processo di informativa finanziaria, oltre al DP e agli organi amministrativi delegati, con le relative responsabilità.
Il Control Owner è il soggetto che ha la responsabilità di esegui‑ re e attestare l'esecuzione dei controlli di competenza secondo le modalità e le tempistiche previste dalle procedure amministrative e contabili al process & risk owner e che alimenta la base informativa del flusso di attestazione.
Il process & risk owner è il soggetto responsabile di un insieme cor‑ relato di attività operative necessarie per il raggiungimento di uno specifico obiettivo di controllo; ha la responsabilità di effettuare la valutazione complessiva del disegno e dell'operatività dei controlli indicando se gli stessi siano adeguati a presidiare i rischi identificati e valutati in fase di risk assessment; ha, inoltre, la responsabilità di aggiornare e curare l'attuazione del piano degli interventi correttivi. Il Responsabile 262 della società/ funzione di Acea rappresenta il ri‑ ferimento presso le società rilevanti del Gruppo o presso le funzione di Acea per tutte le attività necessarie a consentire al DP di Acea di emettere l'attestazione; ha la responsabilità di consolidare tutte le informazioni ricevute dai process & risk owner e di assemblare la va‑ lutazione complessiva del disegno e dell'operatività dei controlli per la società/ funzione di Acea di riferimento, sottoponendola all'or‑ gano amministrativo delegato della Società rilevante; ha, inoltre, la responsabilità di garantire il flusso informativo da e verso il DP.
L'organo amministrativo delegato della società rilevante ha la re‑ sponsabilità di valutare il disegno e l'operatività dei controlli della società rilevante e inviare la lettera di attestazione interna al DP, secondo il formato definito, congiuntamente al piano degli inter‑ venti correttivi opportunamente validato, comunicando, peraltro, eventuali fattori di cambiamento/rischio intervenuti nel periodo di riferimento che possano influenzare l'adeguatezza del ICFR.
Il Responsabile di direzione/funzione di Acea ha la responsabilità di valutare il disegno e l'operatività dei controlli degli Entity Level Controls della direzione/funzione e inviare la lettera di attesta‑ zione interna al DP, secondo il formato definito, congiuntamen‑ te al piano degli interventi correttivi opportunamente validato, comunicando, peraltro, eventuali fattori di cambiamento/rischio intervenuti nel periodo di riferimento che possano influenzare l'adeguatezza del ICFR.
Infine, con riferimento agli altri organi di governo e controllo inter‑ ni ed esterni al Gruppo, Acea ha istituito un processo virtuoso di scambio informazioni da e verso il DP, strutturato e modulato al fine di favorire una visione complessiva più ampia possibile a tali organi del sistema di controllo interno.
10.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha individuato il Chief Exe‑ cutive Officer quale incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace Sistema di Controllo Interno e ha conferito mandato allo stesso di dare attuazione alle Linee di Indirizzo.
Il CEO, nel corso del 2021, anche avvalendosi del supporto dell'u‑ nità ERM nell'ambito della funzione Risk & Compliance e delle in‑ formazioni provenienti dai presidi di secondo livello sui rischi specia‑ listici, ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenuto conto delle caratteristiche delle attività svolte da Acea e dalle so‑ cietà controllate e li ha sottoposti all'esame del Consiglio. Ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio curando, per il tramite delle strutture competenti, la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e verificandone costante‑ mente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza.
Inoltre, si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare. Il CEO può chiedere alla funzione Internal Audit, dandone comu‑ nicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, del Co‑ mitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali.
Il Chief Executive Officer, inoltre, riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi o al Consiglio in merito a problema‑ tiche e criticità emerse nello svolgimento delle proprie attività o di cui abbia avuto notizia.
10.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Comitato Controllo e Rischi è costituito per assistere il Consiglio di Amministrazione, assicurando a quest'ultimo un'adeguata attività istruttoria e supporto nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo, nonché relative all'approvazione delle relazioni perio‑ diche di carattere finanziario e non finanziario.
Il Comitato Controllo e Rischi, alla data della presente relazione, è composto da quattro amministratori, non esecutivi, di cui la mag‑ gioranza indipendenti e segnatamente: Liliana Godino (Presidente, indipendente), Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Giacomo Larocca e Giovanni Giani.
Il Comitato possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera la Società, funzionale a valuta‑ re i relativi rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto in capo a Liliana Godino il requisito di un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi. Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dal Segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
Il Comitato esegue la propria attività istruttoria e rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione con riguardo:
-
- alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo in‑ terno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi af‑ ferenti ad Acea e alle sue controllate – ivi inclusi i vari rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel me‑ dio-lungo periodo - risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
-
- alla determinazione del grado di compatibilità dei principali rischi con una gestione coerente con gli obiettivi strategici individuati;
-
- alla valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;
-
- alla nomina e revoca del responsabile della funzione Internal Au‑ dit, definendone la sua remunerazione in coerenza con le politi‑ che aziendali, nonché l'adeguatezza delle risorse assegnate alla funzione;
-
- all'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di la‑ voro predisposto dal responsabile della funzione Internal Audit;
-
- alla valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale dei conti nella eventuale lettera di suggeri‑ menti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
-
- alla descrizione, nell'ambito della relazione annuale sul governo societario, delle principali caratteristiche del SCIGR e le moda‑ lità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza complessiva dello stesso.
Inoltre il Comitato assiste il Consiglio di Amministrazione attraverso:
- • la valutazione, sentiti il DP, il revisore legale e il Collegio Sindaca‑ le, del corretto utilizzo dei princìpi contabili e della loro omoge‑ neità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
- • la valutazione dell'idoneità dell'informazione periodica, finanzia‑ ria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto delle sue attività e le performance conseguite coordinandosi con il Comitato per l'Etica e la sostenibilità;
- • la valutazione, unitamente alla funzione competente di Acea,
sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, del corretto uti‑ lizzo degli standard di rendicontazione adottati ai fini della re‑ dazione della dichiarazione di carattere non finanziario ex D.Lgs 254/2016;
- • il supporto, con un'adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e nelle decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla ge‑ stione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
- • l'espressione di pareri al Consiglio di Amministrazione su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
- • l'esame e la valutazione delle relazioni predisposte dal DP sulla cui base esprime un parere al Consiglio di Amministrazione in merito all'adeguatezza dei poteri e mezzi assegnati al DP stesso e all'effettivo rispetto delle procedure amministrative e contabili, affinché il Consiglio possa esercitare i compiti di vigilanza previsti dalla legge in materia;
- • il monitoraggio, per le materie di competenza, dell'adeguatezza del Codice Etico e la sua effettiva attuazione;
- • l'esame delle relazioni periodiche, aventi per oggetto la valuta‑ zione del SCIGR e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
- • il monitoraggio dell'autonomia, dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'efficienza della funzione Internal Audit;
- • l'eventuale richiesta alla funzione Internal Audit di svolgere veri‑ fiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comu‑ nicazione al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo, salvo i casi in cui l'oggetto della richiesta di verifica verta specificatamente sull'attività di tali soggetti.
Il Comitato riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occa‑ sione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e seme‑ strale, sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del SCIGR ed ef‑ fettua, almeno una volta all'anno, una autovalutazione della propria dimensione, composizione, funzionamento e indipendenza rispetto ai compiti attribuiti.
Nel 2021, il Comitato ha tenuto 11 riunioni di durata media di circa 2 ore e 53 minuti, debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti. Alle riunioni hanno partecipato regolarmente il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro sindaco fornendo un importante contributo alla discussione. Alla data della presente relazione, si sono tenute 2 riunioni.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comi‑ tato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Alle riunioni sono anche intervenuti, su invito del Presidente del Comitato, esponenti delle funzioni aziendali per l'illustrazione di singoli punti all'ordine del Giorno, della cui partecipazione è stato preventivamente informato il Chief Executive Officer.
Nel corso del 2021 il Comitato ha svolto i compiti a questo riservati dal Codice di Corporate Governance e in particolare:
- • ha supportato, con una adeguata attività istruttoria, le decisioni e le valutazioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo, nonché quelle relative all'approvazione delle relazio‑ ni finanziarie periodiche;
- • ha proceduto all'esame del processo di redazione della Di‑ chiarazione non finanziaria relativa all'esercizio 2021 nonché dello stato di avanzamento delle attività di assurance sul me‑ desimo documento da parte della società di revisione Pri‑ cewaterhouseCoopers;
- • ha condiviso, con le competenti funzioni aziendali, le varie tap‑ pe del percorso diretto alla definizione della Dichiarazione non finanziaria relativa all'esercizio 2021; in tale ambito, è stato in‑ formato sulla evoluzione e valutazione di applicabilità dei nuovi standard GRI specifici per il ciclo di rendicontazione non finan‑ ziaria sull'esercizio 2021;
- • ha valutato, sentiti il Dirigente Preposto alla redazione dei docu‑ menti contabili societari, il revisore legale dei conti e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e la loro omo‑ geneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- • ha espresso parere favorevole sul Piano delle attività della fun‑ zione Internal Audit preliminarmente alla presentazione al Con‑ siglio per la relativa approvazione;
- • ha esaminato le relazioni periodiche della funzione Internal Au‑ dit aventi a oggetto l'avanzamento del Piano di Audit, gli esiti delle singole attività di audit, lo stato di implementazione delle azioni di miglioramento poste in essere dal management ine‑ renti i rilievi formulati (monitoraggio e follow-up) e le valuta‑ zioni circa l'idoneità del SCIGR rilasciate dal Responsabile della funzione Internal Audit;
- • ha monitorato l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione Internal Audit;
- • ha esaminato e valutato le Relazioni predisposte dal Dirigente Preposto e il piano delle attività in merito all'adeguatezza dei po‑ teri e mezzi assegnati allo stesso Dirigente Preposto e all'effetti‑ vo rispetto delle procedure amministrative e contabili;
- • ha espresso parere favorevole in merito alla "Politica per la ge‑ stione del dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti di Acea" preliminarmente alla presentazione al Consiglio per la relativa approvazione;
- • ha espresso parere favorevole in merito al nuovo Sistema Nor‑ mativo Interno di Gruppo e, in coerenza con quanto previsto dallo stesso, in merito alle Linee Guida di Governance/Com‑ pliance successivamente elaborate;
- • a seguito della situazione di emergenza causata dalla pandemia da Covid-19, è stato informato sulle azioni messe in campo dalla Società per affrontare l'emergenza e garantire il rispetto delle misure restrittive richieste a tutela della salute pubblica;
- • ha riferito al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il Comitato ha avuto accesso alle informazioni e alle funzioni azien‑ dali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2022 di € 25.000,00 (venticinquemila/00 euro) per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto neces‑ sario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
10.3 RESPONSABILE DELL A FUNZIONE INTERNAL AUDIT
Consiglio di Amministrazione, su proposta del Chief Executive Officer, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, sentito il Collegio Sindacale, con delibera del 22 gennaio 2019 ha nominato il dott. Simone Bontempo, a partire dal 1° febbraio 2019, responsabile della funzione Internal Audit e ha definito la sua remu‑
nerazione, coerentemente con le politiche aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Chief Executive Officer, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il Collegio Sindacale, assicura che il responsabile della funzione Internal Audit sia dotato delle risorse adeguate all'e‑ spletamento delle responsabilità a questi attribuite.
Le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione definiscono la missione e le attività della funzione Internal Audit che assume un ruolo centrale nel coordinamento del SCIGR. Il responsabile della funzione Internal Audit è incaricato di verificare il funzionamento, l'adeguatezza del SCIGR e la coerenza con le relative linee di indi‑ rizzo, attraverso le verifiche, sia in via continuativa che in relazione a specifiche necessità, sull'operatività e l'idoneità di tale Sistema di Controllo e il supporto al Chief Executive Officer nelle attività d'i‑ dentificazione e prioritizzazione dei principali rischi di Acea e delle società controllate.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro della funzione Internal Audit nella seduta del 12 maggio 2021 e, conte‑ stualmente, ha verificato l'adeguatezza delle risorse attribuite alla funzione per l'espletamento delle proprie responsabilità.
Il responsabile della funzione Internal Audit ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, non è responsabile di aree operative, né risulta dipendere gerarchi‑ camente da responsabili di aree operative e ha riportato gerarchica‑ mente al Consiglio di Amministrazione.
Nel corso dell'esercizio la funzione Internal Audit adempiendo ai compiti descritti, ha:
- a) verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche ne‑ cessità e in coerenza con gli standard internazionali per la pratica professionale dell'attività di internal auditing, l'operatività e l'i‑ doneità del Sistema di Controllo, attraverso il piano delle attività della funzione Internal Audit approvato dal Consiglio di Ammi‑ nistrazione;
- b) svolto attività di audit aggiuntive rispetto al Piano di Audit richie‑ sti dal Vertice aziendale e dagli Organi di controllo;
- c) predisposto report a conclusione dei singoli interventi di audit e chiesto alle funzioni/società competenti la redazione di piani per il superamento delle criticità emerse, monitorandone l'attuazio‑ ne e relazionandone gli esiti al Comitato Controllo e Rischi;
- d) costantemente informato, attraverso la predisposizione di ap‑ posite relazioni, la Presidente del Consiglio di Amministrazione, il CEO e il Comitato Controllo e Rischi sulle attività svolte e i relativi risultati; ha predisposto relazioni su eventi di particolare rilevanza su richiesta del Presidente del Consiglio di Ammini‑ strazione e del CEO;
- e) verificato, nell'ambito del Piano di Audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi quelli di rilevazione contabile;
- f) supportato l'Organismo di Vigilanza di Acea e quelli delle società controllate nelle verifiche ex D.Lgs. 231/2001;
- g) monitorato le iniziative per il superamento delle anomalie riscon‑ trate nell'operatività e nel funzionamento dei controlli, anche at‑ traverso attività di follow up;
- h) raccolto e trattato, a supporto dell'Ethic Officer, con le modalità definite nella procedura whistleblowing, le segnalazioni perve‑ nute relative a casi di presunte violazioni per inosservanza della legge, della normativa interna e del Codice Etico;
- i) valutato internamente l'aderenza delle risorse disponibili e della metodologia adottata dalla funzione Internal Audit nello svol‑ gimento delle attività agli standard IPPF (Internal Professional Practice Framework emanate dall'Institute of Internal Auditors);
j) predisposto la relazione conclusiva in cui esprime una valuta‑ zione complessiva sull'idoneità del Sistema di Controllo, tra‑ smettendola ai Presidenti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, e al Chief Executive Officer.
10.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231/2001
Con l'adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001, Acea ha inteso adempiere alle previsioni di leg‑ ge, conformandosi ai princìpi ispiratori del D.Lgs. 231/2001 ("De‑ creto"), al Codice e alle raccomandazioni delle autorità di vigilanza e controllo, con l'obiettivo di rafforzare il sistema dei controlli e di corporate governance, in particolare per la prevenzione dei reati presupposto previsti dal Decreto.
Con l'adozione del MOG Acea si pone i seguenti obiettivi di carat‑ tere generale:
- • conoscenza delle attività che presentano un rischio di realiz‑ zazione di reati rilevanti ai fini del Decreto (attività a rischio) e conoscenza, da parte dei destinatari, delle regole (modalità e procedure) che disciplinano le attività a rischio;
- • diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura d'impresa improntata alla legalità, nella consape‑ volezza dell'espressa riprovazione da parte della Società di ogni comportamento contrario alla legge, ai regolamenti, alle norme di autodisciplina, alle indicazioni delle autorità di vigilanza e con‑ trollo e alle disposizioni interne;
- • diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura del controllo, che deve presiedere al raggiungimento degli obiettivi;
- • implementazione di un sistema strutturato di procedure e con‑ trolli che riduca il rischio di commissione dei reati rilevanti ai fini del Decreto e degli illeciti in genere.
In relazione alle diverse fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231/01 e alle relative attività sensibili, il MOG individua i processi azien‑ dali, funzionali e strumentali, all'interno delle aree a rischio reato, richiamando altresì i presidi generali e specifici che caratterizzano il sistema di controllo interno e ai quali, di conseguenza, i destinatari devono attenersi nell'espletamento delle attività di competenza.
Dopo la sua prima approvazione nel maggio 2004 sia da parte di Acea sia delle società controllate, il MOG è stato continuativamen‑ te aggiornato a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposto nell'ambito del catalogo di reati di cui al Decreto, dell'evoluzione giurisprudenziale e dottrinale, nonché dei mutamenti organizzativi aziendali.
L'attuale MOG è stato aggiornato ai reati tributari e alla Diretti‑ va PIF e approvato dal CdA di Acea nella seduta del 15 dicembre 2021. La parte generale del MOG (in cui sono illustrati i princìpi cui è ispirato il D.Lgs. 231/01, il sistema di controllo interno di Acea, la metodologia utilizzata per la costruzione del Modello, l'istituzione e il ruolo dell'Organismo di Vigilanza, il Whistleblowing e il sistema di‑ sciplinare), è disponibile sul sito internet della Società www.gruppo. acea.it, nella sezione "Governance".
L'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi dell'art. 6, comma 1, lett. b) del D.Lgs 231/2001, è l'organo dotato di pieni e autonomi poteri di iniziativa, intervento e controllo in ordine al corretto funziona‑ mento, all'efficacia e all'osservanza del MOG.
L'OdV vigila sull'effettività e adeguatezza del MOG, monitorandone
lo stato di attuazione e proponendo al Consiglio di Amministrazio‑ ne i necessari aggiornamenti. Ha inoltre il compito di segnalare agli organi competenti di Acea eventuali violazioni del MOG, accertate o in corso di indagine, che potrebbero comportare l'insorgere di una responsabilità in capo alla Società.
Circa la composizione dell'OdV, è prevista la costituzione di un organo collegiale nominato dall'organo amministrativo, con due componenti esterni, tra cui il Presidente, esperti nella materia del controllo interno e della responsabilità penale d'impresa, e un com‑ ponente interno, rappresentato dal responsabile della funzione di Internal Audit.
L'attuale Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Am‑ ministrazione di Acea nella riunione del 16 dicembre 2020, re‑ sterà in carica fino all'approvazione del bilancio successivo a quello con la cui approvazione scadrà l'attuale Consiglio di Amministra‑ zione o, in caso di cessazione anticipata di quest'ultimo, resterà in carica per 3 anni.
All'OdV è attribuito dal Consiglio di Amministrazione uno specifico budget annuo di € 25.000,00 (venticinquemila/00 euro), fermo restando che, ai sensi di quanto previsto dal MOG di Acea, lo stesso Consiglio di Amministrazione assicura all'OdV la disponibilità del‑ le risorse finanziarie per ogni esigenza necessaria al corretto svol‑ gimento delle sue funzioni al fine di garantire e rendere concreto quell'autonomo "potere di iniziativa e di controllo" che il Decreto gli riconosce.
10.4.1 Codice Etico
Con il Codice Etico, adottato da Acea già dal 2001 e modificato nell'attuale versione nel corso del 2018, Acea afferma e declina i valori, i princìpi e gli standard comportamentali che ispirano l'agire proprio e degli stakeholder, interni ed esterni. L'osservanza di tali valori è ritenuta di fondamentale importanza non solo per il perse‑ guimento degli obiettivi di sviluppo ed efficienza del business, ma anche per garantire la correttezza e la trasparenza delle pratiche aziendali nonché l'affidabilità e la reputazione dell'Azienda e delle persone che operano per suo conto.
Nello specifico, il Codice enuncia i princìpi etici generali ai quali devono essere ricondotte tutte le pratiche aziendali, specifican‑ do i criteri di condotta verso ciascuna categoria di stakeholder e definendo i meccanismi per l'attuazione dei princìpi e il controllo dei comportamenti delle persone che operano nell'interesse della Società.
Il Codice Etico è pertanto un elemento fondamentale dell'ambiente di controllo di Acea, che ne diffonde la conoscenza tra il personale, sia all'atto dell'assunzione, sia in cicliche attività di formazione, svol‑ te anche in modalità e-learning. È inoltre richiesta esplicita ade‑ sione ai contenuti del Codice Etico ai dipendenti, ai fornitori e a tutti coloro che contribuiscono all'attività della società (consulenti, collaboratori ecc.).
Le società controllate, con delibere dei propri Consigli di Ammini‑ strazione, recepiscono il Codice Etico di Acea, che costituisce una parte integrante dei modelli di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001.
Nel corso del secondo semestre 2021, sono state avviate le attività progettuali di aggiornamento del Codice Etico, resesi necessarie alla luce delle modifiche organizzative e normative intervenute dalla sua ultima approvazione. I princìpi e i valori propri del Gruppo Acea, già parte del patrimonio individuale e aziendale, saranno quindi riletti per verificarne l'allineamento all'evoluzione della sensibilità civi‑ le, del contesto aziendale e delle normative di rilevanza per il Codice. In attuazione dei princìpi del Codice Etico, Acea ha adottato una specifica procedura per la ricezione, l'analisi e il trattamento delle segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 che assicura la riserva‑ tezza e tutela i segnalanti in buona fede.
In conformità alle previsioni normative, in aggiunta ai canali tradizio‑ nali di segnalazione, Acea ha adottato una piattaforma informatica dedicata, attraverso la quale soggetti interni ed esterni possono in‑ viare per Acea e per le società controllate, con la massima garanzia di riservatezza, segnalazioni di fenomeni e comportamenti sospetti, di irregolarità nella conduzione aziendale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme, interne ed esterne relativi. La responsabilità della gestione delle segnalazioni, e di vigilare sul ri‑ spetto dei valori di trasparenza, legalità, equità e integrità etica nei rapporti con i dipendenti, fornitori, clienti e tutti gli stakeholder, è affidata a un organo collegiale denominato Ethic Officer (per ulte‑ riori dettagli si rinvia al par. 10.6.2).
10.5 SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Ai sensi dell'art. 22‑bis dello Statuto vigente, la revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione nominata e funzionante ai sensi di legge, secondo la disciplina dettata per le società emitten‑ ti quotate in mercati regolamentati. In particolare, essa verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nel corso dell'esercizio e provvede alla verifica del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato.
L'Assemblea, convocata per approvare il bilancio al 31 dicembre 2016, riunitasi il 27 aprile 2017, in conformità alle vigenti disposizio‑ ni di legge, ha conferito, su proposta del Consiglio di Amministra‑ zione, previa raccomandazione del Collegio Sindacale, alla Pricewa‑ terhouseCoopers SpA, l'incarico di revisione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della Società con mandato di durata di nove esercizi – precisamente 2017-2025, ossia fino all'approvazio‑ ne del bilancio dell'ultimo esercizio di durata del mandato stesso – e ne ha determinato il compenso.
Nello svolgimento della propria attività, la società di revisione in‑ caricata ha accesso alle informazioni, ai dati, sia documentali sia informatici, agli archivi e ai beni della Società e delle sue imprese controllate.
Con riferimento a quanto richiesto dalla Raccomandazione 33, lett. f) del Codice, si rinvia al paragrafo 4.1 della presente Relazione.
10.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
10.6.1 Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari
Nella seduta del 29 maggio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società, ha deliberato di nominare Fabio Paris, in precedenza Responsabile dell'Unità Amministrazione, Pianificazione e Control‑ lo, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili socie‑ tari di Acea, ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. n. 58/1998, il quale ha successivamente assunto, con la delibera consiliare del 17 giu‑ gno 2020, anche l'incarico di Direttore Amministrazione Finanza e Controllo di Acea.
Il Dirigente Preposto ha maturato, come richiesto dallo Statuto, un'esperienza pluriennale nell'esercizio di compiti direttivi in attività di amministrazione e controllo presso società di capitali di signifi‑ cative dimensioni e ha la responsabilità di istituire e mantenere il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria e di rila‑ sciare apposita attestazione secondo il modello diffuso da Consob, unitamente al CEO.
La figura del Dirigente Preposto, introdotta dal legislatore con la Legge 262/05, è stata adottata da Acea con modifica statutaria del 13 novembre 2006, che prevede la nomina dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione.
In linea con quanto previsto dall'art. 22‑ter dello Statuto di Acea e dal Regolamento del Dirigente Preposto, lo stesso opera con i se‑ guenti poteri e mezzi:
- • richiedere all'interno di Acea e alle società incluse nel consoli‑ damento del Gruppo ogni informazione di natura amministrativa e contabile utile per la valutazione del disegno e dell'operatività del sistema di controllo che sovrintende il processo di forma‑ zione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, anche infrannuale;
- • richiedere all'interno di Acea e alle società incluse nel consoli‑ damento del Gruppo informazioni di carattere gestionale legate a eventi che possano in qualsivoglia modo influenzare in misura significativa l'andamento della Società e del Gruppo;
- • accedere ai dati delle direzioni e funzioni di Acea nonché delle società del Gruppo, agli archivi e ai beni aziendali, ogni volta che ciò si rende necessario;
- • proporre al Consiglio di Amministrazione e all'Organo Ammini‑ strativo Delegato di Acea atti di indirizzo verso tutte le società incluse nel consolidamento del Gruppo in merito a metodologie da applicare, nonché all'assetto organizzativo della struttura am‑ ministrativa e di controllo;
- • redigere, con il supporto dell'Unità Organizzazione e Process Governance e delle strutture operative, le procedure aziendali rappresentative dei processi, anche trasversali, afferenti le aree sottoposte alla diretta responsabilità del Dirigente Preposto;
- • proporre modifiche a processi e procedure aziendali dei quali il Dirigente Preposto non è process owner, ivi inclusi quelli informatici, che hanno impatto indiretto sulla formazione dei bilanci;
- • svolgere controlli su qualunque processo aziendale che abbia im‑ patto diretto o indiretto sulla formazione dei bilanci;
- • effettuare analisi sul disegno del sistema di controllo interno di Gruppo e in particolare sui controlli generali a livello di entità (c.d. "Entity Level Controls");
- • avvalersi dell'assistenza delle altre funzioni aziendali per lo svol‑ gimento di attività di valutazione dei rischi e per la valutazione del disegno e dell'operatività dei controlli in essere, anche nelle società controllate del Gruppo, nonché di qualificate società di consulenza esterne;
- • richiedere alle altre funzioni di Acea nonché alle società del Gruppo, attestazioni circa il corretto funzionamento delle pro‑ cedure aziendali e la loro operatività nel periodo di riferimento;
- • richiedere modifiche al Sistema di Controllo Interno sull'Infor‑ mativa Finanziaria (inteso come l'insieme di persone, strumen‑ ti, informazioni, regole per la mitigazione dei rischi aziendali) di Acea e delle società incluse nel consolidamento del Gruppo;
- • disporre di autonomia finanziaria, da esercitarsi in armonia con gli indirizzi generali della Società e nel rispetto delle procedure esistenti, condivisa dal Dirigente Preposto con l'Organo Ammi‑ nistrativo Delegato in sede di budget annuale.
Il Consiglio di Amministrazione vigila, ai sensi del citato art. 154-bis del TUF, affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle predette procedure.
Nella riunione del 14 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione ha confermato l'adeguatezza dei poteri e mezzi a disposizione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché il rispetto delle procedure amministrative e contabili dallo stesso predisposte.
10.6.2 Ethic Officer
L'Ethic Officer è l'organo collegiale di gruppo che ha lo scopo di ge‑ stire il sistema di segnalazioni di presunte violazioni per inosservanza della legge, della normativa interna e del Codice Etico e di vigilare sul rispetto dei valori di trasparenza, legalità, equità e integrità etica nei rapporti con i dipendenti, fornitori, clienti e tutti gli stakehol‑ der. Tra le sue responsabilità vi sono anche quelle di promuovere programmi di comunicazione e attività finalizzate a dare la massima diffusione dei princìpi del Codice Etico all'interno delle società del Gruppo, eventuali aggiornamenti del Codice Etico e l'emanazione di linee guida e di procedure operative al fine di ridurre il rischio di violazione del Codice Etico.
L'Ethic Officer risulta così composto:
- • Componente esterno (coordinatore dell'Ethic Officer);
- • Responsabile della Funzione Risk & Compliance di Acea SpA;
- • Responsabile Funzione Risorse Umane di Acea SpA;
- • Responsabile Funzione Internal Audit di Acea SpA.
L'Ethic Officer si avvale del supporto di una Segreteria Tecnica co‑ stituita nella funzione Internal Audit di Acea per adempiere i propri compiti e trasmette al CEO e agli organi di controllo di Acea (Co‑ mitato Controllo e Rischi, Comitato Etica e Sostenibilità, Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Acea) relazioni periodiche in merito alle segnalazioni pervenute, agli approfondimenti effettua‑ ti e le iniziative avviate in materia di formazione e comunicazione.
10.6.3 Funzione Risk & Compliance
Nel rafforzamento dei presidi per il governo e la gestione del SCI‑ GR, la società ha integrato nella macrostruttura la funzione Risk & Compliance con la missione di:
- • progettare, implementare e monitorare il modello di Risk Gover‑ nance di Gruppo, identificare, descrivere e misurare i principali fattori di rischio che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo, definire e pro‑ porre le politiche di gestione e mitigazione dei rischi, indirizzando l'implementazione e l'evoluzione del framework Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo;
- • garantire l'efficace svolgimento del processo ERM nel conti‑ nuo, anche tramite coordinamento e collaborazione con le altre strutture interne di controllo, e assicurare l'attività di reporting nei confronti del Vertice aziendale e Organi sociali e di control‑ lo in merito all'evoluzione del profilo di rischio complessivo di Gruppo, sui possibili impatti sugli obiettivi strategici e di business, e sull'attuazione e monitoraggio delle azioni di risposta al rischio;
- • svolgere un ruolo preventivo e proattivo nella valutazione ex ante dei rischi di non conformità dell'attività aziendale alle "normative" di riferimento (antitrust, D.Lgs. 231/2001, ambiente, anticorruzione ecc.) esaminando l'efficacia dei processi con l'obiettivo di prevenire la violazione delle norme e delle regole (interne ed esterne) e sugge‑ rendo, in caso di disallineamenti, le più opportune soluzioni;
- • valutare le misure più idonee per incorporare i requisiti di com‑ pliance alla vigente normativa privacy nei processi aziendali, svi‑ luppando proposte e interventi per modifiche e aggiornamenti di policy, procedure, misure di sicurezza e verificando l'effettiva ed efficace attuazione delle politiche di governo sui rischi annessi al trattamento dei dati personali;
- • garantire la definizione, l'implementazione e il controllo dell'at‑ tuazione delle politiche in materia di qualità, ambiente, sicurezza ed energia, al fine di assicurare l'ottenimento e il mantenimento delle certificazioni QASE dei processi interessati;
- • assicurare le attività di progettazione, implementazione, moni‑ toraggio e aggiornamento del sistema dei rischi connessi ai pro‑ cessi e al modello di governance di Gruppo, in coerenza con le normative vigenti e secondo le best practice di settore/mercato;
- • garantire l'allineamento degli strumenti di governance al mo‑ dello operativo di Gruppo, assicurando l'adeguatezza del siste‑ ma procedurale e normativo aziendale e verificando la coeren‑ za degli stessi ai fini di una corretta operatività dell'assetto di governance.
10.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Al fine di consentire ai diversi soggetti coinvolti nel SCIGR di svol‑ gere adeguatamente il ruolo affidato nell'ambito di tale sistema, sono definiti appositi flussi informativi tra i diversi livelli di controllo e i competenti organi di gestione e controllo, opportunamente co‑ ordinati in termini di contenuti e tempistiche.
Le Linee di Indirizzo di Acea prevedono che vengano definite una serie di attività di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel Si‑
stema di Controllo allo scopo di assicurare il continuo monitoraggio sull'adeguatezza e sul funzionamento dello stesso, nonché di faci‑ litare lo scambio efficiente di informazioni. Tali modalità sintetica‑ mente consistono in:
- • riunioni periodiche di coordinamento, aventi a oggetto in par‑ ticolare il processo di elaborazione dell'informativa finanziaria e l'attività di valutazione (assessment), monitoraggio e conteni‑ mento dei rischi (economico-finanziari, operativi e di complian‑ ce);
- • flussi informativi fra gli stessi soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo;
- • incontri di coordinamento e riunioni congiunte tra Collegio Sin‑ dacale, Comitato Controllo e Rischi, Società di revisione, Di‑ rigente Preposto e Responsabile della funzione Internal Audit;
- • flussi informativi strutturati di comunicazione da parte dei presidi di controllo di secondo livello verso i vertici aziendali, la funzio‑ ne Internal Audit, la funzione Risk & Compliance e gli organi di controllo;
- • flussi di comunicazione tra la funzione Internal Audit e la fun‑ zione Risk & Compliance per supportare le specifiche attività di competenza. In particolare la funzione Risk & Compliance in‑ forma la funzione Internal Audit dei principali rischi aziendali utili per la predisposizione della proposta di piano di Audit risk-based e riceve gli esiti delle attività di internal auditing se rilevanti per lo svolgimento dei propri compiti;
- • flussi di comunicazione tra Organismi di Vigilanza delle società controllate di Acea e Organismo di Vigilanza dell'Emittente;
- • relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione;
- • supporto della funzione Internal Audit alle attività dell'Organi‑ smo di Vigilanza di Acea e a quelli delle società controllate;
- • flussi di comunicazione, in seno a ciascuna società del Gruppo, tra Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza;
- • flussi informativi tra Collegio Sindacale e Comitato Controllo e Rischi per lo scambio delle informazioni rilevanti per l'espleta‑ mento dei rispettivi compiti.
11. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Prima della trattazione di ciascun punto all'ordine del giorno della riunione consiliare, ogni amministratore è tenuto a segnalare even‑ tuali interessi, per conto proprio o di terzi, di cui sia portatore in re‑ lazione alle materie o questioni da trattare, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata.
Relativamente alle operazioni con parti correlate, la procedura per le operazioni con parti correlate ("Procedura OPC"), redatta ai sensi dell'art. 2391‑bis del codice civile, è stata adottata in ottemperan‑ za ai princìpi dettati dal Regolamento OPC, ed è stata, da ultimo, emendata dal Consiglio di Amministrazione in data 21 giugno 2021, con decorrenza 1° luglio 2021.
La Procedura OPC si applica alle operazioni svolte direttamente da Acea, ovvero da società da questa controllate direttamente e/o in‑ direttamente, con parti correlate.
In base all'importo, le operazioni sono così suddivise:
- • operazioni di Maggiore Rilevanza: le operazioni in cui almeno uno degli indici di rilevanza, dell'Allegato 3 del Regolamento OPC, risulti superiore alla soglia del 5%, la cui approvazione è riservata al Consiglio di Amministrazione di Acea;
- • operazioni di importo esiguo: le operazioni il cui controvalore, calcolato in base agli indici di cui all'Allegato 1 della Procedura, non superi, in relazione alla descritta tipologia di operazioni, le seguenti soglie:
- 1) Persona Fisica:
- 1.a) € 30.000 per sponsorizzazioni e altre iniziative assimi‑ labili;
- 1.b) € 150.000 per le restanti tipologie di operazioni.
- 2) Persona Giuridica:
- 2.a) € 120.000 per sponsorizzazioni e altre iniziative assi‑ milabili;
- 2.b) € 200.000 per le restanti tipologie di operazioni;
- 1) Persona Fisica:
- • operazioni di Minore Rilevanza, vale a dire tutte le operazioni con parti correlate diverse dalle operazioni di maggiore rilevanza e di importo esiguo.
- La Procedura OPC prevede che, prima dell'approvazione di un'ope‑
razione con parti correlate, sia di Minore Rilevanza che di Maggiore Rilevanza, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate esprima un parere sull'interesse della società al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle rela‑ tive condizioni.
Alla data della presente Relazione, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da 3 amministratori, tutti indipendenti e, segnatamente, Liliana Godino (Coordinatore), Massimiliano Ca‑ pece Minutolo Del Sasso e Giacomo Larocca.
Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dal segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
I lavori sono coordinati dal Coordinatore che ne dà informazione al primo consiglio di amministrazione utile.
Nel corso del 2021, il Comitato ha tenuto 9 riunioni, debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti nonché dei membri del Collegio Sindacale e da una durata media di circa 2 ore e 24 minuti.
In particolare, nel corso del 2021, il Comitato ha:
- • adeguato la Procedura OPC alle nuove disposizioni regolamen‑ tari in materia di operazioni con parti correlate;
- • svolto le attività propedeutiche al rilascio del parere di compe‑ tenza del Comitato in relazione a un'operazione con una parte correlata ad Acea.
Nel 2022, alla data della presente relazione, non si sono tenute ri‑ unioni del Comitato.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comi‑ tato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2022 di € 50.000,00 (cinquantamila/00 euro) per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto neces‑ sario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
Per maggiori dettagli si rimanda al sito www.gruppo.acea.it, nella se‑ zione "Governance".
12. COLLEGIO SINDACALE
12.1 NOMINA E SOSTITUZIONE
Secondo le previsioni di legge e dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti, nominati dall'as‑ semblea ordinaria dei soci per un periodo di tre esercizi e rieleggibili alla scadenza del mandato.
Nella composizione del Collegio Sindacale si assicura il rispetto dei criteri di equilibrio tra i generi, come previsto dalle disposizioni di legge, pro tempore vigenti.
Per la nomina del Collegio Sindacale, regolata dall'art. 22 dello Sta‑ tuto, valgono le modalità illustrate al paragrafo 4.1 in tema di nomina degli amministratori.
La nomina del Collegio Sindacale è disciplinata dall'art. 22 dello Statuto, il quale prevede che lo stesso venga nominato sulla base di liste presentate dai Soci che – da soli o insieme ad altri Soci – rappresentino alla data in cui sono depositate le liste almeno l'1% del capitale sociale, ovvero la minore quota di partecipazione al capitale sociale determinata dalla Consob ai sensi dell'art. 144‑quater del Regolamento Emittenti. In merito, si segnala che la quota richiesta dalla Consob, con Determinazione Dirigenziale n. 60 del 28 genna‑ io 2022, per la presentazione delle liste è pari all'1%.
In particolare, dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, la metà più uno dei sindaci effettivi da eleggere, con un arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore, e un sindaco supplente.
Per gli altri membri del Collegio Sindacale, tra gli eletti sono desi‑ gnati sindaco effettivo e sindaco supplente rispettivamente colo‑ ro che hanno ottenuto il primo e il secondo quoziente più elevato nell'ambito delle liste di minoranza; ai sensi del combinato disposto dell'art. 15 e 22 dello Statuto, a parità di quoziente, risulta sindaco effettivo quello della lista di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti. In ogni caso, almeno un sindaco effettivo dovrà es‑ sere eletto da parte dei soci di minoranza. In caso di cessazione di un sindaco in corso di esercizio, subentra il sindaco supplente apparte‑ nente alla medesima lista del sindaco da sostituire.
Per la nomina dei Sindaci per qualsivoglia ragione non eletti con l'osservanza delle modalità illustrate, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge.
Nel novero dei Sindaci effettivi eletti dalla minoranza, l'Assemblea elegge il Presidente.
12.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, CO. 2, LETT. D, TUF)
L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 17 aprile 2019 e il relativo mandato scadrà in occa‑ sione dell'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2021. In occasione dell'assemblea di nomina sono state presentate due liste: i) la Lista n. 1 presentata da Roma Capitale con tre candida‑ ti, Maria Francesca Talamonti, Pina Murè e Maria Federica Izzo e ii) la Lista n. 2 presentata dall'azionista Fincal SpA con due candi‑
dati, Maurizio Lauri e Mario Venezia. La Lista n. 1 è stata votata dal 73,59% e la Lista n. 2 dal 26,31% dei votanti.
Si precisa che la lista di minoranza ha attestato l'assenza di rapporti di collegamento, anche indiretti, con la lista di maggioranza. Tutti i sindaci hanno dichiarato di possedere i requisiti di professio‑ nalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dal Codice di Corporate Governance.
Secondo le nomine effettuate in tale assemblea, il Collegio Sinda‑ cale risulta formato, come descritto nella Tabella n. 4, dai compo‑ nenti che seguono e dei quali viene data, ai sensi dell'art. 144-decies Reg. Emittenti, una breve descrizione del profilo professionale di ciascuno:
• Maurizio Lauri, Presidente. Nato a Roma il 16 agosto 1962. Lau‑ reato in Economia alla LUISS, ha conseguito un Master of Laws (LL.M.) presso la London School of Economics and Political Science, University of London. È stato amministratore, con po‑ sizioni anche apicali, di società, anche quotate o pubbliche, oltre che membro di organi di controllo di diverse società ed enti non commerciali.
Dottore Commercialista e Revisore contabile, è stato Com‑ ponente del Gruppo di Lavoro per la Statuizione dei Princìpi di Comportamento degli Organi di Controllo In seno al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
- • Pina Murè, sindaco effettivo. Nata a Roma il 16 gennaio 1967. Professore Ordinario di "Economia degli Intermediari Finanzia‑ ri" e di "Compliance e controlli interni nelle banche" (Corso di laurea specialistica) presso la Facoltà di Economia dell'Univer‑ sità degli Studi di Roma "La Sapienza". Responsabile, dal 2014, presso il Centro di Ricerca "Casmef" (Centro Arcelli per gli Studi Monetari e Finanziari) della Luiss, di un progetto di ricer‑ ca e di consulenza sulle sanzioni amministrative per le banche e gli effetti sulle performance. Ha nel tempo maturato diverse esperienze accademiche in qualità di titolare dei corsi di "Com‑ pliance e sistema dei controlli interni nelle banche", di "Econo‑ mia degli Intermediari Finanziari", di "Risparmio Gestito e Fondi Pensione", di "Gestione della Banca", di "Risk Management negli Intermediari Finanziari", di "Economia e Tecnica dei Mercati Fi‑ nanziari" nonché di "Finanziamenti d'impresa" presso la facoltà di Economia della Università degli Studi di Roma "La Sapienza". È revisore contabile. Svolge consulenza per intermediari finanziari e imprese in materia di M&A e strategie aziendali, organizzazio‑ ne, sistema dei controlli interni, di ristrutturazione organizzativa, strategica e finanziaria, nonché attività di formazione per Banche e intermediari finanziari in materia di organizzazione, sistema dei controlli interni, pianificazione strategica, governance e regola‑ mentazione bancaria.
- • Maria Francesca Talamonti, sindaco effettivo. Nata a Roma il 5 gennaio 1978. Laureata in Economia e Commercio presso la LUISS Guido Carli, Dottore di ricerca in Economia Azien‑ dale (Università degli Studi di Roma Tre). È iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma e al Registro dei Revisori Legali. Dal 2006 svolge attività di consulenza in materia aziendale, in particolare: valutazione di aziende, redazione di piani di risanamento e attestazioni ex art. 67, art. 182-bis e art. 161 L.F., redazione di pareri e consulenze
tecniche in materia contabile e societaria. A partire dal 2006 è stata cultrice della materia, titolare di un assegno di ricerca e di diversi contratti integrativi di insegnamento presso le università LUISS Guido Carli, Roma Tre e Unitelma Sapienza. Componen‑ te di organi amministrativi e di controllo di società quotate e non.
- • Mario Venezia, sindaco supplente. Nato a Roma il 27 giugno 1957. Dottore Commercialista e Revisore Contabile, è profes‑ sore a contratto di Economia d'Azienda presso l'università La Sapienza di Roma ed è membro del Collegio sindacale di società quotate e non quotate e dell'Organo di Vigilanza.
- • Maria Federica Izzo, sindaco supplente. Nata ad Ascoli Piceno il 27 gennaio 1981. Dottore Commercialista e Revisore Contabi‑ le, svolge attività accademiche in particolare presso l'università LUISS di Roma e presso università estere. È autrice di varie pubblicazioni, in particolare sulla corporate governance e il re‑ porting integrato.
I sindaci sono scelti tra coloro che possono essere qualificati come indipendenti e devono agire con autonomia e indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti.
Nella prima occasione utile dopo la propria nomina, il Collegio Sin‑ dacale ha verificato e confermato il possesso dei requisiti di indipen‑ denza previsti dalla legge e dal Codice e ha comunicato il risultato di tale verifica al Consiglio di Amministrazione della Società. Dell'esito delle verifiche effettuate è stata data comunicazione al mercato con comunicato stampa.
Successivamente, il Collegio in carica ha regolarmente effettuato l'accertamento della sussistenza dei requisiti di indipendenza (per i quali si rinvia al par. 4. della presente Relazione) ai sensi di legge e del Codice in capo ai suoi componenti effettivi, verificandone la sussistenza e trasmettendo l'esito di tale verifica al Consiglio.
Il Collegio Sindacale riceve dall'organo amministrativo, in occasione delle riunioni consiliari, informazioni sull'attività svolta dal Consiglio stesso, attraverso la partecipazione diretta del Collegio medesimo alle riunioni, nonché attraverso l'esame del materiale illustrativo degli argomenti che saranno trattati in Consiglio, che riceve in via preventiva nelle forme e con la medesima tempistica della docu‑ mentazione diretta agli Amministratori.
Con riferimento alle attività di induction, la Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che i Sindaci possano partecipare a iniziative formative. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione".
Il Collegio Sindacale esercita i poteri e adempie ai doveri previsti dalle disposizioni vigenti. Nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione Internal Audit prevalentemente attra‑ verso incontri periodici che hanno avuto a oggetto l'illustrazione del piano di lavoro delle attività di monitoraggio indipendente e le risul‑ tanze dei principali interventi svolti nel corso dell'anno. Si è, altresì, coordinato con il Comitato Controllo e Rischi, attraverso la parte‑ cipazione del Presidente e/o dei sindaci alle riunioni.
La remunerazione dei sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimen‑ sionali e settoriali della società.
In particolare, l'Assemblea ha determinato il compenso forfettario annuo spettante al Presidente del Collegio Sindacale e a ciascun sindaco effettivo nella misura, rispettivamente, di € 150.000,00 e di € 100.000,00, oltre al rimborso delle spese necessarie per lo svolgimento della funzione di Sindaco.
Ciascun componente del Collegio ha l'obbligo di informare tem‑ pestivamente ed esaurientemente gli altri membri e il Presidente del CdA circa natura, termini, origine e portata di un loro eventuale interesse nei confronti di una determinata operazione di Acea, sia per proprio conto che di terzi.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha tenuto 17 riunioni, durate in media 3 ore e 32 minuti, che hanno visto la regolare par‑ tecipazione dei sindaci effettivi.
Nel 2022, alla data della presente Relazione, il Collegio si è riunito 5 volte.
Criteri e politiche di diversità
Le informazioni in merito ai criteri e politiche in materia di diversi‑ tà applicate in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale richieste dall'art. 123-bis, com‑ ma 2 lettera d-bis, TUF, sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (par. 4.3).
13. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Le informazioni che riguardano la Società sono oggetto di puntua‑ le e tempestiva comunicazione al mercato e alle relative Autorità di Vigilanza. Tali informazioni sono rese disponibili sul sito internet della Società www.gruppo.acea.it nella sezione "Investitori", costan‑ temente aggiornato.
La struttura organizzativa di Acea prevede la Funzione Investor Re‑ lations & Sustainability, alle dipendenze del Chief Executive Offi‑ cer, il cui responsabile è il dottor Stefano Raffaello Songini. A tale Funzione riporta l'Unità Investor Relations, la cui responsabile è la dottoressa Elvira Angrisani.
In occasione dell'approvazione dei risultati annuali, semestrali e trimestrali, del Piano Industriale e al verificarsi di eventuali ope‑ razioni straordinarie price-sensitive, la società organizza appo‑ site conference call/webcast/presentazioni con Investitori isti‑ tuzionali e Analisti finanziari. In tale contesto, Acea intrattiene con gli Investitori un dialogo basato sui princìpi di correttezza e trasparenza, nel rispetto della disciplina comunitaria e nazionale in tema di abusi di mercato, nonché in linea con le best practice internazionali.
Nel corso del 2021 Acea ha avuto contatti complessivamente con circa 410 Investitori Istituzionali, Analisti e Obbligazionisti, attraverso la partecipazione a numerosi eventi condotti in forma digitale per via della pandemia: meeting "one on one" e presen‑ tazioni allargate sia promossi dalla Funzione Investor Relations & Sustainability che richiesti dal mercato; Investor Conference organizzate da Borsa Italiana e primarie banche d'affari, ivi com‑ prese Investor Conference dedicate agli Investitori SRI; road‑ show nazionali e internazionali; reverse roadshow. Si sono svolte, inoltre, conference call e webcast in occasione dell'approvazione dei risultati aziendali annuali e infrannuali.
Dialogo con gli Azionisti
Nella seduta del 10 novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione di Acea ha adottato la "Politica per la gestione del dialogo con gli In‑ vestitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti" ("Politica per la gestione del dialogo"), in linea con quanto previsto dal Princìpio 4, raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance.
Acea ritiene che la promozione di un costante ed efficace dialo‑ go con la comunità finanziaria possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali, rafforzare la generazione e condivisione del valore e assicurare i princìpi di trasparenza, tempestività, parità di trattamento, correttezza e affidabilità che sono al centro di tutte le attività che costituiscono la "mission" del Gruppo.
La Politica per la gestione del dialogo di Acea definisce:
- • le tematiche oggetto del dialogo con Investitori istituzionali/ Azionisti/Obbligazionisti;
- • i soggetti e le strutture aziendali preposti all'interlocuzione, le tempistiche e le modalità dell'informativa da riportare al Consi‑ glio di Amministrazione;
- • i canali di comunicazione attraverso i quali la comunità finanziaria può entrare in contatto con la Società (assemblea azionisti, in‑ contri con analisti, conference di settore, investor day, webcast, sito aziendale, comunicati stampa ecc.).
L'attuazione del dialogo è affidata al CEO e al Presidente.
Il Presidente informa periodicamente il CdA sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo con il mercato.
La Funzione Investor Relations & Sustainability coordina e gestisce il dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazio‑ nisti, operando quale punto di accesso e di raccordo interno sia per l'engagement reattivo che proattivo.
14. ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI (EX ART. 123-BIS, CO. 2, LETT. C, TUF)
La disciplina del funzionamento dell'organo assembleare è conte‑ nuta nello Statuto di Acea, anche mediante rinvio alle disposizioni di legge applicabili.
In particolare, con riguardo alle modalità di convocazione dell'As‑ semblea, l'art. 10 dello Statuto prevede che, fermi i poteri di con‑ vocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata a cura del Consiglio di Amministrazione mediante avviso contenente l'ordine del giorno, del luogo e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare. La convocazione può avvenire anche al di fuori della sede legale, purché all'interno del territorio italiano. Il relativo avviso di convoca‑ zione è pubblicato sul sito internet della Società, nonché sulla Gaz‑ zetta Ufficiale della Repubblica Italiana o sul quotidiano Il Sole - 24 Ore nel rispetto dei termini stabiliti dalla normativa vigente, even‑ tualmente prevedendo anche convocazioni successive alla seconda. L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno per l'ap‑ provazione del bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'eserci‑ zio sociale, ovvero entro 180 giorni dalla predetta chiusura qualora sussistano le condizioni di cui all'art. 2364 c.c., mentre l'assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta sia necessario assumere una deliberazione a essa riservata dalla legge.
L'assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è altresì convocata quan‑ do ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino le percentuali previste dalla vigente normativa i quali, peraltro, devono indicare nella domanda gli argomenti da trattare, ovvero quando ne faccia‑ no richiesta il Collegio Sindacale o suoi componenti nei casi previsti dalla legge. Inoltre, tanti soci che rappresentino le percentuali pre‑ viste dalla vigente normativa possono chiedere, nel rispetto dei ter‑ mini previsti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. La convocazione e l'integrazione delle materie da trattare su richiesta dei soci non sono ammesse per argomenti sui quali l'assemblea delibera a norma di legge su proposta degli am‑ ministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
Le maggioranze necessarie per la validità della costituzione e della deliberazione dell'assemblea, sia ordinaria che straordi‑ naria, sono quelle previste dalla legge. In particolare, con rife‑ rimento alle modifiche dello statuto, l'assemblea straordinaria delibera, ai sensi dell'art. 12 dello statuto, con le maggioranze previste dalla legge.
La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione all'emittente, effettuata dall'intermediario, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, secondo le modalità e i termini previsti dalla normativa vigente (c.d. "record date"). I soci che hanno il diritto di intervenire in assemblea possono farsi rappre‑ sentare ai sensi e con le modalità di legge.
Come indicato nel paragrafo 2, lett. b) e f), della Relazione, a eccezione di Roma Capitale o delle sue controllate che abbiano acquisito la qualità di socio, il diritto di voto non può essere eser‑ citato neppure per delega in misura superiore all'8% del capitale sociale. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia al suddetto paragrafo 2, lett. f) della Relazione.
Come precedentemente esposto al paragrafo 2, lett. e) della Rela‑ zione, ai sensi dell'art. 13.3 dello statuto, al fine di facilitare la raccol‑ ta di deleghe presso gli azionisti dipendenti della società e delle sue controllate, associati ad associazioni di azionisti che rispondano ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia, secondo termini e modalità fissati dal Consiglio di Amministrazione direttamente o a mezzo di propri delegati, sono messi a disposizione appositi spazi per la comunicazione e per lo svolgimento dell'attività di raccolta di deleghe. Qualora la delega sia conferita in via elettronica, secondo le modalità previste dai regolamenti vigenti, tempo per tempo, la notifica della suddetta delega può essere effettuata mediante l'u‑ tilizzo del sito internet aziendale secondo le modalità specificate nell'avviso di convocazione.
Lo svolgimento delle riunioni assembleari, oltre che dalla legge e dallo statuto, è disciplinato da un apposito Regolamento, messo a disposizione sul sito internet della Società www.gruppo.acea.it, nella sezione "Assemblea degli Azionisti".
In particolare, l'art. 7.3 del suddetto Regolamento, relativo alle modalità con cui è garantito il diritto del socio di prendere la paro‑ la sugli argomenti posti in discussione, prevede che la richiesta di intervento sui singoli argomenti all'ordine del giorno possa essere presentata al tavolo della presidenza dell'Assemblea dal momen‑ to della costituzione dell'assemblea, fino a quando il presidente dell'assemblea non abbia dichiarato chiusa la discussione sul rela‑ tivo argomento all'ordine del giorno.
Nel dare la parola, di norma, il presidente dell'assemblea segue l'or‑ dine di presentazione delle richieste di intervento. Ciascun azionista può svolgere un solo intervento su ogni argomento all'ordine del giorno della durata massima di dieci minuti.
L'assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio di Ammi‑ nistrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, o da altra persona da lui designata. In difetto di ciò l'assemblea elegge il proprio presidente.
Il presidente, su designazione dell'assemblea, nomina un Segretario, il quale provvede alla redazione di un apposito verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario medesimo, che riporta le deliberazio‑ ni dell'assemblea. Nei casi stabiliti dalla legge o in caso lo decida il presidente dell'assemblea, il relativo verbale è redatto da un notaio. Il presidente dell'assemblea, tra l'altro, verifica la regolare costitu‑ zione dell'assemblea, accerta l'identità e la legittimazione dei pre‑ senti, regola lo svolgimento dei lavori e accerta i risultati delle vota‑ zioni, dei quali deve essere dato atto nel verbale.
Si segnala infine che, in considerazione dell'emergenza sanitaria Covid-19 e tenuto conto delle disposizioni normative emanate per il contenimento del contagio, in occasione dell'assemblea degli Azio‑ nisti del 22 aprile 2021 la Società si è avvalsa della facoltà prevista ai sensi del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27 e modificato dall'art. 3, comma 6, del Decreto Legge 31 dicembre 2020 n. 183, stabilendo che l'interven‑ to da parte degli aventi diritto potesse avvenire esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, cui i soci hanno potuto conferire in via ec‑ cezionale deleghe o sub-deleghe anche nelle forme previste dall'art. 135-novies del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione, nel 2021, ha riferito in assemblea sull'attività svolta e programmata, assicurando, così, agli azionisti una corretta informazione circa gli elementi necessari al fine di far sì che gli stessi possano assumere, con cognizione di causa, le decisio‑ ni di competenza assembleare.
Il Consiglio di Amministrazione considera l'assemblea un momento particolarmente significativo per i rapporti con gli azionisti; pertanto, si adopera, per quanto di propria competenza, a incoraggiare e facili‑ tare la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee. Gli amministratori intervenuti all'assemblea del 2021 sono stati 2.
Nel corso dell'esercizio 2021, l'assemblea si è riunita, in sede ordina‑ ria, in data 22 aprile 2021, con i seguenti punti all'ordine del giorno:
- i) approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020; Re‑ lazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e rela‑ zioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione legale. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 e informativa relativa alla dichiarazione consolidata di caratte‑ re non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (Bilancio di Sostenibilità 2020). Deliberazioni relative all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020;
- ii) deliberazioni relative alla destinazione del risultato dell'esercizio 2020;
- iii) approvazione della Relazione sulla politica in materia di Remune‑ razione e sui compensi corrisposti.
15. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, CO. 2, LETT. A), TUF)
Comitato Esecutivo
Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 29 maggio 2020, ha istituito un Comitato, denominato "Comitato Esecutivo", com‑ posto da Giovanni Giani (Presidente), Michaela Castelli, Giuseppe Gola e Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, al quale sono stati attribuiti compiti relativi agli affari istituzionali, alle sponsorizzazioni e alle erogazioni liberali, da gestire in coerenza con il budget stabilito dal Consiglio.
Si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 22 marzo 2021, ha deliberato di nominare a superamento del pre‑
detto Comitato Esecutivo un comitato endoconsiliare, denominato Comitato per il Territorio, con compiti consultivi relativi alla valuta‑ zione e al monitoraggio delle iniziative di sponsorizzazione e liberalità del gruppo e l'obiettivo di rafforzare il rapporto con il territorio di riferimento (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo 6 della pre‑ sente Relazione).
Il Comitato Esecutivo nel 2021 si è riunito 2 volte con una durata media delle riunioni di un'ora.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del comi‑ tato è rappresentata nella Tabella n. 3.
16. CAMBIAMENTI DALL A CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
I cambiamenti verificatisi successivamente alla chiusura dell'eser‑ cizio e fino alla data odierna sono stati descritti nelle specifiche se‑ zioni.
17. CONSIDERAZIONI SULL A LET TERA DEL 3 DICEMBRE 2021 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER L A CORPORATE GOVERNANCE
In data 3 dicembre 2021, il Presidente del Comitato per la Corpo‑ rate Governance, nell'ambito delle attività di monitoraggio sul livello di recepimento del Codice da parte degli emittenti, ha inviato una comunicazione che identifica una serie di aree rispetto alle quali è stata proposta una migliore adesione alle raccomandazioni del Co‑ dice stesso.
L'organo amministrativo della Società nella seduta del 3 febbra‑ io 2022 ha esaminato il testo della lettera e i punti di attenzione nella stessa evidenziati e, con il supporto delle competenti funzioni aziendali ha rilevato che, salvo ulteriori miglioramenti, il sistema di Corporate Governance di Acea è sostanzialmente allineato con le indicazioni contenute nella lettera.
Le raccomandazioni formulate nella lettera sono state inoltre sot‑ toposte, per quanto di competenza, anche al Comitato Controllo e Rischi nella seduta del 1° febbraio 2022 e al Collegio Sindacale di Acea nella seduta del 16 febbraio 2022.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto contenuto nelle apposite sezioni della Relazione e in particolare alla sezione 4 ("Consiglio di Amministrazione"); 7 ("Autovalutazione e successione degli Ammi‑ nistratori"); e 8 ("Remunerazione degli Amministratori").
Per il Consiglio di Amministrazione La Presidente Michaela Castelli
TABELLE
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 14 MARZO 2022
Struttura del capitale sociale
| N. azioni | N. diritti di voto |
Quotato Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana |
Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie (non è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto) |
212.964.000 | 212.964.000 | 100% | |
| Azioni privilegiate | ----- | |||
| Azioni a voto plurimo | ----- | |||
| Altre categorie di azioni con diritto di voto | ----- | |||
| Azioni risparmio | ----- | |||
| Azioni risparmio convertibili | ----- | |||
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto | ----- | |||
| Altro | ----- |
Altri strumenti finanziari (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
| Quotato (indicare i mercati)/ non quotato |
N. strumenti in circolazione |
Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio |
N. azioni al servizio della conversione/ esercizio |
|
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni convertibili | ----- | ----- | _____ | _______ |
| Warrant | ------ | ---- |
Partecipazioni rilevanti nel capitale
Da sito Consob del 14 marzo 2022
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale ordinario |
Quota % su capitale votante |
|---|---|---|---|
| Roma Capitale | Roma Capitale | 51% | 51% |
| Suez SA | Suez International SAS | 23,333% | 23,333% |
| Caltagirone Francesco Gaetano | Capitolium Srl | 0,141% | |
| Caltagirone SpA | 1,174% | ||
| Fincal SpA | 3,052% | ||
| FGC SpA | 1,085% | 5,452% |
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL A DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Data di | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno nascita | prima nomina * |
In carica dal |
In carica fino a |
|
| Presidente | Michaela Castelli | 1970 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| CEO | Giuseppe Gola | 1964 | 29/05/2020 | 29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| Consigliere | Giacomo Larocca | 1978 | 29/05/2020 | 29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| Consigliere | Gabriella Chiellino | 1970 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| Consigliere | Liliana Godino | 1962 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| Consigliere | Giovanni Giani | 1950 | coop. CdA 29/11/2011 Ass. 04/05/2012 |
29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| Consigliere | Alessandro Caltagirone | 1969 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| Consigliere | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso | 1968 | 23/04/2015 | 29/05/2020 | 31/12/2022 | |
| Consigliere | Diane Galbe | 1981 | coop. CdA 11/12/2019 Ass. 29/05/2020 |
29/05/2020 | 25/02/2022 |
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Acea SpA.
** In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti ("A") ovvero dal CdA ("C").
*** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'ultima pagina della Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso. ***** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA.
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2021: 14
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1% delle azioni aventi diritto di voto
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Consiglio di Amministrazione | Comitato Esecutivo (cessato in data 22.03.2021) |
Comitato per il Territorio (Istituito in data 22.03.2021) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica/Qualifica | Componenti | (*) | (**) | (*) | (**) | ||
| Presidente non esecutivo, non indipendente | Michaela Castelli | M | 2/2 | ||||
| CEO Esecutivo non indipendente |
Giuseppe Gola | M | 2/2 | ||||
| Consigliere non esecutivo, indipendente | Giacomo Larocca | M | 7/7 | ||||
| Consigliere non esecutivo, indipendente | Gabriella Chiellino | ||||||
| Consigliere non esecutivo, indipendente | Liliana Godino | ||||||
| Consigliere non esecutivo, non indipendente | Giovanni Giani | P | 2/2 | P | 7/7 | ||
| Consigliere non esecutivo, indipendente | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso |
M | 2/2 | M | 7/7 | ||
| Consigliere non esecutivo, indipendente | Alessandro Caltagirone | - | - | - | - | ||
| Consigliere non esecutivo, non indipendente | Diane Galbe | - | - | - | - |
* In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": Presidente; "M": membro.
** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei Comitati.
N. riunioni svolte durante l'esercizio: 2 7 9 11 6 7
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1% delle azioni aventi diritto di voto
| N. altri | Lista | Lista | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazione * |
incarichi **** |
Indip. da TUF |
Indip. da Codice |
Non-Esec. | Esec. | (M/m) *** |
(Presentatori) ** |
| 2 14/14 |
x | M | A | ||||
| 14/14 | ------ | x | M | A | |||
| 14/14 | ------ | X | X | x | M | A | |
| 1 13/14 |
X | X | x | M | A | ||
| 14/14 | ------ | X | X | x | M | A | |
| 13/14 | ------ | x | m | A | |||
| 6 12/14 |
X | X | x | m | A | ||
| 2 14/14 |
X | X | x | m | A | ||
| 12/14 | ------ | x | m | A |
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL A DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Acea SpA.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'ultima pagina della Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1% delle azioni aventi
ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1% delle azioni aventi
** In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti ("A") ovvero dal CdA ("C"). *** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI
***** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA.
** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei Comitati.
* In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": Presidente; "M": membro.
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2021: 14
diritto di voto
diritto di voto
| Comitato Controllo e Rischi | ||
|---|---|---|
| (*) () |
(*) | |
| 9/9 M |
M | |
| 9/9 P |
P | |
| M | ||
| M | M | |
| - - |
- | |
| - - |
- | |
| 9/9 |
| N. riunioni svolte durante l'esercizio: | 2 7 |
9 | 11 | 6 | 7 |
|---|---|---|---|---|---|
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Collegio Sindacale
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% delle azioni aventi diritto di voto
| Data di prima nomina |
|||
|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita | * |
| Presidente | Maurizio Lauri | 1962 | 2019 |
| Sindaco effettivo | Pina Murè | 1967 | 2019 |
| Sindaco effettivo | Maria Francesca Talamonti | 1978 | 2019 |
| Sindaco supplente | Maria Federica Izzo | 1981 | 2019 |
| Sindaco supplente | Mario Venezia | 1957 | 2019 |
Collegio Sindacale Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% delle azioni aventi diritto di voto
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di at‑ tuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2021: 17
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% delle azioni aventi diritto di voto
TAVOL A 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ACEA E INCARICHI RICOPERTI DAI CONSIGLIERI IN ALTRE SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2021
| Ruolo | Nome | Qualifica | Altri incarichi (*) |
|---|---|---|---|
| Presidente (**) | Michaela Castelli | Amministratore | Nexi SpA (P) Recordati SpA |
| Chief Executive Officer | Giuseppe Gola | Amministratore esecutivo | ------------------- |
| Consigliere | Gabriella Chiellino | Amministratore indipendente | Ambienthesis SpA |
| Consigliere | Giacomo Larocca | Amministratore indipendente | ------------------- |
| Consigliere | Liliana Godino | Amministratore indipendente | ------------------- |
| Consigliere | Giovanni Giani | Amministratore | ------------------- |
| Consigliere | Alessandro Caltagirone | Amministratore indipendente | Aalborg Portland Holding A/S (VP) Cementir Holding NV (VP) Caltagirone SpA Caltagirone Editore SpA (VP) Fincal SpA (P) Finanziaria Italia 2005 SpA (AU) |
| Consigliere | Diane Galbe | Amministratore | ------------------- |
| Consigliere | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso |
Amministratore indipendente | Piemme SpA FGC SpA |
(*) Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo.
(**) Per mera completezza, si segnalano anche alcuni incarichi ancorché non rilevanti ai fini della presente tabella: Sea SpA (P) e Autogrill Italia SpA (membro CS).
| Collegio Sindacale Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% delle azioni aventi diritto di voto |
||||
|---|---|---|---|---|
| Partecipazione alle riunioni altri incarichi *** |
Indipendenza da codice |
Lista (M/m) ** |
In carica fino a |
In carica dal |
| 17/17 | X | m | 31/12/2021 | 17/04/2019 |
| 17/17 | X | M | 31/12/2021 | 17/04/2019 |
| 17/17 | X | M | 31/12/2021 | 17/04/2019 |
| n.a. | X | M | 31/12/2021 | 17/04/2019 |
| n.a. | X | m | 31/12/2021 | 17/04/2019 |
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale.
del Regolamento Emittenti Consob.
diritto di voto
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2021: 17
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'emittente.
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% delle azioni aventi
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di at‑ tuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies
TAVOL A 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ALTRE SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2021
Ruolo Nome Qualifica Altri incarichi (*) Presidente (**) Michaela Castelli Amministratore Nexi SpA (P)
Consigliere Gabriella Chiellino Amministratore indipendente Ambienthesis SpA
Consigliere Alessandro Caltagirone Amministratore indipendente Aalborg Portland Holding A/S (VP)
(*) Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie,
(**) Per mera completezza, si segnalano anche alcuni incarichi ancorché non rilevanti ai fini della presente tabella: Sea SpA (P) e Autogrill Italia SpA (membro CS).
Chief Executive Officer Giuseppe Gola Amministratore esecutivo --------------------
Consigliere Giacomo Larocca Amministratore indipendente --------------------Consigliere Liliana Godino Amministratore indipendente --------------------Consigliere Giovanni Giani Amministratore --------------------
Consigliere Diane Galbe Amministratore --------------------
Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso
assicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo.
DI ACEA E INCARICHI RICOPERTI DAI CONSIGLIERI IN
Recordati SpA
Fincal SpA (P)
FGC SpA
Amministratore indipendente Piemme SpA
Cementir Holding NV (VP) Caltagirone SpA
Caltagirone Editore SpA (VP)
Finanziaria Italia 2005 SpA (AU)
ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
ACEA SPA
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