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Zucchi

Quarterly Report Nov 26, 2021

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Quarterly Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 – Terzo trimestre 2021

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2021, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 26 novembre 2021.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet (2) Didier Barsus (1) (2) Elena Nembrini (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)

(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (2) Amministratori non esecutivi

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, nel rispetto delle condizioni di cui all'art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Emanuele Cordara

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate

Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano

INDICE

ORGANI SOCIALI 2
ANDAMENTO GESTIONALE 4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 12
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 24
ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 30

ANDAMENTO GESTIONALE

Andamento del
Gruppo
Ad oltre un anno dall'inizio della pandemia da Covid-19, che ha portato ad una contrazione
economica a livello globale mai registrata, le prospettive economiche sono legate al
successo delle campagne vaccinali ed alle politiche di rilancio dell'economia. Con la fine
delle restrizioni ed il buon andamento della campagna vaccinale, la domanda è diventata
superiore rispetto all'offerta, anche a causa dalla minore produzione post-pandemia. Di
conseguenza, i primi nove mesi del 2021 sono stati caratterizzati da un forte effetto
inflattivo, comune a tutti i settori dell'economia, che ha determinato una temporanea
contrazione dei margini soprattutto a seguito dell'incremento dei costi delle materie prime e
dell'energia. Tuttavia, stiamo assistendo ad un rimbalzo delle attività economiche migliore
rispetto alle previsioni fatte all'inizio di quest'anno, anche grazie all'impulso alla crescita
fornito dal Next Generation EU. In particolare, in Italia nell'ultimo trimestre si prevede
un'ulteriore crescita del Pil grazie alla rigorosa campagna vaccinale ed alle misure di
contenimento della pandemia messe in atto dal Governo.
In questo ambito, la Capogruppo e le principali controllate estere hanno proseguito
nell'opera di contenimento dei costi che, unitamente agli effetti positivi derivanti dall'utilizzo
delle misure governative a sostegno delle imprese, hanno permesso una mitigazione degli
impatti della pandemia. Tra queste azioni si segnala il contenimento del costo del lavoro,
principalmente attraverso il ricorso all'accesso agli ammortizzatori sociali quali la CIGO
COVID-19 che ha consentito di ottenere una riduzione del costo del personale di 1.403
migliaia di Euro e la rinegoziazione dei contratti di affitto che ha comportato un beneficio
complessivo di Gruppo pari a 337 migliaia di Euro. Sono stati registrati inoltre dalla
controllata Zuckids S.r.l. contributi per 381 migliaia di Euro relativi al credito d'imposta sugli
affitti quale bonus locazioni come previsto dall'art. 4 del D.L. 73/2021 (decreto "Sostegni
bis").
Nei primi nove mesi dell'esercizio 2021 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati
pari a 69.420 migliaia di Euro con un incremento dello 45,1% rispetto all'analogo periodo
dell'esercizio precedente (47.834 migliaia di Euro). Le vendite comprendono 6.240 migliaia
di Euro della nuova controllata Zuckids S.r.l. e 320 migliaia di Euro relativi alla nuova
attività della Basitalia S.r.l
Inoltre, i primi nove mesi del 2021 comprendono vendite verso la società correlata
Descamps S.A.S. per 8.987 migliaia di Euro in quanto beneficiano completamente
dell'operazione di accentramento della logistica Descamps, che nello scorso esercizio
aveva interessato solo parzialmente i primi nove mesi (4.304 migliaia di Euro circa al 30
settembre 2020). Al netto dell'effetto delle suddette vendite l'incremento rispetto
all'esercizio precedente sarebbe stato pari al 23,8%.
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo è passato da
4.209 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2020 a 8.284 migliaia di Euro al 30 settembre
2021. L'Ebit consolidato è passato da 53.821 migliaia di Euro positivi del 2020
(comprensivo di 49.670 migliaia di Euro derivanti dalla rinuncia al debito finanziario da
parte delle banche finanziatrici) a 8.300 migliaia di Euro positivi dei primi nove mesi 2021.
(esclusa la controllata Zuckids S.r.l. 8.967 migliaia di Euro).
L'Ebitda è passato da 57.967 migliaia di Euro conseguiti al 30 settembre 2020
(comprensivo di 49.670 migliaia di Euro derivanti dalla rinuncia al debito finanziario da
parte delle banche finanziatrici) a 14.108 migliaia di Euro al 30 settembre 2021. L'Ebitda,
al netto dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, è pari a 14.092 migliaia di
Euro in miglioramento rispetto a 8.284 migliaia di Euro dei primi nove mesi del 2020
(esclusa la controllata Zuckids S.r.l. 12.292 migliaia di Euro).
Si ritiene, in ogni caso, che i risultati realizzati nel periodo siano stati in parte positivamente
influenzati da un rinnovato ed eccezionale rapporto dei clienti con il mondo "casa", anche e
soprattutto a seguito dei lockdown.

Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni infragruppo si precisa che le stesse non sono
qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività
delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto
conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive
modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti
correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte come di seguito riportato; tali rapporti
contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato
Controllo e Rischi.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e
sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni
delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps S.A.S. si rimanda ai
Documenti informativi relativi ai contratti commerciali, alla modifica della garanzia
pubblicati in data 7 febbraio 2020 ed all'addendum approvato dal CDA il 30 giugno 2021,
pubblicato in data 26 luglio 2021 con parere favorevole del Comitato di Controllo Interno,
riferito al Sales Agreement sottoscritto in precedenza tra le parti in data 31 gennaio 2020.
Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps S.A.S. hanno determinato
un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa pari a 3.024 migliaia di Euro al 30
settembre 2021 (4.306 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, 4.947 migliaia di Euro al 30
settembre 2020).
Nel corso dei primi nove mesi del 2021 la Capogruppo ha fatturato prodotti finiti alla società
correlata Descamps S.A.S. per 8.987 migliaia di Euro relativi ai contratti di vendita divenuti
operativi nel mese di marzo 2020, tra cui 8.609 migliaia di Euro con un margine del 15% e
378 migliaia di Euro con un margine del 25%. Inoltre, ha registrato altri ricavi pari a 710
migliaia di Euro relativi a riaddebiti per servizi ed a sopravvenienze attive. Sono state
acquistate dalla correlata immobilizzazioni immateriali per un valore di circa 81 migliaia di
Euro relative ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.
Per quanto riguarda le controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Espanola, si segnala
che hanno acquistato prodotti Descamps come previsto dai contratti di consegna e
distribuzione per un importo complessivo di circa 381 migliaia di Euro.
I crediti commerciali verso la parte correlata Descamps S.A.S., pari a complessivi 3.444
migliaia di Euro (al netto di svalutazioni per complessivi 1.236 migliaia di Euro), si
riferiscono principalmente a cessioni di merci e servizi.
La redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono parzialmente
della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps S.A.S., in quanto
situazioni di difficoltà di pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a
breve dei crediti commerciali e finanziari. Il rischio di credito è altresì connesso alla
capacità di Descamps S.A.S. di rispettare il proprio budget economico-finanziario nonché
all'eventuale peggioramento della sua attuale situazione debitoria, alla luce della situazione
macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della
Descamps S.A.S
In data 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un
finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A.
pari a 1.150 migliaia di Euro.
Si segnala che il finanziamento prevede interessi a decorrere dalla data del 30 giugno
2021 calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365
giorni, per il numero effettivo di giorni trascorsi; al 30 settembre gli interessi sono pari a 14
migliaia di Euro.
La Zucchi S.p.A. corrisponderà a Vincenzo Zucchi S.p.A. gli interessi maturati in via
posticipata al tasso di interesse a valere sull'ammontare del finanziamento intercompany
alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 e con pari valuta.

S.p.A. o in via anticipata volontariamente o in un'unica soluzione alla data di scadenza Si evidenzia inoltre, che il contratto di finanziamento prevede il rimborso da parte di Zucchi
finale del 30 giugno 2022.
Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 30 settembre
2021 rispetto a quelli registrati alla data del 30 settembre 2020.
al 30.09.2021 (in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del venduto Spese di vendita e
distribuzione
Costi di pubblicità e
promozione
Costi di struttura Altri (ricavi) e costi Oneri e (proventi)
finanziari
Oneri e (proventi) da
partecipaz.
Quota (utile) perdita
collegate
Società collegate
Intesa S.r.l.
Totale A
-
-
181
181
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre parti correlate
Descamps
8.987 381 69 - 24 (715) (3) - -
Zucchi S.p.A.
Totale B
-
-
8.987
-
-
381
-
-
69
-
-
-
-
-
24
-
-
(715)
(14)
-
(17)
-
-
-
-
-
-
Totale A+B
Totale a bilancio
Incidenza %
8.987
69.420
12,9%
562
32.483
1,7%
69
21.504
0
-
583
-
24
7.657
0,31%
(715)
(1.091)
65,5%
(17)
1.043
-1,6%
-
-
-
-
-
-
al 30.09.2020 (in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del venduto Spese di vendita e
distribuzione
Costi di pubblicità e
promozione
Costi di struttura Altri (ricavi) e costi Oneri e (proventi)
finanziari
Oneri e (proventi) da
partecipaz.
Quota (utile) perdita
collegate
Società collegate
Intesa S.r.l.
Totale A
-
-
170
170
-
-
-
-
2
2
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre parti correlate
Descamps 4.304
-
-
4.458
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(712)
-
-
(7)
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale B
Totale A+B
Totale a bilancio
4.304
4.304
47.834
4.458
4.628
23.043
-
-
13.524
-
-
615
-
2
6.721
(712)
(712)
(278)
(7)
(7)
(67)
-
-
-
-
-
-
Incidenza % 9,0% 20,1% - - 0,03% 256,1% 10,4% - -
al 31.12.2020
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa
- - - 64
A - - - 64
Altre parti correlate
Descamps
3.740 654 6 94
Zucchi S.p.A. B -
3.740
-
654
1.049
1.055
-
94
Totale a bilancio Totale A+B 3.740
19.125
654
654
1.055
5.460
158
25.200
Incidenza % 19,56% 100,00% 19,32% 0,63%

al 30.09.2021
(in
Crediti
Crediti finanziari
commerciali
Altri credti Debiti
commerciali e
migliaia di Euro)
Società collegate
Intesa
-
-
- altri debiti
28
A
Altre parti correlate
Descamps
Zucchi S.p.A.
B
-
-
3.444
-
-
1.164
-
-
3.444
1.164
-
6
26
-
32
28
180
-
-
180
Totale A+B
Totale a bilancio
Incidenza %
3.444
1.164
13.082
1.164
26,33%
100,00%
32
10.629
0,30%
208
28.217
0,74%
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
La conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed
al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di
Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del
Patrimonio destinato verificatesi nell'esercizio 2020 hanno portato ad un significativo
rafforzamento della situazione patrimoniale-finanziaria della Capogruppo.
In particolare, in data 24 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato
l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo
di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti
ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di
tale operazione la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio
lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. ed un
contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche
esigenze di cassa.
In data 13 ottobre 2020 la Società e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione
dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per
mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di
risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015.
Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale
dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato
ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno
delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione.
Per ulteriori dettagli in merito alle operazioni di finanziamento si rimanda al successivo
capitolo sulla "Continuità aziendale".
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2021 con un utile di circa 6,0 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale positivo per circa 52,8 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 25,3 milioni di
Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 29,1 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 30 settembre 2021 con un utile di circa 7,8 milioni
di Euro, un patrimonio netto positivo per circa 43,9 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 23,2 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 14,6 milioni di Euro.

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Come già evidenziato, nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti,
positive circostanze, di cui ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo,
tra le quali, in particolare, la conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al
rifinanziamento del debito ed al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione
consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il
conseguente scioglimento del Patrimonio destinato.
A seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23
dicembre 2015, la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di
medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A.
(il "Facility Agreement").
Il Facility Agreement prevedeva l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A.
di un
importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di
Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno
2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5
anni dall'erogazione. Si segnala che le rate scadute il 31 dicembre 2020 sono state
regolarmente saldate dalla Capogruppo.
Al 30 settembre 2021 il debito relativo al Facility Agreement è pari a circa 9,2 milioni, di cui
0,7 milioni scadenti entro un anno.
L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Vincenzo
Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti prevedono il
rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7%
annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. (5,2 milioni di
Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative
Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono
garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di
proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis
c.c
Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving,
iscritto nei debiti correnti verso banche, con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche
esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad
un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.
Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come
previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte
della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento
delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a circa 1,5 milioni di
Euro.
Conseguentemente alla citata attivazione della clausola come previsto dall'Accordo, le
suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).
Inoltre, in considerazione della citata attivazione:

il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno 2021
pur non essendo dovuto è stato rispettato; al 31 dicembre 2021 sarà comunque
dovuto ma non sarà oggetto di testing;

il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà
in riferimento al 30 giugno 2022.
Per quanto attiene agli altri due covenants (LTV-PFN/EQUITY) si segnala che hanno
cadenza annuale per cui non oggetto di testing.
Con riferimento alle previsioni degli amministratori, che rappresentano un elemento
fondante nelle valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto di continuità
aziendale, si riepilogano nel seguito le considerazioni che ne hanno informato i positivi
esiti.

A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19, il 23 marzo 2021 il Consiglio di
Amministrazione ha approvato il Budget 2021 con risultati economici-previsionali in lieve
ribasso rispetto a quanto formulato nel piano approvato il 24 settembre 2020, seppur con
risultati
positivi.
Inoltre,
ha
preso
atto
del
Budget
2021
approvato
dall'organo
amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in
sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere delle riduzioni di affitti.
Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 anche tenendo conto
dell'operazione di acquisto dei rami di azienda da Kidiliz e oggi in capo a Zuckids S.r.l
conferma quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base
della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la
risoluzione
anticipata
dell'Accordo
di
Ristrutturazione
rispetto
al
raggiungimento
dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione
del Facility Agreement.
Come previsto dal budget 2021 è proseguita l'opera di contenimento dei costi di leasing (in
particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consueto supporto
dimostrato dai fornitori. Per quanto riguarda le azioni rivolte alla riduzione delle scorte di
magazzino si segnala che sono state mitigate dall'aumento dello stoccaggio derivante dal
rallentamento delle vendite causata dai Lockdown che ha interessato nel primo trimestre le
controllate estere e dalla necessità di approvigionarsi per garantire i prodotti nei nuovi punti
vendita home innovation oggetto della conversione dei negozi Zuckids.
Si segnala che, a sostegno delle esigenze di cassa, nel mese di settembre 2021 la
Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro
soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a 1.320 migliaia di Euro sono stati eliminati dal
bilancio e l'importo incassato dal Factor al netto di commissioni e interessi è stato
contabilizzato tra le disponibilità liquide.
È da considerarsi elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la sempre
maggiore diffusione della campagna vaccinale che probabilmente eviterà nuove misure
restrittive con la conseguente possibilità di una gestione ordinaria delle operazioni di
business.
Alla luce dei positivi eventi del mese di ottobre 2020 che hanno sancito il riequilibrio
finanziario del Gruppo, in considerazione dei risultati dei primi nove mesi del 2021 e a
fronte delle buone risultanze sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla
pandemia in atto, gli amministratori della Capogruppo ritengono che le prospettive per la
Società e per il Gruppo siano favorevoli e confermino il presupposto della continuità
aziendale nella redazione del bilancio.
Ad oggi si ritiene, in ogni caso, che i risultati realizzati nel periodo siano stati in parte
positivamente influenzati da un rinnovato ed eccezionale rapporto dei clienti con il mondo
"casa", anche e soprattutto a seguito dei lockdown.

Obblighi
informativi ai
sensi dell'art.
114, comma 5
del D.Lgs 58
Come sopra evidenziato, in data 13 ottobre 2020, è stato messo a disposizione della
Capogruppo l'importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro ai sensi del Facility
Agreement
utilizzati,
unitamente
a
risorse
proprie
della
Società,
al
rimborso
dell'esposizione debitoria di cui all'Accordo di Ristrutturazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di
Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo
consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento
iniziato dalla Società nel dicembre del 2015.
Il finanziamento "Facility Agreement" prevedeva l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi
S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3
milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30
giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione
decorsi 5 anni dall'erogazione. Si segnala che le rate scadute il 31 dicembre 2020 sono
state regolarmente saldate dalla Capogruppo.
Al 30 settembre 2021 il debito relativo al Facility Agreement è pari a circa 9,2 milioni, di cui
0,7 milioni scadenti entro un anno.
I debiti finanziari oggetto del Facility Agreement, come disciplinato dallo stesso, prevedono
il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7%
annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con
riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A
L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società fino a
un massimo di 5 milioni di Euro.
Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo
grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che
rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c
Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come
previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte
della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento
delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a circa 1,5 milioni di
Euro, e la non applicazione dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla
Final Maturity Date (30 settembre 2025).
Il Facility Agreement prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari, con cadenza
semestrale, a partire dal 31.12.2020 sino alla scadenza del 30.06.2025.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2020 si
evidenzia che risultavano rispettati.
In ragione di quanto sopra si segnala che:

il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno 2021
pur non essendo dovuto è stato rispettato; al 31 dicembre 2021 sarà comunque
dovuto ma non sarà oggetto di testing;

le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre
2025);

il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà
in riferimento al 30 giugno 2022
Per quanto attiene agli altri due covenants (LTV-PFN/EQUITY) si segnala che hanno
cadenza annuale per cui non oggetto di testing.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving
con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo pari a
4,75 milioni di Euro da rimborsare entro 5 anni. Il contratto di finanziamento revolving con
Illimity Bank S.p.A. prevede il rimborso ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato
di un margine pari a 3,75%.
In data 24 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato
un Business Plan funzionale alla - e posto alla base della- analisi effettuata dall'attestatore

sulla capacità della Società, da un lato, di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, dall'altro lato, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facilty Agreement.

Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.

A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19 il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 del Gruppo (escluso Zuckids) con risultati economico-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel piano approvato il 24 settembre 2020, seppur con risultati positivi. Inoltre, in medesima data ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere riduzioni di affitti.

Come previsto dal budget 2021 è proseguita l'opera di contenimento dei costi di leasing (in particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consueto supporto dimostrato dai fornitori. Per quanto riguarda le azioni rivolte alla riduzione delle scorte di magazzino si segnala che sono state mitigate dall'aumento dello stoccaggio derivante dal rallentamento delle vendite causata dai Lockdown che ha interessato nel primo trimestre le controllate estere e dalla necessità di approvigionarsi per garantire i prodotti nei nuovi punti vendita home innovation oggetto della conversione dei negozi Zuckids.

Si segnala infine che, a sostegno delle esigenze di cassa, nel mese di settembre 2021 la Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a 1,3 milioni di Euro sono stati eliminati dal bilancio e l'importo incassato dal Factor al netto di commissioni e interessi è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

Indicatori
alternativi di
performance
Si segnala che nel presente resoconto intermedio di gestione il Gruppo ha provveduto
all'applicazione del nuovo schema di Posizione Finanziaria netta previsto dal Richiamo di
attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, il quale recepisce l'Orientamento ESMA
pubblicato il 4 marzo 2021.
Inoltre, sono presentati e commentati alcuni indicatori di performance alternativi (alternative
performance measure) che sono ritenuti maggiormente rappresentativi dei risultati
economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono identificati come misura
contabile nell'ambito degli IFRS adottati dall'Unione Europea (non-GAAP measures), la
misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e differire da quelli
utilizzati da altre società.
Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari e
ante proventi e oneri ricorrenti derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli.
EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo
degli ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted):
è determinato EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l'attivo corrente e i debiti a breve
termine, esclusi i debiti finanziari.
Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell'attivo non corrente, delle
passività non correnti e del Capitale Circolante Netto.
Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e
lungo termine, dei debiti commerciali e degli altri debiti a medio e lungo termine, al netto
delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie correnti.

La predisposizione del resoconto intermedio di gestione richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria e il conto economico, nonché l'informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Resoconto intermedio sono: la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. La determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate è generalmente effettuata in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio.

Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 non è sottoposto a revisione contabile.

Prospetto
dell'utile
(perdita) del
periodo e delle
altre
(in migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 di cui
Patrimonio
destinato
Var.%
componenti di
conto
Vendite 69.420 100,0% 47.834 100,0% - 45,1%
economico Costo del venduto 32.483 46,8% 23.043 48,2% 389 41,0%
consolidato
riclassificato
Margine industriale 36.937 53,2% 24.791 51,8% (389) 49,0%
Spese di vendita e distribuzione 21.504 31,0% 13.524 28,3% 273 59,0%
Pubblicità e promozione 583 0,8% 615 1,3% - (5,2%)
Costi di struttura
Altri (ricavi) e costi
7.657
(1.091)
11,0%
(1,6%)
6.721
(278)
14,1%
(0,6%)
118
(750)
13,9%
292,4%
Margine delle attività operative 8.284 11,9% 4.209 8,8% (30) 96,8%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e
di ristrutturazione
(16) (0,0%) 58 0,1% 71 (127,6%)
(Proventi finanziari) non ricorrenti
da rinuncia al debito bancario
Risultato operativo (EBIT) -
8.300
0,0%
12,0%
(49.670)
53.821
(103,8%)
112,5%
-
(101)
(100,0%)
(84,6%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 1.043 1,5% (67) (0,1%) - (1.656,7%)
Oneri e (proventi) da
partecipazione - - - - - -
Risultato prima delle imposte 7.257 10,5% 53.888 112,7% (101) (86,5%)
Imposte 1.286 1,9% 1.376 2,9% - (6,5%)
Risultato del periodo 5.971 8,6% 52.512 109,8% (101) (88,6%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
5.971
-
8,6%
-
52.512
-
109,8%
-
(101)
-
(88,6%)
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 8.300 12,0% 53.821 112,5% (101) (84,6%)
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamenti IFRS 16
830
4.945
1,2%
7,1%
844
3.072
1,8%
6,4%
404
-
(1,7%)
61,0%
Acc.to fondo svalutaz. crediti - 0,0% 100 0,2% - (100,0%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 32 0,0% 25 0,1% - 28,0%
Acc.to fondo svalut. rimanenze 1 0,0% 105 0,2% - (99,0%)
EBITDA 14.108 20,3% 57.967 121,2% 303 (75,7%)
Oneri (proventi) non ricorrenti (16) (0,0%) (49.683) (103,9%) - (100,0%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione 14.092 20,3% 8.284 17,3% 303 70,1%

di cui
III Trimestre 2021 III Trimestre 2020 Patrimonio
destinato
Var.%
(in migliaia di euro)
Vendite
Costo del venduto
24.820
11.443
100,0%
46,1%
21.087
9.651
100,0%
45,8%
-
131
17,7%
18,6%
Margine industriale 13.377 53,9% 11.436 54,2% (131) 17,0%
Spese di vendita e distribuzione 7.516 30,3% 4.827 22,9% 91 55,7%
Pubblicità e promozione
Costi di struttura
184
2.475
0,7%
10,0%
233
2.288
1,1%
10,9%
-
41
(21,0%)
8,2%
Altri (ricavi) e costi (592) (2,4%) 125 0,6% (250) (573,6%)
Margine delle attività operative 3.794 15,3% 3.963 18,8% (13) (4,3%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e
di ristrutturazione
506 2,0% (167) (0,8%) - (403,0%)
(Proventi finanziari) non ricorrenti
da rinuncia al debito bancario
0 0,0% (49.670) (235,5%) - 100,0%
Risultato operativo (EBIT) 3.288 13,2% 53.800 255,1% (13) (93,9%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 351 1,4% 30 0,1% - 1.070,0%
Oneri e (proventi) da
partecipazione - - - - - -
Risultato prima delle imposte 2.937 11,8% 53.770 255,0% (13) (94,5%)
Imposte 509 2,1% 677 3,2% - (24,8%)
Risultato del periodo 2.428 9,8% 53.093 251,8% (13) (95,4%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
2.428
-
9,8%
-
53.093
-
251,8%
-
(13)
-
(95,4%)
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 3.288 13,2% 53.800 255,1% (13) (93,9%)
Ammortamenti e svalutazioni 280 1,1% 250 1,2% 111 12,0%
Ammortamenti IFRS 16
Acc.to fondo svalutaz. crediti
1.649
-
6,6%
-
971
-
10,1%
-
-
-
69,8%
-
Acc.ti fondi rischi e oneri
Acc.to fondo svalut. rimanenze
11
-
0,0%
-
10
-
0,0%
-
-
-
10,0%
-
EBITDA
Oneri (proventi) non ricorrenti
5.228
506
21,1%
2,0%
55.031
(49.837)
261,0%
(236,3%)
98
-
(90,5%)
(101,0%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
5.734

Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di
ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge attività di
gestione dei contratti di locazione dei punti vendita e che a partire dall'esercizio in corso ha
integrato la propria attività con lo sviluppo di un nuovo business legato all'home decor ed
alla rinnovazione. Inoltre, nel mese di dicembre 2020, è stata costituita la Zuckids S.r.l. che
inizialmente si occupava dell'attività di vendita di abbigliamento per bambini tramite i
negozi del ramo Kidilitz acquisiti dal Tribunale Fallimentari di Parigi. Questi punti vendita
nel corso del 2021 sono in fase di conversione in negozi di vendita di biancheria per la
casa come previsto dal budget.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
Inoltre, dal mese di marzo 2020, la Business Unit Zucchi e Filiali comprende le vendite
relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata Descamps
S.A.S che hanno marginalità inferiori in quanto trattasi di prodotti a marchio differente dai
brands di proprietà del Gruppo Zucchi.
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità; si ricorda che questo settore è in fase di ristrutturazione.
Basitalia S.r.l. si occupava prevalentemente della gestione e valorizzazione dei punti
vendita commerciali quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. A partire dai primi
mesi del 2021 la controllata ha integrato la propria attività con lo sviluppo di un nuovo
business legato all'home decor ed alla rinnovazione.
La Business Unit Zuckids si occupava inizialmente dell'attività di vendita di abbigliamento
per bambini a seguito dell'acquisizione dei rami operativi Kidilitz avvenuta tramite le
sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 2020.
Nei primi nove mesi del 2021 è iniziata l'opera di riconversione dei negozi Zuckids da
vendita abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa come
previsto dal Budget 2021; al 30 settembre 2021 sono stati oggetto di tale modifica i 10
negozi del ramo francese e 31 negozi in Italia, su un totale di 54 punti vendita.
Fatturato per
settore di attività (in migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Var.% III Trimestre
2021
III Trimestre
2020
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali 64.573 47.834 35,0% 23.750 21.087 12,6%
Zuckids
Hospitality
6.240
-
-
-
-
-
2.199
-
-
-
-
-
Basitalia 320 - - 117 - -
Rettifiche
Vendite consolidate
(1.713)
69.420
-
47.834
-
45,1%
(1.246)
24.820
-
21.087
-
17,7%
Nei primi nove mesi del 2021 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a
69.420 migliaia di Euro con un incremento del 45,1% rispetto all'analogo periodo
dell'esercizio precedente.

Fatturato per
area geografica
migliaia di Euro derivanti dalla nuova attività della Basitalia S.r.l Inoltre, i primi nove mesi
del 2021 comprendono vendite verso la correlata Descamps S.A.S. per 8.987 migliaia di
Euro in quanto beneficiano completamente dell'operazione di accentramento della logistica
Descamps, che nello scorso esercizio aveva interessato solo parzialmente i primi nove
mesi (4.304 migliaia di Euro circa al 30 settembre 2020). Al netto dell'effetto delle suddette
vendite l'incremento rispetto all'esercizio precedente sarebbe stato pari al 23,8%.
Tale incremento è parzialmente giustificato dal fatto che nei primi nove mesi dell'esercizio
precedente, al netto delle operazioni con la correlata Descamps, si era registrata una
riduzione di circa il 10% del fatturato causata dalle misure restrittive attuate dai governi
europei a seguito del primo lockdown dovuto alla pandemia di COVID-19 iniziato il 9 marzo
2020. Infatti, nel corso dei primi nove mesi del
2021, le misure restrittive attuate dalle
autorità locali sono state meno rigide e durature delle precedenti, consentendo nel periodo
considerato una maggiore apertura al pubblico dei punti vendita presenti nei diversi paesi
europei e una piena operatività dei canali di vendita B2B.
Ad oggi si ritiene, in ogni caso, che i risultati realizzati nel periodo siano stati in parte
positivamente influenzati da un rinnovato ed eccezionale rapporto dei clienti con il mondo
"casa", anche e soprattutto a seguito dei lockdown.
Si segnala che il fatturato Zuckids comprende 1.141 migliaia di Euro relativi alle vendite di
biancheria per la casa, tra cui 434 migliaia di Euro relativi ai negozi del ramo francese e
707 migliaia di Euro in Italia, la cui attività è già stata riconvertita come sopra specificato.
Il fatturato del settore Basitalia è totalmente riferito alla nuova attività di rinnovazione ed
home decor iniziata nel 2021.
Si ricorda che il settore "Hospitality" è in fase di ristrutturazione.
(in migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Var.% III Trimestre 2021 III Trimestre 2020 Var.%
Italia 36.268
52,2%
23.449
49,0%
54,7% 12.789
51,5%
10.237
48,5%
24,9%
Estero:
Francia
Altri paesi europei
Paesi extraeuropei
10.604
15,3%
21.149
30,5%
1.399
2,0%
33.152
47,8%
4.355
9,1%
19.147
40,0%
883
1,8%
24.385
51,0%
143,5%
10,5%
58,4%
36,0%
3.361
13,5%
8.127
32,7%
543
2,3%
12.031
48,5%
2.391
11,3%
8.033
38,1%
426
2,1%
10.850
51,5%
40,6%
1,2%
27,5%
10,9%
Vendite consolidate 69.420
100%
47.834
100%
45,1% 24.820
100%
21.087
100%
17,7%
Come sopra esposto, l'incremento delle vendite in termini omogenei è pari al 23,8%
rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente ed è parzialmente giustificato dal fatto
che nei primi nove mesi dell'esercizio precedente, al netto delle operazioni con la correlata
Descamps, si era registrata una riduzione di circa il 10% del fatturato causata dalle misure
restrittive attuate dai governi europei a seguito del primo lockdown dovuto alla pandemia di
COVID-19 iniziato il 9 marzo 2020. Si segnala inoltre che, l'aumento del fatturato che si è
registrato in Francia è da ricondurre anche alle vendite derivanti dai nuovi contratti
commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S. che nell'anno precedente erano
divenuti operativi a partire dal mese di marzo.
Infatti, come già segnalato, i primi nove mesi del 2021 comprendono vendite verso la
correlata
Descamps
completamente dell'operazione di accentramento della logistica Descamps, che nello
scorso esercizio aveva interessato solo parzialmente il periodo (4.304 migliaia di Euro circa
al 30 settembre 2020).
S.A.S. per
8.987
migliaia di
Euro
in
quanto beneficiano

Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Il saldo degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione al 30 settembre 2021 è
positivo per 16 migliaia di Euro, nei primi nove mesi del 2020 gli oneri e proventi non
ricorrenti e di ristrutturazione erano pari a 58 migliaia di Euro negativi.
I "proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" comprendono la plusvalenza derivante dalla
cessione dell'intero complesso industriale di Isca Pantanelle che era classificato nelle
attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della
cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell'area al 31
dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato
una plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
Negli oneri non ricorrenti sono compresi i costi sostenuti dalla Capogruppo e dalla
controllata Zuckids S.r.l. per le spese legali e per la distribuzione dei prodotti nei negozi
durante il periodo di start-up della nuova controllata, costituita nel mese di dicembre 2020,
pari a 328 migliaia di Euro. Sono incluse, inoltre, 69 migliaia di Euro riferite ai costi
sostenuti nei primi nove mesi del 2021 per la riconversione dei negozi Zuckids da vendita
abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa.
I "proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" nello stesso periodo dell'esercizio precedente
comprendevano 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi
accantonati sui debiti bancari stralciati e 99 migliaia di Euro per contributi sui canoni di
locazione quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d.
"Decreto Cura Italia"). Gli "oneri non ricorrenti e di ristrutturazione" si riferivano per 239
migliaia di Euro all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base
volontaria alla procedura di licenziamento collettivo, per 71 migliaia di Euro alla
svalutazione del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36
e per 19 migliaia di Euro a spese di consulenza riguardanti il piano di rifinanziamento.
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Al 30 settembre 2021 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al
debito bancario.
Nello stesso periodo dell'esercizio precedente erano stati registrati proventi finanziari
realizzati dalla Capogruppo, pari a 49.670 migliaia di Euro, derivanti dalla rinuncia al debito
finanziario da parte delle banche finanziatrici divenuto efficace a seguito della risoluzione
consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione come sopra descritto.
Si segnala che la rinuncia al debito comprendeva anche la cancellazione del credito
finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia
rilasciata dalla Capogruppo ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e
nell'interesse di Descamps S.A.S., pari a 391 migliaia di Euro, e gli interessi relativi per 47
migliaia di Euro, così come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione.
Risultato
operativo
(EBIT)
Nei primi nove mesi del 2021 si è registrato un utile operativo pari a 8.300 migliaia di Euro,
dopo aver contabilizzato proventi non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 16 migliaia di
Euro, a fronte di un utile di 53.821 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio
precedente (oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario pari a 49.612 migliaia di Euro al 30 settembre 2020). Esclusa la
controllata Zuckids S.r.l. l'utile operativo sarebbe stato pari a 8.967 migliaia di Euro.
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività
operative è passato da 4.209 migliaia di Euro positivi dei primi nove mesi del 2020 a 8.284
migliaia di Euro positivi al 30 settembre 2021 (8.576 migliaia di Euro esclusa la controllata
Zuckids).
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2021 è positivo per 14.108
migliaia di Euro, rispetto a quello del corrispondente periodo 2020 che era stato positivo
per 57.967 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione,
l'EBITDA al 30 settembre 2021 è positivo per 14.092 migliaia di Euro (EBITDA positivo per
8.284 migliaia di Euro al 30 settembre 2020). Esclusa la controllata Zuckids S.r.l. l'EBITDA

al netto dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione sarebbe stato di 12.292
migliaia di Euro.
Si evidenzia che i risultati operativi al 30.09.2020 beneficiavano dell'iscrizione dei proventi
di natura finanziaria non ricorrenti, pari a 49.670 migliaia di Euro, maturati dalla rinuncia al
debito da parte delle banche finanziatrici a seguito della risoluzione consensuale
dell'Accordo di Ristrutturazione.
Oneri e
(proventi)
finanziari netti
(in migliaia di euro)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Differenze cambio nette
Altri
Totale
I proventi finanziari sono prevalentemente costituiti dal rilascio dell'attualizzazione relativa
ai crediti verso la parte correlata Descamps S.A.S
Gli oneri finanziari del Gruppo ammontano a 1.153 migliaia di Euro (190 migliaia di Euro al
30 settembre 2020) con una incidenza dell'1,7% sul fatturato (0,4% nel corrispondente
periodo del 2019). Comprendono 509 migliaia di Euro per interessi bancari, 10 migliaia di
Euro di interessi per factoring e 633 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in lease.
La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è negativo per 8 migliaia di Euro
(29 migliaia di Euro negativi nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente).
30.09.2021
(86)
1.153
8
(32)
1.043
30.09.2020
(263)
190
29
(23)
(67)
Var.%
(67,3%)
506,8%
(72,4%)
39,1%
(1.656,7%)
Imposte 30.09.2021
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
1.652
Imposte differite
(94)
Imposte anticipate
(272)
1.286
Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalla
Capogruppo (216 migliaia di Euro) e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH (1.243
migliaia di Euro) e Bassetti Schweiz A.G. (192 migliaia di Euro).
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall'applicazione di
un criterio di massima prudenza, per cui l'attivazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è
avvenuta nei limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities) e senza considerare il potenziale
beneficio della fiscalità anticipata sulle perdite IRES illimitatamente riportabili e sulle timing
differences tra valori civilistici e valori fiscali. Tale approccio ha inteso considerare le
incertezze legate alla recuperabilità in un lasso di tempo limitato nonché il consolidamento
della realizzazione delle strategie aziendali.
Nel processo di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di
importo non significativo relative alle scritture effettuate.
30.09.2020
1.368
-
8
1.376

Risultato del
periodo
Il periodo chiuso al 30 settembre 2021 registra un utile di 5.971 migliaia di Euro, contro un
utile di 52.512 migliaia di Euro realizzato nel corrispondente periodo del 2020.
Si segnala che il risultato del periodo al 30.09.2020 beneficiava dell'iscrizione dei proventi
di natura finanziaria non ricorrenti, pari a 49.670 migliaia di Euro, maturati dalla rinuncia al
debito da parte delle banche finanziatrici a seguito della risoluzione consensuale
dell'Accordo di Ristrutturazione.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
consolidata
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata:
30.09.2021 31.12.2020 30.09.2020 30.09.2020
di cui Patrimonio
(in migliaia di euro) destinato
Crediti commerciali 13.082 19.125 17.078 779
Crediti finanziari verso controllante 1.164 - -
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
9.437
35.476
4.506
28.885
4.440
29.141
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (29.904) (25.544) (23.137) (134)
Capitale circolante netto 29.255 26.972 27.522 645
Attività non correnti destinate alla vendita - 287 - -
Immobili, impianti e macchinari 29.297 29.247 29.657 24.227
Diritto di utilizzo beni in Lease 27.625 25.236 17.414
Attività immateriali 2.117 2.080 1.820
Avviamento
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
115
114
115
114
-
114
Altre attività non correnti 1.192 954 1.812
Attivo non corrente 60.460 57.746 50.817 24.227
Benefici a dipendenti (4.726) (4.751) (4.717)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (6.786) (7.301) (7.423)
Capitale investito netto 78.203 72.953 66.199 24.872
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
5.646 4.827 31.355 30.000
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 5.168 6.198 3.530
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori
(18.601)
8.951
(14.350)
9.985
(20.052)
463
Debiti non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 23.978 19.573 14.150
Crediti finanziari verso correlate a breve termine
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
-
212
(654)
472
(651)
558
Posizione finanziaria netta 25.354 26.051 29.353 30.000
Capitale e riserve di terzi - - -
Patrimonio netto del Gruppo 52.849 46.902 36.846 (5.128)
Totale come sopra 78.203 72.953 66.199 24.872

Capitale
investito netto
Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2020, di
5.250 migliaia di Euro.
Il capitale circolante netto è aumentato per 2.283 migliaia di Euro, mentre i fondi e i
benefici ai dipendenti si sono ridotti per complessivi 540 migliaia di Euro.
L'incremento del capitale circolante netto è influenzato dalla registrazione del credito verso
la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.164 migliaia di Euro, a seguito dell'approvazione del
finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A.
avvenuta in data 23 marzo 2021. L'aumento delle rimanenze per 6.591 migliaia di Euro è
stato compensato da un decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 1.112
migliaia di Euro e dall'incremento dei debiti commerciali per 4.360 migliaia di Euro.
L'incremento delle rimanenze è dovuto in parte all'aumento dello stoccaggio derivante dal
rallentamento delle vendite causata dai Lockdown che ha interessato nel primo trimestre
2021 le controllate estere e dalla necessità di approvvigionarsi per garantire i prodotti nei
nuovi punti vendita home innovation oggetto della riconversione dei negozi Zuckids. Il
decremento dei crediti commerciali è dovuto principalmente alle operazioni di cessione del
credito che la Capogruppo ha iniziato ad effettuare a partire dal mese di giugno 2021.
Inoltre, all'interno della riduzione dei crediti commerciali si segnala il rimborso del debito
della parte correlata Descamps S.A.S. risalente agli accordi di riscadenzamento prorogato
alla data del 30 aprile 2021 e regolarmente saldato entro i termini.
Investimenti Al 30 settembre 2021 gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono
complessivamente ammontati a 707 migliaia di Euro (443 migliaia di Euro al 30 settembre
2020).
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari pari a 479 migliaia di Euro (42 migliaia di
Euro nei primi nove mesi 2020) si riferiscono prevalentemente all'acquisto di mobili ed a
lavori di restyling relativi ai punti vendita riferiti principalmente alla nuova attività di home
decor e rinnovazione per 382 migliaia di Euro, all'acquisto di macchinari della Capogruppo
per 63 migliaia di Euro ed all'acquisto di personal computer per 34 migliaia di Euro.
Gli investimenti in attività immateriali dei primi nove mesi del 2021, pari a 228 migliaia di
Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per lo studio di new concept per i
punti vendita per 89 migliaia di Euro, alle spese relative ai progetti per creazione di nuovi
modelli di business per 103 migliaia di Euro ed a costi relativi all'acquisto di software per
macchinari della Capogruppo per 36 migliaia di Euro.
Nei primi nove mesi dell'esercizio precedente gli investimenti in attività immateriali, pari a
401 migliaia di Euro, si riferivano agli oneri sostenuti per l'upgrade e l'implementazione del
sistema
informatico
della
Capogruppo
per
83
migliaia
di
Euro,
ai
costi
per
l'implementazione della logistica per 57 migliaia di Euro, alle spese relative alla piattaforma
e-commerce per 142, ad un progetto per la creazione di nuovi modelli di business per 89
migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 30
migliaia di Euro
Nei primi nove mesi del 2021 gli investimenti di 479 migliaia di Euro, riferiti al diritto d'uso
dei beni in lease, sono relativi all'apertura di nuovi contratti di noleggio di autovetture della
Capogruppo e di contratti d'affitto relativi alla controllata Zuckids S.r.l. (nessun
investimento nel corrispondente periodo del 2020). Gli incrementi dei diritti d'uso dei beni
in lease, pari a 6.857 migliaia di Euro, sono relativi alle proroghe di alcuni contratti di affitto
già in essere, da cui è emerso un analogo incremento delle corrispondenti passività
finanziarie (1.650 migliaia di Euro nei primi nove mesi del 2020).
Si segnala che le aree di Casorezzo e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non
sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte
le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree,
ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2020 ammonta a circa 15,8

milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio al 30 settembre 2021 pari a
circa 13,8 milioni di Euro).
L'esperto indipendente indica nella propria perizia che la medesima è stata redatta in
condizioni di "incertezza rilevante", di conseguenza, a questa valutazione va attribuita una
minore certezza – e le sue conclusioni vanno interpretate con un più elevato livello di
cautela – rispetto a quanto normalmente accadrebbe.
Posizione
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2021 a 25.354 migliaia di Euro
finanziaria netta
con una diminuzione di 697 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2020, in conseguenza
di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto
2.283
Aumento delle attività fisse nette
2.714
Diminuzione delle attività non correnti destinate alla
dismissione
(287)
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine
540
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
-
-
del Gruppo
(5.947)
(5.947)
(697)
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
30.09.2021
31.12.2020
30.09.2020
(in migliaia di euro) 30.09.2020 Patrimonio
destinato
18.601
14.350
20.052
A
Disponibilità liquide
-
-
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
Altre attività finanziarie correnti
-
654
651
C
-
-
di cui con parti correlate
654
651
Liquidità
18.601
15.004
20.703
D= (A+B+C)
-
Debito finanziario corrente
10.102
11.025
34.885
E
Parte corrente del debito finanziario non corrente
F
712
-
-
30.000
-
Indebitamento finanziario corrente
G (E+F)
10.814
11.025
34.885
Indebitamento finanziario corrente netto
(7.787)
(3.979)
14.182
H (G-D)
30.000
30.000
I
Debito finanziario non corrente
32.929
29.558
14.613
-
J
Strumenti di debito
-
212
472
558
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
33.141
30.030
15.171
Indebitamento finanziario non corrente
L=(I+J+K)
Totale indebitamento finanziario
25.354
26.051
29.353
M=(H+L)
-
30.000

Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c..

In data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.

Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).

Nei debiti verso banche e verso altri finanziatori è stato iscritto, per la propria quota di competenza, il costo ammortizzato di 187 migliaia di Euro relativo agli oneri sostenuti nell'operazione di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione. Il costo ammortizzato è stato attualizzato al tasso del 5,38%, derivante dalla media dei tassi applicati ai finanziamenti, per un valore totale pari a 157 migliaia di Euro.

Per informazioni relative all'accordo di finanziamento si rinvia alla Nota 4 in merito alla "Continuità aziendale".

Disponibilità liquide

A sostegno delle esigenze di cassa, nel mese di settembre 2021 la Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a 1.320 migliaia di Euro sono stati eliminati dal bilancio e l'importo incassato dal Factor al netto di commissioni e interessi è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.

Inoltre, le disponibilità liquide comprendono conti correnti vincolati per un importo di circa 55 migliaia di Euro che si riferiscono a depositi cauzionali a garanzia di fideiussioni per contratti d'affitto della Capogruppo per 27 migliaia di Euro e della controllata Bassetti Deutschland per 28 migliaia di Euro.

Debito finanziario corrente

Il debito finanziario corrente include un contratto di finanziamento revolving, sottoscritto dalla Capogruppo con Illimity Bank S.p.A., da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo di 4.750 migliaia di Euro da rimborsare entro 5 anni ed avente un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base.

Comprende inoltre, 5.168 migliaia di Euro relativi alla parte corrente dei debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivanti dai contratti di affitto degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture.

Debito finanziario non corrente

Nel debito finanziario non corrente è compresa la quota a medio-lungo termine del "Facility Agreement" verso Illimity Bank S.p.A. per 4.247 migliaia di Euro e verso DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. per 4.242 migliaia di Euro.

Il debito include anche 23.978 migliaia di Euro di quota non corrente dei debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivanti dai contratti di affitto degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture.

Tra i debiti non correnti sono inclusi inoltre, 500 migliaia di CHF, pari a 462 migliaia di Euro, relativi ad un finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz A.G. ottenuto da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero. Il Parlamento svizzero ha rielaborato le disposizioni alla base del programma di credito COVID-19 modificando la durata del finanziamento da 5 a 8 anni; i pagamenti vengono differiti di un ulteriore anno e prevedono un rimborso di circa 41,6 migliaia di CHF a cadenza semestrale a partire dal 31 marzo 2022 fino al 30 settembre 2027.

Debiti commerciali e altri debiti non corrente
Si riferiscono alla componente non corrente dei versamenti Irpef per 30 migliaia di Euro e
dei contribuiti previdenziali per 17 migliaia di Euro dovuti nell'anno 2020 e posticipati negli
anni 2022 in applicazione dei decreti governativi per contrastare gli effetti dei vari
lockdown.
Sono compresi inoltre debiti tributari, pari a 165 migliaia di Euro, esistenti alla data di
deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F., per i quali la
Capogruppo ha inoltrato domanda di rateazione e la cui ultima scadenza è prevista
nell'ottobre 2023.
Rispetto al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto del Gruppo, positivo per 52.849 migliaia di
Euro, si è incrementato di 5.947 migliaia di Euro, quale saldo risultante dai seguenti
movimenti:
Risultato dell'esercizio 5.971
(24)
-
5.947
Non si rilevano eventi di particolare rilevanza successivi alla data di chiusura del terzo
avvenuti dopo il
trimestre.
Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
I primi nove mesi del 2021 hanno registrato una ripresa dell'economia, dopo un 2020
prevedibile della
penalizzato fortemente dalla pandemia Covid-19 con effetti negativi senza precedenti sul
quadro macroeconomico globale. Tale ripresa è stata anche sostenuta dai piani nazionali a
supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali e di digitalizzazione.
Sebbene le prospettive economiche siano ancora caratterizzate da una significativa
incertezza legata alla crisi sanitaria ancora perdurante e da un effetto inflattivo causato
dall'incremento dei prezzi delle materie prime e dell'energia, la progressiva ripresa delle
attività produttive e commerciali, accompagnata da una serie di misure aziendali incentrate
in particolare sulla riduzione dei costi, permetterà di limitare l'impatto sulla marginalità del
Gruppo.
I risultati del periodo hanno confermato la tendenza positiva prevista per il 2021,
avvalorando la fiducia del Gruppo di poter ottenere risultati in crescita nell'ultimo trimestre
che, considerando il settore in cui opera, di norma risulta essere il migliore dell'esercizio.
Tuttavia, si ritiene, in ogni caso, che i risultati realizzati nel periodo siano stati in parte
positivamente influenzati da un rinnovato ed eccezionale rapporto dei clienti con il mondo
(in migliaia di euro)
Differenze di conversione
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19

AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso
in consolidato
al 30.09.2021
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l.
Rescaldina (MI)
Euro 120 100,0 100,0 -
Zuckids S.r.l.
Rescaldina (MI)
Euro 10 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lamone (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono state valutate con
il metodo del patrimonio netto:
(in migliaia di Euro)
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso
in consolidato
al 30.09.2021
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Euro 22 24,5 24,5 -

Principi di
consolidamento
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato al 30 settembre 2020 e al 31 dicembre 2020.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
all'Euro, sono i seguenti:
30.09.2021
medio
al 30/9 30.09.2020
medio
al 30/9 Esercizio 2020
medio
al 31/12
Franco svizzero
Dollaro U.S.A.
1,0913
1,1939
1,0830
1,1579
1,0685
1,1299
1,0804
1,1708
1,0709
1,1470
1,0802
1,2271
Principi
contabili e
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del
TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali
criteri di
valutazione
(IAS/IFRS).

ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2021 ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, ed Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2021. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre che: 1) Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 26 novembre 2021 /f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara

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