Annual / Quarterly Financial Statement • Mar 22, 2016
Annual / Quarterly Financial Statement
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Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.2014
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 22 marzo 2016.
Presidente Angelo Turi
Amministratori Giuseppe Riello Giuseppe Fornari Paolo Pedersoli Patrizia Polliotto Barbara Adami Lami Giovanni Battista Vacchi
Sindaci effettivi Marcello Romano - Presidente Micaele Fonini Chiara Scaranari
Sindaci Supplenti Fabio Carusi Michele Altamore Alessandra Di Nasso
KPMG S.p.A.
| Organi sociali | 2 |
|---|---|
| Indice | 3 |
| Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2014 | 6 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 | 50 |
| Prospetti contabili bilancio consolidato | 51 |
| Note al bilancio consolidato | 58 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 60 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 106 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
113 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
130 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO |
146 |
| Attestazione al bilancio consolidato | 169 |
| Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 | 170 |
| Prospetti contabili bilancio d'esercizio | 171 |
| Note al bilancio d'esercizio | 177 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 179 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 214 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ATTIVA |
215 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA PASSIVA |
232 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
247 |
| Attestazione al bilancio d'esercizio | 269 |
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2014
| INFORMAZIONI SULLA |
Signori Azionisti, |
|---|---|
| GESTIONE | la situazione costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento – negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento, anche a causa della generalizzata e prolungata recessione; infatti, il settore tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto al Gruppo Zucchi, nella progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni (tenuto conto, inter alia, della relativa incomprimibilità della maggior parte dei costi fissi). |
| Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori – a cominciare dalle banche – la quale ha condotto, nel marzo 2013, alla stipulazione di un accordo ai sensi dell'art. 182-bis l. fall., il cui contenuto è stato tuttavia superato dal successivo imprevisto andamento del mercato, il che ha reso necessario procedere nuovamente alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante l'elaborazione di una manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, consentisse di salvaguardare la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio. |
|
| Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo. |
|
| In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria. |
|
| In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine. |
|
| La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (molti dei quali oggi si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana. |
|
| La seconda fase (2017-2020) è stata rubricata "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive. |
|
| L'elaborazione del menzionato piano industriale si è accompagnata alla predisposizione, a livello di gruppo, di un'articolata manovra finanziaria, nonché alla ricerca di un partner industriale. |
|
| Di questa pluralità di iniziative la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha tenuto costantemente a giorno i propri istituti finanziatori, instaurando con essi un'articolata e complessa trattativa, finalizzata a raccogliere la disponibilità delle banche a supportare il nuovo piano industriale, aderendo alla menzionata manovra finanziaria. |
|
|---|---|
| RELAZIONE SULL'ANDAMEN TO |
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nella nota integrativa per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il conto economico, si descrivono di seguito i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio 2014. |
| Accordo con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo | |
| Al fine di agevolare la localizzazione degli spazi commerciali nel sito di Casorezzo, in data 10 marzo 2014, è stata sottoscritta una nuova convenzione con l'amministrazione comunale che comporta la modifica, sotto il profilo sia della localizzazione, sia delle funzioni pubbliche previste, delle previsioni del piano di intervento aventi ad oggetto le infrastrutture pubbliche e di interesse generale. |
|
| L'atto ha comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società. La società Vincenzo Zucchi S.p.A. provvederà altresì a ristrutturare a propria cura e spese uno degli immobili ceduti al fine di consentirne l'utilizzo quale edificio pubblico destinato ad attività culturali e a sede di associazioni culturali presenti nel Comune. |
|
| Contratto GEM | |
| In data 11 aprile 2014, la Vincenzo Zucchi S.p.A., Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding s.r.l.u. ("GBH"), GEM Global Yield Fund Limited ("GEM") e GEM Investments America LLC hanno sottoscritto un accordo (il "Contratto GEM") con il quale GEM si è impegnata a sottoscrivere, in diverse tranche, e con una tempistica delle emissioni governata dalla Società, un aumento di capitale con esclusione del diritto d'opzione riservato a GEM nella forma di equity line of credit, fino ad un ammontare massimo pari ad Euro 15 milioni, nell'arco temporale di cinque anni dalla sottoscrizione del Contratto GEM, sulla base di richieste di sottoscrizione formulate da Zucchi in conformità alle condizioni e ai termini contenuti nel Contratto GEM. |
|
| Il Contratto GEM prevede, inter alia,: • che, a partire dalla data di efficacia del Contratto GEM ed entro cinque anni decorrenti da tale data, la Società possa richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione (comprendenti ciascuna richiesta di sottoscrizione), determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario (di seguito "MTA") presso Borsa Italiana S.p.A.; • che la Capogruppo possa richiedere a GEM di sottoscrivere un numero di azioni di |
|
| nuova emissione pari fino al 500% della media dei volumi giornalieri di scambio registrati sul MTA nei 15 giorni di borsa aperta precedenti ciascuna richiesta di sottoscrizione ("Richiesta di Sottoscrizione") e che GEM abbia l'obbligo di sottoscrivere non meno del 50% delle azioni oggetto di ogni Richiesta di Sottoscrizione, con facoltà di sottoscrivere fino al 200% di ciascuna di esse; • che il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sia pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro ("Prezzo di Chiusura") del titolo Vincenzo Zucchi rilevati – su Bloomberg - durante il Periodo di Riferimento (come di seguito definito) ignorando ogni giorno rimosso ("Giorno |
| Rimosso"), intendendosi come tale ogni giorno a) in cui (i) il 91,50% del Prezzo di Chiusura è inferiore al prezzo minimo ("Prezzo Minimo") di ciascuna Richiesta di Sottoscrizione o (ii) le azioni ordinarie non sono negoziate sul MTA, o b) che GEM stabilisca di considerarlo come Giorno Rimosso a causa del verificarsi di un Material Adverse Effect (cioè (i) una circostanza relativa alla Società che non permetta alla stessa di rispettare, in modo sostanziale, quanto previsto dal Contratto GEM ovvero (ii) che le azioni Vincenzo Zucchi cessino di essere negoziate sul MTA ovvero (iii) la negoziazione sia sospesa per più di cinque giorni di borsa aperta) o (c) si sia verificato un Material Change of Ownership ossia un cambiamento significativo nella compagine |
|---|
| sociale (che comporti una riduzione al di sotto del 30% del possesso azionario - diretto o indiretto - del principale azionista) (complessivamente "Prezzo di Sottoscrizione"). |
| che l'intervallo temporale per la formazione del prezzo di sottoscrizione delle azioni dell'Aumento di Capitale da parte di GEM sia pari ai 10 giorni di borsa aperta successivi alla presentazione di una Richiesta di Sottoscrizione da parte della Società |
| ("Periodo di Riferimento"); |
Riduzione del capitale per copertura perdite e aumento di capitale GEM
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato, inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e, quindi, adottato i necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c. deliberando:
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(iii) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore Aumento di Capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
L'operazione di Aumento di Capitale, ex art. 2441, comma 5, c.c., si inserisce nell'ambito di una più ampia operazione che contempla la riduzione ed il successivo aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione nella forma di Equity Line of Credit, finalizzato a rafforzare ulteriormente le dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.
In data 6 maggio 2014 la controllata Mascioni S.p.A. ha sottoscritto con le OO.SS. un accordo di durata triennale che comporterà una significativa riduzione del costo del personale attraverso l'introduzione di un premio aziendale, connesso all'efficienza e alla redditività aziendale, quindi variabile, in sostituzione di altri istituti esistenti quali la quattordicesima mensilità.
In data 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato di vendita ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività.
In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l.. Ogni attività da essa svolte verrà trasferita alle altre società che compongono il Gruppo Zucchi.
In data 29 settembre 2014 la Capogruppo ha perfezionato l'atto di dismissione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS) la cui attività è cessata lo scorso anno. Tale operazione ha consentito di realizzare una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro e ha manifestato un effetto finanziario positivo di circa 1.870 migliaia di Euro al netto della quota da rimborsare alle Banche Finanziatrici nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis L.F..
Nell'ambito del processo di riorganizzazione del gruppo, in data 11 ottobre 2014 è stata formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro.
In data 21 marzo 2013, la Vincenzo Zucchi S.p.A. con il pool di banche finanziatrici (Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit Factoring S.p.A., ha firmato un accordo di ristrutturazione del debito bancario della società.
L'accordo in oggetto, la cui scadenza era prevista alla data 31 dicembre 2017, non prevedeva la concessione di garanzie reali a favore delle banche.
L'accordo ha acquisito efficacia in data 28 giugno 2013 dopo il passaggio in giudicato del
decreto di omologa e contestualmente all'assunzione, da parte dell'assemblea della Vincenzo Zucchi S.p.A., delle delibere di aumento di capitale in opzione e di quello riservato alle banche.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.
L'accordo prevedeva altresì il rispetto, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., e non a livello consolidato, degli indici economico/finanziari (c.d. parametri finanziari) rappresentati dal livello delle vendite, dall'EBITDA, dall'Indebitamento Finanziario a breve e dal Patrimonio Netto Adjusted ad ogni data di piano.
Gli Amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche nel 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. Anche i risultati 2014 sarebbero stati negativamente influenzati, seppur in misura inferiore rispetto all'esercizio 2013, dal differente mix di prodotti Buy rispetto a quelli Make che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto al Piano Industriale, dal differente mix di vendite rispetto al Piano di Risanamento (la situazione di crisi di mercato ha determinato, e determina tuttora, difficoltà nel settore della biancheria confermando prezzi deflattivi per via di un orientamento generale verso prodotti e canali "promozionati"), nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale in opzione rispetto alle tempistiche previste nel Piano di Risanamento).
In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora, maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.
Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Società hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che potesse riflettere i nuovi scenari.
In considerazione del fatto che la Società, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:
| Cooptazione e nomina nuovo Amministratore Delegato | |
|---|---|
| In data 23 Dicembre 2014 il Dott. Riccardo Carradori ha rassegnato, con effetto immediato, per motivi personali, le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato e di Consigliere della Società. |
|
| In sostituzione del consigliere dimissionario, il Consiglio di Amministrazione ha nominato, mediante cooptazione, il Dott. Giovanni Battista Vacchi conferendogli la carica di Amministratore Delegato della Società con le opportune deleghe per la gestione ordinaria. |
|
| ANDAMENTO DEL GRUPPO Conto economico consolidato riclassificato |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati 2014 e 2013 rideterminato; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili a operazioni di ristrutturazione (oneri pari a 1.897 migliaia di Euro nel 2014, e oneri pari a 574 migliaia di Euro, oltre a 10.275 migliaia di Euro di proventi nel 2013), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. |
| Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. |
|
| Infine, i risultati delle Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni e Filiali) sono esposti separatemente nel prospetto di conto economico e nella struttura patrimoniale e finanziaria; i corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatemente a fini comparativi, nonché rideterminati essendosi realizzate le condizioni di cui all'IFRS 5. |
|
| Il conto economico dell'esercizio 2013 è stato riclassificato di conseguenza per consentire la comparabilità con quello del 2014. |
|
| Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation. |
|
| Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 si riferisce al Gruppo Zucchi ante cessione delle quote di partecipazione nella Mascioni S.p.A., in quanto tale operazione si è perfezionata ed ha avuto efficacia dal 2 ottobre 2015. Ai sensi dell'IFRS 5 – Attvità destinate alla vendita e Discontinued operation, l'insieme delle attività e passività relative alla Mascioni S.p.A. e filiali, che costituisce un settore operativo, si qualifica per il Gruppo Zucchi come "Discontinued operation" e come tale è stato rappresentato nel presente bilancio. Tale rappresentazione, per quanto riguarda la relazione sulla gestione, ha comportato quanto segue: |
|
| ß per il 2014 e, a fini comparativi, per il 2013, le voci di costo e di ricavo relative alle Discontinued operation sono state classificate nella voce Utile/(perdita) delle Discontinued operation del conto economico; |
|
| ß le attività correnti e non correnti relative alle Discontinued operation sono state riclassificate, al 31 dicembre 2014 e, ai fini comparativi per il 2013, nella voce Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria; |
|
| ß le passività (escluso il patrimonio netto) relative alle Discontinued operation sono state riclassificate, al 31 dicembre 2014 e, ai fini comparativi per il 2013, nella voce Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria. |
| (in migliaia di euro) | Continuing operation 2013 |
Discontinued operation 2013 |
Rettifiche e iscrizione a Discontinued operation |
Consolidato 2013 |
|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 33.951 | 16.783 | (4.936) | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 4.323 | 645 | ||
| Rimanenze Debiti a breve (commerciali e altri debiti) |
36.872 (29.671) |
8.979 (14.385) |
- 4.936 |
|
| Capitale circolante netto | 45.475 | 12.022 | - | |
| Attività relative a Discontinued operation | 48.400 | - | (48.400) | |
| Immobili, impianti e macchinari | 42.597 | 20.091 | - | |
| Investimenti immobiliari | - | 104 | - | |
| Attività immateriali Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre |
1.993 590 |
5 7 |
- - |
|
| Atre attività non correnti | 3.416 | 1.104 | - | |
| Attivo non corrente | 48.596 | 21.311 | - | |
| Passività relative a Discontinued operation | (29.412) | - | 29.412 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre | ||||
| l'esercizio successivo | (9.401) | (3.603) | - | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (8.354) | (3.443) | - | |
| Capitale investito netto | 95.304 | 26.287 | (18.988) | |
| Coperto da: | ||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 67.828 | 7.212 | - | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (11.733) | (582) | - | |
| Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori | 28.725 | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine Crediti finanziari a breve termine v.so controllate/collegate |
(774) (336) |
- (100) |
769 - |
|
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | - | 769 | (769) | |
| Posizione finanziaria netta | 83.710 | 7.299 | - | |
| Capitale e riserve di terzi | 5.384 | - | (56) | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 6.210 | 18.988 | (18.932) | |
| Totale come sopra | 95.304 | 26.287 | (18.988) |
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | Rideterminato | Var.% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 100.215 | 100,0% | 116.211 | 100,0% | (13,8%) |
| Costo del venduto | 60.490 | 60,4% | 75.405 | 64,9% | (19,8%) |
| Margine industriale | 39.725 | 39,6% | 40.806 | 35,1% | (2,6%) |
| Spese di vendita e distribuzione | 34.678 | 34,6% | 34.973 | 30,1% | (0,8%) |
| Pubblicità e promozione | 2.331 | 2,3% | 2.838 | 2,4% | (17,9%) |
| Costi di struttura | 18.635 | 18,6% | 18.936 | 16,3% | (1,6%) |
| Altri costi e (ricavi) | (1.359) | (1,4%) | (3.588) | (3,1%) | (62,1%) |
| Margine delle attività operative | (14.560) | (14,5%) | (12.353) | (10,6%) | 17,9% |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
3.409 | 3,4% | 5.221 | 4,5% | (34,7%) |
| Proventi finanziari non ricorrenti da | |||||
| rinuncia al debito bancario | - | 0,0% | (10.142) | (8,7%) | (100,0%) |
| Risultato operativo (EBIT) | (17.969) | (17,9%) | (7.432) | (6,4%) | 141,8% |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | 1.666 | 1,7% | 2.270 | 2,0% | (26,6%) |
| Oneri e (proventi) da partecipazione | (45) | 0,0% | 82 | 0,1% | (154,9%) |
| Risultato prima delle imposte | (19.590) | (19,5%) | (9.784) | (8,4%) | 100,2% |
| Imposte | 1.151 | 1,1% | 474 | 0,4% | 142,8% |
| Risultato d'esercizio derivante dalle | |||||
| Continuing operation | (20.741) | (20,7%) | (10.258) | (8,8%) | 102,2% |
| Risultato d'esercizio derivante dalle | |||||
| Discontinued operation | (18.687) | (18,6%) | (4.900) | (4,2%) | |
| Risultato d'esercizio | (39.428) | (39,3%) | (15.158) | (13,0%) | 160,1% |
| Attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante | (34.130) | (13.769) | 147,9% | ||
| Azionisti di minoranza | (5.298) | (1.389) | 281,4% | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (17.969) | (17,9%) | (7.432) | (6,4%) | 141,8% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 6.116 | 6,1% | 3.119 | 2,7% | 96,1% |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 2.403 | 2,4% | 514 | 0,4% | 367,5% |
| Acc.ti fondi rischi e oneri Acc.to fondo svalutaz.rimanenze |
65 - |
0,1% 0,0% |
4.154 - |
3,6% 0,0% |
(98,4%) |
| EBITDA | (9.385) | (9,4%) | 355 | 0,3% | (2.743,7%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
583 | 0,6% | (8.788) | (7,6%) | (106,6%) |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di |
| L'EBITDA relativo all'esercizio 2013 rideterminato beneficia dall'iscrizione dei proventi di natura finanziaria non ricorrenti maturati dalla rinuncia al debito da parte delle banche in esecuzione all'operazione di aumento di capitale della Capogruppo, pari a 10.142 migliaia di Euro. |
|
|---|---|
| Vendite | Le vendite sono diminuite complessivamente del 13,8%, registrando una diminuzione principalmente relativa al fatturato della Capogruppo. |
| Margine industriale |
Il margine industriale è diminuito in termini di valore assoluto, ma migliora l'incidenza percentuale sul fatturato. La diminuzione, rispetto allo scorso esercizio rideterminato, è dovuta alla riduzione del volume di affari, mentre la voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2013 rideterminato in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato nel corso dell'esercizio. Occorre ricordare che il margine industriale relativo all'esercizio 2014 è influenzato dall'utilizzo del fondo svalutazione delle rimanenze, da parte della Capogruppo, per l'importo di 290 migliaia di Euro (nel 2013 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 1.485 migliaia di |
| Euro), maturato dalla consistente riduzione delle giacenze anche attraverso l'attività di destocking posta in essere. |
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| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative peggiora principalmente per una riduzione degli altri ricavi caratteristici rispetto all'esercizio precedente passando da un risultato negativo di 12,4 milioni di Euro, dell'esercizio 2013 rideterminato, ad uno negativo pari a 14,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2014. La voce evidenzia altresì un decremento del margine industriale in termini di valore assoluto, per effetto di una riduzione delle vendite, parzialmente compensato da una riduzione dei costi operativi. |
| Costo del lavoro | Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 26,1 milioni di Euro in diminuzione di 2,8 milioni rispetto all'esercizio precedente rideterminato. |
| La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria. |
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| Nell'esercizio 2014 la Mascioni S.p.A. si è avvalsa ancora della procedura dei contratti di solidarietà. |
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| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a 3,3 milioni di Euro (3,1 milioni di Euro nell'esercizio precedente rideterminato), di cui 2,8 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,5 milioni di Euro per le attività immateriali (2,6 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,5 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2013 rideterminato). |
| Oneri e proventi non ricorrenti e di |
Il conto economico accoglie un saldo netto negativo di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione (vedasi Nota 34), per circa 3,4 milioni di Euro, nel 2013 rideterminato tale saldo era negativo per 5,2 milioni di Euro. |
|---|---|
| ristrutturazione | Nel 2014 tra i componenti negativi si registrano: oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo, nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014, per 0,2 milioni di Euro; oneri di natura non ricorrente per 0,1 milioni di Euro relativi ad incentivi all'esodo corrisposti nell'ambito del processo di riorganizzazione della Capogruppo; ulteriori costi relativi al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 0, 4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti effettuate a seguito della decisione di chiusura di negozi della Capogruppo (0,6 milioni di Euro) e della controllata Zucchi do Brasil (1,3 milioni di Euro), nonchè per l'adeguamento del valore al fair value delle immobilizzazioni della Capogruppo (0,9 milioni di Euro). La voce include altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno (0,1 milioni di Euro). |
| Proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario |
Nel 2013 erano registrati proventi finanziari non ricorrenti pari a 10,1 milioni di Euro, realizzati dalla Capogruppo a seguito della rinuncia della propria quota di debito consolidato da parte della Banca Nazionale del Lavoro e della conversione parziale del debito consolidato in aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, ad un prezzo di Euro 0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la differenza a titolo di provento non ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di ristrutturazione sottoscritto. |
| Nel 2014 non sussistono proventi finanziari non ricorrenti. | |
| EBIT | Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo per 18,0 milioni di Euro (negativo per 7,4 milioni di Euro nell'esercizio 2013 rideterminato, comprensivo dei proventi finanziari non ricorrenti). |
| EBITDA | L'EBITDA è stato negativo per 9,4 milioni di Euro rispetto al dato positivo di 0,4 milioni di Euro nell'esercizio 2013 rideterminato. |
| Oneri e proventi finanziari netti |
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 1,7 milioni di Euro (1,7% delle vendite) rispetto al valore di 2,3 milioni di Euro (2,0% delle vendite) registrato nell'esercizio 2013 rideterminato. |
| Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi: | |
| ß 1,5 milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,6 milioni di Euro nel 2013 rideterminato); ß 0,4 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,4 milioni di Euro nel 2013 rideterminato); ß saldo algebrico nullo delle differenze cambio (0,3 milioni di Euro negativo al nell'esercizio 2013 rideterminato); ß 0,2 milioni di Euro per altri proventi finanziari (0,1 milioni di Euro per altri proventi finanziari nell'esercizio 2013 rideterminato); |
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| Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2014 ammontano a 1,1 milioni di Euro (1 milione di Euro nel 2013 rideterminato) e hanno un'incidenza pari all'1,09% sulle vendite. Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso Euribor di riferimento sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio, principalmente a seguito della rinuncia al debito da parte delle banche finanziatrici. |
| Oneri e proventi da partecipazioni |
I proventi netti da partecipazioni, pari a 45 migliaia di Euro, sono la somma algebrica dei risultati conseguiti nell'esercizio 2014 dalle collegate Intesa S.r.l. e Welspun Zucchi Ltd, oltre alla plusvalenza realizzata dalla cessione della partecipazione detenuta dalla Capogruppo nel capitale della collegata Welspun Zucchi Textile Limited. |
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|---|---|---|---|---|
| Imposte | Le imposte correnti, pari a circa 1,2 milioni di Euro, sono costituite principalmente dall'IRES accantonata dalle società italiane appartenenti al Gruppo. Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. |
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| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2013). In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. |
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| Risultato di esercizio |
Il risultato dell'esercizio è negativo per 39,4 milioni di Euro (negativo per 15,2 milioni di Euro nell'esercizio 2013 rideterminato). La perdita di pertinenza di terzi è stata pari a 5,3 milioni di Euro (perdita di 1,4 milioni di Euro nell'esercizio 2013 rideterminato) ed è relativa alle quote di terzi nella controllata Mascioni; conseguentemente la perdita del Gruppo è stata pari a 34,1 milioni di Euro rispetto alla perdita di 13,8 milioni di Euro consuntivata nell'esercizio 2013 rideterminato. |
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| Vendite per settore di attività |
(in migliaia di euro) 2014 2013 Var.% Vincenzo Zucchi e Filiali 97.949 113.678 (13,8%) Hospitality 2.675 2.565 4,3% - - Basitalia 0,0% Rettifiche (409) (32) 1.178,1% Vendite consolidate 100.215 116.211 (13,8%) La debolezza del mercato interno si riflette nel calo dei livelli di attività settoriali. L'indebolimento della domanda interna è causata essenzialmente dalle incertezze legate all'evoluzione del reddito disponibile, su cui gravano, e graveranno nei prossimi anni, le politiche economiche restrittive necessarie al contenimento del debito e il lento recupero del mercato del lavoro. La stagnazione dei principali mercati di riferimento sul fronte domestico, ha reso necessario adottare attente politiche di approvvigionamento per cercare di ridurre il più possibile l'impatto sui prezzi al consumo e sui volumi di vendita, nonché di riduzione di alcuni costi di struttura. Nel corso dell'esercizio 2014 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 100.215 migliaia di Euro con una riduzione del 13,8% rispetto all'esercizio precedente rideterminato. |
| Vendite per area geografica |
(in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia Estero: |
71.531 | 71,4% | 85.337 | 73,4% | (16,2%) | |
| Altri paesi europei | 22.433 | 22,4% | 25.275 | 21,7% | (11,2%) | |
| Paesi extraeuropei | 6.251 | 6,2% | 5.599 | 4,8% | 11,6% | |
| Totale estero | 28.684 | 28,6% | 30.874 | 26,6% | (7,1%) | |
| Vendite consolidate | 100.215 | 100,0% | 116.211 | 100,0% | (13,8%) | |
| Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato una riduzione delle vendite pari al 16,2%. Le vendite negli altri paesi europei sono diminuite, mentre quelle nei paesi extraeuropei si sono leggermente incrementate. |
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| Personale | La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione e relativamente alle Continuing operation, è di seguito sinteticamente rappresentata: |
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| N.dipendenti al 31 dicembre |
2014 | 2013 | 2012 | |||
| Dirigenti | 12 | 17 | 18 | |||
| Impiegati | 545 | 583 | 590 | |||
| Operai | 207 | 291 | 291 | |||
| Totale | 764 | 891 | 899 | |||
| vs anno precedente | -14% | -1% | -1% | |||
| N.dipendenti al 31 dicembre |
2014 | 2013 | 2012 | |||
| Produzione e logistica | 238 | 337 | 344 | |||
| Negozi e spacci | 386 | 402 | 395 | |||
| Struttura | 140 | 152 | 160 | |||
| Totale | 764 | 891 | 899 | |||
| Notevoli risorse sono state dedicate alla formazione in tutte le aree aziendali. Tutte le categorie di dipendenti sono state oggetto di programmi di formazione che, unitamente all'applicazione di sistemi di incentivazione e coinvolgimento del personale, hanno contribuito a migliorare professionalità e orientamento ai risultati di tutta la squadra. In totale per la formazione sono state dedicate oltre 600 ore (1.587 nell'esercizio 2013). Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro. |
| Sicurezza sul lavoro |
L'elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone. Indipendentemente dagli obblighi normativi, il gruppo considera proprio dovere professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all'informazione e alla formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così come al continuo e costante monitoraggio dell'andamento degli infortuni, relativamente ai quali gli indici di frequenza e di gravità sono in costante miglioramento e si posizionano, in tutte le aziende del gruppo, ben al di sotto dei dati medi di riferimento. |
|---|---|
| Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella strategia del gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di miglioramento della sicurezza. |
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| Struttura patrimoniale e finanziaria consolidata |
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 è così sinteticamente rappresentata: |
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|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
|
| Crediti commerciali | 26.979 | 33.951 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.613 | 4.323 | |
| Rimanenze | 37.238 | 36.872 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (27.223) | (29.671) | |
| Capitale circolante netto | 40.607 | 45.475 | |
| Attività relative a Discontinued operation | 31.568 | 48.400 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 37.945 | 42.597 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | |
| Attività immateriali | 929 | 1.993 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre | 114 | 590 | |
| Altre attività non correnti | 1.395 | 3.416 | |
| Attivo non corrente | 40.383 | 48.596 | |
| Passività relative a Discontinued operation | (31.587) | (29.412) | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre | |||
| l'esercizio successivo | (9.659) | (9.401) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (8.339) | (8.354) | |
| Capitale investito netto | 62.973 | 95.304 | |
| Coperto da: | |||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 97.306 | 67.828 | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (5.398) | (11.733) | |
| Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori | - | 28.725 | |
| Crediti finanziari a breve termine | (1.968) | (774) | |
| Crediti finanziari verso collegate a breve termine | (498) | (336) | |
| Crediti finanziari verso collegate a medio/lungo termine | - | - | |
| Posizione finanziaria netta | 89.442 | 83.710 | |
| Capitale e riserve di terzi | (5) | 5.384 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (26.464) | 6.210 | |
| Totale come sopra | 62.973 | 95.304 | |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito è diminuito rispetto allo scorso esercizio (63,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 e 95,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013 rideterminato). La diminuzione del capitale circolante netto è la risultante della somma algebrica delle voci che la compongono: i crediti commerciali e gli altri crediti sono diminuiti di 7,7 milioni di Euro, le rimanenze sono aumentate di 0,4 milioni di Euro, mentre i debiti correnti sono diminuiti di 2,4 milioni di Euro. Gli investimenti in attività immateriali di 0,1 milioni di Euro (1,6 milioni di Euro nel 2013 rideterminato) si riferiscono principalmente all'acquisto un software per l'unificazione gestionale delle rete negozi della Capogruppo. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari ammontano a 2,3 milioni di Euro (3,5 milioni |
||
| di Euro nel 2013 rideterminato) e comprendono, tra l'altro, 1,9 milioni di Euro per l'allestimento dei punti di vendita (2,7 milioni di Euro nel 2013 rideterminato), 0,1 milioni di Euro per rinnovo ed ammodernamento degli impianti negli stabilimenti della Capogruppo (1,2 milioni di Euro nel 2013 rideterminato). |
||
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2014 a 89,4 milioni di Euro, con un aumento di 5,7 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2013 rideterminato, in conseguenza di: |
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| (in migliaia di euro) | ||
| Diminuzione del capitale circolante netto Aumento delle attività non correnti |
(4.868) (8.213) |
|
| Diminuzione delle attività Discontinued operation | (16.832) | |
| Aumento delle passività relative alle Discontinued | ||
| operation Aumento dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi ed oneri, delle imposte differite e delle passività a |
(2.175) | |
| medio-lungo termine | (243) | |
| Variazione del patrimonio netto: di terzi 5.389 |
||
| del Gruppo 32.674 |
38.063 | |
| 5.732 | ||
| I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo "Rischi ed incertezze". |
||
| Patrimonio netto del Gruppo |
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2014 è negativo per 26,5 milioni di Euro ed è diminuito di 32,7 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2013, per effetto dei seguenti movimenti: |
|
| (in migliaia di euro) | ||
| Risultato dell'esercizio Aumento capitale sociale Riserva per costi di transazione per aumento capitale Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 |
(34.130) 2.502 (285) (947) |
|
| Differenze di conversione e altre minori | 186 (32.674) |
|
| ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici 2014 e 2013; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto i proventi e gli oneri di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (oneri per 1,9 milioni di Euro nel 2014, proventi pari a 10,3 milioni di Euro, oltre che a 0,6 milioni di Euro di oneri nel 2013 rideterminato) sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. Inoltre nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi |
|
e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria della Società.
| Conto |
|---|
| economico |
| riclassificato |
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 90.174 | 100,0% | 103.889 | 100,0% | (13,2%) |
| Costo del venduto | 60.095 | 66,6% | 72.126 | 69,4% | (16,7%) |
| Margine industriale | 30.079 | 33,4% | 31.763 | 30,6% | (5,3%) |
| Spese di vendita e distribuzione | 26.653 | 29,6% | 28.286 | 27,2% | (5,8%) |
| Pubblicità e promozione | 1.400 | 1,6% | 1.818 | 1,7% | (23,0%) |
| Costi di struttura | 14.295 | 15,9% | 14.166 | 13,6% | 0,9% |
| Altri costi e (ricavi) | (768) | (0,9%) | (973) | (0,9%) | (21,1%) |
| Margine delle attività operative | (11.501) | (12,8%) | (11.534) | (11,1%) | (0,3%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di | |||||
| ristrutturazione | 2.077 | 2,3% | 4.943 | 4,8% | (58,0%) |
| Proventi finanziari non ricorrenti da | |||||
| rinuncia al debito bancario | 0,0% | (10.142) | (9,8%) | (100,0%) | |
| Risultato operativo (EBIT) | (13.578) | (15,1%) | (6.335) | (6,1%) | 114,3% |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | 5.344 | 5,9% | 2.090 | 2,0% | 155,7% |
| Oneri (proventi) da partecipazione | 12.729 | 14,1% | 5.667 | 5,5% | 124,6% |
| Risultato prima delle imposte | (31.651) | (35,1%) | (14.092) | (13,6%) | 124,6% |
| Imposte | 1.325 | 1,5% | 340 | 0,3% | 289,7% |
| Risultato d'esercizio | (32.976) | (36,6%) | (14.432) | (13,9%) | 128,5% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (13.578) | (15,1%) | (6.335) | (6,1%) | 114,3% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.019 | 4,5% | 2.513 | 2,4% | 59,9% |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 2.429 | 2,7% | 796 | 0,8% | 205,2% |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 62 | 0,1% | 3.901 | 3,8% | (98,4%) |
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | 0,0% | 0,0% | |||
| EBITDA | (7.068) | (7,8%) | 875 | 0,8% | (907,8%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
583 | 0,6% | (8.949) | (8,6%) | (106,5%) |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di |
|||||
| ristrutturazione | (6.485) | (7,2%) | (8.074) | (7,8%) | (19,7%) |
L'EBITDA relativo all'esercizio 2013 beneficia dall'iscrizione dei proventi di natura finanziaria non ricorrenti maturati dalla rinuncia al debito da parte delle banche in esecuzione all'operazione di aumento di capitale della Capogruppo, pari a 10.142 migliaia di Euro.
| Vendite | Le vendite della società hanno registrato nel 2014 una riduzione del 13,2%, passando da 103,9 milioni di Euro a 90,2 milioni di Euro. La riduzione è generalizzata sia sulle marche Zucchi e Bassetti sia sulle licenze. Per quanto riguarda i mercati geografici in cui opera la società, si registra un calo pari a circa il 16,1% sul mercato italiano per effetto del persistere della congiuntura economica negativa; mentre l'incidenza delle vendite estere sul totale del volume di affari passa dal 17,9% registrato nel 2013 al 20,7% del 2014 restando pressoché invariato in termini di valore assoluto. |
|---|---|
| Margine industriale |
Il margine industriale evidenzia un decremento rispetto all'esercizio 2013 in termini di valore assoluto, ma un aumento in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato nel corso dell'esercizio. |
| Spese operative | Le spese operative sono diminuite rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'attività di riorganizzazione e di taglio dei costi posta in essere già a partire dell'esercizio precedente. |
| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative, che è rimasto sostanzialmente invariato a 11,5 milioni di Euro, riflette gli effetti derivanti dalle azioni poste in essere per la riduzione dei costi di struttura. La riduzione dei costi di struttura ha consentito di assorbire la riduzione del margine industriale registrata per effetto della riduzione delle vendite. |
| Occorre ricordare che il margine delle attività operative relativo all'esercizio 2014 è influenzato dall'utilizzo del fondo svalutazione delle rimanenze per l'importo di 0,3 milioni di Euro (nel 2013 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 1.5 milioni di Euro), maturato dalla consistente riduzione delle giacenze anche attraverso l'attività di destocking posta in essere. |
|
| Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
Nel 2014 tra i componenti negativi si registrano oneri sostenuti in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014 per 0,2 milioni di Euro; oneri di natura non ricorrente per 0,1 milioni di Euro relativi ad incentivi all'esodo corrisposti nell'ambito del processo di riorganizzazione della Capogruppo; costi relativi al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 0,4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti effettuate a seguito della chiusura di negozi per 0,6 milioni di Euro e per l'adeguamento del valore al fair value delle immobilizzazioni per 0,9 milioni di Euro. La voce include altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno (0,1 milioni di Euro). |
| Proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario |
Nel 2013 erano stati registrano proventi finanziari non ricorrenti, pari a 10,1 milioni di Euro, realizzati a seguito della rinuncia della propria quota di debito consolidato da parte della Banca Nazionale del Lavoro e della conversione parziale del debito consolidato in aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, ad un prezzo di Euro 0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la differenza a titolo di provento non ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di ristrutturazione sottoscritto. |
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | ||
|---|---|---|---|---|
| Proventi | ||||
| Rinuncia delle banche al credito consolidato | (10.142) | |||
| Rilascio fondo attualizzazione credito Descamps Plusvalenze cessione immobili e impianti |
(95) | (133) | ||
| Totale proventi | (95) | (10.275) | ||
| Oneri | ||||
| Consulenze per ristrutturazione Incentivi all'esodo |
403 51 |
574 4.502 |
||
| Oneri immobili destinati alla vendita | 224 | - | ||
| Oneri chiusura negozi | 605 | - | ||
| Svalutazione cespiti per adeguamento fair value | 889 | - | ||
| Totale oneri | 2.172 | 5.076 | ||
| Totale (proventi) ed oneri | 2.077 | (5.199) | ||
| EBIT | Per effetto di quanto sopra esposto l'EBIT è passato da un risultato negativo di 6,3 milioni di Euro dell'esercizio 2013 ad un risultato negativo di 13,6 milioni di Euro. Si ricorda che l'EBIT relativo all'esercizio 2013 era influenzato da proventi finanziari non ricorrenti pari a 10,1 milioni di Euro. |
|||
| Fatturato per | ||||
| area geografica | (in migliaia di euro) 2014 |
2013 | Var.% | |
| Italia 71.531 |
79,3% | 85.281 82,1% |
(16,1%) | |
| Estero: | ||||
| Altri paesi europei 14.852 |
16,5% | 14.710 14,2% |
1,0% | |
| Paesi extraeuropei 3.791 |
4,2% | 3.898 3,8% |
(2,7%) | |
| 18.643 | 20,7% | 18.608 17,9% |
0,2% | |
| Totale 90.174 |
100,0% | 103.889 100,0% |
(13,2%) |
| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del bilancio separato), ammontano a 2,5 milioni di Euro (stesso importo nel 2013), di cui 2,2 milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,3 milioni di Euro per le attività immateriali (2,2 milioni di Euro e 0,3 milioni di Euro rispettivamente nel 2013). |
|---|---|
| Oneri e proventi finanziari |
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 5,3 milioni di Euro con una incidenza del 5,9% sulle vendite (2,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2013 ed una incidenza del 2,0% sul fatturato). Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso Euribor di riferimento sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio, principalmente a seguito della rinuncia al debito da parte delle banche finanziatrici. |
| Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi: | |
| ß 1,4 milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,6 milioni di Euro nell'esercizio 2013); ß 0,3 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,4 milioni di Euro nel 2013); ß 0,1 milioni di Euro quale saldo netto positivo delle differenze cambio (0,2 milioni di Euro positivi al 31 dicembre 2013); ß 0,1 milioni di Euro per altri proventi finanziari (oneri finanziari per 0,1 milioni di Euro nell'esercizio 2013). ß 3,8 milioni di Euro per rettifiche di valore dei crediti finanziari |
|
| Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2014 ammontano a 1,1 milioni di Euro e hanno un incidenza pari all' 1,3% sulle vendite (1,3 milioni di Euro nel 2013 - incidenza 1, 2%). |
|
| Oneri e proventi da partecipazione |
Gli oneri da partecipazione netti comprendono la svalutazione delle partecipazioni Mascioni S.p.A. per 12.900 migliaia di Euro, Bassetti Espanola per 65 migliaia di Euro, Mascioni USA per 404 migliaia di Euro, Hospitality.it per 55 migliaia di Euro, Zucchi S.A. per 52 migliaia di Euro, Ta Tria Epsilon Bianca per 40 migliaia di Euro, Zucchi France per 49 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l. per 18 migliaia di Euro. I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Deutschland per 500 migliaia di Euro e la Bassetti Schweiz per 331 migliaia di Euro. |
| sinteticamente rappresentata: | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 |
| 36.127 | ||
| 3.302 | ||
| 32.312 (26.391) |
||
| Capitale circolante netto | 42.972 | 45.350 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | - | - |
| Immobili, impianti e macchinari | 36.914 | 40.924 |
| Investimenti immobiliari | - | - |
| 1.143 | ||
| 15.355 | ||
| 2.690 | ||
| Passività direttamente attribuibili ad attività non correnti | 60.112 | |
| destinate alla vendita | - | - |
| esigibili oltre l'esercizio successivo | (14.422) | (14.221) |
| (3.098) | ||
| 88.143 | ||
| Coperto da: | ||
| Debiti correnti verso banche e altri finanziatori | 97.299 | 67.828 |
| Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate | 95 | 76 |
| Crediti finanziari a breve verso terzi | (5) | (5) |
| Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate | (2.473) | (1.205) |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (2.226) | (9.080) |
| Crediti finanziari a lungo verso società controllate e collegate | - | (2.000) |
| Debiti finanziari e medio/lungo termine | - | 28.725 |
| Posizione finanziaria netta | 92.690 | 84.339 |
| Patrimonio netto | (27.648) | 3.804 |
| Totale come sopra | 65.042 | 88.143 |
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti Rimanenze Debiti a breve Attività immateriali Partecipazioni Altre attività non correnti Attività non correnti Benefici ai dipendenti e fondi per rischi ed oneri, altri debiti Passività per imposte differite Capitale investito netto |
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 è così 33.775 2.734 30.374 (23.911) 885 1.567 1.214 40.580 (4.088) 65.042 |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito netto è complessivamente diminuito rispetto al 31 dicembre 2013 di 32,3 milioni di Euro; tale variazione è imputabile alla riduzione delle attività non correnti per 19,5 milioni di Euro, del capitale circolante netto per 2,4 milioni di Euro, dall'aumento dei fondi rischi ed oneri, passività per imposte differite e benefici ai dipendenti per complessivi 1,2 milioni di Euro. |
|||
|---|---|---|---|---|
| La riduzione del capitale circolante netto è la somma algebrica della riduzione di tutte le voci che lo compongono. |
||||
| La riduzione delle attività non correnti è principalmente imputabile alla svalutazione delle partecipazioni. |
||||
| Posizione | Gli investimenti in attività immateriali di 105 migliaia di Euro (481 migliaia di Euro nel 2013) si riferiscono principalmente all'acquisto del software necessario all'unificazione gestionale delle rete negozi. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali di 1,7 milioni di Euro (2,5 milioni di Euro nel 2013) comprendono principalmente 1,4 milioni di Euro per allestimento di punti di vendita (1,8 milioni di Euro nel 2013) e 0,1 milioni di Euro per rinnovo e ammodernamento di impianti produttivi e fabbricati (0,7 milioni di Euro nel 2013). |
|||
| finanziaria netta | L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2014 a 92,7 milioni di Euro, con un incremento 8,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2013, in conseguenza di: |
|||
| (in migliaia di euro) | ||||
| Diminuzione del capitale circolante netto | (2.378) | |||
| Diminuzione delle attività non correnti | (19.532) | |||
| Aumento dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività per | ||||
| imposte differite | (1.191) | |||
| Variazione del patrimonio netto: | 31.452 | |||
| Totale | 8.351 | |||
| I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nella Nota 6 delle note esplicative del bilancio separato. |
||||
| Patrimonio netto | Rispetto al 31 dicembre 2013 il patrimonio netto della Società, negativo per 27,6 milioni di | |||
| Euro, è diminuito di 31,5 milioni di Euro, come di seguito evidenziato: | ||||
| (in migliaia di euro) | ||||
| Risultato dell'esercizio | (32.976) | |||
| Aumento capitale | 2.502 | |||
| Riserva per costi di transazione per aumento capitale | (285) | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | (693) | |||
| (31.452) | ||||
| Rapporti con imprese controllate, collegate e con entità correlate |
In allegato alle note esplicative e negli schemi di bilancio vengono esposti i dettagli dei rapporti intercorsi tra la Vincenzo Zucchi S.p.A., le società controllate, collegate e parti correlate; sempre nelle note esplicative vengono dettagliati anche i rapporti tra il gruppo, le società collegate e le entità correlate. I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato. Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento: |
|---|---|
| Mascioni S.p.A. – Italia – partecipazione diretta 71,65% | |
| Opera nel settore della nobilitazione tessile per conto terzi e nella vendita di prodotti confezionati alla distribuzione organizzata e alle catene retail. |
|
| La Mascioni S.p.A. ha fatturato 46,6 milioni di Euro nell'esercizio 2014 rispetto a 46,1 milioni di Euro del 2013, di cui il 24,7% verso il Gruppo (28,9% al 31 dicembre 2013). Ha chiuso l'esercizio con una perdita di 6,1 milioni di Euro (4,9 milioni di Euro di perdita nell'anno precedente). |
|
| L'incidenza delle esportazioni sul totale del fatturato è aumentata al 61,0% rispetto al 60,2% registrata a fine 2013. |
|
| La Società controlla il 100% delle quote della Mascioni America Inc, società di diritto americano che svolge attività di servizi commerciali e assistenza post vendita per il mercato nordamericano per conto della controllante. |
|
| I risultati marcatamente negativi degli ultimi esercizi, hanno indotto la Mascioni S.p.A. nell'obiettiva impossibilità di far fronte con assoluta regolarità alle proprie obbligazioni, non disponendo della liquidità necessaria per estinguere tutti i propri debiti alle scadenze pattuite. |
|
| Il 5 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Mascioni S.p.A. ha deliberato il deposito della domanda ex art. 161, sesto comma, L.F., per poter beneficiare degli effetti protettivi derivanti dalla procedura al fine di poter proseguire in piena continuità nella propria attività nell'interesse della clientela e del mercato, nonché nell'attività di ristrutturazione aziendale. L'8 maggio 2015 la società provvedeva a depositare la domanda di ammissione al concordato preventivo presso il competente Tribunale ottenendone l'emissione in data 13 maggio. |
|
| Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori finalizzata alla ristrutturazione dell'indebitamento; il processo ha portato alla cessione della partecipazione (finalizzata in data 2 ottobre 2015) a PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A |
|
| I benefici dell'operazione consentono la possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse da parte del nuovo investitore. |
|
| Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100% | |
| La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del Gruppo. |
|
| Basitalia ha conseguito proventi per 2,1 milioni di Euro, stesso importo nel 2013 ed ha realizzato una perdita di 171 migliaia di Euro contro un utile di 60 migliaia di Euro nell'esercizio 2013. |
|
| Hospitality.IT Srl – Italia – partecipazione 100% | |
| In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta |
in liquidazione, l'attività (di distribuzione dei prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere) viene esercitata direttamente dalla Capogruppo.
Il marchio "Hotel Collection" è stato ceduto a Basitalia S.r.l..
Hospitality.IT Srl ha conseguito ricavi per 384 migliaia di Euro (665 migliaia di Euro nel 2013) ed ha registrato un utile 216 migliaia di Euro (74 migliaia di Euro di perdita nel 2013).
Mascioni USA Inc (ex Mascioni Hospitality Inc.) – Stati Uniti – partecipazione 100%
La Mascioni USA Inc, società che opera nel mercato nordamericano e distribuisce prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere, ha conseguito un fatturato di 2,3 milioni di Euro (1. 9 milioni di Euro nel 2013) e realizzato perdite per 384 migliaia di Euro (perdita di 175 migliaia di Euro nel 2013).
Si tratta di società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale. Con riferimento alla partecipata spagnola si segnala l'attività di riorganizzazione e
ristrutturazione posta in essere a fine esercizio tesa alla riduzione dei costi fissi di struttura. La società di diritto belga Zucchi S.A. alla data di redazione del bilancio non risulta ancora operativa.
In sintesi:
| Fatturato | Utile ( perdita) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | % partecipazione | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 |
| Zucchi do Brasil Ltda - Brasile * | 75% | 446 | 65 | (3.307) | (1.270) |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania | 100% | 13.728 | 14.368 | 11 | 504 |
| Bassetti Espanola S.A. - Spagna | 100% | 1.833 | 3.774 | (65) | (678) |
| Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° | 100% | 5.412 | 4.859 | 302 | (85) |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia | 100% | 1 | 30 | (69) | (47) |
| Zucchi S.A. - Belgio | 99% | - | - | (52) | (42) |
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
La società controllata da Mascioni S.p.A., con sede in New York, ha per oggetto lo sviluppo del mercato americano, con particolare riguardo alla fornitura a noti marchi di moda locali. Il fatturato conseguito nell'esercizio 2014 è pari a 0,2 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro nell'esercizio 2013) ed ha realizzato una perdita di 133 migliaia di Euro contro una perdita di 33 migliaia di Euro nell'esercizio precedente. La riduzione dei volumi rientra nelle strategie di gruppo che prevedono il trasferimento dell'attività direttamente in capo alla controllante diretta Mascioni S.p.A..
Welspun Zucchi Textiles Private Ltd - India - Partecipazione 50%
La Società è una "joint venture" con un importante gruppo indiano attivo anche in altri settori industriali e produce in India accappatoi di spugna prevalentemente ideati in Italia. L'esercizio si chiude al 31 marzo di ogni anno.
Nel corso dell'esercizio 2013 la partecipata ha cessato la propria attività e ha iniziato una procedura di liquidazione dei beni.
In data 11 ottobre 2014 è stato formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro.
| Intesa Srl - Partecipazione 24,50% La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento. Il bilancio al 31 dicembre 2014 approvato dal Consiglio di Amministrazione, mostra vendite per 6,1 milioni di Euro (5,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) e chiude con un utile di 39 migliaia di Euro (utile 12 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). |
|
|---|---|
| Altre informazioni relative al Gruppo |
Attività di ricerca e sviluppo Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti, sono state imputate al conto economico dell'esercizio. Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento. |
| Azioni proprie La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o quote della Società controllante. Rapporti con parti correlate e gestione del rischio |
|
| Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative. |
|
| Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si rinvia a quanto già descritto in precedenza. |
|
| Si segnala altresì che, come avvenuto nel 2013, nel corso dell'esercizio la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. e dalla controllata Mascioni S.p.A. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti non disponendo le partecipate di sufficienti linee di credito autoliquidanti. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Mascioni S.p.A. ed Intesa S.r.l. intrattengono da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e restano responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Mascioni S.p.A. e di Intesa S.r.l |
|
| Direzione e coordinamento | |
| Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione. |
|
| Operazioni atipiche o inusuali | |
| Il bilancio dell'esercizio 2014 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali. |
|
| Sedi secondarie | |
| L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al presente fascicolo di bilancio. |
| Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari |
|
|---|---|
| La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.com . |
|
| Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione | |
| La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.com . |
|
| Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche |
|
| Nella tabella allegata alla Nota 44 del Bilancio consolidato sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2014 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno. |
|
| Eventi successivi relativi al Gruppo |
|
| Liberazione aumento di capitale in opzione Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del 31 dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato per l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque milioni di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto per la sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è pervenuto nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione integrale del predetto aumento di capitale. |
|
| Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare | |
| In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria. |
|
| Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ |
sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.
In questo contesto la Società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.
Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.
La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..
Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182 bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.
In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".
In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla data della prossima assemblea ordinaria.
In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.
In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.
I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.
Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A,
per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte
mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
| La procedura così instaurata porta il numero 4/2015. Cessione marchio Mascioni Hotel Collection Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila. Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
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|---|---|
| Evoluzione della gestione del Gruppo |
Il 2014 si è chiuso con quadro economico generale in ulteriore deterioramento, in particolare per l'Italia. Il contesto dei mercati è caratterizzato ancora da significativa incertezza. Il permanere di una situazione di stagnazione dell'economia reale nei mercati europei, seppur con qualche debole segnale di ripresa dei consumi nei primi mesi del 2015, unitamente ad un contesto geo-politico, economico e sociale a livello internazionale particolarmente complesso rendono lo scenario oltremodo incerto e ancor più complessa l'attività previsionale. Infatti, i risultati dell'esercizio 2015 sono stati comunque influenzati da rischi ed incertezze dipendenti oltre che da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti la sfera di controllo del Gruppo e, in particolare, dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime, anche dall'attività di ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo. Le vendite nette conseguite nel 2015 sono state, infatti, inferiori di oltre il 14% rispetto a quelle realizzate nel 2014. Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. |
| RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO E' ESPOSTO Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia |
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo. Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità soprattutto nella parte a monte della filiera (Mascioni), che tende a riflettere il generale andamento dell'economia. A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera. Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del credito, ogni evento macroeconomico - quali un incremento dei prezzi dell'energia, fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria. |
| Rischi connessi ai fabbisogni di |
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i |
| mezzi finanziari | flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e l'eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di finanziamento. Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a quanto descritto al paragrafo "Continuità aziendale". |
|---|---|
| Rischio di credito, rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio ed interesse |
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quella dell'euro. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente es posto, per le esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle della sterlina inglese, mentre per le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella dell'euro. Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo di tale fonte di finanziamento. Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo cerca di fare fronte ai rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso a strumenti finanziari di copertura. Nonostante l'efficacia di tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo. |
| Rischi connessi ai rapporti con dipendenti e fornitori |
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda. Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo. |
| Rischi connessi al management |
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo. |
|---|---|
| Rischi relativi alle vendite su mercati internazionali e all'esportazione |
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali. In particolare il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo. |
| Rischi connessi alla politica ambientale |
Alcune attività del Gruppo, in particolare l'attività di nobilitazione, sono soggette a molteplici norme e regolamenti in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo prevede di dover continuare a sostenere costi elevati. |
| Rischi connessi ai risultati delle controllate e collegate |
La Capogruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. I risultati della controllata Mascioni S.p.A., i relativi fabbisogni finanziari, il mancato raggiungimento dei volumi di produzione dalla stessa previsti, tali da consentire il raggiungimento del punto di pareggio, possono influenzare gli andamenti economici e finanziari dela Capogruppo. |
| Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi |
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso. |
|---|---|
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 39,4 milioni di Euro, inclusiva di una perdita di 18,7 milioni di Euro generata dalle discontinued operation, un patrimonio netto totale negativo per circa 26,5 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 89,4 milioni di Euro. La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La perdita d'esercizio conseguita dalla Capogruppo è maturata, oltre che dalla riduzione del fatturato che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura, anche per effetto delle svalutazioni della partecipazione detenuta in Mascioni e del finanziamento concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale è stata decisa la dismissione dei punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo ha determinato la ricorrenza della fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile. Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del capitale sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con una contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come definito nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, di cui si dirà successivamente. La Capogruppo è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione. Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013. La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione è quella del 31 dicembre 2014. L'attuale situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo. Le principali ragioni del mancato adempimento dell'Accordo di |
Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale.
In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale).
Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di go-to-market, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.
La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale competente.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161,
sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.
In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.
L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione.
In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.
Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49 milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
La suddetta manovra finanziariai supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale
brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.
Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
| Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
|
|---|---|
| OBBLIGHI DI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 DEL D.LGS 58/1998 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
| In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede: - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito; - che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare"); - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; - che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda; - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore |
Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse;
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
In data 28 dicembre 2015 la Società ha depositato la richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo.
In questa prospettiva la Società ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015- 2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of
one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana.
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
Si rinvia a quanto esposto nei punti precedenti.
| (in migliaia di euro) | Risultato netto 2014 |
2013 | Patrimonio netto 31.12.2014 31.12.2013 |
|---|---|---|---|
| Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. | (32.976) | (14.432) | (27.648) |
| Adeguamento del valore delle Società collegate con il metodo del patrimonio netto |
22 | (91) | (146) |
| Risultati rettificati delle Società controllate e differenza fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo valore di carico (al netto delle quote di terzi) |
(16.894) | (5.121) | (1.860) |
| Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate dalla Capogruppo in Società controllate |
13.583 | 5.838 | - |
| Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo | (831) | (162) | - |
| Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla Capogruppo con le Società controllate |
3.577 | 358 | 4.274 |
| Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla Capogruppo con le Società controllate |
(611) | (159) | (1.084) |
| Come da bilancio consolidato | (34.130) | (13.769) | (26.464) |
| PARTECIPAZIONI GENERALI |
DEGLI | AMMINISTRATORI, | DEI | SINDACI | E | DEI | DIRETTORI | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| modalità del possesso |
titolo del possesso |
categoria azioni |
possedute al 31.12.2013 |
Numero azioni acquisite |
cedute | possedute al 31.12.2014 |
||
| Consiglio di amministrazione | ||||||||
| Matteo Zucchi | diretto | proprietà | ord. | 6.809.962 | 6.809.962 | |||
| nuda proprietà | ord. | 555.000 | 555.000 | |||||
| Giovanni Battista Vacchi | - | - - |
- | - | ||||
| Marco Valerio Corini | - | - - |
- | - | ||||
| Anna Schiaffino | - | - - |
- | - | ||||
| Paolo Pedersolli | - | - - |
- | - | ||||
| Collegio sindacale | ||||||||
| Marcello Romano | - | - - |
- | - | ||||
| Primo Ceppelini | - | - - |
- | - | ||||
| Massimo Bellavigna | - | - - |
- | - | ||||
| Fabio Carusi | - | - - |
- | - | ||||
| Davide Lombardi | - | - - |
- | - | ||||
| Stefania Loffredo | - | - - |
- | - | ||||
| Rescaldina, 29 febbraio 2016 | ||||||||
| Il Consiglio di Amministrazione | ||||||||
Prospetti contabili bilancio consolidato
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata |
(in migliaia di euro) Attivo corrente |
Note | 31.12.2014 | di cui parti correlate (Nota n.42)* |
31.12.2013 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 5.398 | 12.315 | |||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 10 | - | - | |||
| Altre attività finanziarie | 11 | - | - | |||
| Crediti commerciali Crediti finanziari |
13 14 |
26.979 2.466 |
491 2.461 |
45.798 441 |
30 436 |
|
| Altri crediti | 15 | 3.172 | 4.490 | |||
| Crediti per imposte correnti | 24 | 441 | 478 | |||
| Rimanenze | 12 | 37.238 | 45.851 | |||
| Totale attivo corrente | 75.694 | 2.952 | 109.373 | 466 | ||
| Discontinued operation | 21 | 31.568 | 5.134 | - | - | |
| Attivo non corrente Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari Attività immateriali |
16 17 18 |
37.945 - 929 |
62.688 104 1.998 |
|||
| Altre attività finanziarie | 11 | 391 | 415 | |||
| Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre | 19 | 114 | 597 | |||
| Crediti commerciali | 13 | 538 | 1.993 | |||
| Crediti finanziari Altri crediti |
14 15 |
- 466 |
- | - 2.112 |
- | |
| Totale attivo non corrente | 40.383 | - | 69.907 | - | ||
| Elisione crediti e debiti verso Discontinued operation |
21 | (7.588) | (7.588) | - | - | |
| Totale attivo | 140.057 | 498 | 179.280 | 466 | ||
| *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 |
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2014 | di cui parti correlate (Nota n.42)* |
31.12.2013 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Passivo corrente | |||||
| Debiti correnti verso banche | 22 | 96.266 | 68.582 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 22 | 1.040 | 6.458 | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | 23 | 27.223 | 5.244 | 39.120 | 493 |
| Debiti per imposte correnti | 24 | - | - | ||
| Fondi rischi ed oneri | 26 | 3.440 | 1.249 | ||
| Benefici ai dipendenti | 27 | 2.289 | 1.377 | ||
| Totale passivo corrente | 130.258 | 5.244 | 116.786 | 493 | |
| Discontinued operation | 21 | 31.587 | 2.749 | - | - |
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche | 22 | - | 28.725 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 22 | - | - | ||
| Fondi rischi ed oneri | 26 | 1.356 | 4.779 | ||
| Benefici ai dipendenti | 26 | 7.343 | 11.429 | ||
| Passività per imposte differite | 25 | 3.543 | 5.769 | ||
| Altri debiti | 23 | 27 | 198 | ||
| Totale passivo non corrente | 12.269 | - | 50.900 | - | |
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 28 | 2.547 | 17.907 | ||
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo | 28 | 5.119 | 2.128 | ||
| Risultato dell'esercizio | (34.130) | (13.769) | |||
| Totale patrimonio netto del Gruppo | (26.464) | 6.266 | |||
| Capitale e riserve di terzi | 28 | (5) | 5.328 | ||
| Totale patrimonio netto | (26.469) | 11.594 | |||
| Elisione crediti e debiti verso Discontinued operation |
(7.588) | (7.588) | - | - | |
| Totale passivo | 140.057 | 405 | 179.280 | 493 |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Prospetto dell'utile / (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
| (in migliaia di euro) | Note | 2014 | di cui parti correlate (Nota n.42)* |
2013 rideterminato (**) |
di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 8 | 100.215 | 116.211 | ||
| Costo del venduto | 30 | 61.094 | 11.982 | 75.405 | 1.591 |
| di cui non ricorrenti | 604 | ||||
| Margine industriale | 39.121 | (11.982) | 40.806 | (1.591) | |
| Spese di vendita e distribuzione | 31 | 35.283 | 34.973 | ||
| di cui non ricorrenti | 605 | ||||
| Pubblicità e promozione | 32 | 2.331 | 2.838 | ||
| Costi di struttura | 33 | 19.323 | 275 | 19.510 | 252 |
| di cui non ricorrenti | 688 | 574 | |||
| Costi operativi | 56.937 | 275 | 57.321 | - | |
| Altri costi e (ricavi) | 34 | (1.359) | (884) | (3.588) | - |
| (Altri ricavi) | 34 | (2.835) | (891) | (4.941) | |
| Altri costi | 34 | 1.476 | 7 | 1.353 | |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 35 | 1.512 | - | 4.780 | - |
| (Proventi di ristrutturazione) | 35 | (95) | (87) | ||
| Oneri di ristrutturazione | 35 | 1.607 | 4.867 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (17.969) | (11.373) | (17.707) | (1.843) | |
| Oneri (proventi) finanziari | 36 | 1.666 | (58) | (8.005) | (6) |
| (Proventi finanziari) | 36 | (276) | (58) | (271) | (6) |
| di cui non ricorrenti | (133) | ||||
| (Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario | 36 | - | (10.142) | ||
| di cui non ricorrenti | (10.142) | ||||
| Rettifiche di valore di crediti finanziari Altri oneri finanziari |
36 36 |
1.942 | 2.408 | ||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 37 | (23) | - | (9) | - |
| (Proventi da partecipazioni) | 37 | (23) | (9) | ||
| Oneri da partecipazioni | 37 | - | - | ||
| Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il | |||||
| metodo del p.n. al netto effetto fiscale | 19 | (22) | (22) | 91 | 91 |
| Risultato prima delle imposte | (19.590) | (11.293) | (9.784) | (1.928) | |
| Imposte sul reddito | 38 | 1.151 | 474 | ||
| Risultato dell'esercizio derivante dalle | |||||
| Continuing operation | (20.741) | (11.293) | (10.258) | (1.928) | |
| Risultato dell'esercizio derivante dalle | |||||
| Discontinued operation | 41 | (18.687) | (4.900) | ||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (39.428) | (11.293) | (15.158) | (1.928) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
|||||
| Differ. di conversione | 28 | 196 | (224) | ||
| Commissioni equity credit line | (285) | ||||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | (1.048) | (163) | |||
| Risultato dell'esercizio complessivo | (40.565) | (11.293) | (15.545) | (1.928) | |
| Risultato dell'esercizio attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante | 40 | (34.130) | (13.769) | ||
| Azionisti di minoranza | (5.298) | (1.389) | |||
| (39.428) | (15.158) | ||||
| Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile a: |
|||||
| Azionisti della controllante | 40 | (35.176) | (14.132) | ||
| Azionisti di minoranza | (5.389) | (1.413) | |||
| (40.565) | (15.545) | ||||
| Utile (perdita) per azione | |||||
| Base | 40 | (0,07) | (0,08) | ||
| Diluito | 40 | (0,05) | (0,02) | ||
* Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
** Ai sensi dell'IFRS 5 i dati del 2013 sono stati riclassificati
| Prospetto delle | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| variazioni di patrimonio netto consolidato |
Note | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Altre riserve e utili (perdite) a |
Utile (perdita) dell'eser cizio |
Totale | Partecipa zioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|
| (in migliaia di euro) | nuovo | |||||||||
| Saldo al 31.12.2012 Totale conto economico |
28 | 22.230 | 9 | 4.870 | (14.914) | (9.156) | 3.039 | 6.741 | 9.780 | |
| complessivo dell'esercizio | ||||||||||
| Risultato dell'esercizio Altre componenti di conto |
- | - | - | - | (13.769) | (13.769) | (1.389) | (15.158) | ||
| economico complessivo | ||||||||||
| Differenze di cambio delle gestioni estere |
- | - | - | (218) | (218) | (6) | (224) | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | (145) | (145) | (18) | (163) | ||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | - | (363) | (363) | (24) | (387) | ||
| Totale conto economico | ||||||||||
| complessivo dell'esercizio | - | - | - | - | (14.132) | (14.132) | (1.413) | (15.545) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione |
||||||||||
| per aumento di capitale | 17.362 | (3) | 17.359 | 17.359 | ||||||
| Copertura perdite Riclassificazione riserve |
(21.685) | (9) | (175) | 21.869 | - | - | - | - | ||
| Destinazione risultato esercizio | - | - | - | - | ||||||
| precedente | - | - | - | (9.156) | 9.156 | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in |
||||||||||
| qualità di soci Acquisizioni di partecipazioni di terzi |
(4.323) - |
(9) - |
(175) - |
12.710 - |
9.156 - |
17.359 - |
- - |
17.359 - |
||
| Totale variazioni nell'interessenza | ||||||||||
| partecipativa in controllate Saldo al 31 dicembre 2013 |
28 | - 17.907 |
- - |
- 4.695 |
- (2.204) |
- (14.132) |
- 6.266 |
- 5.328 |
- 11.594 |
|
| Totale conto economico | ||||||||||
| complessivo Risultato dell'esercizio |
(34.130) | (39.428) | ||||||||
| Altre componenti di conto | - | - | - | - | (34.130) | (5.298) | ||||
| economico complessivo Differenze di cambio delle gestioni |
||||||||||
| estere | - | - | - | 186 | 186 | 10 | 196 | |||
| Commissioni equity credit line | - | - | - | (285) | (285) | (285) | ||||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione | ||||||||||
| TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale Totale altre componenti del conto |
(947) | (947) | (101) | (1.048) | ||||||
| economico complessivo | - | - | - | - | (1.046) | (1.046) | (91) | (1.137) | ||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | - | (35.176) | (35.176) | (5.389) | (40.565) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di |
||||||||||
| soci al netto dei costi di transazione per aumento di capitale |
2.502 | 2.502 | 2.502 | |||||||
| Copertura perdite | (17.862) | - | - | 17.862 | - | - | - | - | ||
| Riclassificazione riserve Destinazione risultato esercizio |
(56) | - | 56 | 56 | - | |||||
| precedente | - | - | - | (14.132) | 14.132 | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in |
||||||||||
| qualità di soci | (15.360) | - | - | 3.674 | 14.132 | 2.446 | 56 | 2.502 | ||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi Totale variazioni nell'interessenza |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| partecipativa in controllate | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 28 | 2.547 | - | 4.695 | 1.470 | (35.176) | (26.464) | (5) | (26.469) | |
| Rendiconto finanziario |
(in migliaia di euro) | Note | 2014 | 2013 rideterminato |
|---|---|---|---|---|
| consolidato | FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE | |||
| Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi | (20.741) | (10.258) | ||
| Rettifiche per: Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali |
16/17/18 | 6.116 | 3.119 | |
| (Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate e altre minori* | 19 | (46) | 82 | |
| Proventi finanziari | 36 | (12) | (58) | |
| Oneri finanziari | 36 | 1.676 | 1.981 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari (Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita |
34/35 | (161) - |
(294) - |
|
| Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario | 36 | - | (10.142) | |
| Interessi su finanziamenti a società collegate* | 36 | (13) | (5) | |
| Imposte | 38 | 1.151 | 474 | |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*) Sub-totale a |
36 | - (12.030) |
- (15.101) |
|
| Variazioni di capitale circolante | ||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti | 13/15/24 | 9.277 | 5.664 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate | 13 | 30 | (29) | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti |
12 23/24 |
(366) (2.633) |
3.232 (2.935) |
|
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate | 23 | (49) | 2 | |
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti | 26/27 | (1.794) | 3.444 | |
| Variazione nette altre attività e passività | 11/13/15/23 | 520 | (809) | |
| Sub-totale b | 4.985 | 8.569 | ||
| Sub-totale a+b | (7.045) | (6.532) | ||
| Pagamenti di interessi | (1.088) | (1.228) | ||
| Pagamenti di imposte | (222) | (655) | ||
| Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali | 145 | (115) | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio delle Discontinued | ||||
| operation | 2.439 | (1.826) | ||
| TOTALE | (5.771) | (10.356) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO Rimborso finanziamenti (banche) |
22 | - | (126) | |
| Accensione finanziamenti (banche) | 22 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve | 22 | 2.365 | 4.033 | |
| (Diminuzione) debiti verso banche per conversione in capitale | 23 | - | (4.859) | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori Aumento di capitale |
22 28 |
(1.978) 2.502 |
631 17.359 |
|
| Commissioni equity credit line | (285) | - | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento delle Discontinued operation |
(382) | 2.139 | ||
| TOTALE | 2.222 | 19.177 | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione | 10 | - | - | |
| Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 16/17/18 | (2.517) | (5.284) | |
| Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi |
2.238 (1.963) |
442 338 |
||
| (Acquisizioni) cessioni nette di partecipazioni in società collegate ed altre imprese* | 561 | 18 | ||
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* | 14 | 607 | (326) | |
| Incasso di interessi | 12 | 58 | ||
| Incasso di interessi da società collegate* | 13 | 3 | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento delle Discontinued operation |
(2.084) | (324) | ||
| TOTALE | (3.133) | (5.075) | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (6.682) | 3.746 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 12.315 | 8.569 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 5.633 | 12.315 | ||
| di cui: Disponibilità e mezzi liquidi equivalenti inclusi tra le Discontinued operation | 235 | 582 | ||
| *Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nella Nota 40. |
Le attività operative hanno assorbito cassa per 5.771 migliaia di Euro, rispetto a 10.356 migliaia di Euro dello scorso anno rideterminato. La variazione del capitale circolante netto ha contribuito a ridurre l'assorbimento di liquidità da parte dell'attività operativa. Le attività di finanziamento hanno generato liquidità per 2.222 migliaia di Euro (interamente derivanti dall'operazione di aumento di capitale), mentre al 31.12.2013 rideterminato hanno generato liquidità per 19.177 migliaia di Euro, di cui 17.359 migliaia di Euro derivano dall'operazione di aumento di capitale in opzione e riservato alle banche finanziatrici. Il flusso di cassa generato dalle attività di investimento e di disinvestimento ha assorbito liquidità per l'importo di 3.133 migliaia di Euro (assorbita liquidità di 5.075 migliaia di Euro nel 2013 rideterminato) principalmente per effetto della realizzazione del programma investimenti contenuto nel piano industriale 2013-2017.
Note esplicative al bilancio consolidato
| Note al bilancio | Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | |||
|---|---|---|---|---|
| consolidato | Nota 1 | Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati | ||
| Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione |
||||
| Nota 3 | Principi di consolidamento e criteri di valutazione | |||
| Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2014 Nota 5 Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2014 non rilevanti per il Gruppo |
||||
| Nota 6 | Principi contabili,emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata | |||
| Nota 7 Gestione e tipologia dei rischi finanziari |
||||
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | ||||
| Nota 8 | Informativa per settori operativi | |||
| Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA | ||||
| Nota 9 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |||
| Nota 10 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | |||
| Nota 11 | Altre attività finanziarie | |||
| Nota 12 | Rimanenze | |||
| Nota 13 | Crediti commerciali | |||
| Nota 14 | Crediti finanziari | |||
| Nota 15 | Altri crediti | |||
| Nota 16 | Immobili, impianti e macchinari | |||
| Nota 17 | Investimenti immobiliari | |||
| Nota 18 | Attività immateriali | |||
| Nota 19 | Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre | |||
| partecipazioni | ||||
| Nota 20 | Attività per imposte differite | |||
| Nota 21 | Discontinued operation | |||
| Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | ||||
| Nota 22 | Debiti verso banche e altri finanziatori | |||
| Nota 23 | Debiti commerciali e altri debiti | |||
| Nota 24 | Crediti/Debiti per imposte correnti | |||
| Nota 25 | Passività per imposte differite | |||
| Nota 26 | Fondi per rischi ed oneri | |||
| Nota 27 | Benefici ai dipendenti | |||
| Nota 28 | Patrimonio netto | |||
| Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE | ||||
| COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | ||||
| Nota 29 | Dettaglio spese per natura | |||
| Nota 30 | Costo del venduto | |||
| Nota 31 | Spese di vendita e distribuzione | |||
| Nota 32 | Pubblicità e promozione | |||
| Nota 33 | Costi di struttura | |||
| Nota 34 | Altri ricavi e costi | |||
| Nota 35 | Oneri e proventi di ristrutturazione | |||
| Nota 36 | Oneri e proventi finanziari netti | |||
| Nota 37 | Oneri e proventi da partecipazioni | |||
| Nota 38 | Imposte | |||
| Nota 39 | Dividendi | |||
| Nota 40 | Utile (perdita) per azione | |||
| Nota 41 | Risultato d'esercizio da Discontinued operation | |||
| Nota 42 | Rapporti con parti correlate | |||
| Nota 43 | Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | |||
| Nota 44 | Compensi agli amministratori e sindaci delle società del Gruppo | |||
| Nota 45 | Compensi alla società di revisione | |||
| Nota 46 | Operazioni atipiche e/o inusuali | |||
| Nota 47 | Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2014 | |||
| Nota 48 | Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2014 | |||
| Altre informazioni | |||
|---|---|---|---|
| Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
|||
| In conformità al nuovo principio IAS 19 tutti gli utili e le perdite attuariali, oltre ad essere rilevati nelle passività/attività nette per benefici definiti sono rilevati obbligatoriamente nel del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. Tale modifica ha avuto impatto sul bilancio del Gruppo che, in base allo IAS 19 finora vigente, applicava il metodo che consentiva di rilevare per intero tali componenti nell'utile/perdita dell'esercizio. Ai fini comparativi, ed in conformità a quanto previsto dallo IFRS5, la situazione patrimoniale finanziaria consolidata, il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato e il rendiconto finanziario consolidato sono stati confrontati con i dati rideterminati del relativo periodo; anche le variazioni del patrimonio netto sono state modificate di conseguenza per tenere conto della rideterminazione dei saldi degli esercizi precedenti. Per la riclassificazione e rideterminazione dei dati relativi all'esercizio 2013 si veda il successivo parargrafo 1.3. |
|||
| 1.2 Contenuto del bilancio consolidato e area di consolidamento |
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 48 per l'elenco delle Società partecipate). Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione. Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato. I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro. Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono. |
||
| Per quanto concerne le variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio 2013 si segnala che in data 15 settembre 2014 la Zucchi France S.a.r.l., già in liquidazione, è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività. |
|||
| Le variazioni intervenute ai fini del consolidato sono evi denziate nelle movimentazioni del patrimonio netto e nelle note esplicative. |
|||
| I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo. |
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| 1.3 Riclassificazioni di dati relativi al bilancio dell'esercizio 2013 |
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 si riferisce al Gruppo Zucchi ante cessione delle quote di partecipazione nella Mascioni S.p.A., in quanto tale operazione ha avuto efficacia dal 2 ottobre 2015. Peraltro, dal momento che l'operazione di cessione è divenuta altamente probabile in dicembre, ai sensi dell'IFRS 5 – Attvità destinate alla vendita e Discontinued operation, l'insieme delle attività e passività relative alla Mascioni S.p.A. e filiali, che costituisce un settore operativo, si qualifica per il Gruppo Zucchi come "Discontinued operation" e come tale è stato rappresentato nel presente bilancio. Tale rappresentazione ha comportato quanto segue: |
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| ß per il 2014 e, a fini comparativi, per il 2013, le voci di costo e di ricavo relative alle |
| Discontinued operation sono state classificate nella voce Utile/(perdita) delle Discontinued operation del conto economico; |
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|---|---|
| ß le attività correnti e non correnti relative alle Discontinued operation sono state riclassificate, al 31 dicembre 2014, nella voce dell'attivo Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria; |
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| ß le passività (escluso il patrimonio netto) relative alle Discontinued operation sono state riclassificate, al 31 dicembre 2014, nella voce del passivo Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria; |
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| per il 2014 e, a fini comparativi, per il 2013, tutti i flussi di cassa relativi alle Discontinued ß operation sono stati rappresentati in apposite voci relative alle operazioni dell'esercizio, alle attività di investimento e alle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario. |
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| In apposito capitolo della presente Nota integrativa, cui si rinvia, viene fornito il dettaglio analitico del contenuto delle voci relative alle Discontinued operation così come presentate nel conto economico, nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel rendiconto finanziario consolidati. |
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| Per quanto riguarda la descrizione dell'operazione di cessione del segmento operativo, si rinvia a quanto descritto nella Nota 21. |
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| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è comparato con il bilancio consolidato dell'esercizio prec edente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario nonché dalle presenti note esplicative. |
| Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
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| Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della continuità aziendale. |
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| Discontinued operation |
Come indicato nel paragrafo 1.3 le attività e/o i gruppi di attività non correnti in dismissione ("Assets Held for sale and Discontinued operation"), come richiesto dall'IFRS 5, sono state classificate per il 2014 in una specifica voce dello stato patrimoniale e vengono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico ed il valore di mercato, al netto dei costi di vendita sino alla cessione delle attività stesse. I dati del bilancio consolidato precedente, presentati ai fini comparitivi, sono stati riesposti (conto economico complessivo e rendiconto finanziario) per tener conto della cessione delle quote della partecipata Mascioni S.p.A. perfezionata in data 2 ottobre 2015, come previsto dallo IFRS 5. |
| Le attività rientrano in tale voce di bilancio in quanto il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché mediante lo svolgimento della normale attività del Gruppo. Questa condizione è rispettata in quanto la vendita è altamente probabile (cessione già avvenuta il 2 ottobre 2015), l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali ed il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha preso impegno per la vendita, che è già avvenuta entro dodici mesi dalla data di classificazione in tale voce. |
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|---|---|
| I ricavi ed i costi relativi alle attività detenute per la vendita e/o alle attività cessate sono stati esposti alla voce "Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation", in quanto ricorrono le condizioni stabilite dall'IFRS 5 riferite a tali attività; ovvero le stesse fanno parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività. Nella voce di conto economico denominata "Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation" viene esposto, in un'unica voce al netto dei relativi effetti fiscali, il risultato d'esercizio realizzato dal segmento operativo "Mascioni e Filiali" comprensivo dell'eventuale adeguamento delle loro attività nette al valore di mercato (fair value). |
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| Il conto economico dell'esercizio 2013 è stato riclassificato di conseguenza per consentire la comparabilità con quello del 2014. |
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| L'analisi della composizione del risultato complessivo derivante dalle attività in esame viene riportata nelle note esplicative. |
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| Analogamente nel rendiconto finanziario i flussi di cassa delle Discontinued operation sono stati esposti separatamente ripresentando anche il rendiconto finanziario 2013. |
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| Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation. |
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| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 39,4 milioni di Euro, inclusiva di una perdita di 18,7 milioni di Euro generata dalle discontinued operation, un patrimonio netto totale negativo per circa 26,5 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 89,4 milioni di Euro. |
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| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La perdita d'esercizio conseguita dalla Capogruppo è maturata, oltre che dalla riduzione del fatturato che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura, anche per effetto delle svalutazioni della partecipazione detenuta in Mascioni e del finanziamento concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale è stata decisa la dismissione dei punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo ha determinato la ricorrenza della fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile. |
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| Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del capitale sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con una contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come |
definito nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, di cui si dirà successivamente.
La Capogruppo è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.
Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013.
La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione è quella del 31 dicembre 2014. L'attuale situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo. Le principali ragioni del mancato adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale.
In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale).
Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di goto-market, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.
La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale
| competente. |
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Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.
In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.
L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che
procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione.
In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.
Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai
| sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49 |
|---|
| milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo |
| 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. |
| Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero |
| l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici |
| un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH |
| sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, |
| in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse. |
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge
Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
La suddetta manovra finanziariai supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per
persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.
Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che
possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| 3. PRINCIPI DI CONSOLIDAMEN TO E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate (le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 48) redatti al 31 dicembre di ogni anno modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Si ha il controllo di un'impresa quando la Società ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività; ciò accade generalmente quando la quota di possesso del capitale sociale dell'impresa, eventualmente tenendo conto dei potenziali diritti di voto esercitabili, è superiore al 50%. |
|---|---|
| 3.1 | Controllate |
| Principi di consolidamento |
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione. Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico. Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene. Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo. |
| La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite. I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di seguito indicato: |
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| Valuta | |
| Mascioni America Inc. USD Mascioni USA Inc. USD Bassetti Schweiz A.G. CHF Bassetti do Brasil Ltda BRL |
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| Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio riferito alla valuta funzionale in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. |
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.
Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.
L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:
| 2014 | 2013 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| medio | al 31/12 | medio | al 31/12 | |||
| Franco svizzero | 1,213 | 1,202 | 1,229 | 1,228 | ||
| Dollaro U.S.A | 1,321 | 1,214 | 1,331 | 1,379 | ||
| Real brasiliano | 3,109 | 3,221 | 2,894 | 3,258 |
Aggregazioni di imprese effettuate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppo in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, dopo la rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.
L'interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.
Non si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità agli IFRS 3 (rivisto nel 2008) a partire dal 1 gennaio 2008 non avendo il Gruppo realizzato alcuna transazione in merito.
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo.
Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50% del potere di voto di un'altra entità.
| 3.2 Criteri di valutazione |
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni del Gruppo comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate. Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano. Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. |
|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate) | |
| Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico. Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti. |
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| Rimanenze | |
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo. |
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| Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate) | |
| I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore. |
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| I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta. |
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| Immobili, impianti e macchinari | |
| I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value alla data della rivalutazione, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio. |
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| Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo |
caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.
Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.
I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Fabbricati | 34 anni |
|---|---|
| Costruzioni leggere | 10 anni |
| Impianti e macchinari | 6-8 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Mobili e macchine ufficio | 5-8 anni |
| Automezzi | 4-5 anni |
| Altre | 5-10 anni |
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
Immobilizzazioni in leasing
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al
| locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative. | |
|---|---|
| Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto. |
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| Investimenti immobiliari | |
| Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di ac quisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore. |
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| Attività immateriali | |
| Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile. |
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| Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati. Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti: |
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| Diritti di brevetto industriale e altri diritti Concessioni, licenze e marchi Altri |
5 anni 10 anni 5-6 anni |
| L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in |
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| base alla durata del contratto. Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. |
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| Costi di ricerca I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38. |
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| Software I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata mediamente in cinque anni. |
valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.
Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attivi tà.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai
| principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate. |
|---|
| Finanziamenti |
| I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione. |
| Debiti commerciali e altri debiti |
| I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. |
| Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura |
| Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura. Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico. La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici. Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura. Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico. |
| Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value. Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura. |
| Fondi per rischi e oneri |
| I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando |
si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L'obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013-2015 e mondiale per il quale è stata autorizzata l'adesione per il periodo 2012-2014. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passivi tà in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a
voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio consolidato, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico le eventuale differenza cambio rilevata.
| Attività finanziarie |
|---|
| Classificazione In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie: |
| 1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico; 2. investimenti posseduti fino a scadenza; 3. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti; 4. attività finanziarie disponibili per la vendita. |
| La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue: |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico |
| Tale categoria si compone di due sottocategorie: |
| ß attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading; ß attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile. |
| Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico. |
| Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio. |
| La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione. |
| 2. Investimenti posseduti fino a scadenza |
| Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte). |
| La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata al momento della rilevazione iniziale e confermata a ogni chiusura di bilancio. |
| In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione. |
| 3. Finanziamenti e crediti |
| Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni di trading. Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data |
| di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente. |
È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.
Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.
Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.
Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.
II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.
In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'i ntero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i fondi svalutazione magazzino.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality composta dalle controllate Hospitality.IT e Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l..
La Mascioni S.p.A., con la controllata americana Mascioni America Inc., è stata riclassificata tra le Discontinued Operations in quanto presenta i requisiti previsti dall'IFRS 5.
| 4. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2014 |
I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dal Gruppo dal 1° gennaio 2014. |
|---|---|
| IFRIC 21 – "Levies" L'interpretazione pubblicata dallo IASB in data 20 maggio 2013 si applica a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2014. L'IFRIC 21 è un'interpretazione dello IAS 37 provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets, che prevede tra i criteri per la rivelazione di una passività il fatto che l'entità abbia un'obbligazione attuale a seguito di un evento passato (cd. obligating event). L'Interpretazione chiarisce che l'evento vincolante che comporta la rilevazione della passività a fronte dell'imposta da pagare è l'attività che dà luogo al pagamento dell'imposta, così come individuata dalla legge. L'interpretazione è applicabile in Europa a partire dal 1 giugno 2014 ma è permessa l'applicazione anticipata. L'interpretazione non ha avuto un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| Modifiche allo IAS 32 "Financial instruments: Presentation on offsetting financial assets and financial liabilities" Le modifiche chiariscono alcuni requisiti necessari per la compensazione delle attività e passività finanziarie. La modifica, pubblicata dallo IASB a dicembre 2011, è stata omologata dalla Comunità Europea a dicembre 2012 ed è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| Modifiche allo IAS 36 – "Impairment of assets" Le modifiche indicano l'informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività che hanno subito una perdita di valore, nel caso in cui questo sia stato determinato in base al fair value dell'attività meno i costi di vendita. Le modifiche sono applicabili per i periodi che cominciano a partire dal 1° gennaio 2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| 5. EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2014 NON RILEVANTI PER IL GRUPPO |
Non si ravvisano principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2014 relativi a fattispecie ad ora non rilevanti per il Gruppo. |
| 6. NUOVI PRINCIPI E INTERPREAZIONI NON ANCORA APPLICABILI |
Amendments to IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions Le modifiche apportate consentono la contabilizzazione in diminuzione del current service cost del periodo dei contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco temporale cui il servizio è reso. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° febbraio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche avranno sul proprio bilancio consolidato. |
| Annual Improvements to IFRSs - 2010–2012 Cycle Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati |
valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 luglio 2014. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche sopra indicate avranno sul proprio bilancio consolidato.
Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, chiarendo che l'IFRS 3 non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio della joint ventures o joint operation; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività finanziarie su base netta, si applica a tutti i contratti (compresi i contratti non finanziari) rientranti nell'ambito dello IAS 39 o dell'IFRS 9; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'IFRS 3. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche sopra indicate avranno sul proprio bilancio consolidato.
La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi ("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello d'impairment introdottto dal IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IRFS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per i periodi che cominciano a partire dal 1 gennaio 2018. L'adozione anticipata dello standard è permessa. Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.
Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a
partire dal 1° gennaio 2017, a meno che l'Unione Europea stabilisca una data diversa durante il processo di omologazione. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 –
"Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". I ricavi sono riconosciuti quando il cliente acquisisce il controllo sui beni e servizi e, quindi, quando lo stesso ha la capacità di dirigerne l'uso e ottenerne i benefici. Quando una società concorda di fornire beni o servizi ad un prezzo che varia in base al verificarsi o meno di alcuni eventi futuri, una stima della parte variabile viene inclusa nel prezzo solo se il suo verificarsi risulta altamente probabile. In caso di transazioni che prevedono la vendita contestuale di più beni e/o servizi, il prezzo di vendita deve essere allocato in base al prezzo che la società applicherebbe ai clienti qualora gli stessi beni e servizi inclusi nel contratto fossero venduti singolarmente. Le società talvolta sostengono costi, come commissioni di vendita, per ottenere o dare esecuzione ad un contratto. Tali costi, qualora determinati criteri siano soddisfatti, sono capitalizzati e riconosciuti nel conto economico lungo la durata del contratto. Lo standard specifica, inoltre, che il prezzo di vendita deve essere aggiustato nel caso in cui contenga una componente finanziaria significativa. Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2017, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte dell'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'adozione del nuovo principio avrà sul suo bilancio consolidato. Il nuovo standard non è stato omologato dall'Unione Europea alla data in cui tale bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione.
Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue-based methods" per calcolare l'ammortamento di un'immobilizzazione.
L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio potrà avere sul proprio bilancio consolidato.
Le modifiche allo standard forniscono un orientamento sulla corretta contabilizzazione delle acquisizioni derivanti da "Interests in Joint Operation". L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata
dall'Unione Europea. Le modifiche allo standard non avranno un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.
Le disposizioni apporteranno modifiche all'IFRS5, all'IFRS 7, allo IAS 19 e allo IAS 34. Alla data del presente bilancio consolidato le modifiche allo standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.
Le modifiche proposte riguardano la materialità, l'aggregazione delle voci, la struttura delle note, l'informativa sui criteri contabili adottati e la presentazione delle altre componenti dell'utile complessivo derivanti dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data
del presente bilancio le modifiche allo standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.
Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28 - Investment Entities: Applying the Consolidation Exception
Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito dell'applicazione dell'eccezione al consolidamento per le investment entities. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio le modifiche agli standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.
Il Gruppo adottera tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valutera i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
| 7. GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI |
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi: ß rischio di credito; ß rischio di liquidità; rischio di mercato. ß Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività. Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di: ß identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto; ß definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe; ß individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi; ß individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura). La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione. |
|---|---|
| 7.1 Rischi finanziari 7.1.1. Rischio di credito |
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Crediti commerciali e altri crediti Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la società alle scadenze pattuite. L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci clienti è pari al 34,2% (35,5% nel 2013). Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente si è ridotto leggermente per effetto della riduzione del fatturato conseguito nell'ultimo trimestre rispetto all'esercizio precedente. Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono |
poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, al termine dell'esercizio 2012, è stato oggetto di rinegoziazione per l'importo parziale di circa 1,8 milioni garantendo i relativi pagamenti. Il valore dei crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire, non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, è rettificato da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 13 sono fornite le ulteriori informazioni.
Relativamente ai crediti vantati dalla controllata Mascioni S.p.A. nei confronti del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (di seguito G.S.E.) si segnala quanto segue. In data 17 luglio 2012, il G.S.E. disponeva un sopraluogo presso la Mascioni S.p.A. per verificare i dati di autoconsumo di energia elettrica autoprodotta, dichiarati dalla società dal 2002 al 2010. In data 12 dicembre 2012 il G.S.E. contestava alla società Mascioni la percentuale di autoconsumo dichiarata del 7,7%, determinandola nel 16,2% e richiedendo alla società il rimborso di 4.569 certificati verdi, a loro giudizio indebitamente erogati e quantificati in 480 migliaia di Euro. Confortati da autorevoli pareri di terze parti indipendenti, che valutano il rischio di soccombenza possibile, si sono ritenute inapplicabili le richieste del G.S.E., richiedendo il rigetto del provvedimento. La Mascioni S.p.A., pertanto, ha fatto ricorso presso il T.A.R. del Lazio chiedendo l'annullamento del provvedimento del G.S.E., del 12 dicembre 2012, con cui disponeva il recupero di 480 migliaia di Euro, oltre ad IVA, asseritamente emessi in eccesso rispetto alla produzione dell'energia elettrica registrata nel periodo 2002-2010 dall'impianto termoelettrico cogenerativo della società. Alla data odierna il tribunale amministrativo non ha ancora fissato l'udienza per la discussione.
In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Nel corso dell'esercizio la Capogruppo, come già avvenuto negli esercizi precedenti, ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l.. I crediti ceduti pro-solvendo non presentano altresì un grado di concentrazione in pochi nominativi commerciali, ma sono frazionati in diversi soggetti riducendo notevolmente il livello medio di esposizione.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Al 31 dicembre 2014 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 3,7 milioni di Euro (3,3 milioni di Euro rilasciate dalle Continuing operation, 0,4 milioni di Euro dalle Discontinued operation) rispetto a 3,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2013.
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2016. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.
| I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2014 sono di seguito evidenziati: |
|---|
| 2015 725 migliaia di Euro; 2016 235 migliaia di Euro. |
| Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo. In ogni caso il Gruppo ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza. |
| Cessioni di crediti La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. a fine esercizio ha smobilizzato "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2014 per 0,4 milioni di Euro (2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). Anche la Mascioni S.p.A., al 31 dicembre 2014, aveva in essere un'operazione di anticipo da banche estere in applicazione del contratto di agenzia di pagamento "confirming" per circa 4,3 milioni di Euro (3,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. A fine 2014, la Capogruppo ha smobilizzato anche "pro-solvendo" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2014 per 2,4 milioni di Euro (3,2 milioni di euro al 31 dicembre 2013). |
| Leasing operativi Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni e sono annullabili con decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità. |
| Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,8 milioni di Euro, di cui 0,1 milioni di Euro relativi alle Discontinued operation (0,7 milioni di Euro nell'esercizio 2013). |
| Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle scritture. Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di leasing operativi) pari a circa 6,9 milioni di Euro relativi alle Continuing operation (stesso importo nell'esercizio 2013). |
| I pagamenti derivanti da leasing operativi sono i seguenti: |
| ß entro l'esercizio per 5,7 milioni di Euro; ß tra 2 e 5 esercizi per 15,1 milioni di Euro; ß oltre 5 esercizi per 3,9 milioni di Euro. |
| Passività potenziali Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di risorse. Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a |
| delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 26). |
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|---|---|
| 7.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione. I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre. Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali. |
| In data 21 marzo 2013 è stato firmato dalla Capogruppo un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F., di complessivi 130 milioni di Euro circa, con un pool composto da sei banche. L'operazione è stata assoggettata al rispetto di normali parametri finanziari (da rilevarsi periodicamente a far data dal 31 dicembre 2014) e non ha previsto il rilascio di garanzie reali da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A Gli Amministratori della Capogruppo hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora, maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi. Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Capogruppo hanno quindi ritenuto |
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| opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari. In considerazione del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A., nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria. Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici: a. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione; b. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione); |
| c. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore. Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità. Per quanto riguarda specificatamente i rapporti con le banche, si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Nota 2.1 in merito alla continuità aziendale. |
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|---|---|
| 7.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Rischio di cambio Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (in particolare acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica del Gruppo fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico. Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. Rischio tasso di interesse Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività; svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. Altri rischi di prezzo Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. Il Gruppo non è esposto a tali rischi. |
| 7.2 Esposizione al rischio |
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| 7.2.1 Rischio di credito |
2014 2013 |
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| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Svalutazioni Attualizzaz. |
Valori lordi | Svalutazioni Attualizzaz. |
||
| Attività finanziarie correnti e non correnti | ||||||
| Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Altre attività finanziarie |
- 775 |
- (384) |
- 799 |
- (384) |
||
| Crediti commerciali Crediti finanziari |
52.462 2.516 |
(8.799) - |
55.189 441 |
(7.398) - |
||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Altri crediti e crediti per imposte correnti |
5.633 5.184 |
- - |
12.315 7.080 |
- - |
||
| Contratti a termine su cambi: Attività per derivati |
- - |
- - |
- - |
- - |
||
| Elisione crediti | (7.588) 58.982 |
- (9.183) |
75.824 | (7.782) | ||
| Valori lordi (in migliaia di Euro) |
Continuing operation 2014 Svalutazioni Attualizzaz. |
Discontinued operation 2014 Svalutazioni Valori lordi Attualizzaz. |
Valori lordi | Totale 2014 Svalutazioni Attualizzaz. |
||
| Attività finanziarie correnti e non correnti Attività finanziarie al fair value rilevato a |
||||||
| conto economico - Altre attività finanziarie 775 Crediti commerciali 34.239 |
- (384) (6.722) |
- - 18.223 |
- - (2.077) 52.462 |
- - 775 (384) (8.799) |
||
| Crediti finanziari 2.466 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.398 Altri crediti e crediti per imposte correnti 4.079 |
- - - |
50 235 1.105 |
- - - |
2.516 - 5.633 - 5.184 - |
||
| Contratti a termine su cambi: - Attività per derivati - Elisione crediti (2.454) 44.503 |
- - - (7.106) |
- - (5.134) 14.479 |
- - - (2.077) 58.982 |
- - - - (7.588) - (9.183) |
||
| La voce "Altre attività finanziarie" è costituita principalmente dal credito vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l., per 436 migliaia di Euro, per un finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti non disponendo la collegata di sufficienti linee di credito. |
||||||
| Nel corso dell'esercizio, come negli esercizi precedente, la Capogruppo ha acquisito pro solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti non disponendo la partecipata di sufficienti linee autoliquidanti. |
||||||
| Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è pertanto legato alla solvibilità di Intesa S.r.l |
||||||
| Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2014 non esistono crediti commerciali verso Intesa S.r.l. (30 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e che il debito commerciale ammonta a 333 migliaia di Euro; 38 migliaia di Euro per le Continuing operation e 295 migliaia di Euro per le Discontinued operation (481 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). |
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| Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 10,1 milioni di Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi (di cui 0,4 milioni relativi alle Discontinued operation). |
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Italia 35.508 (6.593) 38.159 (5.435) Francia 2.575 (634) 2.835 (372) Altri paesi europei 13.204 (1.466) 12.408 (1.447) Altri paesi extraeuropei 1.175 (106) 1.787 (144) Elisione crediti (5.625) Totale 46.837 (8.799) 55.189 (7.398) 2014 2013 (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Italia 26.909 (5.129) 7.066 (364) 33.975 (5.493) Francia 485 (485) 2.090 (149) 2.575 (634) Altri paesi europei 6.483 (1.083) 6.721 (383) 13.204 (1.466) Altri paesi extraeuropei 362 (25) 2.346 (1.181) 2.708 (1.206) Elisione crediti (491) (5.134) (5.625) Totale 33.748 (6.722) 13.089 (2.077) 46.837 (8.799) Continuing operation 2014 Discontinued operation 2014 Totale 2014 Nella riga elisione sono compresi crediti pari a 5.625 migliaia di Euro relativi all'area geografica "Italia". La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente: (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Dettaglio e Affiliati 17.573 (3.631) 18.631 (3.257) Ingrosso 1.759 (276) 3.253 (451) Grande Distrib. Organizzata e Promozione 12.465 (1.902) 16.692 (2.074) 2014 2013
| Continuing operation 2014 | Discontinued operation 2014 | Totale 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Dettaglio e Affiliati | 17.573 | (3.631) | 17.573 | (3.631) | ||
| Ingrosso | 1.759 | (276) | 1.759 | (276) | ||
| Grande Distrib. Organizzata e Promozione | 12.465 | (1.902) | 12.465 | (1.902) | ||
| Altri | 2.442 | (913) | 18.223 | (2.077) | 20.665 | (2.990) |
| Elisione crediti | (491) | (5.134) | (5.625) | |||
| Totale | 33.748 | (6.722) | 13.089 | (2.077) | 46.837 | (8.799) |
Altri 20.665 (2.990) 16.613 (1.616)
Totale 46.837 (8.799) 55.189 (7.398)
Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali.
L'elisione crediti si riferisce interamente al canale "Altri".
Elisione crediti (5.625)
| 2014 | 2013 | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi |
| Non ancora scaduti | 42.408 | (2.654) | 42.346 |
| Scaduti da 1-30 giorni | 1.357 | (53) | 2.602 |
| Scaduti da 31-120 giorni | 1.795 | (158) | 2.823 |
| Oltre | 6.902 | (5.934) | 7.418 |
| Elisione crediti | (5.625) | ||
| Totale | 46.837 | (8.799) | 55.189 |
| Continuing operation 2014 | Discontinued operation 2014 | ||
| Valori lordi (in migliaia di Euro) |
Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni Valori lordi |
| Non ancora scaduti Scaduti da 1-30 giorni |
28.275 (2.601) 401 (8) |
14.133 956 |
(53) 42.408 (45) |
| Scaduti da 31-120 giorni | 1.220 (115) |
575 | (43) |
| Oltre | 4.343 (3.998) |
2.559 | (1.936) |
| Elisione crediti Totale |
(491) 33.748 (6.722) |
(5.134) 13.089 |
(5.625) (2.077) 46.837 |
| Nella riga elisione sono compresi crediti pari a 491 migliaia di Euro non ancora scaduti che si riferiscono a crediti vantati dalle operativo Mascioni; per 5.134 migliaia di Euro vantati dalle Discontinued operation verso la |
Continuing operation | nei confronti del segmento | |
| Capogruppo e altre società comprese nelle Continuing oparation, di cui 3.601 migliaia di | |||
| Euro non ancora scaduti e 1.533 migliaia di Euro scaduti da oltre 120 giorni. I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti: |
|||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | |
| Saldo al 1° gennaio | 7.398 | 9.674 | |
| Perdita di valore dell'esercizio | 3.703 | 614 | |
| Utilizzi dell'esercizio | (2.108) | (2.864) | |
| Rilascio dell'esercizio | (197) | (24) | |
| Differenze di conversione Saldo al 31 dicembre |
8.799 | 3 7.398 |
(2) |
| 2014 | 2014 | ||
| (in migliaia di Euro) | Continuing operation |
Discontinued operation |
2014 Totale |
| Saldo al 1° gennaio | 6.251 | 1.147 | |
| Perdita di valore dell'esercizio | 2.403 | 1.300 | |
| Utilizzi dell'esercizio | (1.738) | (370) | |
| Rilascio dell'esercizio | (197) | ||
| Differenze di conversione Saldo al 31 dicembre |
6.722 | 3 | 2.077 |
| La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione diverse a seconda dell' anzianità del credito. Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico. Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio. |
viene determinata in | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7.2.2 Rischio di liquidità |
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: |
|||||||
| 31 dicembre 2013 | Valore | Flussi Fin. | 0-6 mesi | 6-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | Oltre 5 | |
| (in migliaia di Euro) Passività finanziarie non derivate |
contabile | contrattuali | anni | |||||
| Banche | 97.307 | 97.307 | 68.582 | - | 28.725 | - | ||
| Leasing finanziari Banche a m-l/t |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Debiti commerciali e altri debiti Debiti verso altri finanziatori |
41.944 6.458 |
41.944 6.458 |
41.746 6.458 |
- - |
198 - |
- - |
- - |
|
| Passività finanziarie derivate Interest rate swap di copertura |
- | |||||||
| Contratti a termine su cambi Flussi in entrata |
- | - | - | - | - | - | - | |
| Flussi in uscita | - | - | - | - | - | - | ||
| 31 dicembre 2014 (in migliaia di Euro) Passività finanziarie non derivate |
Valore contabile |
Flussi Fin. contrattuali |
0-6 mesi | Continuing operation 6-12 mesi |
1-2 anni | 2-5 anni | Oltre 5 anni |
|
| Banche Leasing finanziari |
96.266 - |
96.266 - |
96.266 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Banche a m-l/t Debiti commerciali e altri debiti |
- 32.979 |
- 32.979 |
- 32.952 |
- - |
- 27 |
- - |
- - |
|
| Debiti verso altri finanziatori | 1.040 | 1.040 | 1.040 | - | - | - | - | |
| Elisione debiti Passività finanziarie derivate Interest rate swap di copertura |
(5.134) - |
(5.134) | (5.134) | - | - | - | - | |
| Contratti a termine su cambi | ||||||||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
- | - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| 31 dicembre 2014 Discontinued operation Valore Flussi Fin. Oltre 5 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni |
|
|---|---|
| (in migliaia di Euro) contabile contrattuali anni |
|
| Passività finanziarie non derivate Banche 4.324 4.324 4.324 - - - - |
|
| Leasing finanziari - - - - - - - Banche a m-l/t - - - - - - - |
|
| Debiti commerciali e altri debiti 16.171 16.171 16.171 - - - - Debiti verso altri finanziatori 4.469 4.469 4.469 - - - - Elisione debiti (2.454) (2.454) (2.454) - - - - |
|
| Passività finanziarie derivate | |
| Interest rate swap di copertura - |
|
| Contratti a termine su cambi Flussi in entrata - - - - - - - |
|
| Flussi in uscita - - - - - - |
|
| I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. | |
| Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono | |
| 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche alla Capogruppo, | |
| inclusivo della quota a medio lungo di tale finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti | |
| correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati. |
|
| I debiti correnti verso banche, utilizzati per il finanziamento del capitale circolante netto, | |
| sono anch'essi regolati dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013 che prevede un affidamento massimo complessivo di 87 milioni di Euro. |
|
| Si evidenzia che l'ammontare delle lettere di credito al 31 dicembre 2014, utilizzate quale modalità di pagamento di fornitori extra UE, è pari circa a 3,3 milioni di Euro (3,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). Tali lettere di credito sono interamente utilizzate dalla |
|
| controllata Mascioni S.p.A | |
| Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni di cassa si | |
| rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". | |
| 7.2.3 Rischio di cambio |
La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale: |
| Continuing operation Discontinued operation |
|
| 31/12/2014 31/12/2014 31/12/2014 31/12/2013 USD SEK USD GBP USD SEK GBP USD SEK GBP |
|
| Crediti commerciali 578 263 766 33 1.344 263 33 2.030 83 83 Debiti commerciali 58 1 1.279 19 1.337 1 19 443 42 13 |
|
| Esposizione lorda nel prospetto della | |
| situazione patrimoniale-finanziaria 520 262 (513) 14 7 262 14 1.587 41 70 Acquisti previsti per l'esercizio seguente (25.000) (25.000) (25.000) Esposizione lorda (24.480) 262 (513) 14 (24.993) 262 14 (23.413) 41 70 |
|
| Acquisti previsti stimati Contratti a termine su cambi |
|
| Esposizione netta (24.480) 262 (513) 14 (24.993) 262 14 (23.413) 41 70 |
|
| La sottoscrizione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F. ha consentito alla Capogruppo di ripristinare nuove linee di credito dedicate all'acquisto di |
|
| valuta (contratti a termine) al fine di consentire alla stessa di fronteggiare il rischio cambio. | |
| I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti: | ||||
|---|---|---|---|---|
| Cambio medio 2014 |
2013 | Cambio fine eserc. 2014 |
2013 | |
| USD GBP CHF BRL |
1,3211 0,8031 1,2127 3,1093 |
1,3308 0,8501 1,2291 2,8937 |
1,2141 0,7789 1,2024 3,2207 |
1,3791 0,8337 1,2276 3,2576 |
| Analisi di sensitività | ||||
| Un apprezzamento dell'euro di 5 centesimi rispetto alle valute sotto riportate, avrebbe comportato al 31 dicembre un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato netto. L'analisi è stata svolta presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2013 utilizzando gli stessi presupposti. L'analisi include anche i contratti a termine su cambi. |
||||
| Stante le esposizioni esistenti a fine esercizio, non si avrebbe alcun effetto per la valuta USD (negativo per 40 migliaia di Euro nel 2013) e nemmeno per GBP (negativo per 3 migliaia di Euro nel 2013). |
||||
| Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto alle valute sopra riportate, stante le esposizioni esistenti a fine anno, non avrebbe alcun effetto sia per la valuta USD (positivo per 43 migliaia nel 2013) che per la valuta GBP (positivo 3 migliaia di Euro nel 2013). |
||||
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| 7.2.4 Rischio di tasso di interesse |
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2014 Continuing operation |
2014 Discontinued operation |
2014 | 2013 | |
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso | |||||
| fisso | |||||
| Attività finanziarie | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie | - | - | - | - | |
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile |
|||||
| Attività finanziarie | 7.864 | 285 | 8.149 | 12.756 | |
| Elisione crediti | (1.963) | (1.963) | |||
| Totale attività finanziarie | 5.901 | 285 | 6.186 | 12.756 | |
| Passività finanziarie | (96.266) | (6.287) | (102.553) | (97.307) | |
| Elisione debiti Totale passività finanziarie |
(96.266) | 1.963 (8.250) |
1.963 (104.516) |
(97.307) | |
| Strumenti finanziari infruttiferi | |||||
| Attività finanziarie | 31.987 | 18.474 | 50.461 | 55.286 | |
| Elisione crediti | (491) | (5.134) | (5.625) | ||
| Totale attività finanziarie | 31.496 | 13.340 | 44.836 | 55.286 | |
| Passività finanziarie | (34.019) | (18.677) | (52.696) | (48.402) | |
| Elisione debiti Totale passività finanziarie |
5.134 (39.153) |
491 (19.168) |
5.625 (58.321) |
(48.402) | |
| Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa, dai crediti finanziari verso collegate e società uscite dal perimetro del gruppo, da altre attività finanziarie, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche, quest'ultimi iscritti al costo ammortizzato e, con l'eccezione dei debiti non correnti, hanno una maturity a breve scadenza. Pertanto una variazione dei tassi di interesse non ha effetti significativi sui flussi finanziari di tali strumenti finanziari. I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi. Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile |
|||||
| Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 1.034 migliaia di Euro (1.126 migliaia di Euro nel 2013). L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
| 7.3 Gestione del capitale |
L'obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. |
|||||
| Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. |
|||||
| Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2014 e 2013. |
|||||
| Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto. |
|||||
| L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. |
|||||
| I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in |
|||||
| tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito. Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide |
|||||
| e mezzi equivalenti. | |||||
| 2014 | 2014 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Continuing operation |
Discontinued operation |
2014 | 2013 | |
| Debiti finanziari | 97.306 | 6.830 | 104.136 | 103.765 | |
| Disponibilità | (5.398) | (235) | (5.633) | (12.315) | |
| Debito netto | 91.908 | 6.595 | 98.503 | 91.450 | |
| Patrimonio netto Totale capitale |
(26.450) 65.458 |
(19) 6.576 |
(26.469) 72.034 |
11.594 103.044 |
|
| Gearing ratio | 140,41% | 100,29% | 136,75% | 88,75% | |
| 7.4 Classi di strumenti finanziari |
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Finanziamenti e crediti - costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | |
| 31 dicembre 2013 | |||||
| ATTIVO | |||||
| Disponibilità | 12.315 | 12.315 | |||
| Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
415 | 415 | |||
| Crediti commerciali e altri crediti | 55.312 | 55.312 | |||
| Totale | 67.627 | 415 | - | 68.042 | |
| PASSIVO | |||||
| Debiti verso banche e altre pass.fin. | 103.765 | 103.765 | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 41.944 | 41.944 | |||
| Totale | - | - | 145.709 | 145.709 | |
| (in migliaia di euro) | Finanziamenti e crediti - costo ammortizzato |
Continuing operation Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | |
| 31 dicembre 2014 | |||||
| ATTIVO | |||||
| Disponibilità | 5.398 | 5.398 | |||
| Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
391 | 391 | |||
| Crediti per derivati | - | - | |||
| Crediti commerciali e altri crediti Elisione crediti v.so Discontinued |
34.062 | 34.062 | |||
| operation Totale |
(2.454) 37.006 |
391 | - | (2.454) 37.397 |
|
| PASSIVO Debiti verso banche e altre pass.fin. |
97.306 | 97.306 | |||
| Debiti per derivati Debiti commerciali e altri debiti |
- | - 32.979 |
- 32.979 |
||
| Elisione debiti v.so Discontinued | |||||
| operation Totale |
- | - | (5.134) 125.151 |
(5.134) 125.151 |
|
| Discontinued operation | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti - costo |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a |
Passività al costo |
Totale | |||||
| (in migliaia di euro) | ammortizzato | conto economico | ammortizzato | |||||
| 31 dicembre 2014 | ||||||||
| ATTIVO | ||||||||
| Disponibilità Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
235 | 235 - |
||||||
| Crediti per derivati Crediti commerciali e altri crediti |
18.524 | - | - 18.524 |
|||||
| Elisione crediti v.so Continuing | ||||||||
| operation Totale |
(5.134) 13.625 |
- | - | (5.134) 13.625 |
||||
| PASSIVO | ||||||||
| Debiti verso banche e altre pass.fin. Debiti per derivati |
- | 6.830 - |
6.830 - |
|||||
| Debiti commerciali e altri debiti Elisione debiti v.so Continuing |
18.134 | 18.134 | ||||||
| operation | (2.454) | (2.454) | ||||||
| Totale | - | - | 22.510 | 22.510 | ||||
| Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate principalmente dal credito finanziario attualizzato, pari a 391 dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie. |
migliaia di Euro, | relativo al diritto di regresso derivante | ||||||
| 7.5 Fair value | Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: |
|||||||
| Valore | Continuing operation 31 dicembre 2014 |
Discontinued operation dicembre 2014 Valore |
31 | 31 dicembre 2014 Valore |
31 dicembre 2013 Valore |
|||
| (in migliaia di euro) contabile |
Fair Value | contabile | Fair Value | contabile | Fair Value | contabile | Fair Value | |
| Disponibilità investite in valori mobiliari Crediti commerciali/finanziari e altri crediti 34.453 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.398 |
34.453 5.398 |
18.524 235 |
18.524 235 |
52.977 5.633 |
52.977 5.633 |
55.727 12.315 |
55.727 12.315 |
|
| Contratti a termine su cambi di copertura Attività - |
- | - | - | - | - | - | - | |
| Passività - Altri contratti a termine su cambi - Passività per leasing finanziari - |
- - - |
- - - |
- - - |
- - - |
- - - |
- - - |
- - - |
|
| Debiti bancari a breve termine non garantiti (96.266) Debiti v/altri finanziatori e v/banche per |
(96.266) | (4.324) | (4.324) | (100.590) | (100.590) | (68.582) | (68.582) | |
| quota a breve finanziamento (1.040) Debiti commerciali e altri debiti (32.979) |
(1.040) (32.979) |
(2.506) (16.171) |
(2.506) (16.171) |
(3.546) (49.150) |
(3.546) (49.150) |
(6.458) (41.944) |
(6.458) (41.944) |
|
| Debiti verso banche a m/l termine - Elisione crediti e debiti 2.680 Totale (87.754) |
- 2.680 (87.754) |
- (2.680) (6.922) |
- (2.680) (6.922) |
- - (94.676) |
- - (94.676) |
(28.725) (77.667) |
(28.725) (77.667) |
|
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Il prospettato mancato rispetto dei parametri finanziari e la conseguente necessità di predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari, hanno determinato la necessità, da parte della Capogruppo, di richiedere alle Banche Finanziatrici:
La Capogruppo prosegue le trattative con le Banche Finanziatrici illustrando la situazione della Società e del Gruppo e rappresentando le principali linee guida del piano economico finanziario proposto ed in corso di discussione con le banche stesse. La Capogruppo sta elaborando una manovra finanziaria con l'obiettivo di riportare l'indebitamento a livelli sostenibili a garantire alla società l'adeguato grado di flessibilità finanziaria necessario a far fronte ai picchi stagionali. La manovra finanziaria sarà inoltre supportata da un piano di dismissione degli immobili.
I debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di tale finanziamento è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati.
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente:
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | |
|---|---|---|---|
| Contratti di finanziamento | 1,110-6,840% | 1,110-6,840% | |
| Contratti di leasing | non esistenti | non esistenti |
| SEZIONE B - | INFORMATIVA SETTORIALE |
|---|---|
| Nota 8 INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita e Mascioni S.p.A. con le sua controllata Mascioni America Inc. classificate tra le Discontinued operation. La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. La Business Unit Mascioni si occupa prevalentemente dell'attività di nobilitazione di tessuti per conto terzi (tra cui la Vincenzo Zucchi S.p.A.) e del confezionamento e commercializzazione di biancheria per la casa sul mercato americano attraverso la sua controllata Mascioni America Inc La situazione patrimoniale 2013 di seguito rappresentata riporta quella pubblicata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2013. La situazione patrimoniale 2014 di seguito rappresentata riflette l'operazione di cessione del segmento operativo Mascioni e filiali. Le situazioni economiche rappresentate considerano anch'esse l'operazione di cessione del segmento operativo Mascioni e Filiali. |
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing operation |
Discontinued operation |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vendite di settore | 113.678 | 2.565 | - | (32) | 116.211 | 46.874 |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | (32) | - | - | 32 | - | (12.082) |
| 34.792 | ||||||
| -8,7% | ||||||
| Costo del venduto | 71.469 | 1.706 | - | 2.230 | 75.405 | 45.021 |
| 1.853 6.976 |
||||||
| Altri costi e (ricavi) | (1.018) | (151) | (1.732) | (687) | (3.588) | (767) |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | 4.780 | - | - | 4.780 | - | |
| (4.356) | ||||||
| % sui ricavi | -15,5% | -9,3% | -15,2% | -12,5% | ||
| 423 (46) |
||||||
| Oneri finanziari netti | 2.332 | 9 | - | 67 | 2.408 | 469 |
| - | ||||||
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | 91 | 91 | - |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (13.888) | (248) | 62 | 4.290 | (9.784) | (4.779) |
| 121 | ||||||
| Risultato d'esercizio | (14.359) | (249) | 60 | 4.290 | (10.258) | (4.900) |
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | (1.389) |
| RISULTATO NETTO | (14.359) | (249) | 60 | 4.290 | (10.258) | (3.511) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 3.037 | 5 | 27 | 50 | 3.119 | 2.214 |
| Vendite verso terzi Variaz.% 2013/2012 Margine industriale Costi operativi Risultato operativo (EBIT) Oneri (proventi) finanziari netti (Proventi) finanziari netti Oneri (proventi) da partecipazioni Imposte sul reddito |
113.646 -4,2% 42.209 56.059 (17.612) (7.994) (10.326) 4.270 Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il 471 |
2.565 15,6% 859 1.249 (239) 9 - - 1 |
- - 1.670 62 - - - 2 |
2013 - (2.262) (1.657) 82 (20) (87) (4.279) - |
116.211 -5,0% 40.806 57.321 (17.707) (8.005) (10.413) (9) 474 |
| Stato patrimoniale 2013 |
(in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Mascioni e Filiali |
Hospitality | al 31 dicembre 2013 Basitalia |
Rettifiche | Consolidato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 33.582 | 16.783 | 511 | 377 | (5.455) | 45.798 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.869 | 645 | 434 | 149 | (129) | 4.968 | |
| Rimanenze | 36.184 | 9.224 | 687 | - | (244) | 45.851 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (28.671) | (14.385) | (1.625) | (243) | 5.804 | (39.120) | |
| Capitale circolante netto | 44.964 | 12.267 | 7 | 283 | (24) | 57.497 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 42.536 | 20.091 | 35 | 32 | (6) | 62.688 | |
| Investimenti immobiliari | - | 104 | - | - | - | 104 | |
| Attività immateriali | 1.939 | 5 | 200 | 49 | (195) | 1.998 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | |||||||
| P.N. e altre | 14.153 | 7 | - | - | (13.563) | 597 | |
| Altre attività non correnti | 3.313 | 1.104 | 46 | 57 | - | 4.520 | |
| Attivo non corrente | 61.941 | 21.311 | 281 | 138 | (13.764) | 69.907 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(9.401) | (3.603) | - | - | - | (13.004) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite |
(8.245) | (3.520) | - | - | (32) | (11.797) | |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | |||||||
| Capitale investito netto | 89.259 | 26.455 | 288 | 421 | (13.820) | 102.603 | |
| Coperto da: | |||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 67.828 | 7.212 | - | - | 75.040 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (11.629) | (582) | (104) | - | - | (12.315) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri | |||||||
| finanziatori | 28.725 | - | - | - | - | 28.725 | |
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | - | - | - | - | (5) | |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (1.205) | (100) | - | (76) | 945 | (436) | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 96 | 769 | 238 | - | (1.103) | - | |
| Crediti finanziari verso collegate non correnti | - | - | - | - | |||
| Posizione finanziaria netta | 83.810 | 7.299 | 134 | (76) | (158) | 91.009 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | 5.328 | 5.328 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 5.449 | 19.156 | 154 | 497 | (18.990) | 6.266 | |
| Totale come sopra | 89.259 | 26.455 | 288 | 421 | (13.820) | 102.603 |
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing operation |
Discontinued operation |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 46.733 | ||||||
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | (25) | (384) | - | 409 | - | (11.463) |
| Vendite verso terzi | 97.924 | 2.291 | - | - | 100.215 | 35.270 |
| Variaz.% 2014/2013 | -13,8% | -10,7% | -13,8% | 1,4% | ||
| 44.474 2.259 |
||||||
| 6.954 | ||||||
| Altri costi e (ricavi) | (796) | (237) | (1.771) | 1.445 | (1.359) | (1.245) |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | 1.512 | - | - | 1.512 | 14.684 | |
| (18.134) | ||||||
| -51,4% | ||||||
| 352 | ||||||
| (Proventi) finanziari netti | (412) | 9 | - | 145 | (276) | (168) |
| Oneri finanziari netti | 1.937 | - | 12 | (7) | 1.942 | 520 |
| - - |
||||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (32.505) | (115) | (171) | 13.201 | (19.590) | (18.486) |
| Imposte sul reddito | 1.141 | 11 | - | (1) | 1.151 | 201 |
| (18.687) | ||||||
| (5.298) | ||||||
| RISULTATO NETTO | (33.646) | (126) | (171) | 13.202 | (20.741) | (13.389) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 6.060 | 9 | 29 | 18 | 6.116 | 2.283 |
| Vendite di settore Costo del venduto Margine industriale Costi operativi Risultato operativo (EBIT) % sui ricavi Oneri (proventi) finanziari netti Oneri (proventi) da partecipazioni metodo del P.N. al netto effetto fiscale Risultato d'esercizio Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi |
97.949 59.324 38.625 55.535 (17.626) -18,0% 1.525 13.354 - (33.646) - |
2.675 1.849 826 1.187 (124) -5,4% (9) - - (126) - |
- - - 1.930 (159) 12 - - (171) - |
2014 (409) (79) (330) (1.715) (60) 138 (13.377) (22) 13.202 - |
100.215 61.094 39.121 56.937 (17.969) -17,9% 1.666 (23) (22) (20.741) - |
| Stato patrimoniale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing operation |
Discontinued operation |
| Crediti commerciali | 26.642 | 552 | 299 | (514) | 26.979 | 17.187 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.458 | 131 | 86 | (62) | 3.613 | 380 | |
| Rimanenze | 36.474 | 764 | - | 0 | 37.238 | 8.152 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (25.583) | (1.923) | (474) | 757 | (27.223) | (15.752) | |
| Capitale circolante netto | 40.991 | (476) | (89) | 181 | 40.607 | 9.967 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 37.875 | 37 | 56 | (23) | 37.945 | 19.215 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | - | 104 | |
| Attività immateriali | 885 | 2 | 237 | (195) | 929 | 15 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | |||||||
| P.N. e altre | 533 | - | - | (419) | 114 | 7 | |
| Altre attività non correnti | 1.300 | 56 | 39 | - | 1.395 | 784 | |
| Attivo non corrente | 40.593 | 95 | 332 | (637) | 40.383 | 20.125 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre | |||||||
| l'esercizio successivo | (9.659) | - | - | - | (9.659) | (3.928) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte | |||||||
| differite | (8.535) | - | - | 196 | (8.339) | (2.991) | |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | (14.684) | ||||||
| Capitale investito netto | 63.390 | (381) | 243 | (260) | 62.992 | 8.489 | |
| Coperto da: | |||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 97.306 | - | - | 97.306 | 6.830 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (5.009) | (389) | - | - | (5.398) | (235) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri | |||||||
| finanziatori | - | - | - | - | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | - | - | (1.963) | (1.968) | (50) | |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (2.473) | - | (95) | 2.070 | (498) | - | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 95 | - | 12 | (107) | - | 1.963 | |
| Posizione finanziaria netta | 89.914 | (389) | (83) | - | 89.442 | 8.508 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - | (5) | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (26.524) | 8 | 326 | (260) | (26.450) | (14) | |
| Totale come sopra | 63.390 | (381) | 243 | (260) | 62.992 | 8.489 |
| Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2013 e 2014 la ripartizione dei ricavi per area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione. 2013 Altri paesi Paesi Contuining Discontinued Italia Francia Rettifiche (in migliaia di euro) europei extraeuropei operation operation RICAVI Vendite a terzi 85.337 337 24.938 5.599 - 116.211 34.792 Variaz.%2013/2012 -7,1% -23,1% 7,2% 6,4% -3,8% -1,3% Il fatturato delle Discontinued operation è suddiviso tra le seguenti aree geografiche: - 6.752 migliaia di Euro in Italia; - 4.869 migliaia di Euro in Francia; - 15.359 migliaia di Euro in altri paesi europei; - 7.812 migliaia di Euro in altri paesi extraeuropei. 2013 Altri paesi Paesi extra Italia Rettifiche Consolidato europei europei (in migliaia di euro) ATTIVITA' Attività del settore 109.511 5.469 3.431 (1.168) 117.243 Attività non ripartite 62.037 62.037 Totale 109.511 5.469 3.431 60.869 179.280 |
Ricavi 2013 Stato patrimoniale 2013 PASSIVITA' |
|---|---|
| Passività del settore 27.057 1.256 109 (1.166) 27.256 |
|
| Passività non ripartite 152.024 152.024 |
|
| Totale 27.057 1.256 109 150.858 179.280 |
|
| ALTRE INFORMAZIONI | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 3.977 190 1.854 (23) 5.998 |
|
| Ammortamenti e svalutazioni 4.755 354 174 50 5.333 |
|
| Ricavi 2014 | (in migliaia di euro) RICAVI Vendite a terzi Variaz.%2014/2013 Il fatturato delle Discontinued operation è suddiviso tra le seguenti aree geografiche: - 7.802 migliaia di Euro in Italia; - 5.345 migliaia di Euro in Francia; 17.505 migliaia di Euro in altri paesi europei; - 4.618 migliaia di Euro in altri paesi extraeuropei. - |
Italia | 71.531 -16,2% |
Francia - -100,0% |
2014 Altri paesi europei 22.433 -10,0% |
Paesi extraeuropei 6.251 11,6% |
Rettifiche - |
Consolidato 100.215 -13,8% |
Discontinued operation 35.270 1,4% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale 2014 |
(in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
2014 Paesi extra europei |
Rettifiche | Elisioni crediti e debiti verso Discontinued operation |
Continuing operation |
Discontinued operation |
Totale consolidato |
| ATTIVITA' Attività del settore |
71.602 | 8.385 | 1.663 | (1.899) | 79.751 | 28.713 | 108.464 | ||
| Attività non ripartite | 36.326 | (7.588) | 28.738 | 2.855 | 31.593 | ||||
| Totale | 71.602 | 8.385 | 1.663 | 34.427 | (7.588) | 108.489 | 31.568 | 140.057 | |
| PASSIVITA' | |||||||||
| Passività del settore Passività non ripartite |
19.471 | 943 | 286 | (1.083) 96.441 |
(7.588) | 19.617 88.853 |
6.715 24.872 |
26.332 113.725 |
|
| Totale | 19.471 | 943 | 286 | 95.358 | (7.588) | 108.470 | 31.587 | 140.057 | |
| ALTRE INFORMAZIONI | |||||||||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali |
1.821 | 293 | 287 | 2.401 | 1.559 | 3.960 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.048 | 327 | 1.723 | 18 | 6.116 | 2.283 | 8.399 | ||
| Le attività e le passività non ripartite e le attività e passività del settore riferite alle Discontinued operation, nonché gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali ed i relativi ammortamenti si riferiscono interamente all'area geografica dell'Italia. |
| Sezione C1 |
- NOTE AL PROSPETTO FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
DELLA | SITUAZIONE | PATRIMONIALE | - |
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 9 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
(in migliaia di euro) Depositi bancari Assegni Denaro e valori di cassa Totale I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio. Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 22. |
31.12.2014 Continuig operation 4.967 115 316 5.398 |
31.12.2014 Discontinued operation 230 5 235 |
31.12.2014 Totale 5.197 115 321 5.633 |
31.12.2013 11.864 97 354 12.315 |
| Nota 10 ATTIVITA' FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE |
(in migliaia di euro) Titoli Al 31 dicembre 2014 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la negoziazione. |
31.12.2014 Continuig operation - |
31.12.2014 Discontinued operation - |
31.12.2014 Totale - |
31.12.2013 - |
| Nota 11 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
(in migliaia di euro) Correnti Non correnti Totale Le altre attività finanziarie, riferite interamente alle Continuing operation, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, |
31.12.2014 Continuig operation 391 391 |
31.12.2014 Discontinued operation - - - - |
31.12.2014 Totale - 391 391 |
31.12.2013 - 415 415 |
| Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa nell'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto in data 13 giugno 2011 e poi confermate anche nell'accordo sottoscritto in data 21 marzo 2013. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 12 RIMANENZE |
(in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo deprezzamento |
31.12.2014 Valori netti Continuing operation |
Valori netti Discontinued operation |
Valori netti | 31.12.2013 Valori netti |
| Materie prime e sussidiarie | |||||||
| Materie prime Materie sussidiarie e scorte varie |
147 1.313 |
421 | 147 892 |
2.153 | 147 3.045 |
19 3.629 |
|
| 1.460 | 421 | 1.039 | 2.153 | 3.192 | 3.648 | ||
| Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione |
81 | - | 81 | 1.222 | 1.303 | 1.314 | |
| Semilavorati | 7.423 | 533 | 6.890 | 3.254 | 10.144 | 10.707 | |
| 7.504 | 533 | 6.971 | 4.476 | 11.447 | 12.021 | ||
| Prodotti finiti | 34.208 | 4.980 | 29.228 | 1.523 | 30.751 | 30.182 | |
| Totale | 43.172 | 5.934 | 37.238 | 8.152 | 45.390 | 45.851 | |
| Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, si è incrementato rispetto ai valori del 2013 di circa 0,2 milioni di Euro. Il valore lordo delle rimanenze delle Discontinued operation è diminuito di circa 0,8 milioni di Euro rispetto all'anno precedente. Per quanto concerne le Continuing operation, pur avendo la Capogruppo ridotto il proprio magazzino di circa 2,2 milioni di Euro (al lordo del fondo), le filiali commerciali, in particolare quella tedesca, hanno incrementato le rimanenze esistenti rispetto all'esercizio precedente. La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente: |
|||||||
| Saldo al 31.12.2012 | 8.230 | ||||||
| Utilizzo dell'esercizio 2013 | (1.523) | ||||||
| Accantonamento 2013 | 60 | ||||||
| Differenze di conversione | (14) | ||||||
| Saldo al 31.12.2013 | 6.753 | ||||||
| Utilizzo dell'esercizio 2014 | (2.315) | ||||||
| Accantonamento 2014 | 2.056 | ||||||
| Differenze di conversione | 37 | ||||||
| Saldo al 31.12.2014 | 6.531 | ||||||
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. |
| Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. Anche nell'esercizio 2014, la Capogruppo, considerati i significativi risultati di riduzione del magazzino ottenuti già nel corso dell'esercizio 2013, per effetto delle azioni commerciali intraprese, ha ritenuto consono procedere ad utilizzare parte del rimanenze con riferimento alle minori giacenze esistenti ed all'intervenuto miglioramento delle fasce di rotazione (importo al netto dell'adeguamento effettuato pari a 290 migliaia di Euro). |
fondo svalutazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 13 CREDITI COMMERCIALI |
(in migliaia di euro) Corrente |
31.12.2014 Continuig operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
Elisione crediti | 31.12.2014 Totale |
31.12.2013 |
| Crediti verso terzi | 31.725 | 13.030 | 44.755 | 52.406 | ||
| Crediti verso imprese collegate Cred. v.so Discontin./Continuing operation |
- 491 |
- 5.134 |
- (5.625) |
- | 30 | |
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione |
(5.237) | (2.077) | (7.314) | (6.638) | ||
| Totale | 26.979 | 16.087 | (5.625) | 37.441 | 45.798 | |
| Non corrente | ||||||
| Crediti verso terzi Crediti verso imprese collegate |
2.023 | 59 | 2.082 | 2.753 | ||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione |
(1.485) | (1.485) | (760) | |||
| 538 | 59 | - | 597 | 1.993 | ||
| Totale | 27.517 | 16.146 | (5.625) | 38.038 | 47.791 | |
| La diminuzione dei crediti verso terzi è imputabile alla diminuzione del fatturato, quale conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa. Al 31 dicembre 2014 i crediti commerciali sono diminuiti complessivamente di 9.753 migliaia di Euro, di cui 8.303 migliaia di Euro relativi alle Continuing operation e 1.450 migliaia di Euro alle Discontinued operation. Alla data del 31 dicembre 2014 la Capogruppo aveva in essere con Unicredit Factoring S.p.A. operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. per un valore nominale di 408 migliaia di Euro (2.658 migliaia al 31 dicembre 2013). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. |
||||||
| Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per complessivi nominali nel 2013). |
5.793 migliaia di Euro nominali (6.122 | migliaia di Euro | ||||
| Alla data del 31 dicembre 2014 la Capogruppo ha altresì in essere operazioni di cessione di crediti pro-solvendo per un valore nominale di 2.399 migliaia di Euro (3.235 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Nel corso dell'esercizio sono stati ceduti crediti per un controvalore pari a 4.416 migliaia di Euro (4.811 migliaia di Euro nominali nel 2013). |
||||||
| Anche la Mascioni S.p.A., al 31 dicembre 2014, aveva in essere un'operazione di anticipo da banche estere in applicazione del contratto di agenzia di pagamento "confirming" per circa 4,3 milioni di Euro (3,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). |
Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso Descamps S.A.S.(interamente svalutato alla luce della proposta di riaggiornamento del piano pervenuta successivamente alla chiusura dell'esercizio e da sottoporre all'approvazione del ceto creditorio), e quelli verso un cliente affiliato della Capogruppo con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 538 migliaia di Euro).
Il rischio della recuperabilità del credito verso Descamps S.A.S. è legato al rischio di insolvenza della stessa non essendo l'incasso dei crediti garantito.
In data 20 novembre 2012, la Capogruppo ha sottoscritto con un affiliato una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso dell'esercizio 2013 l'affiliato ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 Continuig operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
Elisioni | 31.12.2014 Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2013 | 6.251 | 1.147 | 7.398 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 2.403 | 1.300 | 3.703 | |
| Utilizzi dell'esercizio 2014 | (1.738) | (370) | (2.108) | |
| Rilascio dell'esercizio 2014 | (197) | (197) | ||
| Differenze da conversione | 3 | 3 | ||
| Saldo al 31.12.2014 | 6.722 | 2.077 | - | 8.799 |
| Nota 14 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CREDITI FINANZIARI |
31.12.2014 Continuig |
31.12.2014 Discontinued |
Elisione crediti | 31.12.2014 Totale |
31.12.2013 | |
| (in migliaia di euro) | operation | operation | ||||
| Corrente | ||||||
| Crediti per finanziamenti a società collegate Crediti per finanziamenti verso terzi |
498 5 |
- 50 |
- - |
498 55 |
436 5 |
|
| Cred. per fin. v.so Discontinued operation | 1.963 2.466 |
- 50 |
(1.963) (1.963) |
- 553 |
441 | |
| Non corrente | ||||||
| Crediti per finanziamenti a società collegate | - | - | - | - | - | |
| Totale | 2.466 | 50 | (1.963) | 553 | 441 | |
| Con riferimento alle Discontinued operation, l'importo di 50 migliaia di Euro, iscritto tra i | ||||||
| crediti per finanziamenti verso terzi, è relativo alla quota versata dalla controllata Mascioni S.p.A. alla società Interfidicom S.Con. S.r.l |
||||||
| Relativamente alle Continuing operation si segnala quanto segue. | ||||||
| Nel corso del 2013 la Descamps S.A.S. ha rimborsato anticipatamente il finanziamento | ||||||
| fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in data 9 febbraio | ||||||
| 2011 per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel mese di febbraio 2016, rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di circa 5 migliaia di |
||||||
| Euro. | ||||||
| La voce "Crediti per finanziamenti correnti" verso società collegate, interamente imputabile | ||||||
| alle Continuing operation, pari a 498 migliaia di Euro, è costituita dal credito vantato dalla | ||||||
| Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a | ||||||
| fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti non disponendo la collegata di sufficienti linee di |
||||||
| credito. | ||||||
| Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta |
||||||
| responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale | ||||||
| operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l | ||||||
| Nota 15 | Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 4.865 migliaia di Euro in diminuzione di | |||||
| ALTRI CREDITI | 1.737 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (di cui 1.412 | |||||
| migliaia di Euro relativi alle Continuing operation e 325 migliaia di Euro per le Discontinued operation). |
||||||
| 31.12.2014 | 31.12.2014 | |||||
| Continuig operation |
Discontinued operation |
31.12.2014 Totale |
31.12.2013 | |||
| (in migliaia di euro) | ||||||
| Corrente Non corrente |
3.172 466 |
502 725 |
3.674 1.191 |
4.490 2.112 |
||
| 3.638 | 1.227 | 4.865 | 6.602 | |||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 Continuig operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
31.12.2014 Totale |
31.12.2013 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Corrente | |||||
| Anticipi a fornitori | 596 | 122 | 718 | 1.441 | |
| Inps | 1.340 | 1.340 | 255 | ||
| IVA | 444 | 188 | 632 | 1.597 | |
| Altri | 792 3.172 |
192 502 |
984 3.674 |
1.197 4.490 |
|
| Non corrente | |||||
| Depositi cauzionali | 369 | 91 | 460 | 504 | |
| Piani a benefici definiti a credito (TFR) | - | 250 | 250 | 250 | |
| Depositi a garanzia contratti locaz. negozi | - | - | 575 | ||
| Certificati verdi | - | 359 | 359 | 615 | |
| Altri | 97 | 25 | 122 | 168 | |
| 466 | 725 | 1.191 | 2.112 | ||
| Totale | 3.638 | 1.227 | 4.865 | 6.602 | |
| operation, per 723 migliaia di Euro e dell'IVA a credito per 965 migliaia di Euro, nonchè della voce "Altri" per 213 migliaia di Euro, compensate parzialmente dall'incremento dei crediti verso Inps pari a 1.085 migliaia di Euro essenzialmente maturato dalla Capogruppo (Continuing operation) per effetto dell'anticipo della cassa integrazione guadagni da parte della Società. La parte corrente della voce "Altri" include principalmente crediti per ritenute d'acconto su dividendi esteri per 132 migliaia di Euro |
e ratei e risconti attivi correnti (per premi | ||||
| assicurativi e canoni di locazione) per complessivi 295 migliaia di Euro. La riduzione della quota non corrente è imputabile all'azzeramento dei depositi a garanzia dei contratti di locazione (in capo alle Continuing operation), nonché al parziale incasso dei certificati ve rdi rilevato dalla partecipata Mascioni S.p.A. (Discontinued operation). |
|||||
| Nota 16 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2014 e 2013 è la seguente: |
||||
| Valori lordi (in migliaia di Euro) |
Fondo ammortamento |
31.12.2014 Valori netti Continuing |
Valori netti Discontinued Valori netti |
31.12.2013 Valori netti |
|
| operation | operation | ||||
| Terreni 22.449 |
- | 22.449 | 10.499 | 32.948 35.164 |
|
| Fabbricati 44.241 Impianti e macchinari 33.815 |
34.263 32.296 |
9.978 1.519 |
4.066 4.438 |
14.044 15.503 5.957 6.776 |
|
| Attrezzature | 243 243 |
- | 37 | 37 39 |
|
| Altri beni 15.989 |
13.233 | 2.756 | 108 | 2.864 3.311 |
|
| Migliorie su beni di terzi Immobilizzazioni in corso e acconti |
5.697 4.500 46 - |
1.197 46 |
67 | 1.197 1.592 113 303 |
|
| 122.480 | 84.535 | 37.945 | 19.215 | 57.160 62.688 |
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | 31.12.2014 Fondo ammortamento |
Valori netti Continuing operation |
Valori netti Discontinued operation |
Valori netti |
|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | 1.978 | 1.280 | 698 | 464 | 1.162 |
| Impianti e macchinario Altri beni |
2.054 - |
2.054 - |
- - |
||
| 4.032 | 3.334 | 698 | 464 | 1.162 | |
| Si segnala, per i fabbricati e gli impianti e macchinari, che non vi sono significativi impatti sulle passività finanziarie derivanti dall'applicazione della metodologia finanziaria in quanto i suddetti beni sono stati riscattati negli anni passati. |
|||||
| Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio: |
|||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | ||
| Saldi all'01.01.2013 | 273.018 | 209.753 | |||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013: | |||||
| per acquisti | 4.414 | - | |||
| per acconti | 114 | - | |||
| per ammortamenti | - | 4.843 | |||
| per svalutazioni | - | 27 | |||
| per vendite ed eliminazioni | (5.308) | (5.160) | |||
| per riclassifiche per differenze di conversione e altre minori |
- (106) |
- (19) |
|||
| Saldi al 31.12.2013 | 272.132 | 209.444 | |||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | 3.834 | - | |||
| per acquisti | - | ||||
| per acconti | (142) | ||||
| per ammortamenti | - | 4.846 | |||
| per svalutazioni | (604) | 1.730 | |||
| per vendite ed eliminazioni | (6.158) | (4.081) | |||
| per riclassifiche | - | - | |||
| per differenze di conversione e altre minori | 37 | - | |||
| Saldi al 31.12.2014 | 269.099 | 211.939 | |||
| Riclassifica a Discontinued operation | (146.619) | (127.404) |
Si riporta di seguito il dettaglio delle movimentazioni intervenute nel corso del 2014 suddivise tra Continuing operation e Discontinued operation:
| Continuing operation |
Discontinued operation |
Totale | |
|---|---|---|---|
| per acquisti | 2.293 | 1.541 | 3.834 |
| per acconti | - | (142) | (142) |
| per ammortamenti | (2.821) | (2.025) | (4.846) |
| per svalutazioni | (2.084) | (250) | (2.334) |
| per vendite ed eliminazioni | (2.077) | - | (2.077) |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | 37 | - | 37 |
Gli acquisti dell'esercizio, pari ad 2.293 migliaia di Euro, comprendono 144 migliaia di Euro per il rinnovo e l'ammodernamento degli impianti nei principali stabilimenti della Capogruppo e 1.908 migliaia di Euro per l'allestimento e l'ammodernamento dei punti di vendita.
La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alla cessione parziale, effettuata dalla Capogruppo, del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno, per un valore di libro pari a 4.957 migliaia di Euro ammortizzato per 2.967 migliaia di Euro determinando una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro.
Durante l'esercizio si è provveduto alla demolizione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti della Capogruppo, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura da parte della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l..
Nel mese di dicembre è stata registrata una svalutazione di 692 migliaia di Euro relativa alle migliorie su immobili di terzi inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do Brasil avendo valutato una graduale dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte gestionali.
Nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36 la Capogruppo ha adeguato al fair value il valore dei terreni. Inoltre, l'applicazione dello IAS 36 ha determinato un adeguamento dei valori delle immobilizzazioni materiali comportando una svalutazione di 889 migliaia di Euro dei fabbricati e di 503 migliaia di Euro i mobili e arredi, relativi ad alcuni negozi per i quali è stata programmata la chiusura nel corso dell'esercizio 2015.
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 1.541 migliaia di Euro, comprendono migliorie effettuate sui fabbricati per 28 migliaia di Euro e 1.489 migliaia di Euro per il rinnovo e l'ammodernamento degli impianti, tra cui l'acquisto di una nuova macchina per stampa digitale.
Nel mese di dicembre, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16, la controllata Mascioni S.p.A. ha adeguato al fair value il valore degli impianti registrando una svalutazione di 250 migliaia di Euro.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree,
ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2014 ammonta a: ß Casorezzo: valutazione totale dell'area 16,4 milioni di Euro; ß Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 1,6 milioni di Euro; ß Notaresco: valutazione totale dell'area 5,3 milioni di Euro. Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione. Valutazione terreni I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato. L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (46,3 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (14,5 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto. Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano ad 7,5 milioni di Euro. Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati). Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno. Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio (fatto salvo l'adeguamento intervenuto sulla parte residua dell'immobile di Urago d'Oglio). Valutazione fabbricati e impianti generici Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Rescaldina e Cuvio. Tali perizie hanno evidenziato valori notevolmente superiori di quelli iscritti in bilancio. Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile. Vincenzo Zucchi S.p.A. Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle
immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.
Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i fabbricati e i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 32.173 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 14.465 migliaia di Euro.
Nonostante, fino ai primi anni duemila, la Mascioni S.p.A. abbia conosciuto un continuo sviluppo di business e di prodotto, tradottosi nella crescita anche dimensionale dell'impresa, oggi versa nell'obiettiva impossibilità di far fronte con assoluta regolarità alle proprie obbligazioni, non disponendo della liquidità necessaria per estinguere tutti i propri debiti alle scadenze pattuite.
Questa situazione, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi, costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento – negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a causa della generalizzata e prolungata recessione; infatti, il settore tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni S.p.A., nella progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni (tenuto conto, inter alia, della relativa incomprimibilità della maggior parte dei costi fissi).
Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori finalizzata alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante l'elaborazione di una manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, consenta di salvaguardare la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Tenuto conto della situazione economica-finanziaria e dell'incapacità attuale di generare flussi di cassa (dalla gestione operativa) autonomi da parte della controllata Mascioni S.p.A., si è proceduto alla valutazione dei cespiti della partecipata facendo riferimento all'ottica "esterna", quella cioè di un generico investitore per il quale l'attività da stimare vale nella misura in cui essa può essere scambiata nel mercato ad un determinato prezzo.
| Altre informazioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo. | |||||
| L'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013, ai sensi dell'articolo 182-bis L.F., contiene, fra gli altri, restrizioni alla cessione degli immobili nonché alla costituzione di vincoli sugli stessi. |
|||||
| Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante. |
|||||
| Nota 17 INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
Gli investimenti immobiliari, interamente riferibili, alla data del 31 dicembre 2014, alle Discontinued operation, comprendono terreni e fabbricati detenuti per conseguirne una plusvalenza al momento della loro alienazione. Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio. |
||||
| Valori lordi (in migliaia di Euro) |
31.12.2014 Valori netti Fondo Continuing deprezzamento operation |
Valori netti Discontinued Valori netti operation |
31.12.2013 Valori netti |
||
| Fabbricati civili | - | 104 | 104 104 |
||
| Nel corso del 2014 la voce, per quanto riguarda le Continuing operation, ha registrato un decremento per un valore lordo di 55 migliaia di Euro completamente ammortizzati a seguito della cessione da parte della Capogruppo, avvenuta in data 7 ottobre 2014, dei due box siti in Milano, non più funzionali all'attività. L'operazione ha determinato un effetto economico positivo e di cassa pari a circa 85 migliaia di Euro. |
|||||
| Ammortamenti Valore lordo Valore netto accumulati (in migliaia di Euro) |
|||||
| Saldi all'01.01.2013 | 496 | 392 | 104 | ||
| Incrementi (decrementi) esercizio 2013 Riclassifiche dell'esercizio 2013 |
(210) - |
(210) - |
- - |
||
| Saldi al 31.12.2013 | 286 | 182 | 104 | ||
| Incrementi (decrementi) esercizio 2014 | (55) | (55) | - | ||
| Riclassifiche dell'esercizio 2014 | - | - | - | ||
| Saldi al 31.12.2014 | 231 | 127 | 104 | ||
| Riclassifica a Discontinued operation | (231) | (127) | (104) | ||
| Saldi Continuing operation al 31.12.2014 | - | - | - | ||
| In questa voce rimane classificato, per le sole Discontinued operation, un immobile della controllata Mascioni S.p.A. adiacente al sito produttivo adibito ad uso foresteria per un valore netto di 104 migliaia di Euro. |
|||||
| Si evidenzia che nel 2014 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra. |
| Nota 18 ATTIVITA' IMMATERIALI |
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2014 e 2013 è la seguente: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | 31.12.2013 | |||||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Valori netti Fondo deprezzamento operation |
Valori netti Continuing Discontinued operation |
Valori netti Totale |
Valori netti | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi |
824 190 |
454 76 |
370 15 114 |
385 114 |
300 132 |
|
| Avviamenti commerciali Immobilizzazioni in corso e acconti |
- 63 |
- - |
- 63 |
- 63 |
- 122 |
|
| Altre | 1.724 | 1.342 | 382 | 382 | 1.444 | |
| 2.801 | 1.872 | 929 15 |
944 | 1.998 | ||
| I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in cinque anni. Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore. Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio: |
||||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | |||
| Saldi all'01.01.2013 | 18.945 | 17.968 | 977 | |||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013: | ||||||
| per acquisti | 1.584 | - | 1.584 | |||
| per ammortamenti | - | 463 | (463) | |||
| per vendite ed eliminazioni per svalutazione |
(16.997) - |
(16.997) - |
- - |
|||
| per riclassifiche | - | - | - | |||
| per differenze di conversione e altre minori | (116) | (16) | (100) | |||
| Saldi al 31.12.2013 | 3.416 | 1.418 | 1.998 | |||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: per acquisti |
126 | - | 126 | |||
| per ammortamenti | - | 477 | (477) | |||
| per vendite ed eliminazioni | (729) | (729) | - | |||
| per svalutazione | - | 742 | (742) | |||
| per riclassifiche | - | - | - | |||
| per differenze di conversione e altre minori | 11 | (28) | 39 | |||
| Saldi al 31.12.2014 | 2.824 | 1.880 | 944 | |||
| Riclassifica a Discontinued operation | (23) | (8) | (15) | |||
| Saldi Continuing operation al 31.12.2014 | 2.801 | 1.872 | 929 | |||
| Gli acquisti dell'esercizio, pari a 126 migliaia di Euro (di cui 18 migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation), si riferiscono principalmente all'acquisto un software per l'unificazione gestionale delle rete negozi della Capogruppo. |
||||
|---|---|---|---|---|
| Nel mese di dicembre è stata registrata una svalutazione pari a 742 migliaia di Euro (interamente riferita alle Continuing operation) relativa per 640 migliaia di Euro agli avviamenti commerciali, a vita utile definita, inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do Brasil, avendo valutato una graduale dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte gestionali, e per 102 migliaia di Euro alle migliorie su immobili di terzi inerenti alcuni negozi della Capogruppo per i quali è stata programmata la chiusura. Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali. |
||||
| Nota 19 PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE CONTABILIZZAT |
La voce partecipazioni pari a 121 migliaia di Euro (597 migliaia di Euro nel 2013) è così composta: |
|||
| E CON IL METODO DEL |
31.12.2014 31.12.2014 31.12.2014 |
|||
| PATRIMONIO NETTO ED |
Continuing Discontinued 31.12.2013 Totale operation operation (in migliaia di euro) |
|||
| ALTRE PARTECIPAZIONI |
Partecipazioni in imprese collegate 576 Partecipazioni in altre imprese 114 7 121 21 |
|||
| Totale 114 7 121 597 |
||||
| Nel corso del 2014 la Capogruppo ha acquisito una partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l. pari a 100 migliaia di Euro. |
||||
| Partecipazioni in imprese collegate |
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2014. |
|||
| 31.12.2013 31.12.2014 |
||||
| Altri incrementi Quota utili (perdite) (decrementi) % di % di Valori Valori (in migliaia di Euro) |
||||
| Welspun Zucchi Textiles Private Ltd 50,0 576 10 (586) - (India) - |
||||
| Intesa S.r.l. 24,5 - - - - 24,5 576 - - 10 (586) |
||||
| In data 11 ottobre 2014 è stato formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro. |
||||
| Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate. |
||||
| Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 45 del bilancio separato della Capogruppo. |
||||
| Nota 20 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla differite". |
Nota 25 a commento della voce "Passività per imposte |
|---|---|---|
| Nota 21 DISCONTINUED OPERATION |
Il bilancio 2014 fornisce la rappresentazione, sulla base di quanto previsto dall'IFRS 5, della cessione del 100% delle quote di partecipazione al capitale della Mascioni S.p.A., avvenuta in data 2 ottobre 2015. L'operazione consiste nella cessione per cassa del 100% della partecipazione detenuta dalla Capogruppo nel capitale della controllata Mascioni S.p.A. al fondo di restructuring PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., per un importo complessivo di 150 mila Euro, interamente pagato. Di seguito è rappresentato il risultato delle Discontinued operation: |
che è stato |
| (in migliaia di euro) Risultato d'esercizio delle Discontinued operation (Segmento operativo Mascioni e Filiali) Minore realizzo di Discontinued operation Risultato delle Discontinued operation Risultato delle Discontinued di pertinenza del Gruppo Risultato delle Discontinued di pertinenza di terzi Il minor realizzo indicato nella tabella si riferisce alla minusvalenza derivante dalla cessione della quota di maggioranza del gruppo Mascioni. |
31.12.2014 31.12.2013 (4.003) (4.900) (14.684) (18.687) (4.900) (13.389) (3.511) (5.298) (1.389) |
| Di seguito viene rappresentato l'effetto sul patrimonio netto ottenuto dalla cessione di cui sopra. |
|||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | |||
| Patrimonio netto Gruppo Mascioni al 31 dicembre 2014 Rettifiche di consolidamento realizzate a seguito cessione |
13.805 860 |
||
| Minor realizzo di Discontinued operation | (14.684) | ||
| Prezzo di cessione (inclusi gli oneri accessori non ancora spesati) | (19) | ||
| Il corrispettivo della cessione e il relativo utilizzo sono sintetizzati nella tabella che segue: | |||
| (in migliaia di euro) | |||
| Prezzo di cessione | 150 | ||
| di cui: Importo incassato nel mese di ottobre 2015 Succes fee advisor industriale |
150 (100) |
||
| Oneri accessori | (69) | ||
| Liquidità residua dalla cessione | (19) | ||
| Il risultato economico delle attività destinate alla cessione è meglio rappresentato alla Nota 41. Le Attività e le Passività illustrate tra le Discontinued operation al 31 dicembre 2014 si riferiscono alle attività e alle passività detenute dalla Business Unit Mascioni e Filiali. Le Discontinued operation recepiscono l'adeguamento del valore derivante dalla cessione della quota di partecipazione in Mascioni S.p.A., avvenuta in data 2 ottobre 2015 in quanto, alla data di redazione del bilancio 2014, la Capogruppo ed il nuovo investitore di Mascioni (PHI Asset Management) erano pervenuti ad una valutazione concorde e vincolante delle attività e delle passività oggetto della cessione stessa. |
|||
| Nella presente Nota viene fornito il dettaglio analitico del contenuto delle voci relative alle Discontinued operation così come presentato nella Situazione patrimoniale-finanziaria. |
|||
| Da un punto di vista metodologico si precisa che, con riferimento alla rappresentazione delle Discontinued operation prevista dall'IFRS 5, le stesse sono incluse nell'area di consolidamento del Gruppo al 31 dicembre 2014 e, pertanto, i saldi complessivi relativi all'intero Gruppo sono determinati operando le dovute elisioni delle transazioni economiche e finanziarie avvenute tra le Continuing e le Discontinued operation. Più in dettaglio si è operato nel seguente modo: |
|||
| ß le singole voci di conto economico relative alle Continuing operation e le singole voci di dettaglio dell'utile/(perdita) netta delle Discontinued operation riportate nel presente bilancio sono presentate senza tenere conto dell'elisioni delle transazioni infragruppo avvenute tra le due operation, mentre la voce utile/(perdita) dell'esercizio comprende gli effetti complessivi dell'elisione di tali transazioni. Gli effetti delle elisioni sulle singole voci di conto economico sono presentati nelle note di commento; |
|||
| ß a livello patrimoniale-finanziario, il consolidamento delle Continuing e delle Discontinued Operation implica, così infragruppo avvenute tra loro, in modo che gli ammontari iscritti alle Continuing |
come descritto in precedenza, l'elisione delle transazioni |
| transazioni con soggetti esterni rispetto al Gruppo consegue che tali saldi potrebbero, non essere rappresentativi della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo post cessione; |
Zucchi nel suo |
Operation e alle Discontinued Operation rappresentino i saldi attivi e passivi risultanti da complesso. Ne |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| con riferimento al rendiconto finanziario, tutti i flussi di cassa relativi alle Discontinued ß Operation sono stati rappresentati in apposite voci relative alle operazioni dell'esercizio, alle attività di investimento e alle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario. |
|||||
| Note | 31.12.2014 | di cui parti correlate (Nota |
31.12.2013 | di cui parti correlate * |
|
| (in migliaia di euro) Attivo corrente |
n.43)* | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
9 | 235 - |
582 - |
||
| Altre attività finanziarie | - | - | |||
| Attività per derivati | - | - | |||
| Crediti commerciali | 13 | 17.187 | 5.134 | 16.783 | |
| Crediti finanziari | 50 | 100 | |||
| Altri crediti | 15 | 502 | 573 | ||
| Crediti per imposte correnti | 1 | 72 | |||
| Rimanenze | 12 | 8.152 | 8.979 | ||
| Totale attivo corrente | 26.127 | 5.134 | 27.089 | ||
| Attivo non corrente | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 16 | 19.215 | 20.091 | ||
| Investimenti immobiliari | 104 | 104 | |||
| Attività immateriali | 18 | 15 | 5 | ||
| Altre attività finanziarie | - | - | |||
| Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre | 7 | 7 | |||
| Crediti commerciali | 59 | - | |||
| Crediti finanziari | - | - | |||
| Altri crediti | 15 | 725 | 1.104 | ||
| Totale attivo non corrente | 20.125 | - | 21.311 | ||
| 41 | (14.684) | ||||
| Rettifica per minor valore dell'attivo |
| Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Fondi rischi ed oneri Benefici ai dipendenti |
22 26 27 |
- - - 3.593 |
- - - 3.294 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale passivo corrente Passivo non corrente |
25.087 | 2.749 | 23.171 | 1.041 | |
| Benefici ai dipendenti | 335 | 309 | |||
| Fondi rischi ed oneri | 26 | 84 | 496 | ||
| Debiti per imposte correnti | 123 | - | |||
| Debiti finanziari | 1.963 | 1.963 | 769 | 769 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 23 | 15.752 | 786 | 14.385 | 272 |
| Passività per derivati | - | - | |||
| Debiti correnti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
22 22 |
4.324 2.506 |
3.772 3.440 |
||
| Passivo corrente | |||||
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2014 | di cui parti correlate (Nota n.43)* |
31.12.2013 | di cui parti correlate* |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006. Si segnala che gli importi indicati nella tabella sopra si riferiscono ai rapporti in essere verso le Continuing operation.
Le attività e le passività delle Discontinued Operation, relative all'esercizio 2013, sono state riclassificate al fine di consentire il confronto con l'esercizio 2014.
I valori esposti includono i crediti e i debiti relativi a quelle operazioni intercorse tra le Continuing Operation e il segmento operativo "Mascioni e Filiali" che, nel bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2013, erano stati eliminati quali transazioni infragruppo.
Il dettaglio delle principali grandezze patrimoniali delle Discontinued operation è riportato nelle note di riferimento sopra indicate cui si rinvia.
Il dettaglio delle attività e passività per settore di attività è riportato alla Nota 8 "Informativa per settori operativi".
I flussi di cassa relativi alle Discontinued operation sono rappresentati nel Rendiconto finanziario consolidato.
| Sezione C2 |
- NOTE AL PROSPETTO FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
DELLA | SITUAZIONE | PATRIMONIALE | |
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 22 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI |
(in migliaia di euro) Corrente |
31.12.2014 Continuig operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
31.12.2014 Totale |
31.12.2013 |
| Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
96.266 1.040 97.306 |
4.324 2.506 6.830 |
100.590 3.546 104.136 |
68.582 6.458 75.040 |
|
| Non corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
- | - | - | 28.725 | |
| Totale | - 97.306 |
- 6.830 |
- 104.136 |
28.725 103.765 |
|
| Debiti verso banche In data 21 marzo 2013, la Capogruppo con il pool di banche finanziatrici (Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit Factoring S.p.A., ha firmato un accordo di ristrutturazione del debito bancario della società che prevede: • un aumento di capitale sociale a pagamento ordinarie da offrire in opzione a favore di tutti i soci, dell'importo complessivo di 20 milioni di Euro (perfezionatosi nel mese di dicembre 2013); • la conferma delle linee a breve termine (per cassa e autoliquidanti) per il finanziamento del capitale circolante netto per un ammontare complessivo massimo di 87 milioni di Euro, con facoltà di utilizzo per gli esercizi 2013 e 2014 di una maggiore linea di cassa nell'ambito dell'affidamento complessivo; • una riduzione dell'esposizione a medio/lungo termine (pari a circa 42,6 milioni di Euro) di circa 15 milioni di Euro, attraverso la sottoscrizione di azioni ordinarie da parte delle banche finanziatrice ad prezzo unitario pari a tre volte il prezzo al quale sono state emesse e sottoscritte le azioni rivenienti dall'aumento di capitale in opzione; il residuo importo del debito a medio/lungo termine pari a circa 27,6 milioni di rimborsato mediante utilizzo degli incassi realizzati dal piano di dismissione degli immobili entro il 31 dicembre 2017; • la revisione annuale dei parametri finanziari cui assoggettare l'operazione decorrenza dall'esercizio 2014, economico-finanziarie del nuovo Capogruppo. I debiti non correnti verso banche includono anche la garanzia escussa da Intesa Sanpaolo S.p.A., all'epoca rilasciata a favore e nell'interesse della partecipata Descamps S.A.S., per la quale l'accordo di ristrutturazione disciplina le modalità di pagamento. L'accordo in oggetto, la cui scadenza era prevista alla prevedeva la concessione di garanzie reali a favore delle banche. L'accordo ha acquisito efficacia in data 28 giugno 2013 dopo il passaggio in giudicato del decreto di omologa Vincenzo Zucchi S.p.A., delle delibere di aumento di capitale in opzione e di quello riservato alle banche. |
piano | inscindibile, con emissione di azioni per meglio calibrare gli stessi alle prospettive industriale 2013-2017 e contestualmente all'assunzione, da parte dell'assemblea della |
predisposto data 31 dicembre 2017, non |
Euro verrà con dalla |
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.
L'accordo prevedeva altresì il rispetto, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., e non a livello consolidato, degli indici economico/finanziari (c.d. parametri finanziari) rappresentati dal livello delle vendite, dall'EBITDA, dall'Indebitamento Finanziario a breve e dal Patrimonio Netto Adjusted ad ogni data di piano.
Gli Amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. Anche i risultati 2014 sarebbero stati negativamente influenzati, seppur in misura inferiore rispetto all'esercizio 2013, dal differente mix di prodotti Buy rispetto a quelli Make che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto al Piano Industriale, dal differente mix di vendite rispetto al Piano di Risanamento (la situazione di crisi di mercato ha determinato, e determina tuttora, difficoltà nel settore della biancheria confermando prezzi deflattivi per via di un orientamento generale verso prodotti e canali "promozionati"), nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale in opzione rispetto alle tempistiche previste nel Piano di Risanamento).
In considerazione degli scenari di mercato, che hanno evidenziavano maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.
Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Capogruppo hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari.
In considerazione del fatto che la Capogruppo, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria. Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto essendo l'efficacia dello stesso subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione, nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione.
Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 2.1 in merito alla "Continuità aziendale".
La movimentazione nell'esercizio è stata la seguente:
| Continuing operation | Discontinued operation | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti | Debiti correnti | Debiti non correnti |
|
| Saldo al 31.12.2013 | 64.810 | 28.725 | 3.772 | - | |
| Nuovo mutuo (capitalizzazione interessi) | 366 | - | |||
| Trasferimento da debito non corrente a debito | |||||
| corrente | 29.091 | (29.091) | - | - | |
| Rimborso mutui a lungo | - | - | |||
| Rinuncia al debito | - | - | - | - | |
| Conversione del debito in conto capitale | - | - | - | - | |
| Variazione linee di credito c/c | 2.365 | - | 552 | - | |
| Saldo al 31.12.2014 | 96.266 | - | 4.324 | - |
Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2014, dei finanziamenti a medio e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bp (1,25% al 31 dicembre 2014 e 1,22% al 31 dicembre 2013).
Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2014, all'Euribor 3 mesi maggiorato di 125bp (1,50% al 31 dicembre 2014 e 1,47% al 31 dicembre 2013). Gli scoperti bancari sono a scadenza.
Al 31 dicembre 2014 il Gruppo disponeva di 122,0 milioni di Euro di linee di credito (115 milioni relativi alle Continuing operation e 7 milioni alle Discontinued operation) di linee di credito (123,5 milioni al 31 dicembre 2013) ridottesi già alla data del 31 dicembre 2013 per effetto della conversione/rinuncia del debito consolidato nei confronti della Capogruppo, di complessivi Euro 15 milioni, e a causa della chiusura, come disciplinato dall'accordo di ristrutturazione, della linea di credito a breve (pari a circa un milione di Euro) da parte della Banca Nazionale del Lavoro S.p.A..
Come previsto dall'accordo di ristrutturazione, gli interessi maturati sul debito consolidato non sono stati corrisposti nell'esercizio, in quanto verranno pagati, in via posticipata, solo quando il capitale relativo al dedito consolidato sia stato integralmente rimborsato e nella misura in cui vi siano flussi derivanti da uno o più degli atti di disposizione relativi agli immobili da dismettere.
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 Continuing operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
31.12.2014 Totale |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2013 | 3.018 | 3.440 | 6.458 |
| Nuovi finanziamenti | 10.826 | 11.044 | 21.870 |
| Rimborsi dell'esercizio | (12.804) | (11.978) | (24.782) |
| Riclassifiche | - | - | - |
| Saldo al 31.12.2014 | 1.040 | 2.506 | 3.546 |
La voce "Debiti verso altri finanziatori" è composta:
Le operazioni di cessione dei crediti poste in essere hanno comportato l'iscrizione del debito nei confronti della controparte in quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 Continuing operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
Elisioni | 31.12.2014 Totale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.398 | 235 | - | 5.633 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | - | - |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 5.398 | 235 | - | 5.633 |
| E | Crediti finanziari correnti | 5 | 50 | - | 55 |
| F | Crediti finanz. v.so Discontinued operation | 1.963 | (1.963) | - | |
| G | Crediti finanziari verso collegate | 498 | - | - | 498 |
| H | Debiti bancari correnti | 96.266 | 4.324 | - | 100.590 |
| Parte corrente dell'indebitamento non | |||||
| I | corrente | - | - | - | - |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | 1.040 | 2.506 | - | 3.546 |
| M | Debiti finanziari v.so Continuing operation | 1.963 | (1.963) | - | |
| N=(H+I+L+MI) Indebitamento finanziario corrente | 97.306 | 8.793 | (1.963) | 104.136 | |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 89.442 | 8.508 | - | 97.950 | |
| P | Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - |
| Q | Debiti bancari non correnti | - | - | - | - |
| R | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - | - | - |
| Indebitamento finanziario non corrente | |||||
| S=(P+Q+R) | netto | - | - | - | - |
| T=(O+S) | Indebitamento finanziario netto | 89.442 | 8.508 | - | 97.950 |
| Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro (interamente in capo alle Continuing operation) relativi al finanziamento concesso dalle banche, inclusivo della quota a medio lungo di tale finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati e in seguito all'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2013 (498 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 - 436 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) in quanto si riferisce a crediti commerciali pro-solvendo acquisiti dalla partecipata. Tali operazioni sono state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti. |
|||||||
| I crediti finanziari verso terzi comprendono 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S. e 50 migliaia di euro relativi alla quota versata dalla controllata Mascioni S.p.A. alla società Interfidicom S.Con. S.r.l |
|||||||
| Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non è considerato nell'indebitamento finanziario netto. |
|||||||
| In merito al miglioramento della posizione finanziaria netta ed al rischio di liquidità si rinvia a quanto descritto dettagliatamente nella Relazione sulla gestione e alla Nota 7.1 (Rischi finanziari). |
|||||||
| Nota 23 DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI |
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 37.377 migliaia di Euro (39.318 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e sono così composti: |
||||||
| Debiti verso fornitori |
31.12.2014 31.12.2014 31.12.2014 Continuing Discontinued Elisione debiti 31.12.2013 Totale operation operation (in migliaia di euro) |
||||||
| Corrente 21.133 12.674 (5.625) 28.182 28.963 Non corrente - - - - 149 |
|||||||
| Totale A 21.133 12.674 (5.625) 28.182 29.112 |
|||||||
| La riduzione dei debiti verso fornitori è connessa alla riduzione del volume di affari rispetto all'anno precedente ed all'ulteriore utilizzo delle giacenze di magazzino. |
|||||||
| Per le Continuing operation (non considerando i debiti verso le Discontinued operation) analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 3.193 migliaia di Euro (3.029 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 671 migliaia di Euro (667 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani. |
|||||||
| Per le Discontinued operation (non considerando i debiti verso le Continuing operation) analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 1.756 migliaia di Euro (3.291 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 1.480 migliaia di Euro (414 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani. |
|||||||
| Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di |
| acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio | |
|---|---|
| verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3. | |
| I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi. | |
| Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti dei fornitori è così rappresentata: |
|
| per le Continuing operation | |
| ß 1.727 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni; ß 942 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni; 2.080 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni. ß |
|
| per le Discontinued operation | |
| ß 2.333 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni; ß 1.084 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni; 1.456 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni. ß |
|
| Debiti verso imprese collegate |
31.12.2014 31.12.2014 31.12.2014 Continuing Discontinued Elisione debiti 31.12.2013 Totale |
| operation operation (in migliaia di euro) Corrente: Debiti commerciali 38 295 333 481 |
|
| Non corrente - - - - |
|
| Totale B 38 295 - 333 481 |
|
| La voce corrente dei "Debiti commerciali verso collegate" si riferisce al debito che la Capogruppo e la partecipata Mascioni S.p.A. hanno verso le collegata Intesa Srl. |
|
| Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta delle Continuing operation nei confronti delle imprese collegate è così rappresentata: |
|
| ß 2 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni; ß 21 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni. |
|
| L'esposizione debitoria scaduta delle Discontinued operation è cosi rappresentata: | |
| ß 25 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni; ß 10 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni. |
|
| Debiti verso altri | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 Continuing operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
31.12.2014 Totale |
31.12.2013 | |
| Corrente Salari e stipendi da pagare di competenza |
|||||
| dicembre, ferie, e premi maturati | 1.962 | 1.125 | 3.087 | 3.755 | |
| Debiti e anticipi da clienti | 146 | 69 | 215 | 409 | |
| Debiti verso istituti previdenziali IVA |
1.651 272 |
1.002 - |
2.653 272 |
2.668 293 |
|
| Irpef per dipendenti | 858 | 333 | 1.191 | 1.193 | |
| Altri debiti | 1.163 | 254 | 1.417 | 1.358 | |
| Totale ( C) | 6.052 | 2.783 | 8.835 | 9.676 | |
| Non corrente | |||||
| Debiti verso istituti previdenziali | - | - | - | - | |
| Altri debiti Totale (D) |
27 27 |
- - |
27 27 |
49 49 |
|
| Totale (C+D) | 6.079 | 2.783 | 8.862 | 9.725 | |
| e verso dipendenti sia per le Continuing operation che per le Discontinued operation. La voce "Salari e stipendi da pagare" delle Continuing operation registra un decremento rispetto all'esercizio precedente in quanto il saldo al 31 dicembre 2013 includeva anche circa 440 migliaia di Euro relativo alle indennità di cessazione del rapporto di lavoro riconosciute a tre dirigenti in forza alla Capogruppo con cui era stato risolto il rapporto di lavoro a fine 2013. La riduzione è altresì giustificata dalla riduzione del personale in forza rispetto all'esercizio precedente. Gli altri debiti si riferiscono, per le Continuing operation per l'importo di 407 migliaia di Euro, agli impegni assunti dalla Società nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Tali obbligazioni sono garantite mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. |
|||||
| Totale debiti commerciali e altri debiti |
(in migliaia di euro) | 31.12.2014 31.12.2014 Continuing Discontinued operation operation |
Elisione debiti | 31.12.2014 Totale |
31.12.2013 |
| Totale (A+B+C+D) | 27.250 | 15.752 (5.625) |
37.377 | 39.318 | |
| Nota 24 CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI |
(in migliaia di euro) IRES a credito IRAP a debito IRAP a credito Erario per imposte correnti a credito (debito) La voce "Erario per imposte correnti" operation, è relativa a maggiori acconti IRAP versati dalla Capogruppo. Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria. |
31.12.2014 Continuing operation 179 28 234 441 |
31.12.2014 Discontinued operation - (111) (11) (122) a credito, interamente riferita alle |
31.12.2014 Totale 179 (83) - 223 319 |
31.12.2013 20 - 423 35 478 Continuing |
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 25 PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione nel corso dell'esercizio. (in migliaia di euro) Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Altre attività finanziarie Crediti commerciali ed altri crediti Rimanenze Debiti commerciali ed altri debiti Benefici per i dipendenti Fondo rischi ed oneri Altro (Attività)/passività per imposte differite Imposte differite attive non rilevate (Attività)/Passività per imposte differite nette |
Attività 2014 732 17 163 1.802 2.021 228 1.249 2 6.214 (2.042) 4.172 |
Passività 2013 2014 478 (10.586) 20 177 1.670 1.810 1.443 (22) 3 (14) 5.601 (10.622) - - 5.601 (10.622) |
2013 (11.316) (7) (44) (3) (11.370) - (11.370) |
Importo netto 2014 2013 (9.854) (10.838) 17 20 163 177 1.802 1.670 2.021 1.810 - - 228 (7) 1.227 1.399 (12) - (4.408) (5.769) (2.042) - (6.450) (5.769) |
| (in migliaia di euro) | Saldo 1.1.2013 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.13 |
Rilevate a CE (**) |
Rilevate nel PN |
Riclassifica a Disconitinued operation |
Saldo 31.12.14 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 2.319 | (649) | - | 1.670 | 132 | - | - | 1.802 |
| Rimanenze | 1.980 | (170) | - | 1.810 | 211 | - | (111) | 1.910 |
| Fondo rischi ed oneri | 353 | 1.090 | - | 1.443 | (194) | - | - | 1.249 |
| Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali |
456 23 |
22 (3) |
- - |
478 20 |
254 (3) |
- - |
- - |
732 17 |
| Altre attività finanziarie | 1.109 | (932) | - | 177 | (14) | - | - | 163 |
| Debiti commerciali e altri debiti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Benefici per i dipendenti | - | - | - | - | - | 228 | - | 228 |
| Altre minori | 6 | (3) | - | 3 | (1) | - | - | 2 |
| Perdite fiscali riportate a nuovo | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Attività per imposte differite non rilevate (*) Totale attività per imposte differite |
(112) 6.134 |
112 (533) |
- - |
- 5.601 |
(2.042) (1.657) |
- 228 |
- (111) |
(2.042) 4.061 |
| Passività per imposte differite (in migliaia di euro) |
Saldo 1.1.2013 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.13 |
Rilevate a CE (**) |
Rilevate nel PN |
Riclassifica a Disconitinued operation |
Saldo 31.12.14 |
| Immobili, impianti e macchinari | (11.356) | 40 | - | (11.316) | 730 | - | 3.018 | (7.568) |
| Benefici a dipendenti | (54) | 10 | - | (44) | 44 | - | - | - |
| Debiti commerciali ed altri debiti Passività per derivati |
(127) - |
120 - |
- - |
(7) - |
7 - |
- - |
- - |
- - |
| Fondo rischi ed oneri | (44) | 41 | - | (3) | (19) | - | - | (22) |
| Altre minori | (4) | 4 | - | - | (14) | - | - | (14) |
| Passività per imposte differite non rilevate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | (11.585) | 215 | - | (11.370) | 748 | - | 3.018 | (7.604) |
| Riclassifica passività direttamente attribuibili ad attività non correnti destinate alla vendita |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale passività per imposte differite | (11.585) | 215 | - | (11.370) | 748 | - | 3.018 | (7.604) |
| Attività/Passività per imposte differite nette | (5.451) | (318) | - | (5.769) | (909) | 228 | 2.907 | (3.543) |
| (**) comprende anche l'effetto economico relativo alle Discontinued operation | (*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo | |||||||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | ||||||
| Perdite fiscali anni precedenti | 24.474 | 21.814 | ||||||
| Differenze temporanee deducibili nette | 2.042 | - | ||||||
| Totale attività per imposte differite non rilevate | 26.516 | 21.814 | ||||||
| Per le seguenti voci non sono state rilevate attività per imposte differite: Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2013 in quanto ancora in corso di definizione. |
||||||||
| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2013, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto l'esercizio 2013). |
||||||||
| Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro. |
Nota 26 FONDI PER RISCHI ED ONERI
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 Continuing operation |
31.12.2014 Discontinued operation |
31.12.2014 Totale |
31.12.2013 |
|---|---|---|---|---|
| Corrente | ||||
| Fondo ristrutturazioni | 3.184 | - | 3.184 | 358 |
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di | ||||
| agenzia | - | - | - | - |
| Fondo rischi diversi | 158 | 84 | 242 | 781 |
| Altri fondi rischi | 98 | - | 98 | 110 |
| 3.440 | 84 | 3.524 | 1.249 | |
| Non correnti | ||||
| Fondo ristrutturazioni | - | - | - | 3.509 |
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di | ||||
| agenzia | 1.091 | - | 1.091 | 1.005 |
| Fondo rischi diversi | 265 | - | 265 | 265 |
| 1.356 | - | 1.356 | 4.779 | |
| Totale fondo rischi ed oneri | 4.796 | 84 | 4.880 | 6.028 |
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
| Fondo ristrutturazioni |
Fondo indennità cess.rapp. agenzia |
Fondo rischi diversi |
Fondo rischi su partecipazioni |
|
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||||
| Saldi al 31.12.2012 | 407 | 986 | 778 | 115 |
| Accantonamento dell'esercizio 2013 | 3.867 | 131 | 455 | - |
| Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2013 | (407) | (112) | (187) | (5) |
| Saldi al 31.12.2013 | 3.867 | 1.005 | 1.046 | 110 |
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 142 | 3 | - | |
| Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2014 | (683) | (56) | (542) | (12) |
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 1.091 | 507 | 98 |
| Riclassifica a Discontinued operation | - | - | (84) | - |
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 1.091 | 423 | 98 |
Gli accantonamenti si riferiscono interamente alle Continuing operation mentre tra gli utilizzi del fondo rischi sono presenti 412 migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation.
La diminuzione del "Fondo indennità esuberi" è stato determinato dall'utilizzo per la riduzione parziale del personale avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di riorganizzazione in corso posto in essere dalla Capogruppo (Continuing operation). Nel rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione esterna atte a favorire la collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente rispetto al piano industriale predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la risoluzione del rapporto.
Si evidenzia che quota di tale fondo verrà impiegato anche nel processo di riorganizzazione e chiusura dei punti vendita.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini IRES, che IVA ed IRAP, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.
Il residuo fondo rischi diversi è a copertura di altri contenziosi, ciascuno di importo non rilevante.
In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta.
Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese.
L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale.
In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA.
In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta.
Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado.
In data 17 luglio 2012, il Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (di seguito G.S.E.) disponeva un sopralluogo presso la Mascioni S.p.A. (Discontinued operation) per verificare i dati di autoconsumo di energia elettrica autoprodotta, dichiarati dalla società dal 2002 al 2010. In data 12 dicembre 2012 il G.S.E. contestava alla società Mascioni la percentuale di autoconsumo dichiarata del 7,7%, determinandola nel 16,2% e richiedendo alla società il
rimborso di 4.569 certificati verdi, a loro giudizio indebitamente erogati e quantificati in 480 migliaia di Euro.
Confortati da autorevoli pareri di terze parti indipendenti, che valutano il rischio di soccombenza possibile, si sono ritenute inapplicabili le richieste del G.S.E., richiedendo il rigetto del provvedimento.
La Mascioni S.p.A., pertanto, ha fatto ricorso presso il T.A.R. del lazio chiedendo l'annullamento del provvedimento del G.S.E., del 12 dicembre 2012, con cui disponeva il recupero di 480 migliaia di Euro, oltre ad IVA, asseritamente emessi in eccesso rispetto alla produzione dell'energia elettrica registrata nel periodo 2002-2010 dall'impianto termoelettrico cogenerativo della società.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo (Continuing operation), valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:
| 2014 | 2013 | |
|---|---|---|
| Probabilità di dimissioni volontarie | 0,00% | 0,00% |
| Probabilità di dispensa dal servizio | 10,00% | 10,00% |
| Probabilità annua di decesso e inabilità | Tavole Inps | Tavole Inps |
| Tasso di attualizzazione | 0,72% | 2,50% |
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni.
| Nota 27 BENEFICI AI DIPENDENTI |
Con riferimento alle società italiane del Gruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. La voce ha avuto la seguente movimentazione: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | |||||
| Debito al 31.12.2012 | 12.828 | ||||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento dell'esercizio 2013 |
(2.560) 2.538 |
||||
| Debito al 31.12.2013 | 12.806 | ||||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento dell'esercizio 2014 |
(2.602) 3.356 |
||||
| Debito al 31.12.2014 | 13.560 | ||||
| Riclassifica a Discontinued operation | (3.928) | ||||
| Continuing operation | 9.632 | ||||
| Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle procedure di ristrutturazione. Il debito al 31 dicembre 2014 comprende 2.624 migliaia di Euro a breve termine (335 migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation), nel 2013 il debito a breve termine ammontava a 1.377 migliaia di Euro. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: |
|||||
| (in migliaia di euro) Costo previdenziale |
31.12.2014 31.12.2014 Continuing Discontinued 1.126 |
642 | 31.12.2014 Totale 1.768 |
31.12.2013 2.036 |
|
| (Provento) onere finanziario (Utile) perdita attuariale |
222 922 |
89 355 |
311 1.277 |
339 163 |
|
| 2.270 | 1.086 | 3.356 | 2.538 | ||
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli "Oneri finanziari netti" (vedi nota 36). |
| Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: | |||
|---|---|---|---|
| 2014 | 2013 | ||
| Tasso di attualizzazione | 0,91% | 2,50% | |
| Tasso di inflazione futura - 2015 | 0,60% | 2,00% | |
| Tasso di inflazione futura - 2016 | 1,20% | 2,00% | |
| Tasso di inflazione futura - 2017/2018 | 1,50% | 2,00% | |
| Tasso di inflazione futura - oltre | 2,00% | 2,00% | |
| Tavola di mortalità | R.G.48 | R.G.48 | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2015 | 1,95% | 3,00% | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 | 2,40% | 3,00% | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017/2018 | 2,63% | 3,00% | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre | 3,00% | 3,00% | |
| Tasso relativo alle dimissioni | 5,00% | 5,00% | |
| dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. Ai fini della valutazione attuariale ogni società ha considerato le proprie basi aziendali relative al numero dei beneficiari, agli anni mancanti al pensionamento e all'età media dei dipendenti. |
|||
| Nota 28 PATRIMONIO NETTO |
|||
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, e liberato per Euro 2.546.782,57 alla data del 31 dicembre 2014, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 138.888.889 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare, non interamente liberate quotate, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale aventi godimento regolare. febbraio 2015. |
e, pertanto, non Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di |
|
| L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni emesse (cosiddetta "parità contabile"). |
|||
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato, inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e, quindi, adottato i necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c. deliberando: |
|||
| (iv) una immediata riduzione del capitale sociale della Società di Euro 17.862.545,05 a copertura delle perdite risultanti dal bilancio di esercizio 2013 nonché delle ulteriori perdite evidenziate dai documenti contabili intermedi al 31 marzo 2014, così creando i |
| presupposti economici, finanziari e giuridici per poter procedere ad ulteriori operazioni di modifica del capitale sociale; |
|
|---|---|
| (v) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
|
| (vi) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
|
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Capogrupppo può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
|
| Riserva legale | Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Riserva IFRS | La riserva IFRS accoglie le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, per la quota di competenza del Gruppo, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva è stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. |
| (in migliaia di Euro) 2014 2013 |
|
| Terreni (IAS 16) 4.447 4.447 Benefici ai dip. e Ind. Suppl. client.(IAS 19) (527) (527) Leasing fabbricati (IAS 17) 479 479 Altre minori 296 296 4.695 4.695 |
|
| Per quanto concerne la Capogruppo, ai fini dell'applicazione della disciplina degli artt. 2446 e 2447 cod. civ. e quindi ai fini dell'assorbimento delle perdite d'esercizio, la riserva IFRS può essere interamente utilizzata con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e quindi con obbligo della sua ricostituzione, per la parte non utilizzabile alla data di riformazione (ammontante a 22,9 milioni di Euro alla data del 31 dicembre 2011), con gli utili degli esercizi successivi e anche della sua erosione da ultima. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni della Capogruppo, essendo stata interamente utilizzata con apllicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti, prima di procedere ad una distribuzione di dividendi (ammontante a 16,4 milioni di Euro alla data del 31 dicembre 2014). |
|
| La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti. |
| Altre riserve Riserve di traduzione |
Le altre riserve sono interamente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati delle società consolidate ed il relativo valore di carico. Le altre riserve includono altresì differenze per copertura perdite come da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014. La riserva di traduzione è negativa per 75 migliaia di Euro (261 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). La stessa si è incrementata nel corso dell'esercizio per 186 migliaia di Euro. |
||
|---|---|---|---|
| Capitale e riserve di terzi |
La movimentazione é stata la seguente: | ||
| Saldo al 31.12.2012 | 6.741 | ||
| Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi Dividendi distribuiti |
(1.389) - |
||
| Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19 Differenze di conversione ed altre minori |
(18) (6) |
||
| Saldo al 31.12.2013 | 5.328 | ||
| Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi | (5.298) | ||
| Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19 | (101) | ||
| Differenze di conversione ed altre minori | 10 | ||
| Riclassificazione riserve | 56 | ||
| Saldo al 31.12.2014 | (5) | ||
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Nota 29 DETTAGLIO SPESE PER
| DETTAGLIO SPESE PER NATURA |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
|---|---|---|---|
| Consumi e altri acquisti | 40.981 | 55.410 | |
| Prestazioni di servizi | 45.147 | 46.077 | |
| Costo del lavoro1 | 26.078 | 28.851 | |
| Ammortamenti e svalutazioni2 | 4.784 | 3.119 | |
| Svalutazione crediti | 2.403 | 514 | |
| Altri | 114 | 108 | |
| Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi |
119.507 | 134.079 |
1 Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 51 migliaia di Euro iscritti negli oneri di ristrutturazione per l'anno 2014 (4.867 migliaia di Euro nel 2013).
di ristrutturazione 2Le svalutazioni di immobilizzazioni non comprendono 1.332 migliaia di Euro iscritte negli oneri
I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nel Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.
Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali".
Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:
| 2014 Continuing operation |
2014 Discontinued operation |
2014 Totale |
2013 Continuing operation |
2013 Discontinued operation |
2013 Totale |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 12 | 6 | 18 | 16 | 7 | 23 |
| Impiegati | 570 | 86 | 656 | 580 | 84 | 664 |
| Operai | 279 | 237 | 516 | 294 | 238 | 532 |
| 861 | 329 | 1.190 | 890 | 329 | 1.219 |
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2014 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nel Gruppo.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2014 è stato di 1.092 contro i 1.220 del 31 dicembre 2013.
La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria.
| Note 30 COSTO DEL |
||||
|---|---|---|---|---|
| VENDUTO | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Consumo materiali | 37.414 | 51.401 | ||
| Manodopera | 4.531 | 5.993 | ||
| Costi per energie | 231 | 311 | ||
| Ammortamenti | 793 | 1.010 | ||
| Lavorazioni esterne | 16.419 | 15.430 | ||
| Spese generali di produzione | 1.706 | 1.260 | ||
| di cui non ricorrenti | 604 | |||
| 61.094 | 75.405 | |||
| di cui non ricorrenti | 604 | |||
| La voce evidenzia complessivamente un decremento rispetto all'esercizio 2013 sia in termini assoluti che in termini percentuali per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato nel corso dell'esercizio. Gli oneri non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione effettuata dalla Capogruppo per l'adeguamento al fair value del valore dei terreni e di altre categorie di immobilizzazioni materiali. |
||||
| Consumo materiali | ||||
| Per quanto riguarda la Capogruppo occorre altresì precisare che i consumi dei materiali beneficiano anche degli utilizzi del fondo svalutazione magazzini, rispettivamente per 290 migliaia di Euro nell'esercizio 2014 e per 1.485 migliaia di Euro nell'esercizio 2013. |
||||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | ||
| Materie prime | 220 | 555 | ||
| Materie sussidiarie | 4.589 | 4.370 | ||
| Semilavorati e prodotti finiti | 32.055 | 45.863 | ||
| Altri acquisti | 550 | 613 | ||
| 37.414 | 51.401 | |||
| Nota 31 SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE |
2014 | 2013 rideterminato | ||
| (in migliaia di Euro) | ||||
| Spese di | Magazzinaggio | 4.064 | 4.563 | |
| distribuzione | Trasporto a clienti | 1.428 | 1.646 | |
| Altre spese | 139 | 223 | ||
| 5.631 | 6.432 | |||
| Le "Spese di distribuzione", rispetto all'esercizio 2013, hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette conseguite per effetto della quota delle spese fisse. |
||||
| Royalties | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | ||
| Royalties | 899 | 1.038 | ||
| Le Royalties nel corso dell'esercizio 2014 nell'esercizio 2013 per effetto della rinegoziazione di alcuni minimi previsti nei contratti di licenza e della risoluzione di alcuni contratti. |
sono diminuite rispetto a quelle registrate | |||
| Spese di vendita | ||||
| dirette | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Venditori ed agenti | 3.096 | 3.522 | ||
| Negozi e spacci - spese di gestione di cui non ricorrenti |
25.021 605 |
23.400 | ||
| Altre spese | 636 | 581 | ||
| di cui non ricorrenti | 28.753 605 |
27.503 | ||
| La voce "Spese di vendita dirette" è aumentata rispetto all'esercizio precedente. Le spese non ricorrenti registrate nel 2014 si riferiscono alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi per i quali è prevista la chiusura nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici. Le spese di gestione diretta dei negozi e degli spacci, al netto delle spese non ricorrenti, sono aumentate per effetto dei nuovi punti vendita aperti a fine esercizio 2013 dalla controllata di diritto brasiliano. Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti alla rete. |
||||
| Totale | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Totale spese di vendita e distribuzione | 35.283 | 34.973 | ||
| Nota 32 PUBBLICITA' E PROMOZIONE |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Spese di pubblicità | 1.052 | 1.498 | ||
| Contributi e materiali promozionali Partecipazioni a fiere |
883 396 |
1.136 204 |
||
| Altre spese | - | - | ||
| 2.331 | 2.838 | |||
| Nel corso dell'esercizio 2014 la politica di riduzione dei costi ha interessato anche i costi di pubblicità e promozione. |
| Nota 33 COSTI DI STRUTTURA |
|||
|---|---|---|---|
| Marketing e prodotto |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Marketing | 1.013 | 927 | |
| Prodotto | 1.470 | 1.642 | |
| Quadri stampa | 1.144 | 1.179 | |
| Altri costi | 10 | 34 | |
| 3.637 | 3.782 | ||
| I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2014 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio. |
|||
| Amministrazione e vendite sede |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Direzione commerciale di sede di cui non ricorrenti |
6.189 | 5.156 156 |
|
| Si evidenzia che la voce comprende 2.403 migliaia di Euro (514 migliaia di Euro nel 2013) per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente. Tale voce di spesa includeva nell'esercizio 2013 anche oneri non ricorrenti, pari a 156 migliaia di Euro, rappresentati da costi sostenuti dalla Capogruppo nell'interesse della neo |
|||
| Generali e amministrative |
costituita Zucchi do Brasil Ltda. | 2014 | 2013 rideterminato |
| (in migliaia di Euro) | |||
| Direzione generale | 2.340 | 3.077 | |
| di cui non ricorrenti | 52 | 336 | |
| Amministrazione e finanza | 3.224 | 3.602 | |
| di cui non ricorrenti | 351 | ||
| EDP Personale |
1.243 402 |
1.434 440 |
|
| Acquisti | 27 | - | |
| Servizi generali | 1.274 | 914 | |
| Altri costi generali e amministrativi | 1.007 | 939 | |
| di cui non ricorrenti | 285 | 82 | |
| 9.517 | 10.406 | ||
| di cui non ricorrenti | 688 | 418 | |
| Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 688 migliaia di Euro (418 migliaia di Euro nel 2013), relativi per 403 migliaia di Euro ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario da parte della Capogruppo e per 285 migliaia di Euro alla svalutazione registrata per l'adeguamento delle immobilizzazioni al valore del fair value. La significativa riduzione dell'ammontare registrato al 31 dicembre 2014 da tale voce è la risultante della politica di riduzione dei costi posta in essere nel 2014. |
| Totale | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
|---|---|---|---|
| Totale costi di struttura di cui non ricorrenti |
19.323 688 |
19.510 658 |
|
| Nota 34 ALTRI RICAVI E COSTI |
Sono così composti: | ||
| Altri ricavi | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Ricavi per servizi a terzi | (379) | (280) | |
| Ricavi per addebiti vari | (20) | (12) | |
| Vendita greggi | (337) | (2.307) | |
| Ricavi da affitti ramo d'azienda | (567) | (773) | |
| Plusvalenze alienazione cespiti | (90) | (320) | |
| Sopravvenienze attive | (825) | (651) | |
| Altri | (617) | (598) | |
| (2.835) | (4.941) | ||
| La voce "Altri ricavi" al 31 dicembre 2014, cumulativamente considerata, si è ridotta di circa due milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente per effetto di minori vendite di greggi alla Mascioni S.p.A. (Discontinued operation). La voce "Altri" è composta principalmente da ricavi per addebiti a terzi pari a 298 migliaia di Euro (190 migliaia di Euro nel 2013) e royalties attive per 170 migliaia di Euro corrisposte alla Vincenzo Zucchi S.p.A. per l'utilizzo di alcuni marchi della Capogruppo (85 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). |
|||
| Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso nell'esercizio precedente per un importo di 475 migliaia di Euro relativo a fatture da ricevere. |
|||
| Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il costo è iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce " Ricavi da affitto ramo d'azienda". Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei negozi da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. per 272 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l. per 295 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 310 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l. per 463 migliaia di Euro nell'esercizio 2013). |
|||
| Altri costi | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Costi per servizi a terzi | - | - | |
| Costo energia elettrica | - | - | |
| Canoni affitto ramo d'azienda Minusvalenze alienazione cespiti |
592 24 |
660 26 |
|
| Sopravvenienze passive | 386 | 413 | |
| Altri | 474 | 254 | |
| 1.476 | 1.353 | ||
| La voce "Altri" al 31 dicembre 2014 è composta prevalentemente dai costi riaddebitati da terzi (114 migliaia di Euro nell'esercizio 2014 contro 138 migliaia di Euro nell'esercizio 2013) prevalentemente a titolo di contributi pubblicitari. |
|||
| La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad esercizi precedenti non previste. |
|||
| Totale | |||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Totale altri ricavi e costi | (1.359) | (3.588) | |
| Nota 35 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIO NE |
La voce è così composta: | ||
|---|---|---|---|
| Proventi di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Plusvalenze dismissioni Rilascio fondi rischi in esubero |
(95) - (95) |
- (87) (87) |
|
| La voce "Proventi di ristrutturazione" Capogruppo per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno. |
è costituita dalla plusvalenza realizzata dalla | ||
| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Oneri immobili destinati alla vendita Oneri chiusura negozi |
224 1.332 |
- - |
|
| Incentivi all'esodo | 51 1.607 |
4.867 4.867 |
|
| Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro agli oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo, nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014, per la realizzazione di alcuni lavori di urbanizzazione. L'accordo ha comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società. Nel mese di dicembre sono state registrate negli oneri di ristrutturazione svalutazioni delle migliorie su immobili di terzi e degli avviamenti commerciali inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do Brasil, avendo valutato la dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte gestionali, pari a complessivi 1.332 migliaia di Euro. Sono compresi, inoltre, 51 migliaia di Euro per gli incentivi all'esodo stanziati nell'ambito del processo di riorganizzazione della struttura della Capogruppo (4.867 migliaia di Euro nel 2013, di cui 4.502 della Capogruppo e 365 migliaia di Euro della controllata Bassetti Espanola S.A.). |
|||
| Totale | 2014 | 2013 rideterminato | |
| (in migliaia di Euro) Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione |
1.512 | 4.780 | |
| Nota 36 ONERI E PROVENTI |
|||
|---|---|---|---|
| FINANZIARI NETTI |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Proventi finanziari | Da crediti a lungo termine | (42) | (9) |
| Proventi diversi dai precedenti: | |||
| da imprese collegate | (13) | (6) | |
| da Discontinued operation | (45) | (12) | |
| da altri Interessi da attività finanziarie al fair value |
|||
| imputato a conto economico | - | - | |
| Altri interessi attivi | (12) | (58) | |
| Plusvalenza su attività finanziarie al fair value | |||
| imputato a conto economico | - | - | |
| Rivalutazione di attività finanziarie al fair value | |||
| imputato a conto economico | (23) | - | |
| Altri proventi finanziari di cui non ricorrenti |
(141) | (186) (133) |
|
| Totale proventi da altri | (176) | (244) | |
| Totale proventi finanziari | (276) | (271) | |
| di cui non ricorrenti | (133) | ||
| Proventi finanziari da rinuncia al debito bancario |
a 133 migliaia di Euro dovuti al rilascio parziale del fondo stanziato nel 2010 per l'attualizzazione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a favore di Descamps S.A.S. ed escussa da Intesa Sanpaolo in data 28 dicembre 2010. |
||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
|
| Proventi finanziari da rinuncia debito bancario | (10.142) | ||
| di cui non ricorrenti | (10.142) | ||
| Totale | - | (10.142) | |
| Nell'esercizio 2013 si riferivano ai proventi finanziari di natura non ricorrente, pari a 10.142 migliaia di Euro, realizzati dalla Capogruppo, maturati dalla rinuncia della propria quota di debito consolidato da parte della Banca Nazionale del Lavoro (pari a 424 migliaia di Euro) e dalla conversione parziale del debito consolidato in aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, ad un prezzo di Euro 0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la differenza a titolo di provento non ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di ristrutturazione sottoscritto. |
|||
| Rettifiche di | |||
| valore di crediti finanziari |
(in migliaia di Euro) Rettifiche di valore di crediti finanziari |
2014 - |
2013 rideterminato - |
| Oneri finanziari | Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari. | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Verso altri | |||
| Interessi su debiti bancari | 1.454 | 1.601 | |
| Interessi su altri debiti | 371 | 380 | |
| Minusvalenza su attività finanziarie al fair | |||
| value imputato a conto economico | - | - | |
| Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore di | |||
| attività finanziarie al fair value imputato a | |||
| conto economico | 37 | 2 | |
| Altri oneri finanziari | 75 | 88 | |
| Totale oneri finanziari | 1.937 | 2.071 | |
| Gli interessi su debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso di interesse di riferimento (Euribor) sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio, anche per effetto della conversione di parte del debito in patrimonio. La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 222 migliaia di Euro per oneri finanziari relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 27 (244 migliaia di Euro nell'esercizio 2013). |
|||
| Differenze cambio | |||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | |
| Differenze cambio attive | (458) | (92) | |
| DIfferenze cambio passive | 463 | 429 | |
| Totale differenze cambio | 5 | 337 | |
| Le differenze cambio al 31 dicembre 2014 hanno registrato un effetto negativo per soli 5 migliaia di Euro registrate (rispetto ad un saldo negativo per 337 migliaia di Euro nell'esercizio 2013). |
a seguito di un significativo aumento delle differenze cambio attive | ||
| Totale | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Totale (proventi) oneri finanziari netti | 1.666 | (8.005) | |
| di cui non ricorrenti | (10.275) | ||
| Nota 37 ONERI E |
|||
| PROVENTI DA PARTECIPAZIONI |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato |
| Dividendi | - | - | |
| Plusvalenza su alienazione partecipazioni | (23) | (9) | |
| (23) | (9) | ||
| La voce "Plusvalenza su alienazione di partecipazioni" si riferisce al risultato conseguito in seguito alla cessione Textile Limited per il controvalore di circa 661 migliaia di Euro. |
della partecipazione nel capitale della collegata Welspun Zucchi |
| Nota 38 IMPOSTE SUL REDDITO |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 202 | 146 | |||
| Imposte anticipate | 1.680 | (183) | |||
| Imposte differite | (731) | 511 | |||
| 1.151 | 474 | ||||
| Le imposte correnti, pari a circa 202 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dall'IRAP accantonata dalle società italiane appartenenti al Gruppo. Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2013). In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla nota 25. |
|||||
| aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia. | Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi, si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle |
||||
| Nota 39 DIVIDENDI |
Relativamente all'esercizio 2014 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. | ||||
| Nota 40 UTILE (PERDITA) PER AZIONE |
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati: | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) per azione base |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | ||||
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti Media ponderata azioni ordinarie emesse (in '000) Utile (perdita) per azione base |
(34.130) 519.800 (0,07) |
(13.769) 182.099 (0,08) |
|||||
| Utile (perdita) per azione diluito |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | ||||
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per determinare l'utile (perdita) per azione diluito |
(34.130) | (13.769) | |||||
| Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione diluito (in '000) |
640.855 | 594.857 | |||||
| Utile (perdita) per azione diluito | (0,05) | (0,02) | |||||
| In data 31 dicembre 2014 è scaduta la possibilità di esercitare i warrants assegnati gratuitamente in occasione dell'aumento di capitale conclusosi nel mese di dicembre 2011. In data 24 gennaio 2011, infatti, l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato, tra l'altro, un aumento di capitale sociale scindibile, a pagamento, a servizio dell'esercizio dei warrant "Vincenzo Zucchi 2011-2014" per massimi Euro 15.014.269,60. I titolari di warrant avevano la facoltà di sottoscrivere le azioni di compendio nel rapporto di 1 azione di compendio per ogni due warrant posseduti, ad un prezzo di esercizio pari a Euro 0,20. Le azioni di compendio potevano essere sottoscritte in qualsiasi momento fino al 31 dicembre 2014. Durante il periodo di negoziazione dei warrant, sono state esercitati, complessivante n. 53.082 a cui sono state attribuite le relative azioni ordinarie con godimento regolare. La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno 2014 limitatamente all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc., dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni. |
|||||||
| Nota 41 RISULTATO D'ESERCIZIO DA DISCONTINUED OPERATION |
Nell'esercizio 2014, la voce accoglie i risultati economici dell'esercizio riferiti alla Business Unit Mascioni e Filiali, nonché l'adeguamento del valore delle attività che recepisce gli effetti derivanti dalla cessione della quota di partecipazione avvenuta in data 2 ottobre 2015. |
| (in migliaia di euro) | 2014 | di cui parti correlate (Nota n.43)* |
2013 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 46.733 | 11.463 | 46.874 | 12.082 |
| Costo del venduto | 44.474 | 337 | 45.021 | 2.427 |
| Margine industriale | 2.259 | 11.126 | 1.853 | 9.655 |
| Spese di vendita e distribuzione | 1.317 | 6 | 1.500 | |
| Pubblicità e promozione | 18 | 25 | ||
| Costi di struttura | 5.619 | 392 | 5.451 | 172 |
| Costi operativi | 6.954 | 398 | 6.976 | 172 |
| Altri costi e (ricavi) | (1.245) | (127) | (767) | (228) |
| (Altri ricavi) | (1.486) | (283) | (1.065) | (228) |
| Altri costi | 241 | 156 | 298 | - |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | - | - | - | - |
| (Proventi di ristrutturazione) | - | - | ||
| Oneri di ristrutturazione | - | - | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (3.450) | 10.855 | (4.356) | 9.711 |
| Oneri (proventi) finanziari | 352 | 45 | 423 | 12 |
| (Proventi finanziari) | (168) | - | (46) | |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari | - | |||
| Altri oneri finanziari | 520 | 45 | 469 | 12 |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | - | - | - | - |
| (Proventi da partecipazioni) | - | - | ||
| Oneri da partecipazioni | - | - | ||
| Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il metodo del p.n. al netto effetto fiscale |
- | - | ||
| Risultato prima delle imposte | (3.802) | 10.810 | (4.779) | 9.699 |
| Imposte sul reddito | 201 | 121 | ||
| Risultato dell'esercizio | (4.003) | 10.810 | (4.900) | 9.699 |
| Accantonamento per minor realizzo da Discontinued | ||||
| operation | (14.684) | - | ||
| Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation |
(18.687) | 10.810 | (4.900) | 9.699 |
Il segmento operativo Mascioni e Filiali ha fatturato 46,7 milioni di Euro rispetto a 46,9 milioni di Euro del 2013. Ha registrato una perdita di 4 milioni di Euro contro 4,9 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
I risultati marcatamente negativi degli ultimi esercizi, hanno indotto la Mascioni S.p.A. nell'obiettiva impossibilità di far fronte con assoluta regolarità alle proprie obbligazioni, non disponendo della liquidità necessaria per estinguere tutti i propri debiti alle scadenze pattuite.
Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori finalizzata alla ristrutturazione dell'indebitamento; il processo ha portato alla cessione della partecipazione (finalizzata in data 2 ottobre 2015) a PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A..
I benefici dell'operazione consentono la possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse da parte del nuovo investitore.
| Nota 42 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2014, regolati a normali condizioni di mercato, riferiti principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e Quota (proventi) (utile) da perdita partecipaz. collegate |
|
| Società collegate | |||||||||
| Welspun Zucchi | - | - | - | - | - | - | - | - (10) |
|
| Intesa | - - |
480 11.499 |
- | - - |
2 247 |
- (891) |
(13) (45) |
- (12) |
|
| Discontinued operation A |
- | 11.979 | - - |
- | 249 | (891) | (58) | - (22) |
|
| - | - | - | - | - | - | - - |
|||
| Pirola Pennuto Zei Ass. | - | - | - | - | 26 | - | - | - - |
|
| Bisenzio8 | - | 3 | - | - | - | - | - | - - |
|
| Fidirex & partners | - | - | - | - | - | 7 | - | - - |
|
| - | - | - | - | - | - | - | - - |
||
| - - |
- 3 |
- - |
- - |
- 26 |
- 7 |
- - |
- - - - |
||
| B | - | 11.982 | - | - | 275 | (884) | (58) | - (22) |
|
| Totale A+B Totale a bilancio |
100.215 | 61.094 | 35.283 | 2.331 | 19.323 | (1.359) | 1.666 | (23) (22) |
|
| Incidenza % | 0,00% | 19,61% | 0,00% | 0,00% | 1,42% | 65,05% | -3,48% | 100,00% 0,00% |
|
| (in migliaia di Euro) Società collegate Welspun Zucchi Intesa |
Crediti commerciali - |
Continuing operation Crediti finanziari - 498 |
Debiti commerciali e altri debti 38 |
Crediti commerciali - |
Discontinued operation Debiti finanziari - |
Debiti commerciali e altri debti 295 |
|||
| - | 498 | 38 | - | - | 295 | ||||
| Rapporti tra Continuing e Discontinued operation | 491 | 1.963 | 5.134 | 5.134 | 1.963 | 491 | |||
| Altre parti correlate Pirola Pennuto Zei Ass. |
|||||||||
| - | - | 32 | - | - | |||||
| Studio dei revisori ass. | 40 | ||||||||
| Totale | 491 | 2.461 | 5.244 | 5.134 | 1.963 | 786 | |||
| Totale a bilancio | 27.517 | 2.466 | 27.250 | 17.187 | 1.963 | 15.752 | |||
| Incidenza % | 1,78% | 99,80% | 19,24% | 29,87% | 100,00% | 4,99% | |||
| Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti delle collegate. |
|||||||||
| Nota 43 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI |
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2014. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività ricorrenti è il seguente: |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 rideterminato | ||||||
| Vendite nette | 100.215 | 116.211 | ||||||
| Risultato operativo (EBIT) | (17.969) | (17.707) | ||||||
| Risultato operativo (EBIT)% | (18%) | (15%) | ||||||
| Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt. Risultato operativo (EBIT) delle attività |
3.409 | 5.354 | ||||||
| correnti | (14.560) | (12.353) | ||||||
| Risultato operativo (EBIT) delle attività | ||||||||
| correnti % | (15%) | (11%) | ||||||
| Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni: 2014 2013 rideterminato (in migliaia di Euro) |
||||||||
| Costo del venduto | 604 | - | ||||||
| Spese di vendita e distribuzione | 605 | - | ||||||
| Costi di struttura | 688 | 574 | ||||||
| Proventi finanziari | - | (10.275) | ||||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 1.512 | 4.780 | ||||||
| Risultato lordo | (3.409) | 4.921 | ||||||
| Effetto fiscale | (70) | - | ||||||
| Effetto totale | (3.339) | 4.921 | ||||||
| Risultato netto delle attività | (39.428) | (15.158) | ||||||
| Incidenza (%) | 8,47% | (32,46%) | ||||||
| Nel costo del venduto sono registrate le svalutazioni effettuate dalla Capogruppo per l'adeguamento al fair value del dei terreni per 604 migliaia di Euro. La Capogruppo stessa ha inoltre svalutato, registrando nelle spese di vendita e distribuzione, per un valore di 605 migliaia di Euro i mobili e arredi relativi ad alcuni negozi dei quali si è proceduto alla chiusura. L'effetto sulle spese di struttura, pari a 688 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per la rinegoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario (403 migliaia di Euro) e alla svalutazione per l'adeguamento al fair value degli immobili (285 migliaia di Euro). |
||||||||
| La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 1.512 migliaia di Euro (vedi Nota 35) è composta dalla plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), da oneri relativi agli incentivi all'esodo corrisposti per la riorganizzazione della struttura della Capogruppo (51 migliaia di Euro), da oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione |
stipulata in data 10 marzo 2014 (224 migliaia di Euro) e dalle svalutazioni relative alle migliorie su immobili terzi ed agli avviamenti commerciali inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do Brasil avendo valutato una possibile dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte gestionali (1.332 migliaia di Euro).
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto:
| Al 31 dicembre 2014 (in migliaia di Euro) | Valore economico |
Valore patrimoniale al 31.12.2013 |
Effetto fin. del perdiodo |
Valore patrimoniale al 31.12.2014 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Costo del venduto | 604 | - | - | - | |
| Spese di vendita e distribuzione | 605 | - | - | - | |
| Costi di struttura | 688 | (166) | (403) | (82) | |
| Proventi finanziari | - | - | - | - | |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 1.512 | (3.867) | (462) | (3.184) | |
| Totale | 3.409 | (4.033) | (865) | (3.266) |
| Nota 44 COMPENSI AGLI AMMINISTRATO |
Carica ricoperta |
Periodo 2014 per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non monetari |
Premi | Altri compensi |
Compensi incarichi in altre società del gruppo |
Note | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RI E SINDACI | ||||||||||
| Matteo Zucchi Riccardo Carradori |
Presidente Amministratore |
1/1-31/12/2014 1/1-23/12/2014 |
31/12/2016 31/12/2016 |
70 425 |
5 4 |
100 | 7 | c a |
||
| Alessandro Cortesi | Delegato Amministratore |
1/1-12/06/2014 | 31/12/2015 | 23 | 12 | c | ||||
| Marco Valerio Corini | Amministratore | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2016 | 29 | 50 | c | ||||
| Luigi Piergiuseppe Murciano Barbara Rondilone |
Amministratore Amministratore |
1/1-12/06/2014 13/6-29/12/2014 |
31/12/2015 31/12/2016 |
11 13 |
||||||
| Anna Schiaffino | Amministratore | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2016 | 26 | ||||||
| Giovanni Battista Vacchi | Amministratore | 24/12-31/12/2014 | 31/12/2016 | 7 | ||||||
| Presidente Collegio Sindacale |
1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 32 | 6 | c | |||||
| Marcello Romano | Sindaco | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 19 | ||||||
| Primo Ceppellini | effettivo Sindaco |
|||||||||
| Massimo Bellavigna | effettivo | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 19 | ||||||
| a) Compensi derivanti dal rapporto d'impiego come dirigente (inclusi nel costo del personale) b) Compensi per servizi vari c) Compensi per la funzione di amministratore/sindaco in altre società del Gruppo |
||||||||||
| Nota 45 COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE |
Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (migliaia di Euro) |
||||||
| Revisione contabile | KPMG SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. | 213 | |||||||
| Dichiarazioni fiscali | KPMG SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. | 3 | |||||||
| Predisposizione parere di congruità sull'aumento di capitale riservato, relazione sui dati pro-forma contenuti nel Prospetto Informativo per l'aumento di capitale |
KPMG SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. | 109 | |||||||
| TOTALE COMPENSI | 325 | |||||||||
| Revisione contabile Dichiarazioni fiscali |
KPMG SpA KPMG SpA |
Mascioni S.p.A. Mascioni S.p.A. |
67 2 |
|||||||
| TOTALE COMPENSI | 69 | |||||||||
| Revisione contabile | KPMG AG | Bassetti G.m.b.H | 28 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG SA | Bassetti Schweiz A.G. | 14 | |||||||
| Revisione contabile | KMPG Auditores SL | Bassetti Espanola SA | 21 | |||||||
| Servizi legali | KMPG Auditores SL | Bassetti Espanola SA | 8 | |||||||
| TOTALE COMPENSI | 29 | |||||||||
| Revisione contabile | KPMG Réviseurs d'Entreprises | Zucchi S.A. | 3 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG SpA | Basitalia S.r.l. | 12 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG SpA | Mascioni USA Inc | 12 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG SpA | Mascioni America | 8 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG Assurance Services Ltda | Zucchi do Brasil Ltda | 8 | |||||||
| Totale | 508 | |||||||||
| Nota 46 OPERAZIONI ATIPICHE E/O |
I servizi di revisione contabile includono la revisione del bilancio al 31 dicembre 2014 e la revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2014. I compensi corrisposti dalla Capogruppo alla Società di Revisione includono anche compensi connessi ad ulteriori attività connesse all'asseverazione del piano industriale e per la certificazione di dati pro-forma contenuti nel Prospetto Informativo di aumento di capitale. Il bilancio consolidato dell'esercizio 2014 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali. |
|---|---|
| INUSUALI | |
| Nota 47 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2014 |
Liberazione aumento di capitale in opzione Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del 31 dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato per l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque milioni di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto per la sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è pervenuto nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione integrale del predetto aumento di capitale. |
| Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare | |
| In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria. |
|
| Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ |
|
| Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare. |
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| In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942. |
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| In questo contesto la Società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti. In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi |
S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.
Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.
La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..
Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".
In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.
Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla data della prossima assemblea ordinaria.
In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.
In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.
I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.
Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga
l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Accordo con Astrance Capital SAS
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e
suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia
| dell'istanza di fallimento. |
|---|
| L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa. |
| Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società. |
| In particolare, l'intesa prevede: |
| - un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima; - l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale); - un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo; - il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020; |
| - il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni |
| tempo; - l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione. |
| L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. |
| In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni. |
| La procedura così instaurata porta il numero 4/2015. |
| Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
Nota 48 ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2014
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state valutate con il metodo del consolidamento integrale:
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 31.12.2014 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Espanola S.A. La Roca del Valles (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 62 | 100,0 | 99,0 | 1,0 Bassetti Schweiz S.A. |
|
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) |
Reais | 2.570 | 100,0 | 75,0 | 25,0 Bassetti Schweiz S.A. |
|
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Hospitality. IT S.r.l. (*) Rescaldina (MI) |
Euro | 100 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,00 | 100,0 | - | |
| Mascioni S.p.A. Milano |
Euro | 5.000 | 71,65 | 71,65 | - | |
| Mascioni America Inc. New York (USA) |
\$ USA | 1 | 71,65 | - | 100,0 Mascioni S.p.A. |
(*) Società in liquidazione
Il 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato di vendita ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività. In data 29 luglio 2014 è stata posta in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l.. Ogni attività da essa svolte verrà trasferita alle altre società che compongono il Gruppo Zucchi.
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del patrimonio netto:
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 31.12.2014 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | |
|---|---|---|---|---|---|
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 24,5 |
24,5 | - | |
| In data 11 ottobre 2014 è stata formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited. |
|||||
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2014.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
29 febbraio 2016
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi
/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi
Prospetti bilancio d'esercizio
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2014 | di cui parti correlate (Nota n.38)* |
31.12.2013 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8 | 2.226 | 9.080 | ||
| Crediti commerciali | 11 | 33.775 | 9.166 | 36.127 | 6.069 |
| Crediti finanziari verso terzi | 12 | 5 | 5 | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | 12 | 2.473 | 2.473 | 1.205 | 1.205 |
| Altri crediti | 13 | 2.518 | 2.867 | ||
| Crediti per imposte correnti | 21 | 216 | 435 | ||
| Rimanenze | 10 | 30.374 | 32.312 | ||
| Totale attivo corrente | 71.587 | 11.639 | 82.031 | 7.274 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 14 | - | - | - | - |
| Attivo non corrente | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 15 | 36.914 | 40.924 | ||
| Investimenti immobiliari | 16 | - | - | ||
| Attività immateriali | 17 | 885 | 1.143 | ||
| Altre attività finanziarie | 9 | 391 | 415 | ||
| Partecipazioni | 18 | 1.567 | 15.355 | ||
| Crediti commerciali | 11 | 538 | 1.869 | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | 12 | - | 2.000 | 2.000 | |
| Altri crediti | 13 | 285 | 406 | ||
| Totale attivo non corrente | 40.580 | - | 62.112 | - | |
| Totale attivo | 112.167 | 11.639 | 144.143 | 9.274 |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2014 | di cui parti correlate (Nota n.38)* |
31.12.2013 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Passivo corrente | |||||
| Debiti correnti verso banche | 20 | 96.259 | 64.810 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 20 | 1.040 | 3.018 | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | 21 | 23.911 | 3.913 | 26.391 | 3.995 |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 21 | 95 | 95 | 76 | 76 |
| Debiti per imposte | 22 | - | - | ||
| Fondi rischi e oneri | 24 | 3.608 | 452 | ||
| Benefici ai dipendenti | 25 | 2.289 | 1.068 | ||
| Totale passivo corrente | 127.202 | 4.008 | 95.815 | 4.071 | |
| Debiti verso banche Fondi rischi ed oneri |
20 24 |
- 1.182 |
28.725 4.566 |
||
| Benefici ai dipendenti | 25 | 7.343 | 8.135 | ||
| Passività per imposte differite | 23 | 4.088 | 3.098 | ||
| Altri debiti | 21 | - | - | ||
| Totale passivo non corrente | 12.613 | - | 44.524 | ||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 26 | 2.547 | 17.907 | ||
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo | 26 | 2.781 | 329 | ||
| Risultato dell'esercizio | 26 | (32.976) | (14.432) | ||
| Totale patrimonio netto | (27.648) | - | 3.804 | - - |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
| (in migliaia di euro) | Note | 2014 | di cui parti correlate (Nota n.38)* |
2013 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 7 | 90.174 | 13.656 | 103.889 | 13.348 |
| Costo del venduto | 28 | 60.699 | 11.268 | 72.126 | 11.521 |
| di cui non ricorrenti | 604 | ||||
| Margine industriale | 29.475 | 2.388 | 31.763 | 1.827 | |
| Spese di vendita e distribuzione | 29 | 27.258 | 1.808 | 28.286 | 1.579 |
| di cui non ricorrenti | 605 | ||||
| Costi di pubblicità e promozione | 30 | 1.400 | 1.818 | ||
| Costi di struttura | 31 | 14.983 | 284 | 14.740 | 490 |
| di cui non ricorrenti | 688 | 574 | |||
| Totale costi operativi | 43.641 | 2.092 | 44.844 | 2.069 | |
| Altri costi e (ricavi) | 32 | (768) | (1.950) | (973) | (3.641) |
| (Altri ricavi) | 32 | (3.367) | (1.959) | (5.377) | (3.641) |
| Altri costi | 32 | 2.599 | 9 | 4.404 | |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 33 | 180 | - | 4.502 | - |
| (Proventi di ristrutturazione) | 33 | (95) | - | ||
| Oneri di ristrutturazione | 33 | 275 | 4.502 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (13.578) | 2.246 | (16.610) | 3.399 | |
| Oneri e (proventi) finanziari | 34 | 5.344 | 3.647 | (8.185) | (38) |
| (Proventi finanziari) | 34 | (365) | (165) | (278) | (38) |
| di cui non ricorrenti | (133) | ||||
| (Proventi finanziari) da rinuncia al debito bancario | 34 | - | (10.142) | ||
| di cui non ricorrenti | (10.142) | ||||
| Rettifiche di valore di crediti finanziari | 34 | 3.812 | 3.812 | 20 | - |
| Altri oneri finanziari | 34 | 1.897 | 2.215 | ||
| di cui non ricorrenti | |||||
| Oneri e (proventi) da partecipazioni | 35 | 12.729 | 12.752 | 5.667 | 5.667 |
| (Proventi da partecipazioni) | 35 | (854) | (831) | (171) | (171) |
| Oneri da partecipazioni | 35 | 13.583 | 13.583 | 5.838 | 5.838 |
| Risultato prima delle imposte | (31.651) | (14.153) | (14.092) | (2.230) | |
| Imposte | 36 | 1.325 | 340 | ||
| di cui non ricorrenti | |||||
| Risultato dell'esercizio | (32.976) | (14.153) | (14.432) | (2.230) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | - | |||
| Commissioni equity credit line | (285) | ||||
| Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 Risultato dell'esercizio complessivo |
(693) (33.954) |
(14.153) | (99) (14.531) |
(2.230) |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi |
Riserva per | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2013 e 2014 | Note | Capitale sociale |
costi di transazione per aumento capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Riserva di copertura perdite |
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale | |
| (in migliaia di euro) | |||||||||||
| Saldo al 31.12.2012 | 26 | 22.230 | (287) | 9 | 175 | (486) | (14.030) | (6.635) | 976 | ||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio Altre componenti di conto |
- | - | - | - | (14.432) | (14.432) | |||||
| economico complessivo Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 |
(99) | (99) | |||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | - | - | (99) | - | - | (99) | ||
| Totale conto economico complessivo d'esercizio |
- | - | - | - | - | (99) | - | (14.432) | (14.531) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in |
|||||||||||
| qualità di soci Copertura perdite |
17.362 (21.685) |
(3) 287 |
(9) | (175) | 486 | 21.096 | - | 17.359 - |
|||
| Destinazione risultato esercizio precedente |
- | - | - | - | - | - | (6.635) | 6.635 | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a |
|||||||||||
| questi ultimi in qualità di soci Saldo al 31 dicembre 2013 |
(4.323) 17.907 |
284 (3) |
(9) - |
(175) - |
- - |
486 (99) |
14.461 431 |
6.635 (14.432) |
17.359 3.804 |
||
| 26 | |||||||||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio Altre componenti di conto |
- | - | - | - | - | - | (32.976) | (32.976) | |||
| economico complessivo Commissioni equity credit line |
- | (285) | - | - | - | - | - | (285) | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
(693) | (693) | |||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | (285) | - | - | - | (693) | - | - | (978) | ||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | (285) | - | - | - | (693) | - | (32.976) | (33.954) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in |
|||||||||||
| qualità di soci Copertura perdite |
2.502 (17.862) |
3.861 | 14.001 | 2.502 - |
|||||||
| Destinazione risultato esercizio precedente |
- | - | - | - | - | - | (14.432) | 14.432 | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a |
|||||||||||
| questi ultimi in qualità di soci | (15.360) | - | - | - | 3.861 | - | 431 | 14.432 | 2.502 | ||
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 26 | 2.547 | (288) | - | - | 3.861 | (792) | - | (32.976) | (27.648) | |
| Rendiconto finanziario |
(in migliaia di euro) | Note | 2014 | 2013 |
|---|---|---|---|---|
| FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE | ||||
| Risultato dell'esercizio | (32.976) | (14.432) | ||
| Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali |
15/16/17 | 4.019 | 2.513 | |
| (Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni* | 18 | 13.583 | 5.838 | |
| (Plusv) Minus su partecipazioni in società controllate e collegate* e altre minori | 35 | (23) | (9) | |
| Proventi finanziari | 34 | (6) | (53) | |
| Oneri finanziari (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari |
34 32 |
1.766 (161) |
1.981 (262) |
|
| (Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita | - | - | ||
| Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario | 34 | - | 10142 | |
| Dividendi da controllate* | 35 | (831) | (162) | |
| Interessi su finanziamenti a terzi Interessi su finanziamenti a controllate e collegate* |
34 34 |
- (153) |
(5) (37) |
|
| Rettifiche di valore dei crediti finanziari verso società controllate e collegate (*) | 34 | 3.812 | 20 | |
| Imposte sul reddito | 36 | 1.325 | 340 | |
| Sub-totale a | (9.645) | (14.410) | ||
| Variazioni di capitale circolante (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti |
11/13/22 | 7.374 | 6.138 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* | 11 | (3.097) | (1.359) | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze | 10 | 1.938 | 4.577 | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti | 21/22 | (2.295) | (1.410) | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti |
21 24/25 |
(145) (1.238) |
(2.231) 3.318 |
|
| Variazioni nette altre attività e passività | 12/14/21 | 145 | (280) | |
| Sub-totale b | 2.682 | 8.753 | ||
| Sub-totale a+b | (6.963) | (5.657) | ||
| Pagamenti di interessi | (1.178) | (1.228) | ||
| Pagamenti di imposte TOTALE |
- (8.141) |
(433) (7.318) |
||
| Rimborso finanziamenti (banche) Accensione finanziamenti (banche) |
20 20 |
- - |
(126) - |
|
| Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve | 20 | 2.358 | 4.033 | |
| (Diminuzione) debiti verso banche per conversione in conto capitale | 20 | - | (4.859) | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori | 20 | (1.978) | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* Aumento di capitale |
21 26 |
19 2.502 |
(369) 17.359 |
|
| Commissioni equity credit line | (285) | - | ||
| Pagamento di dividendi TOTALE |
- 2.616 |
- 16.669 |
||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione (Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali |
15/16/17 | - (1.820) |
- (3.382) |
|
| Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali | 2.190 | 289 | ||
| Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita* | - | - | ||
| (Erogazione) rimborso finanziamenti a società controllate e collegate* | 12 | - | - | |
| (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi | 12 9/12 |
- | 1.000 | |
| (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate (Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza |
(2.940) 563 |
(3.083) 204 |
||
| Ricapitalizzazione di società controllate/collegate * | 18 | (40) | (862) | |
| Incasso di interessi | 6 | 53 | ||
| Incasso di dividendi* | 699 | 162 | ||
| Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate* | 13 | 15 | ||
| TOTALE | (1.329) | (5.604) | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (6.854) | 3.747 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 9.080 | 5.333 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 2.226 | 9.080 | ||
| *Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008 |
Note esplicative al bilancio d'esercizio
| Nota 9 Nota 10 Nota 11 Nota 12 Nota 13 Nota 14 Nota 15 Nota 16 Nota 17 Nota 18 Nota 19 Nota 20 Nota 21 Nota 22 Nota 23 Nota 24 Nota 25 Nota 26 Nota 27 Nota 28 Nota 29 Nota 30 Nota 31 |
Altre attività finanziarie Rimanenze Crediti commerciali Crediti finanziari Altri crediti Attività non correnti destinate alla vendita Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari Attività immateriali Partecipazioni Attività per imposte differite Debiti verso banche e altri finanziatori Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate Crediti/Debiti per imposte correnti Passività per imposte differite Fondi per rischi ed oneri Benefici ai dipendenti Patrimonio netto Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Dettaglio spese per natura Costo del venduto Spese di vendita e distribuzione Costi di pubblicità e promozione Costi di struttura |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | |||||||
| Nota 32 | Altri ricavi e costi | ||||||
| Nota 33 | Oneri e proventi di ristrutturazione | ||||||
| Nota 34 | Oneri e proventi finanziari | ||||||
| Nota 35 | Oneri e proventi da partecipazioni | ||||||
| Nota 36 | Imposte | ||||||
| Nota 37 | Dividendi | ||||||
| Nota 38 | Rapporti con parti correlate | ||||||
| Nota 39 | Eventi ad operazioni significative non ricorrenti | ||||||
| Nota 40 | Compensi agli amministratori e sindaci | ||||||
| Nota 41 | Compensi alla società di revisione | ||||||
| Nota 42 | Operazioni atipiche e/o inusuali | ||||||
| Nota 43 | Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2014 | ||||||
| Nota 44 | Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2014 | ||||||
| Nota 45 | Prospetti riepilogativi dei dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2014 delle società controllate (a |
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
| 1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI |
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, omologati dall'Unione Europea, ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016. Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (vedi Nota 45). |
|---|---|
| 1.1 Forma dei prospetti contabili |
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili: Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. |
| Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione. Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: |
|
| ß Margine industriale; ß Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte); ß Risultato prima delle imposte. |
|
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. |
|
| Rendiconto finanziario Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto. |
|
| Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
|
| In conformità al nuovo principio IAS 19 tutti gli utili e le perdite attuariali, oltre ad essere rilevati nelle passività/attività nette per benefici definiti sono rilevati obbligatoriamente nelle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo. Tale modifica ha avuto impatto sul bilancio della Società che, |
| in base allo IAS 19 finora vigente, applicava il metodo che consentiva di rilevare per intero tali componenti nell'utile/perdita dell'esercizio. Ai fini comparativi, ed in conformità a quanto previsto dallo IAS 8, la situazione patrimoniale finanziaria, il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e il rendiconto finanziario della Società sono stati confrontati con i dati rideterminati del relativo periodo; anche le variazioni del patrimonio netto sono state modificate di conseguenza per tenere conto della rideterminazione dei saldi degli esercizi precedenti. |
|
|---|---|
| 1.2 Moneta funzionale |
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società. I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro. I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2014 delle attività e passività monetarie in |
| valuta estera sono i seguenti: | |
| 2014 2013 Franco svizzero 1,2024 1,2276 Dollaro U.S.A 1,2141 1,3791 Real brasiliano 3,2207 3,2576 |
|
| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto finanziario, nonché dalle presenti note esplicative. Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
| Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con imputazione a conto economico. |
|
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 39,4 milioni di |
Euro, inclusiva di una perdita di 18,7 milioni di Euro generata dalle discontinued operation, un patrimonio netto totale negativo per circa 26,5 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 89,4 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La perdita d'esercizio conseguita dalla Capogruppo è maturata, oltre che dalla riduzione del fatturato che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura, anche per effetto delle svalutazioni della partecipazione detenuta in Mascioni e del finanziamento concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale è stata decisa la dismissione dei punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo ha determinato la ricorrenza della fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile.
Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del capitale sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con una contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come definito nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, di cui si dirà successivamente.
La Capogruppo è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.
Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013.
La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione è quella del 31 dicembre 2014. L'attuale situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo. Le principali ragioni del mancato adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale.
In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale).
Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di go-tomarket, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo
quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.
La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale competente.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.
In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della
documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.
L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione.
In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.
Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49 milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banc he Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
La suddetta manovra finanziariai supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello
| stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa. Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società. In particolare, l'intesa prevede: - un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima; - l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale); - un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo; - il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020; - il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo; - l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione. nell'accordo di ristrutturazione. In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni. La procedura così instaurata porta il numero 4/2015. Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata derivanti dalla cessione della partecipazione. |
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| L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del |
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| banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e |
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| Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare. |
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|---|---|
| Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali: |
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| ß incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti; |
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| ß esistenza di significativi importi di debiti commerciali scaduti nei confronti dei propri fornitori, alcuni anche strategici, nonché di debiti previdenziali e tributari; |
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| ß esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso accordo; |
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| ß incertezze connesse all'esito della procedura di omologazione, da parte del Tribunale, dell'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015 e conseguente realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato oggi nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c |
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| Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| 2.2 Criteri di valutazione |
Nel bilancio al 31 dicembre 2014 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione. |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate) | |
| Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico. |
| Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti. |
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| Rimanenze |
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. |
| Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo. |
| Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate) |
| I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore. |
| I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta. |
| Immobili, impianti e macchinari |
| I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio. Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività. Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo, previa approvazione dell'Assemblea, nei casi di legge previsti. I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi |
| sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. |
| Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso. Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. |
| Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti |
| accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli |
|---|
| eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui |
| insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni |
| composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati |
| separatamente nella determinazione dell'ammortamento. |
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Fabbricati | 34 anni |
|---|---|
| Costruzioni leggere | 10 anni |
| Impianti e macchinari | 6-8 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Mobili e macchine ufficio | 5-8 anni |
| Automezzi | 4-5 anni |
| Altre | 5-10 anni |
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività della Società al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie.
Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.
I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Diritti di brevetto industriale e altri diritti Concessioni, licenze e marchi Altri La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività commerciali. L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. Costi di ricerca I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38. Software I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata in cinque anni. Avviamento L'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore. |
5 anni 10 anni 5-6 anni |
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|---|---|---|
| Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una dell'identificazione di eventuali perdite di valore. Partecipazioni |
il valore non viene più verifica periodica ai fini |
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| Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore. Perdite di valore ("Impairment") |
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| Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene. |
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| L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o attività immateriali rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione. |
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| Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico |
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immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione. Attività non correnti detenute per la vendita
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.
Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value).
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico.
La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.
Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico.
Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair
Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura. Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche
attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013- 2015 e mondiale per il quale è stata autorizzata l'adesione per il triennio 2012-2014.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
| Vendita di merci | |||||
|---|---|---|---|---|---|
Ricavi
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività fi nanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Il bilancio d'esercizio, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.
In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e dallo IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:
attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;
| 4. attività finanziarie disponibili per la vendita. |
|---|
| La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue: |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico |
| Tale categoria si compone di due sottocategorie: |
| ß attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading; ß attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile. |
| Gli strumenti derivati utilizzati dalla società vengono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments), e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico. Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio. |
| La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione. 2. Investimenti posseduti fino a scadenza |
| Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte). La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio. In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione. |
| 3. Finanziamenti e crediti |
| Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading. Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente. |
| 4. Attività finanziarie disponibili per la vendita |
| È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte. Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio. |
| Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto. |
| Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie detenuti per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico. |
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|---|---|
| Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico. |
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| II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli. |
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| In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo. |
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| Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flows (DCF, analisi dei flussi di cassa attualizzati). Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o |
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| vendere l'attività. Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e |
|
| delle relative motivazioni. Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato. Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa. |
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| Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime |
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| La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime. Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio |
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| riguardano: ß rischi su crediti; ß obsolescenza di magazzino; ß fondi per rischi ed oneri; ß valutazione strumenti finanziari; |
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| ß rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate); ß perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali); |
ß recuperabilità delle attività per imposte differite.
| Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri. Perdita di valore di attività |
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|---|---|
| In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significativi tà relativa delle sottostanti voci di bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri. |
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| Accantonamenti | |
| Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti. |
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| Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi. Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile. |
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| 3. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI |
I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dalla Società dal 1° gennaio 2014. |
| ED | IFRIC 21 – "Levies" |
| INTERPRETAZIO NI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2014 |
L'interpretazione pubblicata dallo IASB in data 20 maggio 2013 si applica a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2014. L'IF RIC 21 è un'interpretazione dello IAS 37 provisions, |
| Contingent Liabilities and Contingent Assets, che prevede tra i criteri per la rivelazione di una passività il fatto che l'entità abbia un'obbligazione attuale a seguito di un evento passato (cd. obligating event). L'Interpretazione chiarisce che l'evento vincolante che comporta la rilevazione della passività a fronte dell'imposta da pagare è l'attività che dà luogo al pagamento dell'imposta, così come individuata dalla legge. L'interpretazione è applicabile in Europa a partire dal 1 giugno 2014 ma è permessa l'applicazione anticipata. L'interpretazione non ha avuto un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo. |
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| Modifiche allo IAS 32 "Financial instruments: Presentation on offsetting financial assets and | |
| financial liabilities" Le modifiche chiariscono alcuni requisiti necessari per la compensazione delle attività e passività finanziarie. La modifica, pubblicata dallo IASB a dicembre 2011, è stata omologata dalla Comunità Europea a dicembre 2012 ed è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo. |
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| Modifiche allo IAS 36 – "Impairment of assets" Le modifiche indicano l'informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività che hanno subito una perdita di valore, nel caso in cui questo sia stato determinato in base al fair value dell'attività meno i costi di vendita. Le modifiche sono applicabili per i periodi che cominciano a partire dal 1° gennaio 2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. |
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|---|---|
| 4. EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2014 NON RILEVANTI PER LA SOCIETA' |
Non si ravvisano principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2014 relativi a fattispecie ad ora non rilevanti per la Società. |
| 5. NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIO NI NON ANCORA APPLICABILI |
Amendments to IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions Le modifiche apportate consentono la contabilizzazione in diminuzione del current service cost del periodo dei contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco temporale cui il servizio è reso. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° febbraio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche avranno sul proprio bilancio consolidato. |
| Annual Improvements to IFRSs - 2010–2012 Cycle Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 luglio 2014. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche sopra indicate avranno sul proprio bilancio consolidato. |
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| Annual Improvements to IFRSs - 2011–2013 Cycle Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, chiarendo che l'IFRS 3 non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio della joint ventures o joint operation; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività finanziarie su base netta, si applica a tutti i contratti (compresi i contratti non finanziari) rientranti nell'ambito dello IAS 39 o dell'IFRS 9; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'IFRS 3. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche sopra indicate avranno sul proprio bilancio consolidato. IFRS 9 – "Strumenti finanziari" La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi |
("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello d'impairment introdottto dal IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IRFS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per i periodi che cominciano a partire dal 1 gennaio 2018. L'adozione anticipata dello standard è permessa. Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.
Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2017, a meno che l'Unione Europea stabilisca una data diversa durante il processo di omologazione. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 –
"Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". I ricavi sono riconosciuti quando il cliente acquisisce il controllo sui beni e servizi e, quindi, quando lo stesso ha la capacità di dirigerne l'uso e ottenerne i benefici. Quando una società concorda di fornire beni o servizi ad un prezzo che varia in base al verificarsi o meno di alcuni eventi futuri, una stima della parte variabile viene inclusa nel prezzo solo se il suo verificarsi risulta altamente probabile. In caso di transazioni che prevedono la vendita contestuale di più beni e/o servizi, il prezzo di vendita deve essere allocato in base al prezzo che la società applicherebbe ai clienti qualora gli stessi beni e servizi inclusi nel contratto fossero venduti singolarmente. Le società talvolta sostengono costi, come commissioni di vendita, per ottenere o dare esecuzione ad un contratto. Tali costi, qualora determinati criteri siano soddisfatti, sono capitalizzati e riconosciuti nel conto economico lungo la durata del contratto. Lo standard specifica, inoltre, che il prezzo di vendita deve essere aggiustato nel caso in cui contenga una componente finanziaria significativa. Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2017, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte dell'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'adozione del nuovo principio avrà sul suo bilancio consolidato. Il nuovo standard non è stato omologato dall'Unione Europea alla data in cui tale bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione.
Amendments to IAS 16 and IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation
Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue-based methods" per calcolare l'ammortamento di
| un'immobilizzazione. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio potrà avere sul proprio bilancio consolidato. Amendments to IFRS 11: Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operation Le modifiche allo standard forniscono un orientamento sulla corretta contabilizzazione delle acquisizioni derivanti da "Interests in Joint Operation". L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata dall'Unione Europea. Le modifiche allo standard non avranno un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo. |
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|---|---|
| Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato. |
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| Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle Le disposizioni apporteranno modifiche all'IFRS5, all'IFRS 7, allo IAS 19 e allo IAS 34. Alla data del presente bilancio consolidato le modifiche allo standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato. |
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| Amendments to IAS 1 - Disclosure Initiative Le modifiche proposte riguardano la materialità, l'aggregazione delle voci, la struttura delle note, l'informativa sui criteri contabili adottati e la presentazione delle altre componenti dell'utile complessivo derivanti dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio le modifiche allo standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato. |
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| Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28 - Investment Entities: Applying the Consolidation Exception Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito dell'applicazione dell'eccezione al consolidamento per le investment entities. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio le modifiche agli standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato. |
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| La Società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valutera i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea. |
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| 6. GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI |
La Società, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi: ß rischio di credito; ß rischio di liquidità; ß rischio di mercato. |
| Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione della |
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| società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività. Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di: |
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|---|---|
| ß identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta; |
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| ß definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe; |
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| ß individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi; |
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| ß individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura). |
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| La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione. |
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| 6.1 Rischi finanziari |
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società. |
| 6.1.1 Rischio di credito |
Crediti commerciali e altri crediti |
| Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la società alle scadenze pattuite. L'esposizione della società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e Export. Il grado di concentrazione dell'esposizione è elevato: il 31,9% (36,0% nel 2013) dei crediti è costituito dall'esposizione verso i primi 10 clienti. Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente si è ridotto in considerazione del fatto che il fatturato conseguito nell'ultimo trimestre 2013 era fortemente concentrato nei confronti di un cliente appartenente al canale promozionale, i cui crediti sono stati regolarmente incassati alle scadenze nei primi mesi del 2014. La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate. Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. |
che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnalano: (i) l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito è stato parzialmente oggetto di rinegoziazione, nel mese di novembre 2012, per l'importo capitale originario di circa 1,8 milioni garantendone i relativi pagamenti e (ii) i crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire. I crediti commerciali verso Descamps S.A.S., non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, sono rettificati da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Nel corso dell'esercizio, come già avvenuto nell'esercizio precedente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. e della controllata Mascioni S.p.A. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. e Mascioni S.p.A. intrattengono da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e restano responsabili per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono quindi legati alla solvibilità di Intesa S.r.l. e di Mascioni S.p.A..
Nel corso dell'esercizio, la Società ha concesso alla partecipata Zucchi do Brasil Ltda ulteriori finanziamenti per circa due milioni di Euro al fine di sostenere le attività di apertura dei nuovi punti vendita e finanziare il circolante della stessa. I finanziamenti sono fruttiferi di interessi e prevedono un periodo di preammortamento di 18 mesi (originariamente concesso al fine di non gravare i flussi finanziari della controllata nella fase di start-up dell'attività). Il finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda, pari a complessivi 3.970 migliaia di Euro, è stato interamente svalutato avendo attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei risultati negativi conseguiti.
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali, con particolare attenzione alla Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e alla Bassetti Espanola S.A. per le condizioni economiche dei Paesi in cui operano.
I crediti commerciali verso la Ta Tria Epsilon Bianca S.A. sono quasi stati interamente svalutati.
Anche i crediti commerciali verso la Mascioni USA Inc. sono stati giudicati difficilmente recuperabili stante la situazione patrimoniale della stessa e le continue perdite accumulate negli ultimi esercizi.
Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di rimborsare i propri debiti commerciali; considerata l'attività di dismissione avviata.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 18.
| Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali |
|---|
| Garanzie prestate Al 31 dicembre 2014 la Società ha in essere fideiussioni per 3,1 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (3,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). |
| Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero. |
| Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla garante. Occorre altresì precisare che, in occasione della cessione della residua quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata. |
| La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre prodotto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato. |
| Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero. |
| Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti |
| Contratti di licenza La società ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2016. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali. I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2014 sono di seguito evidenziati: |
| 2015 725 migliaia di Euro; 2016 235 migliaia di Euro. |
| Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo. In ogni caso la Società ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza. |
| Cessioni di crediti La Società ha smobilizzato a fine esercizio "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2014 per 0,4 milioni di Euro (2,7 milioni di Euro nel 2013). Lo smobilizzo è relativo a crediti commerciali ceduti a società di factoring nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del Codice Civile. Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. A fine 2014, la Società ha smobilizzato anche "pro-solvendo" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2014 per 2,4 milioni di Euro (3,2 milioni di Euro al 31 dicembre |
| 2013). | |
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| Leasing operativi La Società ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni. Nel caso di annullamento alcuni contratti prevedono la corresponsione di una penale equivalente a circa 4 mensilità, mentre alcuni relativi al noleggio di autovetture prevedono un ricalcolo degli importi in base al periodo effettivo di noleggio e ai km di percorrenza. I contratti di noleggio di attrezzature da ufficio in caso di rescissione dal contratto prevedono il pagamento di tutti i canoni dovuti fino alla scadenza del contratto stesso. Il canone complessivo annuale è di importo non significativo. Nel corso dell'esercizio la Società ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per circa 637 migliaia di Euro (616 migliaia di Euro nel 2013). |
|
| La Società ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalla normativa relativa alle locazioni commerciali, sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione degli stessi. |
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| Nel corso dell'esercizio la società ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di leasing operativi) pari a 6,6 milioni di Euro (6,6 milioni di Euro nel 2013). |
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| I pagamenti derivanti da leasing operativi, che si riferiscono solo ed esclusivamente ai punti vendita gestiti dalla Società, sono i seguenti: |
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| ß entro l'esercizio per 5.244 migliaia di Euro; ß tra 1 e 5 esercizi per 13.336 migliaia di Euro; ß oltre 5 esercizi per 3.942 migliaia di Euro. |
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| Rispetto all'esercizio precedente si registra un incremento degli impegni contrattuali per effetto della stipula di nuovi contratti di locazione a rinnovo di quelli scaduti (e quindi determinano nuovi impegni che lo scorso esercizio risultavano in scadenza) ed altri nuovi per l'apertura di nuovi spazi commerciali. |
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| Passività potenziali La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi rischi ed oneri. Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda. |
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| 6.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che la società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione. Generalmente, la società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della società effettuano previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali. |
| In data 21 marzo 2013 è stato firmato dalla Società un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F., di complessivi 130 milioni di Euro circa, con un pool composto da sei banche. L'operazione è stata assoggettata al rispetto di normali parametri finanziari (da rilevarsi periodicamente a far data dal 31 dicembre 2014) e non ha previsto il rilascio di garanzie reali |
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|---|---|
| da parte della Società. Gli Amministratori della Società hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora, |
|
| maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi. Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento |
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| economico del settore, gli amministratori della Società hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari. In considerazione del fatto che la Società, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria. Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha |
|
| altresì richiesto alle Banche Finanziatrici: d. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione; e. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione); f. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore. |
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| Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota 6.2.2. Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità. |
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| 6.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. |
| Rischio di cambio | |
| La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica della Società fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni |
| rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico. Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. Rischio tasso di interesse Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. Altri rischi di prezzo Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| La Società non è esposta a tali rischi. | ||||||
| 6.2 Esposizione al rischio 6.2.1 Rischio di credito |
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S La voce "Crediti finanziari verso controllate e collegate" è rappresentata dal credito finanziario verso le controllate Mascioni S.p.A., Zucchi do Brasil Ltda e la collegata Intesa S.r.l I crediti hanno subito i seguenti movimenti nel corso dell'esercizio 2014: |
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| Zucchi do Intesa Srl Mascioni Basitalia Totale (in migliaia di euro) Brasil Saldi iniziali al 31.12.2013 436 769 2.000 - 3.205 incrementi 1.146 9.251 1.950 12 12.359 decrementi (1.084) (8.057) - - (9.141) Svalutazione - - (3.950) - (3.950) Saldo al 31.12.2014 498 1.963 - 12 2.473 Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di rimborsare i propri debiti commerciali; alla luce delle valutazioni effettuate in merito alla recuperabilità del credito a seguito dell'attività di dismissione attivata da parte della controllata, si è ritenuto di procedere alla svalutazione dell'intero credito commerciale. Nel corso dell'esercizio, come avvenuto nel 2013, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha acquisito pro solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. e dalla controllata Mascioni S.p.A. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito auto liquidanti, non avendo le partecipate sufficienti linee a disposizione per la lavorazione dei crediti. |
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Mascioni S.p.A. ed Intesa S.r.l. intrattengono da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e restano responsabili per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono pertanto legati alla solvibilità di Intesa S.r.l. e di Mascioni S.p.A..
Nel corso dell'esercizio, la Società ha concesso alla partecipata Zucchi do Brasil Ltda ulteriori finanziamenti per circa due milioni di Euro al fine di sostenere le attività di apertura dei nuovi punti vendita e finanziare il circolante della stessa. I finanziamenti sono fruttiferi di interessi e prevedono un periodo di preammortamento di 18 mesi (originariamente concesso al fine di non gravare i flussi finanziari della controllata nella fase di start-up dell'attività). Il finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda, pari a complessivi 3.970 migliaia di Euro, è stato interamente svalutato avendo attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei risultati negativi conseguiti.
Il rischio massimo di credito derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 9,5 milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto d'aziende o di locazioni di negozi (8,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:
| 2014 | 2013 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Italia | 26.898 | (5.129) | 35.029 | (5.200) |
| Francia | 485 | (485) | 996 | (201) |
| Altri paesi europei | 13.241 | (727) | 7.675 | (342) |
| Altri paesi extraeuropei | 296 | (266) | 474 | (435) |
| Totale | 40.920 | (6.607) | 44.174 | (6.178) |
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
| 2014 | 2013 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Dettaglianti ed affiliati | 15.785 | (3.232) | 16.831 | (2.699) |
| Ingrosso | 1.759 | (276) | 3.253 | (451) |
| Grande Distrib. Organizzata e Promozione | 12.131 | (1.901) | 14.734 | (2.041) |
| Altri | 1.530 | (649) | 2.748 | (448) |
| Controllate/Collegate | 9.715 | (549) | 6.608 | (539) |
| Totale | 40.920 | (6.607) | 44.174 | (6.178) |
L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
| 2014 | 2013 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Non ancora scaduti | 29.629 | (2.588) | 33.883 | (845) |
| Scaduti da 1-30 giorni | 1.403 | (107) | 1.207 | (3) |
| Scaduti da 31-120 giorni | 4.171 | (115) | 2.026 | (473) |
| Oltre | 5.717 | (3.797) | 7.058 | (4.857) |
| Totale | 40.920 | (6.607) | 44.174 | (6.178) |
| I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti: |
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|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) 2014 2013 |
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| Saldo al 1° gennaio 6.178 8.320 Utilizzi / rilasci dell'esercizio (2.000) (2.938) Perdita di valore dell'esercizio 2.429 796 Saldo al 31 dicembre 6.607 6.178 |
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| La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda della anzianità del credito. |
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| La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavi a, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico. |
||||
| Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio. |
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| 6.2.2 Rischio di liquidità |
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: |
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| 31.12.2014 (in migliaia di euro) contabile contrattuali 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni |
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| Passività finanziarie non derivate Banche 96.259 96.259 96.259 Banche a m-l/t - - Debiti verso altri finanziatori 1.040 1.040 1.040 Debiti commerciali e altri debiti 29.903 29.903 29.903 |
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| Contratti a termine su cambi Flussi in entrata Flussi in uscita |
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| 31.12.2013 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| contabile contrattuali 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni (in migliaia di euro) |
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| Passività finanziarie non derivate | |||||
| Banche 64.810 64.810 64.810 Banche a m-l/t 28.725 - 28.725 Debiti verso altri finanziatori 3.018 3.018 3.018 |
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| Debiti commerciali e altri debiti 27.987 27.987 27.987 |
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| Contratti a termine su cambi Flussi in entrata |
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| Flussi in uscita | |||||
| I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. | |||||
| Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche, inclusivo della quota a medio lungo di tale finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati. |
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| I debiti correnti verso banche, utilizzati per il finanziamento del capitale circolante netto, sono anch'essi regolati dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013 che prevede un affidamento massimo complessivo di 87 milioni di Euro. |
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| Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2014 non sono in essere lettere di credito. | |||||
| Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". |
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| 6.2.3 Rischio di cambio |
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società al rischio di cambio in base al valore nozionale: |
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| 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 USD SEK USD SEK CHF |
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| Crediti commerciali 578 263 226 83 |
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| Debiti commerciali 58 1 (142) 42 1 5 Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 520 262 368 41 (15) |
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| Acquisti previsti per l'esercizio 2015 - - - - - Esposizione lorda 520 - 368 - (15) |
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| Contratti a termine su cambi - - - |
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| Esposizione netta 520 - 368 - (15) |
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| La sottoscrizione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F. ha consentito di ripristinare nuove linee di credito dedicate all'acquisto di valuta (contratti a termine) al fine di consentire alla Società di fronteggiare il rischio cambio. |
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| I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti: |
| Cambio medio Cambio fine eserc. 2014 2013 2014 2013 USD 1,3211 1,3308 1,2141 1,3791 GBP 0,8031 0,8501 0,7789 0,8337 CHF 1,2127 1,2291 1,2024 1,2276 BRL 3,1093 2,8937 3,2207 3,2576 |
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|---|---|---|---|---|
| Analisi di sensitività Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31 dicembre 2014 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 17 migliaia di euro (9 migliaia di euro nel 2013). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2014 di 18 migliaia di Euro (10 migliaia di Euro nel 2013), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti. L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2013 utilizzando gli stessi presupposti. |
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| 6.2.4 Rischio di tasso di interesse |
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente: Valore contabile (in migliaia di euro) 2014 2013 Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso Attività finanziarie - - Passività finanziarie - - Strumenti finanziari a tasso variabile Attività finanziarie 4.704 12.290 |
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| Passività finanziarie (96.259) (93.535) Strumenti finanziari infruttiferi Attività finanziarie 37.723 42.119 Passività finanziarie (30.943) (31.005) Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate e società non più partecipate, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine. La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine in considerazione della loro maturity. I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi. Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2014, avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 1.018 migliaia di Euro (988 migliaia di Euro nel 2013) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
| 6.3 Gestione del capitale |
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2013 e 2014. La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto. Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa attraverso il livello di indebitamento finanziario netto. L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito. La Società include nel debito netto finanziamenti onerosi (escluso il debito finanziario verso la controllata Basitalia S.r.l., pari a circa 95 migliaia di al 31 dicembre 2014) al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. |
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|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | |
| Debiti finanziari | 97.299 | 96.553 | |
| Disponibilità Debito netto |
(2.226) 95.073 |
(9.080) 87.473 |
|
| Patrimonio netto | (27.648) | 3.804 | |
| Totale capitale | 67.425 | 91.277 | |
| Gearing ratio | 141,01% | 95,83% | |
| 6.4 Classi di strumenti finanziari |
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi: | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Finanziamenti e crediti -costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | ||
| 31 dicembre 2014 | ||||||
| Disponibilità Attività Finanziarie al fair value imputato a conto economico Crediti commerciali e crediti finanziari e altri crediti Totale |
2.226 - 39.810 42.036 |
- 391 - 391 |
- - - - |
2.226 391 39.810 42.427 |
||
| PASSIVO Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti Totale |
- 1.040 - 1.040 |
- - - - |
96.259 - 29.903 126.162 |
96.259 1.040 29.903 127.202 |
||
| Scala gerarchica del fair value Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie. |
||||||
| 6.5 Fair value | Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: |
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| 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 |
||||||
| (in migliaia di euro) | Valore contabile | Fair Value | Valore contabile |
Fair Value | ||
| Attività valutate al fair value Crediti commerciali e altri crediti Crediti finanziari verso terzi |
391 37.332 5 |
391 37.332 5 |
415 41.704 5 |
415 41.704 5 |
||
| Crediti finanziari verso controllate e collegate Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Attività Passività |
2.473 2.226 - - |
2.473 2.226 - - |
3.205 9.080 - - |
3.205 9.080 - - |
||
| Altri contratti derivati Debiti bancari a breve non garantiti Debiti verso banche per quota a breve fin. |
- (96.259) |
- (96.259) |
- (64.810) |
- (64.810) |
||
| Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti Debiti verso banche a m/l termine |
(1.040) (29.903) - |
(1.040) (29.903) - |
(3.018) (27.987) (28.725) |
(3.018) (27.987) (28.725) |
||
| Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito. |
Il prospettato mancato rispetto dei parametri finanziari e la conseguente necessità di predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari, hanno determinato la necessità di richiedere alle Banche Finanziatrici:
La Società prosegue le trattative con le Banche Finanziatrici illustrando la situazione della Società e del Gruppo e rappresentando le principali linee guida del piano economico finanziario proposto ed in corso di discussione con le banche stesse. La Società sta elaborando una manovra finanziaria con l'obiettivo di riportare l'indebitamento a livelli sostenibili a garantire alla società l'adeguato grado di flessibilità finanziaria necessario a far fronte ai picchi stagionali. La manovra finanziaria sarà inoltre supportata da un piano di dismissione degli immobili.
I debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di tale finanziamento è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati.
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | |
|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari Contratti di finanziamento |
1,110-2,090 % | 1,110-2,090 % | |
| Contratti di leasing | non esistenti | non esistenti |
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE |
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|---|---|---|---|---|
| Nota 7 INFORMATIVA PER SETTORI |
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi delle vendite per area geografica. |
|||
| Vendite 2013 | 2013 Altri paesi Paesi Totale Italia europei extraeuropei (in migliaia di euro) RICAVI Vendite 85.281 14.710 3.898 103.889 |
|||
| Vendite 2014 | 2014 Altri paesi Paesi Totale Italia europei extraeuropei (in migliaia di euro) RICAVI Vendite 71.531 14.852 3.791 90.174 Variazione 2014-2013 -16,1% 1,0% -2,7% -13,2% Le vendite della Società hanno registrato nel 2014 un diminuzione del 13,2%, passando da 103,9 milioni di Euro a 90,2 milioni di Euro. La riduzione ha interessato tutti i canali in cui opera la Società. Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione sulla gestione. |
| Sezione C1- | NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - | |||
|---|---|---|---|---|
| FINANZIARIA ATTIVA |
| Nota 8 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| EQUIVALENTI | Depositi bancari | 1.944 | 8.768 | |||
| Assegni | - | - | ||||
| Denaro e valori di cassa | 282 | 312 | ||||
| Totale | 2.226 | 9.080 | ||||
| I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il fair value delle disponibilità liquide è di 2.226 migliaia di Euro. |
||||||
| Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 20. | ||||||
| Nota 9 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |||
| Correnti | - | - | ||||
| Non correnti | 391 | 415 | ||||
| Totale | 391 | 415 | ||||
| Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012, 2013 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa nell'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto in data 13 giugno 2011 e poi confermate anche nell'accordo sottoscritto in data 21 marzo 2013. |
| 31.12.2013 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Fondo | Valori netti | |||
| (in migliaia di Euro) | deprezzamento | |||
| Materie prime e sussidiarie | ||||
| Materie prime | 147 | 147 | 19 | |
| 1.415 | ||||
| 1.434 | ||||
| Prodotti in lav. e semilavorati | ||||
| Merci in lavorazione | 81 | - | 81 | 321 |
| 6.638 6.959 |
||||
| Prodotti finiti | 25.915 | 3.551 | 22.364 | 23.919 |
| Totale | 34.879 | 4.505 | 30.374 | 32.312 |
| Saldo al 31.12.2012 Utilizzi dell'esercizio 2013 Saldo al 31.12.2013 Utilizzi dell'esercizio 2014 Saldo al 31.12.2014 |
6.280 - (1.485) 4.795 1.932 (2.222) 4.505 |
|||
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. Anche nell'esercizio 2014, la Società, considerati i significativi risultati di riduzione del magazzino ottenuti già nel corso dell'esercizio 2013, per effetto delle azioni commerciali intraprese, ha ritenuto consono procedere ad utilizzare parte del fondo svalutazione rimanenze con riferimento alle minori giacenze esistenti ed all'intervenuto miglioramento delle fasce di rotazione (importo al netto dell'adeguamento effettuato pari a 290 migliaia di Euro). |
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| Materie sussidiarie e scorte varie Semilavorati |
Valori lordi 1.313 1.460 7.423 7.504 Accantonamento dell'esercizio 2013 Accantonamento dell'esercizio 2014 |
31.12.2014 421 421 533 533 Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, rispetto ai valori del 2013 di circa 2,2 milioni di Euro. La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente: |
Valori netti 892 1.039 6.890 6.971 ha subito una diminuzione Questa riduzione ha interessato in misura significativa i prodotti finiti (circa 1,2 milioni di Euro), i semilavorati (circa 0,9 milione di Euro) e, considerati i già ridotti volumi, in misura marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,1 milioni di Euro). |
| Nota 11 CREDITI COMMERCIALI |
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così composta: |
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|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||
| Corrente | ||||
| Crediti verso terzi | 29.182 | 34.937 | ||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità | (4.573) | (4.879) | ||
| Attualizzazione crediti v/o terzi Totale A |
24.609 | 30.058 | ||
| Crediti commerciali v/o controllate | 9.715 | 6.578 | ||
| Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità Crediti commerciali v/o collegate |
(549) - |
(539) 30 |
||
| Attualizzazione crediti v/o collegate | ||||
| Totale B | 9.166 | 6.069 | ||
| Totale crediti commerciali correnti(A+B) | 33.775 | 36.127 | ||
| Non corrente | ||||
| Crediti verso terzi | 2.023 | 2.629 | ||
| Crediti commerciali v/o collegate | ||||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità | (1.485) | (760) | ||
| Totale crediti commerciali non correnti | 538 | 1.869 | ||
| Totale crediti commerciali | 34.313 | 37.996 | ||
| La diminuzione dei crediti verso terzi è imputabile alla diminuzione del fatturato, quale conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa, nonché all'incremento dell'incidenza della quota di fatturato estero rappresentato, nel caso di specie, dall'aumento dei crediti commerciali verso le controllate commerciali estere. L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute significative. |
||||
| Alla data del 31 dicembre 2014 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. per un valore nominale di 408 migliaia di Euro (2.658 migliaia al 31 dicembre 2013). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per complessivi 5.793 migliaia di Euro nominali (6.122 migliaia di Euro nominali nel 2013). |
||||
| Alla data del 31 dicembre 2014 sono altresì in essere operazioni di cessione di crediti pro solvendo per un valore nominale di 2.399 migliaia di Euro (3.235 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Nel corso dell'esercizio sono stati ceduti crediti per un controvalore pari a 4.416 migliaia di Euro (4.811 migliaia di Euro nel corso dell'esercizio 2013). |
||||
| Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate: | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Credito | Svalutazione | Credito netto |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. | 45 | (44) | 1 |
| Mascioni S.p.A. | 449 | (245) | 204 |
| Mascioni USA | 158 | (158) | - |
| Zucchi do Brasil | 102 | (102) | - |
| Altre controllate non svalutate* | 8.961 | - | 8.961 |
| *Bassetti Schweiz S.A., Bassetti Deutschland G.m.b.H.,Bassetti Espanola S.A.,Basitalia S.r.l. | |||
| L'aumento dei crediti commerciali verso le controllate, rispetto all'esercizio precedente, è da imputarsi principalmente ad un maggior contributo da parte delle controllate commerciali nell'attività di vendita del magazzino, facilitato da attività promozionali, in particolare attraverso le controllate commerciali spagnola e tedesca. Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1. Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti controllate/collegate a breve termine: |
verso clienti terzi e verso | ||
| terzi | controllate | collegate | |
| Saldo al 31.12.2012 | 7.025 | 201 | - |
| Accantonamento dell'esercizio 2013 | 368 | 428 | - |
| Utilizzi dell'esercizio 2013 e rilascio | (2.553) | (90) | - |
| Giroconto a quota non corrente | - | - | - |
| Giroconto da quota non corrente | 39 | - | |
| Saldo al 31.12.2013 | 4.879 | 539 | - |
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 1.256 | 271 | - |
| Utilizzi dell'esercizio 2014 e rilascio | (1.601) | (261) | - |
| Giroconto da quota non corrente | 39 | - | - |
| Saldo al 31.12.2014 | 4.573 | 549 | - |
| I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso Descamps S.A.S.(interamente svalutato alla luce della proposta di riaggiornamento del piano pervenuta successivamente alla chiusura dell'esercizio e da sottoporre all'approvazione del ceto creditorio), e quelli verso un cliente affiliato con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 538 migliaia di Euro). |
|||
| Il rischio della recuperabilità del credito è legato al rischio di insolvenza della Descamps S.A.S. non essendo l'incasso dei crediti vantati nei confronti della stessa garantito. |
|||
| In data 20 novembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto con un affiliato una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Vincenzo Zucchi S.p.A. il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni |
| immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso. |
Nel corso degli esercizi 2013 e 2014 l'affiliato ha onorato | ||
|---|---|---|---|
| Nota 12 CREDITI FINANZIARI |
(in migliaia di Euro) Corrente Verso terzi Verso controllate/collegate Totale |
31.12.2014 5 2.473 2.478 |
31.12.2013 5 1.205 1.210 |
| Non corrente Verso terzi Verso controllate/collegate Totale Nel corso del 2013 la Descamps S.A.S. ha rimborsato anticipatamente il finanziamento fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in data 9 febbraio 2011 per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel mese di febbraio 2016, rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di circa 5 migliaia di Euro. I crediti finanziari verso controllate e collegate ammontano in totale a 2.473 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 rispetto a dettagliati: |
- - - |
- 2.000 2.000 1.205 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013 e sono così |
|
| VERSO CONTROLLATE E COLLEGATE |
(in migliaia di Euro) Corrente Crediti per finanziamenti Svalutazione crediti finanziari Totale |
31.12.2014 6.443 (3.970) 2.473 |
31.12.2013 1.363 (158) - 1.205 |
| Non corrente Crediti per finanziamenti Svalutazione crediti finanziari |
- - - 2.473 |
2.000 - 2.000 3.205 |
La voce "Crediti per finanziamenti correnti" è principalmente rappresentata dal finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.970 migliaia di Euro interamente svalutato avendo attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei risultati negativi conseguiti dalla controllata brasiliana.
La voce include altresì crediti vantati nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. per 1.963 migliaia di Euro (interamente rimborsati prima del deposito dell'istanza ex art. 161, sesto comma, L.F.) e verso la collegata Intesa S.r.l. per 498 migliaia di Euro per finanziamenti concessi a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali. Le operazioni sono intervenute a normali condizioni di mercato e hanno consentito, mediante l'utilizzo di linee auto liquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A., lo smobilizzo di crediti per le quali le partecipate non avevano sufficienti linee di credito per consentirne la lavorazione.
| Nota 13 ALTRI CREDITI |
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 2.803 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, e sono così composti: |
|||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||
| Corrente Non corrente |
2.518 285 |
2.867 406 |
||
| Totale | 2.803 | 3.273 | ||
| Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto: | ||||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||
| Corrente | ||||
| Anticipi a fornitori Cred. v/Inps |
575 1.340 |
1.143 253 |
||
| IVA a credito e IVA richiesta a rimborso | 176 | 1.024 | ||
| Altri | 427 | 447 | ||
| 2.518 | 2.867 | |||
| Non corrente | ||||
| Depositi cauzionali | 199 | 293 | ||
| Crediti d'imposta su ritenute TFR | - | - | ||
| Crediti verso Erario | - | - | ||
| Altri | 86 | 113 | ||
| Totale | 285 | 406 | ||
| Il decremento, rispetto allo scorso esercizio, è dovuto principalmente alla riduzione della voce "Anticipi a fornitori" per 568 migliaia di Euro mentre l'effetto dell'incremento dei crediti verso Inps è dovuto per l'anticipo della cassa integrazione guardagni da parte della Società, è stato compensato dalla riduzione del credito IVA. La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. |
| Nota 14 CORRENTI VENDITA |
ATTIVITA' NON DESTINATE ALLA |
La partecipazione nella Mascioni S.p.A. al 31 dicembre 2014 è stata riclassificata alla voce "Attività non correnti destinate alla vendita" in quanto sussistono i requisiti previsti dall'IFRS 5. |
|---|---|---|
| Come è noto, l'andamento negativo dell'economia ed il conseguente calo dei consumi ha duramente colpito, in questi ultimi anni, anche il settore tessile, determinando l'attuale stato di crisi della Società, con tutte le inevitabili ed immaginabili ripercussioni, anche di natura finanziaria, sulla Società medesima. |
||
| Al cospetto del progressivo delinearsi dell'attuale situazione di crisi, la Vincenzo Zucchi ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo, tra le quali la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A |
||
| Lo stato in cui versa Mascioni, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi, costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento – negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a causa della generalizzata e prolungata recessione, infatti, il settore tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni, nella progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni. |
||
| Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, l'Emittente ha conferito mandato per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici. |
||
| In tale ambito sono, pertanto, stati ricercati potenziali investitori che potessero supportare, sia dal punto di vista finanziario che manageriale, il rilancio della Mascioni S.p.A. e sollevare la Vincenzo Zucchi S.p.A. dai rischi economico-finanziari legati alle difficoltà della controllata Mascioni. L'operazione è quindi il risultato di un processo finalizzato al completamento del percorso di risanamento e rilancio del gruppo che, anche attraverso questo passaggio, concentrerà le proprie risorse finanziarie e manageriali sulle attività che stanno mostrando i positivi risultati delle azioni di riequilibrio e sviluppo. |
||
| I benefici dell'operazione si sostanziano quindi in una significativa riduzione del rischio, attraverso la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A., e alla conseguente possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse. |
||
| Si segnala che l'operazione è stata perfezionata in data 2 ottobre 2015 con PHI Fund II F.C.R. de regimen simplificado, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A |
||
| Essendo disponibile il fair value nel caso specifico, basato su un accordo vincolante di vendita, il valore della partecipazione è stato azzerato alla luce anche delle spese di cessione della stessa. |
||
| Nota 15 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2014 e 2013 è la seguente: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | Valore netto | |
| Terreni Fabbricati |
22.449 44.241 |
- 34.263 |
22.449 9.978 |
24.665 11.087 |
|
| Impianti e macchinari | 35.116 | 33.597 | 1.519 | 2.002 | |
| Attrezzature | 243 | 243 | - | - | |
| Altri beni | 10.667 | 8.676 | 1.991 | 2.289 | |
| Migliorie su beni di terzi Immobilizzazioni in corso e acconti |
4.249 46 |
3.318 - |
931 46 |
802 79 |
|
| Totale | 117.011 | 80.097 | 36.914 | 40.924 | |
| (stabilimento chiuso a dicembre 2008), Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006) ed Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006). Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione. (in migliaia di Euro) Casorezzo Terreni 7.349 Fabbricati 4.402 |
Isca Notaresco 287 - |
Urago 2.933 190 1.052 116 |
Altre 11.690 4.408 |
Totale 22.449 9.978 |
|
| Impianti e macchinari 3 Attrezzature - |
- - |
- - - - |
1.516 - |
1.519 - |
|
| Altri beni - |
- | - - |
1.991 | 1.991 | |
| Migliorie su beni di terzi - Immobilizzazioni in corso e acconti - Totale 11.754 |
- - 287 |
- - - - 3.985 306 |
931 46 20.582 |
931 46 36.914 |
|
| La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Cuveglio). Nel mese di settembre 2013 la Società ha cessato la propria attività nello stabilimento di Urago d'Oglio (valutazione totale dell'area: 3,6 milioni di Euro). In data 29 settembre 2014 è stato perfezionato l'atto di dismissione parziale del plesso immobiliare. Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2014 ammonta a: ß Casorezzo: valutazione totale dell'area 16,4 milioni di Euro; ß Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 1,6 milioni di Euro; ß Notaresco: valutazione totale dell'area 5,3 milioni di Euro. Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione. Nel corso dell'esercizio 2014 è stata perfezionata la dismissione parziale dell'immobile di Urago d'Oglio che ha generato un effetto finanziario positivo di circa 2.085 migliaia di Euro e una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro. |
condizioni | ||||
| Valutazioni terreni |
|---|
| I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato. L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto. Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano a 7,5 milioni di Euro. Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di |
| pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati). Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno. Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, stante la persistente crisi economico finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, |
| seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio (fatto salvo l'adeguamento intervenuto sulla parte residua dell'immobile di Urago d'Oglio). Valutazione fabbricati e impianti generici |
| Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio. |
| Valutazione altri beni e impianti e macchinari |
| Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti e ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento. |
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi all'01.01.2013 | 121.616 | 80.974 | 40.642 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013: | |||
| per riclassifiche per acquisti |
- 2.526 |
- - |
- 2.526 |
| per acconti e altre minori per ammortamenti |
- - |
- 2.217 |
- (2.217) |
| per vendite ed eliminazioni Saldi al 31.12.2013 |
(2.722) 121.420 |
(2.695) 80.496 |
(27) 40.924 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | |||
| per riclassifiche | - | - | - |
| per acquisti | 1.675 | - | 1.675 |
| per acconti e altre minori | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 2.264 | (2.264) |
| per svalutazioni | (604) | 788 | (1.392) |
| per vendite ed eliminazioni | (5.480) | (3.451) | (2.029) |
| Saldi al 31.12.2014 | 117.011 | 80.097 | 36.914 |
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 1.675 migliaia di Euro sono relativi all'allestimento e all'adeguamento dei punti di vendita ai nuovi concept per 1.353 migliaia di Euro, nonché all'ammodernamento di impianti e macchinari per 144 migliaia di Euro.
La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alla cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno, per un valore di libro pari a 4.957 migliaia di Euro ammortizzato per 2.967 migliaia di Euro determinando una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro.
Durante l'esercizio si è provveduto alla demolizione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura.
Nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16 è stato adeguato al fair value il valore dei terreni (604 migliaia di Euro per la sola parte residua dell'immobile di Urago d'Oglio) e di altre categorie di immobili (285 migliaia di Euro) registrando una svalutazione di 889 migliaia di Euro. Sono stati inoltre svalutati per un valore di 503 migliaia di Euro i mobili e arredi relativi ad alcuni negozi per i quali il nuovo piano industriale, in corso di discussione con le banche finanziatrici, prevede la chiusura, o per cui la chiusura è già intervenuta in questi primi mesi dell'esercizio 2015.
Impairment test delle immobilizzazioni materiali (immobili, impianti e macchinari) – assunzioni utilizzate
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle
immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.
Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 32.173 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 14.465 migliaia di Euro.
Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore dei beni acquisiti, commisurate sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Conseguentemente, la voce "immobili" include, per circa 200 migliaia di Euro, immobilizzazioni acquisite in leasing finanziario iscritte al costo storico di circa 650 migliaia di Euro al netto del rispettivo fondo ammortamento di circa 450 migliaia di Euro. Si segnala che non vi sono impatti sulle passività finanziarie derivanti dall'applicazione della metodologia finanziaria in quanto i suddetti beni sono stati riscattati negli anni passati.
Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali della Vincenzo Zucchi S.p.A..
L'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013, ai sensi dell'articolo 182-bis L.F., contiene, fra gli altri, restrizioni alla cessione degli immobili nonché alla costituzione di vincoli sugli stessi.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.
| Nota 16 INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
Valore lordo | 31.12.2014 Ammortamenti accumulati e |
Valore netto | 31.12.2013 Valore netto |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | svalutazioni | ||||
| Fabbricati civili | - | - | - | - | |
| Nel corso del 2014 la voce ha registrato un decremento per un valore lordo di 55 migliaia di | |||||
| Euro completamente ammortizzati a seguito della cessione, avvenuta in data 7 ottobre 2014, dei due box siti in Milano, non più funzionali all'attività. L'operazione ha determinato un effetto economico positivo e di cassa pari a circa 85 migliaia di Euro. |
|||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | ||
| Saldi all'01.01.2013 | 265 | 265 | - | ||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013: | - | ||||
| per svalutazioni per vendite ed eliminazioni |
- (210) |
- (210) |
- - |
||
| Saldi al 31.12.2013 | 55 | 55 | - | ||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | |||||
| per svalutazioni | - | - | - | ||
| per vendite ed eliminazioni | (55) | (55) | - | ||
| Saldi al 31.12.2014 | - | - | - | ||
| Si evidenzia che nel 2014 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra. |
|||||
| Nota 17 ATTIVITA' IMMATERIALI |
La composizione delle dicembre 2014 e 2013 é la seguente: |
attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 | |||
| 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto | Valore netto | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | |||||
| utilizzazione di opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi |
762 184 |
430 76 |
332 108 |
295 127 |
|
| Altre Immobilizzazioni in corso e acconti |
789 63 |
407 - |
382 63 |
599 122 |
|
| Totale | 1.798 | 913 | 885 | 1.143 | |
| I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in cinque anni. Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto. |
| Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio: |
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|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto | |
| Saldi all'01.01.2013 | 6.460 | 5.502 | 958 | |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013: per riclassifiche |
- | - | - | |
| per acquisti | 481 | - | 481 | |
| per acconti | - | - | - | |
| per ammortamenti | - | 296 | (296) | |
| per vendite ed eliminazioni | (4.534) | (4.534) | - | |
| Saldi al 31.12.2013 | 2.407 | 1.264 | 1.143 | |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: per acquisti |
105 | - | 105 | |
| per ammortamenti | 261 | (261) | ||
| per vendite ed eliminazioni | (714) | (714) | - | |
| per svalutazioni | 102 | (102) | ||
| Saldi al 31.12.2014 | 1.798 | 913 | 885 | |
| Gli acquisti dell'esercizio, pari a 105 migliaia di Euro si riferiscono principalmente all'acquisto del software necessario all'unificazione gestionale delle rete negozi. La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento. Nel mese di dicembre è stata registrata una svalutazione pari a 102 migliaia di Euro relativa alle migliorie su immobili di terzi inerenti alcuni negozi per i quali è stata prevista la chiusura nel nuovo piano industriale in corso di discussione con le banche finanziatrici. Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali. |
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| Nota 18 PARTECIPAZIONI |
La voce partecipazioni, pari a 1.567 migliaia di Euro (15.355 migliaia di Euro nel 2013) è così composta: |
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| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | ||
| Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in altre imprese |
1.405 48 114 |
14.655 686 14 |
||
| Totale partecipazioni | 1.567 | 15.355 | ||
Partecipazioni in imprese controllate Il valore delle partecipazioni in imprese controllate evidenzia un significativo decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto della riclassifica del valore della partecipazione in Mascioni S.p.A. alla voce "Attività non correnti destinate alla vendita"; di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2014.
| 31.12.2013 | Incrementi | (Svalutazioni) | Riclassifica ad attività non |
31.12.2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | % di possesso |
Valori | Decrementi | Ripristini | correnti destinate alla vendita |
Valori | % di possesso |
| Basitalia S.r.l. | 100,0 | 344 | (18) | 326 | 100,0 | ||
| Mascioni S.p.A. | 71,65 | 12.900 | (12.900) | - | 71,65 | ||
| Zucchi do Brasil | 75,0 | - | - | 75,0 | |||
| Bassetti Espanola | 100,0 | 774 | (65) | 709 | 100,0 | ||
| Bassetti Deutsch. | 100,0 | 211 | 211 | 100,0 | |||
| Bassetti Schweiz | 100,0 | 106 | 106 | 100,0 | |||
| Zucchi France | 100,0 | 50 | (1) | (49) | - | - | |
| Zucchi SA | 100,0 | 61 | (1) | (52) | 8 | 100,0 | |
| Ta Tria Epsilon | 100,0 | - | 40 | (40) | - | 100,0 | |
| Hospitality.it | 100,0 | 100 | (55) | 45 | 100,0 | ||
| Mascioni USA | 100,0 | 109 | (109) | - | 100,0 | ||
| 14.655 | 38 | (388) | (12.900) | 1.405 |
Alla data del 31 dicembre 2014 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proceduto ad adeguare il valore della partecipazione al valore patrimoniale della controllata. La regolarità dei pagamenti commerciali manifestata nel corso dell'esercizio e la ristrutturazione intrapresa, consentono di ritenere recuperabili i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2014.
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e noleggiando l'uso di attrezzature.
In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l.. Il valore della partecipazione al 31 dicembre 2014 è stato adeguato al valore patrimoniale della società.
L'attività di cui alla business unit Hospitality viene esercitato direttamente dalla Capogruppo.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, nonché dei risultati economici conseguiti, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata, ha proceduto ad effettuare una svalutazione della partecipazione per l'importo di 109 migliaia di Euro e a svalutare interamente i crediti commerciali vantati nei confronti della stessa (adeguando il fondo a 158 migliaia di Euro).
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale.
| Zucchi France S.a.r.l. In data 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato a vendere ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività. Zucchi do Brasil Ltda Nel mese di febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., alla luce dei risultati conseguiti dalla partecipata di diritto brasiliano, ha ritenuto di procedere alla fermata delle attività della filiale brasiliana con modalità tali da cercare di recuperare per quanto possibile il valore dell'attivo fisso e circolante di tale società, prendendo atto della assenza di prospettive future per la filiale tali da non consentire il recupero del credito finanziario e dei crediti commerciali. Sono state quindi avviate tutte le attività necessarie ed opportune per procedere alla chiusura delle attività della Zucchi do Brasil Ltda riducendo al minimo ogni costo societario ed evitando ogni richiesta finanziaria alla Vincenzo Zucchi S.p.A Nella Nota 45 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata. |
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|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate |
31.12.2013 31.12.2014 Svalutazione Vendita % di % di Valori Valori possesso possesso (in migliaia di Euro) Welspun Zucchi Tex. LTD 50,0 638 - (638) - - Intesa S.r.l. 24,5 48 - - 48 24,5 686 - (638) 48 In data 11 ottobre 2014 è stato formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro. Si segnala inoltre che nel bilancio d'esercizio le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate. |
| Partecipazioni in altre imprese |
31.12.2014 | 31.12.2013 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | % di possesso |
Valori | % di possesso |
Valori | ||
| Altre minori | - | 114 | - | 14 | ||
| S.r.l. pari a 100 migliaia di Euro. | Nel corso del 2014 è stata acquisita una partecipazione nella società Interfidicom S.Con. | |||||
| Nota 19 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. | Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte |
||||
| La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. |
||||||
| Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 23 a commento della voce "Passività per imposte differite". |
||||||
| Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA PASSIVA |
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|---|---|---|---|---|---|
| Nota 20 DEBITI VERSO BANCHE E VERSO ALTRI FINANZIATORI |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||
| Corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
96.259 1.040 97.299 |
64.810 3.018 67.828 |
|||
| Non corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
- - - |
28.725 - 28.725 |
|||
| Totale | 97.299 | 96.553 | |||
| Debiti verso banche In data 21 marzo 2013, la Vincenzo Zucchi S.p.A. con il pool di banche finanziatrici (Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit Factoring S.p.A., ha firmato un accordo di ristrutturazione del debito bancario della società che prevede: • un aumento di capitale sociale a pagamento inscindibile, con emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione a favore di tutti i soci, dell'importo complessivo di 20 milioni di Euro (perfezionatosi nel mese di dicembre 2013); • la conferma delle linee a breve termine (per cassa e autoliquidanti) per il finanziamento del capitale circolante netto per un ammontare complessivo massimo di 87 milioni di Euro, con facoltà di utilizzo per gli esercizi 2013 e 2014 di una maggiore linea di cassa nell'ambito dell'affidamento complessivo; • una riduzione dell'esposizione a medio/lungo termine (pari a circa 42,6 milioni di Euro) di circa 15 milioni di Euro, attraverso la sottoscrizione di azioni ordinarie da parte delle banche finanziatrice ad prezzo unitario pari a tre volte il prezzo al quale sono state emesse e sottoscritte le azioni rivenienti dall'aumento di capitale in opzione; il residuo importo del debito a medio/lungo termine pari a circa 27,6 milioni di Euro verrà rimborsato mediante utilizzo degli incassi realizzati dal piano di dismissione degli immobili entro il 31 dicembre 2017; • la revisione annuale dei parametri finanziari cui assoggettare l'operazione con decorrenza dall'esercizio 2014, per meglio calibrare gli stessi alle prospettive economico-finanziarie del nuovo piano industriale 2013-2017 predisposto dalla Società. I debiti non correnti verso banche includono anche la garanzia escussa da Intesa Sanpaolo S.p.A., all'epoca rilasciata a favore e nell'interesse della partecipata Descamps S.A.S., per la quale l'accordo di ristrutturazione disciplina le modalità di pagamento. |
|||||
| L'accordo in oggetto, la cui scadenza era prevista alla data 31 dicembre 2017, non prevedeva la concessione di garanzie reali a favore delle banche. |
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| L'accordo ha acquisito efficacia in data 28 giugno 2013 dopo il passaggio in giudicato del decreto di omologa e contestualmente all'assunzione, da parte dell'assemblea della Vincenzo Zucchi S.p.A., delle delibere di aumento di capitale in opzione e di quello |
riservato alle banche.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.
L'accordo prevedeva altresì il rispetto, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., e non a livello consolidato, degli indici economico/finanziari (c.d. parametri finanziari) rappresentati dal livello delle vendite, dall'EBITDA, dall'Indebitamento Finanziario a breve e dal Patrimonio Netto Adjusted ad ogni data di piano.
Gli Amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. Anche i risultati 2014 sarebbero stati negativamente influenzati, seppur in misura inferiore rispetto all'esercizio 2013, dal differente mix di prodotti Buy rispetto a quelli Make che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto al Piano Industriale, dal differente mix di vendite rispetto al Piano di Risanamento (la situazione di crisi di mercato ha determinato, e determina tuttora, difficoltà nel settore della biancheria confermando prezzi deflattivi per via di un orientamento generale verso prodotti e canali "promozionati"), nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale in opzione rispetto alle tempistiche previste nel Piano di Risanamento).
In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora, maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.
Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Società hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari.
In considerazione del fatto che la Società, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria. Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:
La Società prosegue le trattative con le Banche Finanziatrici illustrando la situazione della Società e del Gruppo e rappresentando le principali linee guida del piano economico
finanziario proposto ed in corso di discussione con le banche stesse. La Società sta elaborando una manovra finanziaria con l'obiettivo di riportare l'indebitamento a livelli sostenibili a garantire alla società l'adeguato grado di flessibilità finanziaria necessario a far fronte ai picchi stagionali. La manovra finanziaria sarà inoltre supportata da un piano di dismissione degli immobili.
Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale".
La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti |
|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2013 | 64.810 | 28.725 |
| Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi) | - | 366 |
| Trasferimento da debito corrente a debito non | ||
| corrente | 29.091 | (29.091) |
| Rimborso mutui a lungo | - | - |
| Rinuncia al debito | - | - |
| Conversione del debito in conto capitale | - | - |
| Variazione linee di credito c/c | 2.358 | - |
| Saldo al 31.12.2014 | 96.259 | - |
Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di tale finanziamento è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati.
Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2014, dei finanziamenti a medio e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bps (1,25% al 31 dicembre 2014 e 1,22% al 31 dicembre 2013).
Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2014, all'Euribor 3 mesi maggiorato di 125bps (1,50% al 31 dicembre 2014 e 1,47% al 31 dicembre 2013). Gli scoperti bancari sono a scadenza.
Al 31 dicembre 2014 la Società disponeva di linee di credito pari a 113 milioni di Euro (113 milioni di Euro al 31 dicembre 2013), ridottesi già alla data del 31 dicembre 2013 per effetto della conversione/rinuncia del debito consolidato, di complessivi Euro 15 milioni, e a causa della chiusura, come disciplinato dall'accordo di ristrutturazione, della linea di credito a breve (pari a circa un milione di Euro) da parte della Banca Nazionale del Lavoro S.p.A..
Come previsto dall'accordo di ristrutturazione, gli interessi maturati sul debito consolidato non sono stati corrisposti nell'esercizio, in quanto verranno pagati, in via posticipata, solo quando il capitale relativo al dedito consolidato sia stato integralmente rimborsato e nella misura in cui vi siano flussi derivanti da uno o più degli atti di disposizione relativi agli immobili da dismettere.
Debiti verso altri finanziatori
In questa voce sono stati iscritti i debiti per 64 migliaia di Euro verso Unicredit Factoring (2.100 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2013) generati dalle operazioni di cessione del credito pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. (vedi Nota 11).
Le suddette operazioni hanno comportato l'iscrizione del debito nei confronti della controparte in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.
La voce comprende anche debiti verso Comfactor S.p.A. per 976 migliaia di Euro generati dalle operazioni di cessione del credito pro-solvendo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha nei confronti di alcuni operatori della grande distribuzione organizzata (918 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013).
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.226 | 9.080 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - |
| C | Att. finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| D= (A+B+C) | Liquidità | 2.226 | 9.080 |
| E | Crediti finanziari correnti verso terzi | 5 | 5 |
| F | Crediti finanziari correnti verso controllate | 1.975 | 769 |
| G | Crediti finanziari correnti verso collegate | 498 | 436 |
| H | Debiti bancari correnti | 96.259 | 64.721 |
| I | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | 89 |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | 1.040 | 3.018 |
| M | Debiti finanziari correnti verso controllate | 95 | 76 |
| N=(H+I+L+M) | Indebitamento finanziario corrente | 97.394 | 67.904 |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 92.690 | 57.614 | |
| P | Debiti bancari non correnti | - | 28.725 |
| Q | Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto | - | - |
| R=(P+Q) | Indebitamento finanziario non corrente netto | - | 28.725 |
| S=(O+R) | Indebitamento finanziario netto | 92.690 | 86.339 |
Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche, inclusivo della quota a medio lungo di tale finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati e in seguito all'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014.
Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2014 (498 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 - 436 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) in quanto si riferisce a crediti commerciali pro-solvendo acquisiti dalla partecipata. Tali operazioni sono state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.
Alla data del 31 dicembre 2014 erano altresì in essere crediti finanziari, per complessivi 1.975 migliaia di Euro (Euro 769 migliaia al 31 dicembre 2013), nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. avendo la capogruppo acquisito pro-solvendo crediti commerciali dalla controllata al fine di poterli negoziare, non disponendo la partecipata di sufficienti affidamenti auto liquidanti. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Alla data del 31 dicembre 2014 esistono crediti finanziari paria circa 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S..
Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non è considerato nell'indebitamento finanziario netto.
Alla data del 31 dicembre 2014 anche il credito finanziario a medio lungo termine di circa quattro milioni di Euro, interamente svalutato, nei confronti della controllata Zucchi do Brasil Ltda, non è considerato, per gli stessi motivi, nell'indebitamento finanziario sopra esposto.
In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.
| Nota 21 DEBITI COMMERCIALI, ALTRI DEBITI E DEBITI FINANZIARI VERSO CONTROLLATE E COLLEGATE |
Ammontano a 24.006 migliaia di Euro (26.467 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e sono così composti: |
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|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori |
(in migliaia di Euro) Corrente Non corrente Totale (A) |
31.12.2014 15.087 - 15.087 |
31.12.2013 15.830 - 15.830 |
| Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della società nei confronti dei fornitori è così rappresentata: ß 1.672 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni; ß 887 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni; ß 2.034 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni. Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 2.522 migliaia di Euro (1.809 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 575 migliaia di Euro (552 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani. Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3. I debiti commerciali per i quali la Società non può far fronte regolarmente essendo sorti anteriormente al deposito della domanda di concordato ex art. 161, sesto comma, L.F. ammontano a circa 15.622 migliaia di Euro. La Società obbligazioni solo ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione od al piano che dovrà essere presentato unitamente alla proposta concordataria. I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi. |
potrà adempiere a dette |
| Debiti verso imprese controllate/ collegate |
(in migliaia di Euro) Corrente Debiti commerciali Debiti finanziari Totale (B) |
31.12.2014 3.841 95 3.936 |
31.12.2013 3.986 76 4.062 |
|
|---|---|---|---|---|
| Nel corso dell'esercizio, a causa della crisi economica che investe il settore in cui opera la partecipata, la Capogruppo è intervenuta finanziariamente a sostegno della controllata non generando posizioni scadute nei confronti della stessa. Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della Società nei confronti delle imprese controllate e collegate è così rappresentata: ß 2 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni; ß 21 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni; I debiti finanziari verso Basitalia S.r.l. per cash pooling sono aumentati da 76 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013 a 95 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014. Il tasso di interesse applicato è quello che regola i rapporti di conto corrente tra la controllata e le banche. I debiti commerciali per i quali la Società non può far fronte regolarmente essendo sorti anteriormente al deposito della domanda di concordato ex art. 161, sesto comma, L.F. ammontano a circa 2.378 migliaia di Euro. La Società potrà adempiere a dette obbligazioni solo ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione od al piano che dovrà essere presentato unitamente alla proposta concordataria. |
||||
| Debiti verso altri | ||||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||
| Corrente | ||||
| Salari e stipendi da pagare di competenza dicembre, ferie, e premi maturati |
1.763 | 2.780 | ||
| Debiti e anticipi verso clienti | 112 | 275 | ||
| IVA | 116 | |||
| Ritenute d'acconto da versare | 809 | 905 | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.587 | 1.931 | ||
| Altri debiti | 596 | 684 | ||
| ( C) | 4.983 | 6.575 | ||
| Non corrente | ||||
| Debiti verso istituti previdenziali | - | - | ||
| (D) | - | - | ||
| Totale debiti verso altri (C+D) | 4.983 | 6.575 | ||
| Alla data del 31 dicembre 2014 non vi sono posizioni debitorie scadute di natura previdenziale e verso dipendenti. |
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| La voce "Debiti verso istituti previdenziali" registra un decremento rispetto all'esercizio precedente principalmente per l'avvenuto pagamento, quasi integrale, del piano di rateizzazione ottenuto per i contributi riferiti ai mesi di aprile e maggio 2013. |
||||
| La voce "Salari e stipendi da pagare" registra un decremento rispetto all'esercizio precedente in quanto il saldo al 31 dicembre 2013 includeva anche circa 440 migliaia di Euro relativo alle indennità di cessazione del rapporto di lavoro riconosciute a tre dirigenti con cui era stato risolto il rapporto di lavoro a fine 2013. La riduzione è altresì giustificata dalla riduzione del personale in forza rispetto all'esercizio precedente. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli altri debiti si riferiscono principalmente agli impegni assunti dalla Società nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2014 tali impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 328 migliaia di Euro garantiti mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. |
||||||
| I "Debiti e anticipi verso clienti" sono diminuiti passando da 275 migliaia di Euro a 112 migliaia di Euro. |
||||||
| Totale debiti commerciali e altri debiti |
31.12.2014 | 31.12.2013 | ||||
| Totale Debiti ( A+B+C+D) | 24.006 | 26.467 | ||||
| Nota 22 CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI |
(in migliaia di Euro) Erario IRES a credito IRAP a credito IRAP a debito |
Totale | 31.12.2014 179 37 216 |
31.12.2013 | 20 415 435 |
|
| Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria. | ||||||
| Nota 23 PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro movimentazione nel corso dell'esercizio. |
Attività | Passività | Importo netto | ||
| (in migliaia di Euro) | 2014 2013 |
2014 | 2013 | 2014 | 2013 | |
| Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Altre attività finanziarie Crediti commerciali ed altri crediti |
732 478 17 20 163 177 1.802 1.670 |
(7.568) - - - |
(8.281) - - - |
(6.836) 17 163 1.802 |
(7.803) 20 177 1.670 |
|
| Rimanenze Debiti commerciali ed altri debiti |
1.415 1.506 - - |
- - |
- - |
1.415 - |
1.506 - |
|
| Benefici per i dipendenti Fondo rischi ed oneri |
228 - 1.199 1.383 |
- (22) |
(7) (44) |
228 1.177 |
(7) 1.339 |
|
| Altro Perdite fiscali riportate a nuovo |
2 3 12.505 11.350 |
(14) - |
(3) - |
(12) 12.505 |
- 11.350 |
|
| (Attività)/passività per imposte differite | 18.063 16.587 |
(7.604) | (8.335) | 10.459 | 8.252 | |
| Imposte differite non rilevate Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad |
(14.547) (11.350) |
- | - | (14.547) | (11.350) | |
| attività non correnti destinate alla vendita | - - |
- | - | - | - | |
| (Attività)/Passività per imposte differite nette | - - |
- | - | (4.088) | (3.098) | |
| (in migliaia di Euro) | Saldo 1.1.2013 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.13 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.14 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 2.319 | (649) | - | 1.670 | 132 | - | 1.802 |
| Rimanenze | 1.727 | (221) | - | 1.506 | (91) | - | 1.415 |
| Fondo rischi ed oneri | 308 | 1.075 | - | 1.383 | (184) | - | 1.199 |
| Immobili, impianti e macchinari | 456 | 22 | - | 478 | 254 | - | 732 |
| Attività immateriali | 23 | (3) | - | 20 | (3) | - | 17 |
| Altre attività finanziarie | 1.109 | (932) | - | 177 | (14) | - | 163 |
| Benefici per i dipendenti | - | - | - | - | - | 228 | 228 |
| Debiti commerciali e altri debiti | - | - | - | - | - | - | |
| Altre minori | 6 | (3) | - | 3 | (1) | - | |
| Perdite fiscali riportate a nuovo | - | - | - | - | - | - | |
| Attività per imposte differite non rilevate (*) Totale |
(112) 5.836 |
112 (599) |
- - |
- 5.237 |
(2.042) (1.949) |
- 228 |
(2.042) 3.516 |
| Passività per imposte differite (in migliaia di Euro) |
Saldo 1.1.2013 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.13 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.14 |
| Immobili, impianti e macchinari | (8.306) | 25 | - | (8.281) | 713 | - | (7.568) |
| Benefici a dipendenti | (38) | 31 | - | (7) | 7 | - | |
| Debiti commerciali ed altri debiti | (127) | 127 | - | - | - | - | |
| Passività per derivati | - (44) |
- - |
- | - (44) |
- 22 |
- | (22) |
| Fondo rischi ed oneri | - | (3) | - | (14) | |||
| Altre minori Passività per imposte differite non rilevate |
(4) - |
1 - |
- - |
- | (11) - |
- - |
|
| Totale | (8.519) | 184 | - | (8.335) | 731 | - | (7.604) |
| Riclassifica passività direttamente attribuibili ad attività non correnti destinate alla vendita |
- | - | - | - | - | - | |
| Totale passività per imposte differite | (8.519) | 184 | - | (8.335) | 731 | - | (7.604) |
| (2.683) | (415) | - | (3.098) | (1.218) | 228 | (4.088) | |
| Attività/Passività per imposte differite nette (*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo Per le seguenti voci non sono state rilevate attività per imposte differite: |
|||||||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | |||||
| Perdite fiscali | 12.505 | 11.350 | |||||
| Differenze temporanee deducibili nette | 2.042 | ||||||
| Totale attività per imposte differite non rilevate | 14.547 | 11.350 | |||||
| Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2013 in quanto ancora in corso di definizione. |
fiscali possono essere |
| Nota 24 FONDI RISCHI |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| ED ONERI | (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | ||
| Correnti | |||||
| Fondo indennità esuberi | 3.184 | 241 | |||
| Fondo rischi diversi | 424 3.608 |
211 452 |
|||
| Non correnti | |||||
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia |
917 | 792 | |||
| Fondo indennità esuberi | - | 3.509 | |||
| Fondi rischi diversi | 265 | 265 | |||
| 1.182 | 4.566 | ||||
| Totale | 4.790 | 5.018 | |||
| Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri: | |||||
| Fondo indennità | Fondo rischi diversi | Fondo indennità di cessione rapp. |
|||
| (in migliaia di Euro) | esuberi | Agenzia | |||
| Saldi al 31.12.2012 | 76 | 494 | 821 | ||
| Accantonamento dell'esercizio 2013 | 3.750 | 82 | 69 | ||
| Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2013 | (76) | (100) | (141) | ||
| Adeguamento attuariale | - | - | 43 | ||
| Saldi al 31.12.2013 | 3.750 | 476 | 792 | ||
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 62 | ||||
| Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2014 | (566) | (82) | (17) | ||
| Adeguamento attuariale | - | - | 80 | ||
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 394 | 917 | ||
| Fondo indennità esuberi | |||||
| La diminuzione del "Fondo indennità esuberi" è stato determinato dall'utilizzo per la riduzione parziale del personale avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di riorganizzazione in corso. Nel rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Società e le Organizzazioni Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione esterna atte a favorire la collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente rispetto al piano industriale predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la risoluzione del rapporto. Si evidenzia che quota di tale fondo verrà impiegato anche nel processo di riorganizzazione |
|||||
| e chiusura dei punti vendita. | |||||
| Fondo rischi diversi | |||||
| Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011 | |||||
| che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio | |||||
2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini IRES, che IVA ed IRAP, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il residuo fondo rischi diversi è a copertura di altri contenziosi, ciascuno di importo non rilevante.
In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta.
Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese.
L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale.
In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA.
In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta.
Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.
La perdita attuariale dell'esercizio contabilizzata a conto economico è stata di 43 migliaia di Euro.
| Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2013 | ||||
| Probabilità di dimissioni volontarie Probabilità di dispensa dal servizio Probabilità annua di decesso e inabilità Tasso di attualizzazione |
0,00% 10,00% Tavole Inps 0,72% |
0,00% 10,00% Tavole Inps 2,50% |
|||
| Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. |
|||||
| Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2014 è pari a 38 (44 al 31 dicembre 2013). |
|||||
| Nota 25 BENEFICI AI DIPENDENTI |
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri. |
soggetto a |
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
| Debito al 31.12.2012 | 9.268 |
|---|---|
| Utilizzi per erogazioni | (483) |
| Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa | (1.257) |
| Accantonamento dell'esercizio 2013 | 1.675 |
| Debito al 31.12.2013 | 9.203 |
| Utilizzi per erogazioni | (715) |
| Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa | (1.126) |
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 2.270 |
| Debito al 31.12.2014 | 9.632 |
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 2014 è di 9.632 migliaia di Euro e comprende 2.289 migliaia di Euro a breve termine. Nel 2013 la quota a breve termine ammontava a 1.068 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Costo previdenziale | 1.126 | 1.332 |
| Onere finanziario | 222 | 244 |
| (Utile) perdita attuariale | 922 | 99 |
| Totale | 2.270 | 1.675 |
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
| 31.12.2014 | 31.12.2013 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 0,91% | 2,50% |
| Tasso di inflazione futura - 2015 | 0,60% | 2,00% |
| Tasso di inflazione futura - 2016 | 1,20% | 2,00% |
| Tasso di inflazione futura - 2017/2018 | 1,50% | 2,00% |
| Tasso di inflazione futura - oltre | 2,00% | 2,00% |
| Tavola di mortalità | R.G.48 | R.G.48 |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2015 | 1,95% | 3,00% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 | 2,40% | 3,00% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017/2018 | 2,63% | 3,00% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre | 3,00% | 3,00% |
| Tasso relativo alle dimissioni | 5,00% | 5,00% |
| Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali: ß Numero di beneficiari al 31 dicembre 2014: 621, rispetto al numero di 784 dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2013; ß Anni al pensionamento: 18,1 (20,9 nel 2013); ß Età media dipendenti: 48,5 anni (45,7 anni nel 2013). Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. |
||
|---|---|---|
| Nota 26 PATRIMONIO NETTO |
||
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, e liberato per Euro 2.546.782,57 alla data del 31 dicembre 2014, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 138.888.889 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare, non interamente liberate e, pertanto, non quotate, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di febbraio 2015. |
|
| L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni emesse (cosiddetta "parità contabile"). |
||
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato, inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e, quindi, adottato i necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c. deliberando: |
||
| (vii) una immediata riduzione del capitale sociale della Società di Euro 17.862.545,05 a copertura delle perdite risultanti dal bilancio di esercizio 2013 nonché delle ulteriori perdite evidenziate dai documenti contabili intermedi al 31 marzo 2014, così creando i presupposti economici, finanziari e giuridici per poter procedere ad ulteriori operazioni di modifica del capitale sociale; |
||
| (viii) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
||
| (ix) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
|---|
| Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Le altre riserve sono composte da residui per copertura perdite come da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014. |
| Si precisa che in precedenza la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti. |
| In particolare si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con aplicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (Euro 16,4 milioni al 31 dicembre 2014), prima di procedere ad una distribuzione di dividendi. |
| Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile | Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi |
|
| Capitale | 2.547 | B | 2.547 | - | |
| Riserve di utili: | |||||
| Riserva legale Riserva sovrapprezzo azioni |
- - |
B | - - |
5.561 12.520 |
|
| Perdite portate a nuovo | - | - | - | ||
| Utili portati a nuovo | - | A.B. | - | 2.395 | |
| Altre riserve: | |||||
| Riserva per aumento capitale | (288) | (288) | - | ||
| Riserva di capitale | 3.861 | 3.861 | 430 | ||
| Riserva IFRS Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti |
(792) | A.B. A.B. |
- | 28.510 - |
|
| Riserva di rivalutazione | - | 1.008 | |||
| Riserve legge 183/64 ricostituita | - | - | - | ||
| TOTALE | 5.328 | 6.120 | - | ||
| Quota non distribuibile Residua quota distribuibile |
- - |
- - |
- - |
||
| Utili/perdite a | Legenda A= per aumenti di capitale B= per copertura perdite C= per distribuzione ai soci |
||||
| nuovo | Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. |
| Sezione D - ECONOMICO |
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO |
DI BILANCIO – |
IL PROSPETTO |
|---|---|---|---|
| conto economico complessivo. | Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di |
prospetto dell'utile/(perdita) | |
| Nota 27 DETTAGLIO SPESE PER |
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto per natura. |
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| NATURA | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 |
| Consumi e altri acquisti Prestazioni di servizi |
40.171 36.971 |
53.470 38.795 |
|
| Costo del lavoro1 | 22.096 | 24.397 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.019 | 2.513 | |
| Svalutazione crediti | 2.429 | 796 | |
| Altro | 1.253 | 1.403 | |
| Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi |
106.939 | 121.374 | |
| 1 Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 51 migliaia di Euro nell'esercizio 2014 ( 4.502 migliaia di Euro nell'esercizio 2013). |
|||
| I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nello Stato Patrimoniale; i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto. Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali". |
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| La tabella seguente indica in numero dei dipendenti medio per categoria: | |||
| 2014 | 2013 | ||
| Dirigenti | 12 | 14 | |
| Impiegati | 473 | 479 | |
| Operai | 275 | 287 | |
| 760 | 780 | ||
| Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2014 per effetto dell'attività di ristrutturazione e riorganizzazione in corso. |
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| Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2014 è stato di 655 contro i 784 del 31 dicembre 2013. |
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| La consistente differenza tra il numero effettivo alla data del 31 dicembre 2014 ed il numero medio è dettata dal fatto che quasi tutti i rapporti di lavoro si sono conclusi nel mese di dicembre. |
|||
| Nel corso dell'esercizio si è fatto ricorso a n. 254.115 ore di cassa integrazione guadagni straordinaria (nel 2013 si era ricorso a n. 170.289 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria). |
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| Nota 28 | ||||
|---|---|---|---|---|
| COSTO DEL VENDUTO |
(in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | |
| Consumo materiali | 36.729 | 48.136 | ||
| Manodopera | 4.531 | 5.993 | ||
| Costi per energia | 231 | 311 | ||
| Ammortamenti | 793 | 1.010 | ||
| Lavorazioni esterne | 16.432 | 15.416 | ||
| Spese generali di produzione | 1.983 | 1.260 | ||
| di cui non ricorrenti | 604 | |||
| Totale | 60.699 | 72.126 | ||
| di cui non ricorrenti | 604 | |||
| La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2013 sia in termini di valore assoluto che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato nel dell'esercizio. |
||||
| Gli oneri non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione effettuata, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16, per l'adeguamento al fair value del valore dei terreni. Occorre altresì precisare che i consumi dei materiali beneficiano anche degli utilizzi del fondo svalutazione magazzini, rispettivamente per 290 migliaia di Euro nell'esercizio 2014 e per 1.485 migliaia di Euro nell'esercizio 2013. |
||||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | ||
| Materie prime | 220 | 555 | ||
| Materie sussidiarie | 4.589 | 4.370 | ||
| Semilavorati e prodotti | 31.370 | 42.609 | ||
| Altri acquisti | 550 | 602 | ||
| Totale | 36.729 | 48.136 | ||
| Nota 29 | ||||
| SPESE DI | (in migliaia di Euro) | |||
| VENDITA E | 2014 | 2013 | ||
| DISTRIBUZIONE | ||||
| Costi di magazzinaggio | 3.574 | 4.309 | ||
| Spese di | Trasporto a clienti | 739 | 928 | |
| distribuzione | Altre spese | 139 | 223 | |
| Totale | 4.452 | 5.460 | ||
| Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette conseguite per effetto della quota delle spese fisse. |
||||
| Royalties | ||||
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | ||
| Royalties | 682 | 920 | ||
| Le Royalties nel corso dell'esercizio 2014 nell'esercizio 2013 per effetto della rinegoziazione di alcuni minimi previsti nei contratti di licenza e della risoluzione di alcuni contratti. |
sono diminuite rispetto a quelle registrate |
| Spese di vendita | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 |
|---|---|---|---|
| dirette | Venditori ed agenti Negozi - spese di gestione di cui non ricorrenti Spacci - spese di gestione di cui non ricorrenti Altre spese di vendita Totale di cui non ricorrenti La voce "Spese di vendita dirette" è rimasta sostanzialmente rispetto all'esercizio precedente. Le spese non ricorrenti registrate nel 2014 si riferiscono alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi per i quali è prevista la chiusura nel piano industriale in corso di discussione con le banche finanziatrici. Le spese di gestione diretta dei negozi, al netto delle spese non ricorrenti, è rimasta pressoché invariata rispetto all'esercizio precedente. Anche le spese di gestione degli spacci sono invariate, mentre sono diminuite le spese per venditori ed agenti per effetto della riduzione del volume delle vendite e per la rivisitazione della rete agenti. Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti |
2.113 12.687 591 6.833 14 491 22.124 605 |
2.481 12.041 6.915 469 21.906 |
| Totale | alla rete. (in migliaia di Euro) Totale spese di vendita e distribuzione di cui non ricorrenti |
2014 27.258 605 |
2013 28.286 |
| Nota 30 COSTI DI PUBBLICITA' E PROMOZIONE |
(in migliaia di Euro) Spese di pubblicità Contributi e materiali promozionali Partecipazioni a fiere Altre spese Totale Nel corso dell'esercizio 2014 la politica di riduzione dei costi ha interessato anche i costi di pubblicità e promozione. |
2014 431 718 251 - 1.400 |
2013 806 1.001 11 - 1.818 |
| Nota 31 COSTI DI STRUTTURA Marketing e prodotto |
(in migliaia di Euro) Marketing Prodotto Quadri stampa Altri costi Totale I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2014 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente. |
2014 945 1.340 1.274 10 3.569 |
2013 920 1.500 1.321 34 3.775 |
|---|---|---|---|
| Amministrazione vendite sede |
(in migliaia di Euro) Direzione commerciale di sede di cui non ricorrenti Si evidenzia che la voce comprende 2.015 migliaia di Euro (796 migliaia di Euro nel 2013) per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente. Gli oneri non ricorrenti dell'esercizio 2013, pari a 156 migliaia di Euro, sono rappresentati da costi sostenuti dalla Società nell'interesse della neo-costituita Zucchi do Brasil Ltda. |
2014 3.870 |
2013 3.099 156 |
| Generali e amministrative |
(in migliaia di Euro) Direzione generale di cui non ricorrenti Amministrazione e finanza di cui non ricorrenti EDP Personale Servizi generali Altri costi generali e amministrativi di cui non ricorrenti Totale di cui non ricorrenti Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 688 migliaia di Euro (418 migliaia di Euro nel 2013), relativi per 403 migliaia di Euro ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario e per 285 migliaia di Euro alla svalutazione immobilizzazioni al valore del fair value. |
2014 2.264 52 1.902 351 1.068 402 1.209 699 285 7.544 688 registrata |
2013 2.708 336 2.230 1.297 440 862 329 82 7.866 418 per l'adeguamento delle |
| Totale costi di struttura |
(in migliaia di Euro) Totale costi di struttura di cui non ricorrenti |
2014 14.983 688 |
2013 14.740 574 |
|---|---|---|---|
| Nota 32 ALTRI RICAVI E COSTI Altri ricavi |
(in migliaia di Euro) Ricavi per addebiti vari Ricavi per servizi vari Vendita energia elettrica Vendita greggi Ricavi da affitti ramo d'azienda Plusvalenze alienazione cespiti Sopravvenienze attive Altri Totale La voce "Altri ricavi" al 31 dicembre 2014 è diminuita rispetto all'esercizio precedente per effetto della riduzione dell'attività di vendita greggi alla società controllata Mascioni S.p.A. il cui costo relativo è registrato nelle voce "Costi accessori". Al netto di tale attività la voce è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente. Nella voce "Sopravvenienze attive" sono accantonamenti stanziati in eccesso nell'esercizio precedente per un importo di 454 migliaia di Euro relativo a fatture da ricevere e 21 migliaia di Euro relativi al fondo note credito da emettere. Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo. Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nelle voce "Ricavi per addebiti vari" per il medesimo importo. |
2014 (1.113) (651) (337) (272) (185) (658) (151) (3.367) registrate |
2013 (991) (507) (2.307) (310) (288) (615) (359) (5.377) principalmente dai storni di |
| Altri costi | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | |
| Costi da riaddebitare Costi per servizi vari Costo energia elettrica Costo greggi venduti Canoni affitto ramo d'azienda Minusvalenze alienazione cespiti Sopravvenienze passive Altri Totale Il decremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2014 è da imputare alla diminuzione del costo per i greggi venduti alla controllata Mascioni S.p.A. in seguito alla riduzione dell'attività il cui ricavo relativo è iscritto negli "Altri ricavi" come precedentemente descritto. |
1.113 533 330 272 24 242 85 2.599 |
991 390 2.262 310 26 372 53 4.404 |
|
| Totale Altri Ricavi e costi |
(in migliaia di Euro) Totale (Altri ricavi)/Altri costi di cui non ricorrenti |
2014 (768) |
2013 (973) |
| Nota 33 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURA ZIONE Proventi di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) Rilascio fondi ristrutturazione in esubero Plusvalenza dismissione immobili Totale La voce "Proventi di ristrutturazione" cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno. |
2014 - (95) (95) |
2013 - - - è costituita dalla plusvalenza realizzata per la |
| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) Incentivi all'esodo Oneri ristrutturaz. immobili destinati alla vendita Totale Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro agli oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori |
2014 | 2013 51 4.502 - 224 275 4.502 |
| assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014. L'accordo ha comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società. Sono compresi, inoltre, 51 migliaia di Euro per gli incentivi all'esodo stanziati nell'ambito del processo di riorganizzazione della struttura della Capogruppo (4.502 migliaia di Euro nel 2013). |
|||
|---|---|---|---|
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale oneri e proventi di ristrutturazione |
2014 180 |
2013 4.502 |
| Nota 34 ONERI E PROVENTI FINANZIARI Proventi finanziari |
(in migliaia di Euro) da imprese collegate/controllate da altri Altri interessi attivi Altri proventi di cui non ricorrenti Totale proventi finanziari di cui non ricorrenti I proventi finanziari da imprese collegate/controllate si riferiscono agli interessi maturati sui finanziamenti concessi alle controllate Mascioni S.p.A. (45 migliaia di Euro), Zucchi do Brasil Ltda (95 migliaia di Euro), Basitalia S.r.l. (12 migliaia di Euro) ed alla collegata Intesa S.r.l. per 13 migliaia di Euro. Nell'esercizio 2013 gli altri proventi finanziari di natura non ricorrente pari a 133 migliaia di Euro erano dovuti al rilascio parziale del fondo stanziato nel 2010 per l'attualizzazione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a favore di Descamps S.A.S. ed escussa da Intesa Sanpaolo in data 28 dicembre 2010. (in migliaia di Euro) Proventi finanziari da rinuncia debito bancario di cui non ricorrenti Totale |
2014 (165) (6) (118) (124) (289) 2014 - |
2013 (38) (53) (187) (133) (240) (278) (133) 2013 (10.142) (10.142) (10.142) |
| Proventi finanziari da rinuncia al debito bancario |
Nell'esercizio 2013 erano costituiti dai proventi finanziari di natura non ricorrente, pari a 10.142 migliaia di Euro, realizzati dalla Società, maturati dalla rinuncia della propria quota di debito consolidato da parte della Banca Nazionale del Lavoro (pari a 424 migliaia di Euro) e dalla conversione parziale del debito consolidato in aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, ad un prezzo di Euro 0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la differenza a titolo di provento non ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo. |
|
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) Rettifiche di valore di crediti finanziari da imprese controllate/collegate |
2014 2013 3.812 20 |
|
| Rettifiche di valore di crediti finanziari |
La rettifica di valore di crediti finanziari si riferisce alla svalutazione totale del finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.950 migliaia di Euro avendo deciso di procedere alla chiusura dei punti vendita gestiti dalla partecipata. È stato inoltre rilasciato l'importo di 138 migliaia di Euro relativo ad una svalutazione effettuata negli anni precedenti sul credito finanziario concesso alla Hospitality.it in quanto tale credito è stato recuperato. |
|
| Oneri finanziari | (in migliaia di Euro) Verso imprese controllate/collegate |
2014 2013 - - |
| Verso altri Interessi su debiti bancari Interessi su altri debiti Rettifiche di valore di attività finanziarie Altri oneri finanziari di cui non ricorrenti di cui non ricorrenti Totale oneri finanziari di cui non ricorrenti Gli interessi su debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso di interesse di riferimento (Euribor) sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio, anche per effetto della conversione di parte del debito in patrimonio. La voce "Interessi su altri debiti" include 222 migliaia di Euro per interessi maturati sul TFR accumulato (244 migliaia di Euro nel 2013). |
1.447 1.601 345 380 37 2 68 65 1.897 2.048 1.897 2.048 |
| Differenze cambio | (in migliaia di Euro) Differenze cambio attive DIfferenze cambio passive Totale |
2014 (132) 56 (76) |
2013 (92) 259 167 |
|---|---|---|---|
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale oneri e proventi finanziari di cui non ricorrenti |
2014 5.344 |
2013 (8.185) (10.275) |
| Nota 35 ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI Proventi e oneri da partecipazioni |
(in migliaia di Euro) Dividendi Plusvalenza su alienazioni partecipazioni Svalutazione di partecipazioni Totale I dividendi, pari a 831 migliaia di Euro, sono stati distribuiti dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. per 500 migliaia di Euro e Bassetti Schweiz A.G. per 331 migliaia di Euro. In data 11 ottobre 2014 è stata ceduta la partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited per il controvalore di circa 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro. Per quanto concerne la voce "Svalutazione di partecipazioni" si rinvia a quanto descritto nella Nota 14 e Nota 18. |
2014 (831) (23) 13.583 12.729 |
2013 (162) (9) 5.838 5.667 |
| Nota 36 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPOSTE | (in migliaia di Euro) | 2014 | 2013 | ||||||||
| Imposte correnti | 107 | (75) | |||||||||
| Imposte anticipate | 1.949 | 598 | |||||||||
| Imposte differite Tolate |
(731) 1.325 |
(183) 340 |
|||||||||
| Le imposte correnti comprendono l'IRAP accantonata. Al 31 dicembre 2013 l'importo risulta essere negativo per effetto di una minore imposta registrata in sede di dichiarazione rispetto a quella contabilizzata in sede di bilancio 2012. Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile |
|||||||||||
| dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. | |||||||||||
| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2013). |
|||||||||||
| Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 23. | |||||||||||
| Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi, si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia. |
|||||||||||
| Nota 37 | Relativamente all'esercizio 2014 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. | ||||||||||
| DIVIDENDI |
| Nota 38 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2014, regolati a normali condizioni di mercato e riferiti principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico; dettaglio dei rapporti con le stesse. |
si riporta inoltre una tabella di | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) partecipaz. |
|
| Società controllate Mascioni Zucchi do Brasil |
252 | 10.424 - |
- - |
- - |
464 (194) |
(685) - |
(45) 3.855 |
12.900 - |
|
| Bassetti Espanola | 905 | - | - | - | - | (196) | - | 65 | |
| Bassetti Deutschland | 9.829 | - | - | - | - | (657) | - | (500) | |
| Bassetti Schweiz Bassetti Austria |
2.645 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
(282) - |
- - |
(331) - |
|
| Zucchi France | - | - | - | - | - | - | - | 49 | |
| Zucchi S.A. Ta Tria Epsilon |
- - |
- - |
- - |
- - |
10 - |
- - |
- - |
52 40 |
|
| Hospitality.it | - | 361 | - | - | (50) | - | (138) | 55 | |
| Mascioni USA | 25 | - | - | - | - | - | - | 404 | |
| Basitalia Leasing | - | - | 1.808 | - | 26 | (137) | (12) | 18 | |
| Società collegate | |||||||||
| Welspun Zucchi | - | - | - | - | - | - | - | - - |
|
| Intesa Immobiliare Astra |
- - |
480 - |
- - |
- - |
2 - |
- - |
(13) - |
- | |
| Altre | |||||||||
| Bisenzio8 Pirola Pennuto Zei Ass. |
- - |
3 - |
- - |
- - |
- 26 |
- - |
- - |
- - |
|
| Fodirex & partners | - | - | - | - | - | 7 | - | - | |
| Totale | 13.656 | 11.268 | 1.808 | - | 284 | (1.950) | 3.647 | 12.752 | |
| Totale voce Incidenza percentuale |
90.174 15,1% |
60.699 18,6% |
27.258 6,6% |
1.400 0,0% |
14.983 1,9% |
(768) 253,9% |
5.344 68,2% |
12.729 100,2% |
|
| (in migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Crediti finanziari |
Debiti commerciali e altri debiti |
Debiti | finanziari |
|---|---|---|---|---|---|
| Società controllate | |||||
| Mascioni1 | 204 | 1.963 | 3.559 | ||
| Zucchi do Brasil2 | - | - | - | ||
| Bassetti Espanola | 875 | - | - | ||
| Bassetti Deutschland | 6.342 | - | - | ||
| Bassetti Schweiz | 1.618 | - | - | ||
| Zucchi France | - | - | - | ||
| Hospitality.IT | - | - | 40 | ||
| Ta Tria Epsilon3 | 1 | - | - | ||
| - | |||||
| Mascioni USA4 | - | - | |||
| Basitalia Leasing Società collegate Welspun Zucchi |
126 - |
12 - |
204 - |
||
| Intesa | - | 498 | 38 | ||
| Altre | |||||
| Partners S.p.A. | - | - | - | ||
| Studio dei revisori associati | - | - | 40 | 95 | |
| Pirola Pennuto Zei associati | - | - | 32 | ||
| Totale | 9.166 | 2.473 | 3.913 | ||
| Totale voce | 34.313 | 2.473 | 23.911 | 95 95 |
| Nota 39 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI |
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2013. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività non ricorrenti è il seguente: |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 2013 (in migliaia di Euro) |
||||||||||
| Costo del venduto Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Oneri (proventi) di ristrutturazione Oneri (proventi) finanziari Risultato lordo Effetto fiscale Imposte Totale netto Risultato dell'esercizio Incidenza % Nel costo del venduto è registrata la svalutazione per l'adeguamento al fair value del valore dei terreni per 604 migliaia di Euro. Sono stati inoltre svalutati, registrando nelle spese di vendita e distribuzione, per un valore di 605 migliaia di Euro i mobili e arredi relativi ad alcuni negozi dei quali si è proceduto alla chiusura. L'effetto sulle spese di struttura, pari a 688 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per la rinegoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario (403 migliaia di Euro) e alla svalutazione per l'adeguamento al fair value delle immobilizzazioni migliaia di Euro). La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 180 migliaia di Euro (vedi Nota 33) è composta per 95 migliaia di Euro dalla plusvalenza realizzata per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), da oneri relativi agli incentivi all'esodo corrisposti per la riorganizzazione della struttura (51 migliaia di Euro) e da oneri sostenuti in relazione all'impegno di dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014 (224 migliaia di Euro). Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni |
esecuzione di |
- - (2.077) - (2.007) (32.976) alcuni lavori |
604 605 688 180 (70) 6% assunto |
- 574 - 4.502 (10.275) 5.199 (22) - 5.221 (14.432) (36)% (285 nei confronti |
||||||
| hanno avuto: (in migliaia di Euro) |
Valore economico | Valore patrimoniale al 31.12.2013 |
Effetto fin. del periodo |
Valore patrimoniale al 31.12.2014 |
||||||
| Costo del venduto Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Oneri (proventi) di ristrutturazione Oneri (proventi) finanziari Imposte Totale |
604 605 688 180 - - 2.077 |
- - (82) (3.750) - - (3.832) |
- - (403) (462) - - (865) |
- - (82) (3.184) - - (3.266) |
| Nota 40 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COMPENSI AGLI | ||||||||||
| AMMINISTRATO RI E AI SINDACI |
Carica ricoperta |
Periodo 2014 per cui è stata |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non |
Premi | Altri compensi |
Compensi incarichi in altre società |
Note | |
| ricoperta la carica | monetari | del gruppo | ||||||||
| Matteo Zucchi | Presidente | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2016 | 70 | 5 | 7 | c | |||
| Riccardo Carradori | Amministratore | 1/1-23/12/2014 | 31/12/2016 | 425 | 4 | 100 | a | |||
| Alessandro Cortesi | Delegato Amministratore |
1/1-12/06/2014 | 31/12/2015 | 23 | 12 | c | ||||
| Marco Valerio Corini Luigi Piergiuseppe Murciano |
Amministratore Amministratore |
1/1-31/12/2014 1/1-12/06/2014 |
31/12/2016 31/12/2015 |
29 11 |
50 | c | ||||
| Barbara Rondilone | Amministratore | 13/6-29/12/2014 | 31/12/2016 | 13 | ||||||
| Anna Schiaffino Giovanni Battista Vacchi |
Amministratore Amministratore |
1/1-31/12/2014 24/12-31/12/2014 |
31/12/2016 31/12/2016 |
26 7 |
||||||
| Delegato | ||||||||||
| Marcello Romano | Presidente Collegio Sindacale |
1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 32 | 6 | c | ||||
| Primo Ceppellini | Sindaco effettivo | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 19 | ||||||
| Massimo Bellavigna | Sindaco effettivo | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 19 | ||||||
| a) Compensi derivanti dal rapporto d'impiego come dirigente (inclusi nel costo del personale) | ||||||||||
| b) Compensi per servizi vari c) Compensi per la funzione di amministratore/sindaco in altre società del Gruppo |
||||||||||
| Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità | ||||||||||
| in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa. | ||||||||||
| Nota 41 | ||||||||||
| COMPENSI ALLA SOCIETA' DI |
Tipologia di servizi | Soggetto che ha | Destinatario | Compensi | ||||||
| REVISIONE | erogato il servizio | (migliaia di Euro) | ||||||||
| Revisione contabile (1) | KPMG SpA | Vincenzo Zucchi SpA | 213 | |||||||
| Altri servizi (2) | KPMG SpA | Vincenzo Zucchi SpA | 112 | |||||||
| Totale (1) Importo inclusivo della rivaluzione ISTAT e dei corrispettivi per la sottoscrizione delle |
325 | |||||||||
| Nota 42 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI |
Il bilancio dell'esercizio 2014 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali. |
|---|---|
| Nota 43 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2014 |
Liberazione aumento di capitale in opzione Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del 31 dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato per l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque milioni di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto per la sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è pervenuto nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione integrale del predetto aumento di capitale. |
| Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare | |
| In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria. |
|
| Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ |
|
| Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare. |
|
| In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942. |
|
| In questo contesto la Società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti. |
|
| In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare. |
Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.
Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.
La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..
Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.
In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".
In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla data della prossima assemblea ordinaria.
In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.
In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.
I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.
Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito
autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di
inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.
Cessione marchio Mascioni Hotel Collection
Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
| ELENCO DELLE Controllate PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE |
Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso al 31.12.2014 |
% di partecipazione diretta |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | ||||||
| Bassetti Espanola S.A. La Roca del Valles (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | ||||||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | ||||||
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | ||||||
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 62 | 100,0 | 99,0 | ||||||
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) |
Reais | 2.570 | 75,0 | 75,0 | ||||||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | ||||||
| Hospitality.IT S.r.l. (*) Rescaldina (MI) |
Euro | 100 | 100,0 | 100,0 | ||||||
| Mascioni Usa Inc. New York (U.S.A.) |
\$USA | 80 | 100,0 | 100,0 | ||||||
| Mascioni S.p.A. Milano |
Euro | 5.000 | 71,65 | 71,65 | ||||||
| Collegate | Il 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato di vendita ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività. In data 29 luglio 2014 è stata posta in liquidazione la Hospitality.it S.r.l % di Capitale sociale % di possesso |
|||||||||
| (in migliaia) | al 31.12.2014 | partecipazione diretta |
||||||||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | ||||||
| In data 11 ottobre 2014 è stata formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited. |
| Nota 45 PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI AL 31 DICEMBRE 2014 DELLE SOCIETA' CONTROLLATE (A VALORI IFRS) E COLLEGATE |
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2014 delle società controllate e collegate. |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale controllate |
Controllate | Attivo non corrente |
Attivo corrente | Totale attivo | Patrimonio netto |
Passivo non corrente |
Passivo corrente |
Totale passivo |
||||
| (in migliaia di Euro) | ||||||||||||
| Zucchi do Brasil | 72 | 761 | 833 | (3.536) | - | 4.369 | 833 | |||||
| Basitalia Leasing S.p.A. | 332 | 480 | 812 | 326 | - | 486 | 812 | |||||
| Bassetti Espanola S.A. | 114 | 1.666 | 1.780 | 709 | - | 1.071 | 1.780 | |||||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Bassetti Schweiz AG |
769 136 |
7.795 2.618 |
8.564 2.754 |
1.246 735 |
174 27 |
7.144 1.992 |
8.564 2.754 |
|||||
| Bassetti Austria G.m.b.H. | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. | 7 | 8 | 15 | (36) | - | 51 | 15 | |||||
| Zucchi S.A. | - | 42 | 42 | 8 | - | 34 | 42 | |||||
| Zucchi France S.a.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Hospitality.IT Mascioni S.p.A. |
- 20.126 |
337 23.756 |
337 43.882 |
261 12.197 |
- 6.611 |
76 25.074 |
337 43.882 |
|||||
| Mascioni America Inc. | - | 21 | 21 | 9 | - | 12 | 21 | |||||
| Mascioni USA Inc. | 95 | 1.499 | 1.594 | (295) | - | 1.889 | 1.594 | |||||
| Stato patrimoniale collegate |
Collegate | Attivo non corrente |
Attivo corrente | Totale attivo | Patrimonio netto |
Passivo non corrente |
Passivo corrente |
Totale passivo |
||||
| (in migliaia di Euro) | ||||||||||||
| Intesa S.r.l. | 1.804 | 5.684 | 7.488 | 883 | 116 | 6.489 | 7.488 | |||||
| Conto economico controllate |
Controllate | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
(Ricavi) e costi gest. accessoria |
(Proventi) e oneri finanz. e partecip. |
Imposte | Utile (perdita) netti |
||
| (in migliaia di Euro) | ||||||||||||
| Zucchi do Brasil | 446 | 237 | 3.204 | - | 179 | 30 103 |
- | (3.307) | ||||
| Basitalia Leasing S.p.A. | - | - | 1.611 | - | 319 | (1.771) | 12 - |
(171) | ||||
| Bassetti Espanola S.A. | 1.833 | 1.230 | 518 | 27 | 119 | 6 | (2) - |
(65) | ||||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Bassetti Schweiz AG |
13.728 5.412 |
7.036 2.849 |
3.839 1.874 |
795 109 |
2.024 276 |
(25) (75) |
26 22 4 73 |
11 302 |
||||
| Bassetti Austria GmbH | - | - | - | - | - | -0 - |
- | - | ||||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Zucchi S.A. |
1 - |
19 - |
- - |
- - |
14 62 |
37 - (10) - |
- - |
(69) (52) |
||||
| Zucchi France S.a.rl. | (9) | - | - | - | 2 | (1) - |
- | (10) | ||||
| Hospitality.IT Mascioni S.p.A. |
384 46.633 |
114 44.182 |
- 1.317 |
- 18 |
82 8.308 |
(1.247) | (30) | (9) 11 (24) 223 |
216 (6.144) |
|||
| Mascioni America Inc. | 204 | 324 | - | - | 11 | 2 - |
- | (133) | ||||
| Mascioni USA Inc. | 2.291 | 1.735 | 94 | - | 1.053 | (207) - |
- | (384) | ||||
| Conto economico | Rettifiche | |||||||||||
| collegate | Collegate | Vendite nette | (Altre ricavi) e altri costi |
Costi della produzione |
(Proventi) e oneri finanziari |
di valore attività finanziarie |
(Proventi) e oneri straordinari |
Imposte | Utile (perdita) netti |
|||
| (in migliaia di Euro) | ||||||||||||
| Intesa S.r.l. | 6.133 | (345) | 6.201 | 199 | - | (10) | 49 | 39 | ||||
| Rescaldina, 29 febbraio 2016 Il Consiglio di Amministrazione |
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2014.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
29 febbraio 2016
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi
/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi
Bassetti Espanola S.A. Zucchi S.A. Mascioni America Inc.
08430 Barcellona (Spagna) 1050 Bruxelles (Belgio) 10305 New York (USA) Poligono Industriale Can Massaguer s/n - La Roca del Valles 331-333, Avenue Louise 1140 Bay Street, Suite 2C tel. +3493 8654946 tel. +32 2-6428600 tel. +1 718 727 7455 fax +3493 8653829 fax.+32 2-6428650
Bassetti Deutschland G.m.b.h. Hospitality.it S.r.l. Mascioni USA Inc.
tel. +49 898956200 tel. +39 0331 448111 tel. +1 212 529 0600 fax +49 898574513 fax +39 0331 448500 fax +1 212 529 0755
Bassetti Schweiz A.G. Basitalia S.r.l. 6901 Lugano (Svizzera) 31015 Conegliano (TV) Via Giacometti 1 Via Alfieri 1 tel. +41 9232241 tel. +39 04383601 tel. +41 9232261
Zucchi do Brasil Comércio e Importação Ltda 04532-060 San Paolo (Brasile) Rua Augusta, 2676 - Conuntos 41/43 - 4°andar - Cerqueira César tel. +55 11 30443327
Intesa S.r.l. 20020 Arconate (MI) Viale del lavoro 30/32 tel. +39 0331 460130 fax +39 0331 539087
Vincenzo Zucchi S.p.A. Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Mascioni S.p.A. 20027 Rescaldina (MI) 14563 Kifissia Attica (Grecia) 21030 Cuvio (VA) Via Legnano 24 3, Pallados Str. Via G. Mascioni 4 tel. +39 0331 448111 tel. +30 2108081220 tel. +39 0332 650600 fax +39 0331 448500 fax +30 210 8081325 fax +39 0332 659260
82041 Oberhaching (Germania) 20027 Rescaldina (MI) 100100 New York (USA) Raiffeisenallee 6 Via Legnano 24 20 West 22nd Street Suite 1410
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