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Zucchi

Management Reports Nov 30, 2015

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Management Reports

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57

RELAZIONE ILLUSTRATIVA PREDISPOSTA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA VINCENZO ZUCCHI S.P.A., AI SENSI DELL'ARTICOLO 2447 DEL CODICE CIVILE E DELL'ARTICOLO 74 DEL REGOLAMENTO ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB 14 MAGGIO 1999, N. 11971, COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO, PER L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 22 DICEMBRE 2015, IN UNICA CONVOCAZIONE, CHIAMATA A DELIBERARE IN MERITO ALL'UNICO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO: "PROVVEDIMENTI AI SENSI DELL'ART. 2447 C.C., PREVIA APPROVAZIONE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 30 SETTEMBRE 2015. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI."

Il presente documento è messo a disposizione del pubblico presso la sede della Società nonché sul sito www.zucchigroup.com

Signori Azionisti,

la presente relazione (la "Relazione") – redatta ai sensi degli artt. 2447 del codice civile e 74 del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") è stata predisposta dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ("Vincenzo Zucchi" o la "Società") ai fini dell'assemblea straordinaria della Società, che si terrà, in unica convocazione, in data 22 dicembre 2015 (l'"Assemblea Straordinaria") per deliberare in merito al seguente unico punto all'ordine del giorno: "Provvedimenti ai sensi dell'art. 2447 c.c., previa approvazione della situazione patrimoniale ed economica al 30 Settembre 2015. Deliberazioni inerenti e conseguenti."

La presente Relazione ha, quindi, lo scopo di fornire agli azionisti un'informativa esaustiva in merito a:

  • la situazione patrimoniale ed economica della Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2015;
  • le proposte di deliberazione relative ai provvedimenti di cui all'articolo 2447 del codice civile.

La Relazione, unitamente alle osservazioni del Collegio Sindacale, è stata trasmessa a Consob e sarà messa a disposizione del pubblico, a norma dell'articolo 74, primo comma, del Regolamento Emittenti e dell'articolo 2447 del codice civile, presso la sede legale della Società e sul proprio sito www.zucchigroup.com sezione Investor Relations, con le modalità indicate dagli articoli 65-quinquies, 65-sexies e 65-septies del Regolamento Emittenti, nei termini di legge.

Conformemente alla normativa vigente in materia e ai principi contabili di riferimento, nonché in linea con le indicazioni contenute nello Schema n. 5 dell'Allegato 3A al Regolamento Emittenti, la presente Relazione si compone delle seguenti parti:

    1. situazione patrimoniale della Società al 30 settembre 2015 e conto economico dei primi nove mesi del 2015, corredato dalle note esplicative, con aggiornamento relativo alle principali variazioni successive alla chiusura del periodo;
    1. situazione finanziaria della Società al 30 settembre 2015, con aggiornamento delle principali variazioni successive alla chiusura del periodo;
    1. proposte relative ai provvedimenti da assumere per il ripianamento delle perdite e l'eventuale aumento del capitale sociale;
    1. iniziative per il risanamento della gestione e per il mantenimento di condizioni di continuità aziendale;
    1. eventuali piani di ristrutturazione dell'indebitamento con indicazione dei principali contenuti e dei prevedibili effetti sull'andamento gestionale della Società derivanti dall'attuazione dei medesimi.

La Relazione è stata redatta sulla base di attuali attese, stime, assunzioni, previsioni e proiezioni, riferite alla data odierna e con le informazioni attualmente disponibili ed elaborabili, che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Tali attese, stime, assunzioni, previsioni e proiezioni, formulate con la massima diligenza e nel rispetto delle migliori pratiche, comportando rischi e incertezze difficili da prevedere in quanto relative ad eventi e dipendenti da circostanze che accadranno in futuro e potrebbero determinare un significativo e negativo scostamento rispetto agli attuali risultati esposti dalla Società.

Si precisa che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali ad esempio la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti (partecipazioni), oltre a quelli riferiti a calcoli attuariali, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie.

La presente Relazione

  • è stata redatta in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS; e
  • contiene grandezze economiche e finanziarie espresse in Euro migliaia (Euro/000), tranne dove diversamente indicato.

I dati e le informazioni esposte e commentate nella presente Relazione non sono stati assoggettati a revisione contabile e, conseguentemente, sono da considerarsi "unaudited".

Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di rinviare l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2014 oltre i termini statutariamente previsti, in quanto, alla data in cui il suddetto bilancio avrebbe dovuto essere approvato, la sussistenza di una situazione di incertezza in merito al buon esito delle trattative finalizzate alla ristrutturazione dell'esposizione debitoria della Società non consentiva di redigere con piena consapevolezza e certezza un bilancio, secondo il principio della continuità aziendale ovvero della discontinuità; pertanto, l'organo amministrativo decideva di soprassedere alla summenzionata approvazione del bilancio nel pieno interesse della Società ed al fine di evitare alla stessa qualsivoglia pregiudizio. A seguito dell'offerta di investimento da parte del Fondo Astrance Capital S.A.S nel mese di ottobre 2015 e della parallela prosecuzione delle negoziazioni e discussioni con le banche finanziatrici per addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha avviato le attività finalizzate all'approvazione del bilancio per l'esercizio al 31 dicembre 2014.

1. SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30 SETTEMBRE 2015 E CONTO ECONOMICO DI PERIODO

1.1 Premessa

I dati della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 settembre 2015 sono stati messi a confronto con gli analoghi dati riportati nell'ultimo bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2014, il cui progetto di bilancio non è ancora stato oggetto di approvazione da parte dell'organo amministrativo.

I dati economici sono stati messi a confronto con gli analoghi dati del corrispondente periodo dell'esercizio 2014 la cui approvazione è stata rinviata alla luce dell'attuale situazione aziendale.

1.2 Situazione patrimoniale e finanziaria

Vengono presentati di seguito gli schemi inerenti la situazione patrimoniale e finanziaria al 30 settembre 2015, espressi in migliaia di Euro (Euro/000), unitamente ad un confronto con gli analoghi dati riferiti alla chiusura dell'esercizio precedente (31 dicembre 2014) che deve ancora essere oggetto di approvazione.

(in migliaia di euro) Note 30.09.2015 di cui parti
correlate
31.12.2014 di cui parti
correlate
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1 6.041 2.226
Crediti commerciali 4 24.702 8.698 33.775 9.166
Crediti finanziari verso terzi 5 5 5
Crediti finanziari verso controllate/collegate 5 335 335 2.473 2.473
Altri crediti 6 1.985 2.518
Crediti per imposte correnti 14 261 216
Rimanenze 3 21.871 30.374
Totale attivo corrente 55.200 9.033 71.587 11.639
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 7 35.402 36.914
Investimenti immobiliari 8 - -
Attività immateriali 9 735 885
Altre attività finanziarie 2 391 391
Partecipazioni 10 1.567 1.567
Crediti commerciali 4 529 538
Crediti finanziari verso controllate/collegate 5 - -
Altri crediti 6 293 285
Totale attivo non corrente 38.917 - 40.580 -
Totale attivo 94.117 9.033 112.167 11.639

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di euro) Note 30.09.2015 di cui parti
correlate
31.12.2014 di cui parti
correlate
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 12 80.623 96.259
Debiti verso altri finanziatori 12 - 1.040
Debiti commerciali e altri debiti 13 29.404 2.418 23.911 3.913
Debiti finanziari verso controllate/collegate 13 22 22 95 95
Debiti per imposte 14 - -
Fondi rischi e oneri 16 6.864 3.608
Benefici ai dipendenti 17 2.289 2.289
Totale passivo corrente 119.202 2.440 127.202 4.008
Passivo non corrente
Debiti verso banche 12 - -
Fondi rischi ed oneri 16 1.110 1.182
Benefici ai dipendenti 17 5.764 7.343
Passività per imposte differite 15 4.088 4.088
Altri debiti 13 - -
Totale passivo non corrente 10.962 - 12.613 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.547 2.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo (30.195) 2.781
Risultato dell'esercizio (13.399) (32.976)
Totale patrimonio netto (36.047) - (27.648) -
Totale passivo 94.117 2.440 112.167 4.008

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

1.2.1 Analisi delle variazioni della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 settembre 2015

Nota 1 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il fair value delle disponibilità liquide è di 6.041 migliaia di Euro.

Nota 2 – Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S.. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa nell'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto in data 13 giugno 2011 e poi confermate anche nell'accordo sottoscritto in data 21 marzo 2013.

Nota 3 – Rimanenze

30.09.2015 31.12.2014
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 38 38 147
Materie sussidiarie e scorte varie 1.299 421 878 892
1.337 421 916 1.039
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 201 - 201 81
Semilavorati 4.910 533 4.377 6.890
4.962 533 4.578 6.971
Prodotti finiti 19.928 3.551 16.377 22.364
Totale 26.227 4.505 21.871 30.374

Le rimanenze di magazzino si sono ridotte rispetto a quelle esistenti alla data del 31 dicembre 2014 grazie al persistere delle politiche commerciali intraprese che hanno consentito di ridurre le giacenze di magazzino ed in particolare le fasce considerate critiche (c.d. no moving e slow moving), e che ora consentono di mantenere il livello delle giacenze a valori accettabili.

Il fondo svalutazione magazzino rispetto alla data del 31 dicembre 2014 è rimasto invariato nonostante il miglioramento delle fasce di magazzino la cui rotazione è considerata critica.

Nota 4 – Crediti commerciali

La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così composta:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Corrente
Crediti verso terzi 20.582 29.182
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (4.578) (4.573)
Attualizzazione crediti v/o terzi
Totale A 16.004 24.609
Crediti commerciali v/o controllate 8.994 9.715
Svalutazione crediti v/o controllate per rischi di
inesigibilità (393) (549)
Crediti commerciali v/o collegate 97 -
Totale B 8.698 9.166
Totale crediti commerciali correnti (A+B) 24.702 33.775
Non corrente
Crediti verso terzi 2.014 2.023
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (1.485) (1.485)
Totale crediti commerciali non correnti 529 538
Totale crediti commerciali 25.231 34.313

La riduzione dei crediti verso terzi è imputabile principalmente alla stagionalità dell'attività.

Alla data del 30 settembre 2015 non erano in essere operazioni di cessione di crediti. Quelle esistenti alla data del 31 dicembre 2014 sono state tutte regolarmente chiuse nel corso del primo semestre 2015.

I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso Descamps S.A.S. (già precedentemente interamente svalutato) e verso un cliente affiliato con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto attualizzato pari a 529 migliaia di Euro).

Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi:

Saldo al 31.12.2013 4.879
Accantonamento dell'esercizio 2014 1.256
Utilizzi dell'esercizio 2014 (1.601)
Giroconti 39
Saldo al 31.12.2014 4.573
Accantonamento dell'esercizio 2015 514
Utilizzi dell'esercizio 2015 (509)
Saldo al 30.09.2015 4.578

L'utilizzo del fondo svalutazione crediti verso terzi è avvenuto a seguito della chiusura di alcuni contenziosi legali aperti nei confronti di clienti, a seguito della quale i crediti sono stati dichiarati parzialmente o interamente irrecuperabili, o per l'effetto di ammissione a procedure concorsuali di alcuni clienti.

Nota 5 – Crediti finanziari

I crediti finanziari verso controllate e collegate ammontano in totale a 335 migliaia di Euro al 30 settembre 2015 e sono così dettagliati:

I crediti finanziari verso terzi pari a 5 migliaia di Euro si riferiscono alla quota residua degli interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S. per il finanziamento ormai estinto.

Nota 6 – Altri crediti

Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 2.278 migliaia di Euro in diminuzione rispetto a quanto registrato alla data del 31 dicembre 2014, e sono così composti:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Corrente 1.985 2.518
Non corrente 293 285
Totale 2.278 2.803

Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Corrente
Anticipi a fornitori 853 575
Cred. v/Inps 248 1.340
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 176 176
Altri 708 427
Totale A 1.985 2.518
Non corrente
Depositi cauzionali 207 199
Altri 86 86
Totale B 293 285
Totale A+B 2.278 2.803

La voce "Altri", nella parte corrente, include principalmente risconti attivi per 418 migliaia di Euro (che rappresentano l'incremento del conto rispetto al saldo registrato al 31 dicembre 2014) e 268 migliaia di Euro per anticipi su provvigioni.

Nota 7 – Immobili, impianti e macchinari

La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 settembre 2015 e al 31 dicembre 2014 è la seguente:

30.09.2015 31.12.2014
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Terreni 22.449 - 22.449 22.449
Fabbricati 44.263 34.850 9.413 9.978
Impianti e macchinari 35.123 33.948 1.175 1.519
Attrezzature 243 243 - -
Altri beni 10.527 8.845 1.682 1.991
Migliorie su beni di terzi 3.692 3.098 594 931
Immobilizzazioni in corso e acconti 89 - 89 46
Totale 116.386 80.984 35.402 36.914

Le immobilizzazioni materiali sono principalmente costituite dai complessi industriali di Rescaldina, Cuggiono, Vimercate, Notaresco (stabilimento chiuso a dicembre 2008), Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006) e Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006).

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2014 ammonta a:

Casorezzo: valutazione totale dell'area 16,4 milioni di Euro;

  • Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 1,6 milioni di Euro;
  • Notaresco: valutazione totale dell'area 5,3 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione.

Valutazioni terreni

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,9 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano a 7,2 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio (fatto salvo l'adeguamento intervenuto a dicembre 2014 sulla parte residua dell'immobile di Urago d'Oglio).

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.

Valutazione altri beni e impianti e macchinari

Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti e ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento.

Leasing

Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore dei beni acquisiti, commisurate sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Conseguentemente, la voce "immobili" include, per circa 1,1 milioni di Euro, immobilizzazioni acquisite in leasing finanziario iscritte al costo storico di 3,1 milioni di Euro al netto del rispettivo fondo ammortamento di 2,1 milioni di Euro. Si segnala che non vi sono impatti sulle passività finanziarie derivanti dall'applicazione della metodologia finanziaria in quanto i suddetti beni sono stati riscattati negli anni passati.

Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali della Società.

Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data della situazione periodica erano di importo non rilevante.

Nota 8 – Attività immateriali

La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 settembre 2015 e al 31 dicembre 2014 é la seguente:

30.09.2015 31.12.2014
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
di opere dell'ingegno 638 402 236 332
Concessioni, licenze, marchi 177 82 95 108
Avviamento commerciali - - -
Altre 669 358 311 382
Immobilizzazioni in corso e acconti 93 - 93 63
Totale 1.577 842 735 885

I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in cinque anni.

Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.

Nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" sono iscritti acquisti per software non ancora completato e ancora non utilizzabile.

Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali alla data della situazione periodica erano di importo non rilevante.

Nota 9 – Partecipazioni

La voce partecipazioni, pari a 1.567 migliaia di Euro (15.355 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) è così composta:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Partecipazioni in imprese controllate 1.405 1.405
Partecipazioni in imprese collegate 48 48
Partecipazioni in altre imprese 114 114
Totale 1.567 1.567

Si segnala che in data 2 ottobre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., a seguito dell'autorizzazione notificata in data 1 ottobre 2015 dal Tribunale di Busto Arsizio, ha ceduto la partecipazione azionaria in Mascioni S.p.A. per un controvalore pari a 150 migliaia di Euro.

All'atto del trasferimento delle quote di partecipazione, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha corrisposto l'importo di 100 migliaia di Euro all'advisor finanziario a titolo di success fee per il buon esito dell'operazione.

Il corrispettivo fisso riconosciuto da PHI alla Vincenzo Zucchi S.p.A., al netto della success fee da corrispondere all'avidsor industriale e degli oneri accessori, rappresenta il fair value della partecipazione detenuta in Mascioni S.p.A. di cui si terrà conto in sede di redazione ed approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2014.

A seguito della summenzionata cessione la Vincenzo Zucchi S.p.A. non detiene più alcuna partecipazione in Mascioni S.p.A..

Nota 10 – Attività per imposte differite

Le attività per imposte differite sono compensate (vedi Nota 14) quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.

La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.

Nota 11 – Debiti verso banche e altri finanziatori

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Corrente
Debiti verso banche 80.623 96.259
Debiti verso altri finanziatori - 1.040
80.623 97.299
Non corrente
Debiti verso banche - -
Debiti verso altri finanziatori - -
- -
Totale 80.623 97.299

La movimentazione dei debiti nel periodo è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non
correnti
Saldo al 31.12.2013 64.810 28.725
Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi) 366
Trasferimento da debito non corrente a debito
corrente 29.091 (29.091)
Rimborso mutui a lungo - -
Rinuncia al debito - -
Conversione del debito in conto capitale - -
Variazione linee di credito di c/c 2.358 -
Saldo al 31.12.2014 96.259 -
Variazione linee di credito di c/c (15.794)
Trasferimento da debito corrente a debito non
corrente - -
Capitalizzazione interessi passivi 158 -
Saldo al 30.09.2015 80.623 -

La voce debiti verso banche rappresenta i debiti verso il pool delle banche finanziatrici (Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) con le quali era stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario della Società in data 21 marzo 2013.

Attualmente la Società, affiancata anche dal potenziale investitore Astrance Capital SAS, sta definendo con le banche finanziatrici un nuovo accordo alla luce della manovra finanziaria elaborata avente l'obiettivo di riportare l'indebitamento a livelli sostenibili a garantire alla società l'adeguato grado di flessibilità finanziaria necessario a far fronte ai picchi stagionali. La manovra finanziaria sarà inoltre supportata da un piano di dismissione degli immobili.

I debiti bancari correnti includono 29.249 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici quale finanziamento a medio lungo termine; tale ammontare è stato riclassificato tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati

La quota di debito consolidato include anche la garanzia escussa da Intesa Sanpaolo S.p.A., all'epoca rilasciata a favore e nell'interesse della partecipata Descamps S.A.S., per la quale l'accordo di ristrutturazione disciplina le modalità di pagamento.

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.041 2.226
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - -
D= (A+B+C) Liquidità 6.041 2.226
E Crediti finanziari correnti verso terzi 5 5
F Crediti finanziari correnti verso controllate 287 1.975
G Crediti finanziari correnti verso collegate 48 498
H Debiti bancari correnti 80.623 96.259
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
L Debiti verso altri finanziatori correnti - 1.040
M Debiti finanziari correnti verso controllate 22 95
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 80.645 97.394
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 74.264 92.690
P Debiti bancari non correnti - -
Q Indebitamento verso altri finanziatori non corrente - -
R=(P+Q) Indebitamento finanziario non corrente netto - -
S=(O+R) Indebitamento finanziario netto 74.264 92.690

Nota 12 – Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate

Ammontano a 29.246 migliaia di Euro (24.006 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e sono così composti:

Debiti verso fornitori:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Corrente 18.377 15.087
Non corrente - -
(A)
18.377
15.087

L'incremento dell'esposizione debitoria nei confronti dei fornitori è correlato al fatto che il ricorso alla procedura ex art. 161, sesto comma, L.F. ha determinato il blocco dei pagamenti dei debiti in essere alla data di deposito della domanda.

Alla data del 30 settembre 2015 esistono debiti scaduti di natura commerciale, nei confronti di fornitori esterni al gruppo, pari a circa 14.365 migliaia di Euro (4.593 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), di cui:

  • 916 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.672 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014);
  • 493 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (887 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014);
  • 12.956 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (2.034 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).

Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori.

I debiti commerciali per i quali la Società non può far fronte regolarmente essendo sorti anteriormente al deposito della domanda di concordato ex art. 161, sesto comma, L.F. ammontano a circa 15.265 migliaia di Euro. La Società potrà adempiere a dette obbligazioni solo ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione od al piano che dovrà essere presentato unitamente alla proposta concordataria.

I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.

Debiti verso imprese controllate e collegate:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Corrente
Debiti commerciali 2.418 3.841
Debiti finanziari 22 95
(B) 2.440 3.936

Al 30 settembre 2015 la Società presenta debiti scaduti nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. per 1.686 migliaia (debiti sorti prima del deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F.) di Euro (divenuta parte terza indipendente alla data del 2 ottobre 2015 a seguito della cessione della partecipazione) e della controllata Basitalia S.r.l. per 376 migliaia di Euro (corrispondenti anch'essi ai debiti sorti precedentemente il deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F.).

I debiti finanziari verso le controllate, relativi ai rapporti intercorrenti con la controllata Basitalia S.r.l., sono diminuiti rispetto al 31 dicembre 2014.

Debiti verso altri:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
3.069 1.763
Debiti e anticipi verso clienti 322 112
IVA 1.089 116
Ritenute d'acconto da versare 1.829 809
Debiti verso istituti previdenziali 1.212 1.587
Altri debiti 1.088 596
( C) 8.609 4.983
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali - -
(D) - -
Totale debiti verso altri C+D 8.609 4.983
30.09.2015 31.12.2014
Totale A+B+C+D 29.426 24.006

Gli altri debiti si riferiscono principalmente agli impegni assunti dalla Società nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa.

Alla data del 30 settembre 2014 la quota residua di tali impegni ammontavano ad un importo preventivato pari a 326 migliaia di Euro garantiti mediante polizza fideiussoria.

Si segnala altresì l'impegno, preventivo pari a 60 migliaia di Euro, per l'esecuzione di alcuni lavori di manutenzione straordinaria connessi all'immobile di Urago d'Oglio oggetto di cessione lo scorso anno.

I "Debiti e anticipi verso clienti" si sono incrementati in considerazione dei ratei dei premi e contributi da riconoscere ai clienti in forza dei rapporti commerciali in essere.

Nota 13 – Crediti/Debiti per imposte correnti

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Erario IRES a credito 179 179
IRAP a credito 82 37
IRAP a debito -
Totale 261 216

Nota 14 – Passività per imposte differite

La voce non evidenzia variazioni rispetto al 31 dicembre 2014.

Le passività per imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra il valore attribuito ad attività e passività secondo criteri civilistici ed il valore attribuito ai fini fiscali.

Nota 15 – Fondi rischi ed oneri

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Correnti
Fondo indennità esuberi 3.779 3.184
Fondo rischi diversi 3.085 424
6.864 3.608
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
845 917
Fondo indennità esuberi - -
Fondo rischi diversi 265 265
1.110 1.182
Totale 7.974 4.790

Il fondo indennità esuberi recepisce già gli accantonamenti effettuati, pari a 2.832 migliaia di Euro, necessari alla riorganizzazione e riduzione del personale in adempimento del piano industriale in corso di asseverazione.

Il fondo rischi diversi accoglie invece l'accantonamento degli oneri connessi al processo di ristrutturazione, nonché quello relativo alle sanzioni e agli interessi dovuti sui ritardati pagamenti dei debiti tributari e previdenziali.

Nota 16 – Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore

attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.

In occasione della redazione della situazione periodica al 30 settembre 2015 non si è proceduto ad effettuare un aggiornamento del calcolo attuariale, mantenendo valido il calcolo condotto in occasione della chiusura dell'esercizio 2014.

1.3 Conto economico al 30 settembre 2015

Vengono presentati di seguito gli schemi di Conto Economico del periodo chiuso al 30 settembre 2015, espressi in migliaia di Euro (Euro/000), unitamente al confronto con i dati del conto economico del corrispondente periodo relativo all'esercizio 2014.

1.3.1 Andamento economico

Si riportano di seguito le informazioni sulla natura delle spese incluse nel Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per funzione.

Note 30.09.2015 di cui parti
correlate
30.09.2014 di cui parti
correlate
(in migliaia di euro)
Vendite nette 53.805 6.388 62.271 9.092
Costo del venduto 18 35.145 4.794 40.175 8.303
Margine industriale 18.660 1.594 22.096 789
Spese di vendita e distribuzione 19 17.957 1.165 19.600 1.367
Costi di pubblicità e promozione 20 653 1.242
Costi di struttura 21 8.967 103 9.393 187
di cui non ricorrenti 861
Totale costi operativi 28.438 1.268 30.235 1.554
Altri costi e (ricavi) 22 (1.666) (1.094) (413) (1.579)
(Altri ricavi) 22 (3.216) (1.094) (2.482) (1.588)
di cui non ricorrenti (960)
Altri costi 22 1.550 2.069 9
di cui non ricorrenti 208 60
Oneri (proventi) di ristrutturazione 23 5.465 - 128 -
(Proventi di ristrutturazione) 23 - (95)
Oneri di ristrutturazione 23 5.465 223
Risultato operativo (EBIT) (12.716) 1.420 (7.854) 814
Oneri e (proventi) finanziari 24 971 (12) 1.146 (118)
(Proventi finanziari) 24 (137) (12) (268) (118)
Rettifiche di valore di crediti finanziari 24 - - - -
Altri oneri finanziari 24 1.108 - 1.414 -
Oneri e (proventi) da partecipazioni 25 (288) (288) (592) (592)
(Proventi da partecipazioni) 25 (288) (288) (831) (831)
Oneri da partecipazioni 25 - - 239 239
Risultato prima delle imposte (13.399) 1.720 (8.408) 1.524
Imposte 26 - 510
Risultato dell'esercizio (13.399) 1.720 (8.918) 1.524
Altre componenti del conto economico
complessivo
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
Risultato dell'esercizio complessivo (13.399) 1.720 (8.918) 1.524

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Nota 17 – Costo del venduto

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Consumo materiali 24.192 22.418
Manodopera 2.492 3.625
Costi per energia 97 184
Ammortamenti 512 691
Lavorazioni esterne 7.255 12.437
Spese generali di produzione 597 820
35.145 40.175

La voce "Consumo materiali" si dettaglia come segue:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Materie prime 161 313
Materie sussidiarie 1.713 3.376
Semilavorati e prodotti 22.128 18.424
Altri acquisti 190 305
Totale 24.192 22.418

Nel corso del periodo sono state poste in essere nei confronti di società controllate:

  • acquisti di semilavorati e prodotti finiti per 12 migliaia di Euro;
  • acquisti di lavorazioni per 4.073 migliaia di Euro.

L'incidenza del costo del venduto mostra, in termini percentuali, un leggero incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio per effetto di un differente mix di vendita per canali.

Nota 18 – Spese di vendita e di distribuzione

Spese di distribuzione:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Costi di magazzinaggio 2.473 2.583
Trasporto a clienti 467 433
Altre spese 2 129
Totale 2.942 3.145

Il differente mix di vendita per canali si riflette anche in una diminuzione delle spese di distribuzione.

Royalties:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Royalties 515 505

Le royalties passive si riferiscono ai contratti di licenza in essere.

Tale voce di costo resta pressoché invariato rispetto allo scorso esercizio, nonostante la riduzione dei ricavi, per effetto della presenza contrattuale di minimi garantiti delle royalties.

Spese di vendita dirette:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Venditori ed agenti 1.320 1.431
Negozi - spese di gestione 7.511 9.032
Spacci - spese di gestione 5.172 5.020
Altre spese di vendita 497 467
Totale 14.500 15.950
(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Totale spese di vendita e distribuzione 17.957 19.600

La voce "Spese di vendita dirette" si è ridotta in misura significativa rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio per effetto, principalmente, di una rivisitazione della rete vendita.

Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti alla rete.

Tra le "Spese di vendita dirette" relative ai negozi sono inclusi gli importi per le locazioni dei locali commerciali nei confronti della controllata Basitalia S.r.l. per 1.152 migliaia di Euro.

Nota 19 – Costi di pubblicità e promozione

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Spese di pubblicità 235 471
Contributi e materiali promozionali 280 545
Partecipazioni a fiere 138 226
Altre spese - -
Totale 653 1.242

La politica di riduzione dei costi posta in essere già dall'ultimo quadrimestre dello scorso esercizio ha interessato anche le spese di pubblicità e promozione.

Nota 20 – Costi di struttura

Marketing e prodotto:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Marketing 662 681
Prodotto 868 939
Quadri stampa 630 1.002
Altri costi 2 11
Totale 2.162 2.633

Le spese di marketing e prodotto si sono ridotte per effetto della politica di rivisitazione dell'architettura dell'offerta.

Amministrazione e vendite sede:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Direzione commerciale di sede 2.044 1.707
di cui non ricorrenti

La voce include un accantonamento per svalutazione dei crediti commerciali pari a 514 migliaia di Euro rispetto ad un accantonamento pari ad Euro 177 registrato nel corrispondente periodo dello scorso esercizio.

Generali e amministrative:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Direzione generale 1.389 1.480
di cui non ricorrenti 393
Amministrazione e finanza 1.391 1.263
di cui non ricorrenti 468
EDP 687 828
Personale 270 304
Servizi generali 835 901
Altri costi generali e amministrativi 189 277
Totale 4.761 5.053
di cui non ricorrenti 861

Gli oneri non ricorrenti sono rappresentati dai costi amministrativi sostenuti per l'attività di ristrutturazione e di rinegoziazione dell'accordo con le banche finanziatrici.

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Totale costi di struttura 8.967 9.393
di cui non ricorrenti 861

Nota 21 – Altri ricavi e altri costi

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Ricavi per addebiti vari (1.448) (887)
di cui non ricorrenti 960
Ricavi per servizi vari (394) (475)
Vendita greggi (276) (308)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (204) (206)
Plusvalenze alienazione cespiti - (2)
Sopravvenienze attive (840) (487)
Altri (54) (117)
Totale (3.216) (2.482)
di cui non ricorrenti (960)
(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Costi da riaddebitare 424 843
Costi per servizi vari 323 400
Costo greggi venduti 270 302
Canoni affitto ramo d'azienda 204 206
Minusvalenze alienazione cespiti 146 5
di cui non ricorrenti 146
Sopravvenienze passive 136 148
di cui non ricorrenti 62
Altri 47 165
di cui non ricorrenti 60
Totale 1.550 2.069
di cui non ricorrenti 208 60
(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Totale (Altri ricavi)/Altri costi (1.666) (413)
di cui non ricorrenti (752) 60

Nota 22 – Oneri e proventi di ristrutturazione

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Plusvalenza dismissione immobili - (95)
Rilascio fondi incentivi all'esodo - -
Totale - (95)
(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Accantonamento incentivi all'esodo 2.864 -
Consulenze su ristrutturazioni 1.563 223
Accantonamenit rischi diversi connessi alla
ristrutturazione 1.038 -
Totale 5.465 223
(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Totale oneri e proventi di ristrutturazione 5.465 128

Nota 23 – Oneri e proventi finanziari

Proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value
- -
- -
da imprese collegate/controllate (12) (118)
da altri
Altri interessi attivi (4) (5)
Altri proventi (18) (24)
(22) (29)
Totale proventi finanziari (34) (147)

Oneri finanziari:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Verso imprese controllate/collegate - -
Verso altri
Interessi su debiti bancari 982 1.160
Interessi su altri debiti 76 189
Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
Altri oneri finanziari 50 65
1.108 1.414
Totale oneri finanziari 1.108 1.414

Differenze cambio:

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Differenze cambio attive (260)
(164)
DIfferenze cambio passive 157 43
Totale (103) (121)

Nota 24 – Oneri e proventi da partecipazioni

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Dividendi (288) (831)
Plusvalenza su alienazioni partecipazioni - -
Svalutazione di partecipazioni - 239
Totale (288) (592)

Nota 25 – Imposte

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Imposte correnti - 65
Imposte anticipate - 661
Imposte differite - (216)
Totale - 510

2. SITUAZIONE FINANZIARIA AL 30 SETTEMBRE 2015

Come evidenziato nello schema di rendiconto finanziario riportato di seguito, che illustra la variazione al 30 settembre 2015, il periodo è stato caratterizzato da una generazione di liquidità e da un minor utilizzo delle linee di credito (in particolare linee di credito autoliquidanti) per effetto del blocco dei pagamenti dei debiti commerciali per effetto della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F..

La riduzione del capitale circolante netto, rispetto al 31 dicembre 2014, è determinata dalla diminuzione dei crediti commerciali e dall'aumento dei debiti correnti, in particolar modo dei debiti commerciali, nonchè dalla riduzione degli altri crediti correnti, rappresentati in particolare dagli anticipi a fornitori. Le rimanenze di magazzino sono diminuite anch'esse per l'attività di destocking condotta in questi mesi per via della necessità di finanziare l'attività in seguito alla sospensione dell'utilizzo delle linee di credito da parte delle banche finanziatrici avvenuta lo scorso mese di febbraio. L'attività di destocking è stata altresì condotta al fine di consentire la riduzione delle giacenze di magazzino nell'ambito del piano industriale predisposto dalla Società.

Le principali variazioni dei flussi finanziari sono di seguito analizzate.

(in migliaia di euro) 30.09.2015 31.12.2014
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio (13.399) (32.976)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali 1.636 4.019
Accantonamenti incentivi all'esodo e per attività di ristrutturazione 5.433 -
(Rivalutazioni) Svalutazioni di partecipazioni* - 13.583
(Plusv) Minus su partecipazioni in società controllate e collegate* - (23)
Proventi finanziari (4) (6)
Oneri finanziari 1.058 1.766
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari - (161)
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario - -
Dividendi da controllate* (288) (831)
Interessi su finanziamenti a terzi - -
Interessi su finanziamenti a controllate e collegate* (12) (153)
Rettifiche di valore dei crediti finanziari verso società controllate e collegate (*) - 3.812
Imposte sul reddito - 1.325
Sub-totale a (5.576) (9.645)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti 7.450 7.374
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* 468 (3.097)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 8.652 1.938
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 8.500 (2.295)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* (1.423) (145)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti (3.868) (1.238)
Variazioni nette altre attività e passività (8) 145
Sub-totale b 19.771 2.682
Sub-totale a+b 14.195 (6.963)
Pagamenti di interessi (860) (1.178)
Pagamenti di imposte (79) -
TOTALE 13.256 (8.141)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) - -
Accensione finanziamenti (banche) - -
TOTALE (11.907) 2.616
Commissioni equity credit line - (285)
Aumento di capitale 5.000 2.502
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* (73) 19
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori (1.040) (1.978)
(Diminuizione) debiti verso banche per conversione in conto capitale - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve (15.794) 2.358

FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali
(122)
(1.820)
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
146
2.190
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita
-
-
(Erogazione) rimborso finanziamento a società controllate*
-
-
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi
-
-
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate*
2.435
(2.940)
(Acquisizioni) vendita di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza
-
563
Ricapitalizzazione di società controllate *
-
(40)
Incasso di interessi
4
6
Incasso di dividendi*
-
699
Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate*
3
13
TOTALE
2.466
(1.329)
(Diminuzione) Aumento disponibilità liquide e mezzi equivalenti
3.815
(6.854)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
2.226
9.080
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
6.041
2.226

*Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008

nella relazione finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2014, pur avendo la Società onorato le proprie principali obbligazioni (commerciali, tributarie, finanziarie e previdenziali), dapprima la prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione (sottoscritto in data 21 marzo 2013 ed omologato in data 4 giugno 2013, e poi l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo di ristrutturazione in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalgano, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.

Ciò ha determinato, in applicazione dei principi contabili, la rappresentazione della passività finanziaria non correnti tra quelle a breve termine.

(in migliaia di Euro) 30.09.2015 31.12.2014
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.041 2.226
Altre disponibilità liquide - -
Att. finanziarie detenute per la negoziazione - -
Liquidità 6.041 2.226
Crediti finanziari correnti verso terzi 5 5
Crediti finanziari correnti verso controllate 287 1.975
Crediti finanziari correnti verso collegate 48 498
Debiti bancari correnti 80.623 96.259
Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
Debiti verso altri finanziatori correnti - 1.040
Debiti finanziari correnti verso controllate 22 95
Indebitamento finanziario corrente 80.645 97.394
Indebitamento finanziario corrente netto 74.264 92.690
Debiti bancari non correnti - -
Indebitamento verso altri finanziatori non corrente - -
Indebitamento finanziario non corrente netto - -
Indebitamento finanziario netto 74.264 92.690

Come si evince dal rendiconto finanziario sopra evidenziato, la riduzione dell'indebitamento rispetto al dato al 31 dicembre 2014 è interamente imputabile al mancato utilizzo delle linee autoliquidanti.

3. PROPOSTE RELATIVE AI PROVVEDIMENTI DA ASSUMERE PER IL RIPIANAMENTO DELLE PERDITE

Alla luce della sussistenza delle negoziazioni con le banche finanziatrici della Società in merito alla possibile ristrutturazione del debito della stessa ed al fine di poter usufruire del tempo tecnico necessario per proseguire le suddette negoziazioni ed addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione dell'esposizione debitoria della Società, il Consiglio di Amministrazione in data 20 aprile 2015, prima dell'Assemblea degli Azionisti della Società convocata per il medesimo giorno e subordinatamente all'assenza di obiezioni da parte della stessa, deliberava di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, con la conseguenza che, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e la possibile omologazione di un accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'art. 2447 cod. civ. sarebbe stato inapplicabile.

L'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi, riunitasi in data 20 aprile 2015 in seduta straordinaria, prendeva atto della disponibilità delle banche finanziatrici, manifestata per iscritto, a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria e, pertanto, deliberava di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di proseguire le discussioni volte al perfezionamento di un nuovo accordo di ristrutturazione del debito.

Alla luce di quanto precede, in data 23 aprile 2015 la Società depositava presso la Cancelleria del Tribunale di Busto Arsizio il ricorso ex art. 161, sesto comma, Legge Fallimentare, unitamente alla documentazione prevista dalle legge. Il ricorso veniva regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese di Milano a cura della Cancelleria.

Con decreto reso in data 24 aprile 2015 e depositato il successivo 27 aprile 2015, il Tribunale concedeva alla Società termine fino al 21 agosto 2015 per procedere al deposito della richiesta di omologazione di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare o, in alternativa, di un piano e di una collegata proposta di concordato preventivo, oltre che di tutta la documentazione prescritta dall'art. 161 Legge Fallimentare, disponendo gli obblighi informativi periodici in conformità alle previsioni di cui all'art. 161, ottavo comma, Legge Fallimentare. In ottemperanza a quanto richiesto dal Tribunale ed in ossequio al disposto della predetta norma, la Società provvedeva regolarmente e tempestivamente a depositare le relazioni informative sull'attività compiuta, unitamente alle situazioni finanziarie aggiornate.

Tuttavia, il termine assegnato dal Tribunale si rivelava non sufficiente a completare il piano e la relazione dell'attestatore, individuato nella persona del prof. Maurizio Dallocchio, dottore commercialista provvisto dei requisiti di professionalità e indipendenza prescritti dall'art. 67, terzo comma, lett. d), Legge Fallimentare ed a giungere al perfezionamento dell'accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici; tutto ciò in ragione della complessità della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e della complessità della trattativa dovuta alla presenza di numerose parti coinvolte. Pertanto, in data 5 agosto 2015 la Società depositava istanza, ai sensi dell'art. 161, sesto comma, L.F. chiedendo una proroga del termine pari a 60 giorni.

Con decreto reso in data 7 agosto 2015, il Tribunale ha concesso il differimento ed ha fissato al 20 ottobre 2015 il termine del deposito del ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182 bis L.F. oppure del piano concordatario, unitamente alla documentazione di cui ai commi secondo e terzo dell'art. 161 Legge Fallimentare, assegnando alla Società termine per il deposito delle relazioni informative sulla gestione della attività d'impresa anche sotto il profilo finanziario e dell'attività finalizzata al deposito della proposta e del piano.

In data 28 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi primo e secondo dell'articolo 161 Legge Fallimentare ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della Legge Fallimentare.

In ogni caso in data 27 ottobre 2015 la Società riceveva una comunicazione con la quale alcune banche finanziatrici, per il tramite del loro advisor legale, confermavano che avrebbero sottoposto la manovra finanziaria da ultimo discussa con la Società ai rispettivi organi deliberanti. Tale risultato è stato anche conseguito in virtù di una rilevante attività e sforzi effettuati dalla Società nei mesi trascorsi dal deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, Legge Fallimentare che ha consentito di progredire non solo nella trattativa con gli istituti di credito, ma anche nelle negoziazioni – parimenti importanti – con i creditori commerciali e con il potenziale investitore individuato poi in Astrance Capital SAS.

In tale contesto, la Società, anche in base all'offerta ricevuta da Astrance Capital SAS, ha predisposto un nuovo piano di ristrutturazione industriale e finanziario relativo al periodo 2015-2020 (il "Piano Industriale") e una manovra finanziaria a supporto dell'esecuzione del Piano Industriale (la "Manovra Finanziaria"); il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunitosi in data odierna, ha preso atto del Piano industriale e della correlata Manovra Finanziaria conferendo gli opportuni poteri al Presidente e all'Amministratore Delegato affinchè possano essere apportate tutte le modifiche necessarie, non significative, utili ad addivenire alla conclusione dell'accordo di ristrutturazione ex articolo 182 bis della Legge Fallimentare.

Il Piano Industriale e la Manovra Finanziaria contengono, tra l'altro, la descrizione delle modalità attraverso le quali la Società prevede di arrivare al risanamento della propria esposizione debitoria ed al riequilibrio della propria situazione patrimoniale-finanziaria.

La Manovra Finanziaria è stata sottoposta alle banche finanziatrici ed in caso di relativo accoglimento da parte delle stesse e successiva finalizzazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182bis della Legge Fallimentare, che è attesa in tempi che si auspicano brevi, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato.

Gli effetti di rafforzamento patrimoniale sopra illustrati si produrranno successivamente all'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis Legge Fallimentare; tuttavia, nel mentre le conseguenze di cui all'articolo 2447 cod.civ. sarebbero sospese dal deposito del ricorso per omologazione dell'accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Alla luce di quanto precede, alla data dell'assemblea straordinaria, si potranno configurare tre scenari alternativi:

  • a. in un primo scenario, l'accordo di ristrutturazione del debito ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare sarà stato sottoscritto e depositato presso il Tribunale competente per la relativa omologa con il conseguente venir meno in capo alla Società della situazione ex articolo 2447 codice civile;
  • b. in un secondo scenario, l'accordo di ristrutturazione del debito ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare non sarà stato sottoscritto e depositato, ma vi saranno elementi tali per cui sia ragionevole ritenere che lo stesso venga sottoscritto e depositato a breve;
  • c. in un terzo scenario, le banche finanziatrici avranno interrotto le trattative volte al perfezionamento dell'accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare e quindi non verranno meno in capo alla Società i presupposti di cui all'articolo 2447 codice civile.

Alla luce di quanto precede e tenuto conto che la Società ritiene di poter procedere al deposito del ricorso ex art. 182-bis della Legge Fallimentare prima della data dell'assemblea che sarà convocata per l'assunzione dei provvedimenti ex art. 2447 codice civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'assemblea dei soci:

  • di prendere atto della situazione patrimoniale della società al 30 settembre 2015, della relativa relazione degli amministratori, delle osservazioni del Collegio sindacale e della relazione svolta verbalmente in assemblea dagli amministratori in merito ai principali fatti intercorsi nel periodo sino alla tenuta dell'assemblea stessa;
  • di prendere atto altresì dell'accesso da parte della Società alla procedura di cui all'art. 182-bis della Legge Fallimentare, con la conseguente applicazione dell'art. 182-sexies della Legge Fallimentare e la conseguente sospensione degli effetti degli artt. 2246, secondo e terzo comma, e 2447 codice civile;
  • di rinviare, pertanto, ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti attualmente in corso, avendo cura gli amministratori in tal caso di attivarsi prontamente per le incombenze che ne deriveranno a loro carico in relazione alla consistenza patrimoniale della Società che ne conseguirà.

Nella denegata ipotesi in cui si verificasse lo scenario sub. b, il Consiglio di Amministrazione proporrà in all'assemblea di rinviare la seduta e riaggiornarsi in un breve lasso temporale al fine di finalizzare le attività propedeutiche alla sottoscrizione ed al deposito presso il Tribunale competente dell'accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Infine, nella denegata ipotesi in cui si verificasse lo scenario sub c., gli amministratori riscontreranno in sede assembleare, l'impossibilità di beneficiare degli effetti dell'art. 182-sexies della Legge Fallimentare e provvederanno, tempestivamente, a svolgere le conseguenti incombenze, informandone tempestivamente i soci a norma di legge e potendo anche proporre all'assemblea di assumere provvedimenti per il ripianamento delle perdite cumulate (pari a Euro 46.524.992 al 30 settembre 2015) quali la riduzione del capitale sociale e l'aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo legale.

4. INIZIATIVE PER IL RISANAMENTO DELLA GESTIONE E PER IL MANTENIMENTO DI CONDIZIONI DI CONTINUITÀ AZIENDALE

4.1 Risanamento della gestione

La Società è impegnata da tempo in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.

Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, la Società ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo accordo di ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013.

La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione era quella del 31 dicembre 2014. La situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo.

Al cospetto del progressivo delinearsi dell'attuale situazione di crisi, la Società ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo.

Nel contesto sopra descritto, la Società ha:

  • A. conferito il mandato ad AT Kearney Italia Inc. per l'elaborazione del Piano Industriale (poi modificato dal management e sottoposto ad indipendent business review);
  • B. conferito il mandato a Ernst & Young per la raccolta e la ricerca di offerte di potenziali investitori;
  • C. proceduto alla vendita della partecipazione in Mascioni S.p.A.;
  • D. condiviso accordi di riscadenziamento con alcuni fornitori.

Nel seguito vengono descritte singolarmente le predette attività.

A. Il Piano Industriale

Come anticipato, la Società ha conferito mandato ad AT Kearney Italia Inc., in qualità di advisor industriale, per l'assistenza nell'elaborazione e nella definizione delle modalità di attuazione del piano industriale per il periodo 2015-2020, finalizzato a enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa.

Il Piano Industriale contiene, con riguardo alla Vincenzo Zucchi ed alle più importanti società partecipate (Bassetti Deutschland GmbH, Bassetti Espanola SA, Bassetti Schweiz AG, Zucchi do Brasil Ltda), l'analisi delle attuali criticità e l'elaborazione della strategia idonea a ritornare all'equilibrio patrimoniale, economico e finanziario.

In particolare, il Piano Industriale prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita.

Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (molti dei quali oggi si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana.

La seconda fase (2017-2020) è stata rubricata "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo); il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

B. La ricerca e la raccolta di offerte di investitori industriali e finanziari.

Come anticipato, la Società ha conferito a Ernst & Young (di seguito "E&Y") un mandato mirato alla ricerca di un partner industriale e nello specifico finalizzato alla ricerca e alla raccolta di offerte di investitori industriali e/o finanziari.

La ricerca di potenziali investitori industriali e/o finanziari avviata da E&Y hanno consentito di ricevere alla fine del mese di agosto 2015 alcune manifestazioni di interesse non vincolanti relative alla Società ed al perfezionamento della cessione della partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A..

Al termine del processo condotto da E&Y e, grazie anche all'intervento diretto del Consiglio di Amministrazione, la Società ha selezionato come migliore offerta la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS, avente ad oggetto l'acquisto del controllo di GB Holding S.r.l. e l'impegno da parte della predetta società a sottoscrivere e liberare, per il tramite di GB Holding Srl, un aumento di capitale della Società per Euro 10 milioni, subordinatamente al raggiungimento di un accordo con GB Holding S.r.l. (i cui principi sono già stati concordati dalle parti) ed al perfezionamento della ristrutturazione del debito della Società ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

C. La vendita della partecipazione in Mascioni S.p.A. e la cessione dei punti vendita non profittevoli

Come anticipato, sempre nell'ottica di superare la crisi e di elaborazione della strategia idonea a ritornare all'equilibrio patrimoniale, economico e finanziario, in data 2 ottobre 2015 e previa autorizzazione del Tribunale di Busto Arsizio, la Vincenzo Zucchi ha ceduto a PHI Fund II F.C.R. la propria partecipazione, pari al 71,65%, del capitale sociale della Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 150 migliaia.

Si precisa che le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI") - PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500.000,00 del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della L.F..

Oltre a quanto precede, la Società ha anche proceduto alla cessione dei negozi non profittevoli, a fronte di un ricavo pari a circa Euro un milione.

D. Gli accordi di riscadenziamento con alcuni fornitori.

Da ultimo, sempre nell'ottica di conservazione degli assets aziendali, al fine di preservare per quanto possibile la continuità aziendale funzionalmente all'omologazione di un accordo di ristrutturazione ed al buon esito della complessiva operazione di ristrutturazione, la Società ha raggiunto con alcuni creditori patti di riscadenziamento, condizionati all'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

Per completezza, si precisa che i suddetti accordi sono stati formalizzati come mere proposte condizionate all'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

4.2 Continuità aziendale

A conclusione delle valutazioni effettuate, nella redazione della situazione patrimoniale di riferimento, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di poter confermare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale (per l'orizzonte temporale di almeno, ma non limitato a, dodici mesi dalla data di riferimento della situazione patrimoniale), nonostante siano state identificate talune significative incertezze associate in particolare all'andamento del settore in cui opera la Società ed al successo del processo di negoziazione della ristrutturazione dei debiti finanziari (il quale seppur in fase avanzata, è connotato dall'aleatorietà che caratterizza ogni trattativa) che potrebbero compromettere la capacità della Società e del Gruppo di continuare la propria operatività in condizioni di funzionamento.

Tale valutazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha tenuto conto del grado di probabilità di avveramento degli eventi e delle incertezze sopra evidenziati.

Deve essere dunque sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di non trovare concreta conferma nell'evoluzione dei fatti e/o delle circostanze allo stato non agevolmente prevedibile, pur con tutta la dovuta diligenza e ragionevolezza.

Ciò sia perché eventi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di pregiudicare la continuità aziendale del Gruppo pur a fronte dell'avveramento delle condizioni su cui oggi gli Amministratori hanno basato le loro valutazioni sulla continuità della Società e sue controllate (si fa riferimento, a titolo esemplificativo e non esaustivo, al contesto generale di mercato che non presenta ancora segnali di ripresa rilevanti).

Fra gli eventi cruciali ed irrinunciabili utilizzati dagli Amministratori ai fini del rilevamento del presupposto della continuità aziendale si citano la definizione degli accordi di ristrutturazione con le banche finanziatrici, unitamente al raggiungimento dei risultati del business home textiles in linea con i livelli attesi dal Piano Industriale. Stante tali presupposti gli amministratori ritengono che la positiva conclusione degli accordi con le banche finanziatrici e l'accordo sottoscritto con Astrance Capital SAS, nonché il raggiungimento dei risultati previsti nel piano consentiranno il raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario. Da ultimo gli amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, intendono effettuare il mantenimento di un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti nonché provvedere ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

5. EVENTUALI PIANI DI RISTRUTTURAZIONE DELL'INDEBITAMENTO CON INDICAZIONE DEI PRINCIPALI CONTENUTI E DEI PREVEDIBILI EFFETTI SULL'ANDAMENTO GESTIONALE DELLA SOCIETÀ DERIVANTI DALL'ATTUAZIONE DEI MEDESIMI

Come riferito nel precedente capitolo 4 della presente Relazione, sono attualmente in corso trattative con le banche finanziatrici creditrici della Società volte al perfezionamento di un accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare. Tali trattative sono state avviate dalla Società già dal mese di luglio 2014.

L'esito definitivo della proposta di ristrutturazione dei debiti avanzata dalla Società alle banche finanziatrici è atteso in tempi che si auspicano brevi.

Come già anticipato al capitolo 3 della presente Relazione, in caso di accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti attualmente in corso di discussione e di stipula e omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, il patrimonio netto della società risulterà reintegrato. Gli effetti di rafforzamento patrimoniale si produrranno nel momento successivamente all'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis della Legge Fallimentare contestualmente alla remissione del debito da parte delle banche finanziatrici secondo i termini e le condizioni che saranno previsti nel suddetto accordo di ristrutturazione.

Per quanto riguarda invece gli effetti sull'andamento gestionale, la possibilità di soddisfare le esigenze finanziarie delle attività operative mediante l'apertura di nuove linee di credito autoliquidanti, pari a circa Euro diciassettemilioni e cinquecentomila, permetterà – allo stato delle previsioni del nuovo piano industriale – di poter conferire un ragionevole grado di certezza alla continuità delle operazioni.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 154-BIS, COMMA 2 DEL D.LGS. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA)

Il sottoscritto Stefano Crespi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società Vincenzo Zucchi S.p.A., attesta in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'art. 154-bis del "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" che, a quanto consta, i prospetti della situazione patrimoniale al 30 novembre 2014 della Vincenzo Zucchi S.p.A., e relativi dati pro-forma, corrispondono alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Rescaldina, 30 Novembre 2015

/firma/ Stefano Crespi

Dirigente preposto

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