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Zucchi

Quarterly Report May 14, 2015

4118_10-k-afs_2015-05-14_92f32445-1dd4-44bb-9998-a78d48fe3e2e.pdf

Quarterly Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015

Il presente documento è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società nonché presso la sede di Borsa Italiana S.p.A. in data 14 maggio 2015.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Matteo Zucchi

Amministratore Delegato Giovanni Battista Vacchi

Amministratori Marco Valerio Corini Paolo Pedersoli

Deleghe conferite:

Al Presidente Matteo Zucchi spetta la rappresentanza legale della Società. All'Amministratore Delegato Giovanni Battista Vacchi spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione. Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto

Stefano Crespi

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Marcello Romano - Presidente Primo Ceppellini Fabio Carusi

Revisori contabili indipendenti

KPMG S.p.A.

INDICE

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO 2
ANDAMENTO GESTIONALE 4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 7
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 13
ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 14

Il presente fascicolo è disponibile su Internet all'indirizzo: www.gruppozucchi.com

ANDAMENTO GESTIONALE

Informazioni
sulla gestione
del Gruppo
La Capogruppo ha proseguito, nel corso del trimestre, le
trattative con le Banche
Finanziatrici in vista della rinegoziazione dei termini e delle condizioni del rimborso del
proprio indebitamento, oltre che del supporto richiesto alle stesse per la riorganizzazione e
lo sviluppo dell'attività.
In data 4 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., a
seguito di una preliminare analisi dei dati di bilancio al 31 dicembre 2014, ha constatato la
sussistenza della fattispecie prevista dall'art. 2447 cod.civ L'esatta consistenza del
patrimonio negativo dipenderà dalle valutazioni di bilancio.
L'oggettiva impossibilità di giungere all'immediata stipulazione dell'accordo – anche a
causa della complessità della fattispecie –
ha indotto la Vincenzo Zucchi S.p.A. ad
accedere al concordato con riserva, allo scopo, da un lato, di scongiurare che eventuali
iniziative esecutive o cautelari da parte di singoli possano mettere a repentaglio il
risanamento, dall'altro, di "sterilizzare" – ai sensi e per gli effetti dell'art. 182-sexies l. fall. –
la causa di scioglimento connessa all'abbattimento del capitale sociale, così scongiurando
che l'altrimenti inevitabile interruzione dell'attività determinasse una rilevante dispersione di
valore, a evidente detrimento delle aspettative di soddisfacimento dei creditori.
In questo contesto, tenuto conto della manifestazione di disponibilità delle banche a
valutare la proposta della Capogruppo, nei prossimi mesi la Vincenzo Zucchi S.p.A.
intende verificare l'effettiva sussistenza dei presupposti per addivenire alla stipulazione di
un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l. fall
Di qui – oltre che per le ragioni legate alla necessità di assicurare la continuazione
dell'attività nonostante la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale – la decisione
della Vincenzo Zucchi S.p.A. di procedere al deposito del ricorso, al fine di ottenere
l'anticipato dispiegamento degli effetti di cui all'art. 168 l. fall., ferma la necessità di
depositare l'accordo.
Andamento del
Gruppo
Nei primi tre mesi dell'esercizio 2015 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari
a 32.595 migliaia di Euro, sostanzialmente in linea rispetto all'analogo periodo dell'anno
precedente (32.703 migliaia di Euro).
La Business Unit "Mascioni e Filiali", la cui attività principale è la nobilitazione dei tessuti,
ha registrato un decremento pari al 22,1% nei primi tre mesi dell'anno rispetto primo
trimestre 2014.
La Business Unit "Zucchi e Filiali" ha registrato invece un incremento pari al 2,5% nei
confronti del corrispondente periodo del 2014 in controtendenza rispetto all'andamento del
mercato.
A livello consolidato il margine industriale,
rispetto allo stesso periodo dell'esercizio
precedente, è diminuito in termini percentuali (29,9% al 31 marzo 2015 rispetto ad un
valore percentuale del 31,1% conseguito al 31 marzo 2014)
determinando
una
diminuzione di 426 migliaia di Euro in termini assoluti.
La significativa riduzione dei costi di struttura, risultante dalle politiche di riorganizzazione
poste in essere, ha consentito di migliorare l'EBIT consolidato, negativo per 3.400 migliaia
di Euro al 31 marzo 2015, rispetto ad un valore negativo pari a 5.185 migliaia di Euro
registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente.
A fronte di un margine industriale delle attività operative diminuito di 426 migliaia di Euro,
la Società ha registrato ha conseguito un miglioramento dell'EBIDTA negativo per 2.190
migliaia di Euro, rispetto al valore negativo di 3.687 migliaia di Euro conseguito al 31
marzo 2014.
L'incremento degli oneri finanziari netti, che passano da 398 migliaia di Euro dell'esercizio
precedente a 485 migliaia di Euro alla fine del primo trimestre 2015, è principalmente
dovuto a differenze cambio negative registrate (38 migliaia di Euro negative contro 67
migliaia di Euro positive nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente).
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni
infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come
inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni
sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei
servizi prestati.
Obblighi
informativi ai
sensi dell'art.
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
114, comma 5
del D.Lgs 58
a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri
di riferimento di dette clausole
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants)
previsti nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013, l'avvenuto
mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31
dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si
avvalgano, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle
linee di credito in essere.
È infatti
prevista dall'accordo di ristrutturazione la facoltà in capo alle Banche
Finanziatrici di risolvere l'accordo di ristrutturazione ai sensi dell'articolo 1453 del
cod.civ.
qualora non vengano rispettati due dei parametri finanziari sui quattro
prestabiliti, salvo che il mancato rispetto non venga ripristinato o sanato secondo le
tempistiche previste dall'accordo di ristrutturazione medesimo.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A.,
in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una
richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi
dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013, attualmente in vigore, al fine di
garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate.
In data 23 aprile 2015, nell'ambito delle negoziazioni in atto con le Banche
Finanziatrici, queste ultime, confermando la loro partecipazione al tavolo delle
trattative relativo alla ristrutturazione del debito, e che il piano industriale e la manovra
finanziaria presentati sono ancora in fase di discussione, hanno preso atto del fatto
che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma
sesto, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267.
Allo stato attuale delle trattative e preso atto del ricorso depositato, le Banche
Finanziatrici hanno confermato l'intenzione di proporre ai rispettivi organi deliberanti la
riattivazione ed il mantenimento dell'operatività delle linee commerciali anche durante

Alla luce della situazione patrimoniale e finanziaria, la Società ha conferito mandato ad Ernst & Young per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.

Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

La Vincenzo Zucchi S.p.A., con l'ausilio dell'advisor industriale AT Kearney, ha predisposto un nuovo piano industriale propedeutico alla formulazione di una proposta di manovra finanziaria, nell'ambito delle interlocuzioni intercorse con le Banche Finanziatrici al fine di addivenire, quanto prima, alla sottoscrizione di un nuovo accordo di ristrutturazione del debito.

Le Banche Finanziatrici hanno manifestato una disponibilità di massima ad accogliere la proposta di ristrutturazione dei debiti, senza però averla ancora definitivamente ed interamente approvata.

In data 23 aprile 2015, nell'ambito delle negoziazioni in atto con le Banche Finanziatrici, queste ultime, confermando la loro partecipazione al tavolo delle trattative relativo alla ristrutturazione del debito, e che il piano industriale e la manovra finanziaria presentati sono ancora in fase di discussione, hanno preso atto del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma sesto, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267.

Allo stato attuale delle trattative e preso atto del ricorso depositato, le Banche Finanziatrici hanno confermato l'intenzione di proporre ai rispettivi organi deliberanti la riattivazione ed il mantenimento dell'operatività delle linee commerciali anche durante il periodo di cui alla procedura suddetta.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Si rinvia a quanto esposto nei punti precedenti.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

Conto
economico
riclassificato al
31 marzo 2015
(in migliaia di euro) 31.03.2014 31.03.2014 Var.%
Vendite
Costo del venduto
32.595
22.854
100,0%
70,1%
32.703
22.536
100,0%
68,9%
(0,3%)
1,4%
Margine industriale 9.741 29,9% 10.167 31,1% (4,2%)
Spese di vendita e distribuzione 8.690 26,7% 9.049 27,7% (4,0%)
Pubblicità e promozione 435 1,3% 680 2,1% (36,0%)
Costi di struttura 4.467 13,7% 5.425 16,6% (17,7%)
Altri (ricavi) e costi (755) (2,3%) 3 0,0% (25.266,7%)
(3.096) (9,5%) (4.990) (15,3%) (38,0%)
Margine delle attività operative
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
304 0,9% 195 0,6%
Risultato operativo (EBIT) (3.400) (10,4%) (5.185) (15,9%) (34,4%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 485 1,5% 398 1,2% 21,9%
Oneri e (proventi) da partecipazione - 0,0% - 0,0%
Risultato prima delle imposte (3.885) (11,9%) (5.583) (17,1%) (30,4%)
Imposte 224 0,7% 191 0,6% 17,3%
Risultato del periodo (4.109) (47,3%) (5.774) (63,8%) (28,8%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante (3.653) (5.283) (30,9%)
Azionisti di minoranza (456) (491) (7,1%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (3.400) (10,4%) (5.185) (15,9%) (34,4%)
Ammortamenti e svalutazioni 1.193 3,7% 1.368 4,2% (12,8%)
Acc.to fondo svalutazione crediti 0,0% 37 0,1% (100,0%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 17 0,1% 78 0,2% (78,2%)
Acc.to fondo svalutazione rimanenze 0,0% 15 0,0% (100,0%)
EBITDA (2.190) (6,7%) (3.687) (11,3%) (40,6%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
304 0,9% 195 0,6% 55,9%
EBITDA al netto degli oneri e proventi
non ricorrenti e di ristrutturazione
(1.886) (5,8%) (3.492) (10,7%) (46,0%)
prestazioni In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che ha introdotto il
concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il
più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica
nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle
seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, Mascioni S.p.A. con la sua controllata Mascioni America Inc., Mascioni
USA Inc. per il settore hospitality
e, separatamente, Basitalia S.r.l. che svolge
prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione commerciale.
La
Business
Unit
Vincenzo
Zucchi
e
Filiali
si
occupa
della
vendita
e
della
commercializzazione degli articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e
con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Mascioni si occupa prevalentemente dell'attività di nobilitazione di tessuti
per
conto
terzi
(tra
cui
le
società
del
Gruppo)
e
del
confezionamento
e
commercializzazione di prodotti confezionati sul mercato americano attraverso la sua
controllata Mascioni America Inc
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Fatturato per
settore di 31.03.2014 31.03.2014
attività (in migliaia di euro) Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali 26.176 25.537 2,5%
Mascioni e Filiali 7.443 9.559 (22,1%)
Hospitality
Basitalia
498
-
377
-
32,1%
0,0%
Rettifiche (1.522) (2.770) (12,8%)
Vendite consolidate 32.595 32.703 (0,3%)
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) 31.03.2014 31.03.2014 Var.%
Italia 20.744 63,6% 20.172 61,7% 2,8%
Estero:
Francia 1.168 3,6% 1.281 3,9% (8,8%)
Altri paesi europei 8.204 25,2% 8.434 25,8% (2,7%)
Paesi extraeuropei 2.479 7,6% 2.816 8,6% (12,0%)
11.851 36,4% 12.531 38,3% (5,4%)
Vendite consolidate 32.595 100% 32.703 100% (0,3%)
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 9.403 migliaia di Euro in diminuzione di 1.012 migliaia
di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (10.415 migliaia di Euro).
I dipendenti del Gruppo al 31 marzo 2015 risultano pari a 1.049 unità, in calo di 43 unità
rispetto ai 1.092 dipendenti di fine 2014.
Oneri e
(proventi) non
ricorrenti e di
ristrutturazione
Al 31 marzo 2015 gli "Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione" sono costituiti
interamente da oneri pari a 304 migliaia di Euro relativi alle spese per consulenze inerenti il
procedimento di ristrutturazione del debito bancario.
Nello stesso periodo dell'esercizio precedente gli "Oneri e (proventi) di ristrutturazione".
comprendevano 135 migliaia di Euro per un accantonamento effettuato dalla Capogruppo,
con riferimento all'impegno di
esecuzione
di alcuni
lavori assunto
nei confronti
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata
in data 10 marzo 2014, e 60 migliaia di Euro per un contenzioso interessante la controllata
Bassetti Espanola S.A
Risultato
operativo
Il risultato operativo al 31 marzo 2015 è stato negativo per 3.400 migliaia di Euro, in
miglioramento rispetto al risultato negativo di 5.185 migliaia di Euro del corrispondente
periodo dell'esercizio precedente.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi tre mesi del 2015 è stato negativo per
2.190 migliaia di Euro rispetto a quello del corrispondente periodo del 2014 che era stato
negativo per 3.687
migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione, l'EBITDA al 31 marzo 2015 è negativo per 1.886 migliaia di Euro mentre
l'EBITDA al 31 marzo 2014 era stato negativo per 3.492 migliaia di Euro.
Oneri e
proventi
finanziari
(in migliaia di euro)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Differenze cambio nette
Altri
Totale
31.03.2015
(6)
444
38
9
485
31.03.2014
Var.%
(27)
(77,8%)
495
(10,3%)
(67)
(156,7%)
(3)
(400,0%)
398
21,9%
Gli oneri finanziari correlati all'indebitamento del Gruppo ammontano a 444 migliaia di Euro
(495 migliaia di Euro al 31 marzo 2014) con una incidenza dell'1,4% sul fatturato (1,5% nel
corrispondente periodo del 2014). Nei primi tre mesi del 2014 erano stati registrati
interessi, pari a 60 migliaia di Euro, maturati ai fini dell'applicazione dello IAS 19 tenuto
conto dell'andamento storico conseguito. Al netto di tale effetto gli oneri finanziari
risulterebbero sostanzialmente invariati rispetto al corrispondente periodo dello scorso
esercizio.
La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è negativo per 38 migliaia di Euro
(67 migliaia di Euro positivo nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente).
Imposte 31.03.2015
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
155
Imposte differite passive
-
Imposte differite attive
69
224
Le imposte correnti sono costituite principalmente dall'IRAP accantonata dalle società
italiane appartenenti al Gruppo.
Non sono state contabilizzate le imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo e
non sono state registrate variazioni nelle imposte differite.
31.03.2014
253
-
(62)
191
Investimenti Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono complessivamente
ammontati a 29 migliaia di Euro (447 migliaia di Euro al 31 marzo 2014).
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali di 29 migliaia di Euro (431 migliaia di Euro nei
primi tre mesi del 2014) si riferiscono prevalentemente a rinnovi e ammodernamenti degli
impianti e fabbricati.
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 marzo 2015 a 87.907 migliaia di Euro con
una diminuzione di 10.043 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2014, in conseguenza di
un minor utilizzo delle linee auto liquidanti e dell'attività di riduzione delle giacenze di
magazzino posta in essere nel trimestre.
(in migliaia di Euro) 31.03.2015 31.12.2014 31.03.2014
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.463 5.633 8.547
B Altre disponibilità liquide - - -
C
D= (A+B+C)
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
Liquidità
-
6.463
-
5.633
-
8.547
E Crediti finanziari correnti 55 55 5
F Crediti finanziari verso collegate 476 498 677
G
H
Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
92.062
89
100.501
89
66.103
89
I Debiti verso altri finanziatori correnti 2.750 3.546 3.165
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 94.901 104.136 69.357
M= (L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto 87.907 97.950 60.128
N Debiti bancari non correnti - - 28.725
O Debiti verso altri finanziatori non correnti
P=(N+O) Indebitamento finanziario non corrente netto - - 28.725
Q=(M+P) Indebitamento finanziario netto 87.907 97.950 88.853
Patrimonio
netto della
Capogruppo
In data 4 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., a
seguito di una preliminare analisi dei dati di bilancio al 31 dicembre 2014, ha constatato la
sussistenza della fattispecie prevista dall'art. 2447 cod.civ L'esatta consistenza del
patrimonio negativo dipenderà dalle valutazioni di bilancio.
Il Consiglio di Amministrazione ha, pertanto, convocato l'Assemblea Straordinaria affinché
potessero essere assunti i provvedimenti ai sensi dell'art. 2447 cod. civ
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti ha preso atto del fatto che le banche
finanziatrici hanno manifestato una disponibilità di massima ad accogliere la proposta di
ristrutturazione dei debiti, senza però averla ancora definitivamente ed interamente
approvata e, pertanto, senza ancora consentire alla Vincenzo Zucchi S.p.A., prima della
data dell'assemblea straordinaria, il deposito, con gli effetti di cui all'art. 182 sexies della
legge Fallimentare, del ricorso ex art. 182-bis, sesto comma, della Legge Fallimentare tale
da determinare, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione
dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, la
sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod.civ
L'Assemblea ha, pertanto, preso atto del fatto che sussistono i presupposti per il deposito,
ai sensi dell'art. 182 sexies della legge Fallimentare, del ricorso ex art. 161, sesto comma,
della Legge Fallimentare, e che, ove gli accordi con le banche finanziatrici non divengano
efficaci e non vengano eseguiti, gli amministratori si attiveranno per convocare una
apposita assemblea straordinaria.
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
31.03.2015
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in
seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici
a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonchè alla definizione
della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di
ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge
Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del
ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di
tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del
debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e
l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione
sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di
addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della
Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A.
ha depositato, presso il Tribunale
competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D.
267/1942.
In aderenza a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 aprile 2015, la
Società ha quindi intrapreso con tempestività il percorso individuato per garantire la
continuità aziendale e prodromico al deposito di un ricorso per l'omologazione di un nuovo
accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare.
In questo contesto la Società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla
normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena
continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del
mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione
dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi
S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di
ristrutturazione
dei
debiti
ai
sensi
dell'art.
182-bis
Legge
Fallimentare
e
della
documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di
ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla
capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con
riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo
caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi
dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti,
per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi
personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte
(consigliere
non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e
comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero
Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla data della
prossima assemblea ordinaria.
Non esistono altri fatti di rilievo da segnalare.

AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Area di
consolidamento Il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2015 comprende i
bilanci della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati
con il metodo integrale:
Capitale sociale
migliaia)
(in % di possesso in
consolidato al
31.03.2015
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0
Bassetti Espanola S.A.
La Roca del Valles (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 62 100,0 100,0
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0 Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0
Hospitality.it S.r.l.
Rescaldina (Milano)
Euro 100 100,0 100,0
Mascioni USA Inc.
New York (USA)
\$ USA 80 100,0 100,0
Mascioni S.p.A.
Milano
Euro 5.000 71,65 71,65
Mascioni America Inc.
New York (USA)
\$ USA 1 71,65 - 100,0 Mascioni S.p.A.
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il
metodo del patrimonio netto:
Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.03.2015
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
Principi contabili e
criteri di
valutazione
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del
TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali
(IAS/IFRS).

ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2015 ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Giovanni Battista Vacchi, in qualità di Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 31 marzo 2015. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre: 1) che il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi tre mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i nove mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 14 maggio 2015 /f/ Giovanni Battista Vacchi /f/ Stefano Crespi L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Giovanni Battista Vacchi Stefano Crespi

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