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Zucchi

Annual Report Apr 8, 2021

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Annual Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Bilanci e relazioni al 31.12.2020

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2021, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.it, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 8 aprile 2021.

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet (2) Didier Barsus (1) (2) Elena Nembrini * (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)

  • (1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (2) Amministratori non esecutivi
  • * Nominata per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione in data 22 settembre 2020 in sostituzione dell'amministratore Mara Vanzetta, dimessasi in data 21 settembre 2020, e confermata dall'Assemblea ordinaria del 21 dicembre 2020.

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, nel rispetto delle condizioni di cui all'art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate

Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano

Revisori contabili indipendenti

Mazars Italia S.p.A.

Indice

Organi sociali 2
Indice 3
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2020 4
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 45
Prospetti contabili bilancio consolidato 46
Note esplicative al bilancio consolidato 52
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 54
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 90
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
97
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
112
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO
126
Attestazione al bilancio consolidato 143
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 144
Prospetti contabili bilancio d'esercizio 145
Note esplicative al bilancio d'esercizio 151
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 153
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 181
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
182
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
PASSIVA
199
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
214
Attestazione al bilancio d'esercizio 233

Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2020

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
INFORMAZIONI Signori Azionisti,
SULLA
GESTIONE
come è ormai noto, la diffusione della pandemia da COVID-19 ha portato sin dai primi mesi
dell'anno 2020 a dei lockdown generalizzati in Italia e nei diversi paesi europei rappresentanti
i principali mercati per il gruppo. Le conseguenti misure restrittive, decise dai vari Governi
nazionali, hanno influenzato negativamente i mercati con sensibili ripercussioni anche sul
gruppo Zucchi. Tali restrizioni hanno portato ad una quasi totale inattività operativa del
Gruppo dal 9 marzo fino al 4 maggio 2020. In particolare, il settore retail della Capogruppo è
stato chiuso nel rispetto dei D.P.C.M. dal 9 marzo 2020 al 18 maggio 2020, stesso periodo
per la Bassetti Espanola, mentre la Bassetti Deutschland ha riaperto durante l'ultima
settimana di aprile e la Bassetti Schweiz dal giorno 11 maggio 2020. Inoltre, si sono verificate
ulteriori chiusure diversificate nei mesi di novembre e dicembre a seguito dell'andamento
della pandemia a livello europeo.
Implicazioni
pandemia
COVID-19
Per far fronte alla situazione la Capogruppo e le principali controllate estere hanno attuato
diverse misure per ridurre il rischio del contagio, azioni per il contenimento dei costi e per il
sostegno finanziario per le quali si rimanda al capitolo sul "Rischio COVID-19" della presente
relazione.
In particolare, il Gruppo ha attuato azioni per il contenimento del costo del lavoro
principalmente attraverso il ricorso allo smaltimento delle ferie pregresse e all'accesso agli
ammortizzatori sociali quali la CIGO COVID-19 che ha comportato una riduzione del costo
del personale pari a 1.711 migliaia di Euro.
Per quanto riguarda i costi di affitto dei punti vendita, a seguito delle continue chiusure, la
Capogruppo e la controllata Basitalia S.r.l. hanno provveduto ad una rinegoziazione dei
contratti il cui beneficio, pari a 525 migliaia di Euro, è stato registrato negli altri ricavi e
proventi.
Sono stati registrati inoltre, come ricavi non ricorrenti, i contributi sui canoni di locazione quale
credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia")
del 17 marzo 2020 per 99 migliaia di Euro e i contributi ottenuti dal governo austriaco quale
ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti Deutschland per i negozi ubicati in Austria per
44 migliaia di Euro.
A seguito dei decreti governativi si è ottenuto il differimento dei termini dei versamenti Irpef e
dei contributi previdenziali per un importo di 1.103 migliaia di Euro nel 2021 e 186 migliaia di
Euro nel 2022.
A livello finanziario la controllata Bassetti Schweiz ha ottenuto da Credit Suisse un
finanziamento COVID-19 pari a 500 migliaia di CHF, pari a 463 migliaia di Euro. Il
finanziamento, garantito dal Governo Federale svizzero, prevede un tasso zero per l'esercizio
2020 ed il rimborso a partire dal 2021 fino al 2025 con modalità ed interessi ad oggi non
ancora definiti dal Governo Federale Svizzero.
I principali impatti rinvenibili nelle grandezze di bilancio ed attribuibili alla crisi pandemica in
atto, oltre a quanto sopra riportato, hanno interessato in particolare la contrazione dei ricavi di
alcuni comparti: nel Sell Out tengono le vendite dei negozi diretti, mentre il canale Outlet e
Spacci registra una diminuzione nell'intorno del 14% rispetto all'esercizio precedente (grandi
superfici normalmente collocate anche all'interno di centri commerciali, che hanno subito
chiusure più prolungate e restrizioni più pesanti in generale). Nel Sell In la perdita di fatturato
è piuttosto generalizzata sui diversi canali distributivi, attestandosi complessivamente al 19%
(la Capogruppo ha attuato una riduzione delle consegne della collezione nella prima parte
dell'anno onde limitare il rischio di insoluti); le vendite on line ed E-commerce registrano
invece una overperformance in linea con le tendenze che hanno caratterizzato anche molti
altri mercati della distribuzione. Anche nell'export, al netto degli effetti dei contratti Descamps
(di cui si dirà più avanti) che apportano nuovi ricavi nell'anno per circa 6.750 migliaia di Euro,
il calo del fatturato è vistoso (i principali clienti risiedono in Cina e Corea, tra i primi paesi che
hanno subito i lockdown), se pur in termini assoluti non particolarmente rilevante. Riguardo
alle filiali estere del Gruppo, si evidenzia l'ottima performance della controllata tedesca che
incrementa i propri ricavi nell'ordine del 10% (i lockdown in Germania sono stati molto più
contenuti), compensando le perdite di Svizzera e Spagna. L'effetto complessivo delle
dinamiche sopra descritte è un lieve incremento del fatturato consolidato, che si giova
significativamente delle vendite alla parte correlata Descamps in funzione della nuova
stretegia implementata per la gestione accentrata dello stock.

A livello patrimoniale, si evidenzia l'incremento delle rimanenze di magazzino, che risente sia dei maggiori approvvigionamenti derivanti dalla centralizzazione dello stock Descamps, sia della mancata evasione di scorte la cui pianificazione di approvigionamento in considerazione della tempistica del ciclo produttivo, non ha potuto considerare gli effetti dei lockdown (per circa 3,5 milioni di Euro). Nei primi mesi dell'anno 2020 la pandemia ha causato difficoltà finanziarie a tutti i clienti del Gruppo, tra i quali anche Descamps. Di conseguenza la Capogruppo ha concesso ai clienti che ne hanno fatto richiesta il riscadenziamento del debito attraverso piani di rientro che sono andati a buon fine nel corso dell'anno. Per quanto riguarda la richiesta di riscadenziamento pervenuta dalla correlata Descamps si rinvia al paragrafo "Operazione accentramento logistica" della presente relazione. I rapporti di collaborazione che il Gruppo ha instraurato con i propri fornitori hanno consentito l'utilizzo della leva finanziaria che ha permesso un allungamento dei tempi medi di pagamento ed il conseguente incremento dei debiti commeciali, con ciò mantenendo un flusso di circolante pienamente sotto controllo. Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare, la conclusione delle trattative con finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato. Il 24 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di tale operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di mediolungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement").

Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. (5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c..

Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.

Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).

Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.

In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015.

Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle

Rifinanziamento del debito e risoluzione Accordo di Ristrutturazione

condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia
contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di
Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto
economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla
ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato,
stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che
ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital
Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi
del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte
agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è
stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il
pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione
del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.
Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il
Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto
rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.
A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19 il 23 marzo 2021 il Consiglio di
Amministrazione ha approvato il Budget 2021 del Gruppo (escluso Zuckids) con risultati
economico-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel Business Plan
approvato il 24 settembre 2020, seppur con risultati positivi. Inoltre, in medesima data ha
preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede
risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di
ottenere riduzioni di affitti.
Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 non smentisce quanto
contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi
effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata
dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, di far
fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement.
Operazione
accentramento
logistica
Descamps
Come già evidenziato nella relazione finanziaria semestrale ed anticipato tra gli eventi
successivi del bilancio 2019, all'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di
accentramento in capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte
correlata Descamps S.A.S., che ha previsto, tra gli altri, il trasferimento presso il centro
logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel
magazzino di Descamps a Vendin. L'acquisizione di tali merci è avvenuta ad un valore
inferiore al valore netto contabilizzato in Descamps, come indicato da esperto indipendente.
In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha
approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
-
la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps
nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018 (accordando il
differimento del pagamento del debito Descamps al 31 gennaio 2020 e prevedendo
che Descamps rimborsi in natura l'indebitamento tramite consegna di prodotti del
proprio magazzino per un controvalore pari all'importo dell'indebitamento dovuto al
31 dicembre 2019 per circa 3,017 milioni di Euro);
-
la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i
rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte
per la Vincenzo Zucchi in ragione dell'operazione di accentramento della logistica e
della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27
novembre 2018;
-
la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su
prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin
rilasciato da Descamps S.A.S. in favore di Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo 2018,
a garanzia dei crediti commerciali e finanziari vantati dalla Società sino a completa
copertura degli importi dovuti;
-
la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti
Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli
interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del

contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento.

Si segnala che, in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31 dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30 aprile 2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto economico-finanziario derivante dalla seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali francesi per contrastare l'epidemia da COVID-19 e l'accoglimento della stessa è derivato anzitutto dal giudizio di convenienza in relazione ai maggiori gravami previstiin termini economici e temporali, per l'attivazione delle relative garanzie.

La sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dell'operazione di logistica, che costituisce per la Capogruppo una possibilità di riduzione di costi nonché un'opportunità per raggiungere un posizionamento migliore rispetto ai propri competitors sul mercato. Inoltre, la sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dei rapporti commerciali già esistenti tra le parti ed è finalizzata a disciplinare contrattualmente i termini e le condizioni dei rapporti tra la Vincenzo Zucchi e Descamps, nel rispetto della disciplina applicabile in materia di operazioni con parti correlate. Pertanto, è interesse della Capogruppo sviluppare la sinergia commerciale con Descamps, società operante nel medesimo settore della stessa. Infine, tenuto conto dell'esistenza di una partnership strategica tra il Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi e Descamps, i termini e le condizioni economiche dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement risultano sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le condizioni normalmente applicate dala Vincenzo Zucchi a controparti terze.

La Capogruppo ha conferito mandato ad un esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità del mark-up del 15% applicato nella vendita dei prodotti con brand riconducibili a Descamps ai sensi del Sale Agreement. Tenuto conto dei risultati delle analisi effettuate, delle considerazioni svolte, nonché dei limiti del lavoro l'esperto indipendente ha ritenuto che il mark-up del 15% applicato dalla Capogruppo sulle vendite dei prodotti brand Descamps possa essere congruo in quanto sufficiente a coprire i costi sostenuti dalla Società ed in linea con l'attuale mark-up del Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi applicato sul retail.

I nuovi contratti commerciali di vendita con la parte correlata Descamps S.A.S. hanno comportato nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 un incremento delle rimanenze (pari a circa 5,5 milioni di Euro) e del volume del fatturato (pari a circa 6,7 milioni di Euro).

Maggiori dettagli in merito agli accordi sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020 a cui si rimanda.

Si evidenzia che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta Descamps, il Tribunale di Parigi ha concesso alla società una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso ad applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione per l'importo complessivo di 638 migliaia di Euro; i crediti non scaduti (1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 migliaia di Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino.

Vendita azioni
proprie
In data 9 ottobre 2020, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod. civ., la Capogruppo ha
sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di compravendita delle n. 116.395 azioni proprie
acquistate nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto delle azioni di risparmio promossa
dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva conversione delle azioni di risparmio in azioni
ordinarie della Società. La Capogruppo ha proceduto ad alienare le azioni ad un corrispettivo
pari ad Euro 1,16 per azione per un importo complessivo di circa 135 migliaia di Euro
determinato sulla base dei criteri di determinazione del prezzo per la disposizione delle azioni
deliberati dall'Assemblea degli azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. del 9 agosto 2019. In
particolare, il prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società sul mercato telematico
azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta del 8 ottobre 2020 era
pari ad Euro 1,29 per azione e pertanto, il corrispettivo rientrava nel limite posto dalla delibera
assembleare. Nell'ambito dell'operazione la Capogruppo ha azzerato la riserva per azioni
proprie registrando una perdita patrimoniale pari a circa 728 migliaia di Euro.
Acquisizione
rami d'azienda
Kidiliz
La società Zuckids S.r.l. è stata costituita con atto del 20 novembre 2020 ed un capitale
sociale interamente versato dalla Capogruppo di 10 migliaia di Euro.
Attraverso le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 23 novembre 2020 e del 1°
dicembre 2020 sono stati assegnati a Vincenzo Zucchi S.p.A. i rami operativi del gruppo
Kidilitz in fallimento, ubicati rispettivamente in Francia ed in Italia, per un corrispettivo offerto
di 159 migliaia di Euro (già versato da Vincenzo Zucchi S.p.A.), oltre a 100 migliaia di Euro da
corrispondere come contributo al piano di salvaguardia dell'occupazione, che sarà
predisposto dagli organi della procedura concorsuale in Francia. Le sentenze sono risultate
immediatamente esecutive e prevedevano l'impegno alla regolarizzazione degli atti di
cessione entro i 4 mesi successivi al deposito delle stesse (ad oggi gli atti non sono stati
formalizzati).
In virtù della facoltà prevista nell'offerta di Vincenzo Zucchi di farsi sostituire da un'enità
appartenente al Gruppo di cui Vincenzo Zucchi è controllante, la società Zuckids S.r.l.
interamente controllata è stata immessa nel possesso dei rami assegnati a Vincenzo Zucchi
a fronte dell'iscrizione di debiti complessivi pari a 259 migliaia di Euro (di cui 159 migliaia di
Euro verso la controllante Vincenzo Zucchi e 100 migliaia di Euro verso il Fallimento).
I business acquisiti sono composti da 56 negozi in affitto (di cui 45 in Italia e 11 in Francia),
comprensivi
di
allestimenti,
arredi,
strutture
interne
(immobilizzazioni
materiali),
file
informatici, schede clienti ed avviamento commerciale (immobilizzazioni immateriali), oltre a
una parte delle scorte a marchio "Z Retail" (tutte le scorte delle boutique acquisite e di quelle
affiliate, oltre al 50% dello stock presente nei depositi francesi) ed alla necessaria
ricostituzione dei depositi cauzionali relativi ai contratti d'affitto. Insieme ai fattori produttivi ed
ai processi operativi trasferiti con gli elementi anzidetti, la società ha acquisito un organico
complessivo di 175 dipendenti (di cui 147 in Italia e 28 in Francia) costituito da addetti alla
vendita già in forza presso i negozi ceduti dal Fallimento; con esso sono state acquisite
anche le ferie maturate in forza di legge e non godute alla data del trasferimento al
cessionario.
In virtù dei business acquisiti, Zuckids ha cominciato sin da subito l'attività commerciale al
dettaglio presso i punti vendita ed ha realizzato ricavi complessivi pari a 468 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2020 (inclusivi di vendite in blocco per circa 131 migliaia di Euro).
Tenuto conto del fatto che l'acquisto è stato fatto in blocco e senza la disponibilità attuale di
sufficienti dettagli per la determinazione del fair value delle attività nette acquisite, l'unico
elemento individuato da Zuckids al fine dell'iscrizione delle attività nette acquisite è
rappresentato dai valori attribuiti nelle sentenze di assegnazione del Tribunale.
Pertanto, a causa della indisponibilità attuale di elementi sufficienti per determinazioni diverse
del fair value rispetto a quanto aggiudicato in asta, tutte le poste iscritte a seguito della
Business Combination Kidiliz sono da ritenersi provvisorie.
In coerenza con i paragrafi 45-50 dell'IFRS 3, Zuckids si è avvalsa del measurement period
(1 anno dalla data di efficacia dell'acquisizione) per rideterminare i valori del business
acquisito.
A seguito del trattamento contabile adottato per l'iscrizione delle attività nette acquisite, si è
determinato ed è è stato iscritto un avviamento di 115 migliaia di Euro. Le attività e passività
che formano la Cash Generation Unit acquisita non si sono modificate durante il primo mese
di attività e perciò il fair value delle stesse (inteso ai fini di IAS 36 come il valore recuperabile
della CGU) non ha subito alcuna variazione essendo il calcolo così recente.
Distribuzione
dividendi
Considerato quanto sopra, la probabilità che la determinazione del valore recuperabile alla
data di bilancio del 31 dicembre 2020 sia diversa (inferiore) dal valore contabile della CGU
alla stessa data appare del tutto remota.
Inoltre, l'indicata rideterminazione del fair value delle attività nette acquisite comporterà la
modifica della determinazione dell'avviamento. Tuttavia, si presume che, con la definizione
dei nuovi valori di fair value, tale avviamento dovrebbe scomparire in previsione di un'attesa
plusvalenza.
In data 21 dicembre 2020, l'Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha
approvato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2020, mediante utilizzo di parte della
riserva di capitale, per un importo complessivo pari a 3 milioni di Euro, corrispondente ad
Euro 0,1184 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è
stato posto in pagamento il 30 dicembre 2020, previo stacco della cedola n. 1 in data 28
dicembre, dopo che sono state rispettate tutte le condizioni per la distribuzione delle riserve
previste dal "Facility agreement".
Si sottolinea come la Capogruppo sia tornata a distribuire parte della riserva dopo ormai
diversi anni in cui non si assisteva ad alcuna distribuzione all'azionariato. Il management si
auspica, altresì, di poter continuare a raggiungere i risultati ottenuti in questi anni, anche in
virtù della fuoriuscita dall'Accordo di Ristrutturazione ex. art.182 bis l.f., in modo tale da poter
inserire proposte distributive anche nei prossimi anni.
ANDAMENTO
DEL GRUPPO
Indicatori
alternativi di
performance
Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori
performance alternativi (alternative performance measure) che sono ritenuti maggiormenti
rappresentativi dei risultati economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono
identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS adottati dall'Unione Europea (non
GAAP measures), la misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e
differire da quelli utilizzati da altre società.
Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima prima degli oneri e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari e
ante proventi e oneri ricorrenti derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli. I proventi
finanziari da rinuncia al debito bancario essendo non ricorrenti sono inclusi nell'EBIT.
EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo degli
ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted): è
determinato EBITDA prima prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l'attivo corrente e i debiti a breve
termine, esclusi i debiti finanziari.
Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell'attivo non corrente, delle
passività non correnti e del Capitale Circolante Netto.
Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e lungo
termine, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie
correnti.
Conto
economico
consolidato
riclassificato
(in migliaia di euro) 2020 2019 2019
Patrimonio
destinato
Var.%
Vendite 71.052 100,0% 70.326 100,0% 1,0%
Costo del venduto
Margine industriale
34.368
36.684
48,4%
51,6%
33.296
37.030
47,3%
52,7%
544
(544)
3,2%
(0,9%)
Spese di vendita e distribuzione 20.080 28,3% 21.492 30,6% 400 (6,6%)
Pubblicità e promozione
Costi di struttura
1.004
10.791
1,4%
15,2%
1.352
10.270
1,9%
14,6%
196 (25,7%)
5,1%
Altri costi e (ricavi) (1.011) (1,4%) (1.058) (1,5%) (1.000) (4,4%)
Margine delle attività operative 5.820 8,2% 4.974 7,1% (140) 17,0%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.701 3,8% 487 0,7% 454,6%
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario
(64.241) (90,4%) - 0,0% - 100,0%
Risultato operativo (EBIT) 67.360 94,8% 4.487 6,4% (140) 1.401,2%
Oneri e (proventi) finanziari netti
Oneri e (proventi) da partecipazione
231
-
0,3%
0,0%
9
-
0,0%
0,0%
- 2.466,7%
-
Risultato prima delle imposte 67.129 94,5% 4.478 6,4% (140) 1.399,1%
Imposte 1.693 2,4% 2.006 2,9% (15,6%)
Risultato d'esercizio 65.436 92,1% 2.472 3,5% (140) 2.547,1%
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 65.436 2.472 (140) 2.547,1%
Azionisti di minoranza - - -
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 67.360 94,8% 4.487 6,4% (140) 1.401,2%
Ammortamenti e svalutazioni 1.203 1,7% 1.117 1,6% 444 7,7%
Ammortamenti IFRS 16 4.307 6,1% 3.912 5,6% 10,1%
Acc.to fondo svalutazione crediti
Acc.ti fondi rischi e oneri
846
70
1,2%
0,1%
-
42
0,0%
0,1%
100,0%
66,7%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 1.419 2,0% - 0,0% 100,0%
EBITDA 75.205 105,8% 9.558 13,6% 304 686,8%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(63.005) (88,7%) 487 0,7% (13.037,4%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di

L'EBITDA relativo all'esercizio 2020 beneficia dell'iscrizione dei proventi di natura finanziaria non ricorrenti, pari a 64.241 migliaia di Euro, maturati dalla rinuncia al debito da parte delle banche a seguito dell perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Vendite Le vendite comprendono 468 migliaia di Euro della nuova controllata Zuckids S.r.l. e 6.750
migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata
Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo, che hanno permesso di compensare
il decremento derivante dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della
pandemia da COVID-19.
Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente
sarebbe stato pari a 7,7%.
Margine
industriale
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2019, ha subito una diminuzione sia in termini
percentuali che in valore assoluto, dovuta principalmente alla modifica nel mix delle vendite
che ha visto nell'anno la contrazione di vari canali full price (effetto Covid-19) e la presenza di
vendite rilevanti relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata
Descamps S.A.S; con marginalità inferiori in quanto trattasi di prodotti a marchio differente
dai brands di proprietà del Gruppo Zucchi. Tali ricavi hanno marginalità inferiore, ma
nell'anno hanno contribuito in modo decisivo al riassorbimento dei costi di struttura.
Maggiori dettagli in merito agli accordi Descamps sono contenuti nei Documenti informativi
relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020 a
cui si rimanda.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative migliora rispetto all'esercizio precedente passando da un
risultato positivo di 5,0 milioni di Euro, dell'esercizio 2019, ad un risultato positivo pari a 5,8
milioni di Euro al 31 dicembre 2020, principalmente per effetto delle misure di contenimento
dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Costo del lavoro Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati
a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 15,8 milioni di Euro in diminuzione
di 1,5 milioni rispetto al valore di 17,3 milioni dell'esercizio precedente (1,7 milioni di Euro di
Euro derivanti dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali). Si segnala che il costo del personale
comprende circa 0,2 milioni di Euro relativi alla nuova società controllata Zuckids S.r.l
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Società, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad
interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli
aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una
procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i
sindacati in data 5 luglio 2018.
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale a fronte di una corresponsione di un incentivo della durata di 24 mesi.
Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base
volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo. L'operazione ha comportato un
pagamento da parte della Società di un'indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde pro
capite che è stata registrata negli oneri di ristrutturazione.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a 5,4 milioni di Euro (5 milioni di Euro
nell'esercizio precedente), di cui 0,9 milione di Euro per "Immobili, impianti e macchinari", 0,2
milioni di Euro per le attività immateriali (1 milione di Euro per "Immobili, impianti e
macchinari" e 0,1 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2019) e 4,3 milioni di Euro per
"beni in lease" (3,9 milioni di Euro nel 2019).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione negativo per 2,7 milioni di Euro; nel 2019 tale saldo era negativo per 0,5
milioni di Euro.
Gli "Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione", pari a 3.016 migliaia di Euro interamente della
Capogruppo, derivano principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento
e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese
pari a 1.042 migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di
Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
della Vincenzo Zucchi S.p.A., a seguito del buon esito delle operazioni. Inoltre, gli oneri non
ricorrenti includono 1.290 migliaia di Euro relativi alla svalutazione delle rimanenze derivante
dal cambio metodo di calcolo del fondo svalutazione; 145 migliaia di Euro relativi alla
svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello
IAS 36; 289 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente all'indennità di esodo
corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento
collettivo e 250 migliaia di Euro riferiti alle spese di consulenza relative all'operazione di
acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz.
I "proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo
storno dei ratei per gli interessi accantonati dalla Capogruppo sui debiti bancari stralciati e 99
migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della
controllata Basitalia S.r.l., quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L.
18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia"). Sono compresi, inoltre, 44 migliaia di Euro di contributi
ottenuti dal governo austriaco quale ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti
Deutschland per i negozi ubicati in Austria.
Nel 2019 gli "Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione", pari a 487 migliaia di Euro interamente
della Capogruppo, si riferivano principalmente ad una rettifica dei valori delle rimanenze
relativa ad esercizi precedenti per 338 migliaia di Euro ed a 107 migliaia di Euro riferiti al
preavviso dovuto agli agenti il cui contratto è stato disdetto a seguito del piano di
ristrutturazione della rete vendita.
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi di
natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo
di ristrutturazione della Capogruppo.
Come già esposto, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione
consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio
destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir
meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da
parte delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni
hanno comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a
circa 11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa
3,04 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Nel 2019 non erano stati registrati proventi finanziari non ricorrenti.
EBIT Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 67,4 milioni di Euro (positivo per 4,5 milioni di
Euro nell'esercizio 2019).
L'incremento è da imputarsi principalmente ai suddetti proventi
finanziari da rinuncia al debito bancario pari a 64,2 milioni di Euro.
EBITDA L'EBITDA è positivo per 75,2 milioni di Euro rispetto a 9,6 milioni di Euro nell'esercizio 2019.
Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione l'EBITDA è stato positivo per
12,2 milioni di Euro contro 10 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
Oneri e proventi
finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 0,2 milioni di Euro
(0,3% delle vendite) rispetto al valore di 0,01 milioni di Euro (0,01% delle vendite) registrato
nell'esercizio 2019.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi:

189 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (35 migliaia di Euro nel 2019);

226 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (237 migliaia di Euro nel 2019);

46 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (24 migliaia di
Euro quale saldo algebrico negativo nel 2019);

241 migliaia di Euro quale rettifica positiva netta di valore di attività (197 migliaia di Euro
negativi nell'esercizio 2019);

saldo algebrico pari a 11 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (saldo algebrico pari a 90
migliaia di Euro per altri proventi finanziari nell'esercizio 2019).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell'esercizio 2020 ammontano a 189
migliaia di Euro (35 migliaia di Euro nel 2019) e hanno un'incidenza pari a 0,27% sulle
vendite.
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che
ammontano al 31 dicembre 2020 a 199 migliaia di Euro (179 migliaia di Euro nell'esercizio
precedente).
Oneri e proventi
da
partecipazioni
Non sono stati registrati oneri di partecipazione nell'esercizio 2020 così come nell'esercizio
precedente.
Imposte Le imposte, pari complessivamente a circa 1,7 milioni di Euro, includono per circa 1,7 milioni
di Euro imposte correnti dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti
Schweiz A.G. e per circa 0,1 milioni di Euro imposte correnti rilevate dalla Capogruppo.
Le variazioni delle imposte differite attive e/o passive vengono determinate considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall'applicazione di un
criterio di massima prudenza, per cui l'attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta
nei limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities) e senza considerare il potenziale beneficio della
fiscalità anticipata sulle perdite IRES illimitatatmente riportabili, ammontanti, alla data del 31
dicembre 2020, a circa 4,3 milioni di Euro (DTA non iscritte sulle perdite per 1,05 milioni di
Euro); la residua parte della fiscalità anticipata non rilevata e riferita a differenze temporanee
tra reddito fiscale e reddito civile ammonta a 2,2 milioni di Euro (imponibili per 8,7 milioni di
Euro), in attesa che venga implementata e messa a punto un aprocedura di pianificazione
fiscale relativa agli esercizi futuri e tenuto conto anche delle incertezze relative al perdurare
della pandemia da Covid-19.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato di
esercizio
Il risultato dell'esercizio è positivo per 65,4 milioni di Euro (positivo per 2,5 milioni di Euro
nell'esercizio 2019). Si segnala che il risultato dell'esercizio è comprensivo di proventi
finanziari da rinuncia al debito bancario pari a 64,2 milioni di Euro.
Personale La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito
sinteticamente rappresentata:
N. dipendenti al 31 2020 2019 2018
dicembre per
inquadramento
Dirigenti
Impiegati
Operai
10
560
116
9
379
137
7
386
138
Totale
vs anno precedente
686
31%
525
-1%
531
-8%
N. dipendenti al 31
dicembre per
funzione
Produzione e logistica
Negozi e spacci
2020
154
426
2019
168
251
2018
168
261
Struttura
Totale
106
686
106
525
102
531
registrata
una
riduzione
del
personale
ristrutturazione posto in essere dalla Capogruppo ad inizio 2020.
Nel corso del 2020 l'emergenza sanitaria legata alla pandemia da COVID-19 ha fortemente
compromesso la realizzazione delle attività formative anche quelle obbligatorie in materia di
salute e sicurezza. La formazione effettuata è stata dedicata soprattutto al personale dei
punti vendita ed è stata condotta: a distanza e in modalità training on the job. Le attività on
the job hanno visto impegnato tutto il personale di vendita mentre le sessioni a distanza
hanno coinvolto in prevalenza gli Area Manager e un gruppo di venditori selezionati con
l'obiettivo di potenziarne le abilità di comunicazione e di formazione sul campo.
Il personale di sede ha frequentato i seminari interni volti a sensibilizzare e accrescere la
conoscenza sui temi Digital ed E-commerce.
La formazione sopra descritta è stata realizzata avvalendoci di docenza interna anche allo
scopo di valorizzarne e condividerne lo specifico know-how. Le iniziative formative realizzate
attribuibile principalmente al
processo
nel corso del 2020 sono state pari ad un monte ore di 359 (392 nell'esercizio 2019).
Nel 2020 l'investimento complessivo è stato pari a circa 11 migliaia di Euro.
Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali
per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità
di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i
cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro.
In merito alla gestione dei presidi afferenti al personale e legati alle misure di prevenzione
sanitaria, si rimanda al capitolo dedicato al "Rischio Covid-19".
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
consolidata
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018
è così sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 2020 2019 2019
Patrimonio
destinato
Crediti commerciali 19.125 23.768 342
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
4.506
28.885
3.203
20.509
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (25.544) (19.270)
Capitale circolante netto 26.972 28.210 342
Attività non correnti destinate alla vendita 287 - -
Immobili, impianti e macchinari 29.247 30.335 24.631
Diritto di utilizzo beni in Lease 25.236 18.832
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
-
2.195
1.551 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 114
Altre attività non correnti 954 3.013
Attivo non corrente 57.746 53.845 24.631
Passività relative a Discontinued operation - -
-
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(5.223) (5.615)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (7.301) (7.723)
Capitale investito netto 72.481 68.717 24.973
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease
4.827
6.198
88.855
3.491
30.000
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (14.350) (23.465)
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 9.985 -
Debiti non correnti v.so altri finanziatori per beni in Lease
Crediti finanziari verso correlate a breve termine
19.573
(654)
15.571 -
Posizione finanziaria netta 25.579 84.452 30.000
Capitale e riserve di terzi - -
Patrimonio netto del Gruppo 46.902 (15.735) (5.027)
Totale come sopra 72.481 68.717 24.973
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Capitale
investito netto
Il capitale investito netto è aumentato rispetto allo scorso esercizio (72,5 milioni di Euro al 31
dicembre 2020 e 68,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) principalmente per effetto
dell'apporto dei diritti di utilizzo beni in Lease della nuova controllata Zuckids S.r.l. in
applicazione del principio contabile IFRS 16 Leases.
Il decremento del capitale circolante netto è imputabile all'aumento delle rimanenze per 8,4
milioni di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 3,4 milioni di Euro e
dall'incremento dei debiti commerciali per 6,3 milioni di Euro. L'incremento delle rimanenze è
dovuto principalmente al trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti
finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin ed ai nuovi
rapporti commerciali con i fornitori al fine di adempiere alle obbligazioni contrattuali derivanti
dal citato contratto con Descamps che hanno portato ad un incremento dei volumi, da
sommarsi all'aumento dello stoccaggio derivante dalla riduzione delle vendite causata dai
Lockdown. Il decremento dei crediti commerciali deriva principalmente dal rimborso in natura
tramite prodotti effettuato da Descamps come previsto dalla modifica dell'accordo di
riscadenziamento precedentemente indicata; da segnalare inoltre che è stato effettuato un
accantonamento per svalutazione crediti pari a 846 migliaia di Euro, di cui 638 migliaia di
Euro relativi alla società correlata Descamps S.A.S. (come già innanzi dettagliato).
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura
immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 25,6 milioni di Euro con un
decremento di 58,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto
Aumento delle attività non correnti destinate alla
vendita
Aumento delle attività non correnti
Aumento dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi
ed oneri, delle imposte differite e delle passività a
medio-lungo termine
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
-
(1.238)
287
3.901
814
del Gruppo
(62.637)
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
(62.637)
(58.873)
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle
passività derivanti da attività di finanziamento:
Differenze
Debito
Flussi non monetari
(in migliaia di euro)
Indebitamento bancario corrente
Debito corrente per Lease
Debito Rimesso (1)
31-dic-19
9.277
3.491
49.578
Apporto
Zuckids
3.611
Flusso
monetario
(2.081)
(4.395)
Nuovi
finanziamenti
4.750
2.698
cambio
rimesso
(436)
(49.578)
Altre
variazioni
(6.683)
793
31-dic-20
4.827
6.198
-
Patrimonio destinato (2)
Indebitamento finanziario corrente
Indebitamento bancario non corrente
Debito non corrente per Lease
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
30.000
92.346
15.571
(23.465)
3.611
5.554
(10)
(15.429)
(21.905)
(730)
9.136
7.448
10.867
(14.571)
-
(64.585)
(11)
(5.890)
(152)
(1.552)
-
11.025
9.985
19.573
(14.350)
Crediti finanziari verso correlate
Indebitamento finanziario netto
(1) Debito Rimesso: debito oggetto di stralcio da parte delle Banche Finanziatrici ai sensi dell'art. 1236 c.c.
(2) Patrimonio destinato: quota pari a 30 milioni di Euro conferita con gli Immobili
84.452 9.155 (13.499) (644)
17.671
(11)
(64.585)
(10)
(7.604)
(654)
25.579
Patrimonio netto
del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2020 è positivo per 46,9 milioni di
Euro, e si è incrementato di 62,6 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto dei
seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio
65.436
Vendita azioni proprie
Dividendi distribuiti
(2.999) 135
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Differenze di conversione e altre minori
62.637 (24)
89
ANDAMENTO
Si rimanda al paragrafo ANDAMENTO DEL GRUPPO per quanto riguarda la definizione degli
DELLA
Indicatori alternativi di performance.
CAPOGRUPPO
Conto
economico
2019
separato
Patrimonio
2020
2019
Var.%
riclassificato
destinato
(in migliaia di euro)
Vendite
53.868
100,0%
54.203
100,0%
(0,6%)
Costo del venduto
32.953
61,2%
31.994
59,0%
544
3,0%
Margine industriale
20.915
38,8%
22.209
41,0%
(544)
(5,8%)
Spese di vendita e distribuzione
13.621
25,3%
15.570
28,7%
400
(12,5%)
Pubblicità e promozione
538
1,0%
700
1,3%
(23,1%)
Costi di struttura
8.514
15,8%
8.184
15,1%
196
4,0%
Altri costi e (ricavi)
(947)
(1,8%)
(853)
(1,6%)
(1.000)
11,0%
Margine delle attività operative
(811)
(1.392)
(140)
(1,5%)
(2,6%)
(41,7%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.782
5,2%
487
0,9%
471,3%
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario
(64.241)
(119,3%)
-
0,0%
100,0%
Risultato operativo (EBIT)
60.648
112,6%
(1.879)
(3,5%)
(140)
(3.327,7%)
Oneri e (proventi) finanziari netti
127
0,2%
(12)
(0,0%)
(1.158,3%)
Oneri (proventi) da partecipazione
(4.710)
(8,7%)
(2.332)
(4,3%)
102,0%
Risultato prima delle imposte
65.231
121,1%
465
0,9%
(140)
13.928,2%
Imposte
22
0,0%
232
0,4%
(90,5%)
Risultato dell'esercizio delle attività
in funzionamento
65.209
121,1%
233
0,4%
(140)
27.886,7%
Utile (perdita) da attività non correnti
destinate alla vendita
-
0,0%
-
0,0%
-
-
Risultato dell'esercizio
65.209
121,1%
233
0,4%
(140)
27.886,7%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
60.648
112,6%
(1.879)
(3,5%)
(140)
(3.327,7%)
Ammortamenti e svalutazioni
1.080
2,0%
968
1,8%
444
11,6%
Ammortamenti IFRS 16
3.133
5,8%
2.874
5,3%
9,0%
Acc.to fondo svalutazione crediti
843
1,6%
-
0,0%
100,0%
Acc.ti fondi rischi e oneri
63
0,1%
42
0,1%
50,0%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze
1.388
2,6%
-
0,0%
100,0%
EBITDA
67.155
124,7%
2.005
3,7%
304
3.249,4%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(62.924)
(116,8%)
487
0,9%
(13.020,7%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
Vendite Le vendite della Società hanno registrato nel 2020 un decremento dello 0,6%, passando da
54,2 milioni di Euro a 53,9 milioni di Euro.
Le vendite comprendono 6.750 migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti commerciali con la
parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo, che hanno permesso
di compensare il decremento derivante dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali a
seguito della pandemia da COVID-19.
Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente
sarebbe stato pari a 11,1%.
La difficile situazione dei mercati a causa della pandemia da COVID-19 ha determinato un
calo generale sui vari canali, in particolare sul canale retail a seguito delle chiusure per
l'emergenza sanitaria.
Margine
industriale
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2019, ha subito una diminuzione sia in termini
percentuali che in valore assoluto, dovuta principalmente alla modifica nel mix delle vendite
che ha visto nell'anno la contrazione di vari canali full price (effetto Covid-19) e la presenza di
vendite rilevanti relative ai nuovi rapporti commerciali della Società con la parte correlata
Descamps S.A.S; con marginalità inferiori in quanto trattasi di prodotti a marchio differente
dai brands di proprietà della Società. Tali ricavi hanno marginalità inferiore, ma nell'anno
hanno contribuito in modo decisivo al riassorbimento dei costi di struttura.
Maggiori dettagli in merito agli accordi Descamps sono contenuti nei Documenti informativi
relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020 a
cui si rimanda.
Spese operative Le spese operative sono diminuite conseguentemente all'utilizzo degli ammortizzatori sociali
ottenuti a seguito della pandemia da COVID-19.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative è migliorato passando da un risultato negativo di 1,4 milioni
di Euro ad un risultato negativo di 0,8 milioni di Euro per effetto delle misure di contenimento
dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Oneri e proventi non ricorrenti e

ristrutturazione

di

Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione negativo per 2.782 migliaia di Euro; nel 2019 tale saldo era negativo per 487
migliaia di Euro.
(in migliaia di euro) 2020 2019
Interessi stralciati per remissione debito
Contributi canoni di locazione
Totale proventi
(172)
(62)
(234)
-
-
Oneri
Rettifica rimanenze cambio metodo esercizi precedenti
1.290 338
Ristrutturazione rete vendita - 107
Consulenze per cessione ramo d'azienda - 20
Consulenze per chiusura Accordo Ristrutturazione 442 19
Consulenze per O.P.A. - 3
Bonus straordinario Presidente e Amministratore Delegato 600 -
Svalutazione terreni per applicazione IAS 36 145 -
Indennità di esodo 289 -
250 -
Consulenze per acquisto ramo d'azienda
- -
- -

I "proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi accantonati sui debiti bancari stralciati e 62 migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della controllata Basitalia S.r.l., quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia").

Gli "Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione", pari a 3.016 migliaia di Euro, derivano principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese pari a 1.042 migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, a seguito del buon esito delle operazioni. Inoltre, gli oneri non ricorrenti includono 1.290 migliaia di Euro relativi alla svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo svalutazione; 145 migliaia di Euro relativi alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36; 289 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo e 250 migliaia di Euro riferiti alle spese di consulenza relative all'operazione di acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz.

Nel 2019 gli oneri non ricorrenti comprendevano 338 migliaia di Euro registrati a seguito di una rettifica dei valori delle rimanenze relativa ad esercizi precedenti.

Le spese riferite alla rete vendita, pari a 107 migliaia di Euro, erano relative alle indennità di preavviso dovute agli agenti il cui contratto è stato disdetto a seguito del piano di ristrutturazione.

Le spese di consulenza di 20 migliaia di Euro erano state sostenute per una valutazione dell'eventuale cessione del ramo d'azienda del settore logistico.

Le altre spese di consulenza si riferivano, per 19 migliaia di Euro, agli oneri sostenuti per le trattative in corso per il rifinanziamento del debito bancario e per 3 migliaia di Euro all'Offerta Pubblica d'Acquisto delle azioni di risparmio che si era conclusa nel mese di ottobre 2019.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi di
natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo
di ristrutturazione.
Come già esposto, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione
consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio
destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir
meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da
parte delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni
hanno comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a
circa 11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa
3,04 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Nel 2019 non erano stati registrati proventi finanziari non ricorrenti.
EBIT Per effetto di quanto sopra esposto l'EBIT è passato da un risultato negativo di 1,9 milioni di
Euro dell'esercizio 2019 ad un risultato positivo di 60,6 milioni di Euro dell'esercizio 2020.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) 2020 2019 Var.%
Italia 36.003 66,8% 41.159 75,9% (12,5%)
Estero:
Francia 6.969 12,9% 1.135 2,1% 514,0%
Altri paesi europei 9.679 18,0% 10.186 18,8% (5,0%)
Paesi extraeuropei 1.217 2,3% 1.723 3,2% (29,4%)
17.865 33,2% 13.044 24,1% 37,0%
Totale 53.868 100,0% 54.203 100,0% (0,6%)
Si segnala che l'incremento delle vendite In Francia è dovuto ai nuovi rapporti commerciali
con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo 2020.
Costo del
personale
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda
la Nota 26 delle note esplicative del bilancio d'esercizio), il costo del personale al 31
dicembre 2020 è stato pari a 12,8 milioni di Euro rispetto a 14,5 milioni di Euro al 31
dicembre 2019 (1,5 milioni di Euro di Euro derivanti dall'utilizzo della CIGO-COVID 19).
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Società, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad
interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli
aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una
procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i
sindacati in data 5 luglio 2018.
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale a fronte di una corresponsione di un incentivo della durata di 24 mesi.
Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base
volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo. L'operazione ha comportato un
pagamento da parte della Società di un'indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde pro
capite che è stata registrata negli oneri di ristrutturazione.
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 425 contro i 452 del
2019. Al 31 dicembre 2020 il numero puntuale di addetti era di 430 rispetto ai 444 del 31
dicembre 2019.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto
economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del
bilancio d'esercizio), ammontano a 4,1 milioni di Euro (3,8 milioni di Euro nel 2019), di cui 0,8
milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,2 milioni di Euro
per le attività
immateriali (rispettivamente 0,8 milioni di Euro e 0,1 milioni di Euro nel 2019) e 3,1 milioni di
Euro per beni in lease (2,9 milioni di Euro nel 2019).
Oneri e proventi
finanziari
GIi oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 127 migliaia di Euro con una
incidenza del 0,2% sulle vendite (proventi finanziari per 12 migliaia di Euro al 31 dicembre
2019 ed una incidenza del 0,02% sul fatturato).
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:

189 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (35 migliaia di Euro nell'esercizio
2019);

197 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (208 migliaia di Euro nell'esercizio 2019);

241 migliaia di Euro quale rettifica netta positiva di valore di attività (197 migliaia di Euro
positivi nell'esercizio 2019);

40 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (32 migliaia di
Euro negativi nell'esercizio 2019);

saldo algebrico pari a 58 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari a
90 migliaia di Euro nell'esercizio 2019).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell'esercizio 2020 ammontano a 189
migliaia di Euro e hanno un'incidenza pari a 0,3% sulle vendite (35 migliaia di Euro nel 2019 -
incidenza 0,06%).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che
ammontano al 31 dicembre 2020 a 170 migliaia di Euro (149 migliaia di Euro nell'esercizio
precedente).
Oneri e proventi
da
partecipazione
Nell'esercizio 2020 non sono stati registrati oneri da partecipazione. Nell'esercizio 2019 era
stata registrato un accantonamento al fondo rischi su partecipazioni al fine di adeguare il
valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata Mascioni USA Inc. per
101 migliaia di Euro.
I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti
Schweiz S.A. per 710 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland GmbH per 4.000 migliaia di
Euro.
Nell'esercizio 2019 I proventi da partecipazione comprendevano i dividendi percepiti dalla
controllata Bassetti Schweiz S.A. per 733 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland GmbH per
1.700 migliaia di Euro.
(in migliaia di euro)
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
Debiti a breve
Capitale circolante netto
2020
17.420
4.145
27.119
2019
23.245
2019
Patrimonio destinato
342
2.901
(23.929) 18.928
(15.894)
24.755 29.180 342
Attività non correnti destinate alla vendita 287 - -
Immobili, impianti e macchinari 28.962 29.977 24.631
Diritto di utilizzo beni in Lease
Investimenti immobiliari
15.502
-
16.056
-
Attività immateriali 2.039 1.551
Partecipazioni 1.061 1.051
Altre attività non correnti 737 2.242
Attività non correnti
Benefici ai dipendenti, altri debiti esigibili oltre l'esercizio
48.301 50.877 24.631
successivo (5.223) (5.615)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (7.553) (7.978)
Capitale investito netto 60.567 66.464 24.973
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori 4.827 88.855 30.000
Debiti correnti verso altri finanziatori per Lease 2.841 2.614 -
Debiti non correnti verso banche e altri finanziatori
Debiti non correnti verso altri finanziatori per Lease
9.522
12.899
-
13.642
-
-
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (4.846) (12.427) -
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate 54 - -
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate (182) (5) -
Crediti finanziari a breve verso società correlate (654) - -
Posizione finanziaria netta 24.461 92.679 30.000
Patrimonio netto 36.106 (26.215) (5.027)
Totale come sopra 60.567 66.464 24.973
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è diminuito rispetto allo scorso
esercizio (60,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 e 66,5 milioni di Euro al 31 dicembre
2019) principalmente per la riduzione del capitale circolante netto.
Il decremento del capitale circolante netto è imputabile all'aumento delle rimanenze per 8,2
milioni di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 4,6 milioni di Euro e
dall'incremento dei debiti commerciali per 8,1 milioni di Euro. L'incremento delle rimanenze è
dovuto principalmente al trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti
finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin ed ai nuovi
rapporti commerciali con i fornitori al fine di adempiere alle obbligazioni contrattuali derivanti
dal citato contratto con Descamps che hanno portato ad un incremento dei volumi, da
sommarsi allo stoccaggio derivante dalla riduzione delle vendite causata dai Lockdown. Il
decremento dei crediti commerciali deriva principalmente dal rimborso in natura tramite
prodotti
effettuato
da
Descamps
come
previsto
dalla
riscadenziamento precedentemente indicata; da segnalare inoltre che è stato effettuato un
accantonamento per svalutazione crediti pari a 843 migliaia di Euro, di cui 638 migliaia di
Euro relativi alla società correlata Descamps S.A.S. (come già innanzi dettagliato).
Nel corso dell'esercizio la Società ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura
immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
modifica
dell'accordo
di
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 24,5 milioni di Euro con un
decremento di 68,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto
Aumento delle attività non correnti destinate alla
vendita
Diminuzione delle attività non correnti
Aumento dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività per
imposte differite
Variazione del patrimonio netto:
Totale
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
(4.425)
287
(2.576)
817
(62.321)
(68.218)
Patrimonio netto Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto della Società, positivo per 36,1 milioni di Euro si è
incrementato rispetto al 31 dicembre 2019 di 62,3 milioni di Euro, come di seguito
evidenziato:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio 65.209
Vendita azioni proprie 135
Dividendi distribuiti (2.999)
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 (24)
62.321
Rapporti con
imprese
controllate,
collegate e con
entità correlate
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2020, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a
quelle prevalenti
in
libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riportano le tabelle di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo e della Capogruppo e dei
rapporti con le stesse.
Gruppo Zucchi Vendite nette Costo del venduto Spese di vendita e
distribuzione
Costi di pubblicità e
promozione
Costi di struttura Altri (ricavi) e costi Oneri e (proventi)
finanziari
Oneri e (proventi)
da partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
(in migliaia di Euro) collegate
Società collegate
Intesa -
-
263
-
-
-
-
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A - 263 - - 2 - - - -
Altre parti correlate
Descamps 6.750 4.802 - - - (832) (10) - -
B 6.750 4.802 - - - (832) (10) - -
Totale A+B 6.750
71.052
5.065
35.803
-
20.080
-
1.004
2
11.823
(832)
(1.066)
(10)
231
-
-
-
-
Totale a bilancio
Incidenza %
9,50% 14,15% 0,00% - 0,02% 78,05% -4,33% - -
(in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa - - - 64
A - - - 64
Altre parti correlate
Descamps 3.740 654 6 94
Zucchi S.p.A. - - 1.049 -
B 3.740 654 1.055 94
Totale A+B 3.740 654 1.055 158
Totale a bilancio
Incidenza %
19.125
19,56%
654
100,00%
5.460
19,32%
25.200
0,63%
(in migliaia di Euro) Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
Società collegate
Intesa (264)
(264)
- -
Altre parti correlate A - -
Descamps S.A.S. 6.323 - -
Zucchi S.p.A. (257) - -
B 6.066 - -
Totale A+B 5.802 - -
Totale voce
Incidenza percentuale
9.106
63,7%
(5.813)
0,0%
(12.408)
0,0%
27
(in migliaia di Euro) Flusso di cassa
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività operative
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
generato/assorbito dalle
attività di investimento
Società controllate
Bassetti Espanola
250
Bassetti Deutschland 9.784 4.000
Bassetti Schweiz 3.125 710
Zucchi S.A. (3)
Ta Tria Epsilon
Mascioni USA 3
Basitalia
Zuckids
(722)
(159)
Società collegate
Intesa (41)
Altre
Descamps S.A.S.
Zucchi S.p.A.
6.323
(257)
-
Totale 18.303 4.710
Totale voce 5.453 (13.417) 383
Incidenza percentuale 335,7% 0,0% 1229,8%
consolidato. I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili
internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
Gruppo. La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del
Euro nell'esercizio 2019. Basitalia ha conseguito proventi per 0,9 milioni di Euro, rispetto a 1,1 milioni di Euro nel 2019,
ed ha chiuso l'esercizio con una perdita di 26 migliaia di Euro contro un utile di 19 migliaia di
Zuckids S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
perdita di 158 migliaia di Euro. La Società, costituita nel mese di dicembre 2020, esercita attività di vendita abbigliamento per
bambini tramite 45 negozi in Italia e 11 negozi in Francia.
Nel primo mese di operatività ha conseguito un fatturato pari a 468 migliaia di Euro ed una
Altre società controllate estere Bassetti Deutschland, Bassetti Espanola e Bassetti Schweiz sono società commerciali che
Le società Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc. alla data di
redazione del bilancio non sono operative.
In sintesi:
(in migliaia di euro) % partecipazione Fatturato
2020
2019 Utile ( perdita)
2020
2019
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania 100,0% 19.568 18.423 3.891 3.377
Bassetti Espanola S.A. - Spagna 100,0% 1.122 1.207 54 (11)
Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° 100,0% 5.432 5.723 1.163 1.203
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia
Zucchi S.A. - Belgio
100,0%
74,9%
-
-
-
-
40
-
(5)
(5)
Mascioni USA Inc. - USA 100,0% - - - (2)
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
Intesa Srl - Partecipazione 24,50%

La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento.

L'ultimo bilancio approvato dalla società collegata Intesa S.r.l., relativo all'esercizio 2019, mostra vendite per 5.420 migliaia di Euro, un utile di 1 migliaia di Euro ed un patrimonio netto di 728 migliaia di Euro.

Rapporti con entità correlate

Nel corso dell'anno 2020 la Capogruppo ha fatturato prodotti finiti verso la società correlata Descamps S.A.S. per 6.750 migliaia di Euro (comprensivi di 309 migliaia di Euro riferiti a fatture da emettere per adeguamento margine) relativi ai nuovi contratti di vendita, tra cui 6.442 migliaia di Euro con un margine del 15% e 308 migliaia di Euro con un margine del 25%, come evidenziato nel paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps"). Inoltre, ha registrato altri ricavi pari a 450 migliaia di Euro relativi ai contratti in essere fino al 7 febbraio 2020 e sono stati riaddebitati per servizi vari 337 migliaia di Euro. Nell'ambito dell'operazione della logistica sono stati acquistati prodotti per circa 4.337 migliaia di Euro ed immobilizzazioni materiali di importo non rilevante. Sono state inoltre acquistate dalla correlata immobilizzazioni immateriali per un valore di circa 200 migliaia di Euro relative ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.

Per quanto riguarda le controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Espanola, si segnala che hanno acquistato prodotti Descamps come previsto dai contratti di consegna e distribuzione per un importo complessivo di circa 465 migliaia di Euro.

L'Accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto, in data 27 novembre 2018, tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. prevedeva la riduzione dell'esposizione debitoria di circa 0,85 milioni di Euro entro il 31 dicembre 2018, di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020 (importo ridottosi a 1,6 milioni di Euro per maggiori pagamenti pervenuti nel dicembre 2018).

Nel corso del primo semestre 2020 sono stati compensati in natura, tramite i prodotti ricevuti nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, circa 4,2 milioni di Euro.

Si evidenzia che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti, pari a 1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento del 27 novembre 2018 ed a 654 migliaia di Euro derivanti dal contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G.. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto economico-finanziario derivante dalla seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali francesi per contrastare l'epidemia da COVID-19.

A seguito di tale richiesta, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato il rischio di liquidità
della società, così come l'aumento del rischio di credito dovuto alla proroga di 4 mesi e
l'opportunità, così come l'interesse di accettare la richiesta: l'accoglimento della stessa è
derivato anzitutto dal giudizio di convenienza in relazione ai maggiori gravami previsti, in
termini economici e temporali, per l'attivazione delle relative garanzie.
Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi
ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso di
applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte
correlata, determinando una svalutazione per l'importo complessivo di 638 mila Euro; i crediti
non scaduti (1.095 mila Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 mila Euro
derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in
quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino.
Il credito verso Descamps di 3.740 migliaia di Euro è esposto al netto di compensazioni per
5.020 migliaia di Euro, attribuibili agli acquisti contabilizzati in funzione della citata operazione
di accentramento della logistica e principalmente per compensazione di crediti ceduti dalla
controllata Bassetti Espanola alla Capogruppo
In data 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un
finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari
a 1.150 migliaia di Euro, già erogati per 984 migliaia di Euro.
Altre
informazioni
relative al
Gruppo
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell'esercizio 2020, la Capogruppo ha proseguito l'attività di ricerca e sviluppo che
ha riguardato, principalmente, la realizzazione delle nuove collezioni a/i 2020/21 e p/e 2021 e
la definizione e sviluppo, con il supporto di primarie società di consulenza in ambito retail, di
un nuovo modello di concept store.
Si ritiene che l'esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di
fatturato con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda.
I costi di ricerca e quelli di sviluppo non rispondenti ai requisiti indicati nello IAS 38 sono
spesati a conto economico nell'esercizio di competenza.
Per le attività di ricerca e sviluppo la Capogruppo intende avvalersi del credito di imposta
previsto ai sensi dell'art. 1 comma 35 della legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e successive
modificazioni normative, tra cui la legge n. 145 del 30 dicembre 2018 art. 1 commi 70-72.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del
D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento.
Azioni proprie
In data 9 ottobre 2020 la Capogruppo ha sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di
compravendita delle n. 116.395 azioni proprie (pari allo 0,46% del capitale sociale) acquistate
nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto delle azioni di risparmio promossa dalla
Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie
della Società.
Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie, nè
azioni e/o quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a

valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative. Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si rinvia a quanto già descritto in precedenza.

Direzione e coordinamento

Ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, si precisa che la Capogruppo è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A.. I dati essenziali di Astrance Capital S.A. sono riportati nella Nota 44 del bilancio d'esercizio.

Operazioni atipiche o inusuali

All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin.

In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:

  • la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018;
  • la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per la Vincenzo Zucchi in ragione dell'operazione di logistica e della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018;
  • la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato da Descamps S.A.S. in favore di Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa copertura degli importi dovuti;
  • la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento.

In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in Vendin non saranno più nella disponibilità di Descamps, Vincenzo Zucchi e Descamps hanno sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due precedenti contratti tra le parti che regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A seguito della cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso per un totale di circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato a Vincenzo Zucchi compensandoli attraverso i rapporti commerciali in essere.

Maggiori dettagli in merito agli accordi e alla modifica dell'accordo di riscadenziamento sono contenuti nei Documenti informativi pubblicati il 31 gennaio 2020 ed il 7 febbraio 2020.

Si riporta tabella ai sensi della comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006

Comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006

Costo del venduto Descamps 4.337
Compensazione con credito verso Descamps -4.337

La compensazione è stata effettuata nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica che ha permesso di incrementare le vendite ed assorbire in parte i costi fissi.

Si fa inoltre, un rinvio al paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps"

Sedi secondarie L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al presente fascicolo di bilancio. Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.it Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.it Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2020 redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.it Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 39 del bilancio d'esercizio e Nota 42 del bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2020 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno. Consolidato fiscale La Capogruppo ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2019-2021.Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Eventi
successivi al 31
dicembre 2020
relativi al
Gruppo
Nel mese di febbraio 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ceduto l'intero complesso industriale
di Isca Pantanelle che è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita al
31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è
sostanzialmente in linea col valore dell'area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo
indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
Nell'ambito dell'operazione la Società, come previsto dal Facility Agreement, ha provveduto a
versare il 50% dell'incasso al netto degli oneri accessori a DeA Capital Alternative Funds
SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. per un importo pari a 335 migliaia di Euro.
In data 11 febbraio 2021 la Capogruppo ha informato i finanziatori del verificarsi di alcune
circostanze previste nel contratto di finanziamento riconducibili alla definizione di Lockdown
che attivano i rimedi previsti nel contratto stesso.
Nello specifico:

in Germania a partire dal 25 novembre 2020 il Federal Chancellor and the Heads of
the Laender Governments ha imposto stringenti limitazioni all'accesso di negozi e
centri commerciali che sono stati prorogati sino al 14 febbraio 2021 con, inoltre,
chiusure totali degli esercizi commerciali dal 16 dicembre 2020 e divieti di
spostamenti fuori dal comune dal 5 gennaio 2021;

in Svizzera dal 13 gennaio 2021 sino al 28 febbraio 2021 sono stati chiusi tutti i
negozi che non vendono beni di prima necessità.
Il mercato tedesco e quello svizzero rappresentano rispettivamente il 27,9% e il 7,7% dei
ricavi complessivi 2020 di Zucchi.
La definizione di Lockdown nel Contratto di Finanziamento fa riferimento a restrizioni di
accesso ai negozi e/o divieti di movimento che perdurino per più di 30 gg e che interessino
uno o più paesi che rappresentino complessivamente più del 20% dei ricavi complessivi del
precedente esercizio.
A seguito del verificarsi delle suddette circostanze e come previsto dal contratto di
finanziamento, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che
prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31
dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei
covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final
Maturity Date (30 settembre 2025).
In ragione di quanto sopra si segnala che:

il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31
dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing;

le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre
2025);

il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in
riferimento al 30 giugno 2022
Nel mese di febbraio 2021, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il
Tribunale di Parigi ha concesso alla correlata Descamps una proroga di due anni dei
pagamenti del credito risalente alla procedura.
Nel corso del 2021 la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato lo sviluppo di un nuovo business
legato all'home decor ed alla rinnovazione.
Evoluzione
della gestione
del Gruppo
Va considerato che la pandemia da COVID-19, manifestatasi ormai da circa un anno e
ancora in corso, ha avuto un impatto significativo sull'economia mondiale, inclusi i principali
mercati di riferimento del Gruppo, influenzando negativamente le vendite consolidate. La
situazione in continua evoluzione rende difficile prevedere la durata della pandemia e delle
misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione e, pertanto, non è possibile
prevedere gli ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività
economiche a livello domestico e globale.
Nei primi mesi del 2021 sono continuate le chiusure dei punti vendita in Italia diversificate a
seguito delle restrizioni decise dal governo nazionale. Anche in Germania e Svizzera si sono
verificate chiusure che hanno pregiudicato la normale attività riducendo di conseguenza le
vendite ed i risultati del Gruppo.
In previsione di una ripresa che rimane comunque incerta ed esposta a ricadute, gli
amministratori della Capogruppo ritengono che le misure di contenimento dei costi attuate
(principalmente la rinegoziazione dei canoni di affitto), unitamente agli effetti positivi derivanti
dall'utilizzo delle misure governative a sostegno delle imprese (ad esempio CIGO) possano
mitigare gli impatti della pandemia sulla gestione aziendale e permettere al Gruppo di
generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per realizzare le iniziative volte
allo sviluppo economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo e per garantire il rispetto delle
azioni previste.
Evidenziamo come la disponibilità di risorse finanziarie aggiuntive sia prevedibile dalle azioni
poste in essere dagli amministratori, tra cui per lo più il prossimo operare di contratti di
factoring , la continuazione dei proficui rapporti di collaborazione con i fornitori che hanno
sinora garantito una flessibilità importante nelle linee di credito, la rinegoziazione dei canoni
di locazione commerciale tuttora in corso e le azioni rivolte alla riduzione delle scorte di
magazzino (anche attraverso più oculata gestione della pianificazione degli acquisti). Inoltre,
a fronte del perdurare delle incertezze derivanti dalla pandemia, potranno essere
riprogrammati gli investimenti pianificati. Sarà certamente un elemento favorevole al buon
esito di tutte le azioni in itinere la diffusione della campagna vaccinale e la conseguente
possibilità di una gestione più ordinaria delle operazioni di business.
Pertanto, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative necessarie per affrontare e superare questa fase del ciclo di
vita del Gruppo.
I dati economici e finanziari della Capogruppo disponibili in relazione ai primi due mesi
dell'anno 2021 sono confortanti ed anzi superano in senso positivo le proiezioni contenute nei
budget.
Per quanto riguarda Basitalia S.r.l., ad oggi si registra ancora poca attività, nel processo di
sviluppo del nuovo business sopra citato, il cui lancio è previsto nei mesi di aprile e maggio in
uno dei negozi di Milano, che sarà trasformato in un nuovo concept store proprio al fine di
realizzare questa attività, insieme con l'apertura di un nuovo sito internet.
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RISCHI ED
INCERTEZZE A
CUI IL GRUPPO
È ESPOSTO
Rischi connessi
alle condizioni
generali
dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori
che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l'incremento o il decremento del
Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei
tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di
disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il
generale andamento dell'economia.
A causa di tali difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si
può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei
prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui la stessa opera.
Peraltro, ogni evento macroeconomico, quali un incremento dei prezzi dell'energia,
fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori
specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative
(inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera
significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati
economici e sulla sua situazione finanziaria.
Tali rischi sono ulteriormente accentuati dalle incertezze circa l'andamento del COVID-19 e
degli effetti che hanno portato ad una recessione generalizzata del mercato.
Rischio COVID-19 A seguito del diffondersi della pandemia da COVID-19, gli stabilimenti del Gruppo e
soprattutto i negozi nel corso del 2020 sono stati oggetto di sospensione temporanea e
chiusure delle attività con durate differenti a seconda del Paese. Sin dai primi giorni
dell'emergenza, ed in funzione della ripartenza, sono state predisposte tutte le misure
necessarie a ridurre il rischio di contagio tra i propri dipendenti salvaguardando, al contempo,
la continuità delle attività aziendali: diffusione di regole di comportamento e di distanziamento
sociale, misurazione della temperatura, sanificazione degli uffici, ricorso allo smart working,
messa a disposizione di presidi di protezione individuale per il personale addetto a funzioni
maggiormente a rischio, regolamentazione dell'accesso alla mensa aziendale e agli spazi
break, limitazione dell'accesso alle sedi aziendali da parte di soggetti esterni.
Dall'inizio dell'emergenza, i Responsabili della Sicurezza e la Direzione hanno costantemente
analizzato e monitorato l'attuazione e l'applicazione delle misure adottate in risposta alla
pandemia da COVID-19, nel pieno rispetto delle disposizioni di volta in volta emanate dalle
autorità governative. Gli organi competenti sono sempre stati tempestivamente informati sulla
gestione
aziendale
dell'emergenza
epidemiologica
e
tutte
le
misure
sono
state
costantemente verificate nella loro applicazione effettiva, al fine di garantire la continuità
aziendale e la tutela delle persone. La Vincenzo Zucchi S.p.A. continua a monitorare
l'evolversi degli avvenimenti attivandosi anche nel 2021 per adottare ulteriori misure di
mitigazione, qualora necessarie.
Sono stati inoltre analizzati i principali rischi finanziari ed operativi a cui è esposto il Gruppo al
fine di valutare gli effetti causati dalla pandemia da COVID-19. Per quanto riguarda
specificatamente
il
rischio
di
credito,
si
evidenzia
che
i
principali
clienti
hanno
sostanzialmente rispettato le scadenze commerciali previste. Non si sono rilevate inoltre
problematiche di fornitura nella supply chain, né particolari tensioni finanziarie dei fornitori
strategici per il Gruppo.
In generale, dall'analisi condotta non sono emerse criticità tali da poter avere impatti
significativi sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo. Tuttavia, non è da escludere
che il perdurare della situazione emergenziale, congiuntamente all'incertezza della sua
evoluzione, possa continuare ad influenzare negativamente i risultati del Gruppo.
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Rischi connessi ai
fabbisogni di
mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far
fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i
flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile e l'eventuale
ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a
quanto descritto al paragrafo "Continuità aziendale".
Rischio di credito,
rischi connessi alla
fluttuazione dei
tassi di cambio ed
interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quella dell'euro. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le
esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per
le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella
dell'euro.
Il Gruppo utilizza forme di finanziamento previste dal nuovo accordo "Facility Agreement".
Rischi connessi ai
rapporti con
dipendenti e
fornitori
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di
lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel
ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di
operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del
rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell'azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per
proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici
economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento
su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate
da
fattori
esogeni
o
endogeni)
anche
di
natura
finanziaria,
possano
ripercuotersi
negativamente sul Gruppo.
Rischi connessi al
management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di
gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un
amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché
dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti
negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Rischi relativi alle
vendite su mercati
internazionali e
all'esportazione
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi
relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche
restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in
particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e
altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche
limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare, il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la
Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere in
maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi
alla politica
ambientale
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti
in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in
molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo
prevede di dover continuare a sostenere costi elevati.
Rischi connessi ai
risultati delle
controllate e
collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e
la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della
situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in
quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di
quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
Rischi connessi ai
risultati delle parti
correlate
Il Gruppo vanta crediti commerciali e finanziari nei confronti della parte correlata Descamps
SAS per complessivi 3.746 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 (al netto di svalutazioni e
attualizzazioni per complessivi 1.303 migliaia di Euro). La redditività, e la conseguente
gestione finanziaria del Gruppo, quindi, risentono parzialmente della situazione economica,
patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in quanto situazioni di difficoltà di
pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari. Il rischio di credito è altresì connesso alla capacità di Descamps
SAS di rispettare il proprio budget economico-finanziario nonché all'eventuale peggioramento
della
sua
attuale
situazione
debitoria,
alla
luce
della
situazione
macroeconomica,
sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.
Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato i bilanci 2019 e 2020 a
seguito di problematiche legate al cambio di sistema gestionale, aggravate dalla situazione di
lockdown che ha rallentato i processi di rollout.
In data 14 marzo 2018, Descamps SAS aveva rilasciato una garanzia rotativa a valere sul
magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento
esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di
Euro. A seguito dell'operazione di accentramento dell'attività logistica di Descamps in capo a
Zucchi, il valore della garanzia è stato ridotto a 2,244 milioni di Euro di cui: (i) 1,6 milioni di
Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di
riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 0,644
milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 ai sensi del contratto di
finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps in data 31 marzo 2017
modificando al contempo l'oggetto del pegno rotativo di primo grado sui prodotti tessili
presenti nei punti vendita di Descamps.
zucchigroup
-------------
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in data 31 gennaio 2020,
ha deliberato la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti
Schweiz AG nei confronti di Descamps pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro
tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del contratto di finanziamento
sottoscritto tra Bassetti e Descamps in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati
altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento. Il credito finanziario ha
maturato 10 migliaia di Euro per interessi al 31 dicembre 2020.
Si evidenzia che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da
parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del
debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza
al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la
proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata
dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per
contrastare l'epidemia da COVID-19.
A seguito di tale richiesta, il il Consiglio di Amministrazione ha esaminato il rischio di liquidità
della società, così come l'aumento del rischio di credito dovuto alla proroga di 4 mesi e
l'opportunità, così come l'interesse di accettare la richiesta: l'accoglimento della stessa è
derivato anzitutto dal giudizio di convenienza in relazione ai maggiori gravami previsti, in
termini economici e temporali, per l'attivazione delle relative garanzie.
Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi
ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso di
applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte
correlata, determinando una svalutazione per l'importo complessivo di 638 mila Euro; i crediti
non scaduti (1.095 mila Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 mila Euro
derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in
quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino.
Rischi connessi
alla capacità di
offrire prodotti
innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività, oltre dallo sviluppo e completamento del nuovo concept store. In particolare,
qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi
rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo e qualità, o qualora vi
fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo
potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e
finanziari del Gruppo stesso.
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,4 milioni di Euro,
comprensivo del provento derivante da stralcio del debito oggetto dell'Accordo di
Ristrutturazione, un patrimonio netto totale positivo per circa 46,9 milioni di Euro
(comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa
di circa 25,6 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases)
per 25,8 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,2 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 36,1 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 24,5 milioni di Euro, comprensiva dei
debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,7 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui ha
beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare, la
conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al
sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione
del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato.
A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi
del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte
agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è
stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il
pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione
del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.
In medesima data il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato
l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo di
addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex
art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di tale
operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio
lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility
Agreement").
Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo
complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da
rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii)
una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5 anni
dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della
Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti
prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor
maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A.
(5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital
Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility
Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli
immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art.
2447-bis c.c
In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione
dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per
mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di
risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015.
Il
perfezionamento
dell'operazione
di
rifinanziamento
e
la
risoluzione
consensuale
dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad
uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle
condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia
contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di
Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto
economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla

ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.

Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.

Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro.

Conseguentemente alla citata attivazione della clausola come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). Inoltre, in considerazione della citata attivazione:

  • il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing;
  • le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025);
  • il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022

Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.

Con riferimento alle previsioni degli amministratori, che rappresentano un elemento fondante nelle valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto di continuità aziendale, si riepilogano nel seguito le considerazioni che ne hanno informato i positivi esiti.

Come già indicato, a sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.

Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.

A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19, il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 con risultati economici-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel piano, seppur con risultati positivi. Inoltre, ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere delle riduzioni di affitti.

Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 anche tenendo conto dell'operazione di acquisto dei rami di azienda da Kidiliz e oggi in capo a Zuckids S.r.l.. non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement.

Inoltre, la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS.

I budget 2021 scontano una certa prosecuzione nell'opera di contenimento dei costi di
leasing (in particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consuento
supporto dimostrato dai fornitori a tuttoggi (che rappresenta una importante leva di
bilanciamento del circolante), almeno sino al mese di maggio in cui si prevede l'operatività
delle cessioni di factoring. Sono state previste anche specifiche azioni rivolte alla riduzione
delle scorte di magazzino (anche attraverso una più oculata gestione della pianificazione
degli acquisti).
Sarà certamente un elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la diffusione
della campagna vaccinale e la conseguente possibilità di una gestione più ordinaria delle
operazioni di business.
Si rinvia inoltre a quanto già indicato nella Evoluzione della gestione del Gruppo.
All luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2021 e a fronte delle buone risultanze
sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori
della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e
organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della
continuità aziendale nella redazione del bilancio.
OBBLIGHI DI
INFORMATIVA AI
SENSI DELL'ART.
114, COMMA 5
DEL D.LGS
58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala che l'Accordo di Ristrutturazione stipulato in data 23 dicembre 2015 tra la
Capogruppo e le banche finanziatrici è stato consensualmente risolto in data 13 ottobre 2020.
Come sopra evidenziato, in data 13 ottobre 2020, è stato messo a disposizione della
Capogruppo l'importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro ai sensi del Facility Agreement
utilizzati, unitamente a risorse proprie della Società, al rimborso dell'esposizione debitoria di
cui all'Accordo di Ristrutturazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di
Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso
l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla
Società nel dicembre del 2015.
Il nuovo finanziamento "Facility Agreement" prevede l'erogazione in favore della Società di un
importo complessivo pari 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro
da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii)
una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in un'unica soluzione decorsi 5 anni
dall'erogazione.
In data 11 febbraio 2021, come previsto dal contratto di finanziamento a seguito del verificarsi
di alcune condizioni legate al Lockdown, la Capogruppo ha richiesto e ottenuto il posticipo del
pagamento delle rate capitale da versare nell'anno 2021 alla Final Maturity Day (30
settembre 2025).
I debiti finanziari oggetto del Facility Agreement, come disciplinato dallo stesso, prevedono il
rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7%
annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con
riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A
L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società fino a
un massimo di 5 milioni di Euro.
Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo
grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che
rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c
Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come
previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte
della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle

Euro, e la non applicazione dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.

rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di

Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final

43 Maturity Date (30 settembre 2025). Il Facility Agreement prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari, con cadenza semestrale, a partire dal 31.12.2020 sino alla scadenza del 30.06.2025. Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2020 si evidenzia che risultano rispettati. In ragione di quanto sopra si segnala che: il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing; le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025); il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022 La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo pari a 4,75 milioni di Euro da rimborsare entro 5 anni. Il contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. prevede il rimborso ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 3,75%. In data 24 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un Business Plan funzionale alla - e posto alla base della- analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società, da un lato, di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, dall'altro lato, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facilty Agreement. Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo. A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19 il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 del Gruppo (escluso Zuckids) con risultati economico-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel Business Plan approvato il 24 settembre 2020, seppur con risultati positivi. Inoltre, in medesima data ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere riduzioni di affitti. Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan approvato in data 24 settembre 2020.

RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO
DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO
II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto della
Vincenzo Zucchi SpA e l'utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci
consolidati:
(in migliaia di euro) Risultato netto
2020
2019 Patrimonio netto
31.12.2020
31.12.2019
Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. 65.209 233 36.106 (26.215)
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
- - (48) (48)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
4.968 4.575 11.076 10.729
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
- 101 - -
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo (4.710) (2.433) - -
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
(45) - - 45
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate
14 (4) (232) (246)
Come da bilancio consolidato 65.436 2.472 46.902 (15.735)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Prospetti contabili bilancio consolidato

Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria
(in migliaia di euro) Note di cui parti
correlate
31.12.2020
(Nota
n.40)*
31.12.2019 di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
31.12.2019
Patrimonio
destinato
consolidata Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Crediti commerciali
Crediti finanziari verso correlate
9
13
14
14.350
19.125
3.740
654
654
23.465
23.768
-
6.944 342
Altri crediti
Crediti per imposte correnti
Rimanenze
15
23
12
4.506
1.055
-
28.885
3.203
20.509
569
-
Totale attivo corrente 67.520 70.945 342
Attività non correnti destinate alla vendita 287 - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
Diritto di utilizzo beni in Lease
16
16
29.247
25.236
30.335
18.832
24.631
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
17
18
11
-
2.195
-
1.551
391
-
Partecipazioni con il metodo del P.N.ed altre
Crediti commerciali
19
13
114
-
114 41
Crediti finanziari
Altri crediti
14
15
-
954
2.581 -
-
1.583
Totale attivo non corrente 57.746 53.845 24.631
Totale attivo 125.553 124.790 24.973
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
(in migliaia di euro) Note 31.12.2020 di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
31.12.2019 di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
31.12.2019
Patrimonio
destinato
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 21 4.827 67.534 8.679
Debiti verso altri finanziatori 21 - 21.321 21.321
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 21 6.198 3.491
Debiti commerciali e altri debiti 22 24.728 158 18.351 111
Debiti per imposte correnti 23 816 919
Fondi rischi ed oneri 25 278 569
Benefici ai dipendenti 26 624 668
Totale passivo corrente 37.471 112.853 30.000
Passivo non corrente
Debiti verso banche 21 5.224 -
Debiti verso altri finanziatori 21 4.761 -
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 21 19.573 15.571
Fondi rischi ed oneri 25 1.411 1.426
Benefici ai dipendenti 26 4.127 4.504
Passività per imposte differite 24 5.612 5.728
Altri debiti 22 472 443
Totale passivo non corrente 41.180 27.672 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 27 17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 27 (36.081) (35.754) (4.887)
Risultato dell'esercizio 65.436 2.472 (140)
Totale patrimonio netto del Gruppo 46.902 (15.735) (5.027)
Capitale e riserve di terzi 27 - - -
Totale patrimonio netto 46.902 (15.735) (5.027)
Totale passivo 125.553 124.790 24.973

Prospetto dell'utile / (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

2019
Note 2020 di cui parti correlate
(Nota
2019 di cui parti correlate
(Nota
Patrimonio
destinato
(in migliaia di euro)
Vendite
71.052
8
n.40)*
6.750
70.326 n.40)*
1.183
Costo del venduto
di cui non ricorrenti
29 35.803
1.435
4.994 33.634
338
1.156 544
Margine industriale 35.249 1.756 36.692 27 (544)
Spese di vendita e distribuzione
di cui non ricorrenti
30 20.080 21.599
107
400
Pubblicità e promozione
Costi di struttura
31
32
1.004
11.823
2 1.352
10.312
40 196
di cui non ricorrenti
Costi operativi
1.032
32.907
42
33.263
596
di cui non ricorrenti
Altri costi e (ricavi)
33 1.032
(1.066)
(767) 42
(1.058)
(4.387) (1.000)
di cui non ricorrenti
(Altri ricavi)
33 (55)
(2.724)
(767) (5.816) (4.387) (1.000)
di cui non ricorrenti
Altri costi
33 (315)
1.658
4.758
di cui non ricorrenti
Oneri (proventi) di ristrutturazione
34 260
-
- - - -
(Proventi di ristrutturazione)
Oneri di ristrutturazione
34
34
-
289
-
-
-
-
Risultato operativo (EBIT) 3.119 2.521 4.487 4.374 (140)
Oneri (proventi) finanziari
di cui non ricorrenti
35 (64.010)
(64.241)
(10) 9 - -
(Proventi finanziari)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario
35
35
(330)
(64.241)
(10) (375)
-
-
di cui non ricorrenti
Rettifiche di valore di crediti finanziari
Altri oneri finanziari
35
35
(64.241)
-
561
-
384
-
Oneri (proventi) da partecipazioni 36 - - - - -
(Proventi da partecipazioni)
Oneri da partecipazioni
36
36
-
-
-
-
-
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
19 - - -
Risultato prima delle imposte 67.129 2.531 4.478 4.374 (140)
Imposte sul reddito
Utile/(Perdita) dell'esercizio
37 1.693
65.436
2.531 2.006
2.472
4.374 (140)
Altre componenti del conto economico
complessivo
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione
Totale componenti riclassificabili in periodi
27 89 107
successivi nel risultato d'esercizio
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
89 107 -
nel risultato d'esercizio:
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
(24) (125)
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
Totale altre componenti del conto economico
(24) (125) -
complessivo 65 (18) -
Risultato dell'esercizio complessivo 65.501 2.531 2.454 4.374 (140)
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante
65.436 2.472 (140)
Azionisti di minoranza 65.436 - 2.472 - -
(140)
Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante
65.501 2.454 (140)
Azionisti di minoranza 65.501 - 2.454 - -
(140)
Utile (perdita) per azione
Base
39 2,583 0,001
Diluito 39 2,583 0,001
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
(in migliaia di euro) Note Capitale sociale Riserva
legale
Riserva azioni
proprie
Riserva
IFRS
Altre riserve e
utili (perdite) a
nuovo
Utile (perdita)
dell'eser-
cizio
Totale Partecipa-
zioni di terzi
Totale patrimonio
netto
netto
consolidato
Saldo al 31 dicembre 2018 27 17.547 -
-
4.695 (44.001) 4.433 (17.326) - (17.326)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto
- -
-
- - 2.472 2.472 2.472
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere
Spese aumento capitale sociale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
107
-
107
-
-
-
107
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
(125) (125) - (125)
economico complessivo
Totale conto economico
- -
-
-
-
(18) (18) - (18)
complessivo dell'esercizio
Contribuzioni da parte dei soci e
- -
-
- - 2.454 2.454 - 2.454
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
Riclassificazione riserve
-
-
-
-
-
-
-
(4.695)
-
4.695
-
-
-
-
-
-
Acquisto azioni proprie
Destinazione risultato esercizio
- -
(863)
- - - (863) - (863)
precedente
Totale contribuzioni da parte dei soci
- -
-
- 4.433 (4.433) - -
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
- -
(863)
(4.695) 9.128 (4.433) (863) - (863)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
Totale variazioni nell'interessenza
- -
-
- - - - -
partecipativa in controllate
Saldo al 31 dicembre 2019
27 -
17.547
-
-
-
(863)
-
-
-
(34.873)
-
2.454
-
(15.735)
-
-
(15.735)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto
- -
-
- - 65.436 65.436 65.436
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori - -
-
- 89 89 - 89
Spese aumento capitale sociale
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
- -
-
- - -
(24)
-
(24)
-
-
(24)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- -
-
- - 65 65 - 65
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- -
-
- - 65.501 65.501 - 65.501
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- -
-
- - - - -
Distribuzione dividendi
Vendita azioni proprie
-
-
-
-
863
-
-
(2.999)
(728)
-
-
(2.999)
135
-
-
(2.999)
135
Destinazione risultato esercizio
precedente
- -
-
-
2.454
(2.454) - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
- -
863
- (1.273) (2.454) (2.864) - (2.864)
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Saldo al 31 dicembre 2020 27 17.547 -
-
- (36.146) 65.501 46.902 - 46.902
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro)
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Note 2020 2019
consolidato Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi 65.436 2.472
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
16/18 5.510 5.029
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali
35
35
33
(5)
407
12
(1)
243
44
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario
Interessi su finanziamenti a società correlate*
35 (64.241)
(10)
-
-
Imposte
Sub-totale a
37 1.584
8.693
2.006
9.793
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti
13/15/23 5.008 (421)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
12
22/23
25/26
(8.376)
6.300
(729)
1.935
1.754
(1.934)
Variazione nette altre attività e passività
Sub-totale b
11/13/15/22 -
2.203
-
1.334
Sub-totale a+b 10.896 11.127
Pagamenti di interessi
Pagamenti di imposte
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali
(189)
(1.690)
89
(35)
(1.885)
107
TOTALE 9.106 9.314
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
Accensione finanziamenti (banche)
21
21
(17.506)
15.435
-
-
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease
21
21
(7.387)
(1.501)
2.789
(3.800)
Acquisto azioni proprie
Pagamento di dividendi
21
27
135
(2.999)
(863)
-
TOTALE (13.823) (1.874)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Apporto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali nuova controllata
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
16/18
16/18
(115)
(931)
-
(754)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi
16 (12)
(2.701)
(644)
10
(32)
-
Incasso di interessi 5 1
TOTALE
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(4.398)
(9.115)
(775)
6.665
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 23.465 16.800
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 14.350 23.465

Note esplicative al bilancio consolidato

Note al bilancio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
consolidato Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2020
Nota 5-6 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 7 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 10 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Nota 11 Altre attività finanziarie
Nota 12 Rimanenze
Nota 13 Crediti commerciali
Nota 14 Crediti finanziari
Nota 15 Altri crediti
Nota 16 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 17 Investimenti immobiliari
Nota 18 Attività immateriali
Nota 19 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 20 Attività per imposte differite
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 21 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 22 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 23 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 24 Passività per imposte differite
Nota 25 Fondi per rischi ed oneri
Nota 26 Benefici ai dipendenti
Nota 27 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 28 Dettaglio spese per natura
Nota 29 Costo del venduto
Nota 30 Spese di vendita e distribuzione
Nota 31 Pubblicità e promozione
Nota 32 Costi di struttura
Nota 33 Altri ricavi e costi
Nota 34 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 35 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 36 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 37 Imposte sul reddito
Nota 38 Dividendi
Nota 39 Utile (perdita) per azione
Nota 40 Rapporti con parti correlate
Nota 41 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 42 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 43 Compensi alla società di revisione
Nota 44 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 45 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2020
Nota 46 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2020

Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI Il Gruppo Zucchi, costituito da 9 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con semilavorati. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicati negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel 2020 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione. 1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2021, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standard Interpretations Committee ("SIC"). Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha scelto di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili: Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione. Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: - Margine industriale; - Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte); - Risultato prima delle imposte. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. Rendiconto finanziario consolidato Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto.

Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono
la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate
nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non
ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle società da
essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 46 per
l'elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di
consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è
condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori
espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando
diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note
che seguono.
1.2
Contenuto del
bilancio consolidato
e area di
consolidamento
Nell'esercizio 2020 l'area di consolidamento è variata per la costituzione della nuova
società Zuckids. S.r.l., interamente controllata dalla Capogruppo, che che esercita attività
di vendita abbigliamento per bambini.
La società Zuckids S.r.l. è stata costituita con atto del 20 novembre 2020 ed un capitale
sociale interamente versato dalla Capogruppo di 10 migliaia di Euro.
Attraverso le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 23 novembre 2020 e del 1°
dicembre 2020 sono stati assegnati a Vincenzo Zucchi S.p.A. i rami operativi del gruppo
Kidilitz in fallimento, ubicati rispettivamente in Francia ed in Italia, per un corrispettivo
offerto di 159 migliaia di Euro (già versato da Vincenzo Zucchi S.p.A.), oltre a 100 migliaia
di Euro da corrispondere come contributo al piano di salvaguardia dell'occupazione, che
sarà predisposto dagli organi della procedura concorsuale in Francia. Le sentenze sono
risultate immediatamente esecutive e prevedevano l'impegno alla regolarizzazione degli
atti di cessione entro i 4 mesi successivi al deposito delle stesse (ad oggi gli atti non sono
stati formalizzati).
In virtù della facoltà prevista nell'offerta di Vincenzo Zucchi di farsi sostituire da un'enità
appartenente al Gruppo di cui Vincenzo Zucchi è controllante, la società Zuckids S.r.l.
interamente controllata è stata immessa nel possesso dei rami assegnati a Vincenzo
Zucchi a fronte dell'iscrizione di debiti complessivi pari a 259 migliaia di Euro (di cui 159
migliaia di Euro verso la controllante Vincenzo Zucchi e 100 migliaia di Euro verso il
Fallimento).
I business acquisiti sono composti da 56 negozi in affitto (di cui 45 in Italia e 11 in Francia),
comprensivi di allestimenti, arredi, strutture interne (immobilizzazioni materiali), file
informatici, schede clienti ed avviamento commerciale (immobilizzazioni immateriali), oltre
a una parte delle scorte a marchio "Z Retail" (tutte le scorte delle boutique acquisite e di
quelle affiliate, oltre al 50% dello stock presente nei depositi francesi) ed alla necessaria
ricostituzione dei depositi cauzionali relativi ai contratti d'affitto. Insieme ai fattori produttivi
ed ai processi operativi trasferiti con gli elementi anzidetti, la società ha acquisito un
organico complessivo di 175 dipendenti (di cui 147 in Italia e 28 in Francia) costituito da
addetti alla vendita già in forza presso i negozi ceduti dal Fallimento; con esso sono state
acquisite anche le ferie maturate in forza di legge e non godute alla data del trasferimento
al cessionario.
In virtù dei business acquisiti, Zuckids ha cominciato sin da subito l'attività commerciale al
dettaglio presso i punti vendita ed ha realizzato ricavi complessivi pari a 468 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2020 (inclusivi di vendite in blocco per circa 131 migliaia di Euro).
Tenuto conto del fatto che l'acquisto è stato fatto in blocco e senza la disponibilità attuale
di sufficienti dettagli per la determinazione del fair value delle attività nette acquisite, l'unico
elemento individuato da Zuckids al fine dell'iscrizione delle attività nette acquisite è
rappresentato dai valori attribuiti nelle sentenze di assegnazione del Tribunale.
Pertanto, a causa della indisponibilità attuale di elementi sufficienti per determinazioni
diverse del fair value rispetto a quanto aggiudicato in asta, tutte le poste iscritte a seguito
della Business Combination Kidiliz sono da ritenersi provvisorie.
In coerenza con i paragrafi 45-50 dell'IFRS 3, Zuckids si è avvalsa del measurement
period (1 anno dalla data di efficacia dell'acquisizione) per rideterminare i valori del
business acquisito.
A seguito del trattamento contabile adottato per l'iscrizione delle attività nette acquisite, si è
determinato ed è è stato iscritto un avviamento di 115 migliaia di Euro. Le attività e
passività che formano la Cash Generation Unit acquisita non si sono modificate durante il
primo mese di attività e perciò il fair value delle stesse (inteso ai fini di IAS 36 come il
valore recuperabile della CGU) non ha subito alcuna variazione essendo il calcolo così
recente. Considerato quanto sopra, la probabilità che la determinazione del valore
recuperabile alla data di bilancio del 31 dicembre 2020 sia diversa (inferiore) dal valore
contabile della CGU alla stessa data appare del tutto remota.
Inoltre, l'indicata rideterminazione del fair value delle attività nette acquisite comporterà la
modifica della determinazione dell'avviamento. Tuttavia, si presume che, con la definizione
dei nuovi valori di fair value, tale avviamento dovrebbe scomparire in previsione di
un'attesa plusvalenza.
Alla data dell'acquisizione, gli effetti derivanti dall'aggregazione in oggetto hanno
riguardato sostanzialmente i Right of Use per circa 8 milioni di Euro e le relative liabilities
per il medesimo importo. Maggiori dettagli sono indicati nel commento alle specifiche voci
di bilancio.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dagli organi
amministrativi per l'approvazione da parte delle Assemblee delle singole società,
opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data
di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è comparato con il bilancio consolidato
dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale -
finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio
netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato nonché dalle presenti note
esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio,
nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei
terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati
la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie
rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie
valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della
continuità aziendale.
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,4 milioni di Euro,
comprensivo del provento derivante da stralcio del debito oggetto dell'Accordo di
Ristrutturazione, un patrimonio netto totale positivo per circa 46,9 milioni di Euro
(comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata
negativa di circa 25,6 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS
16 (leases) per 25,8 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,2 milioni
di Euro, un patrimonio netto positivo per circa 36,1 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 24,5 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,7 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui
ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare,
la conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al
sostegno
delle
esigenze
di
cassa,
la
risoluzione
consensuale
dell'Accordo
di
Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del
Patrimonio destinato.
A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e
quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di
far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21
settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing,
che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti
dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan
2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24
settembre 2020.
In medesima data il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato
l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo
di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti
ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di
tale operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di
medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A.
(il "Facility Agreement").
Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A.
di un
importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di
Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno
2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5
anni dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su
richiesta della Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti
finanziari suddetti prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari
all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity
Bank S.p.A. (5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di
DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al
Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su
parte degli immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio
destinato ex art. 2447-bis c.c
In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione
dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per
mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di
risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015.
Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale
dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato
ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno
delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena
efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa

49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.

Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.

Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro.

Conseguentemente alla citata attivazione della clausola come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). Inoltre, in considerazione della citata attivazione:

  • il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing;
  • le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025);
  • il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022

Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.

Con riferimento alle previsioni degli amministratori, che rappresentano un elemento fondante nelle valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto di continuità aziendale, si riepilogano nel seguito le considerazioni che ne hanno informato i positivi esiti.

Come già indicato, a sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.

Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.

A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19, il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 con risultati economici-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel piano, seppur con risultati positivi. Inoltre, ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere delle riduzioni di affitti.

Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 anche tenendo conto dell'operazione di acquisto dei rami di azienda da Kidiliz e oggi in capo a Zuckids S.r.l.. non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento

dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement.

Inoltre, la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS.

I budget 2021 scontano una certa prosecuzione nell'opera di contenimento dei costi di leasing (in particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato dai fornitori a tuttoggi (che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante), almeno sino al mese di maggio in cui si prevede l'operatività delle cessioni di factoring. Sono state previste anche specifiche azioni rivolte alla riduzione delle scorte di magazzino (anche attraverso una più oculata gestione della pianificazione degli acquisti).

Sarà certamente un elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la diffusione della campagna vaccinale e la conseguente possibilità di una gestione più ordinaria delle operazioni di business.

Si rinvia inoltre a quanto già indicato nella Relazione sulla gestione sull'evoluzione della gestione.

All luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in considerazione delle previsioni contenute nei budget 2021 e a fronte delle buone risultanze sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

3. PRINCIPI DI
CONSOLIDAMEN
TO E CRITERI DI
VALUTAZIONE
3.1
Principi di
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate
(le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 46) redatti al 31 dicembre di ogni anno
modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo.
Il Gruppo ha il controllo di un'impresa quando ha il potere di determinare le politiche
finanziarie e operative dell'impresa oggetto di investimento in modo da incidere
sull'ammontare dei benefici attesi dalla sua attività (esposizione o diritti ai rendimenti
variabili). Generalmente vi è la presunzione del controllo quando il Gruppo detiene la
maggioranza dei diritti di voto, eventualmente tenendo conto dei diritti di voto potenziali.
Controllate
consolidamento
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio
sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data
di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della
partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel
consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e
delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se
positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i
relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli
utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in
cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto
di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata
separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di
conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data
dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi)
eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo
ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in
grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di
seguito indicato:
Valuta
Mascioni USA Inc.
USD
Bassetti Schweiz A.G.
CHF
Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro
sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese
controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi
correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio
dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative
operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto
Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come
onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.

Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.

L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità acquisite sono rilevati come attività e passività della società. Nel caso di società estere acquisite sono convertiti al cambio di fine anno.

I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:

2020 2019
medio al 31/12 medio al 31/12
Franco svizzero 1,0709 1,0802 1,1111 1,0854
Dollaro U.S.A 1,1470 1,2271 1,1195 1,1234

Si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità all'IFRS 3 (rivisto nel 2020)

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate in accordo con l'IFRS 3- 'Aggregazioni aziendali', applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo di un'acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un'aggregazione aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell'ammontare del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquistata. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dalla Società nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. I corrispettivi sottoposti a condizione sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferiti ai fini della determinazione dell'avviamento. Le variazioni successive del fair value del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono rilevate a conto economico o patrimonio netto nell'ambito delle altre componenti del risultato complessivo. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari regolati dal principio IFRS 9-'Strumenti finanziari' sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il regolamento è contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all'ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell'avviamento. L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto alla quota di pertinenza della Società del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che dovrebbero trarre

beneficio dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.

Negli esercizi fino al 2009 incluso le aggregazioni aziendali venivano contabilizzate applicando il "purchase method". I costi di transazione direttamente attribuibili all'aggregazione venivano considerati come parte del costo di acquisto. Le quote di minoranza venivano misurate in base alla quota di pertinenza dell'attivo netto identificabile dell'acquisita. Le aggregazioni aziendali realizzate in più fasi venivano contabilizzate in momenti separati.

3.2 Criteri di valutazione

Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo.

Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50% del potere di voto di un'altra entità.

Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo.

Le partecipazioni del Gruppo comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.

Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.

Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della partecipata.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico.

Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.

Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate)

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore.

Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto dall'IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Immobili, impianti e macchinari

I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di transizione.

Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.

Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni

Automezzi 4-5 anni

Altre 5-10 anni

La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.

I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.

I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.

Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.

Immobilizzazioni in leasing

A partire dal 1° gennaio 2019, l'IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing. L'IFRS 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all'operazione rappresentanti, rispettivamente, il diritto d'uso del bene sottostante per la durata del contratto e l'obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.

I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto d'uso dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.

Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisca all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.

Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.

Perdite di valore ("Impairment")

Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice

di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente,

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti

L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L'obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.

La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2019-2021. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte

differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.

Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre, essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico l'eventuale differenza cambio rilevata.

Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Attività e passività finanziarie

Al momento della sua rilevazione iniziale, un'attività finanziaria che rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:

    1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
    1. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI);
    1. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.

Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).

2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modelo di business il cui obiettivo è raggiunto sia con l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).

Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

  1. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL) Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:

(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al FVOCI;

(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;

(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair value option "FVO").

Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività

finanziarie non derivate).

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti copertura (hedge instruments).

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale.

Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.

Gli amministratori della Capogruppo hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del Gruppo in essere al 1 gennaio 2019 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all'IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.

Determiniazione del fair value

L'IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:

  • livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
  • livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Come previsto dall'IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value. Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.

Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:

  • gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura;
  • la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.

Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.

Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.

I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.

Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:

  • rischi su crediti;
  • obsolescenza di magazzino;
  • fondi per rischi ed oneri;
  • valutazione strumenti finanziari;
  • perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
  • recuperabilità delle attività per imposte differite;
  • rettifica valore attività finanziarie.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.

In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di

effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i fondi svalutazione magazzino.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Perdita di valore di attività

Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.

Accantonamenti

Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.

Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.

Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.

Informazioni per settore

In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. Inoltre, nel mese di novembre 2020, è stata costituita la Zuckids S.r.l. che rappresenta una nuova Businnes Unit che si occupa dell'attività di vendita di abbigliamento per bambini.

  1. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI DALLA U.E. ED APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2020

Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio dell'esercizio corrente.

  • Modifiche ai riferimenti al "Conceptual Framework" negli IFRS. Il documento aggiorna i riferimenti presenti negli IFRS al precedente Conceptual Framework. Le principali modifiche riguardano:
  • un nuovo capitolo in tema di valutazione;
  • migliori definizioni e guidance sulla definizione e riconoscimento di attività e passività;
  • chiarimenti di importanti concetti, come "stewardship", prudenza e incertezza nelle valutazioni.
  • Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio) e IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), che hanno l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione sia da includere in bilancio. Con la nuova definizione si chiarisce che sono rilevanti le sole informazioni omesse che possono ragionevolmente influenzare gli utilizzatori del bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 9 (Strumenti finanziari), allo IAS 39 (Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione) e all'IFRS 7 (Strumenti finanziari: informazioni integrative) - Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche prevedono delle agevolazioni temporanee che permettano di utilizzare ancora l'hedge accounting durante il periodo di incertezza che precede la riforma relativa alla sostituzione dell'attuale benchmark di tasso di interesse, con un tasso di interesse alternativo privo di rischio.
  • Emendamento all'IFRS 3 (Aggregazioni aziendali) Definizione di un business. Le modifiche hanno l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. In base alla nuova definizione, un "business" è: "un gruppo integrato di attività e di asset che può essere indirizzato e gestito per lo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generando reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generando altri redditi dalle attività ordinarie. Le modifiche chiariscono anche che, per essere considerato un business, un'acquisizione deve includere un input e un processo sostanziale che insieme contribuiscono alla capacità di creare un output".
  • Modifiche all'IFRS 16 (Leasing) per concessioni relative al Covid-19. Queste modifiche introducono un trattamento contabile opzionale per i locatari in presenza di riduzioni dei canoni di locazione permanenti o temporanee legate al Covid-19. I locatari possono scegliere di contabilizzare tali riduzioni dei canoni come variable lease payments rilevati direttamente nel conto economico del periodo in cui la riduzione si applica (espediente pratico), oppure trattarle come una modifica del contratto di locazione con il conseguente obbligo di rimisurare il debito per il leasing sulla base del corrispettivo rivisto, utilizzando un tasso di sconto rivisto. La modifica è stata omologata dall'Unione Europea in data 9 ottobre 2020 e pubblicata sulla G.U.E. il 12 ottobre 2020.
5. 6. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI NON ANCORA
IN VIGORE E
NON ADOTTATI
ancora entrati in vigore: Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno
ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti
principi ed emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono
ANTICIPATAMEN
TE DAL GRUPPO
Nuovo Standard e/o modifica Contenuto
Modifiche a IFRS 9, IAS 39, IFRS
7, IFRS 4 e IFRS 16 - Riforma degli
indici per la determinazione dei
tassi di interesse, fase 2
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 11 del 14
gennaio 2021 il Regolamento (UE) 2021/25 della
Commissione del 13 gennaio 2021 che adotta la
"Riforma degli indici di riferimento dei tassi di
interesse — fase 2". Le società applicano le
modifiche, al più tardi, a partire dalla data di inizio
del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1°
gennaio 2021 o successivamente.
Ciclo
annuale
di
miglioramenti
(2018-2020)
Si tratta di modifiche limitate ad alcuni standard
(Modifiche a: IFRS 3 Aggregazioni aziendali; IAS
16
Immobili,
Impianti
e
Macchinari;
IAS
37
Accantonamenti, passività e attività potenziali) che
ne
chiariscono
la
formulazione
o
correggono
omissioni e conflitti tra i requisiti degli IFRS.
Emendamento
allo
IAS
1

Classificazione delle passività.
Le modifiche chiariscono i principi che devono
essere
applicati
per
la
classificazione
delle
passività come correnti o non correnti.
Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 –
Informativa sui principi contabili
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure
sulle
accounting
policy
in
modo
da
fornire
informazioni più utili agli investitori e agli altri
utilizzatori primari del bilancio, nonché ad aiutare le
società a distinguere i cambiamenti nelle stime
contabili dai cambiamenti di accounting policy.
7. GESTIONE
E TIPOLOGIA
DEI RISCHI
FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:

rischio di credito;

rischio di liquidità;

rischio di mercato;

rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del
Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai
processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota
contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli
strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di
riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche
note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei
rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie
attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:

identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;

definire
l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;

individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;

individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione, questa funzione ad oggi è
vacante.
7.1 Rischi
finanziari
7.1.1. Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i
propri debiti verso le società del Gruppo alle scadenze pattuite.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti,
Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione delle
esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti
è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci
clienti è pari al 30,5% (26,8% nel 2019).

Il Gruppo vanta crediti commerciali e finanziari nei confronti della parte correlata Descamps SAS per complessivi 4.400 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, di cui commerciali per 3.746 migliaia di Euro (al netto di svalutazioni e attualizzazioni per complessivi 1.303 migliaia di Euro) e finanziari per 654 migliaia di Euro. La redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, quindi, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in quanto situazioni didifficoltà di pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. Il rischio di credito è altresì connesso alla capacità di Descamps SAS di rispettare il proprio budget economico-finanziario nonché all'eventuale peggioramento della sua attuale situazione debitoria, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.

Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato i bilanci 2019 e 2020 a seguito di problematiche legate al cambio di sistema gestionale, aggravate dalla situazione di lockdown che ha rallentato i processi di rollout.

Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.

Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.

Si segnala che la Capogruppo ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.

In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.

Attività finanziarie disponibili alla negoziazione

In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività

finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce era stato iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Si precisa che l'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stato oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 1,9 milioni di Euro (1,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove veniva esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) fosse divenuta insolvente rispetto allo stesso contratto. Esisteva tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe avuto la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto 2012, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. avevano confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non aveva avuto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimaneva disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Come già esposto, nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, il magazzino di Descamps è stato trasferito a Rescaldina con la conseguente cessazione del contratto d'affitto dell'immobile di Vendin e del rischio di escussione della garanzia per la Vincenzo Zucchi S.p.A..

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

Nell'esercizio 2020 è giunto a scadenza l'ultimo contratto di licenza con terzi della Capogruppo; attualmente il Gruppo non ha più in essere nessun contratto di licenza con terzi.

Cessioni di crediti

La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. già dall'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da
indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del
Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare
stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di
risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 25).
7.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di
adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi
relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo
continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi
e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di
circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità
naturali.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi
al rischio liquidità.
7.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli
accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica del Gruppo
fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie
attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto
a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto
alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte
non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che
impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di
andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del
cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione,
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività;
svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto
economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
7.2 Esposizione al
rischio
7.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di Euro) 2020
Valori lordi
Svalutazioni
Attualizzaz.
Valori lordi 2019
Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
710
-
(319)
Crediti commerciali 24.452 (5.327) 28.509 (4.700)
Crediti finanziari verso correlate 654 - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Altri crediti
14.350
5.460
-
-
23.465
5.841
-
(57)
Contratti a termine su cambi: - - - -
Attività per derivati - - - -
44.916 (5.327) 58.525 (5.076)
La voce "Altre attività finanziarie" nell'esercizio precedente si riferiva al credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata
ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps
S.A.S
Come
già
esposto,
tale
registrazione della remissione del debito bancario a seguito della risoluzione consensuale
dell'Accordo di Ristrutturazione.
La voce "Crediti commerciali" include crediti verso la parte correlata Descamps SAS per
complessivi 3.740 migliaia di Euro (al netto di attualizzazioni e svalutazioni per complessivi
credito
è
stato
cancellato
contestualmente alla
1.303 migliaia di Euro), principalmente derivanti da cessioni di merci e servizi, di cui 1.095
migliaia di Euro oggetto dell'accordo di riscadenziamento sottoscritto tra Vincenzo Zucchi

S.p.A. e Descamps S.A.S. in data 27 novembre 2018, i cui termini sono stati modificati con approvazione del Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2020.

I crediti finanziari verso correlate si riferiscono alla somma di 620 migliaia di Euro, più interessi pro tempore maturati per un totale di 654 migliaia di Euro, concessa a titolo di finanziamento fruttifero dalla Bassetti Schweiz AG alla parte correlata Descamps SAS ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto in data 31 marzo 2017. Il contratto di finanziamento è stato ceduto dalla Bassetti Schweiz alla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 31 gennaio 2020 con modifica dei termini di rimborso: Nel corso dell'esercizio sono maturati 10 migliaia di Euro per interessi.

In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19.

Il rischio di credito è mitigato dalla garanzia rotativa rilasciata da Descamps SAS a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A. che, a seguito della modifica concordata in data 31 gennaio 2020, ha ad oggetto prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps, aventi un valore pari a 3,628 milioni di Euro, e un importo pari a 2,244 milioni di Euro di cui: (i) 1,6 milioni di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 0,644 milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 relativo al finanziamento concesso da Bassetti Schweiz AG a Descamps.

Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso di applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione del credito relativo alla procedura di Redressement judiciaire e dei crediti commerciali non coperti da garanzia per l'importo complessivo di 638 migliaia di Euro; i crediti non scaduti (1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 migliaia di Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino. 2020 2019

Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020.

Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 6,9 milioni di Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi (6,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:

(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 15.100 (3.683) 17.491 (3.517)
Francia 5.088 (1.303) 7.486 (880)
Altri paesi europei 4.213 (316) 3.481 (278)
Altri paesi extraeuropei 51 (25) 51 (25)
Totale 24.452 (5.327) 28.509 (4.700)

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Dettaglio e Affiliati 11.170 (3.294) 10.575 (2.297) Ingrosso 574 (30) 536 (30) Grande Distrib. Organizzata e Promoz. 7.810 (1.411) 9.222 (1.308) Altri 4.898 (592) 8.176 (1.065) Totale 24.452 (5.327) 28.509 (4.700) 2020 2019 Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali. L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Non ancora scaduti 18.440 (1.256) 24.821 (1.486) Scaduti da 1-30 giorni 864 (3) (265) - Scaduti da 31-120 giorni 773 (60) 775 (58) Oltre 4.375 (4.008) 3.178 (3.156) Totale 24.452 (5.327) 28.509 (4.700) 2020 2019 I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti: (in migliaia di Euro) 2020 2019 Saldo al 1° gennaio 4.700 4.820 Perdita di valore dell'esercizio 846 - Utilizzi dell'esercizio - (4) Rilascio dell'esercizio (217) (116) Differenze di conversione (2) - Riclassifica - - Saldo al 31 dicembre 5.327 4.700 L'utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni crediti divenuti inesigibili a seguito dell'attività di recupero posta in essere con l'assistenza del legale. La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione diverse a seconda dell'anzianità del credito.

Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo
dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che il Gruppo, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli
importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
7.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31 dicembre 2019 Valore Flussi Fin.
(in migliaia di Euro) contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
Leasing finanziari
67.534
-
67.534
-
67.534
-
-
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t - - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso altri finanziatori
20.950
21.321
20.950
21.321
20.507
21.321
157
-
286
-
-
-
Debiti verso altri finanziatori per Lease 19.062 19.062 3.491 2.728 6.486 6.357
Elisione debiti - - - - - -
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
31 dicembre 2020 Valore Flussi Fin.
(in migliaia di Euro) contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
Leasing finanziari
4.827
-
4.827
-
4.827
-
-
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t 5.224 5.224 - 1.442 3.782 -
Debiti commerciali e altri debiti 26.918 26.918 26.632 286 - -
Debiti verso altri finanziatori
Debiti verso altri finanziatori per Lease
4.761
25.771
4.761
25.771
-
6.198
1.442
4.883
3.319
8.317
-
6.373
Elisione debiti - - - - - -
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2020 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".

7.2.3 Rischio di cambio

La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al
valore nozionale:
31/12/2020 31/12/2019
USD CHF USD CHF
Crediti commerciali 103 407 318 224
Debiti commerciali 52 158 200 25
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
51 249 118 199
Esposizione lorda 51 249 118 199
Acquisti previsti stimati
Contratti a termine su cambi
Esposizione netta 51 249 118 199

I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:

Cambio medio Cambio fine eserc.
2020 2019 2020 2019
USD 1,1470 1,1195 1,2271 1,1234
CHF 1,0709 1,1111 1,0802 1,0854

Analisi di sensitività

Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31 dicembre 2020 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 2 migliaia di Euro (aumento di 4 migliaia di Euro nel 2019). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di 2 migliaia di Euro (diminuzione di 5 migliaia di Euro nel 2019), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.

Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero avrebbe comportato al 31 dicembre 2020 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 10 migliaia di Euro (diminuzione di 8 migliaia di Euro nel 2019). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di 11 migliaia di Euro (aumento di 9 migliaia di Euro nel 2019), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.

7.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie
Passività finanziarie
-
-
-
-
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
variabile
Attività finanziarie
Elisione crediti
15.004
-
23.465
-
Totale attività finanziarie 15.004 23.465
Passività finanziarie
Elisione debiti
(40.583) (28.339)
Totale passività finanziarie (40.583) (28.339)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
Elisione crediti
24.585
-
29.984
-
Totale attività finanziarie 24.585 29.984
Passività finanziarie (26.918) (100.528)
Elisione debiti - -
Totale passività finanziarie
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa,
dai crediti finanziari verso collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio-lungo termine
(26.918) (100.528)
per l'utilizzo dei beni in Lease, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche e
verso altri finanziatori.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari della Capogruppo oggetto del Facility Agreement, come disciplinato dallo
stesso, prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor
maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank
S.p.A. e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative
Funds SGR S.p.A
Inoltre, il contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. prevede il rimborso
ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura
del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 56
migliaia di Euro (44 migliaia di Euro nel 2019).
L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
7.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità
di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati degli ultimi esercizi, la risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della
Capogruppo e la conseguente remissione del debito bancario, hanno migliorato l'incidenza
sull'indice di leva finanziaria, evidenziando una minore dipendenza dal capitale di debito.
(in migliaia di Euro)
Debiti finanziari
Crediti finanziari
Disponibilità
Debito netto
Patrimonio netto
Totale capitale
Gearing ratio
2020
40.583
(654)
(14.350)
25.579
46.902
72.481
35,29%
2019
107.917
-
(23.465)
84.452
(15.735)
68.717
122,90%
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili
strumenti finanziari
per classi:
(in migliaia di euro) Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2019
ATTIVO
Disponibilità 23.465 - - 23.465
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
391 391
Crediti per derivati - - - -
Crediti commerciali e altri crediti 29.593 29.593
Totale 53.058 391 - 53.449
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 107.917 107.917
Debiti per derivati - - -
Debiti commerciali e altri debiti
Totale
- - 20.950
128.867
20.950
128.867
Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
(in migliaia di euro)
31 dicembre 2020
ATTIVO
Disponibilità 14.350 - - 14.350
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
- -
Crediti per derivati - - - -
Crediti commerciali e altri crediti 25.239 25.239
Totale 39.589 - - 39.589
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 40.583 40.583
Debiti per derivati
Debiti commerciali e altri debiti
- -
26.918
-
26.918

Il Facility Agreement prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari, con cadenza semestrale, a partire dal 31.12.2020 sino alla scadenza del 30.06.2025. Come già esposto i parametri finanziari alla scadenza del 31.12.2020 sono stati rispettati.

Strumenti finanziari derivati

Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio. Nell'esercizio 2020 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l'ulitizzo di strumenti finanziari derivati. (in migliaia di euro) 2020 2019

Passività finanziarie

Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Crediti commerciali ed altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente:

Contratti di finanziamento 3,75% - 7,00% 1,0%
Contratti di leasing (IFRS 16) 1,0%-3,75% 1,0%
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8
INFORMATIVA
PER SETTORI
OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di
ristrutturazione, che si
occupa del settore
hospitality, Basitalia
S.r.l. che svolge
prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. Inoltre, nel
mese di dicembre 2020, è stata costituita la Zuckids S.r.l. che rappresenta una nuova
Business Unit che si occupa dell'attività di vendita di abbigliamento per bambini.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità; si ricorda che questo settore è in fase di ristrutturazione.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
La nuova Business Unit Zuckids che si occupa dell'attività di vendita di abbigliamento per
bambini tramite 56 negozi.
Come già esposto, i negozi sono stati acquisiti dalla Capogruppo dalla società italiana
Kidiliz Group Italy S.r.l. (45 negozi) e dalle società francesi, appartenenti al gruppo Kidiliz
Group S.a.s., Z Retail e Kidiliz Retail (11 negozi) nell'ambito di una procedura concorsuale
avviata dal Tribunale di Parigi e sono stati trasferiti alla neo-costituita Zuckids S.r.l
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA
Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità,
attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale
in corso.
Conto economico 2019
2019 (in migliaia di euro) V. Zucchi e Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Filiali
Vendite di settore 70.326 - - - 70.326
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 70.326 - - - 70.326
Variaz.% 2018/2017 -15,3% -15,3%
Costo del venduto 33.634 - - - 33.634
Margine industriale 36.692 - - - 36.692
Costi operativi 33.208 2 1.000 (947) 33.263
Altri costi e (ricavi)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione
(954)
-
-
-
(1.066)
-
962
-
(1.058)
-
Risultato operativo (EBIT) 4.438 (2) 66 15 4.487
% sui ricavi 6,3% 6,4%
Oneri (proventi) finanziari netti 3 - - (41) 9
(Proventi) finanziari netti (375) - - - (375)
- 47 (41) 384
Oneri finanziari netti 378 (101) -
-
Oneri (proventi) da partecipazioni 101 - -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.334 (2) 19 127 4.478
Imposte sul reddito 2.006 - - - 2.006
Risultato d'esercizio 2.328 (2) 19 127 2.472
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 2.328 (2) 19 127 2.472
Ammortamenti e svalutazioni 4.949 - 741 (661) 5.029
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Stato patrimoniale al 31 dicembre 2019
2019 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
23.668
3.130
31
-
187
72
(118)
-
23.768
3.203
Rimanenze 20.509 - - - 20.509
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (18.731) (448) (209) 118 (19.270)
Capitale circolante netto 28.576 (417) 50 - 28.210
Immobili, impianti e macchinari 30.335 - - - 30.335
Diritto di utilizzo beni in Lease
Attività immateriali
18.073
1.551
-
-
4.963
-
(4.204)
-
18.832
1.551
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 220 - - (106) 114
Altre attività non correnti 2.966 - 47 - 3.013
Attivo non corrente 53.145 - 5.010 (4.310) 53.845
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo (5.615) - - - (5.615)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(8.119) - - 396 (7.723)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 67.987 (417) 5.060 (3.913) 68.717
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
88.855
(23.436)
(21) -
(9)
-
-
88.855
(23.465)
Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per
beni in Lease
Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori
3.414 - 614 (537) 3.491
per beni in Lease 14.886 - 4.378 (3.693) 15.571
Crediti finanziari verso controllate/collegate - - - - -
Debiti finanziari verso controllate/collegate - - - - -
Posizione finanziaria netta 83.719 (21) 4.983 (4.229) 84.452
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (15.732) (396) 77 316 (15.735)
Totale come sopra 67.987 (417) 5.060 (3.913) 68.717
2020 Conto economico
2020
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 70.584 - - 468 - 71.052
Vendite da transazioni con altri settori operativi
Vendite verso terzi
70.584 -
-
-
-
-
-
468
-
-
-
71.052
Variaz.% 2018/2017 0,4% 1,0%
Costo del venduto 35.803 - - - - 35.803
Margine industriale
Costi operativi
34.781
32.181
-
-
-
942
468
620
-
(836)
35.249
32.907
Altri costi e (ricavi) (955) - (970) - 859 (1.066)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 289 - - - - 289
Risultato operativo (EBIT)
% sui ricavi
3.266
4,6%
- 28 (152) 23 3.119
4,4%
Oneri (proventi) finanziari netti 220 - 54 4 (47) 231
(Proventi) finanziari netti (330) - - - - (330)
Oneri finanziari netti
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario
550
(64.241)
-
-
54
-
4
-
(47)
-
561
(64.241)
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - - -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 67.287 - (26) (156) 24 67.129
Imposte sul reddito 1.691 - - 2 - 1.693
Risultato d'esercizio
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi
65.596
-
-
-
(26)
-
(158)
-
24
-
65.436
-
RISULTATO NETTO 65.596 - (26) (158) 24 65.436

Stato patrimoniale 2020

V. Zucchi e al 31 dicembre 2020
(in migliaia di euro) Filiali Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 19.107 29 192 178 (382) 19.125
Altri crediti e crediti per imposte correnti 4.458 - 32 17 - 4.506
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
28.835
(24.662)
-
(410)
-
(304)
50
(550)
-
382
28.885
(25.544)
Capitale circolante netto 27.738 (381) (80) (305) - 26.972
Attività non correnti destinate alla vendita 287 - - - - 287
Immobili, impianti e macchinari 29.247 - - - - 29.247
Diritto di utilizzo beni in Lease 16.810 - 5.151 7.747 (4.472) 25.236
Attività immateriali
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
2.080 - - 115 - 2.195
P.N. e altre 230
-
- - (116) 114
Altre attività non correnti 823 - 22 109 - 954
Attivo non corrente 49.190 - 5.173 7.971 (4.588) 57.746
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo (5.223) - - -
(5.223)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(7.695) - - (2) 396 (7.301)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 64.297 (381) 5.093 7.664 (4.192) 72.481
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori
4.827
9.985
- -
-
-
-
-
-
4.827
9.985
Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per
beni in Lease
Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori
3.464 - 790 2.657 (713) 6.198
per beni in Lease 13.607 - 4.418 5.357 (3.809) 19.573
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Crediti finanziari verso controllate/collegate
(13.805)
(159)
(18)
-
(166)
-
(361)
-
-
159
(14.350)
-
Debiti finanziari verso controllate/collegate - - - 159 (159) -
Crediti finanziari verso correlate (654) - - - - (654)
Posizione finanziaria netta
Capitale e riserve di terzi
17.265
-
(18)
-
5.042
-
7.812
-
(4.522)
-
25.579
-
Patrimonio netto del Gruppo 47.032 (363) 51 (148)
7.664
330
(4.192)
46.902
72.481
Totale come sopra 64.297 (381) 5.093
Settori geografici Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2019 e 2020 la ripartizione dei ricavi per
area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e
forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo
a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato
Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per
l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione.
Ricavi 2019 (in migliaia di euro) Italia
Francia
Altri paesi
europei
2019
Paesi
extraeuropei
Rettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2018/2017
41.159
-24,7%
1.135
26.309
3,6%
3,6%
1.723
-9,5%
- 70.326
-15,3%
Stato patrimoniale
2019
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
2019
Rettifiche
Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore
Attività non ripartite
76.199 5.393 - (4.580)
47.778
77.012
47.778
Totale 76.199 5.393 - 43.198 124.790
PASSIVITA'
Passività del settore 11.480 1.867 7 (396) 12.958
Passività non ripartite 111.832 111.832
Totale
ALTRE INFORMAZIONI
11.480 1.867 7 111.436 124.790
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
993 74 1.067
Ricavi 2020 Italia
Francia
Altri paesi 2020
Paesi
Rettifiche Consolidato
(in migliaia di euro)
RICAVI
europei extraeuropei
Vendite a terzi 36.308 7.132
26.395
1.217 - 71.052
Variaz.%2018/2017 -11,8%
528,4%
0,3% -29,4% 1,0%
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha
registrato un decremento delle vendite pari all' 11,8% dovuto principalmente alle misure
restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19.
Le vendite nei paesi europei, nonostante le restrizioni, sono rimaste sostanzialmente
invariate rispetto all'esercizio precedente mentre nei paesi extraeuropei la riduzione è stata
pari al 29,4%.
In Francia si registra un incremento delle vendite grazie ai nuovi rapporti commerciali della
Capogruppo con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo
2020.
Le vendite comprendono 468 migliaia di Euro della nuova controllata Zuckids S.r.l. e 6.750
migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte
correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo, che hanno permesso di
compensare il decremento derivante dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali a
seguito della pandemia da COVID-19.
Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente
sarebbe stato pari al 7,7%.
Stato patrimoniale
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
2020
Rettifiche
Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore 91.810 4.141 - (4.863) 91.088
Attività non ripartite 34.465 34.465
Totale 91.810 4.141 - 29.602 125.553
PASSIVITA'
Passività del settore
11.563 1.660 7 (396) 12.834
Passività non ripartite 112.719 112.719
Totale 11.563 1.660 7 112.323 125.553
ALTRE INFORMAZIONI
2020 Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
913 85 998
Sezione
C1
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
-
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
Nota 9
DISPONIBILITA'
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
31.12.2020
31.12.2019
(in migliaia di euro)
Depositi bancari
13.793
23.120
Assegni
-
79
Denaro e valori di cassa
557
266
Totale
14.350
23.465
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 21.
Nota 10
ATTIVITA'
FINANZIARIE
DETENUTE PER
LA
NEGOZIAZIONE
31.12.2020
31.12.2019
(in migliaia di euro)
Titoli
-
-
Al 31 dicembre 2020 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la
negoziazione.
Nota 11
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
31.12.2020
31.12.2019
(in migliaia di euro)
Correnti
-
-
Non correnti
-
391
Totale
-
391
Le altre attività finanziarie (391 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), rappresentavano il
credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della
garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse
di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato
l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1° agosto 2006
(e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della
società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui
quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto
dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammontava a 888
migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1° ottobre 2010. Nel rispetto del piano di

ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, aveva corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. L'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stata oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. deprezzamento Valori netti Valori netti

Nota 12 RIMANENZE

31.12.2020 31.12.2019
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 69 69 108
Materie sussidiarie e scorte varie 1.538 776 762 842
1.607 776 831 950
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 81
-
81 116
Semilavorati 8.207 713 7.494 3.795
8.288 713 7.575 3.911
Prodotti finiti 23.833 3.354 20.479 15.648
Totale 33.728 4.843 28.885 20.509

Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è aumentato rispetto ai valori del 2019 di circa 9,8 milioni di Euro principalmente a causa del trasferimento presso il centro logistico della Capogruppo a Rescaldina di tutti i prodotti di Descamps (avvenuto nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica) ed ai nuovi rapporti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo 2020, che hanno comportato un incremento delle rimanenze pari a circa 5,5 milioni di Euro. Si evidenzia inoltre che anche la riduzione delle vendite causate dalla mancata evasione di scorte, la cui pianificazione di approvigionamento in considerazione della tempistica del ciclo produttivo non ha potuto considerare gli effetti dei lockdown, ha determinato un incremento delle rimanenze (per circa 3,5 milioni di Euro).

Per quanto concerne il magazzino oggetto di trasferimento presso il centro logistico della Capogruppo di tutti i prodotti di Descamps (avvenuto nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica), il valore d'acquisizione è inferiore al valore netto contabilizzato in Descamps, come indicato dall' esperto indipendente.

Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un'aumento dei prodotti finiti per circa 5,7 milioni di Euro, delle materie prime e sussidiarie per circa 0,2 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 3,9 milioni di Euro.

La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2019 4.520
Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2019
Accantonamento 2019
(1.070)
-
Differenze di conversione 7
Saldo al 31.12.2019 3.457
Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2020 (34)
Accantonamento 2020 1.419
Differenze di conversione 1
Saldo al 31.12.2020 4.843
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la
Capogruppo da azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail,
comprovata anche dalle recenti acquisizioni di negozi.
Alla luce della mutata situazione e dell'inserimento a magazzino dei prodotti a marchio
"Descamps" si è provveduto ad una modifica del metodo di valutazione del fondo
svalutazione delle rimanenze introducendo un metodo di calcolo basato principalmente
sulla stagionalità e la continuità del prodotto.
Il cambiamento di metodo attuato dalla Capogruppo ha comportato una ulteriore
svalutazione, pari a 1.290 migliaia di Euro, che è stata registrata come oneri non ricorrenti.
Nota 13
CREDITI
COMMERCIALI
31.12.2020 31.12.2019
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti verso terzi 23.310 27.326
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione (4.185) (3.558)
19.125 23.768
Non corrente
Crediti verso terzi 1.142 1.183
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione (1.142) (1.142)
Totale -
19.125
41
23.809

Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. essendo stati risolti i contratti di factoring in essere.

I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato della Capogruppo con cui, in data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili. Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste nel piano di rimborso. Al termine dell'esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di Euro è invece stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.

Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, il Gruppo vanta crediti commerciali nei confronti della Descamps S.A.S. per complessivi 3.740 migliaia di Euro (al netto di 1.303 migliaia di Euro per attualizzazioni e svalutazioni) relativi a:

  • 2.826 migliaia di Euro (svalutati per 114 migliaia di Euro) derivanti da cessioni di beni e servizi nel corso dell'esercizio 2020 regolate dai contratti commerciali in essere;
  • 1.095 migliaia di Euro (attualizzati per 67 migliaia di Euro) relativi all'importo residuo di cui all'accordo di riscadenziamento del 27 novembre 2018;
  • 1.082 migliaia di Euro (svalutati per 1.082 migliaia di Euro) relativi alla procedura di Rèdrerssement Judiciaire;
  • 40 migliaia di Euro relativi ad altri crediti commerciali (svalutati per 40 migliaia di Euro).

Le attività poste in essere con la parte correlata Descamps S.A.S. nel corso dell'esercizio 2020 sono state regolate dai seguenti contratti commerciali:

  • Purchase and Sales agreement
  • Accorde de principe e sue integrazioni
  • Contratto di distribuzione Descamps
  • Contratto di distribuzione Zucchi e sue modifiche
  • Contratto di Marketing
  • Contratto IT

Maggiori dettagli relativamente alle caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni sono contenuti nei documenti informativo pubblicati in data 3 dicembre 2018 e 7 febbraio 2020.

Si segnala altresì che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi alla data del 30 settembre 2018, pari a circa 5,9 milioni di Euro, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di circa 0,85 milioni di Euro entro il 31 dicembre 2018, di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020 (importo ridottosi a 1,6 milioni di Euro per maggiori pagamenti pervenuti nel dicembre 2018).

Nel più ampio contesto dell'operazione di accentramento delle attività di logistica presso la sede di Zucchi e del conseguente trasferimento a Rescaldina dei prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito a Vendin, in data 15 gennaio 2020 le parti hanno concordato

di (i) differire al 31 gennaio 2020 il termine per il pagamento dell'importo dovuto al 31 dicembre 2019 e (ii) prevedere che Descamps rimborsi in natura tale debito tramite consegna di prodotti del proprio magazzino per un controvalore pari all'importo dovuto.

In data 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:

  • la sottoscrizione tra Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per Zucchi in ragione dell'Operazione di Logistica e della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018;
  • la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro (inclusi negli Altri crediti), ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti e Descamps in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento;
  • la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato da Descamps in favore di Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa copertura degli importi dovuti. Tale garanzia, a seguito del pagamento in natura ricevuto, è stata a) ridotta a 2,244 milioni di Euro di cui 1,6 milioni di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018 e 0,644 milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps in data 31 marzo 2017; b) modificata nell'oggetto del pegno rotativo di primo grado ora costituito dai prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps.

Si segnala che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19.

Si evidenzia che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta Descamps, il Tribunale di Parigi ha concesso alla società una proroga di due anni dei pagamenti.

La sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dell'operazione di logistica, che costituisce per la Capogruppo una possibilità di riduzione di costi nonché un'opportunità per raggiungere un posizionamento migliore rispetto ai propri competitors sul mercato. Inoltre, la sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dei rapporti commerciali già esistenti tra le parti ed è finalizzata a disciplinare contrattualmente i termini e le condizioni dei rapporti tra la Vincenzo Zucchi e Descamps, nel rispetto della disciplina applicabile in materia di operazioni con parti correlate. Pertanto, è interesse della Capogruppo sviluppare la sinergia commerciale con Descamps, società operante nel medesimo settore della stessa. Infine, tenuto conto dell'esistenza di una partnership strategica tra il Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi e Descamps, i termini e le condizioni economiche dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement risultano sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le condizioni normalmente applicate dala Vincenzo Zucchi a controparti terze.

La Capogruppo ha conferito mandato ad un esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità del mark-up del 15% applicato nella vendita dei prodotti con brand riconducibili a Descamps ai sensi del Sale Agreement. Tenuto conto dei risultati delle analisi effettuate, delle considerazioni svolte, nonché dei limiti del lavoro l'esperto

indipendente ha ritenuto che il mark-up del 15% applicato dalla Capogruppo sulle vendite
dei prodotti brand Descamps possa essere congruo in quanto sufficiente a coprire i costi
sostenuti dalla Società e a mantenere il precedente margine dell'1% ed in linea con
l'attuale mark-up del Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi applicato sul retail.
I nuovi contratti commerciali di vendita con la parte correlata Descamps S.A.S. hanno
comportato un incremento delle rimanenze (pari a circa 5,5 milioni di Euro) e del volume
del fatturato (pari a circa 6,7 milioni di Euro).
Maggiori dettagli in merito agli accordi sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai
contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di
clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale
Accantonamento dell'esercizio
4.418
846
4.422
-
Utilizzi dell'esercizio - (4)
Rilascio dell'esercizio (2) -
Differenze da conversione (2) -
Riclassifica
Saldo finale
-
5.260
-
4.418
L'accantonamento dell'esercizio 2020 comprende 638 migliaia di Euro relativi ai crediti
verso la parte correlata Descamps S.A.S
Nota 14
CREDITI
FINANZIARI
(in migliaia di euro) 31.12.2020 31.12.2019
Corrente
Crediti per finanziamenti a società correlate
Crediti per finanziamenti verso terzi
654 -
-
654
-
-
Non corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate
- -
Totale 654 -
Si riferiscono al credito che era vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps
S.A.S. ed è stato ceduto in data 31 gennaio 2020 in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A Il
credito pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di
644 migliaia di Euro, è relativo al contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017. Nell'ambito dell'operazione di cessione è
stato posticipato il termine ultimo per il rimborso al 31 dicembre 2020, rimanendo invariate
le altre disposizioni. A seguito della modifica della garanzia rotativa rilasciata da Descamps
SAS in data 14 marzo 2018, tale credito risulta assistito dal pegno di primo grado costituito
sui prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps.
Il credito finanziario ha maturato 10 migliaia di Euro per interessi al 31 dicembre 2020.
In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di
Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e
del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al
31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la
proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata
dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali
per contrastare l'epidemia da COVID-19.
Nota 15
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 5.460 migliaia di Euro in diminuzione di
ALTRI CREDITI
324 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
31.12.2020 31.12.2019
(in migliaia di euro)
Corrente 4.506 3.203
Non corrente 954 2.581
5.460 5.784
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
(in migliaia di euro)
31.12.2020 31.12.2019
Corrente
Anticipi a fornitori 954 1.202
Inps
IVA
68
1.356
320
431
Altri 2.128 1.250
4.506 3.203
Non corrente
Depositi cauzionali 953 1.788
Piani a benefici definiti a credito (TFR) - -
Depositi a garanzia contratti locaz. negozi - -
Certificati verdi - -
Altri 1 793
954 2.581
Totale 5.460 5.784
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) nell'esercizio precedente
includevano la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 710 migliaia di Euro
(al netto dell'attualizzazione di 57 migliaia di Euro) riferito al saldo residuo dell'anticipo
corrisposto dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a Descamps SAS per l'acquisizione di prodotti da
commercializzare prevalentemente tramite il canale distributivo degli spacci. Tale importo è
stato compensato totalmente nel corso dell'esercizio 2020 con parte della merce oggetto
del trasferimento delle attività logistiche.
Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della
garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020.
Nell'esercizio precedente la voce "Altri" non corrente includeva altresì la somma di 644
migliaia di Euro concessa, a titolo di finanziamento fruttifero, dalla partecipata Bassetti
Schweiz AG alla parte correlata Descamps SAS.
Come sopra esposto, in data 31 gennaio 2020, tale credito pari a 644 migliaia di Euro, è
stato ceduto dalla controllata Bassetti Schweiz alla Capogruppo posticipando il termine
ultimo per il rimborso al 31 dicembre 2020, rimanendo invariate le altre disposizioni.
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è significativamente diminuita rispetto
all'esercizio precedente avendo la Capogruppo riclassificato un credito vantato nei confronti
della controllante Zucchi S.p.A. nella voce Crediti correnti verso altri.
La voce "Altri crediti" correnti include, quindi, il credito verso Zucchi S.p.A., pari a Euro
1.049 migliaia di Euro. Come speficato nella relazione sula gestione, in data 23 marzo 2021
il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un finanziamento
intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150
migliaia di Euro, già erogati per 984 migliaia di Euro.
Nota 16
IMMOBILI,
IMPIANTI E
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente:
MACCHINARI (in migliaia di Euro) Valori lordi 31.12.2020
Fondo
Valori netti 31.12.2019
Valori netti
Patrimonio
Terreni
Fabbricati
Impianti e macchinari
Attrezzature
Altri beni
22.017
40.427
27.603
239
14.906
ammortamento
-
34.008
27.406
239
14.363
22.017
6.419
197
-
543
22.449
6.924
221
-
658
destinato
18.523
6.108
Migliorie su beni di terzi
Immobilizzazioni in corso e acconti
2.876
16
108.084
2.821
-
78.837
55
16
29.247
83
-
30.335
24.631

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

Ammortamenti
Valore lordo accumulati e Valore netto
(in migliaia di Euro) svalutazioni
Saldi al 31.12.2018 118.408 87.264 31.144
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019:
per acquisti 207 - 207
per ammortamenti - 964 (964)
per vendite ed eliminazioni (5.780) (5.727) (53)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori 37 36 1
Saldi al 31.12.2019 112.872 82.537 30.335
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per acquisti 202 - 202
per svalutazioni (145) - (145)
per ammortamenti - 864 (864)
per vendite ed eliminazioni (150) (150) -
per riclassifiche a beni destinati alla vendita (4.699) (4.412) (287)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori 4 (2) 6
Saldi al 31.12.2020 108.084 78.837 29.247

Gli acquisti dell'esercizio, pari a 202 migliaia di Euro, si riferiscono a lavori per il restyling dei punti di vendita per 52 migliaia di Euro, all'acquisto di computer ed altri beni per 63 migliaia di Euro, nonché all'ammodernamento di fabbricati, impianti e macchinari per 87 migliaia di Euro.

La svalutazione di 145 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36.

Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 e del successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, la Capogruppo aveva costituito un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui erano confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Vincenzo Zucchi S.p.A. nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate ed ogni rapporto agli stessi connesso.

Come già segnalato, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione hanno determinato lo scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c.. Conseguentemente gli immobili relativi al Patrimonio destinato sono rientrati nelle disponibilità della Vincenzo Zucchi S.p.A..

A seguito alla firma del contratto preliminare di vendita dell'intero complesso industriale di Isca Pantanelle si è provveduto a riclassificare i terreni, gli immobili e gli impianti nella categoria "Attività non correnti destinate alla vendita" per un valore residuo di 287 migliaia di Euro.

Il sito industriale di Isca era stato chiuso a gennaio 2006 e rientrava tra gli immobili in dismissione da alcuni esercizi, ma non era classificato tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5.

La composizione della voce "Diritto di utilizzo beni in Lease" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020
Ammortamenti
Valore lordo
accumulati
Valore netto 31.12.2019
Valore netto
Fabbricati in Lease
Altri beni in Lease
32.552
535
7.545
25.007
306
229
18.439
393
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei" Diritti di utilizzo beni in Lease" e
degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2019:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Applicazione IFRS 16 all' 01.01.2019 22.712 - 22.712
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019:
per nuovi contratti beni in Lease
237 - 237
per ammortamenti beni in Lease
per chiusura contratti beni in Lease
-
(403)
3.912
(214)
(3.912)
(189)
per riclassifiche
per differenze di conversione e altre minori
(40)
33
-
9
(40)
24
Saldi al 31.12.2019 22.539 3.707 18.832
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per apporto nuova controllata Zuckids
per nuovi contratti beni in Lease
8.010
431
8.010
431
per ammortamenti beni in Lease
per chiusura contratti beni in Lease
(162) 4.307
(162)
(4.307)
-
per contratti beni in lease prorogati
per differenze di conversione e altre minori
2.266
3
(1) 2.266
4

Valutazione aree in dismissione

Si segnala che le aree di Casorezzo e Notaresco sono considerate in dismissione da diversi esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. Come sopra esposto, il complesso industriale di Isca, a seguito della firma del contratto preliminare di vendita, è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita.

La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2020 ammonta a:

  • Casorezzo: valutazione totale dell'area 12,5 milioni di Euro;
  • Notaresco: valutazione totale dell'area 3,3 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuliazzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.

Valutazione terreni

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.

In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:

  • metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di

stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables; - metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame. Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale. Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile. Valutata la natura degli asset della Capogruppo, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36. In particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa: - del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale; - del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni. Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera. Il recoverable amount delle immobilizzazioni (esclusi i terreni) della Capogruppo è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 16.930 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 6.616 migliaia di Euro. L'esperto indipendente indica nella propria perizia che la medesima è stata redatta in condizioni di "incertezza rilevante", di conseguenza, a questa valutazione va attribuita una minore certezza - e le sue conclusioni vanno interpretate con un più elevato livello di cautela - rispetto a quanto normalmente accadrebbe.

Per le immobilizzazioni tecniche detenute dalle altre società consolidate, per un valore
netto contabile di 285 migliaia di Euro, non si è ritenuto necessario richiedere una perizia di
stima del fair value.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da
un'ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A.
che facevano parte del Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c (Notaresco, Casorezzo,
Vimercate e Rescaldina).
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 17
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2020 comprendono un box detenuto
dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per
riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
Nel corso del 2020, così come nell'esercizio 2019, la voce non ha registrato movimenti.
Si evidenzia che nel 2020 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.
Nota 18
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2020 e 2019 è la seguente:
31.12.2020
Fondo
31.12.2019
(in migliaia di Euro) Valori lordi ammortamento Valori netti Valori netti
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
622 412 210 331
Concessioni, licenze, marchi
Avviamenti commerciali
126
115
104
-
22
115
33
-
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
1.140
781
-
73
1.140
708
1.183
4
2.784 589 2.195 1.551
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al
costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in
cinque anni.
La voce "Avviamenti" è relativa al maggior valore pagato per l'acquisizione dei rami
d'azienda effettuata dalla nuova controllata Zuckids S.r.l

Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore. Sono comprese inoltre le immobilizzazioni materiali relative alla creazione di nuovi modelli di business, tra i quali la piattaforma e-commerce.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade e all'implementazione del sistema informatico utilizzato dal Gruppo.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2018 1.687 444 1.243
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019:
per acquisti 546 - 546
per ammortamenti - 153 (153)
per vendite ed eliminazioni (38) (37) (1)
per riclassifiche (84) - (84)
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 31.12.2019 2.111 560 1.551
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per acquisti 731 - 731
per ammortamenti - 194 (194)
per vendite ed eliminazioni (165) (165) -
per apporto nuova controllata 115 - 115
per riclassifiche (8) - (8)
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 31.12.2020 2.784 589 2.195

Nell'esercizio 2020 sono stati effettuati acquisti connessi principalmente all'implementazione del sistema informatico della Capogruppo, tra i quali circa 192 migliaia di Euro dalla società correlata Descamps riferiti ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.

La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.

Nota 19
PARTECIPAZIONI
IN IMPRESE
COLLEGATE
CONTABILIZZAT
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2019) è così
composta:
E CON IL
METODO DEL
PATRIMONIO
NETTO ED
ALTRE
PARTECIPAZIONI
31.12.2020
31.12.2019
(in migliaia di euro)
Partecipazioni in imprese collegate
-
-
Partecipazioni in altre imprese
114
114
Totale
114
114
Partecipazioni in
imprese collegate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel
corso del 2020.
31.12.2019
31.12.2020
Altri incrementi
Quota utili (perdite)
(decrementi)
% di
% di
Valori
Valori
(in migliaia di Euro)
possesso
possesso
Intesa S.r.l.
24,5
-
-
-
-
24,5
-
-
-
-
Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il
metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che
sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle
passività delle collegate sopra indicate.
Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 44 del bilancio
separato della Capogruppo.
Nota 20
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate
quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le
imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte
considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di
differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si
rinvia a quanto esposto alla Nota 24 a commento della voce "Passività per imposte
differite".
Sezione
C2
-
NOTE
AL
PROSPETTO
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
Nota 21
DEBITI VERSO
BANCHE E ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di euro) 31.12.2019 31.12.2019 31.12.2019
Patrimonio
destinato
Corrente
Debiti verso banche 4.827 67.534 8.679
Debiti verso altri finanziatori - 21.321 21.321
Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 6.198 3.491 -
11.025 92.346 30.000
Non corrente
Debiti verso banche 5.224 - -
Debiti verso altri finanziatori 4.761 - -
Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 19.573 15.571 -
29.558 15.571 -
Totale 40.583 107.917 30.000
Come già esposto, in data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella
sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa,
hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il
percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015. Il
perfezionamento
dell'operazione
di
dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato
ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle
condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia
contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni
di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari del conto
economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla
ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato,
stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione,
che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea
Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Di conseguenza, i debiti verso banche ed altri finanziatori riflettono gli effetti delle
operazioni della citata risoluzione, del rifinaziamento e dello scioglimento del Patrimonio
destinato.
Nell'ambito di tale operazione la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento
ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity
Bank S.p.A. (il "Facility Agreement").
Il Facility Agreement ha un importo pari a 10.400 migliaia di Euro di cui una tranche (pari a
7.300 migliaia di Euro) da rimborsarsi sulla base di un piano di ammortamento semestrale
che prevede il versamento della prima rata il 31 dicembre 2020 e l'ultima il 30 giugno 2025
e una tranche (pari a 3.100 migliaia di Euro) da rimborsarsi in un'unica soluzione decorsi 5
anni dall'erogazione.
Inoltre, l'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società
e alle condizioni e termini di cui all'accordo fino a un massimo di 5.000 migliaia di Euro.
Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo
grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che
rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c
rifinanziamento
e
la
risoluzione
consensuale

In data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.

Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).

Nei debiti verso banche e verso altri finanziatori è stato iscritto, per la propria quota di competenza, il costo ammortizzato di 187 migliaia di Euro relativo agli oneri sostenuti nell'operazione di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione. Il costo ammortizzato è stato attualizzato al tasso del 5,38%, derivante dalla media dei tassi applicati ai finanziamenti, per un valore totale pari a 157 migliaia di Euro.

Debiti verso banche

Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal "Facility Agreement" per la quota relativa al debito verso Illimity Bank.

Il Facility Agreement prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A..

La Capogruppo ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo di 4.750 migliaia di Euro da rimborsare entro 5 anni ed avente un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base.

Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo di 4.750 migliaia
di Euro da rimborsare entro 5 anni ed avente un tasso di interesse pari all'Euribor
maggiorato di un margine pari a 375 punti base.
Inoltre, i debiti verso banche non correnti includono 500 migliaia di CHF, pari a 463 migliaia
di Euro, relativi ad un finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz ottenuto
da Credit Suisse. Il finanziamento, garantito dal Governo Federale svizzero, prevede un
tasso zero per l'esercizio 2020 ed il rimborso a partire dal 2021 fino al 2025 con modalità
ed interessi ad oggi non ancora definiti dal Governo Federale Svizzero.
La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2019 67.534 -
Rinuncia al debito (53.057) -
Rimborso mutui (5.662) -
Rimborso linee di credito c/c (1.351) -
Nuovi finanziamenti 5.480 4.937
Rimborso finanziamento rata 2020 (365)
Variazione linee di credito c/c (7.387) -
Trasferimento da non correnti a correnti 365 (365)
Riclassifica finanziamento rate 2021 (730) 730
Costo ammortizzato oneri finanziamento (5) (89)
Ammortamento costo ammortizzato 5
Attualizzazione costo ammortizzato 15
Differenze di conversione (4)
Saldo al 31.12.2020 4.827 5.224
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED

Debiti verso altri finanziatori

Alla data del 31 dicembre 2020 i debiti verso altri finanziatori, si riferiscono, come sopra
esposto, ai debiti derivanti dal "Facility Agreement" verso DEA Capital Alternative Founds
Debiti correnti Debiti non correnti
21.321 -
(11.528) -
(9.793) -
730 4.470
(365)
365 (365)
(730) 730
(4) (89)
4
15
- 4.761
La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:

Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease

I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture. Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:

(in migliaia di euro) 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2019
Patrimonio
destinato
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.350 23.465
B Altre disponibilità liquide - - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - -
D=(A+B+C) Liquidità 14.350 23.465 -
E Crediti finanziari correnti - - -
F Crediti finanziari verso correlate 654 - -
G Debiti bancari correnti 4.827 67.534 8.679
Parte corrente dell'indebitamento non
H corrente - - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti - 21.321 21.321
I Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 6.198 3.491
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 11.025 92.346 30.000
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto (3.979) 68.881 30.000
N Debiti bancari non correnti 5.224 - -
O Debiti verso altri finanziatori non correnti 4.761 - -
P Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 19.573 15.571 -
Indebitamento finanziario non corrente
Q=(N+O+P) netto 29.558 15.571 -
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 25.579 84.452 30.000

In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.

Attività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.18
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.19
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.20
Crediti commerciali
Rimanenze
Fondo rischi ed oneri
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
Benefici per i dipendenti
Altre minori
Perdite fiscali riportate a nuovo
Attività per imposte differite non rilevate (*)
Totale attività per imposte differite
1.154
1.099
694
279
8
36
84
-
-
(2.424)
930
(80)
(269)
(299)
(38)
-
-
(4)
-
-
502
(188)
-
-
-
-
-
-
40
-
-
-
40
1.074
830
395
241
8
36
120
-
-
(1.922)
782
184
364
(121)
(33)
8
-
(8)
3
-
(273)
108
-
-
-
-
-
-
7
-
-
-
7
1.258
1.194
274
208
-
36
119
3
-
(2.195)
897
Passività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.18
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.19
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.20
Immobili, impianti e macchinari
Benefici a dipendenti
Debiti commerciali ed altri debiti
Passività per derivati
Fondo rischi ed oneri
Altre minori
Passività per imposte differite non rilevate
Totale passività per imposte differite
(6.507)
-
-
-
(8)
(10)
-
(6.525)
-
-
-
-
6
9
-
15
-
-
-
-
-
-
-
-
(6.507)
-
-
-
(2)
(1)
-
(6.510)
2
-
-
-
2
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
(6.509)
-
-
-
-
-
-
(6.509)
Attività/Passività per imposte differite nette
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo
(5.595) (173) 40 (5.728) 109 7 (5.612)
Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite:
(in migliaia di Euro)
Perdite fiscali anni precedenti
Differenze temporanee deducibili nette
Totale attività per imposte differite non rilevate
2020
1.049
2.195
3.244
2019
5.486
1.922
7.408
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
Non sussistono significative differenze temporanee imponibili non rilevate tenuto conto di
quanto precedentemente commentato relativamente alle riserve delle controllate.
(in migliaia di euro) 31.12.2020 31.12.2019
Corrente
Fondo ristrutturazioni
42 286
Fondo rischi diversi 236 283
Altri fondi rischi - -
278 569
Non correnti
Fondo ristrutturazioni - -
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
1.146 1.161
Fondo rischi diversi 265 265
1.411 1.426
Totale fondo rischi ed oneri 1.689 1.995
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp. agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi su
partecipazioni
(in migliaia di Euro)
Saldi al 31.12.2018 902 1.171 1.581 -
Accantonamento dell'esercizio 2019
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2019
-
(616)
42
(79)
-
(1.033)
-
-
Adeguamento attuariale 27
Saldi al 31.12.2019 286 1.161 548 -
30 40 - -
(65) (47) -
Accantonamento dell'esercizio 2020
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2020
(274)
Adeguamento attuariale 10
Saldi al 31.12.2020 42 1.146 501 -

Fondo rischi diversi

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.

L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.

In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".

Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinerarsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..

Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in Corte di Cassazione.

Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
2020 2019
Probabilità di dimissioni volontarie
Probabilità di dispensa dal servizio
Probabilità annua di decesso
Probabilità annua di inabilità
Tasso di attualizzazione
0,00%
10,00%
Tabelle R.G.48
Tavole Inps
-0,08%
0,00%
10,00%
Tabelle R.G.48
Tavole Inps
0,17%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration
del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età
terminale di 65 anni.
Nota 26
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Con riferimento alla Capogruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che
rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle
vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti
(fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di
esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i
dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Debito al 31.12.2018 5.224
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2019
(983)
931
Debito al 31.12.2019 5.172
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Apporto nuovo negozio
Accantonamento dell'esercizio 2020
(1.195)
50
724
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di euro) 31.12.2020 31.12.2019
Costo previdenziale 676 708
(Provento) onere finanziario 17 58
(Utile) perdita attuariale 31
724
165
931
negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 35). Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
Tasso di attualizzazione
31.12.2020
-0,02%
31.12.2019
0,37%
Tasso di inflazione futura 0,80% 1,20%
Tavola di mortalità
Tavola di inabilità
Tabelle R.G.48
INPS
Tabelle R.G.48
INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r.
Tasso relativo alle dimissioni
2,100%
5,00%
2,400%
5,00%
Nota 27
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi
godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito
dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come deliberato dall'assemblea riunita
in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000
nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo
godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in
circolazione alla data di emissione.
L'Assemblea ordinaria del 9 agosto 2019 ha deliberato a favore dell'autorizzazione
(i)
all'acquisto, per un periodo di 18 mesi, delle massime n. 3.427.403 azioni di
risparmio della Società non convertibili, senza indicazione del valore nominale,
quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa
Italiana, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale di Zucchi mediante
offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa ai sensi dell'art. 144
bis, comma 1, lett. a , del Regolamento Emittenti
(ii)
alla disposizione, senza limiti temporali, delle azioni di risparmio ovvero delle
azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria delle azioni di
risparmio.
In particolare, l'acquisto da parte della Società delle azioni di risparmio tramite l'offerta è
stato effettuato per un corrispettivo pari a Euro 0,27 per ogni azione di risparmio portata in
adesione all'offerta. Il corrispettivo dell'offerta incorpora un premio del 35% rispetto al
prezzo delle azioni di risparmio Zucchi alla data del 9 luglio 2019 (giorno di Borsa aperta in
cui il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la promozione dell'offerta).
Il periodo di adesione dell'offerta si è concluso il giorno 4 ottobre 2019 ed è divenuta
pienamente efficace a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni in data 7 ottobre 2019.
Al termine del periodo hanno aderito all'offerta n. 2.984.490 azioni di risparmio, pari
all'87,08% del totale delle azioni di risparmio. Il controvalore complessivo dell'offerta sulle
azioni di risparmio, calcolato sulla base del numero di azioni di risparmio portate in
adesione, è pari a Euro 805.812,30.
L' acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più ampio progetto di conversione
delle azioni di risparmio della Società. Le azioni di risparmio acquistate dalla Vincenzo
Zucchi S.p.A. nell'ambito dell'offerta non sono state oggetto di annullamento ad esito
dell'offerta.
Al riguardo si evidenzia che (i) a seguito della conversione obbligatoria le azioni di
risparmio sono state convertite in azioni ordinarie della Società e (ii) in applicazione dell'art.
2357, comma 4, del cod. civ., le azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria
dovevano essere alienate entro un anno dal loro acquisto salvo che, alla data di pagamento
del corrispettivo dell'offerta risultassero gli utili distribuibili e le riserve disponibili richiesti ai
sensi dell'art. 2357, comma 1, del codice civile.
Inoltre, l'assemblea in sede straordinaria ha deliberato in favore della conversione
obbligatoria delle azioni di risparmio Zucchi in azioni ordinarie della Società, sulla base di
un rapporto di conversione pari a 3,9 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio,
determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base, tra l'altro, delle analisi svolte
dall'advisor finanziario Audirevi Transaction Services S.r.l. conseguentemente l'assemblea
straordinaria ha approvato le modifiche all'art. 5 dello statuto sociale. La conversione
obbligatoria è stata effettuata al fine di razionalizzare e semplificare la struttura del capitale
sociale della Società nonché a ridurre i costi connessi all'esistenza di due differenti
categorie di azioni, nel rispetto di una equilibrata composizione degli interessi e delle
aspettative dei possessori di entrambe le categorie azionarie.
In data 14 ottobre 2019 è divenuta efficace la conversione obbligatoria delle azioni di
risparmio in azioni ordinarie della Società; pertanto, l'ultimo giorno di negoziazione delle
azioni di risparmio Zucchi sul MTA di Borsa Italiana S.p.A. è stato l'11 ottobre 2019.
A seguito della conversione obbligatoria la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva n. 11.639.524
azioni ordinarie proprie pari allo 0,46% del capitale sociale della Società. Al riguardo si
ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod.civ., le azioni ordinarie proprie
rivenienti dalla conversione obbligatoria dovevano essere alienate entro un anno dal loro
acquisto.
Infine, in data 20 dicembre 2019 l'assemblea straordinaria ha deliberato a favore del
raggruppamento delle azioni ordinarie Zucchi nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria
avente godimento regolare ogni n. 100 azioni ordinarie esistenti, aventi godimento regolare.
Al fine di consentire la quadratura complessiva dell'operazione di raggruppamento,
l'azionista Zucchi S.p.A. si è reso disponibile a consentire l'annullamento di n. 178 azioni
ordinarie direttamente detenute dal medesimo. Per effetto del raggruppamento il numero
totale delle azioni ordinarie è stato ridotto da n 2.533.176.778 azioni ordinarie a n.
25.331.766 azioni ordinarie, senza alcuna variazione del capitale sociale di Zucchi; di
quest'ultime la Vincenzo Zucchi deteneva n.116.395 azioni ordinarie proprie.
In data 9 ottobre 2020 la Società ha sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di
compravendita delle n. 116.395 azioni proprie acquistate nel contesto dell'offerta pubblica
di acquisto delle azioni di risparmio promossa dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva
conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società.
In particolare, si ricorda che, in ragione della mancata contabilizzazione degli effetti positivi
dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 –bis e 182-septies del Regio Decreto
del 16 marzo 1942 n. 267, alla data di approvazione dell'acquisto delle azioni di risparmio
da parte dell'Assemblea della Società del 9 agosto 2019, sulla base del bilancio al 31
dicembre 2018, non risultavano utili distribuibili e riserve disponibili. Pertanto, la Società si è
impegnata ad alienare le azioni acquistate entro un anno dal loro acquisto ai sensi dell'art.
2357, comma 4, c.c. mediante operazioni in denaro effettuate nel mercato di quotazione e/o
fuori mercato, ad un prezzo non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dal
titolo sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella
seduta di borsa precedente ogni singola operazione.
Alla luce di quanto precede, la Società ha proceduto ad alienare le azioni ad un
corrispettivo pari a Euro 1,16 per azione per un importo complessivo pari a 135 migliaia di
Euro, determinato sulla base dei criteri di determinazione del prezzo per la disposizione
delle azioni deliberati dall'assemblea degli azionisti della Società del 9 agosto 2019. In
particolare, il prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società sul mercato
telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta del 8
ottobre 2020 era pari a Euro 1,29 per azione e pertanto, il corrispettivo rientra nel limite
sopramenzionato posto dalla delibera assembleare.
Nell'ambito dell'operazione la Capogruppo ha azzerato la riserva per azioni proprie
registrando una perdita patrimoniale pari a circa 728 migliaia di Euro.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Riserva IFRS Si precisa che la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre
2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24
gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio
alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva
era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione
dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair
value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione
attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata
per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui
capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione
al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736
migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono
stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata
interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina
stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere
obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai
terreni non ancora ceduti (Euro 16.815 migliaia al 31 dicembre 2020 al netto anche delle
successive riduzioni di valore per adeguamento al fair value), prima di procedere ad una
distribuzione di dividendi.
Altre riserve Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati
delle società consolidate ed il relativo valore di carico.
La riserva di traduzione è positiva per 1.247 migliaia di Euro (positiva per 1.158 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2019).
Si evidenzia che i residui per copertura perdite, pari a 3.861 migliaia di Euro, sono stati
parzialmente utilizzati per la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a Euro 0,1184
per ciascuna azione per un importo complessivo pari a Euro 2.999 migliaia di Euro, come
da delibera dell'assemblea straordinaria del 21 dicembre 2020.
Riserva azioni
proprie
La riserva per acquisto azioni proprie pari a 863 migliaia di Euro, costituita nell'esercizio
2019 a seguito dell'Offerta Pubblica di Acquisto delle azioni di risparmio e della
conseguente conversione obbligatoria, è stata azzerata a seguito dell'alienazione delle
azioni come sopra descritto.

Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Sezione
D
-
NOTE
ALLE
PRINCIPALI
DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
VOCI
DI
BILANCIO

PROSPETTO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico
complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del
prospetto di conto economico complessivo consolidato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato
si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Nota 28
DETTAGLIO
SPESE PER
(in migliaia di Euro) 2020 2019
NATURA Consumi e altri acquisti 24.942 27.425
Prestazioni di servizi 20.966 20.647
Costo del lavoro 15.790 17.333
Ammortamenti e svalutazioni 5.510 5.029
Svalutazione crediti 846
Altri 2.314 1.221
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi 70.368 71.655
2020 2019
Dirigenti 10 8
Impiegati 551 384
Operai 119 138
530
680
Il numero medio dei dipendenti in forza, al netto dei 175 dipendenti relativi alla nuova
controllata Zuckids S.r.l., si è ridotto nel corso del 2020 per effetto dell'attività di
riorganizzazione e ristrutturazione in essere nella Capogruppo ad inizio 2020.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2020 è stato di 686 (175
dipendenti Zuckids) contro i 525 del 31 dicembre 2019.
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso
Note 29
COSTO DEL
VENDUTO
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Consumo materiali 22.982 21.506
di cui non ricorrenti
Manodopera
1.290
338
2.914
3.080
Costi per energie 124 139
Ammortamenti 402 460
Lavorazioni esterne 8.697 8.003
Spese generali di produzione 684 446
di cui non ricorrenti 145
35.803 33.634
di cui non ricorrenti 1.435
338
Consumo materiali migliaia di Euro alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito
dell'applicazione dello IAS 36.
Gli oneri non ricorrenti nell'esercizio precedente, pari a 338 migliaia di Euro, si riferivano ad
una rettifica dei valori delle rimanenze della Capogruppo relativa ad esercizi precedenti.
(in migliaia di Euro)
Materie prime
Materie sussidiarie
Semilavorati e prodotti finiti
Altri acquisti
2020
101
3.166
19.639
76
22.982
2019
180
2.691
18.635
-
21.506
Royalties (in migliaia di Euro)
Royalties
Nel corso dell'esercizio 2020 sono rimaste stabili rispetto a quelle registrate nell'esercizio
2019.
2020
57
2019
58
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro)
Venditori ed agenti
di cui non ricorrenti
Negozi e spacci - spese di gestione
di cui non ricorrenti
Altre spese
di cui non ricorrenti
La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente per effetto
delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali.
2020
1.893
107
13.200
268
15.361
107
2019
2.524
14.049
607
17.180
Totale spese di
vendita e
distribuzione
(in migliaia di Euro)
Totale spese di vendita e distribuzione
di cui non ricorrenti
La voce comprende 4.553 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali
(4.192 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali nell'esercizio 2019).
2020
20.080
107
2019
21.599
Nota 31
PUBBLICITA' E
PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
Spese di pubblicità
Contributi e materiali promozionali
Partecipazioni a fiere
Altre spese
La riduzione è dovuta all'effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli
ammortizzatori sociali.
Sono compresi 7 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (9 migliaia di
Euro nell'esercizio precedente).
2020
556
432
16
-
1.004
2019
770
524
58
-
1.352
Nota 32
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro) 2020
2019
Marketing 1.177
1.449
Prodotto
Quadri stampa
401
485
622
712
Altri costi -
-
2.200
2.646
di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2020 sono diminuiti per effetto delle misure
Amministrazione e (in migliaia di Euro) 2020
2019
vendite sede Direzione commerciale di sede 2.412
1.756
Generali e crediti. crediti iscritti nell'attivo, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla parte correlata Descamps
S.A.S.; nell'esercizio 2019 non erano stati effettuati accantonamenti per svalutazione
amministrative (in migliaia di Euro) 2020
2019
Direzione generale 2.433
1.920
di cui non ricorrenti
Amministrazione e finanza
492
33
1.944
1.690
di cui non ricorrenti 9
EDP
Personale
824
917
380
356
Acquisti 32
34
Legale
di cui non ricorrenti
769
240
540
Servizi generali 829
753
7.211
5.910
di cui non ricorrenti 1.032
42
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi costi non ricorrenti, sostenuti
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Totale Totale costi di struttura
di cui non ricorrenti
11.823
1.032
10.312
42
La voce comprende 403 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (368
migliaia di Euro per ammortamenti nell'esercizio 2019).
Nota 33
ALTRI RICAVI E
COSTI
Sono così composti:
Altri ricavi (in migliaia di Euro) 2020 2019
Ricavi per servizi a terzi
Ricavi per addebiti vari
-
(307)
-
(421)
Vendita greggi (13) (997)
Vendita prodotti (450) (3.133)
Ricavi da affitti ramo d'azienda
Plusvalenze alienazione cespiti
(210)
(12)
(171)
(5)
Sopravvenienze attive (451) (495)
di cui non ricorrenti (172)
Altri
di cui non ricorrenti
(1.281)
(143)
(594)
-
(2.724) (5.816)
di cui non ricorrenti (315)
La voce comprende i ricavi, effettuati dalla Capogruppo, derivanti dalla vendita di prodotti
finiti e tessuti greggi acquistati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. e rifatturati
alla stessa (450 migliaia di Euro nell'esercizio 2020 rispetto a 3.875 migliaia di Euro
nell'esercizio 2019).
La voce "Altri" comprende principalmente il beneficio, pari a 525 migliaia di Euro, derivante
dalla rinegoziazione dei contratti di affitto dei punti vendita della Capogruppo e della
controllata Basitalia S.r.l. effettuata a seguito delle continue chiusure dovute alla pandemia
da COVID-19; sono comprese, inoltre, 319 migliaia di Euro quali contributi per ricerca e
sviluppo.
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
I "proventi non ricorrenti" sono relativi per 172 migliaia di Euro allo storno dei ratei per gli
interessi accantonati dalla Capogruppo sui debiti bancari stralciati e per 99 migliaia di Euro
per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della controllata
Basitalia S.r.l., quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020
(c.d. "Decreto Cura Italia"). Sono compresi, inoltre, 44 migliaia di Euro di contributi ottenuti
dal governo austriaco quale ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti Deutschland per i
negozi ubicati in Austria.
Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a
dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il costo è iscritto nella voce "Canoni
affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda".
Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei
negozi da parte della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. per 126 migliaia di Euro e di
Basitalia S.r.l. per 84 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 85 migliaia di Euro e
Basitalia S.r.l. per 86 migliaia di Euro nell'esercizio 2019).
Altri costi
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costi per servizi a terzi
Costo per addebiti vari
Costo greggi venduti
-
307
13
-
264
992
Costo prodotti venduti
Canoni affitto ramo d'azienda
Minusvalenze alienazione cespiti
522
122
-
3.127
157
49
Sopravvenienze passive
di cui non ricorrenti
572
260
89
Altri
di cui non ricorrenti
122
1.658
260
80
4.758
Totale La voce "Altri costi" nell'esercizio 2020 è costituita principalmente dagli acquisti, effettuati
dalla Capogruppo, di prodotti finiti e tessuti greggi effettuati per conto della parte correlata
Descamps S.A.S. (522 migliaia di Euro nell'esercizio 2019 rispetto a 3.866 migliaia di Euro
nell'esercizio 2019).
La voce "Sopravvenienze passive" include costi per fatture relative ad esercizi precedenti.
Gli "oneri non ricorrenti" registrati nelle sopravvenienze passive si riferiscono a costi
dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e alla
risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Totale altri ricavi e costi
di cui non ricorrenti
(1.066)
(55)
(1.058)
Nota 34
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURAZIO
NE
Proventi di
ristrutturazione
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2020 ed in
quello precedente.
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Oneri ristrutturazione rete vendita
Incentivi all'esodo
-
289
289
-
-
-
Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla
Totale (in migliaia di Euro)
Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione
2020
289
2019
-
Nota 35
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
NETTI
Proventi finanziari (in migliaia di Euro) 2020 2019
Da crediti a lungo termine - -
Proventi diversi dai precedenti:
da imprese correlate
da altri
(10) -
Altri interessi attivi (5) (1)
Proventi di attualizzazione e rettifiche di
valore di attività
(272) (277)
Altri proventi finanziari
Totale proventi da altri
(43)
(320)
(97)
(375)
Totale proventi finanziari (330) (375)
Proventi finanziari Le rettifiche di valore di attività sono relative ai proventi di attualizzazione registrati dalla
Capogruppo e riferiti al credito con la parte correlata Descamps S.A.S. che sono stati
contabilizzati a seguito degli accordi contenuti nell'addendum al Documento informativo
pubblicato in data 3 dicembre 2018 emesso il 22 gennaio 2020.
da rinuncia al
debito bancario
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Proventi finanziari da rinuncia al debito
bancario (64.241) -
di cui non ricorrenti (64.241)
Si riferiscono ai proventi finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di
rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo.
Come
già
esposto,
il
perfezionamento
dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato
ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., ha determinato il definitivo venir meno delle
condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle
banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, la suddetta operazione ha
comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a circa
11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,04
milioni di Euro da parte di Banco BPM.
dell'operazione
di
risoluzione
consensuale
Rettifiche di
valore di crediti
finanziari
Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
(in migliaia di Euro)
2020 2019
Oneri finanziari Verso altri
Interessi su debiti bancari
Interessi su altri debiti
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore
Altri oneri finanziari
Totale oneri finanziari
Negli "interessi su altri debiti" sono stati registrati 199 migliaia di Euro di interessi per
finanziamenti in lease.
La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 17 migliaia di Euro per oneri finanziari
relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 26 (58 migliaia di
Euro nell'esercizio 2019).
Nella voce" Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore" sono registrati l'ammortamento
finanziario e l'attualizzazione del costo ammortizzato relativo ai nuovi finanziamenti del
"Facility agreement".
Nell'esercizo precedente la voce si riferiva interamente agli oneri di attualizzazione
registrati dalla Capogruppo relativi al credito con la parte correlata Descamps S.A.S
189
217
40
69
515
35
237
80
8
360
Differenze cambio (in migliaia di Euro)
Differenze cambio attive
DIfferenze cambio passive
Totale differenze cambio
Le differenze cambio al 31 dicembre 2020 hanno registrato un effetto negativo per 46
migliaia di Euro rispetto ad un saldo negativo di 24 migliaia di Euro dell'anno precedente.
2020
(123)
169
46
2019
(63)
87
24
Totale (in migliaia di Euro)
Totale (proventi) oneri finanziari netti
di cui non ricorrenti
2020
(64.010)
(64.241)
2019
9
Nota 38
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2019 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato
l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle
perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle
riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair
Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita
dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla
ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte
relativa ai terreni non ancora ceduti.
Nota 39
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per
azione base
Utile (perdita) per
azione diluito
(in migliaia di Euro)
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti
Media ponderata azioni ordinarie emesse (in
'000)
Utile (perdita) per azione base
(in migliaia di Euro)
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per
determinare l'utile (perdita) per azione diluito
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione diluito (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
Come già evidenziato, in data 21 dicembre 2020, l'Assemblea ordinaria degli azionisti della
Capogruppo ha approvato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2020, mediante
utilizzo di parte della riserva di capitale, per un importo complessivo pari a 3 milioni di Euro,
corrispondente ad Euro 0,1184 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in
circolazione. Il dividendo è stato posto in pagamento il 30 dicembre 2020, previo stacco
della cedola n. 1 in data 28 dicembre, dopo che sono state rispettate tutte le condizioni per
la distribuzione delle riserve previste dal "Facility agreement".
2020
65.436
25.332
2,583
2020
65.436
25.332
2,583
2019
2.472
2.522.703
0,001
2019
2.472
2.535.432
0,001
Nota 40
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2020, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti
correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre
una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) Costo del venduto
Vendite nette
Spese di vendita e
distribuzione
Costi di pubblicità e
promozione
Costi di struttura
Altri (ricavi) e costi
Oneri e (proventi)
finanziari
Oneri e (proventi)
Quota
(utile)
da partecipaz.
perdita
collegate
Società collegate
Intesa
-
263
-
-
-
-
-
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A -
263
- - 2
-
- -
-
Altre parti correlate
Descamps 6.750
4.802
6.750
4.802
-
-
-
-
-
(832)
-
(832)
(10)
(10)
-
-
-
-
B
Totale A+B
Totale a bilancio
6.750
5.065
71.052
35.803
-
20.080
-
1.004
2
(832)
11.823
(1.066)
(10)
231
-
-
-
-
Incidenza % 9,50%
14,15%
0,00% - 0,02%
78,05%
-4,33% -
-
(in migliaia di Euro)
Società collegate
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti Debiti
commerciali e
altri debiti
Intesa - - - 64
A - - - 64
Altre parti correlate
Descamps
Zucchi S.p.A.
Totale a bilancio
Incidenza %
Totale A+B B 3.740
-
3.740
3.740
19.125
19,56%
654
-
654
654
654
100,00%
6
1.049
1.055
1.055
5.460
19,32%
94
-
94
158
25.200
0,63%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle parti correlate.
(in migliaia di Euro)
generato/assorbito dalle attività Flusso di cassa
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
Società collegate
Intesa
(264) - -
A
Altre parti correlate
(264) - -
Descamps S.A.S. 6.323 - -
Zucchi S.p.A. (257) - -
B 6.066 - -
Totale A+B 5.802 - -
Nota 41
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
EVENTI ED
riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio
OPERAZIONI
2020.
SIGNIFICATIVE
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
NON
delle attività ricorrenti è il seguente:
RICORRENTI
(in migliaia di Euro)
2020
2019
Vendite nette
71.052
70.326
Risultato operativo (EBIT)
3.119
4.487
Risultato operativo (EBIT)%
4,4%
6,4%
Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt.
2.701
487
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti
5.820
4.974
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti %
8,2%
7,1%
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni:
(in migliaia di Euro)
2020
2019
Costo del venduto
1.435
338
Spese di vendita e distribuzione
-
107
Costi di struttura
1.032
42
Altri costi e (ricavi)
(55)
-
Oneri (proventi) di ristrutturazione
289
-
(Proventi) finanziari rinuncia al debito bancario
(64.241)
-
Risultato lordo
61.540
(487)
Effetto fiscale
(27)
(19)
Effetto totale
61.567
(468)
Risultato netto delle attività
65.436
2.472
Incidenza (%)
94,09%
(18,93%)
La voce "costo del venduto" comprende 1.290 migliaia di Euro relativi alla svalutazione
delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo svalutazione e 145
migliaia di Euro che si riferiscono alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco,
effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36 effettuati dalla Capogruppo.
I costi di struttura includono spese, sostenute dalla Capogruppo, pari a 1.032 migliaia di
Euro che derivano principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e
dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese
pari a 782 migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di
Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, a
seguito del buon esito delle operazioni. Sono compresi, inoltre, 250 migliaia di Euro riferiti
alle spese di consulenza relative all'operazione di acquisizione dei rami di azienda dal
gruppo Kidiliz.
Gli altri ricavi comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi
passive riferite a costi dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di
rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono all'indennità di esodo
corrisposta ai lavoratori della Capogruppo che hanno aderito su base volontaria alla
procedura di licenziamento collettivo.
I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi
finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di
risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
Al 31 dicembre 2020 (in migliaia di Euro)
Costo del venduto
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Oneri (proventi) finanziari
Totale
Valore economico 1.435
-
1.032
(55)
289
(64.241)
(61.540)
Valore patrimoniale
al 31.12.2019
-
-
-
-
(25)
(366)
(391)
Effetto fin. del
perdiodo
-
-
(1.026)
(260)
(259)
64.241
62.696
Valore
patrimoniale al
31.12.2020
(25)
-
(92)
-
(30)
-
(147)
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E SINDACI
Joel David Benillouche
Florian Gayet
Patrizia Polliotto
Carica ricoperta
Presidente e Amministratore
Delegato
Amministratore
Amministratore
Periodo 2020 per cui è stata
ricoperta la carica
1/1-31/12/2020
1/1-31/12/2020
1/1-31/12/2020
Scadenza della carica
31/12/2021
31/12/2021
31/12/2021
Emolumenti per la carica
330
20
20
Benifici non monetari Premi
910
Compensi
Altri compensi
incarichi in altre società
del gruppo
18
Note
Didier Barsus
Mara Vanzetta
Elena Nembrini
Alessandro Musaio
Gian Piero Balducci
Annamaria Esposito Abate
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Presidente Collegio
sindacale
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
1/1-31/12/2020
1/1-21/09/2020
21/09/-31/12/2020
1/1-31/12/2020
1/1-31/12/2020
1/1-31/12/2020
31/12/2021
31/12/2021
31/12/2021
31/12/2021
31/12/2021
31/12/2021
20
15
5
20
20
20
8
2
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al Dirigente Preposto della Capogruppo,
dirigente con responsabilità strategica, ammontano complessivamente a 124 migliaia di
Euro comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (9 migliaia
di Euro).
Nota 43
COMPENSI ALLA
Compensi
SOCIETA' DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario (migliaia di
Euro)
Revisione contabile
Revisione sui dati della
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 106
Dichiarazione di carattere non
finanziario
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 25
Revisione sui dati della
richiesta del credito per
ricerca e sviluppo
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A.
TOTALE COMPENSI
5
136
Revisione contabile MAZARS G.m.b.H. & Co. KG Bassetti Deutschland G.m.b.H. 19
Revisione contabile MAZARS S.A. Bassetti Schweiz A.G. 8
Revisione contabile MAZARS Auditores Bassetti Espanola SA 9
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Basitalia S.r.l. 5
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Zucchi S.A. 2
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 2
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Mascioni USA Inc 5
Revisione contabile BDO ITALIA SpA Zuckids S.r.l. 9
Totale 195
(*) Comprese nelle spese di audit della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A.
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2020 e la
revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2020.
Nota 44
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla
Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che
prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i
prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin.
In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha
approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
-
la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps
nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018;
-
la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a
disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze
commerciali insorte per la Vincenzo Zucchi in ragione dell'operazione di logistica e
della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27
novembre 2018;
-
la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su
prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin
rilasciato da Descamps S.A.S. in favore di
Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo
2018, a garanzia dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa
copertura degli importi dovuti;
-
la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti
Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli
interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del
contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S.
in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di
rimborso del contratto di finanziamento.
In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in
Vendin non saranno più nella disponibilità di Descamps, Vincenzo Zucchi e Descamps
hanno sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due precedenti contratti
tra le parti che regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A
seguito della cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso
per un totale di circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato a Vincenzo Zucchi
compensandoli attraverso i rapporti commerciali in essere.
Maggiori dettagli in merito agli accordi e alla modifica dell'accordo di riscadenziamento
sono contenuti nei Documenti informativi pubblicati il 31 gennaio 2020 ed il 7 febbraio 2020.
Si riporta tabella ai sensi della comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006
Comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006
Costo del venduto Descamps
4.337
Compensazione con credito verso Descamps
-4.337
La compensazione è stata effettuata nell'ambito dell'operazione di accentramento della
logistica che ha permesso di incrementare le vendite ed assorbire in parte i costi fissi.
Si fa inoltre, un rinvio al paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps" nella
Relazione sulla gestione.
Nota 45
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2020
Nel mese di febbraio 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ceduto l'intero complesso
industriale di Isca Pantanelle che è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate
alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro,
è sostanzialmente in linea col valore dell'area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo
indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
Nell'ambito dell'operazione la Società, come previsto dal Facility Agreement, ha provveduto
a versare il 50% dell'incasso al netto degli oneri accessori a DeA Capital Alternative Funds
SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. per un importo pari a 335 migliaia di Euro.
In data 11 febbraio 2021 la Capogruppo ha informato i finanziatori del verificarsi di alcune
circostanze previste nel contratto di finanziamento riconducibili alla definizione di Lockdown
che attivano i rimedi previsti nel contratto stesso.
Nello specifico:

in Germania a partire dal 25 novembre 2020 il Federal Chancellor and the Heads of
the Laender Governments ha imposto stringenti limitazioni all'accesso di negozi e
centri commerciali che sono stati prorogati sino al 14 febbraio 2021 con, inoltre,
chiusure totali degli esercizi commerciali dal 16 dicembre 2020 e divieti di
spostamenti fuori dal comune dal 5 gennaio 2021;

in Svizzera dal 13 gennaio 2021 sino al 28 febbraio 2021 sono stati chiusi tutti i
negozi che non vendono beni di prima necessità.
Il mercato tedesco e quello svizzero rappresentano rispettivamente il 27,9% e il 7,7% dei
ricavi complessivi 2020 di Zucchi.
La definizione di Lockdown nel Contratto di Finanziamento fa riferimento a restrizioni di
accesso ai negozi e/o divieti di movimento che perdurino per più di 30 gg e che interessino
uno o più paesi che rappresentino complessivamente più del 20% dei ricavi complessivi del
precedente esercizio.
A seguito del verificarsi delle suddette circostanze e come previsto dal contratto di
finanziamento, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che
prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31
dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei
covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla
Final Maturity Date (30 settembre 2025).
In ragione di quanto sopra si segnala che:

il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31
dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing;

le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre
2025);

il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà
in riferimento al 30 giugno 2022
Nel mese di febbraio 2021, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il
Tribunale di Parigi ha concesso alla correlata Descamps una proroga di due anni dei
pagamenti del credito risalente alla procedura.
Nel corso del 2021 la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato lo sviluppo di un nuovo business
legato all'home decor ed alla rinnovazione.
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
% di possesso in
% di
Capitale sociale (in
consolidato al
partecipazione
indiretta tramite società
2020
migliaia)
31.12.2020
diretta
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l.
Euro
120
100,0
100,0
-
Rescaldina (MI)
Bassetti Espanola S.A.
Euro
299
100,0
100,0
-
Caldes de Montbui (Spagna)
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Euro
200
100,0
100,0
-
Oberhaching (Germania)
Bassetti Schweiz AG
Fr. Sv.
200
100,0
100,0
-
Lugano (Svizzera)
Zucchi S.A.
Euro
75
100,0
74,9
25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Euro
800
100,0
100,0
-
Atene (Grecia)
Mascioni USA INC.
\$ USA
80
100,0
100,0
-
New York (USA)
Zuckids S.r.l.
Euro
10
100,0
100,0
-
Rescaldina (MI)
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del
patrimonio netto:
% di possesso in
% di
Capitale sociale (in
consolidato al
partecipazione
indiretta tramite società
migliaia)
31.12.2020
diretta
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l.
Euro
22
24,5
24,5
-
Arconate (MI)

Attestazione al bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

23 marzo 2021

/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020

Prospetti contabili bilancio d'esercizio

Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

Note 31.12.2020 di cui parti correlate 31.12.2019 di cui parti correlate 31.12.2019
Patrimonio
(in migliaia di euro) (Nota n.37)* (Nota n.37)* destinato
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 4.846 12.427
Crediti commerciali 11 17.420 5.489 23.245 8.991 342
Crediti finanziari verso correlate 12 654 654 -
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 182 182 5
Altri crediti 13 4.144 1.055 2.794 1.361
Crediti per imposte correnti 21 1 107
Rimanenze 10 27.119 18.928
Totale attivo corrente 54.366 57.506 -
Attività non correnti destinate alla vendita 287 - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 14 28.962 29.977 24.631
Diritto di utilizzo beni in Lease 14 15.502 16.056
Investimenti immobiliari 15 - -
Attività immateriali 16 2.039 1.551
Altre attività finanziarie 9 - 391
Partecipazioni 17 1.061 1.051
Crediti commerciali 11 - 41
Altri crediti 13 737 1.810 147
Totale attivo non corrente 48.301 50.877 24.631
Totale attivo 102.954 108.383 24.973
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
(in migliaia di euro) Note 31.12.2020 di cui parti correlate
(Nota n.37)*
31.12.2019 di cui parti correlate
(Nota n.37)*
31.12.2019
Patrimonio
destinato
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 19 4.827 67.534 8.679
Debiti verso altri finanziatori 19 - 21.321 21.321
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 19 2.841 713 2.614 538
Debiti commerciali e altri debiti 20 23.923 2.765 15.894 270
Debiti finanziari verso controllate/collegate 20 54 -
Debiti per imposte 21 6 -
Fondi rischi e oneri 23 642 933
Benefici ai dipendenti 24 624 668
Totale passivo corrente 32.917 108.964 30.000
Passivo non corrente
Debiti verso banche 19 4.761 -
Debiti verso altri finanziatori 19 4.761 -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 19 12.899 3.811 13.642 3.693
Fondi rischi ed oneri 23 1.109 1.131
Benefici ai dipendenti 24 4.127 4.504
Passività per imposte differite 22 5.802 5.914
Altri debiti 20 472 443
Totale passivo non corrente 33.931 25.634 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 25 17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 25 (46.650) (43.995) (4.887)
Risultato dell'esercizio
Totale patrimonio netto
25 65.209
36.106
233
(26.215)
(140)
(5.027)
24.973
Totale passivo 102.954 108.383

Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

(in migliaia di euro) Note 2019 di cui parti correlate
(Nota n.37)*
2019 di cui parti correlate
(Nota n.37)*
31.12.2019
Patrimonio destinato
Vendite
Costo del venduto
7
27
53.868
34.388
16.156
4.529
54.203
32.332
10.413
763
544
di cui non ricorrenti 1.435 338
Margine industriale
Spese di vendita e distribuzione
28 19.480
13.621
11.627
859
21.871
15.677
9.650
962
(544)
400
di cui non ricorrenti 107
Costi di pubblicità e promozione
Costi di struttura
29
30
538
9.546
2 700
8.226
45 196
di cui non ricorrenti
Totale costi operativi
1.032
23.705
861 42
24.603
1.007 596
di cui non ricorrenti 1.032 42
Altri costi e (ricavi)
di cui non ricorrenti
31 (921)
26
(1.684) (853) (5.191) (1.000)
(Altri ricavi) 31 (3.311) (1.684) (6.478) (5.191) (1.000)
di cui non ricorrenti
Altri costi
31 (234)
2.390
5.625
di cui non ricorrenti 260
Oneri (proventi) di ristrutturazione
(Proventi di ristrutturazione)
32
32
-
-
- -
-
- -
-
Oneri di ristrutturazione 32 289 - -
Risultato operativo (EBIT) (3.593) 12.450 (1.879) 13.834 (140)
Oneri e (proventi) finanziari
di cui non ricorrenti
33 (64.114)
(64.241)
(10) (12) - -
(Proventi finanziari)
(Proventi finanziari) da rinuncia al debito bancario
33
33
(330)
(64.241)
(10) (375) - -
di cui non ricorrenti (64.241)
Rettifiche di valore di crediti finanziari
Altri oneri finanziari
33
33
-
457
-
363
-
Oneri e (proventi) da partecipazioni 34 (4.710) (4.710) (2.332) (2.332) -
(Proventi da partecipazioni)
Oneri da partecipazioni
34
34
(4.710)
-
(4.710) (2.433)
101
(2.433)
101
Risultato prima delle imposte 65.231 17.170 465 16.166 (140)
Imposte 35 22 232
Risultato dell'esercizio 65.209 17.170 233 16.166 (140)
Altre componenti del conto economico
complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio:
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS
19
(24) (125)
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
Risultato dell'esercizio complessivo
(24)
65.185
17.170 (125)
108
16.166 -
(140)
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio netto
per gli esercizi
2020 e 2019
(in migliaia di euro) Capitale sociale
Note
Riserva per costi di
transazione per aumento
capitale sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Riserva di copertura
perdite
Riserva azioni
proprie
Riserva da rimisurazione
piani a benefici definiti
Utili (perdite)
portati a nuovo
Utile (perdita) dell'esercizio Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 25
17.547
(445) - - 3.861 - (420) (47.655) 1.652 (25.460)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto
- -
-
- - - 233 233
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- -
-
- - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
(125) (125)
economico complessivo
Totale conto economico
- -
-
- - - (125) - - (125)
complessivo dell'esercizio - -
-
- - - (125) - 233 108
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
Acquisto azioni proprie
(863) -
(863)
Destinazione risultato esercizio
precedente
- -
-
- - - - 1.652 (1.652) -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a questi
ultimi in qualità di soci
- -
-
- - (863) - 1.652 (1.652) (863)
Saldo al 31 dicembre 2019 17.547
25
(445) - - 3.861 (863) (545) (46.003) 233 (26.215)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto
- -
-
- - - 65.209 65.209
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- -
-
- - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
(24) (24)
economico complessivo
Totale conto economico
- -
-
- - - (24) - - (24)
complessivo dell'esercizio - -
-
- - - (24) - 65.209 65.185
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
Vendita azioni proprie
863 (728) -
135
Dividendi distribuiti
Destinazione risultato esercizio
(2.999) (2.999)
precedente - -
-
- - - - 233 (233) -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a questi
ultimi in qualità di soci
- -
-
- (2.999) 863 - (495) (233) (2.864)
Saldo al 31 dicembre 2020 17.547
25
(445) - - 862 - (569) (46.498) 65.209 36.106
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro)
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Note 2020 2019
Risultato dell'esercizio 65.209 233
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali
14/16 4.213 3.842
Proventi finanziari
Oneri finanziari
33
33
-
377
(1)
244
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario
31
33
12
(64.241)
44
-
Dividendi da controllate
Interessi su finanziamenti a correlate
34
33
(4.710)
(10)
(2.433)
-
Imposte sul reddito
Sub-totale a
35 22
872
232
2.161
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate*
11/13/21
11
5.320
269
268
(191)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti
10
20/21
(8.191)
8.264
1.921
1.495
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* 20 (206) 83
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
Variazioni nette altre attività e passività
23/24
11/13/20
(736)
-
(1.793)
-
Sub-totale b
Sub-totale a+b
4.720
5.592
1.783
3.944
Pagamenti di interessi (189) (36)
Pagamenti di imposte
TOTALE
(15)
5.388
(103)
3.805
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 19 (17.506) -
Accensione finanziamenti (banche)
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve
19
19
14.972
(7.387)
-
2.789
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate*
19
19
(686)
54
(2.816)
-
Vendita azioni proprie
Pagamento di dividendi
25 135
(2.999)
(863)
-
TOTALE (13.417) (890)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali 14/16 (840) (679)
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni
14 (12)
(2.579)
10
(8)
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società correlate
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate
12
9/12
(644)
(177)
-
(5)
(Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza*
Incasso di interessi
(10)
-
-
1
Incasso di dividendi* 4.710 2.433
TOTALE 448 1.752
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (7.581) 4.667
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
12.427
4.846
7.760
12.427

Note esplicative al bilancio d'esercizio

Note al bilancio
d'esercizio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3
Nota 4-5
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2020
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9 Altre attività finanziarie
Nota 10 Rimanenze
Nota 11 Crediti commerciali
Nota 12 Crediti finanziari
Nota 13 Altri crediti
Nota 14 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 15 Investimenti immobiliari
Nota 16 Attività immateriali
Nota 17 Partecipazioni
Nota 18 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 19 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 20 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 21 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 22 Passività per imposte differite
Nota 23 Fondi per rischi ed oneri
Nota 24 Benefici ai dipendenti
Nota 25 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 26 Dettaglio spese per natura
Nota 27 Costo del venduto
Nota 28 Spese di vendita e distribuzione
Nota 29 Costi di pubblicità e promozione
Nota 30 Costi di struttura
Nota 31 Altri ricavi e costi
Nota 32 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 33 Oneri e proventi finanziari
Nota 34 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 35 Imposte sul reddito
Nota 36 Dividendi
Nota 37 Rapporti con parti correlate
Nota 38 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 39 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 40 Compensi alla società di revisione
Nota 41 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 42 Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2020
Nota 43 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2020
Nota 44 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2020 della società di direzione e
coordinamento, delle società controllate e collegate (a valori IFRS)
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
------------- ----------------------- --

Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicati negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23
marzo 2021, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS")
emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione
Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in
vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee,
precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee
("IFRIC") e ancor prima Standard Interpretations Committee ("SIC").
Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell'ultimo bilancio della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e
collegate (vedi Nota 44).
1.1 Forma dei
prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:

Margine industriale;

Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);

Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni
altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto
secondo il metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la
presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché
dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e
l'informativa da fornire nelle note esplicative.
1.2 Moneta
funzionale
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di
Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2020 delle attività e passività monetarie in
valuta estera sono i seguenti:
NOTA 1.2 - Moneta funzionale
2020
2019
Franco svizzero
1,0802
1,0854
Dollaro U.S.A
1,2271
1,1234
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di
relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9
del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per
quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto
dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal
prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto
finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e
fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria
ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni
per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti
derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con
imputazione a conto economico.
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,4 milioni di Euro,
comprensivo del provento derivante da stralcio del debito oggetto dell'Accordo di
Ristrutturazione, un patrimonio netto totale positivo per circa 46,9 milioni di Euro
(comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa
di circa 25,6 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases)
per 25,8 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,2 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 36,1 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 24,5 milioni di Euro, comprensiva dei
debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,7 milioni di Euro.

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.

Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare, la conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato. A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.

In medesima data il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di tale operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di mediolungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement").

Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. (5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c..

In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015.

Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.

Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.

Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle

rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro. Conseguentemente alla citata attivazione della clausola come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). Inoltre, in considerazione della citata attivazione: il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing; le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025); il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022 Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo. Con riferimento alle previsioni degli amministratori, che rappresentano un elemento fondante nelle valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto di continuità aziendale, si riepilogano nel seguito le considerazioni che ne hanno informato i positivi esiti. Come già indicato, a sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020. Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo. A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19, il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 con risultati economici-previsionali in ribasso rispetto a quanto formulato nel piano, seppur con risultati positivi. Inoltre, ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere delle riduzioni di affitti. Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 anche tenendo conto dell'operazione di acquisto dei rami di azienda da Kidiliz e oggi in capo a Zuckids S.r.l.. non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement. Inoltre, la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS. I budget 2021 scontano una certa prosecuzione nell'opera di contenimento dei costi di leasing (in particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato dai fornitori a tuttoggi (che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante), almeno sino al mese di maggio in cui si prevede l'operatività delle cessioni di factoring. Sono state previste anche specifiche azioni rivolte alla riduzione delle scorte di magazzino (anche attraverso una più oculata gestione della pianificazione degli acquisti). Sarà certamente un elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la diffusione della campagna vaccinale e la conseguente possibilità di una gestione più ordinaria delle operazioni di business. Si rinvia inoltre a quanto già indicato nella Evoluzione della gestione del Gruppo.

All luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2021 e a fronte delle buone risultanze
sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori
della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e
organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della
continuità aziendale nella redazione del bilancio.
2.2 Criteri di
valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari
per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate
in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo
ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite
di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in
contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi
di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione dei crediti
residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto dall'IFRS 9. Gli
accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del
credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di
tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei
crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il
credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è
iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi
amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e
svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili
internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di
transizione.

Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.

Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni

La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.

I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.

I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.

Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.

Immobilizzazioni in leasing

A partire dal 1° gennaio 2019, l'IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing. L'IFRS 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all'operazione rappresentanti, rispettivamente, il diritto d'uso del bene sottostante per la durata del contratto e l'obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.

I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto d'uso dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Altri 5-6 anni

La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività commerciali.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata in cinque anni.

Avviamento

L'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.

Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisca all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.

Partecipazioni

Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.

Perdite di valore ("Impairment")

Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente. ,

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici a dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31

dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016- 2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2019- 2021.

Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all'acquirente, quando la

recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.

Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio d'esercizio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.

Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Dividendi

I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Attività e passività finanziarie

Al momento della sua rilevazione iniziale, un'attività finanziarie che rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:

    1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
    1. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI);
    1. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale,

salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.

Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).

  1. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modelo di business il cui obiettivo è raggiunto sia con l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).

Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

  1. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL) Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:

(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al FVOCI;

(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;

(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair value option "FVO").

Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti copertura (hedge instruments).

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale.

Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.

Gli amministratori della Società hanno rivisto e valutato le attività finanziarie in essere al 1 gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all'IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.

Determiniazione del fair value

L'IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:

  • livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
  • livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Come previsto dall'IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value. Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.

Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:

  • gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura;
  • la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla

rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i
proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di
valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto
economico complessivo per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene
rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione
sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di
cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo
di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:

rischi su crediti;

obsolescenza di magazzino;

fondi per rischi ed oneri;

valutazione strumenti finanziari;

rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);

perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);

recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se
la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
Perdita di valore di attività
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare
assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui
non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che
quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche
significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente
interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e
collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare
eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né
assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di
bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti
a fondi per rischi ed oneri.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e
sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di
prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati
3. PRINCIPI
CONTABILI,
gennaio dell'esercizio corrente.
EMENDAMENTI
ED

INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme
di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in
maniera attendibile.
APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2020

un nuovo capitolo in tema di valutazione;

passività;

nelle valutazioni.

omesse che possono ragionevolmente influenzare gli utilizzatori del bilancio.

rischio.

sostanziale che insieme contribuiscono alla capacità di creare un output".
DALLA UE ED Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1°
Modifiche ai riferimenti al "Conceptual Framework" negli IFRS. Il documento aggiorna i
riferimenti presenti negli IFRS al precedente Conceptual Framework. Le principali
modifiche riguardano:
migliori definizioni e guidance sulla definizione e riconoscimento di attività e
chiarimenti di importanti concetti, come "stewardship", prudenza e incertezza
Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio) e IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti
nelle stime contabili ed errori), che hanno l'obiettivo di chiarire la definizione di
"materiale" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione sia da includere in
bilancio. Con la nuova definizione si chiarisce che sono rilevanti le sole informazioni
Emendamento all'IFRS 9 (Strumenti finanziari), allo IAS 39 (Strumenti finanziari:
rilevazione e valutazione) e all'IFRS 7 (Strumenti finanziari: informazioni integrative) -
Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche prevedono
delle agevolazioni temporanee che permettano di utilizzare ancora l'hedge accounting
durante il periodo di incertezza che precede la riforma relativa alla sostituzione
dell'attuale benchmark di tasso di interesse, con un tasso di interesse alternativo privo di
Emendamento all'IFRS 3 (Aggregazioni aziendali) – Definizione di un business. Le
modifiche hanno l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione
di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business
dell'IFRS 3. In base alla nuova definizione, un "business" è: "un gruppo integrato di
attività e di asset che può essere indirizzato e gestito per lo scopo di fornire beni o servizi
ai clienti, generando reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generando altri
redditi dalle attività ordinarie. Le modifiche chiariscono anche che, per essere
considerato un business, un'acquisizione deve includere un input e un processo
Modifiche all'IFRS 16 (Leasing) per concessioni relative al Covid-19. Queste modifiche
introducono un trattamento contabile opzionale per i locatari in presenza di riduzioni dei
canoni di locazione permanenti o temporanee legate al Covid-19. I locatari possono
scegliere di contabilizzare tali riduzioni dei canoni come variable lease payments rilevati
direttamente nel conto economico del periodo in cui la riduzione si applica (espediente
ottobre 2020 e pubblicata sulla G.U.E. il 12 ottobre 2020. obbligo di rimisurare il debito per il leasing sulla base del corrispettivo rivisto, utilizzando
un tasso di sconto rivisto. La modifica è stata omologata dall'Unione Europea in data 9
4.5. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI NON ANCORA
IN VIGORE E
NON ADOTTATI
vigore: Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi ed
emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono ancora entrati in
ANTICIPATAMEN
TE DAL GRUPPO
Nuovo Standard e/o modifica Contenuto
Modifiche a IFRS 9, IAS 39, IFRS
7, IFRS 4 e IFRS 16 - Riforma degli
indici per la determinazione dei
tassi di interesse, fase 2
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 11 del 14
gennaio 2021 il Regolamento (UE) 2021/25 della
Commissione del 13 gennaio 2021 che adotta la
"Riforma degli indici di riferimento dei tassi di
interesse — fase 2". Le società applicano le
modifiche, al più tardi, a partire dalla data di inizio
del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1°
gennaio 2021 o successivamente.
Ciclo
annuale
di
miglioramenti
(2018-2020)
Si tratta di modifiche limitate ad alcuni standard
(Modifiche a: IFRS 3 Aggregazioni aziendali; IAS
16
Immobili,
Impianti
e
Macchinari;
IAS
37
Accantonamenti, passività e attività potenziali) che
ne
chiariscono
la
formulazione
o
correggono
omissioni e conflitti tra i requisiti degli IFRS.
Emendamento
allo
IAS
1

Classificazione delle passività.
Le modifiche chiariscono i principi che devono
essere
applicati
per
la
classificazione
delle
passività come correnti o non correnti.
Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 –
Informativa sui principi contabili
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure
sulle
accounting
policy
in
modo
da
fornire
informazioni più utili agli investitori e agli altri
utilizzatori primari del bilancio, nonché ad aiutare le
società a distinguere i cambiamenti nelle stime
contabili dai cambiamenti di accounting policy.

SAS per complessivi 4.312 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, di cui commerciali per 3.658 migliaia di Euro (al netto di svalutazioni e attualizzazioni per complessivi 1.303 migliaia di Euro) e finanziari 654 migliaia di Euro. La redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, quindi, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. Il rischio di credito è altresì connesso alla capacità di Descamps SAS di rispettare il proprio budget economico-finanziario nonché all'eventuale peggioramento della sua attuale situazione debitoria, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.

Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato i bilanci 2019 e 2020 a seguito di problematiche legate al cambio di sistema gestionale, aggravate dalla situazione di lockdown che ha rallentato i processi di rollout.

La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.

Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.

Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.

Si segnala che la Società ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.

La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce era stato iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Si precisa che l'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stato oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.

Crediti commerciali verso controllate/collegate

Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali.

Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 17.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2020 la Società ha in essere fideiussioni per 1,2 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (1,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Società aveva un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove veniva esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) fosse divenuta insolvente rispetto allo stesso contratto. Esisteva tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe avuto la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto 2012, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. avevano confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non aveva avuto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimaneva disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Come già esposto, nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, il magazzino di Descamps è stato trasferito a Rescaldina con la conseguente cessazione del contratto d'affitto dell'immobile di Vendin e del rischio di escussione della garanzia per la Vincenzo Zucchi S.p.A..

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

Nell'esercizio 2020 è giunto a scadenza l'ultimo contratto di licenza con terzi; attualmente la Società non ha più in essere nessun contratto di licenza con terzi.

Cessioni di crediti

La Società già dall'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere.

Passività potenziali

La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi rischi ed oneri.

Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
6.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di
adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi
alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della Società effettuano previsioni finanziarie
basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni
correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono
esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al
rischio liquidità.
6.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato
è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica della Società fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive
e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a
budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle
previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non
coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il
conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura,
che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei
cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato
alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si
determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto
economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.
6.2 Esposizione al
rischio
6.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di euro)
Attività finanziarie correnti e non correnti
Altre attività finanziarie
Crediti commerciali
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Crediti finanziari verso correlate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Altri crediti
Contratti a termine su cambi:
Attività
Totale
La voce "Altre attività finanziarie" nell'esercizio precedente si riferiva al credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad
Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S
Come già esposto, tale credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della
remissione del debito bancario a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di
Ristrutturazione.
La voce "Crediti commerciali" include crediti verso la parte correlata Descamps SAS per
complessivi 3.652 migliaia di Euro (al netto di attualizzazioni e svalutazioni per complessivi
1.303 migliaia di Euro), principalmente derivanti da cessioni di merci e servizi, di cui 1.095
migliaia di Euro oggetto dell'accordo di riscadenziamento sottoscritto tra Vincenzo Zucchi
S.p.A. e Descamps S.A.S. in data 27 novembre 2018, i cui termini sono stati modificati con
approvazione del Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2020.
I crediti finanziari verso correlate si riferiscono alla somma di 620 migliaia di Euro, più
interessi pro tempore maturati per un totale di 654 migliaia di Euro, concessa a titolo di
finanziamento fruttifero dalla Bassetti Schweiz AG alla parte correlata Descamps SAS ai
sensi del contratto di finanziamento sottoscritto in data 31 marzo 2017. Il contratto di
finanziamento è stato ceduto dalla Bassetti Schweiz alla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 31
gennaio 2020 con modifica dei termini di rimborso: Nel corso dell'esercizio sono maturati 10
migliaia di Euro per interessi.
2020
Valori lordi
-
22.476
182
654
4.846
4.882
-
33.040
Svalutazioni /
Attualizzazioni
-
(5.056)
-
-
-
-
-
(5.056)
2019
Valori lordi
710
27.761
5
-
12.427
4.661
-
45.564
Svalutazioni /
Attualizzazioni
(319)
(4.475)
-
-
-
(57)
-
(4.851)
In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Società da parte di Descamps di
prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto
ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il
Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021
per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della
seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare
l'epidemia da COVID-19.
Il rischio di credito è mitigato dalla garanzia rotativa rilasciata da Descamps SAS a favore
della Vincenzo Zucchi S.p.A. che, a seguito della modifica concordata in data 31 gennaio

2020, ha ad oggetto prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps, aventi un valore pari a 3,628 milioni di Euro, e un importo pari a 2,244 milioni di Euro di cui: (i) 1,6 milioni di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 0,644 milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 relativo al finanziamento concesso da Bassetti Schweiz AG a Descamps.

Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; la Società ha deciso di applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione del credito relativo alla procedura di Redressement judiciaire e dei crediti commerciali non coperti da garanzia per l'importo complessivo di 638 migliaia di Euro; i crediti non scaduti (1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 migliaia di Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino. (in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni 2020 2019

Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020.

Il rischio massimo di credito derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 6,3
milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di
affitto d'aziende o di locazioni di negozi (6,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per regione geografica, era la seguente:
Italia 15.178 (3.607) 17.519 (3.441)
Francia 4.869 (1.303) 7.443 (880)
Altri paesi europei 2.393 (139) 2.765 (149)
Altri paesi extraeuropei 36 (7) 34 (5)
Totale 22.476 (5.056) 27.761 (4.475)
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
2020 2019
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglianti ed affiliati 7.988 (2.479) 8.104 (2.123)
Ingrosso 167 (30) 215 (30)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 7.810 (1.411) 9.222 (1.308)
Altri 4.674 (1.136) 8.069 (969)
Controllate/Collegate 1.837 - 2.151 (45)
Francia 4.869 (1.303) 7.443 (880)
Altri paesi europei 2.393 (139) 2.765 (149)
Altri paesi extraeuropei 36 (7) 34 (5)
Totale 22.476 (5.056) 27.761 (4.475)
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
2020 2019
Dettaglianti ed affiliati 7.988 (2.479) 8.104 (2.123)
Ingrosso 167 (30) 215 (30)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 7.810 (1.411) 9.222 (1.308)
Altri 4.674 (1.136) 8.069 (969)
Controllate/Collegate 1.837 - 2.151 (45)
Totale 22.476 (5.056) 27.761 (4.475)
L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
2020 2019
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti 15.720 (1.251) 23.420 (1.486)
Scaduti da 1-30 giorni 863 (2) (199)
Scaduti da 31-120 giorni 924 (59) 926 (58)
Oltre 4.969 (3.744) 3.614 (2.931)
Totale 22.476 (5.056) 27.761 (4.475)
Non ancora scaduti 15.720 (1.251) 23.420 (1.486)
Scaduti da 1-30 giorni 863 (2) (199)
Scaduti da 31-120 giorni 924 (59) 926 (58)
Oltre 4.969 (3.744) 3.614 (2.931)
Totale 22.476 (5.056) 27.761 (4.475)
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2020 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
6.2.3 Rischio di
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in
cambio
base al valore nozionale:
31 dicembre 2020
31 dicembre 2019
USD
SEK
GBP
USD
SEK
GBP
Crediti commerciali
87
2
6
301
2
10
Debiti commerciali
-351
6
-
-241
6
-
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
438
-4
6
542
-4
10
Esposizione lorda
438
-4
6
542
-4
10
Contratti a termine su cambi
-
-
Esposizione netta
438
4
6
542
4
10
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
Cambio fine eserc.
2020
2019
USD
1,2271
1,1234
CHF
1,0802
1,0854
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31
dicembre 2020 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 14 migliaia di Euro
(21 migliaia di Euro nel 2019).
Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una
diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di 15 migliaia di
Euro (22 migliaia di Euro nel 2019), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste
costanti.
L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività
dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i
tassi di interesse, siano costanti.
6.2.4 Rischio di
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e
tasso di interesse
strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
Valore contabile
2020
2019
(in migliaia di euro)
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
5.682
12.427
Passività finanziarie
(30.089)
(25.533)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
22.302
27.997
Passività finanziarie
(25.721)
(97.516)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate/correlate, dai debiti correnti
e a medio-lungo termine per l'utilizzo dei beni in Lease, dai debiti verso banche e verso altri
finanziatori correnti e a medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari oggetto del Facility Agreement, come disciplinato dallo stesso, prevedono il
rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7%
annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con
riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A
Inoltre, il contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. prevede il rimborso ad
un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2020,
avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 56 migliaia di Euro (44 migliaia di Euro nel
2019) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano
rimaste costanti.
6.3 Gestione del
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un
capitale
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto.
Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa
attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di
capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati degli ultimi esercizi, la risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione e la conseguente
remissione del debito bancario, hanno migliorato l'incidenza sull'indice di leva finanziaria,
evidenziando una minore dipendenza dal capitale di debito.
(in migliaia di euro)
Debiti finanziari
Crediti finanziari
Disponibilità
Debito netto
Patrimonio netto
Totale capitale
Gearing ratio
2020
30.143
(836)
(4.846)
24.461
36.106
60.567
40,39%
2019
105.111
-
(12.427)
92.684
(26.215)
66.469
139,44%
6.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi: Finanziamenti Attiv. Fin.rie al
(in migliaia di euro)
31 dicembre 2020
e crediti -
costo
ammortizzato
fair value
Passività al
imputato a
costo
conto
ammortizzato
economico
Totale
Disponibilità
Attività Finanziarie al fair value imputato a
conto economico
Crediti commerciali e crediti finanziari e altri
crediti
Totale
4.846
-
23.138
27.984
-
-
-
-
-
-
-
-
4.846
-
23.138
27.984
PASSIVO
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Debiti verso altri finanziatori per Lease
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari
Totale
-
-
-
-
-
-
9.588
-
4.761
-
15.740
-
25.721
-
55.810
9.588
4.761
15.740
25.721
55.810
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.

179 6.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: (in migliaia di euro) Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value Attività Attività valutate al fair value - - 391 391 Crediti commerciali e altri crediti 22.302 22.302 27.997 27.997 Crediti finanziari verso correlate 654 654 - - Crediti finanziari verso controllate e collegate 182 182 - - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.846 4.846 12.427 12.427 Passività Altri contratti derivati - - - - Debiti bancari a breve (4.827) (4.827) (67.534) (17.956) Debiti verso banche a m/l termine (4.835) (4.761) - - Debiti v/altri finanziatori a m/lungo termine (4.835) (4.761) (21.321) (21.321) Debiti v.so altri finan. a breve per Lease (2.841) (2.841) (2.614) (2.614) Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease (12.899) (12.899) (13.642) (13.642) Debiti commerciali e altri debiti (25.721) (25.721) (17.938) (17.938) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito. Debiti bancari In data 13 ottobre 2020 la Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Società nel dicembre del 2015. Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle banche finanziatrici pari a 50.014 migliaia di Euro. Di conseguenza, i debiti verso banche ed altri finanziatori riflettono gli effetti delle operazioni di rifinanziamento e dello scioglimento del Patrimonio destinato che ha comportato un'ulteriore remissione del debito relativo pari a circa 11.528 migliaia di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3.043 migliaia di Euro da parte di Banco BPM. Nell'ambito di tale operazione la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement"). Il Facility Agreement ha un importo pari a 10.400 migliaia di Euro di cui una tranche (pari a 7.300 migliaia di Euro) da rimborsarsi sulla base di un piano di ammortamento semestrale che prevede il versamento della prima rata il 31 dicembre 2020 e l'ultima il 30 giugno 2025 e una tranche (pari a 3.100 migliaia di Euro) da rimborsarsi in un'unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. In data 11 febbraio 2021, come previsto dal contratto di finanziamento a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown, la Capogruppo ha richiesto e ottenuto il posticipo del pagamento delle rate capitale da versare nell'anno 2021 alla Final Maturity Day (30/09/25). Inoltre, l'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società e alle condizioni e termini di cui all'accordo fino a un massimo di 5.000 migliaia di Euro. Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c.. Il Facility Agreement prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari, con cadenza semestrale, a partire dal 31.12.2020 sino alla scadenza del 30.06.2025. Come già esposto i parametri finanziari alla scadenza del 31.12.2020 sono stati rispettati.

Strumenti finanziari derivati

Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio. Nell'esercizio 2020 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l'ulitizzo di strumenti finanziari derivati. (in migliaia di euro) 2020 2019

Passività finanziarie

Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Crediti commerciali ed altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.

Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:

ZUZU 2013
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento 3,75 % -7,00% 1,0 %
Contratti di leasing (IFRS 16) 1,00 % 1,0 %
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA
PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita
solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi
delle vendite per area geografica.
Vendite 2019 (in migliaia di euro) Italia Francia 2019
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite
Variazione 2019-2018
41.159
-24,7%
1.183
5,8%
10.138
5,8%
1.723
-9,5%
54.203
-19,4%
Vendite 2020 (in migliaia di euro) Italia Francia 2020
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite
Variazione 2020-2019
36.003
-12,5%
6.969
489,1%
9.679
-4,5%
1.217
-29,4%
53.868
-0,6%
Le vendite della Società hanno registrato nel 2020 una diminuzione dello 0,6%, passando da
54,2 milioni di Euro a 53,9 milioni di Euro; il decremento è dovuto alle misure restrittive
decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19.
La difficile situazione del mercato interno ed estero, a seguito delle chiusure per l'emergenza
sanitaria, ha determinato un calo generale sui vari canali in cui opera la Società, in
particolare sul settore retail.
Si segnala che le vendite comprendono 6.750 migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti
commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo,
che hanno permesso di compensare il decremento derivante dalla pandemia da COVID-19.
Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente
sarebbe stato pari a 11,1%.
Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA ATTIVA
FINANZIARIA ATTIVA Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
Nota 8
DISPONIBILITA'
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
Depositi bancari 4.658 12.244
Assegni
Denaro e valori di cassa
-
188
-
183
Totale 4.846 12.427
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il
valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 19.
Nota 9
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
(in migliaia di Euro)
Correnti
Non correnti
Totale
31.12.2020
-
-
-
31.12.2019
-
391
391
Le altre attività finanziarie (391 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), rappresentavano il
credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della
garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di
Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato
l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1° agosto 2006 (e
successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della
società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima
fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta
società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammontava a 888 migliaia di Euro
oltre interessi maturati dal 1° ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto
dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012
e 2014, aveva corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a
debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps
S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto.
L'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e
nell'interesse di Descamps S.A.S., è stata oggetto di remissione del debito con la
sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23
dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla
registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della
risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
(in migliaia di Euro)
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti
Valori netti
Materie sussidiarie e scorte varie 69
1.538
776 69
762
108
842
1.607 776 831 950
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
81 - 81 116
Semilavorati 8.207
8.288
713
713
7.494
7.575
3.795
3.911
Prodotti finiti 21.212 2.499 18.713 14.067
Totale 31.107 3.988 27.119 18.928
scorte, la cui pianificazione di approvigionamento in considerazione della tempistica del ciclo
produttivo non ha potuto considerare gli effetti dei lockdown, ha determinato un incremento
delle rimanenze (per circa 3,5 milioni di Euro).
Per quanto concerne il magazzino oggetto di trasferimento presso il centro logistico della
Capogruppo di tutti i prodotti di Descamps (avvenuto nell'ambito dell'operazione di
accentramento
della
logistica),
il
contabilizzato in Descamps, come indicato dall' esperto indipendente.
valore d'acquisizione
è
inferiore
al
valore
netto
Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo
un'aumento dei prodotti finiti per circa 5,5 milioni di Euro, delle materie prime e sussidiarie
per circa 0,2 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 3,9 milioni di Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2018 3.565
Accantonamento dell'esercizio 2019
Utilizzi dell'esercizio 2019
-
(965)
Saldo al 31.12.2019 2.600
Accantonamento dell'esercizio 2020
Utilizzi dell'esercizio 2020
1.388
-
azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, comprovata anche
dalle recenti acquisizioni di negozi.
Alla luce della mutata situazione e dell'inserimento a magazzino dei prodotti a marchio
"Descamps" si è provveduto ad una modifica del metodo di valutazione del fondo
svalutazione delle rimanenze introducendo un metodo di calcolo basato principalmente sulla
stagionalità e la continuità del prodotto.
Il cambiamento di metodo ha comportato una ulteriore svalutazione, pari a 1.290 migliaia di
Euro, che è stata registrata come oneri non ricorrenti.
Nota 11
CREDITI
COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così
composta:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Corrente
Crediti verso terzi 19.497 24.427
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (3.847) (3.006)
Attualizzazione crediti v/o terzi (67) (282)
Totale A 15.583 21.139
Crediti commerciali v/o controllate 1.837 2.151
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità - (45)
Crediti commerciali v/o collegate - -
Totale B 1.837 2.106
Totale crediti commerciali correnti(A+B) 17.420 23.245
Non corrente
Crediti verso terzi 1.142 1.183
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità
Attualizzazione crediti v/o terzi
(1.142)
-
(1.142)
-
Totale crediti commerciali non correnti - 41
Totale crediti commerciali 17.420 23.286
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in
essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute
significative.
Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti
pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c.
essendo stati risolti i contratti di factoring in essere.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato con cui, in
data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata notarile con la quale il
cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento
delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il
debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle
obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Società il
diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca

volontaria su alcuni immobili. Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste nel piano di rimborso. Al termine dell'esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di Euro è invece stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.

Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l'esistenza di un credito commerciale pari a 3.652 migliaia di Euro (al netto di 1.303 migliaia di Euro per attualizzazioni e svalutazioni) nei confronti della parte correlata Descamps S.A.S. relativi a:

  • 2.738 migliaia di Euro (svalutati per 114 migliaia di Euro) derivanti da cessioni di beni e servizi nel corso dell'esercizio 2020 regolate dai contratti commerciali in essere;
  • 1.095 migliaia di Euro (attualizzati per 67 migliaia di Euro) relativi all'importo residuo di cui all'accordo di riscadenziamento del 27 novembre 2018;
  • 1.082 migliaia di Euro (svalutati per 1.082 migliaia di Euro) relativi alla procedura di Rèdrerssement Judiciaire;
  • 40 migliaia di Euro relativi ad altri crediti commerciali (svalutati per 40 migliaia di Euro).

Le attività poste in essere con la parte correlata Descamps S.A.S. nel corso dell'esercizio 2020 sono state regolate dai seguenti contratti commerciali:

  • Purchase and Sales agreement
  • Accorde de principe e sue integrazioni
  • Contratto di distribuzione Descamps
  • Contratto di distribuzione Zucchi e sue modifiche
  • Contratto di Marketing
  • Contratto IT

Maggiori dettagli relativamente alle caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni sono contenuti nei documenti informativo pubblicati in data 3 dicembre 2018 e 7 febbraio 2020.

Si segnala altresì che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi alla data del 30 settembre 2018, pari a circa 5,9 milioni di Euro, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di circa 0,85 milioni di Euro entro il 31 dicembre 2018, di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020 (importo ridottosi a 1,6 milioni di Euro per maggiori pagamenti pervenuti nel dicembre 2018).

Nel più ampio contesto dell'operazione di accentramento delle attività di logistica presso la sede di Zucchi e del conseguente trasferimento a Rescaldina dei prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito a Vendin, in data 15 gennaio 2020 le parti hanno concordato di (i) differire al 31 gennaio 2020 il termine per il pagamento dell'importo dovuto al 31 dicembre 2019 e (ii) prevedere che Descamps rimborsi in natura tale debito tramite consegna di prodotti del proprio magazzino per un controvalore pari all'importo dovuto.

In data 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:

  • la sottoscrizione tra Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per Zucchi in ragione dell'Operazione di Logistica e della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018;
  • la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti

Schweiz AG nei confronti di Descamps pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro (inclusi negli Altri crediti), ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti e Descamps in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento;

  • la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato da Descamps in favore di Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa copertura degli importi dovuti. Tale garanzia, a seguito del pagamento in natura ricevuto, è stata a) ridotta a 2,244 milioni di Euro di cui 1,6 milioni di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018 e 0,644 milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps in data 31 marzo 2017; b) modificata nell'oggetto del pegno rotativo di primo grado ora costituito dai prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps.

Si segnala che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19.

Si evidenzia che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta Descamps, il Tribunale di Parigi ha concesso alla società una proroga di due anni dei pagamenti.

La sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dell'operazione di logistica, che costituisce per la Capogruppo una possibilità di riduzione di costi nonché un'opportunità per raggiungere un posizionamento migliore rispetto ai propri competitors sul mercato. Inoltre, la sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dei rapporti commerciali già esistenti tra le parti ed è finalizzata a disciplinare contrattualmente i termini e le condizioni dei rapporti tra la Vincenzo Zucchi e Descamps, nel rispetto della disciplina applicabile in materia di operazioni con parti correlate. Pertanto, è interesse della Capogruppo sviluppare la sinergia commerciale con Descamps, società operante nel medesimo settore della stessa. Infine, tenuto conto dell'esistenza di una partnership strategica tra il Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi e Descamps, i termini e le condizioni economiche dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement risultano sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le condizioni normalmente applicate dala Vincenzo Zucchi a controparti terze.

La Capogruppo ha conferito mandato ad un esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità del mark-up del 15% applicato nella vendita dei prodotti con brand riconducibili a Descamps ai sensi del Sale Agreement. Tenuto conto dei risultati delle analisi effettuate, delle considerazioni svolte, nonché dei limiti del lavoro l'esperto indipendente ha ritenuto che il mark-up del 15% applicato dalla Capogruppo sulle vendite dei prodotti brand Descamps possa essere congruo in quanto sufficiente a coprire i costi sostenuti dalla Società e a mantenere il precedente margine dell'1% ed in linea con l'attuale mark-up del Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi applicato sul retail.

I nuovi contratti commerciali di vendita con la parte correlata Descamps S.A.S. hanno comportato un incremento delle rimanenze (pari a circa 5,5 milioni di Euro) e del volume del fatturato (pari a circa 6,7 milioni di Euro).

Maggiori dettagli in merito agli accordi sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020.

Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate:
(in migliaia di Euro) Credito Svalutazione Credito netto
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Bassetti Schewiz AG
Bassetti Espanola SA
Bassetti Deutschland GmbH
Basitalia Srl
Zuckids S.r.l.
Totale
-
23
1.512
91
176
35
1.837
-
-
-
-
-
-
-
-
23
1.512
91
176
35
1.837
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di
clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi e verso
controllate/collegate a breve termine:
Saldo al 31.12.2018 terzi
3.006
controllate
45
Accantonamento dell'esercizio 2019
Utilizzi dell'esercizio 2019 e rilascio
Giroconto a quota non corrente
-
-
-
-
-
-
-
-
Riclassifica
Saldo al 31.12.2019
-
3.006
-
45
Accantonamento dell'esercizio 2020
Utilizzi dell'esercizio 2020 e rilascio
Giroconto a quota non corrente
Riclassifica
Saldo al 31.12.2020
843
(2)
-
3.847
-
45
-
-
-
L'accantonamento dell'esercizio 2020 comprende 638 migliaia di Euro relativi ai crediti verso
la parte correlata Descamps S.A.S
Nota 12
CREDITI
FINANZIARI
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Corrente
Verso correlate
Verso controllate/collegate
Totale
654
182
836
-
5
5
I crediti finanziari verso correlate si riferiscono al credito che era vantato da Bassetti Schweiz
AG nei confronti di Descamps S.A.S. ed è stato ceduto in data 31 gennaio 2020 in favore di
Vincenzo Zucchi S.p.A Il credito pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore
maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, è relativo al contratto di finanziamento
sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017. Nell'ambito
dell'operazione di cessione è stato posticipato il termine ultimo per il rimborso al 31 dicembre
2020, rimanendo invariate le altre disposizioni. A seguito della modifica della garanzia
rotativa rilasciata da Descamps SAS in data 14 marzo 2018, tale credito risulta assistito dal
pegno di primo grado costituito sui prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps.
Il credito finanziario ha maturato 10 migliaia di Euro per interessi al 31 dicembre 2020.
In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps
di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto
ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il
Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021
per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della
seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare
l'epidemia da COVID-19.
I crediti finanziari verso controllate sono relativi a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz
per 20 migliaia di Euro, verso la nuova controllata Zuckids S.r.l. per 159 migliaia di Euro e
verso la controllata Zucchi S.A. per 3 migliaia di Euro e riguardano pagamenti effettuati per
conto delle stesse.
Nell'esercizio precedente si riferivano a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 4
migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 1 migliaia di Euro ed erano relativi a
pagamenti effettuati per conto delle stesse.
Nota 13
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 4.881 migliaia di Euro, in aumento rispetto
all'esercizio precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Corrente 4.144 2.794
Non corrente 737 1.810
Totale 4.881 4.604
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Corrente
Anticipi a fornitori
Cred. v/Inps
856
68
1.181
320
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 1.302 381
Altri 1.918 912
4.144 2.794
Non corrente
Depositi cauzionali 736 1.661
Crediti d'imposta su ritenute TFR - -
Crediti verso Erario - -
Altri 1 149
737 1.810
L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) nell'esercizio precedente
includevano la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 710 migliaia di Euro (al
netto dell'attualizzazione di 57 migliaia di Euro) riferito al saldo residuo dell'anticipo
corrisposto dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a Descamps SAS per l'acquisizione di prodotti da
commercializzare prevalentemente tramite il canale distributivo degli spacci. Tale importo è
stato compensato totalmente nel corso dell'esercizio 2020 con parte della merce oggetto del
trasferimento delle attività logistiche.
Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia
pubblicato il 7 febbraio 2020.
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è significativamente diminuita rispetto
all'esercizio precedente avendo la Società riclassificato un credito vantato nei confronti della
controllante Zucchi S.p.A. nella voce Crediti correnti verso altri.
La voce "Altri crediti" correnti include, quindi, il credito verso Zucchi S.p.A., pari a Euro 1.049
migliaia di Euro. Come speficato nella relazione sula gestione, in data 23 marzo 2021 il
Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un finanziamento intercompany
tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150 migliaia di Euro, già
erogati per 984 migliaia di Euro.
Nota 14
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Terreni
Fabbricati
Impianti e macchinari
Attrezzature
Altri beni
Migliorie su beni di terzi
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
Valore lordo
22.017
40.427
28.562
239
10.013
2.669
16
103.943
31.12.2020
Ammortamenti accumulati e
svalutazioni
-
34.008
28.365
239
9.750
2.619
-
74.981
Valore netto
22.017
6.419
197
-
263
50
16
28.962
31.12.2019
Valore netto
22.449
6.924
221
-
302
81
-
29.977
Patrimonio destinato
18.523
6.108
24.631
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2018 114.747 84.035 30.712
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019:
per acquisti
per ammortamenti
per vendite ed eliminazioni
133
-
(6.106)
-
815
(6.053)
133
(815)
(53)
Saldi al 31.12.2019 108.774 78.797 29.977
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per riclassifica ad attività non correnti destinate
alla vendita
per acquisti
per acconti e altre minori
per ammortamenti
per svalutazioni
per vendite ed eliminazioni
(4.699)
163
(145)
(150)
(4.412)
746
(150)
(287)
163
-
(746)
(145)
-
Saldi al 31.12.2020 103.943 74.981 28.962

La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Cuveglio).

Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 e del successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, la Società aveva costituito un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui erano confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso.

Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, la Società aveva costituito un
patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui
erano confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Società nei confronti
delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della
Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni
rapporto agli stessi connesso.
Come già segnalato, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione
consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione hanno determinato lo scioglimento del
Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c Conseguentemente gli
immobili relativi al Patrimonio destinato sono rientrati nelle disponibilità della Vincenzo Zucchi
S.p.A
A seguito alla firma del contratto preliminare di vendita dell'intero complesso industriale di
Isca Pantanelle si è provveduto a riclassificare i terreni, gli immobili e gli impianti nella
categoria "Attività non correnti destinate alla vendita" per un valore residuo di 287 migliaia di
Euro.
Il sito industriale di Isca era stato chiuso a gennaio 2006 e rientrava tra gli immobili in
dismissione da alcuni esercizi, ma non era classificato tra le attività correnti destinate alla
vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5.
La composizione della voce "Diritto di utilizzo beni in Lease" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente:
Valore lordo 31.12.2020
Ammortamenti
Valore netto 31.12.2019
Valore netto
(in migliaia di Euro) accumulati
Fabbricati in Lease 20.598 5.325 15.273 15.663
Altri beni in Lease 535
21.133
306
5.631
229
15.502
393
16.056

La voce fabbricati in lease si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo mentre gli altri beni in Lease si riferiscono alla locazione di autovetture.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei" Diritti di utilizzo beni in Lease" e degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Applicazione IFRS 16 all' 01.01.2019 18.922 - 18.922
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019:
per nuovi contratti beni in Lease 237 - 237
per ammortamenti beni in Lease - 2.874 (2.874)
per chiusura contratti beni in Lease (403) (214) (189)
per riclassifiche (40) - (40)
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 31.12.2019 18.716 2.660 16.056
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per nuovi contratti beni in Lease 431 431
per ammortamenti beni in Lease 3.133 (3.133)
per chiusura contratti beni in Lease (162) (162) -
per contratti beni in lease prorogati 2.148 2.148
per differenze di conversione e altre minori -
Saldi al 31.12.2020 21.133 5.631 15.502

Nell'esercizio 2020 sono stati registrati incrementi a seguito dell'apertura di nuovi contratti di beni in Lease per il nuovo nuovo punto vendita di Parma pari a 431 migliaia di Euro. Dagli incrementi relativi alle proroghe di alcuni contratti di affitto già in essere, pari a 2.148 migliaia di Euro, è emerso un analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie.

Valutazione aree in dismissione

Si segnala che le aree di Casorezzo e Notaresco sono considerate in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. Come sopra esposto, il complesso industriale di Isca, a seguito della firma del contratto preliminare di vendita, è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita.

La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2020 ammonta a:

  • Casorezzo: valutazione totale dell'area 12,5 milioni di Euro;
  • Notaresco: valutazione totale dell'area 3,3 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.

Valutazioni terreni

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, stante la persistente crisi economicofinanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie

hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.

In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:

  • metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
  • metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame.

Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.

Valutazioni impianti, macchinari e altri beni

Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento.

Assunzioni utilizzate per la valutazione di impianti, macchinari e altri beni

Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:

  • del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
  • del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.

Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.

Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al
fair value e risulta pari a 16.930 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 6.616
migliaia di Euro.
L'esperto indipendente indica nella propria perizia che la medesima è stata redatta in
condizioni di "incertezza rilevante", di conseguenza, a questa valutazione va attribuita una
minore certezza - e le sue conclusioni vanno interpretate con un più elevato livello di cautela
- rispetto a quanto normalmente accadrebbe.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da
un'ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A.
che facevano parte del Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c (Notaresco, Casorezzo,
Vimercate e Rescaldina).
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 15
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Alla data del 31 dicembre 2020 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione
a bilancio è pari a zero.
Si evidenzia che nel 2020 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra.
Nota 16
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2020 e 2019 é la seguente:
31.12.2020 31.12.2019
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi
622
126
412
104
210
22
331
33
Altre 735 68 667 4
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.140 - 1.140 1.183
Totale 2.623 584 2.039 1.551

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi al 31.12.2018 1.687 444 1.243
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019:
per riclassifiche (84) - (84)
per acquisti 546 - 546
per ammortamenti - 153 (153)
per vendite ed eliminazioni (38) (37) (1)
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2019 2.111 560 1.551
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per riclassifiche (8) - (8)
per acquisti 685 - 685
per ammortamenti - 189 (189)
per vendite ed eliminazioni (165) (165) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2020 2.623 584 2.039

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati effettuati acquisti di immobilizzazioni immateriali principalmente connessi all'implementazione del sistema informatico in essere e per i progetti relativi alla creazione di nuovi modelli di business, tra i quali circa 192 migliaia di Euro dalla società correlata Descamps riferiti ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.

La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.

ricostituzione dei depositi cauzionali relativi ai contratti d'affitto. Insieme ai fattori produttivi ed ai processi operativi trasferiti con gli elementi anzidetti, la società ha acquisito un organico complessivo di 175 dipendenti (di cui 147 in Italia e 28 in Francia) costituito da addetti alla vendita già in forza presso i negozi ceduti dal Fallimento; con esso sono state acquisite anche le ferie maturate in forza di legge e non godute alla data del trasferimento al cessionario.

Al 31 dicembre 2020 la controllata Zuckids presenta un patrimonio netto negativo (in conformità ai principi contabili internazionali) pari a Euro 158 migliaia di Euro a fronte di una partecipazione iscritta di 10 migliaia di Euro. La Società non ha contabilizzato alcuna perdita di valore tenuto conto dell'operatività della controllata avviata nel corso del mese di dicembre e dei risultati positivi previsti per la stessa per il 2021. Si segnala inoltre che il primo bilancio della controllata, ai fini civilistici, sarà chiuso al 31 dicembre 2021.

Ta Tria Epsilon

Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in comodato d'uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e l'uso di attrezzature.

Mascioni USA Inc.

Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata ha lasciato in essere gli accantonamenti esistenti alla data del 31 dicembre 2019.

Zucchi S.A.

La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale.

Nella Nota 44 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.

Partecipazioni in
imprese collegate
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l.
31.12.2019
% di
possesso
24,5
Si segnala inoltre che nel bilancio d'esercizio le partecipazioni detenute nelle società
collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel
bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono
iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono
passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte
o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
Valori
48
48
Svalutazione
-
-
Vendita
-
-
31.12.2019
Valori
48
48
% di
possesso
24,5
Partecipazioni in
altre imprese
(in migliaia di Euro)
Altre minori
31.12.2020
% di
Valori
possesso
-
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l.
per un valore di 100 migliaia di Euro.
% di
possesso
114
-
31.12.2019
Valori
114
Nota 18
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
iscritte
considerando
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando
esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze
temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state
i
redditi
dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia
a quanto esposto alla Nota 22 a commento della voce "Passività per imposte differite".
imponibili
futuri
eccedenti gli imponibili derivanti
Sezione
C2
FINANZIARIA PASSIVA
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
Nota 19
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di Euro)
Corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
Non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
Come già esposto, in data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella
sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa,
hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il
percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015. Il
perfezionamento
dell'operazione
di
dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato
ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle
condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia
contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni
di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari del conto
economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla
ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato,
stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione,
che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea
Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Di conseguenza, i debiti verso banche ed altri finanziatori riflettono gli effetti delle
operazioni della citata risoluzione, del rifinaziamento e dello scioglimento del Patrimonio
destinato.
Nell'ambito di tale operazione la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento
ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity
Bank S.p.A. (il "Facility Agreement").
Il Facility Agreement ha un importo pari a 10.400 migliaia di Euro di cui una tranche (pari a
7.300 migliaia di Euro) da rimborsarsi sulla base di un piano di ammortamento semestrale
che prevede il versamento della prima rata il 31 dicembre 2020 e l'ultima il 30 giugno 2025
e una tranche (pari a 3.100 migliaia di Euro) da rimborsarsi in un'unica soluzione decorsi 5
anni dall'erogazione.
Inoltre, l'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società
e alle condizioni e termini di cui all'accordo fino a un massimo di 5.000 migliaia di Euro.
2020
4.827
-
2.841
7.668
4.761
4.761
12.899
22.421
rifinanziamento
e
2019
67.534
21.321
2.614
91.469
-
-
13.642
13.642
la
risoluzione
2019
Patrimonio
8.679
21.321
-
30.000
-
-
-
-
consensuale
Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo
grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che
rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c
In data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale
che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31

dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.

Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).

Nei debiti verso banche e verso altri finanziatori è stato iscritto, per la propria quota di competenza, il costo ammortizzato di 187 migliaia di Euro relativo agli oneri sostenuti nell'operazione di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione. Il costo ammortizzato è stato attualizzato al tasso del 5,38%, derivante dalla media dei tassi applicati ai finanziamenti, per un valore totale pari a 157 migliaia di Euro.

Debiti verso banche

Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal "Facility Agreement" per la quota relativa al debito verso Illimity Bank.

Il Facility Agreement prevede il rimborso delle somme erogate da Illimity Bank ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo.

La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo di 4.750 migliaia di Euro da rimborsare entro 5 anni ed avente un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base.

La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2019 67.534 -
Rinuncia al debito (53.057) -
Rimborso mutui (5.662) -
Rimborso linee di credito c/c (1.351) -
Nuovi finanziamenti 5.480 4.470
Rimborso finanziamento rata 2020 (365)
Variazione linee di credito c/c (7.387)
Trasferimento da debiti non correnti a correnti 365 (365)
Riclassifica finanziamento rate 2021 (730) 730
Costo ammortizzato oneri finanziamento (5) (89)
Ammortamento costo ammortizzato 5
Attualizzazione costo ammortizzato 15
Saldo al 31.12.2020 4.827 4.761
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED

Debiti verso altri finanziatori

Alla data del 31 dicembre 2020 i debiti verso altri finanziatori si riferiscono, come sopra esposto, ai debiti derivanti dal "Facility Agreement" verso DEA Capital Alternative Founds Sgr SpA.

La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2019 21.321 -
Rinuncia al debito (11.528) -
Rimborso mutui (9.793) -
Nuovi finanziamenti 730 4.470
Rimborso finanziamento rata 2020 (365)
Trasferimento da non correnti a correnti 365 (365)
Riclassifica finanziamento rate 2021 (730) 730
Costo ammortizzato oneri finanziamento (4) (89)
Ammortamento costo ammortizzato 4
Attualizzazione costo ammortizzato 15
Saldo al 31.12.2020 - 4.761
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili
ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 2019
31.12.2019
Patrimonio
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.846 12.427
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - -
D= (A+B+C) Liquidità 4.846 12.427
E Crediti finanziari correnti verso correlate 654 -

Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease

Patrimonio
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.846 12.427 -
B Altre disponibilità liquide - - -
C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - - -
D= (A+B+C) Liquidità 4.846 12.427 -
E Crediti finanziari correnti verso correlate 654 - -
F Crediti finanziari correnti verso controllate 182 5 -
G Crediti finanziari correnti verso collegate - - -
H Debiti verso controllate 54 - -
I Debiti bancari correnti 4.827 67.534 8.679
L Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - -
M Debiti verso altri finanziatori correnti - 21.321 21.321
N Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 2.841 2.614 -
O=(H+I+L+M+N)Indebitamento finanziario corrente 7.722 91.469 30.000
P=(O-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 2.040 79.037 30.000
Q Debiti bancari non correnti 4.761 - -
R Debiti verso altri finanziatori 4.761
S Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 12.899 13.642 -
T=(Q+R+S) Indebitamento finanziario non corrente netto 22.421 13.642 -
U=(P+T) Indebitamento finanziario netto 24.461 92.679 30.000

In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.

Debiti verso
imprese (in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
controllate/
collegate
Corrente
Debiti commerciali 278 270
Debiti finanziari 54 -
Totale (B) 332 270
I debiti verso imprese controllate e collegate sono aumentati rispetto all'esercizio
precedente.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della Società nei confronti delle
imprese controllate e collegate è così rappresentata:

- migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni ( - migliaia al 31 dicembre 2019);

196 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (168 migliaia al 31 dicembre 2019);

32 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (35 migliaia di Euro al 31 dicembre
2019).
Debiti verso altri (in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati 1.215 1.419
Debiti e anticipi verso clienti 224 136
IVA 157 152
Ritenute d'acconto da versare 1.003 861
Debiti verso istituti previdenziali 1.301 759
Anticipi da controllate 2.487 -
Altri debiti 792 982
( C) 7.179 4.309
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali 70 -
IVA 402 443
(D) 472 443
Totale debiti verso altri (C+D) 7.651 4.752
Con riferimento ai debiti tributari, la Società ha inoltrato domande di rateazione dei debiti
esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della
L.F Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti la
cui ultima scadenza è prevista nell'ottobre 2023. I debiti tributari e previdenziali
comprendono inoltre debiti per IRPEF (116 migliaia di Euro) e contributi previdenziali (70
migliaia di Euro) il cui versamento è stato posticipato a causa del lockdown.
La voce "anticipi da controllate" comprende gli anticipi ricevuti dalle controllate Bassetti
Deutschland e Bassetti Schweiz sulla base degli ordini e della loro programmazione da
clienti da evadere nel primo trimestre 2021.
La Società ha ricevuto dalla controllata Bassetti Deutschland anticipi pari a 1.641 migliaia di
Euro, mentre per quanto riguarda la controllata Bassetti Schweiz l'importo pari a 846
migliaia di Euro è relativo ad una pianificazione delle vendite del primo trimestre 2021
basata sulle vendite effettuate nel primo trimestre 2020 ad un importante cliente svizzero
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 435 migliaia di Euro,
sindaci per 34 migliaia di Euro ed imposte ad enti locali per 5 migliaia di Euro.
Sono compresi inoltre, i debiti che si riferiscono agli impegni assunti dalla Società nei
confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle
opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2019 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 293 migliaia di Euro garantiti
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
31.12.2020
31.12.2019
Totale Debiti ( A+B+C+D)
24.449
16.337
Nota 21
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
31.12.2020
31.12.2019
(in migliaia di Euro)
Erario IRES a credito
1
1
IRAP a credito
-
106
IRAP a debito
(6)
-
Totale
(5)
107
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
PASSIVITA' PER
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro
movimentazione nel corso dell'esercizio.
(in migliaia di Euro) Attività
2020
2019 2020 Passività
2019
Importo netto
2020
2019
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
208
-
241
8
(6.507) - (6.507)
-
(6.299)
-
(6.266)
8
Altre attività finanziarie
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
36
1.258
1.085
36
1.074
725
-
-
-
-
-
-
36
1.258
1.085
36
1.074
725
Debiti commerciali ed altri debiti
Benefici per i dipendenti
Fondo rischi ed oneri
-
119
191
-
120
314
-
-
-
-
-
(2)
-
119
191
-
120
312
Altro
Perdite fiscali riportate a nuovo
3
4.312
-
5.486
-
-
(1)
-
3
4.312
(1)
5.486
(Attività)/passività per imposte differite
Imposte differite non rilevate
7.212
(6.507)
8.004
(7.408)
(6.507) - (6.510)
-
705
(6.507)
1.494
(7.408)
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad - - - -
attività non correnti destinate alla vendita
(Attività)/Passività per imposte differite nette
-
705
-
596
(6.507) (6.510) (5.802) (5.914)
Attività per imposte differite
(in migliaia di Euro) Saldo
31.12.18
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.19
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.20
Crediti commerciali
Rimanenze
1.154
994
(80)
(269)
-
-
1.074
725
184
360
-
-
1.258
1.085
Fondo rischi ed oneri
Immobili, impianti e macchinari
620
280
(306)
(39)
-
-
314
241
(123)
(33)
-
-
191
208
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
Benefici per i dipendenti
8
36
84
-
-
(4)
-
-
40
8
36
120
(8)
-
(8)
-
-
7
0
36
119
Altre minori
Perdite fiscali riportate a nuovo
-
-
-
-
-
-
-
-
3
-
-
-
3
-
Attività per imposte differite non rilevate (*)
Totale
(2.424)
752
502
(196)
-
40
(1.922)
596
(273)
102
-
7
(2.195)
705
Passività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo Rilevate a Rilevate nel Saldo Rilevate a Rilevate nel Saldo
Immobili, impianti e macchinari 31.12.18
(6.507)
CE
-
PN
-
31.12.19
(6.507)
CE
-
PN
-
31.12.20
(6.507)
Fondo rischi ed oneri
Altre minori
(8)
(10)
6
9
-
-
(2)
(1)
2
1
-
-
-
-
Passività per imposte differite non rilevate
Totale
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad
-
(6.525)
-
15
-
-
-
(6.510)
-
3
-
-
-
(6.507)
attività non correnti destinate alla vendita
Totale passività per imposte differite
-
(6.525)
-
15
-
-
-
(6.510)
-
3
-
-
-
(6.507)
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità.
Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall'applicazione di
un criterio di massima prudenza, per cui l'attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è
avvenuta nei limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities) e senza considerare il potenziale
beneficio della fiscalità anticipata sulle perdite IRES illimitatatmente riportabili, ammontanti,
alla data del 31 dicembre 2020, a circa 4,3 milioni di Euro (DTA non iscritte sulle perdite per
1,05 milioni di Euro); la residua parte della fiscalità anticipata non rilevata e riferita a
differenze temporanee tra reddito fiscale e reddito civile ammonta a 2,2 milioni di Euro
(imponibili per 8,7 milioni di Euro), in attesa che venga implementata e messa a punto un
aprocedura di pianificazione fiscale relativa agli esercizi futuri e tenuto conto anche delle
incertezze relative al perdurare della pandemia da Covid-19.
Nota 23
FONDI RISCHI
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
ED ONERI Correnti
Fondo ristrutturazioni 42 286
Fondo perdite su partecipazioni 396 396
Fondo rischi diversi 204
642
251
933
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
844 866
Fondo ristrutturazioni - -
Fondi rischi diversi 265 265
1.109 1.131
Totale 1.751 2.064
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
Saldi al 31.12.2018
Fondo ristruturazioni
902
Fondo rischi diversi
1.550
Fondo indennità di
cessione rapp.
Agenzia
835
Fondo rischi su
partecipazioni
295
Accantonamento dell'esercizio 2019 - - 42 101
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2019
Adeguamento attuariale
(616)
-
(1.034)
-
(38)
27
-
-
Saldi al 31.12.2019 286 516 866 396
Accantonamento dell'esercizio 2020
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2020
Adeguamento attuariale
30
(274)
-
-
(47)
-
33
(65)
10
-
-
-
Saldi al 31.12.2020 42 469 844 396

Fondo ristrutturazioni

La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Società.

Fondo rischi diversi

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011 che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.

L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.

In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente accolto il ricorso della Società, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".

Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinerarsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..

Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in Corte di Cassazione.

La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.

La perdita attuariale dell'esercizio contabilizzata a conto economico è stata di 10 migliaia di Euro.

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:

2020 2019
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione -0,08% 0,17%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration del collettivo.

Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2020 è pari a 20 (19 al 31 dicembre 2019).

Nota 24
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle
passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali
in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno
introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in
merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR
possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti
in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i
conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2018 5.224
Utilizzi per erogazioni
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa
(275)
(708)
Accantonamento dell'esercizio 2019 931
Debito al 31.12.2019 5.172
Utilizzi per erogazioni (519)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (676)
Apporto nuovo negozio 50
Accantonamento dell'esercizio 2020 724
Debito al 31.12.2020 4.751
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella
ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 2020 è di 5.172 migliaia di Euro e comprende 624 migliaia di Euro
a breve termine. Nel 2019 la quota a breve termine ammontava a 668 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Costo previdenziale 676 708
Onere finanziario 17 58
(Utile) perdita attuariale 31 165
Totale 724 931
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso
negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 33).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2020 31.12.2019
Tasso di attualizzazione
Tasso di inflazione futura
Tavola di mortalità
Tavola di inabilità
Tavola di pensionamento
-0,02%
0,80%
Tabelle R.G.48
INPS
100% requisiti AGO
0,37%
1,20%
Tabelle R.G.48
INPS
100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r.
Tasso relativo alle dimissioni
NOTA 25 - PATRIMONIO NETTO
2,100%
5,00%
2,400%
5,00%

Numero di beneficiari al 31 dicembre 2020: 430, rispetto al numero di 447
dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2019;

Anni al pensionamento: 17,51 (16,94 nel 2019);

Età media dipendenti: 49,95 anni (50,04 anni nel 2019).
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Nota 25
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi
godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito
dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come deliberato dall'assemblea riunita
in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000
nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo
godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in
circolazione alla data di emissione.
L'Assemblea ordinaria del 9 agosto 2019 ha deliberato a favore dell'autorizzazione
(iii)
all'acquisto, per un periodo di 18 mesi, delle massime n. 3.427.403 azioni di
risparmio della Società non convertibili, senza indicazione del valore nominale,
quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa
Italiana, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale di Zucchi mediante
offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa ai sensi dell'art. 144
bis, comma 1, lett. a, del Regolamento Emittenti
(iv)
alla disposizione, senza limiti temporali, delle azioni di risparmio ovvero delle
azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria delle azioni di
risparmio.
In particolare, l'acquisto da parte della Società delle azioni di risparmio tramite l'offerta è
stato effettuato per un corrispettivo pari a Euro 0,27 per ogni azione di risparmio portata in
adesione all'offerta. Il corrispettivo dell'offerta incorpora un premio del 35% rispetto al
prezzo delle azioni di risparmio Zucchi alla data del 9 luglio 2019 (giorno di Borsa aperta in
cui il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la promozione dell'offerta).
Il periodo di adesione dell'offerta si è concluso il giorno 4 ottobre 2019 ed è divenuta
pienamente efficace a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni in data 7 ottobre 2019.
Al termine del periodo hanno aderito all'offerta n. 2.984.490 azioni di risparmio, pari
all'87,08% del totale delle azioni di risparmio. Il controvalore complessivo dell'offerta sulle
azioni di risparmio, calcolato sulla base del numero di azioni di risparmio portate in
adesione, è pari a Euro 805.812,30.
L' acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più ampio progetto di conversione
delle azioni di risparmio della Società. Le azioni di risparmio acquistate dalla Vincenzo
Zucchi S.p.A. nell'ambito dell'offerta non sono state oggetto di annullamento ad esito
dell'offerta.
Al riguardo si evidenzia che (i) a seguito della conversione obbligatoria le azioni di
risparmio sono state convertite in azioni ordinarie della Società e (ii) in applicazione dell'art.
2357, comma 4, del cod. civ., le azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria
dovevano essere alienate entro un anno dal loro acquisto salvo che, alla data di pagamento
del corrispettivo dell'offerta risultassero gli utili distribuibili e le riserve disponibili richiesti ai
sensi dell'art. 2357, comma 1, del codice civile.
Inoltre, l'assemblea in sede straordinaria ha deliberato in favore della conversione
obbligatoria delle azioni di risparmio Zucchi in azioni ordinarie della Società, sulla base di
un rapporto di conversione pari a 3,9 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio,
determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base, tra l'altro, delle analisi svolte
dall'advisor finanziario Audirevi Transaction Services S.r.l. conseguentemente l'assemblea
straordinaria ha approvato le modifiche all'art. 5 dello statuto sociale. La conversione
obbligatoria è stata effettuata al fine di razionalizzare e semplificare la struttura del capitale
sociale della Società nonché a ridurre i costi connessi all'esistenza di due differenti
categorie di azioni, nel rispetto di una equilibrata composizione degli interessi e delle
aspettative dei possessori di entrambe le categorie azionarie.
In data 14 ottobre 2019 è divenuta efficace la conversione obbligatoria delle azioni di
risparmio in azioni ordinarie della Società; pertanto, l'ultimo giorno di negoziazione delle
azioni di risparmio Zucchi sul MTA di Borsa Italiana S.p.A. è stato l'11 ottobre 2019.
A seguito della conversione obbligatoria la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva n. 11.639.524
azioni ordinarie proprie pari allo 0,46% del capitale sociale della Società. Al riguardo si
ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod.civ., le azioni ordinarie proprie
rivenienti dalla conversione obbligatoria dovevano essere alienate entro un anno dal loro
acquisto.
Infine, in data 20 dicembre 2019 l'assemblea straordinaria ha deliberato a favore del
raggruppamento delle azioni ordinarie Zucchi nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria
avente godimento regolare ogni n. 100 azioni ordinarie esistenti, aventi godimento regolare.
Al fine di consentire la quadratura complessiva dell'operazione di raggruppamento,
l'azionista Zucchi S.p.A. si è reso disponibile a consentire l'annullamento di n. 178 azioni
ordinarie direttamente detenute dal medesimo. Per effetto del raggruppamento il numero
totale delle azioni ordinarie è stato ridotto da n 2.533.176.778 azioni ordinarie a n.
25.331.766 azioni ordinarie, senza alcuna variazione del capitale sociale di Zucchi; di
quest'ultime la Vincenzo Zucchi deteneva n.116.395 azioni ordinarie proprie.
In data 9 ottobre 2020 la Società ha sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di
compravendita delle n. 116.395 azioni proprie acquistate nel contesto dell'offerta pubblica
di acquisto delle azioni di risparmio promossa dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva
conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società.
In particolare, si ricorda che, in ragione della mancata contabilizzazione degli effetti positivi
dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 –bis e 182-septies del Regio Decreto
del 16 marzo 1942 n. 267, alla data di approvazione dell'acquisto delle azioni di risparmio
da parte dell'Assemblea della Società del 9 agosto 2019, sulla base del bilancio al 31
dicembre 2018, non risultavano utili distribuibili e riserve disponibili. Pertanto, la Società si è
impegnata ad alienare le azioni acquistate entro un anno dal loro acquisto ai sensi dell'art.
2357, comma 4, c.c. mediante operazioni in denaro effettuate nel mercato di quotazione e/o
fuori mercato, ad un prezzo non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dal
titolo sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella
seduta di borsa precedente ogni singola operazione.
Alla luce di quanto precede, la Società ha proceduto ad alienare le azioni ad un
corrispettivo pari a Euro 1,16 per azione per un importo complessivo pari a 135 migliaia di
Euro, determinato sulla base dei criteri di determinazione del prezzo per la disposizione
delle azioni deliberati dall'assemblea degli azionisti della Società del 9 agosto 2019. In
particolare, il prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società sul mercato
telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta del 8
ottobre 2020 era pari a Euro 1,29 per azione e pertanto, il corrispettivo rientra nel limite
sopramenzionato posto dalla delibera assembleare.
Nell'ambito dell'operazione la Capogruppo ha azzerato la riserva per azioni proprie
registrando una perdita patrimonilae pari a circa 728 migliaia di Euro.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Altre riserve Le altre riserve sono composte da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti, per 569
migliaia di Euro e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale
negativa per 445 migliaia di Euro. Si evidenzia che i residui per copertura perdite, pari a
3.861 migliaia di Euro, sono stati parzialmente utilizzati per la distribuzione agli azionisti di
un dividendo pari a Euro 0,1184 per ciascuna azione per un importo complessivo pari a
Euro 2.999 migliaia di Euro, come da delibera dell'assemblea straordinaria del 21 dicembre
2020.
Riserva azioni
proprie
La riserva per acquisto azioni proprie pari a 863 migliaia di Euro, costituita nell'esercizio
2019 a seguito dell'Offerta Pubblica di Acquisto delle azioni di risparmio e della
conseguente conversione obbligatoria, è stata azzerata a seguito dell'alienazione delle
azioni come sopra descritto.
Riserva IFRS Si precisa che la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre
2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24
gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio
alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva
era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione
dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair
value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione
attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata
per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui
capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione
al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736
migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono
stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata
interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina
stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere
obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai
terreni non ancora ceduti (Euro 16.815 migliaia al 31 dicembre 2020 al netto anche delle
successive riduzioni di valore per adeguamento al fair value), prima di procedere ad una
distribuzione di dividendi.
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con
l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di
utilizzazione.
Riepilogo degli
(in migliaia di Euro) Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile utilizzi effettuati nei
tre precedenti esercizi
Capitale 17.547 - -
Riserve di utili:
Riserva legale
Riserva sovrapprezzo azioni
-
-
B -
-
-
-
Perdite portate a nuovo - - -
Utili portati a nuovo - A.B. - -
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale
Riserva di capitale
(445)
862
A.B.C. (445)
862
-
-
Riserva IFRS A.B. -
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti (569) A.B. - -
Riserva acquisto azioni proprie
Riserve legge 183/64 ricostituita
-
-
-
-
-
-
TOTALE 17.395 417 -
Quota non distribuibile
Residua quota distribuibile
-
-
-
-
-
-
Legenda
A= per aumenti di capitale
B= per copertura perdite
C= per distribuzione ai soci
Utili/perdite a
nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva
accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui
queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
Sezione
D
-
NOTE
ALLE
PRINCIPALI
VOCI
DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
DI
BILANCIO

PROSPETTO
conto economico complessivo. Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per
funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di
Nota 26
DETTAGLIO
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto
per natura.
SPESE
PER
NATURA
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Consumi e altri acquisti 23.527 26.124
Prestazioni di servizi 16.979 16.830
Costo del lavoro 12.802 14.473
Ammortamenti e svalutazioni 4.213 3.842
Svalutazione crediti 843
Altro 2.119 1.291
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
60.483 62.560
La tabella seguente indica il numero dei dipendenti medio per categoria:
2020 2019
Dirigenti 9 7
Impiegati 297 307
Operai 119 138
425 452
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2020 per effetto dell'attività
di ristrutturazione e riorganizzazione in corso.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2020 è stato di 430 contro i 447
del 31 dicembre 2019.
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Società, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso
ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più
possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha
attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di
un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018.
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno
a tempo parziale a fronte di una corresponsione di un incentivo della durata di 24 mesi.
Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base
volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo. L'operazione ha comportato un
pagamento da parte della Società di un'indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde
pro capite che è stata registrata negli oneri di ristrutturazione.
Nota 27
COSTO
DEL
VENDUTO
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Consumo materiali 21.567 20.204
di cui non ricorrenti 1.290
338
Manodopera 2.914 3.080
Costi per energia
Ammortamenti
124
402
139
460
Lavorazioni esterne 8.697 8.003
Spese generali di produzione 684 446
di cui non ricorrenti 145
Totale 34.388 32.332
di cui non ricorrenti 1.435
338
Gli oneri non ricorrenti nell'esercizio precedente, pari a 338 migliaia di Euro, si riferivano ad
una rettifica dei valori delle rimanenze della Capogruppo relativa ad esercizi precedenti.
Consumo
materiali
(in migliaia di Euro)
Materie prime
Materie sussidiarie
Semilavorati e prodotti
Altri acquisti
Totale
2020
101
3.166
18.224
76
21.567
2019
180
2.691
17.333
-
20.204
Royalties (in migliaia di Euro) 2020 2019
Royalties 57 42
Nel corso dell'esercizio 2020 sono rimaste stabili rispetto a quelle registrate nell'esercizio
2019.
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Venditori ed agenti 821 1.385
di cui non ricorrenti 107
Negozi - spese di gestione
Spacci - spese di gestione
4.944
4.086
5.634
4.907
Altre spese di vendita 172 331
Totale 10.023 12.257
di cui non ricorrenti 107
Totale spese di
vendita e
distribuzione
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Totale spese di vendita e distribuzione 13.621 15.677
di cui non ricorrenti 107
La voce comprende 3.309 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali
(3.071 migliaia di Euro nell'esercizio 2019).
Nota 29
COSTI DI
PUBBLICITA' E
(in migliaia di Euro) 2020 2019
PROMOZIONE Spese di pubblicità 177 212
Contributi e materiali promozionali 361 488
Partecipazioni a fiere - -
Altre spese - -
Totale 538 700
La riduzione è dovuta all'effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli
ammortizzatori sociali.
Sono compresi 7 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (9 migliaia di
Euro nell'esercizio precedente).
Nota 30
COSTI DI
STRUTTURA
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Marketing e Marketing 943 1.243
prodotto Prodotto 401 485
Quadri stampa
Altri costi
622
-
712
-
Totale 1.966 2.440
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2020 sono diminuiti per effetto delle misure
di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Amministrazione
vendite sede
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Direzione commerciale di sede 1.747 1.099
Si evidenzia che la voce comprende 843 migliaia di Euro per accantonamento svalutazione
crediti iscritti nell'attivo, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla parte correlata Descamps
S.A.S.; nell'esercizio 2019 non erano stati effettuati accantonamenti per svalutazione
crediti.
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Direzione generale 2.128 1.635
di cui non ricorrenti 492 33
Amministrazione e finanza 1.307 1.125
di cui non ricorrenti
EDP
9
685
778
Personale 313 298
Legale 715 181
di cui non ricorrenti 540
Servizi generali
Totale
685
5.833
670
4.687
di cui non ricorrenti 1.032 42
Totale costi di
struttura
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Totale costi di struttura
di cui non ricorrenti
9.546
1.032
8.226
42
La voce comprende 350 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (302
migliaia di Euro per ammortamenti nell'esercizio 2019).
Nota 31
ALTRI RICAVI E
COSTI
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Altri ricavi Ricavi per addebiti vari (899) (1.004)
Ricavi per servizi vari
Vendita greggi
(546)
(13)
(216)
(997)
Vendita prodotti (450) (3.133)
Ricavi da affitti ramo d'azienda
Plusvalenze alienazione cespiti
(126)
(12)
(85)
(5)
Sopravvenienze attive (163) (479)
Soppr.att. stralcio rateo interessi debito bancario
di cui non ricorrenti
(172)
(172)
-
Altri (930) (559)
di cui non ricorrenti
Totale
(62)
(3.311)
(6.478)
di cui non ricorrenti (234)
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di prodotti finiti e tessuti greggi acquistati
per conto della parte correlata Descamps S.A.S. e rifatturati alla stessa (450 migliaia di
Euro nell'esercizio 2020 rispetto a 3.875 migliaia di Euro nell'esercizio 2019).
La voce "Altri" comprende principalmente il beneficio, pari a 447 migliaia di Euro, derivante
dalla rinegoziazione dei contratti di affitto dei punti vendita effettuata a seguito delle
continue chiusure dovute alla pandemia da COVID-19; sono comprese, inoltre, 319 migliaia
di Euro quali contributi per ricerca e sviluppo.
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
I "proventi non ricorrenti" sono relativi per 172 migliaia di Euro allo storno dei ratei per gli
interessi accantonati sui debiti bancari stralciati e per 62 migliaia di Euro per contributi sui
canoni di locazione quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L.
18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia").
Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che
provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è
iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito
nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo.
Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e
management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il
costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nella voce
Altri costi (in migliaia di Euro) 2020 2019
Costi da riaddebitare
Costi per servizi vari
Costo greggi venduti
Costo prodotti venduti
Canoni affitto ramo d'azienda
Minusvalenze alienazione cespiti
Sopravvenienze passive
di cui non ricorrenti
Altri
Totale
di cui non ricorrenti
La voce "Altri costi" nell'esercizio 2020 è costituita principalmente dagli acquisti di prodotti
finiti e tessuti greggi effettuati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. (522 migliaia
di Euro nell'esercizio 2020 rispetto a 3.866 migliaia di Euro nell'esercizio 2019).
Nella voce "sopravvenienze passive" è iscritto l'abbandono parziale del credito verso la
controllata Ta Tria Epsilon Bianca pari a 45 migliaia di Euro; sono inclusi, inoltre, costi per
fatture relative ad esercizi precedenti.
Gli "oneri non ricorrenti" registrati nelle sopravvenienze passive si riferiscono a costi
dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e alla
risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
844
546
13
522
40
-
414
260
11
2.390
260
948
216
992
3.127
76
49
187
30
5.625
Totale Altri Ricavi
e costi
(in migliaia di Euro)
Totale (Altri ricavi)/Altri costi
di cui non ricorrenti
2020
(921)
26
2019
(853)
Nota 32
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURA
ZIONE
Proventi di
ristrutturazione
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2019 ed in
quello precedente.
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
Oneri ristrutturazione rete vendita
Incentivi all'esodo
Totale
2020
-
289
289
2019
-
-
-
Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente
all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla
procedura di licenziamento collettivo.
(in migliaia di Euro)
Totale oneri e proventi di ristrutturazione
2020
289
2019
-
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value
-
-
-
-
da imprese correlate (10) -
da altri
Altri interessi attivi
Altri proventi
Rettifiche di valore
(5)
(43)
(272)
(320)
(1)
(97)
(277)
(375)
Totale proventi finanziari (330) (375)
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Proventi finanziari da rinuncia al debito bancario (64.241) -
Proventi finanziari
Proventi finanziari
di cui non ricorrenti
Le rettifiche di valore di attività sono relative ai proventi di attualizzazione registrati dalla
Società e riferiti al credito con la parte correlata Descamps S.A.S. che sono stati
contabilizzati a seguito degli accordi contenuti nell'addendum al Documento informativo
pubblicato in data 3 dicembre 2018 emesso il 22 gennaio 2020.
(64.241)
Si riferiscono ai proventi finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di
rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo.
Come già esposto, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione
consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del
Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il
definitivo venir meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito
bancario da parte delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette
operazioni hanno comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio
Oneri finanziari (in migliaia di Euro)
Verso imprese controllate/collegate
2020
-
2019
-
Verso altri
Interessi su debiti bancari
Interessi su altri debiti
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore
Altri oneri finanziari
189
188
40
-
417
35
208
80
8
331
Negli "interessi su altri debiti" sono stati registrati 170 migliaia di Euro di interessi per
finanziamenti in lease.
La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 17 migliaia di Euro per oneri finanziari
relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 26 (58 migliaia di
Euro nell'esercizio 2019).
Nella voce" Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore" sono registrati l'ammortamento
finanziario e l'attualizzazione del costo ammortizzato relativo ai nuovi finanziamenti del
"Facility agreement".
Nell'esercizo precedente la voce si riferiva interamente agli oneri di attualizzazione relativi
al credito con la parte correlata Descamps S.A.S
Differenze cambio (in migliaia di Euro)
Differenze cambio attive
DIfferenze cambio passive
Totale
2020
(123)
163
40
2019
(55)
87
32
Totale
2020 2019
Alla luce delle perdite fiscali pregresse ed in considerazione del fatto che, per la
riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene
condo dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente
dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta
riconciliazione, rettificata dello quota relativa allo stralcio dei debiti commerciali interamente
copribili con le perdite fiscali pregresse, non evidenzia differenze significative tra l'onere
fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali
teoriche vigenti in Italia.
Nota 36
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2019 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato
l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle
perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle
riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair
Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita
dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla
ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte
relativa ai terreni non ancora ceduti.
RAPPORTI CON
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2019, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta
inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del venduto Spese di vendita e
Costi di pubblicità e
distribuzione
promozione
Costi di struttura Altri (ricavi) e costi Oneri e (proventi)
finanziari
Oneri e (proventi)
partecipaz.
Zucchi S.A.
Mascioni USA
Società controllate
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Schweiz
Ta Tria Epsilon
340
7.441
1.625
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(65)
(548)
(311)
-
45
-
-
-
-
-
-
-
-
(4.000)
(710)
-
-
-
Basitalia
Zuckids
Intesa
Società collegate -
-
-
-
-
263
859
-
-
-
-
-
-
-
2
(48)
(35)
-
-
-
-
-
-
-
Altre Descamps S.AS. 6.750 4.337 - -
-
(787) (10) -
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale 16.156
53.868
30,0%
4.600
34.388
13,4%
859
13.621
538
6,3%
0,0%
-
2
9.546
0,0%
(1.749)
(921)
189,9%
(10)
127
(7,9%)
(4.710)
(4.710)
100,0%
(in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti verso
altri
finanziatori per
beni in Lease
Società controllate 1.512
91
-
-
-
-
-
1.641
-
-
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
- 846 -
Bassetti Schweiz
Zucchi S.A.
23
-
20
3
- - -
Ta Tria Epsilon
Mascioni USA
-
-
-
-
-
-
-
32
-
-
Basitalia
Zuckids
176
35
-
159
-
-
182
-
4.524
-
Intesa Società collegate - - - 64 -
Altre
Descamps S.a.s.
Zucchi S.p.A.
3.652
-
654
-
1.049 6 -
-
-
-
Totale 5.489 836 1.055 2.765 4.524

La voce "Debiti commerciali e altri debiti" comprende gli anticipi ricevuti dalle controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Schweiz sulla base degli ordini di clienti da evadere nel primo trimestre 2021.

La Società ha ricevuto dalla controllata Bassetti Deutschland anticipi pari a 1.641 migliaia di Euro, mentre per quanto riguarda la controllata Bassetti Schweiz l'importo pari a 846 migliaia di Euro è relativo ad una pianificazione delle vendite del primo trimestre 2021 basata sulle vendite effettuate nel primo trimestre 2020 ad un importante cliente svizzero (Manor S.A.).

Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti delle parti correlate ed a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

Flusso di cassa Flusso di cassa Flusso di cassa
generato/assorbito dalle generato/assorbito dalle generato/assorbito dalle
(in migliaia di Euro) attività operative attività di finanziamento attività di investimento
Società controllate
Bassetti Espanola 250
Bassetti Deutschland 9.784 4.000
Bassetti Schweiz 3.125 710
Zucchi S.A. (3)
Ta Tria Epsilon
Mascioni USA 3
Basitalia (722)
Zuckids (159)
Società collegate
Intesa (41)
Altre
Descamps S.A.S.
Zucchi S.p.A.
6.323
(257)
-
Totale 18.303 4.710
Totale voce 5.453 (13.417) 383
Incidenza percentuale 335,7% 0,0% 1229,8%
Nota 38
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2019.
NON
RICORRENTI
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività non ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costo del venduto 1.435 338
Spese di vendita e distribuzione - 107
Costi di struttura 1.032 42
Altri costi e (ricavi) 26 -
Oneri (proventi) di ristrutturazione 289 -
Oneri (proventi) finanziari
Risultato lordo
(64.241)
61.459
-
(487)
Effetto fiscale (27) (19)
Totale netto 61.486 (468)
Risultato dell'esercizio 65.209 233
Incidenza % 94,3% -200,9%
effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36.
I costi di struttura includono spese, pari a 1.032 migliaia di Euro, che derivano
principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione
consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese pari a 782
migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di Euro,
attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, a
seguito del buon esito delle operazioni. Sono compresi, inoltre, 250 migliaia di Euro riferiti
alle spese di consulenza relative all'operazione di acquisizione dei rami di azienda dal
gruppo Kidiliz.
Gli altri ricavi comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi
accantonati sui debiti bancari stralciati e 62 migliaia di Euro per contributi sui canoni di
locazione quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d.
"Decreto Cura Italia"). Sono comprese inoltre, 260 migliaia di Euro di sopravvenienze
passive riferite a costi dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di
rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono all'indennità di esodo
corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di
licenziamento collettivo.
I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi
finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di
risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione.
migliaia di Euro che si riferiscono alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco,
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
(in migliaia di Euro)
Costo del venduto
Spese di vendita e distribuzione
Valore patrimoniale
Effetto fin. del
Valore economico
al 31.12.2019
periodo
1.435
(25)
-
-
Valore patrimoniale
al 31.12.2020
-
(25)
-
-
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
1.032
(366)
26
-
(1.026)
(92)
(260)
-
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Oneri (proventi) finanziari
289
-
(64.241)
-
(259)
(30)
64.241
-
Nota 39
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E AI SINDACI
Periodo 2020 per cui è stata
Carica ricoperta
ricoperta la carica
Scadenza della carica
Emolumenti per la carica
Benifici non monetari
Premi
Altri compensi
Compensi
incarichi in altre società
Note
del gruppo
Presidente e Amministratore
Joel David Benillouche
1/1-31/12/2020
Delegato
Florian Gayet
Amministratore
1/1-31/12/2020
Patrizia Polliotto
Amministratore
1/1-31/12/2020
Didier Barsus
Amministratore
1/1-31/12/2020
Mara Vanzetta
Amministratore
1/1-21/09/2020
Elena Nembrini
Amministratore
21/09/-31/12/2020
Presidente Collegio sindacale
1/1-31/12/2020
Alessandro Musaio
Gian Piero Balducci
Sindaco effettivo
1/1-31/12/2020
Annamaria Esposito Abate
Sindaco effettivo
1/1-31/12/2020
31/12/2021
330
910
31/12/2021
20
31/12/2021
20
18
31/12/2021
20
31/12/2021
15
8
31/12/2021
5
2
31/12/2021
20
31/12/2021
20
31/12/2021
20
responsabilità
strategica,
Euro).
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con
ammontano
complessivamente
a
124
comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (9 migliaia di
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità
migliaia
di
Euro
Nota 40
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Tipologia di servizi
Revisione contabile
Revisione sui dati della Dichiarazione di
carattere non finanziario
Revisione sui dati della richiesta del credito per
ricerca e sviluppo
Totale
Soggetto che ha
Destinatario
erogato il servizio
MAZARS ITALIA SpA
Vincenzo Zucchi SpA
MAZARS ITALIA SpA
Vincenzo Zucchi SpA
MAZARS ITALIA SpA
Vincenzo Zucchi SpA
Compensi
(migliaia di Euro)
106
25
5
136
Nota 41
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla
Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che
prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i
prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin.
In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha
approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
-
la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps
nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018;
-
la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a
disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze
commerciali insorte per la Vincenzo Zucchi in ragione dell'operazione di logistica e
della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27
novembre 2018;
-
la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su
prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin
rilasciato da Descamps S.A.S. in favore di
Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo
2018, a garanzia dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa
copertura degli importi dovuti;
-
la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti
Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli
interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del
contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S.
in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di
rimborso del contratto di finanziamento.
In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in
Vendin non saranno più nella disponibilità di Descamps, Vincenzo Zucchi e Descamps
hanno sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due precedenti contratti
tra le parti che regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A
seguito della cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso
per un totale di circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato a Vincenzo Zucchi
compensandoli attraverso i rapporti commerciali in essere.
Maggiori dettagli in merito agli accordi e alla modifica dell'accordo di riscadenziamento
sono contenuti nei Documenti informativi pubblicati il 31 gennaio 2020 ed il 7 febbraio 2020.
Si riporta tabella ai sensi della comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006
Comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006
Costo del venduto Descamps
4.337
Compensazione con credito verso Descamps
-4.337
La compensazione è stata effettuata nell'ambito dell'operazione di accentramento della
logistica che ha permesso di incrementare le vendite ed assorbire in parte i costi fissi.
Si fa inoltre, un rinvio al paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps" nella
Relazione sulla gestione.
Nota 42
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2020
Nel mese di febbraio 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ceduto l'intero complesso
industriale di Isca Pantanelle che è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate
alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro,
è sostanzialmente in linea col valore dell'area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo
indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
Nell'ambito dell'operazione la Società, come previsto dal Facility Agreement, ha provveduto
a versare il 50% dell'incasso al netto degli oneri accessori a DeA Capital Alternative Funds
SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. per un importo pari a 335 migliaia di Euro.
In data 11 febbraio 2021 la Capogruppo ha informato i finanziatori del verificarsi di alcune
circostanze previste nel contratto di finanziamento riconducibili alla definizione di Lockdown
che attivano i rimedi previsti nel contratto stesso.
Nello specifico:

in Germania a partire dal 25 novembre 2020 il Federal Chancellor and the Heads of
the Laender Governments ha imposto stringenti limitazioni all'accesso di negozi e
centri commerciali che sono stati prorogati sino al 14 febbraio 2021 con, inoltre,
chiusure totali degli esercizi commerciali dal 16 dicembre 2020 e divieti di
spostamenti fuori dal comune dal 5 gennaio 2021;

in Svizzera dal 13 gennaio 2021 sino al 28 febbraio 2021 sono stati chiusi tutti i
negozi che non vendono beni di prima necessità.
Il mercato tedesco e quello svizzero rappresentano rispettivamente il 27,9% e il 7,7% dei
ricavi complessivi 2020 di Zucchi.
La definizione di Lockdown nel Contratto di Finanziamento fa riferimento a restrizioni di
accesso ai negozi e/o divieti di movimento che perdurino per più di 30 gg e che interessino
uno o più paesi che rappresentino complessivamente più del 20% dei ricavi complessivi del
precedente esercizio.
A seguito del verificarsi delle suddette circostanze e come previsto dal contratto di
finanziamento, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che
prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31
dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei
covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla
Final Maturity Date (30 settembre 2025).
In ragione di quanto sopra si segnala che:

il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31
dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing;

le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre
2025);

il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà
in riferimento al 30 giugno 2022
Nel mese di febbraio 2021, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il
Tribunale di Parigi ha concesso alla correlata Descamps una proroga di due anni dei
pagamenti del credito risalente alla procedura.
Nel corso del 2021 la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato lo sviluppo di un nuovo business
legato all'home decor ed alla rinnovazione.
Nota 43
ELENCO DELLE
SOCIETA'
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
2020
Controllate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2020
Basitalia S.r.l.
Rescaldina (MI)
Euro 120 100,0
Zuckids S.r.l.
Rescaldina (MI)
Euro 10 100,0
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lamone (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 74,9
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0
Mascioni Usa Inc.
New York (U.S.A.)
\$USA 80 100,0
Collegate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2020
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5
Nota 44
PROSPETTI
RIEPILOGATIVI
DEI DATI
ESSENZIALI DEI
BILANCI AL 31
DICEMBRE 2019
DELLA SOCIETA'
DI DIREZIONE E
COORDINAMENTO,
DELLE SOCIETA'
CONTROLLATE E
COLLEGATE
(A VALORI IFRS)
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre
2020 della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate.
Stato patrimoniale
società di
direzione e
coordinamento
società di direzione e coordinamento
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
Bilancio approvato al 31.12.2018
Attivo non corrente
Attivo corrente
3.785
11.483
Totale attivo
15.268
Patrimonio netto
1.613
Passivo non corrente
12.873
Passivo corrente
782
Totale passivo
15.268
Stato patrimoniale
controllate
Controllate
(in migliaia di Euro)
Attivo non corrente
Attivo corrente
Totale attivo Patrimonio netto Passivo non corrente Passivo corrente Totale passivo
Basitalia S.r.l.
Zuckids S.r.l.
Bassetti Espanola S.A.
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Zucchi S.A.
Mascioni USA Inc.
5.173
390
7.971
606
2.711
25
10.069
374
4.440
96
6
-
-
52
-
47
5.563
8.577
2.736
10.443
4.536
6
52
47
51
(148)
969
7.607
3.453
(5)
38
(363)
4.418
5.359
-
302
463
-
-
-
1.094
3.366
1.767
2.534
620
11
14
410
5.563
8.577
2.736
10.443
4.536
6
52
47
Stato patrimoniale
collegate
Collegate
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. (*)
Attivo non corrente
Attivo corrente
6.006
1.831
Totale attivo
7.837
Patrimonio netto
728
Passivo non corrente
1.051
Passivo corrente
6.058
Totale passivo
7.837
Conto economico
società di
direzione e
(*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2019 (Altri ricavi) e Utile (perdita)
coordinamento società di direzione e coordinamento
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
Bilancio approvato al 31.12.2018
Vendite nette
-
Costi operativi
233
costi
(361)
Imposte 44 netti
84
Conto economico
controllate
Controllate Costo del venduto
Vendite nette
Costi di pubblicità e
Spese di vendita
Costi di struttura (Ricavi) e costi
(Proventi) e oneri finanz. e
gest. accessoria
Imposte Utile (perdita) netti
(in migliaia di Euro) promozione partecip.
Basitalia S.r.l.
Zuckids S.r.l.
Bassetti Espanola S.A.
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Zucchi S.A.
-
-
468
-
1.122
622
8.355
19.568
5.432
1.830
-
-
-
-
800
-
607
-
274
13
3.879
403
1.682
-
-
67
13
134
1.647
50
411
-
5
-
-
(895)
54
-
4
25
-
(4)
-
(47)
(45)
-
-
2
-
1.397
75
268
-
-
-
-
(26)
(158)
54
3.891
1.163
40
-
Mascioni USA Inc. -
-
-
-
- -
-
- -
Conto economico
collegate
Collegate (Altre ricavi) e altri costi
Vendite nette
Costi della produzione (Proventi) e oneri finanziari Rettifiche di valore attività
(Proventi) e oneri
finanziarie
straordinari
Imposte Utile (perdita) netti
(in migliaia di Euro)
sulla Gestione al 31 dicembre 2020. Per ulteriori informazioni sulle parti correlate si rinvia a quanto già detto nella Relazione
Rescaldina, 23 marzo 2021
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2020.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

23 marzo 2021

/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara

SEDI

Capogruppo e controllate

Vincenzo Zucchi S.p.A. Basitalia S.r.l.

Bassetti Schweiz A.G. Zucchi S.A.

Bassetti Deutschland G.m.b.h. Ta Tria Epsilon Bianca S.A.

82041 Oberhaching (Germania) 14563 Kifissia Attica (Grecia) Raiffeisenallee 6 3, Pallados Str. tel. +49 898956200 tel. +30 2108081220 fax +49 898574513 fax +30 210 8081325

Bassetti Espanola S.A. Mascioni USA Inc.

08140 Caldes de Montbui (Spagna) 10305 Staten Island New York (USA) Avenida Josep Fontcuberta 145, 3°1^, 1140 Bay Street, Suite 2C tel. +3493 8654946 tel. +1 212 718-447-6961 fax +3493 8653829 fax +1 212 718-727-9667

Zuckids

20027 Rescaldina (MI) Via Legnano 24 tel. +39 0331 448111 fax +39 0331 448500

Collegate

Intesa S.r.l.

20020 Arconate (MI) Viale del lavoro 30/32 tel. +39 0331 460130 fax +39 0331 539087

20027 Rescaldina (MI) 20027 Rescaldina (MI) Via Legnano 24 Via Legnano 24 tel. +39 0331 448111 tel. +39 0331 448111 fax +39 0331 448500 fax +39 0331 448500

6814 Lamone (Svizzera) 1050 Bruxelles (Belgio) Via Vedeggio 3 331-333, Avenue Louise tel. +41 0919133200 tel. +32 2-6428600 fax +41 0919133260 fax.+32 2-6428650

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