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Webuild Interim / Quarterly Report 2021

Jul 30, 2021

4062_ir_2021-07-30_2262be01-2a8d-4d60-be94-9aff49234542.pdf

Interim / Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Semestrale

30 giugno 2021

Documento disponibile all'indirizzo internet:

www.webuildgroup.com

Webuild S.p.A. Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

Webuild S.p.A.

Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Milano, Via dei Missaglia 97 C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

Composizione degli Organi Sociali3
5
Highlights
Il Gruppo Webuild: la nostra
&
6
vision
performance
Eventi significativi del primo semestre 202121
Relazione intermedia sulla gestione - Parte I 26
Andamento della gestione per area geografica 38
Principali dati gestionali90
Andamento della gestione del Gruppo 93
Relazione intermedia sulla gestione - Parte II 102
Gestione dei rischi d'impresa 103
Principali fattori di rischio e incertezze109
Indicatori alternativi di
143
performance
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 145
Evoluzione prevedibile della gestione146
Altre informazioni147
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 149
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati 157
Analisi delle voci patrimoniali170
Analisi del conto economico 211
Elenco società del Gruppo Webuild 228
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 249

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione (i)

Presidente Donato Iacovone
Vice Presidente Nicola Greco
Amministratore Delegato Pietro Salini
Consiglieri Davide Croff

Comitato Strategico

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Comitato per la Remunerazione e Nomine

Pierpaolo Di Stefano Barbara Marinali Flavia Mazzarella Teresa Naddeo Marina Natale Ferdinando Parente Tommaso Sabato Alessandro Salini Serena Maria Torielli Michele Valensise Laura Zanetti

Presidente Tommaso Sabato Nicola Greco Barbara Marinali Marina Natale Pietro Salini

Presidente Teresa Naddeo Donato Iacovone Flavia Mazzarella Marina Natale Ferdinando Parente Serena Maria Torielli

Presidente Ferdinando Parente Barbara Marinali Laura Zanetti

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Presidente Barbara Marinali
Davide Croff
Ferdinando Parente
Collegio Sindacale (ii)
Presidente Giacinto Gaetano Sarubbi
Sindaci effettivi Roberto Cassader
Paola Simonelli
Sindaci supplenti Stefania Mancino
Chiara Segala

Società di Revisione (iii) KPMG S.p.A.

  • (i) Nominato dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2021, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023
  • (ii) Nominato dall'Assemblea ordinaria del 4 maggio 2020, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022
  • (iii) Nominata dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2015, in carica per gli esercizi dal 2015 al 2023

Highlights 123

1 Dato economico adjusted, composto dal dato reported predisposto con l'inclusione dei risultati delle Joint Venture - Work Under Management- non controllate afferenti a Lane Industries.

2 Include Fisia Italimpianti.

3 Valore relativo ai principali mercati del Gruppo, basato su matrici input-output. Si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria 2020, sezione Sociale, per ulteriori informazioni.

Il Gruppo Webuild: la nostra vision & performance

Chi siamo

Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua, i green buildings. Leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale, il Gruppo supporta i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals – SDG).

Il Gruppo è promotore di "Progetto Italia", l'operazione di consolidamento del settore delle costruzioni italiano volta a dar vita a un grande Gruppo di costruzioni capace di supportare la ripresa del settore nel paese ed aumentare la competitività delle aziende italiane sui mercati internazionali4.

Riconosciuto da Engeneering News - Record (ENR) come uno dei primi Gruppi al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua (dighe a scopo energetico e impianti idroelettrici, impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque reflue, progetti idraulici, dighe a scopo potabile e irriguo), Webuild è global leader nel settore della mobilità sostenibile (metropolitane e ferrovie, strade, autostrade, ponti, porti e lavori marittimi) e uno dei top ten contractordel settore ambiente.

Il Gruppo ha registrato al 30 giugno 2021 un portafoglio ordini complessivo di € 43,3 miliardi (di cui circa € 34,2 miliardi relativo a Costruzioni) e ricavi nel primo semestre 2021 per € 3.137,4 milioni5. Relativamente al portafoglio Costruzioni, il 92% è relativo a progetti legati all'avanzamento degli SDG, e il 68% relativo a progetti orientati al climate action che consentono di ridurre le emissioni di gas serra (idroelettrico, linee ferroviarie e metropolitane, green building) 6. I nuovi ordini registrati nel primo semestre 2021 confermano ulteriormente l'orientamento del Gruppo verso la sostenibilità, con il 95% degli stessi legati all'avanzamento degli SDG e ben l'86% relativo a progetti low carbon.

Opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia.

4 Per maggiori informazioni si rimanda al sito webdedicato https://progettoitalia.webuildgroup.com/it

5 Dato economico adjusted, composto dal dato reported predisposto con l'inclusione dei risultati delle Joint Venture - Work Under

Management- non controllate afferenti a Lane Industries

6 I valori includono Fisia Italimpianti

Ricavi al 30 giugno 2021 per area geografica

Nel corso del primo semestre 2021, Webuild ha mantenuto la produzione attiva nelle principali commesse nel mondo nonostante l'impatto della pandemia da Covid-19, continuando ad investire in misure aggiuntive di sicurezza per dipendenti diretti ed indiretti sia nelle commesse che nelle sedi, e proseguendo il rafforzamento degli investimenti in innovazione, in particolare per gli strumenti di digitalizzazione finalizzati a ottimizzare i processi di produzione e controllo.

Il 30 aprile 2021, in sede assembleare, è stato approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in favore di Webuild S.p.A.

Le innumerevoli opere realizzate a livello internazionale raccontano la storia di un Gruppo che da 115 anni fonda la propria attività sulla passione per il costruire, la ricerca dell'eccellenza in ogni contesto operativo ed ambientale, e l'impegno a contribuire alle sfide globali legate ai bisogni primari dei territori e delle relative comunità, realizzando ferrovie e metropolitane, strade, autostrade e ponti, dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, impianti di potabilizzazione, desalinizzazione e trattamento acque, aeroporti, edilizia civile ed industriale.

Firmatario del Global Compact delle Nazioni Unite, Webuild ha sviluppato un solido modello di business in grado di coniugare la creazione di valore economico per azionisti, investitori e clienti con la generazione di valore sociale e ambientale per i dipendenti e gli stakeholder dei territori in cui opera, adottando un approccio volto alla creazione di valore condiviso.

Modello di Business

Il modello di business del Gruppo è stato sviluppato con l'obiettivo di ottimizzare i risultati in termini di qualità, rispetto di costi e tempi per i clienti e in termini di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Esso è strutturato in modo da supportare i clienti nella realizzazione di infrastrutture complesse che permettono di affrontare efficacemente i megatrend in atto, mediante tre leve strategiche distintive – competenza e innovazione, governance centralizzata e sostenibilità. In tal modo Webuild genera valore condiviso per azionisti, investitori, clienti, dipendenti, fornitori e comunità in cui opera, contribuendo all'avanzamento di 11 dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).

Sfide globali

Il business di Webuild è strettamente legato ai principali megatrend in atto a livello globale, quali la crescita demografica, l'urbanizzazione, la scarsità di risorse e i cambiamenti climatici. Essi stanno modificando profondamente i bisogni delle persone, influenzando le priorità degli enti pubblici e degli investitori, e ridisegnando lo scenario competitivo delle imprese.

Negli ultimi anni si è registrata un'accelerazione significativa dell'agenda politica internazionale e dei trend di mercato verso il perseguimento di obiettivi di sostenibilità, anche per effetto dell'emergenza mondiale legata alla pandemia da Covid-19, la quale ha reso maggiormente evidente il nesso esistente tra degrado ambientale e diffusione di malattie, nonché l'importanza di assicurare sistemi economici nazionali e aziende resilienti agli shockesterni.

In questo contesto, le infrastrutture continuano a rappresentare un asset fondamentale per rispondere alle sfide globali, in un quadro in cui il mercato riconosce alle grandi società di costruzione come Webuild un

know-how specialistico fondamentale per contribuire allo sviluppo di soluzioni infrastrutturali in grado di migliorare la qualità della vita per le persone.

La comunità internazionale ha intrapreso importanti iniziative tese a governare i cambiamenti in atto, come l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (contenente i cd. Sustainable Development Goals o SDG) e l'Accordo di Parigi sul clima.

Le infrastrutture influenzano direttamente e indirettamente il raggiungimento del 92% di tutti i target legati agli SDG8 e sono fondamentali per la lotta al cambiamento climatico, in quanto sono associate a più del 60% delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra9.

L'Unione Europea – nell'ambito del cd. European Green Deal – ha definito l'obiettivo di ridurre almeno del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 e di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. La nuova presidenza USA ha definito il medesimo obiettivo al 2050, mentre la Cina prevede di raggiungere il picco delle proprie emissioni entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060.

Le principali aree di intervento individuate per ridurre le emissioni riguardano i settori dell'energia, dell'industria, dei trasporti e delle costruzioni, a cui saranno destinati investimenti e incentivi significativi nei prossimi anni.

Si prevede che il settore delle costruzioni possa avere un ruolo chiave nella fase post Covid-19, beneficiando di stimoli economici e fiscali per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile, le smart city e la lotta ai cambiamenti climatici, considerate fondamentali per contrastare gli effetti di future recessioni10.

7 Fonte: United Nations Office for Project Services, the Global Commission on the Economy and Climate, Global Infrastructure Outlook, Infrastructure investment needs to 2040

8 Fonte: Thacker S, Adshead D, Morgan G, Crosskey S, Bajpai A, Ceppi P, Hall JW & O'Regan N. (2018). Infrastructure: Underpinning Sustainable Development, UNOPS

9 Fonte: The Sustainable Infrastructure Imperative, New Climate Economy – The Global Commission on the Economy and Climate, 2016 10 Fonte: Global Construction 2021 Outlook, Bloomberg Intelligence, dicembre 2020

La sola Unione Europea ha definito l'obiettivo di destinare ad interventi diretti alla lotta ai cambiamenti climatici almeno il 30% degli investimenti previsti dal bilancio comunitario 2021-2027 e dal pacchetto di recovery post Covid-19 denominato Next Generation EU11.

Core Business: Le nostre performance nelle aree di business legate ai trenddi mercato

Webuild si colloca in una posizione privilegiata nel mercato delle infrastrutture, in quanto è tra i pochi operatori globali con un core business fortemente orientato allo sviluppo e realizzazione di infrastrutture che contribuiscono direttamente all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG-oriented) e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio (low-carbon).

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11 Fonte: https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/european-council/2020/12/10-11/

I progetti in corso o completati nel primo semestre 2021 nell'area Sustainable Mobility rappresentano il 68% dei ricavi da lavori e del backlog Costruzioni, mentre i nuovi ordini in tale area hanno registrato la cifra record dell'84%.

Per quanto riguarda i progetti nell'area Clean Hydro Energy in corso di realizzazione, il loro contributo rappresenta il 14% dei ricavi da lavori e il 18% del portafoglio Costruzioni.

I progetti in corso o completati nell'area Clean Water rappresentano per il Gruppo il 6% dei ricavi da lavori e il 4% del backlog Costruzioni al 30 giugno 2021, mentre i Green Buildings valgono il 5% dei ricavi da lavori e il 2% del portafoglio Costruzioni.

Webuild è tra i principali player globali per la mobilità sostenibile urbana (metropolitane e light rail) ed extra urbana (ferrovie ad alta velocità), nonché per le infrastrutture di trasporto terrestri (strade e autostrade), marittime (porti, canali navigabili) e aeree (aeroporti).

Il Gruppo ha realizzato 13.637 km di metropolitane e ferrovie, 80.291 km di strade, 946 km di ponti e viadotti e 2.373 km di tunnel e lavori in sotterranea.

Nel proprio track record Webuild vanta alcune delle metro più grandi al mondo come quelle di Ryadh, Doha, Copenhagen, Parigi, Milano e Roma; ferrovie e linee alta velocità in Italia, Austria, Norvegia, Svezia, Turchia e USA; opere uniche come il nuovo Canale di Panama, che dal 2016 consente anche alle navi Post-Panamax di attraversare il continente americano evitandone la circumnavigazione, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 16 milioni di tonnellate ogni anno.

Nel primo semestre 2021 il Gruppo ha ulteriormente focalizzato il proprio interesse nel settore, che rappresenta il 68% del portafoglio ordini (63% nel 2020) e l'84% dei nuovi ordini del periodo. La mobilità sostenibile rimane una delle aree di business a più alto potenziale anche per i prossimi anni. Si prevede infatti che il solo traffico passeggeri aumenterà del 50% entro il 2030, per poi raddoppiare entro il 2050, mentre solo il 16% degli spostamenti urbani globali è effettuato con mezzi pubblici12.

In generale il settore dei trasporti è responsabile dei 2/3 dei consumi globali di petrolio e continua ad essere il comparto a più elevata crescita delle emissioni di gas serra13.

Il trasporto su ferro è considerato un elemento centrale nei piani governativi di lotta ai cambiamenti climatici. La "Sustainable and Smart Mobility Strategy" annunciata dalla Commissione Europea a fine 2020 prevede il raddoppio del traffico alta velocità entro il 2030, mentre a livello globale le linee ferroviarie alta velocità potrebbero raddoppiare entro il 2035, raggiungendo i 100.000 km14.

Altrettanto importante è il ruolo delle linee metropolitane nei centri urbani, in termini di affidabilità del servizio, accessibilità a tutte le fasce di popolazione, sicurezza del trasporto e riduzione dell'inquinamento. Le metropolitane sono presenti in circa 180 città, trasportano oltre 50 miliardi di persone l'anno e permettono di rimuovere ogni giorno dalle strade l'equivalente di 133 milioni di automobili15.

I soli progetti metropolitani in corso di realizzazione consentiranno a circa 4,1 milioni di persone ogni giorno di muoversi in modo veloce, efficiente e sostenibile su infrastrutture all'avanguardia, evitando emissioni per circa 1,8 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. I progetti ferroviari Alta Velocità in corso, invece, permetteranno di abbattere mediamente del 50% i tempi di percorrenza, servendo circa 25 milioni di persone con un servizio sicuro, rapido e a basse emissioni. I trasporti ferroviari, infatti, generano emissioni fino a 1/8 rispetto a quelle delle auto più ecologiche e fino a 1/9 rispetto agli aerei più efficienti. I progetti ferroviari in corso permetteranno di evitare ogni anno emissioni per circa 6 milioni di tonnellate di CO2.

12 Fonte: Sustainable Mobility for All, Global Mobility Report 2017,

https://openknowledge.worldbank.org/bitstream/handle/10986/28542/120500.pdf?sequence=6

13 Fonte: World Resources Institute, https://www.wri.org/blog/2019/10/everything-you-need-know-about-fastest-growing-source-globalemissions-transport

14 Fonte: Global Construction 2021 Outlook, Bloomberg Intelligence, dicembre 2020

15 Fonte: UITP (Union Internationale des Transports Publics, https://www.uitp.org/topics/metro/)

Anche le infrastrutture stradali continueranno a rappresentare un asset fondamentale per la mobilità di merci e persone, sia nei paesi sviluppati – dove il focus è prevalentemente volto all'ammodernamento e decongestionamento del traffico – sia nei paesi in via di sviluppo, dove circa 1 miliardo di persone sono ancora prive di accesso a strade percorribili tutto l'anno16.

Il Gruppo è tra i principali player del settore idroelettrico, riconosciuto da ENR per 5 anni leader del settore, con un track record di 313 impianti realizzati in 5 continenti per una potenza installata complessiva pari a 52.900 MW, comprendente sia i progetti completati che quelli in corso.

Webuild vanta una solida esperienza sia in termini di metodologie costruttive (calcestruzzo, RCC, materiali sciolti) che di contesti ambientali, avendo realizzato progetti a tutte le latitudini in Europa, Nord e Sud America, Africa, Asia e Oceania, sempre nel massimo rispetto degli standardambientali e sociali applicabili.

L'idroelettrico rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile al mondo, fornendo circa il 70% di tutta l'elettricità rinnovabile globale17, laddove il settore energetico è responsabile di circa il 60% delle emissioni di gas serra mondiali18, con 789 milioni di persone ancora senza accesso all'elettricità19.

L'elevata affidabilità e flessibilità di utilizzo dell'energia idroelettrica rappresentano elementi sempre più importanti nel percorso globale di transizione energetica, in quanto consente di bilanciare e stabilizzare l'energia immessa in rete da altre fonti rinnovabili intermittenti come l'eolico e il solare.

L'idroelettrico è, inoltre, tra le fonti rinnovabili a minor costo unitario, caratteristica che rende questa tecnologia particolarmente adatta per estendere l'accesso all'energia nelle aree del mondo in cui larga parte della popolazione ne è ancora esclusa, come alcuni paesi in via di sviluppo.

Gli impianti idroelettrici operanti nel mondo permettono di evitare ogni anno l'emissione di 4 miliardi di tonnellate di gas serra e 150 milioni di tonnellate di inquinanti atmosferici (es. PM)20. L'IRENA (International Renewable Energy Agency) stima che per limitare l'aumento della temperatura globale entro i 2°C occorra incrementare la capacità idroelettrica installata del 25% entro il 2030 e del 60% entro il 2050, e che ciò potrebbe creare fino a 600 mila nuovi posti di lavoro nel prossimo decennio21.

16 Fonte: The World Bank, Transport, https://www.worldbank.org/en/topic/transport/overview

17 Fonte: IEA Renewables Information 2020 https://www.iea.org/subscribe-to-data-services/renewables-statistics

18 Fonte: United Nations – Sustainable development, Energy, Facts and figures, https://www.un.org/sustainabledevelopment/energy/

19 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG7 Overview, Progress and info (2018), https://sdgs.un.org/goals/goal7

20 Fonte: International Hydropower Association, https://www.hydropower.org/resources/factsheets/greenhouse-gas-emissions

21 Fonte: Global Renewables Outlook 2020 – Energy transformation 2050, IRENA, pp. 28, 114

I progetti idroelettrici in corso di realizzazione da parte del Gruppo permetteranno di generare oltre 14.400 MW di potenza e garantiranno energia pulita e a basso costo per oltre 23 milioni di abitanti equivalenti, in particolare nel Corno d'Africa (Etiopia e paesi limitrofi), in Asia Centrale (Tagikistan e paesi limitrofi) e Australia, con un abbattimento delle emissioni stimabile in circa 13 milioni di tonnellate di CO2 annue.

Il Gruppo è tra i leader mondiali delle infrastrutture del settore Acqua, attivo nell'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento a fini potabili e irrigui al trattamento finale delle acque reflue.

Grazie alla controllata Fisia Italimpianti, azienda leader nel campo della desalinizzazione, potabilizzazione e trattamento acque, il Gruppo è oggi anche un partner strategico per clienti pubblici e privati in aree soggette a stress idrico come il Medio Oriente, dove realizza infrastrutture idriche fondamentali per milioni di persone. Webuild ha, inoltre, una vasta esperienza nella realizzazione di dighe ad uso potabile e/o irriguo, di progetti di recupero ambientale, nonché di opere di adeguamento delle infrastrutture di gestione delle acque reflue urbane, al fine di renderle resilienti ai sempre più frequenti fenomeni atmosferici estremi, proteggendo le aree interessate da allagamenti e prevenendo l'inquinamento dei corpi idrici recettori.

La gestione efficiente dell'acqua è infatti tra le principali sfide globali, tanto più che gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno manifestando con una rapidità maggiore rispetto al previsto. Più di 2 miliardi di persone nel mondo sono residenti in aree a rischio di carenza idrica, 2,2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile, 4,2 miliardi sono senza accesso a servizi sanitari moderni22 e l'80% degli scarichi idrici mondiali è rilasciato nell'ambiente senza adeguati trattamenti23.

Oltre 20 milioni di persone sono servite ogni giorno dai soli impianti realizzati da Fisia Italimpianti, mentre ulteriori 17 milioni di persone circa beneficeranno delle infrastrutture idrauliche attualmente in costruzione da parte del Gruppo.

22 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG6 Overview, Progress and info (2017), https://sdgs.un.org/goals/goal6

23 Fonte: United Nations – Sustainable development, Water and Sanitation, Facts and figures, https://www.un.org/sustainabledevelopment/water-and-sanitation/

Il Gruppo detiene un track record di decine di progetti di edilizia civile, istituzionale, commerciale, industriale, culturale, sanitaria, sportiva e religiosa, vantando un'estesa esperienza nell'adozione di schemi di Eco-design & Construction, che consentono di ridurre l'impronta ambientale di tali opere lungo il loro intero ciclo di vita.

I progetti realizzati dal Gruppo includono opere iconiche come il Centro Culturale Stavros Niarchos di Atene, lo Stadio Al Bayt di Doha, il nuovo Centro Direzionale ENI in corso di realizzazione a San Donato Milanese (Milano) e i numerosi ospedali realizzati secondo i più avanzati criteri ambientali e di sostenibilità.

La sostenibilità degli edifici rappresenta uno dei pilastri per il futuro delle aree urbane, in cui vivrà il 70% della popolazione mondiale entro il 205024, e che già oggi sono caratterizzate da elevati livelli di inquinamento e stress ambientale con ricadute significative sulla salute degli abitanti e sulle finanze pubbliche. Si stima infatti che il 90% della popolazione urbana mondiale respiri aria al di sotto degli standard fissati dal World Health Organization25.

La realizzazione di green building, ossia di edifici che adottano sistemi di valutazione della sostenibilità certificabili (come ad es. Leadership in Energy and Environmental Design - LEED) consente sia di ridurre l'impronta ambientale durante la fase di realizzazione, attraverso l'impiego di materie prime a basso impatto ambientale e l'ottimizzazione dei processi produttivi e logistici, sia di massimizzare le prestazioni ambientali delle opere durante il loro funzionamento, in termini di minori consumi energetici, idrici ed emissioni.

I miglioramenti ambientali derivanti dall'uso di schemi di Eco-design & Construction sono generalmente misurati in rapporto alle prestazioni ambientali derivanti da metodi di progettazione e costruzione standard. Nell'esperienza del Gruppo, i green building realizzati hanno consentito di ottenere riduzioni dell'impronta ambientale degli stessi di oltre il 30%. Anche per tale ragione, i progetti realizzati dal Gruppo hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per il loro contenuto in termini di innovazione e sostenibilità ambientale.

Leve strategiche

La complessità delle sfide globali e lo scenario competitivo nel quale il Gruppo opera richiedono l'adozione di un approccio agile e dinamico, in grado di riuscire a cogliere prontamente i bisogni emergenti nel mercato e le relative opportunità in termini di business.

Per tale ragione, negli ultimi anni il Gruppo ha profondamente rivisto il proprio modello organizzativo, nell'ottica del miglioramento continuo e di una sempre maggiore focalizzazione su competenza ed innovazione, governancecentralizzata e sostenibilità.

24 Fonte: United Nations – Sustainable development, Cities, Facts and figures, https://www.un.org/sustainabledevelopment/cities/

25 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG11 Overview, Progress and info (2016), https://sdgs.un.org/goals/goal11

Competenza ed innovazione

Il segmento delle grandi infrastrutture complesse in cui opera il Gruppo richiede un'elevata specializzazione delle competenze, che consente di assicurare la customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate in relazione alle specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta infatti un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-howaltamente specialistico.

Il track record costituito da migliaia di opere realizzate con successo da Webuild nel mondo è il principale indicatore dell'elevato livello di competenze del Gruppo, che considera gli investimenti in sviluppo e formazione del proprio personale, così come quelli in innovazione, tra le principali leve per la propria crescita sostenibile di lungo periodo.

La rapidità nei cambiamenti globali e nello sviluppo delle innovazioni tecnologiche impone di integrare il set di competenze con le migliori tecnologie innovative e i migliori processi, per mantenere alti livelli di competitività.

L'innovazione rappresenta una leva strategica di supporto alle competenze e ai processi, su cui il Gruppo intende investire sempre di più, sia a livello di efficientamento dei processi core, per garantire sempre maggiore ottimizzazione dei tempi e costi di esecuzione delle opere e dei processi di supporto, sia a livello di performance socio-ambientali, in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza, degli impatti sull'ambiente e – conseguentemente – delle ricadute sulle comunità interessate dalle attività aziendali.

Processo di sviluppo e ambiti di innovazione

Il Gruppo conduce iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione sia a livello di progetto che a livello centrale, coinvolgendo i propri dipartimenti tecnici e partner esterni – quali fornitori, professionisti, università e centri di ricerca – nello sviluppo di soluzioni innovative tese a migliorare i processi aziendali o nello sviluppo, fin dalle

fasi di gara, di iniziative e soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti. L'innovazione a livello corporate riguarda prevalentemente l'ottimizzazione dei processi di governance, organizzazione e gestione delle attività operative.

Governancecentralizzata

Negli ultimi anni Webuild ha rafforzato l'assetto organizzativo del Gruppo, intervenendo profondamente sulla cultura aziendale e sul coinvolgimento attivo dei principali livelli decisionali e operativi, al fine di garantire un presidio ottimale di tutti i processi core, dalla pianificazione commerciale ai processi di bidding & execution.

Tale presidio è assicurato da un sistema di governance centralizzata che si esprime attraverso i "Centri di Competenza" Corporate, che assicurano da un lato l'applicazione delle best practice e degli indirizzi di Gruppo a tutte le società controllate e, dall'altro, l'ottimizzazione delle competenze e delle sinergie operative lungo l'intera catena del valore, presidiando inoltre i rischi reputazionali e il valore del brand.

Assetto organizzativo Processi core
Pianificazione
Bidding
Execution
commerciale
Risorse Umane,
Organizzazione e Sistemi
· Approccio sistematico per la ricerca di nuovi talenti (posizioni chiave
selezionata da diversi settori e aree geografiche)
Centri di competenza Risk Management · Supporto ai processi core (es. risk assessment/country return durante il
processo commerciale)
Catena di Fornitura/
Approvvigionamenti
· Attività centralizzate supportate dai migliori strumenti permettono di
gestire con attenzione i subappaltatori riducendo il rischio operativo
(processo di acquisto digitalizzato)
Engineering · Organizzazione per prodotto/area geografica per assicurare
potenziamento delle competenze core e allineamento con le Operation
Finance · Solido controllo finanziario di progetto
Funzioni core di staff (CSR,
Compliance, Comunicazione )
· Linee guida e best practice
· Presidio stakeholder e ampliamento del target audience

Modello organizzativo del Gruppo

Nell'ambito dei processi di trasformazione organizzativa intrapresi dalla Società, particolare rilevanza ha assunto lo strumento del Performance Dialogue, che consente un monitoraggio continuo delle performance di commessa in corso attraverso un processo di condivisione periodica che coinvolge i diversi livelli dell'organizzazione aziendale. Lo strumento garantisce uno scambio strutturato di informazioni tra operations e corporate, l'allineamento su obiettivi e priorità gestionali, nonché la definizione di piani di azione condivisi e l'attivazione delle opportune leve gestionali per la risoluzione di eventuali criticità e la valorizzazione di potenziali opportunità.

Il modello organizzativo aziendale si è rivelato particolarmente resiliente agli shock esterni, come nel caso dell'emergenza Covid-19. Basandosi su un sistema di indirizzo centralizzato e su una robusta organizzazione periferica, ha consentito fin dalle prime fasi dell'emergenza di attivare tutte le misure necessarie per la tutela della salute del personale, il contrasto alla diffusione del contagio e la prosecuzione delle attività produttive nel rispetto delle disposizioni emanate dalle autorità locali, mantenendo costantemente connesso la sede con le oltre 100 commesse in corso in oltre 50 paesi del mondo.

Il sistema di governance centralizzata ha permesso di coordinare in modo efficace la comunicazione globale all'interno ed all'esterno in una fase particolarmente complessa in termini di brand equity, gestendo il rischio reputazionale connesso all'emergenza Covid-19 e a progetti ad ampia esposizione globale come il nuovo Ponte di Genova, ampliando l'audience di riferimento attraverso i canali digitali e capitalizzando il valore del brand Salini Impregilo sul nuovo marchio Webuild. Allo stesso modo la comunicazione interna ha permesso di governare con maggiore efficacia i processi di onboarding delle nuove risorse a seguito delle integrazioni, nell'ambito di Progetto Italia, e la creazione di una cultura unica funzionale al raggiungimento di obiettivi strategici (ad es. in ambito health safety & environment), di reputazione e di business.

Sostenibilità

I principi dello sviluppo sostenibile permeano integralmente il Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è rappresentata dalla Strategia di Sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle opere e nella sostenibilità delle commesse i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.

Webuild, infatti, oltre a realizzare opere che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei territori, adotta un framework coordinato di politiche e sistemi di gestione volti ad assicurare il rispetto dei più elevati principi etici e di integrità, sociali ed ambientali.

Le priorità del Gruppo in ambito ESG (Environmental, Social, Governance) riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Environmental), la tutela e valorizzazione delle proprie persone (Social), nonché l'innovazione come leva strategica per la sostenibilità e il miglioramento dell'efficienza del business, il tutto garantendo elevati standard di governance, integrità, trasparenza ed engagement degli stakeholder (Governance).

L'efficace implementazione delle best practice ESG è confermata dalle valutazioni a cui il Gruppo è periodicamente soggetto da parte di investitori, agenzie specializzate in rating non finanziari, clienti e altri stakeholder. Di seguito i principali rating ricevuti dalla Società sui temi ESG.

Rating
provider
Valutazione
MSCI ha confermato per il secondo anno consecutivo il
A per Webuild, dopo il
rating
di crescita registrato negli anni precedenti (BB nel 2018 e BBB nel 2019).
trend
Webuild si posiziona ai vertici del settore
, in linea con i
Construction
&
Engineering
propri principali
peer
La Società ha ottenuto
, il più elevato tra i livelli di
rating
Advanced
performance
previsti (
), posizionandosi al secondo posto assoluto
weak,
limited,
robust,
advanced
delle società mondiali del settore
Heavy
Construction
Webuild ha ottenuto
B nel questionario
, posizionandosi ben al
rating
Climate
Change
di sopra della media del settore costruzioni (pari a D)
La Società ha ottenuto
C+ e può fregiarsi dello
in quanto
rating
Prime
leader
status
del settore (a pari merito con Acciona e JM)
EcoVadis
ha
confermato
per
il
terzo
anno
consecutivo
la
nel
Gold
medal
per Webuild, ottenendo un punteggio pari a 72 e posizionandosi
Sustainaiblity
rating
significativamente al di sopra della media di settore (pari a 38 nel 2019)
La Società ha confermato il proprio posizionamento tra le società con i
più
rating
elevati con riferimento alle società italiane, al settore delle costruzioni, nonché ai
tematici relativi alla diversità e alla trasparenza, per il quale risulta prima in
ranking
classifica
Webuild è stata inserita nel ranking
prodotto dal
Europe Climate Leaders 2021
Financial
Times
e
Statista
per
il
proprio
impegno
nella
lotta
al
cambiamento
climatico. Il ranking include le 300 società europee che hanno ridotto maggiormente
le proprie emissioni dirette di gas serra rapportate ai ricavi nel periodo 2014-2019.
La Società è stata inclusa nel ranking
prodotto da
Italian Sustainability Leaders 2021
Il Sole 24 Ore e Statista per il proprio impegno in tema di sostenibilità. Il ranking
include le 150 società italiane con le migliori performance ESG, con particolare
attenzione alla trasparenza, completezza e attendibilità delle informazioni fornite al
mercato.

Sviluppo condiviso

Le opere realizzate, le attività aziendali, le relazioni con gli stakeholder interni ed esterni: in tutti questi ambiti il Gruppo genera valore che condivide con i propri azionisti, investitori, clienti, dipendenti, fornitori, partner, istituzioni e comunità dei territori in cui opera.

Per rappresentare in forma organica la capacità del Gruppo di generare valore condiviso, Webuild ha formalizzato il proprio impegno per la sostenibilità nel 5P Sustainability Manifesto, che definisce le 5 priorità che il Gruppo persegue nelle proprie attività per assicurare eccellenza, innovazione e rispetto verso i propri stakeholder. Le 5 priorità sono: Pianeta, Persone, Partnership, Progresso e Prosperità26.

5P Sustainability Manifesto

26 Per maggiori informazioni si rimanda al sito internet www.webuildgroup.com/it/sostenibilita

Eventi significativi del primo semestre 2021

Definito con successo il collocamento di ulteriori titoli obbligazionari unsecured riservato ad investitori istituzionali

In data 21 gennaio 2021, Webuild S.p.A. ha completato con successo il collocamento di titoli obbligazionari, riservati a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di € 200 milioni con un prezzo di emissione di € 102, maggiorato dell'importo degli interessi maturati sul valore nominale degli stessi titoli nel periodo compreso tra il 15 dicembre 2020 e la loro data di emissione.

I titoli obbligazionari sono stati consolidati in un'unica serie con i precedenti € 550 milioni emessi il 15 dicembre 2020 con scadenza 15 dicembre 2025, portando il totale di tale prestito obbligazionario a € 750 milioni.

I titoli sono quotati presso il Global Exchange Market della Borsa di Dublino (Euronext Dublino), con regolamento avvenuto il 28 gennaio 2021.

I proventi derivanti dall'emissione sono stati utilizzati da Webuild per rifinanziare l'indebitamento esistente del Gruppo.

Final awardarbitrato GUPC (Panama)

A febbraio 2021, a seguito di lodo finale del Tribunale Arbitrale, richiamato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze", sono stati versati circa USD 110 milioni a saldo del proprio debito in quota nei confronti del Committente.

Piano ESG 2021-2023

In data 22 aprile 2021, Webuild ha lanciato il nuovo Piano ESG (Environmental, Social and Governance) evidenziando gli obiettivi di sostenibilità 2021-2023. Le priorità di Webuild in ambito ESG riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Environmental), la tutela e valorizzazione delle proprie persone (Social), nonché l'innovazione come leva strategica per la sostenibilità e il miglioramento dell'efficienza del business, garantendo elevati standard di governance, integrità, trasparenza ed engagement degli stakeholder (Governance).

In particolare, il Piano ESG 2021-2023 si pone il raggiungimento di una serie di obiettivi precisi: la riduzione del 35% delle emissioni di gas serra (da combustibili fossili ed energia elettrica) nel 2022 rispetto ai valori 2017, un valore che comprende il consolidamento di Astaldi; una continua diminuzione degli infortuni per arrivare nel 2022 al 40% in meno nel Tasso di infortuni LTIFR (cioè quelli contraddistinti da giorni di assenza) rispetto al 2017; la presenza del 20% di donne nelle posizioni identificate nel piano di successione dei ruoli chiave, entro il 2023; e infine, sempre per la stessa data, 30 milioni di euro di investimenti aggiuntivi per progetti innovativi a elevato impatto.

Progetto Italia

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi a favore di Webuild. Sebbene l'Operazione sia posta in

essere da Webuild con una propria società controllata, tenuto conto della rilevanza della stessa, anche nell'ambito dell'attuazione del c.d. Progetto Italia, la Società ha ritenuto di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e dall'art. 11, lett. f), della Procedura OPC e, pertanto, di porre in essere e applicare su base volontaria i presidi e gli adempimenti procedurali previsti per le "operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza", inclusa la predisposizione del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato.

Inoltre, l'operazione è stata descritta nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6, e in conformità all'Allegato 3B, schema n. 2, al Regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato.

Il Comitato OPC di Webuild, riunitosi in data 19 marzo 2021 ha rilasciato un motivato parere favorevole in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

In data 20 marzo 2021, anche Astaldi ha comunicato l'approvazione dell'Operazione da parte del proprio consiglio di amministrazione, previo motivato parere favorevole del comitato parti correlate istituito al proprio interno.

Il progetto di scissione si è articolato come segue:

  1. Webuild risulta assegnataria di tutte le attività, le passività e i rapporti giuridici di Astaldi post-esdebitazione concordataria che non siano ricompresi nel Patrimonio Destinato, così come definito nel piano concordatario;

  2. I beni, i diritti e gli obblighi afferenti al Patrimonio Destinato rimangono nella titolarità di Astaldi, mantenendo impregiudicato il vincolo di destinazione del Patrimonio Destinato nel rispetto del concordato di Astaldi;

  3. Alla data di efficacia della scissione, gli azionisti di Astaldi riceveranno azioni ordinarie Webuild di nuova emissione, con annullamento di tutte le azioni ordinarie Astaldi (incluse le azioni possedute da Webuild) e conseguente delisting di Astaldi dal Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A. Il rapporto di concambio è definito in 203 azioni ordinarie Webuild per ogni 1.000 azioni ordinarie Astaldi;

  4. Gli eventuali creditori chirografari di Astaldi, che dovessero essere riconosciuti come tali successivamente alla data di efficacia della scissione, avranno diritto a ricevere azioni ordinarie di Webuild e conserveranno il diritto a ricevere da Astaldi strumenti finanziari partecipativi a valere sul Patrimonio Destinato, in conformità al piano concordatario di Astaldi;

  5. Nel contesto della scissione i soci di Webuild alla data immediatamente precedente il giorno di efficacia dell'operazione riceveranno warrant Webuild che daranno loro diritto di ricevere nuove azioni Webuild in numero tale per cui la loro quota partecipativa permanga percentualmente inalterata nell'eventualità che siano emesse nuove azioni Webuild in favore degli ulteriori creditori chirografari di Astaldi sopra descritti. Webuild emetterà inoltre propri warrant in sostituzione di quelli assegnati da Astaldi a talune banche finanziatrici ai sensi della proposta concordataria;

  1. Il capitale sociale della società scissa Astaldi sarà azzerato e contestualmente ricostituito con una sottoscrizione di nuovo capitale da parte della "Fondazione Creditori Chirografari", che accompagnerà, in qualità di socio unico della società scissa Astaldi, la gestione e l'ordinata dismissione del Patrimonio Destinato secondo la proposta concordataria.

Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. si sono quindi verificate tutte le condizioni sospensive sopra riportate e, come conseguenza di quanto sopra, Webuild e Astaldi hanno sottoscritto l'atto di scissione, depositato contestualmente per l'iscrizione presso gli uffici del registro delle imprese di Roma e Milano. Pertanto, subordinatamente alla suddetta iscrizione, la Scissione acquisterà efficacia a fini civilistici, contabili e fiscali in data 1° agosto 2021.

Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021-23

In data 30 aprile 2021 l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Webuild S.p.A., ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, eleggendo 15 componenti:

  • dalla lista n. 1, presentata dai soci Salini Costruttori S.p.A. e CDP Equity S.p.A. (titolari complessivamente del 63,67% del capitale sociale ordinario della Società) e votata dal 90,767% circa delle azioni rappresentate in Assemblea, n. 14 Consiglieri nelle persone di Donato Iacovone, con funzioni di Presidente del Consiglio di Amministrazione; Davide Croff, Pierpaolo Di Stefano, Nicola Greco, Barbara Marinali, Flavia Mazzarella, Teresa Naddeo, Marina Natale, Tommaso Sabato, Alessandro Salini, Pietro Salini, Serena Torielli, Michele Valensise, Laura Zanetti;
  • dalla lista n. 2, presentata da un raggruppamento di investitori istituzionali e votata dal 5,311% circa delle azioni rappresentate in Assemblea, n. 1 Consigliere, nella persona di Ferdinando Parente.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, tenutosi al termine della riunione assembleare, ha:

  • confermato Pietro Salini nelle funzioni di Amministratore Delegato;
  • confermato Nicola Greco nelle funzioni di Vice Presidente;
  • verificato il possesso, da parte dei Consiglieri Davide Croff, Barbara Marinali, Flavia Mazzarella, Teresa Naddeo, Marina Natale, Ferdinando Parente, Serena Torielli, Michele Valensise, Laura Zanetti dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza e dal Codice di Corporate Governance 2020. Alla luce delle attribuzioni e del ruolo assegnati al Presidente, è stata confermata la qualifica di Consigliere indipendente anche in capo a Donato Iacovone;
  • istituito, al proprio interno, i seguenti Comitati, confermando le competenze attribuite agli stessi nel precedente mandato e nominando come segue i relativi componenti:
    • Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: Teresa Naddeo (Presidente), Donato Iacovone, Flavia Mazzarella, Marina Natale, Ferdinando Parente, Serena Torielli;
    • Comitato per la Remunerazione e Nomine: Ferdinando Parente (Presidente), Barbara Marinali, Laura Zanetti;

  • Comitato per le Operazioni con Parti Correlate: Barbara Marinali (Presidente), Davide Croff, Ferdinando Parente:
  • Comitato Strategico: Tommaso Sabato (Presidente), Nicola Greco, Barbara Marinali, Marina Natale, Pietro Salini.

Nuove Aggiudicazioni e Milestoneraggiunte nel primo semestre del 2021

Di seguito si riporta una sintesi dei nuovi progetti acquisiti e delle principali milestone raggiunte nel primo semestre del 2021. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Andamento della gestione per area geografica".

Aggiudicazioni e principali milestone primo semestre 2021

Relazione intermedia sulla gestione - Parte I

Covid-19

Introduzione

Il 2020 è stato un anno fortemente impattato dalla diffusione della pandemia da Covid-19 che ha avuto effetti negativi sull'andamento economico globale. Tra le misure adottate dalle istituzioni per contenere l'emergenza sanitaria si annovera la chiusura delle attività produttive non essenziali (cosiddetto lockdown) oltre al divieto di circolazione e quarantena.

Nel corso del primo semestre 2021 si è assistito a una graduale ripresa del contesto macroeconomico per la maggior parte dei paesi, a seguito dell'allentamento delle misure restrittive e grazie al progresso delle campagne vaccinali adottate dai singoli paesi.

Nel corso del primo semestre 2021, il Gruppo ha continuato a mettere in atto prudenti misure di gestione e contenimento dello sviluppo pandemico, nel massimo rispetto della salute dei propri dipendenti e partners che, pur con rallentamenti, hanno consentito di proseguire la gestione dei progetti in corso. Le priorità del Gruppo sono state e continuano ad essere la tutela della salute dei propri dipendenti e partners, il mantenimento della continuità del businesse la mitigazione degli impatti finanziari.

Gestione del personale e misure di prevenzione e protezione adottate dal Gruppo Webuild nel contesto della pandemia

Il Gruppo ha definito una serie di misure di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da virus Covid-19 volte a garantire la salute e sicurezza del proprio personale. Gli interventi sono stati coordinati dai comitati per l'applicazione e la verifica del Protocollo Anticontagio che vigila giornalmente, per gli Headquarter e per le commesse, sull'applicazione delle misure aziendali anti-contagio adottate e sull'evoluzione della crisi pandemica.

Le commesse in cui opera Webuild hanno immediatamente adottato le misure precauzionali per tutelare la salute di tutto il personale, in accordo alle linee guida emesse dalla Capogruppo e le disposizioni normative imposte dalle Autorità Governative locali.

Ove possibile, è stata adottata la modalità di lavoro "Smart working", che attualmente coinvolge la quasi totalità delle risorse di staffin Italia e tutti i soggetti cosiddetti "fragili".

Le principali peculiarità della gestione del personale di Webuild durante la pandemia sono state:

  • i) Redazione di protocolli anti-contagio e disposizioni organizzative inerenti alla gestione del rischio connesso all'attuale emergenza pandemica a tutela della collettività e della salute dei lavoratori, non solo sui luoghi di lavoro attraverso la gestione delle distanze interpersonali, le sanificazioni ecc, ma anche nel tempo libero per coloro che alloggiano nei campi (e.g. riorganizzazione degli alloggi nei campi) con l'obiettivo di dare continuità alla realizzazione di progetti infrastrutturali strategici;
  • ii) gestione della global mobility: la Società sfrutta il proprio patrimonio di esperienze e competenze su scala globale, inserendo in ogni singola fase dei progetti le persone più appropriate per gestirle. Le restrizioni alla mobilità imposte da molti paesi hanno dunque reso più complessa l'organizzazione del lavoro. La Società ha gestito questa esternalità con una serie di azioni: a) previa autorizzazione del Top

Management ai singoli spostamenti, ha adito le Istituzioni locali per far autorizzare gli spostamenti da e per i cantieri in deroga alle restrizioni; b) forte impulso al reclutamento locale anche di profili manageriali e specializzati; c) gestione dei lavoratori bloccati in paesi diversi dalla sede di lavoro o coinvolti in stand-by di progetto con il massimo controllo possibile dei costi correlati;

  • iii) predisposizione di "piani di emergenza" per far fronte ad eventuali ed imprevedibili impossibilità di rientro in cantiere per alcune risorse o a rientri ritardati da periodi di quarantena obbligatoria (i.e. rimodulazione dei turni o, ove possibile, svolgimento attività da remoto);
  • iv) riorganizzazione delle attività per consentirne, ove possibile, lo svolgimento da remoto, pur mantenendo i presidi minimi necessari a garantire l'operatività in commessa;
  • v) gestione delle trasferte e degli accessi alle sedi con analisi puntuale di ogni singola richiesta al fine di valutare l'effettiva necessità e la impossibilità di svolgere l'attività da remoto;
  • vi) gestione del personale indiretto: al fine di garantire la continuità nella costruzione delle Opere Webuild si è fatta parte attiva per supportare le società appaltatrici e subappaltatrici nel garantire la sicurezza di tutti i lavoratori, estendendo le misure di prevenzione previste per i lavoratori diretti anche al personale non dipendente (49 mila lavoratori).

Le misure adottate per la prevenzione del contagio hanno riguardato in particolare:

  • 1) l'adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio da parte delle commesse oltre all'integrazione delle procedure di emergenza con ulteriori prescrizioni volte alla gestione particolare di casi sospetti, sia in collaborazione con le strutture sanitarie preposte locali sia con la messa a disposizione di aree isolate per la gestione autonoma dei casi nelle commesse in aree isolate;
  • 2) l'intensificazione della sorveglianza sanitaria con particolare attenzione a situazioni di fragilità per patologie o in relazione all'età ovvero verso quei lavoratori che sono stati affetti da Covid-19 per i quali è stato necessario un ricovero ospedaliero;
  • 3) strategie di testing e screening per la diagnosi di Covid-19 con il supporto di laboratori autorizzati le quali hanno consentito di intervenire tempestivamente per testare i casi sospetti o le persone sintomatiche e facilitare l'individuazione precoce di ulteriori casi nell'ambito del tracciamento dei contatti e dell'indagine sui focolai nei campi base di alcune commesse;
  • 4) l'attivazione di un servizio di sostegno psicologico per aiutare il lavoratore a vivere nel modo migliore le misure legate all'emergenza Covid-19 e ad affrontare le possibili manifestazioni di stress per favorire il recupero dell'attività lavorativa;
  • 5) gestione degli spazi comuni per diminuire l'aggregazione delle persone;
  • 6) alcune misure speciali per garantire un supporto sanitario in contesti di inadeguatezza delle strutture sanitarie locali per il trattamento di eventuali casi Covid-19;
  • 7) attività di informazione del personale sulle misure previste dai Protocolli. In particolare, nelle commesse sono stati sviluppati programmi educativi in linea con le indicazioni delle organizzazioni internazionali e

con la legislazione locale. In alcuni contesti sono stati sviluppati campagne comprensive di materiale informativo nonché di video formativi, finalizzati al massimo coinvolgimento della forza lavoro.

8) Avvio di programmi vaccinali in commesse in Paesi esteri e Regioni italiane ove le Autorità lo hanno consentito e promosso mettendo a disposizioni le dosi vaccinali necessarie.

Gestione operativa ed effetti sull'attività del Gruppo Webuild

Quale fornitore globale di soluzioni ingegneristiche e di costruzione di opere infrastrutturali, settore strategico ritenuto essenziale e potenzialmente centrale per la ripresa economica in vari paesi, come descritto in precedenza, è stato possibile mantenere una sostanziale continuità in molte commesse, garantendo la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e collaboratori.

Alla data odierna tutti cantieri sono operativi sebbene non tutti abbiano ripreso i livelli produttivi e di efficienza antecedenti la diffusione della pandemia. La situazione corrente è suscettibile ai possibili ulteriori cambiamenti legati agli sviluppi imprevedibili della pandemia Covid-19.

Nel corso del primo semestre, sono proseguite le discussioni con i committenti per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze verificatesi dall'inizio della pandemia e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi e ad oggi gravanti quasi per intero sul Gruppo Webuild.

Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine. Nel corso del 2020 e dei primi mesi del 2021, il Gruppo ha emesso prestiti obbligazionari per € 1 miliardo a copertura delle principali scadenze del 2021, tra cui il prestito obbligazionario rimborsato a scadenza il 24 giugno 2021, in linea con la strategia della Società di ottimizzare il profilo temporale degli adempimenti finanziari, allungandone la durata media.

Importante sottolineare gli effetti finanziari derivanti dall'articolo 207 del D.L. n° 34/2020 (cd. Decreto Rilancio) convertito con modificazioni dalla Legge n° 77 del 17 luglio 2020, approvata dal Parlamento italiano, che consente l'ottenimento di anticipazioni contrattuali fino al 30 per cento, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento anche in favore di appaltatori che hanno già usufruito di anticipazioni contrattualmente previste o che abbiano già iniziato a fornire la prestazione senza ricevere anticipo.

Di seguito si espone una panoramica dell'andamento operativo del Gruppo nelle varie aree geografiche.

Italia

Dopo i rallentamenti registrati nei primi sei mesi dell'anno 2020 su diverse commesse in Italia, le attività hanno visto una graduale normalizzazione seppur scontando alcune inefficienze generali anche conseguenti alle cautele assunte tramite le attività di prevenzione. Nel corso del primo semestre 2021 sono proseguite le attività nel rispetto dei protocolli "anti-contagio" Covid-19 stilati dalle commesse e sono state avviate campagne di screening settimanali sul personale e sulle maestranze, sia per gli uffici che per le aree di cantiere, permettendo di minimizzare gli impatti del Covid-19 sulla produzione.

In alcuni cantieri a partire dal secondo trimestre 2021 sono state promosse e avviate su libera adesione le campagne vaccinali per i lavoratori.

Europa

In Francia l'evoluzione della pandemia sembra in fase di regressione. Nel Paese si segnala unicamente che a seguito di istruzione da parte del Cliente SGP, la Metro Ligne 16 a Parigi ha subito l'interruzione dei lavori per circa un mese e mezzo nel corso del primo semestre 2021, per poi riprendere a pieno regime entro la fine del periodo in commento.

Per quanto riguarda i cantieri in Svizzera, le attività sono proseguite secondo regimi di normale produttività.

Per quanto riguarda i paesi scandinavi le maggiori ripercussioni sulla gestione delle attività sono attribuibili agli spostamenti internazionali. Al momento, seppur con condizioni diverse da paese a paese, si stanno gradualmente riducendo le restrizioni introdotte un anno fa.

America

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, non si sono registrati rallentamenti o sospensioni significative di produzione dei lavori che son proseguiti con regolarità. In Canada, il cantiere (Hurontario Light Rail Project) – dichiarato prioritario dalle autorità – ha continuato le sue attività in modo pressoché regolare.

In America Latina, a partire dall'inizio del 2021, la pandemia ha avuto un impatto differente nei paesi dell'Area: mentre in Argentina e in Perù – a meno di eventi puntuali – le attività sono continuate senza maggiori criticità, in Colombia gli impatti del Covid-19, associati alle dinamiche sociali, sono stati più significativi ancorché sotto controllo.

Africa e Australia

In Africa non si sono registrati rallentamenti o sospensioni significative di produzione dei lavori che sono proseguiti con regolarità. Con riferimento alla commessa GERDP in Etiopia, sono state fronteggiate e gestite alcune complicazioni relative alle attività di rotazione del personale e di reclutamento, in considerazione dei vincoli normativi e delle procedure di presidio del gruppo che hanno lievemente condizionato lo sviluppo delle attività di cantiere.

Per quanto riguarda i progetti in Australia si continua a registrare uno sviluppo meno efficiente del previsto, principalmente a causa delle restrizioni imposte dalle autorità locali sulla circolazione delle persone e delle forniture a prevenzione della diffusione della pandemia.

Medio Oriente e Asia

Le attività produttive nelle commesse in Medio Oriente hanno continuato a risentire delle ordinanze emesse dalle autorità locali al fine del contenimento del contagio: i divieti di viaggio e le restrizioni sui voli ancora in vigore stanno ostacolando il ritorno della forza lavoro ai progetti con un conseguente impatto sui livelli di produttività. In Arabia Saudita, nel corso del primo semestre 2021, il Ministero della Salute ha accordato la richiesta del Gruppo di istituire un presidio vaccinale presso i campi di lavoro delle commesse.

Per quanto riguarda il Tagikistan non si evidenziano impatti dovuti alla pandemia nel corso del primo semestre 2021. Nuovi casi di infezione nel paese si sono riscontrati a partire dal 21 giugno 2021 e il Gruppo ha continuato a fronteggiare la situazione tramite i protocolli di presidio in essere.

Supply chain

Uno degli aspetti principali che è stato affrontato a seguito della pandemia ha riguardato la gestione della Supply Chain. Durante il primo semestre del 2020, è stato implementato uno strumento per il monitoraggio di eventuali criticità emergenti dai diversi fornitori, raccogliendo le informazioni provenienti da tutto il mondo presso la sede centrale, che ha permesso la creazione di piani specifici di mitigazione e/o monitoraggio dei ritardi calati su ogni singola fornitura.

Al fine di garantire la continuità delle attività, il rischio di interruzione delle forniture è stato fronteggiato attraverso l'individuazione di soluzioni alternative di approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di equipmenttra commesse diverse di Webuild.

Queste azioni di mitigazione adottate nel corso del primo semestre del 2020 hanno consentito un impatto complessivamente limitato sulla Supply Chainanche nel secondo semestre 2020 e nel primo semestre 2021.

A partire dalla fine del 2020 e per tutto il primo semestre 2021, si è registrato un aumento dei prezzi delle materie prime come conseguenza di una ridotta disponibilità a seguito dell'incremento della richiesta trainato dal tentativo di ripartenza dell'economia globale.

Per fronteggiare tale incremento dei prezzi, sono stati introdotti centralmente strumenti di gestione e monitoraggio per la messa in sicurezza della disponibilità delle materie prime stesse e per l'efficace implementazione di azioni di mitigazione volte al contenimento dell'incremento dei relativi prezzi.

Trenddi mercato e attività commerciale

Il Gruppo nel corso del 2020 ha continuato ad investire nell'attività commerciale grazie ad una sempre più accurata pianificazione e ad una aumentata efficienza, oltre ad un maggior sforzo commerciale nello scouting di nuove iniziative. Tale attività ha avuto un risvolto positivo nel primo semestre del 2021, permettendo al Gruppo di acquisire nuovi ordini, inclusi i contratti in corso di finalizzazione e quelli in cui il Gruppo risulta il miglior offerente, per un totale di circa € 8 miliardi, con focus in Italia, Australia e Svizzera, a cui si aggiunge il mega-contratto firmato per la linea ad alta velocità in Texas negli Stati Uniti, del valore di USD 16 miliardi (€ 13,1 miliardi).

Il Gruppo sta focalizzando le proprie attività in Italia facendo leva anche sulla nuova accelerazione degli investimenti infrastrutturali spinta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dalla necessità condivisa a livello governativo di spingere la realizzazione di opere strategiche e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il Paese sta infatti accelerando nella realizzazione di investimenti in infrastrutture con interventi nel settore della mobilità sostenibile, area in cui Webuild è leadera livello mondiale.

Tra i principali progetti di mobilità sostenibile in Italia aggiudicati a Webuild, o in cui la stessa è stata selezionata come miglior offerente, si contano la linea ferroviaria ad alta capacità Fortezza-Ponte Gardena, il raddoppio della linea ferroviaria ad alta capacità Messina-Catania, tratta Taormina-Giampilieri e Fiumefreddo-

Taormina/Letojanni, due tratte dell'alta velocità ferroviaria Napoli-Bari (Hirpinia-Orsara e Orsara-Bovino) e due tratte dell'Autostrada Pedemontana Lombarda.

Oltre all'Italia, Webuild continua la sua strategia di diversificazione in mercati a basso rischio come gli Stati Uniti, l'Europa e l'Australia, che hanno in programma nuovi investimenti nel settore delle infrastrutture in ottica di una ripresa economica post pandemia. Negli Stati Uniti – oltre ad aver firmato il contratto per l'alta velocità tra Dallas e Houston – il Gruppo si è aggiudicato, tramite la controllata Lane Construction, il progetto idrico di sostenibilità ambientale Kansas Citys Levees Flood Risk Management Project. In Svizzera, Webuild realizzerà un tratto del Tunnel Autostradale del San Gottardo e il nuovo data centre di Safe Host a Gland. In Australia, la Società è invece stata selezionata in consorzio come miglior offerente per il North East Link Project di Melbourne, il più grande progetto stradale dello Stato di Victoria.

Portafoglio Ordini

Di seguito si riporta il portafoglio ordini relativo ai contratti di costruzione e concessione per area geografica.

]h (Valori in quota in Euro milioni)

Area Portafoglio residuo al 31 % incidenza sul totale Portafoglio residuo al 30 % incidenza sul totale
]h dicembre 2020 giugno 2021
Italia 17.199,0 41,3% 20.067,2 46,3%
Africa e Asia 7.276,5 17,5% 5.897,0 13,6%
Europa 5.552,5 13,3% 5.559,8 12,8%
Americhe (esclusa Lane) 4.380,0 10,5% 4.947,6 11,4%
Oceania 3.231,5 7,8% 2.972,6 6,9%
Medio Oriente 1.261,4 3,0% 1.204,0 2,8%
Estero 21.701,8 52,1% 20.581,0 47,5%
Lane 2.787,2 6,7% 2.656,0 6,1%
Totale 41.688,0 100,0% 43.304,2 100,0%

La ripartizione del portafoglio per area geografica è riepilogata nel grafico seguente:

Riepilogo Portafoglio 31 dicembre 2020

Riepilogo Portafoglio 30 giugno 2021

La ripartizione del portafoglio Costruzioni per area di business e contributo alla lotta ai cambiamenti climatici (low carbon / non low carbon) è riepilogata nel grafico seguente:

Riepilogo Portafoglio Costruzioni 30 giugno 2021 per area di business

Per informazioni sui principali progetti in corso e sulle relative caratteristiche di sostenibilità si rimanda alla sezione Andamento della gestione per area geografica.

Portafoglio Ordini (Order Backlog)

Il Portafoglio Ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.

I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.

L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato (i.e. Venezuela e Libia), in accordo con i termini contrattuali.

Tale valore viene ridotto:

  • quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
  • progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.

L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili internazionali IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.

In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obbligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 29 al Bilancio consolidato al 30 giugno 2021. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:

  • ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • ricavi delle joint venturenon controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";

• contratti sottoscritti con i committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

Andamento della gestione per area geografica

Settore operativo Italia

Il primo semestre 2021 è stato caratterizzato da una forte focalizzazione sul mercato italiano, anche nell'ambito di Progetto Italia e dell'acquisizione di Astaldi S.p.A., per la quale si rimanda alla sezione dedicata.

Il Gruppo è attivo in Italia nelle Costruzioni, prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility e Green Buildings, e nelle Concessioni.

Contesto di riferimento e scenario macroeconomico

L'Italia si posiziona al 30° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di mobilità e lotta ai cambiamenti climatici.

L'Italia è stato uno dei paesi più colpiti dalla pandemia da Covid-19. Per questa ragione l'Unione Europea ha deciso di destinare al Paese una percentuale rilevante dei fondi compresi nel Next Generation EU (NGEU), messi a disposizione per il rilancio delle economie europee. Infatti, l'Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d'Europa (REACT-EU). Il solo RRF garantisce risorse per € 191,5 miliardi, da impiegare nel periodo 2021- 2026, delle quali € 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto.

Secondo stime del Fondo Monetario Internazionale ("FMI") di aprile 2021, il PIL, che nel 2020 ha registrato una decrescita dell'8,9%, è previsto tornare a crescere del 4,2% nel 2021 e del 3,6% nel 2022.

Ad aprile 2021 il governo ha presentato alla Commissione europea il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Piano si articola in sei Missioni, articolate in linea con i sei Pilastri del NGEU:

    1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo: sostiene la transizione digitale del Paese, nella modernizzazione della pubblica amministrazione, nelle infrastrutture di comunicazione e nel sistema produttivo.
    1. Rivoluzione verde e transizione ecologica: comprende interventi per l'agricoltura sostenibile e per migliorare la capacità di gestione dei rifiuti, programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili e iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico.
    1. Infrastrutture per una mobilità sostenibile: si pone l'obiettivo di rafforzare ed estendere l'alta velocità ferroviaria nazionale e potenziare la rete ferroviaria regionale, con una particolare attenzione al sud Italia.
    1. Istruzione e ricerca: prevede l'aumento dell'offerta di posti negli asili nido, favorisce l'accesso all'università, rafforza gli strumenti di orientamento e riforma il reclutamento e la formazione degli insegnanti.
    1. Coesione e inclusione: investe nelle infrastrutture sociali, rafforza le politiche attive del lavoro e sostiene il sistema duale e l'imprenditoria femminile.
    1. Salute: si focalizza su due obiettivi, il rafforzamento della prevenzione e dell'assistenza sul territorio, con l'integrazione tra servizi sanitari e sociali, e l'ammodernamento delle dotazioni tecnologiche del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Piano comprende inoltre un ambizioso progetto di riforme, tra cui quelle della pubblica amministrazione, della giustizia, la semplificazione della legislazione e la promozione della concorrenza.

Il Governo, all'interno del Piano, stima che gli investimenti previsti avranno un impatto significativo sulle principali variabili macroeconomiche. Si prevede che nel 2026, l'anno di conclusione del Piano, il prodotto interno lordo sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto all'andamento tendenziale. Nell'ultimo triennio dell'orizzonte temporale (2024-2026), l'occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali.

Per quanto riguarda il settore di riferimento del Gruppo, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) ha pubblicato un programma degli investimenti previsti per circa € 62 miliardi. Di questi € 25 miliardi sono destinati allo sviluppo delle linee ad alta velocità e alta capacità, tra cui si trovano la linea Salerno-Reggio Calabria, la linea Napoli-Bari, la linea Palermo-Catania-Messina, la linea Brescia-Padova, compreso l'attraversamento di Vicenza e la progettazione definitiva del lotto da Vicenza a Padova, il Terzo Valico dei Giovi e la linea Verona-Brennero, compreso l'attraversamento di Trento. Inoltre, sono previsti € 3,2 miliardi di investimenti nel settore idrico, in particolare per dighe, invasi, acquedotti e reti di distribuzione.

Infine, con la pubblicazione del D.L. 31 maggio 2021, n° 77, ("Decreto Semplificazioni bis") si è posta in essere una riforma di alcune procedure, al fine di velocizzare la realizzazione delle opere comprese nel PNRR, di incrementare la trasparenza degli appalti pubblici, di migliorare la qualità delle stazioni appaltanti, che dovranno garantire esperienza pregressa qualificata e documentata oltre che di essere dotate di personale qualificato e di strumentazione tecnica adeguata.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

Progetto Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Iricav Due 4.178,2 0,7% 4.071,6 3,3%
Cociv 2.687,0 47,6% 2.428,1 53,5%
Napoli Bari – Tratta Hirpinia -
Orsara - 0,0% 1.074,9 0,0%
Messina Catania – Lotto 2
Taormina Giampilieri - 0,0% 1.003,9 0,0%
Altri 4.479,8 5.818,8
Totale 11.345,1 14.397,2

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano – Genova (COCIV)

Il progetto è relativo alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi, ed è stato affidato da Rete Ferroviaria Italia S.p.A., nel seguito anche RFI, (già TAV S.p.A. – in qualità di concessionaria delle Ferrovie dello Stato) al Consorzio COCIV (Contraente Generale) con Convenzione del 16 marzo 1992 e successivo Atto Integrativo in data 11 novembre 2011.

Webuild è leader del Consorzio, con una quota di partecipazione del 99,999%, in seguito a specifici accordi con Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte").

I lavori sono iniziati il 2 aprile 2012 ed il valore totale del Contratto ammonta a circa € 4,8 miliardi.

L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative alle gallerie del Nodo di Genova; i tempi di esecuzione sono pari a circa 125 mesi escluso pre-esercizio e collaudo (tre mesi).

Risultano interamente finanziati tutti i 6 lotti costruttivi previsti nell'Atto Integrativo dell'11 novembre 2011 riferito al progetto "Terzo Valico dei Giovi" che, nel corso dello scorso esercizio, è stato contrattualmente unificato con il "Nodo Ferroviario di Genova" attinente la realizzazione delle relative gallerie, tramite sottoscrizione del Secondo Atto Integrativo.

La Committente RFI, nel corso dell'esercizio 2020 ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, n° 34, un incremento delle anticipazioni contrattuali in aggiunta a quanto già erogato a fine giugno 2020.

In data 8 aprile 2021, con riferimento ai lavori del Terzo Valico dei Giovi, è diventata efficace la Variante "Interconnessione Novi Ligure alternativa allo Shunt", già definita con RFI nel Verbale di Accordo del 26 giugno 2020, mentre i lavori del Nodo di Genova hanno visto l'aggiornamento dello "Scenario Tecnico 2021" tramite formalizzazione del relativo accordo con RFI lo scorso 28 maggio 2021.

In merito alle ordinanze emesse dalle Procure di Roma e Genova, che hanno anche interessato alcuni esponenti legati al Consorzio, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona – Padova (IRICAV DUE)

Il Consorzio IRICAV DUE (Webuild S.p.A. 45,44% e Astaldi S.p.A. 37,49%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italia S.p.A. ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità /Capacità Verona - Padova, in forza della Convenzione del 15 ottobre 1991.

La linea - lunga 78,8 km - attraverserà 19 Comuni (6 in provincia di Verona, 9 in provincia di Vicenza e 4 in provincia di Padova), quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.

In data 6 agosto 2020 RFI e Iricav Due hanno stipulato l'Atto Integrativo alla "Convenzione TAV / Consorzio Iricav Due" del 1991 avente ad oggetto il 1° Lotto Funzionale relativo alla Tratta Verona–Bivio di Vicenza, con un'estensione di 44,2 km, per il complessivo importo di circa € 2,5 miliardi, immediatamente efficace per le attività del 1° Lotto Costruttivo, quantificate in € 873,7 milioni.

In data 17 maggio 2021, a seguito della formalizzazione del Secondo Atto Modificativo all'Atto Integrativo dell'8 agosto 2020, ha assunto efficacia il Secondo Lotto Costruttivo per l'importo pari a € 1.596,3 milioni, che ha quindi garantito la piena operatività all'intero Primo Lotto Funzionale.

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Nella stessa data RFI e Iricav Due hanno stipulato un accordo avente ad oggetto la Progettazione Definitiva del Secondo Lotto Funzionale, propedeutica alla definizione contrattuale di quest'ultimo.

La Committente RFI, nel corso dell'esercizio 2020, oltre ad erogare l'anticipazione contrattuale relativa al Primo Lotto Costruttivo, ha erogato, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, n° 34, un'ulteriore anticipazione. Nel 2021 è stata incassata l'anticipazione contrattuale del Secondo Lotto Costruttivo.

In data 26 novembre 2020 è avvenuto l'avvio dei lavori e, alle attività di progettazione esecutiva già avviate, si sono aggiunte le indagini geognostiche e, nel primo semestre 2021, le attività di esproprio e di installazione del cantiere.

Nel primo semestre 2021 sono inoltre state avviate le attività propedeutiche alla pubblicazione dei bandi di gara comunitari finalizzati all'individuazione delle imprese a cui affidare l'esecuzione dei lavori per la quota del 60%.

Linea ferroviaria Messina Catania – Lotto 2 Taormina Giampilieri

In data 18 marzo 2021, RFI ha comunicato che il costituendo consorzio di imprese (Webuild S.p.A. 45%, Astaldi S.p.A. 25%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Messina - Catania, tratta Giampilieri - Fiumefreddo, 2° Lotto Funzionale Taormina - Giampilieri, per un importo di € 1.003,9 milioni. Il progetto prevede circa 28,3 km di nuova linea a doppio binario, comprendente due gallerie naturali a canna singola, sei gallerie naturali a doppia canna e sette viadotti.

In data 17 maggio 2021, è stato costituito il Consorzio Messina Catania Tratto Nord ed il 23 giugno 2021 è stato sottoscritto il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che ha consentito di incassare l'anticipo contrattuale.

Linea ferroviaria Napoli Bari – Tratta Hirpinia – Orsara

In data 21 giugno 2021, RFI ha comunicato che il costituendo consorzio di imprese (Webuild S.p.A. 45%, Astaldi S.p.A. 25%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari tratta Hirpinia - Orsara, per un importo di € 1.074,8 milioni. Il tracciato si sviluppa prevalentemente in galleria ed ha una lunghezza complessiva di 28,1 km. L'opera principale è la Galleria Hirpinia a doppia canna e singolo binario che ha una lunghezza di 27,1 km e il viadotto Cervaro di lunghezza pari a circa 314 m.

In data 22 giugno 2021, è stato costituito il Consorzio Hirpinia Orsara AV. Si è in attesa di sottoscrivere il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che consentirà di incassare l'anticipo contrattuale.

Altri Progetti Italia

Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello

A dicembre 2017 è stato sottoscritto da Webuild S.p.A. 60% e Astaldi S.p.A. 40% il contratto relativo alla tratta Napoli-Cancello della linea ferroviaria Napoli-Bari e in data 5 aprile 2019 è stato incassato l'anticipo contrattuale.

Nel corso del primo semestre 2021 sono proseguite le attività di realizzazione dell'opera, quali la realizzazione delle fondazioni ed elevazione dei viadotti, dei diaframmi della galleria artificiale e sono stati effettuati i primi vari dei ponti ad arco in acciaio.

È stata inoltre effettuata l'attivazione della deviata provvisoria alla Linea Napoli-Cassino esistente, per poter realizzare la parte di diaframmi che insistono sotto l'attuale linea ferroviaria.

In data 26 novembre 2019, 7 maggio 2020 e 20 novembre 2020, sono stati formalizzati con RFI tre atti aggiuntivi: il primo per la fornitura di pietrisco a cura dell'appaltatore e rimozione dei materiali soprasuolo in aree site nel Comune di Casoria, il secondo per attività di indagine e scavo archeologico e il terzo per rimozione dei materiali soprasuolo ed ulteriori attività di indagine e scavo archeologico che hanno incrementato l'importo contrattuale a circa € 434,4 milioni.

Linea ferroviaria Palermo – Catania tratta Bicocca – Catenanuova

Sempre con riferimento alle opere ferroviarie un raggruppamento di costruttori (Webuild S.p.A. 60% e Astaldi S.p.A. 40%) ha sottoscritto a gennaio 2018 con RFI un contratto per l'esecuzione dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Palermo – Catania, nella tratta Bicocca – Catenanuova, compresa la progettazione esecutiva. L'importo dell'appalto è di circa € 194 milioni.

A seguito dell'approvazione del progetto esecutivo avvenuto il 14 dicembre 2018 e della consegna dei lavori del 20 dicembre 2018, è stato incassato l'anticipo contrattuale in data 5 aprile 2019.

Le attività, nel corso del primo semestre 2021, hanno riguardato la costruzione dei viadotti, degli scavalchi e dei sottopassi ferroviari, la realizzazione delle deviazioni idrauliche e dei relativi tombini, la formazione delle trincee e dei piani posa dei rilevati, la realizzazione e la ristrutturazione dei fabbricati ferroviari oltre alle attività relative alla trazione elettrica, la luce e la forza motrice.

Sono inoltre iniziate le attività relative alla Galleria Artificiale della variante Simeto e le attività propedeutiche alla variante della stabilizzazione a calce con la realizzazione dei campi prova.

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Linea ferroviaria Napoli-Bari tratta, Apice-Hirpinia

In data 28 marzo 2019, RFI ha comunicato che il costituendo consorzio di imprese (Webuild S.p.A. 60% e Astaldi S.p.A. 40%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione della tratta Apice – Hirpinia della linea ferroviaria Napoli - Bari, per un importo di € 608,1 milioni.

In data 1° luglio 2019, è stato costituito il Consorzio HIRPINIA AV ed il 31 luglio 2019 è stato sottoscritto il relativo contratto con RFI. In data 25 ottobre 2019 è stato incassato l'anticipo contrattuale.

In data 22 febbraio 2020 è avvenuta la consegna della progettazione esecutiva alla Direzione Lavori Italferr S.p.A. e al Committente RFI. L'approvazione della stessa è avvenuta in data 21 settembre 2020 con delibera R.F.I, alla quale ha fatto seguito, in data 25 settembre 2020, la stipula dell'Atto di Sottomissione n° 1 mediante il quale l'importo contrattuale è stato mutuato in € 603,3 milioni.

In data 30 giugno 2020 a seguito della stipula del 2° Atto Integrativo Modificativo ai sensi e per gli effetti dell'art. 207 del D.L. 34/2020 è stata incassata l'Anticipazione Ulteriore.

In data 14 gennaio 2021 è avvenuto l'avvio dei lavori di costruzione e nel corso del primo semestre 2021 sono state svolte attività di cantierizzazione (realizzazione delle piste di cantiere e piazzali), opere di sottofondazione (pali plastici e pali di sottofondazione) e realizzazione degli imbocchi delle gallerie naturali.

Linea ferroviaria Fortezza Verona – Tratta Fortezza Ponte Gardena

In data 8 giugno 2021, RFI ha comunicato che il costituendo consorzio di imprese (Webuild S.p.A. 51% e Implenia 49%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione del Lotto 1 del quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta "Fortezza – Ponte Gardena, per un importo di € 1.071,4 milioni. Lo sviluppo della linea è di circa 22,5 km, quasi interamente in sotterraneo.

In data 18 giugno 2021 è stato costituito il Consorzio Dolomiti Webuild Implenia ed il 23 giugno 2021 è stato sottoscritto il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che ha consentito di incassare l'anticipo contrattuale.

Linea ferroviaria Napoli Bari – Tratta Orsara Bovino

In data 14 giugno 2021, RFI ha comunicato che il costituendo consorzio di imprese (Webuild S.p.A. 45%, Astaldi S.p.A. 25%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari tratta Orsara-Bovino, per un importo di € 367,2 milioni. Il tracciato si estende per una lunghezza complessiva

di 11,8 km e si sviluppa prevalentemente in galleria. L'opera principale è la galleria Orsara, lunghezza 9.871 m e doppia canna a singolo binario.

In data 22 giugno 2021, è stato costituito il Consorzio Bovino Orsara AV ed il 24 giugno 2021 è stato sottoscritto il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che ha consentito di incassare l'anticipo contrattuale.

Linea ferroviaria Messina Catania – Lotto 1 Taormina Fiumefreddo

In data 24 giugno 2021 RFI ha comunicato che il costituendo consorzio di imprese (Webuild S.p.A. 45%, Astaldi S.p.A. 25%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Messina - Catania, tratta Giampilieri - Fiumefreddo, 1°Lotto Funzionale Fiumefreddo – Taormina, per un importo di € 640,2 milioni. Il progetto prevede circa 13,9 km di nuova linea a doppio binario, comprendente due gallerie naturali, una galleria artificiale e due viadotti. Le gallerie naturali sono una a doppio binario a canna singola e lunghezza pari a 3,3 km (Galleria Calatabiano) e l'altra a doppia canna e lunghezza pari a 6,1 km (Galleria Taormina).

Galleria di Base del Brennero – Sotto attraversamento del Fiume Isarco

La Galleria di Base del Brennero – Sotto attraversamento del Fiume Isarco consiste essenzialmente nella realizzazione delle opere civili in sotterraneo e delle opere esterne per lo spostamento della SS12 e del varco di accesso sull'autostrada A22. Webuild è la capogruppo mandataria con una quota di partecipazione del 41%.

Nel corso del primo semestre 2021, le attività principali hanno interessato i lavori relativi al consolidamento, allo scavo e al rivestimento delle gallerie in direzione nord e delle gallerie del sotto attraversamento Isarco; al rivestimento delle gallerie sud; alla realizzazione delle opere civili e impiantistiche della deviazione della linea storica ferroviaria del Brennero.

In data 31 luglio 2020, verificata la sussistenza dei requisiti contrattuali, il Committente BBT ha promosso la costituzione della Commissione per l'avvio del procedimento di Accordo Bonario per la risoluzione delle riserve iscritte nella contabilità del contratto al SAL n° 53 per lavori al 30 aprile 2020. La Commissione si è formalmente costituita il 15 dicembre 2020.

In data 30 aprile 2021, la Commissione si è espressa formulando la proposta di Accordo Bonario.

In data 8 luglio 2021 è stato sottoscritto tra il Committente BBT e l'Appaltatore RTI "Sottoattraversamento Isarco" il 1° Verbale di Accordo Bonario che prevede l'importo di € 21,5 milioni a tacitazione delle riserve oggetto del procedimento, la proroga sul termine di ultimazione lavori di 175 giorni naturali e consecutivi (8 agosto 2023 nuovo termine contrattuale di ultimazione dei lavori) e la redazione nonché sottoscrizione di un

verbale di concordamento di specifici nuovi prezzi integrativi del Contratto per disciplinare gli effetti economici delle riserve che determineranno impatti sul regolare svolgimento dei lavori successivamente al 30 aprile 2020 e sino a fine lavori.

Milano – Metropolitana Linea 4

Metro Blu S.C.r.l. (Webuild S.p.A. 50% e Astaldi S.p.A. 50%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori, attività e prestazioni relativi alle opere civili necessari per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano.

Tale linea, che sarà ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico che garantirà i più elevati standard di sicurezza, si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate – Lorenteggio e aumenterà l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia.

Il progetto prevede la realizzazione di due gallerie a binario singolo, una per senso di marcia, con 21 stazioni ed un deposito/officina. I lavori sono iniziati nel 2013 in forza di un Contratto Accessorio, nelle more della stipula della Convenzione di Concessione avvenuta in data 22 dicembre 2014 e successivo Atto Integrativo n° 1 del 5 febbraio 2019.

Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito del suddetto Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a circa € 1,8 miliardi.

Le opere della prima tratta funzionale (Linate – Forlanini F.S.) risultano sostanzialmente ultimate e sono in corso le attività di "commissioning" propedeutiche alle prove integrate di sistema ed al pre-esercizio, per le quali in data 2 febbraio 2021 è stato sottoscritto il Verbale di Accordo per la messa a disposizione della Tratta Linate Aeroporto – Forlanini F.S. al Gestore ATM S.p.A., per le attività di familiarizzazione, pre-esercizio e formazione del personale.

Nel mese di maggio 2021, in seguito all'avvenuta nomina del nuovo Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ("MIIT"), è stato rilasciato il Nulla Osta Tecnico ("NOT"), con circa due mesi di ritardo per cause non imputabili al Consorzio dei Costruttori.

È ulteriormente richiesto un periodo di pre-esercizio formale di durata non inferiore a 15 giorni per l'emissione del Nulla Osta all'Esercizio ("NOE"), sempre a cura del MIIT.

Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto

Sirjo S.C.p.A. (Webuild S.p.A. 40% e Astaldi S.p.A. 60%), in virtù del Contratto di affidamento sottoscritto il 12 marzo 2012, è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Megalotto

della SS 106 Jonica. L'importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, come da ultimo definito nel secondo Atto Aggiuntivo al Contratto di affidamento sottoscritto in data 19 novembre 2020.

In data 19 maggio 2020 è avvenuta la consegna formale dei lavori.

In virtù delle disposizioni normative di cui all'art. 207 "Disposizioni urgenti per la liquidità delle imprese appaltatrici" del D.L. 19 maggio 2020 n° 34 (cosiddetto Decreto "Rilancio"), Sirjo S.C.p.A. ha richiesto ad ANAS e ottenuto in data 10 settembre 2020 l'erogazione di un anticipo contrattuale.

Nel primo semestre del 2021, relativamente alle forniture strategiche degli elementi prefabbricati delle gallerie artificiali e degli impalcati metallici dei viadotti, è proseguita l'attività di produzione in stabilimento ed è stato avviato, a partire dal mese di aprile, il trasferimento in cantiere dei manufatti (impalcati dei cavalcavia e dei viadotti). Per quanto concerne i lavori di costruzioni "lungo linea", si è registrata l'apertura di nuovi fronti di lavoro per l'esecuzione di pali di sottofondazione dei viadotti, la preparazione degli imbocchi delle gallerie e la stabilizzazione della frana di Roseto; sono proseguite, infine, le indagini archeologiche e le attività di monitoraggio ambientale.

Centro Direzionale ENI

Le attività del Gruppo non si limitano alle infrastrutture. Webuild, infatti, è impegnata ad acquisire quote nel settore dell'edilizia commerciale, cogliendo opportunità di sviluppo, legate in particolare alla crescita delle maggiori aree metropolitane italiane. In questo settore, la società, in partnership con un primario gruppo di investitori e in qualità di "contractor" ha sottoscritto in data 28 luglio 2017, il contratto relativo alla costruzione della nuova sede ENI "Centro Direzionale ENI" a San Donato Milanese. Il contratto, del valore di circa € 151 milioni vede anche in questo caso leaderWebuild con una quota del 60%.

Le attività, iniziate alla fine del 2017, sono proseguite nel corso dell'anno 2020 con il completamento dell'elevazione dei tre fabbricati e con l'incremento delle attività che maggiormente caratterizzano l'opera, quali la realizzazione degli impianti e delle facciate.

In data 5 febbraio 2021 è stato sottoscritto con il Committente un addendum al contratto di appalto chiavi in mano per la realizzazione delle opere di finitura interne ai fabbricati che ha portato il valore complessivo del contratto ad € 169 milioni.

***

Con riferimento ai summenzionati progetti Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova, Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello, Linea ferroviaria Palermo – Catania tratta Bicocca – Catenanuova, Milano – Metropolitana Linea 4 e Centro Direzionale Eni, si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni Italia

Le attività in concessione detenute dal Gruppo in Italia sono costituite sostanzialmente da partecipazioni in società concessionarie ancora impegnate nella fase di sviluppo dei progetti e di realizzazione delle infrastrutture relative.

Le concessioni attualmente in portafoglio si inseriscono principalmente nel campo della mobilità (autostrade, metropolitane, parcheggi).

Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle concessioni del settore Italia al 30 giugno 2021, suddivisi per tipologia di attività:

AUTOSTRADE

]h Paese Società % quota totale fase inizio scadenza
]h concessionaria km
Non ancora
Italia (Pavia) SaBroM S.p.A. (Broni Mortara) 60 50 operativa 2010 2057
Non ancora
Italia (Ancona) Passante Dorico S.p.A. (Porto Ancona) 63,1 11 operativa 2013 2049

LINEE METROPOLITANE

]h Paese Società % quota totale fase inizio scadenza
]h concessionaria km
SPV Linea 4 S.p.A. (Metropolitana Non ancora
Italia (Milano) Milano Linea 4) 9.7 15 operativa 2014 2045
PARCHEGGI
]h Società % quota fase inizio scadenza
]h
Paese
concessionaria
Italia (Terni) Corso del Popolo S.p.A. 55,0 Operativa 2016 2046
ALTRO
]h Società % quota fase inizio scadenza
]h
Paese
concessionaria
Italia (Terni) Piscine dello Stadio S.r.l. 70,0 Operativa 2014 2041

Astaldi

Concordato preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186–bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. ("Astaldi") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n. 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").

A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.

Per approfondimenti relativi alle cause che hanno condotto all'apertura della procedura concordataria, all'esecuzione del Concordato Astaldi, nonché per la descrizione del Piano e della Proposta Concordataria (omologata dal Tribunale di Roma il 17 luglio 2020), si rinvia a quanto rappresentato nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2020.

Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, ad esito del quale verrà realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.

Per tutti i dettagli del progetto di scissione, già richiamati nel paragrafo "Eventi significativi dell'esercizio", e delle fasi del processo di scissione e integrazione si rimanda alla "Relazione illustrativa del CdA sul primo punto all'ordine del giorno – parte straordinaria: progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in favore della società", disponibile sul sito di Webuild, www.webuildgroup.com, nella sezione "Governance – Assemblea degli Azionisti 2021".

Altre procedure collegate al concordato Astaldi

NBI S.p.A. – AUTONOMA PROCEDURA CONCORDATARIA

Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", società integralmente controllata da Astaldi) ha avviato presso il Tribunale di Roma una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, terzo comma, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e,

pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i commissari giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonisdi NBI.

AFRAGOLA FS S.C.R.L. – AUTONOMA PROCEDURA CONCORDATARIA

Il 3 giugno 2019 Afragola FS S.C.r.l. ("Afragola", partecipata per l'82,54% da Astaldi e per il restante 17,46% da NBI) ha avviato presso il Tribunale di Roma una autonoma procedura di concordato preventivo con riserva ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto emesso il 4 ottobre 2020 e depositato in cancelleria il 5 novembre 2020, il Tribunale di Roma ha ammesso Afragola alla procedura di concordato preventivo. Il 10 marzo 2021 si è tenuta l'adunanza dei creditori e nei venti giorni successivi la proposta formulata dalla società è stata approvata dalla maggioranza dei creditori ammessi al voto ai sensi dell'art. 178, comma 4, della Legge Fallimentare. Alla data di redazione della presente relazione, si è dunque in attesa che il Tribunale competente fissi l'udienza per l'omologazione del relativo concordato.

PARTENOPEA FINANZA DI PROGETTO S.C.p.A. – AUTONOMA PROCEDURA CONCORDATARIA

Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% da Astaldi) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP ed ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della società e della distribuzione dei proventi ai creditori.

SUCCURSALE ASTALDI CILE – PROCEDURA DI RIORGANIZZAZIONE GIUDIZIALE

Il 6 novembre 2018 la Succursale Astaldi Cile ha richiesto presso il Tribunale di Santiago del Cile (il "Tribunale di Santiago"), l'omologazione della procedura concordataria di Astaldi, al fine di far valere nel Paese gli effetti del concordato italiano. Secondo quanto previsto nella legge fallimentare cilena, l'omologazione del concordato transfrontaliero concede temporaneamente al debitore delle misure di protezione dalle azioni esecutive individuali dei creditori. In un primo tempo, secondo il diritto cileno, la Succursale Astaldi Cile ha chiesto al Tribunale di Santiago un provvedimento cautelare di protezione finanziaria ai sensi dell'art. 57, n. 1, della Legge Fallimentare locale (la "Protezione Finanziaria"). Successivamente, su richiesta di un creditore, il Tribunale di Santiago ha però revocato la Protezione Finanziaria della Succursale Astaldi Cile. Conseguentemente, il 25 febbraio 2019 la Succursale Astaldi Cile ha chiesto di potere accedere alla procedura cilena di riorganizzazione giudiziale (alternativa alla liquidazione) che, in estrema sintesi, prevede (i) l'articolazione, da parte della Succursale Astaldi Cile, di una proposta di ristrutturazione dei propri debiti da

sottoporre ai creditori cileni, (ii) la nomina, da parte dei tre principali creditori cileni, di un organo che supporti il debitore nell'articolazione della proposta ed esprima un parere sulla sua fattibilità, (iii) la convocazione dei creditori cileni, chiamati ad esprimere un voto sulla proposta del debitore. Il 27 marzo 2019 Astaldi ha presentato istanza al Tribunale di Roma per conseguire l'autorizzazione necessaria per l'attivazione della suddetta procedura, poi concessa con Decreto del 29 marzo 2019. Conseguentemente, nello stesso giorno, la Succursale Astaldi Cile ha presentato la proposta di accordo di ristrutturazione giudiziale dei propri debiti dinanzi all'11° Juzgado Civil di Santiago. La proposta è stata sottoposta al voto dei creditori il 15 aprile 2019 ed è stata approvata con maggioranza largamente sufficiente (oltre il 90% dei creditori qualificati, per importo e per teste); a partire da quella data, la proposta di ristrutturazione cilena è quindi da intendersi efficace sulla base della normativa fallimentare cilena e, pertanto, è stato avviato il pagamento delle rate previste dall'accordo, nei tempi e nei modi previsti dalla proposta approvata. Successivamente, per effetto della pandemia da COVID–19 che ha colpito in maniera importante l'economia cilena, CODELCO – cliente principale della Succursale Astaldi Cile – ha istruito il fermo/rallentamento delle attività su due cantieri operativi, Miniera Chuquicamata e Miniera El Teniente. A partire da giugno 2020, il pagamento delle quote previsto dall'accordo di ristrutturazione giudiziale originale è stato pertanto impattato e, conseguentemente, è stata presentata ai creditori cileni una modifica del piano dei pagamenti (poi approvata dagli stessi creditori a settembre 2020), che tiene conto della conseguente variazione nei flussi a servizio della ristrutturazione giudiziale. Tale modifica prevede di pagare nel 2022 le due quote capitale a quella data restanti da pagare per il 2020. Le due quote rinviate sono quelle del 15 luglio 2020 e del 15 ottobre 2020. La nuova riorganizzazione prevede una diversa rateizzazione, che non è a rate costanti, e che decorre da aprile 2022 (ultima rata vecchia riorganizzazione) a luglio 2023 (ultima rata nuova riorganizzazione). Le rate di gennaio ed aprile 2021 (previste dal calendario modificato) sono state regolarmente pagate nelle date previste. Si segnala che il piano di ripagamento originario dovrà essere modificato nuovamente a causa della situazione finanziaria della Succursale, il cui debito è aumentato oltre i livelli sostenibili a causa essenzialmente del ritardo di alcuni pagamenti da parte di CODELCO e del ritardo nella partenza della fase di costruzione dell'Ospedale Barros Luco Trudeau di Santiago. La Società ritiene remoto il rischio di possibili effetti negativi sulla stessa.

SUCCURSALE ASTALDI HONDURAS – AMMINISTRAZIONE GIUDIZIALE

I rappresentanti di Astaldi in Honduras, su istanza di alcuni creditori (tre banche locali) e in ossequio alle norme locali, hanno dovuto rendere formale dichiarazione dinanzi al Tribunale locale in merito alla consistenza dei beni detenuti dalla Società. Il 25 maggio 2019 l'autorità giudiziaria locale ha nominato un amministratore giudiziario con pieni poteri di gestione dei beni della Succursale Astaldi Honduras (mentre i rappresentanti Astaldi sono stati privati di ogni potere dispositivo), ai fini della loro gestione e conservazione, essenzialmente finalizzata alla liquidazione, tuttora in corso. La Società ritiene remoto il rischio di possibili effetti negativi sulla stessa, oltre a quanto già previsto negli accantonamenti.

SUCCURSALE ASTALDI PERÙ – PROCEDIMENTO CONCORSUALE

Su iniziativa di un creditore peruviano e in esito ad una serie di verifiche compiute anche in contraddittorio con i legali di Astaldi, la Commissione locale (INDECOPI – Instituto Nacional de Defensa de la Competencia y de la Protección de la Propiedad Intelectual) ha avviato una procedura ordinaria fallimentare di Astaldi Succursale Perù, con risoluzione del 18 marzo 2019. Il 4 aprile 2019 la Succursale Astaldi Perù ha presentato

ricorso contro tale risoluzione. Ai sensi della normativa vigente, il 22 ottobre 2019 l'autorità competente ha determinato che il ricorso era infondato. Il 9 dicembre 2019 è stato pertanto dato avvio formale alla procedura fallimentare. Alla data della redazione della presente relazione, è in corso la fase di riconciliazione del credito. La Società ritiene remoto il rischio di possibili effetti negativi sulla stessa.

Focussulle Costruzioni del Gruppo Astaldi

Premessa

Le Costruzioni rappresentano il settore di riferimento prevalente per le attività del Gruppo.

Al 30 giugno 2021, il Gruppo Astaldi è attivo nelle Costruzioni con oltre 50 progetti in 11 Paesi nel mondo, sviluppati in Italia, Europa (Romania, Polonia, Svezia e Turchia), Continente americano (Cile, Canada, USA, Paraguay), Africa (Algeria) e Asia (India). Alla stessa data, le Costruzioni hanno generato il 98% circa dei ricavi e rappresentavano il 78% del Portafoglio Ordini.

Si riporta di seguito una breve tabella riepilogativa dei principali progetti in esecuzione del Gruppo, convenzionalmente identificati come i progetti con portafoglio residuo superiore a € 150 milioni al 30 giugno 2021. A seguire, si riporta un breve focus sulle aree geografiche in cui il Gruppo è attivo nel settore Costruzioni.

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Paese Portafoglio residuo al 31 Avanzamento
Portafoglio residuo al 30
Avanzamento
dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Galleria di Base del Brennero Lotto Mules
2-3
Italia 211,9 56,6% 167,1 65,7%
Asse Viario Quadrilatero Marche–Umbria,
Maxi Lotto 2
Italia 204,3 67,6% 166,5 74,0%
Autostrada Sibiu–Pitesti, Lotto 5 Romania 393,1 1,4% 393,0 3,5%
Ponte di Braila Romania 183,3 37,2% 154,9 49,4%
Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–
Simeria - Lotto 3
Romania 150,6 44,9% 123,4 54,1%
Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–
Simeria - Lotto 2B
Romania 82,8 56,9% 65,9 65,8%
Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–
Simeria - Lotto 2A
Romania 65,5 60,0% 54,4 66,8%
Passante Ferroviario di Göteborg –
Stazione di Haga
Svezia 194,7 37,4% 325,0 31,0%
Etlik Integrated Health Campus di Ankara
(Etlik Hastane EPC)
Turchia 212,4 54,7% 169,8 65,1%
Ospedale Barros Luco Trudeau di
Santiago
Cile 240,4 7,1% 244,6 7,8%
Autostrada I-405 USA 231,6 51,3% 167,9 64,4%
Versova–Bandra Sea Link ("VBSL") di
Mumbai
India 364,4 2,0% 367,5 4,1%

Italia

L'Italia rappresenta un presidio storico e il primo paese di riferimento per l'operatività di Astaldi.

PRINCIPALI PROGETTI IN CORSO IN ITALIA GRUPPO ASTALDI

Galleria di Base del Brennero (Lotto Mules 2–3)

La commessa si riferisce alla realizzazione della sezione principale del versante italiano della Galleria di Base del Brennero, il progetto congiunto italo-austriaco per la costruzione di un tunnel ferroviario che collegherà l'Italia all'Austria. L'opera è parte del progetto di potenziamento della linea ferroviaria Monaco–Verona e, una volta ultimato, sarà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo. Il Lotto Mules 2–3 prevede la realizzazione di circa 65 chilometri di gallerie di diversa sezione, scavate in parte con metodo tradizionale, in parte con l'impiego di TBM (Tunnel Boring Machine). Il Committente è BBT SE, società partecipata al 50% dall'Italia e al 50% dall'Austria. Le opere sono realizzate in RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) da Astaldi (in quota al 47,23%), con Ghella (al 47,21%), PAC (al 5,55%) e Cogeis (allo 0,01%). Il progetto prevede la realizzazione della galleria di accesso alla fermata di emergenza di Trens, del cunicolo esplorativo e dei cunicoli trasversali e due gallerie di linea principali che vengono scavate, in direzione sud (rispetto Mules) interamente con metodo tradizionale, e in direzione nord (sempre rispetto Mules), in parte con metodo tradizionale e in parte con impiego di due TBM.

Asse Viario Quadrilatero Marche–Umbria, Maxi Lotto 2

La commessa ha per oggetto la realizzazione in general contracting dei lavori di potenziamento della Direttrice Perugia–Ancona (31 chilometri circa, in doppia carreggiata, di cui 22 chilometri in galleria), nonché alla realizzazione in nuova sede della Pedemontana delle Marche (36 chilometri circa, in singola carreggiata, di cui 5 chilometri in galleria). Il Committente è Quadrilatero Marche S.p.A., controllata da ANAS (Gruppo FS). Il Contractor è Dirpa 2 S.C.ar.l., partecipata da Consorzio Stabile Operae (in quota al 99,98%), a sua volta partecipato da Astaldi per il 98%, da NBI (Gruppo Astaldi) per l'1% e da GIT Service per il restante 1%. L'esecutore delle opere è Astaldi. Al 30 giugno 2021 risultano formalmente consegnati ad ANAS in configurazione definitiva 17 chilometri di tracciato del 3° e 4° stralcio funzionale della Pedemontana delle Marche e proseguono le attività per le restanti tratte.

Si segnala che, per i su menzionati progetti Galleria di Base del Brennero Lotto Mules 2-3 e Asse Viario Quadrilatero Marche-Umbria Maxi Lotto 2, sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

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Estero

Europa

Nell'ambito dell'Area Europa, il Gruppo Astaldi è operativo in Polonia, Romania, Turchia e Svezia. In queste aree, il comparto di interesse prevalente è quello delle Infrastrutture di Trasporto (strade, autostrade, aeroporti, ferrovie), oltre a progetti minori nel comparto Energia (Impianti Waste-to-Energy).

PRINCIPALI PROGETTI IN CORSO IN EUROPA

Autostrada Sibiu–Pitesti, Lotto 5 (Romania)

La commessa (100% Astaldi) si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania. La firma del contratto è avvenuta a maggio 2020. Il contratto è di tipo EPC e prevede la progettazione e la realizzazione del Lotto 5 dell'autostrada, dalla progressiva Km 92+600 alla progressiva Km 122+950. La durata dei lavori è di 60 mesi, di cui 12 per la progettazione e 48 per la costruzione. Il contratto è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con fondi di Stato (15%) e prevede la revisione dei prezzi contrattuali a far data dalla presentazione dell'offerta. Il Committente è CNAIR (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture della Romania). La progettazione e l'esecuzione delle opere sono affidate al Gruppo Astaldi.

Ponte di Braila (Romania)

La commessa ha per oggetto la progettazione e costruzione di un ponte sospeso sul Danubio di lunghezza pari a 1.975 metri, oltre che di circa 23 chilometri di viabilità di collegamento. Il Committente è CNAIR (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture della Romania). I lavori sono inclusi nel Master Plan dei Trasporti del Paese e sono finanziati con Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture). La progettazione e la costruzione sono realizzate in raggruppamento di imprese da Astaldi (leader, in quota al 60%) con la Società IHI (al 40%).

Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–Simeria (Lotti 2A e 2B e Lotto 3) (Romania)

Il progetto si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–Simeria, suddivisi su tre lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. Il Committente è CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania). I lavori sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.

Lotti 2A e 2B – Per questi due lotti, è prevista la riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di 7 stazioni, 4 fermate, 36 ponti e un tunnel. La durata dei lavori è pari a 36 mesi. L'esecuzione delle opere è affidata in raggruppamento di imprese ad Astaldi (leader, in quota al 49,5%), insieme con FCC Construction (al 49,5%) e Salcef (all'1%).

Lotto 3 – La commessa ha per oggetto la riabilitazione di 40 chilometri di linea, riferiti alla tratta compresa tra Gurasada e Simeria della sezione 614 Km–Radna–Simeria. È inoltre prevista la realizzazione di 17 ponti,

l'elettrificazione, il rifacimento di 8 stazioni ferroviarie e opere minori. La durata dei lavori è pari a 36 mesi. L'esecuzione delle opere è affidata in raggruppamento di imprese ad Astaldi (in quota al 49,5%), insieme con FCC Construction (leader e al 49,5%) e Convensa (all'1%).

Passante Ferroviario di Göteborg – Stazione di Haga (West Link– Lotto E04 Haga Station) (Svezia)

Il contratto EPC ha per oggetto la progettazione e la costruzione di una nuova stazione ferroviaria sotterranea nel centro di Göteborg e di 1,5 chilometri di tunnel di accesso. Le opere sono eseguite dal consorzio AGN Haga AB, controllata di Astaldi (leader e in quota al 40%), con Gülemark (al 40%) e NRC Group (al 20%). Il Committente è Trafikverket, agenzia nazionale per le infrastrutture e i trasporti. Le opere sono finanziate con Fondi Europei e budget di Stato. La durata dei lavori è stimata pari a circa 8 anni, con ultimazione prevista nel 2026.

Etlik Integrated Health Campusdi Ankara (Etlik Hastane EPC) (Turchia)

La commessa si riferisce al contratto EPC collegato all'iniziativa per la progettazione, la costruzione, la fornitura di apparecchiature elettromedicali e arredi e la gestione pluriennale, in regime di concessione, di un polo ospedaliero che, per le sue dimensioni, si configura come uno dei più estesi in corso di realizzazione in Europa in ambito sanitario. Il Committente è il Ministero della Salute turco (che opera in qualità di Concedente) e le opere sono realizzate in raggruppamento di imprese da Astaldi (in quota al 51%) e Turkeler (al 49%). La data di ultimazione lavori è il 31 dicembre 2021.

Con riferimento ai su menzionati progetti Ponte di Braila e Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–Simeria Lotti 2A e 2B e Lotto 3, si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

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Continente americano

Il Continente americano per il Gruppo Astaldi è da intendere come l'insieme di presidi storici (USA, Cile), ma anche di aree di più recente apertura (Canada, Paraguay), oltre che di Aree in Chiusura (Messico, Perù, America Centrale). In questi Paesi, il comparto di interesse prevalente è quello delle Infrastrutture di Trasporto (strade, autostrade), seguito dall'Edilizia Civile e dagli Impianti di Produzione Energetica. Il Cile rappresenta il principale presidio del Gruppo in America Latina e i comparti di riferimento nel Paese sono le Infrastrutture di Trasporto (aeroporti), l'Edilizia sanitaria e il Mining.

PRINCIPALI PROGETTI IN CORSO NEL CONTINENTE AMERICANO

Ospedale Barros Luco Trudeau di Santiago (Cile)

La commessa (100% Astaldi) prevede la progettazione e la costruzione di una nuova struttura sanitaria nella città di Santiago del Cile. La durata dei lavori di costruzione è prevista pari a sei anni. Il Committente è il Ministero della Salute cileno. Le opere sono finanziate con fondi di Stato. L'esecuzione delle opere è affidata al Gruppo Astaldi. Alla data di redazione della presente relazione, la fase di progettazione è in via di completamento e si ritiene che l'intero progetto esecutivo sarà approvato entro il quarto trimestre 2021, contestualmente all'inizio della fase di costruzione. Una volta ultimata, la nuova struttura sanitaria renderà disponibili 967 posti letto e 28 sale operatorie, suddivisi su 2 edifici da 10 piani ciascuno (di cui uno in sotterraneo destinato ad ospitare il reparto di medicina nucleare), per una superficie complessiva di 200.000 metri quadrati e 10.000 metri quadrati di aree verdi.

Autostrada I-405 (I–405 Motorway) (USA)

Il contratto ha per oggetto la progettazione e la realizzazione dei lavori di ammodernamento di 26 chilometri della I–405 Motorway tra le città di Los Angeles e San Diego. Il progetto è tra i più importanti ad oggi in corso in California per il settore infrastrutture. Il Committente è OCTA (Orange County Transportation Authority) e le opere sono eseguite da OC 405 Partners, joint venture partecipata dal Gruppo Astaldi (in quota al 40%) e OHL (al 60%). A valle della fase di progettazione (conclusa nel 2019), è stata avviata la fase di costruzione.

Si segnala che, per il su menzionato progetto Ospedale Barros Luco Trudeau di Santiago del Cile, sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

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Asia

L'Asia per il Gruppo Astaldi è da intendere prevalentemente come l'India, che si identifica come un Paese di recente apertura.

PRINCIPALI PROGETTI IN CORSO IN ASIA

Versova–Bandra Sea Link("VBSL") di Mumbai (India)

La commessa (da eseguire in raggruppamento di imprese, con Astaldi in quota al 50%) ha per oggetto la realizzazione di opere per il potenziamento della viabilità della città di Mumbai, da eseguire con formula EPC. La nuova infrastruttura richiederà la realizzazione di complesse opere a mare e si svilupperà per una lunghezza di circa 17,7 chilometri, collegando i quartieri Bandra, Otter, Juhu e Versova. La nuova infrastruttura sarà situata approssimativamente a 900–1.800 metri dalla costa della città di Mumbai. In

aggiunta, la sezione del progetto riferita al Main Bridge prevede la realizzazione di un ponte strallato con campata centrale di 150 metri e di 3 ponti a sezione variabile, con luce principale di 100 metri, per consentire la navigazione. Sono inoltre previste attività di manutenzione dell'infrastruttura per un periodo pari a due anni. Il Committente è Maharashtra State Road Development Corporation (MSRDC) e le opere sono finanziate da un pool di banche con a capo SBI (State Bank of India) e con garanzia dello Stato. L'esecuzione delle opere è affidata ad Astaldi, in raggruppamento con la società indiana Reliance Infrastructure. Lo Stato del Marhastra ha subito un grave contraccolpo dovuto alla pandemia da Covid–19, con conseguenti restrizioni che hanno compromesso gravemente l'operatività a partire dal lockdown totale di marzo 2020 e fino a luglio 2020. I cantieri sono poi ripresi anche se con una efficienza ridotta a causa della mancanza di personale operaio. Dal marzo 2021, la seconda ondata di COVID–19 registrata nel Paese ha ulteriormente compromesso il programma iniziale e si ritiene comporterà una ulteriore proroga della data finale.

Focus su Operations & Maintenance

Negli ultimi dieci anni, il Gruppo ha acquisito una riconosciuta competenza nell'erogazione di servizi Operations & Maintenance ("O&M"), tipicamente per opere costruite dalla stessa Astaldi. Tra i servizi erogati, rientrano attività di manutenzione ordinaria e straordinaria di opere civili e impianti, gestione del calore e dell'energia, gestione delle tecnologie sanitarie, delle attrezzature elettromedicali e della sterilizzazione di strumentari medicali, nonché gestione dei servizi alberghieri quali, ad esempio, pulizie e ristorazione, gestione del verde e delle aree commerciali.

Nell'ambito di questo comparto, il Gruppo guarda con particolare interesse al comparto ospedaliero, per il quale ha già acquisito una rilevante expertise sulla base delle pregresse esperienze nel settore Concessioni.

Le attività O&M vengono tipicamente eseguite allo scopo di erogare i servizi che consentono l'operations dell'infrastruttura realizzata. A tale scopo, per ogni contratto viene costituita una specifica O&M Company (Società veicolo dedicata all'erogazione dei servizi e al mantenimento dell'infrastruttura). Le O&M Company sono state inizialmente partecipate da Astaldi Concessioni e, da giugno 2020, da Astaldi Concessions (a seguito della scissione parziale di Astaldi Concessioni), da cui ha ereditato attività industriali, risorse umane e competenze, oltre che le referenze ed i requisiti di un decennio di attività, con l'obiettivo di continuare a supportare il Gruppo Astaldi nello sviluppo del settore O&M.

Al 30 giugno 2021, le attività O&M rappresentavano il 22% del Portafoglio Ordini.

INIZIATIVE OPERATIVE

GE.SAT (Quattro Ospedali Toscani, Italia) – GE.SAT, di cui il Gruppo Astaldi (anche per il tramite di Astaldi Concessions) possiede una quota pari al 53,85%, è la O&M Company dei Quattro Ospedali Toscani realizzati da Astaldi in regime di concessione – Ospedale San Jacopo di Pistoia, Ospedale Santo Stefano di Prato, Ospedale San Luca di Lucca, Ospedale delle Apuane di Massa Carrara, per complessivi 1.710 posti letto.

Sulla base del contratto O&M stipulato con la Concessionaria SAT (valido fino al 2033), dal 2013 GE.SAT eroga tutti i servizi non sanitari e commerciali per i quattro presidi sanitari, già tutti completati e in fase di gestione.

VENETA SANITARIA FINANZA DI PROGETTO ("VSFP") (Ospedale dell'Angelo di Venezia Mestre, Italia) – VSFP, di cui il Gruppo Astaldi possiede una quota minoritaria, è la O&M Company a cui fanno capo le attività O&M dell'Ospedale dell'Angelo di Venezia-Mestre (680 posti letto). L'ospedale, realizzato dallo stesso Gruppo Astaldi in regime di project finance, è in gestione dal 2008

ANKARA ETLIK HASTANE IŞLETME VE BAKIM A.Ş. (Etlik Integrated Health Campus di Ankara, Turchia) – Ankara Etlik Hastane Işletme ve Bakim A.Ş. è la O&M Company – in cui il Gruppo Astaldi (per il tramite di Astaldi Concessions) detiene una partecipazione pari al 51% – costituita per l'esecuzione delle attività O&M dell'Etlik Integrated Health Campus di Ankara, che Astaldi sta realizzando in joint venture con una società turca. La O&M Company è – fino alla fine della concessione, attualmente prevista per il 2044, fatta salva l'applicazione del protocollo firmato a luglio 2020 ai fini della durata complessiva della concessione – affidataria unica di tutti i servizi in Convenzione. Tali servizi includono manutenzione (di opere civili, impianti, apparecchiature medicali, ecc.), supporto all'attività sanitaria (sistema informativo integrato in ambito ospedaliero, servizi di supporto clinico quali attività di laboratorio, imaging, sterilizzazione e riabilitazione) e servizi alberghieri (ristorazione, pulizie, lavanderia, smaltimento rifiuti, vigilanza, disinfestazione). Alla data di redazione della presente relazione, la Società sta procedendo con le attività di selezione dei provider dei vari servizi in Convenzione e la predisposizione di tutte le attività tipiche della fase di pre-operation, al fine di essere pienamente operativa una volta terminata l'opera. Per approfondimenti sul Contratto EPC collegato, cfr. § «Focus Focus sulle Costruzioni del Gruppo Astaldi», per quanto riferito all'«Europa».

INIZIATIVE IN CONTENZIOSO

SAMO (Ospedale Metropolitano Occidente di Santiago, Cile) – Sociedad Austral de Mantenciones y Operaciones ("SAMO"), in cui il Gruppo Astaldi detiene una partecipazione pari al 100%, è la O&M Company costituita a novembre 2016, che avrebbe dovuto gestire i servizi non sanitari e commerciali dell'Ospedale Metropolitano Occidente di Santiago (anche noto come "Hospital Félix Bulnes). L'avvio del presidio ospedaliero è stato inficiato dal contenzioso insorto tra Astaldi Succursale Cile (che opera in qualità di EPC Contractor) e la Concessionaria (Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A., "SCMS"), a seguito della decisione, assunta da quest'ultima a gennaio 2019, di risolvere il collegato Contratto EPC. Al fine di tutelare la propria posizione, inficiata da gravi inadempimenti da parte di SCMS, oltre che dal mancato rispetto delle date di avvio della fase di gestione, a settembre 2019 SAMO è stata costretta a dichiarare la termination del contratto O&M e ad avviare in data 6 dicembre 2019 il procedimento di arbitrato presso il Centro de Arbitraie y Mediación della Camera di Commercio di Santiago ("CAM"). Nel merito dei procedimenti in questione, va evidenziato innanzitutto che alle richieste di riconoscimento, come quantificate da SAMO nella domanda presentata alla CAM (complessivi CLP 13.000 milioni, equivalenti a € 15 milioni), si è contrapposta nel mese di marzo 2020 la domanda riconvenzionale da parte del Concessionaria SCMS con annessa richiesta di danni per un importo complessivo di circa CLP 56.000 milioni (equivalenti a € 64 milioni). Il 7 luglio 2020 il tribunale arbitrale ha dichiarato ufficialmente chiusa la fase di discussione e aperto la fase probatoria del procedimento, non avendo registrato alcuna volontà da parte di SCMS di considerare qualsiasi tipo di

accordo con SAMO per quanto riguarda le questioni oggetto dell'arbitrato. Da tenere presente però che lo stato di emergenza costituzionale decretato in Cile per la pandemia da COVID–19, avendo determinato la sospensione delle operazioni presso la CAM per tutto il secondo semestre 2020, ha consentito solo nel marzo 2021 l'effettiva ripresa della fase probatoria dell'arbitrato e, in particolare, lo svolgimento delle udienze testimoniali nel periodo maggio-giugno 2021. A fronte degli eventi descritti, pure nell'incertezza causata dall'emergenza COVID–19 che persiste in Cile, si prevede l'emissione del lodo da parte del tribunale arbitrale nel secondo semestre dell'esercizio in corso.

Principali situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza del Gruppo Astaldi

Si segnalano di seguito i principali contenziosi in essere e, più in generale, le principali situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza connessi ad eventi del primo semestre 2021.

CONTENZIOSI CIVILI

In merito ai contenziosi di seguito segnalati, si evidenzia che la Società, nell'ambito della valutazione delle singole fattispecie, hanno ritenuto remoto l'eventuale rischio di soccombenza da parte di Astaldi, tranne ove diversamente specificato.

Stadio Comunale "San Filippo" di Messina (Italia)

In relazione alla controversia sorta nell'ambito del contratto di appalto per la realizzazione dello Stadio Comunale "San Filippo" di Messina, il 3 dicembre 2020, è stata perfezionata la transazione con il Comune di Messina, nell'ambito del contenzioso per la costruzione dello Stadio. Il suddetto Comune si è obbligato al pagamento in favore di Astaldi, entro aprile 2021, dell'importo di € 1,7 milioni, a tacitazione definitiva di ogni pretesa (importo interamente incassato nel termine previsto).

Porto di Taranto (Italia)

A seguito della costituzione del Collegio Consultivo Tecnico ex art. 6 del Decreto Legge n. 76/2020, l'Autorità Portuale di Taranto e Astaldi, hanno sottoscritto, in data 23 aprile 2021, un atto di recepimento della Determina n. 4 del 23 febbraio 2021 e della Determina n. 5 del 2 aprile 2021, a fronte del quale è stato riconosciuto ad Astaldi l'importo forfettario di € 12 milioni per tutte le riserve iscritte in contabilità alla data del 23 febbraio 2021 e ridefinito il termine di ultimazione contrattuale al 30 giugno 2022.

Nuova Sede della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze (Italia)

Con riferimento alla controversia per la costruzione della Nuova Sede della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, con Sentenza n. 1239/2020 del 20 gennaio 2020, in accoglimento della domanda di Astaldi, il Tribunale di Roma ha condannato il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (già Ministero dello Infrastrutture e dei Trasporti) italiano al pagamento dell'importo di € 1,5 milioni, oltre accessori per interessi e rivalutazione. La sentenza è passata in cosa giudicata ed è stata avviata la procedura esecutiva per il recupero coatto di tale importo. Tale importo è da riferirsi alle riserve iscritte in contabilità per il Lotto B e non oggetto del lodo arbitrale del 21 settembre 2011. Si rammenta che complessivamente il

contenzioso relativo ai Lotti A e B, ha comportato, allo stato una definizione per l'ATI appaltatrice di circa € 55 milioni oltre accessori di legge, di cui € 36 milioni già incassati. In esito ad una serie di tentativi di pignoramento presso la Banca d'Italia, da ultimo, con ordinanza emessa in data 8 marzo 2020, il giudice dell'esecuzione in esito alla nuova dichiarazione del terzo pignorato ha assegnato ad Astaldi (per conto dell'ATI) la somma di € 22,4 milioni, somma che rappresenta il totale del credito ATI per il contenzioso in oggetto, al netto del solo giudizio per le riserve Lotto A – post lodo, ancora in corso. Per completezza, si segnala che la Banca d'Italia ha provveduto al pagamento in data 24 marzo 2021. È stato definito altresì il giudizio relativo alle riserve post lodo per il Lotto B, a seguito del pagamento spontaneo da parte del Ministero dell'importo di circa € 1,5 milioni, cui era stato condannato dalla sentenza n. 1239/2020, passata in giudicato.

Ospedale San Luca di Lucca e Ospedale delle Apuane di Massa Carrara (Italia)

Si è definito, per il tramite della Concessionaria SAT, il procedimento di mediazione ex art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 relativamente ai due contenziosi, pendenti presso il Tribunale di Firenze, connessi alla costruzione dell'Ospedale San Luca di Lucca e dell'Ospedale delle Apuane di Massa Carrara. Tale mediazione ha comportato il pagamento da parte delle competenti ASL (Aziende Sanitarie Locali) dell'importo complessivo di € 7,8 milioni. È in fase di definizione l'accordo tra SAT e l'ATI realizzatrice Astaldi–Pizzarotti per la ripartizione di tali importi.

CO.MERI (Strada Statale Jonica, Lotto DG–21) (Italia)

Nell'ambito del contenzioso relativo ai lavori di costruzione della E-90, tratto della Strada Statale Jonica (SS– 106) dallo Svincolo di Squillace (Km 178+350) allo Svincolo di Simeri Crichi, il 29 ottobre 2020 la Corte di Appello di Roma ha respinto integralmente l'impugnativa dell'ANAS (Committente) avverso il lodo arbitrale del 28 ottobre 2013 che aveva riconosciuto a CO.MERI l'importo di circa € 103 milioni, comprensivo di accessori di legge. Il termine per il ricorso in Cassazione è decorso. Il giudizio è da intendersi come definito.

Transazione RFI (Italia)

In data 25 giugno 2021, Astaldi e RFI Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) hanno sottoscritto un accordo transattivo che ha definito una serie di giudizi pendenti, relativi ai contratti della Stazione AV di Napoli-Afragola, il Passante Ferroviario di Milano, la Stazione Quattro Venti e un ulteriore contenzioso generatosi nell'ambito della realizzazione della Stazione AV di Bologna Centrale. A fronte delle reciproche rinunce ex articolo 306 e 309 c.p.c., RFI ha corrisposto, in data 30 giugno 2021, l'importo forfettario e onnicomprensivo pari a € 14 milioni.

Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n. 25888/GR) (Cile)

In data 12 di marzo 2015 è stato emesso il Decreto Supremo N° 105, firmato dal Presidente della Repubblica e dal Ministro dei Lavori Pubblici (MOP – Ministerio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, con il quale veniva aggiudicata alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A ("NPU") (partecipata da Aéroports de Paris in quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU, in data 18 novembre 2015, ha affidato un contratto EPC ad una Joint Venture formata da Astaldi e VINCI

Construction Grands Projets (VCGP) (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare, nei termini temporali stabiliti contrattualmente, la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa sin dall'inizio ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando di conseguenza costi aggiuntivi a carico della JV, in particolare a causa di una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività ed importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione. La perdita di produttività ha difatti originato, da un lato la necessità di risorse aggiuntive per mitigare i ritardi subiti, dall'altro una maggiore permanenza di quelle programmate. All'interno di tale contesto, si inserisce anche la gestione del socio leader VCGP, che ha imposto fin dal principio una organizzazione di cantiere molto pesante dal punto di vista dei costi, oltre ad una strategia contrattuale decisamente remissiva nei confronti del consorzio concessionario NPU, di cui lo stesso Vinci è socio al 40%. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi, tanto è che la stessa ha esplicitato l'intenzione di procedere con una causa per "mismanagement". Nel contempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della JV. VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi, Il conflitto di interessi di VCGP con la società del gruppo VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, ha generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati. Astaldi ha sempre contestato questa politica, rimanendo inascoltata. A causa di tale crescente livello di disaccordo, in data 23 novembre 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement, atto firmato nel giugno 2019 con il quale VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi. Inoltre, in data 4 dicembre 2020, VCGP ha chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla JV (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni. Astaldi, per contro, ritenendo che il dissesto della JV sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto il 14 dicembre 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto. Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP, coerentemente con la propria impostazione, avendo eccepito il "default" di Astaldi ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla JV. Ai sensi degli accordi tra le parti, fermo restando che l'accertamento delle responsabilità è oggetto dell'arbitrato ad oggi pendente, la parte in default cessa di partecipare all'impresa comune e un esperto (nominato dalle parti o, in caso di disaccordo, dalla International Chamber of Commerce) dovrà certificare l'eventuale credito (o debito) della parte esclusa, tenendo conto delle perdite a finire ragionevolmente prevedibili e dei ricavi effettivamente maturati alla data di esclusione. Al termine del progetto, la parte esclusa non avrà diritto agli effetti di un risultato migliore di quanto previsto, mentre in caso di risultato peggiorativo (minori profitti o maggiori perdite) le conseguenze saranno poste a carico della parte esclusa in proporzione alla quota di

partecipazione originaria. Successivamente, sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, con atto depositato il 15 aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla JV, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Nell'ambito del procedimento cautelare, in esito allo scambio di memorie autorizzate, si è in attesa di un provvedimento da parte del giudice designato. Inoltre, con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa società, in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese. Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione finanziaria annuale 2020, nella quale - come sopra - si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole. La Società e i due consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP destituite del benché minimo fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e porranno in essere le opportune difese in qualsivoglia sede e grado di giudizio.

Progetto Idroelettrico Muskrat Falls (Canada)

Durante la realizzazione del Progetto Idroelettrico Muskrat Falls in Canada, il verificarsi di una serie di circostanze imprevedibili, nonché di alcune difficoltà operative in fase di start-up dei lavori, hanno determinato un incremento dei costi dell'intero progetto. In modo particolare, il livello di produttività della manodopera locale si è rivelato imprevedibilmente e anormalmente basso. Nel dicembre 2016, Astaldi Canada Inc. e il Cliente (Muskrat Falls Corporation – "MFC"), hanno sottoscritto un atto aggiuntivo al contratto (Completion Contract) nel quale il Cliente riconosceva i maggiori costi sostenuti dall'Appaltatore nella realizzazione del progetto. Le difficoltà esecutive, tuttavia, sono continuate e l'Appaltatore ha presentato una ulteriore richiesta per l'estensione dei tempi d'esecuzione e per il rimborso dei costi addizionali, in particolare per i lavori civili nella centrale idroelettrica. MFC non ha accolto le richieste dell'Appaltatore che si è visto quindi costretto ad avviare un procedimento arbitrale. Nel corso dell'esecuzione dei lavori relativi a questo progetto (completati alla data al 95%), in data 27 settembre 2018 – prima della domanda di concordato – Astaldi Canada Inc. ha pertanto notificato a MFC domanda di arbitrato per il riconoscimento dell'effettivo valore dei lavori eseguiti in base al principio quantum meruit, in ragione del fatto che Nalcor ha arbitrariamente imposto un meccanismo di pain share a suo esclusivo vantaggio e a danno di Astaldi, così causando una crisi finanziaria all'Appaltatore nell'esecuzione dell'opera, nonché per la violazione del dovere di buona fede e di corretto adempimento nel rapporto contrattuale, come testimoniato da una serie di inadempimenti e omissioni nel corso dei lavori. Nella domanda, l'importo stimato dei danni ammonta a CAD 429 milioni (equivalenti a € 280 milioni). In reazione a detto atto, in data 28 settembre 2018, il Cliente ha inviato una Notice of Default e, successivamente, in data 8 novembre 2018, ha risolto il contratto inviando una Notice of Termination, attivando l'escussione delle Letter of Credit a garanzia della performance (buona esecuzione) e dell'advance payment(anticipo contrattuale) per un

importo complessivo pari a CAD 184 milioni, equivalenti a € 120 milioni (rispettivamente CAD 100 milioni, equivalenti a € 65 milioni, per la performance e CAD 84 milioni, equivalenti a circa € 55 milioni, per l'advance payment), contestando genericamente l'insufficienza di fondi e il mancato pagamento di subappaltatori e terzi. Il 26 novembre 2018 si è costituito il Tribunale Arbitrale. Nel corso del 2019, le parti hanno scambiato le rispettive memorie ed è iniziata la fase istruttoria, che è tuttora in corso. Più in dettaglio, Astaldi ha presentato la propria memoria il 31 maggio 2019, richiedendo al Tribunale Arbitrale la condanna del Committente al pagamento di (i) CAD 284,4 milioni (equivalenti a circa € 186 milioni), per lavori eseguiti e non pagati, (ii) CAD 14,2 milioni (equivalenti a € 9 milioni), per costi sostenuti dall'Appaltatore a seguito della risoluzione del contratto, (iii) CAD 100 milioni (equivalenti a € 65 milioni), a restituzione del valore della Letter of Credit e (iv) CAD 30,8 milioni (equivalenti a € 20 milioni), per macchinari, materiali e perdita di profitto, per un importo complessivo di CAD 429,4 milioni (equivalenti a € 280 milioni). Il 26 agosto 2019, MFC ha presentato la propria memoria di difesa con domanda riconvenzionale, con la quale ha chiesto al Tribunale Arbitrale di condannare Astaldi al pagamento di CAD 315,5 milioni (equivalente a € 206 milioni) a titolo di danni; considerando il saldo dei valori da eseguire e l'importo della Letter of Credit escussa, l'importo richiesto dal Committente si riduce a CAD 55,7 milioni (equivalenti a circa € 36 milioni). L'escussione dei testimoni si è svolta nei giorni tra il 2-12 novembre 2020, mentre i periti sono stati ascoltati a marzo/aprile 2021. Sono state presentate le memorie conclusionali e le relative repliche. Il lodo è atteso nel quarto trimestre 2021. Il Bilancio di Esercizio di Astaldi S.p.A. e il Bilancio Consolidato del Gruppo Astaldi al 31 dicembre 2018 accoglievano già gli effetti delle su descritte escussioni e nessuna variazione della stima è stata rilevata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020.

Riabilitazione della Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–Simeria, Lotto 2A (Arbitrato ICC n. ICC/25794/HBH) (Romania)

Il contratto per il rifacimento della linea ferroviaria e la ristrutturazione di alcune stazioni è stato sottoscritto il 19 maggio 2017 tra CFR (ferrovie rumene) e la Joint Venture Asocierea Astaldi–FCC–Salcef–Thales lot 2A. Durante l'esecuzione dei lavori, si sono verificati una serie di eventi estranei alle responsabilità dell'Appaltatore tra cui il mancato possesso delle aree di lavoro, la mancanza dei permessi di costruzione, l'assenza e ritardo negli espropri, i ritardi nella consegna della documentazione tecnica e la mancanza delle autorizzazioni ambientali. Per l'ottenimento di una proroga dei tempi di completamento dei lavori e per il recupero dei maggiori oneri e costi sostenute dall'Appaltatore derivanti dagli eventi suddetti, l'Appaltatore, in data 13 novembre 2020, ha presentato una richiesta di arbitrato secondo le regole della Camera di Commercio Internazionale (ICC), nei confronti del Committente CFR. La ricorrente ha richiesto che il collegio arbitrale si pronunci relativamente al mancato rispetto degli obblighi contrattuali di controparte e che, per tale ragione, conceda una proroga per il completamento dei lavori oltre che la condanna di CFR al pagamento di un importo non inferiore a RON 66,3 milioni (equivalenti a circa € 13,4 milioni) oltre interessi e il rimborso di oneri e spese sostenuti per il procedimento. È in corso la costituzione del tribunale arbitrale, valori successivamente incrementati a maggio 2021 mediante deposito di apposita domanda integrativa per un importo di RON 120 milioni circa (equivalenti a circa € 24,2 milioni). Il Collegio Arbitrale è stato costituito e il procedimento è in corso.

Riabilitazione della linea ferroviaria Frontieră–Curtici–Simeria, Lotto 2B (Arbitrato ICC n. ICC/25795/HBH) (Romania)

Il contratto per il rifacimento della linea ferroviaria è stato sottoscritto il 19 maggio 2017 tra CFR (ferrovie rumene) e la Joint Venture Asocierea Astaldi–FCC–Salcef–Thales lot 2B. Durante l'esecuzione dei lavori si sono verificati una serie di eventi estranei alle responsabilità dell'Appaltatore tra cui il mancato possesso delle aree di lavoro, la mancanza dei permessi di costruzione, la mancanza e ritardo negli espropri, i ritardi nella consegna della documentazione tecnica e la mancanza delle autorizzazioni ambientali. Per l'ottenimento di una proroga dei tempi di completamento dei lavori e per il recupero dei maggiori oneri e costi sostenute dall'Appaltatore derivanti dagli eventi suddetti, l'Appaltatore, in data 13 novembre 2020, ha presentato una richiesta di arbitrato secondo le regole della Camera di Commercio Internazionale (ICC), nei confronti del Committente CFR. La ricorrente ha richiesto che il collegio arbitrale si pronunci relativamente al mancato rispetto degli obblighi contrattuali di controparte e che, per tale ragione, conceda una proroga per il completamento dei lavori oltre che la condanna di CFR al pagamento di un importo non inferiore a RON 78,7 milioni (equivalenti a circa € 15,9 milioni) oltre interessi e il rimborso di oneri e spese sostenuti per il procedimento. Il Collegio Arbitrale è stato costituito ed il procedimento è in corso.

Riabilitazione della Linea Ferroviaria Frontieră –Curtici–Simeria, Lotto 3 (Arbitrato N. 88/20) (Romania)

Il contratto relativo al Lotto 3 della Linea Ferroviaria Frontieră–Curtici–Simeria è stato sottoscritto il 7 agosto 2017 tra CFR (ferrovie rumene) e la Joint Venture Asocierea FCC–ASTALDI–CONVENSA lot 3. Durante l'esecuzione dei lavori si sono verificati una serie di eventi estranei alle responsabilità dell'Appaltatore, tra cui il mancato possesso delle aree di lavoro, la mancanza dei permessi di costruzione, la mancanza e il ritardo negli espropri, la presenza di resti archeologici, i ritardi nella consegna della documentazione tecnica. Per l'ottenimento di una proroga dei tempi di completamento dei lavori e per il recupero dei maggiori oneri e costi sostenuti dall'Appaltatore derivanti dagli eventi suddetti, l'Appaltatore, in data 13 novembre 2020, ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Corte Arbitrale Internazionale della Camera di Commercio di Bucarest nei confronti del Committente CFR. La ricorrente ha richiesto che il collegio arbitrale si pronunci relativamente al mancato rispetto degli obblighi contrattuali di controparte e che, per tale ragione, conceda una proroga per il completamento dei lavori oltre che la condanna di CFR al pagamento di un importo non inferiore a RON 106,1 milioni (equivalenti a circa € 21,4 milioni) oltre interessi e il rimborso di oneri e spese sostenuti per il procedimento. Il Collegio Arbitrale è stato costituito ed il procedimento è in corso.

I-405 (USA)

Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi. L'arbitrato seguirà le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). OHL ritiene che siano applicabili le clausole previste nei vari atti sottoscritti tra i soci, che tipicamente equiparano ad un event of default(sanzionabile con

l'esclusione dalla joint venture) lo stato di insolvenza e/o l'eventuale apertura di una procedura di risoluzione dello stato di insolvenza a carico di un socio. Astaldi, assistita da White & Case, si costituirà a breve contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi.

CONTENZIOSI PENALI

La Società ritiene remoto il rischio di un coinvolgimento della stessa in termini economici e finanziari derivanti dagli esiti dei contenziosi di seguito rappresentati.

Indagini relative a Metro C (Italia)

Nel luglio del 2016, la Società è venuta a conoscenza delle indagini preliminari condotte dalla Procura della Repubblica di Roma nell'ambito di una inchiesta penale relativa alla costruzione della Linea C della Metropolitana di Roma. I lavori sono stati affidati da Roma Metropolitane S.r.l. a Metro C S.c.p.A. ("Metro C"), società di scopo partecipata da Astaldi al 34,5%. L'ipotesi di reato contestata è quella di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640–bis del Codice Penale) e le indagini riguardano alcuni dirigenti di Roma Metropolitane S.r.l. e Metro C S.c.p.A., tra i quali l'attuale Amministratore Delegato di Astaldi, nonché altri quattro ex dirigenti Astaldi attualmente non più in forza alla medesima. In data 19 luglio 2018, è stata notificata la conclusione delle indagini preliminari ex art. 415–bis del Codice di Procedura Penale, all'esito delle quali il Pubblico Ministero ha esercitato l'azione penale nei confronti delle persone fisiche. All'esito dell'udienza preliminare, nell'ambito delle quali si sono costituite le parti civili (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, Regione Lazio, Comune di Roma e Roma Metropolitane S.r.l.), il GUP ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati per la verifica dibattimentale delle ipotesi di reato formulate, assolvendo l'unico imputato che ha scelto il rito abbreviato (ex dirigente Astaldi).

Procedimento relativo a Partenopea Finanza di Progetto (Ospedale del Mare di Napoli) (Italia)

Nel luglio del 2009 la Procura della Repubblica di Napoli ha avviato un procedimento penale con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, 2° comma, n. 1, del Codice Penale) per quanto concerne la concessione relativa all'Ospedale del Mare. Il procedimento implica responsabilità penali a carico di numerosi pubblici ufficiali e consulenti tecnici, oltre che a carico di un ex funzionario di Astaldi e della concessionaria (società di oggetto esclusivo) Partenopea Finanza di Progetto S.c.p.A. (la "PFP", partecipata a tale data al 59,99% da Astaldi, che ha successivamente incrementato la propria partecipazione al 99,99%) ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001. All'udienza del 26 novembre 2020, il Pubblico Ministero a chiusura dell'istruttoria ha discusso chiedendo che venga emessa sentenza di intervenuta prescrizione per i vari reati afferenti alle persone fisiche e la condanna della sola PFP per i fini del Decreto Legislativo n. 231/2001 (pagamento di 400 quote da € 1.550 ciascuna e alcune interdizioni). Nel corso del 2021 sono state calendarizzate le discussioni dei difensori. In data 2 aprile 2021, i legali della società hanno comunicato che il Tribunale ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste; parimenti la PFP è stata assolta nel procedimento 231/01 perché il fatto non sussiste.

Indagini relative all'Ospedale del Mare di Napoli (Italia)

Nel gennaio 2021 si è verificato il crollo del solaio di un edificio in cemento armato nell'area parcheggio dell'Ospedale del Mare di Napoli, a seguito del quale la Procura della Repubblica di Napoli sta svolgendo indagini per accertare le relative cause e responsabilità. Al fine di compiere i necessari accertamenti tecnici irripetibili, la Procura ha notiziato tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione dell'opera, tra cui alcuni ex dirigenti e dipendenti Astaldi, iscrivendoli nel registro degli indagati per il reato di crollo colposo. Gli accertamenti tecnici sono in corso.

Indagine relativa al Progetto Chaparral (El Salvador)

In data 21 gennaio 2019, la Società è venuta a conoscenza di un atto da parte della Procura della Repubblica di El Salvador (Fiscalia) con il quale si contestano a talune persone fisiche reati contro l'Amministrazione Pubblica. Tra le persone soggette ad indagini, vi è un dipendente di Astaldi con responsabilità di rappresentanza della Succursale Astaldi El Salvador. Il reato di corruzione contestato, con richiesta di misura cautelare, si riferisce alla transazione di "chiusura" del Progetto El Chaparral (sottoscritta nel 2012). Tale accordo prevedeva una risoluzione consensuale del contratto dovuta alle straordinarie ed impreviste situazioni geologiche del sito, che rendevano impossibile procedere alla realizzazione del progetto suddetto. Con detto accordo, veniva pattuito un indennizzo a favore della Società di USD 28,7 milioni (equivalenti a circa € 24 milioni) versato tra novembre 2012 e febbraio 2013. Detto importo deriva dal totale di circa USD 108,5 milioni, equivalenti a € 89 milioni (di cui USD 85 milioni, equivalenti a € 70 milioni, per lavori eseguiti e USD 23,5 milioni, equivalenti a € 19 milioni, a titolo di rimborso dei maggiori oneri sostenuti nell'esecuzione parziale dell'opera e successiva risoluzione), con successiva detrazione delle somme in precedenza già pagate dal Committente per circa USD 79,8 milioni (equivalenti a € 66 milioni circa). La medesima Procura della Repubblica di El Salvador ha inoltre aperto un procedimento nei confronti di un altro dipendente della stessa Succursale Astaldi El Salvador (in qualità di procuratore della stessa succursale) per il reato di evasione di imposte sul reddito per omissioni di entrate connesse alla citata transazione. La fase istruttoria del procedimento è in corso. Entrambi i procedimenti sono stati sospesi dal 22 marzo 2020 a causa della pandemia da COVID–19; tuttavia, nel complesso, è proseguita l'attività dei periti incaricati dalla Procura. Nelle more, la Società ha appreso (in data 6 luglio 2020) che l'ex committente del Progetto El Chaparral, la Commissione Esecutiva Idroelettrica del Rio Lempa ("CEL"), ha presentato in data 25 giugno 2020 una richiesta di sequestro preventivo nei confronti di Astaldi dinanzi al medesimo giudice penale per la somma di USD 173 milioni (equivalenti a € 143 milioni circa) di cui (i) USD 61,3 milioni, equivalenti a € 50 milioni, per danno costituito da pagamenti non dovuti ad Astaldi (CEL contesta, sia la valorizzazione delle opere eseguite, sia il riconoscimento dei maggiori oneri riconosciuti in sede di transazione), e (ii) USD 111,6 milioni, equivalenti a € 92 milioni, per lucro cessante da mancata generazione di energia elettrica dalla mancata realizzazione della diga sino al 2020. La suddetta richiesta è stata poi incrementata sino a USD 227 milioni (equivalenti a € 187 milioni), per ulteriori USD 54 milioni (equivalenti a € 44 milioni) dovuti secondo CEL a titolo di oneri finanziari e interessi su quanto richiesto a titolo di danni. In data 28 settembre 2020, il Tribunale salvadoregno ha emesso un provvedimento cautelare di sequestro preventivo sui beni di Astaldi, fino alla concorrenza dell'importo di USD 227 milioni (equivalenti a € 187 milioni), in ragione della responsabilità sussidiaria civile prevista dalla normativa di El Salvador a carico delle persone giuridiche i cui dipendenti o

procuratori si siano resi responsabili di reati corruttivi. Il Tribunale salvadoregno ha richiesto inoltre l'assistenza giudiziale reciproca alla Repubblica Italiana sulla base dell'art. 46 della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. Astaldi ha avuto notizia dell'adozione del suddetto provvedimento, prima in data 29 settembre 2020 sulla base di quanto riportato da alcune agenzie di stampa estere e, successivamente, in data 2 ottobre 2020 mediante notifica formale. In data 8 ottobre 2020, la Società ha poi presentato ricorso per la revoca del decreto di concessione della suddetta misura cautelare. Successivamente, la Camara Tercera Penal del Tribunale locale, con provvedimento del 26 ottobre 2020 (conosciuto dalla Società il 31 ottobre), ha stabilito la nullità del sequestro – sia nei confronti degli imputati, sia della Società in quanto responsabile civile sussidiaria – rinviando al giudice di prime cure (Juzgado Noveno de Instruccion), affinché sostituisca il decreto con altro provvedimento, da emettere secondo i criteri indicati dalla Camera Tercera che ha rilevato diversi vizi dell'atto. Con un procedimento che non prevede udienze, il Juzgado Noveno dovrà quindi valutare e riemettere il Decreto seguendo le indicazioni della Camara Tercera, disapplicando il sequestro, ovvero concedendolo con nuove e adeguate motivazioni, eventualità che per esperienza dei legali locali di Astaldi (Consortium Legal) è pur sempre possibile. In tale denegata ipotesi gli eventuali crediti, che dovessero essere eventualmente riconosciuti in relazione alla vicenda oggetto di indagine, sarebbero soggetti al medesimo trattamento previsto dalla Proposta Concordataria per i Creditori Chirografari. Inoltre, sulla base delle norme che regolano il concordato preventivo, la su descritta misura cautelare richiesta dal Tribunale locale non risulterebbe eseguibile avendo i presunti crediti lamentati e non accertati causa e titolo anteriori alla pubblicazione nel registro delle imprese del ricorso ex art.161, della Legge Fallimentare, presentato dalla Società per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo. Per quanto concerne l'eventuale responsabilità ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001, sulla base delle informazioni disponibili, la Società ritiene che il relativo illecito amministrativo astrattamente imputabile alla stessa ai sensi dell'art. 25 del Decreto Legislativo n. 231/2001 debba considerarsi prescritto ai sensi dell'art. 22 del Decreto Legislativo n. 231/2001, essendo trascorso il termine di cinque anni dalla eventuale commissione del fatto, in assenza di atti interruttivi rilevanti. Pur essendo il procedimento penale in El Salvador in una fase ancora preliminare, il rischio di soccombenza per la Società per i danni contestati è ad oggi stato valutato remoto in quanto non sembra ravvisabile alcun rischio concreto ed immediato di una condanna, dalla quale possa eventualmente scaturire, ove provata, una eventuale responsabilità civile a carico della Società, per i danni connessi al reato. Sulla base delle suddette considerazioni e dei pareri legali acquisiti (anche in loco), sebbene il procedimento penale debba ancora compiutamente svolgersi, la Società ritiene ad oggi remoto il rischio di un coinvolgimento che possa arrecare una passività alla Società e per tale ragione nessun accantonamento è stato effettuato nel bilancio consolidato. In data 3 febbraio 2021, CEL ha reiterato la richiesta di concessione del sequestro preventivo (e della relativa cooperazione internazionale). Il giudice, in data 10 febbraio 2021, si è riservato di decidere in esito alle risultanze delle perizie in corso nell'ambito del processo penale (la conclusione di tale fase è attualmente prevista entro agosto 2021). La società sta, inoltre, valutando l'attivazione di un ricorso di c.d. "amparo constitucional" (protezione costituzionale) per ottenere una sentenza preventiva dalla Sala Costituzionale della Suprema Corte di El Salvador che dichiari incostituzionale la procedura sin qui seguita in relazione al sequestro preventivo richiesto CEL.

Settore operativo Lane

Il Gruppo opera negli Stati Uniti attraverso la controllata Lane Industries Incorporated, attiva prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility e Clean Water.

Contesto di riferimento e scenario macroeconomico

Gli Stati Uniti si posizionano al 31° posto dell'SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

Per contrastare gli effetti economici derivanti dalle misure di "lockdown" al fine di fronteggiare la pandemia da Covid-19, il governo ha annunciato un piano di rilancio straordinario, il Bipartisan Infrastructure Deal.

Secondo le ultime stime di aprile 2021 del Fondo Monetario Internazionale, il PIL, che nel 2020 ha registrato una flessione del 3,5%, è previsto tornare a crescere del 6,4% nel 2021 e del 3,5% nel 2022. Dal punto di vista occupazionale il Dipartimento del Lavoro statunitense riporta una continua discesa del tasso di disoccupazione, dopo aver registrato ad aprile 2020 un picco massimo del 14,7%, fino ad attestarsi a maggio 2021 al 5,8%.

Secondo le stime di maggio 2021 di IHS Markit, la spesa per la costruzione di infrastrutture dovrebbe rimbalzare nel 2022, quando è previsto registrarsi una crescita del 3,1%.

Il piano di investimenti - il Bipartisan Infrastructure Deal consiste in circa USD 1,2 trilioni di investimenti di cui USD 110 miliardi riferiti a strade, ponti e autostrade, USD 66 miliardi per le ferrovie e USD 55 miliardi su Clean Drinking Waterda realizzare nei prossimi 8 anni.

Tra i principali obiettivi vi è modernizzare strade e autostrade, ricostruire ponti, rinnovare porti, aeroporti e sistemi di transito, riparare centinaia di stazioni e fornire acqua potabile pulita, una rete elettrica rinnovata e banda larga ad alta velocità a tutti gli americani.

In tale contesto, con specifico riferimento al settore ferroviario, è stato firmato nel mese di giugno 2021 con la società Texas Central il contratto definitivo per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità tra Dallas e Houston in Texas, USA. La firma rappresenta la tappa finale in vista della financial closure, a seguito della quale saranno avviati i lavori del megaprogetto che permetterà ai cittadini delle due città di viaggiare in modo veloce, sicuro e sostenibile dal punto di vista ambientale, stimolando al tempo stesso l'economia con migliaia di nuovi posti di lavoro anche per le imprese della filiera. Il progetto sarà rivoluzionario per la mobilità sostenibile negli Stati Uniti, che potranno unirsi al gruppo dei Paesi che offrono ai loro cittadini il trasporto pubblico ad alta velocità da anni, come il Giappone, la Cina, la Francia e l'Italia.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

Progetto Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
I-10 Corridor – California 412,4 26,3% 349,3 37,9%
C43 Water Management Builders – Florida 366,6 15,2% 326,6 26,4%
Southern Wake Freeway – North Carolina 252,6 26,0% 233,5 32,1%
Kansas City's Levees Flood Protection
Project – Missouri
- 0,0% 214,7 0,9%
I-440 Beltline Widening – North Carolina 210,7 27,4% 195,1 33,4%
I-405 Renton/Bellevue (Flatiron-Lane JV) –
Washington
198,3 14,7% 188,9 20,0%
West Ship Canal CSO – Washington 170,7 18,5% 150,8 29,1%
I-4 Ultimate - Orlando – Florida 78,9 88,1% 38,3 93,9%
Altri 1.097,0 958,7
Totale 2.787,2 2.656,0

(Valori in quota in Euro milioni)

C43 Water Management Builders – Florida

Nel mese di marzo 2019, una joint venture tra Lane (70%) e Salini Impregilo, ora Webuild, (30%) si è aggiudicata un contratto del valore di USD 524 milioni per costruire il bacino idrico di stoccaggio del Caloosahatchee (C43) nel sud della Florida. Tale progetto, commissionato dal South Florida Water Management District, è parte del Comprehensive Everglades Restoration Plan per la riqualifica dei terreni paludosi e per il contenimento delle acque reflue. Il contratto prevede la riduzione degli scarichi nocivi nell'estuario del Caloosahatchee, nella contea di Hendry, e la costruzione di una diga di terra e di una diga separatrice.

West Ship Canal CSO – Washington

Nel mese di agosto 2019 Lane si è aggiudicata un contratto del valore di USD 255 milioni per la costruzione di un tunnel di stoccaggio idrico in grado di ridurre gli sversamenti di acque inquinate nel Lake Washington Ship Canal. Il tunnel di stoccaggio principale e le pertinenze saranno costituiti da un tunnel lungo circa 14.000 piedi.

I-10 Corridor – California

Nel mese di agosto 2018, la joint venture Lane-Security Paving si è aggiudicata un contratto per la progettazione e costruzione della I-10 Corridor Express Lanes (Contratto 1) in California. Il valore complessivo dell'opera ammonta a circa USD 670 milioni e Lane è leader della joint venture con una quota del 60%. Si prevede che tale opera decongestionerà, in entrambe le direzioni, il traffico nella zona della California meridionale dove si è registrata una crescita significativa della popolazione negli ultimi anni.

I-440 Beltline Widening – North Carolina

Nel mese di ottobre 2018 Lane Construction, si è aggiudicata un contratto nella Carolina del Nord, dal valore di circa USD 350 milioni, per l'allargamento dell'autostrada I-440/US 1 da quattro a sei corsie per circa 12 km e la sostituzione della pavimentazione stradale e dei ponti nell'area di Raleigh, NC.

Southern Wake Freeway – North Carolina

Nel mese di dicembre 2018 la joint venture Lane-Blythe Construction si è aggiudicata il contratto di design & build, del valore di circa USD 400 milioni per l'estensione della Triangle Expressway, dalla U.S. 401 alla I-40, nelle contee di Wake e Johnston, parte del progetto Complete 540 finalizzato al miglioramento del sistema autostradale a Raleigh, capoluogo dello stato. Lane partecipa con una quota del 50% in joint venture con Blythe Construction, sussidiaria di Eurovia (Gruppo Vinci).

I-405 Renton/Bellevue (Flatiron-Lane JV) – Washington

Nel mese di ottobre 2019 Lane si è aggiudicata, in joint venture con una quota del 40%, un contratto design & build del valore complessivo di USD 705 milioni per l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.

Kansas City's Levees Flood Protection Project – Missouri

Nel mese di aprile 2021 Lane si è aggiudicata il Kansas Citys Levees Flood Risk Management Project, assegnato dallo U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 260 milioni.

I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia delle unità Argentine, Armourdale e del Central Industrial District (CID) Levee sul fiume Kansas.

I-4 Ultimate - Orlando - Florida

Nel settembre 2014, la società concessionaria I-4 Mobility Partners ha stipulato un contratto con il Dipartimento dei Trasporti della Florida (FDOT) per progettare, costruire, finanziare e gestire il progetto I-4 Ultimate Project del valore totale di USD 2,3 miliardi (incrementato a circa USD 2,5 miliardi a seguito di varianti contrattuali). Il Concessionario ha successivamente assegnato i lavori ad una joint venture formata da Skanska (40% e Leader), Granite (30%) e Lane Construction con una quota del 30%.

Il progetto prevede la ricostruzione di 21 miglia dell'arteria I-4, da ovest di Kirkman Road (Orange County) a est della SR 434 in Seminole County, compresa l'aggiunta di quattro corsie, includendo sezioni del centro di Orlando.

***

Con riferimento al summenzionato progetto I-4 Ultimate - Orlando - Florida, si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Settore operativo Estero

Il Gruppo è operativo all'estero nelle Costruzioni, prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Clean Water, e nelle Concessioni.

Scenario Macroeconomico

Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale ("FMI") di aprile 2021, il PIL globale è atteso crescere del 6,0% nel 2021, dopo aver registrato una contrazione del 3,3% nel 2020. Molti paesi, nel corso del 2020, hanno affrontato una crisi a più livelli che comprende uno shock sanitario, interruzioni della produzione e delle attività economiche, il crollo della domanda esterna e l'inversione del flusso di capitale.

Gli effetti della pandemia sarebbero stati di gran lunga peggiori se non fossero intervenute manovre politiche e monetarie volte a sostenere l'economia. Come riportato dal FMI l'assenza delle misure di spesa aggiuntiva poste in essere dalle diverse nazioni avrebbe causato una contrazione del PIL globale 3 volte superiore a quanto verificatosi.

Il FMI prevede inoltre, sulla base di uno scenario che presuppone politiche fiscali addizionali a supporto della ripresa globale e un effetto benefico dalla campagna vaccinale anticipato rispetto alle prime previsioni, una continua crescita, seppur ad un tasso più moderato, nel 2022 del 4,4%.

Il considerevole sostegno fiscale annunciato per il 2021 in alcuni paesi, compresi da ultimi i piani di rilancio di Stati Uniti e Giappone, insieme allo sblocco dei fondi del Next Generation UE, è previsto contribuire a rilanciare l'attività economica tra le economie avanzate con ricadute favorevoli anche sui partnercommerciali.

In particolare, l'Area Euro nel 2021, dopo una flessione del 6,6%, è attesa rimbalzare ad un tasso di crescita del 4,4%. Nel 2022 è prevista crescere del 3,8%.

Nell'area Emerging & Developing Asia, il PIL è previsto crescere rispettivamente dell'8,6% e del 6,0% nel 2021-2022, rispetto al calo dell'1,0% del 2020. Le prospettive per l'India sono molto più forti rispetto alla maggior parte degli altri paesi di questo gruppo, con l'economia che dovrebbe crescere di circa il 12,5% nel 2021 e del 6,9% nel 2022, a seguito dell'allentamento delle misure restrittive.

Per l'area Middle East and Central Asia, le proiezioni per il 2021 sono rimaste pressoché invariate, in crescita del 3,7% dopo una flessione del 2,9% nel 2020, ma riflettono sostanziali differenze tra i Paesi dell'area in base all'andamento della pandemia e dei piani vaccinali, oltre che alla dipendenza dell'economia al turismo o al prezzo di alcune risorse naturali, come il petrolio. Nel 2022 si prevede una continua crescita del 3,8%.

Nell'Africa subsahariana, dopo il peggior crollo del PIL registrato nella regione, dell'1,9% nel 2020, si prevede un rimbalzo del 3,4% nel 2021 e del 4,0% nel 2022. I Paesi più esposti al turismo si prevede che rimarranno verosimilmente quelli più colpiti dalla pandemia.

Alcuni paesi dell'America Latina più esposti alle esportazioni di beni e materie prime, tra cui Brasile, Perù e Argentina, hanno giovato del rimbalzo della produzione globale nella seconda metà del 2020. Le aspettative nell'area sono di una crescita del 4,6% nel 2021 e del 3,1% nel 2022.

In quanto leva fondamentale della crescita economica, il settore delle costruzioni e delle infrastrutture sarà fondamentale per una ripresa sostenibile.

Riguardo ai settori di riferimento per il Gruppo, secondo un report di IHS Markit di maggio 2021, la spesa per gli investimenti in infrastrutture a livello globale registrerà un tasso di crescita del 3,3% per il 2021 e del 4,7% nel 2022, tornando a crescere dopo la flessione del 4,1% registrata nel 2020.

Gli investimenti infrastrutturali in Europa, sia Orientale che Occidentale, si prevede che crescano nel 2021 di oltre il 2,6% e nel 2022 di oltre il 2,8%, contro una riduzione di oltre il 6,9% nel 2020. Le misure ipotizzate dai governi dei paesi europei, anche grazie ai fondi messi a disposizione dall'Unione Europea quali il Next Generation EU, ed extra-europei prevedono che il rilancio dell'economia necessario a compensare gli effetti della pandemia da Covid-19 dovrà principalmente avvenire attraverso piani di investimento straordinari che vedranno il settore delle infrastrutture come uno tra i maggiormente interessati e promossi.

In Africa e Medio Oriente gli investimenti in infrastrutture sono attesi crescere ad un tasso del 2,4% nel 2021 e del 4,9% nel 2022, dopo una forte decrescita nel 2020 di oltre l'8,8%.

Per l'America Latina, IHS Markit prevede che gli investimenti in infrastrutture tornino a crescere di oltre l'1,3% nel 2021 e del 2,6% nel 2022, dopo una decrescita del 16,1% nel 2020.

Infine, l'area Asia-Pacifico rimane una delle aree con maggior potenziale, prevalentemente supportata dall'ampio piano di urbanizzazione promosso dalla Cina continentale, con investimenti previsti in infrastrutture in crescita di quasi il 4,8% nel 2021 e del 5,6% nel 2022. La riduzione registrata nel 2020 risulta contenuta dell'1,6%.

Oceania

Australia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

L'Australia si posiziona al 37° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di energia e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
KHAPBIA
O come
Popolazione con accesso a sistemi
adeguati di trattamento acque reflue
75,6% In miglioramento
(1) 3004 PM
(400%)
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
6,9% Stazionario I progetti in corso nel periodo
appartengono alle aree di business
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi Sustainable Mobility (metropolitane) e
Clean Hydro Energy (pumped-storage
hydro), con ricadute positive sugli SDG in
termini di miglioramento dei trasporti,
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
56,6% Stazionario incremento della produzione di energia
elettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
14,8 Stazionario

Il Gruppo è presente sul territorio australiano dal 2013 e attualmente opera attraverso la propria filiale, la Salini Australia Pty. Ltd., società controllata al 100%, la Salini Impregilo – NRW Joint Venture per l'esecuzione del Forrestfield Airport link, la SLC Snowy Hydro Joint Venture, per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile ed elettromeccanica di Snowy 2.0 e la recentemente costituita SC Hydro Pty. Ltd.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Snowy Hydro 2.0 3.099,6 8,8% 2.873,4 15,3%
Altre 131,9 99,2
Totale 3.231,5 2.972,6

Snowy Hydro 2.0

In data 4 aprile 2019, il Gruppo, in qualità di leader con una quota del 65%, con il partner australiano Clough (35%), si è aggiudicato il contratto per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile ed elettromeccanica di Snowy 2.0.

In particolare, il progetto consiste nella costruzione di 36 km di tunnel che collegheranno i due esistenti bacini idrici, Tantagara e Talbingo, e di una nuova centrale elettrica sotterranea con capacità di pompaggio. Il progetto consentirà di incrementare di 2.000 MW la capacità produttiva rinnovabile del sistema esistente, consentendo di servire fino a 500 mila case aggiuntive nei periodi di picco della domanda, con un'autonomia di 175 ore continuative di fornitura energetica.

Il progetto ha un valore totale di AUD 5,3 miliardi.

Il 28 agosto 2020, il progetto ha ricevuto Notice to Proceed dal Committente certificando l'inizio dei Main Works.

Europa

Francia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 4° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
КЗАРЕЛА Popolazione con accesso a sistemi
adeguati di trattamento acque reflue
88,4% Stazionario
10000700
Of
Energia rinnovabile nei consumi
finali
10,5% In miglioramento l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility
(metropolitane), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
67,9% In peggioramento trasporti pubblici e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
4,8 Stazionario

Il Gruppo è presente sul territorio tramite la propria filiale, la partecipazione nelle SEP (sociètè en partecipation) costituite per la realizzazione delle linee 14 e 16 Grand Paris Espress, lavori acquisiti nel corso

del 2018, e la joint operation Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux costituita nel 2020 nell'ambito dei lavori relativi all'alta velocità Torino-Lione.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Metro
16
2
Ligne
lot
321,8 33,3% 267,5 45,1%
TELT puits d'Avrieux 149,9 1,5% 143,1 7,0%
Altre 3,2 1,1
Totale 475,0 411,7

Ligne 16 lot2

L'opera è nel complesso relativa alla costruzione della futura linea 16 della metropolitana di Parigi (Grand Paris Express) e prevede la realizzazione di 10 stazioni ed il collegamento tra Noisy-Champs a Saint-Denis Pleyel passando per Aulnay-sous-Bois, servendo un bacino di 800 mila abitanti con una capacità di 200 mila passeggeri al giorno. A Webuild, in joint venture con NGE GC, spetta la costruzione del lotto 2 il quale prevede la costruzione di 11,1 km di tunnel, la costruzione di 4 stazioni e 11 pozzi di ventilazione/soccorso.

Il valore totale della commessa è di circa € 730 milioni. Il Gruppo Webuild detiene una quota pari al 65%.

TELT puits d'Avrieux

Il contratto per il Lotto 5A, commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), prevede la realizzazione dei lavori preparatori per il sito di sicurezza di Modane, al centro del tunnel di base lungo 57,5 km tra le stazioni di Susa in Italia e Saint-Jean-de-Maurienne in Francia e la realizzazione di 4 pozzi che serviranno alla ventilazione della futura galleria di base. Gli scavi permetteranno la creazione di un hub logistico a 500 metri di profondità in vista dello scavo dei 18 km di tunnel sotto il Massiccio Ambin in direzione Italia.

Entro il 2030, il collegamento Torino-Lione permetterà una riduzione del traffico stradale tale da garantire l'abbattimento, ogni anno, di 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.

Il valore totale della commessa è pari a circa € 450 milioni. Il Gruppo Webuild detiene una quota pari al 33,33%.

Norvegia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

La Norvegia si posiziona al 6° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici e, in misura minore, nella mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
КВАРИЛА
1 000000
Popolazione con accesso a sistemi
adeguati di trattamento acque reflue
76,3% Stazionario
(1)00/0
(0.9%
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
47,1% In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,7 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie), con
ricadute positive sugli SDG in termini di
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
60,2% In miglioramento miglioramento dei trasporti pubblici e
riduzione delle emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
8,8 Stazionario

Il Gruppo è presente sul territorio norvegese tramite la propria filiale e la partecipazione nella joint venture SA.PI. NOR Salini Impregilo – Pizzarotti J.V.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker 301,9 18,3% 263,4 32,7%
Totale 301,9 263,4

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker

In data 10 ottobre 2019 il Gruppo si è aggiudicato un contratto del valore di circa € 390 milioni per il potenziamento di una tratta ferroviaria di 13,6 km tra le città di Nykirke e Barkaker, a sud della capitale Oslo.

Il progetto, commissionato da Bane NOR, società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leadercon una quota del 51%. il contratto prevede la

progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di due ponti, tre tunnel e una stazione vicino alla città di Skoppum.

Nel corso del 2020, sono state iniziate alcune attività come strade temporanee, deforestazione e sondaggi geotecnici, costruzione di aree di cantierizzazione e scavo del primo tunnel.

A causa della pandemia Covid-19 è stato firmato un variation order tra Bane NOR e la joint venture (SAPI NOR) per NOK 110 milioni (circa € 10 milioni). Inoltre, nei primi mesi dell'anno, il Committente ha presentato e successivamente definito 11 variation orderrecepiti nel valore del contratto.

Medio Oriente

Arabia Saudita

Contesto di riferimento e scenario di mercato

L'Arabia Saudita si posiziona al 97° posto dell'SDG Global Rank, In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di energia e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPl TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
KHAPRIA
O THERE
OCCUPANT
Popolazione con accesso a sistemi
adeguati di trattamento acque reflue
11,8% Stazionario
(1000)Page
100%
0
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
1,6 In miglioramento I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,1 In linea con gli obiettivi di business Sustainable Mobility
(metropolitane) e Green Buildings e altro
(edifici civili e commerciali,
urbanizzazioni, etc.), con ricadute
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
72,8% In linea con gli obiettivi positive sugli SDG in termini di
miglioramento dei trasporti pubblici e
riduzione delle emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
17,9 Stazionario

Il Gruppo è presente sul territorio saudita e attualmente opera attraverso la propria filiale, la Salini Saudi Arabia Company Ltd., la Civil Works Joint Venture, la Western Station J.V., l'Impregilo Arabia Ltd, l'Arriyad New Mobility Consortium e l'entità recentemente costituita BSS-KSAB JV.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
progressivo
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021
Riyadh National Guard Military (SANG Villas) 733,4 30,9% 768,2 33,0%
Linea 3 Metro Riyadh 219,3 92,6% 158,9 94,6%
Altri 89,1 86,7
Totale 1.041,8 1.013,8

Linea 3 Metro di Riyadh

In data 29 luglio 2013 il Gruppo Webuild, in qualità di leader di un Consorzio internazionale, si è aggiudicato una porzione del maxi contratto promosso dalla ArRiyadh Development Authority per la progettazione e costruzione della nuova Linea (41,2 km) della metropolitana di Riyadh (linea 3), la linea più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.

In data 11 luglio 2018 è stata ufficializzata una variante contrattuale che ha incrementato il valore complessivo delle opere in corso di esecuzione dal Consorzio per la progettazione e realizzazione dell'intera Linea 3.

A seguito della variante menzionata, il valore complessivo delle opere è passato a circa USD 6,4 miliardi (precedentemente circa USD 6,0 miliardi) di cui circa USD 5,3 miliardi relativi alle opere civili (precedentemente circa USD 4,9 miliardi), delle quali il Gruppo Webuild detiene una quota del 66%.

Riyadh National Guard Military (SANG Villas)

Salini Impregilo (ora Webuild) nel mese di dicembre 2017 ha sottoscritto gli accordi relativi alla stipula di un contratto a Riyadh del valore complessivo, comprensivo di varianti contrattuali successivamente definite, di circa USD 1,35 miliardi con la Saudi Arabia National Guard (SANG Villas).

Il progetto rappresenta un piano di housing e urbanizzazione su larga scala e prevede la costruzione di una città con 5.750 unità abitative indipendenti in un'area di 7 milioni di mq ad est di Riyadh, oltre alla realizzazione di più di 250 km di strade principali e secondarie con relativi servizi, e di un impianto di trattamento delle acque reflue.

Africa e Asia

Etiopia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

L'Etiopia si posiziona al 136° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi importanti in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre rimangono sfide significative in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
KIBIAPALIA
O THEVA
CANNOR OF CANADI
Popolazione con accesso a servizi di
base di fornitura acqua potabile
41,1% Stazionario
ISBNIANI
0
Popolazione con accesso a elettricità 44,3 In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,1 Non disponibile appartengono all'area di business Clean
Hydro Energy (impianti idroelettrici), con
ricadute positive sugli SDG in termini di
incremento della produzione di energia
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
39,9% Stazionario elettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
0,1 In linea con gli obiettivi

Il Gruppo è presente sul territorio etiope tramite la propria filiale.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Koysha 1.629,9 35,6% 1.396,7 42,3%
Gerd 751,2 82,4% 614,9 85,2%
Totale 2.381,1 2.011,6

Koysha Hydroelectric Project

Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 km a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), prevede la realizzazione di una diga con un volume del

serbatoio di 9 miliardi di metri cubi e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo ed una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha. Il valore della commessa è pari a circa € 2,5 miliardi e Webuild detiene una quota nel progetto pari al 100%. Il Progetto è in fase di realizzazione.

Tale commessa è stata caratterizzata da un rallentamento delle attività produttive causate, in generale, dai ritardi nei pagamenti da parte del Committente che sono stati appianati nel primo semestre del 2020.

Nel corso del primo semestre 2021, a causa di mancati finanziamenti internazionali, nuovi ritardi nei pagamenti da parte del Committente hanno penalizzato l'operatività del cantiere.

Nel corso del 2019 inoltre il Committente aveva formulato una richiesta di 'ottimizzare' il numero di turbine da 8 a 6 unità e la richiesta è stata finalizzata a marzo 2021 con la riduzione di due unità e del valore contrattuale di € 105 milioni.

Durante il 2021 i lavori presso il cantiere sono proseguiti con gli scavi in diga, la stesa dell'RCC e la posa del calcestruzzo strutturale in Power House.

Gerd

Il progetto GERD, situato a circa 500 km a nord ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (GERD) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri). Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due centrali poste sulle rive del Nilo Azzurro dotate di 16 turbine complessive dalla potenza totale installata di 6.350 MW. Il Committente aveva comunicato la decisione di ridurre le unità da 16 a 13 turbine, per cui è stata richiesta l'emissione di Variation Order per i costi aggiuntivi dovuti alla modifica della configurazione e alla progettazione addizionale. È in corso la valutazione dei costi di realizzazione dell'opera riconfigurata.

Il 22 gennaio 2020 EEP ha confermato la volontà di eseguire la prima fase di invaso "Early Impounding" a partire dal mese di giugno 2020, finalizzato ad una produzione anticipata di energia.

Il 19 marzo 2020 EEP ha richiesto l'innalzamento del Low-Block fino a quota 560 metri e il relativo inizio della prima fase di invaso attraverso l'implementazione delle necessarie misure d'accelerazione. In data 2 luglio 2020 è stato completato l'innalzamento del Low-Block fino a quota 560 metri, con sfioro sul Low-Block alla stessa quota il 19 luglio 2020. Le attività di accelerazione sono state ultimate in data 23 luglio 2020.

Dopo una negoziazione protrattasi per 10 mesi, si è arrivati alla definizione del Variation Order n° 9 (Addendumn° 10) che è stato firmato in data 18 maggio 2021.

Nel frattempo, sono continuate le discussioni per la composizione amichevole dei claim attivi maturati che Webuild ha sottomesso ad EEP, le quali hanno subìto un'accelerazione e conclusione positiva nella seconda settimana del mese di maggio 2021. Sempre in data 18 maggio 2021 è stato firmato l'Addendum n. 11 "Amicable Settlement of Claims" tra EEP e Webuild con il riconoscimento complessivo di € 450 milioni che

sana tutte le controversie note sino al 13 marzo 2021, comportando l'immediata cessazione del DAB e la sospensione dell'Arbitrato intrapreso presso l'ICC che verrà ritirato e quindi terminato da Webuild solo dopo l'avvenuto saldo dell'ultima rata previsto entro il 7 giugno 2022.

Webuild detiene una quota nel progetto, in fase avanzata di realizzazione, pari al 100%.

Tagikistan

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Il Tagikistan si posiziona al 78° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
AUSTRAINING
1 1000
Popolazione con accesso a sistemi
adeguati di trattamento acque reflue
2,3% Non disponibile
INSTANT
OF
Popolazione con accesso a elettricità 99,3 In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,2 In peggioramento appartengono all'area di business Clean
Hydro Energy (impianti idroelettrici), con
ricadute positive sugli SDG in termini di
incremento della produzione di energia
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
84,7% In linea con gli obiettivi elettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
0,4 In linea con gli obiettivi

Il Gruppo è presente sul territorio tramite la propria filiale.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Rogun Hydropower Project 1.346,3 40,7% 1.326,0 42,1%
Totale 1.346,3 1.326,0

Rogun Hydropower Project

In data 1° luglio 2016, Webuild ha firmato con il governo del Tagikistan un accordo quadro del valore complessivo di circa USD 3,9 miliardi per la realizzazione di un progetto idroelettrico (suddiviso in quattro lotti funzionali). Al Gruppo, in quota al 100%, è stato assegnato il primo lotto esecutivo relativo all'opera (Lotto 2), di importo pari a circa USD 1,9 miliardi, che prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, del corpo di una diga di rockfill con nucleo di argilla. La diga di Rogun sarà la più alta al mondo con un'altezza di 335 m e la durata complessiva del progetto è pari a 11 anni (più due di garanzia).

Il progetto di realizzazione della Diga di Rogun costituisce la chiave strategica con cui sostenere la crescita economica dei prossimi anni grazie all'esportazione dell'energia elettrica generata dalla centrale idroelettrica.

Il 16 novembre 2018, è stata avviata con successo la prima delle sei turbine della Power House (ciascuna di capacità a regime pari a circa 600 megawatt). Il 9 settembre 2019 è stata avviata anche la seconda turbina segnando un ulteriore importante passo verso il completamento della fase di Early Generation. Il 13 ottobre 2020, sempre in tale fase, è stata raggiunta un'ulteriore milestone per il progetto che ha determinato il raggiungimento della quota di 1.070 metri del bacino idrico consentendo un significativo incremento di produzione di energia elettrica per l'Employer.

Americhe

Canada

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Il Canada si posiziona al 21° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di mobilità, acqua e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
KOMPERIA
1998
0
Popolazione con accesso a sistemi
adeguati di trattamento acque reflue
82,3% In peggioramento
【美国人网站】 【 新疆网站网址
8/1
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
16,4% In peggioramento l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,8 In linea con gli obiettivi appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility (light
rail), con ricadute positive sugli SDG in
termini di miglioramento dei trasporti
STATE ENGINE Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
59,7% In peggioramento pubblici e riduzione delle emissioni di gas
serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
14,4 Stazionario

Il Gruppo è presente sul territorio canadese con Salini Impregilo Canada Holding Inc., Salini Impregilo Mobilink Hurontario GP Inc., Salini Impregilo Civil Works Inc. e diverse entità impegnate nel progetto Hurontario Light Rail Project: Mobilink Hurontario General Partnership, Mobilinx Hurontario Services L.t.d. e due joint venture Mobilinx Hurontario Contractor e Mobilinx Hurontario DBJV. A queste si sono aggiunte, da novembre 2020, le entità operanti sul territorio del Gruppo Astaldi.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Hurontario Light Rail Project 543,2 6,6% 514,4 16,2%
Totale 543,2 514,4

Hurontario Light Rail Project

In data 21 ottobre 2019 Salini Impregilo (ora Webuild) e Astaldi, membri del consorzio Mobilinx insieme a partner canadesi e non, si sono aggiudicate il contratto per i lavori di ingegneria civile del progetto Hurontario Light Rail Transit (HuLRT), del valore di € 917 milioni (circa CAD 1,3 miliardi), commissionato da Infrastructure Ontario e Metrolinx. Il consorzio completo Mobilinx, che comprende anche John Laing, Hitachi, Amico, Bot e Transdev, si occupa della progettazione, della realizzazione, del finanziamento e della gestione trentennale della HuLRT.

La HuLRT è una linea ferroviaria leggera, lunga 18 km e con 19 stazioni in grado di trasportare fino a 14 milioni di passeggeri l'anno, che percorrerà la Hurontario Street da Port Credit a Mississauga al Brampton Gateway Terminal. La HuLRT si servirà di un binario guida separato preferenziale su gran parte del percorso.

Il Gruppo, (Webuild S.p.A. 42% e Astaldi S.p.A. 28%) nella joint venture, si occuperà dei lavori di ingegneria civile, progettazione, procuremente costruzione del sistema, per un valore complessivo paria € 642 milioni.

Perù

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Il Perù si posiziona al 61° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
REBERTAIN
O THENS
Popolazione con accesso a sistemi
adeguati di trattamento acque reflue
74,3% Stazionario
(CHILAR)
100%
Energia rinnovabile nei consumi
finali
96,4% In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,3 In peggioramento appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility
(metropolitane), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
55,3% Stazionario trasporti pubblici e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
2,0 In peggioramento

Il Gruppo è presente sul territorio tramite la propria filiale e la partecipazione nella Metro de Lima Linea 2 S.A. e nel Consorzio Constructor M2 Lima oltre che nelle entità del Gruppo Astaldi controllato a partire dal mese di novembre 2020.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al 31 Avanzamento Portafoglio residuo al 30 Avanzamento
Progetto dicembre 2020 progressivo giugno 2021 progressivo
Metro Lima Linea 2 456,0 30,1% 442,1 33,7%
Totale 456,0 442,1

Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta

In data 28 marzo 2014 il consorzio internazionale formato dal Gruppo Salini Impregilo (ora Webuild) con altri gruppi internazionali si è aggiudicato il contratto promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada per la concessione della costruzione e gestione dell'ampliamento della rete metropolitana della città di Lima in Perù. Il progetto prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione. La linea 2 avrà un impatto molto importante sulla mobilità sostenibile della capitale peruviana, con una previsione di 665 mila passeggeri al giorno.

La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% delle opere civili.

In data 13 dicembre 2018 è stato firmato, con il ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, l'addendum n° 2 che fissa nuove date di consegna attraverso la rimodulazione del cronoprogramma lavori e il relativo piano di fatturazione e definisce, in alcuni casi, le nuove aree di concessione.

In data 21 ottobre 2020, il regolatore ha dichiarato la sospensione delle obbligazioni contrattuali a causa degli eventi di forza maggiore derivanti dalla pandemia: tale sospensione sposterà quindi le date di completamento del progetto.

***

L'ammontare totale del contratto ammonta a circa USD 3 miliardi.

Con riferimento alle commesse Ligne 16 lot 2 (Francia), Koysha Hydroelectric Project (Etiopia) e Rogun Hydropower Project (Tagikistan) in precedenza citate, si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni estero

Con riferimento al settore operativo estero le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa, quindi eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.

Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in America Latina (Argentina, Colombia, Perù), in Canada, nel Regno Unito e in Turchia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.

Si segnala che due società concessionarie in Argentina sono attualmente in liquidazione e i relativi contratti terminati e che nel corso del 2020 è stata completata la cessione del Consorcio Agua Azul S.A. per circa 13 milioni di dollari. Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle concessioni in portafoglio del settore Estero al 30 giugno 2021, suddivisi per tipologia di attività:

AUTOSTRADE

]h Paese Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
Argentina Autopistas Del Sol S.A. 19,8 120 Operativa 1993 2030
Argentina Puentes del Litoral S.A. 26,0 59,6 In liquidazione 1998
Argentina Mercovia S.A. 60,0 18 Operativa 1996 2021
Colombia Yuma Concessionaria S.A. (Ruta del Sol) 48,3 465 Operativa 2011 2036

LINEE METROPOLITANE

]h Paese Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
Canada Hurontario Mobilinx G.P. 30,4 20 In costruzione 2019 2055
Non ancora
Perù Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,3 35 operativa 2014 2049

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

]h Società potenza
]h
Paese
concessionaria % quota installata fase inizio scadenza
Argentina Yacylec S.A. 18,7 linea t. Operativa 1992 2091
Argentina Enecor S.A. 30,0 linea t. Operativa 1995 2094

CICLO INTEGRATO DELLE ACQUE

]h Società popolaz.
]h
Paese
concessionaria % quota servita fase inizio scadenza
Argentina Aguas del G. Buenos Aires S.A. 42,6 210 mila In liquidazione 2000

OSPEDALI

]h Società posti
]h
Paese
concessionaria % quota letto fase inizio scadenza
Gran Bretagna
Ochre Solutions Ltd. (Ospedale di Oxford)
40,0 220 Operativa 2005 2038
Gaziantep Hastane Sağlık Hizmetleri
İşletme Yatırım A.Ş. (Ospedale di Non ancora
Turchia Gaziantep) 24,5 1875 operativa 2016 2044

Principali dati gestionali

La tabella "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" riporta i principali indicatori economici adjusted del Gruppo Webuild del primo semestre 2021, comparati con i relativi valori del primo semestre 2020.

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene che tali misure adjusted forniscano un'informativa utile al management e agli investitori per valutare la performance operativa e compararla a quella delle società che operano nel medesimo settore, e forniscano una visione supplementare dei risultati.

Nel rispetto della volontà del Gruppo di fornire un'informativa aggiuntiva e una migliore comparabilità, i dati consolidati IFRS sono stati rettificati per tenere conto di quanto indicato nel seguito.

Risultati JV non controllate

Ai fini gestionali, il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Accordo Transattivo Condotte

La definizione dell'Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte") ha comportato, nel corso del primo semestre 2020, la rilevazione da parte di Webuild di componenti negativi di reddito per € 35,3 milioni in relazione all'indennizzo riconosciuto alla controparte per la rinuncia delle controversie pendenti relative alla delibera del Consiglio dei Rappresentanti del COCIV del 19 dicembre 2019, tramite il quale era avvenuto il "passaggio della titolarità" della quota del 31% nel Consorzio COCIV. Tale componente è stato rilevato per € 20,3 milioni come perdita su crediti vantati nei confronti di Condotte e per € 15,0 milioni a titolo di indennizzo classificato tra gli oneri diversi di gestione.

Conto economico consolidato riclassificato adjusted

1° semestre 2020
Adjusted
1° semestre 2021
Adjusted
Risultati JV Risultati JV
Gruppo non Accordo Gruppo non
Webuild controllate Transattivo Webuild controllate
(valori in Euro milioni) (**) (*) Condotte Adjusted (**) (*) Adjusted
Ricavi 2.033,2 179,9 - 2.213,1 3.047,1 90,4 3.137,5
EBITDA 87,1 8,8 15,0 110,9 183,4 14,2 197,6
EBITDA % 4,3% 4,9% 5,0% 6,0% 15,7% 6,3%
EBIT (8,8) 8,8 35,3 35,3 47,1 14,2 61,3
R.o.S. % -0,4% 4,9% 1,6% 1,5% 15,7% 2,0%
Gestione finanziaria (48,6) - - (48,6) (53,8) - (53,8)
Gestione delle partecipazioni (1,7) (8,8) - (10,5) (3,7) (14,2) (17,9)
EBT (59,2) - 35,3 (23,9) (10,4) - (10,4)
Imposte (26,6) - - (26,6) (54,1) - (54,1)
Risultato netto attività continuative (85,8) - 35,3 (50,5) (64,5) - (64,5)
Risultato delle attività operative cessate - - - - (3,4) - (3,4)
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei
terzi 2,2 - - 2,2 8,6 - 8,6
Risultato netto attribuibile ai soci della
controllante (83,6) - 35,3 (48,3) (59,4) - (59,4)

(*) Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture

(**) In data 5 novembre 2020 Webuild ha finalizzato l'acquisizione del 67,23% (66,28% partecipazione diretta e un ulteriore 0,95% indiretta) di Astaldi. Il consolidamento del Gruppo Astaldi è avvenuto dalla data in cui è stato acquisito il controllo, pertanto il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 presenta ai fini comparativi il conto economico per il primo semestre 2020 che non include i risultati del Gruppo Astaldi.

I Ricavi consolidati adjusted, relativi al primo semestre 2021, sono pari a € 3.137,5 milioni rispetto ai ricavi del primo semestre 2020 pari a € 2.213,1 milioni, segnando una variazione positiva di € 924,4 milioni pari al 41,8%. L'incremento dei ricavi è stato determinato non solo dall'operazione di acquisizione di Astaldi ma anche dalla ripresa operativa dei cantieri, che alla data odierna sono tutti ripartiti, sebbene non tutti abbiano ripreso i livelli produttivi e di efficienza antecedenti la diffusione della pandemia.

I principali contributi alla formazione dei ricavi adjusted del periodo sono riferibili ad alcuni grandi progetti tra cui, in particolare, quelli del Gruppo Astaldi, i lavori dell'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano – Genova, quelli afferenti al Gruppo Lane, i lavori in Australia per la progettazione, costruzione e manutenzione della linea metropolitana di Perth e per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile e elettromeccanica dell'impianto idroelettrico di Snowy 2.0 nonché le commesse attive in Etiopia.

L'EBITDA adjusted del primo semestre 2021 è pari a € 197,6 milioni (€ 110,9 milioni), mentre l'EBIT adjusted è pari a € 61,3 milioni (€ 35,3 milioni), quest'ultima grandezza oltre agli ammortamenti del gruppo Astaldi riflette gli ammortamenti pari a € 37,8 milioni rilevati nel corso del 2021 derivanti dal processo di Purchase Price Allocationeffettuato a seguito l'acquisizione di Astaldi.

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per circa € 53,8 milioni rispetto a € 48,6 milioni del primo semestre 2020. Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 102,4 milioni (€ 76,8 milioni);
  • parzialmente compensati da proventi finanziari per € 29,1 milioni (€ 42,6 milioni);
  • risultato della gestione valutaria positivo, pari a € 19,5 milioni (negativo per € 14,5 milioni).

La gestione delle partecipazioni adjusted ha contribuito con un risultato negativo di € 17,9 milioni (negativo per € 10,5 milioni) di cui € 15 milioni riconducibili alla SPV Grupo Unidos por el Canal - GUPC (Panama).

Il risultato prima delle imposte si attesta a € 10,4 milioni negativo (€ 23,9 milioni negativo).

Le imposte sul reddito ammontano a € 54,1 milioni (€ 26,6 milioni). A fronte di un risultato ante imposte negativo il carico impositivo del primo semestre 2021 risente principalmente del mancato recupero temporaneo in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni e delle dinamiche dei risultati delle varie società partecipate nei diversi Paesi.

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 3,4 milioni riferibile interamente al risultato netto delle divisioni oggetto di dismissione di Astaldi.

Nel corso del primo semestre 2021 la perdita attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 8,6 milioni (€ 2,2 milioni).

Andamento della gestione del Gruppo

Nel presente capitolo sono esposti il conto economico riclassificato, la situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e la struttura della posizione finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2021. Sono inoltre descritte, in sintesi, le principali variazioni intervenute a livello consolidato nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria in confronto con il periodo precedente.

I valori, salvo dove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro; quelli indicati fra parentesi sono relativi al periodo precedente.

Il paragrafo "Indicatori alternativi di performance" espone la definizione degli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici utilizzati nell'analisi economica e patrimoniale del Gruppo.

Andamento economico del Gruppo

La tabella seguente riporta i dati economici riclassificati IFRS del Gruppo Webuild.

Tav. 1 - Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild

Note (*) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
(Valori in Euro migliaia)
Ricavi da contratti verso clienti 1.936.417 2.846.715 910.298
Altri proventi 96.765 200.433 103.668
Totale ricavi e altri proventi 29 2.033.182 3.047.148 1.013.966
Costi operativi 30 (1.946.054) (2.863.793) (917.739)
Margine operativo lordo (EBITDA) 87.128 183.355 96.227
EBITDA % 4,3% 6,0%
Svalutazioni 30.6 (27.118) (6.360) 20.758
Ammortamenti, accantonamenti 30.6 (68.829) (129.905) (61.076)
Risultato operativo (EBIT) (8.819) 47.090 55.909
R.o.S. % -0,4% 1,5%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria 31 (48.631) (53.797) (5.166)
Gestione delle partecipazioni 32 (1.726) (3.730) (2.004)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (50.357) (57.527) (7.170)
Risultato prima delle imposte (EBT) (59.176) (10.437) 48.739
Imposte 33 (26.577) (54.052) (27.475)
Risultato delle attività continuative (85.753) (64.489) 21.264
Risultato netto derivante dalle attività operative
cessate 18 - (3.448) (3.448)
Risultato netto prima dell'attribuzione delle
interessenze di terzi (85.753) (67.937) 17.816
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi 2.211 8.582 6.371
Risultato netto attribuibile ai soci della controllante (83.542) (59.355) 24.187

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Ricavi

I ricavi del primo semestre 2021 ammontano complessivamente a € 3.047,1 milioni (€ 2.033,2 milioni) e sono riferiti per € 1.624,1 milioni all'estero (€ 1.169,9 milioni), per € 468,8 milioni agli USA (€ 493,4 milioni) e per € 954,2 milioni all'Italia (€ 369,9 milioni).

La voce "Altri proventi" accoglie in prevalenza componenti positivi di reddito originatisi nell'ambito dei progetti in corso di esecuzione e derivanti da attività industriali e accessorie non direttamente imputabili al contratto con la committenza. Si rileva che la suddetta voce evidenzia un incremento pari a € 103,7 milioni principalmente ascrivibile all'incremento dei proventi derivanti dal ribalto costi di pertinenza dei consorziati, relativi principalmente al Gruppo Astaldi e alla commessa Iricav Due. L'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alle realtà

italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi in base al quale i costi sostenuti dalla entità di progetto vengono fatturati ai soci consorziati in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione. Considerando che tale fattispecie di ricavo non si riferisce all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non deriva da transazioni contrattuali con il committente, tali componenti positive di reddito sono classificate tra gli "Altri proventi".

Risultato operativo

Il risultato operativo del periodo, pari a € 47,1 milioni (€ 8,8 milioni negativo) si incrementa rispetto al periodo precedente.

La voce "Svalutazioni" ammonta ad € 6,4 milioni rispetto al valore di € 27,1 milioni del periodo comparativo che a seguito della definizione dell'Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte") includeva un effetto negativo a livello di risultato operativo pari a € 35,3 milioni.

La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 129,9 milioni (€ 68,8 milioni) risulta essere principalmente composta da:

  • ammortamenti alle immobilizzazioni materiali per € 33,3 milioni (€ 35,1 milioni);
  • ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 35,5 milioni (€ 23,4 milioni);
  • ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 57,2 milioni (€ 10,6 milioni) in significativo incremento rispetto al semestre precedente per effetto degli ammortamenti pari a € 37,8 milioni relativi ai costi contrattuali rilevati a seguito della Purchase Price Allocationdi Astaldi;
  • accantonamenti effettuati nel periodo pari a € 3,9 milioni (€ 0,2 milioni positivo) principalmente relativi al Gruppo Astaldi.

Gestione finanziaria e delle partecipazioni

La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato oneri netti per € 53,8 milioni (€ 48,6 milioni).

Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 102,4 milioni (€ 76,8 milioni);
  • proventi finanziari per € 29,1 milioni (€ 42,6 milioni);
  • risultato positivo della gestione valutaria pari a € 19,5 milioni (negativo per € 14,5 milioni).

L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo precedente, pari a € 25,6 milioni è stato principalmente generato:

  • dal consolidamento di Astaldi per € 20,5 milioni;
  • dall'emissione di nuovi prestiti obbligazionari, avvenute nei mesi di dicembre 2020 e di gennaio 2021, con un effetto incrementativo per € 16,3 milioni;
  • parzialmente compensati dalla riduzione di oneri che hanno avuto esclusivamente effetto nel primo semestre 2020 relativi per € 6,5 milioni alla valutazione di alcuni crediti finanziari e per € 5,7 milioni agli

oneri maturati sul finanziamento Beyond S.r.l. utilizzato esclusivamente per l'acquisto dei bond emessi da Astaldi S.p.A.

La gestione valutaria del primo semestre 2021 ha generato utili netti pari a € 19,5 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del dollaro statunitense, del BIRR etiope e del Riyal del Qatar.

La gestione delle partecipazioni ha contribuito con un risultato negativo di € 3,7 milioni (negativo per € 1,7 milioni). Tale voce accoglie i risultati negativi di periodo della SPV Grupo Unidos por el Canal - GUPC (Panama) pari a € 15 milioni e di Yuma Concessionaria pari a € 2,2 milioni parzialmente compensati dal risultato positivo di periodo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto principalmente afferenti al Gruppo Lane.

Imposte

Le imposte sul reddito ammontano a € 54,1 milioni (€ 26,6 milioni). A fronte di un risultato ante imposte negativo il carico impositivo del primo semestre 2021 risente principalmente del mancato recupero temporaneo in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni e delle dinamiche dei risultati delle varie società partecipate nei diversi Paesi.

Risultato delle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 3,4 milioni riferibile interamente al risultato netto delle divisioni oggetto di dismissione di Astaldi.

Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi

Nel corso del primo semestre 2021 la perdita attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 8,6 milioni (€ 2,2 milioni).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale riclassificata IFRS del Gruppo Webuild.

Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild

31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Note (*)
(Valori in Euro migliaia)
Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e attività
per diritti di utilizzo 6.1-6.2-6.3-8 1.868.750 1.975.270 106.520
Avviamenti 7 70.020 72.151 2.131
Attività (passività) non correnti destinate alla vendita 18 (5.062) (4.562) 500
Fondi rischi 24 (196.351) (197.009) (658)
TFR e benefici ai dipendenti 23 (63.349) (51.509) 11.840
Attività (passività) tributarie 10-15-26 371.650 382.006 10.356
- Rimanenze 11 198.325 197.793 (532)
- Attività contrattuali 12 2.754.203 2.538.749 (215.454)
- Passività contrattuali 12 (2.132.476) (2.177.916) (45.440)
- Crediti (**) 13 1.888.050 2.323.709 435.659
- Debiti (**) 25 (2.703.236) (2.895.470) (192.234)
- Altre attività correnti 16 1.006.796 961.027 (45.769)
- Altre passività correnti 27 (530.544) (577.127) (46.583)
Capitale circolante 481.118 370.765 (110.353)
Capitale investito netto 2.526.776 2.547.112 20.336
Patrimonio netto di Gruppo 1.428.989 1.355.286 (73.703)
Interessi di minoranza 655.893 651.801 (4.092)
Patrimonio netto 19 2.084.882 2.007.087 (77.795)
Posizione finanziaria netta 441.894 540.025 98.131
Totale risorse finanziarie 2.526.776 2.547.112 20.336

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Nella voce vengono esposti debiti per € 9,4 milioni e crediti per € 4,0 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione debitoria netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo

Si segnala che al 31 dicembre 2020 l'esposizione del Gruppo nei confronti di SPV era rappresentata per € 3,3 milioni nella voce debiti e per € 1,8 milioni nella voce crediti

Capitale investito netto

Il capitale investito netto ammonta a € 2.547,1 milioni al 30 giugno 2021 e si incrementa complessivamente di € 20,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili in prevalenza ai fattori di seguito elencati.

Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo si incrementano per complessivi € 106,5 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Valori in Euro migliaia)
Immobilizzazioni materiali 477.498 536.422 58.924
Attività per diritti di utilizzo 164.632 147.839 (16.793)
Investimenti immobiliari 120 116 (4)
Immobilizzazioni immateriali 586.367 543.848 (42.519)
Partecipazioni 640.135 747.042 106.907
Totale immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e
attività per diritti di utilizzo 1.868.752 1.975.267 106.515

Le immobilizzazioni materiali si incrementano per € 58,9 milioni. Di seguito i principali effetti:

  • investimenti pari a € 111,1 milioni che hanno riguardato principalmente il nuovo progetto idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia;
  • parzialmente compensati da ammortamenti del periodo per complessivi € 33,3 milioni;
  • alienazioni per complessivi € 18,8 milioni.

Le attività per diritti di utilizzo sono in prevalenza afferenti ad Impianti, Macchinari e Fabbricati, si riducono rispetto al periodo precedente per effetto degli ammortamenti pari a € 35,5 milioni parzialmente compensati dai nuovi investimenti intercorsi nel primo semestre 2021.

Le immobilizzazioni immateriali evidenziano un decremento netto di € 42,5 milioni principalmente per effetto degli ammortamenti di periodo pari a € 57,2 milioni di cui € 37,8 milioni derivanti dal processo di Purchase Price Allocationdi Astaldi.

La variazione netta delle partecipazioni pari a € 106,9 milioni è ascrivibile principalmente ad operazioni sul capitale che hanno generato un incremento della partecipazione in Grupo Unidos por el Canal per € 95,1 milioni.

Attività (passività) tributarie

La tabella seguente espone la composizione della voce in esame:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Valori in Euro migliaia)
Attività fiscali differite 368.364 296.920 (71.444)
Passività fiscali differite (137.186) (69.256) 67.930
Attività fiscali differite nette 231.178 227.664 (3.514)
Attività correnti per imposte sul reddito 114.297 106.585 (7.712)
Passività correnti per imposte sul reddito (127.295) (102.138) 25.157
Attività correnti nette per imposte sul reddito (12.998) 4.447 17.445
Altri crediti tributari 229.448 240.577 11.129
Altri debiti tributari (75.978) (90.682) (14.704)
Altri crediti tributari correnti 153.470 149.895 (3.575)
Totale attività (passività) tributarie 371.650 382.006 10.356

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale, riviste alla luce delle operazioni straordinarie che hanno interessato il gruppo.

Capitale circolante

Il capitale circolante si decrementa di € 110,4 milioni, passando da € 481,1 milioni a € 370,8 milioni.

Le principali variazioni delle singole voci del capitale circolante sono sinteticamente descritte qui di seguito:

  • i crediti evidenziano un incremento per complessivi € 435,7 milioni. La variazione è prevalentemente riconducibile all'incremento dei crediti relativi alle commesse attive in Arabia Saudita per € 129,2 milioni, in Etiopia per € 63,2 milioni, ai lavori in corso per la costruzione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia per € 60 milioni, alla nuova commessa relativa alla linea ferroviaria Messina - Catania – Tratto Nord per € 60 milioni nonché ai lavori dell'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla tratta Milano – Genova per € 43,1 milioni;
  • i debiti evidenziano un incremento per complessivi € 192,2 milioni, principalmente riferiti ai debiti della nuova commessa "Messina-Catania – Tratto Nord" pari a € 60,2 milioni nonché all'incremento dei debiti di SLC Snowy Hydro Joint Venture, attiva nella realizzazione dei lavori di ingegneria civile ed elettromeccanica di Snowy.2 in Australia, per € 43,9 milioni;
  • le attività e le passività contrattuali ammontano rispettivamente a € 2.538,7 milioni (€ 2.754,2 milioni) e € 2.177,9 milioni (€ 2.132,5 milioni). La riduzione delle attività è principalmente riconducibile alla commessa GERD in Etiopia, variata per € 216,3 milioni, in funzione di due significativi addendum firmati nel corso del primo semestre 2021 relativi alla Variation Order n° 9 e alla definizione dei claim attivi. Le passività contrattuali aumentano complessivamente di € 45,4 milioni, tale variazione è ascrivibile all'incremento delle anticipazioni contrattuali parzialmente compensato dalla riduzione delle passività per lavori in corso;
  • le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 961,0 milioni (€ 1.006,8 milioni) e € 577,1 milioni (€ 530,5 milioni). La variazione delle voci in esame è principalmente riconducibile alle variazioni generate dalla commessa Iricav Due la quale ha avviato le attività realizzative a fine dell'esercizio 2020.

Posizione finanziaria netta

Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

La tabella di seguito evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2021 in confronto con l'esercizio precedente.

31 dicembre 30 giugno Variazione
Note (*) 2020 2021
(Valori in Euro migliaia)
Attività finanziarie non correnti 9 321.952 319.094 (2.858)
Attività finanziarie correnti 14 339.002 388.762 49.760
Disponibilità liquide 17 2.455.125 1.714.739 (740.386)
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 3.116.079 2.422.595 (693.484)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (767.494) (778.487) (10.993)
Prestiti obbligazionari 21 (1.288.620) (1.486.182) (197.562)
Passività per
leasing
22 (98.881) (97.902) 979
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.154.995) (2.362.571) (207.576)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (1.077.309) (507.384) 569.925
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (246.910) (33.502) 213.408
Quota corrente passività per
leasing
22 (79.557) (58.644) 20.913
Totale indebitamento a breve termine (1.403.776) (599.530) 804.246
Derivati attivi 9-14 2.259 4.895 2.636
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) (1.461) (5.414) (3.953)
Totale altre attività (passività) finanziarie 798 (519) (1.317)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative (441.894) (540.025) (98.131)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 116 117 1
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita
(441.778) (539.908) (98.130)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

La posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo al 30 giugno 2021 è pari a € 539,9 milioni con una variazione di € 98,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 principalmente per effetto del versamento di USD 110 milioni a favore di GUPC, a saldo del proprio debito in quota nei confronti del Committente, a seguito del lodo finale del Tribunale Arbitrale, come descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze". Per una migliore disamina dei flussi finanziari si faccia inoltre riferimento al rendiconto finanziario consolidato.

Il Gruppo sta continuando nella riduzione dell'indebitamento finanziario netto, in miglioramento di € 558,6 milioni rispetto al 30 giugno 2020 quando era pari a € 1.098,5 milioni.

L'indebitamento lordo si attesta ad € 2.967,5 milioni, in riduzione di € 592,7 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2020, pari ad € 3.560,2 milioni. Contestualmente il Gruppo riporta totale disponibilità liquide per € 1.714,7 milioni.

Il rapporto Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio netto (basato sulla posizione finanziaria netta delle attività continuative) al 30 giugno 2021, su base consolidata, è pari a 0,27 (0,21 al 31 dicembre 2020).

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 123,6 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.

Relazione intermedia sulla gestione - Parte II

Gestione dei rischi d'impresa

Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, in particolare a seguito del diffondersi e del perdurare della pandemia da Covid-19, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio ed alla massimizzazione del valore.

Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato ad identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practicedi settore.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sottostante) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Nel corso del primo semestre del 2021, a fronte del prosieguo della pandemia da Covid-19 iniziata nel 2020 a cui il Gruppo ha prontamente risposto prevedendo la messa in campo di presidi necessari ed efficaci per la gestione della crisi che ne è scaturita, l'attività di Risk Management si è focalizzata sulla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dal diffondersi del Covid-19, sia sui progetti in corso che sulla generale operatività del Gruppo.

Ai primi segnali di insorgenza della pandemia da Covid-19 è stata prontamente attivata una Unità di Gestione della Crisi per la prima risposta all'emergenza e per l'implementazione delle disposizioni previste dai Decreti emanati nel corso delle diverse fasi della pandemia. Un Crisis Team dedicato è stato istituito e incaricato di proporre misure idonee alla gestione e al monitoraggio dell'evoluzione della situazione sia a livello di Gruppo sia di singola commessa e informando costantemente il Top Management Crisis Team, di cui il Group Risk Officer ha fatto parte. A tale scopo, sotto il coordinamento della stessa funzione di Risk Management, è stato definito e implementato un modello operativo per la gestione della crisi Covid-19, che nei momenti di maggiore criticità e incertezza ha incluso un sistema di reportistica ad hoc dalla commessa verso l'Headquarter, volto a garantire il costante aggiornamento dell'evoluzione degli impatti della pandemia a livello di ciascuna commessa nel mondo. La gestione operativa ordinaria delle commesse e il monitoraggio dell'intero portafoglio commesse risultano ad oggi completamente integrati con le specifiche attività di prevenzione e di gestione delle emergenze relative alla pandemia.

Nel corso della seconda parte dell'anno 2021, è previsto lo svolgimento delle annuali attività di Risk Assessment finalizzate a rilevare l'esposizione del Gruppo ai rischi di processo, alla luce del mutato catalogo dei rischi (inclusivo degli effetti della pandemia da Covid-19) e dell'integrazione di Astaldi all'interno dei processi aziendali. Sulla base degli esiti prodotti a valle dell'analisi, sarà implementato il relativo Mitigation Plan volto a monitorare nel tempo l'attuazione delle azioni di mitigazione definite e quindi l'evoluzione dell'esposizione al rischio del Gruppo.

Inoltre, con l'ingresso di Astaldi S.p.A. all'interno del Gruppo Webuild avvenuto a novembre 2020, sono state avviate le attività di integrazione e adeguamento del modello di gestione dei rischi di Astaldi S.p.A. al fine di garantire nel breve termine una gestione uniforme e coerente dei rischi del Gruppo secondo le best practice e gli standard già adottati da Webuild. Nel corso del primo semestre 2021 è stata effettuata anche una valutazione dei potenziali rischi connessi all'integrazione al fine di intervenire tempestivamente sui fattori di rischio che potrebbero influenzare l'operatività e il raggiungimento degli obiettivi aziendali post-integrazione.

Le attività di confronto e adeguamento del modello di Risk Management adottato in Astaldi ha anche favorito le periodiche attività di sviluppo e revisione delle metodologie e degli strumenti per l'analisi dei rischi adottati in Webuild. Tali attività hanno riguardato sia la fase di bidding, sia la fase di execution, focalizzandosi sulle fattispecie di rischio ritenute rilevanti per il Gruppo (ad esempio rischio Paese, rischio Controparte) oltre ai rischi di carattere economico, finanziario e non finanziario, sia a livello di gestione della commessa che a livello corporate.

Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, nel corso del primo semestre 2021 la funzione di Risk Management, assieme alle funzioni aziendali competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio.

Le attività condotte, nonché gli sviluppi dei framework implementati che il Gruppo effettua in maniera ricorrente, permettono di monitorare puntualmente e in modo sempre più accurato il profilo di rischio assunto nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi connessi al contesto di business

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e socio-politiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industrye dalla durata pluriennale dei progetti.

In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.

Rischi strategici

Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).

Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.

Rischi finanziari

Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e tassi di cambio.

In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.

Webuild tiene in considerazione anche specifiche aree di rischio quali il merito creditizio della controparte, la volatilità dei prezzi delle materie prime e la gestione delle tematiche assicurative, nonché ritiene essenziale dotarsi di efficaci strumenti di pianificazione finanziaria.

Rischi legali e di compliance

Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i Business Partners. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policydefinite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.

A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.

Tali rischi si potrebbero verificare qualora, nel corso del processo di bidding e/o in fase di realizzazione delle commesse, politiche e procedure della Società non dovessero risultare sufficientemente adeguate alla gestione dei fattori di rischio derivanti dal grado di complessità del progetto, o in seguito a eventi imponderabili.

A tal fine il Gruppo intende presidiare tali rischi sin dalla fase di analisi dell'iniziativa commerciale da intraprendere (bidding) in ottica di valutazione rischio-rendimento del progetto in caso di aggiudicazione e impatto di questa sulla configurazione del portafoglio, sia in termini di concentrazione che di profilo di rischio complessivo. In questa sede Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment pre-Bid finalizzato ad identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che ad identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di ricognizione dei rischi è quindi performata nuovamente in fase di aggiudicazione nonché monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.

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All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate ed appartenenti al Risk Universedi Webuild.

Rischio Paese

Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, non ultime, le condizioni di lavoro e di sicurezza.

Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

Rischio Controparte

La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con Committenti, Soci, Sub-contractor e Fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto ad una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Group Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione da porre in essere.

Rischio Commessa

La dimensione Commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischiopportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione a rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.

L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Managementuna duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo Paese, Controparte, Commessa) e di

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portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte che implichino il mutare dello stesso.

Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti: a tale scopo, esso è integrato con i processi di pianificazione strategica e commerciale i quali non possono prescindere dal profilo di rischio del Gruppo oltre che dalle scelte di quest'ultimo in termini di risk appetite.

Principali fattori di rischio e incertezze

In aggiunta a quanto indicato nel paragrafo "Astaldi" e nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 30 giugno 2021.

Contenziosi civili

Progetti RSU Campania

Il Gruppo ha intrapreso l'attività relativa ai progetti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Napoli e nelle altre province della Campania a partire dalla fine degli anni '90 attraverso le società controllate Fibe S.p.A. e Fibe Campania S.p.A.

Le rilevanti problematiche che, sin dal periodo 1999-2000, hanno caratterizzato l'attività della società nell'ambito dei contratti di affidamento del servizio e che sono state ampiamente discusse e trattate in tutte le informative finanziarie prodotte a partire da tali periodi, si sono evolute e articolate nel corso degli anni, originando un significativo insieme di contenziosi, alcuni dei quali di grande rilevanza e in parte tuttora in corso. Pur avendo osservato sviluppi positivi, il quadro generale dei contenziosi in essere si presenta ancora alquanto articolato ed è sinteticamente riepilogato nei paragrafi seguenti soprattutto per quanto concerne le posizioni di rischio ancora in essere.

Tenuto conto che, nel corso dell'esercizio 2009, Fibe Campania S.p.A. è stata fusa per incorporazione in Fibe S.p.A., nel seguito – salvo ove diversamente specificato – si fa riferimento esclusivamente a quest'ultima anche per posizioni o vicende originatesi in capo alla Società estinta a seguito della citata fusione.

La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti presso diverse giurisdizioni e pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.

Procedimenti Civili

  1. Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in circa € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni circa, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di

regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta Sentenza l'avvocatura di Stato ha notificato ricorso in cassazione.

  1. In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.

L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. Il Tribunale ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") sulla domanda presentata da Fibe, all'esito della quale, il perito incaricato ha formulato due valutazioni alternative quanto al danno subito da Fibe, rispettivamente pari a circa € 56 milioni o a circa € 114 milioni. Con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a circa € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta Sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello.

  1. Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a circa € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'atto di appello. Il predetto importo di circa € 10 milioni potrà essere portato in compensazione con il maggior credito vantato da Fibe in forza della sentenza descritta nel successivo Paragrafo Contenzioso Amministrativo – I Progetti RSU Campania.

In considerazione della complessità ed articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Lavori di ampliamento del Canale di Panama

Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione dei calcestruzzi e ai processi lavorativi cui tali materie prime devono essere sottoposte nel normale svolgimento delle attività realizzative. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del contractor - e per esso dei soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per circa € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per circa € 91 milioni; e dal gruppo di imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per circa € 91 milioni, e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi circa € 360 milioni.

Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal ("GUPC") nei confronti del Committente.

In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjutication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Salini Impregilo) e Jan De Nul e l'Autorità del Canale di Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente Paragrafo:

    1. arbitrato relativo alle decisioni del DAB emesse soprattutto in relazione ai reclami proposti da GUPC per la difformità del basalto rispetto alle qualità assicurate da ACP e i lunghi ritardi provocati da ACP nell'approvare la design formula per le miscele del calcestruzzo. Il DAB aveva riconosciuto a GUPC un compenso pari a USD 265,3 milioni, interamente incassati dal Consorzio. Dopo la fase volta all'accertamento della competenza, conclusasi favorevolmente con un lodo che conferma la competenza del Tribunale Arbitrale a pronunciarsi sui danni subiti dai singoli shareholders di GUPC, il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo parziale a fine settembre 2020, riconoscendo solo parte delle domande di GUPC per complessivi USD 20,7 milioni, oltre alcune riserve i cui ammontari le parti hanno negoziato, e ACP ha riconosciuto a GUPC un ammontare aggiuntivo di circa USD 6,1 milioni. I costi relativi all'arbitrato sono invece stati determinati con il lodo finale dal Tribunale Arbitrale, per complessivi USD 33,4 milioni (e quindi USD 13,5 milioni in quota Webuild). A fine novembre 2020 i legali di GUPC hanno depositato la domanda di annullamento del lodo parziale preso il Tribunale di Miami (Florida, USA) e a fine aprile 2021 la domanda di annullamento del lodo finale;
    1. arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro;
    1. arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la data di sottomissione del caso è stata fissata a settembre 2021. Il resto del calendario procedurale verrà fissato dal Tribunale Arbitrale durante un'udienza che avrà luogo presumibilmente durante la prima metà del 2022.

Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il tribunale arbitrale. Il procedimento si trova ancora in una fase iniziale. Il calendario procedurale è già stato fissato e prevede un'udienza a novembre 2023.

Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.

Nel corso del primo semestre 2021 sono state aggiornate le stime degli extra costi a finire del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino – Milano)

Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (ora FCA N.V., "FCA") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Salini Impregilo (ora Webuild) detiene una quota pari al 74,69%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").

In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di circa € 187 milioni (di cui circa € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).

RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 ed ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione.

A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un atto di precetto a FCA per circa € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un accordo in esecuzione del quale FCA per evitare l'esecuzione della sentenza, impregiudicati i diritti sostanziali delle parti che vengono rimessi all'esito finale del giudizio: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni circa, e (ii) ha rilasciato a RFI una fideiussione bancaria del valore di € 100 milioni (in quota Webuild, € 75 milioni).

Il Consorzio, supportato dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Le parti sono in attesa della fissazione dell'udienza di discussione del ricorso per Cassazione.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Sono, inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:

  • in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ("T.A.R.") del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a circa € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, dapprima sospeso dal ruolo, è stato da ultimo riavviato ed è pendente avanti il Giudice Amministrativo adito in attesa della fissazione dell'udienza;
  • in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Il procedimento è in fase istruttoria per CTU.

Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink

Nel marzo 2006 Impregilo (oggi Webuild), in qualità di capogruppo mandataria (con una quota del 45%)

dell'Associazione Temporanea di Imprese a tal fine costituita (successivamente incorporata nella Società di Progetto Eurolink S.C.p.A., "Eurolink"), ha stipulato con la Società Stretto di Messina S.p.A. ("SDM") il contratto per l'affidamento a contraente generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.

Un pool di istituti bancari ha inoltre sottoscritto la documentazione finanziaria, richiesta dal capitolato a seguito dell'aggiudicazione della gara, relativa alla concessione di linee di credito per € 250 milioni da destinarsi alle prestazioni oggetto dell'affidamento (poi ridotta a € 20 milioni nel corso del 2010). Sono state inoltre consegnate al Committente, come contrattualmente previsto, garanzie di buona esecuzione delle opere pari a € 239 milioni.

Nel settembre 2009 è stato stipulato un atto aggiuntivo tra SDM e Eurolink che ha tenuto conto della sospensione delle attività di progetto intercorse dalla sottoscrizione del contratto a tale data. Come previsto da tale atto, inoltre, il progetto definitivo dell'opera è stato consegnato alla committenza. In data 29 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione di SDM ha approvato il progetto definitivo.

In data 2 novembre 2012 è stato emanato il D.L. n° 187, avente ad oggetto "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. (Committente dell'opera) e in materia di trasporto pubblico locale". A seguito dell'emanazione di tale Decreto e alla luce delle potenziali implicazioni sulla posizione contrattuale di Eurolink, di cui Webuild è leader, la stessa ha ritenuto di inviare al Committente, ai sensi delle vigenti previsioni contrattuali, comunicazione di recesso anche a tutela della posizione di tutti i partner, italiani e stranieri, presenti nella compagine. Cionondimeno, tenuto conto dell'interesse preminente alla realizzazione dell'opera, Eurolink ha altresì comunicato la disponibilità a rivedere la propria posizione qualora il Committente manifestasse concretamente la volontà di realizzare il progetto. Le trattative a tal fine intercorse tra le parti, nonostante gli sforzi profusi, non hanno avuto esito positivo. Eurolink ha avviato varie azioni giudiziarie in sede nazionale e comunitaria, da un lato, eccependo la contrarietà alle norme costituzionali e ai trattati comunitari delle previsioni del predetto Decreto, che pregiudicano i diritti legittimamente acquisiti da Eurolink in forza delle disposizioni contrattuali e dall'altro, chiedendo la condanna di SDM al pagamento delle somme richieste, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per ragioni non dipendenti dalla propria volontà. Con riferimento alle azioni giudiziarie a livello comunitario si segnala che la Commissione Europea, nel novembre 2013, ha comunicato la determinazione a non dar seguito all'azione per assenza di violazione dei trattati, determinazione confermata in data 7 gennaio 2014 con la comunicazione, da parte della stessa Commissione Europea, di archiviazione dell'esposto. Per quanto attiene invece l'azione giudiziaria civile in sede nazionale, Webuild e tutti i soci di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, hanno chiesto la condanna di SDM al pagamento di quanto dovuto, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per cause non dipendenti dalla propria volontà per un importo complessivo pari a € 657 milioni.

Il Tribunale di Roma con sentenza n° 22386/2018 emessa in data 16 ottobre 2018 ha rigettato le domande proposte dalle attrici e le domande riconvenzionali proposte da SDM. La stessa sentenza ha, d'altro canto, riconosciuto la legittimità del recesso della stazione appaltante nei confronti di Parsons Trasportation Group Inc. ("Parsons"), società incaricata da SDM per i servizi di project management, (rinviando con apposito altro provvedimento al giudizio della Corte Costituzionale, la misura dell'indennizzo dovuto alla stessa Parsons).

Anche in considerazione della riunione tra i procedimenti, Webuild ritiene che il principio di diritto che ha portato alla condanna di SDM nei confronti di Parsons Transportation Group, Inc., mutatis mutandis, sia da ritenersi valido anche per Eurolink.

Con atto notificato in data 28 dicembre 2018 la predetta sentenza è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink unitamente a Webuild. Il procedimento di appello si trova in fase iniziale.

Nel rispetto dei termini procedurali previsti, le Parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello R.G. n° 29/2019 si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) Stretto di Messina S.p.A. in Liquidazione proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio.

Alla prima udienza di comparizione celebratasi dopo diversi differimenti in data 3 novembre 2020, la Corte d'Appello per problemi formali, ha disposto il rinvio della causa all'udienza del 12 gennaio 2021 e poi la stessa Corte con apposito provvedimento del 3 dicembre 2020 ha fissato l'udienza all'8 marzo 2022 per precisazione delle conclusioni.

Si evidenzia che con lettere di diffida del 24 dicembre 2020 Eurolink ha sollecitato il pagamento di € 60 milioni circa a titolo di ristoro dei costi sostenuti, oltre all' indennizzo come per legge, e lo svincolo della fidejussione bancaria pari a € 239 milioni.

Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità del D.L. per la posizione Parsons non in quanto abbia ritenuto non rilevante o infondata in sé la questione della misura dell'indennizzo, bensì ritenendo non sufficientemente motivata l'ordinanza di rimessione del Tribunale, che dovrà ora riprendere in esame la questione ed eventualmente rinviare nuovamente alla Corte.

La Sentenza della Corte non incide sul vaglio della Corte d'Appello della questione di costituzionalità riproposta in quella sede da Eurolink.

Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il contraente generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali, iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi siano riscontrati eventi ad oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate.

Autostrada Orastie – Sibiu

Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).

Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR") e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.

L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra

cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.

Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.

Nonostante un primo parere favorevole del DAB ed un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.

A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.

Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (circa € 18,2 milioni), successivamente incassato.

Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, escuteva le garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (circa € 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla direzione lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.

In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e l'udienza è stata fissata alla fine del 2022. Il 19 ottobre 2020 la Corte d'appello di Bucarest ha confermato la sospensione del tentativo di esecuzione del lodo finale da parte di CNAIR, finché le corti romene non emetteranno una decisione finale sulla validità di tale lodo. Nel caso in cui fosse confermato l'annullamento a titolo definitivo del lodo finale, il Gruppo potrebbe ricominciare l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena).

Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato.

Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), per contestare la validità dell'escussione del Performance Bond da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'arbitro unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni del performance bond escusso ingiustamente, oltre al rimborso delle spese legali e interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a circa € 0,2

milioni).

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)

In data 21 settembre 2016 il consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di circa € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 km con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.

Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo ed alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il CCSIC ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).

Nelle more, a giugno del 2018 CCSIC ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo memorandum of understanding, a gennaio 2019 il Committente ha comunicato a CCSIC la risoluzione unilaterale del contratto di appalto.

CCSIC ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di primo grado di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (circa € 2 milioni) e chiedendo la ratifica del memorandum of understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel memorandum of understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, dichiarata dal Committente.

Inoltre, i nostri legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi escussione delle garanzie di CCSIC.

Il giudice brasiliano competente (Tribunale di Joinville), ha garantito la misura cautelare del blocco giudiziale dell'escussione della garanzia bancaria dell'anticipo (circa € 2,3 milioni) e della garanzia assicurativa di performance(circa € 7 milioni) da parte del Committente.

Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 CCSIC ha iniziato anche un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel memorandum of understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di circa € 20 milioni.

La controparte ha invece ottenuto dal giudice brasiliano competente (Tribunale di Joinville) la sospensione dell'arbitrato, che è stata immediatamente appellata da CCSIC presso la Corte Statale di Santa Caterina.

La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione dell'escussione delle garanzie di CCSIC (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'arbitrato sospeso, decisione che CCSIC ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.

Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di primo grado di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal consorzio CCSIC, annullando l'arbitrato internazionale, il blocco dell'escussione delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.

Tuttavia, CCSIC, supportato dai propri legali, intende appellare tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Metropolitana di Roma

Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.

  1. Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro

Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna – Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI appaltatrice, condannando Roma Metropolitane al pagamento di circa € 11 milioni, oltre IVA e accessori.

Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.

Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).

Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.

  1. Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro – Jonio

Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro – Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 emessa successivamente all'udienza di precisazione delle conclusioni con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.

La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di circa € 27,5 milioni.

La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra circa € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.

Il Tribunale di Roma con Sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.

Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.

In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.

Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.

Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.

  1. Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro – Jonio

Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda ed ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro – Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il

deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive per il recupero del credito riconosciuto in primo grado.

La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Colombia – Yuma e Ariguani

Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), società interamente controlla da Salini Impregilo (ora Webuild).

Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.

A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.

Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.

L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce("ICC").

Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato internazionale ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'International

Chamber of Commerce("ICC") da Yuma nei confronti di ANI.

Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la concessionaria Yuma e l'EPC Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.

In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (circa € 52 milioni).

Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le società.

In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto ed il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria.

Progetto S8 (Polonia)

Il Gruppo detiene il 95% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.

In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto ed ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria dell'escussione delle garanzie da parte del Committente.

Il Gruppo ha già avviato le opportune azioni legali nei confronti del Committente a tutela dei propri diritti e a tal fine in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il cliente ha depositato una domanda riconvenzionale contro il Gruppo per un totale di circa € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto A1F (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 18 milioni.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Committente ha ottenuto l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione, anticipi e penali per un valore complessivo di circa € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse dell'appaltatore.

L'appaltatore ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claimper un ammontare complessivo di circa € 54 milioni.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S3 (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 25 milioni.

Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore. Successivamente alla presentazione del ricorso contro l'escussione, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al

Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Gruppo ha avviato le opportune azioni legali nei confronti del Committente a tutela dei propri diritti ed a tal fine in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alla indebita escussione delle garanzie bancarie ed il pagamento di penali contrattuali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del cliente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal cliente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del cliente dal procedimento, per esaminarla in sede separata.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Kielce (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.

Per evitare l'escussione da parte del Committente di garanzie bancarie Webuild ha provveduto al pagamento di circa € 15 milioni.

Il Gruppo ha avviato le opportune azioni legali nei confronti del Committente a tutela dei propri diritti e a tal fine ha depositato il primo atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alle indebite escussioni delle garanzie bancarie.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Wydoma (Polonia)

Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.

In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione del performance bond. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Webuild ha avviato le opportune azioni legali nei confronti del Committente a tutela dei propri diritti ed a tal fine, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo atto di citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Copenaghen Cityringen

Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso alla Società di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso alla Società di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente in svolgimento davanti al Building and Construction Arbitration Board.

Nel frattempo, il 12 luglio del 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto ed il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.

Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Cliente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso la Società che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, CMT ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.

Il 26 aprile 2021 la Società ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim della Società sono stati formalmente sottomessi alla corte arbitrale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente

probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

North West Rail Link (Australia)

Il progetto North West Rail Link prevedeva la progettazione e costruzione di una linea di metropolitana di 36 km a nord ovest della città di Sidney dei quali 4,6 km costituiti da un viadotto (Skytrain bridge). La metropolitana ha aperto nel maggio 2019.

Il Gruppo ha partecipato al progetto North West Rail Link attraverso una joint venture formata da Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Salini Australia PTY Limited.

In seguito alla presentazione da parte della JV di riserve, in data 9 dicembre 2019 il DAB previsto contrattualmente ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla JV una somma di AUD 34,5 milioni (circa € 21,4 milioni).

Il contratto con il Committente Sidney Metro prevede il ricorso all'arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration nel caso una delle parti o entrambe non sia soddisfatta della decisione del DAB.

A tale proposito, in data 31 gennaio 2020 sia la JV sia il Committente Sidney Metro hanno presentato una Notice of Dissatisfactionalla decisione del DAB.

Successivamente alla presentazione, in data 31 gennaio 2020, di una Notice of Dissatisfaction alla decisione del DAB da parte sia della JV che del Committente Sidney Metro, in data 20 luglio 2021 la JV ha depositato una richiesta di arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Al Bayt Stadium(Qatar)

Nell'ambito della commessa per la costruzione dello stadio Al Bayt a Doha, Qatar, in data 25 ottobre 2019 la JV composta dalle aziende Leonardo S.p.A. e PSC S.p.A. ("JV Leonardo/PSC") ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della JV composta dalle aziende Galfar Al Misnad Engineering and Contracting, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Cimolai S.p.A (nel seguito anche "GSIC JV"). La quota del Gruppo nella GSIC JV è del 40%.

La JV Leonardo/PSC, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori meccanici ed elettrici, reclama a GSIC JV, in qualità di appaltatore, la somma di QAR 1.289 milioni (approssimativamente € 300 milioni) a titolo di costi da ritardo, riconoscimento varianti e più in generale risarcimento danni. Nell'ambito del medesimo arbitrato la GSIC JV ha presentato un counterclaim verso la JV Leonardo/PSC in cui reclama, tra l'altro, il riconoscimento dei costi sostenuti per conto del subappaltatore ed un risarcimento per i maggiori oneri sostenuti a causa dei ritardi e delle negligenze dello stesso.

La JV Galfar/Webuild/Cimolai reclama a sua volta una somma di non meno di QAR 715 milioni (approssimativamente € 161 milioni).

L'arbitrato si trova nella fase di produzione delle memorie difensive e della richiesta di produzione di documenti.

Relativamente all'arbitrato promosso dalla JV Leonardo/PSC la Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Nell'ambito della predisposizione del budget di commessa e delle valutazioni di bilancio con riferimento al counterclaim di cui sopra, si è tenuto conto dei costi sostenuti nonché del risarcimento per maggiori oneri imputabili ai ritardi e alle negligenze del subappaltatore nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Arabia Saudita

Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della JV composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.

La United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla JV Webuild/Larsen &Toubro/Salini Saudi Arabia/Nesma, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.

La JV Webuild/Larsen & Toubro/Salini Saudi Arabia/Nesma reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.

L'arbitrato si trova nelle sue fasi iniziali. La quota del gruppo nella JV è del 59,14%.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Tagikistan

Nell'ambito della commessa per la costruzione della diga di Rogun, fra gennaio e luglio 2021 Webuild ha iniziato tre arbitrati, amministrati ai sensi delle regole della International Chamber of Commerce di Parigi, nei confronti della OJSC Rogun e dello Stato tagiko ed aventi ad oggetto alcuni claim monetari e per prolungamento dei termini contrattuali.

Il valore dei tre arbitrati è, rispettivamente, USD 6,2 milioni, USD 7,0 milioni e USD 0,5 milioni.

Tutti e tre gli arbitrati si trovano nelle fasi iniziali di deposito della documentazione iniziale e di nomina degli arbitri.

La quota del Gruppo nella JV è del 100%.

Slovacchia

In data 6 marzo 2019 il Committente e la JV composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:

  • il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
  • si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da membri internazionali, anziché da membri slovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
  • in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione di tale DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (arbitrato ICC, con sede a Vienna) anziché a un tribunale slovacco come nel contratto originale.

In seguito alla presentazione da parte della JV di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla JV una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la JV sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, Webuild ha depositato la prima domanda di arbitrato presso l'ICC in data 14 febbraio 2021. Il procedimento si trova in fase iniziale.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla JV una somma di circa € 7 milioni.

In data 28 giugno 2021, la JV ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC. Il procedimento si trova ugualmente in fase iniziale, e le parti stanno discutendo la riunione dei due arbitrati.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contenzioso Amministrativo

Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le società del Gruppo.

I Progetti RSU Campania

Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.

Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. A seguito delle dimissioni del Commissario "ad acta", il T.A.R. ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario in data 16 aprile 2018. Per effetto della rinuncia all'incarico anche di tale Commissario, in data 10 gennaio 2019 è stato nominato un nuovo Commissario che in data 13 gennaio 2020 ha depositato una relazione con la quale conferma le risultanze di quanto già attestato a novembre 2014 dal precedente Commissario e, a seguito degli incassi effettuati medio tempore che hanno ridotto il totale dei crediti, accerta definitivamente crediti per tariffa ancora da incassare per € 54,8 milioni, rinviando ad una seconda fase l'accertamento definitivo sia di crediti per tariffa pari ad € 3,1 milioni ulteriori rispetto a quelli già definitivamente accertati sia la quantificazione complessiva degli interessi e delle penali spettanti a Fibe. Quindi, in data 29 gennaio 2021 il Commissario ha depositato un'altra relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il TAR definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate.

A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e.successivamente alla

risoluzione dei contratti di servizio).

Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con Sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).

Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello; (ii) Ricorso in Cassazione. Con sentenza del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di FIBE, ordinando all'Amministrazione di provvedere a completare l'istruttoria ed in ipotesi di suo inadempimento nominando da subito un Commissario ad acta nella persona del Ragioniere Generale dello Stato o di suo delegato.

Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.

A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza.

Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato

proposto appello al Consiglio di Stato che ha respinto l'istanza cautelare promossa da Fibe per la sospensione dell'esecutività della sentenza. Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza n° 5076/2018, ha accolto il ricorso di Fibe, riformando la sentenza di primo grado ed annullando i provvedimenti impugnati da Fibe. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con la quale il Tribunale ha respinto il ricorso stesso. Avverso detta sentenza Fibe ha proposto ricorso in Cassazione. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.

S.a.Bro.M. S.p.A.

S.a.Bro.M. S.p.A. ("SABROM"), in forza della convenzione di concessione sottoscritta con la concedente Infrastrutture Lombarde S.p.A. ("ILSpA") in data 16 settembre 2010, è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito "MATTM") ha emesso nel luglio 2016 provvedimento recante giudizio negativo di compatibilità ambientale dell'opera.

SABROM ha invitato la concedente ILSpA a salvaguardare l'opera provvedendo all'impugnazione del Decreto Ministeriale e ha altresì manifestato ogni disponibilità a collaborare con la concedente nella prospettiva dell'adozione di modifiche progettuali idonee a consentire un riesame della vicenda nelle sedi politiche.

La concedente ILSpA, dando seguito all'invito di SABROM, ha provveduto ad impugnare il Decreto Ministeriale avanti al T.A.R. della Lombardia, il quale, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, si è espresso rigettando il ricorso.

Il 14 febbraio 2019, il concedente ILSpA ha depositato appello in Consiglio di Stato e si è in attesa che venga fissata l'udienza di discussione.

La Società, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, valuta il rischio di soccombenza come remoto e ritiene recuperabile l'ammontare iscritto nelle immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2021.

Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contenzioso Penale

Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le società del Gruppo.

Progetti RSU Campania

Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti ed impiegati delle società Fibe, Fibe

Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle società ex affidatarie ed a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette società.

Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.

Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti ed è in corso l'esame dei testi da parte del P.M.

Consorzio COCIV

In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal Tribunale di Genova e 10 ottobre 2016 dal Tribunale di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.

In particolare, il procedimento pendente a Genova (relativo a dirigenti e dipendenti Consorzio COCIV) concerne ipotesi di turbativa d'asta per gare relative ad affidamenti di forniture ovvero dei lavori di singoli lotti (in relazione a tali ipotesi di reato, la Procura ha inteso sottoporre ad indagine - a titolo di concorso - anche l'Amministratore Delegato di Webuild), oltre a due specifici casi di corruzione; il procedimento originariamente iscritto dalla Procura di Roma, composto da due distinti fascicoli d'indagine oggi riuniti e trasferiti per competenza alla Procura della Repubblica di Alessandria, concerne invece alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al direttore dei lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio.

In data 11 gennaio 2017, nell'ambito della procedura aperta in data 16 novembre 2016, ANAC ha formulato al Prefetto di Roma una proposta per l'adozione di misure straordinarie ex art. 32 del D.L. n° 90 del 24 giugno 2014, nei confronti del Consorzio COCIV. In data 3 marzo 2017 è stato emanato il Decreto del Prefetto di Roma, che ha nominato un amministratore per la straordinaria e temporanea gestione del Consorzio COCIV, ai sensi dell'art. 32, comma 1, lettera b) del menzionato D.L., per un periodo di sei mesi, successivamente prorogato sino al 15 gennaio 2019.

Con Decreto del 14 novembre 2018, il Prefetto di Roma ha preso atto della cessazione della misura della straordinaria e temporanea gestione del Consorzio COCIV alla data del 31 ottobre 2018, atteso l'avvenuto raggiungimento degli obiettivi richiesti con la predetta misura.

Ancora più nello specifico, nell'ambito del procedimento penale iscritto dalla Procura di Genova nel corso del

2018 sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari agli indagati, tra i quali non figurava il Consorzio COCIV. Nel corso del 2019 l'Ufficio di Procura ha chiesto ed ottenuto la celebrazione dell'udienza dedicata allo stralcio delle intercettazioni rilevanti, cui è seguita, in data 21 febbraio 2020, un'ulteriore notifica dell'avviso di conclusione delle indagini ex art. 415bis c.p.p. Successivamente l'ufficio di Procura ha depositato una corposa richiesta di rinvio a giudizio alla quale ha fatto seguito l'apertura della fase dell'udienza preliminare, che si è conclusa in data 15 marzo 2021 con una doppia declaratoria del Giudice dell'Udienza Preliminare: da un lato, è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere in relazione al capo I dell'imputazione per intervenuto decorso del termine di prescrizione, fatta eccezione per la posizione dell'Amministratore Delegato di Webuild che è stato assolto, nonostante la detta prescrizione, per non aver commesso il fatto; da un altro lato, con riferimento a tutti i restanti capi di imputazione, è stato emesso il Decreto che dispone il giudizio.

In data 27 febbraio 2020, l'Ufficio di Procura ha poi avanzato richiesta di archiviazione del procedimento con riferimento alla posizione del Consorzio COCIV, indagato dell'illecito amministrativo ex art. 25 D.Lgs. n° 231 del 2001 in ragione del fatto che il Consorzio stesso si era dotato, ancor prima del verificarsi dei fatti corruttivi ipotizzati, di un modello organizzativo idoneo ed adeguato ai sensi del D.Lgs. n° 231/2001 e che, in ogni caso, le condotte corruttive erano finalizzate non al conseguimento di un interesse o vantaggio del Consorzio COCIV.

La richiesta di archiviazione riguarda, inoltre, diversi indagati del procedimento principale in relazione ad ulteriori, numerose, fattispecie di reato ipotizzate a carico degli stessi in fase investigativa e rivelatesi poi del tutto infondate (artt. 416, 353, 353bis, 319, 321, 346bisc.p., 2635 c.c.).

Anche a seguito dell'ultimo avviso ex art. 415bis c.p.p. e della richiesta di rinvio a giudizio rimane confermato, comunque, che il processo si incentra su diverse ipotesi di turbativa d'asta e un episodio corruttivo, tutte abbastanza risalenti nel tempo (dal 2012 al 2016).

Peraltro, le contestazioni prevedono pretese condotte che non possono che riguardare i singoli soggetti deputati alla materiale gestione delle relative procedure. Ne consegue che l'ipotizzato coinvolgimento dei dirigenti apicali (l'allora presidente del Consorzio) e dell'Amministratore Delegato di Webuild, non si traduca nella individuazione di alcuna concreta attività e/o condotta che costoro avrebbero materialmente posto in essere.

Per quanto riguarda il procedimento penale iscritto dalla Procura di Roma, in relazione all'ipotesi delittuosa di associazione a delinquere è stata chiesta e ottenuta, in data 5 settembre 2018, l'archiviazione del relativo procedimento penale per insostenibilità della relativa accusa. Per quanto riguarda, invece, tutte le condotte corruttive ipotizzate, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa di COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001, l'A.G. di Roma ha dichiarato la propria incompetenza per territorio e trasmesso tutti i diversi procedimenti alla Procura della Repubblica di Bolzano che, dopo averli riuniti in un unico fascicolo, ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio. Durante l'udienza preliminare del 26 giugno 2019 il Giudice ha tuttavia rilevato d'ufficio la propria incompetenza per territorio e ha ordinato la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria, ove il fascicolo è stato nuovamente iscritto in fase di indagine.

Si è dunque in attesa che venga fissata l'udienza preliminare dinanzi al GUP del Tribunale di Alessandria.

Anche in relazione agli episodi corruttivi ipotizzati in tale procedimento il Consorzio COCIV ritiene che, come già rilevato dalla Procura di Genova, i comportamenti imputati a propri esponenti – qualora venissero accertati dalla Magistratura – sarebbero posti in essere in danno del Consorzio stesso e essenzialmente per un interesse di tali soggetti con fraudolenta elusione delle regole poste a presidio dell'attività di COCIV. Tali illeciti non avrebbero tra l'altro determinato alcun maggiore o non dovuto esborso per RFI e nessun beneficio economico per il consorzio ma esclusivamente maggiori costi per lo stesso. Le rinnovate strutture del Consorzio COCIV (sia di vertice che operative), oltre ad impegnarsi per assicurare la prosecuzione dei lavori e fronteggiare nel contempo le problematiche sociali ed occupazionali determinate dalle misure di discontinuità necessariamente assunte dal Consorzio stesso nei confronti delle imprese terze coinvolte nelle vicende giudiziarie, si sono altresì dedicate a verificare puntualmente la qualità dei materiali impiegati nei lavori precedentemente eseguiti, benché ciò non sia oggetto di contestazione da parte delle Procure. Ne è emersa la totale corrispondenza degli esiti degli accertamenti svolti dal consorzio con quelli eseguiti dal consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Genova: entrambi hanno infatti confermato la piena rispondenza dei materiali impiegati dal Consorzio COCIV con i livelli di qualità previsti dai documenti contrattuali e dalla normativa vigente.

Cossi Costruzioni S.p.A.

Cossi Costruzioni S.p.A. ha ricevuto la notifica dell'avvio di un procedimento incardinato presso il Tribunale di Rimini per l'illecito amministrativo previsto dall'art. 25septies, comma 3, D.Lgs. n° 231/2001. Il processo è ancora nella fase delle indagini preliminari.

Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)

Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad amministratori delegati ed ex dipendenti della Todini C.G. S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque ed alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".

Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini C.G. S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810.000.000,00 ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa". A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).

Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.

In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza

dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Le motivazioni della sentenza sono state depositate e, allo stato, si resta in attesa di ricevere l'atto di riassunzione della Procura della Repubblica di Firenze.

Per completezza si segnala che, in seguito alla richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che ha concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determina l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.

La Società confida nel mancato accoglimento della richiesta risarcitoria.

Indagini della magistratura - Tribunale di Milano (procedimento avviato presso il Tribunale di Monza)

A seguito del procedimento avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza che vede quali indagati il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato dell'allora Impregilo all'epoca dei fatti, Impregilo S.p.A. (poi Salini Impregilo S.p.A. e ora Webuild S.p.A.) è stata sottoposta a indagini preliminari. L'addebito ipotizzato per Impregilo è di avere "predisposto e attivato un modello organizzativo inidoneo a prevenire i reati" ipotizzati a carico degli amministratori coinvolti nell'indagine, dai quali avrebbe tratto vantaggio.

Dopo articolate e complesse fasi procedurali, in data 21 marzo 2012, la Corte di Appello di Milano, nell'ambito del ricorso sollevato dalla Procura avverso la sentenza di primo grado che aveva assolto Impregilo dalle responsabilità ex-Lege n° 231/01 ha respinto le istanze della Procura e ha confermato integralmente la sentenza di primo grado che, tra l'altro, aveva ritenuto idoneo il modello organizzativo adottato dalla Società. La Procura ha impugnato tale decisione presso la Corte di Cassazione che, con sentenza n° 4677/14 del 18 dicembre 2013, ha annullato la sentenza della Corte d'Appello di Milano con rinvio ad altra sezione della stessa Corte per un nuovo esame nel merito. Il giudizio è stato riassunto avanti la Corte d'Appello di Milano, la quale nell'udienza del 19 novembre 2014, ha assolto la Società e ha confermato il resto della sentenza assolutoria del GIP del tribunale di Milano del 17 novembre 2009. Le motivazioni di detta ultima sentenza assolutoria sono state depositate presso la cancelleria della Corte d'appello solo in data 30 aprile 2021. La Procura Generale (in persona del Procuratore capo) con atto notificato in data 14 giugno 2021 ha proposto ulteriore ricorso per Cassazione avverso l'ultima sentenza della Corte d'appello. Si è quindi in attesa di fissazione dell'udienza di discussione del ricorso.

Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n. 25888/GR) (Cile)

In relazione al contenzioso in oggetto descritto nella sezione relativa ad Astaldi, Vinci Constructions Grands Projets (VCGP) ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di diffamazione e con le medesime domande. Webuild ha già preso le dovute misure per contestare le asserzioni di VCGP tramite i propri legali, ritenendole ugualmente del tutto infondate.

Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'articolo 161, comma 6, L. Fall., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.

Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003, convertito dalla legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).

Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.

Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).

Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti consorzi o società consortili partecipati dal Gruppo Webuild:

  • Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
  • Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);
  • Consorzio Lybian Expressway Contractors;
  • Eurolink S.C.p.A.;
  • Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
  • Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
  • Consorzio Iricav Due.

Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:

  • a) compensazione dei crediti dei consorzi/società consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i consorzi/società consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
  • b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
    • in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L. Fall.;
    • in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
    • in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.

Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.

Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai consorzi/dalle società consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.

Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.

Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei predetti controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.

Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti ed obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.

Occorre inoltre considerare che Webuild ha dato avvio a un'operazione industriale di sistema di lungo periodo ("Progetto Italia"), volta a realizzare un nuovo polo nazionale delle costruzioni, che riunisca alcuni tra i maggiori player italiani del settore. In tale contesto, Webuild ha formulato la nota proposta di investimento nell'ambito del concordato Astaldi (omologato dal Tribunale di Roma) e sta valutando di procedere con soluzioni industriali simili anche in relazione ad altre società del settore delle infrastrutture quali, per esempio, Condotte.

Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.

Le entità giuridiche partecipate dal Gruppo monitorano con attenzione l'evoluzione della situazione di Condotte.

La Società, con il supporto dei legali che l'assistono nel procedimento, confida nell'operare della compensazione di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero dei crediti (al netto delle compensazioni) maturati dalle società di progetto partecipate da Condotte, anche alla luce del presupposto della continuità operativa delle opere strategiche in corso di esecuzione.

Non si può quindi escludere che in futuro si possano manifestare eventi connessi all'evoluzione della procedura di amministrazione straordinaria in precedenza descritta.

Rischio Paese

Libia

Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partnerlocale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'aeroporto di Koufra per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica" che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione finanziaria, non è stata avviata.

Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la controllata aveva acquisito significativi contratti relativi alla realizzazione di:

  • opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
  • centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
  • nuova "Conference Hall" di Tripoli.

Malgrado i drammatici eventi politici e sociali che caratterizzano la Libia sin dal 2011, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.

Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla società controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.

Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i Clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i Clienti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.

I Clienti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni.

Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione delle passività contrattuali. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di Force Majeure.

Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai Clienti.

La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della società controllata, grazie anche alle azioni ed alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai Clienti.

Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.

In data 10 marzo 2021 la Camera dei Rappresentanti Tobruk, riunita a Sirte, ha accordato la fiducia al nuovo Governo di transizione di Unità Nazionale, guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah. Il Governo ha ottenuto la fiducia per guidare il Paese fino alle elezioni del 24 dicembre 2021.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla società controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Argentina

Il difficile quadro macroeconomico dell'Argentina, in recessione dal 2018, è stato ulteriormente aggravato dall'emergenza mondiale causata dall'epidemia Covid-19.

La riduzione dell'attività economica, le misure di contenimento della pandemia e la diminuzione della domanda esterna globale sono andate a sommarsi a una situazione di recessione già in atto: nelle stime della Banca Mondiale l'Argentina, infatti, è tra i paesi della regione latino-americana a perdere maggiore ricchezza.

L'ulteriore aumento dell'inflazione è da leggere in un contesto in cui l'esecutivo cerca di contenere la svalutazione del peso argentino attraverso misure restrittive sul mercato ufficiale dei cambi.

Sul fronte del debito pubblico persiste l'incertezza del governo argentino di fronteggiare le scadenze con i creditori internazionali per il ripagamento del debito in scadenza nell'anno, per il quale è in discussione una proposta di ristrutturazione sia con i creditori del Paris Club sia con il FMI.

La Società sta costruendo nel paese due progetti (sostanzialmente sostenuti dalla Banca Mondiale): un tunnel idraulico (lotto 3) e un impianto di pre-trattamento delle acque reflue (lotto 2), entrambi parte del mega progetto del governo argentino per il recupero ambientale del bacino Matanza Riachuelo, ubicato nell'area metropolitana di Buenos Aires, i quali hanno regolarmente incassato mensilmente i certificati emessi alla data.

Venezuela

Il Gruppo Webuild opera in Venezuela da oltre un trentennio ed ha sviluppato una presenza consolidata tramite la propria stabile organizzazione realizzando, direttamente o in partnership con soci internazionali, importanti progetti per lo sviluppo del Paese sudamericano.

I lavori attualmente in corso, svolti prevalentemente nell'ambito ferroviario ed idroelettrico, sono afferenti alle seguenti commesse:

  • Settore ferroviario:
    • i) progetto relativo alla tratta Puerto Cabello-La Encrucijada;

  • ii) progetti del Guarico, corrispondenti alle tratte San Juan de Los Morros-San Fernando de Apure e Chaguaramas-Cabruta;
  • Settore idroelettrico:
    • i) progetto relativo alla realizzazione della Diga di Tocoma.

Si rileva che i committenti dei progetti sopra elencati sono tutti di emanazione governativa (Stato del Venezuela o enti ad esso riconducibili).

Negli anni passati, il Governo venezuelano ha rinnovato l'interesse nel voler portare a termine l'esecuzione dei progetti, ferroviari ed idroelettrici, che sono stati definiti strategici per lo sviluppo ed il progresso del Paese. Tuttavia, negli ultimi cinque anni tali commesse sono state caratterizzate da mancati pagamenti, sospensioni in via provvisoria e da minimali attività di manutenzione.

Tenuto quindi conto della situazione in cui versa il Paese, il Gruppo Webuild ha ritenuto opportuno monitorare, nel corso del primo semestre 2021, l'evoluzione del contesto sociale, economico e politico in Venezuela utilizzando le ipotesi valutative e le scelte metodologiche in sostanziale continuità con le analisi svolte nell'ambito della redazione del Bilancio 2020.

A dicembre 2020 si sono tenute le elezioni parlamentari che hanno confermato un parlamento totalmente controllato dalle forze politiche che appoggiavano il precedente governo. In tale contesto l'ulteriore svalutazione della valuta locale, anche nel primo semestre del 2021, ha comportato un continuo incremento dei prezzi di beni e servizi.

Ad aprile 2021 l'IFE ("Instituto de Ferrocarriles del Estado") ha notificato l'avvio di tre procedure amministrative per la risoluzione unilaterale dei contratti ferroviari. Sono state presentate dai Consorzi ferroviari le memorie difensive per ogni procedimento amministrativo ed è stata introdotta una richiesta di misure cautelari presso il Tribunale Arbitrale.

Negli ultimi esercizi, a seguito degli sviluppi negativi, legati al significativo deterioramento del merito creditizio del Venezuela, il Gruppo ha svalutato integralmente il valore recuperabile dell'esposizione complessiva verso enti riconducibili al Governo venezuelano.

Nigeria

L'economia del Paese continua a risentire degli effetti della pandemia, il cui livello di diffusione ad oggi rimane difficile da quantificare. I numeri del contagio rimangono bassi, presumibilmente per gli esigui test effettuati su base giornaliera. La pubblica amministrazione non ha comunque implementato particolari misure restrittive nonostante non disponga di un sistema sanitario adeguato. È iniziata nel mese di marzo 2021 una ridotta e gratuita campagna di vaccinazione che ha riscontrato un'adesione minima dovuta a disinformazione e superficialità nella popolazione.

Malcontento generale e blocco di molti settori hanno portato al manifestarsi di disordini nel 2021 con frequenti episodi di violenza. Il quadro economico che si è definito nel Paese non consente di prevedere una ripresa nel settore delle costruzioni, attualmente in stallo, se non con progressi limitati su pochi progetti di importanza strategica.

Il Paese basa le proprie entrate sul petrolio che, sebbene sia risalito a circa USD 67 al barile, non soddisfa le necessità nazionali di spesa. Il tasso di cambio ufficiale Naira/Euro della Central Bank of Nigeria (CBN) negli ultimi mesi è passato da 466 punti di dicembre 2020 agli attuali 487 di giugno 2021. La CBN ha operato una svalutazione della valuta Naira il 21 maggio 2021 pari a circa l'8%.

Indubbiamente il quadro economico del Paese è negativo. Investimenti esteri e prestiti da altri Paesi a copertura dei Budget Nazionali risultano già sospesi o dirottati su altre priorità, quali copertura di spesa pubblica/amministrativa e potenziamento della struttura sanitaria. In tale contesto non è possibile prevedere a breve una ripresa decisa della produzione sulle 8 commesse in corso, ma il proseguo di poche attività su Suleja-Minna Road, Adiyan Water Treatment Plant, INEX ed ISEX Road.

Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Limited (8 commesse), PGH e Rivigo JV (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi Committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.

Ulteriore criticità per la ripartenza dei lavori risiede nell'approvazione delle varianti relative all'incremento dei prezzi unitari o provvigioni per Variation of Price e/o Currency Fluctuationper alcuni dei progetti in corso.

La Nigeria rimane comunque un Paese molto importante nel contesto continentale, con potenzialità di trasformazione della propria economia, foriere per una futura ripresa dello sviluppo economico.

Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Ucraina

Il Paese mantiene una situazione politica ed economica estremamente difficile anche dopo le recenti elezioni presidenziali, sebbene ci siano forti aspettative di cambiamento con le imminenti elezioni parlamentari.

Pur registrando un lento miglioramento della situazione economica, persiste il deterioramento dei conti pubblici ucraini soprattutto per la mancanza di investimenti interni ed esteri e di riforme per aiutare lo sviluppo economico del paese.

Durante l'esecuzione del contratto, dal 2013 al 2016, per l'ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy, non si sono rilevati significativi impatti alla sicurezza delle attività. Il cantiere, dislocato nelle vicinanze della città di Poltava, era infatti geograficamente lontano dalle zone maggiormente coinvolte dal conflitto armato tra Ucraina e Russia (guerra del Donbass).

Dal punto di vista finanziario, si segnala che la Società non è esposta al rischio di svalutazione monetaria della divisa locale, in quanto i pagamenti degli importi contrattuali sono eseguiti in Euro e USD con tassi di cambio fissi stabiliti alla data della firma del contratto.

Principali eventi contrattuali e impatto dell'operazione di cessione di Todini

L'operazione di cessione, conclusasi nell'aprile del 2016, da parte di Salini Impregilo (ora Webuild) di Todini Costruzioni Generali (Società affidataria del contratto M03) è stato uno dei fattori, che ha determinato la Terminationdel Contratto nell'agosto del 2016 da parte del Committente.

Il Gruppo ha difeso la sua posizione e ottenuto decisioni tutte positive dal Dispute Board ("DB"), sia rispetto alle sue richieste economiche sia di principio, tra cui l'illegittimità della Terminationda parte del Committente.

L'ostinata decisione a non adempiere alle decisioni del DB da parte del Committente, anche a fronte di significative concessioni del Gruppo, ha determinato l'effettiva risoluzione del contratto da parte del medesimo (avvenuta a marzo del 2017), la smobilitazione del cantiere e l'avvio della procedura arbitrale presso l'International Chamber of Commerce("ICC") di Parigi.

Procedura arbitrale presso l'ICC di Parigi

Nell'ambito della procedura arbitrale ancora in corso, il Collegio Arbitrale ha emesso due lodi parziali (Partial Awards) nei quali, in via provvisoria e nelle more di una valutazione nel merito delle riserve presentate, ha sostanzialmente confermato gli importi decisi dal DB.

Infatti, in data 26 giugno 2018, il Collegio Arbitrale ha emesso il primo partial award con il riconoscimento di un importo pari a equivalenti € 54 milioni circa e il 30 gennaio 2019 ha emesso il secondo partial award, per interessi maturati sugli importi aggiudicati con il primo lodo parziale, per un importo pari a € 7 milioni circa.

Il collegio arbitrale, inoltre, ha stabilito che sugli importi riconosciuti al Gruppo vengano applicati ulteriori interessi che indennizzino il contraente fino alla data di effettivo pagamento dei corrispettivi contrattuali.

Si tenga infine presente che il totale delle rivendicazioni presentate dal Gruppo all'ICC ammonta a complessivi UAH 1.389 milioni (equivalenti, al 30 giugno 2021, a circa € 137 milioni) determinati da quanto reclamato a mezzo DB a cui si sommano ulteriori rivendicazioni e relativi oneri finanziari portati direttamente all'attenzione del Collegio Arbitrale.

In ottobre 2019 la Kyiv Court of Appeal ha riconosciuto l'applicabilità del First Partial Award dell'ICC ed ha emesso il Writ of Execution relativo alla corresponsione da parte di Ukravtodor ed in favore di Todini Costruzioni Generali S.p.A. dei seguenti importi: UAH 34 milioni, € 20 milioni e USD 39 milioni.

Il Committente Ukravtodor ha contestato la decisione presentando ricorso in Corte Suprema.

In febbraio 2020 la Corte Suprema ha respinto il ricorso di Ukravtodor confermando la sentenza della Corte d'Appello di Kiev di ottobre 2019.

In aprile 2020 la società ha sottomesso alle autorità locali il Writ of Execution ufficializzando la richiesta di pagamento delle somme oggetto di First Partial Award.

Relativamente ai pagamenti previsti nel First Partial Award, il Committente ha confermato la propria disponibilità a pagare, in divisa locale, i corrispettivi contrattuali dovuti. Si è in attesa di un ulteriore chiarimento da parte della Banca Centrale al fine di ottenere l'autorizzazione al trasferimento in Italia di tali somme in divisa forte.

In data 31 marzo 2021 è stato notificato un quinto Lodo parziale (Fifth Partial Award). Il Lodo ha espresso i criteri da applicare e non gli importi relativi alla maggior parte delle richieste di Todini. Ha stabilito che la decisione del Cliente di risolvere i contratti nell'agosto del 2016 era contrattualmente valida: Todini aveva assegnato i contratti senza il previo consenso del Cliente. Questa determinazione ha comportato la riduzione di circa equivalenti € 20 milioni del Petituminiziale, pari a circa € 137 milioni equivalenti, al netto degli interessi

che continuano a maturare a favore di Todini. Circa la restante parte delle richieste, ad oggi non è possibile determinare alcun importo. Il Tribunale ha chiesto che siano i periti delle parti ad applicare i suddetti criteri per determinare gli importi dovuti a favore di Todini. Le conclusioni dei periti diventeranno l'oggetto del Lodo finale che determinerà anche i costi dell'arbitrato. Si ipotizza che il Lodo finale possa essere emesso per la metà del 2022. Circa i lodi parziali che sono stati riconosciuti dalla corte ucraina da molto tempo, Todini mantiene il diritto al pagamento.

Alla luce delle criticità dell'attuale situazione non si esclude che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria si registrino eventi ad oggi non prevedibili che comportino l'esigenza di modificare le valutazioni sinora effettuate.

Indicatori alternativi di performance

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.

Indicatori patrimoniali/finanziari:

Rapporto Debito/Patrimonio netto (o Debt/Equity ratio): tale indicatore è dato dal rapporto fra la posizione finanziaria netta al numeratore ed il patrimonio netto al denominatore. Le voci che compongono la posizione finanziaria sono evidenziate nell'apposita tabella esposta nelle note esplicative. Le voci del patrimonio netto sono quelle corrispondenti all'omonima sezione della situazione patrimoniale finanziaria consolidata. Su base consolidata il patrimonio netto utilizzato ai fini del rapporto in oggetto comprende anche il patrimonio netto di terzi.

Indicatori posizione finanziaria netta:

Disponibilità ed altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
  • b. Disponibilità liquide.

Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
  • b. Prestiti obbligazionari;
  • c. Passività per leasing.

Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Derivati;
  • b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei consorzi e società consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

Indicatori economici:

    1. EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
    2. a. Totale ricavi;
    3. b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, accantonamenti e svalutazioni.

Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.

    1. EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
    1. Return on sales o R.o.S.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato ed il Totale ricavi.

***

Informativa sui dati adjusted

Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati ('Risultati JV non controllate'), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Si rileva inoltre che, ai fini gestionali, i dati contabili IFRS del primo semestre 2020 sono stati anche rettificati al fine di neutralizzare gli effetti dell'Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte") che ha comportato, nel corso del primo semestre 2020, la rilevazione da parte di Webuild di componenti negativi di reddito per € 35,3 milioni in relazione all'indennizzo riconosciuto alla controparte per la rinuncia delle controversie pendenti relative alla delibera del Consiglio dei Rappresentanti del COCIV del 19 dicembre 2019, tramite il quale era avvenuto il "passaggio della titolarità" della quota del 31% nel Consorzio COCIV. Tale componente è stato rilevato per € 20,3 milioni come perdita su crediti vantati nei confronti di Condotte e per € 15,0 milioni a titolo di indennizzo classificato tra gli oneri diversi di gestione.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Aggiudicato contratto in joint venture da € 1,43 miliardi per tunnel di base della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lione

In data 7 luglio 2021 Webuild si è aggiudicata un nuovo contratto del valore pari a € 1,43 miliardi per la realizzazione di una tratta della galleria di base della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lione. I lavori del nuovo contratto TELT saranno eseguiti da Webuild (in quota al 50%), in joint venture con il gruppo francese Vinci (in quota al 50%).

Il nuovo contratto, commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), si riferisce al Lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevede la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con due gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e la Praz, sul confine con la Francia.

Finalizzata acquisizione Seli Overseas S.p.A.

In data 27 luglio 2021 è stata formalizzata l'acquisizione da parte di Webuild S.p.A. del 100% della partecipazione in Seli Overseas S.p.A. (società operante nel settore dell'edilizia e specializzata nello scavo meccanizzato di gallerie per le opere in sotterraneo), nell'ambito della procedura competitiva ex art. 163bis L.F. avviata nel mese di aprile 2021 dal liquidatore giudiziale del concordato preventivo della Grandi Lavori Fincosit S.p.A.

Evoluzione prevedibile della gestione

Webuild continuerà a perseguire le seguenti linee strategiche:

  • a) perseguire obiettivi di sostenibilità, sia nelle fasi di costruzione che di utilizzo delle infrastrutture;
  • b) proseguire nel de-risking del portafoglio, cogliendo le opportunità derivanti da maggiori investimenti in infrastrutture nelle geografie a basso rischio;
  • c) consolidare la propria presenza in Italia, sfruttando le opportunità derivanti dal nuovo piano infrastrutturale che prevede tra l'altro un nuovo regime di pagamento degli anticipi e una procedura di gara semplificata;
  • d) espandere il business in settori adiacenti, che consentono una maggiore diversificazione del portafoglio ordini e una stabilizzazione dei flussi di cassa (quali ad esempio la manutenzione straordinaria delle infrastrutture in Italia);
  • e) implementare le azioni di efficienza operativa già identificate per € 120 milioni, da realizzare entro il 2023;
  • f) rafforzare la propria leadership nell'innovazione anche attraverso investimenti per la digitalizzazione dei processi core, tecniche costruttive, iniziative focalizzate su qualità, sicurezza ed ambiente.

Sulla base del corrente perimetro del gruppo, si prevede la seguente evoluzione finanziaria al 2021 per il gruppo:

  • Ricavi: € 6,5 7,2 miliardi;
  • Recupero dell'EBITDA margina circa l'8% supportato dal processo di efficientamento dei costi già in atto;
  • Indebitamento Finanziario Netto: € 0,5 0,3 miliardi.

Gli obiettivi economici e finanziari attesi per il 2021 potranno essere suscettibili a variazioni legati alla situazione contingente alla pandemia Covid-19 nonché agli effetti riconducibili all'andamento imprevedibile di un ulteriore possibile sviluppo della pandemia stessa nei paesi in cui il Gruppo opera.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Si dà evidenza che nel corso del primo semestre 2021, Webuild S.p.A. ha sviluppato, al proprio interno, una serie di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Tali attività hanno permesso all'Azienda di acquisire nuovo know-how e migliorare l'efficienza dei processi produttivi, con ricadute potenziali in termini di crescita della competitività.

Vengono di seguito elencati alcuni tra i principali macro-progetti di Ricerca e Sviluppo a cui l'Azienda ha lavorato nel corso del primo semestre 2021:

  • ricerca, progettazione e sviluppo di una innovativa piattaforma integrata per processi di produzione avanzati in ambito Construction, articolata su quattro direttrici fortemente correlate tra di loro:
    • o Big Data & Digital Twin
    • o Knowledge Management e Collaboration& Revisione dei processi e sistema BPM
    • o Fleet Management System
    • o Procurement Platform
  • studio e sviluppo sperimentale di innovativi sistemi energetici e piattaforma integrata di monitoraggio, gestione ed efficientamento cantiere in ottica transizione energetica e digitalizzazione;
  • ideazione, analisi e sviluppo di sistemi di scavo meccanizzati ad elevata efficienza energetica, con l'obiettivo di minimizzare i consumi energetici delle macchine di scavo senza comprometterne le prestazioni;
  • studio, analisi e sviluppo sperimentale di mezzi multiservizio a propulsione full electric o hybrid per il trasporto di materiali e personale nei cantieri underground e per supporto alle TBM in lavori di scavo meccanizzato;
  • studio e sviluppo sperimentale di un innovativo insediamento industriale per la prefabbricazione, automatizzato, robotico, a basso impatto ambientale e alimentazione rinnovabile;
  • ideazione, studio, progettazione, sviluppo e validazione sperimentale di nuove tecnologie per la costruzione di grandi opere civili complesse.

Tali macro-progetti hanno riguardato i seguenti ambiti:

  • a) lavori sperimentali o teorici, aventi quale principale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili;
  • b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi;

  • c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati, inclusi gli studi di fattibilità;
  • d) realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali;
  • e) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi innovativi.

Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati

Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.

Acquisto azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2021 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società, www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Ciò posto, allo stato, non è in essere alcun piano di acquisto di azioni proprie. Al 30 giugno 2021 risultano in portafoglio n° 1.330.845 azioni.

Parti correlate

La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 34 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato alla quale si rinvia.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021

Prospetti contabili Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

Note 31 dicembre 2020 di cui verso parti 30 giugno 2021 di cui verso parti
ATTIVITA' correlate correlate
(Valori in Euro/000)
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 6.1 477.497 536.423
Attività per diritti di utilizzo 6.2 164.632 147.839
Investimenti immobiliari 120 116
Immobilizzazioni immateriali 6.3 586.367 543.848
Avviamenti 7 70.020 72.151
Partecipazioni 8 640.134 747.043
Derivati ed attività finanziarie non correnti 9 322.617 150.050 320.300 162.262
Attività fiscali differite 10 368.364 296.920
Totale attività non correnti 2.629.751 2.664.640
Attività correnti
Rimanenze 11 198.325 197.793
Attività contrattuali 12 2.754.203 2.538.749
Crediti commerciali 13 1.889.929 379.367 2.327.708 355.385
Derivati ed altre attività finanziarie correnti 14 340.596 67.495 392.451 73.000
Attività correnti per imposte sul reddito 15 114.297 106.585
Altri crediti tributari 15 229.448 240.577
Altre attività correnti 16 1.006.796 45.085 961.027 37.511
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 2.455.125 1.714.739
Totale attività correnti 8.988.719 8.479.629
Attività non correnti destinate alla vendita
e attività operative cessate 18 10.049 10.197
Totale attività 11.628.519 11.154.466

PATRIMONIO NETTO E Note 31 dicembre 2020 di cui verso parti 30 giugno 2021 di cui verso parti
PASSIVITA' correlate correlate
(Valori in Euro/000)
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000 600.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 654.486 367.763
Altre riserve 162.616 170.926
Altre componenti del conto economico
complessivo (245.264) (219.547)
Utili (perdite) portati a nuovo 110.161 495.502
Risultato netto 146.990 (59.357)
Totale patrimonio netto di gruppo 1.428.989 1.355.287
Interessi di minoranza 655.893 651.801
Totale patrimonio netto 19 2.084.882 2.007.088
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 767.494 778.487 6.685
Prestiti obbligazionari 21 1.288.620 1.486.182
Passività per
leasing
22 98.881 4.537 97.902 2.057
Trattamento di fine rapporto e benefici ai
dipendenti 23 63.349 51.509
Passività fiscali differite 10 137.186 69.256
Fondi rischi 24 196.351 197.009
Totale passività non correnti 2.551.881 2.680.345
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di
finanziamenti 20 1.077.309 17.054 507.384 45.057
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 246.910 33.502
Quota corrente passività per
leasing
22 79.557 58.644 4.204
Passività contrattuali 12 2.132.476 2.177.916
Debiti commerciali verso fornitori 25 2.706.576 153.897 2.904.883 156.503
Passività correnti per imposte sul reddito 26 127.295 102.138
Altri debiti tributari 26 75.978 90.682
Altre passività correnti 27 530.544 34.455 577.127 37.213
Totale passività correnti 6.976.645 6.452.276
Passività direttamente associabili ad attività
non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate 18 15.111 14.757
Totale patrimonio netto e passività 11.628.519 11.154.466

Conto economico consolidato

Note 1° semestre 2020 di cui verso parti 1° semestre 2021 di cui verso parti
correlate correlate
(Valori in Euro/000)
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 29 1.936.417 63.553 2.846.715 71.711
Altri proventi 29 96.764 5.629 200.433 7.488
Totale ricavi e altri proventi 2.033.181 3.047.148
Costi
Costi per acquisti 30.1 (260.380) (205) (432.190) (239)
Subappalti 30.2 (691.653) (969.509) (13.235)
Costi per Servizi 30.3 (532.558) (147.063) (781.000) (105.965)
Costi del personale 30.4 (391.981) (2) (503.009)
Altri costi operativi 30.5 (69.482) (3.016) (178.086) (8.342)
Svalutazioni 30.6 (27.118) (6.360)
Ammortamenti, accantonamenti 30.6 (68.829) (649) (129.905) (618)
Totale costi (2.042.001) (3.000.059)
Risultato operativo (8.820) 47.089
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 31.1 42.629 4.725 29.101 6.199
Oneri finanziari 31.2 (76.773) (2.361) (102.360) (4.101)
Utili (perdite) su cambi 31.3 (14.487) 19.461
Gestione finanziaria (48.631) (53.798)
Gestione delle partecipazioni 32 (1.726) (3.730)
Totale gestione finanziaria e delle
partecipazioni (50.357) (57.528)
Risultato prima delle imposte (59.177) (10.439)
Imposte 33 (26.577) (54.052)
Risultato delle attività continuative (85.754) (64.491)
Risultato netto derivante dalle attività
operative cessate 18 - (3.448)
Risultato netto (85.754) (67.939)
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante (83.543) (59.357)
Interessenze di pertinenza di terzi (2.211) (8.582)

Conto economico complessivo consolidato

Note 1° semestre 2020 1° semestre 2021
(Valori in Euro/000)
Risultato netto (a) (85.754) (67.939)
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto
dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 19 (29.417) (19)
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere riclassificati
da conto economico complessivo a conto economico 19
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (
) al
Cash Flow Hedge
netto dell'effetto fiscale 19 689 2.122
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione al fair value thought OCI 19 (1)
Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in
base al metodo del patrimonio netto 19 7.078 17.435
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto
dell'effetto fiscale:
Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 19 (5.240) 6.728
Altre componenti del risultato complessivo (b) (26.890) 26.266
Totale risultato complessivo (a) + (b) (112.644) (41.673)
Totale risultato complessivo attribuito a:
Soci della controllante (107.856) (33.639)
Interessenze di pertinenza di terzi (4.788) (8.035)
Utile per azione
Da attività di funzionamento e cessate 35
Base (0,09) (0,06)
Diluito (0,09) (0,07)
Da attività di funzionamento 35
Base (0,09) (0,06)
Diluito (0,09) (0,07)

Rendiconto finanziario consolidato

]h

]h

]h Note 1° semestre 2020 1° semestre 2021
]h(Valori in Euro/000)
Gestione reddituale
Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività continuative (85.754) (64.491)
rettificato da:
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 30 10.593 57.192
Ammortamenti immobilizzazioni materiali e attività per diritti di utilizzo 30 58.454 68.858
Svalutazioni e accantonamenti netti 26.900 10.215
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 23 7.139 9.744
(Plusvalenze) minusvalenze nette (1.692) (10.146)
Fiscalità differita 33 8.917 2.004
Risultato delle società valutate a patrimonio netto 8 - 24 6.382 3.265
Imposte sul reddito 33 17.660 52.048
Utili e perdite su cambio 31 14.487 (19.460)
Oneri finanziari netti 31 34.144 73.258
Altre voci non monetarie (14.169) (4.662)
83.061 177.826
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività contrattuali (56.156) 210.484
Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti (208.268) (393.730)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 54.177 45.440
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori (97.922) 200.770
Diminuzione (aumento) altre attività / passività (22.179) 52.118
Totale variazioni del capitale circolante (330.348) 115.082
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante (52.370) (26.142)
Proventi finanziari incassati 11.746 5.010
Pagamento interessi passivi (45.863) (43.523)
Imposte sul reddito pagate (27.406) (60.484)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa (361.180) 167.769
Attività di investimento
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali 6.3 (264) (17.411)
Investimenti in immobilizzazioni materiali e attività per diritti di utilizzo 6.1 (68.070) (108.692)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni materiali e
immateriali 20.924 28.519
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie e operazioni sul capitale 8 (33.589) (104.363)
Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate in base al
metodo del patrimonio netto 8 2.410 17.858
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie - 1.224
Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto delle
disponibilità liquide 11.021 -
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (67.568) (182.865)

]h Note 1° semestre 2020 1° semestre 2021
]h(Valori in Euro/000)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti 19 (27.145) (51.775)
Versamenti soci di minoranza in società controllate 229 3.946
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 1.039.447 441.565
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (192.708) (1.007.313)
Rimborso di passività per
leasing
22 (34.864) (48.175)
Variazione altre attività/passività finanziarie (46.496) (11.633)
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento 738.463 (673.386)
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette (5.518) 11.867
Aumento (diminuzione) liquidità 304.197 (676.614)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 1.020.858 2.455.125
Conti correnti passivi 20 (79.814) (68.446)
Totale disponibilità iniziali 941.044 2.386.679
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 1.331.827 1.714.739
Conti correnti passivi 20 (86.584) (4.674)
Totale disponibilità finali 1.245.243 1.710.065

]h

]h

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato

Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo
Capitale Riserva Riserva Oneri Riserva Riserva Riserva Riserva Totale Riserva Riserva Riserva Riserva da Tot. altre Utili Risultato Patrimonio Interessi di Totale
sociale sovrapprezzo legale access. straordin. e azioni assegnazione adeguamento altre oscillaz. cash flow (utili) valutazione componenti del portati a netto del netto di minoranza patrimonio
azioni aumento altre riserve proprie in azioni LTI inflazione riserve cambi hedge perdite al Fair conto nuovo periodo Gruppo netto
di capitale portafoglio attuariali Value economico
Through compless.
O.C.I. ed
(Valori in Euro/000) effetto
fiscale
Al 1° gennaio 2020 19 600.000 654.486 120.000 (10.988) 136 (3.291) - 42.724 148.581 (125.993) (8.861) (6.300) - (141.154) 155.610 (22.128) 1.395.395 108.750 1.504.145
Destinazione del risultato e delle riserve 19 - - - (22.128) 22.128 - -
Distribuzione di dividendi 19 - - (27.145) (27.145) (27.145)
Variazioni area consolidamento 19 - - 3.824 3.824 (3.824) -
Aumento di capitale 19 - - - - - - - 30.419 30.419
Altri movimenti e riclassifiche 19 4.827 4.827 - 4.827 1.319 6.146
Risultato netto del periodo 19 - - (83.543) (83.543) (2.211) (85.754)
Altre componenti del risultato complessivo 19 - (26.340) 7.266 (5.240) (24.314) (24.314) (2.577) (26.891)
Totale risultato complessivo 19 - -- - - - - - - - (26.340) 7.266 (5.240) (24.314) - (83.543) (107.857) (4.788) (112.644)
Al 30 giugno 2020 19 600.000 654.486 120.000 (10.988) 136 (3.291) - 47.551 153.408 (152.333) (1.595) (11.540) - (165.468) 110.161 (83.543) 1.269.044 131.876 1.400.920
Al 1° gennaio 2021 19 600.000 654.486 120.000 (10.988) 136 (3.291) - 56.759 162.616 (240.800) (1.737) (2.760) 32 (245.265) 110.161 146.990 1.428.989 655.893 2.084.882
Destinazione del risultato e delle riserve 19 (237.638) - - 384.628 (146.990) - -
Distribuzione di dividendi 19 (49.085) - - - (49.085) (49.085)
Variazioni area consolidamento 19 - - - 847 847
Aumento di capitale 19 - - - 3.946 3.946
Altri movimenti e riclassifiche 19 8.310 8.310 - 713 9.023 1.840 10.863
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 19 - - - (2.690) (2.690)
Risultato netto del periodo 19 - - (59.357) (59.357) (8.583) (67.939)
Altre componenti del risultato complessivo 19 - 15.596 3.394 6.728 - 25.718 25.718 548 26.266
Totale risultato complessivo 19 - -- - - - - - - - 15.596 3.394 6.728 - 25.718 - (59.357) (33.639) (8.034) (41.673)
Al 30 giugno 2021 19 600.000 367.763 120.000 (10.988) 136 (3.291) - 65.070 170.927 (225.204) 1.657 3.968 32 (219.547) 495.502 (59.357) 1.355.289 651.801 2.007.089

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Criteri di redazione

Webuild S.p.A. (la 'Società' o 'Webuild') ha sede in Italia. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 (di seguito 'Bilancio consolidato semestrale') comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il 'Gruppo'). Il Gruppo, nato a seguito dell'operazione di fusione inversa dei Gruppi Salini e Impregilo, è uno dei global playerdel settore delle grandi infrastrutture.

L'approvazione del Bilancio consolidato semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è avvenuta in data 29 luglio 2021.

Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Webuild al 30 giugno 2021 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La predisposizione del Bilancio consolidato semestrale richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili. Si rinvia al paragrafo "Stime contabili complesse ed effetti Covid-19" per una sintesi delle valutazioni effettuate nel contesto derivante dalla pandemia.

Il Bilancio consolidato semestrale, inoltre, è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005. In particolare, il presente Bilancio consolidato semestrale è stato predisposto in conformità allo IAS 34 Interim Financial Reporting e deve essere letto congiuntamente all'ultimo Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2020 ('ultimo annuale'). Il presente Bilancio consolidato semestrale non include tutte le informazioni richieste per un bilancio completo IFRS, mentre sono incluse alcune note esplicative per illustrare eventi e transazioni significativi e utili per la comprensione delle variazioni nella situazione patrimoniale e finanziaria e i risultati conseguiti nel periodo oggetto di commento.

La forma e il contenuto del presente Bilancio consolidato semestrale sono conformi all'informativa prevista dall'articolo 154terTesto Unico della Finanza.

I principi ed i criteri di valutazione utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2021 sono gli stessi utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato per l'esercizio 2020, a cui si fa esplicito rimando, fatta eccezione per le variazioni riepilogate alla nota 2.

Stime contabili complesse ed effetti Covid-19

Così come indicato nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato alla descrizione degli impatti del Covid-19 sull'andamento operativo del Gruppo, l'epidemia ha introdotto notevole incertezza soprattutto in merito a fattori esogeni alla gestione di Webuild.

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, in applicazione degli IFRS, richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Nel contesto rappresentato dalla crisi determinata dalla pandemia di Covid-19 le valutazioni e le stime contabili sono state fatte prendendo in considerazione le incertezze determinate dalla pandemia.

In tale contesto assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un forecast 2021 di Gruppo aggiornato che tenga in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria semestrale il forecast 2021 di Gruppo è stato predisposto alla luce delle criticità determinate dall'epidemia Covid-19.

Innanzitutto, come indicato all'inizio del presente capitolo il bilancio consolidato semestrale del Gruppo Webuild al 30 giugno 2021 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Tale presupposto è stato valutato tenendo conto di tutte le informazioni disponibili sull'arco temporale di 12 mesi tenendo in considerazione la redditività attesa e la disponibilità di risorse finanziarie. In particolare, si segnalano i seguenti aspetti, in parte già richiamati nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato alla descrizione degli impatti del Covid-19 sull'andamento operativo del Gruppo:

  • Non si sono verificati casi di cancellazione di contratti in portafoglio determinati dalla pandemia Covid-19. Alla data odierna tutte le attività sono pressoché ripartite sebbene non tutte abbiano ripreso i livelli produttivi antecedenti la diffusione della pandemia. I ricavi che non sono stati consuntivati nel periodo oggetto di commento nel presente documento, per effetto delle inefficienze descritte, non sono persi definitivamente ma sono solo rinviati al futuro.
  • Nel corso del periodo sono proseguiti costanti interlocuzioni con i committenti per gestire la crisi sotto il profilo della sicurezza e in aderenza ai provvedimenti delle autorità governative. Inoltre, sono state avviate discussioni per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi e ad oggi gravanti quasi per intero sul Gruppo Webuild.
  • Sotto il profilo della disponibilità di risorse finanziarie si sottolineano gli effetti derivanti dall'articolo 207 del D.L. n° 34/2020 (Cosiddetto Decreto rilancio) convertito con modificazioni dalla Legge n° 77 del 17 luglio 2020, approvata dal Parlamento italiano, che consente l'ottenimento di anticipazioni contrattuali fino al 30 per cento, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento anche in favore di appaltatori che hanno già usufruito di anticipazioni contrattualmente previste o che abbiano già iniziato a fornire la prestazione senza ricevere anticipo.

Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine. Nel corso del 2020 e dei primi mesi del 2021, il Gruppo ha emesso prestiti obbligazionari per € 1 miliardo a copertura delle principali scadenze del 2021, tra cui il prestito obbligazionario rimborsato a giugno 2021.

In aggiunta a quanto sopra le stime contabili complesse nel presente contesto hanno riguardato:

• Impairment di attività non finanziarie (IAS 36). Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Nel caso dell'avviamento, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Nel contesto in esame è stata particolarmente importante la verifica di eventuali indicatori di perdite di valore condotta attraverso le informazioni derivanti dal processo di pianificazione. Inoltre, considerato che lo IAS 36 include tra gli indicatori di impairment la verifica del differenziale tra il valore del patrimonio netto contabile e il valore di capitalizzazione di mercato della società e che, a seguito della pandemia Covid-19, la quotazione di borsa del Gruppo Webuild aveva subito un andamento al ribasso, ai fini delle verifiche di impairment è stato monitorato il valore del differenziale in esame che alla data della presente relazione risulta sostanzialmente allineato.

Pertanto, si è ritenuto che l'indicatore in esame non andasse considerato come un indicatore di impairment.

• Impairment di attività finanziarie (IFRS 9). La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". Il modello presuppone di sviluppare una valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Il Gruppo ha valutato che, considerando le caratteristiche del settore nel quale opera, il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia, inoltre, che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante ed in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

Nel contesto determinato dal Covid-19 si è stimato in particolare l'effetto dell'incertezza e l'evoluzione delle prospettive economiche a breve termine dei paesi in cui il Gruppo opera sulla valutazione dell'Expected Credit Losssull'intera vita attesa dello strumento finanziario.

• Valutazione delle attività e passività contrattuali e dei ricavi da committenti in base all'IFRS 15. L'applicazione del principio contabile richiede che il management formuli giudizi e stime per determinare i ricavi del contratto, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi (claim), i costi totali del contratto e il

relativo stato di completamento. Una parte significativa delle attività del Gruppo viene in genere svolta sulla base di contratti che prevedono che un corrispettivo specifico venga concordato al momento della stipula del contratto. Ciò implica che gli utili su tali contratti potrebbero subire variazioni rispetto alle stime originali a seconda della recuperabilità di maggiori spese e / o costi che il Gruppo potrebbe sostenere durante l'esecuzione di tali contratti. Inoltre, la rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle società collegate può comportare una rettifica dei patrimoni netti delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo. L'applicazione del principio richiede di effettuare delle valutazioni al fine di verificare l'esistenza del diritto esigibile al corrispettivo aggiuntivo e che sussista l'elevata probabilità di incassare lo stesso corrispettivo. In aggiunta, nell'ambito delle valutazioni previste dall'IFRS 15 è necessario stimare l'eventualità di penali contrattuali tra cui penali dovuti a ritardi nella consegna dell'opera rispetto alle scadenze concordate.

Gli elementi qui ricordati sono stati attentamente valutati, soprattutto nel processo di pianificazione che ha portato all'aggiornamento del forecast 2021 di Gruppo in vista della predisposizione della relazione finanziaria semestrale. Sono state inoltre considerate tutte le informazioni disponibili incluse quelle derivanti dalle interlocuzioni con i committenti più sopra ricordate al fine di confermare gli elementi valutativi utilizzati nelle stime di bilancio.

• Valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate. Le attività per imposte anticipate (così come le passività per imposte differite) sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il Gruppo ritiene probabile il loro recupero. Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito. Si rileva che pur nel contesto di incertezza determinato dal Covid-19 il fatto di non prevedere una perdita complessiva di backlog ma solamente il differimento temporale dei ricavi e dei margini ha comportato il mantenimento delle condizioni di probabilità di recupero delle attività in questione.

Dato il contesto di incertezza determinato dagli effetti del Covid-19, i risultati effettivi futuri potrebbero differire da quelli stimati.

Le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento della relazione finanziaria che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato ai "Principali fattori di rischio e incertezze".

Con riferimento agli effetti economici, come ricordato nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato alla descrizione degli impatti del Covid-19, il Gruppo Webuild quale fornitore globale di soluzioni ingegneristiche e di costruzione di opere infrastrutturali, settore strategico ritenuto essenziale e potenzialmente centrale per la ripresa economica in vari paesi, ha potuto mantenere una sostanziale continuità in molti cantieri, garantendo la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e collaboratori.

Gestione del rischio

Le attività del Gruppo Webuild sono esposte a rischi di natura finanziaria ossia a tutti i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili al Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia del Gruppo è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni paesi.

La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario. In particolare, tale strategia è perseguita a livello di ciascuna entità operativa del Gruppo Webuild.

Webuild ha monitorato costantemente il suddetto rischio e allo stato attuale non si evidenziano particolari criticità alla luce delle disponibilità liquide al 30 giugno 2021.

IAS 29 Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate

In Argentina, a seguito di un lungo periodo di osservazione dei tassi di inflazione che nell'arco dell'ultimo triennio ha superato il 100%, è stato raggiunto, nel corso del 2018, un consenso a livello globale relativamente al verificarsi delle condizioni che hanno determinato la presenza di iperinflazione in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS International Financial Reporting Standards). Ne consegue che, a partire dal 1° luglio 2018 tutte le società operanti in Argentina hanno applicato il principio IAS 29 – "Financial reporting in Hyperinflationary economies" nella predisposizione delle relazioni finanziarie.

Tali condizioni si sono protratte anche nel corso del primo semestre 2021.

2. Variazione nei principi contabili applicabili

Variazione nei principi contabili applicabili ed effetti dei nuovi principi

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2021:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche
all'IFRS
4
(
)

Contratti
assicurativi
IFRS 9 emesso il 25 giugno 2020
differimento
dell''
1° gennaio 2021
Riforma
degli
indici
di
riferimento
per
la
determinazione
dei
tassi
di
interesse
(Modifiche
all'IFRS
9,
allo
IAS
39,
all'IFRS
7,
all'IFRS
4
e
all'IFRS 16) emesso 27 agosto 2020
1° gennaio 2021

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ('IFRS IC') per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
IFRS 17 (
) emesso il 18
Contratti
di
assicurazione
maggio
2017
e
inclusa
la
modifica
all'IFRS
17
emessa il 25 giugno 2020
1° gennaio 2023
Modifiche
allo
IAS
1
(
):
Presentazione
del
bilancio
Classificazione
delle
passività
in
correnti
e
non
emesso
il
23
gennaio
2020
e
successivo
correnti
emesso il 15 luglio 2020
amendment
1° gennaio 2023
Modifiche a:
IFRS 3
;

Aggregazioni
aziendali
IAS 16
;

Immobili,
impianti
macchinari
e
IAS 37

passività
attività
Accantonamenti,
e
potenziali
1° gennaio 2022
Annual Improvements 2018-2020 emessi il 14 maggio
2020
Modifiche allo IAS 1 (
) e
Presentazione
del
bilancio
IFRS
Practice
Statement
2:
Disclosure
of
Accounting
(emesso il 12 febbraio 2021)
policies
1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 8
Changes
Accounting
policies,
in
Definition
of
Accounting
Estimates
and
Errors:
(emesso il 12 febbraio 2021)
Accounting
Estimates
1° gennaio 2023
Modifiche all'IFRS 16
Leases:
Covid-19-Related
Rent
(emesso il 31
Concessions
beyond
30
June
2021
marzo 2021)
1° aprile 2021
Modifiche allo IAS 12
Deferred
Income
Taxes:
Tax
from
related
to
Assets
and
Liabilities
arising
a
(emesso il 7 maggio 2021)
Single
Transaction
1°gennaio 2023

Con riferimento ai principi contabili sopra elencati in vigore dal 1° gennaio 2021, non ci sono stati effetti significativi sul Bilancio consolidato del Gruppo.

3. Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

BranchHonduras (Astaldi)

Al 30 giugno 2021 è stata valutata la sussistenza delle condizioni per l'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" in relazione alla branch Honduras afferente al Gruppo Astaldi e conseguentemente si è proceduto alla rappresentazione separata, sia a livello di situazione patrimoniale - finanziaria sia a livello di situazione economica, delle attività nette e dei risultati operativi relativi a tale divisione.

4. Aggregazioni aziendali

Come descritto nella relazione finanziaria al 31 dicembre 2020, in data 5 novembre 2020 Webuild ha perfezionato l'acquisito della partecipazione di controllo in Astaldi S.p.A. per effetto della sottoscrizione dell'aumento di capitale della stessa in base al quale Webuild ha acquisito una quota del 67,23% nel capitale sociale di Astaldi S.p.A. e diritti di voto del 64,02% circa. Per effetto dell'esercizio di warrant intervenuto alla fine del 2020 la partecipazione diretta al 31 dicembre 2020 era pari al 66,101% a cui si aggiungeva l'interessenza indiretta che ha portato al 66,966% l'interessenza complessiva alla chiusura dell'esercizio. Al 30 giugno 2021 la partecipazione diretta di Webuild in Astaldi si attesta al 66,101%.

L'operazione è stata perfezionata attraverso un aumento di capitale per cassa in Astaldi pari a € 225 milioni, riservato a Webuild, destinato in parte al pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili e in parte a servizio del piano di continuità di Astaldi. Webuild ha finanziato l'operazione con la liquidità disponibile rinveniente dall'aumento di capitale interamente sottoscritto e versato a novembre 2019, da parte di Salini Costruttori, CDP Equity, Banco BPM, Intesa Sanpaolo, UniCredit e altri investitori istituzionali.

Con riferimento alla data di acquisizione del controllo di Astaldi è stata effettuata la valutazione dell'aggregazione aziendale secondo le linee guida stabilite dall'IFRS 3. Pertanto, sono stati determinati i fair value delle attività nette acquisite e delle passività assunte alle indicazioni dall'IFRS 13 e dello stesso IFRS 3. Si segnalano in particolare:

  • Il fair value delle immobilizzazioni immateriali che include il fair value del portafoglio ordini di Astaldi è stato determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri delle commesse. Allo stesso modo è stato determinato il fair value delle partecipazioni;
  • Il fair value delle attività contrattuali è stato determinato attualizzando i flussi di pagamento in base alle previsioni di incasso per il periodo 2021-2026;
  • Il fair value delle passività contrattuali è stato determinato attualizzando le previsioni di assorbimento degli anticipi contrattuali per il periodo 2021-2023;

L'attualizzazione dei flussi di cassa sopra indicati è stata effettuata utilizzando il modello dell'Unlevered Discounted Cash Flow ("UDCF"). Il tasso di sconto utilizzato ha tenuto in considerazione anche il rischio del Paese di riferimento delle commesse e il rischio dimensionale di Astaldi.

In aggiunta, con riferimento ai fondi rischi il fair value è stato determinato con riferimento ai rischi possibili così come consentito dall'IFRS 3 in deroga alle previsioni dello IAS 37.

Tutti i fair value così determinati rientrano nel livello 3 in quanto riferiti a input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La differenza tra corrispettivo trasferito e attività nette acquisite è stata rilevata come buon affare così come di seguito indicato:

(Valori in Euro/000)
Corrispettivo per l'acquisizione della quota di controllo 225.000
Valore delle azioni partecipate Webuild 2.000
Valore attribuito alle interessenze di pertinenza di terzi 425.738
Attività nette acquisite (1.200.915)
Provento relativo al buon affare (548.177)

In considerazione della rilevazione di un provento da buon affare ("Badwill") sono stati applicati i requisiti previsti dall'IFRS 3 ai paragrafi 34÷36, adottando, con il supporto di consulenti esterni, un approccio prudente nella valutazione delle attività identificabili acquisite, delle passività identificabili assunte e delle partecipazioni di minoranza nell'acquisita. In tale ottica è stato seguito l'approccio del cosiddetto partial goodwill in base al quale il fair value delle partecipazioni di minoranza è stato determinato alla luce del fair value delle attività nette, tenuto conto anche del fair value dei Warrant Premiali così come determinato ai fini del bilancio consolidato di Astaldi.

Nel conto economico consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 la determinazione del buon affare per € 548,2 milioni era esposta tra gli "Altri Proventi" nella voce denominata "Provento relativo al Buon Affare".

Nel corso del semestre non sono emersi elementi tali da determinare una revisione dei fair value valori qui riportati. Peraltro, in considerazione della complessità dell'operazione gli importi qui rilevati sono determinati in via provvisoria secondo la facoltà concessa dall'IFRS 3.

Altre variazioni dell'area di consolidamento

Si rileva che nel corso del primo semestre 2021 non sono intercorse variazioni significative nell'area di consolidamento.

Il numero delle entità oggetto di consolidamento varia per effetto della costituzione e liquidazione di nuove entità nell'ambito della gestione delle commesse operative.

Inoltre, nell'ambito del "Progetto Italia" sono state create due società giuridicamente distinte Webuild Italia S.p.A. e Partecipazioni Italia S.p.A. il cui capitale è rispettivamente interamente detenuto da Webuild S.p.A e Astaldi S.p.A. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto documentato alla nota 34 "Operazioni con parti correlate".

5. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal top management, secondo i segmenti 'Italia', 'Estero' e 'Gruppo Lane'.

I costi afferenti alle attività della capogruppo Webuild S.p.A., definiti costi di "Corporate" sono attribuiti al settore Italia e sono relativi a:

  • pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
  • coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle società del Gruppo.

Nel corso del primo semestre 2021 tali costi sono stati complessivamente pari a € 73,8 milioni (€ 73,0 milioni).

La direzione aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).

Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.

Le note descrittive sull'andamento del periodo per settori di attività sono riportate nella Relazione intermedia sulla gestione. Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2021 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2020

Italia (*) Estero Gruppo
LANE
Totale Gruppo
(valori in Euro/000) (**)
Ricavi da contratti verso clienti 349.310 1.096.738 490.369 1.936.417
Altri proventi 20.621 73.120 3.023 96.764
Totale ricavi 369.931 1.169.858 493.392 2.033.181
Costi
Costi della produzione (348.143) (786.534) (349.914) (1.484.591)
Costi del personale (75.253) (169.111) (147.617) (391.981)
Altri costi operativi (42.409) (25.578) (1.495) (69.482)
Totale costi (465.805) (981.223) (499.026) (1.946.054)
Margine operativo lordo (EBITDA) (95.874) 188.635 (5.634) 87.127
EBITDA % -25,9% 16,1% -1,1% 4,3%
Svalutazioni (19.704) (4.671) (2.743) (27.118)
Ammortamenti e accantonamenti (23.769) (24.207) (20.853) (68.829)
Risultato operativo (EBIT) (139.347) 159.757 (29.230) (8.820)
Return on Sales -0,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (65.633) (21.379) (113.878) (50.357)
Risultato prima delle imposte (59.177)
Imposte (26.577)
Risultato delle attività continuative (85.754)
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate
Risultato netto del periodo (85.754)

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali della Webuild S.p.A. pari a € 73,0 milioni

(**) Il Gruppo Lane include i risultati afferenti alle società consolidate integralmente presenti in Argentina (Iglys S.A. e Mercovia S.A), nel Medio Oriente (Lane Mideast Contracting e Lane Mideast Qatar) ed in Europa (Seli Tunneling Denmark e Impregilo New Cross)

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2021

Italia (*) Estero Gruppo Totale
(valori in Euro/000) LANE (**) Gruppo
Ricavi da contratti verso clienti 867.220 1.523.354 456.141 2.846.715
Altri proventi 86.993 100.795 12.645 200.433
Totale ricavi 954.213 1.624.149 468.786 3.047.148
Costi
Costi della produzione (644.062) (1.211.247) (327.389) (2.182.699)
Costi del personale (132.319) (240.115) (130.576) (503.009)
Altri costi operativi (133.171) (40.559) (4.356) (178.086)
Totale costi (909.551) (1.491.922) (462.321) (2.863.794)
Margine operativo lordo (EBITDA) 44.662 132.227 6.465 183.354
EBITDA % 4,7% 8,1% 1,4% 6,0%
Svalutazioni (4.438) (1.538) (383) (6.360)
Ammortamenti e Accantonamenti (73.239) (39.049) (17.617) (129.905)
Risultato operativo (EBIT) (33.016) 91.640 (11.535) 47.089
Return on Sales 1,5%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (127.846) 57.624 12.693 (57.528)
Risultato prima delle imposte (127.846) 57.624 12.693 (10.439)
Imposte (7.352) (46.631) (69) (54.052)
Risultato delle attività continuative (7.352) (46.631) (69) (64.492)
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (851) (2.597) - (3.448)
Risultato netto del periodo (851) (2.597) - (67.939)

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali della Webuild S.p.A pari a € 73,8 milioni

(**) Il Gruppo Lane include i risultati afferenti alle società consolidate integralmente presenti in Argentina (Iglys S.A. e Mercovia S.A), nel Medio Oriente (Lane Mideast Contracting e Lane Mideast Qatar) ed in Europa (Impregilo New Cross)

I dati riferiti al Gruppo Lane esposti nelle sopraccitate tabelle rappresentano i dati IFRS e non comprendono le partecipazioni non di controllo detenute nelle Joint Venture incluse nei "Risultati JV non controllate" come presentato nella Relazione intermedia sulla gestione.

Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane anche rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle Joint Venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti da Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle Joint Venture. Per i dettagli si rimanda al paragrafo "Principali dati gestionali" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020 per settore operativo

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 1.184.288 522.051 232.431 1.938.770
Attività (passività) destinate alla vendita 23 (5.086) - (5.063)
Fondi rischi (70.628) (66.584) (59.139) (196.351)
TFR e benefici ai dipendenti (21.171) (12.583) (29.595) (63.349)
Attività (passività) tributarie 432.317 (82.968) 22.300 371.649
Capitale circolante (261.384) 820.691 (78.189) 481.118
Capitale investito netto 1.263.445 1.175.523 87.808 2.526.776
Patrimonio netto 1.146.213 (303.650) 518.768 2.084.882
Posizione finanziaria netta 1.630.801 (1.184.833) (100.498) 441.894
Totale risorse finanziarie 2.777.014 (1.488.482) 418.270 2.526.776

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2021 per settore operativo

Italia Estero Gruppo
LANE
Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 1.309.910 505.079 232.431 2.047.421
Attività (passività) destinate alla vendita (1) (4.561) - (4.562)
Fondi rischi (82.432) (55.438) (59.139) (197.009)
TFR e benefici ai dipendenti (20.212) (1.702) (29.595) (51.509)
Attività (passività) tributarie 318.163 41.543 22.300 382.006
Capitale circolante (837.635) 1.286.590 (78.189) 370.765
Capitale investito netto 687.793 1.771.511 87.808 2.547.112
Patrimonio netto 1.789.060 (27.361) 245.388 2.007.087
Posizione finanziaria netta 1.516.811 (819.211) (157.575) 540.025
Totale risorse finanziarie 3.305.871 (846.572) 87.813 2.547.112

Analisi delle voci patrimoniali

6. Immobilizzazioni materiali, immateriali e attività per diritti di utilizzo

I valori delle "immobilizzazioni materiali, immateriali e attività per diritti di utilizzo" sono riportati nella tabella seguente:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Valori in Euro/000)
Immobilizzazioni materiali 477.497 536.423 58.926
Attività per diritti di utilizzo 164.632 147.839 (16.793)
Investimenti immobiliari 120 116 (4)
Immobilizzazioni immateriali 586.367 543.848 (42.519)
Totale immobilizzazioni materiali, immateriali e attività per
diritti di utilizzo 1.228.616 1.228.226 (390)

6.1. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 536,4 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 58,9 milioni. I valori lordi e netti delle immobilizzazioni materiali sono indicati nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 13.850 - 13.850 13.930 - 13.930
Fabbricati 141.454 (81.730) 59.724 158.955 (100.363) 58.592
Impianti e macchinari 951.141 (715.180) 235.961 1.064.408 (779.570) 284.838
Attrezzature industriali e commerciali 110.603 (100.088) 10.515 112.298 (100.062) 12.236
Altri beni 64.211 (51.340) 12.871 87.104 (74.454) 12.650
Immobilizzazioni in corso e acconti 144.577 - 144.577 154.177 - 154.177
Totale immobilizzazioni materiali 1.425.836 (948.338) 477.498 1.590.872 (1.054.449) 536.423

31 dicembre 2020 Increm. Amm.ti Ripr. di valore (Sval.)/Riv. Riclass. Alienaz. Diff. Cambio e altri mov. 30 giugno 2021 (Valori in Euro/000) Terreni 13.850 - - - - (19) 99 13.930 Fabbricati 59.724 4.428 (4.307) - 93 (1.329) (17) 58.592 Impianti e macchinario 235.961 96.573 (25.630) (374) (1.916) (16.530) (3.244) 284.838 Attrezzature industriali e commerciali 10.515 3.809 (1.790) - (3) (601) 306 12.236 Altri beni 12.871 1.750 (1.615) - (153) (310) 106 12.650 Immobilizzazioni in corso e acconti 144.577 4.524 - - 5.585 - (509) 154.177 Totale immobilizzazioni materiali 477.498 111.084 (33.342) (374) 3.606 (18.789) (3.259) 536.423

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito:

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • incrementi pari a € 111,0 milioni, si riferiscono in prevalenza alla joint venture australiana Snowy Hydro per € 74,0 milioni entrata nella sua piena operatività e al Gruppo Lane per € 11,1 milioni;
  • alienazioni pari a € 18,8 milioni in prevalenza riconducibili alla Filiale Tagikistan per € 10,3 milioni per la vendita di alcuni macchinari.

6.2. Attività per diritti di utilizzo

Le attività per diritti di utilizzo ammontano a € 147,8 milioni, in decremento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 16,8 milioni.

I valori lordi e netti delle attività per diritti di utilizzo sono indicati nella tabella seguente:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di Utilizzo -Terreni 4.230 (1.692) 2.538 4.261 (2.092) 2.169
Diritti di Utilizzo - Fabbricati 72.255 (30.881) 41.374 77.290 (37.835) 39.455
Diritti di Utilizzo - Impianti e macchinari 251.078 (133.474) 117.604 203.617 (100.053) 103.565
Diritti di Utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali 3.056 (2.563) 493 2.224 (1.921) 303
Diritti di Utilizzo - Altri beni 5.508 (2.885) 2.623 5.559 (3.212) 2.347
Totale attività diritti di utilizzo 336.127 (171.495) 164.632 292.951 (145.113) 147.839

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito:

31 dicembre 2020 Increm. Amm.ti Ripr. di
valore
(Sval.)/Riv.
Riclass. Remeasurment Diff. Cambio
e altri mov.
30 giugno
2021
(Valori in Euro/000)
Diritti di Utilizzo -Terreni 2.538 - (368) - 16 (16) - 2.169
Diritti di Utilizzo - Fabbricati 41.374 8.726 (9.349) - 361 (2.082) 425 39.455
Diritti di Utilizzo - Impianti e
macchinari
117.604 18.816 (25.285) (415) (3.968) 1.554 (4.741) 103.565
Diritti di Utilizzo -
Attrezzature industriali e
commerciali
493 16 (128) - (13) (65) 1 303
Diritti di Utilizzo - Altri beni 2.623 156 (386) - (1) (47) 3 2.347
Totale attività diritti di utilizzo 164.632 27.714 (35.516) (415) (3.605) (656) (4.312) 147.839

Tra gli impatti più significativi si segnala l'incremento pari a € 27,7 milioni, riferito in prevalenza al Gruppo Lane per € 8,1 milioni e alla Filiale Tagikistan per € 7,5 milioni.

6.3. Immobilizzazioni immateriali

La voce in esame ammonta a € 543,8 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 di € 42,5 milioni, ed è composta come indicato nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti su infrastrutture in concessione 63.593 (9.393) 54.200 63.160 (9.451) 53.709
Costi contrattuali 751.187 (220.955) 530.232 765.727 (277.135) 488.592
Altre immobilizzazioni immateriali 13.855 (11.920) 1.935 13.713 (12.166) 1.547
Immobilizzazioni immateriali 828.635 (242.268) 586.367 842.599 (298.751) 543.848

Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto:

31 dicembre Incrementi Amm.ti Svalut./Rival. Diff. Riclass. e 30 giugno
2020 Cambio Variazione 2021
(Valori in Euro/000) Area
Diritti su infrastrutture in concessione 54.200 154 (761) - 116 - 53.709
Costi acquisizione commesse 424.287 17.053 (42.722) - - - 398.618
Costi per l'ottenimento del contratto 43.661 (6.614) (3.452) 1.086 - 34.681
Costi per l'adempimento del contratto 62.284 204 (6.711) (566) - 82 55.293
Costi contrattuali 530.232 17.257 (56.047) (4.018) 1.086 82 488.592
Altre immobilizzazioni immateriali 1.935 - (384) - (4) - 1.547
Totale immobilizzazioni immateriali 586.367 17.411 (57.192) (4.018) 1.198 82 543.848

La voce principale si riferisce ai "Costi contrattuali" ed ammonta a € 488,6 milioni, in diminuzione di € 41,6 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente ed è composta dai costi di acquisizione commessa, costi per l'ottenimento del contratto e costi per l'adempimento del contratto.

La variazione del periodo è riconducibile principalmente ai seguenti effetti:

  • alla diminuzione per € 57,2 milioni per effetto dell'ammortamento del periodo, che includono € 37,8 milioni relativi all'ammortamento della Purchase Price Allocation, si ricorda che tali costi capitalizzati risultano ammortizzati in base alla percentuale di avanzamento dei lavori della relativa commessa;
  • parzialmente compensate dall'aumento per € 17,4 milioni relativo alla riallocazione di alcuni valori relativi alla Purchase Price Allocation, effettuata in sede di acquisizione del Gruppo Astaldi, dalle attività contrattuali e passività contrattuali.

Si rileva che alla luce dell'andamento delle commesse a cui tali valori si riferiscono non sono emersi segnali che possono essere rappresentativi di potenziali perdite di valore.

7. Avviamenti

Al 30 giugno 2021 l'avviamento ammonta a € 72,2 milioni, interamente relativo all'acquisizione del Gruppo Lane perfezionatasi nel corso dell'esercizio 2016 al netto del decremento avvenuto in data 12 dicembre 2018 a seguito della cessione della divisione Plants & Pavingdel Gruppo Lane.

31 dicembre 2020 Incrementi Svalutazioni Differenza cambio 30 giugno 2021
(Valori in Euro/000)
Gruppo Lane 70.020 - - 2.131 72.151
Totale 70.020 - - 2.131 72.151

Nel corso del periodo oggetto di commento, non sono emersi elementi tali da ritenere che il valore residuo in esame possa aver subito una perdita di valore.

8. Partecipazioni

Il valore delle partecipazioni ammonta a € 747,0 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 106,9 milioni.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto 584.431 690.287 105.856
Altre partecipazioni 26.752 27.799 1.047
Strumenti finanziari Partecipativi 28.952 28.958 6
Totale partecipazioni 640.135 747.043 106.908

Di seguito vengono evidenziati i principali movimenti che hanno determinato la variazione delle partecipazioni:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2019
30 giugno 2021
Operazioni sul capitale 167.362
100.115
Acquisizioni, versamenti di capitale e dismissioni (393)
(1.124)
Risultato delle società valutate secondo il metodo del Patrimonio netto (34.388)
(4.210)
Dividendi società valutate a Patrimonio netto (13.876)
(7.570)
Riclassifiche (6.292)
(2.391)
Altre variazioni inclusa variazione riserva oscillazione cambi (8.184)
22.088
Totale variazioni partecipazioni 104.229
106.908

La voce "Partecipazioni" si è incrementa per effetto delle seguenti componenti:

  • "operazioni sul capitale" per € 100,1 milioni, ascrivibile alla partecipazione Grupo Unidos por el Canal a seguito di versamenti e pagamenti effettuati per conto della stessa pari a un importo complessivo di € 95,1 milioni;
  • incremento delle partecipazioni del Gruppo Lane per effetto di operazioni sul capitale per complessivi € 5,0 milioni.

L'effetto complessivo a conto economico è descritto nella nota 32 ed include i risultati evidenziati nel movimento del fondo rischi su partecipazioni, di cui alla nota 24.

Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione

I dividendi delle società valutate a patrimonio netto si riferiscono principalmente alle joint venture non consolidate del Gruppo Lane.

Gli Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" sono strumenti finanziari assegnati alle società del Gruppo creditrici di Astaldi S.p.A. quale parziale pagamento dei crediti chirografari, che possano qualificarsi come strumenti di equityai sensi dello IAS 32, in quanto gli stessi non includono alcuna obbligazione contrattuale.

Di seguito viene riportata la partecipazione che a seguito di identificazione di trigger events è stata oggetto di specifico esercizio di impairment test.

Grupo Unidos Por el Canal S.A.

Al 30 giugno 2021 si è proceduto a effettuare un aggiornamento dell'esercizio di impairment test sulla partecipazione detenuta verso la SPV Grupo Unidos Por el Canal S.A. (Panama) effettuato a fine esercizio 2020.

L'impairment test è stato effettuato sulla base dei flussi di cassa attesi attualizzati utilizzando come driver le previsioni di incasso dei claim e di altre componenti patrimoniali iscritte nella SPV. In particolare, i flussi di cassa sono rappresentati dai costi operativi (per lo più spese legali) e dagli incassi previsti in funzione delle tempistiche di pagamento stimate rispetto ai claimin essere della partecipata.

I tassi di attualizzazione (4,0% e 4,2%) sono stati definiti in funzione:

  • una componente risk free desumibile dal titolo di stato statunitense a 5 anni opportunamente rettificata per tenere conto del differenziale di inflazione;
  • una componente di rischio paese;
  • uno spread che riflette la rischiosità tipica del business.

Le risultanze dell'esercizio hanno comportato una riduzione di valore di € 8,4 milioni.

Oltre a quanto sopra evidenziato non sono emersi altri segnali che possano essere rappresentativi di potenziali perdite di valore di tali assets.

9. Derivati ed attività finanziarie non correnti

I derivati e le attività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a € 320,3 milioni, la tabella seguente ne presenta la composizione:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(17.820)
Crediti finanziari verso terzi 153.934 136.114
Crediti finanziari verso società del gruppo non consolidate e
altre parti correlate 150.050 162.262 12.212
Altre attività finanziarie 17.968 20.718 2.750
541
Derivati Attivi 665 1.206
Totale 322.617 320.300 (2.317)

I crediti finanziari verso terzi non correnti pari a € 136,1 milioni includono principalmente:

  • il credito finanziario pari a € 66,0 milioni riferito al consorzio CAV.TO.MI e relativo alle somme corrisposte per effetto della sentenza della Corte di Appello del 23 settembre 2015. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;
  • il credito finanziario pari a € 50,6 milioni sorto a seguito dell'escussione del Performance Bond delle commesse A1F, S3 Nowa Sol e S7 Checiny relative a lavori autostradali in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 162,3 milioni (€ 150,1 milioni al 31 dicembre 2020) e sono relativi prevalentemente:

  • ai finanziamenti concessi da Webuild S.p.A. e da Astaldi S.p.A. alla SPV Linea M4 S.p.A. pari complessivamente a € 85,4 milioni ed in aumento di € 15,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2020;
  • al credito finanziario verso Yuma Concessionaria pari a € 54,7 milioni; per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Le altre attività finanziarie ammontano complessivamente a € 20,7 milioni e si riferiscono:

  • ai titoli a rendimento garantito non quotati e con scadenza successiva ai dodici mesi pari a € 10,3 milioni riferiti al fondo che finanzia la concessionaria Yuma.
  • a titoli detenuti dal Gruppo Astaldi pari a € 10,4 milioni, riferiti al progetto statunitense OC405 e relativi a ritenute a garanzia depositate dal cliente in un escrow account che verranno rilasciate alla scadenza del progetto.

10. Attività e passività fiscali differite

Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite al 30 giugno 2021 ammontano rispettivamente a € 296,9 milioni e € 69,3 milioni; sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. In merito alle valutazioni sulla recuperabilità delle stesse si rimanda a quanto descritto più nel dettaglio nella sezione "Stime contabili complesse ed effetti Covid-19" alla nota esplicativa n° 1.

La variazione intervenuta nel periodo è rappresentata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Attività per imposte anticipate 368.364 296.920 (71.444)
Passività fiscali differite (137.186) (69.256) 67.930

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale, riviste alla luce delle operazioni straordinarie che hanno interessato il Gruppo.

11. Rimanenze

Le rimanenze ammontano a € 197,8 milioni e la relativa composizione è evidenziata nella tabella seguente:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021
(Valori in Euro/000) Valore lordo Fondo Valore
netto
Valore lordo Fondo Valore
netto
Variazione
Prodotti finiti e merci 6.026 - 6.026 6.939 - 6.939 913
Materie prime, sussidiarie e di 201.439
(15.284)
186.155 200.003 (15.293) 184.710 (1.445)
consumo
Totale rimanenze 231.143 (32.818) 198.325 230.620 (32.827) 197.793 (532)

Iniziative immobiliari

Al 30 giugno 2021 le iniziative immobiliari ammontano a € 6,1 milioni. Tale importo include prevalentemente un compendio immobiliare agricolo di proprietà sul quale erano sorte aspettative per la realizzazione di un polo commerciale in Lombardia.

Prodotti finiti e merci e materie prime, sussidiarie e di consumo

Il valore netto delle voci in esame ammonta rispettivamente a € 6,9 milioni e a € 184,7 milioni e si riferisce prevalentemente a materiali e merci destinate all'impiego nelle commesse estere tra le quali, in particolare, si segnala la commessa in Etiopia per € 76,0 milioni e per € 31,5 milioni a prodotti finiti e merci del Gruppo Astaldi.

Il valore delle materie prime, sussidiarie e di consumo è esposto al netto di un fondo pari a € 32,8 milioni, di cui se ne fornisce la movimentazione di seguito.

La movimentazione del fondo svalutazione relativa al periodo è fornita nella tabella seguente:

31 dicembre Accantona Utilizzi Utilizzi in Variazione Differenze 30 giugno 2021
(Valori in Euro/000) 2020 menti conto Area cambio
Fondo svalutazione 17.534
iniziative immobiliari - - - - - 17.534
Fondo svalutazione 15.284 - 52
materie prime 59 (102) - 15.293
Totale 32.818 59 (102) - - 52 32.827

12. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività Contrattuali" sono riportati nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Attività Contrattuali 2.754.203 2.538.749 (215.454)
Passività Contrattuali 2.132.476 2.177.916 45.440

Le attività derivanti da contratto sono rappresentate principalmente dal diritto di ricevere il corrispettivo per i lavori eseguiti ma non ancora fatturati alla data di chiusura del periodo, al netto degli anticipi contrattuali.

I ricavi contabilizzati nel primo semestre 2021 derivanti dalle performance obligation soddisfatte (o parzialmente soddisfatte) nei periodi precedenti si riferiscono soprattutto a variazioni di stima della percentuale di completamento e dei corrispettivi variabili.

Le passività derivanti da contratto sono rappresentate principalmente da anticipi contrattuali ricevuti da clienti per la realizzazione delle opere, per i quali i ricavi sono rilevati nel corso del tempo.

Attività Contrattuali

La voce "Attività Contrattuali" ammonta a € 2.538,7 milioni, si riferisce per € 254,2 milioni a commesse in Italia, per € 2.284,5 milioni a commesse estere, di cui per € 58,3 milioni alle commesse del Gruppo Lane.

La seguente tabella espone l'ammontare delle attività contrattuali rilevate secondo la percentuale di completamento delle fatturazioni riferite agli stati avanzamento lavori e delle anticipazioni:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Lavori progressivi 44.202.111 40.574.383 (3.627.728)
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (40.405.362) (37.151.697) 3.253.665
Anticipazioni (1.042.546) (883.937) 158.609
Totale attività contrattuali 2.754.203 2.538.749 (215.454)

Le attività contrattuali più rilevanti al 30 giugno 2021 si riferiscono al progetto della metropolitana di Doha e alla realizzazione di Al Bayt Stadium a Al Khor City in Qatar per € 186,7 milioni, all'impianto idroelettrico in Tagikistan sul fiume Vakhsh, denominato Rogun Hydropower Project, per € 172,1 milioni, al progetto per la realizzazione del Meydan One Mall a Dubai per € 154,0 milioni, ai progetti in Polonia relativi a tratti stradali per € 142,1 milioni e ai progetti del Gruppo Astaldi acquisito nel novembre 2020.

Le anticipazioni al 30 giugno 2021 si riferiscono principalmente al progetto in Danimarca della linea metropolitana per € 276,5 milioni, ai valori delle commesse in Tagikistan per € 266,6 milioni.

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Italia 372.792 254.231 (118.561)
UE (esclusa Italia) 664.578 768.220 103.642
Extra UE 48.270 60.751 12.481
Asia/M.O. 783.151 718.705 (64.446)
Africa 480.080 296.648 (183.432)
America 221.398 271.386 49.988
Oceania 183.934 168.808 (15.126)
Totale 2.754.203 2.538.749 (215.454)

Passività Contrattuali

La voce "Passività Contrattuali", ammonta a € 2.177,9 milioni, si riferisce per € 1.107,2 milioni a commesse in Italia, per € 1.070,7 milioni a commesse estere, di cui per € 114,5 milioni alle commesse del Gruppo Lane.

Tale voce è composta come segue:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Lavori progressivi (17.902.972) (23.377.788) (5.474.816)
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 18.272.278 23.317.098 5.044.820
Anticipazioni 1.763.170 2.238.606 475.436
Totale Passività contrattuali 2.132.476 2.177.916 45.440

Le commesse che contribuiscono principalmente alla composizione delle passività contrattuali sono riferite ai lavori dell'impianto idroelettrico Snowy 2.0. in Australia € 415,7 milioni, alla realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona – Padova (Iricav Due) per € 311,7 milioni, alla realizzazione dei lavori del terzo megalotto della SS 106 Jonica per € 272,9 milioni, alla linea ferroviaria Messina Catania – lotto 2 Taormina Giampilieri per € 200,8 milioni, alla realizzazione della tratta Apice-Hirpinia della linea ferroviaria Napoli – Bari per € 149,5 milioni, ai lavori relativi alla diga di Koysha in Etiopia per € 132,0 milioni, al progetto relativo alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità Milano-Genova (COCIV) per € 96,8 milioni.

Le anticipazioni contrattuali al 30 giugno 2021 si riferiscono principalmente alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità Milano-Genova (COCIV) per € 421,7 milioni, alla tratta Alta Velocità/Capacità Verona – Padova (Iricav Due) per € 311,7 milioni, alla SS 106 Jonica per € 272,9 milioni,

alla linea ferroviaria Messina Catania – lotto 2 Taormina Giampilieri per € 200,8 milioni, ai lavori relativi alla diga di Koysha in Etiopia per € 122,0 milioni e alla linea ferroviaria Fortezza-Verona, (Consorzio Dolomiti Webuild) per € 109,3 milioni

La variazione in aumento delle anticipazioni contrattuali ammonta a € 475,4 milioni e si riferisce principalmente, alla realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona – Padova (Iricav Due), alla linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta "Fortezza – Ponte Gardena (Consorzio Dolomiti Webuild), alla realizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari - tratta Orsara-Bovino e alla linea ferroviaria Messina Catania – lotto 2 Taormina Giampilieri.

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Italia 839.419 1.107.186 267.767
UE (esclusa Italia) 36.878 31.607 (5.271)
Extra UE 83.056 85.157 2.101
Asia/M.O. 121.686 80.172 (41.514)
Africa 292.195 206.343 (85.852)
America 280.513 251.743 (28.770)
Oceania 478.729 415.708 (63.021)
Totale 2.132.476 2.177.916 45.440

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.075,6 milioni e di € 179,0 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Per maggiori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento e all'avanzamento dei principali progetti in corso di realizzazione si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Andamento della gestione per area geografica" della Relazione intermedia sulla gestione.

13. Crediti commerciali

Al 30 giugno 2021 i crediti commerciali ammontano a € 2.327,7 milioni, con un aumento netto di € 437,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Tale voce include € 355,4 milioni di crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate.

La composizione dei crediti commerciali è riepilogata nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Crediti verso clienti 1.510.562 1.972.323 461.761
Crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti (23.982)
correlate 379.367 355.385
Totale crediti commerciali 1.889.929 2.327.708 437.779

In particolare, la composizione dei crediti verso clienti è riepilogata nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Crediti verso clienti 1.946.489 2.408.475 461.986
Fondo svalutazione (435.927) (436.152) (225)
Totale crediti verso clienti terzi 1.510.562 1.972.323 461.761

Il saldo dei crediti verso clienti terzi si riferisce a crediti nei confronti di committenti sia per fatture emesse sia per stati d'avanzamento lavori già certificati ma ancora da fatturare.

Tale voce evidenzia un incremento per complessivi per € 461,8 milioni. La variazione è principalmente riconducibile all'incremento dei crediti relativi alle commesse attive in Etiopia (in particolare per effetto della contrattualizzazione di corrispettivi aggiuntivi mediante la sottoscrizione di "Amicable Settlement of Claims"), Arabia Saudita, Colombia e Italia (commessa Alta Velocità/Capacità Milano-Genova).

La voce in esame include principalmente:

  • crediti relativi al Gruppo Astaldi per € 365,8 milioni;
  • crediti per complessivi € 127,1 milioni vantati da FIBE nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni campane relativi sia alla gestione contrattuale fino al 15 dicembre 2005 sia alla successiva gestione transitoria. Per maggiori dettagli in merito a tale complesso contenzioso ed alle relative valutazioni si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione;
  • crediti afferenti al Gruppo Lane per € 124,5 milioni;
  • crediti verso clienti in Etiopia per un ammontare complessivo pari a € 107,0 milioni;
  • crediti afferenti alla commessa Salerno-Reggio Calabria S.c.p.A. per € 99,0 milioni;
  • crediti afferenti alla controllata HCE per complessivi € 93,8 milioni di cui € 65,4 milioni verso il Committente Ukravtodor (Ucraina), riconducibili ai corrispettivi riconosciuti dalla International Chamber of Commerce de Paris. Per maggiori dettagli in merito a tale complesso contenzioso ed alle relative valutazioni si rinvia al paragrafo 'Principali fattori di rischio e incertezze' della Relazione intermedia sulla gestione.

I crediti per ritenute a garanzia al 30 giugno 2021 ammontano a € 155,9 milioni (€ 135,9 milioni al 31 dicembre 2020).

Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 436,2 milioni sostanzialmente in linea rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente ed è principalmente riferito:

  • al fondo svalutazione crediti verso committenti in Venezuela per € 303,0 milioni;
  • al fondo interessi di mora pari a € 62,0 milioni relativo principalmente a FIBE S.p.A.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Di seguito viene riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 30 giugno 2021:

31 dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Utilizzi in
conto
Variazioni
area
Riclass. e
altri mov.
Differenze
cambio
30 giugno
2021
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione crediti 373.574 191 (8) (1.338) - 1.285 480 374.184
Fondo interessi di mora 62.353 - (419) - - - 34 61.968
Totale 435.927 191 (427) (1.338) - 1.285 514 436.152

I crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate alla data del 30 giugno 2021 presentano un saldo pari a € 355,4 milioni, in diminuzione di € 24,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.

La voce accoglie in prevalenza i crediti verso società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti italiane ed estere.

Si segnala che la voce in commento include l'importo di € 4,0 milioni (€ 1,9 milioni al 31 dicembre 2020), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Italia 836.635 1.025.709 189.074
UE (esclusa Italia) 187.785 176.968 (10.817)
Extra UE 151.461 181.832 30.371
Asia/M.O. 200.572 403.193 202.621
Africa 129.733 156.304 26.571
America 374.622 380.236 5.614
Oceania 9.121 3.466 (5.655)
Totale 1.889.929 2.327.708 437.779

14. Derivati ed altre attività finanziarie correnti

Al 30 giugno 2021 la voce in esame ammonta a € 392,5 milioni (€ 340,6 milioni al 31 dicembre 2020) e include le seguenti voci:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 265.794 304.445 38.651
Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e parti 67.495 73.000 5.505
correlate
Titoli di stato e assicurativi 5.714 11.317 5.603
Derivati attivi 1.593 3.689 2.096
Totale altre attività finanziarie correnti 340.596 392.451 51.855

I crediti finanziari verso terzi registrano un incremento per € 38,7 milioni e includono prevalentemente:

  • crediti finanziari pari a circa € 177,8 milioni relativi a prestiti effettuati a soci terzi da parte di entità consolidate dal Gruppo prevalentemente operanti in Australia, negli Emirati Arabi ed in Arabia Saudita;
  • crediti finanziari pari a € 54,2 milioni relativi al Gruppo Astaldi e riferiti prevalentemente a crediti vantati verso il Patrimonio Destinato relativo alle equity injection previste nel piano concordatario, per i quali il rimborso è previsto tramite proventi derivanti dalla cessione degli asset;
  • crediti finanziari pari a € 26,5 milioni relativi principalmente all'investimento netto in leasing attivo effettuato dal Consorzio COCIV e inerente ai cespiti dati in dotazione agli affidatari;
  • crediti finanziari pari a € 20,3 milioni a seguito di finanziamento fruttifero di interessi concesso alla società Seli Overseas S.p.A. (società sulla quale nel 2018 il Tribunale di Roma ha concesso a Salini Impregilo (ora Webuild) la costituzione del diritto di usufrutto). Si fa presente che è in corso di finalizzazione l'acquisizione da parte del Gruppo Webuild della partecipazione in Seli Overseas S.p.A., nell'ambito della procedura competitiva ex art. 163bis L.F. avviata nel mese di aprile 2021 dal liquidatore giudiziale del concordato preventivo della Grandi Lavori Fincosit S.p.A.

La variazione in aumento dei crediti finanziari verso terzi per € 38,7 milioni è principalmente ascrivibile all'incremento per € 20,9 milioni dei crediti finanziari relativi al Gruppo Astaldi verso il Patrimonio Destinato relativo alle equity injectionpreviste nel piano concordatario.

I crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate includono prevalentemente il credito finanziario verso la parte correlata G.A.B.I.RE. S.r.l. pari a € 18,0 milioni ed il credito finanziario verso la collegata turca Gaziantep Hastane Sanglik pari a € 18,7 milioni.

I titoli di stato e assicurativi ammontano a € 11,3 milioni rispetto a un valore di € 5,7 milioni al 31 dicembre 2020. La voce in esame si riferisce, in prevalenza, a titoli posseduti da entità argentine del Gruppo per € 6,4 milioni e a titoli posseduti dal Gruppo Astaldi per € 4,9 milioni riferiti al progetto statunitense OC405.

15. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

Le attività correnti per imposte sul reddito ammontano a € 106,6 milioni e sono dettagliate di seguito:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Crediti per imposte dirette 42.849 44.822 1.973
Crediti Irap 4.408 4.536 128
Crediti verso erario per imposte dirette estero 67.040 57.227 (9.813)
Totale attività correnti per imposte sul reddito 114.297 106.585 (7.712)

Il valore iscritto al 30 giugno 2021 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero, riferiti alle eccedenze di imposta versate all'estero da parte delle entità estere del Gruppo, il cui recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

Gli altri crediti tributari ammontano a € 240,6 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 11,1 milioni. La loro composizione è riportata di seguito:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Crediti verso Erario per Iva 204.196 218.332 14.136
Altri crediti per imposte indirette 25.252 22.245 (3.007)
Totale altri crediti tributari 229.448 240.577 11.129

16. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a € 961,0 milioni in diminuzione di € 45,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. La composizione della voce in esame è indicata nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Crediti diversi 434.650 396.975 (37.675)
Anticipi a fornitori 331.428 331.459 31
Crediti diversi vs. entità del Gruppo non consolidate ed altre
parti correlate 45.085 37.511 (7.574)
Ratei e risconti attivi 195.633 195.082 (551)
Totale altre attività correnti 1.006.796 961.027 (45.769)

La voce crediti diversi include in particolare:

• crediti per cessione di beni e servizi del Gruppo Astaldi pari a € 141,6 milioni derivanti da attività collaterali all'esecuzione delle opere (noleggi macchine e attrezzature, cessione di beni e prestazioni di servizi) rese a fornitori e subappaltatori;

  • crediti di Consorzio Cossi LGV, pari a € 70,1 milioni principalmente riferiti ad ex impresa consorziata, relativi ai lavori per la realizzazione della galleria del Monte Ceneri, in Svizzera. Si segnala che, a fronte di detto credito è iscritto tra le altre passività un debito pari a € 69,4 milioni verso la medesima ex consorziata;
  • crediti di FIBE, pari a € 47,6 milioni, invariati rispetto all'esercizio precedente, nei confronti delle strutture della pubblica amministrazione che, a vario titolo, si sono succedute nella gestione dell'emergenza rifiuti in Campania. Sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio si ritiene che le altre attività correnti relative ai progetti RSU Campania verranno incassate entro 12 mesi, in considerazione del positivo esito dei contenziosi a cui tali attività si riferiscono. Tale classificazione rappresenta la miglior stima, effettuata anche sulla base di valutazioni fornite da esperti indipendenti. Per maggiori dettagli in merito ai "Progetti RSU Campania" ed alle relative valutazioni si rinvia al paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione "Principali fattori di rischio e incertezze";
  • crediti pari a € 28,6 milioni nei confronti della Repubblica Argentina a titolo di risarcimento danni, a seguito di lodo favorevole emesso il 21 giugno 2011 e confermato dal Collegio Arbitrale di Buenos Aires in data 24 gennaio 2014, con cui è stata definita la controversia instaurata dai soci della partecipata Aguas del Buenos Aires S.A. in liquidazione, quale concessionario, nei confronti dello Stato argentino. A causa del perdurare della profonda crisi economica che ha colpito l'Argentina, Webuild, con l'ausilio di esperti indipendenti, ha aggiornato la verifica di recuperabilità della posizione creditoria in base al frame work concettuale dell'IFRS 9. Il valore recuperabile determinato è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio. Sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio si ritiene che il credito verso la Repubblica Argentina verrà incassato oltre 12 mesi. Tale classificazione rappresenta la miglior stima, effettuata tenendo conto dello status delle negoziazioni intraprese con il Governo argentino. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione;
  • depositi cauzionali del Gruppo Astaldi pari a € 21,8 milioni relativi prevalentemente a somme rilasciate a garanzia dell'Ente Concedente per progetti minerari in Cile.

Gli anticipi a fornitori ammontano a € 331,5 milioni in linea rispetto all'esercizio precedente. A fine periodo le erogazioni più significative effettuate a fornitori si riferiscono principalmente alla commessa Alta Capacità/Velocità tratta Milano-Genova per € 101,4 milioni, alle attività del Gruppo Astaldi per € 74,3 milioni, ai lavori in Arabia Saudita per € 35,4 milioni principalmente riferiti ai lavori di Riyadh e al progetto di housing, (SANG Villas) nonché alle iniziative in Turchia per € 30,3 milioni.

I crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 37,5 milioni in diminuzione di € 7,6 milioni rispetto all'esercizio precedente. A fine periodo i principali crediti si riferiscono a Salini Costruttori S.p.A., al contratto Etlik Hastane EPC collegato alla progettazione, costruzione e gestione di un polo ospedaliero in Turchia.

I ratei e risconti attivi ammontano a € 195,1 milioni, in linea rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. La voce in esame si riferisce prevalentemente ad assicurazioni, commissioni su fideiussioni e altri costi di

commessa che verranno rilevati a conto economico nei periodi futuri secondo un criterio di ripartizione basato sull'avanzamento delle commesse cui si riferiscono.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Ratei attivi:
- Altri 9.429 9.430 1
Totale ratei attivi 9.429 9.430 1
Risconti attivi:
- Assicurazioni 95.383 100.703 5.320
- Fideiussioni 45.508 38.496 (7.012)
- Altri costi di commessa 45.313 46.453 1.140
Totale risconti attivi 186.204 185.652 (552)
Totale ratei e risconti attivi 195.633 195.082 (551)

17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 2021 ammontano a € 1.714,7 milioni, in diminuzione per € 740,4 milioni come dettagliato nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.455.125 1.714.739 (740.386)

In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Italia 1.432.561 945.565 (486.996)
UE (esclusa Italia) 209.040 113.865 (95.175)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 53.966 53.690 (276)
Asia/Medio Oriente 102.352 101.923 (429)
Africa 67.161 69.466 2.305
America 430.544 385.018 (45.526)
Oceania 159.501 45.212 (114.289)
Totale 2.455.125 1.714.739 (740.386)

Il saldo delle disponibilità liquide rappresenta i saldi dei conti bancari attivi al termine del periodo oggetto di commento e le giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, i cantieri e le filiali estere. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi. A tale riguardo, si segnala che le disponibilità liquide in Africa si riferiscono prevalentemente a disponibilità in valuta locale non esportabile a servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.

La variazione in diminuzione delle disponibilità liquide in Italia è riconducibile prevalentemente al rimborso dei prestiti obbligazionari e di altre linee di finanziamento da parte dell'head office.

La dinamica della variazione, nonché le variazioni dei conti correnti passivi di cui alla nota 20, sono evidenziate nel rendiconto finanziario e nel commento della posizione finanziaria netta nella Relazione intermedia sulla gestione.

Si segnala che la voce di bilancio oggetto di analisi include circa € 65,0 milioni di disponibilità liquide vincolate, di cui € 32,3 riferiti al Gruppo Astaldi e € 27,0 milioni riferiti alla Arge Tulfes Pfons.

18. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Le passività nette non correnti destinate alla vendita al 30 giugno 2021 ammontano a circa € 4,6 milioni e accolgono principalmente il deficit patrimoniale relativo all'area Honduras del Gruppo Astaldi (variazione rispetto al 31 dicembre 2020 pari € 0,5 milioni).

Di seguito si riportano gli schemi di dettaglio:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Attività non correnti destinate alla vendita 10.049 10.197 148
Passività direttamente associabili ad attività non correnti 354
destinate alla vendita (15.111) (14.757)
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita (5.062) (4.560) 502

Composizione attività (passività) non correnti destinate alla vendita 31 dicembre 2020
(Valori in Euro/000) Aree in chiusura Gruppo
Astaldi Totale
Attività non correnti 1.591 1.591
Attività correnti 8.458 8.458
Attività non correnti destinate alla vendita 10.049 10.049
Passività non correnti (7.618) (7.618)
Passività correnti (7.493) (7.493)
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita (15.111) (15.111)
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita (5.062) (5.062)
Di cui posizione finanziaria netta
-
116 116
Composizione attività (passività) non correnti destinate alla vendita 30 giugno 2021
Aree in chiusura Gruppo
(Valori in Euro/000) Astaldi Totale
Attività non correnti 4.558 4.558
Attività correnti 5.639 5.639
Attività non correnti destinate alla vendita 10.197 10.197
Passività non correnti (7.617) (7.617)
Passività correnti (7.140) (7.140)
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita (14.757)
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita (14.757)
(4.560)
117
(4.560)
Di cui posizione finanziaria netta
-
117

Il risultato delle attività operative cessate relativo al 1° semestre 2021 evidenzia un onere netto di € 3,4 milioni interamente riferito alle aree in chiusura del Gruppo Astaldi.

In particolare, la perdita netta delle aree in chiusura del Gruppo Astaldi è principalmente ascrivibile alle perdite su cambi (€ 2,6 milioni) riconducibili prevalentemente alla fluttuazione della valuta locale in Perù, oltre che alle spese di gestione correnti per gli adempimenti legali, fiscali ed amministrativi previsti per la chiusura di alcune filiali estere di Astaldi S.p.A.

Di seguito la tabella di dettaglio:

1° semestre 2021

Aree in chiusura
(Valori in Euro/000) Gruppo Astaldi Totale
Ricavi
Ricavi operativi 288 288
Altri ricavi 1.719 1.719
Totale ricavi 2.007 2.007
Costi
Costi per acquisti (680) (680)
Altri costi operativi (1.299) (1.299)
Costi per il personale (897) (897)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 96 96
Totale costi (2.780) (2.780)
Risultato operativo (773) (773)
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria (2.649) (2.649)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (2.649) (2.649)
Risultato prima delle imposte (3.422) (3.422)
Imposte (26) (26)
Risultato netto delle attività operative cessate (3.448) (3.448)

19. Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2021 ammonta a € 2.007,1 milioni in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 2.084,9 milioni) e risulta così composto:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 654.486 367.763 (286.723)
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (3.291) (3.291) -
- Riserva adeguamento da inflazione 56.760 65.069 8.309
- Riserva straordinaria e altre riserve 136 136 -
Totale altre riserve 162.617 170.926 8.309
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di traduzione (240.800) (225.203) 15.597
- Riserva cash flow hedge (1.737) 1.657 3.394
- Riserva (utili) perdite attuariali (2.760) 3.968 6.728
- Riserva da valutazione al Fair Value Through O.C.I. 32 31 (1)
Totale altre componenti del conto economico complessivo (245.265) (219.547) 25.718
Utili (perdite) portati a nuovo 110.161 495.502 385.341
Risultato netto del periodo 146.990 (59.357) (206.347)
Totale patrimonio netto di gruppo 1.428.989 1.355.287 (73.702)
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 660.954 660.383 (571)
Risultato del periodo di pertinenza di terzi (5.061) (8.582) (3.521)
Capitale e riserve di terzi 655.893 651.801 (4.092)
Totale patrimonio netto 2.084.882 2.007.088 (77.794)

Il capitale sociale dell'emittente ammonta ad € 600 milioni ed è rappresentato da 892.172.691 azioni ordinarie e 1.615.491 azioni di risparmio, tutte prive di valore nominale.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

In particolare, si segnala che l'assemblea dei soci della Webuild S.p.A., tenutasi in data 30 aprile 2021, ha approvato la seguente proposta:

  • di coprire la perdita di esercizio di € 351.071.629,76 mediante utilizzo:
    • integrale della riserva "Utili a nuovo" per € 23.833.255,63;
    • integrale della Riserva da fusione per € 89.600.768,43;
    • parziale della riserva sovrapprezzo per € 237.637.605,70;
  • di distribuire agli azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,055, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo, con

esclusione quindi dal computo di n. 1.330.845 azioni proprie oggi possedute dalla Società, per un dividendo complessivamente pari a € 49.085.153,54 lordi mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni.

Al 30 giugno 2021, risultano in portafoglio n° 1.330.845 azioni proprie per un controvalore pari a € 3.291.089,72, tale valore della "Riserva azioni proprie in portafoglio" risulta invariato rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2021 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea stessa. Ciò posto, allo stato, non è in essere alcun piano di acquisto di azioni proprie.

La "Riserva adeguamento inflazione" si riferisce all'applicazione dello IAS 29 alle entità argentine. Si rimanda, per maggiori dettagli in merito, alla nota 1 e al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

In relazione alle altre componenti di conto economico complessivo, la principale variazione è imputabile all'effetto dell'oscillazione dei cambi.

20. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti

I debiti verso banche e altri finanziatori ammontano a € 1.285,9 milioni e presentano un decremento di € 558,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 come evidenziato nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Debiti non correnti
- Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 767.494 778.487 10.993
Debiti correnti
- Scoperti bancari e altri finanziamenti 1.077.309 507.384 (569.925)
Totale debiti verso banche e altri finanziatori 1.844.803 1.285.871 (558.932)

La struttura dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Webuild è analizzata nella tabella seguente in base alle tipologie di finanziamento:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021
Quota esigibile Quota corrente Totale Quota esigibile Quota corrente Totale
oltre 12 mesi oltre 12 mesi
(Valori in Euro/000)
Finanziamenti bancari corporate 547.805 693.982 1.241.787 547.899 201.014 748.913
Finanziamenti bancari di costruzioni 189.021 173.931 362.952 191.074 113.805 304.879
Finanziamenti bancari concessioni 11.833 1.123 12.956 11.553 1.293 12.846
Altri finanziamenti 18.835 80.516 99.351 21.276 85.040 106.316
Totale finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
767.494 949.552 1.717.046 771.802 401.152 1.172.954
Scoperti bancari - 68.446 68.446 - 4.674 4.674
Debiti verso società di
factoring
- 42.257 42.257 - 56.501 56.501
Debiti finanziari verso società del gruppo
non consolidate
- 17.054 17.054 6.685 45.057 51.742
Totale debiti verso banche e altri
finanziatori 767.494 1.077.309 1.844.803 778.487 507.384 1.285.871

Finanziamenti bancari corporate

I finanziamenti bancari corporate al 30 giugno 2021 ammontano a € 748,9 milioni (€ 1.241,8 milioni al 31 dicembre 2020) e si riferiscono alla Capogruppo Webuild.

Le condizioni di riferimento dei finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:

Società Tasso di Scadenza Note
riferimento
Banca IMI - Term Facility Loan Webuild Euribor 2022 (1)
Monte dei Paschi di Siena Webuild Fisso 2022 (1)
UBI - Revolving Webuild Euribor 2024 (1)
Banca IMI (Revolving) Webuild Euribor 2022 (1)
Banca Popolare di Milano (50 milioni) Webuild Euribor 2024 (1)
Banca Popolare di Milano (40 milioni) Webuild Euribor 2025 (1)
Banca IMI (102 milioni) Webuild Euribor 2024 (1)
Banca IMI (200 milioni New Revolving) Webuild Euribor 2024 (1)
Banca del Mezzogiorno Webuild Euribor 2021 (1)

(1) Nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare l'impatto causato dal Covid-19, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con le banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 30 giugno 2021.

La variazione in diminuzione dei finanziamenti corporate nel corso del primo semestre 2021 è dovuta principalmente al rimborso di alcune linee di credito revolving, messe disposizione da vari istituti bancari, che erano state utilizzate nell'esercizio 2020.

Finanziamenti bancari di costruzioni

I finanziamenti bancari di costruzioni ammontano al 30 giugno 2021 a € 304,9 milioni e si riferiscono principalmente alla controllata Astaldi per € 229,9 milioni ed alla controllata Salini Saudi Arabia per € 41,6 milioni.

Il decremento dei finanziamenti bancari è dovuto principalmente al rimborso di linee di revolving loan da parte del Gruppo Lane che al 31 dicembre 2020 erano pari ad € 49,0 milioni ed al rimborso del finanziamento relativo ai progetti in Colombia che al 31 dicembre 2020 era pari ad € 39,7 milioni.

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:

Società Paese Tasso di
riferimento
Scadenza
Vari Istituti Gruppo Astaldi Italia Fisso 2026
Vari Istituti Salini Saudi Arabia Arabia Saudita Fisso 2021

Finanziamenti bancari concessioni

Al 30 giugno 2021, i finanziamenti delle Concessioni ammontano a € 12,8 milioni come di seguito indicato:

Valori in Euro/000 31 dicembre 2020 30 giugno 2021
Società Valuta Paese Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Monte dei Paschi di SienaCorso del Popolo S.p.A. Euro Italia 6.774 531 6.243 6.517 554 5.963
Credito Sportivo Piscine dello Stadio S.r.l. Euro Italia 6.182 592 5.590 6.329 739 5.590
Totale Finanziamenti
Concessioni 12.956 1.123 11.833 12.846 1.293 11.553

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:

Società Paese Tasso di Scadenza
riferimento
Monte dei Paschi di Siena Corso del Popolo S.p.A. Italia Euribor 2028
Credito Sportivo Piscine dello Stadio Italia IRS 2035

I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.

Altri finanziamenti

Valori in Euro/000 31 dicembre 2020 30 giugno 2021
Società Paese Totale Quota Quota non Totale Quota Quota non
passività corrente corrente passività corrente corrente
finanziarie finanziarie
Vari Gruppo Astaldi Vari 53.137 47.986 5.151 47.814 46.423 1.391
Vari Galfar Cimolai JV Qatar 6.763 6.763 - 13.932 13.932 -
Società Italiana
Condotte d'Acqua
Webuild Italia 9.541 - 9.541 9.541 - 9.541
Vari Filiale Francia Francia 2.275 2.275 - 8.411 2.275 6.136
Soci terzi Sabrom Italia 7.962 7.962 - 8.222 8.222 -
Soci terzi Cossi Costruzioni Italia 3.942 - 3.942 4.011 - 4.011
Altri Altre Vari 15.731 15.530 201 14.385 14.188 197
Totale altri
finanziamenti 99.351 80.516 18.835 106.316 85.040 21.276

La composizione degli altri finanziamenti è riportata nella tabella seguente:

Gli altri finanziamenti si incrementano per € 13,0 milioni a seguito principalmente alla variazione in aumento dei debiti verso altri finanziatori per € 7,2 milioni da parte della controllata Galfar Cimolai J.V.

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:

Società Paese Tasso di riferimento Scadenza
Vari Istituti Gruppo Astaldi Italia Euribor/Tasso Fisso 2026
Società Italiana Condotte d'Acqua Webuild Italia Interest free rate 2024
Galfar Al Misnad Galfar Cimolai JV Qatar Tasso fisso 2021
Soci terzi Sabrom Italia Tasso fisso 2021

Scoperti bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 4,7 milioni e mostrano un decremento di € 63,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.

Debiti verso società di factoring

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Gruppo Astaldi (Unicredit) 35.598 38.190 2.592
Salini Saudi Arabia (Riyad Bank) - 10.743 10.743
Filiale Etiopia (Factorit) 3.019 1.940 (1.079)
Gruppo Astaldi (vari) 3.640 5.628 1.988
Totale debiti verso società di
factoring
42.257 56.501 14.244

I "Debiti verso società di factoring" sono relativi a cessione di crediti e si incrementano per € 14,2 milioni principalmente per effetto della controllata Salini Saudi Arabia.

Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

31 dicembre 30 giugno Variazione
Note (*) 2020 2021
(Valori in Euro/000)
Attività finanziarie non correnti 9 321.952 319.094 (2.858)
Attività finanziarie correnti 14 339.002 388.762 49.760
Disponibilità 195iquid 17 2.455.125 1.714.739 (740.386)
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 3.116.079 2.422.595 (693.484)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (767.494) (778.487) (10.993)
Prestiti obbligazionari 21 (1.288.620) (1.486.182) (197.562)
Passività per
leasing
22 (98.881) (97.902) 979
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.154.995) (2.362.571) (207.576)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (1.077.309) (507.384) 569.925
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (246.910) (33.502) 213.408
Quota corrente passività per
leasing
22 (79.557) (58.644) 20.913
Totale indebitamento a breve termine (1.403.776) (599.530) 804.246
Derivati attivi 9-14 2.259 4.895 2.636
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) (1.461) (5.414) (3.953)
Totale altre attività (passività) finanziarie 798 (519) (1.317)
Totale posizione finanziaria netta – Attività continuative (441.894) (540.025) (98.131)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 116 117 1
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita
(441.778) (539.908) (98.130)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.

Indebitamento finanziario netto

31 dicembre 2020 30 giugno 2021
(Valori in Euro/000)
A Disponibilità liquide 2.455.125 1.714.739
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 5.714 11.317
D Liquidità (A+B+C) 2.460.839 1.726.056
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte
E corrente di debito finanziario non corrente) 127.757 106.232
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.276.019 493.298
G Indebitamento finanziario corrente netto (E+F) 1.403.776 599.530
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (1.057.063) (1.126.526)
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
I debito) 2.154.995 2.362.571
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 99.543 111.136
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 2.254.538 2.473.707
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 1.197.475 1.347.181

Nello schema sopra riportato è mostrato l'Indebitamento finanziario netto ai sensi degli Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, di seguito è riportata una riconciliazione tra tale valore e la PFN gestionale Webuild.

31 dicembre 2020 30 giugno 2021
(Valori in Euro/000)
Differenza rispetto alla PFN Webuild 755.697 807.273
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 321.952 319.094
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 333.288 377.445
Derivati 2.259 4.895
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (1.461) (5.414)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 116 117
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 99.543 111.136
Totale differenze 755.697 807.273

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti

Di seguito si riporta la composizione dei debiti commerciali e altri debiti non correnti:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021
(Valori in Euro/000)
Debiti verso fornitori oltre 12 mesi 23.858 33.419
Debiti verso il personale 2.821 248
Debiti verso istituti previdenziali 93 1
Depositi cauzionali 138 139
Altri debiti 72.633 77.330
Totale debiti commerciali e altri debiti non correnti 99.543 111.136

21. Prestiti obbligazionari

I prestiti obbligazionari in essere alla data del 30 giugno 2021 sono pari ad € 1.519,7 milioni e si riferiscono alla controllante Webuild S.p.A., tale saldo è composto come di seguito riepilogato:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Quota non corrente 1.288.620 1.486.182 197.562
Quota corrente 246.910 33.502 (213.408)
Totale prestiti obbligazionari 1.535.530 1.519.684 (15.846)

La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:

]h
Denominazione obbligazione
Scadenza
]h
31 dicembre 2020 30 giugno 2021
Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente
(interessi
maturati)
Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
(valori in Euro/000)
Webuild 3.75% Call 24gn21 24.06.2021 236.674 - 235.542 - - -
Webuild 1.75% Call 26ot24 26.10.2024 500.000 497.052 1.582 500.000 497.434 5.921
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 550.000 542.643 1.416 750.000 744.427 23.782
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 248.925 8.370 250.000 244.321 3.799
Totale Prestiti Obbligazionari 1.536.674 1.288.620 246.910 1.500.000 1.486.182 33.502

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. Covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

In data 21 gennaio 2021 è stato chiuso con successo il collocamento di ulteriori titoli obbligazionari, riservati a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di Euro 200.000.000 (Titoli Aggiuntivi). Tali Titoli Aggiuntivi andranno a consolidarsi in un'unica serie con i precedenti Euro 550.000.000 emessi il 15 dicembre 2020 con scadenza 15 dicembre 2025, portando il totale di tale prestito obbligazionario a Euro 750.000.000, e saranno utilizzati per il rifinanziamento dell'indebitamento esistente del Gruppo.

Nel corso del mese di giugno 2021 si è proceduto al rimborso del prestito obbligazionario "Webuild 3.75% Call 24gn21" in scadenza il 24 giugno 2021, il cui valore al 31 dicembre 2020 ammontava ad € 235,5 milioni.

22. Passività per leasing

Le passività per leasing, alla data del 30 giugno 2021, sono composte come segue:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Passività per
leasing
98.881 97.902 (979)
Quota corrente passività per
leasing
79.557 58.644 (20.913)
Totale passività per
leasing
178.438 156.546 (21.892)

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è pari a € 156,5 milioni (€ 178,4 milioni al 31 dicembre 2020), come di seguito dettagliato:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021
Passività complessiva per canoni di
finanziari -
:
leasing
Minimum lease payments
Dovuti entro l'anno 83.410 63.493
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 103.794 101.331
Dovuti oltre 5 anni 531 815
Totale 187.735 165.639
Oneri finanziari futuri sui
finanziari
leasing
(9.297) (9.093)
Valore attuale della passività (
)
Net present value
178.438 156.546
Il valore attuale dei canoni di
finanziari (
) è così suddiviso
leasing
net present value
Dovuti entro l'anno 79.557 58.644
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 98.370 97.139
Dovuti oltre 5 anni 511 764

Totale 178.438 156.546

23. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

Al 30 giugno 2021 il valore del debito del Gruppo verso i dipendenti determinato applicando i criteri stabiliti dallo IAS 19 ammonta a € 51,5 milioni.

Il valore del Trattamento di fine rapporto (TFR) esposto in bilancio rappresenta la quota residua del debito alla data di entrata in vigore della riforma al netto delle liquidazioni effettuate fino alle date di riferimento ed essendo assimilabile, in base allo IAS 19, ad una passività derivante da un piano a benefici definiti è stato assoggettato a valutazione attuariale. Tale valutazione è stata effettuata avvalendosi del supporto di un professionista indipendente, utilizzando i seguenti parametri:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 0,8%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

Il TFR al 30 giugno 2021 include prevalentemente la passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno. Tale passività viene determinata prendendo in considerazione gli anni di servizio e la retribuzione dei dipendenti ed è assoggettata ad una valutazione attuariale. Si segnala, inoltre, che il Gruppo Lane fornisce alcune prestazioni di assistenza sanitaria ai dipendenti in pensione assunti entro il 31 dicembre 1992 e con almeno 20 anni di servizio.

La voce in oggetto include inoltre il Trattamento di fine rapporto relativo a Webuild S.p.A ed alle sue controllate italiane e rappresenta la quota residua del debito alla data di entrata in vigore della riforma al netto delle liquidazioni effettuate fino alle date di riferimento ed essendo assimilabile, in base allo IAS 19, ad una passività derivante da un piano a benefici definiti è stato assoggettato a valutazione attuariale.

31 dicembre Accantonamento Pagamenti (Utili) / Perdite Vers. a f.do Altri movimenti 30 giugno 2021
2020 Attuariali tesoreria INPS
e altri fondi
(Valori in Euro/000)
Trattamento di fine
rapporto e benefici a 63.349 9.744 (6.219) (6.727) (1.075) (7.563)
51.509
dipendenti

La movimentazione della voce in esame è riepilogata di seguito.

La voce "Utili e perdite attuariali" include l'effetto degli utili e delle perdite attuariali rilevati nell'apposita riserva di Patrimonio Netto, così come previsto dallo IAS 19 revised.

La voce "Altri movimenti" si riferisce principalmente agli effetti derivanti da una delibera consiliare del board di Lane, approvata in data 25 maggio 2021, di risoluzione di tutti gli accordi previsti dal piano di previdenza complementare Lane (Supplemental Retirement Benefit Agreement - SRBA) con decorrenza 30 giugno 2021 e dei tassi di cambio.

24. Fondi rischi

Al 30 giugno 2021 i fondi rischi ammontano a € 197,0 milioni come rappresentato nella seguente tabella:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Fondo rischi su partecipazioni 66.789 72.589 5.800
Altri fondi 129.562 124.420 (5.142)
Totale fondi rischi 196.351 197.009 658

I fondi rischi su partecipazioni fanno riferimento alle prevedibili perdite di valore di imprese collegate e joint ventureper la quota che eccede il valore di carico.

Le variazioni del fondo rischi su partecipazioni sono di seguito riepilogate:

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021
Risultato delle partecipazioni valutate in base al metodo del patrimonio netto (945)
Altre variazioni inclusa variazione riserva oscillazione cambi 6.745
Totale variazioni fondo rischi su partecipazioni 5.800

Gli altri fondi includono le seguenti voci:

31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Valori in Euro/000)
Fondi entità in liquidazione 8.690 8.665 (25)
Progetti RSU Campania 27.739 27.739 -
Contenziosi e vertenze legali in corso 19.251 21.233 1.982
Fondi rischi su commesse in corso 38.682 33.307 (5.375)
Altri 35.200 33.474 (1.726)
Totale altri fondi rischi e oneri 129.562 124.420 (5.142)

I fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima dei costi potenzialmente sostenibili per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischi e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

I fondi relativi a entità in liquidazione accolgono accantonamenti a fronte di probabili oneri futuri determinati dalla chiusura delle commesse e delle potenzialità evolutive dei contenziosi passivi in essere.

I fondi stanziati sulle commesse in corso fanno riferimento principalmente:

  • al Gruppo Astaldi per € 15,7 milioni, prevalentemente riferiti alle aree Italia, Polonia e Algeria;
  • al Gruppo Lane per € 14,3 milioni principalmente riferiti alla commessa Cabot Yard.

Tali fondi sono relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti (al netto dei relativi benefici economici).

La voce "Altri" ricomprende gli effetti derivanti dal processo di Purchase Price Allocation relativo all'acquisizione del Gruppo Astaldi pari a € 11,2 milioni.

La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente:

31 dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi /
Rilasci
Var. Area Differenze cambio
e altri movimenti
30 giugno 2021
(Valori in Euro/000)
Totale altri fondi rischi 129.562 13.973 (18.046) -
(1.069)
124.420

I principali accantonamenti stanziati nel periodo sono riferiti al Gruppo Astaldi per € 12,8 milioni.

Gli utilizzi/rilasci del periodo sono riferiti principalmente a:

  • Gruppo Astaldi, utilizzi per € 7,6 milioni e rilasci per € 3,4 milioni;
  • Gruppo Lane, rilasci per € 4,6 milioni.

Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

25. Debiti commerciali verso fornitori

I debiti verso fornitori ammontano a € 2.904,9 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di € 198,3 milioni. Di seguito il dettaglio della voce in esame:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Debiti commerciali verso Terzi 2.552.679 2.748.380 195.701
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate 153.897 156.503 2.606
Debiti commerciali verso fornitori 2.706.576 2.904.883 198.307

I debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono in prevalenza debiti verso società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali società nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti.

Si segnala che la voce in commento include l'importo di € 9,4 milioni (€ 3,3 milioni), riferiti alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".

26. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

Le passività correnti per imposte sul reddito ammontano a € 102,1 milioni, in diminuzione di € 25,2 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2020. La loro composizione è riportata di seguito:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Debiti per Imposte correnti - IRES 46.675 40.096 (6.579)
Debiti per Imposte correnti - IRAP 1.608 1.989 381
Debiti per Imposte correnti - Estero 79.012 60.053 (18.959)
Totale passività correnti per imposte sul reddito 127.295 102.138 (25.157)

Gli altri debiti tributari ammontano a € 90,7 milioni, in aumento di € 14,7 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2020.

La loro composizione è riportata di seguito:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Debiti verso Erario per IVA 41.312 64.402 23.090
Altri debiti per imposte indirette 34.666 26.280 (8.386)
Totale altri debiti tributari 75.978 90.682 14.704

27. Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a € 577,1 milioni (€ 530,5 milioni al 31 dicembre 2020) e sono composte come indicato di seguito:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Debiti verso enti pubblici 33.288 33.291 3
Altri debiti 277.827 265.516 (12.311)
Personale 91.035 84.669 (6.366)
Istituti previdenziali 48.655 48.282 (373)
Altri debiti verso entità del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate 34.455 37.213 2.758
Debiti per indennizzi ed espropri 6.504 71.092 64.588
Ratei e risconti passivi 38.780 37.064 (1.716)
Totale altre passività correnti 530.544 577.127 46.583

I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione intermedia sulla gestione.

Gli altri debiti pari a € 265,5 milioni (€ 277,8 milioni al 31 dicembre 2020) evidenziano una diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di circa € 12,3 milioni. A fine periodo il saldo della voce si riferisce prevalentemente ai debiti derivanti dal consolidamento del Gruppo Astaldi, oltre ai debiti verso ex consorziata del gruppo Cossi, (a tal proposito si fa rinvio a quanto descritto nella nota 16 "Altre attività correnti"), ai debiti relativi ai lavori dell'Alta Capacità/Velocità, e di alcune iniziative estere (Nigeria e Venezuela).

Gli altri debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 37,2 milioni. La composizione del saldo di fine periodo, si riferisce principalmente alle partecipate argentine impegnate nei lavori di risanamento ambientale nell'area di Buenos Aires, alla Astaldi Ingegneria Y Costruccion Limitada operante in Cile e alla joint ventureChurchill Hospital operante nel Regno Unito nel settore ospedaliero.

I debiti per indennizzi ed espropri ammontano a € 71,1 milioni e l'incremento registrato nel periodo afferisce principalmente al Consorzio Iricav Due impegnato nella realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova.

I ratei e risconti passivi ammontano a € 37,1 milioni e diminuiscono di € 1,7 milioni rispetto all'esercizio precedente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
Ratei passivi:
- Commissioni su fideiussioni 3.326 2.370 (956)
- Altri ratei passivi 34.475 31.889 (2.586)
Totale ratei passivi 37.801 34.259 (3.542)
Risconti passivi:
- Prestazione di servizi 979 2.805 1.826
Totale risconti passivi 979 2.805 1.826
Totale ratei e risconti passivi 38.780 37.064 (1.716)

28. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate:

  • fideiussioni contrattuali: ammontano a € 16.024,5 milioni e sono rilasciate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia e partecipazioni a gare, riferite a tutte le commesse in corso di esecuzione. A fronte di alcune delle garanzie contrattuali prestate ai committenti, esistono garanzie prestate da subappaltatori a favore di società del Gruppo; il valore sopra riportato si riferisce per € 5.916,8 milioni a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane e per € 2.427,0 milioni al Gruppo Astaldi;
  • fideiussioni per concessione di finanziamento bancario: ammontano a € 123,6 milioni, delle quali € 20,7 milioni si riferiscono al Gruppo Astaldi;
  • fideiussioni rilasciate per crediti all'esportazione pari a € 7,5 milioni;
  • altre garanzie per complessivi € 1.711,5 milioni che includono garanzie per adempimenti doganali e fiscali per € 21,1 milioni;
  • garanzie reali riguardanti pegno sulle azioni della società di progetto per € 22,2 milioni.

Contenziosi tributari

Webuild S.p.A.

Riguardo al principale contenzioso della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:

  • In data 17 gennaio 2020 si è tenuta l'udienza in Cassazione, relativa alla controversia concernente il rimborso di crediti di imposta di nominali € 12,3 milioni acquisiti da terzi in occasione di precedenti operazioni straordinarie. La Suprema Corte ha cassato la sentenza di secondo grado disponendo il rinvio alla Commissione Tributaria Regionale. La società ha presentato ricorso per riassunzione nei termini di legge.
  • È ancora pendente in primo grado una controversia relativa all'anno 2005 relativa al tecnicismo utilizzato per il cosiddetto riallineamento del valore delle partecipazioni di cui all'art. 128 del D.P.R. n° 917/86 (maggior imponibile accertato € 4,2 milioni), mentre per un'ulteriore controversia avente lo stesso oggetto ma riguardante l'anno 2004 (maggior imponibile accertato € 0,4 milioni) la Corte di Cassazione nell'accogliere i motivi di ricorso della Società aveva disposto il rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che a esito dell'udienza di trattazione tenutasi in data 14 gennaio 2019 con sentenza del 12 febbraio 2019 ha accolto integralmente il ricorso in riassunzione della Società. In data 11 settembre 2019 è stato notificato il ricorso per Cassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate e il ricorso deve ancora essere assegnato alla sezione di competenza.
  • A seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti.
  • In data 21 gennaio 2021 è stato notificato un Avviso di Accertamento alla Webuild Ethiopia Branch da parte delle Autorità fiscali locali (ERCA) concernente la Corporate Income Tax e relativo agli anni di imposta 2017, 2018 e 2019. Il rilievo più importante è relativo alla determinazione dei ricavi, infatti, i verificatori li hanno rideterminati disconoscendo il metodo del Cost to Cost, nonostante sia previsto dalla legge fiscale locale e dai principi contabili internazionali. La ripresa a tassazione comporterebbe un maggior imponibile di circa € 324 milioni equivalenti. La Società, che ritiene di aver operato correttamente, ha provveduto con l'ausilio dei propri consulenti a instaurare un contradditorio con le autorità fiscali locali al fine di ottenere lo sgravio di tale avviso in sede di autotutela ovvero, in subordine, la revisione di tale pretesa. I restanti rilievi "minori" sono stati definiti con il pagamento del dovuto.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come

meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

Fisia Ambiente S.p.A.

In esito a verifica fiscale ai fini IRES per il periodo di imposta 2013 e ai fini IVA con riferimento agli anni 2013, 2014 e 2015, i funzionari dell'Agenzia delle Entrate – D.P. di Genova, con processo verbale di constatazione hanno mosso rilievi sia ai fini IRES per il periodo d'imposta 2013 con asserita indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo del fondo svalutazioni crediti per € 1,5 milioni, sia ai fini IVA con asserita indebita detrazione dell'IVA relativa a spese sostenute per la difesa in giudizio penale di dirigenti e altri lavoratori dipendenti: per gli anni 2013, 2014 e 2015 per complessivi € 0,3 milioni. La Società Fisia Ambiente ha contestato in fatto ed in diritto detti rilievi con le osservazioni e richieste presentate ai sensi dell'art. 12, comma 7, L. n° 212/2000. L'Agenzia delle Entrate ha tuttavia recepito integralmente i rilievi dei verificatori notificando per il periodo d'imposta 2013 due avvisi di accertamento di cui uno ai fini IRES ed uno ai fini IVA e la Società ha presentato motivate istanze ex art. 6 e ss., D.Lgs. n° 218/1997 per tentare di pervenire alla definizione in contraddittorio degli avvisi di accertamento suddetti.

Per quanto riguarda l'IVA, il procedimento di accertamento con adesione non si è perfezionato e, di conseguenza, si è provveduto nel giugno 2019 a presentare ricorso presso la Commissione Tributaria competente, instaurando quindi l'iter giudiziario. La Commissione Tributaria competente si è pronunciata: (i) per l'anno 2013, accogliendo parzialmente il ricorso della società, (ii) per l'anno 2014 rigettando il ricorso della società, (iii) per l'anno 2015, accogliendo in toto il ricorso della società annullando l'avviso di accertamento. In tutti i casi sono stati presentati i relativi ricorsi in appello.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

Fibe S.p.A.

La società Fibe aveva in essere un contenzioso relativamente all'ICI sull'impianto di termovalorizzazione di Acerra.

Nel mese di gennaio 2013 la Società si è vista notificare dal Comune di Acerra avvisi di accertamento in relazione al citato termovalorizzatore con i quali si richiedeva il pagamento dell'ICI e delle relative sanzioni per circa € 14,3 milioni per gli anni dal 2009 al 2011. L'importo preteso dal Comune e contestato dalla Società, è

stato confermato nella sua debenza ma ridotto nell'importo e nelle sanzioni dalla Commissione Tributaria Regionale di Napoli.

La sentenza di secondo grado è stata impugnata per cassazione ed il ricorso è tutt'ora pendente. Nell'esercizio 2015, tuttavia, in via cautelativa si è provveduto ad accantonare l'imposta in contestazione ed i correlativi interessi. In ogni caso Fibe, in data 7 marzo 2018, ha presentato istanza per la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione ai sensi dell'art. 1 del D.L. n° 148/2017 convertito con modificazioni dalla legge n° 172/2017.

Rimangono aperti i contenziosi concernenti i seguenti atti:

1) Avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Casoria, recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni. In maggiore dettaglio, con il predetto avviso di accertamento sono state contestate alla Società le seguenti violazioni: (i) indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza, per un importo complessivo pari ad € 3,1 milioni e (ii) indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta, per un importo complessivo pari ad € 2,0 milioni.

La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con sentenza n° 497, depositata il 25 giugno 2009, ha accolto il ricorso della Società e annullato l'avviso di accertamento. L'Ufficio ha proposto appello. La Società si è costituita in giudizio con atto di controdeduzioni e appello incidentale. La Commissione Tributaria Regionale di Napoli, con sentenza n° 27/1/12, depositata in data 23 gennaio 2012, da un lato, ha confermato la ripresa a tassazione di costi pari ad € 2.771.179,66, per difetto di inerenza/competenza, e, dall'altro lato, ha confermato la detraibilità dell'IVA pari ad € 1.839.943,61. L'Ufficio ha proposto ricorso per Cassazione. La Società ha resistito con controricorso e ricorso incidentale e la relativa causa è stata rinviata a nuovo ruolo.

2) Avviso di accertamento IVA 2004, emesso dall'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Casoria, recante una pretesa fiscale complessiva pari ad € 5,2 milioni. In maggiore dettaglio, con il predetto avviso di accertamento è stata contestata alla Società l'indebita detrazione di Iva, sulla base del presupposto che tutte le prestazioni di servizi ricevute dalla Società avrebbero dovuto essere fatturate con l'aliquota agevolata del 10 per cento, invece di quella ordinaria (20 per cento). La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con sentenza n° 498/01/09, depositata il 25 giugno 2009, ha accolto il ricorso della Società e annullato l'avviso di accertamento. L'Ufficio ha proposto appello. La Società si è costituita in giudizio con atto di controdeduzioni e appello incidentale. La Commissione Tributaria Regionale di Napoli, con sentenza n° 26/1/2012, depositata il 23 gennaio 2012, (i) dopo aver risolto in senso pienamente conforme alla tesi esposta dalla Società nei propri scritti difensivi la "quaestio iuris" dalla cui risoluzione dipendeva la decisione circa la conferma, ovvero l'annullamento, della pretesa fiscale dedotta in giudizio, (ii) ha comunque confermato la pretesa fiscale e sanzionatoria dedotta in giudizio (i.e. così come rideterminata dall'Ufficio nell'atto d'appello). Avverso la predetta sentenza, la Società ha proposto ricorso per cassazione, l'udienza è stata rinviata a nuovo ruolo.

3) Avviso di accertamento IMU 2012, emesso dal Comune di Acerra, recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 551 mila. In maggiore dettaglio, con l'avviso di accertamento, il Comune di Acerra ha accertato l'IMU dovuta in relazione al termovalorizzatore del C.d.R.. Avverso il predetto atto impositivo, la Società ha presentato tempestivo ricorso depositato in data 20 aprile 2017. La Commissione Tributaria Provinciale con

sentenza n° 17386, depositata in data 14 dicembre 2017, ha respinto il ricorso della Società e in data 5 luglio 2019 la Società ha proposto appello avverso la predetta sentenza. In data 13 gennaio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR, sfavorevole alla società. La società ha presentato il relativo ricorso per Cassazione.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

Astaldi S.p.A.

Riguardo ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate e le autorità fiscali dei Paesi esteri si riporta quanto segue:

  • l'Agenzia delle Entrate ha rifiutato la proposta di transazione fiscale ex art. 182ter L.F., presentata nell'ambito della procedura concordataria, con provvedimento di diniego notificato il 14 aprile 2020. Si evidenzia che la citata proposta si fonda sulla richiesta di stralcio per disapplicazione delle maggiori sanzioni, per circa € 8 milioni, sulle debenze tributarie esclusivamente ascrivibili al divieto imposto dalla procedura concordataria di pagare debenze pregresse alla data di presentazione dell'istanza prenotativa. La Società ha proposto ricorso avverso tale provvedimento di diniego in data 9 luglio 2020 contestando alcuni profili nel merito e in diritto. L'Agenzia delle Entrate, in autotutela, ha riconosciuto la non debenza delle maggiori sanzioni derivanti dalla decadenza dalla rateazione per alcuni accertamenti definiti in adesione, i cui pagamenti erano stati interrotti alla data del 28 settembre 2018, pertanto il contenzioso procederà per le altre analoghe posizioni non oggetto di revisione da parte dell'Ufficio. In esecuzione della Proposta Concordataria, la Società ha proceduto al pagamento al pagamento dell'intero debito tributario in privilegio, tenendo conto del predetto rigetto, al netto degli sgravi già riconosciuti e, in caso di definizione del giudicato con esito favorevole alla Società, procederà al recupero delle maggiori somme versate.
  • L'Agenzia delle Entrate ha notificato, in data 28 agosto 2020 l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle Società controllate aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è pari a € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Detto recupero trae origine da una contestazione insorta in merito al credito annuale IVA relativo all'anno 2017, chiesto a rimborso in dichiarazione. Nell'ambito dell'attività istruttoria condotta dall'Agenzia delle Entrate in merito alla rimborsabilità del predetto credito, la stessa ha contestato le modalità di calcolo seguite dalla Società circa la determinazione delle eccedenze nette di debito e di credito trasferite dalle Società controllate alla Capogruppo, nell'ambito del regime IVA di Gruppo. Per effetto di tale diversa interpretazione, l'Agenzia delle Entrate ha rigettato parzialmente il rimborso, per carenza dei requisiti previsti dalla normativa

vigente, autorizzando il riporto a nuovo della parte di credito (asseritamente) non rimborsabile. La società ha impugnato in sede contenziosa il provvedimento di diniego parziale, sostenendo la correttezza del proprio operato anche suffragata da prassi della stessa Agenzia. Il procedimento contenzioso è tutt'ora pendente. L'eventuale soccombenza non produce effetti fiscali rilevanti, neanche dal punto di vista sanzionatorio, ma determina unicamente il riporto a nuovo del maggior credito IVA.

Il suddetto atto di recupero crediti per indebita compensazione rappresenta la conseguenza della diversa interpretazione addotta dall'Agenzia delle Entrate circa la determinazione delle eccedenze nette di debito e credito trasferito dalle Società all'interno del regime IVA di gruppo. Per effetto di tale diversa interpretazione, infatti, vengono a rideterminarsi anche le eccedenze nette di debito e credito generatesi infrannualmente e compensate nelle liquidazioni IVA mensili. I maggiori importi che risultano in tal modo compensati, non essendo stati garantiti all'atto della presentazione della dichiarazione IVA annuale, hanno determinato l'emissione del relativo atto di recupero. La società ha tempestivamente impugnato tale atto in sede contenziosa e il procedimento è tuttora in corso. Anche in questo caso, l'eventuale soccombenza determina, a fronte del recupero delle somme indebitamente compensate, l'insorgenza di un corrispondente maggior credito IVA da riportare a nuovo, restando incisa delle sole sanzioni ed interessi. La Società, anche con l'ausilio dei propri consulenti, ritiene remoto il rischio di soccombenza.

• Succursale Costa Rica: nell'anno 2013 venne avviata una attività di verifica da parte della locale autorità fiscale avente ad oggetto la corretta determinazione della base imponibile ai fini delle imposte dirette sui redditi per l'esercizio 2010 nei confronti della Stabile Organizzazione. L'attività si è conclusa con la notifica di un accertamento di maggior imponibile dovuto al disconoscimento della deducibilità di costi di diversa natura (ammortamenti, costi per salari ed emolumenti al personale, perdite e costi di viaggio e trasposto), per una debenza totale di CRC 776.803.156 (equivalenti a circa € 1,2 milioni al cambio attuale). Con separato atto sono state irrogate sanzioni per CRC 194.200.789 (equivalenti a circa € 0,3 milioni al cambio attuale). La Società, con l'ausilio dei propri consulenti, ha attivato le procedure amministrative e giudiziarie locali per opporsi al predetto accertamento e per far valere la correttezza del proprio operato. In data 3 dicembre 2020 l'Amministrazione Finanziaria ha emesso un provvedimento (Risolution) con cui conferma gli importi dichiarati dalla Società. Attualmente si stanno verificando le procedure necessarie per far dichiarare chiuso il procedimento.

Nell'anno 2015, sempre la Succursale in Costa Rica ha ricevuto un provvedimento relativo al disconoscimento di alcuni crediti d'imposta per ritenute, da parte della locale autorità fiscale relativamente ai periodi fiscali 2011, 2012 e 2013. A fronte di una iniziale richiesta di CRC 640.694.557 (equivalenti a circa € 0,9 milioni al cambio attuale) la Società ha attivato, con l'ausilio dei propri consulenti, i procedimenti amministrativi e giudiziari previsti dalla normativa locale per contestare il predetto provvedimento. La richiesta è stata rideterminata in CRC 132.305.779 (equivalenti a circa € 0,2 milioni al cambio attuale) e i predetti procedimenti sono ancora in corso con un rischio di soccombenza remoto.

• Succursale El Salvador: nell'anno 2016 la succursale in El Salvador ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi aventi ad oggetto presunti ricavi e proventi non

dichiarati e costi ed oneri per i quali è stata disconosciuta la deducibilità e, in particolare: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni (equivalenti a circa € 20,5 milioni) quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni (equivalenti a circa € 0,7 milioni); (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni (equivalenti a circa € 11,7 milioni); (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni (equivalenti a circa € 13,5 milioni). A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Succursale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni (equivalenti a circa € 8 milioni), oltre sanzioni e interessi. La Società, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale. Attualmente tali procedimenti sono in corso con un rischio di soccombenza remoto.

  • COMERI S.p.A.: Si segnala, che la Società del Gruppo, COMERI S.p.A., in data 3 novembre 2010, ha ricevuto dalla Guardia di Finanza Nucleo Polizia Tributaria di Roma un Processo Verbale di Constatazione a seguito di verifica generale operata ai fini delle imposte dirette ed indirette. Nel corso dell'esercizio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla società l'avviso di accertamento che ha pedissequamente recepito gli stessi rilievi contenuti nel citato Processo Verbale di Constatazione. La Società ha, quindi, tempestivamente impugnato il citato Avviso e contemporaneamente ha attivato con l'Agenzia il contraddittorio finalizzato all'ottenimento dell'annullamento amministrativo dell'atto. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza nr. 29543/50/16, pronunciata il 17 novembre 2016 e depositata il 20 dicembre 2016, ha accolto il ricorso presentato da COMERI S.p.A.. In data 14 aprile 2021 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n° 1902/17/2021 ha revisionato la sentenza di primo grado, accogliendo l'appello proposto dall'Ufficio. La Società ha dato incarico ai propri consulenti per l'impugnazione in Cassazione della citata sentenza di secondo grado. Per completezza, si riporta che il suindicato PVC contiene un rilievo concernente il trattamento fiscale dell'atto di transazione sottoscritto tra la Società scrivente e l'ANAS S.p.A. in data 3 maggio 2010, afferente la definizione delle riserve tecniche iscritte nella contabilità di cantiere a tutto il 31 dicembre 2008, alcune delle quali sono state erroneamente considerate dalla Guardia di Finanza maggiori corrispettivi, anziché penalità da risarcimento danni e quindi ritenute integralmente assoggettabili ad IVA al 20%. In relazione al rilievo mosso, si evidenzia che la Società COMERI S.p.A. aveva precedentemente sottoposto a registrazione l'accordo bonario di cui trattasi presso l'Agenzia delle Entrate in data 15 giugno 2010, la quale, in quella sede, aveva richiesto ed accettato il versamento dell'imposta proporzionale di registro sulle sopra riferite riserve, avvalorando per fatto concludente il trattamento tributario riservato ad esse ai fini delle imposte indirette, avendole considerate a carattere risarcitorio e dunque escluse dalla tassazione IVA. Il rilievo prevede un recupero di imposta per IVA non assolta per € 8,5 milioni, oltre sanzioni per € 10,6 milioni e interessi. La Società, anche con l'ausilio dei propri consulenti ritiene comunque remoto il rischio di soccombenza.
  • Astaldi Canada Inc: si segnala che la società Astaldi Canada Inc., società canadese controllata da Astaldi, ha ricevuto a settembre 2019, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale, un

avviso di accertamento con il quale sono state contestate omesse ritenute per circa CAD 1,7 milioni (equivalenti a circa € 1,1 milioni), sui corrispettivi dovuti alla Astaldi per la remunerazione di controgaranzie da quest'ultima assunte per conto e nell'interesse della controllata stessa, per le annualità 2015 e 2016. La società Astaldi Canada Inc., con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Attualmente detto procedimento è ancora in corso e, anche con l'ausilio dei propri consulenti, ritiene remoto il rischio di soccombenza.

• Astaldi Arabia Ltd: Si segnala che per la società Astaldi Arabia Ltd, società controllata da Astaldi, con sede legale in Arabia Saudita, la locale autorità fiscale ha rettificato i redditi dichiarati ai fini delle imposte dirette per gli anni 2007, 2008 e 2009. A seguito di tali rettifiche, basate sul preteso disconoscimento di alcuni costi (acquisti in importazione, interessi ed altri oneri e spese), la maggior imposta accertata ammonta, rispettivamente, a SAR 1,4 milioni, SAR 20,2 milioni e SAR 36,6 milioni (equivalenti, nel totale a circa € 13 milioni), oltre sanzioni per totali SAR 76 milioni (equivalenti a circa € 17 milioni). La società Astaldi Arabia Ltd, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato recupero, e nel contempo ha aderito al vigente istituto, previsto dalla locale normativa, che consentiva la chiusura dell'intera pendenza con il pagamento della sola maggior imposta e con il completo stralcio delle sanzioni.

Si segnala altresì che, sempre la locale autorità fiscale ha contestato irregolarità ai fini IVA (introdotta nell'ordinamento locale dal 2018) contestando imposta e sanzioni per complessivi SAR 137,7 milioni (equivalenti a circa € 30,8 milioni). Anche su tali rilievi, la società, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato e concluso con successo le procedure necessarie per far decadere nella sua interezza la pretesa erariale.

Analisi del conto economico

29. Ricavi

I ricavi del 1° semestre 2021 ammontano a € 3.047,1 milioni in aumento del 49,9% rispetto al 1° semestre 2020.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 1.936.417 2.846.715 910.298
Altri proventi 96.764 200.433 103.669
Totale ricavi e altri proventi 2.033.181 3.047.148 1.013.967

I principali contributi alla formazione dei ricavi del periodo sono riferibili ad alcuni grandi progetti tra cui, in particolare, quelli del Gruppo Astaldi, i lavori dell'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano – Genova, i progetti del Gruppo Lane, in Australia per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile e elettromeccanica dell'impianto idroelettrico di Snowy 2.0 e per la progettazione, costruzione e manutenzione della linea metropolitana di Perth e le commesse attive in Etiopia.

L'analisi dei ricavi e dei proventi per area geografica è riportata nella tabella seguente.

1° semestre 2020 % incidenza sul 1° semestre 2021 % incidenza sul
(Valori in Euro/000) totale totale
Italia 369.931 18% 954.213 31%
UE (esclusa Italia) 143.557 7% 338.329 11%
Oceania 156.989 8% 324.308 11%
America (escluso Lane) 67.977 3% 298.637 10%
Medio Oriente 365.444 18% 264.944 9%
Extra UE 157.599 8% 162.268 5%
Africa 174.559 9% 159.716 5%
Asia 103.733 5% 75.947 2%
Estero 1.169.858 58% 1.624.149 53%
Lane 493.392 24% 468.786 15%
Totale 2.033.181 100% 3.047.148 100%

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Ricavi per lavori 1.893.539 2.802.113 908.574
Ricavi per servizi 38.483 35.130 (3.353)
Ricavi da vendite 4.395 9.472 5.077
Totale ricavi da contratti verso clienti 1.936.417 2.846.715 910.298

Si segnala che nel periodo oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 4,5%.

Al 30 giugno 2021 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 30.498,2 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi coerentemente con le previsioni disponibili.

I contratti in essere includono i contratti verso i committenti se rispettano le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 1527. Si segnala che la voce in esame include corrispettivi variabili nella misura in cui sia ritenuto altamente probabile il loro realizzo.

La voce "Altri proventi" accoglie in prevalenza componenti positivi di reddito originatisi nell'ambito dei progetti in corso di esecuzione e derivanti da attività industriali e accessorie non direttamente imputabili al contratto con la committenza. Si rileva che la suddetta voce evidenzia un incremento pari a € 103,7 milioni principalmente ascrivibile al consolidamento del Gruppo Astaldi, alle rifatturazioni effettuate in Australia con riferimento ad alcune gare a cui il Gruppo sta partecipando e ai proventi derivanti dal ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza (altri proventi nel bilancio del consorzio) relativi al consorzio Iricav Due.

L'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alle realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi in base al quale i costi sostenuti dalla entità di progetto vengono fatturati ai soci consorziati in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione. Considerando che tale fattispecie di ricavo non si riferisce all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non deriva da transazioni contrattuali con il committente, tali componenti positive di reddito sono classificate tra gli "Altri proventi".

30. Costi operativi

I costi operativi relativi al 1° semestre 2021 ammontano a € 3.000,1 milioni (€ 2.042,0 milioni relativi al 1° semestre 2020).

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Costi per acquisti 260.380 432.190 171.810
Subappalti 691.653 969.509 277.856
Costi per servizi 532.558 781.000 248.442
Costi del personale 391.981 503.009 111.028
Altri costi operativi 69.482 178.086 108.604
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 95.947 136.265 40.318
Totale costi operativi 2.042.001 3.000.059 958.058

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto:

27 a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni; b) l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire; c) l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire; d) il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto); e) è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Oltre agli effetti derivanti dal consolidamento del Gruppo Astaldi, la variazione delle singole voci rispetto al 1° semestre 2020 è dovuta alle diverse strutture di costo che possono variare da commessa a commessa e in alcuni casi possono prevedere, da un periodo all'altro, nell'ambito dello stesso progetto, delle modifiche nel modello operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nel periodo in esame. Tali variazioni possono comportare, a seconda della commessa e del periodo di riferimento, variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.

30.1 Costi per acquisti

I costi per acquisti relativi al 1° semestre 2021 ammontano a € 432,2 milioni in aumento di € 171,8 milioni rispetto al 1° semestre 2020.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 260.786 431.836 171.050
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di (406) 353 759
consumo
Totale costi per acquisti 260.380 432.189 171.809

L'incremento dei costi per acquisti è ascrivibile principalmente al consolidamento del Gruppo Astaldi.

30.2 Subappalti

I costi per subappalti relativi al 1° semestre 2021 ammontano a € 969,5 milioni in aumento di € 277,9 milioni rispetto al 1° semestre 2020, come rappresentato nella tabella di seguito.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Subappalti 691.653 969.509 277.856
Totale Subappalti 691.653 969.509 277.856

Tale incremento è ascrivibile principalmente al consolidamento del Gruppo Astaldi.

30.3 Costi per Servizi

I costi per servizi relativi al 1° semestre 2021 ammontano a € 781,0 milioni in aumento di € 248,4 milioni rispetto al 1° semestre 2020, come indicato nella tabella che segue.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 225.532 413.927 188.395
Ribaltamento costi da consorzi 136.336 101.215 (35.121)
Costi per
leasing
70.976 100.069 29.093
Trasporti e dogane 22.886 36.883 13.997
Assicurazioni 26.659 35.450 8.791
Manutenzioni 8.499 30.667 22.168
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 6.171 6.861 690
Altri 35.499 55.928 20.429
Totale costi per servizi 532.558 781.000 248.443

I costi per leasing si riferiscono ai contratti di affitto e noleggio che prevedono pagamenti variabili, siano beni di valore esiguo o contratti di durata inferiore a 12 mesi, i cui canoni sono contabilizzati a conto economico pro-rata al momento del loro sostenimento.

La voce "Consulenze e prestazioni tecniche" include prevalentemente gli oneri di progettazione e posa in opera sostenuti dalle società di progetto e gli oneri per le consulenze legali, amministrative e altre.

La variazione in aumento di € 188,4 milioni rispetto al 1° semestre 2020 è imputabile principalmente al consolidamento del Gruppo Astaldi e ai maggiori costi per servizi di outsourcing sostenuti, in Australia, in particolare con riferimento al progetto per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile e elettromeccanica dell'impianto idroelettrico di Snowy 2.0.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio:

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 147.374 238.975 91.601
Posa in opera 39.146 82.671 43.525
Consulenze legali, amministrative e altre 38.840 91.683 52.843
Altre 172 598 426
Totale consulenze e prestazioni tecniche 225.532 413.927 188.395

30.4 Costi del personale

I costi del personale sostenuti nel 1° semestre 2021 ammontano a € 503,0 milioni in aumento rispetto al 1° semestre 2020 di € 111,0 milioni. Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Salari e stipendi 298.612 378.284 79.672
Oneri sociali e previdenziali 62.374 78.000 15.626
Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti 7.139 9.744 2.605
Altri costi del personale 23.856 36.981 13.125
Totale costo del personale 391.981 503.009 111.028

L'incremento di tali costi è da imputarsi principalmente al consolidamento del Gruppo Astaldi.

Gli altri costi del personale si riferiscono prevalentemente a benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e a rimborsi spese per viaggi e trasferte.

Forza lavoro totale per categoria 30 giugno 2020 31 dicembre 2020 30 giugno 2021
Dirigenti 356 544 518
Impiegati 7.392 8.318 8.351
Operai 18.739 20.300 22.206
Totale 26.487 29.162 31.075

30.5 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi relativi al 1° semestre 2021 ammontano a € 178,1 milioni, in aumento di € 108,6 milioni rispetto al 1° semestre 2020.

La voce in oggetto risulta così dettagliata:

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Oneri diversi di gestione 34.771 103.486 68.715
Commissioni su fidejussioni operative 25.431 54.665 29.234
Minusvalenze 2.177 4.803 2.626
Spese bancarie operative 2.494 4.277 1.783
Altri oneri straordinari 4.609 10.854 6.245
Altri costi operativi 69.482 178.085 108.603

L'incremento degli Altri costi operativi, oltre che al consolidamento del Gruppo Astaldi, è imputabile principalmente agli espropri effettuati dal Consorzio Iricav Due in ottemperanza agli obblighi previsti nell'Atto Integrativo del 6 agosto 2020 e ai decreti di pubblica utilità rilasciati dalla Committente RFI con riferimento alle aree rientranti nei perimetri di progetto quali approvati dal CIPE. Tali attività espropriative sono finalizzate a rendere disponibili al Consorzio le aree necessarie sia all'insediamento delle opere definitive da realizzare sia per le opere provvisorie.

30.6 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

La voce oggetto di analisi comprende ammortamenti e accantonamenti per € 129,9 e svalutazioni pari a € 6,4 milioni, rispettivamente in aumento di € 61,1 milioni e in diminuzione di € 20,8 milioni rispetto al primo semestre 2020, come di seguito riportato:

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Totale Svalutazioni 27.118 6.360 (20.758)
- Ammortamento immobilizzazioni materiali 35.096 33.341 (1.755)
- Ammortamento per diritti di utilizzo 23.358 35.516 12.158
- Ammortamento costi contrattuali 9.731 56.047 46.316
- Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione 683 761 78
- Ammortamento immobilizzazioni immateriali 179 384 205
Ammortamenti 69.047 126.049 57.002
Accantonamenti (218) 3.856 4.074
Totale ammortamenti, accantonamenti 68.829 129.905 61.076
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 95.947 136.265 40.318

La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 129,9 milioni (€ 68,8 milioni) include € 57,2 milioni (€ 10,6 milioni) riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali di cui € 37,8 milioni relativi all'ammortamento derivante dalla Purchase Price Allocationeffettuata a seguito della acquisizione di Astaldi S.p.A.

31. Gestione finanziaria

La gestione finanziaria per il primo semestre 2021 evidenzia un risultato negativo per € 53,8 milioni (negativo per € 48,6 milioni per il primo semestre 2020).

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto:

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Proventi finanziari 42.629 29.101 (13.528)
Oneri finanziari (76.773) (102.360) (25.587)
Utili (Perdite) su cambi (14.487) 19.461 33.948
Totale gestione finanziaria (48.631) (53.798) (5.167)

31.1 Proventi finanziari

I proventi finanziari per l'esercizio 2021 ammontano a € 29,1 milioni (€ 42,6 milioni per il primo semestre 2020) e sono composti come riportato di seguito:

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Interessi attivi e altri proventi finanziari 34.712 19.578 (15.134)
- Altri 16.903 11.599 (5.304)
- Interessi su crediti 13.514 5.843 (7.671)
- Interessi banche 4.295 2.136 (2.159)
Interessi attivi e proventi da società del gruppo non
consolidate e altre parti correlate
4.725 6.199 1.474
Proventi per adeguamento inflazione 3.179 2.953 (226)
Proventi finanziari da titoli 13 371 358
Totale proventi finanziari 42.629 29.101 (13.528)

I proventi finanziari registrano un decremento di € 13,5 milioni principalmente per effetto di:

  • minori interessi su crediti per € 7,7 milioni da attribuirsi prevalentemente alla variazione in diminuzione di interessi di mora per € 9,7 milioni maturati sui claim della filiale Romania relativi al progetto Lugoj – Deva parzialmente compensati da una variazione in aumento di € 2,0 milioni di interessi di mora maturati su altre commesse del Gruppo;
  • variazione in diminuzione della voce "Altri" per € 5,3 milioni per effetto principalmente degli interessi su titoli obbligazionari maturati sul prestito obbligazionario sottoscritto dalla controllata Beyond S.r.l., nell'ambito del "Progetto Italia" nel primo semestre 2020.

31.2 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari per il primo semestre 2021 ammontano a € 102,4 milioni (€ 76,8 milioni per il primo semestre 2020) e sono composti come riportato di seguito:

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Interessi passivi e oneri da società del gruppo (2.361) (4.101) (1.740)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (74.412) (98.259) (23.847)
- Interessi prestiti obbligazionari (19.478) (35.792) (16.314)
- Altri (26.061) (27.197) (1.136)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (20.757) (19.998) 759
- Commissioni bancarie (3.204) (4.339) (1.135)
- Leasing (2.967) (2.882) 85
- Oneri adeguamento inflazione (1.841) (7.894) (6.053)
- Interessi debiti tributari (104) (157) (53)
Totale oneri finanziari (76.773) (102.360) (25.587)

L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo precedente, pari a € 25,6 milioni è stato principalmente generato:

• dal consolidamento di Astaldi per € 20,5 milioni;

  • dall'emissione di nuovi prestiti obbligazionari, avvenute nei mesi di dicembre 2020 e di gennaio 2021, con un effetto incrementativo per € 16,3 milioni;
  • parzialmente compensati dalla riduzione di oneri che hanno avuto esclusivamente effetto nel primo semestre 2020 relativi per € 6,5 milioni alla valutazione di alcuni crediti finanziari e per € 5,7 milioni agli oneri maturati sul finanziamento Beyond S.r.l. utilizzato esclusivamente per l'acquisto dei bond emessi da Astaldi S.p.A.

31.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria del primo semestre 2021 ha generato utili netti pari a € 19,5 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del dollaro statunitense, del BIRR etiope e del Riyal del Qatar.

32. Gestione delle partecipazioni

La gestione delle partecipazioni per il primo semestre 2021 ha evidenziato un risultato negativo pari a € 3,7 milioni, rispetto ad un risultato negativo pari a € 1,7 milioni dello stesso periodo del 2020.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Risultato delle partecipazioni (6.475) (3.834) 2.641
Dividendi 21 24 3
Plusvalenza cessione partecipazione 4.728 - (4.728)
Altri proventi - 80 80
Totale gestione delle partecipazioni (1.726) (3.730) (2.004)

33. Imposte

Il carico fiscale del Gruppo, dettagliato nella tabella di seguito riportata, relativo al 1° semestre 2021 ammonta a € 54,1 milioni e risente principalmente del mancato recupero temporaneo in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni e delle dinamiche dei risultati delle varie società partecipate nei diversi Paesi. Le imposte sul reddito sono state determinate mediante una corretta applicazione della normativa fiscale vigente.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 30.640 50.652 20.012
Imposte differite (anticipate) nette 8.917 2.004 (6.913)
Imposte esercizi precedenti (13.412) 260 13.672
Totale imposte sul reddito 26.145 52.916 26.771
IRAP 432 1.136 704
Totale imposte sul reddito 26.577 54.052 27.475

34. Operazioni con parti correlate

Nel corso del periodo oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
  • Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
    • o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
    • o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
    • o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di società del Gruppo.

L'effettuazione di operazioni con imprese collegate risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati:

Ragione sociale Crediti Attività
finanz.
Altre attività Debiti
comm.li
Debiti
finanz.
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale
(Costi)
Proventi e
(Oneri)
Finanz.
(valori in Euro/000)
C.Tiburtino 127 - - - - - 8 - -
Casada S.r.l. 135 - - - - - 8 - -
CDP S.p.A. - - 766 - - 536.318 - (2.181) -
CEDIV S.p.A. 2.204 3.241 - - - - 10 - 56
Dirlan S.r.l. 118 - - - - - 11 - -
Eni S.p.A. - - - (1.108) - - 5 (237) -
Fincantieri Inf. S.p.A. - - 37 (17.447) - - - (13.090) -
Fintecna S.p.A. 50 - - (124) - - 10 - -
G.A.B.I.RE S.r.l. 2.879 18.001 - - - - 10 - 312
Galla Placida S.c.a.r.l. 144 - - - - - 9 - -
Gruppo PSC S.p.A. 20.186 - - (15.536) - - - (145) -
Imm. Agricola San
Vittorino S.r.l. 184 - - - - - 9 - -
Infernetto S.r.l. 40 - - - - - 4 - -
Iniziative Immobiliari
Italiane S.p.A. - - - - (5.378) - - (627) (4)
Madonna dei Monti S.r.l. 65 - - - (32) - 9 (71) -
Nores S.r.l. 86 - - - - - 5 - -
Plus S.r.l. 157 - - - - - 17 - -
Poste Italiane S.p.A. - - - (1) - - 1 (4) -
Sace BT - - 123 - - 258.092 - (492) (21)
Sace FCT - - - (36) - - - (1.039) (320)
Sace S.p.A. - - - (1.421) - 478.025 - (3.542) (554)
Salini Costruttori S.p.A. - 3.351 11.955 (1.731) - 501.827 85 (1.548) 47
Salini Simonpietro & C. 84 - - - - - 7 - -
Simest S.p.A. - - - - (6.685) 6.738 - - (203)
SNAM Rete Gas S.p.A. - - - (564) - - - - -
Terna S.p.A. - - - (4) - - - (23) -
Zeis S.r.l. 8 2.637 - (7) (852) - 124 - 40
Totale 26.467 27.230 12.881 (37.979) (12.947) 1.781.000 332 (22.999) (647)

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP e da SACE riguardanti:

• adempimenti fiscali, a beneficio dell'agenzia delle entrate;

  • garanzie contrattuali per anticipi contrattuali, buona esecuzione lavori e altre a beneficio dei committenti;
  • garanzie per concessioni di finanziamento a beneficio di istituti bancari.

In aggiunta nel corso del primo semestre sono state effettuate alcune operazioni di cessione di crediti prosoluto con Sace Factoring per un importo complessivo di € 180,2 milioni. Tali operazioni hanno riguardato

prevalentemente la cessione di crediti verso committenti e certificati per stati avanzamento lavori e si qualificano per la derecognitionsecondo le linee guida stabilite dall'IFRS 9.

Si segnalano infine dei contratti di subappalto stipulati in esercizi precedenti con Fincantieri nell'ambito di commesse estere di Astaldi.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese 'partners' che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri soci.

Gli altri rapporti attengono a costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nell'ambito di alcuni progetti di recente avvio. Anche questi rapporti sono regolati da appositi contratti, effettuati a normali condizioni di mercato e, per quanto applicabile, in coerenza con le previsioni delle commesse di riferimento.

I loro effetti economici e patrimoniali sono riflessi, ove pertinenti, nella valutazione delle commesse a cui si riferiscono.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico, mentre l'effetto di tali rapporti sui flussi finanziari, qualora significativo, è evidenziato nel Rendiconto Finanziario:

Totale Entità del Altre entità Totale Incidenza
(valori in Euro/000) 30 giugno 2021 gruppo correlate correlate
Attività finanziarie non correnti 320.300 161.561 701 162.262 50,7%
Crediti commerciali 2.327.708 328.919 26.466 355.385 15,3%
Attività finanziarie correnti 392.451 46.471 26.529 73.000 18,6%
Altre attività correnti 961.027 24.630 12.881 37.511 3,9%
Quota non corrente di passività per leasing 97.902 - 2.057 2.057 2,1%
Finanziamenti 778.487 - 6.685 6.685 0,9%
Quota corrente di finanziamenti 507.384 45.057 - 45.057 8,9%
Quota corrente di passività per leasing 58.644 - 4.204 4.204 7,2%
Debiti commerciali verso fornitori 2.904.883 118.524 37.979 156.503 5,4%
Altre passività correnti 577.127 37.213 - 37.213 6,4%
Totale Entità del Altre entità Totale Incidenza
(valori in Euro/000) 1° semestre 2021 gruppo correlate correlate
Ricavi da contratti verso clienti 2.846.715 71.480 231 71.711 2,5%
Altri proventi 200.433 7.386 102 7.488 3,7%
Costi per acquisti (432.190) (1) (238) (239) 0,1%
Subappalti (969.509) - (13.235) (13.235) 1,4%
Costi per servizi (781.000) (105.007) (958) (105.965) 13,6%
Costi del personale (503.009) - - - 0,0%
Altri costi operativi (178.086) (390) (7.952) (8.342) 4,7%
Svalutazioni (6.360) - - - 0,0%
Ammortamenti, accantonamenti (129.905) (1) (617) (618) 0,5%
Proventi finanziari 29.101 5.734 465 6.199 21,3%
Oneri finanziari (102.360) (2.990) (1.111) (4.101) 4,0%

Operazioni con parti correlate effettuate nell'ambito del Progetto Italia

Scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in favore di Webuild S.p.A.

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi a favore di Webuild. Sebbene l'Operazione sia posta in essere da Webuild con una propria società controllata, tenuto conto della rilevanza della stessa, anche nell'ambito dell'attuazione del c.d. Progetto Italia, la Società ha ritenuto di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e dall'art. 11, lett. f), della Procedura OPC e, pertanto, di porre in essere e applicare su base volontaria i presidi e gli adempimenti procedurali previsti per le "operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza", inclusa la predisposizione del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato.

Inoltre, l'operazione è stata descritta nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6, e in conformità all'Allegato 3B, schema n. 2, al Regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato.

Il Comitato OPC di Webuild, riunitosi in data 19 marzo 2021 ha rilasciato un motivato parere favorevole in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

In data 20 marzo 2021, anche Astaldi ha comunicato l'approvazione dell'Operazione da parte del proprio consiglio di amministrazione, previo motivato parere favorevole del comitato parti correlate istituito al proprio interno.

Il progetto di scissione si è articolato come segue:

  1. Webuild risulta assegnataria di tutte le attività, le passività e i rapporti giuridici di Astaldi post-esdebitazione concordataria che non siano ricompresi nel Patrimonio Destinato, così come definito nel piano concordatario;

  2. I beni, i diritti e gli obblighi afferenti al Patrimonio Destinato rimangono nella titolarità di Astaldi, mantenendo impregiudicato il vincolo di destinazione del Patrimonio Destinato nel rispetto del concordato di Astaldi;

  3. Alla data di efficacia della scissione, gli azionisti di Astaldi riceveranno azioni ordinarie Webuild di nuova emissione, con annullamento di tutte le azioni ordinarie Astaldi (incluse le azioni possedute da Webuild) e conseguente delisting di Astaldi dal Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A. Il rapporto di concambio è definito in 203 azioni ordinarie Webuild per ogni 1.000 azioni ordinarie Astaldi;

  4. Gli eventuali creditori chirografari di Astaldi, che dovessero essere riconosciuti come tali successivamente alla data di efficacia della scissione, avranno diritto a ricevere azioni ordinarie di Webuild e conserveranno il diritto a ricevere da Astaldi strumenti finanziari partecipativi a valere sul Patrimonio Destinato, in conformità al piano concordatario di Astaldi;

  5. Nel contesto della scissione i soci di Webuild alla data immediatamente precedente il giorno di efficacia dell'operazione riceveranno warrant Webuild che daranno loro diritto di ricevere nuove azioni Webuild in numero tale per cui la loro quota partecipativa permanga percentualmente inalterata nell'eventualità che siano emesse nuove azioni Webuild in favore degli ulteriori creditori chirografari di Astaldi sopra descritti. Webuild emetterà inoltre propri warrant in sostituzione di quelli assegnati da Astaldi a talune banche finanziatrici ai sensi della proposta concordataria;

  6. Il capitale sociale della società scissa Astaldi sarà azzerato e contestualmente ricostituito con una sottoscrizione di nuovo capitale da parte della "Fondazione Creditori Chirografari", che accompagnerà, in qualità di socio unico della società scissa Astaldi, la gestione e l'ordinata dismissione del Patrimonio Destinato secondo la proposta concordataria.

Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. si sono quindi verificate tutte le condizioni sospensive sopra riportate e, come conseguenza di quanto sopra, Webuild e Astaldi hanno sottoscritto l'atto di scissione, depositato contestualmente per l'iscrizione presso gli uffici del registro delle imprese di Roma e Milano. Pertanto, subordinatamente alla suddetta iscrizione, la Scissione acquisterà efficacia a fini civilistici, contabili e fiscali in data 1° agosto 2021.

Conferimento da parte di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. di attività italiane nel settore delle infrastrutture

In coerenza con le strategie industriali sottese alla realizzazione del "Progetto Italia", il Gruppo Webuild ha avviato un percorso di focalizzazione delle proprie risorse industriali e produttive relative al mercato italiano.

Tra i molteplici razionali dell'operazione, i principali sono: i) dotarsi di una struttura organizzativa maggiormente idonea a dare risposte adeguate e flessibili alle esigenze connesse alla realizzazione degli investimenti infrastrutturali previsti nel Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza e del Piano nazionale per gli investimenti complementari di cui al DL n. 77 del 2021 e al DL n. 59 del 2021; ii) rispondere ad un'esigenza di redesign organizzativo e di ottimizzazione dei costi indiretti di progetto e dei costi di struttura, attraverso la centralizzazione in strutture di servizi condivisi e back-office automatizzate delle funzioni Amministrazione Finanza e Controllo, Human Resources e Information Technologiese Ufficio Tecnico.

Tale percorso ha previsto la creazione di due società giuridicamente distinte (Webuild Italia S.p.A. e Partecipazioni Italia S.p.A. – "Newco").

Successivamente, in data 22 luglio 2021, i Consigli di Amministrazione di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno deliberato l'aumento di capitale delle rispettive società da liberare integralmente in natura mediante il conferimento da parte di Webuild S.p.A. e di Astaldi S.p.A. dei rispettivi rami d'azienda comprendenti tutte le attività, materiali e immateriali, e le passività legate alle attività italiane nel settore delle infrastrutture, delle relative strutture operative, dei mezzi, del personale e delle risorse necessarie.

La puntuale individuazione del perimetro dei rami d'azienda afferenti ai conferimenti è stata effettuata sulla base delle situazioni patrimoniali predisposte da Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. con riferimento alla data del 31 marzo 2021. I rami d'azienda individuati sono stati oggetto di valutazione da parte di Esperti indipendenti, nominati dalle due società conferenti, dotati di adeguata e comprovata professionalità ai sensi dell'art. 2343 ter, secondo comma, lett. b) del Codice Civile che hanno rilasciato le rispettive relazioni.

I contenuti della valutazione degli Esperti sono stati oggetto di verifica da parte degli amministratori di Webuild Italia S.p.A. e Partecipazioni Italia S.p.A. tenuti ad accertare l'assenza di fatti nuovi rilevanti, tali da modificare sensibilmente il valore dei rami conferiti, nonché la sussistenza dei requisiti di professionalità e indipendenza degli Esperti.

I rami d'azienda saranno trasferiti a Webuild Italia e Partecipazioni Italia con decorrenza 1° agosto 2021 nella consistenza esistente a tale data. Con tale decorrenza, proprietà e possesso dei beni materiali e immateriali, mobili e immobili, nonché tutti i diritti, azioni, ragioni, rapporti giuridici attivi e passivi inerenti i rami d'azienda conferiti saranno trasferiti in capo Webuild Italia e Partecipazioni Italia.

L'efficacia dei conferimenti sarà in ogni caso conseguita in tempo utile per l'esecuzione della scissione di Astaldi. All'esito della scissione, Webuild possiederà direttamente l'intero capitale sociale non solo di Webuild Italia, ma anche di Partecipazioni Italia.

Le operazioni di conferimento sono effettuate in continuità di valori contabili e in regime di neutralità fiscale ai sensi dell'art. 176 comma primo del D.P.R. n. 917/1986 e s.m.i. (T.U.I.R.).

Le operazioni in esame, pur essendo Operazioni con Parti Correlate e di Maggiore Rilevanza, beneficiano del regime di esenzione di all'art. 11 della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate di Webuild S.p.A. in quanto eseguite con società controllata in assenza di interessi significativi di altre parti correlate.

Attraverso i conferimenti le due Newco hanno acquisito le qualificazioni necessarie per succedere nei contratti in corso potendo in ogni caso fruire, a scopo cautelativo e per un periodo transitorio, delle qualificazioni delle

società conferenti.

Tale operazione contribuisce a rafforzare il modello di business del Gruppo, ispirato ad un modello Glocal, all'interno del quale la Corporate Webuild S.p.A. rappresenta il centro di expertise che concentra il know-how tecnico cross funzionale ed eroga servizi a società satellite, indipendenti da un punto di vista di Governance, ma soggette a direzione, coordinamento e controllo da parte del Gruppo. Il modello che si intende replicare in Italia è già stato implementato con successo negli Stati Uniti con la controllata Lane.

35. Utile per azione

L'utile per azione è riportato in calce al prospetto di conto economico complessivo.

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile (perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Nella tabella che segue viene riepilogato il calcolo effettuato; si segnala che al 30 giugno 2021 il capitale sociale è composto da azioni ordinarie n° 892.172.691 e azioni di risparmio pari a n° 1.615.491.

Il numero delle azioni proprie in portafoglio è pari a n° 1.330.845 azioni.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nella nota 19 "Patrimonio netto".

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2020 1° semestre 2021
Risultato delle attività continuative (85.754) (64.491)
Interessenza e pertinenza dei terzi 2.211 8.582
Risultato delle attività continuative attribuibile ai soci della controllante (83.543) (55.909)
Risultato delle attività continuative e cessate (85.754) (67.939)
Interessenza e pertinenza dei terzi 2.211 8.582
Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai soci della controllante (83.543) (59.356)
Risultato da garantire agli azionisti di risparmio 588 588
Media delle azioni ordinarie in circolazione 890.842 890.842
Media delle azioni di risparmio in circolazione 1.615 1.615
Numero medio delle azioni 892.458 892.458
Numero medio delle azioni diluite 892.458 892.458
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) (0,09) (0,06)
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) (0,09) (0,07)
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) (0,09) (0,06)
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) (0,09) (0,07)

36. Eventi successivi

Non sono intercorsi eventi significativi successivi al 30 giugno 2021, se non quanto espressamente già riferito nella Relazione intermedia sulla gestione.

37. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/606429328.

28 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

38. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel 1° semestre 2021 il Gruppo Webuild non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione Consob n° DEM/606429329.

29 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Webuild S.p.A.
Italia Euro 600.000.000 100 100 integrale
Astaldi S.p.A. Italia Euro 340.431.460 66,966 66,101 0,865 Varie integrale(*)
3E System S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 66,966 - 66,966 NBI S.p.A. integrale(*)
A1 Motorway Tuszyn Polonia PLN 100 94,99 5 Salini Polska Ltd Liability integrale
Pyrzowice lot F Joint Venture
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
A10 S.c.r.l. Italia Euro 10.000 41,867 - 41,867 NBI S.p.A. integrale(*)
Afragola FS S.c.a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 66,966 55,274 Astaldi S.p.A. integrale(*)
11,692 NBI S.p.A.
AGN HAGA AB Svezia SEK 1.000 26,786 26,786 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Aguas de Punilla Sociedad Cile CLP 40.000.000.000 66,965 66,965 Astaldi Concessions S.p.A. integrale(*)
Concesionaria S.A.
Al Maktoum International
Airport J.V.
Emirati Arabi 29,4 29,4 Lane Mideast Contrac. LLC integrale
AR.GI. S.c.p.A. Italia Euro 35.000.000 66,959 66,959 Astaldi S.p.A. integrale(*)
AS.M. S.c.r.l. Italia Euro 10.000 50,834 50,834 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Associazione Astaldi-SOMET Romania 26,786 26,786 Astaldi S.p.A. integrale(*)
TIAB-UTI GRUP
Astaldi Algerie-E.u.r.l. Algeria DZD 50.000.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi Arabia Ltd. Arabia SAR 5.000.000 66,966 40,180 Astaldi S.p.A. integrale(*)
26,786 Astaldi International Ltd.
Astaldi Bulgaria L.t.d. (in liq.) Bulgaria BGN 5.000 66,966 - 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi Canada Design and Canada CAD 20.000 66,966 66,966 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale(*)
Construcion Inc.
Astaldi Canada Enterprises Canada CAD 10.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Inc.
Astaldi Canada Inc.
Canada CAD 20.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi Concessioni S.p.A. Italia Euro 22.635.327 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi Concessions S.p.A. Italia Euro 300.000 66,966 - 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi Construction USA USD 18.972.000 44,072 44,072 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Corporation
Astaldi de Venezuela C.A. Venezuela VEB 110.300 66,834 66,834 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi India Services LLP India INR 30.003.000 66,959 66,959 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi International Inc. Liberia 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astaldi International Ltd. (in Regno Unito 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
liq.)
Astaldi Mobilinx Hurontario
GP Inc.
Canada 66,966 66,966 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale(*)
Astaldi Polska zo.o. (in liq.) Polonia PLZ 120.000 66,966 - 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Astaldi-Max Bogl-CCCF J.V.
Romania RON 40.000 44,198 44,198 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astalnica S.A. Nicaragua NIO 2.000.000 65,627 65,627 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astalrom S.A. Romania RON 3.809.897 66,77 66,77 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Astur Construction and Trade
A.S.
Turchia TRY 35.500.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Beyond S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 integrale
Bielle Impianti S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 50,225 - 50,225 NBI S.p.A. integrale(*)
Bovino Orsara AV Italia Euro 10.000 61,742 45 16,742 Astaldi S.p.A. integrale(**)
Brennero Galleriaacque
S.c.r.l.
Italia Euro 10.000 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Bussentina S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 52,838 52,838 Astaldi S.p.A. integrale(*)
C.O.MES. S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 20.000 36,831 36,831 Astaldi S.p.A. integrale(*)
C43 Water Management
Builders
USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Capodichino AS.M. S.c.r.l. Italia Euro 10.000 44,753 44,753 Astaldi S.p.A. integrale(*)
CDE S.c.a.r.l. Italia Euro 10.000 60 60 integrale
CO.ME.NA. S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 20.658 47,166 47,166 Astaldi S.p.A. integrale(*)
CO.MERI S.p.A. Italia Euro 35.000.000 66,959 66,959 Astaldi S.p.A. integrale(*)
CO.VA. S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 40,18 - 40,18 NBI S.p.A. integrale(*)
Collegamenti Integrati Veloci
C.I.V. S.p.A.
Italia Euro 20.000 85 85 integrale
Compagnia Gestione Italia Euro 200.000 100 100 integrale
Macchinari CO.GE.MA. S.p.A.
Consorcio Constructor Salini
Impregilo - Cigla
(florianopolis)
Brasile 100 60 40 Cigla S.A. integrale
Consorcio Impregilo Yarull Rep. Dominicana 70 70 integrale
Consorzio Alta Velocità
Torino/Milano - C.A.V.TO.MI.
Italia Euro 5.000.000 74,69 74,69 integrale
Consorzio C.A.V.E.T. -
Consorzio Alta Velocità
Emilia/Toscana
Italia Euro 5.422.797 75,983 75,983 integrale
Consorzio Cociv Italia Euro 516.457 99,999 92,753 7,246 C.I.V. S.p.A. Integrale
Consorzio Cossi LGV Ceneri Svizzera 70,8 50,8 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
20 CSC Costruzioni S.A.
Consorzio Hirpinia AV Italia Euro 10.000 86,786 60 26,786 Astaldi S.p.A. integrale(**)
Consorzio Iricav Due Italia Euro 510.000 70,546 45,44 25,106 Astaldi S.p.A. integrale(**)
Consorzio Libyan Expressway Italia Euro 10.000 58 58 integrale
Contractor

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Consorzio Scilla (in liq.)
Italia Euro 1.000 51 51 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Consorzio Stabile Busi (in liq.) Italia Euro 100.000 63,634 - 62,948 NBI S.p.A. integrale(*)
0,016 C.I.T.I.E. (in liq.)
0,670 3E System S.r.l. (in Liq.)
Consorzio Stabile Operae Italia Euro 500.000 66,296 65,627 Astaldi S.p.A. integrale(*)
0,670 NBI S.p.A.
Constructora Ariguani SAS En Colombia COP 100.000.000 100 100 integrale
Reorganizacion
Constructora Astaldi Cile CLP 10.000.000 66,296 66,296 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Cachapoal Limitada
Construtora Impregilo y Brasile BRL 2.480.849 100 100 integrale
Associados S.A.-CIGLA S.A.
Copenaghen Metro Team I/S Danimarca 99,989 99,989 integrale
Corso del Popolo Engineering Italia Euro 10.000 64,707 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
S.c.r.l.
Corso del Popolo S.p.A. Italia Euro 1.200.000 55 55 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Cossi Costruzioni S.p.A. Italia Euro 10.000.000 63,5 63,5 integrale
CSC Costruzioni S.A. Svizzera CHF 2.000.000 100 100 integrale
CSI Simplon Consorzio Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. integrale
DEAS S.c.r.l. Italia Euro 10.000 38,171 - 38,171 NBI S.p.A. integrale(*)
DIRPA 2 S.c.r.l. Italia Euro 50.020.000 66,296 - 66,296 Consorzio Stabile Operae integrale(*)
DMS Design Consortium Italia Euro 10.000 40,18 40,18 Astaldi S.p.A. integrale(*)
S.c.r.l.
Empresa Constructora Metro Cile CLP 23.025.000.000 100 99,9 0,1 Cigla S.A. integrale
6 Lt.d.a.
Fibe S.p.A. Italia Euro 3.500.000 99,998 99,989 0,003 Impregilo Intern. Infrastruc.
N.V.
integrale
0,006 Fisia Ambiente S.p.A.
Fisia - Alkatas Joint Venture Turchia 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia Ambiente S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 integrale
Fisia Italimpianti S.p.A. Italia Euro 3.400.000 100 100 integrale
Fisia LLC Oman OMR 250.000 70 70 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia Muhendislik VE Insaat Turchia 100 100 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Anonim Sirketi
Fisia-Alkatas-Alke J.V. Turchia 48 48 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Galfar - Salini Impregilo - Qatar 40 40 integrale
Cimolai J.V.
Garbi Linea 5 S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
GE.SAT. S.c.a r.l. Italia Euro 10.000 36,061 23,438 Astaldi S.p.A. Integrale(*)

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x 12,623 Astaldi Concessions S.p.A.
Generalny Wykonawca Salini
Polska - Impregilo -
Kobylarnia S.A.
Polonia 66,68 33,34 33,34 Salini Polska Ltd Liability integrale
Groupement Astaldi -
Consider TP
Algeria 40,18 40,18 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Groupement de
Raccordement de la Station
d'El Hamma (G.R.S.H.)
Algeria 66,966 34,153 Astaldi S.p.A. integrale(*)
32,813 Astaldi Algerie - E.u.r.l.
Grupo ICT II SAS Colombia COP 9.745.180.000 100 100 integrale
HCE Costruzioni S.p.A. Italia Euro 2.186.743 100 100 integrale
HCE Costruzioni Ukraine LLC Ucraina Euro 10.000 100 1 99 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Hirpinia Orsara AV Italia Euro 10.000 61,742 45 16,742 Astaldi S.p.A. integrale(**)
IGLYS S.A. Argentina ARS 10.000.000 100 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Impregilo International
Infrastructures N.V.
Paesi Bassi Euro 45.000 100 100 Lane Constr. Corporation integrale
Impregilo Lidco Libya Co Libia DL 5.000.000 60 60 integrale
Impregilo New Cross Ltd Regno Unito GBP 2 100 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Impregilo-SK E&C-Galfar al
Misnad J.V.
Qatar 41,25 41,25 integrale
Impregilo-Terna SNFCC J.V. Grecia Euro 100.000 51 51 integrale
INC - Il Nuovo Castoro Algerie
S.a.r.l.
Algeria DZD 301.172.000 99,983 99,983 integrale
Infraflegrea Progetto S.p.A. Italia Euro 500.000 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. integrale(*)
IS Joint Ventures Australia 100 50 50 Salini Australia PTY L.t.d. integrale
Italstrade CCCF JV Romis
S.r.l.
Romania RON 540.000 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Italstrade S.p.A. Italia Euro 611.882 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Joint Venture Impregilo S.p.A.
- S.G.F. INC S.p.A.
Grecia -
-
100 100 integrale
JV Salini - Secol Romania 80 80 integrale
Kayi Salini Samsung Joint
Venture
Turchia 33 33 integrale
Laguna S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 56,72 - 56,72 NBI S.p.A. integrale(*)
Lane Abrams Joint Venture USA 51 51 Lane Constr. Corporation integrale
Lane Construction
Corporation
USA USD 1.392.955 100 100 Lane Industries
Incorporated
integrale
Lane Corman Joint Venture USA 60 60 Lane Constr. Corporation integrale
Lane DS - NC Consortium
(Ada)
Emirati Arabi 24,5 24,5 Lane Mideast Contrac. LLC integrale

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Lane Industries Incorporated
USA USD 5 100 100 Salini Impregilo - US integrale
Lane Infrastructure Inc. USA USD 10 100 Holdings Inc.
100 Lane Industries
integrale
Incorporated
Lane Mideast Contracting
LLC
Emirati Arabi AED 300.000 49 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Lane Mideast Qatar LLC Qatar QAR 5.000.000 49 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Lane Securety Paving J.V. USA 60 60 Lane Constr. Corporation integrale
Lane Worldwide Infrastructure
Inc
USA USD 10 100 100 Lane Industries
Incorporated
integrale
LMH_lane Cabot Yard J.V. USA 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
Melito S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 77.400 66,667 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Mercovia S.A. Argentina ARS 10.000.000 60 60 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Messina Catania lotto Nord Italia Euro 10.000 61,742 45 16,742 Astaldi S.p.A. integrale(**)
Messina Stadio S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 30.600 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Metro B S.r.l. Italia Euro 20.000.000 52,52 52,52 integrale
Metro B1 S.c.a.r.l. Italia Euro 100.000 80,7 80,7 integrale
Metro Blu S.c.r.l. Italia Euro 10.000 83,483 50 33,483 Astaldi S.p.A. integrale(**)
Mondial Milas-Bodrum
Havalimani Uluslararasi
Terminal İşletmeciliği Ve
Yatirim A.S.
Turchia TRY 37.518.000 53,573 53,573 Astaldi Concessions S.p.A. integrale(*)
Mosconi S.r.l. Italia Euro 100.000 63,5 63,5 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
Napoli Cancello Alta Velocità Italia Euro 10.000 86,786 60 26,786 Astaldi S.p.A. integrale(**)
S.c.r.l.
NBI Elektrik Elektromekanik
Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S.
Turchia TRY 10.720.000 66,966 63,617 NBI S.p.A. integrale(*)
3,349 Astur Construction and
Trade A.S.
NBI S.p.A. Italia Euro 7.500.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Nlf Nowa Lodz Fabryczna Sc Polonia 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Nuovo Ospedale Sud Est
Baresen S.c.r.l. – NOSEB
S.c.r.l.
Italia Euro 35.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Ospedale del Mare S.c.r.l. (in
liq.)
Italia Euro 50.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Ospedale Monopoli Fasano
S.c.r.l.
Italia Euro 10.000 34,153 34,153 NBI S.p.A. integrale(*)
Partecipazioni Italia S.p.A. Italia Euro 100.000 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Partenopea Finanza di
Progetto S.c.p.A.
Italia Euro 9.300.000 66,959 66,959 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Passante Dorico S.p.A. Italia Euro 24.000.000 63,072 47 16,072 Astaldi S.p.A. integrale(**)

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti metodo
sottoscritto interessenza indirettamente consolidamento
o valutazione
]x
]x
PGH Ltd
Nigeria NGN 52.000.000 100 100 integrale
Pietrarossa S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Piscine dello Stadio S.r.l. Italia Euro 851.000 96,023 96,023 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Portovesme S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 66,953 66,953 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Redo-Association Congo 66,966 50,225 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Momentanée
16,742 Astaldi Internationale Inc.
Reggio Calabria - Scilla
S.c.p.a. (in liq.)
Italia Euro 35.000.000 51 51 integrale
RI.MA.TI. S.c.a.r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 83,42 83,42 integrale
Rivigo J.V. (Nigeria) Ltd Nigeria NGN 100.000.000 70 70 PGH Ltd integrale
Romairport S.r.l. Italia Euro 500.000 66,472 66,472 Astaldi S.p.A. integrale(*)
S. Agata FS S.c.r.l. Italia Euro 20.000 86,786 60 26,786 Astaldi S.p.A. integrale(**)
S. Filippo S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 53,573 53,573 Astaldi S.p.A. integrale(*)
S.P.T.-Società Passante Italia Euro 50.000 55,247 55,247 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Torino Sc.r.l.
SA.PI. NOR Salini Impregilo -
Pizzarotti J.V.
Norvegia 51 51 integrale
Salerno-Reggio Calabria Italia Euro 50.000.000 51 51 integrale
S.c.p.a. (in liq.)
Salini Australia PTY L.t.d. Australia AUD 4.350.000 100 100 integrale
Salini Impregilo - Duha Joint Slovacchia 75 75 integrale
Venture
Salini Impregilo - Healy J.V. USA 100 60 40 Lane Constr. Corporation integrale
(Cleveland)
Salini Impregilo - Healy J.V. USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
(Tunnel 3RPORT Indiana)
Salini Impregilo - Healy J.V.
NEBT
USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Salini Impregilo - NRW Joint Australia 80 80 integrale
Venture
Salini Impregilo - Tristar Emirati Arabi 60 60 integrale
Salini Impregilo - US Holdings USA USD 1.100 100 100 integrale
Inc.
Salini Impregilo Canada Canada 100 100 integrale
Holding Inc.
Salini Impregilo Civil Works Canada 100 100 Salini Impregilo Canada
Holding Inc.
integrale
Salini Impregilo Mobilink Canada 100 100 Salini Impregilo Canada integrale
Hurontario GP Inc. Holding Inc.
Salini Impregilo S.p.A. - The
Lane Construction Co. - Jose
Argentina ARS 10.000 75 73 2 Lane Constr. Corporation integrale
J Chediack S.A. UTE

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
]x
Salini Insaat Taahhut Sanayi
Ve Ticaret Anonim Sirketi (in
Turchia TRY 50.000 100 100 integrale
liq.)
Salini Malaysia SDN BHD
Malaysia MYR 1.100.000 100 90 10 CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Namibia Proprietary Namibia NAD 100 100 100 integrale
L.t.d.
Salini Nigeria L.t.d. Nigeria NGN 10.000.000 100 99 1 CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Polska - Todini - Salini Polonia PLN 100 74,99 25 Salini Polska Ltd Liability integrale
Impregilo - S7 JV
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Polonia PLN 95 71,24 23,75 Salini Polska Ltd Liability integrale
Impregilo - Pribex - S3 JV
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Polonia PLN 95 71,24 23,75 Salini Polska Ltd Liability integrale
Impregilo - Pribex - S8 JV 0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska L.t.d. Liability Co Polonia PLN 393.450 100 100 integrale
Salini Saudi Arabia Company
L.t.d.
Arabia SAR 1.000.000 51 51 integrale
Sartori Tecnologie Industriali Italia Euro 500.000 66,966 - 66,966 NBI S.p.A. integrale(*)
S.r.l. (in liq.)
SC Hydro Pty Ltd Australia 50 50 Salini Australia PTY L.t.d. integrale
SCI ADI Ortakligi Turchia TRY 10.000 50 50 integrale
SCLC Polihali Diversion Lesotho 69,99 69,99 integrale
Tunnel J.V.
Scuola Carabinieri S.c.r.l. (in Italia Euro 50.000 51,162 51,162 Astaldi S.p.A. integrale(*)
liq.)
Seac S.c.r.l. (in liq.) Congo 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Seli Tunneling Denmark Danimarca DKK 130.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
A.p.s.
Sirjo S.c.p.A. Italia Euro 30.000.000 80,18 40 40,18 Astaldi S.p.A. integrale(**)
SLC Snowy Hydro Joint Australia 65 64,99 0,01 Lane Constr. Corporation integrale
Venure
Sociedad Austral
Mantenciones y Operaciones
Cile CLP 1.000.000 66,966 50,225 Astaldi Concessions S.p.A. integrale(*)
S.p.A.
16,742 NBI S.p.A.
Società Autostrada Broni - Italia Euro 28.902.600 60 60 integrale
Mortara S.p.A.
Suramericana de Obras Venezuela VEB 2.874.118.000 100 99 1 CSC Costruzioni S.A. integrale
Publicas C.A.- Suropca C.A.
Susa Dora Quattro S.c.r.l. (in Italia Euro 51.000 60,269 60,269 Astaldi S.p.A. integrale(*)
liq.)

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
T.E.Q Construction Enterprise
Canada CAD 10.000 66,966 66,966 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale(*)
Inc.
TB Metro S.r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 51 51 integrale
Texas High Speed Rail USA 100 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
The Lane Blythe Construction
J.V.
USA 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
Thessaloniki Metro CW J.V.
(AIS JV)
Grecia 50 50 integrale
Tione 2008 S.C.ar.l. (in liq.) Italia Euro 50,907 - 50,907 Consorzio Stabile Busi (in
Liq.)
integrale(*)
Todini Akkord Salini Ucraina 100 25 75 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Toledo S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 60,533 60,533 Astaldi S.p.A. integrale(*)
Transmisora del Sur S.p.A. Cile CLP 1.000.000 66,966 66,966 Astaldi Concessions S.p.A. integrale(*)
Valle Aconcagua S.A. Cile CLP 19.064.993 56,458 56,458 Astaldi Concessions S.p.A. integrale(*)
Webuild Italia S.p.A. Italia Euro 100.000 100 100 integrale (a)
Western Station J.V, Arabia 51 51 integrale
Abeinsa Infr. e Fisia
Italimpianti UTE Salalah
Spagna 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
AGP Metro Polska Polonia 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Ankara Etlik Hastane Sglik
hizmetleri isletme yatirim A.S.
Turchia TRY 267.240.000 34,153 30,804 Astaldi Concessioni S.p.A. joint oper.(*)
3,348 Astaldi S.p.A.
Arge Tulfes Pfons Austria Euro 1.000 49 49 joint oper.
Arriyad New Mobility Arabia 33,48 33,48 joint oper.
Consortium
Asocierea Astaldi -
Romania 46,876 46,876 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Euroconstruct Trading 98
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Romania 40,18 40,18 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Infrastructure Systems SO,
L.t.d.
Asocierea Astaldi Spa – Max Romania 33,463 26,786 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Boegl Romania Srl – Astalrom
Sa – Consitrans S.R.L. (Ogra
Campia Turzii) 6,677 Astalrom S.A.
Asocierea Astaldi Spa -
Euroconstruct Trading 98 SRL
Romania 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
- RCV Global Group SRL
(Piata Sudului)
Asocierea Astaldi-FCC Romania 33,148 33,148 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Salcef-Thales, lot 2°a
Asocierea Astaldi-FCC Romania 33,148 33,148 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Salcef-Thales, lot 2°b

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Asocierea JV Astaldi S.p.A. -
Romania 40,18 40,18 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Max Bogl
Asocierea Lot 3 FCC-Astaldi Romania 33,148 33,148 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Convensa
Astadim S.C. Polonia PLZ 10.000 60,269 60,269 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Romania 66,917 50,225 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Joint Venture 16,693 Astalrom S.A.
Astaldi-FCC Joint Venture Romania 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Astaldi-FCC-Delta ACM-AB Romania 31,806 31,806 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Construct
Astaldi-FCC-UTI-ACTIV Romania 26,110 26,110 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
(Metro 5) Asocierea
Astaldi-Gulermak Joint Turchia TRY 1.500 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Venture
Astaldi-Max Boegl Romania Romania 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Astaldi-Max Boegl Romania Romania 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Nadlac Arad Lot 2 Joint
Venture
Astaldi-Max Bogl Romania 18,523 18,523 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Euroconstruct-Tecnologica
Priect Bucuresti J.V.
Astaldi-SC Euroconstruct Romania 66,95 63,611 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Tranding 98-SC Astalrom
Asocierea
3,339 Astalrom S.A.
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Turchia TRY 1.500 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Joint Venture
Astaldi-UTI-Romairport J.V. Romania 46,728 26,786 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
19,942 Romairport S.r.l.
Aster Astaldi-TIM Polonia 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Termomeccanica Ecologica
Aster Dantiscum Polonia PLZ 10.000 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Aster Resovia TM e Polonia 32,813 32,813 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Termomeccanca Ecologica
Astaldi S.C.
Avrasya Metro Grubu - AMG Turchia TRY 1.000 28,126 28,126 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
J.V.
BSS-KSAB JV Arabia 37,5 37,5 joint oper.
Civil Works Joint Ventures Arabia 59,14 52 7,14 Salini Saudi Arabia joint oper.
Company L.t.d.
CMC - Mavundla - Impregilo Sud Africa 39,2 39,2 joint oper.
J.V.
Consorcio Ana Cua Paraguay 36,831 36,831 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti metodo
sottoscritto interessenza indirettamente consolidamento
o valutazione
]x
]x
Consorcio Constructor Nicaragua 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Tumarin
Consorcio Contuy Medio Venezuela -
-
36,4 36,4 joint oper.
Grupo A C.I. S.p.A. Ghella
Sogene C.A., Otaola C.A.
Consorcio Europeo Hospital Nicaragua 19,855 19,855 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
de Chinandega
Consorcio Rio Mantaro Perù 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Consorcio Rio Urubamba Perù 26,786 26,786 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Consorzio Constructor M2 Perù 25,5 25,5 joint oper.
Lima
Consorzio Constructora El Honduras 32,813 32,813 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Arenal
Consorzio Gdansk Polonia 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Consorzio Lublino Polonia 63,604 63,604 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Daelim-Astaldi-WIKA Joint Indonesia 20,09 20,09 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Venture
FCC Construccion S.A. – Romania 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Astaldi S.p.A., Joint Venture
Fisia Abeima Salalah J.V. Oman OMR 35,7 35,7 Fisia LLC joint oper.
Fisia Italimpianti suc. Argentina 65 65 Fisia Italimpianti filiale joint oper.
Argentina-Acciona Agua suc. Argentina
Argentina UTE
G.R.B.K. Barrage de Kerrada Algeria 45,992 45,992 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
et Adduction Chelif-Kerrada
du Transfert M.A.O
Gebze-İzmir Otoyolu İnşaati Turchia TRY 50.000 11,719 11,719 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
(NOMAYG) Adi Ortakligi
Ghazi-Barotha Contractors Pakistan -
-
57,8 57,8 joint oper.
J.V.
Groupement Astaldi-Somatra Tunisia 40,18 40,18 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Get (G.A.S.)
Groupement ASTEH Algeria 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Groupement GR-RDM Algeria 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
GS Inima -Fisia Italimp. S.p.A. Oman OMR 6.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper. (a)
UTE Barka V Swro
GS Inima -Fisia Italimp. S.p.A. Oman OMR 6.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper. (a)
UTE Ghubrah III Swro
I 405 Partners Joint Venture USA 17,629 17,629 Astaldi Construction joint oper.(*)
Corporation
Ika Izmir Demiryolu Joint Turchia TRY 10.000 22,099 22,099 Astur Construction and joint oper.(*)
Venture Trade A.S.
Ilka Metro Yapim Joint Turchia TRY 10.000 10,045 10,045 Astur Construction and joint oper.(*)
Venture Trade A.S.
Lodz Consorzio Polonia 26,786 26,786 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Max Boegl-Astaldi, Joint
Romania 26,786 26,786 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Venure
Mobilinx Hurontario Canada 60,750 42 Salini Impregilo Civil Works joint oper.(**)
Contractor
18,750 Astaldi Canada Design &
Construction Inc.
Mobilinx Hurontario DBJV Canada 42,125 42,125 Mobilinx Hurontario
Contractor
joint oper.(**)
Nadlac-Arad JV Romania 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Nathpa Jhakri J.V. India USD 1.000.000 60 60 HCE Costruzioni S.p.A. joint oper.
NBI-A4 Joint Venture Turchia TRY 1.500 66,959 66,959 NBI Elektrik Elekt. Tesisat
Insaat
joint oper.(*)
NBI-A4 Tunnel Joint Venture Turchia 66,959 66,959 NBI S.p.A. joint oper.(*)
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Francia 50 50 joint oper.
Impregilo S.p.A.
Obrainsa - Astaldi Consorzio Perù 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Reliance-Astaldi, J.V. India 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Rinfra-Astaldi, J.V. India 17,411 17,411 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Sailini Impregilo - NGE Genie Francia 65 65 joint oper.
Civil S.a.s
South Al Mutlaa J.V.
Kuwait 55 55 joint oper.
Southland Astaldi, Joint Canada 20,090 20,090 Astaldi Canada Design & joint oper.(*)
Venture Construction Inc.
Telt Villarodin-Bourget Francia 33,33 33,33 joint oper.
Modane Avrieux
Tristar Salini Joint Venture Emirati Arabi 40 40 joint oper. (a)
UJV Astaldi S.p.A. (Suc. Cile), Cile 33,483 33,148 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
VCGP (Ag en Chile) e VCGP–
Astaldi Ingenieria y Const.Ltd
0,335 VCGP - Astaldi Ingenieria y
Construccion Limitada
UTE Abeima Fisia Shoaibah Arabia 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. Romania 43,528 43,528 Astaldi S.p.A. joint oper.(*)
Aegek-Impregilo-Aslom J.V. Grecia 45,8 45,8 p.netto
AGL JV USA 20 20 Lane Constr. Corporation p.netto
Aguas del Gran Buenos Aires Argentina ARS 45.000.000 42,589 16,504 23,727 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
S.A. (in liq.) 2,358 Iglys. S.A.
AM S.c.r.l. Italia Euro 10.000 28,621 28,621 NBI S.p.A. p.netto(*)
Ankara Etlik Hastane Isletme
Ve Bakim Anonim Sirketi
Turchia TRY 50.000 34,153 34,153 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto(*)
Arge Haupttunnel Eyholz Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Arge Secondo Tubo
Svizzera 40 5 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Atayde North Holding Messico 26,786 26,786 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Autopistas del Sol S.A. Argentina ARS 175.396.394 19,818 19,818 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Autostrada Nogara Mare
Adriatico S.c.r.l. (in liq.)
Italia Euro 120.000 15,402 8,706 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto(*)
6,697 Astaldi S.p.A.
Avola S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Avrasya Metro Grubu S.r.l .
(in Liq.)
Italia Euro 10.000 28,126 28,126 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Biomedica S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 28,572 28,572 Consorzio Stabile Busi (in
liq.)
p.netto(*)
Brennero Tunnel Construction
S.c.r.l.
Italia Euro 100.000 31,628 31,628 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
C.F.M. S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 40.800 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
C.P.R.2 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
C.P.R.3 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Cagliari 89 S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 49 49 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
CGR Consorzio Galliera
Roveredo
Svizzera 37,5 37,5 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Churchill Construction
Consortium
Regno Unito 30 30 Impregilo New Cross Ltd p.netto
Churchill Hospital J.V. Regno Unito 50 50 Impregilo New Cross Ltd p.netto
CMC - Consorzio Monte
Ceneri lotto 851
Svizzera 40 40 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CMR Consorzio Svizzera 47,5 47,5 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CMS Consorzio Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CO.SAT S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Col De Roches Svizzera 90 90 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Colli Albani S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 40,18 40,18 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Consorcio Contuy Medio Venezuela -
-
47,991 29,04 18,951 Astaldi S.p.A. p.netto(**)
Consorcio
Federici/Impresit/Ice
Bolivia USD 100.000 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Cochabamba
Consorcio Grupo Contuy
Proyectos y Obras de
Venezuela -
-
55,648 33,329 22,319 Astaldi S.p.A. p.netto(**)
Ferrocarriles
Consorcio Normetro
Portogallo 13,18 13,18 p.netto
Consorcio OIV-TOCOMA Venezuela 40 40 p.netto
Consorcio V.I.T. - Tocoma Venezuela -
-
35 35 p.netto

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Consorcio V.I.T. Caroni -
Venezuela 35 35 p.netto
Tocoma
Consorcio V.S.T. Tocoma Venezuela -
-
30 30 p.netto
Consortium CSC S.A.-Zuttion Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Construction S.A.
Consortium Zuttion Svizzera 40 40 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Constructions-CSC-Orrlati
Consorzio 201 Quintai Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio 202 Quintai Svizzera 30 30 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso 2 Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici Italia Euro 46.000 55,660 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto(**)
Todini (in liq.)
22,320 Astaldi S.p.A.
Consorzio Astaldi-Federici Italia Euro 100.000 83,475 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto(**)
Todini Kramis
33,480 Astaldi S.p.A.
Consorzio Cà di Ferro Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio CEMS Svizzera 33,4 33,4 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Consarno Italia Euro 20.658 16,742 16,742 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Consorzio del Sinni Italia Euro 51.646 43,16 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio di Penta Ugo Vitolo Italia Euro 2.582 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
(in liq.)
Consorzio di Riconversione Italia Euro 46.481 10 10 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Industriale Apuano - CO.RI.A.
S.c.r.l.
Consorzio EPC Perù 18,25 18,25 p.netto
Consorzio Ferrofir (in liq.) Italia Euro 30.987 77,977 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto(**)
44,644 Astaldi S.p.A.
Consorzio Fonomen Svizzera 33,33 33,33 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio GI.IT. (in liq.) Italia Euro 2.582 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Consorzio GIC Svizzera 30 30 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio H20 Morobbia Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Imprese Lavori Italia Euro 15.494 33,333 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
FF.SS. di Saline - FEIC
Consorzio Iniziative Italia Euro 41.316 35,001 35,001 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Ferroviarie - INFER
Consorzio Iricav Uno Italia Euro 520.000 28,697 28,697 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Consorzio Ital.Co.Cer. (in
Liq.)
Italia Euro 51.600 20,090 20,090 Astaldi S.p.A. p.netto(*)

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Consorzio Italvenezia (in liq.)
Italia Euro 77.450 66,966 66,966 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Consorzio Kallidromo Grecia Euro 8.804 23 23 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Lotto 742-01 Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Masnan Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MEGE Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MM4 Italia Euro 200.000 53,655 32,135 21,520 Astaldi S.p.A. p.netto(**)
Consorzio NOG.MA (in liq.) Italia Euro 600.000 16,767 16,767 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Noovocento (in liq.) Italia Euro 51.640 27,295 27,295 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Consorzio Piottino Svizzera 45 45 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Pizzarotti Todini Italia Euro 100.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Kef-Eddir. (in liq.)
Consorzio Portale Vezia (CPV Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Lotto 854)
Consorzio Probin Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Sarda Costruzioni Italia 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Generali - SACOGEN
Consorzio TDB Teris - 2 Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Trevi - S.G.F. INC Italia Euro 10.000 45 45 p.netto
per Napoli
Consorzio Vedeggio Svizzera 99 99 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Vertiaz Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Zeb Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CS Consorzio Svizzera 85 85 CSC Costruzioni S.A. p.netto
DCSC Data Center Swiss Svizzera 99,9 99,9 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Contractor
Depurazione Palermo S.c.r.l.
(in liq.)
Italia Euro 20.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Diga di Blufi S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Dolomiti Webuild Implenia Italia Euro 10.000 51 51 p.netto
E.R. Impregilo/Dumez y Argentina USD 539.400 20,75 18,75 2 Iglys S.A. p.netto
Asociados para Yaciretê -
ERIDAY
Ecosarno S.c.r.l. (in Liq.) Italia Euro 50.490 22,322 22,322 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
EDIL.CRO S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 16,65 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Enecor S.A. Argentina ARS 8.000.000 30 30 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Etlik Hastane P.A. S.r.l. Italia Euro 110.000 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Eurolink S.c.p.a. Italia Euro 150.000.000 45 45 p.netto
Fisia Abeima LLC Arabia SAR 500.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti metodo
sottoscritto interessenza indirettamente consolidamento
o valutazione
]x
]x
Fisia GS Inima (Al Ghubra) Oman OMR 250.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
LLC
Flatiron West Inc.- The Lane USA 40 40 Lane Constr. Corporation p.netto
Constr. Corp. J.V.
Flatiron-Lane J.V. USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane 95 LLC USA 35 35 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane LLC USA 35 35 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane South Carolina USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
LLC
Forum S.c.r.l. Italia Euro 51.000 73,559 20 53,559 Astaldi S.p.A. p.netto(**)
Fosso Canna S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 21,429 21,429 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Gaziantep Hastane Sanglik Turchia TRY 175.200.000 24,5 24,5 p.netto
Hizmetleri Isletme Yatrim
Joint Stock Company
Gaziantep Hastanesi Isletme Turchia TRY 6.050.000 50 50 p.netto
Ve Bakim Hizmetleri
Grand Capital Ring Russia 16,808 16,808 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Groupement Eurolep Svizzera 14,733 14,733 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Grupo Empresas Italianas - Venezuela VEB 10.500.000 55,655 33,333 22,322 Astaldi S.p.A. p.netto(**)
GEI
Grupo Unidos Por El Canal Panama USD 1.000.000 48 48 p.netto
S.A.
GS Inima Fisa (Barka) LLC Oman OMR 250.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
I4 Leasing LLC USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
ICA LT Limited Liability Russia 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Company
Impregilo Arabia Ltd Arabia SAR 40.000.000 50 50 p.netto
Impresit Bakolori Plc Nigeria NGN 100.800.000 50,707 50,707 p.netto
Interstate Healy Equipment USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
J.V.
Intraflegrea S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 46.600 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
IRINA S.r.l. (in liq.) Italia Euro 103.300 36 36 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Isarco S.c.r.l. Italia Euro 10.000 41 41 p.netto
Isibari S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 15.494 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
J.V. Salini Impregilo - Rep. Ceca 50 50 p.netto
Doprastav
Joint Venture Aktor-Webuild Grecia 26,7 26,7 p.netto
Ansaldo-STS-Hitachi Rail
Utaly (ex AIASA JV)
Joint Venture Impregilo S.p.A. Grecia -
-
66 66 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
- Empedos S.A. - Aktor A.T.E.
(in liq.)

]x
Joint Venture Terna -
Grecia
-
-
45
45
Impregilo
Kallidromo Joint Venture
Grecia Euro
29.347
23
20,7 HCE Costruzioni S.p.A.
2,3 Consorzio Kallidromo
La Maddalena
Svizzera
66,67
5
61,67 CSC Costruzioni S.A.
La Quado S.c.a.r.l. (in liq.)
Italia Euro
10.000
35
35 HCE Costruzioni S.p.A.
Lane Water LLC
USA
100
100 Lane Constr. Corporation
Line 3 Metro Stations
Grecia
50
50
M.N. Metropolitana di Napoli
Italia Euro
3.655.397
15,148
15,148 Astaldi S.p.A.
S.p.A.
M.O.MES. S.c.r.l.
Italia Euro
10.000
40,180
40,180 Astaldi S.p.A.
Messina Catania tratto Nord
Italia Euro
10.000
61,742
45
16,742 Astaldi S.p.A.
Metro C S.c.p.a.
Italia Euro
150.000.000
23,103
23,103 Astaldi S.p.A.
Metro de Lima Linea 2 S.A.
Perù PEN
368.808.060
18,25
18,25
Metrogenova S.c.r.l. (in liq.)
Italia Euro
25.500
50,234
35,627
14,607 Astaldi S.p.A.
Mobilink Hurontario General
Canada
30,375
21 Salini Impregilo Mobilink
Partnership
Hur. GP Inc.
9,375 Astaldi Mobilinx Hur. GP
Inc.
Mobilinx Hurontario Services
Canada
17,357
12
5,357 Astaldi Canada Design and
L.t.d.
Cons. Inc.
Mose Bocca di Chioggia
Italia Euro
10.000
10,045
10,045 Astaldi S.p.A.
S.c.r.l.
Mose-Treporti S.c.r.l.
Italia Euro
10.000
23,438
23,438 Astaldi S.p.A.
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico
Italia Euro
40.000
33,483
33,483 Astaldi S.p.A.
S.c.r.l. (in liq.)
Nova Metro S.c.r.l. (in liq.)
Italia Euro
40.800
16,139
16,139 Astaldi S.p.A.
Nuevo Pudahuel S.A.
Cile CLP
156.099.851
10,045
10,045 Astaldi Concessioni S.p.A.
Ochre Solutions Holdings Ltd
Regno Unito GBP
20.000
40
40 Impregilo Intern. Infr. N.V.
Olbia 90 S.c.r.l. (in liq.)
Italia Euro
10.200
24,5
24,5 HCE Costruzioni S.p.A.
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S.
Turchia TRY
5.000.000
11,719
11,719 Astaldi S.p.A.
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S.
Turchia TRY
5.000.000
12,148
12,148 Astaldi S.p.A.
Otoyol Yatirim Ve İsletme A.S.
Turchia TRY
4.180.000.000
12,148
12,148 Astaldi S.p.A.
Passante di Mestre S.c.p.A.
Italia Euro
50.000.000
42,424
42,424 HCE Costruzioni S.p.A.
(in liq.)
Pedelombarda S.c.p.a.
Italia Euro
80.000.000
63,072
47
16,072 Astaldi S.p.A.
Pedemontana Lombarda
Italia Euro
10.000
23,706
23,706 NBI S.p.A.
Manutenzioni S.c.r.l.
Pegaso S.c.r.l. (in Liq.)
Italia Euro
260.000
29,298
29,298 Astaldi S.p.A.
Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
p.netto
p.netto
p.netto
p.netto
p.netto
p.netto
p.netto(*)
p.netto(*)
p.netto(**)
p.netto(*)
p.netto
p.netto(**)
p.netto (a)(**)
p.netto(**)
p.netto(*)
p.netto(*)
p.netto(*)
p.netto(*)
p.netto(*)
p.netto
p.netto
p.netto(*)
p.netto(*)
p.netto(*)
p.netto
p.netto(**)
p.netto(*)
p.netto(*)

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
PerGenova S.c.p.a.
Italia Euro 1.000.000 50 50 p.netto
Piana di Licaca S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 29,294 29,294 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Puentes del Litoral S.A. (in Argentina ARS 43.650.000 26 22 4 Iglys S.A. p.netto
liq.)
Purple Line Transit USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
Constructors LLC
Rasoira Consorzio Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Renovation Palais Des
Nations S.A.
Svizzera CHF 100.000 17 17 CSC Costruzioni S.A. p.netto
S. Anna Palermo S.c.r.l. (in Italia Euro 40.800 71,6 71,6 p.netto
liq.)
S. Benedetto S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 25.823 57 57 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
S. Leonardo S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 34,153 34,153 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
S. Ruffillo S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 60.000 35 35 p.netto
S.E.I.S. S.p.A. Italia Euro 3.877.500 32,367 32,367 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Salini Impregilo - Kolin Turchia 50,01 50,01 p.netto (a)
Salini Strabag Joint Ventures Guinea Euro 10.000 50 50 p.netto
Sclafani S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.400 41 41 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
SEDI S.c.r.l. Italia Euro 10.000 34 34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Segrate S.c.r.l. Italia Euro 10.000 35 35 p.netto
Sellero S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 24,765 24,765 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
SFI Leasing Company USA 30 30 p.netto
Shimmick CO. INC. - FCC CO USA 30 30 p.netto
S.A. - Impregilo S.p.A -J.V.
Sibar Arge Svizzera -
-
60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Sistranyac S.A. Argentina ARS 3.000.000 20,101 20,101 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Skanska-Granite-Lane J.V. USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
SOC 24 Russia Russia 16,808 16,808 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Sociedad Concesionaria Cile CLP 15.000.000 34,153 34,153 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto(*)
Metropolitana De Salud S.A.
Soingit S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 41.317 29,489 29,489 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Tangenziale Seconda S.c.r.l. Italia Euro 45.900 28,615 28,615 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
(in liq.)
Tartano S.r.l. Società Agricola Italia Euro 110.000 20,638 20,638 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Techint S.A.C.I.- Hochtief Argentina -
-
35 26,25 8,75 Iglys S.A. p.netto
A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys
S.A. UTE
TM-Salini Consortium Malaysia -
-
90 90 p.netto
Trieste Due S.c.a.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 28.575 28.575 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto

Ragione sociale
]x
nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
Unionport Constructors J.V.
USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
Valdostana Condotte - Cossi Italia Euro 100.000 12,7 12,7 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
VCGP - Astaldi Ingenieria y Cile CLP 66.000.000 33,483 33,483 Astaldi S.p.A. p.netto(*)
Construccion Limitada
VE.CO. S.c.r.l. Italia Euro 10.200 25 25 p.netto
VSL Electrical, Signing, USA 100 100 Lane Constr. Corporation p.netto
Lighting LLC
Yacylec S.A. Argentina ARS 20.000.000 18,67 18,67 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Yuma Concessionaria S.A. Colombia COP 26.000.100.000 48,326 40 8,326 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Acqua Campania S.p.A. Italia Euro 4.950.000 0,1 0,1 Impregilo Intern. Infr. N.V. costo
Asse Sangro Consorzio (in Italia Euro 464.811 3,189 3,189 Astaldi S.p.A. costo(*)
liq.)
BSS J.V. - Air Academy Arabia -
-
5 5 costo
project
C.F.C. S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 0,007 0,007 Astaldi S.p.A. costo(*)
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Italia Euro 8.035 0,328 0,261 NBI S.p.A. costo(*)
Idr. Elettr. Soc. Cooperativa
(in liq.)
0,067 3E System S.r.l. (in liq.)
CE.DI.R. S.c.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. costo
Centoquattro S.c.r.l. Italia Euro 10.000 8,083 8,083 NBI S.p.A. costo(*)
Centotre S.c.r.l. Italia Euro 10.000 8,384 8,384 NBI S.p.A. costo(*)
CO.SA.VI.D. S.c.r.l. Italia Euro 25.500 0,007 0,007 Astaldi S.p.A. costo(*)
Consorzio Aree Industriali Italia Euro 408.000 2 2 Fisia Ambiente S.p.A. costo
Potentine (in liq.)
Consorzio Casale Nei Italia Euro 27.889 2,779 2,779 HCE Costruzioni S.p.A. costo
Consorzio Centro Uno (in liq.) Italia Euro 154.937 1,339 1,339 Astaldi S.p.A. costo(*)
Consorzio Cona (in liq.) Italia Euro 751.950 3,342 3,342 NBI S.p.A. costo(*)
Consorzio Costruttori TEEM Italia Euro 10.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. costo(a)
Consorzio Groupement Lesi Italia Euro 258.228 0,007 0,007 Astaldi S.p.A. costo(*)
Dipenta
Consorzio infrastruttura area Italia Euro 129.114 7,5 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. costo
metropolitana - Metro Cagliari
(in liq.)
Consorzio Malagrotta Italia Euro 2.840 0,023 0,023 Astaldi S.p.A. costo(*)
Consorzio Nazionale Italia Euro 130 1 1 costo
Imballaggi - CO.NA.I.
Consorzio Terme di Sardara -
CON.TER.SAR. (in liq.)
Italia 0,1 0,1 HCE Costruzioni S.p.A. costo

]x
Consorzio Tratta
Italia Euro
155.535
11,871
11,871 Astaldi S.p.A.
Determinante Città Vitale -
TRA.DE.CIV
Consorzio Utenti Servizi
Italia Euro
10.500
0,007
0,007 Astaldi S.p.A.
Salaria Vallericca
Consorzio Venezia Nuova
Italia Euro
274.000
11,753
11,753 Consorzio Italvenezia
DIRPA S.c.r.l.
Italia Euro
50.000.000
66,283
66,283 Consorzio Stabile Operae
Elektromak - Mekatronik -
Turchia
0,067
0,067 NBI Elektrik Elektromekanik
NBI, Joint Venture
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.)
Italia Euro
4.264.000
0,244
0,244
Fusaro S.c.r.l. (in liq.)
Italia Euro
10.200
0,007
0,007 Astaldi S.p.A.
Grassetto S.p.A. (in liq.)
Italia Euro
111.650.000
0,001
0,001 HCE Costruzioni S.p.A.
Guida Editori S.c.r.l. (in liq.)
Italia Euro
10.329
0,703
0,703 Astaldi S.p.A.
Hobas Italiana S.p.A. (in liq.)
Italia
8,829
8,829 HCE Costruzioni S.p.A.
Immobiliare Golf Club Castel
Italia Euro
4.540.340
0,444
0,444 HCE Costruzioni S.p.A.
D'Aviano S.r.l.
Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-
Grecia GRD
3.000.000
1
1 HCE Costruzioni S.p.A.
Ate Gnomon S.A., J.V.
Istituto per lo Sviluppo Edilizio
Italia Euro
2.500.000
2,534
1
1,4 HCE Costruzioni S.p.A.
ed Urbanistico - ISVEUR
S.p.A. (in liq.)
costo()
costo(
)
costo()
costo(
)
costo()
costo
costo(
)
costo
costo(*)
costo
costo
costo
costo(**)
0,134 Astaldi S.p.A.
Istituto Promozionale per
Italia Euro
111.045
0,119
0,119 I.L.IM. S.r.l. (in liq.)
costo
l'Edilizia S.p.A. - Ispredil
S.p.A.
Joint Venture Aktor S.A. -
Grecia
-
-
0,1
0,1
costo
Impregilo S.p.A.
Lambro S.c.r.l.
Italia Euro
200.000
0,01
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
costo(a)
Lane-Developement Co. For
Qatar
0,49
0,49 Lane Mideast Qatar LLC
costo
Road Works-Tadmur Joint
Venture
Manifesto S.p.A. (in liq.)
Italia
0,36
0,36 CO.GE.MA. S.p.A.
costo
Markland S.r.l. (in liq.)
Italia Euro
66.810
1,9
1,9
costo
Metro 5 S.p.A.
Italia Euro
53.300.000
1,339
1,339 Astaldi S.p.A.
costo(*)
Mia Adi Ortakligi J.V.
Turchia
8,036
8,036 Astur Construction and
costo(*)
Trade A.S.
Mika Adi Ortakligi J.V.
Turchia
10,045
10,045 Astur Construction and
costo(*)
Trade A.S.
MN 6 S.c.r.l.
Italia Euro
51.000
14,151
13,482 M.N. Metropolitana di
costo(*)
Napoli S.p.A.
0,670 Astaldi S.p.A.
Mose Operae S.c.r.l.
Italia Euro
10.000
11,572
11,572 Astaldi S.p.A.

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti
indirettamente
metodo
consolidamento
o valutazione
]x
]x
Nomisma - Società di Studi Italia Euro 20.433.801 0,245 0,245 HCE Costruzioni S.p.A. costo
Economici S.p.A.
Normetro - Agrupamento Do Portogallo PTE 100.000 2,12 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. costo
Metropolitano Do Porto, ACE
Nova Via Festinat Industrias Italia Euro 10.329 0,007 0,007 Astaldi S.p.A. costo(*)
(in liq.)
Pavimental S.p.A. Italia Euro 10.116.452 0,402 0,402 Astaldi S.p.A. costo(*)
PROG.ESTE S.p.A. Italia Euro 11.956.151 1,807 1,807 NBI S.p.A. costo(*)
S.A.T. S.p.A. Italia Euro 19.126.000 0,67 0,67 Astaldi S.p.A. costo(*)
S.I.MA. GEST 3 S.c.r.l. (in
liq.)
Italia Euro 50.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. costo
Salini Impregilo Bin Omran
J.V.
Qatar 50 50 costo
Simple Partership Ictas
Astaldi
Russia 0,007 0,007 Astaldi S.p.A. costo(*)
Skiarea Valchiavenna S.p.A. Italia Euro 12.000.000 1,035 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. costo(**)
0,110 Astaldi S.p.A.
SPV Linea M4 S.p.A. Italia Euro 61.531.500 16,086 9,634 6,452 Astaldi S.p.A. costo(**)
Tangenziale Esterna S.p.A. Italia Euro 464.945.000 0,001 0,001 costo(a)
Todini-Impregilo Almaty Kazakhstan 0,01 0,01 costo
Khorgos J.V.
Transmetro - Construcao de
Metropolitano A.C.E.
Portogallo 5 5 HCE Costruzioni S.p.A. costo
Valtellina Golf Club S.p.A. italia Euro 2.813.300 0,404 0,292 Cossi Costruzioni S.p.A. costo
0,112 Mosconi S.r.l.
Veneta Sanitaria Finanza di
Progetto S.p.A. - V.S.F.P.
Italia Euro 20.500.000 0,67 0,335 Astaldi S.p.A. costo(*)
S.p.A. 0,335 Astaldi Concessions S.p.A.
Wurno Construction Materials Nigeria NGN 3.300.000 5,071 5,071 Impresit Bakolori Plc costo
- WUCOMAT Ltd
Consorcio Impregilo - OHL Colombia 100 100 Impregilo Colombia SAS (*)
I.L.IM. - Iniziative Lombarde
Immobiliari S.r.l. (in liq.)
Italia Euro 10.000 100 100 (*)
Salini - Impregilo Joint
Venture for Mukorsi
Zimbabwe - 100 99,9 0,1 HCE Costruzioni S.p.A. (*)

(°) Società Uscite dal perimetro di consolidamento

(a) Società non operativa.

(*) Partecipazione di Astaldi

(**) Partecipazione in condivisione con Astaldi

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2021.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 29 luglio 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Salini

Massimo Ferrari

Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato