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Acea — Annual Report 2020
Mar 31, 2021
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Annual Report
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Bilancio Consolidato 2020




Bilancio Consolidato Gruppo ACEA 2020

| Modello Organizzativo di ACEA 6 | |
|---|---|
| Organi sociali 8 | |
| Sintesi dei Risultati 9 | |
| Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo11 | |
| Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici 12 | |
| Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari 16 | |
| Contesto di riferimento 22 | |
| Andamento delle Aree di attività55 | |
| Aree Industriali 56 | |
| Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente 91 | |
| Principali rischi e incertezze93 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione 108 | |
| Deliberazioni in merito al risultato di esercizio e alla distribuzione ai Soci109 |
| Forma e struttura112 | |
|---|---|
| Criteri di valutazione e principi contabili114 | |
| Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2020119 | |
| Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in | |
| via anticipata dal Gruppo 120 | |
| Prospetto di Conto Economico 121 | |
| Prospetto di Conto Economico complessivo121 | |
| Prospetto di Stato Patrimoniale 122 | |
| Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019123 | |
| Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020123 | |
| Rendiconto Finanziario124 | |
| Note al Conto Economico 125 | |
| Note allo Stato Patrimoniale – Attivo129 | |
| Note allo Stato Patrimoniale – Passivo 137 | |
| Informative sulle Parti Correlate143 | |
| Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali146 | |
| Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi149 | |
| Deliberazioni in merito al risultato di esercizio e alla distribuzione ai Soci152 | |
| Allegati alla Nota Integrativa di cui formano parte integrante 153 |
| Forma e struttura162 | |
|---|---|
| Criteri, procedure e area di consolidamento164 | |
| Area di consolidamento 167 | |
| Prospetto di Conto Economico Consolidato177 | |
| Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato178 | |
| Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata179 | |
| Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato180 | |
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato181 | |
| Note al Conto Economico Consolidato182 | |
| Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 191 | |
| Impegni e rischi potenziali218 | |
| Informativa sui servizi in concessione234 | |
| Informativa sulle parti correlate249 | |
| Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali252 | |
| Allegati 274 | |




Modello Organizzativo di ACEA
ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.
ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portfolio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA è articolata in funzioni corporate e in sei aree industriali – Ambiente, Commerciale e Trading, Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ingegneria e Servizi e Estero.
Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.
Ambiente
Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionale con oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti trattati all'anno. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad alto potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti.
Commerciale e Trading
Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di elettricità e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera sui segmenti di mercato delle medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo. L'Area ha inoltre l'obiettivo di sviluppare e ricercare innovazioni e start – up per avviare progetti di sperimentazione in ambito tecnologico.
Idrico
Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 9 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria, Campania e Molise. Il Gruppo è inoltre presente in Abruzzo essendo entrato nel mercato della distribuzione del gas metano nel Comune di Pescara e nella provincia dell'Aquila.
Infrastrutture Energetiche
Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con circa 10 TWh elettrici distribuiti a Roma. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con 224.000 lampade. Il Gruppo ACEA è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi. In coerenza con la strategia del Piano Industriale il Gruppo ACEA è tornato a crescere nel mercato delle fonti rinnovabili attraverso l'acquisizione di una serie di impianti fotovoltaici sul territorio italiano.
Ingegneria e Servizi
Il Gruppo ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata, finalizzati all'innovazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche.
Estero
Il Gruppo ACEA gestisce le attività idriche in America Latina ed ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia.
È presente in particolare in Honduras, Repubblica Dominicana, Colombia e Perù servendo circa 4 milioni di persone. Le attività svolte in partnership con soci locali e internazionali, anche attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know–how all'imprenditoria locale.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

Al 31 Dicembre 2020 il capitale sociale di ACEA S.p.A. risulta così composto:

*Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 3%, così come risultanti da fonte CONSOB

Organi sociali
Consiglio di Amministrazione1
| Michaela Castelli | Presidente |
|---|---|
| Giuseppe Gola | Amministratore Delegato2 |
| Alessandro Caltagirone | Consigliere |
| Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso | Consigliere |
| Gabriella Chiellino | Consigliere |
| Diane Galbe | Consigliere |
| Giovanni Giani | Consigliere |
| Liliana Godino | Consigliere |
| Giacomo Larocca | Consigliere |
Collegio Sindacale
Maurizio Lauri Presidente Pina Murè Sindaco Effettivo Maria Francesca Talamonti Sindaco Effettivo Maria Federica Izzo Sindaco Supplente Mario Venezia Sindaco Supplente
Dirigente Preposto2
Fabio Paris
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
1 Nominati dall'Assemblea dei Soci in data 29 Maggio 2020
2 Nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 Maggio 2020
Sintesi dei Risultati
| Dati economici (€ milioni) | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi consolidati | 3.379,4 | 3.186,1 | 193,3 | 6,1 % |
| Costi operativi consolidati | 2.254,6 | 2.185,3 | 69,3 | 3,2 % |
| Fair value(negativo) da commodities | 0,3 | 0,1 | 0,2 | n.s. |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziarie | 30,3 | 41,4 | (11,0) | (26,7 %) |
| EBITDA | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| EBIT | 535,0 | 523,2 | 11,8 | 2,2 % |
| Risultato Netto | 326,6 | 307,2 | 19,4 | 6,3 % |
| Utile (perdita) di competenza di terzi | 41,6 | 23,5 | 18,1 | 77,1 % |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 284,9 | 283,7 | 1,3 | 0,4 % |
| EBITDA (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 50,3 | 52,0 | (1,6) | (3,1 %) |
| Commerciale & Trading | 72,4 | 69,1 | 3,3 | 4,8 % |
| Estero | 25,3 | 16,9 | 8,4 | 49,4 % |
| Idrico | 614,4 | 505,0 | 109,4 | 21,7 % |
| Infrastrutture Energetiche | 412,9 | 392,0 | 21,0 | 5,4 % |
| Ingegneria e servizi | 14,7 | 13,0 | 1,7 | 13,5 % |
| Corporate | (34,6) | (5,6) | (29,0) | n.s. |
| Totale EBITDA | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| DATI PATRIMONIALI (€ MILIONI) | 31/12/2020 | 31/12/2019 | VARIAZIONE | VARIAZIONE % |
|---|---|---|---|---|
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 5.851,2 | 5.169,5 | 681,7 | 13,2 % |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | (3.528,0) | (3.062,8) | (465,1) | 15,2 % |
| PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | (2.323,3) | (2.106,7) | (216,5) | 10,3 % |
| Investimenti (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 23,6 | 51,9 | (28,3) | (54,6 %) |
| Commerciale & Trading | 44,1 | 43,1 | 1,1 | 2,5 % |
| Estero | 3,1 | 7,0 | (3,9) | (55,9 %) |
| Idrico | 476,0 | 380,1 | 95,9 | 25,2 % |
| Infrastrutture Energetiche | 325,1 | 287,8 | 37,4 | 13,0 % |
| Ingegneria e servizi | 6,6 | 1,8 | 4,8 | n.s. |
| Corporate | 28,5 | 21,2 | 7,3 | 34,5 % |
| TOTALE | 907,0 | 792,8 | 114,2 | 14,4 % |
| Indebitamento Finanziario Netto (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 268,0 | 256,5 | 11,5 | 4,5 % |
| Commerciale & Trading | (95,7) | (53,2) | (42,5) | 79,8 % |
| Estero | (9,0) | (4,5) | (4,5) | 99,7 % |
| Idrico | 1.483,7 | 1.286,5 | 197,2 | 15,4 % |
| Infrastrutture Energetiche | 1.566,7 | 1.320,5 | 246,2 | 18,6 % |
| Ingegneria e servizi | 31,1 | 6,7 | 24,4 | n.s. |
| Corporate | 283,2 | 250,4 | 32,8 | 12,6 % |
| TOTALE | 3.528,0 | 3.062,8 | 465,1 | 15,2 % |
L'indebitamento al 31 Dicembre 2020 (i) è esposto al lordo di € 14,7 milioni di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A.; (ii) contiene € 132,9 milioni di debiti per dividendi deliberati e non ancora distribuiti a Roma Capitale; (iii) è esposto al lordo di € 17,4 milioni di debiti riconducibili ad alcune acquisizioni di partecipazioni del ramo fotovoltaico.

Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo
Definizione degli indicatori alternativi di performance
In data 5 Ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 Luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 Dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:
-
- il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° Gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
-
- la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti (escludendo il debito sorto in conseguenza di alcune acquisizioni avvenute nel corso del biennio 2019-2020) al netto delle Attività finanziarie non correnti (escludendo una parte di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A. e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti (includendo dividendi da corrispondere a Roma Capitale) e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
-
- il capitale investito netto è definito come somma delle Attività correnti, delle Attività non correnti e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle Passività correnti e delle Passività non correnti, escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
-
- il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici
| Dati economici (€ milioni) | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 3.205,3 | 3.021,8 | 183,5 | 6,1% |
| Altri ricavi e proventi | 174,1 | 164,3 | 9,8 | 6,0% |
| Costi esterni | 1.986,9 | 1.936,0 | 50,9 | 2,6% |
| Costo del lavoro | 267,7 | 249,3 | 18,4 | 7,4% |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity | 0,3 | 0,1 | 0,2 | n.s. |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria | 30,3 | 41,4 | (11,0) | (26,7%) |
| Margine Operativo Lordo | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9% |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | 620,5 | 519,1 | 101,4 | 19,5% |
| Risultato Operativo | 535,0 | 523,2 | 11,8 | 2,2% |
| Gestione finanziaria | (88,0) | (95,4) | 7,4 | (7,8%) |
| Gestione partecipazioni | 14,2 | 2,6 | 11,7 | 451,1% |
| Risultato ante Imposte | 461,2 | 430,4 | 30,8 | 7,2% |
| Imposte sul reddito | 134,6 | 123,2 | 11,4 | 9,3% |
| Risultato Netto | 326,6 | 307,2 | 19,4 | 6,3% |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi | 41,6 | 23,5 | 18,1 | 77,1% |
| Risultato netto di Competenza del gruppo | 284,9 | 283,7 | 1,3 | 0,4% |
Rispetto al 31 Dicembre 2019 nell'area di consolidamento sono intervenute le seguenti variazioni:
- il 13 gennaio 2020 ACEA International ha acquisito da Impregilo le azioni corrispondenti al 18,5% del capitale del Consorcio Agua Azul, arrivando così a detenere complessivamente il 44% e ad esercitare il controllo esclusivo sulla società potendola così consolidare integralmente;
- il 28 Febbraio 2020 Acea Sun Capital ha proseguito nel percorso di acquisizioni di impianti fotovoltaici, rilevando il 100% di Bersolar, in data 7 Maggio il 100% di Euroline3, in data 27 Maggio 2020 il 49,9% della società Energia e in data 4 Giugno il 100% delle società IFV Energy e PF Power of Future;
- il 22 aprile 2020 ACEA Ambiente ha acquisito il 60% delle società Ferrocart e Cavallari la quale a sua volta detiene il 100% di Multigreen, le società operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti;
- il 7 Maggio 2020 la società ACEA Elabori ha acquisito Simam (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti, negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
- il 15 Aprile 2020 ACEA Solar ha acquisito la società Fergas Solar, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
- il 19 Maggio 2020 è stato acquisito da Acea Innovation il 100% della società Electric Drive Italia società che promuove lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate;
- il 31 luglio 2020 è stata scissa la società Acea800 e il ramo d'azienda è stato ripartito tra le correlate Acea Energia, Areti ed ACEA Ato2;
- il 31 Agosto 2020 ACEA SpA ha acquisito il 51% di Alto Sangro Distribuzione Gas, società che detiene la rete d distribuzione del gas nella provincia dell'Aquila;
- il 16 Novembre 2020 è stato acquisito un ulteriore 15% della società S.I.I (gestore del servizio idrico integrato di Terni). arrivando così a detenere una quota complessiva pari al 40%; a seguito della modifica dei patti parasociali e a partire da tale data la società è consolidata integralmente;
- il 15 Dicembre 2020 è stata costituita la società Consorcio ACEA controllata da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%), tale società ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima.
Con riferimento invece al 2019, si ricorda, che:
- il 18 Marzo ACEA ha acquisito il 51% della società Pescara Distribuzione Gas;
- il 30 Aprile sono state costituite le società Acea Solar e Acea Sun Capital; quest'ultima accoglie le acquisizioni di impianti fotovoltaici, per un totale di 28 MWp, avvenute nel corso del secondo semestre 2019;
- il 25 Giugno ACEA SpA ha costituito la società ACEA Innovation, operante nel settore dell'innovazione tecnologica;
- il 4 Luglio Acea Ambiente ha acquistato il 90% di Demap, società operante in Piemonte nel campo del riciclo delle plastiche e, in data 18 Ottobre, ha acquisito il 60% di Berg che svolge attività di gestione rifiuti nel Comune di Frosinone;
- dal 7 Ottobre Acquedotto del Fiora è consolidata integralmente a seguito della modifica dei patti parasociali che hanno condotto ACEA ad esercitare il controllo sulla società.
Infine, si fa presente che in data 27 Luglio 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Brindisi Solar, Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3 e SPES nella società Solaria Real Estate. Mentre in data 26 Ottobre 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Luna Energia, Sisine Energia, Urbe Cerig, Urbe Solar e Bersolar nella società KT4. Entrambe le fusioni hanno effetti contabili e fiscali retrodatati al 1 Gennaio 2020.
Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Criteri, procedure e area di consolidamento".
La tabella di seguito riportata rappresenta i principali impatti della variazione del perimetro di consolidamento al 31 Dicembre 2020 (al lordo delle elisioni intercompany).
| € milioni | Consorci o Agua Azul |
Pescara Distribuzi one Gas |
AdF | Demap | Berg | Fotovolta ico |
Ferrocart Cavallari |
SIMAM | Alto Sangro Distribuzi one gas |
SII | EDI | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 13,0 | 1,6 | 89,6 | 5,0 | 5,0 | 17,2 | 17,4 | 13,6 | 2,4 | 5,9 | 0,4 | 171,1 |
| EBITDA | 7,8 | 0,5 | 42,4 | 2,2 | 1,4 | 8,5 | 4,3 | 5,2 | 1,7 | 1,3 | 0,1 | 75,3 |
| EBIT | 4,5 | (0,1) | 19,8 | 1,8 | (0,9) | 2,6 | 2,9 | 3,7 | 1,3 | (0,7) | 0,0 | 34,8 |
| EBT | 5,3 | (0,3) | 16,5 | 1,8 | (1,0) | 1,9 | 2,8 | 3,4 | 1,3 | (0,9) | 0,0 | 30,7 |
| NP | 3,1 | (0,0) | 10,4 | 1,7 | (0,6) | 2,5 | 2,2 | 2,5 | 0,9 | (0,9) | 0,0 | 21,8 |
| NFP | 0,7 | (0,0) | 0,8 | 1,5 | (0,4) | 2,3 | 1,3 | 1,7 | 0,4 | (0,6) | 0,0 | 7,9 |
Al 31 Dicembre 2020 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano ad € 3.205,5 milioni in crescita di € 183,6 milioni (+ 6,1 %) rispetto a quelli dell'esercizio 2019, principalmente in conseguenza dell'incremento dei ricavi da sevizio idrico integrato (+ € 128,8 milioni). Tale variazione deriva in via principale: i) dal consolidamento integrale di AdF per € 87,4 milioni (fino al 7 ottobre 2019 la Società era consolidata a patrimonio netto), ii) da ACEA Ato2 (+ € 25,9 milioni) per effetto dell'incremento tariffario determinato a seguito della Delibera dell'ARERA n. 580/2019/R/IDR - MTI-3, che per l'anno 2020 segna l'inizio del terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) (+ € 62,0 milioni); tale incremento è parzialmente compensato dalle modifiche introdotte dal nuovo ciclo tariffario che ha determinato il mancato riconoscimento del premio qualità contrattuale che pertanto risulta azzerato rispetto allo scorso anno (era € 35,8 milioni); risultano in diminuzione di € 3,0 milioni anche i conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, costi per variazioni sistemiche, ecc.).
Contribuiscono inoltre alla variazione: i) l'incremento dei ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica (+ € 36,0 milioni) derivanti per € 20,4 milioni dalla variazione dell'area di consolidamento, mentre per la restante parte dovuto principalmente a maggiori volumi trattati nonché per le migliori tariffe; ii) l'aumento dei ricavi da vendita gas per € 13,9 milioni imputabile principalmente ad Acea Energia (+ 25,4 milioni di smc); iii) i ricavi delle società estere + € 14,9 milioni per effetto del consolidamento integrale del Consorcio Agua Azul il cui contributo si attesta ad € 12,9 milioni nonché per le migliori performance realizzate da Acea Perù che ha fatto registrare maggiori ricavi per € 5,6 milioni.
Compensano parzialmente tali incrementi la riduzione dei ricavi da vendita energia elettrica per € 29,5 milioni, di cui € 21,6 milioni si riferiscono ad ACEA Ambiente per effetto dei minori ricavi derivanti dal contributo CIP 6 terminato il 31 Luglio 2019 (- € 18,7 milioni). La restante variazione è principalmente dovuta alla revisione del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità (Delibera ARERA n. 100/2020) oltre che per gli effetti derivanti dalla riduzione del numero dei clienti serviti sul mercato tutelato ed all'aggiornamento delle componenti tariffarie di remunerazione della vendita fissate dalla Delibera ARERA n. 576/2019. La vendita di energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela, è stata complessivamente pari a 1.995 GWh con una riduzione del 10,1% su base tendenziale rispetto allo scorso esercizio. La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 4.572 GWh per Acea Energia e 479 GWh per Umbria Energy, per un totale di 5.051 GWh, con un incremento rispetto all'anno precedente del 19,3 % relativo principalmente al segmento B2B.
Gli altri ricavi evidenziano un aumento di € 9,8 milioni (+ 6,0%) rispetto all'esercizio precedente. La variazione deriva principalmente da fenomeni di segno opposto: i) dai maggiori contributi in conto energia percepiti dalle società del fotovoltaico per € 12,3 milioni (principalmente a seguito della variazione dell'area di consolidamento); tali ricavi rappresentano il contributo incentivante riconosciuto dal GSE per la produzione di energia da impianti fotovoltaici; ii) dal miglioramento del margine IFRIC 12 per € 2,6 milioni per effetto dei maggiori investimenti; iii) dai maggiori contributi in conto esercizio e in conto capitale (+ € 2,1 milioni) principalmente derivanti dalla variazione dell'area di consolidamento, in particolare AdF incide per € 1,7 milioni, parzialmente compensati dal decremento dei contributi per TEE per € 2,0 milioni (da correlare alla riduzione dei costi), e dalla diminuzione delle sopravvenienze attive ed altri ricavi per complessivi per € 4,7 milioni, determinato principalmente dall'iscrizione nel 2019 di sopravvenienze attive per € 16,2 milioni relative al totale annullamento della sanzione amministrativa comminata dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato e notificata l'8 gennaio 2019, a seguito del ricorso presentato da ACEA presso il TAR del Lazio.
I costi esterni presentano un aumento complessivo di € 50,9 milioni (+ 2,6%) rispetto al 31 Dicembre 2019, la veriazione è dovuta ai seguenti effetti di segno opposto:
- minori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica, trasporto e misura (- € 19,5 milioni) in linea con l'andamento registrato nei ricavi;
- maggiori costi per acquisto materie (+ € 16,6 milioni) principalmente imputabili a GORI (+€ 9,5 milioni) e ACEA Solar (+ € 3,6 milioni), mentre la variazione dell'area di consolidamento incide per € 6,5 milioni;
- incremento dei costi per canoni di concessione (+ € 5,2 milioni) riferiti principalmente ad AdF per € 3,7 milioni ad ACEA Ato2 per € 0,8 milioni e Pescara Ditribuzione Gas per € 0,3 milioni; il consolidamento di SII genera maggiori costi per € 0,3 milioni;
- maggiori costi per servizi (+ € 35,6 milioni) che si incrementano per € 43,8 milioni come conseguenza della variazione di perimetro (di cui AdF € 23,9 milioni), per i maggiori costi di smaltimento e trasporto fanghi (+ € 5,8 milioni a parità di perimetro, in particolare riferiti a Gori e Acque industriali), compensate in parte dai minori costi registrati da Gori (-€ 15,9 milioni) anche in conseguenza del trasferimento delle opere regionali precedentemente sostenute dalla Regione Campania e ribaltati alla società;
- Maggiori oneri diversi (+ € 11,5 milioni), principalmente legati a soprevvenienze passive in particolare ACEA Ato2 (+ € 11,6 milioni.
Sulla variazione dei costi esterni incide la variazione di perimetro per € 58,0 milioni principalmente imputabile ad AdF (€ 30,2 milioni), SIMAM (€ 5,6 milioni) e SII (€ 3,1 milioni).

Il costo del lavoro risulta in aumento rispetto al precedente esercizio di € 18,4 milioni (+ 7,4%). La variazione dell'area di consolidamento (+ € 22,3 milioni) è influenzata principalmente dal consolidamento integrale di AdF che contribuisce con un incremento di € 12,3 milioni.
La consistenza media del personale si attesta a 7.697 dipendenti ed aumenta di 626 unità rispetto lo scorso esercizio, principalmente per effetto della variazione dell'area di consolidamento (+ 329 unità).
| € milioni | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 431,7 | 399,0 | 32,7 | 8,2 % |
| Costi capitalizzati | (164,0) | (149,7) | (14,3) | 9,6 % |
| Costo del lavoro | 267,7 | 249,3 | 18,4 | 7,4 % |
I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione dell'EBITDA consolidato delle società strategiche; nei dati comparativi della tabella che segue sono compresi anche i risultati di AdF consolidata ad equity fino al 7 Ottobre 2019 e pari ad € 2,6 milioni.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| MOL | 127,0 | 144,1 | (17,1) | (11,9%) | ||
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | (81,6) | (79,6) | (2,1) | 2,6% | ||
| Gestione finanziaria | (3,3) | (8,0) | 4,7 | (58,8%) | ||
| Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni | (0,0) | (0,0) | 0,0 | (13,4%) | ||
| Imposte | (11,7) | (15,1) | 3,4 | (22,6%) | ||
| Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria | 30,3 | 41,4 | (11,0) | (26,7%) |
L'EBITDA passa da € 1.042,3 milioni del 31 Dicembre 2019 a € 1.155,5 milioni del 31 Dicembre 2020 registrando una crescita di € 113,2 milioni pari al 10,9%. L'incremento deriva dalla variazione dell'area di consolidamento per € 75,3 milioni, dovuta principalmente ad AdF per € 42,4 milioni, alle nuove società del fotovoltaico per € 8,5 milioni, al Consorcio Agua Azul per € 7,8 milioni, a SIMAM € 5,2 milioni e alle nuove società dell'area ambiente per € 7,9 milioni.
A parità di perimetro, la crescita dell'EBTDA deriva principalmente dalle dinamiche tariffarie del settore idrico (+ € 63,6 milioni) soprattutto a seguito dell'incremento tariffario determinato a seguito della Delibera dell'ARERA n. 580/2019/R/IDR – MTI e successive modifiche, compensato in parte dall'azzeramento degli effetti legati al premio della qualità commerciale. Segue l'aumento della marginalità del settore della distribuzione di energia elettrica (principalmente areti per € 26,5 milioni) derivante dal positivo effetto del bilancio energetico positivo (+ € 11,7 milioni) principalmente in conseguenza degli effetti perequativi, all'accounting regolatorio (+ € 6,0 milioni) quale remunerazione degli investimenti al netto delle quote di ammortamento, nonché per gli effetti legati alla riduzione delle perdite di rete (+ € 7,6 milioni). Il settore della generazione mostra un decremento dell'EBITDA pari ad € 6,5 milioni determinato soprattutto dalla riduzione dei prezzi sui mercati energetici, nonché dalla riduzione dei volumi prodotti per il calo degli apporti idrici. L'Area Ambiente incide negativamente per € 9,5 milioni, principalmente in conseguenza dei minori ricavi relativi al CIP 6 terminato il 31 Luglio 2019 (- € 19,6 milioni) compensato in parte dall'incremento per le maggiori tariffe di energia elettrica per il conferimento in discarica e maggiori volumi di compostaggio trattati. La Capogruppo compensa la variazione in aumento degli altri settori con un decremento di EBITDA per € 29,0 milioni; tale variazione è da ricondurre all'effetto combinato dell'iscrizione nel 2019 della sopravvenienza attiva pari a € 16,2 milioni relativa all'annullamento della sanzione amministrativa comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al quale si aggiungono maggiori oneri per l'emergenza COVID – 19, l'aumento del costo del lavoro (maggior numero delle risorse) e l'avvio di diversi progetti, compensati solo in parte da maggiori rifatturazioni verso le società del Gruppo.
L'EBIT, segna un incremento di € 11,8 milioni rispetto al precedente esercizio. Tale incremento è mitigato dalla crescita degli ammortamenti (+ € 88,7 milioni rispetto all'esercizio 2019), imputabili in prevalenza alla variazione di perimetro per € 38,2 milioni (principalmente AdF per € 20,8 milioni), e per la restante parte agli incrementi registrati da areti (+ € 17,6 milioni), ACEA Ato2 (+ € 22,0 milioni) e Acea Energia (+ € 7,9 milioni). Di seguito il dettaglio delle voci che influenzano l'EBIT.
| € milioni | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali e materiali e riduzioni di valore | 498,3 | 409,6 | 88,7 | 21,7% |
| Svalutazione crediti | 79,4 | 61,7 | 17,7 | 28,8% |
| Accantonamenti per rischi | 42,8 | 47,8 | (5,0) | (10,5%) |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 620,5 | 519,1 | 101,4 | 19,5% |
La variazione in aumento degli ammortamenti è legata, al netto delle variazioni di perimetro, prevalentemente agli investimenti del periodo in tutte le aree di business e tiene altresì conto degli sviluppi connessi alla piattaforma tecnologica comune al Gruppo Acea. All'incremento contribuisce, inoltre, areti anche per l'effetto dell'accelerazione degli ammortamenti (iniziata a fine esercizio 2019) sui contatori elettrici di prima generazione, secondo il piano di swap, relativo all'installazione dei contatori di seconda generazione. L'incremento della voce svalutazione crediti è principalmente imputabile ad areti (+ € 13,2 milioni) che nel 2019 beneficiava degli effetti positivi a seguito della delibera 568/2019/R/EEL che prevedeva il recupero della quota afferente alle tariffe di rete. Gli accantonamenti per rischi risultano in diminuzione di € 5,0 milioni riferibili ad ACEA Ato5 (- € 4,2 milioni) e Areti (- € 2,4 milioni), in parte compensati dall'incremento di ACEA Ato2 (+ € 2,4 milioni).
Il risultato della gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 88,0 milioni in riduzione di € 7,4 milioni rispetto all'esercizio 2019. Su tale variazione incide in maniera positiva l'iscrizione di un provento pari ad €14,2 milioni per effetto della chiusura delle Business Combination, così come previsto dal principio contabile IFRS3, e per una parte delle operazioni che sono state contabilizzate secondo il metodo dell'acquisizione. Compensano tale variazione, invece, la variazione dell'area di consolidamento per € 4,4 milioni come incremento di oneri netti, principalmente dovuti al consolidamento di AdF che incide per € 3,3 milioni, e l'incremento

dell'indebitamento del Gruppo; si informa che al il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato all'1,74% contro il 2,15% dell'esercizio precedente.
La stima del carico fiscale è pari a € 134,6 milioni contro € 123,2 milioni del precedente esercizio. L'incremento complessivo, pari a € 11,4 milioni, deriva principalmente dal maggior utile ante imposte. Il tax rate del 31 Dicembre 2020 si attesta al 29,2% (era il 28,6% al 31 Dicembre 2019).
Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a € 284,9 milioni e segna un incremento di € 1,3 milioni rispetto al precedente esercizio.
Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari
| Dati patrimoniali (€ milioni) | 31/12/2020 | 31.12.2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' E PASSIVITA' NON CORRENTI | 6.602,2 | 5.825,8 | 776,4 | 13,3 % |
| CIRCOLANTE NETTO | (750,9) | (656,2) | (94,7) | 14,4 % |
| CAPITALE INVESTITO | 5.851,2 | 5.169,5 | 681,7 | 13,2 % |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | (3.528,0) | (3.062,8) | (465,1) | 15,2 % |
| Totale Patrimonio Netto | (2.323,3) | (2.106,7) | (216,5) | 10,3 % |
| Totale Fonti di Finanziamento | 5.851,2 | 5.169,5 | 681,7 | 13,2 % |
Attività e Passività non correnti
Rispetto al 31 Dicembre 2019 le attività e passività non correnti aumentano di € 776,4 milioni (+13,3% rispetto all'esercizio precedente) prevalentemente in conseguenza della crescita delle immobilizzazioni (+ € 670,3 milioni).
| € milioni | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali/immateriali | 6.235,4 | 5.565,1 | 670,3 | 12,0 % |
| Partecipazioni | 279,5 | 270,8 | 8,7 | 3,2 % |
| Altre attività non correnti | 772,1 | 637,0 | 135,1 | 21,2 % |
| Tfr e altri piani e benefici definiti | (122,0) | (104,6) | (17,4) | 16,7 % |
| Fondi rischi e oneri | (157,0) | (151,4) | (5,5) | 3,7 % |
| Altre passività non correnti | (405,8) | (391,1) | (14,7) | 3,8 % |
| Attività e passività non correnti | 6.602,2 | 5.825,8 | 776,4 | 13,3 % |
Alla variazione delle immobilizzazioni contribuiscono principalmente gli investimenti, attestatisi ad € 907,0 milioni, e gli ammortamenti e riduzioni di valore per complessivi € 498,3 milioni.
Quanto agli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale si veda la tabella che segue.
| Investimenti (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 23,6 | 51,9 | (28,3) | (54,6 %) |
| Commerciale & Trading | 44,1 | 43,1 | 1,1 | 2,5 % |
| Estero | 3,1 | 7,0 | (3,9) | (55,9 %) |
| Idrico | 476,0 | 380,1 | 95,9 | 25,2 % |
| Infrastrutture Energetiche | 325,1 | 287,8 | 37,4 | 13,0 % |
| Ingegneria e servizi | 6,6 | 1,8 | 4,8 | n.s. |
| Corporate | 28,5 | 21,2 | 7,3 | 34,5 % |
| TOTALE | 907,0 | 792,8 | 114,2 | 14,4 % |
L'Area Ambiente ha realizzato investimenti per € 23,6 milioni e rispetto al 31 Dicembre 2019 diminuiscono di € 28,3 milioni e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente per lavori eseguiti negli impianti di San Vittore per il revamping della IV linea, gli impianti di Aprilia e per interventi nella discarica di Orvieto. La riduzione si deve principalmente ai minori investimenti di Acea Ambiente rispetto all'esercizio precedente in cui erano presenti investimenti effettuati per il revamping dell'impianto di Monterotondo (€ 17,9 milioni) e Aprilia (€ 19,9 milioni). La variazione di perimetro contribuisce agli investimenti con un incremento di circa €1,9 milioni.
L'Area Commerciale e Trading fa registrare investimenti per € 44,1 milioni, in linea con lo scorso esercizio e si riferiscono per € 24,8 milioni al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15, per € 13,6 milioni a progetti di implementazione informatica e per € 4,0 milioni riferiti alle licenze cloud sul quale si sta progettando il nuovo Customer Relationship Management.
L'Area Estero registra un decremento di € 3,9 milioni da attribuire principalmente alla società Aguas de San Pedro.
L'Area Idrico ha realizzato investimenti complessivi per € 476,0 milioni, in aumento rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 95,9 milioni, dovuto ai maggiori investimenti di ACEA Ato2 (+ € 54,3 milioni) e al consolidamento di AdF (+ € 26,2 milioni); si registrano maggiori investimenti per Gori (+ € 6,5 milioni) e per ACEA Ato5 (+ € 3,5 milioni). Gli investimenti dell'Area si riferiscono principalmente agli interventi manutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento e ampliamento degli impianti e

delle reti, alla bonifica e all'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni e agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici).
L'Area Infrastrutture e Energetiche fa registrare una crescita degli investimenti di € 37,4 milioni riferibile sostanzialmente ad areti (€ 16,9 milioni) e ad Acea Solar (€ 15,5 milioni). Gli investimenti di areti si riferiscono principalmente all'ampliamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo in ottica del miglioramento della qualità del servizio e dell'incremento della resilienza. Gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. Gli investimenti realizzati da Acea Produzione riguardano prevalentemente i lavori di manutenzione straordinaria delle Centrali termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini, i lavori di riqualificazione delle sottostazioni delle Centrali di Salisano e Orte e l'estensione e risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma. Gli investimenti sostenuti da Acea Solar si riferiscono alla costruzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli che su suoli industriali.
L'Area Ingegneria e servizi fa registrare investimenti per € 6,6 milioni (+ € 4,8 milioni) principalmente legati all'acquisto di attrezzature industriali e commerciali della società Acea Elabori (€ 4,2 milioni). La variazione del perimetro di consolidamento di SIMAM per € 2,4 milioni.
L'Area Corporate ha realizzato un incremento di investimenti pari € 28,5 milioni in aumento rispetto al 31 Dicembre 2019 (+ € 7,3 milioni) che afferiscono principalmente agli sviluppi informatici e agli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali.
Gli investimenti del Gruppo relativi alle infrastrutture informatiche comuni si attestano complessivamente a € 50,8 milioni.
Le partecipazioni e i titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto, aumentano di € 8,7 milioni rispetto 31 Dicembre 2019. La variazione è determinata da fenomeni di segno opposto, tra questi si segnalano per le partecipazioni in controllate non consolidate e collegate (+8,3 milioni):
- la valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio per + € 30,6 milioni;
- variazione dell'area di consolidamento per € 7,9 milioni dovuta al consolidamento a patrimonio netto di Energia Spa (+ € 24,5 milioni) parzialmente compensata dal consolidamento integrale di Consorcio Agua Azul (- € 8,0 milioni) e di SII (- € 8,6 milioni) che erano precedentemente consolidate a patrimonio netto;
- altre variazioni in diminuzione per € 30,2 milioni, principalmente relative alla distribuzione dividendi.
Lo stock del TFR e altri piani a benefici definiti registra un incremento di € 17,4 milioni, prevalentemente per effetto della variazione dell'area di consolidamento (+ € 2,9 milioni) compensato in parte dalla diminuzione del tasso utilizzato (dallo 0,77% del 31 Dicembre 2019 allo 0,35% del 31 Dicembre 2020).
I Fondi rischi ed oneri aumentano del 3,7 % rispetto al precedente esercizio. Di seguito è riportato il dettaglio per natura dei fondi. Si segnala che a seguito del consolidamento di SII gli effetti provvisori della Business Combination hanno generato un differenziale € 3,5 milioni in attesa di chiudere la Purchase Price Allocation.
| € milioni | 31/12/2019 | Utilizzi | Accantonamenti | Rilascio per Esubero Fondi |
Riclassifiche / Altri Movimenti |
31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 16,2 | (2,2) | 2,8 | (0,6) | (0,1) | 16,2 |
| Fiscale | 9,3 | (0,4) | 0,6 | (0,2) | (0,1) | 9,2 |
| Rischi regolatori | 27,6 | (5,7) | 5,5 | (0,1) | 0,1 | 27,4 |
| Partecipate | 7,5 | 0,0 | 0,0 | (0,2) | 3,0 | 10,3 |
| Rischi contributivi | 1,4 | (0,3) | 0,0 | (0,1) | 0,1 | 1,1 |
| Franchigie assicurative | 10,3 | (2,5) | 2,8 | 0,0 | 0,4 | 11,0 |
| Altri rischi ed oneri | 25,2 | (6,4) | 8,1 | (5,7) | 2,4 | 23,7 |
| Totale Fondo Rischi | 97,5 | (17,5) | 19,9 | (6,7) | 5,7 | 98,9 |
| Esodo e mobilità | 29,1 | (22,1) | 28,0 | (0,1) | (3,1) | 31,8 |
| Post mortem | 17,1 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,5 | 17,6 |
| F.do Oneri di Liquidazione | 0,1 | (0,1) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| F.do Oneri verso altri | 7,6 | (0,5) | 1,8 | (0,1) | 0,0 | 8,7 |
| Totale Fondo Oneri | 53,9 | (22,8) | 29,8 | (0,2) | (2,7) | 58,1 |
| Totale Fondo Rischi ed Oneri | 151,4 | (40,3) | 49,7 | (6,9) | 3,1 | 157,0 |
Circolante netto
La variazione del circolante netto rispetto al 31 Dicembre 2019 è imputabile in via principale all'incremento delle altre passività correnti per € 90,3 milioni), debiti correnti per € 26,9 milioni e dal decremento dei crediti correnti per € 54,0 milioni, parzialmente compensato dall'incremento delle altre attività correnti (+ € 41,8 milioni) e dalle rimanenze (+ € 34,6 milioni).
| € milioni | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti correnti | 981,5 | 1.035,5 | (54,0) |
| - di cui utenti/clienti | 934,2 | 935,1 | (0,9) |
| - di cui Roma Capitale | 38,7 | 86,7 | (48,0) |
| Rimanenze | 92,0 | 57,3 | 34,6 |
| Altre attività correnti | 267,1 | 225,3 | 41,8 |
| Debiti correnti | (1.627,1) | (1.600,3) | (26,9) |
| - di cui Fornitori | (1.535,1) | (1.472,8) | (62,3) |
| - di cui Roma Capitale | (87,6) | (121,7) | 34,0 |
| Altre passività correnti | (464,4) | (374,1) | (90,3) |
| Circolante netto | (750,9) | (656,2) | (94,7) |
I crediti verso utenti e clienti, al netto del fondo svalutazione crediti € 640,0 milioni (€ 651,5 milioni a fine anno 2019), risultano in riduzione rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 0,9 milioni; si segnala: i) una riduzione dei crediti dell'Area Idrico pari ad € 6,2 milioni principalmente riferibile ad ACEA Ato2 (- € 39,5 milioni) e Gori (- € 11,8 milioni) parzialmente compensato dal consolidamento di SII (+ € 31,5 milioni); ii) un decremento dei crediti dell'area Infrastrutture per € 3,5 milioni principalmente riguardante areti (- € 6,8 milioni) compensata in parte da Solaria Real Estate (+ € 4,9 milioni); iii) l'area ingegneria e servizi registra un incremento dei crediti di € 5,4 milioni derivante dall'acquisizione di Simam per € 5,6 milioni; iv) anche l'estero aumenta l'ammontare dei crediti di € 1,6 milioni principalmente a seguito del consolidamento integrale del Consorcio Agua Azul per € 0,9 milioni e dal Consorcio ACEA per per € 0,5 milioni; v) un decremento dei crediti dell'Area Ambiente per € 2,2 milioni, derivanti principalmente dalla diminuzione dei crediti di ACEA Ambiente (- € 9,8 milioni) e Bioecologia (- € 1,0 milioni) parzialmente compensati dal consolidamento delle nuove acquisizioni Cavallari, Ferrocart e Multigreen (+ € 8,8 milioni); vi) un incremento dei crediti dell'area Commerciale e Trading per € 3,9 milioni principalmente imputabili ad Umbria Energy (+ € 5,4 milioni) compensato in parte da Acea Energia (- € 1,5 milioni).
La diminuzione del fondo svalutazione crediti è anche dovuta agli effetti conseguenti le operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 31 Dicembre 2020 ad € 76,1 milioni. Nel corso del 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 1.267,6 milioni di cui € 185,7 milioni verso la Pubblica Amministrazione.
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 Dicembre 2020, il saldo netto risulta a debito per il Gruppo per € 28,6 milioni contro il precedente saldo al 31 dicembre 2019 pari ad € 33,7 milioni. Il saldo 2020 è principalmente dovuto all'iscrizione dei dividendi azionari relativi all'esercizio 2019 registrati a maggio (€ 86,7 milioni).
La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti le operazioni legate a compensazioni e incassi che di seguito si riepilogano:
- Febbraio 2020: i crediti per € 10,5 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica, corrispettivi 2018 e pro rata 2016 – 2018 sono compensati con i dividendi azionari di Acea anno 2018;
- Marzo 2020: crediti per € 20,4 milioni relativi a servizi idrici riferiti agli anni 2017-2018 compensati con il canone di concessione ACEA Ato2;
- Giugno 2020: i crediti per € 2,1 milioni relativi principalmente a servizi idrici riferiti alle fontanelle (anni 2015-2018) sono compensati con il canone di concessione di ACEA Ato2;
- Settembre 2020: i crediti per € 22,8 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi e pro rata 2019 sono compensati con i dividendi azionari di Acea anno 2018;
- Settembre 2020: crediti per € 15,6 milioni relativi ai servizi idrici per l'anno 2019 sono compensati con il canone di concessione ACEA Ato2;
- Novembre 2020: incasso di € 0,4 milioni per crediti di varia natura riferiti principalmente ad ACEA;
- Dicembre 2020: crediti per € 21,4 milioni relativi ai servizi idrici riferiti all'anno 2019 compensati con il canone di concessione ACEA Ato2;
- Dicembre 2020: incasso di € 32,0 milioni per crediti di utenza idrica relativi all'anno 2020.
Nel corso del periodo lo stock dei crediti commerciali registra una diminuzione di € 48,0 milioni rispetto al 2019 dovuto principalmente a compensazioni ed incassi (€ 91,5 milioni) come sopra dettagliate e alla contemporanea maturazione delle emissioni della fatturazione di utenza del periodo (€ 43,3 milioni).
I crediti finanziari presentano un incremento di € 5,9 milioni rispetto all'esercizio precedente da attribuire all'effetto combinato di: i) compensazioni dei crediti finanziari avvenute nei mesi di Febbraio e Settembre (come sopra riportato); ii) maturazione per competenza dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.
Per quanto attiene i debiti, nel periodo si registra un incremento di € 20,1 milioni. Di seguito si indicano le principali variazioni:
- iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA maturati nel 2019 pari a € 84,7 milioni, come deliberato dall'Assemblea dei soci del mese di maggio 2020;
- iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA Ato2 maturati nel 2019 pari ad € 2,0 milioni;
- iscrizione della quota maturata nel periodo per il canone di concessione di ACEA Ato2 di € 25,3 milioni;
-
azzeramento del canone di concessione di ACEA Ato2 dell'anno 2016 per effetto delle compensazioni del periodo per € 21,7 milioni;
-
diminuzione del debito per dividendi azionari di ACEA dell'anno 2018 per € 33,3 milioni a seguito del pagamento avvenuto mediante compensazione nel mese di Febbraio;
- diminuzione del canone di concessione di ACEA Ato2 dell'anno 2017 di € 16,3 milioni e dell'anno 2018 di € 21,4 milioni a seguito del pagamento mediante compensazione.
Si informa inoltre che a gennaio 2021 è stato pagato il canone di concessione di ACEA Ato2 per complessivi € 33,4 milioni saldando cosi la posizione debitoria maturata nelle annualità 2017 e 2019.
Come descritto nel Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019, nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite Creditorie e Debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 Febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU) incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo.
Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea.
A valle di numerosi incontri in data 18 Ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale.
Le parti, come primo adempimento successivo la chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie. Nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente € 33,3 milioni di crediti riferiti al Verbale sopra citato.
Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale ed ACEA S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di ACEA in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| Crediti verso Roma Capitale | 31/12/2020 | 31/12019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per utenze | 42,0 | 90,6 | (48,5) |
| Fondi svalutazione | (9,3) | (9,3) | (0,0) |
| Totale crediti da utenza | 32,7 | 81,2 | (48,5) |
| Crediti per lavori e servizi idrici | 2,3 | 2,5 | (0,2) |
| Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici | 1,8 | 1,5 | 0,4 |
| Contributi | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Fondi svalutazione | (1,9) | (1,9) | 0,0 |
| Crediti per lavori e servizi elettrici | 4,1 | 3,8 | 0,3 |
| Crediti lavori e servizi - da emettere | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Fondi svalutazione | (0,3) | (0,3) | 0,0 |
| Totale crediti per lavori | 6,0 | 5,5 | 0,5 |
| Totale crediti commerciali | 38,7 | 86,8 | (48,0) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse | 129,3 | 138,8 | (9,5) |
| Fondi svalutazione | (30,2) | (30,2) | 0,0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 65,0 | 39,2 | 25,8 |
| Fondi svalutazione | (22,0) | (15,0) | (7,0) |
| Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica | 11,8 | 15,2 | (3,5) |
| Totale crediti illuminazione pubblica | 154,0 | 148,2 | 5,9 |
| Totale Crediti | 192,7 | 234,9 | (42,2) |
| Debiti verso Roma Capitale | 31/12/2020 | 31/12019 | Variazione |
| Debiti per addizionali energia elettrica | (15,2) | (15,3) | 0,0 |
| Debiti per canone di Concessione | (62,2) | (96,4) | 34,2 |
| Altri debiti | (11,0) | (10,1) | (0,9) |
| Debiti per dividendi | (132,9) | (79,5) | (53,4) |
| Totale debiti | (221,3) | (201,2) | (20,1) |
| Saldo netto credito debito | (28,6) | 33,7 | (62,3) |

I debiti correnti aumentano per effetto dell'incremento dello stock dei debiti verso fornitori (+ € 62,3 milioni). Tale effetto si registra in particolare con riferimento ai debiti di Acea Energia (- € 48,5 milioni).
Le Altre Attività e Passività Correnti registrano rispettivamente un incremento di € 41,8 milioni (di cui € 6,9 milioni per variazione perimetro) e di € 90,3 milioni (di cui € 6,1 milioni per variazione perimetro), rispetto all'esercizio precedente. In dettaglio le altre attività aumentano per effetto dell'incremento dei crediti tributari per € 4,9 milioni, dei crediti per perequazione energia per € 5,8 milioni e per i crediti verso l'AATO € 16,0 milioni derivanti dal consolidamento di SII.
Per quanto riguarda l'incremento delle altre passività correnti si segnala un aumento dei debiti verso i comuni per € 11,1 milioni, dei ratei e dei risconti passivi € 27,6 milioni in conseguenza principalmente al consolidamento di SII e SIMAM e dei debiti tributari per € 26,7 milioni per maggiori debiti Ires.
Patrimonio netto
Il patrimonio netto ammonta ad € 2.323,3 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 216,5 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla distribuzione dei dividendi, dalla maturazione dell'utile dell'esercizio 2020 e dalla variazione delle riserve di cash flow hedge e quelle formate con utili e perdite attuariali nonché dalla variazione dell'area di consolidamento.
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 465,1 milioni, passando da € 3.062,8 milioni della fine dell'esercizio 2019 a € 3.528 milioni del 31 Dicembre 2020. Tale variazione è diretta conseguenza degli investimenti, delle dinamiche del cash flow operativo e della variazione di perimetro (+ € 27,2 milioni). Inoltre contribuisce alla crescita dell'indebitamento l'effetto correlato all'emergenza COVID-19 che ha prodotto un ritardo degli incassi da clienti ed un posticipo degli incassi legati alle partite regolatorie.
| € milioni | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Attività (Passività) finanziarie non correnti | 2,9 | 2,4 | 0,5 | 23,2 % |
| Attività (Passività) finanziarie non correnti verso Controllanti, controllate e collegate | 21,2 | 26,2 | (5,0) | (19,2 %) |
| Debiti e passività finanziarie non correnti | (4.154,3) | (3.551,9) | (602,4) | 17,0 % |
| Posizione finanziaria a medio - lungo termine | (4.130,2) | (3.523,4) | (606,8) | 17,2 % |
| Disponibilità liquide e titoli | 642,2 | 835,7 | (193,5) | (23,2 %) |
| Indebitamento a breve | (224,0) | (541,9) | 317,9 | (58,7 %) |
| Attività (Passività) finanziarie correnti | 173,0 | 111,5 | 61,5 | 55,1 % |
| Attività (Passività) finanziarie correnti verso Controllante e Collegate | 11,1 | 55,3 | (44,2) | (80,0 %) |
| Posizione finanziaria a breve termine | 602,2 | 460,5 | 141,7 | 30,8 % |
| Totale posizione finanziaria netta | (3.528,0) | (3.062,8) | (465,1) | 15,2 % |
Per quanto riguarda la componente a medio–lungo termine l'aumento di € 606,8 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2019 si riferisce all'incremento di debiti e passività finanziarie non correnti (+ € 602,4 milioni). Tale variazione deriva dall'incremento dei prestiti obbligazionari per € 499,1 milioni e dall'aumento dei debiti per finanziamenti a medio lungo termine per € 103,2 milioni (di cui € 59,3 milioni per IFRS16), come riportato nella tabella che segue:
| € milioni | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 3.253,4 | 2.754,3 | 499,1 | 18,1 % |
| Finanziamenti a medio - lungo termine | 900,8 | 797,6 | 103,2 | 12,9 % |
| Indebitamento a medio-lungo | 4.154,3 | 3.551,9 | 602,4 | 17,0 % |
Le obbligazioni pari a € 3.253,4 milioni registrano un incremento di complessivi € 499,1 milioni essenzialmente per il collocamento del prestito obbligazionario emesso nel mese di Gennaio 2020 dalla Capogruppo a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN). L'ammontare di € 495,3 milioni è comprensivo della quota a lungo dei costi di stipula.
I finanziamenti a medio – lungo termine pari ad € 900,8 milioni registrano un incremento complessivo di € 103,2 milioni dovuto alla Capogruppo (+ € 39,0 milioni) che ha acceso un nuovo finanziamento pari a € 100,0 milioni (al netto della quota a lungo dei costi di stipula) compensato dalle riclassifiche nella quota a breve delle rate capitale degli altri finanziamenti, a GORI (+ € 42,0 milioni) che ha ottenuto nel corso del 2020 ulteriori due erogazioni sul finanziamento stipulato nel 2019 e pr € 44,9 milioni alla modifica del perimetro di consolidamento compensati per € 32,1 milioni dalla riduzione di areti. Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine (esclusa la quota di applicazione dell'IFRS16) suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.
| Finanziamenti: | Debito residuo Totale | Entro il 31.12.2021 | Dal 31.12.2021 al 31.12.2025 |
Oltre il 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| a tasso fisso | 315,2 | 29,8 | 221,1 | 64,3 |
| a tasso variabile | 442,9 | 62,5 | 196,9 | 183,4 |
| a tasso variabile in cash flow hedge | 195,4 | 19,7 | 57,3 | 118,4 |
| Totale | 953,6 | 112,1 | 475,3 | 366,1 |
Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 0,3 milioni e si riduce, rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 0,7 milioni (era negativo per € 1,0 milioni); il fair value dello strumento derivato di copertura di Adf è negativo per € 4,4 milioni (al 31 Dicembre 2019 era negativo per € 4,1 milioni) mentre quello di GORI è negativo per € 1,6 milioni.
La componente a breve termine è positiva per € 602,2 milioni e, rispetto alla fine dell'esercizio 2019 evidenzia un aumento di € 141,7 milioni da imputare per € 97,4 milioni alla Capogruppo e per € 32,6 milioni a GORI. Contribuisce alla variazione la modifica del perimetro di consolidamento per € 9,4 milioni.

Si informa che al 31 Dicembre 2020 la Capogruppo dispone di linee committed per € 500,0 milioni non utilizzate, linee uncommitted per € 558,0 milioni di cui € 140,0 milioni utilizzate, oltre a linee di finanziamento a medio/lungo termine disponibili per € 250,0 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.
Si informa che i Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti:
- Fitch "BBB+";
- Moody's "Baa2"

Contesto di riferimento
Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA
Il 2020 è stato un anno segnato, a livello globale, dall'importante «emergenza sanitaria» causata dalla diffusione del Covid-19 che ha provocato la più grave recessione economica dal secondo dopoguerra. In tale contesto, i mercati azionari internazionali hanno registrato andamenti divergenti.
Dopo i guadagni delle prime settimane dell'anno, le Borse di tutto il mondo hanno riportato forti perdite, soprattutto nei mesi di marzo ed aprile, a causa principalmente degli effetti del lockdown decisi dai diversi Stati per limitare la pandemia. Tali ribassi sono stati parzialmente recuperati, negli ultimi mesi del 2020, grazie agli interventi di sostegno deliberati dai Governi e dalle Banche Centrali e alla messa a disposizione dei primi vaccini contro il Covid-19.
La performance è stata complessivamente positiva per i listini statunitensi e asiatici.
In controtendenza le Borse europee che, ad eccezione di Francoforte, hanno registrato un andamento negativo.
Acea ha evidenziato un andamento sostanzialmente in linea con il listino italiano, riportando una flessione del 7%. Il titolo ha registrato il 30 dicembre (ultimo giorno di apertura della Borsa nel 2020) un prezzo di chiusura pari a 17,15 euro (capitalizzazione: 3.652,3 milioni di euro). Il valore massimo di 21,8 euro è stato raggiunto il 29 gennaio, mentre il valore minimo di 12,4 euro il 18 marzo. Nel corso del 2020, i volumi medi giornalieri sono stati pari a circa 165.000, leggermente superiori al 2019.

Si riporta di seguito il grafico normalizzato sull'andamento del titolo ACEA confrontato con gli indici di Borsa.

(grafico normalizzato ai valori di Acea – Fonte Bloomberg)
| Var.% al 31/12/2020 (rispetto al 31/12/19) |
|---|
| -7,0% |
| -5,6% |
| -5,4% |
| -5,8% |
Nel corso del 2020 Acea ha partecipato a numerosi eventi (incontri, presentazioni allargate, Utilities Conference, roadshow e reverse roadshow) con circa 220 investitori equity, analisti buy side, investitori e analisti credit. In considerazione della grave pandemia da "Covid-19" che si è diffusa a livello globale, la maggior parte degli eventi di comunicazione si è svolta in modalità "virtuale".
Sono state, inoltre, organizzate conference call con la comunità finanziaria anche in occasione dell'approvazione dei risultati annuali e infrannuali e del Piano industriale 2020-2024, cui hanno partecipato oltre 240 analisti/investitori.
Nel 2020 sono stati pubblicati circa 160 studi/note sul titolo Acea. I broker che analizzano con maggiore continuità il titolo Acea sono sette, sei esprimono giudizi "positivi" e uno "neutrale".
Mercato energeticoIn Italia nel corso del 2020 la domanda di energia elettrica cumulata (302.751 GWh ) risulta in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-5,3%). La riduzione è concentrata nel periodo marzo-luglio 2020, in particolare sul mese di aprile, e deriva in larga parte dagli effetti dell'emergenza sanitaria Covid-19.
La domanda di elettricità in Italia, nel mese di dicembre 2020, è stata di 25.944 GWh, in aumento rispetto allo stesso mese del 2019 (+ 1,1%). Questo valore è stato ottenuto con un giorno lavorativo in più (21 vs 20) e una temperatura media mensile inferiore rispetto a dicembre dello scorso anno (- 1%). Il dato destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura porta la variazione a - 0,6%.
A livello territoriale la variazione tendenziale è risultata ovunque negativa: -6,3% al Nord, -5,0% al Centro, -4,1% nelle isole e -3,2% al Sud. In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura dell'energia elettrica richiesta a dicembre 2020 ha fatto registrare una variazione in aumento (0,3%) rispetto al mese precedente.
Il fabbisogno di energia elettrica è stato coperto per l'89,4% con la produzione nazionale netta e per la quota restante facendo ricorso alle importazioni dall'estero (saldo estero in diminuzione del 15,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).
La produzione nazionale netta (273.108 GWh) evidenzia una diminuzione del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio, risultano in calo l'energia prodotta da fonte eolica (-7,4%), l'energia prodotta da fonte termica (-6,4%), e l'energia prodotta da fonte geotermica (-0,8%), mentre risulta in aumento l'energia prodotta da fonte fotovoltaica (+9,6%) e l'energia prodotta da fonte idrica (+0,8%).
In riferimento agli esiti del mercato elettrico in Italia, i volumi scambiati nel Mercato del Giorno Prima continuano a registrare una consistente diminuzione su base annua (-5,5%) portandosi a 280,2 TWh.
I volumi scambiati nella borsa elettrica sono in diminuzione del 1,9% e si attestano a 209,8 TWh, mentre i volumi scambiati over the counter, registrati sulla PCE e nominati su MGP, risultano in riduzione e raggiungono il valore di 70,3 TWh (-15,0%).
La liquidità del mercato si attesta di conseguenza al 74,9%, aumentando di 2,8 punti percentuali sul 2019.

Liquidità su MGP3
Nel corso del 2020, il prezzo medio di acquisto dell'energia (PUN) registra un valore medio di 38,92 €/MWh, segnando il minimo storico, con una flessione rispetto al 2019 pari al -25,6%.
L'analisi per gruppi di ore rileva una riduzione tendenziale sia nelle ore fuori picco, dove si osserva una diminuzione di -13,12 €/MWh (-26,9%), che nelle ore di picco, dove si osserva una diminuzione di -14,01 €/MWh (-23,7%); i prezzi si attestano rispettivamente a 35,61 €/MWh e 45,11 €/MWh.
3 Fonte: Newsletter GME Dicembre 2020
Il rapporto prezzo picco/baseload risulta pari a 1,16 (+0,03 sul 2019).

I prezzi zonali di vendita oscillano tra i 46,21 €/MWh della Sicilia e i 37,79 €/MWh del Nord. Si osserva una riduzione annuale su tutte le zone.
Gli acquisti nazionali sono pari a 271,6 TWh, e risultano in calo tendenziale (-6,3%). L'analisi per zone evidenzia acquisti in riduzione tendenziale su l'intero territorio nazionale, in particolare al Nord (-7,2%), al Centro Nord (-6,9%), in Sardegna (-5,9%), al Centro Sud (-4,4%) e al Sud (-4,4%) e in Sicilia (-4,4%).
Gli acquisti di energia sulle zone estere (esportazioni), pari a 8,6 TWh, risultano in aumento rispetto ad un anno fa (+26,2%). Le vendite di energia elettrica delle unità di produzione nazionali si portano a 238,3 TWh, in diminuzione rispetto a un anno fa (- 5,2%). L'analisi per zone evidenzia riduzioni che oscillano tra i volumi del Centro Sud (-17,4%) e i volumi del Nord (-2,3%). Le vendite di energia sulle zone estere (importazioni) risultano in riduzione rispetto al 2019, attestandosi a 41,9 TWh (-7,4%).

MGP: Prezzi di Vendita3
TARIFFE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO
L'anno 2020 rappresenta il quinto anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro ad otto anni (2016-2023) suddivisa in due sotto-periodi.
Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)"_Allegato A alla delibera 568/2019/R/eel, "Il Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)"_ Allegato B alla delibera 568/2019/R/eel e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC)_ Allegato C alla delibera 568/2019/R/eel, pubblicati il 27 dicembre 2019.
L'ARERA ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento). Le tariffe obbligatorie per l'anno 2020 sono state pubblicate con delibera 568/2019/R/eel in data 27dicembre 2019.
Vista l'emergenza epidemiologica da covid-19, in data 28 maggio 2020, l'ARERA ha pubblicato la delibera 190/2020/R/eel contenente interventi urgenti necessari per attuare quanto disposto dal DL Rilancio in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione, diverse dagli usi domestici, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020.
Successivamente, in data 4 agosto 2020, con la delibera 311/2020/R/eel l'Autorità ha dato disposizioni alla Cassa per i Servizi energetici e Ambientali in relazione alla gestione delle risorse versate sul Conto Emergenza COVID-19 ai sensi del DL Rilancio e all'attivazione di una compensazione nei confronti delle imprese distributrici per i minori incassi derivanti dalle disposizioni della deliberazione 190/2020/R/eel.
In data 1 ottobre sono stati inviati alla CSEA i dati per il calcolo della compensazione corrisposta finanziariamente il 29 ottobre 2020 per un importo pari a 12,6M€.

Sono confermate le regole in vigore nel precedente sotto-periodo regolatorio rappresentate da:
- lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
- allungamento vite utili regolatorie;
- criteri di regolazione tariffaria: dis, cot, misura.
Relativamente al primo punto, l'ARERA ha confermato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività).
Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2) è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati pre-consuntivi comunicati all'ARERA. Tali dati sono stati utilizzati per la determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie pubblicate con delibera 162/2020/R/eel in data 12 maggio 2020 e verranno sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazione delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro febbraio dell'anno successivo.
In data 28 aprile 2020, L'ARERA ha pubblicato la delibera 144/2020/R/eel con la quale determina le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura per l'anno 2019.
L'ARERA riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento ad essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).
Nel nuovo sotto-periodo l'ARERA ha confermato le vite utili regolatorie già stabilite precedentemente.
Con la delibera 639/2018/R/COM del 6 dicembre 2018 l'ARERA ha aggiornato i valori dei parametri di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito netto (wacc) per il triennio 2019-2021 stabilendo un valore pari al 5,9% per il servizio di distribuzione.
Con la delibera 380/2020/R/COM del 13 ottobre 2020, l'ARERA ha avviato un procedimento per l'aggiornamento dei criteri di determinazione e aggiornamento del WACC per il periodo di regolazione del WACC che si avvia a partire dall'1 gennaio 2022 (II PWACC).
Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'ARERA in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.
Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa, secondo quanto definito dalla delibera 568/2019, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale, considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.
Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT.
L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:
- la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività dell'1,3%);
- la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
- la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.
L'ARERA conferma, anche per il 2020, il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non prolungando tale meccanismo anche per il ciclo 2016-2023.
Nella delibera 568/2019, l'ARERA consente alle imprese distributrici interessate di richiedere, tramite istanza da presentare entro il 30 settembre 2020, l'erogazione in un'unica soluzione dell'ammontare di maggior remunerazione spettante con riferimento all'intera durata residua dell'incentivazione.
Ad Areti, che non ha aderito al meccanismo precedentemente citato, con la delibera 379/2020/R/eel del 13 ottobre 2020, sono stati riconosciuti gli investimenti incentivati realizzati negli anni 2014-2015 per gli anni tariffari 2016-2018 pari ad € 0,7 milioni.
Relativamente all'attività di commercializzazione, l'ARERA conferma un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione (unica tariffa per impresa omnicomprensiva per il servizio di distribuzione e di commercializzazione).
Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'ARERA ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.
I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:
- perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
- perequazione dei costi di trasmissione;
- perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.
La perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione ha l'obiettivo di perequare il gettito derivante dal confronto tra i ricavi fatturati all'utenza attraverso la tariffa obbligatoria e i ricavi ammessi del distributore, calcolati attraverso la tariffa di riferimento dell'impresa.

Con la delibera 568/2019, l'ARERA dispone che l'ammontare di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione è ridotto di un ammontare pari al 50% dei ricavi netti derivanti dall'utilizzo dell'infrastruttura elettrica per finalità ulteriori rispetto al servizio elettrico, rilevati a consuntivo nell'anno n-2.
La perequazione dei costi di trasmissione ha l'obiettivo di rendere passante per il distributore il costo riconosciuto a Terna per il Con la delibera 568/2019, le imprese distributrici sono tenute a comunicare alla CSEA, entro il 31 luglio 2020, le informazioni relative al numero di operazioni di incremento o riduzione di potenza impegnata richieste dai clienti domestici allacciati alle proprie reti. A tal proposito in data 9 giugno 2020 l''Autorità ha pubblicato la determina 10/2020-DIEU con la quale stabilisce che tale perequazione sarà gestita da CSEA con un'unica raccolta dati per l'intero triennio con le medesime fasi e tempistiche previste per la perequazione generale dell'anno 2019.
In data 19 dicembre 2019, con la delibera 559/2019/R/eel sono stati confermati i valori di perdita standard da applicare ai prelievi, alle immissioni e alle interconnessioni tra reti di cui alla Tabella 4 del TIS per l'anno 2020.
Per quanto riguarda il procedimento avviato con la delibera 677/2018/R/eel relativa al perfezionamento della disciplina delle perdite sulle reti di distribuzione per il triennio 2019-2021, il 9 giugno l'ARERA ha pubblicato il documento di consultazione 209/2020/R/eel. Areti ha fatto pervenire le proprie osservazioni nei termini stabiliti (10 luglio 2020).
Tale documento prospetta:
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l'aggiornamento dei fattori percentuali convenzionali per le perdite commerciali da applicare alle imprese distributrici per finalità perequative per il predetto triennio e conseguentemente la revisione dei fattori di perdita standard da applicare ai clienti finali a decorrere dal 1 gennaio 2021;
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la fissazione di una nuova traiettoria di efficientamento delle perdite commerciali riconosciute alle imprese distributrici nel triennio 2019-2021, nonché la modifica delle modalità di calcolo e di applicazione del meccanismo di attenuazione del processo di efficientamento delle perdite commerciali;
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l'introduzione di un meccanismo di scorporo dalle perdite di rete della parte di esse imputabile a prelievi fraudolenti "non recuperabili" per effetto di elementi esterni non dipendenti dall'agire delle imprese stesse.
La delibera 449/2020/R/eel del 10 novembre 2020 ha perfezionato la disciplina delle perdite di rete per il triennio 2019-2021.
In particolare, è stato modificato l'algoritmo di calcolo della perequazione deltaL relativo al valore della differenza tra le perdite effettive e le perdite standard a decorrere dall'anno 2019; è stato modificato il fattore percentuale applicato a fini perequativi per le perdite commerciali di energia elettrica sulle reti con obbligo di connessione di terzi per la zona "centro" e per il livello di tensione BT, passando da 2% a 1,83%.
Inoltre, con specifica istanza da presentare entro maggio 2022, si prevede il riconoscimento delle perdite di rete imputabili a prelievi fraudolenti non recuperabili che si manifestano con entità eccezionale rispetto ai livelli riconosciuti convenzionalmente. Il riconoscimento è previsto esclusivamente in caso di saldo di perequazione netto negativo sul triennio 2019-2021 ed avrà un valore al più pari a quanto necessario ad azzerare tale saldo.
La perequazione dell'acquisto dell'energia elettrica fornita agli usi propri della trasmissione e della distribuzione continua ad essere disciplinata nel nuovo periodo regolatorio.
Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'ARERA ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. Con la determina 19/2020 del 13 novembre 2020, l'ARERA ha definito le modalità operative di gestione dei meccanismi di perequazione generale, confermando la metodologia di calcolo degli acconti con cadenza bimestrale.
In data 7 dicembre 2020, a mezzo di comunicazione PEC, la CSEA ha comunicato gli acconti di perequazione 2020. I primi 5 bimestri sono stati regolati da CSEA il 31 dicembre 2020 per un valore di € 116,5 milioni, mentre l'acconto relativo al sesto bimestre sarà regolato entro il 15 febbraio 2021 per un valore di € 23,3 milioni.
Ulteriore impatto sulla perequazione è legato all'istruttoria conoscitiva avviata con delibera 58/2019/E/eel in merito alla regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio italiano, l'Autorità, con provvedimento 491/2019/E/eel, ha prescritto ad areti di porre in essere - entro il 31 dicembre 2019 – le azioni necessarie per definire correttamente il punto di dispacciamento di esportazione relativo alla frontiera elettrica con lo Stato Città del Vaticano, nonché per disporre dei dati di misura dell'energia elettrica ceduta al medesimo Stato.
In data 20 dicembre 2019, la società ha dato evidenza di aver adempiuto a quanto disposto.
L'Autorità ha ritenuto che gli elementi acquisiti costituiscano presupposto per l'avvio di un procedimento finalizzato ad accertare eventuali violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo SCV.
Areti, nel mese di giugno 2020, ha presentato i propri impegni ai sensi della regolazione vigente che sono in corso di valutazione da parte dell'Autorità. La pronuncia sugli impegni è vincolata alla conclusione dei ricalcoli da parte della CSEA sui dati di consumo degli anni 2009 – 2019.
Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura, articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. La struttura dei corrispettivi è stata confermata rispetto al precedente ciclo regolatorio
L'ARERA ha confermato la modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese, confermando il criterio di determinazione delle tariffe del servizio di misura sulla base di costi nazionali per i sistemi di telegestione e per i misuratori elettromeccanici ancora in campo (costo residuo), mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finalizzato a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe obbligatorie fatturate agli utenti finali ed i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento.
Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 0,7%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.
Si ricorda che con la delibera del 10 novembre 2016 n. 646/2016/R/eel, l'ARERA ha illustrato le modalità di definizione e di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggiornato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione S.p.A. Al fine di presentare all'ARERA la relazione illustrativa sul piano di messa in servizio del sistema smart meter 2G, la società ha definito un progetto di sviluppo di tale sistema con l'obiettivo di sostituire l'attuale sistema di contatori elettronici.
A partire dall'anno 2017, e solo con riferimento agli investimenti entrati in esercizio nel 2017, l'ARERA stabilisce, nella stessa delibera, che ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capitale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effettivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.
In data 20 marzo 2019, con il documento di consultazione 100/2019/R/eel, l'Autorità introduce un aggiornamento per il triennio 2020-2022 delle disposizioni in materia di determinazione e riconoscimento dei costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G). In particolare, le proposte riportate nel documento di consultazione includono:
- la possibilità di fissare obblighi sulle tempistiche di messa in servizio dei sistemi 2G unitamente alla modulazione del "piano convenzionale" al fine di ridurre il rischio "Paese a due velocità"; l'aggiornamento e la semplificazione delle disposizioni relative all'ammissione al percorso abbreviato delle imprese che avviano in tale triennio il proprio piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G;
- la valutazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 93/2017 in tema di verificazione periodica dei misuratori di energia elettrica e degli extra-costi che ne potrebbero derivare;
- La possibilità di introdurre disposizioni per quantificare le penalità da applicare in caso di mancato rispetto dei livelli attesi di performance dei sistemi di smart metering 2G.
Segue la delibera 306/2019/R/eel in data 16 luglio, che conferma gli orientamenti presentati nel precedente documento di consultazione. In particolare:
- L'Autorità fissa il 2022 come termine ultimo per l'avvio dei piani di messa in servizio dei sistemi 2G e stabilisce che la fase massiva di sostituzione dei misuratori dovrà essere conclusa entro il 2026 (con un target pari al 95% dei misuratori inclusi nel piano). Inoltre, allo scopo di evitare il rischio "Paese a due velocità", è stata introdotta una nuova modalità di calcolo del "piano convenzionale" per le imprese che non hanno ancora presentato il piano di messa in servizio.
- A partire dal 4° anno di ciascun PMS2, a maggior tutela degli utenti del servizio, vengono introdotte penalità per mancato rispetto dei livelli di performance attesi, con tetti annuali e pluriennali delle penalizzazioni.
- La vita utile regolatoria per le categorie di cespite relative al servizio di misura dell'energia elettrica in bassa tensione da applicarsi agli investimenti in sistemi di smart metering 2G è pari a 15 anni.
- La remunerazione e l'ammortamento del capitale investito sono determinati secondo un piano di ammortamento a rata costante. Le rate del piano di ammortamento sono calcolate come rate annue posticipate, considerando un orizzonte temporale di restituzione coerente con la vita utile regolatoria.
In data 20 settembre, areti ha inviato all'Autorità la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico insieme al piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G e dagli altri documenti previsti dalla delibera 306/2019/R/eel. La documentazione è stata resa disponibile in data 23 settembre sul sito areti e in data 21 ottobre si è tenuta una sessione pubblica di presentazione del Piano durante la quale l'Azienda ha fornito risposte alle osservazioni fatte dai soggetti interessati. In data 20 dicembre l'Autorità ha richiesto informazioni di dettaglio riguardo i costi effettivi di capitale operativi relativi all'attività di misura 1G e 2G esposti nel PMS2.
In data 8 aprile 2020 sono stati inviati all'ARERA i documenti aggiornati di PMS2 e Relazione Illustrativa per i quali si è in attesa della relativa approvazione.
Con la delibera 213/2020/R/eel, che segue la 177/2020/R/eel accompagnata dal DCO 178/2020 si dispongono modifiche transitorie, per l'anno 2020, di alcune delle direttive per i sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura dell'energia elettrica in bassa tensione.
In particolare, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e dei suoi impatti sulla sostituzione dei misuratori, l'Autorità ha espresso l'orientamento a:
- derogare, almeno per il 2020, il criterio di messa a regime a livello di Comune o di altro territorio significativamente rilevante:
- prevedere che i prossimi PDFM, che dovranno avere periodicità al massimo trimestrale, potranno avere solo valore indicativo fino a che perdura l'emergenza epidemiologica. Ciascun PDFM dovrà, inoltre, essere pubblicato con 15 giorni di anticipo rispetto all'inizio del mese in cui sono previste sostituzioni massive di misuratori;
- sospendere, almeno per l'anno 2020, le disposizioni in tema di penalità per mancato raggiungimento di almeno il 95% dell'avanzamento (cumulato) previsto dal PMS2;
- sospendere, per il solo anno 2020, l'applicazione della matrice IQI (Information quality incentive), che definisce il valore degli incentivi da riconoscere alle imprese per le diverse combinazioni di spesa effettiva sostenuta e spesa prevista, dal momento che il confronto tra costi effettivi e costi previsti può essere soggetto a fattori che inficiano la comparazione.
L'ARERA ritiene inoltre opportuno prevedere, per le imprese distributrici, la facoltà di proporre l'aggiornamento del proprio piano di messa in servizio nel corso del 2021 per tenere conto degli effetti dell'emergenza epidemiologica.

In data 28 luglio 2020, con la delibera 293/2020/R/eel, l'Autorità ha approvato il piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G presentato da areti ed ha determinato il relativo piano convenzionale di messa in servizio e le spese previste per il piano ai fini del riconoscimento dei costi di capitale.
Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 568/2019//R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione etc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.
Le modifiche regolatorie intervenute dal 1° gennaio 2016 consentono al distributore di affermare che il diritto alla remunerazione del capitale investito, sorge, dal punto di vista contabile, contestualmente alla realizzazione degli investimenti e all'avvio del processo di ammortamento nel rispetto del principio di competenza economica e di correlazione dei costi e dei ricavi. A tale scopo, è stata calcolata ed iscritta nel margine energetico la remunerazione degli investimenti (comprensivi dei relativi ammortamenti) contestualmente al loro realizzarsi (c.d. Accounting regolatorio).
Infine, si evidenzia che con la delibera 461/2020/R/eel del 17 novembre 2020, sono state definite le disposizioni inerenti al reintegro alle imprese distributrici di energia elettrica degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso delle tariffe per servizi di rete. La CSEA provvede alla quantificazione e liquidazione dei crediti non recuperabili dalle imprese distributrici relativi alle tariffe di rete. Entro e non oltre il 7 dicembre 2020 le imprese distributrici possono richiedere alla CSEA di ricevere entro il 31 dicembre 2020 l'erogazione di un anticipo pari al 50% dell'ammontare di reintegrazione. In data 4 dicembre 2020, tramite PEC, è stato richiesto a CSEA l'anticipo dell'importo pari a circa € 5,8 milioni, ricevuto in data 31 dicembre 2020.
Il mercato del Waste Management
Il contesto di mercato in ambito Waste Management, data l'attuale situazione di produzione e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento in discarica, termovalorizzazione, compostaggio e produzione di biogas, trattamento di fanghi e rifiuti liquidi, riciclaggio di materiali misti e produzione di Materie Prime Seconde) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale, che prevede forme incentivanti, e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia, oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unione Europea sull'economia circolare (closing the loop), in corso di implementazione sul territorio nazionale in virtù di una legge delega che ha attribuito al Governo l'obbligo di aggiornamento della normativa ambientale adeguandola ai nuovi standard comunitari.
Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (ad esempio nel compostaggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori.
Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione – nell'ambito dei servizi ambientali a valore aggiunto (trattamento fanghi, compost) – potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.
Regolazione idrica
L'anno 2020 segna l'inizio del terzo periodo regolatorio, ovvero il quadriennio 2020-2023; con l'approvazione a fine 2019 della pertinente metodologia tariffaria da parte dell'ARERA (Delibera 580/2019/R/IDR - MTI-3). Si è dato pertanto l'avvio alle attività degli Enti di Governo dell'Ambito (di seguito EGA) e degli operatori finalizzate alla definizione delle tariffe del SII per il periodo in oggetto e alla presentazione della proposta tariffaria all'Autorità.
È inoltre da segnalare che nell'anno hanno trovato applicazione rilevanti disposizioni dell'Autorità emanate negli anni precedenti, con particolare riferimento alla regolazione della qualità, sia contrattuale che tecnica e della morosità:
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- è previsto l'avvio del meccanismo incentivante connesso alla qualità tecnica del SII (delibera 917/2017/R/IDR RQTI) con la quantificazione e l'attribuzione dei premi e penalità per il primo biennio di applicazione (performance degli anni 2018 e 2019, rispettivamente nei confronti delle situazioni al 2016 e 2018);
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- entra in vigore il nuovo meccanismo incentivante della qualità contrattuale introdotto con le innovazioni apportate dalla delibera 547/2019/R/IDR alla RQSII. Viene pertanto prevista la quantificazione, a partire dal 2022, di premi e penalità sulla base delle performance realizzate cumulativamente al termine dell'anno 2021, per ciascuno dei macro-indicatori MC1"Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" e MC2 "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio";
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- si applica la nuova disciplina in materia di morosità del SII (delibera 311/2019/R/IDR REMSI).
Dalla seconda metà di febbraio 2020, il quadro normativo e regolatorio con riferimento al quale l'Autorità ha impostato i propri provvedimenti, ha risentito profondamente degli effetti dell'emergenza epidemica da COVID-19. L'attività del regolatore si è necessariamente concentrata sulle misure da adottare in relazione all'emergenza sanitaria in corso, con la finalità di garantire la continuità e disponibilità dei servizi essenziali (in particolare alle utenze quali strutture sanitarie, assistenziali e di supporto logistico coinvolte nella gestione dell'emergenza e a quelle tutelate da specifiche previsioni normative e regolatorie), assicurando allo stesso tempo condizioni di massima sicurezza e protezione per il personale delle aziende erogatrici, in ottemperanza alle disposizioni di livello nazionale. L'attuale - e senza precedenti - situazione emergenziale ha richiesto infatti interventi urgenti anche da parte dell'Autorità con riferimento ai settori oggetto della sua regolazione.
Nell'ambito dei provvedimenti a tale scopo adottati, che sono attualmente in rapido divenire, l'Autorità sta inoltre affrontando il tema degli effetti sull'applicazione delle discipline regolatorie, nonché quello delle scadenze precedentemente fissate per gli adempimenti regolatori a carico degli EGA e dei gestori.

Per quanto riguarda le evoluzioni normative afferenti ad altre tematiche di interesse per il settore idrico, si evidenzia che dovrebbe a breve approdare in Consiglio dei ministri il collegato ambientale alla legge di Bilancio; a quanto si apprende dalla stampa di settore il provvedimento si occuperà di numerosi temi, dalle bonifiche al danno ambientale fino alle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas).
Relativamente al settore fognario-depurativo, è di interesse la nomina, con dPCM 11 maggio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.146 del 10-06-2020, del nuovo commissario unico e dei due sub commissari per la progettazione e la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione, di cui all'articolo 2 della legge n. 18/2017 (rispettivamente il prof. Maurizio Giugni, il dott. Stefano Vaccari e il prof. Riccardo Costanza). L'incarico, di durata triennale, riguarda l'effettuazione degli interventi necessari sui sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue per gli agglomerati oggetto delle sentenze di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea del 19 luglio 2012 nella causa C-565/10 e del 31 maggio 2018 nella causa C-251/17 (procedura di infrazione n. 2004/2034) e del 10 aprile 2014 nella causa C-85/13 (procedura di infrazione n. 2009/2034) non ancora dichiarati conformi alla data di entrata in vigore del decreto di nomina, nonché per gli agglomerati oggetto delle procedure d'infrazione n. 2014/2059 e 2017/2181 e altri eventuali agglomerati oggetto di ulteriori procedure di infrazione. La struttura commissariale ha sede e opera presso il ministero dell'Ambiente.
Con riferimento alle evoluzioni normative in ambito UE, infine, si menziona la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L177/32 del 5 giugno 2020 del "Regolamento (UE) 2020/741 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 maggio 2020 recante prescrizioni minime per il riutilizzo dell'acqua"; il regolamento entra in vigore il 25 giugno prossimo e l'applicazione negli Stati membri è prevista tre anni dopo l'entrata in vigore.
Di seguito l'analisi dei provvedimenti approvati da ARERA nel corso del 2020.
Metodo tariffario – terzo periodo regolatorio
Con l'emanazione a fine 2019 della delibera 580/2019/R/idr "Approvazione del metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio MTI-3" sono state definite le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario per il ciclo regolatorio 2020-2023, disponendo inoltre le modalità e i termini di presentazione dell'istanza tariffaria, con scadenza inizialmente fissata al 30 aprile 2020 per la trasmissione da parte dell'EGA o altro soggetto competente dei pertinenti atti all'ARERA.
La regolazione d'emergenza in tema di Metodologia tariffaria: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020 "Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19", Delibera 125/2020/R/idr del 13 aprile 2020 "Richiesta di informazioni per l'adozione di provvedimenti urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da covid-19", Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19".
Alla luce delle stringenti misure adottate a livello nazionale per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 e al fine di assicurare un ordinato processo di recepimento della regolazione stessa, l'Autorità ha ritenuto necessario differire taluni dei termini fissati (in particolare le scadenze più ravvicinate) tenuto conto della durata di 6 mesi dello stato di emergenza relativo al rischio sanitario dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020. Pertanto con la delibera 59/2020 di marzo l'Autorità proroga al 30 Giugno 2020 il termine entro il quale l'EGA è tenuto a trasmettere, ai fini dell'approvazione da parte dell'Autorità, il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria del SII per il terzo periodo regolatorio 2020-2023, mentre la successiva Delibera 235/2020 di giugno pospone tale termine al 31 Luglio ed apporta alcune importanti modifiche strutturali all'impianto del MTI-3. Si rappresenta che la delibera 235/2020 è frutto di un approfondito percorso avviato dall'Autorità ad aprile con la delibera 125/2020/R/idr nella quale venivano richieste informazioni agli operatori le principali criticità emergenti in relazione al perdurare dell'emergenza sanitaria. La finalità dell'indagine risiedeva nella necessità di integrare la regolazione vigente a garanzia della continuità del servizio e della tutela degli utenti finali. A seguito dell'acquisizione delle informazioni di cui al provvedimento summenzionato l'Autorità ha disposto una consultazione (DCO 187/2020/R/idr del 26 maggio 2020 "Orientamenti per l'adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da covid-19") cui è seguita la delibera 235/2020 di adozione delle misure urgenti - su molteplici aspetti regolatori – atte a mitigare gli effetti dell'emergenza sanitaria sull'equilibrio economico e finanziario delle gestioni e sulle condizioni di svolgimento delle prestazioni, al contempo garantendo la continuità dei servizi essenziali, assicurando la stabilità del quadro regolatorio e creando le condizioni per il rilancio della spesa per investimenti nel settore.
Tra le novità rilevanti apportate alla metodologia tariffaria dalla delibera 235/20 si evidenziano la modifica del saggio degli oneri finanziari applicati ai lavori in corso ordinari ( per i quali è previsto il medesimo trattamento delle altre immobilizzazioni per il biennio 2020 – 2021 e un saggio pari al 2,77% nel successivo biennio 2022-2023), la previsione sia di una componente aggiuntiva di costi legati alla gestione dell'emergenza (Op Covid) che di una componente a compensazione degli effetti delle dilazioni di pagamento concesse agli utenti (Codil). Si prevede inoltre la possibilità che in sede di aggiornamento biennale 2022-2023 l'EGA possa riconoscere un maggior costo legato alla morosità (COmor) in base alle effettive difficoltà riscontrate dalle gestioni ed è concessa agli EGA la facoltà di destinare ad agevolazioni ulteriori l'eventuale eccedenza di risorse rispetto a quelle utilizzate nel biennio 2018 e 2019 per l'erogazione del bonus integrativo e di rinviare ad annualità successive al 2020 (ma non oltre il 2023) il recupero della quota parte degli oneri ammissibili a riconoscimento tariffario nel 2020. Qualora quest'ultima facoltà comportasse criticità finanziarie per la gestione, l'EGA stesso può presentare apposita istanza di anticipazione finanziaria alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) a valere sul Conto emergenza Covid istituito dall'Autorità con delibera 60/2020/R/Com, in coerenza con il DPCM 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale, destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali.
Con Determina DSID 1/2020- del 29 Giugno 2020 "Procedura RACCOLTA DATI TARIFFARI" l'Autorità definisce le procedure per la raccolta dei dati tecnici e tariffari nonché gli schemi tipo per la relazione di accompagnamento al programma degli interventi e alla predisposizione tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2020-2023. Al fine di garantire il diritto degli utenti alla esatta conoscenza e alla corretta applicazione dei corrispettivi tariffari dovuti per il servizio reso, l'Autorità dispone in tale

provvedimento sia le modalità di calcolo dell'eventuale quota da destinare alla copertura dei premi di qualità tecnica e contrattuale (da versare come le altre componenti perequative alla CSEA) che l'obbligo di evidenziare la medesima in bolletta.
Con il Comunicato del 30 settembre 2020 "Predisposizioni tariffarie per il servizio idrico integrato e connesse valutazioni previste dalla disciplina sul piano nazionale". Con tale comunicato l'Autorità richiede a tutti i soggetti coinvolti (gestori e Enti di governo dell'ambito, o altri soggetti competenti) l'attuazione in tempi brevi delle disposizioni in tema di predisposizioni tariffarie per il periodo 2020-2023, rammentando che il tempestivo recepimento della metodologia tariffaria e delle disposizioni successivamente varate al fine di mitigare gli effetti derivanti dalla situazione emergenziale da COVID-19 rappresentano un passaggio fondamentale per salvaguardare l'equilibrio economico e finanziario del settore idrico e le condizioni di svolgimento delle prestazioni, a garanzia della continuità dei servizi essenziali. In proposito comunica che i gestori che decidessero di presentare istanza di aggiornamento tariffario prevista per superare i casi di inerzia dei soggetti competenti medesimi possono richiedere all'Autorità l'autorizzazione alla procedura straordinaria di inserimento dei dati e degli atti richiesti e fornisce indicazioni sulla relativa procedura, precisando che il mancato invio dei dati e delle informazioni richieste rileva anche ai fini del trasferimento delle risorse al soggetto attuatore degli interventi necessari e urgenti eventualmente ricompresi nel "Piano nazionale di interventi nel settore idrico" e ai fini delle valutazioni in ordine alle proposte di interventi presentate all'Autorità nell'ambito del procedimento di cui alla deliberazione 284/2020/R/IDR relativo all'aggiornamento della sezione «acquedotti» del Piano nazionale.
Con la delibera 555/2020/R/IDR del 15 dicembre 2020 "Avvio di procedimento per la determinazione d'ufficio delle tariffe del servizio idrico integrato, ai sensi della deliberazione dell'autorità 580/2019/r/idr, nonché per l'acquisizione di ulteriori elementi conoscitivi relativi ai casi di esclusione dall'aggiornamento tariffario" ARERA avvia il procedimento per la determinazione d'ufficio del moltiplicatore tariffario per mancata, incompleta o non corretta trasmissione dei dati e degli atti richiesti per la determinazione tariffaria 2020-2023, conferendo mandato al Direttore della Direzione Sistemi Idrici affinché proceda alla diffida dei gestori che ricadano in tali casistiche, oltre che per la definizione di una disciplina di verifica e controllo ulteriore nel caso del perdurare di tali situazioni. Il mandato comprende inoltre la possibilità di diffida degli EGA in caso di inosservanza degli obblighi di predisposizione tariffaria, richiedendo agli stessi di inviare, entro 30 giorni, le informazioni necessarie, comunicando che in caso contrario la tariffa verrà determinata d'ufficio ponendo il moltiplicatore tariffario pari a 0,9 come previsto dal comma 5.8 della delibera 580/2019/R/IDR. La diffida è inoltre prevista anche per i soggetti inadempienti agli obblighi di predisposizione tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019.
Il provvedimento inoltre prevede lo svolgimento di focus territoriali con gli EGA, cui possano essere invitati a partecipare anche le Regioni e le Autorità di bacino distrettuale, in funzione delle tematiche di volta in volta affrontate, per il raccordo tra determinazioni tariffarie e valutazioni volte all'aggiornamento della sezione «acquedotti» del Piano nazionale degli interventi idrici.
Si evidenzia infine che al 31 dicembre 2020 sono state approvate otto delibere tariffarie da parte dell'ARERA, relative a 7 ATO e per un totale di oltre 700 comuni serviti e una popolazione superiore ai tre milioni di abitanti residenti.
In materia tariffaria si segnalano inoltre le recenti sentenze del Consiglio di Stato (08079/2020, 08354/2020 e 08502/2020), che pronunciandosi nei conteziosi di alcuni operatori, tra i quali anche ACEA Ato2, relativi a sentenze del TAR di Milano sul metodo tariffario transitorio (MTT – Delibera ARERA 585/2012/R/IDR) ne accolgono le motivazioni riguardo alle modalità di calcolo del Capitale Circolante Netto e alla Copertura degli oneri finanziari sui conguagli.
Qualità Tecnica
Delibera 46/2020/R/idr del 18 febbraio 2020 "Avvio di procedimento per le valutazioni quantitative previste dal meccanismo incentivante della qualità tecnica del servizio idrico integrato di cui al titolo 7 dell'allegato a alla deliberazione dell'Autorità 917/2017/R/Idr (RQTI).
Con tale provvedimento l'Autorità avvia il procedimento per l'attribuzione di premi e penalità previste dal meccanismo incentivante della Regolazione della Qualità Tecnica (delibera 917/2017/R/idr e relativo allegato "A"- RQTI), definendo le tempistiche e le modalità attuative che, per i gestori che hanno trasmesso all'Autorità, per gli anni 2018 e 2019, un corredo completo di informazioni ai fini della definizione delle graduatorie sarebbe avvenuto (in mancanza di emergenza sanitaria successivamente intervenuta) a valle della chiusura della raccolta dati, la cui scadenza era stata inizialmente fissata al 17/04/2020.
La regolazione d'emergenza in tema di Qualità tecnica: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020 "Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19", Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"
La già menzionata delibera 59/2020 ha posticipato al 17 giugno 2020 il termine perentorio per la conclusione della raccolta dati finalizzata alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi di qualità tecnica per gli anni 2018 e 2019 e al 31 ottobre 2020 (dal 30 settembre) il termine per l'attribuzione delle pertinenti premialità e penalità.
Con un Comunicato del 16 giugno 2020 è stato preannunciato un ulteriore differimento del termine del 17 giugno al 17 luglio 2020 e con successivo Comunicato del 2 luglio è stata avviata in concreto la raccolta dei dati QT 2018-2019 richiesti (all'interno della raccolta denominata "Tariffe e Qualità tecnica servizi idrici") mediante trasmissione on line da parte degli EGA o altri soggetti competenti.
La successiva delibera 235/2020 oltre a confermare il differimento al 17 luglio 2020 della scadenza per la chiusura della raccolta dati QT 2018-2019, introduce elementi di flessibilità nei meccanismi di valutazione delle performance di qualità contrattuale e tecnica. Il provvedimento dispone che gli obiettivi di qualità tecnica (e contrattuale) relativi al 2020 e al 2021 siano valutati cumulativamente su base biennale. Conseguentemente, ai fini dell'applicazione dei fattori premiali (di penalizzazione) nell'anno 2022, con riferimento alle annualità 2020 e 2021, costituisce elemento di valutazione il livello raggiunto cumulativamente al termine dell'anno 2021 per i macro-indicatori di qualità tecnica da M1 a M6.
Con successivo comunicato del 2 luglio 2020 ARERA informa dell'apertura della raccolta dati e rende disponibile il relativo Manuale d'uso.

Qualità Contrattuale
Comunicato del 9 gennaio 2020: l'Autorità, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 77 della RQSII, dispone la pubblicazione dei dati di qualità contrattuale del SII comunicati dai gestori per il primo biennio (anni 2017 e 2018) di piena applicazione della regolazione introdotta con la delibera 655/2015. I dati si riferiscono a 140 gestori raggruppati per dimensione sulla base della popolazione residente nei comuni dichiarati in ATID (Anagrafica territoriale del servizio idrico integrato). I gestori vengono ripartiti in Top (14 gestori tra cui ACEA Ato2, Acque, Gori e Publiacqua), Grandi (9 gestori tra cui Umbra acque), Medie (30 gestori tra cui ACEA Ato5, AdF e Nuove Acque) e Piccole (87 gestori tra cui Geal, Gesesa, SII e Acea ATO5 per l'ATO Molise e per l'ATO Terra Lavoro).
Con successivo comunicato del 25 novembre sono stati pubblicati anche i dati relativi all'anno 2019, ed i valori riferiti al 2018 dei macro-indicatori di qualità contrattuale MC1 - "Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" e MC2 - "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità del servizio", base di partenza per l'applicazione del meccanismo incentivante di cui al Titolo XIII del RQSII.
Prescrizione biennale
La Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi 4 e 5) aveva stabilito per i contratti di fornitura del servizio idrico di utenti domestici, microimprese e professionisti, che il diritto al corrispettivo dovuto al gestore idrico si prescrivesse in due anni, e non più cinque, salvo i casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivasse da responsabilità accertata dell'utente. Sulla base di tale normativa, l'ARERA aveva approvato la delibera 547/2019 che, nel suo allegato B, gestisce nel dettaglio le modalità e le tempistiche operative relative ai consumi superiori ai due anni.
La legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160), all'articolo 1, comma 295 abroga l'art. 1 comma 5 della Legge di Bilancio 2018, estendendo la prescrizione a due anni anche ai casi in cui la responsabilità della mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo sia in capo all'utente.
Con la delibera in oggetto, l'ARERA apporta modifiche ed integrazioni e viene adeguato il quadro regolatorio di riferimento per adeguarlo alla normativa vigente. In particolare, vengono introdotte modifiche all'allegato B della deliberazione 547/2019/R/IDR, aggiornando all'art. 3 3 il testo della comunicazione da inviare all'utente e abrogando l'intero art. 4 relativo agli obblighi del gestore in caso di ritardo di fatturazione attribuibile a responsabilità dell'utente finale. Inoltre, al fine di rendere coerente l'attuale assetto regolatorio alla prescrizione della novità normativa, sono apportate modifiche all'RQSII (art. 50.2 ter reclami scritti), al REMSI (art. 4 sull'informativa prevista nella procedura di costituzione in mora) e all'Allegato A della delibera 586/2012 (art. 6 sulle informazioni da riportare in bolletta relative a pagamenti, morosità e deposito cauzionale). Le disposizioni hanno efficacia con riferimento alle fatture emesse nel primo ciclo di fatturazione utile successivo alla data di pubblicazione della delibera.
Comunicato del 18 febbraio 2020 "Raccolta dati: Qualità contrattuale del servizio idrico integrato"
Con tale comunicazione ARERA informava gli operatori dell'apertura della raccolta con termine ultimo per i gestori del 16 marzo 2020 e del 27 aprile 2020 per la validazione da parte degli EGA. Nella raccolta, oltre ai dati di competenza dell'anno 2019, i gestori sono tenuti a fornire il riepilogo delle prestazioni eseguite nell'anno 2018, ai fini dell'applicazione del meccanismo di incentivazione della qualità contrattuale introdotto nella RQSII con la delibera 547/2019, per individuare il livello di partenza dei macro-indicatori di qualità contrattuale MC1 - "Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" e MC2 - "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità del servizio", le classi di appartenenza e gli obiettivi per l'anno 2020.
Con riferimento ai gestori, come ACEA Ato2, che applicano standard migliorativi, l'indicazione dell'Autorità è di procedere alla riclassificazione del numero di prestazioni eseguite entro/oltre lo standard con riferimento al livello minimo previsto dalla RQSII.
La regolazione d'emergenza in tema di Qualità contrattuale: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020 "Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19", Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"
Le scadenze comunicate in febbraio sono state successivamente posticipate, a causa dell'emergenza COVID 19, rispettivamente al 15 maggio 2020 per i gestori e al 26 giugno 2020 per gli EGA dalla già citata delibera 59/2020. Il provvedimento in parola ha altresì chiarito che Il mancato rispetto degli standard connesso all'emergenza da COVID-19 può essere ricondotto alle "cause di forza maggiore" con esclusione per il gestore dall'obbligo di corresponsione dell'indennizzo automatico.
Come anticipato nel paragrafo precedente con la delibera 235/2020, l'ARERA ha adottato elementi di flessibilità al complesso contesto generato dall'emergenza Covid-19 prevedendo che gli obiettivi di qualità contrattuale per gli anni 2020 e 2021 siano individuati sulla base dei dati relativi agli indicatori semplici registrati nel 2018 ed assumendo che gli obiettivi di qualità contrattuale (e tecnica), relativi al 2020 e al 2021, siano valutati cumulativamente su base biennale. Conseguentemente, ai fini dell'applicazione dei fattori premiali (di penalizzazione) nell'anno 2022, con riferimento alle annualità 2020 e 2021, costituisce elemento di valutazione il livello raggiunto cumulativamente al termine dell'anno 2021, per ciascuno dei macro-indicatori MC1 e MC2 di qualità contrattuale.
Bonus sociale idrico
Le attività dell'Autorità nel periodo in esame sono state volte all'applicazione di quanto disposto dall'art. 57 bis del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 (DL fiscale). Il provvedimento prevede l'estensione del bonus sociale idrico anche agli utenti domestici residenti beneficiari di Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza, l'applicazione dello stesso anche ai servizi di fognatura e di depurazione e, a far data dal 1° gennaio 2021, il riconoscimento automatico ai soggetti con ISEE compreso entro i limiti disposti dalla legislazione vigente.
Da ultimo, con riferimento all'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'Autorità ha prorogato i termini per la presentazione delle domande di rinnovo dei bonus da parte degli aventi diritto. Di seguito i provvedimenti di interesse nel primo semestre 2020:

Delibera 3/2020/R/idr del 14 gennaio 2020 "Modifiche al testo integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati (TIBSI) in coerenza con l'articolo 57-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157"
Il provvedimento aggiorna il Testo integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati (deliberazione 897/2017/R/idr c.s.m.i, allegato "A" -TIBSI) in coerenza con l'articolo 57-bis del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157. In particolare è regolato il riconoscimento del bonus sociale idrico agli utenti domestici residenti beneficiari di Reddito di cittadinanza (Rdc) o Pensione di cittadinanza (Pdc), in aggiunta a quelli in condizioni di disagio economico sociale per i quali era già previsto.
Il provvedimento interviene a modificare altresì la quantificazione del bonus (per il quale viene aggiunta alla tariffa agevolata quota variabile acquedotto anche la quota variabile unitaria del corrispettivo fognatura e depurazione) e l'onere complessivo della componente UI3 che viene calcolata anche per i servizi fognatura e depurazione. Le nuove disposizioni si applicano con decorrenza 1/1/2020
La regolazione d'emergenza in tema di Bonus Sociale: la Delibera 76/2020/R/com del 17 marzo 2020 "Disposizioni urgenti in materia di bonus elettrico, bonus gas e bonus sociale idrico in relazione alle misure urgenti introdotte nel paese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", la Delibera 140/2020/R/com del 28 aprile 020 "Proroga delle disposizioni urgenti di cui alla deliberazione dell'autorità 76/2020/R/Com in materia di bonus elettrico, bonus gas e bonus sociale idrico introdotte a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", le Comunicazioni SGATE del 29 maggio e dell'8 giugno.
La delibera 76/20, nell'ottica di tutelare gli utenti domestici economicamente disagiati, sospende temporaneamente dal 1° marzo 2020 al 30 aprile 2020:
a) gli effetti della decorrenza dei termini di scadenza delle domande di rinnovo dei bonus. La domanda di rinnovo con scadenza del termine di presentazione nei mesi di marzo e aprile 2020 può essere presentata entro il 29 giugno 2020;
b) il flusso di comunicazioni da e verso SGATE relativi all'ammissibilità al bonus, al rinnovo, all'emissione dei bonifici domiciliati.
La successiva delibera 140/20 proroga ulteriormente tali termini disponendo che ai consumatori il cui bonus è in scadenza nel periodo 1° marzo–31 maggio 2020 è data la facoltà di rinnovare la domanda per l'erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, prolungando i tempi fino al 31 luglio 2020.
Una volta accettata la domanda, a seguito delle normali verifiche, sarà garantito lo "sconto" in bolletta in modo continuato e retroattivo a partire dalla data di scadenza originaria.
Le successive Comunicazioni di SGATE ricordano agli utenti interessati i termini di rinnovo dei bonus e comunicano la riattivazione dei flussi di comunicazione correlati alla gestione dei bonus.
Documento di Consultazione 204/2020/R/com del 9 giugno 2020 "Orientamenti in materia di riconoscimento automatico agli aventi diritto dei bonus sociali nazionali (D.l. 124/19)"
L'Autorità illustra gli orientamenti in merito alle possibili modalità di funzionamento del sistema di riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico, previsto con decorrenza dal 1° gennaio 2021, con l'obiettivo di garantirne l'erogazione senza necessità per gli aventi diritto di presentare l'istanza di ammissione. Tale meccanismo consentirebbe il pieno dispiegamento degli effetti di attenuazione della spesa relativa ai servizi interessati per circa 2,5 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico.
Il provvedimento si inquadra nell'ambito del procedimento avviato dall'ARERA con la deliberazione 14/2020/R/com "Avvio di procedimento per l'attuazione di quanto previsto in materia di riconoscimento automatico dei bonus sociali dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157" e si inserisce nelle linee di intervento del Quadro Strategico 2019-2021 adottato dall'ARERA con la deliberazione 242/2019/A (obiettivo strategico OS3 "Rafforzamento dei meccanismi di sostegno per i consumatori vulnerabili").
La proposta di prevedere il passaggio da un sistema di attribuzione dei bonus "a domanda" ad un sistema di attribuzione automatica agli aventi diritto, basato sullo scambio telematico delle informazioni necessarie contenute nelle banche dati dell'INPS e del Gestore del SII (Sistema Informativo Integrato) era stata avanzata dall'Autorità, da ultimo, con la Segnalazione 280/2019/I/Com; l'adozione del meccanismo di riconoscimento automatico è orientata, infatti, a colmare il divario tra potenziali beneficiari e i percettori effettivi dei bonus che, come evidenziato nella citata Segnalazione, si è sempre mantenuto, mediamente, intorno al 30- 35% per i bonus energetici, di più antica introduzione, e con un rapporto analogo riscontrato anche per il più recente bonus sociale idrico (in vigore dal 1° gennaio 2018).
In particolare nel documento sono esposti gli orientamenti dell'Autorità in relazione:
- al funzionamento dei meccanismi che consentono il passaggio da un sistema di bonus sociali elettrico, gas e idrico a richiesta degli aventi diritto ad un meccanismo automatico di riconoscimento;
- alla definizione dei flussi informativi tra l'INPS e il Gestore del SII e, più in generale, dei flussi informativi tra i vari soggetti istituzionali e operatori della filiera, funzionali all'attribuzione automatica dei bonus agli aventi diritto, e dei ruoli dei diversi soggetti nel sistema automatico di riconoscimento delle agevolazioni;
- alla definizione delle modalità applicative per l'erogazione delle compensazioni.
Il termine previsto per l'invio delle osservazioni da parte dei soggetti interessati è stato fissato al 9 luglio 2020.
Delibera 585/2020/R/COM del 29 dicembre 2020 "Disposizioni in merito all'accreditamento dei gestori idrici al sistema informativo integrato". Dando seguito al sopra menzionato documento per la consultazione 204/2020/R/CPM, viene disposto che, in vista dell'avvio del riconoscimento automatico del bonus sociale idrico agli aventi diritto a partire dal 1° gennaio 2021, tutti i gestori del servizio idrico integrato già iscritti all'Anagrafica operatori e all'Anagrafica territoriale del servizio idrico integrato (ATID) siano tenuti ad accreditarsi al Sii (Sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico SpA) secondo le modalità stabilite nel Regolamento di funzionamento del medesimo. L'accreditamento sarà possibile a decorrere dal 1° gennaio 2021 e, per i soggetti già iscritti all'ATID alla data del 31 dicembre 2020, dovrà essere ultimato entro il 30 aprile 2021.

Acquirente Unico trasmetterà periodicamente ad ARERA la reportistica relativa al rispetto degli adempimenti relativi al processo di accreditamento da parte dei gestori idrici, ai sensi del comma 6.1 dell'Allegato A alla delibera ARG/COM 201/10.
Determina 11/2020 – DACU del 29 dicembre 2020 "Disposizioni per la gestione del periodo di transizione dall'attuale sistema al nuovo sistema di riconoscimento automatico dei bonus sociali per disagio economico". Con la determina l'ARERA approva le disposizioni per gestire la transizione al nuovo sistema di riconoscimento automatico dei bonus sociali per disagio economico, in vigore dal 1° gennaio 2021, superando il sistema gestito attraverso SGAte.
Morosità
La regolazione d'emergenza in tema di Morosità: la Delibera del 60/2020/R/Com del 12 marzo 2020 "Prime misure urgenti e istituzione di un conto di gestione straordinario per l'emergenza epidemiologica COVID-19", la Delibera 75/2020/R/Com del 17 marzo 2020 ""Disposizioni urgenti in materia di servizi elettrico, gas, idrico e di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati, per i comuni di BERTONICO, CASALPUSTERLENGO, CASTELGERUNDO, CASTIGLIONE D'ADDA, CODOGNO, FOMBIO, MALEO, SAN FIORANO, SOMAGLIA, TERRANOVA DEI PASSERINI, VÒ", la Delibera 117/2020/R/COM del 2 aprile 2020 "Ulteriori misure urgenti per l'emergenza epidemiologica COVID-19 a tutela dei clienti e degli utenti finali: modifiche ed integrazioni alla deliberazione dell'autorità 12 marzo 2020, 60/2020/R/Com", la Delibera 124/2020/R/Com del 13 aprile 2020 "Proroga delle misure urgenti per l'emergenza epidemiologica COVID-19 a tutela dei clienti e utenti finali: modifiche alla deliberazione dell'autorità 12 marzo 2020, 60/2020/R/Com", la Delibera 148/2020/R/COM del 30 aprile 2020 "Ulteriore proroga delle misure urgenti per l'emergenza epidemiologica COVID-19 a tutela dei clienti e utenti finali: modifiche alla deliberazione dell'autorità 60/2020/R/Com"
Il primo provvedimento d'urgenza emanato in tema di morosità in ottemperanza al DPCM 9 marzo 20202, la delibera 60/20, stabilisce quanto segue:
DISAPPLICAZIONE TEMPORANEA DELLA DISCIPLINA DI TUTELA DEL CREDITO
Tra il 10 marzo e il 3 aprile 2020 (periodo di efficacia del dPCM 9 marzo 2020) non si applica la disciplina di tutela del credito per l'inadempimento delle obbligazioni di pagamento relative a fatture anche scadute alla data del 10 marzo 2020. La disapplicazione è estesa alle tipologie d'uso domestico e altri usi diversi dal domestico, come definite nel TICSI. In tale periodo il gestore non può pertanto procedere alla sospensione per morosità (e neanche alla limitazione e/o disattivazione della fornitura idrica). Nel caso il gestore abbia già eseguito una sospensione deve provvedere a riattivare tempestivamente la fornitura sospesa.
Nei casi di morosità in essere al 10 marzo, la disciplina di cui al REMSI trova nuovamente applicazione a partire dal 4 aprile; a tal fine, i gestori sono tenuti ad inviare nuovamente la comunicazione di costituzione in mora di cui all'articolo 4 del REMSI, prima di effettuare interventi di limitazione, sospensione e/o disattivazione sulla fornitura idrica.
ISTITUZIONE CONTO DI EMERGENZA COVID-19
È istituito presso la CSEA un conto di gestione straordinario, destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali dei settori elettrico, gas e degli utenti finali del settore idrico connesse all'emergenza epidemiologica COVID-19. La Cassa può utilizzare le giacenze disponibili presso gli altri conti di gestione per un importo fino a 1 miliardo di euro, ferma restando la necessità di garantire la regolare gestione dei pagamenti relativi alle finalità per le quali i conti gestione sono stati costituiti.
A parte la delibera 75/2020, che prevede apposite agevolazioni per gli utenti della cosiddetta "zona rossa" tra le quali la sospensione dei termini di pagamento delle fatture e la non applicazione della disciplina di tutela del credito fino al 30 aprile 2020, i successivi provvedimenti in tema di morosità prorogano fino al 13 aprile prima (delibera 117/20), al 3 maggio successivamente (delibera 124/20) e al 17 maggio infine per i soli utenti domestici (delibera 148/20) il blocco delle procedure di sospensione delle forniture di acqua.
La delibera 124/20 introduce nuovi criteri di rateizzazione degli importi dovuti riconoscendo l'accesso a un piano rate senza interessi a favore degli utenti finali che non abbiano potuto adempiere al pagamento delle fatture e i cui ordinari termini di pagamento ricadano nel periodo di vigenza delle misure governative di contenimento, ovvero che siano state emesse in tale periodo, o che ne contabilizzino i consumi. La delibera 148/20 oltreché prorogare al 17 maggio - per i soli clienti domestici - il blocco delle procedure di sospensione delle forniture, stabilisce altresì per gli utenti non domestici la possibilità per il gestore (previa verifica dell'EGA) di offrire la rateizzazione (senza interessi) dei pagamenti per fatture con scadenza o emissione entro il 31 maggio come termine massimo.
Delibera 221/2020/R/idr del 16 giugno 2020 "Modifiche alla regolazione della morosità nel servizio idrico integrato, in attuazione della disposizione di cui "all'articolo 1, comma 291, della legge 27 dicembre 2019, n. 160"
Il provvedimento integra il REMSI alla luce delle previsioni introdotte dall'articolo 1, comma 291, della legge n. 160/ 2019, con particolare riferimento alle modalità e ai tempi con cui preavvisare l'utente circa l'avvio delle procedure di limitazione, sospensione o disattivazione della fornitura in caso di mancata regolarizzazione del pagamento degli importi dovuti, per le quali la nuova normativa prevede un preavviso non inferiore a quaranta giorni. In particolare vengono definite le modalità di invio del sollecito bonario di pagamento, che potrà essere trasmesso unicamente mediante raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata, e viene specificato che il termine ultimo entro cui l'utente finale è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti, da indicare nella comunicazione di costituzione in mora, deve essere calcolato a partire dal ricevimento da parte dell'utente del sollecito bonario di pagamento e non può essere inferiore a 40 giorni solari. Le nuove disposizioni hanno efficacia a partire dalla data di pubblicazione della delibera (17 giugno 2020).
Con il Comunicato del 2 Dicembre 2020 l'Autorità intende dar seguito all'attività di monitoraggio sui casi in cui la procedura di limitazione ovvero la promozione della disalimentazione selettiva nelle utenze condominiali non risultino tecnicamente fattibili (articolo 2 del. 311/19). Viene pertanto richiesto agli EGA di compilare, in collaborazione con il gestore, la Relazione in allegato al comunicato.
Nella relazione (da trasmettere entro il 28 febbrai0 2021), oltre a fornire i dati numerici e di morosità relativi alle utenze (disalimentabili, domestici residenti, condominiali), ARERA richiede un primo resoconto dell'applicazione del REMSI (compresa la regolazione d'urgenza successivamente intervenuta), una ricognizione dei casi in cui la limitazione della fornitura non sia risultata tecnicamente fattibile (con la sintesi delle motivazioni addotte dal gestore) e le attività avviate dal gestore per promuovere nei condomini l'installazione di un misuratore per ogni singola unità immobiliare.
Fondo di garanzia delle opere idriche
Delibera 8/2020/R/idr del 21 gennaio 2020 "definizione delle modalità di gestione del fondo di garanzia delle opere idriche"
L'ARERA disciplina le modalità di gestione e di utilizzo del Fondo di garanzia previsto dall'all'articolo 58 della legge 221/2015, in coerenza con quanto definito dal dPCM del 30 maggio 2019 - e tenuto conto di quanto previsto dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 19 novembre 2019, specificando i requisiti e le condizioni di accesso alla garanzia e definendo adeguati obblighi di rendicontazione, comunicazione e monitoraggio a fronte del rilascio della medesima. È inoltre regolata la copertura dei costi di gestione del Fondo (alimentato dalla componente UI4 istituita dall'MTI-3) ed è istituito un Comitato di valutazione del rischio presso la CSEA, previsto dall'articolo 9 del Dpcm 30 maggio 2019, con compiti di valutazione e analisi dei rischi e delle modalità operative del Fondo. Gli interventi prioritari ammissibili a garanzia consistono nelle opere previste nel Piano nazionale degli interventi nel settore idrico, per la quota parte non finanziata, negli interventi (non ancora finanziati e avviati e qualora non previsti nel Piano nazionale) connessi all'adeguamento agli standard di qualità tecnica che rispondano ad un predeterminato set di caratteristiche e in interventi riguardanti piccole dighe. La delibera dettaglia inoltre le operazioni di finanziamento ammissibili, quali contratti di finanziamento a medio/lungo termine e strumenti finanziari afferenti a diverse tipologie.
Piano nazionale acquedotti
Delibera 284/2020/R/IDR del 21 luglio 2020 "Avvio di procedimento per l'individuazione del secondo elenco degli interventi necessari e urgenti per il settore idrico ai fini dell'aggiornamento della sezione «acquedotti» del piano nazionale di cui all'articolo 1, comma 516, della legge 205/2017". Il provvedimento avvia il procedimento per l'individuazione del secondo elenco degli interventi necessari e urgenti per il settore idrico ai fini dell'aggiornamento della sezione «acquedotti» del Piano nazionale di cui all'articolo 1, comma 516, della legge 205/17, definendo un'unica pianificazione basata su un programma pluriennale per il periodo 2021-2028, cui destinare la totalità delle risorse residue previste dal comma 155 dell'articolo 1 della legge 145/18 per la sezione «acquedotti» del Piano nazionale.
Vengono confermati i criteri di selezione degli interventi adottati in sede di definizione del primo stralcio della sezione «acquedotti», specificando che saranno enucleati gli elementi di valutazione in ordine a:
- sinergia dei progetti proposti rispetto allo sviluppo della pianificazione della sezione «invasi» del Piano;
- efficacia del contesto territoriale e istituzionale, valutando la coerenza con gli strumenti di pianificazione esistenti;
- efficacia del soggetto attuatore, anche in termini di equilibrio fra fonti di finanziamento a disposizione e incidenza dei contributi a fondo perduto.
A valle dell'approvazione del secondo elenco, sarà necessario procedere ad eventuali integrazioni dei Piani degli Interventi e dei Piani delle Opere Strategiche, esplicitando, in questi ultimi, tutti gli interventi ricompresi nell'elenco medesimo, sulla base delle modalità che saranno indicate dall'ARERA.
Infine, verrà enucleato un set di ulteriori interventi/progetti, da comunicare alla Presidenza del Consiglio e ai ministri interessati, al fine di valutarne l'inserimento nel Piano in sostituzione degli interventi che non sarà possibile realizzare.
Delibera 520/2020/R/IDR del 1 dicembre 2020 "Modalità straordinarie di erogazione delle quote di finanziamento per la realizzazione di taluni interventi di cui all'allegato 1 al decreto del presidente del consiglio dei ministri 1 agosto 2019, recante "adozione del primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezione acquedotti". Con il provvedimento l'Autorità autorizza la Cassa per i servizi energetici ed ambientali ad erogare le quote di finanziamento di cui al comma 4.1 della delibera 425/2019/R/IDR, per la realizzazione di sette interventi, trasmessi dai relativi Enti di riferimento e contenuti nell'Allegato 1 al dPCM 1° agosto 2019 con il quale è stato adottato il primo stralcio della sezione «acquedotti» del Piano nazionale di interventi del settore idrico, ai sensi del comma 516, articolo 1, della legge n. 205 del 2017, adeguando nel contempo - alla luce delle difficoltà connesse in particolate all'emergenza da COVID-19 - le modalità di erogazione delle risorse, fino al 31 dicembre 2020, al fine di preservarne l'efficacia. Gli interventi sono relativi alle regioni Lombardia, Veneto, Marche e Lazio.
La regolazione d'emergenza in tema di Fondo di garanzia e di Piano nazionale degli interventi: la Segnalazione
136/2020/I/Com del 23 aprile 2020 "Segnalazione a Parlamento e Governo in merito alle misure a sostegno degli investimenti e a tutela delle utenze finali del servizio di gestione integrata dei rifiuti, urbani e assimilati, e del servizio idrico integrato e dei clienti finali di energia elettrica e gas naturale, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da covid-19"
Con tale segnalazione l'Autorità invita all'adozione di misure di potenziamento di strumenti già previsti dalla normativa a stimolo degli investimenti in infrastrutture:
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rafforzamento del "Fondo di garanzia per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche" mediante un intervento normativo che, oltre a dare mandato all'Autorità stessa per una gestione semplificata del Fondo sugli aspetti di propria competenza, integri le risorse disponibili con uno stanziamento di 100 milioni di euro (a carico della finanza pubblica, per gli anni 2020-2021) al fine di aumentare la platea degli interventi realizzabili e l'effetto leva sugli investimenti.
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stanziamento di risorse statali aggiuntive per la sezione "acquedotti" del Piano nazionale idrico, rispetto agli attuali 40 milioni di euro/anno previsti fino 2028.

Misura
La regolazione d'emergenza in tema di misura: la Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"
Il provvedimento introduce specifiche deroghe, limitate all'annualità 2020, in ordine agli obblighi di acquisizione dei dati di misura ex TIMSII prevedendo che:
a) il gestore sia tenuto a effettuare almeno un tentativo di raccolta della misura presso gli utenti finali, a prescindere dai relativi consumi medi annui e che per la medesima annualità non si applichino le disposizioni relative alle distanze minime tra tentativi di raccolta (comma 7.2) e al "ripasso" (comma 7.3, lett. i);
b) la misura comunicata con l'autolettura e validata dal gestore assolve l'obbligo del tentativo di raccolta;
c) per l'anno 2021 il coefficiente Ca (consumo medio annuo) sia posto convenzionalmente pari al valore determinato nell'anno 2019.
Articolazione tariffaria – Reflui industriali
La regolazione d'emergenza in tema di misura: La Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"
Con tale provvedimento l'Autorità stabilisce per il solo 2020, in deroga al comma 27.4 del TICSI, che il gestore è tenuto ad effettuare almeno un tentativo di raccolta dei dati di volume scaricato - sia rilevati con apposito misuratore allo scarico, sia determinati sulla base dei valori prelevati dall'acquedotto - a prescindere dai volumi annui di refluo risultanti dalla fatturazione emessa riferita al più recente anno solare. Inoltre per l'anno 2020, in deroga a quanto previsto dal comma 28.3 del TICSI, il gestore è tenuto ad effettuare almeno una determinazione analitica sui reflui industriali al fine di individuare le concentrazioni degli inquinanti principali e specifici da utilizzare nella formula tariffaria, a prescindere dai volumi scaricati, ferma restando la previsione di un numero minimo di determinazioni analitiche dei reflui industriali con assenza di sostanze pericolose pari a zero nei casi di volume scaricato non superiore a 15 mc/gg e non superiore a 3.000 mc/anno. Il ricorso alle deroghe dovrà tener conto delle necessarie verifiche da effettuare secondo le raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità per la prevenzione della diffusione del virus COVID-19.
Unbundling
Comunicato 11 giugno 2020 "Raccolta dei conti annuali separati per l'esercizio 2019 ai sensi della deliberazione 24 marzo 2016, 137/2016/r/com"
Il comunicato informa dell'apertura dell'edizione 2019 della raccolta dei conti annuali separati (CAS) redatti ai sensi della disciplina dell'unbundling contabile, riguardante tutti gli operatori che esercitano una o più attività di cui al comma 4.1 del Testo integrato unbundling contabile (TIUC), compresi tutti i gestori del servizio idrico integrato e le multiutility. I termini per la trasmissione dei CAS dalla data di apertura della raccolta se successiva alla data di approvazione del bilancio o, in assenza di questo, di chiusura dell'esercizio sociale; in caso di approvazione del bilancio in data successiva, i termini decorrono dalla data di approvazione. La raccolta verrà sospesa nel periodo dall'8 al 16 agosto, durante il quale i termini previsti dal TIUC per l'invio dei dati si considerano sospesi.
Eventi sismici
Delibera 54/2020/R/com del 3 marzo 2020 "Modifiche ed integrazioni alle deliberazioni dell'Autorità 810/2016/R/Com, 252/2017/R/Com e 587/2018/R/Com in materia di servizi elettrico, gas e idrico integrato a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi in attuazione del decreto-legge 123/2019"
Il provvedimento dà attuazione alle disposizioni del decreto legge 123/2019, come convertito dalla legge 156/2019, prorogando al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione dei pagamenti per le forniture di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato di utenze inagibili del Centro Italia e dei Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio e rinviando a successivo provvedimento la definizione delle modalità operative per il riconoscimento delle agevolazioni.
Relativamente al conguaglio delle anticipazioni a CSEA il novellato articolo 32.4 della delibera 252/17 dispone che I gestori del SII che si sono avvalsi delle anticipazioni di CSEA per gli importi relativi alle fatture i cui termini di pagamento sono stati sospesi provvedono entro il mese di marzo del 2024 (in precedenza marzo 2022) a conguagliare e restituire alla CSEA eventuali importi rateizzati anche se non riscossi dagli utenti finali.
Tutela dei consumatori
In merito alla tutela del consumatore si segnala, nel primo semestre 2020, un'intensa attività dell'ARERA volta allo studio e alla rappresentazione di dati relativi sia alle attività dello Sportello per il Consumatore che alle attività del Servizio Conciliazione. Si segnala inoltre, a seguito dell'emergenza COVID 19, il differimento dei termini stabiliti dal TICO- Testo Integrato Conciliazione.
La regolazione d'emergenza in tema di Tutela dei consumatori: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020
"Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da covid-19", Delibera 74/2020/S/com del 17 marzo 2020 ""Disposizioni urgenti in materia di termini dei procedimenti sanzionatori innanzi all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente"
L'art. 5 della più volte citata delibera 59/20, relativo al differimento dei termini del TICO, stabilisce che il termine massimo di conclusione delle procedure conciliative dinanzi al Servizio Conciliazione dell'ARERA è fissato in 180 giorni solari (anziché i 90 previsti dall'art. 3.3 TICO) decorrenti dalla data di presentazione della domanda di conciliazione completa. Tale termine si applica a tutte le procedure avviate dinanzi al Servizio Conciliazione in costanza dello stato di emergenza dichiarato sull'intero territorio nazionale, nonché per le procedure in corso dinanzi al Servizio medesimo alla data di pubblicazione della delibera stessa. La delibera 74/20 sospende, sino al 31 maggio 2020, i termini della fase istruttoria e della fase decisoria dei procedimenti già avviati o che verranno avviati successivamente alla pubblicazione della delibera. Viene assegnato il 5 giugno 2020

come nuovo termine per gli adempimenti della fase decisoria scaduti nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 18 marzo (data di pubblicazione della delibera).
Delibera 366/2020/E/Com del 6 ottobre 2020 "Intimazione ad adempiere all'obbligo di fornire riscontro alle richieste di informazioni dello Sportello per il consumatore energia e ambiente nell'ambito della gestione delle procedure speciali risolutive per i settori energetici e dei reclami di seconda istanza per il settore idrico". Con tale provvedimento l'Autorità intima a 31 gestori di adempiere agli obblighi di risposta alle richieste di informazioni trasmesse dallo Sportello entro 30 giorni dal ricevimento del provvedimento. Le richieste si riferiscono alla gestione dei reclami di seconda istanza con termini di risposta scaduti nel periodo 1 marzo 2019 – 28 luglio 2020 e rimaste inevase.
Il mancato riscontro alle richieste costituisce violazione di un obbligo di regolazione e impedisce al cliente o utente finale di azionare le proprie istanze di tutela al fine di risolvere la problematica insorta con l'operatore o il gestore mediante il supporto dello Sportello. L'inottemperanza a quanto intimato costituisce presupposto per l'eventuale esercizio del potere sanzionatorio e prescrittivo.
Delibera 186/2020/R/idr del 26 maggio 2020 "Integrazioni e modifiche alla deliberazione dell'Autorità 547/2019/R/Idr, in attuazione della disposizione di cui all'articolo 1, comma 295, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, in materia di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni"
La Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi 4 e 5) aveva stabilito per i contratti di fornitura del servizio idrico di utenti domestici, microimprese e professionisti, che il diritto al corrispettivo dovuto al gestore idrico si prescrivesse in due anni (e non più in cinque) salvo i casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivasse da responsabilità accertata dell'utente. Sulla base di tale normativa, l'ARERA aveva approvato la delibera 547/2019 che, nel suo allegato B, gestisce nel dettaglio le modalità e le tempistiche operative relative alla fatturazione di consumi relativi a periodi superiori ai due anni.
La legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160), all'articolo 1, comma 295 ha abrogato l'art. 1 comma 5 della Legge di Bilancio 2018, estendendo la prescrizione a due anni anche ai casi in cui la responsabilità della mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo sia in capo all'utente.
Con la delibera in oggetto, l'ARERA apporta modifiche ed integrazioni adeguando il quadro regolatorio di riferimento alla normativa vigente. In particolare, vengono introdotte modifiche all'allegato B della deliberazione 547/2019/R/idr, aggiornando all'art. 3 il testo della comunicazione da inviare all'utente e abrogando l'intero art. 4 relativo agli obblighi del gestore in caso di ritardo di fatturazione attribuibile a responsabilità dell'utente finale. Inoltre, al fine di rendere coerente l'attuale assetto regolatorio alla prescrizione della novità normativa, sono apportate modifiche alla RQSII (art. 50.2 ter reclami scritti), al REMSI (art. 4 sull'informativa prevista nella procedura di costituzione in mora) e all'Allegato A della delibera 586/2012 (art. 6 sulle informazioni da riportare in bolletta relative a pagamenti, morosità e deposito cauzionale). Le disposizioni hanno efficacia con riferimento alle fatture emesse nel primo ciclo di fatturazione utile successivo alla data di pubblicazione della delibera (ovvero successivo al 28 maggio 2020).
CONTRIBUTO Autorità 2020
Con la delibera 358/2020/A e la Determina 73/DAGR/20120 del 17 novembre 2020 l'Autorità dispone, entro il 15 dicembre 2020, il versamento del contributo per il funzionamento di ARERA che per il settore idrico risulta pari allo 0,27 per mille dei ricavi risultanti dai bilanci approvati relativi all'esercizio 2019. La dichiarazione relativa al versamento deve essere inviata all'Autorità entro il 28 febbraio 2021.
Determinazione tariffaria Ato2 Lazio Centrale-Roma e Ato 5 Frosinone e altri eventi di rilievo a livello di ATO
Nelle more della definizione della tariffa relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/IDR (MTI-3), Acea Ato 2 ha come previsto applicato, con decorrenza dal 1° gennaio 2020, la tariffa dell'anno precedente adeguata come da comma 7.2 lett. a) della citata delibera sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal Piano Economico-Finanziario già approvato in sede di aggiornamento tariffario 2018-2019.
A partire dal marzo 2020 è stata avviata l'applicazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, della nuova articolazione tariffaria approvata con delibera n. 4/2019 dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 11 novembre 2019 ai sensi della deliberazione ARERA n. 665/2017/R/IDR (TICSI - Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici). L'applicazione della nuova articolazione tariffaria ha avuto avvio nel marzo 2020 per consentire l'attività di censimento del numero di componenti di ciascuna utenza domestica residente dell'ATO 2.
I cambiamenti più rilevanti del TICSI riguardano infatti le utenze ad uso domestico residente, per le quali viene introdotto il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo della spesa. Il corrispettivo del servizio (quote fisse e quota variabile) viene calcolato sulla base del numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare, secondo quanto comunicato dal cliente. L'applicazione della tariffa basata sul numero di componenti effettivo è retroattiva al I° gennaio 2019 per le utenze che abbiano reso disponibile tale informazione entro il febbraio 2020, mentre i dati acquisiti successivamente avranno effetto dalla data di comunicazione e fino a tale data, in accordo con quanto previsto dalla regolazione di livello nazionale, viene applicato il criterio pro capite standard, ossia considerando un'utenza domestica residente tipo di tre componenti.
Relativamente all'aggiornamento tariffario per il quadriennio 2020-2023, la Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 Lazio Centrale – Roma dopo un primo rinvio deliberato nella seduta del 4 novembre, il 27 novembre ha approvato la proposta tariffaria predisposta dalla propria Segreteria Tecnico Operativa (STO) di concerto con ACEA Ato2, integrata con l'emendamento votato all'unanimità nel corso della seduta stessa. Tale emendamento dispone un incremento del Bonus Idrico integrativo, che sarà mantenuto in affiancamento al bonus nazionale, aumentandolo dagli 8 milioni di euro già previsti ai 17 milioni di euro nell'arco del

quadriennio, anche in considerazione della situazione emergenziale determinata dalla pandemia; l'importo potrà essere ulteriormente aumentato se risultasse insufficiente, mentre in caso di eccedenza questa potrà essere destinata alla riduzione dei conguagli tariffari futuri al fine di contenere gli incrementi tariffari. Sempre in considerazione della situazione emergenziale, fino al 31/12/2021 salvo proroga, gli utenti ammissibili al momento della richiesta al contributo con ISEE compreso nei limiti stabiliti dall'ARERA potranno accedere, esclusivamente a copertura di morosità pregresse, ad un ulteriore importo una tantum fino a tre volte la valorizzazione ordinaria.
L'emendamento dispone inoltre, ai fini della tutela della risorsa idrica e del contenimento delle perdite, il potenziamento delle attività connesse alle bonifiche di rete.
I documenti a corredo dell'istanza tariffaria (tra i principali programma degli interventi con evidenza del Piano delle Opere Strategiche, Piano Economico Finanziario, dati economici e tecnici richiesti dall'Autorità, atti deliberativi alla predisposizione tariffaria) sono attualmente all'attenzione dell'Autorità per la sua valutazione. Oltre a quanto sopra anticipato, di seguito in sintesi i principali punti della Delibera 6/20 del 27 Novembre 2020 della Conferenza dei Sindaci dell'ATO2:
- a) collocazione della gestione nello schema regolatorio relativo al V quadrante di cui al comma 5.1 dell'Allegato A (MTI-3) della delibera 580/2019/R/IDR (investimenti elevati rispetto al valore delle infrastrutture esistenti e VRG procapite medio superiore al valore medio nazionale determinato dall'ARERA);
- b) Programma degli Interventi per il quadriennio 2020-2023 che prevede in tutto oltre 1.300 milioni di euro, e per il successivo periodo 2024-2032 ulteriori oltre 3.200 milioni; in particolare, per il quadriennio 2020-2023, sono mediamente previsti nuovi investimenti mediamente pari a circa 90 euro annui pro capite;
- c) Moltiplicatore tariffario theta (da applicare alla tariffa in vigore al 31/12/2015) pari 1,020 per il 2020 (ovvero un incremento tariffario percentuale del 2,03% rispetto al 2019, valore peraltro coincidente con quanto già applicato in via transitoria dal gestore con decorrenza 1° gennaio 2020, in linea con la regolazione nazionale). Per gli anni successivi il valore di theta è rispettivamente pari a 1,078, 1,139 e 1.202;
- d) Utilizzo di quanto non speso del contributo di solidarietà raccolto a tutto il 2019 (oltre 5,6 mln di €) per ridurre i conguagli tariffari dovuti per il 2020 e 2021;
- e) Adozione del valore del parametro psi pari a 0,45 (il valore massimo previsto dalla Delibera 580/209/R/IDR è lo 0,8) ai fini della determinazione della componente per il finanziamento anticipato di nuovi investimenti (FNInew).
In relazione al sopra citato bonus idrico integrativo, si evidenzia, inoltre, l'aggiornamento ai sensi della delibera ARERA 499/2019/R/COM del relativo Regolamento attuativo per l'ATO2 Lazio Centrale Roma, approvato con delibera n. 2-19 della Conferenza dei Sindaci del 15/04/2019, Le nuove disposizioni hanno vigenza per l'anno 2020.
Gli aventi diritto sono gli utenti diretti (titolari di una utenza ad uso domestico residente) ed indiretti (utilizzatori nell'abitazione di residenza di una fornitura idrica intestata ad un'utenza ad uso condominiale) con i seguenti requisiti:
- indicatore ISEE fino a € 13.939,11 e nucleo familiare fino a 3 componenti;
- indicatore ISEE fino a € 15.989,46 e nucleo familiare con 4 componenti;
- indicatore ISEE fino a € 18.120,63 e nucleo familiare con 5 o più componenti.
Le Amministrazioni Comunali hanno inoltre, sotto la propria responsabilità e sulla base di apposita certificazione degli uffici preposti, la facoltà di autorizzarne l'erogazione per singole utenze in situazioni di comprovato particolare disagio economico/sociale, ampliando per il caso specifico la soglia ISEE di ammissione. L'importo del bonus "locale", consistente nell'erogazione di un contributo annuale una tantum riconosciuto in bolletta (nel caso di utenza indiretta nella bolletta dell'utenza condominiale), viene calcolato come la spesa corrispondente ai corrispettivi fissi e variabili di acquedotto, fognatura e depurazione per un consumo fino a 40 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare, per le utenze dirette ed indirette con ISEE fino a € 8.265, e a 20 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare per le altre utenze aventi diritto. Il bonus ha validità annuale e viene erogato in bolletta in un'unica soluzione, di norma, entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda (che presentata entro il 31 Dicembre 2019).
Si evidenzia infine che nell'ambito della Conferenza dei Sindaci tenutasi il 7 ottobre 2020, con delibera 4/20 è stata approvata l'edizione aggiornata della Carta del S.I.I. L'aggiornamento si è reso necessario per dare una veste organica al documento che, approvato inizialmente nel 2002, aveva nel tempo riportato ripetute aggiunte finalizzate al recepimento dei provvedimenti ARERA e della Conferenza dei Sindaci successivamente intervenuti. La nuova Carta conferma gli standard di qualità contrattuale migliorativi rispetto a quelli emanati a livello nazionale dall'ARERA con delibera 655/2015/R/IDR.
Relativamente ad ACEA Ato5, nonostante l'emergenza COVID-19, si sono tenuti con frequenza settimanale incontri tra il Gestore e la STO dell'EGA volti a definire gli adempimenti necessari per giungere alla predisposizione di una proposta Tariffaria condivisa che contenga il riconoscimento dei vari extra costi sostenuti dalla Società. In data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n.5 – Lazio Meridionale con delibera n. 1/2021 ha approvato la Predisposizione Tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023. Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 trasmessa da ACEA Ato5 all'ARERA in data 15 Dicembre 2020, stante il perdurare dell'inerzia dell'AATO5.
Si precisa infatti che:
- il termine per l'approvazione tariffaria da parte dei soggetti competenti, secondo le disposizioni di cui alla deliberazione ARERA 580/2019/R/idr e sue successive integrazioni apportate con la deliberazione ARERA 235/2020/R/idr, era previsto per il 31 luglio 2020;
- la Segreteria Tecnica Operativa dell'AATO5 si era impegnata a convocare la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023 entro il 15 Dicembre 2020; si rinvia per ulteriori dettagli alla Relazione sulla Gestione nel paragrafo sul settore idrico nonché Nota Integrativa nell'Informativa sui Servizi in Concessione;

Aggiornamento sui ricorsi avverso la regolazione tariffaria dell'ARERA
Nel 2013 ACEA Ato2 ha presentato ricorso avverso la Delibera 585/2012 (MTT) e avverso le deliberazioni successive che ne hanno modificato ed integrato i contenuti (Delibere 88/2013, 73/2013 e 459/2013). Il ricorso è stato parzialmente accolto con sentenza del TAR Lombardia 2528/2014, contro la quale hanno proposto appello sia ACEA Ato2 sia l'ARERA.
Nell'udienza pubblica tenutasi il 29 settembre 2015, è stata disposta la sospensione del giudizio pendente e il rinvio della decisione a data successiva all'esito della consulenza tecnica d'ufficio disposta per i ricorsi proposti nel 2014 dal Codacons e dalle Associazioni Acqua Bene Comune e Federconsumatori, ritenendo esistere un rapporto di dipendenza-consequenzialità tra la decisione dell'appello proposto dall'ARERA e la decisione sui ricorsi promossi dalle Associazioni dei consumatori, incentrati in particolare sulla componente tariffaria relativa agli oneri finanziari del gestore del SII , ovverosia sulle formule e sui parametri adottati nell'art. 18 dell'allegato A della deliberazione ARERA n. 585/2012del 28 dicembre 2012 (MTT), considerati come una reintroduzione del criterio di "adeguatezza del capitale investito" eliminato dall'esito del referendum 2011.
Il collegio peritale, nominato a ottobre 2015, ha depositato la perizia il 15 giugno 2016, concludendo di considerare attendibili e ragionevoli, sotto il profilo della regolamentazione in ambito nazionale ed internazionale, le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento e la componente di copertura della rischiosità considerati nella Delibera.
Il 15 dicembre 2016 si è tenuta l'udienza finale del giudizio e il 26 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2481/2017 con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo le conclusioni del collegio peritale, ha ribadito la piena legittimità della metodologia tariffaria adottata dall'ARERA; in conseguenza di ciò ha respinto gli appelli Codacons e Acqua Bene Comune/Federconsumatori sopra richiamati, con conseguente conferma delle sentenze impugnate; la successiva udienza dinanzi al Consiglio di Stato è stata fissata per il 20 settembre 2018.
In esito all'udienza, tenutasi regolarmente nella data stabilita, il Consiglio ha rinviato la trattazione del giudizio, invitando le parti a depositare alcune memorie (da presentarsi entro il 19 dicembre 2018), per chiarire che non si siano verificati ritardi nella ripresa del giudizio d'appello. In occasione dell'udienza in questione, tuttavia il giudice non aveva fissato la data del rinvio, che è stata invece stabilita solo nei primi giorni del 2019. In occasione dell'udienza, fissata per il 13 giugno 2019, è stata formalizzata la rinuncia ad una parte dei motivi di ricorso e il Consiglio di Stato ha disposto l'acquisizione d'ufficio della relazione peritale resa nell'ambito dei giudizi promossi dai soggetti referendari sopra richiamati (Codacons, Acqua Bene Comune, Federconsumatori), per sottoporla al contraddittorio delle parti. Per emergenza Covid-19 la nuova udienza pubblica fissata al 10 dicembre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 19 novembre 2020; 2) depositare le memorie entro il 24 novembre 2020; 3) depositare le repliche entro il 28 novembre 2020. L'udienza al Consiglio di Stato è stata anticipata al 22 ottobre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 1 ottobre 2020; 2) depositare le memorie entro il 6 ottobre 2020; 3) depositare le repliche entro il 10 ottobre 2020.
Con sentenza parzialmente favorevole n. 8079/2020 del 16 dicembre 2020, è stato:
- a) accolto l'appello di ACEA Ato2 inerentemente al mancato riconoscimento del CCN relativo alle altre attività idriche, unico motivo d'appello a cui la Società aveva deciso di non rinunciare;
- b) respinto l'appello dell'Autorità relativo agli oneri finanziari sui conguagli, in riferimento ai quali già il Tar Lombardia aveva dato ragione ad ACEA Ato2;
- c) accolto l'appello della stessa Autorità concernente il motivo sui crediti non esigibili.
Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato di cui sopra, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da ACEA Ato2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n. 643/2013/R/Idr (MTI) e le Delibera 664/2015/R/idr (MTI-2) e Delibera 580/2019/R/idr.
Relativamente alla Delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n.2 e n.3 del 2014; in data 9 dicembre 2014 sono stati presentati dei secondi motivi aggiunti per l'annullamento della Delibera 463/2014/R/idr; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avviso di perenzione, (estinzione del processo amministrativo; a seguito di tale comunicazione, il 20 giugno 2019 ACEA Ato2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito.
Per quanto riguarda la Delibera 664/2015, si precisa che nel febbraio 2018 ACEA Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la Delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della Delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito.
Nel mese di febbraio 2020, ACEA Ato2 ha proceduto ad impugnare anche la Delibera 580/2019/R/idr che ha approvato il Metodo Tariffario del servizio idrico integrato per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), ribadendo molti dei motivi dei precedenti ricorsi in materia tariffaria e introducendone di nuovi con riferimento a specifici aspetti introdotti per la prima volta con la nuova metodologia tariffaria. Tra le Società controllate e/o partecipate del Gruppo ACEA che hanno impugnato il MTI-3 figurano anche ACEA Ato5, Acea Molise e GESESA (che non avevano in precedenza impugnato le delibere relative al MTT, MTI e MTI-2). È stata inoltre oggetto di ricorso anche la Delibera 235/2020/R/idr per l'adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19. Si è oggi in attesa della fissazione dell'udienza.
L'attività normativa della Regione Lazio in tema di assetto territoriale e governance del Servizio Idrico Integrato
In relazione agli sviluppi in materia di ridefinizione degli ATOBI (Ambiti territoriali ottimali di bacino idrografico), previsti dalla DGR Lazio 218/18, l'unico elemento da segnalare è la presentazione di un'interrogazione a risposta immediata (n. 470 del 16 novembre 2020) in sede di Consiglio regionale, volta a richiedere informazioni sullo stato delle attività a ciò finalizzate. La risposta dell'assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità evidenzia la costituzione di un gruppo di lavoro interno per la

predisposizione di uno schema di proposta di legge regionale di riordino del servizio idrico integrato e, in seconda battuta, del Comitato scientifico di consultazione. Allo stato, tale Comitato scientifico ha completato l'analisi della proposta di legge ed è stato avviato l'iter degli atti di iniziativa legislativa della Giunta regionale. Al momento risulta in fase di perfezionamento la costituzione del Comitato di consultazione istituzionale del quale dovevano far parte i delegati delle Assemblee dei Sindaci di tutti gli ATO, non essendo ancora pervenuto l'elenco dei rappresentanti dell'ATO 2.
Si segnala inoltre, sempre in ambito regionale, che è stata deliberata una collaborazione tra ARPA, ISPRA e ISS per il monitoraggio delle acque a uso potabile, irriguo e domestico, nell'ambito dell'accordo di programma tra il M.A.T.T.M. e la Regione Lazio per la realizzazione degli interventi di Messa in sicurezza e bonifica del Sito di Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco (DD 51 del 10 aprile 2019), pubblicata nel BURL 150 del 10 dicembre 2020.
Si riporta infine l'individuazione a livello regionale di nuove zone vulnerabili dai nitrati di origine agricola (ZVN) ai sensi dell'art. 92, DLgs 152/2006 e della direttiva UE 91/676/CEE. L'individuazione delle aree in cui limitare o escludere l'impiego, anche temporaneo di prodotti fitosanitari ha il fine di proteggere le risorse idriche e altri comparti rilevanti per la tutela sanitaria e ambientale da possibili fenomeni di contaminazione. L'integrazione delle nuove zone vulnerabili approvata con DGR 25/2020 (pubblicata in BUR LAZIO - N. 14 del 18/02/2020) aggiunge tre nuove ZVN a quelle deliberate con la DGR 767/2004, delle quali una, Tre Denari, ricade all'interno del territorio gestito da ACEA Ato2. La Giunta Regionale ha rinviato a un successivo atto la definizione dei programmi d'azione da attuare nelle nuove zone vulnerabili.
Regolazione Elettrica
Legge di bilancio 2020
Relativamente al mercato dell'energia, la Legge di bilancio 2020, n. 160 del 27 dicembre 2019, ha introdotto le seguenti novità a partire dal 1° gennaio 2020:
- è stato abrogato l'art. 1 comma 5 della legge Bilancio 2018, che prevede che le disposizioni sulla prescrizione biennale non si applichino in caso di mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo, derivanti da responsabilità accertata dell'utente. L'Autorità, con la delibera 184/2020/R/com, ha adeguato la normativa di settore alle previsioni stabilite dall'art.1 comma 295 della Legge di bilancio 2020, disponendo la modifica della frase da riportare nell'allegato alla fattura recante importi prescrivibili;
- in caso di mancati pagamenti delle fatture, i gestori di servizi di pubblica utilità hanno l'obbligo di trasmettere ai clienti la comunicazione di contestazione del mancato pagamento e di preavviso di sospensione della fornitura con un preavviso non inferiore a 40 giorni da inviare con raccomandata. Al fine di adempiere a tale obbligo, la normativa è stata pubblicata la delibera 219/2020/R/com con cui l'Autorità ha modificato i testi integrati sulla morosità elettrica e gas (TIMG e TIMOE) relativamente alla modalità di invio della costituzione in mora e alle tempistiche per effettuare la sospensione della fornitura per morosità. In particolare, sul tema della costituzione in mora dei clienti disalimentabili, l'Autorità ha quindi introdotto le modifiche necessarie a garantire al cliente finale la tutela dei 40 giorni di preavviso disposti, tale lasso di tempo decorre dalla data di notifica della comunicazione di costituzione in mora inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC. Con la stessa delibera ha quindi eliminato la procedura di costituzione in mora abbreviata in caso di cliente già costituito in mora in quanto non più rispondente alle disposizioni della Legge di Bilancio 2020. Inoltre, al fine di tutelare i venditori dalla maggiore esposizione dovuta all'allungamento delle tempistiche per la costituzione in mora, l'Autorità ha modificato il sistema indennitario stabilendo che a partire dalle richieste di indennizzo inviate dall'1 ottobre 2020 l'indennizzo Cmor sia riconosciuto anche ai punti in media tensione e calcolato considerando un mese in più di possibile esposizione creditizia;
- in caso di illegittimità della condotta del venditore in tema di fatturazione (violazioni relative alle modalità di rilevazione dei consumi, esecuzione di conguagli o di fatturazione, addebiti di spese non giustificate o di costi per consumi, servizi, beni non dovuti), che sia stata accertata dall'autorità competente o "debitamente documentata mediante apposita dichiarazione, presentata autonomamente dal cliente anche con modalità telematiche", il venditore è tenuto a:
- rimborsare le somme già eventualmente versate dal cliente;
- pagare una penale pari al 10% dell'ammontare contestato e non dovuto, e comunque non inferiore a 100 euro, entro 15 giorni dall'accertamento/riscontro positivo alla dichiarazione del cliente "attraverso, a scelta dell'utente, lo storno nelle fatturazioni successive o un apposito versamento".
Prescrizione biennale
L'Autorità ha pubblicato la delibera 184/2020/R/com con la quale ha adeguato la normativa di settore alle previsioni stabilite dall'art.1 comma 295 della Legge di bilancio 2020, disponendo la modifica della frase da riportare nell'allegato alla fattura recante importi prescrivibili, eliminando l'ipotesi di responsabilità del cliente. In data 27 luglio 2020 Acea Energia ha presentato ricorso al TAR Lombardia avverso la presente delibera sollevando l'illegittimità della stessa in quanto, riconducendo l'applicazione della prescrizione al mero decorrere del tempo, senza considerare eventuali comportamenti ostativi dei clienti finali, condurrebbe ad un'interpretazione non costituzionalmente orientata della Legge di bilancio 2020.
Con riferimento al settlement dei settori elettrico e gas naturale, l'Autorità ha pubblicato il documento per la consultazione 330/2020/R/com, con scadenza fissata in data il 9 ottobre 2020, al fine di definire i meccanismi finalizzati alla regolazione delle partite economiche connesse alla prescrizione biennale. In particolate l'Autorità ha previsto un meccanismo di compensazioni volto a tenere indenni i venditori dai mancati incassi dovuti all'applicazione della prescrizione biennale non collegata a responsabilità degli stessi (ritardi di fatturazione) con specifico riferimento agli importi riferiti alla materia prima, e al dispacciamento, oltre che ai corrispettivi del servizio di trasporto e agli oneri generali. Il Gruppo Acea ha presentato le proprie osservazioni esprimendo una generale condivisione in merito alle soluzioni proposte in consultazione, ribadendo tuttavia (i) la necessaria irretroattività delle penali che si intende introdurre, con conseguente socializzazione della compensazione, nonché (ii) l'importanza del principio secondo il quale ognuno, cliente incluso, è tenuto a farsi carico delle proprie responsabilità nell'ambito della prescrizione.

Alla consultazione non ha ancora fatto seguito alcun provvedimento.
Emergenza sanitaria COVID-19
A seguito dello stato di emergenza relativo al rischio sanitario dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, l'Autorità, con la delibera 60/2020/R/COM, ha disposto:
- per tutti i clienti elettrici in bassa tensione e per tutti i clienti gas con consumi inferiori ai 200.000 Sm, la sospensione fino al 3 aprile 2020 della disciplina a tutela del credito per l'inadempimento nel pagamento per le fatture anche già scadute alla data del 10 marzo 2020;
- l'istituzione, presso la CSEA, di un conto emergenza COVID-19 destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali. Ai fini di alimentare il conto la CSEA può utilizzare le giacenze disponibili presso gli altri conti di gestione per un importo fino a 1 miliardo di euro, successivamente ampliato a 1,5 miliardi con la delibera 95/2020/R/com.
Con la successiva delibera 75/2020/R/com, in attuazione del decreto legge 9/2020, l'Autorità ha disposto a favore delle utenze site negli 11 Comuni individuati come "zona rossa" nell'allegato allo stesso decreto:
- la sospensione dei termini di pagamento delle fatture emesse o da emettere fino al 30 aprile 2020 e di ogni fattura relativa a consumi relativi al periodo compreso tra l'entrata in vigore del decreto-legge 9/20 (2 marzo 2020) e il 30 aprile 2020;
- la sospensione della disciplina di tutela del credito fino al 30 aprile per l'inadempimento delle obbligazioni di pagamento relative a fatture o avvisi di pagamento anche scadute alla data di entrata in vigore del decreto-legge 9/20;
- la rateizzazione automatica degli importi oggetto di sospensione.
Inoltre, al fine di garantire la continuità di erogazione del bonus sociale ai cittadini che ne hanno diritto, con la delibera 76/2020/R/com l'Autorità ha disposto il differimento del termine entro il quale i clienti possono richiederne il rinnovo, prevedendo che, per il periodo 1° marzo - 30 aprile, a coloro che dovessero rinnovare la domanda di bonus oltre la scadenza originaria prevista dalla regolazione, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine del suddetto periodo di sospensione, sia garantita la continuità dei bonus medesimi, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria e per un periodo di 12 mesi.
Parallelamente agli interventi a favore dei clienti finali, l'Autorità è intervenuta al fine di adeguare la regolazione alla situazione di emergenza, in particolare:
- con la delibera 59/2020/R/com, si dispone la proroga di una serie di obblighi informativi in capo alle imprese di vendita e chiarito l'applicazione della disciplina di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità per cause di forza maggiore;
- con la delibera 74/2020/R/com, ha disposto la sospensione, sino al 31 maggio 2020, dei termini della fase istruttoria e della fase decisoria dei procedimenti già avviati o che verranno avviati successivamente alla pubblicazione della stessa deliberazione ed ha concesso il nuovo termine del 5 giugno 2020 rispetto agli adempimenti della fase decisoria scaduti nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e la data di pubblicazione della delibera stessa;
Con la determina 2/2020 - DACU DMRT, inoltre, l'Autorità ha disposto il differimento dei termini previsti dalla regolazione per la comunicazione dei dati di cui agli articoli 30, 32, 36 del TIQV e 19 del TIRV. In particolare ha differito al 30 giugno 2020 la comunicazione degli obblighi informativi in tema di qualità commerciale della vendita e dei servizi telefonici relativi all'anno 2019.
Con la delibera 116/2020/R/com, l'Autorità è intervenuta in tema di erogazione dei servizi di trasporto dell'energia elettrica e di distribuzione del gas naturale, stabilendo che:
- qualora sia stato versato almeno il 70% del totale fatturato con riferimento ai punti di prelievo alimentati in bassa tensione, è sospesa la disciplina degli inadempimenti connessi al pagamento per le fatture di trasposto con scadenza nel mese di aprile 2020 e i termini della disciplina del sollecito o della diffida sono estesi di ulteriori 15 giorni lavorativi per le fatture di trasposto con scadenza tra il 10 e il 31 marzo 2020;
- la sospensione dell'escussione delle garanzie prestate o, in mancanza di garanzia prestata, la diffida ad adempiere, qualora sia stato versato almeno l'80% dell'importo delle fatture di distribuzione con scadenza nel mese di aprile 2020;
- viene estesa di 15 giorni lavorativi la fase della procedura di inadempimento in essere alla data di entrata in vigore della delibera e relativa a scadenze di pagamenti maturate dal 10 marzo 2020;
- nel settore elettrico, ai fini del soddisfacimento del requisito di regolarità dei pagamenti, relativamente alle garanzie prestate, il distributore non tiene conto dei ritardi per le fatture di trasposto con scadenza nel mese di aprile 2020 (se versato almeno il 70% del fatturato con riferimento ai punti di prelievo alimentati in bassa tensione). Inoltre, l'utente è tenuto a provvedere ad un eventuale rinnovo delle garanzie al più tardi entro la fine del terzo mese antecedente la scadenza della garanzia medesima. Nei casi di richiesta di maggiorazione/ presentazione della garanzia i termini sono estesi di ulteriori 15 gg lavorativi;
- nel settore gas, il termine di adeguamento della garanzia finanziaria per perdita dei requisiti del rating o dovuto ad incremento dei punti di riconsegna, è esteso di ulteriori 15 giorni lavorativi;
- in caso di giudizio di rating declassato in conseguenza dell'attuale emergenza, sarà riconosciuto provvisoriamente il livello minimo BB+ di Standard&Poor's Corporation o Ba1 di Moody's Investor Service, nonché, per il settore elettrico anche il livello BB+ di Fitch Rating, o comunque livelli equipollenti;
- le imprese di distribuzione ha la facoltà di corrispondere solo una quota degli oneri generali di sistema effettivamente riscossi: l'80% del fatturato relativo ai punti di prelievo in bassa tensione per il settore elettrico e il 90% dell'intero fatturato per il gas.
Con la successiva delibera 117/2020/R/com, l'Autorità ha modificato ed integrato la delibera 60/2020/R/com, prevedendo:
- la proroga fino al 13 aprile 2020 del blocco di tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica e gas per morosità avviato con la precedente delibera;
- l'obbligo di offrire la rateizzazione degli importi oggetto di costituzione in mora per gli esercenti i servizi di tutela, esercenti la vendita titolari di contratti PLACET nonché facilitazioni per l'invio della bolletta anche in formato elettronico;
che gli operatori hanno la facoltà di inviare le bollette anche in formato elettronico a quei clienti/utenti che abbiano messo a disposizione il proprio recapito di posta elettronica o di telefono mobile, indicando loro le modalità di pagamento e comunicando l'obbligo di offrire la qualora si scelga di attivare sia una modalità di addebito automatico che la modalità di emissione della bolletta in formato elettronico.
Infine con la delibera 121/2020/R/eel, l'Autorità ha modificato, almeno transitoriamente e fino al 30 giugno 2020, la regolazione vigente degli sbilanciamenti con l'intento di attenuare, in capo agli operatori di mercato, i maggiori effetti negativi degli sbilanciamenti che si sono verificati in questa fase emergenziale; fase che ha determinato, oltre ad un drastico crollo dei consumi di energia elettrica, anche un perdurante incremento delle difficoltà di programmazione da parte degli utenti di dispacciamento dovuto ad una discontinua ripresa di funzionamento delle attività, non gestibili attraverso la normale diligenza applicabile nell'attività di forecasting. L'Autorità ha previsto che gli operatori possano presentare le proprie osservazioni entro 15 maggio 2020. Il Gruppo Acea ha presentato le proprie osservazioni rilevando che le modalità di valorizzazione degli sbilanciamenti previste dalla delibera (cap e di un floor) potrebbero creare delle distorsioni nel mercato dovute alla diversa modalità di calcolo dei due valori di range, e proponendo, in luogo delle stese, l'introduzione del meccanismo delle franchigie. Con la delibera 207/2020/R/COM l'Autorità conferma la valorizzazione transitoria degli sbilanciamenti effettivi in presenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 disposta con la delibera 121/2020/R/eel per il periodo compreso tra il 10 marzo 2020 e il 30 giugno 2020, ritenendo tali previsioni sufficienti per le relative finalità e rigettando pertanto tutte le osservazioni pervenute alla delibera 121/2020 dagli operatori.
Con la determina 3/2020 DMRT, l'Autorità dispone il differimento dei termini previsti dalla regolazione per la comunicazione dei dati di cui al TIMR, al TIF e alle deliberazioni 100/2016/R/com e 555/2017/R/com, ai fini del contrasto e del contenimento del diffondersi del virus COVID- 19.
Successivamente, con la delibera 124/2020/R/com, l'Autorità modifica ulteriormente la delibera 60/2020/R/com prorogando nuovamente le procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua fino al 3 maggio 2020, in linea con il DPCM 10 aprile 2020: anche i termini per l'identificazione delle fatture che saranno obbligatoriamente oggetto di rateizzazione ai sensi della precedente delibera 117 sono adeguati al fine di tenere conto della proroga.
Con la delibera 140/2020/R/COM l'Autorità proroga le disposizioni urgenti di cui alla deliberazione dell'Autorità 76/2020/R/com in materia di bonus elettrico, bonus gas e bonus sociale idrico: per i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-31 maggio 2020 è data la facoltà di rinnovare la domanda per l'erogazione oltre la scadenza originaria prevista, prolungando i tempi fino al 31 luglio 2020. Accettata la domanda, il bonus sarà garantito in modo continuato e retroattivo a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata complessiva di 12 mesi.
Con delibera 148/2020/R/COM l'Autorità ha modificato la delibera dell'Autorità 60/2020/R/com prorogando fino al 17 maggio, per i soli clienti domestici dell'energia elettrica e per i clienti domestici gas con consumi non superiori a 200.000 Smc/anno - i provvedimenti con i quali aveva stabilito il blocco delle procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua.
Nella stessa data, con delibera 149/2020/R/COM l'Autorità è intervenuta, modificando la delibera 116/2020/R/COM, prorogando fino al 1 giugno il periodo di sospensione delle tutele verso gli utenti inadempimenti con riferimento alle fatture di trasporto, qualora sia stato versato almeno il 70% del totale fatturato con riferimento ai punti di prelievo alimentati in bassa tensione. Identico periodo di sospensione è stato disposto verso gli utenti della distribuzione gas purché abbiano versato almeno l'80% dell'importo fatturato. Inoltre, il provvedimento prevede che non si applichino gli interessi in caso di ritardo di pagamento per il periodo oggetto di sospensione.
Con la delibera 177/2020/R/eel l'Autorità ha provveduto a:
- Differire al 15 giugno il termine per la pubblicazione dei Piani di dettaglio della fase massiva in relazione al secondo semestre 2020 e al 15 dicembre 2020 in relazione al primo semestre 2021.
- Fissare al 15 settembre 2020 la scadenza per la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico per i piani di messa di servizio di smart metering 2G da avviarsi nel 2021.
Inoltre con la delibera 213/2020/R/com si dispone una serie di deroghe transitorie, per l'anno 2020, relativamente ai piani di messa in servizio di sistemi di smart metering 2G, in considerazione dell'emergenza epidemiologica e dei suoi impatti sulla sostituzione dei misuratori.
In data 19 maggio 2020 è stato pubblicato il DL Rilancio (Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34), entrato in vigore lo stesso giorno. In particolare il legislatore interviene in materia di:
- oneri delle bollette elettriche relativamente ai clienti in bassa tensione non domestici con potenza superiore a 3 Kw. prevedendo la riduzione della spesa relativa alla quota potenza tramite l'applicazione solo di una quota fissa di importo ridotto, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020
- tariffe di distribuzione e misura dell'energia elettrica e oneri generali di sistema, prevedendo la rideterminazione in via transitoria di tali tariffe da applicare tra il 1° maggio e il 31 luglio 2020.
In attuazione del DL Rilancio, è stata pubblicata la delibera 190/20/R/eel in tema di riduzione delle tariffe per le utenze in bassa tensione usi non domestici. Con tale documento l'Autorità ha stabilito che:
- per i soli mesi di maggio, giugno e luglio, siano ridotte le tariffe di distribuzione misura e oneri generali (asos e arim) per le utenze BT altri usi;
- qualora siano già state emesse fatture per la competenza di maggio, eventuali conguagli spettanti in applicazione della delibera devono essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva;
- per ciascun mese del periodo di riferimento, alle utenze BTA6 sia riconosciuto un rimborso qualora la potenza massima prelevata nel mese sia non superiore a 2,0 kW; tale rimborso viene riconosciuto dalle imprese distributrici alle imprese di vendita entro il 30 settembre 2020 e da queste ai clienti entro il 30 novembre 2020;
Successivamente, con la delibera 192/2020/R/COM l'Autorità ha prorogato ulteriormente le misure urgenti in tema di erogazione dei servizi di trasporto dell'energia elettrica e di distribuzione del gas naturale modificando e integrato la deliberazione 116/2020/R/com a sua volta prorogata ed integrata con la 149/2020/R/com. In particolare:
- con riferimento alle fatture di trasporto di energia elettrica in scadenza nel mese di giugno 2020 ed alle fatture della distribuzione gas con scadenza successiva al 1 giugno e fino al 30 giugno, è stata innalzata la soglia di pagamento per cui è prevista la sospensione delle procedure di inadempimento da parte dei distributori: per il settore elettrico, (da 70%) ad almeno il 90% dei punti BT fatturati e, per il settore gas, (dal 80%) ad almeno al 90% dell'importo fatturato per il gas;
- adeguate alle nuove soglie gli importi che le imprese distributrici riversano a loro volta al sistema;
- estese fino al 30 giugno le disposizioni in tema di rating e regolarità pagamenti.
Con la successiva delibera 248/2020/R/com che ha fatto seguito al DCO 193/2020/R/com, l'Autorità ha dato disposizioni per il saldo dei pagamenti eventualmente solo parzialmente corrisposti per effetto della delibera 116/2020/R/com e smi. In particolare, l'Autorità ha disposto che il venditore saldi i pagamenti parzialmente effettuati relativamente alle fatture di trasporto in scadenza nei mesi di aprile maggio e giugno, in un'unica soluzione, entro settembre 2020, ovvero in tre rate mensili senza interessi con scadenza a partire dal mese di settembre. Con la stessa, l'Autorità non ha confermato la proposta di anticipazione sul Meccanismo pregresso Oneri Generali di Sistema a favore dei venditori in quanto in ambito di consultazione le posizioni dei vari operatori sono risultate troppo divergenti tra loro e ha quindi deciso di riprendere in modo più spedito i lavori del Tavolo operativo istituito a inizio 2020. Infine, con riferimento alle garanzie del rating creditizio, l'Autorità ha disposto che il giudizio di rating detenuto dell'utente (o dalla controllante) continui ed essere soddisfatto per ulteriori 12 mesi dal downgrade se il giudizio, declassato in conseguenza del contesto emergenziale, risulti almeno pari al livello BB+ o equivalenti.
Bonus sociale
Come auspicato dall'Autorità, con il decreto-legge 124/19 è stato stabilito il riconoscimento automatico del bonus sociale agli aventi diritto a partire dal 2021 e con la successiva delibera 14/2020/R/com e il DCO 204/2020/R/com, l'Autorità ha avviato il procedimento per la definizione dell'attuazione di quanto disposto dal decreto-legge.
Nel mese di ottobre 2020 l'Autorità ha avviato un Focus Group durante il quale ha illustrato tre possibili ipotesi in merito alle tempistiche e modalità per il riconoscimento e l'erogazione dei bonus nazionali nel meccanismo automatico. In particolare, oltre ad una prima ipotesi (preferita dagli operatori) che prevede che il periodo di agevolazione sia il medesimo per ogni anno (ipotesi in continuità con l'attuale sistema di erogazione del bonus) in cui, inoltre, l'erogazione è competenziata in relazione al periodo di titolarità del punto da parte di ogni venditore, l'Autorità ha presentato una seconda ipotesi che prevede che il periodo di erogazione copra l'intero anno solare e sia effettuata unicamente e per tutto il periodo dallo stesso venditore titolare del punto al momento dell'accettazione della domanda da parte di INPS e SII; infine, nella terza ipotesi l'Autorità ha previsto che il periodo di agevolazione abbia data di inizio e fine in base alla data di trasmissione ed accettazione della domanda da parte di INPS e SII, con possibilità di erogazioni simultanea di più agevolazioni con competenza annua differente.
Compensazione economica della morosità per prelievi fraudolenti
L'Autorità ha avviato, con delibera 568/2018/R/eel, un processo di modifica del meccanismo in oggetto al fine di meglio incentivare il recupero del credito e disciplinare, efficientando, alcune tempistiche ed ha quindi sospeso la norma che disciplina il meccanismo di recupero dell'intera morosità derivante dai prelievi fraudolenti (16bis del TIV).
A seguito del DCO 49/2019, con la successiva delibera 119/2019/R/eel, l'Autorità ha ripristinato, introducendo delle novità, la norma che disciplina il meccanismo.
Tra le principali novità, lato vendita, si evidenzia:
- l'introduzione di una riduzione sugli importi compensati tramite il meccanismo qualora le fatture contenenti prelievi fraudolenti siano emesse oltre 45 giorni (90 giorni per le istanze presentate nel 2019 su emesso 2016 e nel 2020 su emesso 2017) dalla data di ricezione del dato di misura ricostruito dall'impresa distributrice (-10% per ogni mese di ritardo, fino ad un massimo di -50%);
- l'obbligo di emettere una fattura separata rispettando quasi totalmente quanto previsto da Bolletta 2.0 relativamente a disponibilità degli elementi di dettaglio e modalità di emissione.
Con lo stesso provvedimento l'Autorità ha quindi indicato le tempistiche legate all'istanza da presentare nel 2019 (entro il 30 settembre 2019) e normato la casistica dei prelievi fraudolenti in assenza di contratto, prevedendo che:
- entro 3 giorni lavorativi antecedenti la messa a disposizione dei dati di consumo per frode, il distributore trasmetta al SII (Sistema Informativo Integrato) il flusso di aggiornamento del RCU per attivazione a seguito di prelievi fraudolenti che contiene i dati identificativi del soggetto a cui fatturare i prelievi fraudolenti (per tale flusso, che entrerà in vigore a partire dal primo ottobre 2019, il gestore del SII ha adeguato le specifiche tecniche di aggiornamento "on condition" del RCU);
- entro 1 giorno lavorativo dalla trasmissione di cui al punto precedente, il SII metterà a disposizione dell'esercente della maggior tutela tale flusso.
Infine, l'Autorità ha rimandato a successivo provvedimento l'adozione di misure di efficientamento della gestione dei prelievi fraudolenti da parte delle imprese distributrici e la regolazione relativa alla disalimentazione dei punti di prelievo oggetto di prelievi fraudolenti.
Acea Energia ha presentato ricorso chiedendo l'annullamento della delibera 119/2019/R/eel contestando l'applicazione retroattiva del meccanismo che lega l'ammontare oggetto di compensazione alla data di emissione della fattura contenente la ricostruzione per prelievi fraudolenti anche per periodi antecedenti all'entrata in vigore della delibera stessa (aprile 2019), ossia a partire dall'anno 2016 fino a marzo 2019 in cui non erano previste tempistiche specifiche di fatturazione che incidessero sull'ammontare successivamente riconosciuto all'Esercente la maggior tutela.
Acea Energia ha inoltrato l'istanza per la partecipazione al meccanismo di compensazione con riferimento alle fatture emesse nel 2016.
Con la sentenza n. 565, il Tar Lombardia, accogliendo il ricorso presentato da Enel, ha annullato la delibera 119/2019/R/eel nella parte in cui prevedeva l'applicazione retroattiva del nuovo meccanismo di calcolo della compensazione della morosità per prelievi fraudolenti.

Con la delibera 240/2020/R/eel l'Autorità, in attuazione di quanto disposta dal TAR, ha provveduto a modificare il meccanismo includendovi solo le fatture emesse a partire dal mese di aprile 2019.
Cessazione regimi di tutela dei prezzi (Legge annuale per il mercato e la concorrenza per l'anno 2017. L. n° 124 del 4 agosto 2017)
La "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", n. 124 del 2017, entrata in vigore il 29 agosto 2017 ha previsto la cessazione dei regimi di tutela dei prezzi, sia nel settore elettrico che nel settore gas, a partire dal 1° luglio 2019. Con decreto attuativo del MISE, atteso entro aprile 2018 e non ancora emanato, si sarebbero dovute definire le misure necessarie a garantire la cessazione della disciplina transitoria dei prezzi e l'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, secondo meccanismi che potessero assicurare la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato.
Con la Legge 108, che ha convertito il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, è stato stabilito il rinvio della cessazione dei regimi di tutela dei prezzi al 1° luglio 2020.
Come previsto dalla stessa Legge, con delibera 59/2019/R/com, l'Autorità ha predisposto delle Linee Guida (LGA) a partecipazione volontaria per la promozione delle offerte commerciali di energia elettrica e gas a favore dei Gruppi di acquisto e la realizzazione di piattaforme informatiche che possano facilitare l'aggregazione dei piccoli consumatori. I Gruppi di acquisto potranno, quindi, ricercare sul mercato le offerte commerciali, ponendosi come ponte tra i venditori ed i clienti finali. Tali linee guida, efficaci dal 1 maggio 2019, stabiliscono regole di comportamento che i gruppi di acquisto sono tenuti ad osservare per un periodo di almeno due anni dall'adesione volontaria.
Dall'analisi dei risultati, ritenuti poco soddisfacenti, di una indagine demoscopica condotta tra dicembre 2018 e gennaio 2019 su 3.000 clienti finali domestici, con la delibera 197/2019/R/com, l'Autorità ha ritenuto opportuno avviare un procedimento per individuare ed attivare ulteriori azioni complementari all'informativa in bolletta, caratterizzate da una più forte incisività dal punto di vista comunicativo, finalizzate a rendere i clienti forniti nei regimi di tutela maggiormente partecipi dell'evoluzione dei mercati energetici e degli strumenti approntati a loro favore, valutando l'opportunità di coinvolgere anche i clienti finali già forniti nel mercato libero.
E' stato approvato il decreto legge n. 162/2019 (c.d. Milleproroghe) stabilendo un ulteriore rinvio della cessazione dei regimi di tutela dei prezzi al 1° gennaio 2022.
A seguito della conversione in legge del Dl 162/2019 (Milleproroghe) con legge 28 febbraio 2020, n. 8 (in vigore dal 1° marzo 2020), relativamente alla fine della tutela è stato stabilito che:
- a partire da Gennaio 2021 avverrà la cessazione del servizio di maggior tutela per le per le piccole imprese (un'impresa, diversa dalla microimpresa, che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro);
- a partire da Gennaio 2022 avrà luogo la cessazione del servizio di maggior tutela per i domestici e le microimprese (un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro) e cessazione della tutela gas. ARERA dovrà stabilire il livello di potenza contrattualmente impegnata quale criterio identificativo delle microimprese, in aggiunta a quelli già individuati dalla direttiva.
- l'Autorità dovrà adottare disposizioni per assicurare, dalle citate date, un servizio a tutele graduali per i clienti finali senza fornitore di energia elettrica, nonché specifiche misure per prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e alterazioni delle condizioni di fornitura a tutela di tali clienti;
- il MISE, sentita l'Autorità e AGCM e previo parere delle commissioni parlamentari, dovrà adottare un decreto ministeriale che definisca criteri e modalità per un ingresso consapevole dei clienti finali nel mercato, tenendo conto della necessità di garantire la concorrenza la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato.
In data 31 dicembre 2020 il MiSE ha firmato il decreto "Mercato libero dell'energia elettrica. Schema ingresso consapevole dei clienti finali" per le piccole imprese dal 1° gennaio 2021, a completamento di quanto già disposto dall'Autorità con delibera 491/2020/R/eel che conferma quanto previsto dall'ARERA ad eccezione della soglia limite, portata al 35% e aggiornata poi da Arera con la delibera 28/2021/R/EEL. I principali temi trattati nel decreto riguardano:
- l'avvio di campagne informative verso tutte le tipologie di clienti finali, che coinvolgeranno molteplici soggetti istituzionali in collaborazione con le organizzazioni di categoria e le associazioni dei consumatori;
- la previsione di un monitoraggio semestrale ARERA, per il periodo 2021-2022, sull'evoluzione del comportamento dei clienti, sull'andamento dei prezzi offerti, sulla trasparenza e pubblicità delle offerte e dei servizi connessi e valuta l'introduzione di misure regolatorie volte a rafforzare l'efficacia degli strumenti per la confrontabilità delle offerte. Tale monitoraggio avverrà a decorrere dal primo luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2022;
- la semplificazione delle procedure di conciliazione e il trattamento dei reclami da parte di ARERA e AU;
- la conferma dell'operatività del Servizio a Tutele Graduali per le piccole imprese a partire dal 2021, da assegnare tramite procedure concorsuali a partire dal luglio 2021, precisando che:
- o l'individuazione delle aree territoriali deve essere caratterizzata da un equilibrato livello di rischio connesso alla morosità o da omogeneità dimensionali in termini di volumi;
- o il volume massimo assegnabile tramite gara ad un singolo operatore sull'intero territorio nazionale è pari al 35%, contrariamente a quanto previsto da ARERA nella delibera 491/2020/R/eel;
- o la previsione di specifici meccanismi incentivanti di recupero della morosità in base alle specificità dei clienti;
- o conferma la durata triennale del servizio assegnato tramite gara;
- o conferma il regime transitorio fino a giugno 2021;
- o ARERA dovrà elaborare un rapporto periodico sull'attuazione del servizio a tutele graduali e sull'esito delle procedure concorsuali.
Si inforna infine che in data 20 febbraio 2021 è stato annunciato lo slittamento della fine tutela per i clienti domestici e microimprese dal 1° gennaio 2022 al 1° gennaio 2023. Le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno infatti approvato l'emendamento 12.110 al DL Milleproroghe, trasformato in legge il 2 Marzo 2021. Si tratta della quarta proroga dell'entrata in vigore del mercato libero dell'energia.

Meccanismo di riconoscimento degli oneri di sistema non riscossi nel settore elettrico in favore degli operatori
Con Delibera 32/2021 ARERA ha definito il meccanismo di riconoscimento degli oneri generali di sistema non riscossi nel settore elettrico, sia per il periodo pregresso (dal marzo 2016), sia per i prossimi anni.
Il meccanismo è articolato in sessioni annuali ed in occasione di ogni sessione l'operatore potrà scegliere tra:
- meccanismo ordinario con 100% rimborso (90% per l'operatore particolarmente inefficiente), previa quantificazione puntuale degli importi non riscossi;
- meccanismo semplificato con 75% rimborso, previa quantificazione sulla base di documenti contabili e stime aziendali degli importi non riscossi.
La prima sessione, che consentirà di recuperare i mancati incassi relativi a fatture emesse a partire dal 1 Marzo 2016, purché scadute da almeno 12 mesi, sarà avviata a maggio 2021.
La Società ha avviato le azioni volte all'ottenimento del riconoscimento delle suddette partite, i cui effetti economici si manifesteranno a partire dall'esercizio 2021.
Servizio a tutele graduali per clienti non domestici
L'Autorità, con la delibera 491/2020/R/eel (a seguito della consultazione 220/2020/R/eel) ha adottato disposizioni per assicurare da gennaio 2021 l'erogazione del Servizio a Tutele Graduali alle piccole imprese del settore dell'energia elettrica di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124, prevedendo dal 1° gennaio 2021 e fino al 30 giugno 2021 un periodo provvisorio in cui il servizio sarà gestito dagli esercenti la maggior tutela nell'ambito territoriale di rispettiva competenza, mentre, a partire dal 1° luglio 2021, il servizio sarà invece erogato tramite esercenti selezionati attraverso procedure concorsuali e per la durata di tre anni.
L'Autorità ha individuato il livello di potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW come primo discrimine per il passaggio alle tutele graduali, pertanto dal 1° gennaio 2021 sono servite nel servizio a tutele graduali anche le microimprese con potenza superiore a 15 kW, oltre alle piccole imprese.
La struttura delle condizioni economiche del periodo di assegnazione provvisoria è simile a quella dell'attuale Servizio di Maggior Tutela e stabilito dall'ARERA, ma diversa da quella che sarà applicata nel periodo di assegnazione a regime a seguito dell'espletamento delle gare, in cui il prezzo sarà definito in funzione dell'esito delle aste. le gare si svolgeranno a doppio turno, con meccanismo d'offerta a ribasso; è previsto un tetto massimo all'offerta economica in €/MWh differenziato per area territoriale, che sarà reso noto contestualmente agli esiti delle gare, e un limite minimo, espresso in €/MWh reso noto prima delle gare. Inoltre l'Autorità ha previsto un limite massimo alle aree aggiudicabili pari al 50% (da rettificare alla luce del decreto MISE) dei volumi totali di energia elettrica prelevata nelle 9 aree territoriali individuate; il Lazio costituisce un'unica area. L'esercente la maggior tutela sarà tenuto a farsi carico del servizio in caso di default dell'operatore selezionato in gara oppure in caso di gara deserta.
La procedura di gara e le relative tempistiche verranno definite nel regolamento che dovrà adottare l'Acquirente Unico entro il 29 gennaio 2021 (ex delibera 14/21).
La regolazione del servizio a tutele graduali destinato a partire dal 1° gennaio 2022 alle microimprese e ai clienti domestici sarà oggetto di un successivo documento di consultazione.
Ai sensi della determina n. 7/2020 – DMRT gli esercenti la maggior tutela, relativamente al perimetro richieste, hanno fornito all'Arera le informazioni necessarie alla formulazione dell'offerta economica in vista dello svolgimento delle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali.
Con la delibera 584/2020/R/eel l'Autorità ha definito le prime disposizioni in tema di iniziative informative per i clienti del servizio a tutele graduali da inserire in fattura - a partire dal 1 gennaio 2021 - per tutto il periodo di assegnazione provvisoria e da segnalare al cliente finale all'atto della richiesta telefonica di informazioni.
Modifica del processo di risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto
Confermando quanto proposto nella consultazione 412/2019/R/eel, con la delibera 37/2020/R/eel l'Autorità ha stabilito che, a partire dal I° gennaio 2021, in presenza di una risoluzione del contratto di dispacciamento e/o del contratto di distribuzione nei confronti di una società di vendita inadempiente verso il gestore, l'attivazione del servizio di ultima istanza avverrà dal giorno successivo alla comunicazione della risoluzione al Sistema Informativo Integrato (SII) da parte di Terna o delle imprese distributrici, azzerando il tempo di risoluzione che era invece di 17 giorni lavorativi.
In caso di ricorso al servizio di salvaguardia, ha previsto condizioni economiche specifiche (parametro "Omega" pari a zero) tali da non penalizzare il cliente finale, per un periodo transitorio che non vada oltre il termine dell'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta l'attivazione del servizio. Gli esercenti la salvaguardia verrebbero ristorati per l'applicazione di tali condizioni "scontate".
Inoltre l'Autorità ha previsto che il cliente finale mantenga comunque la possibilità di accedere alla procedura di switching veloce (cioè uscita dal servizio di ultima istanza) a seguito della sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura e che potrà usufruirne solo fino all'ultimo giorno del sesto mese successivo alla data di attivazione del servizio. In caso di richiesta di switching da parte del nuovo utente del trasporto, è prevista una specifica clausola che informerà che l'attivazione della salvaguardia è avvenuta a seguito della risoluzione del contratto di dispacciamento e trasporto, in modo da distinguere tale fattispecie dai casi ordinari di attivazione del servizio di salvaguardia.
L'Autorità ha rinviato invece a un successivo provvedimento la definizione del meccanismo per compensare gli esercenti la salvaguardia della differenza di trattamento economico prevista dalla delibera rispetto alla normale salvaguardia. Tale meccanismo terrà conto anche degli oneri legati agli sbilanciamenti nel periodo iniziale di attivazione del servizio e del reintegro degli oneri non recuperabili maturati nei confronti di clienti finali non disalimentabili.
Disposizioni per il rafforzamento degli obblighi informativi del codice di condotta commerciale a vantaggio dei clienti finali del mercato retail
Come preannunciato con il documento di consultazione 564/2020/R/com, l'Autorità con la delibera 426/2020/R/com ha disposto il rafforzamento degli obblighi informativi dei fornitori di energia elettrica e gas naturale a vantaggio dei clienti finali in BT e/o con consumi di gas naturale complessivamente non superiori a 200.000 Smc, sia nella fase precontrattuale sia nella fase contrattuale,
mediante la revisione del Codice di condotta commerciale. Tali modifiche avranno efficacia a partire dal 1 luglio 2021. Tra le principali novità l'Autorità ha previsto l'introduzione di una scheda sintetica che riassuma i contenuti del contratto e i nuovi indicatori sintetici di prezzo, prevista al fine di facilitare il confronto tra le offerte commerciali; inoltre l'Autorità ha previsto l'invio di un'apposita comunicazione in caso di variazioni delle condizioni economiche automatiche.
Avvio di procedimento per la modifica della disciplina della Bolletta 2.0
Con la delibera 549/2020/R/com l'Autorità ha disposto l'avvio un procedimento di modifica della disciplina della Bolletta 2.0 al fine di perseguire gli obiettivi di trasparenza e comprensibilità delle informazioni verso il cliente finale alla luce delle importanti innovazioni normative, regolatorie e tecnologiche intervenute successivamente alla sua adozione, compreso lo scenario di superamento del servizio di tutela di prezzo. Si attendono successivi documenti di consultazione in merito.
Codice di rete
L'Autorità con la delibera 261/2020/R/eel ha modificato il Codice di rete tipo del servizio di trasporto a partire da gennaio 2021. In particolare ha disposto:
- la riduzione delle tempistiche di risoluzione contrattuale prevedendo l'eliminazione dell'invio del sollecito di pagamento da parte del distributore; la riduzione dei tempi per l'invio della diffida da 7 a 4 gg. lavorativi; la riduzione delle garanzie dalla stima di 3 a 2 mesi di erogazione del servizio; la riduzione dell'importo massimo oggetto delle garanzie (dalla stima di 5 a 4 mesi di erogazione del servizio);
- interventi sull'adeguamento delle garanzie. Ad esempio nell'ambito delle verifiche trimestrali, la soglia di verifica per l'adeguamento periodico dell'importo GAR è diversificata in funzione dell'importo GAR già rilasciato; in caso di adeguamento per aumento rilevante dell'esposizione, l'Utente che ha prestato garanzia attraverso il rating dovrà rilasciare una garanzia di tipo tradizionale a copertura della quota inerente i nuovi POD;
- sono ammesse le fideiussioni assicurative solo se emesse da un istituto assicurativo accreditato a operare in Italia e che detenga un determinato giudizio di rating creditizio.
L'Autorità con la medesima delibera ha chiarito inoltre che la regolarità nei pagamenti si verificata con esclusivo riferimento alle fatture di ciclo e di rettifica ossia alle sole fatture con un tracciato già standardizzato. Inoltre ha chiarito che l'impresa distributrice per la verifica della regolarità non tiene conto dei pagamenti delle fatture per le quali la media dei giorni di ritardo nel pagamento è inferiore a 4,5 giorni.
L'Autorità ha pubblicato la delibera 490/2020/R/eel a seguito delle richieste di chiarimenti che ha ricevuto relativamente alle modalità di applicazione della delibera 261/2020/R/eel. In particolare con la delibera 490/2020/R/eel l'Autorità è intervenuta relativamente alla fattispecie del mancato pagamento delle fatture da parte di un Utente che presti come garanzia il giudizio di rating e al contempo anche una garanzia c.d. "tradizionale" per l'ammontare GARnewPOD. In tal caso, inviata la diffida ad adempiere da parte dell'impresa distributrice, qualora l'utente non adempia al pagamento stesso nei termini stabiliti dal Codice, il distributore procede all'escussione della garanzia e alla contestuale richiesta di reintegrazione con una garanzia c.d. "tradizionale" per l'intero ammontare da garantire ossia, di fatto, decade la garanzia rating e si procede ad un reintegro corrispondente a un massimo di 4 mesi (GAR+ GARmag). Qualora la garanzia tradizionale risultasse insufficiente rispetto all'esposizione debitoria dell'utente, l'impresa distributrice, oltre ad escutere la garanzia, procede alla risoluzione del contratto di trasporto.
Con delibera 583/2020/R/eel l'Autorità è intervenuta a modificare la precedente delibera 490/2020/R/eel. In particolare qualora la garanzia tradizionale risultasse insufficiente rispetto all'esposizione debitoria dell'utente, l'impresa distributrice procede, contestualmente all'escussione, non più all'immediata risoluzione del contratto di trasporto, ma ad una richiesta di reintegro della garanzia, da effettuarsi entro i successivi 7 giorni lavorativi, nonché a una nuova diffida ad adempiere alla corresponsione degli importi della fattura dovuti entro i successivi 7 giorni lavorativi, decorsi i quali, in assenza di reintegro e contestuale completa corresponsione degli importi dovuti, il contratto di trasporto si debba intende risolto.
Approvazione schema di regolamento Albo Venditori
La "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", n. 124 del 2017, entrata in vigore il 29 agosto 2017 ha previsto che i venditori di energia elettrica, in analogia con quanto già previsto per la vendita del gas naturale, debbano essere iscritti nell'Elenco dei venditori di energia elettrica, da istituire con decreto del Ministro dello sviluppo economico su proposta dell'Autorità. Con delibera 762/2017/I/eel l'Autorità ha formulato una prima proposta al Ministero, il quale, tuttavia, accogliendo buona parte delle osservazioni sollevate dai venditori, ha operato una forte semplificazione del testo, ottenendo anche l'approvazione del Consiglio di Stato. Per l'iscrizione nell'elenco, i venditori dovranno essere in possesso di determinati requisiti di natura tecnica e finanziaria (es. regolarità di pagamenti, capitale sociale minimo pari a 100k, e forme societarie) e di onorabilità. La bozza di DM è attualmente al vaglio dello stesso MISE, il quale sta raccogliendo ulteriori osservazioni da parte dei vari stakeholders.
Nel mese di gennaio del 2019 con una risoluzione approvata dalla commissione Attività produttive della Camera, il Governo si è impegnato ad approvare, in tempi brevi, anche l'elenco dei venditori di energia elettrica.
E'stato approvato il decreto legge n. 162/2019 (c.d. Milleproroghe) disponendo che il MISE avrà la facoltà di escludere dall'Elenco un venditore qualora riscontri gravi inadempimenti o incongruenze rispetto ai requisiti richiesti o situazioni valutate critiche rispetto al buon funzionamento dei mercati e alla tutela dei consumatori. È stato dato mandato, difatti, allo stesso Ministero di adottare, in accordo con l'Autorità, un decreto per fissare i criteri, le modalità e i requisiti (tecnici, finanziari e di onorabilità) per l'iscrizione e la permanenza nell'Elenco stesso.
A seguito della conversione in legge del Dl 162/2019 (Milleproroghe) con legge 28 febbraio 2020, n. 8 (in vigore dal 1° marzo 2020), è stato disposto che il MISE, entro fine maggio, adotti un decreto ministeriale, su proposta di ARERA e sentita AGCM, che istituisca l' Elenco venditori di energia elettrica, prevedendo che il procedimento di eventuale esclusione tenga conto anche delle violazioni e delle condotte irregolari poste in essere nell'attività di vendita dell'energia elettrica, accertate e sanzionate dalle Autorità (ARERA, AGCM, GARANTE PRIVACY, AGENZIA ENTRATE), rendendo quindi l'applicazione di una sanzione circostanza rilevante ai fini dell'esclusione dall'elenco. Risultano inoltre rilevanti, ai fini dell'esclusione, situazioni di gravi inadempimenti o incongruenze rispetto requisiti, o situazioni valutate critiche anche alla luce dei generali principi che sovraintendono al buon funzionamento dei mercati e alla tutela dei consumatori.
Nel mese di novembre 2020, è stata presentata una interrogazione parlamentare al fine di sollecitare l'adozione dell'Elenco in quanto necessario elemento di tutela per i consumatori in vista della cessazione dei regimi di tutela dei prezzi.
Remunerazione dell'attività di commercializzazione di vendita di energia elettrica (RCVsm)
Con la delibera 576/2019/R/eel, l'Autorità ha aggiornato le componenti RCV e DISPBT e il corrispettivo PCV con effetto dall'1° gennaio 2020. In particolare relativamente alla componente RCVsm (specifica per gli operatori diversi dall'incumbent) per la zona territoriale Centro Sud, si evidenzia per un aumento del valore della componente a 44,10 €/pdp rispetto al valore dell'anno 2019, pari a 42,53, per i clienti domestici ed una diminuzione del valore a 10,18 €/pdp rispetto al valore dell'anno 2019, pari a 11,63, per i clienti altri usi.
Con la delibera 100/2020/R/eel, l'Autorità è intervenuta ad aggiornare i paramenti previsti per i meccanismi del TIV andando a ridurre il valore degli importi riconosciuti del meccanismo di compensazione della morosità (art. 16ter del TIV) che è ridotto da 3,83 €/pdp a 1,8 €/pdp per i clienti domestici e da 42,82 €/pdp a 19,17 €/pdp per i clienti altri usi. L'Autorità ha inoltre ridotto per gli altri usi il livello-soglia minimo di unpaid ratio oltre il quale è possibile accedere al suddetto meccanismo modificandolo dal precedente 3,56% al 2,98%. Relativamente al meccanismo di compensazione uscita clienti (art. 16quater del TIV), l'Autorità ha rivisto i valori del parametro di riferimento che determina sia l'accesso al meccanismo sia il valore stesso della compensazione. In particolare ha rivisto al rialzo tali valori rendendo sia più difficoltoso l'accesso al meccanismo sia minore il valore della compensazione.
Verifiche ARERA in tema di unbundling
Con la delibera 561/2018/E/eel l'Autorità ha approvato un programma di controlli in materia di separazione del marchio e delle politiche di comunicazione nei confronti di imprese operanti nelle attività di vendita di energia elettrica ai clienti liberi e ai clienti in maggior tutela.
Anche Acea Energia è rientrata nel campione delle imprese coinvolte nel programma di verifiche previste dall'Autorità e ha ricevuto una richiesta di informazioni in merito al rispetto degli adempimenti previsti dall'art.17 del TIUF. Sono state fornite le informazioni e la documentazione richiesta dall'Autorità in tema di rispetto degli obblighi di separazione del marchio e delle politiche di comunicazione tra l'attività di vendita di energia elettrica ai clienti in maggior tutela e del mercato libero. Le informazioni fornite hanno riguardato principalmente:
- gli obblighi di separazione del marchio tra l'attività di vendita di energia elettrica dedicata al servizio di maggior tutela e quella dedicata al mercato libero;
- i siti internet;
- le strutture organizzative e il personale dedicato all'attività di vendita sul mercato libero ovvero al servizio di maggior tutela;
- la modulistica e la carta intestata utilizzate nelle comunicazioni dedicate ai clienti del mercato libero e a quelli in maggior tutela.
Come già previsto dalla delibera 561/2018/E/eel, con la successiva delibera 96/2019/E/eel l'Autorità ha avviato la seconda fase dei controlli ed ha effettuato una verifica ispettiva presso gli sportelli di Piazzale Ostiense e Ostia e presso la sede operativa della Società. Acea Energia ha inoltre fornito le ulteriori informazioni richieste in merito alla separazione del marchio e delle politiche di comunicazione.
L'Autorità ha inviato una lettera indicando alcune azioni correttive da attuare entro dicembre 2019 relativamente alla separazione degli spazi fisici (prevedere strutture rimovibili, ma non mobili e prevedere precorsi di accesso separati) e alle informazioni contenute nell'albero fonico in merito alla fine della tutela, invitando la Società presso i propri uffici per illustrare le modalità di attuazione di tali azioni.
A seguito dell'incontro del 16 ottobre, l'Autorità ha ritenuto idonee le azioni correttive illustrate che sono state quindi formalizzate con nota del 4 novembre 2019. Con la successiva nota del 20 dicembre 2019, l'Autorità ha definitivamente approvato le azioni proposte, il cui completamento è fissato entro il 31 marzo 2020. Dopo aver comunicato l'adeguamento dell'albero fonico con la predisposizione di un tasto dedicato a fornire informazioni relativamente al superamento delle tutele di prezzo, Acea Energia ha comunicato all'Autorità di aver completato in anticipo anche le azioni correttive relative alla separazione degli spazi fisici.
Procedimento sanzionatorio per l'addebito dei costi di spedizione per la fattura cartacea
Con la determina 66/2018/com del 15 novembre 2018 l'Autorità ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio e prescrittivo nei confronti di Acea Energia per l'applicazione di un sovrapprezzo al cliente finale domestico per la ricezione della fattura cartacea nell'ambito delle offerte del mercato libero denominate "Acea Viva" e "Acea Rapida" in violazione di quanto disposto del decreto legislativo 102/14 e dall'Allegato A alla deliberazione 555/2017/R/com.
Acea Energia ha comunicato all'Autorità la cessazione della condotta con la modifica delle condizioni economiche delle offerte contestate ed ha presentato i seguenti impegni:
- rimborso del quantum già versato dai clienti;
- predisposizione per i clienti di energia elettrica ancora attivi e che abbiano versato il sovrapprezzo contestato di un servizio gratuito di analisi dei consumi al fine di promuovere una maggiore efficienza nell'uso dell'energia;
- rafforzamento, anche attraverso figure esterne alla Società, dell'attività di verifica sui contratti di fornitura di energia elettrica e gas sottoscrivibili dai clienti domestici in termini di rispetto della normativa di settore applicabile.
A seguito delle integrazioni e modifiche richieste dall'Autorità, la Società ha presentato una nuova proposta di impegni che prevede:
- la restituzione del quantum addebitato ai clienti;
- un bonus di 15 euro ai clienti che passano a bolletta web;
- un bonus di 12 euro scaglionati in un anno ai clienti danneggiati.
Con la delibera 418/2019/S/com, l'Autorità ha dichiarato ammissibile la nuova proposta, sottoponendola quindi alla successiva fase di market test. Non essendo pervenute osservazioni, con la delibera 533/2019/S/com, è stato chiuso il procedimento con l'approvazione degli impegni presentati e con l'indicazione di adempiervi entro il 17 aprile 2020 per l'impegno 1 e parimenti di
attuare quanto previsto dagli impegni 2 e 3 - che avranno una durata di 12 mesi - entro il 17 aprile 2020. A partire dalla fine del mese di febbraio, Acea Energia ha provveduto:
- a restituire il quantum addebitato ai clienti a cui aveva applicato il sovrapprezzo per la ricezione della fattura cartacea (la restituzione si è conclusa entro il 17 aprile 2020)
- ad avviare la campagna di incentivazione per l'attivazione della bolletta web da parte dei clienti mass market attivi alla data del 19/12/2019 con il riconoscimento di un bonus una tantum di 15 euro per i clienti che vi aderiscono (attività avviata entro il 17 aprile 2020 con durata fino ai 12 mesi successivi);
- a riconoscere ai clienti attivi di cui al perimetro individuato nell'impegno 1, uno sconto in fattura pari ad euro 1/punto di fornitura/mese per un periodo di 12 mesi (attività iniziata entro il 17 aprile 2020).
Istruttoria conoscitiva in merito alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nello Stato italiano
Ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in merito alla gestione le partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato del Vaticano. La Società ha dato riscontro alla richiesta di informazioni.
Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.
Con la delibera 180/2019/C/EEL, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiornava le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.
Nelle more della conclusione dell'istruttoria l'Autorità ha richiesto alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di sospendere, in via transitoria e salvo conguaglio, eventuali erogazioni relative alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2018, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.
Con la delibera 491/2019/E/eel, l'Autorità ha chiuso l'istruttoria conoscitiva indicando ad Acea Energia e ad Areti le azioni da porre in essere, entro la fine del 2019. Acea Energia ha dato evidenza all'Autorità di aver adempiuto a quanto prescritto. La delibera 491/2019/E/eel, inoltre, ha dato mandato (i) a Terna, alle imprese distributrici competenti e a CSEA di effettuare i ricalcoli delle partite economiche sottese ai prelievi dello Stato Città del Vaticano applicando i criteri evidenziati nelle risultanze istruttorie allegate alla medesima delibera (ii) al Direttore della Direzione Sanzioni e Impegni dell'Autorità per gli atti conseguenti alle evidenze riscontrate. A seguito di ciò l'Autorità, con la determina 5/2020/eel, ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti di Acea Energia e di Areti. In data 12 giugno 2020, Acea Energia ha inviato ad ARERA la propria proposta di impegni contenente la rinuncia al credito maturato verso il sistema, il versamento di un indennizzo ad ARERA e l'obbligo di inviare una reportistica bimestrale per 10 anni. Acea Energia è in attesa dell'approvazione degli impegni da parte di ARERA e del completamento delle attività di ricalcolo da parte di Terna/CSEA.
Capacity Market
Il 28 giugno 2019 è stato firmato al MiSE il decreto sul mercato della capacità di produzione elettrica, pensato per remunerare le centrali elettriche tenute in stand by e altrimenti diseconomiche al fine di farle intervenire in caso di necessità del sistema, assicurando sia adeguatezza al sistema che la sicurezza delle forniture. La Commissione Europea ha approvato, a giugno 2019, l'introduzione nel meccanismo della capacità di limiti di emissione CO2 rigorosi per il meccanismo di regolazione italiano. I limiti previsti per le emissioni di CO2 impediranno agli impianti di generazione di elettricità ad elevate emissioni, come le centrali a carbone, di partecipare al meccanismo di regolazione della capacità italiano.
Con la delibera 343/2019/R/eel è stato approvato il Regolamento predisposto da Terna sulle modalità di abilitazione e partecipazione al mercato per il servizio di dispacciamento delle unità di consumo contrattualizzate nel mercato della capacità (Ucmc), nonché disposizioni sulle procedure concorsuali da svolgersi entro il 2019.
Con la delibera 363/2019/R/eel, l'Autorità ha approvato e pubblicato i parametri economici delle aste per gli anni di consegna 2022 e 2023 alle quali Acea Energia ha partecipato aggiudicandosi rispettivamente 63 e 58 MW di Capacità Disponibile in Probabilità (CDP), ossia la capacità di ciascuna risorsa considerata disponibile ai fini del Mercato della Capacità. Il Regolatore ha anche approvato la delibera 364/2019/R/eel, relativa alla verifica di conformità delle disposizioni tecniche di funzionamento del mercato già consultate da Terna in luglio e, infine, la delibera 365/2019/R/eel che contiene determinazioni sul corrispettivo a copertura degli oneri netti di approvvigionamento della capacità, tramite il meccanismo.
Provvedimenti regolatori adottati per far fronte all'emergenza sanitaria COVID-19.
Nel corso del 2020 le principali disposizioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (nel seguito: Autorità o ARERA) hanno introdotto una serie di misure straordinarie a contrasto dell'epidemia da Coronavirus (c.d. Covid-19), in coerenza con i provvedimenti di gestione dell'emergenza adottati dal Governo sul territorio nazionale.
Per quanto riguarda i distributori di energia elettrica, i principali provvedimenti emanati sono stati i seguenti:
- la delibera 116/2020/R/com e ss.mm.ii ha introdotto una serie di deroghe alla disciplina degli inadempimenti contrattuali di cui al Codice di Rete prevedendo la facoltà per i venditori e i distributori di energia elettrica di versare, per i mesi aprile-luglio 2020, importi inferiori a quelli fatturati. Di conseguenza, con delibera 248/2020/R/com sono state definite le modalità di reintegro degli oneri di rete non versati dai trader, nonché degli oneri generali di sistema non versati dai DSO alla CSEA e al GSE;
- la delibera 190/2020/R/eel ha disposto interventi urgenti per l'attuazione del DL Rilancio in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, per i mesi maggio-luglio 2020. L'intervento ha riguardato la diminuzione delle componenti fisse delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema per i clienti con potenza impegnata superiore a 3 kW. La disposizione ha avuto per i distributori un impatto esclusivamente finanziario dato che il vincolo ai ricavi è stato garantito dal meccanismo di compensazione attivato con delibera 311/2020/R/eel;
la delibera 213/2020/R/eel ha introdotto, per l'anno 2020, una serie di modifiche alla regolazione vigente in materia di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G finalizzate ad evitare penalizzazioni a carico delle imprese distributrici per fatti derivanti dal Covid-19. Le principali modifiche per il 2020 riguardano la predisposizione di Piani di dettaglio della fase massiva indicativi, la sospensione delle penalità previste in caso di avanzamento inferiore alla previsione formulata nel Piano, nonché la sospensione dell'applicazione della matrice "Information Quality Incentive". Tali modifiche si applicano anche al Piano di areti, approvato dall'Autorità con delibera 293/2020/R/eel.
In relazione agli impatti dell'emergenza epidemiologica Covid – 19 l'ARERA ha, inoltre, introdotto, con il provvedimento 432/2020/R/com, tutta una serie di modifiche straordinarie in materia di qualità tecnica, resilienza, sperimentazione colonne montanti e indennizzi automatici non erogati dalle imprese di distribuzione su prestazioni di qualità commerciale non eseguite per causa di forza maggiore. Più in dettaglio l'Autorità:
- con riferimento alla regolazione premi-penali della qualità del servizio per il semiperiodo 2020-2023, ha rideterminato, a vantaggio delle imprese, i livelli tendenziali del numero di interruzioni senza preavviso e ridotto i parametri penalizzanti dell'indicatore di durata per il biennio 2020-2021;
- ha posticipato di 6 mesi gli interventi del Piano Resilienza 2019-2021 con data di conclusione prevista tra il primo semestre 2019 e il secondo semestre del 2021;
- ha prorogato di 6 mesi anche la conclusione del censimento delle colonne montanti vetuste e, più in generale, della sperimentazione triennale;
- ha confermato l'applicabilità della causa di forza maggiore per il mancato rispetto degli standard di qualità commerciale per cause direttamente riconducibili al Covid – 19.
Perdite di rete
Con la delibera 449/2020/R/eel l'Autorità ha modificato la regolazione delle perdite di rete per il triennio 2019-2021:
- riducendo il fattore di perdita commerciale riconosciuto in BT che per areti passa dal 2% all'1,83% a valere dalla perequazione di competenza 2019 e, di conseguenza, la percentuale di perdita standard da applicare ai prelievi dei clienti finali in BT che, dal 1° gennaio 2021, passa dal 10,4% al 10,2%;
- riconoscendo ai DSO, per il triennio 2019-2021, un ammontare di perequazione pari al minimo tra il valore ottenuto valorizzando l'energia oggetto di perdite con il prezzo di cessione agli esercenti la maggior tutela (PAU) differenziato per mese e per fascia e quello ottenuto dal PAU medio annuo;
- non introduce per i DSO il percorso di ulteriore efficientamento delle perdite commerciali, diversamente da quanto anticipato in consultazione;
- introduce un meccanismo di riconoscimento dei prelievi fraudolenti non recuperabili su istanza delle imprese da presentare nel 2022 con riferimento al triennio 2019-2021 - previa verifica della sussistenza dei seguenti requisiti:
- o il risultato complessivo della perequazione nel triennio 2019 2021 deve essere a debito dell'impresa;
- o la condizione di cui al punto 1. deve essere aggravata da prelievi fraudolenti non recuperabili riconducibili alle seguenti fattispecie:
- casi per i quali l'interruzione della fornitura può determinare problemi di ordine pubblico o mettere a rischio le persone presenti in loco e il personale operativo incaricato di eseguire il distacco e per i quali sussiste formale denuncia alle autorità competenti;
- casi di stabili occupati abusivamente per i quali sussistono atti di autorità pubbliche che impediscono l'interruzione della fornitura.
- o qualora i prelievi fraudolenti risultino in parte stimati, occorre specificare i criteri di stima adottati, giustificarne la validità e i risultati tramite misurazioni – per un periodo di almeno 6 mesi - su un campione rappresentativo del 10% dei prelievi oggetto di stima;
- o fissa un cap all'importo riconoscibile all'impresa pari all'azzeramento della penalità complessiva sul triennio 2019-2021.
Continuità del servizio
Con il Testo Integrato della regolazione output-based in vigore dal 1° gennaio 2020, l'Autorità ha introdotto la possibilità per i DSO di presentare esperimenti regolatori per il miglioramento della qualità del servizio in ambiti particolarmente critici. Peculiarità di tali esperimenti è la sospensione delle penali per il periodo di sperimentazione e la loro mancata applicazione retroattiva in caso di raggiungimento dei livelli obiettivo degli indicatori di numero e di durata delle interruzioni senza preavviso, fissati dalla normativa vigente.
In tale contesto, areti ha presentato la propria proposta, declinando un percorso di miglioramento degli indicatori di qualità tecnica differente da quello definito dalla regolazione ordinaria. Tale proposta è stata approvata dall'Autorità con determina 20/2020 del 20 novembre u.s.
In estrema sintesi, il provvedimento rimanda al 2024 il calcolo dei premi e delle penali per l'intero quadriennio 2020-2023 e prevede l'attivazione di un meccanismo di premialità aggiuntivo in caso di raggiungimento del target proposto al 2023 e di conseguimento di livelli annuali effettivi migliori rispetto a quelli proposti nella sperimentazione. Due precisazioni:
il premio complessivamente ottenuto non può essere maggiore di quello conseguibile a regolazione ordinaria;
in caso di mancato raggiungimento dell'impegno di miglioramento indicato, areti dovrà versare le eventuali penali che avrebbe conseguito nel quadriennio, in assenza della deroga.
Quanto alla competenza 2019, sono stati resi noti con delibera 462/2020/R/eel i risultati nazionali di continuità del servizio che hanno confermato per areti una penalità di 5,4 Mln€.
Piano di Resilienza
È stato approvato con delibera 500/2020/R/eel il Piano di Resilienza 2020-2022 inviato da areti il 30 giugno 2020, inclusivo della consuntivazione degli interventi conclusi nel 2019: per gli interventi già precedentemente inseriti nel piano 2019-2021 e non ancor

conclusi sono state confermate le date di completamento, senza tenere in considerazione gli effetti ritardanti legati alla situazione emergenziale in corso.
Inoltre, con delibera 563/2020/R/eel è stato riconosciuto alla Società il premio di c.a. 3,1 Mln€ con riferimento agli interventi completati nel 2019.
Titoli di efficienza energetica e contributo tariffario riconosciuto ai distributori
Il 14 luglio 2020 è stata pubblicata la delibera 270/2020/R/efr contenente le nuove regole di definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai DSO con riferimento agli obblighi derivanti dal meccanismo dei titoli di efficienza energetica. Il provvedimento conferma il valore del cap al contributo tariffario pari a 250 euro/Tee e introduce, a partire dal corrente anno d'obbligo, un corrispettivo addizionale a tale contributo, da riconoscere a ciascun distributore per ogni Tee utilizzato per ottemperare ai propri obblighi. Da un lato, l'ARERA ribadisce che ritiene il cap uno strumento necessario per limitare le variazioni dei prezzi di mercato, dall'altro, ritiene opportuno prevedere un corrispettivo addizionale a sostegno dei distributori alla luce delle perdite economiche che sono costretti a sostenere per via della scarsità di Tee disponibili. La Società in data 13 ottobre 2020 ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera.
La delibera ha, inoltre, introdotto la possibilità di richiedere a CSEA il corrispettivo straordinario in acconto pari al 18% dell'obiettivo specifico per l'anno d'obbligo 2019, al fine di finanziare i distributori che avendo già acquisito Tee a inizio periodo, hanno poi subito gli effetti negativi delle proroghe della data di conclusione dell'anno d'obbligo disposte dal DL Rilancio (30 novembre 2020). Areti ha presentato istanza il 31 agosto 2020.
A dicembre 2020, la delibera 550/2020/R/efr ha confermato il valore di 250 €/Tee per il contributo tariffario riconosciuto per l'anno d'obbligo 2019 e fissato a 4,49 €/Tee il valore del corrispettivo addizionale.
Regolazione tariffaria
Il 13 ottobre 2020, con delibera 380/2020/R/com, è stato avviato dall'Autorità il procedimento di aggiornamento dei criteri di determinazione e aggiornamento del WACC per il secondo periodo regolatorio (c.d. II PWACC) che partirà dal 1° gennaio 2022. Nell'ambito del procedimento, come di consueto, saranno resi disponibili documenti per la consultazione e, laddove ritenuto opportuno, convocate audizioni finalizzate all'acquisizione di elementi conoscitivi utili per la formazione e l'adozione dei provvedimenti regolatori.
Con delibera 461/2020/R/eel del 17 novembre 2020 l'Autorità ha introdotto il meccanismo di reintegro dei crediti afferenti i servizi a rete, altrimenti non recuperabili da parte dei DSO. La domanda di ammissione va inoltrata a CSEA entro il 30 giugno 2021, e gli importi saranno erogati alle imprese entro il 31 agosto dello stesso anno. Il provvedimento dava alle imprese la possibilità di richiedere l'erogazione di un anticipo pari al 50% dell'ammontare di reintegro, da riconoscere entro fine anno. Areti ha presentata istanza a CSEA il 7 dicembre u.s.
Nel mese di dicembre, inoltre, sono state resi noti gli aggiornamenti delle tariffe obbligatorie di trasmissione, distribuzione e misura per l'anno 2021, oltre alle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione.
Codice di rete tipo per il servizio di trasporto dell'energia elettrica
Con delibera 261/2020/R/eel sono state introdotte modifiche alla disciplina del codice di rete con applicazione a partire da gennaio 2021.
Le principali disposizioni introdotte riguardano la riduzione a 4 mesi dell'esposizione dei DSO tramite la contrazione delle tempistiche di risoluzione contrattuale e, conseguentemente, l'ammontare delle garanzie a carico dei venditori.
A seguito delle richieste di chiarimento inviate dagli operatori agli uffici dell'Autorità circa le corrette modalità di applicazione della nuova disciplina, è stato pubblicato un successivo provvedimento 490/2020/R/eel che ha introdotto, per i trader con rating creditizio, l'obbligo di presentare una garanzia integrativa in forma tradizionale nei casi di aumento rilevante dei punti di prelievo serviti, limitatamente ai nuovi POD (c.d. GARnewPOD). Con successivo ulteriore provvedimento 583/2020/R/eel, l'ARERA ha inoltre stabilito che nei casi di inadempimento del trader, qualora la garanzia tradizionale GARnewPOD non risulti capiente rispetto all'esposizione debitoria del trader, il DSO è tenuto a procedere, contestualmente all'escussione, alla richiesta di reintegro della garanzia da effettuarsi entro i successivi 7 giorni lavorativi, nonché a una nuova diffida ad adempiere alla corresponsione degli importi dovuti entro i successivi 7 giorni lavorativi, solo decorsi i quali, in assenza di reintegro e contestuale completa corresponsione degli importi dovuti, il contratto di trasporto può intendersi risolto.
Mobilità elettrica
Con la delibera 541/2020/R/eel l'Autorità ha avviato una sperimentazione nazionale rivolta ai clienti BT, finalizzata a facilitare l'installazione di ricariche e-car in ambito privato.
L'adesione è volontaria e gratuita e l'accesso è subordinato al rispetto di alcune condizioni:
- deve trattarsi di un cliente BT con potenza contrattualmente impegnata non superiore a 4,5 kW e non inferiore a 2 kW;
- il POD deve essere dotato di misuratore telegestito 1G o 2G. In questo secondo caso, le fasce multiorarie eventualmente impostate dal venditore devono consentire l'identificazione dei prelievi effettuati in fascia notturna e festiva;
- al misuratore deve essere elettricamente connesso un dispositivo di ricarica almeno in grado di: misurare e registrare la potenza attiva di ricarica e trasmettere tale dato ad un soggetto esterno (es. un aggregatore); ridurre/incrementare o ripristinare la potenza massima di ricarica.
- il cliente deve fornire il proprio consenso a verifiche e controlli anche presso la propria abitazione ed è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione impiantistica o contrattuale intervenuta durante la sperimentazione.
L'applicazione della sperimentazione decorre dal 1° luglio 2020 e dura fino al 31 dicembre 2023.
Infine, in ambito mobilità elettrica pubblica, si segnala il documento di consultazione 201/2020/R/eel con il quale l'Autorità ha dato una prima attuazione al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 30 gennaio 2020, illustrando i propri primi orientamenti in
materia di partecipazione dei veicoli elettrici al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD), per il tramite delle infrastrutture di ricarica dotate di tecnologia vehicle to grid.
Regolazione Ambiente
A valle del documento di consultazione 351/2019, il 31 ottobre 2019 ARERA ha approvato la delibera 443/19 contenente il primo metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2018-2021.
Con riferimento al MTR – Metodo Tariffario Rifiuti, si specifica che le nuove regole definiscono i corrispettivi TARI da applicare agli utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.
Come in altri settori soggetti a regolazione, nel nuovo metodo tariffario rifiuti si fa riferimento a dati ex post e riferibili a fonti contabili certe (bilanci) relativi all'anno a-2 e applicati all'anno a (inserendo indicazioni di conguagli che permeano l'intera struttura algebrica del metodo) e non più a dati previsionali.
Nel nuovo metodo ARERA applica un approccio ibrido, mutuato dalle altre regolazioni dei servizi, quali energia elettrica e gas, con un diverso trattamento dei costi di capitale e dei costi operativi, ovverosia:
- costi di capitale riconosciuti secondo uno schema di regolazione del tipo rate of return;
- costi operativi con l'applicazione di schemi di regolazione incentivante e con la definizione di obiettivi di efficientamento su base pluriennale.
Il metodo, inoltre, come anticipato già nelle consultazioni, prevede limiti tariffari alla crescita dei ricavi oltre alla introduzione di quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori, in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio. Il metodo regola, in particolare, le fasi del servizio integrato rifiuti così come identificate: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti.
Sulle fasi di trattamento e recupero e trattamento e smaltimento, ARERA indica specificatamente che saranno valutati, con successivi provvedimenti, i criteri per la determinazione dei corrispettivi da applicare agli impianti di trattamento e smaltimento, indicando nelle more di tale valutazione (da svolgere in base ai criteri di cui all'articolo 1, comma 527, lettera g), della legge n. 205/17) di applicare, per la TARI 2020, i corrispettivi per tali attività come segue: a) in presenza di tariffe amministrate, la tariffa approvata e/o giustificata dall'Ente territoriale competente; e b) in tutti gli altri casi, la tariffa praticata dal titolare dell'impianto determinata in esito a procedure negoziali.
ARERA ha, in questa prima definizione del metodo tariffario, mantenuto la struttura algebrica del metodo fissato dal DPR 158/1999, inserendo fattori tariffari corrispondenti ad ulteriori componenti addizionali per la determinazione dei corrispettivi, alcuni dei quali come segue:
- limite alla crescita complessiva delle entrate tariffarie, con l'introduzione di un fattore di limite alla variazione annuale che tenga conto, anche, del miglioramento di efficienza e del recupero di produttività;
- impostazione asimmetrica che tenga conto nella valutazione e nei calcoli delle singole componenti di costo di: 1. obiettivi di miglioramento del servizio stabiliti a livello locale e 2. eventuale ampliamento del perimetro gestionale; tali parametri determinano il posizionamento della singola gestione all'interno di una matrice tariffaria, come di seguito;
- fattore di sharing relativamente ai ricavi provenienti dalla vendita di materiale ed energia derivante da rifiuti (compreso tra 0.3 e 0.6), e relativo ai ricavi CONAI (compreso tra 0.1 e 0.4);
- introduzione di una componente a conguaglio sia relativamente ai costi variabili che fissi: definita come differenza tra le entrate relative alle componenti di costo variabile e/o fisso per l'anno a-2, come ridefinite dall'Autorità, rispetto alle entrate tariffarie computate all'anno a-2; Tale componente, nel riconoscimento dei costi efficienti 2018-2019, viene modulata attraverso un coefficiente di gradualità e prevede la corresponsione per il recupero degli eventuali scostamenti, attraverso un numero di rate, fino a 4;
- introduzione di due diversi tassi di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per il servizio del ciclo integrato dei rifiuti e un tasso di remunerazione differenziato per la valorizzazione delle immobilizzazioni in corso; Relativamente al WACC del ciclo integrato rifiuti per il periodo 2020-2021è definito pari a 6,3%; a tale valore si aggiunge una maggiorazione dell'1% a copertura degli oneri derivanti dallo sfasamento temporale tra l'anno di riconoscimento degli investimenti (a-2) e l'anno di riconoscimento tariffario (a), cosiddetto time lag.
Al fine di tener conto delle diverse condizioni territoriali di partenza, il Regolatore, come avvenuto in precedenza nel settore idrico, ha introdotto una metodologia che definisce i criteri per la quantificazione delle tariffe all'interno di una regolazione di carattere asimmetrico, dove sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari nell'ambito dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace, a seconda dei propri obiettivi di miglioramento qualitativo e di sviluppo gestionale al momento applicabile agli operatori della prima parte della filiera del servizio rifiuti integrato, in particolare alle fasi di spazzamento e lavaggio strade e di raccolta e trasporto.
Il PEF (Piano Economico Finanziario) resta lo strumento di riferimento per la valorizzazione del ciclo integrato e per la predisposizione delle tariffe TARI e viene predisposto dal "gestore del sistema integrato rifiuti", ove fosse anche il Comune, mentre "gli operatori che gestiscono pezzi della filiera mettono a disposizione di chi redige il PEF i propri dati per la corretta elaborazione dell'intero Piano".
Relativamente al Testo Integrato TITR - 444/2019/R/rif - Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, si specifica che tale testo definisce le disposizioni in materia di trasparenza del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023. Nell'ambito di intervento sono ricompresi gli elementi informativi minimi da rendere disponibili da parte del gestore del ciclo integrato attraverso siti internet, gli elementi informativi minimi da includere nei documenti di riscossione (avviso di pagamento o fattura) e le comunicazioni individuali agli utenti relative a variazioni di rilievo nella gestione.
Per ciò che concerne, invece, la pubblicazione delle quattro direttive europee si rappresenta che, le stesse, prevedono le modifiche di sei direttive europee riguardanti la materia dei rifiuti e cioè;
- la direttiva 2018/851/Ue, che modifica la c.d. direttiva madre sui rifiuti 2008/98/Ce;
-
la direttiva 2018/850/Ue, che modifica la direttiva discariche 1999/31/Ce;
-
la direttiva 2018/852/Ue, che modifica la direttiva imballaggi 94/62/Ce;
- la direttiva 2018/849/Ue, che modifica la direttiva sui veicoli fuori uso 2000/53/Ce, la direttiva su pile e accumulatori 2006/66/Ce e la direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, c.d. RAEE 2012/19/Ue.
In estrema sintesi la novità principale che tali provvedimenti apportano alla normativa ambientale riguarda le percentuali di raccolta differenziata da raggiungere nei prossimi anni, in particolare sino al 2035 (prevedendo tuttavia degli step intermedi dal 2020 al 2030 e dal 2030 al 2035). E segnatamente:
- rifiuti solidi urbani: l'obiettivo è di riciclarne almeno il 65% entro il 2035, con tappe intermedie del 55% al 2025 e il 60% al 2030;
- imballaggi: l'obbiettivo è di riciclarne almeno il 65% al 2025 e al 70% al 2030;
- discariche: l'obiettivo è di limitare l'ingresso dei rifiuti in discarica ad un tetto massimo del 10% entro il 2035. In tal senso gli Stati membri si adoperano per garantire che, entro il 2030, tutti i rifiuti idonei al recupero o al riciclaggio, in particolare i rifiuti urbani, non siano ammessi in discarica, ad eccezioni per quei rifiuti per cui il collocamento in discarica rappresenta la migliore opzione ambientale.
Sul tema delle discariche si segnala l'introduzione dell'art. 15-ter alla direttiva del 1999, il quale prevede che la Commissione adotta atti di esecuzione per stabilire il metodo da utilizzare per determinare, in loco e per tutta l'area di estensione dell'area, il coefficiente di permeabilità delle discariche. E, altresì, l'introduzione dell'art. 15-quater, il quale conferisce alla Commissione il compito di adottare atti di esecuzione per sviluppare un criterio per il campionamento dei rifiuti (fino alla concreta emanazione di tale nuovo metodo gli Stati membri utilizzano i sistemi nazionali attualmente vigenti):
- raccolta differenziata dei rifiuti domestici: sono previste importanti novità per la raccolta differenziata di rifiuti domestici, quali rifiuti tessili, rifiuti organici e rifiuti pericolosi domestici, finora non sempre raccolti separatamente;
- misure di prevenzione della produzione dei rifiuti: nelle direttive è espressamente previsto che gli Stati membri devono adottare una serie di misure per prevenire a monte la produzione di rifiuti quali ad esempio il compostaggio domestico e l'utilizzo di materiali ottenuti con i rifiuti organici, incentivare la produzione e commercializzazione di beni e componenti adatti all'uso multiplo, prevedendo altresì incentivi finanziari in tal senso per incoraggiare tali comportamenti virtuosi.
Tali obiettivi potranno essere rivisti nel 2024 (soprattutto in considerazione della circostanza per cui, gli stessi, sono considerati eccessivamente ambiziosi per taluni Stati che ad oggi, ad esempio, ricorrono sovente all'utilizzo delle discariche ai fini dello smaltimento. In tal senso il Legislatore ha pertanto previsto che, riconoscendo le significative differenze di trattamento tra i diversi Stati, sarà possibile concedere una proroga, fino ad un massimo di 5 anni, per gli Stati che nel 2013 hanno preparato per il riutilizzo e hanno riciclato meno del 20% dei rifiuti urbani o hanno collocato in discarica oltre il 60% dei rifiuti urbani).
Da ultimo su tali Delibere merita un breve passaggio la riscrittura dell'art. 6 della direttiva 98/2008/Ce relativo alla cessazione della qualifica del rifiuto (End of Waste). In particolare, il Legislatore europeo, mediante la nuova delibera di modifica, impone agli Stati membri di adottare misure appropriate per garantire che, quando una sostanza od oggetto rispetta i requisiti richiesti per l'End of Waste, questa non possa essere qualificata come rifiuto.
In particolare è previsto che, premessa la competenza della Commissione europea sulla definizione dei criteri generali sull'applicazione uniforme delle condizioni End of Waste, a determinati tipi di rifiuti, qualora quest'ultima non procedesse in tal senso, gli Stati membri possono stabilire criteri EoW dettagliati a determinati tipi di rifiuti che devono tener conto di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana della sostanza o dell'oggetto e soddisfano i requisiti EoW previsti dalla direttiva. Tali decisioni dovranno essere notificate dallo Stato membro alla Commissione.
Non solo, la stessa delibera prevede inoltre che gli Stati membri possono altresì decidere caso per caso o adottare misure appropriate al fine di verificare che determinati rifiuti abbiano cessato di essere tali in base alle condizioni indicate nella direttiva, rispecchiando, ove necessario i criteri Ue dell'EoW e tenendo conto dei valori limite per le sostanze inquinanti e di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. Tali decisioni adottate caso per caso non devono essere notificate alla Commissione.
Infine sulla materia EoW si segnala l'emendamento approvato in data 06/06/2019 ed inserito all'interno del decreto c.d. Sblocca Cantieri (D.L. 32/2019, convertito con legge n. 1248). In particolare, la norma stabilisce che nelle more di adozione di uno o più decreti recanti i criteri EoW per specifiche tipologie di rifiuti, le autorizzazioni ordinarie per gli impianti di recupero rifiuti devono essere concesse sulla base dei criteri indicati nei provvedimenti che disciplinano il recupero semplificato dei rifiuti (Dm 5 febbraio 1998, Dm 161/2002 e Dm 269/2005) "per i parametri ivi indicati per i parametri relativi a tipologia, provenienza e caratteristiche dei rifiuti, attività di recupero e caratteristiche di quanto ottenuto da tali attività.". Le autorizzazioni ordinarie devono invece individuare le condizioni e le prescrizioni necessarie "per quanto riguarda le quantità di rifiuti ammissibili nell'impianto e da sottoporre alle operazioni di recupero.".
Il Ministero dell'ambiente viene autorizzato ad emanare "con decreto non avente natura regolamentare", apposite linee guida per l'applicazione uniforme sul territorio nazionale della disciplina.
Scenario di riferimento per gli aspetti ESG (environmental, social, governance) Lo sviluppo sostenibile
Lo scenario europeo è stato caratterizzato dall'indirizzo assunto dalla Commissione presieduta da Ursula von der Leyen con l'elaborazione del Green Deal, quale parte integrante della strategia per l'attuazione dell'Agenda 2030 e il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ONU e, contestualmente, il mondo intero ha dovuto confrontarsi con la pandemia indotta dal Covid-19.
La risposta adottata dalla Commissione e trasfusa nelle realtà nazionali ha confermato l'orientamento verso l'obiettivo di rendere l'Unione Europea la prima area del pianeta a neutralità carbonica, socialmente ed economicamente inclusiva e ad avanzato sviluppo tecnologico e innovativo, cogliendo dall'emergenza sanitaria planetaria l'opportunità e l'urgenza di rivedere i modelli di sviluppo e di convivenza.

Le evidenze e le ricadute generate dalla grave situazione, infatti, hanno messo in risalto i rischi derivanti dalle correlazioni tra inquinamento e depauperamento ambientale e diffusione del virus oppure la fragilità della tenuta dei sistemi di welfare, così come l'efficacia di alcune soluzioni approntate in tutto il mondo per gestire la crisi in maniera resiliente. Ad esempio, i lockdown generalizzati delle attività economiche bilanciati da un utilizzo senza precedenti delle tecnologie per garantire la continuità e la sicurezza della vita civile, nella scuola o nel lavoro, o ancora la capacità attivata dalla ricerca clinica finalizzata alla creazione di un vaccino e la coesione e la solidarietà dimostrate da tutti gli attori del consesso civile – istituzioni, imprese, comunità locali, volontariato - verso un problema comune.
La nuova consapevolezza ed urgenza di una crescita sostenibile sono state confermate dai principali attori dello scenario globale: l'Europa, con il NextGeneration EU e gli importanti obiettivi connessi, rinforzati da limiti più stringenti nel contrasto al cambiamento climatico, ma anche la Cina, con l'impegno assunto sulla decarbonizzazione, e gli USA, con il rilancio degli Accordi di Parigi confermato dal nuovo Presidente eletto.
La realtà italiana si inquadra in tale scenario globale, proteso ad equilibrare il rapporto tra natura e persone e a creare condizioni di sviluppo inclusive e sostenibili, con importanti appuntamenti fissati per il 2021, nei quali il nostro Paese avrà un ruolo guida: la copresidenza con il Regno Unito della Conferenza ONU sul Clima (COP26), la presidenza del G20 che si articola intorno al trinomio People, Planet, Prosperity.
Infine, è da richiamare il ruolo che il comparto delle industrie dei servizi idrici, energetici e ambientali è chiamato a svolgere per affrontare le sfide della protezione ambientale, dell'inclusione sociale, dello sviluppo economico e civile dei territori e delle popolazioni su cui queste insistono. Tenendo in considerazione tali evoluzioni, Acea prosegue nel percorso di sviluppo e integrazione della sostenibilità nella dimensione strategica ed organizzativa, come riscontrato dall'approvazione del Piano Industriale e del Piano di Sostenibilità per il periodo 2020-2024, con un incremento degli investimenti correlati a target di sostenibilità per complessivi 2,1 miliardi di euro.
Gli impatti ambientali ed energetici
L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo, e come tale viene preservato, con un uso responsabile ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la mitigazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi.
La ripresa dagli scenari di crisi indotti dalla pandemia è oggi il tema centrale che delinea il contesto di riferimento per tutti gli attori della società: famiglie e singoli individui, lavoratori ed imprese, istituzioni pubbliche e private. In questo contesto, per limitare la diffusione del virus, i Paesi colpiti hanno istituito il fermo delle attività economiche per un periodo di tempo continuativo e prolungato durante il 2020.
Tale iniziativa, adottata a livello globale, ha comportato la diminuzione delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, consentendo al pianeta di ritardare l'overshoot day, il giorno in cui la terra esaurisce le sue risorse rinnovabili disponibili per l'anno in corso.
A fronte di tali benefici ambientali e in linea con la politica europea di decarbonizzazione, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il 28 aprile 2020 ha dichiarato l'importanza di utilizzare il Green Deal europeo come navigatore nella ripresa post Covid-19.
La Green Recovery è l'opportunità per uscire dalla crisi pandemica ricostruendo il sistema economico per renderlo resiliente e sostenibile.
A tal fine, il 15 giugno 2020 il TEG (Technical Expert Group istituito dalla Commissione Europea per implementare l'Action Plan per il finanziamento della crescita sostenibile) ha pubblicato i cinque principi sui quali si dovrebbe fondare la ripresa post Covid-19, costruendo allo stesso tempo un sistema economico resiliente alle minacce future.
L'idea alla base di tali raccomandazioni è che la crisi causata dalla pandemia è la prima di una serie di minacce a cui la popolazione sarà esposta a causa dalla degradazione degli ecosistemi causata dalle attività umane. Uno degli strumenti indicati dal TEG per l'attuazione della Green Recovery è la tassonomia UE, per individuare le aree che necessitano di investimenti per essere ambientalmente sostenibili.
Parallelamente al lavoro svolto dalla Commissione Europea, è stata istituita dal Financial Stability Board (organismo internazionale di controllo del sistema finanziario mondiale) la Taskforce on climate-related financial disclosure (di seguito TCFD) con l'obiettivo di definire una serie di raccomandazioni che le imprese devono seguire per la rendicontazione dei rischi e delle opportunità legati ai cambiamenti climatici e la descrizione degli impatti che questi generano sull'azienda, al fine di rispondere alle aspettative e alle esigenze degli investitori.
Di particolare importanza in questo ambito sono le analisi di scenario che le imprese sono chiamate a svolgere e rendicontare, al fine di valutare gli impatti futuri che i rischi/opportunità climate-related generano sul business aziendale.
Governare questa fase in maniera resiliente, contenendo i rischi di aggravare le disuguaglianze tra persone e l'insostenibilità nei modelli di sviluppo, è essenziale per trovare soluzioni che permettano veramente quella modifica trasformativa in grado di inserirci nel solco di uno sviluppo che sia effettivamente equilibrato, durevole e diffuso.
Gli indirizzi assunti dalle istituzioni, sia nazionali che internazionali, oltre ovviamente a mettere in campo iniziative di protezione verso le persone, sia per gli aspetti di tutela e prevenzione della salute che di sostegno alla capacità reddituale, sono proiettati proprio verso la costruzione di un sistema complessivo sostenibile.
Si pensi agli strumenti europei di programmazione e finanziamento in via di definizione che non hanno rinunciato – come da alcuni osservatori paventato – ma anzi ancor più affermato la scelta centrale per investimenti in grado di garantire una transizione ecologica, socialmente e territorialmente inclusiva, digitale e innovativa.
In tale contesto Acea continua con l'attento monitoraggio del proprio piano di sostenibilità e confermando la strategicità del tema ha avviato le riflessioni necessarie per definire le opportunità che emergono dallo scenario in corso ed il contributo da poter offrire alla creazione di valore condiviso.
Lo sviluppo e l'innovazione tecnologica
In Acea, la Funzione Technology & Solutions, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, ha il compito di assicurare un modello di innovazione di Gruppo, tramite l'adozione di processi e approcci tipici dell'open innovation, con il coinvolgimento degli

stakeholder di riferimento interni ed esterni secondo quanto definito dal Piano Industriale. In tale direzione, sono state sviluppate attività in ambito elettrico, con ulteriori progressi nell'automazione e nell'efficientamento dei processi e nelle applicazioni in ambito smart metering, smart grid e in ottica smart city, come l'avvio dell'installazione nuovi contatori digitali o il progetto PlatOne sulla flessibilità energetica, e nel settore idrico, con innovazioni tecnologiche customer oriented, capaci di ottimizzare e velocizzare i processi di contrattualizzazione, fatturazione, pagamenti e comunicazione tra gestore e cliente, migliorando anche la sicurezza delle interazioni da remoto.
L'innovazione digitale ha inoltre svolto un ruolo fondamentale per la continuità delle attività d'impresa, consentendo, grazie all'implementazione tempestiva di infrastrutture digitali adeguate, la piena efficacia dello svolgimento del lavoro a distanza di migliaia di colleghi. La tecnologia ha permesso di svolgere anche le attività di selezione, formazione, sviluppo, comunicazione e coinvolgimento del personale completamente da remoto, velocizzando il percorso di digitalizzazione dei processi aziendali e il trasferimento di nuove competenze su tutta la popolazione.
L'ecosistema dell'innovazione è costantemente presidiato da Acea anche nelle reti di collaborazione e partnership esterne. Tra queste, l'adesione a Startup Europe Partnership, programma di Open Innovation che mette in contatto le Scaleup europee con le imprese, e Open Italy, il programma di co-innovazione promosso da Elis per coniugare gli innovation needs delle Corporate consorziate con l'offerta di startup, PMI innovative, spin-off universitari e centri di ricerca. Nel 2020 Acea si è associata a InnovUp, l'Associazione no profit che rappresenta l'ecosistema delle start up italiane, allargato a tutti i soggetti, privati e pubblici, ne agevola la valorizzazione, la visibilità e la crescita, per favorire la nascita di un nuovo tessuto imprenditoriale italiano, e ad ANFOV, associazione che promuove il confronto tra tutte le forze imprenditoriali ed istituzionali coinvolte nel settore delle telecomunicazioni e monitora, analizza e promuove lo sviluppo dei contigui scenari dell'ICT.
Lo sviluppo del capitale umano
In Acea le persone sono la risorsa più importante. Per questo vengono costantemente forniti loro gli strumenti e le competenze necessarie per rispondere efficacemente alle sfide del business, durante le principali tappe di vita aziendale: selezione, accoglienza, formazione, premialità e sviluppo.
L'intraprendenza, il lavoro di squadra e la realizzazione, rappresentano i tre driver valoriali del nostro Modello di Leadership, attorno ai quali si muovono e vengono costruite le iniziative del Gruppo finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico e di quello di sostenibilità 2019-2022.
Il Modello di Leadership, i valori e i comportamenti, guidano e contribuiscono a definire un contesto organizzativo che ha l'obiettivo di promuovere un costante sviluppo del capitale umano, riconosciuto come asset strategico per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale mutevole e in trasformazione.
Sono state proprio le persone infatti, in questo periodo difficile in cui la pandemia ha rappresentato la sfida più complessa, il motore che ha permesso all'azienda di portare avanti i propri servizi dando continuità al business senza alcuna interruzione. In pochi giorni infatti, migliaia di colleghi sono riusciti con piena efficacia a lavorare a distanza, ripensando processi ed attività in un'ottica totalmente in digitale, riuscendo a fare squadra in maniera intraprendente e continuando a realizzare tutti gli obiettivi previsti.
Le attività di selezione, formazione, premialità, sviluppo, comunicazione e coinvolgimento del personale, realizzate in modalità digitale, hanno contribuito alla valorizzazione del capitale umano, velocizzato il percorso di digitalizzazione dei processi aziendali e il trasferimento di nuove competenze su tutta la popolazione.
Per rispondere al meglio alle sfide che l'evoluzione del contesto economico e sociale ci sta mettendo davanti, Acea sta continuando a lavorare sulle competenze, su nuove modalità di organizzare il lavoro e sul miglioramento dei processi di gestione e sviluppo al fine di supportare l'intera organizzazione nel raggiungimento degli obiettivi aziendali definiti tenendo alta la soddisfazione e il benessere delle persone.
L'obiettivo di valorizzare le persone per la crescita del Gruppo è declinato e portato avanti attraverso tre filoni di attività:
- valorizzazione professionale, crescita manageriale, formazione e sviluppo delle competenze, attraverso un processo che, partendo dalla selezione, tramite l'on boarding e la formazione, e un sistema di valutazione della performance, allinea i comportamenti aziendali al Modello di leadership e ai valori del Gruppo Acea in un costante sviluppo del capitale umano;
- coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo, attraverso iniziative specifiche, atte a promuovere l'employer branding, rendendo Acea sempre più attrattiva sul mercato dei talenti;
- inclusione e benessere organizzativo, con l'avvio di iniziative volte a rendere il lavoro sempre più "smart" e ad accrescere motivazione, potenzialità e soddisfazione del personale, nonché il benessere dei propri dipendenti, riconoscendo il valore strategico della diversità, della salute e sicurezza dei lavoratori.
La gestione sostenibile della catena di fornitura
Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione sostenibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che includano caratteristiche intrinseche dei prodotti e aspetti di processo che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori definiti e utilizzati per far fronte alle proprie necessità.
Nell'affrontare tale percorso, Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'appalto anche gli aspetti premianti, non obbligatori ma spesso determinanti a garantire il massimo raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Inoltre, si impegna nella formazione delle proprie risorse affinché le scelte di acquisto siano rivolte a beni o servizi dalle caratteristiche sostenibili, stimolando in questo modo lo sviluppo di una sensibilità specifica verso tali aspetti, con l'obiettivo di averli sempre presenti nei processi di scelta delle forniture.
Acea da sempre è al servizio del territorio e del cittadino e tiene in grande considerazione il confronto con gli stakeholder e con la catena di fornitura per essere sempre più efficiente nelle risposte alle sollecitazioni che provengono dal territorio.
La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

Acea realizza costanti campagne di sensibilizzazione sul tema, con l'obiettivo di incidere profondamente sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità dei propri dipendenti. Ha adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mitigazione messe in atto. Altrettante iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento circa i temi su esposti riguardano gli appaltatori e sub appaltatori di Acea, partner fondamentali per la realizzazione dei business lungo la catena del valore.
La sicurezza vista come strategia, e non solo come compliance, si basa sulla possibilità di misurare e monitorare i risultati in un approccio manageriale. Acea, nell'ambito del percorso di miglioramento continuo che ha intrapreso, orientato alla prevenzione e riduzione del fenomeno infortunistico, vuole mettere a disposizione dei dipendenti uno strumento valido ed efficace ai fini di una partecipazione attiva all'analisi dell'andamento degli indicatori; tale aspetto è spesso considerato rivelatore del livello di maturità della cultura della sicurezza e della cultura del miglioramento in un'organizzazione. Azioni di miglioramento basate sulla constatazione che vi sono margini da perseguire (ad es. azioni per ridurre l'incidenza di alcuni tipi di infortunio) ed azioni di consolidamento (ad es. mantenimento risultati positivi, crescita della resilienza organizzativa), rappresentano il naturale percorso del miglioramento continuo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
È attivo un Comitato di Coordinamento RSPP del Gruppo al fine di condividere i risultati delle prestazioni di sicurezza, la messa a fattor comune di esperienze, buone pratiche e soluzioni sostenibili ai fini della prevenzione del fenomeno infortunistico in azienda. È anche un momento di condivisione delle azioni correttive realizzate a seguito delle analisi delle prestazioni di sicurezza che hanno avuto un eventuale scostamento dagli obiettivi prefissati (ad esempio peggioramento degli indici IFR/IG, deviazioni ripetute riscontrate in campo, ecc.).
È stata altresì predisposta un'apposita Dashboard H&S che è divenuto lo strumento comune per la rendicontazione delle prestazioni di salute e sicurezza sula lavoro. Gli indicatori chiave di prestazione in materia di sicurezza sul lavoro costituiscono una parte importante delle informazioni necessarie per determinare e spiegare come un'organizzazione progredisce verso i suoi obiettivi di prevenzione e riduzione del fenomeno infortunistico.
La sicurezza è al centro di numerose sperimentazioni di innovazione. Anche nel corso del 2020 sono stati avviati diversi progetti di innovazione per rendere sempre più sicuri gli operatori Acea. Un esempio ne è stato lo sviluppo e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale dotati di sensori in grado di segnalare il corretto equipaggiamento (Smart DPI).

Andamento delle Aree di attività
Risultati economici per area di attività
La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.
| Infrastrutture Energetiche | Altro | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Milioni di euro 31.12.2020 |
Ambiente | Commerciale e Trading |
Estero | Idrico | Generazione | Areti | IP | Elisioni | Totale | Ingegneria e Servizi |
Corporate | Elisioni di Consolidato |
Totale di Consolidato |
| Ricavi | 200 | 1.586 | 62 | 1.209 | 79 | 577 | 41 | (1) | 697 | 89 | 131 | (571) | 3.403 |
| Costi | 150 | 1.514 | 37 | 595 | 34 | 208 | 43 | (1) | 284 | 74 | 166 | (571) | 2.248 |
| Margine operativo lordo | 50 | 72 | 25 | 614 | 45 | 370 | (2) | 0 | 413 | 15 | (35) | 0 | 1.155 |
| Ammortamenti e perdite di valore |
31 | 61 | 13 | 304 | 27 | 156 | 2 | 0 | 186 | 4 | 21 | 0 | 620 |
| Risultato operativo | 19 | 12 | 12 | 310 | 18 | 213 | (4) | 0 | 227 | 10 | (56) | 0 | 535 |
| Investimenti | 24 | 44 | 3 | 476 | 39 | 282 | 4 | 0 | 325 | 7 | 28 | 0 | 907 |
Tra i ricavi dell'Area Idrico è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria), consolidate con il metodo del patrimonio netto, nonché i risultati delle partecipazuoni operanti nellla distribuzione del gas in Abruzzo.
| Infrastrutture Energetiche | Altro | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Milioni di euro 31.12.2019 |
Ambient e |
Commercia le e Trading |
Estero | Idrico | Generazione | Areti | IP | Elisioni | Totale | Ingegneria e Servizi |
Corporate | Elisioni di Consolidato |
Totale di Consolidato |
| Ricavi | 183 | 1.619 | 48 | 1.049 | 80 | 559 | 45 | (1) | 683 | 79 | 143 | (574) | 3.230 |
| Costi | 131 | 1.550 | 32 | 544 | 35 | 214 | 43 | (1) | 291 | 66 | 148 | (574) | 2.188 |
| Margine operativo lordo |
52 | 69 | 17 | 505 | 45 | 345 | 2 | 0 | 392 | 13 | (6) | 0 | 1.042 |
| Ammortamenti e perdite di valore |
31 | 51 | 9 | 253 | 22 | 130 | 2 | 0 | 154 | 2 | 19 | 0 | 519 |
| Risultato operativo | 21 | 18 | 8 | 252 | 23 | 215 | (0) | 0 | 238 | 11 | (24) | 0 | 523 |
| Investimenti | 52 | 43 | 7 | 380 | 19 | 266 | 3 | 0 | 288 | 2 | 21 | 0 | 793 |

Aree Industriali
La macrostruttura di Acea è articolata in funzioni Corporate e in sei aree industriali: Idrico, Reti, Commerciale e Trading, Ambiente, Estero e Ingegneria e Servizi.

Ambiente
Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo
| Dati operativi | U.M | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Conferimenti a WTE | kTon | 416 | 437 | (21) | (4,9 %) |
| Rifiuti in Discarica | kTon | 32 | 34 | (2) | (5,7 %) |
| Conferimenti in Impianti di Compostaggio | kTon | 188 | 119 | 69 | 57,9 % |
| Conferimenti in Impianti di Selezione | kTon | 65 | 31 | 34 | 108,3 % |
| Rifiuti intermediati | kTon | 206 | 207 | (1) | (0,5 %) |
| Liquidi trattati presso Impianti | kTon | 423 | 317 | 106 | 33,5 % |
| Conferimenti M&A | kTon | 119 | 0 | 119 | n.s. |
| Energia Elettrica ceduta netta | GWh | 320 | 327 | (7) | (2,0 %) |
| Rifiuti prodotti | kTon | 158 | 119 | 39 | 32,9 % |
| Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 200,0 | 182,9 | 17,1 | 9,4 % |
| Costi | 149,7 | 130,9 | 18,8 | 14,3 % |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 50,3 | 52,0 | (1,6) | (3,1 %) |
| Risultato operativo (EBIT) | 19,4 | 21,1 | (1,7) | (7,9 %) |
| Dipendenti medi (n.) | 619 | 389 | 230 | 59,0 % |
| Investimenti | 23,6 | 51,9 | (28,3) | (54,6 %) |
| Indebitamento finanziario netto | 268,0 | 256,5 | 11,5 | 4,5 % |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area AMBIENTE | 50,3 | 52,0 | (1,6) | (3,1 %) |
| Margine operativo lordo GRUPPO | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| Peso percentuale | 4,4 % | 5,0 % | (0,6 p,p,) |
L'Area Ambiente chiude l'esercizio 2020 con un livello di EBITDA pari a € 50,3 milioni (- 3,1 %). Tale andamento è principalmente imputabile ad Acea Ambiente (- € 8,8 milioni) come conseguenza dei minori ricavi legati alle tariffe del CIP 6 presenti nel 2019 (nello specifico il regime era stato prorogato sino al 31 Luglio 2019) per € 19,6 milioni, parzialmente compensati dall'incremento per le maggiori tariffe per il conferimento in discarica e maggiori volumi di compostaggio trattati, e dal decremento di Aquaser (- € 0,9 milioni). Tale variazione è compensata dall'incremento registrato dalla variazione di perimetro (+ € 7,8 milioni) che incide sia per effetto del primo consolidamento di Cavallari (+ € 2,3 milioni), Ferrocart (+ € 1,5 milioni) e Multigreen (+ € 0,4 milioni) che per l'incremento registrato da Demap (+ € 2,2 milioni) e Berg (+ € 1,4 milioni) che nel 2019 erano consolidate a partire rispettivamente da luglio 2019 e da ottobre 2019.
L'organico medio al 31 Dicembre 2020 si attesta a 619 unità e risulta in aumento di 230 unità rispetto al 31 Dicembre 2019, principalmente come conseguenza della variazione di perimetro. Acea Ambiente incrementa il numero di risorse di 16 unità.
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 23,6 milioni, (- € 28,3 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019) e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente per lavori eseguiti negli impianti di San Vittore per il revamping della IV linea, gli impianti di Aprilia e per interventi nella discarica di Orvieto; la riduzione imputabile prevalentemente ad Acea Ambiente (- € 29,8 milioni) si deve agli investimenti effettuati nel 2019 per il revamping dell'impianto di Monterotondo (€ 17,9 milioni) e per quello di Aprilia (€ 17,2 milioni). Infine, la variazione di perimetro contribuisce agli investimenti con un incremento di circa € 1,9 milioni.
L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta ad € 268,0 milioni in aumento rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 11,5 milioni. Tale incremento è principalmente imputabile ad Acea Ambiente per effetto dei flussi finanziari conseguenti le acquisizioni di partecipazioni avvenute nel corso del 2020, mentre la variazione di perimetro incide per € 1,8 milioni.
Eventi significativi dell'esercizio 2020
Con riferimento alle singole unità locali si segnala che:

Terni (UL1): durante l'esercizio la pianificazione contrattuale per conferimenti del rifiuto pulper ha garantito il fabbisogno del combustibile per l'intero periodo. Si segnala che in data 19 Febbraio 2020 è stato trasmesso dalla regione un provvedimento di modifica non sostanziale dell'AIA adottato con DD n° 1314 del 17 Febbraio 2020 relativo all'aumento dei volumi autorizzati allo scarico in pubblica fognatura dopo opportuno trattamento delle acque reflue industriali di lavorazione e delle acque reflue di dilavamento.
Paliano (UL2): in data 19 Giugno 2019 sono stati trasmessi al Ministero i risultati delle attività di caratterizzazione, con contestuale richiesta di rilascio di nulla osta per la demolizione dell'ex-depuratore.
Il Ministero dell'Ambiente, in base all'analisi dei suddetti risultati, ha chiesto di effettuare la comunicazione agli Enti ai sensi dell'art. 245 del D.Lgs. n. 152/06 (superamento dei limiti di legge da parte di Soggetto non responsabile della potenziale contaminazione).
In data 3 Settembre 2019 è stata trasmessa, ai diversi Enti, la suddetta comunicazione ai sensi dell'art. 245 del D.Lgs. n. 152/06, come chiesto dal Ministero dell'Ambiente ed il 20 Dicembre 2019 il Ministero dell'Ambiente ha trasmesso gli esiti delle attività di campionamento in contraddittorio effettuata da ARPA Lazio, che hanno sostanzialmente confermato i risultati ottenuti da Acea Ambiente.
In base alle risultanze delle attività di campionamento e analisi effettuate sia da Acea Ambiente che da ARPA Lazio ed in base a quanto ribadito dal Ministero dell'Ambiente, sono in fase di verifica le procedure d'intervento; parallelamente, saranno eseguite le attività di campionamento e analisi sulla restante area di Castellaccio, già definita nel Decreto del Ministero dell'Ambiente.
Allo stato attuale sull'area sono in corso le attività per l'individuazione di una società che si occupi di completare la caratterizzazione analitica sia dei suoli che delle acque sotterranee dell'intero sito; per la procedura di affidamento dell'attività di caratterizzazione sono pervenute le manifestazioni di interesse propedeutiche alla indizione della gara.
In data 16 Giugno 2020 è stato rilasciato dal Comune di Paliano il permesso di costruire per alcuni interventi di demolizione e ricostruzione, consistenti nella realizzazione dell'impianto di depurazione, delle vasche di prima pioggia, del biofiltro, l'installazione di un impianto fotovoltaico, di uno scrubber ed il recupero/adeguamento di tutto il capannone ivi presente, danneggiato dall'incendio degli anni scorsi.
Con Determinazione n. 1003 del 16 Settembre 2020, il Comune di Anagni ha rilasciato l'autorizzazione paesaggistica per la demolizione dell'impianto di depurazione e delle vasche interrate.
San Vittore del Lazio (UL3): l'impianto di termovalorizzazione è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da CSS (Combustibile Solido Secondario) prodotto dal trattamento dei rifiuti urbani provenienti dal territorio della Regione Lazio. L'impianto di San Vittore del Lazio è oggi l'unico impianto di termovalorizzazione su scala regionale e rappresenta un terminale strategico per la filiera rifiuti.
Con riferimento all'attività di approvvigionamento del CSS impiegato nei processi di termovalorizzazione, la Società ha provveduto a perfezionare per l'anno di riferimento un adeguato numero di rapporti contrattuali che hanno garantito l'esercizio delle tre Linee senza soluzione di continuità.
Per quanto riguarda le Linee 2 e 3, dopo la scadenza della Convenzione CIP 6 avvenuta in data 13 Luglio 2019, l'energia elettrica ceduta in rete viene valorizzata alle tariffe di mercato.
L'energia elettrica ceduta in rete dalla Linea 1 viene valorizzata alle tariffe di mercato e gode dell'incentivo riconosciuto per la quota parte riferibile alla frazione biodegradabile del rifiuto.
Nel corso dell'esercizio le linee 1, 2 e 3 dell'impianto hanno garantito un esercizio regolare in termini di ore di funzionamento.
Le prestazioni attese dell'impianto nel periodo di riferimento, sia per quanto concerne le attività di trattamento rifiuti, che per quanto concerne la produzione di energia elettrica, hanno risentito di un ritardo nel riavviamento del gruppo turboalternatore della Linea 3 dopo le attività di revisione generale programmate in Ottobre 2020, che ha costretto ad effettuare un fermo della produzione.
I ricavi da energia elettrica sono stati penalizzati dalla flessione delle tariffe di mercato.
L'Ordinanza n. Z00003 del 27 Novembre 2019, in scadenza il 15 Gennaio 2020, che ha seguito l'Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00001 del 5 Luglio 2019 e l' Ordinanza n. Z00002 del 30 Settembre 2019, al fine di assicurare la fase del ciclo di gestione dei rifiuti relativa al trattamento, ha ordinato all'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio di operare, con decorrenza immediata, al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera e di procrastinare le attività di manutenzione programmate, con inevitabili condizionamenti sul funzionamento.
In ragione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, con Ordinanza n. Z00015 del 25 marzo 2020, la Regione Lazio ha prescritto ad Acea Ambiente UL3 di accettare in ingresso e di avviare a combustione nelle linee 2 e 3, unitamente al CSS, rifiuti urbani indifferenziati provenienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone per SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria.
Dal 23 maggio 2019 è in vigore la nuova Convenzione ponte con il Comune di San Vittore del Lazio che disciplina il rapporto tra la società ed il Comune, compreso il riconoscimento economico per le cosiddette esternalità derivanti dal funzionamento dell'impianto; la validità di tale Convenzione, in attesa della stipula della Convenzione definitiva, è estesa sino a tutto il 31 dicembre 2021. Tale Convenzione costituisce anche atto transattivo delle controversie in corso tra le parti.
A seguito dell'avvio della procedura di VAS sul nuovo Piano Rifiuti Regionale del 6 Agosto 2019, la Giunta Regionale ha presentato a fine 2019 proposta di approvazione del nuovo Piano Rifiuti al Consiglio Regionale del Lazio confermando la programmazione di una quarta linea presso il sito di San Vittore del Lazio per una capacità aggiuntiva di termovalorizzazione di 50.000 ton/anno di fanghi da depurazione; il Piano Rifiuti è stato approvato in Agosto 2020.
In data 7 Agosto 2020 Acea Ambiente ha presentato istanza di autorizzazione per la realizzazione della quarta linea.
L'impianto di termovalorizzazione è in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con D.D. G00063 del 13 Gennaio 2016, con scadenza al 25 Luglio 2021 (8 anni dalla scadenza del precedente titolo autorizzativo).
In data 17 Luglio 2020 è stata inoltrata alla Regione Lazio istanza di prolungamento della durata dell'AIA per ulteriori 8 anni, rispetto all'attuale durata di 8 anni, ai sensi dell'art. 29-octies, comma 8, del DLgs n.152/06, così come modificato dall'art.7 del D.Lgs. n.46 del 4 Marzo 2014, il quale prevede che nel caso di un'installazione che, all'atto del rilascio dell'autorizzazione di cui

all'articolo 29-quater risulti registrata ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 (EMAS), la durata dell'autorizzazione è estesa a sedici anni.
Orvieto (UL4): nel 2020 sono proseguiti regolarmente i conferimenti di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, attuando le attività di recupero e smaltimento nei termini ivi previsti. Nel periodo in esame il polo impiantistico di Orvieto è stato caratterizzato da tre principali attività di cantiere: (i) realizzazione del capping frontale del gradone 9 della discarica in esercizio; (ii) realizzazione del capannone di stoccaggio e, (iii) maturazione compost e realizzazione della vasca di raccolta delle acque meteoriche: le attività di cantiere sopra menzionate, dopo una sospensione a causa dell'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 sono riprese; per effetto della sospensione il termine dei lavori previsto inizialmente dai rispettivi cronoprogrammi ha subito delle dilazioni temporali.
Nel periodo intercorso tra la seconda settimana di aprile ed il mese di giugno 2020, a seguito di un incendio che ha interessato l'impianto di selezione rifiuti di ASM Terni, il polo di Orvieto è stato individuato dall'AURI per trattare i rifiuti indifferenziati gestiti dall'ASM. Il conferimento dei rifiuti indifferenziati di ASM è terminato nella prima decade di Giugno 2020.
L'AURI, al fine di consentire l'esecuzione dei lavori di revamping dell'impianto di trattamento RSU sito a Ponte Rio (PG) di proprietà della società Gesenu, con deliberazione del Consiglio Direttivo N. 11 del 4 Giugno 2020 ha determinato che i rifiuti indifferenziati destinati in tale impianto fossero trattati nel polo impiantistico di Orvieto; tale trattamento è iniziato in data 15 Giugno 2020. Con successiva nota Prot. 007338 del 2 Settembre 2020, l'AURI prorogava il termine dei conferimenti di cui sopra in data 26 Settembre 2020 (inizialmente era stato prevista la conclusione dei conferimenti nella data del 10 Settembre 2020).
In data 27 Agosto 2020 si sono conclusi i lavori realizzazione della vasca di raccolta delle acque meteoriche, di cui alla D.D. 7019 del 5 Luglio 2020.
In data 16 Settembre 2020 si sono conclusi i lavori realizzazione del capping frontale del gradone 9 della discarica in esercizio.
Monterotondo Marittimo (UL5): nel mese di marzo 2020 è stata trasmessa, per l'approvazione finale, la revisione del nuovo PM&C che ha recepito le disposizioni dei contributi tecnici di ARPAT di novembre 2019 e febbraio 2020, impartite nell'ambito del procedimento di modifica non sostanziale avviato da Acea Ambiente nel mese di luglio 2019: il procedimento si è formalmente concluso con la trasmissione, in ultimo, del decreto n. 10592 del 14/7/2020 della Regione Toscana.
In data 27 Agosto 2020 è stata presentata la documentazione per il riesame con valenza di rinnovo della vigente AIA, in linea con le disposizioni del calendario di presentazione di cui all'allegato 1 al decreto della Regione Toscana n.16905 del 25 Ottobre 2018, confermate anche nel decreto n.8675 del 12 Giugno 2020 della Regione Toscana.
La prima conferenza dei servizi è stata convocata per il giorno 17 Novembre 2020 a seguito della quale è stata richiesta documentazione integrativa successivamente trasmessa.
A causa dell'emergenza COVID 19, nel mese di Marzo 2020 il personale dei subappaltatori e fornitori dell'Appaltatore impegnato nella conduzione tecnica è rientrato nelle proprie residenze e pertanto, al fine di non interrompere l'esercizio dell'impianto, con evidenti conseguenze in termini di continuità nella conduzione del processo (interruzione dei trattamenti aerobici ed anaerobici, gestione degli scarti e del percolato, ecc.), è stato temporaneamente distaccato all'Appaltatore il personale di Acea Ambiente per un periodo di 15 gg circa.
L'emergenza COVID 19 ha comportato ritardi nella fase di messa a regime e collaudo dell'impianto da parte dell'appaltatore con conseguenti riflessi sui fattori produttivi e sui risultati economici.
La gestione dell'impianto è passata alla gestione operativa di UL5 in data 29 Luglio 2020, a seguito della conclusione delle prove prestazionali di collaudo da parte dell'appaltatore.
Sabaudia (UL6): con riferimento alla sezione compostaggio dell'impianto di Sabaudia, l'autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio in data 1° Dicembre 2008 risulta ancora in fase di rinnovo. L'AIA è comunque formalmente prorogata dalla Regione Lazio nelle more di conclusione dell'iter autorizzativo. Nel corso del procedimento di riesame AIA, la Provincia di Latina ha richiesto l'acquisizione dell'autorizzazione ai fini idraulici. Acea Ambiente ha ottenuto il nulla osta ai sensi del PAI da parte della Regione Lazio e parere favorevole, per la concessione ai fini idraulici di aree appartenenti al demanio idrico/fluviale, da parte del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino.
In data 27 Novembre 2019 è stata rilasciata dalla Provincia di Latina la concessione/autorizzazione demaniale a soli fini idraulici.
Per ottemperare alle prescrizioni della concessione demaniale sarà necessario realizzare alcuni interventi che renderanno necessaria l'interruzione temporanea dell'attività di gestione di rifiuti, al fine di evitare interferenze con i lavori. La sospensione dei conferimenti è stata realizzata dal giorno 31 Ottobre 2019. Operativamente, con la sospensione temporanea dei conferimenti, gli ultimi cicli di compostaggio sono terminati nel mese di Giugno 2020.
Si è proceduto con l'espletamento della procedura di gara ed i sopra citati lavori per l'adeguamento dell'impianto alle prescrizioni del Consorzio di Bonifica Agro Pontino sono stati affidati a seguito di verifica di congruità delle offerte di gara. I lavori sono stati consegnati in data 24 Giugno 2020.
In attesa della ripresa dell'attività dell'impianto nella sua nuova configurazione, prevista per gennaio 2024, tutto il Personale Operativo di UL6 è stato progressivamente trasferito presso l'impianto di compostaggio UL7 di Aprilia con gli ultimi spostamenti avvenuti il 15 giugno.
Aprilia (UL7): l'impianto è autorizzato all'esercizio con Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con DD n. G08408 del 7 Luglio 2015 e s.m.i.
Il 14 Dicembre 2017 è intervenuto un provvedimento di sequestro preventivo d'urgenza dell'intero impianto di compostaggio attualmente in esercizio, dovuto alle risultanze di un'attività di verifica da parte delle Autorità di controllo che hanno riscontrato la presenza di forti miasmi provenienti dal ciclo produttivo.
In data 20 Dicembre 2019, concluse tutte le attività tecniche ed amministrative con il gestore della rete è stato effettuato il primo parallelo con la rete elettrica. Da questa data quindi l'impianto è formalmente in esercizio.
Nel corso del 2020 si è proceduto con la fase di avviamento che dovrà terminare con la messa a regime e collaudo funzionale.
Nei primi mesi di conduzione della nuova sezione sono emerse alcune criticità gestionali che hanno condotto la Società a reperire spazi di smaltimento presso impianti autorizzati che per cause di forza maggiore (emergenza COVID 19) l'appaltatore ha giustificato

con l'uscita dal cantiere di parte del Personale Operativo. Ciò ha comportato inevitabili ritardi nelle fasi di messa a regime e collaudo dell'impianto e la perdita della produzione con i conseguenti ingenti danni economici.
Con la fine del lockdown le attività sono riprese con maggiore continuità e presenza di personale ma l'appaltatore al momento non è stato in grado di raggiungere la messa a regime dell'impianto e l'avvio delle operazioni di collaudo. In data 5 giugno, anche a seguito di alcuni episodi che hanno denotato approssimazione nella conduzione dell'Appaltatore, è stata inviata una diffida ad adempiere alla ATI nella quale sono stati forniti 30 giorni per la risoluzione di diverse problematiche e per portare l'impianto in una condizione tale da poter avviare la messa a regime. Acea Ambiente ha formalmente contestato alla TME i danni economici e le penali dovute ai ritardi, carenze nelle prestazioni dei macchinari, errori di gestione.
Dopo una fase di avviamento estremamente difficile, l'appaltatore ha comunicato l'avvio dei test prestazionali in data 30 Novembre 2020. I test prestazionali sono regolamentati da un protocollo di collaudo (di performance e di prestazione) con una durata minima di 90 giorni.
Con D.D. n. G14240 del 26 Novembre 2020, la Regione Lazio ha comunicato la conclusione positiva del procedimento di riesame richiedendo contestualmente la trasmissione di tutta la documentazione aggiornata e armonizzata con le ultime integrazioni. La trasmissione documentale è avvenuta in data 22 Dicembre 2020 e si resta pertanto in attesa dell'emissione del nuovo atto autorizzativo.
La sezione di impianto esistente invece sta operando con continuità sopperendo parzialmente alle limitazioni della nuova linea impiantistica.
Bioecologia: svolge la propria attività nel settore della depurazione, del trattamento e dell'intermediazione di rifiuti liquidi presso gli impianti situati a Le Biffe, Pianino ed ex Comova. Nel corso dell'esercizio sono state eseguite con regolarità le prestazioni previste nei contratti stipulati con i gestori del servizio idrico integrato per la depurazione delle acque reflue urbane dei comuni di Chiusi e di Buonconvento, eseguendo, nel rispetto delle prescrizioni AIA, le prestazioni di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. Nel corso dell'anno la conduzione tecnica degli impianti e lo svolgimento dei servizi di depurazione e di trattamento rifiuti sono stati sicuramente agevolati dalla recente fornitura di nuove macchine per il pretrattamento meccanico dei rifiuti e dagli interventi prioritari di ripristino eseguiti nel corso del 2019, ma risultano purtroppo ancora fortemente penalizzati dallo stato di consistenza della sezione di disidratazione meccanica dei fanghi e della sezione di trattamento rifiuti ad azione chimico fisica, la cui riqualificazione è stata pianificata nel 2020 e la cui progettazione è attualmente in corso. Trattandosi di interventi classificabili come modifiche che devono essere preliminarmente autorizzate in fase di riesame AIA, l'avvio del relativo cantiere è previsto solo dopo la conclusione dell'istruttoria autorizzativa, prevista entro la fine del primo semestre 2021.
Nel corso dell'esercizio è stato comunque dato ulteriore impulso per acquisire capacità residua di trattamento nel comparto biologico a biomassa sospesa e per renderlo maggiormente efficiente sotto l'aspetto dei consumi elettrici.
La sostituzione del letto di ossigenatori del secondo reattore di ossidazione ha permesso di introdurre un notevole risparmio economico, pari a circa 25.000 kWh/mese. Parimenti, è stata ottenuta un'evidente maggior capacità ossidativa del comparto, che permette di aumentare il flusso di rifiuti da avviare a trattamento.
Nel mese di settembre è stata avviata la pulizia meccanica della vasca di stoccaggio e di omogeneizzazione dei rifiuti della linea di trattamento biologica, da avviare a disidratazione meccanica. In ottemperanza a quanto previsto nel verbale di sopralluogo Arpat del 31 Gennaio 2020, nel mese di febbraio sono state definite le azioni atte a mitigare le emissioni odorigene potenzialmente presenti nell'impianto di Chiusi Scalo.
Aquaser: opera prevalentemente, quale impresa comune, come intermediario di rifiuti con i propri Clienti/Azionisti appartenenti al Gruppo ACEA. Nel periodo di riferimento, la società ha consolidato la propria posizione di mercato potenziando l'attività di trasporto attraverso l'acquisizione di mezzi e personale che consentono ora la gestione, almeno parziale, dei corrispondenti servizi. Aquaser attualmente svolge, in tutto o in parte, il servizio di carico, trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque per le società del Gruppo Acea. Gestisce inoltre singole commesse relative al servizio di carico, trasporto e recupero/smaltimento di rifiuti o ammendanti in favore della società Acea Ambiente, nonché altre attività accessorie per conto di clienti terzi (principalmente servizi di trasporto). Le attività di recupero vengono svolte mediante il conferimento presso impianti di recupero energetico, di condizionamento o di compostaggio di terzi e, in parte, presso gli impianti riconducibili alla controllante, mentre le attività di smaltimento vengono svolte nella quasi totalità presso impianti di trattamento/discariche di terzi.
Iseco: opera nel Settore Acque (Water Business), le cui attività prevalenti sono, la gestione, manutenzione e costruzione di impianti ed il Settore Lattiero – Caseario le cui attività prevalenti sono la produzione di siero di latte in polvere e commercializzazione dei relativi prodotti ad uso zootecnico e alimentare e la lavorazione di sieroderivati per conto terzi.
Acque Industriali: svolge, tramite la gestione di specifiche piattaforme, i servizi d'intermediazione e di trattamento di rifiuti liquidi in favore di società private operanti sia in ambito regionale che nazionale, nonché attività collaterali a quelle del ciclo integrato delle acque costituite prevalentemente dalle attività di recupero e smaltimento dei fanghi biologici.
La Società esegue attività di progettazione e realizzazione di impianti connessi principalmente al trattamento delle acque reflue e dei fanghi e dei rifiuti in genere oltre al trattamento delle emissioni in aria, curandone la successiva gestione ordinaria e straordinaria, oltre a svolgere attività di progettazione, direzione ed esecuzione lavori nel settore delle bonifiche ambientali di siti inquinati, prevalentemente in ambito industriale. Svolge inoltre attività di ricerca e sviluppo nei settori di riferimento in collaborazione con gli Enti di ricerca a livello sia regionale che nazionale.
Demap: svolge la propria attività nel settore della selezione degli imballaggi in plastica provenienti da raccolte differenziate urbane. Rappresenta uno dei circa 33 Centri di Selezione Spinta (CSS) convenzionati con il Consorzio Corepla, Consorzio istituito per legge ai sensi del D.lgs 22/97 ed ora regolato dal decreto legislativo 152/06 e deputato al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero degli imballaggi in plastica immessi al consumo.

La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è regolata a livello nazionale da un accordo quadro stipulato tra Anci e Conai e dagli allegati tecnici stipulati tra Anci e i singoli Consorzi di Filiera che nel caso degli imballaggi in plastica prevedono che la raccolta possa essere conferita al Centro di Selezione in modo selettivo (raccolta monomateriale) o in modo congiunto (raccolta multimateriale). Demap svolge la propria attività nel rispetto della normativa vigente ed è autorizzata ai sensi del Decreto legislativo 152/06 con procedimento rilasciato dalla Provincia di Torino n° 133-25027/2010 del 23 Giugno 2010.
La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica in Italia ha registrato, nel 2020, con circa 1.435.000 ton raccolte, un incremento di circa il 4 % rispetto ai volumi dell'anno precedente
Nel corso dell'anno sono stati registrati ingressi per un totale di 65.082 tonnellate con un incremento di circa il 7% rispetto ai volumi dell'anno precedente. L'incremento maggiore è stato registrato sui conferimenti delle raccolte multimateriale (+ 9,8%) per effetto del contratto sottoscritto nella seconda parte dell'anno 2019 con il consorzio CISA che nel 2020 ha conferito la totalità della raccolta multimateriale presso l'impianto della società, mentre i volumi di monomateriale hanno registrato un incremento di circa il 5%.
Berg: opera nel settore dei servizi ambientali ed in particolare nel campo del trattamento dei rifiuti liquidi e solidi. Ai sensi dell'art. 2428 del C.C., si segnala che le attività sono svolte presso l'impianto di Frosinone, nel quale viene effettuato lo Stoccaggio ed il Trattamento di Rifiuti Liquidi e Solidi, Pericolosi e Non Pericolosi.
Così come avvenuto nel 2019, anche nel 2020 l'impianto ha confermato la propria Solidità Strutturale processando quasi completamente i quantitativi autorizzati di rifiuti liquidi.
Ferrocart, Cavallari e Multigreen: nel mese di aprile è stato perfezionato l'acquisto del 60% del capitale rispettivamente delle società Ferrocart S.r.l. e Cavallari S.r.l. (che detiene il 100% di Multigreen S.r.l.), attive nello stoccaggio, trattamento e selezione di rifiuti. Tali società, titolari di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli. Inoltre sono attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti, principalmente per conto di Corepla ("Consorzio Nazionale per la Raccolta, Riciclo e Recupero degli Imballaggi in Plastica").
Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% delle società, è di € 25 milioni.
Si fa infine presente che in data 11 Dicembre 2020 è stato sottoscritto da notaio l'atto di fusione mediante incorporazione nella società Cavallari Srl della società Multigreen Srl con decorrenza civilistica e fiscale dal 1 Gennaio 2021.

Commerciale e Trading
Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo
| Dati operativi | U.M | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia Elettrica venduta Libero | GWh | 5.051 | 4.235 | 816,30 | 19,3 % |
| Energia Elettrica venduta Tutela | GWh | 1.995 | 2.219 | (224) | (10,1 %) |
| Energia Elettrica Nr. Clienti Libero (P.O.D.) | N/1000 | 437 | 399 | 38 | 9,4 % |
| Energia Elettrica Nr. Clienti Tutela (P.O.D.) | N/1000 | 749 | 786 | (37) | n.s. |
| Gas Venduto | MSmc | 165 | 140 | 25,40 | 18,2 % |
| Gas Nr. Clienti Libero | N/1000 | 212 | 192 | 20 | 10,4 % |
| Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.586,0 | 1.619,3 | (33,3) | (2,1 %) |
| Costi | 1.513,5 | 1.550,1 | (36,6) | (2,4 %) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 72,4 | 69,1 | 3,3 | 4,8 % |
| Risultato operativo (EBIT) | 11,8 | 18,3 | (6,5) | (35,5 %) |
| Dipendenti medi (n.) | 373 | 470 | (97) | (20,6 %) |
| Investimenti | 44,1 | 43,1 | 1,1 | 2,5 % |
| Indebitamento finanziario netto | (95,7) | (53,2) | (42,5) | 79,8 % |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Commerciale e Trading | 72,4 | 69,1 | 3,3 | 4,8 % |
| Margine operativo lordo GRUPPO | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| Peso percentuale | 6,3 % | 6,6 % | (0,4 p,p,) |
L'Area, responsabile della gestione e sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e correlate attività di relazione con il cliente nonché delle politiche di energy management del Gruppo, chiude il 2020 con un livello di EBITDA pari a € 72,4 milioni, in aumento rispetto al 2019 di € 3,3 milioni. La variazione in aumento è principalmente imputabile ad Acea Energia (+ € 3,5 milioni), per effetto dell'incremento del margine energia (+ € 6,3 milioni) compensato dai maggiori costi del lavoro imputabili in gran parte dagli effetti della scissione di Acea8cento a far data dal 1° agosto 2020, che ha comportato l'assunzione diretta di parte dei dipendenti della stessa; si segnalano inoltre i minori ricavi per margine per contributi di allaccio dovuti al rallentamento delle attività richieste dai clienti nel periodo di lockdown, e minori ricavi relativi alla presenza nell'esercizio 2019 del riconoscimento da parte di CSEA della compensazione uscita clienti.
In merito agli effetti sul primo margine, l'incremento fatto registrare da Acea Energia deriva da effetti contrapposti. Nel dettaglio, il margine energia relativo al mercato libero registra un miglioramento di € 8,6 milioni, rispetto al 31 Dicembre 2019, dovuto principalmente ai maggiori clienti gestiti nel segmento mass market nonostante l'impatto negativo, dal mese di marzo, dell'emergenza sanitaria Covid-19 che ha comportato una riduzione significativa della marginalità unitaria dei clienti Business (micro, large e Top). Il mercato del gas genera un aumento dei margini di € 5,9 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019, per l'effetto congiunto di maggiori clienti gestiti e maggiori margini nel segmento mass market. Il margine energia concernente l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici risulta in linea con l'esercizio precedente. Tale margine include anche le attività di compravendita, scambio e trading di energia elettrica, calore, gas naturale, metano e altri combustibili e vettori energetici, da qualsiasi fonte prodotti o acquisiti, per sé o per terzi. Il margine energia relativo al mercato tutelato risulta in diminuzione di € 8,1 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019 in prevalenza per la revisione del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità così come definito dalla Delibera dell'ARERA del 26 Marzo 2020 n. 100/2020 e per la restante parte sia per i minori clienti serviti che per l'aggiornamento delle componenti tariffarie di remunerazione della vendita fissate dalla Delibera dell'ARERA del 27 Dicembre 2019 n. 576/2019.
Il risultato operativo registra una riduzione di € 6,5 milioni prevalentemente da imputare ai maggiori ammortamenti per (+ € 7,8 milioni) e ai maggiori accantonamenti di periodo imputabili principalmente ad Acea Energia e attribuibili agli impegni verso ARERA a titolo di ristoro nei confronti del sistema con riferimento al procedimento avente ad oggetto l'accertamento delle violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano (€ 0,9 milioni) e all'indennità suppletiva e meritocratica da riconoscere agli agenti (€ 1,0 milioni) ed imposte erariali (€ 0,2 milioni).
Con riferimento all'organico, la consistenza media al 31 Dicembre 2020 si è attestata a 373 unità in riduzione rispetto al 31 Dicembre 2019 per 97 unità. La variazione è imputabile prevalentemente agli effetti relativi alla liquidazione di Acea8cento (- 135 unità) solo in parte compensata dal trasferimento di una parte dei dipendenti in Acea Energia (+ 37 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 44,1 milioni, in aumento di € 1,1 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019 e si riferiscono prevalentemente per € 24,8 milioni mila al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS 15, per € 13,6 milioni a progetti di implementazione informatica e per € 4,0 milioni alle implementazioni del nuovo Customer Relationship Management.
L'indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2020 risulta positivo per € 95,7 milioni e registra un miglioramento pari ad € 42,5 milioni principalmente imputabile ad Acea Energia (+ € 44,7 milioni) prevalentemente legato alle dinamiche di cash flow operativo, influenzate dai maggiori incassi per attività di trading parzialmente compensati dai minori incassi legati all'emergenza Covid-19 e dai minori incassi regolatori.
Eventi significativi dell'esercizio 2020
Energy Management
Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione. Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo. Essa ha svolto nel corso dell'esercizio le seguenti principali attività:
- l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
- la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,
- l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali,
- l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.
Nel 2020 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 9.796 GWh, di cui 8.100 GWh tramite contratti bilaterali e 1.696 GWh tramite Borsa, per la rivendita ai clienti finali del mercato libero e per l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.
Cessione Ramo Customer Care Idrico
In data 24 Giugno 2020 è stato formalizzato l'atto di Cessione da Acea8cento ad ACEA Ato2 del ramo d'azienda relativo alle attività svolte a favore delle società operanti nel settore idrico ("Ramo Customer Care Idrico") con efficacia 1° Luglio 2020. A valle della cessione di ramo d'azienda è prevista inoltre l'operazione di scissione totale per trasferire i rami d'azienda relativi alle attività svolte a favore delle società operanti nel settore energetico e servizi minori rispettivamente a favore di Acea Energia (Mercato libero e Servizio di Maggior Tutela) e areti (Acea Produzione, Acea Centralino e Areti-Gestione Illuminazione Perpetua). L'operazione di Scissione totale prevede il trasferimento di tutto il patrimonio di Acea8cento, comprensivo di risorse e relativi asset in favore delle Società Beneficiarie, con effetto 1° Agosto 2020.
Vendita di energia elettrica
Per quanto riguarda il mercato della vendita prosegue la crescita del portafoglio retail e il miglioramento della qualità del servizio. Nel corso del 2020 Acea Energia ha venduto energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela per complessivi 1.977 GWh con una riduzione del 10% su base tendenziale. Il numero dei punti di prelievo è pari a 738.989 unità (erano 774.823 al 31 Dicembre 2019). La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 4.572 GWh per Acea Energia e 479 GWh per Umbria Energy, per un totale di 5.051 GWh, con un incremento rispetto allo stesso all'anno precedente del 19,3% relativo principalmente al segmento B2B.
Inoltre, Acea Energia e le altre società di vendita del Gruppo hanno venduto 165 milioni di Smc di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 212.234 punti di riconsegna mentre al 31 Dicembre 2019 erano 192.107.
Con riferimento ai procedimenti aperti dall'AGCM e dall'ARERA sono di seguito descritti i principali aggiornamenti:
Procedimento PS9815 dell'AGCM per attivazioni non richieste: in data 15 Maggio 2019 la Corte di Giustizia dell'UE si è pronunciata sul rinvio pregiudiziale del TAR Lazio disponendo che: (i) non sussiste un conflitto tra le direttive sulle pratiche commerciali scorrette e sui contratti a distanza (29/2005 e 83/2011) e le direttive settoriali (72/2009 e 73/2009); (ii) anche nel settore dell'energia è possibile applicare la disciplina generale a tutela dei consumatori (con conseguente competenza dell'AGCM, ai sensi dell'art. 27, comma 1bis, del Codice del Consumo). Ne deriva che l'ARERA, ai sensi delle direttive 2009/72 e 2009/73, non è competente a sanzionare le suddette condotte. In data 28 Febbraio 2020 Acea Energia ha ricevuto una comunicazione con la quale il TAR Lazio ha fissato per il 20 Luglio 2020 l'udienza pubblica per l'annullamento del provvedimento sanzionatorio. In data 24 Settembre 2020 è stata ricevuta la sentenza con la quale il TAR Lazio ha respinto il ricorso proposto nel 2016 da Acea Energia contro il provvedimento AGCM sulla PCS riguardante le attivazioni non richieste di forniture di energia elettrica e gas. In data 23 Dicembre 2020 è stato depositato l'appello per la riforma della sentenza del TAR Lazio.
Procedimento A513 dell'AGCM per abuso di posizione dominante: in data 17 Ottobre 2019, il TAR del Lazio, ha pronunciato la sentenza n. 03306/19, con la quale è stato accolto il ricorso proposto da Acea SpA e le sue controllate e, per l'effetto, ha annullato il provvedimento sanzionatorio del 20 Dicembre 2018 n. 27496 con il quale era stato accertato che Acea SpA e le sue controllate avevano commesso un abuso di posizione dominante, in violazione dell'art. 102 del TFUE, che aveva determinato l'irrogazione di una sanzione amministrativa di € 16.199.879,09.
In data 17 Gennaio 2020 è stato notificato l'atto di appello con il quale l'Autorità, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, ha chiesto al Consiglio di Stato di annullare e/o riformare la sentenza n. 11960/2019 resa dal TAR Lazio e, per l'effetto, respingere la domanda proposta dalle società in I° grado.
In data 14 Febbraio 2020 è stato depositato l'atto di appello incidentale contenente anche la riproposizione dei motivi di ricorso che sono stati assorbiti dalla sentenza di I° grado. In particolare, in una prima parte, l'appello si sofferma sull'unico motivo di ricorso
respinto dal TAR Lazio, riguardante la carenza di istruttoria in merito alla definizione del mercato rilevante; in una seconda parte, ripropone – ricopiandoli dunque integralmente – i motivi da IV a VII del ricorso che il TAR ha dichiarato "assorbiti", avendo il TAR ritenuto sufficiente l'accoglimento dei motivi II e III del ricorso ai fini dell'annullamento del provvedimento sanzionatorio.
In data 30 Aprile 2020 Acea ha ricevuto una comunicazione nella quale AIGET, in data 23 Aprile 2020, ha depositato un atto di costituzione formale a supporto dell'appello di AGCM.
Procedimento PS10958 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
In data 21 Aprile 2020 l'AGCM ha fatto pervenire ad Acea Energia una richiesta di informazioni riguardante "ciascuna offerta commerciale inerente i servizi di energia elettrica e gas naturale, proposta all'utenza domestica e alle microimprese, a far data dal secondo semestre 2019 fino al primo quadrimestre 2020", in particolare: i) copia delle condizioni tecnico economiche - CTE - e delle condizioni generali di fornitura - CGF - inerenti le suddette offerte commerciali, ii) numero dei contratti sottoscritti dagli utenti domestici e dalle microimprese in relazione a ciascuna offerta commerciale proposta nel periodo considerato; iii) copia dei messaggi promozionali relativi alle medesime offerte commerciali diffusi mediante i diversi canali di comunicazione (web, radio, TV, brochure pubblicitarie); iv) copia degli script utilizzati dagli agenti di vendita nel medesimo periodo (secondo semestre 2019 - primo quadrimestre 2020) al fine di proporre alla clientela le offerte commerciali suddette, sia attraverso il canale di vendita teleselling che porta a porta.
In data 23 Aprile 2020 la Società, a seguito della richiesta, ha inviato all'AGCM, una comunicazione nella quale, in considerazione dell'art. 103 del d.l. n. 18 del 2020 e della Comunicazione sull'interpretazione dell'art. 103 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, così come modificato dall'art. 37 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, approvata dal Collegio dell'Autorità nelle sedute del 1° Aprile e del 10 Aprile, chiedeva conferma che il termine per la risposta alla richiesta di informazioni fosse sospeso ed iniziasse a decorrere solo a far data dal giorno 16 Maggio 2020.
A seguito di interlocuzioni telefoniche, pur in mancanza di un riscontro formale dell'AGCM alla suddetta richiesta della Società, si conveniva con l'Autorità un maggior termine per l'invio della documentazione richiesta.
In data 21 Maggio 2020 Acea Energia ha quindi provveduto a raccogliere tutta la documentazione richiesta e ad inviarla all'AGCM, unitamente ad una nota di riscontro, illustrando, inoltre, i criteri adottati per la raccolta della documentazione.
Istruttoria conoscitiva in merito alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nello Stato italiano: ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, in data 20 Marzo 2019 l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in merito alla gestione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano.
Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.
Con la delibera 180/2019/C/EEL, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiornava le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.
Nelle more della conclusione dell'istruttoria l'Autorità ha richiesto alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di sospendere, in via transitoria e salvo conguaglio, eventuali erogazioni relative alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2018, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.
Con la delibera 491/2019/E/eel, l'Autorità ha chiuso l'istruttoria conoscitiva indicando ad Acea Energia e ad Areti le azioni da porre in essere, entro la fine del 2019. Acea Energia ha dato evidenza all'Autorità di aver adempiuto a quanto prescritto. La delibera 491/2019/E/eel, inoltre, ha dato mandato (i) a Terna, alle imprese distributrici competenti e a CSEA di effettuare i ricalcoli delle partite economiche sottese ai prelievi dello Stato Città del Vaticano applicando i criteri evidenziati nelle risultanze istruttorie allegate alla medesima delibera (ii) al Direttore della Direzione Sanzioni e Impegni dell'Autorità per gli atti conseguenti alle evidenze riscontrate. A seguito di ciò l'Autorità, con la determina 5/2020/eel, ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti di Acea Energia e di Areti. In data 12 Giugno 2020, Acea Energia ha inviato ad ARERA la propria proposta di impegni contenente la rinuncia al credito maturato verso il sistema, il versamento di un indennizzo ad ARERA e l'obbligo di inviare una reportistica bimestrale per 10 anni. Acea Energia è in attesa dell'approvazione degli impegni da parte di ARERA e del completamento delle attività di ricalcolo da parte di Terna e di CSEA.
Estero
Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo
| Dati operativi | U.M | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi Acqua | Mm3 | 41 | 43 | (3) | (5,8 %) |
| Volumi immessi in rete | Mm3 | 79 | 80 | (1) | (0,9 %) |
| Numero di clienti (utenze servite) | Numero | 121.172 | 120.795 | 377 | 0,3 % |
| Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 62,4 | 48,4 | 13,9 | 28,8 % |
| Costi | 37,1 | 31,5 | 5,5 | 17,6 % |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 25,3 | 16,9 | 8,4 | 49,6 % |
| Risultato operativo (EBIT) | 12,1 | 7,7 | 4,4 | 57,8 % |
| Dipendenti medi (n.) | 987 | 814 | 173 | 21,2 % |
| Investimenti | 3,1 | 7,0 | (3,9) | (55,9 %) |
| Indebitamento finanziario netto | (9,0) | (4,5) | (4,5) | 99,7 % |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Estero | 25,3 | 16,9 | 8,4 | 49,6 % |
| Margine operativo lordo GRUPPO | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| Peso percentuale | 2,2 % | 1,6 % | 0,6 p,p, |
L'Area comprende attualmente le società che gestiscono il servizio idrico in America Latina. In particolare:
- Agua de San Pedro (Honduras) di cui il Gruppo detiene il 60,65% a partire da ottobre 2016 data dalla quale è consolidata integralmente. La Società svolge la propria attività nei confronti dei clienti di San Pedro Sula;
- Acea Dominicana (Repubblica Dominicana) interamente posseduta dal Gruppo, svolge il servizio nei confronti della municipalità locale denominata CAASD (Corporation Aqueducto Alcantariado Santo Domingo);
- AguaAzul Bogotà (Colombia) di cui il Gruppo possiede il 51% è consolidata sulla base dell'equity method a partire dal bilancio 2016 in conseguenza di una modifica intervenuta nella composizione del Consiglio di Amministrazione;
- Consorcio Agua Azul (Perù) è controllata dal Gruppo che ne possiede il 44% e svolge il servizio idrico e di adduzione nella città di Lima. Il controllo della società è avvenuto in virtù della modifica dei patti parasociali, e dell'acquisto in data 13 Gennaio 2020, di ulteriori quote di partecipazione della società, dal socio uscente Impregilo International Infrastructures N.V., che hanno portato la quota di partecipazione del Gruppo dal 25,5% al 44,0% (+ 18,5%);
- Acea Perù interamente posseduta da Acea International (costituita il 28 Giugno 2018). Tale società è stata costituita con il preciso intento di gestire il servizio acquedottistico nella città di Lima;
- Consorcio Servicio Sur controllata da Acea International (50%), ACEA Ato2 (1%) e da soci locali Conhydra, Valio e India complessivamente pari al 49%. Il Consorcio è stato costituito il 5 Luglio 2018, con il preciso intento di gestire il servizio di manutenzione correttiva per i sistemi di Acqua potabile e di Rete Fognaria della Direzione di Servizi Sur di Lima (Perù);
- Consorcio ACEA controllato da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%), costituito in data 15 Dicembre 2020. Il Consorcio ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima.
L'Area chiude il 2020 con un EBITDA di € 25,3 milioni registrando un incremento di € 8,4 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019. La variazione è principalmente imputabile al consolidamento di Consorcio Agua Azul (+ € 7,8 milioni) e ai maggiori ricavi registrati da Acea Perù in relazione alla gestione temporanea del contratto Lima Nord (+ € 0,8 milioni) e Consorcio Servicio Sur per attività extra contratto ad alta marginalità (+ € 0,7 milioni) compensati in parte dai minori ricavi tariffari di Agua de San Pedro (- € 0,9 milioni).
L'organico medio al 31 Dicembre 2020 si attesta a 987 unità e risulta in aumento di 173 unità rispetto al 31 Dicembre 2019, imputabili principalmente ad Acea Perù (+ 183 unità) e a Consorcio Agua Azul (+ 32 unità) compensato dalla riduzione registrata dalle altre società dell'area, principlamente Consorcio Servicio Sur (- 19 unità) e Aguas de San Pedro (- 12 unità).
Gli investimenti dell'anno si attestano ad € 3,1 milioni in riduzione di € 3,9 milioni. La riduzione è principalmente imputabile ai minori investimenti idrici di Aguas de San Pedro.
L'indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2020 è positivo per € 9,0 milioni e registra un miglioramento rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 4,5 milioni principalmente imputabile ad Aguas de San Pedro (+ € 3,9 milioni) e Acea Perù (+ € 0,4 milioni).
Eventi significativi dell'esercizio 2020
Si segnala la costituizione, in data 5 Gennaio 2021, del Consorcio Acea Lima Norte, controllato da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%). Il Consocio ha sottoscritto un contratto triennale per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord di Lima.
Idrico
Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo
| Dati operativi | U.M | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi Acqua | Mm3 | 711 | 538 | 173 | 32,16% |
| Energia Elettrica Consumata | GWh | 1.014 | 663 | 351 | 52,94% |
| Fanghi Smaltiti | Ton | 253 | 134 | 119 | 88,81% |
| Gas Vettoriato | Mc | 57.354.910 | 60.641.789 | (3.286.879) | (5,42%) |
| Gas Nr. Utenti attivi | Nr. | 62.058 | 62.068 | (10) | (0,02%) |
| Rete realizzata | Km | 180 | 325 | (146) | (44,77%) |
| Certificati Bianchi | Nr. | 7190 | 7.974 | (784) | (9,83%) |
| Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % | |
| Ricavi | 1.208,9 | 1.049,2 | 159,6 | 15,2 % | |
| Costi | 594,5 | 544,3 | 50,2 | 9,2 % | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 614,4 | 505,0 | 109,4 | 21,7 % | |
| Risultato operativo (EBIT) | 309,9 | 252,2 | 57,7 | 22,9 % | |
| Dipendenti medi (n.) | 3.292 | 3.094 | 198 | 6,4 % | |
| Investimenti | 476,0 | 380,1 | 95,9 | 25,2 % | |
| Indebitamento finanziario netto | 1.483,7 | 1.286,5 | 197,2 | 15,3 % | |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % | |
| Margine operativo lordo Area Idrico | 614,4 | 505,0 | 109,4 | 21,7 % | |
| Margine operativo lordo GRUPPO | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % | |
| Peso percentuale | 53,2 % | 48,4 % | 4,7 p,p, |
L'EBITDA dell'Area si è attestato al 31 Dicembre 2020 a € 614,4 milioni e registra un incremento di € 109,4 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019 (+ 21,7 %).
L'incremento è da imputare in gran parte ad ACEA Ato2 che registra un incremento di € 53,9 milioni principalmente per gli effetti legati all'incremento tariffario determinato a seguito della Delibera dell'ARERA n. 580/2019/R/IDR - MTI-3, che per l'anno 2020 segna l'inizio del terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) (l'incremento dei ricavi è pari a € 62,0 milioni) compensato in parte dall'azzeramento degli effetti legati al premio della qualità commerciale (- € 35,8 milioni) rispetto allo scorso esercizio. Il terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) è infatti contraddistinto dall'eliminazione del premio per la qualità contrattuale sostituita dall'applicazione di rilevanti disposizioni dell'ARERA emanate negli anni precedenti, con particolare riferimento alla regolazione della qualità, contrattuale e tecnica, nonché della morosità. Per ulteriori informazioni in merito alle disposizioni ARERA sul nuovo metodo tariffario si rinvia al paragrafo relativo alla Regolazione Idrica. Si segnalano inoltre gli incrementi registrati in Gori per € 10,0 milioni dovuti a maggiori ricavi da SII. L'incremento è inoltre imputabile alla variazione di perimetro a seguito del consolidamento integrale di AdF a partire dal 7 Ottobre 2019 (+ € 42,5 milioni). Infine il contributo all'EBITDA delle società idriche valutate a patrimonio netto, pari a € 28,7 milioni, risulta in diminuzione di € 8,6 milioni per l'effetto congiunto dei decrementi registrati da AdF (- € 3,7 milioni) e SII (- € 0,4 milioni) a seguito del consolidamento integrale, e da Publiacqua (- € 5,7 milioni) compensati in parte dall'incremento registrato da Nuove Acque (+ € 1,2 milioni). Di seguito si rappresenta in dettaglio il contributo all'EBITDA delle società valutate a Patrimonio Netto:
| (€ milioni) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua | 10,6 | 16,3 | (5,7) | (34,9%) |
| Gruppo Acque | 12,6 | 12,3 | 0,3 | 2,3% |
| AdF | 0,0 | 3,7 | (3,7) | (100,0%) |
| Umbra Acque | 2,2 | 2,1 | 0,1 | 4,6% |
| Nuove Acque e Intesa Areatina | 1,8 | 0,7 | 1,2 | 170,3% |
| Geal | 0,8 | 1,2 | (0,4) | (31,5%) |
| Servizi Idrici Integrati | 0,6 | 1,0 | (0,4) | (38,8%) |
| Totale | 28,7 | 37,2 | (8,6) | (28,1%) |
La quantificazione dei ricavi, rinvenienti dal servizio idrico integrato, è valorizzata in coerenza con il nuovo metodo MTI – 3. La voce comprende la stima dei conguagli tariffari relativi alle partite c.d. passanti del periodo che saranno fatturati a partire dal 2021. Nel prosieguo della presente sezione sono riportate due tabelle che sintetizzano da un lato lo status degli iter di approvazione delle proposte tariffarie e dall'altra i ricavi da SII distinti per società e per componente nonché le considerazioni alla base della determinazione dei ricavi di competenza del periodo.

Il risultato operativo risente della crescita degli ammortamenti (+ € 48,8 milioni) principalmente legati al consolidamento di AdF (+ € 20,8 milioni) e per la restante parte in via principale ai maggiori ammortamenti registrati da ACEA Ato2 anche dovuti all'entrata in esercizio dei nuovi impianti (+ € 24,8 milioni).
L'organico medio al 31 Dicembre 2020 pari a 3.292 unità si incrementa rispetto al valore al 31 Dicembre 2019 di 198 unità principalmente imputabili a ACEA Ato2 (+ 80 unità) che ha assunto parte dei dipendenti di Acea8cento come descritto nell'area Commerciale e Trading, GORI (+ 63 unità) e al consolidamento della società Servizi Idrici Integrati (+ 31 unità).
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 476,0 milioni con un incremento di € 95,9 milioni, riconducibili ai maggiori investimenti registrati da ACEA Ato2 per € 54,3 milioni, da ACEA Ato5 per € 3,5 milioni, da Gori € 6,5 milioni e per € 26,2 milioni al consolidamento di AdF. Gli investimenti dell'Area si riferiscono principalmente agli interventi di bonifica e ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici, agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici).
L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta al 31 Dicembre 2020 a € 1.483,7 milioni e registra un peggioramento di € 197,2 milioni in parte dovuto al consolidamento di SII (+ € 48,0 milioni) e per la restante parte è imputabile ad ACEA Ato2 (+ € 118,0 milioni) legato prevalentemente agli investimenti di periodo e alle dinamiche di cash flow operativo.
Eventi significativi dell'esercizio 2020 Area Lazio - Campania
ACEA Ato2
Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 79 rispetto ai 112 dell'intero ATO. Di seguito è riportata la situazione complessiva del territorio gestito che non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.
| Situazione acquisizioni | n° comuni | ||
|---|---|---|---|
| Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* | 7 | ||
| Comune con Soggetto Tutelato | 1 | ||
| Comuni interamente acquisiti al S.I.I. | 79 | ||
| Comuni parzialmente acquisiti nei quali Acea ATO2 svolge uno o più servizi: | 18 | ||
| Comuni da acquisire | 7 | ||
| * Sono Comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06. |
La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.
Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.900.000 abitanti di Roma e Fiumicino e in più di 61 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.
Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.
Al 31 Dicembre 2020, ACEA Ato2 gestisce un totale di circa 6.852 chilometri di rete fognaria, 645 impianti di sollevamento fognari -di cui 194 nel territorio di Roma Capitale- ed un totale di 159 impianti di depurazione - di cui 32 nel territorio di Roma Capitale-, per un totale di acqua trattata pari a 581 Mmc (dato riferito ai soli depuratori gestiti).
La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.
Al 31 Dicembre 2020, i sei principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 510 Mmc con un lieve diminuzione causato dall'assenza di piogge, rispetto a quanto trattato nel 2019 (514 Mmc).
Il primo semestre del 2020 è stato caratterizzato dall'emergenza Covid - 19 che ha interessato in modo particolare la disponibilità di siti per il recupero/smaltimento delle matrici solide ed il trasporto delle stesse; in particolare sono stati interrotti i conferimenti presso gli impianti Spagnoli, a seguito del blocco governativo, con riduzione di 9.000 tonnellate/anno di spazi disponibili per i fanghi. Tale situazione ha determinato la necessità di ricorrere ad una nuova deroga ad opera della Regione Lazio per l'estensione temporale dei depositi temporanei e la richiesta al Ministero dell'Ambiente di deroga dei limiti allo scarico degli impianti di depurazione gestiti da ACEA Ato2. Contestualmente, in ottemperanza a quanto prescritto dalla stessa Regione Lazio, si sono avviate una serie di iniziative per la riduzione delle matrici solide prodotte quali il noleggio di un essiccatore mobile presso l'impianto di depurazione di Ostia e la realizzazione di un impianto di recupero delle sabbie presso lo stesso depuratore.
L'andamento della produzione di fanghi disidratati ed essiccati nell'ultimo quarto del 2020 evidenzia un aumento della produzione di fanghi solidi a fronte di una netta diminuzione della produzione dei fanghi liquidi a certificare una normalizzazione nell'ambito della gestione rifiuti con particolare riferimento alla disponibilità di impianti di destino per questo tipo di matrice.
Relativamente ai certificati analitici relative ai fanghi e reflue, durante il 2020 si evidenzia una lieve diminuzione del numero di analisi eseguite da ACEA Elabori (laboratorio esterno certificato) rispetto alla media dello stesso periodo degli anni passati, anche in virtù della mancanza di campioni straordinari contestuali Arpa condizionati dall'emergenza COVID -19.
Si informa che i ricavi del 2020 ammontano complessivamente a € 655,2 milioni e che tale valorizzazione è stata effettuata in coerenza con i criteri della delibera ARERA 580/2019/R/idr.
ACEA Ato5
Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte

dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.
La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 comuni (resta ancora da rilevare la gestione del Comune di Paliano, mentre i Comuni di Conca Casale e di Rocca D'Evandro sono "fuori ambito") per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 469.836 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 97% del territorio. Il numero di utenze è pari a 199.823.
Il sistema idrico – potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e di distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici.
Il sistema fognario e di depurazione consta di una rete fognaria e di collettori collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue.
Sono 219 gli impianti di sollevamento fognario gestiti dalla Società e 132 gli impianti di depurazione, di cui 116 sono impianti biologici, 14 sono "fosse Imhoff" e 2 sono percolatori, compresi anche gli "inaccessibili" e quelli fuori ATO (Rocca d'Evandro e Conca Casale).
Con riferimento al 2019, è continuata la digitalizzazione delle reti del territorio gestito, con l'inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System. Stante il piano 2019-2022 per le attività di rilievo, al 31.12.2019 si è arrivati alla digitalizzazione di 5.496 km di rete idrica (1.205 km di rete di adduzione e 4.291 km di rete di distribuzione).
Per quanto attiene l'acquisizione degli impianti afferenti la gestione nel Comune di Paliano, nel mese di novembre 2018 il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio - con sentenza n. 6635/2018 ha rigettato l'appello proposto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina – ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO 5 ed ACEA Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".
Avendo ACEA Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottemperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad ACEA Ato5 della gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le Parti - con verbali del 26 Novembre 2018 e 29 Novembre 2018 – hanno provveduto ad eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.
Ad oggi le parti stanno condividendo il verbale di trasferimento del SII, la cui sottoscrizione dovrebbe altresì comportare la rinuncia ai giudizi pendenti tra le stesse.
Relativamente al Comune di Atina, la cui gestione del SII è stata trasferita ad ACEA Ato5 ormai a far data dal 19 Aprile 2018, si segnala la delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019, con la quale il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n. 5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio idrico Integrato "sevizio pubblico locale privo di rilevanza economica".
Avverso la predetta delibera, l'AATO 5 ha presentato ricorso dinnanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina - notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.
Per quanto attiene ACEA Ato5, benchè l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi della Società, la stessa ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento
Con riferimento ai fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio, si segnala:
Ricorso TAR Lazio su risoluzione della Convenzione di Gestione
La deliberazione n. 7 della Conferenza dei Sindaci del 13 Dicembre 2016 aveva deliberato la risoluzione della Convenzione di Gestione. In data 26 e 27 Giugno 2018 sono stati notificati atti di appello, proposti - rispettivamente - dall'Autorità d'Ambito e dal Comune di Ceccano ed altri Comuni dall'ATO5, avverso la sentenza n. 638/2017 del TAR Lazio – sezione distaccata di Latina, con la quale il Giudice Amministrativo ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha deliberato la risoluzione del rapporto contrattuale con ACEA Ato5, annullando il provvedimento. Tali ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, relativamente ai quali ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza.
Decreto ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale AATO5 canoni concessori
Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 Febbraio 2007, in data 14 Marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.
Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 Aprile 2012.
L'AATO, con atto del 22 Maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo (Giudizio Civile RG 1598/2012), chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.
ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.
A seguito dell'udienza del 17 Luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 Luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.
Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO. Nel corso dell'udienza del 21 Novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 Novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 Febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.
All'udienza del 17 Novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'AATO 5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018.
In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'AATO 5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019. A tale udienza è stato disposto rinvio al 20 Dicembre 2019. Il procedimento è stato rinviato, dapprima, al 17 Marzo 2020, successivamente d'ufficio al giorno 11 Settembre 2020 e in seguito al 15 Dicembre 2020. La causa è stata ulteriormente rinviata al 12 Febbraio 2021 e si è in attesa degli esiti..
Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello (Giudizio Civile RG 6227/17) avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale, sul presupposto della nullità della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 4/2007 e dell'Atto Transattivo che sarebbero stati adottati dall'Ente d'Ambito in violazione della disciplina pubblicistica che imponeva di individuare le coperture finanziarie dell'atto medesimo.
La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c. Il procedimento è stato rinviato al 30 giugno 2021.
La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:
- il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 S.p.A. presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Collegio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
- le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito.
La fondatezza dell'appello e la decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Collegio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.
Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 26 Novembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, il Collegio di Conciliazione ha infatti, tra l'altro:
- accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la Delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla Società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanziarie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
- ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per accogliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della Società.
Adeguamento del Canone Concessorio
Con la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018, la Conferenza dei Sindaci ha disposto che il pagamento delle rate dei mutui contratti dai Comuni, a far data dal secondo semestre 2013 e fino al termine della Concessione, venisse erogato direttamente dal Gestore. Conseguentemente, in occasione dell'aggiornamento tariffario disposto in data 1° Agosto 2018, dando immediata attuazione alle prescrizioni rese dall'ARERA contenute nel provvedimento sanzionatorio DSAI/42/2018/Idr, in merito, tra l'altro ai canoni relativi ai Comuni non gestiti, si è provveduto ad adeguare la componente mutui del Canone di Concessione inserendo per l'annualità 2019 l'importo degli stessi indicato nell'allegato della suddetta deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018. Nessun adeguamento della componente mutui è stato recepito per le annualità 2013-2017 in quanto la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018 non implicava alcuna modifica all'importo della componente mutui approvato nelle varie predisposizioni tariffarie. Inoltre, l'eventuale ricalcolo dei costi per mutui (MTp) dovrà essere oggetto di approvazione da parte della Conferenza dei Sindaci e dovrà essere recepita nel Piano Economico Finanziario (PEF) del prossimo aggiornamento tariffario, in considerazione del fatto che, anche in sede di approvazione dell'aggiornamento tariffario 2018-2019, deliberata dalla Conferenza dei Sindaci del 1° Agosto 2018, nulla è stato disposto in merito ai canoni delle annualità suddette.
Per i motivi di seguito specificati la Società non ha ritenuto che l'obbligazione a pagare tale differenza all'Ente d'Ambito fosse venuta meno e, quindi, non ha proceduto alla riduzione degli stanziamenti passivi presenti nei propri bilanci per canoni concessori:
- la suddetta Deliberazione della Conferenza dei Sindaci nulla ha disposto in merito alla differenza;
- nel rispetto della normativa regolatoria vigente, la quantificazione dei canoni concessori spetta esclusivamente all'Ente d'Ambito e quindi l'eventuale recepimento della differenza (con conseguente estinzione della relativa obbligazione) può avvenire solo a seguito della revisione delle tariffe per le annualità 2013-2017 e del relativo Piano Economico Finanziario (PEF) da parte dell'Ente d'Ambito;
- in sede di revisione delle tariffe per il biennio 2018-2019 e del relativo PEF, l'Ente d'Ambito ha recepito la riduzione dei canoni concessori solo a partire dal 2018 (con una sostanziale riduzione degli stessi di circa € 1.658 mila nel 2018), lasciando invece invariati quelli relativi alle annualità 2013-2017;
- per l'annualità 2013 l'EGA aveva provveduto ad emettere nei confronti della Società apposite fatture per la differenza tra il canone di concessione risultante dalla relativa predisposizione tariffaria e gli oneri per i mutui che il Gestore aveva liquidato ai Comuni in base alla suddetta Deliberazione;
- l'esatta quantificazione dei canoni concessori per le suddette annualità e la valutazione circa la ricollocazione e trattamento degli stessi ai fini tariffari costituiva un tema aperto per entrambe le parti, tanto è vero che era stata rimessa al Collegio di Conciliazione instauratosi tra l'AATO5 ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione.
Va anche osservato che trattandosi di un cosiddetto "costo passante" nella definizione tariffaria, cioè imputato in tariffa senza che per il Gestore ci sia alcun ritorno economico (una sorta di riscossione per conto di terzi), il suo effetto è sostanzialmente neutro nel Bilancio del Gestore: viene iscritto come ricavo e contestualmente, ed in egual misura, come costo. Per questo motivo, anche ove la Società erroneamente non essendo venuta meno l'obbligazione a pagare la differenza avesse rilevato una sopravvenienza attiva a rettifica dell'importo dovuto a titolo di canone di concessione, avrebbe poi dovuto rilevare parallelamente una sopravvenienza passiva di pari importo conseguente ad una riduzione dei conguagli relativi agli anni 2013-2017 con evidenti effetti economici nulli sia dal punto di vista civilistico che fiscale.
Si segnala che in data 26 Novembre 2019 il citato Collegio di Conciliazione ha sottoposto alla Società e all'Ente d'Ambito apposita Proposta di Conciliazione, con allegato atto ancora da sottoscrivere. In detti documenti il Collegio di Conciliazione ha – tra l'altro – avanzato la proposta di portare a decurtazione dei conguagli tariffari vantati dal Gestore la differenza di € 12.798 mila tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie per le annualità 2013-2017 e le somme da riconoscere direttamente ai Comuni in base alla Deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018. Tale proposta di destinazione a compensazione di crediti esistenti conferma la debenza da parte del Gestore di tale differenza, corroborando la decisione della Società di non rilasciare i relativi stanziamenti passivi nei propri Bilanci.
Collegio di Conciliazione con l'AATO5
Con riferimento ai rapporti con l'AATO5 la Società ha cercato di giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.
In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto ad una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.
Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.
In tale direzione, in data 11 Settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione su:
- giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011 il Collegio proporrebbe il riconoscimento del debito a carico del Gestore per l'ammontare richiesto pari ad € 1.750.000;
- quantificazione del canone concessorio relativo al periodo 2012-2017 e correlata destinazione delle eventuali economie per complessivi 12.798.930,00 – il Collegio proporrebbe, anche tenuto conto delle indicazioni regolatorie fornite dall'ARERA, che le medesime vengano decurtate dai conguagli tariffari a favore del Gestore;;
- riconoscimento del credito vantato dal Gestore (€ 10.700.00,00) e connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017). La prima udienza del giudizio di appello fissata per il 20 Novembre 2020 e ACEA Ato5 - pur ritendo errata la citata sentenza e avendola pertanto appellata - ha tuttavia evidenziato che la suddetta non ha in alcun modo negato l'esistenza del credito vantato dal Gestore e dunque rivendica il diritto al recupero del credito medesimo, paventando anche l'attivazione di ulteriori iniziative di tutela nell'interesse della Società. La Segreteria Tecnico Operativa ha manifestato la disponibilità a demandare al Collegio di Conciliazione un approfondimento, anche di ordine giuridico, del diritto preteso dal Gestore. Il Collegio ha proposto il riconoscimento di tale credito, ma la fattispecie non avrebbe alcun impatto a Bilancio dal momento che la voce in questione risulta già contabilizzata;
- risarcimento dei danni subiti da Acea ATO 5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano – il Collegio riterrebbe fondata la pretesa del Gestore ma, in considerazione della difficile quantificazione economica del danno subito ed in ragione dello spirito conciliativo sotteso alla proposta di conciliazione, proporrebbe che il Gestore rinunci alla pretesa nei confronti dell'Ente d'Ambito;
- risarcimento dei danni per il mancato passaggio degli impianti ASI e COSILAM, valorizzati economicamente in € 2.855.000,00 Il Collegio ritiene non vi siano i presupposti per rimettere in discussione un atto ormai passato in giudicato; il Gestore tuttavia rinuncerebbe a tale pretesa a fronte del riconoscimento del credito per € 10.700.000,00;
-
riconoscimento degli interessi per ritardato pagamento dei canoni di concessione da parte di Acea ATO 5, valorizzati economicamente in € 650.000,00 - il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa;
-
richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio 2013/2018 che, al 30 giugno 2019, vale circa 10.167.000,00. Il Collegio ha proposto che tale voce, già contabilizzata in Bilancio, venga compensata dal riconoscendo credito di € 10.700.000,00;
- attualizzazione dei Conguagli 2006/2011 anche al 2014, 2015, 2016 e 2017, economicamente valorizzati in € 1.040.000,00 il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore;
- mancata fatturazione dei conguagli 2006-2011 a causa di rettifica dei volumi 2012, economicamente valorizzati in € 1.155.000 il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa a favore del Gestore.
Sono state poi successivamente rimesse alla valutazione del Collegio altre due questioni che riguardano l'attualizzazione dei conguagli 2006/2011 e la mancata fatturazione dei conguagli 2006/2011 a causa di rettifica dei volumi 2012.
Sempre con il verbale n. 1 dell'11 Settembre 2018, le Parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione, precisando che:
- il medesimo sarà chiamato a verificare la possibilità di un tentativo di amichevole composizione tra le Parti in relazione a tutte e/o anche solo alcune delle questioni sopra indicate;
- il nominando Collegio di Conciliazione all'esito di una complessiva istruttoria che dovrà riguardare tutti i singoli punti posti all'esame del medesimo – dovrà formulare alle Parti una proposta conciliativa;
- le Parti saranno libere di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, la proposta conciliativa formulata dal Collegio di Conciliazione, ovvero di accettarla in modo totale o anche solo parziale, senza alcun obbligo di motivazione;
- dunque, il nominando Collegio avrà il compito di svolgere un'attività istruttoria, per conto di entrambe le Parti, in relazione alle questioni ad esso demandate, fermo restando le successive decisioni che saranno rimesse alle singole Parti;
- la proposta di conciliazione formulata dal Collegio e, più in generale, la relazione e/o gli atti posti in essere dal Collegio non potranno essere utilizzati, in sede giudiziale, da una Parte nei confronti dell'altra, quale eventuale riconoscimento delle ragioni proprie e/o altrui;
- il nominando Collegio di Conciliazione non opera come Collegio Arbitrale.
Le Parti hanno altresì condiviso i criteri di nomina del Collegio e, in particolare, ciascuna Parte ha nominato il proprio componente. Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Prefetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle Parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 Maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 Maggio 2019, decorrendo in tal modo dalla predetta data il termine di 120 gg entro cui lo stesso dovrà formulare una proposta di amichevole composizione delle questioni rimesse alla sua valutazione.
In data 17 Settembre 2019 il Collegio di Conciliazione ha comunicato di aver completato l'attività istruttoria in merito a tutti i punti devoluti al Tavolo. Ha rilevato, tuttavia, che, in ragione della numerosità e della complessità delle questioni oggetto di esame, risulta necessaria una notevole attività di redazione di un documento che presenti una complessiva e motivata proposta conciliativa.
Il Collegio di Conciliazione ha pertanto richiesto alle parti, ed ottenuto dalle stesse, una proroga di 30 giorni a far data dal 24 Settembre 2019.
All'esito di un'articolata e approfondita attività istruttoria, il Collegio di Conciliazione ha elaborato una bozza di Proposta di Conciliazione illustrata ai legali rappresentanti delle Parti nella seduta dell'11 Novembre 2019.
In occasione di tale seduta, le Parti hanno invitato il Collegio ad elaborare una vera e propria bozza di Conciliazione che tenesse conto della relazione illustrata in quella sede, nonché delle proposte formulate dal Gestore, da sottoporre all'esame e all'approvazione dei relativi Organi.
In data 26 Novembre 2019, il Collegio di Conciliazione trasmetteva alle Parti la 'Proposta di Conciliazione' definitiva, nonché la bozza dell'Atto di Conciliazione.
Con nota prot. N. 53150 del 04 Febbraio 2020 ACEA Ato5 ha comunicato alla STO dell'AATO 5 che in data 19 dicembre 2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione formulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conciliazione tra l'AATO 5 ed Acea Ato 5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, confermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un importo complessivo pari ad € 4.500 mila senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate. Ad oggi, non risulta ancora fissata la Conferenza dei Sindaci in occasione della quale si provvederà all'approvazione definitiva dei due documenti suddetti. Purtuttavia, alla luce dei comportamenti assunti nel corso di tutto il processo di conciliazione e, in particolare, nel corso della seduta conclusiva dell'11 novembre 2019 in cui il Collegio di Conciliazione ha illustrato ai legali rappresentanti delle parti la Proposta di Conciliazione e avendo il CdA della Società già approvato il relativo Atto di Conciliazione in data 19 dicembre 2019 e poi comunicato tale decisione all'AATO 5 in data 4 febbraio 2020, la Società ha ritenuto che al 31 dicembre 2019 fosse già sorta un'obbligazione implicita per gli impegni previsti dall'Atto di Conciliazione e, in particolare, per il sopra citato impegno a realizzare interventi sul territorio senza alcun riconoscimento tariffario, avendo già creato nell'Ente d'Ambito e nei Comuni del territorio dell'AATO 5 la valida aspettativa che la Società intenda onorare tali impegni e farsi carico dei relativi oneri. Considerando probabile, in base alle informazioni disponibili al 31 dicembre 2019, l'approvazione dell'Atto di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci e ritenendo, conseguentemente, anche probabile la correlata obbligazione implicita, a fine esercizio 2019 la Società ha deciso di iscrivere un fondo di tale ammontare. Nei mesi di luglio e agosto 2020 l'Ente d'Ambito ha convocato i rappresentanti della Consulta d'Ambito per illustrare i lavori del tavolo di conciliazione in modo da avviare le azioni propedeutiche alla presentazione degli stessi alla Conferenza dei Sindaci. Al momento non sono stati organizzati ulteriori incontri e risulta in valutazione l'aspetto relativo alla disponibilità da parte di ACEA Ato5 di realizzare – in un periodo di 5 anni – investimenti per € 4,5 milioni a totale carico del Gestore stesso-
Procedimento penale n. 3910/18
Relativamente al procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, in data 2 gennaio 2019 è stato notificato decreto di sequestro preventivo emesso in data 18 dicembre 2018 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Frosinone, nell'ambito del procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r., pendente per la presunta violazione dell'art. 4 D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione infedele). In forza del predetto provvedimento è stato disposto il sequestro
preventivo delle disponibilità finanziarie presenti su c.c. intestati ad ACEA Ato5 fino al valore di € 3.600.554,51. In data 11 gennaio 2019 è stata depositata richiesta di riesame, la cui udienza di discussione è stata fissata per il 1° febbraio 2019 dinnanzi il Tribunale di Frosinone, in composizione collegiale. All'esito della predetta udienza in Camera di Consiglio, il Tribunale di Frosinone ha accolto la richiesta di riesame proposta e per l'effetto ha annullato il decreto di sequestro preventivo, disponendo la restituzione all'avente diritto di quanto in sequestro. In forza del predetto provvedimento di restituzione, la Società ha provveduto a trasmettere al Fondo Unico Giustizia formale richiesta di restituzione delle somme dissequestrate. Ad oggi l'iter di restituzione delle somme dissequestrate si è perfezionato. Tale procedimento è stato riunito con il procedimento penale n. 2031/16 r.g.n.r.
Provvedimento sanzionatorio ARERA in materia di regolazione tariffaria del SII
Con la determinazione n. DSAI/42/2018/Idr del 21 Maggio 2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato, risultato della visita ispettiva effettuata dall'ARERA, in collaborazione con il Nucleo Speciale per l'energia e il sistema idrico della Guardia di Finanza, dal 20 al 24 Novembre 2017, presso la sede della Società. In data 4 Luglio 2019 l'ARERA ha pubblicato la Deliberazione 253/2019/S/IDR del 25 Giugno 2019 con cui venivano irrogate, nei confronti di ACEA Ato5, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lett. c) della legge 481/95, sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di € 955.000,00, in riferimento alle violazioni contestate con la Determinazione DSAI/42/2018/idr. La Società ha provveduto ad effettuare in data 16 Ottobre 2019 il pagamento dell'intera sanzione ad essa ascritta.
Avverso il predetto provvedimento, la Società in data 3 Ottobre 2019 ha depositato ricorso dinnanzi al TAR Lombardia, al fine di ottenere l'annullamento dello stesso, nonché il riesame in punto di quantificazione della sanzione.
Altresì, successivamente alla presentazione del ricorso, la Società ha provveduto a trasmettere all'Autorità specifica istanza, al fine di avere conoscenza dei tempi di definizione dei procedimenti di approvazione delle tariffe 2016 - 2019, nonché dell'aggiornamento 2018 – 2019.
In merito al ricorso ad oggi non si hanno informazioni circa la fissazione dell'udienza di trattazione, né è stata presentata istanza di prelievo, restando in attesa di comunicazione di perenzione.
Provvedimento sanzionatorio AGCM – Procedimento PS9918
In data 5 luglio 2018, in attuazione della deliberazione assunta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 27 giugno 2018, ha avuto luogo presso la sede legale della Società un'ispezione a seguito dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 27, co. 3, del D.Lgs. n. 206 del 2005, nonché ai sensi dell'art. 6 del "Regolamento sulle procedure Istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie" (di seguito Regolamento). Il procedimento è stato aperto a fronte delle segnalazioni effettuate all'Autorità, dalle Associazioni dei consumatori CO.DI.CI. e Federconsumatori Frosinone relativamente a presunti comportamenti scorretti ed aggressivi nei confronti di consumatori e piccole imprese, posti in essere da Acea ATO5 S.p.A. nel periodo Gennaio 2015 - Giugno 2018.
In data 10 Gennaio 2019 si è svolta audizione presso l'AGCM a fronte di formale istanza di parte formulata contestualmente al riscontro alle richieste di informazioni di cui al provvedimento di estensione oggettiva del procedimento. Nel corso della predetta audizione, la Società ha evidenziato la costante attenzione mostrata dalla Società stessa verso i propri consumatori, adottando a tale scopo una serie di misure e miglioramenti nelle procedure inerenti la gestione delle attività oggetto di contestazione da parte dell'Autorità. La Società, ribadendo quanto già ampiamente esplicitato nei riscontri trasmessi all'Autorità, ha provveduto a fornire ulteriori informazioni e documentazione in merito alle attività poste in essere (collaborazione con l'OTUC, apertura sportello del consumatore, attività volte alla soluzione delle morosità storiche) in un'ottica di costante attenzione alle tematiche consumeristiche.
In data 20 Febbraio 2019 l'AGCM, in riferimento al procedimento PS/9918, ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento al 23 Maggio 2019.
In data 28 Febbraio 2019 l'AGCM ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione della fase istruttoria del procedimento PS/9918 - fissato alla data del 20 Marzo 2019 - con contestuale precisazione delle contestazioni elevate a carico della Società. In particolare, l'Autorità ha abbandonato alcune delle iniziali contestazioni, confermando, invece, di aver rilevato delle criticità in materia di: (i) avvio delle procedure di recupero del credito in pendenza di reclamo, per il periodo antecedente alla procedura aziendale del 2018; (ii) prescrizione dei consumi, per il periodo antecedente alla modifica apportata a gennaio 2019 alla procedura adottata dalla Società in tema di prescrizione; (iii) gestione delle perdite idriche occulte. Il 20 Marzo 2019 la Società ha provveduto a depositare memoria difensiva e documentazione a supporto.
In data 4 Luglio 2019 l'Autorità ha notificato alla Società il provvedimento sanzionatorio con il quale è stata disposta una sanzione amministrativa pecuniaria per complessivi € 1,0 milioni. La Società ha provveduto ad effettuare apposita integrazione in Bilancio. Avverso il predetto provvedimento sanzionatorio, la Società ha provveduto a depositare, in data 3 Ottobre 2019, ricorso al TAR Lazio – iscritto al n. di RG 12290/2019 sez. I - al fine di ottenerne l'annullamento, previa sospensione cautelare. Nella Camera di Consiglio del 6 Novembre 2019 per la discussione dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha pronunciato l'Ordinanza n. 7223 con la quale ha respinto l'istanza di sospensione cautelare.
La decisione del TAR non affronta i singoli motivi di ricorso sui quali si pronuncerà solo in sede di merito, la cui udienza di trattazione, ad oggi, non risulta ancora fissata. In particolare, secondo il giudice amministrativo "in relazione alla entità della comminata sanzione pecuniaria e alle paventate conseguenze sull'attività di impresa, non appaiono ravvisabili profili di estrema gravità e urgenza di cui all'art. 119, comma 4, c.p.a. per la concessione della tutela cautelare richiesta, tenuto anche conto del fatto che la società ricorrente è comunque facoltizzata a presentare istanza di rateizzazione del relativo pagamento".
In ragione della predetta decisione, essendone facoltà della Società, la stessa ha provveduto a presentare all'Autorità, in data 3 Dicembre 2019, istanza di rateizzazione che l'Autorità ha accolto in data 21 Gennaio 2020.
In data 26 febbraio 2020 è pervenuta richiesta di informazioni dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", in merito all'efficacia delle misure poste in essere da ACEA Ato5 a seguito del Provvedimento sanzionatorio n. 27798 del 5 giugno 2019, adottato all'esito del procedimento istruttorio PS9918.

In particolare, con riferimento al periodo luglio-dicembre 2019 e gennaio-febbraio 2020, l'Autorità ha richiesto specifiche informazioni circa:
- a. numero reclami ricevuti, distinguendo e precisando causale di ogni singolo reclamo;
- b. numero reclami accolti e numero reclami respinti;
- c. numero di solleciti pagamento e minacce di slaccio inviate agli utenti;
- d. numero procedure esecutive avviate per recupero morosità;
- e. numero dei distacchi forniture idriche effettuate con indicazione motivazioni e procedure seguite.
In data 17 Marzo 2020 la Società ha provveduto a fornire riscontro alla predetta richiesta con la quale si è data evidenza della rafforzata gestione in chiave pro-consumeristica del rapporto con gli utenti.
In particolare, le evidenze presentate hanno confermato:
- che non erano state avanzate prescrizioni dall'Autorità in riferimento alla verifica di cui al Provvedimento sanzionatorio n. 27798 del 5 giugno 2019. La Società infatti aveva già nel corso delle verifiche provveduto a migliorare le prestazioni oggetto di verifica;
- che la Società aveva già da tempo provveduto a implementare ovvero a modificare le procedure dalla stessa adottate nel rispetto della vigente normativa di settore - al fine di soddisfare al meglio le mutevoli esigenze dei consumatori, anche per tener conto delle misure di regolazione di recente adozione da parte dell'ARERA.
Alla luce di tali considerazioni e tenuto conto dei dati a oggi disponibili non sono emersi elementi di rilievo in riferimento alle richieste avanzate dall'Autorità. Allo stato non ci sono aggiornamenti né ulteriori richieste pervenute dall'Autorità.
Procedimento penale n. 2031/2016
Relativamente al procedimento penale n. 2031/2016 che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali in data 4 gennaio 2019 è stato notificato al Presidente della Società attualmente in carica il provvedimento di invito a comparire di persona sottoposta ad indagini ed informazione di garanzia. Il predetto provvedimento ha interessato anche i Presidenti della Società, nonchè i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Le indagini sono tuttora in corso.
Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" e con riferimento ai procedimenti D.Lgs. 231/2001 al paragrafo della presente "Relazione Principali Rischi e Incertezze". Inoltre, con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati ed instaurandi, tra ACEA Ato5 e l'Autorità d'Ambito, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
Avviso di accertamento IRAP e verifiche GdF
In data 3 Gennaio 2019 è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate – Dir. Prov. Di Frosinone – Uff. Controlli l'avviso di accertamento ai fini IRAP per l'anno 2013. La Società ha provveduto a presentare ricorso. In data 3 Luglio 2019 si è tenuta la relativa udienza presso la Commissione Tributaria di Frosinone. In data 23 Ottobre 2019 è avvenuto il deposito della Sentenza n. 475/1/2019 con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle violazioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013.
È intenzione della Società impugnare la predetta Sentenza e presentare appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.
La scadenza prevista a tal fine è di sei mesi decorrenti dalla data del deposito della Sentenza, con conseguente termine ultimo del 23 Aprile 2020. Tale termine, a causa dell'emergenza sanitaria è stato posticipato al giorno 11 Maggio 2020. Il ricorso è stato presentato e a oggi si è in attesa di fissazione dell'udienza.
Nel corso del 2019 è inoltre proseguita l'attività ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria in materia di imposte sui redditi per le annualità dal 2014 al 2018.
In data 31 Dicembre 2019 alla capogruppo Acea S.p.A. ed alla controllata Acea Ato5 sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate - Dir. Prov. Di Frosinone - Uff. Controlli – due avvisi di accertamento, ai fini IRES, per l'annualità 2013 e per l'annualità 2014.
Tali avvisi di accertamento sono conseguenza di quanto emerso dai Processi Verbali di Constatazione redatti, rispettivamente, in data 25 Ottobre 2018 (di cui si è fatta ampiamente menzione in precedenza) e in data 30 Ottobre 2019, nei quali i verificatori della Guardia di Finanza hanno rilevato:
- per l'anno di imposta 2013:
- indebita variazione in diminuzione del reddito per € 10.703.757;
- componenti positivi di reddito non contabilizzati e non dichiarati per € 829.552;
- elementi negativi di reddito indebitamente dedotti per € 1.559.616.
Con tale Processo Verbale di Constatazione, il secondo e terzo punto vengono superati, posto che le criticità rilevate dai verbalizzanti e inizialmente ascritte all'anno di imposta 2013 hanno avuto riflessi su annualità successive:
- per l'anno di imposta 2014:
- componenti positivi di reddito non dichiarati di € 18.800.000.
Avverso tali sanzioni, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria provinciale di Frosinone in data 28 febbraio 2020, nel rispetto del termine previsto dei 60 giorni decorrenti dalla data di notifica dei suddetti avvisi di accertamento, in solido con la controllante Acea, per quanto concerne l'accertamento ai fini IRES per il 2013. L'udienza di trattazione fissata al 18 Novembre 2020 è stata rinviata al 19 Gennaio 2021. La Società, anche supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, ritiene il rischio di soccombenza nel giudizio tributario "remoto".
Con riferimento ai restanti rilievi riferiti alle annualità 2015-2018, contestati con il PVC del 30 Ottobre 2019, e a fronte dei quali non è stato ad oggi notificato un avviso di accertamento, la Società, anche supportata dai propri consulenti fiscali, ha effettuate le opportune valutazioni circa i profili di rischio correlati, ha provveduto a stanziare un fondo rischi fiscale.

Riscontro AGCM per la depurazione e addebito canoni fognatura e depurazione
In data 13 Marzo 2020 è pervenuta dall'AGCM richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", con specifico riferimento all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da ACEA Ato5.
Tale richiesta scaturisce dalla nota di chiarimento inviata dal Comune di Vicalvi ad inizio 2020 e richiamata dalla stessa Autorità, nella quale è stato chiesto di motivare tale attribuzione in considerazione del fatto che sul territorio comunale insistono solo vasche Imhoff e non sono presenti impianti di depurazione.
In particolare, l'Autorità ha chiesto di conoscere:
- il dettaglio dei Comuni peri quali il servizio di depurazione non è attivo;
- il numero di utenti ivi residenti ai quali viene addebitato il servizio di depurazione;
- eventuali iniziative intraprese per l'attivazione di nuovi e/o ulteriori impianti di depurazione, precisando la data di entrata in funzione degli stessi.
Al riguardo, dovendo la Società fronteggiare le eccezionali difficoltà operative legate alla straordinaria situazione emergenziale venutasi a creare a seguito della diffusione del COVID-19, che hanno inevitabilmente inciso sulla tempistica di raccolta delle informazioni richieste e sulla elaborazione della successiva risposta – il cui termine di trasmissione era fissato al 2 aprile 2020 – si è ritenuto opportuno chiedere una proroga del termine entro il al 30 Aprile 2020.
In data 30 Aprile 2020, la Società ha provveduto a fornire riscontro alla richiesta di informazioni pervenuta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del Comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da ACEA Ato5, con nota protocollo n. 0141201/20.
In particolare, con riferimento agli utenti residenti nei Comuni ad oggi non serviti da depurazione, ai quali viene addebitato il predetto servizio, pari a n. 387 (su circa 17.028 utenze), la Società ha rappresentato all'Autorità di essersi tempestivamente attivata al fine di procedere alla restituzione di ogni addebito, nonché all'esonero delle predette utenze dalla quota tariffaria inerente la depurazione.
La restituzione è stata disposta in automatico ed a prescindere da ogni istanza o richiesta da parte degli utenti e finanche in assenza di ogni segnalazione circa la mancanza di un sistema di depurazione a servizio dell'utenza, in accordo con quanto disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008.
Ulteriormente, la Società ha dato atto delle numerose iniziative attualmente in corso, al fine di garantire l'entrata in funzione di impianti di depurazione ubicati presso i Comuni ad oggi non serviti, anche sulla base di specifici impegni assunti con l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 5 ed inseriti nel Programma degli Interventi (PdI).
Infine, con specifico riferimento alla posizione del Comune di Vicalvi, la Società ha fornito i dovuti chiarimenti in merito all'intervenuto addebito agli utenti residenti nel predetto Comune della tariffa relativa al servizio di depurazione, precisando che tale addebito è legittimato dalla presenza nel territorio comunale di vasche Imhoff, consegnate alla Società all'atto del trasferimento del S.I.I., che sono di fatto, sia a livello operativo che regolatorio, impianti di depurazione, tanto che i costi di gestione degli stessi sono stati riconosciuti e approvati dall'AATO5 nella predisposizione tariffaria 2016-2019.
Quanto sopra, dimostra, dunque, che diversamente da quanto rappresentato dal Comune di Vicalvi, la previsione di un addebito in tariffa dei costi di gestione delle fosse Imhoff – attraverso la voce tariffaria relativa al servizio di depurazione applicata agli utenti i cui scarichi confluiscono in tali impianti è del tutto lecita – come riconosciuto dalla stessa STO dell'AATO5 - risulta conforme non soltanto al metodo tariffario approvato dall'ARERA con delibera n. 580/2019/idr, ma anche e soprattutto con i principi affermati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 2008, secondo cui la tariffa, quale corrispettivo contrattuale, deve "essere espressiva del costo industriale del servizio idrico rappresentato […] dall'integrazione dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, collettamento e depurazione". Allo stato non ci sono aggiornamenti né ulteriori richieste pervenute dall'Autorità.
Con riferimento allo stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe idriche dell'AATO5, si riporta che, a oggi, risultano approvate dall'ARERA le tariffe idriche per il periodo 2012-2015 (Delibera n. 51/2016/R/Idr dell'11 febbraio 2016).
Infatti, si ricorda che le tariffe idriche sono predisposte dagli Enti di governo dell'ambito, o dagli altri soggetti competenti individuati dalla legge regionale, e poi trasmesse all'ARERA per l'approvazione. In caso di inerzia dell'Ente di governo dell'ambito, l'iniziativa spetta al Gestore.
Periodo regolatorio 2016 - 2019
Con Deliberazione n. 664/2015/R/Idr del 28 Dicembre 2015, l'ARERA ha approvato il Metodo Tariffario per il secondo periodo regolatorio "MTI-2" definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario, nonché l'individuazione dei parametri macroeconomici di riferimento e dei parametri legati alla ripartizione dei rischi nell'ambito della regolazione del settore idrico. A seguito della pubblicazione del suddetto MTI-2, la Società ha continuato a fornire all'Ente d'Ambito le informazioni e i chiarimenti utili alla predisposizione tariffaria 2016-2019. Nonostante l'invio della documentazione l'Ente d'Ambito non ha provveduto a predisporre alcuna proposta tariffaria per il quadriennio 2016-2019. Pertanto, vista l'inerzia dell'Ente d'Ambito, in data 30 maggio 2016, la Società ha provveduto a trasmettere via PEC all'AATO5, e per conoscenza all'ARERA, l'istanza tariffaria ai sensi dell'art. 7 comma 7.5 della Deliberazione n. 664/2015. Con nota prot. N. 19984/P del 13 Luglio 2016, l'ARERA convocava l'Ente di Governo d'Ambitoe il Gestore a un incontro in data 19 Luglio 2016. A seguito di tale incontro, e sulla base della predisposizione tariffaria espletata dalla STO dell'AATO5, veniva convocata la Conferenza dei Sindaci il 29 Luglio 2016; anche tale Conferenza non produceva alcuna deliberazione tariffaria. A riscontro dell'istanza tariffaria prodotta dal Gestore in data 30 Maggio 2016, l'ARERA ha provveduto a notificare all'AATO5, in data 16 Novembre 2016, formale diffida a provvedere, entro 30 giorni, alle determinazioni tariffarie di propria competenza per il secondo periodo regolatorio 2016-2019, con l'avvertenza che, decorso tale termine, l'istanza del Gestore si sarebbe intesa accolta e trasmessa all'Autorità ai fini della sua valutazione entro i successivi 90 giorni. A seguito della diffida dell'ARERA, in data 13 Dicembre 2016, l'AATO5 ha approvato la proposta tariffaria. A oggi si è in attesa dell'approvazione definitiva da parte dell'ARERA.

Con la Delibera n. 918/2017/R/Idr del 27 Dicembre 2018, l'ARERA ha regolato l'aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato.
In attuazione di tale disciplina regolatoria, in data 1° Agosto 2018 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, con Deliberazione n. 7, ha formalizzato l'approvazione del moltiplicatore tariffario per le annualità 2018 e 2019 nella misura massima prevista dal Metodo Tariffario, pari all'8%, fermo restando l'istruttoria da parte dell'ARERA per la variazione del theta che determina variazioni tariffarie superiori al limite previsto dal MTI-2. Inoltre, con Deliberazione n. 8 del 1° Agosto 2018 la Conferenza dei Sindaci ha approvato, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della Deliberazione ARERA del 28 Settembre 2017, n. 665/2017/R/Idr, la nuova articolazione tariffaria (TICSI).
Come dettagliatamente rappresentato nel prosieguo, si riporta che in data 21 Maggio 2018, con la Determinazione n. DSAI/42/2018/IDE del 21 Maggio 2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio, poi conclusosi con l'irrogazione di un provvedimento sanzionatorio, nei confronti della Società in relazione a una serie di rilievi in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato per gli anni 2012-2017 (quindi anche avuto riguardo a tariffe già approvate dall'Autorità stessa (2012-2015). A ogni modo, in sede di aggiornamento tariffario 2018-2019 approvato dalla Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 in data 1° Agosto 2018, si è provveduto ad apportare le opportune rettifiche secondo quanto indicato dall'Autorità di Regolazione nell'ambito del procedimento sanzionatorio anzidetto.
Ad oggi si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Si precisa tuttavia che l'articolo 15 comma b) della Deliberazione ARERA n. 918/2017/R/Idr del 27 Dicembre 2017 stabilisce che i Gestori siano tenuti ad applicare, a seguito della predisposizione dell'aggiornamento biennale da parte degli Enti di Governo dell'Ambito, e fino all'approvazione da parte dell'Autorità, l'aggiornamento delle tariffe predisposto dal suddetto Ente di Governo, nel rispetto del limite di prezzo di cui al comma 3.2 della Deliberazione 664/2015/R/IDR.
Altresì, nel corso del mese di ottobre 2019, la Società ha provveduto a trasmettere all'Autorità specifica istanza, al fine di avere conoscenza dei tempi di definizione dei procedimenti di approvazione delle tariffe 2016 - 2019, nonché dell'aggiornamento 2018 - 2019.
A tal proposito, si riporta quanto chiarito dall'ARERA con il Comunicato del 5 Febbraio 2020, secondo cui: "Con riferimento alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli Enti di Governo dell'Ambito ai sensi delle Deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, ma non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte dell'Autorità, si chiarisce che:
- l'Autorità completerà le istruttorie volte ad accertare la coerenza dei pertinenti dati tecnici e tariffari, nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla Deliberazione 580/2019/R/idr;
- per il biennio 2018-2019 restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate dall'Autorità nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio."
Periodo regolatorio 2020 - 2023
Con Deliberazione 580/2019/R/Idr del 27 Dicembre 2019, l'ARERA ha approvato il Metodo Tariffario per il terzo periodo regolatorio "MTI-3" definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario, nonché l'individuazione dei parametri macroeconomici di riferimento e dei parametri legati alla ripartizione dei rischi nell'ambito della regolazione del settore idrico. A seguito della pubblicazione del suddetto MTI-3, la Società ha fornito all'Ente d'Ambito i dati, le informazioni e i chiarimenti utili alla predisposizione tariffaria 2020-2023. Nonostante l'invio della documentazione l'Ente d'Ambito non ha provveduto a predisporre la proposta tariffaria per il quadriennio 2020-2023 entro i termini previsti dalla vigente regolazione (31 Luglio 2020). Pertanto, vista l'inerzia dell'Ente d'Ambito, in data 15 Dicembre 2020, la Società ha provveduto a trasmettere via PEC all'AATO5 e all'ARERA, l'istanza tariffaria ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della Deliberazione 580/2019.
In data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 con delibera n.1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023.
Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta dal gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo 2020-2023 ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.
Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato riconoscimento da parte dell'AATO5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente formalizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 Dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Pertanto ad oggi non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali costi dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO5 il 10 Marzo 2021.
Con riferimento al moltiplicatore tariffario si evidenzia che la Predisposizione Tariffaria approvata dall'AATO5 ha stabilito un moltiplicatore tariffario che presenta le seguenti criticità:
- non prevede tempistiche certe di fatturazione per il recupero dei conguagli pregressi pari ad € 101 milioni;
- l'ammontare dei conguagli inseriti dall'AATO5 nel Piano Economico Finanziario non è recepito nella formula che determina il moltiplicatore tariffario per le rispettive annualità (2023-2024);
- la riduzione dei costi operativi intervenuta su annualità per le quali ACEA Ato5 ha già sostenuto il relativo onere (costi da bilancio 2018-2019, base determinazione tariffaria 2020-2023), comporta una perdita finanziaria di pari importo, dovendo procedere ad applicare una variazione tariffaria – per le rispettive annualità – inferiore a quella applicata a partire dal 1° gennaio 2020.
Per ulteriori dettagli si rinvia alla Relazione sulla Gestione (paragrafo Settore Idrico) e alla Nota integrativa (Informativa sui Servizi in Concessione).
In conseguenza dell'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di ACEA Ato5 hanno preso atto della presenza di una situazione di squilibrio finanziario tale da far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata.
A tal riguardo gli amministratori della Società hanno avviato un processo di rivisitazione del Budget 2021, precedentemente approvato, e del relativo piano 2020-2024, al fine di porre in essere tutte le misure idonee a ristabilire l'equilibrio finanziario

necessario per confermare il presupposto della continuità aziendale in vista della prossima approvazione del progetto di bilancio d'esercizio della controllata.
GORI
La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato di tutto il territorio dell'Ambito Distrettuale "Sarnese Vesuviano" (definizione EIC) della Regione Campania (74 dei 76 Comuni, atteso che i Comuni di Calvanico e Roccapiemonte stanno provvedendo alla gestione in economia dei servizi idrici, non avendo ancora assicurato l'avvio della gestione del SII da parte della Società) che si sviluppa per una superficie di circa 900 kmq con una popolazione di circa 1,47 milioni di abitanti.
La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 5.141 km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 869 km e in una rete di distribuzione di circa 4.272 km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.625 km.
Per quanto riguarda gli impianti, GORI, ad oggi gestisce 13 sorgenti, 116 pozzi, 206 serbatoi, 123 sollevamenti idrici, 191 sollevamenti fognari e 11 impianti di depurazione.
Sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 Settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato.
Rapporti con la Regione Campania e con Acqua Campania per le forniture all'ingrosso
A seguito della definizione e normalizzazione dei rapporti, avvenuti a fine esercizio 2018, tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine al trasferimento delle c.d. "Opere Regionali" (cioè, alcune infrastrutture del SII ricadenti nel territorio dell'ATO 3 ed ancora in gestione della Regione; nel prosieguo indicate "Opere Regionali") all'Ente di Governo d'Ambito e, per esso, a GORI, nonché alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1° gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018, la Regione, l'EIC e la Società sono addivenute ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua ed al perseguimento dei seguenti connessi obiettivi: (i) l'assunzione, da parte di GORI della gestione del servizio e la presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del S.I.I. dell'ATO 3, delle Opere Regionali e il loro conseguente efficientamento, incluso il ricollocamento ed il reimpiego efficiente del relativo personale addetto in attività del S.I.I.; (ii) l'approvazione da parte della Regione Campania di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi relativamente al pagamento per le forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e i servizi regionali di "collettamento e depurazione delle acque reflue"; (iii) la creazione di condizioni utili per favorire l'accesso al mercato del credito da parte di GORI; (iv) l'impegno delle parti a ripristinare/mantenere, per quanto di competenza, l'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I. dell'ATO 3, laddove dovesse venire meno. L'accordo complessivo intervenuto con la Regione e l'EIC ha, infatti, permesso alla società di sottoscrivere, in data 18 Luglio 2019, un finanziamento a lungo termine con un Pool di Banche con periodo di disponibilità di 4 anni, durata decennale e scadenza finale per il rimborso al 31 Dicembre 2029.
Nel corso dell'anno 2020, l'emergenza sanitaria da covid-19 ha comportato rilevanti criticità socioeconomiche, per le quali il Governo nazionale e la Giunta Regionale della Campania hanno adottato e stanno adottando una serie di misure al fine di attenuarne gli effetti. In relazione a tali criticità anche l'ARERA ha adottato una serie di provvedimenti finalizzati a fornire una tutela rafforzata agli utenti del S.I.I., sospendendo così le attività di riscossione del credito e le attività di sospensione/interruzione del servizio per gli utenti morosi e prevedendo, altresì, la possibilità di dilazione dei pagamenti in forma rateizzata per un periodo di almeno 12 mesi. Tali nuove tutele previste per gli utenti dall'ARERA in materia di morosità, hanno determinato l'esigenza di aggiornare le procedure ed i sistemi informativi dei gestori dei servizi idrici, con l'effetto di allungare ulteriormente i tempi per pervenire alla fase di limitazione e successiva sospensione della fornitura secondo le disposizioni regolatorie vigenti adottate dall'ARERA. L'ARERA ha poi prorogato al 31 luglio 2020 i termini per la predisposizione dello Schema Regolatorio di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr da parte dell'Ente Idrico Campano, rinviando così l'aggiornamento tariffario secondo quanto invece previsto, già a far data dal 2020, dall'Accordo Operativo.
In considerazione della riduzione del fatturato ordinario, da attribuirsi, tra le altre cose, alla chiusura di numerose attività produttive che si sono registrate nel corso dell'anno 2020 a causa dell'emergenza sanitaria ancora in corso e del rinvio nell'applicazione dell'incremento tariffario previsto per l'anno 2020 e pari all'8%, si sono inevitabilmente registrati minori incassi da parte di tutti i gestori dei servizi idrici, inclusa la GORI, rispetto alla situazione pre-covid-19.
In ragione di tali constatazioni, trasferite alla Regione Campania, ed in considerazione di quanto previsto all'art. 4 dell'Accordo Operativo, secondo cui le Parti si impegnano, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, al fine del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario previsto dallo Schema Regolatorio dell'ATO3 approvato con delibera Commissariale n. 39/2018, a rideterminare/rimodulare i pagamenti delle somme dovute dalla Gori e previste dall'Accordo e più in generale a porre in essere ogni atto utile e necessario al ripristino/mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario, anche funzionalmente al soddisfacimento dei generali presidi di bancabilità, coerentemente alla previsioni della Convenzione, si è giunti alla stipula dello Schema di Atto Aggiuntivo in data 20/11/2020 tra Regione Campania e GORI S.p.A.
Lo Schema di Atto Aggiuntivo stabilisce che le rate previste dall' "Accordo ex D.G.R.C. 171/2013" in scadenza nel periodo da dicembre 2020 a dicembre 2021 per un importo complessivo pari a euro 11.250.000, sono posposte e prorogate al 2032, cioè, all'ultimo anno di rateizzo del relativo piano vigente stabilito dal medesimo "Accordo ex D.G.R.C. 171/2013" e che le rate previste all'Allegato sub B ed all'Allegato sub C dell'Accordo Operativo in scadenza nel periodo da dicembre 2020 a dicembre 2021 per un importo complessivo pari a euro 23.154.675,22, sono posposte e prorogate al 2028.
Tali effetti sono stati recepiti nell'istanza di aggiornamento tariffario per il periodo regolatorio 2020-2023 e sulle previsioni alla base dello sviluppo di Piano economico-finanziario che così hanno permesso di assorbire le criticità registrate nell'anno 2020 e di mantenere l'equilibrio economico-finanziario della gestione.
Le opere regionali e – cioè, le infrastrutture del S.I.I. ricadenti nel territorio dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano ed indicate nella delibera della Giunta della Regione Campania 24 maggio 2016, n. 243 sono state trasferite all'Ente Idrico Campano e, per esso, al Gestore GORI. In particolare, la Regione, l'EIC e la GORI – conformemente e sulla base del piano per la completa attuazione del SII dell'ATO 3 previsto dal vigente Schema Regolatorio 2016÷2019 dell'ATO 3, aggiornato con la deliberazione del Commissario n. 39 del 17.07.2018, sono addivenute, nell'ambito del citato Accordo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua, ad un aggiornamento del cronoprogramma di trasferimento, con l'assunzione da parte di GORI della gestione del servizio e la correlata presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del S.I.I. dell'ATO 3, delle Opere Regionali e il loro conseguente efficientamento, incluso il ricollocamento ed il reimpiego efficiente del relativo personale addetto in attività del S.I.I., conformemente e con le modalità previste dal predetto Schema Regolatorio nonché dalla delibera di Giunta Regionale 243/2016 e dal relativo Accordo Quadro sottoscritto tra la Regione e l'Ente d'Ambito in data 3 agosto 2016 attuativo della medesima delibera 243/2016.
Alla data del 31 dicembre 2020, il citato cronoprogramma risulta quasi completamente attuato, eccetto che per il trasferimento dell'impianto di depurazione Comprensorio Alto Sarno e rete di collettori (trasferito di fatto a gennaio 2021) e l'impianto di depurazione Comprensorio Penisola Sorrentina il cui trasferimento è stato definito nell'ambito dell'Atto Aggiuntivo all'Accordo Operativo dell'08 novembre 2018, stipulato il 23/11/2020, che ne prevede, di fatto, il passaggio all'Ente Idrico Campano e, per esso, al Gestore GORI entro gennaio 2021
Aggiornamento dello Schema Regolatorio 2016÷2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania
I Comuni in epigrafe hanno impugnato la deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano 19/2016 con cui è stato predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 e la deliberazione del medesimo Commissario Straordinario 39/2018 con cui è stato aggiornato il predetto Schema Regolatorio. Allo stato, si è quindi in attesa della fissazione dell'udienza pubblica di discussione del merito.
Aggiornamento dei ricorsi proposti da alcuni Comuni dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, da alcune Associazioni di Consumatori e da alcuni utenti per l'annullamento della deliberazione dell'Assemblea dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 5 del 27/10/2012, e delle deliberazioni del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 17 del 29/04/2013, n. 27 del 31/03/2014, n. 43 del 30/06/2014, n. 46 del 03/07/2014, n. 14 del 29/06/2015 e n. 15 del 30/06/2015.
La Società ha provveduto ad addebitare all'utenza la componente tariffaria 2014 denominata "Recupero partite pregresse ante 2012", in ossequio alle disposizioni di cui alla delibera del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 43 del 30 giugno 2014, come modificata ed integrata dalla delibera n. 46 del 03 luglio 2014 (provvedimento tariffario a sua volta adottato ai sensi dell'articolo 31 dell'Allegato A della delibera n. 643/2013/R/idr dell'AEEGSI).
Diversi soggetti, tra i quali Comuni, associazioni e utenti hanno proposto azioni giudiziarie per chiedere, in sede amministrativa, l'annullamento, previa sospensiva, delle delibere in questione, mentre in sede civile è stato richiesto l'annullamento delle fatture contenenti l'importo dei conguagli. In particolare, si segnala che sono stati promossi n. 7 ricorsi innanzi al T.A.R. Campania, sede di Napoli e n. 4 ricorsi straordinari innanzi al Capo dello Stato. Inoltre, l'Associazione Federconsumatori Campania ha impugnato la deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 14 del 29/06/2015 nonché il Comune di Angri ed altri 11 Comuni dell'ATO 3 hanno impugnato con motivi aggiunti la deliberazione del Commissario n. 15 del 30/06/2015.
La I sezione del T.A.R. Campania - Napoli, in data 15/10/2015, ha emesso le sentenze nn. 4846/2015, 4848/2015, 4849/2015 e 4850/2015, in accoglimento dei ricorsi presentati dall'Associazione Federconsumatori Campania e dai Comuni di Angri, Casalnuovo di Napoli e Nocera Inferiore, ha dichiarato nulle le deliberazioni commissariale n. 43 del 30/06/2014 e n. 46 del 3/07/2014 relativamente alla determinazione ed approvazione dei conguagli tariffari per il periodo 2003÷2011 ed alla modalità di riscossione. In particolare, il T.A.R. ha ritenuto che tali deliberazioni siano state adottate in difetto assoluto di attribuzione, atteso che il Commissario straordinario, a far data dal 21/07/2013 (e, cioè, sei mesi successivi alla sua nomina avvenuta il 21/01/2013), sarebbe decaduto e, quindi, da detta data non avrebbe più avuto i poteri. Il T.A.R. non è quindi entrato nel merito della legittimità o meno dei conguagli tariffari, ma si è limitato a rilevare la carenza di poteri del Commissario con la conseguente nullità degli atti posti in essere dopo il 21/07/2015, sulla base di una interpretazione delle norme non condivisibile per l'Ente d'Ambito e la GORI. In ogni caso, con la nuova legge regionale n. 15 del 2 dicembre 2015, è stato superato ogni dubbio interpretativo, in considerazione del fatto che l'art. 21, comma 9, ha chiarito – anche ai fini dell'interpretazione autentica delle norme oggetto della pronuncia del T.A.R. – che: "i poteri dei Commissari nominati per la liquidazione dei soppressi Enti d'Ambito e per l'esercizio delle funzioni di cui al decreto legislativo 152/2006, in continuità e conformità a quanto previsto dall'articolo 1, comma 137 della legge regionale 6 maggio 2013, n. 5 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013- 2015 della Regione Campania – legge finanziaria regionale 2013) cessano entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge". La Società ha presentato ricorso in appello innanzi al Consiglio di Stato per ottenere la riforma delle sentenze e nel mese di maggio 2021 è stata fissata l'udienza pubblica di trattazione del merito.
Aggiornamento del ricorso in appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato dai Comuni di Angri (SA), Casalnuovo di Napoli (NA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA) e Scisciano (NA), per la riforma della sentenza del T.A.R. Lombardia, sede di Napoli n. 1619/2018 del 29 giugno 2018, con cui è stato respinto il ricorso per l'annullamento della delibera nell'AEEGSI n. 104/2016/R/idr del 10 marzo 2016.
Si premette che il T.A.R. Lombardia, sede di Milano, con la sentenza n. 1619 del 29 giugno 2018, ha respinto il ricorso dei Comuni di Angri, Pompei, Roccapiemonte, Roccarainola, Casalnuovo di Napoli, Scisciano e Lettere, che chiedevano l'annullamento della
deliberazione dell'ARERA 104/2016/R/idr, avente ad oggetto "approvazione ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio MTI-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'ambito territoriale ottimale sarnese vesuviano, per il periodo 2012-2015"; in particolare, il T.A.R. ha chiarito che, a fronte dell'inerzia dell'Ente d'Ambito, diffidato allo scopo dall'Autorità ad adottare le determinazioni di propria spettanza, e sulla base della apposita istanza a provvedere, in via sostitutiva, presentata dalla Società, l'Autorità ha legittimamente approvato il Piano Tariffario relativo agli anni 2012÷2015 "in un'ottica di tutela dell'utenza". I Comuni hanno quindi presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato per la riforma della predetta sentenza n. 1619/2018 e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza pubblica di discussione del merito.
Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle attività al riconoscimento delle misure di perequazione.
Gesesa
La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione). Gesesa gestisce il Sevizio Idrico Integrato in 22 Comuni della provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 120.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 Kmq con una infrastruttura idrica di estensione pari a circa 1.541 km, una rete fognaria di 553 km ed un numero di impianti gestiti pari a circa 300 unità. Le utenze complessive ammontano a 57.247, per le quali è stato stimato un consumo per l'anno 2019 di circa 7,6 milioni di metri cubi di acqua.
Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione è fornito a circa il 40% degli utenti.
La Società ha iniziato a creare i presupposti coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio per un nuovo percorso di crescita e di sviluppo finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici che prevedono la crescita aziendale. Per tali ragioni gli investimenti si sono anche concentrati sul miglioramento e adeguamento delle reti fognarie e sulla ristrutturazione degli impianti di depurazione e sulla progettazione preliminare di quelli non ancora presenti sul territorio.
Si informa che nel mese di maggio 2020 a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento sono stati posti sotto sequestro 12 impianti di depurazione della società con nomina di un Amministratore giudiziario per la gestione degli stessi. Il procedimento penale 5548/16 R.G.N.R., che vede coinvolti a vario titolo dirigenti e dipendenti di Gesesa e versa attualmente nella fase delle indagini preliminare, afferisce alla gestione del sistema di depurazione nel territorio del Beneventano ed a una sua possibile connessione con l'inquinamento dei corpi idrici che insistono su quell'area.
Secondo l'impostazione accusatoria gli indagati si sarebbero resi responsabili, in particolare, del delitto di frode in pubbliche forniture ex art.356 c.p. nonché del delitto di inquinamento ambientale di cui all'art. 452 bis c.p. che, ad avviso del Pubblico Ministero, sarebbe una diretta conseguenza delle pratiche di mala gestio degli impianti di depurazione.
L'Ufficio di Procura ha richiesto il sequestro preventivo di 12 impianti di depurazione gestiti dalla Società con affidamento degli stessi ad un Amministratore Giudiziario. Nell'ambito delle sue prerogative, l'Amministratore Giudiziario ha provveduto a svolgere un'articolata attività di audit al fine di effettuare uno stato di ricognizione degli impianti e di individuare le soluzioni e gli interventi finalizzati all'efficientamento della resa depurativa degli stessi.
La Società ha manifestato la propria disponibilità a sostenere i costi per le attività indicate nella relazione conclusiva del suddetto audit e, con provvedimento del 25 Gennaio 2021, il GIP presso il Tribunale di Benevento ha concesso il proprio nulla osta all'esecuzione di dette attività, che verranno avviate a breve dall'Amministratore Giudiziario.
La Società ha, peraltro, affidato un audit privato con riferimento agli altri 18 impianti di depurazione gestiti e non sottoposti a sequestro, in modo da individuare gli eventuali interventi necessari al miglioramento della resa depurativa.
Area Toscana - Umbria
Acque
In data 21 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2031). Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione n° 6/2018 del 22 Giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n°32/2017 del 5 Ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.
Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 Dicembre 2026 al nuovo termine 31 Dicembre 2031. In data 9 Ottobre 2018 con Deliberazione n. 502/2018/R/Idr l'ARERA ha approvato la proposta tariffaria.
Il nuovo piano Tariffario fino al termine della concessione al 31 Dicembre 2031, rispetto al precedente piano con termine della concessione 31 Dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.
Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, con l'invio della documentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni sospensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è
stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.
Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile. L'importo dei ricavi da tariffa inseriti nel bilancio 2020 rappresenta il valore del VRG riconosciuto al gestore. Sono stati inclusi tra i ricavi anche i conguagli per variazioni sistemiche riconosciuti nella proposta sopra citata e non iscritti nei bilanci precedenti: il loro valore ammonta a € 0,7 milioni.
In data 18 Dicembre 2020 il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con deliberazione n° 7, ha approvato la proposta tariffaria anni 2020-2023 (secondo la delibera ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019) da sottoporre all'approvazione di ARERA. Come noto ARERA dovrebbe adempiere a tale obbligo entro 90 gg; tuttavia i tempi per tale approvazione dipendono unicamente da ARERA stessa. Si ritiene che gli elementi d'incertezza siano quelli riconducibili alle istanze presentate che dovranno essere approvate da ARERA.
Publiacqua
In data 20 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
In merito alla nuova articolazione tariffaria l'AIT con delibera n. 29/2016 del 5 Ottobre 2016 ha approvato le tariffe per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2) ai sensi della deliberazione ARERA 664/2015. L'ARERA ha approvato con delibera 687/2017R/idr le tariffe proposte dall'Autorità Idrica Toscana in data 12 Ottobre 2017. A seguito dell'approvazione della nuova articolazione tariffaria prevista dalla Delibera ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI), Publiacqua ha proceduto a fatturare secondo la nuova articolazione fin dal mese di agosto. Infine con delibera n. 24 del 7 Dicembre 2018, l'EGA ha approvato le tariffe 2018-2019 e contestualmente ha approvato l'allungamento della concessione della Società fino al 2024. La Società ha iniziato quindi un'indagine di mercato con i principali istituti finanziari, volta a verificare la disponibilità e le condizioni economiche per procedere all'erogazione di un finanziamento bancario a medio lungo termine finalizzato in parte ad estinguere le esposizioni finanziarie in essere ed in parte a sostenere gli investimenti previsti nel nuovo Piano degli Interventi approvato. In data 18 Giugno 2019 le banche sono state invitate a presentare un'offerta vincolante sulla base di un term sheet. A seguito delle offerte ricevute, in data 31 Luglio 2019 la Società ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 milioni suddiviso fra 5 banche finanziatrici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del Finanziamento esistente sottoscritto in data 30 marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo Finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal PEF mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fabbisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF. Tra le condizioni sospensive all'erogazione del finanziamento le banche finanziatrici hanno richiesto l'approvazione del nuovo Piano Tariffario, comprensivo dell'allungamento della concessione, da parte della ARERA. In data 6 Febbraio 2020 l'ARERA ha inviato una comunicazione in merito alle predisposizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato per il biennio 2018-2019 confermando la validità delle determinazioni tariffarie adottate (e di conseguenza l'approvazione del Piano Economico Finanziario di Publiacqua 2018-2024), per cui si è potuto superare la condizione sospensiva, dopo la chiusura dell'esercizio.
Si informa infine che le tariffe per l'annualità 2020 sono state determinate nel rispetto di quanto previsto all'art. 7 della Delibera 580/2019/R/idr approvata da ARERA in data 27 Dicembre 2019 con la quale, la stessa Autorità, ha definito il Metodo Tariffario vigente per il periodo 2020-2023. Secondo quanto previsto nella Delibera, Publiacqua, a decorrere dal 1° Gennaio 2020 e nelle more delle attività necessarie all'aggiornamento delle tariffe alle nuove previsioni normative, è tenuta ad applicare le tariffe precedentemente approvate dall'Autorità Idrica Toscana con Delibera 24/2018.
Si informa infine che in data 26 Giugno 2020 l'AIT ha approvato le tariffe per il terzo periodo regolatorio (2020-2023) e ha prontamente inviato la proposta tariffaria all'ARERA. Sostanzialmente il Piano Economico Finanziario (PEF) regolatorio evidenza un andamento tariffario, e di conseguenza un Valore dei Ricavi Garantiti (VRG), costante nel tempo con il solo riconoscimento dell'inflazione annua. In questa fase è ancora in corso la validazione dei dati da parte dell'ARERA.
Acquedotto del Fiora
Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002 e nel corso del 2020 prorogata fino al 2031.
Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-2019, in data 27 Luglio 2018 l'AIT, sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG ed i Teta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.17/2018 del 27 Luglio 2018). A seguito di ulteriori approfondimenti sui maggiori fabbisogni per investimenti di AdF legati alla qualità tecnica, il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con Deliberazione n. 10/2019 del 1° Luglio 2019 ha prodotto e trasmesso ad ARERA una nuova proposta tariffaria con rimodulazione della scadenza concessoria al 2031, che l'Autorità ha infine approvato con Delibera 465/2019/R/IDR del 12 Novembre 2019, confermando i livelli dei teta 2018- 2019 proposti in origine. In data 27 Novembre 2020 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2018 e 2019 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria in regime MTI-3, fissando i VRG ed i Teta degli anni 2020-2023 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.6/2020 del 27 Novembre 2020). Tale proposta tariffaria è stata poi trasmessa

dall'EGA toscano ad ARERA ed approvata dalla stessa ARERA in data 2 marzo 2021. I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 112,1 milioni ed una quota di FoNI pari ad € 10,9 milioni.
L'evoluzione del quadro regolato dell'Idrico in Italia, delineatosi già a seguito della 643/2013, aveva segnato un punto fondamentale a favore della stabilità e bancabilità dei Gestori con crescente rassicurazione presso gli Istituti finanziatori, avendo in essa l'Autorità sancito una formale garanzia circa il raggiungimento ed il mantenimento, in termini attuali e prospettici, dell'equilibrio economicofinanziario della gestione del SII. L'ARERA, con l'MTI-3 ha sostanzialmente mantenuto le logiche di fondo del previgente metodo tariffario ed i principi di base a tutela della continuità e sostenibilità economica-finanziaria delle gestioni idriche.
Un sistema regolatorio attento alla calibrazione dei flussi finanziari in relazione agli investimenti da realizzare costituisce infatti elemento indispensabile per poter permettere all'Azienda di perseguire la propria mission, come dimostra l'avvenuta sottoscrizione del Finanziamento Strutturato del 30 Giugno 2015.
In merito al finanziamento bancario strutturato sottoscritto il 30 Giugno 2015, nel mese di febbraio 2020, a valle delle interlocuzioni iniziate già dal 2019, è stato sottoscritto l'Atto Modificativo del Contratto di Finanziamento che ha rivisto alcune condizioni del contratto in essere; in particolare:
- Estensione temporale del piano di rimborso del debito che avrà come nuova scadenza il 31/12/2029;
- Tasso di interesse: Euribor a sei mesi più 1,90%;
- modifica alla strategia di hedging che prevede una copertura del tasso pari al 60% del finanziamento;
- Garanzia autonoma a prima richiesta di Acea Spa;
- Commissioni di agenzia: 150.000 euro all'anno.
Al fine di garantire la copertura del rischio sui tassi di interesse per il periodo successivo alla data di scadenza dei Contratti Derivati (Interest Rate Swap) in essere, si è resa necessaria la sottoscrizione di ulteriori quattro nuovi contratti derivati, integrativi e in aggiunta a quelli già in essere, di tipo Interest Rate Swap forward started, con data di inizio 30/06/2022 e data di scadenza 31/12/2029 il cui tasso di interesse fisso è pari al 0,51%.
Mediante tali contratti sarà quindi garantita la continuità della strategia di hedging stabilita dal Contratto di Finanziamento sottoscritto il 30/06/2015.
Umbra Acque
In data 26 Novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.
La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.
La tariffa applicata agli utenti per l'anno 2019 è quella determinata dalla Delibera n.489/2018/R/idr del 27 Settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per il biennio 2018 - 2019, precedentemente proposto dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018. Si informa infine che in data 29 Dicembre 2018, è stata predisposta ed inviata formalmente all'AURI e all'ARERA l'istanza di estensione della durata dell'affidamento al 31 Dicembre 2031 ex artt. 5.2 e 5.3 della Convenzione e Delibera 656/2015/R/IDR. Si evidenzia inoltre che la determinazione del nuovo piano tariffario per il periodo regolatorio 2020-2023 (MTI-3), all'interno della quale è incluso l'esito dell'istanza di estensione della durata dell'affidamento dal 4 Marzo 2028 al 31 Dicembre 2031 e dell'acquisizione del nuovo finanziamento strutturato collegato ad un PEF regolatorio bancabile, potrebbero riflettersi in maniera significativa sull'operatività dell'azienda e, quindi, sul perseguimento degli scopi istituzionali della Società.
La tariffa applicata agli utenti per la predisposizione del VRG dell'esercizio 2020 è quella determinata sulla base del Piano Economico Finanziario redatto a corredo del Metodo Tariffario Idrico 2 (MTI-2), a fronte della Delibera n.489/2018/R/idr del 27/09/2018 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2018-2019 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018, secondo i nuovi criteri stabiliti con la Deliberazione 665/17 (TICSI). L'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 10 del 30 Ottobre 2020 ha approvato la proposta tariffaria MTI-3 per il quadriennio 2020-2023 (Piano Tariffario o PT), il relativo Piano Economico e finanziario regolatorio (PEF Regolatorio) ed il correlato Piano degli interventi (PdI), approvando nello stesso atto deliberativo l'estensione del termine di durata della concessione al 31 Dicembre 2031.
Geal
La Società gestisce il Servizio idrico Integrato nel Comune di Lucca in base alle Convenzioni di gestione con l'ente locale aventi scadenza naturale il 31 Dicembre 2025 aggiornata nel corso del 2013 per tener conto del protocollo di intesa siglato con l'AIT il 29 Novembre 2011 e nel 2016 ai sensi della Delibera ARERA n. 656/2015. In merito alle tariffe, si segnala che ARERA ha approvato il piano per il quadriennio 2016-2019 con la delibera n.726 del 26 Ottobre 2017 ed ha approvato il relativo aggiornamento con la delibera 387 del 12 Luglio 2018, recependo anche l'istanza formulate da GEAL per il riconoscimento della componente OpexQt per € 180.000/annui. Riguardo al quadriennio 2020-2023, in base alle regole fissate dalla delibera ARERA n. 580 del 27 Dicembre 2019, GEAL ha fornito tutta la documentazione necessaria per l'elaborazione del nuovo piano nei primi mesi del 2020, secondo le scadenze fissate da AIT. Sulla base di tali dati e delle verifiche operate congiuntamente tra gli uffici dell'azienda e quelli dell'Autorità, è stata elaborata la predisposizione tariffaria per gli anni 2020-2023, approvata con delibera n.4 dell'AIT del 28 Settembre 2020. La dinamica degli incrementi tariffari prevista per il quadriennio 2020-2023 è analoga a quella approvata da ARERA nel 2018, sebbene le nuove regole del MTI-3 abbiano posto nuovi limiti ai gestori. Nelle more dell'approvazione della predisposizione tariffaria di cui sopra da parte di ARERA, come richiesto dalla normativa, la Società ha promosso altresì la modifica della Convenzione da parte del Comune di Lucca, così come previsto dalla delibera ARERA n. 580 del 27 Dicembre 2019. Tale modifica è stata recepita con delibera del Consiglio Comunale del 10 Dicembre 2020.
Servizio Idrico Integrato Terni Scpa
La Società gestisce il Servizio idrico Integrato nel Comune di Terni sulla base di quanto definito dalla pianificazione adottata dall'AURI e successivamente approvata dall'ARERA. Per l'anno 2020, la determinazione dell'equilibrio economico finanziario della società è ottenuta attraverso l'applicazione del metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio, deliberato dall'ARERA quale successiva evoluzione dei precedenti metodi.
Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe
Con la Deliberazione 580/2019/R/Idr l'ARERA ha approvato la metodologia tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 (MTI-3), fissando al 30 Aprile 2020 il termine entro il quale l'Ente di governo dell'ambito, o altro soggetto competente, avrebbe dovuto trasmettere, ai fini dell'approvazione da parte dell'Autorità, il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria. Nella stessa Delibera sono state anche definite le modalità e tempistiche di applicazione dei corrispettivi all'utenza correlati al processo di approvazione tariffaria.
Rileva evidenziare che a seguito della situazione emergenziale COVID-19 che ha spinto l'Autorità a differire diversi termini previsti dalla regolazione per i settori regolati, il termine del 30 Aprile 2020 fissato nella Delibera 580/2020 è stato posticipato dapprima al 30 Giugno 2020 (Deliberazione 59/2020/R/COM) e, da ultimo, al 31 Luglio 2020 (Deliberazione 235/2020/R/idr).
Nelle more dell'aggiornamento tariffario in attuazione della nuova metodologia tariffaria MTI-3, restano comunque valide per l'annualità 2020 le tariffe calcolate sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal piano economico finanziario già approvato nell'ambito delle vigenti predisposizioni tariffarie (ovvero quello relativo all'aggiornamento biennale 2018-2019 approvato dall'ARERA o, in quanto non ancora intervenuta tale approvazione, quello deliberato dagli EGA o soggetti competenti).
Con specifico comunicato agli operatori del 5 Febbraio 2020, l'ARERA ha tenuto ad evidenziare che le verifiche relative alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli EGA ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, e non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte della stessa Autorità, saranno completate nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr. L'ARERA, nello stesso comunicato, ha anche precisato che, per il biennio 2018-2019, restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio.
Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggiornata dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019, all'aggiornamento biennale tariffario 2018-2019 e alla predisposizione tariffaria 2020-2023.
| Società | Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") |
Status aggiornamento biennale (2018 – 2019) | Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
|---|---|---|---|
| ACEA Ato2 | In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato premio qualità. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in data 15 Ottobre 2018. L'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. in data 13 Novembre 2018 con delibera 572/2018/R/Idr La Conferenza dei Sindaci ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA in data 10 dicembre 2018. |
In data 27 novembre 2020, l'EGA ha approvato la tariffa del periodo regolatorio 2020-2023 con delibera n.6/2020 Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA – il termine di novanta giorni previsti dalla deliberazione 580/2019 scadono a fine febbraio 2021. |
| ACEA Ato5 | È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc. ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 Novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 Dicembre 2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli Opexqc. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 in data 1° Agosto 2018. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 14 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del 27 dicembre 2019. In data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 con delibera n.1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023 |
| GORI | In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal 2017. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA |
In data 18 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del 27 dicembre 2019. L'ARERA non ha ancora diffidato l'EIC e l'EIC non ha ancora convocato la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione tariffaria |
| Acque | In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in data 9 Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione dell'aggiornamento 2018-2019). |
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 Dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 Ottobre 2018 ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.7 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a marzo 2021 |
| Publiacqua | In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 l'aggiornamento biennale 2018-2019 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
In data 26 giugno 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.3 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020- 2023 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
| Acquedotto del Fiora |
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Nelle more dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio Direttivo dell'AIT ha anche approvato l'istanza di allungamento della concessione al 31 dicembre 2031, presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal Consiglio Direttivo dell'AIT il 1 luglio 2019. E' stata quindi presentata la proposta tariffaria aggiornata con la previsione di allungamento al 2031 che comunque ha confermato l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019 già approvati da AIT con la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto ad approvare l'aggiornamento biennale (con una |
In data 26 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.6 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a fine febbraio 2021. |
piccola rettifica sugli OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la Delibera 465 del 12 novembre 2019. Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. In data 28 settembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.4 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 I termini per l'approvazione da parte di ARERA sono scaduti a fine dicembre 2020. Acea Molise A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, sia per il Comune di Campagnano di Roma (RM) che per il Comune di Termoli (CB), comuni dove Crea Gestioni svolge il SII , né l'Ente Concedente né l'Ente d'Ambito di riferimento hanno presentato alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, La Società ha provveduto ad inoltrare in autonomia le proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario 2018-2019. Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma (RM) vista l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha provveduto a presentare ad inizio gennaio 2019, istanza all'ARERA per adeguamento tariffario 2018-2019 peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si è ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai soggetti competenti. Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta Comunale di Termoli con delibera del 17.12.2019 ha approvato l'adeguamento della Convenzione preesistente alla Convenzione tipo, ha prolungato la scadenza della stessa al 31 dicembre 2021, ed ha confermato l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. Sono in corso le interlocuzioni con l'EGAM per la predisposizione tariffaria 2020-2023. Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 e a fine febbraio 2020 si è conclusa l'istruttoria da parte degli Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente Idrico Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione definitiva da parte del Comitato Esecutivo dell'EIC. In data 29 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del 27 dicembre 2019. L'ARERA non ha ancora diffidato l'EGA e l'EGA non ha ancora convocato la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione tariffaria Nuove Acque In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato le tariffe In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. In data 27 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.5 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a fine febbraio 2021. Umbra Acque In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 Dicembre 2016. L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489 del 27 Settembre 2018 L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 30 ottobre 2020 con delibera n.10 L'ARERA ha approvato la stessa con deliberazione 36/2021 del 2 febbraio 2021 SII Terni S.c.a.p.a. In data 29 aprile 2016 con delibera n. 20 l'AURI ha il moltiplicatore tariffario per il quadriennio 2016-2019 e con la determina n. 57 ha approvato il conguaglio delle partite pregresse. L?ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 con deliberazione 290/2016 del 31 maggio 2016 Con deliberazione del consiglio direttivo dell?AURI n. 64 del 28-12-2018 è stato approvato l'aggiornamento biennale 2018-2019. L?ARERA ha approvato con propria deliberazione del 20 settembre 2018 464/2018 l'aggiornamento biennale 2018- 2019. L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione dell'Assemblea dei Sindaci n. 12 del 30 ottobre 2020 L'ARERA ha approvato con deliberazione 553/2020 del 15 dicembre 2020.
Per maggiori dettagli in merito all'argomento si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi dell'esercizio 2020 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3 poiché sono in corso le interlocuzioni con i rispettivi EGA. I dati sono comprensivi anche dei conguagli delle partite passanti e della componente Fo.NI.
| Società | Ricavi da SII (valori pro quota in € milioni) |
FONI (valori pro quota in € milioni) |
|---|---|---|
| ACEA Ato2 | 655,2 | FNI = 42,5 AMMFoNI = 11,0 |
| ACEA Ato5 | 80,7 | FNI = 3,7 AMMFoNI = 4,2 |
| GORI | 199 | AMMFoNI = 3,2 |
| Acque | 73,8 | AMMFoNI = 4,3 |
| Publiacqua | 99,1 | AMMFoNI = 12,1 |
| AdF | 112,1 | AMMFoNI = 10,9 |
| Gesesa | 13,4 | AMMFoNI = 0,1 |
| Geal | 8,3 | AMMFoNI = 0,8 |
| Acea Molise | 5,3 | - |
| SII | 16,1 | FNI = 0,2 |
Bilancio Consolidato 2020
| Società | Ricavi da SII (valori pro quota in € milioni) |
FONI (valori pro quota in € milioni) |
|---|---|---|
| AMMFoNI = 1,8 | ||
| Umbra Acque | 32,6 | - |
Infrastrutture Energetiche
Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo
| Dati operativi | U.M | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia Prodotta | GWhe | 524 | 572 | (48) | (8,5 %) |
| Energia Termica prodotta | GWht | 41 | 52 | (11) | (21,4 %) |
| Energia Elettrica distribuita | GWh | 9.096 | 9.849 | (753) | (7,6 %) |
| Nr. Clienti | N/1000 | 1.644 | 1.641 | 2 | 0,2 % |
| Km di Rete | km | 30.785 | 30.627 | 158 | 0,5 % |
| Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 696,7 | 682,5 | 14,2 | 2,1 % |
| Costi | 283,8 | 290,6 | (6,8) | (2,3 %) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 412,9 | 392,0 | 21,0 | 5,4 % |
| Risultato operativo (EBIT) | 227,2 | 237,7 | (10,5) | (4,4 %) |
| Dipendenti medi (n.) | 1.353 | 1.354 | (1) | (0,1 %) |
| Investimenti | 325,1 | 287,8 | 37,4 | 13,0 % |
| Indebitamento finanziario netto | 1.566,7 | 1.320,5 | 246,2 | 18,6 % |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Infrastrutture Energetiche Adjusted* | 412,9 | 392,0 | 21,0 | 5,4 % |
| Margine operativo lordo GRUPPO | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| Peso percentuale | 35,7 % | 37,6 % | (1,9 p,p,) |
L'EBITDA al 31 Dicembre 2020 si è attestato a € 412,9 milioni e registra un incremento di € 21,0 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019. Tale variazione è imputabile in via prevalente alla società areti (+ € 26,5 milioni) ed è principalmente attribuibile: (i) alla perequazione dei ricavi di distribuzione per il diverso valore dei parametri tariffari; (ii) alla variazione delle consistenze ed il diverso profilo di consumo negli scaglioni e perequazione anni precedenti; (iii) all'accounting regolatorio (+ € 6,0 milioni) quale remunerazione degli investimenti al netto delle quote di ammortamento (+ € 8,2 milioni) e quota di ricavi correlati allo swap dei contatori 1G (+ € 1,2 milioni); (v) al bilanciamento energetico positivo come da Delibera ARERA 162/20 (+ € 11,7 milioni) e (vi) nonché per gli effetti legati alla riduzione delle perdite di rete (+ € 7,6 milioni).
Con riferimento al bilancio energetico, al 31 Dicembre 2020 areti ha distribuito ai clienti finali 9.096 GWh registrando un decremento del 7,6% rispetto a quanto distribuito nel 2019.
L'EBITDA della pubblica illuminazione è negativo per € 2,0 milioni in riduzione rispetto al 31 Dicembre 2019 per circa € 3,9 milioni per effetto di guasti e mancate autorizzazioni per le nuove realizzazioni.
Acea Produzione contribuisce all'EBITDA per complessivi € 32,5 milioni in riduzione rispetto al 31 Dicembre 2019 per € 6,2 milioni prevalentemente in conseguenza delle minori quantità e dell'effetto prezzo.
Infine l'EBITDA del comparto fotovoltaico risulta pari ad € 12,0 milioni, in crescita di € 8,5 milioni in prevalenza per effetto della variazione di perimetro.
L'organico medio risulta in linea con l'esercizio precedente; si specifica che le nuove società fotovoltaiche non hanno personale dipendente.
Il risultato operativo risente in via principale dei maggiori ammortamenti e svalutazioni di periodo, in linea con l'incremento degli investimenti. Inoltre, sull'incremento di periodo incide l'effetto dell'accelerazione degli ammortamenti (iniziata a fine esercizio 2019) sui contatori elettrici di prima generazione, secondo il piano di swap, relativo all'installazione dei contatori di seconda generazione.
Gli investimenti si attestano a € 325,1 milioni e per quanto concerne areti (€ 282,6 milioni) si riferiscono al rinnovamento e ampliamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori; gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. A partire dal precedente esercizio è stato attuato il cosiddetto "Piano di Resilienza" che si sostanzia in interventi su cabine secondarie e sulla rete MT e BT e si riferisce ad interventi mirati a contenere la probabilità di disalimentazione a fronte dei principali fattori di rischio incidenti sulla rete.
Gli investimenti realizzati da Acea Produzione ammontano a € 14,8 milioni in via principale per i lavori di manutenzione straordinaria delle Centrali idroelettriche di Orte, Sant'Angelo e Salisano e di quelle termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini. Si segnalano altresì gli investimenti sostenuti da Acea Solar per le attività propedeutiche alla costruzione degli impianti fotovoltaici pari ad € 17,6 milioni.
L'indebitamento finanziario netto si è attestato, al 31 Dicembre 2020 ad € 1.566,7 milioni e presenta una variazione in aumento pari ad € 246,2 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019, imputabile per € 12,7 milioni alla variazione di perimetro e per € 200,7 milioni ad areti come conseguenza del crescente volume degli investimenti, nonché alle dinamiche del cash flow operativo.

Eventi significativi dell'esercizio 2020
GALA
Con delibera 50/2018/R/eel del 1° febbraio 2018 l'Autorità ha approvato un meccanismo di riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema.
Al 31 Dicembre 2020 il credito complessivo maturato dalla Società ammonta ad € 73,7 milioni comprensivo degli interessi fatturati. Tali interessi sono stati esclusi dal meccanismo di reintegro degli oneri generali con delibera 300/2019/R/EEL e successivamente riammessi al meccanismo con delibera 495/2019/R/EEL.
Con la circolare N. 2/2020/ELT del 30 Gennaio 2020, CSEA ha provveduto alla predisposizione di una modalità di integrazione delle istanze già presentate al fine di reintegrare la quota relativa agli interessi moratori fatturati secondo quanto inizialmente previsto dall'art. 1.4 lettera a), num. iv) della deliberazione 50/2018//R/EEL. In data 18 Febbraio 2020 è stata inoltrata formale richiesta di partecipazione al meccanismo di reintegro degli interessi moratori fatturati ed è pervenuto l'importo richiesto pari a 2,9 milioni di euro con data valuta 30 Marzo 2020.
In data 27 Dicembre 2019 è stata altresì emanata la delibera 568/2019/R/EEL che prevedeva il reintegro dei crediti altrimenti non recuperabili afferenti ai servizi di rete analogo al modello relativo al riconoscimento degli oneri generali di sistema non incassati. Tale meccanismo è stato confermato dalla deliberazione 461/2020/R/EEL pubblicata in data 19/11/2020, con cui sono state meglio definite le modalità di accesso all'istanza di reintegro. Con tale deliberazione sono stati riconosciuti i corrispettivi tariffari per servizi di misura, distribuzione e trasmissione dell'energia elettrica, le componenti tariffarie UC3 e UC6 e alcuni contributi per prestazioni specifiche, in riferimento a fatture scadute da almeno 12 mesi, al netto di una franchigia pari al 10%.
L'Autorità ha fissato la data del 30 Giugno 2021 come limite per presentare la domanda di ammissione al meccanismo, concedendo tuttavia ai DSO, la possibilità, di richiedere un acconto pari al 50% dell'ammontare di reintegrazione spettante con richiesta da inviare entro il 7 Dicembre 2020 con accredito entro il 31 Dicembre 2020. Areti S.p.A. ha pertanto deciso di beneficiare di tale possibilità inviando istanza di partecipazione in data 4 Dicembre 2020. L'importo complessivo per i servizi di rete afferenti a Gala per le tariffe di rete non riscosse ammonta a circa € 11,0 milioni mentre la quota corrisposta da CSEA con data valuta 30 Dicembre 2020 a titolo di acconto è stata pari a € 5,4 milioni.
Allo stato della situazione, anche tenuto conto delle modifiche del quadro regolatorio derivanti dall'approvazione del meccanismo di reintegro degli oneri generali che si sono succedute nel corso del tempo, si è proceduto prudenzialmente a rilevare la riduzione di valore del credito di areti verso Gala maturato.
Si segnala, inoltre, che con deliberazione n. 583 del 20 novembre 2018, l'ARERA ha rigettato il reclamo presentato da Gala Power S.r.l., società del Gruppo Gala, avverso il rifiuto di areti di stipulare con la medesima società un contratto di trasporto, stante l'acclarata esistenza di un unico centro decisionale sussistente tra Gala Power e la sua controllante Gala, alla luce della significativa esposizione debitoria maturata da quest'ultima nei confronti di areti. Contro il provvedimento dell'Autorità, Gala Power ha presentato ricorso innanzi al TAR Lombardia - Milano, Sez. I, con sentenza n. 1936 pubblicata il 2 settembre 2019 e non notificata. Tale sentenza è stata impugnata innanzi al Consiglio di Stato in data 29 Novembre 2019.
Si segnala, altresì, che con deliberazione n. 181 del 14 Maggio 2019, l'ARERA ha rigettato il reclamo presentato dalla EEMS Italia S.p.A., anch'essa società del Gruppo Gala, avverso il rifiuto di areti di stipulare con la medesima società un contratto di trasporto, ritenendo infondata la pretesa avanzata dal reclamante sulla base del fatto che esso, non avendo instaurato alcun rapporto diretto o indiretto, con almeno un cliente finale, non ha soddisfatto la condizione obbligatoriamente prevista dalla regolazione ai fini della validità conclusione del contratto di trasporto. A seguito di tale rigetto, EEMS notificava ricorso dinanzi al TAR Lombardia in data 25 luglio 2019. In data 27 agosto 2019, EEMS Italia chiedeva nuovamente di stipulare un contratto di trasporto. A fronte della richiesta di chiarimenti trasmetta dalla Società, EEMS Italia S.p.A. provvedeva a presentare un nuovo reclamo all'ARERA che veniva nuovamente rigettato in data 4 agosto 2020 (deliberazione n. 304 del 4 agosto 2020). Anche detto provvedimento veniva impugnato da EEMS dinanzi al TAR Lombardia con ricorso per motivi aggiunti.
Si evidenzia che con la sentenza n. 270 del 6 febbraio 2019 il TAR Lombardia ha respinto in toto il ricorso presentato da Gala S.p.A. per impugnazione della Delibera ARERA 109/201/R/EEL del 6 Marzo 2017 in tema di garanzie per l'esazione degli oneri generali del sistema elettrico. Pende appello dinanzi al Consiglio di Stato ed areti SpA si è costituita ad opponendum.
Progetti di innovazione tecnologica
Progetto contatori digitali 2G
In un contesto tecnologico ed energetico sempre più avanzato areti ha avviato il progetto "Contatori Digitali 2G" con l'obiettivo di sostituire il sistema di contatori elettrici di prima generazione con il sistema di Smart Metering 2G in ottemperanza a quanto richiesto dall'ARERA nella delibera 306/2019/R/eel.
A tal proposito areti, ad aprile 2019, aveva avviato la procedura di selezione del fornitore degli apparati di campo (contatori e concentratori) e del relativo Sistema di Acquisizione Centrale (Centro Gestione) che si è conclusa nel mese settembre 2019 con la pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione.
Il fornitore selezionato per l'approvvigionamento del sistema Smart Metering 2G è Enel Global Infrastructure & Networks.
Conseguentemente alla conclusione della procedura di gara, in data 14 Settembre 2019 era stata sottomessa all'ARERA la Richiesta di Autorizzazione al Riconoscimento degli Investimenti (RARI), sulla quale sono stati effettuati a partire dal mese di gennaio 2020 ulteriori affinamenti, fino ad arrivare alla nuova sottomissione del 8 aprile 2020. In data 30 Aprile 2020 areti ha ricevuto da parte dell'ARERA, una comunicazione degli esiti delle attività istruttorie nella quale è stata dichiarata approvabile la richiesta, ma in relazione all'evoluzione dell'emergenza sanitaria in corso e delle azioni di contrasto alla diffusione dell'epidemia COVID 19, è stato richiesto ad areti un aggiornamento del piano entro il 30 Giugno 2020, con facoltà di richiedere di posticipare il suddetto termine. Areti ha formalizzato richiesta di posticipo della presentazione del piano aggiornato entro il 15Luglio 2020. A seguito della

presentazione in data 14 Luglio 2020 del piano aggiornato, l'ARERA con delibera n. 293/2020 del 28 Luglio 2020, ha approvato il PMS2 di areti, come aggiornato il 14 Luglio 2020 e fissato la data di avvio del PMS2 di areti al 1° gennaio 2021, ammettendo gli investimenti relativi al sistema di smart metering 2G di areti al regime specifico di riconoscimento dei costi di capitale, a partire dalla medesima data.
In considerazione della contingenza correlata al Coronavirus e compatibilmente con le restrizioni ed i vincoli operativi per il contenimento della diffusione del virus, sono state avviate le installazioni dei concentratori nel mese di luglio 2020 e dei primi contatori 2G (Pilota) nel mese di settembre 2020, a cui è seguito, in continuità operativa, l'avvio della sostituzione massiva dei contatori nel mese di ottobre 2020. Al 31 dicembre 2020 le installazioni effettuate sono risultate pari a circa 3.000 concentratori e circa 59.000 contatori, superando gli obiettivi fissati nella RARI.
Conseguentemente all'avvio delle prime installazioni in campo degli apparati concentratori (luglio 2020) e meter 2G (settembre 2020) per le quali seguiranno maggiori dettagli nel seguito del documento, sono in corso dei tavoli di monitoraggio, che coinvolgono diverse unità aziendali, sui processi/sistemi impattati dal processo di misura 2G già in corso:
- l'installazione e configurazione in campo dei meter 2G;
- l'acquisizione registri e curve sul centro gestione;
- validazione e pubblicazione di registri e curve.
Le attività di sviluppo della mappa applicativa continuano senza sosta e l'ultima milestone del 7 agosto ha visto il rilascio in produzione di tutte le nuove funzionalità previste per la wave 3.
EData Lake unico di areti
Il quarto trimestre del 2020 ha visto il consolidarsi della iniziativa progettuale areti, nata nel 2018 in partership con SAS Institute, avente l'obiettivo di rendere disponibile in un ambiente di analisi i dati di interesse nell'esercizio del business della distribuzione. L'infrastruttura di calcolo è in esercizio su ambiente Google Cloud. Le attività si esplicano a partire dal processo di definizione di modello dati fino a quello di rilascio in ambiente di analisi, compresa all'attività di gestione della infrastruttura. Le attuali fonti per l'approvvigionamento dei dati sono: SAP HGP, il server extranet, server ftp di fornitori terzi, specifici database Oracle.
Dal punto di vista della integrazione dati, ad oggi risultano essere disponibili:
- Sistema di tele-gestione 1G, sia per i misuratori LANDIS che GME
- Sistema cartografico aziendale GIS
- Rilievo Rete di bassa Tensione integrato in tutti i suoi ambiti tabellari
- SAP (IS-U e MDM)
- Sistema TESS (qualità commerciale).
- Dati meteorologici RadarMeteo consuntivi e previsionali.
- SAP PM
- SAP MM
- SAP IS-U PDFM
- Sistema di telecontrollo
Sono in corso le attività di integrazione dati, secondo le priorità dettate dal business, con riferimento al Centro Gestione 2G.
Progetto Diagnostica e monitoraggio della rete
Il progetto si articola secondo tre linee di azione principali:
- Diagnostica di Cabina Primaria
- Diagnostica di Cabina Secondaria
- Diagnostica sulle Linee aeree
1. Diagnostica di Cabina Primaria con Drone UGV
Il progetto prevede lo sviluppo di un prototipo di drone terrestre UGV (Unmanned Ground Vehicle) per l'ispezione autonoma o pilotata da remoto della Cabina Primaria. Il drone UGV AUTONOMUS dispone di sensori per la rilevazione di parametri ambientali (sensori di temperatura; di scariche parziali, videocamere) e di sensori per muoversi autonomamente nell'ambiente (lidar, GPS e fotocamere). Esegue in autonomia piani di ispezione e può essere controllato da remoto per verifiche e operazioni di security mirate mediante radiocomando. Il sistema può trasmettere le informazioni di ispezione anche ad un operatore posto in una località diversa dal luogo delle operazioni.
Nel corso del 2020 è proseguita l'attività di ottimizzazione del prototipo Autonomus, sviluppato nel 2019, per il monitoraggio della Cabina Primaria. Nello Specifico, sul fronte progetto AUTONOMUS, si sono conclusi gli sviluppi per ottimizzare le funzioni di guida autonoma, puntamento e monitoraggio del prototipo. si è concluso lo sviluppo di una stazione di ricovero e ricarica che renderà il drone completamente autonomo in un futuro esercizio operativo ed è stata avviata l'attività di realizzazione di una stazione di controllo per la gestione del drone da sistema centrale. Nell'ambito di questo progetto è stato anche sviluppato e brevettato un sistema di trasmissione del segnale ad ultrasuoni delle Scariche Parziali. Il sistema viene adoperato quando il sensore delle scariche parziali e lo strumento di monitoraggio non possono essere collegati via cavo. Ad esempio se applicati su droni UAV o su robot su ruote o cingoli UGV.
2. Diagnostica di Cabina Secondaria (CS-Plus):
Il progetto prevede la sperimentazione di una soluzione integrata IOT per servizi di monitoraggio, diagnostica e gestione da remoto: es. parametri ambientali, gestione digitale accessi, etc. Nel corso del 2019 è stata effettuata l'attività di Scouting per l'implementazione di POC concluso nel 2020 sia per la parte di sensoristica di periferia che per la parte di gestione centrale della
raccolta del dato mediante piattaforma IOT. Nel 2020 è stata realizzata una sperimentazione con diversi fornitori che ha portato al consolidamento della soluzione e alla definizione della specifica lato architettura di periferia; è in test inoltre una soluzione per il controllo accessi intelligenti.
3. Diagnostica sulle Linee aeree
Il progetto prevede la combinazione di analisi periodiche delle immagini da satellite mediante algoritmi di intelligenza artificiale (atte ad individuare interferente antropiche e/o vegetative) e ispezioni mirate con droni al fine di abilitare un processo di monitoraggio continuo della Rete aerea.
Nel corso del 2020 è stata sviluppata e messa in esercizio la piattaforma di gestione del processo ed avviato l'esercizio del processo stesso. Il processo è stato riscontrato come di alto valore innovativo sia dall'osservatorio Droni e che dall'osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano.
Progetto Automazione di Cabina Primaria
Il progetto prevede la definizione di una nuova architettura del Sistema di Protezione Comando e Controllo della Cabina Primaria (CP) orientata alla riduzione / semplificazione dei cablaggi di bassa tensione, all'utilizzo di protocolli standard evoluti di comunicazione tra le apparecchiature in campo ed il Sistema di Protezione Comando e Controllo, nonché verso il Sistema di Telecontrollo. È inoltre prevista la definizione e implementazione di comandi sintetici di telecontrollo e automazioni; la predisposizione all'accesso ai dati da remoto in CP per finalità manutentive e di analisi. L'emergenza Covid ha fortemente impattato sull'attività programmata. Nel corso del 2020 sono tuttavia stati eseguiti corsi sul nuovo apparato periferico di Telecontrollo in CP, è stato allestito presso l'impianto di Collatina un laboratorio per verificare la comunicazione tra l'apparato periferico e le nuove protezioni digitali di tipo unificato Enel. Le prove non hanno dato esito soddisfacente e si stanno valutando scenari alternativi per la realizzazione delle funzionalità indicate.
Realizzazione Rete di Telecomunicazioni areti
Il progetto TLC prevede la realizzazione nel corso del 2020-2021 di una rete in fibra ottica ad alta velocità ed affidabilità che rilegherà tutte le cabine primarie; queste rappresenteranno l'ossatura principale della rete da cui verranno rilanciati) tutti i servizi di smart grid. Questa struttura di rete garantirà sicurezza e affidabilità nel transito delle informazioni tra il centro e la periferia, utile a consentire oltre ad una corretta funzionalità dei sistemi di Operation Technology e dei sistemi di gestione della rete, anche il telecontrollo delle apparecchiature installate in cabina secondaria e ove possibile i punti di misura e altri tipi di sensori, allo scopo di veicolare presso i sistemi centrali tutte le informazioni acquisite attraverso sensori e apparati di campo; tale rete permetterà inoltre di implementare l'automazione evoluta in molte cabine secondarie, in modo da migliorare sensibilmente la qualità del servizio elettrico.
Nel corso di tre anni saranno collegate in fibra ottica (proprietaria o in IRU) le cabine primarie e circa un migliaio di cabine secondarie. Tale obiettivo sarà reso possibile grazie alla sinergia tra le attività di ottimizzazione della rete elettrica e quelle di posa della fibra ottica che permetterà di ridurre sostanzialmente l'impatto sul territorio riducendo i disagi per la cittadinanza.
Illuminazione Pubblica
Al 31 Dicembre 2020 sono proseguite regolarmente le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza concordate con Roma Capitale e realizzati nuovi punti luce nell'ambito degli interventi di reingegnerizzazione e valorizzazione dell'illuminazione. Per ciò che attiene il Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da Areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A. La posizione assunta da Roma Capitale pone perciò delle possibili criticità in relazione sia alla prosecuzione del servizio per conto di Acea S.p.A. che al recupero di quanto fatturato e non corrisposto da Roma Capitale alla data del 31 Dicembre 2020 per lo svolgimento del Servizio di Illuminazione Pubblica.
Produzione di energia elettrica
Il sistema di produzione di Acea Produzione è oggi costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 225,2 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), cinquantadue impianti fotovoltaici (con una potenza installata pari a 8,6 MWp), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle; quest'ultima è costituita da un moderno impianto di cogenerazione ad alto rendimento, in sostituzione del precedente impianto a ciclo combinato; la nuova centrale è costituita da due motori alimentati a gas metano ad alta efficienza ciascuno con una potenza elettrica di 9,5 MW, per un totale di 19 MW, oltre che da tre caldaie di integrazione e 6 serbatoi di accumulo. La centrale nell'attuale configurazione, oltre a vendere energia elettrica sul Mercato a Pronti dell'energia nelle ore più remunerative, fornisce energia elettrica in SEU al totale delle utenze elettriche del contiguo Depuratore Roma Sud e l'energia termica necessarie per l'erogazione del servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e Mezzocammino nel Comune di Roma.
Nel 2020 la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 468,6 GWh. Nel periodo, la produzione della Società si suddivide nella quota relativa alla produzione da impianti idroelettrici di 368,7 GWh, nella quota relativa alla produzione da impianti c.d. mini idro di 1,7 GWh, nella quota relativa alla produzione termoelettrica di 87,1 GWh e nella quota relativa alla produzione da fotovoltaico di 11,1 GWh. Il mix produttivo della Società si connota prevalentemente da fonti rinnovabili con una quota di produzione "verde" pari a circa il 90% del totale. Si segnala, inoltre, che circa il 60% della produzione complessiva risulta incentivata a seguito di investimenti di rifacimento idroelettrici o adesione al c.d. "conto energia" per quanto attiene il comparto fotovoltaico.
Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento la Società, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore ai quartieri Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 66,29 GWht, per un totale di 3.525 utenze servite (259 condomini e 3.266 unità immobiliari).
Cogenerazione
La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su tre aree: (i) la consulenza nel settore delle Esco, ed offerta di servizi legate agli obblighi di incremento dell'efficienza energetica di terze parti (esterne o interne al Gruppo Acea); (ii) la fornitura di servizio energia mediante gestione di impianti cogenerativi (o trigenerativi) e reti di teleriscaldamento e vendita dell'energia prodotta ai Clienti; e (iii) il coordinamento delle società del Gruppo relativamente ai progetti di efficienza energetica.
Il sistema di produzione della Società è costituito da un insieme di impianti cogenerativi, abbinati a reti di teleriscaldamento, per un totale di 4,0 MW di potenza elettrica installata in Umbria e nel Lazio. Le produzioni di energia termica e frigorifera sono in calo rispetto allo storico degli anni precedenti, a causa di una stagione invernale più mite rispetto allo scorso anno e al calo dell'assorbimento dei clienti direzionali (soprattutto sulla commessa Europarco) conseguente all'emergenza Covid-19. Al 31 Dicembre 2020, la Società ha realizzato un volume di produzione pari a circa 10,0 GWh (elettrica), 20,9 GWh (termica) e 9,9 GWh frigorifera.
Con riferimento alla centrale di trigenerazione di Europarco, è stato completato l'ampliamento dell'impianto che ha visto il raddoppio della potenza frigorifera installata in centrale con relativo aumento dello scomparto elettrico. È stata anche aggiunta una terza caldaia. Tutto il progetto è stato realizzato andando a riutilizzare e valorizzare gli impianti presenti nella centrale di Cinecittà World, in via di dismissione. Nel mese di dicembre è stata completata la procedura di gara per selezionare il fornitore che si occuperà dell'inserimento di un secondo cogeneratore da 400 kW nel sito.
Nel mese di aprile è stato messo a regime il nuovo assetto dell'impianto di Porta di Roma, caratterizzato dall'aggiunta di una caldaia di 3,3 MWt, nell'ambito di un progetto di modifica sostanziale autorizzato nel 2012. E' stato inoltre ammodernato il sistema di supervisione dell'impianto,
Nel mese di settembre sono stati completati i lavori di aggiunta della terza caldaia da 240 kW della centrale di Saxa Rubra. Contestualmente sono stati completati i lavori di ripristino e ammodernamento del telecontrollo dell'impianto.
Ecogena ha effettuato per conto di Acea Innovation le attività inerenti i servizi di progettazione e permitting dei primi 5 lotti del piano della mobilità del Gruppo Acea, si rende noto che, successivamente all'approvazione dell'offerta commerciale e alla redazione di apposito contratto, Ecogena ha provveduto alla consegna dei progetti delle infrastrutture di ricarica presso il Dipartimento competente del Comune di Roma in data 7 agosto 2020.
Successivamente a tale presentazione e ad incontri effettuati presso il Dipartimento della Mobilità del comune di Roma, è stato necessario procedere nelle attività con una fase di rimodulazione dei lotti presentati e di riprogettazione di alcune tavole progettuali. Successivamente a tali integrazioni il Dipartimento, con determina dell'11 Novembre 2020 ha approvato 115 colonnine di ricarica (pari ad 87 impianti) ed in una seconda seduta della Conferenza di Servizi (CdS) ha approvato ulteriori 19 impianti.
Successivamente alla CdS si è proceduto a redigere le richieste di licenze scavi per gli 87 impianti approvati in prima fase a cui seguiranno, nei primi mesi del 2021 anche le richieste di licenza per gli ulteriori 19 impianti.
Sono stati conclusi anche i procedimenti di gara per l'approvvigionamento dei materiali (a carico di AI) e delle prestazioni (Ecogena), pianificando i lavori che secondo i programmi, che attualmente non prevedono esigenze espresse dai municipi in fasi di approvazione licenze, inizieranno nella prima decade di Marzo 2021.
Nuove acquisizioni Fotovoltaico
Si segnala che nel corso del 2020, in linea con il Piano Industriale, il Gruppo ACEA ha proseguito le acquisizioni di società nel mercato fotovoltaico. Al 31 Dicembre 2020 le società acquisite sono 18 per una capacità installata complessiva pari a circa 33,6 MW; si rileva inoltre che nel corso del primo semestre è stato acquisito il 49% del capitale di Energia S.p.A. che ha una capacità installata complessiva pari a 7,7 MW. In ultimo si informa che nel mese di luglio è stato acquisito il 49% di Belaria S.r.l. con potenza installata di 3,0 MW.
ACEA ha, altresì, perfezionato l'acquisizione della società Fergas Solar SpA, proprietaria di un'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto solare da 20MW di potenza in Basilicata, e ha conseguito l'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto della potenza di 5MW su un proprio terreno industriale nel Lazio e per un portafoglio di 15MW sempre nel Lazio. Nello sviluppo del fotovoltaico greenfield, ACEA sta inoltre portando avanti un mix equilibrato di progetti, con particolare attenzione alle aree di natura industriale, e dispone complessivamente di una pipeline di sviluppo di oltre 400MW.
Fusione società Fotovoltaico
Si segnala che nell'ambito delle riorganizzazioni societarie dell'area infrastrutture energetiche, si è perfezionata nel mese di Luglio 2020 la fusione di alcune società fotovoltaiche, con effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° Gennaio 2020.
Ingegneria e Servizi
Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo
| Dati operativi | U.M | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero complessivo determinazioni analitiche | Numeri | 1.142.720 | 1.159.931 | (17.211) | (1,5 %) |
| Numero complessivo campioni | Numeri | 36.266 | 36.367 | (101) | (0,3 %) |
| Ispezioni in cantiere | Numeri | 14.904 | 12.481 | 2.423 | 19,4 % |
| Coordinamenti della Sicurezza | Numeri | 286 | 225 | 61 | 27,1 % |
| Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 88,9 | 79,0 | 9,9 | 12,6 % |
| Costi | 74,2 | 66,0 | 8,2 | 12,4 % |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 14,7 | 13,0 | 1,7 | 13,5 % |
| Risultato operativo (EBIT) | 10,3 | 10,5 | (0,3) | (2,4 %) |
| Dipendenti medi (n.) | 373 | 281 | 92 | 32,9 % |
| Investimenti | 6,6 | 1,8 | 4,8 | n.s. |
| Indebitamento finanziario netto | 31,1 | 6,7 | 24,4 | n.s. |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Ingegneria e Servizi | 14,7 | 13,0 | 1,7 | 13,5 % |
| Margine operativo lordo GRUPPO | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| Peso percentuale | 1,3 % | 1,2 % | 0,0 p,p, |
L'Area chiude il 2020 con un EBITDA di € 14,7 milioni manifestando un incremento rispetto al precedente esercizio per € 1,7 milioni (+ 13,5%). Tale variazione discende da effetti contrapposti che riguardano da un lato Acea Elabori che registra una riduzione di € 3,9 milioni per effetto dell'internalizzazione nelle società operative delle attività di ricerca perdite nonché per altri effetti legati alla rimodulazione delle attività sul TLC e dall'altro per effetto del consolidamento di SIMAM (+ € 5,2 milioni) società acquisita nel corso del mese di maggio. Nell'Area sono comprese anche Ingegnerie Toscane, società di ingegneria che svolge servizi ed attività di supporto tecnico nel settore idrico-ambientale e TWS società che opera prevalentemente nella realizzazione e ristrutturazione di opere strumentali all'esercizio del Servizio Idrico Integrato, ed in particolare di impianti per il trattamento delle acque – potabili e reflue – nonché servizi di progettazione e di ingegneria in quanto correlati alle attività di costruzione impianti. Tali società registrano rispettivamente un EBITDA di € 2,4 milioni e di € 1,7 milioni.
L'organico medio al 31 Dicembre 2020 si attesta a 373 unità e risulta in aumento rispetto al 31 Dicembre 2019 (erano 281 unità). Tale incremento è imputabile all'ingresso nel perimetro del Gruppo di SIMAM (+ 77 risorse) e dall'incremento registrato da Acea Elabori (+15 risorse).
Gli investimenti si attestano a € 6,6 milioni e riguardano principalmente attrezzature industriali acquistate da Acea Elabori (€ 4,2 milioni). La variazione di perimetro relativa a SIMAM contribuisce per € 2,4 milioni.
L'indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2020 è pari ad € 31,1 milioni in peggioramento di € 24,4 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019; tale variazione è imputabile ad Acea Elabori per € 29,2 milioni come conseguenza dell'incremento del fabbisogno generato dalle variazioni del circolante compensato in parte da TWS per € 6,5 milioni dovuto agli incassi per lavori svolti verso Publiacqua ed Umbriadue. Il consolidamento di SIMAM contribuisce al peggioramento dell'indebitamento finanziario per € 1,7 milioni.
Eventi significativi dell'esercizio 2020
In data 7 maggio 2020, è stato perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 70% del capitale di Simam S.p.A. (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti mobili per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico. Il progetto di acquisizione si configura come un'evoluzione dell'Area per assicurare efficienza e flessibilità nella gestione a supporto delle società operative, apportando valore al Gruppo e rafforzando il know-how interno, con la standardizzazione delle soluzioni realizzative e l'applicazione di nuove tecnologie nel campo della Progettazione e del Project Management. Da subito sono state avviate sinergie con l'avvio di cantieri di sviluppo e progetti di integrazione.
Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% della società, è pari a 30 milioni di Euro. L'accordo prevede la possibilità di acquisire ulteriori quote fino al 100% della società a partire dal 2023. Il contributo all'EBITDA previsto, su base annua, è di circa € 7 milioni. Si segnala, infine, che in data 24 Luglio 2020 è stato definito l'aggiustamento prezzo per un importo pari ad € 1,3 milioni.
Corporate
Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo
| Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 131,1 | 142,6 | (11,4) | (8,0 %) |
| Costi | 165,7 | 148,1 | 17,6 | 11,9 % |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (34,6) | (5,6) | (29,0) | n.s. |
| Risultato operativo (EBIT) | (55,7) | (24,3) | (31,4) | 129,22 % |
| Dipendenti medi (n.) | 700 | 668 | 32 | 4,7 % |
| Investimenti | 28,5 | 21,2 | 7,3 | 34,5 % |
| Indebitamento finanziario netto | 283,2 | 250,4 | 32,8 | 13,1 % |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) |
31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Corporate | (34,6) | (5,6) | (29,0) | n.s. |
| Margine operativo lordo GRUPPO | 1.155,5 | 1.042,3 | 113,2 | 10,9 % |
| Peso percentuale | (3,0 %) | (0,5 %) | (2,5 p,p,) |
Corporate chiude il 2020 con un livello negativo di EBITDA negativo pari a € 34,6 milioni in peggioramento di € 29,0 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019. La variazione è da ricondurre all'effetto combinato di più fenomeni tra i quali l'iscrizione nel 2019 della sopravvenienza pari a € 16,2 milioni per effetto della pronuncia del TAR che ha annullato il provvedimento sanzionatorio comminato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'aumento dei costi operativi in parte dovuti all'emergenza COVID, l'aumento del costo del lavoro (maggior numero delle risorse) e l'avvio di diversi progetti, compensati solo in parte da maggiori rifatturazioni alle società del Gruppo.
L'organico medio al 31 Dicembre 2020 si attesta a 700 unità, in lieve in aumento rispetto all'esercizio precedente (erano 668 unità).
Gli investimenti si attestano a € 28,5 milioni e, rispetto al 31 Dicembre 2019, si incrementano di € 7,3 milioni. Gli investimenti si riferiscono principalmente agli sviluppi informatici e hardware (+ € 7,1 milioni) e agli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali (+ € 0,2 milioni).
L'indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2020 è pari a € 283,2 milioni e registra un incremento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2019 di € 32,8 milioni. Tale variazione discende dal fabbisogno di Gruppo e di ACEA generato dagli investimenti e dalle dinamiche del cash flow operativo; si rileva inoltre che hanno avuto un ruolo determinante le acquisizioni, eseguite nel corso del periodo. In merito alla partecipazione in Alto Sangro Distribuzione Gas si rileva che il peggioramento è pari a € 19,7 milioni.
Eventi significativi dell'esercizio 2020
Non si segnalano eventi significativi nel periodo oggetto di osservazione.

Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente
Acea S.p.A. Collocato con successo un prestito obbligazionario di € 500 milioni emesso ai sensi del Programma EMTN della durata di nove anni
Facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 Gennaio 2020 e al perfezionamento dell'attività di bookbuilding, in data 29 Gennaio 2020 ha completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo in linea capitale pari a Euro 500 milioni, con scadenza il 6 Aprile 2029 e tasso dello 0,50% a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi, in forza del Base Prospectus, come da ultimo aggiornato in data 15 Luglio 2019 e successivamente integrato in data 27 Gennaio 2020 (le "Obbligazioni").
Le Obbligazioni sono destinate esclusivamente a investitori istituzionali dell'Euromercato. L'emissione ha avuto successo, ricevendo richieste pari a circa 3 volte l'ammontare delle Obbligazioni offerte, da investitori di rango primario e rappresentativi di numerose aree geografiche.
Le Obbligazioni hanno un taglio unitario minimo di Euro 100.000 e sono state collocate a un prezzo di emissione pari al 99,20%, che implica un rendimento pari a 0,59%. Le Obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata fissata per il giorno 6 Febbraio 2020. Da tale data le Obbligazioni saranno quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.
I proventi derivanti dall'emissione delle Obbligazioni saranno utilizzati per finanziare l'ordinaria attività della Società, nonché per sostenere gli investimenti previsti dal piano industriale per il triennio 2020-2022.
Acea S.p.A. Cresce nel settore della gestione e trattamento dei rifiuti
Acea ha perfezionato in data 22 Aprile un accordo per l'acquisizione del 60% del capitale rispettivamente delle società Ferrocart S.r.l. e Cavallari S.r.l. (che detiene il 100% di Multigreen S.r.l.), attive nello stoccaggio, trattamento e selezione di rifiuti.
Le società, titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli. Inoltre sono attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti, principalmente per conto di Corepla ("Consorzio Nazionale per la Raccolta, Riciclo e Recupero degli Imballaggi in Plastica"). Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% delle due società, è di circa 25 milioni di Euro. Le società saranno consolidate al 100% da Acea, con un contributo all'EBITDA previsto, su base annua, di circa 4,5 milioni di Euro.
Questa operazione rappresenta per Acea un importante passo in avanti nel percorso di crescita infrastrutturale nel settore del trattamento dei rifiuti e un ulteriore investimento nell'economia circolare, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2019- 2022 e con gli obiettivi di sostenibilità.
Acea S.p.A. Cresce nel settore della progettazione e realizzazione di impianti per l'ambiente e il trattamento delle acque
Acea ha perfezionato in data 7 Maggio un accordo per l'acquisizione del 70% del capitale della Simam S.p.A (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico.
Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% della società, è pari a 30 milioni di Euro. L'accordo prevede la possibilità di acquisire ulteriori quote fino al 100% della società a partire dal 2023.
La società sarà consolidata al 100% da Acea, con un contributo all'EBITDA previsto, su base annua, di circa 7 milioni di Euro.
Acea con l'acquisizione di Simam integra verticalmente le proprie competenze, rafforzando le sue capacità nella costruzione di infrastrutture, assicurando efficienza e flessibilità nella gestione operativa delle attività industriali, in particolare in ambito di economia circolare.
Acea S.p.A. Fitch Ratings conferma il rating di Acea a "BBB+" e l'outlook "stabile"
Il 12 Maggio Fitch Ratings ha confermato per Acea il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) a 'BBB+' con outlook 'Stable' e lo Short-Term IDR a 'F2', nonostante il recente "declassamento del rating sovrano italiano". È stato inoltre confermato il Long-Term Senior Unsecured Rating a 'BBB+'.
Il giudizio riflette il focus strategico di Acea nelle attività regolate, il consolidamento di performance operative positive e il buon livello di liquidità disponibile.
Acea S.p.A. L'Assemblea degli Azionisti di Acea approva il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2019 e delibera il pagamento di un dividendo di 0,78 Euro per azione
Il 29 Maggio l'Assemblea degli Azionisti di Acea S.p.A. ha approvato il Bilancio di Esercizio e ha presentato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.
L'Assemblea degli Azionisti ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione definendone i relativi compensi. Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica per tre esercizi e precisamente fino all'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2022. Il Consiglio ha nominato Amministratore Delegato della Società Giuseppe Gola.
Acea S.p.A. Standard Ethics ha alzato l'Outlook di ACEA da "Stabile" a "Positivo". Il rating attuale è "EE-" La Società fa parte dello SE Multi-Utilities Index
Il 27 luglio Standard Ethics ha alzato l'Outlook di ACEA da "Stabile" a "Positivo" grazie allo sviluppo di strategie di sostenibilità coerenti e allineate alle indicazioni internazionali. Il perimetro delle azioni in ambito ESG (Environmental, Social e Governance) copre adeguatamente sia la parte industriale e tecnologica sia la parte sociale e territoriale. Il processo implementativo ha, più recentemente, coinvolto anche il sistema di governance della sostenibilità, strumenti di controllo, risk management. Inoltre, appaiono significativi gli sforzi nella direzione della uguaglianza di genere e valorizzazione delle diversità – a partire dalla composizione quali-quantitativa degli organi apicali. La rendicontazione appare adeguata e allineata agli standard più avanzati.

Acea S.p.A. Perfezionata l'acquisizione del 51% del capitale della società "Alto Sangro Distribuzione Gas"
Il 31 Agosto Acea ha perfezionato l'acquisizione del 51% del capitale della società Alto Sangro Distribuzione Gas srl, attiva nella distribuzione di gas metano, presente in ventiquattro comuni della Provincia dell'Aquila, appartenenti prevalentemente all'Atem Aquila 3, e proprietaria di quasi la totalità dell'infrastruttura di distribuzione gas, costituita da 537 Km di rete e circa 34 mila PDR.
Acea S.p.A. Avviato il piano di sostituzione dei contatori dell'energia elettrica con i nuovi misuratori di seconda generazione
Nel mese di ottobre è partito il piano per la sostituzione nella Capitale dei contatori dell'energia elettrica con i misuratori "smart" di seconda generazione. Nella città di Roma saranno installati più di 2 milioni di misuratori, con un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro. L'ARERA ha infatti approvato il Piano di Messa in Servizio del Sistema di Smart Metering di seconda generazione presentato da Areti, società del Gruppo Acea che gestisce le attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica nei comuni di Roma e Formello. Il piano - che si svilupperà in 15 anni, tra 2020 e 2034 - prevede la sostituzione per tutti gli utenti, nei comuni serviti da Areti, degli attuali contatori di energia elettrica di prima generazione (1G) con gli smart meter 2G.
La sostituzione dei contatori segna l'ingresso della tecnologia 2G nella rete elettrica, con notevoli benefici sia per gli utenti sia per venditori e distributori. Con gli smart meter 2G i clienti, grazie ad un sistema di lettura che mette a disposizione i dati ogni 15 minuti, potranno controllare più facilmente i consumi ed orientarli in base ai comportamenti domestici quotidiani. Grazie alle funzionalità del nuovo sistema di smart metering, sarà inoltre abilitato e favorito l'utilizzo di servizi avanzati per migliorare l'efficienza energetica e la salvaguardia ambientale. Le nuove tecnologie consentiranno poi di individuare i malfunzionamenti delle reti locali e dei misuratori in maniera più efficiente, riducendo tempi di ripristino e disagi per i cittadini.
Il piano quindicennale prevede in particolare una fase di sostituzione massiva dei misuratori di energia elettrica, che è partita nel mese di ottobre e terminerà alla fine del 2025. La fase massiva è stata preceduta, nel mese di settembre, da una fase pilota sviluppata nel Municipio IX di Roma.
Acea S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione approva il Piano Industriale 2020 - 2024
Il 27 Ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione di ACEA ha approvato il Piano Industriale 2020- 2024 caratterizzato da una forte spinta sulla sostenibilità. I principali obiettivi del Piano sono: (i) crescita media annua dell'EBITDA pari a circa il 7%, 1,3 mld di Euro al 2022 e 1,4 mld di Euro al 2024 con un incremento complessivo a fine Piano del 38%, (ii) 4,7 mld di Euro di investimenti nel periodo 2020-2024, in crescita di circa 700 milioni di Euro rispetto al Piano precedente, (iii) rapporto PFN/EBITDA al 2024 pari a 3x e rapporto PFN/RAB al 2024 pari a 0,7x e (iv) dividendi pari complessivamente a 860 milioni di Euro nel periodo 2020-2024, in crescita rispetto al Piano precedente, con un DPS minimo nel 2021 di 0,80 Euro.
Acea S.p.A. Fitch Ratings conferma il rating di Acea a "BBB+" e l'outlook "stabile"
Il 14 Gennaio Fitch Ratings ha confermato per Acea il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) a "BBB+" con outlook "Stabile" e lo Short-Term IDR a "F2". E' stato, inoltre, confermato il Long-Term Senior Unsecured Rating a "BBB+".
La conferma del rating riflette la focalizzazione della strategia del Gruppo su business regolati, il buon andamento delle performance operative e il buon livello di liquidità disponibile. Tali fattori compensano l'aumento dell'indebitamento legato ai programmi di investimento in innovazione e sostenibilità previsti dal Piano Industriale 2020-2024.
Acea S.p.A. Completato con successo il primo collocamento di Green Bond da Euro 900 milioni
Il 21 Gennaio Acea S.p.A. ha completato con pieno successo il collocamento della sua prima emissione di Green Bond per un importo complessivo pari a Euro 900 milioni articolato in due serie, nell'ambito del Green Financing Framework recentemente pubblicato e a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi (le "Obbligazioni"), in forza del Base Prospectus aggiornato in data 24 luglio 2020 e successivamente integrato in data 15 gennaio 2021. La prima serie è di importo pari a Euro 300 milioni, tasso dello 0% e scadenza al 28 settembre 2025 (le "Obbligazioni 2025") e la seconda serie è di importo pari a Euro 600 milioni, tasso dello 0,25% e scadenza al 28 luglio 2030 (le "Obbligazioni 2030").

Principali rischi e incertezze
Per la natura del proprio business, il Gruppo è potenzialmente esposto a diverse tipologie di rischi, principalmente a rischi competitivo-regolamentari, rischi da eventi naturali e variazioni climatiche e rischi di mercato finanziario (rischi esterni) e rischi operativi e ambientali specifici per ciascun settore di business, di Information Technology e Risorse Umane (rischi interni). Per la gestione di tali rischi vengono poste in essere una serie di attività di analisi e monitoraggio, realizzate da ciascuna società nell'ambito di un processo strutturato e coordinato a livello di Gruppo realizzato mediante l'integrazione di due approcci complementari (Enterprise Risk Management e gestione rischi nel continuo), finalizzato a valutare e trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propria propensione al rischio, con l'obiettivo di garantire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa.
Tale combinazione è volta a garantire un efficace presidio dell'intero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta esposto, garantendo la gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza gli obiettivi di Piano Industriale e di Sostenibilità.
Al fine del contenimento di tali tipologie di rischi il Gruppo ha posto in essere attività di mitigazione e di monitoraggio che sono di seguito sinteticamente dettagliate sia a livello corporate che di settore di business.
Il Gruppo Acea ha da tempo introdotto tra gli strumenti di Risk Mitigation, lo sviluppo e l'adozione di un Piano Assicurativo di Gruppo imperniato sui seguenti pillars:
- Third Party Liability
- Property Damage
- Employee benefit
I primi due pillars, in particolare, mettono in atto il trasferimento del rischio economico e/o patrimoniale derivante dalla Responsabilità Civile – in tutte le sue tipologie generale, professionale, ambientale, Cyber, ecc. – e da eventi (accidentali, colposi o dolosi) che colpiscano gli asset fisici e produttivi del Gruppo.
Il terzo pillar, invece, oltre a trasferire il rischio economico-patrimoniale, attua una vera e propria misura di welfare aziendale andando a garantire e riconoscere ai dipendenti del Gruppo Acea, importanti sostegni economici – sia ai diretti interessati che agli eventuali aventi diritto – in caso di manifestazione di eventi traumatici gravi connessi sia alla sfera professionale che a quella privata.
Sempre in tema di Risk Mitigation, gran parte delle società del Gruppo Acea hanno adottato e mantengono attivo un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia (di seguito il "Sistema"), conforme alle norme UNI ISO 9001:2015 (Qualità), UNI ISO 14001:2015 (Ambiente), BS OHSAS 18001:2007/UNI ISO 45001:2018 (Sicurezza) e UNI ISO 50001:2018 (Energia), certificato da Ente esterno accreditato, quale strumento propedeutico alla prevenzione degli infortuni, delle malattie e dell'inquinamento, nonché quale misura per promuovere e sostenere l'efficienza e l'efficacia dei processi della società, compresi quelli energetici, e conseguire il miglioramento continuo delle prestazioni del Sistema stesso e della gestione del lavoro.
È necessario evidenziare che non si prevedono, alla data di predisposizione della corrente Relazione sulla Gestione, particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel presente documento, che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Acea.
EMERGENZA SANITARIA COVID – 19
L'emergenza sanitaria di interesse internazionale da Covid-19, comunemente denominata "Coronavirus", si è mostrata in repentina evoluzione nel corso dei mesi. Tale fenomeno ha portato al susseguirsi, da parte del Governo Italiano, di numerose disposizioni sia restrittive sia di carattere economico emergenziale di cui allo stato è ancora oggi impossibile prevederne la durata comportando una modifica sostanziale del contesto sia interno sia esterno.
Il Gruppo Acea ha attuato fin da subito una serie di azioni a tutela di tutti gli stakeholder adeguandolo di volta in volta all'evolversi della situazione.
Di seguito si riportano le principali misure poste in essere nel periodo.
Dipendenti e Lavoratori
La sicurezza durante l'epidemia Covid-19
Il Gruppo Acea a partire dai primi giorni del mese di febbraio ha implementato misure di prevenzione e protezione per la gestione del rischio da contagio Covid-19.
Per le attività effettuate dalle Società del Gruppo Acea, l'esposizione al Coronavirus non rappresenta un rischio professionale, in quanto i dipendenti espletano mansioni che non determinano un innalzamento dell'entità del rischio rispetto al resto della popolazione.
Tuttavia, essendo l'attività lavorativa una condizione per la quale potenzialmente si può venire a contatto con persone esposte al virus, fin da subito è stata pianificata una strategia di protezione volta al contenimento dell'impatto sull'organizzazione sulla base di una valutazione del rischio.
Le principali misure implementate sono di seguito riportate:
- corsi di formazione e materiale informativo dedicato;
- circolari e linee guida interne destinate alle società del gruppo, in modo da garantire una risposta coordinata all'emergenza;
- creazioni di canali di comunicazione dedicati all'emergenza (sezione intranet, indirizzo e-mail, totem multimediali) con indicazione sui corretti comportamenti da adottare per la prevenzione del contagio;
- pubblicazione del Protocollo per la Gestione dei casi COVID-19 in azienda Flussi di Comunicazione;
- revisione del DVR e dei piani di emergenza per l'emergenza sanitaria Covid-19;
- riorganizzazione dell'attività lavorativa;
- attivazione dello smart working su larga scala per le attività remotizzabili;
- sistemi integrati di gestione del flusso di visitatori;
- campagne di screening per i dipendenti:

- o due campagne di test sierologici condotte in collaborazione con il personale ospedaliero del Policlinico Tor Vergata;
- o esecuzione di tamponi molecolari e tamponi antigenici rapidi in convenzione con il Policlinico Gemelli e con la Clinica Paideia riservata a personale Acea e loro familiari;
- o campagna di vaccinazione antinfluenzale per i dipendenti e familiari conviventi;
- predisposizione di tutte le misure di prevenzione e protezione dal contagio:
- o protocolli sanitari specifici redatti dai Medici Competenti;
- o installazione di termo scanner per la misurazione della temperatura corporea presso gli accessi alle sedi: la scelta dell'uso delle telecamere per la misurazione della temperatura corporea, rappresenta anche un esempio di investimento sostenibile, poiché a fine emergenza verranno riutilizzate per rafforzare i sistemi di sicurezza già presenti;
- o intensificazione dei turni di pulizia, igienizzazione e sterilizzazione dei luoghi di lavoro;
- o installazioni di presidi per l'igienizzazione delle mani;
- o misure per la tutela del personale delle imprese appaltatrici;
- o approvvigionamento di notevoli quantità di DPI consegnati in kit al personale autorizzato ad entrare in azienda;
- o revisione dei layout;
- o messa a disposizione presso il Centro Medico aziendale dei kit di test cromatografici per il rilevamento qualitativo di nuovi Coronavirus in campioni di saliva, sia per i dipendenti che ne facciano richiesta e sia per i dipendenti sottoposti a visita medica periodica;
- o tutela del personale con particolare fragilità e con patologie attuali o pregresse;
- o misure specifiche per la gestione di tutti gli spazi comuni e regolamentazione dell'utilizzo degli ambienti al fine del mantenimento del distanziamento sociale;
- o pellicole igienizzanti per l'abbattimento della carica batterica;
- o protocolli sanitari specifici redatti dai Medici Competenti;
- gestione integrata del flusso di visitatori anche attraverso soluzioni di App su dispositivi mobili;
- applicazione di metodologie strutturate per la valutazione periodica dell'efficacia delle misure intraprese attraverso attività di vigilanza sull'effettiva adozione delle misure anti contagio (osservatori del comportamento).
Nelle prime fasi dell'emergenza Acea ha attivato una speciale copertura assicurativa valida per i dipendenti che risultino positivi al Covid-19. Per essere ancora più vicini ai propri dipendenti, nella tutela e nella salvaguardia della loro salute e di quella dei loro cari, la copertura assicurativa è stata estesa anche ai componenti del "nucleo familiare" (intendendo per tali il coniuge o convivente "more uxorio" ed i figli, risultanti da stato di famiglia) dei dipendenti, qui intesi in tutte le tipologie contrattuali, di tutte le Società del Gruppo Acea.
Smart Working - persone connesse, vicine, attive
Agire reattivamente, essere resilienti, gestire l'incertezza e riconoscere le opportunità: sono comportamenti declinati all'interno del Modello di Leadership del Gruppo Acea. Gli stessi che negli anni hanno permesso di gestire tempestivamente momenti di emergenza e di crisi che, vista la tipologia dei business gestiti, non sono mancati e a cui si è aggiunta da ultima l'emergenza Covid-19.
Dal 2018, con l'avvio del progetto Smart People si è lavorato a un nuovo approccio manageriale e di mindset organizzativo, nel mentre gran parte dei dipendenti è stata dotata di strumenti di lavoro agile e piattaforme di condivisione.
Ciò ha consentito di rispondere positivamente ad uno "Stress Test" di remote working senza precedenti, come quello imposto dall'emergenza sanitaria in corso, abilitando oltre l'85% della popolazione aziendale a lavorare da casa.
L'immediata attuazione dello smart working è stata resa possibile anche grazie alla repentina predisposizione delle infrastrutture di connettività e al completamento delle dotazioni informatiche personali da parte della Funzione Innovation, Technology & Solutions.
Ciò ha consentito al Gruppo Acea di non fermarsi e di continuare a lavorare efficacemente su tutti i processi aziendali, anche quelli legati alla journey tipica della gestione delle Persone: selezione, accoglienza, formazione, premialità e sviluppo.
Questo momento di criticità si è trasformato in una nuova opportunità per sperimentare modalità di lavoro innovative, ripensare l'organizzazione del lavoro, snellire i processi, pianificare diversamente le attività, individuare nuove competenze e ruoli in azienda, attivare percorsi di formazione e di sviluppo/autosviluppo legati a nuove esigenze.
Per fronteggiare il possibile senso di isolamento, lo smarrimento e la difficoltà a mantenere alti livelli di concentrazione e performance, naturalmente legate a circostanze critiche e necessità di distanziamento sociale, si è lavorato sul senso di comunità e di condivisione delle Persone che hanno risposto con prontezza mostrando senso di squadra, capacità di condivisione di obiettivi, piena autonomia e un forte senso di responsabilità.
Relazioni Industriali e Welfare
In data 3 marzo è stato costituito un Comitato Consultivo con le organizzazioni sociali, RLS, RSPP e Medico Competente con compiti consultivi / informativi in merito alle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, in linea con le previsioni del Protocollo sottoscritto tra il Governo e le Parti Sociali.
- Avanzamento delle attività volte alla prevenzione del contagio da Coronavirus;
- Eventuali richieste di informazioni aggiuntive;
- Nuove misure di prevenzione e protezione da intraprendere.
Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti numerosi Accordi con le Organizzazioni Sindacali in materia di misure di contenimento e contrasto al Covid-19.
Le intese, nel confermare l'idoneità e l'efficacia delle misure tempo per tempo intraprese dal Gruppo, introducono ulteriori iniziative organizzative, quali la formazione a distanza, le chiusure collettive, la fruizione delle spettanze individuali, la gestione flessibile dell'orario di lavoro, la regolamentazione dello smart working in fase di emergenza, con la finalità, da un lato, di evitare il

ricorso agli ammortizzatori sociali, al fine di limitare gli impatti economici e sociali del Covid-19, dall'altro di consentire la prosecuzione delle attività lavorative in sicurezza e garantendo la massima flessibilità organizzativa possibile.
Nel secondo semestre 2020 il Comitato bilaterale (Aziende e Parti Sociali) ha avviato un confronto finalizzato all'analisi dei processi riguardanti le attività svolte in modalità agile in prospettiva di un miglioramento di tale modalità lavorativa nella fase post Covid-19.
Nel 2020 Acea, in linea con gli impegni assunti nell'Accordo Quadro di Gruppo del 14 febbraio 2018, ha stipulato in data 30 luglio, con le Organizzazioni Sindacali, un nuovo Accordo in materia previdenziale per la gestione del turn-over generazionale, la c.d. isopensione, a valere sul quadriennio 2021-2024.
La misura di accompagnamento alla pensione è erogata dall'INPS, con il contributo dell'azienda, ed è rivolta a quadri, impiegati e operai in possesso dei requisiti per la pensione di vecchiaia o di quella anticipata nei quattro anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro. La possibilità di accesso all'isopensione per il 2021 è stabilita a livello di Società in base al numero di manifestazioni di interesse pervenute nei tempi definiti dall'Accordo, fermo restando un ordine di priorità legato a condizioni di salute, prossimità alla pensione e categoria professionale (quadri e impiegati).
Gli Investitori
Nel corso del 2020, l'"emergenza sanitaria" ha determinato una forte crisi finanziaria ed economica a livello globale. I listini di tutto il mondo hanno registrato in un primo momento forti ribassi, per poi recuperare parzialmente le perdite grazie agli interventi monetari e fiscali deliberati dalle Banche Centrali e dai Governi. In tale contesto, il Green Deal e il Recovery Fund proposto dalla Commissione Europea consentiranno il rilancio degli investimenti che rappresentano il volano fondamentale per la ripresa economica, con priorità ai temi ambientali e del cambiamento climatico.
Acea, attiva in settori che sono per loro natura "sostenibili", potrà cogliere le opportunità che deriveranno da un'accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture e nelle fonti rinnovabili, contribuendo alla ripresa economica del Paese.
Le Borse di tutto il mondo hanno riportato forti perdite, soprattutto nei mesi di marzo ed aprile, a causa principalmente degli effetti del lockdown decisi dai diversi Stati per limitare la pandemia.
La performance è stata complessivamente positiva per i listini statunitensi e asiatici. In controtendenza le Borse europee che, ad eccezione di Francoforte, hanno registrato un andamento negativo. Acea ha evidenziato un andamento sostanzialmente in linea con il listino italiano, riportando una flessione del 7%.
Gli Azionisti e finanziatori
In considerazione del fatto che le caratteristiche dei business gestiti dal Gruppo Acea, il cui EBITDA è generato per l'85% da attività regolate e alla luce della cronologia degli eventi e delle notizie rese disponibili nel corso della seconda metà del 2020, gli ambiti di regolamentazione che disciplinano i business del Gruppo Acea non hanno subito significative variazioni in ragione della emergenza sanitaria.
Tuttavia, i flussi finanziari d'incasso hanno subito lievi contrazioni nel breve, ancorché sia auspicabile considerare vengano posti in essere meccanismi perequativi a supporto delle fasce di clientela maggiormente esposta agli effetti dell'emergenza.
Per quanto riguarda i riflessi di natura finanziaria, sia nel breve sia nel medio periodo, non si ravvisano incertezze significative per il Gruppo Acea nel far fronte all'emergenza "coronavirus" e agli effetti che questa potrà ragionevolmente causare, anche in ragione della capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento grazie alla solida struttura finanziaria del Gruppo.
I clienti e il mercato
Area Ambiente
Le società dell'Area Ambiente erogano servizi pubblici essenziali e, in quanto tali, risultano derogate dalla sospensione delle attività produttive previste dai Dpcm succedutisi nel tempo per il contrasto alla diffusione epidemiologica del Covid-19.
Si è registrata, nella fase di lockdown, una temporanea riduzione del CSS in ingresso presso il termovalorizzatore di San Vittore proveniente dal trattamento del rifiuto indifferenziato prodotto nell'area romana, vista la sostanziale sospensione dei fenomeni turistici e di pendolariato. Acea Ambiente ha comunque adottato misure di compensazione dell'effetto, riservando spazi aggiuntivi e temporanei per gli altri conferitori. In ogni caso, ad oggi tale fenomeno è rientrato.
Si sono altresì verificate localizzate riduzioni di produzione di alcuni rifiuti speciali conferiti presso alcune piattaforme di trattamento di rifiuti liquidi dell'Area, a causa del fermo delle industrie produttrici.
Gli altri impianti hanno operato mantenendo sostanzialmente la medesima produttività attesa prima della diffusione dell'epidemia.
Gli impianti di trattamento di San Vittore del Lazio (UL3) e Orvieto (UL4) sono stati altresì individuati, tramite specifiche ordinanze regionali, quali impianti di destinazione dei rifiuti indifferenziati prodotti dai contagiati o dalle persone in quarantena nel territorio delle rispettive regioni di competenza (Lazio ed Umbria).
La quasi totalità delle regioni ha disposto, con specifiche ordinanze, la sospensione della raccolta differenziata per i contagiati e le persone in quarantena, con impatti su tipologia e quantità di rifiuti urbani in ingresso agli impianti dell'Area. Fino al 30 settembre 2020 i quantitativi non sono stati molto rilevanti, dunque questo non ha prodotto significativi effetti oltre quelli sopra riepilogati.
Area idrica
Contesto di mercato
Nonostante la necessità di dover restare in casa o comunque di limitare gli spostamenti, i consumi idrici non hanno subito variazioni e sono rimasti pressoché costanti, a causa dell'effetto combinato della riduzione dei consumi degli utenti non domestici (utenze industriali, commerciali, …) e dell'aumento dei consumi degli utenti domestici. Si ravvisa inoltre, nelle grandi città, una diminuzione dovuta al blocco dei flussi turistici.
In ottemperanza a quanto disposto dalla normativa all'uopo emanata in riferimento allo stato di emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, nonché in aderenza alle deliberazioni dell'ARERA, le principali misure preventive e precauzionali adottate dai gestori del

SII del Gruppo ACEA per garantire continuità e disponibilità del servizio in condizioni di sicurezza per la cittadinanza e per gli operatori hanno riguardato tra l'altro:
- la sensibilizzazione all'utilizzo dei canali alternativi agli sportelli fisici web, app, numeri verdi, mail attraverso i quali è possibile svolgere ogni tipo di pratica – a seguito della chiusura e/o accesso su appuntamento degli sportelli fisici al fine di prevenire assembramenti;
- la sospensione, fin da prima delle disposizioni dell'ARERA, delle attività di recupero del credito, in particolare dei distacchi del servizio, nonché l'opportunità, per le utenze in difficoltà economica, di richiedere il differimento dei termini di pagamento di bollette scadute ovvero in scadenza;
- la rateizzazione delle bollette in scadenza, emesse, ovvero con consumi risalenti al periodo di emergenza.
Sono in corso di condivisione con gli Enti di Governo d'Ambito dei territori serviti ulteriori misure a tutela dell'utenza compatibili con la vigente normativa regolatoria (delibera n.580/2019/R/idr e n.235/2020/R/idr).
Società Areti SpA
Il periodo di emergenza sanitaria e il successivo lockdown imposto dal Governo hanno inevitabilmente impattato sui fabbisogni energetici nazionali di elettricità, fornendo una misura dell'impatto dell'epidemia sull'economia reale. La successiva riapertura delle attività ha mitigato il valore percentuale della riduzione della domanda di energia elettrica.
L'energia elettrica complessivamente immessa nella rete di areti (dalla rete di trasmissione nazionale, da impianti di generazione connessi direttamente alla rete di areti e dalla rete di e-distribuzione interconnessa) ha registrato, nel corso del 2020, una diminuzione dell'8,85% rispetto al dato di energia immessa nello stesso periodo dell'anno precedente.
La riduzione dei consumi di energia elettrica, unita alla brusca flessione dei prezzi del gas e della CO2 prevalentemente guidati da un rallentamento dell'economia mondiale, hanno spinto al ribasso anche i prezzi dell'energia elettrica.
Per quanto concerne la distribuzione dell'energia elettrica sul territorio romano, si segnala che gli interventi legislativi occorsi a seguito dell'emergenza Covid-19, che hanno imposto la chiusura di numerose attività commerciali e industriali, hanno determinato una forte riduzione dell'energia distribuita sulla rete gestita da areti SpA, sostanzialmente in linea con quanto sta avvenendo sulle infrastrutture nazionali.
Con riferimento agli interventi di sostegno agli utenti dei servizi essenziali, in linea con le disposizioni dell'ARERA la società areti ha attuato la sospensione delle attività di distacco per morosità - di famiglie e imprese - delle forniture energetiche in tutti i territori serviti. Conseguentemente, sono state rialimentate le forniture di energia elettrica eventualmente sospese, limitate o disattivate dopo il 10 Marzo 2020.
Con specifico riferimento alle società di distribuzione elettrica, l'ARERA ha emanato i seguenti provvedimenti:
- delibera 116/2020/R/com e ss.mm.ii ha introdotto una serie di deroghe alla disciplina degli inadempimenti contrattuali di cui al Codice di Rete prevedendo la facoltà per i venditori e i distributori di energia elettrica di versare, per i mesi aprile-luglio 2020, importi inferiori a quelli fatturati. Di conseguenza, con delibera 248/2020/R/com sono state definite le modalità di reintegro degli oneri di rete non versati dai trader, nonché degli oneri generali di sistema non versati dai DSO alla CSEA e al GSE;
- delibera 190/2020/R/eel ha disposto interventi urgenti per l'attuazione del DL Rilancio in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, per i mesi maggio-luglio 2020. L'intervento ha riguardato la diminuzione delle componenti fisse delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema per i clienti con potenza impegnata superiore a 3 kW. La disposizione ha avuto per i distributori un impatto esclusivamente finanziario dato che il vincolo ai ricavi è stato garantito dal meccanismo di compensazione attivato con delibera 311/2020/R/eel;
- delibera 213/2020/R/eel ha introdotto, per l'anno 2020, una serie di modifiche alla regolazione vigente in materia di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G finalizzate ad evitare penalizzazioni a carico delle imprese distributrici per fatti derivanti dal Covid-19. Le principali modifiche per il 2020 riguardano la predisposizione di Piani di dettaglio della fase massiva indicativi, la sospensione delle penalità previste in caso di avanzamento inferiore alla previsione formulata nel Piano, nonché la sospensione dell'applicazione della matrice "Information Quality Incentive". Tali modifiche si applicano anche al Piano di areti, approvato dall'Autorità con delibera 293/2020/R/eel.
L'ARERA ha, inoltre, introdotto, con il provvedimento 432/2020/R/com, tutta una serie di modifiche straordinarie in materia di qualità tecnica, resilienza, sperimentazione colonne montanti e indennizzi automatici non erogati dalle imprese di distribuzione su prestazioni di qualità commerciale non eseguite per causa di forza maggiore.
Con riferimento alla produzione di energia, Acea Produzione vende l'energia prodotta dai propri impianti sui mercati all'ingrosso che vedono attualmente i prezzi di oltre il 25% più bassi rispetto ai valori dello scorso anno. Parte di questi effetti negativi sono mitigati dal minor costo di acquisto delle commodity gas e CO2 utilizzate nella generazione termoelettrica oltre che dalla presenza nel portafoglio di impianti da fonti rinnovabili incentivate (questi impianti hanno una struttura dei ricavi prevalentemente regolata e, quindi, solo in parte dipendente dai prezzi dell'energia sui mercati all'ingrosso).
Un ulteriore impatto sulle attività di Acea Produzione è il rallentamento di taluni investimenti causato dalla sospensione dei cantieri in corso; la maggior parte di queste attività sono state recuperata nel corso dell'anno; si prevede che solo il perdurare della situazione di blocco possa comportare una riprogrammazione di taluni investimenti al prossimo anno.
Direzione Commerciale e Trading
Oltre ad applicare le disposizioni impartite dal Gruppo, Acea Energia, mediante affissione presso il Salone di P.le Ostiense e gli Sportelli di Ostia aperti al pubblico, ha dato ampia diffusione ai materiali informativi, quali il decalogo del Ministero della Salute, la corretta procedura per il lavaggio delle mani e le disposizioni inerenti il distanziamento sociale. Negli stessi spazi sono stati installati distributori a piantana di gel igienizzante mani.
Quale principale misura di prevenzione, i Datori di Lavoro hanno deciso di attuare, dal 10 marzo, il ricorso massivo allo Smart Working, per il personale di Acea Energia con attività remotizzabili e per gli addetti allo sportello di Ostia, chiuso dalla stessa data. Il personale dello sportello di Ostiense è stato dotato di adeguati dispositivi di protezione, fino alla chiusura al pubblico avvenuta in data 16 marzo, con conseguente passaggio allo Smart Working degli addetti.
A causa dell'emergenza epidemiologica Covid-19, il Salone del Pubblico di Piazzale Ostiense è rimasto chiuso dal 18 marzo all'1 giugno. La riapertura è stata preceduta da una predisposizione degli spazi del Salone, con l'apposizione di segnaletica orizzontale e verticale finalizzata alla canalizzazione dei flussi ed al mantenimento del distanziamento tra i clienti, sia all'esterno che all'interno del Salone, e tra clienti ed operatori. A tal fine, resta sospeso l'utilizzo dei desk posti all'interno del Salone ed il numero degli sportelli attivi risulta ridotto al fine di gestire gli spazi interni/esterni del Salone e del retrosportello garantendo la sicurezza dei clienti e degli operatori di Acea Energia. Inoltre, l'ingresso dei clienti nel Salone e contingentato, è attivo, all'ingresso del salone, un punto di misurazione della temperatura corporea, vige l'obbligo di igienizzazione delle mani e di protezione delle vie respiratorie, ed è stato attivato un servizio telefonico di prenotazione con un numero verde dedicato. Resta rinviata a data da destinarsi la riapertura dello sportello di Ostia. A partire dal 9 novembre è ammesso l'accesso presso il Salone del Pubblico di Piazzale Ostiense solo previo appuntamento.
Fin dall'inizio dell'emergenza epidemiologica, è stata richiamata all'attenzione dei clienti la possibilità di gestire le forniture mediante i canali telefonici e le chat, le aree clienti dei siti web e le applicazioni su smartphone. Analoga informativa è stata pubblicata sui siti web www.acea.it (Mercato Libero), www.servizioelettricoroma.it (Servizio elettrico di Maggior Tutela) e sui social del mercato libero (facebook Acea Energia), con il claim "Restiamo vicini a voi, anche da lontano" e l'hashtag #iorestoacasa.
Sono state inoltre inviate mail ai clienti del mercato libero e del mercato tutelato per incentivare l'utilizzo dell'area riservata nel sito.
Acea Energia ha utilizzato le rilevazioni effettuate riguardo il comportamento dei clienti nel periodo di lockdown, al fine di verificare l'efficacia di tali strumenti e valutare ulteriori sviluppi di canali e servizi virtuali.
Il servizio di contact center rimasto sempre attivo ha garantito, per tutta la durata del lockdown, un livello di performance qualiquantitativa in linea con quello registrato prima dell'emergenza sanitaria.
Inoltre, in attuazione delle disposizioni di legge per la prevenzione della diffusione del Covid-19, Acea Energia, ha sospeso per tutto il periodo di lockdown le attività di vendita porta a porta e chiuso i punti vendita Acea Shop.
Tali attività sono ripartite a maggio, con l'avvio della c.d. Fase 2. È restato sempre attivo il numero verde 800.130.333, dedicato alle offerte commerciali, ed è proseguita, anche nel periodo di lockdown, l'attività di teleselling.
Tutte le attività di gestione in back office della clientela, ivi comprese la risposta alle richieste di informazioni scritte ed ai reclami, sono garantite dal personale in smart working.
Il periodo di chiusura degli sportelli ha permesso di impiegare gli addetti nel servizio di back office, migliorandone ulteriormente le performance.
In attuazione di quanto stabilito da ARERA, Acea Energia ha bloccato per il periodo della massima emergenza le procedure di sospensione per morosità delle forniture di energia elettrica e gas. La Società ha, altresì, volontariamente assunto misure straordinarie nei confronti dei propri clienti sull'intero territorio nazionale sia relativamente ai pagamenti sia per garantire la gestione delle richieste commerciali o di caring, potenziando le unità di back office in ambito operation. Più in particolare, sono state bloccate tutte le azioni di recupero credito in aggiunta alle procedure di sospensione per morosità e sono state introdotte logiche di rateizzo eccezionali.
Sempre nel rispetto delle disposizioni di ARERA, dal mese di luglio è stata progressivamente riavviata l'attività di credit collection, mantenendo la massima attenzione per le situazioni di fragilità indotte dalla crisi provocata dall'emergenza epidemiologica.
Gli impatti complessivi dell'emergenza sul settore sono in corso di valutazione da parte di tutti i soggetti che compongono la filiera del servizio elettrico e gas, a cominciare dall'ARERA. Risultano di particolare rilevanza gli effetti del lockdown sui consumi del segmento business (sia per i clienti large ed industrial che per quelli small e micro, quali studi professionali ed attività commerciali).
Il territorio e collettività
Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)
La pandemia originata dal Covid19 che si è diffusa in tutto il Pianeta nei primi mesi dell'anno, colpendo ogni assetto consolidato dell'esistenza umana, in primis a partire dalla tutela della salute e dall'esercizio delle normali dinamiche sociali, ha messo in evidenza le criticità maggiori di un modello di sviluppo non sostenibile. Importanti approfondimenti sulle relazioni di causa ed effetto tra aspetti sociali ed economici, ambientali e infrastrutturali rispetto alla pandemia sono stati avviati e ad oggi sono in corso ma sembra condivisa l'opinione che un miglior approccio verso logiche di sostenibilità avrebbero potuto e potranno, di fronte ad altri eventuali rischi di eventi simili, ridurre e mitigare gli effetti negativi.
Le risposte approntate nell'emergenza dalle istituzioni, dal mondo produttivo e dalla società civile sono state tese a salvaguardare la vita e la salute, garantire, per quanto possibile, la continuità delle attività personali, mitigare le ricadute sociali degli inevitabili impatti negativi causati dal lockdown.
In tale scenario di crisi ed incertezza proprio le Utility hanno dimostrato la loro resilienza, mantenendo quelle condizioni di ordinarietà nello svolgimento ed erogazione dei servizi di pubblica utilità che ha permesso di offrire una condizione di sicurezza e di normalità nelle Comunità duramente colpite. Numerose iniziative sono state assunte per tutelare l'ampia platea di stakeholder di riferimento, dalla popolazione aziendale, agli utenti, alle comunità territoriali.
Ad oggi, superata la fase più dura per il Paese, si è avviata la fase di riprogrammazione di un nuovo contesto e di un nuovo modello di sviluppo in cui centrale rimane il riferimento al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità. In tale direzione tutte le Istituzioni pubbliche, dall'Unione Europea al Governo Italiano, si sono mosse; la conferma del Green Deal e degli obiettivi di sostenibilità da parte della Commissione è testimoniata dai programmi politici e dagli strumenti finanziari attualmente in via di definizione, tesi a permettere una ripresa che non sia solo un ripristino delle condizioni ex ante ma un rimbalzo in avanti, una resilienza trasformativa. Il Gruppo Acea sta affrontando questo momento in pieno allineamento con le prospettive anzidette. Ha gestito la fase emergenziale con la massima cura per la tutela dei propri stakeholder e sta programmando il ritorno ad una nuova normalità, facendo frutto

dell'esperienza vissuta in tale momenti e confermando senza incertezze la propria scelta per un modello di gestione sostenibile e socialmente responsabile.

Iniziative sul territorio
Acea, in tutto il periodo di emergenza sanitaria, è stata a fianco delle realtà territoriali che hanno operato in prima linea, mediante attività di sostegno tecnico ed economico. Il Comitato competente in materia di Sponsorizzazioni e Erogazioni liberali ha, infatti, approvato una serie di stanziamenti a favore delle strutture rientranti nella rete Covid-19, tra cui:
- Policlinico Agostino Gemelli di Roma: contributo per l'allestimento del nuovo reparto nella clinica Columbus;
- Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento: contributo destinato all'acquisto di strumenti per la terapia intensiva dell'unico polo cittadino adibito alla ricezione dei pazienti gravi affetti da Covid-19;
- Caserma "Salvo D'Acquisto" di Roma: fornitura gratuita di energia elettrica per l'alimentazione del presidio ospedaliero mobile allestito dal Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro";
- INMI Lazzaro Spallanzani di Roma: donazione in seguito alla raccolta fondi interna promossa da Acea che ha coinvolto i dipendenti e il CRA;
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI) di Roma: contributo economico per l'allestimento del nuovo reparto di terapia intensiva.
Inoltre, è stato erogato un contributo a favore della Comunità di Sant'Egidio di Roma per l'acquisto urgente di pacchi alimentari e presidi sanitari (gel igienizzanti, detergenti, mascherine) da distribuire ai senza fissa dimora e ai meno abbienti.
Nei periodi di maggiore necessità è stata fornita, gratuitamente, l'energia elettrica per l'alimentazione del presidio ospedaliero mobile allestito dal Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro" di Roma.
Anche nei mesi successivi al lockdown è proseguita l'attenzione verso le tematiche della prevenzione e della protezione, in particolare nei confronti delle categorie maggiormente a rischio della popolazione. In quest'ottica, sono stati stanziati contributi a favore di:
- Associazione Italiana Sclerosi Multipla, per il reperimento di materiale sanitario (mascherine FPP2 e FPP3, gel disinfettante, camici e guanti monouso, termoscanner) indispensabile per dare continuità, in sicurezza, ai servizi offerti dai Centri di Riabilitazione;
- Croce Rossa Italiana sezione Roma V che offre con i propri volontari, fra le altre attività di supporto, il servizio di spesa e consegna di farmaci a domicilio per gli anziani soli e le persone fragili, oltre ad occuparsi della distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie più bisognose segnalate dal Comune di Roma.
Contestualmente, con l'allentamento delle misure più restrittive, è ripresa l'attività di Sponsorship a sostegno di eventi sportivi e culturali che si svolgono all'aperto e con rigorose modalità di svolgimento in ottemperanza alla normativa vigente, che restituiscono ai cittadini luoghi di incontro sociale dopo un lungo periodo di isolamento e che rappresentano occasione di rilancio per il territorio in cui opera il Gruppo Acea.
Le istituzioni
Accogliendo la richiesta pervenuta dalle maggiori Istituzioni – Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Corte Costituzionale e Campidoglio – nel voler lanciare un forte segnale ai cittadini italiani, per esprimere un segno di unione e di speranza in questo periodo difficile e drammatico, il Gruppo Acea ha provveduto ad illuminare le rispettive sedi istituzionali con il tricolore italiano.
La catena di fornitura
Considerando l'impatto sul tessuto imprenditoriale dell'emergenza sanitaria in corso e le misure restrittive adottate dal Governo Italiano per il contenimento del contagio, stante la necessità di assicurare la continuità degli approvvigionamenti, il Gruppo Acea ha effettuato un'analisi del mercato di fornitura, con particolare riferimento ai fornitori/appaltatori strategici che potrebbero essere in una situazione di contingente difficoltà al fine di adottare eventuali azioni correttive/preventive.
Ancora ad oggi non vengono richieste garanzie a corredo delle offerte ed è stato abolito l'obbligo di sopralluogo propedeutico alla presentazione dell'offerta.
RISCHI COMPETITIVO – REGOLAMENTARI
Rischio di evoluzione normativa – regolamentare
Come noto il Gruppo Acea opera prevalentemente nei mercati regolamentati e le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano (nonché il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati) possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. In particolare, diverse Società del Gruppo gestiscono, per i rispettivi Ambiti Territoriali, il Servizio Idrico Integrato che notoriamente rappresenta un comparto caratterizzato da una crescente attenzione da parte del Legislatore e dell'Authority di settore (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - ARERA). Il Gruppo risulta pertanto esposto, con riferimento a tutti i territori serviti, all'evoluzione del quadro normativo/ regolamentare di riferimento.
In proposito si evidenzia come a seguito dell'estensione delle competenze di regolazione e controllo dell'ARERA al ciclo dei rifiuti, anche le Società dell'Area Ambiente risultino esposte a potenziali rischi derivanti dall'evoluzione del quadro regolatorio di riferimento.
Tali rischi vengono mitigati da una attenta attività di monitoraggio delle evoluzioni normative, di interlocuzione con gli enti competenti e di partecipazione ai tavoli associativi ed istituzionali, svolta dalle competenti strutture di business in sinergia con i presidi organizzativi di cui si è dotato il Gruppo. Tali strutture assicurano il monitoraggio della evoluzione normativa e regolatoria, sia nella fase di supporto alla predisposizione di commenti ed osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, che nelle indicazioni per una coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas, dell'acqua e dell'ambiente.
Rischio di contesto politico – sociale e macroeconomico
Il Gruppo Acea, nell'erogazione dei servizi resi alla propria clientela, è molto attento alle attese ed alle scelte delle proprie controparti istituzionali, territoriali e centrali. D'altronde, la maggior parte delle proprie attività risultano comunque sensibili alle dinamiche, di tipo congiunturale e strutturale, registrate dal tessuto economico e produttivo dei rispettivi territori.
In tal senso tra i principali fattori che influenzano la performance del Gruppo vanno annoverate le evoluzioni del contesto politico/sociale e macroeconomico di riferimento. Tali incertezze possono avere un riflesso sulla realizzazione degli obiettivi economico/finanziari e degli investimenti, oltre che sulla realizzazione delle grandi opere, i cui tempi possono essere influenzati da cambiamenti delle compagini governative sia a livello centrale che locale.
Con riferimento alle iniziative di sviluppo previste dal Piano Industriale nell'Area Ambiente (crescita attraverso operazioni M&A e realizzazioni di impianti green-field), si rileva il rischio derivante dal mancato rilascio delle autorizzazioni da parte degli enti competenti.
Il Gruppo è storicamente focalizzato a garantire livelli di eccellenza nella qualità tecnica e commerciale dei servizi resi, anche tramite modelli di dialogo sempre più attenti alle necessità espresse dai propri interlocutori di riferimento, al fine di attivare dinamiche virtuose nei rapporti con la propria clientela, anche con riferimento alle abitudini di pagamento. In proposito è necessario evidenziare come il Gruppo sia inoltre soggetto al rischio di deterioramento delle posizioni creditizie in particolare connesse con l'erogazione del Servizio Idrico Integrato, con conseguenze sulle rispettive esposizioni in capitale circolante. Tale rischio è gestito in logica proattiva dalle competenti strutture delle singole società, in applicazione di specifiche Credit Policy di Gruppo e con il supporto di competenti presidi organizzativi della Capogruppo.
RISCHI NATURALI
Tra i fattori di rischio cui è sottoposto il Gruppo, vanno inoltre evidenziati i possibili impatti derivanti da fenomeni naturali imprevedibili (es: terremoti, alluvioni e frane) e/o da variazioni climatiche cicliche o permanenti sulle reti e impianti gestiti dalle società del Gruppo Acea. Le prime tipologie di rischi vengono affrontati tramite l'implementazione di strutturati strumenti di governo degli asset, specifici per ciascun ambito di business (es. Water Safety Plan nell'ambito del SII; monitoraggio costante degli invasi, svolto anche in collaborazione con Ministero competente, nell'ambito della gestione dighe), oltre che con progetti, anche di rilevanza nazionale, finalizzati ad incrementare la resilienza delle infrastrutture dei vari territori (es. la progettualità inerente il raddoppio dell'acquedotto del Peschiera- Le Capore). La parte residuale dei rischi da eventi naturali viene trasferita tramite il programma assicurativo di Gruppo cui si è fatto cenno nelle pagine precedenti.
Il Gruppo Acea, ormai da anni, dimostra il suo impegno concreto nell'affrontare e mitigare i rischi legati al cambiamento climatico non solo con la rendicontazione effettuata nel suo Bilancio di Sostenibilità, ma anche divulgando le sue strategie e illustrando le azioni poste in essere e gli interventi realizzati attraverso la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP), confermando lo score di 'A-' e l'appartenenza alla fascia di Leadership.
Tale importante risultato ha stimolato ulteriormente il Gruppo Acea nel procedere ad un progressivo allineamento alle raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) sulla disclosure climatica, non solo nelle metriche e nei target, ma anche nella governance e nella gestione dei rischi e opportunità, in quanto elemento utile per migliorare la sua strategia di mitigazione e adattamento agli scenari futuri.
Per il Gruppo Acea infatti, per la natura e localizzazione delle sue linee di business, le principali criticità connesse al cambiamento climatico potrebbero manifestarsi in campo operativo, normativo e legale, con potenziali effetti anche in campo finanziario. Per quanto riguarda il primo aspetto, eventi meteorologici cronici come la riduzione delle precipitazioni possono portare a impatti negativi sia sul fronte della produzione di energia idroelettrica che su quello della riduzione della disponibilità di risorse di acqua potabile da distribuire, tra l'altro con un aumento dei consumi energetici per il prelievo di acqua da fonti meno favorite. D'altra parte, fenomeni estremi come i nubifragi possono portare a rischi di fulmini, di interruzione del servizio della rete elettrica o, per la rete idrica, di tracimazione degli afflussi nei sistemi di acque reflue e di torbidità delle fonti idriche. Dal punto di vista normativo e legale, inoltre, questi effetti climatici possono incidere sulla conseguente prestazione del servizio secondo la disciplina normativa prevista con conseguenti sanzioni pecuniarie. Le implicazioni della evoluzione normativa in materia di quote di emissione di CO2, fonti rinnovabili, tasse e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica) potrebbero essere molto significative, con possibili impatti finanziari finali.
RISCHI OPERATIVI
Rischio di compliance normativa
La natura del business espone il Gruppo Acea al rischio di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori ex D.Lgs. 206/2005, ossia il rischio connesso principalmente alla commissione di illeciti consumeristici/pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole (attraverso attività quali: omissione di informazioni rilevanti, diffusione informazioni non veritiere/forme di indebito condizionamento, clausole vessatorie nei rapporti commerciali con i consumatori) oltre che al rischio di non conformità alla normativa a tutela della concorrenza, ossia il rischio connesso principalmente al divieto, per le imprese, di porre in essere intese restrittive della concorrenza e di abusare della propria posizione dominante sul mercato (attraverso attività quali: ripartizione del mercato, manipolazione delle gare d'appalto, accordi restrittivi e altri tipi di accordi anticoncorrenziali, scambio di informazioni sensibili sotto i profili commerciale/concorrenziale potenzialmente in grado di costituire un'attività di cartello).
Acea ha adottato uno specifico Programma di Compliance Antitrust e ha nominato il Referente Antitrust di Holding. Il Programma si pone come obiettivo principale il rafforzamento dei presidi interni volti a prevenire la violazione della normativa, attraverso l'implementazione di strumenti normativi ed organizzativi, oltre che attraverso una più capillare diffusione della cultura del rispetto dei principi di leale concorrenza e dei diritti dei consumatori. Le principali Società del Gruppo hanno adottato il Programma di Compliance Antitrust in linea con le indicazioni della Holding ed istituito strutture organizzative in cui sono stati individuati i Referenti Antitrust di Società, con il compito di curare le attività di adeguamento del Programma alle singole realtà societarie e di sovrintendere alla sua implementazione e manutenzione.
Tra i rischi normativi sono inoltre comprese tutte quelle non conformità, con particolare riguardo per il Gruppo Acea alle violazioni in materia di ambiente (generati ad es. dalle attività di produzione e/o trattamento dei reflui urbani e dei rifiuti e di salute e sicurezza sul lavoro, mitigati attraverso l'adozione di sistemi di gestione certificati, rispettivamente UNI EN ISO 14001:2015 e BS OHSAS 18001:2007 – ISO 45001:2018), che possono provocare l'applicazione di sanzioni amministrative e/o penali, anche di natura interdittiva.
A seguito dell'introduzione di alcuni delitti che sono andati ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, il Gruppo Acea ha avviato il progressivo aggiornamento dei rispettivi modelli organizzativi delle società, a partire da quello di ACEA spa, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22/01/2020, Sono state inoltre avviate le attività propedeutiche per l'aggiornamento del Modello alla legge di conversione del D.L. n. 124/2019 del 17 Dicembre 2019, entrata in vigore il 25 Dicembre 2019, che ha introdotto tra i reati presupposto ex D.Lgs. 231/01 alcuni delitti tributari, e al D. Lgs 75 del 14 luglio 2020 di recepimento della cd. Direttiva PIF.
Nell'ambito della più generale Procedura di Gruppo in materia di Whistleblowing, volta a regolare il sistema attraverso cui chiunque può effettuare segnalazioni di carattere volontario e discrezionale, garantendo la riservatezza dell'identità del segnalante e preservandolo, quindi, da qualsiasi ritorsione, è stata aggiornata la disciplina delle Segnalazioni afferenti a condotte illegittime anche ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 e/o violazioni del Modello 231, ampliando i possibili canali di comunicazione anche attraverso una specifica piattaforma informatica, accessibile da parte di tutti (dipendenti, terzi, ecc.) sul sito Internet di ogni Società del Gruppo e da parte dei dipendenti delle Società italiane del Gruppo con accesso dedicato sulle Intranet aziendali.
Si informa che talune società consolidate (areti, ACEA Ato2, Acea Elabori e Acea Ambiente), come più ampiamente illustrato nei relativi bilanci, sono interessate da indagini o procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in materia di sicurezza e/o ambiente. Si registrano anche contestazioni per reati societari relativi alla sola ACEA Ato5 interessata da indagini e procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in materia di ambiente e di reati societari. In particolare, relativamente ai reati societari, nell'ambito del procedimento 2031/16, che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risultano indagati per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali i Presidenti della Società, nonché i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Nel corso del 2020 è stato notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415 bis.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto dell'autonomia operativa delle Società rispetto alla controllante Acea, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate all'esito definitivo dei suddetti procedimenti sarebbero imputabili esclusivamente alle società destinatarie degli stessi, senza riflessi sulla Capogruppo o sulle altre società del Gruppo non coinvolte.
Tra gli ulteriori rischi normativi che possono potenzialmente assumere particolare rilevanza per il Gruppo Acea, si evidenziano infine quelli derivanti dal Regolamento Privacy (UE) 2016/679 GDPR.
Il programma di adeguamento svolto dal Gruppo Acea ha consentito di definire e realizzare un Modello di Governance Privacy valevole per il Gruppo, prendendo come ambito privilegiato di osservazione la Capogruppo, nel suo ruolo di perno del sistema e fornitore di attività in service e/o centralizzate, guardando alle Società con logica di priorità sui processi core caratteristici per ambito di business. È stato esteso alle Società il programma di formazione on line, tramite piattaforma e-learning già svolto con successo nel periodo precedente per la Capogruppo, inteso a fornire il primo layer di adempimento all'obbligo in capo ai Titolari di istruire gli addetti al trattamento dei dati, a cui sono state associate iniziative formative su singoli processi di ambito societario come anche un particolare focus sui processi a valenza trasversale, (HR, Legal, ecc.).
Sono stati avviati tavoli di lavoro societari per customizzare il Modello di gruppo nelle singole realtà, con effetti sull'implementazione e/o il fine tuning di processi ad elevato impatto privacy, nell'ambito dei quali si sono svolte anche iniziative di testing delle soluzioni di compliance già adottate.
Nel 2020 i server di un fornitore di mail distribution utilizzato da alcune aziende del Gruppo è stato oggetto di un Data Breach, comunicato anche all'Autorità Garante; dalle estese analisi condotte non sono emersi elementi tali da far supporre che l'evento abbia comportato una violazione di dati personali tale da generare effetti avversi significativi sugli individui, causando danni fisici, materiali o immateriali. In ogni caso le Società interessate si sono attivate tempestivamente secondo le procedure applicate nel Gruppo, ponendo in essere misure di tutela con il supporto del DPO; sono state inoltre avviate specifiche azioni di lesson learned al fine di consolidare il presidio di controllo sul trattamento rafforzando le misure di protezione ad esso collegate.

Area Commerciale e Trading
Con riferimento all'area Commerciale e Trading, i principali rischi operativi connessi all'attività di Acea Energia, nella sua attività di vendita sul mercato libero elettrico e gas, sono legati al rischio derivante da una possibile progressiva concentrazione degli operatori di tali mercati, con un impatto sui piani di crescita della customer base della Società e sul suo posizionamento a tendere.
Relativamente al Servizio elettrico di Maggior Tutela, si rileva il rischio connesso all'evoluzione della normativa di riferimento, che ha un impatto rilevante sulla crescita della customer base di Acea Energia, dovuto alla posizione di svantaggio della società rispetto agli altri operatori, in quanto il mix dei clienti power della Società, rispetto a quello dei principali competitor, è squilibrato a favore del Servizio elettrico di Maggior Tutela. Questa situazione rischia di penalizzare Acea Energia per: (i) l'impossibilità ad effettuare qualsivoglia azione commerciale sui clienti del Mercato Tutelato; (ii) la dipendenza da tariffe regolamentate di ricavi e margini del Servizio elettrico di Maggior Tutela; (iii) l'esposizione di una quota rilevante della propria customer base agli impatti delle politiche che saranno adottate in vista del superamento del Servizio elettrico di Maggior Tutela previsto a partire dal 1° gennaio 2022.
Nell'attività operativa di Acea Energia che, in quanto società di vendita costituisce il single point of contact per i clienti finali sia per il mercato libero elettrico e gas che per il Servizio elettrico di Maggior Tutela, rileva il rischio legato all'eventualità che si registrino livelli inadeguati di performance dei Distributori relativi a: (i) la rilevazione e la comunicazione tempestiva delle misure (con impatti sulla fatturazione a stima e sulla prescrizione); (ii) l'esecuzione delle azioni di sospensione della fornitura di clienti attivi con morosità (con impatti sulle azioni di recupero credito); (iii) l'esecuzione delle attività di competenza per il soddisfacimento delle richieste commerciali dei clienti (con impatti sul customer care e sui reclami).
Al fine di garantire il successo delle iniziative di sviluppo previste dal Piano Industriale, le Società dell'Area hanno avviato dei progetti di change management, mitigando i rischi connessi al mancato coinvolgimento di tutto il personale (staff e di linea, manager e non).
Acea Energia presenta inoltre rischi tipici del "business" derivanti da una gestione efficiente ed efficace dei processi di fatturazione e recupero del credito, laddove essa risulta influenzata da una performance non pienamente adeguata da parte dei distributori di energia elettrica e gas.
Per quanto attiene il rischio di prezzo commodity e gli strumenti di controllo adottati, si rimanda ai successivi rischi di natura finanziaria.
Area Reti
Potenziali fonti di rischio riferibili alla distribuzione dell'energia elettrica nei Comuni di Roma e Formello derivano dall'implementazione dei piani di sviluppo del Piano Industriale 2019-2022 (progetto fibra ottica, progetto smart metering 2G, piano di resilienza della rete di distribuzione) e al presidio della sicurezza informatica e degli impianti.
Con riferimento alla sicurezza degli impianti, le Società operano attuando protocolli, procedure e controlli in coerenza con quanto previsto dalle normative vigenti e in piena collaborazione con le Autorità e Istituzioni competenti.
In merito alla continuità del servizio, oltre ai succitati piani di sviluppo, areti ha messo in atto delle iniziative specifiche relative al servizio di illuminazione pubblica prestato nel Comune di Roma, quali i piani di ammodernamento e bonifica della rete.
In generale i rischi principali ricadenti in questo settore di business possono essere classificati come segue:
- rischi inerenti all'efficacia degli investimenti di sostituzione/ammodernamento delle reti elettriche, in riferimento agli effetti attesi sul miglioramento degli indicatori di continuità del servizio;
- rischi relativi alla qualità, affidabilità e durata delle opere realizzate;
- rischi relativi al rispetto dei tempi di ottenimento delle prescritte autorizzazioni, sia riguardo alla costruzione e messa in esercizio degli impianti (ex legge Regione Lazio n.42/90 e norme collegate) sia relativamente all'esecuzione dei lavori (autorizzazioni dei municipi e altre similari), in rapporto alle esigenze di sviluppo e potenziamento degli impianti;
Circa il rischio relativo all'efficacia degli investimenti discende in primis dalla sempre più stringente disciplina dell'ARERA in tema di continuità del servizio. La risposta messa in campo da areti per contrastare tale rischio consiste nel rafforzare gli strumenti di analisi del funzionamento delle reti al fine di orientare sempre meglio gli investimenti, e nell'applicazione di nuove tecnologie (es. automazione rete MT, smart grid, ecc.).
Circa il rischio relativo alla qualità dei lavori, areti ha implementato sistemi di controllo operativo e tecnico/qualitativi. Gli esiti delle ispezioni, gestiti informaticamente ed analizzati statisticamente, forniscono classifiche di merito (indici reputazionali) con un sistema di "vendor rating" sviluppato in collaborazione con l'Università di Tor Vergata (Roma). Tale sistema produce una valutazione di merito basata sulla reputazione degli appaltatori in riferimento al rispetto dei parametri di qualità e sicurezza dei lavori in cantiere.
Rimane confermato il buon livello raggiunto dell'indice reputazionale generale delle imprese che hanno operato per areti.
Circa il rischio relativo al rispetto dei tempi esso deriva dalla numerosità dei soggetti che devono essere interpellati nei procedimenti di autorizzazione e dalla notevole incertezza sui tempi di risposta da parte di tali soggetti; il rischio è insito nella possibilità di dinieghi e/o nelle condizioni tecniche che i predetti soggetti possono porre (ad esempio realizzazione di impianti interrati anziché "fuori terra", con conseguente maggior costo di impianto e di esercizio). Si fa notare anche il maggior costo operativo derivante dalla notevole durata dei procedimenti, che costringe le strutture operative ad un presidio impegnativo (elaborazione e presentazione di approfondimenti di progetto, valutazioni ambientali, ecc.), nonché alla partecipazione a conferenze di servizi e incontri tecnici presso gli Uffici competenti. Il rischio sostanziale resta, comunque, legato al mancato ottenimento di autorizzazioni, con conseguente impossibilità di adeguare gli impianti e conseguente maggior rischio legato alle performance tecniche del servizio. Si rimarca che un elemento di particolare criticità consiste nei lunghi tempi di risposta di alcune amministrazioni interpellate.
Infine, areti mostra aree di rischio «tipiche» del business adeguatamente mitigate e riconducibili all'integrità degli asset, all'adeguato presidio di salute e sicurezza sul lavoro ed alla propria esposizione verso controparti quali fornitori chiave e debitori rilevanti e clientela finale per le prestazioni tecniche rese.
Potenziali fonti di rischio riferibili al settore della produzione elettrica derivano dalle fluttuazioni dei mercati dell'energia nell'ambito del più ampio andamento del contesto macroeconomico, dalle evoluzioni normative in particolare in tema di affidamento delle concessioni idroelettriche e dai rischi afferenti la business continuity delle operations con possibili conseguenze in termini di mancata produzione degli impianti.

Per la gestione dei rischi operativi Acea Produzione ha provveduto fin dall'inizio ad implementare una serie di presidi di sicurezza informatica e fisica degli impianti, congiuntamente ad un sistema di misurazione e monitoraggio dei parametri di riferimento, con controlli giornalieri e ad evento, le cui risultanze costituiscono input del processo di gestione dei programmi di manutenzione e revamping di impianti e macchinari. La società inoltre partecipa al citato Piano Assicurativo di Gruppo, sottoscrivendo, con primari istituti assicurativi, polizze a copertura di eventuali danni. La società pone particolare attenzione all'aggiornamento formativo dei propri dipendenti, e contestualmente alla definizione di procedure organizzative interne che descrivono le attività ed i processi aziendali dei siti produttivi/unità indicando le matrici delle responsabilità, le modalità esecutive degli interventi manutentivi ricorrenti unendo alle specifiche tecniche di esercizio le condotte di sicurezza da impiegare nell'espletamento delle attività. Tale attività si concretizza anche attraverso l'adozione volontaria di un Sistema di Gestione della Salute/Sicurezza nei luoghi di lavoro aziendali ai sensi della norma UNI ISO 45001:2018 certificato da Ente esterno accreditato.
Produzione
Potenziali fonti di rischio riferibili al settore della produzione elettrica derivano dalle fluttuazioni dei mercati dell'energia nell'ambito del più ampio andamento del contesto macroeconomico, dalle evoluzioni normative in particolare in tema di affidamento delle concessioni idroelettriche e dai rischi afferenti la business continuity delle operations con possibili conseguenze in termini di mancata produzione degli impianti, oltre che dall'implementazione dei piani di sviluppo del Piano Industriale 2020-2024 (crescita nel fotovoltaico attraverso operazioni di M&A e realizzazione di impianti).
Per la gestione dei rischi operativi Acea Produzione ha provveduto fin dall'inizio ad implementare una serie di presidi di sicurezza informatica e fisica degli impianti, congiuntamente ad un sistema di misurazione e monitoraggio dei parametri di riferimento, con controlli giornalieri e ad evento, le cui risultanze costituiscono input del processo di gestione dei programmi di manutenzione e revamping di impianti e macchinari. La società inoltre partecipa al citato Piano Assicurativo di Gruppo, sottoscrivendo, con primari istituti assicurativi, polizze a copertura di eventuali danni.
Area Ambiente
Gli impianti di trattamento dei rifiuti sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Essi e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale. Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a spot e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.
Particolarmente rilevante e con impatti sulla continuità del business, è il rischio di mancato conferimento, a valle della catena del valore, dei rifiuti prodotti. Acea Ambiente ricorre allo strumento delle procedure di gara al fine di stimolare un'apertura del mercato. Inoltre, le Società dell'Area attuano programmi, procedure e controlli al fine di garantire un adeguato presidio in materia di compliance HSE in virtù delle caratteristiche medesime del business gestito (emissioni CO2, superamento limiti emissivi di scarico, salute e sicurezza sul lavoro, non conformità rifiuti in ingresso, ecc.).
Tutti gli impianti dell'Area sono stati interessati da progetti di ottimizzazione e revamping che presentano rischi tipicamente connessi alla realizzazione di infrastrutture industriali complesse (difetti di realizzazione e di performance). In particolare, gli impianti di Orvieto, Monterotondo Marittimo ed Aprilia sono stati interessati da importanti interventi recenti di ampliamento e riqualificazione.
Per quanto attiene, invece, alla fase gestionale si evidenzia come l'eventuale discontinuità delle attività di termovalorizzazione svolte negli impianti di Terni e San Vittore del Lazio, nonché delle attività di trattamento rifiuti svolte dagli altri impianti, qualora connesse alla produzione di energia elettrica in regime agevolato e allo svolgimento di servizi aventi rilievo pubblico, potrebbe determinare circoscritte (ed in alcuni casi rilevanti) ricadute negative.
Ciò, sia sotto un profilo economico, sia sotto un profilo di responsabilità nei confronti dei conferitori pubblici e privati. In tale contesto, quindi, il fermo impianto, laddove non programmato, prefigura un concreto rischio di mancato conseguimento degli obiettivi posti a base dell'attività industriale
I termovalorizzatori, ma anche, seppure in grado minore, tutti gli altri impianti di trattamento dei rifiuti, sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene la continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibili sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia.
Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'attuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali, redatti anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.
Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche, può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.
Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a campione e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente, e sono stati adottati e continuamente monitorati adeguati Sistemi di Gestione Ambientali e di Sicurezza sul Lavoro da tutte le società dell'Area.
RISCHIO MERCATO
Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi/volumi delle commodities oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le tipologie offerte dal mercato.
Con Rischio Mercato si intende il rischio relativo agli effetti imprevisti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle condizioni di mercato.

Rischio Commodity
In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:
- Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
- Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.
Acea S.p.A., attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Control dell'Unità Finanza nell'ambito della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia S.p.A., verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi de Settore Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" di Acea S.p.A. e le specifiche procedure. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owners.
In particolare:
- annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
- giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea S.p.A. delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.
I limiti di rischio del Settore Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:
- minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
- garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging;
ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture. La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo ACEA, come indicati nel budget, in particolare:
- proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
- identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
- ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.
I contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodities) sono stipulati per far fronte al fabbisogno atteso e derivante dai contratti in portafoglio o per transazioni non finalizzate alla vendita verso i clienti finali.
La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Principi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo.
In merito agli impegni assunti dal Gruppo ACEA al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD) o altri strumenti aventi finalità di copertura da rischio prezzo della commodity.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:
- registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo ACEA) e commodity (ad es: Energia Elettrica, Gas, EUA);
- controllo quotidiano del rispetto dei limiti applicabili ai vari Commodity Book.
L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri ad "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo Acea, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

Rischio cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.
Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischi di Information Technology
Acea ha intrapreso ormai da anni un percorso di sviluppo centrato sull'impiego delle nuove tecnologie come elemento propulsore di efficienza operativa, sicurezza e resilienza dei propri asset industriali. I principali processi aziendali sono ormai tutti supportati dall'utilizzo di avanzati sistemi informativi, implementati e gestiti dai presidi centralizzati di Gruppo in logica di supporto alle operations delle diverse realtà aziendali. In tal senso il Gruppo è quindi esposto ai rischi di adeguatezza dell'infrastruttura informatica alle esigenze attuali o prospettiche dei vari business oltre che ai rischi di accesso non autorizzato, con o senza dolo, e comunque non appropriato o rispettoso delle normative vigenti, dei dati trattati tramite procedure informatiche. Acea gestisce tali rischi con massima attenzione, tramite specifici strutture organizzative di compliance aziendale, coordinate da presidi specialistici di Gruppo.
Per quanto attiene la sicurezza informatica di sistemi, infrastrutture, reti ed altri dispositivi elettronici nell'ambito del servizi erogati o dalle rispettive Società del Gruppo, gli attuali presidi procedurali e tecnologici delle Società stesse stanno attuando tutte le azioni necessarie per allineare la propria postura di cyber security ai principali standard nazionali ed internazionali di settore, al fine di innalzare la propria resilienza ai fenomeni di questa natura, eventi possibili ripercussioni in termini di business interruption e non compliance normativa. Sono in fase di implementazione misure tecnologiche ed organizzative con l'obiettivo di:
- gestire le minacce a cui sono esposti l'infrastruttura di rete e i sistemi informativi dell'organizzazione, al fine di assicurare un livello di sicurezza adeguato al rischio esistente;
- prevenire gli incidenti e minimizzarne l'impatto sulla sicurezza della rete e dei sistemi informativi usati per la fornitura di servizi, in modo da assicurarne la continuità.
Rischio liquidità
Nell'ambito della policy del Gruppo, l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità per Acea e le società controllate, è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari nel breve – medio termine, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito, anche tenendo conto degli sfidanti obiettivi previsti dal Piano Industriale in termini di sviluppo di nuove iniziative di M&A. Tra i vari fattori di incertezza fronteggiati dal Gruppo vanno infatti annoverati i potenziali impatti economico/finanziari e reputazionali connessi con il closing ovvero il mancato closing delle citate operazioni. Il Gruppo Acea ha quindi adottato, a fronte di tali rischi, un articolato e strutturato processo di valutazione, effettuato in stretto coordinamento tra le aziende e i presidi organizzativi della Capogruppo delle singole tipologia di rischio.
Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate implementati a livello delle singole Società sotto il coordinamento di un apposito presidio di Gruppo, finalizzati ad ottimizzare la gestione delle coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Rischio di credito
ACEA ha emanato nel 2019 le nuove linee guida della credit policy, per renderla coerente con le evoluzioni organizzative e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti. È stata inoltre emanata la procedura "Scoring ed affidamento della clientela", relativa ai mercati non regolamentati.
Il sistema di Credit Check, operativo sui mercati non regolamentati da diversi anni e con il quale vengono sottoposti a verifica attraverso scorecard personalizzate tutti i nuovi clienti mass market e small business, è stato integrato nel 2018 con il CRM.
Le attività progettuali in merito al Credit Risk Profiling, (triennio 2019-2021), il cui perimetro di operatività è stato recentemente rimodulato ed ampliato, sono state tutte avviate ed hanno come macro obiettivi l'ottimizzazione del processo di acquisizione, dei modelli e dei tool per la gestione della clientela Large Business, l'attivazione di piattaforme informative a supporto delle vendite e lo sviluppo di un cruscotto evoluto di monitoraggio, il cui rilascio in produzione è stato effettuato a giugno 2020.
La valutazione dei clienti Large Business continua ad essere gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.
La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. È stata anche posta in essere la revisione complessiva del processo di gestione del credito sia in termini di mappa applicativa che di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con la definizione di una nuova Collection Strategy, pienamente integrata nei sistemi, che indirizza le attività di dunning sia in funzione della tipologia dei clienti (pubblici e privati) che dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale).
Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti riportano funzionalmente all'Unità di Acea Credito Corporate, che garantisce il presidio end to end di tutto il processo.
L'attività di gestione massiva dei crediti attivi e dei crediti cessati di importo contenuto, è svolta dalle società operative, lasciando alla Holding, oltre alla gestione dei clienti cessati di importo rilevante, l'attività di smaltimento di crediti non-performing mediante operazioni di dismissione.
Per effetto di tali interventi, il Gruppo negli ultimi anni ha significativamente migliorato la propria capacità di incasso, sia con riferimento al business di vendita di energia elettrica che a quello di somministrazione idrica, riducendo sensibilmente i rispettivi unpaid rispetto al fatturato corrente.
A valle dell'emergenza sanitaria manifestatasi a livello mondiale da marzo 2020, sono state applicate le disposizioni dettate dal Governo e dalle Autorità competenti, sia in termini di sicurezza sul lavoro che di gestione del business.

Tale contesto ha determinato una lieve flessione degli incassi nella prima parte dell'anno, sostanzialmente riassorbita a fine 2020, anche mediante la concessione di rateizzazioni ai clienti in difficoltà finalizzate a consentire il rientro graduale delle relative esposizione.
Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tale strategia espone il Gruppo ai rischi sottesi alla chiusura o mancata chiusura delle citate operazioni e, d'altronde, consente l'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefici ad esse connesse.
Rischi connessi al rating
La possibilità di accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.
Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
L'attuale rating di Acea è riportato nella tabella che segue.
| Società | M/L Termine | Breve Termine Outlook |
Data | |
|---|---|---|---|---|
| Fitch | BBB+ | F2 | Stabile | 14/01/2021 |
| Moody's | Baa2 | Na | Stabile | 08/08/2019 |

Evoluzione prevedibile della gestione
I risultati raggiunti dal Gruppo Acea al 31 Dicembre 2020 sono superiori alle previsioni.
È sempre ferma la volontà del Gruppo di realizzare importanti investimenti in infrastrutture che, mantenendo la solidità della struttura finanziaria consolidata, producano un impatto positivo sulle performance operative ed economiche del Gruppo.
La struttura finanziaria del Gruppo risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 31 Dicembre 2020 è regolato per l'81,1% a tasso fisso, in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio – lungo termine si attesta al 31 Dicembre 2020 a 5,4 anni. Si evidenzia la riduzione del costo medio che passa dal 2,15% del 31 Dicembre 2019 al 1,74% del 31 Dicembre 2020.
Per l'anno 2021 Acea si aspetta:
- un aumento dell'EBITDA tra il 6% ed l'8% rispetto al 2020;
- investimenti pari a circa 900 milioni;
- un indebitamento finanziario netto tra € 3,85 miliardi e € 3,95 miliardi.
In relazione allo stato di emergenza COVID-19, il Gruppo ACEA ha attuato fin da subito tutte le azioni necessarie per garantire la continuità nei servizi erogati sul territorio, preservando qualità ed efficienza e assicurando al contempo la sicurezza delle proprie persone attraverso l'adozione e l'implementazione dei necessari protocolli di prevenzione. Inoltre l'elevato livello di digitalizzazione ha permesso l'attuazione di un efficace piano di smart working in tutte le aree di attività del Gruppo.
La piena risposta delle persone ACEA, le caratteristiche dei business gestiti dal Gruppo e la sua solidità finanziaria hanno consentito di far fronte alla situazione di crisi con azioni tempestive ed efficaci riflesse nei numeri di periodo.

Deliberazioni in merito al risultato di esercizio e alla distribuzione ai Soci
Signori Azionisti,
nell'invitarVi ad approvare il bilancio che Vi sottoponiamo, Vi proponiamo di destinare l'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, pari a € 177.760.881,74, come segue:
- € 8.888.044,09, pari al 5% dell'utile, a riserva legale,
- di distribuire un dividendo complessivo di € 170.038.325,60, ai soci, corrispondenti ad un dividendo unitario di € 0,80 per azione pari all'intero utile distribuibile dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2020, pari a € 168.872.837,65 ed utili portati a nuovo per € 1.165.487,95.
Il dividendo complessivo (cedola n. 22) di € 170.038.325,60 pari a € 0,80 per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 23 Giugno 2021 con stacco cedola in data 21 Giugno 2021 e record date il 22 Giugno 2021. Alla data di approvazione del bilancio le azioni proprie sono pari a n. 416.993.
ACEA S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione




Forma e struttura
Informazioni generali
Il bilancio di ACEA S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2021, che ne ha autorizzato la pubblicazione. ACEA è una società per azioni italiana, con sede in Italia, Roma, piazzale Ostiense 2, le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano.
Conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) efficaci alla data di redazione del bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dall'Unione Europea, costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS" e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
ACEA S.p.A. adotta i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), a partire dall'esercizio 2006, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2005. L'ultimo bilancio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.
Basi di presentazione
Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Prospetto di Conto economico, dal Prospetto di Conto economico Complessivo, dal Prospetto del Rendiconto finanziario e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto - tutti redatti secondo quanto previsto dallo IAS 1 – nonché dalle Note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti.
Si specifica che il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Indicatori alternativi di performance
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3- 12-2015 della CONSOB. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3-12-2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:
il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014; il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari Correnti e delle Altre passività correnti al netto delle attività finanziarie correnti e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.
Uso di stime e assunzioni
La redazione del Bilancio d'Esercizio, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi. I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono state utilizzate nella valutazione dell'Impairment Test, per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

Rischi connessi all'emergenza "Coronavirus (Covid-19)
Si rinvia alla relazione sulla gestione per quanto riguarda la descrizione dei principali impatti dell'emergenza Covid-19 sulle attività svolte dal Gruppo. Si precisa che tali impatti finora non hanno prodotto effetti significativi a conto economico, né incertezze tali da riflettersi negativamente sul presupposto della continuità aziendale.
Nel successivo paragrafo "Impairment Test" infine, si dà atto dello svolgimento dell'impairment test ai sensi dello IAS 36 per tener conto della situazione, verificatasi a livello mondiale, dovuta alla pandemia, da cui non è emersa la necessità di apportare svalutazioni ai valori di carico delle attività materiali e immateriali.
Per quanto riguarda la recuperabilità dei crediti non si segnalano rischi particolari.

Criteri di valutazione e principi contabili
I principi e i criteri più significativi sono illustrati di seguito.
Attività non correnti destinate alla vendita
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificati come detenuti per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
Differenza cambi
La valuta funzionale e di presentazione adottata da ACEA S.p.A. e dalle controllate in Europa è l'euro (€). Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio ad eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono rilevate direttamente a patrimonio netto fino a che l'investimento netto non viene dismesso e a quel momento ogni eventuale successiva differenza cambio riscontrata viene rilevata a conto economico. L'effetto fiscale ed i crediti attribuibili alle differenze cambio derivanti da questo tipo di finanziamenti sono anch'essi imputati direttamente a patrimonio netto. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
La valuta utilizzata dalle società latino - americane controllate è quella ufficiale del loro Paese. Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività di queste società sono convertite nella valuta di presentazione adottata da ACEA S.p.A. utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, e il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio o i tassi di cambio vigenti alla data d'effettuazione delle relative operazioni. Le differenze di traduzione emergenti dal diverso tasso di cambio utilizzato per il conto economico rispetto allo stato patrimoniale sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso. Al momento della dismissione di una entità economica estera, le differenze di cambio accumulate e riportate nel patrimonio netto in apposita riserva saranno rilevate a conto economico.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno conseguiti da ACEA S.p.A. e sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevibile secondo la tipologia di operazione. I ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:
Vendita di beni
I ricavi sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.
Prestazioni di servizi
I ricavi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività sulla base dei medesimi criteri previsti per i lavori in corso su ordinazione. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati.
Proventi finanziari
I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività). Gli interessi sono contabilizzati ad incremento delle attività finanziarie riportate in bilancio.
Dividendi
Sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce proventi da partecipazioni.
Contributi
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste. I contributi ricevuti a fronte di specifici impianti il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati tra le altre passività non correnti e rilasciati progressivamente a conto economico in rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto finanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
Contratti di costruzione in corso di esecuzione
I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti ed acconti ricevuti è iscritto rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi veri e propri e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendentemente dallo stato di avanzamento delle commesse.
Costi relativi all'assunzione di prestiti
I costi relativi all'assunzione di prestiti direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività che richiedono necessariamente un significativo lasso temporale prima di essere pronti per l'uso o la vendita, sono inclusi nel costo di tali attività, fino al momento in cui esse sono pronte per l'uso o la vendita. I proventi conseguiti dall'investimento temporaneo della liquidità ottenuta dai suddetti prestiti sono dedotti dagli interessi capitalizzati. Tutti gli altri oneri di questa natura sono imputati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Benefici per i dipendenti
I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie, come descritto nelle note) od altri benefici a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefici non sono finanziati. Il costo dei benefici previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'apposita Riserva di Patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.
Gli oneri derivanti dall'incentivo all'esodo per i dipendenti che hanno aderito al Piano di isopensionamento e che soddisfano i criteri definiti dal Piano del Gruppo sono stati rilevati in un apposito Fondo. Il Gruppo si sostituisce agli istituti previdenziali di riferimento, in particolare il Fondo è stanziato per il pagamento della rata di pensione spettante all'isopensionato, nonché per pagare i contributi figurativi fino per il periodo necessario al raggiungimento del diritto alla specifica prestazione previdenziale presso gli Enti Previdenziali.
Imposte
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti (come da consolidato fiscale) e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassazione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale nazionale, tassazione per trasparenza).
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione, non sia ritenuta più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Attività materiali
Le attività materiali sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate.
Il costo comprende i costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi del bene.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali

| : | |||
|---|---|---|---|
| DESCRIZIONE | ALIQUOTA ECONOMICA-TECNICA | ||
| Min | Max | ||
| Impianti e macchinari strumentali | 1,25% | 6,67% | |
| Impianti e macchinari non strumentali | 4% | ||
| Attrezzature industriale e commerciali strumentali | 2,5% | 6,67% | |
| Attrezzature industriale e commerciali non strumentali | 6,67% | ||
| Altri beni strumentali | 12,50% | ||
| Altri beni non strumentali | 6,67% | 19% | |
| Automezzi strumentali | 8,33% | ||
| Automezzi non strumentali | 16,67% |
Gli impianti e macchinari in corso di costruzione per fini produttivi, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le politiche contabili della Società. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono pronte per l'uso. Per alcune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di tali prove.
Le attività materiali sono sottoposte annualmente ad una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventuali perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene materiale o, eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari.
Le attività detenute a titolo di locazione finanziaria sono ammortizzate in relazione alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà oppure, se inferiore, in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Le percentuali applicate sono comprese tra un minimo di 1,67% ed un massimo di 11,11%.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale cessione.
La cessione di beni immobiliari a cui consegue una retrolocazione degli stessi sono contabilizzate sulla base della natura sostanziale dell'operazione complessivamente considerata. A tal proposito si rinvia a quanto illustrato a proposito del Leasing.
Ogni eventuale utile o perdita derivante dall'eliminazione di un investimento immobiliare viene rilevato a conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Attività immateriali
Acquisti separati o derivanti da aggregazioni di imprese
Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair value definito alla data di acquisizione. Successivamente alla prima rilevazione alla categoria delle attività immateriali si applica il criterio del costo. La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte annualmente ad una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventuali perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene immateriale o, eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari.
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come la differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando il loro recupero futuro è ritenuto ragionevolmente certo. Successivamente all'iniziale rilevazione dei costi di sviluppo, essi sono valutati con il criterio del costo che può essere decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata.
Ogni eventuale costo di sviluppo capitalizzato viene ammortizzato per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'effettuazione di una analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore quando l'attività non è ancora in uso, oppure con cadenza più ravvicinata quando un indicatore nel corso dell'esercizio possa ingenerare dubbi sulla recuperabilità del valore di carico.
Marchi e brevetti
Sono rilevati inizialmente al costo di acquisto e sono ammortizzati in quote costanti sulla base della loro vita utile. Per quanto riguarda le aliquote di ammortamento si informa che:
- i costi di sviluppo sono ammortizzati in misura costante entro un periodo di cinque anni in relazione alla residua possibilità di utilizzazione
- i costi per diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre anni.

Right of use
Nella voce vengono rilevate le attività inerenti l'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, emesso a gennaio 2016 e in vigore dal 1° Gennaio 2019, che sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individuando i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing. L'IFRS 16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio).
Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cd "right of use") e l'impegno assunto sono rilevati nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS 16 si applica a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). Il principio introduce il concetto di controllo all'interno della definizione, in particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.
Non vi è la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continua ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida ad oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:
- a) nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
- b) a Conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.
Nel contesto della prima applicazione del principio, l'approccio di transizione utilizzato dal Gruppo Acea è il retrospettivo modificato, e non sono pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, comprensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal principio di non contabilizzare separatamente la componente non-lease dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come lease.
Ai fini dell'attualizzazione del debito, il Gruppo ha utilizzato un IBR calcolato usando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto più il credit spread assegnato ad Acea SpA da Moody's. Si fa presente, infine, che non sussistono differenze significative tra gli impegni derivanti dai contratti di leasing attualizzati con lo stesso tasso e il valore rilevato in base all'IFRS16.
Perdite di valore (Impairment)
L'avviamento e le altre attività aventi vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento sistematico ma sottoposte a verifica almeno annuale di recuperabilità (cd. impairment test) condotta a livello della singola Cash Generating Unit (CGU) o insiemi di CGU cui le attività a vita indefinita possono essere allocate ragionevolmente, sulla base di quanto previsto dalla procedura del Gruppo. Su base annuale, la Società, in base alla propria procedura di impairment, effettua l'analisi sulle CGU del gruppo identificate dalla procedura di Gruppo.
La verifica consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio (carrying amount) e la stima del valore recuperabile dell'attività (value in use - VIU). In considerazione della natura delle attività svolte dal Gruppo ACEA, la modalità di determinazione del "VIU" viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi derivanti dall'uso e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla cessione al termine della vita utile. Tuttavia, laddove vi sia un'evidenza di un fair value affidabile (prezzo negoziato in un mercato attivo, transazioni comparabili, ecc..) il Gruppo valuta ai fini del test di impairment l'adozione di tale valore. I flussi di cassa sono determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili al momento della stima, desumibili mediante l'utilizzo combinato del metodo finanziario e delle analisi di sensitività.
La determinazione del "VIU" viene condotta con il metodo finanziario (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore d'uso di una CGU prevede di stimare il valore attuale dei flussi di cassa operativi netti di imposta.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia iscritta a valore rivalutato; in tal caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Partecipazioni
Le partecipazioni nelle imprese controllate e collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo rettificato di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Il costo di acquisizione o di sottoscrizione, per quelle afferenti i conferimenti, corrisponde al valore determinato dagli esperti in sede di stima ex articolo 2343 codice civile.
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota spettante di patrimonio netto della partecipata espressa a valori correnti è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico della partecipazione ed è assoggettato a test di impairment ed eventualmente svalutata. Le perdite di valore non vengono successivamente ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi di tale svalutazione.
Le perdite su partecipazioni riguardanti la quota eccedente l'ammontare di patrimonio netto vengono classificate nel fondo rischi ed oneri pur in presenza di una esposizione creditoria e fino all'atto dell'eventuale formale rinuncia al credito. Gli oneri per la liquidazione delle partecipazioni sono recepiti attraverso la valutazione delle partecipazioni stesse indipendentemente dallo stanziamento degli oneri nei bilanci delle partecipate.

Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono valutate al fair value se determinabile: in tal caso gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione a fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della cessione allorquando tutti gli utili e le perdite accumulatesi vengono imputate al conto economico del periodo.
Le partecipazioni in altre imprese per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore. I dividendi sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento solo se derivanti dalla distribuzione di utili successivi all'acquisizione della partecipata. Qualora invece derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata antecedenti l'acquisizione, tali dividendi vengono iscritti a riduzione del costo della partecipazione stessa.
Azioni proprie
Il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
Strumenti finanziari
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui ACEA S.p.A. diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.
Crediti Commerciali ed altre attività
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima della perdita su crediti.
La stima delle somme ritenute inesigibili viene stimata in base a quanto previsto dall'IFRS 9, ovvero, attraverso l'applicazione dell'expected credit loss model per la valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo, basato sulla previsione del default della controparte (cd. probability of default) e della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (cd. loss given default).
I crediti verso clienti si riferiscono all'importo fatturato che, alla data del presente documento, risulta ancora da incassare nonché alla quota di crediti per ricavi di competenza del periodo relativi a fatture che verranno emesse successivamente.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC 12 al servizio in concessione dell'illuminazione pubblica ACEA ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.
Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (attività finanziarie detenute fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value.
Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati al conto economico del periodo. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente in una voce separata del patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. L'importo della perdita complessiva deve essere pari alla differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente.
In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati (attivi), il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è determinato in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale oppure è calcolato in base ai flussi finanziari futuri attesi delle attività nette sottostanti l'investimento.
Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie, che implicano la consegna entro un lasso temporale generalmente definito dai regolamenti e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio, sono rilevati alla data di negoziazione, vale a dire alla data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie non derivate, non quotate su mercati attivi ed aventi flussi di pagamento fissi o determinabili è effettuata al fair value.
Successivamente all'iscrizione iniziale esse sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo. Il Gruppo verifica ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste una obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale e che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attendibilmente stimati. Le evidenze di perdita di valore derivano dalla presenza di indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di importanti pagamenti, la probabilità che il debitore fallisca o sia oggetto ad un'altra forma di riorganizzazione finanziaria e la presenza di dati oggettivi che indicano un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati.
Cassa e mezzi equivalenti

Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Debiti finanziari e altre passività
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato. In particolare i costi sostenuti per l'acquisizione dei finanziamenti (spese di transazione) e l'eventuale aggio e disaggio di emissione sono portati a
diretta rettifica del valore nominale del finanziamento. Sono conseguentemente rideterminati gli oneri finanziari netti sulla base del metodo del tasso effettivo di interesse.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Sono designati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value oggetto di copertura (Fair Value Hedge), i derivati sono valutati al fair value ed i relativi effetti rilevati a Conto economico; coerentemente anche l'adeguamento al fair value delle attività o passività oggetto di copertura sono rilevati a Conto economico.
Quando oggetto della copertura è il rischio di variazione dei flussi di cassa degli elementi coperti (Cash Flow Hedge), la variazione dei fair value per la parte qualificata come efficace vengono rilevate nel Patrimonio netto, mentre quella inefficace viene rilevata direttamente a Conto economico.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale.
Eliminazione degli strumenti finanziari
Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando ACEA S.p.A. perde tutti i rischi ed il diritto alla percezione dei flussi di cassa connessi all'attività finanziaria.
Una passività finanziaria (o una parte di una passività finanziaria) è eliminata dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, questa viene estinta ossia, quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.
Se uno strumento di debito precedentemente emesso è riacquistato, il debito è estinto, anche se si intende rivenderlo nel prossimo futuro. La differenza tra valore di carico e corrispettivo pagato è rilevata a conto economico.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando ACEA deve fare fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e qualora l'effetto sia significativo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".
Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2020
"Amendments to IFRS 3 – Business Combination"
Emesso il 22 Ottobre 2018, per risolvere le difficoltà interpretative che emergono quando l'entità deve determinare se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. Le modifiche sono efficaci per le aggregazioni aziendali per le quali la data di acquisizione è successiva al 1° gennaio 2020.
"Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform"
Emesso il 26 Settembre 2019, esplicita le modifiche contenute nel documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse" volte a fornire delle esenzioni temporanee dall'applicazione di alcune disposizioni in materia di hedge accounting per tutte le relazioni di copertura impattate direttamente dalla riforma sui tassi di interesse benchmark. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.
"Amendments to IAS 1 and IAS 8"
Emesso il 31 Ottobre 2018, per chiarire la definizione di "materiale" e al fine di allineare la definizione utilizzata nel Conceptual Framework e negli stessi standard. Le modifiche sono efficaci per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o dopo tale data; è consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards"
Emesso il 29 Marzo 2018, contiene modifiche ai principi contabili internazionali, essenzialmente di natura tecnica ed editoriale. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

"Amendment to IFRS 16 Leases Covid 19-Related Rent Concessions"
Emesso il 28 Maggio 2020, introduce un espediente pratico volto a riconoscere la possibilità, in capo al locatario, di non considerare come modifiche del contratto di leasing eventuali concessioni riconosciute come conseguenza del COVID-19 (ad
esempio, sospensione del pagamento dei canoni di affitto). Il locatario potrà pertanto esimersi dal sottoporre a revisione numerosi contratti e non dovrà rideterminare le rispettive lease liability mediante un nuovo tasso di sconto potendo trattare tali modifiche con cambiamenti che non comportano una lease modification. Tale espediente, applicabile ai locatari non ai locatori, ha efficacia a partire dal 1° Giugno 2020 ed è limitata alle modifiche dei canoni fino al 30 Giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del Covid-19.
"Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform"
Emesso in data 27 Agosto 2020, introduce una riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse al fine di tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria (Regolamento UE 2020/34 e raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio per la stabilità finanziaria del luglio 2014 «Reforming Major Interest Rate Benchmarks») e in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le imprese applicheranno le modifiche al più tardi a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2020 o successivamente.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo
"IFRS 17 Insurance Contracts"
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17, che superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi", sono efficaci a partire dagli esercizi che iniziano il 1° Gennaio 2021 o dopo tale data
"Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS 9"
In data 28 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato la proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 al 1° Gennaio 2023 che prevede la possibilità di allineare i criteri di valutazione per gli strumenti finanziari con il nuovo standard contabile IFRS 17 per la valutazione e la contabilizzazione dei contratti assicurativi. La proroga ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno iniziato il, o dopo il, 1° Gennaio 2021.
"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current"
Emesso in data 23 Gennaio 2020, fornisce chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti. Le modifiche allo IAS 1 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023.
"Amendment to IFRS 3 Business Combinations"
Emesso in data 24 Giugno 2020, aggiorna il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
"Amendment to IAS 16 Property, Plant and Equipment"
Emesso in data 24 Giugno 2020, non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
"Amendment to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets"
Emesso in data 24 Giugno 2020, chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita.
"Annual Improvements 2018-2020"
Emesso in data 24 Giugno 2020, modifiche sono apportate:
- all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, dove viene consentito ad una controllata che applica il paragrafo D16 dell'IFRS1 di rilevare le differenze cumulate di conversione utilizzando gli importi rilevati dalla sua controllante alla data di passaggio della controllante stessa;
- all'IFRS 9 Financial Instruments, dove vengono forniti chiarimenti su quali commissioni includere nel test del dieci per cento previsto dal paragrafo B3.3.6 nel valutare se eliminare una passività finanziaria;
- allo IAS 41 Agriculture, dove al fine di garantire coerenza con i requisiti dell'IFRS13 viene eliminato il paragrafo per cui le entità non includevano i flussi finanziari fiscali nella valutazione del fair value di un'attività biologica utilizzando la tecnica del valore attuale.
- e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases, eliminando l'Illustrative Example 13, al fine di evitare confusione in merito al trattamento degli incentivi per il leasing, a causa di come vengono illustrati gli incentivi nell'esempio in oggetto.

Prospetto di Conto Economico
| Rif. Nota |
2020 | Di cui parte correlate |
2019 | Di cui parte correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 152.204.994 | 151.973.876 | 152.318.354 | 152.207.467 | (113.359) |
| 2 | Altri ricavi e proventi | 12.589.299 | 8.457.567 | 30.915.657 | 9.318.616 | (18.326.358) |
| Ricavi netti | 164.794.294 | 160.431.443 | 183.234.011 | 161.526.082 | (18.439.717) | |
| 3 | Costo del lavoro | 61.556.837 | 0 | 60.295.960 | 0 | 1.260.877 |
| 4 | Costi esterni | 142.199.229 | 50.313.262 | 132.978.683 | 59.810.030 | 9.220.546 |
| Costi Operativi | 203.756.066 | 50.313.262 | 193.274.643 | 59.810.030 | 10.481.423 | |
| Margine Operativo Lordo | (38.961.772) | 110.118.181 | (10.040.633) | 101.716.052 | (28.921.140) | |
| 5 | Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali |
(299.976) | 0 | (2.368.489) | 0 | 2.068.513 |
| 6 | Ammortamenti e Accantonamenti | 23.583.937 | 0 | 22.467.993 | 0 | 1.115.945 |
| Risultato Operativo | (62.245.733) | 110.118.181 | (30.140.137) | 101.716.052 | (32.105.596) | |
| 7 | Proventi finanziari | 99.268.436 | 98.623.155 | 140.801.939 | 139.096.589 | (41.533.503) |
| 8 | Oneri finanziari | (66.107.846) | (3.614.502) | (72.312.419) | (58.396) | 6.204.574 |
| 9 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 204.179.429 | 204.179.429 | 181.633.668 | 181.633.668 | 22.545.762 |
| Risultato ante Imposte | 175.094.287 | 409.306.263 | 219.983.051 | 422.387.913 | (44.888.764) | |
| 10 | Imposte sul reddito | (2.666.595) | (96.560.113) | 11.495.039 | (73.944.831) | (14.161.634) |
| Risultato Netto Attività in Funzionamento |
177.760.882 | 505.866.376 | 208.488.012 | 496.332.744 | (30.727.130) |
Importi in euro
Prospetto di Conto Economico complessivo
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 177.761 | 208.488 | (30.727) |
| Riserva Differenze Cambio | 5.740 | (5.299) | 11.040 |
| Riserva Fiscale per differenze di Cambio | (1.378) | 1.272 | (2.650) |
| Utili/perdite derivanti da differenza cambio | 4.363 | (4.028) | 8.390 |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | (4.191) | 4.975 | (9.165) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | 1.006 | (1.194) | 2.200 |
| Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale | (3.185) | 3.781 | (6.965) |
| Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto | 2.335 | (1.812) | 4.147 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti | (690) | (756) | 66 |
| Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale | 1.644 | (2.568) | 4.213 |
| Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale | 2.822 | (2.815) | 5.637 |
| Totale Utile/perdita complessivo | 180.583 | 205.673 | (25.090) |
Tutte le componenti sono riclassificabili a conto economico
Prospetto di Stato Patrimoniale
| Rif . Nota |
31/12/2020 | Di cui parte correlate |
31/12/2019 | Di cui parte correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 11 | Immobilizzazioni Materiali | 102.010.291 | 0 | 98.885.234 | 0 | 3.125.058 |
| 12 | Investimenti Immobiliari | 2.372.330 | 0 | 2.430.688 | 0 | (58.358) |
| 13 | Immobilizzazioni Immateriali | 40.235.472 | 0 | 24.283.493 | 0 | 15.951.979 |
| 14 | Diritto d'uso | 17.626.323 | 0 | 15.745.805 | 0 | 1.880.519 |
| 15 | Partecipazioni in controllate e collegate | 1.839.964.043 | 0 | 1.813.914.461 | 0 | 26.049.583 |
| 16 | Altre Partecipazioni | 2.350.061 | 0 | 2.352.061 | 0 | (2.000) |
| 17 | Imposte differite Attive | 17.898.220 | 0 | 18.636.433 | 0 | (738.213) |
| 18 | Attività Finanziarie | 238.441.593 | 197.480.304 | 226.670.645 | 226.545.145 | 11.770.948 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 2.260.898.334 | 197.480.304 | 2.202.918.820 | 226.545.145 | 57.979.515 | |
| 19.a | Crediti Commerciali | 136.551.598 | 135.886.284 | 98.605.450 | 97.895.826 | 37.946.148 |
| 19.b | Altre Attività Correnti | 56.457.645 | 32.220.901 | 40.577.200 | 10.128.220 | 15.880.446 |
| 19.c | Attività per imposte correnti | 0 | 0 | 2.624.397 | 0 | (2.624.397) |
| 19.d | Attività Finanziarie Correnti | 3.214.003.570 | 2.984.036.079 | 2.686.541.697 | 2.539.759.149 | 527.461.873 |
| 19.e | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 418.505.229 | 0 | 688.144.677 | 0 | (269.639.448) |
| 19 | ATTIVITA' CORRENTI | 3.825.518.042 | 3.152.143.264 | 3.516.493.420 | 2.647.783.195 | 309.024.622 |
| TOTALE ATTIVITA' | 6.086.416.376 | 3.349.623.569 | 5.719.412.239 | 2.874.328.340 | 367.004.137 |
Importi in euro
| Rif . Not a |
31/12/2020 | Di cui parte correlate |
31/12/2019 | Di cui parte correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | ||||||
| 20.a | Capitale sociale | 1.098.898.884 | 0 | 1.098.898.884 | 0 | 0 |
| 20.b | Riserva legale | 129.760.832 | 0 | 119.336.432 | 0 | 10.424.401 |
| 20.c | Altre riserve | 77.979.641 | 0 | 75.157.426 | 0 | 2.822.215 |
| Utile (perdita) relativa a esercizi precedenti |
159.206.999 | 0 | 126.930.755 | 0 | 32.276.244 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 177.760.882 | 0 | 208.488.012 | 0 | (30.727.130) | |
| 20 | Totale Patrimonio | 1.643.607.238 | 0 | 1.628.811.508 | 0 | 14.795.730 |
| 21 | Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici definiti |
21.500.228 | 0 | 23.322.523 | 0 | (1.822.294) |
| 22 | Fondo rischi ed oneri | 16.202.936 | 0 | 15.881.547 | 0 | 321.389 |
| 23 | Debiti e passività finanziarie | 3.710.654.961 | 0 | 3.170.894.850 | 0 | 539.760.111 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 3.748.358.126 | 0 | 3.210.098.920 | 0 | 538.259.205 | |
| 24.a | Debiti Finanziari | 429.492.050 | 255.328.218 | 662.536.178 | 164.465.312 | (233.044.129) |
| 24.b | Debiti verso fornitori | 224.036.408 | 106.952.791 | 182.192.468 | 927.345 | 41.843.940 |
| 24.c | Debiti Tributari | 13.969.410 | 0 | 813.983 | 0 | 13.155.427 |
| 24.d | Altre passività correnti | 26.953.145 | 3.272.632 | 34.959.182 | 11.469.122 | (8.006.037) |
| 24 | PASSIVITA' CORRENTI | 694.451.013 | 365.553.641 | 880.501.811 | 176.861.779 | (186.050.798) |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO |
6.086.416.376 | 365.553.641 | 5.719.412.239 | 176.861.779 | 367.004.137 |
Importi in euro

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019
| Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva plusvalenza da scorporo |
Riserva per differenze di cambio |
Riserva da valutazione di strumenti finanziari |
Riserva da Utili o Perdite attuariali |
Altre riserve diverse |
Utile (perdita) accumulati |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 Dicembre 2018 | 1.098.899 | 111.948 | 102.567 | 4.718 | (20.658) | (9.034) | 379 | 137.452 | 147.776 | 1.574.048 |
| Saldi al 1 Gennaio2019 | 1.098.899 | 111.948 | 102.567 | 4.718 | (20.658) | (9.034) | 379 | 137.452 | 147.776 | 1.574.048 |
| Utili di Conto Economico | - | - | - | - | - | - | - | - | 208.488 | 208.488 |
| Altri Utili (perdite) Complessivi | - | - | - | (4.028) | 3.781 | (2.568) | - | - | - | (2.815) |
| Totale Utile (perdita) Complessivo | - | - | - | (4.028) | 3.781 | (2.568) | - | - | 208.488 | 205.673 |
| Destinazione Risultato 2018 | - | 7.389 | - | - | - | - | - | 140.387 | (147.776) | - |
| Distribuzione Dividendi | - | - | - | - | - | - | - | (147.656) | - | (147.656) |
| Saldi al 31 dicembre 2019 | 1.098.899 | 119.336 | 102.567 | 691 | (16.877) | (11.602) | 379 | 126.931 | 208.488 | 1.628.812 |
Importi in migliaia di euro
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020
| Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva plusvalenza da scorporo |
Riserva per differenze di cambio |
Riserva da valutazione di strumenti finanziari |
Riserva da Utili o Perdite attuariali |
Altre riserve diverse |
Utile (perdita) accumulati |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 Dicembre 2019 | 1.098.899 | 119.336 | 102.567 | 691 | (16.877) | (11.602) | 379 | 126.931 | 208.488 | 1.628.812 |
| Saldi al 1 Gennaio2020 | 1.098.899 | 119.336 | 102.567 | 691 | (16.877) | (11.602) | 379 | 126.931 | 208.488 | 1.628.812 |
| Utili di Conto Economico | - | - | - | - | - | - | - | - | 177.761 | 177.761 |
| Altri Utili (perdite) Complessivi | - | - | - | 4.363 | (3.185) | 1.644 | - | - | - | 2.822 |
| Totale Utile (perdita) Complessivo | - | - | - | 4.363 | (3.185) | 1.644 | - | - | 177.761 | 180.583 |
| Destinazione Risultato 2019 | - | 10.424 | - | - | - | - | - | 198.064 | (208.488) | - |
| Distribuzione Dividendi | - | - | - | - | - | - | - | (165.717) | - | (165.717) |
| Saldi al 31 dicembre 2020 | 1.098.899 | 129.761 | 102.567 | 5.053 | (20.062) | (9.958) | 379 | 159.207 | 177.761 | 1.643.607 |
Rendiconto Finanziario
| Rif. Nota |
€ migliaia | 31.12.2020 | Parti correlate |
31.12.2019 | Parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso monetario per attività di esercizio | ||||||
| Utile prima delle imposte | 175.094 | 219.983 | (44.889) | |||
| 6 | Ammortamenti | 17.457 | 15.155 | 2.302 | ||
| 5 | Rivalutazioni/Svalutazioni | (298) | (178.885) | 178.587 | ||
| 22 | Variazione fondo rischi | 321 | 474 | (152) | ||
| 21 | Variazione netta fondo per benefici ai dipendenti | (4.317) | (3.091) | (1.225) | ||
| 7-8 | Interessi finanziari netti | (237.342) | (73.607) | (163.735) | ||
| Imposte corrisposte | (75.243) | (92.937) | 17.694 | |||
| Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni | (124.327) | 0 | (112.909) | 0 | (11.418) | |
| 20 | Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante | (37.646) | 60.083 | (12.923) | (9.618) | (24.723) |
| 24.b | Incremento /Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante | 46.955 | (97.829) | 3.752 | (74.118) | 43.203 |
| Variazione del capitale circolante | 9.309 | (37.746) | (9.171) | (83.736) | 18.480 | |
| Variazione di altre attività/passività di esercizio | 37.809 | 0 | 58.807 | 4.069 | (20.998) | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' DI ESERCIZIO | (77.209) | (37.746) | (63.273) | (79.667) | (13.936) | |
| 0 | ||||||
| Flusso monetario per attività di investimento | ||||||
| 11-12 | Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali | (8.955) | (8.087) | (868) | ||
| 13 | Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali | (23.123) | (16.362) | (6.761) | ||
| 15-16 | Partecipazioni | (19.732) | (14.008) | (5.724) | ||
| Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari | (543.176) | 415.212 | (596.096) | (464.443) | 52.919 | |
| Dividendi incassati | 204.181 | 204.181 | 183.122 | 183.122 | 21.060 | |
| Interessi attivi incassati | 103.281 | 0 | 140.747 | (9.220) | (37.466) | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI INVESTIMENTO |
(287.524) | 619.394 | (310.685) | (290.541) | 23.161 | |
| Flusso monetario per attività di finanziamento | ||||||
| 23 | Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo | (462.775) | (290.000) | (172.775) | ||
| 23 | Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine | 599.900 | 500.000 | 99.900 | ||
| 24.a | Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari | 109.000 | (90.863) | 18.257 | 102.884 | 90.743 |
| Interessi passivi pagati | (69.961) | (70.911) | (2.277) | 950 | ||
| Pagamento dividendi | (81.071) | (81.071) | (73.795) | (73.795) | (7.276) | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO |
95.093 | (171.934) | 83.551 | 26.812 | 11.543 | |
| Flusso monetario del periodo | (269.639) | 447.460 | (290.407) | (343.396) | 20.768 | |
| Disponibilità monetaria netta iniziale | 688.145 | 978.552 | (290.407) | |||
| Disponibilità monetaria da acquisizione | 0 | 0 | 0 | |||
| Disponibilità monetaria netta finale | 418.505 | 688.145 | (269.639) |
Note al Conto Economico
Ricavi
1. Ricavi delle vendite e prestazioni – € 152.205 mila
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da prestazioni a clienti | 33.897 | 40.751 | (6.854) |
| di cui servizio di illuminazione pubblica Roma Capitale | 33.666 | 40.631 | (6.965) |
| di cui altri ricavi | 231 | 120 | 111 |
| Ricavi da prestazioni infragruppo | 118.308 | 111.568 | 6.740 |
| di cui contratti di servizio | 101.873 | 107.971 | (6.098) |
| di cui altre prestazioni | 16.435 | 3.596 | 12.838 |
| Ricavi da vendita e prestazioni | 152.205 | 152.318 | (113) |
La riduzione dei ricavi da prestazioni a clienti di € 6.854 mila, è attribuibile alla riduzione del corrispettivo relativo al servizio di pubblica illuminazione svolto nel Comune di Roma.
Nel mese di Luglio 2019 è stata completata l'attività di trasformazione dei punti luce di tipo funzionale prevista dall'accordo modificativo del contratto di servizio per la gestione del servizio di illuminazione pubblica con Roma Capitale. La riduzione dei ricavi è da ricondurre oltre a questo fenomeno alla flessione del canone per l'efficienza generata dal progressivo avanzamento delle installazioni anche alla riduzione delle nuove realizzazioni. Sono state portate avanti le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza concordate con Roma Capitale.
I ricavi da prestazioni infragruppo registrano incremento complessivo di € 6.740 mila. Tale variazione discende dall'effetto combinato della riduzione dei corrispettivi per le attività di service rese nell'interesse delle Società del Gruppo per modifica del contratto e del perimetro dei servizi resi (- € 6.098 mila) compensati dall'incremento delle rifatturazioni/prestazioni di carattere amministrativo, finanziario, legale e tecnico fuori dal contratto di servizio (+ € 12.838 mila). Si riinvia al successivo paragrafo Rapporti con Roma Capitale per ulteriori informazioni sul contratto di Illuminazione Pubblica.
2. Altri proventi – € 12.589 mila
Diminuiscono di € (18.326) mila rispetto al 31 Dicembre 2019 prevalentemente per l'iscrizione nel 2019 della sopravvenienza pari a € 16.200 mila per effetto della pronuncia del TAR che ha annullato il provvedimento sanzionatorio comminato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato notificato in data 8 Gennaio 2019 e contro il quale è stato presentato ricorso. Concorrono alla riduzione dei ricavi minori rivalse per personale in distacco nelle Società del gruppo compensate parzialmente da maggiori rimborsi per danni, penalità e simili. Di seguito la composizione.
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive | 2.420 | 20.597 | (18.177) |
| Altri ricavi | 1.702 | 1.739 | (36) |
| Rimborsi per danni, penalità, rivalse | 215 | 87 | 128 |
| Contributi regionali | 13 | 0 | 13 |
| Personale distaccato | 4.645 | 4.888 | (243) |
| Proventi immobiliari | 847 | 791 | 56 |
| Riaddebito organi per cariche sociali | 2.748 | 2.815 | (67) |
| Altri ricavi e proventi | 12.589 | 30.916 | (18.326) |
Si fa presente che i dati al 31 Dicembre 2019 sono stati riclassificati per consentire una migliore esposizione.
Costi
3. Costo del lavoro – € 61.557 mila
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costo del Lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 66.549 | 65.664 | 885 |
| Personale impiegato nei progetti | (3.535) | (3.306) | (229) |
| Costi capitalizzati del personale | (1.458) | (2.062) | 605 |
| Costo del Lavoro | 61.557 | 60.296 | 1.261 |
La variazione in aumento del costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati pari a € 885 mila, discende all'andamento delle consistenze medie, come peraltro evidenziato nella tabella sotto riportate compensati in parte da minori costi per incentivi all'esodo e mobilità e iso-pensione.
Il costo del personale è nettato, oltre che dei costi capitalizzati, anche di € 3.535 mila (+ € 229 mila rispetto al 31 Dicembre 2019) che rappresentano l'ammontare complessivo dei costi del personale impiegato nei progetti informatici destinati a tutte le società del gruppo partecipanti alla "comunione" della piattaforma informatica.
Nel prospetto che segue è evidenziata la consistenza media e finale dei dipendenti per categoria di appartenenza, confrontata con quella del precedente esercizio.

| Consistenza media del periodo | Consistenza finale del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | Variazione | 2020 | 2019 | Variazione | |
| Dirigenti | 51 | 49 | 2 | 56 | 49 | 7 |
| Quadri | 169 | 164 | 5 | 168 | 167 | 1 |
| Impiegati | 458 | 429 | 29 | 456 | 429 | 27 |
| Operai | 22 | 23 | -1 | 20 | 23 | -3 |
| Totale | 700 | 665 | 35 | 700 | 668 | 32 |
4. Costi esterni – € 142.199 mila
Rispetto al 31 Dicembre 2019, si registra un incremento complessivo dei costi esterni pari a € 9.221 mila; di seguito si fornisce la composizione e le variazioni dei costi esterni per natura.
| €migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie | 2.657 | 1.071 | 1.587 |
| Servizi e appalti | 128.813 | 121.935 | 6.878 |
| Godimento beni di terzi | 3.126 | 3.938 | (812) |
| Oneri diversi di gestione | 7.603 | 6.035 | 1.568 |
| Costi esterni | 142.199 | 132.979 | 9.221 |
| €migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
| Prestazioni Tecniche e Amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) |
33.133 | 30.054 | 3.079 |
| Lavori eseguiti in appalto | 7.423 | 4.644 | 2.780 |
| Altri servizi | 7.060 | 5.949 | 1.111 |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti | 46 | 89 | (44) |
| Servizi al personale | 4.240 | 3.916 | 324 |
| Spese assicurative | 750 | 651 | 99 |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 15.396 | 18.324 | (2.928) |
| - di cui Consumi Elettrici Servizio Illuminazione Pubblica Roma Capitale | 12.988 | 15.540 | (2.552) |
| Servizi infragruppo e non | 25.203 | 30.046 | (4.843) |
| - di cui Illuminazione Pubblica Roma Capitale | 25.038 | 29.824 | (4.786) |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 831 | 951 | (120) |
| Spese postali | 915 | 1.141 | (225) |
| Canoni manutenzione | 13.831 | 9.456 | 4.375 |
| Spese di pulizia trasporto facchinaggio | 4.089 | 2.854 | 1.236 |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 7.033 | 6.021 | 1.012 |
| Organi sociali | 906 | 842 | 64 |
| Spese bancarie | 1.178 | 1.019 | 159 |
| Spese di viaggio e trasferta | 112 | 544 | (432) |
| Personale distaccato | 6.580 | 5.347 | 1.233 |
| Spese Tipografiche | 88 | 88 | 0 |
| Costi per servizi | 128.813 | 121.935 | 6.878 |
| €migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
| Canoni di locazione | 692 | 37 | 655 |
| Altri noleggi e canoni (godiemento beni terzi) | 2.433 | 3.900 | (1.467) |
| Godimento di beni terzi | 3.126 | 3.938 | (812) |
| €migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
| Imposte e tasse | 1.893 | 1.909 | (16) |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie | 381 | 169 | 212 |
| Contributi erogati e quote associative | 2.336 | 1.892 | 443 |
| Spese generali | 1.486 | 1.874 | (388) |
| Sopravvenienze passive | 1.508 | 191 | 1.317 |
| Oneri diversi di gestione | 7.603 | 6.035 | 1.568 |
In merito all'aumento dei costi esterni di € 9.221 mila sono di seguito riportati i principali fenomeni:
- maggiori costi per consulenze tecniche e amministrative per € 3.079 mila tra cui figurano diversi progetti relativi alle aree industriali idrico e fotovoltaico;
- maggiori costi esterni sostenuti per conto delle società da gruppo coperti da corrispondenti quote di maggiori rifatturazioni verso le società controllate;
- aumento dei costi per canoni di manutenzione software e hardware (+ € 4.375 mila) relativi alla gestione della piattaforma informatica in comunione con le altre società del gruppo;
- riduzione dei consumi elettrici pari a € 2.928 mila di cui € 2.552 mila relativi al Servizio di Illuminazione Pubblica di Roma Capitale; quest'ultima riduzione è originata dal risparmio energetico originato dalle installazioni di luci LED e trova riflesso nella flessione dei corrispettivi del canone verso Roma Capitale;
- riduzione per € 4.786 mila dei corrispettivi verso areti per le prestazioni relative alla gestione Servizio di Illuminazione Pubblica dovuta alla riduzione delle nuove installazioni e al completamento del Piano LED;
- maggiori costi di personale distaccato da altre società del Gruppo per € 1.233 mila.
Si informa che gli altri noleggi e canoni si riferiscono principalmente ad hardware e software per il data center aziendale.
Si informa che, ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, i compensi maturati dalla Società di Revisione PwC sono riportati nella tabella che segue.
| € migliaia | Audit Related Service | Audit Services | Non Audit Services | Totale |
|---|---|---|---|---|
| ACEA S.p.A. | 185 | 251 | 131 | 567 |
Si precisa che i compensi sopra riportati si riferiscono ad incarichi relativi all'anno 2020 affidati fino al 31 Dicembre 2020.
5. Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali – € - 300 mila
Il saldo del conto è rappresentato principalmente dal rilascio per esubero del fondo svalutazione crediti finanziari verso la controllata CREA. Il rilascio è pari a € 328 mila.
6. Ammortamenti e accantonamenti – € 23.584 mila
| €migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali e materiali | 17.457 | 15.155 | 2.302 |
| Accantonamenti per rischi | 6.127 | 7.313 | (1.187) |
| Totale | 23.584 | 22.468 | 1.116 |
Gli ammortamenti ammontano complessivamente ad € 17.457 mila e si riferiscono per € 6.905 mila alle immobilizzazioni immateriali, € 5.803 mila alle immobilizzazioni materiali e ad € 4.749 mila per gli ammortamenti generati dall'applicazione dell'IFRS16.
Gli accantonamenti al fondo rischi risultano essere pari a € 6.127 mila. Di seguito viene fornita la loro composizione per natura e i relativi effetti.
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Legale | 1.509 | 1.256 | 253 |
| Rischi contributivi | 6 | 32 | (26) |
| Totale accantonamento rischi | 1.516 | 1.289 | 227 |
| Esodo e mobilità | 4.806 | 6.036 | (1.230) |
| Totale accantonamenti | 4.806 | 6.036 | (1.230) |
| Rilascio Fondi | (195) | (12) | (183) |
| Totale | 6.127 | 7.313 | (1.187) |
Rispetto all'esercizio precedente si registra una riduzione del livello complessivo degli accantonamenti originato dai minori accantonamenti relativi ad esodo e mobilità.
Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo dell'"Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
7. Proventi finanziari – € 99.268 mila
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi da rapporti infragruppo | 98.206 | 139.097 | (40.890) |
| Interessi Attivi Bancari | 27 | 152 | (125) |
| Interessi su crediti diversi e finanziamenti a breve | 606 | 1.027 | (422) |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 430 | 526 | (96) |
| Proventi finanziari | 99.268 | 140.802 | (41.534) |
La riduzione dei proventi finanziari per € 41.534 mila è attribuibile per € 40.890 mila ai proventi da rapporti infragruppo principalmente da imputare alla riduzione degli interessi sulla linea di credito di tipo revolving per € 39.596 mila da imputare essenzialmente alla riduzione dei tassi di interesse.
8. Oneri finanziari – € 66.108 mila
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap | 4.974 | 5.191 | (218) |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 55.577 | 64.448 | (8.871) |
| Interessi su indebitamento a medio - lungo termine | 1.204 | 693 | 510 |
| Interessi su indebitamento a breve termine | 5 | 0 | 5 |
| Interessi moratori e dilatori | 40 | 75 | (35) |
| Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali | 160 | 334 | (174) |
| Interessi per rateizzazioni | 0 | 447 | (447) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 533 | 522 | 11 |
| Altri oneri finanziari | (1) | 58 | (59) |
| (Utili)/perdite su cambi | 3.618 | 544 | 3.074 |
| Oneri finanziari | 66.108 | 72.313 | (6.205) |
La riduzione degli oneri finanziari per € 6.205 mila discende da minori interessi su prestiti obbligazionari (+ € 8.871 mila) in parte compensata da maggiori perdite su cambi relativamente alla valutazione al cambio di Acea International e Aguazul Bogotà. La variazione degli interessi su prestiti obbligazionari comprende l'effetto del venir meno degli interessi maturati sul prestito obbligazionario rimborsato a febbraio 2020 parzialmente compensato dagli interessi sulla nuova emissione di Febbraio del 2020 e da quella di Maggio del 2019.
Con riferimento al costo medio del debito di Acea, si segnala un decremento rispetto all'esercizio precedente, essendo passato dall'1,90% del 2019 all'1,47% del 2020.

9. Proventi /Oneri da partecipazioni – € 204.181 mila
I proventi da partecipazione sono pari a € 204.181 e registrano un aumento di € 21.060 mila (erano € 183.122 mila). Si compongono come riepilogato nella seguente tabella.
| € migliaia | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 53.270 | 64.190 | (10.920) |
| areti | 110.137 | 59.928 | 50.209 |
| ACEA Elabori | 19.618 | 19.049 | 569 |
| Acea Ambiente | 2.547 | 23.540 | (20.993) |
| Acque Blue Fiorentine | 5.229 | 5.229 | 0 |
| Acea Produzione | 1.257 | 3.158 | (1.900) |
| Aquaser | 2.620 | 2.844 | (225) |
| Acea8Cento | 220 | 378 | (158) |
| Acea International | 1.077 | 887 | 190 |
| Intesa Aretina | 452 | 638 | (186) |
| GEAL SPA | 384 | 269 | 115 |
| Acque Blue Arno Basso | 1.791 | 0 | 1.791 |
| Ingegnerie Toscane | 219 | 433 | (214) |
| Aguazul Bogotà SA | 0 | 2.579 | (2.579) |
| Acea Energia | 5.361 | 0 | 5.361 |
| Totale | 204.181 | 183.122 | 21.060 |
10. Imposte – € - 2.667 mila
Le imposte risultano complessivamente pari a - € 2.667 mila contro € 11.495 mila del 31 Dicembre 2019. In particolare, la determinazione delle imposte risente della normativa tributaria applicabile al trattamento fiscale dei dividendi incassati, degli accantonamenti a fondo rischi effettuati, nonché della deducibilità degli interessi passivi di Acea in capo al consolidato fiscale di Gruppo. Le imposte sul reddito d'esercizio hanno un'incidenza sul risultato ante imposte pari al 5,2%.
Il saldo si compone della somma algebrica delle seguenti voci.
Imposte correnti
Le imposte correnti sono pari ad € 94.218 mila (€ 84.685 al 31 dicembre 2019) e si riferiscono ad Ires di consolidato calcolata sulla sommatoria degli imponibili e delle perdite fiscali delle società consolidate fiscalmente e all'Irap.
Si precisa che tale effetto è annullato dall'iscrizione dei proventi derivanti dall'attribuzione degli imponibili delle società partecipanti al consolidato fiscale.
Tale effetto è riepilogato nella tabella di seguito riportata e che espone la riconciliazione fra le aliquote teoriche e quelle effettive. Imposte differite
Le imposte differite attive nette riducono le imposte per € 1.934 mila (€ 513 mila al 31 Dicembre 2019) e sono composte dalla somma algebrica degli accantonamenti (€ 5.090 mila) eseguiti prevalentemente sul fondo rischi, sul fondo svalutazione crediti e sugli accantonamenti su piani a benefici definiti e dagli utilizzi (€ 3.156 mila). Le imposte differite passive accrescono le imposte per € 1.719 mila e sono relative a soli accantonamenti.
Oneri e proventi da consolidato fiscale
Ammontano ad € 96.560 mila (€ 73.945 mila al 31 Dicembre 2019) e rappresentano il saldo positivo tra gli oneri fiscali che la Capogruppo ha nei confronti delle società consolidate fiscalmente a fronte del trasferimento di perdite fiscali (€ 559 mila) e i proventi fiscali iscritti come contropartita degli imponibili fiscali trasferiti al consolidato (€ 97.119 mila).
Il compenso della perdita, come da regolamento generale di consolidato, è determinato applicando l'aliquota IRES vigente all'ammontare della perdita fiscale trasferita.
La tabella sotto riportata illustra la riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva.
| 2020 % 2019 |
% |
|---|---|
| Risultato ante imposte delle attività in funzionamento 175.094 219.983 |
|
| Imposte teoriche calcolate al 24% sull'utile ante imposte 42.023 24,0% 52.796 |
24,0% |
| Differenze permanenti* (44.689) (25,52%) (43.973) |
(20,0%) |
| IRES di competenza** (2.667) (1,52%) 9.204 |
4,2% |
| IRAP di competenza** 2.291 0,0% 2.291 |
1,0% |
| Imposte sul reddito di esercizio delle attività in funzionamento (2.667) (1,52%) 11.495 |
5,2% |
* Includono prevalentemente la quota tassata dei dividendi
** Compresa fiscalità differita

Note allo Stato Patrimoniale – Attivo
11. Immobilizzazioni materiali – € 102.010 mila
Si evidenzia un aumento di € 3.125 mila rispetto al 31 Dicembre 2019.
La variazione si riferisce principalmente all'effetto netto tra gli investimenti, complessivamente pari a € 8.955 mila, e gli ammortamenti che si attestano a € 5.745 mila.
Tra gli investimenti del periodo figurano gli apparati di Telecontrollo della rete di Illuminazione Pubblica di Roma, realizzati da ACEA su richiesta di Roma Capitale in adempimento al contratto di servizio.
Gli altri investimenti attengono principalmente agli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite ad attività aziendali oltre agli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di sviluppo tecnologico per il miglioramento e l'evoluzione della rete informatica ed ai PC.
Il prospetto di seguito riportato riepiloga le variazioni intervenute nel periodo.
| € migliaia | Terreni e Fabbricati |
Impianti e Macchinari |
Attrezzature Industriali |
Altri Beni | Immobilizzazio ni in corso |
Totale immobilizzazio ni materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico 31.12.2019 | 102.517 | 28.444 | 13.819 | 56.088 | 1.762 | 202.629 |
| Investimenti / Acquisizioni | 597 | 4.587 | 4 | 2.728 | 1.038 | 8.955 |
| Disinvestimenti | (11) | (10) | 0 | (64) | 0 | (85) |
| Altri Movimenti | 0 | 0 | 0 | 1.161 | (1.161) | 0 |
| Costo storico 31.12.2020 | 103.102 | 33.022 | 13.823 | 59.913 | 1.639 | 211.499 |
| F.do amm.to 31.12.2019 | (24.180) | (16.172) | (12.846) | (50.546) | 0 | (103.744) |
| Ammortamenti e Riduzioni di Valore | (488) | (2.811) | (240) | (2.206) | 0 | (5.745) |
| Disinvestimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| F.do amm.to 31.12.2020 | (24.668) | (18.983) | (13.086) | (52.752) | (109.488) | |
| Valore netto 31.12.2020 | 78.435 | 14.039 | 737 | 7.161 | 1.639 | 102.010 |
12. Investimenti immobiliari – € 2.372 mila
Ammontano a € 2.372 mila, registrano una riduzione pari a € 58 mila per effetto dell'ammortamento dell'anno e sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti ai fini della locazione.
13. Immobilizzazioni immateriali – € 40.235
Gli investimenti hanno riguardato prevalentemente l'acquisto ed il potenziamento di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, di sicurezza aziendale e di gestione amministrativa.
Di seguito il riepilogo delle variazioni intervenute nel corso del periodo:
| € migliaia | Diritti di brevetto e utilizzazione opere ingegno |
Concessioni e marchi | Imm.ni in corso | Totale imm.ni immateriali |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto 31.12.2019 | 16.076 | 9 | 8.198 | 24.283 |
| Investimenti / Acquisizioni | 9.853 | 0 | 13.270 | 23.123 |
| Disinvestimenti | (228) | 0 | (38) | (266) |
| Altri Movimenti | 4.619 | 0 | (4.619) | 0 |
| Ammortamenti | (6.896) | (9) | 0 | (6.905) |
| Valore netto 31.12.2020 | 23.425 | 0 | 16.810 | 40.235 |
14. Diritto d'uso - € 17.626 mila
In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui che con decorrenza 1° Gennaio 2019 sono rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti, a seguito dell'applicazione del nuovo standard internazionale IFRS16. Alla data del 31 Dicembre 2020 il valore netto contabile di tali attività è pari ad € 17.626 mila.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 16.138 | 14.416 | 1.723 |
| Autovetture e autoveicoli | 1.426 | 1.330 | 96 |
| Macchinari e attrezzature | 0 | 0 | 0 |
| Altro | 61 | 0 | 61 |
| Totale | 17.626 | 15.746 | 1.881 |
Nella tabella seguente si espone la movimentazione del periodo:
| € migliaia | Terreni e Fabbricati | Autovetture e Autoveicoli |
Altro | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo di apertura | 14.416 | 1.330 | 0 | 15.746 | |
| Nuovi contrati | 5.396 | 992 | 0 | 6.388 | |
| Remeasurement | 241 | 0 | 0 | 241 | |
| Riclassifiche | 0 | (128) | 128 | 0 | |
| Ammortamento | (3.915) | (768) | (67) | (4.749) | |
| Total | 16.138 | 1.426 | 61 | 17.626 |
Non sono, inoltre, presenti garanzie su valore residuo, pagamenti variabili e leasing non ancora sottoscritti per i quali ACEA si è impegnata di importo significativo.
Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16, e in continuità con i precedenti esercizi, nella voce di conto economico "godimento beni di terzi".
15. Partecipazioni in controllate e collegate – 1.839.964 € mila
Registrano una crescita di € 26.050 mila ed è così composta:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazione in Imprese Controllate | 1.818.678 | 1.792.439 | 26.239 | |
| Partecipazione in Imprese Collegate | 21.286 | 21.475 | (189) | |
| Totale partecipazioni | 1.839.964 | 1.813.914 | 26.050 |
Partecipazioni in imprese controllate
Vengono di seguito riepilogate le variazioni del 2020.
| Partecipazioni in società controllate |
Costo storico | Riclassifiche e altri movimenti |
Rivalutazioni/ Svalutazioni |
Alienazioni | Valore Netto | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2019 | 3.188.007 | (376.507) | (57.619) | (961.441) | 1.792.440 | |
| Variazioni 2019: | ||||||
| - variazione capitale sociale | 8.436 | 0 | 0 | 0 | 8.436 | |
| - acquisizioni/costituzioni | 19.732 | 0 | 0 | 0 | 19.732 | |
| - alienazioni/distribuzioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| - riclassifiche e altri movimenti | 0 | 1.618 | 0 | 0 | 1.618 | |
| - svalutazioni/rivalutazioni | 0 | 0 | (3.548) | 0 | (3.548) | |
| Totale variazioni del 2020 | 28.169 | 1.618 | (3.548) | 0 | 26.239 | |
| Valori al 31 dicembre 2020 | 3.216.176 | (374.890) | (61.167) | (961.441) | 1.818.678 |
Le movimentazioni intervenute riguardano:
- € 28.169 mila sono relative:
- (i) € 8.436 mila sono relative alla ricapitalizzazione di ACEA Ato5 mediante la costituzione di una riserva di patrimonio netto finalizzata alla copertura delle perdite di esercizio per mezzo della remissione di parte del credito per interessi maturati al 31 Dicembre 2019 sul finanziamento oneroso per € 5.359 mila e della remissione di un importo pari a € 3.077 mila del credito per interessi di mora maturati al 31 Dicembre 2019;
- (ii) € 19.732 mila sono relative all'acquisizione del 51% del capitale società di Alto Sangro Distribuzione Gas S.r.l.;
- € 1.618 mila sono relative al valore del differenziale tra il Finanziamento infruttifero a favore della controllata Umbriadue Servizi Idrici erogato ed il suo valore attuale alla data dell'erogazione;
- € 3.548 mila sono relative all'adeguamento al cambio delle partecipazioni in Acea International S.A.
Al fine della verifica del valore recuperabile delle partecipazioni, è stato effettuato l'impairment test, ai sensi dello IAS 36, sostanzialmente di tutte le sue controllate dirette ed indirette.
Di seguito si riporta la metodologia utilizzata nonché si commentano i risultati dei test e le sensitivity effettuate. La procedura di impairment delle partecipazioni pone a confronto il valore contabile della partecipazione con il suo valore recuperabile, individuato come il valore più elevato fra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita.
Il valore d'uso rappresenta il valore attuale dei flussi finanziari attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'insieme degli asset relativi alla partecipazione. Il fair value, al netto dei costi di vendita, rappresenta l'ammontare ottenibile dalla vendita in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
Il processo di impairment 2020 fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile delle singole partecipazioni in termini di valore d'uso in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo finanziario che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi viene utilizzato il costo medio ponderato del capitale post-tax (WACC). La stima del valore recuperabile delle partecipazioni è stato espresso quindi in termini di valore d'uso.
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile ed il successivo confronto con i rispettivi valori contabili, ha comportato, quindi, per ciascuna partecipazione oggetto di impairment test, la stima del wacc post tax, del valore dei flussi operativi desunti dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione (VO) e del valore del terminal value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano, del valore della posizione finanziaria netta (PFN) ed eventuali surples asset/liability (SA).
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa e gli esiti del test sono le seguenti:
- lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
- la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di piano industriale;

- l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano.
Il Terminal Value è stato determinato:
- per Acea Produzione considerando il contributo ai flussi di cassa dei vari impianti fino al termine delle concessioni idroelettriche e della vita utile degli impianti;
- per l'Area Ambiente ed Estero considerando, rispettivamente, il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti e della concessione;
- per areti considerando il valore attuale della RAB alla scadenza della concessione calcolata secondo la normativa prevista per il quinto periodo regolatorio;
- per l'Area Idrico considerando il valore attuale della RAB alla scadenza della concessione:
- per l'Area Commerciale e Trading sono stati stimati i flussi di cassa normalizzati in un'ipotesi di steady-state senza crescita reale.
Infine, i flussi come sopra determinati sono stati attualizzati al WACC post imposte determinati secondo un approccio unconditional o utilizzando il WACC regolatorio per i business regolati. Visti gli impatti del COVID-19 e delle conseguenti politiche economiche adottate dalle Banche Centrali per limitare l'impatti della pandemia che hanno comportato una significativa riduzione dei tassi di interesse, in particolare nel secondo semestre del 2020, si è optato per allungare il periodo di osservazione così da "sterilizzare" tale riduzione. Come conseguenza i WACC risultano essere sostanzialmente in linea con quelli utilizzati lo scorso anno per il precedente impairment test.
Nella tabella seguente si riportano infine dati di sintesi per i settori operativi ai quali si riferiscono le partecipazioni iscritte nel bilancio della Capogruppo. Per ciascun settore operativo viene specificata la tipologia di valore recuperabile considerato, i tassi di attualizzazione utilizzati e l'orizzonte temporale dei flussi di cassa.
| Area Industriale | Valore recuperabile | WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa | |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Infrastrutture Energetiche | |||||
| areti | valore d'uso | 5,9% | Regulatory Asset Base (RAB) | Fino al 2025 | |
| Acea Produzione | valore d'uso | 5,2% | Cin/perpetuity a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti/fine concessione | |
| Ecogena | valore d'uso | 5,2% | Cin a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti | |
| Area Idrico/Gas | valore d'uso | 5,2%/6,3% | Regulatory Asset Base (RAB) | Fine concessione | |
| Area Commerciale e Trading: | valore d'uso | 5,8% | Perpetuity senza crescita reale | Fino al 2025 | |
| Area Estero | valore d'uso | 6,4%/11,0% | Cin a fine concessione | Fine concessione | |
| Area Ambiente | valore d'uso | 5,2% | Cin a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
Al fine di supportare le analisi emergenti dal test, sono state infine elaborate delle sensitivity analysis per dare evidenza dell'impatto sui valori recuperabili delle partecipazioni al variare di assunzioni specifiche e andando ad identificare le principali assunzioni di break-even. Dall'analisi effettuata, le ipotesi di variazione dei tassi di sconto, tasso di crescita o di riduzione della redditività risultano essere non realistiche e/o non materiali ad eccezione che per le partecipazioni in Acque Industriali S.r.l., Acea Ato5 S.p.A., Acea Liquidation and Litigation S.r.l. il cui incremento del tasso di sconto dello 0,5% determinerebbe una svalutazione della partecipazione.
Con riferimento ad ACEA Ato5 si evidenzia che in data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 5 – Lazio Meridionale (di seguito "AATO5") con delibera n. 1/2021 ha approvato la Predisposizione Tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023. Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta dal gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo 2020-2023 ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.
Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato riconoscimento da parte dell'AATO5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente formalizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 Dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Pertanto ad oggi non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali costi dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO5 il 10 Marzo 2021.
Con riferimento al moltiplicatore tariffario si evidenia che la Predisposizione Tariffaria approvata dall'AATO5 ha stabilito un moltiplicatore tariffario che presenta le seguenti criticità:
- non prevede tempistiche certe di fatturazione per il recupero dei conguagli pregressi pari ad € 101 milioni;
- l'ammontare dei conguagli inseriti dall'AATO5 nel Piano Economico Finanziario non è recepito nella formula che determina il moltiplicatore tariffario per le rispettive annualità (2023-2024);
- la riduzione dei costi operativi intervenuta su annualità per le quali ACEA Ato5 ha già sostenuto il relativo onere (costi da bilancio 2018-2019, base determinazione tariffaria 2020-2023), comporta una perdita finanziaria di pari importo, dovendo procedere ad applicare una variazione tariffaria – per le rispettive annualità – inferiore a quella applicata a partire dal 1° gennaio 2020.
In conseguenza dell'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di ACEA Ato5 hanno preso atto della presenza di una situazione di squilibrio finanziario tale da far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata.
A tal riguardo gli amministratori della Società hanno avviato un processo di rivisitazione del Budget 2021, precedentemente approvato, e del relativo piano 2020-2024, al fine di porre in essere tutte le misure idonee a ristabilire l'equilibrio finanziario necessario per confermare il presupposto della continuità aziendale in vista della prossima approvazione del progetto di bilancio d'esercizio della controllata. Gli obiettivi di tali azioni includono tra l'altro:
-
- il rispetto delle tempistiche dei pagamenti sul fronte della posizione debitoria pregressa già alla fine del 2020 la società ha sottoscritto piani di rientro per debiti pregressi concordando con le controparti (sia terzi che infragruppo) pagamenti su orizzonti temporali superiori ai 12 mesi;
-
- intensificazione delle azioni tese alla riduzione dei tempi d'incasso ed al miglioramento delle percentuali d'incasso dei crediti esposti in bilancio;
-
- perseguimento di nuove linee di credito a breve per supportare il capitale circolante e, quindi, la gestione corrente;
-
- rimodulazione degli investimenti orientati a garantire la continuità del servizio ma anche la sostenibilità finanziaria degli impegni che la società potrà assumersi;
-
- riduzione dei costi d'esercizio in misura pari al minor flusso di ricavi derivante dal Piano Economico Finanziario approvato dalla Conferenza dei Sindaci dell'AATO5;
-
- eventuale attivazione di iniziative esperibili nelle sedi ritenute opportune per ottenere una revisione delle tariffe.
Inoltre, stante le diverse variabili che interessano il piano economico-finanziario di ACEA Ato5, è stata svolta un'analisi di sensitività basata sul raggiungimento o meno degli obiettivi di efficienza previsti nel nuovo piano industriale della controllata e sull'accoglimento o meno della domanda di riequilibrio economico-finanziario (tale ipotesi si è basata sulla proposta tariffaria presentata dalla società ma non riconosciuta dall'AATO5). Si riportano di seguito i risultati dell'analisi di sensitività segnalando che il "caso base" dell'impairment test coincide con il primo riquadro in alto a sinistra della tabella che prevede il raggiungimento al 100% degli obiettivi di cost savings e nessun beneficio derivante dalle azioni che la Società intende intraprendere per ottenere una revisione tariffaria. Tale scenario è stato considerato come quello base dell'impairment test in un'ottica di prudenza considerando solo gli elementi migliorativi sotto il controllo dell'azienda (cost savings) e non quelli che in ultima istanza dipendono da decisioni e fattori esterni all'azienda (revisione tariffaria). Si precisa che tale impostazione non riflette in alcun modo una valutazione delle probabilità di ottenere il riconoscimento di una revisione tariffaria - che anzi è ritenuta probabile in considerazione dell'incompatibilità dello squilibrio finanziario causato al Gestore dalla nuova predisposizione tariffaria rispetto al quadro normativo e regolamentare vigente - ma è solo funzionale allo svolgimento dell'impairment test nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 36:
| Importi in €/000 | Raggiungimento Target Cos t Effiency (100% = € 6,0 milioni) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 100% | 90% | 80% | 70% | 67% | 60% | 50% | 40% | ||
| Target s u revis ione Tariffaria (100% = € 55,0 milioni) |
0 % | 753 | (2.828) | (6.409) | (9.989) | (11.183) | (13.570) | (17.151) | (20.732) |
| 20% | 1.882 | (1.699) | (5.279) | (8.860) | (10.054) | (12.441) | (16.022) | (19.603) | |
| 40% | 5.522 | 1.942 | (1.639) | (5.220) | (6.414) | (8.801) | (12.382) | (15.962) | |
| 61% | 11.942 | 8.361 | 4.780 | 1.199 | 6 | (2.382) | (5.962) | (9.543) | |
| 80% | 20.335 | 16.754 | 13.174 | 9.593 | 8.399 | 6.012 | 2.431 | (1.150) | |
| 100% | 31.508 | 27.927 | 24.346 | 20.765 | 19.572 | 17.185 | 13.604 | 10.023 |
Partecipazioni in imprese collegate
Ammontano a € 21.286 mila e sono variate nel 2020 per la riduzione del capitale sociale e adeguamento al cambio della società Aguazul Bogotà (erano € 21.475 mila al 31 Dicembre 2019).
Di seguito la movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio.
| Partecipazioni in società collegate |
Costo storico | Riclassifiche | Rivalutazioni/ Svalutazioni |
Alienazioni | Valore Netto |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2019 | 94.570 | 13.600 | (80.834) | (5.861) | 21.475 |
| Variazioni 2019: | |||||
| - variazione capitale sociale | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - acquisizioni/costituzioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - alienazioni/distribuzioni | (165) | 0 | 0 | 0 | (165) |
| - riclassifiche e altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - svalutazioni/rivalutazioni | 0 | 0 | (24) | 0 | (24) |
| Totale variazioni del 2020 | (165) | 0 | (24) | 0 | (189) |
| Valori al 31 dicembre 2020 | 94.405 | 13.600 | (80.858) | (5.861) | 21.286 |
16. Altre partecipazioni – € 2.350 mila
Le "Altre partecipazioni" si riferiscono ad investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto. Nel corso dell'anno è stata eliminata la partecipazione in Green Capital Alliance Società Benefit S.r.l. pari a € 2 mila a seguito della cancellazione della società dal Registro delle Imprese avvenuta in data 1 Giugno 2020.
17. Imposte differite attive – € 17.898 mila
Si riducono di € 738 mila rispetto al 31 Dicembre 2019.
La tabella che segue evidenzia i movimenti e il saldo al 31 Dicembre 2020 distinguendo le Attività per Imposte Anticipate dal Fondo per Imposte Differite.
Per quanto attiene la recuperabilità delle imposte anticipate, si rileva che la valutazione della fiscalità differita attiva è stata eseguita sulla base dei piani industriali di Acea e, riguardo l'orizzonte temporale, considerando una ragionevole stima dell'epoca di riversamento.
| Movimentazioni del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2019 | Utilizzi IRES / IRAP |
Movim. a PN | Acc.ti IRES/IRAP | 31/12/2020 |
| Imposte anticipate | |||||
| Compensi membri CDA | 14 | (3) | 1 | 11 | |
| Fondo rischi ed oneri | 2.930 | (1.753) | 1.912 | 3.089 | |
| Svalutazione partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Svalutazione crediti | 11.410 | (10) | 0 | 2.358 | 13.758 |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | 256 | (595) | 0 | 563 | 225 |
| Piani a benefici definiti /Contribuzione definita | 5.536 | (682) | (748) | 256 | 4.362 |
| Altre | 5.720 | (112) | 1.006 | 0 | 6.613 |
| Totale | 25.867 | (3.156) | 258 | 5.090 | 28.058 |
| 0 | |||||
| Imposte differite | |||||
| Imposte differite su dividendi | 128 | (110) | 0 | 18 | |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | 67 | 0 | 0 | 39 | 106 |
| Piani a benefici definiti /Contribuzione definita | 237 | 0 | (57) | 0 | 179 |
| Altre | 6.799 | 0 | 1.378 | 1.680 | 9.857 |
| Totale | 7.230 | (110) | 1.320 | 1.719 | 10.160 |
| Totale netto | 18.636 | (3.046) | (1.062) | 3.371 | 17.898 |
18. Attività finanziarie non correnti – € 238.442 mila
Aumentano di € 11.771 mila rispetto al 31 Dicembre 2019 (erano € 226.671 mila) e sono così composte:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso Roma Capitale | 11.756 | 15.227 | (3.471) |
| Crediti finanziari verso imprese controllate | 211.610 | 192.645 | 18.965 |
| Crediti verso altri | 15.075 | 18.798 | (3.723) |
| Totale | 238.442 | 226.671 | 11.771 |
La voce Crediti finanziari verso Roma Capitale registra una riduzione di € 3.471 mila e si riferisce agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad Acea, in misura pari all'ammortamento fiscale oltre l'esercizio 2020, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 Marzo 2011.
I Crediti finanziari verso imprese controllate aumentano, rispetto al 31 Dicembre 2020, di € 18.965 mila. Nel corso del 2020 sono stati erogati i seguenti nuovi finanziamenti:
€ 10.000 mila verso Umbriadue fruttifero;
€ 6.110 mila verso Umbriadue infruttifero e valorizzato al valore attuale pari a € 4.492 mila.
Inoltre è stato firmato a Dicembre un accordo modificativo del finanziamento soci a favore di TWS che ha prorogato la scadenza al 31 Gennaio 2023 del credito residuo pari a € 4.000 mila dopo il rimborso di € 3.600 mila avvenuto a settembre.
or water service Tali crediti si ritengono interamente recuperabili.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| ACEA Ato5 | 187.742 | 187.742 | 0 |
| Umbriadue Servizi Idrici | 14.965 | 0 | 14.965 |
| Acea Molise | 4.870 | 4.870 | 0 |
| Technologies for water service | 4.000 | 0 | 4.000 |
| Ecomed | 33 | 33 | 0 |
| Totale crediti finanziari verso controllate | 211.610 | 192.645 | 18.965 |
La voce Crediti verso altri, pari a € 15.075 mila, deriva per € 14.727 mila dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC12 in materia di servizi in concessione. Tale credito rappresenta il complesso degli investimenti effettuati fino al 31 Dicembre 2010 legati al servizio stesso.
19. Attività correnti– € 3.825.518 mila
Registrano un aumento di € 309.025 mila (erano € 3.516.493 mila al 31 Dicembre 2019) e sono composti come di seguito descritto.
19.a – Crediti Commerciali – € 136.552 mila
Registrano un incremento di € 37.946 mila rispetto al 31 Dicembre 2019 (erano € 98.605 mila). Si informa che i valori comparativi al 31 Dicembre 2019 sono stati oggetto di riclassifiche rispetto ai dati pubblicati al fine di una migliore comprensione delle variazioni intervenute. Di seguito la loro composizione:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti v/Clienti | 726 | 710 | 17 |
| Crediti verso controllante - Roma capitale | 22 | 47 | (25) |
| Crediti verso Imprese Controllate e Collegate | 135.803 | 97.849 | 37.954 |
| Totale crediti commerciali | 136.552 | 98.605 | 37.946 |

Crediti verso clienti
Ammontano ad € 726 mila al netto del fondo svalutazione crediti pari a € 2.124 mila e aumentano di € 17 mila. I crediti inclusi in tale voce si riferiscono a posizioni maturate verso soggetti privati e pubblici per prestazioni di servizi.
Fondo Svalutazione Crediti
Si attesta a € 2.124 mila e rimane invariato rispetto al 31 Dicembre 2019.
La stima delle somme ritenute inesigibili viene stimata in base a quanto previsto dall'IFRS9, ovvero, attraverso l'applicazione dell'expected credit loss model per la valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo, basato sulla previsione del default della controparte (cd. probability of default) e della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (cd. loss given default).
Rapporti con la controllante - Roma Capitale
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale da ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria esigibili entro e oltre l'esercizio successivo, ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per prestazioni fatturate | 5 | 41 | (35) |
| Crediti per prestazioni da fatturare | 17 | 6 | 11 |
| Totale Crediti Commerciali | 22 | 47 | (25) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture emesse | 129.336 | 138.798 | (9.462) |
| Fondo svalutazione crediti | (30.152) | (30.152) | 0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 65.033 | 39.195 | 25.837 |
| Fondo svalutazione crediti | (21.960) | (14.960) | (7.000) |
| Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica | 11.756 | 15.227 | (3.471) |
| Totale Crediti Finanziari Illuminazione Pubblica | 154.012 | 148.107 | 5.905 |
| Totale Crediti | 154.034 | 148.154 | 5.880 |
| Debiti per Dividendi | (128.544) | (77.114) | (51.430) |
| Altri debiti | (1.043) | (139) | (904) |
| Totale Debiti | (129.587) | (77.252) | (52.334) |
| Totale Saldo Netto Credito Debito | 24.447 | 70.901 | (46.455) |
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 dicembre 2020, il saldo netto risulta a credito per € 24.447 mila contro il precedente saldo al 31 dicembre 2019 pari ad € 70.901 mila.
La principale motivazione del decremento della differenza del saldo netto credito/debito è attribuibile all'iscrizione dei dividendi maturati nell'esercizio 2019 per € 84.717 mila.
La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti alle compensazioni/incassi che di seguito si riepilogano:
- nel mese di Febbraio 2020 sono stati compensati crediti per € 10.463 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi 2018 e pro - rata 2016 – 2018 con quota dei dividendi del 2018;
- nel mese di Settembre 2020 sono stati compensati crediti per € 22.824 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi e pro – rata 2019 con una seconda quota dei dividendi del 2018;
- nel mese di Novembre 2020 Acea ha incassato altri crediti per € 273 mila.
I crediti finanziari presentano un incremento di € 5.905 mila rispetto all'esercizio precedente da attribuire all'effetto combinato di: i) compensazioni dei crediti finanziari avvenute nei mesi di Febbraio e Settembre (come sopra riportato); ii) maturazione per competenza dei crediti relativi al contratto di servizio di Illuminazione Pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.
Si ricorda che nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite Creditorie e Debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 Febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU) incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo.
Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea.
A valle di numerosi incontri in data 18 Ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale.
Le parti, come primo adempimento successivo la chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie. Nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente € 10.463 mila di crediti riferiti al Verbale sopra citato.
Nel corso dell'esercizio lo stock dei crediti registra una crescita di € 5.880 mila rispetto all'esercizio precedente, da attribuire alla maturazione del periodo dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.

Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A.. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale ed ACEA S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di ACEA in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.
Crediti verso imprese controllate e collegate
I crediti verso imprese controllate e collegate ammontano ad € 135.803 mila e aumentano di € 37.954 mila rispetto all'esercizio precedente. Si riferiscono principalmente alle prestazioni di servizi rese nell'ambito dei contratti di servizio e dai crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per la piattaforma informatica in comunione. Si informa che i valori comparativi al 31 Dicembre 2019 sono stati oggetto di riclassifiche rispetto ai dati pubblicati al fine di una migliore comprensione delle variazioni. Di seguito la loro composizione:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| ACEA ATO5 | 43.077 | 33.391 | 9.687 |
| ARETI SPA | 30.672 | 18.367 | 12.305 |
| ACEA ATO2 | 17.346 | 10.597 | 6.749 |
| ACEA ENERGIA SPA | 9.183 | 6.692 | 2.491 |
| GESESA | 7.001 | 6.265 | 736 |
| ACEA MOLISE SRL | 5.350 | 4.666 | 684 |
| ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA | 3.251 | 2.402 | 849 |
| PUBLIACQUA | 3.068 | 1.627 | 1.441 |
| ACEA AMBIENTE SRL | 2.313 | 960 | 1.353 |
| ACEA ELABORI SPA | 2.123 | 1.036 | 1.087 |
| UMBRA ACQUE SPA | 2.118 | 1.736 | 382 |
| ACQUE SPA | 1.726 | 1.557 | 169 |
| GORI | 1.323 | 1.330 | (7) |
| ACQUE INDUSTRIALI | 1.263 | 791 | 472 |
| Marco Polo | 1.236 | 1.236 | 0 |
| ACEA PRODUZIONE SPA | 897 | 832 | 65 |
| SARNESE VESUVIANO | 823 | 778 | 45 |
| UMBRIADUE SERVIZI IDRICI SCARL | 686 | 968 | (282) |
| ACEA INNOVATION S.R.L. | 503 | 457 | 46 |
| AQUASER | 275 | 1 | 274 |
| INGEGNERIE TOSCANE SRL | 231 | 86 | 145 |
| COEMA | 184 | 162 | 22 |
| ECOGENA | 145 | 3 | 142 |
| BIOECOLOGIA SRL | 136 | 262 | (126) |
| ACEA PERÙ | 135 | 104 | 31 |
| CREA SPA | 118 | 5 | 113 |
| ACEA SOLAR | 102 | 0 | 102 |
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 74 | 62 | 12 |
| ACEA DOMINICANA | 72 | 596 | (524) |
| ACQUE BLU FIORENTINE | 69 | 27 | 42 |
| OMBRONE | 41 | 57 | (16) |
| Altro | 261 | 797 | (536) |
| TOTALE | 135.803 | 97.849 | 37.954 |
19.b – Altre attività correnti - € 56.458 mila
Registrano una variazione in aumento di € 15.880 mila e si compongono come di seguito esposto. Da quest'anno trovano collocazione in questa voce di bilancio i crediti per consolidato fiscale prima classificati tra i crediti tributari, i dati del 2019 sono stati quindi pro-formati per una migliore rappresentazione.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Cessionario Area Laurentina | 6.446 | 6.446 | 0 |
| Ratei/Risconti Attivi | 5.769 | 4.888 | 881 |
| Crediti diversi | 204 | 701 | (497) |
| Crediti verso enti previdenziali | 305 | 295 | 10 |
| Crediti per TFR da cessioni individuali | 1.931 | 1.986 | (55) |
| Anticipi a fornitori e depositi presso terzi | 261 | 0 | 261 |
| Crediti per IVA | 8.993 | 17.720 | (8.727) |
| Altri crediti tributari | 374 | 399 | (25) |
| Crediti per consolidato fiscale verso imprese controllate | 32.175 | 8.142 | 24.033 |
| Totale | 56.458 | 40.577 | 15.880 |

Nei crediti verso enti previdenziali trovano allocazione i crediti generatisi a seguito del rientro del ramo facility managemet Marco Polo per debiti verso i dipendenti. Nei ratei e risconti attivi trovano allocazione principalmente i canoni di manutenzione delle infrastrutture informatiche ed i servizi informatici, i contratti di assicurazione ed i premi assicurativi.
19.c – Attività per imposte correnti - € 0 mila
Diminuiscono di € 2.624 mila rispetto al termine dell'esercizio precedente. Nel 2019 il saldo era costituito dal credito IRES per acconti versati.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti IRES per acconti versati | 0 | 2.624 | (2.624) |
| Totale crediti verso l'Erario | 0 | 2.624 | (2.624) |
| Totale crediti tributari | 0 | 2.624 | (2.624) |
19.d – Attività finanziarie correnti - € 3.214.004 mila
Registrano una variazione in aumento di € 527.462 mila e di seguito vengono dettagliate.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso imprese controllanti - Roma Capitale | 142.256 | 132.881 | 9.375 |
| Crediti verso imprese controllate e collegate | 2.841.780 | 2.406.879 | 434.902 |
| Crediti verso terzi | 229.967 | 146.783 | 83.185 |
| Totale | 3.214.004 | 2.686.542 | 527.462 |
Crediti verso imprese controllanti – Roma Capitale
Ammontano complessivamente ad € 142.256 mila e si riferiscono ai crediti verso Roma Capitale relativi al Contratto di Servizio di Illuminazione Pubblica così come anticipato nella sezione del presente documento "Rapporti con la controllante Roma Capitale".
Crediti verso imprese controllate e collegate
Si attestano a € 2.841.780 mila (€ 2.406.879 mila al 31 Dicembre 2019) e risultano composti come di seguito esposto:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per rapporti di tesoreria centralizzata | 2.725.999 | 2.247.600 | 478.399 |
| Ratei attivi finanziari correnti su finanziamenti e rapporti di tesoreria centralizzata | 97.062 | 135.498 | (38.436) |
| Crediti verso imprese controllate per finanziamenti | 14.363 | 18.297 | (3.934) |
| Altri crediti verso imprese controllate | 1.486 | 1.486 | (0) |
| Crediti per Commissioni su Garanzie prestate | 2.750 | 3.998 | (1.248) |
| Crediti verso imprese collegate | 121 | 0 | 121 |
| Totale | 2.841.780 | 2.406.879 | 434.902 |
La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente discende principalmente dall'incremento dei saldi di conto corrente verso le società del gruppo che hanno aderito ad una linea di finanziamento di tipo revolving, a copertura del fabbisogno per esigenze di circolante e di investimento e alla riduzione dei ratei attivi finanziari associati da imputare principalmente alla riduzione dei tassi di interesse.
Registrano un decremento i crediti verso imprese controllate per finanziamenti; tale decremento è da imputare dalla riclassifica nella posizione a lungo del finanziamento a favore di TWS che è stato prorogato portando la scadenza al 31 Gennaio 2023.
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente ad € 229.967 mila e aumentano rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 83.185 mila per l'effetto combinato dell'incasso del credito verso l'AGCM pari ad € 16.263 mila (ossia la sanzione comprensiva degli interessi pagati) e l'aumento dei depositi a breve che è passato da € 125.000 mila ad € 225.000 mila.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per la gestione del servizio di pubblica illuminazione | 4.412 | 5.040 | (628) |
| Cred v/AutoritàGarante della Concorrenza e Mercato | 0 | 16.263 | (16.263) |
| Crediti su depositi a breve termine | 225.000 | 125.000 | 100.000 |
| Ratei attivi finanziari | 282 | 206 | 76 |
| Crediti v/SEIN da Liquidazione Acea ATO5 Servizi | 274 | 274 | 0 |
| Totale | 229.967 | 146.783 | 83.185 |
19.e – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - € 418.505 mila
Registrano una riduzione pari a € 269.639 mila (al 31 Dicembre 2019 erano € 688.145 mila) e rappresentano il saldo dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso l'Ente Poste.

Note allo Stato Patrimoniale – Passivo
20. Patrimonio netto - € 1.643.607mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | 0 |
| Riserva legale | 129.761 | 119.336 | 10.424 |
| Riserva azioni proprie in Portafoglio | 0 | 0 | 0 |
| Altre riserve | 77.980 | 75.157 | 2.822 |
| Utili a nuovo | 159.207 | 126.931 | 32276244 |
| utile (perdita) dell'esercizio | 177.761 | 208.488 | (30.727) |
| Totale | 1.643.607 | 1.628.812 | 14.796 |
Il patrimonio netto registra un incremento di € 14.796 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. Tale variazione è prevalentemente riferibile all'utile rilevato nell'esercizio e agli effetti generati dalla destinazione del risultato conseguito nell'esercizio 2019 pari a € 0,78 per azione, nonché dalla movimentazione delle altre riserve.
Di seguito si riporta la composizione e le movimentazioni per singola voce:
20.a – Capitale sociale – € 1.098.899 mila
Ammonta a € 1.098.899 mila ed è rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
- Roma Capitale: n. 108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila,
- Mercato: n. 103.936.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila,
- Azioni Proprie: n. 416.993 azioni ordinarie per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila.
20.b – Riserva legale € 129.761 mila
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ.
Al 31 Dicembre 2020 si registra una crescita di € 10.424 mila rispetto allo scorso anno, per effetto della destinazione dell'utile conseguito nell'esercizio 2019.
20.c – Altre riserve - € 77.980 mila
Di seguito si fornisce la composizione della Voce e le variazioni intervenute nel periodo:
| € migliaia | 31/12/20 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riserva Straordinaria | 180 | 180 | 0 |
| Riserva plusvalenza da scorporo | 102.567 | 102.567 | 0 |
| Riserva per differenze di cambio | 5.053 | 691 | 4.363 |
| Riserva da valutazione di strumenti finanziari | (20.062) | (16.877) | (3.185) |
| Riserva da utili e perdite attuariali | (9.958) | (11.602) | 1.644 |
| Altre riserve diverse | 198 | 198 | 0 |
| Totale | 77.980 | 75.157 | 2.822 |
La riserva per differenze di cambio registra una variazione in diminuzione di € 4.363 mila e rappresenta l'effetto della valutazione al cambio del 31 Dicembre 2020 del private placement in YEN stipulato nel 2010.
La riserva di cash flow hedge è negativa e si attesta a € 20.062 mila. Tale riserva accoglie per € 3.334 mila il differenziale negativo derivante dal delta dei tassi di conversione tra quello previsto dal contratto di copertura e quello rilevato alla data di regolazione del bond (3 Marzo 2010).
La tabella sotto riportata dà evidenza delle riserve disponibili e indisponibili.
| 31 Dicembre 2020 € migliaia | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi |
|||||
| Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota Distribuibile |
Copertura perdite |
Altre ragioni | |
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva derivanti da operazione scissione di ARSE | 6.569 | A, B, C | 6.569 | ||
| Riserve di utili da Conto Economico | |||||
| Riserva legale | 129.761 | A, B | 129.761 | ||
| Riserva Straordinaria | 180 | A, B, C | 180 | ||
| Riserva plusvalenza da scorporo | 102.567 | A, B, C | 102.567 | ||
| Utili portati a nuovo | 159.207 | A, B, C | 159.207 | 10.522 | |
| Riserve di utili da O.C.I. | |||||
| Riserva da valutazione di strumenti finanziari | (20.062) | (20.062) | |||
| Riserva per differenze di cambio | 5.053 | 5.053 | |||
| Riserva da utili e perdite attuariali | (9.958) | (9.958) | |||
| Altre riserve | |||||
| Maggior costo pagato acquisizioni infragruppo | (5.652) | (5.652) | |||
| Riserva IAS | (719) | (719) | |||
| Riserva per azioni proprie in portafoglio | 3.853 | Garanzia azioni proprie |
3.853 | ||
| Totale | 370.801 | 370.801 | |||
| Quota non distribuibile | 102.277 | ||||
| Residua quota distribuibile | 268.524 |
Legenda: A = aumento di capitale – B = copertura perdite – C = distribuzione ai soci
Riserva per azioni proprie in portafoglio - € 0 mila
Ai sensi dell'art. 2428 cod. civ., le azioni proprie in portafoglio sono n. 416.993, aventi valore nominale di € 5,16 cadauna (€ 2.152 mila complessivamente) e corrispondono allo 0,196% del capitale sociale.
La riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta al 31 Dicembre 2020 a € 3.853 mila; l'importo della riserva coincide con il valore delle azioni in portafoglio contabilizzato a riduzione del Patrimonio Netto in ossequio allo IAS32.
21. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti - € 21.500 mila
Si riduce di € 1.822 mila e riflette le indennità di fine rapporto e altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente. Si distinguono, all'interno delle obbligazioni che compongono tale voce, i piani a contribuzione definita ed i piani a benefici definiti. Nella tabella che segue è riportata la composizione:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro | |||
| - Trattamento di Fine Rapporto | 6.737 | 6.714 | 23 |
| - Mensilità Aggiuntive | 1.470 | 1.500 | (30) |
| - Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) | 1.600 | 1.945 | (345) |
| Totale | 9.807 | 10.159 | (352) |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | |||
| - Agevolazioni Tariffarie | 9.542 | 13.163 | (3.622) |
| - Isopensione | 2.151 | 0 | 2.151 |
| Totale | 11.693 | 13.163 | (1.471) |
| Totale Benefici | 21.500 | 23.323 | (1.822) |
Per quanto attiene la metodologia di calcolo, si informa che i benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro sono determinati secondo criteri attuariali; in riferimento ai benefici successivi al rapporto di lavoro, il calcolo si basa sul "metodo della proiezione unitaria del credito" che si sostanzia in valutazioni che esprimono la passività aziendale come valore attuale medio delle prestazioni future riproporzionato in base al servizio prestato dal lavoratore al momento del calcolo rispetto a quello corrispondente all'epoca del pagamento della prestazione.
La variazione risente (i) degli accantonamenti di periodo, (ii) dalle uscite verificatesi durante il periodo e (iii) della diminuzione del tasso utilizzato per la valutazione delle passività.
In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione è stato lo 0,77% a fronte di un tasso utilizzato lo scorso anno dell'1,57%.
Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato; si precisa che, per coerenza interna di valutazione e per allineamento alle prescrizioni dello IAS19, sono state mantenute per le diverse tipologie di piani le medesime basi tecniche.
Inoltre di seguito vengono indicati i parametri utilizzati per la valutazione:
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 0,3 % | 0,8 % |
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 1,6 % | 1,6 % |
| Inflazione di lungo periodo | 1,0 % | 1,0 % |
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tasso di attualizzazione | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia Piano | € mila | € mila | |
| -0,5% | +0,5% | ||
| TFR | (320) | 341 | |
| Agevolazioni tariffarie | (370) | 396 | |
| Mensilità aggiuntive | (72) | 77 | |
| LTIP | 361 | 340 |
Inoltre è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo.
| Tipologia Piano | € mila | ||
|---|---|---|---|
| -1 anno di età | |||
| TFR | (1) | ||
| Agevolazioni tariffarie | (1.010) | ||
| Mensilità aggiuntive | 60 |
Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
22. Fondo per rischi ed oneri - € 16.203 mila
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute rispetto alla fine dell'esercizio precedente:
| € milioni | 31/12/2019 | Utilizzi | Accantonament i |
Rilascio per Esubero Fondi |
Riclassifiche / Altri Movimenti |
31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 2.274 | (643) | 1.509 | (50) | (41) | 3.049 |
| Fiscale | 245 | (71) | 0 | (145) | 0 | 29 |
| Partecipate | 5.727 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5.727 |
| Rischi contributivi | 728 | 0 | 6 | 0 | 0 | 734 |
| Altri rischi ed oneri | 872 | 0 | 0 | 0 | 41 | 913 |
| Totale Fondo Rischi | 9.846 | (714) | 1.516 | (195) | 0 | 10.452 |
| Esodo e mobilità | 6.036 | (4.466) | 4.806 | 0 | (625) | 5.751 |
| Totale Fondo Oneri | 6.036 | (4.466) | 4.806 | 0 | (625) | 5.751 |
| Totale Fondo Rischi ed Oneri | 15.882 | (5.180) | 6.322 | (195) | (625) | 16.203 |
Le principali variazioni hanno riguardato:
- il fondo rischi legato a contenziosi legali è stato utilizzato per € 643 mila per sentenze sfavorevoli e sono stati stanziati ulteriori accantonamenti dell'anno per € 1.509 mila;
- il fondo stanziato a fronte di piani di mobilità ed esodo utilizzato per € 4.466 mila in quanto si sono concluse le relative procedure. Sono stati inoltre accantonati € 4.806 mila sempre relativamente allo stesso piano comprensivo di futuri piani di iso-pensione;
- il fondo rischi per contenzioso fiscale è stato utilizzato per € 71 mila e rilasciato per € 145 mila.
Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo dell'"Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
23. Debiti e passività finanziarie non correnti - € 3.710.655 mila
Sono così composti:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 3.253.444 | 2.754.298 | 499.146 |
| Finanziamenti a medio - lungo termine | 444.117 | 405.151 | 38.966 |
| Debiti finanziari IFRS16 | 13.094 | 11.446 | 1.648 |
| Totale | 3.710.655 | 3.170.895 | 539.760 |
Obbligazioni a medio – lungo termine
In data 29 Gennaio 2020, Acea S.p.A. ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo in linea capitale pari a Euro 500 milioni, con scadenza il 6 Aprile 2029 e tasso dello 0,50% a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi, in forza del Base Prospectus, come da ultimo aggiornato in data 15 Luglio 2019 e successivamente integrato in data 27 Gennaio 2020. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dalla data di regolamento, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.
Le obbligazioni ammontano a € 3.253.444 mila (€ 2.754.298 mila al 31 Dicembre 2019) e si riferiscono:
- € 597.669 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 15.770 mila,
- € 494.820 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un importo complessivo di € 500.000 mila della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000,00 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 5.003 mila,
-
€ 158.441 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 22.749 mila ammonta a € 181.190 mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 6.649 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 Dicembre 2020. Il cambio alla fine del 2020 si è attestato a € 126,18 contro € 121,77 del 31 Dicembre 2019. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 4.028 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad ACEA, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre ACEA deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di ACEA scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
-
€ 299.737 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° Febbraio 2018 della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 81 mila,
- € 690.597 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° Febbraio della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 10.516 mila;
- € 494.098 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 23 Maggio 2019 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 8.764 mila;
- € 495.333 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 29 Gennaio 2020 della durata di 9 anni ad un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.259 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo comprensivo della quota a breve:
| € migliaia | Debito Lordo(*) | FV Strumento di copertura |
Ratei interessi maturati(**) |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni: | ||||
| Emissione del 2014 | 596.774 | 0 | 7.336 | 604.110 |
| Private Placement emissione del 2014 | 158.423 | 22.749 | 655 | 181.827 |
| Emissione del 2016 | 493.802 | 0 | 945 | 494.747 |
| Emissioni del 2018 | 988.442 | 0 | 5.955 | 994.397 |
| Emissioni del 2019 | 493.276 | 0 | 5.346 | 498.622 |
| Emissioni del 2020 | 494.705 | 0 | 1.849 | 496.554 |
| Totale | 3.225.422 | 22.749 | 22.086 | 3.270.257 |
(*) compreso costo ammortizzato
(**) compresi ratei su strumenti di copertura
Finanziamenti a medio – lungo termine
Ammontano a € 444.117 mila e registrano una riduzione complessiva di € 38.966 mila e rappresentano il debito per le quote di capitale delle rate non ancora rimborsate al 31 Dicembre 2020 e scadenti oltre i dodici mesi.
I principali mutui, i cui valori al 31 Dicembre 2020 sono esposti di seguito comprensivi delle quote a breve termine, ammontano complessivamente a € 504.359 mila, e sono di seguito descritti:
- finanziamento stipulato in data 25 Agosto 2008 per un importo di € 200.000 mila per il piano di investimenti nel settore idrico (ACEA Ato2) con una durata di 15 anni. Tale finanziamento al 31 Dicembre 2020 ammonta a € 37.494 mila. La prima tranche pari a € 150.000 mila è stata erogata nell'agosto 2008 ed il tasso di interesse è pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di 7,8 punti base. Nel corso del 2009 è stata erogata una seconda tranche per un importo di € 50.000 mila che prevede un tasso di interesse pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread dello 0,646% la cui scadenza era fissata al 15 giugno 2019. Quest'ultima è stata estinta anticipatamente a marzo del 2018;
- finanziamento contratto per un importo iniziale di € 100.000 mila, acceso il 31 marzo 2008 con scadenza al 21 Dicembre 2021. Il tasso applicato dalla banca è un tasso variabile e le rate previste sono semestrali ed il rimborso avverrà in rate semestrali; la prima è stata pagata il 30 Giugno 2010. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2020 ammonta a € 8.649 mila. Il rischio di oscillazione dei tassi di interesse passivi collegati al finanziamento è stato coperto con la sottoscrizione di un Interest Rate Swap con l'obiettivo di trasformare l'onerosità del finanziamento sottostante da variabile a fissa. Lo swap segue l'andamento del piano di ammortamento del sottostante. In base allo IAS 39 la società ha provveduto a valutare l'efficacia dello strumento di copertura secondo il metodo dell'Hedge Accounting in base al modello del Cash Flow Hedge. Il risultato del test è pari al 98,93% di efficacia, ciò comporta che non venga rilevata alcuna quota a conto economico che rifletta l'inefficacia dello strumento; si è proceduto all'iscrizione in apposita riserva di Patrimonio Netto del fair value negativo dello strumento di copertura pari a € 315 mila;
- finanziamento contratto da BEI in data 23 dicembre 2014 di € 200.000 mila, rivolto a sostenere i fabbisogni del piano pluriennale di investimenti nell'area idrico. Il tasso di interesse applicato è pari all'euribor a 6 mesi con uno spread dello 0,45% e la scadenza è fissata per il mese di giugno 2030. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2020 ammonta a € 158.333 mila;
- finanziamento contratto da BEI in data 2 maggio 2017 di € 200.000 mila nell'ambito del Progetto Efficienza Rete III. Il tasso di interesse è variabile. Il piano di restituzione del prestito prevede un periodo di preammortamento fino al 15 giugno 2021 ed ammortamento a rate costanti di capitale semestrali fino al 31 dicembre 2030. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2020 ammonta a € 199.974 mila;
- l'8 Aprile 2020 è stata erogata una nuova linea di finanziamento di € 100.000 mila da parte di UBI Banca, con scadenza 8 Aprile 2022. Il rimborso sarà bulle in un'unica soluzione alla data di scadenza finale.
Nella tabella che segue vengono forniti i dettagli dei finanziamenti per tipologia di tasso di interesse e per scadenza. Si precisa che nella tabella è riportata anche la quota a breve scadente entro il 31 dicembre 2021 pari a € 60.243 mila.
| Finanziamenti: | Debito residuo Totale |
Entro il 31.12.2021 | Dal 31.12.2021 al 31.12.2025 |
Oltre il 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| a tasso fisso | 99.908 | (65) | 99.973 | 0 |
| a tasso variabile | 395.802 | 51.658 | 169.150 | 174.993 |
| a tasso variabile in cash flow hedge | 8.649 | 8.649 | 0 | 0 |
| Totale | 504.359 | 60.243 | 269.123 | 174.993 |

Per quanto riguarda l'informativa sugli strumenti finanziari ed in particolare sul fair value alla data di bilancio si rimanda al paragrafo "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".
Debiti finanziari IFRS16
In tale voce viene rilevato il debito finanziario derivante dall'impatto della prima applicazione dell'IFRS16 la cui quota a lungo è pari ad € 13.094 mila; la quota a breve è invece pari ad € 5.137 mila. Si espongono di seguito i flussi finanziari suddivisi per scadenza ai quali Acea è potenzialmente esposta:
| Entro 12 mesi | Entro 24 mesi | Entro 5 anni | Debito residuo | |
|---|---|---|---|---|
| Passività IFRS16 | 5.137 | 9.567 | 17.626 | 18.231 |
24. Passività correnti - € 694.451 mila
Ammontano complessivamente ad € 694.451 mila e si riducono complessivamente per € 186.051 mila. Si fa presente che i dati al 31 Dicembre 2019 comprendono delle riclassifiche ai fini di una migliore esposizione e confronto con il periodo precedente.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | 429.492 | 662.536 | (233.044) | (35,2%) |
| Debiti verso Fornitori | 224.036 | 182.192 | 41.844 | 23,0% |
| Debiti Tributari | 13.969 | 814 | 13.155 | n.s. |
| Altre Passività Correnti | 26.953 | 34.959 | (8.006) | (22,9%) |
| Passività Correnti | 694.451 | 880.502 | (186.051) | (21,1%) |
26.a – Debiti finanziari – € 429.492 mila
Si riducono di € 233.044 mila e sono composte come di seguito esposto:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve | 90.152 | 0 | 90.152 |
| Debiti verso banche per mutui | 60.243 | 39.998 | 20.244 |
| Obbligazioni a Breve | 16.813 | 453.390 | (436.577) |
| Debiti verso controllante Comune di Roma | 129.375 | 77.225 | 52.150 |
| Debiti verso controllate e collegate | 125.953 | 85.471 | 40.482 |
| Debiti verso terzi | 1.819 | 1.817 | 2 |
| Debiti finanziari IFRS 16 entro l'esercizio | 5.137 | 4.635 | 502 |
| Totale | 429.492 | 662.536 | (233.044) |
I debiti verso banche per linee di credito a breve sono relative principalmente a tre erogazioni avvenute nel corso del 2020 per un importo complessivo pari a € 90.000 mila.
L'incremento pari a € 20.244 mila dei debiti verso banche per mutui è relativa alla riclassifica nella posizione a breve della prima rata del piano di ammortamento del finanziamento contratto da BEI in data 2 maggio 2017 di € 200.000 mila nell'ambito del Progetto Efficienza Rete III.
La riduzione delle obbligazioni è da imputare per € 437.812 mila all'estinzione del prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020 ed estinto a febbraio del 2020.
I debiti finanziari verso Roma Capitale aumentano di € 52.150 mila prevalentemente per l'iscrizione del debito per dividendi azionari di Acea maturati nel 2019 per € 84.717 mila e dall'utilizzo di parte dei dividendi maturati nel 2018 per compensare in parte i crediti (€ 77.114 mila).
Le variazioni che hanno riguardato i debiti verso controllate e collegate sono essenzialmente relative ai rapporti di tesoreria accentrata che aumentano di € 43.146 mila per effetto della maggior esposizione finanziaria registrata nell'esercizio verso alcune società del Gruppo.
Di seguito si fornisce il dettaglio per tipologia di debito verso le Società partecipate:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per rapporti di tesoreria accentrata | 125.721 | 82.574 | 43.146 |
| Altri debiti finanziari | 233 | 2.897 | (2.664) |
| Totale | 125.953 | 85.471 | 40.482 |
Nella voce oggetto di analisi è iscritta la quota a breve del debito finanziario IFRS16 pari ad € 4.635 mila.
26.b – Debiti verso fornitori – € 224.036 mila
Risultano composti come di seguito evidenziato. Si fa presente che i dati al 31 Dicembre 2019 comprendono delle riclassifiche ai fini di una migliore esposizione e confronto con il periodo precedente.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 118.327 | 107.672 | 10.655 |
| Debiti verso Controllante | 212 | 28 | 184 |
| Debiti verso Controllate e Collegate | 105.497 | 74.492 | 31.004 |
| Debiti verso Fornitori | 224.036 | 182.192 | 41.844 |
I debiti verso fornitori terzi registrano una variazione in aumento di € 10.655 mila e di seguito viene fornita la composizione del saldo:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per fatture ricevute | 75.134 | 60.504 | 14.630 |
| Debiti per fatture da ricevere | 43.193 | 47.168 | (3.975) |
| Totale | 118.327 | 107.672 | 10.655 |
Per quanto riguarda i debiti verso fornitori per fatture ricevute pari a € 75.134 mila si segnala che la componente scaduta ammonta a € 17.383 mila, il restante importo è in scadenza entro i prossimi dodici mesi.
Per quanto attiene i rapporti con le Società controllate e collegate si segnala un aumento € 31.004 mila e che si riferisce essenzialmente ad areti per i compensi relativi al servizio di Illuminazione Pubblica. Si fa presente che i dati al 31 Dicembre 2019 comprendono delle riclassifiche ai fini di una migliore esposizione e confronto con il periodo precedente dovuta allo spostamento nell'attivo delle note di credito da emettere. Il dettaglio per controparte viene analizzato nella tabella che segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| ACEA ATO2 | 719 | 646 | 73 |
| ACEA ATO5 | 177 | 102 | 75 |
| ACEA ENERGIA SPA | 9.102 | 6.564 | 2.538 |
| ACEA PRODUZIONE SPA | 56 | 20 | 36 |
| ARETI SPA | 94.683 | 65.751 | 28.932 |
| ACEA ELABORI SPA | 85 | 42 | 43 |
| ACEA AMBIENTE SRL | 212 | 21 | 191 |
| ACQUE SPA | 47 | 47 | 0 |
| Altro | 417 | 1.300 | 31.004 |
| Totale | 105.497 | 74.492 | 62.892 |
26.c - Debiti tributari – € 13.969 mila
Si riferiscono a debiti tributari verso l'Erario per IRES ed IRAP, pari a € 13.969 mila e sono costituiti esclusivamente nel 2020 da debiti per IRES di tutte le società che aderiscono al solidato fiscale di Gruppo. Si fa presente che i dati al 31 Dicembre 2019 sono stati riclassificati per una migliore confrontabilità dei dati. Questa voce fino al 2019 comprendeva anche i debiti per consolidato fiscale verso imprese controllanti.
26.d - Altre passività correnti - € 26.953 mila
Si compongono come di seguito riportato. Si fa presente che i dati al 31 Dicembre 2019 sono stati riclassificati per una migliore confrontabilità dei dati. Inoltre i debiti per consolidato fiscale verso imprese controllanti nel 2019 erano classificati tra i debiti tributari.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza | 3.502 | 3.605 | (103) |
| Ratei e risconti passivi | 238 | 232 | 6 |
| Debiti per consolidato fiscale verso imprese controllate | 3.207 | 11.441 | (8.234) |
| Debiti verso personale dipendente | 10.365 | 11.940 | (1.575) |
| Debiti verso Equitalia | 61 | 61 | 0 |
| Altri Debiti | 9.580 | 7.680 | 1.900 |
| Totale | 26.953 | 34.959 | (8.006) |
Per maggior chiarezza espositiva si precisa che non sono iscritti in bilancio debiti con scadenza certa superiore ai cinque anni, diversi da quelli già indicati a proposito della voce Mutui.
Informative sulle Parti Correlate
ACEA e Roma Capitale
L'Ente controllante detiene la maggioranza assoluta con il 51% delle azioni di ACEA.
Tra ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto la società effettua prestazioni di servizi a favore del Comune con riferimento alla manutenzione ed al potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione.
Per quanto riguarda il servizio di pubblica illuminazione si informa che esso è esercitato in via esclusiva nell'area di Roma. Nell'ambito della concessione gratuita trentennale rilasciata dal Comune di Roma nel 1998, i termini economici dei servizi oggetto della concessione sono attualmente disciplinati da un contratto di servizio tra le parti in vigore da maggio 2005 e fino alla scadenza della concessione (31 dicembre 2027), in virtù dell'accordo integrativo sottoscritto tra ACEA e Roma Capitale il 15 marzo 2011 modificato nel mese di giugno 2016 con una scrittura privata volta a regolare impegni e obblighi discendenti dall'attuazione del Piano Led.
Le integrazioni dell'accordo integrativo del 2011 riguardano i seguenti aspetti:
- allineamento della durata del contratto di servizio alla scadenza della concessione (2027), stante la mera funzione accessiva del contratto stesso alla convenzione;
- aggiornamento periodico delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione;
- aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuta ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.
Alla scadenza naturale o anticipata ad ACEA spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile dei cespiti che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse, espressamente inclusa quella prevista dall'articolo 23 bis D.L. 112/2008 abrogato in seguito al referendum del 12 e 13 giugno 2011, che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
L'accordo integrativo, superando le soglie di rilevanza definite dalla Società in relazione alle Operazioni con Parti Correlate, è stata sottoposto all'analisi del Consiglio di Amministrazione e ne ha ottenuto l'approvazione nella seduta del 1° febbraio 2011, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Le reciproche posizioni di credito e di debito - con riferimento a modalità e termini di pagamento - sono regolate dai singoli contratti:
- a. per il contratto di servizio di pubblica illuminazione è previsto il pagamento entro sessanta giorni dalla presentazione della fattura e, in caso di ritardato pagamento, è prevista l'applicazione del tasso legale per i primi sessanta giorni e successivamente del tasso di mora come stabilito di anno in anno da apposito decreto del Ministro dei Lavori Pubblici di concerto con quello dell'Economia e delle Finanze,
- b. per tutti gli altri contratti di servizio il termine di pagamento per Roma Capitale con riferimento ai contratti di servizio è di sessanta giorni dal ricevimento della fattura ed in caso di ritardato pagamento le parti hanno concordato l'applicazione del tasso ufficiale di sconto vigente nel tempo.
La scrittura privata sottoscritta nel mese di giugno 2016 tra ACEA e Roma Capitale ha regolato impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano Led modificando l'art. 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.
In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48 milioni per l'intero Piano Led. L'ammontare sarà liquidato nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che dovranno essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% e entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione / penalità per installazioni superiori / inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad ACEA per il Progetto Led.
In conseguenza dell'esecuzione del Piano Led le parti hanno parzialmente modificato il listino prezzi e la composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.
Le nuove realizzazioni e gli investimenti contribuiscono all'aumento del corrispettivo forfetario in ragione del rateo annuale calcolato secondo il meccanismo dell'ammortamento fiscale previsto per gli impianti sottesi allo specifico intervento nonché alla riduzione percentuale del canone ordinario dovuto da Roma Capitale il cui ammontare viene definito nel documento di progetto tecnico economico.
E' previsto un tasso di interesse variabile a remunerazione del capitale investito.
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra ACEA e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 19.c del presente documento.
Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A.. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e

convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale ed ACEA S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di ACEA in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i costi e i ricavi al 31 dicembre 2020 con riferimento ai rapporti più significativi.
| RICAVI | COSTI | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | |
| Contratto di servizio Illuminazione pubblica | 29.447 | 34.163 | 0 | 0 | |
| Ricavi da Real. Impianti su Richiesta | 4.218 | 6.468 | 0 | 0 | |
| TOTALE | 33.666 | 40.631 | 0 | 0 |
ACEA e il Gruppo Roma Capitale
Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale ACEA intrattiene rapporti di natura commerciale. La tabella seguente riporta il dettaglio delle partite con le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale | Debiti | Costi | Crediti | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2020 | 31/12/2020 | 31/12/2020 |
| AMA S.P.A. | 995 | 711 | 28 | 0 |
| ATAC S.P.A. | 0 | 26 | 0 | 0 |
| FONDAZIONE CINEMA PER ROMA | 100 | 122 | 0 | 0 |
| FONDAZIONE MUSICA PER ROMA | 0 | 48 | 0 | 0 |
| LE ASSICURAZIONI DI ROMA | 0 | 30 | 0 | 0 |
| Totale | 1.095 | 937 | 28 | 0 |
ACEA e le Società Controllate
Rapporti di natura finanziaria
ACEA S.p.A., nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a livello di Gruppo e di società controllate e ne coordina l'attività.
Nell'ambito della gestione centralizzata dei servizi finanziari, la capogruppo ACEA ha da tempo adottato un sistema di tesoreria intersocietaria di Gruppo, comprensivo di un rapporto di finanza intersocietaria, rendendolo operativo a molte società del Gruppo con le quali era stato sottoscritto un apposito contratto pluriennale di finanza intersocietaria.
I contratti di finanza intersocietaria sono stati rinnovati il 1° Gennaio 2020. In base a tale contratto, ACEA mette a disposizione un finanziamento a medio termine di tipo revolving c.d. "Linea di Finanza Intersocietaria", fino al raggiungimento di un Plafond predeterminato destinato al finanziamento del fabbisogno finanziario per (i) esigenze di circolante e per (ii) la effettuazione degli investimenti.
Inoltre, ACEA mette a disposizione delle società proprie linee di credito per firma, per un importo pari al Plafond per Garanzie Bancarie oppure attraverso il rilascio diretto di garanzie societarie per un importo pari al Plafond per Garanzie Societarie.
Il funzionamento di tale contratto prevede che in modo permanente e quotidiano ogni società, titolare di specifici conti correnti bancari periferici, effettui giornalmente accrediti o addebiti sul conto corrente pool della Capogruppo azzerando il saldo sui conti correnti propri.
Nel caso di saldo intersocietario giornaliero a debito per valuta, le società riconoscono alla Capogruppo interessi passivi calcolati, per ciascun anno, sulla base di un tasso di interesse di mercato, definito come sommatoria di: Cost of funding, il tasso di interesse medio ponderato pagato dal Gruppo Acea sul mercato nell'anno precedente e Incremental Risk , il differenziale di rischio tra il Gruppo Acea e le singole società partecipanti ai contratti. Per il 2020 il tasso di interesse applicato è ricompreso tra un minimo del 2,82% ed un massimo del 4,04% mentre nel 2019 il tasso applicato era ricompreso tra un minimo del 4,62% ed un massimo del 5,78%.
Nel caso di saldo intersocietario giornaliero a credito per valuta, ACEA riconosce alle società interessi calcolati, per ciascun trimestre, applicando il tasso d'interesse risultante dalla media aritmetica dei tassi giornalieri "EURIBOR a 3 mesi" (fonte Bloomberg) verificatasi nel trimestre precedente.
I termini contrattuali applicati sono, a parità di standing creditizio e tipologia di strumento finanziario, in linea con quelli risultanti dal mercato di riferimento anche supportati dalle evidenze di un benchmark elaborato da una primaria società di consulenza. I nuovi contratti sono stati rivisti nelle seguenti condizioni contrattuali:
- la durata è trentennale o fino alla scadenza delle concessioni per le società con business regolamentato (ACEA Ato2 e areti);
- revisione della metodologia di calcolo del tasso finito per l'utilizzo della Linea di Finanza Intersocietaria;
- revisione della metodologia di calcolo dei tassi applicati sulle fideiussioni bancarie e societarie;
- aggiornamento periodico delle condizioni economiche annuale sulla base del bilancio dell'anno precedente.
Rapporti di natura commerciale
ACEA presta inoltre alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, finanziaria, legale, logistica, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della Società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio.

Dal 1° gennaio 2020 e con durata triennale, sono entrati in vigore i nuovi contratti di servizio per il triennio 2020-2022. La metodologia utilizzata per la determinazione del prezzo unitario è quella del "Cost Plus Method" che prevede l'individuazione di una base di costo comune, a cui viene applicato un mark-up sui costi interni (oggetto di benchmark di mercato da parte di primaria società di consulenza), e, successivamente, suddivisa tra i vari beneficiari dei servizi attraverso chiavi di allocazioni che siano conformi e coerenti, in linea con quanto farebbero parti terze. Tali contratti, sono compliant ai fini regolatori e del M.O.G.C e prevedono SLA (Service Level Agreement) in un'ottica di miglioramento del livello di servizio offerto, da rapportare a relativi KPI (Key Performance Indicator).
Nell'ambito del progetto Template ACEA e le Società in ambito hanno approvato un contratto che consente l'implementazione delle principali iniziative di sviluppo tecnologico (trasversali e di business) mediante l'istituto della comunione. Il suddetto contratto contiene le regole di natura economico – finanziaria e di partecipazione alla comunione.
ACEA eroga inoltre servizi di esercizio, gestione applicativa e manutenzione, connessi all'adesione al progetto Template regolati da apposito contratto.
I termini contrattuali applicati sono, a parità di tipologia di servizio reso, in linea con quelli risultanti dal mercato.
ACEA e le principali Società del Gruppo Caltagirone
Alla data di chiusura dell'esercizio 2020 non risultano esserci rapporti economico patrimoniali con le società del Gruppo Caltagirone ed ACEA S.p.A.
ACEA e le principali Società del Gruppo SUEZ Italia
Alla data di chiusura dell'esercizio 2020 non risultano esserci rapporti economico patrimoniali con Suez Italia S.p.A. ed ACEA S.p.A.
Di seguito si evidenzia l'incidenza dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.
Incidenza sulla situazione patrimoniale
| € miliaia | 31/12/2020 | Parti Correlate |
Incidenza | 31/12/2019 | Parti Correlate |
Incidenza | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie | 223.714 | 197.480 | 88,3 % | 207.998 | 226.545 | 108,9 % | (29.065) |
| Crediti commerciali | 136.552 | 135.886 | 99,5 % | 98.605 | 97.896 | 99,3 % | 37.990 |
| Altre attività correnti | 56.458 | 32.221 | 57,1 % | 40.577 | 10.128 | 25,0 % | 22.093 |
| Attività per imposte correnti | 32.175 | 0 | n.s. | 10.766 | 0 | n.s. | 0 |
| Attività finanziarie correnti | 3.214.004 | 2.984.036 | 92,8 % | 2.686.542 | 2.539.759 | 94,5 % | 444.277 |
| Debiti finanziari | (429.492) | (255.328) | 59,4 % | (662.536) | (164.465) | 24,8 % | (90.863) |
| Debiti verso fornitori | (224.036) | (106.953) | 47,7 % | (182.192) | (927) | 0,5 % | (106.025) |
| Debiti Tributari | (17.177) | 0 | n.s. | (12.255) | 0 | n.s. | 0 |
| Altre passività correnti | (26.953) | (3.273) | 12,1 % | (34.959) | (11.469) | 32,8 % | 8.196 |
Incidenza sul risultato economico
| 2020 | Parti | Incidenza | 2019 | Parti | Incidenza | Variazion | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €migliaia | Correlate | Correlate | e | ||||
| Ricavi da vendita e prestazioni | 152.205 | 151.974 | 99,8 % | 152.318 | 152.207 | 99,9 % | (234) |
| Altri ricavi e proventi | 12.589 | 8.458 | 67,2 % | 30.916 | 9.319 | 30,1 % | (861) |
| Costi esterni | 16.062 | 50.313 | 313,2 % | 13.553 | 59.810 | 441,3 % | (9.497) |
| Proventi finanziari | 99.268 | 98.623 | 99,3 % | 140.802 | 139.097 | 98,8 % | (40.473) |
| Oneri finanziari | (66.108) | (3.615) | 5,5 % | (72.312) | (58) | 0,1 % | (3.556) |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 204.179 | 204.179 | 100,0 % | 181.634 | 181.634 | 100,0 % | 22.546 |
Incidenza sul rendiconto finanziario
| Rendiconto Finanziario | 31/12/2020 | Parti Correlate |
Incidenza % | 31/12/2019 | Parti Correlate |
Incidenza % | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cash flow attività operativa | (77.209) | (37.746) | 48,9% | (63.273) | (79.667) | 125,9% | 7.573 |
| Cash flow di attività di investimento/disinvestimento | (287.524) | 619.394 | -215,4% | (310.685) | (290.541) | 93,5% | (545.514) |
| Cash flow attività di finanziamento | 95.093 | 447.460 | 470,5% | 83.551 | 26.812 | 32,1% | (204.314) |
Elenco delle operazioni con parti correlate
Nel corso dell'esercizio 2020 non risultano esserci operazioni rilevanti con parti correlate.

Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali
Acea S.p.A. - SMECO
Con citazione notificata nell'autunno del 2011, Acea è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni, che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. - Acea Servizi Acqua, avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni.
Con sentenza n. 17154/15 del 17 Agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di Acea delle spese di lite. In data 1° Ottobre 2015, SMECO ha interposto appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma. Dopo alcuni rinvii, l'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta è fissata alil 3 Novembre 2020 e si è in attesa della decisione.
Acea S.p.A. - Milano '90
La questione inerisce il mancato pagamento delle somme dovute a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 Febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 Marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 Giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Pertanto, nel Novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano '90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.
Milano '90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo - chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo ed al risarcimento del danno - ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.
Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 Febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite.
Giudizio di Appello
In data 26 Aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello avverso la suddetta sentenza. Ad esito dell'udienza di trattazione, con ordinanza del 25 Ottobre 2018, la Corte d'appello ha rigettato l'istanza di sospensiva. L'udienza di precisazione delle conclusioni è stata da ultimo rinviata d'ufficio al 25 giugno 2021.
Procedura esecutiva
A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 Marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano '90 e dei terzi pignorati e la causa è stata rinviata all'udienza del 9 Ottobre 2018 per la comparizione delle parti e la prosecuzione del giudizio. Ad esito di detta udienza il Giudice ha disposto un rinvio per l'eventuale assegnazione delle somme pignorate in attesa della decisione della Corte di Appello sull'inibitoria della sentenza impugnata. L'udienza è stata da ultimo rinviata al 27 Novembre 2019 ed all'esito il giudice si è riservato. Con ordinanza dell'11 Febbraio 2020, il Giudice dell'esecuzione, a scioglimento della riserva, ha disposto l'assegnazione, in favore di Acea, dell'importo di € 6.445.687,75 oltre spese e interessi legali.
Del tutto inaspettatamente, a seguito della notifica dell'ordinanza, il terzo pignorato ha promosso, in data 12 Marzo 2020, ricorso in opposizione agli atti esecutivi, chiedendo dichiararsi la nullità dell'ordinanza d'assegnazione delle somme pignorate.
Con ordinanza del 24 Marzo 2020, il Giudice dell'Esecuzione ha disposto, in assenza di contraddittorio, la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione ed ha fissato, ai fini della conferma, modifica o revoca del provvedimento del 24 febbraio u.s. si è in attesa del provvedimento del giudice.
Acea S.p.A. - Trifoglio S.r.l.
Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.
Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento di Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 Dicembre 2011.
In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010 per la parte di propria competenza.
Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad Acea e ad ATAC Patrimonio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita ed al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 Giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di Acea volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha altresì rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad Acea con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. In data 8 Agosto 2017, Trifoglio ha proposto appello, con udienza per conclusioni da ultimo rinviata al 17 giugno 2021.

Acea S.p.A. – Giudizi Ex COS
La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) ed Acea ed al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea.
Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soccombente risulta transatta e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento del diritto alla costituzione del rapporto), entrambi trattati all'udienza del 4 Aprile 2019 in camera di Consiglio. Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto - rese in data 2 e 10 Luglio 2019 - della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004.
I lavoratori - che finora hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione - hanno pertanto iniziato a prestare concretamente la loro attività presso Acea800 a far data dal 3 Febbraio 2020, in esito a distacco presso questa società, pur avendo costituito il rapporto con Acea, in esecuzione dell'ordine giudiziale.
Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tempo introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa, con i quali è stata chiesta la condanna al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei presunti crediti, che hanno portato a pronunce discordi, che pendono in vari gradi di giurisdizione. In dettaglio, in merito ai giudizi di quantificazione introdotti avanti alla Corte di Cassazione, un primo giudizio è stato definito con sentenza, favorevole ad Acea, del 31 Ottobre 2018, pronuncia avverso la quale le controparti hanno proposto ricorso per revocazione con atto notificato in data 30 Aprile 2019. Presso la Corte di legittimità pende ancora un ulteriore giudizio di quantificazione.
Infine, altro giudizio di quantificazione in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2010 ed il 2014, proposto dagli stessi lavoratori, pende avanti alla Corte di Appello di Roma. Il giudizio è stato sospeso e nel corso dell'ultima udienza, tenutasi il 25 Giugno 2018, la stessa ha ritenuto opportuno sospenderlo in attesa delle pronunce che la Cassazione ha reso sull'an debeatur della pretesa (cfr. sopra), ordinanze intervenute nel corso del mese di Luglio 2019 ed in esito alle quali il giudizio è stato riassunto ed attualmente pende con prossima udienza al mese di Marzo 2020, poi rinviata al dicembre 2020.
rinviata al marzo 2021, al fine di consentire trattative volte ad un'eventuale conciliazione della lite. Inoltre, nel dicembre 2020 si è addivenuti alla conciliazione della lite con una delle sei controparti.
Da ultimo, si segnala che due lavoratori hanno introdotto giudizio di quantificazione in ordine alle differenze retributive fra il 2014 e il 2019; i giudizi di opposizione avverso i decreti ingiuntivi emessi in favore delle due parti ricorrenti sono attualmente in corso, con udienza di comparizione fissata per il 14 giugno 2021.
Acea S.p.A. e areti S.p.A. – MP 31 S.r.l. (già ARMOSIA MP S.r.l.)
Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggiogiugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 Luglio 2015.
All'udienza del 17 Febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma - instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 Novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 Dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.
ACEA ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 Gennaio 2018.
L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata inizialmente fissata al 16 Aprile 2020 e poi rinviata al 16 giugno 2022.
Acea S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. - CO.LA.RI
Con atto di citazione notificato il 23 Giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi S.r.l. – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice - hanno evocato in giudizio Acea ed ACEA Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 - asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.
Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine - nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo Marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.
La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 Febbraio 2018, è stata differita all'8 Ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma. Ad esito di detta udienza il giudice ha concesso i termini ex 183 cpc e fissato la successiva udienza istruttoria al 28 Marzo 2019, poi rinviata al 12 Novembre 2019. In detta occasione, il giudice ha fissato l'udienza per conclusioni, da ultimo rinviata d'ufficio al 22 marzo 2021 al 27 ottobre 2020.
La Citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia S.p.A. e di Acea S.p.A.
Con atto di citazione notificato nel Marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente l'invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di circa € 200 milioni.
GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute tra le quali Acea S.p.A., costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.
Le società del gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.

Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.
Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del Tribunale di Roma e con provvedimento del 5 Novembre 2018 il Giudice Designato ha assegnato alle Parti i termini per la presentazione delle memorie ex art. 183, 6° comma c.p.c. a decorrere dal 9 Dicembre 2018 ed ha fissato per la precisazione delle conclusioni, senza pregiudizio per l'eventuale attività istruttoria da compiersi, l'udienza del 12 Maggio 2021.
Con decreto del 13 Giugno 2019, il Giudice Istruttore ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio. La bozza di CTU è stata depositata il 17 marzo 2020, con termine per osservazioni al 13 luglio 2020. L'udienza per l'esame della CTU è fissata al 24 Settembre 2020.
In vista dell'udienza per l'esame della CTU, Gala formulava istanza di rinvio alla Corte di giustizia dell'Unione europea. All'esito di detta udienza, tenutasi il 1°ottobre 2020, il Giudice ha concesso termine per note e richieste chiarimenti e repliche, riservandosi su ogni ulteriore decisione. Con ordinanza del 16 novembre 2020, il Giudice ha poi rilevato di non dover dar corso all'istanza di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia e, ritenendo la causa matura per la decisione, ha confermato l'udienza già fissata al 12 maggio 2021 per conclusioni.
Acea S.p.A. - Comune di Botricello
Nell'anno 1995 il Comune di Botricello (CZ) conferiva la gestione del servizio idrico integrato ad un'associazione temporanea di imprese poi costituitasi in società consortile, denominata Hydreco Scarl. Nell'anno 2005 il Comune ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Catanzaro la società Hydreco Scarl e le società componenti - tra le quali Sigesa SpA (dante causa di Acea SpA) - per ottenere il rimborso dei canoni dovuti per la somministrazione per il periodo 1995-2002, quantificati in € 946.091,63, oltre danni, interessi e rivalutazione.
Si costituivano le società convenute contestando la pretesa del Comune e avanzando domanda riconvenzionale a titolo di mancato adeguamento delle tariffe e mancato guadagno per la revoca anticipata del servizio. Nel corso del giudizio veniva espletata CTU, che riconosceva un saldo a credito del Comune di circa € 230.000,00. Tuttavia il Tribunale, con la sentenza n. 1555 del 29 ottobre 2015, condannava le società convenute in solido al pagamento di € 946.091,63 oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del credito, con rigetto delle domande riconvenzionali. Le parti soccombenti proponevano distinte impugnazioni e, con ordinanza del 27 marzo 2018, la Corte d'Appello di Catanzaro sospendeva l'esecutività della sentenza impugnata, sul presupposto della fondatezza delle ragioni addotte nell'atto di appello. Tuttavia, con la sentenza n. 677 del 6 giugno 2020, gli appelli venivano rigettati. Acea ha promosso Ricorso per Cassazione e si è in attesa della fissazione dell'udienza.
Procedimento AGCM A/513
In data 8 Gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e Areti S.p.A. il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513.
Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante - qualificato quale molto grave e della durata quantificata in 3 anni e 9 mesi - consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegittimo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.
L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazione, ha irrogato in solido ad Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari ad euro 16.199.879,09.
Nella piena convinzione dell'illegittimità del provvedimento irrogato, avverso il medesimo sono stati incardinati, avanti al Tar Lazio, due ricorsi amministrativi, l'uno promosso da areti e l'altro da Acea Energia ed Acea S.p.A. L'udienza di merito relativa ad entrambi i giudizi si è tenuta il 2 Ottobre 2019 e, ad esito della medesima, con distinte sentenze del 17 Ottobre 2019 i ricorsi sono stati accolti e, per l'effetto, la sanzione è stata annullata.
Con ricorsi notificati in data 17 Gennaio 2020, l'AGCM ha promosso appello avanti al Consiglio di Stato e si è in attesa della fissazione di udienza.
Gli Amministratori ritengono che dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per ACEA ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Classi di strumenti finanziari
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS 9 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.
| € migliaia | FVTPL | FVTOCI | Costo ammortizzato |
Valore di Bilancio |
Note Esplicative |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 2.350 | 0 | 223.714 | 226.064 | |
| Partecipazioni | 2.350 | 0 | 0 | 2.350 | 16 |
| Attività Finanziarie | 0 | 0 | 223.714 | 223.714 | 18 |
| Attività correnti | 0 | 0 | 3.369.069 | 3.369.069 | |
| Crediti commerciali | 136.552 | 136.552 | 20 | ||
| Attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 3.214.004 | 3.214.004 | 20 |
| Altre attività correnti | 0 | 0 | 18.514 | 18.514 | 20 |
| Passività non correnti | 0 | 181.190 | 3.516.371 | 3.697.561 | |
| Obbligazioni | 0 | 181.190 | 3.072.254 | 3.253.444 | 25 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 444.117 | 444.117 | 25 |
| Passività correnti | 0 | 8.649 | 664.886 | 673.535 | |
| Obbligazioni a Breve | 0 | 0 | 16.813 | 16.813 | 25 |
| Debiti verso banche | 0 | 8.649 | 141.747 | 150.395 | 25 |
| Altri debiti finanziari | 0 | 0 | 262.284 | 262.284 | 25 |
| Debiti commerciali | 0 | 0 | 224.036 | 224.036 | 25 |
| Altre passività | 0 | 0 | 20.006 | 20.006 | 25 |
Fair value di attività e passività finanziarie
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk less adjusted. Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.
Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.
Tipologia di rischi finanziari ed attività di copertura connesse
Rischio cambio
ACEA non è particolarmente esposta a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.
Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio di liquidità
Nell'ambito della policy del Gruppo l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità, per ACEA è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito.
Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate idonei a gestire le coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Si informa che al 31 Dicembre 2020 la Capogruppo dispone di linee committed per € 500,0 milioni non utilizzate, linee uncommitted per € 558,00 milioni di cui € 140,0 milioni utilizzate, oltre a linee di finanziamento a medio/lungo termine disponibili per € 250,0 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.
Si informa il Programma EMTN, deliberato nel 2014 e già adeguato nel corso del 2018, è stato ulteriormente integrato nel mese di luglio 2019 portandolo ad un importo complessivo di € 4 miliardi. A seguito dell'emissione del prestito obbligazionario avvenuto nel mese di maggio per € 0,5 miliardi, ACEA può collocare ulteriori emissioni obbligazionarie fino all'importo complessivo residuale di € 1,4 miliardi.
Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
ACEA ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia, come il rischio cui risulta essere esposto ACEA è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2020 per circa l'81,1% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.
ACEA uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio ed alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholders e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
- individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile,
- perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento,
- gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora ACEA decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).
Si ricorda che ACEA ha:
- ricondotto a tasso fisso il finanziamento sottoscritto il 27 dicembre 2007 di € 100 milioni mediante uno swap. Lo swap, di tipo IRS plain vanilla, è stato stipulato il 24 aprile 2008 con decorrenza 31 marzo 2008 (data del tiraggio del sottostante) e scade il 21 dicembre 2021,
- perfezionato un'operazione di cross currency per trasformare in euro -tramite uno swap tipo DCS plain vanilla la valuta del Private Placement (yen) ed il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro tramite uno swap di tipo IRS plain vanilla.
Tutti gli strumenti derivati contratti da ACEA sopra elencati sono di tipo non speculativo ed il fair value degli stessi è rispettivamente
- negativo per € 0,3 milioni (negativo per € 10 milioni al 31 dicembre 2019) e
- negativo per € 22,7 milioni (negativo per € 17,9 milioni al 31 dicembre 2019).
Il fair value dell'indebitamento a medio – lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
| € migliaia | Costo | FV RISK LESS | Delta | FV RISK | Delta |
|---|---|---|---|---|---|
| Ammortizzato (A) |
(B) | (A) - (B) | ADJUSTED (C) |
(A) - (C) | |
| Obbligazioni | 3.270.257 | 3.637.566 | (367.309) | 3.550.897 | (280.640) |
| a tasso fisso | 99.908 | 100.914 | (1.006) | 100.562 | (654) |
| a tasso variabile | 395.802 | 403.416 | (7.614) | 395.010 | 792 |
| a tasso variabile in cash flow hedge | 8.649 | 8.706 | (57) | 8.375 | 274 |
| Totale | 3.774.616 | 4.150.603 | (375.986) | 4.054.844 | (280.228) |
Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi «riskadjusted», cioè di una curva rettificata per il livello di rischio ed il settore di attività di ACEA. Infatti è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in EUR, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-.
Le passività finanziarie a medio lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse Riskless costante per tutti i nodi della stessa.
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul Fair Value e sull'evoluzione dei Cash Flows futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra – 1,5% e + 1,5%.
| Spread costante applicato | Variazione di Present Value (€ milioni) |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (1,5)% | (418,7) | ||||
| (1,0)% | (286,6) | ||||
| (0,5)% | (159,3) | ||||
| (0,3)% | (97,4) | ||||
| n.s. | 0,0 | ||||
| 0,25% | 23,1 | ||||
| 0,50% | 81,7 | ||||
| 1,00% | 195,9 | ||||
| 1,50% | 305,9 |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2 e che nel corso del periodo non vi sono state riclassifiche da o a altri livelli di fair value come definiti dall'IFRS13.
Impegni e rischi potenziali
Ammontano a € 846.742 mila e aumentano di € 31.538 mila rispetto al 31 dicembre 2019 (erano € 815.204 mila).
Avalli e fideiussioni rilasciate e ricevute
Presentano un saldo netto negativo pari ad € 28.617 mila essendo gli avalli e fideiussioni rilasciate pari ad € 22.352 mila mentre quelle ricevute ammontano ad € 50.969 mila.
Registrano un aumento di € 8.714 mila rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La variazione è da imputare principalmente all'emissione delle garanzie bancaria rilasciata da Intesa San Paolo per due fidejussioni bancarie rilasciate a favore di SEDAPAL per la gestione delle stazioni di pompaggio della città di LIMA e per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord del valore di € 6.694 mila, e per le fidejussioni bancarie rilasciate a favore dell'INPS nell'ambito del programma di Isopensione del valore complessivo di € 2.536 mila.
Lettere di Patronage rilasciate e ricevute
Il saldo è positivo per € 623.795 mila essendo composto da lettere di patronage rilasciate per € 623.998 mila e lettere di patronage ricevute per € 203 mila.
Nel corso dell'esercizio hanno subito un aumento complessivo di € 20.069 mila.
Le principali variazioni hanno riguardato:
- l'aumento delle garanzie a favore di varie società in adempimento degli obblighi previsti da contratti di trasporto di energia elettrica per conto di Acea Energia, per complessivi € 35.983 mila;
- € 7.485 mila per controgaranzie rilasciate a favore di istituti bancari a seguito dell'acquisizione di Trinovolt, Marche Solar e Eurline 3;
- il decremento della garanzia a favore di CDDPP (- € 22.093 mila) compensata dall'incremento di quella verso Terna (+ 164 mila) per i servizi di trasporto.
Beni di terzi in concessione
Sono pari a € 86.077 mila e non hanno subito modifiche rispetto al 31 dicembre 2019 e si riferiscono ai beni relativi alla Illuminazione Pubblica.

Deliberazioni in merito al risultato di esercizio e alla distribuzione ai Soci
Signori Azionisti,
nell'invitarVi ad approvare il bilancio che Vi sottoponiamo, Vi proponiamo di destinare l'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, pari a € 177.760.881,74, come segue:
- € 8.888.044,09, pari al 5% dell'utile, a riserva legale,
- di distribuire un dividendo complessivo di € 170.038.325,60, ai soci, corrispondenti ad un dividendo unitario di € 0,80 per azione pari all'intero utile distribuibile dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2020, pari a € 168.872.837,65 ed utili portati a nuovo per € 1.165.487,95.
Il dividendo complessivo (cedola n. 22) di € 170.038.325,60 pari a € 0,80 per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 23 Giugno 2021 con stacco cedola in data 21 Giugno 2021 e record date il 22 Giugno 2021.
Alla data di approvazione del bilancio le azioni proprie sono pari a n. 416.993.
ACEA S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione

Allegati alla Nota Integrativa di cui formano parte integrante
- Allegato 1: Posizione Finanziaria Netta
- Allegato 2: Movimentazione Partecipazioni al 31 Dicembre 2020
- Allegato 3: Operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
- Allegato 4: Posizioni o transazioni derivanti da operazioni inusuali e/o atipiche
Allegato 5: Informativa di settore (IFRS 8)
Allegato n. 1 – Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2020
| € milioni | 31/12/2020 | Di Cui Parti Correlate |
Di Cui Parti 31/12/2019 Correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività (Passività) finanziarie non correnti | 348 | 126 | 222 | ||
| Attività (Passività) finanziarie non correnti verso Controllanti, controllate e collegate |
223.366 | 223.366 | 207.872 | 207.872 | 15.494 |
| Debiti e passività finanziarie non correnti | (3.710.655) | (3.170.895) | (539.760) | ||
| Posizione finanziaria a medio - lungo termine | (3.486.941) | 223.366 | (2.962.897) | 207.872 | (524.044) |
| Disponibilità liquide e titoli | 418.505 | 688.145 | (269.639) | ||
| Indebitamento a breve | (167.208) | (493.388) | 326.180 | ||
| Attività (Passività) finanziarie correnti | 223.011 | 140.330 | 82.681 | ||
| Attività (Passività) finanziarie correnti verso Controllante e Collegate |
2.728.708 | 2.728.708 | 2.377.063 | 2.377.063 | 351.645 |
| Posizione finanziaria a breve termine | 3.203.017 | 2.728.708 | 2.712.150 | 2.377.063 | 490.867 |
| Totale posizione finanziaria netta | (283.924) | 2.952.074 | (250.747) | 2.584.935 | (33.177) |
Allegato n. 2 – Movimentazione Partecipazioni al 31 dicembre 2020
| VARIAZIONI DEL PERIODO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2019 | Acquisizio ni |
Alienazion i |
Riclassifich e |
Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Pedite/Rivalu zioni |
31/12/2020 |
| Controllate | |||||||
| areti S.p.A. | 683.861 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 683.861 |
| ACEA Ato2 S.p.A. | 585.442 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 585.442 |
| Acea8Cento S.p.A. | 120 | 0 | 0 | 0 | (120) | 0 | 0 |
| Acea Elabori S.p.A. | 7.209 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.209 |
| Acea Energia S.p.A. | 277.044 | 0 | 0 | 0 | 120 | 0 | 277.164 |
| ACEA Ato5 S.p.A. | 16.793 | 0 | 0 | 0 | 8.436 | 0 | 25.229 |
| Consorcio Acea-Acea Domenicana | 43 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 43 |
| Acque Blu Arno Basso S.p.A. | 14.663 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 14.663 |
| Ombrone S.p.A. | 19.383 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 19.383 |
| Acque Blu Fiorentine S.p.A. | 43.911 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 43.911 |
| Acea Ambiente S.r.l. | 32.573 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 32.573 |
| Aquaser S.r.l. | 5.417 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5.417 |
| Crea Gestioni S.r.l. | 2.874 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.874 |
| Parco della Mistica | 60 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 60 |
| Sarnese Vesuviano S.r.l. | 21.410 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 21.410 |
| Acea Liquidation and Litigation S.r.l. | 8.341 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 8.341 |
| Acea Produzione S.p.A. | 43.441 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 43.441 |
| Acea Energy Management S.r.l. | 50 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 50 |
| Acea International SA | 21.337 | 0 | 0 | 0 | (3.548) | 0 | 17.789 |
| Crea S.p.A. S.p.A. in liquidazione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Hydreco Scarl in Liquidazione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| UmbriaDue Servizi Idrici scarl | 2.881 | 0 | 0 | 0 | 1.618 | 0 | 4.499 |
| Acque Industriali S.r.l. | 1.222 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.222 |
| TWS S.p.A. | 64 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 64 |
| Pescara Distribuzione Gas | 4.290 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 4.290 |
| Acea Innoation | 10 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 10 |
| Alto Sangro Distribuzione Gas S.r.l. | 0 | 19.732 | 0 | 0 | 0 | 0 | 19.732 |
| Totale Controllate | 1.792.439 | 19.732 | 0 | 0 | 6.506 | 0 | 1.818.678 |
Importi in migliaia di euro
| VARIAZIONI DEL PERIODO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2019 | Acquisizion i |
Alienazion i |
Riclassifich e |
Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Pedite/Rivalu zioni |
31/12/2020 |
| Collegate | |||||||
| Aguazul Bogotà SA | 553 | 0 | 0 | 0 | (189) | 0 | 364 |
| Ecomed S.r.l. | 118 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 118 |
| Umbra Acque S.p.A. | 6.851 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.851 |
| Ingegnerie Toscane S.r.l. | 58 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 58 |
| Intesa Aretina Scarl | 11.505 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11.505 |
| GEAL S.p.A. | 2.059 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.059 |
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. | 318 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 318 |
| Marco Polo S.p.A. in Liquidazione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Sienergia S.p.A. in Liquidazione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| DI.T.N.E. S.c.a.r.l. | 12 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 12 |
| Totale Collegate | 21.475 | 0 | 0 | 0 | (189) | 0 | 21.286 |
Importi in migliaia di euro
| € migliaia | 31/12/2019 | Acquisizioni | Alienazi oni |
Riclassifich e |
Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Pedite/Rivalu zioni |
31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre Imprese | |||||||
| Polo Tecnologico Industriale Romano S.p.A. | 2.350 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.350 |
| WRC PLC | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Green Capital Alliance Società Benefit S.r.l. | 2 | 0 | 0 | 0 | (2) | 0 | 0 |
| Totale Altre Imprese | 2.352 | 0 | 0 | 0 | (2) | 0 | 2.350 |

Allegato n. 3 – Operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti.

Allegato n. 4 - Posizioni o transazioni derivanti da operazioni inusuali e/o atipiche
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 ACEA S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Allegato n. 5 - Informativa di settore (IFRS 8)
| Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing Operations |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni Materiali | 8.731 | 102.010 | 110.741 | 110.741 | |
| Investimenti Immobiliari | 0 | 2.372 | 2.372 | 2.372 | |
| Immobilizzazioni Immateriali | 0 | 57.862 | 57.862 | 57.862 | |
| Diritto d'uso | 0 | 17.626 | 17.626 | 17.626 | |
| Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate | 0 | 1.839.964 | 1.839.964 | 1.839.964 | |
| Altre Partecipazioni | 0 | 2.350 | 2.350 | 2.350 | |
| Imposte differite Attive | 0 | 17.898 | 17.898 | 17.898 | |
| Attività Finanziarie | 26.484 | 238.442 | 264.925 | 250.198 | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 35.215 | 2.278.525 | 2.313.739 | 2.313.739 | |
| Crediti Commerciali | 831 | 136.552 | 137.382 | 137.382 | |
| Altre Attività Correnti | 0 | 56.458 | 56.458 | 56.458 | |
| Attività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Attività Finanziarie Correnti | 146.668 | 3.067.336 | 3.214.004 | 3.214.004 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 418.505 | 418.505 | 418.505 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | 147.498 | 3.678.850 | 3.826.349 | 3.826.349 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 182.713 | 5.957.375 | 6.140.088 | 6.140.088 |
Importi in migliaia di euro
| Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing operations |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | |||||
| Capitale sociale | 0 | 1.098.899 | 1.098.899 | 1.098.899 | |
| Riserva legale | 0 | 129.761 | 129.761 | 129.761 | |
| Altre riserve | 0 | 77.980 | 77.980 | 77.980 | |
| Utile (perdita) relativa a esercizi precedenti | 0 | 159.207 | 159.207 | 159.207 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 0 | 177.761 | 177.761 | 177.761 | |
| Totale Patrimonio Netto del Gruppo | 0 | 1.643.607 | 1.643.607 | 1.643.607 | |
| Patrimonio Netto di Terzi | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale Patrimonio Netto | 0 | 1.643.607 | 1.643.607 | 1.643.607 | |
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici definiti | 0 | 21.500 | 21.500 | 21.500 | |
| Fondo rischi ed oneri | 0 | 16.203 | 16.203 | 16.203 | |
| Debiti e passività finanziarie | 0 | 3.710.655 | 3.710.655 | 3.710.655 | |
| Altre passività | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 0 | 3.748.358 | 3.748.358 | 3.748.358 | |
| Debiti Finanziari | 831 | 429.492 | 430.323 | 430.323 | |
| Debiti verso fornitori | 101.823 | 224.036 | 325.860 | 325.860 | |
| Debiti Tributari | 0 | 17.177 | 17.177 | 17.177 | |
| Altre passività correnti | 0 | 26.953 | 26.953 | 26.953 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | 102.654 | 697.658 | 800.312 | 800.312 | |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | 0 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 102.654 | 6.089.624 | 6.192.278 | 6.192.278 |
| Illuminazio ne Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzioname nto |
Discontinui ng Operations |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 33.666 | 118.539 | 152.205 | 152.205 | |
| Altri ricavi e proventi | 0 | 12.589 | 12.589 | 12.589 | |
| Ricavi netti | 33.666 | 131.128 | 164.794 | 164.794 | |
| Costo del lavoro | 0 | 61.557 | 61.557 | 61.557 | |
| Costi esterni | 38.072 | 104.127 | 142.199 | 142.199 | |
| Costi Operativi | 38.072 | 165.684 | 203.756 | 203.756 | |
| Margine Operativo Lordo | (4.406) | (34.556) | (38.962) | (38.962) | |
| Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali | 0 | (300) | (300) | (300) | |
| Ammortamenti e Accantonamenti | 1.971 | 21.613 | 23.584 | 23.584 | |
| Risultato Operativo | (6.377) | (55.869) | (62.246) | (62.246) | |
| Proventi finanziari | 415 | 98.853 | 99.268 | 99.268 | |
| Oneri finanziari | 1 | (66.109) | (66.108) | (66.108) | |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 0 | 204.179 | 204.179 | 204.179 | |
| Risultato ante Imposte | (5.961) | 181.055 | 175.094 | 175.094 | |
| Imposte sul reddito | 0 | (2.667) | (2.667) | (2.667) | |
| Risultato Netto Attività in Funzionamento | (5.961) | 183.722 | 177.761 | 177.761 | |
| Risultato netto Attività Discontinue | |||||
| Risultato Netto | (5.961) | 183.722 | 177.761 | 177.761 |




Forma e struttura
Informazioni generali
Il Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020 del Gruppo ACEA è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 Marzo 2021, che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Capogruppo ACEA è una società per azioni italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano. I principali settori di attività in cui opera il Gruppo ACEA sono descritti nella Relazione sulla Gestione.
Conformità agli IAS/IFRS
Il presente Bilancio Annuale, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".
Basi di presentazione
Il Bilancio Consolidato è costituito dal Prospetto di Conto economico Consolidato, dal Prospetto di Conto economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto Economico Consolidato è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario Consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto. Il Bilancio Consolidato è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato. I dati del presente Bilancio Consolidato sono comparabili con i dati dell'esercizio precedente.
Indicatori alternativi di performance
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:
- il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
- la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti (escludendo il debito sorto in conseguenza di alcune acquisizioni avvenute nel corso del biennio 2019-2020) al netto delle Attività finanziarie non correnti (escludendo una parte di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A. e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti (includendo dividendi da corrispondere a Roma capitale) e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
- il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
- il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.
Uso di stime e assunzioni
La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi (compresa la stima del VRG come indicato nei Ricavi da Servizio Idrico Integrato della Relazione sulla Gestione), dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.
I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i

casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
Effetti della stagionalità delle operazioni
Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.
Rischi connessi all'emergenza "Coronavirus (Covid-19)
Si rinvia alla relazione sulla gestione per quanto riguarda la descrizione dei principali impatti dell'emergenza Covid-19 sulle attività svolte dal Gruppo. Si precisa che tali impatti finora non hanno prodotto effetti significativi a conto economico, né incertezze tali da riflettersi negativamente sul presupposto della continuità aziendale.
Nel successivo paragrafo "Impairment Test" infine, si dà atto dello svolgimento dell'impairment test ai sensi dello IAS 36 per tener conto della situazione, verificatasi a livello mondiale, dovuta alla pandemia, da cui non è emersa la necessità di apportare svalutazioni ai valori di carico delle attività materiali e immateriali.
Per quanto riguarda la recuperabilità dei crediti non si segnalano rischi particolari. Le performance d'incasso hanno subito un rallentamento nei primi mesi di lockdown per poi ritornare sugli stessi livelli del periodo precedente alla pandemia. Dalla analisi svolta ai sensi degli IFRS 9 non è pertanto emersa la necessità di apportare svalutazioni addizionali dei valori di carico dei crediti a causa del Covid-19.

Criteri, procedure e area di consolidamento
Criteri di consolidamento
Società controllate
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.
Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari, ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.
Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.
Imprese a controllo congiunto
Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accordo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è richiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.
Società collegate
Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.
Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.
Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.
Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività
potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione
Procedure di consolidamento
Procedura generale
I bilanci delle controllate, collegate e Joint Ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.
Aggregazioni di imprese
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.
Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dall'IFRS9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico.
Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.
Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
Si specifica che il processo di allocazione del prezzo viene provvisoriamente allocato alle attività e passività e definitivamente contabilizzato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione come previsto dal principio contabile internazionale IFRS3.
Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo
Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, né tantomeno sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione (ovvero della società venditrice) prima dell'operazione o, alternativamente, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Con particolare riferimento alle operazioni di cui sopra, relative alla cessione di un business, il trattamento della differenza tra il corrispettivo definito contrattualmente e i valori contabili del business trasferito è differenziato in funzione dei rapporti partecipativi tra i soggetti coinvolti nell'operazione di trasferimento. Relativamente ai conferimenti di business under common control, invece, indipendentemente dal rapporto partecipativo preesistente, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima. Tale trattamento contabile fa riferimento a quanto proposto da Assirevi negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso nel mese di ottobre 2016.
Trattamento delle opzioni put su azioni di imprese controllate
Secondo le disposizioni stabilite dal principio IAS 32, paragrafo 23, un contratto che contiene un'obbligazione per un'entità di acquisire azioni per cassa o a fronte di altre attività finanziarie, dà luogo a una passività finanziaria per il valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione. Pertanto, qualora l'entità non abbia il diritto incondizionato di evitare la consegna di cassa o di altri strumenti

finanziari al momento dell'eventuale esercizio di una opzione put su azioni d'imprese controllate, si deve procedere all'iscrizione del debito; tutte le successive variazioni sono imputate a conto economico. Il medesimo trattamento contabile è applicabile quand'anche oltre ad una opzione put, vi sia la contestuale presenza di una simmetrica opzione call, c.d. symmetrical put and call options related to non-controlling interest. Il Gruppo considera già acquisite, le azioni oggetto di opzioni put (ovvero di put e call incrociate), nei casi in cui non restino in capo ai soci terzi, i benefici economici ed i rischi connessi alla actual ownership delle azioni; pertanto, in tali circostanze, non procede alla rilevazione delle interessenze di terzi azionisti nel bilancio consolidato.
Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)
Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.
Consolidamento d'imprese estere
I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo ACEA, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di conto economico e al rendiconto finanziario i cambi medi del periodo.
Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diversa dall'euro, sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo, del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:
- senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi;
- senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è imputata a conto economico.

Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.
A) Variazioni dell'area di consolidamento
In relazione all'area di consolidamento al 31 Dicembre 2020, si segnalano le variazioni intervenute negli esercizi 2019 e 2020:
- ll consolidamento integrale della società Pescara Distribuzione Gas di cui la Capogruppo, in data 18 Marzo 2019 ha acquisito una quota di partecipazione pari al 51%;
- La costituzione della soceità Acea Innovation in data 25 Giugno 2019;
- la costituzione di Acea Solar e Acea Sun Capital in data 30 Aprile 2019 (entrambe società controllate da Acea Produzione). Acea Sun Capital ha la funzione di accogliere le acquisizioni di impianti fotovoltaici. La prima acquisizione è avvenuta in data 27 giugno 2019 attraverso l'acquisizione del 100% di KT4. Nel corso della seconda metà del 2019 ed ancora nel corso del 2020 sono state eseguite acquisizioni le seguenti società: Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3, SPES, Solaria Real Estate, Brindisi Solar (poi tutte incorporate nel corso del 2020 da Solaria Real Estate), Sisine Energia, Luna Energia, Marche Solar, Urbe Solar, Urbe Cerig, Trinovolt, Bersolar, Euroline3, IFV Energy e PF Power of Future, Energia e per ultimo Belaria;
- il consolidamento integrale delle società acquisite da Acea Ambiente: il 90% di Demap, società operante in Piemonte nel campo del riciclo delle plastiche, acquisita in data 4 Luglio 2019; il 60% di Berg, società che svolge attività di gestione rifiuti nel Comune di Frosinone, acquisita in data 18 Ottobre 2019; il 60% delle società Ferrocart e Cavallari e Multigreen in data 22 Aprile 2020; le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti;
- il consolidamento integrale di AdF con efficacia 7 Ottobre 2019 a seguito della modifica dei patti parasociali che hanno condotto ACEA ad esercitare il controllo sulla società ai sensi dell'IFRS10;
- il consolidamento integrale di Consorcio Agua Azul con efficacia 13 Gennaio 2020, in virtù della modifica dei patti parasociali, e dell'acquisto fatto da ACEA International in data 13 Gennaio 2020, di ulteriori quote di partecipazione della società, dal socio uscente Impregilo International Infrastructures N.V., che hanno portato la quota di partecipazione del Gruppo dal 25,5% al 44,0% (+ 18,5%);
- il consolidamento della società Simam (Servizi Industriali Manageriali Ambientali) in data 7 Maggio 2020, la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
- Il consolidamento del 100% della società Fergas Solar, acquisita da Acea Solar in data 15 Aprile 2020, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
- Il consolidamento del 100% della società Electric Drive Italia acquisita Acea Innovation in data 19 Maggio 2020 promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate.
- il consolidamento integrale del 51% di Alto Sangro Distribuzione Gas società operante nel settore della distribuzione gas e della sua controllata Notaresco;
- In data 16 Novembre 2020 è stato acquisito un ulteriore 15% della società Sistemi Idrici Integrati (di seguito S.I.I). arrivando così a detenere una quota complessiva pari al 40% ed a consolidarla integralmente a partire da tale data a seguito della modifica dei patti parasociali;
- In data 15/12/2020 è stata costituita la società Consorcio ACEA controllata da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%), tale società costituita in data ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima.
Si fa presente che, in data 27 Luglio 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Brindisi Solar, Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3 e SPES nella società Solaria Real Estate. Mentre in data 26 Ottobre 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Luna Energia, Sisine Energia, Urbe Cerig, Urbe Solar e Bersolar nella società KT4. Entrambe le fusioni hanno effetti contabili e fiscali retrodatati al 1 Gennaio 2020.
Si segnala infine che Lunigiana Acque, posta in liquidazione in data 28 Luglio 2011, è stata cancellata dal registro delle imprese in data 20 Dicembre 2019.
B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento
Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, interamente svalutata, è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.
Criteri di valutazione e principi contabili
Criteri di valutazione
Conversione delle poste in valuta estera
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico del Bilancio Consolidato ad eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono rilevate direttamente a patrimonio netto fino a che l'investimento netto non viene dismesso e a quel momento ogni eventuale successiva differenza cambio riscontrata viene rilevata a conto economico. L'effetto fiscale ed i crediti attribuibili alle differenze cambio derivanti da questo tipo di finanziamenti sono anch'essi imputati direttamente a patrimonio netto. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in
vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico.
Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti", per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:
- I. identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
- II. identificare le obbligazioni di fare distintamente individuabili (anche "performance obligation") contenute nel contratto;
- III. determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal Principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie e componenti variabili;
- IV. allocare il prezzo a ciascuna obbligazione di fare;
- V. rilevare il ricavo quando l'obbligazione di fare relativa viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevibile, tenendo conto del valore di eventuali sconti commerciali, resi e abbuoni concessi dal Gruppo. In particolare:
- i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica e gas sono rilevati al momento dell'erogazione o della fornitura del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura. Tali ricavi sono calcolati sulla base dei provvedimenti di legge, delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico in vigore nel corso del periodo tenendo altresì conto dei provvedimenti perequativi pro tempore vigenti; si informa che con riferimento alla valorizzazione dei ricavi da trasporto di energia elettrica, qualora l'ammissione degli investimenti in tariffa che sancisce il diritto al corrispettivo per l'operatore sia virtualmente certa già nell'esercizio in cui gli stessi sono realizzati, i corrispondenti ricavi vengono accertati per competenza indipendentemente dalla modalità con cui essi saranno riconosciuti finanziariamente quale conseguenza della delibera 654/2015 dell'ARERA;
- i ricavi del servizio idrico integrato sono determinati sulla base del Metodo Tariffario Idrico (MTI-3), valido per la determinazione delle tariffe per gli anni 2020 - 2023, approvato con Deliberazione n. 580/2019/R/idr (MTI-3) del 30 Dicembre 2019, dalla Determinazione n. 1/2020-DSIS del 29/06/2020 e successive modificazioni da parte dell'ARERA. Sulla base dell'interpretazione della natura giuridica della componente tariffaria Fo.NI. (Fondo Nuovi Investimenti) viene iscritto tra i ricavi dell'esercizio il relativo ammontare spettante alle Società idriche laddove espressamente riconosciuto dagli Enti d'Ambito che ne stabiliscono la destinazione d'uso.
È inoltre iscritto tra i ricavi dell'esercizio il conguaglio relativo alle partite cd. passanti (i.e. energia elettrica, acqua all'ingrosso) delle quali la citata delibera fornisce apposito dettaglio nonché l'eventuale conguaglio relativo a costi afferenti il Sistema Idrico Integrato sostenuti per il verificarsi di eventi eccezionali (i.e. emergenze idriche, ambientali) qualora l'istruttoria per il loro riconoscimento abbia dato esito positivo.
Contributi
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste.
I contributi di allacciamento idrici sono iscritti tra le altre passività non correnti e rilasciati a conto economico lungo la durata dell'investimento cui si riferiscono, se correlati ad un investimento, ed interamente rilevati come provento se correlati a costi di competenza.
I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto finanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Contratti di costruzione in corso di esecuzione
I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti ed acconti ricevuti è iscritto rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendentemente dallo stato di avanzamento delle commesse.
Benefici per i dipendenti
I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie, come descritto nelle note) o altri benefici a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefici non sono finanziati.
Il costo dei benefici previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'apposita Riserva di Patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.
Gli oneri derivanti dall'incentivo all'esodo per i dipendenti che hanno aderito al Piano di isopensionamento e che soddisfano i criteri definiti dal Piano del Gruppo sono stati rilevati in un apposito Fondo. Il Gruppo si sostituisce agli istituti previdenziali di riferimento, in particolare il Fondo è stanziato per il pagamento della rata di pensione spettante all'isopensionato, nonché per pagare i contributi figurativi fino per il periodo necessario al raggiungimento del diritto alla specifica prestazione previdenziale presso gli Enti Previdenziali.
Proventi finanziari
I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività). Gli interessi sono contabilizzati ad incremento delle attività finanziarie riportate in bilancio.
Dividendi
Sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce proventi finanziari.
Imposte
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassazione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale nazionale e/o tassazione per trasparenza).
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, non sia ritenuta più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
Attività materiali
Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate.
Il costo comprende i costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS37. La corrispondente passività è rilevata nella voce del passivo Fondo rischi ed oneri. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi del bene.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Gli impianti e macchinari in corso di costruzione per fini produttivi o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali e, ove applicabile, gli oneri finanziari capitalizzati. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, inizia quando le attività sono pronte per l'uso. Per alcune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di tali prove.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale cessione.
La cessione di beni immobiliari a cui consegue una retrolocazione degli stessi sono contabilizzate sulla base della natura sostanziale dell'operazione complessivamente considerata. A tal proposito si rinvia a quanto illustrato a proposito del Leasing.
Ogni eventuale utile o perdita derivante dall'eliminazione di un investimento immobiliare viene rilevato a conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Attività immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento acquistato a titolo oneroso. Le attività immateriali se acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair value definito alla data di acquisizione. Successivamente alla prima rilevazione, alla categoria delle attività immateriali si applica il criterio del costo. La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita.
Gli avviamenti e le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Invece, l'ammortamento delle attività a vita utile definita è calcolato a quote costante in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come la differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Avviamento
L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali (tra le quali a titolo meramente esemplificativo, l'acquisizione di società controllate; di entità a controllo congiunto ovvero l'acquisizione di rami d'azienda o altre operazioni di carattere straordinario) rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata o dell'entità a controllo congiunto alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente per verificare che non abbia subito perdite di valore. Nel caso di ottenimento del controllo congiunto, o anche di collegamento, l'avviamento delle partecipazioni rilevate secondo l'equity method resta implicito nel valore della partecipazione.
Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
Alla data di acquisizione, l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari indipendenti che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare non ancora ammortizzato dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Concessioni
È rilevato in questa voce il valore del diritto di concessione, sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione, oggetto di conferimento. Tale valore riguarda beni demaniali appartenenti al cosiddetto "demanio accidentale" idrico e di depurazione e viene sistematicamente ammortizzato in base alla durata residua della concessione stessa. Si precisa che il periodo di ammortamento residuo è in linea con la durata media delle gestioni affidate con procedura ad evidenza pubblica.
Sono compresi altresì in questa voce:
- il valore netto dell'avviamento derivante dal conferimento del servizio fognature effettuato con efficacia 1° settembre 2002 da Roma Capitale in ACEA Ato2;
- il maggior costo, per la quota attribuibile a tale voce, derivante dall'acquisizione del Gruppo A.R.I.A. con particolare riferimento a SAO società che gestisce la discarica di Orvieto, oggi fusa in ACEA Ambiente.
Diritto sulle infrastrutture

Il Gruppo, in linea con quanto disposto dall'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione", rileva in base al modello dell'intangible asset, l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico, poiché il contratto di concessione del servizio non conferisce al concessionario il diritto di controllare l'uso dell'infrastruttura di servizio pubblico, ma consente l'accesso alla gestione dell'infrastruttura, per fornire il servizio pubblico per conto del concedente conformemente ai termini specificati nel contratto.
La citata interpretazione richiede infatti, in luogo della rilevazione dell'insieme delle infrastrutture materiali per la gestione del servizio, l'iscrizione di un'unica attività immateriale rappresentativa del diritto del concessionario di far pagare la tariffa agli utenti del servizio pubblico.
L'importo comprende, inoltre, la capitalizzazione del margine derivante dall'attività di investimento.
Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno
I costi relativi a tale voce sono inclusi tra le attività immateriali e sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre/cinque anni.
Right of use
Nella voce vengono rilevate le attività inerenti l'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, emesso a gennaio 2016 e in vigore dal 1° Gennaio 2019, che sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individuando i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing. L'IFRS 16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio).
Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cd "right of use") e l'impegno assunto sono rilevati nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS 16 si applica a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). Il principio introduce il concetto di controllo all'interno della definizione, in particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.
Non vi è la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continua ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida ad oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:
- c) nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
- d) a Conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.
Nel contesto della prima applicazione del principio, l'approccio di transizione utilizzato dal Gruppo Acea è il retrospettivo modificato, e non sono pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, comprensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal principio di non contabilizzare separatamente la componente non-lease dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come lease.
Ai fini dell'attualizzazione del debito, il Gruppo ha utilizzato un IBR calcolato usando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto più il credit spread assegnato ad Acea SpA da Moody's. Si fa presente, infine, che non sussistono differenze significative tra gli impegni derivanti dai contratti di leasing attualizzati con lo stesso tasso e il valore rilevato in base all'IFRS16.
Perdite di valore (Impairment)
L'avviamento e le altre attività aventi vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento sistematico ma sottoposte a verifica almeno annuale di recuperabilità (cd. impairment test) condotta a livello della singola Cash Generating Unit (CGU) o insiemi di CGU cui le attività a vita indefinita possono essere allocate ragionevolmente, sulla base di quanto previsto dalla procedura del Gruppo. Su base annuale, la Società, in base alla propria procedura di impairment, effettua l'analisi sulle CGU del gruppo identificate dalla procedura di Gruppo.
La verifica consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio (carrying amount) e la stima del valore recuperabile dell'attività (value in use - VIU). In considerazione della natura delle attività svolte dal Gruppo ACEA, la modalità di determinazione del "VIU" viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi derivanti dall'uso e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla cessione al termine della vita utile. Tuttavia, laddove vi sia un'evidenza di un fair value affidabile (prezzo negoziato in un mercato attivo, transazioni comparabili, ecc..) il Gruppo valuta ai fini del test di impairment l'adozione di tale valore.
I flussi di cassa sono determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili al momento della stima, desumibili mediante l'utilizzo combinato del metodo finanziario e delle analisi di sensitività.
La determinazione del "VIU" viene condotta con il metodo finanziario (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore d'uso di una CGU prevede di stimare il valore attuale dei flussi di cassa operativi netti di imposta.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia iscritta a valore rivalutato; in tal caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Quote di emissione, certificati verdi e certificati bianchi
Il Gruppo applica criteri di valutazione differenziati tra quote/certificati detenuti per own-use, ossia a fronte del proprio fabbisogno (Portafoglio Industriale) e quelli detenuti con intento di Trading (Portafoglio di Trading).
Le quote/certificati detenuti per own-use eccedenti il fabbisogno determinato in relazione alle obbligazioni maturate a fine esercizio (surplus) sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali al costo sostenuto. Le quote/certificati assegnati gratuitamente sono iscritti ad un valore nullo.
Trattandosi di un bene a utilizzo istantaneo tale posta non è soggetta ad ammortamento, ma ad impairment test. Il valore recuperabile viene identificato come il maggiore fra il valore d'uso e quello di mercato.
L'onere derivante dall'adempimento dell'obbligo di efficienza energetica è stimato sulla base del prezzo medio di acquisto calcolato sulla base dei contratti stipulati tenuto conto dei titoli in portafoglio alla data di redazione del bilancio per i quali viene stanziato a fondo oneri il differenziale negativo tra la stima del contributo, effettuata ai sensi della delibera AEEGSI 13/2014/R/efr, che verrà erogato in sede di consegna dei titoli al fine dell'annullamento dell'obiettivo ed il suddetto onere.
Le quote/certificati detenuti con intento di Trading (Portafoglio di Trading) vengono iscritte tra le rimanenze di magazzino e valutate al minore tra il costo d'acquisto ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Le quote/certificati assegnati gratuitamente hanno valore nullo. Il valore di mercato è definito con riferimento a eventuali contratti di vendita, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via, residuale, alle quotazioni di mercato.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi stimati di completamento e i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, in relazione alla loro natura, sono effettuate tramite appositi fondi, iscritti in bilancio a riduzione delle poste attive, oppure voce per voce, in contropartita alle variazioni delle rimanenze del conto economico.
Strumenti finanziari
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui il Gruppo diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.
Attività finanziarie – strumenti di debito
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie, che rappresentano strumenti di debito, sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).
In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.
Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.
Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.
Svalutazioni di attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model".
In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).
Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali ed in particolare per le National Oil Company, la probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari.
Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC12 al servizio in concessione dell'illuminazione pubblica ACEA ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa. Il Gruppo, inoltre, rileva nei ricavi il margine su commessa per i servizi di costruzione e miglioria, sia per la parte realizzata internamente dal Gruppo, sia per quella realizzata da Terzi. Il margine rilevato pari al 5% dei costi sostenuti, viene contabilizzato in base alle disposizioni dell'IFRS 15, e ammortizzato lungo la durata residua della concessione.
Cassa e mezzi equivalenti
Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista o a brevissimo termine e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie".
Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Compensazione di attività e passività finanziarie
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value".
Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano la discontinuazione prospettica, totale o parziale, della copertura.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).
La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari". Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni

del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".
I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie.
I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la definizione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.
Valutazione al fair value
Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).
Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso.
La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.
La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
- livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
- livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività. In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e qualora l'effetto sia significativo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".
Qualora la passività è relativa allo smantellamento e/o ripristino di attività materiali, il fondo iniziale viene rilevato come contropartita all'attività a cui si riferisce; l'incidenza a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.

Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2020
"Amendments to IFRS 3 – Business Combination"
Emesso il 22 Ottobre 2018, per risolvere le difficoltà interpretative che emergono quando l'entità deve determinare se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. Le modifiche sono efficaci per le aggregazioni aziendali per le quali la data di acquisizione è successiva al 1° gennaio 2020.
"Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform"
Emesso il 26 Settembre 2019, esplicita le modifiche contenute nel documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse" volte a fornire delle esenzioni temporanee dall'applicazione di alcune disposizioni in materia di hedge accounting per tutte le relazioni di copertura impattate direttamente dalla riforma sui tassi di interesse benchmark. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.
"Amendments to IAS 1 and IAS 8"
Emesso il 31 Ottobre 2018, per chiarire la definizione di "materiale" e al fine di allineare la definizione utilizzata nel Conceptual Framework e negli stessi standard. Le modifiche sono efficaci per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o dopo tale data; è consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards"
Emesso il 29 Marzo 2018, contiene modifiche ai principi contabili internazionali, essenzialmente di natura tecnica ed editoriale. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.
"Amendment to IFRS 16 Leases Covid 19-Related Rent Concessions"
Emesso il 28 Maggio 2020, introduce un espediente pratico volto a riconoscere la possibilità, in capo al locatario, di non considerare come modifiche del contratto di leasing eventuali concessioni riconosciute come conseguenza del COVID-19 (ad esempio, sospensione del pagamento dei canoni di affitto). Il locatario potrà pertanto esimersi dal sottoporre a revisione numerosi contratti e non dovrà rideterminare le rispettive lease liability mediante un nuovo tasso di sconto potendo trattare tali modifiche con cambiamenti che non comportano una lease modification. Tale espediente, applicabile ai locatari non ai locatori, ha efficacia a partire dal 1° Giugno 2020 ed è limitata alle modifiche dei canoni fino al 30 Giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del Covid-19.
"Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform"
Emesso in data 27 Agosto 2020, introduce una riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse al fine di tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria (Regolamento UE 2020/34 e raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio per la stabilità finanziaria del luglio 2014 «Reforming Major Interest Rate Benchmarks») e in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le imprese applicheranno le modifiche al più tardi a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2020 o successivamente.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo
"IFRS 17 Insurance Contracts"
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17, che superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi", sono efficaci a partire dagli esercizi che iniziano il 1° Gennaio 2021 o dopo tale data
"Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS 9"
In data 28 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato la proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 al 1° Gennaio 2023 che prevede la possibilità di allineare i criteri di valutazione per gli strumenti finanziari con il nuovo standard contabile IFRS 17 per la valutazione e la contabilizzazione dei contratti assicurativi. La proroga ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno iniziato il, o dopo il, 1° Gennaio 2021.
"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current"
Emesso in data 23 Gennaio 2020, fornisce chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti. Le modifiche allo IAS 1 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023.
"Amendment to IFRS 3 Business Combinations"
Emesso in data 24 Giugno 2020, aggiorna il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
"Amendment to IAS 16 Property, Plant and Equipment"
Emesso in data 24 Giugno 2020, non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
"Amendment to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets"

Emesso in data 24 Giugno 2020, chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita.
"Annual Improvements 2018-2020"
Emesso in data 24 Giugno 2020, modifiche sono apportate:
- all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, dove viene consentito ad una controllata che applica il paragrafo D16 dell'IFRS1 di rilevare le differenze cumulate di conversione utilizzando gli importi rilevati dalla sua controllante alla data di passaggio della controllante stessa;
- all'IFRS 9 Financial Instruments, dove vengono forniti chiarimenti su quali commissioni includere nel test del dieci per cento previsto dal paragrafo B3.3.6 nel valutare se eliminare una passività finanziaria;
- allo IAS 41 Agriculture, dove al fine di garantire coerenza con i requisiti dell'IFRS13 viene eliminato il paragrafo per cui le entità non includevano i flussi finanziari fiscali nella valutazione del fair value di un'attività biologica utilizzando la tecnica del valore attuale.
- e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases, eliminando l'Illustrative Example 13, al fine di evitare confusione in merito al trattamento degli incentivi per il leasing, a causa di come vengono illustrati gli incentivi nell'esempio in oggetto.

Prospetto di Conto Economico Consolidato
| Rif. Nota |
31/12/2020 | Di cui parti correlate |
31/12/2019 | Di cui parti correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 3.205.492 | 3.021.843 | 183.648 | ||
| 2 | Altri ricavi e proventi | 173.900 | 164.293 | 9.607 | ||
| Ricavi netti consolidati | 3.379.392 | 103.822 | 3.186.136 | 87.443 | 193.256 | |
| 3 | Costo del lavoro | 267.651 | 249.275 | 18.376 | ||
| 4 | Costi esterni | 1.986.927 | 1.936.030 | 50.896 | ||
| Costi Operativi Consolidati | 2.254.577 | 53.743 | 2.185.306 | 39.349 | 69.272 | |
| 5 | Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity |
330 | 99 | 231 | ||
| 6 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
30.319 | 41.367 | (11.048) | ||
| Margine Operativo Lordo | 1.155.463 | 50.079 | 1.042.297 | 48.093 | 113.166 | |
| 7 | Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali |
79.442 | 61.697 | 17.745 | ||
| 8 | Ammortamenti e accantonamenti | 541.042 | 457.376 | 83.666 | ||
| Risultato Operativo | 534.980 | 50.079 | 523.224 | 48.093 | 11.756 | |
| 9 | Proventi finanziari | 10.046 | 1.910 | 10.670 | 5.194 | (624) |
| 10 | Oneri finanziari | (98.064) | 0 | (106.089) | (407) | 8.025 |
| 11 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 14.243 | 2.585 | 11.659 | ||
| Risultato ante Imposte | 461.205 | 51.989 | 430.390 | 52.880 | 30.816 | |
| 12 | Imposte sul reddito | 134.648 | 123.213 | 11.435 | ||
| Risultato Netto | 326.558 | 51.989 | 307.177 | 52.880 | 19.381 | |
| Risultato netto Attività Discontinue | ||||||
| Risultato Netto | 326.558 | 51.989 | 307.177 | 52.880 | 19.381 | |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi | 41.609 | 23.491 | 18.119 | |||
| Risultato netto di Competenza del gruppo |
284.948 | 283.686 | 1.262 | |||
| 13 | Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo |
|||||
| Di base | 1,33801 | 1,33208 | 0,00593 | |||
| Diluito | 1,33801 | 1,33208 | 0,00593 | |||
| Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo al netto delle Azioni Proprie |
||||||
| Di base | 1,34063 | 1,33469 | 0,00594 | |||
| Diluito | 1,34063 | 1,33469 | 0,00594 |
Importi in € migliaia

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 326.558 | 307.177 | 19.381 |
| Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri | (5.983) | 367 | (6.349) |
| Riserva Differenze Cambio | 5.740 | (5.299) | 11.040 |
| Riserva Fiscale per differenze di Cambio | (1.378) | 1.272 | (2.650) |
| Utili/perdite derivanti da differenza cambio | 4.363 | (4.028) | 8.390 |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | 2.637 | (2.019) | 4.656 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | (1.059) | 1.108 | (2.167) |
| Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale | 1.578 | (910) | 2.488 |
| Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto | (4.920) | (6.424) | 1.504 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti | 1.416 | 585 | 832 |
| Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale | (3.504) | (5.839) | 2.336 |
| Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale | (3.546) | (10.411) | 6.865 |
| Totale Utile/perdita complessivo | 323.012 | 296.766 | 26.246 |
| Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a: | |||
| Gruppo | 282.446 | 272.932 | 9.515 |
| Terzi | 40.566 | 23.834 | 16.731 |

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
| Rif . Nota |
ATTIVITA' | 31/12/2020 | di cui con parti correlate |
31/12/2019 | di cui con parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 14 | Immobilizzazioni Materiali | 2.786.645 | 2.609.485 | 177.161 | ||
| 15 | Investimenti Immobiliari | 2.372 | 2.431 | (58) | ||
| 16 | Avviamento | 223.713 | 182.902 | 40.810 | ||
| 17 | Concessioni e diritti sull'infrastruttura | 2.835.766 | 2.484.483 | 351.284 | ||
| 18 | Immobilizzazioni Immateriali | 313.232 | 222.358 | 90.873 | ||
| 19 | Diritto d'uso | 73.660 | 63.397 | 10.263 | ||
| 20 | Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate | 276.362 | 268.039 | 8.323 | ||
| 21 | Altre Partecipazioni | 3.100 | 2.772 | 328 | ||
| 22 | Imposte differite Attive | 235.012 | 237.693 | (2.681) | ||
| 23 | Attività Finanziarie | 38.781 | 21.156 | 47.202 | 26.144 | (8.421) |
| 24 | Altre Attività | 522.360 | 380.666 | 141.694 | ||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 7.311.004 | 21.156 | 6.501.429 | 26.144 | 809.575 | |
| 25.a | Rimanenze | 91.973 | 57.335 | 34.638 | ||
| 25.b | Crediti Commerciali | 981.509 | 72.080 | 1.035.462 | 99.798 | (53.954) |
| 25.c | Altre Attività Correnti | 257.442 | 212.956 | 44.486 | ||
| 25.d | Attività per imposte correnti | 9.618 | 12.328 | (2.710) | ||
| 25.e | Attività Finanziarie Correnti | 379.859 | 143.097 | 299.212 | 121.968 | 80.647 |
| 25.f | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 642.209 | 835.693 | (193.484) | ||
| 25 | ATTIVITA' CORRENTI | 2.362.610 | 215.177 | 2.452.987 | 221.766 | (90.376) |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | |||
| TOTALE ATTIVITA' | 9.673.614 | 236.333 | 8.954.416 | 247.910 | 719.198 |
Importi in € migliaia
| Rif . Nota |
PASSIVITA' | 31/12/2020 | di cui con parti correlate |
31/12/2019 | di cui con parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | ||||||
| Capitale sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | 0 | |||
| Riserva legale | 129.761 | 119.336 | 10.424 | |||
| Altre riserve | (224.509) | (209.562) | (14.947) | |||
| Utile (perdita) relativa a esercizi precedenti | 675.731 | 562.413 | 113.318 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 284.948 | 283.686 | 1.262 | |||
| Totale Patrimonio Netto del Gruppo | 1.964.829 | 1.854.772 | 110.058 | |||
| Patrimonio Netto di Terzi | 358.429 | 251.938 | 106.491 | |||
| 26 | Totale Patrimonio Netto | 2.323.258 | 2.106.710 | 216.548 | ||
| 27 | Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici definiti | 122.047 | 104.613 | 17.434 | ||
| 28 | Fondo rischi ed oneri | 156.951 | 151.418 | 5.533 | ||
| 29 | Debiti e passività finanziarie | 4.154.251 | 3.551.889 | 602.362 | ||
| 30 | Altre passività | 405.799 | 391.100 | 14.699 | ||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 4.839.048 | 4.199.020 | 640.027 | |||
| 31.a | Debiti Finanziari | 419.822 | 133.714 | 674.364 | 79.616 | (254.542) |
| 31.b | Debiti verso fornitori | 1.627.119 | 77.230 | 1.600.263 | 111.319 | 26.856 |
| 31.c | Debiti Tributari | 40.217 | 11.977 | 28.240 | ||
| 31.d | Altre passività correnti | 424.150 | 362.082 | 62.068 | ||
| 31 | PASSIVITA' CORRENTI | 2.511.308 | 210.944 | 2.648.685 | 190.935 | (137.378) |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | |||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 9.673.614 | 210.944 | 8.954.416 | 190.935 | 719.198 |
Importi in € migliaia
Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato
| Rif. Nota |
€ migliaia | 31.12.2020 | Parti correlate |
31.12.2019 | Parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso monetario per attività di esercizio | ||||||
| Utile prima delle imposte | 461.205 | 430.390 | 30.816 | |||
| 8 | Ammortamenti e riduzioni di valore | 498.257 | 409.557 | 88.700 | ||
| 6-7 | Rivalutazioni/Svalutazioni | 34.879 | 22.862 | 12.017 | ||
| 28 | Variazione fondo rischi | 3.362 | 5.268 | (1.906) | ||
| 27 | Variazione netta fondo per benefici ai dipendenti | 18.737 | (10.708) | 29.444 | ||
| Interessi finanziari netti | 88.018 | 90.302 | (2.284) | |||
| 12 | Imposte corrisposte | (119.424) | (132.617) | 13.193 | ||
| Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni | 985.034 | 0 | 815.054 | 0 | 169.980 | |
| 25 | Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante | 21.976 | 27.718 | (118.892) | (15.816) | 140.867 |
| 31 | Incremento /Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante | 30.699 | (34.089) | 41.729 | (13.180) | (11.030) |
| 25 | Incremento/Decremento scorte | (28.367) | (7.447) | (20.919) | ||
| Variazione del capitale circolante | 24.308 | (6.371) | (84.610) | (28.997) | 108.918 | |
| Variazione di altre attività/passività di esercizio | (182.600) | 39.137 | (221.737) | |||
| TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' DI ESERCIZIO | 826.742 | (6.371) | 769.581 | (28.997) | 57.161 | |
| 0 | ||||||
| Flusso monetario per attività di investimento | ||||||
| Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali | (572.313) | (431.036) | (141.276) | |||
| Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali | (334.656) | (361.740) | 27.084 | |||
| 20-21 | Partecipazioni | (103.792) | (43.703) | (60.088) | ||
| Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari | (68.463) | (16.142) | (177.824) | (30.620) | 109.361 | |
| Dividendi incassati | 29.848 | 29.848 | 16.787 | 16.787 | 13.061 | |
| Interessi attivi incassati | 14.990 | 20.588 | (5.598) | |||
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (1.034.385) | 13.706 | (976.928) | (13.833) | (57.457) | |
| Flusso monetario per attività di finanziamento | ||||||
| 29 | Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo | (487.747) | (313.642) | (174.104) | ||
| 29 | Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine | 604.900 | 500.000 | 104.900 | ||
| 29-31 | Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari | 58.832 | 54.098 | (89.136) | 78.989 | 147.967 |
| Interessi passivi pagati | (102.158) | (109.302) | 7.145 | |||
| Pagamento dividendi | (93.212) | (93.212) | (73.795) | (73.795) | (19.417) | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | (19.384) | (39.114) | (85.875) | 5.194 | 66.491 | |
| Flusso monetario del periodo | (227.028) | (25.408) | (293.223) | (37.635) | 66.195 | |
| Disponibilità monetaria netta iniziale | 835.693 | 1.068.138 | (232.445) | |||
| Disponibilità monetaria da acquisizione | 33.544 | 60.778 | (27.234) | |||
| Disponibilità monetaria netta finale | 642.209 | 835.693 | (193.484) |

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
| € migliaia | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Altre Riserve | Utili dell'esercizio |
Totale | Patrimonio Netto di Terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1 gennaio 2020 | 1.098.899 | 119.336 | 363.605 | 272.932 | 1.854.772 | 251.938 | 2.106.710 |
| Utili di conto economico | 0 | 0 | 0 | 284.948 | 284.948 | 41.609 | 326.558 |
| Altri utili (perdite) complessivi | 0 | 0 | 0 | (2.502) | (2.502) | (1.044) | (3.546) |
| Totale utile (perdita) complessivo | 0 | 0 | 0 | 282.446 | 282.446 | 40.566 | 323.012 |
| Destinazione Risultato 2019 | 0 | 10.424 | 262.507 | (272.932) | 0 | 0 | 0 |
| Distribuzione Dividendi | 0 | 0 | (165.788) | 0 | (165.788) | (12.141) | (177.929) |
| Variazione perimetro consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 78.093 | 78.093 |
| Altre Variazioni | 0 | 0 | (6.601) | 0 | (6.601) | (27) | (6.628) |
| Saldi al 31 dicembre 2020 | 1.098.899 | 129.761 | 453.724 | 282.446 | 1.964.829 | 358.429 | 2.323.258 |
| € migliaia | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Altre Riserve | Utili dell'esercizio |
Totale | Patrimonio Netto di Terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1 gennaio 2019 | 1.098.899 | 111.948 | 235.897 | 282.895 | 1.729.638 | 173.853 | 1.903.491 |
| Utili di conto economico | 0 | 0 | 0 | 283.686 | 283.686 | 23.491 | 307.177 |
| Altri utili (perdite) complessivi | 0 | 0 | 0 | (10.754) | (10.754) | 344 | (10.411) |
| Totale utile (perdita)complessivo | 0 | 0 | 0 | 272.932 | 272.932 | 23.834 | 296.766 |
| Destinazione Risultato 2018 | 0 | 7.389 | 275.506 | (282.895) | 0 | 0 | 0 |
| Distribuzione Dividendi | 0 | 0 | (150.909) | 0 | (150.909) | (7.990) | (158.899) |
| Variazione perimetro consolidamento | 0 | 0 | 3.736 | 0 | 3.736 | 62.736 | 66.472 |
| Altre Variazioni | 0 | 0 | (625) | 0 | (625) | (495) | (1.120) |
| Saldi al 31 Dicembre 2019 | 1.098.899 | 119.336 | 363.605 | 272.932 | 1.854.772 | 251.938 | 2.106.710 |

Note al Conto Economico Consolidato
Ricavi netti consolidati
Al 31 Dicembre 2020 ammontano a € 3.379.392 mila (erano € 3.186.136 mila al 31 Dicembre 2019 ) e registrano un aumento di € 193.256 mila rispetto all'esercizio precedente:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 3.205.492 | 3.021.843 | 183.648 | 6,1 % |
| Altri ricavi e proventi | 173.900 | 164.293 | 9.607 | 5,8 % |
| Ricavi netti consolidati | 3.379.392 | 3.186.136 | 193.256 | 6,1 % |
1. Ricavi da vendita e prestazioni –€ 3.205.492 mila
La voce registra complessivamente un aumento di € 183.648 mila (+ 6,1%) rispetto al precedente esercizio che chiudeva con l'ammontare di € 3.021.843 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 1.703.184 | 1.732.665 | (29.481) | (1,7 %) |
| Ricavi da vendita gas | 107.285 | 93.399 | 13.886 | 14,9 % |
| Ricavi da incentivi energia elettrica | 20.739 | 20.837 | (98) | (0,5 %) |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 1.061.682 | 925.169 | 136.513 | 14,8 % |
| Ricavi da gestioni idriche estero | 62.225 | 46.514 | 15.711 | 33,8 % |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica | 113.880 | 77.925 | 35.956 | 46,1 % |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 110.459 | 99.461 | 10.998 | 11,1 % |
| Contributi di allacciamento | 26.037 | 25.873 | 164 | 0,6 % |
| Ricavi da vendita e prestazioni | 3.205.492 | 3.021.843 | 183.648 | 6,1 % |
Si informa che nei valori del 2019 sono state operate delle riclassifiche tra i "Ricavi da Servizio Idrico Integrato" ed i "Ricavi da prestazion a clienti" ai fini di una migliore rappresentazione dei dati.
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica
Ammontano a € 1.703.184 mila e sono composti come di seguito rappresentato:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Generazione energia elettrica e calore | 8.920 | 10.023 | (1.103) | (11,0%) |
| Vendita energia elettrica | 1.309.420 | 1.352.615 | (43.195) | (3,2%) |
| Attività di trasporto e misura dell'energia | 376.420 | 335.936 | 40.484 | 12,1% |
| Cessione energia da WTE | 2.622 | 24.265 | (21.643) | (89,2%) |
| Energia da impianti fotovoltaici | 1.936 | 4.783 | (2.847) | n.s. |
| Cogenerazione | 3.866 | 4.725 | (859) | (18,2%) |
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 1.703.184 | 1.732.347 | (29.163) | (1,7%) |
Le principali variazioni riguardano:
- il decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 43.195 mila per effetto: i) sul mercato tutelato alla revisione del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità (Delibera ARERA n. 100/2020) oltre che per gli effetti derivanti dalla riduzione del numero dei clienti serviti sul mercato tutelato ed all'aggiornamento delle componenti tariffarie di remunerazione della vendita fissate dalla Delibera ARERA n. 576/; ii) sul mercato Libero, un incremento rispetto all'anno precedente del 19,3 % relativo principalmente al segmento B2B;
- il decremento dei ricavi della cessione di energia da WTE per € 21.643 mila riconducibile in particolare alla scadenza del regime CIP6 nel luglio 2019 sull'impianto di San Vittore compensata in parte dai maggiori volumi di energia cedute e minori tariffe;
- l'incremento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero (+ € 40.484 mila) deriva principalmente dalla perequazione generale che evidenzia un maggior ricavo pari a € 38.871 mila.
Ricavi da vendita gas
Ammontano a € 107.285 mila e registrano una variazione in aumento di € 13.886 mila rispetto al 31 Dicembre 2019 dovuto sia all'effetto prezzo che all'effetto quantità vendute, a clienti finali e grossisti da Acea Energia (+ 25,4 milioni di smc di gas rispetto al 2019).
Ricavi da incentivi energia elettrica
Ammontano a € 20.739 mila e registrano un decremento di € 98 mila rispetto all'esercizio precedente. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi: i) di Acea Produzione (€ 16.643 mila) maturati in relazione all'energia prodotta dalla Centrale di Salisano ed Orte, ii) di Acea Ambiente (€ 2.144 mila) dai ricavi per certificati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili dall'impianto WTE di Terni e di San Vittore del Lazio.
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
Come anticipato nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in Campania. Tali proventi ammontano complessivamente a € 1.061.682 mila e risultano in aumento di € 136.513 mila (+ 14,8 %) rispetto al precedente esercizio (erano € 925.169 mila).
Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| ACEA Ato2 | 649.963 | 624.061 | 25.901 | 4,2 % |
| ACEA Ato5 | 75.294 | 72.365 | 2.929 | 4,0 % |
| Acea Molise | 5.281 | 4.389 | 891 | 20,3 % |
| Gesesa | 13.388 | 12.809 | 580 | 4,5 % |
| Gori | 201.236 | 185.868 | 15.367 | 8,3 % |
| Acquedotto del Fiora | 111.995 | 25.676 | 86.319 | n.s. |
| Servizi Idrici Integrati | 4.526 | 0 | 4.526 | n.s. |
| Ricavi da servizio idrico integrato | 1.061.682 | 925.169 | 136.513 | 14,8 % |
L'incremento si deve in via principale alla variazione di perimetro per complessivi € 90.845 mila in riferimento ad AdF, consolidata integralmente a partire da ottobre 2019 e a SII consolidata integralmente dal mese di Novembre 2020.
La restante variazione in aumento si deve in particolare all'incremento tariffario determinato sulla base di quanto stabilito dal metodo tariffario idrico MTI-3, così come approvato dalla delibera ARERA n.580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, e tenuto conto dell'attuale stato di interlocuzione con l'EGA con particolare riferimento alle nuove componenti tariffarie introdotte con MTI-3; si fa presente che come già esposto in relazione sulla gestione, tra le principali novità introdotte dal nuovo MTI-3 è previsto l'azzeramento del premio qualità contrattuale che nell'esercizio 2019 ammontava per ACEA Ato2 ad € 35.850 mila.
Ricavi da gestioni idriche all'estero
Ammontano a € 62.225 mila e presentano una variazione in aumento di € 15.711 mila rispetto al precedente esercizio (€ 46.514 mila al 31 Dicembre 2019). La variazione discende dal consolidamento integrale del Consorcio Agua Azul a partire dal 13 gennaio 2020 per € 12.905 mila e per la restante parte dalle migliori performance di ACEA Perù per € 6.079 mila in relazione alla gestione temporanea del contratto Lima Nord.
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica
Ammontano € 113.880 mila e risultano in aumento di € 35.956 mila rispetto al precedente esercizio (erano € 77.925 mila). Di seguito la composizione per società:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acea Ambiente | 68.164 | 54.725 | 13.439 | 24,6 % |
| Ferrocart | 4.636 | 0 | 4.636 | n.s. |
| Cavallari | 7.462 | 0 | 7.462 | n.s. |
| Aquaser | 13.093 | 14.741 | (1.648) | (11,2 %) |
| Multigreen | 2.747 | 0 | 2.747 | n.s. |
| Iseco | 223 | 234 | (12) | (4,9 %) |
| Acque Industriali | 9.445 | 4.618 | 4.827 | 104,5 % |
| Bioecologia | 2.569 | 3.607 | (1.038) | (28,8 %) |
| Berg | 5.542 | 0 | 5.542 | n.s. |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica | 113.880 | 77.925 | 35.956 | 46,1 % |
L'andamento dell'esercizio 2020 è influenzato dalla variazione del perimetro di consolidamento per € 20.387 mila e per la restante parte dai seguenti principali eventi:
- Acea Ambiente + € 13.439 mila per effetto principalmente dei maggiori ricavi per conferimenti negli impianti di Terni e San Vittore per effetto dell'incremento della componente tariffaria e decremento dei conferimenti complessivi; anche i ricavi per recupero scarti sono incrementati per effetto dei volumi trattati presso gli impianti di Aprilia, Sabaudia e Monterotondo. Nel 2019 era in fase di revamping l'impianto di Monterotondo, nel 2020 è in fase di revamping l'impianto di Sabaudia i cui conferimenti sono pertanto sospesi;
- Aquaser € 1.647 mila per l'effetto combinato dell'incremento della tariffa applicata e delle minori quantità;
- Acque Industriali + € 4.827 mila legato all'incremento dello smaltimento fanghi per effetto dell'aumento delle tonnellate gestite e a una riduzione della tariffa applicata e del decremento dello smaltimento dei liquidi per effetto della riduzione delle tonnellate gestite e diminuzione della tariffa applicate.
Ricavi da prestazioni a clienti
Ammontano a € 110.459 mila (€ 99.461 mila al 31 Dicembre 2019) e crescono di € 10.998 mila.
La variazione può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione Pubblica Roma | 33.666 | 40.631 | (6.965) | (17,1 %) |
| Lavori a terzi | 64.469 | 45.164 | 19.304 | 42,7 % |
| Prestazioni infragruppo | 4.807 | 4.769 | 38 | 0,8 % |
| Fotovoltaico | 202 | 197 | 5 | 2,4 % |
| Ricavi GIP | 6.258 | 6.235 | 23 | 0,4 % |
| Prestazioni RIB verso Comune di Roma | 0 | 513 | (513) | (100,0 %) |
| Variazione delle rimanenze | 1.058 | 1.952 | (894) | (45,8 %) |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 110.459 | 99.461 | 10.998 | 11,1 % |

La principale variazione è dovuta alla voce lavori a terzi per maggiori ricavi derivanti dalla variazione di perimetro per € 16.218 mila (Simam contribuisce per € 13.188 mila), compensano tali incrementi i minori ricavi per l'illuminazione pubblica come conseguenza di guasti e mancate autorizzazioni per le nuove realizzazioni (- € 6.956 mila).
Contributi di allacciamento
Ammontano a € 26.037 mila e risultano in lieve aumento (+ € 164 mila) rispetto al 31 Dicembre 2019. La variazione si deve agli gli incrementi registrati dal consolidamento di AdF (+ € 521 mila) e SII (+ € 435 mila), per l'incremento di areti (+ 1.008 mila) e ACEA Ato2 (+ € 247 mila) parzialmente compensati dal decremento di Acea Energia (- € 1.997 mila) dovuto anche al rallentamento delle attività richieste dai clienti nel periodo di lockdown.
2. Altri ricavi e proventi –€ 173.900 mila
Tale voce registra un aumento di € 9.607 mila (+ 5,8 %) rispetto al 31 Dicembre 2019 (era € 164.293 mila). Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce
| I migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Contributi da Enti per TEE | 20.907 | 22.947 | (2.039) | (8,9 %) |
| Sopravvenienze attive | 81.985 | 80.334 | 1.651 | 2,1 % |
| Altri ricavi | 16.932 | 21.225 | (4.293) | (20,2 %) |
| Rimborsi per danni, penalità, rivalse | 5.416 | 4.771 | 645 | 13,5 % |
| Conto energia | 17.229 | 4.925 | 12.304 | n.s. |
| Contributi regionali | 8.865 | 6.776 | 2.089 | 30,8 % |
| Proventi da utenze | 604 | 2 | 601 | n.s. |
| Personale distaccato | 407 | 480 | (72) | (15,1 %) |
| Proventi immobiliari | 2.005 | 2.099 | (94) | (4,5 %) |
| Margine IFRIC 12 | 17.422 | 14.795 | 2.627 | 17,8 % |
| Plusvalenze da cessione beni | 172 | 28 | 144 | n.s. |
| Riaddebito organi per cariche sociali | 674 | 653 | 21 | 3,2 % |
| Premi per continuità del servizio | 0 | 62 | (62) | (100,0 %) |
| Ricavi per distacchi e riallacci | 1.284 | 5.196 | (3.912) | (75,3 %) |
| Altri ricavi e proventi | 173.900 | 164.293 | 9.607 | 5,8 % |
La variazione in aumento è conseguenza dei seguenti effetti di segno opposto:
- maggiori ricavi riconosciuti dal GSE alle società del fotovoltaico (+ € 12.304) mila derivanti dalle acquisizioni avvenute nel corso del biennio 2019-2020;
- incremento del margine IFRIC12 per € 2.627 mila a seguito dei maggiori investimenti rispetto all'esercizio 2019;
- decremento degli altri ricavi originatesi principalmente dall'iscrizione nel 2019 della sopravvenienza pari a € 16.200 mila per effetto della pronuncia del TAR che ha annullato il provvedimento sanzionatorio comminato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato notificato in data 8 Gennaio 2019 e contro il quale è stato presentato ricorso, parzialmente compensato dall'incremento delle insussistenze attive, principalmente riferite ad ACEA Ato2 e relative alle componenti tariffarie relative agli anni 2018 e 2019 che sono state riconosciute, in sede di predisposizione tariffaria 2020- 2021, in misura superiore a quanto iscritto nei rispettivi bilanci o che sono state introdotte ex novo dalla Delibera 580/2019 che ha disciplinato attraverso l'applicazione del MTI-3 le tariffe del servizio idrico integrato, riguardanti in particolare la componente aggiuntiva del costo di smaltimento e trasporto dei fanghi da depurazione.
Costi operativi consolidato
Al 31 Dicembre 2020 ammontano a € 2.254.577 mila (erano € 2.185.306 mila 31 Dicembre 2019) e registrano un aumento di € 69.272 mila (+ 3,2 % rispetto all'esercizio precedente).
Di seguito la composizione:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro | 267.651 | 249.275 | 18.376 | 7,4 % |
| Costi esterni | 1.986.927 | 1.936.030 | 50.896 | 2,6 % |
| Costi operativi consolidati | 2.254.577 | 2.185.306 | 69.272 | 3,2 % |
3. Costo del lavoro –€ 267.651 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 431.688 | 399.009 | 32.678 | 8,2 % |
| Costi capitalizzati | (164.037) | (149.734) | (14.303) | 9,6 % |
| Costo del lavoro | 267.651 | 249.275 | 18.376 | 7,4 % |
L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 32.678 mila ed è influenzato prevalentemente dai maggiori costi del personale rilevati nell'Area Idrico (+ € 21.211 mila di cui € 15.734 mila con riferimento al consolidamento di AdF da ottobre 2019); si segnalano inoltre gli incrementi dell'Area Ambiente (+ € 5.727 mila) e quello dell'Area Estero (+ € 2.363 mila) anche essi riferibili principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 14.303 mila, determinato principalmente dalla crescita dei costi capitalizzati nell'Area Idrico (+ € 13.115 mila). L'incremento discende principalmente dall'efficientamento dei processi aziendali per far fronte al maggiore impegno richiesto dalla gestione del servizio e dall'esigenza di rinnovo degli asset aziendali.
Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del precedente esercizio.
| Consistenza finale del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione (%) | ||
| Business Ambiente | 577 | 422 | 155 | 36,7% | |
| Business Commerciale e Trading | 425 | 467 | (42) | (9,0%) | |
| Business Estero | 734 | 1.202 | (468) | (38,9%) | |
| Business Idrico | 3.424 | 3.174 | 250 | 7,9% | |
| Business Infrastrutture energetiche | 1.367 | 1.353 | 14 | 1,0% | |
| Business Ingegneria | 423 | 293 | 130 | 44,4% | |
| Business Corporate | 700 | 665 | 35 | 5,3% | |
| Totale | 7.650 | 7.576 | 74 | 1,0% |
| Consistenza media del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione (%) | ||
| Business Ambiente | 619 | 389 | 230 | 59,0% | |
| Business Commerciale e Trading | 373 | 470 | (97) | (20,6%) | |
| Business Estero | 987 | 814 | 173 | 21,2% | |
| Business Idrico | 3.292 | 3.094 | 198 | 6,4% | |
| Business Infrastrutture energetiche | 1.353 | 1.354 | (1) | (0,1%) | |
| Business Ingegneria | 373 | 281 | 92 | 32,9% | |
| Business Corporate | 700 | 668 | 32 | 4,7% | |
| Totale | 7.697 | 7.070 | 626 | 8,9% |
4. Costi esterni –€ 1.986.927 mila.
Tale voce presenta un aumento complessivo di € 50.896 mila + 2,6 % rispetto al 31 Dicembre 2019.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Energia, gas e combustibili | 1.350.634 | 1.370.098 | (19.464) | (1,4 %) |
| Materie | 75.316 | 58.674 | 16.642 | 28,4 % |
| Servizi e appalti | 379.293 | 343.630 | 35.663 | 10,4 % |
| Canoni di concessione | 64.399 | 59.214 | 5.184 | 8,8 % |
| Godimento beni di terzi | 24.321 | 22.981 | 1.340 | 5,8 % |
| Oneri diversi di gestione | 92.963 | 81.433 | 11.530 | 14,2 % |
| Costi esterni | 1.986.927 | 1.936.030 | 50.896 | 2,6 % |
Si fa presente che le voci "energia gas e combustibili" e "servizi e appalti" al 31 Dicembre 2019 presentano una riclassifica ai fini di una migliore esposizione del margine energia.
Energia, gas e combustibili
La voce comprende:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisto e trasporto energia elettrica e gas | 1.328.630 | 1.343.580 | (14.950) | (1,1 %) |
| Certificati bianchi | 16.618 | 20.881 | (4.263) | (20,4 %) |
| Certificati verdi e diritti Co2 | 5.387 | 5.638 | (251) | (4,5 %) |
| Costi energia gas e combustibili | 1.350.634 | 1.370.098 | (19.464) | (1,4 %) |
I costi di acquisto e trasporto energia diminuiscono per € 14.950 mila, principalmente per effetto della minore quantità di energia elettrica distribuita (- 7,6%); tale riduzione è in linea con quanto rilevato nei ricavi.
Materie
I costi per materie ammontano a € 75.316 mila e rappresentano i consumi di materiali al netto dei costi destinati ad investimento come illustrato dalla tabella che segue.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di materiali | 157.584 | 116.351 | 41.233 | 35,4 % |
| Variazione delle rimanenze | (21.156) | (6.169) | (14.987) | n.s. |
| Variazione delle rimanenze | 136.428 | 110.182 | 26.246 | 23,8 % |
| Costi capitalizzati | (61.112) | (51.508) | (9.604) | 18,6 % |
| Materie | 75.316 | 58.674 | 16.642 | 28,4 % |
Gli acquisti di materiali al netto delle rimanenze di magazzino e dei costi capitalizzati registrano un incremento di € 16.642 mila che deriva in prevalenza dall'Area Idrico, in particolare riguardante GORI per € 9.486 mila e per il consolidamento integrale di AdF che incide per € 1.565 mila ed infine per l'area Ambiente (+ € 3.645 mila) soprattutto per effetto della variazione dell'area di consolidamento (+ € 3.406 mila).
Servizi ed Appalti
Ammontano a € 379.293 mila e risultano aumentati complessivamente di € 35.663 mila (erano € 343.630 mila al 31 Dicembre 2019) e possono essere rappresentati coem segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Prestazioni Tecniche e Amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) | 60.890 | 58.729 | 2.161 | 3,7 % |
| Lavori eseguiti in appalto | 67.001 | 57.056 | 9.946 | 17,4 % |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti | 66.935 | 52.261 | 14.674 | 28,1 % |
| Altri servizi | 53.154 | 61.602 | (8.448) | (13,7 %) |
| Servizi al personale | 18.089 | 17.346 | 743 | 4,3 % |
| Spese assicurative | 12.027 | 10.080 | 1.947 | 19,3 % |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 23.901 | 29.907 | (6.006) | (20,1 %) |
| Sottendimento energia | 6.950 | 6.159 | 791 | 12,8 % |
| Servizi infragruppo e non | 14.607 | 2.012 | 12.595 | n.s. |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 5.985 | 5.802 | 183 | 3,2 % |
| Spese postali | 3.398 | 3.641 | (244) | (6,7 %) |
| Canoni di manutenzione | 17.251 | 11.643 | 5.608 | 48,2 % |
| Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio | 6.565 | 4.308 | 2.257 | 52,4 % |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 11.220 | 10.826 | 394 | 3,6 % |
| Organi sociali | 3.526 | 2.785 | 741 | 26,6 % |
| Rilevazione indici di lettura | 3.751 | 4.024 | (273) | (6,8 %) |
| Spese bancarie | 2.896 | 2.984 | (88) | (2,9 %) |
| Spese di viaggio e trasferta | 889 | 2.123 | (1.234) | (58,1 %) |
| Personale distaccato | 42 | (6) | 48 | n.s. |
| Spese tipografiche | 216 | 347 | (131) | (37,7 %) |
| Servizi e applati | 379.293 | 343.630 | 35.663 | 10,4 % |
La variazione in aumento deriva da fenomeni di segno opposto:
- dalla variazione del perimetro di consolidamento per € 44.817 mila (di cui AdF € 23.888 mila);
- dall'incremento dei costi sostenuti per smaltimento e trasporto fanghi (+€ 5.876 mila a parità di perimetro) riferiti in particolare ad Acque Industriali e GORI;
- dai minori costi per altri servizi (- € 15.063 mila), relativi principalmente a GORI per € 14.088 mila.
Canone di concessione
L'importo complessivo di € 64.399 mila (€ 5.184 mila in più rispetto al 31 Dicembre 2019) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.
| La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con l'esercizio 2019. | ||||
|---|---|---|---|---|
| -- | ------------------------------------------------------------------------------------------- | -- | -- | -- |
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| ACEA Ato2 | 49.805 | 49.005 | 800 | 1,6 % |
| ACEA Ato5 | 3.551 | 3.685 | (134) | (3,6 %) |
| Gori | 2.408 | 2.413 | (4) | (0,2 %) |
| Pescara Distribuzione Gas | 2.600 | 2.275 | 325 | 14,3 % |
| Gesesa | 380 | 384 | (4) | (1,0 %) |
| AdF | 4.811 | 1.133 | 3.679 | n.s. |
| Servizi Idrici Integrati | 331 | 0 | 331 | n.s. |
| Alto Sangro Distribuzione Gas | 114 | 0 | 114 | n.s. |
| Notaresco Gas | 30 | 0 | 30 | n.s. |
| Altro | 369 | 321 | 48 | 15,1 % |
| Canone di concessione | 64.399 | 59.214 | 5.184 | 8,8 % |
L'incremento si riferisce prevalentemente alla variazione del perimetro di consolidamento per € 4.478 mila. Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".
Godimento di beni di terzi
La voce ammonta a € 24.321 mila e risultano in aumento di € 1.340 mila rispetto allo scorso esercizio (erano € 22.981 mila al 31 Dicembre 2019) in prevalenza legato alla variazione di perimetro. Tale voce contiene, in linea con quanto previsto dall'IFRS16, i costi relativi ai leasing a breve termine e i leasing di modesto valore.
Oneri diversi di gestione
Ammontano a € 92.963 mila al 31 Dicembre 2020 e aumentano di € 11.530 mila. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 13.270 | 14.761 | (1.491) | (10,1 %) |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie | 10.021 | 8.871 | 1.150 | 13,0 % |
| Contributi erogati e quote associative | 5.547 | 4.593 | 954 | 20,8 % |
| Perdite su Crediti | 344 | 231 | 112 | 48,5 % |
| Spese generali | 11.210 | 14.999 | (3.789) | (25,3 %) |
| Sopravvenienze passive | 52.571 | 37.978 | 14.594 | 38,4 % |
| Oneri diversi di gestione | 92.963 | 81.433 | 11.530 | 14,2 % |
La variaizone è imputabile per € 2.206 alla variazione perimetro e la restante parte è imputabile ad ACEA Ato2 e si riferisce i) a componenti tariffarie relative agli anni 2018 e 2019 che sono state riconosciute, in sede di predisposizione tariffaria 2020-2021, in misura inferiore a quanto iscritto nei rispettivi bilanci e ii) a rettifiche di ricavi derivanti dai minori volumi accertati con riferimento alle annualità 2018 ed ante
5. Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity - € 330 mila
Al 31 Dicembre 2020 ammontano ad € 330 mila e rappresentano il saldo netto delle valutazioni dei derivati sottoscritti a copertura delle operazioni di trading di ACEA Energia.
6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 30.319 mila
La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo delle società che precedentemente erano consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| MOL | 126.960 | 144.057 | (17.097) | (11,9%) |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | (81.649) | (79.586) | (2.063) | 2,6% |
| Gestione finanziaria | (3.292) | (7.997) | 4.705 | (58,8%) |
| Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni | (4) | (5) | 1 | (13,4%) |
| Imposte | (11.695) | (15.102) | 3.406 | (22,6%) |
| Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria | 30.319 | 41.367 | (11.048) | (26,7%) |
Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in diminuzione di € 17.097 mila principalmente per effetto delle variazioni del perimetro di consolidamento.
Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua | 10.589 | 16.268 | (5.679) | (34,9%) |
| Gruppo Acque | 12.580 | 12.301 | 278 | 2,3% |
| Acquedotto del Fiora | 0 | 3.650 | (3.650) | (100,0%) |
| Umbra Acque | 2.240 | 2.142 | 98 | 4,6% |
| Nuove Acque e Intesa Aretina | 762 | 679 | 83 | 12,2% |
| GEAL | 810 | 1.182 | (373) | (31,5%) |
| Ingegnerie Toscane | 2.438 | 3.033 | (596) | (19,6%) |
| Ecomed in liquidazione | (7) | (2) | (5) | 250,3% |
| Servizi Idrici Integrati | 602 | 984 | (382) | 100,0% |
| AZUL | 0 | 1.130 | (1.130) | (100,0%) |
| Energia | 315 | 0 | 315 | n.s. |
| Belaria | (8) | 0 | (8) | n.s. |
| Totale | 30.319 | 41.367 | (11.048) | (26,7%) |
7. Svalutazioni (riprese di valore) nette dei crediti commerciali - € € 79.442 mila
Tale voce registra un incremento di € 17.745 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione di perimetro incide per € 2.833 mila e si riferisce principalmente ad AdF (€ 2.531 mila). Il resto dell'incremento si riferisce prevalentemente ad Areti, come conseguenza della rilevazione positiva nello scorso anno, degli effetti derivanti dall'emanazione in data 27 dicembre 2019 della

delibera 568/2019/R/EEL che prevedeva il recupero della quota afferente alle tariffe di rete analogo al modello relativo al riconoscimento degli oneri generali di sistema non incassati.
8. Ammortamenti e accantonamenti – € 541.042 mila
Rispetto all'esercizio 2019 si evidenzia un aumento di € 83.666 mila. Di seguito si illustrano i dettagli:
Ammortamenti immateriali e materiali
La variazione in aumento degli ammortamenti, pari a € 88.700 mila è composta come di seguito indicato:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti materiali | 157.778 | 147.276 | 10.503 | 7,1 % |
| Ammortamenti immateriali | 336.446 | 259.649 | 76.798 | 29,6 % |
| Perdite di valore | 4.032 | 2.633 | 1.400 | 53,2 % |
| Ammortamenti | 498.257 | 409.557 | 88.700 | 21,7 % |
L'incremento deriva dalla variazione del perimetro di consolidamento per € 37.643 mila di cui AdF incide per € 20.814 mila. Si segnala, inoltre, l'incremento degli ammortamenti di Areti per € 15.361 mila, anche per effetto dell'accelerazione degli ammortamenti (iniziata a fine esercizio 2019) sui contatori elettrici di prima generazione, secondo il piano di swap, relativo all'installazione dei contatori di seconda generazione.
Si fa presente che nella voce relativa agli ammortamenti immateriali è ricompreso anche l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS16 che al 31 dicembre 2020 ammonta ad € 14.253 mila.
Le perdite di valore si riferiscono alla svalutazione dei cespiti di ACEA Ato2 per € 3.837 mila.
Accantonamenti
Gli accantonamenti al 31 Dicembre 2020, al netto dei rilasci per esuberanza, ammontano a € 42.785 mila e sono così distinti per natura:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Legale | 2.812 | 4.376 | (1.563) | (35,7 %) |
| Fiscale | 554 | 721 | (167) | (23,1 %) |
| Rischi regolatori | 5.546 | 7.329 | (1.783) | (24,3 %) |
| Rischi contributivi | 22 | 417 | (395) | (94,7 %) |
| Appalti e forniture | 1.948 | 691 | 1.257 | 181,8 % |
| Franchigie assicurative | 2.829 | 2.993 | (164) | (5,5 %) |
| Altri rischi ed oneri | 6.199 | 3.512 | 2.687 | 76,5 % |
| Totale Accantonamento Rischi | 19.912 | 20.039 | (127) | (0,6 %) |
| Esodo e mobilità | 27.997 | 27.235 | 762 | 2,8 % |
| Post mortem | 29 | 17 | 12 | 70,7 % |
| Oneri verso Altri | 1.772 | 6.937 | (5.165) | (74,5 %) |
| Totale accantonamenti | 49.710 | 54.227 | (4.517) | (8,3 %) |
| Rilascio Fondi | (6.925) | (6.408) | (517) | 8,1 % |
| Totale | 42.785 | 47.819 | (5.034) | (10,5 %) |
Tra gli stanziamenti più significativi effettuati nell'anno si rilevano accantonamenti per:
- Oneri per esodo e mobilità per € 27.997 mila: rappresenta le somme necessarie a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato del personale del Gruppo (€ 2.456 mila) e per gli accantonamenti relativi all'isopensione (€ 25.541 mila);
- Rischi regolatori per € 5.546 mila di cui € 3.378 mila relativi ad areti per penalità relative alla continuità di servizio e € 2.098 mila relativi ad ACEA Produzione;
- rischi legali (€ 2.812 mila) principalmente accantonati dalla Capogruppo (€ 998 mila);
- altri rischi per € 6.199 mila (+ € 2.687 mila) per effetto dell'accantonamento registrato in Areti per € 1.574 mila relativi a oneri per Nuovo Regolamento Cavi Stradali, per € 997 mila relativi ad ACEA energia per contenziosi con agenti e per € 1.311 mila relativi ad AdF e € 1.772 mila relativi a GORI;
- altri oneri (€ 1.772 mila) per coprire il differenziale tra costi e ricavi legati all'obbligo dei TEE di areti di competenza del 2020 per € 872 mila e relativi ad ACEA Energia (€ 900 mila) prevalentemente attribuibili agli impegni verso ARERA a titolo di ristoro nei confronti del sistema con riferimento al procedimento avente ad oggetto l'accertamento delle violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato alla nota n. 27 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".
9. Proventi finanziari - € 10.046 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su crediti Finanziari | 352 | 442 | (91) | (20,5%) |
| Interessi Attivi Bancari | 97 | 162 | (66) | (40,4%) |
| Interessi su crediti verso clienti | 3.836 | 8.165 | (4.330) | (53,0%) |
| Interessi su crediti diversi | 1.075 | 1.373 | (298) | (21,7%) |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 5.426 | 546 | 4.880 | n.s. |
| Proventi da Valutazione di derivati al Fair value Hedge | (939) | (308) | (631) | n.s. |
| Altri proventi | 200 | 289 | (89) | (30,8%) |
| Proventi finanziari | 10.046 | 10.670 | (624) | (5,9%) |
I proventi finanziari, pari a € 10.046 mila, registrano un lieve decremento di € 624 mila rispetto allo scorso esercizio.
10. Oneri finanziari - € 98.064 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap | 6.246 | 5.213 | 1.033 | 19,8 % |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 55.577 | 64.453 | (8.876) | (13,8 %) |
| Interessi su indebitamento a medio - lungo termine | 16.841 | 15.777 | 1.065 | 6,7 % |
| Interessi su indebitamento a breve termine | 2.115 | 1.605 | 510 | 31,8 % |
| Interessi moratori e dilatori | 1.364 | 1.241 | 124 | 10,0 % |
| Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali | 892 | 1.592 | (700) | (44,0 %) |
| Commissioni su crediti ceduti | 5.438 | 5.583 | (146) | (2,6 %) |
| Interessi per rateizzazioni | 3 | 447 | (444) | (99,3 %) |
| Oneri da attualizzazione | 4.000 | 4.299 | (299) | (7,0 %) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 2.726 | 2.018 | 708 | 35,1 % |
| Altri oneri finanziari | 2.994 | 2.754 | 240 | 8,7 % |
| Interessi verso utenti | 820 | 1.031 | (211) | (20,4 %) |
| (Utili)/perdite su cambi | (952) | 76 | (1.028) | n.s. |
| Oneri finanziari | 98.064 | 106.089 | (8.025) | (7,6 %) |
Gli oneri finanziari, pari a € 98.064 mila, sono in decremento di € 8.025 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 31 Dicembre 2020 all'1,74% contro il 2,15% dell'esercizio 2019. Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:
- gli interessi su prestiti obbligazionari, rispetto al 31 Dicembre 2019, si decrementano di € 8.876 mila per effetto del venir
- meno degli interessi maturati sul prestito obbligazionario rimborsato a febbraio 2020 parzialmente compensato dagli interessi sulla nuova emissione sempre del mese di Febbraio del 2020 e da quella del mese di Maggio del 2019;
- gli interessi su indebitamento a medio lungo termine aumentano di € 1.065 mila principalmente per effetto del consolidamento integrale di AdF parzialmente mitigato dall'estinzione di un finanziamento di Areti;
- il saldo degli utili e perdite su cambi, rispetto al 31 Dicembre 2019, è diminuito di € 1.028 mila.
11. Oneri e Proventi da partecipazioni - € 14.243 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in società collegate | 14.268 | 2.592 | 11.676 | n.s. |
| (Oneri) da partecipazioni in società collegate | (24) | (7) | (17) | n.s. |
| (Oneri) e proventi da partecipazioni | 14.243 | 2.585 | 11.659 | n.s. |
I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento, secondo il metodo del patrimonio netto, di alcune società del Gruppo principalmente Agua Azul Bogotà (€ 255 mila). Si segnala inoltre che, a valle delle acquisizioni avvenute nell'esercizio 2019 si è proceduto alla chiusura delle Business Combination che hanno portato alla contabilizzazione, secondo il metodo dell'acquisizione, di un provento (bargain) che ammonta ad € 14.012 mila ed è principalmente riferito ad AdF e ad alcune società del ramo fotovoltaico.
12. Imposte sul reddito - € 134.648 mila
La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 134.648 mila contro € 123.213 mila al medesimo periodo del precedente esercizio. Sono essenzialmente composte come segue:
- Imposte correnti: € 149.309 mila (€ 123.694 mila al 31 Dicembre 2019),
- Imposte differite/(anticipate) nette: € 14.662 mila (- € 481 mila al 31 Dicembre 2019).
L'incremento in valore assoluto delle imposte registrato nel periodo è conseguenza diretta del maggior utile ante imposte. La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.
| € migliaia | 2020 | % | 2019 | % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività discontinue | 461.205 | 430.390 | ||
| Imposte teoriche calcolate al 27,5% sull'utile ante imposte | 110.689 | 24,0% | 103.294 | 24,0% |
| Differenze permanenti | (11.279) | (2,4%) | (14.050) | (3,3%) |
| IRES di competenza | 99.410 | 21,6% | 89.243 | 20,7% |
| IRAP | 35.238 | 7,6% | 33.970 | 7,9% |
| totale imposte | 134.648 | 29,2% | 123.213 | 28,6% |
Il tax rate dell'esercizio si attesta al 29,2 % (era il 28,6 % il 31 Dicembre 2019).
13. Utile per azione
L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di € 212.548 mila al 31 Dicembre 2020. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 31 Dicembre 2020 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.
L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Utile di periodo di Gruppo (€/000) | 284.948 | 283.686 | 1.262 |
| Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) | 284.948 | 283.686 | 1.262 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini del calcolo dell'utile per azione |
|||
| - di base (B) | 212.964.900 | 212.964.900 | 0 |
| - di base (C) | 212.964.900 | 212.964.900 | 0 |
| Utile per azione (in €) | |||
| di base (A/B) | 1,33801 | 1,3321 | 0,0059 |
| diluito (A/C) | 1,33801 | 1,3321 | 0,0059 |
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
Attività
Al 31 Dicembre 2020 ammontano a € 9.673.614 mila (erano € 8.954.416 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un aumento di € 719.198 mila pari all'8,0 % rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 7.311.004 | 6.501.429 | 809.575 | 12,5 % | |
| Attività correnti | 2.362.610 | 2.452.987 | (90.376) | (3,7 %) | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | n.s. | |
| Totale Attività | 9.673.614 | 8.954.416 | 719.198 | 8,0 % |
14. Immobilizzazioni materiali - € 2.786.645 mila
L'incidenza delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica è pari all'81,6% delle immobilizzazioni materiali ed ammonta ad € 2.275.254 mila. Il rimanente 18,4% si riferisce:
- agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 256.430 mila,
- alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 96.498 mila,
- alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 110.727 mila,
- alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 31.820 mila,
- agli impianti afferenti all'Area Ingegneria e Servizi per € 14.355 mila.
| € migliaia | Terreni e Fabbricati | Impianti e Macchinari |
Attrezzature Industriali |
Altri Beni | Immobilizzazioni in corso |
Beni gratuitamente devolvibili |
Totale immobilizzazioni materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico 31.12.2019 | 548.506 | 3.309.698 | 918.246 | 162.235 | 66.097 | 8.147 | 5.012.929 |
| Attività Destinate alla Vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Investimenti / Acquisizioni | 22.453 | 158.657 | 59.856 | 23.851 | 69.049 | 791 | 334.656 |
| Disinvestimenti | (706) | (10.058) | (17.891) | (1.436) | (8.091) | 0 | (38.182) |
| Variazione area di consolidamento | 1.931 | 105.630 | 4.591 | 2.512 | 22.593 | 0 | 137.257 |
| Altri Movimenti | 787 | (12.763) | (3.176) | (162) | (56.489) | 94 | (71.710) |
| Costo storico 31.12.2020 | 572.969 | 3.551.165 | 961.626 | 187.000 | 93.160 | 9.031 | 5.374.950 |
| F.do amm.to 31.12.2019 | (152.544) | (1.801.744) | (315.062) | (129.172) | 0 | (4.921) | (2.403.444) |
| Attività Destinate alla Vendita | 0 | 0 | |||||
| Ammortamenti e Riduzioni di Valore | (11.689) | (87.580) | (44.699) | (13.165) | 0 | (587) | (157.720) |
| Disinvestimenti | 400 | 450 | 14.607 | 1.145 | 0 | 16.602 | |
| Variazione area consolidamento | (407) | (33.872) | (3.036) | (1.933) | 0 | (39.248) | |
| Altri movimenti | 169 | (4.171) | (1.703) | 1.210 | 0 | (0) | (4.495) |
| F.do amm.to 31.12.2020 | (164.071) | (1.926.917) | (349.893) | (141.916) | 0 | (5.508) | (2.588.305) |
| Valore netto 31.12.2020 | 408.899 | 1.624.248 | 611.732 | 45.084 | 93.160 | 3.523 | 2.786.645 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli investimenti sono in aumento rispetto all'esercizio precedente (€ 319.258 mila al 31 Dicembre 2019) ed ammontano a € 334.656 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti |
da:
- areti per € 232.333 mila in relazione agli interventi di rinnovamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo;
- Acea Ambiente per € 17.946 mila per gli investimenti relativi alle migliorie impiantistiche dell'impianto di San Vittore del Lazio nonché ai lavori eseguiti negli impianti di Aprilia, Sabaudia ed agli interventi nella discarica di Orvieto;
- Acea Produzione per € 14.364 mila prevalentemente per i lavori delle Centrali termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini, i lavori di riqualificazione delle sottostazioni delle Centrali di Salisano e Orte e l'estensione e risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma. Gli investimenti sostenuti da Acea Solar si riferiscono alla costruzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli che su suoli industriali;
- Acea per € 5.351 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali e per gli investimenti relativi agli hardware nell'ambito del progetto Acea2.0.
La variazione dell'area di consolidamento incrementa le immobilizzazioni materiali per € 98.009 mila e si riferisce principalmente alle acquisizioni del periodo dell'area idrico (€ 79.915 mila), dell'area Ingegneria e Servizi (€ 8.538 mila) e dell'area Ambiente (€ 6.699 mila).
Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso ed alle alienazioni/dismissioni e svalutazioni di cespiti.
15. Investimenti immobiliari - € 2.372 mila
Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio pari ad € 58 mila deriva dagli ammortamenti.
16. Avviamento - € 223.713 mila
Al 31 Dicembre 2020 la voce ammonta ad € 223.713 mila (€ 182.902 mila al 31 Dicembre 2019). La variazione rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'iscrizione degli avviamenti emersi dal consolidamento delle società acquisite nel corso del 2020 (per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo al paragrafo relativo alla Business Combination). L'avviamento rilevato a seguito di business combination è attribuito alla singola CGU (il Gruppo ha identificato come CGU le singole società partecipanti al bilancio consolidato ad eccezione delle società Acea Ambiente SpA, Acea Produzione SpA, Ecogena Srl, Solaria Real Estate Srl, Trinvolt Srl, iFV Energy Srl e KT4 Srl per le quali le CGU corrispondono agli impianti di produzione da quest'utlime detenute). La tabella che segue espone l'avviamento per CGU aggregato in base alla main activity delle società.
| € migliaia | 31/12/2019 | Acquisizioni | Svalutazioni / Rivalutazioni |
Altri movimenti | 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gestione del Servizio Idrico Integrato | 0 | 3.689 | 0 | (938) | 2.751 |
| Gestione delle Reti | 792 | 7.322 | 0 | (174) | 7.939 |
| Vendita Energia Elettrica e Gas | 46.982 | 1.433 | 0 | 0 | 48.414 |
| Servizi Intercompany | 93 | 0 | 0 | 1 | 94 |
| Impianti da Fonti rinnovabili | 101.774 | 2.218 | 0 | (9.225) | 94.767 |
| Impianti di Termovalorizzazione e Compostaggio | 11.138 | 0 | 0 | 0 | 11.138 |
| Trattamento di Rifiuti Liquidi e Smaltimento Fanghi | 6.033 | (1.104) | 0 | (205) | 4.724 |
| Estero | (1) | 5.556 | 0 | 1 | 5.556 |
| Servizi di riciclaggio della plastica e della carta | 16.091 | 14.901 | 0 | 6 | 30.998 |
| Servizi di Ingegneria | 0 | 17.331 | 0 | 0 | 17.331 |
| Avviamento | 182.901 | 51.346 | 0 | (10.535) | 223.713 |
Al fine di verificare la tenuta del valore di libro delle CGU, il Gruppo nell'ambito della procedura di impairment fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile degli asset in termini di valore d'uso ("VIU"), in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax.
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile ed il successivo confronto con i rispettivi valori contabili, ha comportato, quindi, per ciascuna CGU oggetto di impairment test, la stima del wacc post tax, del valore dei flussi operativi desunti dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione (VO), aggiornato, ove necessario, per tener conto degli eventi significativi intercorsi tra la data di approvazione del piano industriale e la data di approvazione del bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, e del valore del terminal value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano, del valore della posizione finanziaria netta (PFN) ed eventuali surples asset/liability (SA).
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa e gli esiti del test sono le seguenti:
- lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
- la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di piano industriale;
- l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme.
Il Terminal Value è stato determinato:
- per Acea Produzione (Area Infrastrutture Energetiche Generazione) considerando il contributo ai flussi di cassa dei vari impianti fino al termine delle concessioni idroelettriche e della vita utile degli impianti;
- per l'Area Ambiente ed Estero considerando, rispettivamente, il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti e della concessione;
- per areti (Area Infrastrutture Energetiche) considerando il valore attuale della RAB alla scadenza della concessione calcolata secondo la normativa prevista per il quinto periodo regolatorio;
- per l'Area Idrico considerando il valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione;
- per l'Area Commerciale e Trading sono stati stimati i flussi di cassa normalizzati in un'ipotesi di steady-state senza crescita reale.
Infine, i flussi come sopra determinati sono stati attualizzati al WACC post imposte determinati secondo un approccio unconditional o utilizzando il WACC regolatorio per i business regolati. Visti gli impatti del COVID-19 e delle conseguenti politiche economiche adottate dalle Banche Centrali per limitare l'impatti della pandemia che hanno comportato una significativa
riduzione dei tassi di interesse, in particolare nel secondo semestre del 2020, si è optato per allungare il periodo di osservazione così da "sterilizzare" tale riduzione. Come conseguenza i WACC risultano essere sostanzialmente in linea con quelli utilizzati per il precedente impairment test.
Di seguito si riepilogano le assunzioni utilizzate nei test e le stime del Termina Value:
| Main Activity | Valore recuperabile | WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa |
|---|---|---|---|---|
| Gestione Servizio Idrico Integrato | Valore d'uso | 5,2% | CIN a fine concessione inclusivo del Regulatory Asset Base (RAB) |
Fine concessione |
| Gestione delle Reti | Valore d'uso | 6,3% | Regulatory Asset Base (RAB) | Fino al 2024 |
| Vendita Energia Elettrica e Gas | Valore d'uso | 5,8% | Perpetuity senza crescita reale | Fino al 2024 |
| Servizi Intercompany | Valore d'uso | 5.2% | Stimato pari al CIN dell'ultimo anno di piano | Elaborati a partire dal budget delle società e sulla base delle proiezioni che rappresentano le migliori stime disponibili ed effettuabili in merito alle principali assunzioni sull'operatività aziendale relative alle partecipazioni esaminate e ai risultati attesi ad esse attribuibili |
| Impianti da Fonti rinnovabili | Valore d'uso | 5,2% | Cin/perpetuity a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti/fine concessione |
| Impianti di Termovalorizzazione e Compostaggio |
Valore d'uso | 5,2% | Cin a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Trattamento di Rifiuti Liquidi e Smaltimento Fanghi |
Valore d'uso | 5,2% | Cin a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Ingegneria e Servizi | Valore d'uso | 5,2% | Cin a fine vita utile degli impianti | Fine Concessione Impianti area Idrico |
| Estero | Valore d'uso | 6,4%/11% | Cin a fine concessione | Fine concessione |
| Servizi di riciclaggio della plastica | Valore d'uso | 5,2% | Cin a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
Al fine di supportare le analisi emergenti dal test, sono state infine elaborate delle sensitivity analysis per dare evidenza dell'impatto sulla recuperabilità degli avviameniti al variare di assunzioni specifiche e andando ad identificare le principali assunzioni si break-even. Dall'analisi effettuata, le ipotesi di variazione dei tassi di sconto, tasso di crescita o di riduzione della redditività risultano essere non realistiche e/o non materiali ad eccezione che per le CGU relative ad Acquedotto del Fiora, Acea Produzione, Solaria Rea Estate, Marche Solar e PF Power. Si segnala, con riferimento ad ACEA Ato5, che il 10 Marzo 2021, la Conferenza dei Sindaci dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 5 – Lazio Meridionale (di seguito "AATO5") con delibera n. 1/2021 ha approvato la Predisposizione Tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023. Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta dal gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo 2020-2023 ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.
Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato riconoscimento da parte dell'AATO5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente formalizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 Dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Pertanto ad oggi non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali costi dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO5 il 10 Marzo 2021.
Con riferimento al moltiplicatore tariffario si evidenia che la Predisposizione Tariffaria approvata dall'AATO5 ha stabilito un moltiplicatore tariffario che presenta le seguenti criticità:
non prevede tempistiche certe di fatturazione per il recupero dei conguagli pregressi pari ad € 101 milioni;
- l'ammontare dei conguagli inseriti dall'AATO5 nel Piano Economico Finanziario non è recepito nella formula che determina il moltiplicatore tariffario per le rispettive annualità (2023- 2024);
- la riduzione dei costi operativi intervenuta su annualità per le quali ACEA Ato5 ha già sostenuto il relativo onere (costi da bilancio 2018-2019, base determinazione tariffaria 2020- 2023), comporta una perdita finanziaria di pari importo, dovendo procedere ad applicare una variazione tariffaria – per le rispettive annualità – inferiore a quella applicata a partire dal 1° gennaio 2020.
In conseguenza dell'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di ACEA Ato5 hanno preso atto della presenza di una situazione di squilibrio finanziario tale da far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata.
A tal riguardo gli amministratori della Società hanno avviato un processo di rivisitazione del Budget 2021, precedentemente approvato, e del relativo piano 2020-2024, al fine di porre in essere tutte le misure idonee a ristabilire l'equilibrio finanziario necessario per confermare il presupposto della continuità aziendale in vista della prossima approvazione del progetto di bilancio d'esercizio della controllata. Gli obiettivi di tali azioni includono tra l'altro:
- il rispetto delle tempistiche dei pagamenti sul fronte della posizione debitoria pregressa già alla fine del 2020 la società ha sottoscritto piani di rientro per debiti pregressi concordando con le controparti (sia terzi che infragruppo) pagamenti su orizzonti temporali superiori ai 12 mesi;
- intensificazione delle azioni tese alla riduzione dei tempi d'incasso ed al miglioramento delle percentuali d'incasso dei crediti esposti in bilancio;
- perseguimento di nuove linee di credito a breve per supportare il capitale circolante e, quindi, la gestione corrente;
- rimodulazione degli investimenti orientati a garantire la continuità del servizio ma anche la sostenibilità finanziaria degli impegni che la società potrà assumersi;
- riduzione dei costi d'esercizio in misura pari al minor flusso di ricavi derivante dal Piano Economico Finanziario approvato dalla Conferenza dei Sindaci dell'AATO5;
- eventuale attivazione di iniziative esperibili nelle sedi ritenute opportune per ottenere una revisione delle tariffe.
Inoltre, stante le diverse variabili che interessano il piano economico-finanziario di ACEA Ato5, è stata svolta un'analisi di sensitività basata sul raggiungimento o meno degli obiettivi di efficienza previsti nel nuovo piano industriale della controllata e sull'accoglimento o meno della domanda di riequilibrio economico-finanziario (tale ipotesi si è basata sulla proposta tariffaria presentata dalla società ma non riconosciuta dall'AATO5). Si riportano di seguito i risultati dell'analisi di sensitività segnalando che il "caso base" dell'impairment test coincide con il primo riquadro in alto a sinistra della tabella che prevede il raggiungimento al 100% degli obiettivi di cost savings e nessun beneficio derivante dalle azioni che la Società intende intraprendere per ottenere una revisione tariffaria. Tale scenario è stato considerato come quello base dell'impairment test in un'ottica di prudenza considerando solo gli elementi migliorativi sotto il controllo dell'azienda (cost savings) e non quelli che in ultima istanza dipendono da decisioni e fattori esterni all'azienda (revisione tariffaria). Si precisa che tale impostazione non riflette in alcun modo una valutazione delle probabilità di ottenere il riconoscimento di una revisione tariffaria - che anzi è ritenuta probabile in considerazione dell'incompatibilità dello squilibrio finanziario causato al Gestore dalla nuova predisposizione tariffaria rispetto al quadro normativo e regolamentare vigente - ma è solo funzionale allo svolgimento dell'impairment test nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 36:
| Importi in €/000 | Raggiungimento Target Cos t Effiency (100% = € 6,0 milioni) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 100% | 90% | 80% | 70% | 67% | 60% | 50% | 40% | ||
| 0 % | 753 | (2.828) | (6.409) | (9.989) | (11.183) | (13.570) | (17.151) | (20.732) | |
| 20% | 1.882 | (1.699) | (5.279) | (8.860) | (10.054) | (12.441) | (16.022) | (19.603) | |
| Target s u revis ione | 40% | 5.522 | 1.942 | (1.639) | (5.220) | (6.414) | (8.801) | (12.382) | (15.962) |
| Tariffaria (100% = € 55,0 milioni) |
61% | 11.942 | 8.361 | 4.780 | 1.199 | 6 | (2.382) | (5.962) | (9.543) |
| 80% | 20.335 | 16.754 | 13.174 | 9.593 | 8.399 | 6.012 | 2.431 | (1.150) | |
| 100% | 31.508 | 27.927 | 24.346 | 20.765 | 19.572 | 17.185 | 13.604 | 10.023 | |
| 17. Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche ed include sostanzialmente: |
Concessioni e diritti sull'infrastruttura - i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 159.438 l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 2.642.451 |
€ 2.835.766 |
mila mila), |
17. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 2.835.766 mila
- i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 159.438 mila),
- l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 2.642.451 mila), in conformità all'IFRIC 12.
Le concessioni si riferiscono per € 95.494 mila al dritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella gestione del S.I.I nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra ACEA e Roma Capitale ed alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'ATO2. Completa il saldo la concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 6.595 mila e la concessione di Consorcio Agua Azul per € 12.436 mila.
Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari ad € 416.144 mila e si riferiscono principalmente ad:
- ACEA Ato2 per € 310.827 mila per gli interventi di ammodernamento, ampliamento e bonifica delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici e degli impianti di depurazione ed agli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche;
- ACEA Ato5 per € 36.630 mila per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione;
- GORI per € 47.053 mila, per la sostituzione delle condotte idriche nonché per la manutenzione straordinaria delle opere per il servizio idrico e fognario.
La voce Altri Movimenti comprende principalmente le riclassifiche per la messa in esercizio dei cespiti.
18. Altre immobilizzazioni immateriali - € 313.232 mila
La voce presenta un valore netto contabile al 31 dicembre 2020 pari ad € 313.232 mila e può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | Diritti di brevetto | Altre imm.ni immateriali | Imm.ni in corso | Totale imm.ni immateriali |
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | 150.843 | 41.756 | 29.759 | 222.358 |
| Ammortamenti E Riduzioni di Valore | (76.093) | (23.360) | (90) | (99.543) |
| Investimenti / Acquisizioni | 83.702 | 48.315 | 24.152 | 156.169 |
| Disinvestimenti | (363) | (140) | (487) | (989) |
| Variazione area di consolidamento | 2.829 | 28.268 | (2.299) | 28.798 |
| Altri Movimenti | 10.391 | 6.138 | (10.090) | 6.439 |
| Valore netto 31.12.20 | 171.309 | 100.978 | 40.945 | 313.232 |
L'aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 90.874 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 156.169 mila) al netto degli ammortamenti e riduzioni di valore (€ 99.543 mila) e delle riclassifiche.
Gli investimenti del periodo sono principalmente riconducibili:
- ad areti per € 50.227 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione e per l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura;
- ad Acea Energia per € 42.074 mila in relazione al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15 (€ 24.757 mila), ai progetti di implementazione informatica (€ 13.593 mila) ed alle licenze cloud sul quale si sta progettando il nuovo Customer Relationship Management (€ 3.990 mila);
- alla Capogruppo per € 23.123 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, sicurezza aziendale gestione amministrativa.
19. Diritto d'uso - € 73.660 mila
In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui che rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti in linea con quanto previsto dallo standard internazionale IFRS16. Alla data del 31 Dicembre 2020 il valore netto contabile di tali attività è pari ad € 73.660 mila e la natura di tali attività può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 57.362 | 48.655 | 8.707 | 17,89% |
| Autovetture e autoveicoli | 4.215 | 5.005 | (789) | (15,77%) |
| Macchinari e attrezzature | 9.898 | 7.345 | 2.553 | 34,76% |
| Si espone di seguito il | Cabine di distribuzione | 1.999 | 2.176 | (176) (8,11%) |
valore contabile delle | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| attività consistenti nel |
Altro | 186 | 217 | (31) (14,30%) |
diritto di utilizzo al 31 | |||
| Dicembre 2020 per ogni |
Totale | 73.660 | 63.397 | 10.263 | 16,19% | classe di attività |
||
| sottostante con dell'anno: |
la | relativa movimentazione | ||||||
| €/migliaia | Terreni e fabbricati |
Autovetture e autoveicoli |
Macchinari e attrezzature |
Cabine di distribuzione |
Altro | Totale | ||
| Saldi di apertura | 48.655 | 5.005 | 7.345 | 2.176 | 217 | 63.397 | ||
| Acquisizioni | 11.152 | 104 | 2.234 | 0 | 0 | 13.489 | ||
| Nuovi contratti | 14.016 | 2.320 | 3.159 | 71 | 0 | 19.567 | ||
| Remeasurement | (7.354) | 76 | (1.183) | (51) | (29) | (8.540) | ||
| Derecognition | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Riclassifica | 3 | (129) | 0 | 0 | 126 | 0 | ||
| Ammortamento | (9.110) | (3.161) | (1.657) | (197) | (128) | (14.253) | ||
| Totale | 57.362 | 4.215 | 9.898 | 1.999 | 186 | 73.660 |
Per quanto attiene le opzioni di proroga o risoluzione si fa presente che per le attività regolate, in relazione ai contratti funzionali alle attività in concessione, il termine di rinnovi contrattuali stimato risulta l'anno di fine della concessione stessa. Non sono, inoltre, presenti garanzie su valore residuo, pagamenti variabili e leasing non ancora sottoscritti per i quali il Gruppo si è impegnato di importo significativo.
Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16 e in continuità con i precedenti esercizi, nella voce di conto economico "godimento beni di terzi".
| Denominazione | 31.12.2019 | Variazione area di consolidamento |
Plus/Minus da valutazione a PN |
Decremento per dividendi |
Differenze di cambio da conversione |
Variazioni con effetto diretto a PN |
OCI | Altre Variazioni /Riclassifiche |
31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acque | 80.002 | 0 | 11.751 | (896) | 0 | 0 | (312) | 0 | 90.545 |
| Acque servizi | 4.362 | 0 | 828 | 0 | 0 | 0 | (81) | 0 | 5.110 |
| Consorcio Agua Azul | 7.981 | (7.981) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| GEAL S.p.A. | 7.968 | 0 | 810 | (960) | 0 | 0 | (6) | 0 | 7.812 |
| Intesa Aretina | 507 | 0 | (102) | (452) | 0 | 0 | 0 | 48 | 0 |
| Nuove acque | 11.988 | 0 | 864 | 0 | 0 | 0 | 6 | 0 | 12.858 |
| Publiacqua | 115.756 | 0 | 10.589 | (14.912) | 0 | 0 | (62) | 0 | 111.371 |
| Servizi Idrici Integrati | 8.046 | (8.648) | 602 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Umbra Acque | 17.075 | 0 | 2.240 | 0 | 0 | 0 | 20 | 0 | 19.334 |
| Ingegnerie Toscane | 11.586 | 0 | 2.438 | (652) | 0 | 0 | (15) | 0 | 13.357 |
| Energia | 0 | 24.530 | 315 | (11.976) | 0 | 0 | 0 | 0 | 12.869 |
| Altre partecipazioni | 2.769 | 6 | 240 | 0 | 68 | 0 | 0 | 23 | 3.106 |
| Partecipazioni | 268.039 | 7.908 | 30.575 | (29.848) | 68 | 0 | (450) | 71 | 276.362 |
20 Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate - € 276.362 mila
Le variazioni principali intervenute nel corso del periodo si riferiscono principalmente alle valutazioni relative alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto che determinano effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 30.575 mila; tali valutazioni trovano corrispondenza principalmente nella voce "Proventi/Oneri da partecipazioni di natura non finanziaria" e per la restante parte nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione". Si segnala il decremento per la distribuzione dei dividendi per complessivi € 29.848 mila. La variazione
dell'area di consolidamento (+ € 7.908 mila) fa riferimento al consolidamento con il metodo del patrimonio netto della società Energia (+ € 24.530 mila) e al consolidamento integrale di Consorcio Agua Azul (- € 7.981 mila) e SII (- € 8.648 mila).
| € migliaia 31/12/2020 |
Attività non correnti | Attività correnti | Passività non correnti | Passività correnti | Ricavi | Valutazione società a patrimonio netto |
PFN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ACQUE | 220.854 | 35.026 | (124.786) | (37.410) | (78.282) | 14.023 | (88.598) |
| INTESA ARETINA | 11.866 | 375 | 0 | (200) | 0 | 1.350 | 205 |
| BELARIA | 4.134 | 2.857 | (6.956) | (43) | 0 | (8) | (4.124) |
| ECOMED | 3 | 373 | (20) | (419) | (0) | (7) | 163 |
| ENERGIA | 4.905 | 1.428 | 0 | (498) | (1.431) | 315 | 720 |
| GEAL | 18.320 | 6.858 | (10.783) | (6.084) | (8.884) | 836 | (4.900) |
| INGEGNERIE TOSCANE | 1.608 | 10.893 | (668) | (4.649) | (12.276) | 2.438 | 916 |
| NUOVE ACQUE | 17.932 | 5.141 | (8.845) | (2.130) | (9.108) | 864 | (4.377) |
| PUBLIACQUA | 222.943 | 51.467 | (112.541) | (48.585) | (104.352) | 11.854 | (69.947) |
| ACQUE SERVIZI | 774 | 7.511 | (798) | (3.288) | (12.462) | 828 | 522 |
| UMBRA ACQUE | 63.919 | 15.084 | (23.739) | (37.346) | (35.214) | 2.725 | (21.006) |
| Totale | 567.259 | 137.013 | (289.135) | (140.652) | (262.007) | 35.219 | (190.426) |
| € migliaia 31/12/2019 |
Attività non correnti | Attività correnti | Passività non correnti | Passività correnti | Ricavi | Valutazione società a patrimonio netto |
PFN |
| AZUL | 4.423 | 3.010 | (78) | (174) | (3.409) | 1.130 | 2.665 |
| INTESA ARETINA | 11.192 | 381 | 0 | (518) | (266) | (441) | 208 |
| NUOVE ACQUE | 18.432 | 6.003 | (9.647) | (3.179) | (9.181) | 1.120 | (4.314) |
| ECOMED | 3 | 374 | (20) | (405) | 0 | (2) | 163 |
| GEAL | 16.887 | 5.220 | (9.535) | (4.139) | (9.647) | 1.182 | (3.957) |
| INGEGNERIE TOSCANE | 4.924 | 13.321 | (3.018) | (7.108) | (14.284) | 3.033 | (3.302) |
| ACQUE SERVIZI | 1.438 | 6.912 | (1.453) | (3.210) | (11.176) | 589 | (334) |
21 Altre partecipazioni - € 3.100 mila
Ammontano ad € 3.100 mila (erano € 2.772 mila al 31 Dicembre 2019) e sono composte da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.
ACQUE 209.790 44.095 (141.898) (30.062) (81.583) 11.712 (86.982) PUBLIACQUA 208.127 56.114 (69.425) (76.885) (109.364) 16.268 (53.377) SERVIZI IDRICI INTEGRATI 22.260 11.638 (8.956) (16.783) (12.078) 984 (9.440) UMBRA ACQUE 63.065 13.372 (25.323) (36.464) (36.249) 2.142 (18.252) Totale 560.541 160.440 (269.347) (178.928) (287.237) 37.717 (176.922)
22 Imposte differite attive - € 235.012 mila
Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 31 Dicembre 2020 ammontano ad € 235.012 mila (€ 237.693 mila al 31 Dicembre 2019). Le variazioni delle imposte differite attive sono essenzialmente dovute a: (i) € 28.654 mila relativamente al fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 27.440 mila al 31 Dicembre 2019), (ii) € 135.217 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 125.925 mila al 31 Dicembre 2019), (iii) € 83.339 mila alla svalutazione dei crediti (€ 81.586 mila al 31
Dicembre 2019); (iv) € 12.362 mila ai piani a benefici definiti e a contribuzione definita (€ 13.413 mila al 31 Dicembre 2019); (v) € 9.923 mila alle valutazioni al fair value di commodities ed altri strumenti finanziari (€ 8.599 mila al 31 Dicembre 2019).
Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 13.285 mila e gli accantonamenti per € 7.940 mila.
La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento.
| 2019 | Movimentazioni 2020 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Saldo | Variazione area di consolidamento |
Rettifiche/ Riclassifiche |
Movimentazioni a Patrimonio Netto |
Utilizzi | Adeguamento aliquota Accantonamenti | IRES/IRAP | Saldo |
| Imposte anticipate | ||||||||
| Perdite fiscali | 680 | 0 | (293) | 334 | (320) | 0 | 0 | 401 |
| Compensi membri CdA | 20 | 0 | 0 | 0 | (20) | 0 | 42 | 42 |
| Fondi per rischi ed oneri | 27.440 | 0 | 53 | 0 | (11.556) | 0 | 12.717 | 28.654 |
| Svalutazione crediti e partecipazioni | 81.586 | 0 | (20) | 605 | (6.617) | 0 | 7.784 | 83.339 |
| Ammortamenti | 125.925 | 654 | (14) | 458 | (8.336) | 0 | 16.530 | 135.217 |
| Piani a benefici definiti e a contribuzione definita |
13.413 | 109 | (110) | 691 | (2.101) | 0 | 361 | 12.362 |
| Tax asset su elisioni di consolidamento |
0 | 9 | (9) | 0 | 0 | 0 | 9 | 9 |
| Fair value commodities e altri strumenti finanziari |
8.599 | 0 | 5 | 1.393 | (306) | 0 | 232 | 9.923 |
| Altre | 56.182 | 3.045 | 1.919 | (3.487) | (8.810) | 0 | 9.709 | 58.558 |
| Totale | 313.845 | 3.817 | 1.532 | (6) | (38.066) | 0 | 47.383 | 328.505 |
| Imposte differite | ||||||||
| Ammortamenti | 50.373 | 0 | 9.195 | 4.432 | (9.979) | 0 | 6.980 | 61.000 |
| Piani a benefici definiti e a contribuzione definita |
717 | (101) | 151 | (470) | (70) | 0 | (53) | 174 |
| Fair value commodities e altri strumenti finanziari |
2.967 | 0 | 0 | 1.362 | (196) | 0 | 0 | 4.133 |
| Altre | 22.095 | 3.459 | 4.699 | (41) | (3.039) | 0 | 1.013 | 28.186 |
| Totale | 76.152 | 3.358 | 14.044 | 5.283 | (13.285) | 0 | 7.940 | 93.493 |
| Netto | 237.693 | 459 | (12.512) | (5.289) | (24.781) | 0 | 39.443 | 235.012 |
Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziati.
22. Attività finanziarie non correnti - € 38.781 mila
Ammontano a € 38.781 mila (€ 47.202 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un decremento pari ad € 8.421 mila dovuto principalmente al consolidamento di SII che comporta l'eliminazione del credito di Umbriadue € 10.916 mila. La restante parte riguarda i crediti verso Roma Capitale che afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica,
quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre l'esercizio 2019, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.
23. Altre attività non correnti - € 522.360 mila
Le altre attività non correnti al 31 Dicembre 2020 risultano composte come segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti v/lo stato | 0 | 92 | (92) | (100,0 %) |
| Crediti per anticipi e depositi | 1.672 | 1.157 | 515 | 44,5 % |
| Crediti Diversi, Crediti v/Controllate | 1.809 | 394 | 1.415 | n.s. |
| Crediti a lungo termine per conguagli tariffari | 387.803 | 277.522 | 110.281 | 39,7 % |
| Crediti a lungo termine per Regulatory Lag | 117.108 | 91.111 | 25.997 | 28,5 % |
| Ratei/Risconti Attivi | 13.968 | 10.391 | 3.578 | 34,4 % |
| Altre attività non correnti | 522.360 | 380.666 | 141.694 | 37,2 % |
In tale voce sono inoltre ricompresi i crediti a lungo termine per conguagli tariffari per € 387.803 mila (€ 277.552 mila al 31 Dicembre 2019) delle società idriche mentre € 117.108 mila (€ 91.111 mila al 31 Dicembre 2019) sono la quota a lungo dei crediti iscritti in Areti per il regulatory lag.
24. Attività correnti - € 2.362.610 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 91.973 | 57.335 | 34.638 | 60,4 % |
| Crediti Commerciali | ||||
| Crediti v/Clienti | 934.174 | 935.082 | (907) | (0,1 %) |
| Crediti V/Controllante | 38.718 | 86.745 | (48.027) | (55,4 %) |
| Crediti verso controllate e collegate | 8.617 | 13.636 | (5.020) | (36,8 %) |
| TOTALE CREDITI COMMERCIALI | 981.509 | 1.035.462 | (53.954) | (5,2 %) |
| Altri crediti e attività correnti | 257.442 | 212.956 | 44.486 | 20,9 % |
| Attività finanziarie correnti | 379.859 | 299.212 | 80.647 | 27,0 % |
| Attività per imposte correnti | 9.618 | 12.328 | (2.710) | (22,0 %) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 642.209 | 835.693 | (193.484) | (23,2 %) |
| Attività correnti | 2.362.610 | 2.452.987 | (90.376) | (3,7 %) |
25.a - Rimanenze
La voce rimanenze ammonta ad € 91.973 mila (€ 57.335 mila al 31 Dicembre 2019) e presenta un incremento pari ad € 34.638 mila, imputabili alla variazione di perimetro per € 7.129 mila (principalmente SIMAM per € 6.711 mila), mentre il restante incremento deriva da Areti (+ € 17.763 mila).
25.b - Crediti commerciali
Ammontano a € 981.509 mila e registrano un decremento di € 53.954 mila rispetto al 31 Dicembre 2019 che chiudeva con un ammontare di € 1.035.462 mila.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso Clienti | 934.174 | 935.082 | (907) | (0,1 %) |
| Crediti verso Controllante | 38.718 | 86.745 | (48.027) | (55,4 %) |
| Crediti verso Controllate e Collegate | 8.617 | 13.636 | (5.020) | (36,8 %) |
| Totale Crediti Commerciali | 981.509 | 1.035.462 | (53.954) | (5,2 %) |
Crediti verso clienti
Ammontano ad € 934.174 mila in aumento di € 907 mila rispetto al 31 Dicembre 2019.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso utenti per fatture emesse | 382.956 | 347.984 | 34.971 | 10,0 % |
| Crediti verso utenti per fatture da emettere | 411.623 | 445.000 | (33.378) | (7,5 %) |
| Totale crediti verso utenti | 794.578 | 792.985 | 1.594 | 0,2 % |
| Crediti verso clienti non utenti | 139.536 | 142.037 | (2.501) | (1,8 %) |
| Altri crediti e attività correnti | 60 | 60 | 0 | n.s. |
| Totale crediti | 934.174 | 935.082 | (907) | (0,1 %) |
I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 31 Dicembre 2020 ammonta ad € 639.997 mila e si decrementa di € 11.530 mila rispetto all'esercizio precedente principalmente per l'effetto derivante dagli utilizzi di periodo e dai minori accantonamenti dovuti anche agli effetti delle operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 31 Dicembre 2020 ad € 76.150 mila.
Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.
| € milioni | 31/12/2020 | 31/12/19 | Variazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti Lordi | Fondo Svalutazione |
Credito Netto | Crediti Lordi | Fondo Svalutazione |
Credito Netto | Crediti Lordi | Fondo Svalutazione |
Credito Netto | |
| (a) | (b) | (c) | (d) | (a)-(c) | (b)-(d) | ||||
| Ambiente | 59.713 | (3.111) | 56.601 | 63.378 | (4.531) | 58.847 | (3.666) | 1.420 | (2.246) |
| Commerciale e Trading | 413.104 | (222.102) | 191.002 | 466.857 | (279.803) | 187.054 | (53.753) | 57.701 | 3.948 |
| Idrico | 826.276 | (301.195) | 525.081 | 799.570 | (268.259) | 531.311 | 26.706 | (32.935) | (6.230) |
| Estero | 23.666 | (15.846) | 7.820 | 19.905 | (13.639) | 6.266 | 3.762 | (2.207) | 1.555 |
| Infrastrutture Energetiche |
240.466 | (94.551) | 145.915 | 232.715 | (83.332) | 149.383 | 7.752 | (11.219) | (3.468) |
| Ingegneria e Servizi | 7.925 | (1.068) | 6.857 | 2.322 | (909) | 1.413 | 5.602 | (159) | 5.443 |
| Capogruppo | 3.022 | (2.124) | 898 | 1.860 | (1.053) | 808 | 1.162 | (1.071) | 90 |
| Totale | 1.574.171 | (639.997) | 934.174 | 1.586.608 | (651.527) | 935.082 | (12.437) | 11.530 | (907) |
Ambiente
Ammontano complessivamente ad € 56.601 mila e diminuiscono di € 2.246 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. Il decremento si riferisce ai crediti di ACEA Ambiente che diminuiscono di € 9.847 mila, parzialmente compensati dall'incremento derivante dalla variazione di perimetro per € 8.838 mila (in particolare a Cavallari + € 3.692 mila e Ferrocart + € 3.481 mila). Commerciale e Trading
Ammontano ad € 191.002 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in aumento rispetto al 31 Dicembre 2019 è pari ad € 3.948 mila, principalmente imputabile ad Umbria Energy per € 5.356 mila, in parte compensata da Acea Energia per € 1.522 mila. Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 314.247 mila.
Idrico
Ammontano complessivamente a € 525.081 mila e presentano un decremento di € 6.230 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. La variazione in diminuzione è imputabile ad ACEA Ato2 per €39.464 mila e GORI per € 11.832 mila, parzialmente compensata dal consolidamento di SII per € 31.788 mila.
Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti di ACEA Ato2 per un ammontare complessivo pari a € 328.801 mila di cui € 23.873 mila verso la Pubblica Amministrazione, crediti di ACEA vAto5 per € 2.656 mila di cui € 410 mila verso Pubblica Amministrazione e crediti di GORI per € 6.344 mila.
Estero
Ammontano complessivamente a € 7.820 mila ed aumentano rispetto al 31 Dicembre 2019 per € 1.555 mila principalmente per effetto del consolidamento del Consorcio Agua Azul (+ € 958 mila) e Consorcio Acea (+ € 509 mila).
Infrastrutture Energetiche
Si attestano ad € 145.915 mila con un decremento di € 3.468 mila rispetto al 31 Dicembre 2019, principalmente attribuibile ad Areti (- € 6.783 mila) compensata in parte da Solaria Real Estate (+ € 4,9 milioni).
Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti di areti per un ammontare complessivo pari a € 429.899 mila di cui € 160.427 mila verso la Pubblica Amministrazione. Ingegneria e Servizi
Ammontano complessivamente a € 6.857 mila con un incremento rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 5.443 mila imputabile principalmente al consolidamento di SIMAM (+€ 5.628 mila). Capogruppo
Ammontano complessivamente a € 898 mila e crescono di € 90 mila rispetto al 31 Dicembre 2019.
Rapporti con la controllante Roma Capitale
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 dicembre 2020, il saldo netto risulta a debito per € 28.586 mila contro il precedente saldo al 31 dicembre 2019 pari ad € 33.660 mila. La principale motivazione del decremento della differenza del saldo netto credito/debito è attribuibile all'iscrizione dei dividendi maturati nell'esercizio 2019 per € 86.670 mila che non sono stati ancora né pagati e né compensati.
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| CREDITI | 192.729 | 234.898 | (42.169) | (18,0 %) |
| DEBITI (compresi Dividendi) | (221.316) | (201.239) | (20.077) | 10,0 % |
| Saldo (Crediti - Debiti) | (28.586) | 33.660 | (62.246) | (184,9 %) |
Le seguenti tabelle dettagliano la composizione del credito e del debito del Gruppo nei confronti di Roma Capitale.
| Crediti verso Roma Capitale | 31/12/2020 | 31/12019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| A) | B) | A) - B) | ||
| Crediti per utenze | 42.036 | 90.567 | (48.531) | |
| Fondi svalutazione | (9.348) | (9.343) | (5) |
| Crediti verso Roma Capitale | 31/12/2020 | 31/12019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Totale crediti da utenza | 32.688 | 81.224 | (48.536) |
| Crediti per lavori e servizi idrici | 2.320 | 2.484 | (164) |
| Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici | 1.818 | 1.461 | 357 |
| Contributi | 0 | 0 | 0 |
| Fondi svalutazione | (1.897) | (1.897) | 0 |
| Crediti per lavori e servizi elettrici | 4.073 | 3.839 | 233 |
| Crediti lavori e servizi - da emettere | 43 | 6 | 37 |
| Fondi svalutazione | (326) | (326) | 0 |
| Totale crediti per lavori | 6.030 | 5.567 | 463 |
| Totale crediti commerciali | 38.718 | 86.791 | (48.074) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse | 129.336 | 138.798 | (9.462) |
| Fondi svalutazione | (30.152) | (30.152) | 0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 65.033 | 39.195 | 25.837 |
| Fondi svalutazione | (21.960) | (14.960) | (7.000) |
| Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica | 11.756 | 15.227 | (3.471) |
| Totale crediti illuminazione pubblica | 154.012 | 148.107 | 5.905 |
| Totale Crediti | 192.729 | 234.898 | (42.169) |
| Debiti verso Roma Capitale | 31/12/2020 | 31/12019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per addizionali energia elettrica | (15.249) | (15.251) | 1 |
| Debiti per canone di Concessione | (62.202) | (96.412) | 34.209 |
| Altri debiti | (11.013) | (10.109) | (904) |
| Debiti per dividendi | (132.851) | (79.468) | (53.383) |
| Totale debiti | (221.316) | (201.239) | (20.077) |
| Saldo netto credito debito | (28.586) | 33.660 | (62.246) |
La principale motivazione del decremento della differenza del saldo netto credito/debito è attribuibile all'iscrizione dei dividendi maturati nell'esercizio 2019.
La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti alle compensazioni/incassi che di seguito si riepilogano:
- Febbraio 2020: Compensazione: crediti per € 10.463 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi 2018 e pro rata 2016 2018 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- Marzo 2020: Compensazione: crediti per € 20.362 mila relativi ai servizi idrici riferiti agli anni 2017-2018 in contropartita del canone concessione Acea Ato2;
-
Giugno 2020: Compensazione: crediti per € 2.108 mila relativi principalmente ai servizi idrici riferiti fontanelle anni 2015-2018 in contropartita del canone concessione Acea Ato2;
-
Settembre 2020: Compensazione: crediti per € 22.824 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi e pro rata 2019 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
- Settembre 2020: Compensazione: crediti per € 154.603 mila relativi ai servizi idrici per l'anno 2019 in contropartita del canone concessione Acea Ato2;
- Novembre 2020: Incasso: € 396 mila per crediti di varia natura riferiti principalmente ad ACEA;
- Dicembre 2020: Compensazione: crediti per € 24.407 mila relativi ai servizi idrici riferiti all'anno 2019 in contropartita del canone concessione Acea Ato2;
- Dicembre 2020: Incasso: € 32.018 mila per crediti di utenza idrica all'anno 2020.
I crediti finanziari presentano un incremento di € 5.905 mila rispetto all'esercizio precedente da attribuire all'effetto combinato di: i) compensazioni dei crediti finanziari avvenute nei mesi di Febbraio e Settembre (come sopra riportato); ii) maturazione per competenza dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.
Per quanto attiene i debiti, nel periodo si registra un incremento di € 20.077 mila. Di seguito si indicano le principali variazioni:
- iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA maturati nel 2019 pari a € 84.717 mila, come deliberato dall'Assemblea dei soci del mese di maggio 2020;
- iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA Ato2 maturati nel 2019 pari ad € 1.953 mila;
- iscrizione della quota maturata nel periodo per il canone di concessione di ACEA Ato2 di € 25.272 mila;
- azzeramento del canone di concessione di ACEA Ato2 dell'anno 2016 per effetto delle compensazioni del periodo per € 27.746 mila;
- diminuzione del debito per dividendi azionari di ACEA dell'anno 2018 per € 33.286 mila a seguito del pagamento avvenuto mediante compensazione nel mese di Febbraio;
- diminuzione del canone di concessione di ACEA Ato2 dell'anno 2017 di € 16.327 mila a seguito del pagamento mediante compensazione;
- diminuzione del canone di concessione di ACEA Ato2 dell'anno 2018 di € 21.407 mila a seguito del pagamento mediante compensazione.
Si informa inoltre che a gennaio 2021 è stato pagato il canone di concessione di ACEA Ato2 per complessivi € 33.429 mila saldando cosi la posizione debitoria maturata nel 2017 e nel 2019.
Come descritto nel Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019, nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite Creditorie e Debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 Febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU) incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo.
Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea.
A valle di numerosi incontri in data 18 Ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale.
Le parti, come primo adempimento successivo la chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie. Nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente € 33.327 mila di crediti riferiti al Verbale sopra citato.
Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale ed ACEA S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di ACEA in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.
Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente
Bilancio Consolidato 2020
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti V/Collegate | 1.517 | 8.658 | (7.142) | (82,5 %) |
| Crediti verso controllate congiuntamente | 7.100 | 4.978 | 2.122 | 42,6 % |
| Totale | 8.617 | 13.636 | (5.020) | (36,8 %) |
I crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente si riferiscono principalmente a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. Tali crediti ammontano complessivamente a € 8.617 mila (- € 5.020 mila) e la variazione in diminuzione dei crediti verso collegate è per l'effetto del consolidamento di SII (- € 7.150 mila), compensato in parte dai maggiori crediti vantati da ACEA verso le sue controllate per l'iscrizione dei crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea2.0 e rappresentano l'assegnazione dell'investimento in comunione (+ € 2.313 mila).
25.c -Altre attività correnti
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso altri | 235.791 | 192.957 | 42.834 | 22,2 % |
| Ratei e risconti attivi | 19.606 | 19.999 | (393) | (2,0 %) |
| Crediti per derivati su commodities | 2.045 | 0 | 2.045 | n.s. |
| Totale | 257.442 | 212.956 | 44.486 | 20,9 % |
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente a € 235.791 mila, si analizzano di seguito le principali voci che contribuiscono al saldo:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia | 37.504 | 31.681 | 5.824 | 18,4 % |
| Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento | 1.261 | 4.882 | (3.621) | (74,2 %) |
| Altri Crediti verso Cassa Conguaglio | 7.757 | 5.558 | 2.199 | 39,6 % |
| Crediti per contributi regionali | 227 | 815 | (588) | n.s. |
| Crediti verso Equitalia | 232 | 110 | 122 | 111,7 % |
| Depositi cauzionali | 6.527 | 3.354 | 3.173 | 94,6 % |
| Crediti verso istituti previdenziali | 3.242 | 3.130 | 111 | 3,6 % |
| Crediti da cessioni individuali | 2.352 | 2.354 | (2) | n.s. |
| Crediti per anticipi fornitori | 5.158 | 4.316 | 842 | 19,5 % |
| Crediti verso Comuni | 10.784 | 11.553 | (769) | n.s. |
| Crediti verso Factor per cessione | 288 | (150) | 438 | n.s. |
| Crediti per Certificati Verdi maturati | 5.596 | 4.301 | 1.295 | 30,1 % |
| Crediti verso AATO | 16.029 | 0 | 16.029 | n.s. |
| Crediti verso dipendenti | 29 | 33 | (4) | n.s. |
| Crediti verso Cessionario Area Laurentina | 6.446 | 0 | 6.446 | n.s. |
| Crediti per anticipi dipendenti | 569 | 215 | 354 | 165,2 % |
| Altri Crediti Tributari | 30.469 | 33.024 | (2.555) | n.s. |
| Altri Crediti | 101.323 | 87.783 | 13.541 | 15,4 % |
| Totale | 235.791 | 192.957 | 42.834 | 22,2 % |
La variazione in aumento per € 42.834 mila deriva dai crediti verso l'AATO derivanti dal consolidamento di SII (+ € 16.029 mila), dall'incremento dei crediti di areti verso Cassa Conguaglio per perequazione energia (+ € 5.824 mila) e dei crediti per depositi cauzionali (- € 3.173 mila).
Ratei e Risconti attivi
Ammontano a € 19.606 mila (€ 19.999 mila al 31 Dicembre 2019) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni. La variazione risulta negativa per € 393 mila.
25.d - Attività per imposte correnti
Ammontano a € 9.618 mila (€ 12.328 mila al 31 Dicembre 2019) e comprendono i crediti IRAP e IRES.
25.e - Attività finanziarie correnti
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso controllante | 142.256 | 132.927 | 9.328 | 7,0 % |
| Crediti finanziari verso controllate e collegate | 2.509 | 2.518 | (9) | (0,4 %) |
| Crediti finanziari verso terzi | 235.094 | 163.766 | 71.328 | 43,6 % |
| Totale | 379.859 | 299.212 | 80.647 | 27,0 % |
Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 142.256 mila e si riducono di € 9.328 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. Tali crediti, rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.
Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente
Ammontano a € 2.509 mila e non presentano variazioni significative rispetto al precedente esercizio (€ 2.518 mila al 31 Dicembre 2019).
Crediti finanziari verso terzi
Ammontano a € 235.094 mila (€ 163.766 mila al 31 Dicembre 2019) e sono essenzialmente composti da:
- € 229.967 iscritti dalla Capogruppo in aumento per € 88.225 mila, per l'effetto combinato dell'incasso del credito verso l'AGCM pari ad € 16.263 mila (ossia la sanzione comprensiva degli interessi pagati) e l'aumento dei depositi a breve che è passato da € 125.000 mila ad € 225.000 mila;
- € 3.062 mila iscritti in Ecogena per leasing finanziari erogati per gli impianti di cogenerazione realizzati.
25.f - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il saldo al 31 Dicembre 2020 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate è pari a € 642.209 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione Variazione % |
|
|---|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 637.730 | 823.742 | (186.013) | (22,6 %) |
| Assegni | 2.096 | 1.280 | 816 | 63,7 % |
| Danaro e valori in cassa | 2.383 | 10.671 | (8.287) | (77,7 %) |
| Totale | 642.209 | 835.693 | (193.484) | (23,2 %) |
Passività
Al 31 Dicembre 2020 ammontano € 9.673.614 mila (erano € 8.954.416 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un aumento di € 719.198 mila (+ 8,0%) rispetto all'esercizio precedente e sono composte come segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 2.323.258 | 2.106.710 | 216.548 | % 10,3 % |
| Passività non correnti | 4.839.048 | 4.199.020 | 640.027 | 15,2 % |
| Passività correnti | 2.511.308 | 2.648.685 | (137.378) | (5,2 %) |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | n.s. |
| Totale Passività | 9.673.614 | 8.954.416 | 719.198 | 8,0 % |
26. Patrimonio netto - € 2.323.258 mila
Il Patrimonio Netto consolidato al 31 Dicembre 2020 ammonta a € 2.323.258 mila (€ 2.106.710 mila al 31 Dicembre 2019). Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.
Capitale sociale
Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
- Roma Capitale: n°108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila;
- Mercato: n°103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila;
- Azioni Proprie: n°416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila.
Riserva legale
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo ed ammonta a € 129.761 mila.
Altre riserve e utili a nuovo
Al 31 Dicembre 2020 risultano pari a € 459.853 mila contro € 352.851 mila al 31 Dicembre 2019.
La variazione di € 107.002 mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla: i) distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 165.788 mila, ii) incremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodities per € 1.578 mila, iii) decremento pari a € 3.504 mila delle riserve di utili e perdite attuariali, iv) incremento della riserva cambio per € 4.363 mila.
Al 31 Dicembre 2020 ACEA ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio – lungo termine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio – lungo termine basati su azioni.
Patrimonio Netto di Terzi
È pari a € 358.429 mila e registra un aumento di € 106.491 mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto, oltre che alla variazione della quota di utile spettante a terzi, è data in prevalenza dalla variazione di perimetro (+ € 78.093 mila) ed in particolare dal consolidamento integrale di SII (+ € 21.013 mila), Consorcio Agua Azul (+ € 13.173 mila) e Alto Sangro Distribuzione Gas (+ € 12.249 mila), nonché dall'allocazione a terzi degli avviamenti emersi in sede di valutazione (+ € 25.457 mila) per cui si rinvia alla relativa sezione di commento.
27. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti - € 122.047mila
Al 31 Dicembre 2020 ammonta a € 122.047 mila (€ 104.613 mila al 31 Dicembre 2019) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente. Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nel periodo delle passività attuariali:
Bilancio Consolidato 2020
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro | n.s. | |||
| - Trattamento di Fine Rapporto | 67.029 | 65.719 | 1.310 | 2,0 % |
| - Mensilità Aggiuntive | 10.150 | 10.498 | (348) | (3,3 %) |
| - Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) | 1.600 | 1.945 | (345) | (17,7 %) |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | n.s. | |||
| - Agevolazioni Tariffarie | 26.033 | 26.451 | (418) | (1,6 %) |
| - Isopensione | 17.235 | 17.235 | n.s. | |
| Totale | 122.047 | 104.613 | 17.434 | 16,7 % |
La variazione risente, oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 Dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19.
Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.
Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.
| Dicembre 2020 | Dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 0,35% | 0,77% | ||
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 1,59% | 1,59% | ||
| Inflazione di lungo periodo | 1,00% | 1,00% |
Si fa presente che per la prima valutazione delle società Ferrocart S.r.l., Cavallari S.r.l. e Multigreen S.r.l. il tasso di attualizzazione della valutazione iniziale è risultato pari all'1,10%, in data 22 Aprile 2020, mentre per la società Simam S.p.a. il tasso rilevato al 7 Maggio 2020 è risultato pari all'1,00% e per la società SII è risultato pari allo 0,37%.
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tipologia di piano | +0,5% | -0,5% |
|---|---|---|
| € milioni | € milioni | |
| TFR | -3,8 | +4,1 |
| Agevolazioni tariffarie | -1,2 | +1,3 |
| Mensilità aggiuntive | -0,5 | +0,5 |
Inoltre, è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
| Tipologia di piano | -1 anno di età | ||
|---|---|---|---|
| € milioni | |||
| TFR | -0,5 | ||
| Agevolazioni tariffarie | -0,7 | ||
| Mensilità aggiuntive | +0,5 |
28. Fondo rischi ed oneri - € 156.951 mila
Al 31 Dicembre 2020 il fondo rischi ed oneri ammonta a € 156.951 mila (€ 151.418 mila al 31 Dicembre 2019) ed è destinato a coprire, tra le altre, le passività probabili che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile.
Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nell'esercizio, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.
| € milioni | 31/12/2019 | Utilizzi | Accantonamenti | Rilascio per Esubero Fondi |
Riclassifiche / Altri Movimenti |
31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 16.224 | (2.192) | 2.812 | (584) | (86) | 16.173 |
| Fiscale | 9.326 | (410) | 554 | (178) | (122) | 9.171 |
| Rischi regolatori | 27.563 | (5.690) | 5.546 | (51) | 64 | 27.432 |
| Partecipate | 7.464 | 0 | 0 | (172) | 3.016 | 10.308 |
| Rischi contributivi | 1.405 | (319) | 22 | (69) | 68 | 1.107 |
| Franchigie assicurative | 10.297 | (2.520) | 2.829 | 0 | 373 | 10.980 |
| Altri rischi ed oneri | 25.212 | (6.403) | 8.147 | (5.683) | 2.417 | 23.690 |
| Totale Fondo Rischi | 97.492 | (17.536) | 19.912 | (6.737) | 5.729 | 98.860 |
| Esodo e mobilità | 29.076 | (22.107) | 27.997 | (80) | (3.123) | 31.762 |
| Post mortem | 17.090 | 0 | 29 | 0 | 471 | 17.591 |
| F.do Oneri di Liquidazione | 147 | (139) | 0 | (9) | 0 | 0 |
| F.do Oneri verso altri | 7.613 | (548) | 1.772 | (100) | 0 | 8.738 |
| Totale Fondo Oneri | 53.926 | (22.794) | 29.798 | (189) | (2.652) | 58.090 |
| Totale Fondo Rischi ed Oneri | 151.418 | (40.329) | 49.710 | (6.925) | 3.077 | 156.951 |
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".
29. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti - € 4.154.251 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 3.253.444 | 2.754.298 | 499.146 | 18,1 % |
| Finanziamenti a medio - lungo termine | 841.464 | 745.913 | 95.551 | 12,8 % |
| Debiti finanziari IFRS16 | 59.343 | 51.679 | 7.664 | 14,8 % |
| Totale | 4.154.251 | 3.551.889 | 602.362 | 45,8 % |
I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 31 Dicembre 2020, degli strumenti di copertura stipulati che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.
| € migliaia | Strumento coperto | Fair Value derivato | 31.12.2020 | Strumento coperto | Fair Value derivato | 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 3.230.695 | 22.749 | 3.253.444 | 2.740.607 | 13.691 | 2.754.298 |
| Finanziamenti a medio – lungo termine | 834.790 | 6.673 | 841.464 | 740.361 | 5.551 | 745.913 |
| Debiti e altre passività finanziarie non correnti | 4.065.486 | 29.422 | 4.094.908 | 3.480.968 | 19.242 | 3.500.210 |
Obbligazioni
In data 29 Gennaio 2020, Acea S.p.A. ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo in linea capitale pari a Euro 500 milioni, con scadenza il 6 Aprile 2029 e tasso dello 0,50% a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi, in forza del Base Prospectus, come da ultimo aggiornato in data 15 Luglio 2019 e successivamente integrato in data 27 Gennaio 2020. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dalla data di regolamento, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.
Le obbligazioni ammontano a € 3.253.444 mila al 31 Dicembre 2020 (€ 2.754.298 mila al 31 Dicembre 2019) e si riferiscono:
- € 597.669 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 15.770 mila,
- € 494.820 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un importo complessivo di € 500.000 della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 5.003 mila,
- € 158.441 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 22.749 mila ammonta a € 181.190 mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 6.649 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 Dicembre 2020. Il cambio al 31 Dicembre 2020 si è attestato a € 126,18 contro € 121,77 del 31 dicembre 2019. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 4.028 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad ACEA, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre ACEA deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di ACEA scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
- € 299.737 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 81 mila,
-
€ 690.597 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 10.516 mila.
-
€ 494.098 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 23 Maggio 2019 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 8.764 mila;
- € 495.333 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 29 Gennaio 2020 della durata di 9 anni ad un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.259 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:
| € migliaia | Debito Lordo(*) | FV Strumento di copertura |
Ratei interessi maturati(**) |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni: | ||||
| Emissione del 2014 | 596.774 | 0 | 7.336 | 604.110 |
| Private Placement emissione del 2014 | 158.423 | 22.749 | 655 | 181.827 |
| Emissione del 2016 | 493.802 | 0 | 945 | 494.747 |
| Emissioni del 2018 | 988.442 | 0 | 5.955 | 994.397 |
| Emissioni del 2019 | 493.276 | 0 | 5.346 | 498.622 |
| Emissioni del 2020 | 494.705 | 0 | 1.849 | 496.554 |
| Totale | 3.225.422 | 22.749 | 22.086 | 3.270.257 |
(*) compreso costo ammortizzato
(**) compresi ratei su strumenti di copertura
Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)
Ammontano complessivamente a € 953.558 mila (€ 827.947 mila al 31 Dicembre 2019) e sono composti da: (i) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 587.411 mila (€ 745.913 mila al 31 Dicembre 2019), (ii) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 112.094 mila (al 31 Dicembre 2019 erano € 82.035 mila); tali importi sono comprensivi della quota dei fair value, complessivamente negativi per € 6.673 mila (erano € 5.551 mila al 31 Dicembre 2019), degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse.
L'incremento, che si riferisce alla Capogruppo, è dovuto essenzialmente all'accensione di un nuovo finanziamento erogato da Ubi Banca pari a € 100.000 mila e per € 8.790 mila alla modifica del perimetro di consolidamento.
Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento bancario a medio – lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:
| Finanziamenti: | Debito residuo Totale | Entro il 31.12.2021 | Dal 31.12.2021 al 31.12.2025 | Oltre il 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| a tasso fisso | 315.246 | 29.837 | 221.129 | 64.280 |
| a tasso variabile | 442.866 | 62.530 | 196.906 | 183.429 |
| a tasso variabile in cash flow hedge | 195.447 | 19.728 | 57.282 | 118.437 |
| Totale | 953.558 | 112.094 | 475.317 | 366.146 |
I fair value degli strumenti derivati di copertura sono complessivamente pari a € 7.100 mila e sono composti per € 613 mila relativi alla Capogruppo, per € 4.791 mila ad Adf e per € 1.302 mila a GORI.
I principali debiti finanziari a medio – lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.
In particolare per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo ACEA. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il 2019.
Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:
- clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
- clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
- clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
- obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
- obblighi di informativa periodica;
clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, …), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.
Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant.
Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".
Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 31 dicembre 2020.
Debiti finanziari IFRS16
In tale voce viene rilevato il debito finanziario, quota a lungo, derivante dall'impatto dell'IFRS16 pari ad € 59.343 mila, di cui la quota a breve è pari ad € 14.300 mila. Si espongono di seguito i flussi finanziari ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto suddivise per scadenze:
| Entro 12 mesi | Entro 24 mesi | Entro 5 anni | Debito Residuo | |
|---|---|---|---|---|
| Passività IFRS16 | 14.300 | 25.683 | 49.123 | 73.643 |
Si fa presente che il debito è attualizzato utilizzando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto, più il credit spread assegnato ad Acea da Moody's.
30. Altre passività non correnti - € 405.799 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti | 175.209 | 159.609 | 15.600 | 9,8 % |
| Contributi di allacciamento idrici ed elettrici | 43.218 | 49.564 | (6.347) | (12,8 %) |
| Contributi in conto impianti | 147.379 | 139.870 | 7.509 | 5,4 % |
| Ratei e risconti passivi | 39.993 | 42.057 | (2.064) | (4,9 %) |
| Totale altre passività | 405.799 | 391.100 | 14.699 | 3,8 % |
Acconti da utenti e clienti
Nella voce Acconti è compreso: (i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e (ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99). La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività.
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti da utenti | 16.652 | 9.242 | 7.409 | 80,2 % |
| Depositi cauzionali utenti | 151.571 | 149.329 | 2.243 | 1,5 % |
| Anticipi da altri clienti | 6.987 | 1.038 | 5.948 | n.s. |
| Totale | 175.209 | 159.609 | 15.600 | 9,8 % |
L'incremento registrato è imputabile alla variazione di perimetro, in prevalenza a SIMAM (+ € 6.419 mila) e SII (+ € 4.167 mila) nonché per l'incremento registrato da areti (+ € 13.366 mila).
Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti
I contributi di allacciamento idrico ammontano a € 43.218 mila (€ 49.564 mila 31 Dicembre 2019), mentre i contributi in conto impianto sono pari ad € 147.379 mila (€ 139.870 mila al 31 Dicembre 2019).
Tali contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente sono imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.
31. Passività correnti - € 2.511.308 mila
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | 419.822 | 674.364 | (254.542) | (37,7 %) |
| Debiti verso Fornitori | 1.627.119 | 1.600.263 | 26.856 | 1,7 % |
| Debiti Tributari | 40.217 | 11.977 | 28.240 | n.s. |
| Altre Passività Correnti | 424.150 | 362.082 | 62.068 | 17,1 % |
| Passività Correnti | 2.511.308 | 2.648.685 | (137.378) | (5,2 %) |
31.a Debiti finanziari
Bilancio Consolidato 2020
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve | 95.142 | 6.526 | 88.617 | n.s. |
| Debiti verso banche per mutui | 112.094 | 82.035 | 30.060 | 36,6 % |
| Obbligazioni a Breve | 16.813 | 453.390 | (436.577) | (96,3 %) |
| Debiti verso controllante Comune di Roma | 133.683 | 79.578 | 54.104 | 68,0 % |
| Debiti verso controllate e collegate | 26 | 596 | (570) | (95,7 %) |
| Debiti verso terzi | 47.765 | 39.454 | 8.311 | 21,1 % |
| Debiti finanziari IFRS 16 entro l'esercizio | 14.300 | 12.786 | 1.514 | 11,8 % |
| Totale | 419.822 | 674.364 | (254.542) | (37,7 %) |
Debiti verso banche per linee di credito a breve
Ammontano a € 95.142 mila (€ 6.526 mila al 31 Dicembre 2019) ed evidenziano un aumento di € 88.617 mila, prevalentemente attribuibile alla Capogruppo (+ € 99.152 mila) in relazione a tre erogazioni avvenute nel corso del 2020 per un importo complessivo pari a € 90.000 mila.
Debiti verso banche per mutui
Ammontano ad € 112.094 mila (€ 82.035 mila al 31 Dicembre 2019) e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. La variazione di perimetro contribuisce all'incremento per € 8.298 milioni, la restante variazione è da imputare alla Capogruppo (+ € 20.244 mila) ed è relativa alla riclassifica nella posizione a breve della prima rata del piano di ammortamento del finanziamento contratto da BEI in data 2 maggio 2017 di € 200.000 mila nell'ambito del Progetto Efficienza Rete III.
Obbligazioni a breve termine
Ammontano ad € 16.813 mila (€ 453.390 mila al 31 Dicembre 2019). Il decremento delle obbligazioni a breve termine è da imputare all'estinzione del prestito obbligazionario della Capogruppo scaduto il 16 Marzo 2020.
Debiti verso controllante Roma Capitale
Ammontano ad € 133.683 mila (€ 79.578 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un variazione in aumento che deriva dall'effetto combinato della delibera dei dividendi della Capogruppo, compensati dal pagamento dei dividendi avvenuto nel periodo.
Debiti verso controllate e collegate
Ammontano a € 26 mila e si riducono rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 570 mila.
Debiti verso terzi
Ammontano a € 47.765 mila (erano € 39.454 mila al 31 Dicembre 2019). La voce è rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Azionisti per dividendi | 922 | 539 | 382 | 70,9 % |
| Debiti finanziari verso Factor | 39.675 | 31.206 | 8.469 | 27,1 % |
| Altri debiti finanziari | 7.168 | 7.708 | (540) | (7,0 %) |
| Totale | 47.765 | 39.454 | 8.311 | 21,1 % |
Debiti finanziari IFRS 16 entro l'esercizio
Tali debiti, pari ad € 14.300 mila, rappresentano la quota a breve del debito finanziario, al 31 Dicembre 2020, iscritto a seguito della applicazione dello standard internazionale IFRS16. Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 29.
31.b Debiti verso fornitori
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 1.535.067 | 1.472.802 | 62.265 | 4,2 % |
| Debiti verso Controllante | 87.634 | 121.661 | (34.026) | (28,0 %) |
| Debiti verso Controllate e Collegate | 4.417 | 5.800 | (1.383) | (23,8 %) |
| Debiti verso Fornitori | 1.627.119 | 1.600.263 | 26.856 | 1,7 % |
Debiti verso fornitori terzi
I debiti verso fornitori ammontano a € 1.535.067 mila. L'aumento, pari a € 62.265 mila, è imputabile in via principale ad Acea Energia (+ € 48.486 mila), mentre la variazione di perimetro incide per € 9.004 mila.
Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti vantati verso la società ad un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.
In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS39 AG62. In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.
Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 87.634 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 25b della presente nota.
Debiti commerciali verso imprese controllate e collegate
I debiti commerciali verso controllate e collegate risultano pari ad € 4.417 mila ed includono i debiti verso le società consolidate a patrimonio netto. Rispetto al 31 Dicembre 2019 la voce non presenta variazioni significative.
31.c Debiti tributari
Ammontano a € 40.217 mila (€ 11.977 mila al 31 Dicembre 2019) ed accolgono il carico fiscale del periodo relativamente all'IRAP e all'IRES. La variazione in aumento pari ad € 28.240 mila è riconducile in via principale alla capogruppo (+ € 12.600 mila), a Gori (+ € 5.004 mila) e ad Adf (+ € 3.254 mila).
31.d Altre passività correnti
Ammontano ad € 424.150 mila e sono composte come di seguito rappresentato:
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza | 25.211 | 24.904 | 307 | 1,2 % |
| Ratei e risconti passivi | 56.120 | 28.688 | 27.433 | 95,6 % |
| Altre passività correnti | 342.818 | 308.490 | 34.328 | 11,1 % |
| Totale | 424.150 | 362.082 | 62.068 | 17,1 % |
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale
Ammontano a € 25.211 mila e risultano in linea con l'esercizio precedente (€ 24.904 mila al 31 Dicembre 2019).
Ratei e risconti passivi
Tale voce ammonta a € 56.120 mila (€ 28.688 mila al 31 Dicembre 2019). La variazione in aumento è da imputare prevalentemente al consolidamento di SII (+ € 23.976 mila) e SIMAM (+ € 949 mila).
Altre passività correnti
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Cassa Conguaglio | 53.183 | 54.758 | (1.575) | (2,9 %) |
| Debiti verso i Comuni per canoni di concessione | 61.407 | 54.916 | 6.491 | 11,8 % |
| Debiti per incassi soggetti a verifica | 20.024 | 15.022 | 5.001 | 33,3 % |
| Debiti verso il Personale dipendente | 48.885 | 51.147 | (2.262) | (4,4 %) |
| Altri debiti verso i Comuni | 34.910 | 30.236 | 4.674 | 15,5 % |
| Debito verso Equitalia | 2.096 | 2.098 | (2) | (0,1 %) |
| Debiti per contributo solidarietà | 1.877 | (296) | 2.173 | n.s. |
| Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del 13/08/2007 | 634 | 560 | 74 | 13,3 % |
| Debiti per acquisto diritti di superficie | 0 | 133 | (133) | (100,0 %) |
| Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito referendum | 14 | 13 | 0 | 0,1 % |
| Altri debiti | 119.789 | 99.902 | 19.887 | 19,9 % |
| Altre passività correnti | 342.818 | 308.490 | 34.328 | 11,1 % |
Ammontano a € 342.818 mila con un aumento pari a € 34.328 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. La voce si compone come segue:
La variazione in aumento pari ad € 34.328 mila, si riferisce principalmente a debiti verso i Comuni per canoni di concessione (+ € 6.491 mila) principalmente per effetto del consolidamento di SII (+ € 4.738 mila), ai debiti per incassi soggetti a verifica (+ € 5.001 mila) imputabili in gran parte ad ACEA Ato2 (+ € 2.988 mila) e Acea Energia (+ € 1.744 mila), agli altri debiti verso comuni (+ € 4.462 mila) principalmente per il consolidamento di SII (+ € 5.364 mila) e ai debiti per contributi di solidarietà (+€ 2.173 mila) principalmente imputabili ad ACEA Ato2; tali effetti sono compensati in parte dalla riduzione dei debiti verso il personale dipendente (€ 2.262 mila).
Impegni e rischi potenziali
Avalli, fideiussioni e garanzie societarie
Al 31 Dicembre 2020 si attestano complessivamente a € 478.806 mila (erano € 385.590 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un aumento di € 93.216 mila. Il saldo risulta così composto:
- € 95.110 mila per le garanzie nell'interesse di Acea Energia prevalentemente a favore di Terna, Eni Trading & Shipping, ERG Power Generation, ENGIE (EX EDF) e ASM Terni relative al contratto per il servizio di trasporto e dispacciamento dell'energia elettrica;
- per € 68.277 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
- € 8.800 mila per la garanzia bancaria rilasciata a favore di ATERSIR per la partecipazione alla gara di affidamento del servizio idrico integrato dell'Emilia Romagna;
- per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da ACEA a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato a areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
- € 29.436 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente relativamente agli impianti di recupero rifiuti (€ 7.138 mila), agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica (€ 3.933 mila) e in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 16.715 mila);
- € 40.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
- € 25.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica e gas;
- € 15.385 mila per le garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
- € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti mul+20ti servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
- € 4.000 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
- € 5.028 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia incrementata a Gennaio del 2020;
- € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società Acea Ambiente di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE;
- € 6.887 mila relativi ad ACEA Ato5 ed in particolare alla fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UNICREDIT a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-Tariffario del Piano d'Ambito dell'AATO che nel corso del 2019 è stata prorogata fino al 28 febbraio 2023 e adeguata nell'importo con una nuova emissione per il differenziale;
- € 17.412 mila per il rilascio di tre garanzie a favore di Belenergia e Casamassima per conto di Acea Sun Capital per l'acquisto Special Purpose Vehicle;
- € 38.000 mila per il rilascio di controgaranzia a favore di un pool di banche eroganti il finanziamento ad Acquedotto del Fiora;
- € 2.565 mila per una fidejussione verso l'Ente d'Ambito a garanzia degli obblighi derivanti dalla gestione del Servizio Idrico Integrato della controllata GORI S.p.A.;
- € 21.810 mila per fidejussioni bancarie rilasciate a favore dell'INPS nell'ambito del programma di Isopensione;
- € 6.694 mila per due fidejussioni bancarie rilasciate a favore di SEDAPAL per la gestione delle stazioni di pompaggio della città di LIMA e per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord;
- € 7.485 mila per controgaranzie rilasciate a favore di istituti bancari a seguito dell'acquisizione di Trinovolt, Marche Solar e Eurline 3.
Business Combination
Di seguito si riportano le Business Combination, la cui contabilizzazione secondo il metodo dell'acquisizione, è da ritenersi definitiva.
1. KT4 S.r.l.
In data 29 luglio 2020, è stata deliberata la fusione per incorporazione nella società a responsabilità limitata con unico socio "KT4 SRL" delle seguenti società: Luna, Sisine, Urbe Cerig, Urbe Solar e Bersolar. La decorrenza civilistica della fusione è il 1° dicembre 2020 fermo restando la retrodatazione contabile e fiscale sempre al 1° gennaio 2020. Di seguito si riportano separatamente gli effetti della Business combination.
1.a) KT4 S.r.l.
In data 27 Giugno 2019 ACEA Sun Capital ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di KT4 S.r.l. società proprietaria di un impianto fotovoltaico con potenza di 998 KW nel Comune di Novoli. Il prezzo pagato è stato di € 745 mila.
| KT4 | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia Attività Nette Acquisite (€ migliaia) |
IAS/IFRS | FV Adj | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 2.078 | 0 | 2.078 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 156 | 582 | 738 |
| Fiscalità differita | 18 | (168) | (150) |
| Crediti Commerciali | 129 | 0 | 129 |
| Altri crediti | 132 | 0 | 132 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 50 | 0 | 50 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | (4) | 0 | (4) |
| Attività/passività per imposte correnti | 3 | 0 | 3 |
| Debiti commerciali | (10) | 0 | (10) |
| Altri debiti | (370) | 0 | (370) |
| Altre passività finanziarie | (1.152) | 0 | (1.152) |
| Debiti verso banche | (787) | 0 | (787) |
| SALDO NETTO | 243 | 414 | 657 |
| Goodwill/(Badwill) | 86 | ||
| Valore netto acquisito | 745 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (745) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 50 | ||
| Rimborso debiti finanziari | (1.282) | ||
| Debiti verso banche | (787) | ||
| Flusso di cassa netto | (2.764) |
Le rettifiche delle attività e passività contabili della società KT4 e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:
- Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in € 582 mila;
- Iscrizione di imposte differite per € 168 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale paria al 28,82%.
Il goodwill individuato è pari ad € 86 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
1.b) Gruppo Urbe
In data 12 Novembre 2019 sono state acquisite le società Urbe Solar ed Urbe Cerig.
| € migliaia | GRUPPO URBE | ||
|---|---|---|---|
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | IAS/IFRS | FV Adj | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 3.868 | 0 | 3.868 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 301 | 1.484 | 1.785 |
| Fiscalità differita | 0 | (428) | (428) |
| Crediti Commerciali | 1.380 | 0 | 1.380 |
| Altri crediti | 174 | 0 | 174 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 425 | 0 | 425 |
| Attività/passività per imposte correnti | 374 | 0 | 374 |
| Altri debiti | (150) | 0 | (150) |
| Altre passività finanziarie | (6.020) | 0 | (6.020) |
| SALDO NETTO | 351 | 1.056 | 1.407 |
| Goodwill/(Bargain) | (931) | ||
| Valore netto acquisito | 476 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (476) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 425 | ||
| Rimborso debiti finanziari | (1.478) | ||
| Debiti verso banche | 0 |
Flusso di cassa netto (1.530)
Le rettifiche delle attività e passività contabili delle società Urbe Solar e Urbe Cerig e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:
Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in € 1.484 mila;
Iscrizione di imposte differite per € 428 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale paria al 28,82%.
Il bargain individuato è pari ad € 931 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
1.c) Gruppo Sindal
In data 2 Agosto 2019 ACEA Sun Capital ha perfezionato con le società Sindal S.p.A. e Consulta Dekta Erre Trust Company S.r.l. un contratto di compravendita per: i) l'acquisto del 100% del capitale delle società Luna Energia S.r.l. e Sisine Energia S.r.l. Le società operano entrambe nel settore della produzione di energia da fonte solare mediante un impianto fotovoltaico ciascuno di circa 1 MW localizzati a Cerignola. Il prezzo pagato è stato complessivamente pari a € 4.690 mila di cui € 1.410 mila per l'acquisto del Credito finanziario e € 3.280 mila per l'acquisto delle quote di partecipazione al capitale.
| Gruppo Sindal | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | Bilancio IAS/IFRS | Fair value ADJ | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 5.465 | (1.127) | 4.338 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 555 | 3.631 | 4.186 |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di Magazzino | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 50 | (699) | (649) |
| Crediti Commerciali | 561 | 0 | 561 |
| Altri crediti | 127 | 0 | 127 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.001 | 0 | 1.001 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e Oneri | 0 | 0 | 0 |
| Attività/passività per imposte correnti | 26 | 0 | 26 |
| Debiti commerciali | (28) | 0 | (28) |
| Altri debiti | (1) | 0 | (1) |
| Altre passività finanziarie | (5.773) | 0 | (5.773) |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| SALDO NETTO | 1.983 | 1.805 | 3.788 |
| di cui spettanza di terzi | 0 | ||
| Goodwill/(Bargain) | (508) | ||
| Valore netto acquisito | 3.280 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (3.280) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 1.001 | ||
| Rimborso debiti finanziari | (1.410) | ||
| Debiti verso banche | 0 | ||
| Flusso di cassa netto | (3.688) |
Le rettifiche delle attività e passività contabili delle società Luna e Sisine e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:
- Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in € 3.631 mila;
- Iscrizione di imposte differite per € 699 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale paria al 28,82%.
Il bargain individuato è pari ad € 508 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
1.d) Bersolar
In data 2 Agosto 2019 ACEA Sun Capital ha perfezionato l'acquisizione del 100% della società Bersolar S.r.l. società attiva nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile tramite impianti fotovoltaici.
| Bersolar | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | Bilancio IAS/IFRS | Fair value ADJ | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 0 | 0 | 0 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 2.005 | 926 | 2.931 |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di Magazzino | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 2 | (267) | (265) |
| Crediti Commerciali | 105 | 0 | 105 |
| Altri crediti | 500 | 0 | 500 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 127 | 0 | 127 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e Oneri | (6) | 0 | (6) |
| Attività/passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali | (76) | 0 | (76) |
| Altri debiti | (2) | 0 | (2) |
| Altre passività finanziarie | (1.955) | 0 | (1.955) |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 0 |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| SALDO NETTO | 700 | 659 | 1.359 |
| di cui spettanza di terzi | 0 | ||
| Goodwill/(Bargain) | (67) | ||
| Valore netto acquisito | 1.292 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (1.292) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 127 | ||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | ||
| Debiti verso banche | 0 | ||
| Flusso di cassa netto | (1.165) | ||
| 221 |
Le rettifiche delle attività e passività contabili della società Bersolar e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:
- Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in € 926 mila;
- Iscrizione di imposte differite per € 267 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale paria al 28,82%.
Il bargain individuato è pari ad € 67 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
2. Trinovolt
In data 17 dicembre 2019 ACEA Sun Capital ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Trinovolt. società proprietaria di due impianti fotovoltaici con potenza di 1MhW ciascuno nel Comune di Binetto. Il prezzo pagato è stato di € 315 mila.
| € migliaia | TRINOVOLT | ||
|---|---|---|---|
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | IAS/IFRS | FV Adj | Fair value |
| Immobilizzazioni Immateriali | 4.306 | 1.548 | 5.855 |
| Fiscalità differita | 105 | (446) | (342) |
| Crediti Commerciali | 13 | 0 | 13 |
| Altri crediti | 1.766 | 0 | 1.766 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.119 | 0 | 1.119 |
| Attività/passività per imposte correnti | 61 | 0 | 61 |
| Debiti commerciali | (47) | 0 | (47) |
| Altri debiti | (726) | 0 | (726) |
| Altre passività finanziarie | (6.157) | 0 | (6.157) |
| SALDO NETTO | 440 | 1.102 | 1.542 |
| Goodwill/(Bargain) | (1.227) | ||
| Valore netto acquisito | 315 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (315) |
|---|---|
| Disponibilità liquide acquisite | 1.119 |
| Debiti verso banche | 0 |
| Flusso di cassa netto | 804 |
Le rettifiche delle attività e passività contabili della società Trinovolt e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:
Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in € 1.548 mila;
Iscrizione di imposte differite per € 446 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale pari al 29,12%.
Il bargain individuato è pari ad € 1.227 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
3. Marche Solar
In data 26 settembre 2019 Acea Sun Capital ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Marche Solar. società proprietaria di un impianto fotovoltaico con potenza di 1MhW nel Comune di Cartoceto. Il prezzo pagato è stato di € 10 mila.
| MARCHE SOLAR | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | IAS/IFRS | FV Adj | Fair value |
| Immobilizzazioni Immateriali | 2.209 | 234 | 2.443 |
| Fiscalità differita | 23 | (67) | (44) |
| Crediti Commerciali | 5 | 0 | 5 |
| Altri crediti | 704 | 0 | 704 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 101 | 0 | 101 |
| Attività/passività per imposte correnti | 182 | 0 | 182 |
| Debiti commerciali | (32) | 0 | (32) |
| Altri debiti | (84) | 0 | (84) |
| Altre passività finanziarie | (2.771) | 0 | (2.771) |
| SALDO NETTO | 338 | 167 | 505 |
| Goodwill/(Bargain) | (495) | ||
| Valore netto acquisito | 10 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (10) | ||
| 223 |
Bilancio Consolidato 2020
| Disponibilità liquide acquisite | 101 |
|---|---|
| Rimborso debiti finanziari | (282) |
| Debiti verso banche | 0 |
| Flusso di cassa netto | (191) |
Le rettifiche delle attività e passività contabili della società Marche solar e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:
- Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in € 234 mila;
- Iscrizione di imposte differite per € 67 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale pari al 28,82%.
Il bargain individuato è pari ad € 495 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
4. Demap
In data 4 Luglio 2019 il Gruppo, per il tramite di Acea Ambiente, ha acquistato il 90% di Demap società operante in Piemonte nel campo del riciclo delle plastiche. Di seguito si rappresenta l'allocazione in via definitiva del fair value delle attività nette:
| DEMAP | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | IAS/IFRS | FV Adj | Fair Value |
| Immobilizzazioni Materiali | 3.765 | 1.403 | 5.168 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 127 | 0 | 127 |
| Rimanenze di Magazzino | 198 | 0 | 198 |
| Fiscalità differita | 51 | (392) | (340) |
| Crediti Commerciali | 2.796 | 0 | 2.796 |
| Altri crediti | 22 | 0 | 22 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.585 | 0 | 1.585 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | (160) | 0 | (160) |
| Fondo rischi e Oneri | (84) | 0 | (84) |
| Attività/passività per imposte correnti | (220) | 0 | (220) |
| Debiti commerciali | (3.415) | 0 | (3.415) |
| Altri debiti | (261) | 0 | (261) |
| Altre passività finanziarie | (125) | 0 | (125) |
| Debiti verso banche | (121) | 0 | (121) |
| SALDO NETTO | 4.158 | 1.012 | 5.170 |
| di cui spettanza di terzi | 1.618 | ||
| Goodwill/(Badwill) | 16.696 | ||
| Valore netto acquisito | 19.833 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (19.833) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 1.585 | ||
| Debiti verso banche | (121) |
L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
Si fa presente che è stato utilizzato il metodo del "Full goodwill" in quanto presente un diritto d'opzione sull'acquisto dell'ulteriore 10% della partecipazione.
5. Pescara Distribuzione Gas
In data 18 Marzo 2019 la Capogruppo ha acquisito il 51% della società Pescara Distribuzione Gas che svolge attività di distribuzione e misura gas metano nel comune di Pescara. Di seguito si rappresenta l'allocazione in via definitiva del fair value delle attività nette:
Flusso di cassa netto (18.369)
| Pescara Gas | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | IAS/IFRS | FV Adj | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 14.141 | 480 | 14.622 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 230 | 0 | 230 |
|---|---|---|---|
| Rimanenze di Magazzino | 199 | 0 | 199 |
| Fiscalità differita | 186 | (138) | 48 |
| Crediti Commerciali | 5.137 | 0 | 5.137 |
| Altri crediti | 1.836 | 0 | 1.836 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 178 | 0 | 178 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | (195) | 0 | (195) |
| Attività/passività per imposte correnti | (39) | 0 | (39) |
| Debiti commerciali | (3.760) | 0 | (3.760) |
| Altri debiti | (3.364) | 0 | (3.364) |
| Altre passività finanziarie | (147) | 0 | (147) |
| Debiti verso banche | (7.543) | 0 | (7.543) |
| SALDO NETTO | 6.860 | 342 | 7.202 |
| di cui spettanza di terzi | (3.529) | ||
| Goodwill/(Badwill) | 617 | ||
| Valore netto acquisito | 4.290 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (4.290) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 178 | ||
| Debiti verso banche | (7.543) | ||
| Flusso di cassa netto | (11.656) |
L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
6. Berg
In data 18 Ottobre 2019 il Gruppo ha acquisito il 60% di Berg che svolge attività di gestione rifiuti nel Comune di Frosinone. Di seguito si rappresenta l'allocazione in via definitiva del fair value delle attività nette:
| BERG | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | Bilancio IAS/IFRS | Fair value ADJ | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 1.667 | (38) | 1.629 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 1.963 | 9.796 | 11.759 |
| Partecipazioni | 1 | 0 | 1 |
| Rimanenze di Magazzino | 0 | 0 | 0 |
| Fiscalità differita | 0 | (2.812) | (2.812) |
| Crediti Commerciali | 2.310 | 0 | 2.310 |
| Altri crediti | 279 | 0 | 279 |
| Crediti finanziari | 45 | 0 | 45 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.151 | 0 | 1.151 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | (190) | 0 | (190) |
| Fondo rischi e Oneri | (246) | 0 | (246) |
| Attività/passività per imposte correnti | (1.000) | 0 | (1.000) |
| Debiti commerciali | (1.546) | 0 | (1.546) |
| Altri debiti | (87) | 0 | (87) |
| Altre passività finanziarie | (1.669) | 0 | (1.669) |
| Debiti verso banche | (822) | 0 | (822) |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| SALDO NETTO | 1.856 | 6.946 | 8.802 |
| di cui spettanza di terzi | (3.521) | ||
| Goodwill/(Bargain) | 4.052 | ||
| Valore netto acquisito | 9.334 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (9.334) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 1.151 | ||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | ||
| Debiti verso banche | (822) | ||
| Flusso di cassa netto | (9.005) |
Si precisa che l'opzione di PUT è stata valorizzata ad € 3.520 mila. L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
7. Solaria
Acea Sun Capital ha sottoscritto in data 11 luglio 2019 con le società Belenergia Mezz Finance e Belenergia S.A. un contratto di compravendita per: i) l'acquisto delle quote pari al 65% (l'"Operazione1") del capitale sociale rispettivamente delle società Brindisi Solar, Compagnia Solare2 e Solaria Real Estate operanti nell'ambito dell'attività di produzione di energia fotovoltaica; ii) l'acquisto dei crediti da finanziamento soci con riferimento alle società Brindisi Solare Solaria Real Estate.
Acea Sun Capital ha sottoscritto in data 6 agosto 2019 con le società Belenergia Mezz Finance e Belenergia S.A. un contratto di compravendita per: i) l'acquisto delle quote pari al 65% (l'"Operazione2") del capitale sociale rispettivamente delle società Acquaviva S.r.l., Compagnia Solare3 S.r.l. e Spes S.r.l. operanti nell'ambito dell'attività di produzione di energia fotovoltaica; ii) l'acquisto dei crediti da finanziamento soci con riferimento alle società Acquaviva e Spes.
| Solaria | ||||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | ||||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | Bilancio IAS/IFRS | Fair value ADJ | Fair value | |
| Immobilizzazioni Materiali | 39.092 | (4.572) | 34.520 | |
| Immobilizzazioni Immateriali | 6.459 | 20.225 | 26.684 | |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | |
| Rimanenze di Magazzino | 0 | 0 | 0 | |
| Fiscalità differita | 1.058 | (4.367) | (3.309) | |
| Crediti Commerciali | 4.140 | 0 | 4.140 | |
| Altri crediti | 2.665 | 0 | 2.665 | |
| Crediti finanziari | 814 | 0 | 814 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.164 | 0 | 4.164 | |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | 0 | 0 | 0 | |
| Fondo rischi e Oneri | (304) | 0 | (304) | |
| Attività/passività per imposte correnti | 146 | 0 | 146 | |
| Debiti commerciali | (3.170) | 0 | (3.170) | |
| Altri debiti | (170) | 0 | (170) | |
| Altre passività finanziarie | (13.410) | 87 | (13.323) | |
| Debiti verso banche | (30.839) | 0 | (30.839) | |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | |
| SALDO NETTO | 10.647 | 11.373 | 22.019 | |
| di cui spettanza di terzi | (7.707) | |||
| Goodwill/(Bargain) | 897 | |||
| Valore netto acquisito | 15.210 | |||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (15.210) | |||
| Disponibilità liquide acquisite | 4.164 | |||
| Rimborso debiti finanziari | (2.205) | |||
| Debiti verso banche | (30.839) | |||
| Flusso di cassa netto | (44.089) |
L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.
8. Acquisizione del controllo di AdF
La Capogruppo detiene una partecipazione pari al 99,51% della società Ombrone, la quale a sua volta detiene una quota pari al 40% in AdF, soggetto gestore dell'Acquedotto del Fiora e gestore del Servizio Idrico Integrato dall'ATO 6 con decorrenza 1° Gennaio 2002. In tale contesto, a seguito della modifica operata ai patti di sindacato in data 1° Ottobre 2019, che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, la Società è stata consolidata integralmente a partire dal 7 Ottobre 2019. L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3.
| Fiora | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | Bilancio IAS/IFRS | Fair value ADJ | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 22.970 | 0 | 22.970 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 203.508 | 32.756 | 236.264 |
| Partecipazioni | 930 | 0 | 930 |
| Rimanenze di Magazzino | 1.028 | 0 | 1.028 |
| Fiscalità differita | 7.932 | (8.312) | (380) |
| Crediti Commerciali | 42.959 | 0 | 42.959 |
| Altri crediti | 3.849 | 0 | 3.849 |
| Crediti finanziari | 0 | 0 | 0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 50.696 | 0 | 50.696 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | (2.947) | 0 | (2.947) |
| Fondo rischi e Oneri | (8.657) | 0 | (8.657) |
|---|---|---|---|
| Attività/passività per imposte correnti | (4.332) | 0 | (4.332) |
| Debiti commerciali | (47.636) | 0 | (47.636) |
| Altri debiti | (44.226) | 0 | (44.226) |
| Altre passività finanziarie | (7.442) | 0 | (7.442) |
| Debiti verso banche | (130.900) | 0 | (130.900) |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| SALDO NETTO | 87.730 | 24.444 | 112.174 |
| di cui spettanza di terzi | (67.305) | ||
| Goodwill/(Bargain) | 2.751 | ||
| Valore netto acquisito | 47.621 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | 0 | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 50.696 | ||
| Rimborso debiti finanziari | |||
| Debiti verso banche | (130.900) |
Flusso di cassa netto (127.825)
L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive
Business Combination – Contabilizzazione Provvisoria (IFRS 3 – par.45)
Acquisizione del controllo di Consorcio Agua Azul
Il Gruppo detiene per il tramite di Acea International una partecipazione nella società Consorcio Agua Azul, con una quota di possesso che al 31 Dicembre 2019 risultava pari al 25,5%. In data 13 Gennaio 2020, il Gruppo ha acquisito una ulteriore quota partecipativa pari al 18,5% portando quindi la propria quota di possesso al 44%. Inoltre, è stato sottoscritto con il socio Inversiones (che possiede il 27% delle quote) un patto parasociale che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, e pertanto la Società è stata consolidata integralmente a partire dalla data del 13 Gennaio 2020. L'operazione è contabilizzata (provvisoriamente) in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3.
| AZUL | |||
|---|---|---|---|
| € migliaia | |||
| Attività Nette Acquisite (€ migliaia) | Bilancio IAS/IFRS | Fair value ADJ | Fair value |
| Immobilizzazioni Materiali | 322 | 0 | 322 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 14.965 | 12.436 | 27.401 |
| Partecipazioni | 0 | 0 | 0 |
| Rimanenze di Magazzino | 240 | 0 | 240 |
| Fiscalità differita | 2.177 | (3.668) | (1.492) |
| Crediti Commerciali | 1.055 | 0 | 1.055 |
| Altri crediti | 76 | 0 | 76 |
| Crediti finanziari | 3.514 | 0 | 3.514 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.011 | 0 | 7.011 |
| Tfr e altri piani a Benefici definiti | 0 | 0 | 0 |
| Fondo rischi e Oneri | (307) | 0 | (307) |
| Attività/passività per imposte correnti | (172) | 0 | (172) |
| Debiti commerciali | (159) | 0 | (159) |
| Altri debiti | (358) | 0 | (358) |
| Altre passività finanziarie | (790) | 0 | (790) |
| Debiti verso banche | (2.723) | 0 | (2.723) |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 |
| SALDO NETTO | 24.849 | 8.768 | 33.617 |
| di cui spettanza di terzi | (18.826) | ||
| Goodwill/(Bargain) | 5.560 | ||
| Valore netto acquisito | 20.351 | ||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (8.550) | ||
| Disponibilità liquide acquisite | 7.011 | ||
| Rimborso debiti finanziari | |||
| Debiti verso banche | (2.723) | ||
| Flusso di cassa netto | (4.262) |
L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze non possono ancora considerarsi definitive.
Acquisizione società Fotovoltaiche
Il Gruppo nel corso del primo semestre 2020 ha acquisito le seguenti società: Fergas, Euroline3, IFV Energy e PF Power for future; si riporta di seguito il valore complessivo riferito all'acquisizione delle quote di partecipazione pari ad € 4.297 mila.
€ migliaia
| Saldo Netto | 2.201 |
|---|---|
| di cui spettanza di terzi | 0 |
| 229 |
| Avviamento | 2.095 |
|---|---|
| Valore netto acquisito | 4.297 |
| 0 | |
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (4.297) |
| Disponibilità liquide acquisite | 941 |
| Rimborso debiti finanziari | (4.243) |
| Debiti verso banche | 0 |
| Flusso di cassa netto | (7.599) |
Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definitiva. Dalle prime analisi svolte la maggior parte del differenziale risulta essere attribuibile all'asset relativo al diritto a percepire il contributo riconosciuto dal GSE.
Acquisizione Gruppo Cavallari e Ferrocart
In data 22 aprile 2020 il Gruppo ha acquisito, tramite ACEA Ambiente, il 60% delle società Ferrocart e Cavallari che a sua volta detiene il 100% di Multigreen. Le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti.
| € migliaia | |
|---|---|
| Saldo Netto | 10.334 |
| di cui spettanza di terzi | (4.134) |
| Avviamento | 14.258 |
| Valore netto acquisito | 20.458 |
| 0 | |
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (20.458) |
| Disponibilità liquide acquisite | 6.583 |
| Rimborso debiti finanziari | 0 |
| Debiti verso banche | (8.006) |
Si segnala che l'opzione PUT per l'acquisto dell'ulteriore 20% di Ferrocart e Cavallari è stata valorizzata rispettivamente in € 2.300 mila ed in € 2.800 mila.
Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definita.
Acquisizione Simam
In data 7 Maggio 2020 il Gruppo ha acquisito il 70% di Simam; la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico.
€ migliaia
| Saldo Netto | 6.469 |
|---|---|
| di cui spettanza di terzi | (1.941) |
| Avviamento | 17.331 |
| Valore netto acquisito | 21.859 |
| 0 | |
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (21.859) |
| Disponibilità liquide acquisite | 4.426 |
| Rimborso debiti finanziari | 0 |
| Debiti verso banche | (5.689) |
| Flusso di cassa netto | (23.122) |
Si segnala che l'operazione ha previsto l'opzione PUT ma al momento non è stata valorizzata, in quanto non si ha certezza del raggiungimento degli obiettivi per esercitarla.
Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definita.
Acquisizione Electric Drive Italia
In data 19 Maggio 2020 il Gruppo ha acquisito tramite ACEA Innovation il 100% di Electric Drive Italia società che promuove lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate
€ migliaia
| Saldo Netto | 108 |
|---|---|
| di cui spettanza di terzi | 0 |
| Avviamento | 1.382 |
| Valore netto acquisito | 1.491 |
| 0 | |
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (1.491) |
| Disponibilità liquide acquisite | 186 |
| Rimborso debiti finanziari | 0 |
| Debiti verso banche | 0 |

Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definita.
Acquisizione Energia S.p.A.
In data 13 Maggio 2020, per il tramite di Acea Sun Capital, il Gruppo ha acquisito una quota di partecipazione nella società Energia S.p.A., non di controllo e pari al 49,9%. Tale società opera nella progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica anche da fonti rinnovabili. Alla data di acquisto, inoltre, la società è proprietaria di due impianti fotovoltaici incentivati (c.d. IV Conto Energia), aventi una potenza netta di circa 7,6 MW realizzati nel territorio di Nepi e Spoleto. L'operazione è attualmente in fase di analisi e ha generato maggiori valori per € 6,9 milioni attualmente iscritti nel valore della partecipazione valutata con il metodo del Patrimonio Netto.
Acquisizione Belaria
In data 21 Luglio 2020 ACEA Sun Capital ha perfezionato l'acquisto di una quota partecipativa non di controllo, pari al 49% del capitale di Belaria S.r.l. per un prezzo complessivo di € 4.133.150,00, di cui € 4.900 a titolo di acquisto quote partecipative al capitale sociale e la restante parte come credito finanziario. L'operazione è attualmente in fase di analisi.
Acquisizione Alto Sangro Distribuzione Gas
In data 31 Agosto 2020 la Capogruppo ha perfezionato l'acquisto di una quota partecipativa pari al 51% del capitale di Alto Sangro Distribuzione Gas S.r.l. per un prezzo complessivo di € 19.732.243,26. L'operazione è attualmente in fase di analisi.
| 24.385 |
|---|
| (11.949) |
| 7.296 |
| 19.732 |
| 0 |
| (19.732) |
| 987 |
| 0 |
| (857) |
| (19.602) |
Acquisizione controllo SII
La Capogruppo detiene una partecipazione pari al 99,2% della società Umbriadue, la quale a sua volta detiene una quota pari al 25,5% in SII, che è la società consortile per azioni a cui è stata affidata, con la sottoscrizione della Convenzione, la gestione del Servizio Idrico Integrato nell'AURI Umbria sub ambito 4 per un periodo di 30 anni, cioè a partire dal 31 Dicembre 2001 fino al 31 Dicembre 2031. In data 17 Novembre 2020, il Gruppo ha acquisito un ulteriore quota partecipativa pari al 15,5% portando quindi la propria quota di possesso al 40%. Inoltre, è stato sottoscritto un patto parasociale che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, e pertanto la Società è stata consolidata integralmente a partire dalla data del 17 Novembre 2020. L'operazione è attualmente in fase di analisi al fine di ottemperare alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 3. Si fa presente che in via provvisoria è stato iscritto nel fondo rischi e oneri un Badwill pari ad € 3 milioni.
€ migliaia Saldo Netto 35.015 di cui spettanza di terzi (21.009) Avviamento/(Badwill) (3.012) Valore netto acquisito 10.994 0 Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (6.110) Disponibilità liquide acquisite 1.993 Erogazione Finanziamento (10.000) Debiti verso banche (10.365) Flusso di cassa netto (24.482)
Informativa sui servizi in concessione
Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano" attraverso Acea Ambiente.
Per quanto riguarda il settore idrico, il Gruppo ACEA svolge in concessione il Servizio Idrico Integrato (SII) nelle seguenti regioni:
- Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,
- Campania ove Gori S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,
- Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso AdF S.p.A., in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL S.p.A,
- Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A. e in quella di Terni attraverso S.I.I. ScpA.
Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Acea Molise S.p.A. In ultimo, si evidenzia che a partire dall'anno 2019, il Gruppo ACEA opera anche nella distribuzione del gas in Abruzzo nella provincia di Pescara e in quella dell'Aquila. Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
Illuminazione Pubblica Roma
Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° Gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).
Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da Acea; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.
Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.
A Giugno 2016 Acea e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.
In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48,0 milioni per l'intero Piano LED. L'accordo prevede la liquidazione nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che devono essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% e entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad ACEA per il Progetto LED.
In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi ed alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.
Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla
legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A.. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale ed ACEA S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di ACEA in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.
Servizio idrico integrato
Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)
ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 Agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 112 Comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 96 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT 2011). Al 31 Dicembre 2020 il territorio gestito non ha subito modifiche rispetto al 31 Dicembre 2019.
Nelle more della definizione della tariffa relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/idr (MTI-3), ACEA Ato2 ha, come previsto, applicato con decorrenza dal 1° gennaio 2020 la tariffa dell'anno precedente adeguata come da comma 7.2 lett. a) della citata delibera sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal Piano Economico-Finanziario già approvato in sede di aggiornamento tariffario 2018-2019. A partire dal marzo 2020 è stata avviata l'applicazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, della nuova articolazione tariffaria approvata con delibera n. 4/2019 dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 11 novembre 2019 ai sensi della deliberazione ARERA n. 665/2017/R/IDR (TICSI - Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici). L'applicazione della nuova articolazione tariffaria ha avuto avvio nel marzo 2020 per consentire l'attività di censimento del numero di componenti di ciascuna utenza domestica residente dell'ATO 2.
I cambiamenti più rilevanti del TICSI riguardano infatti le utenze ad uso domestico residente, per le quali viene introdotto il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo della spesa. Il corrispettivo del servizio (quote fisse e quota variabile) viene calcolato sulla base del numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare, secondo quanto comunicato dal cliente. L'applicazione della tariffa basata sul numero di componenti effettivo è retroattiva al I° gennaio 2019 per le utenze che abbiano reso disponibile tale informazione entro il febbraio 2020, mentre i dati acquisiti successivamente avranno effetto dalla data di comunicazione e fino a tale data, in accordo con quanto previsto dalla regolazione di livello nazionale, viene applicato il criterio pro capite standard, ossia considerando un'utenza domestica residente tipo di tre componenti.
Relativamente all'aggiornamento tariffario per il quadriennio 2020-2023, la Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 Lazio Centrale – Roma dopo un primo rinvio deliberato nella seduta del 4 novembre, il 27 novembre ha approvato la proposta tariffaria predisposta dalla propria Segreteria Tecnico Operativa (STO) di concerto con ACEA Ato2, integrata con l'emendamento votato all'unanimità nel corso della seduta stessa. Tale emendamento dispone un incremento del Bonus Idrico integrativo, che sarà mantenuto in affiancamento al bonus nazionale, aumentandolo dagli 8 milioni di euro già previsti ai 17 milioni di euro nell'arco del quadriennio, anche in considerazione della situazione emergenziale determinata dalla pandemia; l'importo potrà essere ulteriormente aumentato se risultasse insufficiente, mentre in caso di eccedenza questa potrà essere destinata alla riduzione dei conguagli tariffari futuri al fine di contenere gli incrementi tariffari. Sempre in considerazione della situazione emergenziale, fino al 31/12/2021 salvo proroga, gli utenti ammissibili al momento della richiesta al contributo con ISEE compreso nei limiti stabiliti dall'ARERA potranno accedere, esclusivamente a copertura di morosità pregresse, ad un ulteriore importo una tantum fino a tre volte la valorizzazione ordinaria. L'emendamento dispone inoltre, ai fini della tutela della risorsa idrica e del contenimento delle perdite, il potenziamento delle attività connesse alle bonifiche di rete. I documenti a corredo dell'istanza tariffaria (tra i principali programma degli interventi con evidenza del Piano delle Opere Strategiche, Piano Economico Finanziario, dati economici e tecnici richiesti dall'Autorità, atti deliberativi alla predisposizione tariffaria) sono attualmente all'attenzione dell'Autorità per la sua valutazione.
In relazione al sopra citato bonus idrico integrativo, si evidenzia, inoltre, l'aggiornamento ai sensi della delibera ARERA 499/2019/R/COM del relativo Regolamento attuativo per l'ATO2 Lazio Centrale Roma", approvato con delibera n. 2-19 della Conferenza dei Sindaci del 15/04/2019, Le nuove disposizioni hanno vigenza per l'anno 2020.
Con riferimento agli altri elementi di rilievo emersi, si segnala che in merito ai ricorsi avverso la Delibera 585/2012 e le deliberazioni successive sono stati parzialmente accolti dal Tar Lombardia contro la quale sia la Società che l'ARERA hanno proposto appello. Dopo una serie di udienze pubbliche e di rinvii per emergenza COVID 19, la nuova udienza pubblica è stata fissata al 10 Dicembre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 19 Novembre 2020; 2) depositare le memorie entro il 24 Novembre 2020; 3) depositare le repliche entro il 28 Novembre 2020.
Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato di cui sopra, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da ACEA Ato2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n.643/2013/R/Idr (MTI) e la Delibera 664/2015/R/idr (MTI-2).
Relativamente alla Delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n.2 e n.3 del 2014; in data 9 dicembre 2014 sono stati presentati dei secondi motivi aggiunti per l'annullamento della Delibera 463/2014/R/IDR; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avviso di perenzione, (estinzione del processo amministrativo a causa dell' inerzia della parte); a seguito di tale comunicazione, il 20 giugno 2019 ACEA Ato2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.
Per quanto riguarda la Delibera 664/2015, si precisa che nel febbraio 2018 ACEA Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la Delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della Delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito. In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.
Sulla base della delibera 572/2018 dell'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano a € 655,2 milioni: essi includono la stima dei conguagli delle partite passanti, la componente FoNI (€ 53,5 milioni) mentre risulta ormai azzerato il premio legato alla qualità commerciale.
Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)
ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una Convenzione per l'affidamento dello stesso di durata trentennale sottoscritta il 27 Giugno 2003 tra la Società e la Provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 Comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.
La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 Comuni per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 469.836 abitanti ed un numero di utenze pari a 199.823.
Ad oggi manca al completamento di detto processo il Comune di Paliano. Di seguito la descrizione dei principali eventi avvenuti nel periodo.
Con riferimento al Comune di Paliano nel mese di Novembre 2018, il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio - con sentenza n. 6635/2018 ha rigettato l'appello proposto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina – ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO5 ed ACEA Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".
Avendo ACEA Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottemperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO5 Lazio Meridionale – Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad ACEA Ato5 della gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le Parti - con verbali del 26 Novembre 2018 e 29 Novembre 2018 – hanno provveduto ad eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.
Ad oggi le parti stanno condividendo il verbale di trasferimento del SII, la cui sottoscrizione dovrebbe altresì comportare la rinuncia ai giudizi pendenti tra le stesse.
Con riferimento alle Tariffe, in data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n.5 – Lazio Meridionale (di seguito "AATO5") con delibera n. 1/2021 ha approvato la Predisposizione Tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023.
Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 trasmessa da Acea Ato5 S.p.A. all'ARERA in data 15 dicembre 2020, stante il perdurare dell'inerzia dell'AATO5. Si precisa infatti che:
il termine per l'approvazione tariffaria da parte dei soggetti competenti, secondo le disposizioni di cui alla deliberazione ARERA 580/2019/R/idr e sue successive integrazioni apportate con la deliberazione ARERA 235/2020/R/idr, era previsto per il 31 luglio 2020;
la Segreteria Tecnica Operativa (di seguito "STO") dell'AATO5 si era impegnata a convocare la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione della predisposizione tariffaria 2020- 2023 entro il 15 dicembre 2020 (nota STO prot. n. 4596 del 27/10/2020)
Segnatamente, la Predisposizione Tariffaria approvata dalla Conferenza dei Sindaci del 10 marzo 2021evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.
I ricavi del servizio idrico integrato sono determinati sulla base del nuovo metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARERA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019 ed ammontano a € 80,7 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FoNI pari a € 7,9 milioni.
Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che, sulla base del ricalcolo operato per effetto della rettifica del credito per fatture da emettere verso utenti come conseguenza dell'attività ispettiva volta dall'ARERA per gli anni 2012-2017 e al successivo aggiornamento tariffario del 1° Agosto 2018 da parte dell'EGA, ammontano a € 97,3 milioni.
Con riferimento ai Rapporti con l'AATO5, la Società ha cercato di giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.
In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto ad una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.
Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.
In tale direzione, in data 11 Settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione su:
- giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011. Tale questione consiste nell'accertamento dell'avvenuto integrale pagamento dei canoni concessori relativi al periodo 2006-2011: mentre ACEA Ato5 sostiene di aver corrisposto l'intera somma dovuta, l'Ente d'Ambito rivendica il diritto ad ottenere ulteriori somme (€ 1.751.437,89) a saldo del canone concessorio. La controversia è oggetto di un giudizio pendente dinanzi al Tribunale di Frosinone. Il Collegio ha proposto il riconoscimento di tale debito, con conseguente contabilizzazione in Bilancio di una sopravvenienza passiva
- accertamento dell'effettivo impiego delle somme versate da ACEA Ato5 in favore dell'Ente d'Ambito a titolo di canone ex art.13 della Convenzione di Gestione del servizio idrico integrato. Tale questione è stata, nelle more, sostanzialmente già definita tra le parti, vista la rideterminazione del canone concessorio;
- riconoscimento del credito vantato dal Gestore (€ 10.700.00,00) e connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017). La prima udienza del giudizio di appello fissata per il 20 Novembre 2020 e ACEA Ato5 - pur ritendo errata la citata sentenza e avendola pertanto appellata - ha tuttavia evidenziato che la suddetta non ha in alcun modo negato l'esistenza del credito vantato dal Gestore e dunque rivendica il diritto al recupero del credito medesimo, paventando anche l'attivazione di ulteriori iniziative di tutela nell'interesse della Società. La Segreteria Tecnico Operativa ha manifestato la disponibilità a demandare al Collegio di Conciliazione un approfondimento, anche di ordine giuridico, del diritto preteso dal Gestore. Il Collegio ha proposto il riconoscimento di tale credito, ma la fattispecie non avrebbe alcun impatto a Bilancio dal momento che la voce in questione risulta già contabilizzata;
- risarcimento dei danni subiti da ACEA Ato5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano, la cui valorizzazione economica resta piuttosto difficile da quantificare e che, quindi, non sarebbe riconosciuto al Gestore;
- risarcimento dei danni per il mancato passaggio degli impianti ASI e COSILAM, valorizzati economicamente in € 2.855.000,00 (cui il Gestore rinuncerebbe a fronte del riconoscimento del credito per € 10.700.000,00);
- riconoscimento delle penali per € 10.900.000,00 applicate da parte dell'AATO5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n. 638/2017. Ne è stato proposto un riconoscimento parziale di € 4.566.000,00 a fronte di un'opera compensativa che il Gestore si impegnerebbe a eseguire e che resterebbe a suo carico. L'alternativa possibile sarebbe quella di compensare tale onere attraverso la decurtazione di conguagli tariffari, il che, però, renderebbe necessaria l'iscrizione in Bilancio di una sopravvenienza passiva di pari importo;
- riconoscimento degli interessi per ritardato pagamento dei canoni di concessione da parte di Acea ATO 5, valorizzati economicamente in € 650.000,00. Il Collegio ha proposto il riconoscimento di tale debito, con conseguente integrazione in Bilancio degli oneri finanziari;
- richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio 2013/2018 che, al 30 giugno 2019, vale circa 10.167.000,00. Il Collegio ha proposto che tale voce, già contabilizzata in Bilancio, venga compensata dal riconoscendo credito di € 10.700.000,00;
ricostruzione dei canoni concessori 2012/2018 a seguito della delibera EGA n. 1 del 26 Marzo 2018 (valorizzazione economica € 12.799.000,00) che andrebbero ad abbattere i conguagli per fatture da emettere a partire dal 2020.
Sono state poi successivamente rimesse alla valutazione del Collegio altre due questioni che riguardano l'attualizzazione dei conguagli 2006/2011 e la mancata fatturazione dei conguagli 2006/2011 a causa di rettifica dei volumi 2012.
Sempre con il verbale n. 1 dell'11 Settembre 2018, le Parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione, precisando che:
- il medesimo sarà chiamato a verificare la possibilità di un tentativo di amichevole composizione tra le Parti in relazione a tutte e/o anche solo alcune delle questioni sopra indicate;
- il nominando Collegio di Conciliazione all'esito di una complessiva istruttoria che dovrà riguardare tutti i singoli punti posti all'esame del medesimo dovrà formulare alle Parti una proposta conciliativa;
- le Parti saranno libere di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, la proposta conciliativa formulata dal Collegio di Conciliazione, ovvero di accettarla in modo totale o anche solo parziale, senza alcun obbligo di motivazione;
- dunque, il nominando Collegio avrà il compito di svolgere un'attività istruttoria, per conto di entrambe le Parti, in relazione alle questioni ad esso demandate, fermo restando le successive decisioni che saranno rimesse alle singole Parti;
- la proposta di conciliazione formulata dal Collegio e, più in generale, la relazione e/o gli atti posti in essere dal Collegio non potranno essere utilizzati, in sede giudiziale, da una Parte nei confronti dell'altra, quale eventuale riconoscimento delle ragioni proprie e/o altrui;
- il nominando Collegio di Conciliazione non opera come Collegio Arbitrale.
Le Parti hanno altresì condiviso i criteri di nomina del Collegio e, in particolare, ciascuna Parte ha nominato il proprio componente. Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Prefetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle Parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 Maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 Maggio 2019, decorrendo in tal modo dalla predetta data il termine di 120 gg entro cui lo stesso dovrà formulare una proposta di amichevole composizione delle questioni rimesse alla sua valutazione.
In data 17 Settembre 2019 il Collegio di Conciliazione ha comunicato di aver completato l'attività istruttoria in merito a tutti i punti devoluti al Tavolo. Ha rilevato, tuttavia, che, in ragione della numerosità e della complessità delle questioni oggetto di esame, risulta necessaria una notevole attività di redazione di un documento che presenti una complessiva e motivata proposta conciliativa.
Il Collegio di Conciliazione ha pertanto richiesto alle parti, ed ottenuto dalle stesse, una proroga di 30 giorni a far data dal 24 Settembre 2019.
All'esito di un'articolata e approfondita attività istruttoria, il Collegio di Conciliazione ha elaborato una bozza di Proposta di Conciliazione illustrata ai legali rappresentanti delle Parti nella seduta dell'11 Novembre 2019.
In occasione di tale seduta, le Parti hanno invitato il Collegio ad elaborare una vera e propria bozza di Conciliazione che tenesse conto della relazione illustrata in quella sede, nonché delle proposte formulate dal Gestore, da sottoporre all'esame e all'approvazione dei relativi Organi.
In data 26 Novembre 2019, il Collegio di Conciliazione trasmetteva alle Parti la 'Proposta di Conciliazione' definitiva, nonché la bozza dell'Atto di Conciliazione.
In data 4 Febbraio 2020, la Società ha comunicato alla STO dell'AATO5 che in data 19 Dicembre 2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione formulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conciliazione tra l'AATO5 ed ACEA Ato5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, confermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un importo complessivo pari ad € 4.500 mila senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate.
Con riferimento alle ulteriori vicende relative ai contenziosi legali, instaurati e instaurandi, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)
Gori, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 Settembre 2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio, Gori corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni; infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'ATO3 della Regione Campania.
Tariffe
In data 18 Dicembre 2020, considerato che l'Ente Idrico Campano non aveva ancora trasmesso ad ARERA lo Schema Regolatorio per il periodo 2020÷2023, in adempimento all'articolo 5.3 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr e successive modifiche e integrazioni, GORI ha provveduto, a presentare Istanza di aggiornamento dello Schema Regolatorio per il quadriennio 2020-2023 in adempimento agli articoli 5.5 e 5.6 del MTI-3 ed al punto 3 della Determina n.1/2020, al fine di garantire la continuità della gestione del SII dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano e, quindi, il mantenimento del relativo equilibrio economico-finanziario, la realizzazione degli interventi e attività definiti nell'ambito degli impegni già assunti fra il Gestore, la Regione Campania ed Ente Idrico Campano, finalizzati – per l'appunto – all'efficientamento del S.I.I. del Distretto nonché al miglioramento ed alla salvaguardia dei livelli di servizio. Inoltre, lo Schema Regolatorio proposto, garantisce il trasferimento e l'efficientamento delle "Opere Regionali" e, cioè, le infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale 243/2016, con il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base dell'anzidetta delibera 243/2016 e del relativo Accordo Quadro del 3 Agosto 2018.
Tariffe: Aggiornamento terzo periodo regolatorio delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato
In data 18 Dicembre 2020, GORI ha presentato Istanza di aggiornamento tariffario per il quadriennio 2020-2023 in adempimento agli articoli 5.5 e 5.6 della delibera ARERA 580/2019/R/idr ed al punto 3 della Determina n.1/2020.
L'Istanza proposta prevede l'aggiornamento del vincolo ai ricavi riconosciuti al gestore del SII dell'Ambito Sarnese Vesuviano ed i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2020-2023, pari rispettivamente a: 2020 = 1,020000, 2021 = 1,081200, 2022 = 1,135260, 2023 = 1,192023.
Peraltro, allo scopo di garantire la sostenibilità sociale della spesa per il SII da parte dell'utenza, pur collocandosi nel Quadrante VI della matrice regolatoria, il Gestore, ai fini dell'elaborazione del Piano Economico Finanziario ("PEF") – e, specificatamente, per definire le tempistiche di recupero dei conguagli tariffari – in considerazione del predetto cronoprogramma di trasferimento delle Opere Regionali, propone incrementi tariffari al di sotto di quelli massimi applicabili, riconosciuti nella matrice regolatoria di cui all'art. 5.1 dell'Allegato A della delibera ARERA 580/2019/R/idr
La proposta di aggiornamento tariffario per il terzo periodo regolatorio accoglie le seguenti determinazioni:
- sono proposti moltiplicatori tariffari in misura inferiore del limite massimo ammissibile, pari al 2% per il 2020, 6% per il 2021 e pari al 5% per il biennio 2022-2023. I moltiplicatori tariffari proposti per il biennio 2020-2021 risultano essere comunque inferiori a quelli previsti dal PEF previgenti di cui alla delibera del Commissario Straordinario dell'Ente Idrico Campano n. 39/2018 (incrementi pari all'8%);
- il programma degli interventi proposto, e trasmesso all'EIC in data 14 Settembre 2020, GORI ha trasmesso con nota prot. n. 49298 la "Proposta degli interventi essenziali" del Gestore, presenta una proposta di interventi essenziali che possa essere sostenuta attraverso il sistema tariffario, garantendo, almeno per il periodo regolatorio 2020-2023, un livello di investimenti comparabile con quello realizzato nel 2019, e con le esigenze sottese al contratto di finanziamento bancario di € 100 milioni stipulato sempre per la realizzazione degli stessi. Occorre precisare che nel programma degli interventi in parola, sono previsti anche investimenti finanziati per il quadriennio 2020-2023, che fanno riferimento, esclusivamente, ad interventi per i quali è già presente il Decreto di Finanziamento a copertura dei costi sostenuti;
- per quanto riguarda l'ipotesi di trasferimento delle opere regionale, la proposta di aggiornamento elaborata ha tenuto conto delle opere ed infrastrutture già trasferite a GORI ed ha mantenuto sostanzialmente ferme le modalità di trasferimento degli impianti che ancora residuano nella gestione della Regione Campania, stabilite nell'ambito dell'Accordo Operativo sottoscritto tra Gori, Regione Campania ed EIC con la definizione del cronoprogramma di trasferimento delle Opere Regionali, ulteriormente aggiornato dall'Atto Aggiuntivo all'Accordo Operativo del 2018, sottoscritto in data 20 Novembre 2020;
- per quanto riguarda le misure di riequilibrio, l'aggiornamento dello schema regolatorio proposto ha tenuto conto della l'Accordo Operativo che ha messo la società nelle condizioni di ottenere un finanziamento a lungo termine con un pool di banche per un totale di euro 80 mln ed una quota finanziata dal Socio Privato Sarnese Vesuviano S.r.l. per euro 20 mln. Inoltre, sono stati considerati gli effetti derivanti dalla sottoscrizione dell'Atto Aggiuntivo di novembre 2020, al fine del mantenimento dell'equilibrio economico-finanizario della gestione del S.I.I. nell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano, così come previsto all'art. 4 dell'Accordo Operativo;
- il riconoscimento dei costi aggiuntivi relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità commerciale di cui alla deliberazione ARERA 655/2015/R/IDR ed agli standard di qualità tecnica di cui alla deliberazione 917/2018/R/IDR ovvero delle componenti OpexQCa e OpexQTa degli opex è stato quantificato nella misura richiesta dal Gestore nelle rispettive istanze di riconoscimento dei maggiori costi aggiuntivi per l'adeguamenti agli standard della qualità imposti dall'autorità nelle succitate delibere; precisamente i maggiori oneri riconosciuti nell'ambito dell'aggiornamento dello schema regolatorio proposto per il quadriennio 2020 e 2023 sono pari a OpexQC € 3.225.806 e OpexQT € 615.259. Tali importi sono riconosciuti, ai senti degli articoli 18.9, lettera a) dell'Allegato A alla deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr, e 18.8 della medesima delibera, nella misura massima degli oneri effettivamente rendicontati dal Gestore nell'anno 2019. Inoltre, relativamente alla componente OpexQCa, è stata presentata apposita istanza per il riconoscimento degli oneri aggiuntivi relativi ad aspetti riconducibili agli obiettivi di qualità contrattuale di cui alla deliberazione ARERA n. 547/2020/R/Idr di cui alla lettera b) dell'articolo 18.9 dell'allegato
A alla deliberazione n. 580/2019/R/idr", con la quantificazione di maggiori costi per il quadriennio 2020-2023 pari a: 2020: € 90.000, 2021: € 140.836; 2022: € 140.836 e 2023: € 140.836;
- per la componente Opsocial, ai sensi di quanto previsto all'art. 23-ter dell'Allegato A della deliberazione 918/2017/R/idr, è stata riproposta una quantificazione analoga al biennio precedente 2018-2019 nell'ipotesi in cui l' Ente di Governo d'Ambito decida di mantenere anche per il 2020 ed il 2021 le agevolazioni preesistenti, a copertura degli oneri connessi al mantenimento di agevolazioni migliorative rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale (c.d. bonus idrico integrativo). Ai fini della quantificazione della componente Opsocial è stato necessario considerare anche le novità introdotte da ARERA con la delibera n. 3/2020/R/idr che ha parzialmente modificato il TIBSI – ai fini della quantificazione del Bonus sociale idrico – prevedendo le modalità per la determinazione della l'ammontare della compensazione della spesa sostenuta. Occorre evidenziare che l'erogazione del bonus idrico integrativo è subordinato alle eventuali determinazioni assunte dall'EIC, anche in ragione dell'individuazione della platea dei beneficiari aventi diritto a tale bonus e le modalità di accesso. Ai fini della proposta tariffaria di cui all'istanza del Gestore, in ottica prudenziale, ed in attesa delle determinazioni dell'EIC, sono stati portati in computo Opsocial per il mantenimento o l'introduzione di eventuali agevolazioni migliorative pari a € 2.533.746 per il biennio 2020-2021, e € 2.000.000 per il biennio 2022-2023;
- la componente Opmis a copertura dei costi sostenuti per l'adeguamento alla nuova disciplina in tema di morosità recata dal REMSI, art. 18.11 dell'Allegato A, è stata proposta nella misura di quanto quantificato "nell'Istanza per la quantificazione della componente Opsocial per gli anni 2020-2023 in considerazione della nuova disciplina in tema di morosità introdotta dal REMSI di cui al comma 18.10 dell'allegato A alla deliberazione 580/2019/R/Idr e a supporto dell'istanza per il riconoscimento della componente Opmis per gli anni 2020- 2023 di cui al comma 18.11 dell'allegato A alla deliberazione 580/2019/R/Idr". Per tanto le componenti Opmis e OPsocial-7.3 lettera A del REMSI portate in computo sono pari rispettivamente a: Opmis 2020=1.697.905, 2021=2.870.204, 2022=3.476.115 e 2022=3.411.444, mentre Opsocial pari a: 2020=69.988, 2021=62.989; 2022=56.690 e 2023=51.021;
- per quanto riguarda il riconoscimento dei costi aggiuntivi di morosità nell'ambito dell' aggiornamento dello schema regolatorio proposto, in un'ottica prudenziale e di contemperare l'equilibrio economico finanziario della gestione con la sostenibilità sociale della tariffa e, salvo successive valutazioni da verificare a conguaglio in fase di revisione biennale, ai fini della proposta tariffaria, i costi di morosità sono stati portati in computo nella misura del 7,1% applicato al fatturato annuo dell'anno (a-2), ovvero nella misura massima riconosciuta ai sensi dell'articolo 28.2 dell'MTI-3 per i gestori siti nelle regioni del Sud e Isole. Tuttavia, l'istanza di riconoscimento dei costi di morosità ai sensi dell'art. 28.3 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, comprensiva della quantificazione della componente COdill di cui all'art. dell'Allegato A alla delibera 580/R/idr presentata da GORI, sulla base della rendicontazione del tasso UR24 per gli anni 2018-2019 richiedeva, per gli stessi anni, il riconoscimento a conguaglio dei maggiori costi nella misura del 10% rispetto a quanto riconosciuto nell'ambito della delibera commissariale n. 39/2018. Inoltre, la stessa istanza richiedeva il riconoscimento di maggiori costi di morosità per gli anni 2020-2021 nella misura del 10%, ai sensi dell'art. 28.3 della delibera ARERA 580/2019/R/idr, oltre al riconoscimento della componente COdill ai sensi dell'art. 28.4 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr;
- per la componente Opcovid GORI, per far fronte all'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, ha presentato all'Ente Idrico Campano apposita istanza di riconoscimento costi previsionali, ai sensi dell'art. 18.12 dell'Allegato A alla deliberazione 580/2019/R/idr e ss.mm.ii;
- è stata valorizzata la componente a conguaglio Rcappr nella misura di € 165,3 milioni, ovvero pari all'importo dei conguagli di cui alla delibera commissariale n. 39/2018;
- per la componente OPnew, i costi considerati nella proposta tariffaria in parola, fanno riferimento alle istanze motivate per il riconoscimento della componente (tre istanze presentate), di cui al comma 18.2 dell'MTI-3, presentata da GORI all'Ente Idrico Campano in ragione della variazione del perimetro di gestione per il trasferimento delle opere di adduzione idrica e di depurazione dal Gestore Regione Campania, a seguito dell'attuazione del cronoprogramma di trasferimento definito nell'ambito dell'Accordo Operativo di novembre 2018 ed ai costi operativi per la gestione delle centrali di sollevamento idriche denominate "Monaco Aiello" e "Vigna Caracciolo", già riconosciuti e portati in computo nell'ambito della precedente predisposizione tariffaria di cui alla delibera del Commissario n. 15 del 30 Giugno 2015 e delle successive elaborazioni predisposte anche del Gestore e, infine oggetto di approvazione con delibera ARERA 104/2016/R/idr. Nelle stesse istanze sono stati definiti dei valori parametrici per la quantificazione dei costi sostenuti o da sostenere per opere fognarie (reti e impianti) trasferite o in corso di realizzazione e successivo trasferimento da altri Enti (Comuni, ARCADIS) a GORI, o realizzati stesso da GORI. È opportuno evidenziare che, nell'ambito delle istanze presentate, GORI ha proposto di determinare i maggiori costi endogeni per il nuovo perimetro di gestione per tutte le opere e le infrastrutture per le quali è intervenuto almeno un anno di gestione.
I ricavi al 31 dicembre 2020, che ammontano complessivamente a € 201,2 milioni, sono stati determinati sulla base dell'Istanza di aggiornamento tariffario presentata dal Gestore ed ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/idr che ha proposto, tra le altre cose, il teta per l'anno 2020 pari a 1,02, evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finanziario della gestione dell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano nel rispetto del vincolo dell'incremento tariffario entro il limite massimo alla variazione annuale, è stata proposta la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi eccedente il limite massimo.
La verifica dei parametri per l'individuazione del quadrante regolatorio e la presenza di OPnew relativi ai cambiamenti sistematici delle attività del gestore in "presenza di fornitura di un nuovo servizio (es. depurazione o fognatura per un operatore la cui gestione precedentemente limitata al servizio di acquedotto, ovvero, in altri casi, in presenza di integrazione della filiera a monte)" ai sensi degli art. 18.2, 18.3 lettera c) e 18.4 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr, hanno determinato il collocamento nel VI quadrante regolatorio, tuttavia, come
già evidenziato, GORI, al fine di garantire la sostenibilità sociale della tariffa, nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I., ha proposto un incremento tariffario inferiore rispetto al limite massimo applicabile riconosciuto dal metodo regolatorio MTI-3.
Si evidenzia inoltre che, in via del tutto prudenziale, non essendo intervenute approvazioni da parte degli organi competenti dell'Ente Idrico Campano, per la valorizzazione del VRG al 31 dicembre 2020 non si è tenuto conto della componente Opsocial, Opmis e COdill. Sono state altresì considerate le componenti puramente regolatorie quali Risparmio (relativa all'efficienza energetica) e RCAttiv b.
Le componenti OpexQC e OpexQT sono state valorizzate nella misura di quanto richiesto nelle relative istanze di riconoscimento costi, ovvero nel limite di quanto rendicontato nel 2019. Per la componente Opcovid sono stati portati in computo, nel VRG di competenza, i costi effettivamente sostenuti al 31 dicembre 2020.
Gli OPnew portati in computo, anche in questo caso, non essendoci stata approvazione delle istanze da parte degli organi competenti dell'Ente Idrico Campano, sono stati quantificati in continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti, e pertanto trovano copertura in vincolo, per il principio del full cost recovery, i costi effettivamente sostenuti sugli impianti trasferiti al 31 dicembre 2020, come desumibili dalle fonti contabili.
Al 31 Dicembre 2020 le Opere trasferite in capo al Gestore sono: Centrale idrica di Mercato Palazzo con trasferimento avvenuto ad Ottobre 2016, le Centrali idriche di Boscotrecase e Cercola con trasferimento avvenuto a Marzo del 2018, le Centrali idriche relative all'Area Nolana con trasferimento avvenuto a Settembre 2018, le Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro per il completamento dell'Area Vesuviana con trasferimento avvenuto a Dicembre 2018, il Campo Pozzi di Angri con trasferimento avvenuto a Febbraio 2019, l'impianto di depurazione dell'Area Nolana con trasferimento avvenuto a Marzo 2019, il completamento dell'Area Sarnese con trasferimento avvenuto ad Aprile 2019, l'impianto di depurazione Medio Sarno 2 con trasferimento avvenuto a Luglio 2019, il trasferimenti relativi all'impianto di depurazione Medio Sarno 3 ed all'Area idrica Penisola Sorrentina avvenuti a Dicembre 2019, ed in fine il trasferimento dell'impianto di depurazione Foce Sarno avvenuto a dicembre 2020.
I costi operativi endogeni Opexend sono stati definiti secondo quanto stabilito all'art. 17.1 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr dove sono state introdotte misure volte ad incentivare comportamenti efficienti da parte dei gestori; a tal fine, il calcolo del livello pro capite del costo operativo sostenuti da GORI nell'anno 2016 ha posizionato GORI nel Classe B1 della matrice regolatoria di cui all'art. 17.1 della delibera ARERA 580/2019/R/idr, mentre il calcolo del costo operativo stimato, calcolato secondo il modello statistico di cui all'art. 17.2 dell'Allegato A alla delibera ARERA e trasformato in termini pro capite, ha collocato il gestore nel Cluster A della matrice regolatoria. Pertanto, GORI si è posizionata nel quadrante n. 4 della matrice regolatoria, determinando quindi Opexend pari a € 74,6 milioni.
Il VRG è stato inoltre, aggiornato ai sensi dell'art. 27.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr il quale articolo prevede, infatti, che, ai fini della determinazione del VRG per il periodo regolatorio 2020-2023, alcune voci di costo (costo dell'energia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Autorità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).
Per quanto concerne il computo in Vincolo dei costi per i servizi di acqua all'ingrosso dalla Regione Campania per l'anno 2020, è stata considerata la tariffa approvata dall'EIC con delibera n. 32 del 20 giugno 2019 cha determina lo schema regolatorio 2016-2019 per la Proposta Tariffa Acqua all'ingrosso per il gestore "Regione Campania", e pari a 0,192941 €/mc, con l'applicazione per l'anno 2019 di un teta pari a 1,177 e confermata anche per l'anno 2020.
Il costo di competenza al 31 dicembre 2020 a valere sui COws relativi alle forniture idriche regionali, secondo il principio del full cost recovery, è pari a circa € 10,6 milioni, iscritto per pari importo in VRG e nei costi di competenza.
Per quanto attiene ai COws del servizio di collettamento e depurazione, sono stati determinati, anche in tal caso, partendo dalla quantificazione dei costi riconosciuti.
Per la determinazione dei costi di competenza al 31 Dicembre 2020, secondo il principio del full cost recovery, risultanti pari a circa € 10,7 milioni, si è fatto riferimento alla tariffa per servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue, pari a 0,310422 €/mc, in conseguenza dell'applicazione della delibera ARERA 338/2015/R/idr alle tariffe regionali per servizi all'ingrosso, riconosciuta dalle Parti nell'ambito del Verbale di riunione del 4 Marzo 2016 fra Regione Campania, Ente d'Ambito e Gori, applicandola ai volumi di depurazione trattati dagli impianti regionali.
Nel 2020 si è registrato un recupero netto dei conguagli pari a € 7 milioni. Pertanto, i conguagli tariffari, alla data del 31 dicembre 2020, ammontano complessivamente a € 143,5 milioni.
Campania – GESESA S.p.A. (Ato1- Calore Irpino)
La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 22 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 120.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 kmq e circa 57.000 utenze. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione a circa il 40%. Nell'anno 2018 è stato acquisito il SII del Comune di Morcone e sono in corso diversi contatti con nuovi Comuni per la gestione dei relativi SII.
Dal 17 Luglio 2018 la società ha ridefinito la Convenzione di Gestione con il Comune di Benevento allargando la gestione di sua competenza all'intero SII, avendo aggiunto la gestione di Fogna e Depurazione tra i servizi da fornire all'Ente. Per quanto attiene il Comune di Benevento è stata raggiunta l'importante intesa per la costruzione di impianti di Depurazione per la citta, con accordi con il Commissario straordinario nazionale in via di definizione che dovrebbero affidare alla società la fase di progettazione.
Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.
Gesesa nel corso del biennio 2019 – 2020 ha iniziato a creare i presupposti coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio per un nuovo percorso di crescita e di sviluppo finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici che prevedono la crescita aziendale. In tale ottica è stata già deliberata un'operazione di aumento di Capitale per aggregare nuove gestioni con l'affidamento diretto del Servizio Idrico Integrato da parte di nuovi Comuni, utilizzando uno strumento che è dato dalle disposizioni normative contenute nel D.Lgs.175/2016, recante il "Testo Unico in materia di società partecipate dalla pubblica amministrazione". La suddetta norma consente ai Comuni di acquisire partecipazioni societarie limitatamente ad attività, previste dall'art 4 del decreto, produttive di un servizio di interesse generale, previa una verifica da parte dell'ente della convenienza economica della gestione diretta o esternalizzata del servizio affidata ad operatori privati.
Ne discende per la Società l'opportunità di procedere a nuove acquisizioni di SII e quindi proseguire la politica di sviluppo sul territorio di competenze dell'ATO1, nelle more dell'individuazione del gestore unico, attuando uno sviluppo gestionale che, raggiunto almeno il 25 % della popolazione servita, collocherebbe la Società quale interlocutore capace di chiedere l'affidamento diretto dell'intero territorio come Gestore Unico.
Si informa che nel mese di maggio 2020 a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento sono stati posti sotto sequestro 12 impianti di depurazione della società con nomina di un Amministratore giudiziario per la gestione degli stessi. Il procedimento penale 5548/16 R.G.N.R., che vede coinvolti a vario titolo dirigenti e dipendenti di Gesesa e versa attualmente nella fase delle indagini preliminare, afferisce alla gestione del sistema di depurazione nel territorio del Beneventano ed a una sua possibile connessione con l'inquinamento dei corpi idrici che insistono su quell'area.
Secondo l'impostazione accusatoria gli indagati si sarebbero resi responsabili, in particolare, del delitto di frode in pubbliche forniture ex art.356 c.p. nonché del delitto di inquinamento ambientale di cui all'art. 452 bis c.p. che, ad avviso del Pubblico Ministero, sarebbe una diretta conseguenza delle pratiche di mala gestio degli impianti di depurazione.
L'Ufficio di Procura ha richiesto il sequestro preventivo di 12 impianti di depurazione gestiti dalla Società con affidamento degli stessi ad un Amministratore Giudiziario. Nell'ambito delle sue prerogative, l'Amministratore Giudiziario ha provveduto a svolgere un'articolata attività di audit al fine di effettuare uno stato di ricognizione degli impianti e di individuare le soluzioni e gli interventi finalizzati all'efficientamento della resa depurativa degli stessi.
La Società ha manifestato la propria disponibilità a sostenere i costi per le attività indicate nella relazione conclusiva del suddetto audit e, con provvedimento del 25 Gennaio 2021, il GIP presso il Tribunale di Benevento ha concesso il proprio nulla osta all'esecuzione di dette attività, che verranno avviate a breve dall'Amministratore Giudiziario.
La Società ha, peraltro, affidato un audit privato con riferimento agli altri 18 impianti di depurazione gestiti e non sottoposti a sequestro, in modo da individuare gli eventuali interventi necessari al miglioramento della resa depurativa.
Riguardo all'aggiornamento delle tariffe, nella proposta di aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria 2016/2019, di cui alla delibera 918/2017, la Società ha recepito gli esiti della verifica ispettiva ARERA contenuti nella determinazione n. DSAI/26/2018/IDR, apportando le modifiche necessarie alla precedente predisposizione tariffaria 2016-2017. Tale comportamento dovrebbe ragionevolmente essere valutato positivamente nella determinazione di eventuali sanzioni da parte dell'Autorità al momento non determinabili dalla Società e per le quali non è stato fatto alcun accantonamento specifico. Allo stato si è ancora in attesa di provvedimenti e decisioni dell'Autorità in merito.
Per effetto di quanto sopra esposto, le poste di bilancio interessate, in particolare i ricavi e i connessi crediti verso la clientela, sono stati iscritti nel 2020, sulla base del Vincolo Ricavi del Gestore ("VRG") previsti per il 2020 in corso d'approvazione da parte dell'EIC.
Appare opportuno evidenziare che ARERA con Deliberazione 27 dicembre 2019 580/2019/R/idr ha approvato il metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3); a seguito di tale deliberazione è stata avviata, di concerto con l'EIC, l'attività di raccolta dati per la predisposizione della proposta tariffaria per il periodo oggetto della delibera (2020-2023).
Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)
In data 21 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel corso del mese di Ottobre 2018, al 2031. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
In merito alle tariffe, si informa che in data 18 Dicembre 2020, l'EGA ha approvato la proposta tariffaria 2020 secondo la deliberazione ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019. L'importo dei ricavi da tariffa per l'anno 2020 rappresenta il valore del VRG riconosciuto al gestore. Sono stati inclusi tra i ricavi anche i conguagli per variazioni sistemiche riconosciuti nella proposta sopra citata e non iscritti nei bilanci precedenti: il loro valore ammonta a circa € 0,7 milioni. I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 164,0 milioni (quota Gruppo € 73,8 milioni).
Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.
Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile.
Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)
In data 20 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel Giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine - nel capitale della Società.
I ricavi dell'esercizio ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 247,7 milioni (quota Gruppo € 99,1 milioni). I ricavi comprendono inoltre la componente Fo.NI. per € 30,2 milioni (quota Gruppo € 12,1 milioni).
Sotto il profilo delle fonti di finanziamento, si rileva che a seguito dell'allungamento della concessione al 2024 la Società in data 31 Luglio 2019 ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 milioni suddiviso fra 5 banche finanziatrici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del Finanziamento esistente sottoscritto in data 30 Marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo Finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal PEF mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fabbisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF.
Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)
Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 Dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venticinque anni decorrenti dal 1° Gennaio 2002 prorogata nel corso del 2020 fino al 2031. Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della Società.
Con riferimento alle tariffe, il 2020 rappresenta il primo anno del primo biennio in cui è diviso il ciclo regolatorio idrico 2020-2023 (c.d. MTI-3) ambito di applicazione della delibera ARERA 580/2019/R/idr (c.d. MTI-3) del 27/12/2019 "Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio MTI-3", con la quale l'Autorità disciplina in via definitiva le tariffe del periodo 2020-2023. In data 27 Novembre 2020 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2018 e 2019 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria in regime MTI-3, fissando i VRG ed i Teta degli anni 2020-2023 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.6/2020 del 27 Novembre 2020). Tale proposta tariffaria è stata poi trasmessa dall'EGA toscano ad ARERA per la ratifica finale ed approvata dalla stessa ARERA in data 2 marzo 2021. I ricavi del periodo ed ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 112,1 milioni ed una quota di FoNI pari ad € 10,9 milioni.
L'evoluzione del quadro regolato dell'Idrico in Italia, delineatosi già a seguito della 643/2013, aveva segnato un punto fondamentale a favore della stabilità e bancabilità dei Gestori con crescente rassicurazione presso gli Istituti finanziatori, avendo in essa l'Autorità sancito una formale garanzia circa il raggiungimento ed il mantenimento, in termini attuali e prospettici,
dell'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII. L'ARERA, con l'MTI-3 ha sostanzialmente mantenuto le logiche di fondo del previgente metodo tariffario ed i principi di base a tutela della continuità e sostenibilità eco-fin delle gestioni idriche.
Un sistema regolatorio attento alla calibrazione dei flussi finanziari in relazione agli investimenti da realizzare costituisce infatti elemento indispensabile per poter permettere all'Azienda di perseguire la propria mission, come dimostra l'avvenuta sottoscrizione del Finanziamento Strutturato del 30 Giugno 2015.
In merito al finanziamento bancario strutturato sottoscritto il 30 Giugno 2015, nel mese di febbraio 2020, a valle delle interlocuzioni iniziate già dal 2019, è stato sottoscritto l'Atto Modificativo del Contratto di Finanziamento che ha rivisto alcune condizioni del contratto in essere; in particolare:
- Estensione temporale del piano di rimborso del debito che avrà come nuova scadenza il 31/12/2029;
- Tasso di interesse: Euribor a sei mesi più 1,90%
- modifica alla strategia di hedging che prevede una copertura del tasso pari al 60% del finanziamento
- Garanzia autonoma a prima richiesta di Acea Spa
- Commissioni di agenzia: 150.000 euro all'anno
Al fine di garantire la copertura del rischio sui tassi di interesse per il periodo successivo alla data di scadenza dei Contratti Derivati (Interest Rate Swap) in essere, si è resa necessaria la sottoscrizione di ulteriori quattro nuovi contratti derivati, integrativi e in aggiunta a quelli già in essere, di tipo Interest Rate Swap forward started, con data di inizio 30/06/2022 e data di scadenza 31/12/2029 il cui tasso di interesse fisso è pari al 0,51%.
Mediante tali contratti sarà quindi garantita la continuità della strategia di hedging stabilita dal Contratto di Finanziamento sottoscritto il 30/06/2015.
Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)
In data 26 novembre 2007 Acea si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.
Alla data del 31 Dicembre 2020, la tariffa applicata agli utenti è quella determinata sulla base del Metodo Tariffario Idrico 2 (MTI-2), a fronte della Delibera n.489/2018/R/idr del 27 Settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2018-2019 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018, secondo i nuovi criteri stabiliti con la Deliberazione 665/17 (TICSI). I consumi del 2020 saranno oggetto di conguaglio una volta approvata dall'ARERA la proposta tariffaria 2020/2023 deliberata dall'AURI sulla base della delibera 580/2019/R/idr, ossia del metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio MTI-3. Sulla base delle determinazioni assunte dall'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 81,5 milioni (quota Gruppo € 32,6 milioni).
Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe
Con la Deliberazione 580/2019/R/Idr l'ARERA ha approvato la metodologia tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 (MTI-3), fissando al 30 Aprile 2020 il termine entro il quale l'Ente di governo dell'ambito, o altro soggetto competente, avrebbe dovuto trasmettere, ai fini dell'approvazione da parte dell'Autorità, il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria. Nella stessa Delibera sono state anche definite le modalità e tempistiche di applicazione dei corrispettivi all'utenza correlati al processo di approvazione tariffaria. Rileva evidenziare che a seguito della situazione emergenziale COVID-19 che ha spinto l'Autorità a differire diversi termini previsti dalla regolazione per i settori regolati, il termine del 30 Aprile 2020 fissato nella Delibera 580/2020 è stato posticipato dapprima al 30 Giugno 2020 (Deliberazione 59/2020/R/COM) e, da ultimo, al 31 Luglio 2020 (Deliberazione 235/2020/R/idr). Nelle more dell'aggiornamento tariffario in attuazione della nuova metodologia tariffaria MTI-3, restano comunque valide per l'annualità 2020 le tariffe calcolate sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal piano economico finanziario già approvato nell'ambito delle vigenti predisposizioni tariffarie (ovvero quello relativo all'aggiornamento biennale 2018-2019 approvato dall'ARERA o, in quanto non ancora intervenuta tale approvazione, quello deliberato dagli EGA o soggetti competenti).
Con specifico comunicato agli operatori del 5 Febbraio 2020, l'ARERA ha tenuto ad evidenziare che le verifiche relative alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli EGA ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, e non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte della stessa Autorità, saranno completate nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr. L'ARERA, nello stesso comunicato, ha anche precisato che, per il biennio 2018-2019, restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio.
Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggiornata dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019, all'aggiornamento biennale tariffario 2018-2019 e alla predisposizione tariffaria 2020-2023.
| Società | Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") | Status aggiornamento biennale (2018 – 2019) | Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
|---|---|---|---|
| ACEA Ato2 | In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in data 15 Ottobre 2018. L'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. in data 13 Novembre 2018 con delibera 572/2018/R/Idr La Conferenza dei Sindaci ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA in data 10 dicembre 2018. |
In data 27 novembre 2020, l'EGA ha approvato la tariffa del periodo regolatorio 2020-2023 con delibera n.6/2020 |
| 664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato premio qualità. |
Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA – il termine di novanta giorni previsti dalla deliberazione 580/2019 scadono a fine febbraio 2021. |
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| ACEA Ato5 | È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc. ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 Novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 Dicembre 2016 |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018- 2019 in data 1° Agosto 2018. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 14 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del 27 dicembre 2019. In data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 con delibera n.1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. |
| respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli Opexqc. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA |
L'ARERA non ha ancora diffidato l'EGA e l'EGA non ha ancora convocato la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione tariffaria |
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| GORI | In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha dell'EGA ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal 2017. Si approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Non è ancora è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA |
In data 18 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del 27 dicembre 2019. |
|
| L'ARERA non ha ancora diffidato l'EIC e l'EIC non ha ancora convocato la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione tariffaria |
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| Acque | In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in data 9 Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione dell'aggiornamento 2018-2019). |
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 Dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 Ottobre 2018 ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.7 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 |
| I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a marzo 2021 | |||
| Publiacqua | In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 l'aggiornamento biennale 2018-2019 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
In data 26 giugno 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.3 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 |
| L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
Bilancio Consolidato 2020
| Società | Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") | Status aggiornamento biennale (2018 – 2019) | Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
|---|---|---|---|
| Acquedotto del Fiora |
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Nelle more dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio Direttivo dell'AIT ha anche approvato l'istanza di allungamento della concessione al 31 dicembre 2031, presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal Consiglio Direttivo dell'AIT il 1 luglio 2019. E' stata quindi presentata la proposta tariffaria aggiornata con la previsione di allungamento al 2031 che comunque ha confermato l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019 già approvati da AIT con la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto ad approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola rettifica sugli OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la Delibera 465 del 12 novembre 2019. |
In data 26 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.6 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a fine febbraio 2021. |
| Geal | In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. |
In data 28 settembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.4 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 I termini per l'approvazione da parte di ARERA sono scaduti a fine dicembre 2020. |
| Acea Molise | A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, sia per il Comune di Campagnano di Roma (RM) che per il Comune di Termoli (CB), comuni dove Crea Gestioni svolge il SII , né l'Ente Concedente né l'Ente d'Ambito di riferimento hanno presentato alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, La Società ha provveduto ad inoltrare in autonomia le proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario 2018-2019. Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma (RM) vista l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha provveduto a presentare ad inizio gennaio 2019, istanza all'ARERA per adeguamento tariffario 2018- 2019 peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si è ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai soggetti competenti. Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta Comunale di Termoli con delibera del 17.12.2019 ha approvato l'adeguamento della Convenzione preesistente alla Convenzione tipo, ha prolungato la scadenza della stessa al 31 dicembre 2021, ed ha confermato l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016- 2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
Sono in corso le interlocuzioni con l'EGAM per la predisposizione tariffaria 2020-2023. |
| Società | Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") | Status aggiornamento biennale (2018 – 2019) | Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
|---|---|---|---|
| Gesesa | In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 e a fine febbraio 2020 si è conclusa l'istruttoria da parte degli Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente Idrico Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione definitiva da parte del Comitato Esecutivo dell'EIC. |
In data 29 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del 27 dicembre 2019. L'ARERA non ha ancora diffidato l'EGA e l'EGA non ha ancora convocato la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione tariffaria |
| Nuove Acque | In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato le tariffe |
In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. |
In data 27 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n.5 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a fine febbraio 2021. |
| Umbra Acque | In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 Dicembre 2016. |
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489 del 27 Settembre 2018 |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 30 ottobre 2020 con delibera n.10 L'ARERA ha approvato la stessa con deliberazione 36/2021 del 2 febbraio 2021 |
| SII Terni S.c.a.p.a. | In data 29 aprile 2016 con delibera n. 20 l'AURI ha il moltiplicatore tariffario per il quadriennio 2016-2019 e con la determina n. 57 ha approvato il conguaglio delle partite pregresse. |
Con deliberazione del consiglio direttivo dell?AURI n. 64 del 28-12-2018 è stato approvato l'aggiornamento biennale 2018-2019. |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione dell'Assemblea dei Sindaci n. 12 del 30 ottobre 2020 |
| L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 con deliberazione 290/2016 del 31 maggio 2016 |
L'ARERA ha approvato con propria deliberazione del 20 settembre 2018 464/2018 l'aggiornamento biennale 2018-2019. |
L'ARERA ha approvato con deliberazione 553/2020 del 15 dicembre 2020. |
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi dell'esercizio 2020 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3 poiché sono in corso le interlocuzioni con i rispettivi EGA. I dati sono comprensivi anche dei conguagli delle partite passanti e della componente Fo.NI.
| Società | Ricavi da SII (valori pro quota in € milioni) |
FONI (valori pro quota in € milioni) |
|
|---|---|---|---|
| ACEA Ato2 | 655,2 | FNI = 42,5 AMMFoNI = 11,0 |
|
| ACEA Ato5 | 80,7 | FNI = 3,7 AMMFoNI = 4,2 |
|
| GORI | 199 | AMMFoNI = 3,2 |
Bilancio Consolidato 2020
| Società | Ricavi da SII (valori pro quota in € milioni) |
FONI (valori pro quota in € milioni) |
|---|---|---|
| Acque | 73,8 | AMMFoNI = 4,3 |
| Publiacqua | 99,1 | AMMFoNI = 12,1 |
| AdF | 112,1 | AMMFoNI = 10,9 |
| Gesesa | 13,4 | AMMFoNI = 0,1 |
| Geal | 8,3 | AMMFoNI = 0,8 |
| Acea Molise | 5,3 | - |
| SII | 16,1 | FNI = 0,2 AMMFoNI = 1,8 |
| Umbra Acque | 32,6 | - |
Informativa sulle parti correlate
GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE
Tra le Società del Gruppo ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.
Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico – ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.
I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.
Si precisa che ACEA e ACEA Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Nel corso dell'esercizio 2019 Roma Capitale e il Gruppo ACEA hanno avviato un tavolo tecnico al fine di definire alcune posizioni pregresse relative alle prestazioni erogate nell'ambito dei contratti di servizio idrico e di illuminazione pubblica. Allo stato attuale, le parti proseguono nelle attività di riconciliazione delle reciproche partite.
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo ACEA e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 24 del presente documento.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i principali costi e ricavi relativi al 31 Dicembre 2020 (confrontati con quelli del precedente esercizio) del Gruppo ACEA con riferimento ai rapporti più significativi.
| RICAVI | COSTI | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Fornitura di acqua | 41.862 | 40.698 | ||
| Fornitura di energia elettrica | 35 | 56 | ||
| Contratto di servizio Illuminazione pubblica | 33.666 | 40.631 | ||
| Interessi su contratto illuminazione pubblica | 7.000 | 5.117 | ||
| Contratto di servizio manutenzione idrica | 185 | 228 | ||
| Contratto di servizio fontane monumentali | 185 | 228 | ||
| Canone concessione | 0 | 0 | 26.333 | 26.115 |
| Canoni locazione | 0 | 0 | 110 | 110 |
| Imposte e tasse | 0 | 0 | 3.857 | 3.595 |
Si rimanda alla nota 25.b per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.
| € migliaia | 31/12/2019 | Incassi / pagamenti | Maturazioni 2019 | 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|
| CREDITI | 234.898 | (125.393) | 83.223 | 192.729 |
| DEBITI | (201.239) | 92.767 | (112.844) | (221.316) |
GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE
Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale | Debiti commerciali | Costi | Crediti commerciali | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| AMA S.P.A. | 2.408 | 1.343 | 3.405 | 5.032 |
| ATAC S.P.A. | 116 | 153 | 7.728 | 1.132 |
| ROMA MULTISERVIZI S.P.A. | (1) | 0 | 0 | 0 |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 2.523 | 1.496 | 11.134 | 6.164 |
GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE
Le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Si segnala che nel corso dell'esercizio sono stati siglati accordi di joint venture che hanno portato il Gruppo Acea ad acquisire dal Gruppo Caltagirone il 49,9% di Energia S.p.A società del fotovoltaico di proprietà del Gruppo Caltagirone. La società come illustrato nella Relazione sulla Gestione è stata acquisita il 27 Maggio 2020 ed è consolidata a patrimonio netto.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 31 Dicembre 2020
| € migliaia | Ricavi | Costi | Crediti | Debiti | |
|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Caltagirone | 104 | 0 | (9) | (3) |
GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA
Al 31 Dicembre 2020 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez.
Si informa inoltre che i saldi economico patrimoniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.
Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo
Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti con parti correlate. Di seguito si evidenzia l'incidenza percentuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.
Incidenza sulla situazione patrimoniale
| € migliaia | 31.12.2020 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2019 | Di cui con parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività Finanziarie | 38.781 | 21.156 | 54,60% | 47.202 | 26.144 | 55,40% |
| Crediti Commerciali | 981.509 | 72.080 | 7,30% | 1.035.462 | 99.798 | 9,60% |
| Attività Finanziarie Correnti | 379.859 | 143.097 | 37,70% | 113.960 | 121.968 | 107,00% |
| Debiti fornitori | 1.627.119 | 77.230 | 4,70% | 1.524.876 | 111.319 | 7,30% |
| Debiti finanziari | 419.822 | 133.714 | 31,90% | 408.675 | 79.616 | 19,50% |
Incidenza sul Conto economico
| € migliaia | 31.12.2020 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2019 | Di cui con parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti consolidati | 3.379.392 | 103.822 | 3,1% | 3.186.136 | 87.443 | 2,7% |
| Costi operativi consolidati | 2.254.577 | 53.743 | 2,4% | 2.185.306 | 39.349 | 1,8% |
| Totale (Oneri)/Proventi Finanziari | (88.018) | 1.910 | (2,2%) | (95.419) | 4.787 | (5,0%) |
Incidenza sul Rendiconto finanziario
| 31.12.2020 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2019 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante | 25.854 | 27.718 | 107,2% | (118.892) | (15.816) | 13,3% |
| Incremento/decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante | (174.236) | (34.089) | 19,6% | 41.729 | (13.180) | (31,6%) |
| Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari | (1.034.008) | (16.142) | 1,6% | (177.824) | (30.620) | 17,2% |
| Dividendi incassati | 29.848 | 29.848 | 100,0% | 16.787 | 16.787 | 100,0% |
| Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve | (20.795) | 54.098 | (260,2%) | (89.136) | 78.989 | (88,6%) |
| Pagamento dividendi | (93.212) | (93.212) | 100,0% | (73.795) | (73.795) | 100,0% |
Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali
Problematiche fiscali
Verifica fiscale su SAO ora incorporata in Acea Ambiente
Nel mese di Ottobre 2008, la competente Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società due avvisi di accertamento con i quali sono state rettificate, tra l'altro, le dichiarazioni dei redditi agli effetti dell'IRES per i periodi di imposta 2003 e 2004. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.
I ricorsi presentati dalla Società sono stati riunificati dalla Commissione Tributaria di Terni che, nel mese di Maggio 2009, ha accolto l'istanza di sospensione presentata dalla Società e nel mese di Novembre 2009 ha sospeso il giudizio sollevando la questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537 posto a base dell'accertamento.
La Corte Costituzionale, con decisione del mese di Marzo 2011, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale e ha rimesso la decisione alla Commissione Tributaria di Terni. Nel mese di Gennaio 2013 la Commissione ha accolto i ricorsi presentati da SAO ed ha condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento del 50% delle spese processuali sostenute dalla Società.
Con sentenza 419/04/14 emessa il 24 Febbraio 2014, depositata nel mese di Luglio 2014, la Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria ha respinto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate ponendo le spese a carico della parte soccombente. Il 21 Settembre 2015, la società ha ricevuto dall'Avvocatura dello Stato, il ricorso presso la Corte di Cassazione promosso dall'Agenzia delle Entrate avverso la sopra citata sentenza 419/04/14: SAO (oggi Acea Ambiente) si è costituita in giudizio con proprio controricorso e contestuale ricorso incidentale condizionato notificato il 28 Ottobre 2015. Ad oggi non risulta fissata la data di udienza innanzi la Corte di Cassazione.
In aggiunta a quanto sopra illustrato si informa che nel novembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha altresì notificato alla società, nonché alla precedente Capogruppo EnerTAD S.p.A., l'avviso di accertamento con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRES per il periodo di imposta 2004, per un importo a carico della società di € 2,3 milioni, per imposte, al netto delle eventuali sanzioni. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.
Le ragioni della Società sono state riconosciute sia dalla Commissione Tributaria Provinciale che da quella Regionale. Nel mese di febbraio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione e la società si è costituita in giudizio.
Si reputa che gli atti dell'Agenzia delle Entrate sopra citati siano illegittimi, ritenendo remoto il rischio di pagamento dell'intera somma di cui comunque si farà carico il precedente azionista (Enertad ora Erg Renew) sulla base delle garanzie rilasciate nel contratto di compravendita delle azioni della allora controllante diretta ARIA S.r.l. (oggi Acea Ambiente s.r.l)
Si evidenzia altresì per completezza che nel Gennaio 2009 la Società ha impugnato il provvedimento prot. n. 2008/27753 del 27 Novembre 2008 con il quale l'Agenzia delle Entrate ha sospeso l'erogazione di un rimborso IVA richiesto dalla Società e relativo al periodo di imposta 2003. Tale rimborso, del valore di € 1,3 milioni, è stato riconosciuto dall'Amministrazione Finanziaria, ma, ne è stata sospesa l'erogazione in via cautelare in ragione degli accertamenti di cui sopra. La Commissione Tributaria, con sentenza resa a seguito dell'udienza tenuta nel marzo 2010, ha accolto il ricorso proposto dalla società, annullando il citato provvedimento avverso la citata sentenza. L'Agenzia delle Entrate ha proposto atto di appello nel settembre 2010: il relativo giudizio è in corso. Si evidenzia che il credito oggetto del citato rimborso IVA è stato ceduto, a titolo oneroso, nel luglio 2010. Il cessionario ha presentato ricorso con contestuale istanza di discussione in pubblica udienza per l'annullamento del provvedimento 73747/2011 con cui la Direzione Provinciale di Terni dell'Agenzia delle Entrate ha dichiarato non accogliibile la cessione di detto credito IVA da SAO al cessionario medesimo. Con sentenza 52/04/12, emessa il 3 Ottobre 2011 e depositata il 26 Marzo 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Perugia ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate, compensando le spese. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione e la Società si è costituita in giudizio.
Verifiche fiscali su areti
Nel PVC (Processo Verbale di Constatazione) relativo alla verifica generale per l'anno 2010 è stata effettuata anche una segnalazione per gli anni dal 2008 al 2012 sul trattamento tributario di alcune poste già oggetto di rilievo e aventi una valenza pluriennale.
Sulla base della segnalazione inserita nel PVC, la DRE del Lazio – Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato 5 avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'IVA per gli anni 2009, 2011, 2012, 2013 e 2014.
Per quanto concerne gli avvisi relativi agli anni 2009, 2011 e 2012 la Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto valide le ragioni della società e ha annullato gli avvisi di accertamento, Il contezioso è ora pendente presso la corte di Cassazione. Per quanto concerne l'annualità 2013 la CTP ha rigettato il ricorso proposto dalla Società; per l'avviso di accertamento relativo all'anno 2014 non è ancora stata fissata la data di discussione.
Sulla base di un'altra segnalazione, la Società ha ricevuto degli avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2014 riguardanti il trattamento ai fini IRAP delle agevolazioni tariffarie concesse ai dipendenti ed ex dipendenti. Per quanto concerne l'anno 2011 la CTR, confermando la sentenza di primo grado, ha annullato l'avviso, il giudizio è ora pendente presso la Corte di Cassazione; per quanto concerne l'annualità 2012, la Commissione Tributaria Provinciale ha annullato l'avviso di accertamento, l'Agenzia delle Entrate ha proposto l'appello avverso la predetta sentenza la Società è ancora in attesa della fissazione dell'udienza di secondo grado. Per l'anno 2013 la CTP ha rigettato il ricorso della Società; in data 23 gennaio 2020, la Società ha notificato atto di appello avverso la pronuncia di primo grado. Per l'anno 2014 non è ancora stata fissata l'udienza di primo grado.
Contestazioni/Contenziosi fiscali su ARSE
Nel corso del mese di Gennaio 2016 è stato notificato ad ARSE, società già estinta per scissione totale a quella data, un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro relativo alla riqualificazione dell'operazione di conferimento e successiva cessione della partecipazione di Apollo S.r.l., società conferitaria degli impianti fotovoltaici. L'imposta richiesta, comprensiva di interessi, è pari ad € 672 mila.
In data 7 Marzo 2017 le Società beneficiarie della scissione di ARSE – Acea S.p.A., Acea Liquidation e Litigation (ex Elga Sud) e Acea Produzione –, ritenendo infondato l'avviso di liquidazione sia per gli evidenti vizi di forma, sia per la contestazione oggetto dell'avviso, hanno presentato ricorso collettivo.
Il 15 Gennaio 2018 si è tenuta l'udienza di discussione dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma. Con sentenza n. 1926/15/2018 depositata il 22 Gennaio 2018, i giudici hanno annullato l'avviso di accertamento impugnato. In data 5 Giugno 2018, l'Ufficio ha proposto appello avverso la predetta sentenza; le società si sono costituite nel giudizio di secondo grado, depositando atto di controdeduzioni in data 7 Agosto 2018. Alla data odierna non è stata ancora fissata l'udienza di discussione della presente causa.
In data 14 giugno 2012 è stato consegnato alla Società un PVC (Processo Verbale di Constatazione) elevato dalla Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria di Roma ad esito di una verifica fiscale finalizzata al controllo del corretto utilizzo del regime di sospensione da imposta previsto dai depositi fiscali IVA, di cui all'articolo 50 bis del D.L. 30 Agosto 1993, n. 331 ("Depositi IVA"), relativamente a taluni beni importati dalla Società negli anni 2009, 2010 e 2011.
I verificatori, in ragione di un asserito utilizzo abusivo del predetto regime da parte della Società, contestano alla Società un omesso versamento di IVA all'importazione – per gli anni 2009, 2010 e 2011 - pari a complessivi € 16.198.714,87.
In data 6 Agosto 2012 la Società ha presentato memoria difensiva ai sensi dell'art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 in merito a rilievi contenuti nel suddetto Processo Verbale di Constatazione.
La tematica relativa ai concetti di simulazione del deposito e introduzione dei beni è particolarmente nota e dibattuta ed è stata oggetto di numerosi documenti di prassi emanati dall'Agenzia delle Dogane, nonché di diversi interventi legislativi.
La Società ritiene che tutte quante le condizioni di fatto e di diritto previste dalla normativa relativa all'utilizzo dei Depositi IVA, così come interpretate dai competenti organi amministrativi, siano state pienamente soddisfatte e che pertanto il predetto Processo Verbale di Constatazione sia infondato.
Verifica fiscale su Acea ATO5
In data 7 Marzo 2018 la Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone – Sezione Tutela Finanza Pubblica ha iniziato una verifica fiscale sulla Società avente carattere generale. La verifica si è conclusa in data 25 Ottobre 2018 con la redazione del PVC (Processo Verbale di Constatazione) nel quale sono state rilevate a carico della Società presunte violazioni sostanziali in materia di imposte sui redditi e Irap per l'anno di imposta 2013.
Si dà rilievo, inoltre, che in data 21 Dicembre 2018, il Tribunale di Frosinone – sezione del giudice per le indagini preliminari ha notificato alla Società il decreto di sequestro preventivo (n. 3910/2018) delle disponibilità finanziarie presenti nei conti correnti intestati alla Società fino al valore di € 3,6 milioni imputando la Società del reato di cui all'art. 4 del D. Lgs. 74/2000.
La Società, in data 24 Dicembre 2018 ha prodotto e depositato con protocollo n. 77899 le proprie Osservazioni al PVC, redatte ex articolo 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212.
In data 3 Gennaio 2019, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Frosinone – Ufficio controlli, ha notificato alla Società l'avviso di accertamento n. TKO0C6M02152/2018, con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRAP per il periodo d'imposta 2013, per un importo a carico della società di € 591 mila per imposte, al netto di sanzioni e interessi. I rilievi accertati derivano dall'applicazione degli art. 5 e 25 del D. Lgs. 446/97 e riguardano in particolare, una indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo di un fondo rischi, l'omessa contabilizzazione/dichiarazione di componenti positivi di reddito nonché l'indebita deduzione di elementi negativi di reddito riferibili a interessi di mora. Avverso la predetta sanzione, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria provinciale di Frosinone. Sulla scorta delle valutazioni recepite dai propri consulenti fiscali, la Società, relativamente a tale verifica, non ha ravveduto particolari profili di rischiosità.
Ad ogni modo, si è provveduto al pagamento delle imposte a titolo provvisorio, in pendenza del giudizio, la cui udienza di trattazione si è svolta il 3 luglio 2019. In data 23 ottobre 2019 è avvenuto il deposito della Sentenza n. 475/1/2019 con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle violazioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013. La Società ha impugnato la predetta Sentenza e presentando appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.
Si dà atto che i rilievi ai fini IRES relativi al PVC summenzionato ssono stati oggetto di separato atto di accertamento, come descritto nel prosieguo.
Si rileva infine che in data 1° Febbraio 2019, esaminata la richiesta di riesame ex art. 324 cod. proc. pen. proposta dalla Società, il Tribunale di Frosinone, sentite le parti in Camera di Consiglio all'udienza e sciolta la riserva, ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP e ha disposto la restituzione all'avente diritto di quanto precedentemente sequestrato.
Si fa presente, inoltre, che la verifica è proseguita per i periodi d'imposta 2014-2018, concludendosi con la redazione di ulteriore Processo Verbale di Constatazione in data 30 Ottobre 2019.
In esito all'attività di verifica fiscale condotta, l'Amministrazione finanziaria, ha riscontrato in capo alla società una serie di violazioni di carattere sostanziale in materia di IRES e IRAP, per i periodi d'imposta dal 2014 al 2017, salvo quanto già rilevato per il 2013 con precedente PVC del 25 Ottobre 2018 ed in parte modificato.
Anche in relazione a tale ultimo PVC sono state presentate dalla Società apposite osservazioni, ed è stato richiesto inoltre l'annullamento in autotutela di quanto oggetto di rettifica per il 2013.
Nonostante ciò, in data 31 Dicembre 2019, sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate:
- l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01680 in relazione all'IRES per il 2013, per un per un importo di € 3,1 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;
- l'avviso di accertamento n. TKQ0C6M01854 in relazione all'IRAP per il 2014, per un per un importo di € 0,9 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;
- l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01853 in relazione all'IRES per il 2014 per un per un importo di € 5,2 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi.
Gli avvisi di accertamento sono stati notificati alla Capogruppo ACEA in qualità di consolidante. Le Società hanno provveduto a depositare ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone in data 28 Febbraio 2020. Con riferimento ai rilievi contestati in detti avvisi di accertamento, le Società, anche supportate dal parere dei propri consulenti fiscali, ritengono del tutto infondate le richieste dell'Agenzia delle Entrate.
Si informa infine che in merito ai ricorsi avverso gli accertamenti la Società ha provveduto, nel corso del primo semestre 2020, a versare un terzo degli importi accertati per un ammontare complessivo di € 3.311.335
In data 19 gennaio 2021 si è tenuta la pubblica udienza relativa agli accertamenti IRES anno 2013 e IRAP 2014, ad oggi non è stato ancora comunicata la sentenza.
Verifiche doganali su Umbria Energy S.p.A.
L'Ufficio delle Dogane di Terni, nel 2016, al termine di una verifica condotta presso la società avente ad oggetto le dichiarazioni di consumo di energia per gli anni dal 2010 al 2012, ha emesso una serie di provvedimenti sotto forma di avvisi di pagamento e atti di irrogazione sanzioni per un importo di € 1.410 mila relativamente alla Provincia di Perugia ed € 862 mila della Provincia di Terni.
L'Ufficio ha contestato gli omessi versamenti di imposte (accisa e addizionale sull'energia elettrica) e l'errata compilazione delle dichiarazioni di consumo.
La società ha provveduto ad impugnare tempestivamente tali provvedimenti presso le competenti istituzioni.
La Commissione Tributaria Provinciale di Perugia, nel 2017 ha respinto il ricorso argomentando sulla rilevanza dal punto di vista sostanziale della condotta tenuta dalla Società ed ha affermato che in caso di rettifiche di fatturazione il procedimento da seguire fosse quello di presentare una formale istanza di rimborso all'Ufficio ai sensi dell'art. 14 del TUA. Le relative sentenze sono state prontamente impugnate dalla Società ed i corrispondenti giudizi risultano ad oggi pendenti dinanzi alla CTR di Perugia che ha rinviato a nuovo ruolo la trattazione.
Con riferimento agli atti impugnati dalla Società relativamente all'energia elettrica immessa in consumo nella provincia di Terni per l'anno 2010, la sentenza di appello pur confermando la decisione di primo grado relativamente all'imposta dovuta, ha ritenuto fondato l'obbligo dell'Ufficio di rideterminazione della sanzione. La sentenza è stata tempestivamente impugnata sia dalla Società che dall'Agenzia delle Dogane ed il relativo giudizio risulta ad oggi pendente dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione.
Il Management ha provveduto ad effettuare gli opportuni stanziamenti che riflettono il grado di rischio al quale la Società è esposta sulla base del parere rilasciato dal professionista esterno a cui è stato affidato l'incarico di difendere la Società.
Al 31 dicembre 2020, non sussistendo elementi nuovi che potrebbero cambiare la valutazione del rischio inerente il contenzioso descritto, il fondo iscritto è stato mantenuto invariato rispetto all'esercizio precedente.
Altre problematiche
ACEA Ato5 - Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO5
Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 Febbraio 2007, in data 14 Marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.
Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 Aprile 2012. L'AATO, con atto del 22 Maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.
ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.
A seguito dell'udienza del 17 Luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 Luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.
Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.
Nel corso dell'udienza del 21 Novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 Novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 Febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.
All'udienza del 17 Novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.
In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'AATO5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019. Il procedimento è stato rinviato, dapprima, al 17 Marzo 2020 e successivamente d'ufficio all'11 Settembre 2020. Il giudizio è stato ulteriormente rinviato prima al 15 Dicembre 2020, poi al 12 Febbraio 2021 ed infine al 26 Marzo 2021
Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.
La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c. La causa è stata ulteriormente rinviata su richiesta delle parti al 30 Giugno 2021.
La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:
- il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 S.p.A. presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Collegio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
- le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito.
La fondatezza dell'appello e la decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Collegio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti. Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 27 Novembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, il Collegio di Conciliazione ha, infatti, tra
l'altro:
- accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la Delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla Società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanziarie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
- ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per accogliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della Società.
ACEA Ato5 – Ricorso TAR Lazio su risoluzione contrattuale
In merito alla vicenda della risoluzione della Convenzione di Gestione, sono ad oggi pendenti i giudizi di appello promossi da diversi Comuni dell'ATO5 avverso la sentenza n. 638/2017 con la quale il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016 della Conferenza dei Sindaci che disponeva la risoluzione, annullando il provvedimento.
È doveroso segnalare che i suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, relativamente ai quali ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza
ACEA Ato5 - Consorzio ASI
Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di ACEA Ato5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio:
- con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), le parti in causa hanno approvato lo schema transattivo ed in data 15 Maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definitivo tra Consorzio ASI, ACEA Ato2 e ACEA Ato5;
- con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice ha disposto il rinvio all'8 Febbraio 2019. In tale sede, essendo ancora in corso le trattative tra le parti per la definizione transattiva del giudizio, è stato disposto un ulteriore rinvio al 25 Giugno 2019, al 22 Novembre 2019 ed in seguito al 31 Marzo 2020. Da ultimo, è stato disposto ulteriore differimento all'udienza del 15 Dicembre 2020. La prossima udienza, è calendarizzata per il giorno 2 Marzo 2021.
Contestualmente, nel corso del predetto tavolo transattivo, è emersa l'opportunità di definire transattivamente anche le reciproche posizioni debitorie/creditorie relative al periodo 2016- 2017, nonché l'opportunità di giungere alla definizione di uno schema di accordo teso a disciplinare, a partire dall'anno 2018 e per il futuro, il servizio di fornitura idrica reso da ACEA Ato5 verso il Consorzio ASI, nonché il servizio di fognatura e depurazione reso dall'ASI verso ACEA Ato5. Relativamente a tale ultimo aspetto, in data 9 Gennaio 2019 è stato sottoscritto relativo accordo tra le Parti.
Di converso, non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo relativamente al periodo 2012–2017. L'obiettivo, chiaramente, è quello di ricercare una soluzione bonaria per la definizione dei reciproci rapporti creditori. Le Parti hanno infine raggiunto un accordo per la definizione bonaria dei reciproci rapporti creditori relativamente al periodo 2012 – 2017, applicando i medesimi criteri già adottati per la definizione dei rapporti inter partes relativi al periodo 2004-2011. Le Parti hanno pertanto convenuto di compensare parzialmente le reciproche posizioni debitorie, sicché residua un debito di ACEA Ato5 in favore del Consorzio ASI di importo complessivo pari a € 4.726.869,00 che ACEA Ato5 prevede di saldare con una prima rata di € 1.726.869,00 alla data di piena efficacia dell'accordo e successive 12 rate da € 250.000,00. È parte integrante dell'Accordo Conciliativo l'impegno – da parte di ACEA Ato5 – di acquisire, a titolo oneroso, la rete idrica di titolarità dell'ASI, a un corrispettivo da determinarsi nei limiti previsti dall'Accordo medesimo - a esito della perizia che verrà effettuata da un ente terzo incaricato, dalla STO e fermo restando che l'intera operazione è subordinata all'espresso consenso dell'Ente d'Ambito. L'efficacia dell' accordo è altresì sospensivamente subordinata all'approvazione da parte dei rispettivi consigli di amministrazione. Si informa infine che il Consiglio di Amministrazione di ASI ha approvato la bozza dell'Accordo Conciliativo in data 28 Gennaio 2021 e lo stesso documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di ACEA Ato5 in data 08 Marzo 2021 ed in data 15 Marzo 2021, le parti hanno sottoscritto l'Accordo.
ACEA Ato5 - Comune di Atina - delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019
A seguito del trasferimento della gestione del SII del Comune di Atina ad ACEA Ato5, avvenuto a far data dal 19 Aprile 2018, il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n.5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio idrico Integrato " (delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019).
Avverso la predetta delibera, l'AATO5 ha presentato ricorso dinnanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina - notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.
Per quanto attiene ACEA Ato5, benchè l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi del Gestore, la Società ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento.
Il giudizio ha RG 503/2019 ed è in attesa di fissazione dell'udienza.
Acea S.p.A. - SMECO
Con citazione notificata nell'autunno del 2011, Acea è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni, che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. - Acea Servizi Acqua, avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni.
Con sentenza n. 17154/15 del 17 Agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di Acea delle spese di lite. In data 1° Ottobre 2015, SMECO ha interposto appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma. Dopo alcuni rinvii, l'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 3 Novembre 2020 e si è in attesa della decisione.
Acea S.p.A. - Milano '90
La questione inerisce il mancato pagamento delle somme dovute a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 Febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 Marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 Giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Pertanto, nel Novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano '90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.
Milano '90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo - chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo ed al risarcimento del danno ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.
Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 Febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite.
Giudizio di Appello
In data 26 Aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello avverso la suddetta sentenza. Ad esito dell'udienza di trattazione, con ordinanza del 25 Ottobre 2018, la Corte d'appello ha rigettato l'istanza di sospensiva. L'udienza di precisazione delle conclusioni è stata da ultimo rinviata d'ufficio al 25 Giugno 2021.
Procedura esecutiva
A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 Marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano '90 e dei terzi pignorati e la causa è stata rinviata all'udienza del 9 Ottobre 2018 per la comparizione delle parti e la prosecuzione del giudizio. Ad esito di detta udienza il Giudice ha disposto un rinvio per l'eventuale assegnazione delle somme pignorate in attesa della decisione della Corte di Appello sull'inibitoria della sentenza impugnata. L'udienza è stata da ultimo rinviata al 27 Novembre 2019 ed all'esito il giudice si è riservato. Con ordinanza dell'11 Febbraio 2020, il Giudice dell'esecuzione, a scioglimento della riserva, ha disposto l'assegnazione, in favore di Acea, dell'importo di € 6.445.687,75 oltre spese e interessi legali.
Del tutto inaspettatamente, a seguito della notifica dell'ordinanza, il terzo pignorato ha promosso, in data 12 Marzo 2020, ricorso in opposizione agli atti esecutivi, chiedendo dichiararsi la nullità dell'ordinanza d'assegnazione delle somme pignorate.
Con ordinanza del 24 Marzo 2020, il Giudice dell'Esecuzione ha disposto, in assenza di contraddittorio, la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione ed ha fissato, ai fini della conferma, modifica o revoca del provvedimento, l'udienza del 24 Febbraio 2021. Si è oggi in attesa del provvedimento del Giudice.
Acea S.p.A. - Trifoglio S.r.l.
Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.
Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento di Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 Dicembre 2011.
In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010 per la parte di propria competenza.
Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad Acea e ad ATAC Patrimonio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita ed al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 Giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di Acea volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha altresì rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad Acea con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. In data 8 Agosto 2017, Trifoglio ha proposto appello, con udienza per conclusioni da ultimo rinviata al 17 Giugno 2021.
Acea S.p.A. – Giudizi Ex COS
La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) ed Acea ed al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea.
Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soccombente risulta transatta e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento del diritto alla costituzione del rapporto), entrambi trattati all'udienza del 4 Aprile 2019 in camera di Consiglio. Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto - rese in data 2 e 10 Luglio 2019 - della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004.
I lavoratori - che finora hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione - hanno pertanto iniziato a prestare concretamente la loro attività presso Acea800 a far data dal 3 Febbraio 2020, in esito a distacco presso questa società, pur avendo costituito il rapporto con Acea, in esecuzione dell'ordine giudiziale.
Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tempo introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa, con i quali è stata chiesta la condanna al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei presunti crediti, che hanno portato a pronunce discordi, che pendono in vari gradi di giurisdizione. In dettaglio, in merito ai giudizi di quantificazione introdotti avanti alla Corte di Cassazione, un primo giudizio è stato definito con sentenza, favorevole ad Acea, del 31 Ottobre 2018, pronuncia avverso la quale le controparti hanno proposto ricorso per revocazione con atto notificato in data 30 Aprile 2019. Presso la Corte di legittimità pende ancora un ulteriore giudizio di quantificazione.
Infine, altro giudizio di quantificazione in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2010 ed il 2014, proposto dagli stessi lavoratori, pende avanti alla Corte di Appello di Roma. Il giudizio è stato sospeso in attesa delle pronunce che la Cassazione ha reso sull'an debeatur della pretesa (cfr. sopra), ordinanze intervenute nel corso del mese di Luglio 2019 ed in esito alle quali il giudizio è stato riassunto ed attualmente pende con prossima udienza rinviata al mese di marzo 2021, al fine di consentire trattative volte ad un'eventuale conciliazione della lite. Inoltre, nel mese di dicembre 2020 si è addivenuti alla conciliazione della lite con una delle sei controparti.
Da ultimo, si segnala che due lavoratori hanno introdotto giudizio di quantificazione in ordine alle differenze retributive fra il 2014 e il 2019; i giudizi di opposizione avverso i decreti ingiuntivi emessi in favore delle due parti ricorrenti sono attualmente in corso, con udienza di comparizione fissata per il 14 giugno 2021.
Acea S.p.A. – Comune di Botricello
Nell'anno 1995, il Comune di Botricello conferiva la gestione del servizio idrico integrato ad un'associazione temporanea di imprese poi costituitasi in società consortile, denominata Hydreco Scarl. Nell'anno 2005 il Comune ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Catanzaro la società Hydreco Scarl e le società componenti - tra le quali Sigesa SpA (dante causa di Acea SpA) - per ottenere il rimborso dei canoni dovuti per la somministrazione per il periodo 1995-2002, quantificati in € 946.091,63, oltre danni, interessi e rivalutazione.
Si costituivano le società convenute contestando la pretesa del Comune e avanzando domanda riconvenzionale a titolo di mancato adeguamento delle tariffe e mancato guadagno per la revoca anticipata del servizio. Nel corso del giudizio veniva espletata CTU, che riconosceva un saldo a credito del Comune di circa € 230 mila. Tuttavia il Tribunale, con la sentenza n. 1555 del 29 Ottobre 2015, condannava le società convenute in solido al pagamento di € 946.091,63 oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del credito, con rigetto delle domande riconvenzionali. Le parti soccombenti proponevano distinte impugnazioni e, con ordinanza del 27 Marzo 2018, la Corte d'Appello di Catanzaro sospendeva l'esecutività della sentenza impugnata, sul presupposto della fondatezza delle ragioni addotte nell'atto di appello. Tuttavia, con la sentenza n. 677 del 6 Giugno 2020, gli appelli venivano rigettati. Acea ha promosso Ricorso per Cassazione e si è in attesa della fissazione dell'udienza.
Acea S.p.A. e areti S.p.A. – MP 31 S.r.l. (già ARMOSIA MP S.r.l.)
Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 Luglio 2015.
All'udienza del 17 Febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma - instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 Novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 Dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.
ACEA ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 Gennaio 2018.
L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata inizialmente fissata al 16 Aprile 2020 e poi rinviata al 16 giugno 2022.
Acea S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. - CO.LA.RI
Con atto di citazione notificato il 23 Giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi S.r.l. – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice - hanno evocato in giudizio Acea ed ACEA Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 - asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.
Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine - nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo Marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.
La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 Febbraio 2018, è stata differita all'8 Ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma. Ad esito di detta udienza il giudice ha concesso i termini ex 183 cpc e fissato la successiva udienza istruttoria al 28 Marzo 2019, poi rinviata al 12 Novembre 2019. In detta occasione, il giudice ha fissato l'udienza per conclusioni da ultimo rinviata d'ufficio al 22 Marzo 2021.
ACEA Ato2 S.p.A. – Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano
Le Ordinanze emesse dal Direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti n. 0375916 del 20 Luglio 2017 e n. 0392583 del 28 Luglio 2017, aventi ad oggetto la Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano, sono state entrambe impugnate da ACEA Ato2 avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) con separati ricorsi.
All'udienza innanzi al Giudice Istruttore, tenutasi il 24 Gennaio 2018, è stato chiesto di dichiarare la cessazione della materia del contendere, in considerazione della successiva Determinazione del Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo n. G18901 del 29 Dicembre 2017, avente ad oggetto "Approvvigionamento del bacino del lago di Bracciano quale riserva idrica strategica e di compenso stagionale ad uso idropotabile. Presa d'atto della volontà di ACEA Ato2 di non attivare la derivazione del lago di Bracciano". L'udienza innanzi al Collegio per la declaratoria della cessazione della materia del contendere è fissata per il 28 Novembre 2018 e ad esito della medesima il TSAP ha dichiarato, per entrambi i giudizi, l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza id interesse.
Anche avverso il citato provvedimento regionale n. G18901 del 29 Dicembre 2017 ACEA Ato2 ha proposto impugnativa, con istanza di sospensiva, avanti al medesimo TSAP. Con sentenza del 6 Agosto 2019, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha respinto il ricorso promosso da Acea, pur evidenziando che non può essere impedito a quest'ultima di eseguire prelievi dal lago, temporanei e controllati, strettamente connessi alla effettuazione di interventi di manutenzione conservativa diretti a ridurre al minimo i rischi di potabilità dell'acqua.
Nel mese di Ottobre 2019, a tutela del titolo concessorio, ACEA Ato2 ha promosso ricorso avanti alle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione chiedendo la cassazione della pronuncia. L'udienza si è tenuta lo scorso 15 Dicembre 2020 e, ad esito della medesima, con sentenza n. 252 del 12 Gennaio 2021, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso promosso da ACEA Ato2.
ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. – Impugnativa delle deliberazioni Regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico
Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma ACEA Ato2 ha impugnato le delibere regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (Deliberazione GRL n. 56 del 6 Febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 Febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 Marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta anche dall'Ente D'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell'8 Maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate, demandando al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ogni attività utile a pervenire ad un nuovo modello di governance del S.I.I. nei successivi sei mesi. Pertanto, all'udienza dell'11 Luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 Febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazioni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati. In seguito, la Regione ha emesso la deliberazione n. 682 del 20 Novembre 2018, con la quale ha disposto la proroga del termine per la definizione del nuovo modello del S.I.I., confermando la sospensione dell'efficacia delle delibere impugnate. Si sono susseguiti numerosi rinvii d'ufficio e, da ultimo, l'udienza è stata fissata al 20 Maggio 2021. Analogo ricorso è stato promosso dalla società ACEA Ato5 S.p.A. ed anche in questo caso l'udienza è stata rinviata al 20 Maggio 2021 in ragione della perdurante pendenza dell'efficacia della sospensione del provvedimento impugnato e, in ogni caso, dell'istruttoria in corso da parte della Regione.
ACEA Ato2 S.p.A. – Parco dell'Aniene Scarl
Nel mese di Giugno 2019, la società Parco dell'Aniene Scarl ha citato in giudizio ACEA Ato2 e Roma Capitale per l'accertamento di asserite responsabilità delle convenute, in solido o per quanto di spettanza, per presunti fatti illeciti derivanti dal mancato realizzo e/o dalla mancata riparazione del sistema fognario preesistente alle realizzazioni edilizie effettuate dall'attrice nella zona Tor Cervara – Via Melibeo. Il consorzio avanza una, a dir poco esorbitante, richiesta risarcitoria, che ammonta, complessivamente, ad oltre € 105 milioni. Il Giudizio è attualmente incardinato avanti al Tribunale di Roma e la prima udienza è stata differita al 7 Ottobre 2020, per consentire la citazione dei terzi chiamati in causa. Ad esito di detta udienza il
Giudice, ritenuto in prima delibazione che l'eccezione di carenza di giurisdizione da proposta da Acea sia idonea a definire il giudizio, ha rinviato all'udienza del 30 Giugno 2021 per la precisazione delle conclusioni, senza, al momento, disporre attività istruttoria.
Si segnala la controparte ha contestualmente introdotto ricorso per regolamento di giurisdizione avanti alle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione; la relativa udienza non è stata ancora fissata.
Da ultimo, in data 11 Febbraio 2021 la controparte ha notificato ricorso ex art. 700 c.p.c., chiedendo al Giudice di evitare l'aggravamento del danno e di porre fine alle supposte pregiudizievoli condotte.
Il deposito del ricorso ha introdotto un sub procedimento cautelare nell'ambito del giudizio già pendente, con udienza di comparizione delle parti fissata al 30 Marzo 2021.
ACEA Ato2 S.p.A. - Impugnative concessione di derivazione idropotabile dalle sorgenti del Peschiera e Le Capore per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale
Risultano attualmente pendenti, avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, tre giudizi per l'annullamento della Determinazione della Regione Lazio del 10 Giugno 2019 (DGR n. G.07823) - con la quale è stata rilasciata la Concessione di derivazione d'acqua pubblica ad uso potabile dalle sorgenti del Peschiera nei Comuni di Cittaducale e Castel S. Angelo e dalle sorgenti Le Capore nei comuni di Frasso Sabino e Casaprota, per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale - che vedono ACEA Ato2 e Roma Capitale quali soggetti controinteressati.
Ricorsi promossi dall'Associazione Postribù e dal Comune di Casaprota
Con riferimento ad entrambi i ricorsi - notificati, rispettivamente, in data 16 e 19 Settembre 2019 - all'udienza del 4 Marzo 2020 il Giudice Istruttore si è riservato sulle richieste istruttorie avanzate dai ricorrenti ed ha rinviato all'udienza del 23 Settembre 2020 per eventuale precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice, rigettate le istanze istruttorie formulate dalle controparti, ha chiesto di precisare le conclusioni e rinviato all'udienza collegiale, tenutasi lo scorso 20 febbraio 2020. Si è in attesa della decisione.
Ricorso promosso dal Comune di Rieti
Con riferimento a detto ricorso, notificato in data 16 Settembre 2019, all'udienza del 4 Marzo 2020 è stato disposto, su richiesta della controparte, un rinvio per esame della memoria avversaria ed eventuali istanze istruttorie al 23 Settembre 2020. In tale circostanza, il Giudice ha fissato la successiva udienza per deduzioni, controdeduzioni ed eventuali conclusioni al 10 febbraio 2021. All'udienza, la causa è stata rimessa al Collegio per la decisione e rinviata all'udienza collegiale del 17 marzo p.v.
Acea ATO2 S.p.A. - Enel Green Power Italia S.r.l.
Con ricorso notificato in data 27 Luglio 2020, Enel Green Power Italia S.r.l. (EGP) ha convenuto ACEA Ato2 dinanzi al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Appello Civile di Roma (TRAP) per ottenere l'accertamento del proprio diritto a percepire a titolo di indennizzo da sottensione - ad essa dovuto in forza dell'accordo vigente tre le parti a far data dall'anno 1985 - per l'energia elettrica non potuta produrre con gli impianti di Farfa 1° salto, Farfa 2° salto, Nazzano e Castel Giubileo, sottesi alla derivazione delle acque delle sorgenti "Le Capore"- un maggiore importo rispetto a quello già corrisposto da Acea.
In dettaglio, parte attrice sostiene che nel periodo temporale 2009 - 2019 ACEA, nell'applicazione delle modalità di calcolo dell'indennizzo come indicate nell'accordo del 1985, abbia erroneamente calcolato gli importi dovuti e che, in conseguenza di tale errato calcolo, sarebbe tenuta a corrispondere alla EGP il complessivo importo di € 11.614.564,85, oltre ulteriori importi pretesamente dovuti per i conguagli successivi al 31 Dicembre 2019 ed interessi moratori.
ACEA Ato2 si è costituita in giudizio deducendo l'infondatezza dell'interpretazione dell'accordo su cui la ricorrente basa la propria richiesta e indicando una diversa modalità di quantificazione dell'indennizzo più aderente alle pattuizioni intercorse tra le parti nel corso del rapporto contrattuale.
Per effetto dell'applicazione di tale modalità di calcolo ACEA Ato2, tenendo conto degli indennizzi già corrisposti, ha spiegato domanda riconvenzionale per la restituzione dell'importo di Euro € 3.246.201,46, oltre interessi legali, in quanto non dovuto da ACEA Ato2.
La prima udienza si è tenuta il 15 Dicembre 2020 ed in tale occasione il Giudice Istruttore ha rinviato la causa al 20 Aprile 2021 per la prosecuzione della trattazione della causa, assegnando termine per note e riservando, all'esito, ogni statuizione sia in ordine alla integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito richiesta da Acea, sia in relazione all'eccezione di incompetenza del Tribunale delle Acque dalla stessa presentata.
areti S.p.A. - GALA S.p.A.
Si riassumono di seguito i contenziosi pendenti generati dalla complessa vicenda.
Giudizi Cautelari
Avverso l'escussione delle garanzie rilasciate, in data 12 Aprile 2017, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmente inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 Maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.
In data 1° Giugno 2017, stante il perdurare della situazione di grave inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali.
Il successivo 6 Giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinanza cautelare del 30 Maggio e, ancora, il 9 Giugno presentava un secondo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1° Giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.
Ad esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 Luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 Luglio 2017.
Il primo giudizio intentato dal garante Euroins Insurance p.l.c.
Nel mese di Luglio 2017, Euroins Insurance p.l.c., garante di GALA, ha autonomamente introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa; costituita, areti ha chiesto, anche alla prima udienza di comparizione del 28 Dicembre 2017, la riunione di tale giudizio al giudizio ordinario di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE per connessione (cfr. infra).
Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla Sezione XVII del Tribunale di Roma, con udienza di precisazione delle conclusioni fissata al 25 novembre 2020. Nei mesi di gennaio e febbraio 2021 sono state depositate le memorie conclusionali e si è in attesa della decisione.
Il Decreto Ingiuntivo emesso in favore del GSE S.p.A.
Il GSE S.p.A., dopo aver diffidato areti a versare gli oneri generali di sistema dovuti da Gala, pur se da essa non versati, ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo, non immediatamente esecutivo, nei confronti di areti, per il pagamento di parte di tali oneri. Il decreto ingiuntivo è stato tempestivamente opposto da areti con atto di citazione notificato al GSE ed iscritto a ruolo nel mese di Dicembre 2017, con contestuale citazione, a titolo di garanzia, di GALA e dei suoi garanti (China Taiping Insurance (UK) Co. Ltd e Insurance Company Nadejda) e, prima udienza fissata al mese di Marzo 2019.
Si precisa che areti, nel mese di Luglio 2018, in vista dell'accesso al meccanismo previsto dalla delibera ARERA 1° Febbraio 2018 n. 50/2018/R/EEL di "riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema", ha anticipato in favore del GSE la somma portata dal decreto ingiuntivo opposto.
Conseguentemente, le Parti hanno convenuto di abbandonare il giudizio e, con decreto del 13 maggio 2020, ne è stata dichiarata l'estinzione.
La Citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia S.p.A. e di Acea S.p.A.
Con atto di citazione notificato nel Marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente l'invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di circa € 200.000.000,00.
GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute - Acea S.p.A. ed Acea Energia S.p.A. - costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.
Le società del gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.
Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.
Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del Tribunale di Roma e con provvedimento del 5 Novembre 2018 il Giudice Designato ha assegnato alle Parti i termini per la presentazione delle memorie ex art. 183, 6° comma c.p.c. a decorrere dal 9 Dicembre 2018 ed ha fissato per la precisazione delle conclusioni, senza pregiudizio per l'eventuale attività istruttoria da compiersi, l'udienza del 12 Maggio 2021.
Con decreto del 13 Giugno 2019, il Giudice Istruttore ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio. La bozza di CTU è stata depositata il 17 marzo 2020, con termine per osservazioni al 13 luglio 2020. In vista dell'udienza per l'esame della CTU, Gala formulava istanza di rinvio alla Corte di giustizia dell'Unione europea. All'esito di detta udienza, tenutasi il 1° Ottobre 2020,
il Giudice ha concesso termine per note e richieste chiarimenti e repliche, riservandosi su ogni ulteriore decisione. Con ordinanza del 16 Novembre 2020, il Giudice ha poi rilevato di non dover dar corso all'istanza di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia e, ritenendo la causa matura per la decisione, ha confermato l'udienza già fissata al 12 maggio 2021 per conclusioni.
areti S.p.A. – Metanewpower
Nel mese di Novembre 2015, areti, nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società Metanewpower, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto, al quale si è resa ripetutamente inadempiente.
Giudizio sulle garanzie
Con citazione notificata in data 7 Settembre 2018, Metanewpower (MNP) contesta la legittimità delle condizioni contrattuali per il trasporto di energia ed il sistema delle garanzie richieste dal distributore per la mancata corresponsione degli oneri di sistema indipendentemente dalla effettiva riscossione dal cliente finale e chiede il risarcimento del danno dovuto alla prestazione delle garanzie per circa € 2,0 milioni.
Nel mentre, a fronte del grave inadempimento alle obbligazioni contrattuali, in data 8 Ottobre 2018, areti comunicava a MNP la risoluzione del contratto di trasporto. Nel corso del giudizio, nel mese di Dicembre 2019, controparte ha modificato la propria richiesta risarcitoria, quantificandola complessivamente in oltre € 34,0 milioni. Ad esito dell'udienza istruttoria del 7 ottobre 2020, il giudice, rigettando l'avversa richiesta di CTU, ha fissato l'udienza per conclusioni al 3 marzo 2022.
Giudizio cautelare
Con ricorso d'urgenza ante causam ex art. 669 bis e 700 c.p.c., MNP ha adito il Tribunale chiedendo di disporre la sospensione degli effetti della risoluzione per inadempimento del contratto di trasporto intimata da areti, e della richiesta di escussione del 26 Settembre 2018 della polizza fideiussoria rilasciata da MNP, ordinando ad areti il ripristino dell'esecuzione del contratto di trasporto di energia.
Con ordinanza del 15 Novembre 2018, il Giudice Istruttore, sciogliendo la riserva all'esito del contraddittorio delle parti, ha concesso il provvedimento cautelare - ravvisando sotto un profilo marginale la violazione del dovere di collaborazione da parte del distributore, pur in presenza dell'inadempimento di Metanewpower - e compensato le spese di lite.
Giudizio Ordinario
A seguito della conclusione della fase cautelare, con citazione notificata il 5 Dicembre 2018, MNP ha instaurato giudizio ordinario, contestando la validità delle clausole contrattuali e chiedendo il risarcimento del danno dovuto all'annullamento della risoluzione del contratto a seguito della citata ordinanza del Tribunale. La richiesta ammonta ad oltre € 13,0 milioni. La prima udienza di trattazione si è tenuta il 4 Novembre 2020. In detta occasione il Giudice ha concesso i termini per memorie ed ha fissato la prossima udienza istruttoria al 21 Aprile 2021.
Recupero del credito di areti nei confronti di Metanewpower
In data 30 Maggio 2019, a seguito del perdurante inadempimento di MNP, areti ha disposto nuova risoluzione contrattuale e attivato il recupero del credito, ottenendo l'emissione di un decreto ingiuntivo per l'importo di circa € 3.850.000,00 a titolo di corrispettivi inadempiuti. MNP – per le stesse ragioni di cui si è detto – ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo e la prima udienza è dapprima fissata al 14 Maggio 2020 e poi rinviata al 3 Dicembre 2020. All'udienza il Giudice ha riservato la decisione sull'istanza di concessione della provvisoria esecutività al decreto e si è in attesa del provvedimento.
GORI S.p.A. – Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno
Il Consorzio di Bonifica Sarno ha citato in giudizio la Società per vederla condannare al pagamento di oltre € 20 milioni a titolo di canoni concessori dovuti per l'utilizzo dei canali consortili utilizzati quali recapito delle acque reflue prodotte nel territorio in gestione della Società; in particolare, tale quantificazione derivava dagli atti del Consorzio che fissava unilateralmente la percentuale del 45% (e poi del 26/62% dal 2013) quale quota parte del contributo riferibile al collettamento della acque reflue di competenza di Gori. A tal riguardo, si segnala che, allo stato, non è stata ancora definita (e quindi stipulata) la convenzione tra il Consorzio e Gori, per cui apparirebbe, prima facie, infondata la richiesta di pagamento per inadempimento contrattuale attesa l'assenza di un contratto, peraltro necessario nei rapporti intercorrenti con una pubblica amministrazione quale è il Consorzio. Peraltro, la Società ha anche evidenziato la sostanziale irrilevanza del "beneficio" ricevuto per l'utilizzo della rete consortile. Inoltre, oltre alla necessaria contrattualizzazione del rapporto, occorre che l'Ente Idrico Campano – cioè, l'Amministrazione pubblica competente ai sensi di legge – preveda la copertura dei presunti costi per canoni concessori (una volta definite le relative modalità di calcolo) nella tariffa del SII dell'ATO3; del resto, tali costi – qualificati come "costi operativi aggiornabili" ex art. 27 dell'Allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr – sono comunque sempre
riconosciuti dall'Autorità regolatrice locale (i.e. Ente idrico Campano) e dall'Autorità regolatrice nazionale (i.e. ARERA). Tanto premesso, il Giudice ha ritenuto di dover affidare ad un consulente tecnico l'incarico di "quantificare le somme eventualmente dovute dalla convenuta Gori a titolo di oneri consortili in relazione a quanto dedotto in domanda [del Consorzio] a fondamento di tale obbligazione ed al periodo di riferimento, distinguendo altresì le somme anno per anno", "previo esame della documentazione prodotta e tenendo conto di quanto dalla stessa risultante". Nel corso delle operazioni peritali, prospettata la impossibilità di determinare per via tecnica un "contributo" che avrebbe dovuto essere concordato in sede negoziale, il consulente tecnico d'ufficio (CTU) chiedeva alle parti di produrre documenti e conteggi per arrivare, seguendo un percorso logico dallo stesso indicato, a quantificare il contributo dovuto dalla Società. A fronte di un'eccezione del legale del Consorzio sulla produzione di documenti nuovi, il CTU ha chiuso le operazioni peritali, dichiarando di non poter rispondere ai quesiti sulla base della sola documentazione in atti. Tuttavia, il CTU depositava una relazione nella quale dichiarava la impossibilità di quantificare il contributo a carico di Gori commisurandolo al beneficio con riferimento ad una metodologia coerente con la normativa di riferimento, ma individuava un importo di oltre € 8 milioni che sarebbe il tributo al collettamento delle acque reflue a carico di tutti i consorziati "senza poter giungere in maniera certa alla misura dovuta da Gori" ex art. 13, comma 5, Legge Regione Campania 4/2003 per gli anni 2008÷2016, mancando "in atti qualunque misura circa il beneficio diretto ottenuto e circa la portata di acqua scaricata da Gori". La causa è stata dapprima rinviata all'udienza dell'11 Novembre 2019 per permettere al CTU incaricato di chiarire i criteri utilizzati nell'ambito della relazione presentata e successivamente rinviata all'udienza del 18 Febbraio 2021 per le precisazioni.
GORI S.p.A. – Aggiornamento dello schema regolatorio 2016÷2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania
I Comuni in epigrafe hanno impugnato la deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano 19/2016 con cui è stato predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 e la deliberazione del medesimo Commissario Straordinario 39/2018 con cui è stato aggiornato il predetto Schema Regolatorio. Allo stato, si è quindi in attesa della fissazione dell'udienza pubblica di discussione del merito.
Procedimento AGCM A/513
In data 8 Gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e Areti S.p.A. il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513.
Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante - qualificato quale molto grave e della durata quantificata in 3 anni e 9 mesi - consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegittimo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.
L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazione, ha irrogato in solido ad Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari ad euro 16.199.879,09.
Nella piena convinzione dell'illegittimità del provvedimento irrogato, avverso il medesimo sono stati incardinati, avanti al Tar Lazio, due ricorsi amministrativi, l'uno promosso da areti e l'altro da Acea Energia ed Acea S.p.A. L'udienza di merito relativa ad entrambi i giudizi si è tenuta il 2 Ottobre 2019 e, ad esito della medesima, con distinte sentenze del 17 Ottobre 2019 i ricorsi sono stati accolti e, per l'effetto, la sanzione è stata annullata.
Con ricorsi notificati in data 17 Gennaio 2020, l'AGCM ha promosso appello avanti al Consiglio di Stato. Le società del gruppo interessate si sono costitute proponendo a loro volta appello incidentale e si è in attesa della fissazione di udienza.
Gli Amministratori ritengono che dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati (nota n. 26 a commento del Fondo Rischi ed Oneri).
Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Classi di strumenti finanziari
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS 7 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.
| € migliaia | FVTPL | FVTOCI | Costo ammortizzato | Valore di Bilancio | Note Esplicative |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 41.881 | 0 | 0 | 41.881 | |
| Altre Partecipazioni | 3.100 | 0 | 0 | 3.100 | 21 |
| Attività Finanziarie | 38.781 | 0 | 0 | 38.781 | 23 |
| Attività correnti | 0 | 2.045 | 1.597.159 | 1.599.204 | |
| Crediti commerciali | 981.509 | 981.509 | 25 | ||
| Altre attività correnti: valutazione a fair value dei contratti differenziali e swap su commodities |
0 | 2.045 | 0 | 2.045 | 25 |
| Attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 379.859 | 379.859 | 25 |
| Altre attività correnti | 0 | 0 | 235.791 | 235.791 | 25 |
| Passività non correnti | 0 | 181.190 | 3.909.467 | 4.090.657 | |
| Obbligazioni | 0 | 181.190 | 3.072.254 | 3.253.444 | 29 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 837.212 | 837.212 | 29 |
| Passività correnti | 0 | 8.649 | 2.381.021 | 2.389.670 | |
| Obbligazioni a Breve | 0 | 0 | 16.813 | 16.813 | 31 |
| Debiti verso banche | 0 | 8.649 | 198.588 | 207.237 | |
| Altri debiti finanziari | 0 | 0 | 195.773 | 195.773 | 31 |
| Altre passività correnti: Valutazione al fari value dei contratti differenziali e swap su commodities |
0 | 0 | 0 | 0 | 31 |
| Debiti commerciali | 0 | 0 | 1.627.119 | 1.627.119 | 31 |
| Altre passività | 0 | 0 | 342.728 | 342.728 | 31 |
Fair value di attività e passività finanziarie
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso. Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.
Tipologia di rischi finanziari ed attività di copertura connesse
Rischio cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio Commodity
In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:
Rischio Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
Rischio Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.
Il Gruppo è esposto al rischio mercato, cioè il rischio che il fair value (valore equo) o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity oggetto di compravendita.
Acea, attraverso l'attività svolta dalla Unità Commodity Risk Control dell'Unità Finanza nell'ambito della Funzione Amministrazione, Finanza Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia S.p.A., verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi dell'Area Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" di Acea S.p.A. e le specifiche procedure. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno, periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owners. In particolare:
- annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
- giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea S.p.A. delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.
I limiti di rischio dell'Area Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:
- minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
- garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging;
- ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture;
La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo ACEA, come indicati nel budget, in particolare:
- proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
- identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
- ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.
I contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodities) sono stipulati per far fronte al fabbisogno atteso e derivante dai contratti in portafoglio o per transazioni non finalizzate alla vendita verso i clienti finali.
La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Principi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo.
In merito agli impegni assunti dal Gruppo ACEA al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD) o altri strumenti aventi finalità di copertura da rischio prezzo della commodity.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:
- registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo ACEA) e commodity (ad es: Energia Elettrica, Gas, EUA);
- controllo quotidiano del rispetto dei limiti applicabili ai vari Commodity Book;
L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri ad "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.
La Direzione Finanza riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte al contenimento/eliminazione del rischio connesso al superamento del limite.
Gli obiettivi e le politiche in materia di gestione del rischio mercato, di credito di controparte e legale sono esplicitati nella sezione apposita della Relazione sulla Gestione a cui si rimanda.
È da rilevare che le coperture effettuate sul portafoglio acquisti e vendite sono state eseguite con alcuni dei principali operatori del mercato elettrico e del settore finanziario. Si riportano di seguito, in ottemperanza all'ex art. 2427-bis del codice civile, tutte le informazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggregate per indice coperto con validità a partire dal 1° Gennaio 2021.
| Strumento | Indice | Finalità | Acquisti/Vendite | Fair Value in € migliaia |
Quota a Patrimonio Netto | Quota a Conto Economico |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Swap, CFD | Energy_IT | Hedging Energy portfolio | Acquisto energia elettrica | (36,5) | (36,5) | 0 |
| Swap, CFD | Gas_IT | Hedging Gas portfolio | Acquisto gas naturale | 1.975 | 1.975 | 0 |
| Swaption | Energy_IT | Hedging Energy Portfolio | Vendita energia elettrica | 99,5 | 99,5 | 0 |
Il Gruppo determina la classificazione degli strumenti finanziari al fair value in base a quanto previsto dall'IFRS13. Il fair value delle attività e delle passività è classificato in una gerarchia del fair value che prevede tre diversi livelli, definiti come segue, in base agli input e alle tecniche di valutazione utilizzati per valutare il fair value:
- livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
- livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l'attività o per la passività, sia direttamente che indirettamente;
- livello 3: input che non basati su dati osservabili di mercato. In questa nota sono fornite alcune informazioni di dettaglio inerenti alle tecniche di valutazione e agli input utilizzati per elaborare tali valutazioni.
Si informa che, per quanto riguarda le tipologie di derivati su commodity per i quali viene determinato il fair value il livello del fair value è 1 in quanto sono quotati su mercati attivi, Infine, si segnala che il Gruppo, a partire dall'esercizio 2014, ha applicato la normativa di cui ai regolamenti CE 148 e 149/2013 (congiuntamente ed insieme al Reg 648/2012, la Normativa EMIR) ed è attualmente definita come NFC- (Non Financial Counterparty).
Rischio liquidità
La politica di gestione del rischio liquidità di Acea è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Al 31 dicembre 2020 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted per € 558 milioni, di cui € 140 milioni utilizzati. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie. In caso di tiraggio di tali tipologie di linee, Acea pagherebbe un tasso di interesse pari all'Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiungerebbe uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo.
Acea dispone inoltre di linee committed di tipo revolving per € 500 milioni con scadenza media di circa 2,5 anni. Inoltre Acea ha sottoscritto il 30 luglio 2020 un nuovo contratto di finanziamento diretto e non garantito con la Banca Europea per gli Investimenti per un importo complessivo non superiore ad € 250 milioni interamente disponibili al 31 dicembre 2020, con periodo di disponibilità entro il 30 luglio 2023 e scadenza finale non superiore a 15 anni dall'erogazione. Alla fine dell'esercizio la Capogruppo ha in essere impieghi in operazioni di deposito a breve pari a € 225 milioni.
Si informa che il Programma EMTN, deliberato nel 2014 per un importo pari a € 1,5 miliardi e adeguato nel corso del 2018 ad un importo complessivo di € 3 miliardi, nel corso del 2019 è stato ulteriormente adeguato fino ad un importo complessivo di € 4 miliardi. A seguito dell'emissione obbligazionaria di € 500 milioni avvenuta a Gennaio 2020, Acea può collocare ulteriori emissioni obbligazionarie fino all'importo complessivo residuale di € 0,9 miliardi.
Il grafico che segue raffigura l'evoluzione futura delle scadenze di debito complessive previste sulla base della situazione in essere alla fine dell'esercizio.
€/milioni

Per quanto riguarda i debiti verso fornitori (€ 1.535,1 milioni) si precisa che la componente a scadere nei prossimi dodici mesi è pari a € 1.354,0 milioni. Lo scaduto di € 181,1 milioni verrà pagato entro il primo trimestre 2021.

Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria a medio lungo termine consolidata evidenzia, come il rischio cui risulta essere esposto ACEA è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 Dicembre 2020 per circa l'81% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura e quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.
Acea uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio ed alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholders e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
- individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile,
- perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento,
- gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora ACEA decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).
Attualmente il Gruppo utilizza derivati di copertura del rischio tasso di interesse per Acea che ha swappato a tasso fisso il finanziamento sottoscritto il 27 Dicembre 2007 di € 100 milioni. Lo swap, di tipo IRS plain vanilla, è stato stipulato il 24 Aprile 2008 con decorrenza 31 Marzo 2008 (data del tiraggio del sottostante) e scade il 21 Dicembre 2021 e perfezionato un'operazione di cross currency swap plain vanilla per trasformare in euro la valuta del Private Placement (yen) ed il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro.
Tutti gli strumenti derivati contratti da Acea sopra elencati sono di tipo non speculativo ed il fair value, calcolato secondo la metodologia bilateral, degli stessi è rispettivamente:
- negativo per € 0,3 milioni (negativo per € 1,0 milione al 31 Dicembre 2019),
- negativo per € 22 milioni (negativo per € 19,9 milioni al 31 Dicembre 2019).
Il fair value dell'indebitamento a medio – lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
| Finanziamenti: | Costo ammortizzato |
FV RISK LESS | Delta | FV RISK ADJUSTED |
delta |
|---|---|---|---|---|---|
| (A) | (B) | (A)-(B) | (C ) | (A)-(C ) | |
| Obbligazioni | 3.270.257 | 3.637.566 | (367.309) | 3.550.897 | (280.640) |
| a tasso fisso | 315.246 | 364.763 | (49.517) | 360.748 | (45.502) |
| a tasso variabile | 442.866 | 454.758 | (11.892) | 445.733 | (2.867) |
| a tasso variabile in cash flow hedge | 195.447 | 225.567 | (30.120) | 220.174 | (24.728) |
| Totale | 4.223.815 | 4.682.653 | (458.838) | 4.577.552 | (353.737) |
Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi «risk adjusted», cioè di una curva rettificata per il livello di rischio ed il settore di attività di Acea. Infatti è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in EUR, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-.
Le passività finanziarie a medio lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse Riskless costante per tutti i nodi della stessa.
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul fair value e sull'evoluzione dei Cash Flows futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra – 1,5% e + 1,5%.
| Spread costante applicato |
Variazione di Present Value (€ milioni) |
|---|---|
| (1,5)% | (418,7) |
| (1,0)% | (286,6) |
| (0,5)% | (159,3) |
| (0,3)% | (97,4) |
| n.s. | 0,0 |
| 0,25% | 23,1 |
| 0,50% | 81,7 |
| 1,00% | 195,9 |
| 1,50% | 305,9 |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2 e che nel corso del periodo non vi sono state riclassifiche da o a altri livelli di fair value come definiti dall'IFRS13.
Rischio di credito
Acea ha emanato nel 2019 le nuove linee guida della credit policy, per renderla coerente con le evoluzioni organizzative e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti. È stata inoltre emanata la procedura "Scoring ed affidamento della clientela", relativa ai mercati non regolamentati.
Il sistema di Credit Check, operativo sui mercati non regolamentati da diversi anni e con il quale vengono sottoposti a verifica attraverso scorecard personalizzate tutti i nuovi clienti mass market e small business, è stato integrato nel 2018 con il CRM. Le attività progettuali in merito al Credit Risk Profiling, (triennio 2019-2021), il cui perimetro di operatività è stato recentemente rimodulato ed ampliato, sono state tutte avviate ed hanno come macro obiettivi l'ottimizzazione del processo di acquisizione, dei modelli e dei tool per la gestione della clientela Large Business, l'attivazione di piattaforme informative a supporto delle vendite e lo sviluppo di un cruscotto evoluto di monitoraggio, il cui rilascio in produzione è stato effettuato a giugno 2020.
La valutazione dei clienti Large Business continua ad essere gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.
La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. È stata anche posta in essere la revisione complessiva del processo di gestione del credito sia in termini di mappa applicativa che di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con la definizione di una nuova Collection Strategy, pienamente integrata nei sistemi, che indirizza le attività di dunning sia in funzione della tipologia dei clienti (pubblici e privati) che dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale).
Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti riportano funzionalmente all'Unità di Acea Credito Corporate, che garantisce il presidio end to end di tutto il processo.
L'attività di gestione massiva dei crediti attivi e dei crediti cessati di importo contenuto, è svolta dalle società operative, lasciando alla Holding, oltre alla gestione dei clienti cessati di importo rilevante, l'attività di smaltimento di crediti non-performing mediante operazioni di dismissione.
Per effetto di tali interventi, il Gruppo negli ultimi anni ha significativamente migliorato la propria capacità di incasso, sia con riferimento al business di vendita di energia elettrica che a quello di somministrazione idrica, riducendo sensibilmente i rispettivi unpaid rispetto al fatturato corrente.
A valle dell'emergenza sanitaria manifestatasi a livello mondiale da marzo 2020, sono state applicate le disposizioni dettate dal Governo e dalle Autorità competenti, sia in termini di sicurezza sul lavoro che di gestione del business.
Tale contesto ha determinato una lieve flessione degli incassi nella prima parte dell'anno, sostanzialmente riassorbita a fine 2020, anche mediante la concessione di rateizzazioni ai clienti in difficoltà finalizzate a consentire il rientro graduale delle relative esposizione.
Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tale strategia espone il Gruppo ai rischi sottesi alla chiusura o mancata chiusura delle citate operazioni e, d'altronde, consente l'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefici ad esse connesse.
Sulla base delle citate linee guida è demandata alle società la gestione operativa dei crediti attivi e cessati dell'intero portafoglio del credito, fatta eccezione per i clienti gestiti da Credito Corporate e per le posizioni azionate mediante ingiunzione fiscale o studi legali direttamente dalla Funzione Affari Legali e Societari.
L'Unità Credit Corporate opera un continuo monitoraggio sull'andamento dei crediti fornendo presentazioni gestionali periodiche (mensili) articolate per area industriale e per società rilevanti.
Di seguito si riportano le attività in ambito gestione rischio di credito delle principali aree di business del gruppo per numero clienti/fatturato.
Per quanto concerne la società areti, la componente creditizia gestita dalla Società, che evidenzia un possibile fattore di rischio è quella fatturata agli esercenti l'attività di vendita relativa al trasporto dell'energia sulla rete di distribuzione, alle prestazioni eseguite per i clienti finali e agli oneri generali di sistema (questi ultimi a loro volta versati a CSEA o al GSE). Il rischio è stato mitigato a

seguito degli interventi normativi posti in essere dall'ARERA, che hanno introdotto meccanismi di riconoscimento degli importi non riscossi
Per quanto concerne le società dell'Area Commerciale e Trading, per le forniture di energia elettrica e gas sul mercato libero viene effettuata un'attività di rilevazione preventiva del rischio credito attraverso il sistema di scoring del credito, integrato con il sistema di gestione utenze che permette di fare valutazioni in tempo reale del merito creditizio del potenziale cliente in sede di acquisizione dello stesso:
- con riferimento alla clientela Mass Market e Small Business, il sistema di Credit Check, integrato nel CRM, è direttamente utilizzabile da Acea Energia e dalle agenzie commerciali incaricate dalla stessa. Sono state definite specifiche scorecard per identificare, su base statistica, i clienti potenzialmente non idonei alla fornitura di energia elettrica o gas, in quanto caratterizzati da un profilo di rischio non in linea con gli standard aziendali;
- con riferimento alla clientela Large e Top è operativa l'attività istruttoria, su piattaforma dedicata, attraverso appositi workflow che supportano l'analisi puntuale dei clienti prospect, centralizzata in Acea Spa, grazie anche alla diponibilità di informazioni aggiornate di tipo contabile e commerciale.
Si segnala inoltre che Acea Energia utilizza il sistema di fatturazione sia per la gestione del credito relativo alle utenze attive del mercato tutelato, sia per la gestione del credito dei clienti attivi del mercato libero mentre i crediti relativi ai clienti cessati vengono gestiti attraverso un software dedicato.
Negli ultimi due anni sono stati rafforzati il recupero giudiziale e stragiudiziale, potenziando la specifica attività di Contenzioso Legale, su crediti sotto la soglia di azionamento tramite studi legali gestiti dall'Unità Credito Corporate di Acea, tornando ad utilizzare anche i servizi offerti da operatori di mercato per recupero legale del credito massivo.
Sempre sul lato gestionale sono continuati con successo gli interventi sul processo di abbinamento incassi, agendo sia sui canali di incassi sia sui sistemi applicativi, nonché sul numero delle risorse dedicate al processo.
I clienti cessati "large-ticket", a valle di un processo di collection interno posto in essere da Acea Energia, in caso di esito infruttuoso dell'azione di recupero vengono trasferiti all'Unità Credito Corporate di Acea che, procede all'affidamento degli stessi, in pacchetti con caratteristiche omogenee, a studi legali convenzionati dalla Funzione Affari Legali e Societari.
Gli studi legali vengono valutati in funzione delle performance di recupero e ricevono affidamenti proporzionali ai risultati ottenuti
Per quanto concerne le società dell'Area Idrico, si deve ricordare che la Legge Galli, affidando ad un unico gestore con concessione di durata trentennale il Servizio idrico integrato nell'Ambito Territoriale Ottimale, ha di fatto configurato una situazione di monopolio locale nella gestione di tale servizio.
Tali caratteristiche del mercato idrico si riflettono sulla valutazione del rischio credito che si caratterizza principalmente per alcune tipologie di insolvenza, riguardanti in particolare:
- crediti oggetto di procedure concorsuali;
- crediti connessi a cessazioni di utenze senza configurazione di nuovo rapporto contrattuale;
- crediti connessi a situazioni sociali peculiari, nelle quali il soggetto gestore per ragioni di ordine pubblico e/o territoriali non è messo in condizione di applicare i tipici strumenti a tutela del rischio.
In sostanza l'utenza, anche nei casi tipici di carenza di liquidità, tende ad assolvere i propri impegni verso un servizio primario qual è la fornitura idrica ponendo in capo al soggetto gestore un rischio di natura prevalentemente "finanziaria", legato cioè a dinamiche di incasso mediamente più lente rispetto al credito commerciale.
Il legislatore è più volte intervenuto per adottare misure di contenimento della morosità ed in particolare l'ultima delibera ARERA 311/2019/R/IDR che ha pubblicato il provvedimento REMSI, che reca le disposizioni per la regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (REMSI) a far data dal 1 gennaio 2020. Tale provvedimento è stato successivamente modificato ed integrato con la deliberazione 17 Dicembre 2019, 547/2019/R/IDR, con la deliberazione 26 maggio 2020, 186/2020/R/IDR e con la deliberazione 16 Giugno 2020, 221/2020/R/IDR.
In questo contesto le Società, in coerenza alle linee guida della credit policy del gruppo Acea, hanno individuato differenti strategie che rispondono alla filosofia del "Customer Care", basate sul presupposto fondamentale del rapporto diretto con l'utenza, quale elemento distintivo per la realizzazione di un processo efficiente volto al costante miglioramento della posizione finanziaria netta
L'attuazione delle strategie di gestione del rischio credito avviene partendo dalla macro-distinzione fra utenze pubbliche (comuni, pubbliche amministrazioni, etc.) e utenze private (industriali, commerciali, condomini, etc.), in quanto a tali categorie sono riconducibili differenti dimensioni di rischio, in particolare:
- basso rischio di insolvenza e alto rischio di ritardato pagamento per le utenze pubbliche;
- rischio insolvenza e rischio di ritardato pagamento variabile per le utenze private.
Per quanto riguarda il credito relativo alle utenze "pubbliche", esso viene prevalentemente smobilizzato mediante cessione prosoluto a partner finanziari e per una parte residuale gestito direttamente attraverso operazioni di compensazione crediti/debiti o attraverso accordi di transazione.
La gestione del credito relativo alle utenze "private" si declina attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di sollecito bonario, informative specifiche per le utenze Condomini, messa in mora, affidamento a società specializzate o in lavorazione interna per il recupero del credito in phone collection, fino al distacco delle utenze morose e alle operazioni di cessione del credito e affidamento a studi legali per il recupero giudiziale del credito.
Tali azioni vengono effettuate con modalità e tempistiche strettamente disciplinate dal provvedimento REMSI.
Si segnala che le società ACEA Ato2, ACEA Ato5, e Gori sono state autorizzate con decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze a ricorrere alla riscossione coatta e quindi sono titolate ad emettere direttamente Ingiunzioni Fiscali e, nel caso di persistente morosità, ad iscrivere a ruolo i crediti ingiunti.
Per le società sopra indicate l'ingiunzione fiscale rappresenta il principale strumento di recupero di tipo giudiziale relativo a crediti cessati

Relativamente alle altre Aree del Gruppo, (Area Ambiente, Area Ingegneria e Servizi, Direzione Strategie di sviluppo business, produzione ed estero) l'esposizione creditizia è generalmente contenuta e concentrata su pochi debitori gestiti puntualmente dalle società operative con eventuale supporto dell'Unità Credito Corporate.
Di seguito l'ageing dei crediti Commerciali al lordo del fondo svalutazione crediti commentati alla nota 25.
- Crediti Commerciali Totali al lordo del Fondo Svalutazione Crediti: € 1.577 milioni;
- Crediti Commerciali a scadere: € 398 milioni;
- Crediti Commerciali scaduti: € 1.179 milioni.

Allegati
- A. Società incluse nell'area di consolidamento
- B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico consolidato
- C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers
- D. Informazioni erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017
- E. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico
A. Società incluse nell'area di consolidamento
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in €) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||||
| Acea Ambiente S.r.L. | Via G. Bruno 7- Terni | 2.224.992 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Aquaser S.r.L. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 3.900.000 | 97.90% | 100,00% | Integrale |
| Bioecologia S.r.L | Via G. Bruno 7- Terni | 2.382.428 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| lseco S.p.A. | Loc. Surpian n. 10 - 11020 Saint-Marcel (AO) | 110.000 | 80.00% | 100.00% | Integrale |
| Berg S.p.A. | Via delle Industrie, 38 - Frosinone (FR) | 844.000 | 60.00% | 100,00% | Integrale |
| Demap S.r.L. | Via Giotto, 13 - Beinasco (TO) | 119.015 | 90.00% | 100,00% | Integrale |
| Acque Industriali S.r.L. Ferrocart S.r.L. |
Via Bellatalla, I - Ospedaletto (Pisa) Via Vanzetti, 34 - Terni |
100.000 80.000 |
73.05% 60.00% |
100,00% 100.00% |
Integrale Integrale |
| Multigreen | Loc. Ca Maiano, 78 - Fabriano (AN) | 100.000 | 60.00% | 100.00% | Integrale |
| Cavallari S.r.L | Via dell'Industria, 6 - Ostra (AN) | 100.000 | 60.00% | 100,00% | Integrale |
| Area Commerciale e Trading | |||||
| Acea Energia S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Cesap Vendita Gas S.r.I. | Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Umbria Energy S.p.A. | Via B. Capponi, 100 - Terni P.le Ostiense, 2 Roma |
1.000.000 | 50.00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Energy Management S.r.l. Electric Drive Italia S.r.L. |
Via Mario Bianchini, 51 - 00142 Roma | 50.000 10.000 |
100,00% 100,00% |
100,00% 100,00% |
Integrale Integrale |
| ACEA Innovation S.rl. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Parco della Mistica S.r.I. | P.le Ostiense, 2 Roma | 10.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Estero | |||||
| Acea Dominicana S.A. | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama -Santo Domingo | 644.937 6.457.345 |
100.00% 60.65% |
100.00% 100.00% |
Integrale |
| Aguas de San Pedro S.A Acea International S.A. |
Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 San Pedro, Honduras Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - 11501 Santo Domingo |
9.089.661 | 99.99% | 100,00% | Integrale Integrale |
| Acea Perù SAC. | Cal. Amador Merino Reyna . 307 MIRAFLORES - LIMA | 177.582 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio ACEA-ACEA Dominicana | Av. Las Americas - Esq. Masoneria - Ens. Ozama | 67.253 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Servicios Sur | Calle Amador Merino Reyna - San Isidro | 233.566 | 51.00% | 100.00% | Integrale |
| Consorcio Agua Azul S.A. | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù | 16.000.912 | 44.00% | 100.00% | Integrale |
| Consorcio ACEA | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù | 225.093 | 100.00% | 100.00% | Integrale |
| Area Idrico | |||||
| ACEA Ato2 S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 362.834.320 | 96,46% | 100,00% | Integrale |
| ACEA Ato5 S.p.A. | Viale Roma snc - Frosinone | 10.330.000 | 98,45% | 100.00% | Integrale |
| Acque Blu Arno Basso S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 8.000.000 | 76,67% | 100,00% | Integrale |
| Acque Blu Fiorentine S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 15.153.400 | 75.01% | 100,00% | Integrale |
| Acea Mollise S.r.I. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| CREA S.p.A. (in liquidazione) | P.le Ostiense, 2 - Roma | 2.678.958 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acquedotto del Fiora S.p.A | Via Mameli, I 0 Grosseto Corso Garibaldi, 8 - Benevento |
1.730.520 534.991 |
40.00% 57.93% |
100,00% 100.00% |
Integrale |
| Gesesa S.p.A. GORI S.p.A. |
Via Trentola, 211 - Ercolano (NA) | 44.999.97 I | 37.05% | 100,00% | Integrale Integrale |
| Ombrone S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 6500.000 | 99,51% | 100.00% | Integrale |
| Pescara Distribuzione Gas S.r.L. | Via G. Carducci, 83 Pescara | 120.000 | 51.00% | 100,00% | Integrale |
| Sarnese Vesuviano S.r.I | P.le Ostiense. 2 - Roma | 100.000 | 99,16% | 100,00% | Integrale |
| Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.I. | Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni | 100.000 | 99,20% | 100.00% | Integrale |
| Alto Sangro Distribuzione Gas S.r.l. | Via L Galvani, 17/A - 47122 Forli | 463.644 | 51,00% | 100,00% | Integrale |
| Servizi idrici Integrati ScPA | Via Maggio, 65 Terni | 19.536.000 | 40.00% | 100.00% | Integrale |
| Notaresco Gas S.r.L. | Via Padre Frasca, s.n., frazione Chieti Scalo Centro Dama | 100.000 | 28,05% | 100,00% | Integrale |
| Area Infrastrutture Energetiche | |||||
| a reti S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 345.000.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Produzione S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 5.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Liquidation and Litigation S.r.l. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Ecogena S.r.L | P.le Ostiense, 2 Roma | 1.669.457 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| KT 4 S.r.l. | Viale SS Pietro e paolo, 50 - Roma | 110.000 | 100.00% | 100.00% | Integrale |
| Solaria Real Estate srl | Via Paolo da Cannobio, 33 - Milano | 176.085 | 65.00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Solar S.r.L. | P.le Ostiense, 2 Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Sun Capital S.r.l. | P.le Ostiense, 2 Roma | 10.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Trinovolt S.r.L | Viale Tommaso Columbo, 31/D - Bari (BA) | 10.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Marche Solar S.r.L. | Via Achille Grandi 39 - Concordia sulla Secchia (MO) | 10.000 | 100,00% | 100.00% | Integrale |
| Fergas Solar S.r.l. | Via Pietro Piffetti, 19 - 10143 Torino | 10.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Euroline 3 S.r.L. | Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| IFV Energy S.r.l. | Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma |
10.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| PF Power of Future S.r.l. | 10.000 | 100.00% | 100.00% | Integrale | |
| Area Ingegneria e Servizi | |||||
| ACEA Elabori S.p.A. | Via Vitorchiano - Roma | 2.444.000 | 100.00% | 100.00% | Integrale |
| SIMAM S.p.A. | Via Cimabue, 11/2 - 60019 Senigallia (AN) | 600.000 | 70.00% | 100,00% | Integrale |
| Technologies For Water Services S.p.A. | Via Ticino, 9 -25015 Desenzano Del Garda (BS) | 11.164.000 | 100.00% | 100.00% | Integrale |

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in €) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
Valore 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | ||||||
| Ecomed S.r.l. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 50,00% | 50,00% Patrimonio Netto | 0 | |
| Area Idrico | ||||||
| Acque S.p.A. | Via Garigliano,1- Empoli | 9.953.116 | 45,00% | 45,00% Patrimonio Netto | 90.544.726 | |
| Acque Servizi S.r.l. | Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) | 400.000 | 100,00% | 45,00% Patrimonio Netto | 5.109.903 | |
| Geal S.p.A. | Viale Luporini, 1348 - Lucca | 1.450.000 | 48,00% | 48,00% Patrimonio Netto | 7.811.646 | |
| Intesa Aretina S.c.a.r.l. | Via B.Crespi, 57 - Milano | 18.112.000 | 35,00% | 35,00% Patrimonio Netto | 0 | |
| Nuove Acque S.p.A. | Patrignone Loc.Cuculo - Arezzo | 34.450.389 | 46,16% | 16,16% Patrimonio Netto | 12.858.325 | |
| Publiacqua S.p.A. | Via Villamagna - Firenze | 150.280.057 | 40,00% | 40,00% Patrimonio Netto | 111.370.848 | |
| Umbra Acque S.p.A. | Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) | 15.549.889 | 40,00% | 40,00% Patrimonio Netto | 19.334.338 | |
| Area Ingegneria e Servizi | ||||||
| Ingegnerie Toscane S.r.l. | Via Francesco de Sanctis, 49 - Firenze | 100.000 | 98,90% | 44,10% Patrimonio Netto | 13.356.833 | |
| Visano S.c.a.r.l. | Via Lamarmora, 230 -25124 Brescia | 25.000 | 40,00% | 40,00% Patrimonio Netto | 10.329 | |
| Area Infrastrutture Energetiche | ||||||
| Belaria S.r.l. | Via Luciano Manara, 15 - Milano | 10.000 | 49,00% | 49,00% Patrimonio Netto | 0 | |
| Mithra 1 S.r.l. | Via Pontaccio, 10 Milano | 60.000 | 100,00% | 49,00% Patrimonio Netto | 0 | |
| Energia S.p.A | Via Barberini, 28 - 00187 Roma | 239.520 | 49,90% | 49,90% Patrimonio Netto | 12.869.382 |
Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in €) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
Valore 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | ||||||
| Amea S.p.A. | Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) | 1.689.000 | 33,00% | 33,00% Patrimonio Netto | 0 | |
| Coema | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 67,00% | 33,50% Patrimonio Netto | 0 | |
| Estero | ||||||
| Aguaazul Bogotà S.A. | Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia | 951.851 | 51,00% | 50,99% Patrimonio Netto | 1.514.263 | |
| Area Idrico | ||||||
| Le Soluzioni Scarl | Via Garigliano,1 - Empoli | 250.678 | 80,84% | 51,63% Patrimonio Netto | 502.365 | |
| Sogea S.p.A. | Via Mercatanti, 8 - Rieti | 260.000 | 49,00% | 49,00% Patrimonio Netto | 587.836 | |
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. | Via Bruno Capponi 100 – Terni | 2.120.000 | 15,00% | 15,00% Patrimonio Netto | 511.367 | |
| Area Infrastrutture Energetiche | ||||||
| Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. | Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano | 90.000 | 32,18% | 32,18% Patrimonio Netto | 0 | |
| Sienergia S.p.A. (in liquidazione) | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 132.000 | 42,08% | 42,08% Patrimonio Netto | 0 | |
| Altro | ||||||
| Marco Polo Srl (in liquidazione) | Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma | 10.000 | 33,00% | 33,00% Patrimonio Netto | 0 |
B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico – consolidato
| € migliaia | Utile d'esercizio | Patrimonio netto | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |||
| Saldi bilancio civilistico (ACEA) | 174.832 | 208.488 | 1.640.678 | 1.628.812 | ||
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci d'esercizio, comprensivi dei relativi risultati, rispetto ai valori di carico in imprese consolidate |
107.639 | 57.460 | (97.969) | (98.846) | ||
| Goodwill di consolidato | (12.187) | (4.726) | 308.250 | 203.348 | ||
| Valutate al patrimonio netto | 24.550 | 36.227 | 147.817 | 145.519 | ||
| Altre movimentazioni | (9.886) | (13.764) | (33.947) | (24.061) | ||
| Saldi bilancio consolidato | 284.948 | 283.686 | 1.964.829 | 1.854.772 |

C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
| Compensi spettanti | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Emolumenti per la carica |
Benefici non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Altri compensi | Totale | ||||||
| Consiglio di Amministrazione fino al 29/05/20 | 96 | 76 | 996 | 300 | 1.468 | ||||||
| Consiglio di Amministrazione dal 30/05/20 | 137 | 27 | 539 | 730 | 1.433 | ||||||
| Collegio Sindacale | 370 | 0 | 0 | 0 | 370 | ||||||
Key Managers
I compensi spettanti per l'anno 2020 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:
- stipendi e premi € 3.017 mila,
- benefici non monetari € 217 mila.
I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.
Società di Revisione
Ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, si riporta di seguito la tabella dei compensi maturati dalla Società di Revisione PwC nel corso del 2020.
| Audit Related Service |
Audit Services | Non Audit Services |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Acea S.p.A. | 185 | 251 | 131 | 567 |
| Gruppo Acea | 152 | 1.000 | 0 | 1.152 |
| Totale Acea S.p.A. e Gruppo | 337 | 1.251 | 131 | 1.719 |
Si evidenziano i servizi, diversi dalla revisione contabile, prestati alla Capogruppo o alle sue controllate nel corso dell'esercizio 2020 che riguardano principalmente assistenza nello svolgimento dei test 262/05 identificati dal Gruppo Acea.

D. Informazioni erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017
In base alle recenti novità in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017, si dichiara che nel corso del 2020 non sono stati incassati contributi rientranti nella normativa di riferimento. In particolare si precisa che non sono indicati gli incassi 2020 derivanti da certificati verdi, certificati bianchi e conto energia in quanto costituiscono un corrispettivo per forniture e servizi resi.
Si segnala che la società areti ha in essere due finanziamenti erogati da Cassa Depositi e Prestiti SpA e UBI Banca SpA ai sensi della Legge 30 dicembre 2004 n. 311, art. 1, commi da 354 a 361e successive modificazioni e integrazioni e della Legge 17 febbraio 1982 n. 46 accordati per la realizzazione di un programma di investimenti ammesso dal Ministero dello Sviluppo Economico alle agevolazioni previste dalle suddette leggi (Progetto Smart Network Management System). Il finanziamento è composto da una quota agevolata erogata da Cassa Deposito e Prestiti e UBI Banca al tasso fisso dello 0,5% e da un di finanziamento bancario non agevolato erogato da UBI Banca al tasso variabile pari al tasso Euribor a sei mesi più lo spread del 4% entrambe da rimborsare secondo un piano di ammortamento che si concluderà nel 2022. Il debito relativo al finanziamento agevolato al 31 Dicembre 2020 è pari a € 3.409 mila (€ 5.101 mila al 31 Dicembre 2019) mentre il finanziamento bancario non agevolato al 31 Dicembre 2020 è pari a € 758 mila (€ 940 mila anche al 31 dicembre 2019).
Si segnala che la società Electric Drive Italia ha in essere due finanziamenti agevolati a tasso zero. Il primo è in corso con Invitalia programma Smart&Start Italia del 2015 – attualmente erogato per € 179 mila con scadenza 31 Maggio 2027 mentre il secondo pari a € 50 mila è stato erogato da Artigiancassa S.p.A. nell'ambito del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito terminerà il 15 Aprile 2025.
È utile infine rammentare che la disciplina contenuta nell'articolo 1, commi 125 – 129 della legge n. 124/2017, presenta ancora numerose criticità che portano a ritenere auspicabili ulteriori interventi sul piano normativo. Pertanto quanto sopra esposto l'informativa riportata rappresenta la migliore interpretazione della norma.

E. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico
Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:
- vendita riferisce all'Area Industriale Commerciale e Trading responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Acea8cento, Aema, Umbria Energy, Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
- generazione, distribuzione e illuminazione pubblica all'Area Industriale Infrastrutture Energetiche responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Produzione, Ecogena, Acea Liquidation e Litigation, areti, Acea Sun Capital, Acea Solar e le nuove società del Fotovoltaico,
- servizi di analisi e ricerca si riferisce all'Area Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori, TWS e Simam,
- Estero riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero,
- Idrico riferisce all'omonima Area industriale, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria, e delle società distributrici di gas operanti in Abruzzo,
- Ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali, Iseco, Bioecologia, Demap, Berg, Ferrocart, Cavallari e Multigreen.
Stato Patrimoniale attivo 2019
| Ambiente | Commerciale & Trading |
Estero | Idrico | Generazione energia elettrica |
Distribuzione | Illuminazione pubblica |
Ingegneria e Servizi |
Corporate | Totale di gruppo |
Totale Rettifiche di consolidato |
Totale di consolidato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 51.893 | 42.529 | 7.020 | 401.292 | 18.832 | 265.662 | 3.274 | 1.787 | 21.699 | 813.989 | (21.212) | 792.776 |
| Immobilizzazioni Materiali | 252.451 | (3.440) | 36.989 | 96.814 | 261.420 | 1.859.850 | 6.999 | 3.856 | 97.436 | 2.612.376 | (461) | 2.611.915 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 41.725 | 174.120 | 11.138 | 2.982.550 | 28.607 | 104.093 | (767) | 1.257 | 40.675 | 3.383.397 | (430.256) | 2.953.141 |
| Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 268.039 | |
| Immobilizzazioni Finanziarie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.772 | |
| Altre attività commerciali non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 618.359 | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 47.202 | |
| Rimanenze | 5.935 | 300 | 1.336 | 16.615 | 423 | 29.271 | 0 | 3.454 | (0) | 57.335 | 0 | 57.335 |
| Crediti commerciali verso terzi | 97.133 | 214.014 | 6.263 | 531.447 | 27.455 | 175.529 | 1.122 | 42.435 | 582 | 1.095.980 | (160.899) | 935.082 |
| Crediti commerciali v/controllante | 158 | 13.682 | 0 | 76.339 | 3.045 | 4.285 | (0) | 40 | 0 | 97.549 | (10.805) | 86.745 |
| Crediti v/controllate e collegate | 4 | 1.371 | 27 | 7.199 | 4 | 0 | 111 | 7.219 | 97.246 | 113.181 | (99.545) | 13.636 |
| Altre attività commerciali correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 225.285 | |
| Altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 299.212 | |
| Disponibilità Liquide | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 835.693 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale Attività | 8.954.416 |
Stato Patrimoniale passivo 2019
| Ambiente Commerciale e Trading |
Estero | Idrico | Generazione Distribuzione Illuminazione | pubblica | Ingegneria e Servizi |
Corporate | Totale Gruppo |
Totale Rettifiche di consolidato |
Totale di consolidato |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività di settore | ||||||||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 72.062 | 387.473 | 3.901 | 709.858 | 16.508 | 319.482 | 9.160 | 10.145 | 107.702 1.636.291 | (163.489) | 1.472.802 | |
| Debiti Commerciali v/controllante | 2.059 | 21.887 | 775 | 162.657 | 2.487 | 26.298 | 424 | 1.070 | 28 | 217.686 | (96.025) | 121.661 |
| Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate | 13 | 2.330 | 257 | 5.202 | 0 | 0 | 6.459 | 128 | 3.134 | 17.524 | (11.724) | 5.800 |
| Altre passività commerciali correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 374.058 | |
| Altre passività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 674.364 | |
| TFR ed altri piani a benefici definiti | 7.955 | 4.886 | 317 | 31.285 | 2.008 | 32.015 | 0 | 2.824 | 23.323 | 104.613 | 0 | 104.613 |
| Altri Fondi | 21.220 | 16.287 | 5 | 50.336 | 20.427 | 22.975 | 0 | 2.506 | (6.094) | 127.662 | 23.757 | 151.418 |
| Fondo Imposte Differite | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre passività commerciali non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 391.100 |
| Altre passività finanziarie non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.551.889 |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Patrimonio Netto | 2.106.710 | |||||||||||
| Totale Passività e Netto | 8.954.416 |

Conto Economico 2019
| Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
Generazione Distribuzione Illuminazione | Pubblica | Elisioni | Totale Infrastrutture Energetiche |
Business Ingegneria |
Business Corporate |
Elisioni di Consolidato |
Totale di consolidato |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 182.875 | 1.616.530 | 47.328 | 1.012.013 | 79.634 | 559.132 | 44.559 | (821) | 682.504 | 75.918 | 142.555 | (573.587) | 3.186.136 |
| Costo del lavoro | 21.810 | 25.178 | 9.796 | 98.489 | 4.683 | 25.703 | 2.320 | (21) | 32.686 | 17.720 | 60.296 | (16.700) | 249.275 |
| Acquisto energia | 5.146 | 1.426.543 | - | 53.748 | 10.702 | 115.256 | 4.262 | - | 130.220 | 89 | 1.005 | (246.654) | 1.370.098 |
| Costi Esterni diversi | 103.965 | 95.779 | 21.737 | 392.023 | 19.682 | 72.731 | 36.034 | (800) | 127.647 | 26.979 | 86.822 | (289.044) | 565.932 |
| Costi | 130.922 | 1.547.501 | 31.533 | 544.260 | 35.068 | 213.690 | 42.616 | (821) | 290.553 | 44.787 | 148.123 | (552.374) | 2.185.306 |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity |
- | (99) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (99) |
| Valutazione società a patrimonio netto |
(2) | - | 1.130 | 37.206 | - | - | - | - | - | 3.033 | - | - | 41.367 |
| Margine Operativo Lordo | 51.951 | 69.128 | 16.924 | 504.959 | 44.566 | 345.442 | 1.943 | - | 391.951 | 34.164 | (5.568) | (21.212) | 1.042.297 |
| Ammortamenti | 30.878 | 50.812 | 9.219 | 254.974 | 21.686 | 130.303 | 2.241 | - | 154.231 | 2.443 | 18.725 | (2.209) | 519.073 |
| Risultato operativo | 21.072 | 18.316 | 7.705 | 249.985 | 22.880 | 215.138 | (298) | - | 237.720 | 31.721 | (29.410) | (19.003) | 523.224 |
| (Oneri)/Proventi Finanziari | (95.419) | ||||||||||||
| (Oneri)/Proventi da Partecipazioni |
- | - | - | (0) | - | - | - | - | - | - | 1.104 | 1.481 | 2.585 |
| Risultato ante imposte | 430.390 | ||||||||||||
| Imposte | 123.213 | ||||||||||||
| Risultato Netto | 307.177 |
Stato Patrimoniale attivo 2020
| Ambiente | Commerciale e Trading |
Estero | Idrico | Generazione energia elettrica |
Areti | Illuminazione Pubblica |
Ingegneria | Corporate | Elisioni di Consolidato |
Totale di consolidato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 23.566 | 44.111 | 3.097 | 475.951 | 38.978 | 282.560 | 3.603 | 6.629 | 28.474 | 906.970 | |
| Attività di Settore | |||||||||||
| Totale Immobilizzazioni materiali | 257.074 | (2.965) | 31.820 | 110.728 | 274.006 | 1.997.325 | 8.731 | 14.356 | 98.870 | (461) | 2.789.018 |
| Totale Immobilizzazioni Immateriali | 36.064 | 189.916 | 37.521 | 3.330.393 | 56.341 | 103.491 | - | 20.885 | 57.986 | (386.227) | 3.446.371 |
| Imprese Controllate | 276.362 | ||||||||||
| Attività Finanziarie in Titoli Azionari | 3.100 | ||||||||||
| Totale Attività non Finanziarie | 757.372 | ||||||||||
| Totale Attività Finanziarie | 38.781 | ||||||||||
| Rimanenze | 6.851 | 402 | 1.524 | 19.642 | 385 | 54.401 | - | 8.768 | - | - | 91.973 |
| Crediti v/Clienti | 87.500 | 221.456 | 7.818 | 525.745 | 32.264 | 162.732 | 8.784 | 52.254 | 797 | (164.729) | 934.174 |
| Crediti V/Controllante | 361 | 16.323 | - | 28.100 | 5.191 | 4.843 | 57 | 109 | (35) | (16.231) | 38.718 |
| Crediti V/Collegate | 25 | 1.385 | 3 | 31 | - | - | 111 | 6.449 | 135.657 | (135.044) | 8.617 |
| Altri Crediti e Attività Correnti | 267.061 | ||||||||||
| Totale Attività Finanziarie | 379.859 | ||||||||||
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 642.209 | ||||||||||
| Attività non correnti possedute per la vendita | - | ||||||||||
| TOTALE ATTIVITA' | 9.673.613.917 |
Stato Patrimoniale passivo 2020
| Ambiente | Commerciale e Trading |
Estero | Idrico | Generazione energia elettrica |
Areti | Illuminazione Pubblica |
Ingegneria | Corporate | Elisioni di Consolidato |
Totale di consolidato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività di settore | |||||||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 64.623 | 432.792 | 3.087 | 708.365 | 30.464 | 322.098 | 5.793 | 16.895 | 118.327 | (166.929) | 1.535.067 |
| Debiti Commerciali v/controllante | 4.050 | 24.987 | 67 | 146.035 | 2.769 | 38.597 | 30 | 2.148 | 182 | (131.232) | 87.634 |
| Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate | 17 | 3.546 | 148 | 6.251 | - | - | 9.257 | 33 | 3.134 | (17.969) | 4.417 |
| Altre passività commerciali correnti | 464.367 | ||||||||||
| Altre passività finanziarie correnti | 419.822 | ||||||||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti | 10.700 | 4.920 | 319 | 36.211 | 2.538 | 40.663 | - | 5.196 | 21.500 | - | 122.047 |
| Altri Fondi | 22.267 | 16.257 | 263 | 52.792 | 22.274 | 23.884 | - | 2.246 | (5.944) | 22.914 | 156.951 |
| Fondo Imposte Differite | - | ||||||||||
| Altre passività commerciali non correnti | 405.799 | ||||||||||
| Altre passività finanziarie non correnti | 4.154.251 | ||||||||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
- | ||||||||||
| Patrimonio Netto | 2.323.258 | ||||||||||
| Totale Passività e Netto | 9.673.614 |
Conto Economico 2020
| Business Ambiente |
Business Energia |
Business Estero |
Business Idrico |
Generazione | Areti | Illuminazione Pubblica |
Rettifiche | Totale Infrastrutture Energetiche |
Business Ingegneria |
Business Corporate |
Elisioni di Consolidato |
Totale di consolidato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 200.016 | 1.593.512 | 62.351 | 1.181.279 | 78.749 | 577.304 | 41.386 | (1.040) | 696.398 | 86.455 | 131.128 | (571.748) | 3.379.392 |
| Costo del lavoro | 27.307 | 23.849 | 12.688 | 106.585 | 4.622 | 26.128 | 5.887 | (28) | 36.609 | 37.078 | 61.557 | (38.022) | 267.651 |
| Acquisto energia | 4.872 | 1.400.338 | - | 62.829 | 8.708 | 111.327 | 4.460 | (230) | 124.265 | 78 | 884 | (242.631) | 1.350.634 |
| Costi Esterni diversi | 117.495 | 96.302 | 24.384 | 425.091 | 20.339 | 70.236 | 33.099 | (781) | 122.892 | 37.042 | 103.243 | (290.181) | 636.292 |
| Costi | 149.674 | 1.520.489 | 37.073 | 594.504 | 33.668 | 207.692 | 43.446 | (1.040) | 283.766 | 74.197 | 165.684 | (570.810) | 2.254.577 |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity |
- | (330) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (330) |
| Valutazione società a patrimonio netto |
(7) | - | - | 29.529 | 308 | - | - | - | 308 | 2.438 | - | (1.948) | 30.319 |
| Margine Operativo Lordo | 50.335 | 73.352 | 25.278 | 616.304 | 45.389 | 369.612 | (2.060) | - | 412.940 | 14.696 | (34.556) | (2.886) | 1.155.463 |
| Ammortamenti | 30.929 | 60.609 | 13.168 | 304.482 | 27.251 | 156.492 | 1.971 | - | 185.715 | 4.440 | 21.141 | - | 620.483 |
| Risultato operativo | 19.406 | 12.743 | 12.110 | 311.822 | 18.137 | 213.120 | (4.032) | - | 227.225 | 10.256 | (55.697) | (2.886) | 534.980 |
| (Oneri)/Proventi Finanziari | (10.179) | 1.852 | (88.018) | ||||||||||
| (Oneri)/Proventi da Partecipazioni |
- | - | - | 10.786 | 3.227 | - | - | - | 3.227 | 1.878 | 253 | (1.901) | 14.243 |
| Risultato ante imposte | 461.205 | ||||||||||||
| Imposte | 134.648 | ||||||||||||
| Risultato Netto | 326.558 |
