Quarterly Report • Sep 26, 2017
Quarterly Report
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Relazione finanziaria semestrale 2017
Capitale sociale Euro 17.546.782,57 Sede legale: Rescaldina, via Legnano, 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 settembre 2017, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 25 settembre 2017.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori Florian Gayet Antonio Rigamonti Paolo Angius Marina Curzio Antonia Maria Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Stefano Crespi
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte
Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino Fabio Carusi Barbara Castelli
Mazars Italia S.p.A.
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Attestazione alla relazione semestrale 59
| Informazioni sulla gestione |
Nel primo semestre 2017 si è registrato un utile operativo pari a 1.157 migliaia di Euro, dopo aver contabilizzato proventi non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 216 migliaia di Euro, a fronte di una perdita di 48 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (proventi non ricorrenti e di ristrutturazione per 357 migliaia di Euro al 30 giugno 2016). |
|---|---|
| Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, la perdita operativa del periodo è passata da 405 migliaia di Euro del primo semestre 2016 ad un utile di 941 migliaia di Euro al 30 giugno 2017. |
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| I risultati conseguiti nel primo semestre consentono di ritenere che il Gruppo abbia correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali più acconce allo scopo. La situazione patrimoniale e finanziaria consente di sostenere che, per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, si possa fare affidamento su adeguate risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo di Ristrutturazione (ed in particolare della remissione parziale del debito e della conferma, o concessione, delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici). |
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| La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali sta negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato anche nel corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. I dati consuntivi dei primi sei mesi evidenziano, rispetto al piano industriale, minori costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività operative. |
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| Prosegue anche questo anno l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare l'efficienza e la performance economica al fine di dare maggiore flessibilità operativa e finanziaria alla società. |
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| Tale attività, basata in particolare su controllo dei costi e semplificazione dei processi, ha consentito di sopperire alla riduzione del fatturato registrata rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. |
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| Dal corrente anno, la fase di implementazione del piano industriale si configura come di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo). |
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| Eventi rilevanti occorsi nel periodo |
Oltre a quanto esposto nel paragrafo "Continuità aziendale", non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza occorsi nel periodo. |
| Si rimanda a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nelle note illustrative per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico. |
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| Prospetto dell'utile |
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| (perdita) del |
| periodo e delle altre |
| componenti di |
| conto |
| economico |
| consolidato |
| riclassificato |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 30 giugno 2017 ed al 30 giugno 2016; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (pari a 216 migliaia di Euro di proventi al 30 giugno 2017, e a 357 migliaia di Euro di proventi al 30 giugno 2016, interamente riferibili Capogruppo), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.
| (in migliaia di euro) | 30.06.2017 | 30.06.2016 | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 33.203 | 100,0% | 36.636 | 100,0% | (9,4%) |
| Costo del venduto | 15.353 | 46,2% | 18.791 | 51,3% | (18,3%) |
| Margine industriale | 17.850 | 53,8% | 17.845 | 48,7% | 0,0% |
| Spese di vendita e distribuzione | 11.551 | 34,8% | 12.704 | 34,7% | (9,1%) |
| Pubblicità e promozione | 668 | 2,0% | 525 | 1,4% | 27,2% |
| Costi di struttura | 5.155 | 15,5% | 5.526 | 15,1% | (6,7%) |
| Altri (ricavi) e costi | (465) | (1,4%) | (505) | (1,4%) | (7,9%) |
| Margine delle attività operative | 941 | 2,8% | (405) | (1,1%) | (332,3%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
(166) | (0,5%) | (357) | (1,0%) | (53,5%) |
| Risultato operativo (EBIT) | 1.107 | 3,3% | (48) | (0,1%) | (2.406,3%) |
| Oneri e (proventi) finanziari | 57 | 0,2% | (618) | (1,7%) | (109,2%) |
| Oneri e (proventi) da partecipazione | - | 0,0% | - | 0,0% | - |
| Risultato prima delle imposte | 1.050 | 3,2% | 570 | 1,6% | 84,2% |
| Imposte | 490 | 1,5% | 399 | 1,1% | 22,8% |
| Utile/(Perdita) del periodo | 560 | 1,7% | 171 | 0,5% | 227,5% |
| Attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
560 - |
171 - |
227,5% | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 1.107 | 3,3% | (48) | (0,1%) | (2.406,3%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 738 | 2,2% | 914 | 2,5% | (19,3%) |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 94 | 0,3% | - | 0,0% | - |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 28 | 0,1% | 33 | 0,1% | (15,2%) |
| EBITDA | 1.967 | 5,9% | 899 | 2,5% | 118,8% |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti | (166) | (0,5%) | (357) | (1,0%) | (53,5%) |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di |
|||||
| ristrutturazione | 1.801 | 5,4% | 542 | 1,5% | 232,3% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc. che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
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| La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. |
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| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
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| Fatturato per settore di attività |
(in migliaia di euro) | 30.06.2017 | 30.06.2016 | Var.% | |||
| Vincenzo Zucchi e Filiali | 33.178 | 35.679 | (7,0%) | ||||
| Hospitality Basitalia |
25 - |
957 - |
(97,4%) - |
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| Vendite Consolidate | 33.203 | 36.636 | (9,4%) | ||||
| Nel primo semestre 2017 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 33.203 migliaia di Euro con un decremento del 9,4% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. |
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| La riduzione del fatturato è dovuta alla perdita del fatturato inerente la business unit Hospitality interessata dal processo di ristrutturazione della controllata Mascioni USA, nonché al minor fatturato conseguito dal canale retail avendo proceduto, nel corso dell'esercizio 2016, nel rispetto del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici, alla chiusura dei punti vendita non redditizi (minor fatturato pari a circa 905 migliaia di Euro). |
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| Quota del minor fatturato realizzato alla data del 30 giugno 2017 per circa un milione di Euro, relativo ai canali GDO e promozionale dalla Business Unit Vincenzo Zucchi e Filiali, è previsto possa essere recuperato nel secondo semestre a causa di una differente stagionalità. |
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| Fatturato per area | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| geografica | (in migliaia di euro) | 30.06.2017 | 30.06.2016 | Var.% | ||||
| Italia | 21.373 | 64,4% | 24.172 | 66,0% | (11,6%) | |||
| Estero: | ||||||||
| Paesi europei | 10.912 | 32,9% | 10.517 | 28,7% | 3,8% | |||
| Paesi extraeuropei | 918 | 2,8% | 1.947 | 5,3% | (52,9%) | |||
| 11.830 | 35,6% | 12.464 | 34,0% | (5,1%) | ||||
| Totale | 33.203 | 100,0% | 36.636 | 100,0% | (9,4%) | |||
| Costi per il personale |
Il costo del personale è stato pari a 8,9 milioni di Euro, con un decremento di 1,3 milioni di Euro rispetto ai 10,2 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente. |
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| I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2017 risultano pari a 588 unità, in calo di 25 unità rispetto ai 613 dipendenti di fine 2016 e di 72 unità rispetto ai 660 dipendenti al 30 giugno 2016. |
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| A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. |
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| Ammortamenti | Gli ammortamenti ammontano complessivamente nel semestre a 738 migliaia di Euro (914 migliaia di Euro nel primo semestre 2016); quelli relativi ad immobili, impianti e macchinari sono pari a 674 migliaia di Euro (826 migliaia di Euro nel primo semestre 2016), mentre 64 migliaia di Euro sono relativi ad attività immateriali (88 migliaia di Euro nel primo semestre 2016). La diminuzione, rispetto al primo semestre 2016, è la conseguenza della conclusione dei piani di ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni (anche a seguito delle svalutazioni effettuate negli esercizi precedenti) e della chiusura di alcuni punti vendita da parte della Capogruppo. |
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| Risultato operativo |
Nel primo semestre 2017 si è registrato un utile operativo pari a 1.107 migliaia di Euro, dopo aver contabilizzato proventi non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 166 migliaia di Euro, a fronte di una perdita di precedente (proventi non ricorrenti e di ristrutturazione per 357 migliaia di Euro al 30 giugno 2016). |
48 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio | ||||||
| Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività operative è passato da una perdita operativa di 405 migliaia di Euro del primo semestre 2016 ad un utile operativo di 941 migliaia di Euro al 30 giugno 2017. |
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| Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è positivo per 1.967 migliaia di Euro, rispetto a quello del corrispondente periodo 2016 che era stato positivo per 899 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2017 è positivo per 1.801 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 542 migliaia di Euro al 30 giugno 2016). |
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| Le motivazioni che hanno determinato il miglioramento dell'EBITDA, al netto dei proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, sono da ricondursi alla politica di riduzione dei costi di struttura nonché al fatto che il Gruppo beneficia della rivisitazione delle politiche commerciali di vendita e di acquisto poste in essere nel corso dello scorso esercizio. |
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|---|---|
| Oneri e (proventi) finanziari netti |
Gli oneri finanziari netti sono stati pari complessivamente a 57 migliaia di Euro (0,2% delle vendite nette) rispetto a proventi finanziari per 618 migliaia di Euro (1,7% delle vendite nette) registrati nello stesso periodo del 2016. Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi: |
| - nessun importo per interessi su debiti bancari (12 migliaia di Euro al 30 giugno 2016); - 29 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (73 migliaia di Euro al 30 giugno 2016); - 92 migliaia di Euro passivi quale saldo netto delle differenze cambio (704 migliaia di Euro attivi al 30 giugno 2016); - 76 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (12 migliaia di Euro al 30 giugno 2016); - 12 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (13 migliaia di Euro al 30 giugno 2016). |
|
| Le differenze su cambio nel primo semestre 2016 includevano componenti positivi per 744 migliaia di Euro dovuti al rafforzamento del Real Brasiliano rispetto all'Euro che ha determinato un decremento delle perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito pregresso esistente verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A |
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| Oneri e (proventi) da partecipazione |
Al 30 giugno 2017 non sono stati registrati proventi da partecipazione così come nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente. |
| Struttura patrimoniale e finanziaria |
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata: | ||
|---|---|---|---|
| consolidata | (in migliaia di euro) | 30.06.2017 | 31.12.2016 |
| Crediti commerciali | 17.009 | 22.715 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 6.549 | 4.571 | |
| Rimanenze | 26.307 | 20.837 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (19.283) | (17.864) | |
| Capitale circolante netto | 30.582 | 30.259 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 32.424 | 32.919 | |
| Attività immateriali | 463 | 360 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre Altre attività non correnti |
114 2.902 |
114 1.396 |
|
| Attivo non corrente | 35.903 | 34.789 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio | |||
| successivo | (6.754) | (7.677) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (9.884) | (10.546) | |
| Capitale investito netto | 49.847 | 46.825 | |
| Coperto da: | |||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 80.024 | 80.040 | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (5.448) | (7.914) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine | - | - | |
| Crediti finanziari verso collegate a breve termine | (48) | (48) | |
| Posizione finanziaria netta | 74.528 | 72.078 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (24.681) | (25.253) | |
| Totale come sopra | 49.847 | 46.825 | |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2016, di 3.022 migliaia di Euro; tale variazione è principalmente imputabile alla diminuzione dei fondi, dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio lungo termine per complessivi 1.585 migliaia di Euro Capogruppo), e all'aumento dell'attivo immobilizzato pari a 1.114 migliaia, dovuto soprattutto all'aumento delle altre attività non correnti (in particolar modo dei depositi cauzionali per i contratti di locazione rinnovati). L'aumento del capitale circolante netto è la somma algebrica di una diminuzione dei crediti commerciali ed all'aumento delle giacenze di magazzino (dovuti alla stagionalità dell'attività), nonché dall'aumento dei debiti commerciali. |
(per effetto della riduzione del personale della | ||
|---|---|---|---|---|
| Attivo non corrente |
È complessivamente aumentato di 1.114 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016. Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2017, pari a 167 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 95 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 40 migliaia di Euro. Nel primo semestre 2016 non era stato fatto nessun investimento in immobilizzazioni immateriali. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 180 migliaia di Euro (26 migliaia di Euro nel primo semestre 2016) sono all'ammodernamento dei punti vendita. Gli investimenti dell'esercizio in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali sono così ripartiti per area geografica: |
relativi prevalentemente |
all'allestimento | e |
| (in migliaia di euro) Italia Altri paesi europei Altri paesi extraeuropei Totale L'aumento delle altre attività non correnti è invece principalmente dovuto all'incremento dei depositi cauzionali per i contratti di locazione rinnovati nel corso del semestre da parte della Capogruppo. |
I semestre 2017 301 46 - 347 |
I semestre 2016 62 65 - 127 |
Var.% 385,5% (29,2%) - 173,2% |
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2017 a 74.527 migliaia di Euro, con un aumento di 2.450 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016, in conseguenza di: (in migliaia di euro) |
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|---|---|---|
| Aumento del capitale circolante netto Aumento delle attività fisse nette Diminuzione delle passività non finanziarie a medio e lungo termine Variazione del patrimonio netto: |
323 1.114 1.585 |
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| di terzi - del Gruppo (572) L'aumento del capitale investito netto ha generato un incremento dell'indebitamento finanziario. |
(572) 2.450 |
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| Patrimonio netto del Gruppo |
Rispetto al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 24.681 migliaia di Euro, si è incrementato di 572 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti: |
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| (in migliaia di euro) Aumento capitale sociale Risultato del periodo Differenze di conversione Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 |
- 560 12 - 572 |
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| ALTRE INFORMAZIONI Attività di ricerca e sviluppo |
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti, sono state imputate al prospetto dell'utile (perdita) del periodo e componenti di conto economico. |
delle altre |
| Operazioni atipiche e/o inusuali |
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del primo semestre 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa. |
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| Emissioni, riacquisti o rimborsi di titoli di debito o di capitale |
Nel corso del primo semestre 2017 non sono state poste in essere operazioni di emissione, riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale. |
| Rapporti infragruppo e con parti correlate |
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 18. |
|---|---|
| Situazione patrimoniale della Capogruppo |
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far |
| data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo. |
|
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2017 con un utile di circa 0,6 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 24,7 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 74,5 milioni di Euro. |
| Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro. |
|
| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro. |
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| Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di |
Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata
nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.
La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.
In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.
I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:
Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi sei mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione
| dell'accordo stesso. | |
|---|---|
| Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il 2016 ed i primi sei mesi del corrente esercizio, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
|
| Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2017 |
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data di chiusura del semestre. |
| Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. | |
| Evoluzione prevedibile della |
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in cui opera rimangano sostanzialmente stabili. |
| gestione | In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere. |
| Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad avere un effetto positivo in termini di margine operativo e, con riferimento all'ultimo quadrimestre dell'esercizio 2016, possa beneficiare di una struttura maggiormente flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti. |
|
| Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. | |
| Obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: |
| D. Lgs. n. 58/1998 | a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C..
Il rispetto dei parametri finanziari è verificato dalla società di revisione con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali sta negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato anche nel corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. I dati consuntivi dei primi sei mesi evidenziano, rispetto al piano, minori costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività operative.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
| Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria |
(in migliaia di euro) | Note | 30.06.2017 | di cui parti correlate * (Nota 18) |
31.12.2016 | di cui parti correlate * (Nota 18) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidata | Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12 | 5.448 | 7.914 | |||
| Crediti commerciali | 10 | 17.009 | 963 | 22.715 | 781 | |
| Crediti finanziari | 48 | 48 | 48 | 48 | ||
| Altri crediti | 10 | 6.549 | 2.053 | 4.571 | 2.149 | |
| Crediti per imposte correnti | - | 0 | ||||
| Rimanenze | 11 | 26.307 | 20.837 | |||
| Totale attivo corrente | 55.361 | 3.064 | 56.085 | 2.978 | ||
| Attivo non corrente | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 7 | 32.424 | 32.919 | |||
| Attività immateriali | 9 | 463 | 360 | |||
| Altre attività finanziarie | 391 | 391 | ||||
| Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre | 8 | 114 | 114 | |||
| Crediti commerciali | 10 | 645 | 521 | |||
| Altri crediti | 10 | 1.866 | 916 | 484 | ||
| Totale attivo non corrente | 35.903 | - | 34.789 | - | ||
| Totale attivo | 91.264 | 3.980 | 90.874 | 2.978 | ||
| Passivo corrente | ||||||
| Debiti correnti verso banche | 12 | 80.024 | 80.040 | |||
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | 18.624 | 435 | 17.173 | 110 | ||
| Debiti per imposte correnti Fondi rischi ed oneri |
14 | 659 2.107 |
691 2.132 |
|||
| Benefici ai dipendenti | 13 | 1.133 | 1.133 | |||
| Totale passivo corrente | 102.547 | 435 | 101.169 | 110 | ||
| Passivo non corrente | ||||||
| Debiti verso banche | 12 | - | - | |||
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | ||||
| Fondi rischi ed oneri | 14 | 2.846 | 3.523 | |||
| Benefici ai dipendenti | 13 | 5.138 | 5.881 | |||
| Passività per imposte differite Altri debiti |
4.931 483 |
4.891 663 |
||||
| Totale passivo non corrente | 13.398 | - | 14.958 | - | ||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 17.547 | 17.547 | ||||
| Riserve e utili (perdite) a nuovo | (42.788) | (47.264) | ||||
| Risultato del periodo | 560 | 4.464 | ||||
| Totale patrimonio netto del Gruppo | (24.681) | (25.253) | ||||
| Capitale e riserve di terzi Totale patrimonio netto |
- (24.681) |
- (25.253) |
||||
| Totale passivo | 91.264 | 435 | 90.874 | 110 | ||
| * Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 | ||||||
Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
| (in migliaia di euro) | Note | 30.06.2017 | di cui parti correlate * (Nota 18) |
30.06.2016 | di cui parti correlate * (Nota 18) |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 6 | 33.203 | 107 | 36.636 | |
| Costo del venduto | 15.353 | 306 | 18.791 | 177 | |
| Margine industriale | 17.850 | (199) | 17.845 | (177) | |
| Spese di vendita e distribuzione | 11.551 | (2) | 12.704 | ||
| Pubblicità e promozione | 668 | 525 | |||
| Costi di struttura | 5.200 | 104 | 5.526 | ||
| di cui non ricorrenti | 45 | ||||
| Costi operativi | 17.419 | 102 | 18.755 | ||
| di cui non ricorrenti | |||||
| Altri costi e (ricavi) | (676) | (650) | (862) | ||
| (Altri ricavi) | (1.564) | (650) | (1.360) | ||
| di cui non ricorrenti | (211) | (357) | |||
| Altri costi | 888 | 498 | |||
| di cui non ricorrenti | |||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | - | - | |||
| (Proventi) di ristrutturazione | 15 | ||||
| Oneri di ristrutturazione | 15 | ||||
| Risultato operativo (EBIT) | 1.107 | 349 | (48) | (177) | |
| Oneri (proventi) finanziari netti | 57 | (1) | (618) | (1) | |
| (Proventi) finanziari netti | (76) | (1) | (716) | (1) | |
| Altri oneri finanziari | 133 | 98 | |||
| Oneri (proventi) da partecipazioni (Proventi) da partecipazioni |
- - |
- - |
|||
| Oneri da partecipazioni | - | - | |||
| Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il metodo del p.n. al netto eff.fisc. |
- | - | |||
| Risultato prima delle imposte | 1.050 | 350 | 570 | (176) | |
| Imposte sul reddito | 16 | 490 | 399 | ||
| Utile/(perdita) del periodo | 560 | 350 | 171 | (176) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||||
| Differenze di conversione | 12 | (740) | |||
| Spese per aumento capitale sociale | - | (83) | |||
| Risultato del periodo complessivo | 572 | 350 | (652) | (176) | |
| Risultato del periodo attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante | 560 | 171 | |||
| Azionisti di minoranza | - | - | |||
| 560 | 171 | ||||
| Risultato del periodo complessivo attribuibile a: |
|||||
| Azionisti della controllante | 572 | (652) | |||
| Azionisti di minoranza | - | - | |||
| 572 | (652) | ||||
| Utile (perdita) per azione | |||||
| Base | 21 | 0,0004 | 0,0003 | ||
| Diluito | 21 | 0,0004 | 0,0003 | ||
* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto |
Note | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Altre riserve e utili (perdite) a |
Utile (perdita) del periodo |
Totale | Partecipa zioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidato | (in migliaia di euro) | nuovo | ||||||||
| Saldo al 31.12.2015 | 7.547 | - | 4.695 | (33.706) | (18.140) (39.604) | - | (39.604) | |||
| Totale conto economico complessivo | ||||||||||
| Risultato del periodo Altre componenti di conto economico |
- | - | - | - | 171 | 171 | - | 171 | ||
| complessivo | ||||||||||
| Differenze di cambio delle gestioni estere | - | - | - | - | (740) | (740) | - | (740) | ||
| Spese per aumento capitale sociale | - | (83) | (83) | - | (83) | |||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | - | (823) | (823) | - | (823) | ||
| Totale conto economico complessivo del periodo |
- | - | - | - | (652) | (652) | - | (652) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e | ||||||||||
| distribuzioni a questi in qualità di soci Copertura perdite |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
||
| Destinazione risultato esercizio precedente | - | - | - | (18.140) | 18.140 | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
- | - | - | (18.140) | 18.140 | - | - | - | ||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale variazioni nell'interessenza partecipativa | ||||||||||
| in controllate Saldo al 30 giugno 2016 |
- 7.547 |
- - |
- 4.695 |
- (51.846) |
- | - (652) (40.256) |
- - |
- (40.256) |
||
| Saldo al 31.12.2016 | 17.547 | - | 4.695 | (51.846) | 4.351 (25.253) | - | (25.253) | |||
| Totale conto economico complessivo | ||||||||||
| Risultato del periodo Altre componenti di conto economico complessivo |
- | - | - | - | 560 | 560 | - | 560 | ||
| Differenze di cambio delle gestioni estere | - | - | - | - | 12 | 12 | - | 12 | ||
| Spese per aumento capitale sociale | - | - | - | - | - | |||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
||||||||||
| Totale conto economico complessivo del | - | - | - | - | 12 | 12 | - | 12 | ||
| periodo | - | - | - | - | 572 | 572 | - | 572 | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e | ||||||||||
| distribuzioni a questi in qualità di soci | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Copertura perdite | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Destinazione risultato esercizio precedente | - | - | - | 4.351 | (4.351) | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
- | - | - | 4.351 | (4.351) | - | - | - | ||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale variazioni nell'interessenza partecipativa | ||||||||||
| in controllate Saldo al 30 giugno 2017 |
- 17.547 |
- - |
- 4.695 |
- (47.495) |
- | - 572 (24.681) |
- - |
- (24.681) |
| Rendiconto finanziario |
Note (in migliaia di euro) |
I semestre 2017 |
I semestre 2016 |
|---|---|---|---|
| consolidato | FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE Risultato del periodo del gruppo |
560 | 171 |
| Rettifiche per: Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 7 - 9 |
738 | 914 | |
| (Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate* | - | - | |
| Proventi finanziari | (3) | (4) | |
| Oneri finanziari | 28 | 64 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (2) | (168) | |
| Interessi su finanziamenti a società collegate* Imposte 16 |
(1) 490 |
- 399 |
|
| Sub-totale a | 1.810 | 1.376 | |
| Variazioni di capitale circolante | |||
| (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.704 | 3.023 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate* | (100) | - | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze 11 |
(5.470) | (3.023) | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte | 1.468 | (2.482) | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate* | - | 24 | |
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 13-14 |
(1.473) | (705) | |
| Variazioni nette altre attività e passività | (1.562) | 164 | |
| Sub-totale b | (3.433) | (2.999) | |
| Sub-totale a+b | (1.623) | (1.623) | |
| Pagamenti di interessi | - | (12) | |
| Pagamenti di imposte | (473) | (255) | |
| Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali | 12 | (740) | |
| TOTALE | (2.084) | (2.630) | |
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |||
| Rimborso finanziamenti (banche) | - | - | |
| Accensione finanziamenti (banche) | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso banche 12 |
- | (536) | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 12 |
- | - | |
| Aumento di capitale Spese per aumento capitale sociale |
- - |
- (20) |
|
| Pagamento di dividendi | - | - | |
| TOTALE | - | (556) | |
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 7 - 9 |
(388) | (32) | |
| Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 2 | 211 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* | - | - | |
| Incasso di interessi Incasso di interessi da società collegate* |
3 1 |
4 1 |
|
| TOTALE | (382) | 184 | |
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (2.466) | (3.002) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 7.914 | 10.319 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 5.448 9.371 | 7.317 9.371 | |
| * Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006. | |||
Nel primo semestre 2017 le disponibilità sono diminuite di 2.466 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016 e l'indebitamento finanziario si è attestato a 74.527 migliaia di Euro e 72.399 migliaia di Euro al 30 giugno 2016.
Le attività di periodo hanno assorbito cassa per 2.084 migliaia di Euro (assorbito cassa per 2.630 migliaia di Euro nel primo semestre 2016) principalmente per due motivi: (i) la Capogruppo ha proceduto al pagamento (variazione negativa pari a 1.550 migliaia di Euro) di indennità ed incentivi per la riduzione del personale ed (ii) avendo dovuto effettuare il pagamento di depositi cauzionali per i rinnovi dei contratti di locazione in luogo delle fidejussioni a suo tempo rilasciate. Le attività di finanziamento non hanno avuto variazioni di liquidità (assorbito liquidità per 556 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Le attività di investimento e di disinvestimento hanno assorbito liquidità per 382 migliaia di Euro (generato liquidità per 184 migliaia di Euro nel primo semestre 2016).
| Note alla Relazione |
Sezione A – Informazioni generali |
|---|---|
| finanziaria semestrale |
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
| Nota 2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione | |
| Nota 3 Gestione e tipologia dei rischi finanziari | |
| Nota 4 Continuità aziendale | |
| Nota 5 Garanzie prestate ed impegni | |
| Nota 6 Informazioni per settori e stagionalità | |
| Nota 7 Immobili, impianti e macchinari | |
| Nota 8 Partecipazioni | |
| Nota 9 Attività immateriali | |
| Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti | |
| Nota 11 Rimanenze | |
| Nota 12 Posizione finanziaria netta | |
| Nota 13 Piani a benefici definiti | |
| Nota 14 Fondi per rischi ed oneri | |
| Nota 15 Oneri (proventi) di ristrutturazione | |
| Nota 16 Imposte | |
| Nota 17 Passività potenziali | |
| Nota 18 Transazioni con parti correlate | |
| Nota 19 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | |
| Nota 20 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo |
|
| Nota 21 Utile (perdita) per azione | |
| Nota 22 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2017 | |
Vincenzo Zucchi S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A..
Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2017 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.
La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2017.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.
| 1. Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e, in particolare, lo schema del prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: - Margine industriale; - Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte); - Risultato prima delle imposte. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IAS/IFRS, e deve essere pertanto letto unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. |
|---|---|
| 1.1 Perimetro di consolidamento |
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale, riportate nella sottostante tabella. |
| % di possesso in | % di | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
consolidato al 30.06.2017 |
partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) (*) |
Reais | 2.570 | 100,0 | 75,0 | 25,0 | Bassetti Schweiz S.A. |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,00 | 100,0 | - |
(*) Società in liquidazione
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in | % di possesso in | % di | indiretta tramite società | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - |
Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.
| 2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione |
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2016 e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2.1 Principi di consolidamento |
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non aderenti all'Euro, sono i seguenti: |
||||||
| I semestre 2017 medio |
al 30/06 | I semestre 2016 medio |
al 30/06 | ||||
| Franco svizzero | 1,078 | 1,093 | 1,098 | 1,087 | |||
| Real brasiliano | 3,483 | 3,760 | 4,073 | 3,590 | |||
| Dollaro U.S.A | 1,093 | 1,141 | 1,114 | 1,110 | |||
| 2.2 Criteri di valutazione |
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche. |
||||||
| Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base degli stessi principi contabili utilizzati nel bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a cui fa espresso rinvio. |
|||||||
| In particolare, i criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. |
|||||||
| La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime. |
|||||||
| Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano: |
|||||||
| - rischi su crediti; - obsolescenza di magazzino; - fondi per rischi ed oneri; - valutazione strumenti finanziari; - perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali); - recuperabilità delle attività per imposte differite. |
|||||||
| revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri. | Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la In particolare le rimanenze finali sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della |
| stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a quanto indicato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. |
|
|---|---|
| 2.3 Nuovi principi contabili |
I principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo bilancio successivo alla loro data di prima applicazione. |
| Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2017. |
|
| Non vi sono nuovi principi, modifiche a principi esistenti o interpretazioni efficaci per periodi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2017 per i quali si siano resi necessari cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica a seguito di prima applicazione. |
|
| Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi successivi al 1° gennaio 2017 e non ancora adottati dal Gruppo |
|
| IFRS 16 – "Leases". Lo standard sostituisce lo IAS 17 – "Leases," e introduce come principale novità l'obbligo, da parte delle società, di segnalare nello stato patrimoniale tutti i contratti di locazione come attività e passività tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto. L'IFRS 16 sarà efficace dal 1 gennaio 2019 salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato. È permessa l'applicazione anticipata solo in caso in cui si applichi anche l'IFRS 15. Sono in corso le analisi delle tipologie di contratti di leasing stipulati dal Gruppo, con particolare riferimento a quelli di affitto dei negozi, area oggetto di analisi di dettaglio finalizzata alla quantificazione degli effetti dell'applicazione del principio che, benchè non ancora determinati, |
|
| ci si attende potranno essere significativi. IFRS 15 – "Revenue from contracts with customers". Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 – "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". I ricavi sono riconosciuti quando il cliente acquisisce il controllo sui beni e servizi e, quindi, quando lo stesso ha la capacità di dirigerne l'uso e ottenerne i benefici. |
|
| Quando una società concorda di fornire beni o servizi ad un prezzo che varia in base al verificarsi o no di alcuni eventi futuri, una stima della parte variabile è inclusa nel prezzo solo se il suo verificarsi risulta altamente probabile. In caso di transazioni che prevedono la vendita contestuale di più beni e/o servizi, il prezzo di vendita deve essere allocato in base al prezzo che la società applicherebbe ai clienti qualora gli stessi beni e servizi inclusi nel contratto fossero venduti singolarmente. Le società talvolta sostengono costi, come commissioni di vendita, per ottenere o dare esecuzione ad un contratto. Tali costi, qualora determinati criteri siano soddisfatti, sono capitalizzati e riconosciuti nel conto economico lungo la durata del |
contratto. Lo standard specifica, inoltre, che il prezzo di vendita deve essere aggiustato nel caso in cui contenga una componente finanziaria significativa. L'IFRS 15 sarà efficace dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a partire dall'1 gennaio 2018. La quantificazione degli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo standard è in corso di completamento.
IFRS 9 – "Strumenti finanziari".
La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi ("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello d'impairment introdotto dall'IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IFRS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting. L'IFRS 9 sarà efficace dall'1 gennaio 2018. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione dei seguenti nuovi principi contabili e le modifiche apportate ai principi contabili già in vigore di seguito riportati avrà sul proprio bilancio consolidato. Sulla base delle informazioni a oggi disponibili, non si prevedono effetti significativi.
Amendment to IAS 12 – "Recognition of Deferred Tax Assets on Unrealised Losses".
Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito della contabilizzazione delle attività per imposte differite relative a strumenti di debito valorizzati al fair value. Le nuove disposizioni si applicheranno a seguito dell'omologazione delle modifiche allo standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Amendment to IAS 7 – "Disclosure initiative".
Le modifiche apportate riguardano l'informativa che le società dovranno fornire per consentire agli investitori di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di finanziamento. Le nuove disposizioni si applicheranno a seguito dell'omologazione delle modifiche allo standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Clarifications to IFRS 15.
L'obiettivo del documento è chiarire le linee guida relative all'IFRS 15 con riferimento alle criticità emerse dalle discussioni del "Transition Resource Group of revenue recognition" (TRG). Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Amendments to IFRS 2 - "Clarification and Measurement of Share-based Payment Transaction".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai pagamenti basati su azioni. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Amendments to IFRS 4 - "Applying IFRS 9 Financial instruments with IFRS 4 Insurance contracts".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai contratti assicurativi alla luce delle nuove disposizioni che saranno introdotte dall'IFRS 9. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Le disposizioni apporteranno modifiche: (i) all'IFRS 1 eliminando le esenzioni di breve periodo per i first-time adopters; (ii) allo IAS 28 in merito alla contabilizzazione di società collegate e joint venture; (iii) all'IFRS 12 chiarendo l'estensione dello standard.
Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
IFRIC Interpretation 22 - "Foreing currency transactions and advance considerations".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione alle transazioni in valuta. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
IFRIC 23 – "Uncertainty over Income Tax Treatments".
L'interpretazione fornirà indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 sarà efficacie dal 1 gennaio 2019 salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
IFRS 17 – "Insurance contracts".
Il nuovo standard, per la contabilizzazione dei contratti assicurativi, sostituirà l'IFRS 4. L'IFRS 17 sarà efficace dal 1 gennaio 2021 salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Amendments to IFRS 10 and IAS 28 - "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. Alla data del presente bilancio consolidato non è ancora stata definita la data a partire dalla quale si applicheranno le nuove disposizioni.
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire le condizioni per la riclassifica di un immobile in investimento immobiliare.
| 3. Gestione e tipologia dei rischi finanziari |
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, il quale comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IAS/IFRS, e alla cui lettura si rinvia. |
|---|---|
| 4. Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2017 con un utile di circa 0,6 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 24,7 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 74,5 milioni di Euro. |
|
| Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro. |
|
| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro. |
|
| Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo. |
|
| Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ |
|
| Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. |
|
| Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della |
contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.
La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.
In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.
I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:
Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della
| Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile. |
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|---|---|
| Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro. |
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| Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi sei mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva. |
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| Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. |
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| Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso. |
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| Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il 2016 ed i primi sei mesi del corrente esercizio, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| 5. Garanzie prestate e impegni |
Garanzie prestate Al 30 giugno 2017 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, |
cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,4 milioni di Euro rispetto a 2,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2016.
Il fair value al 30 giugno 2017 delle altre garanzie e degli altri impegni di cui sopra è pari a zero.
Pur non sussistendo ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo, occorre precisare che l'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto con le banche finanziatrici prevede, inter alia, la costituzione di una SPV (o un fondo di investimento alternativo immobiliare) alla quale la Capogruppo conferirà una parte, pari ad Euro 30 milioni, del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è considerato remoto. Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 non essendo intervenute significative variazioni.
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere.
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media 3-4 anni e sono annullabili con decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.
Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,2 milioni di Euro e ha in essere impegni nei prossimi anni per 0,4 milioni di Euro.
Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle scritture.
| Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale pari a circa 2,4 milioni e ha in essere impegni nei prossimi anni per complessivi 12,4 milioni di Euro. |
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|---|---|
| 6. Informazioni per settori e stagionalità |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc. che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. |
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. |
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| Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
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| La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. |
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| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
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| I semestre 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato | ||
| Vendite di settore | 35.679 | 957 | - | - | 36.636 | ||
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | - | - | - | - | - | ||
| Vendite verso terzi | 35.679 | 957 | - | - | 36.636 | ||
| Variaz.% 2016/2015 | (16,5%) | (21,2%) | -16,7% | ||||
| Costo del venduto | 18.093 | 698 | - | - | 18.791 | ||
| Margine industriale | 17.586 | 259 | - | - | 17.845 | ||
| Costi operativi | 18.227 | 377 | 855 | (704) | 18.755 | ||
| Altri costi e (ricavi) | (574) | 29 | (826) | 509 | (862) | ||
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | - | - | - | - | |||
| Risultato operativo (EBIT) | (67) | (147) | (29) | 195 | (48) | ||
| % sui ricavi | (0,2%) | (15,4%) | -0,1% | ||||
| Oneri (proventi) finanziari netti | (620) | 2 | - | - | (618) | ||
| (Proventi) finanziari netti | (718) | 2 | - | - | (716) | ||
| Oneri finanziari netti | 98 | - | - | - | 98 | ||
| Oneri (proventi) da partecipazioni Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il |
- | - | - | - | - | ||
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | - | - | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 553 | (149) | (29) | - | 570 | ||
| Imposte sul reddito | 398 | 2 | (1) | - | 399 | ||
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | ||
| RISULTATO NETTO | 155 | (151) | (28) | - | 171 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 868 | 4 | 42 | - | 914 |
| al 31 dicembre 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato | |
| Crediti commerciali | 22.534 | 160 | 63 | (42) | 22.715 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 4.567 | 2 | 46 | 44 | 4.571 | |
| Rimanenze | 20.629 | 208 | - | - | 20.837 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (16.827) | (998) | (126) | 87 | (17.864) | |
| Capitale circolante netto | 30.903 | (628) | (17) | 1 | 30.259 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 32.919 | - | - | - | 32.919 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | ||
| Attività immateriali | 348 | - | 12 | - | 360 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | ||||||
| P.N. e altre | 357 | - | - | (243) | 114 | |
| Altre attività non correnti | 1.365 | 10 | 21 | - | 1.396 | |
| Attivo non corrente | 34.989 | 10 | 33 | (243) | 34.789 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite |
(7.677) (10.841) |
- - |
- - |
- 295 |
(7.677) (10.546) |
|
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | ||||||
| Capitale investito netto | 47.374 | (618) | 16 | 53 | 46.825 | |
| Coperto da: | ||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 80.040 | - | - | 80.040 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (7.651) | (106) | (157) | - | (7.914) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori |
- | - | - | - | ||
| Crediti finanziari a breve termine | - | - | - | - | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (48) | - | (22) | 22 | (48) | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 22 | - | - | (22) | ||
| Posizione finanziaria netta | 72.363 | (106) | (179) | - | 72.078 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | ||
| Patrimonio netto del Gruppo | (24.989) | (512) | 195 | 53 | (25.253) | |
| Totale come sopra | 47.374 | (618) | 16 | 53 | 46.825 |
| I semestre 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato | ||
| Vendite di settore | 33.178 | 25 | - | - | 33.203 | ||
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | - | - | - | - | - | ||
| Vendite verso terzi | 33.178 | 25 | - | - | 33.203 | ||
| Variaz.% 2017/2016 | (7,0%) | (97,4%) | -9,4% | ||||
| Costo del venduto | 15.335 | 18 | - | - | 15.353 | ||
| Margine industriale | 17.843 | 7 | - | - | 17.850 | ||
| Costi operativi | 17.276 | 86 | 637 | (580) | 17.419 | ||
| Altri costi e (ricavi) | (673) | - | (583) | 580 | (676) | ||
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | - | - | - | - | |||
| Risultato operativo (EBIT) | 1.240 | (79) | (54) | - | 1.107 | ||
| % sui ricavi | 3,7% | (316,0%) | 3,3% | ||||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 55 | - | - | - | 57 | ||
| (Proventi) finanziari netti | (76) | - | - | - | (76) | ||
| Oneri finanziari netti | 131 | - | 2 | - | 133 | ||
| Oneri (proventi) da partecipazioni Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il |
- | - | - | - | - | ||
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | - | - | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.185 | (79) | (56) | - | 1.050 | ||
| Imposte sul reddito | 487 | 3 | - | - | 490 | ||
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | ||
| RISULTATO NETTO | 698 | (82) | (56) | - | 560 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 726 | - | 12 | - | 738 |
| al 30 giugno 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Crediti commerciali | 17.018 | 53 | 178 | (240) | 17.009 |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 6.578 | - | 28 | 57 | 6.549 |
| Rimanenze | 26.133 | 174 | - | - | 26.307 |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (18.627) | (838) | (115) | 297 | (19.283) |
| Capitale circolante netto | 31.102 | (611) | 91 | - | 30.582 |
| Immobili, impianti e macchinari | 32.424 | - | - | - | 32.424 |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | - |
| Attività immateriali | 463 | - | - | - | 463 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | |||||
| P.N. e altre | 357 | - | - | (243) | 114 |
| Altre attività non correnti | 2.876 | 5 | 21 | - | 2.902 |
| Attivo non corrente | 36.120 | 5 | 21 | (243) | 35.903 |
| l'esercizio successivo Fondi per rischi e oneri e passività per imposte |
(6.754) | - | - | - | (6.754) |
| differite | (10.180) | - | - | 296 | (9.884) |
| Capitale investito netto | 50.288 | (606) | 112 | 53 | 49.847 |
| Coperto da: | |||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 80.024 | - | - | - | 80.024 |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri |
(5.367) | (54) | (27) | - | (5.448) |
| finanziatori | - | - | - | - | - |
| Crediti finanziari a breve termine | - | - | - | - | - |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (48) | - | - | - | (48) |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | - | - | - | - | - |
| Posizione finanziaria netta | 74.609 | (54) | (27) | - | 74.528 |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - |
| Patrimonio netto del Gruppo | (24.321) | (552) | 139 | 53 | (24.681) |
| Totale come sopra | 50.288 | (606) | 112 | 53 | 49.847 |
Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".
| 7. Immobili, | La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| impianti e macchinari |
accumulati al 30 giugno 2017 e al 31 dicembre 2016 è la seguente: | ||||
| 30.06.2017 | 31.12.2016 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto | Valore netto | |
| Terreni Fabbricati |
22.449 44.276 |
- 36.043 |
22.449 8.233 |
22.449 8.551 |
|
| Impianti e macchinari | 33.798 | 33.126 | 672 | 729 | |
| Attrezzature | 243 | 243 | - | - | |
| Altri beni Migliorie su beni di terzi |
14.706 3.182 |
13.663 3.167 |
1.043 15 |
1.161 29 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 12 | - | 12 | - | |
| 118.666 | 86.242 | 32.424 | 32.919 | ||
| degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2017 e nell'analogo periodo 2016: | Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti degli immobili, impianti e macchinari e | ||||
| Ammortamenti | |||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | accumulati e svalutazioni |
Valore netto | ||
| Saldi al 31.12.2015 | 119.982 | 85.504 | 34.478 | ||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: | |||||
| per acquisti | 26 | - | 26 | ||
| acconti | - | - | - | ||
| per ammortamenti | - | 826 | (826) | ||
| per svalutazioni | - | - | - | ||
| per vendite ed eliminazioni per differenze di conversione e altre minori |
(384) (6) |
(348) (5) |
(36) (1) |
||
| Saldi al 30.06.2016 | 119.618 | 85.977 | 33.641 | ||
| Saldi al 31.12.2016 | 118.798 | 85.879 | 32.919 | ||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017: | |||||
| per acquisti | 180 | - | 180 | ||
| acconti | - | - | - | ||
| per ammortamenti | - | 674 | (674) | ||
| per svalutazioni | - | - | - | ||
| per vendite ed eliminazioni per differenze di conversione e altre minori |
(295) (17) |
(295) (16) |
-0 (1) |
||
| Saldi al 30.06.2017 | 118.666 | 86.242 | 32.424 |
| Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente nel mese di febbraio 2017, alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a circa 18,6 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio pari a circa 15,4 milioni di Euro). |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione. |
entrambi interessati componenti finanziarie |
alla ed il |
transazione, a rischio |
condizioni imprenditoriale |
|
| 8. Partecipazioni | La voce partecipazioni è composta per 114 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre imprese minori. |
||||
| Per quanto riguarda le imprese collegate la partecipazione in Intesa S.r.l. (percentuale di possesso pari al 24,50%) è stata azzerata in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2009. |
|||||
| 9. Attività immateriali |
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2017 e al 31 dicembre 2016 è la seguente: |
||||
| 30.06.2017 Ammortamenti |
31.12.2016 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | accumulati | Valore netto | Valore netto | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno |
589 | 272 | 317 | 278 | |
| Concessioni, licenze, marchi | 158 | 91 | 67 | 75 | |
| Avviamenti commerciali | - | - | - | - | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti Altre |
72 15 |
- 8 |
72 7 |
- 7 |
|
| 834 | 371 | 463 | 360 |
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle attività immateriali e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso del semestre 2016 e del semestre dell'esercizio corrente:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2015 | 1.755 | 1.219 | 536 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: | |||
| per acquisti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 88 | (88) |
| per vendite ed eliminazioni | (84) | (77) | (7) |
| per svalutazioni | - | - | - |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | - | - | - |
| Saldi al 30.06.2016 | 1.671 | 1.230 | 441 |
| Saldi al 31.12.2016 | 1.073 | 713 | 360 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017: | |||
| per acquisti | 167 | - | 167 |
| per ammortamenti | - | 64 | (64) |
| per vendite ed eliminazioni | (406) | (406) | - |
| per svalutazioni | - | - | - |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | - | - | - |
| Saldi al 30.06.2017 | 834 | 371 | 463 |
Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2017, pari a 167 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 95 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 40 migliaia di Euro. Nel primo semestre 2016 non era stato fatto nessun investimento in immobilizzazioni immateriali.
| 10. Crediti commerciali e |
Crediti commerciali | |||
|---|---|---|---|---|
| Altri crediti | In dettaglio possono essere cosi suddivisi: | |||
| 30.06.2017 | 31.12.2016 | |||
| (in migliaia di Euro) | ||||
| Corrente | ||||
| Crediti verso terzi Crediti verso imprese collegate |
21.082 100 |
27.206 35 |
||
| Svalutazione crediti per rischi di | ||||
| inesigibilità e attualizzazione | (4.173) | (4.526) | ||
| 17.009 | 22.715 | |||
| Non corrente Crediti verso terzi |
1.408 | 1.284 | ||
| Svalutazione crediti per rischi di | ||||
| inesigibilità e attualizzazione | (763) | (763) | ||
| 645 | 521 | |||
| Totale | 17.654 | 23.236 | ||
| L'utilizzo del fondo si riferisce alla copertura di crediti risultati inesigibili e già svalutati nei precedenti esercizi. Altri crediti |
||||
| (in migliaia di Euro) | 30.06.2017 | 31.12.2016 | ||
| Corrente | 6.549 | 4.571 | ||
| Non corrente | 1.866 | 484 | ||
| 8.415 | 5.055 | |||
| In dettaglio possono essere così suddivisi: |
| (in migliaia di Euro) | 30.06.2017 | 31.12.2016 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | |||||
| Anticipi a fornitori | 5.030 | 3.532 | |||
| Inps | 71 | 71 | |||
| IVA | 577 | 314 | |||
| Altri | 871 | 654 | |||
| 6.549 | 4.571 | ||||
| Non correnti | |||||
| Depositi cauzionali | 911 | 445 | |||
| Altri | 955 | 39 | |||
| 1.866 | 484 | ||||
| 8.415 | 5.055 | ||||
| La parte corrente della voce "Altri" include principalmente crediti verso agenti per anticipi sulle provvigioni per 122 migliaia di Euro e ratei e risconti attivi per 234 migliaia di Euro. Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo registrato al 31 dicembre 2016 per effetto della stagionalità dell'attività. La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due milioni di Euro versato a Descamps S.A.S., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci. La quota non corrente è rappresentata (i) dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione e (ii) da finanziamenti fruttiferi effettuati dalle partecipate Bassetti Deutschland e Bassetti Schweiz a Descamps S.A.S., parte correlata, che possono essere compensati anche mediante la cessione di prodotti finiti. |
|||||
| 11. Rimanenze | Il valore delle rimanenze lordo è aumentato di 5.423 migliaia di Euro, rispetto a quello di fine esercizio 2016 principalmente per effetto della stagionalità. |
30.06.2017 | 31.12.2016 | ||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo deprezzamento |
Valori netti | Valori netti | |
| Materie prime e sussidiarie | |||||
| Materie prime Materie sussidiarie e scorte varie |
116 1.402 |
- 421 |
116 981 |
80 581 |
|
| 1.518 | 421 | 1.097 | 661 | ||
| Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione |
251 | - | 251 | 106 | |
| Semilavorati | 7.304 | 533 | 6.771 | 5.055 | |
| 7.555 | 533 | 7.022 | 5.161 | ||
| Prodotti finiti | 22.859 | 4.671 | 18.188 | 15.015 | |
| Totale | 31.932 | 5.625 | 26.307 | 20.837 | |
| La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente: |
| Saldo al 31.12.2016 | 5.673 | |||
|---|---|---|---|---|
| Utilizzo / rilascio del semestre 2017 | - | |||
| Accantonamento semestre 2017 | - | |||
| Differenze di conversione | (48) | |||
| Saldo al 30.06.2017 | 5.625 | |||
| 12. Posizione | Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente: | |||
| finanziaria netta | ||||
| 30.06.2017 | 31.12.2016 | |||
| (in migliaia di euro) | ||||
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.448 | 7.914 | |
| B C |
Altre disponibilità liquide Att. Finanziarie detenute per la negoziazione |
- - |
- - |
|
| D=(A+B+C) | Liquidità | 5.448 | 7.914 | |
| E | Crediti finanziari correnti | - | - | |
| F | Crediti finanziari verso collegate | 48 | 48 | |
| G | Debiti bancari correnti | 80.024 | 80.040 | |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | |
| I | Debiti verso altri finanziatori correnti Debiti finanziari v.so Continuing operation |
- | - | |
| L=(G+H+I) | Indebitamento finanziario corrente | 80.024 | 80.040 | |
| M=(L-D-E-F) | Indebitamento finanziario corrente netto | 74.528 | 72.078 | |
| N | Crediti finanziari non correnti | - | - | |
| O | Debiti bancari non correnti | - | - | |
| P Q=(N+O+P) |
Debiti verso altri finanziatori non correnti Indebitamento finanziario non corrente netto |
- - |
- - |
|
| R=(M+Q) | Indebitamento finanziario netto | 74.528 | 72.078 | |
| Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di | ||||
| ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive |
||||
| espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile. | ||||
| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della | ||||
| Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa, |
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il ramo d'azienda, nell'ipotesi in cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. optasse in effetti per il trasferimento del ramo di azienda;
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.
Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.
| rappresentare | In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter all'Agenzia delle Entrate la Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione. Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 4 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione. Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016. |
fattispecie | disciplinata | nell'Accordo di |
|
|---|---|---|---|---|---|
| A B |
(in migliaia di euro) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Altre disponibilità liquide |
30.06.2017 proforma 5.448 - |
31.12.2016 proforma 7.914 - |
30.06.20016 proforma 7.317 - |
|
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 5.448 | 7.914 | 7.317 | |
| E | Crediti finanziari correnti | - | - | 5 | |
| F G |
Crediti finanziari verso collegate Debiti bancari correnti |
48 446 |
48 462 |
48 626 |
|
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | - | |
| I | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | - | - | |
| Debiti finanziari v.so Continuing operation | |||||
| L=(G+H+I) | Indebitamento finanziario corrente | 446 | 462 | 626 | |
| M=(L-D-E-F) | Indebitamento finanziario corrente netto | (5.050) | (7.500) | (6.744) | |
| N O |
Crediti finanziari non correnti Debiti bancari non correnti |
- 30.000 |
- 30.000 |
- 30.000 |
|
| P | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - | - | |
| Q=(N+O+P) | Indebitamento finanziario non corrente netto | 30.000 | 30.000 | 30.000 | |
| R=(M+Q) | Indebitamento finanziario netto | 24.950 | 22.500 | 23.256 | |
| 13. Piani a benefici definiti |
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione: | ||||
| Debito al 31.12.2015 | 7.680 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione | (859) | ||||
| Accantonamento semestre 2016 | 517 | ||||
| Debito al 30.06.2016 | 7.338 | ||||
| Debito al 31.12.2016 | 7.014 | ||||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento semestre 2017 |
(1.184) 441 |
||||
| Debito al 30.06.2017 | 6.271 | ||||
| Il debito al 30 giugno 2017, di 6.271 migliaia di Euro, comprende 1.133 migliaia di Euro a breve termine. |
|||||
| Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati: | |||||
| Costo previdenziale | 413 | ||||
| Onere finanziario Utile attuariale |
28 | ||||
| 441 | |||||
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli "Oneri finanziari netti". |
|||||
| 14. Fondi per rischi ed oneri |
La movimentazione è stata la seguente: | ||||
| (in migliaia di Euro) | Fondo ristrutturazioni |
Fondo indennità cess.rapp.agenzia |
Fondo rischi diversi |
Fondo rischi su partecipazioni |
|
| Saldi al 01.01.2016 | 3.744 | 1.039 | 2.192 | 142 | |
| Accantonamento del semestre 2016 | 33 | - | - | ||
| Utilizzi / rilasci del semestre 2016 Differenze di conversione |
(256) | (48) | (40) | - | |
| Saldi al 30.06.2016 | 3.488 | 1.024 | 2.152 | 142 | |
| Saldi al 01.01.2017 | 2.721 | 1.065 | 1.869 | - | |
| Accantonamento del semestre 2017 | 28 | - | - | ||
| Utilizzi / rilasci del semestre 2017 Differenze di conversione |
(652) | (55) | (22) -1 |
- | |
| Saldi al 30.06.2017 | 2.069 | 1.038 | 1.846 | - | |
| La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti |
| vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione. Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati. I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione. Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi. |
|
|---|---|
| 15. Oneri e (proventi) di ristrutturazione |
Non sono stati registrati proventi e oneri di ristrutturazione nei primi semestri 2017 e 2016. |
| 16. Imposte | I semestre 2017 I semestre 2016 (in migliaia di Euro) Imposte correnti 450 288 Imposte anticipate - - Imposte differite 40 111 490 399 Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalle controllate Bassetti Deutschland GmBh e Bassetti Schweiz A.G Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili. In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non |
| significativo relativi agli adeguamenti registrati. | |
|---|---|
| 17. Passività potenziali |
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012), ed ora parte correlata, divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata. La Vincenzo Zucchi S.p.A. si è impegnata comunque ad accettare qualsiasi modifica del contratto di locazione che dovesse consentire anche solo una riduzione del proprio rischio. Descamps S.A.S. si è impegnata ad informare trimestralmente la Società della situazione concernente il contratto di locazione in essere sino a quando non dovesse intervenire la liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. dalla garanzia,. Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è remoto. La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 14. Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative. |
| 18. Transazioni con parti correlate |
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato, a normali condizioni di mercato operazioni con imprese collegate, il cui elenco completo e dettagliato è esposto nel prospetto sottostante. Tali operazioni sono di natura commerciale e finanziaria. In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato di Controllo Interno. Gli effetti di tali rapporti sul prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico consolidato del Gruppo per il primo semestre 2017 e 2016 sono riportati di seguito: |
come di seguito riportato; tali rapporti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| al 30.06.2017 | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e |
Costi di pubblicità e |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) |
Oneri e (proventi) da |
Quota (utile) perdita |
|
| (in migliaia di Euro) | distribuzione | promozione | finanziari | partecipaz. | collegate | |||||
| Società collegate | ||||||||||
| Intesa S.r.l. Totale A |
- - |
26 26 |
- - |
- - |
- - |
- - |
(1) (1) |
- - |
- - |
|
| Altre parti correlate | ||||||||||
| Descamps | 107 | 280 | (2) | - | 76 | (650) | - | - | - | |
| Global Strategy Rigamonti Antonio |
- - |
- - |
- - |
- - |
4 24 |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Totale B Totale A+B |
107 107 |
280 306 |
(2) (2) |
- - |
104 104 |
(650) (650) |
- (1) |
- - |
- - |
|
| Totale a bilancio | 33.203 | 15.353 | 11.551 | 668 | 5.200 | (676) | 57 | - | - | |
| Incidenza % | 0,32% | 1,99% | (0,02%) | - | 2,00% | 96,15% | (1,8%) | - | - | |
| al 30.06.2016 (in migliaia di Euro) |
Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) da partecipaz. |
Quota (utile) perdita collegate |
|
| Società collegate Intesa S.r.l. |
- | 177 | - | - | - | - | (1) | - | - | |
| Totale A | - | 177 | - | - | - | - | (1) | - | - | |
| Altre parti correlate | ||||||||||
| - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
||
| Totale B Totale A+B |
- | 177 | - | - | - | - | (1) | - | - | |
| Totale a bilancio | 36.636 | 18.791 | 12.704 | 525 | 5.526 | (862) | (618) | - | - | |
| Incidenza % | 0,00% | 0,94% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,16% | 0,00% | 0,00% | |
| Società collegate 100 - Intesa 48 100 - A 48 Altre parti correlate Descamps 863 - 2.969 - - - - B 863 2.969 Totale A+B 963 48 2.969 Totale a bilancio 17.654 48 8.415 Incidenza % 5,45% 100,00% 35,28% Crediti Crediti finanziari Altri credti al 31.12.2016 commerciali (in migliaia di Euro) Società collegate 35 - Intesa 48 35 - A 48 Altre parti correlate 746 - 2.149 Descamps - - - 746 - 2.149 B 781 48 2.149 Totale A+B |
Totale a bilancio 23.236 48 5.055 Incidenza % 3,36% 100,00% 42,51% |
Debiti commerciali e altri debiti |
al 30.06.2017 (in migliaia di Euro) |
Crediti commerciali |
Crediti finanziari | Altri credti | Debiti commerciali e altri debiti |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 19.107 | ||||||||
| 2,28% | ||||||||
| 17.836 0,59% |
||||||||
| 19. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti |
Sulla base di quanto indicato dalla comunicazione Consob N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel primo semestre del 2017. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività ricorrenti è il seguente: |
||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) Vendite nette Risultato operativo (EBIT) Risultato operativo (EBIT)% Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutt. Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti % |
I semestre 2017 33.203 1.107 3,3% (166) 941 2,8% |
I semestre 2016 36.636 (48) (0,1%) (357) (405) (1,1%) |
|
| Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto del periodo di tali operazioni, unitamente a quelle non ricorrenti rilevate sotto l'EBIT: |
|||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2017 | I semestre 2016 | |
| Costi di struttura | 45 | - | |
| Altri ricavi | (211) | (357) | |
| Risultato lordo | (166) | (357) | |
| Effetto fiscale | (6) | (14) | |
| Effetto totale | (172) | (371) | |
| Risultato netto | 560 | 171 | |
| Incidenza % | 30,8% | 216,9% | |
| 20. Compensi | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo |
Carica ricoperta |
In carica dal | Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non monetari |
Premi | Compensi per altri incarichi |
Compensi in altre società del Gruppo |
Note | |
| Joel David Benillouche | Presidente e Amministratore Delegato |
26/05/2016 | 31/12/2018 | 5 | ||||||
| Florian Gayet | Amministratore | 26/05/2016 | 31/12/2018 | 5 | ||||||
| Antonio Rigamonti | Amministratore | 26/05/2016 | 31/12/2018 | 5 | ||||||
| Paolo Angius | Amministratore | 26/05/2016 | 31/12/2018 | 3 | ||||||
| Marina Curzio | Amministratore | 26/05/2016 | 31/12/2018 | 5 | ||||||
| Antonella Negri Clementi | Amministratore | 26/05/2016 | 31/12/2018 | 5 | ||||||
| Giuseppe Fornari | Amministratore | 01/06/2015 | 31/12/2018 | 5 | ||||||
| Patrizia Polliotto | Amministratore | 01/06/2015 | 31/12/2018 | 5 | ||||||
| Alessandro Musaio | Presidente | 26/04/2016 | 31/12/2018 | 11 | ||||||
| Marcello Romano | Sindaco effettivo |
28/06/2012 | 31/12/2018 | 8 | ||||||
| Fabio Carusi | Sindaco effettivo |
21/04/2017 | 31/12/2018 | 3 | ||||||
| Daniela Saitta | Sindaco effettivo |
26/04/2016 | 20/04/2017 | 5 | ||||||
| 21. Utile (perdita) per azione |
Come indicato alla Nota 27 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, il capitale sociale di Vincenzo Zucchi S.p.A. è rappresentato da due diverse tipologie di azioni (ordinarie e di risparmio), cui spettano diversi diritti di distribuzione degli utili. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha, inter alia, deliberato |
||||||
| (i) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
||||||
| (ii) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
||||||
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
||||||
| Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati: | ||||||
| Utile (perdita) per azione base | ||||||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2017 | I semestre 2016 | ||||
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione (in '000) |
560 1.249.550 |
171 519.810 |
||||
| Utile (perdita) per azione base | 0,0004 | 0,0003 | ||||
| Utile (perdita) per azione diluito | ||||||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2017 | I semestre 2016 | ||||
| Utile (perdita) diluito attribuibile agli azionisti | 560 | 171 | ||||
| Media ponderata azioni ordinarie potenziali (in '000) Utile (perdita) per azione diluito |
1.272.361 0,0004 |
565.810 0,0003 |
||||
| La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc., dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni. |
data 12 giugno 2014 limitatamente |
| 22. Fatti di rilievo avvenuti dopo il |
Non si rilevano eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura del semestre. |
|---|---|
| 30 giugno 2017 | Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre:
1) che il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
25 settembre 2017
/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David BenilloucheStefano Crespi
Capogruppo e controllate
Via Legnano 24 3, Pallados Str. tel. +39 0331 448111 tel. +30 2108081220 fax +39 0331 448500 fax +30 210 8081325
08140 Caldes de Montbui (Spagna) 1050 Bruxelles (Belgio) Avenida Josep Fontcuberta 145, 3°1^, 331-333, Avenue Louise tel. +3493 8654946 tel. +32 2-6428600 fax +3493 8653829 fax.+32 2-6428650
82041 Oberhaching (Germania) 20027 Rescaldina (MI) Raiffeisenallee 6 Via Legnano 24 tel. +49 898956200 tel. +39 0331 448111 fax +49 898574513 fax +39 0331 448500
6901 Lugano (Svizzera) Via Giacometti 1 tel. +41 9232241 tel. +41 9232261
Zucchi do Brasil Comércio e Importação Ltda Mascioni USA Inc. 04532-060 San Paolo (Brasile) 10305 Staten Island-New York (USA) Rua Augusta, 2676 - Conuntos 41/43 - 1140 Bay Street Suite 2C 4°andar - Cerqueira César tel. +1 212 529 0600 tel. +55 11 30443327 fax +1 212 529 0755
Intesa S.r.l. 20020 Arconate (MI) Viale del lavoro 30/32 tel. +39 0331 460130 fax +39 0331 539087
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