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Acea — Annual Report 2015
Apr 6, 2016
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Annual Report
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GRUPPO ACEA
Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015
Terza Parte
Forma e struttura
Informazioni generali
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015 del Gruppo ACEA è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2016. La Capogruppo ACEA S.p.A. è una società per azioni italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano.
I principali settori di attività in cui opera il Gruppo ACEA sono descritti nella Relazione sulla Gestione.
Conformità agli IAS/IFRS
Il presente Bilancio Annuale, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/05.
I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".
Basi di presentazione
Il Bilancio Consolidato è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto di Conto economico Consolidato, dal Prospetto di Conto economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto Consolidato, nonché dalle note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti.
Si specifica che il Prospetto di Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi, le voci del Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria sono classificate in correnti e non correnti, il Prospetto di Conto economico Complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che, per espressa disposizione degli IAS/IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto, mentre il Prospetto del Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio Consolidato è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
I dati del presente Bilancio Consolidato sono comparabili con i medesimi del periodo posto a confronto.
Indicatori alternativi di performance
Di seguito, in linea con la raccomandazione del CESR/05-178b, si illustrano il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:
-
- il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni";
-
- la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti
Finanziari Correnti e delle Altre passività correnti al netto delle attività finanziarie correnti e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
- il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.
Uso di stime
La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fair value degli strumenti derivati, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per maggiori dettagli sulle modalità di stima dei valori in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
Criteri, procedure e area di consolidamento
Criteri di consolidamento
Società controllate
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA S.p.A. e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo attraverso la maggioranza dei diritti di voto. Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.
Imprese a controllo congiunto
Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.
Società collegate
Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.
Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.
Procedure di consolidamento
Procedura generale
I bilanci delle controllate, collegate e Joint ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.
Aggregazioni di imprese
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.
Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione è contabilizzata contro patrimonio netto.
L'eventuale eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività, passività potenziali - ovvero l'avviamento - è iscritta come attività e valutata inizialmente al costo, non è assoggettata ad ammortamento, ma al test di impairment. Se, invece, la quota d'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività nette è maggiore del costo dell'aggregazione si rideterminano tali valori e, se la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili risulta ancora maggiore del costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a Conto economico.
Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)
Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.
Consolidamento d'imprese estere
Tutte le attività e le passività d'imprese estere in moneta diversa dall'euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio vigenti alla data di riferimento del bilancio.
I ricavi ed i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti vengono incluse in una voce di Patrimonio Netto fino all'eventuale cessione della partecipazione.
Le operazioni in valuta estera sono contabilizzate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività in valuta estera sono poi convertite al tasso di cambio vigente alla data di chiusura del bilancio. Sono rilevate nel conto economico, ovvero nella gestione finanziaria, le differenze di cambio generate dalla conversione e quelle realizzate al momento dall'estinzione dell'operazione.
Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e della quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.
A) Variazioni dell'area di consolidamento
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2015 ha subito modifiche rispetto a quella del Bilancio Consolidato dell'esercizio precedente in conseguenza dell'acquisizione del 100% di Cesap Vendita Gas S.r.l. da parte di Umbria Energy S.p.A. Tale partecipazione era precedentemente detenuta da Si(e)nergia S.p.A. in liquidazione. A seguito di tale acquisizione Cesap Vendita Gas viene consolidata integralmente.
Si informa inoltre che nel corso dell'esercizio:
- ACEA ha aumentato la percentuale di possesso del capitale di ABAB dello 0,67% in conseguenza dell'acquisto dal Consorzio Toscano Cooperative di n. 68.148 azioni al prezzo di € 162 mila. La partecipazione è quindi pari ora al 76,67%,
- Acea Energia ha acquistato la quota posseduta da Puglienergy (51%) in Elga Sud al prezzo di € 63 mila in data 24 maggio 2015 detenendo così la totalità del capitale sociale di Elga Sud. In data 10 dicembre 2015 la partecipazione è stata ceduta alla capogruppo ACEA,
- Acea Energia ha acquistato in data 10 dicembre 2015 la quota posseduta da ASM Vendita e Servizi (50%) in Voghera Energia Vendita (VEV) in liquidazione detenendo così la totalità del capitale sociale della partecipata. In conseguenza di tale acquisto VEV viene consolidata integralmente. Il 28 gennaio 2016 è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione di VEV nella controllante Acea Energia,
- con decorrenza 1° novembre 2015, Crea Gestioni ha ridotto la percentuale di possesso del capitale di GESESA dell'1,59% in conseguenza del conferimento di ramo di azienda effettuato da CABIB un consorzio di sette Comuni della Provincia di Benevento. Alla data di chiusura dell'esercizio Crea gestione detiene quindi il 57,93% del capitale di GESESA,
- Ecoenergie in liquidazione, controllata da ARIA al 90%, è stata cancellata dal Registro delle Imprese il 9 novembre 2015,
- a far data dal 1° luglio 2015 è divenuta efficace la fusione per incorporazione di Samace in Solemme,
- alla data di chiusura dell'esercizio Kyklos è interamente detenuta da Aquaser che, il 23 dicembre 2015, ha acquisito il 49% dal Socio privato al prezzo di € 3.203 mila,
- il 30 dicembre 2015 è divenuta efficace la scissione totale di ARSE a favore di tre beneficiarie preesistenti: ACEA, Elga Sud e Acea Produzione. In conseguenza della scissione ACEA ha acquisito il 19% del capitale di Acea Produzione.
B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento
Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.
Criteri di valutazione e principi contabili
Criteri di valutazione
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata da ACEA e dalle controllate in Europa è l'euro (€). Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico del Bilancio Consolidato ad eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono rilevate direttamente a patrimonio netto fino a che l'investimento netto non viene dismesso e a quel momento ogni eventuale successiva differenza cambio riscontrata viene rilevata a conto economico. L'effetto fiscale ed i crediti attribuibili alle differenze cambio derivanti da questo tipo di finanziamenti sono anch'essi imputati direttamente a patrimonio netto. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei vantaggi rilevanti tipici della proprietà o al compimento della prestazione e sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevibile. In particolare:
- i RICAVI PER VENDITA E TRASPORTO DI ENERGIA ELETTRICA E GAS sono rilevati al momento dell'erogazione o della fornitura del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura. Tali ricavi sono calcolati sulla base dei provvedimenti di legge, delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico in vigore nel corso del periodo tenendo altresì conto dei provvedimenti perequativi pro tempore vigenti;
- i RICAVI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO sono determinati sulla base del Metodo Tariffario Idrico (MTI), valido per la determinazione delle tariffe per gli anni 2014 e 2015, approvato con Deliberazione n. 643/13/R/idr e successive modificazioni da parte dell'AEEGSI.
Sulla base dell'interpretazione della natura giuridica della componente tariffaria Fo.NI. (Fondo Nuovi Investimenti) viene iscritto tra i ricavi dell'esercizio il relativo ammontare spettante alle Società idriche laddove espressamente riconosciuto dagli Enti d'Ambito che ne stabiliscono la destinazione d'uso.
E' inoltre iscritto tra i ricavi dell'esercizio il conguaglio relativo alle partite cd. passanti (i.e. energia elettrica, acqua all'ingrosso) delle quali la citata delibera fornisce apposito dettaglio nonché l'eventuale conguaglio relativo a costi afferenti il Sistema Idrico Integrato sostenuti per il verificarsi di eventi eccezionali (i.e. emergenze idriche, ambientali) qualora l'istruttoria per il loro riconoscimento abbia dato esito positivo.
Proventi finanziari
I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività). Gli interessi sono contabilizzati ad incremento delle attività finanziarie riportate in bilancio.
Dividendi
Sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
Sono classificati nel conto economico nella voce proventi da partecipazione.
Contributi
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste.
I contributi di allacciamento idrici sono iscritti tra le altre passività non correnti e rilasciati a conto economico lungo la durata dell'investimento cui si riferiscono, se correlati ad un investimento, ed interamente rilevati come provento se correlati a costi di competenza.
I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto finanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
Contratti di costruzione in corso di esecuzione
I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti ed acconti ricevuti è iscritto rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale.
I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendentemente dallo stato di avanzamento delle commesse.
Benefici per i dipendenti
I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie, come descritto nelle note) od altri benefici a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefici non sono finanziati.
Il costo dei benefici previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'apposita Riserva di Patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.
Imposte
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassazione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale nazionale e/o tassazione per trasparenza).
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle
differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, non sia ritenuta più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
Attività materiali
Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate.
Il costo comprende i costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS37. La corrispondente passività è rilevata nella voce del passivo Fondo rischi ed oneri. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi del bene.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali:
| Impianti e macchinari strumentali | 1,25% - 6,67% |
|---|---|
| Impianti e macchinari non strumentali | 4% |
| Attrezzature industriale e commerciali strumentali | 2,5% - 6,67% |
| Attrezzature industriale e commerciali non strumentali | 6,67% |
| Altri beni strumentali | 12,5% |
| Altri beni non strumentali | 6,67% - 19,00% |
| Automezzi strumentali | 8,33% |
| Automezzi non strumentali | 16,67% |
Gli impianti e macchinari in corso di costruzione per fini produttivi o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali e, ove applicabile, gli oneri finanziari capitalizzati. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, inizia quando le attività sono pronte per l'uso. Per alcune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di tali prove.
Le attività detenute a titolo di locazione finanziaria sono ammortizzate in relazione alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà oppure, se inferiore, in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Le percentuali applicate sono comprese tra un minimo di 1,67% ed un massimo di 11,11%.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale cessione.
La cessione di beni immobiliari a cui consegue una retrolocazione degli stessi sono contabilizzate sulla base della natura sostanziale dell'operazione complessivamente considerata. A tal proposito si rinvia a quanto illustrato a proposito del Leasing.
Ogni eventuale utile o perdita derivante dall'eliminazione di un investimento immobiliare viene rilevato a conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Leasing
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.
Gli oneri finanziari, certi o stimati, sono rilevati per competenza ad eccezione dei casi in cui siano direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una loro capitalizzazione.
I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritte a conto economico in quote costanti sulla base della durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.
Attività immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri, nonché il goodwill acquistato a titolo oneroso. Le attività immateriali se acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair value definito alla data di acquisizione. Successivamente alla prima rilevazione, alla categoria delle attività immateriali si applica il criterio del costo. La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita.
Le attività immateriali sono sottoposte annualmente ad una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventuali perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene immateriale o,
eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari. L'ammortamento è calcolato a quote costante in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come la differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Avviamento
L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali (tra le quali a titolo meramente esemplificativo, l'acquisizione di società controllate; di entità a controllo congiunto ovvero l'acquisizione di rami d'azienda o altre operazioni di carattere straordinario) rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata o dell'entità a controllo congiunto alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente per verificare che non abbia subito perdite di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
Alla data di acquisizione, l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare non ancora ammortizzato dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Concessioni
E' rilevato in questa voce il valore del diritto di concessione trentennale, da parte di Roma Capitale, sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione, oggetto di conferimento ad ACEA e successivamente trasferito, al 31 dicembre 1999, alla società scorporata ACEA Ato2. Tale valore riguarda beni demaniali appartenenti al cosiddetto "demanio accidentale" idrico e di depurazione e viene sistematicamente ammortizzato in base alla durata residua della concessione stessa (pari a 30 anni a partire dall'esercizio 1998). Si precisa che il periodo di ammortamento residuo è in linea con la durata media delle gestioni affidate con procedura ad evidenza pubblica.
Sono compresi altresì in questa voce:
- il valore netto al 1° gennaio 2004 dell'avviamento derivante dal conferimento del servizio fognature effettuato con efficacia 1° settembre 2002 da Roma Capitale in ACEA Ato2,
- il maggior costo, per la quota attribuibile a tale voce, derivante dall'acquisizione del Gruppo A.R.I.A. con particolare riferimento a SAO società che gestisce la discarica di Orvieto,
- il maggior costo, attribuibile a tale voce, derivante dall'acquisizione di ACEA Ato5 da parte di ACEA.
L'ammortamento della voce Concessione viene effettuato in maniera lineare sulla base della durata residua delle concessioni di riferimento.
Diritto sulle infrastrutture
In ossequio all'IFRIC12, è rilevato in questa voce l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico. La classificazione in tale voce discende dall'applicazione dell'IFRIC12, a partire dall'esercizio 2010, sulla base del modello dell'intangible asset: la citata interpretazione richiede infatti, in luogo della rilevazione dell'insieme delle infrastrutture materiali per la gestione del servizio, l'iscrizione di un'unica attività immateriale rappresentativa del diritto del concessionario di far pagare la tariffa agli utenti del servizio pubblico.
Vengono accantonati ad apposito fondo denominato "Fondo oneri di ripristino" i costi di sostituzione e manutenzione programmata.
Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno
I costi relativi a tale voce sono inclusi tra le attività immateriali e sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre anni/cinque anni.
Perdite di valore (Impairment)
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore ("Impairment test"). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione.
Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita, tra cui l'avviamento, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
La verifica consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio e la stima del valore recuperabile dell'attività.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia iscritta a valore rivalutato; in tal caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Quote di emissione, certificati verdi e certificati bianchi
Il Gruppo applica criteri di valutazione differenziati tra quote/certificati detenuti per own-use, ossia a fronte del proprio fabbisogno (Portafoglio Industriale) e quelli detenuti con intento di Trading (Portafoglio di Trading).
Le quote/certificati detenuti per own-use eccedenti il fabbisogno determinato in relazione alle obbligazioni maturate a fine esercizio (surplus) sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali al costo sostenuto. Le quote/certificati assegnati gratuitamente sono iscritti ad un valore nullo. Trattandosi di un bene a utilizzo istantaneo tale posta non è soggetta ad ammortamento, ma ad impairment test. Il valore recuperabile viene identificato come il maggiore fra il valore d'uso e quello di mercato.
L'onere derivante dall'adempimento dell'obbligo di efficienza energetica è stimato sulla base del prezzo medio di acquisto calcolato sulla base dei contratti stipulati tenuto conto dei titoli in portafoglio alla data di redazione del bilancio per i quali viene stanziato a fondo oneri il differenziale negativo tra la stima del contributo, effettuata ai sensi della delibera AEEGSI 13/2014/R/efr, che verrà erogato in sede di consegna dei titoli al fine dell'annullamento dell'obiettivo ed il suddetto onere.
Le quote/certificati detenuti con intento di Trading (Portafoglio di Trading) vengono iscritte tra le rimanenze di magazzino e valutate al minore tra il costo d'acquisto ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato.
Le quote/certificati assegnati gratuitamente hanno valore nullo. Il valore di mercato è definito con riferimento a eventuali contratti di vendita, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via, residuale, alle quotazioni di mercato.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi stimati di completamento e i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, in relazione alla loro natura, sono effettuate tramite appositi fondi, iscritti in bilancio a riduzione delle poste attive, oppure voce per voce, in contropartita alle variazioni delle rimanenze del conto economico.
Strumenti finanziari
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui il Gruppo diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC12 al servizio in concessione dell'illuminazione pubblica ACEA ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa.
Crediti Commerciali ed altre attività
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima della perdita su crediti.
La stima delle somme ritenute inesigibili viene effettuata quando si ritiene probabile che l'impresa non sarà in grado di recuperare l'intero ammontare del credito.
I crediti verso clienti si riferiscono all'importo fatturato che, alla data del presente documento, risulta ancora da incassare nonché alla quota di crediti per ricavi di competenza del periodo relativi a fatture che verranno emesse successivamente.
Attività Finanziarie
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.
Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (attività finanziarie detenute fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value.
Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati al conto economico del periodo. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente in una voce separata del patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. L'importo della perdita complessiva è pari alla differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente.
In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati (attivi), il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è determinato in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale oppure è calcolato in base ai flussi finanziari futuri attesi delle attività nette sottostanti l'investimento.
Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie, che implicano la consegna entro un lasso temporale generalmente definito dai regolamenti e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio, sono rilevati alla data di negoziazione, vale a dire alla data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie non derivate, non quotate su mercati attivi ed aventi flussi di pagamento fissi o determinabili è effettuata al fair value.
Successivamente all'iscrizione iniziale esse sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo.
Il Gruppo verifica ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste una obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale e che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attendibilmente stimati. Le evidenze di perdita di valore derivano dalla presenza di indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di importanti pagamenti, la probabilità che il debitore fallisca o sia oggetto ad un'altra forma di riorganizzazione finanziaria e la presenza di dati oggettivi che indicano un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati.
Cassa e mezzi equivalenti
Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista o a brevissimo termine e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato. In particolare i costi sostenuti per l'acquisizione dei finanziamenti (spese di transazione) e l'eventuale aggio e disaggio di emissione sono portati a diretta rettifica del valore nominale del finanziamento. Sono conseguentemente rideterminati gli oneri finanziari netti sulla base del metodo del tasso effettivo di interesse.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Sono designati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value oggetto di copertura (Fair Value Hedge), i derivati sono valutati al fair value ed i relativi effetti rilevati a Conto
economico; coerentemente anche l'adeguamento al fair value delle attività o passività oggetto di copertura sono rilevati a Conto economico.
Quando oggetto della copertura è il rischio di variazione dei flussi di cassa degli elementi coperti (Cash Flow Hedge), le variazione dei fair value per la parte qualificata come efficace vengono rilevate nel Patrimonio netto, mentre quella inefficace viene rilevata direttamente a Conto economico.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale.
Eliminazione degli strumenti finanziari
Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando il Gruppo perde tutti i rischi ed il diritto alla percezione dei flussi di cassa connessi all'attività finanziaria.
Una passività finanziaria (o una parte di una passività finanziaria) è eliminata dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, questa viene estinta, ossia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.
Se uno strumento di debito precedentemente emesso è riacquistato, il debito è estinto, anche se si intende rivenderlo nel prossimo futuro. La differenza tra valore di carico e corrispettivo pagato è rilevata a conto economico.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e qualora l'effetto sia significativo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".
Qualora la passività è relativa allo smantellamento e/o ripristino di attività materiali, il fondo iniziale viene rilevato come contropartita all'attività a cui si riferisce; l'incidenza a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.
Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2015
A decorrere dal 1° gennaio 2015, sono entrati in vigore i seguenti documenti, già precedentemente emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, che recano modifiche ai principi contabili internazionali:
IFRIC 21 - Tributi
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 175 del 14 giugno 2014 il Regolamento (UE) 634/2014 della Commissione del 13 giugno 2014 che adotta l'Interpretazione IFRIC 21 - Tributi. Esso tratta la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività non rientri nell'ambito di applicazione di altri principi e diverso da multe o sanzioni dovute per violazione di leggi, imposto dallo Stato o, in generale, da enti governativi, locali, nazionali o internazionali. Le predette passività devono essere rilevate in bilancio quando si verifica il fatto vincolante che genera l'obbligazione al pagamento di un tributo la cui tempistica e il cui importo sono incerti.
Miglioramenti agli International Financial Reporting Standards (ciclo 2011-2013)
Il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standards (ciclo 2011-2013) ha modificato i seguenti principi contabili con riferimento ad alcuni aspetti che non risultavano chiari:
- IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards: con la modifica all'IFRS 1, lo IASB ha chiarito che un "first-time adopter" può, sebbene non obbligato, utilizzare nel primo bilancio redatto in accordo agli IFRS, i documenti emessi dallo IASB ma non ancora in vigore se è consentita la loro applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 13, in quanto riferite alle sole Basis for Conclusion, non sono state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea;
- IFRS 3 Aggregazioni aziendali: con la modifica all'IFRS 3, lo IASB ha chiarito che le disposizioni di tale principio non sono applicabili alla formazione di tutti gli accordi a controllo congiunto, incluse quindi anche le joint operation. Tale esclusione si riferisce al bilancio predisposto dall'accordo a controllo congiunto;
- IFRS 8 Settori operativi: con la modifica all'IFRS 8, lo IASB ha modificato i requisiti in termini di informativa nel caso in cui settori operativi diversi, aventi caratteristiche economiche comuni, siano aggregati;
- IFRS 13 Valutazione del fair value: con la modifica all'IFRS 13, lo IASB ha chiarito che l'eccezione prevista per la misurazione al fair value su base netta di un portafoglio di attività e passività è applicabile anche con riferimento ai contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 o dell'IFRS 9, sebbene tali contratti non rispettino la definizione di attività o passività finanziaria prevista dallo IAS 32 (es: contratti per l'acquisto o la vendita di attività non-finanziarie che prevedono il regolamento netto per cassa);
- IAS 40 Investimenti immobiliari: con la modifica allo IAS 40, lo IASB ha chiarito l'interrelazione tra tale principio e le disposizioni dell'IFRS 3. In particolare è stato chiarito che:
- a) l'entità deve valutare se ha acquistato un investimento immobiliare in base alle disposizioni dello IAS 40; ed
- b) effettuare una valutazione separata in base all'IFRS 3 al fine di verificare se l'investimento immobiliare acquistato rientra nella definizione di "business combination".
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo
IFRS 9 Strumenti Finanziari
Il 25 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 9 Financial Instruments comprendente la parte sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sul modello di impairment e sull'hedge accounting.
L'IFRS 9 riscrive le regole contabili dello IAS 39 con riferimento alla rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari, incluse le operazioni di copertura.
Il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività finanziarie:
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ("amortised cost");
- attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico ("FVTPL" "Fair value through profit and loss");
- attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo ("FVOCI" – "fair value through other comprehensive income").
Con riferimento a tale classificazione, si segnalano le seguenti ulteriori disposizioni:
- gli strumenti rappresentativi di capitale detenuti senza finalità di trading ("non trading equity instruments"), che andrebbero classificati nella categoria FVTPL, possono essere classificati in base ad una decisione irrevocabile dell'entità che redige il bilancio nella categoria FVOCI. In questo caso le variazioni di fair value (incluse le differenze cambio) saranno rilevate nell'OCI e non saranno mai riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio;
- qualora le attività finanziarie, classificate nella categoria "amortised cost" o "FVOCI" creano un "accounting mismatch", l'entità che redige il bilancio può decidere irrevocabilmente di utilizzare la "fair value option" classificando tali attività finanziarie nella categoria "FVTPL";
- con riferimento ai titoli di debito ("debt instruments") classificati nella categoria FVOCI, si segnala che gli interessi attivi, le perdite su crediti attese ("expected credit losses") e le differenze cambio dovranno essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nell'OCI andranno, invece, rilevati gli altri effetti derivanti dalla valutazione al fair value, che saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio solo in caso di "derecognition" dell'attività finanziaria.
Per quel che riguarda le passività finanziarie il principio propone la classificazione già prevista nello IAS 39 ma introduce un'importante novità con riferimento alle passività finanziarie classificate nella categoria "FVTPL", in quanto la quota della variazione del fair value attribuibile al proprio rischio di credito ("own credit risk") dovrà essere rilevata nell'OCI anziché nell'utile/(perdita) dell'esercizio come attualmente previsto dallo IAS 39. Con l'IFRS 9, pertanto, un'entità che vede peggiorare il proprio rischio di credito, pur dovendo ridurre il valore delle proprie passività valutate al fair value, l'effetto di tale riduzione attribuibile al proprio rischio di credito non comporterà effetti positivi nell'utile/(perdita) dell'esercizio bensì nell'OCI.
L'IFRS 9 introduce un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese. L'entità deve contabilizzare sin da subito, ed indipendentemente dalla presenza o meno di un "trigger event", le perdite attese future sulle proprie attività finanziarie, e deve continuamente adeguare la stima, anche in considerazione delle variazioni del rischio di credito della controparte, basandosi non solo su fatti e dati passati e presenti, ma dando la giusta rilevanza anche alle previsioni future. Le stima delle perdite future deve essere fatta inizialmente con riferimento alle perdite attese nei prossimi 12 mesi, e successivamente, con riferimento alle perdite complessive nella vita del credito. Le perdite attese nei prossimi 12 mesi sono la porzione di perdite che si sosterrebbero nel caso di un evento di default della controparte entro 12 mesi dalla reporting date, e sono date dal prodotto tra la perdita massima e la probabilità che un evento di default avvenga.
Le perdite totali durante la vita dell'attività finanziaria sono il valore attuale delle perdite future medie moltiplicate per la probabilità che un evento di default avvenga nella vita della attività finanziaria.
L'IFRS 9 introduce un modello di hedge accounting volto d riflettere in bilancio le attività di risk management messe in essere dalle società, focalizzandosi sul fatto che se un elemento di rischio può essere individuato e misurato, indipendentemente dalla tipologia di rischio e/o di oggetto, lo strumento messo in essere per "coprire" tale rischi può essere denominato in hedge accounting, con il semplice limite che tale rischio possa impattare il conto economico o le altre componenti del conto economico complessivo (OCI).
Inoltre il principio consente di utilizzare come base per l'hedge accounting anche informazioni prodotte internamente all'azienda, senza più dover dimostrare di rispettare complessi criteri e metriche creati esclusivamente per esigenze contabili. I principali cambiamenti riguardano:
- test di efficacia: viene abolita la soglia dell'80-125% e sostituita con un test oggettivo che verifica la relazione tra economica tra strumento coperto e strumento di copertura (ad esempio se vi è una perdita sul primo vi deve essere un utile sul secondo);
- elementi coperti: non solo attività e passività finanziarie ma ogni elemento o gruppo di elementi purché il rischio sia separatamente individuabile e misurabile;
- costo della copertura: il time value di un'opzione, i punti forward, lo spread su una valuta possono essere esclusi dall'hedge accounting e contabilizzati subito come costo della copertura e quindi tutte le oscillazioni di mark to market possono poi essere temporaneamente registrate nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI);
- informativa: viene prevista una più ampia informazione descrittiva sui rischi coperti e sugli strumenti utilizzati, e viene superata l'attuale informativa basata sulla distinzione tra strumenti di cash flow hedge e di fair value hedge, terminologie contabili che spesso confondono gli investitori, che chiaramente sono più interessati ai rischi e a come essi sono coperti rispetto alle categorie contabili degli stessi strumenti.
Il nuovo standard si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.
IFRS 11: Accordi a Controllo congiunto
Il 7 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il suddetto Amendments che ha lo scopo di chiarire il trattamento contabile per le acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business. Nel caso in cui la joint operation non rappresenta un business, l'acquisizione dovrà essere rilevata come acquisizione separata di attività e passività, senza rilevare l'avviamento, la fiscalità differita e capitalizzando, ove sostenuti, i relativi costi accessori.
La modifica all'IFRS 11 dovrà essere applicata in modo prospettico a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo il) 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.
IFRS 14 Poste di bilancio differite di attività regolamentate
Il 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, l'interim standard relativo al progetto Rate-regulated activities.
L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci.
Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata
IFRS 15 Ricavi da Contratti con i clienti
Il 29 maggio 2014 IASB e FASB hanno congiuntamente pubblicato – dopo un'attività di studio e consultazione durata oltre un decennio – le nuove disposizioni per la contabilizzazione dei ricavi. Il nuovo principio sostituirà, dal 2017, lo IAS 18 (Ricavi) e lo IAS 11 (Lavori su ordinazione).
I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:
- identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
- identificare le obbligazioni (distintamente individuabili) contenute nel contratto;
- determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal Principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie;
- allocare il prezzo a ciascuna "performance obligation";
- rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
Il principio non dovrebbe apportare particolari difformità nella contabilizzazione delle operazioni considerate più comuni. Maggiori differenze nella tempistica della rilevazione e nella determinazione quantitativa dovrebbero essere rinvenibili nei contratti di servizi a medio-lungo termine e negli accordi contenenti più obbligazioni, su cui gli operatori avevano evidenziato le principali criticità dell'attuale disciplina. La disclosure sui ricavi dovrebbe essere migliorata per mezzo di una più ampia informativa qualitativa e quantitativa tale da consentire agli stakeholder di ottenere una chiara comprensione del contenuto e degli elementi rilevanti per la determinazione dei ricavi.
Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata
IAS 16: Immobili, impianti e macchinari; IAS 38: Attività immateriali
Il 13 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato le modifiche ai due principi che hanno lo scopo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il (o dopo il) 1° Gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.
IAS 27: Bilancio separato
Lo IASB, con tale modifica, ha introdotto la facoltà di valutare le partecipazioni in società controllate, collegate o in joint venture, nel bilancio separato, utilizzando il metodo del patrimonio netto. Tale facoltà che era prima preclusa si aggiunge alle altre due opzioni che sono state mantenute:
- metodo del costo; oppure
- al fair value in accordo allo IAS 39 o IFRS 9.
La facoltà di utilizzare il metodo del patrimonio netto per tutte o per alcune categorie di partecipazioni dovrà essere applicata nel bilancio separato in modo retroattivo. L'entrata in vigore di tale modifica è prevista per i bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale documento sia già stato omologato dall'Unione Europea.
IAS 10: Bilancio consolidato; IAS 28: Partecipazioni in società collegate e joint venture
L'11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato tali modifiche con l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile, sia nel caso di perdita del controllo di una controllata (regolata da IFRS 10) che nel caso
di downstream transactions regolato da IAS 28, a seconda che l'oggetto della transazione sia o meno un business, come definito da IFRS 3.
Se l'oggetto della transazione è un business, allora l'utile deve essere rilevato per intero in entrambi i casi (i.e. perdita del controllo e downstream transactions) mentre se l'oggetto della transazione non è un business, allora l'utile deve essere rilevato, in entrambi i casi, solo per la quota relativa alle interessenze dei terzi.
Tali modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016 ma è comunque consentita un'applicazione anticipata.
Miglioramenti agli International Financial Reporting Standards (ciclo 2012-2014)
Il 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012- 2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations: la modifica introduce una guida specifica all'IFRS 5 nel caso in cui un'entità riclassifichi un asset (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che: (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione, (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held for sale.
IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure
Servicing contracts – Il documento disciplina l'introduzione di ulteriori guide per chiarire se un servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.
Il paragrafo 42C(c) dell'IFRS 7 prevede che un accordo in virtù del quale l'entità mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari di un'attività finanziaria ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a una o più entità non costituisce di per sé un coinvolgimento residuo ai fini dei requisiti informativi previsti per il trasferimento. Tuttavia, in pratica, la maggior parte degli accordi ha ulteriori aspetti che portano ad un coinvolgimento residuo nell'attività: per esempio, quando l'importo e/o la durata della servicing fee è legata all'importo e/o alla durata dei flussi finanziari incassati. Le modifiche proposte, che si applicheranno in modo prospettico dovrebbero pertanto aggiungere una guida su tale aspetto.
Applicability of the amendments to IFRS 7 on offsetting disclosure to condensed interim financial statements – Il documento elimina le incertezze su come l'informativa relativa alla compensazione delle attività e passività finanziarie (entrata in vigore a partire dagli esercizi che hanno avuto inizio dal 1° gennaio 2013 o con data successiva) debba essere inclusa nei bilanci intermedi e, in tal caso, se in tutti i bilanci intermedi successivi al 1° gennaio 2013 o solamente nel bilancio intermedio del primo anno di applicazione. Il documento chiarisce che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è esplicitamente richiesta per tutti i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.
IAS 19 Employee Benefits – Discount rate: regional market issue
Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds, utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits, dovrebbero essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta.
IAS 34 Interim Financial Reporting – Disclosure of information "elsewhere in the interim report": il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statement.
IFRS 16 Leasing
Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile sul Leasing che sostituisce i requisiti contabili introdotti più di 30 anni fa e che non sono più considerati idonei allo scopo ed è una revisione importante del modo in cui le aziende rappresentano il leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è valido dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che applicano anche l'IFRS 15 - Ricavi da contratti con Clienti.
In sintesi il principio prevede, sia per il leasing finanziario che per quello operativo, un unico modello contabile che si sostanzia nell'iscrizione di un asset pari ai canoni dovuti per la durata del contratto.
Prospetto di Conto Economico Consolidato
| Rif. Not a |
31.12.2015 | di cui con parti correlate |
31.12.2014 | di cui con parti correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 2.800.570 | 2.931.592 | (131.021) | ||
| 2 | Altri ricavi e proventi | 116.748 | 106.661 | 10.087 | ||
| Ricavi netti consolidati | 2.917.318 | 147.511 | 3.038.253 | 203.943 | (120.934) | |
| 3 | Costo del lavoro | 211.157 | 229.543 | (18.387) | ||
| 4 | Costi esterni | 2.002.709 | 2.109.768 | (107.059) | ||
| Costi operativi consolidati | 2.213.865 | 45.684 | 2.339.311 | 28.248 | (125.446) | |
| 5 | Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity |
0 | (47) | 47 | ||
| 6 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
28.501 | 18.822 | 9.679 | ||
| Margine Operativo Lordo | 731.954 | 101.827 | 717.716 | 175.696 | 14.238 | |
| Ammortamenti, Accantonamenti e | ||||||
| 7 | Svalutazioni | 345.489 | 327.273 | 18.217 | ||
| Risultato operativo | 386.465 | 101.827 | 390.444 | 175.696 | (3.979) | |
| 8 | Proventi Finanziari | 20.163 | 335 | 28.170 | 3.065 | (8.008) |
| 8 | Oneri Finanziari | (111.246) | 0 | (129.348) | 18.103 | |
| 9 | Proventi/(Oneri) da Partecipazioni | 1.010 | 527 | 484 | ||
| Risultato ante imposte | 296.392 | 102.163 | 289.793 | 178.761 | 6.599 | |
| 10 | Imposte sul Reddito | 114.847 | 120.874 | (6.027) | ||
| Risultato Netto | 181.545 | 102.163 | 168.919 | 178.761 | 12.626 | |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi | 6.553 | 6.460 | 93 | |||
| Risultato netto di Competenza del gruppo |
174.992 | 102.163 | 162.459 | 178.761 | 12.533 | |
| Utile (perdita) per azione attribuibile agli | ||||||
| 11 | azionisti della Capogruppo | |||||
| di base | 0,8217 | 0,7628 | 0,0588 | |||
| diluito | 0,8217 | 0,7628 | 0,0588 | |||
| Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo al netto delle Azioni Proprie |
||||||
| di base | 0,8233 | 0,7643 | 0,0590 | |||
| diluito | 0,8233 | 0,7643 | 0,0590 | |||
Importi in € migliaia
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Risultato Netto | 181.545 | 168.919 | 12.626 |
| Utili/ perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri | (544) | 2.917 | (3.461) |
| Utili/ perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura |
26.404 | (21.690) | 48.094 |
| Utili/ perdite derivanti da differenza cambio | (14.878) | 485 | (15.363) |
| Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti | 3.868 | (15.293) | 19.161 |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | 14.850 | (33.581) | 48.431 |
| Imposte | (7.022) | 10.088 | (17.110) |
| Totale altre competenze di conto economico complessivo | |||
| al netto delle imposte | 7.829 | (23.492) | 31.321 |
| Totale Utile di conto economico complessivo al | |||
| netto delle imposte | 189.374 | 145.427 | 43.947 |
| Risultato netto del Conto Economico complessivo al | |||
| netto delle imposte attribuibile a: | |||
| terzi | 7.789 | 5.260 | 2.529 |
| gruppo | 181.584 | 140.167 | 41.417 |
Importi in € migliaia
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
| Rif. Nota |
ATTIVITA' | 31 dicembre 2015 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2014 |
di cui con parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 13 | Immobilizzazioni Materiali | 2.087.324 | 2.031.410 | 55.914 | ||
| 14 | Investimenti Immobiliari | 2.697 | 2.819 | (122) | ||
| 15 | Avviamento | 155.381 | 150.772 | 4.608 | ||
| 16 | Concessioni | 1.520.304 | 1.398.571 | 121.733 | ||
| 17 | Altre immobilizzazioni Immateriali | 104.696 | 85.284 | 19.411 | ||
| 18 | Partecipazioni in controllate e collegate | 247.490 | 224.767 | 22.722 | ||
| 19 | Altre partecipazioni | 2.750 | 2.482 | 267 | ||
| 20 | Imposte differite Attive | 274.577 | 296.224 | (21.647) | ||
| 21 | Attività Finanziarie | 31.464 | 29.109 | 34.290 | 32.580 | (2.826) |
| 22 | Altre Attività | 39.764 | 43.972 | (4.208) | ||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 4.466.446 | 29.109 | 4.270.593 | 32.580 | 195.853 | |
| Rimanenze | 26.623 | 29.229 | (2.606) | |||
| Crediti Commerciali | 1.098.674 | 157.905 | 1.259.920 | 159.362 | (161.247) | |
| Altre Attività Correnti | 130.675 | 141.467 | (10.792) | |||
| Attività per imposte correnti | 75.176 | 0 | 99.843 | 0 | (24.667) | |
| Attività Finanziarie Correnti | 94.228 | 80.593 | 92.130 | 72.134 | 2.098 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 814.653 | 1.017.967 | (203.314) | |||
| 23 | ATTIVITA' CORRENTI | 2.240.030 | 238.498 | 2.640.556 | 231.496 | (400.526) |
| 24 | Attività non correnti destinate alla vendita | 497 | 497 | 0 | ||
| TOTALE ATTIVITA' | 6.706.972 | 267.607 | 6.911.645 | 264.075 | (204.673) |
Importi in € migliaia
| Rif. Nota |
PASSIVITA' | 31 dicembre 2015 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2014 |
di cui con parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | ||||||
| capitale sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | - | |||
| riserva legale | 87.908 | 176.119 | (88.211) | |||
| altre riserve | (350.254) | (477.826) | 127.572 | |||
| utile (perdita) relativa a esercizi precedenti |
512.381 | 470.915 | 41.465 | |||
| utile (perdita) dell'esercizio | 174.992 | 162.459 | 12.533 | |||
| Totale Patrimonio Netto del Gruppo | 1.523.924 | 0 | 1.430.566 | 0 | 93.359 | |
| Patrimonio Netto di Terzi | 72.128 | 71.825 | 304 | |||
| 25 | Totale Patrimonio Netto | 1.596.053 | 0 | 1.502.391 | 0 | 93.662 |
| 26 | Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti |
108.630 | 118.004 | (9.374) | ||
| 27 | Fondo per rischi ed oneri | 189.856 | 168.644 | 21.212 | ||
| 28 | Debiti e passività Finanziarie | 2.688.435 | 3.040.712 | (352.277) | ||
| 29 | Altre passività | 184.100 | 177.990 | 6.110 | ||
| 30 | Fondo imposte differite | 87.059 | 93.284 | (6.225) | ||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 3.258.079 | 0 | 3.598.633 | 0 | (340.554) | |
| Debiti fornitori | 1.245.257 | 157.020 | 1.249.366 | 130.872 | (4.109) | |
| Altre passività correnti | 306.052 | 287.259 | 18.793 | |||
| Debiti finanziari | 259.087 | 35.931 | 189.957 | 8.229 | 69.131 | |
| Debiti Tributari | 42.346 | 83.941 | (41.595) | |||
| 31 | PASSIVITA' CORRENTI | 1.852.741 | 192.951 | 1.810.522 | 139.101 | 42.219 |
| 24 | Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
99 | 99 | 0 | ||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO |
6.706.972 | 192.951 | 6.911.645 | 139.101 | (204.673) |
Importi in € migliaia
Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato
| € migliaia | 31.12.2015 | Parti correlate |
31.12.2014 | Parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Flusso monetario per attività di esercizio | |||||
| Utile prima delle imposte attività in funzionamento | 296.392 | 289.793 | 6.599 | ||
| Utile prima delle imposte Attività discontinue | 0 | 0 | 0 | ||
| Ammortamenti | 233.990 | 203.543 | 30.447 | ||
| Rivalutazioni/Svalutazioni | 29.533 | 90.817 | (61.284) | ||
| Variazione fondo rischi | 21.138 | (37.414) | 58.552 | ||
| Variazione netta del TFR | (7.442) | (3.181) | (4.262) | ||
| Plusvalenze da realizzo | 0 | 0 | 0 | ||
| Interessi passivi finanziari netti | 91.083 | 101.178 | (10.095) | ||
| Imposte corrisposte | (109.256) | (60.631) | (48.625) | ||
| Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni |
555.438 | 584.105 | (28.668) | ||
| Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante | 120.504 | (1.705) | (15.958) | (2.469) | 136.462 |
| Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
(23.321) | 26.147 | 38.657 | 25.052 | (61.978) |
| Incremento/(Decremento) scorte | 2.606 | 4.525 | (1.920) | ||
| Variazione del capitale circolante | 99.788 | 27.224 | 72.564 | ||
| Variazione di altre attività/passività di esercizio |
27.448 | 37.045 | (9.597) | ||
| TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' ESERCIZIO |
682.673 | 648.374 | 34.299 | ||
| Flusso monetario per attività di investimento | |||||
| Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali | (189.252) | (134.556) | (54.696) | ||
| Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali | (245.869) | (181.143) | (64.726) | ||
| Partecipazioni | 7.250 | 9.590 | (2.339) | ||
| Acquisto/Cessione partecipazioni in imprese controllate |
(389) | (4.220) | 3.831 | ||
| Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari |
1.553 | 4.988 | 27.616 | 11.403 | (26.063) |
| Dividendi incassati | 7.137 | 7.137 | 51 | 51 | 7.087 |
| Interessi attivi incassati | 27.750 | 45.007 | (17.257) | ||
| TOTALE | (391.820) | (237.657) | (154.163) | ||
| Flusso monetario da attività di finanziamento | |||||
| Quota di terzi aumento capitale società controllate | 5.412 | (7.531) | 12.943 | ||
| Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo | (374.508) | 33.880 | (408.388) | ||
| Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine |
0 | 599.223 | (599.223) | ||
| Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve |
67.774 | 27.702 | (411.842) | (24.755) | 479.616 |
| Interessi passivi pagati | (91.721) | (125.696) | 33.975 | ||
| Pagamento dividendi | (101.123) | (101.123) | (43.852) | (43.852) | (57.271) |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO | (494.167) | 44.182 | (538.349) | ||
| Variazioni di patrimonio netto al netto dell'utile | 0 | 0 | 0 | ||
| Flusso monetario del periodo | (203.314) | 454.900 | (658.214) | ||
| Disponibilità monetaria netta iniziale | 1.017.967 | 563.066 | 454.900 | ||
| Disponibilità monetaria netta finale | 814.653 | 1.017.967 | (203.314) |
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
| € migliaia | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Altre Riserve |
Utili dell'eserciz io |
Totale | Patrimonio Netto di Terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1 gennaio 2014 Restated | 1.098.899 | 167.353 | (98.920) | 155.300 | 1.322.633 | 84.195 | 1.406.827 |
| Utili di conto economico | 162.459 | 162.459 | 6.460 | 168.919 | |||
| Altri utili (perdite) complessivi | (22.292) | (22.292) | (1.200) | (23.492) | |||
| Totale utile (perdita)complessivo | 0 | 0 | 0 | 140.167 | 140.167 | 5.260 | 145.427 |
| Destinazione Risultato 2013 | 4.619 | 150.681 | (155.300) | 0 | 0 | 0 | |
| Distribuzione Dividendi | (36.204) | 0 | (36.204) | (7.648) | (43.852) | ||
| Variazione perimetro consolidamento | 4.147 | (177) | 0 | 3.970 | (9.982) | (6.012) | |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 1.098.899 | 176.119 | 15.381 | 140.167 | 1.430.566 | 71.825 | 1.502.391 |
| € migliaia | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Altre Riserve |
Utili dell'eserciz io |
Totale | Patrimonio Netto di Terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 01 gennaio 2015 | 1.098.899 | 176.119 | 15.381 | 140.167 | 1.430.566 | 71.825 | 1.502.391 |
| Utili di conto economico | 174.992 | 174.992 | 6.553 | 181.545 | |||
| Altri utili (perdite) complessivi | 6.592 | 6.592 | 1.236 | 7.829 | |||
| Totale utile (perdita)complessivo | 0 | 0 | 0 | 181.584 | 181.584 | 7.789 | 189.374 |
| Destinazione Risultato 2014 | 140.167 | (140.167) | 0 | 0 | 0 | ||
| Distribuzione Dividendi | (95.647) | (95.647) | (5.477) | (101.123) | |||
| Variazione perimetro consolidamento | 7.421 | 7.421 | (2.009) | 5.412 | |||
| Altre Variazioni | (88.211) | 88.211 | 0 | 0 | |||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 1.098.899 | 87.908 | 155.533 | 181.584 | 1.523.924 | 72.128 | 1.596.053 |
Note al Conto Economico Consolidato
Ricavi netti consolidati
Al 31 dicembre 2015 ammontano a € 2.917.318 mila (erano € 3.038.253 mila al 31 dicembre 2014) e registrano un decremento di € 120.934 mila (-4,0%) rispetto all'esercizio precedente e sono composti come segue:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 2.800.570 | 2.931.592 | (131.021) | (4,5%) |
| Altri ricavi e proventi | 116.748 | 106.661 | 10.087 | 9,5% |
| Ricavi netti consolidati | 2.917.318 | 3.038.253 | (120.934) | (4,0%) |
1. Ricavi delle vendite e prestazioni - € 2.800.570 mila
Tale voce, composta come riportato nella tabella che segue, presenta un decremento complessivo di € 131.021 mila (- 4,5%) rispetto al 31 dicembre 2014 che chiudeva con l'ammontare di € 2.931.592 mila.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica |
1.942.588 | 2.101.452 | (158.863) | (7,6 %) |
| Ricavi da vendita gas | 79.293 | 59.015 | 20.278 | 34,4 % |
| Ricavi da vendita certificati e diritti | 20.933 | 21.633 | (700) | (3,2 %) |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 582.592 | 580.373 | 2.219 | 0,4 % |
| Ricavi da gestioni idriche estero | 9.898 | 7.707 | 2.191 | 28,4 % |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica |
37.522 | 39.419 | (1.897) | (4,8 %) |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 95.257 | 93.516 | 1.741 | 1,9 % |
| Contributi di allacciamento | 32.487 | 28.476 | 4.011 | 14,1 % |
| Ricavi da vendite e prestazioni | 2.800.570 | 2.931.592 | (131.021) | (4,5 %) |
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica
Ammontano a € 1.942.588 mila e, al netto delle elisioni infragruppo, sono composti come di seguito indicato:
| € milioni | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazioni | Variazioni % |
|---|---|---|---|---|
| Vendita di energia elettrica | 1.455.312 | 1.613.799 | (158.487) | (9,8%) |
| Attività di trasporto e misura dell'energia | 402.362 | 403.799 | (1.437) | (0,4%) |
| Cessione energia da WTE | 43.151 | 42.387 | 763 | 1,8% |
| Generazione di energia elettrica e calore | 37.522 | 38.357 | (835) | (2,2%) |
| Cogenerazione | 3.843 | 2.554 | 1.290 | 50,5% |
| Energia da impianti fotovoltaici | 398 | 556 | (158) | (28,4%) |
| Totale Ricavi da vendita e prestazione di energia elettrica |
1.942.588 | 2.101.452 | (158.864) | (7,6%) |
Le principali variazioni riguardano:
la diminuzione dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 158.487 mila per effetto: i) della riduzione dei volumi di energia elettrica venduti nel servizio della Maggior Tutela (-1,6%), per effetto della forte competizione sul mercato romano operata dai competitor, ii) della riduzione dei volumi di energia elettrica venduti nel Mercato Libero (-18%) che ha riguardato il segmento B2B relativo agli industrial, ed è sostanzialmente imputabile alla prosecuzione della strategia di
diversificazione del portafoglio clienti, che ha visto crescere i segmenti small business e mass market in termini di numerosità di clienti serviti,
- la diminuzione dei ricavi da attività di energia elettrica e calore per € 835 mila per effetto delle minori quantità di energia prodotta dalle centrali idroelettriche (- 9,3%) anche per effetto del fermo per repowering della centrale di Castel Madama da fine luglio 2015,
- la diminuzione dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero per € 1.437 mila per effetto del diverso valore dei parametri tariffari nonché dall'effetto del decremento delle consistenze e della minore energia immessa in rete,
- la crescita dei ricavi da cogenerazione (€ 1.290 mila) discende dalle maggiori quantità vendute di calore per usi vari,
- l'incremento dei ricavi da vendita derivanti da Cessione energia da WTE prodotta dagli impianti di San Vittore del Lazio al GSE per € 763 mila.
Ricavi da vendita gas
Ammontano a € 79.293 mila e registrano un aumento di € 20.278 mila rispetto al 31 dicembre 2014 principalmente per effetto delle maggiori quantità vendute da Acea Energia in conseguenza dell'aumento dei clienti del segmento "business" e del consolidamento dei clienti del mercato domestico. Si segnala inoltre che a partire dal 2015 Acea Energia, tramite la sua controllata Umbria Energy, ha acquisito Cesap Vendita Gas, società operante in Umbria con il conseguente consolidamento di maggiori ricavi per € 6.312 mila.
Ricavi da vendita certificati e diritti
Ammontano a € 20.933 mila e registrano un decremento di € 700 mila rispetto allo scorso esercizio. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi: i) di Acea Produzione (€ 16.390 mila) maturati in relazione all'energia prodotta dalla Centrale di Salisano ed Orte, ii) di A.R.I.A. (€ 4.464 mila) dai ricavi per certificati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili per € 4.281 mila dall'impianto WTE di Terni e per € 183 mila dall'impianto WTE di San Vittore del Lazio.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Certificati verdi | 20.933 | 21.585 | (652) | (3,0%) |
| Diritti Co2 | 0 | 48 | (48) | (100,0%) |
| Ricavi da vendita certificati e diritti | 20.933 | 21.633 | (700) | (3,2%) |
Di seguito si evidenzia il dettaglio per natura:
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
Sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in misura ridotta da quelle della Campania.
Tali proventi ammontano complessivamente a € 582.592 mila e risultano in aumento di € 2.218 mila (+ 0,3% ) rispetto al precedente esercizio (erano € 580.374 mila).
Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| ACEA Ato2 | 502.236 | 504.006 | (1.770) | (0,4%) |
| ACEA Ato5 | 68.130 | 64.826 | 3.304 | 5,1% |
| Crea Gestioni | 3.811 | 3.841 | (31) | (0,8%) |
| GESESA | 8.415 | 7.701 | 714 | 9,3% |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 582.592 | 580.374 | 2.218 | 0,3% |
La variazione di ACEA Ato2 (- € 1.770 mila) deriva principalmente da: (i) per € 16.688 mila dall'incremento tariffario del VRG del 2015 rispetto a quello dell'annualità precedente, (ii) per € 11.988 mila dai minori conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, canoni di
concessione). Si precisa che il saldo 2014 comprendeva alcuni ricavi, per un ammontare complessivo di € 6.917 mila, che nel bilancio 2015 sono stati classificati nella voce ricavi da prestazione a clienti.
L'aumento dei ricavi di ACEA Ato5 (+ € 3.304 mila) è effetto del riconoscimento da parte dell'AEEGSI, nell'ambito dell'istruttoria avente ad oggetto la rimodulazione finanziaria dei ricavi garantiti per il periodo 2012-2015 (ex del 51/2016/R/idr dell'11 febbraio 2016), di un tasso di insoluto almeno pari a quello riconosciuto per la macro area geografica del Sud Italia e del recupero dei conguagli a partire dal 2019 con attualizzazione con il tasso di inflazione composto.
Ricavi da gestioni idriche all'estero
Ammontano a € 9.898 mila e risultano aumentate di € 2.191 mila rispetto al precedente esercizio (€ 7.707 mila). La variazione deriva essenzialmente da AguaAzul Bogotà (+ € 1.443 mila) in conseguenza dell'incremento dei volumi venduti.
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica
Ammontano € 37.522 mila e risultano in diminuzione di € 1.897 mila rispetto al precedente esercizio € 39.419 mila).
Di seguito la composizione per società:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| A.R.I.A. | 23.719 | 22.015 | 1.704 | 7,7% |
| SAO | 9.135 | 9.328 | (192) | (2,1%) |
| Kyklos | 0 | 3.130 | (3.130) | (100,0%) |
| Aquaser | 3.552 | 3.528 | 24 | 0,7% |
| Solemme | 903 | 1.118 | (215) | (19,2%) |
| Innovazione e sostenibilità aziendale | 213 | 300 | (87) | (29,0%) |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica |
37.522 | 39.419 | (1.897) | (4,8%) |
L'andamento del 2015 è influenzato quasi esclusivamente dal sequestro dell'impianto di Kyklos ordinato dalla Procura della Repubblica a seguito dell'incidente mortale avvenuto nel mese di luglio 2014. Per maggiori informazioni si rinvia all'Andamento delle Aree di Attività della Relazione sulla Gestione.
Ricavi da prestazioni a clienti
Ammontano a € 95.257 mila (€ 93.516 mila al 31 dicembre 2014) ed aumentano di € 1.741 mila. Tale tipologia di ricavo è così composta:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione Pubblica Roma | 61.103 | 60.139 | 964 | 1,6% |
| Illuminazione Pubblica Napoli | 5.639 | 7.572 | (1.933) | (25,5%) |
| Lavori a terzi | 15.980 | 11.338 | 4.642 | 40,9% |
| Prestazioni infragruppo | 5.923 | 6.947 | (1.024) | (14,7%) |
| Fotovoltaico | 279 | 393 | (114) | (28,9%) |
| Ricavi GIP | 6.332 | 7.127 | (795) | (11,2%) |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 95.257 | 93.516 | 1.741 | 1,9% |
La variazione in aumento risulta dall'effetto combinato di: i) un aumento dei ricavi da lavori effettuati su richiesta di terzi per € 4.642 mila eseguiti prevalentemente da ACEA Ato2, ii) un decremento delle prestazioni rese verso le società del Gruppo non consolidate integralmente per €
1.024 mila, iii) da minori ricavi per Illuminazione Pubblica verso il comune di Napoli (- € 1.933 mila).
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 267 | 532 | (266) | (49,9%) |
| Energia | 478 | 876 | (398) | (45,4%) |
| Idrico | 15.788 | 10.863 | 4.925 | 45,3% |
| Reti | 11.263 | 12.279 | (1.016) | (8,3%) |
| Capogruppo | 67.461 | 68.965 | (1.504) | (2,2%) |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 95.257 | 93.516 | 1.741 | 1,9% |
Con rifermento alla composizione di tale voce per Area Industriale si veda la tabella che segue:
Contributi di allacciamento
Ammontano a € 32.487 mila e risultano in aumento di € 4.011 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Sono conseguiti come segue:
- Area Energia: € 19.284 mila (+ € 2.165 mila),
- Area Idrico: € 3.968 mila (- € 182 mila),
- Area Reti: € 9.235 mila (+ € 2.029 mila).
2. Altri ricavi e proventi - € 116.748 mila
Tale voce registra un aumento di € 10.087 mila (+ 9,5%) rispetto al 31 dicembre 2014 che chiudeva con l'importo di € 106.661 mila.
La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti contrapposti:
- (i) riduzione di € 18.263 mila dei contributi da annullamento maturati sui titoli di efficienza energetica in conseguenza delle minori quantità acquistate nel corso del periodo di osservazione (- 82.972 titoli). A tale riduzione si aggiunge il riversamento, effettuato nel 2014, del fondo stanziato nel 2013 (€ 8.377 mila) a copertura dell'acquisto dei titoli necessari a fronteggiare l'obbligo 2013,
- (ii) maggiori sopravvenienze per € 28.684 mila originatesi, principalmente, da accertamenti di partite energetiche provenienti da esercizi precedenti da parte di Acea Energia (€ 32.453 mila) parzialmente compensata dal decremento di quelle di ACEA Ato2 (- € 7.133 mila) per effetto dell'iscrizione al 31 dicembre 2014 dei conguagli pregressi di spettanza del periodo 2006 – 2011. La crescita di tale componente è sostanzialmente azzerata dalla crescita delle sopravvenienze passive iscritte tra gli Oneri diversi di gestione.
Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive | 54.056 | 25.372 | 28.684 | 113,1% |
| Contributi da Enti per TEE | 18.453 | 36.717 | (18.263) | (49,7%) |
| Altri ricavi | 13.823 | 11.089 | 2.734 | 24,7% |
| Rimborsi per danni, penalità, rivalse | 9.852 | 7.659 | 2.193 | 28,6% |
| Conto energia | 4.281 | 5.045 | (764) | (15,1%) |
| Contributo statale ex DPCM 23/04/04 | 4.000 | 4.947 | (947) | (19,2%) |
| Proventi da utenze | 3.318 | 2.353 | 965 | 41,0% |
| Personale distaccato | 2.179 | 1.518 | 661 | 43,5% |
| Contributi regionali | 2.112 | 2.105 | 7 | 0,3% |
| Proventi immobiliari | 1.934 | 1.659 | 276 | 16,6% |
| Margine IFRIC 12 | 1.423 | 1.227 | 196 | 16,0% |
| Riaddebito oneri per cariche sociali | 1.029 | 1.109 | (80) | (7,2%) |
| Premi per continuità del servizio | 192 | 212 | (20) | (9,4%) |
| Plusvalenze da cessione beni | 95 | 261 | (166) | (63,4%) |
| Proventi da prelievi fraudolenti | 0 | 5.389 | (5.389) | (100,0%) |
| Altri ricavi e proventi | 116.748 | 106.661 | 10.087 | 9,5% |
Costi operativi consolidati
Al 31 dicembre 2015 ammontano a € 2.213.865 mila (erano € 2.339.311 mila 31 dicembre 2014) e registrano un decremento di € 125.446 mila (- 5,4%) rispetto all'esercizio precedente. Di seguito la composizione:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro | 211.157 | 229.543 | (18.387) | (8,0%) |
| Costi esterni | 2.002.709 | 2.109.768 | (107.059) | (5,1%) |
| Costi operativi consolidati | 2.213.865 | 2.339.311 | (125.446) | (5,4%) |
3. Costo del lavoro - € 211.157 mila
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati |
301.392 | 298.581 | 2.810 | 0,9% |
| Costi capitalizzati | (90.235) | (69.038) | (21.197) | 30,7% |
| Costo del lavoro | 211.157 | 229.543 | (18.387) | (8,0%) |
Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala che l'incremento è determinato sostanzialmente dalle società dell'area reti e dell'area idrico.
Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del corrispondente periodo del precedente esercizio. E' altresì riportata la consistenza effettiva alla fine del 2014:
| Consistenza media del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | | |||
| Ambiente | 216 | 216 | 0 | ||
| Energia | 543 | 532 | 11 | ||
| Idrico | 2.301 | 2.413 | (112) | ||
| Lazio-Campania | 1.801 | 1.837 | (35) | ||
| Estero | 332 | 414 | (82) | ||
| Ingegneria e Servizi | 168 | 163 | 5 | ||
| Reti | 1.336 | 1.377 | (41) | ||
| Capogruppo | 634 | 670 | (36) | ||
| TOTALE | 5.029 | 5.207 | (178) |
| Consistenza finale del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | | |||
| Ambiente | 227 | 221 | 6 | ||
| Energia | 549 | 522 | 27 | ||
| Idrico | 2.251 | 2.366 | (115) | ||
| Lazio-Campania | 1.812 | 1.792 | 20 | ||
| Estero | 268 | 412 | (144) | ||
| Ingegneria e Servizi | 171 | 162 | 9 | ||
| Reti | 1.315 | 1.335 | (20) | ||
| Capogruppo | 636 | 661 | (25) | ||
| TOTALE | 4.978 | 5.105 | (127) |
4. Costi esterni - € 2.002.709 mila
Tale voce presenta un decremento complessivo di € 107.059 mila (pari al 5,1%) rispetto al 31 dicembre 2014 che chiudeva con € 2.109.768 mila.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Energia, gas e combustibili | 1.612.357 | 1.746.466 | (134.110) | (7,7%) |
| Materie | 28.867 | 27.541 | 1.326 | 4,8% |
| Servizi | 228.359 | 234.861 | (6.502) | (2,8%) |
| Canoni di concessione | 43.879 | 43.115 | 765 | 1,8% |
| Godimento beni di terzi | 22.939 | 23.907 | (968) | (4,1%) |
| Oneri diversi di gestione | 66.308 | 33.877 | 32.431 | 95,7% |
| Costi operativi consolidati | 2.002.709 | 2.109.768 | (107.059) | (5,1%) |
Costi per Energia, gas e combustibili
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisto energia elettrica | 1.081.745 | 1.145.884 | (64.139) | (5,6%) |
| Acquisto gas | 22.904 | 16.676 | 6.228 | 37,4% |
| Trasporto energia elettrica e gas | 488.306 | 552.038 | (63.732) | (11,5%) |
| Certificati bianchi | 18.141 | 30.995 | (12.854) | (41,5%) |
| Certificati verdi e diritti Co2 | 1.261 | 873 | 388 | 44,5% |
| Costi energia gas e combustibili | 1.612.357 | 1.746.466 | (134.110) | (7,7%) |
La variazione discende principalmente: i) dai minori costi relativi all'approvvigionamento dell'energia elettrica per il mercato tutelato, libero ed i relativi costi di trasporto (rispettivamente € 64.139 mila ed € 71.084 mila). Tale riduzione deriva dall'effetto combinato della minore energia venduta, per effetto della diversificazione del portafoglio clienti e del diverso mix quantità/prezzi nei mesi e nelle fasce orarie; ii) dai maggiori costi sostenuti per l'approvvigionamento di gas in linea con l'aumento dei ricavi di tale mercato; iii) dalla riduzione dei costi di acquisto dei certificati bianchi da parte di ACEA Distribuzione per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza energetica in conseguenza delle minori quantità acquistate a copertura dell'obbligo 2014 e 2015.
Materie
I costi per materie ammontano a € 28.867 mila e rappresentano i consumi di materiali del periodo al netto dei costi destinati ad investimento; il tutto come illustrato dalla tabella che segue.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di materiali | 47.951 | 43.973 | 3.978 | 9,0% |
| Variazione delle rimanenze | 2.275 | 4.069 | (1.793) | (44,1%) |
| Variazione delle rimanenze | 50.227 | 48.042 | 2.184 | 4,5% |
| Costi capitalizzati | (21.360) | (20.501) | (859) | 4,2% |
| Materie | 28.867 | 27.541 | 1.326 | 4,8% |
I costi capitalizzati registrano un incremento di € 859 mila che deriva sostanzialmente da ACEA Distribuzione per € 383 mila e da ACEA Ato5 per € 380 mila.
I costi per materie sostenuti dalle Aree Industriali sono dettagliati come di seguito riportato.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 4.826 | 5.346 | (520) | (9,7%) |
| Energia | 1.032 | 480 | 552 | 114,9% |
| Idrico | 12.376 | 13.522 | (1.145) | (8,5%) |
| Reti | 9.459 | 7.243 | 2.216 | 30,6% |
| Capogruppo | 1.174 | 951 | 223 | 23,4% |
| Costi per materie | 28.867 | 27.541 | 1.326 | 4,8% |
Servizi ed Appalti
Ammontano a € 228.359 mila e risultano diminuiti complessivamente di € 6.502 mila essendo pari a € 234.861 mila al 31 dicembre 2014. Passando all'analisi della composizione si rileva quanto segue:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Prestazioni tecniche e amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) |
49.252 | 46.489 | 2.763 | 5,9% |
| Lavori eseguiti in appalto | 37.931 | 43.245 | (5.313) | (12,3%) |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti |
23.958 | 27.395 | (3.437) | (12,5%) |
| Altri servizi | 29.083 | 26.414 | 2.669 | 10,1% |
| Servizi al personale | 15.922 | 16.429 | (507) | (3,1%) |
| Spese assicurative | 12.076 | 13.104 | (1.028) | (7,8%) |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 6.574 | 9.529 | (2.955) | (31,0%) |
| Sottendimento energia | 7.541 | 8.461 | (920) | (10,9%) |
| Servizi infragruppo | 7.486 | 7.617 | (131) | (1,7%) |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 5.588 | 5.977 | (389) | (6,5%) |
| Spese postali | 7.682 | 5.976 | 1.706 | 28,6% |
| Canoni di manutenzione | 7.486 | 4.590 | 2.896 | 63,1% |
| Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio | 4.044 | 4.264 | (220) | (5,1%) |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 3.736 | 3.851 | (115) | (3,0%) |
| Organi sociali | 3.050 | 3.702 | (652) | (17,6%) |
| Rilevazione indici di lettura | 1.880 | 2.756 | (876) | (31,8%) |
| Spese bancarie | 2.503 | 2.265 | 238 | 10,5% |
| Spese di viaggio e trasferta | 1.271 | 1.311 | (40) | (3,1%) |
| Personale distaccato | 1.070 | 1.290 | (221) | (17,1%) |
| Spese tipografiche | 224 | 196 | 29 | 14,7% |
| Costi per servizi | 228.359 | 234.861 | (6.502) | (2,8%) |
Canone di concessione
L'importo complessivo di € 43.879 mila (+ € 765 mila rispetto al 2014) è riferito alle Società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.
La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con quella del precedente esercizio.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| ACEA Ato2 | 36.876 | 35.632 | 1.244 | 3,5% |
| ACEA Ato5 | 6.604 | 7.089 | (485) | (6,8%) |
| Gesesa | 348 | 343 | 4 | 1,3% |
| Crea Gestioni | 52 | 51 | 0 | 0,6% |
| Canone di concessione | 43.879 | 43.115 | 765 | 1,8% |
L'incremento deriva principalmente da ACEA Ato2 (+ € 1.244 mila) che nel corso del 2015 ha acquisito nuovi Comuni dell'Ambito. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".
Godimento di beni di terzi
La voce ammonta a € 22.939 mila e risultano decrementati rispetto allo scorso esercizio (erano € 23.907 mila al 31 dicembre 2014). Tale voce contiene canoni di locazione per € 10.844 mila (erano € 11.173 mila al 31 dicembre 2014) ed oneri relativi ad altri canoni e noleggi per € 12.095 mila (erano € 12.734 mila al 31 dicembre 2014).
Di seguito si espone la tabella che indica le variazioni per Area Industriale:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 667 | 1.069 | (402) | (37,6%) |
| Energia | 3.903 | 3.563 | 340 | 9,5% |
| Idrico | 4.998 | 5.310 | (312) | (5,9%) |
| Reti | 3.592 | 4.193 | (601) | (14,3%) |
| Capogruppo | 9.778 | 9.771 | 7 | 0,1% |
| Godimento beni di terzi | 22.939 | 23.907 | (968) | (4,1%) |
Oneri diversi di gestione
Ammontano a € 66.249 mila al 31 dicembre 2015 e aumentano di € 32.372 mila e sono composti come segue.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 11.541 | 12.555 | (1.014) | (8,1%) |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie |
3.747 | 1.352 | 2.394 | 177,0% |
| Contributi erogati e quote associative | 2.709 | 3.398 | (689) | (20,3%) |
| Spese generali | 6.867 | 3.191 | 3.676 | 115,2% |
| Minusvalenze su alienazioni beni | 1.322 | 370 | 952 | 257,2% |
| Sopravvenienze passive | 40.063 | 13.010 | 27.053 | 207,9% |
| Oneri diversi di gestione | 66.249 | 33.877 | 32.372 | 95,6% |
La variazione del periodo discende principalmente dall'iscrizione in Acea Energia di sopravvenienze passive derivanti dall'accertamento di partite energetiche provenienti da precedenti che sono compensate dalla crescita delle sopravvenienze attive iscritte nella voce "Altri ricavi e proventi".
La componente "Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie" cresce per effetto dell'iscrizione degli indennizzi dovuti da Acea Energia ai propri clienti in base alle disposizione dell'AEEGSI.
Le spese generali registrano un aumento per effetto dei rimborsi agli utenti aventi diritto alla restituzione della quota di fognatura e depurazione fatturata dal 2003 al 2008 ai sensi della sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale.
5. Proventi / (Oneri) netti da gestione rischio commodity – € 0 mila
Al 31 dicembre 2015 la valutazione a Fair Value dei contratti finanziari è pari a € 0 mila (era pari a € 0 mila anche nel 2014). Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa integrativa sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi" del Bilancio Consolidato 2015.
Si informa che la valutazione del rischio controparte effettuata in ossequio a IFRS 13 non incide sui test di efficacia effettuati sugli strumenti valutati in Hedge Accounting.
6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 28.501 mila
La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo consolidato. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| MOL | 143.875 | 125.714 | 18.161 | 14,4% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | (89.865) | (82.353) | (7.513) | 9,1% |
| Gestione finanziaria | (7.849) | (9.717) | 1.869 | (19,2%) |
| Imposte | (17.660) | (14.822) | (2.838) | 19,1% |
| Totale | 28.501 | 18.822 | 9.679 | 51,4% |
Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua | 11.572 | 7.209 | 4.362 | 60,5% |
| Gruppo Acque | 7.767 | 6.329 | 1.437 | 22,7% |
| Acquedotto del Fiora | 2.385 | 3.455 | (1.070) | (31,0%) |
| Umbra Acque | (28) | 17 | (45) | (266,8%) |
| Gori | 3.909 | 69 | 3.840 | 5568,0% |
| Nuove Acque e Intesa Aretina | 384 | 242 | 143 | 59,0% |
| Agua Azul | 1.095 | 742 | 353 | 47,5% |
| Voghera Energia Vendite in liquidazione | 0 | (357) | 357 | (100,0%) |
| Ingegnerie Toscane | 1.480 | 970 | 509 | 52,5% |
| Ecomed in liquidazione | (62) | 145 | (207) | (142,9%) |
| Totale | 28.501 | 18.822 | 9.679 | 51,4% |
La variazione in aumento discende principalmente:
- per quanto riguarda il Margine Operativo Lordo, dalle migliori performance registrate da Publiacqua (+ € 8.433 mila), dal Gruppo Acque (+ € 6.840 mila) e da Acquedotto del Fiora (+ € 1.173 mila) e da GORI (+ € 2.242 mila);
- per quanto riguarda ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti dagli effetti derivanti da (i) maggiori ammortamenti rilevati in Publiacqua (+ € 2.073 mila), Gruppo Acque (+ € 4.210 mila) e da Acquedotto del Fiora (+ € 1.355 mila); (ii) complessivi minori accantonamenti per rischi contenziosi principalmente riferiti a GORI per € 1.841 mila e per il Gruppo Acque per € 1.082 mila solo in parte compensati dai maggiori accantonamenti di Acquedotto del Fiora per € 1.592 mila;
- per quanto riguarda la Gestione finanziaria, si segnala una riduzione distribuita fra tutte le società per un ammontare complessivo di € 1.869 mila;
- la variazione delle imposte è influenzata dall'effetto dell'adeguamento della fiscalità differita (circa € 2 milioni) in conseguenza della prevista riduzione dell'IRES (dal 27,5% al 24%) a partire dal 2017.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali e materiali | 233.990 | 203.543 | 30.447 | 15,0% |
| Svalutazione crediti | 59.044 | 110.165 | (51.121) | (46,4%) |
| Accantonamenti per rischi | 52.455 | 13.564 | 38.891 | 286,7% |
7. Ammortamenti, svalutazione e accantonamenti - € 345.489 mila
Ammortamenti immateriali e materiali
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti materiali | 122.451 | 118.656 | 3.795 | 3,2% |
| Ammortamenti immateriali | 100.186 | 81.199 | 18.986 | 23,4% |
| Perdite di valore | 11.353 | 3.688 | 7.665 | 207,8% |
| Ammortamenti | 233.990 | 203.543 | 30.447 | 15,0% |
Totale 345.489 327.273 18.217 5,6%
La variazione è determinata:
- dall'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per € 3.795 mila per effetto della crescita degli investimenti in tutte le aree di business;
- dall'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per € 18.986 mila per effetto degli investimenti in Information Technology entrati in esercizio tra la fine del 2014 ed il 2015;
Inoltre la voce in commento comprende, per le società idriche, gli oneri di adeguamento alle dinamiche regolatorie e agli aggiornamenti tariffari del capitale investito in funzione delle scelte operate dal Gestore e la svalutazione di € 1.411 mila operata sull'avviamento a vita utile indefinita relativo ad Ecogena quale risultato del test di impairment effettuato nella semestrale 2015.
Svalutazione e perdite su crediti
Tale voce ammonta a € 59.044 mila e registra un decremento di € 51.121 mila riferito (i) per € 18.566 mila alle Società dell'Area Energia e (ii) per € 28.521mila all'Area Idrico quale conseguenza della riduzione dello stock dei crediti nonché, per ACEA Ato5, della chiusura dell'istruttoria sulle tariffe 2012-2015 che ha definito l'ammontare dei conguagli tariffari spettanti alla Società. Di seguito la composizione per aree industriali:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 465 | 52 | 413 | 789,0% |
| Energia | 57.064 | 75.630 | (18.566) | (24,5%) |
| Idrico | (4.506)1 | 24.015 | (28.521) | (118,8%) |
| Reti | 4.571 | 6.744 | (2.173) | (32,2%) |
| Capogruppo | 1.450 | 3.723 | (2.273) | (61,0%) |
| Perdite e svalutazioni di crediti | 59.044 | 110.165 | (51.121) | (46,4%) |
Accantonamenti
Gli accantonamenti registrano una significativa variazione (+ € 38.891 mila) per effetto dei rilasci per esuberanza registrati nel 2014 (€ 22.070 mila). Al lordo di tale effetto si registra un incremento di € 23.920 mila che è sostanzialmente imputabile allo stanziamento di un fondo a parziale copertura dei ratei energia relativi ad esercizi precedenti (€ 13.332 mila), ai maggiori accantonamenti al fondo oneri di ripristino in conseguenza della crescita degli investimenti delle Società idriche (€ 3.637 mila) e ai maggiori accantonamenti per rischi di natura legale.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Legale | 7.647 | 2.664 | 4.984 |
| Fiscale | 1.371 | 2.376 | (1.005) |
| Rischi regolatori | 8.678 | 4.139 | 4.539 |
| Partecipate | 2.575 | 117 | 2.458 |
| Rischi contributivi | 68 | 112 | (44) |
| Esodo e mobilità | 14.754 | 19.047 | (4.293) |
| Appalti e forniture | 0 | 865 | (865) |
| Franchigie assicurative | 1.895 | 0 | 1.895 |
| Altri rischi ed oneri | 14.396 | 1.783 | 12.613 |
| TOTALE | 51.384 | 31.101 | 20.282 |
| Oneri di ripristino Ifric12 | 8.171 | 4.533 | 3.637 |
| TOTALE ACCANTONAMENTI | 59.555 | 35.635 | 23.920 |
| Rilascio fondi | (7.099) | (22.070) | 14.971 |
| Totale | 52.455 | 13.564 | 38.891 |
La composizione degli accantonamenti per Area Industriale è illustrata nella tabella seguente:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 441 | (302) | 744 | (246,0%) |
| Energia | 22.115 | 6.098 | 16.017 | 262,7% |
| Idrico | 20.056 | (9.533) | 29.589 | (310,4%) |
| Reti | 7.740 | 8.666 | (926) | (10,7%) |
| Capogruppo | 2.103 | 8.638 | (6.535) | (75,6%) |
| Accantonamenti | 52.455 | 13.564 | 38.891 | 286,7% |
1 Contiene il rilascio per esuberanza di € 6 milioni registrato da ACEA Ato5
Lo stanziamento di € 8.787 mila a copertura dei rischi regolatori riguarda principalmente Acea Energia e Acea Produzione.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato alla nota n. 27 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".
8. Proventi finanziari – € 20.163 mila
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su crediti Finanziari | 3.757 | 3.363 | 395 | 11,7% |
| Interessi Attivi Bancari | 1.334 | 813 | 522 | 64,2% |
| Interessi su crediti verso clienti | 12.933 | 20.040 | (7.106) | (35,5%) |
| Interessi su crediti diversi | 697 | 808 | (111) | (13,8%) |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 971 | 2.447 | (1.476) | (60,3%) |
| Proventi da Valutazione di derivati al Fair value Hedge | (247) | 349 | (595) | (170,7%) |
| Altri proventi | 715 | 353 | 362 | 102,2% |
| Proventi finanziari | 20.163 | 28.170 | (8.008) | (28,4%) |
I proventi finanziari, pari a € 20.163 mila, registrano un decremento di € 8.008 mila rispetto all'esercizio precedente.
La variazione deriva prevalentemente dalla riduzione dei proventi sui crediti verso clienti (- € 7.106 mila) principalmente di Acea Energia (- € 5.701 mila) e di ACEA Ato2 (- € 1.317 mila) e dei proventi derivanti dall'applicazione del contratto di illuminazione pubblica.
I proventi/oneri da valutazione al Fair Value Hedge sono negativi ed ammontano a € 247 mila e riguardano la valutazione del derivato stipulato sul Bond di € 600 milioni collocato sul mercato a settembre 2013.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap | 2.679 | 3.843 | (1.164) | (30,3%) |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 66.577 | 66.002 | 575 | 0,9% |
| Interessi su indebitamento a medio - lungo termine | 24.237 | 29.914 | (5.677) | (19,0%) |
| Interessi su indebitamento a breve termine | 1.474 | 4.382 | (2.908) | (66,4%) |
| Interessi moratori e dilatori | 3.087 | 4.783 | (1.696) | (35,5%) |
| Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali | 1.897 | 3.230 | (1.333) | (41,3%) |
| Commissioni su crediti ceduti | 10.126 | 13.553 | (3.427) | (25,3%) |
| Interessi per rateizzazioni | 380 | 924 | (544) | (58,9%) |
| Oneri da attualizzazione | 0 | 1.387 | (1.387) | (100,0%) |
| Altri oneri finanziari | 247 | 1.088 | (841) | (77,3%) |
| Interessi verso utenti | 648 | 283 | 365 | 128,9% |
| (Utili)/perdite su cambi | (107) | (41) | (65) | 157,2% |
| Oneri finanziari | 111.246 | 129.348 | (18.103) | (14,0%) |
9. Oneri finanziari - € 111.246 mila
Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:
- gli oneri finanziari su Interest Rate Swap sui prestiti obbligazionari, al netto dei proventi, rispetto al 31 dicembre 2014 registrano un miglioramento per € 1.164 mila;
- gli interessi su indebitamento a breve e a medio-lungo termine, rispetto al 31 dicembre 2014, hanno avuto un decremento di € 8.585 mila per effetto sia del rimborso anticipato di mutui che per l'andamento dei tassi di mercato;
- gli interessi moratori e dilatori, rispetto al 31 dicembre 2014, sono in diminuzione di € 1.696 mila;
- la quota di Interest Cost derivante dall'applicazione del principio IAS19, rispetto al 31 dicembre 2014, si è ridotta di € 1.333 mila;
le commissioni su crediti ceduti, rispetto al 31 dicembre 2014, sono diminuite di € 3.427 mila per effetto del tasso applicato nonostante l'ammontare dei crediti ceduti sia risultato in aumento rispetto allo scorso esercizio.
Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 31 dicembre 2015 al 3,29% contro il 3,12% dell'esercizio precedente.
10. Oneri e Proventi da Partecipazioni – € 1.010 mila
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in società collegate |
3.034 | 3.368 | (334) | (9,9%) |
| (Oneri) da partecipazioni in società collegate | (2.024) | (2.842) | 818 | (28,8%) |
| (Oneri) e proventi da partecipazioni | 1.010 | 527 | 484 | 91,8% |
Si riferiscono al risultato del consolidamento secondo il metodo del patrimonio netto di alcune società del Gruppo, con particolare riferimento ad Agua de San Pedro, Geal, Sienergia e Umbria2.
11. Imposte sul reddito - € 114.847 mila
Il carico fiscale dell'esercizio è pari a € 114.847 mila contro € 120.874 mila del precedente esercizio.
Le imposte sono essenzialmente composte come segue:
Imposte correnti: € 105.101 mila (€ 105.998 mila al 31 dicembre 2014),
Imposte differite/(anticipate) nette: € 9.746 mila (€ 14.876 mila al 31 dicembre 2014).
Entrambi gli esercizi posti a confronto contengono l'effetto, negativo, dell'adeguamento della fiscalità differita: nel 2014, in conseguenza dell'abolizione per incostituzionalità dell'addizionale IRES, il Gruppo aveva iscritto un onere di € 17.051 mila che si confronta con l'onere di € 19.871 mila (di cui € 2.205 mila per minori accantonamenti) iscritto nel 2015 per tenere conto della riduzione, prevista dalla Legge di Stabilità 2016, dell'aliquota IRES a partire dal 2017.
Al netto di tale effetto le imposte si attestano a € 94.976 mila e si riducono, rispetto al 2014, € 8.847 mila. Tale decremento deriva sostanzialmente dalla eliminazione della suddetta addizionale IRES nonché dalla modifica, dal 1° gennaio 2015, della normativa IRAP in merito alla deducibilità del costo del personale assunto a tempo indeterminato
La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte del periodo ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.
| € migliaia | 2015 | % | 2014 | % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 296.392 | 289.793 | ||
| Imposte teoriche calcolate al 27,5% sull'utile ante imposte (A) |
81.508 | 27,5% | 79.693 | 27,5% |
| Fiscalità differita netta (B) | 3.032 | 1,0% | 8.166 | 2,8% |
| Differenze permanenti (C) | 610 | 0,2% | (7.863) | (2,7%) |
| IRES di competenza (D) = (A) + (B) + (C) | 85.149 | 28,7% | 79.996 | 27,6% |
| IRAP (E) | 22.988 | 7,8% | 34.168 | 11,8% |
| Tax Asset (F) | 6.710 | 2,3% | 6.710 | 2,3% |
| Totale imposte a Conto Economico (G) = (D) + (E) + (F) |
114.847 | 38,7% | 120.874 | 41,7% |
Il tax rate del periodo si attesta al 38,7% (era 41,7% nel 2014). L'adeguamento della fiscalità differita pesa nel 2015 circa 7 punti percentuali.
12. Utile per azione
L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 31 dicembre 2015 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.
L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:
| 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Utile del periodo di Gruppo (€/000) | 174.992 | 162.459 | 12.533 | 7,7% |
| Utile del periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) |
174.992 | 162.459 | 12.533 | 7,7% |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini del calcolo dell'utile per azione |
||||
| - di base (B) | 212.964.900 | 212.964.900 | 0 | 0,0% |
| - diluito (C) | 212.964.900 | 212.964.900 | 0 | 0,0% |
| Utile per azione (in €) | ||||
| - di base (A/B) | 0,8217 | 0,7628 | 0,0588 | 7,7% |
| - diluito (A/C) | 0,8217 | 0,7628 | 0,0588 | 7,7% |
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
Attività
Al 31 dicembre 2015 ammontano a € 6.706.972 mila (erano € 6.911.645 mila al 31 dicembre 2014) e registrano un decremento di € 204.673 mila pari al 3,0% rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 4.466.446 | 4.270.593 | 195.853 | 4,6% |
| Attività correnti | 2.240.030 | 2.640.556 | (400.526) | (15,2%) |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 497 | 497 | 0 | 0,0% |
| Totale Attività | 6.706.972 | 6.911.645 | (204.673) | (3,0%) |
13. Immobilizzazioni materiali - € 2.087.324 mila
Le immobilizzazioni materiali sono composte per il 70,3% dal valore netto contabile delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione di energia elettrica (€ 1.466.147 mila).
Il rimanente 29,7% è composto prevalentemente:
- (a) dagli asset dell'area Ambiente (€ 244.722 mila) che includono gli impianti di termovalorizzazione, la discarica di Orvieto la cui gestione è affidata alla società SAO e gli impianti di compostaggio di proprietà delle società Kyklos e Solemme,
- (b) per € 191.356 mila dagli impianti del settore della generazione, del fotovoltaico e dagli impianti di cogenerazione e trigenerazione gestiti da Ecogena,
- (c) dalle immobilizzazioni materiali della Capogruppo per € 154.617 mila che si compongono della sede sociale e delle infrastrutture tecnologiche utilizzate dalle principali società del Gruppo.
La tabella che segue riporta il dettaglio e la movimentazione delle attività materiali relativi al 31 dicembre 2015
| € migliaia | Terreni e Fabbricati |
Impianti e Macchinari |
Attrezzature Industriali |
Altri Beni | Immobilizza zioni in corso |
Beni gratuitame nte devolvibili |
Totale immobilizzazion i materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico 31/12/14 |
484.789 | 2.420.149 | 639.505 | 100.173 | 33.400 | 4.486 | 3.682.501 |
| Investimenti / Acquisizioni |
6.260 | 75.224 | 43.398 | 11.278 | 43.162 | 2.312 | 181.634 |
| Disinvestimenti | (27) | (183) | 0 | (1.086) | (140) | 0 | (1.437) |
| Variazione area di consolidamento |
0 | (1.668) | 8 | 191 | 0 | 0 | (1.468) |
| Altri Movimenti | (22) | 11.624 | 2.958 | 469 | (19.718) | (1.767) | (6.457) |
| Costo storico 31/12/15 |
490.999 | 2.505.146 | 685.869 | 111.025 | 56.704 | 5.031 | 3.854.774 |
| F.do amm.to 31/12/14 |
(109.787) | (1.285.434) | (181.178) | (72.140) | 0 | (2.552) | (1.651.091) |
| Ammortamenti | (14.921) | (83.135) | (17.690) | (6.950) | 0 | (394) | (123.091) |
| Disinvestimenti | 0 | 165 | 0 | 991 | 0 | 0 | 1.156 |
| Variazione area consolidamento |
0 | 1.671 | (3) | (134) | 0 | 0 | 1.534 |
| Altri movimenti | 1.137 | 2.597 | 167 | 141 | 0 | 0 | 4.042 |
| F.do amm.to 31/12/15 |
(123.571) | (1.364.136) | (198.705) | (78.092) | 0 | (2.946) | (1.767.450) |
| Valore netto 31/12/15 |
367.429 | 1.141.010 | 487.164 | 32.932 | 56.704 | 2.085 | 2.087.324 |
Gli investimenti del periodo sono in aumento rispetto a quelli dello scorso anno ed ammontano a € 181.634 milia. Gli investimenti riguardano principalmente quelli sostenuti da:
- Acea Distribuzione per € 129.240 mila per interventi di costruzione, manutenzione ordinaria e straordinaria sulle linee di AT, BT e MT, sulle cabine primarie e secondarie,
- SAO per € 13.264 mila per i lavori di consolidamento del terreno e di lavoro per il revamping dell'impianto di trattamento dei rifiuti,
- Acea Produzione per € 12.754 mila per i lavori di revamping impiantistico della Centrale Idroelettrica di Castel Madama,
- ARIA per € 11.544 mila per i miglioramenti impiantistici della linea II e II dell'impianto di San Vittore del Lazio e per le operazioni di revamping della I linea dell'impianto in oggetto,
- ACEA per € 4.292 mila Gli investimenti del periodo attengono principalmente agli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti e sulle sedi detenute in locazione ed agli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di miglioramento ed evoluzione della rete informatica, prevalentemente nell'ambito del progetto Acea 2.0.
Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso ed alle alienazioni / dismissioni e svalutazioni di cespiti; in particolare si segnala la svalutazione per € 6.000 mila operata in ACEA Ato2 che tiene conto della dinamica regolatoria e degli aggiornamenti tariffari del capitale investito in funzione delle scelte operate dal Gestore ai sensi dell'articolo 18 Allegato A Delibera 643/2013.
14. Investimenti immobiliari - € 2.697 mila
Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la locazione. La riduzione rispetto alla fine dello scorso esercizio è dovuta essenzialmente agli ammortamenti del periodo per € 60 mila.
| € migliaia | Saldo Iniziale | Investimenti / Acquisizioni |
Variazione area di consolidamento |
Ammortamenti | Alienazioni e altri movimenti |
Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti Immobiliari | 2.819 | 4 | 0 | (60) | (66) | 2.697 |
| Totale | 2.819 | 4 | 0 | (60) | (66) | 2.697 |
15. Avviamento - € 155.381 mila
L'importo in bilancio al 31 dicembre 2015 relativo l'avviamento ammonta € 155.381 mila (€ 150.772 mila al 31 dicembre 2014). La variazione in aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 4.608 mila, deriva principalmente dall'effetto netto:
- dell'acquisizione del 49% della partecipazione in Kyklos (€ 5.991 mila).
- della svalutazione di parte dell'avviamento in Ecogena (€ 1.411 mila) in seguito all'esito del test di impairment effettuato nel corso dell'anno.
Nel corso del 2015, in conseguenza dei piani di riorganizzazione societaria approvati dal Consiglio di Amministrazione di ACEA, sono state riviste le CGU sostanzialmente con riferimento:
- Area Energia: è formata da due CGU denominate "Impianti da fonti rinnovabili" e "Vendita energia elettrica"
-
la prima è composta dalle entità Acea Produzione, che, in conseguenza della scissione totale di ARSE, comprende anche il ramo fotovoltaico ed Ecogena. Rispetto al 2014 si segnala, quindi, una variazione di perimetro che riguarda il ramo fotovoltaico ed Ecogena. Si informa che, anche in assenza di tale variazione di perimetro, l'esito del test di impairment non avrebbe prodotto alcuna perdita di valore;
-
la seconda si riferisce ad Acea Energia; rispetto al 2014 non si segnalano variazioni di perimetro;
- Area Ambiente: è formata da due CGU denominate "Impianti di termovalorizzazione" e "Impianti di compostaggio"
- la prima è composta dalle entità ARIA e SAO; rispetto al 2014 non si segnala alcuna variazione rispetto alla CGU che era denominata "ARIA";
- la seconda si riferisce a Solemme (che comprende anche SAMACE in conseguenza della fusione per incorporazione avvenuta in data 1° luglio 2015) e Kyklos; nel 2014 la CGU "Aquaser" comprendeva Solemme, Samace e Kyklos.
Per una migliore comprensione delle modifiche sopra illustrate, nella tabella che segue è evidenziato, per Area Industriale di riferimento, il saldo al 31 dicembre 2014 delle singole CGU del 2014 confrontate con quelle oggetto di valutazione nel 2015.
| Settore Operativo/CGU | 2014 | Settore Operativo/CGU | 2014 | |
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | € migliaia | |||
| Area Energia: | 141.392 | Area Energia: | 141.392 | |
| Acea Produzione | 91.618 | Impianti da fonti rinnovabili | 91.618 | |
| Ecogena | 2.839 | Impianti da fonti rinnovabili | 2.839 | |
| Acea Energia | 46.935 | Vendita Energia | 46.935 | |
| Area Ambiente: | 9.380 | Area Ambiente: | 9.380 | |
| ARIA | 7.744 | Impianti di termovalorizzazione | 7.744 | |
| Aquaser | 1.636 | Impianti di compostaggio | 1.636 | |
| Avviamento | 150.772 | Avviamento | 150.772 |
Di seguito è riportata la movimentazione dell'esercizio per singola CGU.
| € migliaia | 31/12/14 | Acquisizioni | Svalutazioni / Rivalutazioni |
Altri movimenti |
31/12/15 |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Energia: | 141.392 | 24 | (1.411) | 5 | 140.010 |
| Impianti da fonti rinnovabili | 94.457 | (1.411) | 93.046 | ||
| Vendita Energia | 46.935 | 24 | 0 | 5 | 46.964 |
| Area Ambiente: | 9.380 | 4.128 | 1.863 | 0 | 15.371 |
| Impianti di termovalorizzazione |
7.744 | 0 | 0 | 0 | 7.744 |
| Impianti di compostaggio | 1.636 | 4.128 | 1.863 | 0 | 7.627 |
| Avviamento | 150.772 | 4.152 | 452 | 5 | 155.381 |
In conformità allo IAS 36 tale voce di bilancio, essendo un'attività immateriale con vita utile indefinita, non è soggetta ad ammortamento, ma è sottoposta ad un'analisi di congruità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possono far emergere eventuali perdite di valore.
Alla data di acquisizione, l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata.
La verifica del mantenimento del valore del goodwill può essere condotta determinando la differenza tra il valore recuperabile, individuato come il valore più elevato fra il valore d'uso ed il fair value al netto dei costi di vendita, e il valore contabile (carrying amount) di ciascuna Cash Generating Unit (CGU) a cui il goodwill è allocato.
Il valore d'uso rappresenta il valore attuale dei flussi finanziari attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'insieme degli asset inclusi nella CGU. Il fair value al netto dei costi di vendita rappresenta l'ammontare ottenibile dalla vendita in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
Il processo di impairment 2015 fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile delle singole Cash Generating Unit (CGU) in termini di "valore d'uso" in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, cioè tramite l'attualizzazione dei flussi di risultato operativi scontati ad un tasso di attualizzazione post-tax espressivo del costo medio ponderato del capitale
La stima del valore recuperabile delle CGU – espresso in termini di valore d'uso – è stato stimato mediante l'utilizzo combinato del metodo finanziario e dell'analisi di sensitività.
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile delle CGU ed il successivo confronto con i rispettivi valori contabili, ha comportato la stima del wacc post tax, del valore dei flussi operativi e del valore del terminal value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano.
Ai fini della determinazione dei flussi operativi e del Terminal Value sono state utilizzate le previsioni relative al Piano 2016-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il valore recuperabile delle CGU è stato determinato come somma del valore attuale dei flussi di cassa del Piano e del valore attuale del Terminal Value.
Nella tabella seguente sono riportate alcune CGU alle quali è stato allocato un valore di avviamento significativo rispetto al valore complessivo dell'avviamento iscritto in bilancio, specificando per ciascuna la tipologia di valore recuperabile considerato, i tassi di attualizzazione utilizzati e l'orizzonte temporale dei flussi di cassa.
| Settore Operativo/CGU |
Importo € milioni |
Valore recuperabile |
WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Energia: | |||||
| Impianti da fonti rinnovabili |
93,0 | valore d'uso | 6,03% | a due stadi | fino al 2020 |
| Vendita energia | 46,9 | valore d'uso | 7,94% | Perpetuity senza crescita | fino al 2020 |
| Area Ambiente: | |||||
| Impianti di termovalorizzazione |
7,7 | valore d'uso | 6,04% | a due stadi | fino al 2020 |
| Impianti di compostaggio |
7,6 | valore d'uso | 6,04% | a due stadi | Fino al 2020 |
Il Terminal Value è stato determinato:
- per la CGU "Impianti a fonti rinnovabili: a due stadi. Il primo stadio concerne un flusso normalizzato per il periodo 2021-2035 mentre il secondo stadio comprende il valore residuo corrispondente al capitale investito netto al 2035,
- per l'Area Ambiente: a due stadi. Il primo stadio concerne il periodo 2021-2035 (o 2038 per l'impianto di Solemme) mentre il secondo stadio comprende il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile
Si informa inoltre che il WACC è stato oggetto di analisi di sensitività. Si segnala che:
- l'incremento dello 0,5% del tasso di attualizzazione determina un deficit della CGU "Impianti da fonti rinnovabili";
- l'incremento del 2% del tasso di attualizzazione determina un deficit della CGU "Impianti di compostaggio".
A seguito della verifica dell'impairment sono confermati i valori iscritti in quanto recuperabili.
Immobilizzazioni Immateriali
| € migliaia | Diritti di brevetto |
Altre imm.ni immateriali |
Imm.ni in corso |
Concessioni | Totale imm.ni immateriali |
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | 48.112 | 16.791 | 20.381 | 1.398.571 | 1.483.855 |
| Investimenti / Acquisizioni | 22.451 | 1.497 | 27.387 | 195.895 | 247.229 |
| Disinvestimenti | 0 | 0 | (15.491) | 0 | (15.491) |
| Variazione area di consolidamento | 2.106 | 169 | (2.100) | 199 | 374 |
| Ammortamenti | (36.636) | (1.637) | 0 | (71.151) | (109.423) |
| Altri Movimenti | 7.044 | 3.772 | 10.850 | (3.210) | 18.455 |
| Costo storico 31.12.2015 | 43.076 | 20.591 | 41.028 | 1.520.304 | 1.625.000 |
Le immobilizzazioni immateriali rispetto al 31 dicembre 2014 registrano un aumento di € 141.145 mila; tale incremento si riferisce principalmente agli investimenti effettuati nel periodo pari ad € 247.229 mila. Gli ammortamenti del periodo ammontano ad € 109.423 mila.
16. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 1.520.304 mila
Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche e accoglie i valori delle concessioni ricevute dai comuni (€ 150.193 mila) ed, in ossequio all'IFRIC 12 l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 1.370.111 mila).
Le Concessioni riguardano per € 148.506 mila il diritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e per € 498 mila il diritto derivante dal subentro nella gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento dei diritti avviene sistematicamente in base, rispettivamente, alla durata residua della Concessione stipulata tra ACEA S.p.A. e Roma Capitale ed alla durata residua della Convenzione di Gestione sottoscritta dai Sindaci dell'AATO2.
Gli investimenti dell'esercizio relativi ai diritti sull'infrastruttura sono pari ad € 195.895 mila e si riferiscono principalmente ad (i) ACEA Ato2 per i lavori eseguiti per la bonifica e l'ampliamento delle condotte idriche, agli impianti di trasporto e di depurazione ed alla manutenzione straordinaria sui centri idrici ed (ii) ACEA Ato5 per la manutenzione ordinaria e straordinaria effettuata sui fabbricai di pertinenza delle centrali idriche e per gli investimenti effettuati sulle condutture idriche e fognarie.
La voce accoglie, inoltre, per € 1.794 mila il valore dei cespiti provenienti dall'acquisizione del ramo d'azienda della società 2iRete Gas S.p.A. con riferimento alla gestione del servizio idrico nei Comuni di Colleferro e Valmontone e per € 3.423 mila gli effetti della Convenzione con il comune di Ciampino.
17. Altre immobilizzazioni immateriali - € 104.696 mila
L'aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 19.411 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 51.334 mila) al netto degli ammortamenti (€ 38.273 mila) e delle riclassifiche per l'entrata in esercizio dei cespiti.
Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio sono pari ad € 51.334 mila e sono riconducibili principalmente:
- ad ACEA Distribuzione per € 25.610 mila principalmente per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi (€ 18.122 mila) e per lo sviluppo di progetti software legati ad Acea2.0 nonchè per il progetto Work Force Management;
- ad Acea Energia per € 14.347 mila per l'implementazione e la realizzazione di software utilizzati per il mercato libero e per il mercato della maggior tutela;
- ad ACEA per € 7.743 mila per l'acquisto ed il potenziamento di software a supporto delle attività di implementazione del progetto Acea2.0, ad attività di sviluppo dei sistemi di gestione amministrativa, di gestione del personale e di sicurezza aziendale.
All'interno di tale voce è ricompreso l'incremento della voce Certificati Verdi di Acea Produzione ed ARIA che registrano un incremento complessivo di € 3.033 mila.
18. Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate - € 247.490 mila
Il portafoglio partecipazioni del Gruppo ACEA, è composto come riportato nella tabella che segue.
| € migliaia | 2014 | Impatto a CE |
Impatto a PN |
Variazioni perimetro di Consolidamento |
Altri Movimenti |
2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate |
224.767 | 29.596 | 1.775 | (1.512) | (7.137) | 247.490 |
Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio si riferiscono a:
- le valutazioni relative alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto che hanno impatto a conto economico per complessivi € 29.596 mila, tali valutazioni trovano corrispondenza nel conto economico principalmente nella voce "Proventi/Oneri da partecipazioni di natura non finanziaria" (€ 29.501 mila) e nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione" (€ 1.010 mila);
- la "variazione del perimetro" riflette principalmente l'effetto della liquidazione di Eur Power avvenuta nel mese di novembre;
- l'impatto delle valutazioni delle aziende consolidate ad Equity nelle voci del patrimonio netto (€ 1.775 mila);
- i dividendi distribuiti dalle società € 7.137 mila.
Per le principali partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto vengono forniti i dati economici e patrimoniali.
| 31/12/2015 € migliaia |
Attività non correnti |
Attività correnti |
Passività non correnti |
Passività correnti |
Ricavi | Utile / (Perdita) netta |
PFN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZUL | 6.375 | 1.243 | (312) | (302) | 3.229 | 1.095 | 850 |
| INTESA ARETINA | 8.598 | 598 | - | (471) | 266 | 617 | 316 |
| NUOVE ACQUE | 20.055 | 5.059 | (13.913) | (2.869) | 8.746 | 730 | (8.205) |
| ECOMED | 3 | 314 | 0 | (374) | 0 | (62) | 103 |
| FIORA | 99.781 | 21.687 | (80.523) | (17.132) | 39.802 | 3.008 | (51.918) |
| GORI | 73.076 | 162.167 | (64.421) | (133.092) | 75.665 | 4.024 | 1.677 |
| Ingegnerie Toscane | 3.205 | 8.219 | (464) | (6.151) | 9.407 | 1.480 | (1.666) |
| ACQUE IND | 1.496 | 3.049 | (717) | (2.772) | 4.523 | (27) | (439) |
| ACQUE SER | 868 | 10.075 | (1.050) | (6.848) | 10.889 | 304 | (798) |
| ACQUE | 176.923 | 45.667 | (143.688) | (41.946) | 68.518 | 7.895 | (95.167) |
| PUBLIACQUA | 183.210 | 58.287 | (76.804) | (73.242) | 96.031 | 11.709 | (36.453) |
| UMBRA | 51.626 | 13.436 | (30.265) | (25.150) | 28.165 | 111 | (12.382) |
| 31/12/2014 € migliaia |
Attività non correnti |
Attività correnti |
Passività non correnti |
Passività correnti |
Ricavi | Utile / (Perdita) netta |
PFN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZUL | 6.989 | 1.006 | (283) | (932) | 2.734 | 742 | (82) |
| INTESA ARETINA | 8.096 | 831 | 0 | (602) | 266 | 586 | 340 |
| NUOVE ACQUE | 20.388 | 4.247 | (14.755) | (2.331) | 8.202 | 666 | (9.246) |
| ECOMED | 3 | 285 | 0 | (339) | 232 | 145 | 74 |
| FIORA | 93.226 | 21.519 | (26.638) | (66.673) | 38.968 | 3.940 | (49.031) |
| GORI | 70.148 | 154.975 | (59.414) | (132.004) | 74.663 | 184 | (7.346) |
| Ingegnerie Toscane | 3.354 | 7.087 | (607) | (5.755) | 8.693 | 970 | (2.121) |
| ACQUE IND | 1.457 | 1.984 | (805) | (1.500) | 3.805 | 233 | (694) |
| ACQUE SER | 558 | 7.734 | (418) | (4.655) | 9.932 | 554 | 402 |
| ACQUE | 184.097 | 35.463 | (156.232) | (35.210) | 62.728 | 4.882 | (103.582) |
| PUBLIACQUA | 181.328 | 45.453 | (64.188) | (76.638) | 88.949 | 7.279 | (36.171) |
| UMBRA | 50.083 | 14.901 | (30.756) | (24.800) | 27.569 | 301 | (12.695) |
19. Altre partecipazioni - € 2.750 mila
Il valore di € 2.750 mila (erano € 2.482 mila alla fine del precedente esercizio) è composto da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto, con una variazione rispetto all'esercizio precedente di € 267 mila.
20. Imposte differite attive - € 274.577 mila
Al 31 dicembre 2015 ammontano ad € 274.557 mila (€ 296.224 mila al 31 dicembre 2014) e sono correlate essenzialmente: (i) per € 35.630 mila (€ 39.893 mila al 31 dicembre 2014) alle differenze temporanee tra i valori iscritti nei bilanci delle imprese controllate a seguito dei conferimenti realizzativi dei rami d'azienda e i corrispondenti valori iscritti nel bilancio consolidato, (ii) per € 117.322 mila (€ 127.240 mila al 31 dicembre 2014) ai minori ammortamenti fiscali, (iii) per € 24.810 mila a fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 19.370 mila al 31 dicembre 2014), (iv) per € 51.441 mila alla svalutazione dei crediti (€ 52.338 mila al 31 dicembre 2014). Si segnala che:
- nella colonna "adeguamento aliquota" sono indicati gli importi relativi ai ricalcoli delle imposte differite attive e passive effettuati in conseguenza della modifica introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 che ha ridotto l'aliquota IRES dal 27,5% al 24%, con effetto per i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016.
- nel ricalcolo non si tiene conto delle imposte differite che si riverseranno nell'esercizio 2016.
Per quanto attiene la recuperabilità delle imposte anticipate, si rileva che la valutazione della fiscalità differita attiva è stata eseguita sulla base dei piani industriali di ACEA e, riguardo l'orizzonte temporale, considerando una ragionevole stima dell'epoca di riversamento.
| 2014 | Movimentazioni 2015 | 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Saldo | Variazione area di consolidamento |
Rettifiche/ Riclassifiche |
Movimentazioni a Patrimonio Netto |
Utilizzi | Adeguamento aliquota |
Accantonamenti IRES/IRAP |
Saldo |
| Imposte anticipate | ||||||||
| Perdite fiscali | 996 | 0 | (1) | 0 | 0 | (362) | 43 | 677 |
| Compensi membri CdA | 849 | 0 | 0 | 0 | (3) | (185) | 30 | 691 |
| Fondi per rischi ed oneri | 19.370 | 0 | 0 | 0 | (7.848) | (945) | 14.233 | 24.810 |
| Svalutazione crediti e partecipazioni |
52.338 | 0 | 6 | 0 | (653) | (4.176) | 3.924 | 51.441 |
| Ammortamenti | 127.240 | 0 | 1 | 935 | (7.339) | (16.332) | 12.816 | 117.322 |
| Piani a benefici definiti e a contribuzione definita |
16.876 | 0 | 2 | (2.014) | (1.197) | (803) | 324 | 13.188 |
| Tax asset su elisioni di consolidamento |
39.893 | 0 | 0 | 0 | (6.710) | (3.369) | 5.816 | 35.630 |
| Fair value commodities e altri strumenti finanziari |
18.596 | 0 | 0 | (8.304) | 0 | 0 | 0 | 10.292 |
| Altre | 20.067 | 509 | 53 | (681) | (1.185) | (851) | 2.617 | 20.529 |
| Totale | 296.224 | 509 | 61 | (10.064) | (24.934) | (27.023) | 39.804 | 274.577 |
| Imposte differite | ||||||||
| Ammortamenti | 75.992 | 0 | 0 | 365 | (3.379) | (7.637) | 6.132 | 71.473 |
| Piani a benefici definiti e a contribuzione definita |
(311) | 0 | 13 | 518 | (304) | (328) | 337 | (74) |
| Fair value commodities e altri strumenti finanziari |
9.749 | 0 | 11 | (4.528) | 0 | (232) | 131 | 5.130 |
| Altre | 7.854 | 0 | (170) | (28) | (1.605) | (1.160) | 5.639 | 10.530 |
| Totale | 93.284 | 0 | (145) | (3.673) | (5.288) | (9.358) | 12.238 | 87.059 |
| Netto | 202.941 | 509 | 206 | (6.392) | (19.646) | (17.665) | 27.565 | 187.518 |
La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento:
Nella voce "Altre" è allocata la fiscalità differita relativa ai contributi di allacciamento.
Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziate.
21. Attività finanziarie non correnti - € 31.464 mila
Ammontano a € 31.464 mila (€ 34.290 mila al 31 dicembre 2014) e registrano un decremento pari ad € 2.826 mila.
Tale voce accoglie essenzialmente i crediti verso Roma Capitale per € 29.109 mila ed afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre l'esercizio 2015, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti per anticipi e depositi | 1.477 | 1.327 | 150 | 11,30% |
| Crediti Diversi | 36.698 | 41.567 | (4.869) | (11,71%) |
| Ratei/Risconti Attivi | 450 | 965 | (514) | (53,26%) |
| Crediti verso lo Stato | 1.138 | 113 | 1.025 | 904,3% |
| Altre attività non correnti | 39.764 | 43.972 | (4.208) | (9,57%) |
22. Altre attività non correnti - € 39.764 mila
I crediti diversi ammontano complessivamente a € 36.698 mila (erano € 41.567 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono principalmente ai crediti a lungo termine derivanti dal contratto di servizio di Illuminazione Pubblica nella città di Roma, che rappresenta il complesso degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2010 legati al servizio stesso, scaturito in seguito all'adozione del metodo finanziario previsto dall'IFRIC 12 in conseguenza delle integrazioni pattuite tra ACEA e Roma Capitale al contratto di servizio.
23. Attività correnti - € 2.240.030 mila
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 26.623 | 29.229 | (2.606) | (8,9%) |
| Crediti Commerciali: | ||||
| Crediti verso clienti | 1.005.113 | 1.162.973 | (157.858) | (13,6%) |
| Crediti verso controllante | 63.679 | 67.231 | (3.552) | (5,3%) |
| Crediti collegate e a controllo congiunto | 29.882 | 29.716 | 166 | 0,6% |
| TOTALE CREDITI COMMERCIALI | 1.098.674 | 1.259.920 | (161.247) | (12,8%) |
| Altri crediti e attività correnti | 130.675 | 141.467 | (10.792) | (7,6%) |
| Attività Finanziarie correnti | 94.228 | 92.130 | 2.098 | 2,3% |
| Attività per imposte | 75.177 | 99.843 | (24.667) | (24,7%) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 814.653 | 1.017.967 | (203.314) | (20,0%) |
| Attività correnti | 2.240.030 | 2.640.556 | (400.526) | (15,2%) |
Rimanenze
Ammontano a € 26.623 mila (€ 29.229 mila al 31 dicembre 2014) e sono così suddivise tra le varie aree industriali:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 3.708 | 3.410 | 298 | 8,7% |
| Energia | 1.632 | 1.515 | 117 | 7,7% |
| Idrico | 7.069 | 8.420 | (1.351) | (16,0%) |
| Reti | 13.944 | 15.613 | (1.669) | (10,7%) |
| Capogruppo | 270 | 270 | 0 | 0,0% |
| Totale | 26.623 | 29.229 | (2.606) | (8,9%) |
La variazione in diminuzione è essenzialmente determinata da ACEA Distribuzione (- € 2.039 mila) e da ACEA Ato2 (- € 1.340 mila).
Crediti commerciali
Ammontano a € 1.098.674 mila e registrano un decremento di € 161.247 mila rispetto al precedente esercizio che chiudeva con un ammontare di € 1.259.920 mila.
Crediti verso clienti
La voce in oggetto ammonta ad € 1.005.113 mila e registra un decremento pari ad € 157.859 mila rispetto al 31 dicembre 2014.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso utenti per fatture emesse | 428.469 | 549.835 | (121.366) |
| Crediti verso utenti per fatture da emettere | 402.118 | 416.132 | (14.014) |
| Totale crediti verso utenti | 830.587 | 965.967 | (135.380) |
| Crediti verso clienti non utenti | 153.451 | 175.148 | (21.696) |
| Crediti in contestazione | 21.075 | 21.858 | (784) |
| Totale crediti | 1.005.113 | 1.162.973 | (157.859) |
La riduzione rispetto al 31 dicembre 2014 è riconducibile alla diminuzione dei crediti verso utenti che si registra principalmente nell'Area Energia ed in misura più contenuta nell'Area Reti e nella Corporate.
Nella tabella che segue si riepilogano le variazioni per area industriale:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 29.742 | 29.702 | 40 | 0,1% |
| Energia | 505.292 | 643.955 | (138.663) | (21,5%) |
| Idrico | 411.736 | 406.340 | 5.395 | 1,3% |
| Reti | 29.690 | 43.638 | (13.949) | (32,0%) |
| Capogruppo | 28.653 | 39.337 | (10.684) | (27,2%) |
| Totale | 1.005.113 | 1.162.973 | (157.860) | (13,6%) |
I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 31 dicembre 2015 ammonta ad € 320.195 mila con un aumento rispetto all'esercizio precedente di € 42.003 mila.
Crediti Area Ambiente
Ammontano complessivamente ad € 29.742 mila e risultano sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio.
Crediti Area Energia
Ammontano ad € 505.292 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in diminuzione rispetto al 2014 è pari ad € 138.663 mila e deriva dalla riduzione in Acea Energia (- € 155.830 mila) in conseguenza sia del positivo esito delle azioni di recupero poste in essere sia per effetto delle minori quantità vendute.
Il trasferimento del ramo fotovoltaico ad Acea Produzione, per effetto della scissione totale di ARSE, ha comportato la riduzione dei crediti dell'Area Reti ed un aumento di quelli dell'Area Energia per € 13.936 mila. Il consolidamento integrale di Cesap Vendita Gas ha altresì prodotto un incremento di € 4.487 mila dei crediti dell'Area.
Il fondo svalutazione al 31 dicembre 2015 ammonta complessivamente ad € 238.894 mila e registra un incremento, al netto degli utilizzi, di € 50.480 mila rispetto al 31 dicembre 2014.
Crediti Area Idrico
Ammontano complessivamente a € 411.736 mila e sono composti come segue:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Gestioni Idrico Italia | 409.758 | 403.990 | 5.768 | 1,4% |
| Lazio-Campania | 409.486 | 403.728 | 5.758 | 1,4% |
| Toscana-Umbria | 272 | 262 | 10 | 3,8% |
| Gestioni Idrico Estero | 1.621 | 1.823 | (202) | (11,1%) |
| Servizi di Ingegneria e Laboratorio | 357 | 528 | (171) | (32,4%) |
| Totale | 411.736 | 406.340 | 5.395 | 1,3% |
La sostanziale stabilità dell'Area Idrico deriva dalla fatturazione dei conguagli tariffari di ACEA Ato2 e delle partite pregresse di ACEA Ato5.
Il fondo svalutazione al 31 dicembre 2015 ammonta complessivamente a € 56.013 mila e registra una riduzione, al netto degli utilizzi, di € 10.175 mila rispetto al 31 dicembre 2014.
Crediti Area Reti
Si attestano ad € 29.690 mila con un decremento di € 13.949 mila rispetto al 31 dicembre 2014 che deriva dal trasferimento del ramo fotovoltaico ad Acea Produzione, per effetto della scissione totale di ARSE.
Il fondo svalutazione crediti ammonta a € 17.145 mila e registra un incremento di € 2.708 mila dovuto essenzialmente ad ACEA Distribuzione.
Crediti Capogruppo
Ammontano complessivamente a € 28.653 mila e decrescono di € 10.684 mila rispetto al 31 dicembre 2014 La variazione deriva prevalentemente dai rapporti con il Comune di Napoli, a seguito dell'operazione di cessione degli stessi crediti vantati verso il Comune.
Il Fondo svalutazione crediti si attesta a € 5.318 mila e registra un decremento pari ad € 1.432 mila a seguito dell'effetto netto prodotto dalle svalutazioni effettuate nell'anno e dai rilasci dei fondi iscritti in esercizi precedenti.
Per ulteriori informazioni relative all'ageing di crediti si rinvia alle informazioni riportate al paragrafo "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi" in allegato del presente documento.
Crediti verso controllante Roma Capitale
I crediti commerciali verso Roma Capitale al 31 dicembre 2015 ammontano complessivamente ad € 72.203 mila (al 31 dicembre 2014 erano pari ad € 72.889 mila).
L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 142.773 mila contro € 135.278 mila alla fine del precedente esercizio.
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| CREDITI | 163.325 | 162.273 | 121.661 | 0,6% |
| DEBITI (compresi Dividendi) | 185.512 | 119.888 | (81.954) | 54,7% |
| Saldo (Crediti - Debiti) | (22.187) | 42.385 | (64.572) | (152,3%) |
Le seguenti tabelle inoltre dettagliano la composizione del credito e del debito del Gruppo nei confronti di Roma Capitale.
| Crediti verso Roma Capitale | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per utenze | 46.756 | 51.318 | (4.562) |
| Crediti per lavori e servizi | 17.722 | 16.493 | 1.229 |
| Crediti diversi: personale distaccato | 184 | 151 | 33 |
| Totale prestazioni fatturate | 64.662 | 67.963 | (3.301) |
| Crediti per contributi | 2.402 | 2.402 | 0 |
| Totale prestazioni richieste | 67.063 | 70.364 | (3.301) |
| Crediti per fatture da emettere: Illuminazione Pubblica | 2.604 | 1.013 | 1.590 |
| Crediti per fatture da emettere: altro | 2.537 | 1.512 | 1.025 |
| Totale Crediti Prestazioni da fatturare | 5.140 | 2.525 | 2.615 |
| Totale Crediti Commerciali | 72.203 | 72.889 | (686) |
| Crediti finanziari per illuminazione Pubblica | 70.570 | 62.389 | 8.181 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse | 61.009 | 49.713 | 11.296 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 9.561 | 12.676 | (3.115) |
| Totale Crediti Esigibili Entro l'esercizio Successivo (A) | 142.773 | 135.278 | 7.495 |
| Debiti verso Roma Capitale | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
| Debiti per addizionali energia elettrica | (15.232) | (15.178) | (54) |
| Debiti per canone di Concessione | (99.339) | (74.047) | (25.292) |
| Totale debiti commerciali | (114.571) | (89.225) | (25.346) |
| Totale Debiti Esigibili entro l'esercizio successivo (B) | (114.571) | (89.225) | (25.346) |
| Totale (A) - ( B) | 28.202 | 46.053 | (17.851) |
| Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria | (6.186) | 29.442 | (35.628) |
| Debiti per dividendi | (35.295) | (3.138) | (32.157) |
| Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica | 29.109 | 32.580 | (3.471) |
| Altri Crediti/(Debiti) di natura commerciale | (41.213) | (33.111) | (8.103) |
| Di cui: Debiti per canone in contestazione Città del Vaticano | (20.516) | (20.516) | 0 |
| Saldo Netto | (19.197) | 42.385 | (61.582) |
La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti a compensazioni avvenuta nel corso del 2015 e ad incassi pervenuti soprattutto negli ultimi mesi dell'anno 2015.
Nel corso del 2015 lo stock dei crediti totali registra un incremento di € 7.495 mila rispetto all'esercizio precedente; in particolare si registra:
- una diminuzione dei crediti per utenze pari a € 4.562 mila di utenza elettrica (per il commento si rimanda alla annotazione in calce al presente paragrafo);
- la crescita dei crediti commerciali per fatture da emettere per € 2.615 mila equamente distribuiti tra le nuove realizzazioni di Illuminazione Pubblica e i lavori idrici, piani di zona e il contratto idrico;
- la crescita dei crediti finanziari per illuminazione pubblica pari ad € 8.181 mila è dovuta alla maturazione dei corrispettivi 2015 del contratto di servizio.
Nel 2015 sono state effettuate compensazioni per € 19.331 mila (fine giugno 2015), attraverso le quali sono stati compensati crediti per utenza per € 14.700 mila e crediti per pubblica Illuminazione per € 4.307 mila con debiti per dividendi dovuti da ACEA a Roma Capitale.
Per quanto riguarda gli incassi ricevuti (€ 101.279 mila) si elencano le principali categorie di crediti:
- € 57.159 mila per crediti relativi al contratto di illuminazione pubblica, di cui: (i) € 50.597 mila per corrispettivi dell'anno in corso, (ii) € 5.001 mila per corrispettivi maturati in esercizi precedenti nonché adeguamento a norma e interessi, (iii) € 1.201 mila quale rimborso per il furto cavi;
- € 27.391 mila per crediti di utenze idriche di cui € 22.257 mila per fatture emesse nell'anno in corso ed € 5.134 mila per crediti pregressi facenti parte di un provvedimento di liquidazione straordinario di Roma Capitale a titolo di riconoscimento di fuori bilancio;
- € 15.196 mila per crediti di utenza elettrica pregressi per crediti pregressi facenti parte di un provvedimento di liquidazione straordinario di Roma Capitale a titolo di riconoscimento di fuori bilancio;
- € 1.105 mila per crediti relativi a lavori idrici.
Sul lato debiti, si rileva una crescita complessiva di € 65.542 mila attribuibili principalmente ad ACEA Ato2 per effetto della quota di canone di concessione maturata nell'anno (+ € 25.292 mila) e alla Capogruppo oltre che ad ACEA Ato2 per la maturazione dei dividendi 2014 deliberati rispettivamente da ACEA e da ACEA Ato2 (complessivamente + € 32.157 mila).
Si segnala infine che a gennaio 2015 sono entrate in vigore le norme fiscali dello Split Payment, che obbligano a fatturare nei confronti della Pubblica Amministrazione (ivi inclusa Roma Capitale) con aliquote IVA in regime di scissione dei pagamenti e che, dal 1° aprile, vi è l'obbligo della fatturazione elettronica. L'applicazione di tali norme ha generato ritardi di emissione nella fatturazione dei crediti da utenza in fase di recupero.
Si precisa inoltre che Acea Energia ha interrotto la fornitura di energia elettrica a far data dal 28 febbraio 2015 (data di cessazione del contratto) e che anche per tale ragione i crediti risultano in diminuzione.
€ migliaia 31/12/15 31/12/14 Variazione Variazione Crediti verso collegate 5.188 7.351 (2.163) (29,4%) Crediti verso controllate congiuntamente 24.694 22.366 2.329 10,4% Totale 29.882 29.716 166 0,6%
Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente
Crediti verso imprese collegate
Ammontano a € 5.188 mila (erano € 7.351 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono principalmente ai crediti verso Marco Polo per € 1.229 mila, verso Umbria Due Servizi Idrici per € 1.165 mila, verso Sogea per € 952 mila, verso Si(e)nergia in liquidazione per € 639 mila e verso Agua de San Pedro per € 605 mila.
Crediti verso imprese controllate congiuntamente
Ammontano a € 24.694 mila (€ 22.366 mila del 31 dicembre 2014), risultano incrementate di € 2.329 mila e si riferiscono a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo patrimonio netto in seguito all'applicazione del principio IFRS 11. In particolare il saldo è composto dai crediti iscritti in ACEA verso le sue controllate per € 13.526 mila e in Sarnese Vesuviano verso la partecipata GORI per € 8.150 mila. La variazione rispetto all'esercizio precedente dei crediti iscritti in ACEA verso le sue controllate risente dell'iscrizione dei crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea2.0 e rappresenta l'assegnazione dell'investimento in comunione.
Altri crediti e attività correnti
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso altri | 117.866 | 126.783 | (8.917) | (7,0%) |
| Ratei e risconti attivi | 12.809 | 14.685 | (1.875) | (12,8%) |
| Totale | 130.675 | 141.467 | (10.792) | (7,6%) |
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente a € 117.866 mila, si analizzano di seguito le principali voci che contribuiscono al saldo:
| 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso Cassa Conguaglio | 38.928 | 17.708 | 21.220 | 119,8% |
| Altri crediti minori | 13.604 | 4.354 | 9.249 | 212,4% |
| Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento |
12.642 | 18.501 | (5.859) | (31,7%) |
| Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia |
12.224 | 47.299 | (35.075) | (74,2%) |
| Crediti verso Trifoglio immobiliare | 10.250 | 10.250 | 0 | 0,0% |
| Crediti per contributi regionali | 7.355 | 6.521 | 834 | 12,8% |
| Crediti da contributi INPS ai sensi dell'articolo 41, 2° comma, lettera A della Legge 488/1999 |
5.408 | 6.240 | (832) | (13,3%) |
| Crediti da cessioni individuali | 4.373 | 2.465 | 1.908 | 77,4% |
| Crediti verso Equitalia | 4.168 | 4.157 | 11 | 0,3% |
| Crediti verso istituti previdenziali | 3.475 | 3.301 | 174 | 5,3% |
| Depositi cauzionali | 3.368 | 3.566 | (197) | (5,6%) |
| Crediti per anticipi fornitori | 2.072 | 1.722 | 350 | 20,4% |
| Credito per rimborso assicurativo | 0 | 700 | (700) | 100,0% |
| Totale | 117.866 | 126.783 | (8.918) | (7,0%) |
La riduzione dei crediti pari a € 8.918 mila rispetto alla fine del 2014 è da imputare principalmente ai seguenti fenomeni:
- la crescita dei crediti verso Cassa Conguaglio maturati da Acea Energia è riferibile agli effetti derivanti dalla delibera dell'AEEGSI 670/2014/R/eel che ha definito a livello nazionale l'unpaid ratio a 24 mesi;
- la riduzione dei crediti verso Cassa Conguaglio per perequazione energia è attribuibile alle maggiori cessioni di crediti derivanti dalla perequazione generale operate nell'esercizio 2015 rispetto all'esercizio precedente;
- la riduzione dei crediti verso Cassa Conguaglio per Titoli di Efficienza Energetica per € 5.859 mila è relativa alle maggiori cessioni effettuate nel periodo.
Ratei e Risconti attivi
Ammontano a € 12.809 mila (€ 14.685 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni.
La variazione risulta negativa per € 1.875 mila ed è imputabile principalmente ad Acea Energia per € 3.340 mila parzialmente mitigata dagli incrementi di Umbria Energy (+€ 468 mila) ed ACEA (+ € 555 mila).
Crediti per derivati su commodities
Il valore del fair value dei contratti su commodities al 31 dicembre 2015 risulta essere pari a € 0 mila come risultante al 31 dicembre 2014.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti IVA | 16.272 | 55.566 | (39.294) |
| Crediti IRAP e IRES | 31.362 | 11.770 | 19.592 |
| Addizionali comunali, provinciali, imposta erariale | 4.001 | 906 | 3.095 |
| Altri Crediti Tributari | 23.542 | 31.600 | (8.058) |
| Attività per imposte correnti | 75.176 | 99.843 | (24.667) |
Attività per imposte correnti
Attività finanziarie correnti
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso controllante | 70.570 | 62.389 | 8.181 | 13,1% |
| Crediti finanziari verso collegate e controllate congiuntamente |
6.776 | 6.653 | 123 | 1,8% |
| Crediti finanziari verso terzi | 16.883 | 23.088 | (6.205) | (26,9%) |
| Totale Attività finanziarie correnti | 94.228 | 92.130 | 2.098 | 2,3% |
Crediti finanziari verso controllante
Ammontano a € 70.570 mila (€ 62.389 mila al 31 dicembre 2014) e rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.
Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente
Ammontano a 6.776 mila (€ 6.653 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono per € 2.777 mila al finanziamento, compreso il rateo interessi maturato, erogato nel mese di novembre 2010 a Sienergia per fronteggiare il fabbisogno relativo ad alcuni progetti di investimento, per € 3.076 mila iscritto in Crea Gestioni verso Umbriadue Servizi e per € 322 mila afferenti il finanziamento concesso alla Società Citelum Acea Napoli Pubblica Illuminazione.
Crediti finanziari verso terzi
Ammontano a € 16.883 mila (€ 23.088 mila al 31 dicembre 2014) e sono essenzialmente composti da:
- € 10.700 mila iscritti in ACEA Ato5. Trattasi del credito verso l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale maturato in tre annualità in ragione di un terzo di tale importo da corrispondere entro il 31 dicembre di ogni anno, con la prima rata in scadenza il 31 dicembre 2007. L' Atto di transazione sottoscritto tra la Società e l'Autorità d'Ambito ha per oggetto la definizione della problematica relativa ai maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003 – 2005: riconoscimento di maggiori costi al netto delle somme relative (i) alla quota di tariffa corrispondente agli ammortamenti ed alla remunerazione del capitale investito inflazionato – relativa agli investimenti previsti dal Piano d'Ambito e non realizzati nel primo triennio (ii) alla quota di inflazione maturata sugli oneri di concessione e (iii) alle penalità per inadempimenti contrattuali verificatisi nel triennio,
- € 5.360 mila i crediti maturati per la gestione del servizio di illuminazione pubblica.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il saldo 31 dicembre 2015 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate fatta eccezione per quelle detenute per la vendita è pari a € 814.653 mila.
Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Area Ambiente | 328 | 1.140 | (812) |
| Area Energia | 6.805 | 1.532 | 5.273 |
| Area Idrico | 35.223 | 36.215 | (992) |
| Area Reti | (200) | 639 | (839) |
| Capogruppo | 772.497 | 978.440 | (205.943) |
| Totale | 814.653 | 1.017.967 | (203.314) |
24. Attività non correnti destinate alla vendita/Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita -€ 497 mila
Il saldo al 31 dicembre 2015 è pari ad € 398 mila e risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2014. Rappresenta per € 497 mila il fair value dell'impegno di riacquisto, nel caso di mancato avveramento di alcune condizioni previste dal contratto, in conseguenza dell'eventuale esercizio della put concessa all'acquirente del ramo fotovoltaico e per € 99 mila il debito verso l'acquirente per il rimborso dell'equity corrispondente agli impianti oggetto di put.
Passività
Al 31 dicembre 2015 ammontano a € 6.706.972 mila (erano € 6.911.645 mila al 31 dicembre 2014) e registrano un decremento di € 204.673 mila pari al 3,0% rispetto all'esercizio precedente e sono composti come segue:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 1.596.053 | 1.502.391 | 93.662 | 6,2% |
| Passività non correnti | 3.258.079 | 3.598.633 | (340.554) | (9,5%) |
| Passività correnti | 1.852.741 | 1.810.522 | 42.219 | 2,3% |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
99 | 99 | 0 | 0,0% |
| Totale Passività | 6.706.972 | 6.911.645 | (204.673) | (3,0%) |
25. Patrimonio netto - € 1.596.053 mila
Il Patrimonio Netto consolidato al 31 dicembre 2015 ammonta a € 1.596.053 mila (€ 1.502.391 mila al 31 dicembre 2014) Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.
Capitale sociale
Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
- Roma Capitale: n. 108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.433 mila;
- Mercato: n. 103.936.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila;
- Azioni Proprie: n. 416.993 azioni ordinarie per un valore nominale complessivo di € 2.152 mila.
Riserva legale
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo che ammonta a € 87.908 mila.
Altre riserve e utili a nuovo
Al 31 dicembre 2015 risultano pari a € 162.126 mila, mentre al 31 dicembre 2014 erano negative per € 6.911 mila. L'aumento di tale voce deriva in parte dalla variazione degli utili a nuovo (+ € 41.465 mila) ed in parte dalla riclassifica operata nel corso del 2015 dalla voce Riserva Legale (+ € 88.211 mila). Concorre alla variazione delle altre riserve quella di cash flow hedge e di cambio relativa agli strumenti finanziari per € 6.667 mila (al netto della relativa imposizione fiscale), da quella relativa alla valutazione al Fair Value dei contratti derivati di ACEA Energia per € 566 mila e dalla variazione degli utili e perdite attuariali pari a € 1.140 mila. Influenza la variazione anche la distribuzione dei dividendi per € 95.647 mila.
Al 31 dicembre 2015 ACEA ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio – lungo termine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio – lungo termine basati su azioni.
Patrimonio Netto di Terzi
E' pari a € 72.128 mila ed aumenta di € 304 mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto è data essenzialmente dall'effetto combinato della quota di utile spettante a terzi, dal decremento del patrimonio netto derivante dalla distribuzione dei dividendi relativi agli utili 2014 e dalla variazione dell'area di consolidamento per effetto delle acquisizioni avvenute nel corso del periodo di Cesap Vendita Gas e di ulteriori quote di partecipazione nelle società Acque Blu Arno Basso, Elga Sud, Voghera Energia Vendite e Kyklos.
26. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti - € 108.630 mila
Al 31 dicembre 2015 ammonta a € 108.630 mila (€ 118.004 mila al 31 dicembre 2014) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente.
Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nell'esercizio delle passività attuariali.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro |
0,0% | |||
| - Trattamento di Fine Rapporto | 64.012 | 69.116 | (5.105) | (7,4%) |
| - Mensilità Aggiuntive | 10.020 | 10.792 | (772) | (7,1%) |
| - Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) | 2.346 | 2.016 | 330 | 16,3% |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 0,0% | |||
| - Agevolazioni Tariffarie | 32.252 | 36.080 | (3.828) | (10,6%) |
| Totale | 108.630 | 118.004 | (9.374) | (7,9%) |
Si informa che le passività sopra riportate comprendono le componenti economiche relative al service cost per € 14.280 mila e all'interest cost per € 1.897 mila iscritte rispettivamente alla voce costo del personale e alla voce oneri finanziari.
La variazione risente oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 dicembre 2006, dall'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19, che ha comportato un riduzione della passività per effetto della rideterminazione degli utili e perdite attuariali € 3.868 mila), contabilizzate nel prospetto di "Other Comprehensive Income" (OCI).
Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento, alla data di valutazione, di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.
Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.
| Dicembre 2015 | Dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 2,03% | 1,49% |
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 1,6% | 1,6% |
| Inflazione di lungo periodo | 1,5% | 1,0% |
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tipologia di piano | +0,5% | -0,5% |
|---|---|---|
| € milioni | € milioni | |
| TFR | -3,5 | +3,9 |
| Agevolazioni tariffarie | -2,0 | +0,8 |
| Mensilità aggiuntive | -1,1 | +0,1 |
Inoltre è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo.
| Tipologia di piano | -1 anno di età |
|---|---|
| € milioni | |
| TFR | -0,2 |
| Agevolazioni tariffarie | +1,5 |
| Mensilità aggiuntive | -0,1 |
Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
27. Fondo rischi ed oneri - € 189.856 mila
E' destinato a coprire le potenziali passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni della Società, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile.
Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nel periodo, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alla Società.
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| € migliaia | 31/12/14 | Utilizzi | Accantonamenti | Rilascio per Esubero Fondi |
Riclassifiche /Altri Movimenti |
31/12/15 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 20.117 | (3.692) | 7.647 | (4.200) | 359 | 20.232 |
| Fiscale | 4.604 | (2.793) | 1.371 | 0 | (493) | 2.689 |
| Rischi regolatori | 46.595 | (1.015) | 8.678 | 0 | (39) | 54.218 |
| Partecipate | 12.374 | (6.157) | 2.575 | (2.899) | (243) | 5.650 |
| Rischi contributivi | 6.594 | (141) | 87 | 0 | 19 | 6.540 |
| Esodo e mobilità | 2.710 | (14.029) | 14.754 | 0 | 46 | 3.481 |
| Post mortem | 23.137 | 0 | 0 | 0 | (93) | 23.044 |
| Franchigie assicurative | 255 | (958) | 1.895 | 0 | 0 | 1.192 |
| Altri rischi ed oneri | 9.172 | (1.221) | 14.377 | 0 | (792) | 21.554 |
| Subtotale Fondo Rischi ed Oneri |
125.557 | (30.007) | 51.384 | (7.099) | (1.237) | 138.599 |
| Fondo Oneri di Ripristino | 43.087 | 0 | 8.171 | 0 | 0 | 51.257 |
| Totale Fondo Rischi ed Oneri |
168.644 | (30.007) | 59.555 | (7.099) | (1.237) | 189.856 |
La variazione in aumento di € 21.212 mila rispetto al 31 dicembre 2014, discende da:
- gli utilizzi, complessivamente pari a € 30.007 mila, riferiti principalmente al:
- fondo esodo e mobilità utilizzato nel periodo per € 14.029 mila;
- fondo rischi per gli accertamenti della proprietà superficiaria in ARSE (oggi Elga Sud a seguito della scissione) utilizzato per € 1.737 mila;
- fondo rischi per controversie di natura legale utilizzato per € 3.692 mila per effetto delle controversie concluse nel corso del periodo;
- fondo partecipate per utilizzi conseguenti il consolidamento integrale di partecipazioni precedentemente valutate a patrimonio netto.
- Gli accantonamenti, pari a € 59.555 mila, si riferiscono principalmente:
- per € 14.754 mila relativi agli oneri derivanti dalle procedure di esodo e mobilità volontaria;
-
per € 14.377 mila ad altri rischi ed oneri principalmente riferiti agli accantonamenti rilevati da ACEA Energia (€ 13.332 mila) per le valutazioni connesse a partite energetiche di esercizi precedenti;
-
per € 8.171 mila relativamente agli oneri necessari al mantenimento in buono stato dell'infrastruttura utilizzata nell'ambito della gestione del servizio idrico;
- per € 7.647 mila per accantonamenti operati per controversie legali e per passività potenziali che le società dovranno versare in caso di soccombenza nei contenziosi in corso;
- per € 8.678 mila relativamente a rischi regolatori principalmente rilevati su Acea Energia e Acea Produzione.
La componente a copertura dei rischi regolatori accoglie l'importo di € 39.205 mila volto a fronteggiare le incertezze legate a GORI.
I rilasci operati nel 2015 si riferiscono: (i) per € 4.200 mila alla riduzione del fondo legale a seguito di sentenze favorevoli per ACEA e (ii) per € 2.899 mila alla riduzione dei fondi partecipate accantonati negli anni precedenti.
Per maggiori dettagli in merito alla natura dello stanziamento si rinvia alla nota n. 7.
Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
È infine da rilevare che per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".
28. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti - € 2.688.435 mila
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 1.904.022 | 1.909.117 | (5.095) |
| Finanziamenti a medio – lungo termine | 784.413 | 1.131.595 | (347.182) |
| Totale | 2.688.435 | 3.040.712 | (352.277) |
I valori della tabella comprendono il fair value, alla data di chiusura dell'esercizio, degli strumenti di copertura stipulati da ACEA che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.
| € migliaia | Strumento coperto |
Fair Value derivato |
2015 | Strumento coperto |
Fair Value derivato |
2014 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 1.866.346 | 37.676 | 1.904.022 | 1.855.385 | 53.732 | 1.909.117 |
| Finanziamenti a medio – lungo termine |
769.837 | 7.004 | 784.413 | 1.122.558 | 9.037 | 1.131.595 |
| Debiti e altre passività finanziarie non correnti |
2.636.183 | 44.680 | 2.688.435 | 2.977.943 | 62.769 | 3.040.712 |
Obbligazioni
Ammontano a € 1.904.022 mila (€ 1.909.117 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono:
€ 599.906 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato e dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi.
Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 15.750 mila.
€ 602.880 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad inizio del mese di settembre 2013, della durata di 5 anni con scadenza il 12 settembre 2018.
Tale debito, al netto dei Fair Value positivi allocati nella gestione finanziaria del conto economico pari a € 923 mila, ammonta a € 601.957 mila.
Le obbligazioni pagano una cedola lorda annua pari al 3,75% e sono state collocate ad un prezzo di emissione pari a 99,754. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari quindi al 3,805% corrispondente ad un rendimento di 230 punti base sopra il tasso di riferimento (mid - swap a 10 anni). Le obbligazioni sono regolate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 12 settembre 2013. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 22.481 mila,
- € 516.113 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. Le obbligazioni emesse hanno un taglio minimo di € 50 mila e pagano una cedola lorda annua pari al 4,5% e sono state collocate ad un prezzo di emissione pari a 99,779. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari quindi, al 4,528% corrispondente ad un rendimento di 120 punti base sopra il tasso di riferimento (mid-swap a 10 anni). Le obbligazioni sono regolate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 16 marzo 2010. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 22.451 mila,
- € 153.088 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 32.956 mila ammonta a € 186.044 mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 12.563 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2015. Il cambio alla fine del 2015 si è attestato a € 131,07 contro € 145,23 del 31 dicembre 2014. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 3.843 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad ACEA, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre ACEA deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di ACEA scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizione per l'eventuale esercizio dell'opzione.
Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)
Ammontano complessivamente a € 830.421 mila (€ 1.178.058 mila al 31 dicembre 2014) e sono composti da: (i) il debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 784.413 mila (€ 1.131.595 mila al 31 dicembre 2014), (ii) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 46.008 mila (al 31 dicembre 2014 € 46.462 mila) e (iii) il fair value, negativo per € 7.004 mila, degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse e cambio.
Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:
| Finanziamenti Bancari in € migliaia |
Debito Residuo Totale |
Entro il 31.12.2016 |
dal 31.12.2016 al 31.12.2021 |
Oltre il 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| a tasso fisso | 309.416 | 21.757 | 88.882 | 198.777 |
| a tasso variabile | 464.016 | 15.917 | 252.267 | 195.833 |
| a tasso variabile verso fisso | 56.988 | 8.335 | 40.320 | 8.333 |
| Totale | 830.421 | 46.008 | 381.469 | 402.944 |
Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 7.004 mila e si decrementa rispetto al 31 dicembre 2014 di € 2.033 mila (era negativo per € 9.037 mila).
I principali debiti finanziari a medio – lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.
In particolare per il finanziamento stipulato da ACEA Distribuzione è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo ACEA. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il 2015.
- Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono: clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
- clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
- clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
- obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
- obblighi di informativa periodica;
- clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, …), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.
Si informa che nel corso del periodo non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant.
Per quanto riguarda le indicazioni sul fair value dei debiti finanziari sopra descritti si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti | 110.688 | 102.464 | 8.224 | 8,0% |
| Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti |
44.704 | 42.940 | 1.764 | 4,1% |
| Ratei/Risconti Passivi | 28.709 | 32.586 | (3.877) | (11,9%) |
| Totale Altre Passività | 184.100 | 177.990 | 6.110 | 3,40% |
29. Altre passività non correnti - € 184.100 mila
Acconti da utenti e clienti
Nella voce acconti da utenti e clienti si segnala che per l'erogazione di acqua potabile gli anticipi non sono fruttiferi di interessi, mentre quelli relativi alla distribuzione e vendita di energia elettrica ed alla erogazione del calore sono fruttiferi di interessi alle condizioni previste rispettivamente dalla normativa emanata dall'AEEGSI (deliberazione n. 204/99) e dal Regolamento di Somministrazione. La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Energia | 42.410 | 36.142 | 6.268 |
| Idrico | 67.761 | 65.066 | 2.694 |
| Reti | 494 | 1.232 | (738) |
| Capogruppo | 23 | 23 | 0 |
| Totale | 110.688 | 102.464 | 8.224 |
Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti
Ammontano complessivamente a € 44.703 mila (€ 42.940 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono principalmente ai contributi di allaccio di ACEA Ato2 per € 19.257 mila e ACEA Ato5 per € 4.759 mila. Sono inoltre compresi € 20.687 mila (erano € 18.259 mila) relativi ai contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente ed imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.
Ratei e risconti passivi
Ammontano a € 28.709 mila e si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti, rilasciati a conto economico in misura pari all'ammortamento generato dall'investimento a cui essi sono collegati. In particolare è allocato in tale voce l'ammontare di € 19.780 mila quale contributo ricevuto da ACEA Distribuzione a fronte dell'attività di sostituzione dei misuratori elettromeccanici con misuratori elettronici (delibera AEEGSI 292/06).
30. Fondo imposte differite - € 87.059 mila
Al 31 dicembre 2015 il fondo presenta un saldo di € 87.059 mila (€ 93.284 mila al 31 dicembre 2014). Tale fondo accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 5.288 mila e gli accantonamenti per € 12.238 mila. Trovano altresì allocazione nella voce "altre" le imposte differite sugli interessi di mora non incassati per € 10.530 mila. Si rimanda per il dettaglio alla nota 20.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | 259.087 | 189.957 | 69.130 | 36,47% |
| Debiti verso Fornitori | 1.245.257 | 1.249.366 | (4.109) | (0,3%) |
| Debiti Tributari | 42.346 | 83.941 | (41.595) | (49,6%) |
| Altre Passività Correnti | 306.052 | 287.259 | 18.793 | 6,5% |
| Passività Correnti | 1.852.741 | 1.810.522 | 42.219 | 2,3% |
31. Passività correnti - € 1.852.741 mila
Debiti finanziari
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve |
12.710 | 11.699 | 1.011 | 8,6% |
| Debiti verso banche per mutui | 46.008 | 46.462 | (454) | (1,0%) |
| Debiti verso controllante Roma Capitale | 35.295 | 3.138 | 32.157 | 1.024,9% |
| Debiti verso collegate e controllate cong. | 596 | 1.735 | (1.139) | (65,7%) |
| Debiti verso terzi | 164.480 | 126.923 | 37.557 | 29,6% |
| Totale | 259.087 | 189.957 | 69.131 | 36,4% |
Debiti verso banche per linee di credito a breve
Ammontano a € 12.710 mila (€ 11.699 mila al 31 dicembre 2014) ed evidenziano una variazione in aumento di € 1.011 mila prevalentemente attribuibile alla riduzione dell'esposizione debitoria dell'Area Idrico e dell'Area Energia.
Debiti verso banche per mutui
Ammontano ad € 46.008 mila e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella nota n. 28 della presente nota.
Debiti verso controllante Roma Capitale
Il valore, pari ad € 35.295 mila, registra una crescita di € 32.157 mila per effetto della maturazione dei dividendi deliberati da ACEA e da ACEA Ato2 (complessivamente + € 32.157 mila).
Per maggiori dettagli sulla composizione e sulla variazione della voce, si veda quanto detto a proposito della corrispondente voce dell'attivo.
Debiti verso terzi
Ammontano a € 164.480 mila (€ 126.923 mila al 31 dicembre 2014). La composizione di tale voce è essenzialmente composta da:
Per quanto attiene i debiti verso gli azionisti per dividendi, si segnala una riduzione di € 3.981 mila per effetto del pagamento, nel corso dell'anno, dei dividendi 2014 agli altri soci. Si informa che nel corso dell'anno si sono ridotte le esposizioni debitorie verso i factor con riferimento a tutte le aree industriali ad eccezione dell'Area Reti a seguito dei maggiori debiti per cessioni operate verso cassa conguaglio per le varie perequazioni energia.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Azionisti per dividendi | 401 | 4.382 | (3.980) | (90,8%) |
| Ambiente | 158 | 1.270 | (1.112) | (87,6%) |
| Idrico | 242 | 3.110 | (2.868) | (92,2%) |
| Capogruppo | 1 | 1 | 0 | 0,0% |
| Debiti verso terzi | 164.079 | 122.541 | 41.538 | 33,9% |
| Ambiente | 5.936 | 2.862 | 3.074 | 107,4% |
| Energia | 43.306 | 56.555 | (13.249) | (23,4%) |
| Idrico | 44.243 | 53.459 | (9.216) | (17,2%) |
| Reti | 68.824 | 7.896 | 60.928 | 771,6% |
| Capogruppo | 1.769 | 1.769 | 0 | 0,0% |
| TOTALE | 164.480 | 126.923 | 37.557 | 29,6% |
Debiti verso fornitori
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 1.092.264 | 1.130.158 | (37.894) | (3,4%) |
| Debiti verso controllante Roma Capitale | 147.259 | 116.678 | 30.582 | 26,2% |
| Debiti verso collegate e controllate cong. | 5.734 | 2.531 | 3.203 | (7,7%) |
| Debiti correnti | 1.245.257 | 1.249.366 | (4.109) | (0,3%) |
Debiti verso fornitori terzi
I debiti verso fornitori ammontano a € 1.092.264 mila.
La variazione in decremento, pari a € 37.894 mila, è data da fenomeni di segno opposto come di seguito evidenziato:
- Area Ambiente: la crescita di € 8.313 mila è imputabile essenzialmente ai maggiori debiti verso fornitori di SAO dovuti, principalmente, ai lavori di revamping;
- Area Energia: diminuiscono, rispetto al 31 dicembre 2014, per € 73.240 mila prevalentemente per la riduzione dei debiti di Acea Energia per € 76.045 mila. L'effetto è da imputare alla riduzione dei volumi di acquisto di energia oltre che dalla contemporanea riduzione dei prezzi;
- Area Idrico: la crescita di € 24.587 mila, rispetto al 31 dicembre 2014 è da imputare principalmente ad ACEA Ato2 per € 24.151 mila come conseguenza diretta dei maggiori investimenti registrati nell'anno;
- Area Reti: diminuiscono, rispetto al 31 dicembre 2014, per € 7.594 mila prevalentemente per il decremento dei debiti verso fornitori di ACEA Distribuzione (- € 6.325 mila);
- Capogruppo: registra un aumento di € 10.038 mila rispetto al 31 dicembre 2014 da correlare ai maggiori costi sostenuti nell'ambito del progetto Acea2.0.
Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 147.259 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 23 della presente nota.
Debiti commerciali imprese collegate e controllate congiuntamente
Il saldo, pari a € 5.734 mila, si incrementa rispetto al 31 dicembre 2014 di € 3.203 mila. Tale variazione è essenzialmente da ricondurre all'acquisto delle infrastrutture tecnologiche da Publiacqua e che rientrano nel progetto Acea2.0.
Debiti tributari
Ammontano a € 42.346 mila (€ 83.941 mila al 31 dicembre 2014) ed accolgono il carico fiscale del periodo relativamente all'IRAP e all'IRES per € 20.319 mila (erano € 34.844 mila nel 2014) e all'IVA per € 23.778 mila (€ 46.813 mila al 31 dicembre 2014). La variazione del debito IVA è principalmente da ricondurre alle novità normative entrate in vigore nel corso del 2015.
Altre passività correnti
Ammontano ad € 306.052 mila e sono composte come di seguito indicato nella tabella:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza |
18.126 | 17.480 | 646 | 3,7% |
| Ratei passivi | 321 | 686 | (365) | (53,2%) |
| Altre passività correnti | 287.605 | 269.093 | 18.512 | 6,9% |
| Totale | 306.052 | 287.259 | 18.793 | 6,5% |
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale
Ammontano a € 18.126 mila (€ 17.480 mila al 31 dicembre 2014) e sono così ripartiti per Area industriale:
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 745 | 694 | 51 | 7,3% |
| Energia | 1.944 | 1.778 | 165 | 9,3% |
| Idrico | 6.290 | 5.992 | 298 | 5,0% |
| Reti | 5.702 | 5.719 | (17) | (0,3%) |
| Capogruppo | 3.445 | 3.295 | 150 | 4,6% |
| Totale | 18.126 | 17.480 | 646 | 3,7% |
Altre passività correnti
Ammontano a € 287.605 mila con un aumento pari a € 18.512 mila rispetto al 31 dicembre 2014. La voce è composta essenzialmente come segue.
| € migliaia | 31/12/15 | 31/12/14 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Cassa Conguaglio | 89.678 | 78.073 | 11.605 | 14,9% |
| Debiti per incassi soggetti a verifica | 58.202 | 48.606 | 9.596 | 19,7% |
| Debiti verso i Comuni per canoni di concessione | 53.737 | 51.827 | 1.910 | 3,7% |
| Debiti verso il Personale dipendente | 32.756 | 45.277 | (12.521) | (27,7%) |
| Altri debiti | 14.277 | 8.088 | 6.189 | 76,5% |
| Debiti per contributo solidarietà | 13.130 | 8.363 | 4.767 | 57,0% |
| Altri debiti verso i Comuni | 9.748 | 14.296 | (4.548) | (31,8%) |
| Debito verso Equitalia | 9.168 | 11.078 | (1.910) | (17,2%) |
| Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del 13/08/07 |
3.200 | 1.149 | 2.051 | 178,5% |
| Debiti per acquisizione gestioni tutelate | 2.644 | 1.106 | 1.538 | 139,1% |
| Debiti per diritti di superficie | 1.017 | 1.133 | (116) | (10,2%) |
| Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito referendum |
48 | 98 | (50) | (51,0%) |
| Altre passività correnti | 287.605 | 269.093 | 18.512 | 6,9% |
La variazione, pari ad € 18.512 mila, si riferisce principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni di segno opposto:
-
- € 11.605 mila per i maggiori debiti verso Cassa Conguaglio. L'istituto della perequazione, come noto, è divenuto obbligatorio, unitamente ad altre forme perequative, nel secondo ciclo tariffario vigente dal 1° febbraio 2004. Si precisa che l'ammontare della perequazione rappresenta la migliore stima effettuata sulla base degli elementi a disposizione in ossequio ai provvedimenti dell'AEEGSI pro – tempore vigenti;
-
- € 9.596 mila per i maggiori debiti relativi allo stock di incassi da utenti;
-
- € 1.910 mila per i maggiori debiti verso i Comuni per canoni di concessione, con particolare riferimento a quelli maturati da ACEA Ato5 e da ACEA Ato2;
- € 12.521 mila per i minori debiti verso il personale dipendente, in particolare in ACEA Ato2 (- € 5.559 mila), in ACEA Distribuzione (- € 4.306 mila) e in ACEA (- € 1.660 mila);
-
- € 4.767 mila per i debiti verso la STO ATO2 derivanti da ricavi relativi all'applicazione del contributo di solidarietà (tali ricavi sono destinati ad un fondo per le agevolazioni tariffarie alle famiglie disagiate);
- € 4.548 mila per gli altri debiti verso i Comuni, in particolare in ACEA Ato2 (- € 4.341 mila) per fatturazioni antecedenti l'ingresso dello stesso nel servizio idrico integrato.
Acquisizioni dell'esercizio
In data 11 dicembre 2015 il Gruppo, attraverso la controllata Acea Energia, ha proceduto all'acquisizione del 100% di Voghera Energia Vendita in liquidazione.
Il prezzo di acquisizione ammonta ad € 1,0 e non è soggetto ad aggiustamento.
| Attività Nette Acquisite | Valori di carico dell'impresa acquisita |
Rettifiche di Fair value |
Fair Value |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni Materiali | 0,4 | 0,4 | |
| Immobilizzazioni Immateriali | 0 | 0 | |
| Crediti Commerciali | 1.339,7 | 1.339,7 | |
| Altri crediti | 1.634,5 | 1.634,5 | |
| Crediti finanziari | 168,2 | 168,2 | |
| Cassa e banche | 1.176,2 | 1.176,2 | |
| TFR e altri piani a Benefici definiti | 0,0 | 0,0 | |
| Debiti per imposte | (118,8) | (118,8) | |
| Fondo rischi ed oneri | (28,2) | (28,2) | |
| Debiti verso fornitori | (22,5) | (22,5) | |
| Debiti verso controllante AE | (6.698,3) | (6.698,3) | |
| Altri debiti | (270,4) | (270,4) | |
| Debiti verso banche | (678,4) | (678,4) | |
| Altri debiti finanziari | 0,0 | 0,0 | |
| SALDO NETTO | (3.438,1) | (3.438,1) | |
| di cui spettanza di terzi | 0 | ||
| Avviamento | 0,0 | ||
| Prezzo Partecipazione | 0,0 | ||
| Totale Esborso | 0,0 | ||
Importi in migliaia di Euro
L'acquisizione è da considerarsi definitiva.
Nel corso del 2015 il Gruppo, attraverso la controllata Aquaser, ha proceduto all'acquisizione del 49% di Kyklos.
| Attività Nette Acquisite | Valori di carico dell'impresa acquisita |
Rettifiche di Fair value |
Fair Value |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni Materiali | 3.524,3 | 3.524,3 | |
| Immobilizzazioni Immateriali | 78,8 | 78,8 | |
| Immobilizzazioni finanziarie | 0,0 | 0,0 | |
| Crediti Commerciali | 258,1 | 258,1 | |
| Altri crediti | 271,3 | 271,3 | |
| Cassa e banche | 68,5 | 68,5 | |
| TFR e altri piani a Benefici definiti | (67,4) | (67,4) | |
| Fondo rischi ed oneri | (179,6) | (179,6) | |
| Fondo imposte differite | 0,0 | 0,0 | |
| Debiti per imposte | (70,1) | (70,1) | |
| Debiti verso fornitori | (1.916,5) | (1.916,5) | |
| Altri debiti | (573,8) | (573,8) | |
| Debiti verso banche | (1.456,1) | (1.456,1) | |
| Altri debiti finanziari | (772,1) | (772,1) | |
| SALDO NETTO | (834,5) | (834,5) | |
| di cui spettanza di terzi | 0 | ||
| Avviamento | 4.127,6 | ||
| Prezzo Partecipazione | 3.293,1 | ||
| Totale Esborso | 3.293,1 | ||
Importi in migliaia di Euro
L'acquisizione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione in via provvisoria.
Impegni e rischi potenziali
Avalli, fideiussioni e garanzie societarie
Al 31 dicembre 2015 si attestano complessivamente a € 610.991 mila; ammontavano ad € 713.555 mila al 31 dicembre 2014 registrando pertanto una diminuzione di € 102.564 mila.
- Di seguito la composizione:
- per € 100.000 mila dalla garanzia bancaria rilasciata nel gennaio 2012 da Cassa Depositi e Prestiti nell'interesse della Banca Europea degli Investimenti per il contratto di prestito stipulato tra ACEA e B.E.I. in data 14 Settembre 2009;
- per € 100.000 mila attribuibile al contratto di garanzia, tra la B.E.I. e la Cassa Depositi e Prestiti, sottoscritto in data 9 luglio 2013 riferito al finanziamento di € 100.000 mila stipulato in data 25 ottobre 2012 fra la Banca Europea degli Investimenti e ACEA;
- € 83.989 mila per le garanzie bancarie rilasciate da Acea Energia prevalentemente a favore di Terna e Eni Trading & Shipping relative al contratto per il servizio di dispacciamento dell'energia elettrica;
- per € 68.277 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
- € 66.000 mila a favore di Acea Energia e nell'interesse di Enel Distribuzione come controgaranzia relativa all'attività di trasporto dell'energia elettrica;
- per € 53.666 mila per la garanzia bancaria rilasciata da ACEA a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato a ACEA Distribuzione. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
- € 10.000 mila per la Global Guarantee rilasciata in favore di Axpo Italia nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica che sono state o verranno sottoscritte tra le parti;
- le Global Guarantees per complessivi € 20.000 mila rilasciate rispettivamente in favore di Barclays Bank (rinnovata ad aprile 2014 per un importo inferiore di € 5.000 mila rispetto 31 dicembre 2013) per € 10.000 mila e BNP Paribas nell'interesse di Acea Energia come controgaranzie delle transazioni che sono state o verranno sottoscritte tra le parti nell'ambito dell'ISDA Master Agreement stipulati per € 10.000 mila;
- € 21.424 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di SAO: (i) in favore della Provincia di Terni per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 15.492 mila) e dello smaltimento rifiuti (€ 3.157 mila) e (ii) in favore di fornitori a garanzia di appalti (€ 2.775 mila);
- € 19.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
- € 15.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
- € 10.000 mila le garanzie in favore di Deutsche Bank AG rilasciata per conto di Acea Energia come controgaranzie delle transazioni che sono state o verranno sottoscritte tra le parti nell'ambito dell'ISDA Master Agreement;
- € 8.000 mila la garanzia in favore di Iren Mercato S.p.A. per un importo pari ad per il puntuale adempimento del contratto "EFET" stipulato nel luglio 2012 tra la società beneficiaria ed Acea Energia;
-
€ 4.202 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti multi servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di ACEA Distribuzione per € 2.701 mila ed ACEA Ato2 per € 1.501 mila;
-
€ 3.712 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia rinnovata ad ottobre 2014;
- € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società ARIA di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE.
Sono inoltre ricomprese in tale voce fideiussioni rilasciate da ACEA verso Sidra S.p.A. complessivamente per € 6.830 mila relativamente al contratto di appalto per il progetto "Campagna per il recupero delle dispersioni idriche nel sistema distributivo di Catania" e verso l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano per € 5.165 mila per partecipare alla gara per la selezione di un socio nella società GORI.
Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio si riferiscono a:
- lo svincolo per € 46.817 mila delle fidejussioni emesse da B.B.V.A. in favore dell'Agenzia delle Entrate;
- lo svincolo della fidejussione emessa in favore del Comune di Napoli per € 3.377 mila;
- l'estinzione di fidejussioni emesse da M.P.S. a favore di Terna per € 42.701 mila;
- l'estinzione di garanzie emesse nell'interesse di Acea Energia negli esercizi precedenti per € 56.049 mila;
- l'emissione di garanzie a favore di Terna, EDF Trading, GDF, Eni Trading & Shipping, Italgas e AMS Voghera per complessivi € 48.514 mila;
- l'emissione di garanzie Societarie a favore dell'ex Socio di Aquaser per € 4.067 mila.
Informativa sui servizi in concessione
Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano attraverso la Società SAO del Gruppo ARIA.
Per quanto riguarda il settore idrico – ambientale il Gruppo ACEA svolge in concessione il Servizio idrico integrato (SII) nelle seguenti regioni:
- Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,
- Campania ove G.O.R.I. S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,
- Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso Acquedotto del Fiora S.p.A. e in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. Svolge altresì il servizio a Lucca e nella provincia con la Società GEAL S.p.A.,
Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A.
Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Crea Gestioni S.p.A.
Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
Illuminazione Pubblica Roma
Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).
Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.
È, tra l'altro, previsto che i parametri quali – quantitativi vengano nuovamente negoziati nel corso del 2018.
Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 ad ACEA spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa sulle parti correlate".
Servizio idrico integrato
Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)
ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 111 comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 94 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT).
Nel corso dell'esercizio la Società ha acquisito:
- il servizio di depurazione e fognatura nel Comune di Rocca di Papa che è quindi gestito completamente,
- il servizio idrico potabile nel Comune di Colleferro precedentemente gestito da 2I Rete Gas. Per quanto riguarda il servizio di depurazione e fognatura ACEA Ato2 ha assunto l'obbligo di gestire per conto del Comune gli impianti in attesa del completamento degli interventi di adeguamento,
- il servizio di fognatura e depurazione del Comune di Rocca Priora completando quindi l'acquisizione del servizio idrico integrato,
- il servizio idrico integrato del Comune di Manziana,
- il servizio idrico potabile nel Comune di Valmontone precedentemente gestito da 2I Rete Gas.
A seguito dell'avvenuta presa in carico della gestione dei servizi nei Comuni suddetti, che va ad aggiungersi all'acquisizione dei servizi idrici di adduzione e/o distribuzione idrica in sei Comuni dell'ATO di riferimento (Canterano, Capranica Prenestina, Gerano, Olevano Romano, Rocca Canterano e Rocca di Papa) avvenuta sul finire del 2014, l'Ente d'ambito, tramite la Segreteria tecnica, ha comunicato ad ACEA Ato2 e all'AEEGSI di aver quantificato in € 1,9 milioni l'impatto in termini di costi operativi endogeni conseguenti alla variazione del perimetro gestito e del conseguente incremento del VRG 2015. I maggiori costi operativi endogeni, calcolati sulla base dell'articolo 25 dell'Allegato A della delibera 643/2013, non producono effetti sul moltiplicatore tariffario 2015 (che rimane pertanto invariato a 1,251) e quindi verranno trattati nelle determinazioni tariffarie degli esercizi successivi quali conguagli 2015.
La Società ha applicato per il 2015 le tariffe approvate dall'AEEGSI con delibera 463/2014/R/idr del 25 settembre 2014 che prevedono un moltiplicatore tariffario pari 1,251. Le tariffe 2015 hanno consentito il recupero dei conguagli tariffari maturati nel 2012 e nel 2013 (in quota parte) per l'importo complessivo di € 53,8 milioni.
I ricavi del 2015 ammontano complessivamente a € 502,2 milioni e sono comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti e dell'incremento determinato dall'Ente d'Ambito in conseguenza della variazione del perimetro gestito.
Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)
ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte
dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.
La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni per una popolazione complessiva di circa 470.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 460.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 185.673.
Ad oggi mancano al completamento di detto processo tre Comuni: Atina, Cassino centro e Paliano per problematiche emerse nel corso degli anni.
Per quanto riguarda il Comune di Paliano, a causa della perdurante inerzia dell'Amministrazione Comunale, nonché al tentativo di stipulare un protocollo di intesa finalizzato alla risoluzione delle diverse problematiche aperte, che hanno impedito sino ad oggi la formalizzazione del passaggio del S.I.I.. in data 14 settembre 2015 la Società ha trasmesso al Comune ed all'AMEA, nonché agli Enti interessati, ulteriore diffida a provvedere immediatamente al trasferimento degli impianti entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della predetta nota.
Per quanto attiene il Comune di Atina, stanno proseguendo le attività propedeutiche all'acquisizione delle opere e degli impianti strumentali alla gestione del S.I.I. nel territorio comunale, poste in essere d'intesa tra i preposti uffici di ACEA Ato5 S.p.A. e dell'Amministrazione Comunale di Atina.
Per quanto attiene al ricorso promosso dalla Società nel mese di luglio 2014 contro il Comune di Cassino contro il perdurante inadempimento in merito alla consegna degli impianti afferenti il servizio idrico integrato si segnala che in data 26 maggio 2015 il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2614/2015, si è definitivamente pronunciato sull'appello presentato dal Comune di Cassino contro la sentenza di primo grado (n. 1090/2014) che aveva accolto il ricorso di ACEA Ato5.
Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato nella sostanza ha confermato il diritto della Società ad acquisire il servizio (e, quindi, l'obbligo del Comune di provvedere) ad oggi il Comune non ha ancora dato alcun riscontro alla formale richiesta di ACEA Ato5 del 28 maggio 2015 di consentire,
entro il termine di 90 giorni, il completamento delle attività di consegna degli impianti. Per questo motivo la Società ha provveduto a depositare presso il Consiglio di Stato ricorso per ottemperanza alla sentenza n. 2614/2015.
Come noto dalle proposte tariffarie relative alle annualità 2012 – 2013 e 2014 – 2015, approvate dalla Conferenza dei Sindaci rispettivamente ad aprile e luglio 2014, derivavano moltiplicatori tariffari, riportati nella tabella che segue, superiori ai limiti massimi ammissibili.
| Annualità | Moltiplicatore approvato dalla Conferenza dei Sindaci e sottoposto ad istruttoria dell'AEEGSI |
|---|---|
| 2012 | 1,350 |
| 2013 | 1,397 |
| 2014 | 1,669 |
| 2015 | 1,660 |
Nel corso dell'esercizio 2015, nell'ambito dell'effettuazione degli approfondimenti istruttori di cui al comma 7.1 della delibera 585/2012, AEEGSI ha avanzato all'Ente d'Ambito una richiesta di chiarimenti e informazioni al fine di verificare puntualmente la correttezza dei dati forniti e la corrispondenza tra i medesimi e le fonti contabili obbligatorie, nonché l'efficienza del servizio di misura in coerenza con quanto prevede la citata disposizione del MTT che disciplina i casi in cui la proposta tariffaria determina una variazione annuale superiore al limite del 6,5%; vengono inoltre richiesti chiarimenti in ordine alla verifica delle grandezze tecnico-economiche di riferimento comunicate nell'ambito della predisposizione tariffaria per gli anni 2014 e 2015. L'Ente d'Ambito ha fornito il dovuto riscontro all'AEEGSI nei termini previsti facendo propria la relazione predisposta dalla Società. Nel mese settembre l'AEEGSI ha convocato la Società e l'Ente d'Ambito per confrontarsi e chiarire alcuni aspetti relativi alla istruttoria in corso: in tale ambito ha chiesto all'Ente di esprimere, entro venti giorni, il proprio parere in merito a (i) revisione dei costi operativi di Piano, (ii) recupero dei conguagli relativi agli importi eccedenti il massimo incremento tariffario applicabile e (iii) pronunciamento in merito alla Istanza di morosità presentata dalla società al fine
della revisione dell'unpaid ratio zonale. L'Autorità d'Ambito ha riscontrato la richiesta rimettendo sostanzialmente le decisioni all'AEEGSI.
Nel mese di novembre la Società ha proposto all'AEEGSI un piano di recupero dei conguagli derivanti dai differenziali di costo riconosciuto di competenza degli anni 2012-2015 attraverso:
- la rimodulazione della predisposizione tariffaria approvata dall'Ente d'Ambito;
- il riconoscimento, anche in via provvisoria e nelle more della definizione del procedimento attivato con apposita istanza, di un tasso di unpaid ratio pari almeno a quello previsto per il Sud Italia (6,5%);
- la determinazione di un incremento della tariffa per il primo periodo regolatorio pari al limite massimo previsto e prevedendo successivamente al 2015 le modalità di recupero finanziario di alcune componenti di costo complessivamente pari a € 54,7 milioni compresa inflazione.
La proposta della Società è stata approvata dall'AEEGSI con la deliberazione n. 51/2016/R/idr dell'11 febbraio 2016: la determinazione è stata assunta provvisoriamente ai sensi della delibera 204/2014 ovvero nelle more della definizione dei contenziosi pendenti innanzi al Consiglio di Stato in relazione alla delibera 585/2012.
Con la delibera 51/2016 l'AEEGSI ha prescritto all'Ente d'Ambito di trasmettere, entro trenta giorni dalla pubblicazione della suddetta delibera, la conclusione della verifica in ordine all'istanza del Gestore per il riconoscimento di un costo della morosità superiore alla soglia massima prevista dal comma 30.2 dell'Allegato A alla deliberazione 643/2013.
I ricavi del 2015 ammontano complessivamente a € 68,1 milioni e sono comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei maggiori costi di morosità (€ 2,6 milioni) riconosciuti provvisoriamente per il 2014 e il 2015 nelle more della definizione del procedimento avviato con l'istanza presentata dal Gestore. Essi sono calcolati, cosi come avvenuto per gli esercizi 2012, 2013 e 2014, considerando un moltiplicatore tariffario superiore a quello massimo ammissibile: in particolare il ϑ utilizzato per il 2015 è pari a 1,660.
Come sopra descritto il recupero finanziario dei differenziali maturati nel primo periodo regolatorio avverrà sulla base della delibera n. 51/2016.
Per quanto riguarda i conguagli pregressi riferiti al periodo 2006 – 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni, si segnala che con sentenza del 26 giugno 2015 il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina - ha integralmente rigettato il ricorso proposto dall'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 5 per l'annullamento del decreto commissariale, giudicandolo "destituito di giuridico fondamento".
Con riferimento alla sentenza 335/2008 della Corte Costituzione, come determinato dal Commissario ad Acta all'uopo nominato da TAR Lazio – sezione distaccata di Latina, a partire dal 23 marzo 2015, sono state avviate le procedura di restituzione delle somme relative alla quota di tariffa afferente la depurazione non dovuta dagli utenti attraverso la costituzione di canali fisici e virtuali ai fini dell'accettazione delle istanze di rimborso pervenienti dagli utenti.
Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)
GORI, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30/09/2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio, GORI corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni, infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'ATO n. 3 della Regione Campania.
Come noto, con deliberazione 31/3/2014, n. 27, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha approvato lo schema regolatorio ai sensi della deliberazione AEEGSI 643/2013/R/idr e le determinazioni tariffarie per gli anni 2014 e 2015.
Successivamente all'approvazione dello schema regolatorio, lo stesso Commissario, con deliberazione n. 43 del 30 giugno 2014 (successivamente modificata dalla deliberazione n. 46 del 3 luglio 2014) , ha determinato - coerentemente alle risultanze istruttorie e alle decisioni assunte dall'Assemblea dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano con la deliberazione n. 5 del 27 ottobre 2012, nonché in attuazione degli artt. 31 e 32 dell'Allegato A alla deliberazione n. 643/2013/R/idr dell'Autorità - le partite pregresse (conguagli tariffari per i periodi precedenti al trasferimento all'AEEGSI delle funzioni di regolazione nel settore Idrico) relative al periodo 2003-2011 per un ammontare complessivo pari a € 122,5 milioni e, conseguentemente, ha approvato la rateizzazione del predetto importo in quattro anni, a partire dal 2014 (anno in cui era previsto il 50% dell'importo) e tre rate di uguale entità nelle annualità 2015-2017.
I conguagli tariffari definiti dal Commissario sono legati soprattutto alla posizione debitoria maturata nel corso degli anni verso la Regione Campania - a causa della inadeguatezza dell'articolazione tariffaria che, in sostanza, non copriva (né, attualmente, ancora copre) i costi per l'erogazione da parte di quest'ultima dei servizi di fornitura di acqua all'ingrosso e di collettamento e depurazione delle acque reflue. L'approvazione del PEF e delle partite pregresse hanno avuto, quindi, il precipuo scopo di garantire l'equilibrio finanziario della gestione del SII dell'A.T.O. n. 3.
Come noto, GORI, in ossequio alle succitate delibere, ha provveduto all'addebito della componente tariffaria per l'anno 2014 denominata "Recupero partite pregresse ante 2012". Diversi soggetti, tra i quali Comuni, associazioni e utenti, hanno impugnato in sede amministrativa le delibere e chiesto in sede civile l'annullamento delle fatture contenenti l'importo dei conguagli. Si rappresenta inoltre che, in ragione del procedimento avviato dall'AEEGSI, con deliberazione 122/2015/R/idr, per la individuazione di misure di perequazione finanziaria anche nel settore idrico, con nota congiunta del 17/04/2015 del Commissario e della Regione Campania, è stato richiesto di accedere, in via anticipata alla Cassa Conguaglio del Settore Elettrico al fine di ottenere fonti di finanziamento in grado di assicurare la rateizzazione delle suddette predette partite pregresse verso l'utenza, in un arco temporale più ampio, rispetto quello originariamente fissato nelle deliberazioni commissariali n. 43 e 46 del 2014. Nelle more della conclusione dell'istruttoria avviata dall'AEEGSI in ordine alla citata richiesta di accesso anticipato, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, con deliberazione n. 14 del 29 giugno 2015, ha approvato la modifica di rateizzazione della riscossione delle partite pregresse al fine di rendere maggiormente sostenibili, sul piano socioeconomico, la riscossione dei relativi importi per ciascun anno. La citata delibera di fine giugno prevede infatti una rateizzazione nell'arco temporale 2015-2018 (con uno slittamento di un anno rispetto alla precedente deliberazione) dell'importo di € 122,5 milioni di cui il 10% nel 2015 e la restante parte in quote uguali nei successivi tre anni. Inoltre si è riservato la possibilità di procedere ad un'ulteriore modifica alla rateizzazione in senso più favorevole all'utenza nel caso in cui l'AEEGSI consenta a GORI l'accesso alle misure di perequazione economica e finanziaria di cui alla delibera 122/2015. Pertanto la Società, in relazione alla citata deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito, ha provveduto ad emettere tutte le note di credito agli utenti per l'annullamento degli importi relativi alle partite pregresse, addebitate in relazione al primo piano di rateizzazione.
Tuttavia, ad ottobre 2015, il TAR Campania si è pronunciato con quattro sentenze (promosse dai comuni di Angri, Casalnuovo e Nocera Inferiore e dall'Associazione Federconsumatori) per l'annullamento di alcune delibere dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano tra cui la n. 43 e n. 46 del di giugno e luglio 2014. In particolare, il giudice amministrativo ha ritenuto che le citate deliberazioni siano state adottate in difetto assoluto di attribuzione atteso che il Commissario Straordinario, a far data dal 21 luglio 2013 (e, cioè, sei mesi successivi alla sua nomina avvenuta il 21 gennaio 2013), sarebbe decaduto e, quindi, da detta data non avrebbe avuto più i poteri.
GORI ha chiesto la sospensiva di tali sentenze che è stata discussa in camera di consiglio il 28 gennaio 2016. In considerazione della pubblicazione della Legge Regionale della Campania n. 1 del 18 gennaio 20162 , della tempistica con cui è intervenuta e del suo contenuto, si è ritenuta necessaria una pronta definizione del merito dell'appello; pertanto, nella camera di consiglio del 28 gennaio 2016 si è richiesto l'abbinamento della discussione della istanza cautelare all'udienza di discussione del merito del ricorso in appello.
Con delibera n. 15 del 30 giugno 2015 il Commissario Straordinario, ha nuovamente approvato il VRG delle annualità 2014 e 2015 ed i relativi moltiplicatori tariffari rispettivamente pari a 1,445010 e 1,493518; il moltiplicatore tariffario per il 2014 è stato determinato al solo fine del calcolo dei conguagli tariffari da considerare nell'anno 2016. Con la delibera il Commissario ha inoltre:
- confermato la destinazione della quota FoNI per gli anni 2014 e 2015 al finanziamento di agevolazioni a carattere sociale;
- modificato la struttura dei corrispettivi, approvata con deliberazione commissariale n. 27/2014, con decorrenza dal 1° luglio 2015;
- ha approvato i criteri di determinazione delle tariffe di fognatura e depurazione per utenze industriali, nelle more dell'adozione da parte dell'AEEGSI dei provvedimenti in materia di tariffe fognatura e depurazione.
Le motivazioni dell'aggiornamento del Piano Economico Finanziario risiedono sostanzialmente nel recepimento degli effetti della Legge Regionale n. 16/20143 approvata successivamente alle deliberazioni tariffarie di marzo 2014. In particolare il PEF considera i costi derivanti dal trasferimento delle opere regionali a partire da giugno 2018 e dalla stessa data prevede la riduzione dei costi di acqua all'ingrosso e collettamento e depurazione delle acque reflue da parte della Regione Campania. Il PEF prevede altresì la rateizzazione decennale, in ragione delle previsioni della legge regionale 1/2012, dei debiti di GORI verso la Regione Campania relativi al periodo 1° gennaio 2013 – 31 marzo 2015 e, di converso, recepisce la diversa rateizzazione delle partite pregresse.
Il 9 luglio 2015, AEEGSI ha emanato la deliberazione n.338/2015/R/idr con la quale ha approvato d'ufficio, per il primo periodo regolatorio 2012-2015, il moltiplicatore tariffario (pari a 0,9) per il grossista Regione Campania (che eroga il servizio di fornitura idropotabile regionale all'ingrosso e il servizio di depurazione e collettamento dei reflui urbani agli impianti regionali ); parimenti la delibera n. 362/2015/R/idr ha fissato d'ufficio, per il medesimo periodo regolatorio, il moltiplicatore tariffario (pari a 0,9) per il grossista Acqua Campania, che svolge il servizio di grande adduzione e vendita di acqua all'ingrosso nel territorio della Regione Campania.
Il procedimento per l'approvazione delle tariffe relativo alle annualità 2012-2015 da parte dell'Autorità è tutt'ora in corso e GORI ha presentato in data 16 ottobre 2015 una relazione ricognitiva degli effetti che la deliberazione n.338/2015/R/IDR dell'AEEGSI ha avuto sulla deliberazione del Commissario Straordinario n. 15/2015 ed ha sollecitato una rapida chiusura dell'istruttoria.
Nel mese di gennaio 2016 la Società ha trasmesso all'AEEGSI alcune integrazioni a corredo dei dati inviati dal Gestore ad ottobre 2015 con la citata relazione ricognitiva oltre allo sviluppo del piano
2 Il 18 gennaio 2016 è stata pubblicata la Legge Regionale della Campania n. 1/2016, il cui art. 7, comma 3), dispone alcune modifiche alla legge regionale 15/2015 del 2 dicembre 2015 - Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell'Ente Idrico Campano - ed in particolare alla lettera d) dispone che "dopo il comma 9, dell'articolo 21 è aggiunto il seguente: "9bis. In sede di prima attuazione della presente legge, gli atti adottati dai Commissari nominati per la liquidazione dei soppressi Enti d'Ambito in materia tariffaria e di conguagli tariffari in attuazione della delibera AEEGSI n. 643/2013 e per i quali pendono ricorsi in sede giurisdizionale amministrativa , sono inefficaci fino alle determinazioni definitive adottate da parte del costituendo Ente Idrico Campano, sentito il Consiglio Distrettuale competente".
3 La citata normativa regionale prevede che il trasferimento delle Opere Regionali si perfezioni all'esito di una gestione provvisoria di tali opere per un periodo di trentasei mesi, con costi a carico della Regione, e con l'attuazione di un piano di efficientamento della predetta gestione provvisoria. Alla prevista scadenza dei 36 mesi, la gestione è definitivamente affidata ai gestori del servizio idrico integrato territorialmente competenti. Si informa che la Corte Costituzionale, con la sentenza del 25 giugno 2015, n. 117, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle legge della Campania 7 agosto 2014, n. 16, in materia di servizio idrico, in riferimento all'"art. 1, commi 49, lettere a), e), f), g), i), 88, 89, 93, lettera b), 104, lettera a), 105 e 108, lettera a), della legge della Regione Campania 7 agosto 2014, n. 16 (Interventi di rilancio e sviluppo dell'economia regionale nonché di carattere ordinamentale e organizzativo – collegato alla legge di stabilità regionale 2014)".
economico finanziario coerente con le proposte sopra avanzate. L'AEEGSI ha successivamente richiesto al Commissario Straordinario di esprimere le proprie valutazioni in merito ai seguenti aspetti:
- modalità di adeguamento delle predisposizioni tariffarie alla determinazione tariffaria d'ufficio adottata nei confronti della Regione Campania con deliberazione dell'Autorità n. 338/2015/R/IDR;
- mantenimento dell'equilibrio-finanziario della gestione alla luce del nuovo piano economicofinanziario, che - al fine di rendere più sostenibile la spesa degli utenti del servizio idrico integrato - è stato elaborato dal Gestore assumendo una riallocazione dei conguagli (corrispondenti ai valori dei moltiplicatori tariffari precedentemente approvati dall'Ente d'Ambito, come modificati per effetto della richiamata deliberazione n. 338/2015) che prevede in particolare specifiche modalità di recupero a partire dal 2016;
- iter di approvazione da parte della Regione Campania della richiesta di rateizzo della posizione debitoria maturata dal Gestore, nonché eventuale relativo impatto sull'equilibrio finanziario della gestione;
- valutazioni in ordine alla eventuale presentazione di istanza per il riconoscimento di un costo di morosità superiore a quello fissato dall'Autorità.
Il Commissario Straordinario ha risposto sostanzialmente rimettendo la questione alla Regione Campania e chiedendo all'AEEGSI di promuovere un incontro con la Regione stessa.
In merito alla rateizzazione del debito regionale si informa che la Regione Campania nel mese di dicembre 2015 ha comunicato a GORI l'indisponibilità di concedere la rateizzazione richiesta in relazione a quanto dovuto per canoni di depurazione e collettamento per il periodo 2013-2015 e contestualmente ha diffidato la Società al pagamento di € 21,84 milioni (salvo conguaglio) per gli anni 2013 e 2014 oltre interessi. GORI ha contestato la diffida e si è resa disponibile ad individuare modalità di pagamento che contemperino l'esigenza della Regione di incassare i corrispettivi con il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario di GORI; ha ribadito inoltre la necessità di individuare congiuntamente le modalità di calcolo e tariffazione del servizio di depurazione e collettamento nonché le modalità di conguaglio in relazione ed esecuzione della delibera 338/2015 dell'AEEGSI mediante un apposito tavolo tecnico.
I ricavi del 2015 sono stati calcolati sulla base della delibera 15/2015 del Commissario Straordinario e tengono conto degli effetti derivanti dalla delibera 338/2015 dell'AEEGSI: essi ammontano a € 161,2 milioni (quota Gruppo € 59,7 milioni) e comprendono la stima dei conguagli delle partite passanti. Tali ricavi, analogamente a quelli degli esercizi precedenti a partire dal 2012, comprendono la differenza tra quello derivante dall'applicazione delle regole contenute nelle delibere 585/2012 e 643/2013 e quello massimo ammissibile in una prima fase. E' ancora in corso l'istruttoria da parte dell'AEEGSI per l'approvazione dei moltiplicatori tariffari 2012-2015: i conguagli tariffari maturati nel periodo 2012-2014 ammontano complessivamente a € 59,3 milioni (quota Gruppo € 22 milioni) e tengono conto degli effetti della delibera 338/2015 dell'AEEGSI che ha di fatto comportato, per effetto dell'applicazione del moltiplicatore pari a 0,9 alle tariffe del grossista Regione Campania, l'adeguamento dei costi per i servizi di adduzione idrica e di collettamento e depurazione delle acque reflue, con conseguente riduzione degli stessi di € 27,8 milioni. I conguagli tariffari di competenza 2015 sono pari a € 1,3 milioni.
Si evidenzia che la deliberazione dell'AEEGSI 104/2016/R/idr ha finalmente dato un quadro di certezza sul regime tariffario della gestione del SII dell'ATO3 per il quadriennio 2012-2015, concludendo positivamente l'istruttoria di approvazione delle relative predisposizioni tariffarie e approvando in via definitiva le tariffe applicate all'utenza finale nonché evidenziando i conguagli relativi alle quote di VRG in eccesso del limite ordinario del moltiplicatore tariffario da recuperare a valere su esercizi futuri.
Inoltre, con tale deliberazione, l'Autorità ha preso atto e considerato che "Le componenti tariffarie rinviate per effetto del limite del moltiplicatore tariffario massimo applicabile hanno riguardato la copertura finanziaria dei costi relativi ai Servizi di fornitura di acqua all'ingrosso e collettamento e depurazione delle acque reflue, anche ai sensi dell'Accordo [del 24 giugno 2013 sottoscritto tra Regione Campania, Ente d'Ambito, Acqua Campania S.p.A. e GORI S.p.A., in attuazione della delibera della Giunta Regione Campania n. 171 del 3 giugno 2013] e dell'Atto Aggiuntivo".
È bene evidenziare che permangono tuttora rilevanti criticità riguardo alla capacità della Società di adempiere alle proprie obbligazioni, nei confronti della Regione Campania, (e la sua concessionaria Acqua Campania S.p.A.), che tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 hanno inviato a GORI diffide al pagamento per un importo complessivo di circa € 122 milioni, in ragione delle problematiche connesse al recupero dei crediti verso i clienti ed alla tempistica di fatturazione di una parte significativa dei crediti riconducibile alla normativa regolatoria che disciplina il settore con un evidente impatto sui flussi di cassa.
GORI ha prontamente respinto e contestato tali diffide, e successivamente a fronte di tale situazione ha presentato le seguenti istanze, al fine di superare lo squilibrio finanziario derivante dall'inadeguatezza tariffaria e di garantire la regolare erogazione del servizio, il rispetto degli impegni e degli obblighi anche di natura convenzionale:
- l'istanza di riequilibrio economico-finanziario prevista dalla Convenzione Tipo ai sensi della deliberazione dell'AEEGSI 656/2015/R/idr, inclusiva della richiesta di accesso alle misure finanziarie della perequazione, trasmessa con nota prot. n. 14231/2016 del 23/03/2016 compreso l'addebito dei conguagli per le c.d. Partite Pregresse in 10 anni a partire dal 2016, superando in tale modo l'attuale limitazione imposta dalla legislazione regionale alle precedenti delibere del Commissario Straordinario, stabilite ai sensi della deliberazione 643/2013/R/idr nonché l'accesso alle misure di perequazione di cui alla deliberazione AEEGSI 122/2015/R/idr.
- l'istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015, ai sensi dell'art. 30.3 dell'Allegato A alla deliberazione dell'AEEGSI 643/2013/R/idr (nel prosieguo anche indicata "Istanza morosità"), trasmessa con nota prot. n. 14217/2016 del 23/03/2016;
- la proposta alla Regione Campania di un piano di pagamento per i corrispettivi relativi alle competenze 2013 e successivi per i servizi regionali all'ingrosso di "collettamento e depurazione delle acqua reflue", anche in connessione e nell'ambito della Istanza di riequilibrio.
Per le motivazioni sopra riportate e nonostante le suindicate significative incertezze (connesse, prevalentemente, alle tempistiche di fatturazione dei conguagli tariffari per le partite pregresse ante 2012 e ai relativi incassi, alle modalità di accoglimento delle citate istanze di riconoscimento della morosità e di riequilibrio presentate alle Autorità competenti, nonché al conseguente raggiungimento di un accordo di rateizzazione del debito maturato verso la Regione all'esito e nell'ambito delle misure di riequilibrio che saranno adottate), che hanno evidenti riflessi di natura finanziaria, si è mantenuto il presupposto della continuità aziendale ritenendo che si potrà pervenire, in tempi ragionevoli e con le modalità ipotizzate, alla utile conclusione dei procedimenti ed accordi sopra descritti.
Si ricorda infine che è iscritto nel Bilancio Consolidato il fondo di € 39,2 milioni, stanziato nel 2011 per € 44,1 milioni, volto a fronteggiare le incertezze che caratterizzano GORI.
Sotto il profilo finanziario, il 23 aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto di riscadenziamento del prestito scaduto a giugno 2011 in mutuo pluriennale avente scadenza al 31 dicembre 2021. Il mutuo prevede un tasso di interesse pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di 5,5 punti percentuali con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno.
Campania – GESESA S.p.A. (Ato1- Calore Irpino)
La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.
L'ATO n. 1, ha recepito – di recente – nell'ambito di un più ampio discorso sulla programmazione e gestione delle Risorse Idriche nella Regione Campania - le indicazioni provenienti dalla Struttura di Missione sulla Programmazione e Gestione delle Risorse Idriche, tese ad agevolare la comune volontà degli ex-AATO di individuare un unico Gestore sul territorio che fa capo alle stesse Autorità. Questo, anche in forza alle modifiche introdotte dalla Legge 164/2014 Art. 7; al decreto 152/2006, con particolare riferimento agli artt. 147 e 172 e dalla legge di Stabilità 2015. Tale attività riveste carattere d'urgenza proprio grazie alle scadenze fissate dall'art. 172 del già citato decreto 152/2006, che fissa al 30 settembre 2015 il termini in cui gli Enti di Governo d'Ambito devono adottare provvedimenti definitivi in ordine all'affidamento della gestione del servizio ad un gestore unico (commi 1-3), disciplinando anche l'attuazione della fase di 'prima applicazione' della norma. Al riguardo la Regione Campania ha approvato nel mese di novembre 2015 la Legge N. 15 sul Riordino del servizio integrato ed istituzione dell'Ente Idrico Campano.
Il 15 ottobre 2015 il Consorzio CABIB ha conferito, con decorrenza 1° novembre, a GESESA il ramo di azienda costituito dalla gestione del SII dei Comuni consorziati. A seguito di quest'operazione sono state acquisite le gestioni del SII dei Comuni di Vitulano, Foglianise, Paupisi, Castelpoto e Torrecuso e la fornitura all'ingrosso ai Comuni di Tocco Caudio e Campoli Monte Taburno. Il conferimento ha comportato l'ingresso del Consorzio nel capitale sociale di GESESA (2,68%) e la modificazione delle partecipazioni degli altri soci: la quota posseduta da Crea Gestioni passa dal 59,52% al 57,93%.
Con quest'ultima acquisizione la società gestisce il servizio in venti Comuni della Provincia di Benevento.
A valle dell'approvazione della Legge Regionale 15/2015 sul riordino del SII campano, GESESA ha avviato la due diligence di Alto Calore Servizi attuale gestore della Provincia di Avellino ed alcuni Comuni della Provincia di Benevento.
Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)
In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
Tariffe
La Società ha applicato per il 2015 le determinazioni tariffarie approvate dall'AEEGSI con delibera 402/2014/R/idr del 31 luglio 2014 che prevede un moltiplicatore tariffario pari a 1,251.
Si segnala inoltre che la Deliberazione dell'Autorità Idrica Toscana n. 16 dell'11 maggio 2015 ha modificato l'articolazione tariffaria di Acque. Le nuove tariffe, che hanno avuto decorrenza 1° luglio 2015, oltre a tendere a un processo di uniformazione a livello regionale, dovrebbero contribuire al raggiungimento del VRG (SII) limitando l'entità dei conguagli futuri. Si informa che le novità più rilevanti riguardano le categorie "domestica residenti" e quella dei "produttivi".
Allungamento della concessione al 2026
Con la deliberazione n° 12 del 6 dicembre 2011, l'Assemblea Consortile dell'ATO 2 (oggi Autorità Idrica Toscana) approvò l'allungamento della concessione di gestione del SII dell'ATO n.2 Basso Valdarno ad Acque – attualmente in scadenza al 31 dicembre 2021 – di 5 anni e, quindi, fino al 31 dicembre 2026, previo soddisfacimento di tre condizioni sospensive:
(i) presentazione di una motivata proposta del gestore, (ii) approvazione scritta da parte degli attuali Enti Finanziatori di Acque e (iii) evidenza della disponibilità di primari istituti di credito a finanziare l'eventuale ulteriore fabbisogno finanziario, ove non coperto da parte degli Enti Finanziatori esistenti o di altre forme ritenute soddisfacenti dall'Autorità.
Con tale delibera si fissava il termine del 30 aprile 2012, successivamente differito al 31 dicembre 2014, per la presentazione della proposta di allungamento da parte della Società.
Alla base della delibera di allungamento dell'AIT c'è la necessità di una serie di investimenti aggiuntivi, non inclusi nel Piano d'Ambito vigente al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento e nemmeno nelle successive revisioni del Piano e nei Piani operativi di intervento (POT).D'altronde sarebbe stato illegittimo un provvedimento col quale l'Autorità pretendesse di imporre al Gestore la realizzazione di detti maggiori interventi senza una corrispondente misura di riequilibrio economico e finanziario del contratto, alla quale l'Autorità è tenuta per legge.
L'unico strumento che fu individuato per garantire l'equilibrio economico finanziario fu appunto l'estensione della durata della concessione.
Il mutato quadro regolatorio intervenuto dopo la deliberazione n° 12 del 6 dicembre 2011 ha consentito ad Acque di elaborare una proposta di allungamento della concessione fino al 2026, con revisione del piano degli investimenti coerente con le esigenze dell'AIT, senza tuttavia ricorrere ad istituti di credito e/o a qualsivoglia modifica della struttura del finanziamento in essere, per realizzare i maggiori investimenti nel periodo 2014-2021. Nel mese di dicembre 2014 il Consiglio di Amministrazione di Acque ha approvato, quindi, tale Proposta che è poi stata ufficialmente inviata all'AIT.
In particolare, rispetto all'ultimo Piano approvato il nuovo Piano degli Investimenti contenuto nella Proposta presentata prevede (i) nel periodo 2014-2021, maggiori investimenti netti per € 37,7 milioni e (ii) nel periodo 2022-2026, investimenti complessivi per € 349 milioni.
Nella Proposta è inoltre prevista un'anticipazione dell'avvio di alcune delle nuove opere al 2020, per complessivi € 28,4 milioni, attraverso il ricorso all'istituto della concessione, un consistente differimento della corresponsione del prezzo che potrà effettuarsi dopo il 31 dicembre 2021, senza quindi incidere sul cash flow della società destinato al rimborso del finanziamento in essere.
L'AIT ha approvato la proposta il 13 febbraio 2015 e Acque ha presentato la richiesta di waiver ai Lender al fine di ottenere il consenso all'allungamento e renderlo così pienamente efficace.
I Lender hanno richiesto la verifica della documentazione, del modello tariffario e del modello finanziario dell'allungamento da parte di tre advisor indipendenti (legale, tecnico e Model Auditor) ai quali è stato affidato l'incarico nel corso del mese di giugno 2015.
A seguito di una lunga fase di trattativa con i Lender è stata concordato che il waiver possa essere condizionato ai seguenti tre nuovi obblighi attualmente non previsti nel contratto:
- una previsione di cash sweep del debito in essere da liquidare il 31 dicembre degli anni 2017, 2018 e 2019 calcolato come minimo tra (i) il 50% del cash flow dopo il servizio del debito e (ii) € 6 milioni
- un vincolo alla distribuzione dei dividendi tra 3 e 5 milioni di €
- l'obbligo della certificazione degli indici finanziari annuali della società da parte della società di revisione
Nel mese di gennaio 2016, il Model Auditor ha inviato la propria Comfort Letter sulla versione finale del modello finanziario che recepisce le richieste dei Lender. Le trattative sono tutt'ora in corso
Il finanziamento sottoscritto nel 2006 ammonta complessivamente a € 255 milioni tirati per € 218 milioni; a partire dal 2014 inizia il periodo di rimborso del finanziamento con quote semestrali crescenti secondo un profilo definito nel finanziamento stesso.
Con riferimento principali contenziosi della Società si segnala che:
- è stato presentato appello al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR Toscana del 22 aprile 2013, che ha rigettato il ricorso presentato da Acque per l'annullamento della delibera n. 60 del 27 aprile 2011 della Co.N.Vi.Ri., riferita al riesame della revisione per il triennio 2005- 2008 del piano d'ambito dell'AATO 2 Toscana – Basso Valdarno. Il giudizio è attualmente pendente,
- nel mese di novembre 2014 è stato notificato alla società un atto con la quale veniva citata dinnanzi al tribunale di Firenze da parte di CONSIAG SpA. CONSIAG è stato, fino al 31 dicembre 2001, il gestore del servizio idrico dei suoi comuni consorziati, tutti ricadenti nell'ATO 3 ad eccezione del Comune di Montespertoli inserito nell'ATO2. Oltre che ad Acque la citazione è stata notificata anche all'AIT e a tutti i soci pubblici di Acque. Relativamente ad Acque CONSIAG, in ragione del servizio svolto nel comune di Montespertoli, reclama una partecipazione pari allo 0,792% della società ed un indennizzo per un importo complessivo di € 1.989.834. D'altra parte il Comune di Montespertoli già partecipa in Acque attraverso Publiservizi (socio di Acque con il 19,26% delle azioni) di cui è socio con una partecipazione dello 0,98%. La Società ritiene infondate tali richieste.
Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)
Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.
Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della società.
Con riferimento alle tariffe la Società applica per il 2015 le determinazioni tariffarie approvate dall'AEEGSI con delibera 402/2014/R/idr del 31 luglio 2014 che prevede un moltiplicatore tariffario pari a 1,208.
I ricavi del 2015, iscritti sulla base delle determinazioni tariffarie assunte per la medesima annualità, ammontano complessivamente a € 93,2 milioni (quota Gruppo € 37,3 milioni) comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti.
Si informa che, per quanto attiene gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n.335/2008, la restituzione agli aventi diritto è da ritenersi conclusa alla data del 30 settembre 2015.
Sul fronte finanziario, a seguito di ulteriori approfondimenti e correlate richieste da parte degli Istituti finanziatori in merito alla calibrazione dei flussi finanziari per favorire la bancabilità del progetto Fiora, l'AIT, con Delibera n. 9 del 13 febbraio 2015, ha operato una rimodulazione del Piano degli Investimenti a parità di saldi sull'arco temporale 2015-2023.
Questi fatti, guidati dalla ritrovata stabilità generale sul versante regolatorio e dalla opportuna collaborazione dell'AIT, hanno consentito alla Società di proseguire proficuamente nell'iter di strutturazione del Finanziamento a medio/lungo termine che si è concretizzato in data 30 giugno 2015.
A seguito della procedura competitiva espletata, la Società e le Banche finanziatrici hanno infatti sottoscritto il Contratto di Finanziamento per complessivi € 143 milioni che va ad estinguere contestualmente tutto l'indebitamento esistente della Società (costituito da mutui in essere, contratto di Bridge e affidamenti a breve aperti con vari istituti di credito) ed a finanziare una parte degli investimenti programmati; la scadenza finale è prevista al 31 dicembre 2025. Il
finanziamento è regolato a tasso variabile e prevede garanzie sui conti correnti e crediti della Società nonché il pegno sulle azioni di Acquedotto del Fiora possedute da Ombrone.
Al fine di proteggersi da una eccessiva volatilità dei mercati, in linea con quanto indicato nel term sheet, alla luce di valutazioni di convenienza economica e di rischio finanziario, la Società ha posto in essere fra alcuni degli Enti Finanziatori, una copertura tasso di tipo plain vanilla del 70% del "Finanziamento" fino alla data di scadenza finale, attraverso la finalizzazione di operazioni di Interest Rate Swap tali da trasformare il tasso variabile vigente in tasso fisso.
Si segnala infine che in relazione a cause di carattere legale, la Società ha in corso procedimenti nei confronti di soggetti terzi per riserve su appalti (il più significativo è quello relativo ad ANAS) e sinistri pendenti, a fronte dei quali sono stati accantonati adeguati fondi nel bilancio 2015.
Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)
In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della società.
Con riferimento alle tariffe anche Publiacqua applica per il 2015 le determinazioni tariffarie approvate dall'AEEGSI con delibera 402/2014/R/idr del 31 luglio 2014 che prevede un moltiplicatore tariffario pari a 1,171.
Sulla base delle determinazioni tariffarie approvate sono stati calcolati i ricavi del 2015 che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 213,7 milioni (quota Gruppo € 85,5 milioni).
Sotto il profilo delle fonti di finanziamento il 5 maggio 2015 la Società ha sottoscritto con la BEI un finanziamento di € 50 milioni avente scadenza a fine 2020. Sono stati quindi rimborsati alcuni finanziamenti bilaterali per l'importo di € 42,5 milioni.
Sono attualmente in corso le attività volte alla selezione delle banche con le quali stipulare un finanziamento che copra il fabbisogno finanziario di Publiacqua fino al termine della concessione.
Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)
In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.
La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.
Con delibera 252/R/idr del 29 maggio 2014 AEEGSI ha approvato le proposte tariffarie per il 2014 ed il 2015 che prevedono moltiplicatori tariffari pari rispettivamente a 1,126 e 1,195.
L'Ente d'Ambito nella propria relazione illustrativa specifica che ha optato per la non applicazione degli ammortamenti finanziari e, nell'esercizio della propria discrezionalità, ha azzerato la componente tariffaria FNInew per l'anno 2014. A carico della tariffe 2014, 2015 e 2016 è stato anche riconosciuto un conguaglio relativo all'annualità 2012 pari a € 6,3 milioni, per un importo massimo di € 2,1 milioni l'anno.
I ricavi del 2015 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 61,9 milioni (quota Gruppo € 24,8 milioni) e comprendono la componente FoNI di € 0,4 milioni (quota Gruppo € 0,16 milioni) interamente destinata alle agevolazioni tariffarie per utenze disagiate.
Si informa che l'Assemblea dei rappresentanti, nella seduta del 20 aprile 2015, ha approvato l'ammontare delle partite pregresse relative al periodo di gestione 2003 – 2011 per l'importo di € 5,3 milioni.
Con riferimento alla sensibile esposizione di Umbra Acque nei confronti dei Comuni Soci per il canone dovuto a norma di Convenzione per la restituzione delle rate di mutuo contratte dagli stessi Comuni per la realizzazione di opere del Servizio Idrico Integrato, si informa che la società, nel corso dell'esercizio 2015, ha provveduto al pagamento di circa € 5,7 milioni a favore dei creditori. La Società ha avviato un confronto con i Comuni e le ATI di riferimento per una revisione del Piano Economico e Finanziario che assicuri – tra l'altro – anche un piano di rientro di questa voce di debito.
Si segnala infine che in data 28 maggio 2015 la Società ha ricevuto un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale Civile di Perugia su richiesta del Comune di Pietralunga per il recupero dei crediti vantati da quest'ultimo per il canone di concessione per l'utilizzo delle infrastrutture SII relativamente alle annualità 2011, 2012, 2013 e 2014. La Società ha affidato ai legali l'incarico di presentare opposizione al suddetto decreto nei termini e nelle modalità previste dalla Legge.
Toscana – GEAL S.p.A., Azga Nord S.p.A. e Lunigiana Acque S.p.A. (Ato1 –Toscana Nord)
GEAL S.p.A.
La società GEAL S.p.A. è il soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio comunale di Lucca.
Il 18 aprile 2014 l'Autorità Idrica Toscana, con delibera n. 6, ha approvato le proposte tariffarie 2014 e 2015 ed il relativo Piano Economico Finanziario. In particolare, la nuova tariffa prevede per il 2014 un incremento rispetto a quella dell'anno precedente pari al 6,5%. Pur tuttavia, una quota pari ad oltre il 60% di tale incremento è rappresentata dalla componente destinata a coprire i conguaglio tariffari dell'anno 2012, già contabilizzati a ricavo nel relativo esercizio.
Il 27 giugno 2014 si è provveduto alla trasmissione agli enti competenti dei dati utili ai fini del riconoscimento a conguaglio dei corrispettivi relativi alla tariffa del servizio idrico integrato per gli anni 2010 e 2011, ai sensi della Deliberazione 268/2014. Tali corrispettivi sarebbero dovuti alla società in quanto non determinati a suo tempo da parte del CIPE, così come disposto dal Consiglio di Stato. Date alcune lacune della suddetta delibera, la società si è riservata di proporre ricorso contro la stessa delibera nelle opportune sedi giurisdizionali.
Lunigiana Acque S.p.A. in liquidazione e AZGA Nord S.p.A. in liquidazione
Come noto le società sono state poste in liquidazione rispettivamente il 2 agosto 2011 ed il 20 dicembre 2010.
Ancorché in liquidazione, entrambe hanno proseguito la gestione del servizio al fine di garantire la continuità nell'erogazione di un servizio pubblico essenziale fino all'affidamento a GAIA avvenuto con decorrenza 1° aprile 2012 per Lunigiana e 1° luglio 2013 per AZGA Nord.
Lunigiana e AZGA Nord hanno entrambe stipulato con GAIA contratti di affitto di rami di azienda che devono essere trasformati in contratti di cessione definitivi al fine di riscuotere il valore dei beni non ammortizzati. Si precisa che sono in corso le trattative per la conclusione della cessione in commento.
Informativa sulle parti correlate
GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE
Tra le Società del Gruppo ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.
Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico – ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.
I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.
Si precisa che ACEA e ACEA Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Per quanto riguarda il servizio di pubblica illuminazione si informa che esso è esercitato in via esclusiva nell'area di Roma. Nell'ambito della concessione gratuita trentennale rilasciata dal Comune di Roma nel 1998, i termini economici dei servizi oggetto della concessione sono attualmente disciplinati da un contratto di servizio tra le parti in vigore da maggio 2005 e fino alla scadenza della concessione (31 dicembre 2027). Il 15 marzo 2011 è stato sottoscritto tra ACEA e Roma Capitale un accordo integrativo avente decorrenza dall'inizio dell'esercizio.
Le integrazioni riguardano i seguenti aspetti:
- allineamento della durata del contratto di servizio alla scadenza della concessione (2027), stante la mera funzione accessiva del contratto stesso alla convenzione;
- aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione;
- aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuta ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.
È, tra l'altro, previsto che i parametri quali – quantitativi vengano nuovamente negoziati nel corso del 2018.
Alla scadenza naturale o anticipata ad ACEA spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile dei cespiti che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse, espressamente inclusa quella prevista dall'articolo 23 bis D.L. 112/2008 abrogato in seguito al referendum del 12 e 13 giugno 2011, che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
L'accordo integrativo, superando le soglie di rilevanza definite dalla Società in relazione alle Operazioni con Parti Correlate, è stata sottoposto all'analisi del Consiglio di Amministrazione e ne ha ottenuto l'approvazione nella seduta del 1° febbraio 2011, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Il contratto vigente, come emendato dall'accordo integrativo, prevede un corrispettivo forfetario che remunera la gestione ordinaria, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la fornitura di energia elettrica.
Il corrispettivo maturato al 31 dicembre 2015, calcolato sulla base dei punti luce attivati a tutto il 31 dicembre 2014, ammonta a € 55,0 milioni.
Le nuove realizzazioni e gli investimenti contribuiscono all'aumento del corrispettivo forfetario in ragione del rateo annuale calcolato secondo il meccanismo dell'ammortamento fiscale previsto per gli impianti sottesi allo specifico intervento nonché alla riduzione percentuale del canone ordinario dovuto da Roma Capitale il cui ammontare viene definito nel documento di progetto tecnico economico.
E' previsto un tasso di interesse variabile a remunerazione del capitale investito.
Si precisa che Roma Capitale nella sua qualità di Ente Locale ha il potere di regolamentare le imposte e tasse comunali a cui sono soggette le Società del Gruppo che ricadono sotto la sua giurisdizione territoriale. Il Gruppo non soggiace, però, in via esclusiva a nessuna di esse rispetto ad altre Società operanti sul territorio comunale.
Le reciproche posizioni di credito e di debito - con riferimento a modalità e termini di pagamento sono regolate dai singoli contratti:
- a) per il contratto di servizio di pubblica illuminazione è previsto il pagamento entro sessanta giorni dalla presentazione della fattura e, in caso di ritardato pagamento, è prevista l'applicazione del tasso legale per i primi sessanta giorni e successivamente del tasso di mora come stabilito di anno in anno da apposito decreto del Ministro dei Lavori Pubblici di concerto con quello dell'Economia e delle Finanze,
- b) per tutti gli altri contratti di servizio il termine di pagamento per Roma Capitale con riferimento ai contratti di servizio è di sessanta giorni dal ricevimento della fattura ed in caso di ritardato pagamento le parti hanno concordato l'applicazione del tasso ufficiale di sconto vigente nel tempo,
- c) per quanto concerne la somministrazione a Roma Capitale di acqua ed energia elettrica (per le sole utenze del mercato tutelato) è previsto che Roma Capitale paghi un acconto del 90% entro quaranta giorni dalla trasmissione, da parte delle Società del Gruppo, di un elenco riepilogativo delle fatture emesse. Roma Capitale è altresì obbligata a corrispondere il saldo entro e non oltre il mese di giugno dell'anno successivo a quello di competenza. In caso di ritardato pagamento è prevista, sia per le vendite di energia elettrica che per quelle di acqua, la corresponsione di interessi nella misura consentita dai provvedimenti pro - tempore nel tempo emanati dall'AEEGSI,
- d) per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia; i termini di pagamento sono fissati a sessanta giorni e, in caso di ritardato pagamento, viene applicato il tasso di mora,
- e) i termini di pagamento per il Gruppo ACEA relativamente al canone di concessione inerente il servizio idrico – ambientale è fissato in trenta giorni dal ricevimento della fattura ed in caso di ritardato pagamento è prevista la corresponsione di interessi in misura pari al tasso ufficiale di sconto pro - tempore vigente.
Si informa che il contratto di vendita di energia elettrica è cessato al 28 febbraio 2015.
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo ACEA ed Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 23 del presente documento.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i costi e i ricavi relativi al 31 dicembre 2015 (confrontati con quelli del medesimo periodo del 2014) del Gruppo ACEA con riferimento ai rapporti più significativi.
| € migliaia | Ricavi | Costi | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/15 | 31/12/14 | 31/12/15 | 31/12/14 | |
| Fornitura di acqua | 37.216 | 34.693 | 0 | 0 |
| Fornitura di energia elettrica | 13.724 | 31.948 | 0 | 0 |
| Contratto di servizio Illuminazione pubblica | 55.017 | 53.557 | 0 | 0 |
| Interessi su contratto illuminazione pubblica | 3.621 | 3.164 | 0 | 0 |
| Contratto di servizio manutenzione idrica | 217 | 289 | 0 | 0 |
| Contratto di servizio fontane monumentali | 217 | 289 | 0 | 0 |
| Canone concessione | 0 | 0 | 21.601 | 20.391 |
| Canone di locazione immobili | 0 | 0 | 138 | 115 |
| Imposte e tasse | 0 | 0 | 5.560 | 2.923 |
Nel corso del 2015, attraverso compensazioni di partite, Roma Capitale ed ACEA hanno proceduto a regolare l'ammontare di € 19.331 mila mentre gli incassi ricevuti ammontano a € 101.279 mila. Si rimanda alla nota n. 23 per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.
| € migliaia | 31/12/14 | Incassi/ pagamenti |
Maturazioni 2015 |
31/12/15 |
|---|---|---|---|---|
| Crediti | 162.273 | (120.610) | 121.661 | 163.325 |
| Debiti | 119.888 | (19.331) | 81.954 | 182.512 |
GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE
Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Con riferimento alla fornitura di energia elettrica si ricorda che ATAC non è più servita da Acea Energia a far data dal 1° febbraio 2012.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale | Debiti commerciali |
Costi | Crediti commerciali |
Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| AMA S.P.A. | 152 | 1.506 | 3.988 | 13.021 |
| ATAC S.P.A. | 239 | 65 | 16.882 | 2.092 |
| ROMA MULTISERVIZI S.P.A. | 1.011 | 860 | 0 | 0 |
| Totale | 1.402 | 2.431 | 20.871 | 15.113 |
GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA
Alla data di chiusura del periodo di osservazione non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez.
GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE
Le Società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2015.
Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo
ACEA e Roma Capitale: Progetto LED
Tale progetto consiste nella sostituzione pressoché totale dei corpi illuminanti degli apparecchi di illuminazione stradale esistenti sul territorio di Roma Capitale con apparecchi a tecnologia Light Emitting Diode (in sigla LED).
Acquisito il motivato parere vincolante del Collegio Sindacale, intervenuto nell'esame dell'operazione quale "presidio equivalente" ai sensi del paragrafo 15 della Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'operazione in data 22 aprile 2015, conferendo all'Amministratore Delegato "i poteri necessari per la finalizzazione e sottoscrizione con Roma Capitale dell'Atto Esecutivo […] con facoltà di apportare allo stesso modifiche e/o integrazioni non sostanziali che si dovessero ritenere utili e/o necessarie in sede di definiva e formale stipula".
Roma Capitale ha deliberato, con atto di Giunta n. 197 del 18 giugno 2015, l'Atto Esecutivo, apportando unilateralmente al testo siglato a marzo dai suoi rappresentanti e da quelli di ACEA talune modifiche, la cui sostanzialità è oggetto di verifica.
Di seguito si evidenzia l'incidenza percentuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.
| € migliaia | 31.12.2015 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2014 | Di cui con parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività Finanziarie | 31.464 | 29.109 | 92,5% | 34.290 | 32.580 | 95,0% |
| Crediti Commerciali | 1.098.674 | 157.905 | 14,4% | 1.259.920 | 159.362 | 12,6% |
| Attività Finanziarie Correnti | 94.228 | 80.593 | 85,5% | 92.130 | 72.134 | 78,3% |
| Debiti fornitori | 1.245.257 | 157.020 | 12,6% | 1.249.366 | 130.872 | 10,5% |
| Debiti finanziari | 259.087 | 35.931 | 13,9% | 189.957 | 8.229 | 4,3% |
Incidenza sulla situazione patrimoniale
Incidenza sul Conto economico
| € migliaia | 31.12.2015 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2014 | Di cui con parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti consolidati | 2.917.318 | 147.511 | 5,1% | 3.038.253 | 203.943 | 6,7% |
| Costi operativi consolidati | 2.213.865 | 45.684 | 2,1% | 2.339.311 | 28.248 | 1,2% |
| Totale (Oneri)/Proventi Finanziari | (91.083) | 335 | (0,4%) | (101.178) | 3.065 | (3,0%) |
Incidenza sul Rendiconto finanziario
| 31.12.2015 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2014 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
120.504 | (1.457) | (1,2%) | (15.958) | (2.469) | 15,5% |
| Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
(23.321) | 26.147 | (112,1%) | 38.657 | 25.052 | 64,8% |
| Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari |
1.553 | 4.988 | 321,2% | 27.616 | 11.403 | 41,3% |
| Dividendi incassati | 7.137 | 7.137 | 100,0% | 51 | 51 | 100,0% |
| Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve |
67.774 | 27.702 | 40,9% | (411.842) | (24.755) | 6,0% |
| Pagamento dividendi | (101.123) | (101.123) | 100,0% | (43.852) | (43.852) | 100,0% |
Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali
Problematiche fiscali
Verifica fiscale su SAO
Nel mese di ottobre 2008, la competente Agenzia delle Entrate ha notificato alla società due avvisi di accertamento con i quali sono state rettificate, tra l'altro, le dichiarazioni dei redditi agli effetti dell'IRES per i periodi di imposta 2003 e 2004. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.
I ricorsi presentati dalla Società sono stati riunificati dalla Commissione Tributaria di Terni che nel mese di maggio 2009 ha accolto l'istanza di sospensione presentata da SAO e nel mese di novembre 2009 ha sospeso il giudizio sollevando la questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537 posto a base dell'accertamento.
La Corte Costituzionale, con decisione del mese di marzo 2011, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale e ha rimesso la decisione alla Commissione Tributaria di Terni. Nel mese di gennaio 2013 la Commissione ha accolto i ricorsi presentati da SAO ed ha condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento del 50% delle spese processuali sostenute dalla Società.
Con sentenza 419/04/14 emessa il 24 febbraio 14, depositata nel mese di luglio 2014, la Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria ha respinto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate ponendo le spese a carico della parte soccombente. Il 21 settembre 2015, la società ha ricevuto dall'Avvocatura dello Stato, il ricorso presso la Corte di Cassazione promosso dall'Agenzia delle Entrate avverso la sopra citata sentenza 419/04/14: SAO si è costituita in giudizio con proprio controricorso e contestuale ricorso incidentale condizionato notificato il 28 ottobre 2015. Ad oggi non risulta fissata la data di udienza innanzi la Corte di Cassazione.
In aggiunta a quanto sopra illustrato si informa che nel novembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha altresì notificato alla società, nonché alla precedente Capogruppo EnerTAD S.p.A., l'avviso di accertamento con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRES per il periodo di imposta 2004, per un importo a carico della società di € 2,3 milioni, per imposte, al netto delle eventuali sanzioni. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.
Le ragioni di SAO sono state riconosciute sia dalla Commissione Tributaria Provinciale che da quella Regionale. Nel mese di febbraio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione e la società si è costituita in giudizio.
Si reputa che gli atti dell'Agenzia delle Entrate sopra citati siano illegittimi, ritenendo remoto il rischio di pagamento dell'intera somma di cui comunque si farà carico il precedente azionista (Enertad ora Erg Renew) sulla base delle garanzie rilasciate nel contratto di compravendita delle azioni della controllante diretta A.R.I.A. S.r.l.
Si evidenzia altresì per completezza che nel gennaio 2009 la società ha impugnato il provvedimento prot. n. 2008/27753 del 27 novembre 2008 con il quale l'Agenzia delle Entrate ha sospeso l'erogazione di un rimborso IVA richiesto dalla società e relativo al periodo di imposta 2003. Tale rimborso, del valore di € 1,3 milioni, è stato riconosciuto dall'Amministrazione Finanziaria, ma, ne è stata sospesa l'erogazione in via cautelare in ragione degli accertamenti di cui sopra. La Commissione Tributaria, con sentenza resa a seguito dell'udienza tenuta nel marzo 2010, ha accolto il ricorso proposto dalla società, annullando il citato provvedimento avverso la citata sentenza. L'Agenzia delle Entrate ha proposto atto di appello nel settembre 2010: il relativo giudizio è in corso. Si evidenzia che il credito oggetto del citato rimborso IVA è stato ceduto, a titolo oneroso, nel luglio 2010. Il cessionario ha presentato ricorso con contestuale istanza di discussione in pubblica udienza per l'annullamento del provvedimento 73747/2011 con cui la Direzione Provinciale di Terni dell'Agenzia delle Entrate ha dichiarato non accogliibile la cessione di detto credito IVA da SAO al cessionario medesimo. Con sentenza 52/04/12, emessa il 3 ottobre
2011 e depositata il 26 marzo 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Perugia ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate, compensando le spese. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione e la Società si è costituita in giudizio.
Verifica fiscale su ARSE
In data 14 giugno 2012 è stato consegnato alla Società un Processo Verbale di Constatazione elevato dalla Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria di Roma ad esito di una verifica fiscale finalizzata al controllo del corretto utilizzo del regime di sospensione da imposta previsto dai depositi fiscali IVA, di cui all'articolo 50 bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331 ("Depositi IVA"), relativamente a taluni beni importati dalla Società negli anni 2009, 2010 e 2011.
I verificatori, in ragione di un asserito utilizzo abusivo del predetto regime da parte della Società, contestano alla Società un omesso versamento di IVA all'importazione – per gli anni 2009, 2010 e 2011 - pari a complessivi € 16.198.714,87.
In data 6 agosto 2012 la Società ha presentato memoria difensiva ai sensi dell'art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 in merito a rilievi contenuti nel suddetto Processo Verbale di Constatazione.
La tematica relativa ai concetti di simulazione del deposito e introduzione dei beni è particolarmente nota e dibattuta ed è stata oggetto di numerosi documenti di prassi emanati dall'Agenzia delle Dogane, nonché di diversi interventi legislativi.
La Società ritiene che tutte quante le condizioni di fatto e di diritto previste dalla normativa relativa all'utilizzo dei Depositi IVA, così come interpretate dai competenti organi amministrativi, siano state pienamente soddisfatte e che pertanto il predetto Processo Verbale di Constatazione sia infondato.
Con riguardo alla tematica dei Depositi IVA, si segnala inoltre che, con riferimento al caso particolare delle prestazioni di servizi relative a beni custoditi presso i Depositi IVA (fattispecie prevista dalla lettera h) dell'art. 50- bis del decreto legge n. 331/1993), l'art. 34, comma 44, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 ha di recente modificato l'art. 16, comma 5-bis, del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 (norma di interpretazione autentica della lett. h) dell'art. 50-bis, citato) prevedendo, per tale fattispecie, che si debba ritenere definitivamente assolta l'IVA qualora all'atto dell'estrazione della merce dal Deposito IVA per la sua immissione in consumo nel territorio dello Stato risultino correttamente poste in essere le norme previste dal comma 6 dell'art. 50 bis del decreto legge 331/93, ovvero siano correttamente applicate le procedure di reverse charge di cui all'art. 17, comma 2, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
Tale impostazione appare supportata anche dalla Circolare n.16/D del 20 ottobre 2014 emanata dall'Agenzia delle Dogane in seguito alla decisione della Corte di Giustizia del 17 luglio 2014 n. C-272/13.
Verifica fiscale su ACEA Distribuzione
In data 6 maggio 2015 sono stati notificati ad ACEA Distribuzione due avvisi di accertamento aventi ad oggetto maggiori imposte IRES, IRAP e IVA relative all'esercizio 2010 e, sempre nella stessa giornata, un avviso di accertamento ad ACEA per IRES di consolidato relativo alla medesima annualità in qualità di consolidante fiscale di ACEA Distribuzione.
Detti avvisi sono conseguenza della verifica generale che l'Agenzia delle Entrate ha eseguito sulla società nel corso dell'esercizio 2013. L'importo delle maggiori imposte e sanzioni richieste ammonta complessivamente ad € 2.220 mila. La Società ha inoltrato al competente ufficio dell'Agenzia delle Entrate istanza di accertamento con adesione e in data 30 settembre 2015 l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a formulare una proposta di adesione con una riduzione delle imposte e delle sanzioni richieste di circa il 65% rispetto all'importo inizialmente accertato.
Per effetto di tale accordo, si è passati da un totale accertato comprensivo di sanzioni di € 2.220 mila, ad un totale accertato comprensivo di sanzioni di € 770 mila. La Società ha aderito alla proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate.
Nel processo verbale di constatazione relativo alla verifica generale per l'anno 2010 veniva effettuata inoltre una segnalazione per gli anni dal 2008 al 2012 sul trattamento tributario di alcune poste già oggetto di rilievo e aventi una valenza pluriennale.
Sulla base della segnalazione inserita nel PVC, la DRE del Lazio – Ufficio Grandi Contribuenti ha proceduto a notificare, in data 23 dicembre 2014, due avvisi di accertamento separati per l'anno 2009, uno riguardante le imposte dirette (IRES ed IRAP) e uno relativo alla imposte indirette (IVA). La Società ha presentato istanza di autotutela in data 17 febbraio 2015 e l'Ufficio ha riconosciuto la validità delle motivazioni avanzate da ACEA Distribuzione in relazione al proprio operato ed ha disposto l'annullamento integrale dell'atto relativo alle imposte dirette. Per i rilievi IVA, l'Ufficio ha parzialmente riconosciuto le ragioni avanzate dalla Società e ha conseguentemente disposto l'annullamento parziale dell'atto di accertamento portando la richiesta complessiva ad € 129 mila oltre sanzioni. La Società ha ritenuto opportuno, per quanto riguarda il rilievo IVA, intraprendere la strada del contenzioso fiscale.
Verifica fiscale su Kyklos
In data 20 marzo 2014 è stata aperta dalla Guardia di Finanza - Nucleo di Polizia Tributaria di Latina - a carico di Kyklos una verifica generale (IRES, IRAP e IVA) per l'anno 2012.
In data 6 maggio 2014 è stato notificato a un processo verbale di constatazione che contiene i seguenti principali rilievi:
- carenza del principio di competenza per la deducibilità dei compensi del C.d.A.;
- indeducibilità dei canoni leasing;
- indeducibilità di costi di manutenzione automezzi.
L'importo imponibile complessivamente ripreso a tassazione è pari ad: € 78 mila ai fini IRES; € 38 mila ai fini IRAP; € 5 mila ai fini Iva.
In data 23 settembre 2015 è stato notificato un avviso di accertamento che conferma tutte le contestazioni presenti nel processo verbale di constatazione.
Avverso tale avviso la Società ha presentato istanza di accertamento con adesione e la procedura si è chiusa con la sottoscrizione di un accordo che prevede il versamento di € 13 mila comprensivo di sanzioni e interessi.
Contestazioni/contenzioso fiscali/e su ARSE
Nel corso del mese di gennaio 2015 sono stati notificati ad ARSE e ad Apollo – società conferitaria degli impianti fotovoltaici realizzati da ARSE, ceduta a RTR Capital a fine 2012, - tredici avvisi di rettifica e liquidazione aventi ad oggetto il maggior valore, ai fini dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale, rispetto all'importo dichiarato in sede di costituzione del diritto di superficie relativamente ad alcuni terreni sui quali sono stati realizzati impianti.
Gli atti sottoscritti prevedono sostanzialmente l'estinzione dei preesistenti contratti di locazione dei terreni e la contestuale costituzione del diritto di superficie sui terreni stessi. L'Agenzia delle Entrate ha contestato il valore dichiarato negli atti sostenendo che oggetto degli stessi è stato il trasferimento, non solo del diritto reale sul terreno, ma anche della proprietà superficiaria degli impianti fotovoltaici. Si precisa che tali impianti sono stati realizzati da ARSE e, quindi, all'atto della costituzione del diritto di superficie erano già di proprietà della stessa e, successivamente, di Apollo alla quale sono stati conferiti. Le maggiori imposte accertate ad ARSE e Apollo ammontano complessivamente, compresi sanzioni ed interessi, a circa € 9,5 milioni.
L'importo accertato è stato ridotto a € 1,7 milioni nell'ambito della procedura di accertamento con adesione che è stata perfezionata nel corso del mese di giugno.
Nel corso del mese di gennaio 2016 è stato notificato ad ARSE, società già estinta per scissione totale a quella data, un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro relativo alla riqualificazione dell'operazione di conferimento e successiva cessione della partecipazione di Apollo
S.r.l., società conferitaria degli impianti fotovoltaici. L'imposta richiesta, comprensiva di interessi, è pari ad € 672 mila.
Le società beneficiarie della scissione di ARSE – ACEA, Elga Sud e Acea Produzione - ritengono infondato l'avviso di liquidazione sia per quanto riguarda gli evidenti vizi di forma, sia per quanto riguarda la contestazione oggetto dell'avviso. È stata presentata un'istanza di autotutela con la richiesta di annullamento totale dell'atto e, nel caso in cui tale richiesta non fosse accetta, sarà presentato ricorso alla competente Commissione Tributaria.
Verifica doganale su Umbria Energy S.p.A.
In data 15 gennaio 2016 l'Agenzia delle Dogana di Perugia ha notificato a Umbria Energy un avviso di pagamento relativo ad una processo verbale di constatazione nel quale è stata rilevato il mancata/omesso versamento, di accise e addizionali sull'energia elettrica per gli anni 2012 e 2013 per un ammontare complessivo di € 548 mila.
Avverso tale provvedimento la Società sta predisponendo ricorso alla competente Commissione Tributaria per vedere riconosciuta la corretta del proprio operato.
Altre problematiche
ACEA Ato5 - Tariffe
Nel corso del mese di giugno 2015 il TAR Latina ha respinto, in quanto destituito di giuridico fondamento, il ricorso, proposto il 31 luglio 2013 dall'Autorità d'Ambito, per l'annullamento della relazione conclusiva del Commissario ad acta del 30 maggio 2013 che, in sostituzione dell'Amministrazione inerte, ha concluso il procedimento secondo le modalità indicate nella sentenza n. 529/11 in materia di determinazione dei conguagli e dei livelli di servizio con riferimento al periodo 2006-2011. Avverso tale sentenza l'Ente d'Ambito ha proposto appello in Consiglio di Stato che discuterà il merito del ricorso nell'udienza fissata per il 7 aprile 2016.
ACEA Ato5 – Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007
Relativamente al credito di € 10,7 milioni per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 febbraio 2007, in data 14 marzo 2012 ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'A.ATO.
Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 aprile 2012.
L'AATO, con atto del 22 maggio, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.
ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.
A seguito dell'udienza del 17 luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.
Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'A.ATO.
Nel corso dell'udienza del 21 novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 17 giugno 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni.
GORI – Contenzioso per forniture idriche: ARIN
Sono pendenti numerosi giudizi che vedono contrapposte GORI e A.R.I.N. S.p.A. (oggi Azienda Speciale ABC) relativamente al costo delle forniture idriche erogate in favore dell'A.T.O. n. 3.
L'ABC opera, ovviamente, nel territorio del Comune di Napoli ed è l'azienda speciale del medesimo Comune che ha sostituito l'A.R.I.N. S.p.A. Il Comune di Napoli ricade nel territorio dell'A.T.O. n. 2 "Napoli-Volturno" della Regione Campania.
L'ABC – in ragione di antiche concessioni – utilizza fonti di approvvigionamento proprie (Acquedotto del Serino nell'A.T.O. n. 1 della Regione Campania, ed il campo pozzi di Casalnuovo nell'A.T.O. n. 2 della Regione Campania) ed acquista inoltre acqua dalla Regione Campania.
Attualmente, l'ABC provvede direttamente a fornire acqua all'ingrosso ad alcuni Comuni, a GORI e alla stessa Regione.
La materia del contendere consiste nel fatto che ABC applica ai sub-fornitori una tariffa più alta di quella regionale di circa due volte; infatti la tariffa regionale è pari a 0,2254 €/mc mentre quella di ABC è attualmente pari a 0,56 €/mc.
ABC dovrebbe invece tariffare l'acqua all'ingrosso distribuita nel rispetto del principio comunitario e nazionale (cfr., da ultimo, le disposizioni in materia dell'AEEG) del c.d. "orientamento dei costi" e, cioè, con lo scopo di recuperare esclusivamente i soli "costi effettivi" sostenuti per la distribuzione dell'acqua anche in considerazione del fatto che ABC non avrebbe titolo di vendere l'acqua all'ingrosso.
Peraltro, gli accertamenti in corso da parte dell'AEEGSI nell'ambito di un procedimento istruttorio partecipato nonchè la recente analisi prodotta dal Commissario dell'Ente d'Ambito Napoli Volturno, hanno acclarato che il costo unitario della fornitura erogata dall'ABC è certamente più basso di quello attualmente applicato e, secondo la predetta analisi, pari a euro 0,33748 €/mc contro il valore dichiarato da ABC di 0,56 €/mc.
Ovviamente tale situazione comporta un aggravio di costo sulla tariffa del S.I.I. dell'A.T.O. n. 3 con ripercussioni sugli utenti dei comuni ricadenti nel medesimo A.T.O.
Le considerazioni sopra esposte sono state ampiamente riportate e discusse in una Conferenza di Servizi indetta allo scopo dall'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, nell'ambito della quale si è valutato – all'esito di apposita istruttoria tecnica - che i costi di gestione delle opere di adduzione sono nettamente inferiori alla tariffa praticata da ABC. Non appare giustificabile che il Comune di Napoli determini tariffe (applicate dall'ARIN) che incidono sugli utenti di altri Comuni e persino di un altro A.T.O. (l'ATO n. 3, per l'appunto). Per tali ragioni, è ancora in corso il contenzioso tra l'ABC (ex A.R.I.N. S.p.A.) e GORI.
Per tali ragioni nel 2013 GORI ha provveduto ad impugnare (i) dinanzi al TAR Campania, i provvedimenti con cui ABC ha determinato, sulla base delle delibere AEEGSI n. 585/2012 e n. 88/2013, la nuova tariffa applicata ai subdistributori e (ii) dinanzi al TAR Lombardia, la deliberazione AEEGSI n. 560/2013 nella parte in cui AEEGSI ha approvato le tariffe che ABC applica per l'anno 2013.
Si segnala la recente sentenza n. 1343/15 emessa dal Tribunale di Napoli che ha rigettato la domanda dell'attrice ABC relativamente alla richiesta di pagamento della fornitura idrica resa in favore del Comune di Camposano nel periodo dal 4° trimestre 2007 al 2° trimestre 2008.
Inoltre il Tribunale di Napoli, XI Sezione, con la sentenza n. 12198 del 28 settembre 2015, ha rigettato le domande dell'ABC avanzate con atto di citazione per ottenere la condanna di GORI al pagamento di € 1.843.617,04: (i) a titolo di inadempimento contrattuale per non aver pagato i corrispettivi per le forniture idriche di acqua all'ingrosso, (ii) per il risarcimento del danno ex art. 2043 c.c., sul presupposto che si sarebbe configurato il reato di furto e, in subordine, nel caso che non si fosse voluto considerare l'inadempimento contrattuale, (iii) per ingiustificato arricchimento. Più dettagliatamente, a sostegno della sentenza, il Magistrato ha rilevato la mancanza del rapporto contrattuale tra ABC e GORI, in quanto lo stesso sarebbe dovuto essere in forma scritta ad
4 Tale valore non tiene conto degli effetti della Delibera dell'AEEGSI 338/2015/R/idr.
substantiam, l'insussistenza del reato di furto e l'inesistenza dell'indebito arricchimento perché non debitamente documentato e provato.
GORI – Contenzioso contro la Regione Campania per l'annullamento della delibera di Giunta Regionale n. 172/2013 nella parte in cui determina le modalità di trasferimento delle Opere Regionali
GORI ha impugnato – innanzi al TAR Campania - la delibera regionale n. 172/2013, in quanto sono state ritenute pregiudizievoli le modalità di trasferimento delle Opere Regionali, atteso che non si è tenuto conto di alcuni aspetti fondamentali e funzionali alla corretta gestione del Servizio Idrico Integrato, quali la esatta ricognizione dello stato delle opere anche sotto il profilo tecnico gestionale (verifica ed esame di tutti i relativi costi), che pregiudica la possibilità di inserire nel Piano Economico Finanziario del Piano d'Ambito i dati economici e finanziari occorrenti per assicurare la copertura integrali dei costi gestionali previsti per le Opere Regionali.
Il giudizio in esame sembra superato in conseguenza delle nuove disposizioni legislative introdotte all'art. 23, comma 2, della Legge regionale n. 15/2015, che pare impongano una nuova attività da parte della Giunta regionale, propedeutica al trasferimento, ricognitiva dello stato di consistenza di ogni singolo impianto e del personale e l'adozione di nuovi provvedimenti che disciplinino il trasferimento. Se così fosse, risulterebbe venuta meno l'efficacia della delibera impugnata con il ricorso introduttivo e degli atti ad essa conseguenti, gravati con i motivi aggiunti.
A.R.I.A. - Costo Evitato del Combustibile (CEC)
Con il decreto 31 gennaio 2014, pubblicato il 18 febbraio 2014, il Ministero dello Sviluppo Economico, nel determinare il valore di conguaglio del costo evitato di combustibile (CEC) per l'anno 2013 e il valore di acconto per il primo trimestre dell'anno 2014, ha ribadito l'applicazione anche alle c.d. "iniziative prescelte" del criterio di aggiornamento del CEC fondato sull'"evoluzione dell'efficienza di conversione" tramite il richiamo ai valori del consumo specifico individuati dal D.M. 20 novembre 2012.
Sotto tale aspetto ARIA aveva già proposto ricorso per l'annullamento del citato D.M. 20 novembre 2012, nonché del D.M. 24 aprile 2013 (rispettivamente, in data 24 gennaio 2013 e 16 luglio 2013). Con atto di impugnazione per motivi aggiunti del 4 ottobre 2013, è stata altresì sollevata questione di legittimità costituzionale avverso l'art. 5, commi 3 e 4, del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito in L. 9 agosto 2013, n. 98, nella parte in cui attribuisce valore di legge alle previsioni di cui al D.M. 20 novembre 2012.
Pertanto, poiché il decreto ministeriale 31 gennaio 2014, attraverso il riferimento al parametro dei "valori del consumo specifico" di cui al D.M. 20 novembre 2012, ha mutuato i medesimi profili di illegittimità che ARIA ha ritenuto affliggessero quest'ultimo, analiticamente sollevati nel ricorso introduttivo, ARIA ha proposto ricorso per motivi aggiunti al TAR Lazio anche per l'annullamento del presente D.M. 31 gennaio 2014.
Giudizio E.ON. Produzione S.p.A. contro ACEA, ACEA Ato2 e AceaElectrabel Produzione
E' stato introdotto da E.ON. Produzione S.p.A., in qualità di successore di Enel di alcune concessioni di derivazione di acque pubbliche delle sorgenti del Peschiera per la produzione di energia, per ottenere la condanna delle convenute in solido (ACEA, ACEA Ato2 e AceaElectrabel Produzione) alla corresponsione dell'indennità di sottensione (ovvero al risarcimento del danno per illegittima sottensione), rimasta congelata a quella convenuta negli anni '80, nella misura di € 48,8 milioni (oltre alle somme dovute per gli anni 2008 e successivi) ovvero ed in via subordinata al pagamento della somma di € 36,2 milioni.
In conseguenza dell'avvenuto deposito innanzi al TRAP, competente per il giudizio in discorso, della CTU sui valori della sottensione per derivazione, e conseguente riduzione della produzione idroelettrica, e degli indennizzi spettanti, il giudice delegato ha rinviato all'udienza del 3 ottobre
2013 nella quale sono state depositate memorie concernenti pagamenti parziali dei canoni rimasti sospesi. All'udienza del 9 gennaio 2014 la causa è stata trattenuta in decisione.
L'elaborato peritale evidenzia un calcolo secondo cui le pretese azionate in giudizio, quand'anche fondate – il che è dubbio, perché i documenti contenenti i parametri di misura dell'indennizzo sono giudicati ancora vigenti ed efficaci – andrebbero grandissimamente ridimensionate, riducendosi sostanzialmente all'importo dei conguagli già stimati dal Gruppo.
In data 3 maggio 2014 il TRAP, con sentenza n. 14/14, ha respinto integralmente la domanda di E.ON. ritenendo ancora vigenti gli accordi del 1985 e considerando la domanda circoscritta al solo 'prezzo di sottensione' ritenendo estranea, invece, quella relativa alla misura dei conguagli.
E.ON è stata condannata alla rifusione delle spese di lite nella misura di € 32 mila oltre accessori di legge e spese di CTU.
In data 23 giugno 2014 E.ON ha introdotto appello avanti il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche con prima udienza fissata al 1° ottobre 2014. Dopo successivi rinvii di rito, all'udienza del 14 gennaio 2015, il giudizio è stato differito all'udienza collegiale del 10 maggio 2015 per la decisione anche sulla richiesta di rinnovo della CTU, avanzata da E.ON. Alla data del 29 febbraio 2016, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche non ha ancora emesso sentenza. Si segnala altresì che, a decorrere dal 1° dicembre 2015, E.On. Produzione S.p.A. ha trasferito il ramo d'azienda concernente la produzione di energia da fonte idroelettrica, mediante scissione parziale, a favore di ERG Hydro s.r.l.
Giudizio ACEA/SASI
Con sentenza 6/10 il TRAP ha accolto la domanda di risarcimento danni da illegittimo prelievo di acqua dal fiume Verde, intentata da ACEA nei confronti della Società Abruzzese per il Servizio Integrato S.p.A. (SASI) riconoscendo a favore di ACEA, a titolo di risarcimento dei danni, la somma di € 9 milioni, oltre interessi, con decorrenza 14 giugno 2001 e fino al 30 luglio 2013.
La sentenza, che non è provvisoriamente esecutiva, è stata impugnata dal SASI avanti il TSAP e ACEA ha interposto appello incidentale. Con sentenza non definitiva n. 117/13 dell'11 giugno 2013 il TSAP, accogliendo uno dei motivi di appello, ha rimesso la causa sul ruolo disponendo CTU per la quantificazione del danno patito da ACEA per il periodo 2010/2013. Il TSAP ha fissato l'udienza del 23 ottobre 2013, poi rinviata all'udienza del 27 novembre 2013. In quella sede è stato conferito incarico allo stesso CTU del primo grado e la causa è stata rinviata al 14 maggio 2014 per deposito della CTU. E' stata depositata la CTU che ha ridotto l'importo dovuto dal SASI ad € 6 milioni e, all'udienza del 28 gennaio 2015, il Tribunale Superiore ha respinto l'istanza di controparte di richiesta di chiarimenti al Perito, rinviando la causa per la decisione al 27 maggio 2015. La causa è stata differita nuovamente all'udienza Collegiale del 25 novembre 2015 per la decisione. Alla data del 29 febbraio 2016 non è stata ancora pronunciata la sentenza.
A.S.A. – Acea Servizi Acqua - SMECO
Con citazione notificata nell'autunno 2011 ACEA è stata evocata in giudizio per rispondere dei presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. – Acea Servizi Acqua – avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni.
Il giudice, accogliendo l'istanza di SMECO, ha ritenuto necessaria una consulenza tecnica contabile volta alla quantificazione dei costi sostenuti, del mancato guadagno e dell'eventuale corrispettivo spettante per effetto dell'opzione di vendita prevista nei patti parasociali.
All'udienza dell'11 febbraio 2014 fissata per discutere sulle osservazioni alla consulenza tecnica redatta, il Giudice ha concesso termine alle parti per note sulla CTU e ha convocato il Perito per chiarimenti all'udienza del 20 marzo 2014.
A seguito delle predette note, il Giudice Delegato, sciogliendo la riserva assunta all'udienza del 20 marzo 2014 in sostanziale accoglimento di quanto dedotto dalla difesa e dal CTP di ACEA, ha rinviato il giudizio all'udienza del 1° luglio 2014 al fine di meglio definire, in contraddittorio con le
parti ed il CTP, la documentazione da acquisirsi presso ACEA Ato2 e procedere all'integrazione della CTU. All'udienza del 1° luglio 2014 il Giudice, nelle more cambiato, si è riservato sulle richieste di integrazione della consulenza respingendola poi con provvedimento emesso fuori udienza. Il 20 gennaio 2015 la causa è stata trattenuta in decisione. Con sentenza n. 17154/15 del 17 agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di ACEA delle spese liquidate in € 50.000,00 oltre accessori. In data 1° ottobre 2015 SMECO propone appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma C.I. RG 6033/15. All'udienza del 3 febbraio 2016 la causa è stata rinviata per conclusioni al 1° aprile 2018.
Volteo Energie
ARSE ha presentato ricorso per decreto ingiuntivo contro Volteo Energie, alla quale sono stati forniti pannelli fotovoltaici solo parzialmente pagati. L'esposizione residua è di circa € 2 milioni. La controparte ha opposto il titolo immediatamente notificato, nonché azionato pretese risarcitorie per presunte carenze produttive della fornitura. Mentre il giudizio prosegue – e fermo il fatto che gli eventuali vizi dei pannelli potranno essere ribaltati in capo al produttore – con ordinanza in data 12 febbraio 2013, il Tribunale ha concesso la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo per la somma di € 1.283.248,02 oltre interessi e spese (riservando all'esito dell'istruttoria la decisione sul residuo di € 654.136,66).
Precettata la somma di € 1.347.787,38, Volteo ha proposto un pagamento rateale del dovuto.
Ad oggi ha corrisposto l'integrale importo precettato e cioè € 1.347.787,38. Il giudizio prosegue per l'accertamento della parte di credito di ARSE non assistita dalla provvisoria esecuzione e per l'esame della domanda di Volteo tesa a ottenere il riconoscimento della penale e dei danni. La causa è rinviata all'udienza del 21 ottobre 2014 per escussione testi e, all'esito, eventuale ammissione CTU, mentre è tramontata la possibilità di una composizione transattiva della vertenza. La causa, respinta la richiesta di CTU, è stata rinviata per la decisione all'udienza del 5 luglio 2016.
Contenzioso Milano '90
La questione inerisce il mancato pagamento della somma di € 5 milioni da parte di Milano '90, dovuta a saldo del prezzo di compravendita dell'area in Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555 perfezionata in data 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Si è proceduto quindi a notificare il predetto decreto ingiuntivo in data 3 settembre 2012 e in data 23 novembre è stato consegnato all'Ufficiale Giudiziario il pignoramento presso terzi per il recupero coattivo delle somme ingiunte.
E' ad oggi pendente innanzi la X sezione del Tribunale di Roma, l'opposizione del Decreto ingiuntivo da parte di Milano '90. Nell'ambito del giudizio è stato instaurato un ulteriore endoprocedimento ex art. 649 cpc volto alla sospensione della provvisoria esecuzione dell'opposto decreto ingiuntivo, sospensione che è stata accolta dal Giudice.
E' stato altresì sospeso il procedimento esecutivo iniziato a valle della provvisoria esecutività del decreto ad oggi sospesa.
All'udienza del 13 marzo 2014, il Giudice si è riservato sulla richiesta dei mezzi istruttori.
Con provvedimento datato 7 aprile 2014 lo stesso Giudice, ritenuta necessaria un'indagine tecnica per valutare la situazione urbanistica dell'immobile nonché di ammettere la prova testimoniale articolata da ACEA, ha rinviato all'udienza del 18 dicembre 2014 per l'audizione dei testi ed il conferimento dell'incarico al CTU. Il Giudice Istruttore ha ordinato altresì la consegna da parte di
ACEA della documentazione richiesta da parte opponente. Al CTU nominato sono stati assegnati quesiti circa lo stato urbanistico dell'area all'epoca della compravendita e le cubature ivi realizzabili. La causa, quindi, è stata rinviata al 22 ottobre 2015 per il deposito della CTU. Su istanza del Perito, il deposito è stato differito all'udienza del 21 settembre 2016.
Contenzioso Trifoglio
Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva.
Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento della Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 dicembre 2011.
In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c.. L'udienza di comparizione delle parti prevista per il 13 novembre 2012 è stata rinviata al 30 aprile 2013 a seguito della chiamata in causa di un terzo (Consorzio Piano Assetto C9 Stazione Ostiense) da parte della Trifoglio.
Nelle more, ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010 per la parte di propria competenza.
Dopo il mutamento del rito da sommario ad ordinario, il Tribunale ha rinviato la causa al 7 maggio 2014 per l'ammissione delle prove concedendo termini per il deposito delle memorie di cui all'art. 183 VI° co. c.p.c. con decorrenza dal 14 gennaio 2014.
Unitamente al deposito delle memorie ex art. 183 n. 1 c.p.c., si è costituito in giudizio un nuovo collegio difensivo per conto di Trifoglio che ha formulato nuove eccezioni di inadempimento da parte di ACEA in ragione della dedotta impossibilità di addivenire allo sviluppo dell'area oggetto del contratto di compravendita.
Il giudizio è stato rinviato all'udienza del 14 ottobre 2014 per la riunione con altro giudizio avente identico oggetto promosso da ATAC Patrimonio e per la eventuale riunione con il giudizio promosso da Trifoglio di cui infra.
Causa passiva: si è data inoltre evidenza di un nuovo atto di citazione da parte di Trifoglio avente sempre ad oggetto l'atto di compravendita e volto all'accertamento della sua invalidità. Nell'atto di citazione, Trifoglio ha chiesto la riunione con il procedimento instaurato da ACEA, oltre a richiedere l'ammissione di una consulenza tecnica. L'atto di citazione, notificato anche ad ATAC Patrimonio oltre che ad ACEA, contiene una richiesta di risarcimento danni di circa € 20 milioni.
Nell'ambito delle memorie ex art. 183 n. 2 c.p.c., controparte ha chiesto l'ammissione della Consulenza Tecnica sostanzialmente volta a valutare la possibilità di procedere allo sviluppo dell'area.
All'udienza del 27 maggio 2014, fissata per la discussione dell'atto di citazione promosso da Trifoglio, la causa è stata rimessa al Presidente della Sezione che ha disposto la rimessione del procedimento avanti il Giudice che tratta i procedimenti promossi da ACEA, per ragioni di connessione. Allo stato le domande proposte da controparte appaiono infondate.
Le cause sono state riunite avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva ed entrambi i giudizi sono stati rinviati all'udienza del 7 aprile 2015 previa riformulazione dei quesiti sottoposti al CTU. La causa è rinviata all'udienza del 6 ottobre 2015 per la definitiva nomina del CTU e conferimento dell'incarico al perito, risolte le preliminari questioni di natura processuale. L'udienza per la discussione della perizia è stata fissata al 20 gennaio 2016 sulla richiesta del CTU di avvalersi di coadiutori e la causa è stata poi rinviata al 15 giugno 2016 per il deposito della consulenza.
Contenzioso Kuadra
Nell'ambito del contenzioso attivato da Kuadra S.r.l. contro la partecipata Marco Polo S.r.l. in liquidazione per un presunto inadempimento conseguente alla partecipazione all'ATI per la gestione della commessa CONSIP, sono stati citati in giudizio dalla stessa Kuadra S.r.l. anche i Soci di Marco Polo (e quindi: ACEA, AMA e EUR) nonché Roma Capitale.
Tale citazione si basa sul presupposto della controparte che Marco Polo sarebbe sottoposta alla direzione e coordinamento di tutti i Soci diretti ed indiretti.
ACEA ritiene che, in considerazione anche della genericità delle argomentazioni addotte da Kuadra S.r.l. a fondamento della responsabilità dei Soci di Marco Polo S.r.l. in liquidazione, il rischio di soccombenza riferito a tale citazione sia da considerarsi remoto, mentre quello indiretto, in quanto Socio di Marco Polo, sia stato già compreso nell'ambito della valutazione della partecipata.
La causa è stata rinviata all'udienza del 19 gennaio 2016 per la decisione sui mezzi istruttori. Il Giudice si è riservato di decidere sul punto.
Contenzioso Provincia di Rieti
La Provincia di Rieti ha notificato ad ACEA e ad ACEA Ato2 un atto di citazione con il quale avanza domanda di risarcimento danni (a vario titolo declinati) che la stessa subirebbe per effetto della mancata approvazione della convenzione sulle c.d. interferenze interambito.
Evocati in giudizio, unitamente ad ACEA e ad ACEA Ato2, sono anche la Provincia di Roma, l'Ente d'Ambito ATO2 Lazio Centrale Roma, Roma Capitale e la Regione Lazio.
Il valore della controversia è elevato: ad oggi circa € 90 milioni (€ 25 milioni fino al 31 dicembre 2005 e € 8 milioni annui per il periodo successivo), ma la costruzione dell'impianto difensivo è piuttosto fragile, soprattutto nei confronti di ACEA. Innanzitutto appare censurabile l'individuazione del giudice competente: il Tribunale Ordinario in luogo del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche; in secondo luogo la responsabilità risarcitoria per il ritardo nell'approvazione della convenzione di interferenza, sicuramente non è imputabile ad ACEA in quanto condotta dalla stessa non esigibile.
Il giudizio, rinviato all'udienza del 14 luglio 2015 per l'ammissione dei mezzi istruttori richiesti dalle parti nei termini concessi è stata nuovamente rinviato per la precisazione delle conclusioni al 2 febbraio 2017 trattandosi di causa in diritto con rilevanti eccezioni preliminari.
Enel Green Power
In data 4 settembre 2014 Enel Green Power (EGP) ha richiesto ad ACEA Ato2 il pagamento degli importi dovuti a titolo di conguaglio degli oneri di sottensione relativi alla derivazione ad uso idroelettrico e potabile dalle sorgenti "Le Capore", quantificati per il periodo 2009 - 2013 in circa € 17 milioni (IVA esclusa), pretendendo di attualizzare gli accordi ACEA-ENEL del 1985, applicando quale criterio di calcolo il Prezzo Unico Nazionale (in luogo del "prezzo dell'energia in AT per rivendita nel Comune di Roma" previsto dai menzionati accordi).
La richiesta è stata immediatamente contestata richiamando la giurisprudenza che si è formata nel giudizio E.ON. avente identico oggetto e decisa dal Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche con la reiezione della domanda sul rilievo della vigenza del prezzo pattuito e dell'insussistenza di meccanismi di integrazione automatica delle convenzioni.
E' stata pertanto restituita ad EGP la fattura concernente il preteso aggiornamento dei canoni respingendo in toto la pretesa economica unilateralmente ed illegittimamente quantificata.
Ad oggi EGP non ha reagito e non ha convenuto ACEA Ato2 in giudizio, probabilmente in attesa di conoscere le decisioni del Tribunale Superiore nel giudizio che vede coinvolta E.ON., ACEA, ACEA Ato2 e Acea Produzione.
Contenzioso Giancarlo Cremonesi
L'ex Presidente di ACEA, Giancarlo Cremonesi, ha proposto ricorso avanti il Tribunale di Roma, sezione Lavoro, per chiedere la condanna della società al pagamento in suo favore delle
remunerazioni non percepite a seguito della anticipata cessazione dell'incarico oltre il risarcimento dei danni non patrimoniali connessi.
La causa è stata fissata all'udienza del 5 ottobre 2015. ACEA non si è ancora costituita in giudizio avendo termine fino al 25 settembre 2015. Il Giudice ha rinviato all'udienza del 21 marzo 2016 per discussione e decisione della causa, comprese le questioni preliminari
Contenzioso Andrea Peruzy e Maurizio Leo
Con analoghi ricorsi promossi avanti il Tribunale Sezione Lavoro, gli ex Consiglieri di ACEA S.p.A. Peruzy e Leo, hanno evocato in giudizio ACEA stessa per chiedere la condanna della Società al pagamento in loro favore delle remunerazioni non percepite - pari rispettivamente ad € 190 mila ed € 185 mila - a seguito della cessazione anticipata dall'incarico ricoperto, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non, a vario titolo declinati, da liquidarsi anche in via equitativa.
ACEA si è costituita per eccepire in primo luogo la inapplicabilità del rito del lavoro e quindi la necessaria rimessione del Giudizio in sede ordinaria, nonché l'infondatezza della domanda.
Le cause sono state rinviate per la decisione sulle preliminari di rito all'udienza del 19 novembre 2015. All'udienza del 25 febbraio 2016, il Tribunale con ordinanza in pari data ha ritenuto l'incompetenza della sezione specializzata ed ha rimesso al Presidente del Tribunale per l'assegnazione ad altra sezione.
Parco della Mistica
Con nota pervenuta in data 19 marzo 2015, Roma Capitale, eccependo presunte carenze autorizzative, ha comunicato ad ARSE l'avvio del procedimento, ex artt. 7 e 8 della legge 241/1990, per l'emissione degli atti necessari al recupero del terreno, ricompreso nel Parco della Mistica, sul quale è stato realizzato l'impianto fotovoltaico serricolo.
Contenzioso ALMA CIS
La società Alma Cis s.r.l., mandataria di RTI con altre imprese, ha proposto ricorso al TAR avverso l'aggiudicazione definitiva dei due lotti nei quali è suddiviso l'appalto posto a gara (del valore di complessivi € 220 milioni), avente ad oggetto lavori di manutenzione - pronto intervento – reti idriche e fognarie nonché degli impianti dell'ATO2 Lazio Centrale, sul rilievo di deficienze procedimentali.
La ricorrente chiede l'annullamento dell'aggiudicazione ed il risarcimento del danno in forma specifica con l'aggiudicazione a suo favore della gara ovvero per equivalente con la condanna al pagamento del danno percentualmente indicato nel 10% del valore dell'appalto (meglio: del lotto non aggiudicato).
Nella Camera di Consiglio per la sospensione cautelare della procedura del 16 luglio 2015 è stata respinta la richiesta di sospensione cautelare dell'aggiudicazione. Con sentenza del 6 novembre 2015 n. 12519/15 il TAR ha dichiarato il ricorso in parte improcedibile e in parte lo ha respinto nel merito.
Giudizi Ex COS
Si segnala che i sei lavoratori, già assegnati alla commessa COS, che non hanno definito transattivamente la lite con ACEA e che, risultati vittoriosi in appello con il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato, hanno introdotto giudizi per l'ottenimento delle retribuzioni non godute, si sono visti respingere in toto le domande dal Tribunale, con sentenza 5538/15 del 3 giugno 2015, sul rilievo – principalmente – dell'essere rimasti nelle more dipendenti della società ALMAVIVA Contact (già COS) e come tali fruitori di reddito. Il valore delle domande assommava ad € 660 mila al netto degli accessori. Prevedibile il ricorso in appello che allo stato non risulta notificato.
Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Classi di strumenti finanziari
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS 7 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.
| Strumenti finanziari al fair value disponibili per la negoziazione |
Crediti e Finanziamenti |
Strumenti finanziari disponibili per la vendita |
Valore di Bilancio |
Note Esplicative |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 31.464 | 2.750 | 34.213 | ||
| Altre partecipazioni | 2.750 | 2.750 | 18 | ||
| Attività finanziarie verso controllante, controllate e collegate |
29.109 | 29.109 | 20 | ||
| Attività finanziarie verso terzi | 2.355 | 2.355 | 20 | ||
| Attività correnti | 2.018.407 | 2.018.407 | |||
| Crediti commerciali verso clienti | 1.005.113 | 1.005.113 | 23 | ||
| Crediti commerciali verso parti correlate | 68.866 | 68.866 | 23 | ||
| Altre attività correnti: valutazione a fair value dei contratti differenziali e swap su commodities con effetto a patrimonio netto (*) |
(412) | (412) | 23 | ||
| Altre attività correnti: perequazione energia e specifica |
11.264 | 11.264 | 23 | ||
| Altre attività correnti: controllate | 24.694 | 24.694 | 23 | ||
| Attività finanziarie verso controllante, controllate e collegate |
77.345 | 77.345 | 23 | ||
| Attività finanziarie verso terzi | 16.883 | 16.883 | 23 | ||
| Disponibilità liquide | 814.653 | 814.653 | 23 | ||
| TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE | 0 | 2.049.871 | 2.750 | 2.052.621 |
| Strumenti finanziari detenuti per la negoziazione |
Crediti e Finanziamenti |
Passività al costo ammortizzat o |
Valore di bilancio |
Note Esplicative |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 6.081 | 2.682.354 | 2.656.402 | ||
| Obbligazioni | 1.871.989 | 1.871.989 | 27 | ||
| Obbligazioni valutate al FVH | (923) | ||||
| Obbligazioni valutate al CFH | 32.956 | ||||
| Debiti verso banche (quota non corrente) | 777.409 | 777.409 | 27 | ||
| Debiti verso banche (quota non corrente) valutate al CFH |
7.004 | 7.004 | 27 | ||
| Passività correnti | 1.504.344 | 1.504.443 | |||
| Debiti verso banche | 58.718 | 58.718 | 30 | ||
| Debiti verso Terzi | 9.864 | 9.864 | 30 | ||
| Debiti finanziari verso factor | 154.616 | 154.616 | 30 | ||
| Debiti finanziari verso controllate, collegate | 35.890 | 35.890 | 30 | ||
| Debiti verso fornitori | 1.092.264 | 1.092.264 | 30 | ||
| Debiti commerciali verso controllante, controllate e collegate |
152.993 | 152.993 | 30 | ||
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE | 0 | 6.081 | 4.186.698 | 4.160.746 |
(*) Trattasi di valutazione a fair value dei contratti di acquisto e vendita di commodities rientranti nelle previsione dello IAS 39 le cui variazioni sono iscritte a conto economico o a patrimonio netto.
Fair value di attività e passività finanziarie
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.
Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.
Tipologia di rischi finanziari ed attività di copertura connesse
Rischio cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.
Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio mercato
Il Gruppo è esposto al rischio mercato, cioè il rischio che il fair value (valore equo) o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity oggetto di compravendita.
Acea Spa, attraverso l'Unità Risk Control, con riguardo in particolare all'attività di ACEA Energia, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno di ACEA e con i limiti e i criteri generali dei Rischi dell'Area Energia.
L'analisi e la gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di Risk Management che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno, con cadenza e periodicità differenti (annuale, mensile e giornaliera). L'esecuzione di tali attività è distribuita tra l'Unità Risk Control ed i Risk Owner. In particolare:
- annualmente devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi. Tali attività sono in carico al CFO con il supporto di Risk Control;
- giornalmente, l'Unità Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area industriale Energia e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
- La reportistica relativa verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Risk Control è responsabile dell'invio all'Unità Internal Audit di ACEA delle informazioni richieste nel formato adeguato.
I limiti di rischio dell'Area Energia sono definiti in modo tale da:
- minimizzare il rischio complessivo dell'intera area,
- garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging,
- ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.
Il Rischio Mercato è distinguibile in "Rischio Prezzo", ossia il rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodity, e "Rischio Volume", ossia:
- per Acea Energia è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente venduti rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita ai clienti finali (profili di vendita),
- per ACEA Produzione è il rischio legato alla variazione dei volumi prodotti e dei volumi venduti.
Gli obiettivi dell'analisi e gestione dei rischi sono:
- proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato dell'energia che abbiano impatti sui ricavi o sui costi,
- identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio di tutte le società operative di ACEA facenti riferimento all'Area Energia,
- ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze,
- delegare ai Risk Owner il compito di proporre le opportune strategie di copertura dai singoli rischi, nell'ambito di livelli minimi e massimi prefissati.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:
- aggregazione delle commodity e architettura dei book di rischio,
- analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l'esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodities, entro limiti volumetrici prestabiliti;
- creazione scenari di riferimento (prezzi, indici),
- calcolo degli indicatori/metriche di rischio (Esposizione volumetrica, VAR, PAR di portafoglio, range di prezzo),
- verifica del rispetto dei limiti di rischio vigenti.
Le operazioni in strumenti finanziari sono stipulate con finalità di copertura dal rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities e nel rispetto di quanto disposto dalle Linee Guida di Gestione del Rischio dell'area industriale Energia. A tale proposito, si evidenzia che ACEA, attraverso l'Unità Risk Control, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità di Energy Management di Acea Energia, in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi di ACEA.
In merito agli impegni assunti dal Gruppo al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica per il prossimo esercizio, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD).
Gli obiettivi e le politiche in materia di gestione del rischio mercato, di credito di controparte e legale sono esplicitati nella sezione apposita della Relazione sulla Gestione a cui si rimanda.
E' da rilevare che le coperture effettuate sul portafoglio acquisti e vendite sono state eseguite con alcuni dei principali operatori del mercato elettrico e del settore finanziario. Di seguito, come disposto dall'OIC 3, si riportano, in ottemperanza all'ex art. 2427-bis del codice civile, tutte le informazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggregate per indice coperto con validità a partire dal 1° gennaio 2016:
| Swap | Finalità | Acquisti/Vendite | Fair Value | Quota a Patrimonio Netto |
Quota a Conto Economico |
|---|---|---|---|---|---|
| PUN | Hedge power portfolio |
Acquisto vendita energia elettrica |
(706) | (706) | 0 |
| IT CONSIP | Hedge power portfolio |
Acquisto vendita energia elettrica |
45 | 45 | 0 |
| Swap | Finalità | Acquisti/Vendite | Fair Value | Quota a Patrimonio Netto |
Quota a Conto Economico |
|---|---|---|---|---|---|
| ITEC | Hedge power portfolio |
Acquisto vendita energia elettrica |
10 | 10 | 0 |
| IT REMIX | Hedge power portfolio |
Acquisto vendita energia elettrica |
23 | 23 | 0 |
| (627) | (627) | 0 |
Nel marzo 2009 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 7 introducendo una serie di modifiche volte a dare adeguata risposta alle esigenze di maggiore trasparenza suscitate dalla crisi finanziaria e connesse con l'elevata incertezza dei prezzi espressi dal mercato. Tra tali modifiche rileva l'istituzione della c.d. gerarchia del fair value. In particolare, l'emendamento definisce tre livelli di fair value (IFRS 7, par. 27A):
- livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
- livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
- livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.
Si informa che, per quanto riguarda le tipologie di commodity delle quali viene determinato il fair value,
- per i derivati su singole commodity (PUN prodotti standard base load, Peak/Off Peak) il livello del fair value è 1 in quanto sono quotati su mercati attivi,
- per gli indici complessi (ITRemix, PUN prodotti profilati, ….) il livello di fair value è 2 in quanto questi derivati sono la risultante di formule contenenti un mix di commodity quotate in mercati attivi.
Infine, si segnala che il Gruppo, a partire dall'esercizio 2014, ha applicato la normativa di cui ai regolamenti CE 148 e 149/2013 (congiuntamente ed insieme al Reg 648/2012, la Normativa EMIR) ed è attualmente definita come NFC- (Non Financial Counterparty).
Rischio liquidità
La politica di gestione del rischio liquidità di ACEA è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo ACEA adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Al 31 dicembre 2015 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted per € 809 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.
Sugli importi tirati ACEA paga un tasso di interesse pari all'Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiunge uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo; in alcuni casi è prevista anche una utilization fee legata all'ammontare dell'importo erogato.
Alla fine dell'esercizio ACEA non ha in essere impieghi in operazioni di deposito a scadenza.
Si informa che nell'ambito del programma EMTN dell'importo di € 1,5 miliardi, deliberato nel 2014, ACEA può collocare emissioni obbligazionarie fino all'importo complessivo di € 900 milioni entro il 2019.
Il grafico che segue raffigura l'evoluzione futura delle scadenze di debito complessive previste sulla base della situazione in essere alla fine dell'esercizio.
Per quanto riguarda i debiti verso fornitori (€ 1.092,3 milioni) si precisa che la componente a scadere nei prossimi dodici mesi è pari a € 810,1 milioni. Lo scaduto di € 282,2 milioni verrà pagato entro il primo trimestre 2016.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
ACEA ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia, come il rischio cui risulta essere esposto ACEA è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2015 per circa il 71,6% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura e quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.
ACEA uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio ed alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholders e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile,
- perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento,
- gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora ACEA decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).
Attualmente il Gruppo utilizza derivati di copertura del rischio tasso di interesse per ACEA che ha:
- swappato a tasso fisso il finanziamento sottoscritto il 27 dicembre 2007 di € 100 milioni. Lo swap, di tipo IRS plain vanilla, è stato stipulato il 24 aprile 2008 con decorrenza 31 marzo 2008 (data del tiraggio del sottostante) e scade il 21 dicembre 2021,
- perfezionato un'operazione di cross currency per trasformare in euro -tramite uno swap tipo DCS plain vanilla - la valuta del Private Placement (yen) ed il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro tramite uno swap di tipo IRS plain vanilla,
- swappato a tasso variabile, € 300 milioni su € 600 milioni del prestito obbligazionario a tasso fisso collocato sul mercato a settembre 2013, della durata di 5 anni.
Tutti gli strumenti derivati contratti da ACEA sopra elencati sono di tipo non speculativo ed il fair value degli stessi è rispettivamente
- negativo per € 7,0 milioni (negativo per € 9,0 milioni al 31 dicembre 2014),
- negativo per € 33,0 milioni (negativo per € 54,9 milioni al 31 dicembre 2014) e
- positivo per € 0,9 milioni (positivo per € 1,2 milioni al 31 dicembre 2014).
Il fair value dell'indebitamento a medio – lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
| Finanziamenti Bancari: | Costo ammortizzato |
FV RISK LESS |
Delta | FV RISK ADJUSTED |
delta |
|---|---|---|---|---|---|
| (in € migliaia) | (A) | (B) | (A)-(B) | (C ) | (A)-(C ) |
| Obbligazioni | 1.904.022 | 2.113.920 | (209.898) | 2.072.369 | (168.348) |
| a tasso fisso | 309.416 | 405.533 | (96.117) | 392.563 | (83.147) |
| a tasso variabile | 464.016 | 475.684 | (11.667) | 474.786 | (10.769) |
| a tasso variabile verso fisso | 56.988 | 62.390 | (5.401) | 61.489 | (4.500) |
| Totale | 2.734.443 | 3.057.527 | (323.084) | 3.001.207 | (266.764) |
Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi «riskadjusted», cioè di una curva rettificata per il livello di rischio ed il settore di attività di ACEA. Infatti è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in EUR, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-.
Le passività finanziarie a medio lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse Riskless costante per tutti i nodi della stessa.
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul Fair Value e sull'evoluzione dei Cash Flows futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra – 1,5% e + 1,5%.
| Spread costante applicato | Variazioni di Present Value (€ milioni) |
|---|---|
| -1,50% | (172,5) |
| -1,00% | (112,8) |
| -0,50% | (55,3) |
| -0,25% | (27,4) |
| 0,00% | 0,0 |
| 0,25% | 26,8 |
| 0,50% | 53,2 |
| 1,00% | 104,4 |
| 1,50% | 153,6 |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2.
Rischio di credito
ACEA ha emanato le linee guida della credit policy con le quali sono state individuate differenti strategie in funzione della tipologia di clienti e di crediti. Attraverso criteri di flessibilità, ed in forza dell'attività gestita nonché della segmentazione della clientela, il rischio credito viene gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) sia dei comportamenti disomogenei dei singoli clienti (score comportamentale).
I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio sono i seguenti:
- definizione delle categorie "Cluster" della clientela attraverso i criteri di segmentazione sopra richiamati;
- gestione omogenea, nelle società del Gruppo ACEA, all'interno dei "Cluster", a parità di rischio e caratteristiche commerciali, delle utenze morose;
- modalità e strumenti d'incasso utilizzati;
- uniformità dei criteri standard circa l'applicazione degli interessi di mora;
- rateizzazioni del credito;
- definizione di responsabilità/autorizzazioni necessarie per le eventuali deroghe;
- adeguata reportistica e formazione del personale dedicato.
All'interno della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo di ACEA, l'Unità Credit Management, che ha come principali responsabilità quella di elaborare le politiche relative alla gestione del credito, fornisce indicazioni in merito alle azioni da intraprendere ed analizzare e monitora costantemente l'andamento delle iniziative legate ai crediti per individuare eventuali azioni correttive.
L'Unità Credit Management opera un continuo monitoraggio sull'andamento dei crediti fornendo presentazioni gestionali periodiche (mensili) articolate per area industriale e per società rilevanti.
Per quanto riguarda l'attività di distribuzione di energia elettrica il rischio credito è nei rapporti con i grossisti: la fatturazione verso questi ultimi è relativa al trasporto dell'energia sulla rete di distribuzione ed alle prestazioni eseguite per i clienti finali. I servizi sono rigidamente normati dalle delibere AEEGSI .
I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio credito sono i seguenti:
- o gestione omogenea dei crediti dei venditori, in quanto ritenuti a parità di rischio;
- o uniformità dei criteri standard per l'applicazione degli interessi di mora;
- o attenuazione del rischio credito mediante la sottoscrizione di garanzia fideiussoria da parte dei venditori; su questo aspetto il nuovo codice di rete permette ai venditori di presentare un rating pubblico, in luogo della fideiussione, purchè al di sopra di determinate soglie ed emesso da organismi certificati;
- o adeguato monitoraggio attraverso la reportistica sull'ageing del credito;
- o formazione del personale dedicato.
La gestione del credito parte dallo "score comportamentale" ovvero dalla conoscenza del singolo venditore mediante la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento e si articola successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di phone collection effettuate internamente, sollecito tramite comunicazioni in formato elettronico, invio di lettera di diffida a mezzo raccomandata, come previsto dalla delibera ARG/elt 4/08, fino ad arrivare alla cessazione del contratto di trasporto.
Per quanto riguarda le forniture di energia elettrica e gas viene effettuata un'attività di rilevazione preventiva del rischio credito, soprattutto con riferimento alla vendita di gas ed energia elettrica nei confronti di clienti industriali e business.
L'attività è svolta secondo le regole del Credit Risk Policy Manual, ed anche di specifiche procedure interne emanate da Credit Management tramite un processo interno di valutazione di affidabilità creditizia, di attribuzione di un rating interno e di riconoscimento di limiti massimi di esposizione finanziaria verso la controparte.
Valutazione Cliente
Per quanto riguarda Acea Energia, la gestione del credito parte dalla valutazione preventiva del cliente. La suddetta unità centrale di Credit Management ha il compito, tra l'altro, di valutare preventivamente i clienti prima dell'attivazione contrattuale (per il mercato libero). Per tutto il 2015 è stato disponibile un sistema di scoring preventivo, implementato e gestito centralmente da Credit Management, che permette di fare valutazioni preventive immediate in sede di acquisizione del cliente anche per la clientela domestica.
Il sistema è direttamente utilizzabile da Acea Energia e dalle agenzie commerciali incaricate da Acea Energia. Sono state definite specifiche scorecard per affinare la valutazione preventiva della clientela small business e retail; parallelamente anche l'attività istruttoria su clienti large business è stata implementata, da Settembre 2015, sulla stessa piattaforma attraverso la definizione di appositi workflow che supportano l'analisi puntuale dei clienti prospect, grazie anche alla diponibilità di informazioni aggiornate di tipo contabile e commerciale
A supporto delle azioni di gestione del credito, inoltre, sono state emanate da Credit Management, già nell'aprile 2014, quattro procedure su "Scoring e affidamento clientela", "Rateizzazioni", "Piani di rientro e Transazioni" e "Radiazioni".
Acea Energia utilizza il sistema applicativo per le gestione del credito "Credit Care" per la totalità dei clienti, soprattutto in termini di gestione automatica delle strategie per singolo cluster di clientela.
Nel 2015, è stato rafforzato il recupero giudiziale e stragiudiziale, potenziando la specifica attività di Contenzioso legale ed utilizzando i servizi offerti da operatori di mercato per recupero legale del credito massivo.
Sempre sul lato gestionale, nel corso del 2015 sono continuati con successo gli interventi sul processo di abbinamento incassi, agendo sia sui canali di incassi sia sui sistemi applicativi, nonché sul numero delle risorse dedicate al processo.
Per quanto riguarda la somministrazione di acqua l'attuazione delle strategie di gestione del rischio credito avviene partendo dalla macro-distinzione fra utenze pubbliche (comuni, pubbliche amministrazioni, etc.) e utenze private (industriali, commerciali, condomini, etc.), in quanto a tali categorie sono riconducibili differenti dimensioni di rischio, in particolare:
- o basso rischio di insolvenza e alto rischio di ritardato pagamento per le utenze pubbliche,
- o rischio insolvenza e rischio di ritardato pagamento variabile per le utenze private.
Per quanto riguarda il credito relativo alle utenze "pubbliche", che rappresentano oltre il 40% del portafoglio crediti scaduti, esso viene smobilizzato mediante cessione pro-soluto a partner finanziari e per una parte residuale gestito direttamente attraverso operazioni di compensazione crediti/debiti o attraverso accordi di transazione, laddove ne ricorrano i presupposti.
La gestione del credito relativo alle utenze "private", che rappresentano circa il 60% del portafoglio crediti scaduti, parte dallo "score comportamentale" ovvero "dalla conoscenza in termini di probabilità di default sul singolo Cliente attraverso la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento" e si declina successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di sollecito epistolare, affidamento a società specializzate per il recupero del credito in phone collection, fino al distacco delle utenze morose e alle operazioni di cessione del credito.
Al fine di ridurre la formazione di crediti scaduti, legati soprattutto a problemi di recapito, in ACEA Ato2 è stato condotto un lavoro straordinario di bonifica dell'archivio clienti soprattutto nelle aree di maggior fatturato, laddove si concentra la morosità maggiore. Tale lavoro è stato prodromico anche all'implementazione del nuovo sistema di gestione utenza SAP ISU, partito con successo nel Settembre 2015 e che, nei successivi rilasci, interesserà anche le azioni di gestione del credito.
Infine, con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 16 settembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2015, n. 227, ACEA Ato2 è stata autorizzata alla riscossione mediante ruolo (tramite Equitalia) e al prodromico ricorso allo strumento dell'ingiunzione fiscale, sostitutivo del decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 17, commi 3-bis e 3-ter, del D.Lgs. 46/1999. Da un lato è stata riconosciuta la rilevanza pubblica dei crediti derivanti dal servizio idrico integrato, dall'altro questo consentirà alla Società di essere ancora più efficace nel recupero del credito verso clienti morosi, potendo contare su uno strumento tipicamente riservato alla riscossione tributi.
Di seguito l'ageing dei Crediti Commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, commentati alla nota 23.
- Crediti commerciali totale al lordo del Fondo Svalutazione Crediti: € 1.324 milioni
- Crediti commerciali a scadere: € 584 milioni
- Crediti commerciali scaduti: € 740 milioni di cui:
- o Entro dodici mesi: € 220 milioni
- o Oltre dodici mesi: € 520 milioni.
Allegati
- A. Società incluse nell'area di consolidamento
- B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico consolidato
- C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci, Key Managers e Società di Revisione
- D. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico
| A. | Società incluse nell'area di consolidamento | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -- | ---- | -- | -- | -- | -- | --------------------------------------------- |
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in Euro) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||||
| ARIA S.r.l. | Via G. Bruno 7- Terni | 2.224.992 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Aquaser S.r.l. | Via dei Lecceti, 16 – Volterra (PI) | 3.900.000 | 88,29% | 100,00% | Integrale |
| Innovazione Sostenibilità Ambientale S.r.l. | Via Ravano K.m. 2,400 - Pontecorvo (FR) | 91.800 | 51,00% | 100,00% | Integrale |
| Kyklos S.r.l. | Via Ferriere – Nettuno n. km 15 - Latina | 500.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| S.A.O. S.r.l. | Loc. Pian del Vantaggio 35/B - Orvieto (TR) | 7.524.400 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Solemme S.p.A. | Località Carboni in Monterotondo Marittimo (GR) | 761.400 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Area Energia: | |||||
| Acea Energia S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Produzione S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 5.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea8cento S.r.l. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Cesap Vendita Gas S.r.l. | Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Ecogena S.p.A. | P.le Ostiense, 2 Roma | 6.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Elga Sud S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 250.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Parco della Mistica S.r.l. | P.le Ostiense, 2 Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Umbria Energy S.p.A. | Via B. Capponi, 100 - Terni | 1.000.000 | 50,00% | 100,00% | Integrale |
| Voghera Energia Vendita S.p.A. (in liquidazione) Largo Toscanini n.5 – Voghera (PV) | 250.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale | |
| Acea Energia Management S.r.l. | P.le Ostiense, 2 Roma | 50.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Area Idrico | |||||
| ACEA Ato2 S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 362.834.320 | 96,46% | 100,00% | Integrale |
| ACEA Ato5 S.p.A. | Viale Roma -Frosinone | 10.330.000 | 98,45% | 100,00% | Integrale |
| Acea Dominicana S.A. | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama -Santo Domingo |
644.937 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Gori Servizi S.c.a.r.l. | Via ex Aeroporto s.n.c. località Area "Consorzio Sole" - Pomigliano d'Arco |
1.000.000 | 69,82% | 100,00% | Integrale |
| Acea Servizi Acqua S.r.l. (in liquidazione) | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 70,00% | 100,00% | Integrale |
| Acque Blu Arno Basso S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 8.000.000 | 76,67% | 100,00% | Integrale |
| Acque Blu Fiorentine S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 15.153.400 | 75,01% | 100,00% | Integrale |
| Aguaazul Bogotà S.A. | Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia | 1.482.921 | 51,00% | 100,00% | Integrale |
| C rea Gestioni S.r.l. |
P.le Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| CREA S.p.A. (in liquidazione) | P.le Ostiense, 2 - Roma | 2.678.958 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Gesesa S.p.A. | Z.I. Pezzapiana lotto 11/12 - Benevento | 534.991 | 57,93% | 100,00% | Integrale |
| Lunigiana S.p.A. (in liquidazione) | Via Nazionale 173/175 – Massa Carrara | 750.000 | 95,79% | 100,00% | Integrale |
| Ombrone S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 6.500.000 | 99,51% | 100,00% | Integrale |
| Sarnese Vesuviano S.r.l. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 99,16% | 100,00% | Integrale |
| ACEA Elabori S.p.A. | Via Vitorchiano – Roma | 2.444.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Area Reti | |||||
| ACEA Distribuzione S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 345.000.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Illuminazione Pubblica S.p.A. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 1.120.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in Euro) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||||
| Ecomed S.r.l. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 50,00% | 50,00% Patrimonio Netto | |
| Area Energia | |||||
| Area Idrico | |||||
| Acque S.p.A. | Via Garigliano,1- Empoli | 9.953.116 | 45,00% | 45,00% Patrimonio Netto | |
| Acque Industriali S.r.l. | Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) | 100.000 | 100,00% | 45,00% Patrimonio Netto | |
| Acque Servizi S.r.l. | Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) | 400.000 | 100,00% | 45,00% Patrimonio Netto | |
| Acquedotto del Fiora S.p.A. | Via Mameli,10 Grosseto | 1.730.520 | 40,00% | 40,00% Patrimonio Netto | |
| Consorcio Agua Azul S.A. | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù | 17.379.190 | 25,50% | 25,50% Patrimonio Netto | |
| GORI S.p.A. | Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) | 44.999.971 | 37,05% | 37,05% Patrimonio Netto | |
| Ingegnerie Toscane S.r.l. | Via di Villamagna 90/c - Firenze | 100.000 | 42,52% | 42,52% Patrimonio Netto | |
| Intesa Aretina S.c.a.r.l. | Via B.C respi, 57 - Milano |
18.112.000 | 35,00% | 35,00% Patrimonio Netto | |
| Nuove Acque S.p.A. | Loc.Cuculo - Arezzo | 34.450.389 | 46,16% | 16,16% Patrimonio Netto | |
| Publiacqua S.p.A. | Via Villamagna - Firenze | 150.280.057 | 40,00% | 40,00% Patrimonio Netto | |
| Umbra Acque S.p.A. | Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) | 15.549.889 | 40,00% | 40,00% Patrimonio Netto |
Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in Euro) |
Quota di partecipazione |
|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||
| Amea S.p.A. | Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) |
1.689.000 | 33,00% |
| Arkesia S.p.A. (in liquidazione) | Via S. Francesco D'Assisi, 17 - Paliano (FR) | 170.827 | 33,00% |
| Coema | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 33,50% |
| Area Idrico | |||
| Azga Nord S.p.A. (in liquidazione) | Piazza Repubblica Palazzo Comunale - Pontremoli (MS) |
217.500 | 49,00% |
| Geal S.p.A. | Viale Luporini, 1348 - Lucca | 1.450.000 | 28,80% |
| Sogea S.p.A. | Via Mercatanti, 8 - Rieti | 260.000 | 49,00% |
| Aguas de San Pedro S.A. | Las Palmas, 3 - San Pedro (Honduras) | 6.162.657 | 31,00% |
| Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. | Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni | 100.000 | 34,00% |
| Le Soluzioni | Via Garigliano,1 - Empoli | 250.678 | 30,50% |
| Area Reti | |||
| Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. | Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano | 90.000 | 32,18% |
| Sienergia S.p.A. (in liquidazione) | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 132.000 | 42,08% |
| Sinergetica S.r.l. | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 10.000 | 21,46% |
| Sinergetica Gubbio S.r.l. | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 15.000 | 35,77% |
| Sienergy Project S.r.l. | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 40.000 | 23,85% |
| Sienergas Distribuzione S.r.l. | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 20.000 | 42,08% |
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. | Via Bruno Capponi 100 – Terni | 2.120.000 | 15,00% |
| Altro Marco Polo Srl (in liquidazione) |
Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma | 10.000 | 33,00% |
B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico – consolidato
| Utile d'esercizio | Patrimonio netto | |||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
| Saldi bilancio civilistico (ACEA) | 145.606 | 89.601 | 1.457.291 | 1.397.478 |
| Eccedenza patrimonio netto e risultato d'esercizio | ||||
| ai valori correnti rispetto ai valori contabili di bilancio | 140.317 | 170.425 | 127.659 | 137.058 |
| Maggiori Ammortamenti di Consolidato | (3.059) | (1.715) | 6.002 | 9.061 |
| Eliminazione effetti BC under common control | (398) | (2.377) | (398) | (2.377) |
| Eliminazione incidenza degli effetti fiscali anche pregressi |
(10.079) | (6.710) | 10.314 | 20.393 |
| Valutate al patrimonio netto | 22.554 | 14.614 | 85.767 | 63.214 |
| Eliminazione dividendi | (151.440) | (126.063) | 0 | 0 |
| Eliminazione avviamento ACEA ATO2 ACEA Distribuzione ARIA |
24.741 | 24.741 | (169.463) | (194.204) |
| Eliminazione poste straordinarie | 6.751 | (57) | 6.751 | (57) |
| Saldi bilancio consolidato | 174.992 | 162.459 | 1.523.924 | 1.430.566 |
C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci, Key Managers e Società di Revisione
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
| Compensi spettanti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Emolumenti per la carica |
Benefici non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Altri compensi |
Totale |
| Consiglio di Amministrazione | 218 | 66 | 210 | 399 | 893 |
| Collegio Sindacale | 492 | 0 | 0 | 0,0 | 492 |
Key Managers
I compensi spettanti per l'esercizio 2015 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:
- stipendi e premi € 1.941 mila,
- benefici non monetari € 127 mila.
I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.
Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.
Società di Revisione
Ai sensi dell'articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, si riporta di seguito la tabella che dei compensi maturati dalla società di revisione Reconta Ernst & Young.
| Società Importi in € migliaia |
Audit Related Service |
Audit Services | Non Audit Services |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| ACEA S.p.A. | 156.279 | 377.813 | 249.500 | 783.592 |
| Gruppo ACEA | 290.015 | 1.197.419 | 0 | 1.487.434 |
| Totale ACEA S.p.A. e Gruppo | 446.294 | 1.575.232 | 249.500 | 2.271.026 |
Si precisa che i compensi sopra riportati si riferiscono ad incarichi relativi all'anno 2015 affidati fino alla data di pubblicazione del presente Bilancio.
D. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico
Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:
- generazione e vendita riferiscono all'Area Industriale Energia responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle Società Acea Energia, Umbria Energy, Voghera Energia Vendite in liquidazione, Elga Sud, Acea Produzione, Ecogena, Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
- distribuzione e illuminazione pubblica (Roma e Napoli) all'Area Industriale Reti responsabile, sotto il profilo organizzativo, di ACEA Distribuzione ed Acea Illuminazione Pubblica,
- servizi di analisi e ricerca si riferisce alla Funzione Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori,
- gestioni idriche Estero si riferisce all'Area Industriale Idrico responsabile, sotto il profilo organizzativo, anche delle Società idriche operanti all'estero,
- gestioni idriche Italia si riferisce all'Area industriale Idrico, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, Campania, Toscana e Umbria e di AceaGori Servizi,
- ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società del Gruppo ARIA, del Gruppo Aquaser e di Solemme.
Si informa che, in conseguenza della scissione totale di ARSE che ha, tra l'altro, trasferito ad Acea Produzione gli impianti fotovoltaici, si è proceduto alla eliminazione del segmento fotovoltaico. Di conseguenza vengono ripresentati i dati economici e patrimoniali del 2014.
Stato Patrimoniale 2014
| Generazione | Distribuzione | Vendita | Illuminazione Pubblica |
Gestioni Idriche Italia |
Estero | Ingegneria | Corporate | Ambiente | Totale di Gruppo |
Elisioni di Consolidato |
Totale di Consolidato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 11.852 | 121.404 | 8.142 | 747 | 146.839 | 590 | 1.499 | 14.159 | 13.341 | 318.574 | 0 | 318.574 |
| Attività di settore | ||||||||||||
| Immobilizzazioni Materiali | 204.734 | 1.407.170 | 1.744 | 765 | 14.073 | 2.571 | 3.008 | 160.971 | 243.855 | 2.038.890 | (4.671) | 2.034.219 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 6.504 | 41.908 | 128.545 | 2.407 | 1.809.739 | 153 | 206 | 14.344 | 26.085 | 2.029.890 | (395.252) | 1.634.638 |
| Immobilizzazioni Finanziarie valutate a Patrimonio Netto | 0 | 0 | 2.079.897 | (1.855.130) | 224.767 | |||||||
| Immobilizzazioni Finanziarie | 2.482 | |||||||||||
| Altre attività commerciali non correnti | 340.196 | |||||||||||
| Altre attività finanziarie non correnti | 34.290 | |||||||||||
| Rimanenze | 1.719 | 9.175 | 0 | 6.505 | 8.096 | 324 | 0 | 0 | 3.410 | 29.229 | 0 | 29.229 |
| Crediti commerciali verso terzi | 42.253 | 102.859 | 707.666 | 15.598 | 404.976 | 1.818 | 32.244 | 25.753 | 53.475 | 1.386.641 | (223.668) | 1.162.973 |
| Crediti commerciali v/controllante | 469 | 1.514 | 37.538 | 4.533 | 31.389 | 5 | 15 | 591 | 88 | 76.141 | (8.910) | 67.231 |
| Crediti v/controllate e collegate | 0 | 0 | 16.784 | 0 | 8.452 | 16 | 0 | 36.850 | 317 | 62.419 | (32.702) | 29.716 |
| Altre attività commerciali correnti | 241.310 | |||||||||||
| Altre attività finanziarie correnti | 92.130 | |||||||||||
| Disponibilità Liquide | 1.017.967 | |||||||||||
| Attività non correnti destinate alla vendita | 497 | 497 | 497 | |||||||||
| Totale Attività | 6.911.645 |
Stato Patrimoniale 2014
| Generazione | Distribuzione | Vendita | Illuminazione Pubblica |
Gestioni Idriche Italia |
Estero | Ingegneria | Corporate | Ambiente | Totale di Gruppo |
Elisioni di Consolidato |
Totale di Consolidato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività di settore | ||||||||||||
| Debiti commerciali verso terzi | 16.961 | 311.857 | 532.559 | 14.043 | 364.908 | 725 | 3.500 | 49.868 | 41.526 | 1.335.947 | (205.789) | 1.130.158 |
| Debiti commerciali v/ controllante | 3.059 | 8.082 | 16.897 | 100 | 98.636 | 0 | 214 | 20.523 | 1.107 | 148.618 | (31.941) | 116.678 |
| Debiti Commerciali V/controllate e collegate | 0 | 32 | 5.215 | 3.282 | 650 | 232 | 0 | 7.050 | 29 | 16.489 | (13.959) | 2.531 |
| Altre passività commerciali correnti | 371.199 | |||||||||||
| Altre passività finanziarie correnti | 189.957 | |||||||||||
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici definiti | 2.592 | 38.724 | 4.672 | 3.036 | 31.419 | 203 | 3.266 | 30.685 | 3.419 | 118.016 | (12) | 118.004 |
| Altri Fondi | 7.797 | 8.170 | 10.502 | 411 | 56.954 | 0 | 745 | 35.073 | 27.613 | 147.264 | 21.380 | 168.644 |
| Fondo Imposte Differite | 93.284 | |||||||||||
| Altre passività commerciali non correnti | 177.990 | |||||||||||
| Altre passività finanziarie non correnti | 3.040.712 | |||||||||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | 99 | 99 | 99 | |||||||||
| Patrimonio Netto | 1.502.391 | |||||||||||
| Totale Passività e Netto | 6.911.645 |
Conto Economico al 31 dicembre 2014
| Generazione | Distribuzione | Vendita | Illuminazione Pubblica |
Gestioni Idriche Italia |
Estero | Ingegneria | Ambiente | Corporate | Totale di Gruppo |
Rettifiche di consolidato |
Totale di Consolidato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 65.887 | 486.102 | 2.047.684 | 67.267 | 622.630 | 8.703 | 31.311 | 128.412 | 122.802 | 3.580.800 | (542.547) | 3.038.253 |
| Costo del lavoro | 5.842 | 56.137 | 20.573 | 7.384 | 85.036 | 2.933 | 10.067 | 10.715 | 54.895 | 253.582 | (24.038) | 229.543 |
| Acquisto energia | 5.337 | 110.597 | 1.861.963 | 0 | 221 | 0 | 0 | 3.012 | 277 | 1.981.407 | (234.941) | 1.746.466 |
| Costi Esterni diversi | 16.484 | 77.046 | 86.932 | 53.307 | 277.355 | 3.892 | 9.971 | 60.346 | 61.510 | 646.843 | (283.494) | 363.348 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
(357) | 0 | 18.292 | 742 | 0 | 145 | 0 | 18.822 | 0 | 18.822 | ||
| Margine operativo | 38.223 | 242.322 | 77.860 | 6.576 | 278.310 | 2.621 | 11.274 | 54.485 | 6.120 | 717.790 | (73) | 717.716 |
| Ammortamenti | 19.129 | 94.279 | 88.191 | 611 | 70.963 | 286 | (36) | 26.330 | 27.587 | 327.340 | (68) | 327.273 |
| Risultato operativo | 19.094 | 148.042 | (10.331) | 5.965 | 207.347 | 2.335 | 11.309 | 28.155 | (21.467) | 390.449 | (6) | 390.444 |
| (Oneri)/Proventi Finanziari | (101.178) | |||||||||||
| (Oneri)/Proventi da partecipazioni | (1.139) | (349) | 113 | 585 | (55) | 1.371 | 527 | 527 | ||||
| Risultato ante imposte | 289.793 | |||||||||||
| Imposte | 120.874 | |||||||||||
| Risultato netto | 168.919 |
Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Stato Patrimoniale 2015
| Ambiente | Generazione | Vendita | Gestioni idriche Italia |
Estero | Ingegneria Distribuzione Illuminazione | pubblica | Corporate | Totale di gruppo |
Rettifiche di consolidato |
Totale di consolidato |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 25.895 | 15.247 | 15.335 | 202.474 | 424 | 1.548 | 154.331 | 1.841 | 11.769 | 428.864 | 428.864 | |
| Immobilizzazioni Materiali | 245.366 | 191.184 | 6.710 | 20.737 | 1.998 | 2.994 | 1.466.147 | 926 | 157.314 | 2.093.376 | (3.355) | 2.090.022 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 33.887 | 6.561 | 129.876 | 1.932.604 | 560 | 159 | 56.934 | 3.618 | 13.509 | 2.177.709 | (397.328) | 1.780.381 |
| Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN | 247.490 | |||||||||||
| Immobilizzazioni Finanziarie | 2.750 | |||||||||||
| Altre attività commerciali non correnti | 314.341 | |||||||||||
| Altre attività finanziarie non correnti | 31.464 | |||||||||||
| Rimanenze | 3.708 | 1.632 | 7.034 | 35 | 7.136 | 7.078 | 0 | 26.623 | 26.623 | |||
| Crediti commerciali verso terzi | 59.755 | 28.377 | 559.808 | 410.288 | 1.621 | 33.691 | 108.137 | 9.177 | 23.111 | 1.233.966 | (228.853) | 1.005.113 |
| Crediti commerciali v/controllante | 156 | 4.899 | 36.227 | 46.839 | 114 | 4.068 | 62.689 | 624 | 155.617 | (91.939) | 63.679 | |
| Crediti v/controllate e collegate | 312 | 4.476 | 9.562 | 90.102 | 104.451 | (74.569) | 29.882 | |||||
| Altre attività commerciali correnti | 205.852 | |||||||||||
| Altre attività finanziarie correnti | 94.228 | |||||||||||
| Disponibilità Liquide | 814.653 | |||||||||||
| Attività non correnti destinate alla vendita | 497 | 497 | 497 | |||||||||
| Totale Attività | 6.706.973 |
Stato Patrimoniale 2015
| Ambiente | Generazione | Vendita | Gestioni idriche Italia |
Estero | Ingegneria Distribuzione Illuminazione pubblica |
Corporate | Totale di gruppo |
Rettifiche di consolidato |
Totale di consolidato |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività di settore | ||||||||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 51.865 | 15.932 | 453.950 | 402.551 | 476 | 3.324 | 303.640 | 12.170 | 63.753 | 1.307.662 | (215.398) | 1.092.264 |
| Debiti Commerciali v/controllante | 2.147 | 2.029 | 20.742 | 152.000 | 827 | 22.349 | 663 | 20.521 | 221.278 | (74.018) | 147.259 | |
| Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate | 301 | 4.540 | 619 | 224 | 64.995 | 25.044 | 95.723 | (89.989) | 5.734 | |||
| Altre passività commerciali correnti | 348.397 | |||||||||||
| Altre passività finanziarie correnti | 259.087 | |||||||||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti | 3.531 | 2.449 | 4.160 | 28.369 | 233 | 3.090 | 34.143 | 2.820 | 29.847 | 108.642 | (12) | 108.630 |
| Altri Fondi | 26.999 | 8.906 | 21.121 | 69.897 | 590 | 6.995 | 344 | 31.592 | 166.444 | 23.412 | 189.856 | |
| Fondo Imposte Differite | 87.059 | |||||||||||
| Altre passività commerciali non correnti | 184.100 | |||||||||||
| Altre passività finanziarie non correnti | 2.688.435 | |||||||||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
99 | 99 | 99 | |||||||||
| Patrimonio Netto | 1.596.053 | |||||||||||
| Totale Passività e Netto | 6.706.972 |
Conto Economico 2015
| Ambiente | Generazione | Vendita | Gestioni idriche Italia |
Estero | Ingegneria Distribuzione Illuminazione pubblica |
Corporate | Totale di gruppo |
Rettifiche di consolidato |
Totale di consolidato |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 132.108 | 63.847 | 1.944.051 | 624.580 | 10.331 | 31.463 | 468.453 | 71.052 | 113.316 | 3.459.201 | (541.883) | 2.917.318 |
| Costi | 74.690 | 29.678 | 1.870.329 | 353.997 | 8.448 | 21.685 | 220.022 | 63.810 | 113.153 | 2.755.806 | (541.941) | 2.213.865 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
(62) | - | - | 27.469 | 1.095 | - | - | - | - | 28.501 | - | 28.501 |
| Margine operativo | 57.355 | 34.168 | 73.722 | 298.052 | 2.979 | 9.778 | 248.431 | 7.242 | 162 | 731.896 | 58 | 731.954 |
| Ammortamenti | 28.000 | 23.890 | 89.727 | 91.900 | 222 | 1.584 | 90.067 | 351 | 19.748 | 345.489 | - | 345.489 |
| Risultato operativo | 29.356 | 10.278 | (16.005) | 206.152 | 2.756 | 8.194 | 158.364 | 6.891 | (19.585) | 386.407 | 58 | 386.465 |
| (Oneri)/Proventi Finanziari | (91.083) | |||||||||||
| (Oneri)/Proventi da Partecipazioni | 1.841 | (4) | 94 | 753 | (1.345) | (329) | 1.010 | 1.010 | ||||
| Risultato ante imposte | 296.392 | |||||||||||
| Imposte | 114.847 | |||||||||||
| Risultato Netto | 181.545 |