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Zucchi

Quarterly Report Nov 29, 2019

4118_iss_2019-11-29_dc41cba2-6065-4fff-aa27-e9dd09307ce3.pdf

Quarterly Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 – Terzo trimestre 2019

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 novembre 2019, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 29 novembre 2019.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Patrizia Polliotto Mara Vanzetta Didier Barsus

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Emanuele Cordara

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate

Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano

Società di Revisione

Mazars Italia S.p.A.

INDICE

ORGANI SOCIALI 2
ANDAMENTO GESTIONALE 4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 16
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 28
ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 33

ANDAMENTO GESTIONALE

Andamento del
Gruppo
Nei primi nove mesi dell'esercizio 2019 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati
pari a 48.152 migliaia di Euro con un decremento del 20,3% rispetto all'analogo periodo
dell'esercizio precedente.
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo è passato da
4.356 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2018 a 2.410 migliaia di Euro al 30 settembre
2019. L'Ebit consolidato è passato da 4.297 migliaia di Euro positivi
del 2018 a 1.902
migliaia di Euro positivi dei primi nove mesi 2019.
Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, è stato applicato il nuovo principio contabile
IFRS 16 che ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.995 migliaia di
Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 2.895 migliaia di Euro. In termini omogenei
l'utile operativo è passato da 4.356 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2018 a 2.510
migliaia di Euro nel corrispondente periodo del 2019, mentre l'Ebit è diminuito da 4.297
migliaia di Euro dei primi nove mesi del 2018 a 2.002 migliaia di Euro al 30 settembre
2019.
L'ottimizzazione della gestione e la riduzione dei costi di struttura perseguiti nei primi nove
mesi del 2019 confermano che il Gruppo ha avviato il percorso di turnaround previsto nel
piano industriale. Continua il processo di creazione di una maggiore complementarietà dei
marchi con l'obiettivo di evitare sovrapposizione di canali e di prezzo tra i diversi marchi.
La situazione patrimoniale e finanziaria consente di sostenere che,
per continuare
l'esistenza operativa in un prevedibile futuro,
si possa fare affidamento su adeguate
risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo di Ristrutturazione (ed in particolare della
remissione parziale del debito e della conferma delle linee di credito da parte delle Banche
Finanziatrici).
Prosegue, come buona prassi aziendale, l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare
l'efficienza e la performance economica senza rinunciare alla flessibilità operativa che ha
caratterizzato la società in questi anni.
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni infragruppo si precisa che le stesse non sono
qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività
delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto
conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e
sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni
delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda al
documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018.
Le operazioni commerciali poste in essere con
Descamps SAS hanno determinato
un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa, al netto dell'attualizzazione, pari a
8.704 migliaia di Euro al 30 settembre 2019 (8.322 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018,
8.446 migliaia di Euro al 30 settembre 2018).

Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito. La recuperabilità del credito commerciale concesso è connessa al rispetto del budget 2019 predisposto da Descamps SAS. Il rischio è connesso altresì all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.

Descamps SAS, in data 14 marzo 2018, ha rilasciato una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di Euro.

Con riferimento al contratto di acquisizione delle giacenze di magazzino, si segnala che nel corso dei primi nove mesi del 2019 è stata acquisita merce destinata alla commercializzazione attraverso gli spacci per circa 15 migliaia di Euro.

Si conferma che il rischio di credito, relativamente a detta operazione, è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data. Vincenzo Zucchi S.p.A. manterrà, anche in quell'occasione, il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste.

Si segnala che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps S.A.S. nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. esistente al 30 settembre 2018, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020.

Per ogni chiarimento si rimanda al Documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018.

Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 30 settembre 2019 rispetto a quelli registrati alla data del 31 dicembre 2018.

al 30.09.2019
(in migliaia di Euro)
Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi) da
partecipaz.
Quota (utile)
perdita
collegate
Società collegate
Intesa S.r.l. - 61 - - - - - -
Totale A - 61 - - - - - -
Altre parti correlate
Descamps 903 315 1 - 40 (3.261) - -
- - - - - - - -
- - - - - - - -
Totale B
Totale A+B
903
903
315
376
1
1
-
-
40
40
(3.261)
(3.261)
-
-
-
-
Totale a bilancio 48.152 21.802 15.803 949 7.272 (74) (5) -
Incidenza % 1,9% 1,7% 0,0% - 0,6% 4406,8% - -
al 30.09.2018 Vendite nette Costo del Spese di
vendita e
Costi di
pubblicità e
Costi di Altri (ricavi) e Oneri e
(proventi)
Oneri e
(proventi) da
Quota (utile)
perdita
(in migliaia di Euro) venduto distribuzione promozione struttura costi finanziari partecipaz. collegate
Società collegate
Intesa S.r.l.
- 65 - - - - - - -
Totale A - 65 - - - - - - -
Altre parti correlate
Descamps
Global Strategy
733
-
460
-
658
-
-
-
90
38
(4.058)
-
-
-
-
-
-
-
Andrea Coppo Garofalo
Totale B
-
733
-
460
-
658
-
-
23
151
-
(4.058)
-
-
-
-
-
-
Totale A+B 733 525 658 - 151 (4.058) - - -
Totale a bilancio
Incidenza %
60.394
1,2%
30.285
1,7%
17.358
3,8%
837
-
8.125
1,9%
(530)
765,7%
69
-
-
-
-
-
Debiti
al 31.12.2018
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa 52 - - -
A 52 - - -
Altre parti correlate
Descamps
Andrea Coppo Garofalo
6.467
-
-
-
1.877 - 22
4
Zucchi S.p.A. - - 600 -
B 6.467 - 2.477 26
Totale A+B 6.519 - 2.477 26
Totale a bilancio 23.522
27,71%
-
-
5.566 16.963
Incidenza % 44,50% 0,15%
al 30.09.2019
migliaia di Euro)
(in Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
17 - - -
Intesa
A 17 - - -
Altre parti correlate
Descamps 6.838 - 1.891 25
Zucchi S.p.A. - - 792 -
- - - -
Totale A+B B 6.838
6.855
-
-
2.683
2.683
25
25
Totale a bilancio 18.605 - 7.352 19.753
Incidenza % 36,84% - 36,49% 0,13%
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
Con l'efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione (come di seguito definito), la Capogruppo ha
beneficiato di un significativo rafforzamento della propria situazione patrimoniale e
finanziaria.

verso le banche coinvolte per un importo pari a circa Euro 49,6 milioni, ex articolo 1236 cod. civ. (l'"Accordo di Ristrutturazione"). Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Funds Sgr S.p.A. ha acquisito pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A. e U.B.I. Banca S.p.A. i crediti ed i relativi diritti per Euro 21,321 milioni. L'Accordo di Ristrutturazione prevedeva, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo avrebbe conferito il ramo d'azienda costituito (i) da parte del debito verso le banche finanziatrici pari a Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito") e (ii) dagli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") nonché ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa, la Capogruppo avrebbe potuto conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle banche finanziatrici con contestuale accollo da parte del fondo del Debito Trasferito ed integrale liberazione della Capogruppo da ogni obbligo relativo allo stesso. La parte di Debito Trasferito non rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarebbe stata oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. A seguito di interlocuzioni con l'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta qualificazione fiscale delle predette opzioni individuate dall'Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo, in accordo con le banche finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare la diversa struttura negoziale della costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile. Pertanto, in data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato in favore della costituzione del patrimonio destinato e in data 7 agosto 2018, la Capogruppo ha sottoscritto con le banche finanziatrici un accordo integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile (il "Patrimonio Destinato") cui conferire gli Immobili (l'"Accordo Integrativo"). L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili nel Patrimonio Destinato, fermi in ogni caso gli obblighi relativi alla costituzione di ipoteche sugli Immobili in favore delle banche finanziatrici e all'earn-out immobiliare pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile di cui all'Accordo di Ristrutturazione; b) l'assunzione del Debito Trasferito nel Patrimonio Destinato con contestuale integrale liberazione della Capogruppo dagli obblighi esistenti nei confronti delle banche finanziatrici ad eccezione degli obblighi di cui al punto a) in relazione ai quali la Capogruppo resterà obbligata in via solidale con il Patrimonio Destinato. Ai sensi dell'Accordo Integrativo è stato costituito un comitato composto da tre membri di gradimento delle banche finanziatrici con competenza in ambito immobiliare e funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di vendita degli Immobili nonché con il compito di esprimersi favorevolmente sulla congruità del valore di cessione ove la Capogruppo riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che intenda accettare; in caso di parere negativo del comitato, la Capogruppo potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso delle banche finanziatrici. Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018 ha deliberato la costituzione del Patrimonio Destinato. A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.),

hanno dichiarato: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. di
accollarsi in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento
all'Accordo Earn-Out IRR
di procedere, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla
cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad
Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26
giugno 2017, le Banche Finanziatrici
hanno
fornito il loro
assenso alle predette
dichiarazioni con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A.
di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e
subordinatamente al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente quale project
monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e
dell'Accordo.
Per maggiori dettagli circa le modalità di contabilizzazione della remissione del debito ai
sensi dell'Accordo di Ristrutturazione, si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i
finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale,
gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività
di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2019 con un utile di circa 1 milione di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 16,2 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 84,2 milioni di
Euro (comprensiva di circa 20,1 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1
gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16).
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 4,3 milioni di
Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 17,3 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,3 milioni di
Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 1,7
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 25,5 milioni di Euro (comprensivo di
tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 78,3 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito da parte delle banche finanziatrici
prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente efficace dal 18 maggio 2016,
data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive
previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della suddetta remissione del
debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla Capogruppo il diritto di
non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si configurano i presupposti per
l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ.
Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste
dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera
mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi
contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30
settembre 2019 non riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito
di cui all'Accordo di Ristrutturazione.

Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:

  • (i) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1456 del cod. civ., qualora:
  • la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla stessa dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo previsto ai sensi dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori eventualmente in essere alla data di stipula dell'Accordo tra la Società, qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i "Contratti Originari"), a meno che tale inadempimento (a) dipenda da impossibilità tecnica non imputabile alla Società di effettuare la trasmissione de relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi successivi alla data in cui tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato;
  • GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo se all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici hanno dato comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento;
  • (ii) facoltà dell'Agente, in ogni momento successivo al verificarsi degli eventi di cui al precedente punto (i) e su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare alla Società l'intenzione delle Banche Finanziatrici di avvalersi della clausola risolutiva espressa di cui al punto (i), mediante comunicazione da inviarsi alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione avrà effetto dal momento del ricevimento da parte della Società della suddetta comunicazione;
  • (iii) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1453 e 1454 del cod. civ. in caso di (a) inadempimento di uno qualunque degli obblighi di pagamento previsti a carico di GB Holding, della Società, di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante") e di ciascuna società facente parte del Gruppo; (b) inadempimento sanabile che non sia stato sanato entro il termine indicato nella diffida ad adempiere (che non potrà essere inferiore a 30 giorni) ovvero (c) nel caso di risoluzione ai sensi dell'art. 1453 del cod. civ. entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (x) la data in cui le Banche Finanziatrici ne hanno dato comunicazione scritta alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento e (y) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento;
  • (iv) salvo e impregiudicato ogni altro rimedio spettante alle Banche Finanziatrici ai sensi di legge, decadenza della Società dal beneficio del termine, al verificarsi delle seguenti circostanze:
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo non siano più in grado di soddisfare regolarmente le loro obbligazioni di pagamento o siano comunque insolventi;
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ammettano la propria incapacità di far fronte ai propri debiti una volta scaduti;
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo cessino di pagare i propri debiti o comunichino la propria intenzione in tal senso;
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo chiedano il riscadenzamento di tutto o parte sostanziale del proprio indebitamento finanziario
diverso dall'indebitamento finanziario consentito;
-
richiesta di moratoria in relazione a tutto o parte sostanziale dell'indebitamento
finanziario (diverso dall'indebitamento finanziario consentito) di GB Holding, Zucchi
e/o una società facente parte del Gruppo;
convocazione dell'organo societario competente a deliberare la presentazione
-
della domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte
del Gruppo ad una qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti
analoghi;
-
presentazione da parte di terzi di una domanda di ammissione di GB Holding,
Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo a qualsiasi procedura
concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi, salvo il caso in cui la
domanda sia (a) infondata, secondo il ragionevole giudizio delle Banche
Finanziatrici e/o (b) sia stata rinunciata o rigettata;
-
riduzione del capitale sociale di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte
del Gruppo (a) ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del cod. civ. in relazione alle società
per azioni e (b) ai sensi degli artt. 2482-bis e 2482-ter del cod. civ. in relazione alle
società a responsabilità limitata, salvo che il capitale sociale della relativa società
venga ricostituito nella misura originaria entro 60 giorni dalla data di delibera della
riduzione;
-
ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ad
una a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi.
La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo
rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il
tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle
Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.
Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
- qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod.
civ.
e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o,
comunque, provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene
tale ipotesi estremamente remota;
-
qualora
si
dovesse
verificare
una
delle
condizioni
risolutive
dell'Accordo
di
Ristrutturazione.
Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle
condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le
condizioni risolutive previste dall'Accordo:
(i) mancata deliberazione e/o esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi
dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a
pagamento, riservato a GB Holding;
(ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di
capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo;
(iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo;
(iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento
nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle
costituito dalla
Capogruppo
tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa
interamente controllato);
(v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione
- pari a Euro
1.000.000,00 per ciascun anno
- sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia
proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina;
(vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi
eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota
rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR;
(vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai
sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai
sensi dell'Accordo;
(viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo
Zucchi ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente
per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il
termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto
sia ritenuto manifestatamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti
estinto;
(ix) inizio di una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti di GB Holding
S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui
valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o
complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato
soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestatamente infondata; (c) la
procedura sia estinta entro 30 giorni;
(x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società
facente
parte
del
Gruppo
Zucchi
con
valore
superiore
a
Euro
2.000.000,00
a
pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra
misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da
costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica
all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo
che il sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato
secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b)
sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari,
entro la prima udienza, se successiva;
(xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e
aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding,
della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo
superi,
per
ciascun
esercizio
sociale,
singolarmente
Euro
2.000.000,00
e/o
complessivamente sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia
stato estinto e/o (b) sia stato rinunciato entro 60 giorni;
(xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione
volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi
che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante");
(xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di
una società controllata rilevante;
(xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una
società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60
giorni;
(xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l.,
della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento
dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a
titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod.
civ.);
(xvi) emanazione di
un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che
impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo
Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che
tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo;
(xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio
consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti
parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che
abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla
Capogruppo
di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla
continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di
impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione;
(xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto
proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi
dell'Accordo;
(xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le società
facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa
rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo;
(xx)
nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia, anche solo parziali, di
qualunque
documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che,
ove la nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno
solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale
documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a
condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o
inefficacia;
(xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle
relative parti e/o verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva
espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque
documento ricompreso nella documentazione finanziaria
ai sensi dell'Accordo, ad
eccezione dell'Accordo;
(xxii) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di
qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi
esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio
entro 30 giorni dalla data di pagamento;
(xxiii) incomplet ezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera
sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da
GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi,
ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle
banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la
circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità,
imprecisione
o
inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20
giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della
maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale
circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza;
(xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a
qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine),
della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero
ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le
ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati;
(xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi
dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso.
Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2018 di cui al precedente
punto (vii), si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad
Euro 25.460 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata
alla
data
di
efficacia
dell'Accordo,
avrebbe
determinato
un
Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i
valori di cui all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 86.066 migliaia che
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex
art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro
6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli
atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui
all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che
Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è
riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David
Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della
Capogruppo.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale
e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti
flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e
patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Oltre alla generazione di cassa,
la Capogruppo
può contare, per la gestione della

stagionalità dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che al 31 dicembre 2018 ammontavano a 16 milioni di Euro. Si fa presente che dal 1 gennaio 2019 le linee autoliquidanti ammontano a 12 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi dei primi nove mesi del 2019 evidenziano la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione; in tale ipotesi il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti e valutati i risultati conseguiti al 30 settembre 2019, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Obblighi
informativi ai
sensi dell'art.
114, comma 5
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
del D.Lgs 58 a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra
clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti
all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore
assunto dai parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione.
Le previsioni dell'Accordo di
Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla
concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo
182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad
Euro 5 milioni,
ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere
superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di
ristrutturazione del debito.
L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo
all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto
salvo per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono
determinare la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni
risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla successiva tra
(a) la sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta
a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo
di
ristrutturazione e (b) il 31 dicembre 2017.
Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di
Ristrutturazione,
con
riferimento
a
ciascun
bilancio
annuale
approvato
a
partire
dall'esercizio 2016.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2018 di
cui al precedente punto (vii) delle condizioni risolutive, si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad
Euro 25.460 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata
alla
data
di
efficacia
dell'Accordo,
avrebbe
determinato
un
Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i
valori di cui all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 86.066 migliaia che,
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex
art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro
6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto
di eventuali covenants, negative
pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b.
l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito
finanziario del gruppo Zucchi
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento,
da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove
linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o,
quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del
patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento

del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Pur trovandoci in presenza di un minor fatturato rispetto a quanto stimato nel piano industriale, la Capogruppo ha lavorato per il miglioramento dei margini stimati. Infatti il margine industriale si è incrementato in termini percentuali anche se il valore assoluto ha subito una diminuzione dovuta principalmente al fatto che nei primi nove mesi dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale, che mediamente presenta margini più bassi, che aveva influenzato l'incremento delle vendite.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

Conto
economico
consolidato e
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati al 30 settembre 2019 e al 30 settembre 2018.
riclassificato Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.
Si segnala inoltre che nel prospetto è stato riportato un indicatore
di performance
alternativo (EBITDA) che è costituito dal risultato operativo (EBIT) incrementato degli
ammortamenti relativi alle voci "immobili, impianti e macchinari" ed "attività immateriali",
nonché delle svalutazioni delle immobilizzazioni, delle svalutazioni dei crediti compresi
nell'attivo circolante e delle rimanenze e degli accantonamenti per rischi.
La predisposizione del Resoconto intermedio di gestione richiede da parte degli
Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze,
si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed
assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione
delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi
riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria e il conto
economico, nonché l'informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono
state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei
bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si
basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni
variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le
voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli
Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni
sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Resoconto
intermedio
sono:
la
svalutazione
degli
attivi
immobilizzati,
l'ammortamento
delle
immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi, i piani
pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. La determinazione di eventuali
perdite di valore di attività immobilizzate è generalmente effettuata in modo completo solo
in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni
eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di
impairment che
richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa
per l'intero esercizio.
Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 non è sottoposto a revisione
contabile.
La pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione è stata autorizzata dal
Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 29 novembre 2019.
Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio
contabile IFRS
16 Leases che ha portato nel corso dei primi nove mesi del 2019 alla
registrazione di maggiori ammortamenti per 2.995 migliaia di Euro, di interessi passivi su
finanziamenti in lease per 130 migliaia di Euro e allo storno di canoni di affitto per 2.895
migliaia di Euro.
Di conseguenza al 30 settembre 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile ha
determinato un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 230 migliaia di Euro.
di cui
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2019 Patrimonio
destinato
1.1-30.09.2018 Var.%
Vendite 48.152 100,0% - 60.394 100,0% (20,3%)
Costo del venduto 21.792 45,3% 408 30.285 50,1% (28,0%)
Margine industriale 26.360 54,7% (408) 30.109 49,9% (12,5%)
Spese di vendita e distribuzione 15.803 32,8% 301 17.358 28,7% (9,0%)
Pubblicità e promozione 949 2,0% - 837 1,4% 13,4%
Costi di struttura 7.272 15,1% 156 8.088 13,4% (10,1%)
Altri (ricavi) e costi (74) (0,2%) (750) (530) (0,9%) (86,0%)
Margine delle attività operative 2.410 5,0% (115) 4.356 7,2% (44,7%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e
di ristrutturazione
508 1,1% - 59 0,1% 761,0%
Risultato operativo (EBIT) 1.902 3,9% (115) 4.297 7,1% (55,7%)
Oneri e (proventi) finanziari netti (5) (0,0%) - 69 0,1% (107,2%)
Oneri e (proventi) da
partecipazione
- - - - - -
Risultato prima delle imposte 1.907 4,0% (115) 4.228 7,0% (54,9%)
Imposte 874 1,8% - 1.234 2,0% (29,2%)
Risultato del periodo 1.033 2,1% (115) 2.994 5,0% (65,5%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 1.033 2,1% (115) 2.994 5,0% (65,5%)
Azionisti di minoranza - - - - - -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.902 3,9% (115) 4.297 7,1% (55,7%)
Ammortamenti e svalutazioni 831 1,7% 333 947 1,6% (12,2%)
Ammortamenti IFRS 16 2.995 13,7% - - - -
Acc.to fondo svalutaz. crediti - - - 622 1,0% (100,0%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 35 0,1% - 38 0,1% (7,9%)
Acc.to fondo svalut. rimanenze - - - 306 0,5% -
EBITDA 5.763 12,0% 218 6.210 10,3% (7,2%)
Oneri (proventi) non ricorrenti 508 1,1% - 59 0,1% 761,0%
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
3.569 20,4% 84 3.433 15,6% 4,0%
Oneri (proventi) non ricorrenti 170 1,0% - 37 0,2% 359,5%
EBITDA 3.399 19,4% 84 3.396 15,4% 0,1%
Acc.to fondo svalut. rimanenze - - - - - -
Acc.ti fondi rischi e oneri 10 0,1% - 11 0,0% (9,1%)
Acc.to fondo svalutaz. crediti - 0,0% - 77 0,3% (100,0%)
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamenti IFRS 16
262
991
1,5%
13,8%
111
-
317
0
1,4%
0,0%
(17,4%)
#DIV/0!
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 2.136 12,2% (27) 2.991 13,6% (28,6%)
Azionisti di minoranza - - - - - -
Azionisti della controllante 1.732 9,9% (27) 2.563 11,6% (32,4%)
Attribuibile a:
Risultato del periodo 1.732 9,9% (27) 2.563 11,6% (32,4%)
Imposte 361 2,1% - 528 2,4% (31,6%)
Risultato prima delle imposte 2.093 11,9% (27) 3.091 14,0% (32,3%)
Oneri e (proventi) da
partecipazione
- - - - - -
Oneri e (proventi) finanziari netti 43 0,2% - (100) (0,5%) (143,0%)
Risultato operativo (EBIT) 2.136 12,2% (27) 2.991 13,6% (28,6%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e
di ristrutturazione
- 1,0% - 37 0,2% 359,5%
Margine delle attività operative 2.306 13,2% (27) 3.028 13,7% (23,8%)
Altri (ricavi) e costi (12) (0,1%) (250) (169) (0,8%) (92,9%)
Costi di struttura 2.371 13,5% 42 2.506 11,4% (5,4%)
Pubblicità e promozione 342 2,0% - 304 1,4% 12,5%
Spese di vendita e distribuzione 5.328 30,4% 99 5.604 25,4% (4,9%)
Margine industriale 10.335 59,0% (136) 11.273 51,1% (8,3%)
Vendite
Costo del venduto
17.523
7.188
100,0%
41,0%
136 22.051
10.778
100,0%
48,9%
(20,5%)
(33,3%)
(in migliaia di euro) -
III Trimestre 2019 di cui
Patrimonio
destinato
III Trimestre 2018 Var.%
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di
ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA
Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità,
attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale
in corso.
Fatturato per
settore di attività
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2019 1.1-30.09.2018 Var.% III Trimestre
2019
III Trimestre
2018
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
Hospitality
48.152
-
60.394
-
(20,3%)
-
17.523
-
22.051
-
(20,5%)
-
Basitalia Leasing
Vendite consolidate
-
48.152
-
60.394
-
(20,3%)
-
17.523
-
22.051
-
(20,5%)
Nei primi nove mesi del 2019 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a
48.152
migliaia di Euro con un
decremento del 20,3% rispetto all'analogo periodo
dell'esercizio precedente.
Il decremento è dovuto principalmente al fatto che nei primi nove mesi dell'anno
precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale che aveva
influenzato l'incremento delle vendite. Il piano di ristrutturazione dei punti vendita ha inciso
negativamente sul fatturato espresso da questo canale.
Si ricorda che il settore "Hospitality" è in fase di ristrutturazione.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2018 1.1-30.09.2018 Var.% III Trimestre 2019 III Trimestre 2018 Var.%
Italia 27.185 56,5% 39.650 65,7% (31,4%) 8.669 49,5% 13.173 59,7% (34,2%)
Estero:
Altri paesi europei
Paesi extraeuropei
19.624 40,8%
1.343
2,8%
19.295 31,9%
1.449
2,4%
1,7%
(7,3%)
7.953
901
45,4%
5,2%
8.102
776
36,7%
3,6%
(1,8%)
16,1%
20.967 43,5% 20.744 34,3% 1,1% 8.854 50,5% 8.878 40,3% (0,3%)
Vendite consolidate 48.152
100%
60.394
100%
(20,3%) 17.523 100% 22.051 100% (20,5%)
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 12.741 migliaia di Euro in diminuzione di 154 migliaia
di Euro rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente (12.895
migliaia di Euro).
Il numero dei dipendenti del Gruppo al 30 settembre 2019 è uguale al corrispondente
periodo del 2018 ed è pari a 529 unità in calo di 2 unità rispetto ai 531 dipendenti di fine
2018.
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso
ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più
possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Capogruppo
ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione
di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018.
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo
pieno a tempo parziale.
Ammortamenti Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali
ammontano nei primi nove mesi del 2019 a 3.826 migliaia di Euro (947 migliaia di Euro nel
corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 3.724 migliaia di Euro relativi a
immobili, impianti e macchinari (851 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2018) e 102
migliaia di Euro ad attività immateriali (96 migliaia di Euro nel corrispondente periodo
2018).
L'incremento, rispetto ai primi nove mesi del 2018, è dovuto all'applicazione del nuovo
principio contabile IFRS 16, a seguito del quale sono stati registrati ammortamenti relativi
ai beni in lease per 2.995 migliaia di Euro al 30 settembre 2019.
Altri costi e
ricavi
(in migliaia di euro)
1.1-30.09.2019
1.1-30.09.2018
Var.%
Altri ricavi
(3.632)
(4.976)
(27,0%)
Altri costi
3.558
4.446
(20,0%)
(74)
(530)
(86,0%)
La voce "Altri ricavi" include principalmente gli affitti dei negozi (121 migliaia di Euro
maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze
attive (107 migliaia di Euro), ricavi per servizi e per addebiti a terzi (72 migliaia di Euro) e
alla parte correlata Descamps S.A.S. (198 migliaia di Euro).
Include, inoltre, le vendite di tessuti greggi e prodotti finiti effettuate nei primi nove mesi alla
Descamps S.A.S., parte correlata, per un importo pari a 2.816 migliaia di Euro, che hanno
generato un margine positivo di 8 migliaia di Euro.
Gli "Altri costi" risultano composti prevalentemente da sopravvenienze passive (73 migliaia
di Euro), dai costi per i fabbricati affittati (117 migliaia di Euro) e da minusvalenze su
alienazione beni materiali (49 migliaia di Euro). La voce include anche le spese sostenute
per conto della Descamps S.A S. pari a 198 migliaia di Euro che sono state riaddebitate.
Inoltre, sono compresi gli acquisti dei tessuti greggi e prodotti finiti relativi all'operazione di
riaddebito alla Descamps S.A.S. di cui sopra (2.808 migliaia di Euro).
Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Il saldo degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione al 30 settembre 2019 è
negativo per 508 migliaia di Euro, nei primi nove mesi del 2018 i proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione erano pari a 59 migliaia di Euro negativi.
I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" al 30 settembre 2019 si riferiscono ad una
rettifica dei valori delle rimanenze della Capogruppo relativa ad esercizi precedenti pari a
338 migliaia di Euro, a spese di consulenza relative all'Offerta Pubblica di Acquisto delle
azioni di risparmio
per 56 migliaia di Euro ed alla cessione del ramo d'azienda per 7
migliaia di Euro. Sono compresi inoltre 107 migliaia di Euro riferiti al preavviso dovuto agli
agenti il cui contratto è stato disdetto a seguito del piano di ristrutturazione della rete
vendita.
I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" dello stesso periodo dell'esercizio precedente
erano costituiti per 80 migliaia di Euro da ricavi derivanti dall'adeguamento del fondo
svalutazione cespiti relativo al fair value delle migliorie su beni di terzi, da oneri, pari a 62
migliaia di Euro, relativi alle spese sostenute per il processo di quotazione delle azioni
ordinarie non quotate e da un accantonamento di 77 migliaia di Euro per I.M.U. non
versata relativa ad anni precedenti.
Risultato
operativo
(EBIT)
Nei primi nove mesi del 2019 si è registrato un utile operativo pari a 1.902 migliaia di Euro,
dopo aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 508 migliaia di Euro,
a fronte di un utile di 4.297 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio
precedente (oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per 59 migliaia di Euro al 30 settembre
2018).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività
operative è passato da 4.356 migliaia di Euro positivi dei primi nove mesi del 2018 a 2.410
migliaia di Euro positivi al 30 settembre 2019.
Si segnala che, l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS
16, ha portato alla
registrazione di maggiori ammortamenti per 2.995 migliaia di Euro e alla riduzione dei
canoni di affitto per 2.895 migliaia di Euro. Di conseguenza, in termini omogenei, i primi
nove mesi del 2019 hanno registrato un utile operativo pari a 2.002 migliaia di Euro,
rispetto ad un utile operativo di
4.297
migliaia di Euro
nel corrispondente periodo
dell'esercizio precedente
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2019 è positivo per 5.763
migliaia di Euro, rispetto a quello del corrispondente periodo 2018 che era stato positivo
per 6.210 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione,
l'EBITDA al 30 settembre 2019 è positivo per 6.271 migliaia di Euro (EBITDA positivo per
6.269 migliaia di Euro al 30 settembre 2018).
Per quanto sopra esposto, in termini omogenei, l'EBITDA al 30.09.2019 è positivo per
2.868 migliaia di Euro a fronte di un EBITDA positivo per 6.210 migliaia di Euro dei primi
nove mesi del 2018; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA
al 30 settembre 2019 è positivo per 3.376 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 6.269
migliaia di Euro al 30 settembre 2018).
Oneri e
(proventi)
finanziari netti
(in migliaia di euro)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Differenze cambio nette
Altri
Totale
1.1-30.09.2019
(133)
192
(11)
(53)
(5)
1.1-30.09.2018
(127)
316
(19)
(101)
69
Var.%
4,7%
(39,2%)
(42,1%)
(47,5%)
(107,2%)
I proventi finanziari sono costituiti dal rilascio
nell'esercizio precedente relativa ai crediti verso la parte correlata Descamps S.A.S
Gli oneri finanziari del Gruppo ammontano a 192 migliaia di Euro (316 migliaia di Euro al
30 settembre 2018) con una incidenza dell'0,4% sul fatturato (0,5% nel corrispondente
periodo del 2018).
Sono compresi 30 migliaia di Euro per interessi bancari e 29 migliaia di Euro per interessi
relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti. Gli oneri finanziari comprendono,
inoltre, 130 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in Lease che sono stati registrati
a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.
La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è positivo per 11 migliaia di Euro
(19 migliaia di Euro positive nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente).
parziale dell'attualizzazione effettuata
Imposte (in migliaia di Euro)
Imposte correnti
Imposte differite
Imposte anticipate
Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalla
Capogruppo e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH e Bassetti Schweiz A.G
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili
nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali
il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative
alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relativi agli adeguamenti registrati.
1.1-30.09.2019
872
-
2
874
1.1-30.09.2018
1.214
1.234
-
20
Risultato del
periodo
Il periodo chiuso al 30 settembre 2019 registra un utile di 1.033 migliaia di Euro, contro un
utile di 2.994 migliaia di Euro realizzato nel corrispondente periodo del 2018.
L'applicazione del nuovo principio cont abile IFRS 16 ha determinato un effetto negativo
sul risultato del periodo di 230 migliaia di Euro.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
consolidata
Si evidenzia che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio
contabile IFRS
16 Leases che ha determinato, alla data del 30 settembre
2019, un
aumento delle attività materiali di 19.912 migliaia di Euro (registrati nella voce "Diritto di
utilizzo beni in Lease"), un incremento delle passività finanziarie di 20.142 migliaia di Euro
ed un effetto negativo sul patrimonio netto di 230 migliaia di Euro.
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 30.09.2019 30.09.2019
di cui
Patrimonio
destinato
31.12.2018 31.12.2018
di cui
Patrimonio
destinato
30.09.2018
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
17.209
4.257
392
11
21.990
2.724
38 25.014
3.674
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
22.701
(19.272)
(147) 22.444
(17.296)
26.226
(19.693)
Capitale circolante netto 24.895 256 29.862 38 35.221
Immobili, impianti e macchinari
Diritto di utilizzo beni in Lease
30.479
19.912
24.742 31.144
-
25.075 31.314
-
Attività immateriali 1.338 1.243 1.096
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
114
4.881
114
4.765
114
5.366
Attivo non corrente 56.724 24.742 37.266 25.075 37.890
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre l'esercizio
successivo (5.580) (5.939) (5.605)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (8.024) (9.249) (8.869)
Capitale investito netto 68.015 24.998 51.940 25.113 58.637
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
82.360 30.000 86.066 30.000 86.834
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 3.639 - -
Debiti non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
16.503
(18.300)
-
(16.800)
-
(9.472)
Posizione finanziaria netta 84.202 30.000 69.266 30.000 77.362
Capitale e riserve di terzi - - -
Patrimonio netto del Gruppo (16.187) (5.002) (17.326) (4.887) (18.725)
Totale come sopra 68.015 24.998 51.940 25.113 58.637
Capitale Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2018, di
investito netto 16.075 migliaia di Euro; tale variazione è imputabile principalmente all'applicazione del
nuovo principio contabile IFRS 16 Leases come sopra evidenziato.
Il capitale circolante netto è diminuito per 4.967 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici
ai dipendenti si sono ridotti per complessivi 1.584 migliaia di Euro.
L'attivo immobilizzato ha registrato un incremento pari a 19.458 migliaia di Euro, di cui
19.912 migliaia di Euro a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16
Leases.
La diminuzione del capitale circolante netto è imputabile all'incremento delle rimanenze per
257 migliaia di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 3.248 migliaia
di Euro e dall'incremento dei debiti commerciali per 1.976 migliaia di Euro.
Investimenti Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono complessivamente
ammontati a 312 migliaia di Euro (662 migliaia di Euro al 30 settembre 2018).
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari pari a 114 migliaia di Euro (177 migliaia
di Euro nei primi nove mesi
2018) si riferiscono
all'ammodernamento dei punti vendita (70 migliaia di Euro) e all'acquisto di mobili ed
hardware (32 migliaia di Euro).
prevalentemente all'allestimento e
Gli investimenti in attività immateriali dei primi nove mesi del 2018, pari a 198 migliaia di
Euro, si riferiscono agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 185 migliaia di
Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13 migliaia di
Euro.
Nei primi nove mesi dell'esercizio precedente gli investimenti in attività immateriali, pari a
485 migliaia di Euro, si riferivano agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per
435 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per
50 migliaia di Euro.
Gli investimenti, riferiti al nuovo principio contabile IFRS 16, sono relativi all'apertura di
nuovi contratti di noleggio autovetture per 152 migliaia di Euro ed al nuovo contratto di
locazione per l'apertura del negozio di Siracusa per 58 migliaia di Euro.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non
essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva
delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2018
ammonta a circa 17,7 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio al 30
settembre 2019 pari a circa 14,4 milioni di Euro).
Posizione
finanziaria netta
Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha determinato un
incremento di 20.142 migliaia di Euro della posizione finanziaria al 30 settembre 2019.
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2019 a 84.202 migliaia di Euro,
di cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 14.936
migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto (4.967)
Aumento delle attività fisse nette al 1 gennaio 2019
per applicazione IFRS 16 22.712
Diminuzione delle attività fisse nette (3.254)
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine 1.584
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
-
del Gruppo
(1.139)
-
(1.139)
14.936

Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:

(in migliaia di Euro) 30.09.2019 30.09.2019
Patrimonio
destinato
31.12.2018 31.12.2018
Patrimonio
destinato
30.09.2018
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18.300 - 16.800 - 9.472
B Altre disponibilità liquide - - - - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
D= (A+B+C) Liquidità 18.300 - 16.800 - 9.472
E Crediti finanziari correnti - - - - -
F Crediti finanziari verso collegate - - - - -
G Debiti bancari correnti 61.039 8.679 64.745 8.679 65.513
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - - - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti 21.321 21.321 21.321 21.321 21.321
I Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease 3.639
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 85.999 30.000 86.066 30.000 86.834
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto 67.699 30.000 69.266 30.000 77.362
N Crediti finanziari non correnti - - - - -
O Debiti bancari non correnti - - - - -
P Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease 16.503 -
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto 16.503 - - - -
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 84.202 30.000 69.266 30.000 77.362

Come evidenziato nella nota relativa alla "Continuità aziendale", nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione e del successivo Accordo Integrativo, la Capogruppo ha costituito il Patrimonio Destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 24,7 milioni di Euro al 30 settembre 2019) ed ogni rapporto agli stessi connesso.

Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.

L'Accordo di Ristrutturazione prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa, di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.

I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2018, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, pari a circa 49,6 milioni di Euro, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ove alcuno degli eventi dedotti in condizione dovesse avverarsi. Alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si ritiene che il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione sia remoto.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni in merito all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota sulla "Continuità aziendale" relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi
dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del
Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio
consolidato al 30 settembre 2019.
(in migliaia di euro) 30.09.2019
proforma
30.09.2019
Patrimonio
destinato
proforma
31.12.2018
proforma
31.12.2018
Patrimonio
destinato
proforma
30.09.2018
proforma
A
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
18.300 - 16.800 - 9.472
B
Altre disponibilità liquide
C
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D=(A+B+C)
Liquidità
18.300 - 16.800 - 9.472
E
Crediti finanziari correnti
F
Crediti finanziari verso collegate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
G
Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
2.782 - 6.488 - 7.256
H
I
Debiti verso altri finanziatori correnti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
I
Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease
L=(G+H+I)
Indebitamento finanziario corrente
3.639
6.421
- 6.488 - 7.256
Indebitamento finanziario corrente netto
M=(L-D-E-F)
N
Crediti finanziari non correnti
(11.879)
-
-
-
(10.312)
-
-
-
(2.216)
-
O
Debiti bancari non correnti
8.679 8.679 8.679 8.679 8.679
P
Debiti verso altri finanziatori non correnti
P
Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease
21.321
16.503
21.321 21.321 21.321 21.321
Indebitamento finanziario non corrente netto
Q=(N+O+P)
46.503 30.000 30.000 30.000 30.000
R=(M+Q)
Indebitamento finanziario netto
34.624 30.000 19.688 30.000 27.784
Patrimonio Rispetto al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 16.187 migliaia
netto del
Gruppo
di Euro, si è incrementato di 1.139 migliaia di Euro, quale saldo risultante dai seguenti
movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio 1.033
Differenze di conversione 106
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 -
1.139
A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 le attività materiali si sono
incrementate di 19.912 migliaia di Euro mentre le passività finanziarie sono aumentate di
20.142 migliaia di Euro determinando un effetto negativo sul patrimonio netto pari a 230
migliaia di Euro al 30 settembre 2019.
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 settembre
2019
L'offerta pubblica di acquisto della totalità delle azioni di risparmio della Capogruppo che
aveva avuto inizio in data 26 agosto 2019 si è conclusa in data 4 ottobre 2019 alle ore
17,30.
Si rammenta che l'offerta è divenuta pienamente efficace a seguito dell'avveramento di
tutte le condizioni. Sulla base dei risultati definitivi comunicati da Integrae SIM S.p.A. nella
sua qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, si
rende noto che al termine del periodo di adesione risultano portate in adesione all'offerta n.
2.984.490 azioni di risparmio, pari all'87,08% del totale delle azioni di risparmio.
Il controvalore complessivo dell'offerta sulle azioni di risparmio, calcolato sulla base del
numero di azioni di risparmio portate in adesione durante il periodo di adesione, è pari a
805,8 migliaia di Euro. Il pagamento del corrispettivo dell'offerta, pari a Euro 0,27 per
ciascuna azione di risparmio Zucchi è avvenuto l'11 ottobre 2019.
Si ricorda che in data 14 ottobre 2019 è divenuta efficace la conversione obbligatoria delle
n. 3.427.403 azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società; pertanto l'ultimo giorno di
negoziazione delle azioni di risparmio
della Vincenzo Zucchi S.p.A. sul MTA di Borsa
Italiana S.p.A. è stato l'11 ottobre 2019.
Il capitale sociale della Vincenzo Zucchi S.p.A., interamente sottoscritto e versato, risulta
quindi suddiviso in n.
2.533.176.778 azioni ordinarie prive di indicazione del valore
nominale di cui n. 394.287.889 quotate e n. 2.138.888.889 non quotate.
A seguito della conversione obbligatoria la Vincenzo Zucchi S.p.A. detiene n. 11.639.524
azioni ordinarie proprie pari allo 0,46% del capitale sociale della Società. Al riguardo si
ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod. civ., le azioni ordinarie proprie
rivenienti dalla conversione obbligatoria saranno alienate entro un anno dal loro acquisto.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data di chiusura del terzo
trimestre.
Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati
in cui opera rimangano sostanzialmente stabili.
In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e
l'attuale incertezza politica, possano persistere anche se non dovrebbero influenzare il
trend delle vendite.
Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance
positiva e profittevole del business sull'anno, beneficiando di una struttura maggiormente
flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.

AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Area di
consolidamento
Il bilancio consolidato al 30 settembre 2019 comprende i bilanci della Vincenzo Zucchi
S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati con il metodo integrale:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso
in consolidato
al 30.09.2019
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Rescaldina (MI)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono state valutate con
il metodo del patrimonio netto:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso
in consolidato
al 30.09.2019
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto
indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.
Principi di
consolidamento
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato al 30 settembre 2018 e al 31 dicembre 2018.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
all'Euro, sono i seguenti:
1.1-30.09.2019 1.1-30.09.2018 Esercizio 2018
medio al 30/9 medio al 30/9 medio al 31/12
Franco svizzero 1,1164 1,0847 1,1576 1,1316 1,1516 1,1269
Dollaro U.S.A. 1,1218 1,0889 1,1932 1,1576 1,1793 1,1450
Principi
contabili e
criteri di
valutazione
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del
TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali
(IAS/IFRS).
PATRIMONIO
DESTINATO
Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 e del
successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, il Consiglio di
Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ("Società gemmante") tenutosi in data 29
ottobre 2018, ha deliberato la costituzione di un Patrimonio Destinato ad uno specifico
affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni
Sospensive
previste
dal
suddetto
Accordo
Integrativo. Tali Condizioni Sospensive,
come da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del
31 ottobre 2018.
Vengono di seguito presentati i prospetti della situazione patrimoniale
dell'utile (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
riguardanti il Patrimonio destinato alla data del 30 settembre 2019.
- finanziaria e
Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria del
Patrimonio
(in migliaia di euro) 30.09.2019
Patrimonio
destinato
31.12.2018
Patrimonio
destinato
destinato
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
392
11
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (147)
Capitale circolante netto 256 -
Immobili, impianti e macchinari 24.742 25.075
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
Attivo non corrente 24.742 25.075
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre
l'esercizio successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite
Capitale investito netto 24.998 25.075
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 30.000 30.000
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti verso altri finanziatori per lease a breve termine
Debiti verso altri finanziatori per lease a lungo termine
Posizione finanziaria netta 30.000 30.000
Capitale e riserve di terzi
Patrimonio netto del Gruppo (5.002) (4.925)
Totale come sopra 24.998 25.075
Prospetto
dell'utile/
(perdita)
dell'esercizio e
delle altre
30.09.2019
componenti di
conto
Patrimonio
destinato
economico (in migliaia di euro)
complessivo del
Patrimonio
Vendite
destinato Costo del venduto 408
Margine industriale (408)
Spese di vendita e distribuzione
Pubblicità e promozione
301
Costi di struttura 156
Altri (ricavi) e costi (750)
Margine delle attività operative (115)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
Risultato operativo (EBIT) (115)
Oneri e (proventi) finanziari netti
Oneri e (proventi) da partecipazione -
Risultato prima delle imposte (115)
Imposte
Risultato del periodo (115)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante (115)
Azionisti di minoranza -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (115)
Ammortamenti e svalutazioni 333
Ammortamenti I.F.R.S. 16 -
Acc.to fondo svalutazione crediti -
Acc.ti fondi rischi e oneri
Acc.to fondo svalutazione rimanenze
-
-
EBITDA 218
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
-
EBITDA al netto degli oneri e proventi
non ricorrenti e di ristrutturazione
218

La voce "Costo del venduto" comprende 223 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti, 161 migliaia di Euro per IMU, 17 migliaia di Euro per TASI e 7 migliaia di Euro per costi assicurativi riferiti agli immobili dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca.

Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e comprendono 79 migliaia di Euro per ammortamenti, 174 migliaia di Euro per IMU, 17 migliaia di Euro per TASI, 3 migliaia di Euro per spese di manutenzione e 28 migliaia di Euro per costi assicurativi.

La voce "costi di struttura" comprende 33 migliaia di Euro per ammortamenti, 62 migliaia di Euro per IMU e 5 migliaia di Euro per TASI relativi agli immobili di Rescaldina. Sono compresi inoltre 23 migliaia di Euro quale quota di competenza del periodo del compenso per il comitato e 33 migliaia di Euro per spese legali e di consulenza sostenute per la costituzione del Patrimonio destinato.

Gli altri ricavi , pari a 750 migliaia di Euro, si riferiscono interamente alla quota di competenza dell'esercizio degli affitti attivi relativi alla locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un canone annuo pari a 1 milione di Euro.

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Patrimonio destinato:

30.09.2019 31.12.2018
(in migliaia di Euro) Patrimonio destinato Patrimonio destinato
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - -
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - -
D= (A+B+C) Liquidità - -
E Crediti finanziari correnti verso terzi - -
F Crediti finanziari correnti verso controllate - -
G Crediti finanziari correnti verso collegate - -
H Debiti bancari correnti 8.679 8.679
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
L Debiti verso altri finanziatori correnti 21.321 21.321
M Debiti finanziari correnti verso controllate - -
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 30.000 30.000
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 30.000 30.000
P Debiti bancari non correnti - -
Q Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto - -
R=(P+Q) Indebitamento finanziario non corrente netto - -
S=(O+R) Indebitamento finanziario netto 30.000 30.000

ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2019 ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2019. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre che: 1) Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 29 novembre 2019 /f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David BenilloucheEmanuele Cordara

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