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Zucchi

Quarterly Report Sep 26, 2017

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Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale 2017

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Capitale sociale Euro 17.546.782,57 Sede legale: Rescaldina, via Legnano, 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 settembre 2017, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 25 settembre 2017.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Antonio Rigamonti Paolo Angius Marina Curzio Antonia Maria Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto

Stefano Crespi

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte

Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino Fabio Carusi Barbara Castelli

Società di Revisione Indipendente

Mazars Italia S.p.A.

INDICE

4
21
22
23
24
26

Attestazione alla relazione semestrale 59

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni
sulla gestione
Nel primo semestre 2017 si è registrato un utile operativo pari a 1.157 migliaia di Euro, dopo
aver contabilizzato proventi non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 216 migliaia di Euro, a
fronte di una perdita di 48 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio
precedente (proventi non ricorrenti e di ristrutturazione per 357 migliaia di Euro al 30 giugno
2016).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, la perdita operativa del periodo è
passata da 405 migliaia di Euro del primo semestre 2016 ad un utile di 941 migliaia di Euro al
30 giugno 2017.
I risultati conseguiti nel primo semestre consentono di ritenere che il Gruppo abbia
correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano
industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente,
di implementare) le misure industriali più acconce allo scopo. La situazione patrimoniale e
finanziaria consente di sostenere che, per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile
futuro, si possa fare affidamento su adeguate risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo
di Ristrutturazione (ed in particolare della remissione parziale del debito e della conferma, o
concessione, delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici).
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti
commerciali sta negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite
sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato anche nel
corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata
nell'esercizio 2016, tale da
consentire
un maggior margine di contribuzione in termini
percentuali. I dati consuntivi dei primi sei mesi evidenziano, rispetto al piano industriale, minori
costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando
una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività
operative.
Prosegue anche questo anno l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare l'efficienza e
la performance economica al fine di dare maggiore flessibilità operativa e finanziaria alla
società.
Tale attività, basata in particolare su controllo dei costi e semplificazione dei processi, ha
consentito di sopperire alla riduzione del fatturato registrata rispetto allo stesso periodo dello
scorso esercizio.
Dal corrente anno, la fase di implementazione del piano industriale si configura come di
"sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie
all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo).
Eventi rilevanti
occorsi nel
periodo
Oltre a quanto esposto nel paragrafo "Continuità aziendale", non si rilevano altri eventi di
particolare rilevanza occorsi nel periodo.
Si rimanda a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nelle note illustrative per
maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per
il prospetto
dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico.
Prospetto
dell'utile
(perdita) del
periodo e delle
altre
componenti di
conto
economico
consolidato
riclassificato

ANDAMENTO DEL GRUPPO

Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 30 giugno 2017 ed al 30 giugno 2016; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (pari a 216 migliaia di Euro di proventi al 30 giugno 2017, e a 357 migliaia di Euro di proventi al 30 giugno 2016, interamente riferibili Capogruppo), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.

Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.

(in migliaia di euro) 30.06.2017 30.06.2016 Var.%
Vendite nette 33.203 100,0% 36.636 100,0% (9,4%)
Costo del venduto 15.353 46,2% 18.791 51,3% (18,3%)
Margine industriale 17.850 53,8% 17.845 48,7% 0,0%
Spese di vendita e distribuzione 11.551 34,8% 12.704 34,7% (9,1%)
Pubblicità e promozione 668 2,0% 525 1,4% 27,2%
Costi di struttura 5.155 15,5% 5.526 15,1% (6,7%)
Altri (ricavi) e costi (465) (1,4%) (505) (1,4%) (7,9%)
Margine delle attività operative 941 2,8% (405) (1,1%) (332,3%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(166) (0,5%) (357) (1,0%) (53,5%)
Risultato operativo (EBIT) 1.107 3,3% (48) (0,1%) (2.406,3%)
Oneri e (proventi) finanziari 57 0,2% (618) (1,7%) (109,2%)
Oneri e (proventi) da partecipazione - 0,0% - 0,0% -
Risultato prima delle imposte 1.050 3,2% 570 1,6% 84,2%
Imposte 490 1,5% 399 1,1% 22,8%
Utile/(Perdita) del periodo 560 1,7% 171 0,5% 227,5%
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
560
-
171
-
227,5%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.107 3,3% (48) (0,1%) (2.406,3%)
Ammortamenti e svalutazioni 738 2,2% 914 2,5% (19,3%)
Acc.to fondo svalutazione crediti 94 0,3% - 0,0% -
Acc.ti fondi rischi e oneri 28 0,1% 33 0,1% (15,2%)
EBITDA 1.967 5,9% 899 2,5% 118,8%
Oneri e (proventi) non ricorrenti (166) (0,5%) (357) (1,0%) (53,5%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione 1.801 5,4% 542 1,5% 232,3%
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM –
Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc. che si occupa del settore hospitality,
Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei
punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per
gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Fatturato per
settore di attività
(in migliaia di euro) 30.06.2017 30.06.2016 Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali 33.178 35.679 (7,0%)
Hospitality
Basitalia
25
-
957
-
(97,4%)
-
Vendite Consolidate 33.203 36.636 (9,4%)
Nel primo semestre 2017 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 33.203
migliaia di Euro con un decremento del 9,4% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio
precedente.
La riduzione del fatturato è dovuta alla perdita del fatturato inerente la business unit Hospitality
interessata dal processo di ristrutturazione della controllata Mascioni USA, nonché al minor
fatturato conseguito dal canale retail avendo proceduto, nel corso dell'esercizio 2016, nel
rispetto del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici,
alla chiusura dei punti vendita non redditizi (minor fatturato pari a circa 905 migliaia di Euro).
Quota del minor fatturato realizzato alla data del 30 giugno 2017 per circa un milione di Euro,
relativo ai canali GDO e promozionale dalla Business Unit Vincenzo Zucchi e Filiali, è previsto
possa essere recuperato nel secondo semestre a causa di una differente stagionalità.
Fatturato per area
geografica (in migliaia di euro) 30.06.2017 30.06.2016 Var.%
Italia 21.373 64,4% 24.172 66,0% (11,6%)
Estero:
Paesi europei 10.912 32,9% 10.517 28,7% 3,8%
Paesi extraeuropei 918 2,8% 1.947 5,3% (52,9%)
11.830 35,6% 12.464 34,0% (5,1%)
Totale 33.203 100,0% 36.636 100,0% (9,4%)
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 8,9 milioni di Euro, con un decremento di 1,3 milioni di
Euro rispetto ai 10,2 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2017 risultano pari a 588 unità, in calo di 25 unità rispetto
ai 613 dipendenti di fine 2016 e di 72 unità rispetto ai 660 dipendenti al 30 giugno 2016.
A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di
Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con
le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di
tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti
negativi sul piano occupazionale.
Ammortamenti Gli ammortamenti ammontano complessivamente nel semestre a 738 migliaia di Euro (914
migliaia di Euro nel primo semestre 2016); quelli relativi ad immobili, impianti e macchinari
sono pari a 674 migliaia di Euro (826 migliaia di Euro nel primo semestre 2016), mentre 64
migliaia di Euro sono relativi ad attività immateriali (88 migliaia di Euro nel primo semestre 2016).
La diminuzione, rispetto al primo semestre 2016, è la conseguenza della conclusione dei piani di
ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni (anche a seguito delle svalutazioni effettuate
negli esercizi precedenti) e della chiusura di alcuni punti vendita da parte della Capogruppo.
Risultato
operativo
Nel primo semestre 2017 si è registrato un utile operativo pari a 1.107 migliaia di Euro, dopo
aver contabilizzato proventi non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 166 migliaia di Euro, a
fronte di una perdita di
precedente (proventi non ricorrenti e di ristrutturazione per 357 migliaia di Euro al 30 giugno
2016).
48 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività operative
è passato da una perdita operativa di 405 migliaia di Euro del primo semestre 2016 ad un utile
operativo di 941 migliaia di Euro al 30 giugno 2017.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è positivo per 1.967 migliaia di Euro,
rispetto a quello del corrispondente periodo 2016 che era stato positivo per 899 migliaia di
Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2017
è positivo per 1.801 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 542 migliaia di Euro al 30 giugno
2016).
Le motivazioni che hanno determinato il miglioramento dell'EBITDA, al netto dei proventi non
ricorrenti e di ristrutturazione, sono da ricondursi alla politica di riduzione dei costi di struttura
nonché al fatto che il Gruppo beneficia della rivisitazione delle politiche commerciali di vendita
e di acquisto poste in essere nel corso dello scorso esercizio.
Oneri e (proventi)
finanziari netti
Gli oneri finanziari netti sono stati pari complessivamente a 57 migliaia di Euro (0,2% delle
vendite nette) rispetto a proventi finanziari per 618 migliaia di Euro (1,7% delle vendite nette)
registrati nello stesso periodo del 2016.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi:
-
nessun importo per interessi su debiti bancari (12 migliaia di Euro al 30 giugno 2016);
-
29 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (73 migliaia di Euro al 30 giugno 2016);
-
92 migliaia di Euro passivi quale saldo netto delle differenze cambio (704 migliaia di Euro
attivi al 30 giugno 2016);
-
76 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (12 migliaia di Euro al 30 giugno 2016);
-
12 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (13 migliaia di Euro al 30 giugno 2016).
Le differenze su cambio nel primo semestre 2016 includevano componenti positivi per 744
migliaia di Euro dovuti al rafforzamento del Real Brasiliano rispetto all'Euro che ha
determinato un decremento delle perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito
dell'adeguamento del debito pregresso esistente verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi
S.p.A
Oneri e (proventi)
da
partecipazione
Al 30 giugno 2017
non sono stati registrati proventi da partecipazione
così come nel
corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata:
consolidata (in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Crediti commerciali 17.009 22.715
Altri crediti e crediti per imposte correnti 6.549 4.571
Rimanenze 26.307 20.837
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (19.283) (17.864)
Capitale circolante netto 30.582 30.259
Immobili, impianti e macchinari 32.424 32.919
Attività immateriali 463 360
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
114
2.902
114
1.396
Attivo non corrente 35.903 34.789
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio
successivo (6.754) (7.677)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (9.884) (10.546)
Capitale investito netto 49.847 46.825
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 80.024 80.040
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (5.448) (7.914)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori - -
Crediti finanziari a breve termine - -
Crediti finanziari verso collegate a breve termine (48) (48)
Posizione finanziaria netta 74.528 72.078
Capitale e riserve di terzi - -
Patrimonio netto del Gruppo (24.681) (25.253)
Totale come sopra 49.847 46.825
Capitale investito
netto
Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2016, di
3.022 migliaia di Euro; tale variazione è principalmente imputabile alla diminuzione dei fondi,
dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio lungo termine per
complessivi 1.585 migliaia di Euro
Capogruppo), e all'aumento dell'attivo immobilizzato pari a 1.114 migliaia, dovuto soprattutto
all'aumento delle altre attività non correnti (in particolar modo dei depositi cauzionali per i
contratti di locazione rinnovati).
L'aumento del capitale circolante netto è la somma algebrica di una diminuzione dei crediti
commerciali ed all'aumento delle giacenze di magazzino (dovuti alla stagionalità dell'attività),
nonché dall'aumento dei debiti commerciali.
(per effetto della riduzione del personale della
Attivo non
corrente
È complessivamente aumentato di 1.114 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016.
Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2017, pari a 167 migliaia di Euro, si
riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 95 migliaia
di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 40 migliaia di
Euro. Nel primo semestre 2016 non era stato fatto nessun investimento in immobilizzazioni
immateriali.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 180 migliaia di Euro (26 migliaia di Euro
nel
primo
semestre
2016)
sono
all'ammodernamento dei punti vendita.
Gli investimenti dell'esercizio in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali sono
così ripartiti per area geografica:
relativi
prevalentemente
all'allestimento e
(in migliaia di euro)
Italia
Altri paesi europei
Altri paesi extraeuropei
Totale
L'aumento delle altre attività non correnti è invece principalmente dovuto all'incremento dei
depositi cauzionali per i contratti di locazione rinnovati nel corso del semestre da parte della
Capogruppo.
I semestre 2017
301
46
-
347
I semestre 2016
62
65
-
127
Var.%
385,5%
(29,2%)
-
173,2%
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2017 a 74.527 migliaia di Euro, con
un aumento di 2.450 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto
Aumento delle attività fisse nette
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine
Variazione del patrimonio netto:
323
1.114
1.585
di terzi
-
del Gruppo
(572)
L'aumento del capitale investito netto ha generato un incremento dell'indebitamento
finanziario.
(572)
2.450
Patrimonio netto
del Gruppo
Rispetto al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 24.681 migliaia di
Euro, si è incrementato di 572 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Aumento capitale sociale
Risultato del periodo
Differenze di conversione
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
-
560
12
-
572
ALTRE
INFORMAZIONI
Attività di ricerca
e sviluppo
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al prospetto dell'utile (perdita) del periodo e
componenti di conto economico.
delle altre
Operazioni
atipiche e/o
inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel
corso del primo semestre 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Emissioni,
riacquisti o
rimborsi di titoli
di debito o di
capitale
Nel corso del primo semestre 2017 non sono state poste in essere operazioni di emissione,
riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale.
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni
infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali,
rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono
regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi
prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione
Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 18.
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che,
unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della
situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche
Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente
stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il
patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento
patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della
contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro
credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far
data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo
invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il
quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente,
essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è
efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il
diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di
esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della
stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni
sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti,
gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la
propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2017 con un utile di circa 0,6 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 24,7 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 74,5 milioni di Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in
data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento
all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di

Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.

Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.

Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata

nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi sei mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione

dell'accordo stesso.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra
esposti che hanno caratterizzato il 2016
ed i primi sei mesi del corrente esercizio, in
considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche
Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e
finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e
riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre
2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive
dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano
manifestarsi e, pertanto, che è possibile
sostenere che il rischio di una risoluzione
dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile,
il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo
possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare
l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di
riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della
continuità aziendale nella redazione del bilancio.
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 giugno 2017
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data di
chiusura del
semestre.
Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
Evoluzione
prevedibile della
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in
cui opera rimangano sostanzialmente stabili.
gestione In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e
l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere.
Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e
profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad avere un
effetto positivo in termini di margine operativo e, con riferimento all'ultimo quadrimestre
dell'esercizio 2016, possa beneficiare di una struttura maggiormente flessibile e meno
onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
Obblighi di
informativa ai
sensi dell'art.
114, comma 5 del
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
D. Lgs. n. 58/1998 a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai
parametri di riferimento di dette clausole

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.

I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C..

Il rispetto dei parametri finanziari è verificato dalla società di revisione con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.

Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali sta negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato anche nel corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. I dati consuntivi dei primi sei mesi evidenziano, rispetto al piano, minori costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività operative.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Prospetto della
situazione
patrimoniale -
finanziaria
(in migliaia di euro) Note 30.06.2017 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
31.12.2016 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
consolidata Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 5.448 7.914
Crediti commerciali 10 17.009 963 22.715 781
Crediti finanziari 48 48 48 48
Altri crediti 10 6.549 2.053 4.571 2.149
Crediti per imposte correnti - 0
Rimanenze 11 26.307 20.837
Totale attivo corrente 55.361 3.064 56.085 2.978
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 7 32.424 32.919
Attività immateriali 9 463 360
Altre attività finanziarie 391 391
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre 8 114 114
Crediti commerciali 10 645 521
Altri crediti 10 1.866 916 484
Totale attivo non corrente 35.903 - 34.789 -
Totale attivo 91.264 3.980 90.874 2.978
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 12 80.024 80.040
Debiti verso altri finanziatori - -
Debiti commerciali e altri debiti 18.624 435 17.173 110
Debiti per imposte correnti
Fondi rischi ed oneri
14 659
2.107
691
2.132
Benefici ai dipendenti 13 1.133 1.133
Totale passivo corrente 102.547 435 101.169 110
Passivo non corrente
Debiti verso banche 12 - -
Debiti verso altri finanziatori - -
Fondi rischi ed oneri 14 2.846 3.523
Benefici ai dipendenti 13 5.138 5.881
Passività per imposte differite
Altri debiti
4.931
483
4.891
663
Totale passivo non corrente 13.398 - 14.958 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 17.547 17.547
Riserve e utili (perdite) a nuovo (42.788) (47.264)
Risultato del periodo 560 4.464
Totale patrimonio netto del Gruppo (24.681) (25.253)
Capitale e riserve di terzi
Totale patrimonio netto
-
(24.681)
-
(25.253)
Totale passivo 91.264 435 90.874 110
* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

(in migliaia di euro) Note 30.06.2017 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
30.06.2016 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
Vendite nette 6 33.203 107 36.636
Costo del venduto 15.353 306 18.791 177
Margine industriale 17.850 (199) 17.845 (177)
Spese di vendita e distribuzione 11.551 (2) 12.704
Pubblicità e promozione 668 525
Costi di struttura 5.200 104 5.526
di cui non ricorrenti 45
Costi operativi 17.419 102 18.755
di cui non ricorrenti
Altri costi e (ricavi) (676) (650) (862)
(Altri ricavi) (1.564) (650) (1.360)
di cui non ricorrenti (211) (357)
Altri costi 888 498
di cui non ricorrenti
Oneri (proventi) di ristrutturazione - -
(Proventi) di ristrutturazione 15
Oneri di ristrutturazione 15
Risultato operativo (EBIT) 1.107 349 (48) (177)
Oneri (proventi) finanziari netti 57 (1) (618) (1)
(Proventi) finanziari netti (76) (1) (716) (1)
Altri oneri finanziari 133 98
Oneri (proventi) da partecipazioni
(Proventi) da partecipazioni
-
-
-
-
Oneri da partecipazioni - -
Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il
metodo del p.n. al netto eff.fisc.
- -
Risultato prima delle imposte 1.050 350 570 (176)
Imposte sul reddito 16 490 399
Utile/(perdita) del periodo 560 350 171 (176)
Altre componenti del conto economico complessivo
Differenze di conversione 12 (740)
Spese per aumento capitale sociale - (83)
Risultato del periodo complessivo 572 350 (652) (176)
Risultato del periodo attribuibile a:
Azionisti della controllante 560 171
Azionisti di minoranza - -
560 171
Risultato del periodo complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante 572 (652)
Azionisti di minoranza - -
572 (652)
Utile (perdita) per azione
Base 21 0,0004 0,0003
Diluito 21 0,0004 0,0003

* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
Utile
(perdita)
del
periodo
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
consolidato (in migliaia di euro) nuovo
Saldo al 31.12.2015 7.547 - 4.695 (33.706) (18.140) (39.604) - (39.604)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
Altre componenti di conto economico
- - - - 171 171 - 171
complessivo
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - (740) (740) - (740)
Spese per aumento capitale sociale - (83) (83) - (83)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
- - - - (823) (823) - (823)
Totale conto economico complessivo del
periodo
- - - - (652) (652) - (652)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
Copertura perdite
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Destinazione risultato esercizio precedente - - - (18.140) 18.140 - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci
- - - (18.140) 18.140 - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
Saldo al 30 giugno 2016
-
7.547
-
-
-
4.695
-
(51.846)
- -
(652) (40.256)
-
-
-
(40.256)
Saldo al 31.12.2016 17.547 - 4.695 (51.846) 4.351 (25.253) - (25.253)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
Altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - 560 560 - 560
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - 12 12 - 12
Spese per aumento capitale sociale - - - - -
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
Totale conto economico complessivo del - - - - 12 12 - 12
periodo - - - - 572 572 - 572
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci - - - - - - - -
Copertura perdite - - - - - - - -
Destinazione risultato esercizio precedente - - - 4.351 (4.351) - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci
- - - 4.351 (4.351) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
Saldo al 30 giugno 2017
-
17.547
-
-
-
4.695
-
(47.495)
- -
572 (24.681)
-
-
-
(24.681)
Rendiconto
finanziario
Note
(in migliaia di euro)
I semestre
2017
I semestre
2016
consolidato FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato del periodo del gruppo
560 171
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 7 - 9
738 914
(Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate* - -
Proventi finanziari (3) (4)
Oneri finanziari 28 64
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (2) (168)
Interessi su finanziamenti a società collegate*
Imposte
16
(1)
490
-
399
Sub-totale a 1.810 1.376
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 3.704 3.023
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate* (100) -
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
11
(5.470) (3.023)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte 1.468 (2.482)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate* - 24
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
13-14
(1.473) (705)
Variazioni nette altre attività e passività (1.562) 164
Sub-totale b (3.433) (2.999)
Sub-totale a+b (1.623) (1.623)
Pagamenti di interessi - (12)
Pagamenti di imposte (473) (255)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali 12 (740)
TOTALE (2.084) (2.630)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) - -
Accensione finanziamenti (banche) - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche
12
- (536)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
12
- -
Aumento di capitale
Spese per aumento capitale sociale
-
-
-
(20)
Pagamento di dividendi - -
TOTALE - (556)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
7 - 9
(388) (32)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 2 211
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* - -
Incasso di interessi
Incasso di interessi da società collegate*
3
1
4
1
TOTALE (382) 184
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.466) (3.002)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 7.914 10.319
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 5.448 9.371 7.317 9.371
* Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Nel primo semestre 2017 le disponibilità sono diminuite di 2.466 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016 e l'indebitamento finanziario si è attestato a 74.527 migliaia di Euro e 72.399 migliaia di Euro al 30 giugno 2016.

Le attività di periodo hanno assorbito cassa per 2.084 migliaia di Euro (assorbito cassa per 2.630 migliaia di Euro nel primo semestre 2016) principalmente per due motivi: (i) la Capogruppo ha proceduto al pagamento (variazione negativa pari a 1.550 migliaia di Euro) di indennità ed incentivi per la riduzione del personale ed (ii) avendo dovuto effettuare il pagamento di depositi cauzionali per i rinnovi dei contratti di locazione in luogo delle fidejussioni a suo tempo rilasciate. Le attività di finanziamento non hanno avuto variazioni di liquidità (assorbito liquidità per 556 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Le attività di investimento e di disinvestimento hanno assorbito liquidità per 382 migliaia di Euro (generato liquidità per 184 migliaia di Euro nel primo semestre 2016).

NOTE ILLUSTRATIVE SINTETICHE

Note alla
Relazione
Sezione A – Informazioni generali
finanziaria
semestrale
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 3 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Nota 4 Continuità aziendale
Nota 5 Garanzie prestate ed impegni
Nota 6 Informazioni per settori e stagionalità
Nota 7 Immobili, impianti e macchinari
Nota 8 Partecipazioni
Nota 9 Attività immateriali
Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti
Nota 11 Rimanenze
Nota 12 Posizione finanziaria netta
Nota 13 Piani a benefici definiti
Nota 14 Fondi per rischi ed oneri
Nota 15 Oneri (proventi) di ristrutturazione
Nota 16 Imposte
Nota 17 Passività potenziali
Nota 18 Transazioni con parti correlate
Nota 19 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 20 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della
Capogruppo
Nota 21 Utile (perdita) per azione
Nota 22 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2017

Sezione A – Informazioni generali

Vincenzo Zucchi S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A..

Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2017 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.

La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2017.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.

1. Contenuto e
forma dei
prospetti
contabili
consolidati
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema
contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e, in particolare, lo schema del
prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i
seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal
bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IAS/IFRS, e deve essere pertanto
letto unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
1.1 Perimetro di
consolidamento
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 comprende il bilancio della
Vincenzo Zucchi S.p.A.
e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale,
riportate nella sottostante tabella.
% di possesso in % di
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
consolidato al
30.06.2017
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile) (*)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0 Bassetti
Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -

(*) Società in liquidazione

Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:

(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in % di possesso in % di indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -

Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

2. Principi di
consolidamento
e criteri di
valutazione
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2016 e del bilancio consolidato al 31 dicembre
2016.
2.1 Principi di
consolidamento
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non
aderenti all'Euro, sono i seguenti:
I semestre 2017
medio
al 30/06 I semestre 2016
medio
al 30/06
Franco svizzero 1,078 1,093 1,098 1,087
Real brasiliano 3,483 3,760 4,073 3,590
Dollaro U.S.A 1,093 1,141 1,114 1,110
2.2 Criteri di
valutazione
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo
IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa
finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito
dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base degli stessi
principi contabili utilizzati nel bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a
cui fa espresso rinvio.
In particolare, i criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della
prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività.
La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede,
da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno
effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello
stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di
applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
-
rischi su crediti;
-
obsolescenza di magazzino;
-
fondi per rischi ed oneri;
-
valutazione strumenti finanziari;
-
perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
-
recuperabilità delle attività per imposte differite.
revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la
In particolare le rimanenze finali sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione
e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato
nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della
stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni
specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e
dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la
determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente
effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono
disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori
di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a
quanto indicato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.
2.3 Nuovi principi
contabili
I principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo
bilancio successivo alla loro data di prima applicazione.
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi che iniziano a
partire dal 1° gennaio 2017.
Non vi sono nuovi principi, modifiche a principi esistenti o interpretazioni efficaci per periodi
che iniziano a partire dal 1° gennaio 2017 per i quali si siano resi necessari cambiamenti nelle
politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica a seguito di prima applicazione.
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi successivi al
1° gennaio 2017 e non ancora adottati dal Gruppo
IFRS 16 – "Leases".
Lo standard sostituisce lo IAS 17 – "Leases," e introduce come principale novità l'obbligo, da
parte delle società, di segnalare nello stato patrimoniale tutti i contratti di locazione come
attività e passività tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto. L'IFRS 16
sarà efficace dal 1
gennaio 2019 salvo eventuali successivi differimenti a seguito
dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data
del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
È permessa l'applicazione anticipata solo in caso in cui si applichi anche l'IFRS 15. Sono in
corso le analisi delle tipologie di contratti di leasing stipulati dal Gruppo, con particolare
riferimento a quelli di affitto dei negozi, area oggetto di analisi di dettaglio finalizzata alla
quantificazione degli effetti dell'applicazione del principio che, benchè non ancora determinati,
ci si attende potranno essere significativi.
IFRS 15 – "Revenue from contracts with customers".
Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13
"Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 – "Agreements for the Construction of Real
Estate", l'IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 – "Revenue—Barter
Transactions Involving Advertising
Services".
I ricavi sono riconosciuti quando il cliente
acquisisce il controllo sui beni e servizi e, quindi, quando lo stesso ha la capacità di dirigerne
l'uso e ottenerne i benefici.
Quando una società concorda di fornire beni o servizi ad un prezzo che varia in base al
verificarsi o no di alcuni eventi futuri, una stima della parte variabile è inclusa nel prezzo solo
se il suo verificarsi risulta altamente probabile. In caso di transazioni che prevedono la vendita
contestuale di più beni e/o servizi, il prezzo di vendita deve essere allocato in base al prezzo
che la società applicherebbe ai clienti qualora gli stessi beni e servizi inclusi nel contratto
fossero venduti singolarmente. Le società talvolta sostengono costi, come commissioni di
vendita, per ottenere o dare esecuzione ad un contratto. Tali costi, qualora determinati criteri
siano soddisfatti, sono capitalizzati e riconosciuti nel conto economico lungo la durata del

contratto. Lo standard specifica, inoltre, che il prezzo di vendita deve essere aggiustato nel caso in cui contenga una componente finanziaria significativa. L'IFRS 15 sarà efficace dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a partire dall'1 gennaio 2018. La quantificazione degli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo standard è in corso di completamento.

IFRS 9 – "Strumenti finanziari".

La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi ("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello d'impairment introdotto dall'IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IFRS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting. L'IFRS 9 sarà efficace dall'1 gennaio 2018. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione dei seguenti nuovi principi contabili e le modifiche apportate ai principi contabili già in vigore di seguito riportati avrà sul proprio bilancio consolidato. Sulla base delle informazioni a oggi disponibili, non si prevedono effetti significativi.

Amendment to IAS 12 – "Recognition of Deferred Tax Assets on Unrealised Losses".

Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito della contabilizzazione delle attività per imposte differite relative a strumenti di debito valorizzati al fair value. Le nuove disposizioni si applicheranno a seguito dell'omologazione delle modifiche allo standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Amendment to IAS 7 – "Disclosure initiative".

Le modifiche apportate riguardano l'informativa che le società dovranno fornire per consentire agli investitori di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di finanziamento. Le nuove disposizioni si applicheranno a seguito dell'omologazione delle modifiche allo standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Clarifications to IFRS 15.

L'obiettivo del documento è chiarire le linee guida relative all'IFRS 15 con riferimento alle criticità emerse dalle discussioni del "Transition Resource Group of revenue recognition" (TRG). Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Amendments to IFRS 2 - "Clarification and Measurement of Share-based Payment Transaction".

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai pagamenti basati su azioni. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Amendments to IFRS 4 - "Applying IFRS 9 Financial instruments with IFRS 4 Insurance contracts".

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai contratti assicurativi alla luce delle nuove disposizioni che saranno introdotte dall'IFRS 9. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Annual Improvements to IFRSs 2014–2016 Cycle

Le disposizioni apporteranno modifiche: (i) all'IFRS 1 eliminando le esenzioni di breve periodo per i first-time adopters; (ii) allo IAS 28 in merito alla contabilizzazione di società collegate e joint venture; (iii) all'IFRS 12 chiarendo l'estensione dello standard.

Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

IFRIC Interpretation 22 - "Foreing currency transactions and advance considerations".

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione alle transazioni in valuta. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

IFRIC 23 – "Uncertainty over Income Tax Treatments".

L'interpretazione fornirà indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 sarà efficacie dal 1 gennaio 2019 salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

IFRS 17 – "Insurance contracts".

Il nuovo standard, per la contabilizzazione dei contratti assicurativi, sostituirà l'IFRS 4. L'IFRS 17 sarà efficace dal 1 gennaio 2021 salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Amendments to IFRS 10 and IAS 28 - "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture".

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. Alla data del presente bilancio consolidato non è ancora stata definita la data a partire dalla quale si applicheranno le nuove disposizioni.

Amendments to IAS 40

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire le condizioni per la riclassifica di un immobile in investimento immobiliare.

3. Gestione e
tipologia dei
rischi finanziari
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio
consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, il quale comprende tutte le
informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli
IAS/IFRS, e alla cui lettura si rinvia.
4. Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti,
gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la
propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2017 con un utile di circa 0,6 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 24,7 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 74,5 milioni di Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in
data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento
all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di
Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di
Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un
rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono
ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche
Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della
remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti
estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso dell'esercizio
2016
si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che,
unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della
situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche
Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente
stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il
patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento
patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della

contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della

Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di
Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e
finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate
rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato
realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali
scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e
si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo
compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di
cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di
Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le
decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle
politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 consentendo la
realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le
previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi sei mesi confermano una
tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare
cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati
nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una
condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e
non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle
condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario
oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle
attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il
mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza
possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di
risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con
effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto
dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità
dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti
nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione
dell'accordo stesso.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra
esposti che hanno caratterizzato il 2016
ed i primi sei mesi del corrente esercizio, in
considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche
Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e
finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e
riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre
2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive
dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano
manifestarsi e, pertanto, che è possibile
sostenere che il rischio di una risoluzione
dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile,
il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo
possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare
l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di
riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della
continuità aziendale nella redazione del bilancio.
5. Garanzie
prestate e
impegni
Garanzie prestate
Al 30 giugno 2017 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche,

cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,4 milioni di Euro rispetto a 2,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2016.

Il fair value al 30 giugno 2017 delle altre garanzie e degli altri impegni di cui sopra è pari a zero.

Pur non sussistendo ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo, occorre precisare che l'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto con le banche finanziatrici prevede, inter alia, la costituzione di una SPV (o un fondo di investimento alternativo immobiliare) alla quale la Capogruppo conferirà una parte, pari ad Euro 30 milioni, del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è considerato remoto. Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti

Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 non essendo intervenute significative variazioni.

Cessioni di crediti

La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere.

Leasing operativi

Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media 3-4 anni e sono annullabili con decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.

Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,2 milioni di Euro e ha in essere impegni nei prossimi anni per 0,4 milioni di Euro.

Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle scritture.

Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale pari a circa 2,4
milioni e ha in essere impegni nei prossimi anni per complessivi 12,4 milioni di Euro.
6. Informazioni
per settori e
stagionalità
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM –
Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc. che si occupa del settore hospitality,
Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei
punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per
gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
I semestre 2016
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 35.679 957 - - 36.636
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 35.679 957 - - 36.636
Variaz.% 2016/2015 (16,5%) (21,2%) -16,7%
Costo del venduto 18.093 698 - - 18.791
Margine industriale 17.586 259 - - 17.845
Costi operativi 18.227 377 855 (704) 18.755
Altri costi e (ricavi) (574) 29 (826) 509 (862)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - -
Risultato operativo (EBIT) (67) (147) (29) 195 (48)
% sui ricavi (0,2%) (15,4%) -0,1%
Oneri (proventi) finanziari netti (620) 2 - - (618)
(Proventi) finanziari netti (718) 2 - - (716)
Oneri finanziari netti 98 - - - 98
Oneri (proventi) da partecipazioni
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
- - - - -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 553 (149) (29) - 570
Imposte sul reddito 398 2 (1) - 399
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 155 (151) (28) - 171
Ammortamenti e svalutazioni 868 4 42 - 914
al 31 dicembre 2016
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 22.534 160 63 (42) 22.715
Altri crediti e crediti per imposte correnti 4.567 2 46 44 4.571
Rimanenze 20.629 208 - - 20.837
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (16.827) (998) (126) 87 (17.864)
Capitale circolante netto 30.903 (628) (17) 1 30.259
Immobili, impianti e macchinari 32.919 - - - 32.919
Investimenti immobiliari - - - -
Attività immateriali 348 - 12 - 360
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 357 - - (243) 114
Altre attività non correnti 1.365 10 21 - 1.396
Attivo non corrente 34.989 10 33 (243) 34.789
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(7.677)
(10.841)
-
-
-
-
-
295
(7.677)
(10.546)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 47.374 (618) 16 53 46.825
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 80.040 - - 80.040
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (7.651) (106) (157) - (7.914)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori
- - - -
Crediti finanziari a breve termine - - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate (48) - (22) 22 (48)
Debiti finanziari verso controllate/collegate 22 - - (22)
Posizione finanziaria netta 72.363 (106) (179) - 72.078
Capitale e riserve di terzi - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (24.989) (512) 195 53 (25.253)
Totale come sopra 47.374 (618) 16 53 46.825
I semestre 2017
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 33.178 25 - - 33.203
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 33.178 25 - - 33.203
Variaz.% 2017/2016 (7,0%) (97,4%) -9,4%
Costo del venduto 15.335 18 - - 15.353
Margine industriale 17.843 7 - - 17.850
Costi operativi 17.276 86 637 (580) 17.419
Altri costi e (ricavi) (673) - (583) 580 (676)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - -
Risultato operativo (EBIT) 1.240 (79) (54) - 1.107
% sui ricavi 3,7% (316,0%) 3,3%
Oneri (proventi) finanziari netti 55 - - - 57
(Proventi) finanziari netti (76) - - - (76)
Oneri finanziari netti 131 - 2 - 133
Oneri (proventi) da partecipazioni
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
- - - - -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.185 (79) (56) - 1.050
Imposte sul reddito 487 3 - - 490
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 698 (82) (56) - 560
Ammortamenti e svalutazioni 726 - 12 - 738
al 30 giugno 2017
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 17.018 53 178 (240) 17.009
Altri crediti e crediti per imposte correnti 6.578 - 28 57 6.549
Rimanenze 26.133 174 - - 26.307
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (18.627) (838) (115) 297 (19.283)
Capitale circolante netto 31.102 (611) 91 - 30.582
Immobili, impianti e macchinari 32.424 - - - 32.424
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali 463 - - - 463
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 357 - - (243) 114
Altre attività non correnti 2.876 5 21 - 2.902
Attivo non corrente 36.120 5 21 (243) 35.903
l'esercizio successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
(6.754) - - - (6.754)
differite (10.180) - - 296 (9.884)
Capitale investito netto 50.288 (606) 112 53 49.847
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 80.024 - - - 80.024
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
(5.367) (54) (27) - (5.448)
finanziatori - - - - -
Crediti finanziari a breve termine - - - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate (48) - - - (48)
Debiti finanziari verso controllate/collegate - - - - -
Posizione finanziaria netta 74.609 (54) (27) - 74.528
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (24.321) (552) 139 53 (24.681)
Totale come sopra 50.288 (606) 112 53 49.847

Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".

7. Immobili, La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
impianti e
macchinari
accumulati al 30 giugno 2017 e al 31 dicembre 2016 è la seguente:
30.06.2017 31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Terreni
Fabbricati
22.449
44.276
-
36.043
22.449
8.233
22.449
8.551
Impianti e macchinari 33.798 33.126 672 729
Attrezzature 243 243 - -
Altri beni
Migliorie su beni di terzi
14.706
3.182
13.663
3.167
1.043
15
1.161
29
Immobilizzazioni in corso e acconti 12 - 12 -
118.666 86.242 32.424 32.919
degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2017 e nell'analogo periodo 2016: Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti degli immobili, impianti e macchinari e
Ammortamenti
(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2015 119.982 85.504 34.478
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per acquisti 26 - 26
acconti - - -
per ammortamenti - 826 (826)
per svalutazioni - - -
per vendite ed eliminazioni
per differenze di conversione e altre minori
(384)
(6)
(348)
(5)
(36)
(1)
Saldi al 30.06.2016 119.618 85.977 33.641
Saldi al 31.12.2016 118.798 85.879 32.919
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017:
per acquisti 180 - 180
acconti - - -
per ammortamenti - 674 (674)
per svalutazioni - - -
per vendite ed eliminazioni
per differenze di conversione e altre minori
(295)
(17)
(295)
(16)
-0
(1)
Saldi al 30.06.2017 118.666 86.242 32.424
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non
essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle
suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente nel mese di febbraio 2017, alla data del 31
dicembre 2016 ammonta a circa 18,6 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a
bilancio pari a circa 15,4 milioni di Euro).
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui
una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un
venditore
e
da
un
acquirente
concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo
informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di
riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di
trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow
generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della
sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di
attualizzazione
considera
le
dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
entrambi
interessati
componenti
finanziarie
alla
ed
il
transazione,
a
rischio
condizioni
imprenditoriale
8. Partecipazioni La voce partecipazioni è composta per 114 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre
imprese minori.
Per quanto riguarda le imprese collegate la partecipazione in Intesa S.r.l. (percentuale di
possesso pari al
24,50%) è stata azzerata in occasione della redazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2009.
9. Attività
immateriali
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno
2017 e al 31 dicembre 2016 è la seguente:
30.06.2017
Ammortamenti
31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di
opere dell'ingegno
589 272 317 278
Concessioni, licenze, marchi 158 91 67 75
Avviamenti commerciali - - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
72
15
-
8
72
7
-
7
834 371 463 360

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle attività immateriali e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso del semestre 2016 e del semestre dell'esercizio corrente:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2015 1.755 1.219 536
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per acquisti - - -
per ammortamenti - 88 (88)
per vendite ed eliminazioni (84) (77) (7)
per svalutazioni - - -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 30.06.2016 1.671 1.230 441
Saldi al 31.12.2016 1.073 713 360
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017:
per acquisti 167 - 167
per ammortamenti - 64 (64)
per vendite ed eliminazioni (406) (406) -
per svalutazioni - - -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 30.06.2017 834 371 463

Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2017, pari a 167 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 95 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 40 migliaia di Euro. Nel primo semestre 2016 non era stato fatto nessun investimento in immobilizzazioni immateriali.

10. Crediti
commerciali e
Crediti commerciali
Altri crediti In dettaglio possono essere cosi suddivisi:
30.06.2017 31.12.2016
(in migliaia di Euro)
Corrente
Crediti verso terzi
Crediti verso imprese collegate
21.082
100
27.206
35
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (4.173) (4.526)
17.009 22.715
Non corrente
Crediti verso terzi
1.408 1.284
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (763) (763)
645 521
Totale 17.654 23.236
L'utilizzo del fondo si riferisce alla copertura di crediti risultati inesigibili e già svalutati nei
precedenti esercizi.
Altri crediti
(in migliaia di Euro) 30.06.2017 31.12.2016
Corrente 6.549 4.571
Non corrente 1.866 484
8.415 5.055
In dettaglio possono essere così suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2017 31.12.2016
Correnti
Anticipi a fornitori 5.030 3.532
Inps 71 71
IVA 577 314
Altri 871 654
6.549 4.571
Non correnti
Depositi cauzionali 911 445
Altri 955 39
1.866 484
8.415 5.055
La parte corrente della voce "Altri" include principalmente crediti verso agenti per anticipi sulle
provvigioni per 122 migliaia di Euro e ratei e risconti attivi per 234 migliaia di Euro.
Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo
registrato al 31 dicembre 2016 per effetto della stagionalità dell'attività.
La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due milioni di Euro versato a
Descamps S.A.S., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite
outlets e spacci.
La quota non corrente è rappresentata (i) dai depositi cauzionali versati per le utenze o per
alcuni contratti di locazione e (ii) da finanziamenti fruttiferi effettuati dalle partecipate Bassetti
Deutschland e Bassetti Schweiz a Descamps S.A.S., parte correlata, che possono essere
compensati anche mediante la cessione di prodotti finiti.
11. Rimanenze Il valore delle rimanenze lordo è aumentato di 5.423 migliaia di Euro, rispetto a quello di fine
esercizio 2016 principalmente per effetto della stagionalità.
30.06.2017 31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
Materie sussidiarie e scorte varie
116
1.402
-
421
116
981
80
581
1.518 421 1.097 661
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
251 - 251 106
Semilavorati 7.304 533 6.771 5.055
7.555 533 7.022 5.161
Prodotti finiti 22.859 4.671 18.188 15.015
Totale 31.932 5.625 26.307 20.837
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2016 5.673
Utilizzo / rilascio del semestre 2017 -
Accantonamento semestre 2017 -
Differenze di conversione (48)
Saldo al 30.06.2017 5.625
12. Posizione Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
finanziaria netta
30.06.2017 31.12.2016
(in migliaia di euro)
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.448 7.914
B
C
Altre disponibilità liquide
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
-
-
-
-
D=(A+B+C) Liquidità 5.448 7.914
E Crediti finanziari correnti - -
F Crediti finanziari verso collegate 48 48
G Debiti bancari correnti 80.024 80.040
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti
Debiti finanziari v.so Continuing operation
- -
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 80.024 80.040
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto 74.528 72.078
N Crediti finanziari non correnti - -
O Debiti bancari non correnti - -
P
Q=(N+O+P)
Debiti verso altri finanziatori non correnti
Indebitamento finanziario non corrente netto
-
-
-
-
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 74.528 72.078
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di
ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio
2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive
espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa,

di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.

I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il ramo d'azienda, nell'ipotesi in cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. optasse in effetti per il trasferimento del ramo di azienda;

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.

Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.

rappresentare In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato
un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter
all'Agenzia
delle
Entrate
la
Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della
risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche
Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del
Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.
Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 4 in merito alla
"Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016
relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.
Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi
dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del Debito
Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato
semestrale abbreviato al 30 giugno 2016.
fattispecie disciplinata nell'Accordo
di
A
B
(in migliaia di euro)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Altre disponibilità liquide
30.06.2017
proforma
5.448
-
31.12.2016 proforma
7.914
-
30.06.20016
proforma
7.317
-
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - -
D=(A+B+C) Liquidità 5.448 7.914 7.317
E Crediti finanziari correnti - - 5
F
G
Crediti finanziari verso collegate
Debiti bancari correnti
48
446
48
462
48
626
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti - - -
Debiti finanziari v.so Continuing operation
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 446 462 626
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto (5.050) (7.500) (6.744)
N
O
Crediti finanziari non correnti
Debiti bancari non correnti
-
30.000
-
30.000
-
30.000
P Debiti verso altri finanziatori non correnti - - -
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto 30.000 30.000 30.000
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 24.950 22.500 23.256
13. Piani a
benefici definiti
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2015 7.680
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (859)
Accantonamento semestre 2016 517
Debito al 30.06.2016 7.338
Debito al 31.12.2016 7.014
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento semestre 2017
(1.184)
441
Debito al 30.06.2017 6.271
Il debito al 30 giugno 2017, di 6.271 migliaia di Euro, comprende 1.133 migliaia di Euro a
breve termine.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati:
Costo previdenziale 413
Onere finanziario
Utile attuariale
28
441
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli
"Oneri finanziari netti".
14. Fondi per
rischi ed oneri
La movimentazione è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp.agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 01.01.2016 3.744 1.039 2.192 142
Accantonamento del semestre 2016 33 - -
Utilizzi / rilasci del semestre 2016
Differenze di conversione
(256) (48) (40) -
Saldi al 30.06.2016 3.488 1.024 2.152 142
Saldi al 01.01.2017 2.721 1.065 1.869 -
Accantonamento del semestre 2017 28 - -
Utilizzi / rilasci del semestre 2017
Differenze di conversione
(652) (55) (22)
-1
-
Saldi al 30.06.2017 2.069 1.038 1.846 -
La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti
per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla
Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti
vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro
che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio
2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi
2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite
su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite
fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi,
relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime
fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale
appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su
crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla Capogruppo
nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di
riorganizzazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di
tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già
stanziati appositi fondi rischi.
15. Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Non sono stati registrati proventi e oneri di ristrutturazione nei primi semestri 2017 e 2016.
16. Imposte I semestre 2017
I semestre 2016
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
450
288
Imposte anticipate
-
-
Imposte differite
40
111
490
399
Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalle controllate
Bassetti Deutschland GmBh e Bassetti Schweiz A.G
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella
determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore
contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla
sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
17. Passività
potenziali
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di
Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la
Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012), ed ora
parte correlata, divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia
di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di
affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene
con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un
impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica
delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla
Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della
cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società
francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi
S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. si è impegnata comunque ad accettare qualsiasi modifica del
contratto di locazione che dovesse consentire anche solo una riduzione del proprio rischio.
Descamps S.A.S. si è impegnata ad informare trimestralmente la Società della situazione
concernente il contratto di locazione in essere sino a quando non dovesse intervenire la
liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. dalla garanzia,.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è remoto.
La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le
risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non
risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 14.
Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative.
18. Transazioni
con parti
correlate
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato, a normali condizioni di mercato operazioni
con imprese collegate, il cui elenco completo e dettagliato è esposto nel prospetto
sottostante. Tali operazioni sono di natura commerciale e finanziaria.
In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive
modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti
correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte
contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato di
Controllo Interno.
Gli effetti di tali rapporti sul prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di
conto economico consolidato del Gruppo per il primo semestre 2017 e 2016 sono riportati di
seguito:
come di seguito riportato; tali rapporti
al 30.06.2017 Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
Costi di
pubblicità e
Costi di
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
Oneri e
(proventi) da
Quota (utile)
perdita
(in migliaia di Euro) distribuzione promozione finanziari partecipaz. collegate
Società collegate
Intesa S.r.l.
Totale A
-
-
26
26
-
-
-
-
-
-
-
-
(1)
(1)
-
-
-
-
Altre parti correlate
Descamps 107 280 (2) - 76 (650) - - -
Global Strategy
Rigamonti Antonio
-
-
-
-
-
-
-
-
4
24
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale B
Totale A+B
107
107
280
306
(2)
(2)
-
-
104
104
(650)
(650)
-
(1)
-
-
-
-
Totale a bilancio 33.203 15.353 11.551 668 5.200 (676) 57 - -
Incidenza % 0,32% 1,99% (0,02%) - 2,00% 96,15% (1,8%) - -
al 30.06.2016
(in migliaia di Euro)
Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi) da
partecipaz.
Quota (utile)
perdita
collegate
Società collegate
Intesa S.r.l.
- 177 - - - - (1) - -
Totale A - 177 - - - - (1) - -
Altre parti correlate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale B
Totale A+B
- 177 - - - - (1) - -
Totale a bilancio 36.636 18.791 12.704 525 5.526 (862) (618) - -
Incidenza % 0,00% 0,94% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,16% 0,00% 0,00%
Società collegate
100
-
Intesa
48
100
-
A
48
Altre parti correlate
Descamps
863
-
2.969
-
-
-
-
B
863
2.969
Totale A+B
963
48
2.969
Totale a bilancio
17.654
48
8.415
Incidenza %
5,45%
100,00%
35,28%
Crediti
Crediti finanziari
Altri credti
al 31.12.2016
commerciali
(in migliaia di Euro)
Società collegate
35
-
Intesa
48
35
-
A
48
Altre parti correlate
746
-
2.149
Descamps
-
-
-
746
-
2.149
B
781
48
2.149
Totale A+B
Totale a bilancio
23.236
48
5.055
Incidenza %
3,36%
100,00%
42,51%
Debiti
commerciali e
altri debiti
al 30.06.2017
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti Debiti
commerciali e
altri debiti
19.107
2,28%
17.836
0,59%
19. Eventi ed
operazioni
significative non
ricorrenti
Sulla base di quanto indicato dalla comunicazione Consob N. DEM/6064293 del 28 luglio
2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel
primo semestre del 2017.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Risultato operativo (EBIT)
Risultato operativo (EBIT)%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutt.
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti %
I semestre 2017
33.203
1.107
3,3%
(166)
941
2,8%
I semestre 2016
36.636
(48)
(0,1%)
(357)
(405)
(1,1%)
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto del periodo di tali operazioni, unitamente
a quelle non ricorrenti rilevate sotto l'EBIT:
(in migliaia di Euro) I semestre 2017 I semestre 2016
Costi di struttura 45 -
Altri ricavi (211) (357)
Risultato lordo (166) (357)
Effetto fiscale (6) (14)
Effetto totale (172) (371)
Risultato netto 560 171
Incidenza % 30,8% 216,9%
20. Compensi
agli
amministratori,
sindaci e
dirigenti con
responsabilità
strategiche della
Capogruppo
Carica
ricoperta
In carica dal Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Compensi
per altri
incarichi
Compensi
in altre
società del
Gruppo
Note
Joel David Benillouche Presidente e
Amministratore
Delegato
26/05/2016 31/12/2018 5
Florian Gayet Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 5
Antonio Rigamonti Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 5
Paolo Angius Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 3
Marina Curzio Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 5
Antonella Negri Clementi Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 5
Giuseppe Fornari Amministratore 01/06/2015 31/12/2018 5
Patrizia Polliotto Amministratore 01/06/2015 31/12/2018 5
Alessandro Musaio Presidente 26/04/2016 31/12/2018 11
Marcello Romano Sindaco
effettivo
28/06/2012 31/12/2018 8
Fabio Carusi Sindaco
effettivo
21/04/2017 31/12/2018 3
Daniela Saitta Sindaco
effettivo
26/04/2016 20/04/2017 5
21. Utile (perdita)
per azione
Come indicato alla Nota 27 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, il capitale sociale di
Vincenzo Zucchi S.p.A. è rappresentato da due diverse tipologie di azioni (ordinarie e di
risparmio), cui spettano diversi diritti di distribuzione degli utili.
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha, inter alia,
deliberato
(i)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(ii)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con
contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant
GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di
azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle
azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana
S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a
GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi
rilevati.
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per azione base
(in migliaia di Euro) I semestre 2017 I semestre 2016
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione (in '000)
560
1.249.550
171
519.810
Utile (perdita) per azione base 0,0004 0,0003
Utile (perdita) per azione diluito
(in migliaia di Euro) I semestre 2017 I semestre 2016
Utile (perdita) diluito attribuibile agli azionisti 560 171
Media ponderata azioni ordinarie potenziali (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
1.272.361
0,0004
565.810
0,0003
La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di
capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in
all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in
termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale
riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc.,
dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non
determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti
gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni.
data 12 giugno 2014 limitatamente
22. Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
Non si rilevano eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura del semestre.
30 giugno 2017 Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi nel corso del primo semestre 2017.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre:

1) che il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi";
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2) la relazione intermedia sulla gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

25 settembre 2017

/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David BenilloucheStefano Crespi

SEDI

Capogruppo e controllate

Via Legnano 24 3, Pallados Str. tel. +39 0331 448111 tel. +30 2108081220 fax +39 0331 448500 fax +30 210 8081325

Bassetti Espanola S.A. Zucchi S.A.

08140 Caldes de Montbui (Spagna) 1050 Bruxelles (Belgio) Avenida Josep Fontcuberta 145, 3°1^, 331-333, Avenue Louise tel. +3493 8654946 tel. +32 2-6428600 fax +3493 8653829 fax.+32 2-6428650

Bassetti Deutschland G.m.b.h. Basitalia S.r.l.

82041 Oberhaching (Germania) 20027 Rescaldina (MI) Raiffeisenallee 6 Via Legnano 24 tel. +49 898956200 tel. +39 0331 448111 fax +49 898574513 fax +39 0331 448500

Bassetti Schweiz A.G.

6901 Lugano (Svizzera) Via Giacometti 1 tel. +41 9232241 tel. +41 9232261

Zucchi do Brasil Comércio e Importação Ltda Mascioni USA Inc. 04532-060 San Paolo (Brasile) 10305 Staten Island-New York (USA) Rua Augusta, 2676 - Conuntos 41/43 - 1140 Bay Street Suite 2C 4°andar - Cerqueira César tel. +1 212 529 0600 tel. +55 11 30443327 fax +1 212 529 0755

Collegate

Intesa S.r.l. 20020 Arconate (MI) Viale del lavoro 30/32 tel. +39 0331 460130 fax +39 0331 539087

Vincenzo Zucchi S.p.A. Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 20027 Rescaldina (MI) 14563 Kifissia Attica (Grecia)

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