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Zucchi

Annual Report Apr 17, 2018

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Annual Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Bilanci e relazioni al 31.12.2017

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 marzo 2018, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 17 aprile 2018.

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione (in carica sino ad approvazione del bilancio di esercizio 2018)

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Paolo Angius (1) (2) Marina Curzio (1) (2) Antonia Maria Negri Clementi (1) (2) Giuseppe Fornari (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)

(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (2) Amministratori non esecutivi

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Collegio Sindacale (in carica sino ad approvazione del bilancio di esercizio 2018)

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte

Sindaci Supplenti Fabio Carusi Giuseppe Tarantino Barbara Castelli

Revisori contabili indipendenti (in carica sino ad approvazione del bilancio di esercizio 2025)

Mazars Italia S.p.A.

Indice

Organi sociali 2
Indice 3
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2017 4
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 38
Prospetti contabili bilancio consolidato 39
Note esplicative al bilancio consolidato 46
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 48
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 89
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
96
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
108
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO
121
Attestazione al bilancio consolidato 135
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 136
Prospetti contabili bilancio d'esercizio 137
Note esplicative al bilancio d'esercizio 143
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 145
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 179
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
180
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
PASSIVA
194
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
208
Attestazione al bilancio d'esercizio 224

Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2017

INFORMAZIONI
SULLA
Signori Azionisti,
GESTIONE in data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato il piano industriale 2015-2020 propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento
e alla sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione del Debito con le Banche Finanziatrici,
da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove
linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale, la quale
costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia
pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Il piano industriale contenuto nell'Accordo di Ristrutturazione, finalizzato ad enucleare un
percorso di ristrutturazione e rilancio della Società, è teso a recuperare redditività e capacità
di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una
sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al
fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround"
ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita
(attraverso la chiusura di quelli in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla
stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi
(anche con la revisione dell'organico).
La seconda fase, a partire dal 2017, è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella
maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui
posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri, che potrà
essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali.
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti
commerciali ha negativamente condizionato, rispetto al piano industriale, anche le vendite
sell-out 2017. Il minor margine industriale in valore assoluto è stato parzialmente recuperato
da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio
2016, tale da
consentire
un maggior margine in termini percentuali. I dati consuntivi
dell'esercizio 2017 evidenziano, rispetto al piano industriale, minori costi operativi che hanno
consentito di recuperare parte del margine industriale perso per effetto delle minori vendite.
I risultati conseguiti consentono di ritenere che il Gruppo abbia correttamente intrapreso
misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi
con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le
misure industriali più acconce allo scopo. La situazione patrimoniale e finanziaria consente di
sostenere che, per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, si possa fare
affidamento su adeguate risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo di Ristrutturazione
(ed in particolare della remissione parziale del debito e della conferma, o concessione, delle
linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici).
ANDAMENTO
DEL GRUPPO
Conto
economico
consolidato
riclassificato
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati 2017 e 2016; questo prospetto differisce dallo schema contabile del
bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente
attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (proventi per 723 migliaia di Euro e oneri per 685
migliaia di Euro nel 2017; proventi per 2.482 migliaia di Euro e oneri per 80 migliaia di Euro
nel 2016), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema
di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti
sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente
rispetto alle voci di costo di riferimento.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.

Conto economico consolidato

economico
consolidato
riclassificato
(in migliaia di euro) 2017 2016 Var.%
Vendite 77.093 100,0% 80.418 100,0% (4,1%)
Costo del venduto 37.150 48,2% 41.490 51,6% (10,5%)
Margine industriale 39.943 51,8% 38.928 48,4% 2,6%
Spese di vendita e distribuzione 23.568 30,6% 25.240 31,4% (6,6%)
Pubblicità e promozione 1.293 1,7% 1.105 1,4% 17,0%
Costi di struttura 10.630 13,8% 10.427 13,0% 1,9%
Altri costi e (ricavi) (753) (1,0%) (1.164) (1,4%) (35,3%)
Margine delle attività operative 5.205 6,8% 3.320 4,1% 56,8%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(38) (0,0%) (2.402) (3,0%) (98,4%)
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario
- 0,0% - 0,0% -
Risultato operativo (EBIT) 5.243 6,8% 5.722 7,1% (8,4%)
Oneri e (proventi) finanziari netti
Oneri e (proventi) da partecipazione
142
18
0,2%
0,0%
111
-
0,1%
0,0%
27,9%
-
Risultato prima delle imposte 5.083 6,6% 5.611 7,0% (9,4%)
Imposte 1.528 2,0% 1.147 1,4% 33,2%
Risultato d'esercizio 3.555 4,6% 4.464 5,6% (20,4%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 3.555 4.464 (20,4%)
Azionisti di minoranza - - -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 5.243 6,8% 5.722 7,1% (8,4%)
Ammortamenti e svalutazioni 1.360 1,8% 1.733 2,2% (21,5%)
Acc.to fondo svalutazione crediti 168 0,2% 7 0,0% 2.300,0%
Acc.ti fondi rischi e oneri 66 0,1% 97 0,1% (32,0%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 237 0,3% 262 0,3% 100,0%
EBITDA 7.074 9,2% 7.821 9,7% (9,6%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(38) (0,0%) (2.402) (3,0%) (98,4%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione 7.036 9,1% 5.419 6,7% 29,8%
Vendite Le diminuzione delle vendite rispetto all'esercizio precedente (del 4,1%) è principalmente
imputabile ad una riduzione del volume di affari registrato dalla Capogruppo.
La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, l'attività
di riorganizzazione del Gruppo, hanno determinato un calo generale sui vari canali in cui
opera la Vincenzo Zucchi S.p.A
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti
commerciali ha negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite
sell-out 2017.
Margine
industriale
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2016 è migliorato sia in termini di valore assoluto
che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di
rivisitazione dell'architettura dell'offerta e di selezione e rinegoziazione dei fornitori, processi
già attivati nel corso del 2016.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative migliora rispetto all'esercizio precedente passando da un
risultato positivo di 3,3 milioni di Euro, dell'esercizio 2016, ad un risultato positivo pari a 5,2
milioni di Euro al 31 dicembre 2017 anche per effetto di una politica di rivisitazione e
contenimento dei costi posta progressivamente in essere nel corso dell'esercizio 2016 ed i
cui effetti integrali si sono manifestati nell'esercizio 2017.
Costo del lavoro Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati
a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 18,3 milioni di Euro in diminuzione
di 1,3 milioni rispetto all'esercizio precedente.
La Capogruppo ha beneficiato per l'intero esercizio dell'applicazione del Contratto di
Solidarietà per tutte le funzioni aziendali, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le
organizzazioni sindacali lo scorso 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di
tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti
negativi sul piano occupazionale.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano
a 1,4
milioni di Euro (1,7
milioni di Euro
nell'esercizio precedente), di cui 1,3 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,1
milioni di Euro per le attività immateriali (1,5
milioni di Euro per "Immobili, impianti e
macchinari" e 0,2 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2016).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione pressoché nullo; nel 2016 tale saldo era positivo per 2,4 milioni di Euro.
I componenti positivi sono rappresentati dallo stralcio parziale di alcuni debiti commerciali per
circa 0,7 milioni di Euro conseguiti dalla Capogruppo e dalla partecipata Mascioni USA,
mentre i componenti negativi, pari ad altrettanti 0,7 milioni di Euro, si riferiscono agli oneri
sostenuti dalla Capogruppo per il
processo connesso alla discussione dell'accordo di
ristrutturazione ed al processo di quotazione delle azioni ordinarie non quotate (0,2 milioni
complessivi), nonché al processo di riorganizzazione dell'area retail (0,3 milioni di Euro) e a
sanzioni amministrative in capo alla partecipata Bassetti Deutschland (0,2 milioni di Euro).
Nel 2016 i componenti positivi erano rappresentati dallo stralcio parziale di alcuni debiti
commerciali per circa 2,5 milioni di Euro conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione
della Capogruppo, mentre i componenti negativi, pari a 0,1 milioni di Euro, si riferivano agli
oneri sostenuti dalla Capogruppo per il processo di ristrutturazione.
Proventi
finanziari non
Nel 2017 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti.
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Pur essendosi perfezionata la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici
attraverso l'efficacia giuridica dell'accordo di ristrutturazione (avvenuta in data 18 maggio
2016), con riferimento al potenziale rischio che si possano verificare alcune condizioni
risolutive previste nell'accordo stesso (come meglio evidenziato nel paragrafo "Continuità
aziendale"), non è ancora possibile procedere alla contabilizzazione dello stralcio.
EBIT Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 5,2 milioni di Euro (positivo per 5,7 milioni di
Euro nell'esercizio 2016).
I risultati conseguiti consentono di ritenere che il Gruppo abbia correttamente intrapreso
misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi
con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le
misure industriali più acconce allo scopo.
L'EBIT conseguito nell'esercizio 2017 è inferiore rispetto a quello del 2016 per effetto di
minori proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
EBITDA L'EBITDA è stato positivo per 7,1 milioni di Euro rispetto a 7,8 milioni di Euro nell'esercizio
2016. Al netto degli oneri e proventi di ristrutturazione l'EBITDA è stato positivo per 7,0 milioni
di Euro contro 5,4 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
Oneri e proventi
finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 0,1 milioni di Euro
(0,2% delle vendite) rispetto al valore di 0,1 milioni di Euro (0,1% delle vendite) registrato
nell'esercizio 2016.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi:

3 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (58 migliaia di Euro nel 2016);

59 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (142 migliaia di Euro nel 2016);

90 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (42 migliaia di
Euro quale saldo algebrico negativo nel 2016);

171 migliaia di Euro quale rettifica di valore di attività (non presente nell'esercizio 2016);

saldo algebrico pari a 181 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari
a 131 migliaia di Euro per altri proventi finanziari nell'esercizio 2016).
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2017 ammontano a 3
migliaia di Euro (58 migliaia di Euro nel 2016) e hanno un'incidenza pressoché nulla sulle
vendite.
Gli interessi sui debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di remissione
non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione.
Oneri e proventi
da
partecipazioni
Gli oneri da partecipazione, che ammontano a 18 migliaia di Euro, si riferiscono alla
minusvalenza realizzata dalla cessione della partecipazione della Zucchi do Brasil Ltda.
Nell'esercizio precedente non erano stati registrati oneri e (proventi) da partecipazione.
Imposte Le imposte, pari complessivamente a circa 1,5 milioni di Euro, includono per circa 1,1 milioni
di Euro imposte correnti
dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti
Schweiz A.G. e per circa 0,2 milioni imposte correnti rilevate dalla Capogruppo.
Sono state rilevate
variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2016, a circa Euro 69,3 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2016).
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato di
esercizio
Il risultato dell'esercizio è positivo per 3,6 milioni di Euro (positivo per 4,5 milioni di Euro
nell'esercizio 2016).
Vendite per settore
di attività
(in migliaia di euro)
2017
2016
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
77.015
78.713
(2,2%)
Hospitality
78
1.705
(95,4%)
Basitalia
-
-
0,0%
Vendite consolidate
77.093
80.418
(4,1%)
Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 77.093
migliaia di Euro con una riduzione del 4,1% rispetto all'esercizio precedente.
La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, l'attività
di riorganizzazione del Gruppo, hanno determinato un calo generale sui vari canali in cui
opera la Capogruppo.
L'attività di riorganizzazione della partecipata Mascioni USA ha comportato per l'esercizio
2017 una riduzione delle vendite connesse alla business unit Hospitality.
Vendite per area
geografica
(in migliaia di euro) 2017 2016 Var.%
Italia 51.059 66,2% 53.126 66,1% (3,9%)
Estero:
Altri paesi europei 23.877 31,0% 22.242 27,7% 7,4%
Paesi extraeuropei 2.157 2,8% 5.050 6,3% (57,3%)
Totale estero 26.034 33,8% 27.292 33,9% (4,6%)
Vendite consolidate 77.093 100,0% 80.418 100,0% (4,1%)

Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato una riduzione delle vendite pari al 3,9%. Le vendite nei paesi europei sono aumentate del 7,4% (per effetto dell'incremento del fatturato della Bassetti Deutschland), mentre nei paesi extraeuropei la riduzione è stata pari al 57,3% soprattutto a causa dell'assenza di fatturato da parte della Mascioni USA (al netto dei ricavi conseguiti dalla business unit hospitality la riduzione si attesterebbe al 37%).

Personale La situazione dei dipendenti
sinteticamente rappresentata:
attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito
N.dipendenti al 31 2017 2016 2015
dicembre per Dirigenti 5 6 10
inquadramento Impiegati 415 435 484
Operai 160 172 183
Totale 580 613 677
vs anno precedente -5% -9% -11%
N.dipendenti al 31
dicembre per
2017 2016 2015
funzione Produzione e logistica 189 206 222
Negozi e spacci 287 297 332
Struttura 104 110 123
Totale 580 613 677
in essere dalla Capogruppo, nonché agli accordi relativi alle procedure di mobilità dalla
stessa sottoscritti con le organizzazioni sindacali.
Importanti risorse sono state dedicate alla formazione in tutte le aree aziendali. Tutte le
categorie di dipendenti sono state oggetto di programmi di formazione che, unitamente
all'applicazione di sistemi di incentivazione e coinvolgimento del personale, hanno contribuito
a migliorare professionalità e orientamento ai risultati di tutta la squadra. In totale per la
formazione sono state dedicate 533 ore (112 nell'esercizio 2016).
Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali
per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità
di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i
cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro.
Sicurezza sul
lavoro
L'elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone.
Indipendentemente
dagli
obblighi
professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e
sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela
dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all'informazione e alla
formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così
come al continuo e costante monitoraggio dell'andamento degli infortuni, relativamente ai
quali gli indici di frequenza e di gravità sono in costante miglioramento e si posizionano, in
tutte le aziende del gruppo, ben al di sotto dei dati medi di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella
strategia del gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua
direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di
miglioramento della sicurezza.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2017, redatta ai
normativi,
il
gruppo
considera proprio
dovere
sensi del D.Lgs. n. 254/2016, riferisce in modo approfondito di detta tematica.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
consolidata
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016
è così sinteticamente rappresentata:
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è aumentato rispetto allo scorso
esercizio (56,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 e 46,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2016)
principalmente per effetto dell'incremento del capitale circolante netto.
L'incremento del capitale circolante netto è la risultante della somma algebrica delle voci che
la compongono: i crediti commerciali e gli altri crediti sono diminuiti di 0,4 milioni di Euro, le
rimanenze sono aumentate di 4,3 milioni di Euro, mentre i debiti correnti sono diminuiti di 1,4
milioni di Euro.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura
immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Le altre attività non correnti sono aumentate per effetto della conversione da corrente a non
corrente del credito commerciale esistente nei confronti di Descamp SAS per l'importo di circa
1,1
milioni di Euro (importo già al netto dell'onere di attualizzazione) in seguito al
perfezionamento della scrittura di acquisto dello stock di magazzino, in forza del quale la
Capogruppo acquisterà una parte dello stock di Descamps SAS ogni anno per la durata
dell'accordo
(quattro anni). Gli importi degli acquisti non sono alla data prevedibili e
varieranno di anno in anno.
Capitale
investito netto
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2017 a 78,1 milioni di Euro, con un
incremento di 6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2016, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto 5.265
Aumento delle attività non correnti 1.980
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, dei fondi
rischi ed oneri, delle imposte differite e delle
passività a medio-lungo termine
2.293
Variazione del patrimonio netto:
di terzi -
del Gruppo
(3.494)
(3.494)
6.044
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle
passività derivanti da attività di finanziamento:
(in migliaia di euro) 31-dic-16 Flusso
monetario
Delta area
consolidam
ento
Flussi non monetari
Differenze
cambio
Variazione
fair value
Altre
variazioni
31-dic-17
Indebitamento bancario corrente
Debito Rimesso (1)
Debito Trasferito (2)
Indebitamento finanziario corrente
462
49.578
30.000
80.040
7.455
7.455
- - - - 7.917
49.578
30.000
87.495
Crediti finanziari verso collegate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Indebitamento finanziario netto
(48)
(7.914)
72.078
48
(1.628)
5.875
- 169
169
- - 0
(9.373)
78.122
(1) Debito Rimesso: debito oggetto di stralcio da parte delle Banche Finanziatrici ai sensi dell'art. 1236 c.c.
(2) Debito Trasferito: quota pari a 30 milioni di Euro oggetto di conferimento con gli Immobili
Patrimonio netto
del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2017 è negativo per 21,8 milioni di
Euro e si è incrementato di 3,5 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2016, per effetto dei
seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio
3.555
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
Differenze di conversione e altre minori
23
(84)
3.494
ANDAMENTO
DELLA
CAPOGRUPPO
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici 2017 e 2016; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in
quanto i proventi e gli oneri di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad
operazioni di ristrutturazione (proventi per 0,4 milioni di Euro e oneri per 0,5 milioni di Euro
nel 2017, proventi per 2,5 milioni di Euro e oneri per 0,1 milioni di Euro nel 2016) sono stati
classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione.
Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali oneri non
ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati
distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.
Inoltre nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi
e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria della Società.
Conto
economico
riclassificato
(in migliaia di euro) 2017 2016 Var.%
Vendite 62.861 100,0% 63.536 100,0% (1,1%)
Costo del venduto 35.707 56,8% 36.701 57,8% (2,7%)
Margine industriale 27.154 43,2% 26.835 42,2% 1,2%
Spese di vendita e distribuzione 17.968 28,6% 19.609 30,9% (8,4%)
Pubblicità e promozione 550 0,9% 455 0,7% 20,9%
Costi di struttura 8.395 13,4% 7.471 11,8% 12,4%
Altri costi e (ricavi) (527) (0,8%) (628) (1,0%) (16,1%)
Margine delle attività operative 768 1,2% (72) (0,1%) (1.166,7%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
64 0,1% (2.402) (3,8%) (102,7%)
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario - 0,0% - 0,0%
Risultato operativo (EBIT) 704 1,1% 2.330 3,7% (69,8%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 233 0,4% 79 0,1% 194,9%
Oneri (proventi) da partecipazione (1.393) (2,2%) (953) (1,5%) 46,2%
Risultato prima delle imposte 1.864 3,0% 3.204 5,0% (41,8%)
Imposte 372 0,6% 166 0,3% 124,1%
Risultato dell'esercizio delle attività
in funzionamento 1.492 2,4% 3.038 4,8% (50,9%)
Utile (perdita) da attività non correnti
destinate alla vendita - 0,0% - 0,0%
Risultato dell'esercizio 1.492 2,4% 3.038 4,8% (50,9%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 704 1,1% 2.330 3,7% (69,8%)
Ammortamenti e svalutazioni 1.183 1,9% 1.461 2,3% (19,0%)
Acc.to fondo svalutazione crediti 164 0,3% - 0,0%
Acc.ti fondi rischi e oneri 52 0,1% 77 0,1% (32,5%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze - 0,0% - 0,0%
EBITDA 2.103 3,3% 3.868 6,1% (45,6%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
64 0,1% (2.402) (3,8%) (102,7%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione 2.167 3,4% 1.466 2,3% 47,8%
Vendite Le vendite della società hanno registrato nel 2017 una riduzione dell'1,1%, passando da 63,5
milioni di Euro a 62,9 milioni di Euro.
La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, l'attività
di riorganizzazione del Gruppo, hanno determinato un calo generale sui vari canali in cui
opera la Vincenzo Zucchi S.p.A
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti
commerciali ha negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite
sell-out 2017. Il minor margine industriale in valore assoluto è stato parzialmente recuperato
anche da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata
nell'esercizio 2016.
Margine
industriale
Il margine industriale è migliorato rispetto all'esercizio 2016 in termini di valore assoluto,
nonostante la riduzione del volume delle vendite, per effetto di un ulteriore miglioramento del
margine in termini percentuali, quale conseguenza di una più accurata politica commerciale
di vendita e di acquisto, attivata già nel corso del 2016.
Spese operative Le spese operative sono ulteriormente diminuite rispetto all'esercizio precedente per effetto
dell'attività di riorganizzazione e di contenimento dei costi posta progressivamente in essere
nel corso dell'esercizio 2016 e che ha potuto evidenziare i propri risultati sull'intero esercizio
2017.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative, è migliorato passando da una perdita di 72 migliaia di Euro
ad un risultato positivo di 768 migliaia di Euro, per gli effetti derivanti dalle azioni poste in
essere per la riduzione dei costi di struttura ed il miglioramento del margine industriale in
termini di contribuzione percentuale.
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
Il conto economico accoglie un saldo netto negativo di componenti di reddito non ricorrenti e
di ristrutturazione, per circa 0,1 milioni di Euro, nel 2016 tale saldo era positivo per 2,4 milioni
di Euro.
ristrutturazione I componenti positivi sono rappresentati dallo stralcio di alcuni debiti commerciali per 0,4
milioni di Euro conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione mentre i componenti
negativi, pari a 0,5 milioni di Euro, si riferiscono al processo connesso alla discussione
dell'accordo di ristrutturazione ed al processo di quotazione delle azioni ordinarie non
quotate, nonché all'attività di riorganizzazione dell'area retail.
(in migliaia di euro) 2017 2016
Proventi
Stralcio debito fornitori (407) (2.482)
Totale proventi (407) (2.482)
Oneri
Consulenze per ristrutturazione 471 80
Totale oneri 471 80
Totale (proventi) ed oneri 64 (2.402)
Le consulenze per ristrutturazione, sostenute nell'esercizio 2017, si riferiscono agli oneri
sostenuti per il processo connesso alla discussione dell'accordo di ristrutturazione ed al
processo di quotazione delle azioni ordinarie non quotate (194 migliaia di Euro complessivi),
nonché al processo di riorganizzazione dell'area retail (277 migliaia di Euro).
I componenti positivi sono rappresentati dallo stralcio parziale di alcuni debiti commerciali.
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Nel 2016 e nel 2017 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti.
Pur essendosi perfezionata la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici
attraverso l'efficacia giuridica dell'accordo di ristrutturazione (avvenuta in data 18 maggio
2016), con riferimento al potenziale rischio che si possano verificare alcune
risolutive previste nell'accordo stesso (come meglio evidenziato nel paragrafo "Continuità
aziendale"), non è ancora possibile procedere alla contabilizzazione dello stralcio.
condizioni
EBIT Per effetto di quanto sopra esposto l'EBIT è passato da un risultato positivo di 2,3 milioni di
Euro dell'esercizio 2016 ad un risultato positivo di 0,7 milioni di Euro dell'esercizio 2017 per
effetto di minori proventi non ricorrenti rappresentati dallo stralcio dei debiti commerciali.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) 2017 2016 Var.%
Italia 51.059 81,2% 53.126 83,6% (3,9%)
Estero:
Altri paesi europei
9.645 15,3% 7.066 11,1% 36,5%
Paesi extraeuropei 2.157 3,4% 3.344 5,3% (35,5%)
11.802 18,8% 10.410 16,4% 13,4%
Totale 62.861 100,0% 63.536 100,0% (1,1%)
Costo del
personale
Ammortamenti
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda
la Nota 26 delle note esplicative del bilancio separato), il costo del personale al 31 dicembre
2017 è stato pari a 15,3 milioni di Euro con una diminuzione di 1,2 milioni di Euro rispetto
all'esercizio precedente avendo beneficiato del Contratto di Solidarietà per tutto l'esercizio.
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 514 contro i 575 del
2016. Al 31 dicembre 2017 il numero puntuale di addetti era di 502 rispetto ai 537 del 31
dicembre 2016.
Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto
economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del
bilancio separato), ammontano a 1,2 milioni di Euro (1,5 milioni di Euro nel 2016), di cui 1,1
milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,1 milioni di Euro
immateriali (1,3 milioni di Euro e 0,2 milioni di Euro rispettivamente nel 2016).
per le attività
Oneri e proventi
finanziari
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 233 migliaia di Euro con una
incidenza del 0,4% sulle vendite (79 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 ed una incidenza
del 0,1% sul fatturato).
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:

3 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (58 migliaia di Euro nell'esercizio 2016);

59 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (116 migliaia di Euro nell'esercizio 2016);

171 migliaia di Euro quale rettifica di valore di attività (non presente nell'esercizio 2016);

165 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (39 migliaia di
Euro negativi nell'esercizio 2016);

saldo algebrico pari a 165 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari
a 134 migliaia di Euro nell'esercizio 2016).
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2017 ammontano a 3
migliaia di Euro e hanno un incidenza pressoché nulla sulle vendite (58 migliaia di Euro nel
2016 - incidenza 0,1%).
Gli interessi sui debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di remissione
non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione
Oneri e proventi
da
partecipazione
Gli oneri da partecipazione netti comprendono la svalutazione della partecipazione Basitalia
S.r.l. per 93 migliaia di Euro e la minusvalenza pari a 18 migliaia di Euro realizzata dalla
cessione delle quote di partecipazione in Zucchi do Brasil Ltda.
I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti
Schweiz S.A. per 454 migliaia di Euro, Bassetti Deutschland GmbH per 900 migliaia di Euro e
Bassetti Espanola SA per 150 migliaia di Euro.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 è così
sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 2017 2016
Crediti commerciali 24.143 22.414
Altri crediti e crediti per imposte correnti 1.937 4.321
Rimanenze 23.389 18.498
Debiti a breve (13.885) (14.820)
Capitale circolante netto 35.584 30.413
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Immobili, impianti e macchinari 31.489 32.397
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 714 348
Partecipazioni 1.095 1.188
Altre attività non correnti 3.178 1.312
Attività non correnti 36.476 35.245
Passività direttamente attribuibili ad attività non correnti
destinate alla vendita
- -
Benefici ai dipendenti e fondi per rischi ed oneri, altri debiti
esigibili oltre l'esercizio successivo (10.880) (13.396)
Passività per imposte differite (5.289) (5.115)
Capitale investito netto 55.891 47.147
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori 87.495 80.040
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate - 22
Crediti finanziari a breve verso terzi - -
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate - (48)
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (4.408) (4.156)
Posizione finanziaria netta 83.087 75.858
Patrimonio netto (27.196) (28.711)
Totale come sopra 55.891 47.147
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente aumentato
rispetto al 31 dicembre 2016 di 8,7 milioni di Euro; tale variazione è principalmente imputabile
all'aumento del capitale circolante netto per 5,2 milioni di Euro. La variazione del capitale
investito netto è dovuta anche all'aumento delle attività non correnti per 1,2 milioni di Euro,
nonché alla diminuzione dei fondi rischi ed oneri, delle passività per imposte differite e dei
benefici ai dipendenti per complessivi 2,3 milioni di Euro.
L'aumento
del capitale circolante netto è imputabile principalmente all'aumento
rimanenze finali per 4,9 milioni di Euro. I debiti a breve si riducono di 0,9 milione di Euro,
mentre i crediti commerciali e gli altri crediti si riducono complessivamente di 0,6 milioni di
Euro per effetto della variazione della natura del credito per anticipo acquisto stock nei
confronti di Descamps SAS pari a circa 1,1 milioni di Euro (importo già al netto dell'onere di
attualizzazione).
delle
Le altre attività non correnti sono aumentate per effetto della conversione da corrente a non
corrente del credito commerciale esistente nei confronti di Descamp SAS per il suddetto
importo in seguito al perfezionamento della scrittura di acquisto dello stock di magazzino, in
forza del quale la Capogruppo acquisterà una parte dello stock di Descamps SAS ogni anno
per la durata dell'accordo (quattro anni). Gli importi degli acquisti non sono alla data
prevedibili e varieranno di anno in anno.
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2017 a 83,1 milioni di Euro, con un
incremento di 7,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2016, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto 5.171
Aumento delle attività non correnti 1.231
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività
per imposte differite 2.342
Variazione del patrimonio netto: (1.515)
Totale 7.229
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
Patrimonio netto Rispetto al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto della Società, negativo per 27,2 milioni di
Euro
al 31 dicembre 2017, si è incrementato
di 1,5
evidenziato:
milioni di Euro,
come di seguito
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio 1.492
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 23
1.515
Rapporti con
imprese
controllate,
collegate e con
entità correlate
In allegato alle note esplicative e negli schemi di bilancio vengono esposti i dettagli dei
rapporti intercorsi tra la Vincenzo Zucchi S.p.A., le società controllate, collegate e parti
correlate; sempre nelle note esplicative vengono dettagliati anche i rapporti tra il gruppo, le
società collegate e le entità correlate.
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili
internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio
consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del
Gruppo.
Basitalia ha conseguito proventi per 1,2 milioni di Euro, 1,8 milioni di Euro nel 2016 ed ha
chiuso l'esercizio con una perdita di 93 migliaia di Euro contro un pareggio nell'esercizio
2016.
Mascioni USA Inc – Stati Uniti – partecipazione 100%
La Mascioni USA Inc, società che opera nel mercato nordamericano con l'obiettivo di
distribuire prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere, è
attualmente inattiva e ha conseguito un fatturato di 0,1 milioni di Euro (1,7 milioni di Euro nel
2016) e realizzato un utile pari a 110 migliaia di Euro (perdita di 276 migliaia di Euro nel 2016)
dopo aver contabilizzato una rinuncia al credito da parte di propri fornitori per 316 migliaia di
Euro.
Altre società controllate estere
Si tratta di società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali
principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale.
La società di diritto belga Zucchi S.A. alla data di redazione del bilancio non risulta operativa.
La società Zucchi do Brasil Ltda, nell'ambito del piano di riorganizzazione del Gruppo, non
risulta più operativa ed è stata definitivamente venduta in data 13 novembre 2017
realizzando una minusvalenza di 18 migliaia di Euro.
In sintesi:
(in migliaia di euro) % partecipazione Fatturato
2017
2016 Utile ( perdita)
2017
2016
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania
Bassetti Espanola S.A. - Spagna
100,0%
100,0%
16.940
1.301
15.176
1.472
2.256
192
1.543
154
Bassetti Schweiz AG - Svizzera °
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia
100,0%
100,0%
4.786
-
4.914
-
870
(1)
677
(6)
Zucchi S.A. - Belgio 74,9% - - 35 (45)
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
Intesa Srl - Partecipazione 24,50%
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento.
L'ultimo bilancio approvato dalla società collegata Intesa S.r.l., relativo all'esercizio 2016,
mostra vendite per 5,3 milioni di Euro e chiude con un utile di 11 migliaia di Euro.
Rapporti con entità correlate
Con riferimento alle operazioni poste in essere con parti correlate, si evidenziano di seguito
le attività poste in essere con Descamps SAS.
Le operazioni commerciali poste in essere con la parte correlata Descamps SAS possono
essere raggruppate nelle seguenti quattro categorie: (i) vendita di prodotti finiti a marchio
Zucchi, Bassetti e Laura Ashley; (ii) acquisto da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. e
vendita a Descamps SAS di prodotti finiti a marchio Descamps, Jalla, Santence, Jardin
Secret e Tommy Hilfiger; (iii) acquisto da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. e vendita a
Descamps SAS di tessuti allo stato greggio;
(iv) prestazione di servizi marketing e
comunicazione.
I prodotti di cui al punto (i) che precede vengono consegnati in conto vendita alla società
Descamps SAS affinchè la stessa possa procedere alla loro commercializzazione sul
mercato francese attraverso i propri canali di vendita Shop in Shop, outlet e dettaglio.
Mensilmente Descamps SAS fornisce l'elenco dei prodotti venduti affinchè possano essere
oggetto di fatturazione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A
Per i prodotti di cui ai punti (ii) e (iii), Descamps SAS trasmette alla Vincenzo Zucchi S.p.A.
l'ordine di acquisto e/o di produzione dei prodotti affinchè quest'ultima possa valutare, nella
propria rosa di fornitori abituali, o anche alternativi, al fine di ampliare i contatti commerciali,
la possibilità di commissionare l'ordine nell'ottica di centralizzare il processo degli acquisti e
consentire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di negoziare migliori condizioni di acquisto.
La fornitura di prestazioni di servizi marketing e comunicazione, di cui al punto (iv) che
precede, consente alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di saturare la capacità operativa degli uffici
marketing e comunicazione rendendoli più efficienti.
Le suddette operazioni con la parte correlata Descamps SAS sono state poste in essere al
fine di: (i) poter sviluppare la vendita di prodotti finiti a marchio Zucchi, Bassetti e Laura
Ashley anche sul mercato francese; (ii) sviluppare una maggiore forza contrattuale nei
confronti dei fornitori presentando ad essi una capacità di acquisto superiore rispetto a
quella della sola Vincenzo Zucchi S.p.A. aggregando anche i fabbisogni di Descamps SAS;
(iii) saturare la capacità operativa degli uffici marketing e comunicazione, rendendoli più
efficienti, e consentire una migliore copertura dei costi di struttura.
La recuperabilità del credito commerciale concesso dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. è
connessa al rispetto del budget industriale predisposto da Descamps SAS; i rischi circa la
recuperabilità del credito commerciale sono legati alla mancanza di garanzie prestate da
Descamps SAS e/o da terzi a copertura dello stesso.
Il rischio è connesso altresì all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria
della Descamps SAS, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la
recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.
Descamps SAS si è impegnata a rilasciare una garanzia rotativa a valere sul magazzino
sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei
confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. in conformità alle indicazioni fornite da quest'ultima.
Oltre alle suddette operazioni, si segnala che in data 26 settembre 2016, Vincenzo Zucchi
S.p.A. ha sottoscritto con Descamps SAS un contratto di approvvigionamento di prodotti
non più in collezione da poter vendere attraverso i propri spacci ed i propri outlet.
Il contratto, con scadenza 31 luglio 2017, prevedeva la possibilità di acquisire prodotti finiti
sino alla concorrenza di Euro 2,5 milioni. Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proceduto al
pagamento dell'intera somma nei mesi di ottobre e novembre 2016.
Alla scadenza del contratto, il credito residuo, corrispondente al mancato ritiro di prodotti
finiti da parte di Vincenzo Zucchi S.p.A., ammontava a circa 1,7 milioni di Euro. Le parti
hanno ritenuto di sottoscrivere un ulteriore accordo, con scadenza il 31 dicembre 2021, in
forza del quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di Descamps
SAS ogni anno per la durata dell'accordo. Gli importi degli acquisti non sono alla data
prevedibili e varieranno di anno in anno.
Il rischio di credito è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di
richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio
credito ancora in essere alla data, esercitando, come disciplinato dall'accordo stesso, il
diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS. I prezzi di vendita saranno definiti nel
rispetto delle condizioni contrattualmente previste.
Altre
informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
relative al
Gruppo
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al conto economico dell'esercizio.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del
D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni
proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o
quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a
valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno
e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si
rinvia a quanto già descritto in precedenza.
Direzione e coordinamento
Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad
attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le
decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell'esercizio 2017
non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al
presente fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di
Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di
autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con
il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il
fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2017 redatta ai
sensi del D.Lgs. n. 254/2016 viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a
disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini
di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con
responsabilità strategiche
Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 39 del bilancio d'esercizio e Nota 42 del
bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2017 dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli
altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le
suddette cariche anche per una frazione d'anno.
Consolidato fiscale
La Capogruppo
ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018
e
mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere
sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso
nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico
reddito (perdita) imponibile.
Eventi
successivi
relativi al
Gruppo
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
Evoluzione
della gestione
del Gruppo
Guardando al nuovo esercizio, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in
cui opera rimangano sostanzialmente bilanciate.
In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e
l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere.
Constestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva
e profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad avere un
effetto positivo in termini di margine operativo e che, attualmente, possa beneficiare di una
struttura maggiormente flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
RISCHI ED
INCERTEZZE A
CUI IL GRUPPO
E' ESPOSTO
Rischi connessi
alle condizioni
generali
dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori
che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del
Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei
tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di
disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il
generale andamento dell'economia.
A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può
fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei
prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera.
Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del
credito, ogni evento macroeconomico, quali un incremento dei prezzi dell'energia, fluttuazioni
nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici
quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la
regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera significativamente
negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla
sua situazione finanziaria.
Rischi connessi ai
fabbisogni di
mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far
fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i
flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile, il rinnovo o il
rifinanziamento dei prestiti bancari e l'eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di
finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a
quanto descritto al paragrafo "Continuità aziendale".
Rischio di credito,
rischi connessi alla
fluttuazione dei
tassi di cambio ed
interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quella dell'euro. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le
esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per
le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella
dell'euro.
Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle
proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o
riduzioni nel costo di tale fonte di finanziamento.
Rischio connesso
alle condizioni
risolutive
contenute
nell'Accordo di
Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in
data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici,
Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è diventato
efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive
ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14
aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di
garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici.
Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la
possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o
dell'art. 1456 del Codice Civile.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte
delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate
nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive
dell'Accordo").
Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione
dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei
confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando
SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due
Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o
l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 d 2017 non siano rispettati
entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario
"Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in
liquidazione,
anche
non
volontaria;
(vii)
venga
emanato
dall'autorità
giudiziaria
o
amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo
di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale
limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia
espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o
delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un
effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la
propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo
Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità
di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per
iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le
verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi
S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme
dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto

dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (xi) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xii) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xiii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiv) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xvi) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.

In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2017 (il cui
mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro
27.196
migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto
positivo pari ad Euro 22.038
migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui
all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495
migliaia che
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del
ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento
Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di
lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel
ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di
operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del
rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell'azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per
proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici
economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento
su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate
da
fattori
esogeni
o
endogeni)
anche
di
natura
finanziaria,
possano
ripercuotersi
negativamente sul Gruppo.
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di
gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un
amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché
dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti
negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi relativi alle
vendite su mercati
internazionali e
all'esportazione
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi
relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche
restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in
particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e
altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche
limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la
Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere in
maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi
alla politica
ambientale
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti
in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in
molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo
prevede di dover continuare a sostenere costi elevati.
Rischi connessi ai
risultati delle
controllate e
collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti delle proprie filiali estere; la
redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona
parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle
collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte
di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
Rischi connessi ai
risultati delle parti
correlate
Il Gruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti della parte correlata Descamps
SAS; la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, quindi, risentono in
buona parte della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in
quanto situazioni di difficoltà di pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato
incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari.
Il rischio è connesso altresì al
peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce della
situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di
insolvenza della Descamps SAS.
Descamps SAS si è impegnata a rilasciare una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino
a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti
della Vincenzo Zucchi S.p.A. in conformità alle indicazioni fornite da quest'ultima.
Rischi connessi
alla capacità di
offrire prodotti
innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti
innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo
e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di
mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati
economici e finanziari del Gruppo stesso.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che
verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 3,6 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 21,8 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 78,1 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 1,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,2
milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 83,1 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in
data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento
all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di
Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di
Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un
rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono
ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche
Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della
remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti
estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far
data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo
invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il
quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente,
essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa
è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il
diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato
di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca
della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle
condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile. La possibile soluzione del patrimonio destinato, alla luce del parere rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, beneficerebbe del fatto di non scontare il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale garantendo, allo stesso modo della SPV o del Fondo Immobiliare, la tutela del Debito Trasferito. È, infatti, ben noto che la disciplina del patrimonio destinato è, sul piano concorsuale, sostanzialmente assimilabile a quella che si avrebbe dinanzi ad un conferimento in un SPV: in entrambi i casi il patrimonio destinato ovvero quello conferito non ricadono direttamente nella massa assoggettata al concorso, perché, nel caso di conferimento in un SPV, in tale massa ricade la partecipazione nel "veicolo", che di per sé rimarrebbe in bonis, mentre, nel caso di patrimonio destinato, esso viene trattato come cespite dell'attivo concorsuale, di cui si preserva non solo la consistenza, ma anche la destinazione al perseguimento dell'affare (una differenza si avrà sul piano gestorio, trascurabile, trattandosi di vendere immobili). Avuto riguardo agli artt. 182 bis, e 67, comma 3, lett. e), legge fallimentare, per la fruizione dell'esenzione dalla revocatoria è disposto che possa considerarsi atto posto in essere in esecuzione dell'accordo omologato un atto diverso rispetto a quello espressamente previsto nell'Accordo di Ristrutturazione, ma diretto a conseguire lo stesso effetto sostanziale convenuto dalle parti e che, nella specie la costituzione di un patrimonio destinato, non pregiudichi l'efficacia dell'accordo e ponga le Banche Finanziatrici in condizioni di fruire dell'esenzione dalla revocatoria. La soluzione prospettata non determinerebbe effetti economici positivi e/o negativi sulla Capogruppo e alcun effetto patrimoniale differente rispetto a quelli previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2017 consentendo la

realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2018 confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato l'esercizio 2017, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive svolta sulla base della quale è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri, che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è stato parzialmente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. I dati consuntivi dell'esercizio 2017 evidenziano, rispetto al piano industriale, minori costi di struttura che hanno consentito di recuperare parte del margine industriale perso per effetto delle minori vendite.

I risultati conseguiti consentono di ritenere che il Gruppo abbia correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali più acconce allo scopo.

Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A.
1.492
3.038
(27.196)
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
-
142
(48)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
3.369
1.959
5.762
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
93
53
-
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo
(1.504)
(1.006)
-
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
-
(157)
45
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate
105
435
(322)
Come da bilancio consolidato
3.555
4.464
(21.759)
2017 2016 31.12.2017
31.12.2016

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Prospetti contabili bilancio consolidato

Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria
(in migliaia di euro) Note 31.12.2017 di cui parti
correlate
(Nota n.40)*
31.12.2016 di cui parti
correlate
consolidata Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 9.373 7.914
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 10 - -
Altre attività finanziarie 11 - -
Crediti commerciali 13 24.623 2.397 22.715 781
Crediti finanziari 14 - 48 48
Altri crediti 15 2.230 424 4.571 2.149
Crediti per imposte correnti
Rimanenze
23
12
-
25.130
-
20.837
Totale attivo corrente 61.356 2.821 56.085 2.978
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 16 31.910 32.919
Investimenti immobiliari 17 - -
Attività immateriali 18 714 360
Altre attività finanziarie 11 391 391
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre 19 114 114
Crediti commerciali
Crediti finanziari
13 598
-
- 521
-
-
Altri crediti 14
15
3.042 1.871 484
Totale attivo non corrente 36.769 - 34.789 -
Totale attivo 98.125 4.692 90.874 2.978
di cui parti di cui parti
(in migliaia di euro) Note 31.12.2017 correlate
(Nota n.40)*
31.12.2016 correlate
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 21 87.495 80.040
Debiti verso altri finanziatori 21 - -
Debiti commerciali e altri debiti 22 15.775 31 17.173 106
Debiti per imposte correnti 23 684 691
Fondi rischi ed oneri 25 1.792 2.132
Benefici ai dipendenti 26 665 1.133
Totale passivo corrente 106.411 - 101.169
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Fondi rischi ed oneri
Benefici ai dipendenti
Passività per imposte differite
21
21
25
26
24
-
-
2.602
5.406
5.102
-
-
3.523
5.881
4.891
Altri debiti 22 363 663
Totale passivo non corrente
Patrimonio netto
13.473 - 14.958
Capitale sociale 27 17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 27 (42.861) (47.264)
Risultato dell'esercizio 3.555 4.464
Totale patrimonio netto del Gruppo (21.759) (25.253)
Capitale e riserve di terzi 27 - -
(25.253)
Totale patrimonio netto (21.759)

Prospetto dell'utile / (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

(in migliaia di euro) Note 2017 di cui parti
correlate
(Nota n.40)*
2016 di cui parti
correlate
Vendite 8 77.093 172 80.418 35
Costo del venduto 29 37.150 550 41.490 927
di cui non ricorrenti
Margine industriale 39.943 (378) 38.928 (892)
Spese di vendita e distribuzione 30 23.568 (2) 25.240
di cui non ricorrenti
Pubblicità e promozione 31 1.293 1.105
Costi di struttura 32 11.101 481 10.507
di cui non ricorrenti
Costi operativi
471 35.962 80
36.852
di cui non ricorrenti 471 80
Altri costi e (ricavi) 33 (1.262) (1.496) (3.646) 87
di cui non ricorrenti (509) (2.482)
(Altri ricavi) 33 (3.362) (1.496) (4.641) (87)
di cui non ricorrenti (723) (2.482)
Altri costi
di cui non ricorrenti
33 214 2.100 995
Oneri (proventi) di ristrutturazione
(Proventi di ristrutturazione)
34
34
-
-
- -
-
-
Oneri di ristrutturazione 34 - -
Risultato operativo (EBIT) 5.243 639 5.722 (805)
Oneri (proventi) finanziari 35 142 168 111 (1)
(Proventi finanziari) 35 (196) (3) (154) (1)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario 35 - -
Rettifiche di valore di crediti finanziari 35 - -
Altri oneri finanziari 35 338 171 265
Oneri (proventi) da partecipazioni 36 18 - - -
(Proventi da partecipazioni)
Oneri da partecipazioni
36 -
18
-
-
36
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
19 - -
Risultato prima delle imposte 5.083 471 5.611 (804)
Imposte sul reddito 37 1.528 1.147
Utile/(Perdita) dell'esercizio 3.555 471 4.464 (804)
Altre componenti del conto economico
complessivo
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione
Totale componenti riclassificabili in periodi
27 (84) (3)
successivi nel risultato d'esercizio
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
(84) (3)
Spese aumento capitale sociale (157)
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 23 47
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
23 (110)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
(61) (113)
Risultato dell'esercizio complessivo 3.494 471 4.351 (804)
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 3.555 4.464
Azionisti di minoranza -
3.555
-
4.464
Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
3.494
-
4.351
-
3.494 4.351
Utile (perdita) per azione
Base 39 0,001 0,003
Diluito 39 0,001 0,003
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
(in migliaia di euro) Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'eser
cizio
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
consolidato Saldo al 31.12.2015 27 7.547 - 4.695 (33.706) (18.140) (39.604) - (39.604)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto - - - - 4.464 4.464 - 4.464
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere
Spese aumento capitale sociale
-
-
-
-
-
-
(3)
(157)
(3)
(157)
-
-
(3)
(157)
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
47 47 - 47
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
Totale conto economico - - - - (113) (113) - (113)
complessivo dell'esercizio - - - - 4.351 4.351 - 4.351
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
Copertura perdite
Riclassificazione riserve
Destinazione risultato esercizio
precedente
10.000
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(18.140)
-
-
18.140
10.000
-
-
-
-
-
-
10.000
-
-
-
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci 10.000 - - (18.140) 18.140 10.000 - 10.000
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
Totale variazioni nell'interessenza
- - - - - - - -
partecipativa in controllate - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2016 27 17.547 - 4.695 (51.846) 4.351 (25.253) - (25.253)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - 3.555 3.555 3.555
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
- - - (84) (84) - (84)
Spese aumento capitale sociale - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
23 23 - 23
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - (61) (61) - (61)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio - - - - 3.494 3.494 - 3.494
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- - - - - - - -
Copertura perdite - - - - - - - -
Riclassificazione riserve
Destinazione risultato esercizio
- - - - -
precedente - - - 4.351 (4.351) - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
- - - 4.351 (4.351) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2017 27 17.547 - 4.695 (47.495) 3.494 (21.759) - (21.759)
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro) Note 2017 2016
consolidato FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi 3.555 4.464
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
16/17/18 1.360 1.733
(Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate e altre minori* 19 - -
Proventi finanziari 35 (22) (5)
Oneri finanziari 35 58 160
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali 33 26 (188)
Interessi su finanziamenti a società collegate* 35 - (1)
Imposte 37 1.528 1.147
Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*) 35 - -
Sub-totale a 6.505 7.310
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 13/15/23 (2.202) (1.998)
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate 13 - -
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 12 (4.293) 484
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 22/23 (1.636) (14.974)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate 22 - -
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 25/26 (2.229) (2.168)
Variazione nette altre attività e passività 11/13/15/22 - 36
Sub-totale b (10.360) (18.620)
Sub-totale a+b (3.855) (11.310)
Pagamenti di interessi (3) (58)
Pagamenti di imposte (1.343) (1.041)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali (84) (3)
Incasso di ritenute su dividendi esteri - 290
TOTALE (5.285) (12.122)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 21 - -
Accensione finanziamenti (banche) 21 - -
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve 21 7.455 (265)
(Diminuzione) debiti verso banche per conversione in capitale 21 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 21 - -
Aumento di capitale 27 - 10.000
Spese per aumento di capitale 27 - (157)
Pagamento di dividendi - -
TOTALE 7.455 9.578
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 16/17/18 (786) (116)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 5 243
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita - -
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi - 5
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* 14 48 -
Incasso di interessi 22 5
Incasso di interessi da società collegate* - 2
TOTALE (711) 139
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.459 (2.405)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 7.914 10.319
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 9.373 7.914
*Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato
sono evidenziati nella Nota 40.

Le attività operative hanno assorbito cassa per 5.285 migliaia di Euro, rispetto all'esercizio precedente che aveva assorbito cassa per 12.122 migliaia di Euro. L'assorbimento di cassa è essenzialmente dovuto a due fattori: la Capogruppo ha terminato di pagare i debiti commerciali congelati durante la procedura di concordato in bianco ed ha iniziato il pagamento dei debiti tributari e previdenziali; le rimanenze di magazzino hanno subito un incremento per effetto del fatto che l'attività del Gruppo ha raggiunto un livello di normalità a seguito dell'attività di ristrutturazione posta in essere. Le attività di finanziamento hanno generato liquidità per 7.455 migliaia di Euro per effetto del tiraggio parziale delle linee di credito autoliquidanti, mentre nell'esercizio 2016 avevano generato liquidità per 9.578 migliaia di Euro a seguito dell'aumento di capitale. Il flusso di cassa generato dalle attività di investimento e di disinvestimento ha assorbito liquidità per l'importo di 711 migliaia di Euro (generata liquidità per 139 migliaia di Euro nel 2016) per effetto degli investimenti condotti.

Note esplicative al bilancio consolidato

Note al bilancio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
consolidato Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2017
Nota 5 Nuovi principi contabili ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ma non ancora in vigore
Nota 6 Nuovi principi contabili, emendamenti, interpretazioni emessi dallo IASB non ancora recepiti dalla UE
Nota 7 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 10 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Nota 11 Altre attività finanziarie
Nota 12 Rimanenze
Nota 13 Crediti commerciali
Nota 14 Crediti finanziari
Nota 15 Altri crediti
Nota 16 Immobili, impianti e macchinari
Nota 17 Investimenti immobiliari
Nota 18 Attività immateriali
Nota 19 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 20 Attività per imposte differite
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 21 Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 22 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 23 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 24 Passività per imposte differite
Nota 25 Fondi per rischi ed oneri
Nota 26 Benefici ai dipendenti
Nota 27 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 28 Dettaglio spese per natura
Nota 29 Costo del venduto
Nota 30 Spese di vendita e distribuzione
Nota 31 Pubblicità e promozione
Nota 32 Costi di struttura
Nota 33 Altri ricavi e costi
Nota 34 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 35 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 36 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 37 Imposte sul reddito
Nota 38 Dividendi
Nota 39 Utile (perdita) per azione
Nota 40 Rapporti con parti correlate
Nota 41 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 42 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 43 Compensi alla società di revisione
Nota 44 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 45 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2017
Nota 46 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2017
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Il Gruppo Zucchi, costituito da 7 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita
in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico
Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria
per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con
semilavorati.
Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli
allegati al presente fascicolo di bilancio.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel 2017 dal Gruppo e sulla
prevedibile evoluzione della gestione.
1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 è stato predisposto, ed approvato
dal Consiglio di Amministrazione del 1 Marzo 2018, nel rispetto dei Principi Contabili
Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e
omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9
del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting
Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS
Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting
Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee
("SIC").
1.1 Forma dei
prospetti
contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo
ha scelto di
presentare le seguenti tipologie di schemi contabili:
consolidati Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a
sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato
Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono
la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate
nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non
ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società
da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 46 per
l'elenco delle Società partecipate).
Nella
sezione D
della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di
consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è
condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori
espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando
diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note
che seguono.
1.2
Contenuto del
bilancio consolidato
e area di
Per quanto concerne le variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio 2016 si
segnala che in data 13 novembre 2017 la controllata Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda è
stata definitivamente venduta realizzando una minusvalenza di 18 migliaia di Euro.
consolidamento Le variazioni intervenute ai fini del consolidato sono evidenziate nelle movimentazioni del
patrimonio netto e nelle note esplicative.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dagli organi
amministrativi
per l'approvazione da parte delle Assemblee delle singole società,
opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017
è comparato con il bilancio consolidato
dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale -
finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio
netto consolidato, dal rendiconto finanziario nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS, e non contenute in altre parti del
bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio,
ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio costo storico, ad eccezione dei
terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati
la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie
rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie
valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della
continuità aziendale.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli
obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura
e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 3,6 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 21,8 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 78,1 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 1,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,2 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 83,1 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente,
in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di
risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici
l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di
Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire
un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non
recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte
delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni
sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal
modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far
data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo

invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile. La possibile soluzione del patrimonio destinato, alla luce del parere rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, beneficerebbe del fatto di non scontare il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale garantendo, allo stesso modo della SPV o del Fondo Immobiliare, la tutela del Debito Trasferito. È, infatti, ben noto che la disciplina del patrimonio destinato è, sul piano concorsuale, sostanzialmente assimilabile a quella che si avrebbe dinanzi ad un conferimento in un SPV: in entrambi i casi il patrimonio destinato ovvero quello conferito non ricadono direttamente nella massa assoggettata al concorso, perché, nel caso di conferimento in un SPV, in tale massa ricade la partecipazione nel "veicolo", che di per sé rimarrebbe in bonis, mentre, nel caso di patrimonio destinato, esso viene trattato come cespite dell'attivo concorsuale, di cui si preserva non solo la consistenza, ma anche la destinazione al perseguimento dell'affare (una differenza si avrà sul piano gestorio, trascurabile, trattandosi di vendere immobili). Avuto riguardo agli artt. 182 bis, e 67, comma 3, lett. e), legge fallimentare, per la fruizione dell'esenzione dalla revocatoria è disposto che possa considerarsi atto posto in essere in esecuzione dell'accordo omologato un atto diverso rispetto a quello espressamente previsto nell'Accordo di Ristrutturazione, ma diretto a conseguire lo stesso effetto sostanziale convenuto dalle parti e che, nella specie la costituzione di un patrimonio destinato, non pregiudichi l'efficacia dell'accordo e ponga le Banche Finanziatrici in

condizioni di fruire dell'esenzione dalla revocatoria. La soluzione prospettata non determinerebbe effetti economici positivi e/o negativi sulla Capogruppo e alcun effetto patrimoniale differente rispetto a quelli previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;

  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2017 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2018 confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato l'esercizio 2017, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

3. PRINCIPI DI
CONSOLIDAMEN
TO E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate
(le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 46) redatti al 31 dicembre di ogni anno
modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Si ha il controllo
di un'impresa quando la Società ha il potere di determinare le politiche finanziarie e
operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività; ciò accade
generalmente
quando
la
quota
di
possesso
del
capitale
sociale
dell'impresa,
eventualmente tenendo conto dei potenziali diritti di voto esercitabili, è superiore al 50%.
3.1
Principi di
Controllate
consolidamento I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio
sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data
di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della
partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel
consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e
delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se
positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i
relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli
utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in
cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto
di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata
separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di
conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data
dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi)
eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo
ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in
grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di
seguito indicato:
Valuta
Mascioni USA Inc.
USD
Bassetti Schweiz A.G.
CHF

Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio riferito alla valuta funzionale in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.

Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.

L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine anno.

I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:

2017 2016
medio al 31/12 medio al 31/12
Franco svizzero 1,1163 1,1702 1,0909 1,0739
Dollaro U.S.A 1,1370 1,1993 1,1032 1,0541

Aggregazioni di imprese effettuate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppo in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, dopo la rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.

Non si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità agli IFRS 3 (rivisto nel 2008) a partire dal 1 gennaio 2008 non avendo il Gruppo realizzato alcuna operazione di questa fattispecie.

3.2 Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
Criteri di
valutazione
Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita
un'influenza notevole, pur non avendone il controllo.
Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50%
del potere di voto di un'altra entità.
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate
inizialmente al costo.
Le
partecipazioni
del
Gruppo
comprendono
l'avviamento identificato
al
momento
dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite
delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche
necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha
inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata
con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo
azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi
in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei
pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a
vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi
necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del
costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali
perdite di valore.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati
sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il
suddetto requisito rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato
legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo
a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Immobili, impianti e macchinari

I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value alla data della rivalutazione, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.

Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.

Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.

I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.

Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.

Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni

La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.

I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.

I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.

Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.

Immobilizzazioni in leasing

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.

Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.

Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.

Perdite di valore ("Impairment")

Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico

immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quanto:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi
di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value).
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con
finalità di copertura.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione
sono imputati a conto economico.
La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata
secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei
derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture
del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività
sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di
variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da
un'operazione futura.
Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla
rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto
economico.
Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello
strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre
l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.
Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello
strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre
l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al
fair value.
Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando
si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere
stimato in maniera attendibile.
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati,
attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di
una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione
nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun
stanziamento.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo
quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono
portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici ai dipendenti
L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi
da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all'importo del beneficio futuro che i
dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli
esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività
viene detratto dalle passività.
Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di
riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i
termini delle obbligazioni del Gruppo. L'obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo
della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a
conto economico nell'esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.

Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per

competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico le eventuale differenza cambio rilevata.

Attività finanziarie

Classificazione

In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;
    1. investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

  1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico

Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
  • attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

  1. Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata al momento della rilevazione iniziale e confermata a ogni chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

3. Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

4. Attività finanziarie disponibili per la vendita

È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Contabilizzazione

Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.

II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie,

quali il discounted cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la
data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o
vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività
finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e
delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di
eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati
con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di
eventuale perdita di valore,
e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al
momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino
alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in
cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così
come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio
del costo ammortizzato.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di
derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il
Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla
stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il
processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a
bilancio riguardano:

rischi su crediti;

obsolescenza di magazzino;

fondi per rischi ed oneri;

valutazione strumenti finanziari;

perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);

recuperabilità delle attività per imposte differite;

rettifica valore attività finanziarie.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione
del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi
eventualmente considerati
rilevanti.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di
effettuare
assunzioni
riguardanti
l'andamento
futuro
caratterizzato
da
significativa
incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da
quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né
stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci
di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non
correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i
fondi svalutazione magazzino.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Perdita di valore di attività

Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.

Accantonamenti

Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.

Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.

Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.

Informazioni per settore

In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality la cui attività è svolta dalla Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l..

4. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2017 ed
omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA U.E. ED
APPLICATI DAL 1°
GENNAIO 2017
Modifiche allo IAS 7 – "Rendiconto finanziario".
Le modifiche apportate riguardano l'informativa che le società dovranno fornire per
consentire agli investitori di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di
finanziamento. L'applicazione delle nuove disposizioni non ha avuto impatti rilevanti sul
bilancio consolidato
come già evidenziato nella relazione sulla gestione alla voce
"Posizione finanziaria netta".
Modifiche allo IAS 12 – "Imposte sul reddito".
Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito della contabilizzazione delle
attività per imposte differite relative a strumenti di debito valutati al fair value, casistica non
presente nel Gruppo.
Annual Improvements to IFRS 2014–2016 Cycle – Le disposizioni apporteranno modifiche:
(i) all'IFRS 1 eliminando le esenzioni di breve periodo per i first-time adopters; (ii) allo IAS
28 in merito alla contabilizzazione di società collegate e joint venture; (iii) all'IFRS 12
chiarendo l'estensione dello standard.
Le nuove disposizioni non hanno determinato impatti rilevanti sul bilancio consolidato.
5. NUOVI
PRINCIPI
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi successivi
al 1° gennaio 2017 e non ancora adottati dal Gruppo
CONTABILI ED
INTERPRETAZIO
IFRS 16 – "Leases".
NI RECEPITI
DALLA U.E. MA
NON ANCORA IN
VIGORE
Lo standard sostituisce lo IAS 17 – "Leases," e introduce come principale novità l'obbligo,
da parte delle società, di segnalare nello stato patrimoniale tutti i contratti di locazione
come attività e passività tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto.
L'IFRS 16 sarà efficace dal 1 gennaio 2019 salvo la possibilità di apllicazione anticipata
solo in caso in cui si applichi anche l'IFRS 15.
Sono in corso le analisi delle tipologie di contratti di leasing stipulati dal Gruppo, con
particolare riferimento a quelli di affitto dei negozi nella divisione retail, area oggetto di
analisi di dettaglio finalizzata alla quantificazione degli effetti dell'applicazione del principio
che, benchè non ancora determinati, ci si attende potranno essere significativi.
IFRS 15 – "Ricavi derivanti da contratti con clienti".
Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC
13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 – "Agreements for the Construction of
Real Estate", l'IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 – "Revenue—
Barter Transactions Involving Advertising Services".
Il nuovo principio riguarda il riconoscimento dei ricavi rappresentati dal trasferimento di
beni e servizi promessi al cliente. Il trasferimento dei beni e servizi è basato sul concetto
del trasferimento del controllo al cliente, che può avvenire in un momento prestabilito (per
esempio quando un bene viene consegnato) o "over time" (ad esempio nel caso di una
fornitura di un servizio o nel caso di un bene in corso di costruzione).
Il principio definisce un modello di riconoscimento dei ricavi diviso in 5 step:
Identificazione del contratto con il cliente;
Identificazione delle obbligazioni contrattuali ("Performance obligations" POs);
Determinazione del prezzo della transazione ("Transaction price" TP); ;

Allocazione del prezzo della transazione alle singole obbligazioni contrattuali;

Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
L'IFRS 15 sarà efficace dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a partire dall'1
gennaio 2018. Gli amministratori hanno effettuato un'analisi preliminare dei contratti di
vendita stipulati dal Gruppo
dalla quale non risultano impatti significativi sul bilancio
consolidato.
IFRS 9 – "Strumenti finanziari".
La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi
("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello
IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.
L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività
finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie
previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla
base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei
flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più,
nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni
costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al
costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono
nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal
contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare
direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle
partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello
d'impairment introdotto dall'IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare
("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario,
prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro
ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le
variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a
tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di
valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IFRS 9
allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di
gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare
l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette
l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge
accounting. L'IFRS 9 sarà efficace dall'1 gennaio 2018. La quantificazione degli impatti
derivanti dall'applicazione del nuovo standard è in corso di completamento. Sulla base
delle informazioni a oggi disponibili, non si prevedono effetti significativi.
Modifiche all'IFRS 2 - "Pagamenti basati su azioni"
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in
relazione ai pagamenti basati su azioni. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire
dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018. Gli amministratori non
prevedono impatti significativi dall'applicazione delle nuove disposizioni.
Modifiche allo IFRS 4 - "Applying IFRS 9 Financial instruments with IFRS 4 Insurance
contracts".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in
relazione ai contratti assicurativi alla luce delle nuove disposizioni che saranno introdotte
dall'IFRS 9. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio
il, o dopo il, 1 gennaio 2018.
6. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI,
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed
interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE.
EMENDAMENTI
ED
INTERPREAZIONI
EMESSI DALLO
IASB E NON
ANCORA
RECEPITI DALLA
UE
IFRIC 22 - "Foreing currency transactions and advance considerations".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in
relazione alle transazioni in valuta. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli
esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi
differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione
Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato.

IFRIC 23 – "Uncertainty over Income Tax Treatments".

Nuovo principio contabile internazionale fornirà indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 sarà efficacie dal 1 gennaio 2019 salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato.

IFRS 17 – "Insurance contracts".

Nuovo principio contabile internazionale per la contabilizzazione dei contratti assicurativi, sostituirà l'IFRS 4. L'IFRS 17 sarà efficace dal 1 gennaio 2021 salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato.

Modifiche allo IAS 40

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire le condizioni per la riclassifica di un immobile in investimento immobiliare. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio consolidato. Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione.

Modifiche agli IFRS 10 e IAS 28 - "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture".

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. Alla data del presente bilancio consolidato non è ancora stata definita la data a partire dalla quale si applicheranno le nuove disposizioni.

7. GESTIONE
E TIPOLOGIA
DEI RISCHI
FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:

rischio di credito;

rischio di liquidità;

rischio di mercato;

rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del
Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai
processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota
contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli
strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di
riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche
note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei
rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie
attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:

identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;

definire
l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;

individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;

individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
7.1 Rischi
finanziari
7.1.1. Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad
un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i
propri debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti,
Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed
Export. Il grado di concentrazione delle
esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti
è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci

clienti è pari al 44,7% (31,6% nel 2016). Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente è aumentato in considerazione del fatto che, nel corso dell'esercizio 2017, i clienti del canale GDO hanno condotto un programma di acquisto con una stagionalità differente rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2016.

Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.

Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.

L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.

Si segnala che la Capogruppo, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, al termine dell'esercizio 2012, è stato oggetto di rinegoziazione per l'importo originario parziale di circa 1,8 milioni garantendo i relativi pagamenti. Il valore dei crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire, non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, è rettificato da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 13 sono fornite le ulteriori informazioni.

In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.

Attività finanziarie disponibili alla negoziazione

In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Si precisa che tale credito sarà oggetto di cancellazione contestualmente alla contabilizzazione della remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici venendo meno il debito verso Intesa Sanpaolo S.p.A..

La voce include crediti verso la collegata Intesa S.r.l. riferiti ad acquisti pro-solvendo di crediti commerciali della stessa e negoziati sulle linee di credito autoliquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A. non avendo la partecipata sufficienti affidamenti bancari.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta

responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l.. I crediti ceduti pro-solvendo non presentano altresì un grado di concentrazione in pochi nominativi commerciali, ma sono frazionati in diversi soggetti riducendo notevolmente il livello medio di esposizione.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,7 milioni di Euro rispetto a 2,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2016.

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2019. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.

I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2017 sono di

seguito evidenziati:
2018
149 migliaia di Euro
2019
5 migliaia di Euro.
Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo
stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso il Gruppo ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza
corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli
obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la
realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.
Cessioni di crediti
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. già nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i
contratti di cessione di crediti commerciali in essere.
Leasing operativi
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni e sono annullabili con
decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,3
milioni di Euro (0,4 milioni di Euro nell'esercizio 2016).
Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove
gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione
delle scritture.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di
leasing operativi) pari a circa 4,7 milioni di Euro (5,3 milioni di Euro nell'esercizio 2016).
I pagamenti derivanti da leasing operativi sono i seguenti:

entro l'esercizio per 3,8 milioni di Euro;

tra 2 e 5 esercizi per 8,7 milioni di Euro;

oltre 5 esercizi per 1,5 milioni di Euro.
SI evidenzia che per gli esercizi a partire dal 1 gennaio 2019 e successivi verrà applicato il
nuovo standard IFRS 16 che introdurrà l'obbligo, da parte delle società, di segnalare nello
stato patrimoniale tutti i contratti di locazione come attività e passività tenendo conto della
sostanza dell'operazione o del contratto.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da
indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del
Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare
stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di
risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 25).
7.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi
relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo
continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi
e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di
circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità
naturali.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi
al rischio liquidità.
Condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in
data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche
Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., (di seguito
"GBH")
dall'altro,
ed
è
diventato
efficace
in
data
18
maggio
2016
a
seguito
dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in
giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di
garanzie reali a favore delle Banche.
Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede
la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art.
1353 o dell'art. 1456 del Codice Civile. Tali eventi includono inter alia: (i) non venga
perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza
dichiarativa di fallimento nei
confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della
competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non
vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto,
ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli
esercizi 2016 d 2017 non siano rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia
rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una
Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga
emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH,
Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti
lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo;
(viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato
e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a
eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire
alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi
sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure
abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga
determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per
fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari;
(x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata,
qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi
esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia
posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (xi) si verifichi un evento di
inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a
seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione
finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di

Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xii) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xiii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiv) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xvi) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva di cui sopra, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.

In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.

Per quanto riguarda specificatamente i rapporti con le banche, si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Nota 2 in merito alla continuità aziendale.

7.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli
accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica del Gruppo
fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie
attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto
a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto
alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte
non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che
impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di
andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del
cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione,
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività;
svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto
economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Attualmente il Gruppo è esposto a tali rischi limitatamente all'utilizzo delle linee di credito
auto liquidanti.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
7.1.4 Rischio
connesso alle
condizioni
risolutive
contenute
nell'Accordo di
Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in
data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche
Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è
diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni
sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto
in data 14 aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di
garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici.

Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353, dell'art. 1453 o dell'art. 1456 del Codice Civile.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo").

Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 d 2017 non siano rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (xi) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xii) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xiii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiv) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità

giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xvi) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.

In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2017 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
7.2 Esposizione al
rischio

7.2.1 Rischio di

credito Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

2017 2016
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni
Attualizzaz.
Valori lordi Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico - - - -
Altre attività finanziarie 775 (384) 775 (384)
Crediti commerciali 29.759 (4.538) 28.525 (5.289)
Crediti finanziari - - 48 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.373 - 7.914 -
Altri crediti 5.443 (171) 5.055 -
Contratti a termine su cambi: - - - -
Attività per derivati - - - -
45.350 (5.093) 42.317 (5.673)

La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

La voce "Altri crediti" include altresì un credito residuo pari ad Euro 1.680 migliaia, riferito all'anticipo corrisposto dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a Descamps SAS per l'acquisizione di prodotti da commercializzare prevalentemente tramite il canale distributivo degli spacci. Le parti hanno sottoscritto un accordo, con scadenza il 31 dicembre 2021, in forza del quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di Descamps SAS ogni anno per la durata dell'accordo. Gli importi degli acquisti non sono alla data prevedibili e varieranno di anno in anno. Il rischio di credito è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data esercitando il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS come disciplinato dal contratto stesso. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste.

Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 6,2 milioni di Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi.

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:

2017 2016
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 24.585 (4.023) 23.580 (4.612)
Francia 82 - - -
Altri paesi europei 4.996 (491) 4.779 (649)
Altri paesi extraeuropei 96 (24) 166 (28)
Totale 29.759 (4.538) 28.525 (5.289)

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Dettaglio e Affiliati 13.308 (2.183) 12.940 (2.605) Ingrosso 691 (98) 870 (149) Grande Distrib. Organizzata e Promoz. 11.728 (1.622) 11.496 (1.947) Altri 4.032 (635) 3.219 (588) Totale 29.759 (4.538) 28.525 (5.289) 2017 2016 Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali. L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Non ancora scaduti 22.894 (726) 21.436 (826) Scaduti da 1-30 giorni 1.342 (25) 546 (9) Scaduti da 31-120 giorni 988 (95) 1.667 (133) Oltre 4.535 (3.692) 4.876 (4.321) Totale 29.759 (4.538) 28.525 (5.289) 2017 2016 I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti: (in migliaia di Euro) 2017 2016 Saldo al 1° gennaio 5.289 5.929 Perdita di valore dell'esercizio 168 7 Utilizzi dell'esercizio (815) (608) Rilascio dell'esercizio (100) (194) Differenze di conversione (4) 1 Riclassifica - 154 Saldo al 31 dicembre 4.538 5.289 L'utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni crediti divenuti inesigibili a seguito dell'attività di recupero posta in essere con l'assistenza del legale. La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione diverse a seconda dell' anzianità del credito.

Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo
dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Capogruppo, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con
le banche finanziatrici, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto anche di anticipazione e/o sconto a valere
sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi
finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
7.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31 dicembre 2016 Valore Flussi Fin.
(in migliaia di Euro) contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
80.040 80.040 80.040 - - -
Leasing finanziari
Banche a m-l/t
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti 21.792 21.792 21.129 300 363 -
Debiti verso altri finanziatori
Elisione debiti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura -
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
31 dicembre 2017 Valore Flussi Fin.
(in migliaia di Euro) contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
Leasing finanziari
87.495
-
87.495
-
87.495
-
-
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t
Debiti commerciali e altri debiti
-
19.279
-
19.279
-
18.916
-
242
-
121
-
-
Debiti verso altri finanziatori
Elisione debiti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2017 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni di cassa si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".

7.2.3 Rischio di cambio

La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale:

31/12/2017 31/12/2016
USD CHF USD CHF
Crediti commerciali 502 300 1.054 224
Debiti commerciali 278 208 377 182
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
224 92 677 42
Esposizione lorda 224 92 677 42
Acquisti previsti stimati
Contratti a termine su cambi
Esposizione netta 224 92 677 42

I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:

Cambio medio Cambio fine eserc.
2017
2016
2017 2016
USD 1,1370 1,1032 1,1993 1,0541
CHF 1,1163 1,0909 1,1702 1,0739

Analisi di sensitività

Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31 dicembre 2017 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 7 migliaia di Euro (29 migliaia di Euro nel 2016). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 di 8 migliaia di Euro (32 migliaia di Euro nel 2016), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.

Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero, avrebbe comportato al 31 dicembre 2017 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 3 migliaia di Euro (2 migliaia di Euro nel 2016). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 di 4 migliaia di Euro (2 migliaia di Euro nel 2016), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.

7.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie
Passività finanziarie
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
-
-
-
-
variabile
Attività finanziarie
Elisione crediti
9.373
-
7.962
-
Totale attività finanziarie 9.373 7.962
Passività finanziarie (7.917) (462)
Elisione debiti
Totale passività finanziarie
(7.917) (462)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie 30.884 28.682
Elisione crediti
Totale attività finanziarie
-
30.884
-
28.682
Passività finanziarie (98.857) (101.370)
Elisione debiti
Totale passività finanziarie
-
(98.857)
-
(101.370)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa,
dai crediti finanziari verso collegate e società uscite dal perimetro del gruppo, da altre
attività finanziarie, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche, quest'ultimi
iscritti al costo ammortizzato e, con l'eccezione dei debiti non correnti, hanno una maturity
a breve scadenza. Pertanto una variazione dei tassi di interesse non ha effetti significativi
sui flussi finanziari di tali strumenti finanziari.
I debiti finanziari oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, come disciplinato dallo stesso,
sono infruttiferi.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di
cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della
cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura
del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 79
migliaia di Euro (5 migliaia di Euro nel 2016).
L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
7.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante
gli esercizi 2017 e 2016.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità
di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in
tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
Si evidenzia che i risultati patrimoniali non recepiscono ancora la remissione del debito
(pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi
verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo
quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art.
1236 cod. civ
Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti.
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Debiti finanziari
Disponibilità
87.495
(9.373)
80.040
(7.914)
Debito netto 78.122 72.126
Patrimonio netto (21.759) (25.253)
Totale capitale 56.363 46.873
Gearing ratio 138,61% 153,88%
7.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili
per classi:
(in migliaia di euro) Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2016
ATTIVO
Disponibilità 7.914 - - 7.914
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
Crediti per derivati
- 391
-
- 391
-
Crediti commerciali e altri crediti 28.339 28.339
Totale 36.253 391 - 36.644
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 80.040 80.040
Debiti per derivati - - -
Debiti commerciali e altri debiti 21.792 21.792
Totale - - 101.832 101.832
Finanziamenti
e crediti - costo
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
Passività al
costo
Totale
(in migliaia di euro) ammortizzato conto economico ammortizzato
31 dicembre 2017
ATTIVO
Disponibilità 9.373 - - 9.373
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico 391 391
Crediti per derivati
Crediti commerciali e altri crediti
-
30.493
- - -
30.493
Totale 39.866 391 - 40.257
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
- - 87.495 87.495
Debiti per derivati - - -
Debiti commerciali e altri debiti 19.279 19.279
Totale - - 106.774 106.774
Scala gerarchica del fair value
Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato,
pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della
garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse
di Descamps S.A.S
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.

7.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: (in migliaia di euro) Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value Disponibilità investite in valori mobiliari Crediti commerciali/finanziari e altri crediti 30.884 30.884 28.730 28.730 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.373 9.373 7.914 7.914 Contratti a termine su cambi di copertura Attività - - - - Passività - - - - Altri contratti a termine su cambi - - - - Passività per leasing finanziari - - - - Debiti bancari a breve termine non garantiti (87.495) (37.917) (80.040) (30.462) Debiti v/altri finanziatori e v/banche per quota a breve finanziamento - - - - Debiti commerciali e altri debiti (19.279) (19.279) (21.792) (21.792) Debiti verso banche a m/l termine - - - - Elisione crediti e debiti - - - - Totale (66.517) (16.939) (65.188) (15.610) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.

Debiti bancari

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Vincenzo Zucchi S.p.A. nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Vincenzo Zucchi S.p.A. potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") è stato oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione, pur essendo ancora sottoposto al rischio delle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile.

Strumenti finanziari derivati

Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.

Passività finanziarie

Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione è qualificabile come remoto.

Crediti commerciali ed altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di euro) 2017 2016
Contratti di finanziamento 1,0% 0,870-1,400%
Contratti di leasing non esistenti non esistenti
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8
INFORMATIVA
PER SETTORI
OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo
Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality la cui attività è svolta dalla Mascioni
USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Conto economico 2016
2016 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 78.713 1.705 - - 80.418
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 78.713 1.705 - - 80.418
Variaz.% 2016/2015 -13,2% -25,0% -13,5%
Costo del venduto 39.963 1.527 - - 41.490
Margine industriale 38.750 178 - - 38.928
Costi operativi 35.865 822 1.519 (1.354) 36.852
Altri costi e (ricavi) (3.210) (88) (1.523) 1.175 (3.646)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - - -
Risultato operativo (EBIT) 6.095 (556) 4 179 5.722
% sui ricavi 7,7% -32,6% 7,1%
Oneri (proventi) finanziari netti 109 - - 2 111
(Proventi) finanziari netti (154) - - - (154)
Oneri finanziari netti 263 - 4 (2) 265
Oneri (proventi) da partecipazioni 45 - - (45) -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 5.941 (556) - 226 5.611
Imposte sul reddito 1.142 5 - - 1.147
Risultato d'esercizio 4.799 (561) - 226 4.464
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 4.799 (561) - 226 4.464
Ammortamenti e svalutazioni 1.669 9 55 - 1.733
(in migliaia di euro)
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
Capitale circolante netto
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
Altre attività non correnti
Attivo non corrente
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
V. Zucchi e
Filiali
22.534
4.567
20.629
(16.827)
30.903
32.919
-
348
357
1.365
34.989
(7.677)
Hospitality
160
2
208
(998)
(628)
-
-
-
-
10
10
-
Basitalia
63
46
-
(126)
(17)
-
-
12
-
21
33
Rettifiche
(42)
44
-
87
1
-
-
-
(243)
-
(243)
Consolidato
22.715
4.571
20.837
(17.864)
30.259
32.919
-
360
114
1.396
34.789
- - (7.677)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
(10.841) - - 295 (10.546)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 47.374 (618) 16 53 46.825
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 80.040 - - 80.040
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (7.651) (106) (157) - (7.914)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori - - - - -
Crediti finanziari a breve termine - - - - -
(48)
-
Posizione finanziaria netta 72.363 (106) (179) - 72.078
Capitale e riserve di terzi - - - - -
(24.989) (512) 195 53 (25.253)
Patrimonio netto del Gruppo (618) 16 53 46.825
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Debiti finanziari verso controllate/collegate
Crediti finanziari verso collegate non correnti
(48)
22
Totale come sopra
47.374
-
-
-
(22)
-
-
22
(22)
-
Conto economico 2017
2017 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 77.015 129 - 51 77.093
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 77.015 129 - 51 77.093
Variaz.% 2017/2016 -2,2% -92,4% -4,1%
Costo del venduto 37.008 193 - 51 37.150
Margine industriale 40.007 (64) - - 39.943
Costi operativi 35.723 131 1.230 (1.122) 35.962
Altri costi e (ricavi) (936) (309) (1.139) 1.122 (1.262)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - - -
Risultato operativo (EBIT) 5.220 114 (91) - 5.243
% sui ricavi 6,8% 88,4% 6,8%
Oneri (proventi) finanziari netti 140 - - - 142
(Proventi) finanziari netti (196) - - - (196)
Oneri finanziari netti 336 - 2 - 338
Oneri (proventi) da partecipazioni
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
111 - - (93) 18
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.969 114 (93) 93 5.083
Imposte sul reddito 1.524 4 - - 1.528
Risultato d'esercizio 3.445 110 (93) 93 3.555
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 3.445 110 (93) 93 3.555
Ammortamenti e svalutazioni 1.348 - 12 - 1.360
Stato patrimoniale
2017
al 31 dicembre 2017
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 24.653 76 179 (285) 24.623
Altri crediti e crediti per imposte correnti 2.242 - 21 33 2.230
Rimanenze 25.130 - - - 25.130
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (16.201) (422) (154) 318 (16.459)
Capitale circolante netto 35.824 (346) 46 - 35.524
Immobili, impianti e macchinari 31.910 - - - 31.910
Investimenti immobiliari - - - -
Attività immateriali 714 - - - 714
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 264 - - (150) 114
Altre attività non correnti 4.012 - 19 - 4.031
Attivo non corrente
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
36.900
(6.434)
-
-
19
-
(150)
-
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(9.791) - - 295
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 56.499 (346) 65 145
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 87.495 - -
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (9.335) (1) (37) -
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori - - - -
Crediti finanziari a breve termine - - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Debiti finanziari verso controllate/collegate
-
-
-
-
-
-
-
-
Posizione finanziaria netta 78.160 (1) (37) -
Capitale e riserve di terzi - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (21.661) (345) 102 145 36.769
(6.434)
(9.496)
56.363
87.495
(9.373)
-
-
-
-
78.122
-
(21.759)
Settori geografici Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2016 e 2017 la ripartizione dei ricavi per
area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e
forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo
a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato
Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per
l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione.
Ricavi 2016 2016
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Rettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2016/2015
53.126
-15,6%
22.242
-5,7%
5.050
-20,8%
- 80.418
-13,5%
Stato patrimoniale
2016
Altri paesi 2016
Paesi extra
(in migliaia di euro) Italia europei europei Rettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore
56.022 3.519 222 (592) 59.171
Attività non ripartite 31.703 31.703
Totale 56.022 3.519 222 31.111 90.874
PASSIVITA'
Passività del settore 18.246 1.015 48 (295) 19.014
Passività non ripartite 71.860 71.860
Totale 18.246 1.015 48 71.565 90.874
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
21 33 54
Ammortamenti e svalutazioni 1.516 208 9 - 1.733
Ricavi 2017 2017
Altri paesi Paesi
(in migliaia di euro) Italia europei extraeuropei Rettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi 51.059 23.799 2.235 - 77.093
Variaz.%2017/2016 -3,9% 7,0% -55,7% -4,1%
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha
registrato una riduzione delle vendite pari al 3,9%. Le vendite nei paesi europei sono
aumentate del 7,4% (per effetto dell'incremento del fatturato della Bassetti Deutschland),
mentre nei paesi extraeuropei la riduzione è stata pari al 57,3% soprattutto a causa
dell'assenza di fatturato da parte della Mascioni USA (al netto dei ricavi conseguiti dalla
business unit hospitality la riduzione si attesterebbe al 37%).
Stato patrimoniale 2017
2017 Italia Altri paesi Paesi extra Rettifiche Consolidato
(in migliaia di euro) europei europei
ATTIVITA'
Attività del settore
Attività non ripartite
59.736 3.737 - (466)
35.118
63.007
35.118
Totale 59.736 3.737 - 34.652 98.125
PASSIVITA'
Passività del settore 15.488 1.154 7 (295) 16.354
Passività non ripartite 81.771 81.771
Totale 15.488 1.154 7 81.476 98.125
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
672 71 743
Ammortamenti e svalutazioni 1.195 165 - - 1.360
Sezione
C1
-
NOTE
AL
PROSPETTO
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
-
Nota 9
DISPONIBILITA'
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
(in migliaia di euro)
Depositi bancari
Assegni
Denaro e valori di cassa
Totale
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 21.
31.12.2017
9.028
-
345
9.373
31.12.2016
7.604
-
310
7.914
Nota 10
ATTIVITA'
FINANZIARIE
DETENUTE PER
LA
NEGOZIAZIONE
(in migliaia di euro)
Titoli
Al 31 dicembre 2017 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la
negoziazione.
31.12.2017
-
31.12.2016
-
Nota 11
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
(in migliaia di euro)
Correnti
Non correnti
Totale
Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, rappresentano il credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata
ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps
S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della
garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive
modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società
Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse
sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta
società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro
31.12.2017
-
391
391
31.12.2016
-
391
391

oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa negli accordi di ristrutturazione del debito bancario sottoscritti, incluso l'ultimo del 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito verrà cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario.

Nota 12 RIMANENZE

31.12.2017 31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 91 91 80
Materie sussidiarie e scorte varie 1.546 421 1.125 581
1.637 421 1.216 661
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
144 - 144 106
Semilavorati 7.216 533 6.683 5.055
7.360 533 6.827 5.161
Prodotti finiti 21.937 4.850 17.087 15.015
Totale 30.934 5.804 25.130 20.837

Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è aumentato rispetto ai valori del 2016 di circa 4,4 milioni di Euro.

Questo aumento ha interessato tutte le tipologie di articoli che compongono il magazzino, seppur in misura differente: i prodotti finiti per circa 2,2 milioni di Euro, i semilavorati per circa 1,7 milione di Euro e le materie prime e sussidiarie per circa 0,5 milioni di Euro.

La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:

Saldo al 31.12.2015 6.313
Utilizzo dell'esercizio 2016 (925)
Accantonamento 2016 262
Differenze di conversione 23
Saldo al 31.12.2016 5.673
Utilizzo dell'esercizio 2017 (12)
Accantonamento 2017 237
Differenze di conversione (94)
Saldo al 31.12.2017 5.804

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.

Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa.

La
riduzione
delle
fasce
c.d.
no-moving
miglioramento della qualità degli articoli di magazzino, ha consentito un parziale rilascio del
fondo svalutazione relativo.
e
slow-moving, nonché
il
conseguente
Nota 13
CREDITI
COMMERCIALI
31.12.2017 31.12.2016
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti verso terzi
28.438 27.206
Crediti verso imprese collegate 60 35
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione (3.875) (4.526)
24.623 22.715
Non corrente
Crediti verso terzi 1.261 1.284
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione (663) (763)
598 521
Totale 25.221 23.236
L'aumento dei crediti verso terzi è riconducibile, principalmente, ad un incremento dei
crediti verso i clienti della Capogruppo appartenenti al canale della Grande Distribuzione
Organizzata per effetto di un piano consegne richiesto dagli operatori differente rispetto a
quello attuato negli esercizi precedenti.
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera
in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze
ritenute significative.
Nel corso dell'esercizio 2017 non sono state poste in essere operazioni di cessione di
crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del
c.c. essendo stati risolti i contratti di factoring in essere.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato della
Capogruppo con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito
commerciale (valore netto 479 migliaia di Euro).
In data 20 novembre 2012, la Capogruppo ha sottoscritto con un affiliato di allora una
scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad
adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse
al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di
interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura
privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i
punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale
ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite
non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato regolarmente le nuove
scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso.
Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l'esistenza di un credito
commerciale pari ad Euro 1.738 migliaia nei confronti di Descamps SAS di cui Euro 1.698
migliaia relative alle operaioni di seguito descritte.

Le operazioni commerciali poste in essere con la parte correlata Descamps SAS possono essere raggruppate nelle seguenti quattro categorie: (i) vendita di prodotti finiti a marchio Zucchi, Bassetti e Laura Ashley; (ii) acquisto da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. e vendita a Descamps SAS di prodotti finiti a marchio Descamps, Jalla, Santence, Jardin Secret e Tommy Hilfiger; (iii) acquisto da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. e vendita a Descamps SAS di tessuti allo stato greggio; (iv) prestazione di servizi marketing e comunicazione. I prodotti di cui al punto (i) che precede vengono consegnati in conto vendita alla società Descamps SAS affinchè la stessa possa procedere alla loro commercializzazione sul mercato francese attraverso i propri canali di vendita Shop in Shop, outlet e dettaglio. Mensilmente Descamps SAS fornisce l'elenco dei prodotti venduti affinchè possano essere oggetto di fatturazione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A.. Per i prodotti di cui ai punti (ii) e (iii), Descamps SAS trasmette alla Vincenzo Zucchi S.p.A. l'ordine di acquisto e/o di produzione dei prodotti affinchè quest'ultima possa valutare, nella propria rosa di fornitori abituali, o anche alternativi, al fine di ampliare i contatti commerciali, la possibilità di commissionare l'ordine nell'ottica di centralizzare il processo degli acquisti e consentire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di negoziare migliori condizioni di acquisto. La fornitura di prestazioni di servizi marketing e comunicazione, di cui al punto (iv) che precede, consente alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di saturare la capacità operativa degli uffici marketing e comunicazione rendendoli più efficienti.

Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito. Il credito commerciale nei confronti di Descamps SAS non è assistito da alcuna garanzia. La recuperabilità del credito commerciale concesso dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. è connessa al rispetto del budget industriale predisposto da Descamps SAS. Il rischio è connesso altresì all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.

Descamps SAS si è impegnata a rilasciare una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. in conformità alle indicazioni fornite da quest'ultima.

Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.

Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Saldo iniziale 5.289 5.929
Accantonamento dell'esercizio 2017 168 7
Utilizzi dell'esercizio 2017 (815) (608)
Rilascio dell'esercizio 2017 (100) (194)
Differenze da conversione (4) 1
Riclassifica - 154
Saldo finale 4.538 5.289
Nota 14
CREDITI
FINANZIARI (in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate
Crediti per finanziamenti verso terzi
-
-
48
-
- 48
Non corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate - -
Totale - 48
Alla data del 31 dicembre 2017 non sussistono più crediti finanziari verso controllate e
collegate avendo incassato il credito precedentemente in essere verso la collegata Intesa
S.r.l
Nota 15
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 5.272 migliaia di Euro in aumento di 217
migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente 2.230 4.571
Non corrente 3.042 484
5.272 5.055
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Anticipi a fornitori 813 3.532
Inps 75
IVA 507
Altri 835
2.230 4.571
Non corrente
Depositi cauzionali 1.152
Piani a benefici definiti a credito (TFR) -
Depositi a garanzia contratti locaz. negozi -
Certificati verdi -
Altri 1.890
3.042

L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) includono la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 1.680 migliaia di Euro residuo dell'acconto versato a Descamps SAS nell'esercizio 2016 per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci. Il contratto sottoscritto in data 26 settembre 2016, con scadenza 31 luglio 2017, prevedeva la possibilità di acquisire prodotti finiti sino alla concorrenza di Euro 2,5 milioni e Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva proceduto al pagamento dell'intera somma nei mesi di ottobre e novembre 2016. Alla scadenza del contratto, in considerazione del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva ancora in essere un credito residuo di circa 1,7 milioni di Euro, maturato dall'anticipo corrisposto per l'acquisto dei prodotti finiti, le parti hanno ritenuto di sottoscrivere un nuovo accordo, con scadenza il 31 dicembre 2021, in forza del quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di Descamps SAS ogni anno per la durata dell'accordo. Gli importi degli acquisti non sono alla data prevedibili e varieranno di anno in anno. Il rischio di credito è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data esercitando il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS, cosi come disciplinato dall'accordo stesso. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste.

La voce "Altri" non corrente include altresì la somma concessa, a titolo di finanziamento fruttifero, dalle partecipate Bassetti Deutschland GmbH, per 164 migliaia di Euro, e Bassetti Schweiz AG, per 617 migliaia di Euro, alla parte correlata Descamps SAS. Tale credito può essere incassato anche mediante la compensazione dello stesso con partite commerciali. Il credito non è assistito da alcuna garanzia.

La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è significativamente aumentata nel corso dell'esercizio avendo la Capogruppo proceduto al rinnovo di diversi contratti di locazione dei punti vendita e, non disponendo di linee di credito all'uopo utilizzabili, ha dovuto procedere al versamento della garanzia in contanti.

Nota 16 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2017 e 2016 è la seguente: 31.12.2016 (in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo ammortamento Valori netti Valori netti Terreni 22.449 - 22.449 22.449 Fabbricati 44.292 36.331 7.961 8.551 Impianti e macchinari 33.841 33.252 589 729 Attrezzature 243 243 - - Altri beni 14.624 13.726 898 1.161 Migliorie su beni di terzi 3.066 3.053 13 29 Immobilizzazioni in corso e acconti - - - - 118.515 86.605 31.910 32.919 31.12.2017 Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio: (in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti accumulati e svalutazioni Valore netto Saldi al 31.12.2015 119.982 85.504 34.478 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: per acquisti 54 - 54 per acconti - - per ammortamenti - 1.520 (1.520) per svalutazioni - 43 (43) per vendite ed eliminazioni (1.244) (1.195) (49) per riclassifiche - - per differenze di conversione e altre minori 6 7 (1) Saldi al 31.12.2016 118.798 85.879 32.919 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017: per acquisti 268 - 268 per acconti - - per ammortamenti - 1.239 (1.239) per svalutazioni - - per vendite ed eliminazioni (467) (436) (31) per riclassifiche - - per differenze di conversione e altre minori (84) (77) (7) Saldi al 31.12.2017 118.515 86.605 31.910 Gli acquisti dell'esercizio, pari a 268 migliaia di Euro, sono relativi a lavori per l'allestimento e il restyling dei punti di vendita per 132 migliaia di Euro, nonché all'ammodernamento di costruzioni leggere, impianti e macchinari per 136 migliaia di Euro. Durante l'esercizio si è provveduto alla smaltimento e rottamazione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti della Capogruppo, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura da parte della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l..

Valutazione aree in dismissione

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da diversi esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2017 ammonta a:

  • Casorezzo: valutazione totale dell'area 13,4 milioni di Euro;
  • Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,8 milioni di Euro;
  • Notaresco: valutazione totale dell'area 3,8 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuliazzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni), del debito della società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 26,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.

Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione.

Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile.

Valutazione terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della
transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti,
redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata
effettuata sulla base dei valori di mercato.
L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto
delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal
2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 18 milioni di Euro relativi alle aree
oggetto di conferimento nella SPV o fondo immobiliare come disciplinato nell'accordo di
ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici) e le relative imposte differite
ammontano a 7,3 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla
destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di
pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle
caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2017, stante la persistente crisi
economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito
indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli
stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai
fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già
sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il
valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi
immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di
quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di
ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma
autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni
correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un
processo di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima
rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo
insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che si ci attende verrà generato dai
contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della
proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera
analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame.
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata
sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della
proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo
immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo
conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate
Il
parco
impianti
e
macchinari
e
quello
delle
attrezzature
comprendono
cespiti
contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo
la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile.
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo
operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben
sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la
metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni
tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle
immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella
prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A In particolare per la stima
degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
-
del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per
comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso)
di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un
numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale
dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable,
(ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable,
in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
-
del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore
Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui
sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene
stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza
funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano
specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e
degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e
macchinari non standard e installati in opera.
Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari
al fair value e risulta pari a 20.624 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 9.040
migliaia di Euro.
Altre informazioni
Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 17
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2017 comprendono un box detenuto
dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per
riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
Nel corso del 2017, così come nell'esercizio 2016, la voce non ha registrato movimenti.
Si evidenzia che nel 2017 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.
Nota 18
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2017 e 2016 è la seguente:
31.12.2017 31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi
531
158
262
99
269
59
278
75
Avviamenti commerciali - - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
380
15
-
9
380
6
-
7
1.084 370 714 360
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al
costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in
cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso
degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in
base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade e
all'implementazione del sistema informatico utilizzato dal Gruppo.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2015 1.755 1.219 536
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per acquisti
per ammortamenti
-
-
-
170
-
(170)
per vendite ed eliminazioni (682) (676) (6)
per svalutazione - - -
per riclassifiche
per differenze di conversione e altre minori
-
-
-
-
-
-
Saldi al 31.12.2016 1.073 713 360
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017:
per acquisti
475 - 475
per ammortamenti - 121 (121)
per vendite ed eliminazioni (464) (464) -
per svalutazione
per riclassifiche
-
-
-
-
-
-
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 31.12.2017 1.084 370 714
Nell'esercizio
2017
sono
stati
effettuati
acquisti
connessi
principalmente
all'implementazione del sistema informatico del Gruppo.
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi
ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio esistono rilevanti ordini emessi per
l'acquisto di immobilizzazioni immateriali relative all'aggiornamento del sistema informatico.
composta:
(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Partecipazioni in imprese collegate - -
114
Totale 114 114
corso del 2017.
31.12.2016
% di
Valori
(in migliaia di Euro)
possesso
Quota utili (perdite) 31.12.2017
Altri incrementi
(decrementi)
% di
Valori
possesso
Intesa S.r.l.
24,5
-
-
-
-
-
-
24,5
-
-
passività delle collegate sopra indicate.
separato della Capogruppo.
differenze temporanee imponibili esistenti.
differite".
PARTECIPAZIONI
Partecipazioni in altre imprese
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2016) è così
114
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel
Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il
metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che
sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle
Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 44 del bilancio
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate
quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le
imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte
considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si
rinvia a quanto esposto alla Nota 24 a commento della voce "Passività per imposte
Sezione
C2
-
NOTE
AL
PROSPETTO
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
Nota 21
DEBITI VERSO
BANCHE E ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di euro)
Corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
31.12.2017
87.495
-
87.495
31.12.2016
80.040
-
80.040
Non corrente
Debiti verso banche - -
Debiti verso altri finanziatori - -
- -
Totale 87.495 80.040
Debiti verso banche
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo
di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18
maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole
risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice
Civile.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario
Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di
ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
mese all'ultimo
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
- la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito
da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei
confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di
proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e
Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al
conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli
Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche
Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed
integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A.
Trasferito;
da ogni obbligo relativo al Debito
- che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli
Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236
del codice civile;
  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione;

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.

Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.

Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente: (in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti Saldo al 31.12.2016 80.040 - Nuovo mutuo (capitalizzazione interessi) - - Trasferimento da debito non corrente a debito corrente - - Rimborso mutui a lungo - - Rinuncia al debito - - Conversione del debito in conto capitale - - Variazione linee di credito c/c 7.455 - Saldo al 31.12.2017 87.495 -

Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 30 milioni di Euro oggetto di futuro conferimento con il ramo di azienda in una SPV o in un fondo immobiliare e che verranno rimborsati alle banche finanziatrici mediante la dismissione degli immobili conferiti. Tale finanziamento a medio lungo termine è stato riclassificato già nel corso dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in attesa del perfezionamento del conferimento.

Debiti verso altri finanziatori

Alla data del 31 dicembre 2017 non esistono debiti verso altri finanziatori (nessun debito alla data del 31 dicembre 2016).

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:

31.12.2017 31.12.2016
(in migliaia di euro)
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.373 7.914
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - -
D=(A+B+C) Liquidità 9.373 7.914
E Crediti finanziari correnti - -
F Crediti finanziari verso collegate - 48
G Debiti bancari correnti 87.495 80.040
Parte corrente dell'indebitamento non
H corrente - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti - -
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 87.495 80.040
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto 78.122 72.078
N Crediti finanziari non correnti - -
O Debiti bancari non correnti - -
P Debiti verso altri finanziatori non correnti - -
Indebitamento finanziario non corrente
Q=(N+O+P) netto - -
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 78.122 72.078
In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente
descritto nella relazione sulla gestione.
Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti
dell'avvenuta
completa
esecuzione
conseguentemente, la remissione del debito.
dell'accordo
di
ristrutturazione comportante,
(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2017
proforma
A
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
9.373 9.373
B
Altre disponibilità liquide
C
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
-
-
-
-
D=(A+B+C)
Liquidità
9.373 9.373
E
Crediti finanziari correnti
F
Crediti finanziari verso collegate
-
-
-
-
G
Debiti bancari correnti
87.495 7.917
Parte corrente dell'indebitamento non
H
corrente
I
Debiti verso altri finanziatori correnti
-
-
-
-
L=(G+H+I)
Indebitamento finanziario corrente
87.495 7.917
Indebitamento finanziario corrente netto
M=(L-D-E-F)
78.122 (1.456)
N
Crediti finanziari non correnti
O
Debiti bancari non correnti
-
-
-
30.000
P
Debiti verso altri finanziatori non correnti
Indebitamento finanziario non corrente
- -
netto
Q=(N+O+P)
- 30.000
R=(M+Q)
Indebitamento finanziario netto
78.122 28.544
Nota 22
DEBITI
COMMERCIALI E
ALTRI DEBITI
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 16.138 migliaia di
Euro (17.836 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e sono così composti:
Debiti verso
fornitori (in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Non corrente
10.249
-
11.492
-
Totale A 10.249 11.492
Il decremento dei debiti verso fornitori è dovuto principalmente all'integrale pagamento di
alcuni piani di ammortamento relativi a posizioni debitorie scadute della Capogruppo
risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma,
della L.F
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 1.346 migliaia di Euro
(1.862 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 787 migliaia di Euro (836 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016). Tutti gli altri
debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti
dei fornitori è così rappresentata:

2.168 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.389 migliaia al 31 dicembre 2016);

105 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (31 migliaia al 31 dicembre 2016);
1.162 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (1.440 migliaia al 31 dicembre 2016).
Debiti verso
imprese collegate
Alla data del 31 dicembre 2017, così come al 31 dicembre 2016, non esistono debiti
commerciali verso imprese collegate.
Debiti verso altri (in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
Debiti e anticipi da clienti 1.488
147
1.183
178
Debiti verso istituti previdenziali 857 913
IVA 618 824
Irpef per dipendenti 1.118 1.087
Altri debiti 1.298 1.496
Totale ( B) 5.526 5.681
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali - 59
Altri debiti 363 604
Totale (C) 363 663
Totale (B+C) 5.889 6.344
Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Capogruppo ha inoltrato domande di
rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.
161, sesto comma, della L.F Per alcuni di detti debiti sono già stati definiti dei piani di
ammortamento dei relativi pagamenti (debiti iscritti nella parte non corrente), per altri debiti
sono invece ancora in corso le relative discussioni.
I decrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dal pagamento dei
debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F
Gli altri debiti correnti si riferiscono anche agli impegni assunti dalla Capogruppo nei
confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle
opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2017 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 350 migliaia di Euro garantiti
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 451 migliaia di Euro e compensi ad
amministratori e sindaci per 132 migliaia di Euro.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
31.12.2017
31.12.2016
(in migliaia di euro)
Totale (A+B+C)
16.138
17.836
Nota 23
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
31.12.2017
31.12.2016
(in migliaia di euro)
IRES a credito
22
21
IRAP a debito
(51)
(75)
IRAP a credito
-
-
Erario per imposte correnti a credito (debito)
(655)
(637)
(684)
(691)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 24
PASSIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione
nel corso dell'esercizio.
Attività Passività Importo netto
(in migliaia di euro) 2017 2016 2017 2016 2017 2016
Immobili, impianti e macchinari 347 432 (6.507) (6.507) (6.160) (6.075)
Attività immateriali 10 11 - - 10 11
Altre attività finanziarie 36 124 - - 36 124
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
1.103
1.272
1.262
1.313
-
-
-
-
1.103
1.272
1.262
1.313
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti 122 140 - - 122 140
Fondo rischi ed oneri
Altro
895
-
1.192
13
(6)
(9)
(4)
(4)
889
(9)
1.188
9
(Attività)/passività per imposte differite 3.785 4.487 (6.522) (6.515) (2.737) (2.028)
Imposte differite attive non rilevate (2.365) (2.863) - - (2.365) (2.863)
(Attività)/Passività per imposte differite nette 1.420 1.624 (6.522) (6.515) (5.102) (4.891)
Attività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.15
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.16
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.17
Crediti commerciali 1.396 (134) - 1.262 (159) - 1.103
Rimanenze 1.785 (472) - 1.313 (41) - 1.272
Fondo rischi ed oneri 1.522
873
(330)
(441)
- 1.192
432
(297)
(85)
- 895
347
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
13 (2) -
-
11 (1) -
-
10
Altre attività finanziarie 169 (45) - 124 (88) - 36
Benefici per i dipendenti 179 (24) (15) 140 (11) (7) 122
Altre minori 22 (9) - 13 (13) - -
Perdite fiscali riportate a nuovo
Attività per imposte differite non rilevate (*)
-
(3.263)
-
400
-
-
-
(2.863)
-
498
-
-
-
(2.365)
Totale attività per imposte differite 2.696 (1.057) (15) 1.624 (197) (7) 1.420
Passività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.15
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.16
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.17
Immobili, impianti e macchinari (7.306) 799 - (6.507) - - (6.507)
Benefici a dipendenti - - - - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - - -
Passività per derivati
Fondo rischi ed oneri
-
(11)
-
7
-
-
-
(4)
-
(2)
-
-
-
(6)
Altre minori (19) 15 - (4) (5) - (9)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Totale passività per imposte differite (7.336) 821 - (6.515) (7) - (6.522)
Attività/Passività per imposte differite nette (4.640) (236) (15) (4.891) (204) (7) (5.102)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo
Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite:
(in migliaia di Euro)
2017 2016
Perdite fiscali anni precedenti 16.627 16.055
Differenze temporanee deducibili nette 2.365 2.863
Totale attività per imposte differite non rilevate 18.992 18.918
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2016 in quanto
ancora in corso di definizione.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2016, ad oltre Euro 69,3 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a
tutto l'esercizio 2015).
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
Non sussistono significative differenze temporanee imponibili non rilevate tenuto conto di
quanto precedentemente commentato relativamente alle riserve delle controllate.
Nota 25
FONDI PER
RISCHI ED
ONERI
(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Fondo ristrutturazioni 450 528
Fondo rischi diversi 1.342 1.604
Altri fondi rischi -
1.792
-
2.132
Non correnti
Fondo ristrutturazioni 1.317 2.193
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia 1.020 1.065
Fondo rischi diversi 265
2.602
265
3.523
Totale fondo rischi ed oneri 4.394 5.655
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro) Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp. agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi
su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2015 3.744 1.039 2.192 142
Accantonamento dell'esercizio 2016
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2016
-
(1.023)
69
(60)
28
(351)
-
(142)
Adeguamento attuariale 27
Saldi al 31.12.2016 2.721 1.075 1.869 -
Accantonamento dell'esercizio 2017
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2017
-
(954)
63
(102)
3
(265)
-
-
Adeguamento attuariale (6)
Saldi al 31.12.2017 1.767 1.030 1.607 -

Fondo ristrutturazioni

Nel corso dell'esercizio si è ridotto di 954 migliaia di Euro a seguito dell'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, nonchè dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.

Fondo rischi diversi

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.

L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.

In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha parzialmente accolto il ricorso, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".

Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinerarsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..

Il "Fondo rischi diversi" include altresì, in attesa della definizione dei piani di ammortamento con l'Agenzia delle Entrate, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 dalla Capogruppo a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..

Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla Capogruppo
nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo
di riorganizzazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni
di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già
stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
di lavoro. Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle
obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche
attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
2017
2016
Probabilità di dimissioni volontarie
Probabilità di dispensa dal servizio
0,00%
0,00%
10,00%
10,00%
Probabilità annua di decesso
Probabilità annua di inabilità
Tabelle R.G.48
Tabelle R.G.48
Tavole Inps
Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,51%
0,39%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.
terminale di 65 anni. Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età
Nota 26
BENEFICI AI
DIPENDENTI
rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei
natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del
rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
Con riferimento alle società italiane del Gruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro
subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del
piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Debito al 31.12.2015 7.680
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2016
(1.680)
1.014
Debito al 31.12.2016 7.014
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2017
(1.845)
902
Debito al 31.12.2017 6.071
Gli utilizzi per
erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle
procedure di ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2017 comprende 665 migliaia di Euro a breve termine, nel 2016 il
debito a breve termine ammontava a 1.133 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Costo previdenziale
(Provento) onere finanziario
877
55
974
102
(Utile) perdita attuariale (30) (62)
902 1.014
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso
negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 35).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
2017 2016
Tasso di attualizzazione 0,88% 0,86%
Tasso di inflazione futura 1,50% 1,50%
Tavola di mortalità
Tavola di inabilità
Tabelle R.G.48
INPS
Tabelle R.G.48
INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r. 2,625% 2,625%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Ai fini della valutazione attuariale ogni società ha considerato le proprie basi aziendali
relative al numero dei beneficiari, agli anni mancanti al pensionamento e all'età media dei
dipendenti.
Nota 27
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 380.921.019 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 2.138.888.889 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale
aventi godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di
valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato
nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del
diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come
deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante
emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore
nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie
Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione.
L'operazione di aumento di capitale si è inserita nell'ambito del processo di risanamento, in
corso di attuazione, che prevede, inter alia, un'operazione finalizzata a rafforzare le
dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
deliberato
(i)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(ii)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero
di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio
delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa
Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale
riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo
Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Riserva IFRS La riserva IFRS accoglie le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della
transizione agli IFRS/IAS, per la quota di competenza del Gruppo, al netto dell'effetto
fiscale.
In particolare, la riserva è stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei
terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari,
della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per
l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto),
mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri
ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili
internazionali.
La riserva IFRS è pari a zero e non ha registrato variazioni nel corso dell'esercizio 2017.
Per quanto concerne la Capogruppo, ai fini dell'applicazione della disciplina degli artt. 2446
e 2447 cod. civ. e quindi ai fini dell'assorbimento delle perdite d'esercizio, la riserva IFRS
può essere interamente utilizzata con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6,
comma 5, del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e quindi con obbligo della sua ricostituzione,
per la parte non utilizzabile alla data di riformazione (corrispondente alla parte relativa ai
terreni non ancora ceduti, ammontante a 16 milioni di Euro alla data del 31 dicembre 2017
– l'importo è già al netto anche delle successive riduzioni di valore per adeguamento al fair
value), con gli utili degli esercizi successivi e anche della sua erosione da ultima.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
Altre riserve Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati
delle società consolidate ed il relativo valore di carico.
Le altre riserve includono altresì il valore residuo non utilizzato per copertura perdite come
da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014.
La riserva di traduzione è positiva per 1.004 migliaia di Euro (positiva per 1.075 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2016).

Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato.

In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.

Nota 28 DETTAGLIO SPESE PER NATURA

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Consumi e altri acquisti 26.607 29.401
Prestazioni di servizi 27.766 27.616
Costo del lavoro1 18.263 19.572
Ammortamenti e svalutazioni 1.360 1.733
Svalutazione crediti 168 7
Altri 1.048 1.008
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
75.212 79.337

I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nel Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali".

Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:

2017 2016
Dirigenti 6 8
Impiegati 424 463
Operai 161 181
591 652

Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2017 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nel Gruppo.

Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2017 è stato di 580 contro i 613 del 31 dicembre 2016.

La Capogruppo ha potuto beneficiare, per tutto l'esercizio 2017, degli effetti del Contratto di Solidarietà sottoscritto con le OO.SS. in data 29 giugno 2016 attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018.

La contrazione dell'orario contrattuale di lavoro interessa quasi tutti i dipendenti i quali
subiscono e subiranno una riduzione dell'orario di lavoro non eccedente il 60% come media
individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso.
Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità
volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza.
È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al
termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in
esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi
saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica
della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità
trasferimento.
al
Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere
strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero
degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della
procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti
retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e
parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del
Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società.
Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante
dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente
variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano
industriale.
Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento
dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato
nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di
licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata.
Note 29
COSTO DEL
VENDUTO
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Consumo materiali
Manodopera
23.280
3.134
27.590
3.238
Costi per energie 127 173
Ammortamenti 510 589
Lavorazioni esterne 9.361 9.116
Spese generali di produzione 738 784
37.150 41.490
La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2016 sia in
termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini
di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto della rivisitazione delle politiche
commerciali di vendita e di acquisto già poste in essere nel corso dell'esercizio precedente.
Consumo materiali (in migliaia di Euro) 2017 2016
Materie prime 220 235
Materie sussidiarie 2.295 2.508
Semilavorati e prodotti finiti 20.110 24.553
Altri acquisti 655 294
23.280 27.590
Nota 30
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di (in migliaia di Euro) 2017 2016
distribuzione Magazzinaggio 3.322 3.441
Trasporto a clienti 1.124 1.055
Altre spese - 137
4.446 4.633
Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un leggero decremento per effetto della
riduzione delle vendite e di una politica di riduzione delle spese fisse.
Royalties (in migliaia di Euro) 2017 2016
Royalties 181 379
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2017
nell'esercizio 2016 per effetto della risoluzione o rivisitazione di alcuni contratti di licenza in
essere che imponevano minimi garantiti significativamente elevati rispetto al volume di
affari conseguito.
sono diminuite rispetto a quelle registrate
Spese di vendita
dirette (in migliaia di Euro) 2017 2016
Venditori ed agenti 2.519 2.764
Negozi e spacci - spese di gestione 15.604 16.788
Altre spese 818
18.941
676
20.228
La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente.
La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli
oneri di gestione diretta dei negozi e degli spacci, nonché alla riduzione dei punti vendita
gestiti dalla Capogruppo. Infatti, come previsto nel piano industriale della stessa che
costituisce parte integrante dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche
finanziatrici, anche nel corso dell'esercizio 2017 sono stati chiusi alcuni punti vendita
giudicati non remunerativi.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alle reti distributive.
Totale spese di
vendita e
(in migliaia di Euro) 2017 2016
distribuzione Totale spese di vendita e distribuzione 23.568 25.240
La voce comprende 549 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (734
migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali nell'esercizio 2016).
Nota 31
PUBBLICITA' E
(in migliaia di Euro) 2017 2016
PROMOZIONE Spese di pubblicità 841 708
Contributi e materiali promozionali 402 350
Partecipazioni a fiere
Altre spese
50
-
47
-
1.293 1.105
Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (13 migliaia di
Euro nell'esercizio precedente).
Nel corso dell'esercizio 2017 al fine di sostenere la politica di ripresa delle vendite, la
Capogruppo ha avviato alcune maggiori attività di pubblicità e promozione
all'esercizio precedente.
rispetto
Nota 32
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Marketing 729 785
Prodotto 811 786
Quadri stampa
Altri costi
905
-
721
8
2.445 2.300
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2017 sono aumentati rispetto all'esercizio
precedente per effetto del lancio di nuovi disegni che hanno comportato la predisposizione
di nuovi quadri e cilindri di stampa.
Amministrazione e
vendite sede
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Direzione commerciale di sede 2.350 2.205
di cui non ricorrenti 277
Si evidenzia che la voce comprende 168 migliaia di Euro per accantonamento svalutazione
crediti iscritti nell'attivo mentre nell'esercizio precedente erano state accantonate 7 migliaia
di Euro.
Nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti oneri non ricorrenti pari a 277 migliaia di Euro
connessi alla riorganizzazione dell'area retail della Capogruppo.
Generali e
amministrative (in migliaia di Euro) 2017 2016
Direzione generale 1.463 989
di cui non ricorrenti 34
Amministrazione e finanza 2.328 2.403
di cui non ricorrenti 112 46
EDP 955 971
Personale 367 359
Acquisti 30 28
Servizi generali 950 991
Altri costi generali e amministrativi 213 261
di cui non ricorrenti 82
6.306 6.002
di cui non ricorrenti 194 80
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 194
migliaia di Euro (80 migliaia di Euro nell'esercizio 2016) relativi ai costi sostenuti dalla
Capogruppo per l'applicazione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario ed il
processo di quotazione delle azioni ordinarie attualmente non quotate.
Totale (in migliaia di Euro) 2017 2016
Totale costi di struttura 11.101 10.507
di cui non ricorrenti 471 80
La voce comprende 288 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (354
migliaia di Euro per ammortamenti nell'esercizio 2016).
Nota 33
ALTRI RICAVI E
Sono così composti:
COSTI (in migliaia di Euro) 2017 2016
Altri ricavi Ricavi per servizi a terzi - (115)
Ricavi per addebiti vari (253) (270)
Vendita greggi (149) (17)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (377) (565)
Plusvalenze alienazione cespiti (5) (217)
Sopravvenienze attive (424) (481)
Sopravv. att. per stralcio debiti commerciali (723) (2.482)
di cui non ricorrenti (723) (2.482)
Altri (1.431) (494)
(3.362) (4.641)
di cui non ricorrenti (723) (2.482)
La voce "Altri ricavi" al 31 dicembre 2017 si è ridotta rispetto all'esercizio precedente per
effetto della riduzione delle sopravvenienze attive relative allo stralcio di alcuni debiti
commerciali conseguiti dalla Capogruppo (407 migliaia di Euro) e dalla controllata Mascioni
USA (316 migliaia di Euro) nell'ambito del processo di ristrutturazione. Sono aumentati i
ricavi derivanti dalla vendita di greggi e prodotti finiti acquistati dalla Capogruppo per conto
della parte correlata Descamps SAS (1.194 migliaia di Euro nell'esercizio 2017).
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a
dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il costo è iscritto nella voce "Canoni
affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce " Ricavi da affitto ramo d'azienda".
Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei
negozi da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. per 274 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l.
per 103 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 270 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l.
per 297 migliaia di Euro nell'esercizio 2016).
Altri costi (in migliaia di Euro) 2017 2016
Costi per servizi a terzi - -
Costo per addebiti vari 152 166
Costo greggi venduti 149 17
Canoni affitto ramo d'azienda 348 572
Minusvalenze alienazione cespiti 31 29
Sopravvenienze passive 279 123
di cui non ricorrenti 214
Altri 1.141 88
2.100 995
di cui non ricorrenti 214
L'aumento della voce "Altri costi" nell'esercizio 2017 è da imputare principalmente
all'aumento degli acquisti di greggi e prodotti finiti effettuati per conto della parte correlata
Descamps SAS (1.094 migliaia di Euro nell'esercizio 2017).
La voce "Sopravvenienze passive" include costi per fatture relative ad esercizi precedenti
nonché costi non ricorrenti, pari a 214 migliaia di Euro, per sanzioni fiscali corrisposte dalla
controllata Bassetti Deutschland GmbH relative ad esercizi precedenti.
Totale (in migliaia di Euro) 2017 2016
Totale altri ricavi e costi (1.262) (3.646)
di cui non ricorrenti (509) (2.482)
Nota 34
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURAZIO
NE
Proventi di
ristrutturazione
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2017 ed in
quello precedente.
Oneri di
ristrutturazione
Non sono stati realizzati "Oneri di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2017 ed in quello
precedente.
Totale (in migliaia di Euro) 2017 2016
Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione - -
Nota 35
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
NETTI
Proventi finanziari (in migliaia di Euro) 2017 2016
Da crediti a lungo termine (3) -
Proventi diversi dai precedenti:
da imprese collegate
- (1)
da altri
Altri interessi attivi
Altri proventi finanziari
(19)
(174)
(5)
(148)
Totale proventi da altri (193) (153)
Totale proventi finanziari (196) (154)
Rettifiche di
valore di crediti
finanziari
Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
Oneri finanziari (in migliaia di Euro) 2017 2016
Verso altri
Interessi su debiti bancari 3 58
Interessi su altri debiti
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore di
59 142
attività 171 -
Altri oneri finanziari 15 23
Totale oneri finanziari 248 223
Gli interessi su debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di
remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione.
La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 55 migliaia di Euro per oneri finanziari
relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 26 (102 migliaia di
Euro nell'esercizio 2016).
Si segnala che, con riferimento al credito in essere con la parte correlata Descamps SAS
relativo all'anticipo corrisposto per l'acquisto degli stock di magazzino, sono stati
contabilizzati oneri di attualizzazione del credito stesso per 171 migliaia di Euro essendo
previsto l'incasso dello stesso in un arco temporale di anni quattro.
Differenze cambio (in migliaia di Euro)
Differenze cambio attive
DIfferenze cambio passive
Totale differenze cambio
Le differenze cambio al 31 dicembre 2017 hanno registrato un effetto negativo per 90
migliaia di Euro (rispetto ad un saldo negativo di 42 migliaia di Euro dell'anno precedente).
2017
(191)
281
90
2016
(110)
152
42
Totale (in migliaia di Euro)
Totale (proventi) oneri finanziari netti
2017
142
2016
111
Nota 36
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
(in migliaia di Euro)
Dividendi
Minusvalenza su alienazione partecipazioni
La minusvalenza di 18 migliaia di Euro è stata registrata contestualmente alla cessione
della quota di partecipazione al capitale della Zucchi do Brasil Ltda.
2017
-
18
18
2016
-
-
-
Nota 37
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
Imposte anticipate
Imposte differite
Le imposte correnti, pari a circa 1.324 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle
imposte accantonate, ed in parte versate, dalla Capogruppo e dalle controllate Bassetti
Deutschland GmbH e Bassetti Schweiz A.G
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2016, ad oltre Euro 69,3 milioni di Euro.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relative alle scritture effettuate.
2017
1.324
7
197
1.528
2016
911
1.057
(821)
1.147
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 24.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse ed
in considerazione del fatto che, per la
riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene
conto dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente
dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta
riconciliazione, rettificata dello quota relativa allo stralcio dei debiti commerciali interamente
copribili con le perdite fiscali pregresse, non evidenzia differenze significative tra l'onere
fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali
teoriche vigenti in Italia.
Nota 38 Relativamente all'esercizio 2017 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
DIVIDENDI Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato
l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle
perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle
riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair
Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita
dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla
ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte
relativa ai terreni non ancora ceduti.
Nota 39
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per
azione base
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti
Media ponderata azioni ordinarie emesse (in
3.555 4.464
'000)
Utile (perdita) per azione base
2.519.810
0,001
1.528.029
0,003
Utile (perdita) per
azione diluito
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per
determinare l'utile (perdita) per azione diluito
3.555 4.464
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione diluito (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
2.565.810
0,001
1.574.029
0,003
La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di
capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno 2014 limitatamente
all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in
termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale
riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc.,
dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non
determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti
gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni.
Nota 40
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2017, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti
correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre
una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
da
partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
collegate
Società collegate
Intesa -
-
118
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A - 118 - - - - - - -
Altre parti correlate
Descamps 172 432 (2) - 404
29
(1.496) 168 - -
Global Strategy
Omniris Sociedade
48
B 172 432 (2) - 481 (1.496) 168 - -
Totale A+B 172 550 (2) - 481 (1.496) 168 - -
Totale a bilancio 77.093 37.150 23.568 1.293 11.101 (1.262) 142 18 -
Incidenza % 0,22% 1,48% -0,01% - 4,33% 118,54% 118,31% - -
(in migliaia di Euro)
Società collegate
Intesa
60 - - altri debti
-
A 60 - - -
Altre parti correlate
Descamps 2.337 - 2.295 4
Global Strategy - - - 19
Omniris Sociedade - - - 8
B 2.337 - 2.295 31
Totale A+B 2.397 - 2.295 31
Totale a bilancio 25.221 - 5.272 16.138
Incidenza % 9,50% - 43,53% 0,19%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle collegate.
(in migliaia di Euro) Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
Società collegate
Intesa (25) -
48
A (25) -
48
Altre parti correlate
Descamps (1.813) -
-
Global Strategy 19 -
-
Omniris Sociedade 8
(1.786)
-
-
B -
-
Totale A+B (1.811) -
48
Totale voce
Incidenza percentuale
(5.285)
34,3%
7.455
(711)
0,0%
-6,8%
Nota 41
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
2017.
delle attività ricorrenti è il seguente:
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Vendite nette 77.093 80.418
Risultato operativo (EBIT) 5.243 5.722
Risultato operativo (EBIT)% 7% 7%
Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt. (38) (2.402)
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti 5.205 3.320
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti % 7% 4%
(in migliaia di Euro)
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Risultato lordo
Effetto fiscale
Effetto totale
Risultato netto delle attività
Incidenza (%)
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni: 2017
-
471
(509)
-
38
(1)
39
3.555
1,10%
2016
-
80
(2.482)
-
2.402
94
2.308
4.464
51,70%
hanno avuto: L'effetto sulle spese di struttura, pari a 471 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti
dalla Capogruppo per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito,
nonché al processo di quotazione delle azioni non negoziate sul MTA, per complessivi 194
migliaia di Euro ed
alle spese connesse alla riorganizzazione dell'area retail della
Capogruppo pari a 277 migliaia di Euro.
La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 723 migliaia di Euro,
derivanti dalle sopravvenienze attive relative allo stralcio parziale di alcuni debiti
commerciali conseguiti dalla Capogruppo (407 migliaia di Euro) e dalla controllata Mascioni
USA (316 migliaia di Euro) nell'ambito del processo di ristrutturazione. Nella voce sono
inclusi anche costi non ricorrenti, pari a 214 migliaia di Euro, per sanzioni fiscali corrisposte
dalla controllata Bassetti Deutschland GmbH relative ad esercizi precedenti.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
Al 31 dicembre 2017 (in migliaia di Euro)
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Totale
-
471
(509)
-
(38)
al 31.12.2016 perdiodo
-
Valore
patrimoniale al
31.12.2017
561
(1.430)
(191)
(1.317)
(2.377)
Carica
ricoperta
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Benifici non
monetari
Altri
compensi
Compensi
incarichi in
Note
altre società
del gruppo
Joel David Benillouche Presidente e
Amministratore
1/1-31/12/2017 31/12/2018 313
Michel Lhoste Amministratore 31/12/2018 20
Antonio Rigamonti Amministratore 1/1-26/10/2017 31/12/2018 17
Paolo Angius Amministratore 1/1-31/12/2017 31/12/2018 17
Marina Curzio Amministratore 1/1-31/12/2017 31/12/2018 20
Antonia Maria Negri Clementi Amministratore 1/1-31/12/2017 31/12/2018 20
Giuseppe Fornari Amministratore 1/1-31/12/2017 31/12/2018 20
Presidente
Collegio
1/1-31/12/2017 31/12/2018 20
Sindaco
Sindaco 31/8-31/12/2017 31/12/2018 5
Sindaco
Fabio Carusi effettivo
Sindaco
Daniela Saitta effettivo
Florian Gayet
Patrizia Polliotto
Alessandro Musaio
Marcello Romano
Giuliana Monte
Delegato
delegato
Amministratore
Amministratore
sindacale
effettivo
effettivo
1/1-31/12/2017
1/1-31/12/2017
1/1-31/12/2017
21/4/-30/8/2017
1/1-20/4/2017
Periodo 2017 per
30/10-31/12/2017
31/12/2018
31/12/2018
31/12/2018
31/12/2018
31/12/2018
Valore economico
20
20
15
5
5
Emolumenti
per la carica
Valore patrimoniale
Effetto fin. del
1.472
(1.581)
(460)
(191)
(214)
(2.721)
(876)
(3.021)
(1.550)
Premi
Al 31 dicembre 2017 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica.
Nota 43
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(migliaia di
Euro)
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 87
Revisione sui dati proforma
del Documento Informativo
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A.
TOTALE COMPENSI
10
97
Revisione contabile MAZARS G.m.b.H. & Co. KG Bassetti Deutschland G.m.b.H. 19
Revisione contabile MAZARS S.A. Bassetti Schweiz A.G. 8
Revisione contabile MAZARS Auditores Bassetti Espanola SA 9
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Basitalia S.r.l. 8
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Zucchi S.A. 2
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 2
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Mascioni USA Inc 5
Totale 150
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2017 e la
revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2017.
Nota 44
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2017
e/o inusuali.
patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche non riflette componenti di reddito e poste
Nota 45
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
dell'esercizio. Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
31 DICEMBRE
2017
aziendale. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
Nota 46
ELENCO DELLE
SOCIETA'
PARTECIPATE
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo
integrale:
AL 31 DICEMBRE
2017
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2017
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del
patrimonio netto:
Capitale sociale (in % di possesso in
consolidato al
% di
partecipazione
indiretta tramite società
(in migliaia di Euro) migliaia) 31.12.2017 diretta
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
Rescaldina, 1 marzo 2018
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

1 Marzo 2018

/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Stefano Crespi

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017

Prospetti contabili bilancio d'esercizio

Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(in migliaia di euro) Note 31.12.2017 di cui parti
correlate (Nota
n.37)*
31.12.2016 di cui parti
correlate
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 4.408 4.156
Crediti commerciali 11 24.143 4.729 22.414 2.600
Crediti finanziari verso terzi 12 - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 - 48 48
Altri crediti 13 1.915 424 4.300 2.149
Crediti per imposte correnti 21 22 21
Rimanenze 10 23.389 18.498
Totale attivo corrente 53.877 5.153 49.437 4.797
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 14 31.489 32.397
Investimenti immobiliari 15 - -
Attività immateriali 16 714 348
Altre attività finanziarie 9 391 391
Partecipazioni 17 1.095 1.188
Crediti commerciali 11 598 521
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 - -
Altri crediti 13 2.189 1.090 400
Totale attivo non corrente 36.476 - 35.245 -
Totale attivo 90.353 6.243 84.682 4.797
(in migliaia di euro) Note 31.12.2017 di cui parti
correlate (Nota
n.37)*
31.12.2016 di cui parti
correlate
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 19 87.495 80.040
Debiti verso altri finanziatori 19 - -
Debiti commerciali e altri debiti 20 13.834 212 14.745 111
Debiti finanziari verso controllate/collegate 20 - 22 22
Debiti per imposte 21 51 75
Fondi rischi e oneri 23 2.062 2.400
Benefici ai dipendenti 24 665 1.133
Totale passivo corrente 104.107 212 98.415 133
Passivo non corrente
Debiti verso banche
19 - -
Fondi rischi ed oneri 23 2.384 3.319
Benefici ai dipendenti 24 5.406 5.881
Passività per imposte differite 22 5.289 5.115
Altri debiti 20 363 663
Totale passivo non corrente 13.442 - 14.978 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 25 17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 25 (46.235) (49.296)
Risultato dell'esercizio 25 1.492 3.038
Totale patrimonio netto (27.196) - (28.711) -
Totale passivo 90.353 212 84.682 133

Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

(in migliaia di euro) Note 2017 di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
2016 di cui parti
correlate
Vendite 7 62.861 9.044 63.536 6.395
Costo del venduto 27 35.707 439 36.701 852
Margine industriale 27.154 8.605 26.835 5.543
Spese di vendita e distribuzione 28 17.968 1.093 19.609 1.305
di cui non ricorrenti
Costi di pubblicità e promozione 29 550 455
Costi di struttura 30 8.866 623 7.551 (15)
di cui non ricorrenti 471 80
Totale costi operativi
di cui non ricorrenti
27.384 1.716 27.615 1.290
Altri costi e (ricavi) 31 (934) (1.920) (3.110) (924)
di cui non ricorrenti (407) (2.482)
(Altri ricavi) 31 (3.300) (1.990) (4.447) (925)
di cui non ricorrenti (407) (2.482)
Altri costi 31 2.366 70 1.337 1
di cui non ricorrenti
Oneri (proventi) di ristrutturazione 32 - - - -
(Proventi di ristrutturazione) 32 - -
Oneri di ristrutturazione 32 - -
Risultato operativo (EBIT) 704 8.809 2.330 5.177
Oneri e (proventi) finanziari 33 233 171 79 (1)
(Proventi finanziari) 33 (178) (153) (1)
Altri oneri finanziari 33 411 171 232
Oneri e (proventi) da partecipazioni 34 (1.393) (1.411) (953) (953)
(Proventi da partecipazioni) 34 (1.411) (1.411) (1.006) (1.006)
Oneri da partecipazioni 34 18 53 53
Risultato prima delle imposte 1.864 10.049 3.204 6.131
Imposte 35 372 166
Risultato dell'esercizio delle attività in
funzionamento 1.492 10.049 3.038 6.131
Utile (perdita) da attività correnti destinate alla
vendita
- -
Risultato dell'esercizio 1.492 10.049 3.038 6.131
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Spese aumento capitale sociale - (157)
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 23 47
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio 23 (110)
Risultato dell'esercizio complessivo 1.515 10.049 2.928 6.131

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi 2016 e 2017

(in migliaia di euro) Note Capitale
sociale
Riserva per
costi di
transazione
per aumento
capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Riserva di
copertura
perdite
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 25 7.547 (288) - - 3.861 (574) (32.976) (19.209) (41.639)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto
economico complessivo
- - - - - - 3.038 3.038
Spese aumento capitale sociale
Utile (perdita) attuariale da
- (157) - - - - - (157)
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
47
economico complessivo
Totale conto economico
- (157) - - - 47 - - (110)
complessivo dell'esercizio
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
- (157) - - - 47 - 3.038 2.928
qualità di soci
Copertura perdite
10.000 10.000
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - - - - - (19.209) 19.209
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
Saldo al 31 dicembre 2016
25 10.000
17.547
-
(445)
-
-
-
-
-
3.861
-
(527)
(19.209)
(52.185)
19.209
3.038
10.000
(28.711)
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
-
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
23
- 1.492
-
1.492
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
Totale conto economico
- - - - - 23 - -
complessivo dell'esercizio
Contribuzioni da parte dei soci
- - - - - 23 - 1.492 1.515
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
Copertura perdite
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - - - - - 3.038 (3.038)
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
(27.196)
questi ultimi in qualità di soci
Saldo al 31 dicembre 2017
25 -
17.547
-
(445)
-
-
-
-
-
3.861
-
(504)
3.038
(49.147)
(3.038)
1.492
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro) Note 2017 2016
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio 1.492 3.038
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali
14/15/16 1.183 1.461
(Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni* 17 93 53
Proventi finanziari 33 (4) (4)
Oneri finanziari 33 62 174
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita
31 26
-
28
-
Dividendi da controllate* 34 (1.504) (1.006)
Interessi su finanziamenti a controllate e collegate* 33 - (1)
Imposte sul reddito 35 372 166
Sub-totale a 1.720 3.909
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti
11/13/21 (688) (2.030)
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* 11 (523) 6.395
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 10 (4.891) (2.657)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 20/21 (1.339) (15.176)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* 20 176 (232)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 23/24 (2.241) (2.046)
Variazioni nette altre attività e passività 11/13/20 - 29
Sub-totale b (9.506) (15.717)
Sub-totale a+b (7.786) (11.808)
Pagamenti di interessi (7) (72)
Incasso di ritenute su dividendi esteri
Pagamenti di imposte
-
(227)
290
-
TOTALE (8.020) (11.590)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 19 - -
Accensione finanziamenti (banche) 19 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve 19 7.455 (265)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 19 - -
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* 20 (22) -
Aumento di capitale 25 - 10.000
Spese per aumento di capitale - (157)
TOTALE 7.433 9.578
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali 14/15/16 (722) (84)
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 5 6
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita* - -
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi 12 - 5
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* 9/12 48 -
Incasso di interessi 4 4
Incasso di dividendi* 1.504 1.283
Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate* - 2
TOTALE 839 1.216
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 252 (796)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 4.156 4.952
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 4.408 4.156
*Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006

Note esplicative al bilancio d'esercizio

Note al bilancio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
d'esercizio Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2017
Nota 4 Nuovi principi contabili ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ma non ancora in vigore
Nota 5 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi dallo IASB non ancora recepiti dalla UE
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9 Altre attività finanziarie
Nota 10 Rimanenze
Nota 11 Crediti commerciali
Nota 12 Crediti finanziari
Nota 13 Altri crediti
Nota 14 Immobili, impianti e macchinari
Nota 15 Investimenti immobiliari
Nota 16 Attività immateriali
Nota 17 Partecipazioni
Nota 18 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 19 Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 20 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 21 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 22 Passività per imposte differite
Nota 23 Fondi per rischi ed oneri
Nota 24 Benefici ai dipendenti
Nota 25 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 26 Dettaglio spese per natura
Nota 27 Costo del venduto
Nota 28 Spese di vendita e distribuzione
Nota 29 Costi di pubblicità e promozione
Nota 30 Costi di struttura
Nota 31 Altri ricavi e costi
Nota 32 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 33 Oneri e proventi finanziari
Nota 34 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 35 Imposte sul reddito
Nota 36 Dividendi
Nota 37 Rapporti con parti correlate
Nota 38 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 39 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 40 Compensi alla società di revisione
Nota 41 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 42 Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2017
Nota 43 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2017
Nota 44 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2017 delle società controllate (a
valori IFRS) e collegate

Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI

Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 è stato redatto in conformità ai principi contabili
internazionali IAS/IFRS, omologati dall'Unione Europea, ed è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 1 marzo 2018.
Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (vedi Nota 44).
1.1 Forma dei
prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto
viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:

Margine industriale;

Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);

Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni
altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto
secondo il metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la
presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché
dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e
l'informativa da fornire nelle note esplicative.
1.2 Moneta
funzionale
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di
Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2017 delle attività e passività monetarie in
valuta estera sono i seguenti:
Franco svizzero 2017
1,1702
2016
1,0739
GBP 0,8872 0,8562
Dollaro U.S.A 1,1993 1,0541
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della
situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto
dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal
prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto
finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio
e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni
per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti
derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con
imputazione a conto economico.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 3,6 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 21,8 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 78,1 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 1,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,2 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 83,1 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in
data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento
all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di
Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di
Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un

rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.

Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile. La possibile soluzione del patrimonio destinato, alla luce del parere rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, beneficerebbe del fatto di non scontare il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale garantendo, allo stesso modo della SPV o del Fondo Immobiliare, la tutela del Debito Trasferito. È, infatti, ben noto che la disciplina del patrimonio

destinato è, sul piano concorsuale, sostanzialmente assimilabile a quella che si avrebbe dinanzi ad un conferimento in un SPV: in entrambi i casi il patrimonio destinato ovvero quello conferito non ricadono direttamente nella massa assoggettata al concorso, perché, nel caso di conferimento in un SPV, in tale massa ricade la partecipazione nel "veicolo", che di per sé rimarrebbe in bonis, mentre, nel caso di patrimonio destinato, esso viene trattato come cespite dell'attivo concorsuale, di cui si preserva non solo la consistenza, ma anche la destinazione al perseguimento dell'affare (una differenza si avrà sul piano gestorio, trascurabile, trattandosi di vendere immobili). Avuto riguardo agli artt. 182 bis, e 67, comma 3, lett. e), legge fallimentare, per la fruizione dell'esenzione dalla revocatoria è disposto che possa considerarsi atto posto in essere in esecuzione dell'accordo omologato un atto diverso rispetto a quello espressamente previsto nell'Accordo di Ristrutturazione, ma diretto a conseguire lo stesso effetto sostanziale convenuto dalle parti e che, nella specie la costituzione di un patrimonio destinato, non pregiudichi l'efficacia dell'accordo e ponga le Banche Finanziatrici in condizioni di fruire dell'esenzione dalla revocatoria. La soluzione prospettata non determinerebbe effetti economici positivi e/o negativi sulla Capogruppo e alcun effetto patrimoniale differente rispetto a quelli previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed

Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2017 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2018 confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato l'esercizio 2017, in considerazione del fatto che

giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito
efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo
Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già
finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2017, preso atto della
disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far
ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere
che il
rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti
quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che
il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali
necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito
dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
2.2 Criteri di
valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2017 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari
per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate
in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo
ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite
di valore.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati
sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto
requisito rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente
ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte
dell'anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato,
corrispondente al fair value,
determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in
modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si
determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.
Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla
riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di
una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso
il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della
svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al
conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a
precedenti rivalutazioni di tali attività.
accumulati.
Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è
riclassificata ad utili a nuovo, previa approvazione dell'Assemblea, nei casi di legge previsti.
I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi
sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni
altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso. Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non
ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il
costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e
relativi futuri benefici affluiranno alla società macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i
e se il costo dell'elemento può essere
determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi
per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto
economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende
separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti
gli
eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi
Fabbricati
Costruzioni leggere
Impianti e macchinari
Attrezzature
Mobili e macchine ufficio
Automezzi
Altre
34 anni
10 anni
6-8 anni
4 anni
5-8 anni
4-5 anni
5-10 anni
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
sostenimento.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati
come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di
Immobilizzazioni in leasing
locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie.
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del
contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività della Società
al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale
dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è

Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base

alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto. Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Altri 5-6 anni

La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività commerciali.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata in cinque anni.

Avviamento

L'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.

Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.

Partecipazioni

Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.

Perdite di valore ("Impairment")

Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o attività immateriali rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.

Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato

tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quanto:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con

finalità di copertura. Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico.

La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico.

Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value.

Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici a dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016- 2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015- 2017.

Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di

avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio. Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio d'esercizio, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.

Dividendi

I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Attività finanziarie

In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e dallo IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

  1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;

  2. investimenti detenuti fino a scadenza;

  3. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;

  4. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico

Tale categoria si compone di due sottocategorie:

attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;

attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati utilizzati dalla società vengono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments), e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

2. Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte). La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio. In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

3. Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

4. Attività finanziarie disponibili per la vendita

È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie detenuti per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.

II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data

di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore
equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento
finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie,
quali il discounted cash flows (DCF, analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data
di negoziazione che corrisponde alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o
vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività
finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e
delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di
eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati
con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di
eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento
dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.
Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento
giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati
durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di
derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la
Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo
di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:

rischi su crediti;

obsolescenza di magazzino;

fondi per rischi ed oneri;

valutazione strumenti finanziari;

rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);

perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);

recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se
la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
Perdita di valore di attività
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare
assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui
non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che
quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche
significative, al valore contabile delle relative poste. La voce
di bilancio principalmente

interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e

collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare
eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né
assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di
bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti
a fondi per rischi ed oneri.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e
sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di
prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati
iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme
di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in
maniera attendibile.
3. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA UE ED
APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2017
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2017 ed
omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
Modifiche allo IAS 7 – "Rendiconto finanziario".
Le modifiche apportate riguardano l'informativa che le società dovranno fornire per
consentire agli investitori di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di
finanziamento. L'applicazione delle nuove disposizioni non ha avuto impatti rilevanti sul
bilancio come già evidenziato nella relazione sulla gestione alla voce "Posizione finanziaria
netta".
Modifiche allo IAS 12 – "Imposte sul reddito".
Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito della contabilizzazione delle attività
per imposte differite relative a strumenti di debito valutati al fair value, casistica non presente
nel Gruppo.
Annual Improvements to IFRS 2014–2016 Cycle – Le disposizioni apporteranno modifiche:
(i) all'IFRS 1 eliminando le esenzioni di breve periodo per i first-time adopters; (ii) allo IAS 28
in merito alla contabilizzazione di società collegate e joint venture; (iii) all'IFRS 12 chiarendo
l'estensione dello standard.
Le nuove disposizioni non hanno determinato impatti rilevanti sul bilancio.
4. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA UE MA
NON ANCORA IN
VIGORE
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi successivi al
1° gennaio 2017 e non ancora adottati dal Gruppo
IFRS 16 – "Leases".
Lo standard sostituisce lo IAS 17 – "Leases," e introduce come principale novità l'obbligo, da
parte delle società, di segnalare nello stato patrimoniale tutti i contratti di locazione come
attività e passività tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto. L'IFRS 16
sarà efficace dal 1 gennaio 2019 salvo la possibilità di apllicazione anticipata solo in caso in
cui si applichi anche l'IFRS 15.
Sono in corso le analisi delle tipologie di contratti di leasing stipulati dal Gruppo, con
particolare riferimento a quelli di affitto dei negozi nella divisione retail, area oggetto di analisi
di dettaglio finalizzata alla quantificazione degli effetti dell'applicazione del principio che,
benchè non ancora determinati, ci si attende potranno essere significativi.

IFRS 15 – "Ricavi derivanti da contratti con clienti".

Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 – "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services".

Il nuovo principio riguarda il riconoscimento dei ricavi rappresentati dal trasferimento di beni e servizi promessi al cliente. Il trasferimento dei beni e servizi è basato sul concetto del trasferimento del controllo al cliente, che può avvenire in un momento prestabilito (per esempio quando un bene viene consegnato) o "over time" (ad esempio nel caso di una fornitura di un servizio o nel caso di un bene in corso di costruzione).

Il principio definisce un modello di riconoscimento dei ricavi diviso in 5 step:

  • Identificazione del contratto con il cliente;
  • Identificazione delle obbligazioni contrattuali ("Performance obligations" POs);
  • Determinazione del prezzo della transazione ("Transaction price" TP); ;
  • Allocazione del prezzo della transazione alle singole obbligazioni contrattuali;
  • Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

L'IFRS 15 sarà efficace dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a partire dall'1 gennaio 2018. Gli amministratori hanno effettuato un'analisi preliminare dei contratti di vendita stipulati dal Gruppo dalla quale non risultano impatti significativi sul bilancio.

IFRS 9 – "Strumenti finanziari".

La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi ("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello d'impairment introdotto dall'IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IFRS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting. L'IFRS 9 sarà efficace dall'1 gennaio 2018. La quantificazione degli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo standard è in corso di completamento. Sulla base delle informazioni a oggi disponibili, non si prevedono effetti significativi.

Modifiche all'IFRS 2 - "Pagamenti basati su azioni"

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai pagamenti basati su azioni. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018. Gli amministratori non prevedono impatti significativi dall'applicazione delle nuove disposizioni.

Modifiche allo IFRS 4 - "Applying IFRS 9 Financial instruments with IFRS 4 Insurance
contracts".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione
ai contratti assicurativi alla luce delle nuove disposizioni che saranno introdotte dall'IFRS 9.
Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1
gennaio 2018.
5. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI EMESSI
DALLO IASB E
NON ANCORA
RECEPITI DALLA
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed
interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE.
IFRIC 22 - "Foreing currency transactions and advance considerations".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione
alle transazioni in valuta. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che
hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti a seguito
dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione Europea, non ancora
avvenuta alla data del presente bilancio.
UE IFRIC 23 – "Uncertainty over Income Tax Treatments".
Nuovo principio contabile internazionale fornirà
indicazioni su come riflettere nella
contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un
determinato fenomeno. L'IFRIC 23 sarà efficacie dal 1 gennaio 2019 salvo eventuali
successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione
Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio.
IFRS 17 – "Insurance contracts".
Nuovo principio contabile internazionale per la contabilizzazione dei contratti assicurativi,
sostituirà l'IFRS 4. L'IFRS 17 sarà efficace dal 1 gennaio 2021 salvo eventuali successivi
differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non
ancora avvenuta alla data del presente bilancio.
Modifiche allo IAS 40
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire le condizioni per la riclassifica di
un immobile in investimento immobiliare. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire
dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi
differimenti a seguito dell'omologazione delle modifiche agli standard da parte dell'Unione
Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio. Gli eventuali impatti sul
bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione.
Modifiche agli IFRS 10 e IAS 28 - "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its
Associate or Joint Venture".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione
a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto. Alla data del presente bilancio non è ancora stata definita la
data a partire dalla quale si applicheranno le nuove disposizioni.
6. GESTIONE E
TIPOLOGIA DEI
RISCHI
FINANZIARI
La Società, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:

rischio di credito;

rischio di liquidità;

rischio di mercato;

rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione della
società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi
di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre
informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari
a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio.
Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle
attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi
della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di:

identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta;

definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;

individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;

individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
6.1 Rischi
finanziari
6.1.1 Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri
debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione della società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande
Distribuzione Organizzata (GDO) e Export. Il grado di concentrazione dell'esposizione è
elevato: il 37,2% (34,5% nel 2016) dei crediti è costituito dall'esposizione verso i primi 10
clienti. Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente è aumentato in considerazione di
una diversa stagionalità degli acquisti attuata dagli operatori rispetto all'esercizio 2016.
La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono
poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su
valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun
cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima;
esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò
delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.

L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.

Si segnala che la Società, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.

La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnalano: (i) l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito è stato parzialmente oggetto di rinegoziazione, nel mese di novembre 2012, per l'importo capitale originario di circa 1,8 milioni garantendone i relativi pagamenti e (ii) i crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire. I crediti commerciali verso Descamps S.A.S., non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, sono rettificati da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Si precisa che tale credito sarà oggetto di cancellazione contestualmente alla contabilizzazione della remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici venendo meno il debito verso Intesa Sanpaolo S.p.A..

Crediti finanziari verso controllate/collegate

La voce include crediti verso la collegata Intesa S.r.l. riferiti ad acquisti pro-solvendo di crediti commerciali della stessa e negoziati sulle linee di credito autoliquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A. non avendo la partecipata sufficienti affidamenti bancari.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono quindi legati alla solvibilità di Intesa S.r.l..

Crediti commerciali verso controllate/collegate

Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali.

Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 17.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2017 la Società ha in essere fideiussioni per 2,1 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (2,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla garante. Occorre altresì precisare che, in occasione della cessione della residua quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre prodotto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato. Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

La società ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2019. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.

I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2017 sono di seguito evidenziati:

2018 149 migliaia di Euro

2019 5 migliaia di Euro.

Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo.

In ogni caso la Società ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.

Cessioni di crediti

La Società già nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere.

Leasing operativi

La Società ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni.

Nel caso di annullamento alcuni contratti prevedono la corresponsione di una penale equivalente a circa 4 mensilità, mentre alcuni relativi al noleggio di autovetture prevedono un ricalcolo degli importi in base al periodo effettivo di noleggio e ai km di percorrenza.

I contratti di noleggio di attrezzature da ufficio in caso di rescissione dal contratto prevedono il pagamento di tutti i canoni dovuti fino alla scadenza del contratto stesso. Il canone complessivo annuale è di importo non significativo.

Nel corso dell'esercizio la Società ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per circa 328 migliaia di Euro (363 migliaia di Euro nel 2016).

La Società ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalla normativa relativa alle locazioni commerciali, sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione degli stessi.

Nel corso dell'esercizio la società ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di
leasing operativi) pari a 4,3 milioni di Euro (4,8 milioni di Euro nel 2016).
I pagamenti derivanti da leasing operativi, che si riferiscono solo ed esclusivamente ai punti
vendita gestiti dalla Società, sono i seguenti:

entro l'esercizio per 3.283 migliaia di Euro;

tra 1 e 5 esercizi per 7.020 migliaia di Euro;

oltre 5 esercizi per 1.145 migliaia di Euro.
Rispetto all'esercizio precedente si registra
una riduzione degli impegni contrattuali per
effetto della risoluzione di alcuni contratti di locazione commerciale.
SI evidenzia che per gli esercizi a partire dal 1 gennaio 2019 e successivi verrà applicato il
nuovo standard IFRS 16 che introdurrà l'obbligo, da parte della società, di segnalare nello
stato patrimoniale tutti i contratti di locazione come attività e passività tenendo conto della
sostanza dell'operazione o del contratto.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi
assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla
data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi
rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.
6.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
Generalmente, la società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi
alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della società effettuano previsioni finanziarie
basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni
correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono
esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al
rischio liquidità.
Condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in
data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici,
Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u. (di seguito "GBH"), dall'altro,
ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa
intervenuto in data 14 aprile 2016).

L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche.

Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o dell'art. 1456 del Codice Civile. Tali eventi includono inter alia: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 d 2017 non siano rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (xi) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xii) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xiii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiv) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xvi)

l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito
per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o
amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma
non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).
In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva di cui sopra, e
decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di
Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del
codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici)
giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle
Banche Finanziatrici, per il tramite
dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente
motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso
l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione
da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite
dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le
Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di
dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.
In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa
49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.
6.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato
è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica della Società fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive
e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a
budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle
previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non
coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il
conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura,
che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei
cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato
alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si
determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto
economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.

nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xiii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiv) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xvi) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.

In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2017 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del
ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento
Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
migliaia che
6.2 Esposizione al
rischio
6.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
2017 2016
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni /
Attualizzazioni
Valori lordi Svalutazioni /
Attualizzazioni
Attività finanziarie correnti e non correnti
Altre attività finanziarie 775 (384) 775 (384)
Crediti commerciali 29.044 (4.303) 28.068 (5.133)
Crediti finanziari verso controllate/collegate - - 4.018 (3.970)
Crediti finanziari verso terzi - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.408 - 4.156 -
Altri crediti
Contratti a termine su cambi:
4.275 (171) 4.700 -
Attività - - - -
Totale 38.502 (4.858) 41.717 (9.487)
La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto
di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa
Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S
La voce "Altri crediti" include altresì un credito residuo pari ad Euro 1.680 migliaia, riferito
all'anticipo corrisposto dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a Descamps SAS per l'acquisizione di
prodotti da commercializzare prevalentemente tramite il canale distributivo degli spacci. Le
parti hanno sottoscritto un accordo, con scadenza il 31 dicembre 2021, in forza del quale la
Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di Descamps SAS ogni anno per la
durata dell'accordo. Gli importi degli acquisti non sono alla data prevedibili e varieranno di
anno in anno.
Il rischio di credito è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi
S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del
proprio credito ancora in essere alla data esercitando il diritto di prelazione sullo stock di
Descamps SAS come disciplinato dal contratto stesso. I prezzi di vendita saranno definiti nel
rispetto delle condizioni contrattualmente previste.
Il rischio massimo di credito derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 5,3
milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di
affitto d'aziende o di locazioni di negozi (4,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).
2017 2016
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 24.580 (3.947) 23.431 (4.536)
Francia - - - -
Altri paesi europei
Altri paesi extraeuropei
4.428
36
(351)
(5)
4.513
124
(503)
(94)
Totale 29.044 (4.303) 28.068 (5.133)
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
2017 2016
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglianti ed affiliati 10.681 (1.999) 10.949 (2.415)
Ingrosso 691 (98) 870 (149)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 11.432 (1.621) 11.384 (1.946)
Altri 3.803 (540) 2.863 (490)
Controllate/Collegate 2.437 (45) 2.002 (133)
Totale 29.044 (4.303) 28.068 (5.133)
L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
(in migliaia di euro)
2017
Valori lordi
Svalutazioni 2016
Valori lordi
Svalutazioni
Non ancora scaduti 21.513 (720) 20.455 (818)
Scaduti da 1-30 giorni 1.506 (24) 682 (9)
Scaduti da 31-120 giorni 1.327 (95) 2.195 (118)
Oltre
Totale
4.698
29.044
(3.464)
(4.303)
4.736
28.068
(4.188)
(5.133)
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:
(in migliaia di euro) 2017 2016
Saldo al 1° gennaio 5.133 5.938
Utilizzi / rilasci dell'esercizio (994) (806)
Perdita di valore dell'esercizio 164 1
Saldo al 31 dicembre 4.303 5.133
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo
La Società
utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo
dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Società, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le
banche finanziatrici, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi
finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
6.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2017
contabile
contrattuali
0-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
(in migliaia di euro)
Passività finanziarie non derivate
Banche
87.495
87.495
87.495
Banche a m-l/t
-
-
Debiti verso altri finanziatori
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
16.975
16.975
16.612
242
121
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
31.12.2016
(in migliaia di euro)
contabile
contrattuali
0-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
80.040
80.040
80.040
Banche a m-l/t
-
-
Debiti verso altri finanziatori
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
19.038
19.038
18.375
300
363
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2017 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
6.2.3 Rischio di
cambio
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in
base al valore nozionale:
31 dicembre 2017
31 dicembre 2016
USD
SEK
GBP
USD
SEK
GBP
Crediti commerciali
442
55
15
872
86
9
Debiti commerciali
(137)
11
1
(574)
4
1
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
579
44
14
1.446
82
8
Esposizione lorda
579
44
14
1.446
82
8
Contratti a termine su cambi
-
-
Esposizione netta
579
-
14
1.446
-
8
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
2017
USD
GBP
CHF
Cambio fine eserc.
2016
1,1993
1,0541
0,8872
0,8562
1,1702
1,0739
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31
dicembre 2017 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 25 migliaia di Euro
(62 migliaia di Euro nel 2016).
Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una
diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 di 27 migliaia di
Euro (68 migliaia di Euro nel 2016), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste
costanti.
L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività
dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i
tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2016
presupposti.
utilizzando gli stessi
6.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
(in migliaia di euro) Valore contabile
2017
2016
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie
Passività finanziarie
-
-
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
Passività finanziarie
Strumenti finanziari infruttiferi
4.408
(7.917)
4.204
(462)
Attività finanziarie
Passività finanziarie
28.867
(96.553)
27.656
(98.616)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate e società non più
partecipate, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, come disciplinato dallo stesso, sono
infruttiferi.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione
dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e,
pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2017,
avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 79 migliaia di Euro (5 migliaia di Euro nel
2016) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano
rimaste costanti.
6.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli
esercizi 2016 e 2017.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto.
Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa
attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di
capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal
modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
Si evidenzia che i risultati patrimoniali non recepiscono ancora la remissione del debito (pari
a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il
perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima
acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ
(in migliaia di euro) 2017 2016
Debiti finanziari 87.495 80.040
Disponibilità (4.408) (4.156)
Debito netto 83.087 75.884
Patrimonio netto (27.196) (28.711)
Totale capitale 55.891 47.173
Gearing ratio 148,66% 160,86%
6.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
(in migliaia di euro) Finanziamenti
e crediti -
costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al
fair value
imputato a
conto
economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2017
Disponibilità
Attività Finanziarie al fair value imputato a
conto economico
4.408
-
-
391
-
-
4.408
391
Crediti commerciali e crediti finanziari e altri
crediti
Totale
28.867
33.275
-
391
-
-
28.867
33.666
PASSIVO
Debiti verso banche
- - 87.495 87.495
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
Totale
-
-
-
-
-
-
-
16.975
104.470
-
16.975
104.470
Scala gerarchica del fair value
Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, pari
a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia
rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di
Descamps S.A.S
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
6.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile
iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(in migliaia di euro) Valore
contabile
Fair Value Valore
contabile
Fair Value
Attività
Attività valutate al fair value 391 391 391 391
Crediti commerciali e altri crediti
Crediti finanziari verso terzi
28.867
-
28.867
-
27.656
-
27.656
-
Crediti finanziari verso controllate e collegate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
-
4.408
-
4.408
48
4.156
48
4.156
Passività
Altri contratti derivati
Debiti bancari a breve non garantiti
-
(87.495)
-
(37.917)
-
(80.040)
-
(30.462)
Debiti verso banche per quota a breve fin.
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso banche a m/l termine
-
(16.975)
-
-
(16.975)
-
-
(19.038)
-
-
(19.038)
-
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.

Passività finanziarie

Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione è qualificabile come remoto.

Crediti commerciali ed altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.

Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:

(in migliaia di euro)
----------------------- --
(in migliaia di euro) 2017 2016
----------------------- ------ -- ------
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento 1,0 % 0,870-1,400 %
Contratti di leasing non esistenti non esistenti
Sezione B
-
INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA
PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita
solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi
delle vendite per area geografica.
Vendite 2016 (in migliaia di euro) Italia 2016
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite
53.126 7.066 3.344 63.536
Vendite 2017 (in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite
Variazione 2017-2016
Italia
51.059
-3,9%
2017
Altri paesi
europei
9.645
36,5%
Paesi
extraeuropei
2.157
-35,5%
Totale
62.861
-1,1%
Le vendite della Società hanno registrato nel 2017 un diminuzione dell'1,1%, passando da
63,5 milioni di Euro a 62,9 milioni di Euro.
La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, l'attività
di riorganizzazione del Gruppo, hanno determinato un calo generale sui vari canali in cui
opera la Vincenzo Zucchi S.p.A
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti
commerciali ha negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite
sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è stato recuperato anche
da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio
2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali
pertanto, conseguire lo stesso margine di contribuzione in termini di valore assoluto.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione sulla gestione.
e,

Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA ATTIVA

Nota 8
DISPONIBILITA'
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
Depositi bancari 4.097 3.880
Assegni - -
Denaro e valori di cassa 311 276
Totale 4.408 4.156
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il
valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 19.
Nota 9
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Correnti - -
Non correnti 391 391
Totale 391 391
Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, rappresentano il credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad
Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In
data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia
rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed
integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la
quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura
concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e
spese. La somma escussa ammontava a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1
ottobre 2010.
Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di
Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha
corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate
scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un
ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. L'importo escusso
da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di
Descamps S.A.S., è stata oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo
di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo
stesso credito verrà cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito
bancario.
31.12.2017 31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 91 91 80
Materie sussidiarie e scorte varie 1.546 421 1.125 581
1.637 421 1.216 661
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 144 - 144 106
Semilavorati 7.216
7.360
533
533
6.683
6.827
5.055
5.161
Prodotti finiti 18.504 3.158 15.346 12.676
Totale 27.501 4.112 23.389 18.498
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, ha subito un aumento rispetto ai
valori del 2016 di circa 4,9 milioni di Euro.
Questo aumento ha interessato tutte le tipologie di articoli che compongono il magazzino,
seppur in misura differente: i prodotti finiti per circa 2,7 milioni di Euro, i semilavorati per circa
1,7 milione di Euro e le materie prime e sussidiarie per circa 0,6 milioni di Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2015 4.865
Accantonamento dell'esercizio 2016 -
Utilizzi dell'esercizio 2016 (753)
Saldo al 31.12.2016 4.112
Accantonamento dell'esercizio 2017
Utilizzi dell'esercizio 2017
-
-
Saldo al 31.12.2017 4.112
Nota 11
CREDITI
COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così
composta:
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Crediti verso terzi 25.346 24.782
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità
Attualizzazione crediti v/o terzi
(3.595) (4.237)
Totale A 21.751 20.545
Crediti commerciali v/o controllate 2.377 1.967
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità (45) (133)
Crediti commerciali v/o collegate 60 35
Attualizzazione crediti v/o collegate
Totale B 2.392 1.869
Totale crediti commerciali correnti(A+B) 24.143 22.414
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (663) (763)
Totale crediti commerciali 24.741 22.935
L'aumento dei crediti verso terzi è riconducibile, principalmente, ad un incremento dei crediti
verso i clienti appartenenti al canale della Grande Distribuzione Organizzata per effetto di un
piano consegne richiesto dagli operatori differente rispetto a quello attuato negli esercizi
precedenti.
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in
essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute
significative.
Nel corso dell'esercizio 2017 non sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti
pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c.
essendo stati risolti i contratti di factoring in essere.
Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l'esistenza di un credito
commerciale pari ad Euro 1.738 migliaia nei confronti di Descamps SAS di cui Euro 1.698
migliaia relativo alle operazioni commerciali di seguito descritte.
Le operazioni commerciali poste in essere con la parte correlata Descamps SAS possono
essere raggruppate nelle seguenti quattro categorie: (i) vendita di prodotti finiti a marchio
Zucchi, Bassetti e Laura Ashley; (ii) acquisto da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. e vendita
a Descamps SAS di prodotti finiti a marchio Descamps, Jalla, Santence, Jardin Secret e
Tommy Hilfiger; (iii) acquisto da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. e vendita a Descamps
SAS di tessuti allo stato greggio; (iv) prestazione di servizi marketing e comunicazione. I
prodotti di cui al punto (i) che precede vengono consegnati in conto vendita alla società
Descamps SAS affinchè la stessa possa procedere alla loro commercializzazione sul
mercato francese attraverso i propri canali di vendita Shop in Shop, outlet e dettaglio.
Mensilmente Descamps SAS fornisce l'elenco dei prodotti venduti affinchè possano essere

oggetto di fatturazione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A.. Per i prodotti di cui ai punti (ii) e (iii), Descamps SAS trasmette alla Vincenzo Zucchi S.p.A. l'ordine di acquisto e/o di produzione dei prodotti affinchè quest'ultima possa valutare, nella propria rosa di fornitori abituali, o anche alternativi, al fine di ampliare i contatti commerciali, la possibilità di commissionare l'ordine nell'ottica di centralizzare il processo degli acquisti e consentire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di negoziare migliori condizioni di acquisto. La fornitura di prestazioni di servizi marketing e comunicazione, di cui al punto (iv) che precede, consente alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di saturare la capacità operativa degli uffici marketing e comunicazione rendendoli più efficienti.

Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito. Il credito commerciale nei confronti di Descamps SAS non è assistito da alcuna garanzia. La recuperabilità del credito commerciale concesso dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. è connessa al rispetto del budget industriale predisposto da Descamps SAS. Il rischio è connesso altresì all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.

Descamps SAS si è impegnata a rilasciare una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. in conformità alle indicazioni fornite da quest'ultima.

Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate:

(in migliaia di Euro) Credito Svalutazione Credito netto
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 45 (45) -
Bassetti Schewiz AG 1.210 - 1.210
Bassetti Espanola SA 239 - 239
Bassetti Deutschland GmbH 779 - 779
Basitalia Srl 104 - 104
Totale 2.377 (45) 2.332

Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1.

Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi e verso controllate/collegate a breve termine:

terzi controllate
Saldo al 31.12.2015 4.777 290
Accantonamento dell'esercizio 2016 - 1
Utilizzi dell'esercizio 2016 e rilascio (540) (158)
Saldo al 31.12.2016 4.237 133
Accantonamento dell'esercizio 2017 164 -
Utilizzi dell'esercizio 2017 e rilascio (806) (88)
Saldo al 31.12.2017 3.595 45

I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 479 migliaia di Euro).

In data 20 novembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto con un affiliato di allora
una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad
adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al
rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di
interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura
privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Vincenzo Zucchi S.p.A. il diritto di opzione sulla vendita
di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni
immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale
tra le partite non correnti.
Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato
regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano
di rimborso.
Nota 12
CREDITI
FINANZIARI
31.12.2017
31.12.2016
(in migliaia di Euro)
Corrente
Verso terzi
-
-
Verso controllate/collegate
-
48
Totale
-
48
Alla data del 31 dicembre 2017 non sussistono più crediti finanziari verso controllate e
collegate avendo incassato il credito precedentemente in essere verso la collegata Intesa
S.r.l. ed avendo proceduto alla cancellazione del finanziamento concesso alla Zucchi do
Brasil Ltda e della relativa svalutazione a seguito della cessione della società controllata
avvenuta in data 13 novembre 2017.
Nota 13
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 4.104 migliaia di Euro, in diminuzione
rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, e sono così composti:
31.12.2017
31.12.2016
(in migliaia di Euro)
Corrente
1.915
4.300
Non corrente
2.189
400
Totale
4.104
4.700
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Anticipi a fornitori 810 3.506
Cred. v/Inps 75
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 468 270
Altri 562 453
1.915 4.300
Non corrente
Depositi cauzionali 1.083 366
Crediti d'imposta su ritenute TFR - -
Crediti verso Erario - -
Altri 1.106

La riduzione, rispetto allo scorso esercizio, è dovuta principalmente al minor credito verso fornitori per gli anticipi inerenti l'acquisto di merce.

L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) includono la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 1.680 migliaia di Euro residuo dell'acconto versato a Descamps SAS nell'esercizio 2016 per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci. Il contratto sottoscritto in data 26 settembre 2016, con scadenza 31 luglio 2017, prevedeva la possibilità di acquisire prodotti finiti sino alla concorrenza di Euro 2,5 milioni e Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva proceduto al pagamento dell'intera somma nei mesi di ottobre e novembre 2016. Alla scadenza del contratto, in considerazione del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva ancora in essere un credito residuo di circa 1,7 milioni di Euro, maturato dall'anticipo corrisposto per l'acquisto dei prodotti finiti, le parti hanno ritenuto di sottoscrivere un nuovo accordo, con scadenza il 31 dicembre 2021, in forza del quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di Descamps SAS ogni anno per la durata dell'accordo. Gli importi degli acquisti non sono alla data prevedibili e varieranno di anno in anno. Il rischio di credito è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data esercitando il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS, cosi come disciplinato dall'accordo stesso. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste.

La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è significativamente aumentata nel corso dell'esercizio avendo la Capogruppo proceduto al rinnovo di diversi contratti di locazione dei punti vendita e, non disponendo di linee di credito all'uopo utilizzabili, ha dovuto procedere al versamento della garanzia in contanti.

Nota 14 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2017 e 2016 è la seguente:

31.12.2017 31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Terreni 22.449 - 22.449 22.449
Fabbricati 44.292 36.331 7.961 8.551
Impianti e macchinari 35.133 34.544 589 729
Attrezzature 243 243 - -
Altri beni 10.056 9.566 490 659
Migliorie su beni di terzi 2.880 2.880 - 9
Immobilizzazioni in corso e acconti - - - -
Totale 115.053 83.564 31.489 32.397

Le immobilizzazioni materiali sono principalmente costituite dai complessi industriali di Rescaldina, Cuggiono, Vimercate, Urago (stabilimento chiuso a settembre 2013), Notaresco (stabilimento chiuso a dicembre 2008), Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006) ed Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006).

Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione.

(in migliaia di Euro) Casorezzo Isca Notaresco Urago Altre Totale
Terreni 7.563 287 2.933 190 11.476 22.449
Fabbricati 3.711 - 749 77 3.424 7.961
Impianti e macchinari 19 - - 32 582 633
Attrezzature - - - - - -
Altri beni - - - - 490 490
Migliorie su beni di terzi - - - - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti - - - - - -
Totale 11.293 287 3.682 299 15.972 31.533

La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Cuveglio).

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2017 ammonta a:

  • Casorezzo: valutazione totale dell'area 13,4 milioni di Euro;
  • Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,8 milioni di Euro;
  • Notaresco: valutazione totale dell'area 3,8 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni), del debito della società nei confronti delle banche finanziatrici,

risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 26,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.

Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione.

Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile.

Valutazioni terreni

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 18 milioni di Euro relativi alle aree oggetto di conferimento nella SPV o fondo immobiliare come disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici) e le relative imposte differite ammontano a 7,3 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2017, stante la persistente crisi economicofinanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.

In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di
ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma
autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni
correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo
di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima rispetto alle
corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo
insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che si ci attende verrà generato dai
contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della
proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera
analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame.
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata
sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della
proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo
immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo
conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per
la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e
agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non
rilevante, soggetti a processo di ammortamento.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
Valore netto
(in migliaia di Euro)
Saldi al 31.12.2015
116.252 svalutazioni
82.538
33.714
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per riclassifiche
per acquisti
-
21
-
-
-
21
per acconti e altre minori - - -
per ammortamenti - 1.304 (1.304)
per svalutazioni - - -
per vendite ed eliminazioni (941) (907) (34)
Saldi al 31.12.2016 115.332 82.935 32.397
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017:
per riclassifiche - - -
per acquisti 197 - 197
per acconti e altre minori - - -
per ammortamenti - 1.074 (1.074)
per svalutazioni
per vendite ed eliminazioni
-
(476)
-
(445)
-
(31)
Saldi al 31.12.2017 115.053 83.564 31.489

costruzioni leggere, impianti e macchinari per 106 migliaia di Euro.

La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente allo smaltimento e rottamazione di altri beni e impianti dei negozi di cui si è proceduto alla chiusura come previsto nel piano industriale.

Assunzioni utilizzate per la valutazione di impianti, macchinari e altri beni

Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:

  • del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
  • del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.

Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.

Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 20.624 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 9.040 migliaia di Euro.

Leasing

Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore dei beni acquisiti, commisurate sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Ad oggi non esistono iscritti a bilancio investimenti acquisiti in leasing.

Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali della Vincenzo Zucchi S.p.A..

Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.

Nota 15
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Alla data del 31 dicembre 2017 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione
a bilancio è pari a zero.
Si evidenzia che nel 2017
relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra.
non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
Nota 16
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle attività
dicembre 2017 e 2016 é la seguente:
immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
31.12.2017
Ammortamenti
31.12.2016
(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
531 262 269 266
Concessioni, licenze, marchi
Altre
158
15
99
9
59
6
75
7
Immobilizzazioni in corso e acconti 380 - 380 -
Totale 1.084 370 714 348
sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in
cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli
esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base
alla durata del contratto.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade e
all'implementazione del sistema informatico utilizzato dalla società.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi al 31.12.2015 1.687 1.182 505
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per riclassifiche
per acquisti
-
-
-
-
-
-
per acconti - - -
per ammortamenti - 157 (157)
per vendite ed eliminazioni (673) (673) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2016 1.014 666 348
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2017:
per riclassifiche - - -
per acquisti
per ammortamenti
475
-
-
109
475
(109)
per vendite ed eliminazioni (405) (405) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2017 1.084 370 714
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi
ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio esistono rilevanti ordini emessi per
l'acquisto di immobilizzazioni immateriali relative all'aggiornamento del sistema informatico.
Nota 17
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 1.095 migliaia di Euro (1.188 migliaia di Euro nel 2016) è così
composta:
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Partecipazioni in imprese controllate 933 1.026
Partecipazioni in imprese collegate 48 48
Partecipazioni in altre imprese 114 114
Totale partecipazioni 1.095 1.188
Partecipazioni in
imprese controllate
Il valore delle partecipazioni in imprese controllate evidenzia un decremento rispetto al 31
dicembre 2017 per effetto della svalutazione per adeguamento al valore patrimoniale della
partecipazione Basitalia S.r.l.; di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi
sulle variazioni intervenute nel corso del 2017.
31.12.2016 31.12.2017
Riclassifica ad
attività non
(in migliaia di Euro) % di
Valori
possesso
Incrementi
Decrementi
(Svalutazioni)
Ripristini
correnti
destinate alla
Valori
vendita
% di
possesso
Basitalia S.r.l.
Bassetti Espanola
Bassetti Deutsch.
Bassetti Schweiz
Zucchi SA
Ta Tria Epsilon
Mascioni USA
100,0
195
100,0
514
100,0
211
100,0
106
74,9
-
100,0
-
100,0
-
1.026
- (93)
-
93
102
514
211
106
-
-
-
-
933
100,0
100,0
100,0
100,0
74,9
100,0
100,0
Ta Tria Epsilon
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in comodato
d'uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e l'uso di attrezzature.
Mascioni USA Inc.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, nonché dei risultati
economici conseguiti, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al
fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata, ha
lasciato in essere gli accantonamenti esistenti alla data del 31 dicembre 2016.
Zucchi S.A.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività
commerciale.
Zucchi do Brasil Ltda
La partecipazione al capitale della società è stata definitivamente ceduta in data 13
novembre 2017 realizzando una minusvalenza di 18 migliaia di Euro.
Nella Nota 44 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in
imprese collegate
31.12.2016
% di
Svalutazione Vendita 31.12.2017 % di
(in migliaia di Euro) Valori
possesso
Valori possesso
Intesa S.r.l. 24,5 48
48
-
-
-
48
-
48
24,5
Si segnala inoltre che nel bilancio d'esercizio
le partecipazioni detenute nelle società
collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel
bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono
iscritte utilizzando
il metodo del patrimonio netto.
Si evidenzia infine che non esistono
passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte
o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
Partecipazioni in
altre imprese
31.12.2016
31.12.2015
% di
% di
Valori
Valori
possesso
possesso
(in migliaia di Euro)
Altre minori
114
114
-
-
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l.
per un valore di 100 migliaia di Euro.
Nota 18
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando
esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo Zucchi S.p.A.
ha rilevato
imposte differite attive conseguenti a differenze
temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state
iscritte
considerando
i
redditi
imponibili
futuri
eccedenti
gli
imponibili
derivanti
dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia
a quanto esposto alla Nota 22 a commento della voce "Passività per imposte differite".
Sezione
C2
FINANZIARIA PASSIVA
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA
SITUAZIONE PATRIMONIALE
Nota 19
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Corrente
Debiti verso banche 87.495 80.040
Debiti verso altri finanziatori - -
87.495 80.040
Non corrente
Debiti verso banche - -
Debiti verso altri finanziatori -
-
-
-
Totale 87.495 80.040
Debiti verso banche
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo
di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18
maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole
risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice
Civile.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario
Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di
ristrutturazione, ossia la data che cade
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
il giorno successivo al sesto mese all'ultimo
- la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito
da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei
confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di
proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e
Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al
conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli
Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche
Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed
integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A.
da ogni obbligo relativo al Debito
Trasferito;
  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione;

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.

Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.

Con riferimento alla costituzione di una SPV si segnala che in data 12 giugno 2017, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione e verificare in merito al regime impositivo all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate a seguito dell'interpello depositato, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, sta valutando la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 6.1.4 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente: (in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti Saldo al 31.12.2016 80.040 - Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi) - - Trasferimento da debito corrente a debito non corrente - - Rimborso mutui a lungo - - Rinuncia al debito - - Conversione del debito in conto capitale - - Variazione linee di credito c/c 7.455 - Saldo al 31.12.2017 87.495 - Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 30 milioni di Euro oggetto di futuro conferimento con il ramo di azienda in una SPV o in un fondo immobiliare e che verranno rimborsati alle banche finanziatrici mediante la dismissione degli immobili conferiti. Tale finanziamento a medio lungo termine è stata riclassificata già ne corso dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in attesa del perfezionamento del conferimento. Debiti verso altri finanziatori Alla data del 31 dicembre 2017 non esistono debiti verso altri finanziatori (nessun debito al 31 dicembre 2016). Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società: (in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016 A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.408 4.156 B Altre disponibilità liquide - - C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - - D= (A+B+C) Liquidità 4.408 4.156 E Crediti finanziari correnti verso terzi - - F Crediti finanziari correnti verso controllate - - G Crediti finanziari correnti verso collegate - 48 H Debiti bancari correnti 87.495 80.040 I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - L Debiti verso altri finanziatori correnti - - M Debiti finanziari correnti verso controllate - 22 N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 87.495 80.062 O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 83.087 75.858 P Debiti bancari non correnti - - Q Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto - - R=(P+Q) Indebitamento finanziario non corrente netto - - S=(O+R) Indebitamento finanziario netto 83.087 75.858 In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.

dell'avvenuta Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti
completa
esecuzione
conseguentemente, la remissione del debito.
dell'accordo
di
ristrutturazione
comportante,
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
proforma
A
B
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Altre disponibilità liquide
4.408
4.408
-
-
C
D= (A+B+C)
Att. finanziarie detenute per la negoziazione
Liquidità
-
-
4.408
4.408
E
F
G
Crediti finanziari correnti verso terzi
Crediti finanziari correnti verso controllate
Crediti finanziari correnti verso collegate
-
-
-
-
-
-
H
I
Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
87.495
7.917
-
-
L
M
N=(H+I+L+M)
Debiti verso altri finanziatori correnti
Debiti finanziari correnti verso controllate
Indebitamento finanziario corrente
-
-
-
-
87.495
7.917
P O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto
Debiti bancari non correnti
83.087
3.509
-
30.000
Q
R=(P+Q)
S=(O+R)
Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto
Indebitamento finanziario non corrente netto
Indebitamento finanziario netto
-
-
-
30.000
83.087
33.509
Nota 20
DEBITI
COMMERCIALI,
ALTRI DEBITI E
DEBITI
FINANZIARI
VERSO
CONTROLLATE E
COLLEGATE
così composti: Ammontano a 14.197 migliaia di Euro (15.430 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e sono
Debiti verso
fornitori
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Non corrente
9.054
-
9.903
-
Totale (A) 9.054 9.903


Il decremento dei debiti verso fornitori è dovuto principalmente all'integrale pagamento di
alcuni piani di ammortamento relativi a posizioni debitorie scadute risalenti alla data di
deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della società nei confronti dei
fornitori è così rappresentata:
2.016 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.362 migliaia al 31 dicembre 2016);
101 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (21 migliaia al 31 dicembre 2016);
726 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (491 migliaia al 31 dicembre 2016).
Debiti verso
imprese
31.12.2017
31.12.2016
(in migliaia di Euro)
controllate/
collegate
Corrente
Debiti commerciali
181
5
Debiti finanziari
-
22
Totale (B)
181
27
Alla data di bilancio la Società non ha debiti scaduti nei confronti delle imprese controllate e
collegate.
Si segnala che anche alla data del 31 dicembre 2016 la Società non aveva debiti scaduti
nei confronti delle imprese controllate e collegate.
Nel corso dell'esercizio 2017 è stata azzerata la posizione di cash pooling in essere con la
partecipata Basitalia S.r.l
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 606 migliaia di Euro
(1.194 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 765 migliaia di Euro (726 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Debiti verso altri
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza 1.248 1.080
dicembre, ferie, e premi maturati
Debiti e anticipi verso clienti 140 132
IVA 592 806
Ritenute d'acconto da versare 1.085 1.174
Debiti verso istituti previdenziali 830 889
Altri debiti 704 756
( C) 4.599 4.837
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali - 59
Ritenute d'acconto da versare 363 604
(D) 363 663
Totale debiti verso altri (C+D) 4.962 5.500
Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Società ha inoltrato domande di
rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.
161, sesto comma, della L.F Per alcuni di detti debiti sono già stati definiti dei piani di
ammortamento dei relativi pagamenti (debiti iscritti nella parte non corrente), per altri debiti
sono invece ancora in corso le relative discussioni.
I decrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dal pagamento dei
debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F
Gli altri debiti correnti si riferiscono anche agli impegni assunti dalla Società nei confronti
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di
urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2017 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 350 migliaia di Euro garantiti
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 25 migliaia di Euro e compensi ad
amministratori e sindaci per 129 migliaia di Euro.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
Totale Debiti ( A+B+C+D) 31.12.2017
14.197
31.12.2016
15.430
Nota 21
CREDITI/DEBITI
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
PER IMPOSTE Erario IRES a credito 22 21
CORRENTI IRAP a credito - -
IRAP a debito (51) (75)
Totale (29) (54)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 22
PASSIVITA' PER
IMPOSTE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro
movimentazione nel corso dell'esercizio.
DIFFERITE Attività Passività Importo netto
(in migliaia di Euro) 2017 2016 2017 2016 2017 2016
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
347
10
432
11
(6.507)
-
(6.507)
-
(6.160)
10
(6.075)
11
Altre attività finanziarie 36 124 - - 36 124
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
1.103
1.147
1.262
1.147
-
-
-
-
1.103
1.147
1.262
1.147
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti
Fondo rischi ed oneri
122
833
140
1.134
-
(6)
-
(4)
122
827
140
1.130
Altro - 13 (9) (4) (9) 9
Perdite fiscali riportate a nuovo
(Attività)/passività per imposte differite
16.627
20.225
16.055
20.318
-
(6.522)
-
(6.515)
16.627
13.703
16.055
13.803
Imposte differite non rilevate (18.992) (18.918) - - (18.992) (18.918)
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita -
-
- - - -
(Attività)/Passività per imposte differite nette -
-
- - (5.289) (5.115)
Attività per imposte differite
(in migliaia di Euro) Saldo
31.12.15
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.16
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.17
Crediti commerciali 1.396 (134) - 1.262 (159) - 1.103
Rimanenze
Fondo rischi ed oneri
1.391
1.465
(244)
(331)
-
-
1.147
1.134
-
(301)
-
-
1.147
833
Immobili, impianti e macchinari 873 (441) - 432 (85) - 347
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
13
169
(2)
(45)
-
-
11
124
(1)
(88)
-
-
10
36
Benefici per i dipendenti 179 (24) (15) 140 (11) (7) 122
Altre minori
Perdite fiscali riportate a nuovo
22
-
(9)
-
-
-
13
-
(13)
-
-
-
-
-
Attività per imposte differite non rilevate (*)
Totale
(3.263)
2.245
400
(830)
-
(15)
(2.863)
1.400
498
(160)
-
(7)
(2.365)
1.233
Passività per imposte differite
(in migliaia di Euro) Saldo
31.12.15
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.16
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.17
Immobili, impianti e macchinari (7.306) 799 - (6.507) - - (6.507)
Fondo rischi ed oneri
Altre minori
(11)
(19)
7
15
-
-
(4)
(4)
(2)
(5)
-
-
(6)
(9)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Totale
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
(7.336) 821 - (6.515) (7) - (6.522)
Totale passività per imposte differite -
(7.336)
-
821
-
-
-
(6.515)
-
(7)
-
-
-
(6.522)
Attività/Passività per imposte differite nette (5.091) (9) (15) (5.115) (167) (7) (5.289)
Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite:
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Perdite fiscali anni precedenti 16.627 16.055
Differenze temporanee deducibili nette 2.365 2.863
Totale attività per imposte differite non rilevate 18.992 18.918
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2016 in quanto
ancora in corso di definizione.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data
del 31 dicembre 2016, ad oltre Euro 69,3 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto
l'esercizio 2015).
Nota 23
FONDI RISCHI
ED ONERI
(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Correnti
Fondo ristrutturazioni 450 528
Fondo perdite su partecipazioni 295 295
Fondo rischi diversi 1.317 1.577
2.062 2.400
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
802 861
Fondo ristrutturazioni 1.317 2.193
Fondi rischi diversi 265 265
2.384 3.319
Totale 4.446 5.719

Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:

(in migliaia di Euro) Fondo ristruturazioni Fondo rischi diversi Fondo indennità di
cessione rapp.
Agenzia
Fondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2015 3.744 2.165 855 295
Accantonamento dell'esercizio 2016 - 28 49 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2016 (1.023) (351) (70) -
Adeguamento attuariale - - 27 -
Saldi al 31.12.2016 2.721 1.842 861 295
Accantonamento dell'esercizio 2017 - 3 49 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2017 (954) (263) (102) -
Adeguamento attuariale - - (6) -
Saldi al 31.12.2017 1.767 1.582 802 295

Fondo ristrutturazioni

La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Società, ed ancora in essere, nonchè dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.

Fondo rischi diversi

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011 che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.

L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.

In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha parzialmente accolto il ricorso, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".

Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi
black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinerarsi
anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1,
lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in
Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque,
ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in
assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo
periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza
per la società Vincenzo Zucchi S.p.A

Il "Fondo rischi diversi" include altresì, in attesa della definizione dei piani di ammortamento con l'Agenzia delle Entrate, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..

Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla società nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.

La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.

L'utile attuariale dell'esercizio contabilizzato a conto economico è stata di 6 migliaia di Euro. Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:

2017 2016
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,51% 0,39%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.

Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2017 è pari a 28 (30 al 31 dicembre 2016).

Nota 24
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle
passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali
in
materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A
partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno
introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in
merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR
possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti
in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i
conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2015 7.680
Utilizzi per erogazioni
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa
Accantonamento dell'esercizio 2016
(706)
(974)
1.014
Debito al 31.12.2016 7.014
Utilizzi per erogazioni
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa
Accantonamento dell'esercizio 2017
(968)
(877)
902
Debito al 31.12.2017 6.071
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella
ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 2017 è di 6.071 migliaia di Euro e comprende 665 migliaia di Euro
a breve termine. Nel 2016 la quota a breve termine ammontava a 1.133 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di Euro) 31.12.2017
31.12.2016
Costo previdenziale
Onere finanziario
(Utile) perdita attuariale
Totale
877
974
55
102
(30)
(62)
902
1.014
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso
negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 33).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:

31.12.2017 31.12.2016
Tasso di attualizzazione 0,88% 0,86%
Tasso di inflazione futura 1,50% 1,50%
Tavola di mortalità Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Tavola di inabilità INPS INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r. 2,625% 2,625%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali:

  • Numero di beneficiari al 31 dicembre 2017: 502, rispetto al numero di 557 dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2016;
  • Anni al pensionamento: 18,2 (18,7 nel 2016);
  • Età media dipendenti: 49,04 anni (48,74 anni nel 2016).

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

Nota 25
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 380.921.019 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 2.138.888.889 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale
aventi godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di
valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato
nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del
diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come
deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante
emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore
nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie
Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione.
L'operazione di aumento di capitale si è inserita nell'ambito del processo di risanamento, in
corso di attuazione, che prevede, inter alia, un'operazione finalizzata a rafforzare le
dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
deliberato
(iii)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(iv)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero
di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio
delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa
Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale
riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo
Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Altre riserve Le altre riserve sono composte da residui per copertura perdite come da delibera
dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014, per 3.861 migliaia di Euro, da riserve da
rimisurazione piani a benefici definiti, per 504 migliaia di Euro, e dalla riserva per costi
transazione per aumento di capitale sociale negativa per 445 migliaia di Euro.
Riserva IFRS Si precisa che in precedenza la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del
31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da
delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune
poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In
particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni,

dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.

La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.

In particolare si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (Euro 15.999 migliaia al 31 dicembre 2017 al netto anche delle successive riduzioni di valore per adeguamento al fair value), prima di procedere ad una distribuzione di dividendi.

Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione.

(in migliaia di Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale 17.547 - 39.547
Riserve di utili:
Riserva legale - B - 9
Riserva sovrapprezzo azioni - - -
Perdite portate a nuovo - - -
Utili portati a nuovo - A.B. - -
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale (445) (445) -
Riserva di capitale 3.861 3.861 -
Riserva IFRS A.B. 175
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti (504) A.B. - 486
Riserva di rivalutazione - -
Riserve legge 183/64 ricostituita - - -
TOTALE 20.459 3.416 -
Quota non distribuibile - - -
Residua quota distribuibile - - -

Legenda

A= per aumenti di capitale B= per copertura perdite C= per distribuzione ai soci

Utili/perdite a nuovo

Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.

Sezione
D
-
NOTE
ALLE
PRINCIPALI
VOCI
DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
DI
BILANCIO

PROSPETTO
conto economico complessivo. Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per
funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di
prospetto dell'utile/(perdita)
Nota 26
DETTAGLIO
SPESE PER
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto
per natura.
NATURA (in migliaia di Euro) 2017 2016
Consumi e altri acquisti 25.165 24.630
Prestazioni di servizi 22.567 22.038
Costo del lavoro 15.330 16.516
Ammortamenti e svalutazioni 1.183 1.461
Svalutazione crediti 164 -
Altro 1.048 1.008
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi 65.457 65.653
relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del
contratto. Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre
passività potenziali".
La tabella seguente indica il numero dei dipendenti medio per categoria:
2017 2016
Dirigenti 6 8
Impiegati 348 387
Operai 160 180
514 575
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2017 per effetto dell'attività
di ristrutturazione e riorganizzazione in corso.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2017 è stato di 502 contro i 537
del 31 dicembre 2016.
Per tutto l'esercizio 2017, la Società ha beneficiato degli effetti del contratto di solidarietà
sottoscritto con le OO.SS. in data 29 giugno 2016 attraverso il quale, al fine di evitare il
ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più
possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. È stato individuato il ricorso a detto
strumento per la durata di mesi 24 a decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto
2018 e, pertanto, a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A
La contrazione dell'orario contrattuale di lavoro interessa quasi tutti i dipendenti i quali
subiscono e subiranno una riduzione dell'orario di lavoro non eccedente il 60% come media
individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso.
Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità
volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza.
È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al
termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in
esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi
saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica
della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità
trasferimento.
al
Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere
strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero
degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della
procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti
retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e
parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del
Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società.
Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante
dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente
variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano
industriale.
Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento
dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato
nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di
licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata.
Nota 27
COSTO DEL
(in migliaia di Euro) 2017
2016
VENDUTO
Consumo materiali 21.837
22.801
Manodopera 3.134
3.238
Costi per energia 127
173
Ammortamenti 510
589
Lavorazioni esterne 9.361
9.116
Spese generali di produzione 738
784
Totale 35.707
36.701
La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2016 sia in
termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini
di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto della rivisitazione delle politiche
commerciali di vendita e di acquisto già poste in essere nel corso dell'esercizio precedente.
(in migliaia di Euro) 2017
2016
Materie prime 220
235
Materie sussidiarie 2.295
2.508
Semilavorati e prodotti 18.667
19.764
Altri acquisti 655
294
Totale 21.837
22.801
Nota 28
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di
distribuzione
(in migliaia di Euro)
Costi di magazzinaggio
Trasporto a clienti
Altre spese
Totale
Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un leggero decremento per effetto della
riduzione delle vendite e di una politica di riduzione delle spese fisse.
2017
3.100
551
-
3.651
2016
3.049
553
137
3.739
Royalties (in migliaia di Euro)
Royalties
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2017
nell'esercizio 2016 per effetto della risoluzione o rivisitazione di alcuni contratti di licenza in
essere che imponevano minimi garantiti significativamente elevati rispetto al volume di
affari conseguito.
2017
129
2016
310
sono diminuite rispetto a quelle registrate
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro)
Venditori ed agenti
Negozi - spese di gestione
Spacci - spese di gestione
Altre spese di vendita
Totale
La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente.
La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli
oneri di gestione diretta dei negozi e degli spacci, nonché alla riduzione dei punti vendita
gestiti. Infatti, come previsto nel piano industriale che costituisce parte integrante
dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, anche nel corso
dell'esercizio 2017 sono stati chiusi alcuni punti vendita giudicati non remunerativi.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alle reti distributive.
2017
1.544
6.325
5.662
657
14.188
2016
1.755
6.697
6.505
603
15.560
Totale spese di
vendita e
distribuzione
(in migliaia di Euro)
Totale spese di vendita e distribuzione
La voce comprende 409 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (549
migliaia di Euro nell'esercizio 2016).
2017
17.968
2016
19.609
Nota 29
COSTI DI
PUBBLICITA' E
PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
Spese di pubblicità
Contributi e materiali promozionali
Partecipazioni a fiere
Altre spese
Totale
Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (stesso
importo nell'esercizio precedente).
Nel corso dell'esercizio 2017 al fine di sostenere la politica di ripresa delle vendite, la
Società ha avviato alcune maggiori attività di pubblicità e promozione rispetto all'esercizio
precedente.
2017
311
234
5
-
550
2016
203
249
3
-
455
Nota 30
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro)
Marketing
Prodotto
Quadri stampa
Altri costi
Totale
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2017 sono aumentati rispetto all'esercizio
precedente per effetto del lancio di nuovi disegni che hanno comportato la predisposizione
di nuovi quadri e cilindri di stampa.
2017
729
811
905
-
2.445
2016
785
786
721
8
2.300
Amministrazione
vendite sede
(in migliaia di Euro)
Direzione commerciale di sede
di cui non ricorrenti
Si evidenzia che la voce comprende 164 migliaia di Euro per accantonamento svalutazione
crediti iscritti nell'attivo mentre nell'esercizio precedente non erano stati registrati
accantonamenti al fondo svalutazione crediti.
L'incremento è giustificato dai costi di esercizio connessi al rafforzamento della struttura
operativa avvenuta nel corso dell'esercizio.
Nel corso dell'esercizio sono stati altresì sostenuti oneri non ricorrenti pari a 277 migliaia di
Euro connessi alla riorganizzazione dell'area retail.
2017
1.581
277
2016
828
Generali e
amministrative (in migliaia di Euro) 2017 2016
Direzione generale 1.125 745
di cui non ricorrenti 34
Amministrazione e finanza 1.428 1.304
di cui non ricorrenti 112 46
EDP 879 881
Personale 367 359
Servizi generali 873 946
Altri costi generali e amministrativi 168 188
di cui non ricorrenti 82
Totale 4.840 4.423
di cui non ricorrenti 194 80
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 194
migliaia di Euro (80 migliaia di Euro nell'esercizio 2016) relativi ai costi sostenuti per
l'applicazione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario
quotazione delle azioni ordinarie non quotate.
ed al processo di
Totale costi di
struttura
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Totale costi di struttura 8.866 7.551
di cui non ricorrenti 471 80
La voce comprende 251 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (310
migliaia di Euro per ammortamenti nell'esercizio 2016).
Nota 31
ALTRI RICAVI E
COSTI
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Altri ricavi Ricavi per addebiti vari (536) (576)
Ricavi per servizi vari (263) (364)
Vendita greggi (149) (17)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (274) (275)
Plusvalenze alienazione cespiti (5) (1)
Sopravvenienze attive (360) (530)
Soppravvenienze attive per stralcio debito (407) (2.482)
di cui non ricorrenti (407) (2.482)
Altri (1.306) (202)
di cui non ricorrenti
Totale
(3.300) (4.447)
di cui non ricorrenti (407) (2.482)
La voce "Altri ricavi" al 31 dicembre 2017 si è ridotta rispetto all'esercizio precedente per
effetto della riduzione delle sopravvenienze attive relative allo stralcio di alcuni debiti
commerciali, conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione. Sono aumentati i ricavi
derivanti dalla vendita di greggi e prodotti finiti acquistati per conto della parte correlata
Descamps SAS (1.194 migliaia di Euro nell'esercizio 2017).
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.

Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo.

Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nelle voce "Ricavi per addebiti vari" per il medesimo importo.

Altri costi
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Costi da riaddebitare 450 487
Costi per servizi vari 263 364
Costo greggi venduti 149 17
Canoni affitto ramo d'azienda 248 273
Minusvalenze alienazione cespiti 31 29
Sopravvenienze passive 25 85
Altri 1.200 82
Totale 2.366 1.337
L'aumento della voce "Altri costi" nell'esercizio 2017 è da imputare principalmente
all'aumento degli acquisti di greggi e prodotti finiti effettuati per conto della parte correlata
Descamps SAS (1.094 migliaia di Euro nell'esercizio 2017).
La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad
esercizi precedenti.
Totale Altri Ricavi
e costi
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Totale (Altri ricavi)/Altri costi (934) (3.110)
di cui non ricorrenti (407) (2.482)
Nota 32
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURA
ZIONE
Proventi di
ristrutturazione
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2017 ed in
quello precedente.
Oneri di
ristrutturazione
Non sono stati realizzati "Oneri di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2017 ed in quello
precedente.
Totale (in migliaia di Euro) 2017 2016
Totale oneri e proventi di ristrutturazione - -
Nota 33
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
Proventi finanziari (in migliaia di Euro) 2017 2016
Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value
da imprese collegate/controllate
da altri
Altri interessi attivi
Altri proventi
-
-
-
(4)
(174)
(178)
-
-
(1)
(4)
(148)
(152)
Totale proventi finanziari (178) (153)
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Verso imprese controllate/collegate - -
Verso altri
Interessi su debiti bancari
3 58
Interessi su altri debiti 59 116
Rettifiche di valore di attività 171 -
Altri oneri finanziari 13
246
19
193
Totale oneri finanziari 246 193
Gli interessi su debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di
remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione.
La voce "Interessi su altri debiti" include 55 migliaia di Euro per interessi maturati sul TFR
accumulato (102 migliaia di Euro nell'esercizio 2016).
Si segnala che, con riferimento al credito in essere con la parte correlata Descamps SAS
relativo all'anticipo
contabilizzati oneri di attualizzazione del credito stesso per 171 migliaia di Euro essendo
previsto l'incasso dello stesso in un arco temporale di anni quattro.
corrisposto per l'acquisto degli stock di magazzino, sono stati
Differenze cambio (in migliaia di Euro) 2017 2016
Differenze cambio attive (116) (107)
DIfferenze cambio passive
Totale
281
165
146
39
Totale
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Totale oneri e proventi finanziari 233 79
Nota 34
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri (in migliaia di Euro) 2017 2016
da partecipazioni Dividendi
Minusvalenza su alienazioni partecipazioni
(1.504)
18
(1.006)
-
Svalutazione di partecipazioni
Totale
93
(1.393)
53
(953)
I dividendi, pari a 1.504 migliaia di Euro, sono stati incassati dalle controllate Bassetti
Schweiz A.G. per 454 migliaia di Euro, Bassetti Deutschland GmbH per 900 migliaia di
Euro e dalla Bassetti Espanola SA per 150 migliaia di Euro (nel 2016 dalla controllata
Bassetti Schweiz A.G. per 506 migliaia di Euro e dalla controllata Bassetti Deutschland
GmbH per 500 migliaia di Euro).
La svalutazione di partecipazioni si riferisce integralmente alla controllata Basitalia S.r.l.
(nel 2016 alla controllata Hospitality.it per 45 migliaia di Euro ed alla controllata Zucchi S.A.
per 8 migliaia di Euro).
La minusvalenza di 18 migliaia di Euro è stata registrata contestualmente alla cessione
della quota di partecipazione al capitale della controllata Zucchi do Brasil Ltda.
Per quanto concerne la voce "Svalutazione di partecipazioni" si rinvia a quanto descritto
nella Nota 17.
Nota 35
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Imposte correnti 205 157
Imposte anticipate 160 830
Imposte differite 7 (821)
Tolate 372 166
Sono state rilevate imposte correnti per IRAP al 31 dicembre 2017.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data
del 31 dicembre 2016, ad oltre Euro 69,3 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2016).
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 22.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse ed in considerazione del fatto che, per la
riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene
condo dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente
dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta
riconciliazione, rettificata dello quota relativa allo stralcio dei debiti commerciali interamente
copribili con le perdite fiscali pregresse, non evidenzia differenze significative tra l'onere
fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali
teoriche vigenti in Italia.
Nota 36 Relativamente all'esercizio 2017 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
DIVIDENDI Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato
l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle
perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle
riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair
Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita
dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla
ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte
relativa ai terreni non ancora ceduti.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta
inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
Spese di
Costi di
Oneri e
Costo del
Costi di
Altri (ricavi) e
Vendite nette
vendita e
pubblicità e
(proventi)
venduto
struttura
costi
distribuzione
promozione
finanziari
(in migliaia di Euro)
Società controllate
696
-
-
-
-
-
Bassetti Espanola
(36)
6.566
-
-
-
-
-
Bassetti Deutschland
(324)
Bassetti Schweiz
1.610
-
-
-
111
(127)
-
Zucchi S.A.
-
-
-
-
-
70
-
-
-
-
-
5
-
-
Ta Tria Epsilon
-
48
-
-
-
-
Mascioni USA
(28)
Basitalia Leasing
-
-
1.095
-
26
(48)
-
Società collegate
-
-
-
-
-
-
Intesa
118
Altre
-
-
-
-
29
-
-
Global Strategy
-
-
-
-
48
-
-
Omniris Sociedade
Descamps S.AS.
172
273
(2)
-
404
(1.427)
171
9.044
439
1.093
-
623
(1.920)
171
Totale
Totale voce
62.861
35.707
17.968
550
8.866
(934)
233
Incidenza percentuale
14,4%
1,2%
6,1%
0,0%
7,0%
205,6%
73,4%
Nota 37
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2017, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti
principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
e riferiti
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
(150)
(900)
(454)
-
-
-
93
-
-
-
-
(1.411)
(1.393)
101,3%
(in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti
finanziari
Società controllate
Bassetti Espanola 239 - -
-
-
Bassetti Deutschland 779 - -
-
-
Bassetti Schweiz 1.210 - -
-
-
Zucchi France - - -
-
-
Ta Tria Epsilon1 - - -
-
-
Mascioni USA - - -
35
-
Basitalia Leasing 104 - -
146
-
Società collegate
Intesa 60 - -
-
-
Altre
Global Strategy - - -
19
-
Omniris Sociedade 8
Descamps S.a.s. 2.337 -
1.514
4 -
Totale 4.729 -
1.514
212 -
Totale voce 24.741 -
4.104
14.197 -
Incidenza percentuale 19,1% -
36,9%
1,5% -

1Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 45 migliaia di Euro

Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti della collegata Intesa S.r.l..

(in migliaia di Euro) Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di investimento
Società controllate
Bassetti Espanola 73 150
Bassetti Deutschland (307) 900
Bassetti Schweiz (207) 454
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Mascioni USA 35
Basitalia Leasing 84 (22)
Società collegate
Intesa (25) 48
Altre
Descamps S.AS. (1.032) -
Global Strategy 19
Omniris Sociedade 8
Totale (1.352) (22) 1.552
Totale voce (8.020) 7.433 839
Incidenza percentuale 16,9% -0,3% 185,0%
Nota 38
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2017.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività non ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Risultato lordo
Effetto fiscale
Totale netto
Risultato dell'esercizio
Incidenza %
-
471
(407)
-
1.492
(64)
(2)
(62)
-4%
-
80
(2.482)
-
2.402
94
2.308
3.038
76%
L'effetto sulle spese di struttura, pari a 471 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti
dalla Capogruppo per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito,
nonché al processo di quotazione delle azioni non negoziate sul MTA, per complessive 194
migliaia di Euro ed alle spese connessse alla riorganizzazione dell'area retail pari a 277
migliaia di Euro.
La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 407 migliaia di Euro,
derivanti dalle sopravvenienze attive relative allo stralcio di debiti commerciali conseguiti
nell'ambito del processo di ristrutturazione.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
(in migliaia di Euro) Valore economico Valore patrimoniale
al 31.12.2016
Effetto fin. del
periodo
Valore patrimoniale
al 31.12.2017
Spese di vendita e distribuzione - 1.472 - 561
Costi di struttura 471 (1.581) (460) (1.430)
Altri costi e (ricavi) (407) (191) (191)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Totale
-
64
(2.721)
(3.021)
(876)
(1.336)
(1.317)
(2.377)
Nota 39
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E AI SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2017
per cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Altri compensi Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Joel David Benillouche Presidente e
Amministratore
Delegato
1/1-31/12/2017 31/12/2018 313
Michel Lhoste Amministratore
delegato
30/10-31/12/2017 31/12/2018 20
Florian Gayet
Antonio Rigamonti
Amministratore 1/1-31/12/2017
Amministratore 1/1-26/10/2017
31/12/2018
31/12/2018
20
17
Paolo Angius Amministratore 1/1-31/12/2017 31/12/2018 17
Marina Curzio
Antonia Maria Negri Clementi
Amministratore 1/1-31/12/2017
Amministratore 1/1-31/12/2017
31/12/2018
31/12/2018
20
20
Giuseppe Fornari
Patrizia Polliotto
Amministratore 1/1-31/12/2017
Amministratore 1/1-31/12/2017
31/12/2018
31/12/2018
20
20
Presidente
Collegio
1/1-31/12/2017 31/12/2018 20
Alessandro Musaio sindacale
Marcello Romano Sindaco effettivo 1/1-31/12/2017 31/12/2018 15
Giuliana Monte Sindaco effettivo 31/8-31/12/2017 31/12/2018 5
Fabio Carusi Sindaco effettivo 21/4/-30/8/2017 31/12/2018 5
Daniela Saitta Sindaco effettivo 1/1-20/4/2017 31/12/2018 5
Nota 40
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Soggetto che ha
Compensi
Tipologia di servizi
Destinatario
erogato il servizio
(migliaia di Euro)
Revisione contabile
87
MAZARS ITALIA SpA
Vincenzo Zucchi SpA
Revisione sui dati proforma del Documento
Informativo
10
MAZARS ITALIA SpA
Vincenzo Zucchi SpA
Totale
97
Nota 41
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio dell'esercizio 2017 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 42
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2017
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
Nota 43
ELENCO DELLE
SOCIETA'
Controllate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2017
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
2017 Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 74,9
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0
Mascioni Usa Inc.
New York (U.S.A.)
\$USA 80 100,0
Capitale sociale % di possesso
Collegate (in migliaia) al 31.12.2017
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5
Nota 44
PROSPETTI
RIEPILOGATIVI
DEI DATI
ESSENZIALI DEI
BILANCI AL 31
DICEMBRE 2017
DELLE SOCIETA'
CONTROLLATE
(A VALORI IFRS)
E COLLEGATE
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre
2017 delle società controllate e collegate.
Stato patrimoniale
controllate
Attivo non Patrimonio Passivo non Passivo
Controllate
(in migliaia di Euro)
corrente Attivo corrente Totale attivo netto corrente corrente Totale passivo
Basitalia Leasing S.p.A.
Bassetti Espanola S.A.
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Zucchi S.A.
Mascioni USA Inc.
19
604
711
-
-
-
237
2
1.088
6.195
2.807
7
60
78
256
1.090
6.799
3.518
7
60
78
102
710
4.278
1.647
(40)
48
(345)
-
-
218
-
-
-
-
154
380
2.303
1.871
47
12
423
256
1.090
6.799
3.518
7
60
78
Stato patrimoniale
collegate
Collegate
(in migliaia di Euro)
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
Intesa S.r.l. ()
(
) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2016
1.764 5.739 7.503 698 385 6.420 7.503
Conto economico
controllate
Controllate
(in migliaia di Euro)
Costo del
Vendite nette
venduto
Spese di
vendita
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
(Ricavi) e costi
(Proventi) e
gest.
oneri finanz. e
accessoria
partecip.
Imposte Utile (perdita)
netti
Basitalia Leasing S.p.A.
Bassetti Espanola S.A.
-
1.301
-
1.044
728
247
-
16
186
117
(1.139)
2
1
-
-
-
(93)
192
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
16.940
4.786
-
7.784
3.703
1.807
1.646
-
-
621
106
-
1.596
247
5 -
107
(35) -
75
5
-
(18)
891
220
2.256
870
1
(1)
Zucchi S.A.
Mascioni USA Inc.
-
129
-
-
193
55
-
-
35
76
(70)
-
(309)
-
- 35
4
110
Conto economico
collegate
Collegate
(in migliaia di Euro)
Vendite nette (Altre ricavi) e altri costi Costi della
(Proventi) e
produzione
oneri finanziari
Rettifiche di
valore attività
finanziarie
(Proventi) e
oneri
straordinari
Imposte Utile (perdita)
netti
Intesa S.r.l. (*) 5.346 (106) 5.216 160 -
-
65 11
(*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2016
Rescaldina, 1 marzo 2018
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2017.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

1 Marzo 2018

/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Stefano Crespi

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