Quarterly Report • Nov 29, 2019
Quarterly Report
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Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 – Terzo trimestre 2019
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 novembre 2019, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 29 novembre 2019.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori Florian Gayet Patrizia Polliotto Mara Vanzetta Didier Barsus
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Emanuele Cordara
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano
Mazars Italia S.p.A.
| ORGANI SOCIALI 2 | |
|---|---|
| ANDAMENTO GESTIONALE 4 | |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 16 | |
| AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 28 | |
| ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 33 |
| Andamento del Gruppo |
Nei primi nove mesi dell'esercizio 2019 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 48.152 migliaia di Euro con un decremento del 20,3% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. |
|---|---|
| Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo è passato da 4.356 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2018 a 2.410 migliaia di Euro al 30 settembre 2019. L'Ebit consolidato è passato da 4.297 migliaia di Euro positivi del 2018 a 1.902 migliaia di Euro positivi dei primi nove mesi 2019. Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 che ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.995 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 2.895 migliaia di Euro. In termini omogenei l'utile operativo è passato da 4.356 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2018 a 2.510 migliaia di Euro nel corrispondente periodo del 2019, mentre l'Ebit è diminuito da 4.297 migliaia di Euro dei primi nove mesi del 2018 a 2.002 migliaia di Euro al 30 settembre 2019. |
|
| L'ottimizzazione della gestione e la riduzione dei costi di struttura perseguiti nei primi nove mesi del 2019 confermano che il Gruppo ha avviato il percorso di turnaround previsto nel piano industriale. Continua il processo di creazione di una maggiore complementarietà dei marchi con l'obiettivo di evitare sovrapposizione di canali e di prezzo tra i diversi marchi. |
|
| La situazione patrimoniale e finanziaria consente di sostenere che, per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, si possa fare affidamento su adeguate risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo di Ristrutturazione (ed in particolare della remissione parziale del debito e della conferma delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici). |
|
| Prosegue, come buona prassi aziendale, l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare l'efficienza e la performance economica senza rinunciare alla flessibilità operativa che ha caratterizzato la società in questi anni. |
|
| Rapporti infragruppo e con parti correlate |
Per quanto concerne le operazioni infragruppo si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. |
| In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda al documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018. |
|
| Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps SAS hanno determinato un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa, al netto dell'attualizzazione, pari a 8.704 migliaia di Euro al 30 settembre 2019 (8.322 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018, 8.446 migliaia di Euro al 30 settembre 2018). |
|
Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito. La recuperabilità del credito commerciale concesso è connessa al rispetto del budget 2019 predisposto da Descamps SAS. Il rischio è connesso altresì all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.
Descamps SAS, in data 14 marzo 2018, ha rilasciato una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di Euro.
Con riferimento al contratto di acquisizione delle giacenze di magazzino, si segnala che nel corso dei primi nove mesi del 2019 è stata acquisita merce destinata alla commercializzazione attraverso gli spacci per circa 15 migliaia di Euro.
Si conferma che il rischio di credito, relativamente a detta operazione, è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data. Vincenzo Zucchi S.p.A. manterrà, anche in quell'occasione, il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste.
Si segnala che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps S.A.S. nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. esistente al 30 settembre 2018, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020.
Per ogni chiarimento si rimanda al Documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018.
Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 30 settembre 2019 rispetto a quelli registrati alla data del 31 dicembre 2018.
| al 30.09.2019 (in migliaia di Euro) |
Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) da partecipaz. |
Quota (utile) perdita collegate |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società collegate | |||||||||
| Intesa S.r.l. | - | 61 | - | - | - | - | - | - | |
| Totale A | - | 61 | - | - | - | - | - | - | |
| Altre parti correlate | |||||||||
| Descamps | 903 | 315 | 1 | - | 40 | (3.261) | - | - | |
| - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale B Totale A+B |
903 903 |
315 376 |
1 1 |
- - |
40 40 |
(3.261) (3.261) |
- - |
- - |
|
| Totale a bilancio | 48.152 | 21.802 | 15.803 | 949 | 7.272 | (74) | (5) | - | |
| Incidenza % | 1,9% | 1,7% | 0,0% | - | 0,6% | 4406,8% | - | - |
| al 30.09.2018 | Vendite nette | Costo del | Spese di vendita e |
Costi di pubblicità e |
Costi di | Altri (ricavi) e | Oneri e (proventi) |
Oneri e (proventi) da |
Quota (utile) perdita |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | venduto | distribuzione | promozione | struttura | costi | finanziari | partecipaz. | collegate | ||
| Società collegate Intesa S.r.l. |
- | 65 | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale A | - | 65 | - | - | - | - | - | - | - | |
| Altre parti correlate | ||||||||||
| Descamps Global Strategy |
733 - |
460 - |
658 - |
- - |
90 38 |
(4.058) - |
- - |
- - |
- - |
|
| Andrea Coppo Garofalo Totale B |
- 733 |
- 460 |
- 658 |
- - |
23 151 |
- (4.058) |
- - |
- - |
- - |
|
| Totale A+B | 733 | 525 | 658 | - | 151 | (4.058) | - | - | - | |
| Totale a bilancio Incidenza % |
60.394 1,2% |
30.285 1,7% |
17.358 3,8% |
837 - |
8.125 1,9% |
(530) 765,7% |
69 - |
- - |
- - |
|
| Debiti | ||||||||||
| al 31.12.2018 (in migliaia di Euro) |
Crediti commerciali |
Crediti finanziari | Altri credti | commerciali e altri debiti |
||||||
| Società collegate | ||||||||||
| Intesa | 52 | - | - | - | ||||||
| A | 52 | - | - | - | ||||||
| Altre parti correlate | ||||||||||
| Descamps Andrea Coppo Garofalo |
6.467 - |
- - |
1.877 | - | 22 4 |
|||||
| Zucchi S.p.A. | - | - | 600 | - | ||||||
| B | 6.467 | - | 2.477 | 26 | ||||||
| Totale A+B | 6.519 | - | 2.477 | 26 | ||||||
| Totale a bilancio | 23.522 27,71% |
- - |
5.566 | 16.963 | ||||||
| Incidenza % | 44,50% | 0,15% | ||||||||
| al 30.09.2019 migliaia di Euro) |
(in | Crediti commerciali |
Crediti finanziari | Altri credti | Debiti commerciali e altri debiti |
|||||
| Società collegate | ||||||||||
| 17 | - | - | - | |||||||
| Intesa | ||||||||||
| A | 17 | - | - | - | ||||||
| Altre parti correlate | ||||||||||
| Descamps | 6.838 | - | 1.891 | 25 | ||||||
| Zucchi S.p.A. | - | - | 792 | - | ||||||
| - | - | - | - | |||||||
| Totale A+B | B | 6.838 6.855 |
- - |
2.683 2.683 |
25 25 |
|||||
| Totale a bilancio | 18.605 | - | 7.352 | 19.753 | ||||||
| Incidenza % | 36,84% | - | 36,49% | 0,13% | ||||||
| Situazione patrimoniale della Capogruppo |
Con l'efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione (come di seguito definito), la Capogruppo ha beneficiato di un significativo rafforzamento della propria situazione patrimoniale e finanziaria. |
verso le banche coinvolte per un importo pari a circa Euro 49,6 milioni, ex articolo 1236 cod. civ. (l'"Accordo di Ristrutturazione"). Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Funds Sgr S.p.A. ha acquisito pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A. e U.B.I. Banca S.p.A. i crediti ed i relativi diritti per Euro 21,321 milioni. L'Accordo di Ristrutturazione prevedeva, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo avrebbe conferito il ramo d'azienda costituito (i) da parte del debito verso le banche finanziatrici pari a Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito") e (ii) dagli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") nonché ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa, la Capogruppo avrebbe potuto conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle banche finanziatrici con contestuale accollo da parte del fondo del Debito Trasferito ed integrale liberazione della Capogruppo da ogni obbligo relativo allo stesso. La parte di Debito Trasferito non rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarebbe stata oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. A seguito di interlocuzioni con l'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta qualificazione fiscale delle predette opzioni individuate dall'Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo, in accordo con le banche finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare la diversa struttura negoziale della costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile. Pertanto, in data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato in favore della costituzione del patrimonio destinato e in data 7 agosto 2018, la Capogruppo ha sottoscritto con le banche finanziatrici un accordo integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile (il "Patrimonio Destinato") cui conferire gli Immobili (l'"Accordo Integrativo"). L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili nel Patrimonio Destinato, fermi in ogni caso gli obblighi relativi alla costituzione di ipoteche sugli Immobili in favore delle banche finanziatrici e all'earn-out immobiliare pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile di cui all'Accordo di Ristrutturazione; b) l'assunzione del Debito Trasferito nel Patrimonio Destinato con contestuale integrale liberazione della Capogruppo dagli obblighi esistenti nei confronti delle banche finanziatrici ad eccezione degli obblighi di cui al punto a) in relazione ai quali la Capogruppo resterà obbligata in via solidale con il Patrimonio Destinato. Ai sensi dell'Accordo Integrativo è stato costituito un comitato composto da tre membri di gradimento delle banche finanziatrici con competenza in ambito immobiliare e funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di vendita degli Immobili nonché con il compito di esprimersi favorevolmente sulla congruità del valore di cessione ove la Capogruppo riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che intenda accettare; in caso di parere negativo del comitato, la Capogruppo potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso delle banche finanziatrici. Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018 ha deliberato la costituzione del Patrimonio Destinato. A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.),
| hanno dichiarato: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. di accollarsi in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR di procedere, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno fornito il loro assenso alle predette dichiarazioni con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e subordinatamente al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo. Per maggiori dettagli circa le modalità di contabilizzazione della remissione del debito ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione, si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo. |
|
|---|---|
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2019 con un utile di circa 1 milione di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 16,2 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 84,2 milioni di Euro (comprensiva di circa 20,1 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16). |
| Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 4,3 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 17,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,3 milioni di Euro. |
|
| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 1,7 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 25,5 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 78,3 milioni di Euro. |
|
| Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. |
|
| Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito da parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ. Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30 settembre 2019 non riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito di cui all'Accordo di Ristrutturazione. |
Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
| diverso dall'indebitamento finanziario consentito; - richiesta di moratoria in relazione a tutto o parte sostanziale dell'indebitamento finanziario (diverso dall'indebitamento finanziario consentito) di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo; |
|---|
| convocazione dell'organo societario competente a deliberare la presentazione - della domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ad una qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi; |
| - presentazione da parte di terzi di una domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi, salvo il caso in cui la domanda sia (a) infondata, secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici e/o (b) sia stata rinunciata o rigettata; |
| - riduzione del capitale sociale di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo (a) ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del cod. civ. in relazione alle società per azioni e (b) ai sensi degli artt. 2482-bis e 2482-ter del cod. civ. in relazione alle società a responsabilità limitata, salvo che il capitale sociale della relativa società venga ricostituito nella misura originaria entro 60 giorni dalla data di delibera della riduzione; |
| - ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ad una a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi. |
| La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine. |
| Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo: |
| - qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ. e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque, provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi estremamente remota; - qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di |
| Ristrutturazione. Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste dall'Accordo: |
| (i) mancata deliberazione e/o esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a pagamento, riservato a GB Holding; |
| (ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo; (iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo; |
| (iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa interamente controllato); |
| (v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro 1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina; (vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota |
| rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR; (vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai sensi dell'Accordo; |
| (viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo Zucchi ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente |
| per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestatamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti |
|---|
| estinto; (ix) inizio di una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestatamente infondata; (c) la procedura sia estinta entro 30 giorni; |
| (x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00 a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che il sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari, |
| entro la prima udienza, se successiva; (xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding, della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto e/o (b) sia stato rinunciato entro 60 giorni; |
| (xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante"); (xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante; (xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una |
| società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60 giorni; (xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. |
| civ.); (xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo; (xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi |
| dell'Accordo; (xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le società facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo; (xx) nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno |
| solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o |
|---|
| inefficacia; (xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle relative parti e/o verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad eccezione dell'Accordo; |
| (xxii) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro 30 giorni dalla data di pagamento; |
| (xxiii) incomplet ezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza; (xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso. |
| Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii), si segnala quanto segue: |
| - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 86.066 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo. |
| Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo. |
| Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione. Oltre alla generazione di cassa, la Capogruppo può contare, per la gestione della |
stagionalità dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che al 31 dicembre 2018 ammontavano a 16 milioni di Euro. Si fa presente che dal 1 gennaio 2019 le linee autoliquidanti ammontano a 12 milioni di Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi dei primi nove mesi del 2019 evidenziano la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione; in tale ipotesi il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti e valutati i risultati conseguiti al 30 settembre 2019, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| Obblighi informativi ai sensi dell'art. 114, comma 5 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| del D.Lgs 58 | a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
|||||
| In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione. Le previsioni dell'Accordo di Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto salvo per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono determinare la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla successiva tra (a) la sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di |
||||||
| ristrutturazione e (b) il 31 dicembre 2017. Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016. |
||||||
| Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii) delle condizioni risolutive, si segnala quanto segue: |
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| - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 86.066 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo. |
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| Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati. | ||||||
| Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento. |
||||||
| b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi |
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| In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento |
del ceto creditorio.
Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
Pur trovandoci in presenza di un minor fatturato rispetto a quanto stimato nel piano industriale, la Capogruppo ha lavorato per il miglioramento dei margini stimati. Infatti il margine industriale si è incrementato in termini percentuali anche se il valore assoluto ha subito una diminuzione dovuta principalmente al fatto che nei primi nove mesi dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale, che mediamente presenta margini più bassi, che aveva influenzato l'incremento delle vendite.
| Conto economico consolidato e |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 30 settembre 2019 e al 30 settembre 2018. |
|---|---|
| riclassificato | Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. Si segnala inoltre che nel prospetto è stato riportato un indicatore di performance alternativo (EBITDA) che è costituito dal risultato operativo (EBIT) incrementato degli ammortamenti relativi alle voci "immobili, impianti e macchinari" ed "attività immateriali", nonché delle svalutazioni delle immobilizzazioni, delle svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle rimanenze e degli accantonamenti per rischi. |
| La predisposizione del Resoconto intermedio di gestione richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria e il conto economico, nonché l'informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Resoconto intermedio sono: la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. La determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate è generalmente effettuata in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. |
|
| Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio. |
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| Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 non è sottoposto a revisione contabile. |
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| La pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 29 novembre 2019. |
|
| Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leases che ha portato nel corso dei primi nove mesi del 2019 alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.995 migliaia di Euro, di interessi passivi su finanziamenti in lease per 130 migliaia di Euro e allo storno di canoni di affitto per 2.895 migliaia di Euro. Di conseguenza al 30 settembre 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile ha determinato un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 230 migliaia di Euro. |
|
| di cui | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 1.1-30.09.2019 | Patrimonio destinato |
1.1-30.09.2018 | Var.% | |||
| Vendite | 48.152 | 100,0% | - | 60.394 | 100,0% | (20,3%) | |
| Costo del venduto | 21.792 | 45,3% | 408 | 30.285 | 50,1% | (28,0%) | |
| Margine industriale | 26.360 | 54,7% | (408) | 30.109 | 49,9% | (12,5%) | |
| Spese di vendita e distribuzione | 15.803 | 32,8% | 301 | 17.358 | 28,7% | (9,0%) | |
| Pubblicità e promozione | 949 | 2,0% | - | 837 | 1,4% | 13,4% | |
| Costi di struttura | 7.272 | 15,1% | 156 | 8.088 | 13,4% | (10,1%) | |
| Altri (ricavi) e costi | (74) | (0,2%) | (750) | (530) | (0,9%) | (86,0%) | |
| Margine delle attività operative | 2.410 | 5,0% | (115) | 4.356 | 7,2% | (44,7%) | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
508 | 1,1% | - | 59 | 0,1% | 761,0% | |
| Risultato operativo (EBIT) | 1.902 | 3,9% | (115) | 4.297 | 7,1% | (55,7%) | |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | (5) | (0,0%) | - | 69 | 0,1% | (107,2%) | |
| Oneri e (proventi) da partecipazione |
- | - | - | - | - | - | |
| Risultato prima delle imposte | 1.907 | 4,0% | (115) | 4.228 | 7,0% | (54,9%) | |
| Imposte | 874 | 1,8% | - | 1.234 | 2,0% | (29,2%) | |
| Risultato del periodo | 1.033 | 2,1% | (115) | 2.994 | 5,0% | (65,5%) | |
| Attribuibile a: | |||||||
| Azionisti della controllante | 1.033 | 2,1% | (115) | 2.994 | 5,0% | (65,5%) | |
| Azionisti di minoranza | - | - | - | - | - | - | |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 1.902 | 3,9% | (115) | 4.297 | 7,1% | (55,7%) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 831 | 1,7% | 333 | 947 | 1,6% | (12,2%) | |
| Ammortamenti IFRS 16 | 2.995 | 13,7% | - | - | - | - | |
| Acc.to fondo svalutaz. crediti | - | - | - | 622 | 1,0% | (100,0%) | |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 35 | 0,1% | - | 38 | 0,1% | (7,9%) | |
| Acc.to fondo svalut. rimanenze | - | - | - | 306 | 0,5% | - | |
| EBITDA | 5.763 | 12,0% | 218 | 6.210 | 10,3% | (7,2%) | |
| Oneri (proventi) non ricorrenti | 508 | 1,1% | - | 59 | 0,1% | 761,0% | |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di |
|||||||
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
3.569 | 20,4% | 84 | 3.433 | 15,6% | 4,0% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Oneri (proventi) non ricorrenti | 170 | 1,0% | - | 37 | 0,2% | 359,5% |
| EBITDA | 3.399 | 19,4% | 84 | 3.396 | 15,4% | 0,1% |
| Acc.to fondo svalut. rimanenze | - | - | - | - | - | - |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 10 | 0,1% | - | 11 | 0,0% | (9,1%) |
| Acc.to fondo svalutaz. crediti | - | 0,0% | - | 77 | 0,3% | (100,0%) |
| Ammortamenti e svalutazioni Ammortamenti IFRS 16 |
262 991 |
1,5% 13,8% |
111 - |
317 0 |
1,4% 0,0% |
(17,4%) #DIV/0! |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 2.136 | 12,2% | (27) | 2.991 | 13,6% | (28,6%) |
| Azionisti di minoranza | - | - | - | - | - | - |
| Azionisti della controllante | 1.732 | 9,9% | (27) | 2.563 | 11,6% | (32,4%) |
| Attribuibile a: | ||||||
| Risultato del periodo | 1.732 | 9,9% | (27) | 2.563 | 11,6% | (32,4%) |
| Imposte | 361 | 2,1% | - | 528 | 2,4% | (31,6%) |
| Risultato prima delle imposte | 2.093 | 11,9% | (27) | 3.091 | 14,0% | (32,3%) |
| Oneri e (proventi) da partecipazione |
- | - | - | - | - | - |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | 43 | 0,2% | - | (100) | (0,5%) | (143,0%) |
| Risultato operativo (EBIT) | 2.136 | 12,2% | (27) | 2.991 | 13,6% | (28,6%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
- | 1,0% | - | 37 | 0,2% | 359,5% |
| Margine delle attività operative | 2.306 | 13,2% | (27) | 3.028 | 13,7% | (23,8%) |
| Altri (ricavi) e costi | (12) | (0,1%) | (250) | (169) | (0,8%) | (92,9%) |
| Costi di struttura | 2.371 | 13,5% | 42 | 2.506 | 11,4% | (5,4%) |
| Pubblicità e promozione | 342 | 2,0% | - | 304 | 1,4% | 12,5% |
| Spese di vendita e distribuzione | 5.328 | 30,4% | 99 | 5.604 | 25,4% | (4,9%) |
| Margine industriale | 10.335 | 59,0% | (136) | 11.273 | 51,1% | (8,3%) |
| Vendite Costo del venduto |
17.523 7.188 |
100,0% 41,0% |
136 | 22.051 10.778 |
100,0% 48,9% |
(20,5%) (33,3%) |
| (in migliaia di euro) | - | |||||
| III Trimestre 2019 | di cui Patrimonio destinato |
III Trimestre 2018 | Var.% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
|||||||||
| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
|||||||||
| Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in corso. |
|||||||||
| Fatturato per settore di attività |
|||||||||
| (in migliaia di euro) | 1.1-30.09.2019 | 1.1-30.09.2018 | Var.% | III Trimestre 2019 |
III Trimestre 2018 |
Var.% | |||
| Vincenzo Zucchi e Filiali Hospitality |
48.152 - |
60.394 - |
(20,3%) - |
17.523 - |
22.051 - |
(20,5%) - |
|||
| Basitalia Leasing Vendite consolidate |
- 48.152 |
- 60.394 |
- (20,3%) |
- 17.523 |
- 22.051 |
- (20,5%) |
|||
| Nei primi nove mesi del 2019 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 48.152 migliaia di Euro con un decremento del 20,3% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. |
|||||||||
| Il decremento è dovuto principalmente al fatto che nei primi nove mesi dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale che aveva influenzato l'incremento delle vendite. Il piano di ristrutturazione dei punti vendita ha inciso negativamente sul fatturato espresso da questo canale. |
|||||||||
| Si ricorda che il settore "Hospitality" è in fase di ristrutturazione. | |||||||||
| Fatturato per area geografica |
(in migliaia di euro) | 1.1-30.09.2018 | 1.1-30.09.2018 | Var.% | III Trimestre 2019 | III Trimestre 2018 | Var.% | ||
| Italia | 27.185 56,5% | 39.650 65,7% | (31,4%) | 8.669 | 49,5% | 13.173 | 59,7% | (34,2%) | |
| Estero: | |||||||||
| Altri paesi europei Paesi extraeuropei |
19.624 40,8% 1.343 2,8% |
19.295 31,9% 1.449 2,4% |
1,7% (7,3%) |
7.953 901 |
45,4% 5,2% |
8.102 776 |
36,7% 3,6% |
(1,8%) 16,1% |
|
| 20.967 43,5% | 20.744 34,3% | 1,1% | 8.854 | 50,5% | 8.878 | 40,3% | (0,3%) | ||
| Vendite consolidate | 48.152 100% |
60.394 100% |
(20,3%) | 17.523 | 100% | 22.051 | 100% | (20,5%) | |
| Costi per il personale |
Il costo del personale è stato pari a 12.741 migliaia di Euro in diminuzione di 154 migliaia di Euro rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente (12.895 migliaia di Euro). |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Il numero dei dipendenti del Gruppo al 30 settembre 2019 è uguale al corrispondente periodo del 2018 ed è pari a 529 unità in calo di 2 unità rispetto ai 531 dipendenti di fine 2018. |
|||||||
| Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Capogruppo ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018. Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. |
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| Ammortamenti | Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali ammontano nei primi nove mesi del 2019 a 3.826 migliaia di Euro (947 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 3.724 migliaia di Euro relativi a immobili, impianti e macchinari (851 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2018) e 102 migliaia di Euro ad attività immateriali (96 migliaia di Euro nel corrispondente periodo 2018). L'incremento, rispetto ai primi nove mesi del 2018, è dovuto all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, a seguito del quale sono stati registrati ammortamenti relativi ai beni in lease per 2.995 migliaia di Euro al 30 settembre 2019. |
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| Altri costi e ricavi |
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2019 1.1-30.09.2018 Var.% Altri ricavi (3.632) (4.976) (27,0%) Altri costi 3.558 4.446 (20,0%) (74) (530) (86,0%) La voce "Altri ricavi" include principalmente gli affitti dei negozi (121 migliaia di Euro maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze attive (107 migliaia di Euro), ricavi per servizi e per addebiti a terzi (72 migliaia di Euro) e alla parte correlata Descamps S.A.S. (198 migliaia di Euro). Include, inoltre, le vendite di tessuti greggi e prodotti finiti effettuate nei primi nove mesi alla Descamps S.A.S., parte correlata, per un importo pari a 2.816 migliaia di Euro, che hanno generato un margine positivo di 8 migliaia di Euro. Gli "Altri costi" risultano composti prevalentemente da sopravvenienze passive (73 migliaia di Euro), dai costi per i fabbricati affittati (117 migliaia di Euro) e da minusvalenze su alienazione beni materiali (49 migliaia di Euro). La voce include anche le spese sostenute per conto della Descamps S.A S. pari a 198 migliaia di Euro che sono state riaddebitate. Inoltre, sono compresi gli acquisti dei tessuti greggi e prodotti finiti relativi all'operazione di riaddebito alla Descamps S.A.S. di cui sopra (2.808 migliaia di Euro). |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione |
Il saldo degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione al 30 settembre 2019 è negativo per 508 migliaia di Euro, nei primi nove mesi del 2018 i proventi non ricorrenti e di ristrutturazione erano pari a 59 migliaia di Euro negativi. |
|---|---|
| I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" al 30 settembre 2019 si riferiscono ad una rettifica dei valori delle rimanenze della Capogruppo relativa ad esercizi precedenti pari a 338 migliaia di Euro, a spese di consulenza relative all'Offerta Pubblica di Acquisto delle azioni di risparmio per 56 migliaia di Euro ed alla cessione del ramo d'azienda per 7 migliaia di Euro. Sono compresi inoltre 107 migliaia di Euro riferiti al preavviso dovuto agli agenti il cui contratto è stato disdetto a seguito del piano di ristrutturazione della rete vendita. |
|
| I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" dello stesso periodo dell'esercizio precedente erano costituiti per 80 migliaia di Euro da ricavi derivanti dall'adeguamento del fondo svalutazione cespiti relativo al fair value delle migliorie su beni di terzi, da oneri, pari a 62 migliaia di Euro, relativi alle spese sostenute per il processo di quotazione delle azioni ordinarie non quotate e da un accantonamento di 77 migliaia di Euro per I.M.U. non versata relativa ad anni precedenti. |
|
| Risultato operativo (EBIT) |
Nei primi nove mesi del 2019 si è registrato un utile operativo pari a 1.902 migliaia di Euro, dopo aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 508 migliaia di Euro, a fronte di un utile di 4.297 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per 59 migliaia di Euro al 30 settembre 2018). Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività operative è passato da 4.356 migliaia di Euro positivi dei primi nove mesi del 2018 a 2.410 migliaia di Euro positivi al 30 settembre 2019. Si segnala che, l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.995 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 2.895 migliaia di Euro. Di conseguenza, in termini omogenei, i primi nove mesi del 2019 hanno registrato un utile operativo pari a 2.002 migliaia di Euro, rispetto ad un utile operativo di 4.297 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2019 è positivo per 5.763 migliaia di Euro, rispetto a quello del corrispondente periodo 2018 che era stato positivo per 6.210 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 settembre 2019 è positivo per 6.271 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 6.269 migliaia di Euro al 30 settembre 2018). Per quanto sopra esposto, in termini omogenei, l'EBITDA al 30.09.2019 è positivo per 2.868 migliaia di Euro a fronte di un EBITDA positivo per 6.210 migliaia di Euro dei primi nove mesi del 2018; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 settembre 2019 è positivo per 3.376 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 6.269 migliaia di Euro al 30 settembre 2018). |
| Oneri e (proventi) finanziari netti |
(in migliaia di euro) Proventi finanziari Oneri finanziari Differenze cambio nette Altri Totale |
1.1-30.09.2019 (133) 192 (11) (53) (5) |
1.1-30.09.2018 (127) 316 (19) (101) 69 |
Var.% 4,7% (39,2%) (42,1%) (47,5%) (107,2%) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| I proventi finanziari sono costituiti dal rilascio nell'esercizio precedente relativa ai crediti verso la parte correlata Descamps S.A.S Gli oneri finanziari del Gruppo ammontano a 192 migliaia di Euro (316 migliaia di Euro al 30 settembre 2018) con una incidenza dell'0,4% sul fatturato (0,5% nel corrispondente periodo del 2018). Sono compresi 30 migliaia di Euro per interessi bancari e 29 migliaia di Euro per interessi relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti. Gli oneri finanziari comprendono, inoltre, 130 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in Lease che sono stati registrati a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è positivo per 11 migliaia di Euro (19 migliaia di Euro positive nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). |
parziale dell'attualizzazione | effettuata | |||
| Imposte | (in migliaia di Euro) Imposte correnti Imposte differite Imposte anticipate Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalla Capogruppo e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH e Bassetti Schweiz A.G Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili. In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. |
1.1-30.09.2019 872 - 2 874 |
1.1-30.09.2018 1.214 1.234 |
- 20 |
|
| Risultato del periodo |
Il periodo chiuso al 30 settembre 2019 registra un utile di 1.033 migliaia di Euro, contro un utile di 2.994 migliaia di Euro realizzato nel corrispondente periodo del 2018. L'applicazione del nuovo principio cont abile IFRS 16 ha determinato un effetto negativo sul risultato del periodo di 230 migliaia di Euro. |
| Struttura patrimoniale e finanziaria consolidata |
Si evidenzia che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leases che ha determinato, alla data del 30 settembre 2019, un aumento delle attività materiali di 19.912 migliaia di Euro (registrati nella voce "Diritto di utilizzo beni in Lease"), un incremento delle passività finanziarie di 20.142 migliaia di Euro ed un effetto negativo sul patrimonio netto di 230 migliaia di Euro. La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata: |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 30.09.2019 | 30.09.2019 di cui Patrimonio destinato |
31.12.2018 | 31.12.2018 di cui Patrimonio destinato |
30.09.2018 | |
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
17.209 4.257 |
392 11 |
21.990 2.724 |
38 | 25.014 3.674 |
|
| Rimanenze Debiti a breve (commerciali e altri debiti) |
22.701 (19.272) |
(147) | 22.444 (17.296) |
26.226 (19.693) |
||
| Capitale circolante netto | 24.895 | 256 | 29.862 | 38 | 35.221 | |
| Immobili, impianti e macchinari Diritto di utilizzo beni in Lease |
30.479 19.912 |
24.742 | 31.144 - |
25.075 | 31.314 - |
|
| Attività immateriali | 1.338 | 1.243 | 1.096 | |||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre Altre attività non correnti |
114 4.881 |
114 4.765 |
114 5.366 |
|||
| Attivo non corrente | 56.724 | 24.742 | 37.266 | 25.075 | 37.890 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre l'esercizio | ||||||
| successivo | (5.580) | (5.939) | (5.605) | |||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (8.024) | (9.249) | (8.869) | |||
| Capitale investito netto | 68.015 | 24.998 | 51.940 | 25.113 | 58.637 | |
| Coperto da: Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori |
82.360 | 30.000 | 86.066 | 30.000 | 86.834 | |
| Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease | 3.639 | - | - | |||
| Debiti non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve |
16.503 (18.300) |
- (16.800) |
- (9.472) |
|||
| Posizione finanziaria netta | 84.202 | 30.000 | 69.266 | 30.000 | 77.362 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | |||
| Patrimonio netto del Gruppo | (16.187) | (5.002) | (17.326) | (4.887) | (18.725) | |
| Totale come sopra | 68.015 | 24.998 | 51.940 | 25.113 | 58.637 | |
| Capitale | Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2018, di | |||||
| investito netto | 16.075 migliaia di Euro; tale variazione è imputabile principalmente all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases come sopra evidenziato. Il capitale circolante netto è diminuito per 4.967 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici ai dipendenti si sono ridotti per complessivi 1.584 migliaia di Euro. L'attivo immobilizzato ha registrato un incremento pari a 19.458 migliaia di Euro, di cui 19.912 migliaia di Euro a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases. La diminuzione del capitale circolante netto è imputabile all'incremento delle rimanenze per 257 migliaia di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 3.248 migliaia di Euro e dall'incremento dei debiti commerciali per 1.976 migliaia di Euro. |
|||||
| Investimenti | Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono complessivamente ammontati a 312 migliaia di Euro (662 migliaia di Euro al 30 settembre 2018). |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari pari a 114 migliaia di Euro (177 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2018) si riferiscono all'ammodernamento dei punti vendita (70 migliaia di Euro) e all'acquisto di mobili ed hardware (32 migliaia di Euro). |
prevalentemente all'allestimento e | |||||
| Gli investimenti in attività immateriali dei primi nove mesi del 2018, pari a 198 migliaia di Euro, si riferiscono agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 185 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13 migliaia di Euro. |
||||||
| Nei primi nove mesi dell'esercizio precedente gli investimenti in attività immateriali, pari a 485 migliaia di Euro, si riferivano agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 435 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 50 migliaia di Euro. |
||||||
| Gli investimenti, riferiti al nuovo principio contabile IFRS 16, sono relativi all'apertura di nuovi contratti di noleggio autovetture per 152 migliaia di Euro ed al nuovo contratto di locazione per l'apertura del negozio di Siracusa per 58 migliaia di Euro. |
||||||
| Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2018 ammonta a circa 17,7 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio al 30 settembre 2019 pari a circa 14,4 milioni di Euro). |
||||||
| Posizione finanziaria netta |
Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha determinato un incremento di 20.142 migliaia di Euro della posizione finanziaria al 30 settembre 2019. |
|||||
| L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2019 a 84.202 migliaia di Euro, di cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 14.936 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018, in conseguenza di: |
||||||
| (in migliaia di euro) | ||||||
| Diminuzione del capitale circolante netto | (4.967) | |||||
| Aumento delle attività fisse nette al 1 gennaio 2019 | ||||||
| per applicazione IFRS 16 | 22.712 | |||||
| Diminuzione delle attività fisse nette | (3.254) | |||||
| Diminuzione delle passività non finanziarie a medio | ||||||
| e lungo termine | 1.584 | |||||
| Variazione del patrimonio netto: | ||||||
| di terzi - del Gruppo (1.139) |
- (1.139) |
|||||
| 14.936 | ||||||
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 30.09.2019 | 30.09.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 | 31.12.2018 Patrimonio destinato |
30.09.2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18.300 | - | 16.800 | - | 9.472 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | - | - | - |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - |
| D= (A+B+C) | Liquidità | 18.300 | - | 16.800 | - | 9.472 |
| E | Crediti finanziari correnti | - | - | - | - | - |
| F | Crediti finanziari verso collegate | - | - | - | - | - |
| G | Debiti bancari correnti | 61.039 | 8.679 | 64.745 | 8.679 | 65.513 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | - | - | - |
| I | Debiti verso altri finanziatori correnti | 21.321 | 21.321 | 21.321 | 21.321 | 21.321 |
| I | Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease | 3.639 | ||||
| L=(G+H+I) | Indebitamento finanziario corrente | 85.999 | 30.000 | 86.066 | 30.000 | 86.834 |
| M=(L-D-E-F) | Indebitamento finanziario corrente netto | 67.699 | 30.000 | 69.266 | 30.000 | 77.362 |
| N | Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - | - |
| O | Debiti bancari non correnti | - | - | - | - | - |
| P | Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease | 16.503 | - | |||
| Q=(N+O+P) | Indebitamento finanziario non corrente netto | 16.503 | - | - | - | - |
| R=(M+Q) | Indebitamento finanziario netto | 84.202 | 30.000 | 69.266 | 30.000 | 77.362 |
Come evidenziato nella nota relativa alla "Continuità aziendale", nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione e del successivo Accordo Integrativo, la Capogruppo ha costituito il Patrimonio Destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 24,7 milioni di Euro al 30 settembre 2019) ed ogni rapporto agli stessi connesso.
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.
L'Accordo di Ristrutturazione prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa, di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2018, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, pari a circa 49,6 milioni di Euro, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ove alcuno degli eventi dedotti in condizione dovesse avverarsi. Alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si ritiene che il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione sia remoto.
Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.
Per informazioni in merito all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota sulla "Continuità aziendale" relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.
| Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato al 30 settembre 2019. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 30.09.2019 proforma |
30.09.2019 Patrimonio destinato proforma |
31.12.2018 proforma |
31.12.2018 Patrimonio destinato proforma |
30.09.2018 proforma |
|
| A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
18.300 | - | 16.800 | - | 9.472 | |
| B Altre disponibilità liquide C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| D=(A+B+C) Liquidità |
18.300 | - | 16.800 | - | 9.472 | |
| E Crediti finanziari correnti F Crediti finanziari verso collegate |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| G Debiti bancari correnti Parte corrente dell'indebitamento non corrente |
2.782 | - | 6.488 | - | 7.256 | |
| H I Debiti verso altri finanziatori correnti |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| I Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente |
3.639 6.421 |
- | 6.488 | - | 7.256 | |
| Indebitamento finanziario corrente netto M=(L-D-E-F) N Crediti finanziari non correnti |
(11.879) - |
- - |
(10.312) - |
- - |
(2.216) - |
|
| O Debiti bancari non correnti |
8.679 | 8.679 | 8.679 | 8.679 | 8.679 | |
| P Debiti verso altri finanziatori non correnti P Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease |
21.321 16.503 |
21.321 | 21.321 | 21.321 | 21.321 | |
| Indebitamento finanziario non corrente netto Q=(N+O+P) |
46.503 | 30.000 | 30.000 | 30.000 | 30.000 | |
| R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto |
34.624 | 30.000 | 19.688 | 30.000 | 27.784 | |
| Patrimonio | Rispetto al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 16.187 migliaia | |||||
| netto del Gruppo |
di Euro, si è incrementato di 1.139 migliaia di Euro, quale saldo risultante dai seguenti movimenti: (in migliaia di euro) |
|||||
| Risultato dell'esercizio | 1.033 | |||||
| Differenze di conversione | 106 | |||||
| Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 | - | |||||
| 1.139 | ||||||
| A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 le attività materiali si sono incrementate di 19.912 migliaia di Euro mentre le passività finanziarie sono aumentate di 20.142 migliaia di Euro determinando un effetto negativo sul patrimonio netto pari a 230 migliaia di Euro al 30 settembre 2019. |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2019 |
L'offerta pubblica di acquisto della totalità delle azioni di risparmio della Capogruppo che aveva avuto inizio in data 26 agosto 2019 si è conclusa in data 4 ottobre 2019 alle ore 17,30. Si rammenta che l'offerta è divenuta pienamente efficace a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni. Sulla base dei risultati definitivi comunicati da Integrae SIM S.p.A. nella sua qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, si rende noto che al termine del periodo di adesione risultano portate in adesione all'offerta n. 2.984.490 azioni di risparmio, pari all'87,08% del totale delle azioni di risparmio. Il controvalore complessivo dell'offerta sulle azioni di risparmio, calcolato sulla base del numero di azioni di risparmio portate in adesione durante il periodo di adesione, è pari a 805,8 migliaia di Euro. Il pagamento del corrispettivo dell'offerta, pari a Euro 0,27 per ciascuna azione di risparmio Zucchi è avvenuto l'11 ottobre 2019. Si ricorda che in data 14 ottobre 2019 è divenuta efficace la conversione obbligatoria delle n. 3.427.403 azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società; pertanto l'ultimo giorno di negoziazione delle azioni di risparmio della Vincenzo Zucchi S.p.A. sul MTA di Borsa Italiana S.p.A. è stato l'11 ottobre 2019. Il capitale sociale della Vincenzo Zucchi S.p.A., interamente sottoscritto e versato, risulta quindi suddiviso in n. 2.533.176.778 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale di cui n. 394.287.889 quotate e n. 2.138.888.889 non quotate. A seguito della conversione obbligatoria la Vincenzo Zucchi S.p.A. detiene n. 11.639.524 azioni ordinarie proprie pari allo 0,46% del capitale sociale della Società. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod. civ., le azioni ordinarie proprie rivenienti dalla conversione obbligatoria saranno alienate entro un anno dal loro acquisto. Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data di chiusura del terzo trimestre. Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
|---|---|
| Evoluzione prevedibile della gestione |
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in cui opera rimangano sostanzialmente stabili. In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e l'attuale incertezza politica, possano persistere anche se non dovrebbero influenzare il trend delle vendite. Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e profittevole del business sull'anno, beneficiando di una struttura maggiormente flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti. Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. |
| Area di consolidamento |
Il bilancio consolidato al 30 settembre 2019 comprende i bilanci della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati con il metodo integrale: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 30.09.2019 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||
| Basitalia S.r.l. Rescaldina (MI) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Oberhaching (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74,9 | 25,1 Bassetti Schweiz S.A. |
|
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,00 | 100,0 | - | |
| Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono state valutate con il metodo del patrimonio netto: |
||||||
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 30.09.2019 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - | |
| Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. |
| Principi di consolidamento |
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 settembre 2018 e al 31 dicembre 2018. I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro, sono i seguenti: |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.1-30.09.2019 | 1.1-30.09.2018 | Esercizio 2018 | |||||
| medio | al 30/9 | medio | al 30/9 | medio | al 31/12 | ||
| Franco svizzero | 1,1164 | 1,0847 | 1,1576 | 1,1316 | 1,1516 | 1,1269 | |
| Dollaro U.S.A. | 1,1218 | 1,0889 | 1,1932 | 1,1576 | 1,1793 | 1,1450 | |
| Principi contabili e criteri di valutazione |
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). |
||||||
| PATRIMONIO DESTINATO |
Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 e del successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ("Società gemmante") tenutosi in data 29 ottobre 2018, ha deliberato la costituzione di un Patrimonio Destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del 31 ottobre 2018. |
|||
|---|---|---|---|---|
| Vengono di seguito presentati i prospetti della situazione patrimoniale dell'utile (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo riguardanti il Patrimonio destinato alla data del 30 settembre 2019. |
- finanziaria e | |||
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria del Patrimonio |
(in migliaia di euro) | 30.09.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 Patrimonio destinato |
|
| destinato | ||||
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
392 11 |
|||
| Rimanenze | ||||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (147) | |||
| Capitale circolante netto | 256 | - | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 24.742 | 25.075 | ||
| Investimenti immobiliari | ||||
| Attività immateriali | ||||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre | ||||
| Altre attività non correnti | ||||
| Attivo non corrente | 24.742 | 25.075 | ||
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre l'esercizio successivo |
||||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | ||||
| Capitale investito netto | 24.998 | 25.075 | ||
| Coperto da: | ||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 30.000 | 30.000 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | ||||
| Debiti verso altri finanziatori per lease a breve termine | ||||
| Debiti verso altri finanziatori per lease a lungo termine | ||||
| Posizione finanziaria netta | 30.000 | 30.000 | ||
| Capitale e riserve di terzi | ||||
| Patrimonio netto del Gruppo | (5.002) | (4.925) | ||
| Totale come sopra | 24.998 | 25.075 | ||
| Prospetto dell'utile/ (perdita) |
||
|---|---|---|
| dell'esercizio e delle altre |
30.09.2019 | |
| componenti di conto |
Patrimonio destinato |
|
| economico | (in migliaia di euro) | |
| complessivo del Patrimonio |
Vendite | |
| destinato | Costo del venduto | 408 |
| Margine industriale | (408) | |
| Spese di vendita e distribuzione Pubblicità e promozione |
301 | |
| Costi di struttura | 156 | |
| Altri (ricavi) e costi | (750) | |
| Margine delle attività operative | (115) | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
||
| Risultato operativo (EBIT) | (115) | |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | ||
| Oneri e (proventi) da partecipazione | - | |
| Risultato prima delle imposte | (115) | |
| Imposte | ||
| Risultato del periodo | (115) | |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della controllante | (115) | |
| Azionisti di minoranza | - | |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (115) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 333 | |
| Ammortamenti I.F.R.S. 16 | - | |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | - | |
| Acc.ti fondi rischi e oneri Acc.to fondo svalutazione rimanenze |
- - |
|
| EBITDA | 218 | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
- | |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
218 | |
La voce "Costo del venduto" comprende 223 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti, 161 migliaia di Euro per IMU, 17 migliaia di Euro per TASI e 7 migliaia di Euro per costi assicurativi riferiti agli immobili dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca.
Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e comprendono 79 migliaia di Euro per ammortamenti, 174 migliaia di Euro per IMU, 17 migliaia di Euro per TASI, 3 migliaia di Euro per spese di manutenzione e 28 migliaia di Euro per costi assicurativi.
La voce "costi di struttura" comprende 33 migliaia di Euro per ammortamenti, 62 migliaia di Euro per IMU e 5 migliaia di Euro per TASI relativi agli immobili di Rescaldina. Sono compresi inoltre 23 migliaia di Euro quale quota di competenza del periodo del compenso per il comitato e 33 migliaia di Euro per spese legali e di consulenza sostenute per la costituzione del Patrimonio destinato.
Gli altri ricavi , pari a 750 migliaia di Euro, si riferiscono interamente alla quota di competenza dell'esercizio degli affitti attivi relativi alla locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un canone annuo pari a 1 milione di Euro.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Patrimonio destinato:
| 30.09.2019 | 31.12.2018 | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Patrimonio destinato | Patrimonio destinato | |
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - |
| C | Att. finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| D= (A+B+C) | Liquidità | - | - |
| E | Crediti finanziari correnti verso terzi | - | - |
| F | Crediti finanziari correnti verso controllate | - | - |
| G | Crediti finanziari correnti verso collegate | - | - |
| H | Debiti bancari correnti | 8.679 | 8.679 |
| I | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | 21.321 | 21.321 |
| M | Debiti finanziari correnti verso controllate | - | - |
| N=(H+I+L+M) | Indebitamento finanziario corrente | 30.000 | 30.000 |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 30.000 | 30.000 | |
| P | Debiti bancari non correnti | - | - |
| Q | Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto | - | - |
| R=(P+Q) | Indebitamento finanziario non corrente netto | - | - |
| S=(O+R) | Indebitamento finanziario netto | 30.000 | 30.000 |
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2019. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre che: 1) Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 29 novembre 2019 /f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David BenilloucheEmanuele Cordara
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