Annual Report • Apr 8, 2021
Annual Report
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Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.2020
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2021, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.it, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 8 aprile 2021.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori Florian Gayet (2) Didier Barsus (1) (2) Elena Nembrini * (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, nel rispetto delle condizioni di cui all'art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano
Mazars Italia S.p.A.
| Organi sociali | 2 |
|---|---|
| Indice | 3 |
| Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2020 | 4 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 | 45 |
| Prospetti contabili bilancio consolidato | 46 |
| Note esplicative al bilancio consolidato | 52 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 54 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 90 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
97 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
112 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO |
126 |
| Attestazione al bilancio consolidato | 143 |
| Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 | 144 |
| Prospetti contabili bilancio d'esercizio | 145 |
| Note esplicative al bilancio d'esercizio | 151 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 153 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 181 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ATTIVA |
182 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA PASSIVA |
199 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
214 |
| Attestazione al bilancio d'esercizio | 233 |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| INFORMAZIONI | Signori Azionisti, |
|---|---|
| SULLA GESTIONE |
come è ormai noto, la diffusione della pandemia da COVID-19 ha portato sin dai primi mesi dell'anno 2020 a dei lockdown generalizzati in Italia e nei diversi paesi europei rappresentanti i principali mercati per il gruppo. Le conseguenti misure restrittive, decise dai vari Governi nazionali, hanno influenzato negativamente i mercati con sensibili ripercussioni anche sul gruppo Zucchi. Tali restrizioni hanno portato ad una quasi totale inattività operativa del Gruppo dal 9 marzo fino al 4 maggio 2020. In particolare, il settore retail della Capogruppo è stato chiuso nel rispetto dei D.P.C.M. dal 9 marzo 2020 al 18 maggio 2020, stesso periodo per la Bassetti Espanola, mentre la Bassetti Deutschland ha riaperto durante l'ultima settimana di aprile e la Bassetti Schweiz dal giorno 11 maggio 2020. Inoltre, si sono verificate ulteriori chiusure diversificate nei mesi di novembre e dicembre a seguito dell'andamento della pandemia a livello europeo. |
| Implicazioni pandemia COVID-19 |
Per far fronte alla situazione la Capogruppo e le principali controllate estere hanno attuato diverse misure per ridurre il rischio del contagio, azioni per il contenimento dei costi e per il sostegno finanziario per le quali si rimanda al capitolo sul "Rischio COVID-19" della presente relazione. |
| In particolare, il Gruppo ha attuato azioni per il contenimento del costo del lavoro principalmente attraverso il ricorso allo smaltimento delle ferie pregresse e all'accesso agli ammortizzatori sociali quali la CIGO COVID-19 che ha comportato una riduzione del costo del personale pari a 1.711 migliaia di Euro. |
|
| Per quanto riguarda i costi di affitto dei punti vendita, a seguito delle continue chiusure, la Capogruppo e la controllata Basitalia S.r.l. hanno provveduto ad una rinegoziazione dei contratti il cui beneficio, pari a 525 migliaia di Euro, è stato registrato negli altri ricavi e proventi. |
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| Sono stati registrati inoltre, come ricavi non ricorrenti, i contributi sui canoni di locazione quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia") del 17 marzo 2020 per 99 migliaia di Euro e i contributi ottenuti dal governo austriaco quale ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti Deutschland per i negozi ubicati in Austria per 44 migliaia di Euro. |
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| A seguito dei decreti governativi si è ottenuto il differimento dei termini dei versamenti Irpef e dei contributi previdenziali per un importo di 1.103 migliaia di Euro nel 2021 e 186 migliaia di Euro nel 2022. |
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| A livello finanziario la controllata Bassetti Schweiz ha ottenuto da Credit Suisse un finanziamento COVID-19 pari a 500 migliaia di CHF, pari a 463 migliaia di Euro. Il finanziamento, garantito dal Governo Federale svizzero, prevede un tasso zero per l'esercizio 2020 ed il rimborso a partire dal 2021 fino al 2025 con modalità ed interessi ad oggi non ancora definiti dal Governo Federale Svizzero. |
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| I principali impatti rinvenibili nelle grandezze di bilancio ed attribuibili alla crisi pandemica in atto, oltre a quanto sopra riportato, hanno interessato in particolare la contrazione dei ricavi di alcuni comparti: nel Sell Out tengono le vendite dei negozi diretti, mentre il canale Outlet e Spacci registra una diminuzione nell'intorno del 14% rispetto all'esercizio precedente (grandi superfici normalmente collocate anche all'interno di centri commerciali, che hanno subito chiusure più prolungate e restrizioni più pesanti in generale). Nel Sell In la perdita di fatturato è piuttosto generalizzata sui diversi canali distributivi, attestandosi complessivamente al 19% (la Capogruppo ha attuato una riduzione delle consegne della collezione nella prima parte dell'anno onde limitare il rischio di insoluti); le vendite on line ed E-commerce registrano invece una overperformance in linea con le tendenze che hanno caratterizzato anche molti altri mercati della distribuzione. Anche nell'export, al netto degli effetti dei contratti Descamps (di cui si dirà più avanti) che apportano nuovi ricavi nell'anno per circa 6.750 migliaia di Euro, il calo del fatturato è vistoso (i principali clienti risiedono in Cina e Corea, tra i primi paesi che hanno subito i lockdown), se pur in termini assoluti non particolarmente rilevante. Riguardo alle filiali estere del Gruppo, si evidenzia l'ottima performance della controllata tedesca che incrementa i propri ricavi nell'ordine del 10% (i lockdown in Germania sono stati molto più contenuti), compensando le perdite di Svizzera e Spagna. L'effetto complessivo delle dinamiche sopra descritte è un lieve incremento del fatturato consolidato, che si giova significativamente delle vendite alla parte correlata Descamps in funzione della nuova |
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| stretegia implementata per la gestione accentrata dello stock. |
A livello patrimoniale, si evidenzia l'incremento delle rimanenze di magazzino, che risente sia dei maggiori approvvigionamenti derivanti dalla centralizzazione dello stock Descamps, sia della mancata evasione di scorte la cui pianificazione di approvigionamento in considerazione della tempistica del ciclo produttivo, non ha potuto considerare gli effetti dei lockdown (per circa 3,5 milioni di Euro). Nei primi mesi dell'anno 2020 la pandemia ha causato difficoltà finanziarie a tutti i clienti del Gruppo, tra i quali anche Descamps. Di conseguenza la Capogruppo ha concesso ai clienti che ne hanno fatto richiesta il riscadenziamento del debito attraverso piani di rientro che sono andati a buon fine nel corso dell'anno. Per quanto riguarda la richiesta di riscadenziamento pervenuta dalla correlata Descamps si rinvia al paragrafo "Operazione accentramento logistica" della presente relazione. I rapporti di collaborazione che il Gruppo ha instraurato con i propri fornitori hanno consentito l'utilizzo della leva finanziaria che ha permesso un allungamento dei tempi medi di pagamento ed il conseguente incremento dei debiti commeciali, con ciò mantenendo un flusso di circolante pienamente sotto controllo. Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare, la conclusione delle trattative con finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato. Il 24 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di tale operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di mediolungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement").
Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. (5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c..
Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).
Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.
In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015.
Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle
Rifinanziamento del debito e risoluzione Accordo di Ristrutturazione
| condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM. A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020. Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo. A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19 il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 del Gruppo (escluso Zuckids) con risultati economico-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel Business Plan approvato il 24 settembre 2020, seppur con risultati positivi. Inoltre, in medesima data ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere riduzioni di affitti. Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement. |
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|---|---|
| Operazione accentramento logistica Descamps |
Come già evidenziato nella relazione finanziaria semestrale ed anticipato tra gli eventi successivi del bilancio 2019, all'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S., che ha previsto, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin. L'acquisizione di tali merci è avvenuta ad un valore inferiore al valore netto contabilizzato in Descamps, come indicato da esperto indipendente. In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.: - la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018 (accordando il differimento del pagamento del debito Descamps al 31 gennaio 2020 e prevedendo che Descamps rimborsi in natura l'indebitamento tramite consegna di prodotti del proprio magazzino per un controvalore pari all'importo dell'indebitamento dovuto al 31 dicembre 2019 per circa 3,017 milioni di Euro); - la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per la Vincenzo Zucchi in ragione dell'operazione di accentramento della logistica e della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018; - la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato da Descamps S.A.S. in favore di Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia dei crediti commerciali e finanziari vantati dalla Società sino a completa copertura degli importi dovuti; - la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del |
contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento.
Si segnala che, in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31 dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30 aprile 2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto economico-finanziario derivante dalla seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali francesi per contrastare l'epidemia da COVID-19 e l'accoglimento della stessa è derivato anzitutto dal giudizio di convenienza in relazione ai maggiori gravami previstiin termini economici e temporali, per l'attivazione delle relative garanzie.
La sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dell'operazione di logistica, che costituisce per la Capogruppo una possibilità di riduzione di costi nonché un'opportunità per raggiungere un posizionamento migliore rispetto ai propri competitors sul mercato. Inoltre, la sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dei rapporti commerciali già esistenti tra le parti ed è finalizzata a disciplinare contrattualmente i termini e le condizioni dei rapporti tra la Vincenzo Zucchi e Descamps, nel rispetto della disciplina applicabile in materia di operazioni con parti correlate. Pertanto, è interesse della Capogruppo sviluppare la sinergia commerciale con Descamps, società operante nel medesimo settore della stessa. Infine, tenuto conto dell'esistenza di una partnership strategica tra il Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi e Descamps, i termini e le condizioni economiche dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement risultano sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le condizioni normalmente applicate dala Vincenzo Zucchi a controparti terze.
La Capogruppo ha conferito mandato ad un esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità del mark-up del 15% applicato nella vendita dei prodotti con brand riconducibili a Descamps ai sensi del Sale Agreement. Tenuto conto dei risultati delle analisi effettuate, delle considerazioni svolte, nonché dei limiti del lavoro l'esperto indipendente ha ritenuto che il mark-up del 15% applicato dalla Capogruppo sulle vendite dei prodotti brand Descamps possa essere congruo in quanto sufficiente a coprire i costi sostenuti dalla Società ed in linea con l'attuale mark-up del Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi applicato sul retail.
I nuovi contratti commerciali di vendita con la parte correlata Descamps S.A.S. hanno comportato nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 un incremento delle rimanenze (pari a circa 5,5 milioni di Euro) e del volume del fatturato (pari a circa 6,7 milioni di Euro).
Maggiori dettagli in merito agli accordi sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020 a cui si rimanda.
Si evidenzia che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta Descamps, il Tribunale di Parigi ha concesso alla società una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso ad applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione per l'importo complessivo di 638 migliaia di Euro; i crediti non scaduti (1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 migliaia di Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino.
| Vendita azioni proprie |
In data 9 ottobre 2020, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod. civ., la Capogruppo ha sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di compravendita delle n. 116.395 azioni proprie acquistate nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto delle azioni di risparmio promossa dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società. La Capogruppo ha proceduto ad alienare le azioni ad un corrispettivo pari ad Euro 1,16 per azione per un importo complessivo di circa 135 migliaia di Euro determinato sulla base dei criteri di determinazione del prezzo per la disposizione delle azioni deliberati dall'Assemblea degli azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. del 9 agosto 2019. In particolare, il prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta del 8 ottobre 2020 era pari ad Euro 1,29 per azione e pertanto, il corrispettivo rientrava nel limite posto dalla delibera assembleare. Nell'ambito dell'operazione la Capogruppo ha azzerato la riserva per azioni proprie registrando una perdita patrimoniale pari a circa 728 migliaia di Euro. |
|---|---|
| Acquisizione rami d'azienda Kidiliz |
La società Zuckids S.r.l. è stata costituita con atto del 20 novembre 2020 ed un capitale sociale interamente versato dalla Capogruppo di 10 migliaia di Euro. Attraverso le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 23 novembre 2020 e del 1° dicembre 2020 sono stati assegnati a Vincenzo Zucchi S.p.A. i rami operativi del gruppo Kidilitz in fallimento, ubicati rispettivamente in Francia ed in Italia, per un corrispettivo offerto di 159 migliaia di Euro (già versato da Vincenzo Zucchi S.p.A.), oltre a 100 migliaia di Euro da corrispondere come contributo al piano di salvaguardia dell'occupazione, che sarà predisposto dagli organi della procedura concorsuale in Francia. Le sentenze sono risultate immediatamente esecutive e prevedevano l'impegno alla regolarizzazione degli atti di cessione entro i 4 mesi successivi al deposito delle stesse (ad oggi gli atti non sono stati formalizzati). In virtù della facoltà prevista nell'offerta di Vincenzo Zucchi di farsi sostituire da un'enità appartenente al Gruppo di cui Vincenzo Zucchi è controllante, la società Zuckids S.r.l. interamente controllata è stata immessa nel possesso dei rami assegnati a Vincenzo Zucchi a fronte dell'iscrizione di debiti complessivi pari a 259 migliaia di Euro (di cui 159 migliaia di Euro verso la controllante Vincenzo Zucchi e 100 migliaia di Euro verso il Fallimento). I business acquisiti sono composti da 56 negozi in affitto (di cui 45 in Italia e 11 in Francia), comprensivi di allestimenti, arredi, strutture interne (immobilizzazioni materiali), file informatici, schede clienti ed avviamento commerciale (immobilizzazioni immateriali), oltre a una parte delle scorte a marchio "Z Retail" (tutte le scorte delle boutique acquisite e di quelle affiliate, oltre al 50% dello stock presente nei depositi francesi) ed alla necessaria ricostituzione dei depositi cauzionali relativi ai contratti d'affitto. Insieme ai fattori produttivi ed ai processi operativi trasferiti con gli elementi anzidetti, la società ha acquisito un organico complessivo di 175 dipendenti (di cui 147 in Italia e 28 in Francia) costituito da addetti alla vendita già in forza presso i negozi ceduti dal Fallimento; con esso sono state acquisite anche le ferie maturate in forza di legge e non godute alla data del trasferimento al cessionario. In virtù dei business acquisiti, Zuckids ha cominciato sin da subito l'attività commerciale al dettaglio presso i punti vendita ed ha realizzato ricavi complessivi pari a 468 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 (inclusivi di vendite in blocco per circa 131 migliaia di Euro). Tenuto conto del fatto che l'acquisto è stato fatto in blocco e senza la disponibilità attuale di sufficienti dettagli per la determinazione del fair value delle attività nette acquisite, l'unico elemento individuato da Zuckids al fine dell'iscrizione delle attività nette acquisite è rappresentato dai valori attribuiti nelle sentenze di assegnazione del Tribunale. Pertanto, a causa della indisponibilità attuale di elementi sufficienti per determinazioni diverse del fair value rispetto a quanto aggiudicato in asta, tutte le poste iscritte a seguito della Business Combination Kidiliz sono da ritenersi provvisorie. In coerenza con i paragrafi 45-50 dell'IFRS 3, Zuckids si è avvalsa del measurement period (1 anno dalla data di efficacia dell'acquisizione) per rideterminare i valori del business acquisito. A seguito del trattamento contabile adottato per l'iscrizione delle attività nette acquisite, si è determinato ed è è stato iscritto un avviamento di 115 migliaia di Euro. Le attività e passività che formano la Cash Generation Unit acquisita non si sono modificate durante il primo mese di attività e perciò il fair value delle stesse (inteso ai fini di IAS 36 come il valore recuperabile della CGU) non ha subito alcuna variazione essendo il calcolo così recente. |
| Distribuzione dividendi |
Considerato quanto sopra, la probabilità che la determinazione del valore recuperabile alla data di bilancio del 31 dicembre 2020 sia diversa (inferiore) dal valore contabile della CGU alla stessa data appare del tutto remota. Inoltre, l'indicata rideterminazione del fair value delle attività nette acquisite comporterà la modifica della determinazione dell'avviamento. Tuttavia, si presume che, con la definizione dei nuovi valori di fair value, tale avviamento dovrebbe scomparire in previsione di un'attesa plusvalenza. In data 21 dicembre 2020, l'Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2020, mediante utilizzo di parte della riserva di capitale, per un importo complessivo pari a 3 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,1184 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in pagamento il 30 dicembre 2020, previo stacco della cedola n. 1 in data 28 dicembre, dopo che sono state rispettate tutte le condizioni per la distribuzione delle riserve previste dal "Facility agreement". Si sottolinea come la Capogruppo sia tornata a distribuire parte della riserva dopo ormai diversi anni in cui non si assisteva ad alcuna distribuzione all'azionariato. Il management si auspica, altresì, di poter continuare a raggiungere i risultati ottenuti in questi anni, anche in virtù della fuoriuscita dall'Accordo di Ristrutturazione ex. art.182 bis l.f., in modo tale da poter inserire proposte distributive anche nei prossimi anni. |
|---|---|
| ANDAMENTO | |
| DEL GRUPPO | |
| Indicatori alternativi di performance |
Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori performance alternativi (alternative performance measure) che sono ritenuti maggiormenti rappresentativi dei risultati economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS adottati dall'Unione Europea (non GAAP measures), la misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e differire da quelli utilizzati da altre società. |
| Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione. |
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| Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari e ante proventi e oneri ricorrenti derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli. I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario essendo non ricorrenti sono inclusi nell'EBIT. |
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| EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo degli ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri. |
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| EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted): è determinato EBITDA prima prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione. |
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| Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l'attivo corrente e i debiti a breve termine, esclusi i debiti finanziari. |
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| Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell'attivo non corrente, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto. |
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| Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie correnti. |
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| Conto |
|---|
| economico |
| consolidato |
| riclassificato |
| (in migliaia di euro) | 2020 | 2019 | 2019 Patrimonio destinato |
Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 71.052 | 100,0% | 70.326 | 100,0% | 1,0% | |
| Costo del venduto Margine industriale |
34.368 36.684 |
48,4% 51,6% |
33.296 37.030 |
47,3% 52,7% |
544 (544) |
3,2% (0,9%) |
| Spese di vendita e distribuzione | 20.080 | 28,3% | 21.492 | 30,6% | 400 | (6,6%) |
| Pubblicità e promozione Costi di struttura |
1.004 10.791 |
1,4% 15,2% |
1.352 10.270 |
1,9% 14,6% |
196 | (25,7%) 5,1% |
| Altri costi e (ricavi) | (1.011) | (1,4%) | (1.058) | (1,5%) | (1.000) | (4,4%) |
| Margine delle attività operative | 5.820 | 8,2% | 4.974 | 7,1% | (140) | 17,0% |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
2.701 | 3,8% | 487 | 0,7% | 454,6% | |
| Proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario |
(64.241) | (90,4%) | - | 0,0% | - | 100,0% |
| Risultato operativo (EBIT) | 67.360 | 94,8% | 4.487 | 6,4% | (140) | 1.401,2% |
| Oneri e (proventi) finanziari netti Oneri e (proventi) da partecipazione |
231 - |
0,3% 0,0% |
9 - |
0,0% 0,0% |
- | 2.466,7% - |
| Risultato prima delle imposte | 67.129 | 94,5% | 4.478 | 6,4% | (140) | 1.399,1% |
| Imposte | 1.693 | 2,4% | 2.006 | 2,9% | (15,6%) | |
| Risultato d'esercizio | 65.436 | 92,1% | 2.472 | 3,5% | (140) | 2.547,1% |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della controllante | 65.436 | 2.472 | (140) | 2.547,1% | ||
| Azionisti di minoranza | - | - | - - |
|||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 67.360 | 94,8% | 4.487 | 6,4% | (140) | 1.401,2% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.203 | 1,7% | 1.117 | 1,6% | 444 | 7,7% |
| Ammortamenti IFRS 16 | 4.307 | 6,1% | 3.912 | 5,6% | 10,1% | |
| Acc.to fondo svalutazione crediti Acc.ti fondi rischi e oneri |
846 70 |
1,2% 0,1% |
- 42 |
0,0% 0,1% |
100,0% 66,7% |
|
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | 1.419 | 2,0% | - | 0,0% | 100,0% | |
| EBITDA | 75.205 | 105,8% | 9.558 | 13,6% | 304 | 686,8% |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
(63.005) | (88,7%) | 487 | 0,7% | (13.037,4%) | |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di |
L'EBITDA relativo all'esercizio 2020 beneficia dell'iscrizione dei proventi di natura finanziaria non ricorrenti, pari a 64.241 migliaia di Euro, maturati dalla rinuncia al debito da parte delle banche a seguito dell perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Vendite | Le vendite comprendono 468 migliaia di Euro della nuova controllata Zuckids S.r.l. e 6.750 migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo, che hanno permesso di compensare il decremento derivante dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19. Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente sarebbe stato pari a 7,7%. |
|---|---|
| Margine industriale |
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2019, ha subito una diminuzione sia in termini percentuali che in valore assoluto, dovuta principalmente alla modifica nel mix delle vendite che ha visto nell'anno la contrazione di vari canali full price (effetto Covid-19) e la presenza di vendite rilevanti relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata Descamps S.A.S; con marginalità inferiori in quanto trattasi di prodotti a marchio differente dai brands di proprietà del Gruppo Zucchi. Tali ricavi hanno marginalità inferiore, ma nell'anno hanno contribuito in modo decisivo al riassorbimento dei costi di struttura. Maggiori dettagli in merito agli accordi Descamps sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020 a cui si rimanda. |
| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative migliora rispetto all'esercizio precedente passando da un risultato positivo di 5,0 milioni di Euro, dell'esercizio 2019, ad un risultato positivo pari a 5,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2020, principalmente per effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. |
| Costo del lavoro | Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 15,8 milioni di Euro in diminuzione di 1,5 milioni rispetto al valore di 17,3 milioni dell'esercizio precedente (1,7 milioni di Euro di Euro derivanti dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali). Si segnala che il costo del personale comprende circa 0,2 milioni di Euro relativi alla nuova società controllata Zuckids S.r.l Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Società, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018. Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a fronte di una corresponsione di un incentivo della durata di 24 mesi. Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo. L'operazione ha comportato un pagamento da parte della Società di un'indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde pro capite che è stata registrata negli oneri di ristrutturazione. |
| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a 5,4 milioni di Euro (5 milioni di Euro nell'esercizio precedente), di cui 0,9 milione di Euro per "Immobili, impianti e macchinari", 0,2 milioni di Euro per le attività immateriali (1 milione di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,1 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2019) e 4,3 milioni di Euro per "beni in lease" (3,9 milioni di Euro nel 2019). |
| Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione negativo per 2,7 milioni di Euro; nel 2019 tale saldo era negativo per 0,5 milioni di Euro. Gli "Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione", pari a 3.016 migliaia di Euro interamente della Capogruppo, derivano principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese pari a 1.042 migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato della Vincenzo Zucchi S.p.A., a seguito del buon esito delle operazioni. Inoltre, gli oneri non ricorrenti includono 1.290 migliaia di Euro relativi alla svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo svalutazione; 145 migliaia di Euro relativi alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36; 289 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo e 250 migliaia di Euro riferiti alle spese di consulenza relative all'operazione di acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz. I "proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi accantonati dalla Capogruppo sui debiti bancari stralciati e 99 migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della controllata Basitalia S.r.l., quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia"). Sono compresi, inoltre, 44 migliaia di Euro di contributi ottenuti dal governo austriaco quale ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti Deutschland per i negozi ubicati in Austria. Nel 2019 gli "Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione", pari a 487 migliaia di Euro interamente della Capogruppo, si riferivano principalmente ad una rettifica dei valori delle rimanenze relativa ad esercizi precedenti per 338 migliaia di Euro ed a 107 migliaia di Euro riferiti al preavviso dovuto agli agenti il cui contratto è stato disdetto a seguito del piano di ristrutturazione della rete vendita. |
|---|---|
| Proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario |
I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo. Come già esposto, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni hanno comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a circa 11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,04 milioni di Euro da parte di Banco BPM. Nel 2019 non erano stati registrati proventi finanziari non ricorrenti. |
| EBIT | Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 67,4 milioni di Euro (positivo per 4,5 milioni di Euro nell'esercizio 2019). L'incremento è da imputarsi principalmente ai suddetti proventi finanziari da rinuncia al debito bancario pari a 64,2 milioni di Euro. |
| EBITDA | L'EBITDA è positivo per 75,2 milioni di Euro rispetto a 9,6 milioni di Euro nell'esercizio 2019. Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione l'EBITDA è stato positivo per 12,2 milioni di Euro contro 10 milioni di Euro dell'esercizio precedente. |
| Oneri e proventi finanziari netti |
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 0,2 milioni di Euro (0,3% delle vendite) rispetto al valore di 0,01 milioni di Euro (0,01% delle vendite) registrato nell'esercizio 2019. |
|---|---|
| Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi: | |
| 189 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (35 migliaia di Euro nel 2019); 226 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (237 migliaia di Euro nel 2019); 46 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (24 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo nel 2019); 241 migliaia di Euro quale rettifica positiva netta di valore di attività (197 migliaia di Euro negativi nell'esercizio 2019); saldo algebrico pari a 11 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (saldo algebrico pari a 90 migliaia di Euro per altri proventi finanziari nell'esercizio 2019). Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell'esercizio 2020 ammontano a 189 migliaia di Euro (35 migliaia di Euro nel 2019) e hanno un'incidenza pari a 0,27% sulle vendite. Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che ammontano al 31 dicembre 2020 a 199 migliaia di Euro (179 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). |
|
| Oneri e proventi da partecipazioni |
Non sono stati registrati oneri di partecipazione nell'esercizio 2020 così come nell'esercizio precedente. |
| Imposte | Le imposte, pari complessivamente a circa 1,7 milioni di Euro, includono per circa 1,7 milioni di Euro imposte correnti dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G. e per circa 0,1 milioni di Euro imposte correnti rilevate dalla Capogruppo. |
| Le variazioni delle imposte differite attive e/o passive vengono determinate considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. |
|
| Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall'applicazione di un criterio di massima prudenza, per cui l'attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta nei limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities) e senza considerare il potenziale beneficio della fiscalità anticipata sulle perdite IRES illimitatatmente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2020, a circa 4,3 milioni di Euro (DTA non iscritte sulle perdite per 1,05 milioni di Euro); la residua parte della fiscalità anticipata non rilevata e riferita a differenze temporanee tra reddito fiscale e reddito civile ammonta a 2,2 milioni di Euro (imponibili per 8,7 milioni di Euro), in attesa che venga implementata e messa a punto un aprocedura di pianificazione fiscale relativa agli esercizi futuri e tenuto conto anche delle incertezze relative al perdurare della pandemia da Covid-19. |
|
| In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. |
|
| Risultato di esercizio |
Il risultato dell'esercizio è positivo per 65,4 milioni di Euro (positivo per 2,5 milioni di Euro nell'esercizio 2019). Si segnala che il risultato dell'esercizio è comprensivo di proventi finanziari da rinuncia al debito bancario pari a 64,2 milioni di Euro. |
| Personale | La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito sinteticamente rappresentata: |
|||
|---|---|---|---|---|
| N. dipendenti al 31 | 2020 | 2019 | 2018 | |
| dicembre per inquadramento |
Dirigenti Impiegati Operai |
10 560 116 |
9 379 137 |
7 386 138 |
| Totale vs anno precedente |
686 31% |
525 -1% |
531 -8% |
|
| N. dipendenti al 31 dicembre per funzione |
Produzione e logistica Negozi e spacci |
2020 154 426 |
2019 168 251 |
2018 168 261 |
| Struttura Totale |
106 686 |
106 525 |
102 531 |
|
| registrata una riduzione del personale ristrutturazione posto in essere dalla Capogruppo ad inizio 2020. Nel corso del 2020 l'emergenza sanitaria legata alla pandemia da COVID-19 ha fortemente compromesso la realizzazione delle attività formative anche quelle obbligatorie in materia di salute e sicurezza. La formazione effettuata è stata dedicata soprattutto al personale dei punti vendita ed è stata condotta: a distanza e in modalità training on the job. Le attività on the job hanno visto impegnato tutto il personale di vendita mentre le sessioni a distanza hanno coinvolto in prevalenza gli Area Manager e un gruppo di venditori selezionati con l'obiettivo di potenziarne le abilità di comunicazione e di formazione sul campo. Il personale di sede ha frequentato i seminari interni volti a sensibilizzare e accrescere la conoscenza sui temi Digital ed E-commerce. La formazione sopra descritta è stata realizzata avvalendoci di docenza interna anche allo scopo di valorizzarne e condividerne lo specifico know-how. Le iniziative formative realizzate |
attribuibile | principalmente | al processo |
|
| nel corso del 2020 sono state pari ad un monte ore di 359 (392 nell'esercizio 2019). Nel 2020 l'investimento complessivo è stato pari a circa 11 migliaia di Euro. Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro. In merito alla gestione dei presidi afferenti al personale e legati alle misure di prevenzione sanitaria, si rimanda al capitolo dedicato al "Rischio Covid-19". |
| Struttura | ||||
|---|---|---|---|---|
| patrimoniale e finanziaria consolidata |
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 è così sinteticamente rappresentata: |
|||
| (in migliaia di euro) | 2020 | 2019 | 2019 Patrimonio destinato |
|
| Crediti commerciali | 19.125 | 23.768 | 342 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti Rimanenze |
4.506 28.885 |
3.203 20.509 |
||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (25.544) | (19.270) | ||
| Capitale circolante netto | 26.972 | 28.210 | 342 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 287 | - | - | |
| Immobili, impianti e macchinari | 29.247 | 30.335 | 24.631 | |
| Diritto di utilizzo beni in Lease | 25.236 | 18.832 | ||
| Investimenti immobiliari Attività immateriali |
- 2.195 |
1.551 | - | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre | 114 | 114 | ||
| Altre attività non correnti | 954 | 3.013 | ||
| Attivo non corrente | 57.746 | 53.845 | 24.631 | |
| Passività relative a Discontinued operation | - | - - |
||
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(5.223) | (5.615) | ||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (7.301) | (7.723) | ||
| Capitale investito netto | 72.481 | 68.717 | 24.973 | |
| Coperto da: | ||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease |
4.827 6.198 |
88.855 3.491 |
30.000 | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (14.350) | (23.465) | ||
| Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori | 9.985 | - | ||
| Debiti non correnti v.so altri finanziatori per beni in Lease Crediti finanziari verso correlate a breve termine |
19.573 (654) |
15.571 | - | |
| Posizione finanziaria netta | 25.579 | 84.452 | 30.000 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | ||
| Patrimonio netto del Gruppo | 46.902 | (15.735) | (5.027) | |
| Totale come sopra | 72.481 | 68.717 | 24.973 |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito netto è aumentato rispetto allo scorso esercizio (72,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 e 68,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) principalmente per effetto dell'apporto dei diritti di utilizzo beni in Lease della nuova controllata Zuckids S.r.l. in applicazione del principio contabile IFRS 16 Leases. Il decremento del capitale circolante netto è imputabile all'aumento delle rimanenze per 8,4 milioni di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 3,4 milioni di Euro e dall'incremento dei debiti commerciali per 6,3 milioni di Euro. L'incremento delle rimanenze è dovuto principalmente al trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin ed ai nuovi rapporti commerciali con i fornitori al fine di adempiere alle obbligazioni contrattuali derivanti dal citato contratto con Descamps che hanno portato ad un incremento dei volumi, da sommarsi all'aumento dello stoccaggio derivante dalla riduzione delle vendite causata dai Lockdown. Il decremento dei crediti commerciali deriva principalmente dal rimborso in natura tramite prodotti effettuato da Descamps come previsto dalla modifica dell'accordo di riscadenziamento precedentemente indicata; da segnalare inoltre che è stato effettuato un accantonamento per svalutazione crediti pari a 846 migliaia di Euro, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla società correlata Descamps S.A.S. (come già innanzi dettagliato). Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico. |
||
|---|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 25,6 milioni di Euro con un decremento di 58,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019, in conseguenza di: (in migliaia di euro) Diminuzione del capitale circolante netto Aumento delle attività non correnti destinate alla vendita Aumento delle attività non correnti Aumento dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi ed oneri, delle imposte differite e delle passività a medio-lungo termine Variazione del patrimonio netto: di terzi - |
(1.238) 287 3.901 814 |
|
| del Gruppo (62.637) I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo "Rischi ed incertezze". |
(62.637) (58.873) |
| Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento: |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze Debito |
Flussi non monetari | |||||||
| (in migliaia di euro) Indebitamento bancario corrente Debito corrente per Lease Debito Rimesso (1) |
31-dic-19 9.277 3.491 49.578 |
Apporto Zuckids 3.611 |
Flusso monetario (2.081) (4.395) |
Nuovi finanziamenti 4.750 2.698 |
cambio rimesso (436) (49.578) |
Altre variazioni (6.683) 793 |
31-dic-20 4.827 6.198 - |
|
| Patrimonio destinato (2) Indebitamento finanziario corrente Indebitamento bancario non corrente Debito non corrente per Lease Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
30.000 92.346 15.571 (23.465) |
3.611 5.554 (10) |
(15.429) (21.905) (730) 9.136 |
7.448 10.867 |
(14.571) - (64.585) (11) |
(5.890) (152) (1.552) |
- 11.025 9.985 19.573 (14.350) |
|
| Crediti finanziari verso correlate Indebitamento finanziario netto (1) Debito Rimesso: debito oggetto di stralcio da parte delle Banche Finanziatrici ai sensi dell'art. 1236 c.c. (2) Patrimonio destinato: quota pari a 30 milioni di Euro conferita con gli Immobili |
84.452 | 9.155 | (13.499) | (644) 17.671 |
(11) (64.585) |
(10) (7.604) |
(654) 25.579 |
|
| Patrimonio netto del Gruppo |
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2020 è positivo per 46,9 milioni di Euro, e si è incrementato di 62,6 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto dei |
|||||||
| seguenti movimenti: | ||||||||
| (in migliaia di euro) Risultato dell'esercizio |
65.436 | |||||||
| Vendita azioni proprie Dividendi distribuiti |
(2.999) | 135 | ||||||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 Differenze di conversione e altre minori |
62.637 | (24) 89 |
||||||
| ANDAMENTO Si rimanda al paragrafo ANDAMENTO DEL GRUPPO per quanto riguarda la definizione degli DELLA Indicatori alternativi di performance. CAPOGRUPPO Conto economico 2019 separato Patrimonio 2020 2019 Var.% riclassificato destinato (in migliaia di euro) Vendite 53.868 100,0% 54.203 100,0% (0,6%) Costo del venduto 32.953 61,2% 31.994 59,0% 544 3,0% Margine industriale 20.915 38,8% 22.209 41,0% (544) (5,8%) |
|---|
| Spese di vendita e distribuzione 13.621 25,3% 15.570 28,7% 400 (12,5%) Pubblicità e promozione 538 1,0% 700 1,3% (23,1%) |
| Costi di struttura 8.514 15,8% 8.184 15,1% 196 4,0% |
| Altri costi e (ricavi) (947) (1,8%) (853) (1,6%) (1.000) 11,0% |
| Margine delle attività operative (811) (1.392) (140) (1,5%) (2,6%) (41,7%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di |
| ristrutturazione 2.782 5,2% 487 0,9% 471,3% Proventi finanziari non ricorrenti da |
| rinuncia al debito bancario (64.241) (119,3%) - 0,0% 100,0% |
| Risultato operativo (EBIT) 60.648 112,6% (1.879) (3,5%) (140) (3.327,7%) |
| Oneri e (proventi) finanziari netti 127 0,2% (12) (0,0%) (1.158,3%) |
| Oneri (proventi) da partecipazione (4.710) (8,7%) (2.332) (4,3%) 102,0% |
| Risultato prima delle imposte 65.231 121,1% 465 0,9% (140) 13.928,2% |
| Imposte 22 0,0% 232 0,4% (90,5%) |
| Risultato dell'esercizio delle attività in funzionamento 65.209 121,1% 233 0,4% (140) 27.886,7% |
| Utile (perdita) da attività non correnti destinate alla vendita |
| - 0,0% - 0,0% - - |
| Risultato dell'esercizio 65.209 121,1% 233 0,4% (140) 27.886,7% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 60.648 112,6% (1.879) (3,5%) (140) (3.327,7%) |
| Ammortamenti e svalutazioni 1.080 2,0% 968 1,8% 444 11,6% |
| Ammortamenti IFRS 16 3.133 5,8% 2.874 5,3% 9,0% |
| Acc.to fondo svalutazione crediti 843 1,6% - 0,0% 100,0% Acc.ti fondi rischi e oneri 63 0,1% 42 0,1% 50,0% |
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 1.388 2,6% - 0,0% 100,0% |
| EBITDA 67.155 124,7% 2.005 3,7% 304 3.249,4% |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di |
| ristrutturazione (62.924) (116,8%) 487 0,9% (13.020,7%) |
| EBITDA al netto degli oneri e |
| proventi non ricorrenti e di |
| Vendite | Le vendite della Società hanno registrato nel 2020 un decremento dello 0,6%, passando da 54,2 milioni di Euro a 53,9 milioni di Euro. |
|---|---|
| Le vendite comprendono 6.750 migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo, che hanno permesso di compensare il decremento derivante dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19. Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente sarebbe stato pari a 11,1%. |
|
| La difficile situazione dei mercati a causa della pandemia da COVID-19 ha determinato un calo generale sui vari canali, in particolare sul canale retail a seguito delle chiusure per l'emergenza sanitaria. |
|
| Margine industriale |
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2019, ha subito una diminuzione sia in termini percentuali che in valore assoluto, dovuta principalmente alla modifica nel mix delle vendite che ha visto nell'anno la contrazione di vari canali full price (effetto Covid-19) e la presenza di vendite rilevanti relative ai nuovi rapporti commerciali della Società con la parte correlata Descamps S.A.S; con marginalità inferiori in quanto trattasi di prodotti a marchio differente dai brands di proprietà della Società. Tali ricavi hanno marginalità inferiore, ma nell'anno hanno contribuito in modo decisivo al riassorbimento dei costi di struttura. |
| Maggiori dettagli in merito agli accordi Descamps sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020 a cui si rimanda. |
|
| Spese operative | Le spese operative sono diminuite conseguentemente all'utilizzo degli ammortizzatori sociali ottenuti a seguito della pandemia da COVID-19. |
| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative è migliorato passando da un risultato negativo di 1,4 milioni di Euro ad un risultato negativo di 0,8 milioni di Euro per effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. |
Oneri e proventi non ricorrenti e
ristrutturazione
di
| Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione negativo per 2.782 migliaia di Euro; nel 2019 tale saldo era negativo per 487 migliaia di Euro. |
||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2020 | 2019 |
| Interessi stralciati per remissione debito Contributi canoni di locazione Totale proventi |
(172) (62) (234) |
- - |
| Oneri Rettifica rimanenze cambio metodo esercizi precedenti |
1.290 | 338 |
| Ristrutturazione rete vendita | - | 107 |
| Consulenze per cessione ramo d'azienda | - | 20 |
| Consulenze per chiusura Accordo Ristrutturazione | 442 | 19 |
| Consulenze per O.P.A. | - | 3 |
| Bonus straordinario Presidente e Amministratore Delegato | 600 | - |
| Svalutazione terreni per applicazione IAS 36 | 145 | - |
| Indennità di esodo | 289 | - |
| 250 | - | |
| Consulenze per acquisto ramo d'azienda | ||
| - | - | |
| - | - |
I "proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi accantonati sui debiti bancari stralciati e 62 migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della controllata Basitalia S.r.l., quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia").
Gli "Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione", pari a 3.016 migliaia di Euro, derivano principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese pari a 1.042 migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, a seguito del buon esito delle operazioni. Inoltre, gli oneri non ricorrenti includono 1.290 migliaia di Euro relativi alla svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo svalutazione; 145 migliaia di Euro relativi alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36; 289 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo e 250 migliaia di Euro riferiti alle spese di consulenza relative all'operazione di acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz.
Nel 2019 gli oneri non ricorrenti comprendevano 338 migliaia di Euro registrati a seguito di una rettifica dei valori delle rimanenze relativa ad esercizi precedenti.
Le spese riferite alla rete vendita, pari a 107 migliaia di Euro, erano relative alle indennità di preavviso dovute agli agenti il cui contratto è stato disdetto a seguito del piano di ristrutturazione.
Le spese di consulenza di 20 migliaia di Euro erano state sostenute per una valutazione dell'eventuale cessione del ramo d'azienda del settore logistico.
Le altre spese di consulenza si riferivano, per 19 migliaia di Euro, agli oneri sostenuti per le trattative in corso per il rifinanziamento del debito bancario e per 3 migliaia di Euro all'Offerta Pubblica d'Acquisto delle azioni di risparmio che si era conclusa nel mese di ottobre 2019.
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario |
I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione. Come già esposto, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni hanno comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a circa 11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,04 milioni di Euro da parte di Banco BPM. Nel 2019 non erano stati registrati proventi finanziari non ricorrenti. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EBIT | Per effetto di quanto sopra esposto l'EBIT è passato da un risultato negativo di 1,9 milioni di Euro dell'esercizio 2019 ad un risultato positivo di 60,6 milioni di Euro dell'esercizio 2020. |
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| Fatturato per area geografica |
(in migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Var.% | |||||
| Italia | 36.003 | 66,8% | 41.159 | 75,9% | (12,5%) | ||||
| Estero: | |||||||||
| Francia | 6.969 | 12,9% | 1.135 | 2,1% | 514,0% | ||||
| Altri paesi europei | 9.679 | 18,0% | 10.186 | 18,8% | (5,0%) | ||||
| Paesi extraeuropei | 1.217 | 2,3% | 1.723 | 3,2% | (29,4%) | ||||
| 17.865 | 33,2% | 13.044 | 24,1% | 37,0% | |||||
| Totale | 53.868 | 100,0% | 54.203 | 100,0% | (0,6%) | ||||
| Si segnala che l'incremento delle vendite In Francia è dovuto ai nuovi rapporti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo 2020. |
|||||||||
| Costo del personale |
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda la Nota 26 delle note esplicative del bilancio d'esercizio), il costo del personale al 31 dicembre 2020 è stato pari a 12,8 milioni di Euro rispetto a 14,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019 (1,5 milioni di Euro di Euro derivanti dall'utilizzo della CIGO-COVID 19). |
||||||||
| Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Società, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018. Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a fronte di una corresponsione di un incentivo della durata di 24 mesi. |
| Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo. L'operazione ha comportato un pagamento da parte della Società di un'indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde pro capite che è stata registrata negli oneri di ristrutturazione. Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 425 contro i 452 del 2019. Al 31 dicembre 2020 il numero puntuale di addetti era di 430 rispetto ai 444 del 31 dicembre 2019. |
|
|---|---|
| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del bilancio d'esercizio), ammontano a 4,1 milioni di Euro (3,8 milioni di Euro nel 2019), di cui 0,8 milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,2 milioni di Euro per le attività immateriali (rispettivamente 0,8 milioni di Euro e 0,1 milioni di Euro nel 2019) e 3,1 milioni di Euro per beni in lease (2,9 milioni di Euro nel 2019). |
| Oneri e proventi finanziari |
GIi oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 127 migliaia di Euro con una incidenza del 0,2% sulle vendite (proventi finanziari per 12 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 ed una incidenza del 0,02% sul fatturato). |
| Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi: | |
| 189 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (35 migliaia di Euro nell'esercizio |
|
| 2019); 197 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (208 migliaia di Euro nell'esercizio 2019); 241 migliaia di Euro quale rettifica netta positiva di valore di attività (197 migliaia di Euro positivi nell'esercizio 2019); 40 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (32 migliaia di |
|
| Euro negativi nell'esercizio 2019); saldo algebrico pari a 58 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari a 90 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). |
|
| Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell'esercizio 2020 ammontano a 189 migliaia di Euro e hanno un'incidenza pari a 0,3% sulle vendite (35 migliaia di Euro nel 2019 - incidenza 0,06%). Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che ammontano al 31 dicembre 2020 a 170 migliaia di Euro (149 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). |
|
| Oneri e proventi da partecipazione |
Nell'esercizio 2020 non sono stati registrati oneri da partecipazione. Nell'esercizio 2019 era stata registrato un accantonamento al fondo rischi su partecipazioni al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata Mascioni USA Inc. per 101 migliaia di Euro. I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Schweiz S.A. per 710 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland GmbH per 4.000 migliaia di Euro. Nell'esercizio 2019 I proventi da partecipazione comprendevano i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Schweiz S.A. per 733 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland GmbH per 1.700 migliaia di Euro. |
| (in migliaia di euro) Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti Rimanenze Debiti a breve Capitale circolante netto |
2020 17.420 4.145 27.119 |
2019 23.245 |
2019 Patrimonio destinato |
|---|---|---|---|
| 342 | |||
| 2.901 | |||
| (23.929) | 18.928 (15.894) |
||
| 24.755 | 29.180 | 342 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 287 | - | - |
| Immobili, impianti e macchinari | 28.962 | 29.977 | 24.631 |
| Diritto di utilizzo beni in Lease Investimenti immobiliari |
15.502 - |
16.056 - |
|
| Attività immateriali | 2.039 | 1.551 | |
| Partecipazioni | 1.061 | 1.051 | |
| Altre attività non correnti | 737 | 2.242 | |
| Attività non correnti Benefici ai dipendenti, altri debiti esigibili oltre l'esercizio |
48.301 | 50.877 | 24.631 |
| successivo | (5.223) | (5.615) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (7.553) | (7.978) | |
| Capitale investito netto | 60.567 | 66.464 | 24.973 |
| Coperto da: | |||
| Debiti correnti verso banche e altri finanziatori | 4.827 | 88.855 | 30.000 |
| Debiti correnti verso altri finanziatori per Lease | 2.841 | 2.614 | - |
| Debiti non correnti verso banche e altri finanziatori Debiti non correnti verso altri finanziatori per Lease |
9.522 12.899 |
- 13.642 |
- - |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (4.846) | (12.427) | - |
| Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate | 54 | - | - |
| Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate | (182) | (5) | - |
| Crediti finanziari a breve verso società correlate | (654) | - | - |
| Posizione finanziaria netta | 24.461 | 92.679 | 30.000 |
| Patrimonio netto | 36.106 | (26.215) | (5.027) |
| Totale come sopra | 60.567 | 66.464 | 24.973 |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è diminuito rispetto allo scorso esercizio (60,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 e 66,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) principalmente per la riduzione del capitale circolante netto. |
|
|---|---|---|
| Il decremento del capitale circolante netto è imputabile all'aumento delle rimanenze per 8,2 milioni di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 4,6 milioni di Euro e dall'incremento dei debiti commerciali per 8,1 milioni di Euro. L'incremento delle rimanenze è dovuto principalmente al trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin ed ai nuovi rapporti commerciali con i fornitori al fine di adempiere alle obbligazioni contrattuali derivanti dal citato contratto con Descamps che hanno portato ad un incremento dei volumi, da sommarsi allo stoccaggio derivante dalla riduzione delle vendite causata dai Lockdown. Il decremento dei crediti commerciali deriva principalmente dal rimborso in natura tramite prodotti effettuato da Descamps come previsto dalla riscadenziamento precedentemente indicata; da segnalare inoltre che è stato effettuato un accantonamento per svalutazione crediti pari a 843 migliaia di Euro, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla società correlata Descamps S.A.S. (come già innanzi dettagliato). Nel corso dell'esercizio la Società ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico. |
modifica dell'accordo di |
|
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 24,5 milioni di Euro con un decremento di 68,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019, in conseguenza di: |
|
| (in migliaia di euro) | ||
| Diminuzione del capitale circolante netto Aumento delle attività non correnti destinate alla vendita Diminuzione delle attività non correnti Aumento dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività per imposte differite Variazione del patrimonio netto: Totale I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo "Rischi ed incertezze". |
(4.425) 287 (2.576) 817 (62.321) (68.218) |
|
| Patrimonio netto | Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto della Società, positivo per 36,1 milioni di Euro si è incrementato rispetto al 31 dicembre 2019 di 62,3 milioni di Euro, come di seguito evidenziato: (in migliaia di euro) |
|
| Risultato dell'esercizio | 65.209 | |
| Vendita azioni proprie | 135 | |
| Dividendi distribuiti | (2.999) | |
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | (24) | |
| 62.321 | ||
| Rapporti con imprese controllate, collegate e con entità correlate |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2020, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. Di seguito si riportano le tabelle di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo e della Capogruppo e dei rapporti con le stesse. |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Zucchi | Vendite nette | Costo del venduto | Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura | Altri (ricavi) e costi | Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) da partecipaz. |
Quota (utile) perdita |
||
| (in migliaia di Euro) | collegate | ||||||||||
| Società collegate | |||||||||||
| Intesa | - - |
263 - |
- - |
- - |
2 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
||
| A | - | 263 | - | - | 2 | - | - | - | - | ||
| Altre parti correlate | |||||||||||
| Descamps | 6.750 | 4.802 | - | - | - | (832) | (10) | - | - | ||
| B | 6.750 | 4.802 | - | - | - | (832) | (10) | - | - | ||
| Totale A+B | 6.750 71.052 |
5.065 35.803 |
- 20.080 |
- 1.004 |
2 11.823 |
(832) (1.066) |
(10) 231 |
- - |
- - |
||
| Totale a bilancio Incidenza % |
9,50% | 14,15% | 0,00% | - | 0,02% | 78,05% | -4,33% | - | - | ||
| (in migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Crediti finanziari | Altri crediti | Debiti commerciali e altri debiti |
|||||||
| Società collegate | |||||||||||
| Intesa | - | - | - | 64 | |||||||
| A | - | - | - | 64 | |||||||
| Altre parti correlate | |||||||||||
| Descamps | 3.740 | 654 | 6 | 94 | |||||||
| Zucchi S.p.A. | - | - | 1.049 | - | |||||||
| B | 3.740 | 654 | 1.055 | 94 | |||||||
| Totale A+B | 3.740 | 654 | 1.055 | 158 | |||||||
| Totale a bilancio Incidenza % |
19.125 19,56% |
654 100,00% |
5.460 19,32% |
25.200 0,63% |
|||||||
| (in migliaia di Euro) | Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività operative |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di finanziamento |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di investimento |
||||||||
| Società collegate | |||||||||||
| Intesa | (264) (264) |
- | - | ||||||||
| Altre parti correlate | A | - | - | ||||||||
| Descamps S.A.S. | 6.323 | - | - | ||||||||
| Zucchi S.p.A. | (257) | - | - | ||||||||
| B | 6.066 | - | - | ||||||||
| Totale A+B | 5.802 | - | - | ||||||||
| Totale voce Incidenza percentuale |
9.106 63,7% |
(5.813) 0,0% |
(12.408) 0,0% |
||||||||
| 27 |
| (in migliaia di Euro) | Flusso di cassa Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività operative |
generato/assorbito dalle attività di finanziamento |
generato/assorbito dalle attività di investimento |
|
|---|---|---|---|---|
| Società controllate Bassetti Espanola |
250 | |||
| Bassetti Deutschland | 9.784 | 4.000 | ||
| Bassetti Schweiz | 3.125 | 710 | ||
| Zucchi S.A. | (3) | |||
| Ta Tria Epsilon | ||||
| Mascioni USA | 3 | |||
| Basitalia Zuckids |
(722) (159) |
|||
| Società collegate | ||||
| Intesa | (41) | |||
| Altre | ||||
| Descamps S.A.S. Zucchi S.p.A. |
6.323 (257) |
- | ||
| Totale | 18.303 | 4.710 | ||
| Totale voce | 5.453 | (13.417) | 383 | |
| Incidenza percentuale | 335,7% | 0,0% | 1229,8% | |
| consolidato. | I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio |
|||
| Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento: | ||||
| Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100% | ||||
| Gruppo. | La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del | |||
| Euro nell'esercizio 2019. | Basitalia ha conseguito proventi per 0,9 milioni di Euro, rispetto a 1,1 milioni di Euro nel 2019, ed ha chiuso l'esercizio con una perdita di 26 migliaia di Euro contro un utile di 19 migliaia di |
|||
| Zuckids S.r.l. - Italia – partecipazione 100% | ||||
| perdita di 158 migliaia di Euro. | La Società, costituita nel mese di dicembre 2020, esercita attività di vendita abbigliamento per bambini tramite 45 negozi in Italia e 11 negozi in Francia. Nel primo mese di operatività ha conseguito un fatturato pari a 468 migliaia di Euro ed una |
|||
| Altre società controllate estere | Bassetti Deutschland, Bassetti Espanola e Bassetti Schweiz sono società commerciali che |
| Le società Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc. alla data di | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| redazione del bilancio non sono operative. | |||||
| In sintesi: | |||||
| (in migliaia di euro) | % partecipazione | Fatturato 2020 |
2019 | Utile ( perdita) 2020 |
2019 |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania | 100,0% | 19.568 | 18.423 | 3.891 | 3.377 |
| Bassetti Espanola S.A. - Spagna | 100,0% | 1.122 | 1.207 | 54 | (11) |
| Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° | 100,0% | 5.432 | 5.723 | 1.163 | 1.203 |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia Zucchi S.A. - Belgio |
100,0% 74,9% |
- - |
- - |
40 - |
(5) (5) |
| Mascioni USA Inc. - USA | 100,0% | - | - | - | (2) |
| ° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato | |||||
| Intesa Srl - Partecipazione 24,50% |
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento.
L'ultimo bilancio approvato dalla società collegata Intesa S.r.l., relativo all'esercizio 2019, mostra vendite per 5.420 migliaia di Euro, un utile di 1 migliaia di Euro ed un patrimonio netto di 728 migliaia di Euro.
Nel corso dell'anno 2020 la Capogruppo ha fatturato prodotti finiti verso la società correlata Descamps S.A.S. per 6.750 migliaia di Euro (comprensivi di 309 migliaia di Euro riferiti a fatture da emettere per adeguamento margine) relativi ai nuovi contratti di vendita, tra cui 6.442 migliaia di Euro con un margine del 15% e 308 migliaia di Euro con un margine del 25%, come evidenziato nel paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps"). Inoltre, ha registrato altri ricavi pari a 450 migliaia di Euro relativi ai contratti in essere fino al 7 febbraio 2020 e sono stati riaddebitati per servizi vari 337 migliaia di Euro. Nell'ambito dell'operazione della logistica sono stati acquistati prodotti per circa 4.337 migliaia di Euro ed immobilizzazioni materiali di importo non rilevante. Sono state inoltre acquistate dalla correlata immobilizzazioni immateriali per un valore di circa 200 migliaia di Euro relative ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.
Per quanto riguarda le controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Espanola, si segnala che hanno acquistato prodotti Descamps come previsto dai contratti di consegna e distribuzione per un importo complessivo di circa 465 migliaia di Euro.
L'Accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto, in data 27 novembre 2018, tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. prevedeva la riduzione dell'esposizione debitoria di circa 0,85 milioni di Euro entro il 31 dicembre 2018, di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020 (importo ridottosi a 1,6 milioni di Euro per maggiori pagamenti pervenuti nel dicembre 2018).
Nel corso del primo semestre 2020 sono stati compensati in natura, tramite i prodotti ricevuti nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, circa 4,2 milioni di Euro.
Si evidenzia che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti, pari a 1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento del 27 novembre 2018 ed a 654 migliaia di Euro derivanti dal contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G.. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto economico-finanziario derivante dalla seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali francesi per contrastare l'epidemia da COVID-19.
| A seguito di tale richiesta, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato il rischio di liquidità della società, così come l'aumento del rischio di credito dovuto alla proroga di 4 mesi e l'opportunità, così come l'interesse di accettare la richiesta: l'accoglimento della stessa è derivato anzitutto dal giudizio di convenienza in relazione ai maggiori gravami previsti, in termini economici e temporali, per l'attivazione delle relative garanzie. Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso di applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione per l'importo complessivo di 638 mila Euro; i crediti non scaduti (1.095 mila Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 mila Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino. Il credito verso Descamps di 3.740 migliaia di Euro è esposto al netto di compensazioni per 5.020 migliaia di Euro, attribuibili agli acquisti contabilizzati in funzione della citata operazione di accentramento della logistica e principalmente per compensazione di crediti ceduti dalla |
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| controllata Bassetti Espanola alla Capogruppo In data 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150 migliaia di Euro, già erogati per 984 migliaia di Euro. |
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| Altre informazioni relative al Gruppo |
Attività di ricerca e sviluppo Nel corso dell'esercizio 2020, la Capogruppo ha proseguito l'attività di ricerca e sviluppo che ha riguardato, principalmente, la realizzazione delle nuove collezioni a/i 2020/21 e p/e 2021 e la definizione e sviluppo, con il supporto di primarie società di consulenza in ambito retail, di un nuovo modello di concept store. Si ritiene che l'esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di fatturato con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda. I costi di ricerca e quelli di sviluppo non rispondenti ai requisiti indicati nello IAS 38 sono spesati a conto economico nell'esercizio di competenza. Per le attività di ricerca e sviluppo la Capogruppo intende avvalersi del credito di imposta previsto ai sensi dell'art. 1 comma 35 della legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e successive modificazioni normative, tra cui la legge n. 145 del 30 dicembre 2018 art. 1 commi 70-72. Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento. Azioni proprie In data 9 ottobre 2020 la Capogruppo ha sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di |
| compravendita delle n. 116.395 azioni proprie (pari allo 0,46% del capitale sociale) acquistate nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto delle azioni di risparmio promossa dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie, nè azioni e/o quote della Società controllante. |
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| Rapporti con parti correlate e gestione del rischio | |
| Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a |
valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative. Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si rinvia a quanto già descritto in precedenza.
Ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, si precisa che la Capogruppo è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A.. I dati essenziali di Astrance Capital S.A. sono riportati nella Nota 44 del bilancio d'esercizio.
All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin.
In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in Vendin non saranno più nella disponibilità di Descamps, Vincenzo Zucchi e Descamps hanno sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due precedenti contratti tra le parti che regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A seguito della cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso per un totale di circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato a Vincenzo Zucchi compensandoli attraverso i rapporti commerciali in essere.
Maggiori dettagli in merito agli accordi e alla modifica dell'accordo di riscadenziamento sono contenuti nei Documenti informativi pubblicati il 31 gennaio 2020 ed il 7 febbraio 2020.
Si riporta tabella ai sensi della comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006
| Costo del venduto Descamps | 4.337 | |
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| Compensazione con credito verso Descamps | -4.337 |
La compensazione è stata effettuata nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica che ha permesso di incrementare le vendite ed assorbire in parte i costi fissi.
Si fa inoltre, un rinvio al paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps"
| Eventi successivi al 31 dicembre 2020 relativi al Gruppo |
Nel mese di febbraio 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ceduto l'intero complesso industriale di Isca Pantanelle che è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell'area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro. Nell'ambito dell'operazione la Società, come previsto dal Facility Agreement, ha provveduto a versare il 50% dell'incasso al netto degli oneri accessori a DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. per un importo pari a 335 migliaia di Euro. In data 11 febbraio 2021 la Capogruppo ha informato i finanziatori del verificarsi di alcune circostanze previste nel contratto di finanziamento riconducibili alla definizione di Lockdown che attivano i rimedi previsti nel contratto stesso. Nello specifico: in Germania a partire dal 25 novembre 2020 il Federal Chancellor and the Heads of the Laender Governments ha imposto stringenti limitazioni all'accesso di negozi e centri commerciali che sono stati prorogati sino al 14 febbraio 2021 con, inoltre, chiusure totali degli esercizi commerciali dal 16 dicembre 2020 e divieti di spostamenti fuori dal comune dal 5 gennaio 2021; in Svizzera dal 13 gennaio 2021 sino al 28 febbraio 2021 sono stati chiusi tutti i negozi che non vendono beni di prima necessità. Il mercato tedesco e quello svizzero rappresentano rispettivamente il 27,9% e il 7,7% dei ricavi complessivi 2020 di Zucchi. La definizione di Lockdown nel Contratto di Finanziamento fa riferimento a restrizioni di accesso ai negozi e/o divieti di movimento che perdurino per più di 30 gg e che interessino uno o più paesi che rappresentino complessivamente più del 20% dei ricavi complessivi del precedente esercizio. A seguito del verificarsi delle suddette circostanze e come previsto dal contratto di finanziamento, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021. Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). |
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| In ragione di quanto sopra si segnala che: il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing; |
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| le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025); il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022 |
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| Nel mese di febbraio 2021, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla correlata Descamps una proroga di due anni dei pagamenti del credito risalente alla procedura. |
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| Nel corso del 2021 la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato lo sviluppo di un nuovo business legato all'home decor ed alla rinnovazione. |
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| Evoluzione della gestione del Gruppo |
Va considerato che la pandemia da COVID-19, manifestatasi ormai da circa un anno e ancora in corso, ha avuto un impatto significativo sull'economia mondiale, inclusi i principali mercati di riferimento del Gruppo, influenzando negativamente le vendite consolidate. La situazione in continua evoluzione rende difficile prevedere la durata della pandemia e delle misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione e, pertanto, non è possibile prevedere gli ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività economiche a livello domestico e globale. Nei primi mesi del 2021 sono continuate le chiusure dei punti vendita in Italia diversificate a seguito delle restrizioni decise dal governo nazionale. Anche in Germania e Svizzera si sono verificate chiusure che hanno pregiudicato la normale attività riducendo di conseguenza le vendite ed i risultati del Gruppo. In previsione di una ripresa che rimane comunque incerta ed esposta a ricadute, gli amministratori della Capogruppo ritengono che le misure di contenimento dei costi attuate (principalmente la rinegoziazione dei canoni di affitto), unitamente agli effetti positivi derivanti dall'utilizzo delle misure governative a sostegno delle imprese (ad esempio CIGO) possano mitigare gli impatti della pandemia sulla gestione aziendale e permettere al Gruppo di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per realizzare le iniziative volte allo sviluppo economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo e per garantire il rispetto delle azioni previste. Evidenziamo come la disponibilità di risorse finanziarie aggiuntive sia prevedibile dalle azioni poste in essere dagli amministratori, tra cui per lo più il prossimo operare di contratti di factoring , la continuazione dei proficui rapporti di collaborazione con i fornitori che hanno sinora garantito una flessibilità importante nelle linee di credito, la rinegoziazione dei canoni di locazione commerciale tuttora in corso e le azioni rivolte alla riduzione delle scorte di magazzino (anche attraverso più oculata gestione della pianificazione degli acquisti). Inoltre, a fronte del perdurare delle incertezze derivanti dalla pandemia, potranno essere riprogrammati gli investimenti pianificati. Sarà certamente un elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la diffusione della campagna vaccinale e la conseguente possibilità di una gestione più ordinaria delle operazioni di business. Pertanto, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e organizzative necessarie per affrontare e superare questa fase del ciclo di vita del Gruppo. I dati economici e finanziari della Capogruppo disponibili in relazione ai primi due mesi dell'anno 2021 sono confortanti ed anzi superano in senso positivo le proiezioni contenute nei budget. Per quanto riguarda Basitalia S.r.l., ad oggi si registra ancora poca attività, nel processo di sviluppo del nuovo business sopra citato, il cui lancio è previsto nei mesi di aprile e maggio in uno dei negozi di Milano, che sarà trasformato in un nuovo concept store proprio al fine di realizzare questa attività, insieme con l'apertura di un nuovo sito internet. |
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| RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO È ESPOSTO Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia |
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l'incremento o il decremento del Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo. Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il generale andamento dell'economia. A causa di tali difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui la stessa opera. Peraltro, ogni evento macroeconomico, quali un incremento dei prezzi dell'energia, fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria. Tali rischi sono ulteriormente accentuati dalle incertezze circa l'andamento del COVID-19 e degli effetti che hanno portato ad una recessione generalizzata del mercato. |
|---|---|
| Rischio COVID-19 | A seguito del diffondersi della pandemia da COVID-19, gli stabilimenti del Gruppo e soprattutto i negozi nel corso del 2020 sono stati oggetto di sospensione temporanea e chiusure delle attività con durate differenti a seconda del Paese. Sin dai primi giorni dell'emergenza, ed in funzione della ripartenza, sono state predisposte tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di contagio tra i propri dipendenti salvaguardando, al contempo, la continuità delle attività aziendali: diffusione di regole di comportamento e di distanziamento sociale, misurazione della temperatura, sanificazione degli uffici, ricorso allo smart working, messa a disposizione di presidi di protezione individuale per il personale addetto a funzioni maggiormente a rischio, regolamentazione dell'accesso alla mensa aziendale e agli spazi break, limitazione dell'accesso alle sedi aziendali da parte di soggetti esterni. Dall'inizio dell'emergenza, i Responsabili della Sicurezza e la Direzione hanno costantemente analizzato e monitorato l'attuazione e l'applicazione delle misure adottate in risposta alla pandemia da COVID-19, nel pieno rispetto delle disposizioni di volta in volta emanate dalle autorità governative. Gli organi competenti sono sempre stati tempestivamente informati sulla gestione aziendale dell'emergenza epidemiologica e tutte le misure sono state costantemente verificate nella loro applicazione effettiva, al fine di garantire la continuità aziendale e la tutela delle persone. La Vincenzo Zucchi S.p.A. continua a monitorare l'evolversi degli avvenimenti attivandosi anche nel 2021 per adottare ulteriori misure di mitigazione, qualora necessarie. Sono stati inoltre analizzati i principali rischi finanziari ed operativi a cui è esposto il Gruppo al fine di valutare gli effetti causati dalla pandemia da COVID-19. Per quanto riguarda specificatamente il rischio di credito, si evidenzia che i principali clienti hanno sostanzialmente rispettato le scadenze commerciali previste. Non si sono rilevate inoltre problematiche di fornitura nella supply chain, né particolari tensioni finanziarie dei fornitori strategici per il Gruppo. In generale, dall'analisi condotta non sono emerse criticità tali da poter avere impatti significativi sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo. Tuttavia, non è da escludere che il perdurare della situazione emergenziale, congiuntamente all'incertezza della sua evoluzione, possa continuare ad influenzare negativamente i risultati del Gruppo. |
| E-MARKET SDIR |
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| CERTIFIED |
| Rischi connessi ai fabbisogni di mezzi finanziari |
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile e l'eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di finanziamento. Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a quanto descritto al paragrafo "Continuità aziendale". |
|---|---|
| Rischio di credito, rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio ed interesse |
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quella dell'euro. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella dell'euro. Il Gruppo utilizza forme di finanziamento previste dal nuovo accordo "Facility Agreement". |
| Rischi connessi ai rapporti con dipendenti e fornitori |
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda. Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo. |
| Rischi connessi al management |
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo. |
| E-MARKET SDIR |
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| CERTIFIED |
| Rischi relativi alle vendite su mercati internazionali e all'esportazione |
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali. In particolare, il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo. |
|---|---|
| Rischi connessi alla politica ambientale |
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo prevede di dover continuare a sostenere costi elevati. |
| Rischi connessi ai risultati delle controllate e collegate |
La Capogruppo ha crediti commerciali nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. |
| Rischi connessi ai risultati delle parti correlate |
Il Gruppo vanta crediti commerciali e finanziari nei confronti della parte correlata Descamps SAS per complessivi 3.746 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 (al netto di svalutazioni e attualizzazioni per complessivi 1.303 migliaia di Euro). La redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, quindi, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. Il rischio di credito è altresì connesso alla capacità di Descamps SAS di rispettare il proprio budget economico-finanziario nonché all'eventuale peggioramento della sua attuale situazione debitoria, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS. Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato i bilanci 2019 e 2020 a seguito di problematiche legate al cambio di sistema gestionale, aggravate dalla situazione di lockdown che ha rallentato i processi di rollout. In data 14 marzo 2018, Descamps SAS aveva rilasciato una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di Euro. A seguito dell'operazione di accentramento dell'attività logistica di Descamps in capo a Zucchi, il valore della garanzia è stato ridotto a 2,244 milioni di Euro di cui: (i) 1,6 milioni di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 0,644 milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps in data 31 marzo 2017 modificando al contempo l'oggetto del pegno rotativo di primo grado sui prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps. |
| zucchigroup |
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| Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in data 31 gennaio 2020, ha deliberato la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti e Descamps in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento. Il credito finanziario ha maturato 10 migliaia di Euro per interessi al 31 dicembre 2020. Si evidenzia che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19. A seguito di tale richiesta, il il Consiglio di Amministrazione ha esaminato il rischio di liquidità della società, così come l'aumento del rischio di credito dovuto alla proroga di 4 mesi e l'opportunità, così come l'interesse di accettare la richiesta: l'accoglimento della stessa è derivato anzitutto dal giudizio di convenienza in relazione ai maggiori gravami previsti, in termini economici e temporali, per l'attivazione delle relative garanzie. Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso di applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione per l'importo complessivo di 638 mila Euro; i crediti non scaduti (1.095 mila Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 mila Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino. |
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| Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi |
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività, oltre dallo sviluppo e completamento del nuovo concept store. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso. |
| Continuità aziendale |
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,4 milioni di Euro, comprensivo del provento derivante da stralcio del debito oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, un patrimonio netto totale positivo per circa 46,9 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 25,6 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 25,8 milioni di Euro. La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,2 milioni di Euro, un patrimonio netto positivo per circa 36,1 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 24,5 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,7 milioni di Euro. |
|---|---|
| Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. |
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| Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare, la conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato. A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020. |
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| In medesima data il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di tale operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement"). |
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| Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. (5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c |
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| In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015. Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla |
ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.
Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro.
Conseguentemente alla citata attivazione della clausola come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). Inoltre, in considerazione della citata attivazione:
Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.
Con riferimento alle previsioni degli amministratori, che rappresentano un elemento fondante nelle valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto di continuità aziendale, si riepilogano nel seguito le considerazioni che ne hanno informato i positivi esiti.
Come già indicato, a sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.
Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.
A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19, il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 con risultati economici-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel piano, seppur con risultati positivi. Inoltre, ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere delle riduzioni di affitti.
Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 anche tenendo conto dell'operazione di acquisto dei rami di azienda da Kidiliz e oggi in capo a Zuckids S.r.l.. non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement.
Inoltre, la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS.
| I budget 2021 scontano una certa prosecuzione nell'opera di contenimento dei costi di leasing (in particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato dai fornitori a tuttoggi (che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante), almeno sino al mese di maggio in cui si prevede l'operatività delle cessioni di factoring. Sono state previste anche specifiche azioni rivolte alla riduzione delle scorte di magazzino (anche attraverso una più oculata gestione della pianificazione degli acquisti). Sarà certamente un elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la diffusione della campagna vaccinale e la conseguente possibilità di una gestione più ordinaria delle operazioni di business. Si rinvia inoltre a quanto già indicato nella Evoluzione della gestione del Gruppo. All luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in considerazione delle previsioni contenute nei budget 2021 e a fronte delle buone risultanze sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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|---|---|
| OBBLIGHI DI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 DEL D.LGS 58/1998 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala che l'Accordo di Ristrutturazione stipulato in data 23 dicembre 2015 tra la Capogruppo e le banche finanziatrici è stato consensualmente risolto in data 13 ottobre 2020. Come sopra evidenziato, in data 13 ottobre 2020, è stato messo a disposizione della Capogruppo l'importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro ai sensi del Facility Agreement utilizzati, unitamente a risorse proprie della Società, al rimborso dell'esposizione debitoria di cui all'Accordo di Ristrutturazione. La Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Società nel dicembre del 2015. |
| Il nuovo finanziamento "Facility Agreement" prevede l'erogazione in favore della Società di un importo complessivo pari 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in un'unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. In data 11 febbraio 2021, come previsto dal contratto di finanziamento a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown, la Capogruppo ha richiesto e ottenuto il posticipo del pagamento delle rate capitale da versare nell'anno 2021 alla Final Maturity Day (30 settembre 2025). |
|
| I debiti finanziari oggetto del Facility Agreement, come disciplinato dallo stesso, prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A |
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| L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società fino a un massimo di 5 milioni di Euro. Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle |
Euro, e la non applicazione dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final
43 Maturity Date (30 settembre 2025). Il Facility Agreement prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari, con cadenza semestrale, a partire dal 31.12.2020 sino alla scadenza del 30.06.2025. Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2020 si evidenzia che risultano rispettati. In ragione di quanto sopra si segnala che: il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing; le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025); il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022 La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo pari a 4,75 milioni di Euro da rimborsare entro 5 anni. Il contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. prevede il rimborso ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 3,75%. In data 24 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un Business Plan funzionale alla - e posto alla base della- analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società, da un lato, di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, dall'altro lato, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facilty Agreement. Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo. A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19 il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 del Gruppo (escluso Zuckids) con risultati economico-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel Business Plan approvato il 24 settembre 2020, seppur con risultati positivi. Inoltre, in medesima data ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere riduzioni di affitti. Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan approvato in data 24 settembre 2020.
| RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO |
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|---|---|---|---|---|
| II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto della Vincenzo Zucchi SpA e l'utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci consolidati: |
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| (in migliaia di euro) | Risultato netto 2020 |
2019 | Patrimonio netto 31.12.2020 |
31.12.2019 |
| Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. | 65.209 | 233 | 36.106 | (26.215) |
| Adeguamento del valore delle Società collegate con il metodo del patrimonio netto |
- | - | (48) | (48) |
| Risultati rettificati delle Società controllate e differenza fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo valore di carico (al netto delle quote di terzi) |
4.968 | 4.575 | 11.076 | 10.729 |
| Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate dalla Capogruppo in Società controllate |
- | 101 | - | - |
| Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo | (4.710) | (2.433) | - | - |
| Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla Capogruppo con le Società controllate |
(45) | - | - | 45 |
| Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla Capogruppo con le Società controllate |
14 | (4) | (232) | (246) |
| Come da bilancio consolidato | 65.436 | 2.472 | 46.902 | (15.735) |
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria |
(in migliaia di euro) | Note | di cui parti correlate 31.12.2020 (Nota n.40)* |
31.12.2019 | di cui parti correlate (Nota n.40)* |
31.12.2019 Patrimonio destinato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidata | Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Crediti commerciali Crediti finanziari verso correlate |
9 13 14 |
14.350 19.125 3.740 654 654 |
23.465 23.768 - |
6.944 | 342 | |
| Altri crediti Crediti per imposte correnti Rimanenze |
15 23 12 |
4.506 1.055 - 28.885 |
3.203 20.509 |
569 - |
||
| Totale attivo corrente | 67.520 | 70.945 | 342 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita | 287 | - | - | |||
| Attivo non corrente | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari Diritto di utilizzo beni in Lease |
16 16 |
29.247 25.236 |
30.335 18.832 |
24.631 | ||
| Investimenti immobiliari Attività immateriali Altre attività finanziarie |
17 18 11 |
- 2.195 - |
1.551 391 |
- | ||
| Partecipazioni con il metodo del P.N.ed altre Crediti commerciali |
19 13 |
114 - |
114 | 41 | ||
| Crediti finanziari Altri crediti |
14 15 |
- 954 |
2.581 | - - 1.583 |
||
| Totale attivo non corrente | 57.746 | 53.845 | 24.631 | |||
| Totale attivo | 125.553 | 124.790 | 24.973 | |||
| *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 | ||||||
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2020 | di cui parti correlate (Nota n.40)* |
31.12.2019 | di cui parti correlate (Nota n.40)* |
31.12.2019 Patrimonio destinato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passivo corrente | ||||||
| Debiti correnti verso banche | 21 | 4.827 | 67.534 | 8.679 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 21 | - | 21.321 | 21.321 | ||
| Debiti verso altri finanz.per beni in Lease | 21 | 6.198 | 3.491 | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 22 | 24.728 | 158 | 18.351 | 111 | |
| Debiti per imposte correnti | 23 | 816 | 919 | |||
| Fondi rischi ed oneri | 25 | 278 | 569 | |||
| Benefici ai dipendenti | 26 | 624 | 668 | |||
| Totale passivo corrente | 37.471 | 112.853 | 30.000 | |||
| Passivo non corrente | ||||||
| Debiti verso banche | 21 | 5.224 | - | |||
| Debiti verso altri finanziatori | 21 | 4.761 | - | |||
| Debiti verso altri finanz.per beni in Lease | 21 | 19.573 | 15.571 | |||
| Fondi rischi ed oneri | 25 | 1.411 | 1.426 | |||
| Benefici ai dipendenti | 26 | 4.127 | 4.504 | |||
| Passività per imposte differite | 24 | 5.612 | 5.728 | |||
| Altri debiti | 22 | 472 | 443 | |||
| Totale passivo non corrente | 41.180 | 27.672 | - | |||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 27 | 17.547 | 17.547 | |||
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo | 27 | (36.081) | (35.754) | (4.887) | ||
| Risultato dell'esercizio | 65.436 | 2.472 | (140) | |||
| Totale patrimonio netto del Gruppo | 46.902 | (15.735) | (5.027) | |||
| Capitale e riserve di terzi | 27 | - | - | - | ||
| Totale patrimonio netto | 46.902 | (15.735) | (5.027) | |||
| Totale passivo | 125.553 | 124.790 | 24.973 | |||
Prospetto dell'utile / (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
| 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2020 | di cui parti correlate (Nota |
2019 | di cui parti correlate (Nota |
Patrimonio destinato |
|
| (in migliaia di euro) Vendite |
71.052 8 |
n.40)* 6.750 |
70.326 | n.40)* 1.183 |
||
| Costo del venduto di cui non ricorrenti |
29 | 35.803 1.435 |
4.994 | 33.634 338 |
1.156 | 544 |
| Margine industriale | 35.249 | 1.756 | 36.692 | 27 | (544) | |
| Spese di vendita e distribuzione di cui non ricorrenti |
30 | 20.080 | 21.599 107 |
400 | ||
| Pubblicità e promozione Costi di struttura |
31 32 |
1.004 11.823 |
2 | 1.352 10.312 |
40 | 196 |
| di cui non ricorrenti Costi operativi |
1.032 32.907 |
42 33.263 |
596 | |||
| di cui non ricorrenti Altri costi e (ricavi) |
33 | 1.032 (1.066) |
(767) | 42 (1.058) |
(4.387) | (1.000) |
| di cui non ricorrenti (Altri ricavi) |
33 | (55) (2.724) |
(767) | (5.816) | (4.387) | (1.000) |
| di cui non ricorrenti Altri costi |
33 | (315) 1.658 |
4.758 | |||
| di cui non ricorrenti Oneri (proventi) di ristrutturazione |
34 | 260 - |
- | - | - | - |
| (Proventi di ristrutturazione) Oneri di ristrutturazione |
34 34 |
- 289 |
- - |
- - |
||
| Risultato operativo (EBIT) | 3.119 | 2.521 | 4.487 | 4.374 | (140) | |
| Oneri (proventi) finanziari di cui non ricorrenti |
35 | (64.010) (64.241) |
(10) | 9 | - | - |
| (Proventi finanziari) (Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario |
35 35 |
(330) (64.241) |
(10) | (375) - |
- | |
| di cui non ricorrenti Rettifiche di valore di crediti finanziari Altri oneri finanziari |
35 35 |
(64.241) - 561 |
- 384 |
- | ||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 36 | - | - | - | - | - |
| (Proventi da partecipazioni) Oneri da partecipazioni |
36 36 |
- - |
- - |
- | ||
| Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il metodo del p.n. al netto effetto fiscale |
19 | - | - | - | ||
| Risultato prima delle imposte | 67.129 | 2.531 | 4.478 | 4.374 | (140) | |
| Imposte sul reddito Utile/(Perdita) dell'esercizio |
37 | 1.693 65.436 |
2.531 | 2.006 2.472 |
4.374 | (140) |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
||||||
| Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio: |
||||||
| Differenze di conversione Totale componenti riclassificabili in periodi |
27 | 89 | 107 | |||
| successivi nel risultato d'esercizio Componenti non riclassificabili in periodi successivi |
89 | 107 | - | |||
| nel risultato d'esercizio: Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 |
(24) | (125) | ||||
| Totale componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio Totale altre componenti del conto economico |
(24) | (125) | - | |||
| complessivo | 65 | (18) | - | |||
| Risultato dell'esercizio complessivo | 65.501 | 2.531 | 2.454 | 4.374 | (140) | |
| Risultato dell'esercizio attribuibile a: Azionisti della controllante |
65.436 | 2.472 | (140) | |||
| Azionisti di minoranza | 65.436 | - | 2.472 | - | - (140) |
|
| Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile | ||||||
| a: Azionisti della controllante |
65.501 | 2.454 | (140) | |||
| Azionisti di minoranza | 65.501 | - | 2.454 | - | - (140) |
|
| Utile (perdita) per azione Base |
39 | 2,583 | 0,001 | |||
| Diluito | 39 | 2,583 | 0,001 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio |
(in migliaia di euro) | Note | Capitale sociale | Riserva legale |
Riserva azioni proprie |
Riserva IFRS |
Altre riserve e utili (perdite) a nuovo |
Utile (perdita) dell'eser- cizio |
Totale | Partecipa- zioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| netto consolidato |
Saldo al 31 dicembre 2018 | 27 | 17.547 | - - |
4.695 | (44.001) | 4.433 | (17.326) | - | (17.326) | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio Altre componenti di conto |
- | - - |
- | - | 2.472 | 2.472 | 2.472 | ||||
| economico complessivo Differenze di cambio delle gestioni |
|||||||||||
| estere Spese aumento capitale sociale |
- - |
- - - - |
- - |
- - |
107 - |
107 - |
- - |
107 | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale Totale altre componenti del conto |
(125) | (125) | - | (125) | |||||||
| economico complessivo Totale conto economico |
- | - - |
- - |
(18) | (18) | - | (18) | ||||
| complessivo dell'esercizio Contribuzioni da parte dei soci e |
- | - - |
- | - | 2.454 | 2.454 | - | 2.454 | |||
| distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione |
|||||||||||
| per aumento di capitale Riclassificazione riserve |
- - |
- - - - |
- (4.695) |
- 4.695 |
- - |
- - |
- - |
||||
| Acquisto azioni proprie Destinazione risultato esercizio |
- | - (863) |
- | - | - | (863) | - | (863) | |||
| precedente Totale contribuzioni da parte dei soci |
- | - - |
- | 4.433 | (4.433) | - | - | ||||
| e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
- | - (863) |
(4.695) | 9.128 | (4.433) | (863) | - | (863) | |||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi Totale variazioni nell'interessenza |
- | - - |
- | - | - | - | - | ||||
| partecipativa in controllate Saldo al 31 dicembre 2019 |
27 | - 17.547 |
- - - (863) |
- - |
- (34.873) |
- 2.454 |
- (15.735) |
- - |
(15.735) | ||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio Altre componenti di conto |
- | - - |
- | - | 65.436 | 65.436 | 65.436 | ||||
| economico complessivo Differenze di cambio delle gestioni |
|||||||||||
| estere e altre minori | - | - - |
- | 89 | 89 | - | 89 | ||||
| Spese aumento capitale sociale Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
- | - - |
- | - | - (24) |
- (24) |
- - |
(24) | |||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - - |
- | - | 65 | 65 | - | 65 | |||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - - |
- | - | 65.501 | 65.501 | - | 65.501 | |||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di |
|||||||||||
| soci al netto dei costi di transazione per aumento di capitale |
- | - - |
- | - | - | - | - | ||||
| Distribuzione dividendi Vendita azioni proprie |
- - |
- - 863 |
- - |
(2.999) (728) |
- - |
(2.999) 135 |
- - |
(2.999) 135 |
|||
| Destinazione risultato esercizio precedente |
- | - - |
- 2.454 |
(2.454) | - | - | |||||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in |
|||||||||||
| qualità di soci Acquisizioni di partecipazioni di terzi |
- | - 863 |
- | (1.273) | (2.454) | (2.864) | - | (2.864) | |||
| Totale variazioni nell'interessenza partecipativa in controllate |
- | - | - - - - |
- - - - |
- - |
- - - - |
|||||
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 27 | 17.547 | - - |
- | (36.146) | 65.501 | 46.902 | - | 46.902 |
| Rendiconto finanziario |
(in migliaia di euro) FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE |
Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|---|
| consolidato | Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi | 65.436 | 2.472 | |
| Rettifiche per: Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali |
16/18 | 5.510 | 5.029 | |
| Proventi finanziari Oneri finanziari (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali |
35 35 33 |
(5) 407 12 |
(1) 243 44 |
|
| Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario Interessi su finanziamenti a società correlate* |
35 | (64.241) (10) |
- - |
|
| Imposte Sub-totale a |
37 | 1.584 8.693 |
2.006 9.793 |
|
| Variazioni di capitale circolante (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti |
13/15/23 | 5.008 | (421) | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti |
12 22/23 25/26 |
(8.376) 6.300 (729) |
1.935 1.754 (1.934) |
|
| Variazione nette altre attività e passività Sub-totale b |
11/13/15/22 | - 2.203 |
- 1.334 |
|
| Sub-totale a+b | 10.896 | 11.127 | ||
| Pagamenti di interessi Pagamenti di imposte Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali |
(189) (1.690) 89 |
(35) (1.885) 107 |
||
| TOTALE | 9.106 | 9.314 | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||||
| Rimborso finanziamenti (banche) Accensione finanziamenti (banche) |
21 21 |
(17.506) 15.435 |
- - |
|
| Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease |
21 21 |
(7.387) (1.501) |
2.789 (3.800) |
|
| Acquisto azioni proprie Pagamento di dividendi |
21 27 |
135 (2.999) |
(863) - |
|
| TOTALE | (13.823) | (1.874) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| Apporto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali nuova controllata Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali |
16/18 16/18 |
(115) (931) |
- (754) |
|
| Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali (Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi |
16 | (12) (2.701) (644) |
10 (32) - |
|
| Incasso di interessi | 5 | 1 | ||
| TOTALE Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
(4.398) (9.115) |
(775) 6.665 |
||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 23.465 | 16.800 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 14.350 | 23.465 |
| Note al bilancio | Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | |
|---|---|---|
| consolidato | Nota 1 | Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
| Nota 2 | Principi contabili e criteri di valutazione | |
| Nota 3 | Principi di consolidamento e criteri di valutazione | |
| Nota 4 | Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2020 | |
| Nota 5-6 | Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente dal Gruppo |
|
| Nota 7 | Gestione e tipologia dei rischi finanziari | |
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | ||
| Nota 8 | Informativa per settori operativi | |
| Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA | ||
| Nota 9 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |
| Nota 10 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | |
| Nota 11 | Altre attività finanziarie | |
| Nota 12 | Rimanenze | |
| Nota 13 | Crediti commerciali | |
| Nota 14 | Crediti finanziari | |
| Nota 15 | Altri crediti | |
| Nota 16 | Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease | |
| Nota 17 | Investimenti immobiliari | |
| Nota 18 | Attività immateriali | |
| Nota 19 | Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre | |
| partecipazioni | ||
| Nota 20 | Attività per imposte differite | |
| Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | ||
| Nota 21 | Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease | |
| Nota 22 | Debiti commerciali e altri debiti | |
| Nota 23 | Crediti/Debiti per imposte correnti | |
| Nota 24 | Passività per imposte differite | |
| Nota 25 | Fondi per rischi ed oneri | |
| Nota 26 | Benefici ai dipendenti | |
| Nota 27 | Patrimonio netto | |
| Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
||
| Nota 28 | Dettaglio spese per natura | |
| Nota 29 | Costo del venduto | |
| Nota 30 | Spese di vendita e distribuzione | |
| Nota 31 | Pubblicità e promozione | |
| Nota 32 | Costi di struttura | |
| Nota 33 | Altri ricavi e costi | |
| Nota 34 | Oneri e proventi di ristrutturazione | |
| Nota 35 | Oneri e proventi finanziari netti | |
| Nota 36 | Oneri e proventi da partecipazioni | |
| Nota 37 | Imposte sul reddito | |
| Nota 38 | Dividendi | |
| Nota 39 | Utile (perdita) per azione | |
| Nota 40 | Rapporti con parti correlate | |
| Nota 41 | Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | |
| Nota 42 | Compensi agli amministratori e sindaci | |
| Nota 43 | Compensi alla società di revisione | |
| Nota 44 | Operazioni atipiche e/o inusuali | |
| Nota 45 | Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2020 | |
| Nota 46 | Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2020 | |
| Altre informazioni | |
|---|---|
| Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
|
| Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle società da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 46 per l'elenco delle Società partecipate). Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione. Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato. I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro. Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono. |
|
| 1.2 Contenuto del bilancio consolidato e area di consolidamento |
Nell'esercizio 2020 l'area di consolidamento è variata per la costituzione della nuova società Zuckids. S.r.l., interamente controllata dalla Capogruppo, che che esercita attività di vendita abbigliamento per bambini. La società Zuckids S.r.l. è stata costituita con atto del 20 novembre 2020 ed un capitale sociale interamente versato dalla Capogruppo di 10 migliaia di Euro. Attraverso le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 23 novembre 2020 e del 1° dicembre 2020 sono stati assegnati a Vincenzo Zucchi S.p.A. i rami operativi del gruppo Kidilitz in fallimento, ubicati rispettivamente in Francia ed in Italia, per un corrispettivo offerto di 159 migliaia di Euro (già versato da Vincenzo Zucchi S.p.A.), oltre a 100 migliaia di Euro da corrispondere come contributo al piano di salvaguardia dell'occupazione, che sarà predisposto dagli organi della procedura concorsuale in Francia. Le sentenze sono risultate immediatamente esecutive e prevedevano l'impegno alla regolarizzazione degli atti di cessione entro i 4 mesi successivi al deposito delle stesse (ad oggi gli atti non sono stati formalizzati). In virtù della facoltà prevista nell'offerta di Vincenzo Zucchi di farsi sostituire da un'enità appartenente al Gruppo di cui Vincenzo Zucchi è controllante, la società Zuckids S.r.l. interamente controllata è stata immessa nel possesso dei rami assegnati a Vincenzo Zucchi a fronte dell'iscrizione di debiti complessivi pari a 259 migliaia di Euro (di cui 159 migliaia di Euro verso la controllante Vincenzo Zucchi e 100 migliaia di Euro verso il Fallimento). I business acquisiti sono composti da 56 negozi in affitto (di cui 45 in Italia e 11 in Francia), comprensivi di allestimenti, arredi, strutture interne (immobilizzazioni materiali), file informatici, schede clienti ed avviamento commerciale (immobilizzazioni immateriali), oltre a una parte delle scorte a marchio "Z Retail" (tutte le scorte delle boutique acquisite e di quelle affiliate, oltre al 50% dello stock presente nei depositi francesi) ed alla necessaria ricostituzione dei depositi cauzionali relativi ai contratti d'affitto. Insieme ai fattori produttivi ed ai processi operativi trasferiti con gli elementi anzidetti, la società ha acquisito un organico complessivo di 175 dipendenti (di cui 147 in Italia e 28 in Francia) costituito da addetti alla vendita già in forza presso i negozi ceduti dal Fallimento; con esso sono state acquisite anche le ferie maturate in forza di legge e non godute alla data del trasferimento al cessionario. In virtù dei business acquisiti, Zuckids ha cominciato sin da subito l'attività commerciale al dettaglio presso i punti vendita ed ha realizzato ricavi complessivi pari a 468 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 (inclusivi di vendite in blocco per circa 131 migliaia di Euro). Tenuto conto del fatto che l'acquisto è stato fatto in blocco e senza la disponibilità attuale di sufficienti dettagli per la determinazione del fair value delle attività nette acquisite, l'unico elemento individuato da Zuckids al fine dell'iscrizione delle attività nette acquisite è |
| rappresentato dai valori attribuiti nelle sentenze di assegnazione del Tribunale. Pertanto, a causa della indisponibilità attuale di elementi sufficienti per determinazioni diverse del fair value rispetto a quanto aggiudicato in asta, tutte le poste iscritte a seguito della Business Combination Kidiliz sono da ritenersi provvisorie. In coerenza con i paragrafi 45-50 dell'IFRS 3, Zuckids si è avvalsa del measurement period (1 anno dalla data di efficacia dell'acquisizione) per rideterminare i valori del business acquisito. A seguito del trattamento contabile adottato per l'iscrizione delle attività nette acquisite, si è determinato ed è è stato iscritto un avviamento di 115 migliaia di Euro. Le attività e passività che formano la Cash Generation Unit acquisita non si sono modificate durante il primo mese di attività e perciò il fair value delle stesse (inteso ai fini di IAS 36 come il valore recuperabile della CGU) non ha subito alcuna variazione essendo il calcolo così recente. Considerato quanto sopra, la probabilità che la determinazione del valore recuperabile alla data di bilancio del 31 dicembre 2020 sia diversa (inferiore) dal valore contabile della CGU alla stessa data appare del tutto remota. Inoltre, l'indicata rideterminazione del fair value delle attività nette acquisite comporterà la modifica della determinazione dell'avviamento. Tuttavia, si presume che, con la definizione dei nuovi valori di fair value, tale avviamento dovrebbe scomparire in previsione di un'attesa plusvalenza. Alla data dell'acquisizione, gli effetti derivanti dall'aggregazione in oggetto hanno riguardato sostanzialmente i Right of Use per circa 8 milioni di Euro e le relative liabilities per il medesimo importo. Maggiori dettagli sono indicati nel commento alle specifiche voci di bilancio. I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dagli organi amministrativi per l'approvazione da parte delle Assemblee delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo. |
|
|---|---|
| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è comparato con il bilancio consolidato dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato nonché dalle presenti note esplicative. |
| Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
|
| Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della continuità aziendale. |
|
| Continuità aziendale |
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,4 milioni di Euro, comprensivo del provento derivante da stralcio del debito oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, un patrimonio netto totale positivo per circa 46,9 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 25,6 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 25,8 milioni di Euro. |
|---|---|
| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,2 milioni di Euro, un patrimonio netto positivo per circa 36,1 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 24,5 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,7 milioni di Euro. |
|
| Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. |
|
| Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare, la conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato. A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020. |
|
| In medesima data il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di tale operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement"). Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. (5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015. Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa |
49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.
Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro.
Conseguentemente alla citata attivazione della clausola come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). Inoltre, in considerazione della citata attivazione:
Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.
Con riferimento alle previsioni degli amministratori, che rappresentano un elemento fondante nelle valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto di continuità aziendale, si riepilogano nel seguito le considerazioni che ne hanno informato i positivi esiti.
Come già indicato, a sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.
Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo.
A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19, il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 con risultati economici-previsionali in lieve ribasso rispetto a quanto formulato nel piano, seppur con risultati positivi. Inoltre, ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere delle riduzioni di affitti.
Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 anche tenendo conto dell'operazione di acquisto dei rami di azienda da Kidiliz e oggi in capo a Zuckids S.r.l.. non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento
dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement.
Inoltre, la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS.
I budget 2021 scontano una certa prosecuzione nell'opera di contenimento dei costi di leasing (in particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato dai fornitori a tuttoggi (che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante), almeno sino al mese di maggio in cui si prevede l'operatività delle cessioni di factoring. Sono state previste anche specifiche azioni rivolte alla riduzione delle scorte di magazzino (anche attraverso una più oculata gestione della pianificazione degli acquisti).
Sarà certamente un elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la diffusione della campagna vaccinale e la conseguente possibilità di una gestione più ordinaria delle operazioni di business.
Si rinvia inoltre a quanto già indicato nella Relazione sulla gestione sull'evoluzione della gestione.
All luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in considerazione delle previsioni contenute nei budget 2021 e a fronte delle buone risultanze sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| 3. PRINCIPI DI CONSOLIDAMEN TO E CRITERI DI VALUTAZIONE 3.1 Principi di |
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate (le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 46) redatti al 31 dicembre di ogni anno modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Il Gruppo ha il controllo di un'impresa quando ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'impresa oggetto di investimento in modo da incidere sull'ammontare dei benefici attesi dalla sua attività (esposizione o diritti ai rendimenti variabili). Generalmente vi è la presunzione del controllo quando il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto, eventualmente tenendo conto dei diritti di voto potenziali. Controllate |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidamento | |||||||||
| I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione. Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico. |
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| Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene. Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo. |
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| La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite. I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di seguito indicato: |
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| Valuta | |||||||||
| Mascioni USA Inc. USD Bassetti Schweiz A.G. CHF |
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| Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse. Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta. |
Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.
L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità acquisite sono rilevati come attività e passività della società. Nel caso di società estere acquisite sono convertiti al cambio di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:
| 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| medio | al 31/12 | medio | al 31/12 | ||||
| Franco svizzero | 1,0709 | 1,0802 | 1,1111 | 1,0854 | |||
| Dollaro U.S.A | 1,1470 | 1,2271 | 1,1195 | 1,1234 |
Si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità all'IFRS 3 (rivisto nel 2020)
Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate in accordo con l'IFRS 3- 'Aggregazioni aziendali', applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo di un'acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un'aggregazione aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell'ammontare del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquistata. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dalla Società nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. I corrispettivi sottoposti a condizione sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferiti ai fini della determinazione dell'avviamento. Le variazioni successive del fair value del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono rilevate a conto economico o patrimonio netto nell'ambito delle altre componenti del risultato complessivo. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari regolati dal principio IFRS 9-'Strumenti finanziari' sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il regolamento è contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all'ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell'avviamento. L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto alla quota di pertinenza della Società del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che dovrebbero trarre
beneficio dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
Negli esercizi fino al 2009 incluso le aggregazioni aziendali venivano contabilizzate applicando il "purchase method". I costi di transazione direttamente attribuibili all'aggregazione venivano considerati come parte del costo di acquisto. Le quote di minoranza venivano misurate in base alla quota di pertinenza dell'attivo netto identificabile dell'acquisita. Le aggregazioni aziendali realizzate in più fasi venivano contabilizzate in momenti separati.
3.2 Criteri di valutazione
Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo.
Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50% del potere di voto di un'altra entità.
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo.
Le partecipazioni del Gruppo comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto dall'IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Fabbricati | 34 anni |
|---|---|
| Costruzioni leggere | 10 anni |
| Impianti e macchinari | 6-8 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Mobili e macchine ufficio | 5-8 anni |
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
A partire dal 1° gennaio 2019, l'IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing. L'IFRS 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all'operazione rappresentanti, rispettivamente, il diritto d'uso del bene sottostante per la durata del contratto e l'obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto d'uso dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.
Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisca all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice
di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente,
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L'obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2019-2021. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte
differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre, essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico l'eventuale differenza cambio rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Al momento della sua rilevazione iniziale, un'attività finanziaria che rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modelo di business il cui obiettivo è raggiunto sia con l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair value option "FVO").
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività
finanziarie non derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Capogruppo hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del Gruppo in essere al 1 gennaio 2019 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all'IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Determiniazione del fair value
L'IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall'IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value. Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di
effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i fondi svalutazione magazzino.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. Inoltre, nel mese di novembre 2020, è stata costituita la Zuckids S.r.l. che rappresenta una nuova Businnes Unit che si occupa dell'attività di vendita di abbigliamento per bambini.
Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio dell'esercizio corrente.
| 5. 6. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI NON ANCORA IN VIGORE E NON ADOTTATI |
ancora entrati in vigore: | Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi ed emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono |
|---|---|---|
| ANTICIPATAMEN TE DAL GRUPPO |
Nuovo Standard e/o modifica | Contenuto |
| Modifiche a IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 - Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse, fase 2 |
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 11 del 14 gennaio 2021 il Regolamento (UE) 2021/25 della Commissione del 13 gennaio 2021 che adotta la "Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse — fase 2". Le società applicano le modifiche, al più tardi, a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2021 o successivamente. |
|
| Ciclo annuale di miglioramenti (2018-2020) |
Si tratta di modifiche limitate ad alcuni standard (Modifiche a: IFRS 3 Aggregazioni aziendali; IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari; IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali) che ne chiariscono la formulazione o correggono omissioni e conflitti tra i requisiti degli IFRS. |
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| Emendamento allo IAS 1 – Classificazione delle passività. |
Le modifiche chiariscono i principi che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti. |
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| Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 – Informativa sui principi contabili |
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio, nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. |
|
| 7. GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI |
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi: rischio di credito; rischio di liquidità; rischio di mercato; rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione. Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività. Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di: identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto; definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe; individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi; individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura). La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione, questa funzione ad oggi è vacante. |
|---|---|
| 7.1 Rischi finanziari 7.1.1. Rischio di credito |
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Crediti commerciali e altri crediti Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso le società del Gruppo alle scadenze pattuite. L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci clienti è pari al 30,5% (26,8% nel 2019). |
Il Gruppo vanta crediti commerciali e finanziari nei confronti della parte correlata Descamps SAS per complessivi 4.400 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, di cui commerciali per 3.746 migliaia di Euro (al netto di svalutazioni e attualizzazioni per complessivi 1.303 migliaia di Euro) e finanziari per 654 migliaia di Euro. La redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, quindi, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in quanto situazioni didifficoltà di pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. Il rischio di credito è altresì connesso alla capacità di Descamps SAS di rispettare il proprio budget economico-finanziario nonché all'eventuale peggioramento della sua attuale situazione debitoria, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.
Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato i bilanci 2019 e 2020 a seguito di problematiche legate al cambio di sistema gestionale, aggravate dalla situazione di lockdown che ha rallentato i processi di rollout.
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Capogruppo ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività
finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.
In questa voce era stato iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Si precisa che l'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stato oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 1,9 milioni di Euro (1,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove veniva esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) fosse divenuta insolvente rispetto allo stesso contratto. Esisteva tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe avuto la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto 2012, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. avevano confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non aveva avuto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimaneva disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Come già esposto, nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, il magazzino di Descamps è stato trasferito a Rescaldina con la conseguente cessazione del contratto d'affitto dell'immobile di Vendin e del rischio di escussione della garanzia per la Vincenzo Zucchi S.p.A..
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Nell'esercizio 2020 è giunto a scadenza l'ultimo contratto di licenza con terzi della Capogruppo; attualmente il Gruppo non ha più in essere nessun contratto di licenza con terzi.
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. già dall'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali.
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Passività potenziali Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di risorse. Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 25). |
|
|---|---|
| 7.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti. I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre. Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali. Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità. |
| 7.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Rischio di cambio Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica del Gruppo fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico. Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del |
| cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio tasso di interesse | |||||
| Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività; svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. |
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| Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. | |||||
| Altri rischi di prezzo | |||||
| Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. Il Gruppo non è esposto a tali rischi. |
|||||
| 7.2 Esposizione al rischio 7.2.1 Rischio di credito |
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: |
||||
| (in migliaia di Euro) | 2020 Valori lordi |
Svalutazioni Attualizzaz. |
Valori lordi | 2019 Svalutazioni Attualizzaz. |
|
| Attività finanziarie correnti e non correnti Attività finanziarie al fair value rilevato a |
|||||
| conto economico Altre attività finanziarie |
- - |
- - |
- 710 |
- (319) |
|
| Crediti commerciali | 24.452 | (5.327) | 28.509 | (4.700) | |
| Crediti finanziari verso correlate | 654 | - | - | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Altri crediti |
14.350 5.460 |
- - |
23.465 5.841 |
- (57) |
|
| Contratti a termine su cambi: | - | - | - | - | |
| Attività per derivati | - | - | - | - | |
| 44.916 | (5.327) | 58.525 | (5.076) | ||
| La voce "Altre attività finanziarie" nell'esercizio precedente si riferiva al credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S Come già esposto, tale registrazione della remissione del debito bancario a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. La voce "Crediti commerciali" include crediti verso la parte correlata Descamps SAS per complessivi 3.740 migliaia di Euro (al netto di attualizzazioni e svalutazioni per complessivi |
credito è |
stato cancellato |
contestualmente | alla | |
| 1.303 migliaia di Euro), principalmente derivanti da cessioni di merci e servizi, di cui 1.095 migliaia di Euro oggetto dell'accordo di riscadenziamento sottoscritto tra Vincenzo Zucchi |
S.p.A. e Descamps S.A.S. in data 27 novembre 2018, i cui termini sono stati modificati con approvazione del Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2020.
I crediti finanziari verso correlate si riferiscono alla somma di 620 migliaia di Euro, più interessi pro tempore maturati per un totale di 654 migliaia di Euro, concessa a titolo di finanziamento fruttifero dalla Bassetti Schweiz AG alla parte correlata Descamps SAS ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto in data 31 marzo 2017. Il contratto di finanziamento è stato ceduto dalla Bassetti Schweiz alla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 31 gennaio 2020 con modifica dei termini di rimborso: Nel corso dell'esercizio sono maturati 10 migliaia di Euro per interessi.
In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19.
Il rischio di credito è mitigato dalla garanzia rotativa rilasciata da Descamps SAS a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A. che, a seguito della modifica concordata in data 31 gennaio 2020, ha ad oggetto prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps, aventi un valore pari a 3,628 milioni di Euro, e un importo pari a 2,244 milioni di Euro di cui: (i) 1,6 milioni di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 0,644 milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 relativo al finanziamento concesso da Bassetti Schweiz AG a Descamps.
Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; il Gruppo ha deciso di applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione del credito relativo alla procedura di Redressement judiciaire e dei crediti commerciali non coperti da garanzia per l'importo complessivo di 638 migliaia di Euro; i crediti non scaduti (1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 migliaia di Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino. 2020 2019
Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020.
Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 6,9 milioni di Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi (6,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni | |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 15.100 | (3.683) | 17.491 | (3.517) | |
| Francia | 5.088 | (1.303) | 7.486 | (880) | |
| Altri paesi europei | 4.213 | (316) | 3.481 | (278) | |
| Altri paesi extraeuropei | 51 | (25) | 51 | (25) | |
| Totale | 24.452 | (5.327) | 28.509 | (4.700) |
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Dettaglio e Affiliati 11.170 (3.294) 10.575 (2.297) Ingrosso 574 (30) 536 (30) Grande Distrib. Organizzata e Promoz. 7.810 (1.411) 9.222 (1.308) Altri 4.898 (592) 8.176 (1.065) Totale 24.452 (5.327) 28.509 (4.700) 2020 2019 Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali. L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Non ancora scaduti 18.440 (1.256) 24.821 (1.486) Scaduti da 1-30 giorni 864 (3) (265) - Scaduti da 31-120 giorni 773 (60) 775 (58) Oltre 4.375 (4.008) 3.178 (3.156) Totale 24.452 (5.327) 28.509 (4.700) 2020 2019 I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti: (in migliaia di Euro) 2020 2019 Saldo al 1° gennaio 4.700 4.820 Perdita di valore dell'esercizio 846 - Utilizzi dell'esercizio - (4) Rilascio dell'esercizio (217) (116) Differenze di conversione (2) - Riclassifica - - Saldo al 31 dicembre 5.327 4.700 L'utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni crediti divenuti inesigibili a seguito dell'attività di recupero posta in essere con l'assistenza del legale. La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione diverse a seconda dell'anzianità del credito.
| Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico. Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio. Si segnala che il Gruppo, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7.2.2 Rischio di liquidità |
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: |
||||||
| 31 dicembre 2019 | Valore | Flussi Fin. | |||||
| (in migliaia di Euro) | contabile | contrattuali | 0-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | Oltre 5 anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Banche Leasing finanziari |
67.534 - |
67.534 - |
67.534 - |
- - |
- - |
- - |
|
| Banche a m-l/t | - | - | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali e altri debiti Debiti verso altri finanziatori |
20.950 21.321 |
20.950 21.321 |
20.507 21.321 |
157 - |
286 - |
- - |
|
| Debiti verso altri finanziatori per Lease | 19.062 | 19.062 | 3.491 | 2.728 | 6.486 | 6.357 | |
| Elisione debiti | - | - | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie derivate Interest rate swap di copertura |
- | ||||||
| Contratti a termine su cambi | |||||||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
- | - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| 31 dicembre 2020 | Valore | Flussi Fin. | |||||
| (in migliaia di Euro) | contabile | contrattuali | 0-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | Oltre 5 anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Banche Leasing finanziari |
4.827 - |
4.827 - |
4.827 - |
- - |
- - |
- - |
|
| Banche a m-l/t | 5.224 | 5.224 | - | 1.442 | 3.782 | - | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 26.918 | 26.918 | 26.632 | 286 | - | - | |
| Debiti verso altri finanziatori Debiti verso altri finanziatori per Lease |
4.761 25.771 |
4.761 25.771 |
- 6.198 |
1.442 4.883 |
3.319 8.317 |
- 6.373 |
|
| Elisione debiti | - | - | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie derivate Interest rate swap di copertura |
- | ||||||
| Contratti a termine su cambi | |||||||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
- | - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. | |||||||
| Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2020 non sono in essere lettere di credito. | |||||||
| Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si | |||||||
| rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". | |||||||
7.2.3 Rischio di cambio
| La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale: |
||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |||
| USD | CHF | USD | CHF | |
| Crediti commerciali | 103 | 407 | 318 | 224 |
| Debiti commerciali | 52 | 158 | 200 | 25 |
| Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria |
51 | 249 | 118 | 199 |
| Esposizione lorda | 51 | 249 | 118 | 199 |
| Acquisti previsti stimati | ||||
| Contratti a termine su cambi | ||||
| Esposizione netta | 51 | 249 | 118 | 199 |
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
| Cambio medio | Cambio fine eserc. | |||
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | |
| USD | 1,1470 | 1,1195 | 1,2271 | 1,1234 |
| CHF | 1,0709 | 1,1111 | 1,0802 | 1,0854 |
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31 dicembre 2020 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 2 migliaia di Euro (aumento di 4 migliaia di Euro nel 2019). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di 2 migliaia di Euro (diminuzione di 5 migliaia di Euro nel 2019), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero avrebbe comportato al 31 dicembre 2020 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 10 migliaia di Euro (diminuzione di 8 migliaia di Euro nel 2019). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di 11 migliaia di Euro (aumento di 9 migliaia di Euro nel 2019), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
| 7.2.4 Rischio di tasso di interesse |
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente: |
|||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 | ||
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso |
||||
| Attività finanziarie Passività finanziarie |
- - |
- - |
||
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile |
||||
| Attività finanziarie Elisione crediti |
15.004 - |
23.465 - |
||
| Totale attività finanziarie | 15.004 | 23.465 | ||
| Passività finanziarie Elisione debiti |
(40.583) | (28.339) | ||
| Totale passività finanziarie | (40.583) | (28.339) | ||
| Strumenti finanziari infruttiferi | ||||
| Attività finanziarie Elisione crediti |
24.585 - |
29.984 - |
||
| Totale attività finanziarie | 24.585 | 29.984 | ||
| Passività finanziarie | (26.918) | (100.528) | ||
| Elisione debiti | - | - | ||
| Totale passività finanziarie Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa, dai crediti finanziari verso collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio-lungo termine |
(26.918) | (100.528) | ||
| per l'utilizzo dei beni in Lease, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche e verso altri finanziatori. La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine in considerazione della loro maturity. |
||||
| I debiti finanziari della Capogruppo oggetto del Facility Agreement, come disciplinato dallo stesso, prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A Inoltre, il contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. prevede il rimborso ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base. |
||||
| Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 56 migliaia di Euro (44 migliaia di Euro nel 2019). L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
| 7.3 Gestione del capitale |
L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto. L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. I risultati degli ultimi esercizi, la risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo e la conseguente remissione del debito bancario, hanno migliorato l'incidenza sull'indice di leva finanziaria, evidenziando una minore dipendenza dal capitale di debito. |
|||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) Debiti finanziari Crediti finanziari Disponibilità Debito netto Patrimonio netto Totale capitale Gearing ratio |
2020 40.583 (654) (14.350) 25.579 46.902 72.481 35,29% |
2019 107.917 - (23.465) 84.452 (15.735) 68.717 122,90% |
| Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili strumenti finanziari per classi: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Finanziamenti e crediti - costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | |
| 31 dicembre 2019 | |||||
| ATTIVO | |||||
| Disponibilità | 23.465 | - | - | 23.465 | |
| Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
391 | 391 | |||
| Crediti per derivati | - | - | - | - | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 29.593 | 29.593 | |||
| Totale | 53.058 | 391 | - | 53.449 | |
| PASSIVO | |||||
| Debiti verso banche e altre pass.fin. | - | - | 107.917 | 107.917 | |
| Debiti per derivati | - | - | - | ||
| Debiti commerciali e altri debiti Totale |
- | - | 20.950 128.867 |
20.950 128.867 |
|
| Finanziamenti e crediti - costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | ||
| (in migliaia di euro) | |||||
| 31 dicembre 2020 | |||||
| ATTIVO | |||||
| Disponibilità | 14.350 | - | - | 14.350 | |
| Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
- | - | |||
| Crediti per derivati | - | - | - | - | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 25.239 | 25.239 | |||
| Totale | 39.589 | - | - | 39.589 | |
| PASSIVO | |||||
| Debiti verso banche e altre pass.fin. | - | - | 40.583 | 40.583 | |
| Debiti per derivati Debiti commerciali e altri debiti |
- | - 26.918 |
- 26.918 |
Il Facility Agreement prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari, con cadenza semestrale, a partire dal 31.12.2020 sino alla scadenza del 30.06.2025. Come già esposto i parametri finanziari alla scadenza del 31.12.2020 sono stati rispettati.
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio. Nell'esercizio 2020 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l'ulitizzo di strumenti finanziari derivati. (in migliaia di euro) 2020 2019
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente:
| Contratti di finanziamento | 3,75% - 7,00% | 1,0% |
|---|---|---|
| Contratti di leasing (IFRS 16) | 1,0%-3,75% | 1,0% |
| SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE | |
|---|---|
| Nota 8 INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. Inoltre, nel mese di dicembre 2020, è stata costituita la Zuckids S.r.l. che rappresenta una nuova Business Unit che si occupa dell'attività di vendita di abbigliamento per bambini. |
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità; si ricorda che questo settore è in fase di ristrutturazione. Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. La nuova Business Unit Zuckids che si occupa dell'attività di vendita di abbigliamento per bambini tramite 56 negozi. Come già esposto, i negozi sono stati acquisiti dalla Capogruppo dalla società italiana Kidiliz Group Italy S.r.l. (45 negozi) e dalle società francesi, appartenenti al gruppo Kidiliz Group S.a.s., Z Retail e Kidiliz Retail (11 negozi) nell'ambito di una procedura concorsuale avviata dal Tribunale di Parigi e sono stati trasferiti alla neo-costituita Zuckids S.r.l Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in corso. |
|
| Conto economico | 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e | Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Filiali | ||||||
| Vendite di settore | 70.326 | - | - | - | 70.326 | |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | - | - | - | - | - | |
| Vendite verso terzi | 70.326 | - | - | - | 70.326 | |
| Variaz.% 2018/2017 | -15,3% | -15,3% | ||||
| Costo del venduto | 33.634 | - | - | - | 33.634 | |
| Margine industriale | 36.692 | - | - | - | 36.692 | |
| Costi operativi | 33.208 | 2 | 1.000 | (947) | 33.263 | |
| Altri costi e (ricavi) Oneri e (proventi) di ristrutturazione |
(954) - |
- - |
(1.066) - |
962 - |
(1.058) - |
|
| Risultato operativo (EBIT) | 4.438 | (2) | 66 | 15 | 4.487 | |
| % sui ricavi | 6,3% | 6,4% | ||||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 3 | - | - | (41) | 9 | |
| (Proventi) finanziari netti | (375) | - | - | - | (375) | |
| - | 47 | (41) | 384 | |||
| Oneri finanziari netti | 378 | (101) | - - |
|||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 101 | - | - | |||
| Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | - | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 4.334 | (2) | 19 | 127 | 4.478 | |
| Imposte sul reddito | 2.006 | - | - | - | 2.006 | |
| Risultato d'esercizio | 2.328 | (2) | 19 | 127 | 2.472 | |
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | |
| RISULTATO NETTO | 2.328 | (2) | 19 | 127 | 2.472 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.949 | - | 741 | (661) | 5.029 |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Stato patrimoniale | al 31 dicembre 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
23.668 3.130 |
31 - |
187 72 |
(118) - |
23.768 3.203 |
|
| Rimanenze | 20.509 | - | - | - | 20.509 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (18.731) | (448) | (209) | 118 | (19.270) | |
| Capitale circolante netto | 28.576 | (417) | 50 | - | 28.210 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 30.335 | - | - | - | 30.335 | |
| Diritto di utilizzo beni in Lease Attività immateriali |
18.073 1.551 |
- - |
4.963 - |
(4.204) - |
18.832 1.551 |
|
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | ||||||
| P.N. e altre | 220 | - | - | (106) | 114 | |
| Altre attività non correnti | 2.966 | - | 47 | - | 3.013 | |
| Attivo non corrente | 53.145 | - | 5.010 | (4.310) | 53.845 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre | ||||||
| l'esercizio successivo | (5.615) | - | - | - | (5.615) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite |
(8.119) | - | - | 396 | (7.723) | |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | ||||||
| Capitale investito netto | 67.987 | (417) | 5.060 | (3.913) | 68.717 | |
| Coperto da: | ||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve |
88.855 (23.436) |
(21) | - (9) |
- - |
88.855 (23.465) |
|
| Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per | ||||||
| beni in Lease Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori |
3.414 | - | 614 | (537) | 3.491 | |
| per beni in Lease | 14.886 | - | 4.378 | (3.693) | 15.571 | |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | - | - | - | - | - | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | - | - | - | - | - | |
| Posizione finanziaria netta | 83.719 | (21) | 4.983 | (4.229) | 84.452 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (15.732) | (396) | 77 | 316 | (15.735) | |
| Totale come sopra | 67.987 | (417) | 5.060 | (3.913) | 68.717 |
| 2020 | Conto economico |
|---|---|
| 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Zuckids | Rettifiche | Consolidato |
| Vendite di settore | 70.584 | - | - | 468 | - | 71.052 |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi Vendite verso terzi |
70.584 | - - - |
- - |
- 468 |
- - |
- 71.052 |
| Variaz.% 2018/2017 | 0,4% | 1,0% | ||||
| Costo del venduto | 35.803 | - | - | - | - | 35.803 |
| Margine industriale Costi operativi |
34.781 32.181 |
- - |
- 942 |
468 620 |
- (836) |
35.249 32.907 |
| Altri costi e (ricavi) | (955) | - | (970) | - | 859 | (1.066) |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | 289 | - | - | - | - | 289 |
| Risultato operativo (EBIT) % sui ricavi |
3.266 4,6% |
- | 28 | (152) | 23 | 3.119 4,4% |
| Oneri (proventi) finanziari netti | 220 | - | 54 | 4 | (47) | 231 |
| (Proventi) finanziari netti | (330) | - | - | - | - | (330) |
| Oneri finanziari netti (Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario |
550 (64.241) |
- - |
54 - |
4 - |
(47) - |
561 (64.241) |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | - | - | - | - | - | - |
| Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | - | - | - |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 67.287 | - | (26) | (156) | 24 | 67.129 |
| Imposte sul reddito | 1.691 | - | - | 2 | - | 1.693 |
| Risultato d'esercizio Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi |
65.596 - |
- - |
(26) - |
(158) - |
24 - |
65.436 - |
| RISULTATO NETTO | 65.596 | - | (26) | (158) | 24 | 65.436 |
| V. Zucchi e | al 31 dicembre 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Filiali | Hospitality | Basitalia | Zuckids | Rettifiche | Consolidato |
| Crediti commerciali | 19.107 | 29 | 192 | 178 | (382) | 19.125 |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 4.458 | - | 32 | 17 | - | 4.506 |
| Rimanenze Debiti a breve (commerciali e altri debiti) |
28.835 (24.662) |
- (410) |
- (304) |
50 (550) |
- 382 |
28.885 (25.544) |
| Capitale circolante netto | 27.738 | (381) | (80) | (305) | - | 26.972 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 287 | - | - | - | - | 287 |
| Immobili, impianti e macchinari | 29.247 | - | - | - | - | 29.247 |
| Diritto di utilizzo beni in Lease | 16.810 | - | 5.151 | 7.747 | (4.472) | 25.236 |
| Attività immateriali Partecipazioni contabilizzate con il metodo del |
2.080 | - | - | 115 | - | 2.195 |
| P.N. e altre | 230 - |
- | - | (116) | 114 | |
| Altre attività non correnti | 823 | - | 22 | 109 | - | 954 |
| Attivo non corrente | 49.190 | - | 5.173 | 7.971 | (4.588) | 57.746 |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre | ||||||
| l'esercizio successivo | (5.223) | - | - | - (5.223) |
||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite |
(7.695) | - | - | (2) | 396 | (7.301) |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | ||||||
| Capitale investito netto | 64.297 | (381) | 5.093 | 7.664 | (4.192) | 72.481 |
| Coperto da: | ||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori |
4.827 9.985 |
- | - - |
- - |
- - |
4.827 9.985 |
| Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per | ||||||
| beni in Lease Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori |
3.464 | - | 790 | 2.657 | (713) | 6.198 |
| per beni in Lease | 13.607 | - | 4.418 | 5.357 | (3.809) | 19.573 |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve Crediti finanziari verso controllate/collegate |
(13.805) (159) |
(18) - |
(166) - |
(361) - |
- 159 |
(14.350) - |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | - | - | - | 159 | (159) | - |
| Crediti finanziari verso correlate | (654) | - | - | - | - | (654) |
| Posizione finanziaria netta Capitale e riserve di terzi |
17.265 - |
(18) - |
5.042 - |
7.812 - |
(4.522) - |
25.579 - |
| Patrimonio netto del Gruppo | 47.032 | (363) | 51 | (148) 7.664 |
330 (4.192) |
46.902 72.481 |
| Totale come sopra | 64.297 | (381) | 5.093 |
| Settori geografici | Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa. | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2019 e 2020 la ripartizione dei ricavi per area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione. |
||||||
| Ricavi 2019 | (in migliaia di euro) | Italia Francia |
Altri paesi europei |
2019 Paesi extraeuropei |
Rettifiche | Consolidato |
| RICAVI Vendite a terzi Variaz.%2018/2017 |
41.159 -24,7% |
1.135 26.309 3,6% 3,6% |
1.723 -9,5% |
- | 70.326 -15,3% |
|
| Stato patrimoniale 2019 |
(in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
Paesi extra europei |
2019 Rettifiche |
Consolidato |
| ATTIVITA' | ||||||
| Attività del settore Attività non ripartite |
76.199 | 5.393 | - | (4.580) 47.778 |
77.012 47.778 |
|
| Totale | 76.199 | 5.393 | - | 43.198 | 124.790 | |
| PASSIVITA' | ||||||
| Passività del settore | 11.480 | 1.867 | 7 | (396) | 12.958 | |
| Passività non ripartite | 111.832 | 111.832 | ||||
| Totale ALTRE INFORMAZIONI |
11.480 | 1.867 | 7 | 111.436 | 124.790 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali |
993 | 74 | 1.067 | |||
| Ricavi 2020 | Italia Francia |
Altri paesi | 2020 Paesi |
Rettifiche | Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) RICAVI |
europei | extraeuropei | ||||
| Vendite a terzi | 36.308 | 7.132 26.395 |
1.217 | - | 71.052 | |
| Variaz.%2018/2017 | -11,8% 528,4% |
0,3% | -29,4% | 1,0% | ||
| Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato un decremento delle vendite pari all' 11,8% dovuto principalmente alle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19. |
||||||
| Le vendite nei paesi europei, nonostante le restrizioni, sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto all'esercizio precedente mentre nei paesi extraeuropei la riduzione è stata pari al 29,4%. In Francia si registra un incremento delle vendite grazie ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo 2020. |
||||||
| Le vendite comprendono 468 migliaia di Euro della nuova controllata Zuckids S.r.l. e 6.750 migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo, che hanno permesso di compensare il decremento derivante dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19. Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente sarebbe stato pari al 7,7%. |
||||||
| Stato patrimoniale | ||||||
| (in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
Paesi extra europei |
2020 Rettifiche |
Consolidato | |
| ATTIVITA' | ||||||
| Attività del settore | 91.810 | 4.141 | - | (4.863) | 91.088 | |
| Attività non ripartite | 34.465 | 34.465 | ||||
| Totale | 91.810 | 4.141 | - | 29.602 | 125.553 | |
| PASSIVITA' Passività del settore |
11.563 | 1.660 | 7 | (396) | 12.834 | |
| Passività non ripartite | 112.719 | 112.719 | ||||
| Totale | 11.563 | 1.660 | 7 | 112.323 | 125.553 | |
| ALTRE INFORMAZIONI | ||||||
| 2020 | Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali |
913 | 85 | 998 |
| Sezione C1 |
- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
|---|---|
| Nota 9 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
31.12.2020 31.12.2019 (in migliaia di euro) Depositi bancari 13.793 23.120 Assegni - 79 Denaro e valori di cassa 557 266 Totale 14.350 23.465 I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio. Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 21. |
| Nota 10 ATTIVITA' FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE |
31.12.2020 31.12.2019 (in migliaia di euro) Titoli - - Al 31 dicembre 2020 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la negoziazione. |
| Nota 11 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
31.12.2020 31.12.2019 (in migliaia di euro) Correnti - - Non correnti - 391 Totale - 391 Le altre attività finanziarie (391 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), rappresentavano il credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1° agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammontava a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1° ottobre 2010. Nel rispetto del piano di |
ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, aveva corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. L'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stata oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. deprezzamento Valori netti Valori netti
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo | ||
| Materie prime e sussidiarie | ||||
| Materie prime | 69 | 69 | 108 | |
| Materie sussidiarie e scorte varie | 1.538 | 776 | 762 | 842 |
| 1.607 | 776 | 831 | 950 | |
| Prodotti in lav. e semilavorati | ||||
| Merci in lavorazione | 81 - |
81 | 116 | |
| Semilavorati | 8.207 | 713 | 7.494 | 3.795 |
| 8.288 | 713 | 7.575 | 3.911 | |
| Prodotti finiti | 23.833 | 3.354 | 20.479 | 15.648 |
| Totale | 33.728 | 4.843 | 28.885 | 20.509 |
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è aumentato rispetto ai valori del 2019 di circa 9,8 milioni di Euro principalmente a causa del trasferimento presso il centro logistico della Capogruppo a Rescaldina di tutti i prodotti di Descamps (avvenuto nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica) ed ai nuovi rapporti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo 2020, che hanno comportato un incremento delle rimanenze pari a circa 5,5 milioni di Euro. Si evidenzia inoltre che anche la riduzione delle vendite causate dalla mancata evasione di scorte, la cui pianificazione di approvigionamento in considerazione della tempistica del ciclo produttivo non ha potuto considerare gli effetti dei lockdown, ha determinato un incremento delle rimanenze (per circa 3,5 milioni di Euro).
Per quanto concerne il magazzino oggetto di trasferimento presso il centro logistico della Capogruppo di tutti i prodotti di Descamps (avvenuto nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica), il valore d'acquisizione è inferiore al valore netto contabilizzato in Descamps, come indicato dall' esperto indipendente.
Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un'aumento dei prodotti finiti per circa 5,7 milioni di Euro, delle materie prime e sussidiarie per circa 0,2 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 3,9 milioni di Euro.
| La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente: | ||||
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 4.520 | |||
| Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2019 Accantonamento 2019 |
(1.070) - |
|||
| Differenze di conversione | 7 | |||
| Saldo al 31.12.2019 | 3.457 | |||
| Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2020 | (34) | |||
| Accantonamento 2020 | 1.419 | |||
| Differenze di conversione | 1 | |||
| Saldo al 31.12.2020 | 4.843 | |||
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Capogruppo da azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, |
||||
| comprovata anche dalle recenti acquisizioni di negozi. Alla luce della mutata situazione e dell'inserimento a magazzino dei prodotti a marchio "Descamps" si è provveduto ad una modifica del metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze introducendo un metodo di calcolo basato principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto. Il cambiamento di metodo attuato dalla Capogruppo ha comportato una ulteriore svalutazione, pari a 1.290 migliaia di Euro, che è stata registrata come oneri non ricorrenti. |
||||
| Nota 13 CREDITI COMMERCIALI |
||||
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |||
| (in migliaia di euro) Corrente |
||||
| Crediti verso terzi | 23.310 | 27.326 | ||
| Crediti verso imprese collegate | ||||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e | ||||
| attualizzazione | (4.185) | (3.558) | ||
| 19.125 | 23.768 | |||
| Non corrente | ||||
| Crediti verso terzi | 1.142 | 1.183 | ||
| Crediti verso imprese collegate Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e |
||||
| attualizzazione | (1.142) | (1.142) | ||
| Totale | - 19.125 |
41 23.809 |
Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. essendo stati risolti i contratti di factoring in essere.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato della Capogruppo con cui, in data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili. Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste nel piano di rimborso. Al termine dell'esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di Euro è invece stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, il Gruppo vanta crediti commerciali nei confronti della Descamps S.A.S. per complessivi 3.740 migliaia di Euro (al netto di 1.303 migliaia di Euro per attualizzazioni e svalutazioni) relativi a:
Le attività poste in essere con la parte correlata Descamps S.A.S. nel corso dell'esercizio 2020 sono state regolate dai seguenti contratti commerciali:
Maggiori dettagli relativamente alle caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni sono contenuti nei documenti informativo pubblicati in data 3 dicembre 2018 e 7 febbraio 2020.
Si segnala altresì che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi alla data del 30 settembre 2018, pari a circa 5,9 milioni di Euro, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di circa 0,85 milioni di Euro entro il 31 dicembre 2018, di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020 (importo ridottosi a 1,6 milioni di Euro per maggiori pagamenti pervenuti nel dicembre 2018).
Nel più ampio contesto dell'operazione di accentramento delle attività di logistica presso la sede di Zucchi e del conseguente trasferimento a Rescaldina dei prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito a Vendin, in data 15 gennaio 2020 le parti hanno concordato
di (i) differire al 31 gennaio 2020 il termine per il pagamento dell'importo dovuto al 31 dicembre 2019 e (ii) prevedere che Descamps rimborsi in natura tale debito tramite consegna di prodotti del proprio magazzino per un controvalore pari all'importo dovuto.
In data 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
Si segnala che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19.
Si evidenzia che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta Descamps, il Tribunale di Parigi ha concesso alla società una proroga di due anni dei pagamenti.
La sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dell'operazione di logistica, che costituisce per la Capogruppo una possibilità di riduzione di costi nonché un'opportunità per raggiungere un posizionamento migliore rispetto ai propri competitors sul mercato. Inoltre, la sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dei rapporti commerciali già esistenti tra le parti ed è finalizzata a disciplinare contrattualmente i termini e le condizioni dei rapporti tra la Vincenzo Zucchi e Descamps, nel rispetto della disciplina applicabile in materia di operazioni con parti correlate. Pertanto, è interesse della Capogruppo sviluppare la sinergia commerciale con Descamps, società operante nel medesimo settore della stessa. Infine, tenuto conto dell'esistenza di una partnership strategica tra il Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi e Descamps, i termini e le condizioni economiche dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement risultano sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le condizioni normalmente applicate dala Vincenzo Zucchi a controparti terze.
La Capogruppo ha conferito mandato ad un esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità del mark-up del 15% applicato nella vendita dei prodotti con brand riconducibili a Descamps ai sensi del Sale Agreement. Tenuto conto dei risultati delle analisi effettuate, delle considerazioni svolte, nonché dei limiti del lavoro l'esperto
| indipendente ha ritenuto che il mark-up del 15% applicato dalla Capogruppo sulle vendite dei prodotti brand Descamps possa essere congruo in quanto sufficiente a coprire i costi sostenuti dalla Società e a mantenere il precedente margine dell'1% ed in linea con l'attuale mark-up del Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi applicato sul retail. I nuovi contratti commerciali di vendita con la parte correlata Descamps S.A.S. hanno comportato un incremento delle rimanenze (pari a circa 5,5 milioni di Euro) e del volume del fatturato (pari a circa 6,7 milioni di Euro). |
||||
|---|---|---|---|---|
| Maggiori dettagli in merito agli accordi sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020. |
||||
| Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1. |
||||
| Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti: | ||||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | ||
| Saldo iniziale Accantonamento dell'esercizio |
4.418 846 |
4.422 - |
||
| Utilizzi dell'esercizio | - | (4) | ||
| Rilascio dell'esercizio | (2) | - | ||
| Differenze da conversione | (2) | - | ||
| Riclassifica Saldo finale |
- 5.260 |
- 4.418 |
||
| L'accantonamento dell'esercizio 2020 comprende 638 migliaia di Euro relativi ai crediti verso la parte correlata Descamps S.A.S |
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| Nota 14 CREDITI FINANZIARI |
(in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
| Corrente | ||||
| Crediti per finanziamenti a società correlate Crediti per finanziamenti verso terzi |
654 | - | ||
| - 654 |
- - |
|||
| Non corrente Crediti per finanziamenti a società collegate |
- | - | ||
| Totale | 654 | - | ||
| Si riferiscono al credito che era vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. ed è stato ceduto in data 31 gennaio 2020 in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A Il credito pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, è relativo al contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017. Nell'ambito dell'operazione di cessione è stato posticipato il termine ultimo per il rimborso al 31 dicembre 2020, rimanendo invariate le altre disposizioni. A seguito della modifica della garanzia rotativa rilasciata da Descamps SAS in data 14 marzo 2018, tale credito risulta assistito dal pegno di primo grado costituito sui prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps. Il credito finanziario ha maturato 10 migliaia di Euro per interessi al 31 dicembre 2020. In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19. |
|||
|---|---|---|---|
| Nota 15 Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 5.460 migliaia di Euro in diminuzione di ALTRI CREDITI 324 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. |
|||
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | ||
| (in migliaia di euro) | |||
| Corrente | 4.506 | 3.203 | |
| Non corrente | 954 | 2.581 | |
| 5.460 | 5.784 | ||
| Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto: (in migliaia di euro) |
31.12.2020 | 31.12.2019 | |
| Corrente | |||
| Anticipi a fornitori | 954 | 1.202 | |
| Inps IVA |
68 1.356 |
320 431 |
|
| Altri | 2.128 | 1.250 | |
| 4.506 | 3.203 | ||
| Non corrente | |||
| Depositi cauzionali | 953 | 1.788 | |
| Piani a benefici definiti a credito (TFR) | - | - | |
| Depositi a garanzia contratti locaz. negozi | - | - | |
| Certificati verdi | - | - | |
| Altri | 1 | 793 | |
| 954 | 2.581 | ||
| Totale | 5.460 | 5.784 | |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) nell'esercizio precedente includevano la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 710 migliaia di Euro (al netto dell'attualizzazione di 57 migliaia di Euro) riferito al saldo residuo dell'anticipo corrisposto dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a Descamps SAS per l'acquisizione di prodotti da commercializzare prevalentemente tramite il canale distributivo degli spacci. Tale importo è stato compensato totalmente nel corso dell'esercizio 2020 con parte della merce oggetto del trasferimento delle attività logistiche. Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020. Nell'esercizio precedente la voce "Altri" non corrente includeva altresì la somma di 644 migliaia di Euro concessa, a titolo di finanziamento fruttifero, dalla partecipata Bassetti Schweiz AG alla parte correlata Descamps SAS. Come sopra esposto, in data 31 gennaio 2020, tale credito pari a 644 migliaia di Euro, è stato ceduto dalla controllata Bassetti Schweiz alla Capogruppo posticipando il termine ultimo per il rimborso al 31 dicembre 2020, rimanendo invariate le altre disposizioni. La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è significativamente diminuita rispetto all'esercizio precedente avendo la Capogruppo riclassificato un credito vantato nei confronti della controllante Zucchi S.p.A. nella voce Crediti correnti verso altri. La voce "Altri crediti" correnti include, quindi, il credito verso Zucchi S.p.A., pari a Euro 1.049 migliaia di Euro. Come speficato nella relazione sula gestione, in data 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150 migliaia di Euro, già erogati per 984 migliaia di Euro. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 16 IMMOBILI, IMPIANTI E |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente: |
|||||
| MACCHINARI | (in migliaia di Euro) | Valori lordi | 31.12.2020 Fondo |
Valori netti | 31.12.2019 Valori netti |
Patrimonio |
| Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature Altri beni |
22.017 40.427 27.603 239 14.906 |
ammortamento - 34.008 27.406 239 14.363 |
22.017 6.419 197 - 543 |
22.449 6.924 221 - 658 |
destinato 18.523 6.108 |
|
| Migliorie su beni di terzi Immobilizzazioni in corso e acconti |
2.876 16 108.084 |
2.821 - 78.837 |
55 16 29.247 |
83 - 30.335 |
24.631 |
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| Ammortamenti | |||
|---|---|---|---|
| Valore lordo | accumulati e | Valore netto | |
| (in migliaia di Euro) | svalutazioni | ||
| Saldi al 31.12.2018 | 118.408 | 87.264 | 31.144 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019: | |||
| per acquisti | 207 | - | 207 |
| per ammortamenti | - | 964 | (964) |
| per vendite ed eliminazioni | (5.780) | (5.727) | (53) |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | 37 | 36 | 1 |
| Saldi al 31.12.2019 | 112.872 | 82.537 | 30.335 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020: | |||
| per acquisti | 202 | - | 202 |
| per svalutazioni | (145) | - | (145) |
| per ammortamenti | - | 864 | (864) |
| per vendite ed eliminazioni | (150) | (150) | - |
| per riclassifiche a beni destinati alla vendita | (4.699) | (4.412) | (287) |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | 4 | (2) | 6 |
| Saldi al 31.12.2020 | 108.084 | 78.837 | 29.247 |
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 202 migliaia di Euro, si riferiscono a lavori per il restyling dei punti di vendita per 52 migliaia di Euro, all'acquisto di computer ed altri beni per 63 migliaia di Euro, nonché all'ammodernamento di fabbricati, impianti e macchinari per 87 migliaia di Euro.
La svalutazione di 145 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36.
Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 e del successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, la Capogruppo aveva costituito un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui erano confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Vincenzo Zucchi S.p.A. nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate ed ogni rapporto agli stessi connesso.
Come già segnalato, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione hanno determinato lo scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c.. Conseguentemente gli immobili relativi al Patrimonio destinato sono rientrati nelle disponibilità della Vincenzo Zucchi S.p.A..
A seguito alla firma del contratto preliminare di vendita dell'intero complesso industriale di Isca Pantanelle si è provveduto a riclassificare i terreni, gli immobili e gli impianti nella categoria "Attività non correnti destinate alla vendita" per un valore residuo di 287 migliaia di Euro.
Il sito industriale di Isca era stato chiuso a gennaio 2006 e rientrava tra gli immobili in dismissione da alcuni esercizi, ma non era classificato tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5.
| La composizione della voce "Diritto di utilizzo beni in Lease" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente: |
||||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 Ammortamenti Valore lordo accumulati |
Valore netto | 31.12.2019 Valore netto |
|
| Fabbricati in Lease Altri beni in Lease |
32.552 535 |
7.545 25.007 306 229 |
18.439 393 |
|
| Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei" Diritti di utilizzo beni in Lease" e | ||||
| degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2019: | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | |
| Applicazione IFRS 16 all' 01.01.2019 | 22.712 | - | 22.712 | |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019: per nuovi contratti beni in Lease |
237 | - | 237 | |
| per ammortamenti beni in Lease per chiusura contratti beni in Lease |
- (403) |
3.912 (214) |
(3.912) (189) |
|
| per riclassifiche per differenze di conversione e altre minori |
(40) 33 |
- 9 |
(40) 24 |
|
| Saldi al 31.12.2019 | 22.539 | 3.707 | 18.832 | |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020: | ||||
| per apporto nuova controllata Zuckids per nuovi contratti beni in Lease |
8.010 431 |
8.010 431 |
||
| per ammortamenti beni in Lease per chiusura contratti beni in Lease |
(162) | 4.307 (162) |
(4.307) - |
|
| per contratti beni in lease prorogati per differenze di conversione e altre minori |
2.266 3 |
(1) | 2.266 4 |
Si segnala che le aree di Casorezzo e Notaresco sono considerate in dismissione da diversi esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. Come sopra esposto, il complesso industriale di Isca, a seguito della firma del contratto preliminare di vendita, è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita.
La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2020 ammonta a:
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuliazzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables; - metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame. Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale. Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile. Valutata la natura degli asset della Capogruppo, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36. In particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa: - del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale; - del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni. Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera. Il recoverable amount delle immobilizzazioni (esclusi i terreni) della Capogruppo è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 16.930 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 6.616 migliaia di Euro. L'esperto indipendente indica nella propria perizia che la medesima è stata redatta in condizioni di "incertezza rilevante", di conseguenza, a questa valutazione va attribuita una minore certezza - e le sue conclusioni vanno interpretate con un più elevato livello di cautela - rispetto a quanto normalmente accadrebbe.
| Per le immobilizzazioni tecniche detenute dalle altre società consolidate, per un valore netto contabile di 285 migliaia di Euro, non si è ritenuto necessario richiedere una perizia di stima del fair value. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Altre informazioni | |||||
| Si segnala che le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che facevano parte del Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c (Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina). |
|||||
| Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante. |
|||||
| Nota 17 INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2020 comprendono un box detenuto dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero. |
||||
| Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio. |
|||||
| Nel corso del 2020, così come nell'esercizio 2019, la voce non ha registrato movimenti. | |||||
| Si evidenzia che nel 2020 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra. |
|||||
| Nota 18 ATTIVITA' IMMATERIALI |
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente: |
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| 31.12.2020 Fondo |
31.12.2019 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | ammortamento | Valori netti | Valori netti | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno |
622 | 412 | 210 | 331 | |
| Concessioni, licenze, marchi Avviamenti commerciali |
126 115 |
104 - |
22 115 |
33 - |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti Altre |
1.140 781 |
- 73 |
1.140 708 |
1.183 4 |
|
| 2.784 | 589 | 2.195 | 1.551 | ||
| I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in cinque anni. |
|||||
| La voce "Avviamenti" è relativa al maggior valore pagato per l'acquisizione dei rami d'azienda effettuata dalla nuova controllata Zuckids S.r.l |
|||||
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore. Sono comprese inoltre le immobilizzazioni materiali relative alla creazione di nuovi modelli di business, tra i quali la piattaforma e-commerce.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade e all'implementazione del sistema informatico utilizzato dal Gruppo.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2018 | 1.687 | 444 | 1.243 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019: | |||
| per acquisti | 546 | - | 546 |
| per ammortamenti | - | 153 | (153) |
| per vendite ed eliminazioni | (38) | (37) | (1) |
| per riclassifiche | (84) | - | (84) |
| per differenze di conversione e altre minori | - | - | - |
| Saldi al 31.12.2019 | 2.111 | 560 | 1.551 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020: | |||
| per acquisti | 731 | - | 731 |
| per ammortamenti | - | 194 | (194) |
| per vendite ed eliminazioni | (165) | (165) | - |
| per apporto nuova controllata | 115 | - | 115 |
| per riclassifiche | (8) | - | (8) |
| per differenze di conversione e altre minori | - | - | - |
| Saldi al 31.12.2020 | 2.784 | 589 | 2.195 |
Nell'esercizio 2020 sono stati effettuati acquisti connessi principalmente all'implementazione del sistema informatico della Capogruppo, tra i quali circa 192 migliaia di Euro dalla società correlata Descamps riferiti ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.
| Nota 19 PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE CONTABILIZZAT |
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2019) è così composta: |
|---|---|
| E CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO ED ALTRE PARTECIPAZIONI |
31.12.2020 31.12.2019 (in migliaia di euro) Partecipazioni in imprese collegate - - Partecipazioni in altre imprese 114 114 Totale 114 114 |
| Partecipazioni in imprese collegate |
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2020. |
| 31.12.2019 31.12.2020 Altri incrementi Quota utili (perdite) (decrementi) % di % di Valori Valori (in migliaia di Euro) possesso possesso Intesa S.r.l. 24,5 - - - - 24,5 - - - - |
|
| Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate. Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 44 del bilancio separato della Capogruppo. |
|
| Nota 20 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. |
| Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 24 a commento della voce "Passività per imposte differite". |
| Sezione C2 |
- NOTE AL PROSPETTO FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
DELLA SITUAZIONE |
PATRIMONIALE | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 21 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI |
(in migliaia di euro) | 31.12.2019 | 31.12.2019 | 31.12.2019 Patrimonio destinato |
|
| Corrente | |||||
| Debiti verso banche | 4.827 | 67.534 | 8.679 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | - | 21.321 | 21.321 | ||
| Debiti verso altri finanziatori beni in Lease | 6.198 | 3.491 | - | ||
| 11.025 | 92.346 | 30.000 | |||
| Non corrente | |||||
| Debiti verso banche | 5.224 | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 4.761 | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori beni in Lease | 19.573 | 15.571 | - | ||
| 29.558 | 15.571 | - | |||
| Totale | 40.583 | 107.917 | 30.000 | ||
| Come già esposto, in data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015. Il perfezionamento dell'operazione di dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM. Di conseguenza, i debiti verso banche ed altri finanziatori riflettono gli effetti delle operazioni della citata risoluzione, del rifinaziamento e dello scioglimento del Patrimonio destinato. Nell'ambito di tale operazione la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement"). Il Facility Agreement ha un importo pari a 10.400 migliaia di Euro di cui una tranche (pari a 7.300 migliaia di Euro) da rimborsarsi sulla base di un piano di ammortamento semestrale che prevede il versamento della prima rata il 31 dicembre 2020 e l'ultima il 30 giugno 2025 e una tranche (pari a 3.100 migliaia di Euro) da rimborsarsi in un'unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. Inoltre, l'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società e alle condizioni e termini di cui all'accordo fino a un massimo di 5.000 migliaia di Euro. Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c |
rifinanziamento e |
la risoluzione |
consensuale |
In data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).
Nei debiti verso banche e verso altri finanziatori è stato iscritto, per la propria quota di competenza, il costo ammortizzato di 187 migliaia di Euro relativo agli oneri sostenuti nell'operazione di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione. Il costo ammortizzato è stato attualizzato al tasso del 5,38%, derivante dalla media dei tassi applicati ai finanziamenti, per un valore totale pari a 157 migliaia di Euro.
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal "Facility Agreement" per la quota relativa al debito verso Illimity Bank.
Il Facility Agreement prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A..
La Capogruppo ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo di 4.750 migliaia di Euro da rimborsare entro 5 anni ed avente un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base.
| Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo di 4.750 migliaia di Euro da rimborsare entro 5 anni ed avente un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base. Inoltre, i debiti verso banche non correnti includono 500 migliaia di CHF, pari a 463 migliaia di Euro, relativi ad un finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz ottenuto da Credit Suisse. Il finanziamento, garantito dal Governo Federale svizzero, prevede un tasso zero per l'esercizio 2020 ed il rimborso a partire dal 2021 fino al 2025 con modalità ed interessi ad oggi non ancora definiti dal Governo Federale Svizzero. |
||
|---|---|---|
| La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente: | ||
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti |
| Saldo al 31.12.2019 | 67.534 | - |
| Rinuncia al debito | (53.057) | - |
| Rimborso mutui | (5.662) | - |
| Rimborso linee di credito c/c | (1.351) | - |
| Nuovi finanziamenti | 5.480 | 4.937 |
| Rimborso finanziamento rata 2020 | (365) | |
| Variazione linee di credito c/c | (7.387) | - |
| Trasferimento da non correnti a correnti | 365 | (365) |
| Riclassifica finanziamento rate 2021 | (730) | 730 |
| Costo ammortizzato oneri finanziamento | (5) | (89) |
| Ammortamento costo ammortizzato | 5 | |
| Attualizzazione costo ammortizzato | 15 | |
| Differenze di conversione | (4) | |
| Saldo al 31.12.2020 | 4.827 | 5.224 |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Alla data del 31 dicembre 2020 i debiti verso altri finanziatori, si riferiscono, come sopra esposto, ai debiti derivanti dal "Facility Agreement" verso DEA Capital Alternative Founds |
|
|---|---|
| Debiti correnti | Debiti non correnti |
| 21.321 | - |
| (11.528) | - |
| (9.793) | - |
| 730 | 4.470 |
| (365) | |
| 365 | (365) |
| (730) | 730 |
| (4) | (89) |
| 4 | |
| 15 | |
| - | 4.761 |
| La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente: |
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture. Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | 31.12.2019 Patrimonio destinato |
|
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 14.350 | 23.465 | |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | - |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 14.350 | 23.465 | - |
| E | Crediti finanziari correnti | - | - | - |
| F | Crediti finanziari verso correlate | 654 | - | - |
| G | Debiti bancari correnti | 4.827 | 67.534 | 8.679 |
| Parte corrente dell'indebitamento non | ||||
| H | corrente | - | - | - |
| I | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | 21.321 | 21.321 |
| I | Debiti verso altri finanziatori beni in Lease | 6.198 | 3.491 | |
| L=(G+H+I) | Indebitamento finanziario corrente | 11.025 | 92.346 | 30.000 |
| M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto | (3.979) | 68.881 | 30.000 | |
| N | Debiti bancari non correnti | 5.224 | - | - |
| O | Debiti verso altri finanziatori non correnti | 4.761 | - | - |
| P | Debiti verso altri finanziatori beni in Lease | 19.573 | 15.571 | - |
| Indebitamento finanziario non corrente | ||||
| Q=(N+O+P) | netto | 29.558 | 15.571 | - |
| R=(M+Q) | Indebitamento finanziario netto | 25.579 | 84.452 | 30.000 |
In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.
| Attività per imposte differite (in migliaia di euro) |
Saldo 31.12.18 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.19 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.20 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali Rimanenze Fondo rischi ed oneri Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Altre attività finanziarie Benefici per i dipendenti Altre minori Perdite fiscali riportate a nuovo Attività per imposte differite non rilevate (*) Totale attività per imposte differite |
1.154 1.099 694 279 8 36 84 - - (2.424) 930 |
(80) (269) (299) (38) - - (4) - - 502 (188) |
- - - - - - 40 - - - 40 |
1.074 830 395 241 8 36 120 - - (1.922) 782 |
184 364 (121) (33) 8 - (8) 3 - (273) 108 |
- - - - - - 7 - - - 7 |
1.258 1.194 274 208 - 36 119 3 - (2.195) 897 |
| Passività per imposte differite (in migliaia di euro) |
Saldo 31.12.18 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.19 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.20 |
| Immobili, impianti e macchinari Benefici a dipendenti Debiti commerciali ed altri debiti Passività per derivati Fondo rischi ed oneri Altre minori Passività per imposte differite non rilevate Totale passività per imposte differite |
(6.507) - - - (8) (10) - (6.525) |
- - - - 6 9 - 15 |
- - - - - - - - |
(6.507) - - - (2) (1) - (6.510) |
2 - - - 2 1 - 1 |
- - - - - - - - |
(6.509) - - - - - - (6.509) |
| Attività/Passività per imposte differite nette (*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo |
(5.595) | (173) | 40 | (5.728) | 109 | 7 | (5.612) |
| Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite: (in migliaia di Euro) Perdite fiscali anni precedenti Differenze temporanee deducibili nette Totale attività per imposte differite non rilevate |
2020 1.049 2.195 3.244 |
2019 5.486 1.922 7.408 |
|||||
| Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di |
| Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro. |
||||
|---|---|---|---|---|
| Non sussistono significative differenze temporanee imponibili non rilevate tenuto conto di quanto precedentemente commentato relativamente alle riserve delle controllate. |
||||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | ||
| Corrente Fondo ristrutturazioni |
42 | 286 | ||
| Fondo rischi diversi | 236 | 283 | ||
| Altri fondi rischi | - | - | ||
| 278 | 569 | |||
| Non correnti | ||||
| Fondo ristrutturazioni | - | - | ||
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia |
1.146 | 1.161 | ||
| Fondo rischi diversi | 265 | 265 | ||
| 1.411 | 1.426 | |||
| Totale fondo rischi ed oneri | 1.689 | 1.995 | ||
| Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri: | ||||
| Fondo ristrutturazioni |
Fondo indennità cess.rapp. agenzia |
Fondo rischi diversi |
Fondo rischi su partecipazioni |
|
| (in migliaia di Euro) | ||||
| Saldi al 31.12.2018 | 902 | 1.171 | 1.581 | - |
| Accantonamento dell'esercizio 2019 Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2019 |
- (616) |
42 (79) |
- (1.033) |
- - |
| Adeguamento attuariale | 27 | |||
| Saldi al 31.12.2019 | 286 | 1.161 | 548 | - |
| 30 | 40 | - | - | |
| (65) | (47) | - | ||
| Accantonamento dell'esercizio 2020 Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2020 |
(274) | |||
| Adeguamento attuariale | 10 | |||
| Saldi al 31.12.2020 | 42 | 1.146 | 501 | - |
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.
L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.
In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".
Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinerarsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in Corte di Cassazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.
| Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura | |||
|---|---|---|---|
| demografica e finanziaria: | |||
| 2020 | 2019 | ||
| Probabilità di dimissioni volontarie Probabilità di dispensa dal servizio Probabilità annua di decesso Probabilità annua di inabilità Tasso di attualizzazione |
0,00% 10,00% Tabelle R.G.48 Tavole Inps -0,08% |
0,00% 10,00% Tabelle R.G.48 Tavole Inps 0,17% |
|
| Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration del collettivo. Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni. |
|||
| Nota 26 BENEFICI AI DIPENDENTI |
Con riferimento alla Capogruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. La voce ha avuto la seguente movimentazione: |
||
| (in migliaia di euro) | |||
| Debito al 31.12.2018 | 5.224 | ||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento dell'esercizio 2019 |
(983) 931 |
||
| Debito al 31.12.2019 | 5.172 | ||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Apporto nuovo negozio Accantonamento dell'esercizio 2020 |
(1.195) 50 724 |
| Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
| Costo previdenziale | 676 | 708 |
| (Provento) onere finanziario | 17 | 58 |
| (Utile) perdita attuariale | 31 724 |
165 931 |
| negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 35). | Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso | |
| Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: Tasso di attualizzazione |
31.12.2020 -0,02% |
31.12.2019 0,37% |
| Tasso di inflazione futura | 0,80% | 1,20% |
| Tavola di mortalità Tavola di inabilità |
Tabelle R.G.48 INPS |
Tabelle R.G.48 INPS |
| Tavola di pensionamento | 100% requisiti AGO | 100% requisiti AGO |
| Tasso annuo incremento t.f.r. Tasso relativo alle dimissioni |
2,100% 5,00% |
2,400% 5,00% |
| Nota 27 PATRIMONIO NETTO |
|
|---|---|
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione. |
| L'Assemblea ordinaria del 9 agosto 2019 ha deliberato a favore dell'autorizzazione | |
| (i) all'acquisto, per un periodo di 18 mesi, delle massime n. 3.427.403 azioni di risparmio della Società non convertibili, senza indicazione del valore nominale, quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale di Zucchi mediante offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa ai sensi dell'art. 144 bis, comma 1, lett. a , del Regolamento Emittenti |
|
| (ii) alla disposizione, senza limiti temporali, delle azioni di risparmio ovvero delle azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria delle azioni di risparmio. |
|
| In particolare, l'acquisto da parte della Società delle azioni di risparmio tramite l'offerta è stato effettuato per un corrispettivo pari a Euro 0,27 per ogni azione di risparmio portata in adesione all'offerta. Il corrispettivo dell'offerta incorpora un premio del 35% rispetto al prezzo delle azioni di risparmio Zucchi alla data del 9 luglio 2019 (giorno di Borsa aperta in cui il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la promozione dell'offerta). Il periodo di adesione dell'offerta si è concluso il giorno 4 ottobre 2019 ed è divenuta pienamente efficace a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni in data 7 ottobre 2019. Al termine del periodo hanno aderito all'offerta n. 2.984.490 azioni di risparmio, pari all'87,08% del totale delle azioni di risparmio. Il controvalore complessivo dell'offerta sulle azioni di risparmio, calcolato sulla base del numero di azioni di risparmio portate in adesione, è pari a Euro 805.812,30. L' acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più ampio progetto di conversione delle azioni di risparmio della Società. Le azioni di risparmio acquistate dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nell'ambito dell'offerta non sono state oggetto di annullamento ad esito dell'offerta. Al riguardo si evidenzia che (i) a seguito della conversione obbligatoria le azioni di risparmio sono state convertite in azioni ordinarie della Società e (ii) in applicazione dell'art. 2357, comma 4, del cod. civ., le azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria dovevano essere alienate entro un anno dal loro acquisto salvo che, alla data di pagamento del corrispettivo dell'offerta risultassero gli utili distribuibili e le riserve disponibili richiesti ai sensi dell'art. 2357, comma 1, del codice civile. Inoltre, l'assemblea in sede straordinaria ha deliberato in favore della conversione obbligatoria delle azioni di risparmio Zucchi in azioni ordinarie della Società, sulla base di un rapporto di conversione pari a 3,9 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio, determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base, tra l'altro, delle analisi svolte |
|
| dall'advisor finanziario Audirevi Transaction Services S.r.l. conseguentemente l'assemblea straordinaria ha approvato le modifiche all'art. 5 dello statuto sociale. La conversione obbligatoria è stata effettuata al fine di razionalizzare e semplificare la struttura del capitale sociale della Società nonché a ridurre i costi connessi all'esistenza di due differenti |
| categorie di azioni, nel rispetto di una equilibrata composizione degli interessi e delle aspettative dei possessori di entrambe le categorie azionarie. In data 14 ottobre 2019 è divenuta efficace la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società; pertanto, l'ultimo giorno di negoziazione delle azioni di risparmio Zucchi sul MTA di Borsa Italiana S.p.A. è stato l'11 ottobre 2019. A seguito della conversione obbligatoria la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva n. 11.639.524 azioni ordinarie proprie pari allo 0,46% del capitale sociale della Società. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod.civ., le azioni ordinarie proprie rivenienti dalla conversione obbligatoria dovevano essere alienate entro un anno dal loro acquisto. |
|
|---|---|
| Infine, in data 20 dicembre 2019 l'assemblea straordinaria ha deliberato a favore del raggruppamento delle azioni ordinarie Zucchi nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni n. 100 azioni ordinarie esistenti, aventi godimento regolare. Al fine di consentire la quadratura complessiva dell'operazione di raggruppamento, l'azionista Zucchi S.p.A. si è reso disponibile a consentire l'annullamento di n. 178 azioni ordinarie direttamente detenute dal medesimo. Per effetto del raggruppamento il numero totale delle azioni ordinarie è stato ridotto da n 2.533.176.778 azioni ordinarie a n. 25.331.766 azioni ordinarie, senza alcuna variazione del capitale sociale di Zucchi; di quest'ultime la Vincenzo Zucchi deteneva n.116.395 azioni ordinarie proprie. In data 9 ottobre 2020 la Società ha sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di compravendita delle n. 116.395 azioni proprie acquistate nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto delle azioni di risparmio promossa dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società. In particolare, si ricorda che, in ragione della mancata contabilizzazione degli effetti positivi dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 –bis e 182-septies del Regio Decreto del 16 marzo 1942 n. 267, alla data di approvazione dell'acquisto delle azioni di risparmio da parte dell'Assemblea della Società del 9 agosto 2019, sulla base del bilancio al 31 dicembre 2018, non risultavano utili distribuibili e riserve disponibili. Pertanto, la Società si è impegnata ad alienare le azioni acquistate entro un anno dal loro acquisto ai sensi dell'art. 2357, comma 4, c.c. mediante operazioni in denaro effettuate nel mercato di quotazione e/o fuori mercato, ad un prezzo non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dal titolo sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Alla luce di quanto precede, la Società ha proceduto ad alienare le azioni ad un corrispettivo pari a Euro 1,16 per azione per un importo complessivo pari a 135 migliaia di Euro, determinato sulla base dei criteri di determinazione del prezzo per la disposizione delle azioni deliberati dall'assemblea degli azionisti della Società del 9 agosto 2019. In particolare, il prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta del 8 ottobre 2020 era pari a Euro 1,29 per azione e pertanto, il corrispettivo rientra nel limite sopramenzionato posto dalla delibera assembleare. Nell'ambito dell'operazione la Capogruppo ha azzerato la riserva per azioni proprie registrando una perdita patrimoniale pari a circa 728 migliaia di Euro. |
|
| Riserva legale | Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Riserva IFRS | Si precisa che la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. |
|---|---|
| La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti. |
|
| In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (Euro 16.815 migliaia al 31 dicembre 2020 al netto anche delle successive riduzioni di valore per adeguamento al fair value), prima di procedere ad una distribuzione di dividendi. |
|
| Altre riserve | Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati delle società consolidate ed il relativo valore di carico. |
| La riserva di traduzione è positiva per 1.247 migliaia di Euro (positiva per 1.158 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019). |
|
| Si evidenzia che i residui per copertura perdite, pari a 3.861 migliaia di Euro, sono stati parzialmente utilizzati per la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a Euro 0,1184 per ciascuna azione per un importo complessivo pari a Euro 2.999 migliaia di Euro, come da delibera dell'assemblea straordinaria del 21 dicembre 2020. |
|
| Riserva azioni proprie |
La riserva per acquisto azioni proprie pari a 863 migliaia di Euro, costituita nell'esercizio 2019 a seguito dell'Offerta Pubblica di Acquisto delle azioni di risparmio e della conseguente conversione obbligatoria, è stata azzerata a seguito dell'alienazione delle azioni come sopra descritto. |
| Sezione D |
- NOTE ALLE PRINCIPALI DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO |
VOCI DI BILANCIO |
– PROSPETTO |
|---|---|---|---|
| Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato. In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione. |
|||
| Nota 28 | |||
| DETTAGLIO SPESE PER |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| NATURA | Consumi e altri acquisti | 24.942 | 27.425 |
| Prestazioni di servizi | 20.966 | 20.647 | |
| Costo del lavoro | 15.790 | 17.333 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 5.510 | 5.029 | |
| Svalutazione crediti | 846 | ||
| Altri | 2.314 | 1.221 | |
| Totale costo del venduto, spese di vendita e | |||
| distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi | 70.368 | 71.655 | |
| 2020 | 2019 | ||
| Dirigenti | 10 | 8 | |
| Impiegati | 551 | 384 | |
| Operai | 119 | 138 | |
| 530 | |||
| 680 | |||
| Il numero medio dei dipendenti in forza, al netto dei 175 dipendenti relativi alla nuova controllata Zuckids S.r.l., si è ridotto nel corso del 2020 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nella Capogruppo ad inizio 2020. Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2020 è stato di 686 (175 dipendenti Zuckids) contro i 525 del 31 dicembre 2019. Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso |
| Note 29 | |||
|---|---|---|---|
| COSTO DEL VENDUTO |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Consumo materiali | 22.982 | 21.506 | |
| di cui non ricorrenti Manodopera |
1.290 338 2.914 |
3.080 | |
| Costi per energie | 124 | 139 | |
| Ammortamenti | 402 | 460 | |
| Lavorazioni esterne | 8.697 | 8.003 | |
| Spese generali di produzione | 684 | 446 | |
| di cui non ricorrenti | 145 | ||
| 35.803 | 33.634 | ||
| di cui non ricorrenti | 1.435 338 |
||
| Consumo materiali | migliaia di Euro alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36. Gli oneri non ricorrenti nell'esercizio precedente, pari a 338 migliaia di Euro, si riferivano ad una rettifica dei valori delle rimanenze della Capogruppo relativa ad esercizi precedenti. (in migliaia di Euro) Materie prime Materie sussidiarie Semilavorati e prodotti finiti Altri acquisti |
2020 101 3.166 19.639 76 22.982 |
2019 180 2.691 18.635 - 21.506 |
| Royalties | (in migliaia di Euro) Royalties Nel corso dell'esercizio 2020 sono rimaste stabili rispetto a quelle registrate nell'esercizio 2019. |
2020 57 |
2019 58 |
|---|---|---|---|
| Spese di vendita dirette |
(in migliaia di Euro) Venditori ed agenti di cui non ricorrenti Negozi e spacci - spese di gestione di cui non ricorrenti Altre spese di cui non ricorrenti La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente per effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. |
2020 1.893 107 13.200 268 15.361 107 |
2019 2.524 14.049 607 17.180 |
| Totale spese di vendita e distribuzione |
(in migliaia di Euro) Totale spese di vendita e distribuzione di cui non ricorrenti La voce comprende 4.553 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (4.192 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali nell'esercizio 2019). |
2020 20.080 107 |
2019 21.599 |
| Nota 31 PUBBLICITA' E PROMOZIONE |
(in migliaia di Euro) Spese di pubblicità Contributi e materiali promozionali Partecipazioni a fiere Altre spese La riduzione è dovuta all'effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Sono compresi 7 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (9 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). |
2020 556 432 16 - 1.004 |
2019 770 524 58 - 1.352 |
| Nota 32 COSTI DI STRUTTURA |
|||
|---|---|---|---|
| Marketing e prodotto |
(in migliaia di Euro) | 2020 2019 |
|
| Marketing | 1.177 1.449 |
||
| Prodotto Quadri stampa |
401 485 622 712 |
||
| Altri costi | - - |
||
| 2.200 2.646 |
|||
| di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. | I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2020 sono diminuiti per effetto delle misure | ||
| Amministrazione e | (in migliaia di Euro) | 2020 2019 |
|
| vendite sede | Direzione commerciale di sede | 2.412 1.756 |
|
| Generali e | crediti. | crediti iscritti nell'attivo, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla parte correlata Descamps S.A.S.; nell'esercizio 2019 non erano stati effettuati accantonamenti per svalutazione |
|
| amministrative | (in migliaia di Euro) | 2020 2019 |
|
| Direzione generale | 2.433 1.920 |
||
| di cui non ricorrenti Amministrazione e finanza |
492 33 1.944 1.690 |
||
| di cui non ricorrenti | 9 | ||
| EDP Personale |
824 917 380 356 |
||
| Acquisti | 32 34 |
||
| Legale di cui non ricorrenti |
769 240 540 |
||
| Servizi generali | 829 753 |
||
| 7.211 5.910 |
|||
| di cui non ricorrenti | 1.032 42 |
||
| Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi costi non ricorrenti, sostenuti |
| (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Totale | Totale costi di struttura di cui non ricorrenti |
11.823 1.032 |
10.312 42 |
| La voce comprende 403 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (368 migliaia di Euro per ammortamenti nell'esercizio 2019). |
|||
| Nota 33 ALTRI RICAVI E COSTI |
Sono così composti: | ||
| Altri ricavi | (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Ricavi per servizi a terzi Ricavi per addebiti vari |
- (307) |
- (421) |
|
| Vendita greggi | (13) | (997) | |
| Vendita prodotti | (450) | (3.133) | |
| Ricavi da affitti ramo d'azienda Plusvalenze alienazione cespiti |
(210) (12) |
(171) (5) |
|
| Sopravvenienze attive | (451) | (495) | |
| di cui non ricorrenti | (172) | ||
| Altri di cui non ricorrenti |
(1.281) (143) |
(594) - |
|
| (2.724) | (5.816) | ||
| di cui non ricorrenti | (315) | ||
| La voce comprende i ricavi, effettuati dalla Capogruppo, derivanti dalla vendita di prodotti finiti e tessuti greggi acquistati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. e rifatturati alla stessa (450 migliaia di Euro nell'esercizio 2020 rispetto a 3.875 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). |
|||
| La voce "Altri" comprende principalmente il beneficio, pari a 525 migliaia di Euro, derivante dalla rinegoziazione dei contratti di affitto dei punti vendita della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l. effettuata a seguito delle continue chiusure dovute alla pandemia da COVID-19; sono comprese, inoltre, 319 migliaia di Euro quali contributi per ricerca e sviluppo. Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti. |
|||
| I "proventi non ricorrenti" sono relativi per 172 migliaia di Euro allo storno dei ratei per gli interessi accantonati dalla Capogruppo sui debiti bancari stralciati e per 99 migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della controllata Basitalia S.r.l., quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia"). Sono compresi, inoltre, 44 migliaia di Euro di contributi ottenuti dal governo austriaco quale ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti Deutschland per i negozi ubicati in Austria. |
|||
| Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il costo è iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda". Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei negozi da parte della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. per 126 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l. per 84 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 85 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l. per 86 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). |
| Altri costi | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 | |
| Costi per servizi a terzi Costo per addebiti vari Costo greggi venduti |
- 307 13 |
- 264 992 |
|
| Costo prodotti venduti Canoni affitto ramo d'azienda Minusvalenze alienazione cespiti |
522 122 - |
3.127 157 49 |
|
| Sopravvenienze passive di cui non ricorrenti |
572 260 |
89 | |
| Altri di cui non ricorrenti |
122 1.658 260 |
80 4.758 |
|
| Totale | La voce "Altri costi" nell'esercizio 2020 è costituita principalmente dagli acquisti, effettuati dalla Capogruppo, di prodotti finiti e tessuti greggi effettuati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. (522 migliaia di Euro nell'esercizio 2019 rispetto a 3.866 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). La voce "Sopravvenienze passive" include costi per fatture relative ad esercizi precedenti. Gli "oneri non ricorrenti" registrati nelle sopravvenienze passive si riferiscono a costi dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e alla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. |
||
| (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 | |
| Totale altri ricavi e costi di cui non ricorrenti |
(1.066) (55) |
(1.058) | |
| Nota 34 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIO NE |
|||
| Proventi di ristrutturazione |
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2020 ed in quello precedente. |
||
| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Oneri ristrutturazione rete vendita Incentivi all'esodo |
- 289 289 |
- - - |
|
| Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente | all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla |
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione |
2020 289 |
2019 - |
|---|---|---|---|
| Nota 35 ONERI E PROVENTI FINANZIARI NETTI |
|||
| Proventi finanziari | (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Da crediti a lungo termine | - | - | |
| Proventi diversi dai precedenti: | |||
| da imprese correlate da altri |
(10) | - | |
| Altri interessi attivi | (5) | (1) | |
| Proventi di attualizzazione e rettifiche di valore di attività |
(272) | (277) | |
| Altri proventi finanziari Totale proventi da altri |
(43) (320) |
(97) (375) |
|
| Totale proventi finanziari | (330) | (375) | |
| Proventi finanziari | Le rettifiche di valore di attività sono relative ai proventi di attualizzazione registrati dalla Capogruppo e riferiti al credito con la parte correlata Descamps S.A.S. che sono stati contabilizzati a seguito degli accordi contenuti nell'addendum al Documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018 emesso il 22 gennaio 2020. |
||
| da rinuncia al debito bancario |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Proventi finanziari da rinuncia al debito | |||
| bancario | (64.241) | - | |
| di cui non ricorrenti | (64.241) | ||
| Si riferiscono ai proventi finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo. Come già esposto, il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., ha determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, la suddetta operazione ha comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a circa 11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,04 milioni di Euro da parte di Banco BPM. |
dell'operazione di |
risoluzione consensuale |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari |
Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari. (in migliaia di Euro) |
2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Oneri finanziari | Verso altri Interessi su debiti bancari Interessi su altri debiti Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore Altri oneri finanziari Totale oneri finanziari Negli "interessi su altri debiti" sono stati registrati 199 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in lease. La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 17 migliaia di Euro per oneri finanziari relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 26 (58 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). Nella voce" Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore" sono registrati l'ammortamento finanziario e l'attualizzazione del costo ammortizzato relativo ai nuovi finanziamenti del "Facility agreement". Nell'esercizo precedente la voce si riferiva interamente agli oneri di attualizzazione registrati dalla Capogruppo relativi al credito con la parte correlata Descamps S.A.S |
189 217 40 69 515 |
35 237 80 8 360 |
||
| Differenze cambio | (in migliaia di Euro) Differenze cambio attive DIfferenze cambio passive Totale differenze cambio Le differenze cambio al 31 dicembre 2020 hanno registrato un effetto negativo per 46 migliaia di Euro rispetto ad un saldo negativo di 24 migliaia di Euro dell'anno precedente. |
2020 (123) 169 46 |
2019 (63) 87 24 |
||
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale (proventi) oneri finanziari netti di cui non ricorrenti |
2020 (64.010) (64.241) |
2019 9 |
| Nota 38 DIVIDENDI |
Relativamente all'esercizio 2019 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti. |
||
|---|---|---|---|
| Nota 39 UTILE (PERDITA) PER AZIONE |
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati: | ||
| Utile (perdita) per azione base Utile (perdita) per azione diluito |
(in migliaia di Euro) Utile (perdita) attribuibile agli azionisti Media ponderata azioni ordinarie emesse (in '000) Utile (perdita) per azione base (in migliaia di Euro) Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per determinare l'utile (perdita) per azione diluito Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione diluito (in '000) Utile (perdita) per azione diluito Come già evidenziato, in data 21 dicembre 2020, l'Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2020, mediante utilizzo di parte della riserva di capitale, per un importo complessivo pari a 3 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,1184 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in pagamento il 30 dicembre 2020, previo stacco della cedola n. 1 in data 28 dicembre, dopo che sono state rispettate tutte le condizioni per la distribuzione delle riserve previste dal "Facility agreement". |
2020 65.436 25.332 2,583 2020 65.436 25.332 2,583 |
2019 2.472 2.522.703 0,001 2019 2.472 2.535.432 0,001 |
| Nota 40 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2020, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse. |
| (in migliaia di Euro) | Costo del venduto Vendite nette |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) Quota (utile) da partecipaz. perdita collegate |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società collegate Intesa |
- 263 - - |
- - |
- - |
2 - - - |
- - |
- - - - |
||
| A | - 263 |
- | - | 2 - |
- | - - |
||
| Altre parti correlate | ||||||||
| Descamps | 6.750 4.802 6.750 4.802 |
- - |
- - |
- (832) - (832) |
(10) (10) |
- - - - |
||
| B Totale A+B Totale a bilancio |
6.750 5.065 71.052 35.803 |
- 20.080 |
- 1.004 |
2 (832) 11.823 (1.066) |
(10) 231 |
- - - - |
||
| Incidenza % | 9,50% 14,15% |
0,00% | - | 0,02% 78,05% |
-4,33% | - - |
||
| (in migliaia di Euro) Società collegate |
Crediti commerciali |
Crediti finanziari | Altri crediti | Debiti commerciali e altri debiti |
||||
| Intesa | - | - | - | 64 | ||||
| A | - | - | - | 64 | ||||
| Altre parti correlate Descamps Zucchi S.p.A. Totale a bilancio Incidenza % |
Totale A+B | B | 3.740 - 3.740 3.740 19.125 19,56% |
654 - 654 654 654 100,00% |
6 1.049 1.055 1.055 5.460 19,32% |
94 - 94 158 25.200 0,63% |
||
| Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti delle parti correlate. (in migliaia di Euro) |
generato/assorbito dalle attività | Flusso di cassa operative |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di finanziamento |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di investimento |
||||
| Società collegate Intesa |
(264) | - | - | |||||
| A Altre parti correlate |
(264) | - | - | |||||
| Descamps S.A.S. | 6.323 | - | - | |||||
| Zucchi S.p.A. | (257) | - | - | |||||
| B | 6.066 | - | - | |||||
| Totale A+B | 5.802 | - | - |
| Nota 41 Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono EVENTI ED riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio OPERAZIONI 2020. SIGNIFICATIVE Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo NON delle attività ricorrenti è il seguente: |
|---|
| RICORRENTI (in migliaia di Euro) |
| 2020 2019 |
| Vendite nette 71.052 70.326 |
| Risultato operativo (EBIT) 3.119 4.487 |
| Risultato operativo (EBIT)% 4,4% 6,4% |
| Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt. 2.701 487 |
| Risultato operativo (EBIT) delle attività |
| correnti 5.820 4.974 |
| Risultato operativo (EBIT) delle attività |
| correnti % 8,2% 7,1% |
| Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni: (in migliaia di Euro) |
| 2020 2019 |
| Costo del venduto 1.435 338 |
| Spese di vendita e distribuzione - 107 |
| Costi di struttura 1.032 42 |
| Altri costi e (ricavi) (55) - |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione 289 - |
| (Proventi) finanziari rinuncia al debito bancario (64.241) - |
| Risultato lordo 61.540 (487) |
| Effetto fiscale (27) (19) |
| Effetto totale 61.567 (468) |
| Risultato netto delle attività 65.436 2.472 |
| Incidenza (%) 94,09% (18,93%) |
| La voce "costo del venduto" comprende 1.290 migliaia di Euro relativi alla svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo svalutazione e 145 migliaia di Euro che si riferiscono alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36 effettuati dalla Capogruppo. I costi di struttura includono spese, sostenute dalla Capogruppo, pari a 1.032 migliaia di Euro che derivano principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese pari a 782 migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, a seguito del buon esito delle operazioni. Sono compresi, inoltre, 250 migliaia di Euro riferiti alle spese di consulenza relative all'operazione di acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz. Gli altri ricavi comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi |
| passive riferite a costi dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori della Capogruppo che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo. I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo. Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto: |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2020 (in migliaia di Euro) Costo del venduto Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Oneri (proventi) di ristrutturazione Oneri (proventi) finanziari Totale |
Valore economico | 1.435 - 1.032 (55) 289 (64.241) (61.540) |
Valore patrimoniale al 31.12.2019 - - - - |
(25) (366) (391) |
Effetto fin. del perdiodo - - (1.026) (260) (259) 64.241 62.696 |
Valore patrimoniale al 31.12.2020 (25) - (92) - (30) - (147) |
|||
| COMPENSI AGLI AMMINISTRATO RI E SINDACI |
Joel David Benillouche Florian Gayet Patrizia Polliotto |
Carica ricoperta Presidente e Amministratore Delegato Amministratore Amministratore |
Periodo 2020 per cui è stata ricoperta la carica 1/1-31/12/2020 1/1-31/12/2020 1/1-31/12/2020 |
Scadenza della carica 31/12/2021 31/12/2021 31/12/2021 |
Emolumenti per la carica 330 20 20 |
Benifici non monetari | Premi 910 |
Compensi Altri compensi incarichi in altre società del gruppo 18 |
Note |
| Didier Barsus Mara Vanzetta Elena Nembrini Alessandro Musaio Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate |
Amministratore Amministratore Amministratore Presidente Collegio sindacale Sindaco effettivo Sindaco effettivo |
1/1-31/12/2020 1/1-21/09/2020 21/09/-31/12/2020 1/1-31/12/2020 1/1-31/12/2020 1/1-31/12/2020 |
31/12/2021 31/12/2021 31/12/2021 31/12/2021 31/12/2021 31/12/2021 |
20 15 5 20 20 20 |
8 2 |
||||
| Si segnala inoltre che i compensi spettanti al Dirigente Preposto della Capogruppo, dirigente con responsabilità strategica, ammontano complessivamente a 124 migliaia di Euro comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (9 migliaia di Euro). |
|||||||||
| Nota 43 COMPENSI ALLA |
Compensi | |||
|---|---|---|---|---|
| SOCIETA' DI REVISIONE |
Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | (migliaia di Euro) |
| Revisione contabile Revisione sui dati della |
MAZARS ITALIA SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. | 106 | |
| Dichiarazione di carattere non finanziario |
MAZARS ITALIA SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. | 25 | |
| Revisione sui dati della richiesta del credito per ricerca e sviluppo |
MAZARS ITALIA SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. TOTALE COMPENSI |
5 136 |
|
| Revisione contabile | MAZARS G.m.b.H. & Co. KG | Bassetti Deutschland G.m.b.H. | 19 | |
| Revisione contabile | MAZARS S.A. | Bassetti Schweiz A.G. | 8 | |
| Revisione contabile | MAZARS Auditores | Bassetti Espanola SA | 9 | |
| Revisione contabile | MAZARS ITALIA SpA | Basitalia S.r.l. | 5 | |
| Revisione contabile | MAZARS ITALIA SpA | Zucchi S.A. | 2 | |
| Revisione contabile | MAZARS ITALIA SpA | Ta Tria Epsilon Bianca S.A. | 2 | |
| Revisione contabile | MAZARS ITALIA SpA | Mascioni USA Inc | 5 | |
| Revisione contabile | BDO ITALIA SpA | Zuckids S.r.l. | 9 | |
| Totale | 195 | |||
| (*) Comprese nelle spese di audit della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2020 e la revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2020. |
| Nota 44 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI |
All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin. In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.: - la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018; - la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per la Vincenzo Zucchi in ragione dell'operazione di logistica e della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018; - la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato da Descamps S.A.S. in favore di Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa copertura degli importi dovuti; - la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento. In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in Vendin non saranno più nella disponibilità di Descamps, Vincenzo Zucchi e Descamps hanno sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due precedenti contratti tra le parti che regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A seguito della cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso per un totale di circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato a Vincenzo Zucchi compensandoli attraverso i rapporti commerciali in essere. Maggiori dettagli in merito agli accordi e alla modifica dell'accordo di riscadenziamento sono contenuti nei Documenti informativi pubblicati il 31 gennaio 2020 ed il 7 febbraio 2020. |
|---|---|
| Si riporta tabella ai sensi della comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006 | |
| Comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006 | |
| Costo del venduto Descamps 4.337 |
|
| Compensazione con credito verso Descamps -4.337 |
|
| La compensazione è stata effettuata nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica che ha permesso di incrementare le vendite ed assorbire in parte i costi fissi. |
|
| Si fa inoltre, un rinvio al paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps" nella Relazione sulla gestione. |
|
| Nota 45 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2020 |
Nel mese di febbraio 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ceduto l'intero complesso industriale di Isca Pantanelle che è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell'area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro. Nell'ambito dell'operazione la Società, come previsto dal Facility Agreement, ha provveduto a versare il 50% dell'incasso al netto degli oneri accessori a DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. per un importo pari a 335 migliaia di Euro. |
|---|---|
| In data 11 febbraio 2021 la Capogruppo ha informato i finanziatori del verificarsi di alcune circostanze previste nel contratto di finanziamento riconducibili alla definizione di Lockdown che attivano i rimedi previsti nel contratto stesso. Nello specifico: in Germania a partire dal 25 novembre 2020 il Federal Chancellor and the Heads of the Laender Governments ha imposto stringenti limitazioni all'accesso di negozi e centri commerciali che sono stati prorogati sino al 14 febbraio 2021 con, inoltre, chiusure totali degli esercizi commerciali dal 16 dicembre 2020 e divieti di spostamenti fuori dal comune dal 5 gennaio 2021; in Svizzera dal 13 gennaio 2021 sino al 28 febbraio 2021 sono stati chiusi tutti i negozi che non vendono beni di prima necessità. |
|
| Il mercato tedesco e quello svizzero rappresentano rispettivamente il 27,9% e il 7,7% dei ricavi complessivi 2020 di Zucchi. La definizione di Lockdown nel Contratto di Finanziamento fa riferimento a restrizioni di accesso ai negozi e/o divieti di movimento che perdurino per più di 30 gg e che interessino uno o più paesi che rappresentino complessivamente più del 20% dei ricavi complessivi del precedente esercizio. |
|
| A seguito del verificarsi delle suddette circostanze e come previsto dal contratto di finanziamento, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021. Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). |
|
| In ragione di quanto sopra si segnala che: | |
| il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing; le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025); |
|
| il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022 |
|
| Nel mese di febbraio 2021, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla correlata Descamps una proroga di due anni dei pagamenti del credito risalente alla procedura. |
|
| Nel corso del 2021 la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato lo sviluppo di un nuovo business legato all'home decor ed alla rinnovazione. |
|
| PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE % di possesso in % di Capitale sociale (in consolidato al partecipazione indiretta tramite società 2020 migliaia) 31.12.2020 diretta (in migliaia di Euro) Basitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0 - Rescaldina (MI) Bassetti Espanola S.A. Euro 299 100,0 100,0 - Caldes de Montbui (Spagna) Bassetti Deutschland G.m.b.H. Euro 200 100,0 100,0 - Oberhaching (Germania) Bassetti Schweiz AG Fr. Sv. 200 100,0 100,0 - Lugano (Svizzera) Zucchi S.A. Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A. Bruxelles (Belgio) Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Euro 800 100,0 100,0 - Atene (Grecia) Mascioni USA INC. \$ USA 80 100,0 100,0 - New York (USA) Zuckids S.r.l. Euro 10 100,0 100,0 - Rescaldina (MI) Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del patrimonio netto: % di possesso in % di Capitale sociale (in consolidato al partecipazione indiretta tramite società migliaia) 31.12.2020 diretta (in migliaia di Euro) Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5 - Arconate (MI) |
|---|
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
23 marzo 2021
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara
Prospetti contabili bilancio d'esercizio
| Note | 31.12.2020 | di cui parti correlate | 31.12.2019 | di cui parti correlate | 31.12.2019 Patrimonio |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | (Nota n.37)* | (Nota n.37)* | destinato | |||
| Attivo corrente | ||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8 | 4.846 | 12.427 | |||
| Crediti commerciali | 11 | 17.420 | 5.489 | 23.245 | 8.991 | 342 |
| Crediti finanziari verso correlate | 12 | 654 | 654 | - | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | 12 | 182 | 182 | 5 | ||
| Altri crediti | 13 | 4.144 | 1.055 | 2.794 | 1.361 | |
| Crediti per imposte correnti | 21 | 1 | 107 | |||
| Rimanenze | 10 | 27.119 | 18.928 | |||
| Totale attivo corrente | 54.366 | 57.506 | - | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita | 287 | - | - | |||
| Attivo non corrente | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 14 | 28.962 | 29.977 | 24.631 | ||
| Diritto di utilizzo beni in Lease | 14 | 15.502 | 16.056 | |||
| Investimenti immobiliari | 15 | - | - | |||
| Attività immateriali | 16 | 2.039 | 1.551 | |||
| Altre attività finanziarie | 9 | - | 391 | |||
| Partecipazioni | 17 | 1.061 | 1.051 | |||
| Crediti commerciali | 11 | - | 41 | |||
| Altri crediti | 13 | 737 | 1.810 | 147 | ||
| Totale attivo non corrente | 48.301 | 50.877 | 24.631 | |||
| Totale attivo | 102.954 | 108.383 | 24.973 | |||
| *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 | ||||||
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2020 | di cui parti correlate (Nota n.37)* |
31.12.2019 | di cui parti correlate (Nota n.37)* |
31.12.2019 Patrimonio destinato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passivo corrente | ||||||
| Debiti correnti verso banche | 19 | 4.827 | 67.534 | 8.679 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 19 | - | 21.321 | 21.321 | ||
| Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease | 19 | 2.841 | 713 | 2.614 | 538 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 20 | 23.923 | 2.765 | 15.894 | 270 | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 20 | 54 | - | |||
| Debiti per imposte | 21 | 6 | - | |||
| Fondi rischi e oneri | 23 | 642 | 933 | |||
| Benefici ai dipendenti | 24 | 624 | 668 | |||
| Totale passivo corrente | 32.917 | 108.964 | 30.000 | |||
| Passivo non corrente | ||||||
| Debiti verso banche | 19 | 4.761 | - | |||
| Debiti verso altri finanziatori | 19 | 4.761 | - | |||
| Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease | 19 | 12.899 | 3.811 | 13.642 | 3.693 | |
| Fondi rischi ed oneri | 23 | 1.109 | 1.131 | |||
| Benefici ai dipendenti | 24 | 4.127 | 4.504 | |||
| Passività per imposte differite | 22 | 5.802 | 5.914 | |||
| Altri debiti | 20 | 472 | 443 | |||
| Totale passivo non corrente | 33.931 | 25.634 | - | |||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 25 | 17.547 | 17.547 | |||
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo | 25 | (46.650) | (43.995) | (4.887) | ||
| Risultato dell'esercizio Totale patrimonio netto |
25 | 65.209 36.106 |
233 (26.215) |
(140) (5.027) |
||
| 24.973 | ||||||
| Totale passivo | 102.954 | 108.383 |
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
| (in migliaia di euro) | Note | 2019 | di cui parti correlate (Nota n.37)* |
2019 | di cui parti correlate (Nota n.37)* |
31.12.2019 Patrimonio destinato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vendite Costo del venduto |
7 27 |
53.868 34.388 |
16.156 4.529 |
54.203 32.332 |
10.413 763 |
544 |
| di cui non ricorrenti | 1.435 | 338 | ||||
| Margine industriale Spese di vendita e distribuzione |
28 | 19.480 13.621 |
11.627 859 |
21.871 15.677 |
9.650 962 |
(544) 400 |
| di cui non ricorrenti | 107 | |||||
| Costi di pubblicità e promozione Costi di struttura |
29 30 |
538 9.546 |
2 | 700 8.226 |
45 | 196 |
| di cui non ricorrenti Totale costi operativi |
1.032 23.705 |
861 | 42 24.603 |
1.007 | 596 | |
| di cui non ricorrenti | 1.032 | 42 | ||||
| Altri costi e (ricavi) di cui non ricorrenti |
31 | (921) 26 |
(1.684) | (853) | (5.191) | (1.000) |
| (Altri ricavi) | 31 | (3.311) | (1.684) | (6.478) | (5.191) | (1.000) |
| di cui non ricorrenti Altri costi |
31 | (234) 2.390 |
5.625 | |||
| di cui non ricorrenti | 260 | |||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione (Proventi di ristrutturazione) |
32 32 |
- - |
- | - - |
- | - - |
| Oneri di ristrutturazione | 32 | 289 | - | - | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (3.593) | 12.450 | (1.879) | 13.834 | (140) | |
| Oneri e (proventi) finanziari di cui non ricorrenti |
33 | (64.114) (64.241) |
(10) | (12) | - | - |
| (Proventi finanziari) (Proventi finanziari) da rinuncia al debito bancario |
33 33 |
(330) (64.241) |
(10) | (375) | - | - |
| di cui non ricorrenti | (64.241) | |||||
| Rettifiche di valore di crediti finanziari Altri oneri finanziari |
33 33 |
- 457 |
- 363 |
- | ||
| Oneri e (proventi) da partecipazioni | 34 | (4.710) | (4.710) | (2.332) | (2.332) | - |
| (Proventi da partecipazioni) Oneri da partecipazioni |
34 34 |
(4.710) - |
(4.710) | (2.433) 101 |
(2.433) 101 |
|
| Risultato prima delle imposte | 65.231 | 17.170 | 465 | 16.166 | (140) | |
| Imposte | 35 | 22 | 232 | |||
| Risultato dell'esercizio | 65.209 | 17.170 | 233 | 16.166 | (140) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
||||||
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio: |
||||||
| Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 |
(24) | (125) | ||||
| Totale componenti non riclassificabili in periodi | ||||||
| successivi nel risultato d'esercizio Risultato dell'esercizio complessivo |
(24) 65.185 |
17.170 | (125) 108 |
16.166 | - (140) |
|
| *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 | ||||||
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi 2020 e 2019 |
(in migliaia di euro) | Capitale sociale Note |
Riserva per costi di transazione per aumento capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Riserva di copertura perdite |
Riserva azioni proprie |
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Utile (perdita) dell'esercizio | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 25 17.547 |
(445) | - | - | 3.861 | - | (420) | (47.655) | 1.652 | (25.460) | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio Altre componenti di conto |
- | - - |
- | - | - | 233 | 233 | ||||
| economico complessivo Spese aumento capitale sociale |
- | - - |
- | - | - | - | - | - | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto |
|||||||||||
| dell'effetto fiscale Totale altre componenti del conto |
(125) | (125) | |||||||||
| economico complessivo Totale conto economico |
- | - - |
- | - | - | (125) | - | - | (125) | ||
| complessivo dell'esercizio | - | - - |
- | - | - | (125) | - | 233 | 108 | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in |
|||||||||||
| qualità di soci Acquisto azioni proprie |
(863) | - (863) |
|||||||||
| Destinazione risultato esercizio precedente |
- | - - |
- | - | - | - | 1.652 | (1.652) | - | ||
| Totale contribuzioni da parte | |||||||||||
| dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
- | - - |
- | - | (863) | - | 1.652 | (1.652) | (863) | ||
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 17.547 25 |
(445) | - | - | 3.861 | (863) | (545) | (46.003) | 233 | (26.215) | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio Altre componenti di conto |
- | - - |
- | - | - | 65.209 | 65.209 | ||||
| economico complessivo Spese aumento capitale sociale |
- | - - |
- | - | - | - | - | - | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto |
|||||||||||
| dell'effetto fiscale Totale altre componenti del conto |
(24) | (24) | |||||||||
| economico complessivo Totale conto economico |
- | - - |
- | - | - | (24) | - | - | (24) | ||
| complessivo dell'esercizio | - | - - |
- | - | - | (24) | - | 65.209 | 65.185 | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in |
|||||||||||
| qualità di soci Vendita azioni proprie |
863 | (728) | - 135 |
||||||||
| Dividendi distribuiti Destinazione risultato esercizio |
(2.999) | (2.999) | |||||||||
| precedente | - | - - |
- | - | - | - | 233 | (233) | - | ||
| Totale contribuzioni da parte | |||||||||||
| dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
- | - - |
- | (2.999) | 863 | - | (495) | (233) | (2.864) | ||
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 17.547 25 |
(445) | - | - | 862 | - | (569) | (46.498) | 65.209 | 36.106 | |
| Rendiconto finanziario |
(in migliaia di euro) FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE |
Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio | 65.209 | 233 | ||
| Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali |
14/16 | 4.213 | 3.842 | |
| Proventi finanziari Oneri finanziari |
33 33 |
- 377 |
(1) 244 |
|
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario |
31 33 |
12 (64.241) |
44 - |
|
| Dividendi da controllate Interessi su finanziamenti a correlate |
34 33 |
(4.710) (10) |
(2.433) - |
|
| Imposte sul reddito Sub-totale a |
35 | 22 872 |
232 2.161 |
|
| Variazioni di capitale circolante | ||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* |
11/13/21 11 |
5.320 269 |
268 (191) |
|
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti |
10 20/21 |
(8.191) 8.264 |
1.921 1.495 |
|
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* | 20 | (206) | 83 | |
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti Variazioni nette altre attività e passività |
23/24 11/13/20 |
(736) - |
(1.793) - |
|
| Sub-totale b Sub-totale a+b |
4.720 5.592 |
1.783 3.944 |
||
| Pagamenti di interessi | (189) | (36) | ||
| Pagamenti di imposte TOTALE |
(15) 5.388 |
(103) 3.805 |
||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||||
| Rimborso finanziamenti (banche) | 19 | (17.506) | - | |
| Accensione finanziamenti (banche) Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve |
19 19 |
14.972 (7.387) |
- 2.789 |
|
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* |
19 19 |
(686) 54 |
(2.816) - |
|
| Vendita azioni proprie Pagamento di dividendi |
25 | 135 (2.999) |
(863) - |
|
| TOTALE | (13.417) | (890) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali | 14/16 | (840) | (679) | |
| Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali (Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni |
14 | (12) (2.579) |
10 (8) |
|
| (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società correlate (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate |
12 9/12 |
(644) (177) |
- (5) |
|
| (Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza* Incasso di interessi |
(10) - |
- 1 |
||
| Incasso di dividendi* | 4.710 | 2.433 | ||
| TOTALE | 448 | 1.752 | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (7.581) | 4.667 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali |
12.427 4.846 |
7.760 12.427 |
Note esplicative al bilancio d'esercizio
| Note al bilancio | ||
|---|---|---|
| d'esercizio | Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | |
| Nota 1 | Contenuto e forma dei prospetti contabili | |
| Nota 2 | Principi contabili e criteri di valutazione | |
| Nota 3 Nota 4-5 |
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2020 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente |
|
| dal Gruppo | ||
| Nota 6 | Gestione e tipologia dei rischi finanziari | |
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | ||
| Nota 7 | Informativa per settori | |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA | ||
| Nota 8 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |
| Nota 9 | Altre attività finanziarie | |
| Nota 10 | Rimanenze | |
| Nota 11 | Crediti commerciali | |
| Nota 12 | Crediti finanziari | |
| Nota 13 | Altri crediti | |
| Nota 14 | Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease | |
| Nota 15 | Investimenti immobiliari | |
| Nota 16 | Attività immateriali | |
| Nota 17 | Partecipazioni | |
| Nota 18 | Attività per imposte differite | |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | ||
| Nota 19 | Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease | |
| Nota 20 | Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate | |
| Nota 21 | Crediti/Debiti per imposte correnti | |
| Nota 22 | Passività per imposte differite | |
| Nota 23 | Fondi per rischi ed oneri | |
| Nota 24 | Benefici ai dipendenti | |
| Nota 25 | Patrimonio netto | |
| Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
||
| Nota 26 | Dettaglio spese per natura | |
| Nota 27 | Costo del venduto | |
| Nota 28 | Spese di vendita e distribuzione | |
| Nota 29 | Costi di pubblicità e promozione | |
| Nota 30 | Costi di struttura | |
| Nota 31 | Altri ricavi e costi | |
| Nota 32 | Oneri e proventi di ristrutturazione | |
| Nota 33 | Oneri e proventi finanziari | |
| Nota 34 | Oneri e proventi da partecipazioni | |
| Nota 35 | Imposte sul reddito | |
| Nota 36 | Dividendi | |
| Nota 37 | Rapporti con parti correlate | |
| Nota 38 | Eventi ad operazioni significative non ricorrenti | |
| Nota 39 | Compensi agli amministratori e sindaci | |
| Nota 40 | Compensi alla società di revisione | |
| Nota 41 | Operazioni atipiche e/o inusuali | |
| Nota 42 | Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2020 | |
| Nota 43 | Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2020 | |
| Nota 44 | Prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2020 della società di direzione e | |
| coordinamento, delle società controllate e collegate (a valori IFRS) | ||
| Sezione A - | INFORMAZIONI GENERALI | |
|---|---|---|
| ------------- | ----------------------- | -- |
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicati negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
| 1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2021, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standard Interpretations Committee ("SIC"). Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate (vedi Nota 44). |
|---|---|
| 1.1 Forma dei prospetti contabili |
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili: |
| Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. |
|
| Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione. Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: |
|
| Margine industriale; Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte); Risultato prima delle imposte. |
|
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. |
|
| Rendiconto finanziario Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto. |
| Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
|
|---|---|
| 1.2 Moneta funzionale |
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società. I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro. I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2020 delle attività e passività monetarie in valuta estera sono i seguenti: |
| NOTA 1.2 - Moneta funzionale 2020 2019 Franco svizzero 1,0802 1,0854 Dollaro U.S.A 1,2271 1,1234 |
|
| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto finanziario, nonché dalle presenti note esplicative. Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
| Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con imputazione a conto economico. |
|
| Continuità aziendale |
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,4 milioni di Euro, comprensivo del provento derivante da stralcio del debito oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, un patrimonio netto totale positivo per circa 46,9 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 25,6 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 25,8 milioni di Euro. |
| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2020 con un utile di circa 65,2 milioni di Euro, un patrimonio netto positivo per circa 36,1 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 24,5 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,7 milioni di Euro. |
|
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso del mese di ottobre 2020 si sono verificate rilevanti, positive circostanze, di cui ha beneficiato la struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo, tra le quali, in particolare, la conclusione delle trattative con nuovi finanziatori volte al rifinanziamento del debito ed al sostegno delle esigenze di cassa, la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche ed il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato. A sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020.
In medesima data il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato l'operazione di rifinanziamento dell'indebitamento bancario allora in essere, con l'obiettivo di addivenire alla risoluzione per mutuo consenso dell'Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis e 182-septies LF di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. era parte. Nell'ambito di tale operazione la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di mediolungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement").
Il Facility Agreement prevede l'erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro di cui (i) una tranche pari a 7,3 milioni di Euro da rimborsare in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025 e (ii) una tranche pari a 3,1 milioni di Euro da rimborsare in unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. L'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Vincenzo Zucchi S.p.A. fino a un massimo di 5 milioni di Euro. I debiti finanziari suddetti prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. (5,2 milioni di Euro) e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. (5,2 milioni di Euro). Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Capogruppo, che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c..
In data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015.
Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari non ricorrenti del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75 milioni di Euro, da rimborsare entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 3,75%.
Si specifica che, a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown e come previsto dal contratto di finanziamento, in data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle
rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro. Conseguentemente alla citata attivazione della clausola come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). Inoltre, in considerazione della citata attivazione: il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing; le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025); il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022 Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020, come sotto riportato, il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo. Con riferimento alle previsioni degli amministratori, che rappresentano un elemento fondante nelle valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto di continuità aziendale, si riepilogano nel seguito le considerazioni che ne hanno informato i positivi esiti. Come già indicato, a sostegno della possibilità di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione e quindi del raggiungimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo, oltre che della capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla sottoscrizione del Facilty Agreement, in data 21 settembre 2020 è stato ottenuto uno specifico parere professionale di primario standing, che ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi di risanamento previsti dall'Accordo di Ristrutturazione del 2015; funzionale a tale analisi è stato il Business Plan 2020-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 24 settembre 2020. Si osserva che nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Gruppo ha realizzato un'aggregazione aziendale di nuovi punti vendita, che di fatto rappresenta un'accelerazione del piano di sviluppo. A seguito dell'evolversi della pandemia da COVID-19, il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2021 con risultati economici-previsionali in ribasso rispetto a quanto formulato nel piano, seppur con risultati positivi. Inoltre, ha preso atto del Budget 2021 approvato dall'organo amministrativo di Zuckids che prevede risultati positivi, una struttura finanziaria in sostanziale equilibrio e la capacità negoziale di ottenere delle riduzioni di affitti. Si segnala che il Budget 2021 approvato in data 23 marzo 2021 anche tenendo conto dell'operazione di acquisto dei rami di azienda da Kidiliz e oggi in capo a Zuckids S.r.l.. non smentisce quanto contenuto all'interno del Business Plan funzionale alla - e posto alla base della – analisi effettuata dall'attestatore sulla capacità della Società di sostenere la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione rispetto al raggiungimento dell'equilibrio finanziario e, di far fronte agli impegni finanziari connessi alla sottoscrizione del Facility Agreement. Inoltre, la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS. I budget 2021 scontano una certa prosecuzione nell'opera di contenimento dei costi di leasing (in particolare per i negozi acquisiti da Zuckids) ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato dai fornitori a tuttoggi (che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante), almeno sino al mese di maggio in cui si prevede l'operatività delle cessioni di factoring. Sono state previste anche specifiche azioni rivolte alla riduzione delle scorte di magazzino (anche attraverso una più oculata gestione della pianificazione degli acquisti). Sarà certamente un elemento favorevole al buon esito di tutte le azioni in itinere la diffusione della campagna vaccinale e la conseguente possibilità di una gestione più ordinaria delle operazioni di business. Si rinvia inoltre a quanto già indicato nella Evoluzione della gestione del Gruppo.
| All luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in considerazione delle previsioni contenute nei budget 2021 e a fronte delle buone risultanze sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
|
|---|---|
| 2.2 Criteri di valutazione |
Nel bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico. Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti. |
| Rimanenze Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli |
|
| indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo. Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate) I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale |
|
| tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore. |
|
| Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto dall'IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico. I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta. |
|
| Immobili, impianti e macchinari I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di transizione. |
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Fabbricati | 34 anni |
|---|---|
| Costruzioni leggere | 10 anni |
| Impianti e macchinari | 6-8 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Mobili e macchine ufficio | 5-8 anni |
| Automezzi | 4-5 anni |
| Altre | 5-10 anni |
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
A partire dal 1° gennaio 2019, l'IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing. L'IFRS 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all'operazione rappresentanti, rispettivamente, il diritto d'uso del bene sottostante per la durata del contratto e l'obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto d'uso dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Diritti di brevetto industriale e altri diritti | 5 anni |
|---|---|
| Concessioni, licenze e marchi | 10 anni |
| Altri | 5-6 anni |
La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività commerciali.
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata in cinque anni.
L'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisca all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente. ,
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.
Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31
dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016- 2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2019- 2021.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all'acquirente, quando la
recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio d'esercizio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un'attività finanziarie che rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale,
salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modelo di business il cui obiettivo è raggiunto sia con l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair value option "FVO").
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell'attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Società hanno rivisto e valutato le attività finanziarie in essere al 1 gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all'IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
L'IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall'IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value. Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla
| rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura. |
|---|
| Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime |
| La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime. Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano: rischi su crediti; obsolescenza di magazzino; fondi per rischi ed oneri; |
| valutazione strumenti finanziari; rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate); perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali); |
| recuperabilità delle attività per imposte differite. |
| Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri. |
| Perdita di valore di attività |
| In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri. |
| Accantonamenti |
| Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti. Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati |
| 3. PRINCIPI CONTABILI, gennaio dell'esercizio corrente. EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI |
iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi. Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile. |
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|---|---|---|
| APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2020 un nuovo capitolo in tema di valutazione; passività; nelle valutazioni. omesse che possono ragionevolmente influenzare gli utilizzatori del bilancio. rischio. sostanziale che insieme contribuiscono alla capacità di creare un output". |
DALLA UE ED | Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° Modifiche ai riferimenti al "Conceptual Framework" negli IFRS. Il documento aggiorna i riferimenti presenti negli IFRS al precedente Conceptual Framework. Le principali modifiche riguardano: migliori definizioni e guidance sulla definizione e riconoscimento di attività e chiarimenti di importanti concetti, come "stewardship", prudenza e incertezza Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio) e IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), che hanno l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione sia da includere in bilancio. Con la nuova definizione si chiarisce che sono rilevanti le sole informazioni Emendamento all'IFRS 9 (Strumenti finanziari), allo IAS 39 (Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione) e all'IFRS 7 (Strumenti finanziari: informazioni integrative) - Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche prevedono delle agevolazioni temporanee che permettano di utilizzare ancora l'hedge accounting durante il periodo di incertezza che precede la riforma relativa alla sostituzione dell'attuale benchmark di tasso di interesse, con un tasso di interesse alternativo privo di Emendamento all'IFRS 3 (Aggregazioni aziendali) – Definizione di un business. Le modifiche hanno l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. In base alla nuova definizione, un "business" è: "un gruppo integrato di attività e di asset che può essere indirizzato e gestito per lo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generando reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generando altri redditi dalle attività ordinarie. Le modifiche chiariscono anche che, per essere considerato un business, un'acquisizione deve includere un input e un processo Modifiche all'IFRS 16 (Leasing) per concessioni relative al Covid-19. Queste modifiche introducono un trattamento contabile opzionale per i locatari in presenza di riduzioni dei canoni di locazione permanenti o temporanee legate al Covid-19. I locatari possono scegliere di contabilizzare tali riduzioni dei canoni come variable lease payments rilevati direttamente nel conto economico del periodo in cui la riduzione si applica (espediente |
| ottobre 2020 e pubblicata sulla G.U.E. il 12 ottobre 2020. | obbligo di rimisurare il debito per il leasing sulla base del corrispettivo rivisto, utilizzando un tasso di sconto rivisto. La modifica è stata omologata dall'Unione Europea in data 9 |
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| 4.5. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI NON ANCORA IN VIGORE E NON ADOTTATI |
vigore: | Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi ed emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono ancora entrati in |
| ANTICIPATAMEN TE DAL GRUPPO |
Nuovo Standard e/o modifica | Contenuto |
| Modifiche a IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 - Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse, fase 2 |
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 11 del 14 gennaio 2021 il Regolamento (UE) 2021/25 della Commissione del 13 gennaio 2021 che adotta la "Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse — fase 2". Le società applicano le modifiche, al più tardi, a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2021 o successivamente. |
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| Ciclo annuale di miglioramenti (2018-2020) |
Si tratta di modifiche limitate ad alcuni standard (Modifiche a: IFRS 3 Aggregazioni aziendali; IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari; IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali) che ne chiariscono la formulazione o correggono omissioni e conflitti tra i requisiti degli IFRS. |
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| Emendamento allo IAS 1 – Classificazione delle passività. |
Le modifiche chiariscono i principi che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti. |
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| Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 – Informativa sui principi contabili |
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio, nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. |
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SAS per complessivi 4.312 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, di cui commerciali per 3.658 migliaia di Euro (al netto di svalutazioni e attualizzazioni per complessivi 1.303 migliaia di Euro) e finanziari 654 migliaia di Euro. La redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, quindi, risentono parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. Il rischio di credito è altresì connesso alla capacità di Descamps SAS di rispettare il proprio budget economico-finanziario nonché all'eventuale peggioramento della sua attuale situazione debitoria, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.
Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato i bilanci 2019 e 2020 a seguito di problematiche legate al cambio di sistema gestionale, aggravate dalla situazione di lockdown che ha rallentato i processi di rollout.
La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Società ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce era stato iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Si precisa che l'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stato oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione.
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 17.
Al 31 dicembre 2020 la Società ha in essere fideiussioni per 1,2 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (1,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Si segnala inoltre che la Società aveva un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove veniva esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) fosse divenuta insolvente rispetto allo stesso contratto. Esisteva tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe avuto la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto 2012, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. avevano confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non aveva avuto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimaneva disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Come già esposto, nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, il magazzino di Descamps è stato trasferito a Rescaldina con la conseguente cessazione del contratto d'affitto dell'immobile di Vendin e del rischio di escussione della garanzia per la Vincenzo Zucchi S.p.A..
Nell'esercizio 2020 è giunto a scadenza l'ultimo contratto di licenza con terzi; attualmente la Società non ha più in essere nessun contratto di licenza con terzi.
La Società già dall'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere.
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.
| E-MARKET SDIR |
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| CERTIFIED |
| 6.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti. Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della Società effettuano previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali. Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2. Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità. |
|---|---|
| 6.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Rischio di cambio La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica della Società fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico. Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. Rischio tasso di interesse Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. |
| Altri rischi di prezzo Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. La Società non è esposta a tali rischi. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6.2 Esposizione al rischio 6.2.1 Rischio di credito |
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: (in migliaia di euro) Attività finanziarie correnti e non correnti Altre attività finanziarie Crediti commerciali Crediti finanziari verso controllate/collegate Crediti finanziari verso correlate Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Altri crediti Contratti a termine su cambi: Attività Totale La voce "Altre attività finanziarie" nell'esercizio precedente si riferiva al credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S Come già esposto, tale credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. La voce "Crediti commerciali" include crediti verso la parte correlata Descamps SAS per complessivi 3.652 migliaia di Euro (al netto di attualizzazioni e svalutazioni per complessivi 1.303 migliaia di Euro), principalmente derivanti da cessioni di merci e servizi, di cui 1.095 migliaia di Euro oggetto dell'accordo di riscadenziamento sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. in data 27 novembre 2018, i cui termini sono stati modificati con approvazione del Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2020. I crediti finanziari verso correlate si riferiscono alla somma di 620 migliaia di Euro, più interessi pro tempore maturati per un totale di 654 migliaia di Euro, concessa a titolo di finanziamento fruttifero dalla Bassetti Schweiz AG alla parte correlata Descamps SAS ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto in data 31 marzo 2017. Il contratto di finanziamento è stato ceduto dalla Bassetti Schweiz alla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 31 gennaio 2020 con modifica dei termini di rimborso: Nel corso dell'esercizio sono maturati 10 migliaia di Euro per interessi. |
2020 Valori lordi - 22.476 182 654 4.846 4.882 - 33.040 |
Svalutazioni / Attualizzazioni - (5.056) - - - - - (5.056) |
2019 Valori lordi 710 27.761 5 - 12.427 4.661 - 45.564 |
Svalutazioni / Attualizzazioni (319) (4.475) - - - (57) - (4.851) |
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| In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Società da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19. Il rischio di credito è mitigato dalla garanzia rotativa rilasciata da Descamps SAS a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A. che, a seguito della modifica concordata in data 31 gennaio |
2020, ha ad oggetto prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps, aventi un valore pari a 3,628 milioni di Euro, e un importo pari a 2,244 milioni di Euro di cui: (i) 1,6 milioni di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenzamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 0,644 milioni di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 relativo al finanziamento concesso da Bassetti Schweiz AG a Descamps.
Si specifica che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps una proroga di due anni dei pagamenti; la Società ha deciso di applicare un approccio prudente alla valutazione delle proprie esposizioni verso la parte correlata, determinando una svalutazione del credito relativo alla procedura di Redressement judiciaire e dei crediti commerciali non coperti da garanzia per l'importo complessivo di 638 migliaia di Euro; i crediti non scaduti (1.095 migliaia di Euro relativi all'accordo di riscadenziamento e 654 migliaia di Euro derivanti dall'accollo del finanziamento Bassetti Schweiz A.G.) non sono stati svalutati, in quanto garantiti da pegno rotativo sul magazzino. (in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni 2020 2019
Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020.
| Il rischio massimo di credito derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 6,3 milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto d'aziende o di locazioni di negozi (6,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente: |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 15.178 | (3.607) | 17.519 | (3.441) | ||
| Francia | 4.869 | (1.303) | 7.443 | (880) | ||
| Altri paesi europei | 2.393 | (139) | 2.765 | (149) | ||
| Altri paesi extraeuropei | 36 | (7) | 34 | (5) | ||
| Totale | 22.476 | (5.056) | 27.761 | (4.475) | ||
| La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela è la seguente: |
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| 2020 | 2019 | |||||
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni | ||
| Dettaglianti ed affiliati | 7.988 | (2.479) | 8.104 | (2.123) | ||
| Ingrosso | 167 | (30) | 215 | (30) | ||
| Grande Distrib. Organizzata e Promozione | 7.810 | (1.411) | 9.222 | (1.308) | ||
| Altri | 4.674 | (1.136) | 8.069 | (969) | ||
| Controllate/Collegate | 1.837 | - | 2.151 | (45) |
| Francia | 4.869 | (1.303) | 7.443 | (880) |
|---|---|---|---|---|
| Altri paesi europei | 2.393 | (139) | 2.765 | (149) |
| Altri paesi extraeuropei | 36 | (7) | 34 | (5) |
| Totale | 22.476 | (5.056) | 27.761 | (4.475) |
| La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, | ||||
| suddivisa per tipologia di clientela è la seguente: | ||||
| 2020 | 2019 | |||
| Dettaglianti ed affiliati | 7.988 | (2.479) | 8.104 | (2.123) |
| Ingrosso | 167 | (30) | 215 | (30) |
| Grande Distrib. Organizzata e Promozione | 7.810 | (1.411) | 9.222 | (1.308) |
| Altri | 4.674 | (1.136) | 8.069 | (969) |
| Controllate/Collegate | 1.837 | - | 2.151 | (45) |
| Totale | 22.476 | (5.056) | 27.761 | (4.475) |
| L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente: | ||||
| 2020 | 2019 | |||
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Non ancora scaduti | 15.720 | (1.251) | 23.420 | (1.486) |
| Scaduti da 1-30 giorni | 863 | (2) | (199) | |
| Scaduti da 31-120 giorni | 924 | (59) | 926 | (58) |
| Oltre | 4.969 | (3.744) | 3.614 | (2.931) |
| Totale | 22.476 | (5.056) | 27.761 | (4.475) |
| Non ancora scaduti | 15.720 | (1.251) | 23.420 | (1.486) |
|---|---|---|---|---|
| Scaduti da 1-30 giorni | 863 | (2) | (199) | |
| Scaduti da 31-120 giorni | 924 | (59) | 926 | (58) |
| Oltre | 4.969 | (3.744) | 3.614 | (2.931) |
| Totale | 22.476 | (5.056) | 27.761 | (4.475) |
| I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2020 non sono in essere lettere di credito. Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". |
|---|
| 6.2.3 Rischio di La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in cambio base al valore nozionale: 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 USD SEK GBP USD SEK GBP Crediti commerciali 87 2 6 301 2 10 Debiti commerciali -351 6 - -241 6 - Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 438 -4 6 542 -4 10 Esposizione lorda 438 -4 6 542 -4 10 Contratti a termine su cambi - - Esposizione netta 438 4 6 542 4 10 I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti: Cambio fine eserc. 2020 2019 USD 1,2271 1,1234 CHF 1,0802 1,0854 Analisi di sensitività Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31 dicembre 2020 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 14 migliaia di Euro (21 migliaia di Euro nel 2019). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di 15 migliaia di Euro (22 migliaia di Euro nel 2019), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti. L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, siano costanti. |
| 6.2.4 Rischio di Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e tasso di interesse strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente: |
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|---|---|
| Valore contabile 2020 2019 (in migliaia di euro) Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso Attività finanziarie - - Passività finanziarie - - |
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| Strumenti finanziari a tasso variabile Attività finanziarie 5.682 12.427 Passività finanziarie (30.089) (25.533) |
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| Strumenti finanziari infruttiferi Attività finanziarie 22.302 27.997 Passività finanziarie (25.721) (97.516) |
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| Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio-lungo termine per l'utilizzo dei beni in Lease, dai debiti verso banche e verso altri finanziatori correnti e a medio/lungo termine. La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine in considerazione della loro maturity. |
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| I debiti finanziari oggetto del Facility Agreement, come disciplinato dallo stesso, prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo con riferimento alla quota di partecipazione di Illimity Bank S.p.A. e del 3,75% con riferimento alla quota di partecipazione di DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A Inoltre, il contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. prevede il rimborso ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base. |
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| Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2020, avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 56 migliaia di Euro (44 migliaia di Euro nel 2019) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
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| 6.3 Gestione del L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un capitale solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto. Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa attraverso il livello di indebitamento finanziario netto. L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. I risultati degli ultimi esercizi, la risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione e la conseguente remissione del debito bancario, hanno migliorato l'incidenza sull'indice di leva finanziaria, evidenziando una minore dipendenza dal capitale di debito. |
| (in migliaia di euro) Debiti finanziari Crediti finanziari Disponibilità Debito netto Patrimonio netto Totale capitale Gearing ratio |
2020 30.143 (836) (4.846) 24.461 36.106 60.567 40,39% |
2019 105.111 - (12.427) 92.684 (26.215) 66.469 139,44% |
||
|---|---|---|---|---|
| 6.4 Classi di strumenti finanziari |
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi: | Finanziamenti | Attiv. Fin.rie al | |
| (in migliaia di euro) 31 dicembre 2020 |
e crediti - costo ammortizzato |
fair value Passività al imputato a costo conto ammortizzato economico |
Totale | |
| Disponibilità Attività Finanziarie al fair value imputato a conto economico Crediti commerciali e crediti finanziari e altri crediti Totale |
4.846 - 23.138 27.984 |
- - - - - - - - |
4.846 - 23.138 27.984 |
|
| PASSIVO Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Debiti verso altri finanziatori per Lease Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari Totale |
- - - - - |
- 9.588 - 4.761 - 15.740 - 25.721 - 55.810 |
9.588 4.761 15.740 25.721 55.810 |
|
| Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie. | ||||
179 6.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: (in migliaia di euro) Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value Attività Attività valutate al fair value - - 391 391 Crediti commerciali e altri crediti 22.302 22.302 27.997 27.997 Crediti finanziari verso correlate 654 654 - - Crediti finanziari verso controllate e collegate 182 182 - - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.846 4.846 12.427 12.427 Passività Altri contratti derivati - - - - Debiti bancari a breve (4.827) (4.827) (67.534) (17.956) Debiti verso banche a m/l termine (4.835) (4.761) - - Debiti v/altri finanziatori a m/lungo termine (4.835) (4.761) (21.321) (21.321) Debiti v.so altri finan. a breve per Lease (2.841) (2.841) (2.614) (2.614) Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease (12.899) (12.899) (13.642) (13.642) Debiti commerciali e altri debiti (25.721) (25.721) (17.938) (17.938) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito. Debiti bancari In data 13 ottobre 2020 la Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Società nel dicembre del 2015. Il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle banche finanziatrici pari a 50.014 migliaia di Euro. Di conseguenza, i debiti verso banche ed altri finanziatori riflettono gli effetti delle operazioni di rifinanziamento e dello scioglimento del Patrimonio destinato che ha comportato un'ulteriore remissione del debito relativo pari a circa 11.528 migliaia di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3.043 migliaia di Euro da parte di Banco BPM. Nell'ambito di tale operazione la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement"). Il Facility Agreement ha un importo pari a 10.400 migliaia di Euro di cui una tranche (pari a 7.300 migliaia di Euro) da rimborsarsi sulla base di un piano di ammortamento semestrale che prevede il versamento della prima rata il 31 dicembre 2020 e l'ultima il 30 giugno 2025 e una tranche (pari a 3.100 migliaia di Euro) da rimborsarsi in un'unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. In data 11 febbraio 2021, come previsto dal contratto di finanziamento a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate al Lockdown, la Capogruppo ha richiesto e ottenuto il posticipo del pagamento delle rate capitale da versare nell'anno 2021 alla Final Maturity Day (30/09/25). Inoltre, l'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società e alle condizioni e termini di cui all'accordo fino a un massimo di 5.000 migliaia di Euro. Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c.. Il Facility Agreement prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari, con cadenza semestrale, a partire dal 31.12.2020 sino alla scadenza del 30.06.2025. Come già esposto i parametri finanziari alla scadenza del 31.12.2020 sono stati rispettati.
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio. Nell'esercizio 2020 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l'ulitizzo di strumenti finanziari derivati. (in migliaia di euro) 2020 2019
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
| ZUZU | 2013 |
|---|---|
| Strumenti finanziari | |||
|---|---|---|---|
| Contratti di finanziamento | 3,75 % -7,00% | 1,0 % | |
| Contratti di leasing (IFRS 16) | 1,00 % | 1,0 % |
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 7 INFORMATIVA PER SETTORI |
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi delle vendite per area geografica. |
|||||
| Vendite 2019 | (in migliaia di euro) | Italia | Francia | 2019 Altri paesi europei |
Paesi extraeuropei |
Totale |
| RICAVI Vendite Variazione 2019-2018 |
41.159 -24,7% |
1.183 5,8% |
10.138 5,8% |
1.723 -9,5% |
54.203 -19,4% |
|
| Vendite 2020 | (in migliaia di euro) | Italia | Francia | 2020 Altri paesi europei |
Paesi extraeuropei |
Totale |
| RICAVI Vendite Variazione 2020-2019 |
36.003 -12,5% |
6.969 489,1% |
9.679 -4,5% |
1.217 -29,4% |
53.868 -0,6% |
|
| Le vendite della Società hanno registrato nel 2020 una diminuzione dello 0,6%, passando da 54,2 milioni di Euro a 53,9 milioni di Euro; il decremento è dovuto alle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19. La difficile situazione del mercato interno ed estero, a seguito delle chiusure per l'emergenza sanitaria, ha determinato un calo generale sui vari canali in cui opera la Società, in particolare sul settore retail. Si segnala che le vendite comprendono 6.750 migliaia di Euro relative ai nuovi rapporti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S., divenuti operativi dal mese di marzo, che hanno permesso di compensare il decremento derivante dalla pandemia da COVID-19. Escludendo l'effetto delle suddette vendite il decremento rispetto all'esercizio precedente sarebbe stato pari a 11,1%. |
| Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - | ||
|---|---|---|
| FINANZIARIA ATTIVA |
| FINANZIARIA ATTIVA | Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - | ||
|---|---|---|---|
| Nota 8 DISPONIBILITA' |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
| LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
Depositi bancari | 4.658 | 12.244 |
| Assegni Denaro e valori di cassa |
- 188 |
- 183 |
|
| Totale | 4.846 | 12.427 | |
| I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il | |||
| valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio. Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 19. |
|||
| Nota 9 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
(in migliaia di Euro) Correnti Non correnti Totale |
31.12.2020 - - - |
31.12.2019 - 391 391 |
| Le altre attività finanziarie (391 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), rappresentavano il credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1° agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammontava a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1° ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, aveva corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. L'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stata oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito è stato cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario avvenuta il 13 ottobre 2020 a seguito della risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. |
| (in migliaia di Euro) Materie prime e sussidiarie Materie prime |
Valori lordi | Fondo deprezzamento |
Valori netti | |
|---|---|---|---|---|
| Valori netti | ||||
| Materie sussidiarie e scorte varie | 69 1.538 |
776 | 69 762 |
108 842 |
| 1.607 | 776 | 831 | 950 | |
| Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione |
81 | - | 81 | 116 |
| Semilavorati | 8.207 8.288 |
713 713 |
7.494 7.575 |
3.795 3.911 |
| Prodotti finiti | 21.212 | 2.499 | 18.713 | 14.067 |
| Totale | 31.107 | 3.988 | 27.119 | 18.928 |
| scorte, la cui pianificazione di approvigionamento in considerazione della tempistica del ciclo produttivo non ha potuto considerare gli effetti dei lockdown, ha determinato un incremento delle rimanenze (per circa 3,5 milioni di Euro). |
||||
| Per quanto concerne il magazzino oggetto di trasferimento presso il centro logistico della Capogruppo di tutti i prodotti di Descamps (avvenuto nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica), il contabilizzato in Descamps, come indicato dall' esperto indipendente. |
valore | d'acquisizione è |
inferiore al |
valore netto |
| Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un'aumento dei prodotti finiti per circa 5,5 milioni di Euro, delle materie prime e sussidiarie per circa 0,2 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 3,9 milioni di Euro. La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente: |
||||
| Saldo al 31.12.2018 | 3.565 | |||
| Accantonamento dell'esercizio 2019 Utilizzi dell'esercizio 2019 |
- (965) |
|||
| Saldo al 31.12.2019 | 2.600 | |||
| Accantonamento dell'esercizio 2020 Utilizzi dell'esercizio 2020 |
1.388 - |
| azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, comprovata anche dalle recenti acquisizioni di negozi. Alla luce della mutata situazione e dell'inserimento a magazzino dei prodotti a marchio "Descamps" si è provveduto ad una modifica del metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze introducendo un metodo di calcolo basato principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto. Il cambiamento di metodo ha comportato una ulteriore svalutazione, pari a 1.290 migliaia di Euro, che è stata registrata come oneri non ricorrenti. |
|||
|---|---|---|---|
| Nota 11 CREDITI COMMERCIALI |
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così composta: |
||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
| Corrente | |||
| Crediti verso terzi | 19.497 | 24.427 | |
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità | (3.847) | (3.006) | |
| Attualizzazione crediti v/o terzi | (67) | (282) | |
| Totale A | 15.583 | 21.139 | |
| Crediti commerciali v/o controllate | 1.837 | 2.151 | |
| Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità | - | (45) | |
| Crediti commerciali v/o collegate | - | - | |
| Totale B | 1.837 | 2.106 | |
| Totale crediti commerciali correnti(A+B) | 17.420 | 23.245 | |
| Non corrente | |||
| Crediti verso terzi | 1.142 | 1.183 | |
| Crediti commerciali v/o collegate | |||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità Attualizzazione crediti v/o terzi |
(1.142) - |
(1.142) - |
|
| Totale crediti commerciali non correnti | - | 41 | |
| Totale crediti commerciali | 17.420 | 23.286 | |
| L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute significative. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. essendo stati risolti i contratti di factoring in essere. I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato con cui, in data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Società il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca |
volontaria su alcuni immobili. Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste nel piano di rimborso. Al termine dell'esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di Euro è invece stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l'esistenza di un credito commerciale pari a 3.652 migliaia di Euro (al netto di 1.303 migliaia di Euro per attualizzazioni e svalutazioni) nei confronti della parte correlata Descamps S.A.S. relativi a:
Le attività poste in essere con la parte correlata Descamps S.A.S. nel corso dell'esercizio 2020 sono state regolate dai seguenti contratti commerciali:
Maggiori dettagli relativamente alle caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni sono contenuti nei documenti informativo pubblicati in data 3 dicembre 2018 e 7 febbraio 2020.
Si segnala altresì che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi alla data del 30 settembre 2018, pari a circa 5,9 milioni di Euro, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di circa 0,85 milioni di Euro entro il 31 dicembre 2018, di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020 (importo ridottosi a 1,6 milioni di Euro per maggiori pagamenti pervenuti nel dicembre 2018).
Nel più ampio contesto dell'operazione di accentramento delle attività di logistica presso la sede di Zucchi e del conseguente trasferimento a Rescaldina dei prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito a Vendin, in data 15 gennaio 2020 le parti hanno concordato di (i) differire al 31 gennaio 2020 il termine per il pagamento dell'importo dovuto al 31 dicembre 2019 e (ii) prevedere che Descamps rimborsi in natura tale debito tramite consegna di prodotti del proprio magazzino per un controvalore pari all'importo dovuto.
In data 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
Schweiz AG nei confronti di Descamps pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro (inclusi negli Altri crediti), ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti e Descamps in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento;
Si segnala che in data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19.
Si evidenzia che, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta Descamps, il Tribunale di Parigi ha concesso alla società una proroga di due anni dei pagamenti.
La sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dell'operazione di logistica, che costituisce per la Capogruppo una possibilità di riduzione di costi nonché un'opportunità per raggiungere un posizionamento migliore rispetto ai propri competitors sul mercato. Inoltre, la sottoscrizione dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement si inserisce nel contesto dei rapporti commerciali già esistenti tra le parti ed è finalizzata a disciplinare contrattualmente i termini e le condizioni dei rapporti tra la Vincenzo Zucchi e Descamps, nel rispetto della disciplina applicabile in materia di operazioni con parti correlate. Pertanto, è interesse della Capogruppo sviluppare la sinergia commerciale con Descamps, società operante nel medesimo settore della stessa. Infine, tenuto conto dell'esistenza di una partnership strategica tra il Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi e Descamps, i termini e le condizioni economiche dei nuovi contratti commerciali e dell'amendment al Purchase And Sale Agreement risultano sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le condizioni normalmente applicate dala Vincenzo Zucchi a controparti terze.
La Capogruppo ha conferito mandato ad un esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità del mark-up del 15% applicato nella vendita dei prodotti con brand riconducibili a Descamps ai sensi del Sale Agreement. Tenuto conto dei risultati delle analisi effettuate, delle considerazioni svolte, nonché dei limiti del lavoro l'esperto indipendente ha ritenuto che il mark-up del 15% applicato dalla Capogruppo sulle vendite dei prodotti brand Descamps possa essere congruo in quanto sufficiente a coprire i costi sostenuti dalla Società e a mantenere il precedente margine dell'1% ed in linea con l'attuale mark-up del Gruppo facente capo a Vincenzo Zucchi applicato sul retail.
I nuovi contratti commerciali di vendita con la parte correlata Descamps S.A.S. hanno comportato un incremento delle rimanenze (pari a circa 5,5 milioni di Euro) e del volume del fatturato (pari a circa 6,7 milioni di Euro).
Maggiori dettagli in merito agli accordi sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020.
| Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate: | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Credito | Svalutazione | Credito netto | |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Bassetti Schewiz AG Bassetti Espanola SA Bassetti Deutschland GmbH Basitalia Srl Zuckids S.r.l. Totale |
- 23 1.512 91 176 35 1.837 |
- - - - - - - |
- 23 1.512 91 176 35 1.837 |
|
| Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1. |
||||
| Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi e verso controllate/collegate a breve termine: |
||||
| Saldo al 31.12.2018 | terzi 3.006 |
controllate 45 |
||
| Accantonamento dell'esercizio 2019 Utilizzi dell'esercizio 2019 e rilascio Giroconto a quota non corrente |
- - - - |
- - - - |
||
| Riclassifica Saldo al 31.12.2019 |
- 3.006 |
- 45 |
||
| Accantonamento dell'esercizio 2020 Utilizzi dell'esercizio 2020 e rilascio Giroconto a quota non corrente Riclassifica Saldo al 31.12.2020 |
843 (2) - 3.847 |
- 45 - - - |
||
| L'accantonamento dell'esercizio 2020 comprende 638 migliaia di Euro relativi ai crediti verso la parte correlata Descamps S.A.S |
||||
| Nota 12 CREDITI FINANZIARI |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
| Corrente Verso correlate Verso controllate/collegate Totale |
654 182 836 |
- 5 5 |
||
| I crediti finanziari verso correlate si riferiscono al credito che era vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. ed è stato ceduto in data 31 gennaio 2020 in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A Il credito pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, è relativo al contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017. Nell'ambito |
| dell'operazione di cessione è stato posticipato il termine ultimo per il rimborso al 31 dicembre 2020, rimanendo invariate le altre disposizioni. A seguito della modifica della garanzia rotativa rilasciata da Descamps SAS in data 14 marzo 2018, tale credito risulta assistito dal pegno di primo grado costituito sui prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps. Il credito finanziario ha maturato 10 migliaia di Euro per interessi al 31 dicembre 2020. In data 9 dicembre 2020, a seguito di richiesta inviata alla Capogruppo da parte di Descamps di prorogare i termini di pagamento dell'accordo di riscadenzamento del debito e del contratto ceduto da Bassetti Schweiz A.G. a Vincenzo Zucchi S.p.A. in scadenza al 31.12.2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di approvare la proroga al 30.4.2021 per il pagamento dei predetti debiti. Tale richiesta è stata determinata dall'impatto della seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità nazionali per contrastare l'epidemia da COVID-19. |
|||
|---|---|---|---|
| I crediti finanziari verso controllate sono relativi a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 20 migliaia di Euro, verso la nuova controllata Zuckids S.r.l. per 159 migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 3 migliaia di Euro e riguardano pagamenti effettuati per conto delle stesse. Nell'esercizio precedente si riferivano a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 4 migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 1 migliaia di Euro ed erano relativi a pagamenti effettuati per conto delle stesse. |
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| Nota 13 ALTRI CREDITI |
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 4.881 migliaia di Euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente, e sono così composti: |
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| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
| Corrente | 4.144 | 2.794 | |
| Non corrente | 737 | 1.810 | |
| Totale | 4.881 | 4.604 | |
| Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto: | |||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
| Corrente | |||
| Anticipi a fornitori Cred. v/Inps |
856 68 |
1.181 320 |
|
| IVA a credito e IVA richiesta a rimborso | 1.302 | 381 | |
| Altri | 1.918 | 912 | |
| 4.144 | 2.794 | ||
| Non corrente | |||
| Depositi cauzionali | 736 | 1.661 | |
| Crediti d'imposta su ritenute TFR | - | - | |
| Crediti verso Erario | - | - | |
| Altri | 1 | 149 | |
| 737 | 1.810 | ||
| L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) nell'esercizio precedente includevano la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 710 migliaia di Euro (al netto dell'attualizzazione di 57 migliaia di Euro) riferito al saldo residuo dell'anticipo corrisposto dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a Descamps SAS per l'acquisizione di prodotti da commercializzare prevalentemente tramite il canale distributivo degli spacci. Tale importo è stato compensato totalmente nel corso dell'esercizio 2020 con parte della merce oggetto del trasferimento delle attività logistiche. Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020. La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è significativamente diminuita rispetto all'esercizio precedente avendo la Società riclassificato un credito vantato nei confronti della controllante Zucchi S.p.A. nella voce Crediti correnti verso altri. La voce "Altri crediti" correnti include, quindi, il credito verso Zucchi S.p.A., pari a Euro 1.049 migliaia di Euro. Come speficato nella relazione sula gestione, in data 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150 migliaia di Euro, già erogati per 984 migliaia di Euro. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 14 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente: (in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature Altri beni Migliorie su beni di terzi Immobilizzazioni in corso e acconti Totale |
Valore lordo 22.017 40.427 28.562 239 10.013 2.669 16 103.943 |
31.12.2020 Ammortamenti accumulati e svalutazioni - 34.008 28.365 239 9.750 2.619 - 74.981 |
Valore netto 22.017 6.419 197 - 263 50 16 28.962 |
31.12.2019 Valore netto 22.449 6.924 221 - 302 81 - 29.977 |
Patrimonio destinato 18.523 6.108 24.631 |
| Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio: |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | |||||
| Saldi al 31.12.2018 | 114.747 | 84.035 | 30.712 | |||||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019: per acquisti per ammortamenti per vendite ed eliminazioni |
133 - (6.106) |
- 815 (6.053) |
133 (815) (53) |
|||||
| Saldi al 31.12.2019 | 108.774 | 78.797 | 29.977 | |||||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020: per riclassifica ad attività non correnti destinate alla vendita per acquisti per acconti e altre minori per ammortamenti per svalutazioni per vendite ed eliminazioni |
(4.699) 163 (145) (150) |
(4.412) 746 (150) |
(287) 163 - (746) (145) - |
|||||
| Saldi al 31.12.2020 | 103.943 | 74.981 | 28.962 |
La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Cuveglio).
Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 e del successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, la Società aveva costituito un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui erano confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso.
| Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, la Società aveva costituito un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui erano confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso. Come già segnalato, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione hanno determinato lo scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c Conseguentemente gli immobili relativi al Patrimonio destinato sono rientrati nelle disponibilità della Vincenzo Zucchi S.p.A A seguito alla firma del contratto preliminare di vendita dell'intero complesso industriale di Isca Pantanelle si è provveduto a riclassificare i terreni, gli immobili e gli impianti nella categoria "Attività non correnti destinate alla vendita" per un valore residuo di 287 migliaia di Euro. Il sito industriale di Isca era stato chiuso a gennaio 2006 e rientrava tra gli immobili in dismissione da alcuni esercizi, ma non era classificato tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La composizione della voce "Diritto di utilizzo beni in Lease" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente: |
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|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | 31.12.2020 Ammortamenti |
Valore netto | 31.12.2019 Valore netto |
|
| (in migliaia di Euro) | accumulati | |||
| Fabbricati in Lease | 20.598 | 5.325 | 15.273 | 15.663 |
| Altri beni in Lease | 535 21.133 |
306 5.631 |
229 15.502 |
393 16.056 |
La voce fabbricati in lease si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo mentre gli altri beni in Lease si riferiscono alla locazione di autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei" Diritti di utilizzo beni in Lease" e degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | accumulati e svalutazioni |
Valore netto | |
|---|---|---|---|---|
| Applicazione IFRS 16 all' 01.01.2019 | 18.922 | - | 18.922 | |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019: | ||||
| per nuovi contratti beni in Lease | 237 | - | 237 | |
| per ammortamenti beni in Lease | - | 2.874 | (2.874) | |
| per chiusura contratti beni in Lease | (403) | (214) | (189) | |
| per riclassifiche | (40) | - | (40) | |
| per differenze di conversione e altre minori | - | - | - | |
| Saldi al 31.12.2019 | 18.716 | 2.660 | 16.056 | |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020: | ||||
| per nuovi contratti beni in Lease | 431 | 431 | ||
| per ammortamenti beni in Lease | 3.133 | (3.133) | ||
| per chiusura contratti beni in Lease | (162) | (162) | - | |
| per contratti beni in lease prorogati | 2.148 | 2.148 | ||
| per differenze di conversione e altre minori | - | |||
| Saldi al 31.12.2020 | 21.133 | 5.631 | 15.502 |
Nell'esercizio 2020 sono stati registrati incrementi a seguito dell'apertura di nuovi contratti di beni in Lease per il nuovo nuovo punto vendita di Parma pari a 431 migliaia di Euro. Dagli incrementi relativi alle proroghe di alcuni contratti di affitto già in essere, pari a 2.148 migliaia di Euro, è emerso un analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie.
Si segnala che le aree di Casorezzo e Notaresco sono considerate in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. Come sopra esposto, il complesso industriale di Isca, a seguito della firma del contratto preliminare di vendita, è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita.
La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2020 ammonta a:
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, stante la persistente crisi economicofinanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie
hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento.
Assunzioni utilizzate per la valutazione di impianti, macchinari e altri beni
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.
| Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 16.930 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 6.616 migliaia di Euro. |
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|---|---|---|---|---|---|
| L'esperto indipendente indica nella propria perizia che la medesima è stata redatta in condizioni di "incertezza rilevante", di conseguenza, a questa valutazione va attribuita una minore certezza - e le sue conclusioni vanno interpretate con un più elevato livello di cautela - rispetto a quanto normalmente accadrebbe. |
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| Altre informazioni | |||||
| Si segnala che le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che facevano parte del Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c (Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina). |
|||||
| Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante. |
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| Nota 15 INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
Alla data del 31 dicembre 2020 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero. |
||||
| Si evidenzia che nel 2020 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra. |
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| Nota 16 ATTIVITA' IMMATERIALI |
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2019 é la seguente: |
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| 31.12.2020 | 31.12.2019 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto | Valore netto | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | |||||
| utilizzazione di opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi |
622 126 |
412 104 |
210 22 |
331 33 |
|
| Altre | 735 | 68 | 667 | 4 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 1.140 | - | 1.140 | 1.183 | |
| Totale | 2.623 | 584 | 2.039 | 1.551 |
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2018 | 1.687 | 444 | 1.243 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2019: | |||
| per riclassifiche | (84) | - | (84) |
| per acquisti | 546 | - | 546 |
| per ammortamenti | - | 153 | (153) |
| per vendite ed eliminazioni | (38) | (37) | (1) |
| per svalutazioni | - | - | - |
| Saldi al 31.12.2019 | 2.111 | 560 | 1.551 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020: | |||
| per riclassifiche | (8) | - | (8) |
| per acquisti | 685 | - | 685 |
| per ammortamenti | - | 189 | (189) |
| per vendite ed eliminazioni | (165) | (165) | - |
| per svalutazioni | - | - | - |
| Saldi al 31.12.2020 | 2.623 | 584 | 2.039 |
Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati effettuati acquisti di immobilizzazioni immateriali principalmente connessi all'implementazione del sistema informatico in essere e per i progetti relativi alla creazione di nuovi modelli di business, tra i quali circa 192 migliaia di Euro dalla società correlata Descamps riferiti ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.
ricostituzione dei depositi cauzionali relativi ai contratti d'affitto. Insieme ai fattori produttivi ed ai processi operativi trasferiti con gli elementi anzidetti, la società ha acquisito un organico complessivo di 175 dipendenti (di cui 147 in Italia e 28 in Francia) costituito da addetti alla vendita già in forza presso i negozi ceduti dal Fallimento; con esso sono state acquisite anche le ferie maturate in forza di legge e non godute alla data del trasferimento al cessionario.
Al 31 dicembre 2020 la controllata Zuckids presenta un patrimonio netto negativo (in conformità ai principi contabili internazionali) pari a Euro 158 migliaia di Euro a fronte di una partecipazione iscritta di 10 migliaia di Euro. La Società non ha contabilizzato alcuna perdita di valore tenuto conto dell'operatività della controllata avviata nel corso del mese di dicembre e dei risultati positivi previsti per la stessa per il 2021. Si segnala inoltre che il primo bilancio della controllata, ai fini civilistici, sarà chiuso al 31 dicembre 2021.
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in comodato d'uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e l'uso di attrezzature.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata ha lasciato in essere gli accantonamenti esistenti alla data del 31 dicembre 2019.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale.
Nella Nota 44 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
| Partecipazioni in imprese collegate |
(in migliaia di Euro) Intesa S.r.l. |
31.12.2019 % di possesso 24,5 Si segnala inoltre che nel bilancio d'esercizio le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate. |
Valori 48 48 |
Svalutazione - - |
Vendita - - |
31.12.2019 Valori 48 48 |
% di possesso 24,5 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in altre imprese |
(in migliaia di Euro) Altre minori |
31.12.2020 % di Valori possesso - La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l. per un valore di 100 migliaia di Euro. |
% di possesso 114 - |
31.12.2019 Valori |
114 | ||
| Nota 18 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
iscritte considerando |
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state i redditi dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 22 a commento della voce "Passività per imposte differite". |
imponibili futuri |
eccedenti | gli | imponibili | derivanti |
| Sezione C2 FINANZIARIA PASSIVA |
- NOTE AL PROSPETTO |
DELLA | SITUAZIONE | PATRIMONIALE |
|---|---|---|---|---|
| Nota 19 DEBITI VERSO BANCHE E VERSO ALTRI FINANZIATORI |
(in migliaia di Euro) Corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease Non corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease Come già esposto, in data 13 ottobre 2020 la Capogruppo e gli altri soggetti coinvolti nella sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa, hanno risolto per mutuo consenso l'Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il percorso di risanamento iniziato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel dicembre del 2015. Il perfezionamento dell'operazione di dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione, dando perciò piena efficacia contabile alla rinuncia al debito accordata dalle banche finanziatrici, pari a circa 49,6 milioni di Euro, la cui registrazione è avvenuta all'interno dei proventi finanziari del conto economico 2020. Alla stessa voce, il bilancio riflette inoltre gli effetti derivanti dalla ristrutturazione del debito di euro 30,0 milioni, che era confluito nel Patrimonio Destinato, stabilita nell'ambito della citata risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, che ha comportato un'ulteriore remissione pari a circa 11,5 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,1 milioni di Euro da parte di Banco BPM. Di conseguenza, i debiti verso banche ed altri finanziatori riflettono gli effetti delle operazioni della citata risoluzione, del rifinaziamento e dello scioglimento del Patrimonio destinato. Nell'ambito di tale operazione la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. (il "Facility Agreement"). Il Facility Agreement ha un importo pari a 10.400 migliaia di Euro di cui una tranche (pari a 7.300 migliaia di Euro) da rimborsarsi sulla base di un piano di ammortamento semestrale che prevede il versamento della prima rata il 31 dicembre 2020 e l'ultima il 30 giugno 2025 e una tranche (pari a 3.100 migliaia di Euro) da rimborsarsi in un'unica soluzione decorsi 5 anni dall'erogazione. Inoltre, l'importo del Facility Agreement potrà essere incrementato su richiesta della Società e alle condizioni e termini di cui all'accordo fino a un massimo di 5.000 migliaia di Euro. |
2020 4.827 - 2.841 7.668 4.761 4.761 12.899 22.421 rifinanziamento e |
2019 67.534 21.321 2.614 91.469 - - 13.642 13.642 la risoluzione |
2019 Patrimonio 8.679 21.321 - 30.000 - - - - consensuale |
| Le obbligazioni di cui al Facility Agreement sono garantite, inter alia, da un'ipoteca di primo grado costituita su parte degli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. che rappresentavano il Patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c In data 11 febbraio 2021, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 |
dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021.
Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025).
Nei debiti verso banche e verso altri finanziatori è stato iscritto, per la propria quota di competenza, il costo ammortizzato di 187 migliaia di Euro relativo agli oneri sostenuti nell'operazione di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione. Il costo ammortizzato è stato attualizzato al tasso del 5,38%, derivante dalla media dei tassi applicati ai finanziamenti, per un valore totale pari a 157 migliaia di Euro.
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal "Facility Agreement" per la quota relativa al debito verso Illimity Bank.
Il Facility Agreement prevede il rimborso delle somme erogate da Illimity Bank ad un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato del 7% annuo.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa per un importo di 4.750 migliaia di Euro da rimborsare entro 5 anni ed avente un tasso di interesse pari all'Euribor maggiorato di un margine pari a 375 punti base.
La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti |
|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 67.534 | - |
| Rinuncia al debito | (53.057) | - |
| Rimborso mutui | (5.662) | - |
| Rimborso linee di credito c/c | (1.351) | - |
| Nuovi finanziamenti | 5.480 | 4.470 |
| Rimborso finanziamento rata 2020 | (365) | |
| Variazione linee di credito c/c | (7.387) | |
| Trasferimento da debiti non correnti a correnti | 365 | (365) |
| Riclassifica finanziamento rate 2021 | (730) | 730 |
| Costo ammortizzato oneri finanziamento | (5) | (89) |
| Ammortamento costo ammortizzato | 5 | |
| Attualizzazione costo ammortizzato | 15 | |
| Saldo al 31.12.2020 | 4.827 | 4.761 |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
Alla data del 31 dicembre 2020 i debiti verso altri finanziatori si riferiscono, come sopra esposto, ai debiti derivanti dal "Facility Agreement" verso DEA Capital Alternative Founds Sgr SpA.
La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 21.321 | - | |
| Rinuncia al debito | (11.528) | - | |
| Rimborso mutui | (9.793) | - | |
| Nuovi finanziamenti | 730 | 4.470 | |
| Rimborso finanziamento rata 2020 | (365) | ||
| Trasferimento da non correnti a correnti | 365 | (365) | |
| Riclassifica finanziamento rate 2021 | (730) | 730 | |
| Costo ammortizzato oneri finanziamento | (4) | (89) | |
| Ammortamento costo ammortizzato | 4 | ||
| Attualizzazione costo ammortizzato | 15 | ||
| Saldo al 31.12.2020 | - | 4.761 | |
| I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture. Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione. |
|||
| Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società: | |||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 2019 31.12.2019 Patrimonio |
|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.846 | 12.427 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - |
| C | Att. finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| D= (A+B+C) | Liquidità | 4.846 | 12.427 |
| E | Crediti finanziari correnti verso correlate | 654 | - |
| Patrimonio | ||||
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.846 | 12.427 | - |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | - |
| C | Att. finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - |
| D= (A+B+C) | Liquidità | 4.846 | 12.427 | - |
| E | Crediti finanziari correnti verso correlate | 654 | - | - |
| F | Crediti finanziari correnti verso controllate | 182 | 5 | - |
| G | Crediti finanziari correnti verso collegate | - | - | - |
| H | Debiti verso controllate | 54 | - | - |
| I | Debiti bancari correnti | 4.827 | 67.534 | 8.679 |
| L | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | - |
| M | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | 21.321 | 21.321 |
| N | Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease | 2.841 | 2.614 | - |
| O=(H+I+L+M+N)Indebitamento finanziario corrente | 7.722 | 91.469 | 30.000 | |
| P=(O-D-E-F-G) | Indebitamento finanziario corrente netto | 2.040 | 79.037 | 30.000 |
| Q | Debiti bancari non correnti | 4.761 | - | - |
| R | Debiti verso altri finanziatori | 4.761 | ||
| S | Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease | 12.899 | 13.642 | - |
| T=(Q+R+S) | Indebitamento finanziario non corrente netto | 22.421 | 13.642 | - |
| U=(P+T) | Indebitamento finanziario netto | 24.461 | 92.679 | 30.000 |
In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.
| Debiti verso | |||
|---|---|---|---|
| imprese | (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
| controllate/ collegate |
|||
| Corrente | |||
| Debiti commerciali | 278 | 270 | |
| Debiti finanziari | 54 | - | |
| Totale (B) | 332 | 270 | |
| I debiti verso imprese controllate e collegate sono aumentati rispetto all'esercizio precedente. Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della Società nei confronti delle |
|||
| imprese controllate e collegate è così rappresentata: | |||
| - migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni ( - migliaia al 31 dicembre 2019); 196 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (168 migliaia al 31 dicembre 2019); 32 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (35 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019). |
|||
| Debiti verso altri | (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
| Corrente | |||
| Salari e stipendi da pagare di competenza | |||
| dicembre, ferie, e premi maturati | 1.215 | 1.419 | |
| Debiti e anticipi verso clienti | 224 | 136 | |
| IVA | 157 | 152 | |
| Ritenute d'acconto da versare | 1.003 | 861 | |
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.301 | 759 | |
| Anticipi da controllate | 2.487 | - | |
| Altri debiti | 792 | 982 | |
| ( C) | 7.179 | 4.309 | |
| Non corrente | |||
| Debiti verso istituti previdenziali | 70 | - | |
| IVA | 402 | 443 | |
| (D) | 472 | 443 | |
| Totale debiti verso altri (C+D) | 7.651 | 4.752 | |
| Con riferimento ai debiti tributari, la Società ha inoltrato domande di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nell'ottobre 2023. I debiti tributari e previdenziali comprendono inoltre debiti per IRPEF (116 migliaia di Euro) e contributi previdenziali (70 migliaia di Euro) il cui versamento è stato posticipato a causa del lockdown. La voce "anticipi da controllate" comprende gli anticipi ricevuti dalle controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Schweiz sulla base degli ordini e della loro programmazione da clienti da evadere nel primo trimestre 2021. La Società ha ricevuto dalla controllata Bassetti Deutschland anticipi pari a 1.641 migliaia di Euro, mentre per quanto riguarda la controllata Bassetti Schweiz l'importo pari a 846 migliaia di Euro è relativo ad una pianificazione delle vendite del primo trimestre 2021 basata sulle vendite effettuate nel primo trimestre 2020 ad un importante cliente svizzero |
| Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 435 migliaia di Euro, sindaci per 34 migliaia di Euro ed imposte ad enti locali per 5 migliaia di Euro. Sono compresi inoltre, i debiti che si riferiscono agli impegni assunti dalla Società nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2019 tali impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 293 migliaia di Euro garantiti mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. |
|
|---|---|
| Totale debiti commerciali e altri debiti |
31.12.2020 31.12.2019 Totale Debiti ( A+B+C+D) 24.449 16.337 |
| Nota 21 CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI |
31.12.2020 31.12.2019 (in migliaia di Euro) Erario IRES a credito 1 1 IRAP a credito - 106 IRAP a debito (6) - Totale (5) 107 Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria. |
| PASSIVITA' PER DIFFERITE |
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro movimentazione nel corso dell'esercizio. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Attività 2020 |
2019 | 2020 | Passività 2019 |
Importo netto 2020 |
2019 | ||
| Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali |
208 - |
241 8 |
(6.507) | - | (6.507) - |
(6.299) - |
(6.266) 8 |
|
| Altre attività finanziarie Crediti commerciali ed altri crediti Rimanenze |
36 1.258 1.085 |
36 1.074 725 |
- - - |
- - - |
36 1.258 1.085 |
36 1.074 725 |
||
| Debiti commerciali ed altri debiti Benefici per i dipendenti Fondo rischi ed oneri |
- 119 191 |
- 120 314 |
- - - |
- - (2) |
- 119 191 |
- 120 312 |
||
| Altro Perdite fiscali riportate a nuovo |
3 4.312 |
- 5.486 |
- - |
(1) - |
3 4.312 |
(1) 5.486 |
||
| (Attività)/passività per imposte differite Imposte differite non rilevate |
7.212 (6.507) |
8.004 (7.408) |
(6.507) | - | (6.510) - |
705 (6.507) |
1.494 (7.408) |
|
| Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad | - | - | - | - | ||||
| attività non correnti destinate alla vendita (Attività)/Passività per imposte differite nette |
- 705 |
- 596 |
(6.507) | (6.510) | (5.802) | (5.914) | ||
| Attività per imposte differite | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | Saldo 31.12.18 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.19 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.20 |
|
| Crediti commerciali Rimanenze |
1.154 994 |
(80) (269) |
- - |
1.074 725 |
184 360 |
- - |
1.258 1.085 |
|
| Fondo rischi ed oneri Immobili, impianti e macchinari |
620 280 |
(306) (39) |
- - |
314 241 |
(123) (33) |
- - |
191 208 |
|
| Attività immateriali Altre attività finanziarie Benefici per i dipendenti |
8 36 84 |
- - (4) |
- - 40 |
8 36 120 |
(8) - (8) |
- - 7 |
0 36 119 |
|
| Altre minori Perdite fiscali riportate a nuovo |
- - |
- - |
- - |
- - |
3 - |
- - |
3 - |
|
| Attività per imposte differite non rilevate (*) Totale |
(2.424) 752 |
502 (196) |
- 40 |
(1.922) 596 |
(273) 102 |
- 7 |
(2.195) 705 |
|
| Passività per imposte differite (in migliaia di Euro) |
Saldo | Rilevate a | Rilevate nel | Saldo | Rilevate a | Rilevate nel | Saldo | |
| Immobili, impianti e macchinari | 31.12.18 (6.507) |
CE - |
PN - |
31.12.19 (6.507) |
CE - |
PN - |
31.12.20 (6.507) |
|
| Fondo rischi ed oneri Altre minori |
(8) (10) |
6 9 |
- - |
(2) (1) |
2 1 |
- - |
- - |
|
| Passività per imposte differite non rilevate Totale Riclassifica passività direttamente attribuibili ad |
- (6.525) |
- 15 |
- - |
- (6.510) |
- 3 |
- - |
- (6.507) |
|
| attività non correnti destinate alla vendita Totale passività per imposte differite |
- (6.525) |
- 15 |
- - |
- (6.510) |
- 3 |
- - |
- (6.507) |
|
| Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. |
||||||
| Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall'applicazione di un criterio di massima prudenza, per cui l'attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta nei limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities) e senza considerare il potenziale beneficio della fiscalità anticipata sulle perdite IRES illimitatatmente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2020, a circa 4,3 milioni di Euro (DTA non iscritte sulle perdite per 1,05 milioni di Euro); la residua parte della fiscalità anticipata non rilevata e riferita a differenze temporanee tra reddito fiscale e reddito civile ammonta a 2,2 milioni di Euro (imponibili per 8,7 milioni di Euro), in attesa che venga implementata e messa a punto un aprocedura di pianificazione fiscale relativa agli esercizi futuri e tenuto conto anche delle incertezze relative al perdurare della pandemia da Covid-19. |
||||||
| Nota 23 FONDI RISCHI |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |||
| ED ONERI | Correnti | |||||
| Fondo ristrutturazioni | 42 | 286 | ||||
| Fondo perdite su partecipazioni | 396 | 396 | ||||
| Fondo rischi diversi | 204 642 |
251 933 |
||||
| Non correnti | ||||||
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia |
844 | 866 | ||||
| Fondo ristrutturazioni | - | - | ||||
| Fondi rischi diversi | 265 | 265 | ||||
| 1.109 | 1.131 | |||||
| Totale | 1.751 | 2.064 | ||||
| Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri: (in migliaia di Euro) Saldi al 31.12.2018 |
Fondo ristruturazioni 902 |
Fondo rischi diversi 1.550 |
Fondo indennità di cessione rapp. Agenzia 835 |
Fondo rischi su partecipazioni 295 |
||
| Accantonamento dell'esercizio 2019 | - | - | 42 | 101 | ||
| Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2019 Adeguamento attuariale |
(616) - |
(1.034) - |
(38) 27 |
- - |
||
| Saldi al 31.12.2019 | 286 | 516 | 866 | 396 | ||
| Accantonamento dell'esercizio 2020 Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2020 Adeguamento attuariale |
30 (274) - |
- (47) - |
33 (65) 10 |
- - - |
||
| Saldi al 31.12.2020 | 42 | 469 | 844 | 396 | ||
La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Società.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011 che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.
L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.
In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente accolto il ricorso della Società, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".
Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinerarsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in Corte di Cassazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.
La perdita attuariale dell'esercizio contabilizzata a conto economico è stata di 10 migliaia di Euro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Probabilità di dimissioni volontarie | 0,00% | 0,00% |
| Probabilità di dispensa dal servizio | 10,00% | 10,00% |
| Probabilità annua di decesso | Tabelle R.G.48 | Tabelle R.G.48 |
| Probabilità annua di inabilità | Tavole Inps | Tavole Inps |
| Tasso di attualizzazione | -0,08% | 0,17% |
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2020 è pari a 20 (19 al 31 dicembre 2019).
| Nota 24 BENEFICI AI DIPENDENTI |
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri. |
|||
|---|---|---|---|---|
| Tale voce ha avuto la seguente movimentazione: | ||||
| Debito al 31.12.2018 | 5.224 | |||
| Utilizzi per erogazioni Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa |
(275) (708) |
|||
| Accantonamento dell'esercizio 2019 | 931 | |||
| Debito al 31.12.2019 | 5.172 | |||
| Utilizzi per erogazioni | (519) | |||
| Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa | (676) | |||
| Apporto nuovo negozio | 50 | |||
| Accantonamento dell'esercizio 2020 | 724 | |||
| Debito al 31.12.2020 | 4.751 | |||
| Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso. Il debito al 31 dicembre 2020 è di 5.172 migliaia di Euro e comprende 624 migliaia di Euro a breve termine. Nel 2019 la quota a breve termine ammontava a 668 migliaia di Euro. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: |
||||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | ||
| Costo previdenziale | 676 | 708 | ||
| Onere finanziario | 17 | 58 | ||
| (Utile) perdita attuariale | 31 | 165 | ||
| Totale | 724 | 931 | ||
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 33). |
||||
| Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | ||
| Tasso di attualizzazione Tasso di inflazione futura Tavola di mortalità Tavola di inabilità Tavola di pensionamento |
-0,02% 0,80% Tabelle R.G.48 INPS 100% requisiti AGO |
0,37% 1,20% Tabelle R.G.48 INPS 100% requisiti AGO |
|
| Tasso annuo incremento t.f.r. Tasso relativo alle dimissioni NOTA 25 - PATRIMONIO NETTO |
2,100% 5,00% |
2,400% 5,00% |
|
| Numero di beneficiari al 31 dicembre 2020: 430, rispetto al numero di 447 dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2019; Anni al pensionamento: 17,51 (16,94 nel 2019); Età media dipendenti: 49,95 anni (50,04 anni nel 2019). Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. |
| Nota 25 PATRIMONIO NETTO |
|
|---|---|
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione. |
| L'Assemblea ordinaria del 9 agosto 2019 ha deliberato a favore dell'autorizzazione | |
| (iii) all'acquisto, per un periodo di 18 mesi, delle massime n. 3.427.403 azioni di risparmio della Società non convertibili, senza indicazione del valore nominale, quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale di Zucchi mediante offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa ai sensi dell'art. 144 bis, comma 1, lett. a, del Regolamento Emittenti |
|
| (iv) alla disposizione, senza limiti temporali, delle azioni di risparmio ovvero delle azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria delle azioni di risparmio. |
|
| In particolare, l'acquisto da parte della Società delle azioni di risparmio tramite l'offerta è stato effettuato per un corrispettivo pari a Euro 0,27 per ogni azione di risparmio portata in adesione all'offerta. Il corrispettivo dell'offerta incorpora un premio del 35% rispetto al prezzo delle azioni di risparmio Zucchi alla data del 9 luglio 2019 (giorno di Borsa aperta in cui il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la promozione dell'offerta). Il periodo di adesione dell'offerta si è concluso il giorno 4 ottobre 2019 ed è divenuta pienamente efficace a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni in data 7 ottobre 2019. Al termine del periodo hanno aderito all'offerta n. 2.984.490 azioni di risparmio, pari all'87,08% del totale delle azioni di risparmio. Il controvalore complessivo dell'offerta sulle azioni di risparmio, calcolato sulla base del numero di azioni di risparmio portate in adesione, è pari a Euro 805.812,30. |
|
| L' acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più ampio progetto di conversione delle azioni di risparmio della Società. Le azioni di risparmio acquistate dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nell'ambito dell'offerta non sono state oggetto di annullamento ad esito dell'offerta. |
|
| Al riguardo si evidenzia che (i) a seguito della conversione obbligatoria le azioni di risparmio sono state convertite in azioni ordinarie della Società e (ii) in applicazione dell'art. 2357, comma 4, del cod. civ., le azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria dovevano essere alienate entro un anno dal loro acquisto salvo che, alla data di pagamento del corrispettivo dell'offerta risultassero gli utili distribuibili e le riserve disponibili richiesti ai sensi dell'art. 2357, comma 1, del codice civile. |
|
| Inoltre, l'assemblea in sede straordinaria ha deliberato in favore della conversione obbligatoria delle azioni di risparmio Zucchi in azioni ordinarie della Società, sulla base di un rapporto di conversione pari a 3,9 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio, determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base, tra l'altro, delle analisi svolte dall'advisor finanziario Audirevi Transaction Services S.r.l. conseguentemente l'assemblea straordinaria ha approvato le modifiche all'art. 5 dello statuto sociale. La conversione obbligatoria è stata effettuata al fine di razionalizzare e semplificare la struttura del capitale sociale della Società nonché a ridurre i costi connessi all'esistenza di due differenti |
| categorie di azioni, nel rispetto di una equilibrata composizione degli interessi e delle aspettative dei possessori di entrambe le categorie azionarie. In data 14 ottobre 2019 è divenuta efficace la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società; pertanto, l'ultimo giorno di negoziazione delle azioni di risparmio Zucchi sul MTA di Borsa Italiana S.p.A. è stato l'11 ottobre 2019. A seguito della conversione obbligatoria la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva n. 11.639.524 azioni ordinarie proprie pari allo 0,46% del capitale sociale della Società. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 4, del cod.civ., le azioni ordinarie proprie rivenienti dalla conversione obbligatoria dovevano essere alienate entro un anno dal loro acquisto. |
|
|---|---|
| Infine, in data 20 dicembre 2019 l'assemblea straordinaria ha deliberato a favore del raggruppamento delle azioni ordinarie Zucchi nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni n. 100 azioni ordinarie esistenti, aventi godimento regolare. Al fine di consentire la quadratura complessiva dell'operazione di raggruppamento, l'azionista Zucchi S.p.A. si è reso disponibile a consentire l'annullamento di n. 178 azioni ordinarie direttamente detenute dal medesimo. Per effetto del raggruppamento il numero totale delle azioni ordinarie è stato ridotto da n 2.533.176.778 azioni ordinarie a n. 25.331.766 azioni ordinarie, senza alcuna variazione del capitale sociale di Zucchi; di quest'ultime la Vincenzo Zucchi deteneva n.116.395 azioni ordinarie proprie. In data 9 ottobre 2020 la Società ha sottoscritto con Zucchi S.p.A. un contratto di compravendita delle n. 116.395 azioni proprie acquistate nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto delle azioni di risparmio promossa dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e successiva conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società. In particolare, si ricorda che, in ragione della mancata contabilizzazione degli effetti positivi dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 –bis e 182-septies del Regio Decreto del 16 marzo 1942 n. 267, alla data di approvazione dell'acquisto delle azioni di risparmio da parte dell'Assemblea della Società del 9 agosto 2019, sulla base del bilancio al 31 dicembre 2018, non risultavano utili distribuibili e riserve disponibili. Pertanto, la Società si è impegnata ad alienare le azioni acquistate entro un anno dal loro acquisto ai sensi dell'art. 2357, comma 4, c.c. mediante operazioni in denaro effettuate nel mercato di quotazione e/o fuori mercato, ad un prezzo non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dal titolo sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Alla luce di quanto precede, la Società ha proceduto ad alienare le azioni ad un corrispettivo pari a Euro 1,16 per azione per un importo complessivo pari a 135 migliaia di Euro, determinato sulla base dei criteri di determinazione del prezzo per la disposizione delle azioni deliberati dall'assemblea degli azionisti della Società del 9 agosto 2019. In particolare, il prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta del 8 ottobre 2020 era pari a Euro 1,29 per azione e pertanto, il corrispettivo rientra nel limite sopramenzionato posto dalla delibera assembleare. Nell'ambito dell'operazione la Capogruppo ha azzerato la riserva per azioni proprie registrando una perdita patrimonilae pari a circa 728 migliaia di Euro. |
|
| Riserva legale | Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Altre riserve | Le altre riserve sono composte da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti, per 569 migliaia di Euro e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale negativa per 445 migliaia di Euro. Si evidenzia che i residui per copertura perdite, pari a 3.861 migliaia di Euro, sono stati parzialmente utilizzati per la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a Euro 0,1184 per ciascuna azione per un importo complessivo pari a Euro 2.999 migliaia di Euro, come da delibera dell'assemblea straordinaria del 21 dicembre 2020. |
| Riserva azioni proprie |
La riserva per acquisto azioni proprie pari a 863 migliaia di Euro, costituita nell'esercizio 2019 a seguito dell'Offerta Pubblica di Acquisto delle azioni di risparmio e della conseguente conversione obbligatoria, è stata azzerata a seguito dell'alienazione delle azioni come sopra descritto. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva IFRS | Si precisa che la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti. In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (Euro 16.815 migliaia al 31 dicembre 2020 al netto anche delle successive riduzioni di valore per adeguamento al fair value), prima di procedere ad una distribuzione di dividendi. Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione. |
Riepilogo degli | ||||||
| (in migliaia di Euro) | Importo | Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile | utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi |
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| Capitale | 17.547 | - | - | |||||
| Riserve di utili: | ||||||||
| Riserva legale Riserva sovrapprezzo azioni |
- - |
B | - - |
- - |
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| Perdite portate a nuovo | - | - | - | |||||
| Utili portati a nuovo | - | A.B. | - | - | ||||
| Altre riserve: | ||||||||
| Riserva per aumento capitale Riserva di capitale |
(445) 862 |
A.B.C. | (445) 862 |
- - |
||||
| Riserva IFRS | A.B. | - | ||||||
| Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti | (569) | A.B. | - | - | ||||
| Riserva acquisto azioni proprie Riserve legge 183/64 ricostituita |
- - |
- - |
- - |
|||||
| TOTALE | 17.395 | 417 | - | |||||
| Quota non distribuibile Residua quota distribuibile |
- - |
- - |
- - |
|||||
| Legenda A= per aumenti di capitale B= per copertura perdite C= per distribuzione ai soci |
||||||||
| Utili/perdite a nuovo |
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. |
| Sezione D |
- NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
DI BILANCIO |
– PROSPETTO |
|---|---|---|---|
| conto economico complessivo. | Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di |
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| Nota 26 DETTAGLIO |
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto per natura. |
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| SPESE PER NATURA |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Consumi e altri acquisti | 23.527 | 26.124 | |
| Prestazioni di servizi | 16.979 | 16.830 | |
| Costo del lavoro | 12.802 | 14.473 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.213 | 3.842 | |
| Svalutazione crediti | 843 | ||
| Altro | 2.119 | 1.291 | |
| Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi |
60.483 | 62.560 | |
| La tabella seguente indica il numero dei dipendenti medio per categoria: | |||
| 2020 | 2019 | ||
| Dirigenti | 9 | 7 | |
| Impiegati | 297 | 307 | |
| Operai | 119 | 138 | |
| 425 | 452 | ||
| Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2020 per effetto dell'attività di ristrutturazione e riorganizzazione in corso. Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2020 è stato di 430 contro i 447 del 31 dicembre 2019. |
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| Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Società, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018. Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a fronte di una corresponsione di un incentivo della durata di 24 mesi. Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo. L'operazione ha comportato un pagamento da parte della Società di un'indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde pro capite che è stata registrata negli oneri di ristrutturazione. |
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| Nota 27 | |||
|---|---|---|---|
| COSTO DEL VENDUTO |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Consumo materiali | 21.567 | 20.204 | |
| di cui non ricorrenti | 1.290 338 |
||
| Manodopera | 2.914 | 3.080 | |
| Costi per energia Ammortamenti |
124 402 |
139 460 |
|
| Lavorazioni esterne | 8.697 | 8.003 | |
| Spese generali di produzione | 684 | 446 | |
| di cui non ricorrenti | 145 | ||
| Totale | 34.388 | 32.332 | |
| di cui non ricorrenti | 1.435 338 |
||
| Gli oneri non ricorrenti nell'esercizio precedente, pari a 338 migliaia di Euro, si riferivano ad una rettifica dei valori delle rimanenze della Capogruppo relativa ad esercizi precedenti. |
|||
| Consumo materiali |
(in migliaia di Euro) Materie prime Materie sussidiarie Semilavorati e prodotti Altri acquisti Totale |
2020 101 3.166 18.224 76 21.567 |
2019 180 2.691 17.333 - 20.204 |
| Royalties | (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Royalties | 57 | 42 | |
| Nel corso dell'esercizio 2020 sono rimaste stabili rispetto a quelle registrate nell'esercizio 2019. |
|||
| Spese di vendita dirette |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Venditori ed agenti | 821 | 1.385 | |
| di cui non ricorrenti | 107 | ||
| Negozi - spese di gestione Spacci - spese di gestione |
4.944 4.086 |
5.634 4.907 |
|
| Altre spese di vendita | 172 | 331 | |
| Totale | 10.023 | 12.257 | |
| di cui non ricorrenti | 107 | ||
| Totale spese di vendita e distribuzione |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Totale spese di vendita e distribuzione | 13.621 | 15.677 | |
| di cui non ricorrenti | 107 | ||
| La voce comprende 3.309 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (3.071 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). |
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| Nota 29 COSTI DI PUBBLICITA' E |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| PROMOZIONE | Spese di pubblicità | 177 | 212 |
| Contributi e materiali promozionali | 361 | 488 | |
| Partecipazioni a fiere | - | - | |
| Altre spese | - | - | |
| Totale | 538 | 700 | |
| La riduzione è dovuta all'effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Sono compresi 7 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (9 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). |
| Nota 30 COSTI DI STRUTTURA |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Marketing e | Marketing | 943 | 1.243 |
| prodotto | Prodotto | 401 | 485 |
| Quadri stampa Altri costi |
622 - |
712 - |
|
| Totale | 1.966 | 2.440 | |
| I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2020 sono diminuiti per effetto delle misure di contenimento dei costi e dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. |
|||
| Amministrazione vendite sede |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Direzione commerciale di sede | 1.747 | 1.099 | |
| Si evidenzia che la voce comprende 843 migliaia di Euro per accantonamento svalutazione crediti iscritti nell'attivo, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla parte correlata Descamps |
|||
| S.A.S.; nell'esercizio 2019 non erano stati effettuati accantonamenti per svalutazione crediti. |
|||
| Generali e amministrative |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Direzione generale | 2.128 | 1.635 | |
| di cui non ricorrenti | 492 | 33 | |
| Amministrazione e finanza | 1.307 | 1.125 | |
| di cui non ricorrenti EDP |
9 685 |
778 | |
| Personale | 313 | 298 | |
| Legale | 715 | 181 | |
| di cui non ricorrenti | 540 | ||
| Servizi generali Totale |
685 5.833 |
670 4.687 |
|
| di cui non ricorrenti | 1.032 | 42 |
| Totale costi di struttura |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Totale costi di struttura di cui non ricorrenti |
9.546 1.032 |
8.226 42 |
|
| La voce comprende 350 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (302 migliaia di Euro per ammortamenti nell'esercizio 2019). |
|||
| Nota 31 ALTRI RICAVI E COSTI |
(in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Altri ricavi | Ricavi per addebiti vari | (899) | (1.004) |
| Ricavi per servizi vari Vendita greggi |
(546) (13) |
(216) (997) |
|
| Vendita prodotti | (450) | (3.133) | |
| Ricavi da affitti ramo d'azienda Plusvalenze alienazione cespiti |
(126) (12) |
(85) (5) |
|
| Sopravvenienze attive | (163) | (479) | |
| Soppr.att. stralcio rateo interessi debito bancario di cui non ricorrenti |
(172) (172) |
- | |
| Altri | (930) | (559) | |
| di cui non ricorrenti Totale |
(62) (3.311) |
(6.478) | |
| di cui non ricorrenti | (234) | ||
| La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di prodotti finiti e tessuti greggi acquistati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. e rifatturati alla stessa (450 migliaia di Euro nell'esercizio 2020 rispetto a 3.875 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). La voce "Altri" comprende principalmente il beneficio, pari a 447 migliaia di Euro, derivante dalla rinegoziazione dei contratti di affitto dei punti vendita effettuata a seguito delle continue chiusure dovute alla pandemia da COVID-19; sono comprese, inoltre, 319 migliaia di Euro quali contributi per ricerca e sviluppo. Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti. I "proventi non ricorrenti" sono relativi per 172 migliaia di Euro allo storno dei ratei per gli interessi accantonati sui debiti bancari stralciati e per 62 migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia"). Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo. Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il |
costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nella voce |
| Altri costi | (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Costi da riaddebitare Costi per servizi vari Costo greggi venduti Costo prodotti venduti Canoni affitto ramo d'azienda Minusvalenze alienazione cespiti Sopravvenienze passive di cui non ricorrenti Altri Totale di cui non ricorrenti La voce "Altri costi" nell'esercizio 2020 è costituita principalmente dagli acquisti di prodotti finiti e tessuti greggi effettuati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. (522 migliaia di Euro nell'esercizio 2020 rispetto a 3.866 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). Nella voce "sopravvenienze passive" è iscritto l'abbandono parziale del credito verso la controllata Ta Tria Epsilon Bianca pari a 45 migliaia di Euro; sono inclusi, inoltre, costi per fatture relative ad esercizi precedenti. Gli "oneri non ricorrenti" registrati nelle sopravvenienze passive si riferiscono a costi dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e alla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. |
844 546 13 522 40 - 414 260 11 2.390 260 |
948 216 992 3.127 76 49 187 30 5.625 |
|
| Totale Altri Ricavi e costi |
(in migliaia di Euro) Totale (Altri ricavi)/Altri costi di cui non ricorrenti |
2020 (921) 26 |
2019 (853) |
| Nota 32 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURA ZIONE |
|||
| Proventi di ristrutturazione |
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2019 ed in quello precedente. |
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| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) Oneri ristrutturazione rete vendita Incentivi all'esodo Totale |
2020 - 289 289 |
2019 - - - |
| Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo. |
| (in migliaia di Euro) Totale oneri e proventi di ristrutturazione |
2020 289 |
2019 - |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Da titoli a breve termine Da att. fin.rie al fair value |
- - |
- - |
| da imprese correlate | (10) | - |
| da altri Altri interessi attivi Altri proventi Rettifiche di valore |
(5) (43) (272) (320) |
(1) (97) (277) (375) |
| Totale proventi finanziari | (330) | (375) |
| (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 |
| Proventi finanziari da rinuncia al debito bancario | (64.241) | - |
| Proventi finanziari Proventi finanziari di cui non ricorrenti |
Le rettifiche di valore di attività sono relative ai proventi di attualizzazione registrati dalla Società e riferiti al credito con la parte correlata Descamps S.A.S. che sono stati contabilizzati a seguito degli accordi contenuti nell'addendum al Documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018 emesso il 22 gennaio 2020. (64.241) Si riferiscono ai proventi finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione della Capogruppo. Come già esposto, il perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., hanno determinato il definitivo venir meno delle condizioni risolutive che hanno reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni hanno comportato un'ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio |
| Oneri finanziari | (in migliaia di Euro) Verso imprese controllate/collegate |
2020 - |
2019 - |
|---|---|---|---|
| Verso altri Interessi su debiti bancari Interessi su altri debiti Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore Altri oneri finanziari |
189 188 40 - 417 |
35 208 80 8 331 |
|
| Negli "interessi su altri debiti" sono stati registrati 170 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in lease. La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 17 migliaia di Euro per oneri finanziari relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 26 (58 migliaia di Euro nell'esercizio 2019). Nella voce" Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore" sono registrati l'ammortamento finanziario e l'attualizzazione del costo ammortizzato relativo ai nuovi finanziamenti del "Facility agreement". Nell'esercizo precedente la voce si riferiva interamente agli oneri di attualizzazione relativi al credito con la parte correlata Descamps S.A.S |
|||
| Differenze cambio | (in migliaia di Euro) Differenze cambio attive DIfferenze cambio passive Totale |
2020 (123) 163 40 |
2019 (55) 87 32 |
| Totale | |||
| 2020 | 2019 |
| Alla luce delle perdite fiscali pregresse ed in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione, rettificata dello quota relativa allo stralcio dei debiti commerciali interamente copribili con le perdite fiscali pregresse, non evidenzia differenze significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia. |
|
|---|---|
| Nota 36 DIVIDENDI |
Relativamente all'esercizio 2019 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti. |
| RAPPORTI CON CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2019, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse. |
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| (in migliaia di Euro) | Vendite nette | Costo del venduto | Spese di vendita e Costi di pubblicità e distribuzione promozione |
Costi di struttura | Altri (ricavi) e costi | Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) partecipaz. |
|
| Zucchi S.A. Mascioni USA |
Società controllate Bassetti Espanola Bassetti Deutschland Bassetti Schweiz Ta Tria Epsilon |
340 7.441 1.625 - - - |
- - - - - - |
- - - - - - |
- - - - - - - - - - - - |
(65) (548) (311) - 45 - |
- - - - - - |
- (4.000) (710) - - - |
| Basitalia Zuckids Intesa |
Società collegate | - - - |
- - 263 |
859 - - |
- - - - - 2 |
(48) (35) - |
- - - |
- - - |
| Altre | Descamps S.AS. | 6.750 | 4.337 | - | - - |
(787) | (10) | - |
| Totale Totale voce |
Incidenza percentuale | 16.156 53.868 30,0% |
4.600 34.388 13,4% |
859 13.621 538 6,3% 0,0% |
- 2 9.546 0,0% |
(1.749) (921) 189,9% |
(10) 127 (7,9%) |
(4.710) (4.710) 100,0% |
| (in migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Crediti finanziari |
Altri crediti | Debiti commerciali e altri debiti |
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease |
|||
| Società controllate | 1.512 91 |
- - |
- - |
- 1.641 |
- - |
|||
| Bassetti Espanola Bassetti Deutschland |
- | 846 | - | |||||
| Bassetti Schweiz Zucchi S.A. |
23 - |
20 3 |
- | - | - | |||
| Ta Tria Epsilon Mascioni USA |
- - |
- - |
- - |
- 32 |
- - |
|||
| Basitalia Zuckids |
176 35 |
- 159 |
- - |
182 - |
4.524 - |
|||
| Intesa | Società collegate | - | - | - | 64 | - | ||
| Altre | ||||||||
| Descamps S.a.s. Zucchi S.p.A. |
3.652 - |
654 - |
1.049 | 6 | - - |
- - |
||
| Totale | 5.489 | 836 | 1.055 | 2.765 | 4.524 |
La voce "Debiti commerciali e altri debiti" comprende gli anticipi ricevuti dalle controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Schweiz sulla base degli ordini di clienti da evadere nel primo trimestre 2021.
La Società ha ricevuto dalla controllata Bassetti Deutschland anticipi pari a 1.641 migliaia di Euro, mentre per quanto riguarda la controllata Bassetti Schweiz l'importo pari a 846 migliaia di Euro è relativo ad una pianificazione delle vendite del primo trimestre 2021 basata sulle vendite effettuate nel primo trimestre 2020 ad un importante cliente svizzero (Manor S.A.).
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti delle parti correlate ed a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
| Flusso di cassa | Flusso di cassa | Flusso di cassa | |
|---|---|---|---|
| generato/assorbito dalle | generato/assorbito dalle | generato/assorbito dalle | |
| (in migliaia di Euro) | attività operative | attività di finanziamento | attività di investimento |
| Società controllate | |||
| Bassetti Espanola | 250 | ||
| Bassetti Deutschland | 9.784 | 4.000 | |
| Bassetti Schweiz | 3.125 | 710 | |
| Zucchi S.A. | (3) | ||
| Ta Tria Epsilon | |||
| Mascioni USA | 3 | ||
| Basitalia | (722) | ||
| Zuckids | (159) | ||
| Società collegate | |||
| Intesa | (41) | ||
| Altre | |||
| Descamps S.A.S. Zucchi S.p.A. |
6.323 (257) |
- | |
| Totale | 18.303 | 4.710 | |
| Totale voce | 5.453 | (13.417) | 383 |
| Incidenza percentuale | 335,7% | 0,0% | 1229,8% |
| Nota 38 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE |
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2019. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NON RICORRENTI |
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività non ricorrenti è il seguente: |
||||||||
| (in migliaia di Euro) | 2020 | 2019 | |||||||
| Costo del venduto | 1.435 | 338 | |||||||
| Spese di vendita e distribuzione | - | 107 | |||||||
| Costi di struttura | 1.032 | 42 | |||||||
| Altri costi e (ricavi) | 26 | - | |||||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 289 | - | |||||||
| Oneri (proventi) finanziari Risultato lordo |
(64.241) 61.459 |
- (487) |
|||||||
| Effetto fiscale | (27) | (19) | |||||||
| Totale netto | 61.486 | (468) | |||||||
| Risultato dell'esercizio | 65.209 | 233 | |||||||
| Incidenza % | 94,3% | -200,9% | |||||||
| effettuata nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36. I costi di struttura includono spese, pari a 1.032 migliaia di Euro, che derivano principalmente dal perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione che hanno comportato spese pari a 782 migliaia di Euro, tra le quali è compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, a seguito del buon esito delle operazioni. Sono compresi, inoltre, 250 migliaia di Euro riferiti alle spese di consulenza relative all'operazione di acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz. Gli altri ricavi comprendono 172 migliaia di Euro relativi allo storno dei ratei per gli interessi accantonati sui debiti bancari stralciati e 62 migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione quale credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia"). Sono comprese inoltre, 260 migliaia di Euro di sopravvenienze passive riferite a costi dell'anno precedente relativi al perfezionamento dell'operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione. Gli oneri di ristrutturazione, pari a 289 migliaia di Euro, si riferiscono all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo. I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferiscono interamente a proventi finanziari di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e di risoluzione dell'Accordo di ristrutturazione. |
migliaia di Euro che si riferiscono alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, | ||||||||
| Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto: (in migliaia di Euro) Costo del venduto Spese di vendita e distribuzione |
Valore patrimoniale Effetto fin. del Valore economico al 31.12.2019 periodo 1.435 (25) - - |
Valore patrimoniale al 31.12.2020 - (25) - - |
|||||||
| Costi di struttura Altri costi e (ricavi) |
1.032 (366) 26 - |
(1.026) (92) (260) - |
|||||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione Oneri (proventi) finanziari |
289 - (64.241) - |
(259) (30) 64.241 - |
| Nota 39 COMPENSI AGLI AMMINISTRATO RI E AI SINDACI |
Periodo 2020 per cui è stata Carica ricoperta ricoperta la carica |
Scadenza della carica Emolumenti per la carica Benifici non monetari Premi Altri compensi |
Compensi incarichi in altre società Note del gruppo |
|---|---|---|---|
| Presidente e Amministratore Joel David Benillouche 1/1-31/12/2020 Delegato Florian Gayet Amministratore 1/1-31/12/2020 Patrizia Polliotto Amministratore 1/1-31/12/2020 Didier Barsus Amministratore 1/1-31/12/2020 Mara Vanzetta Amministratore 1/1-21/09/2020 Elena Nembrini Amministratore 21/09/-31/12/2020 Presidente Collegio sindacale 1/1-31/12/2020 Alessandro Musaio Gian Piero Balducci Sindaco effettivo 1/1-31/12/2020 Annamaria Esposito Abate Sindaco effettivo 1/1-31/12/2020 |
31/12/2021 330 910 31/12/2021 20 31/12/2021 20 18 31/12/2021 20 31/12/2021 15 8 31/12/2021 5 2 31/12/2021 20 31/12/2021 20 31/12/2021 20 |
||
| responsabilità strategica, Euro). in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa. |
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con ammontano complessivamente a 124 comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (9 migliaia di Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità |
migliaia di Euro |
|
| Nota 40 COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE |
Tipologia di servizi Revisione contabile Revisione sui dati della Dichiarazione di carattere non finanziario Revisione sui dati della richiesta del credito per ricerca e sviluppo Totale |
Soggetto che ha Destinatario erogato il servizio MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA |
Compensi (migliaia di Euro) 106 25 5 136 |
| Nota 41 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI |
All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin. In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.: - la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018; - la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per la Vincenzo Zucchi in ragione dell'operazione di logistica e della modifica del purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018; - la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato da Descamps S.A.S. in favore di Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa copertura degli importi dovuti; - la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di rimborso del contratto di finanziamento. In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in Vendin non saranno più nella disponibilità di Descamps, Vincenzo Zucchi e Descamps hanno sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due precedenti contratti tra le parti che regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A seguito della cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso per un totale di circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato a Vincenzo Zucchi compensandoli attraverso i rapporti commerciali in essere. Maggiori dettagli in merito agli accordi e alla modifica dell'accordo di riscadenziamento sono contenuti nei Documenti informativi pubblicati il 31 gennaio 2020 ed il 7 febbraio 2020. |
|---|---|
| Si riporta tabella ai sensi della comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006 | |
| Comunicazione DEM/6064293 del 28.07.2006 | |
| Costo del venduto Descamps 4.337 |
|
| Compensazione con credito verso Descamps -4.337 |
|
| La compensazione è stata effettuata nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica che ha permesso di incrementare le vendite ed assorbire in parte i costi fissi. |
|
| Si fa inoltre, un rinvio al paragrafo "operazione accentramento logistica Descamps" nella Relazione sulla gestione. |
|
| Nota 42 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2020 |
Nel mese di febbraio 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ceduto l'intero complesso industriale di Isca Pantanelle che è stato riclassificato nelle attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell'area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro. Nell'ambito dell'operazione la Società, come previsto dal Facility Agreement, ha provveduto a versare il 50% dell'incasso al netto degli oneri accessori a DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. per un importo pari a 335 migliaia di Euro. |
|---|---|
| In data 11 febbraio 2021 la Capogruppo ha informato i finanziatori del verificarsi di alcune circostanze previste nel contratto di finanziamento riconducibili alla definizione di Lockdown che attivano i rimedi previsti nel contratto stesso. Nello specifico: in Germania a partire dal 25 novembre 2020 il Federal Chancellor and the Heads of the Laender Governments ha imposto stringenti limitazioni all'accesso di negozi e centri commerciali che sono stati prorogati sino al 14 febbraio 2021 con, inoltre, chiusure totali degli esercizi commerciali dal 16 dicembre 2020 e divieti di spostamenti fuori dal comune dal 5 gennaio 2021; in Svizzera dal 13 gennaio 2021 sino al 28 febbraio 2021 sono stati chiusi tutti i negozi che non vendono beni di prima necessità. Il mercato tedesco e quello svizzero rappresentano rispettivamente il 27,9% e il 7,7% dei ricavi complessivi 2020 di Zucchi. La definizione di Lockdown nel Contratto di Finanziamento fa riferimento a restrizioni di accesso ai negozi e/o divieti di movimento che perdurino per più di 30 gg e che interessino uno o più paesi che rappresentino complessivamente più del 20% dei ricavi complessivi del precedente esercizio. |
|
| A seguito del verificarsi delle suddette circostanze e come previsto dal contratto di finanziamento, è stata attivata da parte della Capogruppo la clausola contrattuale che prevede la posticipazione del pagamento delle rate scadenti al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2021, pari a complessivi 1.460 migliaia di Euro, e la non applicazione di uno dei covenants finanziari previsti per l'esercizio 2021. Di conseguenza, come previsto dall'Accordo, le suddette rate sono state posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025). |
|
| In ragione di quanto sopra si segnala che: | |
| il Covenant finanziario relativo a PFN/EBITDA (dati consolidati) al 30 giugno e 31 dicembre 2021 sarà comunque dovuto ma non sarà oggetto di testing; le rate capitale del 2021 saranno posticipate alla Final Maturity Date (30 settembre 2025); |
|
| il primo Covenant finanziario PFN/EBITDA (dati consolidati) oggetto di testing sarà in riferimento al 30 giugno 2022 |
|
| Nel mese di febbraio 2021, nell'ambito della procedura di Redressement judiciaire, il Tribunale di Parigi ha concesso alla correlata Descamps una proroga di due anni dei pagamenti del credito risalente alla procedura. |
|
| Nel corso del 2021 la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato lo sviluppo di un nuovo business legato all'home decor ed alla rinnovazione. |
|
| Nota 43 |
|---|
| ELENCO DELLE |
| SOCIETA' |
| PARTECIPATE |
| AL 31 DICEMBRE |
| 2020 |
| Controllate | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso al 31.12.2020 |
|
|---|---|---|---|
| Basitalia S.r.l. Rescaldina (MI) |
Euro | 120 | 100,0 |
| Zuckids S.r.l. Rescaldina (MI) |
Euro | 10 | 100,0 |
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Oberhaching (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 |
| Bassetti Schweiz AG Lamone (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 |
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 74,9 |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 |
| Mascioni Usa Inc. New York (U.S.A.) |
\$USA | 80 | 100,0 |
| Collegate | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso al 31.12.2020 |
||
|---|---|---|---|---|
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 |
| Nota 44 PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI AL 31 DICEMBRE 2019 DELLA SOCIETA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO, DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE (A VALORI IFRS) |
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2020 della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate. |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale società di direzione e coordinamento |
società di direzione e coordinamento (in migliaia di Euro) Astrance Capital S.A. Bilancio approvato al 31.12.2018 |
Attivo non corrente Attivo corrente 3.785 11.483 |
Totale attivo 15.268 |
Patrimonio netto 1.613 |
Passivo non corrente 12.873 |
Passivo corrente 782 |
Totale passivo 15.268 |
|||
| Stato patrimoniale controllate |
Controllate (in migliaia di Euro) |
Attivo non corrente Attivo corrente |
Totale attivo | Patrimonio netto | Passivo non corrente | Passivo corrente | Totale passivo | |||
| Basitalia S.r.l. Zuckids S.r.l. Bassetti Espanola S.A. Bassetti Deutschland G.m.b.H. Bassetti Schweiz AG Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Zucchi S.A. Mascioni USA Inc. |
5.173 390 7.971 606 2.711 25 10.069 374 4.440 96 6 - - 52 - 47 |
5.563 8.577 2.736 10.443 4.536 6 52 47 |
51 (148) 969 7.607 3.453 (5) 38 (363) |
4.418 5.359 - 302 463 - - - |
1.094 3.366 1.767 2.534 620 11 14 410 |
5.563 8.577 2.736 10.443 4.536 6 52 47 |
||||
| Stato patrimoniale collegate |
Collegate (in migliaia di Euro) Intesa S.r.l. (*) |
Attivo non corrente Attivo corrente 6.006 1.831 |
Totale attivo 7.837 |
Patrimonio netto 728 |
Passivo non corrente 1.051 |
Passivo corrente 6.058 |
Totale passivo 7.837 |
|||
| Conto economico società di direzione e |
(*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2019 | (Altri ricavi) e | Utile (perdita) | |||||||
| coordinamento | società di direzione e coordinamento (in migliaia di Euro) Astrance Capital S.A. Bilancio approvato al 31.12.2018 |
Vendite nette - |
Costi operativi 233 |
costi (361) |
Imposte | 44 | netti 84 |
|||
| Conto economico controllate |
Controllate | Costo del venduto Vendite nette |
Costi di pubblicità e Spese di vendita |
Costi di struttura | (Ricavi) e costi (Proventi) e oneri finanz. e gest. accessoria |
Imposte | Utile (perdita) netti | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | promozione | partecip. | |||||||
| Basitalia S.r.l. Zuckids S.r.l. Bassetti Espanola S.A. Bassetti Deutschland G.m.b.H. Bassetti Schweiz AG Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Zucchi S.A. |
- - 468 - 1.122 622 8.355 19.568 5.432 1.830 - - - - |
800 - 607 - 274 13 3.879 403 1.682 - - |
67 13 134 1.647 50 411 - 5 - - |
(895) 54 - 4 25 - (4) - (47) (45) - |
- 2 - 1.397 75 268 - - - - |
(26) (158) 54 3.891 1.163 40 - |
|||
| Mascioni USA Inc. | - - |
- - |
- | - - |
- | - | |||
| Conto economico collegate |
Collegate | (Altre ricavi) e altri costi Vendite nette |
Costi della produzione | (Proventi) e oneri finanziari | Rettifiche di valore attività (Proventi) e oneri finanziarie straordinari |
Imposte | Utile (perdita) netti | ||
| (in migliaia di Euro) | |||||||||
| sulla Gestione al 31 dicembre 2020. | Per ulteriori informazioni sulle parti correlate si rinvia a quanto già detto nella Relazione | ||||||||
| Rescaldina, 23 marzo 2021 Il Consiglio di Amministrazione |
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2020.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
23 marzo 2021
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara
SEDI
Capogruppo e controllate
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