Annual Report • Mar 22, 2016
Annual Report
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Relazione finanziaria semestrale 2015
Capitale sociale Euro 7.546.782,57
Sede legale: Rescaldina, via Legnano 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 marzo 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 22 marzo 2016.
Presidente Angelo Turi
Amministratori Giuseppe Riello Giuseppe Fornari Paolo Pedersoli Patrizia Polliotto Barbara Adami Lami Giovanni Battista Vacchi
Deleghe conferite:
Al Presidente Angelo Turi spetta la rappresentanza legale della Società.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Stefano Crespi
Sindaci effettivi Marcello Romano - Presidente Micaele Fonini Scaranari Chiara
Sindaci Supplenti Fabio Carusi Michele Altamore Alessandra Di Nasso
KPMG S.p.A.
| Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo | |
|---|---|
| BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO | |
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata | 32 |
| Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e altre componenti di conto economico complessivo consolidato |
33 |
| Prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto consolidato | 34 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 35 |
| Note illustrative sintetiche | 37 |
| Attestazione alla relazione semestrale | 83 |
| Informazioni sulla gestione |
La situazione societaria, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi, costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento – negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento, anche a causa della generalizzata e prolungata recessione; infatti, il settore tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto al Gruppo Zucchi, nella progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni (tenuto conto, inter alia, della relativa incomprimibilità della maggior parte dei costi fissi). |
|---|---|
| Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori – a cominciare dalle banche – la quale ha condotto, nel marzo 2013, alla stipulazione di un accordo ai sensi dell'art. 182-bis l. fall., il cui contenuto è stato tuttavia superato dal successivo imprevisto (e, per vero, imprevedibile) andamento del mercato, il che ha reso necessario procedere nuovamente alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante l'elaborazione di una manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio. |
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| Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo. |
|
| In questa prospettiva è stato predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria. |
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| In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine. |
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| La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana. |
|
| La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive. |
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| L'elaborazione del menzionato piano industriale si è accompagnata alla predisposizione, a livello di gruppo, di un'articolata manovra finanziaria, nonché alla ricerca di un partner |
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| industriale o finanziario. Di questa pluralità di iniziative la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha tenuto costantemente a giorno i propri istituti finanziatori, instaurando con essi un'articolata e complessa trattativa, finalizzata a raccogliere la disponibilità delle banche a supportare il nuovo piano industriale, aderendo alla menzionata manovra finanziaria. |
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|---|---|
| Eventi rilevanti occorsi nel periodo |
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nella nota integrativa per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico, si descrivono di seguito i principali eventi che hanno caratterizzato il primo semestre dell'esercizio 2015. |
| Liberazione aument o di capitale in opzione | |
| Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del 31 dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato per l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque milioni di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto per la sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è pervenuto nella disponibilità della Società il 27 febbraio 2015 con conseguente liberazione integrale del predetto aumento di capitale. |
|
| Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare | |
| In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria. |
|
| Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ |
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| Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare. |
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| In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942. |
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| In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile consentendo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti. |
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| In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare. |
Il Tribunale ha altresì disposto il deposito di una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.
In tale periodo gli atti di straordinaria amministrazione hanno necessitato della preventiva autorizzazione da parte del Tribunale.
La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..
Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F..
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.
In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".
In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.
Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che è rimasto in carica in regime di prorogatio sino alla data dell'assemblea ordinaria.
In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.
In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.
I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale. Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato. Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli). Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
| ANDAMENTO DEL GRUPPO | |
|---|---|
| Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 30 giugno 2015 ed al 30 giugno 2014 rideterminato; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (pari a 986 migliaia di Euro di oneri al 30 giugno 2015, e a 60 migliaia di Euro di oneri al 30 giugno 2014, interamente riferibili Capogruppo), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri |
| economico consolidato riclassificato |
non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. |
| Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. |
|
| Infine, i risultati delle Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni e Filiali), oggetto di cessione, sono esposti separat amente nel prospetto di conto economico e nella struttura patrimoniale e finanziaria; i corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente a fini comparativi, nonché rideterminati essendosi realizzate le condizioni di cui all'IFRS 5. |
|
| Il conto economico al 30 giugno 2014 è stato riclassificato di conseguenza per consentire la comparabilità con quello al 30 giugno 2015. |
|
| Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation. |
|
| Il presente bilancio consolidato al 30 giugno 2015 si riferisce al Gruppo Zucchi ante cessione delle quote di partecipazione nella Mascioni S.p.A., in quanto tale operazione ha avuto efficacia dal 2 ottobre 2015. Peraltro, dal momento che l'operazione di cessione è divenuta altamente probabile, ai sensi dell'IFRS 5 – Attvità destinate alla vendita e Discontinued operation, l'insieme delle attività e passività relative alla Mascioni S.p.A. e filiali, che costituisce un settore operativo, si qualifica per il Gruppo Zucchi come "Discontinued operation" e come tale è stato rappresentato nel presente bilancio. Tale rappresentazione, per quanto riguarda la relazione sulla gestione, ha comportato quanto segue: |
|
| ß per il semestre 2015 e, a fini comparativi, per il semestre 2014, le voci di costo e di ricavo relative alle Discontinued operation sono state classificate nella voce Utile/(perdita) delle Discontinued operation del conto economico; |
|
| ß le attività correnti e non correnti relative alle Discontinued operation sono state riclassificate, al 30 giugno 2015 e, ai fini comparativi per il 31 dicembre 2014, nella voce Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria; |
|
| ß le passività (escluso il patrimonio netto) relative alle Discontinued operation sono state riclassificate, al 30 giugno 2015 e, ai fini comparativi per il 31 dicembre 2014, nella voce Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria. |
|
| (in migliaia di euro) | 30.06.2015 | 30.06.2014 rideterminato |
Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette Costo del venduto |
43.963 26.660 |
100,0% 60,6% |
45.435 26.957 |
100,0% 59,3% |
(3,2%) (1,1%) |
| Margine industriale | 17.303 | 39,4% | 18.478 | 40,7% | (6,4%) |
| Spese di vendita e distribuzione | 15.908 | 36,2% | 17.189 | 37,8% | (7,5%) |
| Pubblicità e promozione | 752 | 1,7% | 1.330 | 2,9% | (43,5%) |
| Costi di struttura | 6.914 | 15,7% | 8.639 | 19,0% | (20,0%) |
| Altri (ricavi) e costi | (861) | (2,0%) | (420) | (0,9%) | 105,0% |
| Margine delle attività operative | (5.410) | (12,3%) | (8.260) | (18,2%) | (34,5%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
3.818 | 8,7% | 283 | 0,6% | 1.249,1% |
| Risultato operativo (EBIT) | (9.228) | (21,0%) | (8.543) | (18,8%) | |
| Oneri e (proventi) finanziari | 739 | 1,7% | 692 | 1,5% | |
| Oneri e (proventi) da partecipazione | - | 0,0% | (11) | (0,0%) | (100,0%) |
| Risultato prima delle imposte | (9.967) | (22,7%) | (9.224) | (20,3%) | |
| Imposte | 190 | 0,4% | 338 | 0,7% | (43,8%) |
| Risultato del periodo derivante dalle attività operative Risultato del periodo derivante dalle |
(10.157) | (23,1%) | (9.562) | (21,0%) | |
| Discontinued operation | - | 0,0% | (2.252) | (5,0%) | (100,0%) |
| Utile/(Perdita) del periodo | (10.157) | (23,1%) | (11.814) | (26,0%) | (14,0%) |
| Attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
(10.157) - |
(11.176) (638) |
(9,1%) (100,0%) |
||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (9.228) | (21,0%) | (8.543) | (18,8%) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.333 | 3,0% | 1.865 | 4,1% | (28,5%) |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 18 | 0,0% | - | 0,0% | |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 3.488 | 7,9% | 93 | 0,2% | 3.650,5% |
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | - | 0,0% | 19 | 0,0% | |
| EBITDA | (4.389) | (10,0%) | (6.566) | (14,5%) | (33,2%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti | 598 | 1,4% | 223 | 0,5% | 168,2% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita e Mascioni S.p.A. con le sua controllata Mascioni America Inc. classificate tra le Discontinued operation. |
Chief Operating Decision Maker) si identifica nel | ||
|---|---|---|---|---|
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
||||
| La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. |
||||
| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
||||
| La Business Unit Mascioni (la cui partecipazione è stata ceduta in data 2 ottobre 2015) si occupa prevalentemente dell'attività di nobilitazione di tessuti per conto terzi (tra cui Vincenzo Zucchi S.p.A.) e del confezionamento e commercializzazione di biancheria per la casa sul mercato americano attraverso la sua controllata Mascioni America Inc |
la | |||
| Fatturato per settore di attività |
(in migliaia di euro) | 30.06.2015 | 30.06.2014 rideterminato |
Var.% |
| Vincenzo Zucchi e Filiali | 42.748 | 44.550 | (4,0%) | |
| Hospitality | 1.215 | 918 | 32,4% | |
| Basitalia | - | - | - | |
| Rettifiche | - | (33) | (100,0%) | |
| Vendite Consolidate Discontinued operation |
43.963 18.699 |
45.435 23.597 |
(3,2%) (20,8%) |
|
| Nel primo semestre 2015 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 43.963 migliaia di Euro con un precedente. La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, che evidenziano maggiori difficoltà di penetrazione anche in virtù del rallentamento delle relative economie, così come la richiesta di ammissione alla procedura di concordato in bianco da parte della Capogruppo, hanno determinato un calo generale sui vari canali in cui opera la Business Unit "Zucchi e filiali" (-4% rispetto al primo semestre 2014). |
decremento del 3,2% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio | |||
| La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo. | ||||
| Fatturato per area geografica |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 30.06.2015 | 30.06.2014 rideterminato |
Var.% | |||
| Italia | 30.433 | 69,2% | 32.579 | 71,7% | (6,6%) | |
| Estero: | ||||||
| Paesi europei | 10.573 | 24,0% | 9.914 | 21,8% | 6,6% | |
| Paesi extraeuropei | 2.957 | 6,7% | 2.942 | 6,5% | 0,5% | |
| 13.530 | 30,8% | 12.856 | 28,3% | 5,2% | ||
| Totale | 43.963 | 100,0% | 45.435 | 100,0% | (3,2%) | |
| Discontinued operation | 18.699 | 23.597 | (20,8%) | |||
| Costi per il personale |
Il costo del personale è stato pari a 12 milioni di Euro, con un decremento di 1,2 milioni di Euro rispetto ai 13,2 rideterminato. I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2015 risultano pari a 702 unità, in calo di 62 unità rispetto ai 764 dipendenti di fine 2014 e di 174 unità rispetto agli 876 al 30 giugno 2014. Si segnala che alla data del 30 giugno 2015 n. 282 dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno fatto ricorso alla CIG per un totale di 92.310 ore di lavoro. |
milioni di Euro | dello stesso periodo dell'esercizio precedente | |||
| Ammortamenti | Gli ammortamenti ammontano (1.747 migliaia di Euro nel primo semestre 2014 rideterminato); quelli relativi a immobili, impianti e macchinari sono pari a 1.206 migliaia di Euro (1.465 migliaia di Euro nel primo semestre 2014 rideterminato), mentre 127 migliaia di Euro sono relativi ad attività immateriali (282 migliaia di Euro nel primo semestre 2014 rideterminato). La semestre 2014 rideterminato, è la conseguenza della conclusione dei piani di ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni e al processo di dismissione dei negozi attuato dalla controllata Zucchi do Brasil Ltda, nonché della chiusura di alcuni punti vendita da parte della Capogruppo. |
complessivamente nel semestre | a 1.333 | migliaia di Euro diminuzione, rispetto al primo |
||
| Risultato operativo |
La perdita operativa del semestre è stata di 9.228 migliaia di Euro, dopo aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 3.818 migliaia di Euro (283 migliaia di Euro al 30 giugno 2014 rideterminato), - relativi ad accantonamenti effettuati dalla Capogruppo inerenti il processo di ristrutturazione aperto, nonché agli oneri relativi alla rinegoziazione del debito con le banche finanziatrici - contro periodo dell'esercizio precedente rideterminato. |
una perdita di | 8.543 migliaia di Euro del corrispondente | |||
| Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, la perdita operativa del periodo è passata da 8.260 migliaia di Euro del primo semestre 2014 rideterminato a 5.410 migliaia di Euro al 30 giugno 2015. |
||||||
| Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è stato negativo per 4.389 migliaia di Euro, rispetto a quello del corrispondente periodo 2014 rideterminato che era stato negativo per 6.566 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2015 è negativo per 3.791 migliaia di Euro (EBITDA negativo per 6.343 migliaia di Euro al 30 giugno 2014 rideterminato). Le cause che hanno determinato il miglioramento dell'EBITDA sono da ricondursi nella politica di riduzione dei costi già attuata a partire dall'ultimo particolar modo la significativa riduzione dei costi per vendite dirette è dovuta alla chiusura di |
quadrimestre dello scorso anno; in |
| alcuni punti vendita attuata dalla Capogruppo nel primo semestre, nonché alla progressiva chiusura dei punti vendita da parte della filiale brasiliana. |
|
|---|---|
| Oneri e (proventi) finanziari netti |
Gli oneri finanziari netti sono stati pari complessivamente a 739 migliaia di Euro (1,7% delle vendite nette) rispetto al valore di 692 migliaia di Euro (1,5% delle vendite nette) registrati nello stesso periodo del 2014 rideterminato. Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi: - 685 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (695 migliaia di Euro al 30 giugno 2014 rideterminato); - 77 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (168 migliaia di Euro al 30 giugno 2014 rideterminato); - 26 migliaia di Euro attivi quale saldo netto delle differenze cambio (153 migliaia di Euro attive al 30 giugno 2014 rideterminato); - 30 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (82 migliaia di Euro al 30 giugno 2014 rideterminato); - 33 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (64 migliaia di Euro al 30 giugno 2014). |
| Oneri e (proventi) da partecipazione |
Al 30 giugno 2015 non sono stati registrati proventi da partecipazione. Nel semestre 2014 rideterminato erano stati registrati proventi pari a 11 migliaia di Euro relativi al risultato della collegata Welspun Zucchi Textile Ltd la cui partecipazione è stata ceduta nel mese di settembre. |
| Struttura patrimoniale e finanziaria consolidata |
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata: | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 30.06.2015 | 31.12.2014 | |
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
18.654 3.274 |
26.979 3.613 |
|
| Rimanenze | 30.445 | 37.238 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (31.312) | (27.223) | |
| Capitale circolante netto | 21.061 | 40.607 | |
| Attività relative a Discontinued operation | 29.929 | 31.568 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 36.854 - |
37.945 - |
|
| Investimenti immobiliari | |||
| Attività immateriali Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre |
832 114 |
929 114 |
|
| Altre attività non correnti | 1.324 | 1.395 | |
| Attivo non corrente | 39.124 | 40.383 | |
| Passività relative a Discontinued operation | (29.948) | (31.587) | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(8.026) | (9.659) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (9.642) | (8.339) | |
| Capitale investito netto | 42.498 | 62.973 | |
| Coperto da: | |||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 81.682 | 97.306 | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (7.805) | (5.398) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine Crediti finanziari verso collegate a breve termine |
(71) (56) |
(1.968) (498) |
|
| Posizione finanziaria netta | 73.750 | 89.442 | |
| Capitale e riserve di terzi | (5) | (5) | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (31.247) | (26.464) | |
| Totale come sopra | 42.498 | 62.973 | |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito netto è complessivamente diminuito, rispetto al 31 dicembre 2014, di 20.475 migliaia di Euro; tale variazione è principalmente imputabile alla diminuzione del capitale circolante netto per 19.546 migliaia di Euro (in parte dovuto all'effetto della stagionalità dell'attività ed in parte maturato per gli effetti protettivi della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F. attivata dalla Capogruppo), alla diminuzione del capitale immobilizzato per 1.259 migliaia di Euro, nonché alla diminuzione dei fondi, dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio lungo termine per 330 migliaia di Euro. La riduzione del capitale circolante netto è la somma algebrica di una diminuzione dei crediti commerciali (dovuti alla stagionalità dell'attività) e delle giacenze di magazzino, nonché all'aumento dei debiti commerciali (generato dagli effetti della procedura concorsuale attivata). La riduzione dell'attivo non corrente è pressoché equivalente al valore degli ammortamenti del periodo, stante la non significatività del valore degli investimenti effettuati. |
||
|---|---|---|---|
| Attivo non corrente |
È complessivamente diminuito di 1.259 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2014. Gli investimenti in attività immateriali di 30 migliaia di Euro (41 migliaia di Euro nel primo semestre 2014 rideterminato) si riferiscono interamente all'acquisto di software. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 97 migliaia di Euro (1.767 migliaia di Euro nel primo semestre 2014 rideterminato) comprendono 29 migliaia di Euro per acquisti e ammodernamenti di impianti e fabbricati, nonché 60 migliaia di Euro relativi all'allestimento e l'ammodernamento dei punti vendita. Gli investimenti dell'esercizio in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali sono così ripartiti per area geografica: |
||
| I semestre 2015 (in migliaia di euro) Italia Altri paesi europei Altri paesi extraeuropei Totale |
I semestre 2014 Var.% 62 1.375 (95,5%) 65 177 (63,3%) - 256 (100,0%) 127 1.808 (93,0%) |
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| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2015 a 73.750 migliaia di Euro, con una diminuzione di 15.692 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2014, in conseguenza di: (in migliaia di euro) Diminuzione del capitale circolante netto Diminuzione delle attività fisse nette Diminuzione delle passività non finanziarie a medio e lungo termine Variazione del patrimonio netto: di terzi 0 del Gruppo 4.783 |
(19.546) (1.259) 330 4.783 (15.692) |
| Il fabbisogno di cassa del periodo è stato soddisfatto attraverso la realizzazione del circolante (riduzione dei crediti commerciali e delle giacenze di magazzino, aumento dei debiti commerciali). Le dinamiche che hanno determinato il miglioramento della posizione finanziaria netta sono descritte e commentate dalla voce "Capitale investito netto". |
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|---|---|
| Patrimonio netto del Gruppo |
Rispetto al 31 dicembre 2014 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 31.247 migliaia di Euro, è diminuito di 4.783 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti: (in migliaia di euro) |
| Aumento capitale sociale 5.000 Riserva per aumento capitale sociale - Risultato del periodo (10.157) Differenze di conversione 374 Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 - (4.783) |
|
| L'aumento di capitale sociale pari a 5.000 migliaia di Euro si riferisce alla liberazione del capitale sociale, sottoscritto dall'azionista GB Holding S.r.l., avvenuta in data 27 febbraio 2015. |
|
| ALTRE INFORMAZIONI Attività di ricerca e sviluppo |
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti, sono state imputate al prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico. |
| Operazioni atipiche e/o inusuali |
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del primo semestre 2015 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa. |
| Emissioni, riacquisti o rimborsi di titoli di debito o di capitale |
Nel corso del primo semestre 2015 non sono state poste in essere operazioni di emissione, riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale. |
|---|---|
| Rapporti infragruppo e con parti correlate |
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 19 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015. |
| Situazione patrimoniale della Capogruppo, iniziative per il risanamento della gestione e per il mantenimento delle condizioni di continuità aziendale |
In data 4 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., a seguito di una preliminare analisi dei dati di bilancio al 31 dicembre 2014, ha constatato la sussistenza della fattispecie prevista dall'art. 2447 cod.civ Il Consiglio di Amministrazione ha, pertanto, convocato l'Assemblea Straordinaria affinché potessero essere assunti i provvedimenti ai sensi dell'art. 2447 cod. civ In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti ha preso atto del fatto che le banche finanziatrici hanno manifestato una disponibilità di massima ad accogliere la proposta di ristrutturazione dei debiti, senza però averla ancora definitivamente ed interamente approvata e, pertanto, senza ancora consentire alla Vincenzo Zucchi S.p.A., prima della data dell'assemblea straordinaria, il deposito, con gli effetti di cui all'art. 182 sexies della legge Fallimentare, del ricorso ex art. 182-bis, sesto comma, della Legge Fallimentare tale da determinare, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod.civ L'Assemblea ha, pertanto, preso atto del fatto che sussistono i presupposti per il deposito, ai sensi dell'art. 182 sexies della legge Fallimentare, del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, e che, ove gli accordi con le banche finanziatrici non divengano efficaci e non vengano eseguiti, gli amministratori si attiveranno per convocare una apposita assemblea straordinaria. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo. |
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
|---|---|
| Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2015 con una perdita di circa 10,1 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 31,2 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 73,7 milioni di Euro. |
|
| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La perdita d'esercizio conseguita dalla Capogruppo nell'esercizio 2014 era maturata, oltre che dalla riduzione del fatturato che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura, anche per effetto delle svalutazioni della partecipazione detenuta in Mascioni e del finanziamento concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale era stata decisa la dismissione dei punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo aveva determinato la ricorrenza della fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile. |
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| Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del capitale sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con una contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come definito nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, di cui si dirà successivamente. |
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| La Capogruppo si è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione. |
|
| Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013. |
|
| La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione era quella del 31 dicembre 2014. La situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo. Le principali ragioni del mancato adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo 2013. |
|
| In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione |
sottoscritto nel mese di marzo 2013).
Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di go-to-market, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.
La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale competente.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.
In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei
| debiti. |
|---|
| In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare. |
| Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici. |
| L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario. |
| In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione. |
| In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare. |
| In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F |
| La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni. |
| Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. |
| Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. |
| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede: - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, |
Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il tras ferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49 milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di
La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
La suddetta manovra finanziaria supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il
| rigetto della stessa. |
|---|
| Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società. |
| In particolare, l'intesa prevede: - un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima; - l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale); - un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo; - il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020; - il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo; - l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione. |
| In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni. |
| In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare. |
| Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero. |
| Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. |
| Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ |
| Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un |
importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economicofinanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| Fatti di rilievo avvenuti dopo il |
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare |
|---|---|
| 30 giugno 2015 | La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A |
| Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare. |
|
| In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. |
|
| Zucchi do Brasil Ltda | |
| La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale. |
|
| Cessione partecipazione Mascioni S.p.A. | |
| Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione. |
|
| Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare. |
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| Accordo con Astrance Capital SAS | |
| In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F |
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| La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di |
ristrutturazione.
Accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento
dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese.
Cessione marchio Mascioni Hotel Collection
Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.
In data 30 dicembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, nel migliore interesse dei creditori e dei soci, ha deciso di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega precedentemente attribuita a Giovanni Battista Vacchi.
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Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
| Evoluzione prevedibile della gestione |
Il contesto dei mercati è caratterizzato ancora da significativa incertezza. Il permanere di una situazione di stagnazione dell'economia reale nei mercati europei, seppur con qualche debole segnale di ripresa dei consumi nei primi mesi del 2015, unitamente ad un contesto geo politico, economico e sociale a livello internazionale particolarmente complesso rendono lo scenario oltremodo incerto e ancor più complessa l'attività previsionale. |
|---|---|
| Infatti, i risultati dell'esercizio 2015 sono stati comunque influenzati da rischi ed incertezze dipendenti oltre che da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti la sfera di controllo del Gruppo e, in particolare, dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime, anche dall'attività di ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo. |
|
| Le vendite nette conseguite dal Gruppo nel 2015 sono state, infatti, inferiori di oltre il 14% rispetto a quelle realizzate nel 2014. |
|
| Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. | |
| Obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: |
| D. Lgs. n. 58/1998 | a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
| In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede: |
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| - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici |
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| con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito; - che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare"); |
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| - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 |
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| del codice civile; - che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo |
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| di azienda; - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di |
remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse;
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). In data 28 dicembre 2015 la Società ha depositato la richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo.
In questa prospettiva la Società ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015- 2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana.
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
Si rinvia a quanto esposto nei punti precedenti.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
| Prospetto della situazione |
(in migliaia di euro) | Note | 30.06.2015 | di cui parti correlate * |
31.12.2014 | di cui parti correlate * |
|---|---|---|---|---|---|---|
| patrimoniale - finanziaria |
(Nota 19) | (Nota 19) | ||||
| consolidata | Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.805 | 5.398 | ||||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | ||||
| Altre attività finanziarie Crediti commerciali |
10 | - 18.654 |
800 | - 26.979 |
491 | |
| Crediti finanziari | 127 | 122 | 2.466 | 2.461 | ||
| Altri crediti | 10 | 3.069 | 3.172 | |||
| Crediti per imposte correnti | 205 | 441 | ||||
| Rimanenze | 11 | 30.445 | 37.238 | |||
| Totale attivo corrente | 60.305 | 922 | 75.694 | 2.952 | ||
| Discontinued operation | 29.929 | 4.092 | 31.568 | 5.134 | ||
| Attivo non corrente | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari |
7 | 36.854 - |
37.945 - |
|||
| Attività immateriali | 9 | 832 | 929 | |||
| Altre attività finanziarie | 391 | 391 | ||||
| Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre | 8 | 114 | 114 | |||
| Crediti commerciali | 10 | 527 | 538 | |||
| Crediti finanziari Altri crediti |
10 | - 406 |
- 466 |
|||
| Totale attivo non corrente | 39.124 | - | 40.383 | - | ||
| Elisione crediti e debiti verso Discontinued operation | (4.861) | (4.861) | (7.588) | (7.588) | ||
| Totale attivo Passivo corrente |
124.497 | 153 | 140.057 | 498 | ||
| Debiti correnti verso banche | 81.682 | 96.266 | ||||
| Debiti verso altri finanziatori | - | 1.040 | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | 31.312 | 4.131 | 27.223 | |||
| Debiti per imposte correnti Fondi rischi ed oneri |
15 | - 4.652 |
- 3.440 |
|||
| Benefici ai dipendenti | 14 | 2.289 | 2.289 | |||
| Totale passivo corrente | 119.935 | 4.131 | 130.258 | |||
| Discontinued operation | 29.948 | 841 | 31.587 | |||
| Passivo non corrente | ||||||
| Debiti verso banche | - | - | ||||
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | ||||
| Fondi rischi ed oneri Benefici ai dipendenti |
15 14 |
1.379 5.706 |
1.356 7.343 |
|||
| Passività per imposte differite | 3.611 | 3.543 | ||||
| Altri debiti | 31 | 2 7 | ||||
| Totale passivo non corrente | 10.727 | - | 12.269 | |||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 7.547 | 2.547 | ||||
| Riserve e utili (perdite) a nuovo | (28.637) | 5.119 | ||||
| Risultato del periodo Totale patrimonio netto del Gruppo |
(10.157) (31.247) |
(34.130) (26.464) |
||||
| Capitale e riserve di terzi | (5) | (5) | ||||
| Totale patrimonio netto | (31.252) | (26.469) | ||||
| Elisione crediti e debiti verso Discontinued operation | (4.861) | (4.861) | (7.588) | 5.244 5.244 2.749 - (7.588) |
| Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle |
(in migliaia di euro) | Note | 30.06.2015 | di cui parti correlate * (Nota 19) |
30.06.2014 rideterminato |
di cui parti correlate * (Nota 19) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| altre | Vendite nette | 6 | 43.963 | 15 | 45.435 | |
| componenti di | Costo del venduto | 26.660 | 3.937 | 26.957 | 293 | |
| conto | Margine industriale | 17.303 | (3.922) | 18.478 | (293) | |
| economico | Spese di vendita e distribuzione | 15.908 | 8 | 17.189 | ||
| complessivo | Pubblicità e promozione | 752 | 1.330 | |||
| consolidato | Costi di struttura di cui non ricorrenti |
7.512 598 |
111 | 8.639 | 2 | |
| Costi operativi di cui non ricorrenti |
24.172 | 119 | 27.158 | 2 | ||
| Altri costi e (ricavi) (Altri ricavi) |
(473) (1.551) |
(377) (377) |
(360) (1.025) |
7 | ||
| Altri costi | 1.078 | 665 | 7 | |||
| di cui non ricorrenti | 388 | 60 | ||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 2.832 | 223 | ||||
| (Proventi) di ristrutturazione | 16 | |||||
| Oneri di ristrutturazione | 16 | 2.832 | 223 | |||
| Risultato operativo (EBIT) | (9.228) | (8.543) | ||||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 739 | (12) | 692 | (7) | ||
| (Proventi) finanziari netti | (30) | (12) | (235) | (7) | ||
| Rettifiche di valore di crediti finanziari | - | - | ||||
| Altri oneri finanziari | 769 | 927 | ||||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | - | - | ||||
| (Proventi) da partecipazioni | - | - | ||||
| Oneri da partecipazioni | - | - | ||||
| Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il metodo del p.n. al netto eff.fisc. |
- | (11) | ||||
| Risultato prima delle imposte | (9.967) | (9.224) | ||||
| Imposte sul reddito | 17 | 190 | 338 | |||
| Risultato del periodo | (10.157) | (9.562) | ||||
| Risultato del periodo derivante dalle Discontinued operation |
- | (2.252) | ||||
| Utile/(perdita) del periodo | (10.157) | (11.814) | ||||
| Altre componenti del conto economico | ||||||
| complessivo | ||||||
| Differenze di conversione | 374 | (33) | ||||
| Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 | ||||||
| Risultato del periodo complessivo | (9.783) | (11.847) | ||||
| Risultato del periodo attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
(10.157) - |
(11.176) (638) |
||||
| (10.157) | (11.814) | |||||
| Risultato del periodo complessivo | ||||||
| attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della controllante | (9.783) | (11.210) | ||||
| Azionisti di minoranza | - (9.783) |
(637) (11.847) |
||||
| Utile (perdita) per azione | ||||||
| Base | 22 | (0,02) | (0,02) | |||
| Diluito | 22 | (0,02) | (0,02) | |||
| * Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 | ||||||
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato |
(in migliaia di euro) | Note | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Altre riserve e utili (perdite) a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale | Partecipa zioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2013 | 17.907 | - | 4.695 | (2.204) | (14.132) | 6.266 | 5.328 | 11.594 | ||
| Totale conto economico complessivo | ||||||||||
| Risultato del periodo Altre componenti di conto economico complessivo |
- | - | - | - | (11.176) (11.176) | (638) | (11.814) | |||
| Differenze di cambio delle gestioni estere | - | - | - | - | (34) | (34) | 1 | (33) | ||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | - | - | - | - | - | |||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | - | (34) | (34) | 1 | (33) | ||
| Totale conto economico complessivo del periodo |
- | - | - | - | (11.210) (11.210) | (637) | (11.847) | |||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci |
1.550 | (285) | 1.265 | 1.265 | ||||||
| Copertura perdite | (17.862) | - | - | 17.862 | - | - | - | - | ||
| Destinazione risultato esercizio precedente | - | - | - | (14.132) | 14.132 | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e | ||||||||||
| distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
(16.312) | - | - | 3.445 | 14.132 | 1.265 | 1.265 | |||
| - | ||||||||||
| Riclassifiche Totale variazioni nell'interessenza partecipativa |
- | - | - | (56) | - | (56) | 56 | - | ||
| in controllate | - | - | - | (56) | - | (56) | 56 | - | ||
| Saldo al 30 giugno 2014 | 1.595 | - | 4.695 | 1.185 | (11.210) | (3.735) | 4.747 | 1.012 | ||
| Saldo al 31.12.2014 | 2.547 | - | 4.695 | 1.470 | (35.176) (26.464) | (5) | (26.469) | |||
| Totale conto economico complessivo | ||||||||||
| Risultato del periodo Altre componenti di conto economico complessivo |
- | - | - | - | (10.157) (10.157) | - | (10.157) | |||
| Differenze di cambio delle gestioni estere | - | - | - | - | 374 | 374 | - | 374 | ||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 Totale altre componenti del conto economico |
- | - | - | - | - | |||||
| complessivo | - | - | - | - | 374 | 374 | - | 374 | ||
| Totale conto economico complessivo del periodo |
- | - | - | - | (9.783) | (9.783) | - | (9.783) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci |
22 | 5.000 | - | - | - | - | 5.000 | - | 5.000 | |
| Copertura perdite | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Destinazione risultato esercizio precedente | - | - | - | (35.176) | 35.176 | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e | ||||||||||
| distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
5.000 | - | - | (35.176) | 35.176 | 5.000 | - | 5.000 | ||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale variazioni nell'interessenza partecipativa | ||||||||||
| in controllate Saldo al 30 giugno 2015 |
- 7.547 |
- - |
- 4.695 |
- (33.706) |
- | - (9.783) (31.247) |
- (5) |
- (31.252) |
||
| Rendiconto finanziario consolidato |
(in migliaia di euro) | Note | I semestre 2015 |
I semestre 2014 rideterminato |
|---|---|---|---|---|
| FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE Risultato del periodo del gruppo e dei terzi |
(10.157) | (9.562) | ||
| Rettifiche per: Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 7 - 9 |
1.333 | 1.865 | ||
| (Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate* | - | (11) | ||
| Proventi finanziari Oneri finanziari |
(3) 725 |
(20) 808 |
||
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari | - | 2 | ||
| Interessi su finanziamenti a società collegate* | (3) | (7) | ||
| Imposte | 17 | 190 | 343 | |
| Sub-totale a | (7.915) | (6.582) | ||
| Variazioni di capitale circolante | ||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti | 8.896 | 8.949 | ||
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate* | (97) | 30 | ||
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze | 11 | 6.793 | (8.452) | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte | 4.007 | 7.126 | ||
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate* | (38) | 53 | ||
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti | (442) | (601) | ||
| Variazioni nette altre attività e passività Sub-totale b |
64 19.183 |
354 7.459 |
||
| Sub-totale a+b | 11.268 | 877 | ||
| Pagamenti di interessi | (527) | (503) | ||
| Pagamenti di imposte | (124) | (33) | ||
| Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali | 374 | (55) | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio delle Discontinued operation | 3.952 | (1.402) | ||
| TOTALE | 14.943 | (1.116) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||||
| Rimborso finanziamenti (banche) | - | - | ||
| Accensione finanziamenti (banche) Aumento (diminuzione) debiti verso banche |
13 | - (14.742) |
- (3.686) |
|
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori | 13 | (1.040) | (2.161) | |
| Aumento di capitale | 5.000 | 1.265 | ||
| Pagamento di dividendi | - | - | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento delle Discontinued operation | (1.187) | 477 | ||
| TOTALE | (11.969) | (4.105) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali |
7 - 9 | - (148) |
- (1.934) |
|
| Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 1 | 32 | ||
| Aumento (diminuzione) dei debiti finanziari verso terzi | - | 100 | ||
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi | 1.897 | (2.374) | ||
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* | 445 | 355 | ||
| Incasso di interessi | 3 | 20 | ||
| Incasso di interessi da società collegate* | - | - | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento delle Discontinued operation | (1.928) | 898 | ||
| TOTALE | 270 | (2.903) | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.244 | (8.124) | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 5.633 | 12.315 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 8.877 | 4.191 | ||
| di cui Disponibilità e mezzi liquidi equivalenti inclusi tra le Discontinued operation | 1.072 | 548 | ||
| * Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006. | ||||
Nel primo semestre 2015 le disponibilità sono aumentate di 3.244 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2014 (di cui 837 migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation) e l'indebitamento finanziario si è attestato a 78.337 migliaia di Euro (di cui 4.587 migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation).
Le attività di periodo hanno generato cassa per 14.943 migliaia di Euro (assorbito cassa per 1.116 migliaia di Euro nel primo semestre 2014). Rispetto allo scorso anno la liquidità è stata generata dall'attività di riduzione delle scorte di magazzino (nel primo semestre 2014 erano invece aumentate). A fronte di una riduzione delle giacenze, i debiti commerciali sono comunque aumentati per effetto dell'attivazione delle procedure concorsuali per la Capogruppo e la controllata Mascioni. Le attività di finanziamento hanno assorbito liquidità per 11.969 migliaia di Euro (4.105 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente) avendo ridotto l'utilizzo delle linee autoliquidanti. Le attività di investimento e di disinvestimento hanno generato liquidità per 270 migliaia di Euro (nel primo semestre 2014 era stata assorbita liquidità per 2.903 migliaia di Euro soprattutto per l'attività di espansione della rete retail).
| Note alla | Sezione A – Informazioni generali |
|---|---|
| Relazione finanziaria semestrale |
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
| Nota 2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione |
|
| Nota 3 Gestione e tipologia dei rischi finanziari |
|
| Nota 4 Continuità aziendale |
|
| Nota 5 Garanzie prestate ed impegni |
|
| Nota 6 Informazioni per settori e stagionalità |
|
| Nota 7 Immobili, impianti e macchinari |
|
| Nota 8 Partecipazioni |
|
| Nota 9 Attività immateriali |
|
| Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti | |
| Nota 11 Rimanenze | |
| Nota 12 Discontinued operation | |
| Nota 13 Posizione finanziaria netta | |
| Nota 14 Piani a benefici definiti | |
| Nota 15 Fondi per rischi ed oneri | |
| Nota 16 Oneri (proventi) di ristrutturazione | |
| Nota 17 Imposte | |
| Nota 18 Passività potenziali | |
| Nota 19 Transazioni con parti correlate | |
| Nota 20 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | |
| Nota 21 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo |
|
| Nota 22 Utile (perdita) per azione | |
| Nota 23 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2015 | |
Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi (il Gruppo) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione attraverso la consolidata Mascioni S.p.A.. Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico
Azionario di Borsa Italiana S.p.A.. Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2015 dal
La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.
| 1. Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 e, in particolare, lo schema del prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: - Margine industriale; - Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte); - Risultato prima delle imposte. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IAS/IFRS, e deve essere pertanto letto unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. |
|---|---|
| 1.1 Perimetro di consolidamento |
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale, riportate nella sottostante tabella. |
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale | % di possesso in consolidato al 30.06.2015 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | |||
| Bassetti Espanola S.A. La Roca del Valles (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | |||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | |||
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | |||
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 62 | 100,0 | 99,0 | 1,0 Bassetti Schweiz AG | ||
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) |
Reais | 2.570 | 100,0 | 75,0 | 25,0 Bassetti Schweiz AG | ||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | |||
| Hospitality.IT S.r.l. (*) Rescaldina (MI) |
Euro | 100 | 100,0 | 100,0 | |||
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,00 | 100,0 | |||
| Mascioni S.p.A. Milano |
Euro | 5.000 | 71,65 | 71,65 | |||
| Mascioni America Inc. New York (USA) |
\$ USA | 1 | 71,65 | - | 100,0 Mascioni S.p.A. | ||
| (*) Società in liquidazione | |||||||
| Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, metodo del patrimonio netto: |
% di possesso in | % di | sono valutate con il | ||||
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale | consolidato al 30.06.2015 |
partecipazione diretta |
indiretta tramite società | |||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - | ||
| Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. |
|||||||
| 1.2 Riclassificazioni di dati relativi al bilancio al 30 giugno 2014 |
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 si riferisce al Gruppo Zucchi ante cessione delle quote di partecipazione nella Mascioni S.p.A., in quanto tale operazione ha avuto efficacia dal 2 ottobre 2015. Peraltro, dal momento che l'operazione di cessione è divenuta altamente probabile, ai sensi dell'IFRS 5 – Attvità destinate alla vendita e Discontinued operation, l'insieme delle attività e passività relative alla Mascioni S.p.A. e filiali, che costituisce un settore operativo, si qualifica per il Gruppo Zucchi come "Discontinued operation" e come tale è stato rappresentato nel presente bilancio. Tale rappresentazione ha comportato quanto segue: |
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| ß ricavo relative alle Utile/(perdita) delle Discontinued operation del conto economico; |
Discontinued operation | per il 30 giugno 2015 e, a fini comparativi, per il 30 giugno 2014, le voci di costo e di sono state classificate nella voce |
|||||
| ß le attività correnti e non correnti relative alle |
Discontinued operation sono state |
| riclassificate, al 30 giugno 2015, nella voce dell'attivo Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria; |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ß le passività (escluso il patrimonio netto) relative alle Discontinued operation sono state riclassificate, al 30 giugno 2015, nella voce del passivo Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria; |
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| ß per il 30 giugno 2015 e, a fini comparativi, per il 30 giugno 2014, tutti i flussi di cassa relativi alle Discontinued operation sono stati rappresentati in apposite voci relative alle operazioni dell'esercizio, alle attività di investimento e alle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario. |
|||||||
| In apposito capitolo della presente Nota integrativa, cui si rinvia, viene fornito il dettaglio analitico del contenuto delle voci relative alle Discontinued operation così come presentate nel conto economico, nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel rendiconto finanziario consolidati. |
|||||||
| Per quanto riguarda la descrizione dell'operazione di cessione del segmento operativo, si rinvia a quanto descritto nella Nota 12. |
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| 2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMEN TO E CRITERI DI VALUTAZIONE |
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2014 e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. |
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| 2.1 Principi di consolidamento |
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non aderenti all'Euro, sono i seguenti: |
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| I semestre 2015 medio |
al 30/06 | I semestre 2014 medio |
al 30/06 | ||||
| Franco svizzero | 1,047 | 1,041 | 1,219 | 1,216 | |||
| Real brasiliano | 3,335 | 3,470 | 3,130 | 3,000 | |||
| Dollaro U.S.A | 1,109 | 1,119 | 1,371 | 1,366 |
| 2.2 Criteri di valutazione |
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche. |
|---|---|
| Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base degli stessi principi contabili utilizzati nel bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 a cui fa espresso rinvio. Si rinvia al successivo paragrafo in merito ai nuovi principi e interpretazioni in vigore dall'1 gennaio 2015. |
|
| In particolare, i criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. |
|
| La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime. |
|
| Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano: |
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| - rischi su crediti; - obsolescenza di magazzino; - fondi per rischi ed oneri; - valutazione strumenti finanziari; - perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali); - recuperabilità delle attività per imposte differite. |
|
| Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri. In particolare le rimanenze finali sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. |
|
| Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a quanto indicato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. |
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| Discontinued operation |
Come indicato nel paragrafo 1.2 le attività e/o i gruppi di attività non correnti in dismissione ("Assets Held for sale and Discontinued operation"), come richiesto dall'IFRS 5, sono state classificate al 30 giugno 2015 in una specifica voce dello stato patrimoniale e vengono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico ed il valore di mercato, al netto dei costi di vendita sino alla cessione delle attività stesse. I dati del bilancio consolidato precedente, presentati ai fini comparitivi, sono stati riesposti (conto economico complessivo e rendiconto finanziario) per tener conto della cessione delle quote della partecipata Mascioni S.p.A. perfezionata in data 2 ottobre 2015, come previsto dallo IFRS 5. |
| Le attività rientrano in tale voce di bilancio in quanto il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché mediante lo svolgimento della normale attività del Gruppo. Questa condizione è rispettata in quanto la vendita è altamente probabile (cessione già avvenuta il 2 ottobre 2015), l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali ed il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha preso impegno per la vendita, che è già avvenuta entro dodici mesi dalla data di classificazione in tale voce. I ricavi ed i costi relativi alle attività detenute per la vendita e/o alle attività cessate sono stati esposti alla voce "Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation", in quanto ricorrono le condizioni stabilite dall'IFRS 5 riferite a tali attività; ovvero le stesse fanno parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività. Nella voce di conto economico denominata "Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation" viene esposto, in un'unica voce al netto dei relativi effetti fiscali, il risultato d'esercizio realizzato dal segmento operativo "Mascioni e Filiali" comprensivo dell'eventuale adeguamento delle loro attività nette al valore di mercato (fair value). Il conto economico al 30 giugno 2014 è stato riclassificato di conseguenza per consentire la comparabilità con quello del 2015. L'analisi della composizione del risultato complessivo derivante dalle attività in esame viene riportata nelle note esplicative. Analogamente nel rendiconto finanziario i flussi di cassa delle Discontinued operation sono stati esposti separatamente ripresentando anche il rendiconto finanziario al 30 giugno 2014. |
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|---|---|
| Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation. |
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| 2.3 Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dall'1 gennaio 2015 |
Dall'1 gennaio 2015 sono in vigore i principi di seguito riportati. La prima applicazione dei principi non ha avuto impatti sul bilancio consolidato del Gruppo: IFRS 9 – "Strumenti finanziari" Lo standard, emesso a novembre 2009, costituisce la prima fase del processo di sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio potrà avere sul bilancio del Gruppo. IFRS 15 – "Revenue from contracts with customers" Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2017. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers", SIC 31 "Revenue - Barter Transactions Involving Advertising Services". I ricavi sono riconosciuti quando il cliente acquisisce il controllo sui beni e servizi e, quindi, quando lo stesso ha la |
| capacità di dirigerne l'uso e ottenerne i benefici. Quando una società concorda di fornire beni o servizi ad un prezzo che varia in base al verificarsi o meno di alcuni eventi futuri, una stima della parte variabile viene inclusa nel prezzo solo se il suo verificarsi risulta altamente probabile. In caso di transazioni che prevedono la vendita contestuale di più beni e/o servizi, il prezzo di vendita deve essere allocato in base al prezzo che la società applicherebbe ai clienti qualora gli stessi beni e servizi inclusi nel contratto fossero venduti singolarmente. Le società talvolta sostengono costi, come commissioni di vendita, per ottenere o dare esecuzione ad un contratto. Tali costi, qualora determinati criteri siano soddisfatti, sono capitalizzati e riconosciuti nel conto economico lungo la durata del contratto. Lo standard specifica, inoltre, che il prezzo di vendita deve essere aggiustato nel caso in cui contenga una componente finanziaria significativa. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'adozione del nuovo principio avrà sul suo bilancio consolidato. Il nuovo standard non è stato omologato dall'Unione Europea alla data in cui tale bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione. |
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|---|---|
| Amendments to IAS 16 and IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue- based methods" per calcolare l'ammortamento di un'immobilizzazione. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio potrà avere sul bilancio del Gruppo. |
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| Amendments to IFRS 11: Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operation Le modifiche allo standard forniscono un orientamento sulla corretta contabilizzazione delle acquisizioni derivanti da "Interests in Joint Operation". L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata dall'Unione Europea. Le modifiche allo standard non hanno un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo. |
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| 3. Gestione e tipologia dei rischi finanziari |
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, il quale comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IAS/IFRS, e alla cui lettura si rinvia. |
| 4. Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2015 con una perdita di circa 10,1 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 31,2 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 73,7 milioni di Euro. |
|
| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La perdita d'esercizio conseguita dalla Capogruppo nell'esercizio 2014 era maturata, oltre che dalla riduzione del fatturato che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura, anche per effetto delle svalutazioni della partecipazione detenuta in Mascioni e del finanziamento concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale era stata decisa la dismissione dei punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo aveva determinato la |
| ricorrenza della fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile. | |
|---|---|
Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del capitale sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con una contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come definito nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, di cui si dirà successivamente.
La Capogruppo si è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.
Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013.
La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione era quella del 31 dicembre 2014. La situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo. Le principali ragioni del mancato adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo 2013.
In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo 2013).
Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di go-to-market, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.
La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno
sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale competente.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.
In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.
L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione.
In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.
Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche fi nanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49 milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a
recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
La suddetta manovra finanziaria supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo; - l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese.
Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economicofinanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
| ß incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti; ß esistenza di significativi importi di debiti commerciali scaduti nei confronti dei propri fornitori, alcuni anche strategici, nonché di debiti previdenziali e tributari; ß esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso accordo; ß passaggio in giudicato del provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015 e conseguente realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato, |
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|---|---|
| sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| 5. Garanzie prestate e |
Garanzie prestate |
| impegni | Al 30 giugno 2015 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 3,5 milioni di Euro (3,1 milioni di Euro rilasciate dalle Continuing operation, 0,4 milioni di Euro dalle Discontinued operation) rispetto a 3,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 (3,3 milioni di Euro rilasciate dalle Continuing operation, 0,4 milioni di Euro dalle Discontinued operation). |
| Il fair value al 30 giugno 2015 delle altre garanzie e degli altri impegni di cui sopra è pari a zero. |
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| Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo. | |
| Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle |
| condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata. |
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|---|---|
| La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato. |
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| Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è considerato remoto. Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero. |
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| Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti | |
| Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2016. Tali contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014 non essendo intervenute significative variazioni. |
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| Cessioni di crediti | |
| La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. alla data del 30 giugno 2015 ha smobilizzato "pro soluto" crediti con scadenz a successiva alla chiusura del semestre per 0,2 milioni di Euro (0,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). |
|
| La Mascioni S.p.A. ha anch'essa smobilizzato "pro soluto" crediti con scadenza successiva alla data del 30 giugno 2015 per 0,8 milioni di Euro (4,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. |
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| Leasing operativi | |
| Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media 3-4 anni e sono annullabili con decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità. |
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| Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,2 milioni di Euro, di cui 0,1 milioni di Euro relativi alle Discontinued operation, e ha in essere impegni nei prossimi anni per 0,5 milioni di Euro. |
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| Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle scritture. |
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| Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale pari a circa 2,6 milioni, relativi alle Continuing operation, e ha in essere impegni nei prossimi anni per complessivi 17, 4 milioni di Euro. |
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| 6. Informazioni per settori e stagionalità |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia S.r.l. che |
svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita e Mascioni S.p.A. con le sua controllata Mascioni America Inc. classificate tra le Discontinued operation. La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. La Business Unit Mascioni si occupa prevalentemente dell'attività di nobilitazione di tessuti per conto terzi (tra cui la Vincenzo Zucchi S.p.A.) e del confezionamento e commercializzazione di biancheria per la casa sul mercato americano attraverso la sua controllata Mascioni America Inc.. (in migliaia di euro) V. Zucchi e Filiali Hospitality Basitalia Rettifiche Continuing operation Discontinued operation Vendite di settore 44.550 918 - (33) 45.435 23.597 Vendite da transazioni con altri settori operativi (25) (8) - 33 (6.440) Vendite verso terzi 44.525 910 - - 45.435 17.157 Variaz.% 2014/2013 -16,3% -32,1% 1,7% -8,7% Costo del venduto 26.226 706 - 25 26.957 22.402 Margine industriale 18.324 212 - (58) 18.478 1.195 Costi operativi 26.571 570 921 (904) 27.158 3.485 Altri costi e (ricavi) (204) (96) (925) 865 (360) (338) Oneri e (proventi) di ristrutturazione 223 - - 223 - Risultato operativo (EBIT) (8.266) (262) 4 (19) (8.543) (1.952) % sui ricavi -18,6% -28,8% -18,8% -11,4% Oneri (proventi) finanziari netti 691 (5) 6 - 692 205 (Proventi) finanziari netti (214) (5) - (16) (235) (31) Oneri finanziari netti 905 - 6 16 927 236 Oneri (proventi) da partecipazioni 164 - - (164) - - Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - (11) 11 - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (9.121) (257) (2) 156 (9.224) (2.157) Imposte sul reddito 340 - - 2 338 95 Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - - - RISULTATO NETTO (9.461) (257) (2) 158 (9.562) (2.252) Ammortamenti e svalutazioni 1.828 3 16 18 1.865 1.024 I semestre 2014 rideterminato
| al 31 dicembre 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing operation |
Discontinued operation |
| Crediti commerciali | 26.642 | 552 | 299 | (514) | 26.979 | 17.187 |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.458 | 131 | 86 | 62 | 3.613 | 380 |
| Rimanenze | 36.474 | 764 | - | 0 | 37.238 | 8.152 |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (25.583) | (1.923) | (474) | 757 | (27.223) | (15.752) |
| Capitale circolante netto | 40.991 | (476) | (89) | 181 | 40.607 | 9.967 |
| Immobili, impianti e macchinari | 37.875 | 37 | 56 | (23) | 37.945 | 19.215 |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | - | 104 |
| Attività immateriali | 885 | 2 | 237 | (195) | 929 | 15 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | ||||||
| P.N. e altre | 533 | - | - | (419) | 114 | 7 |
| Altre attività non correnti | 1.300 | 56 | 39 | - | 1.395 | 784 |
| Attivo non corrente | 40.593 | 95 | 332 | (637) | 40.383 | 20.125 |
| l'esercizio successivo Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite |
(9.659) (8.535) |
- - |
- - |
- 0 196 |
(9.659) (8.339) |
(3.928) (2.991) |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | (14.684) | |||||
| Capitale investito netto | 63.390 | (381) | 243 | (260) | 62.992 | 8.489 |
| Coperto da: | ||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 97.306 | - | - | 97.306 | 6.830 | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri |
(5.009) | (389) | - | - | (5.398) | (235) |
| finanziatori | - | - | - | - | - | - |
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | - | - | 1963 | (1.968) | (50) |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (2.473) | - | (95) | 2.070 | (498) | - |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 95 | - | 12 | (107) | - | 1.963 |
| Posizione finanziaria netta | 89.914 | (389) | (83) | - | 89.442 | 8.508 |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - | (5) |
| Patrimonio netto del Gruppo | (26.524) | 8 | 326 | (260) | (26.450) | (14) |
| Totale come sopra | 63.390 | (381) | 243 | (260) | 62.992 | 8.489 |
| I semestre 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing operation |
Discontinued operation |
| Vendite di settore | 42.748 | 1.215 | - | - | 43.963 | 18.699 |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | - | - | - | - | - | (3.305) |
| Vendite verso terzi | 42.748 | 1.215 | - | - | 43.963 | 15.394 |
| Variaz.% 2015/2014 | -4,0% | 33,5% | -3,2% | -10,3% | ||
| Costo del venduto | 25.527 | 863 | - | 270 | 26.660 | 17.566 |
| Margine industriale | 17.221 | 352 | - | (270) | 17.303 | 1.133 |
| Costi operativi | 23.880 | 385 | 843 | (936) | 24.172 | 3.153 |
| Altri costi e (ricavi) | (254) | (78) | (807) | 208 | (931) | (305) |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | 2.832 | - | 458 | 3.290 | (2.137) | |
| Risultato operativo (EBIT) | (9.237) | 45 | (36) | - | (9.228) | 422 |
| % sui ricavi | -21,6% | 3,7% | -21,0% | 2,7% | ||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 746 | (7) | - | - | 739 | 311 |
| (Proventi) finanziari netti | (49) | (7) | - | 26 | (30) | (3) |
| Oneri finanziari netti | 795 | - | - | (26) | 769 | 314 |
| Oneri (proventi) da partecipazioni Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il |
- | - | - | - | - | - |
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | - | - | - |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (9.983) | 52 | (36) | - | (9.967) | 111 |
| Imposte sul reddito | 186 | 5 | (1) | - | 190 | 111 |
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | - |
| RISULTATO NETTO | (10.169) | 47 | (35) | - | (10.157) | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.315 | 5 | 13 | - | 1.333 | 905 |
| al 30 giugno 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing operation |
Discontinued operation |
| Crediti commerciali | 18.378 | 645 | 499 | (868) | 18.654 | 13.310 |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.254 | 118 | 103 | 201 | 3.274 | 391 |
| Rimanenze | 29.624 | 820 | - | 1 | 30.445 | 8.197 |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (30.088) | (1.803) | (670) | 1.249 | (31.312) | (17.115) |
| Capitale circolante netto | 21.168 | (220) | (68) | 181 | 21.061 | 4.783 |
| Immobili, impianti e macchinari | 36.791 | 37 | 49 | (23) | 36.854 | 18.345 |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | - | 104 |
| Attività immateriali | 795 | 1 | 231 | (195) | 832 | 11 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | ||||||
| P.N. e altre | 533 | - | - | (419) | 114 | 7 |
| Altre attività non correnti | 1.276 | 9 | 39 | - | 1.324 | 784 |
| Attivo non corrente | 39.395 | 47 | 319 | (637) | 39.124 | 19.251 |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre | ||||||
| l'esercizio successivo | (8.026) | - | - | - | (8.026) | (3.926) |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte | ||||||
| differite | (9.839) | - | - | 197 | (9.642) | (2.993) |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | (12.547) | |||||
| Capitale investito netto | 42.698 | (173) | 251 | (259) | 42.517 | 4.568 |
| Coperto da: | ||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 81.682 | - | - | - | 81.682 | 5.643 |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (7.572) | (203) | (30) | - | (7.805) | (1.072) |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri | ||||||
| finanziatori | - | - | - | - | - | - |
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | - | - | 66 | (71) | (50) |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (134) | - | (22) | 100 | (56) | - |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 22 | - | 12 | (34) | - | 66 |
| Posizione finanziaria netta | 73.993 | (203) | (40) | - | 73.750 | 4.587 |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - | (5) |
| Patrimonio netto del Gruppo | (31.295) | 30 | 291 | (259) | (31.233) | (14) |
| Totale come sopra | 42.698 | (173) | 251 | (259) | 42.517 | 4.568 |
Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".
| 7. Immobili, impianti e macchinari |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014 è la seguente: |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo ammortamento |
30.06.2015 Valori netti Continuing operation |
Valori netti Discontinued operation |
Valori netti Totale |
31.12.2014 Valori netti Continuing operation |
|
| Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature Altri beni Migliorie su beni di terzi Immobilizzazioni in corso e acconti |
32.948 67.294 132.369 5.650 25.047 4.988 104 |
- 53.771 127.319 5.622 22.491 3.998 - |
22.449 9.608 1.292 - 2.466 990 49 |
10.499 3.915 3.758 28 90 - 55 |
32.948 13.523 5.050 28 2.556 990 104 |
22.449 9.978 1.519 - 2.756 1.197 46 |
|
| 268.400 | 213.201 | 36.854 | 18.345 31.12.2014 |
55.199 | 37.945 | ||
| (in migliaia di Euro) | Valori netti Continuing operation |
Valori netti Discontinued operation |
Valori netti Totale |
||||
| Terreni | 22.449 | 10.499 | 32.948 | ||||
| Fabbricati | 9.978 | 4.066 | 14.044 | ||||
| Impianti e macchinari | 1.519 | 4.438 | 5.957 | ||||
| Attrezzature Altri beni |
- 2.756 |
37 108 |
37 2.864 |
||||
| Migliorie su beni di terzi | 1.197 | - | 1.197 | ||||
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 46 | 67 | 113 | ||||
| 37.945 | 19.215 | 57.160 | |||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2013 | 272.132 | 209.444 | 62.688 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | |||
| per acquisti | 2.485 | - | 2.485 |
| per acconti | (75) | - | (75) |
| per ammortamenti | - | 2.486 | (2.486) |
| per svalutazioni | - | 118 | (118) |
| per vendite ed eliminazioni | (380) | (346) | (34) |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | 81 | 19 | 62 |
| Saldi al 30.06.2014 | 274.243 | 211.721 | 62.522 |
| Saldi al 31.12.2014 | 269.099 | 211.939 | 57.160 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per acquisti | 142 | - | 142 |
| per acconti | (14) | - | (14) |
| per ammortamenti | - | 2.107 | (2.107) |
| per svalutazioni | - | - | - |
| per vendite ed eliminazioni | (927) | (926) | (1) |
| per riclassifiche per differenze di conversione e altre minori |
- 100 |
- 81 |
- 19 |
| Saldi al 30.06.2015 | 268.400 | 213.201 | 55.199 |
| Riclassifica a Discontinued operation | (146.650) | (128.305) | (18.345) |
| Saldi Continuing operation al 30.06.2015 | 36.854 | ||
| Si riporta di seguito il dettaglio delle movimentazioni intervenute nel corso del 2014 suddivise | 121.750 | 84.896 | |
| tra Continuing operation e Discontinued operation: | |||
| Continuing operation |
Discontinued operation |
Totale | |
| per acquisti | 97 | 45 | 142 |
| per acconti | - | (14) | |
| per ammortamenti | (1.206) | (901) | |
| per svalutazioni | - | - | - |
| per vendite ed eliminazioni per riclassifiche |
(1) - |
- - |
(14) (2.107) (1) - |
| Variazioni Continuing operation | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli acquisti del periodo si riferiscono prevalentemente ad investimenti relativi all'ammodernamento di impianti e fabbricati della Capogruppo per 29 migliaia di Euro, nonché all'allestimento e ammodernamento dei punti di vendita della Capogruppo e delle società commerciali controllate per l'importo di 60 migliaia di Euro. |
||||||
| Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente nel mese di febbraio 2015, alla data del 31 dicembre 2014 ammonta a circa 23,3 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio pari a circa 17,3 milioni di Euro). |
||||||
| Variazioni Discontinued operation | ||||||
| Gli acquisti del periodo si riferiscono quasi interamente (42 migliaia di Euro) ad investimenti relativi all'ammodernamento di impianti e fabbricati della Mascioni S.p.A |
||||||
| Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo. | ||||||
| 8. Partecipazioni | La voce partecipazioni è composta per 121 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre imprese minori, di cui 7 migliaia di Euro relative alle Discontinued operation. |
|||||
| Per quanto riguarda le imprese collegate la partecipazione in Intesa S.r.l. (percentuale di possesso pari al 24,50%) è stata azzerata in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2009. |
||||||
| 9. Attività immateriali |
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014 è la seguente: |
|||||
| 30.06.2015 31.12.2014 Valori netti Valori netti Fondo Valori netti Valori lordi Continuing Discontinued Valori netti |
||||||
| deprezzamento Totale (in migliaia di Euro) operation operation Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione |
||||||
| di opere dell'ingegno 723 413 299 11 310 385 Concessioni, licenze, marchi 183 78 105 - 105 114 |
||||||
| Avviamenti commerciali - - - - - - Immobilizzazioni in corso e acconti 93 - 93 - 93 63 Altre 789 454 335 - 335 382 |
||||||
| 1.788 945 832 11 843 944 |
||||||
| 31.12.2014 | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valori netti Continuing operation |
Valori netti Discontinued operation |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione | ||
| di opere dell'ingegno | 370 | 15 |
| Concessioni, licenze, marchi | 114 | |
| Avviamenti commerciali | - | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 63 | |
| Altre | 382 | |
| 929 | 15 | |
| Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle ammortamenti accumulati intervenuti nel corso del semestre 2015 dell'esercizio corrente: (in migliaia di Euro) |
Valore lordo | attività immateriali e degli e del semestre Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
| Saldi al 31.12.2013 | 3.416 | 1.418 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | ||
| per acquisti | 56 | - |
| per ammortamenti | - | 285 |
| per vendite ed eliminazioni | (714) | (714) |
| - | ||
| per svalutazione | - | |
| per riclassifiche | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | 79 | 15 |
| Saldi al 30.06.2014 | 2.837 | 1.004 |
| Saldi al 31.12.2014 | 2.824 | 1.880 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | ||
| per acquisti | 30 | - |
| per ammortamenti | - | 131 |
| per vendite ed eliminazioni | (1.034) | (1.034) |
| per svalutazione | - | - |
| per riclassifiche | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | (32) | (32) |
| Saldi al 30.06.2015 | 1.788 | 945 |
| Riclassifica a Discontinued operation | (23) | (12) |
| Totale 44.755 - (5.625) - |
|---|
| - (7.314) |
| (5.625) 37.441 |
| - 2.082 |
| - (1.485) |
| - 597 (5.625) 38.038 |
| L'utilizzo del fondo si riferisce alla copertura di crediti risultati inesigibili e già svalutati nei |
| 31.12.2014 Totale 3.674 |
| 1.191 4.865 |
| 31.12.2014 Totale |
| 718 1.340 |
| 632 984 3.674 |
| 460 250 |
| 359 122 1.191 |
| 4.865 |
| La parte corrente della voce "Altri" per le Continuing operation include principalmente crediti verso agenti per anticipi sulle provvigioni per 184 migliaia di Euro e ratei e risconti attivi per |
| Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo |
| Per quanto riguarda le Discontinued operation la voce "Altri" include principalmente i crediti derivanti dalla produzione di energia da parte della controllata Mascioni S.p.A. per migliaia di Euro e ratei e risconti attivi correnti per 39 migliaia di Euro. |
108 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Relativamente ai crediti per "Certificati verdi" vantati dalla controllata Mascioni S.p.A. nei confronti del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (di seguito G.S.E.) si segnala quanto segue. In data 17 luglio 2012, il G.S.E. disponeva un sopraluogo presso la Mascioni S.p.A. per verificare i dati di autoconsumo di energia elettrica autoprodotta, dichiarati dalla società dal 2002 al 2010. In data 12 dicembre 2012 il G.S.E. contestava alla società Mascioni la percentuale di autoconsumo dichiarata del 7,7%, determinandola nel 16,2% e richiedendo alla società il rimborso di 4.569 certificati verdi, a loro giudizio indebitamente erogati e quantificati in 480 migliaia di Euro. Confortati da autorevoli pareri di terze parti indipendenti, che valutano il rischio di soccombenza possibile, si sono ritenute inapplicabili le richieste del G.S.E., richiedendo il rigetto del provvedimento. La Mascioni S.p.A., pertanto, ha fatto ricorso presso il T.A.R. del Lazio chiedendo l'annullamento del provvedimento del G.S.E., del 12 dicembre 2012, con cui disponeva il recupero di 480 migliaia di Euro, oltre ad IVA, asseritamente emessi in eccesso rispetto alla produzione dell'energia elettrica registrata nel periodo 2002- 2010 dall'impianto termoelettrico cogenerativo della società. Alla data odierna il tribunale amministrativo non ha ancora fissato l'udienza per la discussione. |
|||||||
| 11. Rimanenze | Il valore delle rimanenze lordo è diminuito di 2.066 migliaia di Euro, rispetto all'esistenza registrata a fine esercizio 2014, per effetto delle azioni di contenimento poste in essere, con decorrenza dal mese di febbraio, attraverso la progressiva riduzione del magazzino. La riduzione registrata è anche il risultato di una progressiva riduzione dell'offerta proposta. |
||||||
| 30.06.2015 Valori netti |
Valori netti | 31.12.2014 | |||||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo deprezzamento |
Continuing operation |
Discontinued operation |
Valori netti | Valori netti | |
| Materie prime e sussidiarie Materie prime |
118 | 118 | 118 | 147 | |||
| Materie sussidiarie e scorte varie | 3.624 3.742 |
771 771 |
1.006 1.124 |
1.847 1.847 |
2.853 2.971 |
3.045 3.192 |
|
| Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione |
2.146 | - | 261 | 1.885 | 2.146 | 1.303 | |
| Semilavorati | 8.712 10.858 |
640 640 |
5.328 5.589 |
2.744 4.629 |
8.072 10.218 |
10.144 11.447 |
|
| Prodotti finiti | 30.638 | 5.185 | 23.732 | 1.721 | 25.453 | 30.751 | |
| Totale | 45.238 | 6.596 | 30.445 | 8.197 | 38.642 | 45.390 | |
| La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente: Saldo al 31.12.2014 Utilizzo dell'esercizio 2014 Accantonamento 2014 Differenze di conversione Saldo al 31.12.2014 |
6.531 - - 65 6.596 |
||||||
| 12. Discontinued operation |
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, fornisce la rappresentazione, sulla base di quanto previsto dall'IFRS 5, della cessione del 100% delle quote di partecipazione al capitale della Mascioni S.p.A. avvenuta in data 2 ottobre 2015, di cui si è data informativa nel paragrafo relativo alla Continuità Aziendale. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L'operazione consiste nella cessione per cassa del 100% della partecipazione detenuta dalla Capogruppo nel capitale della controllata Mascioni S.p.A. al fondo di restructuring PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., per un importo complessivo di 150 mila Euro, che è stato interamente pagato. |
|||||||
| Di seguito è rappresentato il risultato delle Discontinued operation: | |||||||
| (in migliaia di euro) | 30.06.2015 | 30.06.2014 | |||||
| Risultato d'esercizio delle Discontinued operation (Segmento operativo Mascioni e Filiali) Minore realizzo di Discontinued operation |
(2.137) - |
(2.252) - |
|||||
| Risultato delle Discontinued operation | (2.137) | (2.252) | |||||
| Risultato delle Discontinued di pertinenza di terzi | - | (638) | |||||
| Di seguito viene rappresentato l'effetto sul patrimonio netto ottenuto dalla cessione di cui sopra. (in migliaia di euro) |
|||||||
| Patrimonio netto Gruppo Mascioni al 31 dicembre 2014 | 13.805 | ||||||
| Rett. di consolidamento realizzate a seguito cessione | 860 | ||||||
| Minor realizzo di Discontinued operation | (14.684) | ||||||
| Prezzo di cessione (inclusi gli oneri accessori non ancora spesati) |
(19) | ||||||
| Il corrispettivo della cessione e il relativo utilizzo sono sintetizzati nella tabella che segue: | |
|---|---|
| (in migliaia di euro) | |
| Prezzo di cessione | 150 |
| di cui: Importo incassato nel mese di ottobre 2015 Succes fee advisor industriale Oneri accessori Liquidità residua dalla cessione |
150 (100) (69) (19) |
| Le Attività e le Passività illustrate tra le Discontinued operation al 30 giugno 2015 si riferiscono alle attività e alle passività detenute dalla Business Unit Mascioni e Filiali. Le Discontinued operation recepiscono l'adeguamento del valore derivante dalla cessione della quota di partecipazione in Mascioni S.p.A., avvenuta in data 2 ottobre 2015 in quanto, alla data di redazione del bilancio 2014, la Capogruppo ed il nuovo investitore di Mascioni (PHI Asset Management) erano pervenuti ad una valutazione concorde e vincolante delle attività e delle passività oggetto della cessione stessa. Nella presente Nota viene fornito il dettaglio analitico del contenuto delle voci relative alle Discontinued operation così come presentato nella Situazione patrimoniale-finanziaria. Da un punto di vista metodologico si precisa che, con riferimento alla rappresentazione delle Discontinued operation prevista dall'IFRS consolidamento del Gruppo al 31 dicembre 2014 e, pertanto, i saldi complessivi relativi all'intero Gruppo sono determinati operando le dovute elisioni delle transazioni economiche e finanziarie avvenute tra le Continuing e le Discontinued operation. Più in dettaglio si è operato nel seguente modo: ß dettaglio dell'utile/(perdita) netta delle Discontinued operation riportate nel bilancio sono presentate senza tenere conto dell'elisioni delle transazioni infragruppo di conto economico sono presentati nelle note di commento; ß Operation implica, così come descritto in precedenza, l'elisione delle Gruppo post cessione; ß |
5, le stesse sono incluse nell'area di le singole voci di conto economico relative alle Continuing operation e le singole voci di presente avvenute tra le due operation, mentre la voce utile/(perdita) dell'esercizio comprende gli effetti complessivi dell'elisione di tali transazioni. Gli effetti delle elisioni sulle singole voci a livello patrimoniale-finanziario, il consolidamento delle Continuing e delle Discontinued transazioni infragruppo avvenute tra loro, in modo che gli ammontari iscritti alle Continuing Operation e alle Discontinued Operation rappresentino i saldi attivi e passivi risultanti da transazioni con soggetti esterni rispetto al Gruppo Zucchi nel suo complesso. Ne consegue che tali saldi potrebbero, non essere rappresentativi della situazione patrimoniale-finanziaria del con riferimento al rendiconto finanziario, tutti i flussi di cassa relativi alle Discontinued |
| alle attività di investimento e alle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario. | Operation sono stati rappresentati in apposite voci relative alle operazioni dell'esercizio, |
| Attivo corrente Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 1.072 235 Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Altre attività finanziarie - Attività per derivati - Crediti commerciali 10 13.310 17.187 Crediti finanziari 50 Altri crediti 10 596 502 Crediti per imposte correnti - Rimanenze 11 8.197 8.152 Totale attivo corrente 23.225 26.127 Attivo non corrente Immobili, impianti e macchinari 7 18.345 19.215 Investimenti immobiliari 104 104 Attività immateriali 9 11 Altre attività finanziarie - Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre 7 Crediti commerciali 59 Crediti finanziari - Altri crediti 10 725 725 Totale attivo non corrente 19.251 20.125 Rettifica per minor valore dell'attivo (12.547) (14.684) Totale attivo della Discontinued operation 29.929 31.568 *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006. Si segnala che gli importi indicati nella tabella sopra si riferiscono ai rapporti in essere verso le Continuing operation. |
|---|
| (in migliaia di euro) | Note | 30.06.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| Passivo corrente | |||
| Debiti correnti verso banche | 13 | 4.812 | 4.324 |
| Debiti verso altri finanziatori | 13 | 831 | 2.506 |
| Passività per derivati | - | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | 17.099 | 15.752 | |
| Debiti finanziari | 66 | 1.963 | |
| Debiti per imposte correnti | 221 | 123 | |
| Fondi rischi ed oneri | 15 | 84 | 84 |
| Benefici ai dipendenti | 14 | 223 | 335 |
| Passivo non corrente Debiti verso banche |
- | ||
| Debiti verso altri finanziatori | - | ||
| Fondi rischi ed oneri | - | ||
| 14 | 3.703 | 3.593 | |
| Benefici ai dipendenti Passività per imposte differite |
2.909 | 2.907 | |
| Altri debiti | - | ||
| Totale passivo non corrente | 6.612 | 6.500 | |
| Totale passivo delle Discontinued operation | 29.948 | 31.587 |
Il dettaglio delle principali grandezze patrimoniali delle Discontinued operation è riportato nelle note di riferimento sopra indicate cui si rinvia.
Nel primo semestre 2015, la voce accoglie i risultati economici dell'esercizio riferiti alla Business Unit Mascioni e Filiali, nonché l'adeguamento del valore delle attività che recepisce gli effetti derivanti dalla cessione della quota di partecipazione avvenuta in data 2 ottobre 2015.
| (in migliaia di euro) | 30.06.2015 | 30.06.2014 rideterminato |
|---|---|---|
| Vendite nette | 18.699 | 23.597 |
| Costo del venduto | 17.566 | 22.402 |
| Margine industriale | 1.133 | 1.195 |
| Spese di vendita e distribuzione | 607 | 678 |
| Pubblicità e promozione | - | 11 |
| Costi di struttura | 2.546 | 2.796 |
| Costi operativi | 3.153 | 3.485 |
| Altri costi e (ricavi) | (305) | (338) |
| (Altri ricavi) | (396) | (354) |
| Altri costi | 91 | 16 |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione (Proventi di ristrutturazione) |
- - |
- - |
| Oneri di ristrutturazione | - | - |
| Risultato operativo (EBIT) | (1.715) | (1.952) |
| Oneri (proventi) finanziari | 311 | 205 |
| (Proventi finanziari) | (3) | (31) |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari | - | |
| Altri oneri finanziari | 314 | 236 |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | - | - |
| (Proventi da partecipazioni) | - | - |
| Oneri da partecipazioni | - | - |
| Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito |
(2.026) 111 |
(2.157) 95 |
| Risultato dell'esercizio | (2.137) | (2.252) |
| Rilascio svalutazione da Discontinued operation | 2.137 | - |
| Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation |
- | (2.252) |
| Il segmento operativo Mascioni e Filiali ha fatturato 18,7 milioni di Euro milioni di Euro del 30 giugno 2014 rideterminato. Ha registrato una perdita di 2,1 milioni di Euro contro 2,3 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Il rilascio svalutazione da Discontinued operation si riferisce alla perdita conseguita dalle Discontinued operation nel primo semestre 2015 e già compresa nella svalutazione per minor realizzo effettuata nel bilancio d'esercizio al 31.12.2014. |
rispetto a 23,6 | |
13. Posizione finanziaria netta Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente: (in migliaia di euro) 30.06.2015 Continuing operation 30.06.2015 Discontinued operation
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.805 | 1.072 | 8.877 | |
|---|---|---|---|---|---|
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | - | - |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 7.805 | 1.072 | - | 8.877 |
| E | Crediti finanziari correnti | 5 | 50 | 55 | |
| F | Crediti finanz. v.so Discontinued operation | 66 | (66) | ||
| G | Crediti finanziari verso collegate | 56 | - | - | 56 |
| H | Debiti bancari correnti | 81.682 | 4.812 | 86.494 | |
| Parte corrente dell'indebitamento non | |||||
| I | corrente | - | - | - | - |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | 831 | 831 | |
| M | Debiti finanziari v.so Continuing operation | 66 | (66) | ||
| N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente | 81.682 | 5.709 | (66) | 87.325 | |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 73.750 | 4.587 | - | 78.337 | |
| P | Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - |
| Q | Debiti bancari non correnti | - | - | - | - |
| R | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - | - | - |
| Indebitamento finanziario non corrente | |||||
| S=(P+Q+R) | netto | - | - | - | - |
| T=(O+S) | Indebitamento finanziario netto | 73.750 | 4.587 | - | 78.337 |
30.06.2015
Totale Elisioni
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 Continuing operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
Elisioni | 31.12.2014 Totale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.398 | 235 | - | 5.633 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | - | - |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 5.398 | 235 | - | 5.633 |
| E | Crediti finanziari correnti | 5 | 50 | - | 55 |
| F | Crediti finanz. v.so Discontinued operation | 1.963 | - | (1.963) | - |
| G | Crediti finanziari verso collegate | 498 | - | - | 498 |
| H | Debiti bancari correnti | 96.266 | 4.324 | 100.590 | |
| I | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | - | - |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | 1.040 | 2.506 | 3.546 | |
| M | Debiti finanziari v.so Continuing operation | 1.963 | (1.963) | - | |
| N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente | 97.306 | 8.793 | (1.963) | 104.136 | |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 89.442 | 8.508 | - | 97.950 | |
| P | Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - |
| Q | Debiti bancari non correnti | - | - | - | - |
| R | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - | - | - |
| S=(P+Q+R) | Indebitamento finanziario non corrente netto | - | - | - | - |
| T=(O+S) | Indebitamento finanziario netto | 89.442 | 8.508 | - | 97.950 |
| (in migliaia di euro) | 30.06.2014 Continuing operation |
30.06.2014 Discontinued operation |
Elisioni | 30.06.2014 Totale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.643 | 548 | - | 4.191 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | - | - |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 3.643 | 548 | - | 4.191 |
| E | Crediti finanziari correnti | 5 | 50 | 55 | |
| F | Crediti finanz. Discontinued/Continuing | 2.374 | 100 | (2.474) | - |
| G | Crediti finanziari verso collegate | 757 | - | 757 | |
| H | Debiti bancari correnti | 61.124 | 5.768 | - | 66.892 |
| I | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | - | - |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | 857 | 1.921 | 2.778 | |
| M | Debiti finanziari v.so Continuing operation | 100 | 2.374 | (2.474) | - |
| N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente | 62.081 | 10.063 | (2.474) | 69.670 | |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 55.302 | 9.365 | - | 64.667 | |
| P | Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - |
| Q | Debiti bancari non correnti | 28.917 | - | - | 28.917 |
| R | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - | - | - |
| S=(P+Q+R) | Indebitamento finanziario non corrente netto | 28.917 | - | - | 28.917 |
| T=(O+S) | Indebitamento finanziario netto | 84.219 | 9.365 | - | 93.584 |
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013 e divenuto efficace in data 28 giugno 2013. L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.
L'accordo prevedeva altresì il rispetto, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., e non a livello consolidato, degli indici economico/finanziari (c.d. parametri finanziari) rappresentati dal livello delle vendite, dall'EBITDA, dall'Indebitamento Finanziario a breve e dal Patrimonio Netto Adjusted ad ogni data di piano.
Gli Amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. Anche i risultati 2014 sarebbero stati negativamente influenzati, seppur in misura inferiore rispetto all'esercizio 2013, dal differente mix di prodotti Buy rispetto a quelli Make che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto al Piano Industriale, dal differente mix di vendite rispetto al Piano di Risanamento (la situazione di crisi di mercato ha determinato, e determina tuttora, difficoltà nel settore della biancheria confermando prezzi deflattivi per via di un orientamento generale verso prodotti e canali "promozionati"), nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale in opzione rispetto alle tempistiche previste nel Piano di Risanamento).
In considerazione degli scenari di mercato, che hanno evidenziavano maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.
Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Capogruppo hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari.
In considerazione del fatto che la Capogruppo, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le
Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria. Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici: a. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione; b. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione); c. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore. ß In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. ß In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto essendo l'efficacia dello stesso subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione, nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione. ß Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 4 in merito alla "Continuità aziendale". Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non è considerato nell'indebitamento finanziario netto.
| 14. Piani a benefici definiti |
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | |||||
| Debito al 31.12.2013 | 12.806 | ||||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento semestre 2014 |
(1.343) 1.114 |
||||
| Debito al 30.06.2014 | 12.577 | ||||
| Riclassifica a Discontinued operation | (3.634) | ||||
| Continuing operation | 8.943 | ||||
| Debito al 31.12.2014 | 13.560 | ||||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento semestre 2015 |
(2.543) 904 |
||||
| Debito al 30.06.2015 | 11.921 | ||||
| Riclassifica a Discontinued operation | (3.926) | ||||
| Continuing operation | 7.995 | ||||
| Il debito al 30 giugno 2015, di 11.921 migliaia di Euro, comprende 2.512 migliaia di Euro a breve termine di cui 223 migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati: |
|||||
| (in migliaia di euro) | 30.06.2015 Continuing |
30.06.2015 Discontinued |
30.06.2015 Totale |
30.6.2014 rideterminato |
|
| Costo previdenziale | 511 | 336 | 847 | 957 | |
| (Provento) onere finanziario (Utile) perdita attuariale |
40 - |
17 - |
57 - |
157 - |
|
| 551 | 353 | 904 | 1.114 | ||
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli "Oneri finanziari netti". |
15. Fondi per rischi ed oneri La movimentazione è stata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Fondo ristrutturazioni |
Fondo indennità cess.rapp. agenzia |
Fondo rischi diversi |
Fondo rischi su partecipazioni |
|---|---|---|---|---|
| Saldi al 01.01.2014 | 3.867 | 1.005 | 1.046 | 110 |
| Accantonamento del semestre 2014 | - | 33 | 60 | - |
| Utilizzi e rilasci del semestre 2014 | (237) | - | (84) | - |
| Saldi al 30.06.2014 | 3.630 | 1.038 | 1.022 | 110 |
| Saldi al 01.01.2015 | 3.184 | 1.091 | 507 | 98 |
| Accantonamento del semestre 2015 | 2.832 | 36 | 620 | - |
| Utilizzi e rilasci del semestre 2015 | (2.237) | (13) | (8) | - |
| Differenze di conversione | - | - | 5 | - |
| Saldi al 30.06.2015 | 3.779 | 1.114 | 1.124 | 98 |
| Riclassifica a Discontinued operation | - | - | (84) | - |
| Saldi al 30.06.2015 | 3.779 | 1.114 | 1.040 | 98 |
La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuto principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere, tra cui quella della Capogruppo definita, nel mese di febbraio 2013, con le organizzazioni sindacali alle quali è stato dichiarato l'esubero di 159 persone interessanti tutte le unità locali della Vincenzo Zucchi S.p.A. e tutte le funzioni.
L'accantonamento effettuato nel primo semestre 2015 concerne gli oneri di ristrutturazione riferiti agli incentivi all'esodo stanziati dalla Capogruppo nell'ambito del processo di riorganizzazione della propria struttura, nonché di riorganizzazione dei punti vendita.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
| 16. Oneri e (proventi) di ristrutturazione |
|||
|---|---|---|---|
| Proventi di ristrutturazione |
Non sono stati registrati proventi di ristrutturazione nel primo semestre 2015. | ||
| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) | I semestre 2015 | I semestre 2014 rideterminato |
| Oneri ristrutturazione immobili destinati alla vendita | - | 223 | |
| Incentivi all'esodo | 2.832 | - | |
| 2.832 | 223 | ||
| Nel primo semestre 2015 gli oneri di ristrutturazione si riferiscono interamente agli incentivi all'esodo stanziati dalla Capogruppo nell'ambito del processo di riorganizzazione della propria struttura, nonché di riorganizzazione dei punti vendita. |
|||
| Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi al primo semestre 2014 si riferiscono per 223 migliaia di Euro agli oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo, nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014, per la realizzazione di alcuni lavori di urbanizzazione. L'accordo comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società. |
ha | ||
| Totale | (in migliaia di Euro) | I semestre 2015 | I semestre 2014 rideterminato |
| Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione | 2.832 | 223 | |
| 17. Imposte | |||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2015 | I semestre 2014 rideterminato |
|
| Imposte correnti | 122 | 45 | |
| Imposte anticipate Imposte differite |
70 (2) |
509 (216) |
|
| 190 | 338 | ||
| Le imposte correnti sono costituite principalmente dall'IRAP accantonata dalle società italiane appartenenti al Gruppo. |
|||
| Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. |
|||
| Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili. |
| 18. Passività | In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico |
|---|---|
| potenziali | di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta. Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese. L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale. |
| In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA. |
|
| In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta. Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado. |
|
| La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata. La Vincenzo Zucchi S.p.A. si è impegnata comunque ad accettare qualsiasi modifica del contratto di locazione che dovesse consentire anche solo una riduzione del proprio rischio. Descamps S.A.S. si è impegnata ad informare trimestralmente la Società della situazione concernente il contratto di locazione in essere sino a quando non dovesse intervenire la liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. dalla garanzia,. Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è remoto. |
|
| La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 15. |
|
| Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative. | |
| 19. Transazioni con parti correlate |
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato, a normali condizioni di mercato operazioni con imprese collegate, il cui elenco completo e dettagliato è esposto nel prospetto sottostante. Tali operazioni sono di natura commerciale e finanziaria. In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte come di seguito riportato; tali rapporti contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato di Controllo Interno. Gli effetti di tali rapporti sul prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico consolidato del Gruppo per il primo semestre 2015 e 2014 sono riportati di seguito: Spese di Costi di Altri Oneri e Oneri e Vendite Costo del Costi di vendita e pubblicità e (ricavi) e (proventi) (proventi) da |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| al 30.06.2015 (in migliaia di Euro) |
nette | venduto | distribuzione | promozione | struttura | costi | finanziari | partecipaz. | Quota (utile) perdita collegate |
|
| Società collegate | ||||||||||
| Welspun Zucchi Ltd | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Intesa S.r.l. | - 15 |
615 3.322 |
- 8 |
- | 1 110 |
- | (3) | - | - | |
| Discontinued operation Totale A |
15 | 3.937 | 8 | - | 111 | (377) (377) |
(9) (12) |
- | - | |
| Altre parti correlate | ||||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale B | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale A+B | 15 | 3.937 | 8 | - | 111 | (377) | (12) | - | - | |
| Totale a bilancio | 43.963 | 26.660 | 15.908 | 752 | 7.512 | (473) | 739 | - | - | |
| Incidenza % | 0,03% | 14,77% | 0,05% | 0,00% | 1,48% | 79,70% | -1,62% | 0,00% | 0,00% | |
| al 30.06.2014 | Vendite nette |
Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) da partecipaz. |
Quota (utile) perdita collegate |
|
| (in migliaia di Euro) | ||||||||||
| Società collegate | ||||||||||
| Welspun Zucchi Ltd | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Intesa S.r.l. | - | 293 | - | - | 2 | - | (7) | - | - | |
| Totale A | - | 293 | - | - | 2 | - | (7) | - | - | |
| Altre parti correlate | ||||||||||
| - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Fidirex | - | - | - | - | - | 7 | - | - | - | |
| Totale B | - - |
- 293 |
- - |
- - |
- 2 |
7 7 |
- | - - |
- - |
|
| Totale A+B | (7) | |||||||||
| Totale a bilancio | 45.435 | 26.957 | 17.189 | 1.330 | 8.639 | (360) | 692 | - | (11) | |
| Incidenza % | 0,00% | 1,09% | 0,00% | 0,00% | 0,02% | -1,94% | -1,01% | 0,00% | 0,00% | |
| Gli effetti di tali rapporti sullo Stato patrimoniale consolidato del Gruppo al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014 sono riportati di seguito: al 30.06.2015 (in migliaia di Euro) Società collegate Intesa Rapporti tra Continuing e Discontinued operation Altre parti correlate Pirola Pennuto Zei Ass. Studio dei revisori ass. Totale Totale a bilancio Incidenza % al 31.12.2014 (in migliaia di Euro) Società collegate Welspun Zucchi Intesa Rapporti tra Continuing e Discontinued operation Altre parti correlate Pirola Pennuto Zei Ass. Studio dei revisori ass. Totale Totale a bilancio Incidenza % Sulla base di quanto indicato dalla comunicazione Consob N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel primo semestre del 2015. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività ricorrenti è il seguente: |
Crediti commerciali |
Continuing operation Crediti finanziari |
Debiti commerciali e |
Crediti commerciali |
Discontinued operation Debiti finanziari |
Debiti commerciali e |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| altri debti | altri debti | ||||||
| 97 97 |
56 56 |
- - |
- - |
- - |
70 70 |
||
| 703 | 66 | 4.092 | 4.092 | 66 | 703 | ||
| - - |
- - |
19 20 |
- - |
- - |
- - |
||
| 800 | 122 | 4.131 | 4.092 | 66 | 773 | ||
| 19.181 4,17% |
127 96,06% |
31.343 13,18% |
13.310 30,74% |
66 100,00% |
17.099 4,52% |
||
| Crediti commerciali |
Continuing operation Crediti finanziari - |
Debiti commerciali e altri debti |
Crediti commerciali |
Discontinued operation Debiti finanziari - |
Debiti commerciali e altri debti |
||
| - | 498 | 38 | - | 295 | |||
| - | 498 | 38 | - | - | 295 | ||
| 491 | 1.963 | 5.134 | 5.134 | 1.963 | 491 | ||
| - | - | 32 | - | - | |||
| 40 | |||||||
| 491 27.517 |
2.461 2.466 |
5.244 27.250 |
5.134 17.187 |
1.963 1.963 |
786 15.752 |
||
| 1,78% | 99,80% | 19,24% | 29,87% | 100,00% | 4,99% | ||
| 20. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti |
(in migliaia di Euro) Vendite nette Risultato operativo (EBIT) Risultato operativo (EBIT)% Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutt. Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti |
I semestre 2015 | 43.963 (9.228) (21,0%) 3.818 (5.410) |
I semestre 2014 rideterminato |
45.435 (8.543) (18,8%) 283 (8.260) |
||
| Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti % | (12,3%) | (18,2%) |
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto del periodo di tali operazioni, unitamente a quelle non ricorrenti rilevate sotto l'EBIT:
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2015 | I semestre 2014 rideterminato |
|---|---|---|
| Costo del venduto | - | - |
| Spese di vendita e distribuzione | - | - |
| Costi di struttura | 598 | - |
| Altri costi | 388 | 60 |
| (Oneri) proventi di ristrutturazione | 2.832 | 223 |
| Imposte sul reddito | - | - |
| Risultato lordo | 3.818 | 283 |
| Effetto fiscale | 23 | 9 |
| Effetto totale | 3.841 | 292 |
| Risultato netto | (10.157) | (11.814) |
| Incidenza % | 37,8% | 2,5% |
La voce Costi di struttura, relativamente al primo semestre 2015, include costi sostenuti per la rinegoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario.
| 21. Compensi agli amministratori, sindaci e |
Carica ricoperta |
In carica dal | Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non monetari |
Premi | Compensi per altri incarichi |
Compensi in altre società del Gruppo |
Note | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dirigenti con responsabilità |
Angelo Turi | Presidente | 01/06/2015 | 31/12/2017 | 2 | |||||
| strategiche della Capogruppo |
Giovanni Battista Vacchi | Amministratore Delegato |
23/12/2014 | 31/12/2017 | 157 | 2 | ||||
| Giuseppe Fornari | Amministratore | 01/06/2015 | 31/12/2017 | 2 | ||||||
| Patrizia Polliotto | Amministratore | 01/06/2011 | 31/12/2017 | 2 | ||||||
| Barbara Adami Lami | Amministratore | 01/06/2011 | 31/12/2017 | 2 | ||||||
| Rielii Giuseppe | Amministratore | 01/06/2011 | 28/09/2015 | 2 | ||||||
| Miriam Denise Caggiano | Amministratore | 29/09/2015 | 31/12/2017 | |||||||
| Paolo Pedersoli | Amministratore | 29/12/2014 | 31/12/2017 | 47 | 1 | |||||
| Matteo Zucchi | Presidente | 01/06/2011 | 31/05/2015 | 29 | 11 | |||||
| Marco Valerio Corini | Amministratore | 01/06/2011 | 31/05/2015 | 12 | ||||||
| Anna Schiaffino | Amministratore | 31/01/2014 | 31/05/2015 | 10 | ||||||
| Marcello Romano | Presidente | 28/06/2012 | 31/12/2014 | 12 | 3 | |||||
| Micaele Fonini | Sindaco effettivo |
09/09/2015 | 31/12/2014 | |||||||
| Scaranari Chiara | Sindaco effettivo |
09/09/2015 | 31/12/2014 | |||||||
| Primo Ceppellini | Sindaco effettivo |
28/06/2012 | 31/05/2015 | 9 | ||||||
| Fabio Carusi | Sindaco effettivo |
12/01/2015 | 31/12/2014 | 9 | ||||||
| a) Compensi derivanti dal rapporto d'impiego come dirigente (inclusi nel costo del personale) b) Compensi per servizi professionali vari c) Compensi per la funzione di amministratore/sindaco in altre società del Gruppo d) Compensi derivanti dal rapporto d'impiego (inclusi nel costo del personale) |
||||||||||
| 22. Utile (perdita) per azione |
Come indicato alla Nota 28 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, il capitale sociale di Vincenzo Zucchi S.p.A. è rappresentato da due diverse tipologie di azioni (ordinarie e di risparmio), cui spettano diversi diritti di distribuzione degli utili. |
||
|---|---|---|---|
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato, inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e, quindi, adottato i necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c. deliberando: |
|||
| (i) una immediata riduzione del capitale sociale della Società di Euro 17.862.545,05 a copertura delle perdite risultanti dal bilancio di esercizio 2013 nonché delle ulteriori perdite evidenziate dai documenti contabili intermedi al 31 marzo 2014, così creando i presupposti economici, finanziari e giuridici per poter procedere ad ulteriori operazioni di modifica del capitale sociale; |
|||
| (ii) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
|||
| (iii) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
|||
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Capogrupppo può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
|||
| Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati: | |||
| Utile (perdita) per azione base | |||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2015 | I semestre 2014 rideterminato |
|
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti | (10.157) | (11.176) | |
| Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile | |||
| (perdita) per azione (in '000) Utile (perdita) per azione base |
519.810 (0,02) |
519.799 (0,02) |
|
| Utile (perdita) per azione diluito | |||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2015 | I semestre 2014 rideterminato |
|
| Utile (perdita) diluito attribuibile agli azionisti | (10.157) | (11.176) | |
| Media ponderata azioni ordinarie potenziali (in '000) Utile (perdita) per azione diluito |
565.810 (0,02) |
599.429 (0,02) |
|
| La media ponderata del risultato per azione diluito del primo semestre 2015 considera l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno 2014 limitatamente all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti |
a seguito |
| dell'aumento di capitale riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc., dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni. |
||
|---|---|---|
| 23. Fatti di rilievo | Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare | |
| avvenuti dopo il 30 giugno 2015 |
La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A |
|
| Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare. |
||
| In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. |
||
| Zucchi do Brasil Ltda | ||
| La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale. |
||
| Cessione partecipazione Mascioni S.p.A. | ||
| Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione. |
||
| Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare. |
||
| Accordo con Astrance Capital SAS | ||
| In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche |
finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Tras ferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
| In particolare, l'intesa prevede: |
|---|
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un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese.
Cessione marchio Mascioni Hotel Collection
Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.
In data 30 dicembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, nel migliore interesse dei creditori e dei soci, ha deciso di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega precedentemente attribuita a Giovanni Battista Vacchi.
****
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ai sensi dell'art. 154 bisdel D. Lgs. 58/98 |
|---|
| I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: |
| • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi nel corso del primo semestre 2015. |
| La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. |
| Si attesta, inoltre: 1) che il bilancio consolidato semestrale abbreviato: |
| a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; |
| b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; |
| c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. |
| 2) la relazione intermedia sulla gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. |
| 10 marzo 2016 |
| /f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi |
| Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi |
SEDI
Capogruppo e controllate
Bassetti Espanola S.A. Zucchi S.A. Mascioni America Inc.
08430 Barcellona (Spagna) 1050 Bruxelles (Belgio) 10305 New York (USA) Poligono Industriale Can Massaguer s/n - La Roca del Valles 331-333, Avenue Louise 1140 Bay Street, Suite 2C tel. +3493 8654946 tel. +32 2-6428600 tel. +1 718 727 7455 fax +3493 8653829 fax.+32 2-6428650
Bassetti Deutschland G.m.b.h. Hospitality.it S.r.l. Mascioni USA Inc.
82152 Martinsried bei Munchen (Germania) 20027 Rescaldina (MI) 100100 New York (USA) Fraunhoferstrasse 5+B50 Via Legnano 24 20 West 22ndStreet Suite 1410 tel. +49 898956200 tel. +39 0331 448111 tel. +1 212 529 0600 fax +49 898574513 fax +39 0331 448500 fax +1 212 529 0755
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